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SUMMARY:“Aperitivo su tela” all'Art Forum Würth di Capena
DESCRIPTION:L’Art Forum Würth Capena\, presenta\, “Aperitivo su tela”\, sabato 13 giugno 2026\, dalle ore 17:30 alle ore 20:30\, nella suggestiva cornice del Chiostro dell’Arte\, il cortile interno della sede espositiva. \n\n\n\nNel cuore dello spazio espositivo\, un aperitivo diventa l’occasione per mettersi all’opera con pennelli e colori\, vivendo un’esperienza immersiva sospesa tra convivialità e ispirazione. I partecipanti troveranno nella mostra “Dalla testa ai piedi. Il corpo nella Collezione Würth” una ricca fonte di suggestioni\, in un percorso che\, attraverso lo sguardo di grandi protagonisti dell’arte del Novecento e contemporanea\, propone una riflessione ampia e sfaccettata sulla rappresentazione del corpo. \n\n\n\n“Aperitivo su tela” si configura così come un’opportunità per avvicinarsi all’arte in modo informale e coinvolgente\, favorendo al tempo stesso la condivisione e lo scambio\, in un dialogo creativo tra opera e osservatore: 39 artisti e oltre 50 opere che diventano fonte di ispirazione per un’esperienza unica e partecipativa. \n\n\n\nCosto di partecipazione all’”Aperitivo su Tela”: 32€ (comprensivo di visita guidata\, aperitivo e materiali). Prenotazione obbligatoria entro giovedì 11 giugno:tel. 06/90103800 | cell: 3317541611 | mail: art.forum@wuerth.it \n\n\n\nDalla testa ai piedi. Il corpo nella Collezione Würth \n\n\n\nIn occasione del suo ventesimo anniversario\, l’Art Forum Würth Capena presenta “Dalla testa ai piedi. Il corpo nella Collezione Würth”\, una grande collettiva che riunisce oltre 50 opere\, realizzate tra il 1888 e il 2020\, di una ricca selezione di artisti internazionali\, tra i quali Hans (Jean) Arp\, Magdalena Abakanowicz\, Georg Baselitz\, Fernando Botero\, Francesco Clemente\, Giorgio de Chirico\, Jan Fabre\, Antony Gormley\, Alex Katz\, Arnulf Rainer\, Marc Quinn e Andy Warhol. Dipinti\, sculture\, fotografie\, collage e stampe compongono un racconto articolato e corale che attraversa più di un secolo di storia dell’arte\, permettendo di osservare come il corpo umano sia diventato specchio\, simbolo e misura dei mutamenti culturali e sensibili della modernità. \n\n\n\nLa mostra accosta artisti lontani per epoca\, linguaggi e poetiche\, creando dialoghi inaspettati e contrasti stimolanti che aprono nuove prospettive sulla rappresentazione della figura umana. All’interno di questa trama visiva\, l’esposizione si articola in diverse dimensioni tematiche che mettono in luce il corpo come origine\, simbolo\, teatro dell’interiorità\, gesto e infine idea: una chiave privilegiata per leggere le grandi trasformazioni culturali del Novecento e del nostro presente.  \n\n\n\nArtisti in mostra:  \n\n\n\nMagdalena Abakanowicz\, Horst Antes\, Hans (Jean) Arp\, Georg Baselitz\, Walter Becker\, Fernando Botero\, Louise Bourgeois\, Günter Brus\, Sandro Chia\, Francesco Clemente\, Giorgio De Chirico\, Ugo Dossi\, Jan Fabre\, Rainer Fetting\, Katsura Funakoshi\, Antony Gormley\, Sabine Hoffmann\, Alfred Hrdlicka\, Edita Kadirić\, Alex Katz\, Jürgen Klauke\, Andreas Lau\, Alberto Magnelli\, Harding Meyer\, Albert Oehlen\, A. R. Penck\, Peter Pongratz\, Marc Quinn\, Arnulf Rainer\, Antonio Saura\, Kazuo Shiraga\, Wilhelm Thöny\, Wilhelm Trübner\, Lun Tuchnowski\, Antoni Tàpies\, Andy Warhol\, Lambert Maria Wintersberger\, Walter Wörn\, Klaus Zylla. \n\n\n\nIngresso gratuito alla mostra “Dalla testa ai piedi. Il corpo nella Collezione Würth” \n\n\n\nOrario di apertura al pubblico:  \n\n\n\nlunedì – venerdì: 10.00 – 17.00 \n\n\n\nsabato e domenica aperto per eventi e laboratori creativi \n\n\n\nfestivi chiuso \n\n\n\nInformazioni \n\n\n\nTel. 06/90103800 | cell: 3317541611  \n\n\n\nmail: art.forum@wuerth.it \n\n\n\nwww.artforumwuerth.it  
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SUMMARY:“Aperitivo su tela” al Chiostro dell'Arte a Capena
DESCRIPTION:L’Art Forum Würth Capena\, presenta\, “Aperitivo su tela”\, sabato 13 giugno 2026\, dalle ore 17:30 alle ore 20:30\, nella suggestiva cornice del Chiostro dell’Arte\, il cortile interno della sede espositiva. \n\n\n\nNel cuore dello spazio espositivo\, un aperitivo diventa l’occasione per mettersi all’opera con pennelli e colori\, vivendo un’esperienza immersiva sospesa tra convivialità e ispirazione. I partecipanti troveranno nella mostra “Dalla testa ai piedi. Il corpo nella Collezione Würth” una ricca fonte di suggestioni\, in un percorso che\, attraverso lo sguardo di grandi protagonisti dell’arte del Novecento e contemporanea\, propone una riflessione ampia e sfaccettata sulla rappresentazione del corpo. \n\n\n\n“Aperitivo su tela” si configura così come un’opportunità per avvicinarsi all’arte in modo informale e coinvolgente\, favorendo al tempo stesso la condivisione e lo scambio\, in un dialogo creativo tra opera e osservatore: 39 artisti e oltre 50 opere che diventano fonte di ispirazione per un’esperienza unica e partecipativa. \n\n\n\nCosto di partecipazione all’”Aperitivo su Tela”: 32€ (comprensivo di visita guidata\, aperitivo e materiali). Prenotazione obbligatoria entro giovedì 11 giugno: tel. 06/90103800 | cell: 3317541611 | mail: art.forum@wuerth.it \n\n\n\nDalla testa ai piedi. Il corpo nella Collezione Würth \n\n\n\nIn occasione del suo ventesimo anniversario\, l’Art Forum Würth Capena presenta “Dalla testa ai piedi. Il corpo nella Collezione Würth”\, una grande collettiva che riunisce oltre 50 opere\, realizzate tra il 1888 e il 2020\, di una ricca selezione di artisti internazionali\, tra i quali Hans (Jean) Arp\, Magdalena Abakanowicz\, Georg Baselitz\, Fernando Botero\, Francesco Clemente\, Giorgio de Chirico\, Jan Fabre\, Antony Gormley\, Alex Katz\, Arnulf Rainer\, Marc Quinn e Andy Warhol. Dipinti\, sculture\, fotografie\, collage e stampe compongono un racconto articolato e corale che attraversa più di un secolo di storia dell’arte\, permettendo di osservare come il corpo umano sia diventato specchio\, simbolo e misura dei mutamenti culturali e sensibili della modernità. \n\n\n\nLa mostra accosta artisti lontani per epoca\, linguaggi e poetiche\, creando dialoghi inaspettati e contrasti stimolanti che aprono nuove prospettive sulla rappresentazione della figura umana. All’interno di questa trama visiva\, l’esposizione si articola in diverse dimensioni tematiche che mettono in luce il corpo come origine\, simbolo\, teatro dell’interiorità\, gesto e infine idea: una chiave privilegiata per leggere le grandi trasformazioni culturali del Novecento e del nostro presente.  \n\n\n\nArtisti in mostra:  \n\n\n\nMagdalena Abakanowicz\, Horst Antes\, Hans (Jean) Arp\, Georg Baselitz\, Walter Becker\, Fernando Botero\, Louise Bourgeois\, Günter Brus\, Sandro Chia\, Francesco Clemente\, Giorgio De Chirico\, Ugo Dossi\, Jan Fabre\, Rainer Fetting\, Katsura Funakoshi\, Antony Gormley\, Sabine Hoffmann\, Alfred Hrdlicka\, Edita Kadirić\, Alex Katz\, Jürgen Klauke\, Andreas Lau\, Alberto Magnelli\, Harding Meyer\, Albert Oehlen\, A. R. Penck\, Peter Pongratz\, Marc Quinn\, Arnulf Rainer\, Antonio Saura\, Kazuo Shiraga\, Wilhelm Thöny\, Wilhelm Trübner\, Lun Tuchnowski\, Antoni Tàpies\, Andy Warhol\, Lambert Maria Wintersberger\, Walter Wörn\, Klaus Zylla. \n\n\n\nIngresso gratuito alla mostra “Dalla testa ai piedi. Il corpo nella Collezione Würth” \n\n\n\nOrario di apertura al pubblico:  \n\n\n\nlunedì – venerdì: 10.00 – 17.00 \n\n\n\nsabato e domenica aperto per eventi e laboratori creativi \n\n\n\nfestivi chiuso \n\n\n\nInformazioni \n\n\n\nTel. 06/90103800 | cell: 3317541611  \n\n\n\nmail: art.forum@wuerth.it \n\n\n\nwww.artforumwuerth.it  
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SUMMARY:“Porta Maggiore (trilogia) al Cinema Aquila
DESCRIPTION:Cinema d’autore e paesaggio urbano al Pigneto. Dal 12 al 14 giugno tre giornate di proiezioni per il progetto cinematografico realizzato tra Roma e Chicago\, che attraversa il quartiere\, il Lago Bullicante ExSnia e le pratiche culturali e civiche delle comunità del territorio.  \n\n\n\n_____________________________________________________________________________________ \n\n\n\nUna geografia urbana che si trasforma in cinema\, un quartiere che diventa archivio vivente\, un lago nato da un incidente industriale che si impone come spazio politico e ambientale. “Porta Maggiore (trilogia)” del regista Marco G. Ferrari attraversa e ricompone questi luoghi in un unico racconto filmico\, una struttura articolata che debutta in prima nazionale a Roma dal 12 al 14 giugno al Nuovo Cinema Aquila.  \n\n\n\nTre giornate\, tre film\, otto anni di lavoro tra Roma e Chicago. Il progetto attraversa il Pigneto\, il Lago Bullicante ExSnia e le pratiche di partecipazione culturale che hanno segnato la vita del territorio tra il 2017 e il 2025. “Porta Maggiore – spiega Marco G. Ferrari – nasce dall’incontro con la comunità impegnata nella riapertura del Nuovo Cinema Aquila e si sviluppa attraverso anni di relazioni\, pratiche culturali e processi condivisi nel territorio del Pigneto. L’opera prende forma attraverso un lungo lavoro di osservazione e partecipazione maturato nel tempo grazie a incontri\, collaborazioni e percorsi collettivi che hanno coinvolto gruppi\, associazioni e realtà attive nel quadrante est della città” – conclude il regista. \n\n\n\nLa trilogia si articola in tre capitoli: “Il Lago” segue la comunità impegnata nella tutela del Lago Bullicante ExSnia e nel percorso di riconoscimento dell’area come bene naturale\, a partire dall’ex complesso industriale della Viscosa; “Il Quartiere” attraversa il Pigneto tra trasformazioni urbane\, pratiche culturali e dinamiche sociali\, includendo anche la riapertura del Nuovo Cinema Aquila come nodo simbolico della vita culturale del territorio; “Le Proiezioni” ricostruisce una serie di eventi cinematografici all’aperto realizzati durante il processo di lavorazione\, in cui la visione diventa parte integrante dello spazio urbano. Link trailer e foto: https://marcogferrari.com/work/porta-maggiore/ \n\n\n\nL’evento è promosso da Roma Culture. Le proiezioni si svolgono alle ore 19:00 con ingresso libero e la presenza del regista\, insieme ai rappresentanti delle realtà coinvolte nei percorsi narrati dal film. \n\n\n\nVenerdì 12 giugno viene presentato II. Porta Maggiore – “Il Quartiere” (109 min.)\, dedicato alle trasformazioni del Pigneto e alle sue dinamiche sociali e culturali. \n\n\n\nSabato 13 giugno  è la volta di I. Porta Maggiore – “Il Lago” (138 min.)\, con focus sul Lago Bullicante ExSnia e la partecipazione del Forum Territoriale Permanente del Parco delle Energie e del CSOA ExSnia. \n\n\n\nDomenica 14 giugno chiude III. Porta Maggiore –  “Le Proiezioni” (60 min.)\, dedicato alle esperienze di proiezione all’aperto che hanno accompagnato l’intero percorso di ricerca e produzione. \n\n\n\nINGRESSO LIBERO
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SUMMARY:Personale di Domenico Pervasi a Medina Art Gallery
DESCRIPTION:Dal 12 giugno al 18 giugno 2026\, Medina Art Gallery presenta la mostra personale di Domenico Iervasi\, Equilibrio a cura di Larisa Medina in Via Merulana 220\, Roma. L’evento di apertura si terrà venerdì 12 giugno\, alle ore 18:00\, presso la galleria con la  presentazione a cura di Larisa Medina. In Equilibrio\, Domenico Iervasi invita il pubblico a riflettere sul significato della ricerca di un equilibrio\, sia interiore sia in relazione alle proiezioni e alle aspettative della società. La mostra si sviluppa come un’esplorazione intuitiva dell’equilibrio\, dove espressione personale e percezione esterna si trovano in una negoziazione continua. \n\n\n\nAl centro della pratica di Iervasi si colloca la figura umana\, resa con una precisione e un’intensità sorprendenti. Volti e corpi emergono con una chiarezza quasi iperrealista\, spesso in un confronto diretto con lo sguardo dello spettatore\, per poi dissolversi in campi di colore gestuale. Le figure appaiono sospese tra definizione e frammentazione\, fungendo da punto di ancoraggio mentre l’astrazione si espande intorno a esse. \n\n\n\nIl colore agisce al tempo stesso come struttura e come elemento di rottura. Applicato attraverso stratificazioni e gesti espressivi\, circonda\, interrompe e talvolta attraversa la figura\, generando una tensione dinamica tra controllo e abbandono. Questo dialogo produce un senso di movimento sulla superficie pittorica\, in cui l’intensità cromatica si contrappone alla quiete e alla delicatezza della forma umana. \n\n\n\nNel corso della mostra\, l’equilibrio non si manifesta come uno stato di armonia pacificata\, ma come una condizione attraversata da tensione\, frammentazione e intensità emotiva. In opere come La Bambina di Gaza\, lo sguardo del soggetto porta con sé un peso silenzioso ma incisivo\, dove innocenza e violenza coesistono nello stesso spazio visivo. In L’urlo\, il corpo si configura come luogo di rottura\, come se fosse sospeso tra contenimento e rilascio. Anche in Eva\, la figura si colloca in una fase di trasformazione\, negoziando identità\, esposizione e consapevolezza di sé. Queste opere suggeriscono che l’equilibrio non coincide con l’assenza di conflitto\, ma con la capacità di sostenere simultaneamente realtà molteplici e spesso contraddittorie. \n\n\n\nCompletamente autodidatta\, Iervasi affronta la pittura come un processo intuitivo. Le opere nascono senza una struttura prestabilita\, guidate piuttosto dall’emozione e dalla percezione immediata. Questa modalità si riflette nel linguaggio visivo della mostra\, in cui precisione e spontaneità convivono. Nel suo nucleo più profondo\, Equilibrio accoglie la complessità\, e la dimensione irregolare\, del trovare un bilanciamento. Riconosce che l’equilibrio non è uno stato fisso o purificato\, ma un processo in divenire\, segnato da contraddizione\, vulnerabilità e trasformazione. Forza e fragilità\, chiarezza e ambiguità\, identità esterna e verità interiore non vengono risolte\, ma mantenute in tensione. Attraverso l’interazione tra forma\, colore e gesto\, con richiami a un linguaggio vicino all’astrattismo\, Iervasi invita a un’esperienza diretta e sensoriale di questa condizione. \n\n\n\nIn breve:   \n\n\n\nArtista: Domenico Iervasi \n\n\n\nTitolo della mostra: Equilibrio \n\n\n\nQuando: 12 giugno – 18 giugno 2026   \n\n\n\nOpening: Venerdì 12 giugno 2026\, ore 18:00   \n\n\n\nOrari di apertura: Lun/Ven 10-13 / 15-19\, Sab/Dom su appuntamento \n\n\n\nEmail: info@medinaroma.com   \n\n\n\nTel: +39 06 960 30 764 Sito web: www.medinaroma.com
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SUMMARY:"InNatura"\, mostra bipersonale di Gene Pompa e Alessandro Trani a Medina Gallery
DESCRIPTION:Dal 12 giugno al 18 giugno 2026\, Medina Art Gallery presenta la mostra bipersonale di Gene Pompa e Alessandro Trani\, InNatura in Via Angelo Poliziano 4/6\, Roma. L’evento di apertura si terrà venerdì 12 giugno\, alle ore 18:00\, presso la galleria. Il progetto espositivo propone un viaggio sensoriale nel paesaggio contemporaneo\, riletto attraverso due linguaggi opposti e complementari: la densità della terra e la trasparenza dell’aria. \n\n\n\nGene Pompa\, maestro del divisionismo materico\, porta in scena una natura pulsante\, scolpita con la spatola e illuminata da inserti in foglia d’oro. Le sue opere sono “corpi” pittorici che catturano la luce e celebrano la fertilità dei boschi e delle stagioni. \n\n\n\nIn contrappunto\, Alessandro Trani esplora la dimensione dell’etereo. I suoi orizzonti marini\, privi di riferimenti geografici\, si spingono verso l’astrazione\, trasformando la tela in uno spazio meditativo dove il cielo e l’acqua si fondono in un abbraccio infinito. \n\n\n\nL’esposizione non è solo un confronto estetico\, ma un ritorno a “casa”: Trani\, nato artisticamente proprio sotto l’egida della galleria di Pompa\, dialoga qui con il suo mentore in un passaggio di testimone tra la certezza della materia e il mistero del Creato.  \n\n\n\nInNatura non è una semplice rassegna di paesaggi\, ma un’indagine ontologica sulla percezione. Gene Pompa opera una “vivisezione” della luce: il suo divisionismo non si limita alla retina\, ma diventa tattile\, trasformando la natura in un manufatto prezioso e arcaico. Ogni sua opera è un’affermazione di presenza. Al contrario\, la pittura di Alessandro Trani agisce per sottrazione. Se Pompa aggiunge strati di vita\, Trani dissolve i contorni della realtà per rivelarne l’essenza spirituale. I suoi quadri sono portali silenziosi che conducono l’osservatore verso un “altrove” dove il tempo si ferma.  \n\n\n\nIl risultato è un “inno” armonico: l’energia tellurica di Pompa trova il suo naturale sfogo negli spazi infiniti di Trani\, offrendo al pubblico una visione completa e rassicurante della bellezza che ci circonda. \n\n\n\nIn breve:   \n\n\n\nArtista: Gene Pompa e Alessandro Trani \n\n\n\nTitolo della mostra: InNatura. Inno alla Natura\, tra Materia e Infinito \n\n\n\nQuando: 12 giugno – 18 giugno 2026   \n\n\n\nOpening: Venerdì 12 giugno 2026\, ore 18:00   \n\n\n\nOrari di apertura: Lun/Ven 10-13 / 15-19\, Sab/Dom su appuntamento \n\n\n\nEmail: info@medinaroma.com   \n\n\n\nTel: +39 06 960 30 764 Sito web: www.medinaroma.com
