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SUMMARY:Lysistrata di Aristofane al Teatro Ostia Antica Festival
DESCRIPTION:Il viaggio artistico del TEATRO OSTIA ANTICA FESTIVAL – Il Senso del Passato prosegue il 4 e 5 luglio (ore 21) sul palcoscenico millenario del Teatro Romano di Ostia con il debutto in prima nazionale di Lysistrata di Aristofane\, firmato da Asterios Peltekis\, regista e Direttore Artistico del Teatro Nazionale della Grecia del Nord (NTNG)\, alla guida di una produzione corale capace di proiettare la commedia classica nello specchio delle crisi e delle dinamiche sociali di ogni tempo. \n\n\n\nQuella di Peltekis è una lettura scenica contemporanea che supera la farsa per restituire al pubblico la natura più autentica del testo aristofaneo. Lo spettacolo non si esaurisce in una commedia sulla guerra e sull’amore\, bensì si impone come un’opera politica e antropocentrica\, focalizzata sul momento esatto in cui una società\, sfinita dalla decadenza e segnata da una drammatica carenza di futuro\, avverte l’urgenza di darsi un nuovo modello organizzativo. \n\n\n\nAttraverso una messinscena incentrata sulla fisicità dei corpi e sulla forza espressiva del movimento\, lo spettacolo si rivolge al pubblico con un’autentica “serietà comica” e lirica\, capace di disinnescare\, tramite la risata\, l’entropia in cui le civiltà così spesso sprofondano. In questo quadro\, lo storico “sciopero del sesso” ordito dalle donne ateniesi e spartane smette di essere una semplice beffa coniugale e si trasforma in un lucido atto di disobbedienza civile\, finalizzato a congelare temporaneamente il sistema per arrestare la distruzione. \n\n\n\nNelle sue note di regia\, Asterios Peltekis approfondisce il nucleo filosofico dell’allestimento\, elevando il testo a una riflessione universale sulla rigenerazione sociale attraverso il corpo e la collettività: «Sfuggire all’entropia non è una semplice soluzione. È un atto consapevole. E questo atto\, come ci insegna Aristofane\, comincia spesso dove meno ce lo aspettiamo: attraverso il corpo umano\, la risata come espressione rivelatrice di liberazione e il desiderio collettivo di pace. Allo stesso modo\, “Lysistrata” non è solo una commedia sulla guerra e sull’amore. È un’opera profondamente politica e antropologica; un testo che si concentra sull’istante preciso in cui una società\, esausta dal proprio declino\, avvia una ricerca urgente per un nuovo modello di organizzazione globale. Aristofane usa la risata come un’arma per affrontare un tema estremamente serio — l’entropia in cui una società cade così frequentemente. E lo fa senza ricorrere a una finta solennità\, ma piuttosto con una “serietà comica” genuinamente lirica. L’entropia — intesa sia come concetto fisico che filosofico — indica il progressivo collasso dell’ordine\, la dissipazione dell’energia e l’incapacità di un sistema di autoregolarsi. Nella “Lysistrata”\, la città-stato si trova proprio sull’orlo di questo collasso\, bloccata in una decadenza cronica dove la guerra è diventata fine a se stessa\, la politica si è separata dall’esperienza umana e il corpo è stato bandito dal discorso pubblico. Tutto ciò che doveva servire al bene comune ora funziona in modo meccanico — privo di significato\, svuotato di prospettiva. L’eroina della commedia non propone riforme. Non introduce nuove istituzioni. Rifiuta di parlare la lingua del potere. Lysistrata mette sul tavolo qualcosa di radicalmente diverso: la riemersione del corpo\, del desiderio\, della cura e della responsabilità collettiva come atto politico. Lo sciopero del sesso non è una punizione — è un atto che sospende l’entropia della città. Blocca temporaneamente il sistema\, affinché possa ripartire da zero. È questo gesto a costituire il cuore dell’approccio registico. La fuga dall’entropia non si ottiene con la violenza o la coercizione\, ma attraverso il rifiuto consapevole di partecipare — e contribuire — a un circolo vizioso. In questo capolavoro del grande poeta comico\, le donne non occupano solo l’Acropoli; occupano il tempo stesso\, il flusso degli eventi e la logica di una distruzione inevitabile. La commedia qui non funge da valvola di sfogo; è un meccanismo di rivelazione. E la sua risata nasce dall’imbarazzo smarrito di un mondo che improvvisamente si sveglia scoprendo la propria ridicolaggine. I personaggi maschili non sono ridicolizzati perché “cattivi” o inutili\, ma perché intrappolati in un sistema che non riescono più a controllare. In questo contesto\, l’essere ridicoli è un sintomo dell’entropia. In “Lysistrata”\, Aristofane ci ricorda che qualsiasi sociedade che perda il contatto con la fisicità\, con la sensualità e con la gioia\, sprofonda inevitabilmente nella violenza. Al tempo stesso\, ci mostra che la ricostruzione non si mette in moto “dall’alto”\, dai detentori del potere\, ma dall’istinto collettivo di sopravvivenza. Da quel momento in cui qualcuno trova il coraggio di gridare: “Fino a qui e non oltre!”. La nostra “Lysistrata” vuole tornare nel Teatro — uno spazio in cui la comunità si riunisce da secoli per confrontarsi con i propri limiti — non come un monumento al dramma antico o come un cimelio di forme espressive passate\, ma come un evento politico vivo e pulsante. Come un promemoria del fatto che un riavvio è possibile\, persino nel bel mezzo della decadenza più cronica e profonda. A patto di trovare il coraggio di immaginare la nostra esistenza — e\, soprattutto\, la nostra coesistenza — sotto una luce nuova e diversa. Come in un sogno…» \n\n\n\nL’interpretazione di questo profondo e ironico rito di rifondazione è affidata a una delle attrici più apprezzate della scena ellenica\, Elisavet Konstantinidou\, che dà corpo e carisma a Lysistrata\, attorno alla quale si muove un cast d’esperienza – composto da Katerina Papoutsaki\, Krateros Katsoulis\, Alexandra Palaiologou\, Panagiotis Petrakis\, Nikos Georgakis\, Kostas Santas\, Giannis Charisis e Sofia Kalemkeridou – affiancato dall’ensemble coreutico e attoriale del Teatro Nazionale della Grecia del Nord.  \n\n\n\nL’allestimento si avvale della colonna sonora originale di Giorgos Andreou e dei movimenti coreografici di Konstantinos Rigos\, artista riconosciuto a livello internazionale che imprime allo spettacolo una gestualità contemporanea e una vibrante tensione drammatica. L’impianto visivo è curato dalla scenografa Froso Lytra\, mentre i costumi sono firmati da Nikos Charlaftis e il disegno luci è di Stelios Tzolopoulos. Dopo il debutto assoluto al Forest Theatre di Salonicco (30 giugno) e le date italiane a Ostia Antica\, Lysistrata approderà al Teatro Antico di Epidauro il 21 e 22 agosto 2026. \n\n\n\nIl percorso del TEATRO OSTIA ANTICA FESTIVAL proseguirà la sua indagine sul contemporaneo attraverso il filtro della memoria spirituale con Requiem(s) di Angelin Preljocaj (10 e 11 luglio)\, una monumentale architettura di corpi e danza che indaga la finezza dell’essere e l’immortalità dell’arte. La chiusura della rassegna sarà infine affidata alla raffinata indagine psicologica di Filippo Dini con la sua visionaria rilettura dell’Alcesti euripidea (17 e 18 luglio)\, un viaggio struggente e poetico attorno al mistero del sacrificio d’amore e alla soglia sottile che separa la vita dalla morte. \n\n\n\nAsterios Peltekis è attore\, regista\, docente di teatro e attuale Direttore Artistico del Teatro Nazionale della Grecia del Nord (NTNG). Laureato presso la Facoltà di Teatro dell’Università Aristotele di Salonicco\, si è formato professionalmente alla Scuola d’Arte Drammatica dello stesso NTNG\, perfezionando i suoi studi all’estero con borse di ricerca incentrate sulla regia e sui sistemi di recitazione contemporanei. Nella sua ricca carriera ha diretto e interpretato decine di opere del repertorio classico\, moderno e contemporaneo per le più importanti istituzioni teatrali greche (Teatro Nazionale della Grecia\, NTNG\, Teatro d’Arte di Atene) e nell’ambito di festival internazionali. Dal 2022\, alla guida del Teatro Nazionale della Grecia del Nord\, promuove una linea artistica transnazionale capace di coniugare il rigore della tradizione classica alle scommesse espressive dei nuovi linguaggi della scena\, intensificando le reti di coproduzione e gli scambi culturali con i più prestigiosi Teatri Nazionali e Stabili europei.
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SUMMARY:"Dolcevita-sur-Seine" con il Laboratorio Teatrale Integrato Piero Gabrielli debutta a Parigi
DESCRIPTION:Il Laboratorio Teatrale Integrato Piero Gabrielli\, da sempre modello di creazione inclusiva\, varca i confini nazionali e approda a Parigi\, nell’ambito del prestigioso festival “Dolcevita-sur-Seine“. Oggi\, 4 luglio\, infatti\, presso l’ Arènes de Lutèce va in scena lo spettacolo “Pinocchia a Parigi“\, diretto da Roberto Gandini\, con i partecipanti al Laboratorio Teatrale Integrato Piero Gabrielli e le musiche eseguite dal vivo da Andrea Filippucci\, preceduto da un laboratorio in cui esplorare esercizi teatrali\, canti e momenti performativi che illustrano una pratica scenica fondata su relazione\, gioco\, divertimento e inclusione. \n\n\n\nProtagonista di Pinocchia a Parigi è il personaggio che più di ogni altro ha segnato la drammaturgia del Laboratorio Gabrielli\, oltre alle figure nate dalla fantasia di Gianni Rodari\, ossia Pinocchio\, il diverso per antonomasia. Nel bicentenario dalla nascita del suo autore\, Carlo Collodi\, ci si è chiesti cosa accadrebbe se dal famoso “ciocco di legno” nascesse una burattina. In scena\, accompagnati dalla musica dal vivo\, attrici e attori\, con e senza disabilità\, che in questi trent’anni di attività del Laboratorio sono cresciuti e si sono lasciati coinvolgere dalle esperienze teatrali e altre new entry\, per dare corpo e voce a una versione al femminile del celebre burattino\, che diventa strumento non solo per indagare il “diverso”\, ma anche per scandagliare  le varie problematiche legate all’essere adolescente oggi. Una vera e propria indagine sull’identità giovanile. \n\n\n\n“Il processo teatrale\, per sua natura\, procede per ipotesi\, revisioni e scarti: quel ragazzo a cui è stata affidata la parte è più bravo del previsto\, quella ragazza con disabilità fa venire fuori un aspetto della storia a cui non si era pensato… Le prove diventano così uno spazio di ricerca in cui il senso dello spettacolo prende forma progressivamente\, attraverso un’elaborazione condivisa_ annota Roberto Gandini. \n\n\n\nL’adolescenza è una patologia dalla quale i più guariscono. Ma a che prezzo e con quali passaggi?Pinocchia non vuole andare a scuola\, non vuole lavorare\, vuole stare con gli amici\, vuole scappare. È “umana troppo umana” anche se è fatta di legno ed è alla ricerca disperata di un’altra identità. Pinocchia vuole essere come gli altri\, ma chi sono gli altri? I suoi simili sono i burattini che l’accolgono e le vogliono bene. Anche lei ama quei “diversi”\, ma non le basta. Allora corre incontro all’amore che scopre con Lucignolo\, e corre verso esperienze che l’abbrutiscono e la rendono un’asina! Pinocchia\, attraverso questa sofferenza\, acquisirà l’identità tanto desiderata. E vissero felici e contenti? No\, perché la ricerca dell’identità è una trama con molti sequel. “ \n\n\n\nIl Laboratorio Teatrale Integrato Piero Gabrielli rappresenta una delle realtà più consolidate e riconosciute in Italia nell’ambito del teatro sociale e dell’inclusione scolastica\, giunto appunto al suo trentunesimo anno di attività.  Profondamente radicato nei quartieri e nelle scuole della città\, è diventato un punto di riferimento per il lavoro con le persone fragili e con disabilità. Attraverso un’azione costante\, ha saputo promuovere il tema dell’inclusione sociale e la pratica dell’integrazione tra ragazze e ragazzi con e senza disabilità\, affermandosi come vero e proprio patrimonio didattico per gli insegnanti e gli studenti coinvolti. Il Laboratorio Gabrielli è altresì attivo nell’organizzazione di iniziative teatrali rivolte alla cittadinanza e nella promozione di percorsi formativi per docenti e artisti. 
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SUMMARY:"BALLO! Taranta d’amore" all'Auditorium Parco della Musica
DESCRIPTION:Il 4 luglio 2026 si svolgerà una nuova e significativa tappa di un percorso che\, nel suo sviluppo progressivo\, si sta affermando come una delle linee portanti della progettualità coreutica contemporanea nel Lazio. All’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone\, nella Cavea di Roma\, prende forma un nuovo appuntamento di Piattaforme Coreografiche\, all’interno del progetto MetaDanze\, che si sta delineando come un ecosistema strutturato dedicato alla danza contemporanea e di contaminazione\, capace di connettere creazione\, formazione\, produzione e diffusione del linguaggio del corpo. \n\n\n\nIn questa occasione viene presentato BALLO! Taranta d’amore\, produzione multidisciplinare firmata da Ambrogio Sparagna\, Mvula Sungani ed Emanuela Bianchini\, con la partecipazione dell’Orchestra Popolare Italiana e del Coro Popolare dell’Auditorium Parco della Musica\, insieme alla Mvula Sungani Physical Dance\, la GDO Uda Company e ai danzatori e interpreti coinvolti nei percorsi di MetaDanze. Un lavoro che si colloca nel punto di intersezione tra tradizione e contemporaneità\, tra memoria e riscrittura scenica\, in cui il patrimonio musicale e coreutico italiano viene attraversato non come repertorio cristallizzato ma come materia viva\, in costante trasformazione. \n\n\n\nLa struttura di Taranta d’amore si fonda su un principio di riattivazione del gesto popolare\, in cui pizziche\, tammurriate\, saltarelli e canti tradizionali diventano dispositivi dinamici\, capaci di generare una nuova drammaturgia del corpo. La Physical Dance di Mvula Sungani ed Emanuela Bianchini agisce come linguaggio di sintesi e di espansione\, mettendo in relazione danza contemporanea\, fisica e radici antropologiche del movimento\, in una scrittura scenica che non separa mai il gesto dalla sua origine culturale. \n\n\n\nAll’interno di questo impianto\, la presenza dei giovani coreografi ed interpreti provenienti dal progetto MetaDanze assume una funzione centrale e non accessoria\, segnando con chiarezza la direzione del percorso: costruire uno spazio in cui formazione e creazione coincidano\, e in cui le nuove generazioni non siano semplici osservatori ma parte attiva del processo artistico. È in questa dinamica che il progetto si definisce anche come strumento di accesso e continuità per la danza contemporanea sul territorio. \n\n\n\nTaranta d’amore si configura così come un rito contemporaneo\, una forma scenica che restituisce alla dimensione della festa la sua funzione originaria di spazio condiviso\, in cui musica\, corpo e comunità si intrecciano in un’unica esperienza percettiva e collettiva. La danza non rappresenta\, ma attiva; la musica non accompagna\, ma struttura; il corpo diventa luogo di memoria e trasformazione. \n\n\n\nQuesto appuntamento inaugurale apre un percorso più ampio che definisce MetaDanze come infrastruttura culturale in evoluzione\, orientata alla costruzione di un sistema stabile per la danza contemporanea nel Lazio. Il progetto è stato ideato da CRDL – Centro Regionale Danza Lazio\, che grazie a una visione pionieristica ha saputo creare una rete strategica tra ATCL – Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio e ASI – Associazioni Sportive e Sociali Italiane\, mettendo in dialogo competenze\, territori e professionalità differenti con l’obiettivo di potenziare il sistema regionale della danza. Una sinergia che costituisce l’ossatura operativa del progetto e ne garantisce la dimensione territoriale\, formativa e distributiva\, favorendo la crescita di una filiera sempre più integrata e capace di valorizzare i talenti e le realtà del territorio. \n\n\n\nATCL\, circuito multidisciplinare riconosciuto dal Ministero della Cultura e dalla Regione Lazio\, agisce sul piano della distribuzione e della formazione del pubblico; CRDL ente di promozione nazionale riconosciuto dal Ministero della Cultura e dalla Regione Lazio opera sul versante della produzione\, del perfezionamento e della formazione professionale; ASI ente di promozione nazionale riconosciuto da Sport e Salute e dalla Regione Lazio per la formazione professionale\, garantisce una rete capillare nazionale e regionale\, capace di connettere scuole\, associazioni e pratiche diffuse del territorio. \n\n\n\nIn questa prospettiva\, MetaDanze non si limita a programmare eventi\, ma costruisce un sistema in cui ogni appuntamento si inserisce in una visione organica e continuativa. Il 4 luglio rappresenta dunque un passaggio significativo all’interno di un processo più ampio\, che proseguirà nei mesi successivi con ulteriori tappe tra Spazio Rossellini\, MSPD Studios e Auditorium della Conciliazione\, consolidando una rete di azioni dedicate alla nuova coreografia contemporanea\, alla formazione e alla diffusione della danza come linguaggio pubblico e condiviso. \n\n\n\nDal 1 al 4 ottobre presso Spazio Rossellini si svolgerà Emergenze Coreografiche – II edizione\, piattaforma dedicata alla nuova coreografia contemporanea e di contaminazione\, pensata come spazio di scouting\, formazione e accompagnamento delle giovani generazioni coreutiche\, con particolare attenzione alle scuole di danza del territorio regionale e alle aree periferiche del Lazio. Un dispositivo che non si limita alla selezione artistica\, ma costruisce un processo di ascolto strutturato\, fino alla produzione di raccomandazioni condivise tra giovani artisti e operatori del settore\, con l’obiettivo di ridurre la distanza tra formazione e sistema produttivo. \n\n\n\nIl 5 ottobre\, presso MSPD Studios\, prenderà avvio il III Corso di Formazione Professionale della Regione Lazio\, qualificato EQF 6 ed equiparabile a una laurea triennale\, un percorso di alta formazione dedicato al perfezionamento tecnico e artistico delle nuove generazioni di interpreti e coreografi\, inserito direttamente nel sistema operativo del progetto MetaDanze. \n\n\n\nIl 10 e 11 ottobre\, sempre presso MSPD Studios\, si svolgerà DanzaNetwork – Steps in Spaces\, piattaforma dedicata ai formati brevi della coreografia contemporanea per solo\, duo e trio\, con l’obiettivo di valorizzare la scrittura coreografica emergente e le nuove forme di produzione agile\, in dialogo con i linguaggi della contaminazione. \n\n\n\nDal 16 al 19 ottobre\, all’Auditorium della Conciliazione\, andrà in scena DanzaNetwork – Tersicore / Nuovi spazi per la danza\, piattaforma dedicata ai gruppi emergenti e alle scuole di danza\, che amplia ulteriormente il perimetro di visibilità del progetto\, rafforzando il rapporto tra creazione e pubblico in una dimensione più ampia e istituzionale. \n\n\n\nIl 17 ottobre\, nello stesso contesto\, sarà presentato Deledda – Cenere e le canzoni della rivoluzione silenziosa\, produzione multidisciplinare della Mvula Sungani Physical Dance con musica dal vivo\, nata per il centenario del premio Nobel ricevuto dalla grande scrittrice sarda. Il progetto inserirà nel cast\, accanto ai professionisti\, giovani danzatori del territorio\, proseguendo il dialogo tra danza\, parola e memoria.\, inscrivendosi nella linea poetica e politica del progetto MetaDanze. \n\n\n\nInfine\, il 7 e 8 novembre allo Spazio Rossellini si terrà DanzaNetwork – Danze in Comune\, iniziativa dedicata a eventi\, lezioni e workshop di danze sociali\, che apre esplicitamente il progetto alla dimensione partecipativa e comunitaria\, rafforzando il legame tra pratica artistica e cittadinanza culturale.Nel loro insieme\, questi appuntamenti non costituiscono una semplice programmazione\, ma delineano un sistema continuo e interconnesso\, in cui la danza diventa infrastruttura culturale\, linguaggio pubblico e dispositivo di relazione tra territori\, generazioni e istituzioni
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SUMMARY:"Dimenticata Pace" al Campania Teatro Festival con Murìcena Teatro
DESCRIPTION:Murìcena Teatro debutta il 4 luglio 2026 con Dimenticata Pace\, spettacolo liberamente ispirato alla Pace di Aristofane e interpretato da attori non vedenti e ipovedenti. Una delle rare esperienze italiane di una compagnia professionistica composta esclusivamente da interpreti con disabilità visiva\, presenta un lavoro che ribalta la prospettiva sull’inclusione\, gli interpreti con disabilità visiva non sono destinatari\, ma guide di un’esperienza sensoriale alternativa.  Dimenticata Pace è un lavoro nato per interrogare l’immaginario contemporaneo della pace\, all’interno del laboratorio teatrale permanente Fare Teatro…oltre lo sguardo\, progetto avviato nel 2018 e riconosciuto nel gennaio 2026 dal Ministero della Cultura tra i soli dodici progetti finanziati a livello nazionale nell’ambito delle iniziative dedicate agli organismi che impiegano professionalmente artisti con disabilità.  \n\n\n\nNel testo aristofaneo\, il vignaiolo Trigeo si ribella all’inesorabilità della guerra e libera Eirene\, la dea della Pace. In Dimenticata Pace questo mito si trasforma: un mendicante\, accompagnato dalla fedele Nuvola\, cane-guida con cui viaggia alla ricerca diuna pace dimenticata. Una figura-cantastorie — Opora\, che fila e lavora a maglia come una Parca — racconta in lingua napoletana il cunto della “guagliuncedda”\, un racconto che affonda nelle memorie più antiche. Sullo sfondo la guerra si alimenta recuperando la forza satirica e grottesca dell’opera aristofanea.  La scena si sviluppa come un attraversamento percettivo in cui il teatro si affida ai sensi prima che alla vista: olfatto\, tatto e udito diventano canali privilegiati di conoscenza\, capaci di attivare memoria\, emozione e presenza corporea. \n\n\n\nIl debutto si terrà al Teatro Tedér – Teatro del Rimedio\, chiesa sconsacrata oggi spazio culturale nel cuore di Napoli. Un luogo che dialoga direttamente con la dimensione immersiva dello spettacolo\, offrendo un’architettura fisica capace di amplificarne la risonanza sensoriale e simbolica. Attraverso il recupero della tradizione classica\, della lingua napoletana e delle pratiche partecipative contemporanee\, Dimenticata Pace propone una riflessione sul presente e sul significato della riconciliazione\, un invito a immaginare nuovamente ciò che sembra perduto. «Siamo partiti da una domanda semplice –  afferma Raffaele Parisi\, regista e drammaturgo: dove cerchiamo la nostra pace\, in un mondo attraversato da guerre? Da lì abbiamo cominciato a improvvisare\, non sui testi\, ma sui corpi. Suoni\, movimenti\, passi\, respiri\, voci\, memoria e infine racconti: tutto questo è diventato materia drammaturgica. Aristofane ci ha dato la struttura\, ma il vero lavoro è stato trasformarla nel modo in cui i nostri attori e le nostre attrici non vedenti conoscono il mondo. In un mondo di guerra\, loro non vedono le immagini che ci sommergono ogni giorno: sentono le notizie\, le ascoltano\, le attraversano con il corpo. Quello su cui ci siamo voluti interrogare è se forse abbiamo dimenticato cosa significa la pace. E forse la strada per ritrovarla passa attraverso la bellezza\, attraverso il prendersi cura dell’altro\, attraverso la ricerca di una pace intima per provare a raggiungere una pace di comunità.» \n\n\n\nPer info e prenotazioni: https://campaniateatrofestival.it/ \n\n\n\nContatti Murìcena Teatro: muricena.teatro@gmail.com
