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SUMMARY:"14 Agosto" al festival Il Respiro del Pubblico a Firenze
DESCRIPTION:Può il teatro competere con l’intelligenza artificiale nel raccontare l’essere umano?  14 Agosto\, la nuova produzione della compagnia Teatro dei Lupi\, offre una risposta – o forse pone la domanda – in prima nazionale il 28 novembre 2025 al festival Il Respiro del Pubblico di Firenze: scritto e diretto da Alberto Corba\, lo spettacolo immagina un futuro così vicino da sembrare presente\, dove realtà e finzione si confondono e l’IA diventa specchio dell’umanità\, tentando di riprodurne emozioni\, fallimenti e fragilità. \n\n\n\nCorba mette in dialogo due strumenti opposti: il teatro\, antico quanto il mondo\, e l’intelligenza artificiale\, giovane e in continua crescita. Da questa unione nasce un’esperienza scenica che indaga se sia possibile comprendere il futuro e\, forse\, smettere di temerlo. Protagonisti dello spettacolo sono Miki e Davide – interpretati da Michelangiola Barbieri Torriani e Davide Benaglia – attrice e drammaturgo\, coppia nella vita e nel lavoro\, impegnati nella ricerca di un linguaggio capace di coniugare urgenza artistica e dialogo col pubblico. Quando i due decidono di integrare l’IA nel processo creativo\, i confini tra realtà e finzione si sfumano: il successo travolge\, ma la perfezione del meccanismo rivela presto le sue crepe. \n\n\n\n14 Agosto diventa così un racconto di emozioni\, fallimenti\, tradimenti e conseguenze inevitabili\, dove la fallibilità umana si misura con la logica implacabile dell’algoritmo. Attraverso una scrittura che alterna rigore scientifico e riflessione filosofica\, Corba esplora la paura del futuro e la progressiva perdita di umanità nel presente\, segnato da crisi climatiche\, instabilità politica e incertezze globali. Il pubblico diventa così testimone di un esperimento scenico che mette in discussione conoscenza\, controllo e sensibilità. \n\n\n\nPer informazioni e prenotazioni: +39 3923034894 telefono/Whatsapp / info@cantiereobraz.it o su https://cantiereobraz.it/il-respiro-del-pubblico-festival/ 
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SUMMARY:"Acido" all'Ar. Ma Teatro
DESCRIPTION:Farfalla di Giada presenta il dramma intenso e attuale “Acido”\, scritto da Enza Li Gioi e interpretato da Eleonora Manara. Lo spettacolo debutta il 28 Novembre alle ore 21:00 presso l’Ar.Ma Teatro in Via Ruggero di Lauria 22\, Roma\, offrendo una profonda riflessione sul ruolo della donna nella storia\, nell’arte e nella letteratura. \n\n\n\n“Acido” racconta la storia di una donna legata da molti anni a un uomo mediocre\, infedele e indifferente. Dopo essere stata lasciata\, la donna inizia una nuova relazione con un uomo che la rende felice. L’ex\, pur avendo una nuova compagna e un figlio\, continua a controllare la sua vita. Di fronte a questa situazione\, l’ex reagisce sfigurandola con l’acido. \n\n\n\nRicoverata in una clinica per la ricostruzione plastica e privata anche della vista\, la protagonista riflette sulla sua vita\, sulla condizione femminile e sull’ancestrale conflitto tra maschile e femminile\, chiamando in campo il ruolo delle donne nella storia\, nell’arte e nella letteratura. \n\n\n\nLo spettacolo vanta la regia di Tiziana Biscontini e vede la partecipazione amichevole di Biancamaria Toccagni. Gli interpreti LIS (Lingua dei Segni Italiana) sono Michela Ortolani e Thomas Buhling. \n\n\n\n• Regia: Tiziana Biscontini \n\n\n\n• Costumi: Valentina Ciaralli \n\n\n\n• Make-up Artist: Isabella Morelli \n\n\n\n• Interpreti LIS: Michela Ortolani e Thomas Buhling \n\n\n\n“Acido non è solo un racconto di violenza\, ma un viaggio intimo nella psiche di una donna che\, pur privata di tutto\, ritrova la forza nella sua stessa condizione e nella storia delle donne che l’hanno preceduta. Le sue riflessioni la condurranno a una decisione coraggiosa e davvero insolita\,” ha dichiarato un rappresentante della produzione Farfalla di Giada. \n\n\n\nFarfalla di Giada è la compagnia di produzione che sostiene progetti teatrali e artistici volti a esplorare tematiche sociali e umane con particolare attenzione alla condizione femminile e all’innovazione scenica. \n\n\n\n• Telefono (Ar.Ma Teatro):  \n\n\n\n06 51964061 \n\n\n\n• Email (Ar.Ma Teatro): infoarmateatro@gmail.com
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SUMMARY:"PALLAKSCH" al Teatro Basilica
DESCRIPTION:l TeatroBasilica presenta la rassegna PALLAKSCH\, curata da Pallaksch\, in programma dal 28 al 30 novembre 2025. Tre giornate di teatro contemporaneo che attraversano linguaggi diversi – ritualità musicale\, sperimentazione digitale e introspezione personale – con spettacoli capaci di sorprendere\, coinvolgere e spiazzare. \n\n\n\nProgramma della rassegna: \n\n\n\n\n28 novembre\, ore 21.00 – Ghost Track – Techno-racconti da una provincia fantasmaDaniele Turconi\, Gianluca Agostini | Coproduzione: Qui e Ora\, Tib Teatro\, PallakschUn viaggio tra narrazione breve e musiche elettroniche\, dove cinque personaggi ai margini prendono vita in un universo sospeso tra realtà\, fantasia e club culture.\n\n\n\n29 novembre\, ore 21.00 – Il teatropostaggio da un milione di dollariGiacomo Lilliù\, Pier Lorenzo Pisano | Produzione: PallakschUna performance digitale su Telegram che trasforma Goldoni in selfie\, gif\, emoji e meme\, creando un’esperienza teatrale imprevedibile e ironica.\n\n\n\n30 novembre\, ore 16.30 – Tremenda insufficienza dei nostri cuoriArianna Primavera | Produzione: PallakschMonologo intimo e dissacrante sulla fatica emotiva di vivere\, tra ironia\, malinconia e ricerca di equilibrio in un mondo disfunzionale.\n\n\n\n\nAllegate trovate il comunicato stampa completo e alcune immagini di scena per approfondire. \n\n\n\nVi aspettiamo al TeatroBasilica
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SUMMARY:"VARIAZIONI ERNAUX" al Teatro Villa Lazzaroni
DESCRIPTION:Sarà in scena dal 28 al 30 novembre al Teatro di Villa Lazzaroni lo spettacolo VARIAZIONI ERNAUX dall’opera letteraria di Annie Ernaux\, da un’idea di Francesca Fava\, drammaturgia e interpreti Francesca Fava\, Arianna Ninchi\, Anna Paola Vellaccio. \n\n\n\n“Variazioni Ernaux. Je me souviens trois hommes” è nato dall’immersione delle tre protagoniste nella scrittura di Annie Ernaux\, premio Nobel 2022 “per il coraggio e l’acutezza clinica con cui ha svelato le radici\, gli straniamenti e i vincoli collettivi della memoria personale”. Il primo esito di questo studio appassionato\, è stato un ciclo di letture sceniche a tre voci al Teatro Vascello di Roma per la rassegna Curiosità letterarie\, nell’aprile 2023\, in cui è stato restituito l’io intimo dell’autrice attraverso passaggi significativi da dieci suoi romanzi. Nel 2024\, al Florian Metateatro di Pescara\, il progetto si sviluppa in scrittura scenica focalizzandosi su tre libri: La donna gelata (2021)\, Passione semplice (2013)\, Il Ragazzo (2022). \n\n\n\nNe è emersa una biografia sentimentale\, segreta e tormentata\, una sorta di confessione \n\n\n\nche racconta l’innamoramento congelato nel matrimonio\, la dipendenza amorosa di una nuova struggente passione\, e la relazione anticonvenzionale con un giovane nella maturità della scrittrice. Sulla scena appaiono le tre età di una donna: una donna che ricorda i suoi uomini. Le storie si intrecciano in un unico ambiente: le stanze della memoria. Qui abitano le interpreti\, senza mai uscire di scena e costruendo rapporti strettamente legati al dispositivo temporale: la più giovane (Arianna Ninchi)\, cioè la protagonista nel passato\, non vede le altre due\, che sono il suo futuro; la mediana (Francesca Fava) non vede la più grande (Anna Paola Vellaccio)\, che invece si relaziona ad entrambe. \n\n\n\nLo spettacolo ha debuttato al Teatro San Leonardo di Viterbo per il Festival Quartieri dell’Arte il 29 settembre 2024 e a Genova al Teatro della Tosse il 12 e 13 ottobre.
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LOCATION:Teatro di Villa Lazzaroni\, Via Appia Nuova\, 522\, Roma\, 00181\, Italia
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SUMMARY:"Il Frigo" all'Off Off Theatre
DESCRIPTION:Uno dei testi teatrali più apprezzati di Copi\, tra i grandi autori omaggiati dall’ottava stagione dell’OFF/OFF Theatre\, è senza dubbio Il Frigo\, portato in scena da Andrea Adriatico che dirige un’ipnotica Eva Robin’s\, protagonista assoluta di una pièce che riempie le sale d’Italia da vent’anni. Un anniversario che sarà festeggiato sul palco\, con un ritorno per la prima volta sotto i riflettori di via Giulia da venerdì 28 a domenica 30 novembre. Un’occasione unica per rivedere un’opera senza tempo o per farla scoprire alle nuove generazioni che amano il teatro.  \n\n\n\nLe scene e i costumi sono firmati da Andrea Cinelli con la consulenza di Maurizio Bovi e il repertorio vintage di A.N.G.E.L.O.\, spettacolo realizzato con il sostegno del Comune di Bologna – Regione Emilia Romagna\, MiC. \n\n\n\nIl frigo è tra i testi teatrali più vorticosi di Copi\, dove si ritrovano concentrati tutti i suoi temi e le sue manie\, a cominciare dai sessi indefiniti e dalle violenze a ripetizione\, sullo sfondo dell’incommensurabile solitudine di una donna chiusa in casa\, che inganna le sue fobie e le sue angosce immaginando personaggi a ripetizione che la vengano a trovare. A incarnare l’eroina di questa strana opera è Eva Robin’s. Ironica\, affascinante\, cinica: così Eva si presenta in scena\, con un monologo che sembra scritto appositamente per lei\, in un vorticoso crescendo di parole e situazioni da fumetto tragicomico come in un trip lisergico. \n\n\n\nNel Frigo c’è tutta la teatralità cinica e pungente del grande autore franco-argentino\, morto di Aids nel 1987\, celebre per i fumetti della Donna Seduta e per la sua capacità di ridere con sprezzante ironia delle disgrazie e delle ingiustizie della commedia umana. Alla sua opera Teatri di Vita ha dedicato dal 2006 un progetto pluriennale che ha avuto già diversi esiti: spettacoli\, convegni e il libro Il teatro inopportuno di Copi a cura di Stefano Casi (ed. Titivillus)\, primo volume di studi su di lui\, mai pubblicato in tutta Europa.
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SUMMARY:"Ferdinando" al Teatro Marconi
DESCRIPTION:Ferdinando è un classico del teatro italiano andato in scena per la prima volta il 28 febbraio 1986 presso il Teatro Verdi di San Severo. Il testo\, in uno straordinario equilibrio tra ironia e dramma\, affronta temi come l’ipocrisia\, la seduzione\, la decadenza della nobiltà e la lotta per la sopravvivenza e si svolge tra l’estate e l’autunno del 1861\, all’indomani della caduta del Regno delle Due Sicilie.  \n\n\n\nNella villa decadente alle porte di Napoli appartenente alla baronessa Donna Clotilde\, fa il suo arrivo il giovane Ferdinando\, di una bellezza candida\, ambigua e conturbante. Il ragazzo riuscirà a conquistare lentamente tutti i protagonisti di questa affascinante storia\, intrecciando promiscue relazioni e facendo così scoppiare contraddizioni e rancori sopiti. \n\n\n\nL’autore Annibale Ruccello dichiara: «Ovviamente\, non mi interessava minimamente realizzare un dramma storico: accanto a questa lettura più palese e manifesta\, prende corpo l’analisi e il tentativo di messa in evidenza dei rapporti affettivi intercorrenti fra quattro persone in isolamento coatto. Gli odi\, i desideri\, le bramosie sessuali\, le vendette\, le sopraffazioni\, le tenerezze\, gli abbandoni\, fra quattro personaggi\, tutti perduti\, dannati da una storia diversa per ognuno\, ma sempre inclemente e perfida». \n\n\n\nUn testo potente e originale\, tra dialetto napoletano e italiano\, che si muove su più livelli tematici e diversi registri di linguaggio. Un intrigante\, seducente e divertente racconto\, colmo di colpi di scena che tiene fino alla fine con il fiato sospeso.  \n\n\n\nRegia – FELICE DELLA CORTE – Con: ROBERTO D’ALESSANDRO\, STEFANIA GRANIERO\, MARIKA DE CHIARA\, ANDREA GAROFOLI \n\n\n\nVenerdì e Sabato ore 21\,00 – Domenica ore 17.30 \n\n\n\nBiglietti: Intero 20\,00 – Ridotto 15\,00  \n\n\n\nInfo e Prenotazioni Biglietteria Teatro Marconi 06 594 3554 – info@teatromarconi.it \n\n\n\nhttps://bigliettoveloce.it/spettacolo?id=8070&layout=extern&idStruttura=15
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SUMMARY:" VIVA L’ITALIA" al Centro Artemia
DESCRIPTION:La rassegna ARTEMIA+ giunge al suo ultimo appuntamento con un evento speciale che segna il ritorno sul palco del Centro Culturale Artemia di una delle interpreti più amate dal pubblico: ANNA CIANCA. Un ritorno atteso e festeggiato\, che arricchisce la chiusura di questa quarta edizione dedicata alle minoranze\, alle fragilità e alle storie rimaste ai margini. \n\n\n\nA chiudere la rassegna sarà VIVA L’ITALIA\, testo di Franca De Angelis diretto da Rosa Masciopinto\, un monologo vibrante e poetico che\, attraverso lo sguardo puro e disarmante della sua protagonista\, racconta la solitudine\, il coraggio e la necessità di scegliere la propria libertà. \n\n\n\nLo spettacolo \n\n\n\nItalia ha sessant’anni\, ma conserva insieme il candore di una bambina e la saggezza calma di una donna anziana. Vive con un ritardo mentale che l’ha sempre resa dipendente da sua madre. Fino a oggi. \n\n\n\nÈ il 2 giugno. In televisione dovrebbe scorrere la parata della Festa della Repubblica\, ma il televisore si spegne all’improvviso. E la madre\, dalla stanza accanto\, non risponde più. \n\n\n\nLa porta è chiusa: forse è solo un esercizio di autonomia\, uno dei tanti tentativi per spingere Italia a cavarsela da sola. Ma quanto deve durare questa prova? Quanto può durare? \n\n\n\nItalia cerca di sforzarsi\, di resistere\, alla solitudine e alla paura. E intanto parla\, si racconta\, un po’ a se stessa per tenersi compagnia\, un po’ alla madre che immagina dietro la porta della sua stanza. Racconta la sua vita fatta di un niente che per lei è tutto\, di una vita scandita dai programmi della televisione. \n\n\n\nMa il tempo passa e Italia ha fame. Il frigorifero ormai è vuoto. E la mamma non sembra voler interrompere la prova di autonomia. \n\n\n\nItalia comprende alla fine che la porta della stanza di sua madre non si aprirà più. E che se vuole vivere deve uscire di casa. Non è mai uscita di casa da sola. Ma davanti a quella porta chiusa\, Italia deve prendere una decisione. \n\n\n\nUn ultimo\, intenso capitolo di ARTEMIA+\, la rassegna che il Centro Culturale Artemia dedica ogni anno alle minoranze\, alle differenze e ai diritti negati. \n\n\n\nDurante tutta la rassegna\, nella Sala Lydia Biondi\, sarà visitabile la mostra d’arte ASSEMBLAGGI NAIF di Rosario Schibeci (SchiroArt)\, un viaggio visivo tra materiali\, colori e immaginazione. \n\n\n\nIngresso spettacolo: €14 \n\n\n\nTessera nuovi soci: €3 \n\n\n\nPrenotazione obbligatoria: 3341598407 (anche via SMS o WhatsApp) \n\n\n\nSi prega di arrivare almeno 15 minuti prima per non perdere la prenotazione.