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SUMMARY:Emanuele Ventriglia protagonista al LigaVillage
DESCRIPTION:Emanuele Ventriglia sarà uno dei protagonisti del LigaVillage adiacente allo Stadio Olimpico di Roma: l’area spettacoli che anticiperà l’atteso concerto di Luciano Ligabue “Certe Notti – Stadi 2026” in programma il prossimo 12 giugno 2026. \n\n\n\nA fare da colonna sonora e da traino all’evento\, il LigaVillage vedrà diversi momenti di intrattenimento coordinati dal conduttore e autore Andrea Barbi\, nel ruolo di voce narrante degli eventi pensati per far immergere i fan nel mondo del rocker di Correggio. Le attività saranno aperte a tutti a partire dalle ore 17. \n\n\n\nProprio sul Tribute Stage salirà il cantautore e chitarrista Emanuele Ventriglia per scaldare il pubblico in vista delloshow serale. Per Ventriglia si tratta di un importante ritorno\, dopo la partecipazione alla “Notte di Certe Notti” dello scorso settembre alla Reggia di Caserta\, che consolida la sua presenza tra i talenti emergenti scelti per aprire le grandi tappe live di Ligabue. \n\n\n\n«È un grande onore e una profonda emozione tornare a far parte di un evento legato a Luciano Ligabue\, un artistache accompagna la mia vita e il mio percorso musicale fin da quando ero piccolo»\, dichiara Emanuele Ventriglia. «Quando la produzione mi ha proposto di prendere parte a questa straordinaria iniziativa ho accettato con entusiasmo. Sarà bellissimo condividere musica\, energia ed emozioni con il pubblico\, accompagnandolo fino all’inizio dello show. Non vedo l’ora di salire sul palco e vivere insieme questa grande festa!». \n\n\n\nEmanuele Ventriglia è un cantante\, chitarrista e cantautore. Ha iniziato all’età di sette anni a suonare la chitarra classica\, dedicandosi poi principalmente alla chitarra acustica ed elettrica. Successivamente comincia ad approfondire lo studio del canto e a scrivere testi e musiche\, arrangiando e producendo lui stesso le proprie canzoni e cover. Già dall’adolescenza\, si esibisce in locali\, piazze\, club e manifestazioni pubbliche\, proponendo il suo pop diispirazione anglo-americana\, con sprazzi di rock\, folk\, country e dance. Lui stesso definisce la sua musica come uno “stream of consciousness”\, un modo per comunicare e diffondere attraverso il suo stile tutti gli elementi\, anche discordanti\, che passano per la sua mente creativa. \n\n\n\nNel 2025 è stato l’unico ospite ad esibirsi nel LigaVillage nella giornata de “La Notte di Certe Notti”\, concerto di Luciano Ligabue svoltosi il 6 settembre alla Reggia di Caserta. Nello stesso anno\, ha lavorato come corista per il cantautore di musica satirica Tony Tammaro\, registrando la sua voce nell’album “Musica per tenere calmi i criaturi in macchina”. \n\n\n\nNel 2023 pubblica «Everest (Una Luce Dentro Me)»\, brano pop rock dalle atmosfere energiche e al contempo romantiche. Nel 2022 esordisce con il suo singolo «Flowers»\, un brano caratterizzato da sonorità pop\, folk ed orchestrali. \n\n\n\nNel 2026 è ideatore del format “ControCultura – Live Acustici fuori Dagli Schemi”\, una serie di concerti in acustico proposti nelle librerie. È stato ospite\, tra le varie\, del Festival Internazionale di Cinema Etnografico «Intimalente». \n\n\n\nAma l’arte e la creatività in tutte le loro forme: è appassionato di cinema\, letteratura\, teatro e scrittura. Giornalista Pubblicista\, si è laureato in Lettere Moderne con una tesi in Storia della Musica. \n\n\n\nInstagram: https://www.instagram.com/emanueleventriglia/ \n\n\n\nYoutube: https://www.youtube.com/channel/UCprx4Zyn_X2X-xjMU2JLjAQ Facebook: https://www.facebook.com/emanuele.ventriglia99/ \n\n\n\nLinks: https://linktr.ee/emanueleventriglia
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SUMMARY:III edizione del Festival RED LINE a Montalcino
DESCRIPTION:Venerdì 12 e sabato 13 saranno ben quattro le occasioni di incontro e scambio nell’ambito del festival\, che torna con una terza edizione come sempre ricca di lavori di grande qualità. \n\n\n\nIl seicentesco Teatro degli Astrusi di Montalcino è il luogo perfetto che accoglierà\, nell’ambito della terza edizione del festival cinematografico RED LINE\, alcune imperdibili occasioni di formazione e incontro tra il pubblico di appassionati e addetti ai lavori e gli ospiti della manifestazione\, a ingresso libero e con traduzione simultanea. \n\n\n\nVenerdì 12 giugno partenza alle 15:30 con la prima Masterclass gratuita\, tenuta dal direttore della fotografia svizzero Patrick Tresch\, dal titolo “La caméra portée – Il linguaggio fisico della cinepresa”. Formato all’ECAL di Losanna e con una carriera internazionale tra fiction e documentari\, Tresch svelerà tutti i segreti delle riprese con camera a mano\, a spalla e stabilizzate: un’occasione adatta a professionisti\, autori e appassionati.  \n\n\n\nDalle 17\, si proseguirà con la Tavola rotonda “Cinema\, società e censura”: un confronto sul rapporto tra cinema\, libertà di espressione e censura\, attualissimo e imperdibile in tempi come quelli che stiamo vivendo. \n\n\n\nLa giornalista britannica Vanessa Thorpe (The Observer)\, quest’anno Presidente della Giuria del Festival\, guiderà il dialogo tra Martin Bright\, giornalista investigativo che con un suo servizio ha ispirato il film Official Secrets (2019\, con Keira Knightley) e Sir Quentin Thomas\, ex Presidente del British Board of Film Classification.  \n\n\n\nSabato 13 giugno mattinata di altissimo valore formativo\, grazie a uno dei più grandi maestri del cinema italiano\, Paolo Benvenuti\, storico ospite e giurato del Festival. \n\n\n\nAlle 9:30\, il regista proporrà la sua selezione di cortometraggi “I gioielli ritrovati”\, cui seguirà la riflessione intitolata “Leggere il Cinema”\, un vero e proprio corso di visione cinematografica.  \n\n\n\nAlle 11 sarà proiettato il film Il bacio di Giuda (1998)\, in versione sottotitolata in inglese\, seguito dal dibattito con il regista\, moderato dal critico e giurato Roberto Chiesi. \n\n\n\nLa sera alle 19:30 andrà in scena BETÚN della Compagnia Teatro Strappato\, spettacolo di maschera contemporanea già acclamato dalla critica internazionale che ha raccolto un grande successo di pubblico nella recente tournée in Sud America e ha guadagnato premi prestigiosi\, tra cui il Premio Mejor Espectáculo al Festival Internacional de Teatro de Molina e il Prix Tournesol al Festival di Avignone.  \n\n\n\nTutti i dettagli disponibili sul sito ufficiale https://www.redlinefilmfestival.com e sui canali social ufficiali Facebook e Instagram.
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LOCATION:Teatro degli Astrusi\, Via Bandi\, 1\, Montalcino (SI)\, ITA\, 53014\, Italy
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SUMMARY:Gli appuntamenti  della Soprintendenza dal 12 al 18 giugno
DESCRIPTION:Tra arte\, scienza\, storia e natura\, il programma della settimana propone un ricco ventaglio di appuntamenti pensati per coinvolgere il pubblico di tutte le età. Si va dalle celebrazioni per i vent’anni del Museo Carlo Bilotti all’avvio della terza edizione di Artisti a Villa Borghese\, dalle presentazioni editoriali di Libri al Museo alle visite guidate alle collezioni e alle mostre in corso\, dalle aperture straordinarie di monumenti e siti archeologici agli spettacoli astronomici al Planetario di Roma. Di seguito alcune delle attività promosse daRoma Capitale\, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali\, in calendario dal 12 al 18 giugno. \n\n\n\nIl Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese festeggia i suoi vent’anni con una giornata speciale:venerdì 12 giugno la struttura resterà aperta eccezionalmente e con ingresso gratuito fino alle 21.00\, proponendo un ricco programma di visite\, proiezioni e concerti. Il calendario si apre alle ore 11.00 con una visita guidata alla mostra Lanterne magiche. Fotografie dalla collezione di Valerio De Paolis in compagnia della curatrice Alessandra Mauro. Alle 16.30 si proseguirà con uno speciale percorso dedicato alla storia del Casino dell’Aranciera\, mentre\, a partire dalle 18.30\, la musica scandirà la serata in Sala de Chirico conSinging landscapes\, progetto per basso e chitarra a cura di Fabrizio Corso e Furio Valitutti\, seguito dall’esecuzione al pianoforte e al flauto di una selezione di celebri colonne sonore del cinema affidata aSergio Colicchio e Alessio Mancini. Info e prenotazioni allo 060608. \n\n\n\n www.museocarlobilotti.it/it/mostra-evento/il-museo-carlo-bilotti-compie-20-anni \n\n\n\nPer il ciclo Libri al Museo\, sempre venerdì 12 giugno alle 17.00\, il Museo di Civico di Zoologia ospita la presentazione del volume Ventimila specie (o quasi) sotto il mare. Viaggio nella biodiversità del Mediterraneo\, tra dune\, abissi e alieni\, di Andrea Bonifazi. Il libro esplora l’ecosistema del Mediterraneo guidando il lettore dalle dune costiere fino alle profondità marine\, unendo rigore scientifico e intensità narrativa. Insieme all’autore\, intervengono Ilaria Miarelli Mariani e Massimo Appolloni (Sovrintendenza Capitolina) con Marco Priori (dottore di ricerca in Ingegneria ambientale). Ingresso libero fino a esaurimento posti. www.museocivicodizoologia.it \n\n\n\nE come ogni secondo sabato del mese\, sabato 13 giugno\, alle 10.00 e alle 11.00\, tornano le visite alla Casa Museo Alberto Moravia. L’attico affacciato sul Lungotevere della Vittoria\, dove Moravia ha abitato dal 1963 al 1990\, apre le porte svelando ai visitatori l’universo pubblico e privato dello scrittore\, tra libri\, quadri\, souvenir di viaggio e oggetti della vita quotidiana (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 15 partecipanti). \n\n\n\nwww.casaalbertomoravia.it/it/didattica/visita-alla-casa-museo-alberto-moravia-giugno-2026 \n\n\n\nVenerdì 12 e sabato 13 giugno il Museo di Casal de’ Pazzi organizza il convegno Tecnologie e accessibilità alla scoperta delle radici dell’umanità. L’appuntamento si apre venerdì alle 9.00\, presso la Sala Ipazia del IV Municipio (Viale Rousseau 90)\, con una giornata dedicata al digitale applicato all’archeologia e all’inclusione museale. Sabato\, dalle 9.00 alle 13.30 direttamente al Museo\, verranno presentati i risultati del progetto PNRR per l’accessibilità della struttura\, realizzato con CNR ISPC\, Digilab Sapienza e Associazione “Quattro Sassi”\, seguito da tavole rotonde con le comunità territoriali (ingresso libero). \n\n\n\nwww.museocasaldepazzi.it/it/mostra-evento/tecnologie-e-accessibilit-alla-scoperta-delle-radici-dell-umanit   \n\n\n\nRoma\, la tua guida culturale – il programma di visite\, incontri e formazione \n\n\n\nPer il ciclo aMICi Kids\, domenica 14 giugno (ore 10.30) al Museo dell’Ara Pacis\, il percorso Amici miei\, nemici tuoi guiderà tra le storie dei celebri personaggi raffigurati sul monumento\, da Romolo e Remo a Enea\, da Agrippa a Augusto (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 25 partecipanti tra adulti e bambine e bambini 6-11 anni). www.arapacis.it/it/didattica/amici-kids-amici-miei-nemici-tuoi \n\n\n\nIl ciclo aMICi prosegue con una serie di attività in calendario martedì 16 giugno. Si parte dalla mattina\, alle 11.30\, al Museo Pietro Canonica a Villa Borghese per la visita\, con interprete LIS\, Dante e Canonica: versi in scultura (prenotazione consigliata allo 060608\, massimo 15 partecipantiwww.museocanonica.it/it/didattica/amici-dante-e-canonica-versi-scultura-1); a seguire\, alle 12.00\, il fotografo e regista Francesco Conversano accompagna i visitatori attraverso il percorso espositivo Lungo le Strade Blu. Along the Blue Highways\, in corso al Museo di Roma in Trastevere (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 20 partecipanti www.museodiromaintrastevere.it/it/didattica/amici-visita-alla-mostra-lungo-le-strade-blu-1). Nel pomeriggio\, alle 16.30\, si terrà una visita con interprete LIS alla mostra GAM 100. Un secolo di Galleria Comunale 1925-2025\, alla Galleria d’Arte Moderna di via Crispi (prenotazione consigliata allo 060608\, massimo 25 partecipanti www.galleriaartemodernaroma.it/it/didattica/amici-gam-100-un-secolo-di-galleria-comunale-1925-2025-4)\, mentre\, alle 17.00\, sono in programma due appuntamenti dedicati a Roma antica: al Museo dell’Ara Pacis la visita Augusto e Agrippa: due uomini\, un Imperoapprofondisce la presenza di Agrippa sui rilievi del monumento e il suo rapporto con Augusto (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 15 partecipanti https://www.arapacis.it/it/didattica/amici-augusto-e-agrippa-due-uomini-un-impero)\, mentre ai Musei Capitolini Centrale Montemartini la visita I volti del potere racconta storie di imperatori e personaggi celebri attraverso alcuni ritratti esposti (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 25 partecipanti www.centralemontemartini.org/it/didattica/amici-i-volti-del-potere-imperatori-e-personaggi-celebri-della-roma-antica). \n\n\n\nNel fine settimana tornano le aperture straordinarie del ciclo Passeggiate Romane. Sabato 13 giugno(ore 10.00) sarà possibile accedere alla Porta del Popolo\, Sito UNESCO di Roma e sede del Centro diDocumentazione. La visita\, accompagnata da interprete LIS\, inizia all’esterno del monumento e conduce fino alla terrazza panoramica\, con affaccio sul Tridente. Appuntamento in piazza del Popolo 11 D\, presso il fornice sinistro della Porta (attività non adatta a persone con difficoltà motorie; prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 15 partecipanti www.sovraintendenzaroma.it/content/porta-del-popolo-ingresso-al-sito-unesco-di-roma-32). Domenica 14 giugno (ore 10.30)\, invece\, una visita con interprete LIS condurrà alla trecentescaChiesetta della Santa Croce a Monte Mario all’interno dei Casali Mellini\, di cui oggi è visibile parte della sagrestia (prenotazione consigliata allo 060608\, massimo 25 partecipantiwww.sovraintendenzaroma.it/content/la-chiesetta-della-santa-croce-monte-mario-6). \n\n\n\nA queste si aggiungono\, sempre tra sabato e domenica\, le aperture straordinarie della Chiesa di Sant’Urbano alla Caffarella\, originariamente un tempietto del II secolo d.C. dedicato a Cerere (sabato 13 giugno)\, della Villa romana di Tor De’ Cenci e dell’Area archeologica del Circo Massimo\, quest’ultima ampliata con una porzione dell’emiciclo del lato Aventino (domenica 14 giugno). I siti saranno visitabili a ingresso libero dalle 10.00 alle 13.00\, con il supporto di guide specializzate che accompagneranno i visitatori alla scoperta dei monumenti. www.sovraintendenzaroma.it/content/aperture-straordinarie-gratuite-nove-siti-archeologici \n\n\n\nAncora domenica 14 giugno\, alle 11.30\, per il ciclo Archeologia in Comune\, la visita Gianicolo sconosciuto: la Latrina romana di via Garibaldi offre una prospettiva inedita sul colle attraverso una delle sue rare testimonianze di età romana. Appuntamento davanti alla chiesa di San Pietro in Montorio (attività non adatta a persone con difficoltà motorie; prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 10 partecipanti). \n\n\n\nwww.sovraintendenzaroma.it/content/gianicolo-sconosciuto-la-latrina-romana-di-garibaldi-0 \n\n\n\nAl via\, al Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese\, la terza edizione di Artisti a Villa Borghese\, ciclo di incontri su arte e natura a cura di Claudio Crescentini (Sovrintendenza Capitolina). Il primo appuntamento\, Natura metafisica: miracolo visivo della luce\, è in calendario giovedì 18 giugno\, alle 18.30\, e vedrà protagonista il pittore Giuseppe Modica\, figura emblematica della storia dell’arte italiana tra XX e XXI secolo e tra i più interessanti esponenti della “generazione di mezzo”. All’incontro parteciperà il poeta e saggista Roberto Deidier (ingresso libero fino a esaurimento posti\, prenotazione consigliata allo 060608). \n\n\n\nwww.museocarlobilotti.it/it/didattica/artisti-villa-borghese-giuseppe-modica \n\n\n\nAl Planetario di Roma proseguono gli spettacoli astronomici (fino al 31 maggio). Per il pubblico adulto:Ritorno alle stelle (venerdì 12 e mercoledì 17 giugno alle 10.00\, alle 12.00 e alle 17.00; sabato 13 e domenica 14 giugno alle 10.00 e alle 17.00; martedì 16 e giovedì 18 giugno alle 11.00\, alle 16.00 e alle 18.00); Interstellari – il viaggio delle sonde Voyager (venerdì 12 e mercoledì 17 giugno alle 11.00 e alle 18.00; sabato 13 e domenica 14 giugno alle 11.00; martedì 16 e giovedì 18 giugno alle 10.00\, alle 12.00 e alle 17.00); From Earth to the Universe (in inglese – venerdì 12 e mercoledì 17 giugno alle 16.00); La notte stellata (sabato 13 giugno alle 16.00); La magia dell’aurora boreale (sabato 13 e domenica 14 giugno alle 18.00). Per i più piccoli e le loro famiglie\, sabato 13 giugno (ore 12.00) torna lo spettacolo giocoso e interattivo Girotondo tra i Pianeti\, mentre domenica 14 giugno Gabriele Catanzaro\, nei panni dello stravagante Dottor Stellarium\, condurrà gli spettacoli Vita da stella (ore 12.00) e Il Dottor Stellarium alla scoperta della luna (ore 16.00). Acquisto biglietti online su https://museiincomuneroma.vivaticket.it/it/tour/trova-il-tuo-spazio-planetario-roma/2998 –www.planetarioroma.it. \n\n\n\nIl programma potrebbe subire variazioni. Per tutti gli eventi\, visite e incontri\, info e prenotazioni allo 060608 (attivo tutti i giorni ore 9.00-19.00). Modalità di accesso e tariffe su www.museiincomuneroma.it; www.sovraintendenzaroma.it
