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SUMMARY:Yoga\, artigianato e workshop: Bonfire Market torna sotto gli ulivi della Caffarella
DESCRIPTION:Sabato 6 e domenica 7giugno torna all’Uliveto di Sant’Urbano\, nel cuore della Caffarella\, una nuova edizione di BonfireMarket\, l’evento dedicato ad artigianato\, creatività e sostenibilità.Per due giornate a ingresso gratuito\, oltre 40 espositori selezionati da tutta Roma animeranno il market con centinaia di creazioni handmade: illustrazioni\, bijoux\, accessori\, abbigliamento\, oggetti di design e produzioni indipendenti. La suggestiva cornice dell’uliveto\, immersa tra la campagna romana e le testimonianze archeologiche del Parco dell’Appia Antica\, offrirà ai visitatori un’atmosfera autentica e rilassata\, ideale per vivere un’esperienza all’insegna della creatività\, dell’incontro e della condivisione. \n\n\n\nGli artigiani protagonisti dell’edizione di giugnoJunk realizza lampade artigianali Made in Italy attraverso il recupero creativo di oggetti vintage e materiali industriali. Ogni pezzo coniuga design contemporaneo\, sostenibilità e ricerca estetica\, trasformando elementi del passato in originali creazioni luminose dal forte impatto decorativo.Rompipallet Roma è un laboratorio creativo che dà nuova vita a legno di recupero e materiali riciclati\, trasformandoli in oggetti decorativi dal gusto ironico\, colorato e contemporaneo. Un progetto che racconta il valore del riuso con leggerezza\, originalità e attenzione all’ambiente.Archincielo intreccia illustrazione\, rilegatura e lavorazioni manuali per dare forma a taccuini\, album e oggetti cartacei unici. Attraverso tecniche artigianali\, materiali selezionati e dettagli personalizzati\, valorizza il fascino e l’unicità del fatto a mano.LightEye Jewelry propone gioielli simbolici nati da un percorso di ricerca personale e creativa. Metalli\, pietre e tessuti si combinano in creazioni evocative e ricche di significato\, dove ogni dettaglio contribuisce a raccontare una storia.Lavì Jewelry realizza gioielli artigianali unisex ispirati alla natura\, all’arte e all’universo. Ogni creazione si distingue per la cura delle lavorazioni\, la ricchezza simbolica e un’estetica intensa e riconoscibile. \n\n\n\nBonfire non è solo marketAccanto all’area espositiva\, il pubblico potrà partecipare a numerose attività dedicate al benessere\, alla sperimentazione creativa e alla condivisione\, pensate per adulti e bambini.Tra gli appuntamenti in programma\, i tarocchi astrologici a cura dell’astrologa e tarologa Susy Benvenuto: una lettura originale degli Arcani Maggiori interpretati attraverso la lente dell’astrologia\, in un dialogo affascinante tra due antiche discipline simboliche.Per i più piccoli sarà presente uno spazio truccabimbi dedicato al gioco\, ai colori e alla fantasia.In programma anche un workshop di rilegatura giapponese a cura di Archincielo. I partecipanti dipingeranno l’Ensō\, il cerchio zen simbolo di armonia e infinità\, e realizzeranno un quaderno cucito a mano attraverso questa antica tecnica artigianale.Non mancherà una lezione di Hatha Yoga\, un momento dedicato alla riconnessione con sé stessi attraverso il respiro\, il movimento e la pratica immersi nella natura.Tra le esperienze più suggestive dell’edizione\, Mushcandel presenterà “Candele nel Parco”\, un rituale sensoriale tra natura\, essenze e aromaterapia. Ogni partecipante potrà creare una candela personalizzata scegliendo le fragranze in base al proprio stato d’animo e all’energia che desidera portare con sé. \n\n\n\nConfermato lo spazio “Te lo regalo se lo vieni a prendere”Torna anche la sezione “Te lo regalo se lo vieni a prendere”\, iniziativa dedicata alla promozione del riuso\, della condivisione e della sostenibilità. Un’area pensata per lo scambio gratuito di libri\, giochi\, abbigliamento e piccoli oggetti ancora in buono stato che meritano una seconda vita.Per partecipare sarà sufficiente consegnare allo staff cinque oggetti\, che verranno successivamente messi a disposizione del pubblico.Un modo semplice e concreto per incentivare il riuso\, ridurre gli sprechi e creare nuove connessioni attraverso gli oggetti\, valorizzando ciò che per qualcuno non serve più ma può diventare prezioso per qualcun altro. \n\n\n\nFood & BeverageAd accompagnare la manifestazione ci saranno anche proposte dedicate al gusto. Nell’area verde di Bonfire Market sarà presente Vita Vegan\, food truck itinerante specializzato in street food vegano\, insieme allo stand beverage di Radici Cocktails & Beer.Bonfire Marketsabato 6 e domenica 7 giugno Dalle 15\,30 alle 23Ingresso Libero \n\n\n\nhttps://www.instagram.com/bonfiremarket/https://www.facebook.com/bonfiremarket/
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SUMMARY:“Sipari di Lucrezia”: alla Rocca di Nepi
DESCRIPTION:Per celebrare l’importante traguardo del trentennale\, l’Ente Palio dei Borgia ha voluto fortemente caratterizzare l’evento con delle iniziative in cartellone che richiamassero\, in maniera inconfondibile\, le radici e la storia della città di Nepi. \n\n\n\nRientra in questa direzione la prima rassegna teatrale ospitata all’interno del Palio\,  “Sipari di Lucrezia” che si compone di cinque rappresentazioni ambientate tutte all’interno della Rocca dei Borgia\, fatta eccezione per lo spettacolo itinerante dei Guitti che\, come vuole la tradizione\, si svolgerà basandosi sull’improvvisazione e l’interazione con le persone nelle vie del centro storico. \n\n\n\nIl programma si snoda in una commistione di generi  tra commedia\, teatro itinerante\, teatro integrato\, dramma storico e spettacoli di strada in un percorso unito da un unico obiettivo: portare il teatro nei luoghi della comunità\, valorizzando cultura\, partecipazione e inclusione. \n\n\n\nQuesti gli spettacoli in cartellone: \n\n\n\nVenerdì 5 Giugno e Giovedì 11 Giugno ore 21:30 – I Famigli (Commedia) \n\n\n\nCommedia brillante e surreale\, in maschera\, scritta da Dafne Indovina e diretto da Simone Sena racconta la storia di due servitori della strega Ginevra Omati: uno in forma di gatto\, l’altro di corvo (interpretati da Simone Sena e Francesco Ippolito). Lo spettacolo si caratterizza per una straordinaria artigianalità: sia le maschere che i costumi sono stati realizzati interamente a mano. \n\n\n\nCosto del biglietto 15€\, scontato a 10€ con prenotazione al numero 376-2607288 su WhatsApp.  \n\n\n\nDomenica 7 giugno\, ore 21 Magellano (Teatro integrato) \n\n\n\nSpettacolo dedicato alla figura e al viaggio di 𝐅𝐞𝐫𝐝𝐢𝐧𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐌𝐚𝐠𝐞𝐥𝐥𝐚𝐧𝐨. \n\n\n\nUna lettura scenica in cui alcuni ragazzi con disabilità daranno voce a una storia fatta di coraggio\, scoperta\, mare e orizzonti da attraversare. L’evento rappresenta anche un momento importante per il  territorio: è infatti il primo spettacolo organizzato dalla cooperativa sociale Gea insieme all’Associazione Culturale La Nuova Torretta. \n\n\n\nPrezzo intero 10 euro Riduzioni 5 euro bambini under 12 Biglietto di cortesia 1 euro.  \n\n\n\nDomenica 14 giugno – ore 19\, 21.30 Nepetis Mirabilia (Teatro itinerante)Apparati e fantasmagorie alla Corte dei Borgia\, testi e regia di Ornella Marcucci. \n\n\n\nCon il coro Nova Schola Cantorum diretto da Laura Ammannato\, Paolo Antonini al liuto.Con Cristina Palma\, Fabrizio Pasquinelli\, Donatella Vinotti\, Francesca Zamparelli e con Lucrezia Dominici e Paloma Fantini \n\n\n\nSuggestivo percorso immersivo attraverso il Forte dei Borgia: uno spettacolo itinerante dove storia\, musica e visioni si intrecciano in una fantasmagoria capace di trascinare il pubblico nel cuore oscuro e magnificente dell’epoca rinascimentale. \n\n\n\nPrezzo intero 10 euro Riduzioni 5 euro bambini under 12 Biglietto di cortesia 1 euro.  \n\n\n\nVenerdì 19 e sabato 20 giugno ore 21 – Processo alla Strega (Dramma storico) \n\n\n\nDi Silvano Spada con Elena Biagetti\, Ugo Caprarella\,  Alessia Ferrero\, Emanuela Panzarino\, Caterina Petrucci\, Massimiliano Vado\, Leonardo Zarra regia Massimiliano Vado racconta la vicenda storica di Matteuccia di Todi\, figura femminile che le fonti processuali consegnano alla memoria collettiva come la prima donna condannata al rogo con l’accusa di stregoneria.   \n\n\n\nIl testo è andato in scena per la prima volta nel 2013\, nella piazza della città di Todi\, che ospitò realmente il processo e conseguentemente il primo rogo.  \n\n\n\nSabato 20 e domenica 21 giugno – I Guitti dei Borgia (teatro itinerante) \n\n\n\nSpettacolo a cura di marco Pifferi in scena per le vie della città. \n\n\n\nI biglietti per i singoli eventi potranno essere acquistati direttamente sul posto\, a partire da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo\, presso la biglietteria allestita davanti all’ingresso della Rocca dei Borgia. \n\n\n\nÈ possibile anche prenotare tramite i numeri telefonici indicati nelle locandine dei singoli eventi (www.paliodeiborgianepi.it).  \n\n\n\nA latere della rassegna teatrale I Sipari di Lucrezia\, da segnalare domenica 7 giugno 2026 – ore 21.15 nel Duomo di Nepi ” L’eco di Michelangelo – Risonanze spirituali e umane in un’opera del Duomo di Nepi”. \n\n\n\nLo spettacolo sarà l’occasione per ascoltare alcune delle lettere che si scambiarono Michelangelo Buonarroti e Vittoria Colonna\, gustare le musiche dei loro contemporanei\, da Palestrina ad Arcadelt\, e scoprire l’Eco di Michelangelo nell’opera principale del nascente museo\, il Trittico del Redentore. \n\n\n\nIl concerto è a cura della formazione corale Nova Schola Cantorum di Nepi diretta dal M. Laura Ammannato. \n\n\n\nPer info dettagliate :  \n\n\n\nwww.paliodeiborgianepi.it\,  Fb: @paliodeiborgia 
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LOCATION:Rocca dei Borgia\, Via Enrico Galvaligi\, Nepi (VT)\, ITA\, 01036\, Italia
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SUMMARY:"L’enigma dei mille Corpi del Misterioso Regno di Equinox" al Teatro Petrolini.
DESCRIPTION:Un’epopea avventurosa e una cavalcata romantica tra lo spazio e il tempo delle epoche e delle atmosfere più diverse che fonda il suo principale asse narrativo sulla ricerca di sé della propria identità personale\, attraverso un appassionante viaggio tra commedia\, dramma\, thriller\, horror\, noir e musical\, fantasy e western metropolitano.  \n\n\n\nIn una appassionante vicenda umana tra i segni e la realtà delle nostre emozioni più profonde. Il 5\, il 6 e il 7 giugno (venerdì e sabato alle 21\, domenica alle 20:30) appuntamento al Teatro Petrolini con la nuova stazione di spettacoli del progetto teatrale Ariel Saga Movie di Francesco Olivieri.  \n\n\n\nCon lo spettacolo Teatrale “L’incantesimo dei Fantasmi delle vite degli Altri e il clan dei Morneau nell’enigma dei Mille Corpi del misterioso Regno di Equinox”\, tratto dalla saga prequel ambientata nel 1975 dei difficili giorni del gufo notturno\, le false verità delle identità umane. Che fa parte dello Smoke Universe.