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SUMMARY:“BECOMING HANNAH ARENDT” al Piccolo Teatro Goldoni di Roma
DESCRIPTION:Debutta in prima assoluta al Piccolo Teatro Carlo Goldoni di Roma\, dal 28 al 30 novembre\, “BECOMING HANNAH ARENDT”\, spettacolo scritto e interpretato da Rita Pasqualoni\, con la regia di Rita Gianini. \n\n\n\n“Becoming Hannah Arendt” attraversa la vita della Arendt sottolineando la sua costante esortazione ad esercitare la facoltà di pensiero\, azione che ci rende critici fornendoci “l’attitudine” a capire\, comprendere e discernere il bene dal male\, e la sua incessante ricerca di comprendere l’essere umano per avere fiducia in “ciò che è umano negli uomini”. \n\n\n\nLo spettacolo in forma di monologo racconta in una scenografia semplice e essenziale Hannah Arendt. Arrivando da un passato lontano\, Hannah con la sua timida ma ferma figura inonda lo spazio scenico. Il suo pensiero diventa parola\, portando lo spettatore a ritroso nella vita e nella filosofia\, nelle faccende umane e sugli scenari mondiali\, condividendone perfino la parte più intima e privata. Filosofa\, politica\, storica\, senza mai rinunciare al suo essere donna. \n\n\n\n“Come artista\, mi sono sempre occupata di portare in scena figure femminili che potessero ancora parlare al mondo di oggi\, che il loro sentire e la loro storia fossero ancora attuali_ dichiara l’autrice e interprete Rita Pasqualoni. “Non era la prima volta che mi imbattevo in Hannah Arendt: mi era stato proposto un monologo teatrale diversi anni fa\, in tempi non sospetti\, non andato in porto. Evidentemente non era quello il tempo giusto. Ma ora credo proprio che questo lo sia. Un ulteriore segno: quest’anno\, il 4 dicembre 2025\, ricorrerà il cinquantenario della sua morte avvenuta a New York. Sono convinta che il pensiero e le parole della Arendt abbiamo ancora molto da dire alla nostra società. Ho tratto e scritto la drammaturgia dello spettacolo “Becoming Hannah Arendt” principalmente da due testi: “La lingua materna – la condizione umana e il pensiero plurale” e il carteggio tra la Arendt e Martin Heidegger “Lettere 1925-1975”. Quest’ ultimo perché non voglio tralasciare la Arendt privata\, la donna passionale e indipendente\, informale e curiosa\, ironica e sensibile\, amante dei poeti greci e della poesia\, che ha saputo vivere tutte le stagioni di questo grande amore durato fino alla sua morte\, appunto il 4 dicembre 1975. Nondimeno\, il rapporto con Martin Heidegger è stato fondamentale per la sua formazione di filosofa e politica. “ \n\n\n\nNote di regia \n\n\n\n“Becoming Hannah Arendt” è un debutto nazionale\, nato dalla penna e dalla sensibilità di Rita Pasqualoni che attraverso gli scritti di Hannah Arendt ci riporta la vita di questa grande filosofa e di come il suo pensiero indagava e cercava di comprendere il mondo degli esseri umani. In questa regia la parola sarà la protagonista\, ne costruirà gli spazi e le azioni portando lo spettatore dentro la mente di questa grande donna. La scena è abitata prevalentemente da lettere e vecchie fotografie che richiamano il suo grande amore per Martin Heidgger\, dei libri.  \n\n\n\nBiglietto intero euro 12+3 tesseraBiglietto ridotto euro 10+3 tessera \n\n\n\nINFO: WhatsApp 3298658537 mail: casa.delmonologo@yahoo.com
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SUMMARY:T.E.H.R\, Thematic Exibition on human rigths a Roma
DESCRIPTION:Ritorna T.E.H.R\, Thematic Exibition on human rigths\,il Festival tematico che parla di diritti umani attraverso le arti\,giunto alla sua decima edizione\, presentato da Fondazione Mira e diretto da Isabel Russinova\, in scena\, quest’anno dal 28 novembre al 12 dicembre 2025. Il tema portante di quest’edizione è dedicato a Le madri dimenticate del terzo millennio e si articola in diversi spazi della Capitale\, La Galleria La Pigna ( via della Pigna 13) dove\, ad aprire il Festival sarà la finestra dedicata all’arte figurativa con la bipersonale delle opere di Imma Battista e le Illustrazioni di Isabel Russinova\, presentate da Donatella Caramia\, neuroscienziata e docente di neurologia umanistica all’Universita degli Studi di Roma Tor Vergata e da Giorgia Pietropaoli\, scrittrice\, attivista e docente di lettere classiche\, la mostra\, curata da Maria Cristina Martinelli Carraresi si protrarrà fino al 12 dicembre. Il 2 dicembre\, alle 17\,30\, nello stesso spazio\, focus sulla letteratura con la presentazione\, in anteprima\, dell’opera di Francesco Astiaso Garcia\, Manifesto per la rinascita dell‘ uomo tra arte\, scienza e fede\, seguirà la conversazione con l’autore. Il 5 dicembre dalle ore 18.00\, presso la Casa Editrice Argo( Piazza Rondanini 48) proiezione del film del regista e documentarista Leonardo Cinieri Lombroso\, Refugee Girls\, che darà spunto di conversazione all’incontro a cui parteciperanno\,oltre al regista\, Barbara Schiavulli\, giornalista\, attivista e scrittrice e il teologo Monsignor Giuseppe Lorizio. Protagonista dello spazio dedicato al Teatro è la piece teatrale Il Pianto delle donne\, dove il mito\, la storia\, il contemporaneo si amalgamano drammaticamente in un unica narrazione\,la mise en esapce\,  vede\, oltre ad Isabel Russinova\,in scena Deborah Lentini\, Tommaso Garrè\, Claudia Bellia e la musica dal vivo del Maestro Marco Lo Russo. La regia e la drammaturgia sono firmate da Manuel Giliberti. Il Pianto delle donne sarà in scena il 6 dicembre 2025 alle ore 18.00 presso la Sala Tosi della Casa Internazionale delle donne ( via della Lungara 19). \n\n\n\nIl Festival si chiude con il Finissage della Mostra Le Madri dimenticate del Terzo Millennio\, alle 17.30 alla Galleria La Pigna. La decima edizione  vede il Patrocinio dell’Universita degli Studi Tor Vergata\,Università I.A.R( Istituto Armando Curcio) e collaborazioni e partenariati  con  Stati Generali delle Donne\,U.C.A.I.( Unione Cattolica Artiti Italiani)\, La rete del Caffe Sospeso( la rete dei festival dei diritti umani che aiuta a dar voce a chi non ne ha)\,Sindacato Cronisti Romani\,Indiecinema\, Galleria La Pigna\, Argo Edizioni. \n\n\n\nAl termine di ogni evento la consegna dell’attestato  del Festival T.E.H.R. agli artisti selezionati\, per aver raccontato i diritti umani attraverso la propria arte.  \n\n\n\n  “Ho voluto sensibilizzare l’ attenzione sul  momento difficile\, delicato e pericoloso\, per l’umanità\, che stiamo vivendo\, dove la donna si trova ad affrontare grandi prove\, i teatri di guerra\,le condizioni difficili che la  piegano in molti paesi\,donne\, madri\, bambine\,  ragazze\, abbandonate nella miseria\, offese\, colpite che però\, instancabilmente\, come da quando esiste il tempo\, continuano a lottare per il futuro\, non vanno abbandonate e sopratutto dimenticate” cosi Isabel Russinova.
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SUMMARY:“Con gli occhi e con le orecchie” al Museo di Roma in Trastevere
DESCRIPTION:Sarà ospitata dal 29 novembre 2025 al 15 febbraio 2026 al Museo di Roma in Trastevere\, nelle Sale del Pianoforte\, la mostra di Piero Angelo Orecchioni“Con gli occhi e con le orecchie”\, in cui verrà presentata un’ampia selezione di lavori tra disegni\, dipinti\, installazioni\, fotografie\, oggetti\, ricami e documenti personali. \n\n\n\nL’esposizione\, a cura di Giorgia Calò\, è promossa da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali\, con i servizi museali di Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nPiero Angelo Orecchioni è architetto\, designer\, artista. Nasce a Luogosanto (SS) e si laurea in architettura a Firenze dove attualmente vive e lavora. Dopo gli studi inizia a lavorare come libero professionista. Nel 1998 è co-fondatore dello Studio63 a+d\, marchio internazionale di architettura e design. Nel 2015 fonda insieme a Jonathan Rosenfeld La Récréation\, studio di progettazione e arte applicata al design.
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SUMMARY:“La Grecia a Roma” \, mostra a Villa Caffarelli
DESCRIPTION:Quando l’arte greca fece splendere Roma: un viaggio immersivo ripercorre l’incontro tra due civiltà straordinarie\, protagoniste di un dialogo che ha plasmato il gusto e l’estetica dell’Occidente. Dopo il successo della mostra Fidia\, i Musei Capitolini presentano “La Grecia a Roma”\,secondo appuntamento del ciclo I Grandi Maestri della Grecia Antica. \n\n\n\nIl progetto espositivo\, curato da Eugenio La Rocca e Claudio Parisi Presicce\, narra la fortuna delle opere greche giunte nella Città Eterna nel periodo tra la fondazione di Roma e l’età imperiale grazie a contatti commerciali\, conquiste militari e passione collezionistica. La duratura influenza esercitata dai maestri greci sull’arte romana prende forma nella cornice suggestiva di Villa Caffarelli\, dal 29 novembre al 12 aprile 2026. \n\n\n\nL’esposizione è promossa da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali\, con l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura. Catalogo edito da Gangemi Editore. \n\n\n\nIn mostra una raffinata e preziosa selezione di oltre 150 capolavori –sculture\, rilievi\, ceramiche\, bronzi –tutti originali greci\, alcuni dei quali esposti per la prima volta e altri ritornati a Roma dopo secoli di dispersione. È questa la cifra distintiva dell’evento\, che offre l’eccezionale opportunità di ammirare\, in un unico e prestigioso spazio museale come Villa Caffarelli\, un insieme così ricco e autorevole di originali\, riuniti per restituire la magnificenza dell’arte greca ed esaltarne la bellezza e la purezza materiale. Vedere queste opere accostate significa anche poter ricostruire la storia dei significati che hanno assunto nel tempo: oggetti nati come votivi o funerari diventano simboli politici\, entrano nelle domusaristocratiche per rappresentare cultura\, prestigio e potere. Il progetto espositivo restituisce anche questa trasformazione\, mettendo in evidenza come ogni opera abbia avuto più vite\, più usi e più letture; non sono dunque solo testimonianze estetiche ma sono oggetti che\, nel loro passaggio dalla Grecia a Roma\, hanno cambiato funzione e hanno contribuito a plasmare il linguaggio artistico romano. \n\n\n\nLa mostra La Grecia a Roma ripercorre l’arrivo dell’arte greca nell’Urbe secondo tre tappe fondamentali – le prime importazioni\, il periodo delle conquiste mediterranee\, l’età del collezionismo. Parallelamente alle tre diverse fasi dell’arco narrativo\, racconta i contesti d’uso delle opere\, ossia gli spazi pubblici\, quelli sacri e le residenze private. È quest’ultima l’età della diffusione del collezionismo privato\, quando si sviluppa l’arte detta neoattica con la produzione di oggetti d’arredo su commissione dell’élite cittadina: i manufatti diventano strumenti di autorappresentazione e simboli di status. \n\n\n\nTra i numerosi capolavori esposti spiccano i grandi bronzi capitolini\, eccezionalmente riuniti\, affiancati da monumenti chiave come la magnificastele dell’Abbazia di Grottaferrata e le sculture di Niobidi dagli Horti Sallustiani\, che furono disperse tra Roma e Copenaghen. Un ritorno dal forte valore simbolico è rappresentato da una scultura acroteriale femminile della collezione Al Thani di Parigi\, che nel Seicento era a Roma. Presenti anche dei reperti inediti\, come le ceramiche attiche rinvenute in recenti scavi archeologici presso il Colosseo. \n\n\n\nL’allestimento della mostra La Grecia a Roma colpisce non solo per la magnificenza dei numerosi capolavori originali esposti\, ma anche per l’efficacia della sua narrazione. Il percorso è arricchito da contenuti multimediali che guidano il visitatore in un viaggio immersivo tra ricostruzioni architettoniche\, contesti cerimoniali e apparati decorativi. Questo approccio integrato\, che unisce archeologia e tecnologie digitali\, offre da un lato un’esperienza di visita coinvolgente e\, dall’altro\, la possibilità di contestualizzare le opere nel loro spazio originario\, avvicinando il pubblico alle più recenti interpretazioni e alle moderne tecniche di studio e restauro dei manufatti antichi. \n\n\n\nOltre ad opere provenienti dal Sistema Musei di Roma Capitale – Musei Capitolini\, Antiquarium\, Centrale Montemartini\, Museo di scultura