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SUMMARY:Apertura straordinaria all'Aranciera di Villa Borghese
DESCRIPTION:Venerdì 12 giugno il Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese celebra il suo ventesimo anniversario accogliendo il pubblico con una giornata di festa e un’apertura straordinaria e gratuita fino alle 21.00.  \n\n\n\nIl programma si apre la mattina\, alle 11.00\, con la visita guidata alla mostra Lanterne magiche. Fotografie dalla collezione di Valerio De Paolis in compagnia della curatrice Alessandra Mauro\, per poi proseguire nel pomeriggio\, alle 16.30\, con uno speciale percorso dedicato alla storia del Casino dell’Aranciera\, così denominato perché\, in seguito ai cannoneggiamenti del 1849\, fu ricostruito e adibito a ricovero invernale per gli agrumi. Inoltre\, per l’occasione\, sugli schermi del Museo verrà proiettato un video in 3D\, curato da Roma Sotterranea\, alla scoperta degli antichi ambienti situati al piano interrato. La serata nella Sala de Chirico sarà invece scandita da due momenti musicali: a partire dalle 18.30\, il progetto Singing landscapes per basso e chitarra a cura di Fabrizio Corso e Furio Valitutti\, seguito da una selezione di celebri colonne sonore del cinema proposte in un arrangiamento per pianoforte e flauto da Sergio Colicchio e Alessio Mancini. \n\n\n\nPer tutto l’orario di apertura sarà inoltre possibile visitare gratuitamente la mostra in corso\, Lanterne magiche. Fotografie dalla collezione di Valerio De Paolis\, a cura di Alessandra Mauro\, Roberto Koch con Suleima Autore (visitabile fino al 6 settembre). Organizzata da Cinema con la collaborazione di Contrasto\, l’esposizione presenta per la prima volta al pubblico una selezione di oltre cento scatti firmati da protagonisti della scena internazionale\, tra cui Nobuyoshi Araki\, Letizia Battaglia\, Gianni Berengo Gardin\, Henri Cartier-Bresson\, Elisabetta Catalano\, Tracy Emin\, Luigi Ghirri\, Ren Hang\, Candida Höfer\, Dennis Hopper e Mimmo Jodice. \n\n\n\nInaugurato il 10 maggio 2006\, il Museo si presenta oggi in una veste rinnovata a conclusione dei lavori del progetto PNRR Caput Mundi. L’intervento ha interessato il restauro\, il ripristino del sistema idrico e la riqualificazione illuminotecnica del Ninfeo\, oltre alla riprogettazione complessiva dell’apparato comunicativo e grafico delle sale e affissioni dedicate lungo i viali di Villa Borghese. \n\n\n\nLa collezione permanente\, ospitata al primo piano dell’edificio\, custodisce un ricco nucleo di opere d’arte di Giorgio de Chirico insieme a lavori di artisti quali Gino Severini\, Andy Warhol\, Larry Rivers\, Giacomo Manzù\, Mimmo Rotella\, Nicola Pucci\, Pietro Consagra e Marion Greenstone. La Sala del Ninfeo\, al pianterreno\, accoglie invece ogni anno un’accurata selezione di progetti espositivi\, confermando la vocazione del Museo come polo d’eccellenza per l’arte contemporanea a Roma. \n\n\n\nL’iniziativa è promossa da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali\, con i servizi museali diZètema Progetto Cultura. \n\n\n\nPROGRAMMA \n\n\n\nOre 11.00 | Visita guidata alla mostra Lanterne magiche. Fotografie dalla collezione di Valerio De Paolis a cura di Alessandra Mauro (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 25 partecipanti). \n\n\n\nOre 16.30 | Incontro sulla storia dell’Aranciera (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 15 partecipanti). \n\n\n\nOre 18.30 | Singing landscapes. Esecuzione per basso (Fabrizio Corso) e chitarra (Furio Valitutti) con repertorio folk e jazz (ingresso libero fino a esaurimento posti in Sala de Chirico). \n\n\n\nOre 19.15 | Celebri colonne sonore della storia del cinema eseguite da Sergio Colicchio (pianista\, compositore e polistrumentista) e Alessio Mancini (flautista) (ingresso libero fino a esaurimento posti in Sala de Chirico). \n\n\n\nInfo e prenotazioni allo 060608 (attivo tutti i giorni ore 9.00-19.00) \n\n\n\nwww. museocarlobilotti.it; www.sovraintendenzaroma.it
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SUMMARY:Concluso il Festival del Tempo
DESCRIPTION:Dopo 7 intense serate di proiezioni\, dal 27 maggio al 6 giugno 2026 a Roma\, dei 48 Film della Selezione Ufficiale\, scelti tra le 2582 candidature pervenute da tutto il mondo\, il Festival del Tempo giunge alla conclusione: nella speciale Serata di Premiazione di mercoledì 10 giugno 2026 presso Logical Space\, sono stati conferiti i Premi per il Miglior Film di ciascuna categoria\, i Premi della Giuria\, il Premio per il Miglior Attore/Migliore Attrice\, il Premio per la Migliore Regia e quello per la Migliore Sceneggiatura. Tutti i film sono stati valutati dalla Giuria del Pubblico che è intervenuto nelle varie serate e da una Giuria tecnica composta da Silvia Di Tosti – progettista culturale e curatrice – Alberto D’Amico – artista\, regista e curatore – Claudio Di Patre – critico cinematografico\, Roberta Melasecca – direttrice artistica del festival e curatrice.  \n\n\n\nTutti i Film della Selezione Ufficiale sono stati scelti per il loro carattere poetico\, evocativo\, metaforico\, capaci di affrontare temi di grande attualità senza perdere visione e speranza\, volontà di dialogo e condivisione\, ognuno generando piccole comunità resistenti e collaboranti. Il Festival si è aperto il 27 maggio con la mostra Cieli Aperti di Alessandra Di Francesco\, per poi proseguire con un intenso programma di proiezioni a Studio Campo Boario\, Kou Gallery\, AAIE Center for Contemporary Art.  \n\n\n\nDi seguito i Premi di Miglior Film per Categoria. \n\n\n\nMIGLIOR FILM DI ANIMAZIONEDown The Hatchdi Alexandra Lukina – STATI UNITI \n\n\n\nMIGLIOR SHORT FILMQualcosa è caduto dalla lunadi Francesco Paolucci – ITALIA \n\n\n\nMIGLIOR FILM SPERIMENTALE E VIDEO ARTESympoiesisdi Ana Baer\, Rocio Luna – MESSICO \n\n\n\nMIGLIOR DOCUMENTARIO SHORTLa mia partedi Emanuele Gabrieli\, Antinea Radomska – ITALIA \n\n\n\nMIGLIOR DOCUMENTARIO LUNGOEnsemble di Manuel Cundari\, Eugenio Piluso – ITALIA \n\n\n\nMIGLIOR MUSIC VIDEOTurn My Lovedi Rosalie Loncin – FRANCIA \n\n\n\nPREMIO MIGLIOR REGISTAFrancesco Paolucci – Qualcosa è caduto dalla luna \n\n\n\nPREMIO MIGLIOR ATTORE Giacomo Faccini – Non più andrai di Raffaele Rossi  \n\n\n\nPREMIO MIGLIORE SCENEGGIATURAAndrea Di Salvatore – Jusqu’au Prochain Souffle di Andrea Di Salvatore \n\n\n\nPremi della Giuria \n\n\n\nPREMIO DELLA GIURIA FILM DI ANIMAZIONEAna Morphose di Joao Rodrigues – PORTOGALLO \n\n\n\nPREMIO DELLA GIURIA FILM DI ANIMAZIONEFlower Bot di Elio Dubus\, Margaux Hallot\, Tiphaine Houdeau\, Loïs Pastor\, Marie Piazza\, Clémence Thomire\, Ludovic Vasse\, Aurélia Zerhouni – FRANCIA \n\n\n\nPREMIO DELLA GIURIA SHORT FILMNon più andraidi Raffaele Rossi – ITALIA \n\n\n\nPREMIO DELLA GIURIA SHORT FILMSei sempre stata tudi Sasha Alessandra Carlesi – ITALIA \n\n\n\nPREMIO DELLA GIURIA DOCUMENTARIO SHORTChi siamo n°1 – Mammadi Leonardo Casarolli – ITALIA \n\n\n\nPREMIO DELLA GIURIA DOCUMENTARIO SHORTDavide\, where are you?di Cecilia Rizzuto\, Marco Pinnavaia – ITALIA \n\n\n\nPREMIO DELLA GIURIA FILM SPERIMENTALE E VIDEO ARTEPrima che arrivi ALdi Simonetta Barbon – ITALIA \n\n\n\nPREMIO DELLA GIURIA FILM SPERIMENTALE E VIDEO ARTEVulnerare di Sergio Mario Illuminato – ITALIA \n\n\n\nPREMIO DELLA GIURIA MUSIC VIDEOChe meravigliadi Sasha Alessandra Carlesi – ITALIA \n\n\n\nPREMIO DELLA GIURIA DOCUMENTARIO LUNGOLa poesia delle materie scartatedi Manuel Canelles – ITALIA \n\n\n\nMOTIVAZIONI \n\n\n\nDown The Hatch di Alexandra LukinaAttraverso una potente costruzione simbolica\, questo film di animazione trasforma la bottiglia in una metafora complessa e stratificata: vuoto a perdere\, spazio da cui è difficile fuggire\, ma anche contenitore di messaggi e silenziose richieste di aiuto. Nel racconto di una bambina che si confronta con la dipendenza della madre\, la bottiglia assume una duplice natura\, diventando al tempo stesso rifugio e prigione. Con straordinaria sensibilità e una notevole forza poetica\, l’opera affronta il delicato tema dell’alcolismo attraverso immagini metaforiche di grande intensità visiva ed emotiva\, restituendo con rara efficacia il peso delle fragilità e la complessità dei legami affettivi. \n\n\n\nQualcosa è caduto dalla luna di Francesco PaolucciIl film trova la propria forza nella dimensione collettiva del processo creativo\, coinvolgendo un’intera comunità in un percorso capace di attraversare territori\, memorie e linguaggi. Attraverso un raffinato dialogo tra cinema e letteratura\, sostenuto da scelte grafiche e di animazione di grande suggestione poetica\, il film costruisce un immaginario ricco e profondamente evocativo\, in cui la ricerca formale si intreccia con la partecipazione e la condivisione. L’opera restituisce una concezione del cinema come pratica relazionale e spazio di incontro\, facendo emergere la figura del regista non come autore esclusivo e autoreferenziale\, ma come promotore di comunità\, capace di dialogare con altre sensibilità\, oltrepassare i confini del proprio ambito artistico e aprire nuove prospettive di collaborazione e di narrazione. Un film che riafferma il valore del fare insieme e la capacità del cinema di generare legami\, immaginazione e nuove forme di appartenenza. \n\n\n\nSympoiesis di Ana Baer\, Rocio LunaIl film fonde danza\, corpo e natura in una potente esperienza visiva\, capace di trasformare la performance artistica in uno strumento di denuncia e di profonda riflessione sul rapporto tra l’essere umano e l’ambiente. Attraverso la tragedia che incombe sul Lago di Cuitzeo\, il film costruisce una narrazione di straordinaria forza evocativa\, in cui la fragilità della carta\, materia che avvolge il corpo e ne assume le forme senza riuscire a proteggerlo\, si fa metafora della vulnerabilità della natura e delle conseguenze delle nostre azioni. Con immagini di rara intensità poetica e una sapiente costruzione simbolica\, l’opera immerge lo spettatore nella bellezza dei luoghi e\, al tempo stesso\, nella consapevolezza della loro progressiva devastazione. Un film sperimentale che coniuga ricerca formale e urgenza civile\, restituendo con grande sensibilità una riflessione profonda sulla responsabilità collettiva e sulla necessità di ristabilire un equilibrio con il mondo che abitiamo. \n\n\n\nLa mia parte di Emanuele Gabrieli\, Antinea RadomskaIl documentario restituisce con limpidezza\, passione e straordinaria sensibilità la figura di Isabella del Bianco\, protagonista preziosa e forse troppo a lungo trascurata del panorama pedagogico e teatrale italiano. Privo di ogni compiacimento retorico\, il documentario costruisce con naturalezza e ritmo una narrazione luminosa e coinvolgente\, capace di restituire tutta la ricchezza umana e artistica della sua eredità. Attraverso lo sguardo affettuoso e consapevole di chi ne è stato allievo\, il film si trasforma in un atto di riconoscenza e di memoria\, mostrando come il vero insegnamento non risieda nel superare il Maestro\, ma nel custodirne e rinnovarne l’esempio. Ne emerge il ritratto di un’artista capace di abitare il mondo lasciando tracce profonde nel corpo e nella vita degli altri. Un’opera intensa e vibrante\, che celebra la trasmissione del sapere come una delle più alte forme di creazione. \n\n\n\nEnsemble di Manuel Cundari\, Eugenio PilusoIl documentario mette in evidenza\, in modo spontaneo ed autentico\, un quadro di storie difficili\, fatto di primi piani e spazi condivisi\, in un’atmosfera di insolita leggerezza e speranza. Quel genere di documentari necessari per raccontare storie d’impegno e rinascita. Il lavoro dei due registi si distingue inoltre per una pratica cinematografica fondata sull’incontro e sulla costruzione di legami autentici con i protagonisti\, superando l’idea di un autore esclusivo e autoreferenziale. Ne emerge una concezione del cinema come spazio di relazione e di comunità\, aperto al dialogo e alla condivisione\, capace di generare nuove prospettive e di riaffermare il valore umano e sociale dell’atto creativo. \n\n\n\nTurn My Love di Rosalie LoncinIl videoclip costruisce\, attraverso una raffinata armonia di colori\, forme e movimenti\, un universo visivo di grande delicatezza e suggestione: la leggerezza dello sguardo si traduce in una narrazione poetica\, in cui la protagonista si immerge e si lascia attraversare dalla mutevolezza degli elementi naturali\, fino a divenirne parte integrante. Con sensibilità e forza evocativa\, l’opera trasforma il continuo mutare della natura in una metafora di rinascita e di speranza\, dando vita a un’esperienza visiva capace di trasmettere serenità\, meraviglia e fiducia. Un lavoro che coniuga eleganza formale e intensità emotiva\, restituendo con grazia il senso profondo della trasformazione e della possibilità di un nuovo inizio. \n\n\n\nTutte le motivazioni dei premi al link: https://www.festivaldeltempo.it/i-premi-del-festival-del-tempo-short-film/Selezione Ufficialehttps://www.festivaldeltempo.it/la-selezione-ufficiale-del-festival-del-tempo-2026/ \n\n\n\nIl Festival del Tempo è promosso dall’associazione culturale blowart\, con la direzione artistica di Roberta Melasecca\, con il patrocinio della Regione Lazio\, di Roma Capitale_Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\, con il patrocinio di Cittadellarte Fondazione Pistoletto ONLUS\, con la collaborazione del Municipio VII Roma Capitale\, con la collaborazione di Kou Gallery\, Studio Campo Boario\, Logical Space\, AAIE Center for Contemporary Art\, Movimento VulnerarTe APS\, con la media partnership di VulnerarTe Magazine\, Quarta Parete Roma\, Talkcity.it\, The Parallel Vision\, Unfolding Roma. L’immagine guida della settima edizione del Festival del Tempo è Costellazioni di Sara Ciuffetta per il Festival del Tempo 2024.
