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SUMMARY:Human Dance: a L’Aquila il festival della danza tra corpi\, luoghi e comunità
DESCRIPTION:Dal 13 al 20 settembre 2026\, al Palazzo Benedetti di L’Aquila\, la quarta edizione del progetto diretto da Francesca La Cava: spettacoli\, performance\, laboratori e incontri intorno all’umano\, come possibilità di costruire nuove relazioni attraverso il corpo e l’arte. \n\n\n\nDal 13 al 20 settembre 2026 torna a L’Aquila Human Dance\, il progetto ideato e diretto da Francesca La Cava\, direttrice artistica di Gruppo e-Motion\, giunto alla sua quarta edizione. Al Palazzo Benedetti\, una settimana di spettacoli\, performance\, laboratori e incontri mette la danza in relazione con i luoghi e con le comunità\, coinvolgendo artisti affermati\, giovani autrici e autori e pubblico. Al centro dell’edizione 2026 c’è l’umano: una ricerca che parte dal corpo — luogo primario di relazione\, conoscenza e cambiamento — per interrogare i confini che separano le persone e immaginare\, attraverso l’arte\, nuovi modi di vivere e condividere l’esperienza quotidiana.  Human Dance nasce infatti come un dispositivo per “abitare” i luoghi attraverso la cultura e per avvicinare alla danza persone di tutte le generazioni. È da questa prospettiva che Francesca La Cava costruisce la quarta edizione: spettacoli\, formazione e partecipazione sono parti di un unico processo di relazione con i luoghi e con le comunità. Il programma mette in dialogo realtà consolidate della scena\, come Compagnia Zappalà Danza\, Gruppo e-Motion e Teatrabile\, con una nuova generazione di autrici e autori. Ne nasce un percorso nel quale linguaggi\, sensibilità ed esperienze differenti si incontrano\, costruendo prospettive diverse sul presente. \n\n\n\nAd aprire Human Dance\, domenica 13 settembre alle ore 18\, sarà Corpi Liturgici della Compagnia Zappalà Danza\, creazione di e con Roberto Zappalà\, realizzata in occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi. Una liturgia laica in cui corpo\, natura\, spiritualità e libertà si intrecciano: i danzatori si ancorano alla terra e tendono verso un “altrove”\, trasformando il movimento in uno spazio di ricerca tra materia e trascendenza. \n\n\n\nIl 16 settembre alle ore 21 sarà la volta di Il filo\, la lana\, la trama e le storie\, a cura di Eugenio Incarnati / Teatrabile\, un progetto nel quale parola\, movimento\, ritualità e memoria si intrecciano. Il filo diventa materia della creazione e metafora di un patrimonio di storie che attraversa le generazioni. Il percorso nasce dall’esperienza laboratoriale e arriva alla performance attraverso espressione corporea e vocale\, improvvisazione e costruzione collettiva\, trasformando l’esperienza individuale in materiale condiviso. Il programma guarda anche alla trasmissione dei saperi e alla riflessione sulla scena contemporanea con la presentazione\, giovedì 17 settembre alle ore 18\, del libro Il sipario è la nostra bandiera\, di e con Gabriele Sofia\, a cura di Strappi. \n\n\n\nUno dei nuclei della quarta edizione è dedicato alla nuova generazione della scena contemporanea. La serata si configura come uno spazio di confronto sulla scena emergente e sui linguaggi attraverso cui i giovani autori interrogano il presente\, utilizzando il corpo come strumento per attraversarne tensioni\, fragilità e contraddizioni. Venerdì 18 settembre alle ore 21\, Giovani autrici e autori riunisce quattro lavori: Cage di Claudia Gentili\, Eco di Silenzio di Cassandra Bianco e Antonella Albanese\, Four / Now Loading di Manolo Perazzi e Just a solo di Antonio Taurino. I quattro lavori portano sulla scena corpi alle prese con alcune delle tensioni che segnano il presente: gabbie sociali e mentali\, fragilità\, solitudine\, ripetizione\, rapporto con il virtuale e desiderio di liberazione. In Cage il corpo diventa una possibile prigione\, insieme alle convenzioni sociali e alle stratificazioni della mente. Eco di Silenzio affronta l’esperienza della fobia sociale\, trasformando in movimento ciò che spesso rimane inesprimibile. Just a solo costruisce un rituale intimo intorno alla solitudine\, mentre Now Loading\, secondo degli assolo della suite Four\, interroga il confine tra realtà e virtuale e la possibilità di interrompere la ripetizione. \n\n\n\nIl rapporto tra corpo\, comunità\, memoria e tecnologia trova in Resounding\, in programma sabato 19 settembre alle ore 21\, una delle espressioni centrali della ricerca di Human Dance. La produzione di Gruppo e-Motion\, con concept e coreografia di Francesca La Cava e musica live electronics di Marco Ariano\, riattiva la memoria collettiva attraverso fili\, vibrazioni\, gesti e paesaggi sonori\, trasformando il corpo in materia capace di evocare il territorio. Il pubblico partecipa direttamente alla performance attraverso la scelta delle carte AR\, che determina casualmente l’ordine delle quattro scene. La tecnologia diventa così uno strumento per riscoprire le possibilità espressive del corpo\, anche attraverso la e-Motion App\, applicazione in realtà aumentata pensata per esplorare e sviluppare il proprio linguaggio fisico. In Resounding\, tecnologia e partecipazione contribuiscono alla costruzione dell’esperienza scenica. A chiudere la settimana\, domenica 20 settembre dalle ore 19\, sarà Acida – simposio lisergico di arti dal vivo\, a cura di Camilla Vespa e Piergiuseppe Di Tanno\, appuntamento dedicato all’incontro tra differenti forme e linguaggi delle arti dal vivo. \n\n\n\nSe gli spettacoli rappresentano il momento pubblico della ricerca\, i laboratori ne costituiscono una componente strutturale. Per Human Dance la formazione è uno degli strumenti attraverso cui il progetto costruisce la propria idea di partecipazione e di accesso alla danza. Dal 14 al 18 settembre\, dalle 19 alle 21\, Francesca La Cava e Gruppo e-Motion condurranno il laboratorio Resounding. Dal 14 al 16 settembre\, dalle 17 alle 19\, Eugenio Incarnati / Teatrabile guiderà invece Il filo\, la lana\, la trama e le storie. Due percorsi differenti\, accomunati dall’idea che il corpo possa essere uno strumento di conoscenza e che il processo creativo possa essere condiviso anche da chi si avvicina alla scena senza una formazione professionale. Nel laboratorio di Teatrabile\, il lavoro si sviluppa attraverso espressione corporea\, voce\, improvvisazione e gestione delle emozioni. Lo spazio laboratoriale diventa un luogo nel quale l’errore può trasformarsi in materiale creativo e nel quale la creazione collettiva prende forma a partire dalle improvvisazioni dei partecipanti. Nel percorso legato a Resounding\, la ricerca sul corpo\, sul movimento e sul suono diventa invece occasione per scoprire o riscoprire possibilità espressive. La formazione entra così direttamente in relazione con la produzione artistica\, creando continuità tra chi partecipa al laboratorio\, chi realizza l’opera e chi la incontra come spettatore. \n\n\n\nÈ proprio in questa continuità che si definisce l’identità di Human Dance: spettacolo\, formazione e partecipazione diventano parti di uno stesso processo\, capace di mettere in relazione corpo\, luogo\, memoria\, tecnologia e comunità. La danza si fa così esperienza condivisa\, strumento per attraversare i confini e costruire nuove forme di relazione. \n\n\n\nMaggiori informazioni: www.gruppoemotion.net
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LOCATION:Palazzo Benedetti\, Via Sassa\, 15\, L'Aquila\, ITA\, Italy
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SUMMARY: 79° Ciclo di Spettacoli Classici al Teatro Olimpico 
DESCRIPTION:Il 79° Ciclo di Spettacoli Classici al Teatro Olimpico di Vicenza\, con la direzione artistica di Stivalaccio Teatro e la curatela artistica di Federico Corona\, si svolge dal 13 settembre al 18 ottobre 2026 tra il Teatro Olimpico\, la Basilica Palladiana e il centro storico della città. Il cartellone principale conta sette spettacoli\, tra cui tre prime assolute\, una prima nazionale e due eventi site-specific\, e prende il via al Teatro Olimpico venerdì 18 e sabato 19 settembre\, alle ore 21\, con l’anteprima di Orestea – Mythos\, regia di Carmelo Rifici. \n\n\n\nIl Ciclo di spettacoli classici è un progetto del Comune di Vicenza\, in collaborazione con l’​Accademia Olimpica e la Biblioteca civica Bertoliana\, con il sostegno del Ministero della Cultura\, della Regione del Veneto e di SIAE e il coordinamento generale della Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza. Il 79° Ciclo di Spettacoli Classici al Teatro Olimpico è sostenuto inoltre come sponsor da Magis\, Banca delle Terre Venete e Burgo Group. \n\n\n\nNella nuova edizione il Ciclo comincia significativamente fuori dal teatro: domenica 13 settembre Stivalaccio Teatrotrasforma il centro storico di Vicenza in un palcoscenico diffuso con Cinque cadute – Piccola enciclopedia mitologica dei gesti proibiti\, cinque brevi spettacoli\, a cura di Michele Mori\, ispirati a Narciso\, Orfeo ed Euridice\, Pandora\, Icaro e Dedalo\, Atteone\, ospitati in botteghe\, negozi\, cortili e chiostri della città. Il pubblico si muove da un luogo all’altro seguendo una mappa\, con ritrovo in Piazza dei Signori e repliche dalle ore 10 alle ore 22.30\, ogni due ore circa; l’ingresso è libero. Lo spettacolo non arriva in città già confezionato: attraverso una chiamata popolare rivolta alle cittadine e ai cittadini di Vicenza dai diciotto anni in su\, senza richiesta di competenze teatrali\, un gruppo di venti partecipanti ha preso parte a un laboratorio gratuito di propedeutica teatrale condotto dagli artisti della compagnia\, in luglio e in settembre\, e ha poi lavorato con Stivalaccio Teatro alla creazione delle cinque storie e alle azioni della messa in scena.  \n\n\n\nL’edizione 2026 segna un importante passaggio: per la prima volta la direzione del Ciclo è affidata a una realtà artistica del territorio\, la compagnia vicentina Stivalaccio Teatro\, da anni punto di riferimento in Italia e all’estero per il lavoro di rinnovamento e recupero del teatro popolare e della Commedia dell’Arte. Il programma si articola in quattro linee: Skēnē\, la grande scena internazionale; Polis\, i progetti del territorio; Tēchne\, l’arte del fare; Agorà\, lo spazio del confronto.  \n\n\n\nSkēnē occupa il palcoscenico del Teatro Olimpico. Ad aprirla è Orestea – Mythos di Eschilo\, regia di Carmelo Rifici\, in anteprima venerdì 18 e sabato 19 settembre\, ore 21: Rifici rilegge Eschilo restituendogli il suo carattere di origine\, di trauma fondativo: non un racconto antico\, ma la soglia in cui l’umanità scopre che la violenza non si elimina\, si organizza. Al centro del lavoro c’è l’ipotesi che la democrazia non nasca da una volontà di pace ma dall’esigenza di regolare una violenza ineliminabile\, e che la polis non sia l’alternativa alla barbarie della guerra e della vendetta ma la sua trasformazione migliore. In scena si confrontano due mondi: le forze arcaiche\, antica sapienza politeista che incarna la memoria sacrificale\, e l’astrazione del logos\, che tenta di contenere più che superare il concetto di vendetta. Traduzione di Riccardo Favaro e Carmelo Rifici\, con Fausto Cabra\, Alfonso De Vreese\, Igor Horvat\, Stefano Iagulli\, Marta Malvestiti\, Giusi Merli\, Valeria Milillo\, Francesca Osso\, Valentina Picello\, Monica Piseddu e Anahì Traversi; scene di Daniele Spanò\, costumi di Margherita Baldoni\, disegno luci di Marzio Picchetti\, musica di Federica Furlani e Zeno Gabaglio. Produzione LAC Lugano Arte e Cultura\, in coproduzione con TPE – Teatro Piemonte Europa\, La Fabbrica dell’attore – Teatro Vascello\, Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa e Teatro Nazionale di Fiume – HNK Ivana pl. Zajca u Rijeci. \n\n\n\nMartedì 22 e mercoledì 23 settembre\, ore 21\, sempre al Teatro Olimpico\, arriva in prima assoluta Verso Itaca\, coreografie di Hervé Koubi per la Compagnie Hervé Koubi: il mito del ritorno di Ulisse affidato al movimento di dodici danzatori\, con il Mediterraneo come spazio di incontri\, conflitti e trasformazioni. L’intreccio coreografico va dai breakers ai dervisci rotanti\, e la partitura firmata da Hamza El Din contamina Bach con la musica sufi. \n\n\n\nIl cartellone del Teatro Olimpico prosegue\, sempre alle ore 21\, con Alcesti di Euripide\, regia di Filippo Dini\, musiche di Paolo Fresu\, sabato 26 e domenica 27 settembre\, dopo il debutto al Teatro Greco di Siracusa per l’INDA – Istituto Nazionale del Dramma Antico e in collaborazione con il Teatro Stabile del Veneto; con Bord de Mer di Véronique Olmi\, regia\, scene e costumi di Muriel Mayette-Holtz\, prima nazionale\, in francese con sopratitoli\, interprete unica Élise Clary\, produzione Théâtre National de Nice\, mercoledì 30 settembre e giovedì 1 ottobre; e con Eumenidi\, tutta\, tutta del padre io sono\, ispirato a Eschilo\, regia di Serena Sinigaglia\, prima assoluta mercoledì 7 e giovedì 8 ottobre\, sette interpreti in scena e una nuova traduzione dal greco a cura di Maddalena Giovannelli. Ai due eventi site-specific è affidata la chiusura: Metamorfosi da Ovidio\, regia e adattamento di Andrea Baracco\, voce recitante Nina Pons e le percussioni del gruppo Munedaiko\, in Basilica Palladiana mercoledì 14 ottobre\, ore 21\, e Amore e Tirannia – Miti antichi\, sguardi contemporanei\, progetto partecipato di Familie Flöz a cura di Michael Vogel e Andres Angulo\, creazione originale per l’Olimpico sabato 17 e domenica 18 ottobre\, ore 21. \n\n\n\nAccanto agli spettacoli internazionali\, la linea Polis è dedicata agli artisti del territorio e si svolge fuori dal Teatro Olimpico\, nell’architettura aperta della Basilica Palladiana e nelle biblioteche cittadine\, con inizio alle ore 21. In Basilica sono in programma Iliade. Il coraggio dei codardi de La Piccionaia\, testo di Tommaso Fermariello\, regia di Tindaro Granata\, con Francesco Wolf\, giovedì 17 settembre e\, in replica riservata alle scuole\, venerdì 18 settembre alle ore 10; L’ottava porta di Theama Teatro\, drammaturgia e regia di Anna Zago e Piergiorgio Piccoli\, giovedì 24 settembre; Il poema della forza\, ideato e interpretato da Patricia Zanco con fatebenesorelle\, martedì 6 ottobre; e Il passo segreto delle forme di Naturalis Labor\, coreografie di Luciano Padovani\, sabato 10 ottobre. Grazie alla collaborazione con la Biblioteca civica Bertoliana\, il 18 e il 25 settembre e il 2 ottobre\, le biblioteche di Villa Tacchi\, Laghetto e Villaggio del Sole ospitano il progetto per le famiglie Mitici Pasticci: Dei\, Eroi e Giornate No (Ma Anche Sì)\, a cura di exvUoto Teatro. \n\n\n\nLa sezione Tēchne è dedicata alla formazione e alla trasmissione dei saperi teatrali: la masterclass condotta da Familie Flöz intorno ad Amore e Tirannia\, con il sostegno del Ministero della Cultura e di SIAE nell’ambito del programma “Per Chi Crea”\, si articola tra maggio e la residenza artistica dal 20 settembre al 16 ottobre e culmina nella restituzione pubblica al Teatro Olimpico il 17 e 18 ottobre; il laboratorio di visione consapevole Classici con vista\, guidato da critici professionisti\, è rivolto alle scuole superiori di Vicenza e provincia. Agorà raccoglie gli appuntamenti di approfondimento: dal 15 al 17 settembre\, all’Odeo del Teatro Olimpico\, la seconda Summer School dell’Accademia Olimpica\, ideata e diretta da Monica Centanni; gli incontri del XXI Laboratorio Olimpico\, sempre all’Odeo alle ore 18.30\, il 19 e il 23 settembre\, l’8 e il 18 ottobre; e\, venerdì 2 e sabato 3 ottobre alla Biblioteca civica Bertoliana\, il convegno-spettacolo La memoria dell’effimero\, a cura di Roberto Cuppone\, per l’avvio del progetto MAB\, Museo Archivio Biblioteca del Teatro Olimpico\, dell’Accademia Olimpica di Vicenza. \n\n\n\nSedi  \n\n\n\nTeatro Olimpico – Piazza Matteotti 11\, Vicenza \n\n\n\nBasilica Palladiana – Piazza dei Signori\, Vicenza \n\n\n\nCentro Storico di Vicenza \n\n\n\nOdeo del Teatro Olimpico – Stradella del Teatro Olimpico\, Vicenza  \n\n\n\nBiblioteca civica Bertoliana – Contra’ Riale 5\, Vicenza
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SUMMARY:Dal Giardino delle Storie alla nuova stagione del  Teatro del  Buratto
DESCRIPTION:Nasce IL GIARDINO DELLE STORIE\, il nuovo progetto della Compagnia del Buratto realizzato con il sostegno del Comune di Milano. \n\n\n\nIl 13\, 20\, 26 e 27 settembre 2026\, l’anfiteatro esterno del Teatro Bruno Munari di Milano\, nel cuore di Dergano\, si trasforma in un nuovo spazio culturale all’aperto dedicato a spettacoli\, musica\, laboratori e momenti di incontro per la cittadinanza. Grazie a un intervento di riqualificazione\, lo spazio esterno del Munari è stato recintato e trasformato in un vero teatro all’aperto. \n\n\n\nDal 10 ottobre prenderà il via INSIEME A TEATRO\, la stagione per bambini e famiglie del Teatro Bruno Munari. Ogni fine settimana la Sala Grande e la Sala Teatranti\, dedicata ai più piccoli\, ospiteranno spettacoli per tutte le fasce d’età\, mentre l’Atelier dei Bambini proporrà laboratori e attività ludiche prima e dopo le rappresentazioni. La stagione si aprirà con Becco di Rame (10-11 ottobre)\, e proseguirà fino ad aprile 2027 con 42 titoli e 89 repliche\, confermando il Teatro Bruno Munari come uno dei principali punti di riferimento italiani per il teatro dedicato all’infanzia e ai ragazzi. Tra i debutti del Buratto\, Il giardiniere dei sogni (28 e 29 novembre\, con repliche il 9 e 10 aprile). \n\n\n\nDal 19 novembre si alzerà il sipario anche sulla stagione LA SERA A TEATRO al Teatro Verdi di Milano\, inaugurata da Mio padre è Sylvester Stallone\, produzione di Pilar Ternera/NTC – Teatro Nazionale di Genova che racconta la storia di Riccardo Niccolini. Il cartellone proseguirà fino a giugno 2027 con spettacoli rivolti ai giovani\, capaci di coinvolgere anche il pubblico adulto. \n\n\n\nIl Teatro Bruno Munari sarà inoltre il palcoscenico di tre concerti della ventesima edizione di MITO SettembreMusica: “Un Thè con Beethoven” di Pasquale Buonarota (13 settembre)\, “Quartetti per Archi di Ludwig van Beethoven” (15 settembre)\, “L’Usignolo di Andersen” di Hans Christian Andersen (19 settembre). \n\n\n\nIl Giardino delle Storie | 13\, 20\, 26 e 27 settembre 2026 \n\n\n\nAnfiteatro Teatro Bruno Munari\, Via Giovanni Bovio 5\, Milano \n\n\n\nStagione INSIEME A TEATRO | 10 ottobre 2026 – 18 aprile 2027 \n\n\n\nTeatro Bruno Munari\, via Giovanni Bovio 5\, Milano \n\n\n\nStagione LA SERA A TEATRO | 19 novembre 2026 – 20 giugno 2027 \n\n\n\nwww.teatrodelburatto.it
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SUMMARY:QUANDO ANCHE IL LAVORO E GUERRA una scena aperta per gli ultimi
DESCRIPTION:Nell’ambito dell’Avviso Pubblico “Lo spettacolo dal vivo fuori dal centro 2026” Fondamenta Teatro e Teatri presenta QUANDO ANCHE IL LAVORO E GUERRA una scena aperta per gli ultimi\, progetto realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacoloe promosso da Roma Capitale Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\, in collaborazione con SIAE. \n\n\n\nDal 14 settembre al 3 dicembre 2026\, presso il Teatro di Villa Lazzaroni\, presidio culturale e Teatro di Comunità del Municipio Roma VII\, scritture diverse –una Residenza artistica\, uno spettacolo\, Conversazioni di scena\, Reading\, Laboratori\, Mise en espace\, – intrecceranno il loro racconto sul lavoro e il suo sfruttamento\, sulla guerra e la sua cattiveria\, liberamente ispirati al mondo e all’opera di Bertolt Brecht nel 70° anniversario della sua scomparsa e alle diverse espressioni artistiche (cinema\, letteratura\, poesia) che hanno affrontato le storie degli ultimi. \n\n\n\nUn mondo dalle tante\, ininterrotte\, guerre\, sempre in bilico sull’ultima: quella che avremo costruito per morire insieme. Un mondo dispari\, dove i padroni sono società anonime\, come anonimi sono gli uomini che per esse lavorano. Un mondo dove vivere si riduce a combattere per il pane\, galleggiare\, sopravvivere. Anche questa è guerra. Quotidiana\, totale\, perenne. A questo mondo di guerra e sfruttamento il Teatro\, la letteratura\, la poesia hanno guardato – da Aristofane a Brecht- alzando la voce e strapazzando le coscienze di chi sa e vuole ancora ascoltare. Arte che non vuole insegnare\, ma trasmettere il dubbio\, la forza della ragione temperata dal ritmo della composizione. L’utopia di cambiare il mondo con la sola forza della parola che nasce con la storia delle tante polis del mondo\, è come un orizzonte che si sposta sempre\, ma non per questo ci impedisce di camminare\, crescere\, gioire. \n\n\n\nMolte saranno le personalità coinvolte: il Direttore Artistico del Teatro di Villa Lazzaroni Giancarlo Sammartano\, Andrea Collavino\, Ulderico Pesce\, Giuseppe Manfridi\, Maria Letizia Gorga\, Francesco Crispino\, Paola Maffioletti\, Valentino Orfeo\, Alessia Oteri\, Alessandro De Feo.