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SUMMARY:“Freak! Il Musical” al Teatro Ivo Chiesa di Genova
DESCRIPTION:Venerdì 5 e sabato 6 giugno 2026\, alle ore 20.30\, al Teatro Ivo Chiesa di Genova va in scena “Freak! Il Musical”\, uno spettacolo prodotto da ShowTime A.P.S.\, in collaborazione con MayVoice – Canto Moderno Studio e con Naima Academy. \n\n\n\n“Freak! il Musical” è la prima opera musicale in stile Steampunk\, uno spettacolo intenso che\, attraverso la voce e gli occhi dei protagonisti\, coinvolge totalmente lo spettatore offrendogli momenti di amore\, di gioia\, di puro divertimento e di voglia di rivincita. La storia\, originale\, propone una nuova prospettiva da cui guardare agli “strani”\, ai “diversi”\, ai “freak”\, che hanno in sé risorse uniche per superare l’emarginazione.  \n\n\n\nLo spettacolo nella sua forma attuale arriva per la prima volta a Genova dopo il debutto con standing ovation davanti a più di 2mila persone al Teatro Nazionale di Milano a maggio 2024. La produzione è tutta genovese: dall’ideatrice\, direttrice artistica e vocal coach Maya Forgione alla sceneggiatrice e regista Teresa Vatavuk\, dai cantanti della scuola MayVoice\, ai ballerini di Naima Academy\, guidati dal coreografo Matteo Addino\, noto al grande pubblico per il ruolo di “tribuno del popolo” nel programma Rai “Ballando con le stelle”. \n\n\n\n«Portare questo spettacolo a Genova\, la nostra città\, è per noi motivo di immenso orgoglio e una soddisfazione difficile da spiegare a parole – racconta Maya Forgione. – Siamo una compagnia quasi interamente genovese e tornare a casa\, dopo il debutto a Milano di due anni fa che ci ha regalato un calore incredibile\, ha un sapore speciale. Ho iniziato a immaginare questo show nel 2017 e\, da allora\, lo spettacolo si è evoluto attraverso diverse versioni. Rispetto alla prima milanese è cresciuto tantissimo\, arricchendosi di nuovi dettagli e brani inediti. A dar loro vita è un cast estremamente variegato\, composto da cantanti\, attori e ballerini dai 12 ai 43 anni: giovani talenti della nostra scuola e professionisti selezionati tramite casting. Con “Freak” vogliamo porre l’attenzione su chi viene considerato “diverso” o “strano”: spesso queste etichette portano un’accezione negativa\, ma noi vogliamo ribaltare questa visione\, restituendo dignità a tutti e celebrando l’unicità di ogni individuo». \n\n\n\nIl musical si svolge nel 1892 in una città vittoriana immaginaria\, Janua\, dove si estende un mondo nascosto: l’underground dei Freak\, esseri “diversi”\, rifiutati dalla società e segnati da esperimenti scientifici falliti. Vivono nell’ombra\, tra sotterranei e scantinati\, cercando dignità in un’esistenza che li vuole invisibili. Le loro vite cambiano quando incontrano Maxwell Butler\, artista di strada visionario\, e Lucius Doria Lagoscuro\, nobile decaduto\, geniale inventore e alchimista. Insieme immaginano qualcosa di impensabile: trasformare la diversità in arte\, e presentare i Freak al mondo non come mostri\, ma come straordinari artisti. Un progetto audace che accende speranze e paure. In un mondo che teme ciò che non comprende\, Janua diventa il palcoscenico di una storia intensa e profondamente umana\, dove amicizia\, amore e coraggio si intrecciano tra ingranaggi\, vapori e sogni incandescenti. Una domanda aleggia nell’aria: fino a che punto si è disposti a lottare per il diritto di essere sé stessi? \n\n\n\nLo show ha l’obiettivo di offrire una panoramica ad ampio spettro della spettacolarità della varietà umana e del percorso di accettazione e riscatto che\, chi si sente un “Freak”\, uno strano\, un diverso\, deve affrontare nella propria vita. I temi toccati sono attualissimi: l’accettazione della diversità propria e altrui\, l’abbattimento dei pregiudizi\, la voglia di rivalsa e la contrapposizione tra lotta pacifica e atto di forza\, invitando il pubblico ad aprire i propri punti di vista.  \n\n\n\nLa colonna sonora è composta da brani inediti\, creati appositamente per “Freak! Il Musical” da Francesco Ciccotti (autore per Irama\, Nek e Fornaciari)\, Luca Lamari e Gabriele Boschi. Sono inoltre presenti riarrangiamenti di alcuni brani del film “The Greatest Showman” di Benj Pasek e Justin Paul e di celebri canzoni di artisti nazionali e internazionali. \n\n\n\nMaggiori informazioni e biglietti sono disponibili al link: https://www.teatronazionalegenova.it/eventi/2025-2026/freak-il-musical.htm. \n\n\n\nCast completo \n\n\n\nSceneggiatura\, Regia e Actor CoachTeresa Vatavuk \n\n\n\nDirezione Artistica e Vocal CoachMaya Forgione \n\n\n\nCoreografieMatteo Addino \n\n\n\nMusiche Originali dal film “The Greatest Showman”Benj Pasek e Justin Paul \n\n\n\nMusiche Originali EditeElisa Toffoli e David Foster \n\n\n\nMusiche Originali InediteFrancesco Ciccotti\, Luca Lamari\, Gabriele Boschi\, Matteo Minchillo e Maya Forgione \n\n\n\nAiuto RegiaMalania Giulia Colli – Assistente alla Regia: Lucia Biagini \n\n\n\nPersonaggi e interpreti \n\n\n\nMAXWELL BUTLER – Luca CallegariLUCIUS DORIA LAGOSCURO – Matteo CiferriMATTHEW MACKINLEY – Mattia BaldacciEVEE – Maya ForgioneELIAS – Andrea NicoliMAY – Sara Rachele SabatiniGERD – Teresa VatavukJENN – Cleo SchiappacasseADELLA – Federica AnaniaJAVIER – Federico SciuttoJONA – Filippo FornaroMAVI – Agata PieriniDIAMONIQUE – Sara ValdiserraCYRUS – Lorenzo DonniniCHLOE – Margherita NocetiEGLE – Melissa RiminucciZIRA – Sophie MonteraELDA – Marta Rebuffo
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SUMMARY:Il Festival Inventaria continua il suo percorso al Teatro Tordinona
DESCRIPTION:viaggio della sedicesima edizione di INVENTARIA\, la festa del teatro off capitolino\,presegue al Teatro Tordinona\, dove dal 3 al 5 giugno i riflettori si accenderanno su altri tre spettacoli in concorso. \n\n\n\nMercoledì 3 giugno andrà in scena Gli stupidi sogni di Morgan\, un progetto di Rita Cataldo e Matteo Sintucci. I sogni che ci accompagnano per tutta la vita sono davvero “stupidi”\, o rappresentano la nostra parte più autentica? E poi\, è vero che chi si impegna alla fine ce la fa? Ma farcela che significa? Il successo che cos’è? Una commedia che esplora la tensione tra il ridicolo delle fantasie grandiose e il dramma del sentirsi invisibili. \n\n\n\nL’opera arriva a INVENTARIA come spettacolo vincitore di Beyond Zeta 2026.  \n\n\n\nGiovedì 4 giugno l’appuntamento prosegue con Il pedagogo dell’infame\, lavoro scritto e diretto da Riccardo Cacace\, con Riccardo Cacace e Marco Gualco. Lo spettacolo\, vincitore del Festival InDivenire 2025\, è uno scontro serrato tra il figlio di un influente politico e il suo pedagogo\, che mette a nudo i confini sottili tra educazione e plagio\, e chiede fino a che punto arrivi la responsabilità di chi insegna. \n\n\n\nVenerdì 5 giugno\, l’ultima data di questa tappa nel mondo del teatro off\, vedrà protagonista lo spettacolo ﻿Baby Miss ﻿di Marco Bianchini\, una produzione Teatro della Caduta.﻿ ﻿﻿Un monolo﻿go a più voci che vuole esplorare le forme che assume la violenza nella società di oggi\, tracciando un parallelismo tra le vicende immaginarie di due piccole miss e la figura di Marilyn Monroe﻿﻿. \n\n\n\nQuesto appuntamento è la terza tappa di un viaggio nel mondo del teatro off che attrversa quattro diversi quartieri della Capitale\, coinvolgendo\, oltre a Teatro Tordinona\, anche Spazio Nous\, Teatro Trastevere e Teatro Basilica. Con tredici progetti selezionati tra oltre 400 proposte ricevute da tutta Italia.  INVENTARIA celebra il teatro come ossigeno indispensabile\, uno spazio dove la semplicità dei mezzi esalta la potenza dell’immaginazione e l’emozione della prossimità. Organizzata dalla compagnia DoveComeQuando sotto la guida di Pietro Dattola\, affiancato da Flavia Germana de Lipsis per la Sezione Demo\, la manifestazione si conferma un osservatorio privilegiato sui nuovi linguaggi della scena contemporanea. Il festival prende vita grazie a un’ampia rete nazionale di 34 partner distribuiti in 13 regioni\, offrendo agli artisti selezionati opportunità concrete di circuitazione attraverso repliche e residenze artistiche.
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LOCATION:Teatro Tordinona\, Via degli Acquasparta 16\, Roma\, 00186\, Italia
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SUMMARY:"La figlia di Kioto Zhang” a Spazio Recherce
DESCRIPTION:Torna in scena dal 5 al 7 giugno\, “La figlia di Kioto Zhang”\, black comedy scritta e diretta da Massimo Odierna\,  in una cornice prestigiosa e non convenzionale. \n\n\n\n Lo spettacolo sarà ospitato nel suggestivo Recherche\, spazio indipendente dedicato alla ricerca artistica contemporanea. Una scelta coerente con l’identità del luogo e con la natura del lavoro. Lo spettacolo verrà presentato in forma di studio come tappa di un percorso di ricerca drammaturgica e registica.  Una black comedy da camera in cui personaggi stravaganti si muovono dentro una storia bizzarra e surreale. Il pubblico assisterà a un evento intimo e\, al tempo stesso\, spettacolare. LA FIGLIA DI KYOTO ZHANG è una black comedy ‘severamente scorretta’ che indaga con leggerezza\, nichilismo ed un linguaggio politically incorrect la follia e l’alienazione dei nostri tempi. Ambientata in presente alterato ed indefinito\, la pièce è abitata da personaggi estremi\, ridicoli e violenti\, lo spazio scenico – dove possibile a pianta centrale – è svuotato di qualsiasi elemento e l’intera struttura dello spettacolo è affidata alla perfomance degli attori.Thomas vive alla giornata conoscendo donne e bevendo fiumi di alcol. Una sera\, durante uno dei suoi appuntamenti viene avvicinato da Libero\, suo ex compagno d’ avventure ai tempi degli scout. Libero implora Thomas di aiutarlo a ritrovare la dolce Noa\, una ragazzina di sedici anni della quale si è invaghito ma di cui si sono perse le tracce. Noa è la figlia di Kioto Zhang\, il temibile capo delle guardie del Palazzo Imperiale. Inizialmente Thomas allontanerà Libero ritenendo assurda la richiesta d’ aiuto\, successivamente sarà lo stesso Thomas a sfruttare questa vicenda per riconquistare Amèlie\, sua ex fidanzata\, una ragazza che ama praticare la gentilezza empatizzando con i più deboli e pronta a salvare il mondo. Le vite di questi tre protagonisti convergeranno alla ricerca della giovane ragazza scomparsa\, la ‘dolce Noa’. Protagonisti di questa assurda pièce anche un padre pederasta\, una madre devota\, una maga scorbutica\, e poi Jasmine\, Sharon\, Tinetta\, Clotide\, Brooke ed un maestro spirituale.MENZIONE SPECIALE della giuria all’idea originale Festival inDivenire 2023 – Spazio Diamante (Roma)Di fronte agli spettatori si compone il racconto di una surreale\, ironica e fumettistica masnada di personaggistorti; sono la feccia cangiante e acida di una metropoli sconosciuta ma riconoscibile.
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LOCATION:Spazio Recherce\, Viale dell'Acquedotto Alessandrino\, 42\,\, Roma\, 00177\, Italia
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SUMMARY:Festival  del CO-HOUSING di Roma Capitale a Piazza Don Bosco
DESCRIPTION:Il 5 giugno a Piazza don Bosco\, il FESTIVAL DEL CO-HOUSING di Roma Capitale arriva al suo ultimo appuntamento con Co-WowHousing\, una grande festa che vedrà protagonisti racconti\, musica\, comicità e magia. \n\n\n\nAffrontando questi temi in una dimensione festosa e popolare\, la festa del Festival del Co-Housing prenderà il via alle ore 19\, con l’apertura degli stand e l’inizio delle attività diffuse in piazza: nel corso della serata Daniele Antoninicoinvolgirà famiglie e bambini in giochi da lunapark vintage\, laboratori di bolle di sapone e uno spettacolo di circo e bolle pensato per tutte le età. \n\n\n\nAlle ore 20.30 si accenderanno i riflettori sul palcoscenico. La serata\, condotta da Liliana Fiorelli e Giuseppe Scoditti\, si aprirà con l’intervento speciale dell’attore Stefano Fresi. Spazio poi anche alla comicità\, con la stand-up comedy di Benedetta Orlando e gli effetti di magia di Facce Sta Magia\, mentre i Pink Puffers e una tribute band dedicata a Rino Gaetano animeranno la serata con musica dal vivo. \n\n\n\nCon Co-WowHousing!\, il Festival del Co-Housing\, oltre ad affrontare i temi dell’abitare condiviso\, delle reti sociali e della qualità della vita nella terza età\, vuole riportare al centro il piacere di vivere gli spazi pubblici come luoghi di relazione\, incontro e vicinanza. \n\n\n\nL’iniziativa\, realizzata con il patrocinio del Municipio VII di Roma Capitale\, vedrà anche la presenza dell’Assessora alle Politiche Sociali e alla Salute di Roma Capitale Barbara Funari. \n\n\n\nIl Festival del Co-Housing di Roma Capitale è un progetto di animazione territoriale che ha animato tutta la città nel corso della stagione primaverile. Il 30 marzo ha aperto le danze con la giornata inaugurale presso l’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone\, che ha visto protagonisti tanti personaggi del mondo della cultura\, oltre al sindaco Roberto Gualtieri e all’assessora alle politiche sociali Barbara Funari. Successivamente il festival è proseguito il 18 aprile con l’appuntamento al Teatro Vascello\, dove le riflessioni di Massimo Recalcati e il cortometraggio del regista Francesco Bruni\, hanno portato avanti la discussione e il confronto su questo importante tema. Il 21 maggio poi alleIndustrie Fluviali\, in occasione del Sanidays\, si è svolto un incontro dedicato agli esperti e alle organizzazioni del terzo settore per approfondire il ruolo delle reti sociali e civiche nello sviluppo di nuove forme di abitare collaborativo. \n\n\n\nIl Festival del Co-Housing di Roma Capitale è un progetto di Doc Servizi Soc. Coop. in partnership con Auser Lazio\, Cooperativa Risvolti e Cooperativa Prassi e Ricerca\, promosso dall’Assessorato alle Politiche Sociali e alla Salute di Roma Capitale. Finanziato nell’ambito del PNRR — Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza\, NextGenerationEU\, con il sostegno del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. \n\n\n\nIngresso gratuito \n\n\n\nPiazza don Bosco\, Roma (Giulio Agricola\, Metro A) \n\n\n\nTutto il programma è disponibile su festivalcohousing.it.﻿﻿ \n\n\n\nWeb: linktr.ee/festivalcohousing﻿
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SUMMARY:MIRCEA ELIADE: il viaggio dell’identità al Teatro Duse di Roma
DESCRIPTION:Con il contributo dal Ministero della Cultura Dipartimento per le Attività Culturali Direzione Generale Spettacolo\, Progetti speciali Teatro 2026\, Venerdì 5 giugno alle ore 16 al Teatro Duse di Roma\, il convegno – MIRCEA ELIADE: il viaggio dell’identità – con la partecipazione di: Horia Corneliu Cicortas\, Giovanni Casadio\, Pietro Mander\, Marco Giorgetti\, Antonio Calenda\, Roberto Cavosi. \n\n\n\nAl centro della giornata di studi ci sarà l’eredità intellettuale di Mircea Eliade\, esplorata come un viaggio complesso all’interno dell’identità e delle tradizioni culturali. I relatori analizzeranno come la memoria storica e i miti contribuiscano a plasmare la nostra percezione\, con un focus articolare sulla figura della colonna infinita\, simbolo di resilienza e continuità. \n\n\n\nIl convegno approfondirà il dialogo interculturale\, esaminando i legami  tra il pensiero mesopotamico e la religiosità tardo antica\, per poi collegare tutto questo al mondo del teatro\, inteso come rito contemporaneo capace  di mantenere vivi archetipi millenari. Questa riflessione troverà una sua espressine dell’opera “La colonna infinita”\, che vedrà la partecipazione straordinaria di Giuseppe Pambieri come protagonista. \n\n\n\nIngresso libero
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LOCATION:Teatro Duse di Roma\, Via Crema\, 18\, Roma\, RM\, Italia
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SUMMARY:Al via la II edizione di Lazio Food Stories
DESCRIPTION:Tra vigneti\, ulivi e ciliegi della Bassa Sabina  tra Palombara Sabina\, Montelibretti e Marcellina\, la II edizione di Lazio Food Stories riprende il cammino: tre prodotti\, tre storie\, tre comunità — e un grande appuntamento il 5 giugno 2026 per celebrare insieme la terra che ci nutre. Lazio Food Stories – II Edizione è reso possibile grazie al sostegno di ARSIAL Regione Lazio\, che ha creduto nel valore del progetto finanziandone la realizzazione. \n\n\n\nVino\, olio e cerase protagonisti di un viaggio audiovisivo tra i sapori della Bassa Sabina.  Il progetto è promosso da CIAO LAB APS\, ente del Terzo Settore attivo nella promozione sociale e culturale. Torna “Lazio Food Stories”\, il progetto di valorizzazione del patrimonio agroalimentare laziale giunto alla sua seconda edizione. Dopo il successo della prima\, che ha registrato una significativa partecipazione e un’ampia diffusione dei contenuti\, l’iniziativa si rinnova con un nuovo percorso di ricerca\, documentazione e narrazione audiovisiva dedicato alle eccellenze dell’area sabina. \n\n\n\nProtagonisti di questa edizione sono tre prodotti rappresentativi del territorio: il vino di Montelibretti\, l’olio di Marcellina e le Cerase di Palombara Sabina. Non semplici produzioni locali\, ma veri e propri simboli dell’identità culturale della Bassa Sabina\, espressioni di tradizioni radicate e saperi tramandati di generazione in generazione. \n\n\n\nIL PROGETTO \n\n\n\nIl cuore dell’iniziativa è la realizzazione di tre produzioni audiovisive divulgative\, le cosiddette “pillole”\, della durata di circa 10-15 minuti ciascuna a cura del regista Adelmo Togliani. Attraverso un linguaggio accessibile e coinvolgente\, i video racconteranno i prodotti nelle loro terre d’origine\, dando voce ad agricoltori e produttori. Le riprese si svolgeranno tra aziende agricole\, borghi e paesaggi significativi del territorio. Ogni episodio si concluderà con una proposta gastronomica legata al prodotto protagonista\, per valorizzarne anche l’utilizzo in cucina e il legame con la tradizione locale attraverso la cucina della food blogger e content creator Zaira Magliozzi. Le attività si sviluppano tra aprile\, maggio e giugno 2026\, attraverso le fasi di progettazione\, coinvolgimento degli operatori locali\, riprese sul campo\, montaggio epost-produzione. La diffusione avverrà tramite canali digitali\, social media e collaborazioni con media partner e realtà culturali del territorio. Materiali di backstage e anticipazioni accompagneranno progressivamente il pubblico verso l’evento finale. \n\n\n\nLE NOVITÀ DELLA II EDIZIONE \n\n\n\nQuesta edizione si arricchisce di importanti collaborazioni che ampliano la portata e il valore  dell’iniziativa. Al progetto si uniscono l’Associazione Carristi di Palombara\, l’Associazione Palombella e l’Istituto Alberghiero di Palombara Sabina\, realtà del territorio che contribuiranno a rendere l’evento conclusivo ancora più partecipato e significativo. \n\n\n\nNovità assoluta di questa edizione è il concorso culinario riservato agli studenti dell’Istituto Alberghiero\, che si terrà il 5 giugno 2026 in occasione dell’evento finale. I giovani chef in erba si sfideranno ai fornelli valorizzando i tre prodotti enogastronomici protagonisti del progetto — il vino di Montelibretti\, l’olio di Marcellina e le Cerase di Palombara Sabina — in un’esperienza che unisce formazione\, reatività e amore per il territorio. \n\n\n\nL’iniziativa si inserisce inoltre nel programma ufficiale della 98ª Sagra delle Cerase di Palombara Sabina\, consolidando il legame tra il progetto e una delle manifestazioni tradizionali più amate e radicate della Sabina e delle più antiche d’Europa. \n\n\n\nL’EVENTO CONCLUSIVO – 5 GIUGNO 2026\, PALOMBARA SABINA Il progetto culminerà in un evento pubblico conclusivo previsto per il 5 giugno 2026 a Palombara Sabina presso l’istituto alberghieroI.P.S.A.R. – I.P.S.S.E.O.A. “Via A. De Gasperi\, 8”\, pensato come momento di restituzione alla comunità e di valorizzazione condivisa del territorio. Nel corso della giornata saranno presentate in anteprima le tre produzioni audiovisive\, accompagnate da una degustazione dei prodotti protagonisti realizzata in collaborazione con le aziende del territorio. Il concorso culinario degli studenti dell’Istituto Alberghiero porterà in tavola piatti inediti ispirati alle eccellenze locali\, mentre l’appuntamento sarà anche occasione di incontro tra produttori\, operatori del settore\, istituzioni e cittadini\, favorendo lo scambio di esperienze e la costruzione di nuove sinergie territoriali. \n\n\n\nUNO SGUARDO AL FUTURO \n\n\n\n“Lazio Food Stories” si propone di rafforzare il legame tra comunità\, territorio e produzioni locali\, contribuendo alla tutela della cultura enogastronomica e alla promozione turistica e culturale dei Comunicoinvolti — Palombara Sabina\, Montelibretti e Marcellina. Il progetto si caratterizza inoltre per la sua replicabilità\, configurandosi come tappa di un percorso più ampio finalizzato alla creazione di unarchivio audiovisivo dedicato alle eccellenze del Lazio.