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SUMMARY:Prima nazionale di Stabat Mater al Teatro India
DESCRIPTION:Il palcoscenico del Teatro India si conferma spazio per la ricerca contemporanea\, spingendo lo sguardo oltre i confini della danzacon due appuntamenti speciali nel mese di giugno. \n\n\n\nIl percorso si apre l’11 e il 12 giugno con la prima nazionale di Stabat Mater\, firmata dal coreografo newyorkese Stephen Shropshire. L’opera si pone in un dialogo serrato e profondo con l’omonimo brano vocale da camera di Giovanni Battista Pergolesi. Capolavoro iconico del repertorio preclassico\, lo Stabat Mater di Pergolesi si muove sulle note di una poesia francescana del XIII secolo che descrive il calvario della Vergine Maria ai piedi della croce. La coreografia di Shropshire\, interpretata dalle danzatrici Adi Amit\, Christine Ceconello e Aimee Lagrange\, non è una rappresentazione letterale del componimento poetico\, ma una sua trascrizione incarnata. La poesia diventa una vera e propria “tecnologia” per riscrivere il testo nel movimento e attraverso il movimento\, come contrappunto alla partitura di Pergolesi. Per Shropshire\, riscrivere il testo significa liberarlo dalle reiterazioni convenzionali e ampliarne il campo delle possibilità. A questo proposito afferma: «Uso le parole come struttura coreografica. Non per esprimerne il significato\, ma per trovarne di nuovi. Mi interessa vedere dove può portarmi una parola\, come si muove\, cos’altro può fare». In Stabat Mater\, Shropshire rielabora l’opera in tre partiture di movimento interconnesse\, ciascuna composta da venti strofe metriche organizzate in coppie di terzine\, eseguite simultaneamente all’interno della struttura in dodici movimenti della composizione di Pergolesi\, creando un complesso intreccio di variazioni armoniche\, talvolta anche dissonanti\, che parlano sia della singolarità sia dell’universalità del dolore e della grazia umana. Descritto come un coreografo “pur sang”\, il lavoro di Shropshire si concentra sul processo di “scrittura” della danza e su un continuo esame della danza come soggetto. La coreografia si fa modo di pensare attraverso e\, soprattutto\, sul corpo. Il suo lavoro si distingue per l’innovativa e ribelle riscoperta della danza come materiale\, nonché per i metodi con cui la interroga\, la attiva e la coinvolge. \n\n\n\nIl 18 e 19 giugno\, la Cornelia Dance Company porta in scena To my skin\, un dittico che offre due interpretazioni distinte e complementari dello stesso nucleo tematico\, firmate rispettivamente da Mauro de Candia con Before/After e Antonio Ruz con Ardor. Attraverso il corpo la compagnia interpreta gli effetti estremi del calore e del gelo pensando alle grandi estinzioni di massa con l’obiettivo di aprire uno spazio di riflessione sul tema eco-ambientale tramite atti fisici e poetici. In B E F O R E / A F T E R Mauro de Candia propone strutture apparentemente statiche che si rivelano soggette a trasformazioni parzialmente prevedibili. Corpi che fendono come schegge lo spazio che li circonda creando movimento come se la pelle stessa implodesse sotto il peso del gelo. Mauro de Candia rompe i confini fragili tra uomo e natura che si incrinano e si dissolvono. In A R D O R di Antonio Ruz il corpo cede\, lento\, sotto il morso del calore. Non si frantuma\, bensì si fa magma. Ogni scioglimento è metamorfosi\, ogni collasso è anche una forma di difesa. Questa danza incandescente racconta la tensione tra abbandono e resistenza\, tra distruzione e rinascita. È la risposta viscerale di un corpo-mondo che continua a generare forme.
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LOCATION:Teatro India\, Lungotevere Vittorio Gassman\, Roma\, Italia
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SUMMARY:Ghenos - L'eredità dei Padri al Teatro Quirino
DESCRIPTION:Giovedì 11 giugno\, presso il Teatro Quirino di Roma\, andrà in scena Ghenos – L’Eredità dei Padri\, scritto e diretto da Joyce Conte. Uno spettacolo ispirato al mito degli Atridi che riflette sul peso dell’eredità familiare\, sulla colpa e sul difficile rapporto tra generazioni. \n\n\n\nMicene è nel caos: Agamennone\, il Signore di Uomini\, è stato ucciso appena tornato dalla sua impresa coloniale a Troia\, sacrificato come un cervo sull’altare della vendetta. Nella sua reggia viene dunque allestito un banchetto funebre in suo onore\, a cui partecipano soltanto i suoi figli: Oreste\, Elettra\, Crisotemi\, e Ifigenia (la quale siede al suo posto anche se defunta); non possono fare a meno di interrogarsi sul loro avvenire\, sul futuro del regno e di conseguenza\, sul ruolo che dovranno ricoprire all’interno di questa tragedia. Inoltre\, l’ingombrante presenza della madre Clitemnestra\, manipolatrice e assassina del marito\, rende la situazione più tesa che mai. Scopriranno presto che le pietanze culinarie\, servite all’interno di questo triste convivio da due strani oracoli\, sono più indigeste e pesanti di quanto immaginassero\, ma saranno obbligati a divorarle\, morso dopo morso\, boccone dopo boccone\, fino alla nausea e fino alla pazzia. In un crescendo di sangue\, orrori ed allucinazioni\, riusciranno i figli ad essere all’altezza dell’Eredità dei Padri? \n\n\n\nNOTE DRAMMATURGICHE \n\n\n\nIl concetto di “Ghenos”\, tradotto in italiano con il termine “Stirpe”\, non indica un semplice legame famigliare\, ma presuppone una forte connessione del corpo con gli antenati attraverso il sangue\, elemento che unisce il mondo dei vivi a quello dei morti. Le grandi stirpi mitologiche\, come quella di Agamennone\, godono della gloria dei progenitori\, e hanno il dovere di perpetrarla generazione dopo generazione: ma\, oltre al prestigio\, si trasmettono inevitabilmente anche vizi\, malattie e peccati… Non c’è modo di spezzare questa catena\, perché\, volendo o non volendo\, è il Ghenos che identifica e caratterizza un uomo\, non le sue azioni individuali. Ma cosa accade se una stirpe è maledetta? I figli sono chiamati ad assimilare il male e tramandarlo a loro volta\, avvelenando i discendenti senza mai curarsi né purificarsi. \n\n\n\nLo spettacolo incarna il grido di una gioventù frustrata\, pompata di ambizioni e responsabilità\, costretta a prendere il posto di padri e madri terribili\, in un ciclo che fa sprofondare nel baratro l’intera umanità e l’intero pianeta. Di riflesso\, viene proposta l’immagine di una Famiglia tutt’altro che perfetta\, priva di valori e marcescente… Ecco che le nuove generazioni si ritrovano senza esempi da seguire\, immobilizzate in una soffocante prigione\, incapaci di cambiare il mondo\, animate soltanto da pessimismo\, rabbia e sfiducia verso il futuro. \n\n\n\nDurata: 1 ora   \n\n\n\nINGRESSO LIBERO
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LOCATION:Teatro Quirino\, Via delle Vergini\, 7\, Roma\, Italia
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SUMMARY:"Attraversamenti Multipli" al Parco di Torre Fiscale
DESCRIPTION:All’interno di un arco progettuale focalizzato sulla sostenibilità > Attraversamenti Multipli dal 11 al 20 giugno abita la natura urbana del Parco di Torre del Fiscale – che è parte del Parco Archeologico dell’Appia Antica – e propone un multiforme programma di performance\, spettacoli\, site specific\, formati performativi\, pratiche artistiche in dialogo con lo straordinario paesaggio naturale e archeologico di questo polmone verde della metropoli policentrica. \n\n\n\nIl programma delle prime quattro giornate del festival \n\n\n\nì \n\n\n\n>> 11 giugnosi inizia alle ore 19.30 con una performance di danza in prima nazionale “A ruiz de” del coreografo Daniel Rodriguez (Spagna)\, si prosegue con l’anteprima di “Dead River” la nuova creazione di  Michelle Scappa. Alle h 21 entra in azione lo spettacolo “Hold Fast” della coreografa Marion Alzieu della compagnia Compagnie Ma’ (Francia)\, a cui segue Carlo Massari / C&C Company / SPaCCa che presenta in prima nazionale “Fuori Fuoco”. Dalle ore 21 sarà in azione il visual site specific “In-Beetween” creato per il festival da Liz e FLxER\, che viene proposta anche il 12 e il 13 giugno. \n\n\n\n>> 12 giugnoalle ore 19.30 è in programma “Bestiario Umano” una performance itinerante e site specific\, un’apertura scenica creata con i performer del laboratorio “Farsi Corpo_sesto movimento” curato da Carlo Massari. Si prosegue alle 20.30 con lo spettacolo “Kassadra_over” di Margine Operativo a cui segue alle 21.30 “Fuori fuoco”\, e alle 22 le musiciste Flavia Massimo & Caterina Palazzi presentano il concerto “Hayalet”. \n\n\n\n>> 13 giugnoalle h 18 entra in azione la performance in cammino “Just walking” di Michele Losi / Campsirago Residenza\, alle h 20 viene proposta in una dimensione site specific la performance “Plutone” di Elisabetta Consonni\, dalle 21 il musicista Francesco Forni presenta in anteprima il concerto “Ancora un’altra canzone”. \n\n\n\n>> 14 giugnola giornata di domenica è dedicata ai kids:alle 11 è programmato il laboratorio di movimento creativo “Nella mia città” (dai 6 ai 10 anni) proposto da Alessandro Carboni / Formati Sensibili. Alle ore 18 e alle ore 20 viene proposto lo spettacolo teatrale itinerante “INnaturale. Alla ricerca di strane creature” di Campsirago Residenza (dai 4 anni)
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LOCATION:Parco di Torre Fiscale\, via dell’Acquedotto Felice 120\, Roma\, ITA\, 00178\, Italy
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SUMMARY:Antenate. Il tempo del ricordo nella casa delle storie all'Archivio di Stato di Napoli
DESCRIPTION:C’è una storia che non compare nei manuali. È la storia delle donne che non compaiono nella Storia ma che l’hanno vissuta e scritta anche loro. A queste presenze silenziose è dedicato Antenate. Il tempo del ricordo nella casa delle storie\, performance teatrale ideata e curata da Marina Rippa per f.pl. femminile plurale\, in scena da mercoledì 10 giugno 2026 alle ore 20.00 (in replica fino a venerdì 12) presso l’Archivio di Stato di Napoli\, promossa e sostenuta dal Teatro Pubblico Campano. \n\n\n\nL’allestimento si presenta come un attraversamento della memoria\, un rito civile e poetico che prende forma in uno dei luoghi simbolo della conservazione del passato. Tra registri\, pergamene\, carte ministeriali e archivi familiari\, il pubblico è invitato a entrare in uno spazio in cui le tracce documentarie dialogano con le storie custodite nei corpi e nelle voci delle donne che abitano la scena. \n\n\n\nL’Archivio diventa così una vera e propria “casa delle storie”\, un luogo in cui la memoria scritta incontra quella vissuta. Le carte conservate sugli scaffali raccontano vicende pubbliche e private\, mentre le protagoniste della performance restituiscono vita a ciò che spesso sfugge alla registrazione ufficiale: emozioni\, relazioni\, desideri\, paure\, sogni\, eredità invisibili. \n\n\n\nA dare corpo a questo racconto collettivo sono Amelia Patierno\, Anna Liguori\, Anna Manzo\, Anna Marigliano\, Anna Patierno\, Antonella Esposito\, Flora Faliti\, Flora Quarto\, Giustina Cirillo\, Ida Pollice\, Iolanda Vasquez\, Melina De Luca\, Nunzia Patierno\, Patrizia Iorio\, Rosa Tarantino\, Rosalba Fiorentino\, Rosetta Lima\, Susy Cerasuolo e Susy Martino.  \n\n\n\nDonne provenienti da percorsi di vita differenti che\, attraverso il lavoro sviluppato negli anni all’interno di f.pl. femminile plurale\, hanno trasformato la propria esperienza personale in materia scenica.  \n\n\n\nNon interpretano personaggi nel senso tradizionale del termine\, ma portano in scena memorie\, frammenti di esistenze\, racconti ereditati e testimonianze che si intrecciano a quelle di altre donne\, componendo una narrazione plurale in cui il confine tra storia individuale e memoria collettiva si fa sempre più sottile. \n\n\n\nLe loro voci costruiscono un coro contemporaneo che attraversa generazioni e appartenenze. Ogni presenza diventa il tassello di una genealogia più ampia\, ogni racconto contribuisce a restituire dignità e visibilità a esistenze troppo spesso rimaste ai margini della narrazione ufficiale. \n\n\n\nAntenate ideazione e cura di Marina Rippa \n\n\n\n10 ˃ 12 giugno 2026 – Archivio di Stato Napoli\, Piazzetta Grande Archivio 5 \n\n\n\nInizio performance ore 20.00\, biglietti su www.vivaticket.com \n\n\n\ninfo comunicazioni@teatropubblicocampano.com
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SUMMARY:“Schermi di Piombo" II edizione
DESCRIPTION:Arriva il primo palcoscenico della memoria che abbatte le distanze della didattica. Non una lezione frontale\, ma un incontro ravvicinato dove le immagini dei grandi film si intrecciano con le testimonianze in carne e ossa di protagonisti ed esperti per consegnare alle nuove generazioni\, e non solo a loro\, un racconto vivo e pulsante. Per il secondo anno consecutivo torna “Schermi di Piombo. Ombre e poteri l’Italia dietro le quinte”\, un percorso cinematografico che indaga sugli anni ’90 e 2000\, decenni cruciali durante i quali sono state ridefinite le dinamiche del potere\, della corruzione e della coscienza collettiva. Dall’idea di Leonardo Scuderi\, che cura la direzione artistica\, e in collaborazione con la giornalista d’inchiesta Angela Camuso\, dopo il grande successo registrato lo scorso anno (dedicato agli anni ’70 e ’80) la rassegna\, che vanta il patrocinio di Roma Capitale e si realizza in collaborazione con Eur Spa e con la media partner di Eur District\, parte il 9 giugno per chiudersi il 21 luglio 2026 nella cornice di Eur Social Park. Attraverso la forza del cinema e il confronto con grandi personaggi dell’epoca e non solo la cronaca di quegli anni si trasforma in una testimonianza capace di stimolare le coscienze. I riflettori si accendono su eventi dirompenti nazionali e internazionali: la caduta del Muro di Berlino e la fine della cosiddetta Prima Repubblica\, le indagini su Mani Pulite\, che svelano un vasto sistema di corruzione\, portando al collasso i partiti storici e dando vita a nuovi soggetti politici che inaugurano da lì a poco la cosiddetta Seconda Repubblica. Senza dimenticare la mafia con la sua campagna di terrore e le stragi di Capaci e via D’Amelio\, a cui seguono i primi segnali di tecnologie digitali e la “new economy” che comincia a muovere i suoi primi passi. La connessione tra gli anni Novanta e Duemila è segnata da fatti salienti come l’ingresso nell’euro\, l’introduzione della moneta unica\, l’accelerazione tecnologica\, la diffusione di massa di Internet\, dei telefoni cellulari e successivamente dei social media\, che trasformarono radicalmente la comunicazione\, l’informazione e la vita quotidiana degli italiani. Inoltre\, la presenza di comunità straniere consolida sempre più una società multietnica dove emergono forme di precarietà e disuguaglianze sociali. Schermi di Piombo\, ancora una volta si pone come strumento sociale\, una piazza aperta dove il grande schermo risveglia la coscienza civile\, un luogo d’incontro generazionale per capire il passato e decifrare il presente e soprattutto ritrovarsi insieme a dialogare lontani\, almeno per qualche ora\, dalla fruizione individuale di comunicazione sugli smartphone.  \n\n\n\nLa kermesse è stata presentata presso il complesso S. Rita in Campitelli e ha visto la presenza di:  \n\n\n\nClaudia Gerini\, madrina della kermesse\, Leonardo Scuderi\, Direttore Artistico\, Angela Camuso\, curatrice kermesse\, Massimiliano Smeriglio\, Assessore alla Cultura di Roma Capitale\, Augusto Gregori\, Vice Presidente IX Municipio.  \n\n\n\nGrande la soddisfazione dell’ideatore Scuderi: “ La prima edizione è stata incentrata negli anni ’70 e ’80 e siamo partiti con la strage di Piazza Fontana\, proprio da dove partono gli anni di piombo e da questo primo racconto siamo arrivati a ricordare gli eventi e i personaggi emblematici che hanno caratterizzato la storia di questo paese. L’edizione 2026 si apre invece sugli anni ’90 e 2000”. La scelta di invitare la Gerini a rivestire il ruolo di madrina è stata collegata proprio al suo ruolo nella serie televisiva Suburra. “E’ un vero onore rappresentare questa rassegna cinematografica – ha dichiarato l’attrice  – perché il cinema parla di noi e questo è un bellissimo modo di fare cultura sul campo”. Dello stesso parere l’Assessore Smeriglio: “ Il senso è proprio quello di non dimenticare i fatti salienti dell’Italia e una rassegna come questa aiuta\, grazie al potere del cinema e delle immagini. E poi aggiungo che vedere un film sotto le stelle di Roma fa la differenza\, soprattutto se preceduto da un confronto con esperti e pubblico”. \n\n\n\n IL PROGRAMMA COMPLETO (Giugno – Luglio 2026)·        Martedì 9 Giugno: I Banchieri di Dio·        Martedì 16 Giugno: Il Portaborse· Martedì 23 Giugno: Mani Pulite – Martedì 30 Giugno: Loro – Lunedì 6 Luglio: Gomorra(Nota: eccezionalmente di lunedì) – Martedì 14 Luglio: Suburra – Martedì 21 Luglio: Tutta la Vita Davanti \n\n\n\nINFORMAZIONI UTILI:  \n\n\n\nModalità: Ingresso gratuito e libero fino a esaurimento posti. \n\n\n\n Info: www.eursocialpark.it