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SUMMARY:"Dimenticata Pace" al Muricena Teatro
DESCRIPTION:Muricena Teatro porta in scena uno spettacolo con interpreti professionisti non vedenti e ipovedenti. Prima nazionale il 4 luglio 2026 alle ore 20:30 al Teatro Tedér di Napoli\, nell’ambito del Campania Teatro Festival \n\n\n\nMurìcena Teatro debutta il 4 luglio 2026 con Dimenticata Pace\, spettacolo liberamente ispirato alla Pace di Aristofane e interpretato da attori non vedenti e ipovedenti. Una delle rare esperienze italiane di una compagnia professionistica composta esclusivamente da interpreti con disabilità visiva\, presenta un lavoroche ribalta la prospettiva sull’inclusione\, gli interpreti con disabilità visiva non sono destinatari\, ma guide di un’esperienza sensoriale alternativa.  Dimenticata Pace è un lavoro nato per interrogare l’immaginario contemporaneo della pace\, all’interno del laboratorio teatrale permanente Fare Teatro…oltre lo sguardo\, progettoavviato nel 2018 e riconosciuto nel gennaio 2026 dal Ministero della Cultura tra i soli dodici progetti finanziati a livello nazionale nell’ambito delle iniziative dedicate agli organismi che impiegano professionalmente artisti con disabilità.  \n\n\n\nNel testo aristofaneo\, il vignaiolo Trigeo si ribella all’inesorabilità della guerra e libera Eirene\, la dea della Pace. InDimenticata Pace questo mito si trasforma: un mendicante\, accompagnato dalla fedele Nuvola\, cane-guida con cui viaggia alla ricerca di una pace dimenticata. Una figura-cantastorie — Opora\, che fila e lavora a maglia come una Parca — racconta in lingua napoletana il cunto della “guagliuncedda”\, un racconto che affonda nelle memorie più antiche. Sullo sfondo la guerra si alimenta recuperando la forza satirica e grottesca dell’opera aristofanea.  La scena si sviluppa come un attraversamento percettivo in cui il teatro si affida ai sensi prima che alla vista: olfatto\, tatto e udito diventano canali privilegiati di conoscenza\, capaci di attivare memoria\, emozione e presenza corporea. \n\n\n\nIl debutto si terrà al Teatro Tedér – Teatro del Rimedio\, chiesa sconsacrata oggi spazio culturale nel cuore di Napoli. Un luogo che dialoga direttamente con la dimensione immersiva dello spettacolo\, offrendo un’architettura fisica capace di amplificarne la risonanza sensoriale e simbolica. Attraverso il recupero della tradizione classica\, della lingua napoletana e delle pratiche partecipative contemporanee\, Dimenticata Pace propone una riflessione sul presente e sul significato della riconciliazione\, un invito a immaginare nuovamente ciò che sembra perduto. «Siamo partiti da una domanda semplice –  afferma Raffaele Parisi\, regista e drammaturgo: dove cerchiamo la nostra pace\, in un mondo attraversato da guerre? Da lì abbiamo cominciato a improvvisare\, non sui testi\, ma sui corpi. Suoni\, movimenti\, passi\, respiri\, voci\, memoria e infine racconti: tutto questo è diventato materia drammaturgica. Aristofane ci ha dato la struttura\, ma il vero lavoro è stato trasformarla nel modo in cui i nostri attori e le nostre attrici non vedenti conoscono il mondo. In un mondo di guerra\, loro non vedono le immagini che ci sommergono ogni giorno: sentono le notizie\, le ascoltano\, le attraversano con il corpo. Quello su cui ci siamo voluti interrogare è se forse abbiamo dimenticato cosa significa la pace. E forse la strada per ritrovarla passa attraverso la bellezza\, attraverso il prendersi cura dell’altro\, attraverso la ricerca di una pace intima per provare a raggiungere una pace di comunità.» \n\n\n\nPer info e prenotazioni: https://campaniateatrofestival.it/ \n\n\n\nContatti Murìcena Teatro: muricena.teatro@gmail.com
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LOCATION:Teatro Tedér – Teatro del Rimedio\, Via Flavio Gioia\, 66\, Napoli\, ITA\, 80133\, Italy
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SUMMARY:Al Parco del Polo Civico di Via Ballarin torna "IL CINEMA IN ASCOLTO"
DESCRIPTION:Torna a Roma\, per la sua seconda edizione\, Il Cinema in Ascolto\, la rassegna cinematografica all’aperto che unisce grande cinema\, innovazione tecnologica e partecipazione culturale. Dal 4 al 17 luglio 2026 il Parco del Polo Civico di Viale Aldo Ballarin\, nel Municipio VIII\, si trasformerà nuovamente in un’arena immersiva dove il pubblico potrà vivere il cinema attraverso un’esperienza di ascolto in cuffia\, accessibile\, inclusiva e gratuita. \n\n\n\nDopo il successo della prima edizione\, la manifestazione amplia il proprio programma proponendo quattordici serate dedicate al cinema contemporaneo\, ai grandi classici\, ai documentari e ai cortometraggi\, accompagnate da incontri con registi\, attori\, autori e professionisti del settore. \n\n\n\nIl progetto nasce con l’obiettivo di portare il cinema negli spazi pubblici\, favorire la partecipazione culturale e creare occasioni di dialogo attorno ai grandi temi del nostro tempo. Le opere selezionate affrontano questioni legate all’identità\, alla memoria\, ai conflitti\, all’ambiente\, alle trasformazioni sociali e ai percorsi di crescita individuale\, offrendo al pubblico occasioni di confronto e approfondimento. \n\n\n\nL’edizione 2026 proporrà un percorso articolato in sei aree tematiche – Confini ed Identità\, Conflitti e Trasformazioni\, Percorsi e Scelte\, Memoria e Racconti\, Viaggi ed Avventura\, Musica e Ritmo – attraverso una selezione di opere italiane e internazionali che spaziano dal cinema indipendente alle produzioni premiate nei maggiori festival. \n\n\n\nIl cartellone alterna recenti opere del cinema italiano e internazionale\, grandi cult amati da più generazioni e una serata speciale dedicata al cortometraggio italiano contemporaneo\, con la partecipazione di registi e interpreti. \n\n\n\n\n\n\n\nOltre alle proiezioni\, il Parco del Polo Civico sarà aperto ogni sera dalle 19.00 alle 24.00\, configurandosi come uno spazio di aggregazione e socialità a disposizione della comunità. L’area ospiterà un punto food & drink e momenti dedicati alla convivialità\, favorendo la permanenza del pubblico e la fruizione del festival anche nelle fasce orarie precedenti e successive alle proiezioni. \n\n\n\nL’utilizzo di cuffie wireless consentirà inoltre agli spettatori di ascoltare una selezione musicale lounge in totale libertà di movimento\, garantendo al contempo il rispetto dell’ambiente circostante grazie all’assenza di emissioni sonore diffuse. \n\n\n\nQuesta soluzione amplia il concetto di arena cinematografica\, trasformando lo spazio pubblico in un luogo multifunzionale dedicato alla cultura\, all’incontro e alla partecipazione collettiva. \n\n\n\n“Il Cinema in Ascolto” si conferma così non solo una rassegna cinematografica\, ma un progetto culturale capace di mettere in relazione pubblico\, autori e territorio\, valorizzando il cinema come strumento di partecipazione\, riflessione e costruzione di comunità. \n\n\n\nL’ingresso a tutte le serate è gratuito con prenotazione delle cuffie fino a esaurimento disponibilità \n\n\n\nLa manifestazione è realizzata da We Break Production\, in collaborazione con Marte 2010 e Associak. \n\n\n\nIL PROGRAMMA E GLI OSPITI  \n\n\n\nSabato 4 luglio  \n\n\n\nLA CITTÁ PROIBITA \n\n\n\ndi Gabriele Mainetti \n\n\n\n**** \n\n\n\nDomenica 5 luglio \n\n\n\nTHE BLUES BROTHERS \n\n\n\ndi John Landis \n\n\n\n**** \n\n\n\nLunedì 6 luglio \n\n\n\nCORTI ITALIANI \n\n\n\ndi Autori Vari \n\n\n\nHI MIKE \n\n\n\nIl regista Antonio Cinque  \n\n\n\nLE COSE APPUNTITE \n\n\n\nIl regista Giulia Giordano – Il cast Roberto De Francesco\, Chiara Caselli\, Eugenio Papalia\, Carlo Caprioli \n\n\n\nMUD \n\n\n\nLa regista Caterina Salvadori \n\n\n\nNOTTURNO  \n\n\n\nIl regista Lorenzo Nuccio  \n\n\n\nVOLEVO SOLO DIRTI UNA COSA  \n\n\n\nIl coprotagonista Gianlorenzo De Donno \n\n\n\nZITTO E GUIDA \n\n\n\nIl regista Nick Russo\, il protagonista Filippo Tirabassi\, il produttore Alessandro Di Renzo \n\n\n\n**** \n\n\n\nMartedì 7 luglio \n\n\n\nOre 20\,30 \n\n\n\n Incontro con il regista Gabriele Mainetti (Lo chiamavano Jeeg Robot\, Freaks) \n\n\n\nOre 21\,00 \n\n\n\nTHE SEA \n\n\n\ndi Shai Carmell Pollak \n\n\n\nIntroduzione a cura di Alessia Ripandelli di MSF Medici Senza Frontiere \n\n\n\n**** \n\n\n\nMercoledì 8 luglio \n\n\n\nMANAS SORELLE \n\n\n\ndi Marianna Brennand \n\n\n\nResponsabili della Distribuzione Italiana \n\n\n\n**** \n\n\n\nGiovedì 9 luglio \n\n\n\nSEMPLICE CLIENTE \n\n\n\ndi Alessio De Leonardis \n\n\n\nAlessio De Leonardis Regista\, Produttori Stefano Bacchiocchi\, Beatrice Campagna \n\n\n\n**** \n\n\n\nVenerdì 10 luglio \n\n\n\nTRE REGOLE INFALLIBILI \n\n\n\ndi Marco Gianfreda \n\n\n\nIl regista Marco Gianfreda \n\n\n\n**** \n\n\n\nSabato 11 luglio \n\n\n\nLA GUERRA DEL TIBURTINO TERZO \n\n\n\ndi Luna Gualano \n\n\n\n**** \n\n\n\nDomenica 12 luglio \n\n\n\nTRE STORIE IN BOTTIGLIA \n\n\n\ndi Giuseppe Gandini \n\n\n\nIl Regista Giuseppe Gandini\, Cast Valentina Bruscoli\, Silvia Mazzotta\, Emilia Bruscoli ed altri membri del cast \n\n\n\nLunedì 13 luglio \n\n\n\nBURNING VICTORIA \n\n\n\nSerata Air a cura di Gianni Aureli \n\n\n\nIl regista Gabriele Tacchi \n\n\n\n**** \n\n\n\nMartedì 14 luglio \n\n\n\nRITORNO AL FUTURO  \n\n\n\ndi Robert Zemeckis \n\n\n\nIntroduzione a cura del regista Gianni Aureli  \n\n\n\n**** \n\n\n\nMercoledì 15 luglio \n\n\n\nLOST LAND \n\n\n\ndi Akio Fujimoto \n\n\n\n**** \n\n\n\nGiovedì 16 luglio \n\n\n\nE-BOLA \n\n\n\ndi Christian Marazziti \n\n\n\nIl regista Christian Marazziti\, lo sceneggiatore Luca Monti – Cast Silvia Mazzotta ed altri membri del cast \n\n\n\n**** \n\n\n\nVenerdì 17 luglio \n\n\n\nLA TERZA VOLTA \n\n\n\ndi Gianni Aureli \n\n\n\n​Il regista Gianni Aureli\, la produttrice Gaia Moretti e altri membri del cast \n\n\n\nDirezione Artistica: Gianni AureliDirezione Tecnica: Cristiano Ananìa \n\n\n\nPer informazioni e programma completo:www.ilcinemainascolto.it
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LOCATION:Auditorium Municipale Pasquale De Angelis\, Via Aldo Ballarin snc\, Roma\, ITA\, 00142\, Italy
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SUMMARY:" Otello\, di precise parole si vive" al Teatro Romano di Verona
DESCRIPTION:Venerdì 3 luglio il Teatro Romano di Verona accoglie uno degli appuntamenti più attesi dell’Estate Teatrale Veronese diretta da Fabrizio Arcuri: alle ore 21.30 Lella Costa e Gabriele Vacis portano in scena Otello\, di precise parole si vive\, una rilettura del capolavoro shakespeariano che interroga il potere del linguaggio\, la responsabilità delle parole e la loro capacità di costruire o distruggere le relazioni umane. \n\n\n\nLo spettacolo approda a Verona\, riportando sul palcoscenico del Teatro Romano due figure centrali della scena italiana contemporanea. Attraverso una drammaturgia firmata dagli stessi Lella Costa e Gabriele Vacis\, l’Otello di Shakespeare viene attraversato e reinterpretato alla luce del presente\, in un’indagine teatrale che mette al centro il peso delle parole\, la manipolazione del linguaggio e la fragilità dei rapporti umani. \n\n\n\n68esimo PREMIO RENATO SIMONI \n\n\n\nLa serata sarà inoltre preceduta\, alle ore 21.15\, dalla cerimonia di conferimento del 68° Premio Renato Simoni per la fedeltà al teatro di prosa a Lella Costa. Istituito nel 1958 dal Comune di Verona e dal Comune di Milano\, il prestigioso riconoscimento viene assegnato ad artiste e artisti che hanno dedicato la propria vita al teatro di prosa\, contribuendo in maniera determinante alla crescita della scena italiana. La giuria\, presieduta dal Sindaco di Verona Damiano Tommasi e composta da Claudia Cannella\, Roberto Canziani\, Masolino D’Amico\, Rodolfo Di Giammarco e Katia Ippaso\, ha individuato in Lella Costa una delle personalità più autorevoli e significative del teatro contemporaneo. \n\n\n\nLa consegna del premio e la rappresentazione di Otello\, di precise parole si vive compongono così un’unica grande serata dedicata al teatro di parola\, alla sua memoria e alla sua capacità di interrogare il presente. \n\n\n\n« Accogliere Lella Costa all’interno di questo appuntamento significa riconoscere una delle voci più autorevoli e necessarie del teatro italiano contemporaneo – dichiara il Direttore Artistico Fabrizio Arcuri durante la conferenza stampa tenutasi il primo luglio in Sala Arazzi del Comune di Verona\, dedicato al prossimo appuntamento dell’International Live Arts Festival  – La sua presenza\, insieme a quella di Gabriele Vacis\, restituisce al Festival una densità artistica e civile che ci è particolarmente cara. Questo incontro tra premio e scena non è soltanto una celebrazione\, ma un gesto di continuità culturale che ribadisce il senso profondo del nostro lavoro: fare del teatro uno spazio vivo di pensiero e di responsabilità condivisa.»  \n\n\n\n«Sono molto emozionata. Amo molto il Teatro Romano di Verona e ci tengo a ringraziare moltissimo per il Premio Simoni\, così bello e inaspettato – afferma Lella Costa intervenuta in conferenza –  Tornando allo spettacolo\, con il regista Gabriele Vacis abbiamo scelto di riprenderlo perché Shakespeare è immortale e Otello è un testo tremendamente attuale. Otello è sostanzialmente un immigrato: è un uomo che ha imparato a usare la lingua\, e ha imparato a usarla molto bene. Desdemona si innamora di lui\, ma c’è un uomo che quella lingua probabilmente la usa ancora meglio per tessere trame e inganni\, perché è la sua lingua dalla nascita e la manovra con grande abilità. Quell’uomo è Iago\, che riesce ad avvelenare le parole e il cuore di Otello\, fino a portarlo a uccidere Desdemona. In tutto questo c’è una battuta molto precisa: quando Emilia chiede a Desdemona come si sente\, lei risponde “in verità mezza addormentata”. È una frase tremenda\, se pensiamo al destino di Desdemona. Il titolo dello spettacolo\, Otello. Di precise parole si vive\, fa riferimento a una canzone del maestro e poeta Ivano Fossati. Sembra una canzone scritta per Shakespeare e per noi. Con questo lavoro abbiamo cercato di mantenere il suono della parola e dei versi di Shakespeare. L’assunzione di responsabilità per le parole che si pronunciano in scena è fondamentale: bisogna avere un grande rispetto per quelle parole e per ciò che si dice. Assumersi la responsabilità delle parole è un valore etico e noi speriamo di averlo fatto con questo spettacolo. Quello che succede in teatro è irriproducibile e irripetibile: ciò che accade sul palcoscenico succede una sola volta e non accadrà mai più. Per questo prendersi cura delle parole e cercare di usarle nel modo più appropriato è indispensabile. Il messaggio che si trasmette è fondamentale\, così come la credibilità e l’importanza del messaggio stesso.» \n\n\n\nPresente anche il Sindaco di Verona Damiano Tommasi: «Sono profondamente lieto che il Premio Renato Simoni venga conferito a Lella Costa\, interprete che ha saputo attraversare il teatro italiano con rigore\, intelligenza e sensibilità civile. La sua presenza al Teatro Romano\, in una serata che unisce riconoscimento e scena\, rafforza il senso più autentico del nostro impegno culturale. Il valore di questo appuntamento risiede anche nella capacità di ricordarci quanto le parole siano decisive nella costruzione del nostro vivere comune: la responsabilità del linguaggio è un tema che attraversa la nostra contemporaneità e che il teatro sa rendere urgente e necessario. Come ci ricorda spesso anche Papa Leone\, il peso delle parole e la loro qualità etica sono fondamentali per la convivenza e per la pace civile: ed è proprio questa attenzione che riconosco in un lavoro come Otello\, di precise parole si vive\, che considero un contributo prezioso alla riflessione collettiva. Sono inoltre felice che lo spettacolo arricchisca il cartellone dell’Estate Teatrale Veronese\, portando con sé un messaggio forte\, positivo e necessario.» \n\n\n\nMarta Ugolin Assessora alla Cultura del Comune di Verona\, ha detto: «La presenza di Lella Costa e di Gabriele Vacis al Teatro Romano rappresenta un motivo di grande orgoglio per la nostra città e per il percorso culturale che stiamo costruendo attraverso l’Estate Teatrale Veronese. Il conferimento del Premio Simoni a una figura di tale rilievo artistico e civile conferma la qualità e la coerenza del nostro impegno nel sostenere il teatro di parola e le sue voci più autorevoli. Otello\, di precise parole si vive si inserisce in questo quadro con una forza particolare\, perché interroga il presente attraverso i classici e restituisce al pubblico la necessità di una riflessione condivisa. È uno spettacolo che non solo arricchisce il cartellone\, ma rafforza l’identità stessa del nostro festival come luogo di pensiero\, confronto e consapevolezza civile.» \n\n\n\n«Abbiamo sentito l’urgenza di riportare in scena questo spettacolo\, rivedendolo e aggiornandolo sia dal punto di vista del testo sia da quello dell’allestimento\, perché purtroppo il tema resta attuale – ha dichiarato il regista Gabriele Vacis – Ci abbiamo messo mano\, perché si tratta di un lavoro di vent’anni fa\, e abbiamo riflettuto molto sul fatto che Otello uccide Desdemona per amore: ed è proprio qui che dobbiamo sentirci responsabili. Oggi dobbiamo rivedere questo concetto dell’uccidere “per troppo amore”\, perché non si può più giustificare. Non possiamo continuare a giustificare il patriarcato. Quelle erano idee e parole del tempo di Shakespeare\, ma oggi siamo chiamati a non giustificare più in alcun modo il fatto che si possa uccidere per amore. Lo ritroviamo anche in Eschilo e in molti altri autori che si accaniscono sulle donne\, perché allora sembrava normale che fosse così. Ma oggi dobbiamo interrogarci sul rapporto tra uomo e donna e sulle prevaricazioni che ancora esistono. E dobbiamo smettere di giustificare l’idea che si possa uccidere per troppo amore.»  \n\n\n\nSinossi spettacolo \n\n\n\nSuccede con i grandi classici\, e soprattutto con l’immenso corpus shakespeariano: i loro testi non si limitano ad attraversare i secoli\, ma sembrano precederli\, parlando al nostro presente con una lucidità che toglie il fiato. Sono bussole necessarie\, capaci di squarciare \n\n\n\nil velo sulle ipocrisie quotidiane e sulle contraddizioni della società contemporanea. Da questa urgenza di confronto fiorisce la potente rilettura di Lella Costa e Gabriele Vacis a ventiquattro anni dalla loro prima\, storica collaborazione sul testo. Lo spettacolo\, in questa sua metamorfosi contemporanea\, conserva la vibrazione narrativa dell’originale ma ne rivoluziona radicalmente linguaggio e prospettiva. La tragedia di Desdemona e Otello ci appare oggi drammaticamente specchiata nella cronaca. Al centro della scena ruggisce il tema del patriarcato\, inteso non come concetto astratto\, ma come struttura viscerale e tossica della cultura occidentale\, ancora capace di avvelenare identità e relazioni. Lella Costa attraversa il dramma ponendo l’accento sul peso specifico del linguaggio: parole che manipolano\, feriscono e deformano la realtà\, ma che possono anche trasformarsi in strumenti di consapevolezza e liberazione. E un rito teatrale politico ed emotivo\, una riflessione bruciante sulle gerarchie di potere e sulla responsabilità etica di ogni parola pronunciata. Un’esperienza necessaria per riscoprire un classico che ci parla\, oggi più che mai\, di noi e delle ombre che abitano il nostro linguaggio. \n\n\n\nLELLA COSTA Attrice\, autrice e scrittrice e una voce tra le più autorevoli del teatro italiano che fonde teatro civile e narrazione con uno stile fondato sull’intelligenza della parola e sull’ironia. Attenta ai temi sociali e politici\, trasforma la scena in un vibrante rito di consapevolezza. Scrittrice di successo per Feltrinelli e Piemme e Solferino\, e la protagonista assoluta di un teatro che sa interrogare il presente con grazia e coraggio. \n\n\n\nGABRIELE VACIS Regista e autore di fama internazionale\, e architetto di grandi eventi\, Vacis fonde il cinema premiato al Festival di Annecy – Uno scampolo di paradiso – con il battito della compagnia PoEM. Un autore totale che trasforma lo spazio in poesia\, narrando \n\n\n\nil presente con un’intensità universale. \n\n\n\nPrime\, riletture\, danza\, musica e performance compongono un progetto unitario che non conserva i classici\, ma li attiva nel presente\, mettendo in relazione parola\, corpo e spazio. L’Estate Teatrale Veronese 2026 si afferma così come un festival capace di coniugare tradizione e ricerca\, radicamento territoriale e visione internazionale. \n\n\n\nIl calendario completo del festival \n\n\n\n\nPLANET SHAKESPEARE | PIANETA SHAKESPEARE \n\n\n\n\nFESTIVAL SHAKESPEARIANO \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE \n\n\n\n25-26 giugno | Teatro Romano \n\n\n\nLOS DOS HIDALGOS DE VERONA | I DUE GENTILUOMINI DI VERONA  \n\n\n\nDi William Shakespeare\, Regia Declan Donnellan\, adattamento Declan Donnellan and Nick Ormerod (SPAGNA – REGNO UNITO) \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE \n\n\n\n09-10 luglio | Teatro Romano \n\n\n\nTITO ANDRONICO | Why don’t you stop the show? \n\n\n\nDi Davide Sacco \n\n\n\nDal Tito Andronico di William Shakespeare – Regia Davide Sacco\, con Francesco Montanari \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE – Creazione per Etv \n\n\n\n01 settembre | Teatro Romano \n\n\n\nROMEO E GIULIETTA IN THE WAR  \n\n\n\nDa William Shakespeare – Di e con Stefano Massini con l’Orchestra