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SUMMARY: Festival ArteScienza tra Roma e Rieti
DESCRIPTION:“Interrogare il caso. Visionarietà e concretezza della conoscenza” questo il titolo scelto per la nuova edizione del Festival ArteScienza in programma dal 14 settembre al 7 novembre a Roma – Spazio Supernova e Teatro Belli a Trastevere\, MUSA Museo degli Strumenti Musicali dell’Accademia di Santa Cecilia\, Sala Casella della Filarmonica Romana – ma anche a Rieti\, Latina\, Sassari\, Piacenza e L’Aquila. Organizzato dal CRM – Centro Ricerche Musicali\, sarà un festival diffuso che coinvolge teatri\, musei\, conservatori\, scuole e spazi religiosi pronti ad accogliere inusuali e inattesi incontri fra musica contemporanea\, arti performative\, installazioni audiovisive e interattive. \n\n\n\nSuono\, immagine e tecnologia dialogano davanti a un pubblico partecipe sul tema “Interrogare il caso”. “Riferirsi al ‘caso’– spiega Michelangelo Lupone direttore artistico del Festival – significa riconoscere che non si è in grado di individuare una causa\, perché i fattori che entrano in gioco in quel dato evento sono troppo sfuggenti o troppo complessi per poterli afferrare. Per questa ragione la nostra mente formula l’idea di indeterminatezza. Saranno dunque presentate opere di compositori che hanno scelto di ‘interrogare il caso’ secondo metodi e prospettive differenti\, sperimentando la libertà di una risposta imprevedibile all’interno di una ricerca rivolta al rinnovamento del linguaggio musicale. Particolare attenzione sarà data a Franco Evangelisti\, figura centrale della Scuola Romana\, che ha esplorato l’alea e la forma aperta come strumenti per liberare la musica da ogni rigidità strutturale. Verranno messe in evidenza diverse soluzioni ‘ardite’ come quelle concepite con processi casuali legati alla scrittura\, con alterazioni fisiche apportate agli strumenti tradizionali”. \n\n\n\nL’INAUGURAZIONE NELLO SPAZIO SUPERNOVA CON L’INSTALLAZIONE SITE SPECIFIC “MISURARE L’INFINITO” E GLI EVENTI AL TEATRO BELLI \n\n\n\nIl Festival si apre nello Spazio Supernova a Santa Maria in Trastevere\, lunedì 14 settembre (ore 20) con l’installazione site specific “Misurare l’infinito” realizzata dalla compositrice Silvia Lanzalone e dall’artista Donatella Pinocci. L’opera\, in esposizione fino al 20 settembre\, si configura come un ambiente immersivo composto da proiezioni visive sulle superfici architettoniche in cui la composizione musicale evolve in tempo reale per tutta la durata dell’esposizione. Elementi di natura plastica\, frutto della collaborazione tra le due artiste\, assumono un ruolo centrale nell’installazione: sonorizzati e resi interattivi mediante tecnologie sensibili al movimento\, trasformano l’ambiente in uno spazio aperto e in continua evoluzione. Il progetto è curato da Donatella Giordano insieme al fisico Giovanni Organtini\, la cui partecipazione introduce una prospettiva scientifica che mette in relazione le ricerche artistiche con i temi della cosmologia e della percezione dell’infinito. \n\n\n\nAccanto allo Spazio Superova\, il Teatro Belli\, dal 15 al 20 settembre\, ospita brevi improvvisi di danza a cura di Excursus PinDoc e di teatro con l’artista Filippo Balestra\, che ogni giorno anticipano il concerto delle ore 21. Il 15 settembre dalla Germania arriva l’Ensemble Recherche – Adam Woodward violino\, Sofia von Atzingen viola\, Åsa Åkerberg violoncello – per un concerto sulla ricerca del suono nella musica dei nostri giorni\, da Mark Andre a Helmut Lachenmann. Il 16 settembre toccherà al Freon Ensemble nel concerto “Per volontà e per caso” con opere di Berio\, Corghi\, Guaccero\, Murail e altri autori. Thierry Miroglio alle percussioni e Gianni Trovalusci ai flauti saranno al Belli il 17 settembre con “Constellations” concerto dedicato alle musiche elettroniche\, con i suoni elaborati in tempo reale o differito. Il 18 settembre sarà la fisarmonica di Riccardo Pugliese nel concerto “Il respiro della forma” ad attraversare alcune esperienze significative della musica per fisarmonica dal secondo Novecento a oggi. Il 19 settembre EVO ensemble\, formazione vocale diretta da Virginia Guidi\, omaggia Cornelius Cardew (1936-1981) fra i maggiori diffusori della musica d’avanguardia europea e statunitense in Gran Bretagna. Infine il concerto del 20 settembre sarà con il Roma Bànsuri Ensemble diretto da Francesco Leonardi in “Music for…” con musiche di diversi autori italiani e le due prime assolute di Fabrizio Marchetti Branca e Giovanni Costantini. \n\n\n\nDurante la settimana\, nel foyer del Teatro sarà allestita l’esposizione “Misurare l’infinito” che raccoglie materiale di riflessione sull’installazione visibile negli stessi giorni nel vicino Spazio Supernova. \n\n\n\nIL FESTIVAL AL MUSA MUSEO DEGLI STRUMENTI MUSICALI: SPAZI IMMERSIVI E APPROFONDIMENTI \n\n\n\nDal 23 al 26 settembre il Festival si sposta al MUSA Museo degli Strumenti musicali dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia\, per una serie di appuntamenti di approfondimento sul tema dell’alea\, fra installazioni\, proiezioni\, video musicali d’autore\, rassegna di musica acusmatica\, concerti e il convegno “Ordine e disordine. Arte e società intorno alla figura di Franco Evangelisti” in collaborazione con la Fondazione Isabella Scelsi. Quest’ultimo\, che vedrà la partecipazione di studiosi\, compositori e interpreti della musica d’oggi\, si terrà il 23 settembre (ore 15-19) e partirà dalla figura del compositore romano di cui quest’anno cade il centenario della nascita per riflettere sul rapporto sempre attuale fra arte e società; si indagherà inoltre il fondamentale contributo di Evangelisti alla idea di alea e indeterminazione nella composizione. Segue alle ore 19 Proiezioni sonore\, diffusione di opere di Evangelisti\, e alle ore 19.30 la proiezione del documentario È dopo. Appunti su Franco Evangelisti di Alessandro Pezza e Leonardo Zaccone.  \n\n\n\nL’ultimo appuntamento al MUSA sarà il 26 settembre con il concerto (ore 20) “A signal in fracture” di h[t] Duo – Pierpaolo Dinapoli chitarra\, Matteo Tundo live electronics. Il Duo presenta un programma per chitarra classica ed elettronica che esplora le relazioni instabili tra gesto strumentale\, mediazione tecnologica e ascolto spaziale. La chitarra viene trasformata in un’interfaccia sonora mutevole\, mentre l’elettronica ridefinisce continuamente equilibrio\, risonanza e percezione dello spazio acustico. \n\n\n\nARTESCIENZA A RIETI  \n\n\n\nIl Festival si sposta per due giornate\, il 9 e 10 ottobre\, a Rieti alla Chiesa di San Domenico\, per due concerti “Alea e rigore” in collaborazione con Sabina Elettroacustica. Il 9 ottobre il “Rigore” è con l’organista Angelo Bruzzese che esegue musiche di Kurtág\, Ligeti e una prima assoluta di Giorgio Nottoli. Il 10 ottobre l’“Alea” viene affidato a un ensemble strumentale\, con la voce del soprano Valentina Piovano\, che esegue Maderna\, Santilli\, Saariaho\, Scelsi\, e una prima assoluta di Bruzzese. \n\n\n\nRICERCA E CREAZIONE: LE MASTERCLASS E I CONCERTI IN SALA CASELLA E NEI CONSERVATORI D’ITALIA \n\n\n\nIl Festival torna a Roma\, questa volta alla Sala Casella di via Flaminia 118\, per due giornate dedicate alla ricerca e alla creazione ad essa annessa. Il 28 ottobre è attesa al Festival Natasha Barrett compositrice\, artista multimediale e ricercatrice\, riconosciuta a livello internazionale per la sua esplorazione artistica del suono anche con installazioni in spazi pubblici. Vincitrice del Nordic Council Music Prize\, il più prestigioso premio musicale dedicato ai compositori dei Paesi nordici\, la Barrett collabora con interpreti\, artisti visivi\, architetti\, scienziati e geoscienziati\, integrando spesso nei suoi lavori dati generati o modellati a partire da processi del mondo reale. La sua masterclass “SOUND IN MOTION: From the Real World to Musical Fiction” esplora come il suono\, lo spazio e il movimento possano diventare materiali compositivi. Verranno analizzate le caratteristiche distintive presenti nei suoni del mondo reale e verranno utilizzate come modelli per la costruzione musicale. Il concerto che seguirà alle ore 21 sarà un esempio del lavoro di ricerca della compositrice norvegese-britannica. Masterclass e concerto verranno replicati il 30 ottobre al Conservatorio “G. Nicolini” di Piacenza\, il 3 e 4 novembre a Sassari al Conservatorio “L. Canepa” e il 5 novembre a Latina al Conservatorio “O. Respighi”. \n\n\n\nIl secondo seminario in programma nella Sala Casella a Roma il 30 ottobre sarà “Polveri sonore e altre forme precarie” a cura di Agostino Di Scipio e Giuseppe Silvi e sarà seguito dal concerto con musiche e dispositivi performativi degli stessi artisti\, realizzato a cura di LEAP (Laboratorio ElettroAcustico Permanente\, Roma). \n\n\n\nARTESCIENZA A SCUOLA \n\n\n\nCome ormai tradizione anche quest’anno il Festival ha organizzato un ciclo di lezioni di laboratorio creativo-musicale “Toccare l’invisibile” al Liceo Classico Visconti. Tenuto dal prof. Guglielmo Pernaselci in collaborazione con i compositori e ricercatori del CRM\, con il coordinamento della prof.ssa Patrizia Camilli\, il laboratorio si concluderà con una performance degli studenti nella giornata del 16 ottobre. \n\n\n\nARTESCIENZA AL GRAN SASSO SCIENCE INSTITUTE GSSI \n\n\n\nIl festival si conclude sabato 7 novembre (ore 17) a L’Aquila\, presso il Gran Sasso Science Institut con la presentazione dell’opera adattiva e interattiva permanente “Forme sensibili | Narrazione di un paesaggio” dell’artista Licia Galizia e del compositore Michelangelo Lupone\, coordinamento di Patrizio Pelliccione. \n\n\n\nRealizzata nell’ambito delle iniziative per L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026\, con il contributo di Comune dell’Aquila e Gran Sasso Science Institute GSSI\, “Forme Sensibili | Narrazione di un paesaggio” è un lavoro scultoreo-musicale site-speciﬁc che invita il visitatore a immergersi in un ambiente dove suono\, materia\, luce e presenza umana si incontrano e si trasformano continuamente. L’opera\, realizzata con criteri che favoriscono l’accesso e l’interazione anche con le persone fragili\, si presenta come un grande paesaggio astratto composto da superﬁci\, rilievi e percorsi da esplorare con lo sguardo e con il tatto. Ogni contatto\, ogni movimento e ogni presenza contribuiscono a generare nuove conﬁgurazioni sonore\, rendendo ogni esperienza unica e irripetibile. \n\n\n\nBIGLIETTI Biglietto Unico €12 intero / €2 ridotto Biglietto Unico 24 e 25 settembre (6 concerti + installazioni): €20 intero / €3\,50 ridotto) \n\n\n\nRidotto: studenti\, < 26 anni\, > 65 anni\, persone con disabilità  \n\n\n\nIngresso gratuito per Convegno\, Seminari\, Introduzioni all’ascolto\, Laboratori\, Masterclass\, eventi a Roma Spazio Supernova\, L’Aquila\, Latina\, Piacenza\, Rieti e Sassari \n\n\n\nSarà possibile acquistare i biglietti:  \n\n\n\n\nonline\, nella sezione dedicata del sito ArteScienza www.artescienza.info\n\n\n\nal botteghino di Teatro Belli\, MUSA – Auditorium Parco della Musica\, Sala Casella – Accademia Filarmonica Romana\, a partire da un’ora prima dell’inizio degli spettacoli \n\n\n\n\nINFORMAZIONI E PRENOTAZIONI  \n\n\n\nCentro Ricerche Musicali CRM – ETS info@crm-music.it – biglietteria@crm-music.it  \n\n\n\nwww.artescienza.info – www.crm-music.it  \n\n\n\n:::::::::::: \n\n\n\nI LUOGHI  \n\n\n\nROMA  \n\n\n\nSpazio Supernova \n\n\n\nPiazza Santa Maria in Trastevere\, 1a – 00153 Roma \n\n\n\nTeatro Belli  \n\n\n\nPiazza Sant’Apollonia 11 – 00153 RomaMUSA Museo degli Strumenti Musicali – Accademia Nazionale di Santa Cecilia Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone \n\n\n\nViale Pietro de Coubertin 30 – 00196 RomaSala Casella – Accademia Filarmonica Romana \n\n\n\nVia Flaminia 118 – 00196 Roma \n\n\n\nLiceo Classico Statale “E. Q. Visconti” \n\n\n\nPiazza del Collegio Romano\, 4 – 00186 Roma \n\n\n\nL’AQUILA  \n\n\n\nGran Sasso Science Institute GSSI – Visitor Centre  \n\n\n\nVia XXIV Maggio\, 9 – 67100 L’Aquila LATINA  \n\n\n\nConservatorio di Musica ‘O. Respighi’ Via Ezio 32 – 04100 Latina PIACENZA  \n\n\n\nConservatorio di Musica ‘G. Nicolini’ Via Santa Franca 35 – 29121 Piacenza RIETI  \n\n\n\nChiesa di San Domenico   \n\n\n\nSASSARI \n\n\n\nConservatorio di Musica ‘L. Canepa’ Piazzale Cappuccini 1 – 07100 Sassari  \n\n\n\nPARTNER ARTESCIENZA 2026  \n\n\n\ncon il contributo di  \n\n\n\nMINISTERO DELLA CULTURA    \n\n\n\nDirezione Generale dello Spettacolo dal Vivo   \n\n\n\nMINISTERO DELLA CULTURA    \n\n\n\nDirezione Generale Biblioteche e Istituti Culturali  \n\n\n\nREGIONE LAZIO  \n\n\n\nDirezione Cultura e Lazio Creativo  \n\n\n\ncon il supporto di  \n\n\n\nACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA   \n\n\n\ncon il patrocinio di  \n\n\n\nGOETHE-INSTITUT ROM  \n\n\n\nin convenzione con  \n\n\n\nGran Sasso Science Institut GSSI \n\n\n\nConservatorio Statale di Musica “Giuseppe Nicolini” di Piacenza  \n\n\n\nConservatorio Statale di Musica “Luigi Canepa” di Sassari \n\n\n\nConservatorio Statale di Musica “Ottorino Respighi” di Latina  \n\n\n\nLiceo Classico Statale “Ennio Quirino Visconti” di Roma  \n\n\n\nin collaborazione con  \n\n\n\nUniversità degli Studi di Roma Tor Vergata \n\n\n\nFondazione Isabella Scelsi  \n\n\n\nExcursus-PinDoc  \n\n\n\nPAC – Progetto Arte Contemporanea   \n\n\n\nFondazione Fons OleiSabina Elettroacustica \n\n\n\nLOXOSconcept  \n\n\n\nMA/IN Festival  \n\n\n\nALDES  \n\n\n\nsi ringraziano   \n\n\n\nSi ringrazia per l’autorizzazione all’evento concertistico realizzato \n\n\n\nla Direzione Centrale degli Affari dei Culti e l’Amministrazione del Fondo \n\n\n\nEdifici di Culto del Ministero dell’Interno\, proprietaria della Chiesa di San \n\n\n\nDomenico a Rieti. Si ringrazia il Comitato San Domenico Dom Bedos-OdV \n\n\n\nper l’uso dell’Organo Pontificio Dom Bedos-Roubo Benedetto XVI. \n\n\n\nprogetto e organizzazione \n\n\n\nCENTRO RICERCHE MUSICALI CRM – ETS
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SUMMARY:“Fulco Pratesi. Acquerelli Pionieri”\, in mostra al Museo di Roma in Trastevere
DESCRIPTION:  \n\n\n\n\n\n\n\nIl Museo di Roma in Trastevere presenta “Fulco Pratesi. Acquerelli Pionieri”\, una mostra dedicata alle opere artistiche di Fulco Pratesi\, fondatore del WWF Italia\, architetto\, naturalista\, illustratore\, scrittore\, giornalista e protagonista della cultura ambientalista italiana. Attraverso una selezione di acquerelli\, disegni\, taccuini e materiali originali\, il percorso espositivo rivela al pubblico il lato più intimo e personale di Fulco Pratesi: quello dell’artista che ha osservato\, raccontato e difeso la natura per tutta la vita\, trasformando il disegno in uno strumento di conoscenza\, emozione e impegno civile.  \n\n\n\nL’esposizione si inserisce nel progetto espositivo Rivoluzione Naturale del WWF\, in un programma di iniziative promosse in occasione dei 60 anni del WWF Italia\, e vuole celebrare uno dei protagonisti più autorevoli della storia della tutela ambientale nel nostro Paese e il suo straordinario contributo alla diffusione di una cultura della natura fondata sulla conoscenza\, il rispetto e la responsabilità.  \n\n\n\nLa mostra “Fulco Pratesi. Acquerelli Pionieri” è promossa da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\,Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali\, curata da Olympia Pratesi con la collaborazione di Isabella Pratesi\, nell’ambito delle iniziative promosse per i 60 anni del WWF Italia. Servizi museali di Zètema Progetto Cultura. 