antica Giovanni Barracco\, Museo della Civiltà Romana\, Museo dell’Ara Pacis\, Teatro di Marcello\, Area Sacra di Largo Argentina\, Museo dei Fori Imperiali – e da importanti istituzioni italiane\, come il Museo Nazionale Romano\, le Gallerie degli Uffizi di Firenze e il Museo Archeologico di Napoli\, la mostra vanta prestiti provenienti dai più famosi musei del mondo\, tra cui la Ny Carlsberg Glyptotek di Copenaghen\, il Museum of Fine Arts di Boston\, i Musei Vaticani\, il Metropolitan Museum of Art di New York\, il British Museum di Londra\, il Museum of Fine Arts di Budapest. Completano l’esposizione anche opere provenienti da collezioni private\, in particolare laFondazione Sorgente Group di Roma e la Collezione Al Thani di Parigi. \n\n\n\nIL PERCORSO ESPOSITIVO \n\n\n\nIl percorso espositivo si articola incinque sezioni che guidano il visitatore lungo una narrazione che segue gli sviluppi della profonda contaminazione artistica e culturale tra Roma e il mondo greco. Attraverso numerose testimonianze materiali\, il pubblico può comprendere quanto la società romana fosse permeabile agli influssi greci e come l’adozione del modello artistico greco abbia contribuito alla definizione della sua identità\, nonché alla trasformazione urbana della città. \n\n\n\nAd accogliere il visitatore una mappa grafica che anticipa l’articolazione della mostra. \n\n\n\nLa prima sezione\, intitolata Roma incontra la Grecia\, esplora i primi contatti tra Roma e le comunità greche\, – già tra l’VIII e il VII secolo a.C. – facilitati dalla posizione strategica dell’Urbe sulle sponde del Tevere e al centro delle rotte del Mediterraneo. È attraverso questi canali che giungono in città raffinati manufatti\, prevalentemente ceramici\, destinati a essere collocati in contesti di prestigio come santuari e tombe. Ne sono esempi significativi alcuni frammenti di ceramiche provenienti dalla regione dell’Eubea in Grecia\, rinvenuti nell’Area Sacra di S. Omobono\, e\, ancora\, il cosiddetto Gruppo 125\, scoperto sull’Esquilino\, un ricco corredo funerario aristocratico con pregiate ceramiche di importazione corinzia. L’apertura ai prodotti greci non si evidenzia solo negli scambi commerciali ma anche nella precoce identificazione tra divinità greche e romane\, come testimonia il frammento di cratere con il dio Efesto sul mulo rinvenuto nel Foro Romano. \n\n\n\nNonostante i profondi cambiamenti che interessano Roma tra VI e V secolo a.C. – dalla caduta della monarchia all’instaurazione della Repubblica nel 509 a.C. – il desiderio di assimilare forme\, modelli e rituali greci non si arresta. Al contrario\, si intensifica in una crescente importazione di oggetti di ogni tipo: statuette votive in bronzo\, manufatti in marmo e coppe utilizzate nei rituali sacri. \n\n\n\nDall’importazione all’appropriazione. Su questo mutamento di atteggiamento di Roma verso la Grecia – ormai sottomessa nel corso del II secolo a.C. – si fonda l’essenza della seconda sezione della mostra: Roma conquista la Grecia. Con la dominazione del Mediterraneo orientale arrivarono in città statue\, dipinti\, preziosi manufatti in metallo\, che ne rimodellarono il volto urbano e arricchirono templi ed edifici pubblici. La sala di questa sezione restituisce un’idea del bottino artistico trasferito in territorio romano\, perlopiù costituito da manufatti bronzei come il celebre cratere con dedica del re Mitridate Eupator\, recuperato dai fondali a largo della villa di Nerone ad Anzio.  \n\n\n\nPasso successivo all’appropriazione è l’integrazione. La terza sezione\, La Grecia conquista Roma\, mostra come molte delle opere d’arte giunte dalla Grecia al seguito dei generali vittoriosisiano state inserite negli spazi pubblicidella città – piazze\, porticati\, templi e biblioteche –\, contribuendo a trasformarne l’aspetto e a nutrire la crescente passione dei Romani per la cultura ellenistica\, ormai considerata parte imprescindibile della formazione di ogni uomo colto. Il trasferimento di questi oggetti comportò una loro rifunzionalizzazione: manufatti nati come offerte votive o come monumenti celebrativi dei sovrani greci vennero esposti come simboli del potere romano\, assumendo nuove funzioni e nuovi valori all’interno dell’Urbe. Un esempio calzante è rappresentato dal Templum Pacis\, il grande complesso voluto da Vespasiano dopo la vittoria in Giudea (75 d.C.)\, che sintetizza perfettamente il sottile confine tra potere e arte: nato come simbolo della pace ristabilita\, il tempio divenne presto una sorta di museo dell’arte greca nel cuore dell’Impero. \n\n\n\nQuesta sezione ospita il cuore tecnologico della mostra\, ossia una scenografica videoinstallazione che permette di ritrovare – attraverso unavideoproiezione con illuminazioni sincronizzate – il mondo perduto a cui molte delle opere appartenevano. Grazie a tale ricostruzione digitale il visitatore può osservare come le sculture dialogavano con gli spazi antichi ed esplorare alcuni processi complessi come la ricomposizione dei frammenti scultorei.  \n\n\n\nNon solo i luoghi pubblici\, anche ledimore private potevano essere arricchite da opere d’arte greca. La quarta sezione\, Opere d’arte greca negli spazi privati\, si articola in due sottosezioni con raggruppamento delle opere per area di provenienza. In un primo momento si presentano le sculture greche che decoravano gli horti\, ovvero i sontuosi complessi residenziali immersi nel verde di ninfei e fontane ai margini del centro di Roma. Così\, tra il Pincio e il Quirinale\, si estendevano gli horti Sallustiani\, celebri per l’ingente raccolta di sculture che li adornavano – di cui è possibile ammirare una selezione di capolavori qui eccezionalmente riuniti. Tra essi spiccano le sculture del frontone che raffigurano il mito della strage dei figli di Niobe\, uccisi per mano di Apollo e Artemide. Queste sculture sono state da tempo accostate a quelle con Amazzonomachia del Tempio di Apollo Sosiano\, per ragioni di stile. Presenti anche significativi reperti daglihorti di Mecenate e quelli Lamiani\, chesi estendevano sul colle Esquilino. A seguire\, nel secondo raggruppamento\, rientrano le opere collegate a ville di età imperiale in buona parte dislocate nel suburbio\, segno della persistente ammirazione dei Romani per l’arte ellenica\, considerata simbolo di prestigio e raffinatezza culturale. \n\n\n\nA partire dal II secolo a.C. molti scultori greci immigrarono a Roma e vi installarono fiorenti atelier\, specializzandosi anche nella creazione di statue di culto in stile classicistico destinati ai templi romani. In seguito\, nel I secolo a.C. la crescente domanda di arte greca incentivò la nascita di botteghe\, perlopiù attive a Delos e ad Atene\, specializzate in raffinate creazioni di stile eclettico. Questa produzione viene raccontata nella quinta e ultima sezione\, Artisti greci al servizio di Roma. Le opere riprendevano spesso soggetti mitologici o dionisiaci della tradizione\, come è rappresentato nella fontanamonumentale a forma di corno potorio (rhyton)\, decorata con Menadi e firmata dall’artista Pontios. Rispetto alla realizzazione di semplici copie\, l’intento dell’arte neoattica era quello di rielaborare i modelli greci\, riadattandoli alle nuove funzioni\, prevalentemente decorative\, negli spazi pubblici e privati del mondo romano. L’arte greca era ormai diventata un duttile strumento piegato alle esigenze romane: il profondo sentimento religioso che permeava la migliore produzione artistica di età arcaica e classica si era perduto a favore della qualità estetica dell’opera d’arte.
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SUMMARY: “Danzando sotto la pioggia” - Omaggio a Gene Kelly alla Casina di Raffaello
DESCRIPTION:Casina di Raffaello\, lo spazio arte e creatività di Roma Capitale\, in collaborazione con Edizioni Curci\, è lieta di ospitare\, dal 29 novembre 2025 al 25 gennaio 2026\, la mostra “Danzando sotto la pioggia” – Omaggio a Gene Kelly\, dedicata alla figura del grande danzatore\, coreografo\, attore\, cantante\, regista statunitense\, che ha cambiato la storia della danza nel cinema\, il modo di fare film musicali e di danzare davanti alla telecamera\, intrattenendo il pubblico con ironia\, intelligenza e delicatezza. \n\n\n\nIn mostra una selezione di 12 tavole illustrate tratte dal libro scritto “Danzando sotto la pioggia” – Omaggio a Gene Kelly scritto da Giulia Zucchini\, illustrato da Catherine Booth e pubblicato da Edizioni Curci nella collana per bambini e ragazzi “Curci Young”. \n\n\n\nIl titolo del libro – e della mostra – è mutuato dall’indimenticabile film“Cantando sotto la pioggia” del 1952\, diretto da Gene Kelly e Stanley Donen. La storia del libro narra dell’incontro inaspettato tra un bambino\, Olmo\, e l’artista Gene Kelly. Questo incontro genera una magia gioiosa che permea tutto il libro e che finirà per contagiare tutti i personaggi della storia. \n\n\n\nGrazie a un allestimento immersivo che comprende la selezione di tavole illustrate\, il pubblico intraprenderà\, attraverso lo sguardo del piccolo protagonista Olmo\, un viaggio nel mondo del musical e\, più in generale\, nel mondo dell’Arte – il cinema\, la danza\, il teatro\, la musica\, la pittura – fonte di costante nutrimento per tutte le età. \n\n\n\nSarà anche divertente riconoscere le citazioni disseminate tra le pagine che fanno riferimento al mondo delle arti visive e dell’illustrazione e a scene iconiche di alcuni famosi film\, come “Cantando sotto la pioggia” e “Un americano a Parigi”. \n\n\n\nGene Kelly ha sempre avuto un atteggiamento giocoso e sperimentale che continua ancora oggi ad attrarre i bambini: salta nelle pozzanghere\, canta e danza sotto la pioggia\, sopra tavoli e pianoforti\, su divani e letti. Gene Kelly fa tutto ciò che un bambino vorrebbe fare e Olmo\, infatti\, senza riserve\, gioca ad imitare l’artista\, espandendo il proprio immaginario e potenziando il proprio repertorio di gesti e movimenti per poi trovare\, strada facendo\, la sua originalissima voce. \n\n\n\nDanzando sotto la pioggia è dunque anche un inno alla danza\, uno strumento potente che abbiamo per poterci esprimere\, raccontare e narrare. Gene Kelly questo lo sapeva bene e ha speso la sua vita\, tra le altre cose\, per dirci che la danza può far parte della nostra quotidianità e che tutti possiamo praticarla con grande gioia e libertà. \n\n\n\nNella giornata inaugurale di sabato 29 novembre l’autrice del libro Giulia Zucchini\, insieme allo staff didattico di Casina di Raffaello\, accoglierà il pubblico. Alle ore 11.00 sono in programma una visita guidata e un laboratorio gratuito per bambini dai 6 anni in su; si proseguirà poi nel pomeriggio con due laboratori (alle ore 15.00 e alle 16.30) e infine dalle ore 18.00 alle 20.00\, in occasione e nell’ambito della nuova edizione di Musei in Musica\, ci saranno alcune visite guidate con l’autrice\, sulle note dei film più famosi di Gene Kelly. \n\n\n\nPer tutto il periodo della mostra\, le famiglie e le scuole potranno usufruire di un ampio programma educativo interdisciplinare. Le attività proposte\, a cura dello staff didattico di Casina di Raffaello insieme all’autrice Giulia Zucchini\, offriranno occasioni formative\, performative e ricreative finalizzate a sviluppare competenze manuali ed espressive\, oltre a promuovere la creatività e l’immaginazione. \n\n\n\nLa prenotazione alle attività per il pubblico e per le scuole e il relativo pagamento online sono obbligatori telefonando al call center 060608(attivo tutti i giorni ore 9-19). Il costo di ciascun laboratorio è di 8€ a bambino per il pubblico e 6€ ad alunno per le scuole dell’infanzia e per la scuola primaria. Per maggiori informazioni e richieste\, le scuole possono scrivere acasinadiraffaello.scuole@gmail.com.  \n\n\n\nInfo e dettagli su programma\, costi e orari sono consultabili sul sito www.casinadiraffaello.it e sulle relative pagine social.  \n\n\n\nPROGRAMMA GIORNATA INAUGURALE DI SABATO 29 NOVEMBRE \n\n\n\nDurata di ciascun laboratorio: 50 minuti \n\n\n\n– ore 11.00: visita guidata e laboratorio gratuiti condotti dall’autrice Giulia Zucchini\, per un massimo di 25 partecipanti \n\n\n\n– ore 15.00: laboratorio 4 – 6 anni con la presenza dell’autrice\, per un massimo di 12 bambine/i\, costo 8€ a bambina/o\, \n\n\n\n– ore 16.30: laboratorio 6 – 11 anni con la presenza dell’autrice\, per un massimo di 14 bambine/i\, costo 8€ a bambina/o\, \n\n\n\n– dalle ore 18.00 alle 20.00: visite guidate per famiglie con l’autrice\, sulle note dei film più famosi di Gene Kelly; partenza ogni 30 minuti\, per massimo 20 persone\,costo 3\,50€ a persona e gratuiti per i disabili. \n\n\n\nLa prenotazione e il pagamento – dove previsto – sono obbligatori chiamando il contact center 060608 (attivo tutti i giorni ore 9.00-19.00). \n\n\n\nPROGRAMMA PER LE FAMIGLIE \n\n\n\nDal 30 novembre 2025 al 25 gennaio 2026\, ogni domenica sono in programma laboratori e visite guidate dedicati a bambine e bambini dai 2 agli 11 anni: un’occasione per giocare con il corpo tra musica\, danza\, arte e cinema. \n\n\n\nLa prenotazione e il pagamento online sono obbligatori chiamando il contact center 060608 (attivo tutti i giorni ore 9.00-19.00). \n\n\n\nDanzando tra le pagine \n\n\n\nDurante la visita della mostra Danzando sotto la pioggia\, accompagnati da Gene Kelly e dal suo piccolo amico Olmo\, le bambine e i bambini si immergeranno nel mondo del musical\, anche grazie a una breve esplorazione corporea ispirata alla coreografia newspaper dance. In laboratorio i partecipanti daranno colore ai personaggi e gli oggetti più significativi che hanno incontrato in mostra e nel libro. \n\n\n\nEtà: 2- 4 anni con 1 adulto accompagnatore \n\n\n\nQuando: domenica alle ore 10.30 \n\n\n\nCalendario: 30 novembre; 7\, 14\, 21\, 28 dicembre; 4\, 11\, 18\, 25 gennaio. \n\n\n\nDurata: 50 minuti \n\n\n\nPartecipanti: massimo 6 bambine/i e 6 adulti accompagnatori \n\n\n\nCosto: 8€ bambino\, gratuità per disabili \n\n\n\nAccendi le luci di Broadway \n\n\n\nDurante la visita della mostra Danzando sotto la pioggia\, accompagnati da Gene Kelly e dal suo piccolo amico Olmo\, le bambine e i bambini si immergeranno nel mondo del musical\, anche grazie a una breve esplorazione corporea ispirata alla coreografia newspaper dance. In laboratorio i partecipanti “accenderanno le luci della ribalta” di una scenografia molto speciale dedicata al film “Cantando sotto la pioggia”. \n\n\n\nEtà: 4 – 6 anni \n\n\n\nQuando: domenica alle ore 11.30 e alle ore 15.00 \n\n\n\nCalendario: 30 novembre; 7\, 14\, 21\, 28 dicembre; 4\, 11\, 18\, 25 gennaio. \n\n\n\nDurata: 50 minuti \n\n\n\nPartecipanti: massimo 12 bambine/i \n\n\n\nCosto: 8€ bambino\, gratuità per disabili \n\n\n\nGene Kelly: Song And Dance Man \n\n\n\nLa visita alla mostra. Danzando sotto la pioggia. Omaggio a Gene Kelly permetterà a bambini e bambine di compiere un viaggio nel mondo del musical e dei linguaggi artistici. In laboratorio\, ispirati dalla storia di Gene Kelly e Olmo\, i partecipanti creeranno un personaggio di carta dedicato all’artista statunitense che potranno fare entrare in scena\, come sul palco di un Teatro a Broadway. \n\n\n\nEtà: 6 – 11 anni \n\n\n\nQuando: domenica alle ore 16.00 \n\n\n\nCalendario: 30 novembre; 7\, 14\, 21\, 28 dicembre; 4\, 11\, 18\, 25 gennaio. \n\n\n\nDurata: 50 minuti \n\n\n\nPartecipanti: massimo 14 bambine/i \n\n\n\nCosto: 8€ bambino\, gratuità per disabili \n\n\n\nViaggio nel mondo di Gene Kelly \n\n\n\nAttraverso la mostra Danzando sotto la pioggia viene narrata la storia di Gene Kelly e Olmo\, con continue connessioni tra le pagine del libro\, la biografia dell’artista e le citazioni legate al mondo dell’arte\, del cinema e del musical\, disseminate tra le illustrazioni esposte e che i visitatori si divertiranno a rintracciare in un divertente gioco di corrispondenze e rimandi. \n\n\n\nEtà: adulti e bambine/i insieme dai 6 agli 11 anni \n\n\n\nQuando: domenica alle ore 12.30 \n\n\n\nCalendario: 30 novembre; 7\, 14\, 21\, 28 dicembre; 4\, 11\, 18\, 25 gennaio. \n\n\n\nDurata: 40 minuti \n\n\n\nPartecipanti: massimo 14 bambine/i \n\n\n\nCosto: 3\,50 € a persona\, gratuità per disabili \n\n\n\nCASINA DI RAFFAELLO \n\n\n\nSpazio arte e creatività dell’Assessorato alla Scuola\, Formazione e Lavoro di Roma Capitale\, \n\n\n\ngestito in collaborazione con Zètema Progetto Cultura \n\n\n\nViale della Casina di Raffaello (Piazza di Siena – Villa Borghese) \n\n\n\nOrari di apertura \n\n\n\nDa novembre a febbraio \n\n\n\nDal martedì al venerdì: ore 10.00 – 15.30 \n\n\n\nSabato\, domenica e festivi: ore 10.00 – 18.00 \n\n\n\n24 e 31 dicembre: ore 10.00 – 14.00 \n\n\n\nChiusura: tutti i lunedì\, 25 dicembre\, 1° gennaio \n\n\n\nInfo\, prenotazioni e acquisto online \n\n\n\nContact center 060608 (attivo tutti i giorni ore 9.00-19.00) \n\n\n\nInfo per le scuolecasinadiraffaello.scuole@gmail.com \n\n\n\nwww.casinadiraffaello.it \n\n\n\nFB: @CasinadiRaffaello-LudotecaaVilla Borghese \n\n\n\nIG: @casinadiraffaello \n\n\n\nInfo sul libro \n\n\n\nhttps://www.musicandbooks.edizionicurci.it/prodotto/danzando-sotto-la-pioggia
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SUMMARY:Messina Opera Film Festival al Teatro Vittorio Emanuele di Messina
DESCRIPTION:Al via sabato 29 novembre il Messina Opera Film Festival. Nella giornata inaugurale protagonista il tenore Fabio Armiliato  che si concluderà domenica 7 dicembre. \n\n\n\nIl cuore della kermesse è la Sala Laudamo del Teatro Vittorio Emanuele. Domenica 30 novembre evento speciale L’opera al cinema al Palacultura e lunedì 1 dicembre ospite d’onore il celebre regista Barry Purves.  \n\n\n\nIl cuore della kermesse\, diretta da Ninni Panzera\, anche quest’anno sarà la Sala Laudamo del Teatro Vittorio Emanuele. Il MOFF sarà aperto alle 15.30 con la proiezione del film To Rome with Love di Woody Allen e che vedrà come ospite il tenore Fabio Armiliato\, che ha partecipato in questo lavoro del grande regista statunitense. \n\n\n\nA seguire è in programma la presentazione del libro Una vita in canto: L’alchimia della voce di Fabio Armiliato\, che dialogherà con la giornalista Milena Romeo. Al termine è prevista la consegna del Premio Messina Cinema&Opera ad Armiliato. \n\n\n\nAlle 19.00 è poi prevista la proiezione del documentario Enigma in tempo rubato\, un Mozart argentino (2021) di Francesco Cordio con Fabio Armiliato (60’) e alle 20.30 Il fantasma dell’Opera (1925) di Rupert Julian con Lon Chaney\, Mary Philbin (90’) con accompagnamento musicale dal vivo di ParlaPiano Ensemble (produzione ParlaPiano e La Zattera dell’Arte per Messina Opera Film Festival) \n\n\n\nNella giornata di domenica 30 novembre la Sala Laudamo dalle 16.00 ospiterà le seguenti proiezioni: Carmen Story(1984) di Carlos Saura con Antonio Gades\, Laura Del Sol (102’)\, Carmen Get It! (1962) di Gene Deitch con Tom & Jerry (7:44); a seguire L’amour est un oiseau rebelle da Carmen in Topolino\, Paperino\, Pippo: I tre moschettieri(1970) di Donovan Cook (1:54) e L’amour est un oiseau rebelle da Carmen in Gli Aristogatti (1970) di Wolfgang Reitherman (2:26). U-Carmen (2005) di Mark DornFord-May con Pauline Malefane\, Andile Tshoni (120’) e Carmen (1984) di Francesco Rosi con Julia Migenes\, Placido Domingo\, Ruggero Raimondi (152’). \n\n\n\nPrevisto anche l’evento speciale L’opera al cinema che sarà in programma al Palazzo della Cultura alle 18.00 con la proiezione del film A Burlesque on Carmen (1915) di Charlie Chaplin con Charlie Chaplin\, Edna Purviance (31’) con l’accompagnamento musicale dal vivo dell’Orchestra a plettro Città di Taormina diretta daAntonino Pellitteri. Questo appuntamento è una produzione esclusiva dell’Associazione musicale V. Bellini e La Zattera dell’Arte per Messina Opera Film Festival (ingresso a pagamento). \n\n\n\nNella terza giornata del MOFF di lunedì 1 dicembre\, sarà protagonista il celebre regista e animatore britannico Barry Purves che\, alle 18.00\, riceverà il Premio Messina Cinema&Opera. A seguire ci sarà la proiezione di una delle sue opere più acclamate: il Rigoletto realizzata nel 1993. \n\n\n\nIl Messina Opera Film Festival è prodotto dall’Associazione La Zattera dell’Arte\, dal Teatro di Messina\, dalla Sicilia Film Commission dell’Assessorato Regionale Turismo\, dalla Fondazione Messina per la Cultura del Comune di Messina e dal Ministero della Cultura. Sostengono inoltre Unioncamere Sicilia\, CNA Sicilia\, il Conservatorio Corelli\, l’Università di Messina\, il Gruppo Formula 3. Patrocinio Rai Sicilia\, Media partner Rai\, MYMovies e UniversoMe. \n\n\n\nPROGRAMMA COMPLETO \n\n\n\nsabato 29 novembre  Sala Laudamo \n\n\n\nore 15:30 To Rome with love (2012) di Woody Allen con Fabio Armiliato (112’) \n\n\n\nore 17:30 Presentazione del libro Una vita in canto: L’alchimia della voce di Fabio Armiliato \n\n\n\ndialoga con l’Autore Milena Romeo \n\n\n\na seguire consegna del Premio Messina Cinema&Opera a Fabio Armiliato \n\n\n\nore 19:00 Enigma in tempo rubato\, un Mozart argentino (2021) di Francesco Cordio con Fabio Armiliato (60’) \n\n\n\nore 20.30 Il fantasma dell’Opera (1925) di Rupert Julian con Lon Chaney\, Mary Philbin (90’)  \n\n\n\ncon accompagnamento musicale dal vivo di ParlaPiano Ensemble \n\n\n\n(nuova produzione ParlaPiano e La Zattera dell’Arte per Messina Opera Film Festival) \n\n\n\ndomenica 30 novembre  \n\n\n\nSala Laudamo \n\n\n\nore 16.00 Carmen Story (1984) di Carlos Saura con Antonio Gades\, Laura Del Sol (102’) \n\n\n\nore 17:45 Carmen Get It! (1962) di Gene Deitch conTom & Jerry (7:44) \n\n\n\na seguire L’amour est un oiseau rebelle da Carmen inTopolino\, Paperino\, Pippo: I tre moschettieri (1970) di Donovan Cook (1:54) \n\n\n\na seguire L’amour est un oiseau rebelle da Carmen in Gli Aristogatti (1970) di Wolfgang Reitherman (2:26) \n\n\n\nore 18:00 U-Carmen (2005) di Mark DornFord-May con Pauline Malefane\, Andile Tshoni (120’) \n\n\n\nore 20;15 Carmen (1984) di Francesco Rosi con Julia Migenes\, Placido Domingo\, Ruggero Raimondi (152’) \n\n\n\nPalazzo della Cultura L’opera al cinema   \n\n\n\nore 18:00 A Burlesque on Carmen (1915) di Charlie Chaplin con Charlie Chaplin\, Edna Purviance (31’) \n\n\n\ncon accompagnamento musicale dal vivo dell’Orchestra a plettro Città di Taormina – Antonino Pellitteri direttore  \n\n\n\nProduzione esclusiva Associazione musicale V. Bellini eLa Zattera dell’Arte per Messina Opera Film Festival  (ingresso a pagamento) \n\n\n\nlunedì 1 dicembre Sala Laudamo \n\n\n\nore 10:30 La forza del destino (2025) di Anissa Bonnefont (90’)  \n\n\n\nore 16:00 Opera spot. Giuseppe Verdi nella pubblicità \n\n\n\nore 16:05 Giuseppe Verdi (1953) di Raffaello Matarazzo con Anna Maria Ferrero\, Mario Del Monaco\, Tito Gobbi (120’) \n\n\n\nore 18:05 clip La ragazza con la valigia (1961) di Valerio Zurlini con Claudia Cardinale (3:12) \n\n\n\nore 18:10 Rigoletto (GB 1993) di Barry Purves (28’) v.o sott. It. \n\n\n\nPrima della proiezione consegna del Premio Messina Cinema&Opera a Barry Purves \n\n\n\nore 19:00 Le stanze di Verdi (2025) di Riccardo Marchesini con Giulio Scarpati (80’) \n\n\n\nore 20:45 Aida (1953) di Clemente Fracassi con Sophia Loren\, voce di Renata Tebaldi\, Ebe Stignani (95’) \n\n\n\nmartedì 2 dicembre Sala Laudamo \n\n\n\nore 16:00 Presentazione di progetti di film-opera indipendenti \n\n\n\nore 16:15 La gazza ladra (Fr\, 2024) di Robert Guédigulan con Ariane Ascaride (101’) \n\n\n\nore 18:00 Renato Cioni\, la voce dell’Elba (2025) di Stefano Muti (53’) (prima italiana) \n\n\n\nore 20:00 The Opera. Arie per un’eclissi (2024) di Davide Livermore\, Paolo Gep Cucco con Valentino Buzza (106’) \n\n\n\nmercoledì 3 dicembre  Sala Laudamo \n\n\n\nore 16:00 Dreamecatchr (2024) di Hélène Montague e John Comiskey (prima italiana) (49’) \n\n\n\nore 17:00 Concorso cortometraggi \n\n\n\nCarmen (USA\, 2025) di Ximena Esparragoza (15’)(prima europea) \n\n\n\nIl vuoto di te (Italia\, 2025) di Stefano Zito (6’)  \n\n\n\nMedea (Italia\, 2022) di Giovanni Maria Currò (14’)  \n\n\n\nGrand Opera (Italia\, 2024) di Marco Napoli (3’) (prima assoluta) \n\n\n\nore 18:30 Tosca a Roma (1992) regia di Giuseppe Patroni Griffi (115’) \n\n\n\nore 20:30 Oblivion (2025) di Laine Rettmer (70’) (prima italiana) \n\n\n\nUniversità \n\n\n\nore 17:00 Parmì veder le lagrime. L’opera al cinema di Benedetto Patera \n\n\n\ngiovedì 4 dicembre \n\n\n\nSala Laudamo \n\n\n\nore 10:00 Masterclass di Andrea