Multietnica di Arezzo \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE – Creazione per Etv \n\n\n\n03 settembre | Teatro Romano \n\n\n\nREX DESTRUENS\, RE LEAR \n\n\n\nDa Re Lear di William Shakespeare – Di e con Massimo Cacciari\, regia Leonardo Tosini \n\n\n\n10-11 settembre | Teatro Romano \n\n\n\nAMLETO² \n\n\n\nDa Amleto di William Shakespeare – di e con Filippo Timi \n\n\n\n03 luglio | Teatro Romano \n\n\n\nOTELLO\, DI PRECISE PAROLE SI VIVE \n\n\n\nDa Otello di William Shakespeare – Regia Gabriele Vacis\, con Lella Costa \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE  \n\n\n\n06-16 luglio | Piazza Bra \n\n\n\nCARTA CARBONE \n\n\n\nDa testi di William Shakespeare – Roberto Latini\, Gianluca Misiti \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE  \n\n\n\n5-6 settembre | Teatro Camploy \n\n\n\nOPHELIA \n\n\n\nDa Amleto di William Shakespeare – Di Luca Giacomoni (FRANCIA) con Giulia Quacqueri \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE \n\n\n\n16 – 19 luglio | Museo Cavalcaselle – Tomba di Giulietta \n\n\n\nMIDSUMMER. Sogno di un gioco di mezza estate \n\n\n\nDa Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare (parti in inglese) \n\n\n\nRiscrittura originale di Andrea de Manincor\, regia Solimano Pontarollo \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE – Creazione per Etv \n\n\n\n12 settembre | Teatro Camploy \n\n\n\nBRAIN STORM Tempesta in testa \n\n\n\nFrank Heuel\, Marta Dalla Via \n\n\n\n\nGALAXIES | GALASSIE \n\n\n\n\nGRANDE SOIRÉE | EVENTO SPECIALE \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE – Creazione per Etv \n\n\n\n28 giugno | Teatro Romano \n\n\n\nPADRE CICOGNA \n\n\n\nracconto sinfonico per quattro voci voce recitante e orchestra \n\n\n\ntesto da Eduardo De Filippo di Nicola Piovani\, voce narrante Toni Servillo composizione musica e direzione Nicola Piovani\, voci Sara Di Fusco\, Pino Ingrosso\, Tony NezicSusy Sebastiano\, Orchestra Giovanile Luigi Cherubini  \n\n\n\n03 luglio | Teatro Romano \n\n\n\nOTELLO\, DI PRECISE PAROLE SI VIVE \n\n\n\nDa Otello di William Shakespeare – Regia Gabriele Vacis con Lella Costa \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE – Creazione per Etv \n\n\n\n01 settembre | Teatro Romano \n\n\n\nROMEO E GIULIETTA IN THE WAR  \n\n\n\nDa William Shakespeare – Di e con Stefano Massini con l’Orchestra Multietnica di Arezzo \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE – Creazione per Etv \n\n\n\n03 settembre | Teatro Romano \n\n\n\nREX DESTRUENS\, RE LEAR \n\n\n\nDa Re Lear di William Shakespeare – Di e con Massimo Cacciari\, regia Leonardo Tosini \n\n\n\n\nPOLARIS | POLARIS\n\n\n\n\nCLASSICI  \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE – Creazione per Etv \n\n\n\n28 giugno | Teatro Romano \n\n\n\nPADRE CICOGNA \n\n\n\nracconto sinfonico per quattro voci voce recitante e orchestra \n\n\n\ntesto da Eduardo De Filippo di Nicola Piovani\, voce narrante Toni Servillo\, composizione musica e direzione Nicola Piovani\, voci Sara Di Fusco\, Pino Ingrosso\, Tony NezicSusy Sebastiano\, Orchestra Giovanile Luigi Cherubini  \n\n\n\n17-18 settembre | Teatro Romano \n\n\n\nALCESTI  \n\n\n\nDi Euripide – Regia Filippo Dini\, musiche Paolo Fresu \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE  \n\n\n\n26 e 28 giugno | Parco Santa Toscana \n\n\n\nUNA DONNA. EDIPO. LA GUERRA \n\n\n\nRegia Silvia Masotti e Camilla Zorzi con un gruppo dai 21 ai 35 anni \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE  \n\n\n\n29 giugno – 2 luglio | Teatro Scientifico \n\n\n\nECUBA. LA GUERRA SULLE MADRI \n\n\n\nDi e con Isabella Caserta\, musiche Valerio Mauro \n\n\n\n\nBODIES IN REVOLUTION | CORPI IN RIVOLUZIONE \n\n\n\n\nDANZA CONTEMPORANEA INTERNAZIONALE \n\n\n\n14-15 luglio | Teatro Romano \n\n\n\nDIPTYCH  \n\n\n\nPeeping Tom (BELGIO) \n\n\n\npresentato in collaborazione fra L’Estate Veronese e Bolzano Danza (17 luglio a Bolzano) \n\n\n\n20-21 luglio | Teatro Romano \n\n\n\nTHE INFINITE APPROACH \n\n\n\nYoann Bourgeois Art Company (FRANCIA) \n\n\n\n27 luglio-08 agosto | Teatro Romano \n\n\n\nBOTANICA – Season 2 \n\n\n\nMomix (USA) \n\n\n\n\nSTELLAR FREQUENCIES | FREQUENZE STELLARI\n\n\n\n\nCONTAMINAZIONI MUSICALI \n\n\n\n27 giugno | Teatro Romano \n\n\n\nP.A.F. TRIO | Paolo Fresu\, Antonello Salis\, Furio Di Castri   \n\n\n\n29 giugno | Teatro Romano \n\n\n\nWHITE LIES (REGNO UNITO) \n\n\n\n04 luglio | Teatro Romano \n\n\n\nNICCOLO’ FABI in concerto \n\n\n\n05 luglio | Teatro Romano \n\n\n\n35 Anos Tour | DULCE PONTES (PORTOGALLO) \n\n\n\n06 luglio | Teatro Romano \n\n\n\nKairos Tour | SIMONA MOLINARI special guest Raphael Gualazzi \n\n\n\n16 luglio | Teatro Romano \n\n\n\nJOHNNY MARR (The Smiths) (REGNO UNITO) \n\n\n\n25 luglio | Teatro Romano \n\n\n\nDANIELE SILVESTRI in Concerto \n\n\n\n29 agosto | Teatro Romano \n\n\n\nJoanita | JOAN THIELE \n\n\n\n05 settembre | Teatro Romano \n\n\n\nFrom The Rooftop – Live 2026 | COEZ \n\n\n\n13 settembre | Teatro Romano \n\n\n\nQUINTETO ASTOR PIAZZOLLA (ARGENTINA) \n\n\n\n\nCONSTELLATIONS | COSTELLAZIONI\n\n\n\n\n06-16 luglio | Piazza Bra \n\n\n\nLITTLE FUN PALACE / VERONA  \n\n\n\nDi Filippo Andreatta  \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE  \n\n\n\n07-12 luglio | Piazza Bra \n\n\n\nTHE WALKS / VERONA \n\n\n\nDi Rimini Protokoll (GERMANIA)  \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE – Creazione per Etv \n\n\n\n06 luglio | Piazza Bra \n\n\n\nOVERTOURISM \n\n\n\nIdea e progetto: Babilonia Teatri  \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE – Creazione per Etv \n\n\n\n13 luglio | Piazza Bra \n\n\n\nATTRAVERSAMENTI \n\n\n\nDi e con Chiara Frigo e Silvia Gribaudi \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE – Creazione per Etv \n\n\n\n06-16 luglio | Piazza Bra \n\n\n\nCARTA CARBONE \n\n\n\nDa testi di William Shakespeare – Progetto di Roberto Latini e Gianluca Misiti \n\n\n\n7. NUOVE ORBITE \n\n\n\n    GIOVANI AGITATORI DI LANCE CRESCONO \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE  \n\n\n\n5 e 6 settembre | Teatro Camploy \n\n\n\nOPHELIA  \n\n\n\nDa Amleto di William Shakespeare – Di Luca Giacomoni con Giulia Quacqueri \n\n\n\n7 settembre | Teatro Camploy \n\n\n\nHIJOS DE BUDDHA  \n\n\n\nDi e con Nicolò Sordo \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE – Creazione per Etv \n\n\n\n12 settembre | Teatro Camploy \n\n\n\nBRAIN STORM Tempesta in testa \n\n\n\nDi Frank Heuel (GERMANIA)\, Marta Dalla Via \n\n\n\n13 settembre | Teatro Camploy \n\n\n\nINFINITA BELLEZZA | \n\n\n\nregia e drammaturgia Claudia Manuelli | PREMIO SCENARIO 2025 \n\n\n\n14 settembre | Teatro Camploy \n\n\n\nL’ISOLA DEI CICCIONI FELICI  \n\n\n\nDi e con Andrea Mattei | PREMIO SCENARIO PERIFERIE 2025 \n\n\n\n15 settembre | Teatro Camploy \n\n\n\nDAD OR ALIVE  \n\n\n\nDi BumBumFritz\, Con Giovanni Frison\, Michele Tonicello | PREMIO SCENARIO (DISPOSITIVI STEFANO CIPICIANI) 2025 \n\n\n\n13-16 settembre | Teatro Camploy \n\n\n\nDIGITAL ODYSSEY \n\n\n\nOpere video MASBEDO\, Theo Eshetu\, Vinca Petersen\, Elisa Giardina Papa\, FLxER \n\n\n\nDrammaturgia audio Roberto Latini\, Gianluca Misiti  \n\n\n\nL’Estate Teatrale Veronese è promossa dal Comune di Verona in collaborazione con Arteven\, Circuito Multidisciplinare Regionale\, con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Veneto\, e con Banco BPM\, Magis e Pasqua Vini. Affiancano il Festival in questa 78ª edizione il Gruppo Vicenzi e l’Hotel Touring. Il racconto della stagione è affidato alla rete di media partner Radio Rai 3\, L’Arena\, TeleArena\, Radio Verona e AGTW. \n\n\n\nINFORMAZIONI. Programma completo sul sito www.estateteatraleveronese.it\, sulla pagina FacebookEstate Teatrale Veronese-Comune di Verona\, sul profilo Instagram  estateteatraleveronese e sul canale YouTube Estate Teatrale Veronese. \n\n\n\nBIGLIETTI DISPONIBILI  \n\n\n\nDA BOX OFFICE VERONA – via Pallone 16 – tel. 045 80 11 154 e \n\n\n\nFino al 24 giugno promozione speciale EARLY BIRD.
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SUMMARY:Mythos Troina Festival 2026 dal 3 luglio
DESCRIPTION:Mythos Troina Festival 2026: da Leo Gullotta a Lunetta Savino\, da Federica De Benedittis a Ester Pantano\, il mito incontra il presente tra guerra\, memoria e nuove drammaturgie – dal 3 luglio all’8 agosto 2026 \n\n\n\nDieci prime nazionali per il Festival diretto da Luigi Tabita\, riconosciuto dal Ministero della Cultura con il patrocinio dell’INDA. \n\n\n\nSaranno le grandi figure femminili del mito\, attraversate da temi contemporanei come guerra\, memoria\, identità e resistenza\, il filo conduttore del Mythos Troina Festival 2026\, la rassegna teatrale diretta da Luigi Tabita riconosciuta dal Ministero della Cultura e patrocinata dall’INDA – Istituto Nazionale del Dramma Antico\, che animerà l’estate culturale di Troina con dieci prime nazionali\, grandi interpreti e nuove drammaturgie. \n\n\n\nAd aprire il festival\, il 3 luglio all’Anfiteatro della Radura\, sarà la prima nazionale di “Chi ha paura del Minotauro? Voci di donne in tempo di guerra”\, progetto\, testo e regia di Marco Carniti tratto da “Guardando le donne\, guardando la guerra” di Victòria Amelina. Protagonista Ester Pantano\, volto amatissimo dal grande pubblico per il ruolo nella serie di Rai 1 “Makari”\, affiancata da Antonella Civale\, Selene Gandini\, Ginevra Di Marco e Gaia Bevilacqua. Lo spettacolo affronta il tema della guerra attraverso le testimonianze di donne ucraine\, trasformando il mito del Minotauro in una potente metafora contemporanea. \n\n\n\nIl 10 luglio spazio a “Elena” di Euripide\, con la regia di Nicasio Anzelmo e un cast composto\, tra gli altri\, da Anna Teresa Rossini e Silvia Siravo. Una tragedia “anomala” che ribalta il mito tradizionale di Elena di Troia\, trasformandola in una figura fedele e tragica sospesa tra verità e illusione. \n\n\n\nIl 17 luglio debutta in prima nazionale “Si prova Antigone”\, elaborazione drammaturgica e regia di Mauro Avogadro\, produzione INDA\, ambientata nella Parigi occupata dai nazisti. Lo spettacolo mette in dialogo il classico di Sofocle con le inquietudini del presente attraverso il lavoro degli allievi dell’Accademia d’Arte del Dramma Antico. \n\n\n\nTra gli appuntamenti più attesi anche la prima nazionale de “Il canto di Penelope” di Margaret Atwood\, diretto da Marcello Cutugno e interpretato da Lunetta Savino\, in scena il 24 luglio. Una rilettura contemporanea e femminista della figura di Penelope\, non più simbolo passivo dell’attesa ma donna capace di esercitare un potere silenzioso e strategico. \n\n\n\nLa sezione “Assoli” ospiterà poi tre nuove produzioni in prima nazionale alla Torre Capitania firmate da tre registe donne. Il 28 e 29 luglio andrà in scena “Andromaca – il candore del cigno” di Gianni Guardigli\, con Daniela Giovannetti e la regia di Valeria Almerighi\, spettacolo che attraversa i temi della guerra\, della perdita e della resistenza femminile\, intrecciando mito e drammatica attualità. \n\n\n\nIl 30 e 31 luglio sarà invece la volta di “Polissena dimenticata”\, scritto e diretto da Aurora Miriam Scala\, con protagonista Federica De Benedittis\, volto storico de “Il Paradiso delle Signore” e interprete di numerose fiction Rai e Mediaset. Lo spettacolo riporta al centro una figura femminile marginale del mito greco\, trasformandola in simbolo di tutte le donne cancellate dalla memoria collettiva. \n\n\n\nL’1 e 2 agosto il festival proseguirà con “Sing Orpheus Sing”\, scritto e diretto da Noemi Francesca e interpretato da Dario Guidi\, una rilettura visionaria e contemporanea del mito di Orfeo che immagina il celebre cantore come ultimo superstite in un mondo post-apocalittico. Uno spettacolo sospeso tra musica\, poesia e memoria. \n\n\n\nIl festival si concluderà con la sezione “OltreMythos”\, che porterà in scena\, in suggestive location del borgo normanno\, altre due prime nazionali: “La congiura dei Nessuno” con Sergio Beercock e Giovanni Alfieri\, il 6 agosto e\, come grande evento finale della rassegna\, “Τειρεσίας Tiresia Teiresías”\, l’8 agosto\, interpretato da uno dei più grandi maestri del teatro e del cinema italiano\, Leo Gullotta\, con la regia di Fabio Grossi. \n\n\n\nMythos è anche formazione con “Mythoslab”\, due laboratori gratuiti per attrici e attori professionisti. I due registi che dirigeranno i laboratori per due settimane sul tema del potere e della giustizia saranno Davide Sacco e Jared McNeill\, artisti visionari tra i più interessanti e stimati della nuova generazione. \n\n\n\nPer tutta la durata del festival Troina ospiterà mostre\, performance itineranti ed eventi collaterali che coinvolgeranno alcuni dei luoghi più suggestivi di Troina\, trasformando la città in un grande palcoscenico diffuso dedicato al mito e ai linguaggi contemporanei.
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SUMMARY: 62° edizione del Festival Pontino di Musica
DESCRIPTION:Dal 3 al 28 luglio (con un’anteprima il 2 luglio) il Festival Pontino di Musica\, giunto alla 62esima edizione\, torna a riempire di musica gli angoli più suggestivi del territorio pontino: il Castello Caetani di Sermoneta\, luogo storico che da sempre ospita i corsi e la maggior parte dei concerti della manifestazione\, ma anche l’Abbazia di Fossanova\, quella di Valvisciolo\, con il suo elegante chiostro in pietra\, e lo storico Circolo cittadino Sante Palumbo di Latina. \n\n\n\n“In un anno segnato da conflitti e dalle difficoltà che ne conseguono – dichiara Elisa Cerocchi\, presidente del Campus Internazionale di Musica di Latina –\, il Festival prosegue con determinazione la sua sfida originaria: promuovere la cultura musicale e fornire opportunità formative e professionali a giovani musicisti con l’auspicio che la musica possa contribuire al dialogo e alla costruzione di  percorsi di pace tra gli uomini e le nazioni”. \n\n\n\nNumerosi i solisti e le formazioni da camera\, eccellenze del nostro paese\, accanto ai nuovi e promettenti talenti\, che si alternano negli oltre venti concerti del Festival. L’offerta\, come sempre\, spazia dalla musica da camera al repertorio classico\, dalla musica per film al jazz fino all’attenzione per la scrittura compositiva contemporanea\, che conferma l’attenzione del Festival\, e della Fondazione Campus Internazionale di Latina che l’organizza\, verso la musica d’oggi. Da quest’anno inoltre impreziosiscono il programma musicale le visite guidate ai luoghi del Festival prima dei concerti\, in collaborazione con l’Associazione Meraviglia APS. \n\n\n\nL’INAUGURAZIONE \n\n\n\nL’apertura\, venerdì 3 luglio (ore 21)\, sarà al Castello Caetani di Sermoneta\, con l’Ensemble Tubilustrium & Filarmonica Sabina “Foronovana”\, gruppi di ottoni diretti da Marcello Panniche eseguiranno musica di Goffredo Petrassi (1904-2003) di cui Panni è stato allievo ai Corsi di perfezionamento dell’Accademia di Santa Cecilia e con le cui musiche ha esordito come direttore nel 1969 alla Biennale di Venezia. Un omaggio verso uno dei compositori più influenti del Novecento italiano\, legato alla storia del Festival Pontino di cui è stato presidente onorario per molti anni e il cui Fondo è depositato presso l’Archivio della Fondazione. La serata\, che verrà introdotta dal compositore e conduttore radiofonico Francesco Antonioni\, vede in programma quattro brani per soli ottoni: Fanfara (1944) per tre trombe\, Musica di ottoni (1963) per ottoni e timpani\, Ottetto di ottoni (1968) per 4 trombe e 4 tromboni\, e Inno (1984) per 12 ottoni. Fanfara e Inno\, in particolare\, si legano alla storia del Festival per essere state eseguite qui per la prima volta. \n\n\n\nGLI INCONTRI INTERNAZIONALI DI MUSICA CONTEMPORENEA\, 9 – 13 LUGLIO \n\n\n\nCome tradizione\, gli Incontri Internazionali di Musica Contemporanea\, inseriti all’interno del Festival\, saranno occasione di ascolto verso le nuove scritture compositive di oggi\, mettendo a confronto generazioni diverse di autori\, con un omaggio ad Alessandro Solbiati\, consulente artistico del Campus nonché docente storico dei Corsi di perfezionamento\, che quest’anno festeggia settant’anni. Gli incontri si aprono il 9 luglio con una serata speciale a lui dedicata\, “Doppio ritratto: Kurtág – Solbiati”\, con le pianiste Maria Grazia Bellocchio ed Emanuela Piemonti. L’occasione non saranno solo i 70 anni di Solbiati ma anche i 100 anni compiuti lo scorso 19 febbraio dall’ungherese György Kurtág che Solbiati ha conosciuto personalmente e di cui ha approfondito lo studio della sua musica. Il concerto alterna brani dei due compositori\, con diversi pezzi per pianoforte a quattro mani.  \n\n\n\nIl 10 e 11 luglio\, al Castello Caetani di Sermoneta\, gli Incontri proseguono con i concerti del Quartetto Maurice – Georgia Privitera\, Laura Bertolino (violini)\, Francesco Vernero (viola)\, Aline Privitera (violoncello) – pluripremiata formazione italiana che da oltre vent’anni dedica la propria attività artistica principalmente alla musica del XX e XXI secolo\, promuovendo la creazione di nuova musica attraverso commissioni a giovani compositori e incoraggiando una produzione musicale multiforme. Nel primo concerto\, venerdì 10 luglio\, i lavori per quartetto d’archi di due fra i più importanti e influenti compositori della scena contemporanea internazionale\, Beat Furrer e Helmut Lachenmann\, si alternano alla prima esecuzione assoluta Phané (esercizio da Francesco Corbetta) del giovane Edoardo Dadone\, selezionato dal workshop di composizione di Sermoneta dello scorso anno. \n\n\n\nSabato 11 in programma due prime esecuzioni assolute di Ivan Fedele (Timelines Sesto Quartetto per archi – Second Book e Third Book)\, la novità di Marco Sau (Sei figure in cerca di forma)\, la prima italiana di Quatuor à cordes (2018) di Jean-Luc Hervé\, e\, Un segno nello spazio (1992) di Marco Stroppa\, fra i primi compositori a sperimentare la musica elettronica. Nella giornata di sabato 11 anche la presentazione dell’Enciclopedia della Musica Contemporanea 1900-2025 Treccani\, opera ambiziosa in 4 volumi uscita lo scorso anno che racconta i protagonisti che hanno trasformato il panorama musicale dell’ultimo secolo; intervengono Susanna Pasticci condirettrice dell’imponente progetto e Sandro Cappelletto\, che\, insieme al compianto Ernesto Assante\, ne è il curatore. \n\n\n\nIl quadro degli Incontri di Musica Contemporanea si conclude 13 luglio con l’esecuzione dei pezzi scritti durante il Workshop di composizione di Sermoneta\, a cura di Alessandro Solbiati. I partecipanti al Corso sono tutti musicisti under 40; eseguono i loro lavori Maria Grazia Bellocchio (pianoforte)\, Maria Eleonora Caminada (soprano) e Corrado Rojac (fisarmonicista). Quest’ultimo\, in particolare\, suonerà un’armonica a mantice\, la prima fisarmonica italiana ideata dal mantovano Giuseppe Greggiati nel 1839: un affascinante incontro tra un suono antico e desueto e una musica totalmente nuova. \n\n\n\nI CONCERTI DEL FESTIVAL \n\n\n\nDopo l’apertura del 3 luglio\, sabato 4 sarà la volta del violinista Davide Alogna e del pianista Enrico Pace che al Castello Caetani di Sermoneta eseguono nel concerto L’Arte del duo un programma che spazia fra Settecento e primi del Novecento. \n\n\n\nIl Quintetto di fiati dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia – Andrea Oliva (flauto)\, Francesco Di Rosa (oboe)\, Calogero Palermo (clarinetto)\, Alessio Bernardi (corno)\, Andrea Zucco (fagotto) – sarà il 5 luglio all’Abbazia di Fossanova per il concerto Opera e Cinema che alterna alcune celebri musiche per film ad altrettanti noti brani d’opera arrangiati per soli fiati. \n\n\n\nFra le nuove\, promettenti formazioni cameristiche\, spicca il Trio Rinaldo\, Premio Farulli 2025 come migliore ensemble emergente\, nell’ambito dei prestigiosi premi Abbiati della critica musicale italiana. Al Circolo cittadino Sante Palumbo di Latina\, l’8 luglio\, Leonardo Ricci (violino)\, Rebecca Ciogli (violoncello) e Lorenzo Rossi (pianoforte) eseguono trii di Fauré\, Takemitsu e Ravel.  \n\n\n\nAltra formazione d’archi italiana dal percorso artistico consolidato\, il Quartetto Lyskamm il 14 e 15 luglio è protagonista di due concerti in un dialogo fra Schubert e la musica più recente. Cecilia Ziano\, Clara Franziska Schötensack (violini)\, Francesca Piccioni (viola) e Giorgio Casati (violoncello) presentano nel primo appuntamento a Sermoneta i due Quartetti di Schubert n. 9 e 13 insieme a un omaggio a Solbiati con la sua Fuga a tre soggetti da “Die Kunst der Fuge” di Bach. Nel secondo concerto al chiostro dell’Abbazia di Valvisciolo\, il 15 luglio ad alternarsi al celebre Quartetto “La morte e la fanciulla” saranno le Sei Bagatelle op. 9 di Anton Webern.  \n\n\n\nIl 16 luglio alla Chiesa di San Michele Arcangelo di Sermoneta\, il Festival ricorda con affetto Maria Teresa Cerocchi scomparsa tre anni fa\, fra le personalità più attive della storia del Pontino\, appassionata sostenitrice e ascoltatrice attenta dei concerti per oltre mezzo secolo. Ivos Margoni al violino e Nicola Possenti al pianoforte eseguono le Sonate di Janáček\, Beethoven e Debussy. \n\n\n\nJazzphony Sextett è una originale formazione composta da quintetto d’archi e vibrafono\, proveniente dal Teatro San Carlo di Napoli\, che fonde temi operistici al linguaggio dell’improvvisazione e del jazz; la ritroviamo il 19 luglio all’Abbazia di Fossanova in una serata “Omaggio alla lirica italiana”\, dove echeggiano le celebri melodie d’opera di Verdi\, Puccini e Rossini. \n\n\n\nUn organico inusuale di sole arpe\, formatosi al Conservatorio “O. Respighi” di Latina e Fondi\, con otto giovani musiciste e la loro insegnante Lucia Bova\, sono protagoniste al Castello Caetani di Sermoneta il 21 luglio per un concerto dal repertorio vario\, in ricordo di Ursula Holliger (1937-2014)\, arpista e insegnante eccezionale\, storica docente ai Corsi di Sermoneta con cui per decenni si sono formati e perfezionati numerosi allievi\, fra cui la stessa Lucia Bova. \n\n\n\nAltra formazione a sei è il Dario Rogato Sextet che celebra l’essenza dei grandi sestetti americani del jazz degli anni ’60 e ’70\, reinterpretando in chiave moderna i grandi compositori dell’epoca\, l’appuntamento è al Circolo Cittadino Sante Palumbo il 22 luglio. \n\n\n\nNon è un trio stabile\, ma complice il Festival si ritrovano ogni anno a Sermoneta\, docenti dei Corsi di perfezionamento\, e formano un trio d’eccezione: il 24 luglio all’Abbazia di Fossanova Marco Rizzi (violino)\, Giovanni Gnocchi (violoncello) e Andrea Lucchesini (pianoforte) propongono un concerto con musiche di Beethoven e Schubert.  \n\n\n\nSi torna all’Abbazia di Valvisciolo il 25 luglio con il Trio Synchordia\, formazione che si dedica alla scrittura contemporanea per flauto\, viola e arpa con una particolare attenzione alla musica di Debussy. Alessandra Aitini (flauto)\, Francesco Scarpetti (viola)\, Federica Mancini (arpa) propongono la Sonata di Debussy e la sua Suite bergamasque arrangiata dall’originale per pianoforte\, insieme alla musica di Arnold Bax e Giorgio Federico Ghedini. \n\n\n\nGrandi interpreti e validissimi docenti\, Marco Rizzi\, Giovanni Gnocchi e Andrea Lucchesinitornano a suonare insieme il 26 luglio al Castello di Sermoneta\, questa volta affiancati da sei giovani musicisti selezionati dai Corsi di perfezionamento di Sermoneta per il progetto del Festival “Suona con i maestri”; in programma i Trii di Beethoven\, Smetana e Schumann. \n\n\n\nArricchiscono ulteriormente il programma del Festival i concerti “Giovani artisti dal mondo” di cui sono protagonisti gli allievi delle varie classi dei Corsi internazionali di perfezionamento di Sermoneta che ogni anno accorrono da diversi paesi europei e da oltreoceano. I loro concerti risuoneranno fra il Castello Caetani di Sermoneta e altri luoghi del borgo\, portando la musica anche nelle residenze per gli anziani. Saranno proprio gli artisti della classe di pianoforte di Andrea Lucchesini a chiudere il Festival il 28 luglio al Castello di Sermoneta con il concerto finale del corso. E sempre a un giovane talento\, il pianista Filippo Tenisci spetta l’anteprima del Festival con il concerto del 2 luglio nella Sala Zuccari del Palazzo Caetani di Cisterna di Latina\, una serata in ricordo di Sara Censi\, docente e volontaria di Cisterna\, occasione per promuovere la raccolta fondi a favore della Associazione Oltre i Confini Odv. \n\n\n\nNovità di quest’anno\, la direzione dei Corsi selezionerà in collaborazione con i maestri i migliori allievi cui saranno riservati i concerti nella programmazione del Campus 2027.   \n\n\n\nInfo: info@campusmusica.it . Programma on line su www.campusmusica.it \n\n\n\nBiglietti: da 5 a 15 euro. Per poter assistere ai concerti del Festival è consigliabile prenotarsi via WhatsApp al 329 7540544 oppure via email a biglietteria@campusmusica.it . Il concerto anteprima festival del 2 luglio è a ingresso libero con raccolta fondi per Onlus. Possibilità di pacchetti promozionali. Previste riduzioni per i possessori di Youth Card e per gli iscritti al Touring Club Italiano*Nei giorni 3 e 10 luglio è programmata una visita gratuita del borgo in orario preserale per i partecipanti ai concerti del Festival Pontino\, a cura della Associazione Meraviglia APS\, tel. 324 881 1981**Per i Concerti a Fossanova\, previa prenotazione\, è possibile l’organizzazione di un servizio navetta.L’Associazione Meraviglia è disponibile a organizzare visite guide nel borgo\, previa prenotazione in coincidenza delle date dei concerti a Fossanova. \n\n\n\nSermoneta\, Abbazia di Fossanova\, Abbazia Valvisciolo\, Latina