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SUMMARY:"Fatigue" allo Spazio Rossellini
DESCRIPTION:Riparte la stagione di Spazio Rossellini\, il Polo Culturale Multidisciplinare della Regione Lazio\, con un appuntamento di particolare rilievo nel segno della danza contemporanea e della ricerca internazionale. Martedì 15 settembre alle ore 21\, il palcoscenico di Spazio Rossellini accoglie Fatigue\, progetto\, coreografia e scrittura vocale di Irene Russolillo\, una creazione che intreccia danza\, voce e materia sonora per interrogare il significato stesso dell’andare avanti. \n\n\n\nOpera di forte densità poetica e performativa\, nata dall’incontro tra la ricerca di Russolillo e il tessuto culturale e sociale dell’Armenia\, dove il progetto ha preso forma attraverso un percorso di residenze\, laboratori e confronto con comunità artistiche differenti. Che cosa significa procedere quando non esiste una meta\, quando l’ascesa non conduce necessariamente a una cima? Fatigue trasforma questa domanda in esperienza fisica e collettiva: corpi e voci sottoposti allo sforzo\, una processione senza destinazione\, un movimento in cui la fatica diventa tanto condizione esistenziale quanto possibilità di relazione e sostegno reciproco. \n\n\n\nLa creazione\, coprodotta da ORBITA|Spellbound – Centro Nazionale di Produzione della Danza di Roma e dall’Henrik Igityan NCA National Centre for Aesthetics di Yerevan\, segna così l’avvio della nuova stagione di Spazio Rossellini attraverso un progetto internazionale che mette in dialogo linguaggi\, culture e pratiche artistiche\, restituendo alla scena il corpo nella sua dimensione più essenziale: vulnerabile\, tenace\, collettiva. \n\n\n\nFatigue è una performance corale\, vocale e fisica\, sull’atto di andare avanti\, che evoca una scalata e una processione\, in cui respiro e canto sono all’origine della coreografia. Un corpo fatto di più corpi affronta la fatica di un movimento fisico e spirituale\, in cui possono emergere visioni e tracce di persone e luoghi perduti o lasciati. L’ascesa è di solito impiegata come metafora per il compimento di un obiettivo o persino per la conquista di nuovi territori\, ma se non ci fosse alcuna cima da raggiungere e l’impresa avvenisse su una superficie infinitamente piana? Fatigue mette corpi e voci sotto sforzo\, in uno spazio che è al tempo stesso di lotta e di sostegno reciproco\, mentre creano un rifugio effimero\, prima che il percorso continui\, oltre lo sguardo. Le esperienze di Irene Russolillo in Armenia\, a partire dal 2019\, hanno gettato le basi per la co-produzione internazionale Fatigue\, il cui titolo evoca al contempo il concetto di lavoro e quello di stanchezza che deriva da ogni impresa. Durante i suoi soggiorni a Yerevan\, ha realizzato delle residenze creative\, presentato performance e condotto laboratori rivolti a gruppi eterogenei di studenti: giovani e adulti\, professionisti e amatori\, persone con e senza disabilità. Questi workshop\, incentrati su danza e ricerca vocale\, facevano parte delle attività professionali dell’Henrik Igityan NCA National Centre for Aesthetics. Attraverso questi viaggi\, Russolillo si è gradualmente immersa nel tessuto culturale e sociale locale dell’Armenia\, sviluppando un forte legame con la sua gente e le sue realtà politiche. Grazie alla crescente familiarità con questo contesto\, ma rifiutando ogni approccio estrattivo o folklorico\, la creazione di Fatigue ha trovato il suo terreno. \n\n\n\nIrene Russolillo è danzatrice\, vocalist\, performer e coreografa\, con un approccio nomade e transdisciplinare alla scena. Realizza progetti solisti o in collaborazione con artistə visivi\, della musica e della danza\, in Italia e a livello internazionale. È artista associata di ORBITA|Spellbound centro nazionale di produzione della danza di Roma\, città in cui ha base. Il suo ultimo lavoro è fàtico\, produzione del 2024 che debutta a Roma\, nell’ambito di Festival Equilibrio/Vertigine stagione di danza di ORBITA. Tra gli ultimi lavori\, nel 2022 crea dov’è più profondo\, che debutta al Festival T*Danse di Aosta e If there is no sun\, creato con Luca Brinchi e Karima DueG\, che debutta al Teatro India di Roma/FestivalFuoriProgramma. A partire dal 2014\, ha ricevuto numerosi riconoscimenti tra cui Premio Equilibrio\, Premio Masdanza\, Premio Prospettiva Danza\, CROSS Award. È stata artista associata di Oriente Occidente Dance festival\, è stata artista selezionata dai network Crisol e Crossing the Sea\, ha collaborato con GRIOT per la produzione Mirrors all’interno del programma Italia Culture Africa 2019. Come danzatrice\, ha lavorato molti anni per Roberto Castello. Ha inoltre lavorato con Lisi Estaras della storica compagnia Les Ballets C de la B\, il duo Abbondanza-Bertoni e molti altri coreografi in Italia e Europa. La sua formazione prevalentemente non accademica le ha consentito incontri determinanti per la sua carriera\, con pedagoghə quali Gabriella Musacchio per la danza classica\, Ivan Wolfe e il suo movement research\, l’Ensemble di Micha Van Hoecke\, con cui ha fatto le sue prime esperienze professionali; in seguito formatorə quali David Zambrano\, Thomas Hauert\, Julyen Hamilton\, e molti altri. Il suo background comprende la laurea in Scienze Politiche\, a Napoli e il diploma per l’insegnamento della danza contemporanea\, a Parigi. \n\n\n\nINFORMAZIONI \n\n\n\nBiglietti:intero online: €14\,50 + d.p.intero botteghino: €15\,00ridotto botteghino (under 18 e over 65): €12\,00 \n\n\n\nBiglietteria e bar interno\, aperti un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.Biglietti online su Ticketone. \n\n\n\nParcheggio gratuito e custodito fino ad esaurimento posti: ingresso da Via della Vasca Navale 70 \n\n\n\nTel. 345 2978091www.spaziorossellini.itinfo@spaziorossellini.it \n\n\n\nSono previste riduzioni\, promozioni e agevolazioni 
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LOCATION:Spazio Rossellini\, Via della Vasca Navale 58\, Roma\, 00146\, Italia
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SUMMARY:"Glass whit SILENCE" al Teatro Vascello
DESCRIPTION:Un viaggio straordinario nell’universo coreografico di Lucinda Childs\, una delle voci più influenti e innovative della danza postmoderna americana. \n\n\n\nLa serata celebra la sua straordinaria capacità di intrecciare movimento\, spazio e tempo in un racconto visivo e corporeo che unisce passato e presente. \n\n\n\nIl programma si apre con Katema\, una video/installazione esclusiva che rivisita i l video originale del 1978. Grazie a un nuovo montaggio e all’intervento dal vivo di due danzatrici\, le immagini si trasformano in un dialogo vibrante tra storia e contemporaneità\, costruendo un ponte dinamico tra memoria e innovazione. \n\n\n\nLa serata prevede due nuove coreografie firmate dalla stessa Lucinda Childs\, ispirate alle celebri Études di Philip Glass. La struttura ipnotica e stratificata della musica diventa il terreno ideale per esplorare i temi cari alla coreografa: la ripetizione\, il minimalismo e la metamorfosi del movimento nello spazio. In questo dialogo profondo tra danza e musica\, l’eleganza e l’intensità della ricerca artistica di Childs trovano una nuova espressione. \n\n\n\nSegue la proiezione di Calico Mingling\, una delle coreografie più iconiche dell’artista datata 1973. Questo video storico offre al pubblico una preziosa retrospettiva sul suo linguaggio unico\, senza tempo\, e sulla visione rivoluzionaria che ha trasformato il mondo della danza contemporanea. \n\n\n\nA completare il programma Pastime il primo solo della coreografa riproposto in una nuova versione con un trio di danzatrici. \n\n\n\nUna serata che celebra la poesia del movimento e l’eredità immortale di una delle menti più visionarie della danza moderna. \n\n\n\nProgramma: \n\n\n\nKatema – dancers: SARA MIGNANI • IRENE VENUTA \n\n\n\nPhilip Glass: Etude#18 – dancers: AGNESE TRIPPA • NICOLO TROIANO \n\n\n\nCalico Mingling VIDEO 1973 \n\n\n\nPastime – dancers: SARA MIGNANI • IRENE VENUTA • AGNESE TRIPPA \n\n\n\nPhilip Glass: Etude#5 – dancers: NICOLO’TROIANO • SARA MIGNANI • IRENE VENUTA \n\n\n\nInfo e prenotazioni esclusivamente tramite abbonamenti Zefiro \, Eolo e CARD LIBERA E CARD LOVE\, Card Danza\, card libera scuole\, Vivispettacolo info promozioneteatrovascello@gmail.com  – promozione@teatrovascello.it \n\n\n\nBiglietti: Intero 25 euro – Ridotto over 65: 20 euro – Ridotto addetti ai lavori del settore e Cral/Enti convenzionati: 18 euro – Ridotto studenti\, studenti universitari\, docenti e operatori esclusivamente delle scuole di teatro\, cinema e danza 16 euro e gruppi di almeno 10 persone 16 euro a persona È possibile acquistare i biglietti\, abbonamenti e card telefonicamente 065881021 con carta di credito e bancomat abilitati\, acquista direttamente alla biglietteria https://www.teatrovascello.it/biglietteria-26-27/acquista tramite bonifico bancario abbonamenti e card e soltanto GRUPPI DI 10 PERSONE a favore di Coop. La Fabbrica dell’Attore E.T.S. BANCA INTESA SAN PAOLO ag. Circ. Gianicolense 137 A di Roma iban IT28f0306905096100000013849 oppure acquista on line https://www.vivaticket.com/it/ticket/glass-with-silence/303926 \n\n\n\noppure acquista on line TUTTA LA STAGIONE https://www.vivaticket.com/it/search?q=teatro+vascello   \n\n\n\nInfo: 06 5881021 – 06 5898031 \n\n\n\npromozioneteatrovascello@gmail.com – promozione@teatrovascello.it \n\n\n\nORARI spettacoli \n\n\n\ndal martedì al venerdì h.21 \n\n\n\nsabato h.19 \n\n\n\ndomenica h.17 \n\n\n\nreplica speciale lunedì 28 dicembre h 21 \n\n\n\nspeciale capodanno giovedì 31 dicembre h 21.30 \n\n\n\ngiorni di chiusura 24-25 dicembre\, 1° gennaio\, 28-29 marzo \n\n\n\nBIGLIETTERIA \n\n\n\nintero € 25 \n\n\n\nover 65 € 20 \n\n\n\ncral e convenzioni € 18 \n\n\n\nstudenti € 16 
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SUMMARY:"GLASS with SILENCE al Teatro Vascello"
DESCRIPTION:Un viaggio straordinario nell’universo coreografico di Lucinda Childs\, una delle voci più influenti e innovative della danza postmoderna americana. \n\n\n\nLa serata celebra la sua straordinaria capacità di intrecciare movimento\, spazio e tempo in un racconto visivo e corporeo che unisce passato e presente. \n\n\n\nIl programma si apre con Katema\, una video/installazione esclusiva che rivisita i l video originale del 1978. Grazie a un nuovo montaggio e all’intervento dal vivo di due danzatrici\, le immagini si trasformano in un dialogo vibrante tra storia e contemporaneità\, costruendo un ponte dinamico tra memoria e innovazione. \n\n\n\nLa serata prevede due nuove coreografie firmate dalla stessa Lucinda Childs\, ispirate alle celebri Études di Philip Glass. La struttura ipnotica e stratificata della musica diventa il terreno ideale per esplorare i temi cari alla coreografa: la ripetizione\, il minimalismo e la metamorfosi del movimento nello spazio. In questo dialogo profondo tra danza e musica\, l’eleganza e l’intensità della ricerca artistica di Childs trovano una nuova espressione. \n\n\n\nSegue la proiezione di Calico Mingling\, una delle coreografie più iconiche dell’artista datata 1973. Questo video storico offre al pubblico una preziosa retrospettiva sul suo linguaggio unico\, senza tempo\, e sulla visione rivoluzionaria che ha trasformato il mondo della danza contemporanea. \n\n\n\nA completare il programma Pastime il primo solo della coreografa riproposto in una nuova versione con un trio di danzatrici. \n\n\n\nUna serata che celebra la poesia del movimento e l’eredità immortale di una delle menti più visionarie della danza moderna. \n\n\n\nInfo e prenotazioni esclusivamente tramite abbonamenti Zefiro \, Eolo e CARD LIBERA E CARD LOVE\, Card Danza\, card libera scuole\, Vivispettacolo info promozioneteatrovascello@gmail.com  – promozione@teatrovascello.it \n\n\n\nBiglietti: Intero 25 euro – Ridotto over 65: 20 euro – Ridotto addetti ai lavori del settore e Cral/Enti convenzionati: 18 euro – Ridotto studenti\, studenti universitari\, docenti e operatori esclusivamente delle scuole di teatro\, cinema e danza 16 euro e gruppi di almeno 10 persone 16 euro a persona È possibile acquistare i biglietti\, abbonamenti e card telefonicamente 065881021 con carta di credito e bancomat abilitati\, acquista direttamente alla biglietteria https://www.teatrovascello.it/biglietteria-26-27/acquista tramite bonifico bancario abbonamenti e card e soltanto GRUPPI DI 10 PERSONE a favore di Coop. La Fabbrica dell’Attore E.T.S. BANCA INTESA SAN PAOLO ag. Circ. Gianicolense 137 A di Roma iban IT28f0306905096100000013849 oppure acquista on line https://www.vivaticket.com/it/ticket/glass-with-silence/303926 oppure acquista on line TUTTA LA STAGIONE https://www.vivaticket.com/it/search?q=teatro+vascello   \n\n\n\nInfo: 06 5881021 – 06 5898031 \n\n\n\npromozioneteatrovascello@gmail.com – promozione@teatrovascello.it \n\n\n\nORARI spettacoli \n\n\n\ndal martedì al venerdì h.21 \n\n\n\nsabato h.19 \n\n\n\ndomenica h.17 \n\n\n\nreplica speciale lunedì 28 dicembre h 21 \n\n\n\nspeciale capodanno giovedì 31 dicembre h 21.30 \n\n\n\ngiorni di chiusura 24-25 dicembre\, 1° gennaio\, 28-29 marzo
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SUMMARY:Fatoumata Diawara\, Philip Glass ensemble\, Jeff Mills e Kety Fusco\, in concerto per Romaeuropa