Andermann. Modera il Prof. Antonio Catolfi \n\n\n\nore 16:00 Jeanne d’Arc (1900) di Georges Méliès con Jeanne d’Alcy\, Georges Méliès\, Bleuette Bernon (10’)  \n\n\n\ncon accompagnamento musicale dal vivo dell’ensemble del Conservatorio Corelli  \n\n\n\n(produzione esclusiva del Conservatorio Corelli per Messina Opera Film Festival) \n\n\n\nore 17:00 Concorso cortometraggi \n\n\n\nThe Quarantine Redemption (Iran\, 2023) di Bahar Dorabadi (13’) (prima italiana) \n\n\n\nTrill (USA\, 2022) di JT Doran (3’) (prima mondiale) \n\n\n\nZobeide (Italia\, 2025) di Luciangela Gatto (13’) (prima assoluta)   \n\n\n\nA Fish & A Bird (USA\, 2025) di Deanna Moorehead (7’) (prima europea)   \n\n\n\nore 18:30 La Traviata a Paris (2000) regia di Giuseppe Patroni Griffi (125’) \n\n\n\nTeatro Vittorio Emanuele \n\n\n\nOre 21:00 Note di celluloide \n\n\n\nBenedetto Montebello direttore \n\n\n\nOrchestra Teatro Vittorio Emanuele \n\n\n\nPrima del concerto consegna del Premio Messina Cinema&Opera a Andrea Andermann \n\n\n\n(ingresso a pagamento) \n\n\n\nVenerdì 5 dicembre Sala Laudamo \n\n\n\nore 14:00 Masterclass di Paolo Vivaldi   \n\n\n\nTributo The Scottish Opera di Glasgow \n\n\n\nore 16:00 Josefine (Regno Unito\, 2024) di Antonia Bain (14’) \n\n\n\na seguire The Narcissistic fish (2020) di Antonia Bain(prima italiana) (13’) \n\n\n\nore 16:30 Concorso cortometraggi \n\n\n\nChloe’s Dream (Germania\, 2025) di Jérôme Erhart\, Sylwia Szkiladz\, Jessica Poon (6’) (prima italiana)   \n\n\n\nChinese Laundry (Italia\, 2022) di Giorgio Arcelli Fontana (15’)  \n\n\n\nOdi.0 (Italia\, 2025) di Cristian Taraborrelli (5’) (prima mondiale)   \n\n\n\nIl breve viaggio del piccolo Omero (Italia\, 2025) di Simonetta Pisano (15’) (prima assoluta)   \n\n\n\nEchoes of Her (Irlanda\, 2025) di Marco Reale (8’) (prima mondiale) \n\n\n\nViolet\, the Courtesan (Spagna\, 2012) di David Casals Roma (14’)   \n\n\n\nore 18:30 Premiazione concorso cortometraggi e proiezione opere vincitrici \n\n\n\nore 20:00 Cenerentola (2012) di Carlo Verdone con Lena Belkina (120’) \n\n\n\nsabato 6 dicembre  Sala Laudamo \n\n\n\nore 16:00 The Telephone (2020) di Daisy Evans (prima italiana) (25’) \n\n\n\nore 17:00 Rigoletto a Mantova (2010) regia di Marco Bellocchio (130’) \n\n\n\nore 21:15 Spettacolo teatrale \n\n\n\nResta Diva – Omaggio a Maria Callas \n\n\n\ncon Enrico Lo Verso\, Mirko Lodedo pianoforte    \n\n\n\nregia di Alessandra Pizzi \n\n\n\n(ingresso a pagamento) \n\n\n\ndomenica 7 dicembre   \n\n\n\nPalazzo della Cultura \n\n\n\nore 19:00 Concerto Il suono dell’immagine \n\n\n\nPaolo Vivaldi direttore \n\n\n\nIn collaborazione con Filarmonica Laudamo \n\n\n\n(ingresso a pagamento)
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SUMMARY:Soglie del visibile / Thresholds of the Visible alla Galleria Zema di Roma
DESCRIPTION:Il giorno 29 novembre 2025 alle ore 16.30\, la Galleria Zema presenta la mostra Soglie del visibile / Thresholds of the Visible con le opere fotografiche di Gaia Adducchio\, Luisa Briganti\, Simona Caprioli\, a cura di Emanuela Zamparelli: tre ricerche che – scrive la curatrice – condividono una stessa tensione\, riconnettere l’immagine al corpo\, alla materia e al tempo\, restituendo alla fotografia la sua essenza più profonda – quella di essere atto percettivo\, forma di contatto\, esperienza sensibile del mondo. \n\n\n\n«C’è un punto fragile e luminoso in cui la fotografia smette di essere mera rappresentazione e diventa esperienza. È in questo spazio interiore che si incontrano i percorsi di Gaia Adducchio\, Luisa Briganti e Simona Caprioli: tre sguardi che\, attraverso linguaggi differenti\, esplorano la possibilità di rendere visibile la propria visione e di restituire al corpo e alla materia la loro voce silenziosa. Le loro opere non descrivono il mondo: lo attraversano con sensibilità. Ogni immagine è una soglia in cui la realtà si trasforma in percezione\, il corpo in linguaggio\, la luce in materia viva. È in questa partecipazione profonda che si collocano i loro sguardi\, nella capacità di far emergere ciò che vibra sotto la superficie\, di toccare attraverso lo sguardo. \n\n\n\nNelle polaroid di Gaia Adducchio\, la fotografia si libera dalla rappresentazione e diventa gesto\, colore\, respiro. L’emulsione si muove come sostanza organica\, generando forme che sembrano affiorare da una memoria ancestrale. È un atto di fiducia nella materia e nel suo potere trasformativo. \n\n\n\nLe immagini di Luisa Briganti sono attraversate dal ritmo del corpo. La danza infrange la staticità e apre un varco nel tempo. Il desiderio si fa movimento\, la pelle diventa linguaggio. Nei suoi scatti\, la fotografia non congela: prolunga\, trattiene\, fa vibrare l’attimo fino a renderlo eterno. \n\n\n\nCon Simona Caprioli\, lo sguardo si fa passo lento e contemplazione. Le sue immagini in bianco e nero si muovono tra luce e ombra\, presenza e dissolvenza. È un cammino visivo che esplora la soglia tra reale e immaginato\, tra spazio e memoria\, fino a trasformare il paesaggio in eco interiore.» (dal testo critico di Emanuela Zamparelli) \n\n\n\nBIOGRAFIE \n\n\n\nGaia Adducchio è nata nel 1979 a Roma\, dove vive e lavora. Dopo aver studiato regia alla Scuola Nazionale di Cinema di Praga (FAMU) e aver conseguito premi e finanziamenti per lavori di finzione e documentaristici\, dal 2015 si dedica alla fotografia\, vincendo una residenza artistica presso il prestigioso CSF Adams di Roma dove realizza il suo primo progetto fotografico analogico\, Ritratti di famiglia\, che debutta al Prague Photo 2016. Da allora i suoi lavori\, caratterizzati dalla continua sperimentazione tecnica e poetica\, sono coinvolti in numerose mostre personali e collettive e riscuotono notevole apprezzamento a livello nazionale e internazionale. Da aprile 2023 è Membre Sociétaire de la Société du Salon d’Automne di Parigi. \n\n\n\nLuisa Briganti è fotografa\, curatrice e direttrice didattica del Centro Sperimentale di Fotografia Adams (CSF Adams); opera nel campo della fotografia da oltre trent’anni. Ha esposto in Italia e all’estero; tra le principali esposizioni: la mostra Assolo metropolitano (Università di Pechino\, 2004) e I luoghi della memoria – omaggio a Pier Paolo Pasolini(Festival Internazionale di Fotografia di Roma\, 2006). Ha curato per dieci anni cascinafarsettiArt – fotografia e non solo e\, dal 2016\, collabora con il festival Prague Photo. Nel 2019 ha presentato la prima personale internazionale presso la Ph21 Gallery di Budapest. È stata photo editor per reWriter (2021–2024) e tra gli ideatori di Cosmo Photo Fest (2023). \n\n\n\nSimona Caprioli\, classe 1984\, pugliese di origine\, si trasferisce a Torino per studiare Economia Aziendale. Si appassiona alla fotografa in età già adulta e frequenta una scuola di fotografia\, il centro sperimentale di fotografia con sede a Roma dal 2019 al 2022. Inizia ad esporre in Italia e successivamente in Europa. Lavora con diverse gallerie. I suoi lavori sono esposti nella Galleria “Ira Leonis”\, ad Arles\, in Francia\, che vanta tra gli altri\, prestigiose opere di Nan Goldin\, Sarah Moon e Man Ray. \n\n\n\nGalleria Zema. Fondata a Roma il 6 marzo del 2025 da Emanuela Zamparelli\, la Galleria ZEMA è uno spazio indipendente dedicato esclusivamente all’esposizione e promozione dei lavori di artiste donne\, e in particolare della fotografia contemporanea femminile. La galleria rappresenta fotografe italiane e internazionali\, accomunate da uno sguardo autonomo\, critico e consapevole sul presente\, e diverso da altri sguardi. Attraverso un programma espositivo che intreccia ricerca artistica\, impegno sociale e riflessione culturale\, la galleria si propone come luogo di visibilità e ascolto\, dove il corpo\, l’identità\, la memoria e il conflitto diventano temi da indagare per dare nuova forma e contenuto al vissuto e alla memoria\, alla ribellione e all’intimità. ZEMA non è solo una galleria\, ma un progetto curatoriale\, uno spazio vivo in cui la fotografia si fa linguaggio\, relazione e resistenza. \n\n\n\nINFO \n\n\n\nSoglie del visibile / Thresholds of the VisibleGaia Adducchio · Luisa Briganti · Simona Capriolia cura di Emanuela Zamparelli \n\n\n\nInaugurazione 29 novembre 2025 ore 16.30 \n\n\n\nFino al 10 gennaio 2026 \n\n\n\nOrari: martedì ore 16:00 – 19:30\, dal mercoledì al sabato ore 15:00 – 19:30  \n\n\n\ninfo@galleriazema.it \n\n\n\ntel. +39 0640067010 \n\n\n\nwww.galleriazema.it
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SUMMARY: Sul palco Teatro della Società di Lecco la grande tradizione russa di Glinka\, Čajkovskij e Rachmaninov
DESCRIPTION:Il Teatro della Società di Lecco riapre le sue porte alla cittadinanza\, presentandosi in una veste totalmente rinnovata ma fedele all’eleganza neoclassica di uno dei più grandi esempi di teatro all’italiana progettato da Giuseppe Bovara. Un luogo elegante e pieno di storia\, memoria e passione. Un simbolo della vitalità culturale lecchese e di tutta la Lombardia che\, dopo otto anni di un accurato restauro fortemente voluto dal Comune di Lecco\, viene restituito alla comunità grazie a uno straordinario intervento di riqualificazione. \n\n\n\nIl sipario si alzerà ufficialmente sabato 29 novembre alle ore 17.00\, con un concerto straordinario affidato all’Orchestra Sinfonica di Milano e al suo Direttore Musicale Emmanuel Tjeknavorian: un evento pensato per segnare la rinascita di uno dei cuori culturali più amati della città. Per l’occasione sarà possibile prenotare i posti ancora disponibili a partire da mercoledì 26 novembre alle ore 12 sul sito del teatro (www.teatrosocietalecco.it o su https://www.vivaticket.com/it/venue/teatro-della-societa/522060063?culture=it-it ) \n\n\n\nSul podio\, Tjeknavorian tra i più sorprendenti talenti di una nuova generazione di direttori e recente vincitore del Premio Abbiati\, guiderà l’Orchestra in un programma di straordinaria intensità\, accompagnato da Andrea Obiso\, talento di spicco del violino e spalla dei primi violini dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. La collaborazione tra i due giovani musicisti rappresenta uno dei punti più attesi di un’apertura che vuole unire tradizione\, eccellenza e nuova energia artistica. \n\n\n\nA sottolineare il valore simbolico di questo ritorno è Ambra Redaelli\, Presidente della Fondazione Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano\, che dichiara: “Riapre il Teatro della Società\, un luogo che è stato parte integrante della storia dell’Orchestra Sinfonica di Milano. Siamo felici di tornare a fare grande musica in un contesto così bello e accogliente. E soprattutto è per noi un grande onore inaugurare questo gioiello architettonico dopo i lavori di restauro con un concerto diretto dal nostro Direttore Musicale\, Emmanuel Tjeknavorian”. \n\n\n\nIl concerto ripercorre un affascinante viaggio attraverso tre capolavori che raccontano la nascita e l’evoluzione dell’identità musicale russa e che unisce Glinka\, Čajkovskij e Rachmaninov. Con Ruslan e Ljudmila\, Glinka inaugura un nuovo linguaggio nazionale: pur partendo da modelli italiani e tedeschi\, fonde melodie popolari\, colori orchestrali inediti e un senso moderno del dramma\, dando vita al primo modello compiuto di teatro musicale russo. \n\n\n\nQuasi mezzo secolo dopo\, questa eredità trova un punto di svolta nel Concerto per violino op. 35 di Čajkovskij\, composto in un impeto creativo e inizialmente accolto con freddezza. Il Concerto\, oggi tra i capolavori assoluti del repertorio\, riflette la tensione tra disciplina formale europea e ricchezza melodica di matrice popolare\, diventando l’esempio perfetto della sua capacità di trasformare l’ispirazione russa in una forma orchestrale ampia e universale. \n\n\n\nIn dialogo con la voce del violino\, il percorso si compie con la Sinfonia n.2 in Mi minore op. 27 di Rachmaninov\, un’opera maestosa e appassionata\, ricca di slancio romantico e di rinnovata creatività. L’opera salda la tradizione lirica di Čajkovskij con un solido impianto sinfonico\, offrendo una sintesi matura tra romanticismo russo e influenze occidentali. Il successo della Sinfonia segna il riscatto per Rachmaninov e per il sinfonismo russo agli inizi del Novecento.