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SUMMARY:La Scuola dei classici 2026: a Mendicino
DESCRIPTION:C’è una Calabria che sceglie di investire nella bellezza come motore di crescita\, nella cultura come esperienza collettiva e nel teatro come strumento di trasformazione sociale. È la Calabria che in queste settimane trova una delle sue espressioni più significative a Mendicino\, dove “La Scuola dei Classici 2026” sta dando vita a un progetto che supera i confini del tradizionale festival per diventare un autentico esperimento di rigenerazione culturale. Tra vicoli antichi\, palazzi storici\, piazze\, teatri e scorci naturali\, il borgo alle porte di Cosenza si è trasformato in una grande scena diffusa\, un organismo vivo attraversato da artisti\, studenti\, famiglie\, operatori culturali e spettatori provenienti da tutto il territorio. Promossa dalla compagnia Porta Cenere e diretta da Nat Filice e Mario Massaro\, la manifestazione\, sostenuta dalla Città di Mendicino e dalla Regione Calabria attraverso il progetto “La Calabria che incanta”\, nell’ambito del Programma Operativo Complementare (POC) 2014-2020\, sta dimostrando come la cultura possa diventare infrastruttura permanente di comunità\, capace di generare partecipazione\, conoscenza e nuove prospettive.  \n\n\n\nLa forza della rassegna risiede proprio nella sua capacità di abbattere le barriere tra palco e pubblico\, tra formazione e spettacolo\, tra patrimonio materiale e immateriale. Qui il teatro non è soltanto rappresentazione: è incontro\, educazione\, riflessione\, scoperta del territorio e costruzione di cittadinanza.È all’interno di questo percorso che si inserisce la giornata del 5 giugno\, strutturata come un vero crescendo narrativo che accompagna il pubblico dal mattino fino al grande appuntamento serale\, quando Debora Caprioglio sarà protagonista assoluta nei panni di Artemisia Gentileschi. L’attesa per lo spettacolo delle ore 21.00 all’Anfiteatro Catalano\, “Non fui gentile\, fui Gentileschi” di Roberto D’Alessandro e Federico Valdi\, rappresenta infatti il punto di arrivo emotivo e simbolico di una giornata costruita come un viaggio attraverso linguaggi e immaginari differenti\, ma tutti legati da un’unica idea di teatro come esperienza totale. \n\n\n\nIl 5 giugno (ore 11.00)\, al Teatro Comunale\, Paolo Capodacqua porterà in scena “Bianchi\, Rossi\, Gialli e Neri”. Un progetto ispirato all’universo di Gianni Rodari che rifiuta ogni deriva didascalica e ogni semplificazione infantile per restituire alla parola poetica la sua complessità più autentica\, musicale e visionaria. La sensibilità dell’autore\, tra i più raffinati autori e interpreti della canzone per l’infanzia\, accompagna il pubblico in un viaggio rivolto a bambini e “adulti ritornati bambini”\, chiamati a riscoprire lo stupore come forma di conoscenza. La cifra di Capodacqua\, tra i più raffinati autori e interpreti della canzone d’autore per l’infanzia\, si riconosce in un linguaggio che sfugge al facile intrattenimento per avvicinarsi piuttosto alla grande tradizione della letteratura per ragazzi. In questo percorso trovano spazio anche i testi di Gianni Rodari\, rielaborati e musicati in una veste sonora capace di restituire con immediatezza la forza poetica dello scrittore di Omegna. Alle 12.00 il festival prosegue con “Raccontare in musica”\, laboratorio che indaga il punto esatto in cui il suono smette di accompagnare la narrazione e diventa narrazione esso stesso. È un passaggio cruciale del progetto: qui il pubblico non assiste soltanto\, ma entra nei meccanismi profondi della creazione\, scoprendo come ritmo\, voce e struttura musicale possano modellare storie\, emozioni e significati. \n\n\n\nAlle ore 17.00\, “Le avventure di un pulcino nel cosmo” spalancherà le porte di un universo narrativo vertiginoso\, dove il viaggio interstellare diventa esplosione di curiosità\, meraviglia e scoperta del mondo. Un teatro di narrazione per ragazzi che prende vita grazie alla mise en espace e all’interpretazione di Kristina Mravcova\, su drammaturgia di Maria Milasi. Una produzione Officine Jonike Arti per 45 minuti di pura immaginazione scenica. Dallo spazio profondo\, arriva sulla Terra un pulcino fuori da ogni logica: buffo\, irruento\, irresistibilmente curioso. Arriva da un viaggio infinito tra galassie\, pianeti sconosciuti\, civiltà sorprendenti\, creature bizzarre e regole che sfidano ogni immaginazione. Con energia\, ironia e stupore contagioso\, il piccolo viaggiatore apre davanti agli spettatori finestre su mondi impossibili\, dove la tecnologia supera la fantasia e la fantasia supera la realtà. Ogni pianeta è una storia\, ogni incontro una scoperta\, ogni parola un invito a guardare oltre. Ma il cuore pulsante del racconto è una domanda che resta sospesa nell’aria come una scia luminosa: come è finito sulla Terra questo piccolo esploratore del cosmo? E soprattutto\, dopo aver visto l’infinito… sceglierà di restare o di ripartire? Lo spettacolo rompe la distanza tra scena e platea e costruisce un dialogo diretto\, vivo\, in continuo movimento con i giovani spettatori\, che diventano parte del viaggio stesso. Il ritmo cambia\, si adatta\, respira insieme al pubblico. Il messaggio è chiaro e potente: crescere non significa smettere di sognare\, ma imparare a guardare più lontano. E solo chi non perde la meraviglia può davvero continuare a volare… anche nello spazio infinito. \n\n\n\nLa giornata raggiungerà il suo vertice emotivo e drammaturgico alle ore 21.00 all’Anfiteatro Catalano con “Non fui gentile\, fui Gentileschi” di Roberto D’Alessandro e Federico Valdi. Un intenso monologo interpretato da Debora Caprioglio nei panni di Artemisia Gentileschi. Lo spettacolo apre uno squarcio profondo nella vita della pittrice\, restituendola non come icona cristallizzata della storia dell’arte\, ma come donna in lotta permanente tra creazione e sopravvivenza\, tra ferita e riscatto. Siamo nel suo studio\, nel luogo in cui tutto nasce e tutto si ricompone: la pittura diventa confessione\, resistenza\, identità. Artemisia racconta la propria infanzia\, la perdita della madre\, la formazione in una Roma seicentesca in cui il talento femminile è costantemente messo alla prova e spesso negato. Ma soprattutto racconta il suo corpo a corpo con un mondo che la vorrebbe altrove\, lontana dall’arte\, confinata in ruoli predefiniti. E invece lei insiste\, resiste\, dipinge. Ore intere a cercare un volto fino a catturarne l’anima\, come se ogni pennellata fosse un atto di libertà conquistata. Il testo attraversa senza filtri anche l’abisso della violenza subita\, ma lo trasforma in materia teatrale che non indulge mai nel compiacimento\, bensì si eleva a testimonianza di forza e consapevolezza. Artemisia non è solo vittima né solo eroina: è artista totale\, che trasforma il dolore in linguaggio e il linguaggio in sopravvivenza. In lei la pittura non è mestiere\, ma destino. Lo spettacolo restituisce così la figura di una donna che ha saputo imporsi in un sistema dominato dagli uomini\, affermando la propria identità non attraverso la negazione del dolore\, ma attraverso la sua trasformazione in arte. \n\n\n\nA chiudere la giornata\, alle 22.30\, sarà il video mapping di Gianpaolo Palumbo con “Raccontare il borgo con la luce”: una metamorfosi visiva che riporta l’architettura al centro del racconto contemporaneo\, trasformando il borgo in una superficie viva su cui la memoria si riattiva attraverso la luce.