DESCRIPTION:Tre giorni\, tre grandi concerti\, tre protagonisti della scena musicale internazionale che attraversano linguaggi\, geografie e immaginari sonori differenti.Da martedì 15 a giovedì 17 settembre Romaeuropa Festival torna nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone con tre appuntamenti realizzati in collaborazione con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. \n\n\n\nAd aprire la tre giorni\, martedì 15 settembre\, sarà Fatoumata Diawara con Massa live\, seguita mercoledì 16 settembre dal Philip Glass Ensemble\, diretto da Michael Riesman\, con l’esecuzione dal vivo della partitura di Powaqqatsi\, secondo capitolo della trilogia cinematografica Qatsi di Godfrey Reggio e Philip Glass. A chiudere il trittico\, giovedì 17 settembre\, sarà l’elettornica visionaria del padre della techno Jeff Mills e l’arpista svizzera Kety Fusco con The Trip to Vega\, viaggio sonoro e visivo proiettato verso la stella più brillante della costellazione della Lira. \n\n\n\nArtista magnetica\, capace di far ridere\, commuovere e danzare il pubblico\, Fatoumata Diawara utilizza la musica come strumento di libertà e consapevolezza. Fuggita dal Mali a diciannove anni per scrivere il proprio destino\, oggi – a quarantatré anni – continua a interrogare la società celebrando al tempo stesso la sua doppia vita di artista e madre. Una figura centrale della musica africana che ha conquistato l’attenzione internazionale grazie alla sua voce e alla capacità di fondere la tradizione musicale del Mali\, suo Paese d’origine\, con linguaggi sonori attuali.  \n\n\n\nDa pochissimo è tornata con un nuovo album\, Massa (che in lingua bambara significa “l’Eterno” o “Dio”)\, intenso e potente\, in cui affronta temi come la maternità\, la fede\, la memoria e la capacità di convertire le difficoltà in nuova consapevolezza\, trasformando esperienze personali e riflessioni sulle fragilità della società in un racconto dal respiro universale. L’album contiene inoltre un commosso omaggio al padre scomparso. Un album che amplia il suo mondo sonoro\, intrecciando la tradizione maliana con sonorità contemporanee sotto la direzione artistica dell’icona pop francese -M-\, in un equilibrio tra radici e sperimentazione. \n\n\n\nAttrice\, cantautrice e chitarrista\, nel corso della sua carriera ha collaborato con nomi di primo piano della musica mondiale\, tra cui Bobby Womack\, Herbie Hancock\, Tony Allen\, Roberto Fonseca\, Oumou Sangaré\, Blick Bassy e Damon Albarn\, e ottenuto due candidature ai Grammy. Le sue canzoni\, scritte e interpretate in bambara\, mantengono continuità con le radici del suo Paese\, affrontando spesso temi legati alla condizione femminile e alle dinamiche sociali del contesto in cui è cresciuta\, come la denuncia dei matrimoni combinati in età giovanile e dell’infibulazione\, esperienze da lei stessa vissute. \n\n\n\nLa seconda serata allarga lo sguardo al dialogo tra culture e tradizioni musicali del mondo con Powaqqatsi. Completato nel 1988\, Powaqqatsi – neologismo coniato dal regista Godfrey Reggio nella lingua amerindia hopi per a significare “vita che si alimenta consumando altre vite” – prosegue la riflessione del regista statunitense sul rapporto tra umanità\, sviluppo e trasformazione globale\, spostando lo sguardo verso il Sud del mondo e le tensioni tra culture tradizionali e modernizzazione. «Powaqqatsi»\, afferma Reggio\, «è un’impressione\, un’indagine su come la vita stia cambiando. Tutto qui. È deliberatamente privo di giudizi. Gli spettatori sono liberi di trarre le proprie conclusioni. Il film sottolinea ciò che ci accomuna come comunità globale». \n\n\n\nLa pre-produzione ebbe inizio nel settembre del 1985 con una spedizione di cinque mesi dedicata alla ricerca delle location. La troupe visitò dieci Paesi distribuiti su cinque continenti (selezionando ambientazioni urbane e rurali capaci di dare forma visiva ai temi del film. \n\n\n\nPer documentarsi e sviluppare la colonna sonora\, Philip Glass si recò in Perù\, Brasile e Africa occidentale. L’opera segna un passaggio significativo nel suo percorso: alla struttura ipnotica e modulare che caratterizza il suo linguaggio si affianca un ampliamento timbrico e ritmico\, con colori orchestrali più stratificati e l’apertura a suggestioni provenienti da tradizioni musicali extra-occidentali. La partitura segnò un’evoluzione rispetto ai suoi lavori precedenti grazie all’impiego di numerosi strumenti tradizionali\, di un coro di voci bianche ispano-americano e all’integrazione di ritmi africani\, latinoamericani\, indiani e mediorientali. Alla registrazione della colonna sonora parteciparono oltre novanta musicisti e cantanti. \n\n\n\n«Per me questo ha significato esplorare la musica indigena proveniente da molte parti del mondo che fino ad allora mi erano sconosciute – ha dichiarato Philip Glass –. In un certo senso\, quest’opera rappresenta la prima sintesi tra il mio stile musicale e le tradizioni della musica del mondo». \n\n\n\nLa partitutra di Powaqqatsi  sarà eseguita live dalPhilip Glass Ensemble (PGE) che sotto la direzione di Michael Riesman  riunisce i principali interpreti della musica di Philip Glass. Nel 1968\, Glass fondò il PGE a New York come laboratorio per la sua musica. Il suo scopo era sviluppare una pratica esecutiva in grado di rispondere alle inedite esigenze tecniche e artistiche delle sue composizioni. Pioniere di questo approccio\, il PGE divenne una fonte creativa fondamentale per Glass\, e i suoi membri restano interpreti inimitabili della sua opera. \n\n\n\nIl terzo e ultimo appuntamento spinge idealmente il viaggio oltre i suoi confini\, nello spazio. Giovedì 17 settembre\, il padre della techno Jeff Mills incontra l’arpista svizzera Kety Fusco in The Trip to Vega\, un viaggio sonoro e visivo verso Vega\, la stella più brillante della costellazione della Lira. Due universi musicali apparentemente lontani – l’elettronica visionaria e futuristica di Mills e la ricerca di Fusco sulle possibilità espressive e timbriche dell’arpa – si incontrano così in un progetto che trasforma il concerto in una vera e propria odissea cosmica. Un viaggio di sola andata alla volta di Vega\, la quinta stella più luminosa del cielo notturno\, in cui il suono diventa strumento di esplorazione e immaginazione. Alle propulsioni futuristiche della musica di Jeff Mills e alle traiettorie sonore disegnate dall’arpa di Kety Fuscosi affianca una dimensione visiva pensata per creare l’illusione di un paesaggio planetario: un’illuminazione progressivamente più intensa e due schermi trasparenti scendono lentamente sul palco fino a formare un drappeggio. \n\n\n\n Info: www.romaeuropa.net  \n\n\n\nContatti \n\n\n\nPromozione e Box Office \n\n\n\nRomaeuropa.net06 45553050 / promozione@romaeuropa.net
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LOCATION:Auditorium Parco della Musica\, Via Pietro De Coubertin\, 30\, Roma\, ITA\, 00196\, Italia
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SUMMARY:V edizione di Hystrio Festival
DESCRIPTION:Sono stati resi noti ieri nel corso della conferenza stampa di presentazione della V edizione di Hystrio Festival\, che si terrà dal 15 al 20 settembre al Teatro Elfo Puccini a Milano\, i nomi dei vincitori e delle vincitrici XXXV edizione del Premio Hystrio\, tra i più prestigiosi riconoscimenti del panorama teatrale italiano\, selezionati da una giuria composta dai collaboratori\, dai redattori e da Claudia Cannella\, direttrice del trimestrale di teatro e spettacolo “Hystrio”. Premiati anche un attore e una regista romani\, cui vengono assegnati due importanti premi tra le principali categorie che compongono il premio (Interpretazione\, Regia\, Altre-Muse\, Iceberg\, Corpo a Corpo).  \n\n\n\nA Vinicio Marchioni va il Premio Hystrio all’Interpretazione. L’attore romano da venticinque anni attraversa la scena italiana lavorando con registi come Luca Ronconi\, Antonio Latella\, Roberto Latini\, David Lescot\, Leo Muscato e Arturo Cirillo\, annoverando tra alcune delle sue esperienze più significative sul palcoscenico le interpretazioni dirette da Antonio Latella in Un tram che si chiama Desiderio\, Chi ha paura di Virginia Woolf? E\, più recentemente\, Riccardo III di Shakespeare\, che inaugura la stagione del Teatro Stabile dell’Umbria e\, dopo il successo della tournée\, viene confermato anche per la stagione 2026/27. Ha scritto\, diretto e interpretatoLa più lunga ora\, dedicato alla vita del poeta Dino Campana\, e ha curato la regia di numerosi spettacoli\, tra cui Uno zio Vanja e I soliti ignoti\, dei quali è anche protagonista. Ha inoltre prodotto\, diretto e interpretato Caligola di Albert Camus e ha interpretato\, da protagonista\, l’Aedo nell’Iliade di Giuliano Peparini al Teatro Greco di Siracusa\, che è stato uno degli eventi più attesi della stagione dell’INDA (2025). \n\n\n\nA Fabiana Iacozzilli\, altra artista romana\, va il Premio Hystrio alla Regia. Alla guida della compagnia Lafabbrica dal 2008\, il suo percorso si distingue per una ricerca sulla drammaturgia scenica e sulle potenzialità espressive del performer\, sostenuta da un forte impianto visivo e scenotecnico. Dopo l’esperienza come assistente di Luca Ronconi\, dal 2011 fa parte del Lincoln Center Directors Lab di New York. Tra i suoi lavori\, Aspettando Nil\, La trilogia dell’attesa\, La classe\, che nel 2019 ottiene il Premio In-Box e il Premio della Critica ANCT\, e Una cosa enorme\, presentato alla Biennale Teatro 2020. Nel 2023 debutta alla Biennale di Venezia con En Abyme e presenta a Romaeuropa Festival Il grande vuoto\, che completa il trittico La trilogia del vento e ottiene quattro nomination Ubu. Dal 2013 collabora con il Teatro Vascello di Roma e dal 2016 con CrAnPi; dal 2017 è attiva anche con Carrozzerie N.O.T. Dal 2025 collabora con LAC all’interno del progetto Prisimi (laboratorio di alta formazione per drammaturghe/i). Sempre dal 2025 è artista associata al Teatro Stabile dell’Umbria\, con cui inaugura una collaborazione pluriennale a partire dal progetto OLTRE\, da cui è nato l’omonimo spettacolo in tournée nel 2026\, ed è docente presso l’Accademia d’arte drammatica Silvio d’Amico di Roma. \n\n\n\nLa consegna dei Premi avverrà nel corso della tradizionale cerimonia finale diHystrio Festival\, domenica 20 settembre al Teatro Elfo Puccini di Milano(21.00). L’iniziativa è inserita nel palinsesto del Comune di Milano “Milano è viva”\, realizzata grazie al contributo di MiC Ministero della Cultura\, Regione Lombardia e Comune di Milano.      
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SUMMARY:Si è chiuso il Pomigliano Teatro Festival
DESCRIPTION:È calato il sipario sulla seconda edizione del Pomigliano Teatro Festival\, la manifestazione che\, quest’anno\, ha portato il teatro e le arti performative in diversi luoghi della città\, consolidando un progetto culturale sempre più radicato nel territorio. \n\n\n\nIdeato e diretto da Felice Panico\, con il sostegno degli Assessorati alla Cultura\, al Bilancio\, al Patrimonio e allo Sport della Città di Pomigliano d’Arco e con il patrocinio morale della Regione Campania e della Città Metropolitana di Napoli\, il Festival ha proposto un programma capace di intrecciare spettacoli\, eventi speciali e differenti linguaggi della scena contemporanea\, coinvolgendo il pubblico in un percorso articolato e diffuso. \n\n\n\nLa seconda edizione ha confermato la crescita della manifestazione\, rafforzando il rapporto con il pubblico e ampliando la presenza del Festival all’interno del tessuto urbano di Pomigliano d’Arco.  \n\n\n\nLe nuove location hanno infatti contribuito a trasformare la città in un vero e proprio palcoscenico diffuso\, mentre la sezione dedicata agli eventi speciali ha arricchito ulteriormente la proposta artistica e culturale della kermesse. \n\n\n\n«È stata una seconda edizione di grande soddisfazione – dichiara Felice Panico – in cui abbiamo fidelizzato in maniera decisa il nostro pubblico\, che ha assistito ai nostri eventi con entusiasmo e calore. Abbiamo aumentato considerevolmente le presenze agli spettacoli serali\, anche quelli considerati più “off”\, arricchito la nostra kermesse con una sezione eventi speciali ricca\, variegata e sempre molto partecipata e\, grazie alle nuove location\, reso Pomigliano d’Arco un palcoscenico sempre più diffuso.  \n\n\n\nIl Pomigliano Teatro Festival si è consolidato e imposto ancora di più come punto di riferimento culturale per la città e per il territorio e questo ci infonde ulteriore slancio per le prossime edizioni. Ora il nostro obiettivo sarà conquistare ulteriore crescita e stabilità\, coltivando con entusiasmo il nostro sogno di rendere Pomigliano d’Arco sempre più città del teatro\, alla pari con le più riconosciute realtà italiane e un giorno\, speriamo\, europee». \n\n\n\nCon la chiusura della seconda edizione\, il Festival guarda già al futuro con l’obiettivo di proseguire il percorso intrapreso\, rafforzando la propria identità e il proprio ruolo nel panorama culturale campano e nazionale. \n\n\n\nUn percorso che parte dal teatro\, ma che ambisce a coinvolgere l’intera città\, i suoi luoghi\, i suoi cittadini\, le sue energie e la sua capacità di accogliere e produrre cultura. \n\n\n\nIl sipario si chiude\, dunque\, ma il progetto continua. Pomigliano Teatro Festival dà appuntamento alla prossima edizione\, con il sogno di una Pomigliano d’Arco sempre più città del teatro.
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SUMMARY:Al Museo di Roma in Trastevere omaggio all'opera artistica di Fulco Pratesi
DESCRIPTION:In occasione dei 60 anni dalla nascita del WWF Italia\, il Museo di Roma in Trastevere presenta\, dal 16 settembre al 6 dicembre 2026\, Fulco Pratesi. Acquerelli Pionieri\, un omaggio all’opera artistica del fondatore dell’associazione ambientalista in Italia e a colui che\, più di ogni altro\, ha contribuito a trasformare il rapporto degli italiani con la natura. \n\n\n\nLa mostra è promossa da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali\, curata da Olympia Pratesi con la collaborazione di Isabella Pratesi\, nell’ambito delle iniziative promosse per i 60 anni del WWF Italia. Servizi museali di Zètema Progetto Cultura.  \n\n\n\n“Fulco Pratesi. Acquerelli Pionieri”\, conduce il visitatore all’interno di un universo creativo vastissimo\, composto da una selezione di acquerelli e disegni eseguiti con sorprendente immediatezza\, taccuini illustrati compilati quotidianamente nel corso di decenni e annotazioni di viaggio\, rivelando al pubblico il lato più intimo e personale di Fulco Pratesi: quello dell’artista che ha osservato\, raccontato e difeso la natura per tutta la vita\, trasformando il disegno in uno strumento di conoscenza\, emozione e impegno civile. \n\n\n\nArchitetto\, naturalista\, scrittore\, giornalista\, illustratore e divulgatore\, Pratesi non ha solo fondato il WWF Italia. Per oltre quarant’anni ne è stato il principale punto di riferimento\, guidando alcune delle più importanti battaglie ambientaliste del Paese: dalla storica Operazione San Francesco per la salvaguardia del lupo alle campagne in difesa dell’orso marsicano e dei parchi nazionali\, fino all’impegno che contribuì alla nascita della legge quadro sulle aree protette del 1991. La sua attività pubblica\, però\, nasceva sempre da un gesto semplice e personale: osservare la natura\, conoscerla\, amarla e difenderla. Lo stesso gesto che si ritrova nei lavori esposti in mostra. \n\n\n\nGli acquerelli di Pratesi non rappresentano soltanto animali e paesaggi: raccontano il legame profondo che egli instaurò con il mondo vivente. Le specie che hanno popolato le sue campagne di tutela – uccelli migratori\, lupi\, orsi\, cetacei\, tartarughe marine\, pesci e fauna mediterranea – tornano nelle opere esposte come protagonisti di un universo visivo capace di coniugare precisione scientifica e meraviglia poetica. Molti dei soggetti raffigurati appartengono infatti agli ecosistemi che Pratesi contribuì concretamente a proteggere nel corso della sua vita. \n\n\n\nPer generazioni di italiani Fulco Pratesi è stato il volto stesso dell’ambientalismo. Attraverso la televisione\, i libri\, gli articoli\, gli incontri nelle scuole e le attività nelle Oasi WWF\, ha avvicinato migliaia di persone alla scoperta della natura\, trasmettendo l’idea che la tutela dell’ambiente cominci dalla conoscenza e dall’attenzione verso ciò che ci circonda. Questa mostra restituisce le radici di quel messaggio\, mostrando come il suo impegno per la conservazione sia nato prima di tutto da uno sguardo capace di meravigliarsi. \n\n\n\nDa martedì a domenica ore 10.00 – 20.00. \n\n\n\nLa biglietteria chiude alle ore 19.00; \n\n\n\nChiuso lunedì.
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LOCATION:Museo di Roma in Trastevere\, Piazza di S. Egidio\, 1/b\, Roma\, RM\, 00153\, Italia
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SUMMARY:Marta Volontè – I sogni dell'Ipnagogo\, in mostra a Milano
DESCRIPTION:Gentili Colleghe e Gentili Colleghi\,desidero segnalarvi una mostra alla quale tengo particolarmente e che ho il piacere di co-curare insieme a Silvia Agliotti presso Gli eroici furori arte contemporanea di Milano.Mercoledì 16 settembre 2026\, alle ore 18.00\, inaugura I sogni dell’Ipnagogo\, mostra personale della giovane artista Marta Volontè\, un progetto che racconta l’evoluzione della sua ricerca attraverso una serie di opere dedicate al tema della soglia\, del sogno e della trasformazione.Credo che il lavoro di Marta rappresenti una ricerca interessante nel panorama della giovane pittura contemporanea italiana\, capace di coniugare una forte coerenza progettuale con un linguaggio visivo essenziale e profondamente evocativo.