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SUMMARY: 74ª edizione del Ravello Festival
DESCRIPTION:Si apre nel giardino fiorito di Villa Rufolo e nel segno del dialogo tra musica\, arti visive e paesaggio\, la 74ª edizione del Ravello Festival\, la storica manifestazione organizzata dalla Fondazione Ravello – guidata dal presidente Alessio Vlad\, con la direzione generale di Maurizio Pietrantonio e la direzione artistica di Lucio Gregoretti – e realizzata grazie al sostegno della Regione Campania\, del Ministero della Cultura\, di un nuovo gruppo di sponsor come NLG\, Veolia\, De Luca Industria Cartaria\, Coop Sole e Caffè Barbera\, cui si aggiungono come partner della promozione del festival Rolex e Gioielleria Galdi. Confermato inoltre il supporto di Dielle Impianti & Restauri per la realizzazione del palcoscenico sul Belvedere e l’ospitalità offerta dagli hotel Caruso\, Palazzo Avino\, Villa Cimbrone\, Villa Fraulo\, Parsifal\, Palazzo Confalone\, Tipografo di Amalfi oltre a Malafronte e alle Cantine Marisa Cuomo. Da venerdì 3 a domenica 5 luglio Villa Rufolo torna a quindi a essere il luogo in cui l’ascolto incontra uno dei panorami più celebri del mondo\, tra i giardini\, le sale storiche e il Belvedere a strapiombo sul mare. Un avvio che riassume alcune delle linee guida del Festival 2026: la memoria wagneriana del luogo\, i più noti protagonisti della scena musicale internazionale\, il dialogo tra antico e contemporaneo\, la relazione sempre più stretta tra suono e arti visive.Il weekend inaugurale prende avvio venerdì 3 luglio con la mostra di opere di William Kentridge\, realizzata dalla Fondazione Ravello in collaborazione con la Galleria Lia Rumma. Il vernissage\, in programma alle ore 18.30 a Villa Rufolo\, sarà preceduto alle ore 17\, a Palazzo Avino\, da un incontro con Bartolomeo Pietromarchi. L’esposizione resterà aperta sino al 5 settembre. Artista tra i più riconosciuti della scena contemporanea internazionale\, Kentridge ha costruito la propria ricerca sul rapporto tra disegno\, suono\, parola\, musica\, opera e teatro. In tutta la sua opera il segno non è mai soltanto immagine fissa\, ma azione\, ritmo\, traccia in movimento\, apparizione e cancellazione. Disegni\, video\, installazioni\, sculture e lavori legati alla dimensione scenica e musicale compongono un percorso che attraversa le sale della Villa e il giardino progettato da Francis Nevile Reid nel XIX secolo\, in un dialogo continuo con l’architettura e il paesaggio aperto. Tra le opere esposte\, Preparing the Flute\, video-proiezione su un modello in miniatura di un teatrino\, connessa alla celebre rilettura del Flauto magico di Mozart firmata da Kentridge\, introduce uno dei nuclei centrali della mostra: il teatro come spazio mentale\, visivo e politico. La dimensione teatrale ritorna in Theatre Drawing I (La Fenice Theatre)\, dove il disegno si lega all’architettura della scena e alla memoria del luogo. Seguono lavori come Sibyl\, Fugitive Words\, Mayakovsky Diorama\, Medicine Chest e sculture dalle silhouette antropomorfe come Paper Procession\, collocate anche negli spazi esterni\, dove il segno diventa presenza fisica e corpo nello spazio. Sabato 4 luglio (ore 20)\, sul Belvedere di Villa Rufolo\, il concerto inaugurale (già sold out) sarà affidato all’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino diretta da Daniele Gatti\, tra i più autorevoli direttori italiani sulla scena internazionale\, attualmente direttore principale della Staatskapelle Dresden e direttore musicale della Fondazione toscana. Il programma accosta il Siegfried-Idyll di Richard Wagner alla Sinfonia n. 3 in mi bemolle maggiore op. 55 “Eroica” di Ludwig van Beethoven. Due pagine legate da un’idea di eroismo musicale che attraversa l’Ottocento: da un lato l’intimità del dono privato\, nato nella casa di Tribschen come omaggio a Cosima Wagner; dall’altro la grande architettura beethoveniana che ridefinisce la forma sinfonica e il rapporto tra musica\, storia\, crisi e rinascita. Prima del concerto\, alle ore 18.30 a Villa Rufolo\, Carla Moreni terrà l’introduzione all’ascolto. Domenica 5 luglio (ore 20)\, sempre sul Belvedere\, il Festival propone Wild Love\, progetto che riunisce Il Pomo d’Oro\, il violoncellista Giovanni Sollima e il contrabbassista Vanni Moretto. Il programma mette in relazione genealogie impreviste e cortocircuiti musicali: Francesco Zappa\, violoncellista e compositore milanese del Settecento\, Frank Zappa\, figura emblematica della musica del secondo Novecento\, lo stesso Sollima e Vanni Moretto diventano i punti di un atlante sonoro in cui musica antica\, rock\, scrittura contemporanea\, ironia e invenzione strumentale si osservano senza gerarchie. In programma pagine di Giovanni Sollima\, Francesco Zappa\, Frank Zappa e Vanni Moretto\, in un gioco di specchi che supera le consuete definizioni di contaminazione e invita ad ascoltare la storia della musica come materia viva\, disponibile a nuovi innesti. Il violoncello\, strumento di Francesco Zappa e di Giovanni Sollima\, diventa il filo conduttore tra tradizione\, sperimentazione\, energia ritmica e libertà performativa. L’introduzione all’ascolto sarà affidata a Giovanni Gavazzeni\, alle ore 18.30 a Villa Rufolo. «Il programma del Ravello Festival 2026 – sottolinea il presidente Alessio Vlad – conferma la direzione intrapresa: un Festival attento alla qualità artistica\, al dialogo tra epoche e linguaggi diversi e al legame con Villa Rufolo e il suo paesaggio. Continuiamo a lavorare perché il Belvedere di Villa Rufolo sia il palcoscenico estivo dove si esibiscono le migliori orchestre e i migliori interpreti internazionali\, senza dimenticare le realtà musicali del territorio. Il Festival è parte di un progetto più ampio che tiene insieme musica\, paesaggio e comunità\, e che guarda con sempre maggiore attenzione anche al pubblico internazionale e alla relazione con il sistema dell’accoglienza locale». «Il programma del Ravello Festival 2026 – afferma il direttore artistico Lucio Gregoretti – si costruisce come un percorso unitario\, in cui i singoli concerti dialogano tra loro. Il riferimento a Wagner resta un elemento identitario\, ma si inserisce in un disegno più ampio che attraversa il repertorio sinfonico e il teatro musicale. L’obiettivo è offrire un’esperienza di ascolto consapevole\, in cui il pubblico possa cogliere relazioni e continuità tra epoche e linguaggi diversi\, dal Barocco ai nostri giorni». Ancora una volta a Villa Rufolo la musica: incontra il mare\, la luce\, i giardini che circondano del Belvedere. Qui l’eccellenza della vista e quella dell’ascolto si equivalgono\, trasformando ogni concerto in un’esperienza “in tutti i sensi”. Da questa idea nasce il nuovo modello di partnership del Ravello Festival 2026: alleanze narrative anziché semplici sponsorizzazioni\, in cui ogni azienda interpreta un valore coerente con la propria identità. La Fondazione Ravello ha scelto infatti di affidare alcuni dei temi identitari del Festival a partner capaci di interpretarli con la propria storia. L’orizzonte infinito del Mediterraneo diventa così il tema di “Endless Partner”\, affidato a NLG\, compagnia di navigazione che da sempre costruisce connessioni tra luoghi e persone attraverso il mare. La tutela del paesaggio e delle risorse naturali trova espressione in un “Earth Legacy Partner”\, dedicato alla sostenibilità e scelto da Veolia\, che accompagnerà anche uno dei concerti dell’edizione 2026. La memoria e la trasmissione del sapere sono invece al centro del “Legends Partner”: un ruolo che richiama il dialogo tra la grande tradizione musicale custodita dal Festival e quella cartaria amalfitana\, rappresentata da De Luca Industria Cartaria. Infine il Mediterraneo delle comunità\, della terra e dell’accoglienza trova la propria rappresentazione in “Mediterranean Supplier”\, interpretato da Coop Sole. Un vero progetto innovativo che trasforma la partnership in partecipazione culturale e valoriale.Prosegue quindi la collaborazione con Dielle Impianti & Restauri per la realizzazione del palcoscenico sul Belvedere\, con Malafronte che “veste” il personale di sala e i servizi di accoglienza garantiti dagli hotel Caruso\, Palazzo Avino\, Villa Cimbrone\, Villa Fraulo\, Parsifal\, Palazzo Confalone\, Tipografo di Amalfi oltre alle Cantine Marisa Cuomo. Dopo il weekend inaugurale\, il Festival proseguirà con un mese di luglio particolarmente ricco. Venerdì 10 luglio piazza Duomo diventerà spazio scenico per Fresco di Luca Francesconi\, composizione per cinque orchestre nello spazio affidata a complessi bandistici campani\, con il coordinamento scenico di Manuel Renga e la direzione musicale dello stesso Francesconi. Sabato 11 luglio il programma sarà dedicato al mito di Orfeo: alle ore 18\, nella Chiesa di San Giovanni del Toro\, I Fiati della Sinfonica di Milano eseguiranno Risonanze d’Orfeo di Francesconi; alle ore 20\, sul Belvedere\, Jordi Savall dirigerà L’Orfeo di Claudio Monteverdi\, in forma di concerto\, con Le Concert des Nations e La Capella Reial de Catalunya. Domenica 12 luglio l’Orchestra dell’Opera Nazionale di Bucarest\, diretta da Daniel Jinga con Alexandru Tomescu al violino\, sarà protagonista di un concerto nell’ambito dell’Anno culturale Romania-Italia 2026. Venerdì 17 luglio tornerà il grande repertorio romantico con l’Ensemble Pygmalion diretto da Raphaël Pichon e il baritono Stéphane Degout in un programma che intreccia Schubert e Brahms; domenica 19 luglio il pianista Jan Lisiecki proporrà World (of) Dance\, viaggio pianistico attraverso l’idea di danza come forma\, memoria e carattere nazionale. Ancora a luglio\, venerdì 24 l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai diretta da Emmanuel Tjeknavorian eseguirà pagine da Spartacus e Gayaneh di Chačaturjan e i Quadri di un’esposizione di Musorgskij nella celebre orchestrazione di Ravel. Mercoledì 29 luglio la Sala dei Cavalieri ospiterà Piccinni e Gluck\, una corona per due\, testo teatrale di Valerio Cappelli con Sergio Rubini\, Francesca Pia Vitale e Luca Gorla. Venerdì 31 luglio\, infine\, uno degli appuntamenti più attesi: il ritorno a Ravello di Kent Nagano con Dresdner Festspielorchester e Concerto Köln per il prologo e il primo atto della Götterdämmerung di Wagner\, in forma di concerto\, nell’ambito del progetto The Wagner Cycles dei Dresdner Musikfestspiele. SI prosegue poi in agosto con il jazz\, il concerto all’Alba e un nuovo gruppo di concerti che culminerà con la chiusura il 5 settembre con Simon Rattle sul podio.Il programma completo con tutti i dettagli è su www.ravellofestival.com  Progetto Ravello 2026 CUP F29I26000210001 a valere sui fondi dell’Accordo per la coesione della Regione Campania DGR 641 del 18/09/2025  Informazioni di biglietteriaI biglietti per tutti gli appuntamenti sono in vendita sul sito www.ravellofestival.com Il Boxoffice di Piazza Duomo a Ravello sarà aperto a partire dal 1° luglio 2026\, dal martedì alla domenica\, dalle ore 10 alle ore 14 (chiuso il lunedì); nei giorni dei concerti\, dalle ore 10 alle ore 14 e poi dalle ore 17 fino all’orario di inizio degli stessi. tel: +39 089 858422 / boxoffice@ravellofestival.com Prezzi dei biglietti (non rimborsabili)4-5-11-12-17-24-31 luglio\, 26-29-30 agosto\, 5 settembre: 60 euro19 luglio\, 6-7-8 agosto: 40 euro29 luglio (non numerato): 20 euro27 agosto (non numerato) 20 euro / 30 euro per entrambi i concerti Under 26Sono previsti biglietti (escluso il Concerto all’alba) al costo di €20 acquistabili esclusivamente in loco fino ad esaurimento dei posti disponibili (sarà necessario esibire un documento di identità all’ingresso). I biglietti sono nominativi e non cedibili. www.ravellofestival.comIl programma potrebbe subire variazioni. 
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SUMMARY:Gabriele Coen Quartet e Giancarlo De Cataldo alla Casa del Jazz
DESCRIPTION:Venerdì 3 luglio\, alla Casa del Jazz per I Concerti nel Parco\,  in prima a Roma\, 2016/2026 LEONARD COHEN\, DAVID BOWIE\, PRINCE e GEORGE MICHAEL Gratitude\, in cui\, a dieci anni dalla scomparsa di quattro figure cardine della cultura e del pop di tutti i tempi\, GABRIELE COEN QUARTET e GIANCARLO DE CATALDO li omaggiano con uno spettacolo multidisciplinare che intreccia alcune trascrizioni dei loro brani più iconici e narrazione d’autore attraverso un testo creato per l’occasione da Giancarlo De Cataldo. \n\n\n\nL’evento propone un’indagine profonda sul lascito artistico di questi quattro indimenticabili artisti che hanno fatto la storia del pop\,  Leonard Cohen\, David Bowie\, Prince e George Michael\, rileggendone il repertorio attraverso i linguaggi del jazz\, del rock\, del funk e del soul. \n\n\n\nL’impalcatura narrativa del progetto è affidata a Giancarlo De Cataldo\, figura di spicco del panorama letterario e giuridico italiano: magistrato\, drammaturgo e autore di opere fondamentali come Romanzo Criminale e Suburra\, l’autore mette la sua sapienza narrativa al servizio della musica. Attraverso i suoi “Racconti in Pillole”\, l’autore ricostruisce con rigore e sensibilità il contesto storico e la genesi dei testi originali\, offrendo chiavi di lettura che restituiscono tutta la forza poetica e sociale di brani iconici come Heroes\, Purple Rain e Suzanne. \n\n\n\nSotto la guida di Gabriele Coen — sassofonista e compositore già noto per le sue esplorazioni sulla musica del Novecento (da Kurt Weill a Leonard Bernstein) — il quartetto opera una sintesi audace tra canzone d’autore e improvvisazione. Insieme a Francesco Poeti (chitarra elettrica)\, Marco Loddo (basso) e Francesco De Rubeis (batteria)\, Coen trasforma pietre miliari della musica pop e rock in architetture jazzistiche raffinate\, valorizzando l’eleganza camaleontica di Bowie\, la sensualità dolente di Michael\, la creatività vulcanica di Prince e l’intensità spirituale di Cohen. \n\n\n\n*** \n\n\n\nLa manifestazione I Concerti nel Parco\, Estate 2026 è sostenuta dal MiC Ministero della Cultura Direzione Generale Spettacolo e si è in attesa dei risultati della graduatoria FURS 2026/2028 anno 2026 della Regione Lazio Direzione Generale Cultura e Lazio Creativo. \n\n\n\nL’iniziativa è promossa e sostenuta da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura   e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria Dipartimento Attività Culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura ed è organizzata e realizzata da Ass.Cult I Concerti nel Parco ETS. \n\n\n\nI Concerti nel Parco\, Estate 2026\, è realizzato in partnership con  BCC Roma \n\n\n\nSiamo su Facebook\, Instagram\, Twitter #ConcertiParco26 \n\n\n\nINFO tel. 06.5816987 | 339.8041777 \n\n\n\nwww.iconcertinelparco.it \n\n\n\ninfo@iconcertinelparco.it \n\n\n\nLUOGHI: \n\n\n\n CASA DEL JAZZ \n\n\n\nINDIRIZZO: Viale di Porta Ardeatina\, 55 – 00153 Roma \n\n\n\nPARCO DI ACQUA FORTE – CAPRANICA \n\n\n\nINDIRIZZO: Viale Brigadiere Vincenzo Gigante\, 26 \n\n\n\nPARCO DI VILLA TORLONIA – FRASCATI \n\n\n\nINDIRIZZO: Viale Annibal Caro  s.n.c \n\n\n\nORARIO SPETTACOLI ORE 21:00  \n\n\n\nBIGLIETTI  \n\n\n\nDa 12\,50 a 27  € \n\n\n\nRIDUZIONI \n\n\n\nVeli elenco dettagliato sul sito www.iconcertinelparco.it \n\n\n\n                                              PREVENDITE INTERNET                                                 \n\n\n\nwww.ticketone.it \n\n\n\n                                                  PREVENDITE TELEFONICHE                                                 \n\n\n\nTelefono TicketOne: 892.101 \n\n\n\n(dal lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 21:00 e il sabato dalle 9:00 alle 17:00) \n\n\n\nPrenotazione posti spettatori diversamente abili \n\n\n\nSe interessati\, gli spettatori diversamente abili e loro accompagnatori possono effettuare la prenotazione dei posti disponibili scrivendo a info@iconcertinelparco.it entro 3 giorni dalla data dell’evento. \n\n\n\nVENDITA IN LOCO \n\n\n\nLa biglietteria a Casa del Jazz è aperta al pubblico dalle ore 18:30 fino a 40 minuti dopo l’inizio dello spettacolo Si consiglia arrivare con congruo anticipo per adempiere alle prescrizioni sanitarie post Covid_19 \n\n\n\nPARCHEGGIO  CASA DEL JAZZ -VILLA MEDIC \n\n\n\nLa Casa del Jazz è servita da un parcheggio adiacente alla villa\, in via Cristoforo Colombo angolo viale di Porta Ardeatina  \n\n\n\nArrivare in Bus \n\n\n\nCasa del Jazz Utilizzare la Linea 714\, frequenza ogni 6 minuti\, fermata Colombo/Marco Polo \n\n\n\nArrivare in Metro \n\n\n\nCasa del Jazz Linea B\, fermata Piramide \n\n\n\nRISTORAZIONE \n\n\n\nRistorante Bo.Bo all’interno di Casa del Jazz\, aperto dalle 19.30 alle 23.30 \n\n\n\nSi consiglia la prenotazione
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SUMMARY:Brividi d’Estate 2026 all'Orto Botanico di Napoli
DESCRIPTION:Tra indagini e maschere\, teatro partecipato e riflessione sotto le stelle\, prende il via\, venerdì 3 luglio 2026 alle ore 21.00\, la seconda settimana di Brividi d’Estate 2026 al Real Orto Botanico di Napoli\, la storica rassegna estiva che anche quest’anno trasforma il teatro in un luogo di incontro\, emozione e partecipazione. \n\n\n\nLa programmazione proporrà due appuntamenti molto diversi tra loro\, accomunati dalla capacità di coinvolgere profondamente il pubblico: da un lato il fascino del giallo interattivo\, dall’altro l’intensità di una delle opere più amate della narrativa contemporanea. \n\n\n\nAd inaugurare il weekend\, venerdì 3 luglio\, sarà La cena con delitto\, il celebre murder party firmato dal Pozzo e il Pendolo Teatro\, che per primo ha introdotto in Italia questo format nato in Gran Bretagna e diventato negli anni uno dei suoi spettacoli simbolo. \n\n\n\nUn’esperienza immersiva nella quale gli spettatori\, per circa tre ore\, smettono di essere semplici osservatori per trasformarsi in investigatori. \n\n\n\nIl fine settimana proseguirà\, sabato 4 e domenica 5 luglio\, con L’eleganza del riccio\, adattamento teatrale dell’omonimo romanzo di Muriel Barbery\, che vedrà in scena Rosaria De Cicco\, Nico Cilberti e Sabrina Bruno\, diretti da Annamaria Russo\, in uno spettacolo che restituisce tutta la delicatezza e la forza poetica del testo originale. \n\n\n\nAl centro della vicenda ci sono due figure solo apparentemente lontane: Renée\, una portinaia colta e autodidatta che sceglie di nascondere la propria intelligenza dietro un’immagine ordinaria per non incrinare gli equilibri sociali che la circondano\, e Paloma\, una dodicenne brillante e sensibile che osserva il mondo degli adulti con lucidità e disincanto\, celando il proprio straordinario universo interiore dietro la maschera della normalità.  \n\n\n\nLe loro esistenze cambiano con l’arrivo di monsieur Ozu\, l’unico personaggio capace di guardare oltre le convenzioni e riconoscere l’autenticità nascosta dietro le apparenze.  \n\n\n\nCon due linguaggi teatrali profondamente differenti\, la seconda settimana di Brividi d’Estate 2026 conferma la vocazione della rassegna a offrire esperienze sempre nuove: dalla partecipazione attiva del pubblico chiamato a risolvere un mistero fino alla forza evocativa di una storia che invita a guardare oltre le apparenze.  \n\n\n\nDue appuntamenti che raccontano\, ciascuno a modo proprio\, quanto il teatro possa ancora sorprendere\, emozionare e creare autentiche occasioni di condivisione.