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LOCATION:Eur Social Park\, Viale di Val Fiorita (c/o stazione Eur/Magliana)\, Roma\, ITA\, Italy
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SUMMARY:Il Teatro Drammatico di Plovdiv al  Teatro Brancaccio
DESCRIPTION:Il Teatro Drammatico di Plovdiv porta in scena per la prima volta al Teatro Brancaccio di Roma\, il 9 e il 10 giugno prossimi\, la trasposizione teatrale di due capolavori letterari di Alessandro Baricco: Silk (Seta) e Without Blood (Senza Sangue). \n\n\n\nProposte con tutta la potenza della musicalità della lingua bulgara e dall’incontro suggestivo tra la musica e la danza\, le due opere raccontano la riconciliazione e la rivoluzione interiore da diversi punti di vista. Mentre Silk (Seta) affronta il tema del viaggio e dell’autenticità dell’amore come forza trasformatrice\, Without Blood (Senza Sangue) mette a nudo il dramma della violenza e la potenza della memoria\, come strumenti per interrompere il ciclo della vendetta. \n\n\n\nIn entrambe le trasposizioni\, dirette da Diana Dobreva con l’adattamento di Alexander Sekulov\, il teatro si fonde con la musica e la danza. Questo intreccio permette alla lingua bulgara (supportata  in scena dai sottotitoli in italiano) di farsi ritmo e corpo\, diventando parte integrante della performance. \n\n\n\nL’operazione consolida idealmente lo storico dialogo culturale tra Italia e Bulgaria\, un legame che ha trovato il suo culmine nel 2019\, quando i due Paesi hanno condiviso il titolo di Capitale Europea della Cultura. \n\n\n\nAlessandro Baricco è certamente uno dei nomi più noti della letteratura europea contemporanea: un autore capace di fondere pensiero filosofico\, struttura musicale ed emotività. Seta (Silk) e Senza sangue (Without Blood)\, opere ormai parte della memoria culturale italiana\, approdano oggi a Roma in una nuova veste artistica: quella scenica. \n\n\n\nAlexander Sekulov\, poeta e drammaturgo pluripremiato\, ha saputo strutturare i testi di Baricco come vere partiture teatrali\, preservandone la ritmicità e la profondità filosofica.  \n\n\n\nLa regia è affidata a Diana Dobreva\, nome di punta del teatro bulgaro contemporaneo dal respiro europeo\, che costruisce un linguaggio visivo e spaziale capace di tradurre la materia letteraria in azione teatrale. \n\n\n\nIl debutto in Bulgaria di Silk (Seta) risale al 2021 e da allora è stata protagonista di numerose repliche accolte sempre con grandissimo interesse dal pubblico. Lo spettacolo è stato inoltre inserito nel programma delle Olimpiadi teatrali del 2023 a Kaposvár in Ungheria\, uno dei più prestigiosi eventi teatrali internazionali. \n\n\n\nIl debutto di Without Blood (Senza Sangue) è invece del 2024. Considerato uno dei titoli più significativi della stagione teatrale in Bulgaria\, è stato definito lo spettacolo dell’anno. L’opera è una coproduzione tra il Teatro Drammatico di Plovdiv e il Teatro di Veles\, in Macedonia del Nord: un gesto artistico dal forte simbolismo\, segno di cooperazione e riconciliazione nei Balcani\, in linea con i valori europei di unione culturale. È proprio grazie a questi due spettacoli che Alessandro Baricco è diventato uno degli autori stranieri contemporanei più amati dal pubblico bulgaro. \n\n\n\nIl Teatro Drammatico di Plovdiv\, fondato nel 1881\, è il più antico teatro professionale della Bulgaria. Oggi è tra le maggiori realtà di repertorio del Paese\, distinta per l’alto livello artistico e il ruolo centrale nella vita culturale nazionale. Il teatro custodisce le tradizioni di una città dalla memoria secolare: Plovdiv è infatti riconosciuta come la più antica città d’Europa ancora abitata\, un luogo unico dove l’Antichità\, il Medioevo e la modernità convivono ed esistono contemporaneamente. \n\n\n\nVale la pena ricordare che nel 2019 Plovdiv è stata Capitale Europea della Cultura insieme a Matera: un momento simbolico che ha unito Bulgaria e Italia in un progetto comune. La presentazione di questi spettacoli a Roma prosegue idealmente quel dialogo. La letteratura italiana\, interpretata sulla scena bulgara\, ritorna così al suo pubblico in un nuovo contesto artistico: un incontro tra due tradizioni che condividono un profondo rispetto per la parola\, l’immagine e la musica. \n\n\n\nIl Teatro Brancaccio\, una delle scene più affermate di Roma\, si offre come spazio ideale per questo scambio. Nel corso di due serate\, il pubblico romano avrà l’opportunità di vedere il testo letterario attraversare una diversa sensibilità scenica europea e trasformarsi in teatro vivo. \n\n\n\nQuesto appuntamento non rappresenta solo una visita\, ma la naturale prosecuzione del dialogo culturale tra Italia e Bulgaria: un legame radicato nella storia che continua oggi attraverso l’arte contemporanea. Quando una scena nazionale attinge a testi che appartengono alla letteratura classica europea del nostro tempo\, il risultato non è una semplice interpretazione\, ma un confronto aperto. Ed è proprio questo dialogo a rendere il teatro vivo e necessario. \n\n\n\nLa visita a Roma è realizzata con il sostegno della Fondazione Plovdiv 2019\, del Comune di Plovdiv e dell’Istituto bulgaro di cultura a Roma.
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SUMMARY:T.I.R. – Teatri in Rete
DESCRIPTION:T.I.R. – Teatri in Rete\, il progetto di ATCL dedicato alla formazione e all’orientamento professionale sui mestieri dello spettacolo dal vivo\, entra in una nuova fase\, con l’avvio di 5 workshop e l’apertura delle candidature per 10 tirocini extracurriculari retribuiti.Nato con l’obiettivo di ridurre lo scarto tra formazione e opportunità di lavoro nel settore culturale\, T.I.R. mette in relazione giovani\, teatri\, maestranze e compagnie della Regione Lazio attraverso un percorso gratuito di incontri\, laboratori ed esperienze sul campo\, dedicato alle professioni non artistiche dello spettacolo dal vivo.Sono online: \n\n\n\n\nil calendario dei workshop\, ospitati nei teatri del circuito regionale e condotti dalla compagnia pluripremiata lacasadargilla. I workshop offriranno una panoramica pratica delle competenze professionali coinvolte nei processi produttivi\, tecnici\, organizzativi e comunicativi dello spettacolo dal vivo. La partecipazione ai workshop è gratuita con iscrizione obbligatoria\, ed è requisito obbligatorio per candidarsi ai tirocini. Tutte le info https://www.atcl-tir.it/workshop/ \n\n\n\nil bando per 10 tirocini extracurriculari retribuiti nelle professioni dello spettacolo dal vivo\, rivolti a under 35 residenti o domiciliati nel Lazio. I tirocini si svolgeranno presso 10 strutture dello spettacolo dal vivo distribuite sul territorio regionale\, coinvolgendo realtà teatrali differenti per dimensioni\, attività e organizzazione. Si tratta di un’opportunità per acquisire esperienza concreta nei settori dell’organizzazione\, della produzione\, della comunicazione e della tecnica teatrale. Le candidature ai tirocini saranno aperte dal 19 giugno al 19 luglio. Tutte le info https://www.atcl-tir.it/bando-tirocini/\n\n\n\n\nIl calendario dei workshop: \n\n\n\n8 giugno 2026\, ROMA – Spazio Rossellini \n\n\n\n15 giugno 2026\, RIPI (Frosinone) – Teatro Vittorio Gassman \n\n\n\n30 giugno 2026\, VITERBO – Teatro dell’Unione \n\n\n\n4 luglio 2026\, RIETI – Teatro Flavio Vespasiano \n\n\n\n14 luglio 2026\, LATINA – Teatro D’Annunzio
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SUMMARY:Il Teatro di Roma ricorda Enzo Siciliano a vent’anni dalla scomparsa
DESCRIPTION:A vent’anni dalla scomparsa di Enzo Siciliano (1934-2006)\, una delle figure più poliedriche\, acute e centrali del secondo Novecento\, il Teatro di Roma celebra la sua memoria con un omaggio speciale. Un percorso in tre tappe che – dal Teatro Argentina a Casa Museo Alberto Moravia fino al Nuovo Cinema Aquila – accompagnerà il pubblico nell’universo creativo del grande intellettuale attraverso le tre direttrici che ne hanno segnato la vita artistica: il teatro\, la letteratura e il cinema.  \n\n\n\nUn viaggio della memoria e del pensiero per far rivivere la testimonianza civile di un autore fondamentale della storia culturale italiana\, a ridosso di una ricorrenza simbolica: la serata dell’8 giugno precederà infatti la data esatta in cui lo scrittore si spegneva\, il 9 giugno 2006. Il progetto intende valorizzare anche il legame affettivo e professionale con il figlio Francesco Siciliano\, attore\, produttore e oggi Presidente del Teatro di Roma. \n\n\n\nIl percorso si apre con la prima tappa lunedì 8 giugno (ore 20.00) sul palcoscenico del Teatro Argentina con Morte di Galeazzo Ciano\, uno dei testi teatrali più intensi e di stringente impegno civile scritti da Enzo Siciliano. La serata\, curata da Tommaso Capodanno\, con introduzione del Direttore artistico del Teatro di Roma Luca De Fusco\, vedrà in scena un cast di interpreti capaci di restituire la densità della parola e la vibrante urgenza della rievocazione storica: Filippo Nigro\, Lorenzo Parrotto\, Marco Prosperini\, Galatea Ranzi\, lo stesso Francesco Siciliano\, Carolina Sisto e voice off di Paolo Cresta. Insieme daranno vita alla ricostruzione degli ultimi giorni dell’ex ministro degli Esteri fascista\, dalla notte del Gran Consiglio del 25 luglio 1943 fino alla fucilazione a Verona nel gennaio del 1944. Benito Mussolini\, Edda e Galeazzo Ciano sono i protagonisti di una vera e propria “tragedia familiare” che supera la cronaca documentaria per farsi scavo interiore. Il testo ripercorre un tormento umano che nasce dalla scoperta estrema di legami e affetti\, pronti a tornare prepotenti nel ricordo quando ormai tutto è perduto. Gli ultimi giorni di prigionia nella cella numero 27 del carcere di Verona compongono così le ventidue “stazioni” di una pièce in cui sfilano attese\, illusioni\, cadute e angosce di una vita frantumata; un limbo claustrofobico sospeso sullo sfondo di un’epoca spietata\, dove la clemenza e la pietà non hanno più alcun significato\, se non per chi ne patisce la mancanza. \n\n\n\nL’appuntamento teatrale segna l’avvio dell’itinerario celebrativo in tre tappe volto a restituire la dimensione totale di Enzo Siciliano: l’omaggio del Teatro Argentina si lega infatti a due successivi eventi ospitati da Casa Museo Alberto Moravia e dal Nuovo Cinema Aquila\, che esploreranno il percorso professionale ed esistenziale di un uomo che ha saputo attraversare con eguale genialità la scrittura\, la saggistica\, la drammaturgia. \n\n\n\nLa seconda tappa si terrà martedì 9 giugno (ore 18.30) a Casa Moravia\, con un incontro pubblico – a cura di Francesco Siciliano\, Lorenzo Pavolini\, Simone Casini\, Flavio Santi e del Fondo Moravia – dedicato al legame umano e intellettuale che unì Enzo Siciliano\, storico amico di Alberto Moravia\, ai suoi più stretti interlocutori. Infatti\, il rapporto con Moravia\, nato all’inizio degli anni Sessanta\, si trasformò in una duratura amicizia e in un intenso sodalizio culturale\, culminato dal 1966 nella collaborazione alla seconda serie di Nuovi Argomenti\, prima come segretario di redazione e poi come condirettore della rivista. Siciliano fu inoltre tra i più attenti interpreti dell’opera moraviana\, alla quale dedicò saggi\, riflessioni critiche e memorabili conversazioni televisive. L’incontro sarà l’occasione per ricordare l’intellettuale attraverso testimonianze\, immagini e racconti di chi lo ha conosciuto e frequentato\, restituendone il profilo umano e culturale. Tra i presenti: Sandro Veronesi\, Edoardo Albinati\, Emanuele Trevi\, Carlo Carabba\, Raffaele Manica\, Leonardo Colombati\, Arnaldo Colasanti\, Catherine McGilvray\, Elisabetta Rasy\, Aurelio Picca\, Attilio Scarpellini\, Leopoldo Fabiani. \n\n\n\nLa terza tappa\, ospitata mercoledì 10 giugno (ore 18.30) dal Nuovo Cinema Aquila\, offrirà un prezioso momento visivo e biografico attraverso il film Enzo Siciliano: lo scrittore e il suo guscio (2006\, 50’)\, per la regia di Catherine McGilvray. La proiezione si aprirà con una presentazione d’accompagnamento alla visione da parte dei protagonisti coinvolti nel racconto dell’autore: a partire dal pittore Bernardo Siciliano (anch’egli figlio dell’intellettuale)\, a cui si affiancheranno Mimmo Calopresti\, Arnaldo Colasanti\, lo scrittore Leonardo Colombati(redattore della rivista letteraria Nuovi Argomenti) e la regista del documentario McGilvray. A seguire\, verrà proiettato il film che\, prodotto da Filmago e Università Roma II Tor Vergata\, non è il classico ritratto di uno scrittore\, bensì un’opera sull’uomo\, sul suo rapporto con la scrittura e con la vita stessa. Attraverso le riprese realizzate per oltre un anno – fino alla primavera del 2006\, a pochi mesi dalla scomparsa – la regista McGilvray rompe il guscio del personaggio pubblico per mostrare l’autore nella sua casa di campagna al Vertano\, vicino a Todi\, circondato dagli affetti della sua famiglia e da amici. Un ritratto intimo in cui Siciliano ripercorre la sua esistenza\, il suo percorso di scrittore e la genesi di opere fondamentali come La Notte Matrigna e Vita di Pasolini\, affrontando con lucidità la sua battaglia contro la malattia e il tema della responsabilità etica e politica dell’intellettuale di fronte al mutamento della situazione culturale in Italia. \n\n\n\nPer Francesco Siciliano questo ritorno alle parole del padre rappresenta un atto d’amore e\, al contempo\, un dovere culturale verso la città e la collettività: «Venti anni fa moriva mio padre\, lasciando dentro di me un vuoto fatto di parole\, pensieri e immagini. Degli scrittori\, a volte\, per fortuna\, quelle parole\, quei pensieri e quelle immagini restano. Per ricordarlo\, una pagina del teatro di Enzo Siciliano come “Morte di Galeazzo Ciano” oggi forse risuona ancora più attuale di ieri. La forza di quella drammaturgia mi sembra necessaria: non soltanto a curare la mia ferita\, ma a far vivere\, per una sera\, il suo pensiero». Questo omaggio testimonia come Enzo Siciliano abbia avuto un rapporto indissolubile con il Teatro di Roma. Infatti\, scrittore e saggista di finissimo intuito\, esordì nella narrativa nel 1963 con Racconti ambigui\, firmando nel corso della sua carriera opere memorabili tra cui si ricordano La notte matrigna e Non entrare nel campo degli orfani\, fino al Premio Strega nel 1998 con il romanzo I bei momenti; critico letterario e teatrale per il Corriere della Sera\, nonché Presidente della Rai dal 1996 al 1998\, ha sempre individuato nello spettacolo dal vivo un luogo d’elezione e di militanza intellettuale. Il suo legame con lo Stabile affonda le radici in una frequentazione assidua e in una visione condivisa della cultura come motore di crescita collettiva. \n\n\n\nPortare oggi la forza civile della sua drammaturgia sul palcoscenico del Teatro Argentina\, per poi estendere il racconto della sua poliedricità nei luoghi d’arte di Casa Moravia e del Nuovo Cinema Aquila\, non significa soltanto omaggiare l’uomo e il padre\, ma rappresenta il dovere di restituire alla collettività la voce di un intellettuale che ha fatto della circolarità del pensiero la propria missione di vita.