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SUMMARY:La stagione del Teatro della Società di Lecco
DESCRIPTION:Il Teatro della Società di Lecco riapre le sue porte alla cittadinanza in una veste rinnovata\, ma che conserva l’anima neoclassica del capolavoro firmato da Giuseppe Bovara. Un restauro accurato durato 8 anni e fortemente voluto dal Comune di Lecco che\, con un importante intervento di riqualificazione e manutenzione straordinaria\, restituisce alla città il suo storico teatro.  \n\n\n\n“Fondazione Teàrte Lecco ha lo scopo di sostenere l’attività culturale nella nostra città e ha come primo obiettivo quello di promuovere il Teatro della Società che riapre le porte a seguito di un’importante ristrutturazione. Il nostro teatro torna a vivere dopo otto anni. Ci auguriamo di proporre un programma stimolante capace di incuriosire il pubblico attraverso spettacoli di prosa\, musica e danza di assoluta qualità. Ci auguriamo che tutta la cittadinanza possa partecipare attivamente alla vita del teatro\, cuore partecipato e pulsante della cultura” – sottolinea Eufrasio Anghileri\, Presidente di Fondazione Teàrte Lecco. \n\n\n\nUna grande settimana inaugurale \n\n\n\nLa programmazione del teatro riparte con una grande settimana inaugurale dal 29 novembre all’8 dicembre .La serata inaugurale istituzionale si terrà il 29 novembre alle ore 17.00 e sarà accompagnata da un grande concerto su invito\, affidato all’Orchestra  Sinfonica di Milano: un evento che segna la rinascita di uno dei luoghi più amati della città. Sul podio\, Emmanuel Tjeknavorian guiderà l’Orchestra in un programma di straordinaria intensità insieme ad Andrea Obiso\, giovane talento del violino e spalla dei primi violini dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Cuore della serata sarà uno dei capolavori assoluti del repertorio: il Concerto per violino in Re maggiore op. 35 di Čajkovskij\, dove lirismo e virtuosismo si fondono in un’emozione travolgente. In dialogo con la voce del violino\, la Sinfonia n. 2 in Mi minore op. 27 di Rachmaninov\, un’opera maestosa e appassionata\, ricca di slancio romantico e di rinnovata creatività. \n\n\n\nDal 30 novembre all’8 dicembre il Teatro continuerà a festeggiare con un ricco calendario di spettacoli e concerti gratuiti aperti a tutta la cittadinanza\, per condividere insieme l’emozione di questa nuova rinascita. Il sipario si apre con “L’importanza di chiamarsi Ernesto” di Oscar Wilde\, una commedia brillante e ironica diretta da Geppy Gleijeses (30 novembre\, ore 21). Tra verità\, identità e desiderio di essere accettati\, il capolavoro di Wilde continua a far riflettere e divertire con la sua irresistibile attualità. A seguire\, spazio alla danza con una nuova\, emozionante versione diCarmen\, firmata dai coreografi Agnese Omodei Salè e Federico Veratti\, con l’elegante allestimento di Marco Pesta (2 dicembre\, ore 21). Passione\, ritmo e intensità per una serata che unisce tradizione e modernità. Il 3 dicembre (ore 17) e il 4 dicembre (ore 10.30 e 14.00) il palcoscenico si trasforma per accogliere i più piccoli con un tenero racconto teatrale dedicato a San Nicola\, per la regia di Andrea Carabelli: una storia che parla di generosità\, meraviglia e magia natalizia. La danza contemporanea torna protagonista il 5 dicembre (ore 21) con due spettacoli in una sola serata: Diva\, la nuova creazione di Giovanni Insaudo\, esplora il mito intramontabile di Marilyn Monroe\, tra fascino e fragilità; Delicious Overdose\, di Alice Carrino e Cristian Cucco\, è un viaggio visionario e poetico “sotto una pioggia di caramelle”. Sabato 6 dicembre (ore 21) sarà il momento delle Civiche Benemerenze San Nicolò d’Oro\, accompagnate da un intervento musicale del Corpo Musicale Alessandro Manzoni della Consulta Musicale di Lecco: un appuntamento per celebrare la città e i suoi protagonisti. Il 7 e 8 dicembre (ore 21) chiude il palinsesto inaugurale Nicola Piovani con “Note a margine”\, un concerto-racconto in cui il Maestro condivide con il pubblico ricordi\, aneddoti e musiche di oltre quarant’anni di carriera. Da Fellini ai Taviani\, da Cerami a Benigni\, un viaggio tra emozioni e memorie raccontate con leggerezza e sincerità. \n\n\n\nPer i più curiosi\, non mancheranno le visite guidate alla scoperta del rinnovato Teatro della Società\, impreziosite da momenti musicali a cura degli studenti dell’Istituto Civico “G. Zelioli” (30 novembre – 2-3-5-6-8 dicembre). \n\n\n\nIl cartellone 2026 \n\n\n\nLa Fondazione Teàrte Lecco lancia anche gli appuntamenti del cartellone 2026 “La stagione delle emozioni” che porterà sul palco grandi spettacoli\, nuove voci ed eventi speciali\, con l’obiettivo di avvicinare sempre più persone e far vivere a tutti l’energia di questo luogo di cultura. 14 appuntamenti da segnare in calendario fino a maggio tra prosa\, danza e sinfonica. \n\n\n\nTeatro di Prosa. Un viaggio tra grandi classici\, ironia\, emozioni e attualità per una stagione che celebra la potenza del teatro in tutte le sue forme. Si parte il 24 e 25 gennaio (h.21) con Amadeus di Peter Shaffer\, nell’intensa regia di Ferdinando Bruni e Francesco Frongia: un dramma potente sull’invidia e sul genio\, dove Salieri e Mozart si sfidano in un affascinante duello tra arte e destino. L’11 febbraio (h.21) arriva la freschezza de Gli Innamorati di Carlo Goldoni\, adattamento di Roberto Valerio: una commedia vivace e moderna sulle gelosie e le follie dell’amore\, capace di far sorridere e riflettere. Il 22 febbraio (h.21) è la volta di Medico dei Maiali\, scritto e diretto da Davide Sacco\, con Luca Bizzarri e Francesco Montanari: una satira pungente e surreale sul potere\, la verità e la fragilità delle istituzioni. Il 4 marzo (h.21) si entra nel mistero con Trappola per topi di Agatha Christie\, per la regia di Giorgio Gallione e con Ettore Bassi: il giallo teatrale più rappresentato di sempre\, tra colpi di scena\, ironia e suspense. Il 21 e 22 marzo (h.21) il palcoscenico accoglie Prima del Temporale\, con Umberto Orsini diretto da Massimo Popolizio: un raffinato viaggio nella memoria e nell’anima di un attore alla vigilia dell’ultima scena. L’8 aprile (h.21) torna la commedia con Colpi di Timone di Enzo La Rosa\, adattata e diretta da Tullio Solenghi: un divertente gioco di equivoci e verità ambientato nella Genova degli anni ’40\, tra risate e colpi di scena. Chiude la prima parte di stagione il 29 aprile (h.21) Lisistrata di Aristofane\, con Lella Costadiretta da Serena Sinigaglia: un grande classico dal sapore contemporaneo\, dove l’ironia delle donne diventa arma di pace e libertà. \n\n\n\nConcerti Sinfonici. Un viaggio tra capolavori\, nuove creazioni e incursioni tra scienza\, cinema e stelle. Si apre il 31 gennaio (h.20.30) con Rachmaninov–Beethoven\, diretto da Emmanuel Tjeknavorian con Jeneba Kanneh-Mason al pianoforte. Il 28 marzo (h.20.30) la musica di Gustav Holst incontra l’astrofisica con I pianeti del sistema solare\, guidati dalla direttrice Danila Grassi e dal divulgatore Matteo Miluzio\, in un viaggio tra note e costellazioni. L’11 aprile (h.20.30) il pianista e direttore Sunwook Kim propone un dialogo tra Beethoven e la splendida Sheherazade di Rimskij-Korsakov\, con il violino di Luca Santaniello. Il 25 aprile (h.20.30) il maestro Alfred Eschwé ci accompagna in un itinerario mitteleuropeo con Bartók\, Haydn e Strauss\, tra eleganza viennese e ritmo danzante. Chiude la stagione il 9 maggio (h.20.30) La scienza di Star Wars: l’astrofisico Luca Perri e il direttore Jacopo Brusa ci guidano tra le galassie di John Williams\, in un concerto-spettacolo dove scienza e fantasia si incontrano. \n\n\n\nDanza Contemporanea. Due serate dedicate alla grande danza contemporanea segnano la stagione 2026 del Teatro della Società\, che si apre con due produzioni firmate MM Contemporary Dance Company. \n\n\n\nIl 15 aprile (h.21) il sipario si alza su Elegia e Ballade. In Elegia\, Enrico Morelli racconta con poesia e coralità la ricerca di sé in un mondo smarrito: otto danzatori attraversano paesaggi di memoria e solitudine sulle musiche di Chopin e Villarosa\, accompagnati dalla voce di Isidora Balberini e dalle poesie di Mariangela Gualtieri. Una danza intima e visionaria\, che riflette su identità\, cura e rinascita. Segue Ballade\, nuova creazione di Mauro Bigonzetti\, un omaggio energico e appassionato agli anni Ottanta. Tra le musiche di Prince\, Leonard Cohen\, Nina Simone\, Frank Zappa e i CCCP\, dieci interpreti danno vita a un viaggio tra emozioni\, ricordi e libertà creativa. \n\n\n\nLa seconda serata\, il 15 maggio (h.21)\, è firmata da Michele Merola\, con due lavori di intensa forza espressiva. In Vivaldi Umane Passioni\, ispirato alle musiche di Antonio Vivaldi e ai colori di Marc Chagall\, il coreografo trasforma in movimento le passioni universali dell’essere umano: gioia\, rabbia\, attesa e tormento. Con Bolero\, sulle note ipnotiche di Ravel arricchite da nuove composizioni di Stefano Corrias\, Merola esplora la ripetitività magnetica del celebre brano come metafora dei rapporti umani\, tra desiderio\, tensione e armonia. \n\n\n\nOltre alla programmazione teatrale\, torneranno anche le iniziative estive più amate: dal Lecco Jazz Festival\, che animerà la città con i protagonisti più importanti di questo genere musicale\, e il Sound of Lecco\, la rassegna che unisce musica\, arte e grandi emozioni visive.
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SUMMARY:“Vacanze Romane – Rerum Novarum” al Teatro Lea Padovani di Montalto di Castro
DESCRIPTION:Dopo il successo del debutto romano del 5 ottobre allo Spazio Diamante e delle successive repliche che hanno conquistato pubblico e critica\, lo spettacolo “Vacanze Romane – Rerum Novarum” torna in scena e approda al Teatro Lea Padovani di Montalto di Castro sabato 29 novembre\, alle ore 18:00. \n\n\n\nProdotto da The Movement srl con il sostegno della Regione Lazio\, lo spettacolo è interpretato dalla Compagnia Nazionale del Balletto e vede come primi ballerini-attori Gabriele Rossi e Valentina Rancini\, con le coreografie firmate da Giacomo Molinari e Vinicio Mainini. \n\n\n\n“Vacanze Romane – Rerum Novarum” è una commedia danzata vivace e dal ritmo serrato\, che unisce teatro\, danza e ironia in un viaggio affettuoso e divertente tra le meraviglie di Roma\, le sue storie\, i suoi personaggi e quelle piccole grandi nevrosi quotidiane in cui il pubblico non può fare a meno di riconoscersi. Uno spettacolo pensato per un pubblico trasversale – giovani\, famiglie\, appassionati di danza e di teatro – capace di alternare momenti di puro divertimento a passaggi più poetici ed emozionanti. \n\n\n\nLo spettacolo si caratterizza anche per una forte componente multimediale: proiezioni\, immagini e contributi video dialogano costantemente con la danza e la recitazione\, creando una drammaturgia visiva che accompagna lo spettatore in un percorso immersivo. Il linguaggio scenico si arricchisce così di suggestioni contemporanee\, trasformando il palco in uno spazio in cui Roma viene raccontata e “ri-immaginata” attraverso suoni\, luci e immagini in movimento. \n\n\n\nIl linguaggio coreografico contemporaneo si intreccia con parti recitate e situazioni comiche\, dando vita a un racconto dinamico e accessibile\, in cui la danza non è solo virtuosismo ma vero e proprio motore narrativo. La presenza scenica di Gabriele Rossi e Valentina Rancini\, affiancati dall’ensemble della Compagnia Nazionale del Balletto\, accompagna lo spettatore in una serata leggera ma di qualità\, che celebra l’arte\, il teatro e le bellezze senza tempo di Roma. \n\n\n\nCon questo nuovo appuntamento a Montalto di Castro\, “Vacanze Romane – Rerum Novarum” prosegue il suo percorso di repliche nel territorio\, confermandosi come uno spettacolo capace di dialogare con pubblici diversi e di portare\, ogni volta\, in scena la stessa energia e lo stesso entusiasmo che ne hanno segnato il debutto. \n\n\n\nSCHEDA SPETTACOLO \n\n\n\nTitolo: “Vacanze Romane – Rerum Novarum” \n\n\n\nData: sabato 29 novembre 2025 \n\n\n\nOrario: ore 18:00 \n\n\n\nLuogo: Teatro Lea Padovani – Montalto di Castro (VT) \n\n\n\nProduzione: The Movement srl \n\n\n\nCon il sostegno di: Regione Lazio \n\n\n\nInterpreti: Compagnia Nazionale del Balletto \n\n\n\nPrimi ballerini-attori: Gabriele Rossi\, Valentina Rancini \n\n\n\nCoreografie: Giacomo Molinari\, Vinicio Mainini \n\n\n\nDirezione artistica: Giacomo Molinari \n\n\n\nDurata: circa 60 minuti
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SUMMARY:“Musei in Musica” al Wegil di Roma
DESCRIPTION:Sabato 29 novembre\, dalle ore 20\, al WeGil è in programma “Musei in Musica”.La serata\, con ingresso gratuito\, prenderà vita con il sound inconfondibile di DJ Lela Xein\, che aprirà le danze con un set ricco di energia e raffinatezza. Per l’occasione\, la Dj mixerà anche le colonne sonore dei film più iconici di cui alcuni oggetti originali di scena sono presenti nella mostra Movie Icons – Oggetti autentici dai set di Hollywood\, allestita al WeGil\, dando vita a un’esperienza sonora unica che unisce musica\, cinema e arte in un dialogo emozionante tra passato e presente. \n\n\n\nAlle 22 spazio a un ospite speciale\, Federico Zampaglione\, frontman dei Tiromancino\, per una performance esclusiva fino alle 23 circa\, con musica dal vivo\, in cui le sue canzoni più amate incontreranno nuove interpretazioni in una performance esclusiva.  \n\n\n\nDopo la performance di Federico Zampaglione\, la serata prosegue con DJ Lela Xein\, che tornerà in consolle per accompagnare il pubblico fino a notte inoltrata\, con un viaggio sonoro tra groove magnetici e vibrazioni elettroniche che faranno ballare e sognare. \n\n\n\nDurante tutta la durata della manifestazione resterà aperta al pubblico la mostra “MOVIE ICONS” al prezzo speciale di 10 euro \n\n\n\nPer informazioniwww.wegil.itinfo@wegil.it+39 334 6841506
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LOCATION:Wegil\, Largo Ascianghi\, 5\, Roma\, ITA\, 00153\, Italia
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SUMMARY:Musei in Musica a Roma
DESCRIPTION:Il Polo Museale Sapienza (PMS) annuncia la partecipazione all’edizione 2025 di Musei in Musica\, in programma sabato 29 novembre 2025 dalle ore 20.00 alle 24.00. L’Ateneo aderirà all’iniziativa con l’apertura gratuita di undici musei universitari\, che ospiteranno – oltre a mostre e visite guidate – concerti di musica jazz\, blues e classica\, a cura di MuSa – Musica Sapienza\, coordinati dal Centro Sapienza CREA – Nuovo Teatro Ateneo\, e delle band pop e rock Gli Ottavi Inclusi e Salt Street Band. \n\n\n\nMuSa – Musica Sapienza è una realtà che da quasi 20 anni unisce docenti\, studenti e personale tecnico-amministrativo accomunati dalla passione di fare musica. Nel tempo\, le formazioni MuSa si sono evolute in un articolato sistema musicale che oggi comprende un’orchestra classica\, un’orchestra jazz\, un gruppo etnico\, un grande coro polifonico e un gruppo blues\, con circa 60 eventi ogni anno in Italia e all’estero (Cina\, Francia\, Cuba). \n\n\n\nLa serata si aprirà alle ore 20.00 presso il Nuovo Teatro Ateneo con il concerto inaugurale dell’Orchestra MuSa Classica\, diretta dal Maestro Demetrio Moricca\, con musiche di Edward Elgar e Maurice Ravel. Il percorso musicale offrirà uno sguardo sulla raffinatezza della musica europea tra XIX e XX secolo\, esplorando due sensibilità europee: da un lato la poetica rarefatta e il gusto per il colore timbrico di Ravel\, dall’altro il lirismo cantabile di Edward Elgar. \n\n\n\nIl concerto sarà preceduto dalla proiezione di un video sui Musei Sapienza e verrà presentato al pubblico il nuovo centro Polo Museale – Sapienza Cultura\, articolato nelle tre Sezioni Musei\, Orto Botanico e Nuovo Teatro Ateneo. \n\n\n\nSuccessivamente\, il ricco programma prevede visite guidate\, mostre ed esibizioni musicali all’interno dei musei di: Antichità Etrusche e Italiche\, Antropologia\, Arte Classica\, Chimica\, Fisica\, Geografia\, Museo-Laboratorio di Arte Contemporanea (MLAC)\, Origini\, Scienze della Terra (MUST)\, Storia della Medicina e Vicino Oriente\, Egitto e Mediterraneo. \n\n\n\nOltre alle collezioni permanenti\, fino alle ore 24.00 saranno visitabili anche mostre temporanee di grande richiamo: da “La mummia di Ramses. Il faraone immortale” presso il museo del Vicino Oriente\, Egitto e Mediterraneo\, a “Martin Luther King. Diritto alla libertà” e “Martin Luther King e l’Italia” al museo di Scienze della Terra (MUST)\, fino ad arrivare a “Jacopa da Cencelle: una storia virtuale di vita e salute femminile nel Medioevo” allestita presso il museo di Storia della Medicina. Le numerose esposizioni affrontano temi che spaziano tra arte\, storia e scienza\, offrendo un percorso coinvolgente e multidisciplinare adatto a grandi e piccini. Un’occasione unica per vivere la bellezza del patrimonio universitario romano in una serata all’insegna della musica\, dell’arte e della condivisione culturale nel cuore dell’Università più grande d’Europa. \n\n\n\nL’evento è a ingresso libero\, con parcheggio gratuito all’interno della Città universitaria.