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SUMMARY:GABRIELE COEN QUARTET e GIANCARLO DE CATALDO alle Terme di Caracalla
DESCRIPTION:Venerdì 3 luglio\, alla Casa del Jazz per I Concerti nel Parco\,  in prima a Roma\, 2016/2026 LEONARD COHEN\, DAVID BOWIE\, PRINCE e GEORGE MICHAEL Gratitude\, in cui\, a dieci anni dalla scomparsa di quattro figure cardine della cultura e del pop di tutti i tempi\, GABRIELE COEN QUARTET e GIANCARLO DE CATALDO li omaggiano con uno spettacolo multidisciplinare che intreccia alcune trascrizioni dei loro brani più iconici e narrazione d’autore attraverso un testo creato per l’occasione da Giancarlo De Cataldo. \n\n\n\nL’evento propone un’indagine profonda sul lascito artistico di questi quattro indimenticabiliartisti che hanno fatto la storia del pop\,  Leonard Cohen\, David Bowie\, Prince e George Michael\, rileggendone il repertorio attraverso i linguaggi del jazz\, del rock\, del funk e del soul. \n\n\n\nL’impalcatura narrativa del progetto è affidata a Giancarlo De Cataldo\, figura di spicco del panorama letterario e giuridico italiano: magistrato\, drammaturgo e autore di opere fondamentali come Romanzo Criminale e Suburra\, l’autore mette la sua sapienza narrativa al servizio della musica. Attraverso i suoi “Racconti in Pillole”\, l’autore ricostruisce con rigore e sensibilità il contesto storico e la genesi dei testi originali\, offrendo chiavi di lettura che restituiscono tutta la forza poetica e sociale di brani iconici come Heroes\, Purple Rain e Suzanne. \n\n\n\nSotto la guida di Gabriele Coen — sassofonista e compositore già noto per le sue esplorazioni sulla musica del Novecento (da Kurt Weill a Leonard Bernstein) — il quartetto opera una sintesi audace tra canzone d’autore e improvvisazione. Insieme a Francesco Poeti (chitarra elettrica)\, Marco Loddo (basso) e Francesco De Rubeis (batteria)\, Coen trasforma pietre miliari della musica pop e rock in architetture jazzistiche raffinate\, valorizzando l’eleganza camaleontica di Bowie\, la sensualità dolente di Michael\, la creatività vulcanica di Prince e l’intensità spirituale di Cohen. \n\n\n\n*** \n\n\n\nLa manifestazione I Concerti nel Parco\, Estate 2026 è sostenuta dal MiC Ministero della Cultura Direzione Generale Spettacolo e si è in attesa dei risultati della graduatoria FURS 2026/2028 anno 2026 della Regione Lazio Direzione Generale Cultura e Lazio Creativo. \n\n\n\nL’iniziativa è promossa e sostenuta da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura   e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria Dipartimento Attività Culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura ed è organizzata e realizzata da Ass.Cult I Concerti nel Parco ETS. \n\n\n\nI Concerti nel Parco\, Estate 2026\, è realizzato in partnership con  BCC Roma
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SUMMARY:Il Monumento di Eduardo al Teatro Elicantropo
DESCRIPTION:Esiste un Eduardo De Filippo meno conosciuto\, distante dalla comicità amara che lo ha reso celebre e sempre più vicino\, negli ultimi anni della sua produzione\, a una drammaturgia essenziale\, visionaria e profondamente politica. È l’Eduardo de Il Monumento che i giovanissimi allievi del secondo e terzo anno del Corso triennale di Studi del Laboratorio Teatrale del Teatro Elicantropo\, porteranno in scena venerdì 3e sabato 4 luglio 2026 alle ore 20.30\, al Teatro Elicantropo di Napoli\, a conclusione del percorso annuale di studi eduardiani promosso dalla Fondazione Eduardo De Filippo e dal Teatro Elicantropo. \n\n\n\nPiù che uno spettacolo di fine corso\, Il Monumento\, scritto poco prima di Gli esami non finiscono mai\, rappresenta il punto d’arrivo di un percorso di ricerca dedicato all’ultima stagione creativa di Eduardo. Deluso dalle istituzioni e dalla sorte del Teatro San Ferdinando\, il drammaturgo mette in discussione i codici del proprio teatro\, sperimentando una scrittura più frammentaria\, simbolica e antinaturalistica. \n\n\n\nIn quest’opera Eduardo sperimenta una forma teatrale insolita\, che anticipa la riflessione metateatrale della sua ultima produzione. La narrazione lascia spazio a una dimensione sospesa\, dove prevalgono il simbolo e la meditazione.  \n\n\n\nAl centro del dramma c’è Ascanio Penna\, un uomo sconfitto nel quale affiora una possibile proiezione autobiografica dell’autore\, ormai consapevole della fine della propria stagione creativa. Il tema del “monumento” diventa metafora del rischio di trasformare l’artista in un’icona celebrata ma priva della sua forza critica.  \n\n\n\nEduardo reagisce a questa prospettiva costruendo un teatro popolato da antieroi\, che rifiuta ogni retorica del successo. La scelta di un ex repubblichino come protagonista assume inoltre un forte valore politico\, indicando la necessità di relegare definitivamente il fascismo tra le rovine della storia.  \n\n\n\nLa messinscena del Teatro Elicantropo restituisce tutta l’attualità di questo testo raro\, invitando il pubblico a riflettere sul rapporto tra memoria\, potere e responsabilità civile del teatro. \n\n\n\nA oltre cinquant’anni dalla sua scrittura\, Il Monumento continua a parlare con sorprendente lucidità al nostro presente. In un tempo in cui vecchie retoriche sembrano riaffacciarsi nel linguaggio pubblico e nella cultura politica\, il testo di Eduardo conserva tutta la sua forza profetica\, restituendo al teatro il compito di interrogare criticamente la memoria e di immaginare un nuovo umanesimo. \n\n\n\nInizio spettacoli ore 20.30 \n\n\n\nInfo e prenotazioni wa 3491925942\, 3470552551\, 081296640
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SUMMARY:"Chi ha paura del Minotauro? - Voci di donne in tempo di guerra” al Mythos Troina Festival
DESCRIPTION:Prenderà il via venerdì 3 luglio\, alle ore 20.30 all’Anfiteatro della Radura\, la sesta edizione del Mythos Troina Festival\, la rassegna sul mito classico e contemporaneo diretta da Luigi Tabita. \n\n\n\nAd inaugurare il cartellone sarà la prima nazionale di “Chi ha paura del Minotauro? – Voci di donne in tempo di guerra”\, progetto\, drammaturgia e regia di Marco Carniti\, con l’attrice Ester Pantano\, volto noto del teatro\, del cinema e della televisione. Protagoniste con lei Antonella Civale\, Selene Gandini\, Ginevra Di Marco e Gaia Bevilacqua. \n\n\n\nFino all’8 agosto il Mythos Troina Festival porterà in scena dieci prime nazionali e alcuni tra i più autorevoli interpreti del teatro italiano. L’appuntamento inaugurale invita a riflettere sul nostro tempoattraverso il linguaggio del mito. La figura del Minotauro diventa metafora delle guerre contemporanee e delle loro conseguenze\, mentre sulla scena sono le donne a farsi custodi della memoria e testimoni della violenza dei conflitti. Parola\, musica e immagini danno vita a un racconto che trasforma il teatro in uno spazio di ascolto e di consapevolezza. \n\n\n\n “Abbiamo scelto spettacoli che non cercano evasione\, ma consapevolezza. Perché il teatro\, oggi più che mai\, ha la responsabilità di interrogare il presente e di creare comunità attorno ai temi della pace\, della giustizia e della dignità umana”\, spiega Luigi Tabita\, direttore artistico del MTF. \n\n\n\nMarco Carniti nelle note di regia scrive: “Siamo tornati ai tempi del Mito del Minotauro… ci nutriamo di carne umana e trasciniamo i bambini nel suo labirinto… Perché? Perché il Minotauro? Chi è il Minotauro oggi? Chi ha paura del Minotauro? Siamo noi il nuovo bersaglio? Una notte di riflessione e di documentazione sulla guerra attraverso la voce delle donne. Foto di volti da non dimenticare. Cinque attrici e un tavolo. Un Esercito della Pace che porta alla luce la Verità. Perché la pace è fragile”. \n\n\n\nProdotto da Politeama Srl in collaborazione con il Mythos Troina Festival\, lo spettacolo è accompagnato dalle musiche di David Barittoni\, dai video di Francesco Scandale e dalla grafica di Massimo Carniti. \n\n\n\nIl Mythos Troina Festival è una rassegna teatrale sul Mito classico e contemporaneo riconosciuta dal Ministero della Cultura\, è patrocinata dall’INDA (Istituto Nazionale del Dramma Antico) ed è organizzata dal Comune di Troina (Enna). \n\n\n\nPer informazioni: \n\n\n\nhttps://enjoytroina.it/mythos-troina-festival-2025 \n\n\n\nhttps://www.instagram.com/mythostroinafestival \n\n\n\nhttps://www.facebook.com/mythostroinafestival \n\n\n\nAssociazione Cooltural-mente: tel +39 331 467 5445
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SUMMARY:"Made in China" il docufilm di Fabio Masi\, prossimamente su Rai 3
DESCRIPTION:Made in China è il racconto di una scoperta. Ma soprattutto è il racconto di un confronto: tra Oriente e Occidente\, tra innovazione e identità\, tra il futuro che immaginiamo e quello che qualcun altro sta già vivendo. \n\n\n\n“La tua prima volta in Cina non cambia il modo di vedere l’Oriente. Cambia il modo di vedere l’Occidente.” \n\n\n\nÈ da questa consapevolezza che prende forma Made in China\, il documentario realizzato da Fabio Masi che accompagna lo spettatore in un viaggio lungo la nuova Via della Seta\, sulle tracce di Marco Polo\, nel cuore della più grande trasformazione tecnologica e culturale del nostro tempo. \n\n\n\nPechino\, Shanghai\, Shenzhen e Hong Kong diventano le tappe di un’esperienza immersiva vissuta da un gruppo di imprenditori\, direttori di banca ed esperti di intelligenza artificiale riuniti da Giancarlo De Leonardo della Fondazione Innovation Bridge\, realtà no profit che mette in connessione realtà imprenditoriali ancora escluse dalla transizione tecnologica.  \n\n\n\nMa Made in China non è soltanto il racconto di una Cina ipertecnologica e proiettata nel futuro: è soprattutto il racconto umano di chi quel futuro lo osserva per la prima volta e ne rimane profondamente trasformato. \n\n\n\nIl doc costruisce infatti la propria narrazione attraverso le interviste e le testimonianze dei protagonisti del viaggio. Sguardi diversi\, competenze differenti\, sensibilità spesso contrastanti si intrecciano in un confronto continuo con una realtà che mette in discussione certezze economiche\, culturali e perfino identitarie. \n\n\n\nDavanti alle metropoli automatizzate\, ai colossi dell’intelligenza artificiale\, alla robotica diffusa e a un ecosistema tecnologico che sembra vivere con decenni di anticipo rispetto all’Europa\, i protagonisti alternano entusiasmo e inquietudine\, ammirazione e preoccupazione. Le loro riflessioni diventano il vero cuore del film: uno sguardo critico ma anche autocritico sul ruolo dell’Occidente\, sulla velocità del cambiamento e sulla capacità europea di immaginare il proprio futuro. \n\n\n\nNel nuovo scenario geopolitico internazionale segnato dal confronto strategico tra Stati Uniti e Cina\, dallo storico incontro tra Donald Trump e Xi Jinping e da un dibattito globale sempre più centrato sull’intelligenza artificiale\, Made in China assume il valore di un affresco straordinariamente attuale. Un racconto che non osserva soltanto la Cina\, ma utilizza la Cina come specchio attraverso cui leggere le fragilità\, i ritardi e le contraddizioni del Vecchio Continente. \n\n\n\nAttraverso incontri esclusivi con aziende leader dell’AI e della robotica\, esperienze sul campo e conversazioni intime tra i partecipanti\, Fabio Masi costruisce un documentario che supera il semplice reportage di viaggio per trasformarsi in una riflessione collettiva sul presente e sul futuro del mondo. \n\n\n\nIl documentario nasce da un’idea di Giancarlo De Leonardo ed è prodotto da Growing Production di Corrado Tatangelo e Benedetto Orestini. \n\n\n\nSINOSSI \n\n\n\nUn gruppo di imprenditori\, direttori di banca ed esperti di AI parte per la Cina seguendo idealmente il percorso di Marco Polo lungo la nuova Via della Seta. Da Pechino a Shenzhen\, passando per Shanghai e Hong Kong\, il viaggio diventa un’immersione totale nella società tecnologica più avanzata del pianeta. Attraverso interviste\, testimonianze e confronti diretti con le big tech dell’intelligenza artificiale e della robotica\, Made in China racconta non solo la Cina del presente\, ma anche lo sguardo dell’Occidente davanti a un futuro già iniziato. \n\n\n\nSi ringrazia: \n\n\n\nGiancarlo De Leonardo\, presidente Fondazione Innovation Bridge \n\n\n\nCorrado Tatangelo\, Benedetto Orestini di Growing Production
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SUMMARY:Gran finale ai Giardini della Filarmonica
DESCRIPTION:La giornata conclusiva di giovedì 2 luglio dei Giardini della Filarmonica\, il festival estivo dell’Accademia Filarmonica Romana\, si alternerà fra teatro e musica. In Sala Casella (ore 19.30 e 20.30) la prima assoluta di L’amore che ti diedi: le verità di Maria Antonietta e Lietta Pirandello due melologhi per voce recitante\, cantante e tre strumenti solisti – il primo\, con libretto di Cecilia d’Amico e musica di Stefano Cucci\, il secondo di Giovanni Maria Briganti e musica di Fausto Sebastiani. I melologhi nascono in occasione dei 90 anni dalla scomparsa di Luigi Pirandello che ricorrono nel 2026 e ripercorrono il vissuto familiare del celebre drammaturgo\, la personalità complessa e il suo rapporto con la dimensione affettiva femminile.  \n\n\n\nGran finale nei Giardini (ore 21.30) con l’entusiasmo e l’allegria della Colombian Latin Band\, l’orchestra di studenti del Conservatorio del Tolima che rilegge la tradizione popolare del proprio Paese attraverso il linguaggio dell’improvvisazione jazzistica. In occasione del concerto\, realizzato in collaborazione con l’Ambasciata di Colombia in Italia\, sarà allestita anche una piccola mostra di liuteria\, a cura della Scuola di Liuteria del Conservatorio del Tolima (Sala Affreschi\, dalle ore 21.15). \n\n\n\nLa giornata si inserisce nell’ambito di FELICITTÀ promossa dall’Assessorato Patrimonio e Politiche abitative di Roma Capitale. \n\n\n\nL’AMORE CHE TI DIEDI (Sala Casella ore 19.30 e 20.30) \n\n\n\nNel 2026 ricorreranno i 90 anni dalla scomparsa del celebre drammaturgo Premio Nobel Luigi Pirandello\, e con l’occasione i librettisti Cecilia d’Amico e Giovanni Maria Briganti\, d’intesa con i compositori Stefano Cucci e Fausto Sebastiani\, ricordano il suo vissuto familiare\, per capire la personalità complessa e il suo rapporto con la dimensione affettiva femminile. Lo spunto narrativo è quello di leggere sotto un altro aspetto la cosiddetta “follia” di Maria Antonietta Portolano\, moglie del drammaturgo\, e il “ruolo” della figlia Rosalia Caterina (al secolo Lietta) Pirandello\, in base a nuovi elementi narrativi che porteranno in luce alcuni aspetti trascurati o volutamente ignorati delle vicende familiari di casa Pirandello.  \n\n\n\nNasce così una pièce formata da due melologhi musicali\, dal titolo L’amore che ti diedi\, per voce recitante (Valeria Nardella)\, soprano (Anna Laura Tamburro)\, basso (Alessio Neri)\, e un piccolo ensemble diretto da Stefano Cucci. \n\n\n\nIl primo melologo (Sala Casella ore 19.30)\, dal titolo La verità di Maria Antonietta Pirandello – testo di Cecilia d’Amico\, diretta discendente della famiglia Pirandello\, musica di Stefano Cucci – sarà dedicato alla moglie del drammaturgo siciliano che\, a causa delle travagliatissime vicende familiari\, dopo i primi anni di matrimonio si rinchiuse in un forte squilibrio mentale; il secondo melologo (Sala Casella ore 20.30)\, La verità di Lietta Pirandello – testo di Giovanni Maria Briganti\, musica di Fausto Sebastiani – sarà incentrato sulla secondogenita e unica figlia femmina di Maria Antonietta e Luigi\, cresciuta in un ambiente familiare segnato dalla malattia mentale della madre\, aspetto che influenzò la sua vita e il rapporto con il padre. Due vite incredibili e meno note\, quelle di Maria Antonietta e Lietta che faranno luce su aspetti privati e fondamentali per conoscere\, comprendere e rimettere eventualmente in discussione l’universo della famiglia Pirandello attraverso la rilettura sotto un aspetto originale delle personalità femminili della famiglia del grande drammaturgo siciliano. Gli spettatori entreranno in un mondo musicale diviso tra due mondi opposti vissuti dalle rispettive protagoniste\, attraversando paesaggi sonori\, appuntamenti armonici e disarmonici ricchi di suspense\, gioia\, dolore e\, appunto\, amore.  \n\n\n\nCOLOMBIAN LATIN BAND E MOSTRA DI LIUTERIA \n\n\n\nLa Colombian Latin Band è l’ensemble del Conservatorio del Tolima (Colombia) dedicato all’interpretazione e alla diffusione delle musiche tradizionali colombiane. La proposta artistica\, nel concerto nei Giardini (ore 21.30) si nutre della ricchezza ritmica\, melodica e culturale del Paese\, esplorando generi e sonorità che fanno parte del patrimonio musicale colombiano con la musica di autori quali Lucho Bermúdez\, Mario Gareña\, Katie James\, María Cristina Plata e molti altri ancora. Pur mantenendo un profondo rispetto per i codici estetici ed espressivi della musica popolare tradizionale\, la Band sviluppa una visione contemporanea che incorpora spazi dedicati all’improvvisazione\, al dialogo tra diversi linguaggi musicali e alla sperimentazione sonora. Questa costante ricerca si riflette nell’uso creativo delle risorse timbriche e strumentali\, nonché nella realizzazione di arrangiamenti originali che arricchiscono la tradizione senza alterarne l’essenza. Grazie a questa combinazione di radicamento culturale e innovazione artistica\, la Colombian Latin Band crea un ponte tra tradizione e modernità\, offrendo al pubblico un’esperienza musicale dinamica\, autentica e profondamente rappresentativa della diversità culturale della Colombia; sono queste le qualità che hanno portato la Band a essere a vincere il bando Ibermúsicas 2026. \n\n\n\nIn occasione del concerto dalle ore 21.15 in Sala Affreschi sarà possibile visitare la mostra Suoni della Colombia. La Scuola di Liuteria del Conservatorio del Tolima espone al pubblico 13 strumenti costruiti da studenti\, diplomati e docenti della scuola: 8 violini\, 4 viole e un violoncello. Più che semplici strumenti musicali\, queste opere rappresentano un ecosistema di conoscenze in cui formazione\, imprenditorialità e cultura continuano a trovare nuove forme di espressione e di risonanza. \n\n\n\nTutto il programma su filarmonicaromana.org \n\n\n\nBiglietti: I due singoli melologhi\, 12\,50 euro\, Colombian Latin Band 12\,50 euro (comprensivo di prevendita). L’ingresso alla mostra è gratuito. Acquisto on line su https://www.vivaticket.com/it/tour/i-giardini-della-filarmonica/4832 \n\n\n\nInfo: tel. 342 9550100\, promozione@filarmonicaromana.org   \n\n\n\n::::::::::: \n\n\n\nGIOVEDÌ 2 LUGLIO  \n\n\n\nSALA CASELLA ore 19.30 \n\n\n\nL’AMORE CHE TI DIEDI:  \n\n\n\nLA VERITÀ DI MARIA ANTONIETTA PIRANDELLO \n\n\n\nMusica di Stefano Cucci \n\n\n\nLibretto di Cecilia d’Amico \n\n\n\nSALA CASELLA ore 20.30 \n\n\n\nL’AMORE CHE TI DIEDI:  \n\n\n\nLA VERITÀ DI LIETTA PIRANDELLO \n\n\n\nMusica di Fausto Sebastiani \n\n\n\nLibretto di Giovanni Maria Briganti \n\n\n\nValeria Nardella voce recitante \n\n\n\nAnna Laura Tamburro soprano \n\n\n\nAlessio Neri basso \n\n\n\nRomolo Balzani flauto \n\n\n\nPatrizia De Carlo violino \n\n\n\nRina You violoncello \n\n\n\nGabriele Joima\, Fabio Silvestro pianoforte \n\n\n\nDomiziana Del Mastro percussioni \n\n\n\nStefano Cucci direttore \n\n\n\nSALA AFFRESCHI\, dalle ore 21.15 \n\n\n\nSUONI DELLA COLOMBIA: LA SCUOLA DI LIUTERIA DEL CONSERVATORIO DEL TOLIMA \n\n\n\nMostra \n\n\n\nGIARDINI ore 21.30 \n\n\n\nCOLOMBIA \n\n\n\nCOLOMBIAN LATIN BAND \n\n\n\nOrchestra studentesca del  \n\n\n\nConservatorio del Tolima \n\n\n\nJulio César Panadero Moreno clarinetto\, sassofono\, direttore musicale   \n\n\n\nTatiana Rincón Bastidas tromba \n\n\n\nNataly Janneth Marín Lozano sassofono tenore \n\n\n\nMaría Yuliana Losada Rivera sassofono baritono \n\n\n\nJuan Carlos García Cabezas pianoforte  \n\n\n\nWilder Antonio Ruiz Cardenas basso elettrico \n\n\n\nJuan Manuel Caviedes Valencia batteria \n\n\n\nMariangel Londoño Contreras percussioni \n\n\n\nLucho Bermúdez Carmen de Bolívar (Porro) \n\n\n\nMario Gareña Yo Me Llamo Cumbia (Cumbia) \n\n\n\nKatie James Toitico Bien Empacado (Bambuco) \n\n\n\nLucho Bermúdez Fiesta en Corraleja (Porro) \n\n\n\nMaría Cristina Plata Lástima (Pasillo) \n\n\n\nLucho Bermúdez\, Fiesta de Negritos (Porro) \n\n\n\nAdriana Lucía\, La Vamos a Tumbá \n\n\n\nJuan Bautista Madera Castro\, La Pollera Colorá (Cumbia) \n\n\n\nJoe Arroyo\, A Mi Dios Todo le Debo \n\n\n\nIn collaborazione con  \n\n\n\nl’Ambasciata di Colombia a Roma