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SUMMARY:Simposio sulla Gentilezza al Teatro Politeama-Garibaldi di Palermo
DESCRIPTION:Venerdì 5 giugno 2026 con inizio alle ore 8:30\, al Teatro Politeama-Garibaldi di Palermo si terrà una giornata dedicata alla “Gentilezza” che vedrà protagonisti oltre 500 giovani studentidi Istituti Scolastici e Università della Città Metropolitana di Palermo. \n\n\n\nUn’intera giornata tra filosofia\, musica\, arte e solidarietà per una nuova consapevolezza dell’essere. Studenti\, artisti\, filosofi\, psicologi\, accademici\, professionisti e liberi pensatori dibatteranno pubblicamente\, così come si faceva nell’Antica Grecia per i Simposi\, sui temi attuali che vedranno al centro del confronto la Gentilezza da diverse prospettive esperienziali\, accademiche\, umane e professionali. \n\n\n\nUna giornata dedicata alla riflessione\, all’arte e all’impegno sociale per riscoprire il valore dellaGentilezza come strumento concreto di crescita personale e collettiva. \n\n\n\nIl Teatro Politeama-Garibaldi per l’occasione ospiterà la “Giornata della Gentilezza”\, un’iniziativa che unirà cultura\, formazione e solidarietà attraverso due momenti distinti ma profondamentecollegati tra loro: un Simposio rivolto al confronto libero e aperto tra oltre 500 giovani e adulti; euno Spettacolo serale aperto alla cittadinanza che vedrà propagasti i noti artisti Daria Biancardi\, Giuseppe Milici\, Salvo Curreri\, Aki Spataro\, Monica Picone\, Joshua Wahlen\, Natalia Re\, Fabio Alfano\, e la Filider Centro Danza diretta da Filippo Scuderi\, \n\n\n\nINGRESSO LIBERO! \n\n\n\nPROGRAMMA: \n\n\n\nIl Simposio sulla Gentilezza: Una nuova consapevolezza dell’Essere \n\n\n\nDalle ore 8.30 alle 13.00 il Teatro Politeama-Garibaldi di Palermo ospiterà il Simposio sullaGentilezza “Una nuova consapevolezza dell’Essere”\, un momento di confronto e meditazionerivolto principalmente agli studenti degli istituti superiori e universitari. Ispirato ai simposidell’Antica Grecia\, l’incontro riunirà studiosi\, professionisti\, educatori\, artisti ed esperti provenientida differenti ambiti del sapere per esplorare il significato più profondo della gentilezza\, intesa non soltanto come buona educazione o cortesia\, ma come autentico modello di relazione con gli altri e con sé stessi. In un tempo segnato da profondi cambiamenti sociali e da una diffusa crisi di valori\, il Simposio propone una riflessione sulla necessità di sviluppare una nuova consapevolezza dell’essere umano\, fondata sul riconoscimento della dignità\, dell’unicità e della fragilità che accomunano ogni persona. Un atteggiamento autentico che nasce dalla comprensione\, dall’ascolto e dal rispetto reciproco\, oltre ogni differenza\, pregiudizio o apparenza. Ciascunrelatore avrà a disposizione uno spazio dedicato per affrontare il tema attraverso linguaggi estrumenti differenti: relazioni\, testimonianze\, letture\, contributi artistici e multimediali. Al termine diogni intervento saranno previsti momenti di dialogo e confronto con il pubblico\, compostoprevalentemente da studenti\, favorendo così una partecipazione attiva e un reale scambio di idee ed esperienze. A confrontarsi sul tema saranno autorevoli esponenti del mondo della filosofia\, della psicologia\, dell’educazione\, della cultura e della comunicazione: Giuseppe Muscato\, Sofia Muscato\, Gianfranco Bertagni\, Rosa Mazzamuto\, Andrea Giostra\, Daria Biancardi\, Natalia Re\, Eden Sanchez e And Walid. \n\n\n\nAd introdurre e moderare il confronto sarà Fabio Alfano\, che accompagnerà il dialogo tra relatori e pubblico\, favorendo l’incontro di esperienze e sensibilità diverse attorno al valore della gentilezza nella società contemporanea. \n\n\n\nL’iniziativa\, ad ingresso gratuito\, rappresenta anche il primo momento di un più ampio progetto di solidarietà che proseguirà in serata con uno spettacolo benefico. \n\n\n\nSpettacolo di Solidarietà: Musica\, arte e danza per la gentilezza \n\n\n\nLa giornata proseguirà in serata\, dalle ore 20:30\, con uno Spettacolo di Solidarietà aperto al pubblico. Sul palco si alterneranno artisti di grande sensibilità e prestigio: la cantante soul palermitana Daria Biancardi\, accompagnata dal chitarrista Salvo Curreri; l’armonicista e compositore Giuseppe Milici insieme al pianista Aki Spataro; la cantante Monica Picone; il regista Joshua Wahlen; Natalia Re e Fabio Alfano con brevi interventi dedicati al valore della gentilezza nella vita quotidiana. Ad arricchire la serata sarà inoltre la performance del Filider Centro Danza\, diretto da Filippo Scuderi\, che porterà sul palco una suggestiva interpretazione artistica del tema della manifestazione; con ospiti di chiusura gli artisti Eden Sanchez e And Walid. \n\n\n\nBENEFICIENZA: \n\n\n\nL’evento ha anche una significativa finalità benefica\, resa possibile grazie al sostegno di enti\,associazioni\, istituzioni e sponsor che hanno scelto di condividere e sostenere questo messaggio di responsabilità sociale e partecipazione civica. Parte dei proventi raccolti sarà destinata al restauro del campetto di calcio dell’oratorio di una chiesa del quartiere Kalsa\, contribuendo così a restituire ai giovani del territorio uno spazio educativo\, aggregativo e di crescita. \n\n\n\nALLA REALIZZAZIONE DELLA GIORNATA DELLA GENTILEZZA HANNO CONTRIBUITO: \n\n\n\nAssemblea Regionale Siciliana (A.R.S.) \n\n\n\nComune di Palermo – Ufficio autonomo gestione verde urbano\, agricoltura urbana e rapporti con RESET \n\n\n\nUniversità degli Studi di Palermo \n\n\n\nLions Club Palermo Federico II e il Leo Club Unipa \n\n\n\nProgetto Forense – Unione Liberi Avvocati e l’Associazione N.I.N.A. \n\n\n\nAssofante \n\n\n\nInner Wheel \n\n\n\nAnghelos Centro Studi \n\n\n\nMovimento Italiano per la Gentilezza (M.I.G.) \n\n\n\nFab Lab \n\n\n\nGea Servizi \n\n\n\nFilider Centro Danza \n\n\n\nAttal Group \n\n\n\nRINGRAZIAMENTI: \n\n\n\nUn particolare ringraziamento è rivolto ai dirigenti scolastici\, ai docenti e soprattutto agli studenti degli istituti partecipanti: Liceo Scientifico Statale S. Cannizzaro\, IPSSAR Pietro Piazza-Cascino\, Istituto E. Catalano\, Istituto G.A. De Cosmi\, Liceo Scientifico G. Galilei\, Liceo Classico G. Garibaldi\, Istituto A. Volta\, Liceo Coreutico Regina Margherita e Istituto F. Scaduto di Bagheria\, Liceo Classico G.Meli. \n\n\n\nLa Giornata della Gentilezza è promossa e organizzata da Simonetta Casa\, Marica Castello e Loredana Tarallo\, con l’obiettivo di restituire centralità a un valore capace di generare relazioni più autentiche\, rafforzare il senso di comunità e promuovere una cultura dell’ascolto\, del rispetto e della responsabilità condivisa. \n\n\n\nCONSIGLI PER GLI ACQUISTI: \n\n\n\nLo spettacolo serale avrà un contributo volontario di €15 per contribuire concretamente alla riattivazione e al recupero dell’oratorio del quartiere Kalsa\, luogo simbolico di aggregazione sociale e crescita educativa per i giovani del territorio. \n\n\n\nI biglietti saranno disponibili presso il Teatro Politeama: \n\n\n\n•             Venerdì 5 giugno 2026\, ore 18.00 – 20.00 \n\n\n\nINFO: \n\n\n\nPer maggiori informazioni inviare un messaggio tramite WhatsApp il seguente numero: \n\n\n\nSimonetta Casa (organizzatrice) \n\n\n\n+39 368 360 1515
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LOCATION:Teatro Politeama Garibaldi\, P.za Ruggero Settimo\, Palermo\, ITA\, 90139\, Italy
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SUMMARY:Officina Pasolini: la programmazione di giugno 2026
DESCRIPTION:Il mese di giugno di Officina Pasolini\, il Laboratorio di Alta formazione artistica e HUB culturale della Regione Lazio diretto da Tosca\, si apre giovedì 4 con l’incontro tra Francesca De Sanctis\, giornalista e scrittrice\, e SERRA YILMAZ\, amatissima attrice turca di molti film di Ferzan Özpetek\, che per l’occasione veste i panni di autrice per presentare il suo libro Cara Istanbul (Rizzoli). Più che un’autobiografia\, è un viaggio sentimentale nella Istanbul di un tempo fatto di ricordi\, persone\, case\, quartieri\, profumi d’infanzia. Serra Yilmaz ripercorre le lunghe estati trascorse dalla nonna sulla sponda asiatica della città\, tra spiagge e giardini\, il rapporto con i genitori\, le amicizie e gli amori di gioventù\, le prime esperienze di lavoro\, l’emergere della passione per la Francia\, l’Italia e il teatro. E ancora: partenze e ritorni verso un luogo «il cui ricordo è inscindibile dalla possibilità di qualunque racconto». Il tutto ben condito da un’ironia caustica\, aneddoti picareschi\, anelli smarriti e ritrovati\, donne senza ombelico\, superstizioni levantine contro il malocchio\, un ritmo magmatico e incalzante e\, perché no\, da qualche ricetta tipica: la cucina\, per Serra Yilmaz\, è infatti una passione antica. \n\n\n\nSabato 6\, in dialogo con Paolo Talanca\, PIJI porta in scena Sta presentando album…\, un incontro-spettacolo nato attorno al suo primo disco ufficiale Sta registrando audio. Un ConversaConcerto che attraversa il valore del concept album oggi e i nuovi modi di produrre musica nel presente\, muovendosi tra riflessioni\, aneddoti\, proiezioni di videoclip e performance live voce e chitarra. Il racconto si trasforma così in un viaggio dentro l’arte della canzone e dentro il mondo creativo di Piji che\, dopo anni di carriera\, circa mille concerti\, ventitré premi vinti\, diverse pubblicazioni di singoli ed Ep e un percorso costruito tra musica\, teatro\, radio e scrittura\, approda finalmente al suo primo album ufficiale: quindici tracce che intrecciano canzone d’autore\, pop-jazz elettronico e rivoluzione sentimentale. Un disco che raccoglie frammenti autobiografici\, immaginario letterario\, cultura pop e poesia civile\, restituendo il profilo di un artista da sempre fuori dagli schemi. \n\n\n\nGiovedì 11 è una vita attraversata dalla musica\, dalla ricerca e dal desiderio di non smettere mai di partire quella di MAURO PAGANI\, tra le figure più importanti della musica italiana dagli anni Settanta a oggi\, che insieme al giornalista Andrea Silenzi introduce la proiezione di Andando dove non so. Mauro Pagani\, una vita da fuggiasco\, opera prima di Cristiana Mainardi\, prodotta da Lumière & Co. e Luce Cinecittà in collaborazione con Rai Documentari. Un racconto intimo e poetico che prende forma da un improvviso vuoto di memoria: Pagani riascolta la propria vita attraverso dischi\, incontri e ricordi condivisi con amici\, artisti e compagni di viaggio. Ne emerge il ritratto libero e profondo di un musicista che ha attraversato generazioni\, suoni e visioni senza mai perdere il bisogno di immaginare un mondo diverso. Ad attraversare il film sono la musica\, il desiderio di fuga\, la fragilità della memoria e il bisogno di continuare a sognare un mondo migliore. Accanto a Pagani prendono voce amici e artisti come Manuel Agnelli\, Giuliano Sangiorgi\, Marco Mengoni\, Mahmood\, Dori Ghezzi\, Luciano Ligabue\, Arisa e Ornella Vanoni\, insieme alla compagna di vita e lavoro Silvia Posa\, componendo una memoria condivisa che si fa insieme testimonianza artistica e umana. \n\n\n\nDomenica 14 il primo appuntamento con la musica internazionale è conJUDIT NEDDERMANN che arriva a Officina Pasolini con BROTA\, nuovo progetto live che segna l’inizio di un suo nuovo percorso artistico. Chitarrista e cantautrice catalana tra le voci più raffinate dell’attuale scena musicale europea\, Judit Neddermann attraversa musica d’autore\, folk e sonorità mediterranee con uno stile intimo e profondamente evocativo. Accanto a lei il chitarrista Darío Barroso\, giovane promessa spagnola\, già al fianco di artiste come MARO e Sílvia Pérez Cruz. Un concerto intimo e potente che intreccia brani di repertorio e nuove canzoni in un viaggio musicale dove ogni canzone diventa spazio di ascolto e connessione. Definita dal quotidiano El País“una delle voci più cristalline ed emozionanti dell’ultimo decennio”\,Judit Neddermann ha pubblicato sei album solisti\, composto musiche per il teatro e reinterpretato il Winterreise di Schubert\, ottenendo nel corso della sua carriera numerosi premi. \n\n\n\nLunedì 15\, IO SONO UNA PITTORA è il monologo scritto e interpretato da Giulia Guastella\, con la regia e la collaborazione drammaturgica di Giacomo De Cataldo. A partire dalla figura di Artemisia Gentileschi\, lo spettacolo costruisce un dialogo potente tra passato e contemporaneità\, mescolando teatro\, memoria e linguaggio della stand-up comedy. Con ironia tagliente e intensità drammatica\, la scena si trasforma in uno spazio di denuncia e riflessione sul ruolo delle donne nell’arte e sulle voci rimaste ai margini della storia. Al centro della narrazione\, il processo contro Agostino Tassi: una ferita personale che diventa simbolo collettivo\, attraversando secoli di silenzi\, resistenza e desiderio di libertà. Io sono una pittora è un atto teatrale vivo e necessario\, dove tragedia e ironia si incontrano per trasformare il dolore in coscienza condivisa. \n\n\n\nMercoledì 17 nuovo appuntamento con SUPERFICIE LIVE SHOW – attori sul palco a portata di video\, format ideato e condotto da Matteo Santilli. Un susseguirsi di monologhi\, anteprime\, brevi video\, lezioni e tante ‘rubriche’ create ad hoc per questo show con la partecipazione di artisti e musicisti che sono annunciati soltanto a ridosso della data. Uno sguardo sul teatro\, fra proposte ed esperimenti scenici e piccole anticipazioni sui principali spettacoli in scena nelle settimane successive nei teatri della capitale. Superficie Live Show racconta il mondo teatrale a 360 gradi e che puntualmente cerca di rinforzare il dialogo fra il pubblico e l’artista. \n\n\n\nGiovedì 18 una serata dedicata al cantautorato e alle nuove traiettorie della musica d’autore con  WOWDRUGO e FRANCESCO ANSELMO\, protagonisti di due progetti che attraversano memoria\, immaginazione e ricerca personale attraverso scritture diverse ma profondamente affini. Da una parte Amunì\, il nuovo percorso musicale di Francesco Anselmo fatto di canzoni che trasformano luoghi\, ricordi e frammenti di vita in domande sul presente; dall’altra Belvedere sullo spazio\, il primo album di wowdrugo\, un lavoro visionario e intimo che abita il dubbio\, il tempo lento e la possibilità di osservare la realtà da una prospettiva diversa. Cantautore siciliano\, Francesco Anselmo ha esordito nel 2018 con l’album Il gioco della sorte\, arrivato nella cinquina finale delle Targhe Tenco nella categoria Miglior Opera Prima\, vincendo poi nel 2019 la Targa Tenco con il collettivo Adoriza per Viaggio in Italia. Cantando le nostre radici.  Nato a Castrovillari\, in Calabria\, e trasferitosi a Roma per studiare lingue orientali\, wowdrugo ha trovato nella musica il proprio linguaggio più autentico\, costruendo un immaginario sospeso tra realtà e visione.