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LOCATION:Teatro Argentina\, Largo di Torre Argentina\, 52\, Roma\, 00186\, Italia
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SUMMARY: “NON TUTTI GLI UOMINI\, MA 62 MILIONI SÌ” alla Casa Internazionale delle Donne
DESCRIPTION:Dopo l’inchiesta della CNN sulla rete ribattezzata “Accademia Internazionale dello Stupro”\, Roma ospita un confronto pubblico con esperte ed esperti per analizzare la diffusione della violenza di genere negli spazi digitali e le sue consequenze sociali e culturali. \n\n\n\nUn’immensa metropoli virtuale dello stupro conta sessantadue milioni di visitatori ogni mese\, superando l’intera popolazione italiana. È la fotografia shock scattata dall’inchiesta della CNN pubblicata lo scorso 26 marzo\, che ha svelato al mondo l’esistenza di un ecosistema online strutturato come una vera e propria “Accademia Internazionale dello Stupro”. Un network dell’orrore dove si vendono dirette streaming di violenze sessuali\, si scambiano tutorial su sostanze per stordire le partner e si diffondono pratiche di abuso. Questo scenario inquietante dimostra la potenza delle piattaforme digitali nel generare\, amplificare e rendere quotidiana la cultura della misoginia. \n\n\n\nDa questa urgenza globale nasce “NON TUTTI GLI UOMINI\, MA 62 MILIONI SÌ”\, iniziativa promossa dall’Associazione Donne e Politiche Familiari\, attiva dal 1998 sul tema della violenza di genere\, in programma a Roma l’8 giugno alle ore 18 alla Casa Internazionale delle Donne (via della Lungara\, 19).  Un appuntamento che porta al centro dell’attenzione pubblica la diffusione delle culture misogine online e il loro impatto sugli immaginari sociali\, tra piattaforme digitali\, linguaggi e trasformazioni culturali. \n\n\n\n“Odio\, misoginia e violenza sulle donne occupano sempre più spazio negli ambienti digitali\, configurando un allarme sociale. È urgente comprendere la portata del fenomeno e individuare strumenti efficaci per contrastarlo”\, afferma Teresa Dattilo\, psicoterapeuta e presidente dell’Associazione Donne e Politiche Familiari. A partire da queste premesse si svilupperà il confronto moderato dalla stessa Dattilo insieme a Cathy La Torre\, avvocata e attivista per i diritti civili\, Lorenzo Gasparini\, giornalista e scrittore\, Donata Columbro\, giornalista e data journalist\, e Giovanna Conte\, professionista della comunicazione e dell’analisi dei fenomeni sociali\, in un dialogo che attraverserà diritto\, informazione\, cultura digitale e rappresentazioni della contemporaneità. \n\n\n\nDalle inchieste estere al caso Italia\n\n\n\nIl filo rosso della violenza digitale unisce lo scenario internazionale alle cronache di casa nostra. Le dinamiche globali emerse nel celebre caso di Gisèle Pelicot trovano infatti una spaventosa sponda interna in fenomeni speculari\, come quelli rintracciati all’interno del gruppo Facebook “Mia Moglie” e sul sito Phica.eu.Realtà differenti per canali e modalità\, eppure identiche nella loro matrice culturale. L’incontro dell’8 giugno alla Casa Internazionale delle Donne di Roma punta a fornire risposte e strumenti di consapevolezza per il futuro: quale società stiamo costruendo se l’umiliazione e l’odio misogino diventano un mercato digitale e un linguaggio comune? L’evento sarà accessibile sia in presenza sia attraverso la diretta online su: https://www.donnaepolitichefamiliari.it/
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SUMMARY:RIM - Roma in Musica
DESCRIPTION:Per un’intera settimana\, tutta Roma suona. Da domenica 7 a sabato 13 giugno\, la Capitale sarà attraversata dalla prima edizione di RIM – Roma in Musica\, la manifestazione promossa da Roma Capitale\, con la direzione artistica di Daniele Silvestri. Sette giorni in cui tutta la città si accende di sonorità e linguaggi diversi\, in un percorso aperto che fa dialogare grandi nomi della scena musicale e musicisti amatoriali\, fra concerti\, performance e molto altro. Un programma diffuso in tutti Municipi\, che accorcia le distanze tra il centro storico e i quartieri\, trasformando lo spazio pubblico in un luogo di partecipazione e scoperta. \n\n\n\nRIM raccoglie e racconta il panorama musicale cittadino\, coinvolgendo le realtà che animano i quartieri della Capitale\, delineando una mappatura culturale del territorio e mettendo in risalto il ricco e variegato tessuto musicale urbano di Roma. L’obiettivo è porre le basi per un appuntamento destinato a ripetersi nel tempo e ad abbracciare tutta la città. \n\n\n\nDomenica 7 giugno la manifestazione prende il via con una parata musicale che da piazza Mastai arriverà a Piazza Navona\, riunendo musicisti\, studenti\, cittadine e cittadini provenienti da tutti i 15 Municipi della Capitale. Il corteo\, impreziosito dalla festosa e rumorosa presenza di tre marching band romane – Samba Precario\, Cecafumo\, Altrabanda – attraverserà il Tevere per arrivare a Piazza Navona dove\, ad attendere il pubblico\, ci sarà la Banda musicale del Corpo di Polizia Locale di Roma Capitale. Con l’arrivo della sfilata si apre ufficialmente il programma della settimana: la piazza si trasformerà in uno studio a cielo aperto\, il centro narrativo di RIM. Fino al 12 giugno\, si alterneranno dirette radiofoniche\, trasmissione di playlist\, presentazioni di libri a tema musicale e talk con ospiti condotti dallo stesso Daniele Silvestri\, in un continuo scambio tra parole e musica dal vivo. Sono attesi\, fra gli altri: Sergio Cammariere (lunedì 8 giugno)\,Tosca (martedì 9 giugno)\, Stefano Fresi (mercoledì 10 giugno) e Max Gazzè (giovedì 11 giugno). \n\n\n\nLa manifestazione si estenderà a tutta la città grazie alla collaborazione con i Municipi. I diversi quartieri ospiteranno appuntamenti ed esibizioni dal vivo\, costruiti insieme alle scuole di musica e al tessuto associazionistico locale. Una programmazione diffusa che abiterà lo spazio pubblico dando vita a ungrande racconto musicale urbano. \n\n\n\nLa manifestazione si chiuderà sabato 13 giugno al Parco Schuster con una vera e propria jam sessionche rimetterà ancora una volta al centro la dimensione collettiva della musica. La giornata si articolerà in tre momenti: il pomeriggio sarà aperto all’iscrizione di musicisti provenienti dalle scuole di musica che collaborano con l’evento\, mentre la sera protagonista sarà un set guidato proprio dal direttore artistico Daniele Silvestri\, in cui si alterneranno sul palco anche artiste e artisti noti della scena musicale. Protagonista della chiusura sarà un inedito intreccio con la ricca espressività della scena rap romana. \n\n\n\nTutti gli appuntamenti della manifestazione sono a ingresso libero e gratuito. Il programma completo\, suscettibile di variazioni\, e gli aggiornamenti sui singoli eventi saranno progressivamenteconsultabili al link https://www.comune.roma.it/web/it/romainmusica.page. \n\n\n\nRIM – Roma in Musica è una manifestazione promossa e sostenuta da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\, con il coordinamento del Dipartimento Attività Culturali e in collaborazione con OTR Live. Official SponsorToyota. Sponsor TIM e BIP Group. Radio ufficiale Dimensione Suono Roma. Coordinamento organizzativoZètema Progetto Cultura. 
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SUMMARY:7 giugno ingresso gratuito nei musei civici e nei siti archeologici di Roma Capitale
DESCRIPTION:Domenica 7 giugno\, prima domenica del mese\, i siti del Sistema Musei di Roma Capitale e le aree archeologiche della città saranno a ingresso gratuito per tutti. Oltre ai musei sarà aperto a ingresso libero il Museo della Forma Urbis\, nel Parco Archeologico del Celio; l’Area Sacra di largo Argentina; l’area archeologica del Circo Massimo e i Fori Imperiali (ingresso dalla Colonna Traiana).  \n\n\n\nEvento speciale: le visite guidate a Palazzo Senatorio sul Campidoglio\, sede del Comune di Roma sin dal 1143\, durante le quali guide esperte accompagneranno i visitatori alla scoperta delle maestose sale del Palazzo\, fornendo approfondimenti sulla sua storia millenaria. Le visite\, promosse da Roma Capitale\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali\, sono gratuite con prenotazione obbligatoria attraverso il numero 060608\, (le prenotazioni saranno aperte oggi\, giovedì 4 giugno alle ore 16) e si svolgeranno in lingua italiana in quattro turni da massimo 30 partecipanti ciascuno\, con partenze alle ore 10.00\, 11.30\, 15.00 e 16.30\, per una durata di circa 75 minuti. \n\n\n\nA ingresso gratuito anche alcune esposizioni temporanee nelle sedi del Sistema Musei di Roma Capitale\, a partire dai Musei Capitolini\, dove si potrà visitare\, a Palazzo Caffarelli la mostra Vasari e Roma\, incentrata sul profondo e duraturo legame tra Giorgio Vasari (1511-1574) e la città eterna. Nella Pinacoteca\, il progetto espositivo Il non finito: fra poetica e tecnica esecutiva con un approfondimento inedito sul processo creativo di alcuni dipinti incompiuti\, accompagnando il visitatore alla scoperta delle fasi di ideazione e realizzazione delle opere. Nelle sale al piano terra di Palazzo dei Conservatori la mostra Angeli – Messaggeri\, custodi e viandanti\, le sublimi creature dall’Antico al Contemporaneo\, con una selezione di opere – dipinti\, sculture e materiali su pergamena – provenienti da collezioni museali e raccolte private\, che racconta il ruolo che le figure angeliche hanno nella tradizione artistica occidentale. Nelle sale di Palazzo Clementino si potrà invece visitare I Colori dell’Antico. Marmi Santarelli ai Musei Capitolini\, un’ampia panoramica sull’uso dei marmi colorati\, dalle origini fino al XX secolo\, attraverso una raffinata selezione di pezzi provenienti dalla Fondazione Santarelli. (www.museicapitolini.org). \n\n\n\nAi Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali (via Quattro Novembre 94)\, la mostra Constantin Brâncuși. Le origini dell’Infinito\, realizzata nell’ambito del programma bilaterale dell’Anno Culturale Italia-Romania 2026\, nel quadro delle celebrazioni ufficiali per il 150° anniversario della nascita di Constantin Brâncuși (1876-1957)\, una delle figure fondatrici della scultura moderna. (www.mercatiditraiano.it) \n\n\n\nAlla Galleria d’Arte Moderna (via Francesco Crispi 24) è in corso la mostra GAM 100. Un secolo di Galleria comunale 1925-2025\, oltre 120 opere riunite in un percorso espositivo che ripercorre le tappe fondamentali della Galleria nel centenario della sua fondazione. (www.galleriaartemodernaroma.it ) \n\n\n\nAperte anche le esposizioni di grande interesse artistico presenti presso i Musei di Villa Torlonia: al Casino dei Principi sarà visitabile la mostra Pedro Cano. Siete e Roma: esposte oltre cento opere che rappresentano i due nuclei fondamentali della produzione dell’artista spagnolo: il grande ciclo in bianco e nero dedicato alla condizione umana in dialogo con le opere dedicate alla Città Eterna. Alla Casina delle Civette Sotto una buona stella – L’emblema della Repubblica Italiana nelle carte di Paolo Paschetto\, dedicata alla storia del simbolo nazionale\, in occasione dell’ottantesimo anniversario dell’elezione dell’Assemblea Costituente (1946-2026). (www.museivillatorlonia.it) \n\n\n\nAl Museo di Roma in Trastevere (piazza di S. Egidio 1/b) Lungo le Strade Blu. Along the Blue Highways – Fotografie di Francesco Conversano\, con una selezione di novanta scatti in bianco e nero e a colori realizzati negli Stati Uniti dal regista di cinema del reale Francesco Conversano fra il 1999 e il 2017. Nelle sale al primo piano À Rome la nuit. Fotografie di Hervé Gloaguen\, racconta con le immagini i viaggi nella città eterna del fotografo francese tra il 1974 e il 1995. (www.museodiromaintrastevere.it). \n\n\n\n            Al Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese (via Fiorello La Guardia\, 6 e viale dell’Aranciera\, 4) la mostra Lanterne magiche. Fotografie dalla collezione Valerio De Paolis\, espone oltre cento opere firmate da alcuni tra i più importanti protagonisti della scena internazionale: da Cartier-Bresson ad Araki\, da Cindy Sherman a Francesca Woodman\, fino a Man Ray e Letizia Battaglia.  (www.museocarlobilotti.it ) \n\n\n\n            Al Museo delle Mura (via di Porta San Sebastiano\,18) le Accademie di Belle Arti di Frosinone e di Roma propongono Moto a luogo #2\, un percorso di ricerca artistica strutturato in interventi e installazioni site-specific pensati per gli spazi del museo e in dialogo con la sua storia e le sue stratificazioni.(www.museodellemuraroma.it). \n\n\n\nFanno eccezione alla gratuità (ingresso a tariffazione ordinaria\, con tariffa ridotta per i possessori della MIC Card): \n\n\n\n\nETTORE SCOLA – Non ci siamo mai lasciati (Museo di Roma Palazzo Braschi)\, in occasione del decennale della scomparsa\, la grande mostra che ripercorre la vita personale e artistica del regista. (www.museodiroma.it )\n\n\n\nRobert Mapplethorpe. Le forme della bellezza (Museo dell’Ara Pacis)\, con l’esposizione di una selezione di circa 200 fotografie\, che esplorano il concetto di bellezza come perfezione assoluta e rigore formale. (www.arapacis.it ).\n\n\n\nBunker e i rifugi antiaerei di Villa Torlonia\, (Casino Nobile\, via Nomentana 70) un nuovo percorso espositivo che documenta la vita di Mussolini e della famiglia nella villa e\, attraverso un’esperienza multimediale immersiva\, permette di rivivere i momenti drammatici delle incursioni aeree durante la Seconda guerra mondiale. Prenotazione obbligatoria per singoli e gruppi. (www.museivillatorlonia.it)\n\n\n\n\n·         Circo Maximo Experience\, che offre la visita immersiva del Circo Massimo in realtà aumentata e virtuale\, dalle 9:30 alle 16:00 (ogni 15 min. – ultimo ingresso alle ore 14:50). (www.circomaximoexperience.it) \n\n\n\n·         Gli spettacoli del Planetario (www.planetarioroma.it ) \n\n\n\nTutte le informazioni e gli aggiornamenti sono disponibili su www.museiincomuneroma.it e sui canali social dei Musei in Comune e della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Servizi museali a cura diZètema Progetto Cultura.