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SUMMARY:I Concerti nel Parco\, Estate 2026 alla Casa del Jazz
DESCRIPTION:La XXXVI edizione del Festival I Concerti nel Parco\, Estate 2026  si svolgerà a Roma  Casa del Jazz\, dal 1 luglio al 2 agosto ’26\, e presenta un cartellone sempre all’insegna della novità e differenziazione dell’offerta culturale nel segno della commistione tra generi diversi. \n\n\n\nLa manifestazione è sostenuta dal MiC  Ministero della Cultura Direzione Generale Spettacolo e si è in attesa dei risultati della graduatoria FURS 2026/2028 anno 2026 della Regione Lazio Direzione Generale Cultura e Lazio Creativo. \n\n\n\nL’iniziativa è promossa e sostenuta da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura   e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria Dipartimento Attività Culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura ed è organizzata e realizzata da Ass.Cult I Concerti nel Parco ETS. \n\n\n\nIl cartellone 2026 del festival\, riconferma la direzione artistica di Teresa Azzaro\, e si snoda su alcuni fil rouges\, che hanno ispirato e orientato tutta la programmazione: \n\n\n\n#AnniversariCelebrazione degli anniversari di nascita\, morte o altri importanti avvenimenti di artisti\, autori\, compositori o interpreti che hanno lasciato un segno nella storia\, cultura\, e nell’arte. Tra questi nel 2026\, Stefano Benni\, Dario Fo\, Ornella Vanoni. \n\n\n\n#Costume&SocietàSpettacoli che declinano in forma di spettacolo dal vivo tematiche esistenziali\, del vivere comune e delle articolate e multiforme dinamiche nelle relazioni umane nella società contemporanea\, che diventano poi anche materia e contenuti di opere letterarie\, musicali\, poetiche\, visive\, etc.  \n\n\n\n#InternationalArtisti singoli o gruppi internazionali di acclarato spessore artistico e notorietà che il festival ha l’onore di avere come ospiti ricorrenti nella propria programmazione. \n\n\n\n#TalentoGiovane2026Giovani autori o interpreti\, solisti\, orchestre\, compagnie di ballo che hanno già avviato un brillante percorso professionale in ambito nazionale e/o internazionale. \n\n\n\nTra le produzioni presentate in prima assoluta “La Misteriosa scomparsa di W “di Stefano Benni con Ambra Angiolini\, coreografie di Craking Art\, musiche di Durdust  (01/07); “2016/2026 Cohen\, Bowie\, Prince\, Michael” con Gabriele Coen Quartet e Giancarlo De Cataldo (03/07). \n\n\n\nEd poi altri eventi in prima nazionale o prima a Roma con nomi noti di calibro internazionale\, come Yamandu Costa (07/07); Bgko Barcelona Gipsy Balkan Orchestra (19.07) Omar Sosa\,  Joo Kraus\, Diego Pinera  (02.08);  e nazionale  come Stefano Massini (05.07); Monica Guerritore (12.07); Danilo Rea e  Martux_m (18/07); Spellbound Contemporary Ballet (23.07); Isabella Ragonese e Rodrigo D’Erasmo (25.07); Jacopo Fo con la Compagnia Fo Rame  e Lodo Guenzi(31.07). \n\n\n\nSempre grande spazio ai giovani solisti e orchestre di grande talento quali   Agnese Valle\,Solomeo Open Combo Wind Orchestra\, l’Orchestra Papillon ed il collettivo di arti scenografiche e visual Craking Art. \n\n\n\nLa manifestazione inaugura mercoledì 1 luglio\, data unica a Roma\, con LA MISTERIOSA SCOMPARSA DI W di STEFANO BENNI\, ad un anno dalla morte del scrittore\, uno spettacolo dal forte imprinting ambientalista\, con le musiche di DARDUST e le coreografie di CRAKING ART che AMBRA ANGIOLINI\, regista e protagonista\, definisce un “soliloquio di gruppo\, tragicomico\, buffo e amaro…”\, uno show esperienziale  dove nessuno verrà solo per sedersi e guardare ma per scoprire che l’artificiale non esiste e tornare ad essere “noi” è l’unico artificio possibile. \n\n\n\nVenerdì 3 luglio\, in prima a Roma\, 2012/2026 COHEN\, BOWIE\, PRINCE\, MICHAEL Gratitude\, in cui\, a dieci anni dalla scomparsa di quattro figure cardine della cultura e del pop di tutti i tempi\, GABRIELE COEN QUARTET e GIANCARLO DE CATALDO li omaggiano con uno spettacolo multidisciplinare che intreccia alcune trascrizioni dei loro brani più iconici e narrazione d’autore attraverso un testo creato per l’occasione da Giancarlo De Cataldo. \n\n\n\nDomenica 5 luglio ancora una prima a Roma\, LA RICERCA DELLA FELICITA’ di e con STEFANO MASSINI e le musiche di Luca Roccia Baldini\, un viaggio emozionante e pieno di ironia fra storie\, racconti e testimonianze\, in cui l’autore ci strascina n un vortice irresistibile fino all’incredibile constatazione che oggi siamo tutti ostaggi di un dovere categorico: essere per forza\, a tutti gli effetti\, sempre felici. \n\n\n\nMartedì 7 luglio\, unica data a Roma un evento realizzato in collaborazione con il Festival di Solomeo che schiera accanto a  YAMANDU COSTA la Solomeo Open Combo Orchestra e nel solco delle collaborazioni che il chitarrista di fama mondiale intrattiene con organici di fiati di diversi tipologie. Il programma spazierà da autori latinoamericani come Arturo Marquez Chico Buarque\, Joao Gilberto\, Caetano Veloso\, Maria Bêtania a composizioni delle stesso Yamandu Costa\, adattate per l’occasione da Andrea Angeloni\, in veste anche di direttore. \n\n\n\nSabato 11 luglio L’ORCHESTRAèPOP. Grandi compositori e cantautori per Orchestra Sinfonica: in prima assoluta la giovane compositrice\, cantante e clarinettista AGNESE VALLE accompagnata dall’ORCHESTRA PAPILLON\, orchestra in residenza del festival\, proporrà un programma eclettico in cui convivono autori pop come Dalla\, De Gregori e Battiato\, insieme alle sue stesse composizioni\, accostati a figure centrali del Novecento quali Khachaturian\, Shostakovich e Piazzolla. Un percorso musicale che intreccia mondi diversi ma affini\, uniti da una comune ispirazione: i temi folkloristici e popolari delle rispettive terre d’origine\, riletti in una chiave orchestrale contemporanea e originale. \n\n\n\nDomenica 12 luglio MENTRE RUBAVO LA VITA… uno spettacolo folle e commovente su testi di Alda Merini che unisce sul palco due artisti come MONICA GUERRITORE e GIOVANNI NUTI. La Guerritore\, che per la prima volta si cimenta con i testi della Merini\, di lei dice “ Nessuna donna resta indifferente davanti alla forza\, all’energia libera\, vitale\, colorata\, sensuale di Alda Merini  e Giovanni Nuti\,imprescindibile riferimento musicale della Merini che di lui parlava come di “matrimonio artistico”\, reciteranno e canteranno\, accompagnati da una band di cinque elementi\, gli appassionati\, dolorosi e ironici versi della grande poetessa.  \n\n\n\nDomenica 18 luglio SAKAMOTO & ME a Villa Torlonia a Frascati nell’ambito dell’Estate delle Ville Tuscolane ‘26” organizzato in collaborazione  con il Comune di Frascati\,  è un omaggio di DANILO REA e MARTUX_m\,  tra acustica ed elettronica\, alle colonne sonore immortali del grande compositore giapponese\, arricchito da composizioni originali Un progetto\, tra memoria e innovazione che rivisita la musica di Sakamoto\, artista capace di fondere l’eleganza di Debussy\, la sensualità di Puccini con la visionarietà della musica giapponese. \n\n\n\nLunedì 19 luglio la prima italiana del tour europeo della BGKO BARCELONA GIPSY BALKAN ORCHESTRA\, ensemble dal sound travolgente e contemporaneo che deriva dall’appassionata e inarrestabile esplorazione dei suoni e dei timbri della musica rom\, klezmer\, balkan e mediterranea\, inteso come un insieme di tradizioni musicali e culture multietniche che va oltre ogni confine geografico. \n\n\n\nGiovedi 23 luglio\, appuntamento annuale con la danza del festival\, VIVALDIANA\, una coproduzione di SPELLBOUND CONTEMPORARY BALLET con Les Théatres de la Ville Luxembourg che nasce dall’idea di una rielaborazione dell’universo musicale di Vivaldi declinato in coreografie che esaltano alcune caratteristiche della sua personalità ribelle e fuori dagli schemi. Da questa suggestione è partito il coreografo Mauro Astolfi per tradurre in movimento alcune creazioni di Vivaldi e raccontarne il talento e la capacità di reinventare\, nella sua epoca\, la musica barocca. \n\n\n\nSabato 25 luglio GLI AMORI DIFFICILI di Italo Calvino\, uno spettacolo in cui\, attraverso  la toccante l’interpretazione di una fuoriclasse come ISABELLA RAGONESE\, i visionari paesaggi sonori di RODRIGO D’ERASMO\, le immagini dal film “Million Dar Mermald” di Ester Williams si declinano i racconti omonimi scritti dal giovane Calvino tra 1949 e il 1967 come un mosaico di vite e sentimenti\, svelando le molteplici sfaccettature della femminilità in una relazione amorosa. \n\n\n\nSabato 31 luglio in occasione delle Celebrazioni per il 100° anniversario dalla nascita di  Dario Fo programmate dalla Fondazione Fo Rame sotto il Patrocino del Ministero della Cultura\, JACOPO FO RACCONTA LE CANZONI DI DARIO FO spettacolo in cui JACOPO FO ripercorre\, narrandole e cantandole\, insieme a LODO GUENZI e alla Compagnia teatrale Fo Rame\, a Lodo Guenzi e il Collettivo De Cristoforis\,  le tappe della ricerca musicale del padre\, che collaborando con autori quali  Enzo Iannacci\, Fiorenzo Carpi\, Ornella Vanoni\, ha espresso il suo straordinario talento anche in questo campo\, creando canzoni poi divenute molto note anche al grande pubblico.  \n\n\n\nGrande chiusura domenica 2 agosto in prima italiana con OMAR SOSA e il suo nuovo progetto in Trio VIBE FACTOR\, con due importanti musicisti jazz e word della scena europea\, Diego Piñera alla batteria e percussioni e Joo Kraus alla tromba\, voce ed effetti: strumenti elettronici\, un pianoforte a coda\, tamburi e poliritmi uruguaiani\, ritmi hip hop e un viaggio nella musica latinoamericana del Brasile e dell’Uruguay\, il tutto permeato da un suono creativo ed energia contagiosa.  \n\n\n\nIl festival I Concerti nel Parco\, Estate 2026\, è realizzato in partnership con  BCC Roma
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LOCATION:Casa del Jazz\, Viale di Porta Ardeatina\, 55\, Roma\, 00154
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SUMMARY:"Borgo in Festa" a Ronciglione
DESCRIPTION:Torna per il  quarto anno consecutivo\, dopo il successo delle precedenti edizioni\,\, “Borgo In Festa”\, cinque  giorni di musica\, spettacoli e divertimento  nella caratteristica cornice dei Borghi Medioevali di Ronciglione. \n\n\n\nLa manifestazione\, organizzata da Radici Eventi in collaborazione con Radici Onlus\, si terrà dal  1 al 5 luglio 2026 con un cartellone in cui si alterneranno performance artistiche sia con ospiti  di fama nazionale che talenti locali\, animazione ed attività per i più piccoli e stand gastronomici con tante prelibatezze. \n\n\n\nTra gli ospiti Alessandro Gaetano\,  Samuele Segreto e Marisol Castellanos\, entrambi artisti di Amici\, lei vincitrice del 2023\, attualmente fidazati.  \n\n\n\nLa maratona di cinque giorni di festa\, presentate da Francesco Laurenti e Cristiano Casini\,  si aprirà con la presentazione del Libro “A chi si fio” e l’intrattenimento  musicale dei “Conosci Mia Cugina”. \n\n\n\nIn cartellone alcuni momenti particolarmente attesi\, a partire dallo spettacolo di giovedì 2 luglio con Massimo Bagnato\, comico famoso per le sue apparizioni in programmi come Zelig e Quelli che il calcio\, che si esibirà\, a partire dalle 21.30 in un comedy show con Raffaello Corti.  \n\n\n\nDa non perdere anche il live di venerdì 04 Luglio con i “Gem Boy” band conosciutissima per le apprezzate cover dei cartoni animati ed infine\, tra gli appuntamenti più emozionanti\, domenica 5 luglio\,  l’immancabile evento speciale con balli e canti dedicato a Francisco Ramon Lampa presentatore e speaker radiofonico che\, per oltre quarant’anni\, ha calcato i palcoscenici delle manifestazioni più importanti di Ronciglione e della Tuscia. \n\n\n\nIn programma\, inoltre\, le esibizioni delle palestre Agrisport Village di Sutri \,  SSD Le Cartiere di Ronciglione  e Active Revolution di Capranica. \n\n\n\n “Borghi in Festa” è realizzato in collaborazione con il Comune di Ronciglione\, l’associazione culturale Mariangela Virgili\, la Pro Loco BCCRoma e la CRI comitato di Ronciglione e Sutri.   \n\n\n\nL’intero ricavato di Borgo in Festa sarà devoluto in beneficenza: sia per il sostegno dei progetti sociali di RadiciONLUS  che per la ricerca contro la Sla.  \n\n\n\nDa Giovedì a Domenica\, nell’incantevole scenario dei Borghi\, a partire dalle ore 19:00 saranno aperti gli stand gastronomici con specialità locali. Da non perdere gli gnocchi in programma nelle giornate di sabato e domenica.  \n\n\n\nInfo e Dettagli Stefano Ciucci 350 0674245
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SUMMARY:La misteriosa scomparsa di W con Ambra Angiolini
DESCRIPTION:I Concerti nel Parco 2026\, alla Casa del Jazz \, inaugurano la manifestazione\, mercoledì 1° luglio\, con l’anteprima per Roma de LA MISTERIOSA SCOMPARSA DI W di STEFANO BENNI: ad un anno dalla morte dello scrittore\, uno spettacolo dal forte imprinting ambientalista che AMBRA ANGIOLINI\,regista e protagonista\, definisce un “soliloquio di gruppo\, tragicomico\, buffo e amaro…”. Musiche di DARDUST e scenografie di CRAKING ART.  \n\n\n\nAmbra scannerizza con il virtuosismo letterario di Benni anche i resti del suo passato da ricomporre\, per ritrovare quel che le manca\, per riconquistare il suo pezzo V di W. \n\n\n\n“W” tornerà ad essere una donna nuovamente intera\, meravigliosamente non conforme\, solida nelle crepe di fragilità\, che avrà ricostruito davanti a tutti il suo corpo e la sua umanità\, in un mondo apparentemente troppo cinico e senza più umane ambizioni. \n\n\n\nIl suono di un corpo che viene “rotto” e che poi si “ricompone” è stato realizzato da Dardust\, il visionario che fonde la profondità della musica classica con la forza pulsante dell’elettronica contemporanea. \n\n\n\nIl paesaggio scenico da Cracking Art\, un movimento artistico che rigenera la plastica per sottrarla alla distruzione tossica e devastante per l’ambiente donandole nuova vita. \n\n\n\nLa MISTERIOSA SCOMPARSA DI W è uno spettacolo esperienziale: nessuno verrà soltanto per sedersi e guardare. Gli spettatori porteranno quel che provano\, sentono\, e Ambra-W cercherà\, nella sua espressione artistica più anticonformista\, di far vivere tutta questa umanità che fuori dal circuito teatrale non è facilmente applicabile alla vita. \n\n\n\n*** \n\n\n\nLa manifestazione I Concerti nel Parco\, Estate 2026 è sostenuta dal MiC  Ministero della Cultura Direzione Generale Spettacolo e dalla Regione Lazio Direzione Generale Cultura e Lazio Creativo. \n\n\n\nL’iniziativa è promossa e sostenuta da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura   e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria Dipartimento Attività Culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura ed è organizzata e realizzata da Ass.Cult I Concerti nel Parco ETS. \n\n\n\nI Concerti nel Parco\, Estate 2026\, è realizzato in partnership con  BCC Roma \n\n\n\nSiamo su Facebook\, Instagram\, Twitter #ConcertiParco26 \n\n\n\nORARIO SPETTACOLI ORE 21:00  \n\n\n\nBIGLIETTI  \n\n\n\nDa 12\,50 a 27  € \n\n\n\nRIDUZIONI \n\n\n\nVeli elenco dettagliato sul sito www.iconcertinelparco.it \n\n\n\n                                                   PREVENDITE INTERNET                                                 \n\n\n\n      www.ticketone.it \n\n\n\n                                                          PREVENDITE TELEFONICHE                                                 \n\n\n\nTelefono TicketOne: 892.101 \n\n\n\n(dal lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 21:00 e il sabato dalle 9:00 alle 17:00) \n\n\n\nPrenotazione posti spettatori diversamente abili \n\n\n\nSe interessati\, gli spettatori diversamente abili e loro accompagnatori possono effettuare la prenotazione dei posti disponibili scrivendo a info@iconcertinelparco.it entro 3 giorni dalla data dell’evento. \n\n\n\nVENDITA IN LOCO
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SUMMARY:"Territori da cucire" per Bologna Estate 2026
DESCRIPTION:VALSAMOGGIA (Bologna) – Giunge alla sua dodicesima edizione “Territori da cucire“\, il progetto di teatro di comunità\, ideato e diretto dal Teatro delle Ariette\, che dal 2015 anima le estati valsamoggine portando teatro\, dialogo\, cultura e divertimento su tutto il territorio\, realizzato con il patrocinio del Comune di Valsamoggia\, nell’ambito di Bologna Estate 2026\, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna-Territorio Turistico Bologna-Modena. \n\n\n\nDall’1 al 29 luglio\, ogni mercoledì sera\, alle ore 20\, ad ingresso libero\, nelle cinque piazze del Comune di Valsamoggia\, Monteveglio (1 luglio – I tempo)\, Savigno (8 luglio – I tempo)\, Castelletto (15 luglio – II tempo)\, Crespellano (22 luglio – integrale) e Bazzano (29 luglio – integrale)\, si svolgerà il viaggio in cinque puntate nell’Edipo Re di Pier Paolo Pasolini. \n\n\n\n«È tempo di autocrazie\, di poteri forti e di tiranni. – scrivono – Il diritto internazionale traballa e i diritti umani sono calpestati. Il dialogo cede il posto alla violenza\, la gentilezza alla forza\, la solidarietà alla competizione. Si sta invertendo il corso della storia\, non più una linea retta che procede diritta in avanti\, ma una linea curva che si attorciglia su sé stessa e torna indietro. Così\, invece che proiettati verso un luminoso futuro\, pare che siamo risucchiati in un passato oscuro\, fatto di ingiustizie e prevaricazioni. Perché questa è l’idea che abbiamo del passato: un tempo buio\, selvaggio e brutale. Eppure\, malgrado il nostro pregiudizio\, nella Grecia di duemilacinquecento anni fa si scrivevano e si mettevano in scena tragedie e commedie che\, raccontando i miti fondanti della cultura occidentale\, parlavano dell’uomo\, dei suoi sentimenti e delle sue azioni\, di giustizia\, ingiustizia\, pietà e crudeltà\, di libertà e destino\, di guerra\, di pace\, di uomini e donne\, di cittadini e di re». \n\n\n\nUna di queste opere è Edipo re di Sofocle\, l’archetipo della tragedia greca\, da cui Pasolini ha liberamente tratto la sceneggiatura del suo omonimo film del 1967\, e che quest’anno le Ariette porta nelle piazze di Valsamoggia. «Edipo re perché è un’opera perfetta\, l’archetipo del thriller\, allo stesso tempo misteriosa e moderna. Questa tragedia riesce ad interrogarci\, oggi\, sul nostro destino di uomini contemporanei esattamente come riusciva ad interrogare i nostri antenati greci duemilacinquecento anni fa. Lavorando sull’Edipo re\, sono cresciute in noi tante domande che vorremmo condividere con gli spettatori che verranno a incontrarci nel mese di luglio. Le risposte sono spesso fragili e incerte\, ma ce n’è una che senza dubbio centra il cuore della storia\, affermando che “tra le tante cose terribili\, nessuna è più terribile dell’uomo». \n\n\n\nLo spettacolo coinvolge cittadine e cittadini del territorio di differente età e provenienza culturale che hanno partecipato ai laboratori preparatori e a tutte le fasi dell’allestimento\, ma anche alunni e alunne delle classi quarta A e C della scuola primaria A. Venturi di Monteveglio/Istituto comprensivo di Bazzano – Monteveglio\, il gruppo lettura del Centro Sociale Bruno Pedrini di Crespellano\, il Centro Sociale\, Ricreativo\, Culturale Gino Baiesi di Castelletto di Serravalle\, alcuni ragazzi e ragazze del gruppo di catechismo della classe quinta di Bazzano. \n\n\n\n“Territori da cucire” è un progetto artistico per la comunità\, ideato e diretto dal Teatro delle Ariette (Premio ANCT-Associazione Nazionale Critici di Teatro 2020)\, che dal 2015 lo porta avanti nel territorio di Valsamoggia\, coinvolgendo\, attraverso il teatro\, cittadine e cittadini. Un progetto\, raccontato nelle sue prime otto edizioni nel libro Territori da cucire 2015-2022. Un progetto del Teatro delle Ariette per la comunità di Laura Bevione e Raffaella Ilari (Titivillus\, 2023)\, che si inserisce nel lungo percorso della Compagnia rivolto al pubblico e alla comunità. \n\n\n\nCALENDARIO \n\n\n\nMercoledì 1 luglio ore 20\, piazza di Monteveglio\, 1° tempo \n\n\n\nMercoledì 8 luglio ore 20\, piazza di Savigno\, 1° tempo \n\n\n\nMercoledì 15 luglio ore 20\, piazza di Castelletto\, 2° tempo \n\n\n\nMercoledì 22 luglio ore 20\, piazza di Crespellano\, integrale \n\n\n\nMercoledì 29 luglio ore 20\, piazza di Bazzano\, integrale \n\n\n\nIngresso libero. \n\n\n\nIn caso di pioggia\, gli spettacoli sono rimandati a data da destinarsi. \n\n\n\nTeatro delle Ariette | Territori da cucire 2026 \n\n\n\nEDIPOp RE \n\n\n\nliberamente tratto dalla sceneggiatura di Pier Paolo Pasolini \n\n\n\ndodicesima edizione del progetto Territori da cucire \n\n\n\nprogetto e direzione artistica Paola Berselli e Stefano Pasquini \n\n\n\ncon Andrea Ventura\, Claudia Caputo\, Clara Garagnani\, Cosimo Copertino\, Diana Vitale\, Germana Fratello\, Ghislaine Bourbon\, Giulia Medici\, Matteo Bagnoli\, Noemi Bettali\, Paola Jara\, Pasqualina Siotto\, \n\n\n\nRoberta Trebbi\, Rosella Ciman\, Valentina Zoldan\, Simonetta Politi\, Stefanie Baumann\, Valeria Collina \n\n\n\ne la partecipazione di alcuni alunni e alunne delle classi quarta A e C della scuola primaria A. Venturi di Monteveglio/Istituto comprensivo Bazzano – Monteveglio\, il gruppo lettura del Centro Sociale Bruno Pedrini di Crespellano\, il Centro Sociale\, Ricreativo\, Culturale Gino Baiesi di Castelletto di Serravalle\, alcuni ragazzi e ragazze del gruppo catechismo classe quinta di Bazzano \n\n\n\norganizzazione Irene Bartolini\, Paola Berselli \n\n\n\ncostumi Benedetta Paganini\, Diana Vitale\, Giorgia Vivarelli\, Giulia Medici\, Valentina Zoldan \n\n\n\nufficio stampa e comunicazione Raffaella Ilari \n\n\n\ndocumentazione fotografica Alessandro Accorsi\, Giovanni Battista Parente \n\n\n\nsito web Martina Zanarini – social Raffaella Ilari\, Benedetta Paganini \n\n\n\nCon il patrocinio del Comune di Valsamoggia  \n\n\n\nNell’ambito di Bologna Estate 2026\, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna – Territorio Turistico Bologna-Modena \n\n\n\nInformazioni \n\n\n\nTeatro delle Ariette\, Tel. 051 6704819/6704373\, Whatsapp 338 8389138 \n\n\n\nEmail info@teatrodelleariette.it \n\n\n\nSito www.teatrodelleariette.it \n\n\n\nFb @teatrodelleariette \n\n\n\nIg @teatrodelleariette