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SUMMARY:“Ho adottato mio fratello” al Teatro Agricantus
DESCRIPTION:Si conclude con un nuovo spettacolo de I Pezzi di Nerd la stagione di teatro comico del Teatro Agricantus di Palermo. Da giovedì 4 a domenica 7 giugno (tutti i giorni alle ore 21\, domenica alle ore 18) il teatro diretto da Vito Meccio propone al suo pubblico il nuovo spettacolo della crew teatrale che quest’anno torna in scena al gran completo: l’occasione è “Ho adottato mio fratello”\, una nuova commedia divertente scritta a più mani da I pezzi di Nerd (ovvero Mirko Cannella\, Nicolò Innocenzi\, Michele Iovane e Jey Libertino) insieme a Nazzareno Mattei. \n\n\n\nL’esilarante commedia ruota intorno a due fratelli\, Francesco e Bruno\, che alla morte dei genitori si trovano a condividere la loro unica eredità: un appartamento.Bruno è un ragazzo pigro\, strafottente e scansafatiche\, esattamente l’opposto di Francesco\, che invece è un ragazzo responsabile e intraprendente\,  dalla vita metodica e dagli antichi valori. Nella loro convivenza è Francesco a provvedere alle spese di casa e al mantenimento del fratello maggiore\, non senza provvedere a stimolare continuamente il fratello maggiore\,  affinché metta la testa a posto e trovi finalmente un lavoro. Tra le tante “virtù” per cui brilla\, Bruno ha anche il vizio del gioco\, per cui è alla costante ricerca di denaro. Ed ecco l’idea geniale\, quella che gli permetterà di fare soldi facilmente\, e senza tanta fatica:  affittare la vecchia stanza da letto degli ormai scomparsi genitori a due ragazzi appena trasferiti dal lontano Sud\, ovviamente all’insaputa del fratello che considera quella stanza un simulacro e non ha grandi simpatie per gli abitanti del Sud Italia.  \n\n\n\nCon l’entrata in scena di Rosario e Nicola\, affittuari in incognito disposti a tutto pur accaparrarsi la stanza\, la commedia inizia a sciorinare a ritmo incalzante una girandola equivoci spassosi\, gag e situazioni comiche\, a cui è impossibile resistere. “Ho adottato mio fratello” replica da venerdì 12 a domenica 14 giugno. \n\n\n\nInformazioni e prenotazioni  \n\n\n\nBiglietti: € 22\, ridotto € 20. Biglietteria via XX Settembre\, 80 Palermo\, da martedì a sabato dalle 11 alle 13.30 e dalle 17 alle 20; la domenica dalle 17 alle 20. Telefono 091.309636. Biglietti on line: https://agricantus.organizzatori.18tickets.it/event/43566
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SUMMARY:" Le ali del Jazz" al Teatro di Documenti
DESCRIPTION:L’arte non sempre può essere codificata\, spiegata\, analizzata in termini razionali. È così per la poesia\, la pittura\, la musica. \n\n\n\nCon la regia di Ennio Coltorti\, interpretato dallo stesso Coltorti e Massimo Napoli  con la partecipazione di Elena Barbati\, Le Ali del Jazz di Alma D’Addario è  la storia di Charlie Parker e dell’ossessione dell’uomo che lo avrebbe seguito fino alla morte per carpire il suo segreto.  Nell’ultima fase della sua vita\, durata troppo poco grazie agli eccessi e all’abuso di alcool e droghe\, Charlie Parker\, genio innovatore\, inventore del genere be-bop\, venne affiancato da un giornalista\, critico musicale\, che non gli avrebbe dato tregua\, inseguendolo ovunque per strappargli confidenze e segreti\, con lo scopo di scrivere una biografia da best seller…ma l’arte in realtà non può essere codificata\, costretta dentro schemi razionali\, e il genio ha un dono\, che può scatenare l’invidia di chi\, non riuscendo a creare\, indossa l’abito del critico che tenta di spiegare l’inspiegabile. Grandi artisti hanno elargito questo dono magnifico e inspiegabile all’umanità\, che non sempre in vita li ha apprezzati. Come Oscar Wilde\, come Van Gogh\, come Mozart\, come Charlie Parker. \n\n\n\n \n\n\n\nMi sono ispirata alla vita del grande sassofonista Charlie Parker per questa mia storia. Charlie\, soprannominato “the bird”\, per la velocità di alcune sue composizioni che secondo i critici erano simili al volo degli uccelli. Nessuno come lui è riuscito a dare una svolta non solo tecnica\, ma etica a quella che era sempre stata considerata una sorta di musica da intrattenimento. Con lui la musica diventa d’ascolto\, espressione di un vissuto che è anche violenza e dolore\, è ricerca\, è ascolto\, è umanità. L’incredibile talento di Parker era proporzionale alla sua forza autodistruttiva\, che compromise spesso i suoi rapporti con i partner musicisti\, e con le partner nella sua vita privata. Insaziabile in tutto\, riusciva a legarsi a più donne contemporaneamente. Mi sono chiesta chissà quali vette avrebbe potuto raggiungere se fosse vissuto di più. Ma gli uccelli\, piuttosto che rassegnarsi alle gabbie\, preferiscono volare via – L’autrice Alma Daddario \n\n\n\n“Sum ergo cogito” vs “Cogito ergo sum”; si può riassumere così il rapporto tra Charlie Parker e Bruno Werner. Un’incontro/scontro. Tra emozione e ragione\, tra viscere e intelletto; tra Dioniso e Apollo. Lo scontro iniziale tra l’artista “maledetto” e l’intellettuale “granitico” si tramuterà in un incontro che porterà alla nascita di una imprevedibile amicizia e a uno straordinario libro su Charlie. Tuttavia il progetto di Bruno di arrivare a spiegare il metodo\, la tecnica\, i segreti dell’eccezionalità interpretativa del grande sassofonista\, si infrangerà contro il caos emotivo e mentale di Charlie. Ma l’insegnamento che trarranno da questo rapporto sarà reciproco e porterà a un prezioso libro e alle ultime straordinarie incisioni di Charlie prima dell’addio a quel suo mondo pieno di dolore e musica – Il regista Ennio Coltorti \n\n\n\nNota storica di Pietro Sergio \n\n\n\nCharlie Parker era un musicista jazz che rivoluzionò il suo mondo in tutti i modi possibili. Rese il suo strumento\, il sassofono contralto\, protagonista\, dove prima era relegato al ruolo di semplice accompagnamento e con Dizzy Gillespie introdusse un nuovo modo di concepire il jazz il bebop che divenne anche uno stile di vita: come scrisse Miles Davis nella sua autobiografia “Bird è stato lo spirito del movimento bebop”. Bird era il soprannome di Charlie Parker perché quando iniziava a suonare prendeva il “volo”\, le sue mani “volavano” sulla tastiera dello strumento come nessuno aveva mai fatto prima. Come dichiarò in seguito: “Stavo suonando Cherokee ed ero stufo di suonare gli stessi accordi. Non riuscivo a trovare la soluzione. Poi fu come se l’idea si fosse materializzata. Cominciai a utilizzare l’intervallo superiore della nota come linea melodica ed ecco che tutto prese corpo”. \n\n\n\nNon era musica concepita per il pubblico: per la prima volta i musicisti neri esprimevano la loro identità più profonda manifestando il loro punto di vista al pubblico e all’industria discografica sconvolgendo la tradizione. \n\n\n\nLa genialità della musica di Parker ha origine dal fraseggio continuamente interrotto\, dall’imprevedibilità ritmica\, dalle intensità sempre variabili\, dai ritmi e tempi sempre velocissimi: è come se portasse sul palco la vita vissuta\, la rabbia dei ghetti\, la voglia di riscatto della gente nera. Tutta quest’ansia e avidità del vivere ha un prezzo e Parker lo paga tutto\, è ingordo di cibo\, eroina\, alcool e sesso\, dopo ogni ricovero in cliniche psichiatriche torna sempre ad autodistruggersi come lo stereotipo dell’artista maledetto tutto genio e sregolatezza fino a giungere a una fine prematura a soli 35 anni (alla stessa età di Mozart) dove il medico non riuscì nemmeno a stabilire la causa della morte. \n\n\n\nIn Interplay si percepisce tutto questo. Si capisce che si è di fronte a un vissuto costantemente in precario equilibrio fra allucinazione e coscienza sospeso tra visioni di mostruosi fantasmi interiori e brandelli di ricordi di una felicità passata e perduta per sempre. Questo è Charlie. Poi c’è Bruno il cronista e critico musicale che sta scrivendo una biografia su di lui\, il suo idolo e idolo di un’intera generazione. Bruno sa benissimo che ha di fronte un genio irripetibile e vorrebbe capire e carpire il segreto ultimo della sua arte con l’illusione di poter spiegare a parole (e magari mettere su carta) l’imperscrutabile miracolo della creazione artistica. Ci prova come può\, tenta di riportare Charlie alla realtà ricordandogli i momenti più esaltanti della sua carriera\, vuole sapere qualche dettaglio della sua tecnica\, tenta in ogni modo di “prenderlo”. Per tutta risposta Charlie perso nelle sue allucinazioni parla dei suoi sogni\, del suo stralunato sentire\, delle sue donne\, dei sui affetti\, di tutto tranne della sua musica.  \n\n\n\nQuando il libro di Bruno su Bird è finito Charlie non lo accetta\, non può sentirlo suo perché racconta della sua musica ma la vera essenza di Charlie non c’è\, non c’è la profonda intima sofferenza dalla quale scaturisce la magia che Bird ha portato su questa terra.  \n\n\n\nBiglietti: Intero 15 euro + 3 euro di tessera Teatro – Ridotto 10 euro + 3 euro tessera Teatro \n\n\n\nIl Museo del Saxofono di Fiumicino\, l’unico nel panorama internazionale dedicato a questo strumento\, ospita la più grande collezione del mondo di saxofoni.
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SUMMARY:ASSOLI di pianoforte per il concerto di Giordano De Nisi
DESCRIPTION:SI chiude con gli assoli di pianoforte di Giordano De Nisi la rassegna “Assoli” dell’Accademia Filarmonica Romana\, dedicata alla musica per strumento solo del XX e XXI secolo. Giovedì 4 giugno (ore 20) in Sala Casella\, il concerto vede Giordano De Nisi\, protagonista nella doppia veste di pianista e compositore\, valorizzando le molteplici possibilità timbriche del pianoforte\, in particolare quelle più inusuali\, attraverso diversi brani tutti in prima esecuzione assoluta. Lo strumento viene esplorato nella sua interezza e nelle diverse sue componenti\, non necessariamente riconducibili alla tastiera.  \n\n\n\nIL PROGRAMMA \n\n\n\nGli Studi composti da De Nisi indagano suoni armonici e multifonici\, preparazioni\, uso di oggetti\, tecniche estese e altri mezzi di generazione del suono. Ad essi si alternano nuove pagine composte da giovani compositori: sono Alessandro Meacci\, Emanuele Stracchi e Daniele Di Virgilio. Del primo Dittico Boetti\, lavoro che nasce da un’idea ispirata alla serie Da uno a dieci di Alighiero Boetti\, si incentra sulla scoperta dei numeri nascosti nelle forme e nei colori\, qui riproposta in musica. Musica da cucina di Stracchi sono delle «micro-miniature culinarie»\, in cui il suono del pianoforte dialoga con quello di piatti\, forchette e bicchieri\, dando origine a combinazioni sonore inusuali\, sospese tra ironia e ricerca timbrica. Infine in Esta selva selvaggia di Daniele Di Virgilio\, il pianoforte si configura come metafora del bosco\, stabilendo un parallelo tra i suoi elementi costitutivi e un paesaggio naturale fatto di alberi\, cespugli\, sentieri intricati e fili d’erba.  \n\n\n\nGIORDANO DE NISI \n\n\n\nRomano\, classe 1993\, Giordano De Nisi è compositore\, pianista e direttore. Le sue composizioni sono state commissionate da diverse istituzioni ed eseguite in Italia e all’estero. Ha collaborato con Teatro BOZAR (Bruxelles)\, Klangforum Wien\, Accademia Filarmonica Romana\, Accademia d’Ungheria in Roma\, Filarmonica Toscanini\, IUC – Istituzione Universitaria dei Concerti\, Accademia Liszt di Budapest\, Centar Kulture na Peščenici KNAP a Zagabria\, Ensemble Nuove Musiche\, Museo del XX Secolo M9 a Mestre\, Roma Sinfonietta\, Trio Anima (Serbia)\, CelloWercken (Olanda). Autore versatile\, ha composto musica per ensemble e orchestra sinfonica\, strumento solo\, coro a cappella e per il teatro di prosa. Giordano consegue con il massimo dei voti i diplomi di Pianoforte\, Direzione d’Orchestra e Composizione\, materia nella quale si distingue cum laude (conservatori Santa Cecilia di Roma e “A. Casella” dell’Aquila).
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SUMMARY:Taranto Aleatorio\, il flamenco all'Istituto Cervantes di Palermo
DESCRIPTION:L’Instituto Cervantes di Palermo presenta il concerto di flamenco contemporaneo Taranto Aleatorio con la ballerina María del Mar Suárez in arte La Chachi e la cantante Lola Dolores\, in programma giovedì 4 giugno alle ore 19.00 nei locali della Chiesa di Sant’Eulalia dei Catalani (via Argenteria\, 33).  \n\n\n\n«Questo appuntamento tanto atteso – dichiara il direttore Juan Carlos Reche Cala – rappresenta una delle tante attività organizzate in occasione delle celebrazioni per i venti anni di presenza a Palermo dell’Instituto Cervantes\, che si inaugurò il 5 giugno del 2006. La volontà di ospitare queste due artiste di fama internazionale volge lo sguardo verso le nuove generazioni che guardano al passato ma sono proiettate al futuro\, alla ricerca e alla scoperta».   \n\n\n\nIl Taranto\, palo ovvero una delle tante varianti delle forme tradizionali del flamenco\, proviene dalla zona mineraria di Almería; in origine era un canto primitivo\, semplice\, asciutto\, senza chitarra\, nato dall’esigenza di cantare in modo spontaneo. \n\n\n\nIn questo lavoro di ricerca scenica che ha girato il mondo prima di giungere a Palermo\, La Chachi e Dolores\, rispettando la struttura del tablao tradizionale\, il tradizionale locale spagnolo dedicato agli spettacoli dal vivo di flamenco\, indagano come l’incontro tra la danza e il canto possa lasciare spazio al caso per trasformarsi in un misto di arti.  \n\n\n\nCon un linguaggio scenico contemporaneo le artiste si addentrano nella ricerca del corpo e nella sorpresa del canto senza accompagnamento musicale. Senza cercare qualcosa di concreto\, emergono la gestualità irriverente\, l’umorismo\, il caso. La danza e il canto si modificano senza spezzarsi del tutto e ciò che accade viene integrato sulla scena\, come nella vita\, per continuare a ballare. \n\n\n\nTaranto aleatorio ha partecipato a prestigiosi festival internazionali tra  i quali ricordiamo il Furies Festival (Québec)\, il New Baltic Dance Festival (Lituania)\, l’Umbrella Festival (Londra)\, la Biennale de danse du Val-de-Marne (Parigi)\, il Guidance Festival (Portogallo)\, il Julidans Festival (Amsterdam)\, Fabbrica Europa (Firenze)\, International Dance Theatre Fest Lublin (Polonia)\, per citarne alcuni. È stato selezionato dagli Olivier Awards 2026 come uno dei migliori spettacoli di danza nel Regno Unito. \n\n\n\nL’ingresso al concerto è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.