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SUMMARY:Yoga\, artigianato e workshop: Bonfire Market torna sotto gli ulivi della Caffarella
DESCRIPTION:Sabato 6 e domenica 7giugno torna all’Uliveto di Sant’Urbano\, nel cuore della Caffarella\, una nuova edizione di BonfireMarket\, l’evento dedicato ad artigianato\, creatività e sostenibilità.Per due giornate a ingresso gratuito\, oltre 40 espositori selezionati da tutta Roma animeranno il market con centinaia di creazioni handmade: illustrazioni\, bijoux\, accessori\, abbigliamento\, oggetti di design e produzioni indipendenti. La suggestiva cornice dell’uliveto\, immersa tra la campagna romana e le testimonianze archeologiche del Parco dell’Appia Antica\, offrirà ai visitatori un’atmosfera autentica e rilassata\, ideale per vivere un’esperienza all’insegna della creatività\, dell’incontro e della condivisione. \n\n\n\nGli artigiani protagonisti dell’edizione di giugnoJunk realizza lampade artigianali Made in Italy attraverso il recupero creativo di oggetti vintage e materiali industriali. Ogni pezzo coniuga design contemporaneo\, sostenibilità e ricerca estetica\, trasformando elementi del passato in originali creazioni luminose dal forte impatto decorativo.Rompipallet Roma è un laboratorio creativo che dà nuova vita a legno di recupero e materiali riciclati\, trasformandoli in oggetti decorativi dal gusto ironico\, colorato e contemporaneo. Un progetto che racconta il valore del riuso con leggerezza\, originalità e attenzione all’ambiente.Archincielo intreccia illustrazione\, rilegatura e lavorazioni manuali per dare forma a taccuini\, album e oggetti cartacei unici. Attraverso tecniche artigianali\, materiali selezionati e dettagli personalizzati\, valorizza il fascino e l’unicità del fatto a mano.LightEye Jewelry propone gioielli simbolici nati da un percorso di ricerca personale e creativa. Metalli\, pietre e tessuti si combinano in creazioni evocative e ricche di significato\, dove ogni dettaglio contribuisce a raccontare una storia.Lavì Jewelry realizza gioielli artigianali unisex ispirati alla natura\, all’arte e all’universo. Ogni creazione si distingue per la cura delle lavorazioni\, la ricchezza simbolica e un’estetica intensa e riconoscibile. \n\n\n\nBonfire non è solo marketAccanto all’area espositiva\, il pubblico potrà partecipare a numerose attività dedicate al benessere\, alla sperimentazione creativa e alla condivisione\, pensate per adulti e bambini.Tra gli appuntamenti in programma\, i tarocchi astrologici a cura dell’astrologa e tarologa Susy Benvenuto: una lettura originale degli Arcani Maggiori interpretati attraverso la lente dell’astrologia\, in un dialogo affascinante tra due antiche discipline simboliche.Per i più piccoli sarà presente uno spazio truccabimbi dedicato al gioco\, ai colori e alla fantasia.In programma anche un workshop di rilegatura giapponese a cura di Archincielo. I partecipanti dipingeranno l’Ensō\, il cerchio zen simbolo di armonia e infinità\, e realizzeranno un quaderno cucito a mano attraverso questa antica tecnica artigianale.Non mancherà una lezione di Hatha Yoga\, un momento dedicato alla riconnessione con sé stessi attraverso il respiro\, il movimento e la pratica immersi nella natura.Tra le esperienze più suggestive dell’edizione\, Mushcandel presenterà “Candele nel Parco”\, un rituale sensoriale tra natura\, essenze e aromaterapia. Ogni partecipante potrà creare una candela personalizzata scegliendo le fragranze in base al proprio stato d’animo e all’energia che desidera portare con sé. \n\n\n\nConfermato lo spazio “Te lo regalo se lo vieni a prendere”Torna anche la sezione “Te lo regalo se lo vieni a prendere”\, iniziativa dedicata alla promozione del riuso\, della condivisione e della sostenibilità. Un’area pensata per lo scambio gratuito di libri\, giochi\, abbigliamento e piccoli oggetti ancora in buono stato che meritano una seconda vita.Per partecipare sarà sufficiente consegnare allo staff cinque oggetti\, che verranno successivamente messi a disposizione del pubblico.Un modo semplice e concreto per incentivare il riuso\, ridurre gli sprechi e creare nuove connessioni attraverso gli oggetti\, valorizzando ciò che per qualcuno non serve più ma può diventare prezioso per qualcun altro. \n\n\n\nFood & BeverageAd accompagnare la manifestazione ci saranno anche proposte dedicate al gusto. Nell’area verde di Bonfire Market sarà presente Vita Vegan\, food truck itinerante specializzato in street food vegano\, insieme allo stand beverage di Radici Cocktails & Beer.Bonfire Marketsabato 6 e domenica 7 giugno Dalle 15\,30 alle 23Ingresso Libero \n\n\n\nhttps://www.instagram.com/bonfiremarket/https://www.facebook.com/bonfiremarket/
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SUMMARY:“Sipari di Lucrezia”: alla Rocca di Nepi
DESCRIPTION:Per celebrare l’importante traguardo del trentennale\, l’Ente Palio dei Borgia ha voluto fortemente caratterizzare l’evento con delle iniziative in cartellone che richiamassero\, in maniera inconfondibile\, le radici e la storia della città di Nepi. \n\n\n\nRientra in questa direzione la prima rassegna teatrale ospitata all’interno del Palio\,  “Sipari di Lucrezia” che si compone di cinque rappresentazioni ambientate tutte all’interno della Rocca dei Borgia\, fatta eccezione per lo spettacolo itinerante dei Guitti che\, come vuole la tradizione\, si svolgerà basandosi sull’improvvisazione e l’interazione con le persone nelle vie del centro storico. \n\n\n\nIl programma si snoda in una commistione di generi  tra commedia\, teatro itinerante\, teatro integrato\, dramma storico e spettacoli di strada in un percorso unito da un unico obiettivo: portare il teatro nei luoghi della comunità\, valorizzando cultura\, partecipazione e inclusione. \n\n\n\nQuesti gli spettacoli in cartellone: \n\n\n\nVenerdì 5 Giugno e Giovedì 11 Giugno ore 21:30 – I Famigli (Commedia) \n\n\n\nCommedia brillante e surreale\, in maschera\, scritta da Dafne Indovina e diretto da Simone Sena racconta la storia di due servitori della strega Ginevra Omati: uno in forma di gatto\, l’altro di corvo (interpretati da Simone Sena e Francesco Ippolito). Lo spettacolo si caratterizza per una straordinaria artigianalità: sia le maschere che i costumi sono stati realizzati interamente a mano. \n\n\n\nCosto del biglietto 15€\, scontato a 10€ con prenotazione al numero 376-2607288 su WhatsApp.  \n\n\n\nDomenica 7 giugno\, ore 21 Magellano (Teatro integrato) \n\n\n\nSpettacolo dedicato alla figura e al viaggio di 𝐅𝐞𝐫𝐝𝐢𝐧𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐌𝐚𝐠𝐞𝐥𝐥𝐚𝐧𝐨. \n\n\n\nUna lettura scenica in cui alcuni ragazzi con disabilità daranno voce a una storia fatta di coraggio\, scoperta\, mare e orizzonti da attraversare. L’evento rappresenta anche un momento importante per il  territorio: è infatti il primo spettacolo organizzato dalla cooperativa sociale Gea insieme all’Associazione Culturale La Nuova Torretta. \n\n\n\nPrezzo intero 10 euro Riduzioni 5 euro bambini under 12 Biglietto di cortesia 1 euro.  \n\n\n\nDomenica 14 giugno – ore 19\, 21.30 Nepetis Mirabilia (Teatro itinerante)Apparati e fantasmagorie alla Corte dei Borgia\, testi e regia di Ornella Marcucci. \n\n\n\nCon il coro Nova Schola Cantorum diretto da Laura Ammannato\, Paolo Antonini al liuto.Con Cristina Palma\, Fabrizio Pasquinelli\, Donatella Vinotti\, Francesca Zamparelli e con Lucrezia Dominici e Paloma Fantini \n\n\n\nSuggestivo percorso immersivo attraverso il Forte dei Borgia: uno spettacolo itinerante dove storia\, musica e visioni si intrecciano in una fantasmagoria capace di trascinare il pubblico nel cuore oscuro e magnificente dell’epoca rinascimentale. \n\n\n\nPrezzo intero 10 euro Riduzioni 5 euro bambini under 12 Biglietto di cortesia 1 euro.  \n\n\n\nVenerdì 19 e sabato 20 giugno ore 21 – Processo alla Strega (Dramma storico) \n\n\n\nDi Silvano Spada con Elena Biagetti\, Ugo Caprarella\,  Alessia Ferrero\, Emanuela Panzarino\, Caterina Petrucci\, Massimiliano Vado\, Leonardo Zarra regia Massimiliano Vado racconta la vicenda storica di Matteuccia di Todi\, figura femminile che le fonti processuali consegnano alla memoria collettiva come la prima donna condannata al rogo con l’accusa di stregoneria.   \n\n\n\nIl testo è andato in scena per la prima volta nel 2013\, nella piazza della città di Todi\, che ospitò realmente il processo e conseguentemente il primo rogo.  \n\n\n\nSabato 20 e domenica 21 giugno – I Guitti dei Borgia (teatro itinerante) \n\n\n\nSpettacolo a cura di marco Pifferi in scena per le vie della città. \n\n\n\nI biglietti per i singoli eventi potranno essere acquistati direttamente sul posto\, a partire da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo\, presso la biglietteria allestita davanti all’ingresso della Rocca dei Borgia. \n\n\n\nÈ possibile anche prenotare tramite i numeri telefonici indicati nelle locandine dei singoli eventi (www.paliodeiborgianepi.it).  \n\n\n\nA latere della rassegna teatrale I Sipari di Lucrezia\, da segnalare domenica 7 giugno 2026 – ore 21.15 nel Duomo di Nepi ” L’eco di Michelangelo – Risonanze spirituali e umane in un’opera del Duomo di Nepi”. \n\n\n\nLo spettacolo sarà l’occasione per ascoltare alcune delle lettere che si scambiarono Michelangelo Buonarroti e Vittoria Colonna\, gustare le musiche dei loro contemporanei\, da Palestrina ad Arcadelt\, e scoprire l’Eco di Michelangelo nell’opera principale del nascente museo\, il Trittico del Redentore. \n\n\n\nIl concerto è a cura della formazione corale Nova Schola Cantorum di Nepi diretta dal M. Laura Ammannato. \n\n\n\nPer info dettagliate :  \n\n\n\nwww.paliodeiborgianepi.it\,  Fb: @paliodeiborgia 
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LOCATION:Rocca dei Borgia\, Via Enrico Galvaligi\, Nepi (VT)\, ITA\, 01036\, Italia
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SUMMARY:"L’enigma dei mille Corpi del Misterioso Regno di Equinox" al Teatro Petrolini.
DESCRIPTION:Un’epopea avventurosa e una cavalcata romantica tra lo spazio e il tempo delle epoche e delle atmosfere più diverse che fonda il suo principale asse narrativo sulla ricerca di sé della propria identità personale\, attraverso un appassionante viaggio tra commedia\, dramma\, thriller\, horror\, noir e musical\, fantasy e western metropolitano.  \n\n\n\nIn una appassionante vicenda umana tra i segni e la realtà delle nostre emozioni più profonde. Il 5\, il 6 e il 7 giugno (venerdì e sabato alle 21\, domenica alle 20:30) appuntamento al Teatro Petrolini con la nuova stazione di spettacoli del progetto teatrale Ariel Saga Movie di Francesco Olivieri.  \n\n\n\nCon lo spettacolo Teatrale “L’incantesimo dei Fantasmi delle vite degli Altri e il clan dei Morneau nell’enigma dei Mille Corpi del misterioso Regno di Equinox”\, tratto dalla saga prequel ambientata nel 1975 dei difficili giorni del gufo notturno\, le false verità delle identità umane. Che fa parte dello Smoke Universe.
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SUMMARY:“Freak! Il Musical” al Teatro Ivo Chiesa di Genova
DESCRIPTION:Venerdì 5 e sabato 6 giugno 2026\, alle ore 20.30\, al Teatro Ivo Chiesa di Genova va in scena “Freak! Il Musical”\, uno spettacolo prodotto da ShowTime A.P.S.\, in collaborazione con MayVoice – Canto Moderno Studio e con Naima Academy. \n\n\n\n“Freak! il Musical” è la prima opera musicale in stile Steampunk\, uno spettacolo intenso che\, attraverso la voce e gli occhi dei protagonisti\, coinvolge totalmente lo spettatore offrendogli momenti di amore\, di gioia\, di puro divertimento e di voglia di rivincita. La storia\, originale\, propone una nuova prospettiva da cui guardare agli “strani”\, ai “diversi”\, ai “freak”\, che hanno in sé risorse uniche per superare l’emarginazione.  \n\n\n\nLo spettacolo nella sua forma attuale arriva per la prima volta a Genova dopo il debutto con standing ovation davanti a più di 2mila persone al Teatro Nazionale di Milano a maggio 2024. La produzione è tutta genovese: dall’ideatrice\, direttrice artistica e vocal coach Maya Forgione alla sceneggiatrice e regista Teresa Vatavuk\, dai cantanti della scuola MayVoice\, ai ballerini di Naima Academy\, guidati dal coreografo Matteo Addino\, noto al grande pubblico per il ruolo di “tribuno del popolo” nel programma Rai “Ballando con le stelle”. \n\n\n\n«Portare questo spettacolo a Genova\, la nostra città\, è per noi motivo di immenso orgoglio e una soddisfazione difficile da spiegare a parole – racconta Maya Forgione. – Siamo una compagnia quasi interamente genovese e tornare a casa\, dopo il debutto a Milano di due anni fa che ci ha regalato un calore incredibile\, ha un sapore speciale. Ho iniziato a immaginare questo show nel 2017 e\, da allora\, lo spettacolo si è evoluto attraverso diverse versioni. Rispetto alla prima milanese è cresciuto tantissimo\, arricchendosi di nuovi dettagli e brani inediti. A dar loro vita è un cast estremamente variegato\, composto da cantanti\, attori e ballerini dai 12 ai 43 anni: giovani talenti della nostra scuola e professionisti selezionati tramite casting. Con “Freak” vogliamo porre l’attenzione su chi viene considerato “diverso” o “strano”: spesso queste etichette portano un’accezione negativa\, ma noi vogliamo ribaltare questa visione\, restituendo dignità a tutti e celebrando l’unicità di ogni individuo». \n\n\n\nIl musical si svolge nel 1892 in una città vittoriana immaginaria\, Janua\, dove si estende un mondo nascosto: l’underground dei Freak\, esseri “diversi”\, rifiutati dalla società e segnati da esperimenti scientifici falliti. Vivono nell’ombra\, tra sotterranei e scantinati\, cercando dignità in un’esistenza che li vuole invisibili. Le loro vite cambiano quando incontrano Maxwell Butler\, artista di strada visionario\, e Lucius Doria Lagoscuro\, nobile decaduto\, geniale inventore e alchimista. Insieme immaginano qualcosa di impensabile: trasformare la diversità in arte\, e presentare i Freak al mondo non come mostri\, ma come straordinari artisti. Un progetto audace che accende speranze e paure. In un mondo che teme ciò che non comprende\, Janua diventa il palcoscenico di una storia intensa e profondamente umana\, dove amicizia\, amore e coraggio si intrecciano tra ingranaggi\, vapori e sogni incandescenti. Una domanda aleggia nell’aria: fino a che punto si è disposti a lottare per il diritto di essere sé stessi? \n\n\n\nLo show ha l’obiettivo di offrire una panoramica ad ampio spettro della spettacolarità della varietà umana e del percorso di accettazione e riscatto che\, chi si sente un “Freak”\, uno strano\, un diverso\, deve affrontare nella propria vita. I temi toccati sono attualissimi: l’accettazione della diversità propria e altrui\, l’abbattimento dei pregiudizi\, la voglia di rivalsa e la contrapposizione tra lotta pacifica e atto di forza\, invitando il pubblico ad aprire i propri punti di vista.  \n\n\n\nLa colonna sonora è composta da brani inediti\, creati appositamente per “Freak! Il Musical” da Francesco Ciccotti (autore per Irama\, Nek e Fornaciari)\, Luca Lamari e Gabriele Boschi. Sono inoltre presenti riarrangiamenti di alcuni brani del film “The Greatest Showman” di Benj Pasek e Justin Paul e di celebri canzoni di artisti nazionali e internazionali. \n\n\n\nMaggiori informazioni e biglietti sono disponibili al link: https://www.teatronazionalegenova.it/eventi/2025-2026/freak-il-musical.htm. \n\n\n\nCast completo \n\n\n\nSceneggiatura\, Regia e Actor CoachTeresa Vatavuk \n\n\n\nDirezione Artistica e Vocal CoachMaya Forgione \n\n\n\nCoreografieMatteo Addino \n\n\n\nMusiche Originali dal film “The Greatest Showman”Benj Pasek e Justin Paul \n\n\n\nMusiche Originali EditeElisa Toffoli e David Foster \n\n\n\nMusiche Originali InediteFrancesco Ciccotti\, Luca Lamari\, Gabriele Boschi\, Matteo Minchillo e Maya Forgione \n\n\n\nAiuto RegiaMalania Giulia Colli – Assistente alla Regia: Lucia Biagini \n\n\n\nPersonaggi e interpreti \n\n\n\nMAXWELL BUTLER – Luca CallegariLUCIUS DORIA LAGOSCURO – Matteo CiferriMATTHEW MACKINLEY – Mattia BaldacciEVEE – Maya ForgioneELIAS – Andrea NicoliMAY – Sara Rachele SabatiniGERD – Teresa VatavukJENN – Cleo SchiappacasseADELLA – Federica AnaniaJAVIER – Federico SciuttoJONA – Filippo FornaroMAVI – Agata PieriniDIAMONIQUE – Sara ValdiserraCYRUS – Lorenzo DonniniCHLOE – Margherita NocetiEGLE – Melissa RiminucciZIRA – Sophie MonteraELDA – Marta Rebuffo
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LOCATION:Teatro Ivo Chiesa\, viale Duca d’Aosta\, Genova\, GE\, 16129\, Italia
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SUMMARY:Il Festival Inventaria continua il suo percorso al Teatro Tordinona
DESCRIPTION:viaggio della sedicesima edizione di INVENTARIA\, la festa del teatro off capitolino\,presegue al Teatro Tordinona\, dove dal 3 al 5 giugno i riflettori si accenderanno su altri tre spettacoli in concorso. \n\n\n\nMercoledì 3 giugno andrà in scena Gli stupidi sogni di Morgan\, un progetto di Rita Cataldo e Matteo Sintucci. I sogni che ci accompagnano per tutta la vita sono davvero “stupidi”\, o rappresentano la nostra parte più autentica? E poi\, è vero che chi si impegna alla fine ce la fa? Ma farcela che significa? Il successo che cos’è? Una commedia che esplora la tensione tra il ridicolo delle fantasie grandiose e il dramma del sentirsi invisibili. \n\n\n\nL’opera arriva a INVENTARIA come spettacolo vincitore di Beyond Zeta 2026.  \n\n\n\nGiovedì 4 giugno l’appuntamento prosegue con Il pedagogo dell’infame\, lavoro scritto e diretto da Riccardo Cacace\, con Riccardo Cacace e Marco Gualco. Lo spettacolo\, vincitore del Festival InDivenire 2025\, è uno scontro serrato tra il figlio di un influente politico e il suo pedagogo\, che mette a nudo i confini sottili tra educazione e plagio\, e chiede fino a che punto arrivi la responsabilità di chi insegna. \n\n\n\nVenerdì 5 giugno\, l’ultima data di questa tappa nel mondo del teatro off\, vedrà protagonista lo spettacolo ﻿Baby Miss ﻿di Marco Bianchini\, una produzione Teatro della Caduta.﻿ ﻿﻿Un monolo﻿go a più voci che vuole esplorare le forme che assume la violenza nella società di oggi\, tracciando un parallelismo tra le vicende immaginarie di due piccole miss e la figura di Marilyn Monroe﻿﻿. \n\n\n\nQuesto appuntamento è la terza tappa di un viaggio nel mondo del teatro off che attrversa quattro diversi quartieri della Capitale\, coinvolgendo\, oltre a Teatro Tordinona\, anche Spazio Nous\, Teatro Trastevere e Teatro Basilica. Con tredici progetti selezionati tra oltre 400 proposte ricevute da tutta Italia.  INVENTARIA celebra il teatro come ossigeno indispensabile\, uno spazio dove la semplicità dei mezzi esalta la potenza dell’immaginazione e l’emozione della prossimità. Organizzata dalla compagnia DoveComeQuando sotto la guida di Pietro Dattola\, affiancato da Flavia Germana de Lipsis per la Sezione Demo\, la manifestazione si conferma un osservatorio privilegiato sui nuovi linguaggi della scena contemporanea. Il festival prende vita grazie a un’ampia rete nazionale di 34 partner distribuiti in 13 regioni\, offrendo agli artisti selezionati opportunità concrete di circuitazione attraverso repliche e residenze artistiche.