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SUMMARY:Omaggio a Henze nel giorno del centenario della nascita e il debutto italiano di Vento
DESCRIPTION:Nel giorno esatto in cui cadono i 100 anni della nascita\, l’Accademia Filarmonica Romana ricorda il grande maestro Hans Werner Henze nel concerto L’utopia del suono di mercoledì 1° luglio in Sala Casella (ore 20) con El Cimarrón Ensemble che apre la penultima giornata del festival dei Giardini della Filarmonica\, dal titolo quest’anno “Radici”. A seguire nei Giardini (ore 21.30) il concerto di Vento\, progetto internazionale franco-italo-brasiliano al suo debutto in Italia\, nato dall’idea del pianista italiano Davide Petrillo e del chitarrista e poeta brasiliano Fernando Schirr\, di creare un collettivo di artisti dedito all’esecuzione delle composizioni del duo e della vasta tradizione di musica brasiliana.  \n\n\n\nL’UTOPIA DEL SUONO: OMAGGIO A HENZE (Sala Casella\, ore 20) \n\n\n\nNella ricorrenza del centenario della nascita\, la Filarmonica omaggia Hans Werner Henze con il concerto L’utopia del suono. Uno dei compositori più grandi del nostro tempo\, che scelse l’Italia come suo paese d’azione\, legato alla storia della Filarmonica per esserne stato direttore artistico dal 1981 al 1983\, viene ricordato dal El Cimarrón Ensemble Duo\, ovvero Ivan Mancinelli (percussioni) e Christina Schorn-Mancinelli (chitarra)\, artisti che hanno a collaborato per oltre dieci anni con il maestro eseguendone le musiche. La serata sarà animata oltre che dalle musiche dello stesso Henze\, anche dai lavori dei compositori che in Italia hanno condiviso il suo percorso artistico. Il programma prevede di Henze Royal Winter Music – Second Sonata e Drei Tentos (Kammermusik 1958) entrambi per chitarra\, e Five Scenes from the Snow Country per marimba\, mentre di Luca Lombardi si ascolterà Ein Walzer für Hans un omaggio scritto per gli 85 anni di Henze per chitarra e marimba che vide come primi esecutori proprio Ivan Mancinelli e Christina Schorn-Mancinelli. Dedicata alla memoria del maestro è anche la novità che si ascolterà in prima assoluta Dancing in the water per marimba di Francesco Antonioni.   \n\n\n\nDEBUTTO IN ITALIA PER IL PROGETTO FRANCO-ITALO-BRASILIANO “VENTO” (Giardini\, ore 21.30) \n\n\n\nVento è un progetto internazionale franco-italo-brasiliano basato a Strasburgo e molto attivo nel panorama jazz e della world music in Francia\, Svizzera e Germania. Dall’esperienza di un primo disco\, prodotto nel 2022 dal pianista italiano Davide Petrillo e dal chitarrista e poeta brasiliano Fernando Schirr\, è nato l’impulso di creare un collettivo di artisti – insieme a Schirr e Petrillo\, Maugane Ginger voce\, Benjamin Vellechitarre\, Davide Le Leap basso e contrabbasso\, Milan Kohlhaas batteria – dedicato alla produzione e all’esecuzione delle composizioni del duo italo/brasiliano\, e più in generale all’approfondimento della vasta tradizione dell’MPB (Música Popular Brasileira) e della musica brasiliana. Il repertorio di brani originali attraversa una vasta gamma di ritmi afrobrasiliani (samba\, bossa nova\, maxixe\, frevo\, baião\, ijexá\, ciranda e maracatu) e li fa dialogare con testi “d’autore” in lingua portoghese e italiana\, e con un’impronta jazzistica marcata. Che si tratti di intrecciare riflessioni sociali e politiche\, celebrare la vita o esplorare le complessità dell’amore\, Vento costruisce atmosfere musicali diverse\, capaci di evocare un ampio spettro di emozioni.  \n\n\n\nL’ULTIMA GIORNATA DI FESTIVAL \n\n\n\nLa giornata conclusiva del 2 luglio si alternerà fra teatro e musica. In Sala Casella la prima assoluta di L’amore che ti diedi: le verità di Maria Antonietta e Lietta Pirandello due melologhi per voce recitante\, cantante e tre strumenti solisti – il primo\, con libretto di Cecilia d’Amico e musica di Stefano Cucci\, il secondo di Giovanni Maria Briganti e musica di Fausto Sebastiani. I melologhi nascono in occasione dei 90 anni dalla scomparsa di Luigi Pirandello che ricorrono nel 2026 e ripercorrono il vissuto familiare del celebre drammaturgo\, la personalità complessa e il suo rapporto con la dimensione affettiva femminile. Gran finale nei Giardini con l’entusiasmo e l’allegria della Colombian Latin Band\, l’orchestra di studenti del Conservatorio del Tolima che rilegge la tradizione popolare del proprio Paese attraverso il linguaggio dell’improvvisazione jazzistica. \n\n\n\nTutto il programma su filarmonicaromana.org \n\n\n\nBiglietti: Omaggio Henze 12\,50 euro\, Vento 18 euro (comprensivo di prevendita). Acquisto on line su https://www.vivaticket.com/it/tour/i-giardini-della-filarmonica/4832 \n\n\n\nInfo: tel. 342 9550100\, promozione@filarmonicaromana.org   \n\n\n\n::::::::::: \n\n\n\nMERCOLEDÌ 1° LUGLIO  \n\n\n\nSALA CASELLA ore 20 \n\n\n\nL’UTOPIA DEL SUONO: OMAGGIO A HENZE \n\n\n\nEl Cimarrón Ensemble \n\n\n\nChristina Schorn-Mancinelli chitarra \n\n\n\nIvan Mancinelli percussioni \n\n\n\nLuca Lombardi (1945)\, Ein Walzer für Hans per marimba e chitarra  \n\n\n\nHans Werner Henze (1926-2012)\, Royal Winter Music – Second Sonata per chitarra; Five Scenes from the Snow Country per marimba  \n\n\n\nFrancesco Antonioni (1971)\, Dancing in the water per marimba (prima esecuzione assoluta) \n\n\n\nHans Werner Henze\, Drei Tentos (Kammermusik 1958) per chitarra   \n\n\n\nGIARDINI ore 21.30 \n\n\n\nBRASILE_VENTO \n\n\n\nFernando Schirr chitarra e voce \n\n\n\nDavide Petrillo pianoforte e voce \n\n\n\nMaugane Ginger voce \n\n\n\nBenjamin Velle chitarre \n\n\n\nDavide Le Leap basso e contrabbasso  \n\n\n\nMilan Kohlhaas batteria
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DESCRIPTION:Tutto pronto a Ronciglione (VT) per l’avvio di “Borgo In Festa”. \n\n\n\nDal 1 al 5 luglio 2026 cinque  giorni di musica\, spettacoli e divertimento  nella caratteristica cornice dei Borghi Medioevali di Ronciglione. \n\n\n\nLa manifestazione\, al quarto anno consecutivo\, è organizzata da Radici Eventi in collaborazione con Radici Onlus\, il Comune di Ronciglione\, l’associazione culturale Mariangela Virgili\, la Pro Loco BCCRoma e la CRI comitato di Ronciglione e Sutri.   \n\n\n\nTra gli ospiti Alessandro Gaetano\,  Samuele Segreto e Marisol Castellanos\, entrambi artisti di Amici\, lei vincitrice del 2023\, attualmente fidanzati.  \n\n\n\nRicco e variegato il programma in cui si alterneranno ospiti  di fama nazionale e talenti locali\, animazione ed attività per i più piccoli e stand gastronomici con tante prelibatezze.  \n\n\n\nLa maratona di cinque giorni di festa\, presentata da Francesco Laurenti e Cristiano Casini\,  si aprirà con la presentazione del Libro “A chi si fio” e l’intrattenimento  musicale dei “Conosci Mia Cugina”. \n\n\n\nIn cartellone alcuni momenti particolarmente attesi\, a partire dallo spettacolo di giovedì 2 luglio con Massimo Bagnato\, comico famoso per le sue apparizioni in programmi come Zelig e Quelli che il calcio\, che si esibirà\, a partire dalle 21.30 in un comedy show con Raffaello Corti.  \n\n\n\nDa non perdere anche il live di venerdì 04 Luglio con i “Gem Boy” band conosciutissima per le apprezzate cover dei cartoni animati ed infine\, tra gli appuntamenti più emozionanti\, domenica 5 luglio\,  l’immancabile evento speciale con balli e canti dedicato a Francisco Ramon Lampa presentatore e speaker radiofonico che\, per oltre quarant’anni\, ha calcato i palcoscenici delle manifestazioni più importanti di Ronciglione e della Tuscia. \n\n\n\nIn programma\, inoltre\, le esibizioni delle palestre Agrisport Village di Sutri \,  SSD Le Cartiere di Ronciglione  e Active Revolution di Capranica. \n\n\n\nL’intero ricavato di Borgo in Festa sarà devoluto in beneficenza  per il sostegno dei progetti sociali di RadiciONLUS  e per la ricerca contro la Sla.  \n\n\n\nDa Giovedì a Domenica\, nell’incantevole scenario dei Borghi\, a partire dalle ore 19:00 saranno aperti gli stand gastronomici con specialità locali. Da non perdere gli gnocchi in programma nelle giornate di sabato e domenica.  \n\n\n\nInfo e Dettagli Stefano Ciucci 350 0674245
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SUMMARY:Castello Errante. Residenza Internazionale del Cinema
DESCRIPTION:Sono ufficialmente aperte le call della decima edizione di Castello Errante. Residenza Internazionale del Cinema\, il progetto che da dieci anni unisce Italia e America Latina attraverso il cinema\, la formazione e lo scambio culturale internazionale. La scadenza per candidarsi è fissata al 1° luglio 2026. \n\n\n\nIdeato da Adele Dell’Erario e organizzato dalla Occhi di Giove srl\, Castello Errante è la prima residenza cinematografica internazionale che coinvolge giovani professionisti e professioniste dell’audiovisivo provenienti dall’Italia e dall’America Latina\, offrendo loro un’esperienza immersiva di formazione\, produzione e ricerca artistica in luoghi incantevoli del nostro patrimonio artistico e culturale.  \n\n\n\nPer la sua decima edizione\, il progetto annuncia inoltre una importante novità: per la prima volta la residenza si svolgerà in Umbria\, all’interno di un luogo suggestivo e ancora poco conosciuto\, che verrà svelato nelle prossime settimane. \n\n\n\nNel corso degli anni Castello Errante si è affermato come un modello unico nel panorama audiovisivo internazionale: una residenza che non è soltanto formazione\, ma anche produzione concreta\, incontro tra culture\, sperimentazione creativa e valorizzazione dei territori. Ogni anno una troupe internazionale composta da giovani professionisti under 35 vive un percorso intensivo fatto di masterclass\, workshop\, incontri e realizzazione di opere audiovisive originali. \n\n\n\nIl progetto fonda la propria identità sull’incontro tra diversità culturali e nuovi linguaggi del cinema contemporaneo\, promuovendo un modello collaborativo e inclusivo che mette in dialogo esperienze\, sensibilità e visioni differenti. Un’opportunità concreta per chi desidera confrontarsi con il mondo del cinema internazionale in un contesto creativo e multidisciplinare. \n\n\n\nLa call principale riguarda la selezione della troupe cinematografica internazionale\, aperta a candidate e candidati italiani e latinoamericani tra i 21 e i 35 anni\, con esperienza accademica o professionale nei diversi ambiti dell’audiovisivo: regia\, fotografia\, montaggio\, scenografia\, costume\, suono\, composizione musicale\, filmmaking e altri ruoli tecnici e creativi. I partecipanti selezionati accederanno a una borsa di studio che coprirà alloggio\, attività formative\, workshop\, pasti e partecipazione agli eventi della residenza. \n\n\n\nAccanto alla call troupe\, Castello Errante apre anche la selezione dedicata a una sceneggiatura di cortometraggio di finzione\, che verrà realizzata durante la residenza dalla troupe internazionale selezionata. \n\n\n\nL’iniziativa è realizzata con il sostegno del Ministero della Cultura\, in collaborazione con IILA – Organizzazione Internazionale Italo-Latino Americana\, la Rete delle Televisioni Pubbliche dell’America Latina – Red TAL\,  Doc/it – Associazione Documentaristi Italiani e le Ambasciate di Bolivia\, Cile\, Colombia\, Costa Rica\, Cuba\, Ecuador\, Messico\, Repubblica Dominicana\, Uruguay\, Venezuela\, Nicaragua\, Haiti\, Paraguay\, Honduras\, Panama\, nonché diverse Scuole Nazionali di Cinema latinoamericane come l’Instituto Profesional Arcos e l’Universidad de las Américas di Santiago di Cile. \n\n\n\nNegli anni\, Castello Errante ha dato vita a una rete culturale sempre più ampia\, contribuendo alla crescita di giovani talenti del cinema e alla promozione di territori spesso esclusi dai principali circuiti culturali e produttivi. \n\n\n\nLe candidature per entrambe le call sono aperte fino al 1° luglio 2026. \n\n\n\nTutte le informazioni e i bandi completi sono disponibili su:www.castelloerranteresidenza.it
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SUMMARY:" Ballads: elogio della lentezza" alla Filarmonica Romana
DESCRIPTION:Si apre la terza e ultima settimana dei Giardini della Filarmonica\, il festival estivo dell’Accademia Filarmonica Romana\, quest’anno dal titolo “Radici”. Martedì 30 giugnol’appuntamento nei Giardini (ore 21.30) sarà con Ballads: elogio della lentezza con la voce di Raffaella Misiti e il racconto di Arianna Gaudio\, accompagnate da un ensemble strumentale. Un ritorno e una riflessione sul tema della lentezza\, fra parole e musica\, in una società che a volte travolge con i suoi ritmi frenetici …  \n\n\n\nIn Sala Casella il primo appuntamento della giornata (ore 20) rinnova la collaborazione con il Master in Sonic Arts dell’Università di Roma “Tor Vergata” e alcuni college e università americane: Il suono dell’invisibile. Omaggio a Rilke e Monet nel centenario della scomparsa è il concerto multimediale che raccoglie i lavori in prima assoluta realizzati in un dialogo interdisciplinare tra musica\, letteratura e arti visive\, sintesi tra innovazione tecnologica e ricerca artistica contemporanea.  \n\n\n\nBALLADS: ELOGIO DELLA LENTEZZA (Giardini ore 21.30) \n\n\n\nSpegnete la fretta\, abbassate le luci. La ballad è la risposta gentile al rumore di fondo che ci circonda. Un ritorno all’andamento lento\, dove ogni nota ha il peso specifico di una storia vissuta. A dare anima e respiro a Ballads: elogio della lentezza\, serata in collaborazione con l’Associazione Fabrica\, è la voce di Raffaella Misiti nel secondo appuntamento della giornata nei Giardini (ore 21.30). Sarà la cantante romana\, voce storica degli Acustimantico\, a prenderci per mano in un percorso musicale che non ha bisogno di correre per arrivare lontano: un momento di ascolto puro\, in cui chiudere gli occhi e riscoprire la bellezza di lasciarsi trasportare dalle parole e dal canto. Sul palco insieme alla Misiti\, troviamo un ensemble affiatato formato da Stefano Scatozza alla chitarra\, Andrea Paganial pianoforte\, Max Dedo al trombone e flicorno\, Nino Pellegrini al contrabbasso elettrico eArianna Gaudio come voce recitante. Si spazierà da The man I love di George & Ira Gershwin a Every Time we say Goodbye di Cole Porter\, da Goran Bregović agli Avion Travel accompagnati da estratti di Italo Calvino\, Emanuele Carrère\, Jackie Polzin e altri autori. La serata è introdotta da Vincenzo Martorella\, voce autorevole della storia del jazz\, della world music e critico musicale. \n\n\n\nIL SUONO DELL’INVISIBILE (Sala Casella\, ore 20) \n\n\n\nSi rinnova la collaborazione fra la Filarmonica e il Master in Sonics Arts dell’Università di Roma Tor Vergata che negli ultimi anni ha portato al Festival le tendenze più innovative nel campo della musica elettronica e della visual computing. Titolo del concerto di quest’anno sarà Il suono dell’invisibile\, un omaggio a Rainer Maria Rilke e Claude Monet nel centenario della loro scomparsa. Un dialogo interdisciplinare tra musica\, letteratura e arti che si ispira alla produzione poetica di Rilke e alla ricerca cromatica di Monet.  \n\n\n\nIl programma presenta composizioni originali scritte per l’occasione\, ed eseguite in prima assoluta\, di Madelyn Byrne\, Eric Klein\, Giovanni Costantini\, Carlos Delgado\, Hubert Howe\, Linda Marcel\, Caroline Newman\, Riccardo Santoboni e Adam Vidiksis\, mentre l’esecuzione è affidata a un ensemble di giovani talenti: Sofia Del Monte (flauto)\, Sofia Costantini (violino)\, Fiorenzo Santoboni (violoncello)\, Virgilio Volante e Alessia Costantini (pianoforte)\, Adriano Fabio Testa (voce recitante)\, con l’apporto di Riccardo Santoboni per i live electronics & live video\, e Federico Scalas alla regia del suono. \n\n\n\nIl progetto\, integrato da contributi di elettronica e visual generativi in tempo reale\, è il risultato di una prestigiosa collaborazione internazionale tra il Master in Sonic Arts dell’Università di Roma Tor Vergata\, il New York Composer Circle\, la Temple University (Philadelphia)\, il Palomar College e la Irvine University (California)\, ponendosi come sintesi tra innovazione tecnologica e ricerca artistica contemporanea. \n\n\n\nGLI ALTRI APPUNTAMENTI DELLA SETTIMANA \n\n\n\nIl 1° luglio L’utopia del suono: omaggio a Henze\, ricorda nel giorno esatto in cui cadono i cento anni della nascita\, uno dei compositori più grandi del nostro tempo\, che scelse l’Italia come paese d’azione. Il Cimarron Ensemble Duo\, ovvero Ivan Mancinelli alle percussioni e Christina Schorn-Mancinelli alla chitarra\, propone le musiche del maestro\, accanto a quelle di Stefano Taglietti\, Luca Lombardi e a una prima esecuzione assoluta di Francesco Antonioni. Segue nei Giardini il concerto di Vento\, progetto internazionale franco-italo-brasiliano\, nato dall’idea del pianista italiano Davide Petrillo e del chitarrista e poeta brasiliano Fernando Schirr\, di creare un collettivo di artisti dedito all’esecuzione delle composizioni del duo e della vasta tradizione di musica brasiliana.  \n\n\n\nLa giornata conclusiva del 2 luglio si alternerà fra teatro e musica. In Sala Casella la prima assoluta di L’amore che ti diedi: le verità di Maria Antonietta e Lietta Pirandello due melologhi per voce recitante\, cantante e tre strumenti solisti – il primo\, con libretto di Cecilia d’Amico e musica di Stefano Cucci\, il secondo di Giovanni Maria Briganti e musica di Fausto Sebastiani. I melologhi nascono in occasione dei 90 anni dalla scomparsa di Luigi Pirandello che ricorrono nel 2026 e ripercorrono il vissuto familiare del celebre drammaturgo\, la personalità complessa e il suo rapporto con la dimensione affettiva femminile. Gran finale nei Giardini con l’entusiasmo e l’allegria della Colombian Latin Band\, l’orchestra di studenti del Conservatorio del Tolima che rilegge la tradizione popolare del proprio Paese attraverso il linguaggio dell’improvvisazione jazzistica.