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SUMMARY:“Universi sonori... tra le corde dell'arpa” all'Auditorium Pittaluga di Alessandria
DESCRIPTION:Giovedì 4 Giugno\, ore 17.00\, l’Auditorium Pittaluga del Conservatorio “A. Vivaldi” (via Parma 1 – Alessandria) ospiterà il concerto “Universi sonori… tra le corde dell’arpa”. L’evento\, a ingresso gratuito\, vedrà protagonista l’Ensemble “L’Estro Armonico”\, nato all’interno della Classe di Arpa e Musica da Camera della Professoressa Sara Terzano.  \n\n\n\nQuesto concerto rappresenta il culmine di un intenso anno di studio e sperimentazione\, che ha coinvolto numerosi studenti del Conservatorio\, inclusi talenti provenienti da Cina e Sud America. Il pubblico sarà guidato in un suggestivo itinerario che spazia dalla musica celtica a quella sudamericana e cinese\, dal barocco alla musica da film con tante sorprese. – con queste parole la professoressa Sara Terzano presenta il concerto a ingresso libero che si terrà giovedì 4 giugno alle 17\, all’Auditorium Pittaluga di via Parma\, 1 – Alessandria. Quindi precisa:Il programma  ci condurrà attraverso capolavori classici\, come l’“Andantino” dal concerto di Mozart in Do maggiore per flauto\, arpa e orchestra\, K. 299\, riarrangiato dall’ensemble stesso e il “Trio” di Berlioz originale per due flauti e arpa; a seguire un viaggio affascinante nel Jazz con l’“Arpicidio a mezzanotte” di Pearl Chertok. A questi brani si alternano le arie d’opera più celebri\, come “Lascia ch’io pianga” di Händel\, “O mio babbino caro” di Puccini e “Una furtiva lacrima” di Donizetti accompagnati dall’arpa già nella versione originale con l’orchestra. Infine\, ci spingeremo oltre i confini\, esplorando musiche tradizionali cinesi\, celtiche e sudamericane\, arricchite da sorprese tratte dal Musical e dalle colonne sonore. \n\n\n\nIl programma sarà eseguito dall‘Ensemble l’Estro Armonico. Una formazione nata nel 2015 come omaggio ad Antonio Vivaldi\, che si distingue per la sua formula laboratoriale unica: l’arpa\, strumento dal timbro inconfondibile\, dialoga e si fonde con le scuole di Canto\, Flauto\, Sassofono\, Violino\, Chitarra\, Pianoforte e Percussioni\, dando vita a un organico inedito e ricco di sfumature. Una crescita artistica impreziosita quest’anno anche dalla partecipazione dei suoi musicisti alla rassegna “L’Estro dell’Arpa AL Vivaldi”\, organizzata presso il Conservatorio dalla professoressa Terzano dal 12 al 14 marzo. Una interessante esperienza di tre giorni che ha esplorato  i nuovi confini dell’arpa elettrica ed elettroacustica\, l’organologia e l’editoria dell’arpa e composizioni in prima esecuzione assoluta e ha avuto il suo culmine nella masterclass esclusiva con Luisa Prandina\, prima Arpa del Teatro alla Scala di Milano. \n\n\n\nSara Terzano è arpista\, compositrice torinese e docente titolare della cattedra di arpa presso il Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria. Diplomata tra Torino e Parigi e specializzata alla Scala di Milano\, Terzano unisce alla carriera musicale una laurea in Architettura\, binomio che caratterizza da sempre il suo approccio creativo ed eclettico alla didattica e alla performance.Il concerto sarà anche l’occasione per avvicinarsi allo studio di questo affascinante strumento: le iscrizioni alla Classe di Arpa del Conservatorio “A. Vivaldi” riapriranno durante l’estate per l’Anno Accademico 2026/2027.Per informazioni e contatti con la Docente Sara Terzano – Telefono/WhatsApp: +39 347 45 85 836 – E-mail: sararpa@yahoo.it
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SUMMARY:La scrittura del teatro – Drammaturgia italiana al passaggio del secolo\, il libro di Paolo Petroni all'Argentina
DESCRIPTION:Giovedì 4 giugno (ore 16.30) la Sala Squarzina del Teatro Argentina ospiterà un incontro speciale che intreccia storia\, giornalismo e drammaturgia contemporanea per festeggiare Paolo Petroni\, una delle firme più autorevoli\, rilevanti e continuative del nostrogiornalismo culturale e della critica teatrale. \n\n\n\nL’appuntamento si offre come un momento corale volto a celebrare un duplice traguardo: 60 anni di militanza critica e il suo ottantesimo compleanno\, un percorso professionale indissolubilmente legato alla storia del teatro italiano e\, in più occasioni\, alle stesse stagioni della Fondazione Teatro di Roma. \n\n\n\nL’incontro sarà anche l’occasione per una riflessione sulla memoria e sul futuro della nostra scena\, prendendo spunto dalla presentazione del volume La scrittura del teatro – Drammaturgia italiana al passaggio del secolo (Gambini)\, dello stesso Petroni. Il testo rappresenta una mappa fondamentale per comprendere la produzione drammaturgica italiana tra fine Novecento e il nuovo millennio. Insieme all’autore condivideranno il palco e il racconto anche autorevoli esponenti del panorama critico\, registico e storico-artistico nazionale: Antonio Audino\, Piero Maccarinelli\, Ubaldo Soddu e Claudio Strinati\, che arricchiranno la riflessione\, assieme alle letture affidate all’attore Stefano Santospago. \n\n\n\nUn omaggio alla professionalità\, alla competenza e alla passione di chi ha saputo raccontare\, sera dopo sera\, la vita sul palcoscenico. La sua carriera testimonia una dedizione assoluta alla cultura e lo spettacolo: già giurato di vari premi\, a cominciare dall’Idi\, membro della Commissione nazionale Spettacolo del Ministero e della Commissione teatro della Regione Toscana\, Paolo Petroni ha saputo coniugare la severità della critica giornalistica all’impegno nell’editoria\, nella saggistica e nella traduzione\, incarnando un modello di giornalismo culturale capace di fare ponti tra le generazioni di artisti e spettatori. Per 37 anni quale critico teatrale è stato una firma del Corriere della Sera e dal 1980 dell’Ansa\, come responsabile del Settimanale Libri e Capo servizio alla redazione Cultura e spettacolo\, con cui continua a collaborare. È stato presidente dell’Istituto di studi pirandelliani e sul teatro contemporaneo che gestisce anche la Casa di Pirandello e ha organizzato le celebrazioni per i suoi 150 anni dalla nascita col supporto del Ministero con al centro una grande mostra\, Il caso Pirandello\, in collaborazione col Teatro di Roma alla Casa e al Teatro di Villa Torlonia. Ha lavorato nell’editoria e come professore negli anni ’70 iniziando allora a collaborare come critico letterario e teatralecon\, tra l’altro\, l’Avanti!\, Il Mondo\, Aut\, Il Dramma\, e firmando servizi per rubriche Rai del Gr3\, Gr2 e Tg2. Dal 2005 al 2007 ha ideato e curato la manifestazione Un classico per la vita per Progetto Italia di Telecom\, è stato per 5 anni Direttore editoriale per l’Aie alla Fiera nazionale Più libri più liberi\, ha curato con Marco Panella il festival Trastevere Noir per l’Estate romana. È presidente del Premio Letterario Lugnano (in Teverina). 
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SUMMARY:Pirandello Fringe Festival – Sei novelle in cerca di palco
DESCRIPTION:Dalle pagine di Pirandello ai luoghi simbolici di Agrigento. Sei nuove drammaturgie contemporanee si preparano a dare voce all’universo pirandelliano\, trasformando la città in un grande palcoscenico diffuso. Il Pirandello Fringe Festival – Sei novelle in cerca di palco\, ideato da Roberta Torre\, ha annunciato infatti i sei testi vincitori selezionati dalla giuria composta da Alessandro Patti\, Andrea Cirino\, Rita Gari\, Marco Savatteri\, Valerio Santoro e Tiziana Bonsignore. \n\n\n\nLe opere\, nate all’interno del corso di Drammaturgia condotto da Ottavio Cappellani\, saranno messe in scena in diversi luoghi della città trasformando spazi urbani e siti storici in ambienti teatrali ispirati all’immaginario e alla poetica di Luigi Pirandello. I sei lavori selezionati propongono una rilettura contemporanea di novelle e scritti dell’autore agrigentino\, affrontando temi universali e ancora oggi attualissimi: il rapporto tra individuo e società\, la ricerca dell’identità\, la fede\, l’incomunicabilità\, il conflitto tra aspirazioni e realtà\, la fragilità della condizione umana. \n\n\n\nSEI NOVELLE IN CERCA DI PALCO conferma la straordinaria vitalità dell’opera pirandelliana\, capace ancora oggi di interrogare il presente e di reinventarsi attraverso nuovi linguaggi scenici\, trasformando lo spazio urbano in un luogo di incontro tra teatro\, comunità e contemporaneità. \n\n\n\nECCO I TESTI VINCITORI: \n\n\n\n I TRE SECONDI di Massimo Pantano\, tratto dalla novella La verità.  \n\n\n\nIl testo affronta il rapporto tra verità individuale e giudizio collettivo attraverso la figura del contadino Tararà\, protagonista di una confessione che mette in luce il peso delle convenzioni sociali e delle apparenze. \n\n\n\nLA POSTA IN GIOCO di Michele Carvello\, ispirato alla novella Il nido.  \n\n\n\nL’opera riflette sul tema della famiglia\, dell’isolamento e dell’impossibilità di costruire relazioni autentiche all’interno di dinamiche sociali ed economiche oppressive. \n\n\n\n SECONDO NATURA di Angelo Castellano\, tratto dalla novella Il soffio.  \n\n\n\nIl testo esplora il tema del potere e della responsabilità morale attraverso la vicenda di un uomo che scopre di poter provocare la morte con un semplice gesto. \n\n\n\nNON È TUTTO ORO CIÒ CHE LUCCICA di Rita Daniela Timpanaro\, tratto dalla novella La fede.  \n\n\n\nL’opera affronta il tema della spiritualità e del rapporto tra fede autentica e dimensione istituzionale della religione. \n\n\n\nDIS(ACCORDO) di Giovanni Fardella\, ispirato ai Dialoghi tra il Gran Me e il piccolo me. \n\n\n\nIl lavoro mette in scena il conflitto tra aspirazione ideale e quotidianità materiale\, sviluppando il tema dello sdoppiamento dell’identità. \n\n\n\nE VENNE SCIALLE NERO di Giulia Caci. \n\n\n\nUno spettacolo pensato per un rapporto essenziale tra parola\, presenza scenica e luogo. \n\n\n\nCONTATTI E INFO \n\n\n\npirandellofringefest@gmail.com
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SUMMARY:"Frammenti da Le Notte Bianche" al Teatro Arcobaleno
DESCRIPTION:Questo lavoro\, del tutto sperimentale\, nasce dall’incontro di due attori con l’immaginario degli studenti dei corsi di Scenografia dell’Accademia delle Belle Arti. La lettura critica che Paolo Minnielli e Diamara Ferrero hanno elaborato\, messa a confronto con le analisi e le proposte dei ragazzi ha generato l’allestimento.  \n\n\n\nLa proposta parte dall’idea che la scena si debba rivelare come lo spazio interiore del Sognatore. Egli chiuso nel suo mondo rivive l’incontro amoroso con la fanciulla Nasten’ka\, la quale\, è tutt’altro che immagine eterea e sceglierà senza esitazione\, di volgere in direzione della vita reale.  \n\n\n\nSi è proceduto per gradi\, con calma e rigore\, alla formulazione di ipotesi\, passando per verifiche accogliendo e respingendo tesi\, partendo dai costumi dei personaggi\, e continuando a “plasmare” lo spazio come fosse argilla\, fino a giungere ad un vero sodalizio della azione scenica con il luogo del suo manifestarsi.  \n\n\n\nIl progetto del corso parte dalla convinzione che la scenografia debba poter essere un dispositivo in continua connessione con l’attore\, a maggior ragione in una occasione virtuosa come un laboratorio di ricerca\, dove si manifesta la possibilità che la scena divenga strumento di lavoro in grado di condizionare e di essere condizionato dal gesto e dalla parola manifestando al massimo grado le ampie possibilità della sua funzione. \n\n\n\nIl progetto Frammenti da Le Notti Bianche in una seconda fase viene condiviso con gli studenti del corso di Direzione della Fotografia del prof. Tullio Gubinelli\, che ospita nella sua aula l’azione scenica dando vita alla elaborazione di un breve video con l’intento di valorizzare il valore plastico della scena in rapporto alla luce e di rappresentare in sintesi la lettura interpretativa. \n\n\n\nI costumi curati in seno al corso della prof.ssa Claudia Federici sono stati ideati e realizzati con la collaborazione di Andrea Sorrentino che insieme alla docente\, ha guidato le studentesse con raffinatezza ed efficacia.  Novella Tabili \n\n\n\nNote di regia \n\n\n\nCome funziona la mente umana quando ripercorre e rivive le emozioni provate\, le suggestioni\, i ricordi? Ciò che chiamiamo passato si materializza\, si incarna\, torna ad essere presente e si modifica. Cosa accade se indaghiamo la mente ipertrofica del Sognatore delle notti bianche\, che si aggira nello spazio plastico del suo ricordo e lo manipola? Cosa accade nel momento in cui in questo spazio-memoria fa il suo ingresso un elemento reale:  Nasten’ka \, la ragazza conosciuta dal Sognatore nelle notti bianche pietroburghesi? La realtà si incontra e si scontra con il mondo immaginifico del Sognatore: il disperato tentativo di idealizzazione riuscirà a riscrivere il suo ricordo?  \n\n\n\nIdeazione e progettazione della scena: Gabriele Boccia\, Arianna Cela\, Alessandra De Bernardi\, Lorenzo Ivan Di Vincenzo\, Elena Gennarelli\, Thomas Montanari. Realizzazione: Cecilia Paolantonio\, Noemi Tropiano\, Maria Vittoria Santirosi\, Clelia Tibaldi\, Elena Ottone\, Chiara della Fera\, Francesca Pia Raco\, Matteo Ferri. \n\n\n\nIdeazione e realizzazione dei costumi: Greta Bricchi\, Giulia Lella\, Eleonora Maddaloni\, Amelia Totonelli\, Sofia AliKova\, Michelle Rebecca Bisogni\, Saraswati Malvica.  \n\n\n\nSupervisione alla ideazione e realizzazione dei costumi: Andrea Sorrentino \n\n\n\nAdattamento del testo e regia: Diamara Ferrero e Paolo Minnielli \n\n\n\nInterpreti: Diamara Ferrero e Paolo Minnielli \n\n\n\nCoordinamento del progetto e mise en scene: Novella Tabili  \n\n\n\nCoordinamento costumi: Claudia Federici \n\n\n\nMusiche e suoni: Claudia Federici e Paolo Minnielli \n\n\n\nDisegno luci: Marco Palmieri \n\n\n\nAssistente di produzione: Angela Consalvo \n\n\n\nCollaborazione alla realizzazione delle scene – Corso di Tecnologie applicate alla scenografia\, Prof.ssa Alissa Bruschi \n\n\n\nRiprese Video – Corso di direzione della fotografia: Prof. Tullio Gubinelli \n\n\n\nVeste grafica del progetto a cura di Emanuele Perini – Corso Graphic Design\,  Prof.ssa Tiziana Maria Contino. \n\n\n\nRingraziamo: La Preziosa Veste di Maria Grazia Silvestri e Catia Bazzucchi\, Costumi d’Arte s.r.l.  di Jacopo Peruzzi – Fenice Calzature S.r.l.  di Olga Frunza  – Trucco e acconciature: Karina Muzio. \n\n\n\nDanilo Mancini per la cortese consulenza \n\n\n\nN.B. INGRESSO A INVITI
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SUMMARY:Frammenti da "Le notti bianche" al Teatro Arcobaleno