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LOCATION:Teatro Tordinona\, Via degli Acquasparta 16\, Roma\, 00186\, Italia
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SUMMARY:"La figlia di Kioto Zhang” a Spazio Recherce
DESCRIPTION:Torna in scena dal 5 al 7 giugno\, “La figlia di Kioto Zhang”\, black comedy scritta e diretta da Massimo Odierna\,  in una cornice prestigiosa e non convenzionale. \n\n\n\n Lo spettacolo sarà ospitato nel suggestivo Recherche\, spazio indipendente dedicato alla ricerca artistica contemporanea. Una scelta coerente con l’identità del luogo e con la natura del lavoro. Lo spettacolo verrà presentato in forma di studio come tappa di un percorso di ricerca drammaturgica e registica.  Una black comedy da camera in cui personaggi stravaganti si muovono dentro una storia bizzarra e surreale. Il pubblico assisterà a un evento intimo e\, al tempo stesso\, spettacolare. LA FIGLIA DI KYOTO ZHANG è una black comedy ‘severamente scorretta’ che indaga con leggerezza\, nichilismo ed un linguaggio politically incorrect la follia e l’alienazione dei nostri tempi. Ambientata in presente alterato ed indefinito\, la pièce è abitata da personaggi estremi\, ridicoli e violenti\, lo spazio scenico – dove possibile a pianta centrale – è svuotato di qualsiasi elemento e l’intera struttura dello spettacolo è affidata alla perfomance degli attori.Thomas vive alla giornata conoscendo donne e bevendo fiumi di alcol. Una sera\, durante uno dei suoi appuntamenti viene avvicinato da Libero\, suo ex compagno d’ avventure ai tempi degli scout. Libero implora Thomas di aiutarlo a ritrovare la dolce Noa\, una ragazzina di sedici anni della quale si è invaghito ma di cui si sono perse le tracce. Noa è la figlia di Kioto Zhang\, il temibile capo delle guardie del Palazzo Imperiale. Inizialmente Thomas allontanerà Libero ritenendo assurda la richiesta d’ aiuto\, successivamente sarà lo stesso Thomas a sfruttare questa vicenda per riconquistare Amèlie\, sua ex fidanzata\, una ragazza che ama praticare la gentilezza empatizzando con i più deboli e pronta a salvare il mondo. Le vite di questi tre protagonisti convergeranno alla ricerca della giovane ragazza scomparsa\, la ‘dolce Noa’. Protagonisti di questa assurda pièce anche un padre pederasta\, una madre devota\, una maga scorbutica\, e poi Jasmine\, Sharon\, Tinetta\, Clotide\, Brooke ed un maestro spirituale.MENZIONE SPECIALE della giuria all’idea originale Festival inDivenire 2023 – Spazio Diamante (Roma)Di fronte agli spettatori si compone il racconto di una surreale\, ironica e fumettistica masnada di personaggistorti; sono la feccia cangiante e acida di una metropoli sconosciuta ma riconoscibile.
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LOCATION:Spazio Recherce\, Viale dell'Acquedotto Alessandrino\, 42\,\, Roma\, 00177\, Italia
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SUMMARY:Festival  del CO-HOUSING di Roma Capitale a Piazza Don Bosco
DESCRIPTION:Il 5 giugno a Piazza don Bosco\, il FESTIVAL DEL CO-HOUSING di Roma Capitale arriva al suo ultimo appuntamento con Co-WowHousing\, una grande festa che vedrà protagonisti racconti\, musica\, comicità e magia. \n\n\n\nAffrontando questi temi in una dimensione festosa e popolare\, la festa del Festival del Co-Housing prenderà il via alle ore 19\, con l’apertura degli stand e l’inizio delle attività diffuse in piazza: nel corso della serata Daniele Antoninicoinvolgirà famiglie e bambini in giochi da lunapark vintage\, laboratori di bolle di sapone e uno spettacolo di circo e bolle pensato per tutte le età. \n\n\n\nAlle ore 20.30 si accenderanno i riflettori sul palcoscenico. La serata\, condotta da Liliana Fiorelli e Giuseppe Scoditti\, si aprirà con l’intervento speciale dell’attore Stefano Fresi. Spazio poi anche alla comicità\, con la stand-up comedy di Benedetta Orlando e gli effetti di magia di Facce Sta Magia\, mentre i Pink Puffers e una tribute band dedicata a Rino Gaetano animeranno la serata con musica dal vivo. \n\n\n\nCon Co-WowHousing!\, il Festival del Co-Housing\, oltre ad affrontare i temi dell’abitare condiviso\, delle reti sociali e della qualità della vita nella terza età\, vuole riportare al centro il piacere di vivere gli spazi pubblici come luoghi di relazione\, incontro e vicinanza. \n\n\n\nL’iniziativa\, realizzata con il patrocinio del Municipio VII di Roma Capitale\, vedrà anche la presenza dell’Assessora alle Politiche Sociali e alla Salute di Roma Capitale Barbara Funari. \n\n\n\nIl Festival del Co-Housing di Roma Capitale è un progetto di animazione territoriale che ha animato tutta la città nel corso della stagione primaverile. Il 30 marzo ha aperto le danze con la giornata inaugurale presso l’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone\, che ha visto protagonisti tanti personaggi del mondo della cultura\, oltre al sindaco Roberto Gualtieri e all’assessora alle politiche sociali Barbara Funari. Successivamente il festival è proseguito il 18 aprile con l’appuntamento al Teatro Vascello\, dove le riflessioni di Massimo Recalcati e il cortometraggio del regista Francesco Bruni\, hanno portato avanti la discussione e il confronto su questo importante tema. Il 21 maggio poi alleIndustrie Fluviali\, in occasione del Sanidays\, si è svolto un incontro dedicato agli esperti e alle organizzazioni del terzo settore per approfondire il ruolo delle reti sociali e civiche nello sviluppo di nuove forme di abitare collaborativo. \n\n\n\nIl Festival del Co-Housing di Roma Capitale è un progetto di Doc Servizi Soc. Coop. in partnership con Auser Lazio\, Cooperativa Risvolti e Cooperativa Prassi e Ricerca\, promosso dall’Assessorato alle Politiche Sociali e alla Salute di Roma Capitale. Finanziato nell’ambito del PNRR — Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza\, NextGenerationEU\, con il sostegno del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. \n\n\n\nIngresso gratuito \n\n\n\nPiazza don Bosco\, Roma (Giulio Agricola\, Metro A) \n\n\n\nTutto il programma è disponibile su festivalcohousing.it.﻿﻿ \n\n\n\nWeb: linktr.ee/festivalcohousing﻿
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SUMMARY:MIRCEA ELIADE: il viaggio dell’identità al Teatro Duse di Roma
DESCRIPTION:Con il contributo dal Ministero della Cultura Dipartimento per le Attività Culturali Direzione Generale Spettacolo\, Progetti speciali Teatro 2026\, Venerdì 5 giugno alle ore 16 al Teatro Duse di Roma\, il convegno – MIRCEA ELIADE: il viaggio dell’identità – con la partecipazione di: Horia Corneliu Cicortas\, Giovanni Casadio\, Pietro Mander\, Marco Giorgetti\, Antonio Calenda\, Roberto Cavosi. \n\n\n\nAl centro della giornata di studi ci sarà l’eredità intellettuale di Mircea Eliade\, esplorata come un viaggio complesso all’interno dell’identità e delle tradizioni culturali. I relatori analizzeranno come la memoria storica e i miti contribuiscano a plasmare la nostra percezione\, con un focus articolare sulla figura della colonna infinita\, simbolo di resilienza e continuità. \n\n\n\nIl convegno approfondirà il dialogo interculturale\, esaminando i legami  tra il pensiero mesopotamico e la religiosità tardo antica\, per poi collegare tutto questo al mondo del teatro\, inteso come rito contemporaneo capace  di mantenere vivi archetipi millenari. Questa riflessione troverà una sua espressine dell’opera “La colonna infinita”\, che vedrà la partecipazione straordinaria di Giuseppe Pambieri come protagonista. \n\n\n\nIngresso libero
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LOCATION:Teatro Duse di Roma\, Via Crema\, 18\, Roma\, RM\, Italia
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SUMMARY:Al via la II edizione di Lazio Food Stories
DESCRIPTION:Tra vigneti\, ulivi e ciliegi della Bassa Sabina  tra Palombara Sabina\, Montelibretti e Marcellina\, la II edizione di Lazio Food Stories riprende il cammino: tre prodotti\, tre storie\, tre comunità — e un grande appuntamento il 5 giugno 2026 per celebrare insieme la terra che ci nutre. Lazio Food Stories – II Edizione è reso possibile grazie al sostegno di ARSIAL Regione Lazio\, che ha creduto nel valore del progetto finanziandone la realizzazione. \n\n\n\nVino\, olio e cerase protagonisti di un viaggio audiovisivo tra i sapori della Bassa Sabina.  Il progetto è promosso da CIAO LAB APS\, ente del Terzo Settore attivo nella promozione sociale e culturale. Torna “Lazio Food Stories”\, il progetto di valorizzazione del patrimonio agroalimentare laziale giunto alla sua seconda edizione. Dopo il successo della prima\, che ha registrato una significativa partecipazione e un’ampia diffusione dei contenuti\, l’iniziativa si rinnova con un nuovo percorso di ricerca\, documentazione e narrazione audiovisiva dedicato alle eccellenze dell’area sabina. \n\n\n\nProtagonisti di questa edizione sono tre prodotti rappresentativi del territorio: il vino di Montelibretti\, l’olio di Marcellina e le Cerase di Palombara Sabina. Non semplici produzioni locali\, ma veri e propri simboli dell’identità culturale della Bassa Sabina\, espressioni di tradizioni radicate e saperi tramandati di generazione in generazione. \n\n\n\nIL PROGETTO \n\n\n\nIl cuore dell’iniziativa è la realizzazione di tre produzioni audiovisive divulgative\, le cosiddette “pillole”\, della durata di circa 10-15 minuti ciascuna a cura del regista Adelmo Togliani. Attraverso un linguaggio accessibile e coinvolgente\, i video racconteranno i prodotti nelle loro terre d’origine\, dando voce ad agricoltori e produttori. Le riprese si svolgeranno tra aziende agricole\, borghi e paesaggi significativi del territorio. Ogni episodio si concluderà con una proposta gastronomica legata al prodotto protagonista\, per valorizzarne anche l’utilizzo in cucina e il legame con la tradizione locale attraverso la cucina della food blogger e content creator Zaira Magliozzi. Le attività si sviluppano tra aprile\, maggio e giugno 2026\, attraverso le fasi di progettazione\, coinvolgimento degli operatori locali\, riprese sul campo\, montaggio epost-produzione. La diffusione avverrà tramite canali digitali\, social media e collaborazioni con media partner e realtà culturali del territorio. Materiali di backstage e anticipazioni accompagneranno progressivamente il pubblico verso l’evento finale. \n\n\n\nLE NOVITÀ DELLA II EDIZIONE \n\n\n\nQuesta edizione si arricchisce di importanti collaborazioni che ampliano la portata e il valore  dell’iniziativa. Al progetto si uniscono l’Associazione Carristi di Palombara\, l’Associazione Palombella e l’Istituto Alberghiero di Palombara Sabina\, realtà del territorio che contribuiranno a rendere l’evento conclusivo ancora più partecipato e significativo. \n\n\n\nNovità assoluta di questa edizione è il concorso culinario riservato agli studenti dell’Istituto Alberghiero\, che si terrà il 5 giugno 2026 in occasione dell’evento finale. I giovani chef in erba si sfideranno ai fornelli valorizzando i tre prodotti enogastronomici protagonisti del progetto — il vino di Montelibretti\, l’olio di Marcellina e le Cerase di Palombara Sabina — in un’esperienza che unisce formazione\, reatività e amore per il territorio. \n\n\n\nL’iniziativa si inserisce inoltre nel programma ufficiale della 98ª Sagra delle Cerase di Palombara Sabina\, consolidando il legame tra il progetto e una delle manifestazioni tradizionali più amate e radicate della Sabina e delle più antiche d’Europa. \n\n\n\nL’EVENTO CONCLUSIVO – 5 GIUGNO 2026\, PALOMBARA SABINA Il progetto culminerà in un evento pubblico conclusivo previsto per il 5 giugno 2026 a Palombara Sabina presso l’istituto alberghieroI.P.S.A.R. – I.P.S.S.E.O.A. “Via A. De Gasperi\, 8”\, pensato come momento di restituzione alla comunità e di valorizzazione condivisa del territorio. Nel corso della giornata saranno presentate in anteprima le tre produzioni audiovisive\, accompagnate da una degustazione dei prodotti protagonisti realizzata in collaborazione con le aziende del territorio. Il concorso culinario degli studenti dell’Istituto Alberghiero porterà in tavola piatti inediti ispirati alle eccellenze locali\, mentre l’appuntamento sarà anche occasione di incontro tra produttori\, operatori del settore\, istituzioni e cittadini\, favorendo lo scambio di esperienze e la costruzione di nuove sinergie territoriali. \n\n\n\nUNO SGUARDO AL FUTURO \n\n\n\n“Lazio Food Stories” si propone di rafforzare il legame tra comunità\, territorio e produzioni locali\, contribuendo alla tutela della cultura enogastronomica e alla promozione turistica e culturale dei Comunicoinvolti — Palombara Sabina\, Montelibretti e Marcellina. Il progetto si caratterizza inoltre per la sua replicabilità\, configurandosi come tappa di un percorso più ampio finalizzato alla creazione di unarchivio audiovisivo dedicato alle eccellenze del Lazio.
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