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SUMMARY:Butterfly e RPM Trio a Jazz & Image
DESCRIPTION:A Jazz& Image\, alle Terme di Caracalla (Viale delle Terme di Caracalla)\, con la direzione artistica dell’Alexanderplatz di Eugenio Rubei\, martedì 30 giugno\, doppio appuntamento\, alle 19\,00\, Butterfly\, il trio formato da Pierpaolo Ranieri\, Marco Rovinelli e Bruno Marinucci\, musicisti di diversa provenienza uniti in questo progetto. Alle 21\,30\, RPM Trio\, composto da\, Claudio Piselli\, vibrafono\, Pierpaolo Ranieri\, basso e Marco Rovinelli\, batteria. Il trio RPM propone una rilettura originale di brani provenienti da diverse tradizioni musicali\, spaziando dal post-bop al neo-soul\, fino a composizioni inedite dal forte sapore mediterraneo. In questa nuova formazione\, il gruppo presenta il batterista Marco Rovinelli\, che contribuisce con un sound ancora più potente e incisivo. L’energia del trio richiama le radici afro delle tradizioni percussive\, tingendosi di jazz e dando vita a un concerto vibrante\, ricco di interplay e dinamiche coinvolgenti. \n\n\n\nInfo e prenotazioni: \n\n\n\nCellulare whatsapp +39 349 977 0309 \n\n\n\nE‐mail info eventi.alexanderplatz@gmail.com \n\n\n\nE‐mail prenotazioni prenotazioni.alexanderplatz@gmail.com
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SUMMARY:“Din Don Down – Alla ricerca di (D)io” all'Auditorium Parco della Musica
DESCRIPTION:Dopo oltre 70 sold out su 70 date\, oltre 100.000 biglietti venduti e l’evento speciale all’Arena di Verona andato sold out in soli 5 giorni per un totale di 10.000 biglietti\, “Din Don Down – Alla ricerca di (D)io” sbarca martedì 30 giugno 2026 all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma\, data organizzata da Vincenzo Berti e Gianluca Bonanno per Ventidieci e Erasmo Berti per Berti Live. \n\n\n\nLo spettacolo dei record di Paolo Ruffini con la Compagnia Mayor Von Frinzius di attori con disabilità\, con Claudia Campolongo al pianoforte\, diretto da Lamberto Giannini e prodotto da VERA Produzione\, arriva in uno dei palcoscenici più importanti d’Italia\, pronto ad emozionare il pubblico\, dopo aver raccolto il tutto esaurito ovunque.  \n\n\n\n “Din Don Down” ha raccolto fin dal suo debutto nell’ottobre 2024 un inaspettato successo nel pubblico\, raggiungendo numeri impensabili e risultando uno dei più grandi successi teatrali degli ultimi anni. Più che uno spettacolo è una vera e propria esperienza da vivere e da cui lasciarsi trasportare\, un happening comico che sovverte il senso più profondo di ciò che ci ostiniamo a definire “normale” e che\, attraverso un perfetto mix di comicità\, tenerezza e disobbedienza\, esplora il senso della spiritualità e della vita. \n\n\n\nIl successo di “Din don down” è arrivato anche in Vaticano\, dove Paolo e i ragazzi della Compagnia hanno incontrato Papa Leone XIV\, e  a Montecitorio\, dove Paolo Ruffini e Federico Parlanti hanno ritirato il prestigioso Premio 100 eccellenze italiane. Sui social\, i video di queste esperienze e delle numerose standing ovation dello show hanno raggiunto milioni di visualizzazioni\, diventando virali e confermando l’apprezzamento del pubblico per un progetto artistico che affonda le sue radici nel senso più profondo dell’inclusione\, la valorizzazione dell’unicità di ciascuna persona.   \n\n\n\nIl grande successo pubblico a teatro ha ispirato nuove declinazioni del progetto\, in quella commistione di linguaggi che caratterizza da sempre il lavoro di Paolo Ruffini\, tra cui il programma radio Radio24 “Radio Up&Down – la trasmissione con un cromosoma in più”\, condotto da Paolo Ruffini e Federico Parlanti\, primo speaker radiofonico italiano con Sindrome di Down\, e il video podcast “Din don down – Alla ricerca di D(io)”\, in cui Paolo intervista ragazzi e ragazze con disabilità sui grandi temi della vita. \n\n\n\nBIGLIETTI IN VENDITA SU TICKETONE.IT DALUNEDI 16 MARZO ALLE ORE 16\,00 \n\n\n\nPaolo Ruffini \n\n\n\nPaolo Ruffini (Livorno\, 1978) è attore\, conduttore televisivo\, regista\, autore e – con il gruppo VERA da lui fondato – è manager e produttore cinematografico e teatrale.  \n\n\n\nDebutta al cinema nel film “Ovosodo” di Paolo Virzì (1997) e partecipa a numerosi successi al botteghino\, lavorando con Neri Parenti\, Carlo Vanzina\, Paolo Virzì\, Fausto Brizzi. Esordisce alla regia con il film “Fuga di cervelli” (2013) e firma diversi documentari tra cui “PerdutaMente” (2021)\, “Ragazzaccio” (2022) e “Rido perché ti amo” (2023)”. La sua carriera televisiva inizia nel 2002 con la vittoria del concorso “Cercasi VJ” su MTV\, dove conduce numerosi show\, per poi approdare in Mediaset dove diventa volto storico di “Colorado” (2011-2019). Nel novembre 2025 torna in tv su Italia 1 al timone di “Zelig On”\, di cui è già stata confermata la seconda stagione.  \n\n\n\nHa scritto 7 libri tra cui “Posso solo amare”\, “Tutto Bene” e “Benito\, Presente!” uscito a febbraio 2025 per Baldini+Castoldi. A gennaio 2026 è uscito il suo nuovo libro “Io sono perfetto” per La Nave di Teseo che ha venduto 20mila copie in un solo mese. \n\n\n\nDa oltre 10 anni è impegnato nel sociale. Nel 2018 porta in teatro il progetto “Up&Down” che vede coinvolti attori con disabilità collezionando oltre 250mila spettatori e ottenendo successi in numerosi ambiti\, tra cui la vittoria di un Nastro D’Argento con il documentario per il cinema e 30mila copie vendute con il libro. Dall’ottobre 2024 macina sold-out in tutta Italia il sequel dello show\, “Din Don Down”\, e da gennaio 2025 conduce con Federico Parlanti “Radio Up&Down – la trasmissione con un cromosoma in più” su Radio24. \n\n\n\nSui social raggiunge oltre 6 milioni di follower su IG\, FB e TikTok grazie ai videopodcast da lui creati\, tra cui “Il Babysitter – Quando diventerai piccolo capirai” (diventato anche uno spettacolo teatrale) e “Il Badante – Il presente è già il futuro”\, in cui intervista bambini e anziani su tematiche filosofiche\, raccogliendo oltre 200 milioni di visualizzazioni complessive.  
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LOCATION:Auditorium Parco della Musica\, Via Pietro de Coubertin\, 30\, Roma\, 00196\, Italia
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SUMMARY:"Petricore" vince il Premio Nazionale Teatro Biondo
DESCRIPTION:Il testo teatrale Petricore dell’autore napoletano Fabio Pisano vince la seconda edizione del “Premio Nazionale Teatro Biondo per la nuova drammaturgia under 40”. \n\n\n\nAd annunciarlo dal palcoscenico della GAM\, in chiusura della stagione estiva del Teatro Biondo\, è stato il presidente della giuria e direttore del Biondo Valerio Santoro\, mentre il presidente Giovanni Puglisi ha consegnato all’autore la targa e la motivazione del premio. Come previsto dal regolamento\, il Teatro Stabile di Palermo si impegna a mettere in scena il testo nel corso della prossima stagione. \n\n\n\nLa giuria\, presieduta da Santoro e composta da Antonio Audino\, Edoardo Erba\, Roberto Giambrone\, Andrea Porcheddu\, Francesca Taormina\, Roberta Torre\, Simonetta Trovato e Guido Valdini\, aveva selezionato cinque testi tra i tanti giunti da tutta Italia\, oltre a Petricore di Pisano\, I figli dell’alba di Domenico Ciaramitaro\, Ignis di Luca D’Arrigo\, Mal di schiena di Chiara Terigi\, Tecnica di concimazione umana diSamuele Finocchiaro. \n\n\n\nAlcuni brani tratti dai testi sono stati letti in pubblico le scorse settimane dagli allievi e dalle allieve della “Scuola di recitazione e professioni della scena” del Teatro Biondo coordinati da Rosario Palazzolo. \n\n\n\nIn Petricore\, Pisano descrive una situazione quotidiana apparentemente insignificante\, che lentamente scivola in una dimensione surreale ma verosimile: un estraneo bussa alla porta di casa di una coppia chiedendo con gentilezza un po’ di zucchero. I due lo accontentano ma il tizio rilancia con altre piccole richieste fino a quando\, in un crescendo da teatro dell’assurdo\, prende possesso delle stesse esistenze della coppia. In controluce si legge un’inquietante metafora dei nostri giorni. \n\n\n\n«La Giuria – si legge nella motivazione – assegna il premio a Petricore di Fabio Pisano per la qualità della scrittura e per la capacità di costruire\, attraverso una progressione drammaturgica rigorosa e di forte impatto evocativo\, una riflessione sulle dinamiche dell’espropriazione\, della perdita e dell’identità. Con un dispositivo scenico essenziale e una struttura costruita per progressive sottrazioni\, il testo sviluppa una tensione costante che trasforma l’ordinario in perturbante. L’azione procede con precisione e misura\, lasciando emergere\, attraverso il non detto e la forza dell’allegoria\, una dimensione universale che travalica ogni riferimento geografico e storico interrogando il nostro presente. Pisano dimostra una piena consapevolezza del linguaggio teatrale\, affidando agli spazi\, ai silenzi e alla progressiva ridefinizione delle relazioni tra i personaggi una drammaturgia capace di coniugare densità poetica e tensione civile. \n\n\n\nPer la solidità dell’impianto compositivo\, la maturità espressiva e la capacità di affrontare temi contemporanei con originalità e profondità\, Petricore si aggiudica il “Premio Nazionale Teatro Biondo – 2026” e sarà pertanto allestito nella prossima stagione teatrale». \n\n\n\nNota biografica di Fabio Pisano \n\n\n\nFabio Pisano nasce a Napoli nel settembre del 1986. Dopo la laurea in scienze biotecnologiche\, inizia un lungo percorso di studio sulla drammaturgia con affermati autori della scena internazionale\, tra i quali Mark Ravenhill\, Martin Crimp\, Enzo Moscato\, Laura Curino\, Davide Carnevali\, Renata Molinari. In seguito si avvicina alla regia grazie all’incontro con registi come Lluis Pasqual\, Oskaras Korsunovas\, Massimiliano Civica. \n\n\n\nSuoi testi sono stati rappresentati in Italia e all’estero e hanno ricevuto numerosi premi e riconoscimenti\, tra i quali il premio Hystrio (Hospes\, –ĭtis)\, il Premio Salvatore Quasimodo (Eden)\, il Premio Fersen (Una storia di impossibilità); ha inoltre ricevuto due volte il Premio Nuove sensibilità 2.0 per i testi La macchia e Spezzata. Hospes\, –ĭtis ha ottenuto anche il premio Italian & American Playwrights Project/3rd edition. \n\n\n\nPisano ha lavorato anche per il cinema: come soggettista e sceneggiatore per il corto Le (s)confessioni\, che ha ricevuto diversi riconoscimenti nazionali e internazionali; come dialoghista e sceneggiatore per alcuni lungometraggi\, tra i quali Ed è subito sera edEffetti in-desiderati. Si è occupato della scrittura e della pre-produzione di un film documentario sul musicista Enzo Gragnaniello\, il cui soggetto\, scritto con Massimiliano Pacifico\, ha vinto il bando per lo sviluppo della Regione Campania. Come soggettista e cosceneggiatore del lungometraggio Celeste\, arriva in finale del Premio Solinas 2021. \n\n\n\nNel 2022 ha pubblicato la sua prima raccolta di testi dal titolo Prossimità\, edita da Editoria & Spettacolo\, e il corto teatrale Zitta nella raccolta promossa dal Piccolo Teatro di Milano dal titolo Abecedario per il mondo nuovo\, edita da il Saggiatore. Nel 2022 ha ricevuto il Premio ANCT – Associazione Nazionale Critici di Teatro per la drammaturgia. Nel 2023 è stato tra i finalisti della 57^ edizione del Premio Riccione per il Teatro con il testo Il numero esatto\, poi pubblicato da Bulzoni e insignito del Premio Ugo Betti 2024.
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SUMMARY:Inaugurato l'Auditorium Albergotti
DESCRIPTION:Dopo un importante processo di rigenerazione urbana e valorizzazione del territorio\, è stato riconsegnato oggi alla cittadinanza del Municipio XIII\, l’AUDITORIUM ALBERGOTTI\, lo spazio culturale di via Francesco Albergotti (angolo via Domenico Tardini) ideato nel lontano 2003 e interamente ricostruito a seguito dell’incendio avvenuto nel novembre 2016. A inaugurare la nuova struttura\, adiacente alla vasta area del Parco del Pineto\, è stato il Sindaco di Roma Capitale Roberto Gualtieri accompagnato dalla Presidente del Municipio XIII Sabrina Giuseppetti.Insieme hanno dato ufficialmente il via alla programmazione dell’Auditorium\, sottolineando la sua vocazione polifunzionale e rimarcandone con forza la futura centralità all’interno della vita culturale e sociale del quartiere. \n\n\n\nLa cerimonia inaugurale è proseguita con l’esibizione della Scuola di Canto Corale\, di Coro Preparatorio e di Coro delle Voci Bianche del Teatro dell’Opera di Roma\, una formazione di circa 60 elementi diretti dalla Maestra Isabella Giorcelli\, con l’accompagnamento al piano di Zenoviia-Anna Danchak e il sostegno dei solisti diFabrica Young Artist Program\, e con il concerto\, nello spazio esterno\, della Banda Musicale del Corpo di Polizia Locale di Roma Capitale. \n\n\n\n“Con la riapertura dell’Auditorium Albergotti restituiamo al Municipio XIII un luogo atteso da molti anni\, ricostruito dopo il grave incendio del 2016 grazie a lavori interamente finanziati da Roma Capitale. Si chiude così una ferita del passato e si apre una nuova opportunità per il quartiere: la struttura potrà infatti accogliere concerti e spettacoli\, diventando un punto di riferimento per le associazioni e per le realtà locali. A questo si aggiunge la riqualificazione dell’area esterna\, che rafforza il collegamento con il Parco del Pineto e rende il progetto ancora più significativo. Ringrazio la Presidente Sabrina Giuseppetti\, gli uffici del Municipio e tutti coloro che hanno contribuito a restituire questo spazio alla città\, avvicinando la cultura alle persone e rendendo più viva la vita del quartiere”. Ha dichiarato il Sindaco di Roma\, Roberto Gualtieri. \n\n\n\n“Lasciatemi dire che proviamo una grande emozione ed una profonda soddisfazione per questo risultato. Questo Auditorium è il frutto di anni di lavoro e di determinazione ed assume un significato ancora più profondo se si pensa al percorso che ha portato fino a qui e al valore che assume oggi consegnare alla cittadinanza un luogo aperto a tutti con la volontà di rendere ancora di più la cultura motore di sviluppo e coesione sociale” dichiara la Presidente del Municipio XIII Sabrina Giuseppetti. “L’Auditorium è il risultato di una visione che ha messo al centro la volontà di guardare al futuro e di trasformare una ferita del passato in una opportunità di crescita. Ringrazio il Sindaco\, il Direttore Generale di Roma Capitale Albino Ruberti\, per avermi supportato in questo complesso percorso\, insieme a Zètema Progetto Cultura e a tutti gli uffici del Municipio che tanto si sono spesi per arrivare a questo traguardo. Questa è la dimostrazione che insieme si raggiungono gli obiettivi e che questa Amministrazione crede nel valore del territorio e delle opportunità di crescita che porta con sé” ha concluso la Presidente Giuseppetti. \n\n\n\nI lavori di ricostruzione dell’Auditorium\, iniziati a luglio 2023 e portati a termine ad aprile del 2026 grazie al finanziamento di Roma Capitale\, hanno restituito una sala polifunzionale capace di ospitare iniziative di ogni genere e per ogni tipologia di pubblico: concerti\, spettacoli\, mostre temporanee\, proiezioni\, convegni. Ad una sala grande\, della capienza di 264 posti in parte amovibili\, si affiancano un foyer di 130 mq\, ideale per ospitare eventi e laboratori\, un’area bookshop\, due sale regia\, un guardaroba\, una biglietteria oltre a tutti i locali tecnici\, depositi e camerini per gli artisti. \n\n\n\nI lavori di ristrutturazione dell’edificio si sono inseriti all’interno di un più ampio percorso di rigenerazione urbana che ha coinvolto anche l’area esterna. Il progetto\, finanziato attraverso le risorse del Giubileo 2025\, ha voluto ridefinire gli spazi consentendo una ricucitura architettonico-paesaggistica tra l’edificio e il vicino Parco del Pineto. A tal fine si è proceduto a ridisegnare la precedente area di parcheggio trasformandola in una piazza di connessione tra l’Auditorium e l’accesso al parco. Un’area esterna per gli eventi all’aperto ma anche spazio pedonale a misura di famiglia con aree verdi rimodellate\, punti di aggregazione\, arredi ecosostenibili e aree ludico-ricreative. \n\n\n\nLa festa coinvolgerà tutto il Municipio nella giornata di giovedì 2 luglio\, quando l’Auditorium accoglierà per la prima volta il pubblico alle ore 21 con Le Nuvole Barocche\, formazione fondata nel 2011 da Giovanni Bocci che presenterà il concerto Semo gente de’ borgata\, a cura del Teatro Aurelio\, un viaggio tra le canzoni della tradizione romana\, dai grandi come Petrolini\, Fiorini e Proietti fino ai cantautori dei nostri giorni. \n\n\n\nLa partecipazione è completamente gratuita e fino a esaurimento posti disponibili. È consigliata la prenotazione scrivendo al seguente indirizzo e-mail:auditoriumalbergotti.mun13@comune.roma.it \n\n\n\nL’Auditorium Albergotti è uno spazio culturale promosso da Roma Capitale – Municipio Roma XIII – Aurelio con l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura e il supporto di BBS tecnologia di buon senso. \n\n\n\nGli operatori culturali interessati a realizzare eventi\, attività formative\, iniziative artistiche\, spettacoli\, convegni o progetti culturali presso l’Auditorium Albergotti possono presentare domanda di concessione temporanea degli spazi secondo le modalità previste dal Municipio Roma XIII Aurelio. Per inoltrare la richiesta è necessario compilare l’apposita modulistica presente sul sito http://auditoriumalbergotti.roma.it/ nella sezione “Invia proposta” e trasmetterla completa della documentazione richiesta tramite Posta Elettronica Certificata (PEC) al seguente indirizzo:protocollo.municipioroma13@pec.comune.roma.it \n\n\n\nInfo su: http://auditoriumalbergotti.roma.it/
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SUMMARY:Elsa Baldini Quartet con Soul Jazz From Birth a Jazz & Image
DESCRIPTION:A Jazz& Image\, nello splendido scenario delle Terme di Caracalla\, con la direzione artistica dell’Alexanderplatz di Eugenio Rubei\, lunedì 29 giugno\, Elsa Baldini Quartet con Soul Jazz From Birth\, titolo del suo album\, che da una parte ci anticipa quello che sarà il suo contenuto e dall’altra ci vuole raccontare il carattere della protagonista di questo lavoro: una cantante soul che incontra il jazz\, così come fecero tanti autorevoli musicisti jazz negli anni ’60 incontrando il soul e creando\, così\, il “Soul Jazz”. Verso la metà degli anni ’60 il jazz aveva attraversato quasi tutti i suoi traguardi\, stava per approdare al free ed era già al massimo livello tecnico ed espressivo\, ma forse anche troppo concettualismo lo stava allontanando dal grande pubblico. Probabilmente nelle intenzioni dei musicisti che hanno generato questo stile c’era anche la voglia di recuperare un po’ di Africa o di quel carattere sanguigno che il jazz aveva avuto alla sua nascita o anche delle sue radici più profonde: il blues ed il gospel. Fin dai primi involontari esperimenti di Nina Simone o di Ray Charles vediamo l’affacciarsi di ritmi a radice binaria o parti di basso ostinate e ripetitive\, fraseggi meno colti e più immediati alternarsi a graffianti soli in puro stile hard bop : è il jazz moderno che si abbraccia con il nascente tipico sound della Tamla Motown e col suo groove dando origine a fenomeni come Jimmy Smith\, Wes Montgomery\, Horace Silver\, Eddie Harris\, Les Mc Cann\, George Benson\, Quincy Jones\, Ramsey Lewis e raccogliendo fra i suoi seguaci\, fra gli altri\, Herbie Hancock\, Cannonball Adderley\, Wayne Shorter\, Joe Zawinul\, Miles Davis\, Freddie Hubbard e molti altri. Questo sarà l’inizio di una contaminazione che influenzerà notevolmente la produzione non solo jazzistica che ne seguirà: la canzone “Creepin'” di Stevie Wonder (presente nel New Real Book vol. 3) ne è un buon esempio. \n\n\n\nL’album ed il concerto di Elsa Baldini e la sua band ci raccontano il Soul Jazz proprio come è nato e dove ci ha portati\, ricreando lo stesso clima con l’energia che da sempre contraddistingue le performances di questa formazione. Il programma contiene brani fra i più rappresentativi del Soul Jazz ed è frutto di una ricerca meticolosa e attenta: troviamo perle come “No mercy for me” di Zawinul\, più conosciuta come “Mercy mercy mercy”\, ma che il gruppo ha voluto eseguire col testo poi riscritto dallo stesso autore (molto probabilmente per riparare ad una prima versione di testo che\, oggettivamente\, non rendeva giustizia al brano\, peraltro concepito come strumentale). Andando avanti si trovano altri brani che\, come quello di Zawinul\, vengono universalmente riconosciuti come testimonianze della nascita del Soul Jazz: “Compared to what” qui eseguita con un impressionante rispetto per la versione di Les Mc Cann che la rese famosa; “Cold Duck” di Eddie Harris\, (“compagno di merende” di Les Mc Cann) il cui spassoso testo è stato successivamente scritto da Al Jarreau. Troviamo anche i brani “Lady Day & John Coltrane” e la più conosciuta “The Bottle” di Gil Scott Heron\, poeta black e anticipatore del rap\, scoperto prodotto e accompagnato\, nel periodo di maggior fulgore\, da grandi musicisti jazz come Ron Carter\, Hubert Laws e altri. Oltre la già citata “Creepin'” troviamo anche un Ray Charles di nicchia per “Get on the right track baby” e l’inconsueta “Can’t hide love”\, resa celebre dagli Earth Wind & Fire e riproposta anche dalla grande Carmen McRae. Inoltre\, c’è un omaggio alla signora del blues Billie Holyday con “Don’texplain” ed una “strizzata d’occhio” alla Nina Simone di “My baby just cares for me”. Il tutto scorre con grande fluidità\, senza complessità e svenevolezze\, in un sound nudo ed essenziale dove la voce di Elsa rotola su un materasso di groove! E’ un viaggio e una scoperta in territori che credevamo dimenticati e che ci sorprendiamo a riassaporare…un granello di jazz in una insalata soul! \n\n\n\nInfo e prenotazioni: \n\n\n\nCellulare whatsapp +39 349 977 0309 \n\n\n\nE‐mail info eventi.alexanderplatz@gmail.com \n\n\n\nE‐mail prenotazioni prenotazioni.alexanderplatz@gmail.com
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