DESCRIPTION:Questo lavoro\, del tutto sperimentale\, nasce dall’incontro di due attori con l’immaginario degli studenti dei corsi di Scenografia dell’Accademia delle Belle Arti. La lettura critica che Paolo Minnielli e Diamara Ferrero hanno elaborato\, messa a confronto con le analisi e le proposte dei ragazzi ha generato l’allestimento.  \n\n\n\nLa proposta parte dall’idea che la scena si debba rivelare come lo spazio interiore del Sognatore. Egli chiuso nel suo mondo rivive l’incontro amoroso con la fanciulla Nasten’ka\, la quale\, è tutt’altro che immagine eterea e sceglierà senza esitazione\, di volgere in direzione della vita reale.  \n\n\n\nSi è proceduto per gradi\, con calma e rigore\, alla formulazione di ipotesi\, passando per verifiche accogliendo e respingendo tesi\, partendo dai costumi dei personaggi\, e continuando a “plasmare” lo spazio come fosse argilla\, fino a giungere ad un vero sodalizio della azione scenica con il luogo del suo manifestarsi.  \n\n\n\nIl progetto del corso parte dalla convinzione che la scenografia debba poter essere un dispositivo in continua connessione con l’attore\, a maggior ragione in una occasione virtuosa come un laboratorio di ricerca\, dove si manifesta la possibilità che la scena divenga strumento di lavoro in grado di condizionare e di essere condizionato dal gesto e dalla parola manifestando al massimo grado le ampie possibilità della sua funzione. \n\n\n\nIl progetto Frammenti da Le Notti Bianche in una seconda fase viene condiviso con gli studenti del corso di Direzione della Fotografia del prof. Tullio Gubinelli\, che ospita nella sua aula l’azione scenica dando vita alla elaborazione di un breve video con l’intento di valorizzare il valore plastico della scena in rapporto alla luce e di rappresentare in sintesi la lettura interpretativa. \n\n\n\nI costumi curati in seno al corso della prof.ssa Claudia Federici sono stati ideati e realizzati con la collaborazione di Andrea Sorrentino che insieme alla docente\, ha guidato le studentesse con raffinatezza ed efficacia.  Novella Tabili \n\n\n\nNote di regia \n\n\n\nCome funziona la mente umana quando ripercorre e rivive le emozioni provate\, le suggestioni\, i ricordi? Ciò che chiamiamo passato si materializza\, si incarna\, torna ad essere presente e si modifica. Cosa accade se indaghiamo la mente ipertrofica del Sognatore delle notti bianche\, che si aggira nello spazio plastico del suo ricordo e lo manipola? Cosa accade nel momento in cui in questo spazio-memoria fa il suo ingresso un elemento reale:  Nasten’ka la ragazza conosciuta dal Sognatore nelle notti bianche pietroburghesi? La realtà si incontra e si scontra con il mondo immaginifico del Sognatore: il disperato tentativo di idealizzazione riuscirà a riscrivere il suo ricordo?  \n\n\n\nIdeazione e progettazione della scena: Gabriele Boccia\, Arianna Cela\, Alessandra De Bernardi\, Lorenzo Ivan Di Vincenzo\, Elena Gennarelli\, Thomas Montanari Realizzazione: Cecilia Paolantonio\, Noemi Tropiano\, Maria Vittoria Santirosi\, Clelia Tibaldi\, Elena Ottone\, Chiara della Fera\, Francesca Pia Raco\, Matteo Ferri. \n\n\n\nIdeazione e realizzazione dei costumi: Greta Bricchi\, Giulia Lella\, Eleonora Maddaloni\, Amelia Totonelli\, Sofia AliKova\, Michelle Rebecca Bisogni\, Saraswati Malvica.  \n\n\n\nSupervisione alla ideazione e realizzazione dei costumi: Andrea Sorrentino \n\n\n\nAdattamento del testo e regia: Diamara Ferrero e Paolo Minnielli \n\n\n\nInterpreti: Diamara Ferrero e Paolo Minnielli \n\n\n\nCoordinamento del progetto e mise en scene: Novella Tabili  \n\n\n\nCoordinamento costumi: Claudia Federici \n\n\n\nMusiche e suoni: Claudia Federici e Paolo Minnielli \n\n\n\nDisegno luci: Marco Palmieri \n\n\n\nAssistente di produzione: Angela Consalvo \n\n\n\nCollaborazione alla realizzazione delle scene – Corso di Tecnologie applicate alla scenografia\, Prof.ssa Alissa Bruschi \n\n\n\nRiprese Video – Corso di direzione della fotografia: Prof. Tullio Gubinelli \n\n\n\nVeste grafica del progetto a cura di Emanuele Perini – Corso Graphic Design\, Prof.ssa Tiziana Maria Contino. \n\n\n\nRingraziamo:  La Preziosa Veste di Maria Grazia Silvestri e Catia Bazzucchi\, Costumi d’Arte s.r.l.  di Jacopo Peruzzi – Fenice Calzature S.r.l.  di Olga Frunza  – Trucco e acconciature: Karina Muzio \n\n\n\n. \n\n\n\n \n\n\n\nN.B. INGRESSO A INVITI
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SUMMARY: Festa della Lettura del Municipio II 
DESCRIPTION:Dalla filosofia al teatro\, dalla narrativa alla poesia\, passando per fumetto\, editoria indipendente eriflessione civile: il ricchissimo calendario del mese di giugno della Festa della Lettura consacra lamanifestazione organizzata da Il Talento di Roma come uno degli appuntamenti culturali più vivaci della Capitale. \n\n\n\nDopo il successo degli appuntamenti di aprile e maggio\, un ricchissimo programma animerà il mese di giugno della Festa della Lettura del Municipio II di Roma Capitale\, manifestazione ideata e organizzatadall’associazione Il Talento di Roma – fondata e presieduta da Chiara Mazza – in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Municipio II di Roma Capitale. \n\n\n\nPer tutto il mese\, librerie indipendenti\, mercati storici\, musei e spazi culturali del territorio continueranno a trasformarsi in un laboratorio culturale diffuso\, ospitando incontri\, spettacoli\, presentazioni e readingall’interno del percorso Parole oltre ogni confine\, tema dell’edizione 2026 della manifestazione. \n\n\n\nProsegue per tutto giugno la rassegna Libri tra i banchi\, realizzata in collaborazione conl’Assessorato al Commercio del II Municipio di Roma Capitale\, che porta libri e autori nei mercati rionalidel territorio – da Trieste a Nomentano\, da Italia a Parioli e Flaminio II – trasformando i luoghi della quotidianità in spazi di incontro e partecipazione culturale. \n\n\n\nAd aprire il calendario dei numerosissimi appuntamenti di giugno sarà\, il 3 giugno\, presso la libreria Tra le Righe\, la presentazione del volume Simon de Beauvoir (Carocci) di Paola Cattani\, con la moderazione della scrittrice e filosofa Ilaria Gaspari. \n\n\n\nIl 5 giugno sarà invece una delle giornate centrali della manifestazione\, con una serie di incontri distribuiti tra diversi luoghi del Municipio. Alla Scuola Romana dei Fumetti in via Flaminia verrà presentato Storie dicittà. Il fumetto (Edizioni Botteghe Invisibili)\, volume dedicato al linguaggio del fumetto come strumento di racconto urbano e sociale. Nel pomeriggio\, presso il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia\, il neuroscienziato ed etologo Giorgio Vallortigara presenterà Desiderare (Marsilio)\, dialogando con ilfilosofo Simone Pollo sui temi della coscienza\, della natura umana e del desiderio. \n\n\n\nSempre il 5 giugno\, la libreria Tra le Righe ospiterà la presentazione di Note a margine del mio dolore (HarperCollins) di Cinzia Cognetti\, moderata da Margherita Schirmacher\, mentre da Shell Libreria|Bistrot la scrittrice e saggista Rossana Dedola presenterà Il coraggio di essere libere. Scrittrici contro il fascismo (Nutrimenti) in dialogo con Dacia Maraini. \n\n\n\nLa giornata del 5 giugno si concluderà alla Casetta dei pini con l’incontro dedicato a \n\n\n\nBright I Burn di Molly Aitken (Controversi Edizioni)\, presentato da Riccardo Piazza. \n\n\n\nIl 6 giugno sarà invece la volta di Simone Pollo\, che presenterà presso la libreria Tra le Righe il volumeConsidera gli animali (Laterza)\, moderato da Marino Midena\, in un \n\n\n\nconfronto dedicato ai temi dell’etica animale e del rapporto tra esseri umani e natura\, mentre l’8 giugno la libreria di viale Gorizia ospiterà la presentazione de La via delle stelle (Nottetempo) di Sandro Frizziero\, moderata da Chiara Mazza. \n\n\n\nIl 10 giugno\, invece\, presso Libraccio via Chiana sarà la volta della presentazione di Diari. Gli annidella grande speranza. 1961-1965 vol. 2 (Rubbettino)\, volume dedicato a Ettore Bernabei curato da Agostino Giovagnoli con il contributo della Fondazione La Pira e presentato per l’occasione da Giovanni Bernabei insieme a Chiara Mazza. Sempre da Libraccio via Chiana si terrà poi\, il 18 giugno\, la presentazione del libro La vita sempre (Guanda) di Elena Varvello\, con cui dialogherà Chiara Mazza\,mentre il 17 giugno il volume Controtempo (La nave di Teseo) di Michele Ainis sarà il protagonista della presentazione presso Shell Libreria|Bistrot. \n\n\n\nTra gli appuntamenti più attesi di giugno anche l’avvio della rassegna Sconfinamenti teatrali\, che dal 7 giugno animerà i cortili dei lotti del Tiburtino II all’interno delle celebrazioni per il centenario del quartiere. La rassegna\, dedicata all’incontro tra letteratura e teatro\, prenderà il via con lo spettacolo Isole– Guida vagabonda di Roma\, tratto dai romanzi Isole e Nuove Isole di Marco Lodoli (Einaudi)\, a cura diElisabetta De Palo e Stefania Placidi. \n\n\n\nTra gli appuntamenti successivi ai lotti del Tiburtino II\, il 14 giugno si terrà Puzzle Pasolini\, spettacolotratto dall’omonimo libro uscito per Ensemble e scritto e interpretato da Andrea Del Monte\, che il 20 giugno metterà in scena anche Brigantesse – Storie d’amore e di fucile\, di prossima pubblicazione anch’esso con Ensemble. \n\n\n\nIl calendario di Sconfinamenti teatrali vedrà protagonisti poi il 21 giugno Antonella Civale e Cesare Botta col reading musicale La vita ha ragione\, in ogni caso\, ispirato alle opere e alle poesie di RainerMaria Rilke e a chiudere la rassegna teatrale sarà\, il 25 giugno\, Flaiano a Teatro (a cura di Rogas Edizioni)\, una chiacchierata sulle orme del grande autore del Tempo di uccidere\, con Alessandro Carlomusto e Luca Fazzolari e letture di Giacomo Del Frate\, Adalgisa Marrocco e Chiara Velardi Maglio. \n\n\n\nWASAG e FAO sono invece i partner del 20 giugno all’ETRU di Villa Giulia\, dove\, alle 17.00\, LorenzoColantoni attraverso le pagine del suo libro Lungo la corrente – viaggio nell’Europa che affronta ilcambiamento climatico (Laterza) approfondirà il tema della crisi climatica attuale. \n\n\n\nDal 18 al 21 giugno\, infine\, presso l’Ex Dogana a San Lorenzo si svolgerà la terza edizione di Fogli(e) in Fiera\, fiera (gratuita) della micro e piccola editoria indipendente\, che tra stand\, presentazioni\, incontricon gli autori\, i lettori e gli editori permetterà di vivere davvero la cultura editoriale in uno degli spazi più apprezzabili del territorio municipale\, punto di incontro tra i Municipi II\, I\, V e VII. Infine\, Salotto indipendente (dal 22 al 30 giugno) presso la Casetta dei Pini di Via di Villa Massimo aprirà con una giornata interamente dedicata al teatro a cura di Edizioni Croce ed EUNIC per indagare attraverso i generi letterari la salute delle case editrici indipendenti. \n\n\n\nCon decine di appuntamenti distribuiti sul territorio\, la Festa della Lettura 2026\, dunque\, continua a costruire uno spazio aperto di confronto e partecipazione\, trasformando\, grazie alle attività de Il Talento diRoma\, il Municipio II in un palcoscenico culturale diffuso capace di attraversare\, tra memoria e contemporaneità\, i confini del nostro tempo. \n\n\n\nTutto il programma della manifestazione è consultabile qui.
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SUMMARY:Elsinore Carnival all'Area xx1
DESCRIPTION:Dopo il grande successo di pubblico e critica riscontrato in quasi 2 mesi di programmazione\, e in seguito alla vittoria come Miglior Spettacolo e Miglior Regia al Roma Shakespeare Fest 2026\, Elsinore Carnival prosegue il suo viaggio e non si ferma il 14 giugno come precedentemente annunciato\, ma allunga la sua programmazione fino al 21 giugno 2026. Un’esperienza immersiva ispirata alle opere di William Shakespeare. Una festa in maschera per inoltrarsi nei meandri della mente\, dell’assurdo\, della vita e della morte. Un percorso narrativo\, scenografico e sensoriale\, un invito a entrare in un mondo che pulsa\, che racconta\, che reagisce alla presenza del pubblico. Un percorso dentro se stessi\, una danza folle\, una performance unica in Italia.  \n\n\n\nIn questo nuovo allestimento firmato Project xx1 il pubblico vive un’inedita esperienza di teatro immersivo\, in cui gli spettatori\, liberi di spostarsi nello spazio e di interagire con attori e ambienti\, entreranno a far parte della narrazione. L’esperienza di ogni spettatore sarà il frutto delle sue scelte e delle occasioni che sarà pronto a cogliere.  \n\n\n\nPer chi è questo Carnevale? \n\n\n\nPer chi è lacerato dall’odio e dalla necessità di vendetta? \n\n\n\nPer chi è intrappolata in una tragedia più grande di lei? \n\n\n\nPer chi è pedina incastrata in un destino che la vuole già morta? \n\n\n\nPer assaporare la libertà che solo la follia può donare? \n\n\n\nPer chi vuole sbilanciarsi e sprofondare? \n\n\n\nPer affrontare la verità? \n\n\n\nVieni a scoprirlo. Dietro ad ogni maschera\, ci sei tu. \n\n\n\nMisterioso\, interattivo e onirico\, Elsinore Carnival è un evento che si rivolge non solo agli amanti del teatro e delle arti performative\, ma a tutti coloro che amano esplorare esperienze artistiche nuove e sorprendenti.  \n\n\n\nDicono di noi: \n\n\n\nNon si esce soddisfatti di aver “visto uno spettacolo”\, ma di aver attraversato qualcosa. Di aver fatto scelte\, di essersi fermati di più davanti a certe scene e indugiato su altre\, di aver evitato o cercato il contatto. È un teatro che non lavora solo sulla narrazione\, ma sulla posizione dello spettatore dentro la narrazione. – Eroica Fenice \n\n\n\nLa realizzazione è a dir poco straordinaria – Quarta Parete \n\n\n\nUna bella opportunità per toglierci dalla trappola della quotidianità e dai limiti sociali con l’intento di spogliarci di ogni vincolo e costrizione per assaporare la libertà fino al limite della follia – Viviroma.Tv \n\n\n\nUn’esperienza multisensoriale assolutamente originale e coinvolgente – Artists&Bands  \n\n\n\n“È una sorta di cerimonia in cui gli spettatori assurgono ad adepti di un culto esoterico\, quello della morte e “resurrezione” di Amleto\, il quale\, come in un circolo eternamente ritornante\, rende partecipe il mondo della sua infelicità”. – Persinsala  \n\n\n\nVenerdì e Sabato ore 21.00  – Domenica ore 18.00   \n\n\n\nPrenotazioni Tel. e WhatsApp 351 327 6843  
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SUMMARY:La Creazione di Joseph Haydn a San Paolo entro le mura.
DESCRIPTION:Nella suggestiva cornice della Chiesa di San Paolo Entro le Mura\, domenica 31 maggio alle 20\,30\, un evento di straordinario valore artistico e spirituale\, dopo quindici anni dal suo ultimo tour italiano\, torna a Roma\, la Juilliard 415\, l’ensemble di strumenti d’epoca della celebre Juilliard School di New York. Il cuore del programma è La Creazione di Joseph Haydn\, una delle composizioni più alte e toccanti del repertorio classico. In questo capolavoro\, la forza drammatica del testo si fonde con una scrittura musicale ricca di lirismo e tensione espressiva\, dando vita a una meditazione sonora di grande impatto emotivo. L’esecuzione è affidata all’orchestra Juilliard415 e al coro Yale Schola Cantorum\, sotto la direzione di Grete Pedersen\, una delle direttrici più rinomate sulla scena corale internazionale. Il dialogo continuo tra voci soliste\, coro e orchestra trova nella dimensione sacra della chiesa la sua naturale e ideale collocazione. \n\n\n\nINGRESSO: \n\n\n\n Categoria VIP 35\,00 euro \n\n\n\nCategoria A 25\,00 euro – Ridotto 20\,00 euro \n\n\n\nCategoria B 15\,00 euro – Ridotto 10\,00 euro \n\n\n\nINFO: 351 505 7608 \n\n\n\nWWW.OPERAINROMA.COM
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SUMMARY:Naxoslegge 2026 al Parco Archeologico di Naxos
DESCRIPTION:Aspettando Naxoslegge 2026 propone due incontri sul tema Mito in scena\, ospitando alcuni degli appuntamenti più significativi del panorama festivaliero e teatrale della nostra isola: Amenanos Festival\, Mythos Troina festival e Interpretare l’ antico. \n\n\n\nDomenica 31 maggio Naxoslegge incontrerà Daniele Salvo\, regista del Prometeo che sarà messo in scena nello splendido teatro greco- romano di Catania. Con lui\, in dialogo\, il prof. Alberto Giovanni Biuso\, filosofo e docente presso l’Università di Catania. \n\n\n\nVenerdì 12 giugno\, invece\, Naxoslegge incontrerà Luigi Tabita\, anima e direttore del Mythos Troina Festival\, e Gigi Spedale\, direttore di Interpretare l’antico\, appuntamento ormai consolidato\, atteso annualmente\, a Giardini Naxos\, presso il Teatro della Nike del Parco Archeologico di Naxos. \n\n\n\nEntrambi gli incontri si svolgeranno presso il Museo archeologico del Parco Archeologico di Naxos\, alle ore 18:00. \n\n\n\nAfferma Fulvia Toscano\, direttrice artistica di NaxosLegge: ” Questi due suggestivi incontri si inquadrano nel percorso che prelude alla XVI edizione di Naxoslegge\, dedicata a Mythos. La sfida del pensiero mitico”\, con uno sguardo vigile sul teatro contemporaneo che si misura con la tradizione classica\, in un corpo a corpo sempre vivo. A questi\, seguiranno altri appuntamenti di Aspettando Naxoslegge\, che servono a definire il perimetro concettuale entro cui intendiamo declinare l’ edizione 2026 del Festival.”