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SUMMARY:Visit-Azioni Contemporanee al Teatro della Visitazione
DESCRIPTION:COMPAGNIA ZERKALO\, presenta VISIT-AZIONI CONTEMPORANEE. Festival urbano delle arti e del dialogo\, con la direzione artistica del regista Alessandro Machìa. Un festival multidisciplinare dedicato alle arti performative che si svolgerà dal 16 al 30 settembre 2026 presso il Teatro della Visitazione di Roma\, nel quartiere Tiburtino.  \n\n\n\nIl progetto\, promosso da ROMA CAPITALE è vincitore dell’Avviso Pubblico per la realizzazione di iniziative di interesse per l’Amministrazione Capitolina in collaborazione con ZÈTEMA PROGETTO CULTURA.  \n\n\n\nVISIT-AZIONI CONTEMPORANEE nasce con l’obiettivo di valorizzare lo spettacolo dal vivo come strumento di riflessione\, inclusione e dialogo\, con una programmazione che intreccia teatro\, danza\, musica e laboratori formativi. Un’occasione per raccontare il presente attraverso nuovi linguaggi artistici e promuovere la partecipazione attiva dei cittadini in un territorio periferico come la Tiburtina. \n\n\n\nIl cartellone ospita nomi di grande rilievo della scena italiana\, come il grande jazzista Javier Girotto\, Daniele Parisi\, Andrea Tidona – attore Nastro d’Argento per il film cult “La meglio gioventù” qui protagonistadella tragedia euripidea Ifigenia in Aulide nella versione italiana del pluripremiato autore Fabrizio Sinisi e la regia di Alessandro Machìa; Ashai Lombardo Arop (Altrove) cantautrice e danz-attrice italo-sudanese\, vincitrice del Best Music Award 2024\, che fonde indie-folk\, afrobeat e blues; la pluripremiata regista e drammaturga Martina Badiluzzi\, vincitrice della Biennale di Venezia 2020 – Registi under 30\, con l’acclamato spettacolo The making of Anastasia. Accanto a loro\, importanti realtà teatrali italiane come la Compagnia Diaghilev di Bari\, diretta da Paolo Panaro qui interprete de La zia D’America di Leonardo Sciasca\, in un debutto regionale di grande livello; sempre su Sciascia\, La Scomparsa di Majorana con la popolare attrice Loredana Cannata e la regia di Fabrizio Catalano; la compagnia AREA05 diretta dal regista-attore Federico Vigorito con lo spettacolo polivocaleMythos\, e la compagnia umbra Magazzini Artistici con il debutto romano de L’uomo dal fiore in bocca\, interpretato dal talentuoso Fabrizio Bordignon. A chiudere l’autrice/attrice Carlotta Rondana\, con Funeral Planner\, divertiti finché sei in tempo\, uno spettacolo divertente e dissacrante sulla morte. Per la danza\, saranno presenti la coreografa Alessia Gatta e la sua compagnia Ritmi Sotterranei\, pluripremiata in ambito nazionale\, con lo spettacolo Gong. \n\n\n\nPer la scena giovane: il neonato collettivo Noctua\, una compagine di giovani attrici under 30 che indagano il corpo femminile dirette da Badiluzzi; la giovane e talentuosa Carolina Vecchia\, interprete di Ifigenia in Aulide accanto a artisti del calibro di Andrea Tidona\, Alessandra Fallucchi e Fabio Pasquini.  \n\n\n\nAd accompagnare gli spettacoli i laboratori gratuiti e aperti alla cittadinanza tra cui:  \n\n\n\n\nMIMOPAIDEIA\, condotto dal prof. Gilberto Scaramuzzo\, docente di Pedagogia presso l’Università Roma Tre\, che proporrà un percorso formativo aperto a tutte le fasce d’età; \n\n\n\nun laboratorio cittadino sul tragico “PATHEI MATHOS” condotto da Alessandro Machìa aperto a tutti in cui si indagheranno gli elementi fondanti la tragedia con un’attenzione al tempo presente. \n\n\n\nil fortunato format “PERCORSI DELLA VISIONE”\, un laboratorio formativo rivolto all’educazione dello spettatore\, con laboratori di critica teatrale in collaborazione con la testata Quarta Parete Roma con ospiti importanti critici teatrali della scena nazionale. \n\n\n\n\nUn’attenzione speciale sarà rivolta ai più piccoli con un laboratorio di clownerie diretto da Leonardo Angelini e un percorso teatrale per bambini diretto dall’attrice e pedagoga Chiara Petrolati.  \n\n\n\nUn’esperienza artistica diffusa\, inclusiva e partecipata\, capace di coinvolgere la città in un percorso condiviso di scoperta\, dialogo e visione. \n\n\n\nL’INGRESSO A TUTTI GLI EVENTI È GRATUITO. \n\n\n\ninfo@zerkaloteatro.com
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LOCATION:Teatro della Visitazione\, Via dei Crispolti\, 142\, Roma\, 00159\, Italia
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SUMMARY:"L’architettura è donna"\, mostra a Palermo
DESCRIPTION:L’Instituto Cervantes di Palermo presenta la mostra L’architettura è donna\, curata dal professore di Architettura dell’Università degli Studi di Palermo Marco Rosario Nobile con il patrocinio dell’Ordine degli Architetti di Palermo\, che verrà inaugurata mercoledì 16 settembre alle ore 18.00 nella chiesa di Sant’Eulalia dei Catalani (via Argenteria\, 33). \n\n\n\nIl progetto\, il cui allestimento è curato da Viviana Trapani\, Marta Marrone e Rossella Piediscalzi\, nasce dal desiderio di presentare la dimensione femminile\, in forma allegorica\, nel campo dell’architettura nel corso dei secoli. \n\n\n\nPartendo da tre scatti dell’architetto e fotografo spagnolo Joaquin Bérchez\, Nobile ha messo in relazione disegni\, stampe e sculture di sua proprietà che si riconnettono con la visione precipua di Bérchez. \n\n\n\n«L’idea che mi ha ispirato – dichiara il curatore – nasce dalla considerazione che sino ad una certa data l’Architettura sia stata rappresentata come una dea superiore e di conseguenza la professione abbia comportato un atto di fede. Oggi saremmo tentati di burlarci di quel mondo lontanissimo\, ma di quella perdita sopravvivono schegge o frammenti e sono intanto sopraggiunte altre nascite impreviste. Un giorno qualcuno le racconterà in modo coerente e ordinato\, senza le retoriche dell’architettese\, il culto estremo delle personalitàe il frastuono del mondo che ci circonda». \n\n\n\nNe viene fuori un “esperimento espositivo”\, si potrebbe definire\, dove le connessioni tra le opere si sono rivelate in corsa\, semplicemente accostando i pezzi.  \n\n\n\nSi tratta di pezzi di diversa provenienza e di vari artisti europei\, ma anche correlati alla civiltà dell’intaglio ligneo nella retablistica della penisola iberica\, rappresentate da un’erma rinascimentale (la cui provenienza francese è giustificata dall’essere un soggetto caratterizzante tante architetture spagnole del rinascimento)\, da una colonnina ionica del tardo XVI  secolo\, di area andalusa\, e  da un fantasioso “estipite” del XVIII secolo\, forse di provenienza galiziana.   \n\n\n\nLe strette relazioni tra le grandi civiltà artistiche europee dell’età moderna sono poi completate da rappresentazioni di artisti contemporanei e accompagnano le fotografie di Bérchez nell’interpretazione poetica di forme astratte\, colte in movimento o in posizione ieratica\, e tendenti sempre a stabilire un nesso con l’architettura e con l’atto di progettare. \n\n\n\nLo sguardo personale di Bérchez si mescola la sua passione di storico\, con un coté di rimpianto e una certa furia sotterranea. Tuttavia non c’è rilassamento estetico nell’esposizione\, l’autore  vuole suggerire che\, a distanza di secoli\, quei ritagli\, selezionati dal suo sguardo\, gridano qualcosa ai contemporanei e cioè che la metafora femminile sia concettualmente che formalmente appare indiscutibile. \n\n\n\nL’installazione rimarrà fruibile fino al 9 ottobre (da lunedì a giovedì dalle ore 09.00 alle 16.15; venerdì dalle ore 9.00 alle 13.15). Ingresso libero. 
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SUMMARY:La nuova stagione espositiva di Tornabuoni Arte a Roma
DESCRIPTION:Mercoledì 16 settembre 2026 Tornabuoni Arte Roma inaugura la nuova stagione espositiva con una mostra personale dedicata ad Alberto Biasi (Padova\, 1937)\, tra i protagonisti principali dell’Arte Programmata e dell’arte ottico-cinetica internazionale. \n\n\n\nIl percorso espositivo attraversa oltre sessant’anni di ricerca\, dalle opere storiche degli anni Sessanta\, agli ambienti degli anni Settanta\, fino ai lavori più recenti\, mettendo in luce la straordinaria coerenza e vitalità della sua indagine sul movimento\, sulla percezione e sull’interazione tra opera e spettatore. \n\n\n\nLa mostra rinnova il rapporto che lega Alberto Biasi alla città di Roma fin dagli esordi della sua carriera. Nel 1960 l’artista partecipa alla mostra Sculture tascabili\, componibili\, trasportabili\, istantanee\, organizzata da Piero Manzoni presso la Galleria Trastevere diretta da Topazia Alliata\, una delle prime occasioni di confronto tra le nuove ricerche sperimentali italiane nella capitale. Due anni dopo il Gruppo N\, di cui Biasi è cofondatore\, è protagonista della storica mostra Arte Programmata\, promossa da Bruno Munari e Giorgio Soavi per Olivetti\, una mostra itinerante nelle sedi dei negozi Olivetti\, che fa tappa anche nella sede romana di via del Tritone. Negli anni successivi Biasi espone alla Galleria L’Obelisco di Irene Brin e Gaspero del Corso\, partecipa a Vitalità del negativo\, curata da Achille Bonito Oliva al Palazzo delle Esposizioni\, prende parte a tre edizioni della Quadriennale di Roma\, mentre le sue opere entrano nelle collezioni della Galleria Nazionale d’Arte Moderna\,  diretta da Palma Bucarelli. Parallelamente\, la sua ricerca si afferma sulla scena internazionale con la partecipazione alla XXXII Biennale di Venezia e alla storica mostra The Responsive Eye al Museum of Modern Art di New York. \n\n\n\nIn mostra oltre venti opere che ripercorrono le principali tappe della sua ricerca\, sviluppata attraverso materiali\, tecniche e procedimenti sempre diversi ma orientati a un medesimo obiettivo: mettere in discussione la fissità dell’immagine e coinvolgere attivamente lo spettatore nella costruzione dell’esperienza visiva. Da questa indagine nascono alcuni dei cicli più significativi della sua produzione\, dalle Trame ai Rilievi ottico-dinamici\, dalle Torsioni ai Light Prisms\,  agli Ambienti e gli Assemblaggi. \n\n\n\nAccanto alle opere\, una selezione di materiali d’archivio – inviti\, cataloghi\, fotografie e documenti – ricostruisce il rapporto dell’artista con Roma e con alcuni dei protagonisti dell’arte italiana del secondo Novecento\, offrendo ulteriori chiavi di lettura del suo percorso. \n\n\n\nLa mostra si propone dunque di rileggere il lavoro di un artista che ha saputo anticipare molti dei temi della contemporaneità\, confermando l’attualità di una ricerca che continua a interrogare il rapporto tra percezione\, spazio e partecipazione dello spettatore. \n\n\n\nLa mostra è accompagnata da un cahier contenente un’intervista inedita ad Alberto Biasi  appositamente realizzata per l’occasione. Fino al 21 novembre 2026 \n\n\n\nALBERTO BIASI. Biografia \n\n\n\nAlberto Biasi nasce a Padova il 2 giugno 1937. Dopo gli studi classici e la maturità artistica\, nel 1958 si iscrive all’Istituto d’Architettura di Venezia e nel 1962 al Corso Superiore di Disegno Industriale. Parallelamente all’attività artistica insegna Disegno e Storia dell’Arte nella scuola pubblica e\, dagli inizi degli anni Settanta fino al 1988\, Grafica pubblicitaria all’Istituto Professionale di Padova. \n\n\n\nLa sua carriera prende avvio nel 1959 con la formazione del Gruppo Ennea\, esperienza che precede la fondazione del Gruppo N\, nato insieme a Ennio Chiggio\, Toni Costa\, Edoardo Landi e Manfredo Massironi. In breve tempo il gruppo diventa protagonista delle principali esposizioni dedicate all’arte cinetica\, aderisce al movimento delle Nuove Tendenze ed espone a Zagabria\, Parigi e Venezia. Nel 1962 partecipa alla mostra itinerante Arte Programmata\, organizzata da Bruno Munari\, mentre nel 1964 è invitato alla XXXII Biennale Internazionale di Venezia e\, l’anno successivo\, alla mostra The Responsive Eye al Museum of Modern Art di New York. \n\n\n\nConclusa l’esperienza del Gruppo N\, Biasi prosegue autonomamente una ricerca rivolta all’indagine percettiva e ai fenomeni della percezione visiva attraverso cicli di opere che coinvolgono direttamente lo spettatore. Le prime Trame nascono dall’osservazione della natura e sono realizzate mediante sovrapposizioni di carte forate\, garze di cotone e reti metalliche che\, interagendo con la luce\, generano effetti ottico-cinetici. Da queste ricerche derivano i Rilievi ottico-dinamici\, costruiti su due livelli sovrapposti\, e le Torsioni\, opere studiate per stimolare lo sguardo e indurre l’osservatore a modificare continuamente il proprio punto di vista. \n\n\n\nFin dai primi anni Sessanta realizza inoltre gli Ambienti\, installazioni che si fondono con lo spazio espositivo e coinvolgono il pubblico come parte integrante dell’opera. Tra questi figurano i Light Prisms\, in cui fasci di luce colorata sono attivati da elettromotori\, ed Eco e il trittico Io sono\, tu sei\, egli è\, che richiedono la partecipazione diretta dello spettatore. Dagli anni Settanta sviluppa i Politipi\, caratterizzati da forme geometriche e colori cangianti\, mentre dagli anni Novanta introduce inserti pittorici con richiami figurali. Intorno al 2000 avvia il ciclo degli Assemblaggi\, opere tridimensionali ottenute accostando più tele e strutture lamellari in dialogo con lo spazio. \n\n\n\nNel corso della sua carriera ha partecipato a numerose esposizioni collettive e a importanti rassegne nazionali e internazionali\, tra cui la Biennale di Venezia\, la Quadriennale di Roma e la Biennale di San Paolo. Le sue opere sono conservate nelle collezioni di importanti istituzioni italiane e straniere\, tra cui il Museum of Modern Art di New York\, la Galleria Nazionale di Roma\, il Centre Pompidou di Parigi\, la Peggy Guggenheim Collection di Venezia e l’Hermitage di San Pietroburgo. \n\n\n\nMartedì – Sabato \n\n\n\n10.00-13.00/ 14.00-19.00 \n\n\n\ntel. 06 98381010 \n\n\n\nemail: roma@tornabuoniarte.it \n\n\n\nwww.tornabuoniart.com
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SUMMARY: Parma Moving Festival IV edizione
DESCRIPTION:Come possiamo creare e pensare la danza in anni caratterizzati da grandi conflittualità mondiali? È a partire da questo interrogativo\, fortemente legato alla drammaticità contemporanea internazionale\, che si apre la quarta edizione di Parma Moving Festival\, solo cose belle\, il festival di danza e arti performative negli spazi pubblici della città\, quest’anno intitolato War\, che si svolgerà a Parma dal 16 al 18 settembre\, direzione artistica di Daniele Albanese\, promosso da Europa Teatri\, realizzato con il contributo del Comune di Parma\, con il supporto di Fondazione Cariparma\, con il patrocinio dell’Università di Parma\, in collaborazione con Sistema Bibliotecario del Comune di Parma\, Network Anticorpi XL\, Museo d’Arte Cinese ed Etnografico di Parma\, Compagnia Era Acquario. \n\n\n\n«Negli anni Parma Moving Festival ha abituato gli spettatori a fruire di spettacoli\, creazioni site specific\, talk\, componendo il programma del Festival con il desiderio di accorciare le distanze tra il pubblico e i linguaggi della danza contemporanea\, che a loro volta si trasformano\, attraversando spazi inusuali e nuovi modi di porre la performance – ha affermato il direttore artistico Daniele Albanese – Se la prima edizione è nata in una forma sperimentale\, poi evolutasi e arricchitasi negli anni attraverso la collaborazione con i diversi spazi e gli artisti\, l’edizione 2026 rappresenta una cesura rispetto al paradigma conosciuto. Come possiamo creare e pensare la danza in anni caratterizzati da grandi conflittualità mondiali? I filosofi si interrogano su come possa ancora essere possibile la categoria del pensare di fronte al genocidio e atrocità. Credo che l’arte\, e ancora più lo spettacolo dal vivo\, siano costrette a porsi gli stessi interrogativi sulla propria identità. Che dialogo è oggi pensabile tra la scena e il pubblico e che ruolo ha la performance nella nostra società? Per questo abbiamo deciso di interrompere l’abitudine\, ormai consolidata negli anni\, di disseminare performance e spettacoli di danza contemporanea negli spazi pubblici della città\, e di invitare la cittadinanza ad un momento di riflessione. La danza\, e ancor di più la danza contemporanea di ricerca\, che è l’ambito di cui si occupa Parma Moving Festival\, si interrogano per propria natura sullo spazio e sul corpo. Come cambia oggi l’idea di spazio e di movimento? Quali forze agiscono e mutano i nostri corpi?».  \n\n\n\n«Negli ultimi anni il festival ha riscosso successo\, sia in termini di partecipazione sia per l’interesse suscitato nel pubblico. Alla base della manifestazione c’è un’idea particolarmente interessante: portare le performance artistiche in luoghi inconsueti\, permette infatti di valorizzare spazi diversi e di offrire nuove modalità di vivere la cultura. Il rapporto tra i luoghi scelti\, le tematiche affrontate e le performance proposte rappresenta uno degli elementi più significativi del festival. Per questo è importante continuare a sostenerlo e sono molto contento che anche quest’anno Parma possa ospitare una nuova edizione»\, ha dichiarato Lorenzo Lavagetto\, vicesindaco e assessore alla Cultura del Comune di Parma. \n\n\n\n«Siamo felici di poter ospitare anche questa edizione di Parma Moving Festival alle Biblioteche Malerba\, Civica e Guanda\, tre spazi disseminati nei quartieri. Un elemento di forza perché permette di portare la cultura nel territorio e per l’intreccio positivo che può creare tra pubblici diversi. Una collaborazione proficua che spero possa portare il linguaggio della danza tra i libri mescolandosi in modo diverso con le altre discipline. Credo che l’interconnessione tra lo spazio della biblioteca\, il suo quartiere e il pubblico della danza\, dia la possibilità a tutti di crescere»\, ha affermato Caterina Bonetti\, assessora ai Servizi Educativi e al Sistema Bibliotecario del Comune di Parma. \n\n\n\nAd inaugurare mercoledì 16 settembre\, alle ore 18\, in Piazza Garibaldi\, sarà l’improvvisazione Raw – un termine che significa ‘crudo’\, ma anche anagramma di WAR\, titolo di questa edizione – a cura di Daniele Albanese\, Chiara Montalbani\, Manfredi Perego\, musica di Simon Balestrazzi+Candor Chasma. \n\n\n\nQuali spazi concreti ed estetici creano le arti performative\, e le pratiche coreografiche in particolare\, in questi tempi di militarizzazione del mondo? Come il corpo\, la scrittura scenica e coreografica risemantizzano le zone di confine? Se ne parlerà giovedì 17 settembre\, dalle ore 17\, alla Biblioteca Civica/Oratorio Novo nell’incontro pubblico\, realizzato in collaborazione con l’Università di Parma\, Performing Arts – Zone di Turbolenza – Militarizzazione del mondo\, una conversazione pubblica su coreografia\, confini e conflitti\, coordinata da Daniele Albanese e Roberta Gandolfi\, docente di Discipline dello spettacolo dell’Università di Parma\, con interventi degli studiosi Stefano Levi della Torre (pittore e saggista)\, Alessandro Pontremoli (professore ordinario Storia della Danza all’Università di Torino)\, Maurizio Zanardi (filosofo\, tra i fondatori della casa editrice Cronopio)\, i coreografi e artisti Ginevra Panzetti\, Enrico Ticconi\, Riccardo Reina\, il critico Rodolfo Sacchettini\, co-direttore della rivista teatrale   «La Falena»\, e con l’Osservatorio Paritetico Unipr contro la normalizzazione della guerra. Il libro Zone di turbolenza: intrecci\, somiglianze\, conflitti di Stefano Levi della Torre (Feltrinelli\, 2003)\, è lo spunto per questo incontro che vuole riflettere sulla coreografia nel presente. L’attuale situazione geopolitica e i conflitti mondiali a noi così vicini chiedono alla danza di interrogarsi sulla propria identità\, oltre alla domanda più ampia che interessa tutto l’agire umano su come poter essere\, pensare\, fare filosofia\, produrre e fruire arte di fronte ad atrocità di così grande portata.  \n\n\n\nVenerdì 18 settembre\, alle ore 21\, al Teatro Europa andrà in scena All’Arme una creazione dei coreografi Ginevra Panzetti e Enrico Ticconi\, con i danzatori Martina Tomić\, Ida Jolić\, Viktoria Bubalo\, Marta Krešić\, Filipa Bavčević\, Nastasja Štefanić-Kralj\, in collaborazione con la compagnia croata Studio Contemporary Dance Company. Il titolo\, carico di significato\, gioca su un doppio piano: l’allarme\, che richiama l’invito alla difesa\, e il momento in cui questa difesa si trasforma in aggressione. Quando la necessità di proteggerci ci fa rischiare di diventare noi stessi una minaccia? Partendo dal ritmo del passo umano\, i due coreografi esplorano il potere del movimento collettivo e sincronizzato. Ispirati dal linguaggio della coreografia militare\, indagano la tensione tra l’azione individuale e la forza del gruppo\, interrogandosi su quella sottile linea che separa la legittima difesa dalla possibilità di diventare ciò che temiamo. All’Arme è un viaggio coreografico che ci spinge a riflettere sulle paure che ci abitano e sulla fragilità dei confini tra protezione e aggressività. \n\n\n\nParma Moving Festival\, restando fedele alla sua missione di far conoscere i meccanismi interni dei processi creativi e del lavoro dei coreografi contemporanei\, dal 14 al 18 settembre alle Biblioteche Malerba\, Civica e Guanda\, presenta nella sezione Video Works opere che riproporranno in loop frammenti di spettacoli. Coreografi della città 2026(1h 30’) presenta opere appartenenti ai coreografi della città che hanno risposto alla Call del Festival: Davide Tagliavini\, Raffaele Coppola\, Sabino Barbieri\, Gruppo Ibrido\, Francesco Marchi e Christian Pellino\, coreografi di Artemis Danza\, Nicoletta Cabassi\, Manfredi Perego\, Danilo Smedile. \n\n\n\nNella sezione sono presenti opere e documenti video di alcune figure di spicco della coreografia italiana\, quali: Quore. Per un lavoro in divenire (1999) di Raffaella Giordano (53’)\, Sequenze per il futuro (2015) + Trent’anni(2026) di Piccola Compagnia AB – Abbondanza/Bertoni (42’)\, Incontro con Enzo Cosimi / Danza a viva voce\, rubrica de «il Manifesto» (2020) a cura di Francesca Pedroni\, critica di danza e giornalista (40’)\, Otto (2004) + Otto 2003-2018 diKinkaleri (60’). A queste si aggiunge Città d’Acqua di Carolyn Carlson (1988)\, artista fondamentale per il teatro danza italiano\, a cura di Elena Cervellati e Silvia Garzarella (53’)\, una selezione della Biblioteca delle Arti dell’Università di Bologna. \n\n\n\nI LUOGHI DEL FESTIVAL \n\n\n\n∙ Teatro Europa\, Via Oradour 14 \n\n\n\n∙ Oratorio Novo/Biblioteca Civica\, V.lo S.Maria 5 \n\n\n\n∙ Biblioteca Malerba\, Via Mafalda di Savoia 15/A \n\n\n\n∙ Biblioteca Guanda\, Vicolo delle Asse 5 \n\n\n\n∙ Piazza Garibaldi \n\n\n\nINFORMAZIONI E PRENOTAZIONI \n\n\n\nSpettacoli al Teatro Europa: biglietto 12 euro\, ridotto 6 euro\, con prenotazione obbligatoria. \n\n\n\nSpettacoli all’aperto e biblioteche: ingresso gratuito. \n\n\n\nTeatro Europa\, Via Oradour 14 – Parma – Tel. 0521 243377 – europateatri.pr@gmail.com \n\n\n\nSito www.europateatri.it \n\n\n\nFacebook @europateatri  \n\n\n\nInstagram @europateatri
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SUMMARY: RPG – Rome Playing Games tra Fusolab e Casilino Sky Park a Roma
DESCRIPTION:Dal 17 al 20 settembre Roma Est diventa una città da giocare: negli spazi del Fusolab e sulla terrazza del Casilino Sky Park e ad Hacienda\, RPG – Rome Playing Games (organizzato da Eryados in collaborazione con Larp Studio e Fusolab e realizzato con il contributo della Regione Lazio)\,per la sua seconda edizione\, porta il gioco di ruolo fuori dalla sua dimensione più specialistica e lo trasforma in un’esperienza culturale aperta alla città. Quattro giorni nei quali il pubblico potrà sedersi intorno a un tavolo\, entrare fisicamente in una storia\, attraversare epoche e mondi immaginari e diventare parte attiva della narrazione. \n\n\n\nDal gioco di ruolo da tavolo al larp\, dai boardgame al gioco storico\, dal teatro alla scherma scenica e alla performance: dopo il debutto della scorsa primavera\, RPG torna con una nuova edizione più ampia e un programma nel quale il gioco non è soltanto intrattenimento\, ma linguaggio culturale\, forma di partecipazione e occasione concreta di incontro. \n\n\n\nAl centro c’è il passaggio da spettatore a protagonista. Nel gioco di ruolo la storia non viene semplicemente osservata: prende forma attraverso le decisioni\, le relazioni e le scelte di chi vi partecipa. Il pubblico può fallire\, cambiare strategia\, assumere un altro punto di vista e ricominciare. È qui che il gioco incontra il teatro\, l’educazione e la dimensione sociale\, trasformando l’immaginazione condivisa in un’esperienza vissuta in prima persona\, da Bulgakov a Dungeons & Dragons\, attraverso letteratura e immaginari contemporanei mostrando quanto siano ormai mobili i confini tra racconto\, interpretazione e gioco.  \n\n\n\nAd aprire il festival\, giovedì 17 settembre\, sarà proprio il teatro: dopo l’inaugurazione ufficiale delle ore 19.00 sulla terrazza del Casilino Sky Park\, alle 21.00 andrà in scena Il Maestro e Margherita – I manoscritti non bruciano\, scritto e diretto da Miranda Angeli e Alfio Montenegro\, con Andrea Lami\, Giulia Sanna e Francesco Polizzi. \n\n\n\nAl gioco di ruolo da tavolo saranno invece dedicate numerose sessioni da venerdì 18 a domenica 20 settembre. Grande protagonista sarà Dungeons & Dragons\, presente in diverse edizioni e con avventure originali come La storia dei bambini scomparsi\, Where is my mind\, Assemblea Condominiale\, C come Coboldi e Il tempio dimenticato. Il pubblico potrà inoltre esplorare sistemi e universi differenti\, dal manga e anime di Shonenow all’orrore de Il richiamo di Cthulhu\, fino a giochi ancora in fase di playtest. \n\n\n\nDa venerdì 18 a domenica 20 settembre il padiglione del Fusolab sarà il cuore ludico del festival. Per l’intera giornata si alterneranno tavoli di giochi di ruolo e boardgame\, sessioni su prenotazione e spazi di gioco libero\, rivolti sia ai giocatori esperti sia a chi vuole semplicemente sedersi e provare qualcosa di nuovo. \n\n\n\nGdT Roma Players porterà una ludoteca di oltre 50 titoli\, con dimostratori a disposizione del pubblico. Dai grandi strategici ai giochi family e di carte\, il programma comprende Arcs\, Nocturne\, Orcs Feast\, Timeless Journeys\, Calimala\, Container e Terra Mystica\, oltre ad anteprime come l’edizione italiana di Forestry. \n\n\n\nCon i tavoli curati da Ludostoria\, il gioco diventerà anche un modo per attraversare gli avvenimenti del passato: dalla resistenza popolare al fascismo di Le Barricate – Parma 1922alle campagne napoleoniche di Battlefields of the Napoleonic Wars\, fino alla corsa alla Casa Bianca di Kennedy e Nixon in 1960: The Making of the President e alle vicende di A Gest of Robin Hood. Storia e strategia si incontrano attraverso simulazione\, bluff\, cooperazione e decisioni condivise. \n\n\n\nLa rassegna dei larp da camera riunirà invece autori e autrici provenienti da Eryados\, Laiv.it e Ikebana Team. Sono esperienze raccolte nelle quali i partecipanti interpretano direttamente i personaggi e costruiscono la storia attraverso le proprie azioni: dal realismo magico de L’Ospedale dei giocattoli rotti alla commedia meta-letteraria di I need a hero…?\, fino a scenari investigativi\, fantastici e storici. \n\n\n\nIl rapporto tra interpretazione e dimensione performativa attraverserà anche il programma diurno grazie all’Accademia Romana d’Armi\, che porterà al festival scherma storica e combattimento di scena.  \n\n\n\nSabato 19 settembre\, alle ore 21.00\, RPG si sposterà all’Hacienda di Roma per Drag Queens & Dragons\, il game show nel quale il gioco di ruolo incontra la performance e l’arte drag. A guidare l’avventura fantasy sarà Guglielmo Scilla nel ruolo di Master\, insieme alle giocatrici Fosca Labonia\, Jamila Solis\, Povera Crystal e Ursula Katzulova. Tra incantesimi\, imprevisti e improvvisazione\, le quattro performer costruiranno in tempo reale una storia determinata dalle loro stesse decisioni. \n\n\n\nSabato e domenica\, dalle ore 10.00 alle 19.30\, il Fusolab ospiterà la Ludoteca Kids\, con boardgame e giochi di ruolo adatti a bambine e bambini dai 6 anni. A questa si affiancherà un programma di larp Kids differenziato per fasce d’età\, con Il mistero di Casa Malombra per i 10–13 anni\, Fuori Registrodai 13 anni ed Emotional\, ispirato al mondo delle emozioni e pensato dai 9 anni. \n\n\n\nPer il programma completo\, informazioni e prenotazioni: rpg-fest.it
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SUMMARY:"Blu” al Teatro Antico di Taormina
DESCRIPTION:Una prima assoluta pensata per il Teatro Antico di Taormina\, capace di mettere in dialogo spettacolo\, scienza e alcune delle grandi questioni della contemporaneità. È “Blu”\, la nuova produzione originale di Planetaria e della Fondazione Taormina Arte Sicilia\, in scena il 17 settembre alle 21.00\, con Edoardo Leo\, il climatologo di fama internazionale Giulio Boccaletti e la polistrumentista Giovanna Famulari. \n\n\n\nUn progetto che interpreta la visione culturale portata avanti dalla Fondazione: costruire una programmazione nella quale il Teatro Antico non sia soltanto lo scenario degli spettacoli\, ma parte integrante dell’esperienza e del pensiero che li genera. Un luogo nato oltre ventitré secoli fa torna così a confrontarsi con il presente attraverso il teatro\, la conoscenza e la partecipazione del pubblico. \n\n\n\nIn questa prospettiva\, il pubblico non è chiamato soltanto ad assistere a uno spettacolo\, ma a partecipare a un’esperienza culturale\, riconoscendosi in un luogo che appartiene alla storia e all’identità collettiva. È una concezione che pone al centro il valore della partecipazione e della conoscenza\, contrapponendo alla semplice fruizione dell’evento la costruzione di occasioni di confronto e riflessione. \n\n\n\nScritto da Filippo Gentili e Giulio Boccaletti\, con la regia di Ferdinando Ceriani\, lo spettacolo\, che si inserisce nel cartellone del Festival Internazionale Taormina Arte\, propone un originale incontro tra teatro\, musica e divulgazione scientifica per raccontare il Mediterraneo come origine della nostra civiltà e\, al tempo stesso\, osservatorio privilegiato delle trasformazioni climatiche che stanno ridefinendo il nostro futuro. Un racconto capace di trasformare dati e conoscenze in emozione\, offrendo al pubblico una riflessione coinvolgente sulle grandi sfide del nostro tempo. \n\n\n\nAccanto a Edoardo Leo saliranno sul palco il climatologo di fama internazionale Giulio Boccaletti e la polistrumentista Giovanna Famulari. \n\n\n\n“Blu” nasce all’interno di Planetaria\, progetto culturale internazionale ideato dall’artista Stefano Accorsi insieme allo scrittore e regista Filippo Gentili\, che unisce creatività\, scienza e innovazione attraverso spettacoli\, laboratori\, editoria digitale e percorsi educativi dedicati alle grandi trasformazioni del nostro tempo. \n\n\n\nPensato appositamente per il Teatro Antico di Taormina\, lo spettacolo valorizza l’identità del luogo intrecciando patrimonio\, cultura e ambiente in un’esperienza site-specific. Il rigore scientifico incontra così la forza del racconto teatrale\, trasformando il teatro in uno spazio di riflessione collettiva e immaginando nuovi modi di raccontare il rapporto tra uomo\, natura e futuro. \n\n\n\n«Cosa c’è di più prezioso di questi tempi dell’ascolto. Il teatro è intimità\, azione di reciprocità. In quest’ottica\, tra i progetti prodotti da Fondazione Taormina Arte Sicilia\, “Blu” ha un posto speciale perché ci consente\, attraverso il teatro\, di parlare di temi fondamentali come il cambiamento climatico e l’influenza che ha su di noi. Edoardo Leo dà vita a un uomo comune\, Giulio Boccaletti avrà una sua forma teatrale che non sveliamo e Giovanna Famulari sarà l’anima di una colonna sonora dal vivo di straordinaria suggestione. Uno spettacolo creato per il Teatro Antico di Taormina\, in prima assoluta\, che unisce l’idea di contemporaneità di Taormina Arte e il piacere di accogliere Planetaria\, con la direzione artistica di Stefano Accorsi e la collaborazione dello scrittore Filippo Gentili»\, dichiara Simona Celi\, Direttore artistico del Festival Internazionale Taormina Arte 2026. \n\n\n\nCon “Blu”\, la Fondazione Taormina Arte Sicilia porta avanti una linea di programmazione che punta non soltanto sulla qualità degli artisti\, ma sulla costruzione di progetti originali capaci di nascere in relazione con i luoghi e con le grandi questioni della contemporaneità. Un modo di intendere il Teatro Antico non semplicemente come scenario\, per quanto straordinario\, ma come parte stessa del progetto culturale. \n\n\n\n«Il Teatro Antico non può essere considerato semplicemente un contenitore\, per quanto straordinario\, nel quale collocare uno spettacolo – dichiara il Commissario straordinario della Fondazione Taormina Arte Sicilia\, Bernardo Campo –. La nostra responsabilità è provare a restituirgli quella funzione culturale e collettiva che appartiene alla sua origine\, costruendo progetti di valore capaci di produrre pensiero\, conoscenza e partecipazione. In un tempo nel quale la cultura rischia sempre più spesso di essere confusa con il semplice consumo di un evento\, crediamo sia necessario proporre un modello differente. “Blu” nasce proprio da questa visione: non chiede al pubblico soltanto di assistere\, ma di sentirsi parte di un’esperienza e di una comunità culturale. È questa l’identità che vogliamo dare a Taormina Arte: non inseguire una programmazione indistinta\, ma produrre occasioni che abbiano una ragione profonda per esistere proprio qui\, al Teatro Antico di Taormina». \n\n\n\nLink biglietti BLU: \n\n\n\nBoxOffice \n\n\n\nhttps://www.ctbox.it/C25/6252/Content.aspx/Eventi/Danza/BLU_PLANETARIA_17_09_2026 \n\n\n\nTicketone \n\n\n\nhttps://www.ticketone.it/eventseries/blu-planetaria-4233494/