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LOCATION:Nuovo Teatro Ateneo\, Piazzale Aldo Moro\, 5\, Roma\, IT\, 00185\, Italia
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SUMMARY:"Musica tra le Stelle" al Planetario di Roma
DESCRIPTION:Da sabato 29 novembre\, in occasione della XV edizione di Musei in Musica\, riprende la programmazione del Planetario di Roma\, che invita cittadini e appassionati a partire dalle ore 20.00 per lo spettacolo “Musica tra le Stelle”: un viaggio tra costellazioni e miti celesti ispirati all’arte di Euterpe\, dai quali si partirà per un’avventura che si spingerà fino ai confini del Cosmo\, toccando affascinanti temi di cronaca astronomica\, come la celebre cometa interstellare 3I/ATLAS. \n\n\n\nLo spettacolo verrà riproposto anche alle 21.30 e alle 23.00 (per tutte le repliche è obbligatorio l’acquisto on line del biglietto a tariffazione vigente). Al termine di ciascuna replica\, il pubblico potrà sottoporre le proprie domande agli astronomi del Planetario.   \n\n\n\nDa domenica 30 novembre ripartirà la programmazione ordinaria del planetario\, prenotabile con le consuete modalità dal sito. Dalle ore 10.00 alle 18.00\, si svolgeranno gli spettacoli: “Space Opera” (ore 10.00); “Interstellari – il viaggio delle sonde Voyager” (ore 11.00); “Girotondo tra i pianeti” (ore 12.00); “Interstellari – il viaggio delle sonde Voyager” (ore 16.00); “Ritorno alle stelle” (ore 17.00); “La notte stellata” (ore 18.00). \n\n\n\nI biglietti per gli spettacoli astronomici previsti per la sera di Musei in Musica\, per la giornata di domenica 30 novembre e per tutto il mese di dicembre si potranno acquistare sul sito www.planetarioroma.it a partire dalle ore 12.00 di giovedì 27 novembre.  \n\n\n\nINFORMAZIONI \n\n\n\nSito: www.planetarioroma.it \n\n\n\nBiglietti  \n\n\n\nIntero residenti: € 8\,50; ridotto residenti: € 6\,50 \n\n\n\nIntero non residenti: € 9\,50; ridotto non residenti: € 7\,50 \n\n\n\nIngresso ridotto per i possessori MIC card. \n\n\n\nAcquisto on line su www.planetarioroma.it a partire dalle ore 12.00 di giovedì 27 novembre. \n\n\n\nPrevendita: €1\,00 su tutte le tipologie di tariffa.
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LOCATION:Planetario di Roma\, Piazza Giovanni Agnelli\, 10\, Roma\, ITA\, 00144\, Italy
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SUMMARY:Abrahams Barn/ Figli di Abramo al Piccolo Teatro Città di Catania
DESCRIPTION:Una narrazione epica\, raccontata come un Mistero Buffo sulla vita e dinastia di Abramo\, Patriarca e Profeta comune e condiviso dall’Ebraismo\, dal Cristianesimo\, dall’Islam. Nella sola Norvegia\, Abrahams Barn/ Figli di Abramo ha superato i 150.000 spettatori\, diventando un vero e proprio Blockbuster del Teatro di narrazione. Lo spettacolo Figli di Abramo\, nell’adattamento italiano di Stefano Sabelli che ne è anche interprete\, approda al Piccolo Teatro della Città di Catania abato 29 novembre (ore 21) e domenica 30 (ore 18). Tradotto e diretto da Gianluca Iumiento\, lo spettacolo vanta le le musiche di Manuel Petti eseguite con Marco Molino\, Daniele Giardina\, Erika Petti.  \n\n\n\nDue compagni di viaggio\, un attore e una guida palestinese appassionata di film western\, da Gerusalemme\, si mettono alla ricerca dell’Abramo perduto. Affabulazione\, ironia\, riferimenti all’attualità sono le chiavi per rivivere\, come in un mistero buffo\, storia\, mito e leggenda del primo credente monoteista dell’Umanità. Stefano Sabelli\, adattando e interpretando per la prima volta il testo di Svein Tindberg fuori della Scandinavia\, ripercorre il viaggio del Profeta comune delle tre grandi fedi monoteiste: Ebraismo\, Cristianesimo e Islam. La narrazione\, arricchita di esperienze personali vissute dal protagonista in quell’area così complessa del Medioriente\, trasforma il testo norvegese in un racconto\, ugualmente colto\, ma pure ancor più vivo\, divertente\, paradossale e molto più mediterraneo dell’originale. In questo\, le musiche dal vivo curate da Manuel Petti svolgono un ruolo fondamentale di contrappunto alla narrazione\, facilitano i salti temporali del testo e contribuiscono ad aprire finestre su culture diverse\, ma fra loro da sempre intrecciate.Riavvolgendo il nastro del suo viaggio in Palestina\, Stefano Sabelli\, infine\, ci conduce in un viaggio di consapevolezza\, dentro e fuori di noi\, in un mondo segnato da polarizzazioni e divisioni\, dove Figli di Abramo si pone come una narrazione epica che promuove una riflessione comune mettendo in risalto\, più che le differenze\, i valori reciproci di comunità che da sempre vivono\, si sviluppano e progrediscono una accanto all’altra\, e che avrebbero solo necessità di riscoprire la reciproca consapevolezza di ciò. Lo spettacolo è dedicato alla memoria di Padre Michele Piccirillo e dell’arch. Roberto Sabelli\, grandi archeologi\, amici e costruttori di pace in Palestina e nel Mondo. \n\n\n\nInfo 095530153
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LOCATION:Piccolo Teatro Città di Catania\, Via Federico Ciccaglione\, 29\, Catania\, ITA\, 95125\, Italy
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SUMMARY:"RAGNI" all'Ar.Ma Teatro
DESCRIPTION:È in arrivo all’Ar.Ma Teatro di Roma l’inquietante e suggestivo spettacolo “RAGNI”\, scritto e diretto da Lorenzo Baruzzi. Un’opera che trascina il pubblico in un bosco denso di mistero e fino agli angoli più oscuri di una locanda apparentemente accogliente\, dove nulla è come sembra. \n\n\n\nLa Trama \n\n\n\n“RAGNI” racconta la storia di Olivia\, che dopo un violento scontro familiare\, trova rifugio nell’amico d’infanzia Osvaldo. Spinti da un desiderio di fuga e avventura\, i due si inoltrano in un bosco onirico e misterioso\, giungendo infine alla Taverna del Ragno. Lì\, sono accolti dal cordiale oste Norman. Ma l’ospitalità si rivela presto una maschera: gli angoli bui della Taverna nascondono segreti inconfessabili e presenze minacciose\, i ragni. \n\n\n\nLo spettacolo promette una miscela di dramma psicologico e tensione\, esplorando temi come l’amicizia\, la ricerca di sé e le oscure verità che si celano dietro l’apparenza. \n\n\n\nIl Team Creativo \n\n\n\nLa produzione è a cura di Ywuvic Produzioni. Oltre alla regia e drammaturgia di Lorenzo Baruzzi\, il soggetto è stato curato da Marco Boccaccini. Le atmosfere sono sapientemente costruite dalle musiche originali di Luca Villari e dai costumi di Oscar Batori e Francesca Minotto. La grafica è di Monica Attianese. \n\n\n\nIl cast è composto da Lorenzo Baruzzi\, Daniele Fasano\, Andrea Giovagnola\, Francesca Minotto e Giorgia Sirri.
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SUMMARY:"Aganis" allo Spazio Rossellini
DESCRIPTION:Domenica 30 novembre 2025 alle ore 19\,00\, lo Spazio Rossellini di Roma\, polo culturale multidisciplinare della Regione Lazio gestito da ATCL\, ospiterà\, Aganis\, performance sonora di Chiara Cecconello\, vincitrice del bando SIAE. La replica romana si inserisce all’interno del tour annuale e nazionale reso possibile grazie al supporto del MiC e di SIAE\, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”. \n\n\n\nAganis è una performance sonora immersiva\, un’esplorazione sensoriale ed evocativa in cui risuona l’immaginario acustico delle “anguane”\, presenze femminili al limite tra l’incantevole e il mostruoso presenti nella mitologia delle Prealpi Venete. Nella performance\, le sonorità delle caverne prendono il sopravvento e le rimodulazioni dell’aspetto uditivo rendono manifeste le analogie tra la bocca umana e le cavità rocciose\, conducendo il pubblico a immergersi in una dimensione più che umana.  \n\n\n\nAganis\, performance quadrifonica per due voci e live-electronics concepita dalla sound artist e performer Chiara Cecconello è un lavoro stratificato\, che riprende livelli e sedimenti degli ecosistemi rocciosi: lo studio di narrazioni vernacolari si assemblano a momenti di vissuti esplorativi personali all’interno dell’arcipelago di grotte del territorio veneto. Nell’opera il suono non è solo la presenza percettiva principale\, ma riveste anche il ruolo di concetto materiale con cui confrontarsi e da sondare nella sua indecifrabilità incantevolmente mostruosa.  \n\n\n\nFigure di soglia e liminali\, le anguane sono conosciute per la particolarità delle grida\, le quali configurano un linguaggio inudibile dall’umano\, un’espressione clamorosa e spossante foriera di scarti percettivi dovuti all’accezione oscura di tali urla\, ma che allo stesso tempo attivano la meraviglia perturbante situata nel limite fragile tra l’immaginario e l’oscuro. La performance ci conduce all’interno dei paesaggi carsici\, nel profondo delle faglie rocciose vibranti\, dentro a grotte vischiose e acquose che rimandano alle nostre cavità orali\, assottigliando le distanze tra le nostre membrane e i luoghi. \n\n\n\nBio \n\n\n\nChiara Cecconello è sound artist e performer. La sua ricerca coinvolge pratiche corporee e vocali che esplorano le relazioni tra suoni e luoghi. Attraverso performance\, workshop e installazioni\, attiva immaginari orali e spazi polifonici in cui l’udibile e l’inudibile si trasformano reciprocamente. Si forma in Italia e in Germania\, combinando performance\, studi musicali e ricerca teorica presso l’Università Iuav (Venezia) e la Hochschule für Kunste (Brema). Nel 2021 forma con la compagnia Societas al Corso di Ritmo Drammatico. Parallelamente\, collabora con artisti italiani e internazionali\, tra cui Ari Benjamin Meyers\, Josephine Baan\, Isabel Lewis e Monica Francia/ARCHIVIA. Ha presentato performance in diversi contesti\, come Short Theatre (Roma)\, Errant Sound (Berlino) Festival Catalysi (Teatro Comandini\, Cesena)\, NaoPerformingFestival (Milano)\, Venere In Teatro (Live Arts Cultures\, Venezia)\, Radio That Matters (Roma)\, Ocean Space (Venezia)\, BASE (Milano)\, Musik Installationen Nürnberg (Norimberga). \n\n\n\nINFO \n\n\n\nAGANIS \n\n\n\nprogetto di Chiara Cecconello \n\n\n\nvoci Nina Baietta\, Chiara Cecconello \n\n\n\nlive electronics Franco Conte \n\n\n\nlight design e cura tecnica Rachele Cominella \n\n\n\noutfit Isabella Marsella \n\n\n\n30 novembre 2025\, ore 19:00 \n\n\n\nTariffe \n\n\n\nIntero online: €14\,50 + d.p. \n\n\n\nIntero botteghino: €15\,00 \n\n\n\nRidotto botteghino (under 18 e over 65): €12\,00 \n\n\n\nLink alla prenotazione online https://www.ticketone.it/city/roma-216/venue/spazio-rossellini-25179/
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SUMMARY:Conclusi i lavori del convegno “La Nuova Diversificazione in Agricoltura e l’Integrazione dei Servizi e dei Prodotti”
DESCRIPTION:Si è chiusa a Palazzo Della Valle la due giorni di eventi promossa da Agriturist Lazio\, con il contributo di Arsial e Regione Lazio\, inerente le celebrazioni del sessantesimo anniversario dalla fondazione dell’associazione degli agriturismi italiani. \n\n\n\nIl Forum “La Nuova Diversificazione in Agricoltura e l’Integrazione dei Servizi e dei Prodotti” con cui si sono aperti i lavori lo scorso 18 novembre presso la struttura del Borgo Pallavicini Mori di Roma\, è stata occasione per approfondire i principali temi di interesse per le aziende e gli operatori del settore. Un confronto che ha visto partecipare durante tutti i panel ed i tavoli di lavoro di entrambe le giornate i rappresentanti istituzionali di Roma Capitale\, Regione Lazio e Parlamento. Si sono registrati infatti gli interventi del Sen. Giorgio Salvitti\, Consulente del Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida\, l’On. Paola De Micheli\, l’Assessore ad Agricoltura e Bilancio della Regione Lazio Giancarlo Righini e l’Assessore all’Agricoltura di Roma Capitale Sabrina Alfonsi\, oltre che tutti i massimi dirigenti di Confagricoltura\, a partire dal Presidente Nazionale Massimiliano Giansanti ed il Presidente di Agriturist Italia Augusto Congionti. \n\n\n\nAl centro del dibattito la diversificazione in agricoltura\, la multifunzionalità delle aziende agricole e la multimprenditorialità all’interno delle imprese stesse. Sfide che attendono un settore come quello agrituristico dalle grandi potenzialità\, che tuttavia per aumentare la propria competitività necessità di integrarsi in primo luogo con le nuove tecnologie digitali\, prima tra tutte l’intelligenza artificiale\, conservando la sua identità\, che fa della qualità\, della sostenibilità e della socialità\, un tratto distintivo. \n\n\n\nUn particolare focus è stato inoltre dedicato all’agricoltura sociale\, a dieci anni dal varo della legge 141 del 2015\, per sottolineare quanto sia importante implementare la dotazione finanziaria a sostegno di un settore dal forte valore sociale. \n\n\n\n“Agriturist nasce proprio qui nel Lazio dichiara il Presidente di Agriturist Lazio Stefano Augugliaro – dall’intuizione di chi comprese quanto l’uomo avesse l’esigenza di riappropriarsi del suo tempo e del suo spazio\, tornando dalla città alla campagna. Oggi che il turismo sostenibile si prevede possa triplicare il suo fatturato\, è necessario interrogarsi su come affrontare al meglio le sfide della modernità\, prestando particolare attenzione al valore sociale del comparto dell’agricoltura sociale in termini di inclusione e valorizzazione della persona umana. Restare agganciati alla domanda\, utilizzando anche la tecnologia\, integrare e diversificare l’offerta\, sono punti a cui stiamo lavorando confrontandoci con le istituzioni. Proprio sulla diversificazione la Regione Lazio\, grazie all’attenzione dimostrata dall’Assessore Giancarlo Righini\, rappresenta un’avanguardia positiva\, un modello che intendiamo far conoscere per essere esportato come buona pratica anche in altre regioni”.