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SUMMARY:Ostia Jazz Festival
DESCRIPTION:  \n\n\n\n\n\n\n\nRoma punta sul litorale e accende Ostia con un nuovo grande progetto culturale\, fortemente voluto e supportato dall’Assessorato ai Grandi Eventi\, Sport\, Turismo e Moda\, che unisce spettacolo\, musica e valorizzazione urbana. Nasce così l’Ostia Festival\, un cartellone di cinque giorni che\, fino al 2 giugno\, trasformerà Piazza Anco Marzio e il centro cittadino in un palcoscenico diffuso dedicato alla partecipazione\, alla cultura e all’identità del territorio. Due anime\, un unico racconto: Ostia in Rosa\, inserito nel calendario di iniziative collegate al Giro d’Italia\, e Ostia Jazz Festival\, progetto musicale nato per diventare un appuntamento stabile nel panorama nazionale.L’obiettivo è costruire un’esperienza culturale capace di generare identità\, attrattività e valore per il territorio\, trasformando Ostia in un luogo sempre più riconoscibile non solo come meta balneare\, ma come destinazione culturale e spazio di produzione di eventi di qualità. \n\n\n\nDa domenica 31 maggio a martedì 2 giugno\, spazio alla musica con Ostia Jazz Festival\, promosso dall’Alexanderplatz Jazz Club con la direzione artistica di Eugenio Rubei\, e patrocinato da Ascom Confcommercio Roma Litorale Sud\, partner del progetto nel percorso di valorizzazione culturale\, economica e territoriale del litorale romano. Un festival che nasce con l’ambizione di inserire Ostia nel circuito dei grandi appuntamenti musicali nazionali\, mettendo al centro qualità artistica\, partecipazione e identità del territorio. Sul palco si alterneranno artisti e produzioni di rilievo come Danilo Rea\, Rosalia De Souza\, il Francesco Bruno 4Tet\, Valter Paiola & Califano Latino Orchestra e gli appuntamenti della Blues Session by Alexanderplatz Jazz Club\, con un programma che animerà Piazza Anco Marzio e gli spazi del centro cittadino. \n\n\n\nSi parte domenica 31 maggio nel palco centrale a Piazza Anco Marzio\, alle 18\,00\, con Valter Paiola & Califano Latino Orchestra e a seguire\, alle 20\,30\, Danilo Rea\, uno dei musicisti di punta del jazz italiano e internazionale\, con il suo nuovo quartetto. Inoltre\, dalle 15\,00 alle 18\,00\, nelle strade e nelle piazze del centro\, musica con la Scuola di Musica Suonare Suonare\, Caffa e Harry Tomei e Andrea Gentili Iron & Wood Trio. Lunedì 1° giugno\, sul palco centrale\, in Piazza Anco Marzio\, alle 18\,00\, Francesco Bruno Quartet e alle 20\,30\, Rosalia De Souza Bossa Band. Affascinante interprete della Bossa Nova e della musica popolare brasiliana\, con una voce definita da molti un perfetto connubio di fascino e magia\, sensualità e misticismo\, dolcezza e passionale determinazione sono i tratti distintivi che caratterizzano la personalità poliedrica di Rosàlia De Souza\, cantante dalla calda voce jazz\, che con il suo fascino latino ha conquistato il cuore del pubblico italiano. Nelle strade e nelle piazze del centro\, dalle 15\,00 alle 18\,00\, Luca Sgamas NACSI Quartet\, Nadimpop Band\, Officine Musicali Big Band diretta da Franco Piana e Antonella Vitale con il progetto Encontro. Ostia Jazz Festival chiede martedì 2 giugno\, sul palco centrale\, in piazza Anco Marzio\, alle 12\,30\, Fabiano Pellini The Redcatz”\, e a chiudere il programma\, una blues session dalle 15\,30 fino alla sera\, Mary Lee & Caesar’s’ Cowboys\, Simone Nobile Blues Band e a chiudere la serata\, Alan Soul & The Alanselzer. \n\n\n\nInfo Ostia Jazz Festival: 06 86781296 \n\n\n\n 349 977 0309
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SUMMARY:Musicando Pasolini al Villa Pamphilj
DESCRIPTION:In occasione dei 50 anni dalla morte di Pier Paolo Pasolini l’Orchestra di Villa Pamphilj diretta dal M° Fabrizio Cardosa torna in concerto nel teatro omonimo che ne ospita da sempre le attività\, domenica 31 maggio alle ore 18\, proponendo un programma musicale basato sul rapporto tra l’artista friulano e la musica. L’Orchestra ha riarrangiato e adattato brani scritti su testi di Pasolini e portati al pubblico intorno agli anni sessanta da famosi cantanti italiani come\, tra gli altri\, Domenico Modugno\, Sergio Endrigo e Laura Betti. \n\n\n\nLa voce che li interpreterà sarà\, tra le altre\, quella di Gabriella Aiello\, una delle interpreti più affermate del panorama musicale italiano e internazionale. \n\n\n\nNon mancherà un accenno al personale uso della musica nel cinema pasoliniano\, con esempi audiovisivi. \n\n\n\nL’ingresso è gratuito.  \n\n\n\nE’ necessaria la prenotazione scrivendo alla mail: scuderieteatrali@gmail.com \n\n\n\nCon \n\n\n\nFabrizio Cardosa – Direzione e arrangiamenti \n\n\n\nGabriella Aiello – Voce \n\n\n\nNicola Lugeri – Voce \n\n\n\nBarbara Pozzi – Flauto traverso \n\n\n\nMarina Laurenzana – Sassofono soprano \n\n\n\nRaffaela Brambilla – Sassofono contralto \n\n\n\nAntonio Settimo – Sassofono tenore \n\n\n\nBirte Dünkin– Sassofono baritono \n\n\n\nRiccardo Marini – Pianoforte \n\n\n\nDavid Maria Jacuzzo – Tastiere \n\n\n\nMatteo Tavolini – Basso elettrico \n\n\n\nStefano Orlando – Batteria \n\n\n\nIl Teatro Villa Pamphilj\, con la direzione artistica di Veronica Olmi\, è parte del sistema  \n\n\n\nTeatri in Comune di Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria con il coordinamento gestionale di Zètema Progetto Cultura.
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SUMMARY:AGO: Capitano Silenzioso al Teatro Vittoria
DESCRIPTION:AGO: Capitano Silenzioso è un monologo di 1 ora dedicato ad uno dei capitani più amati della squadra della Roma: Agostino Di Bartolomei\, che\, dopo essersi ritirato definitivamente dal calcio\, una mattina di maggio del 1994 pose fine alla sua vita con un colpo di pistola al cuore. Le ragioni di quel drammatico gesto appartengono alla sfera più intima e imperscrutabile di quell’uomo che\, invece\, i cuori degli altri li aveva fatti palpitare e gioire dagli spalti di tutti gli stadi d’Italia. \n\n\n\nEra già numero 10\, Agostino\, quando nel 1983 arrivò lo scudetto alla Roma che all’epoca poteva contare su giocatori come Conte\, Falcao\, Pruzzo e altri che fanno parte della Storia stessa della squadra della Capitale. 237 partite disputate con la maglia giallorossa e 50 gol; 3 le Coppa Italia portate a casa negli anni ’80. Agostino\, dotato di un grande carisma e un tiro micidiale\, era un punto di riferimento per tutti\, e non solo per le sue doti di grande sportivo\, ma anche per le sue straordinarie qualità umane e caratteriali: garbato\, sempre corretto in campo e soprattutto silenzioso\, di sicuro un anti-eroe\, molto distante da quel calcio “sbraitato” di cui\, spesso\, siamo spettatori oggi. Agostino nasce e cresce in borgata\, quella di Tor Marancia a Roma\, era un bravissimo studente che amava la poesia e\, come tanti ragazzini\, giocava a pallone sotto casa e poi al campetto sportivo sempre in zona.  \n\n\n\nNon fu lui a cercare il Calcio\, ma il Calcio a cercare lui! Lo aveva cercato il Milan\, ma lui rifiutò per non lasciare la sua città; lo cercò la Roma e lui accettò\, non prima di aver chiesto consiglio al padre che lo lasciò libero di decidere senza infondere a quel ragazzino\, introverso e riflessivo\, nessuna pressione né brama di successo. \n\n\n\nAgostino\, “AGO” per i tifosi\, era un romano e un romanista; giocava con il cuore\, ma anche con la testa. Aveva un’indiscutibile visione del gioco in campo che lo portò infatti ad essere Capitano. Sono trascorsi 32 anni dall’anno della sua scomparsa\, ma il ricordo di lui resta vivido e affezionato. Antonello Venditti gli dedicò una canzone. \n\n\n\nAriele Vincenti\, anche lui romanista doc\, ripercorre in modo toccante insieme al pubblico\, attraverso la memoria di un tifoso compagno di giochi e di quartiere\, quegli anni di gloria del mitico AGO\, ma ne sottolinea soprattutto le caratteristiche umane. \n\n\n\nÈ uno spettacolo per tutti: per chi ama un calcio sano e pulito\, per chi rispetta coloro che non hanno mai sporcato la coscienza e la maglia né con azioni né con parole. \n\n\n\nÈ uno spettacolo per chi vuole e riesce ancora ad emozionarsi non solo allo stadio\, ma anche davanti a un palcoscenico. \n\n\n\nBiglietti (prevendita inclusa) \n\n\n\nintero: platea € 27\, galleria € 21 \n\n\n\nridotto (under 35/over 65/cral): platea € 20\, galleria € 17 \n\n\n\nridotto under 18: platea € 13\, galleria € 11 \n\n\n\n \n\n\n\nBotteghino: 06 5740170 – 06 5740598 \n\n\n\nVendita on-line e info: www.teatrovittoria.it \n\n\n\nCome arrivare: Metro: Piramide; Tram: 3; Bus: 23\, 30\, 75\, 83\, 170\, 280\, 716\, 781.
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SUMMARY:MetaDanze e gli UDA Open Days 2026 a Spazio Rossellini
DESCRIPTION:Dal 30 maggio al 2 giugno 2026 Spazio Rossellini\, a Roma\, ospita MetaDanze e gli UDA Open Days 2026: quattro giornate di workshop\, laboratori\, call coreografiche\, battles e showcase finali dedicate ai linguaggi della danza urbana contemporanea e della contaminazione. Promosso da CRDL\, ATCL e ASI\, il progetto nasce per rafforzare il sistema della danza nel Lazio\, mettendo in relazione formazione\, creazione artistica e partecipazione delle nuove generazioni attraverso un programma aperto a performer\, compagnie\, coreografi\, allieve\, allievi e pubblico. Un laboratorio diffuso in cui il corpo diventa spazio di ricerca\, pratica collettiva e costruzione culturale. \n\n\n\nMetaDanze nasce sull’esperienza del progetto internazionale Dancing Histor(y)ies per potenziare il sistema della danza contemporanea e di contaminazione di Roma e del Lazio\, attivando nuovi “Spazi” condivisi e mettendo al centro il mondo giovanile\, la società civile e creando una rete regionale che connetta luoghi\, artisti\, persone ed istituzioni impegnati nella promozione\, nel perfezionamento\, nella co-produzione e nella diffusione del linguaggio del corpo. \n\n\n\nCome accade nelle grandi capitali internazionali\, anche Roma e il Lazio hanno bisogno di spazi dedicati alla danza e programmi permanenti che oltre all’ospitalità di produzioni nazionali ed internazionali\, integrino promozione\, perfezionamento\, produzione\, formazione e impegno sociale\, diventando punti di riferimento per il pubblico e per gli amanti della danza di qualità. \n\n\n\nMetaDanze porta a Spazio Rossellini quattro giornate dedicate alla danza urbana contemporanea e alla formazione\, trasformando il Polo Culturale Multidisciplinare della Regione Lazio in uno spazio di incontro tra performer\, compagnie\, coreografi\, allievi e pubblico per avvicinare le nuove generazioni. \n\n\n\nIl programma intreccia laboratori\, battles\, workshop\, spettacoli\, momenti di confronto e pratiche condivise\, dedicati ai linguaggi urban e alle loro contaminazioni con la scena contemporanea.  \n\n\n\nUn progetto volto a valorizzare il corpo come mezzo di espressione\, ricerca e aggregazione culturale\, consolidando la progettualità MetaDanze nella promozione delle nuove tendenze della contemporaneità nazionali (physical dance\, contemporaneo\, urban\, sociale e di contaminazione) come linguaggio universale di espressione\, partecipazione e inclusione. \n\n\n\nAl centro del progetto c’è il sostegno ai giovani e alle nuove generazioni della danza: un’occasione concreta per avvicinare nuovi talenti ai linguaggi contemporanei. MetaDanze si propone così come un laboratorio aperto di esperienze\, capace di valorizzare la creatività giovanile e di costruire nuove connessioni tra pratica artistica\, ricerca coreografica e territorio. \n\n\n\nPer la prima volta gli UDA Open Days escono dagli spazi abituali della Urban Dance Academy e si aprono alla città attraverso una collaborazione con Spazio Rossellini\, dando vita a un programma diffuso che mette al centro la relazione tra formazione\, creazione e performance. \n\n\n\nMetaDanze un progetto CRDL\, ATCL\, ASI \n\n\n\nPROGRAMMA \n\n\n\n30.05 LAB&CALL – THE MOVEMENT LAB \n\n\n\nCALL FOR CHOREOGRAPHERS CREATIVITY: concorso coreografico nato per dare luce alla nuova linfa della danza contaminata e urbana celebrando il processo creativo.  \n\n\n\nAlle ore 20:30 Uda Company si esibisce in EQUILIBRIO prodotto da GDO nel progetto ContaminAction. \n\n\n\nIl botteghino sarà aperto dalle ore 19:30. \n\n\n\nBiglietto 5 euro  \n\n\n\n31.05 THE STREET VIBES – WORKSHOP \n\n\n\nL’intera giornata sarà dedicata ai workshop di street dance. \n\n\n\n01.06 INTERNATIONAL – WORKSHOP&BATTLES \n\n\n\nWorkshop di street dance con presenters internazionali. \n\n\n\nAlle ore 17:00 avrà inizio la BATTLE: competizione di danza urbana dove ballerini di diverse discipline si sfidano\, improvvisando su musica scelta da 2 DJ. \n\n\n\nIl botteghino sarà aperto dalle ore 16:00. \n\n\n\nBiglietto 5 euro  \n\n\n\n02.06 THEATRE – THE FINAL SHOWCASE \n\n\n\nTHE FINAL SHOWCASE: lo spettacolo si configura come una piattaforma di interscambio culturale. \n\n\n\nAlle ore 18:30 Uda Company si esibisce in PRE-GIUDIZIO prodotta da GDO nel progetto ContaminAction. \n\n\n\nIl botteghino sarà aperto dalle ore 17:30. \n\n\n\nBiglietto 5 euro  \n\n\n\nINFO30 e 31 maggio\, 1 e 2 giugno 2026 \n\n\n\nPer maggiori informazioni sul programma completo e le iscrizioni consultare il sito: \n\n\n\nhttps://www.udaurbandanceacademy.com/uda-open-days
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