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SUMMARY:"SOGNO" di Loredana Parrella allo Spazio Rossellini
DESCRIPTION:A Spazio Rossellini\, giovedì 17 settembre alle ore 21.00\, arriva SOGNO\, la nuova creazione di Loredana Parrella\, regista e coreografa\, prodotta da Twain Centro Produzione Danza. A partire da Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare\, lo spettacolo ne rovescia l’immaginario più noto e trasforma il bosco incantato in un luogo molto più vicino e riconoscibile: un bar sull’orlo del fallimento\, dove a pochi giorni dal matrimonio di Teseo tutto dovrebbe essere pronto e invece nulla sembra funzionare. È qui che la commedia shakespeariana incontra il presente. Con la danza\, la parola e la musica dal vivo — interpretata da un ensemble di nove performer insieme al musicista Fabio Recchia — Parrella costruisce un racconto corale che guarda con ironia alla precarietà dei rapporti umani e al fragile confine tra chi dirige\, chi esegue e chi\, semplicemente\, cerca di tenere tutto insieme.  \n\n\n\nSinossi \n\n\n\nAl Bar del Bosco mancano tre giorni al matrimonio di Teseo\, l’evento mondano più atteso di Atene. Ma lo spettacolo che dovrebbe celebrare le nozze non esiste: non c’è un testo – Oberon ha ingaggiato un drammaturgo straniero che nessuno capisce – e la compagnia è allo sbando\, tra ballerini infortunati\, cuochi dimissionari e un’amministrazione sommersa dai debiti. Oberon e Titania\, immersi nelle proprie ossessioni personali e in una folle gestione del locale\, trascurano tutto\, ipotecando la casa e la dignità dei collaboratori. Puck è l’unico argine: un factotum che cerca di tenere insieme i cocci\, subendo le bizze degli “dei” e le incomprensioni di una compagnia che non sa più cosa sta provando. SOGNO non è la fiaba elisabettiana\, è un racconto esuberante e disinvolto che con ritmo incalzante\, trasforma il “bosco incantato” nell’alveo nevrotico e affascinante di un locale in crisi finanziaria alla vigilia di un evento decisivo: il matrimonio di Teseo. Mentre si tenta freneticamente di montare scene\, coreografie e dialoghi in un clima di tensione insostenibile\, le maschere dei personaggi iniziano a sgretolarsi e la vera festa comincia! Quando l’incompetenza di Oberon raggiunge il limite e la realtà preme con forza contro la finzione\, Puck si ritrova schiacciato tra le pretese degli dèi e la disperazione dei mortali. SOGNO è la cronaca di un’impossibile messa in scena\, in cui ogni prova diventa un atto di resistenza e ogni battuta un soffio di verità\, in attesa che il bar\, il palco e le vite di chi lo abita finiscano per scontrarsi inevitabilmente tra loro. \n\n\n\nINFORMAZIONI \n\n\n\nBiglietti:intero online: €14\,50 + d.p.intero botteghino: €15\,00ridotto botteghino (under 18 e over 65): €12\,00 \n\n\n\nBiglietteria aperta un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.Biglietti online su Ticketone. \n\n\n\nParcheggio gratuito e custodito fino ad esaurimento postiTel. 345 2978091 \n\n\n\nwww.spaziorossellini.itinfo@spaziorossellini.it \n\n\n\nSono previste riduzioni\, promozioni e agevolazioni 
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SUMMARY:Edoardo Leo al Teatro Antico di Taormina
DESCRIPTION:L’abilità narrativa\, il carisma e l’ironia di Edoardo Leo arrivano al Teatro Antico di Taormina giovedì 17 settembre alle 21.00 con “Blu”\, nuova produzione originale di Planetaria e Fondazione Taormina Arte Sicilia\, presentata in prima assoluta nell’ambito del Festival Internazionale Taormina Arte 2026\, che ha la direzione artistica di Simona Celi. \n\n\n\nUn racconto avvicente in cui un’avventura sentimentale originalissima diventa lo spunto per affrontare questioni che riguardano tutti\, come il cambiamento climatico\, in uno spettacolo che mescola avventura\, leggerezza e approfondimento. Accanto a Edoardo Leo\, sul palcoscenico ci saranno il climatologo di fama internazionale Giulio Boccaletti e la polistrumentista Giovanna Famulari\, con la sua musica dal vivo. \n\n\n\nScritto da Filippo Gentili e Giulio Boccaletti\, diretto da Ferdinando Ceriani e pensato appositamente per il Teatro Antico di Taormina\, Blu intreccia teatro\, musica e divulgazione scientifica. Al centro il Mediterraneo\, di cui si ripecorre la storia gloriosa in relazioni ai cambiamenti climatici avvenuti nelle varie epoche. \n\n\n\nIl progetto nasce  dall’idea del teatro come luogo di ascolto e di scambio\, capace di affrontare con un linguaggio accessibile a tutti tematiche fondamentali del mondo di oggi. \n\n\n\nEdoardo Leo accompagnerà il pubblico in un racconto teatrale che rende accessibili temi complessi senza rinunciare alla leggerezza e al sorriso. Boccaletti porta sulla scena il punto di vista della scienza\, mentre Famulari costruisce dal vivo la dimensione musicale dello spettacolo. \n\n\n\nBiglietteria alla Casa del Cinema (Corso Umberto n. 61) e prevendita a questi link: \n\n\n\nhttps://www.ticketone.it/eventseries/blu-planetaria-4233494 \n\n\n\nhttps://www.ctbox.it/C25/6252/Content.aspx/Eventi/Danza/BLU_PLANETARIA_17_09_2026
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SUMMARY:Appuntamenti della settimana della Soprintendenza Capitolina
DESCRIPTION:Al via a Roma una nuova settimana tra arte\, storia e archeologia. Il programma spazia dalle nuove mostre alle visite guidate\, dagli itinerari urbani alle attività per i più piccoli\, fino agli spettacoli astronomici del Planetario. Di seguito alcune iniziative promosse da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali in calendario dal 18 al 24 settembre. \n\n\n\nDal 19 settembre all’8 novembre 2026\, il Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese ospita la tappa romana della mostra itinerante e internazionale States of Uncertain Domesticities. L’esposizione raccoglie circa 30 opere tra video\, pitture\, sculture e installazioni\, realizzate da artiste e artisti di differenti provenienze e generazioni per offrire una riflessione sul tema della casa e dell’abitare contemporaneo.  \n\n\n\nwww.museocarlobilotti.it/it/mostra-evento/states-uncertain-domesticities \n\n\n\nNell’ambito di Roma\, la tua guida culturale – il programma di visite\, incontri e formazione – per il ciclo aMICi e aMICi Kids (attività gratuite riservate ai possessori di Roma MIC Card)\, domenica 20 settembre alle 10.30 il Museo dell’Ara Pacis propone l’iniziativa Il monumento scomparso. Un’avventura per bambine e bambini dai 6 agli 11 anni che\, nei panni di veri archeologi\, andranno alla ricerca di indizi\, frammenti e curiosi personaggi per ricostruire l’incredibile storia del monumento dedicato al primo imperatore di Roma (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 25 partecipanti in tutto). www.arapacis.it/it/didattica/amici-kids-il-monumento-scomparso  \n\n\n\nMartedì 22 settembre alle 17.00\, gli appuntamenti del ciclo aMICi Kids proseguono ai Musei Capitolini\, Centrale Montemartini con Kore di mamma! Il mito di Demetra e Kore in un mosaico di emozioni. Ispirandosi allo splendido mosaico pavimentale conservato nella Sala Caldaie del museo\, l’incontro propone una narrazione per immagini e letture da albi illustrati per raccontare la storia di Demetra e Kore\, seguita da un laboratorio sul mosaico (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 26 partecipanti tra adulti e bambine e bambini 7-10 anni). \n\n\n\nwww.centralemontemartini.org/it/didattica/amici-kore-di-mamma-il-mito-di-demetra-e-kore-un-mosaico-di-emozioni \n\n\n\nGiovedì 24 settembre alle 15.00 la visita Chi ha scoperto i Fori Imperiali? propone un percorso dedicato alla storia delle indagini archeologiche nell’area\, dalle grandi campagne di scavo dell’epoca napoleonica alle trasformazioni e demolizioni che hanno plasmato il sito fino ai giorni nostri. Appuntamento in piazza Madonna di Loreto\, presso la biglietteria (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 20 partecipanti). \n\n\n\nwww.sovraintendenzaroma.it/content/amici-chi-ha-scoperto-i-fori-imperiali-5 \n\n\n\nLo stesso giorno\, alle 17.30\, i Musei Capitolini\, al secondo piano di Palazzo dei Conservatori\, ospitano la Lettura partecipata di un’opera a sorpresa della Pinacoteca Capitolina\, un incontro dinamico per avvicinarsi a un dipinto analizzando forme\, composizione\, simboli e stili (prenotazione consigliata allo 060608\, massimo 20 partecipanti). \n\n\n\nwww.museicapitolini.org/it/didattica/amici-lettura-partecipata-di-un-opera-sorpresa-della-pinacoteca-capitolina-3 \n\n\n\nPer il ciclo Archeologia in Comune\, domenica 20 settembre alle 11.30 la visita Gianicolo sconosciuto: la Latrina romana di via Garibaldi offre una prospettiva inedita sul colle attraverso una delle sue rare testimonianze di età romana. Appuntamento davanti alla chiesa di San Pietro in Montorio (attività non adatta a persone con difficoltà motorie; prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 10 partecipanti). \n\n\n\nwww.sovraintendenzaroma.it/content/gianicolo-sconosciuto-la-latrina-romana-di-garibaldi-2  \n\n\n\nGiovedì 24 settembre alle 10.00 presso il Parco degli Acquedotti è in calendario Una passeggiata tra acquedotti antichi e moderni. L’itinerario\, con partenza da via Lemonia (angolo Circonvallazione Tuscolana)\, si snoda dall’area denominata “Roma Vecchia” per illustrare la storia e le tecniche di funzionamento del più importante sistema di approvvigionamento idrico dell’antichità (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 25 partecipanti). www.sovraintendenzaroma.it/content/una-passeggiata-tra-acquedotti-antichi-e-moderni-3 \n\n\n\nPer le Passeggiate Romane\, martedì 22 settembre alle 15.00\, si scende nel seminterrato del Palazzo dell’Anagrafe\, ex sede degli Uffici del Governatorato\, dove all’interno di un ambiente nato come “Sala di rappresentanza” si conserva Il Carnevale Romano affrescato da Orfeo Tamburi nel 1939. Appuntamento in via Luigi Petroselli 50 (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 15 partecipanti). \n\n\n\nwww.sovraintendenzaroma.it/content/il-carnevale-romano-di-orfeo-tamburi-al-palazzo-dell%E2%80%99anagrafe-11 \n\n\n\nGli appuntamenti proseguono giovedì 24 settembre alle 10.00 con una visita a Porta Pia\, tra le ultime testimonianze architettoniche di Michelangelo\, rimasta a lungo incompiuta e ultimata solo nell’Ottocento da Virginio Vespignani. Dopo un’introduzione all’esterno\, il percorso prosegue all’interno del sito\, dal 1932 sede del Museo Storico dei Bersaglieri(appuntamento sul fronte interno della Porta\, lato via XX Settembre; attività non adatta a persone con difficoltà motorie; prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 15 partecipanti). \n\n\n\nwww.sovraintendenzaroma.it/content/porta-pia-e-il-museo-storico-dei-bersaglieri-0 \n\n\n\nAl Planetario di Roma proseguono gli spettacoli a tema astronomico. Per il pubblico adulto: Interstellari – il viaggio delle sonde Voyager (venerdì 18 settembre alle 16.00; sabato 19 e domenica 20 settembre alle 10.00; martedì 22 settembre alle 17.00; mercoledì 23 e giovedì 24 settembre alle 18.00); Ritorno alle stelle (venerdì 18 e giovedì 24 settembre alle 17.00;sabato 19 settembre alle 11.00; domenica 20 settembre alle 12.00; martedì 22 settembre alle 18.00; mercoledì 23 settembre alle 16.00); Space Opera(venerdì 18 settembre alle 18.00); Ecologia cosmica: figli delle stelle\, custodi della Terra (sabato 19 settembre alle 16.00); La magia dell’aurora boreale (sabato 19 settembre alle 17.00; domenica 20 settembre alle 11.00); Una dorata cupola di stelle (sabato 19 settembre alle 18.00); La notte stellata (domenica 20 settembre alle 17.00); Il cielo degli innamorati (domenica 20 settembre alle 18.00); From Earth to the Universe (in inglese – martedì 22 e giovedì 24 settembre alle 16.00;mercoledì 23 settembre alle 17.00).  \n\n\n\nPer i più piccoli e le loro famiglie\, sabato 19 settembre (alle 12.00) torna lo spettacolo giocoso e interattivo Girotondo tra i Pianeti\, mentre Gabriele Catanzaro\, nei panni dello stravagante Dottor Stellarium\, condurrà lo spettacolo Vita da stella (domenica 20 settembre alle 16.00). \n\n\n\nAcquisto biglietti online suhttps://museiincomuneroma.vivaticket.it/it/tour/trova-il-tuo-spazio-planetario-roma/2998 – www.planetarioroma.it. \n\n\n\nIl programma potrebbe subire variazioni. Per tutti gli eventi\, visite e incontri\, info e prenotazioni allo 060608 (attivo tutti i giorni ore 9.00-19.00). Modalità di accesso e tariffe su www.museiincomuneroma.it;www.sovraintendenzaroma.it
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SUMMARY:Mostra personale di Enzo Casale: Melting Pot
DESCRIPTION:Venerdì 18 settembre 2026\, ore 18.30PROSA contemporanea presenta la mostra personale Melting pot di Enzo Casale\, a cura di Alberto Dambruoso dal 18 settembre al 24 ottobre 2026.La mostra partecipa all’undicesima edizione della  RAW – Rome Art Week.Attraverso l’espressione “meltingpot”\, che indica una società cosmopolita capace di accogliere e mettere in relazione individui di origini\, culture\, religioni ed esperienze differenti\, la mostra indaga la possibilità di costruire un’identità condivisa\, fondata non sull’omologazione\, ma sulla convivenza e sul reciproco riconoscimento.Nella ricerca pittorica di Enzo Casale\, l’idea di trasformazione e convivenza delle differenze diventa una delle principali chiavi di lettura della mostra\, oltre che una metafora della pittura stessa: uno spazio aperto in cui forme\, identità e sensibilità diverse possono sovrapporsi e trasformarsi.Nel lavoro di Enzo Casale il melting pot non è soltanto un fenomeno sociale o culturale\, ma diventa una condizione profondamente umana e individuale. La figura\, protagonista della sua pittura\, appare infatti come uno spazio aperto\, attraversato da identità molteplici\, tensioni\, fragilità e desideri. La pittura di Casale mette così in discussione l’idea di una stabilità e le sue figure sembrano vivere in una dimensione di passaggio\, sospese tra ciò che mostrano e ciò che custodiscono\, tra l’identità individuale e quella collettiva\, tra la necessità di riconoscersi e la possibilità di essere altro.Come osserva Alberto Dambruoso:Le opere di Casale riflettono quindi sia gli aspetti autobiografici sia la condizione esistenziale delle tante figure ritratte\, a volte svuotate dei volti e ridotte a pure sagome. Profili di persone comuni che si incontrano tutti i giorni. BIOGRAFIA Enzo Casale vive e lavora a Roma. Dopo la laurea in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti\, frequenta l’Accademia di Costume e Moda\, avviando una collaborazione con diversi stilisti e realizzando collezioni per importanti industrie della maglieria e della confezione.Nel 2003 torna a dedicarsi a tempo pieno alla pittura\, sviluppando una ricerca personale incentrata sulla figura e sull’identità. Il suo linguaggio alterna un segno energico e possente a una dimensione più delicata e morbida\, esplorando la complessità dell’esperienza individuale e la possibilità di vivere la propria identità e la propria sessualità oltre le tradizionali categorie.I suoi soggetti\, spesso riservati e raccolti nei propri silenzi\, emergono attraverso un linguaggio che oscilla tra immagini dichiarate e racconti più intimi e sottovoce\, tra il gesto pittorico e la dimensione evocativa della poesia. Casale predilige la figurazione\, sottoponendola a processi di reinterpretazione e deformazione che richiamano la cultura dell’informale europeo.La sua ricerca è stata presentata in numerose mostre personali e collettive in Italia e all’estero.Tra le più recenti\, la personale del 2025 a Palazzo Izzi di Fondi\, a cura di Alberto Dambruoso\, e le esposizioni Sfigurazione (2023)\, Identità Dipinte e Trasparenze (2022)\, anch’esse curate da Dambruoso.Ha inoltre partecipato a importanti rassegne e progetti espositivi a Roma\, Rovereto\, Rende\, Berlino e New York.Nel 2015 è stato artista in residenza presso i BoCs Art a Cosenza con l’associazione i Martedì Critici. Le sue opere sono presenti in diverse collezioni pubbliche e private.+ INFOFino al 24 ottobre 2026La galleria è aperta dal lunedì al venerdì dalle 16.00 alle 19.00e su appuntamento.Ingresso libero prosa.studiolab@gmail.com Tel. 0039 338 4858 398Instagram prosa_contemporanea Appuntamenti. scrivere su WhatsappTel. 0039 3516113617 Sponsor tecnici Beelegal Società Benefit di Servizi a r.l.