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SUMMARY:"Trilogia delle metamorfosi" al Biondo di Palermo
DESCRIPTION:Proseguono\, domenica 30 novembre alle ore 11.00 nella Sala Strehler del Teatro Biondo di Palermo\, le Colazioni d’autore curate da Vincenzo Pirrotta e dedicate ad Andrea Camilleri in occasione del centenario della nascita. \n\n\n\nL’iniziativa\, realizzata in collaborazione con Sellerio editore\, si inserisce nel programma del “Centenario Camilleri” promosso dal Fondo Andrea Camilleri con il Comitato Nazionale “Camilleri 100”. \n\n\n\nA partire dalle 10.15 sarà possibile intrattenersi nel foyer della Sala Strehler per fare colazione e dialogare con lo stesso Pirrotta\, che alle 11.00 darà il via alla lettura della Trilogia delle metamorfosi\, che comprende brani tratti da Maruzza Musumeci\, Il casellante e Il sonaglio. \n\n\n\nIl biglietto\, comprensivo di colazione e letture\, costa 10 euro. \n\n\n\nPrevendite al Botteghino del Teatro Biondo e su www.vivaticket.com. \n\n\n\nColazioni d’autore \n\n\n\na cura di Vincenzo Pirrotta \n\n\n\nin collaborazione con Sellerio  \n\n\n\ni prossimi appuntamenti \n\n\n\nSala Strehler\, domenica 30 novembre ore 11.00 \n\n\n\nTrilogia delle metamorfosi \n\n\n\ntesti tratti da Maruzza Musumeci\, Il casellante\, Il sonaglio \n\n\n\nSala Strehler\, domenica 7 dicembre ore 11.00 \n\n\n\nLe vichinghe volanti \n\n\n\ne altre storie d’amore a Vigàta \n\n\n\ningresso alle colazioni a partite dalle ore 10.15 \n\n\n\nposto unico colazione + lettura 10 euro \n\n\n\nbiscotti artigianali offerti da Tumminello
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SUMMARY:Rassegna di Monologhi in Dialetto e Canzoni della tradizione popolare al Teatro Petrolini
DESCRIPTION:Un concorso di monologhi in dialetto provenienti dalle cinque province del Lazio\, uno stage formativo sulle forme  musicali della canzone romana\, un concerto spettacolo del Maestro Paolo Gatti con i brani più iconici della tradizione popolare\, il tutto condito con aperitivo a base di prodotti tipici regionali\, dai vini ai formaggi.   \n\n\n\nSono i principali ingredienti del progetto “Voci e Tradizioni del Lazio: Rassegna di Monologhi in Dialetto e Canzoni della tradizione popolare\, promosso dall’Associazione Stanza 236 e realizzato con il contributo della Regione Lazio\, teso a valorizzare il territorio laziale\, partendo dalla tradizione dell’arte poetica e musicale che ne caratterizza la storia\, unitamente alle eccellenze enogastronomiche regionali. \n\n\n\nGuidati da Paolo Gatti\, musicista e ricercatore impegnato nella divulgazione della cultura popolare romana\, domenica 30 novembre nella cornice del Teatro Petrolini di Testaccio in Roma\, il pubblico vivrà un’esperienza unica\, tra musica\, parole e gusto\, capace di rievocare l’epica popolare della Città Eterna e dell’intero Lazio. \n\n\n\nSceneggiate\, sonetti\, monologhi e stornelli saranno la colonna sonora dal mattino a sera\, quando l’evento si concluderà con la premiazione del concorso ed un concerto spettacolo del Maestro Paolo Gatti. A portare i saluti istituzionali sarà il Consigliere di Roma Capitale Federico Rocca. \n\n\n\n“Una giornata speciale – dichiara Cristina Valeri Presidente di Stanza 236 – che inaugura il lungo periodo delle festività rievocando il clima della tradizione più autentica di Roma e della nostra Regione. L’arte poetica e musicale che ci ha raccontato nei secoli nel mondo\, tratteggiando i contorni dell’identità che rende unici questi luoghi e chi li abita. Mangiare\, cantare\, suonare\, scrivere: le arti che umanizzano la storia”. 
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SUMMARY:“Il sotto e il sopra di Colapesce” al Centrale Preneste
DESCRIPTION:Arriva da Palermo il prossimo spettacolo in cartellone per la rassegna Infanzie in gioco 2025-26 a Centrale Preneste Teatro (Via Alberto da Giussano\, 58): domenica 30 novembre alle 16.30 Teatro Libero Palermo è in scena con “Il sotto e il sopra di Colapesce”\, progetto e regia di Lia Chiappara\, con Matteo Contino. \n\n\n\nLa sensibilità verso la conoscenza\, mista alla generosità\, connota di poesia una delle favole-leggenda dell’immaginario popolare siciliano. La storia di Colapesce è conosciuta in tutto il bacino del Mediterraneo ed è stata cantata dai poeti arabi e dai poeti trovatori del Medioevo. Nicola\, detto Colapesce per le sue abilità di nuotatore\, giovanissimo figlio di pescatori\, ci racconta due mondi: uno sotto e uno sopra. Il mondo degli abissi marini\, silenzioso\, misterioso e fantastico e il mondo degli uomini\, spesso arrogante\, avido e frenetico. Una storia ricca di sentimenti forti e vivi\, di fiducia nelle nuove generazioni\, che il lavoro si propone di condividere con i giovani spettatori che ne saranno\, in parte\, protagonisti. \n\n\n\nAdatto dai 3 ai 10 anni. Il costo del biglietto è per tutti di 7 euro. Acquisto esclusivamente on-line su www.centraleprenesteteatro.it/calendario-eventi  o in biglietteria il giorno dello spettacolo dalle ore 16.00 previa disponibilità dei posti. \n\n\n\nIl sotto e il sopra di Colapesce \n\n\n\nTeatro Libero Palermo \n\n\n\nProgetto e regia: Lia Chiappara \n\n\n\nCon Matteo Contino \n\n\n\nMusiche: Giuseppe Aiosi \n\n\n\nCostumi: Sartoria Teatro Libero \n\n\n\nDomenica 30 novembre 2025 alle 16.30 \n\n\n\n \n\n\n\nBiglietto unico: 7.00 €  \n\n\n\nAcquisto esclusivamente on-line su www.centraleprenesteteatro.it/calendario-eventi o in biglietteria il giorno dello spettacolo dalle ore 16.00 previa disponibilità dei posti. \n\n\n\nInformazioni: 0627801063 lun/ven 10.00–17.00  \n\n\n\ninfo@ruotalibera.eu –www.centraleprenesteteatro.it \n\n\n\nFB www.facebook.com/CentralePrenesteTeatro \n\n\n\nIG www.instagram.com/centralepreneste/
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SUMMARY:"Giradischi e Papillon Show" al Teatro Roma
DESCRIPTION:Per celebrare i 15 anni del loro sodalizio artistico\, Attilio Fontana ed Emiliano Reggente tornano in scena con lo spettacolo simbolo della loro intesa: Giradischi e Papillon Show\, frutto del loro estro e della loro complicità teatrale\, per far rivivere al pubblico quella magica armonia di talento\, musica e divertimento che li accompagna fin dal primo incontro. \n\n\n\nUno spettacolo di classe tra musica e comicità frutto di oltre dieci anni di collaborazione e numerosi successi teatrali\, lo spettacolo firmato dalla coppia Fontana-Reggente è una commedia musicale che unisce eleganza e ironia\, senza mai ricorrere alla volgarità. \n\n\n\nTra canzoni e musiche inedite\, lo spettacolo rievoca le atmosfere scintillanti di Studio Uno e la comicità irresistibile del duo Dean Martin & Jerry Lewis\, reinterpretate con uno sguardo contemporaneo e un linguaggio vicino alla sensibilità di oggi. \n\n\n\nIl ritmo\, la leggerezza e l’ironia si fondono in un equilibrio perfetto tra tradizione e modernità\, creando un intrattenimento dal sapore vintage ma dall’anima sorprendentemente attuale. \n\n\n\nUno dei momenti più attesi è l’inserimento\, perfettamente integrato nella drammaturgia\, delle celebri imitazioni con cui Attilio Fontana (ex componente della boy band I Ragazzi Italiani) ha conquistato il pubblico e la critica a Tale e Quale Show. Queste incursioni\, mai fini a sé stesse\, si trasformano in veri e propri numeri di teatro-canzone\, che amplificano il gioco scenico e mettono in luce la straordinaria versatilità dell’artista. \n\n\n\nUn’esperienza coinvolgente che fonde talento\, musica e divertimento in un perfetto equilibrio tra passato e presente\, dando vita a uno spettacolo capace di trascinare e conquistare il pubblico dall’inizio alla fine. \n\n\n\nOrari botteghino: dal lunedì al sabato dalle ore 16.00 alle 20.00 \n\n\n\nInfo & prenotazioni:Tel. 06 78 50 626  – Whatsapp 324 54 98 051
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LOCATION:Teatro Roma\, Via Umbertide\, 3\, Roma\, 00181\, Italia
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SUMMARY:La prima biografia dedicata ad Amedeo Nazzari alla libreria del Palazzo delle Esposizioni
DESCRIPTION:L’eleganza\, il carisma\, la voce profonda che ha segnato generazioni di spettatori: Amedeo Nazzari è stato molto più di un attore. È stato il volto di un’Italia che sognava\, l’icona di un cinema che ha fatto la storia. Oggi\, quel mito torna a vivere nelle pagine di Amedeo Nazzari\,la nuova\, appassionata biografia firmata da Roberto Liberatori ed edita da Edizioni Sabinae. \n\n\n\nCon un linguaggio vivido e coinvolgente\, Liberatori racconta l’uomo dietro la leggenda: dagli esordi a Cagliari alla consacrazione con Luciano Serra pilota\, fino ai grandi successi del dopoguerra e all’intramontabile eleganza che lo rese l’attore simbolo del cinema italiano. Un ritratto intimo e potente\, capace di restituire l’umanità di un artista che ha saputo incarnare i sogni e le contraddizioni del suo tempo.Arricchito da un prezioso inserto fotografico con immagini inedite e materiali d’archivio\, il volume è un viaggio nella memoria collettiva del nostro Paese\, un omaggio a una figura che continuaa ispirare generazioni di attori e registi. \n\n\n\n«Amedeo Nazzari non è soltanto un nome della storia del cinema: è una lezione di stile\, dignità e passione artistica»\, scrive Liberatori. Amedeo Nazzari è disponibile in tutte le librerie e negli store online a partire dal 24 novembre 2025. Quando rincasava\, nel colmo della notte\, non era raro che stentasse a infilare la chiave nell’uscio. Se non riusciva a prendere sonno\, stava sveglio tra stracci di pensieri che spesso si aggiravano attorno a una figura stagliata nitida nell’immagine della sua infanzia: era quella di suo padre Salvatore. La tragica morte dell’uomo era rimasta dentro la sua vita come un seme nascosto e via via che passava il tempo\, quella radice germogliava nel ricordo. Gli ultimi malinconici anni della vita di Salvatore\, nereggiavano sul suo immaginario e in quello della madre e delle sorelle. Le loro esistenze erano migliorate con la sua celebrità\, ma l’ombra del passato sembrava sempre lì\, intorno a loro”. (dalla biografia Amedeo Nazzari\, Roberto Liberatori)
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LOCATION:Libreria Palazzo delle Esposizioni\, Via Milano 15/17\, Roma\, ITA\, 00184\, Italy
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SUMMARY:Il volto di Otello al Teatro Sala Vignoli
DESCRIPTION:L’opera immortale di William Shakespeare oggi più che mai è in grado di raccontarci una discesa negli inferi\, un percorso nell’ignoto dell’animo umano\, un lento processo di avvicinamento dell’individuo alla mostruosità che è dentro di lui. \n\n\n\nLa mia regia parte da questa riflessione esplorandone tutte le possibili declinazioni. – Gina Merulla \n\n\n\nL’uomo ha inventato il concetto di “Mostro” per personificare la deformità\, la malvagità\, l’impulso atavico di distruzione ma anche per raccontare i meccanismi incomprensibili del pensiero umano che tendono ad essi. Allo stesso tempo l’uomo ha bisogno del “Mostro” per porre una distanza fra sé e l’inevitabile spietatezza della sua anima. L’essere umano ha bisogno di estirpare da sé e proiettare fuori quell’immagine spaventosa che è insostenibile da coniugare con il proprio io. Se quindi in passato avevamo mostri leggendari\, con fattezze umane o animali\, sempre deformi\, terrificanti\, trasfigurati che ci aiutavano a separare i concetti e le immagini di bene e male oggi purtroppo dobbiamo fare i conti con la consapevolezza che questa dicotomia non esiste. Oggi il mostro non ha un’immagine diversa dalla nostra e questo è insopportabilmente terrorizzante: i giornali sono pieni di “mostri” con visi ordinari\, occhi calmi\, sorrisi accoglienti; oggi i mostri non sono facili da distinguere perché appaiono “normali”. La deformità è nuovamente introiettata nell’individuo\, al suo interno\, lì dove è difficile essere vista…come in realtà è sempre stato…anche se ci ripugna l’idea\, la realtà è che basta davvero poco per far scattare il meccanismo della Mostruosità e la nostra realtà di essere umani gradualmente si distorce\, si trasforma\, si dilegua: non siamo più capaci di comprendere il mondo\, di leggerne i significati e di vivere al suo interno. \n\n\n\nQuesto accade a Otello che è sì un “Mostro” ma non più di tutti noi. \n\n\n\nUn ultimo aspetto su cui si soffermerà la mia regia è l’assenza\, o meglio la negazione\, del femminile. Desdemona sarà una silhouette\, una voce\, un’immagine\, a volte persino un suono ma mai una donna\, mai una persona. Questo perché tutto ciò che vedremo sulla scena è il risultato della percezione che Otello ha della realtà e lo spettatore non potrà fare un passo indietro cercando la realtà dei fatti perché la verità è che questa di per sé non esiste. – Gina Merulla \n\n\n\nIn scena il Maestro Mamadou Dioume attore e collaboratore di Peter Brook. Interpretò per anni in giro per il mondo il ruolo di Bhima\, il figlio del vento dalla forza prodigiosa\, nel celebre “Mahābhārata”. \n\n\n\nDopo il successo del debutto al Teatro Mercadante di Napoli in occasione del Campania Teatro Festival 2025\, e le date al Teatro Hamlet\, “Il Volto di Otello” è pronto per chiudere la rassegna del progetto “Run. Il Festival che fugge dal centro” iniziato a settembre.  \n\n\n\nll progetto è stato promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura\, ed è stato vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\n“Merulla indaga con maestria e grande sicurezza le oscurità più recondite dell’essere umano\, una discesa agli inferi\, senza paura di cadere e di farsi male\, e la platea dovrà ammettere\, anche solo tra sé e sé nel buio della sua poltrona\, che quel mostromalvagio e desideroso di distruzione è dentro ognuno di noi”. – Brainstorming Culturale \n\n\n\n“Un adattamento ben concepito quello della Merulla che coniuga danza\, musica e teatro facendo rivivere su nuove basi i personaggi shakespeariani\, anche grazie alla grande professionalità degli attori”. – Tutto Teatro \n\n\n\nTraduzione e Adattamento di Gina Merulla \n\n\n\nDa William Shakespeare – Traduzione\, Adattamento e Regia di Gina Merulla – Con Mamadou Dioume e Fabrizio Ferrari\, e con Lorenza Sacchetto\, Andrea Vellotti\, Marco Chiappini
URL:https://quartapareteroma.it/event/il-volto-di-otello-al-teatro-sala-vignoli/
LOCATION:Teatro Sala Vignoli\, Via Bartolomeo d’Alviano 1 (Pigneto)\, Roma\, 00176\, Italy
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