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SUMMARY:Al via le "Via del Gusto" a Vasanello
DESCRIPTION:E’ iniziato il conto alla rovescia per “Le Vie del Gusto” a Vasanello: percorso enogastronomico itinerante tra le vie del centro storico alla scoperta dei piatti della tradizione. \n\n\n\nDal 18 al 20 settembre 2026 torna l’imperdibile appuntamento con gli antichi sapori di una volta in un caratteristico itinerario che si snoda attraverso gli scorci più suggestivi del paese. \n\n\n\nDa piazza dell’Ortaccio a piazza Padella e via San Salvatore\, via Roma e via San Sebastiano\, in un trionfo di profumi e sapori\, saranno allestite diverse “tappe” in cui verranno servite tipicità locali realizzate secondo le antiche ricette tramandate dalle nonne\, in un’atmosfera quasi sospesa nel tempo. \n\n\n\nVenerdì e sabato a cena e domenica a pranzo\, in sette caratteristici punti ristoro sarà possibile degustare un gustoso menù completo con aperitivo e antipasto\, tonnarelli al ragù di cinta\, pasta e ceci\, porchetta e insalata\, salsicce e friarielli per concludere in piazza dell’Ortaccio con dolcetti e musica dal vivo. \n\n\n\nPer un’esperienza ancora più completa\, sarà possibile abbinare il Menù che comprende quattro degustazioni di altrettante cantine del territorio in abbinamento a quattro tappe gastronomiche prima del dolce\, con un vino scelto per accompagnare e valorizzare ogni piatto. \n\n\n\nIl percorso itinerante tra cibo\, vino\, musica e tradizione prevede diverse opzioni: menù adulto 30 euro\, menù bambino 15 euro e menù degustazione 40 euro. \n\n\n\nL’evento\, alla ventesima edizione\, è organizzato dalla Classe 1986 guidata dal presidente Paolo Munzi con il patrocinio del Comune di Vasanello\, e si è rapidamente imposto\, nel corso delle varie edizioni\, come un immancabile momento di commiato all’estate.  \n\n\n\nL’appuntamento con Le Vie del Gusto\, il percorso itinerante enogastronomico tra piazze e cantine\, è dal 18 al 20 settembre a Vasanello per riscoprire i sapori della tradizione ed i sapori di una volta  in una formula unica di gusto e suggestione. \n\n\n\nPer info: IG classe1986­_vasanello; FB classe1986vasanello
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SUMMARY:Paesaggi del Corpo – Festival Internazionale di Danza Contemporanea torna ai Castelli Romani
DESCRIPTION:Dal 18 settembre al 17 novembre il Festival Internazionale di Danza Contemporanea torna nei Castelli Romani con oltre 30 appuntamenti affidati a compagnie italiane e internazionali\, progetti per le nuove generazioni\, incontri e attività formative. Una programmazione diffusa porta la danza nelle piazze\, nei palazzi storici\, negli spazi culturali e nei teatri di Velletri e Genzano di Roma. \n\n\n\nPer due mesi Paesaggi del Corpo – Festival Internazionale di Danza Contemporanea\, diretto da Patrizia Cavola\, torna a Velletri e Genzano di Roma con un programma che riunisce spettacoli\, performance\, formazione e incontri con il pubblico. Dal 18 settembre al 17 novembre\, la danza contemporanea dialoga con i luoghi e con il presente attraverso linguaggi e prospettive differenti\, affrontando temi come il rapporto tra individuo e comunità\, la crisi climatica\, la memoria\, la tecnologia\, l’identità e l’alterità. \n\n\n\nIl festival accoglie sia realtà affermate della scena italiana e internazionale\, sia nuove generazioni di autrici e autori. Compagnia Atacama\, Cie Irene K\, Balletto Civile\, Motus\, EnClaveDANZA\, Naturalis Labor\, Ersilia Danza\, Compagnia Francesca Selva\, Balletto Teatro di Torino\, Mandala Dance Company\, Compagnia degli Istanti\, Cie Vialuni\, Kinesis CDC\, AiEP Ariella Vidach\, Arabesque\, Enzo Cosimi\, ASMED-Balletto di Sardegna\, Larumbe Danza\, Borderline Danza\, Megakles Ballet\, Silvia Gribaudi ed EgriBiancoDanza compongono un mosaico articolato di linguaggi e percorsi artistici\, restituendo la ricchezza e la varietà della scena contemporanea. \n\n\n\nIl programma inaugurale di venerdì 18 settembre prende il via a Velletri con la presentazione di un estratto di Anghingò di Compagnia Atacama\, creazione di Patrizia Cavola e Ivan Truol\, alle 17.30 in Piazza Cairoli. Ispirato al libro Amblimblè – Rime e riti dei giochi di strada di Piero Dorfles\, lo spettacolo recupera l’immaginario dei giochi collettivi di un tempo\, quando la strada era luogo di incontro\, invenzione e costruzione condivisa delle regole. Conte\, filastrocche\, voce\, ritmo\, suono e movimento compongono una partitura che guarda anche all’infanzia nell’epoca dei dispositivi digitali e alla progressiva perdita degli spazi di socialità spontanea. \n\n\n\nNella stessa giornata è in scena La nature n’aime pas le vide di Cie Irene K\, della coreografa belga Irene Kalbusch. Due individui si incontrano con cautela e cercano progressivamente una vicinanza\, in una tensione continua tra trattenere e lasciar andare. Attrazione e separazione\, fascinazione per ciò che è sconosciuto e accettazione dell’altro diventano gli elementi di una performance costruita sulla prossimità e sulla distanza. Completa l’apertura Balletto Civile con Tebe\, ideazione e regia di Michela Lucenti. Ispirato a Le Fenicie di Euripide\, il lavoro guarda alla tragedia classica per interrogare le tensioni del presente: la lotta tra Eteocle e Polinice diventa una riflessione su potere\, guerra\, tirannia e democrazia.  \n\n\n\nSabato 19 settembre alle 11.30\, Piazza Frasconi a Genzano di Roma ospita un estratto di La nature n’aime pas le vide di Cie Irene K. La creazione di Irene Kalbusch assume lo spazio pubblico come elemento della propria scrittura\, in continuità con il percorso della compagnia belga\, impegnata da anni nella realizzazione di performance teatrali e interventi pensati per luoghi non convenzionali. Alle 17.30\, presso l’anfiteatro Michael Ende di Genzano (ex Anfiteatro dell’Olmata)\, la stessa creazione torna a confrontarsi con un nuovo contesto architettonico. Il passaggio dalla piazza al palazzo storico modifica la percezione del gesto\, la distanza tra i performer e lo sguardo del pubblico. La giornata prosegue con MOTUS e Invidia (Genesi dell’invidia)\, concept e drammaturgia di Rosanna Cieri e coreografia di Simona Cieri. Un sentimento antico viene osservato nella sua dimensione contemporanea\, alimentata dal confronto permanente con le vite e le immagini degli altri attraverso i social network. L’invidia diventa così una lente per leggere una società nella quale il desiderio può trasformarsi in frustrazione\, odio e autodistruzione. Al programma si affianca EnClaveDANZA con Terra Ferida. La compagnia madrilena porta in scena una riflessione sul cambiamento climatico nata dall’esperienza delle devastanti piogge DANA che nel 2024 hanno colpito la Spagna. I movimenti dell’acqua – la quiete\, i cicli\, lo straripamento – diventano metafora della fragilità degli equilibri contemporanei. La ricerca è stata sviluppata anche attraverso il lavoro sul campo a Valencia e a Mira\, in Castiglia-La Mancia\, mettendo in connessione territorio\, memoria ed evento. \n\n\n\nDomenica 20 settembre alle 11.30\, in Piazza Frasconi a Genzano\, un estratto di Anghingò di Compagnia Atacama porta nuovamente in scena giochi\, riti\, conte e filastrocche. Alle 17.30\, a Palazzo Sforza Cesarini\, il lavoro torna in programma accanto a una serie di creazioni che affrontano il tema della perdita\, dell’amore e della possibilità di trovare nuovi equilibri. Tra queste\, Naufraghi (Jules) di Naturalis Labor\, coreografia di Luciano Padovani\, guarda al naufragio come immagine di un limite improvviso\, capace di spezzare equilibri e aprire nuove possibilità. Al centro della creazione c’è un amore impossibile e il disorientamento che accompagna la perdita: la fragilità diventa il punto di partenza per cercare nuove traiettorie e un diverso approdo.Segue Ersilia Danza con La Passeggiata\, coreografia di Laura Corradi ispirata all’omonimo dipinto di Marc Chagall. L’amore tra Chagall e la moglie Bella diventa immagine di una leggerezza capace di elevarsi sopra il peso della storia e della tragedia. La creazione traduce in movimento quella sospensione onirica nella quale la bellezza può diventare una forma di resistenza.Chiude la giornata Mater Sola della Compagnia Francesca Selva\, terzo quadro della Trilogia del Tempo Sospeso. Il lavoro guarda alle vittime delle guerre contemporanee attraverso la figura archetipica della madre\, presenza che resta di fronte alla perdita e alle macerie. La creazione assume così una dimensione di testimonianza e responsabilità civile. \n\n\n\nIl festival torna a Velletri venerdì 25 settembre\, dalle 17.30\, alla Casa delle Culture e della Musica\, con una giornata dedicata al dialogo tra materia\, corpo e natura. Il Balletto Teatro di Torino presenta ALISEO variation\, coreografia di Manfredi Perego interpretata da Bailey Kager. Il vento diventa metafora di un’energia invisibile capace di modificare il paesaggio e ciò che incontra. Il movimento segue intensità differenti\, tra sospensione\, spinta e cambiamento. Con Mandala Dance Company arriva Stone\, nuova produzione 2026 firmata da Paola Sorressa. Sette pietre accompagnano un rito coreografico nel quale materia\, memoria e spiritualità si incontrano\, fino alla composizione di un totem finale. L’immaginario richiama i giardini Zen e una concezione della natura come spazio di ascolto e contemplazione.La giornata continua con Compagnia degli Istanti e Suddenly Here. Dire\, fare\, baciare\, ideazione di Simona Bucci. Il celebre gioco “Dire-Fare-Baciare-Lettera-Testamento” viene riletto come metafora di presenze che appaiono\, si incontrano e scompaiono\, come pensieri fuggevoli. A chiudere il programma è Cie Vialuni\, dalla Francia\, con La Performance Agricole\, creazione di Michèle Ettori. Terra\, acqua\, piante e altri elementi del vivente entrano direttamente nella performance\, costruita come una partitura aperta agli interpreti e agli spettatori. Il paesaggio agricolo diventa uno spazio di osservazione e connessione tra ambiente e gesto. \n\n\n\nSabato 26 settembre alle 17.30\, Piazza Frasconi a Genzano di Roma ospita una giornata dedicata a tecnologia\, natura\, società e identità. Kinesis CDC presenta Hu|Or|ME – Animal Farm\, ispirato all’universo di Animal Farm di George Orwell. Lo spettacolo non mette in scena la novella\, ma parte da una domanda: se un animale fosse posto nella condizione dell’essere umano\, si comporterebbe diversamente o riprodurrebbe gli stessi meccanismi? Da questa premessa prende forma una ricerca sulle strutture della società e sui comportamenti umani. Con AiEP – Ariella Vidach arriva KOPPELIA_giardino13\, progetto che rilegge il personaggio di Coppélia in chiave postumana. Tecnologia\, natura e presenza artificiale entrano in un sistema di connessioni nel quale la figura tecnologica non è più soltanto oggetto di controllo\, ma presenza autonoma e sensibile. Danza\, realtà virtuale\, ambienti 3D\, motion capture e un cane robotico contribuiscono alla costruzione di una nuova idea di coesistenza tra umano e non umano. In duetX\, Associazione Arabesque mette in scena due individui intrappolati in un universo regolato da aspettative\, routine e controllo. La precisione e la disciplina diventano progressivamente strumenti di fuga\, fino a trasformarsi in poesia e libertà. Il lavoro interroga il confine tra dovere e desiderio\, ordine e caos\, controllo e autodeterminazione.Chiude la giornata Compagnia Enzo Cosimi con la nuova produzione Amore Capitale. Roma viene osservata come materia viva\, stratificata e contraddittoria attraverso le suggestioni di Pasolini\, Belli\, Fellini\, Caravaggio\, Artaud e Petrolini. La città diventa così il centro della scena\, attraversata dalle memorie e dalle immagini che ne hanno costruito il racconto nel corso del tempo. Enzo Cosimi\, tra i più rappresentativi coreografi italiani\, ha firmato oltre sessanta coreografie presentate in Italia e all’estero. \n\n\n\nDomenica 27 settembre alle 17.30\, ancora a Palazzo Sforza Cesarini\, torna STONE di Mandala Dance Company\, la nuova produzione di Paola Sorressa dedicata al rapporto tra pietra\, gesto e simbolo. Il mito diventa invece materia coreografica con ASMED – Balletto di Sardegna e IKARO\, coreografia di Rocco Suma. Icaro è assunto come metafora della libertà\, del desiderio di superare i propri limiti e del rischio implicito in ogni slancio verso l’ignoto. Ambienti distopici\, sonorità emotive e corpi fragili e potenti costruiscono un’immagine del contemporaneo sospesa tra aspirazione e pericolo. La relazione tra danza e tecnologia torna protagonista con Larumbe Danza e STAGE: ON THE ROAD\, installazione immersiva che integra danza dal vivo\, video\, ambienti virtuali e realtà aumentata ed estesa. Il progetto crea uno spazio di mediazione e incontro pensato per avvicinare le arti performative a pubblici diversi\, con particolare attenzione alle giovani generazioni. Chiude la giornata Borderline Danza con Sustraiak\, lavoro di Alessandro Esposito e Maite Rodgers Gastaka. Nel “deserto” della società contemporanea la natura torna a manifestarsi e a riappropriarsi delle proprie radici\, penetrando fino allo spirito umano.Sabato 3 ottobre\, alle 18.30\, il Teatro Artemisio Gian Maria Volonté di Velletri ospita il debutto assoluto di Anghingò di Compagnia Atacama. La creazione di Patrizia Cavola e Ivan Truol\, nata dal recupero di giochi di strada\, filastrocche e rituali collettivi\, viene presentata nella sua versione integrale. Al centro c’è il confronto tra un’infanzia fondata sulla condivisione e sul gioco e una contemporaneità sempre più segnata dalla presenza dei dispositivi digitali. In programma anche Compagnia Petranuradanza / Megakles Ballet con Panta Rhei\, coreografia di Salvatore Romania e Laura Odierna. Ispirato al celebre principio eracliteo del divenire\, il lavoro mette in scena due corpi immersi nel flusso continuo dell’esistenza. Cicli\, mutamenti e instabilità diventano elementi di una ricerca sul movimento e sulla natura transitoria dell’esperienza.Una diversa idea di virtuosismo arriva sabato 11 ottobre alle 18.30\, ancora al Teatro Artemisio Gian Maria Volontè\, con R.OSA – 10 esercizi per nuovi virtuosismi di Silvia Gribaudi\, interpretato da Claudia A. Marsicano. Lo spettacolo ribalta i codici tradizionali del virtuosismo e mette al centro un corpo libero dalle norme imposte. Con ironia e complicità\, la performer affronta dieci esercizi coinvolgendo direttamente il pubblico. Il lavoro interroga così il modo in cui guardiamo il corpo\, la donna e i modelli sociali. \n\n\n\nUna particolare attenzione è rivolta alle nuove generazioni con Paesaggi Kids\, sezione dedicata a bambine e bambini\, scuole e famiglie\, che propone matinée e percorsi di avvicinamento alla danza e alle arti performative. Venerdì 13 novembre alle 10\, al Teatro Artemisio Gian Maria Volontè di Velletri\, Compagnia Atacama presenta Il Brutto Anatroccolo\, creazione di Patrizia Cavola e Ivan Truol ispirata alla fiaba di Hans Christian Andersen. La vicenda dell’anatroccolo emarginato diventa una riflessione sulla diversità\, sull’accettazione di sé e degli altri e sulla ricerca del proprio posto nel mondo. A chiudere il percorso di Paesaggi Kids sarà EgriBiancoDanza con Storie di un burattino\, in programma martedì 17 novembre alle 10 al Teatro Artemisio Gian Maria Volontè di Velletri. \n\n\n\nIl 14 e 15 novembre Paesaggi del Corpo ospita inoltre il progetto speciale L’Eredità del Burattino / Sulle tracce di Pinocchio\, dedicato alla figura di Pinocchio e realizzato da La Scatola dell’Arte con il contributo del MIC – Ministero della Cultura\, il Patrocinio culturale della Fondazione Nazionale Carlo Collodi e del Comitato Nazionale delle Celebrazioni del Bicentenario della nascita di Carlo Collodi. Il progetto si sviluppa attraverso tre differenti performance dedicate a Pinocchio\, affidate a tre distinti percorsi coreografici\, mettendo a confronto sensibilità e linguaggi della danza contemporanea. \n\n\n\nSabato 14 novembre alle 18\, al Teatro Artemisio Gian Maria Volontè di Velletri\, il progetto entra nel vivo con la prima delle tre performance\, Sulle tracce di Pinocchio\, con coreografia di Raphael Bianco. Nella stessa giornata e nello stesso spazio è in programma una seconda creazione dedicata al burattino\, con coreografie di Patrizia Cavola e Ivan Truol\, ampliando il confronto tra differenti interpretazioni sceniche del personaggio di Collodi. Il progetto prosegue domenica 15 novembre alla Casa delle Culture e della Musica di Velletri. Alle 16 il pubblico incontra Daniela Marcheschi\, critica letteraria e italianista\, per un approfondimento dedicato all’opera e all’universo creativo di Carlo Collodi.Alle 18 il percorso torna alla scena con la terza performance di Sulle tracce di Pinocchio\, affidata alle coreografie di Giorgio Rossi\, con musica dal vivo di Livio Minafra. La giornata mette così in relazione approfondimento critico e spettacolo\, offrendo al pubblico due differenti modalità di avvicinamento alla figura di Pinocchio. \n\n\n\nLa programmazione di Paesaggi del Corpo 2026 porta per due mesi la danza tra Velletri e Genzano\, mettendo in dialogo spettacoli\, luoghi e comunità. Piazze\, palazzi storici e teatri diventano spazi di visione e incontro\, mentre le attività dedicate alle nuove generazioni ampliano il programma con occasioni di partecipazione\, scoperta e confronto. Paesaggi del Corpo – Festival Internazionale Danza Contemporanea è un progetto de La Scatola dell’Arte ETS\, realizzato con il contributo di Regione Lazio\, in collaborazione e con il patrocinio del Comune di Velletri e del Comune di Genzano di Roma. \n\n\n\nMaggiori informazioni sul sito: https://paesaggidelcorpo.it/
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SUMMARY:"Le Vie del Gusto" a Vasanello (VT)
DESCRIPTION:Sette caratteristici punti ristoro del centro storico per altrettante specialità tipiche accompagnate da cinque degustazioni di vino.  \n\n\n\nDal 18 al 20 settembre 2026\, torna a Vasanello l’imperdibile appuntamento con Le Vie del Gusto\, un itinerario enogastronomico attraverso il cuore del paese alla scoperta di antichi sapori e gusti che si perdono nel tempo. \n\n\n\nDa piazza dell’Ortaccio a piazza Padella e via San Salvatore\, via Roma e via San Sebastiano\, in un trionfo di profumi e sapori\, saranno allestite diverse “tappe” in cui verranno serviti i piatti caratteristici del paese realizzati secondo le ricette di una volta.   \n\n\n\nUna manifestazione che ha visto crescere\, nel corso degli anni\, presenze ed apprezzamento\, tanto da diventare uno degli appuntamenti più attesi del fine estate nella Tuscia. \n\n\n\nRicco e variegato il menù proposto in sette diversi e caratteristi punti del centro storico: antipasto\, due primi\, due secondi\, contorno e dolcetti. \n\n\n\nI visitatori\, camminando nelle caratteristiche vie del centro storico potranno assaporare deliziose specialità ed ammirare i suggestivi scorci del borgo\, in un’atmosfera quasi sospesa nel tempo. \n\n\n\nL’evento\, alla ventesima edizione\, è organizzato dalla Classe 1986 guidata dal presidente Paolo Munzi con il patrocinio del Comune di Vasanello\, e si è rapidamente imposto\, nel corso delle varie edizioni\, come un immancabile momento di commiato all’estate.  \n\n\n\nL’appuntamento con Le Vie del Gusto\, il percorso itinerante enogastronomico tra piazze e cantine\, è dal 18 al 20 settembre a Vasanello per riscoprire i sapori della tradizione ed i sapori di una volta  in una formula unica di gusto e suggestione. \n\n\n\nPer info: IG classe1986­_vasanello; FB classe1986vasanello
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SUMMARY: "Tutto a uno"\, bipersonale a Medina Art Gallery di Roma
DESCRIPTION:Dal 18 settembre al 24 settembre 2026\, Medina Art Gallery presenta la mostra bipersonale di Marina Mian e Alessandro Trani\,  Tutto a uno in Via Angelo Poliziano 4-6\, Roma. L’evento di apertura si terrà venerdì 18 settembre\, alle ore 18:00\, presso la galleria.   \n\n\n\nQuesto appuntamento segna un atteso ritorno: a più di 8 anni di distanza dalla loro felice esposizione condivisa del 2018 proprio nelle sale di Medina Roma\, i due artisti tornano a intrecciare i propri percorsi in un sodalizio creativo ancora più maturo e magnetico. \n\n\n\nIl titolo scelto\, “Tutto a uno”\, esprime la potente convergenza di due linguaggi espressivi che\, partendo da sponde opposte\, si completano in una suggestiva unità.  Dietro la scelta di questo titolo volutamente insolito e non immediato si cela la vera chiave di lettura dell’esposizione: l’espressione di una tensione ideale\, in cui il mondo composito delle opere confluisce e si azzera verso la sintesi pura dell’incontro artistico. \n\n\n\nDa un lato\, la ricerca di Marina Mian celebra un mondo variegato e multiforme. Attraverso un acquerello delicato e policromo\, l’artista dà vita a figure angeliche\, ritratti evocativi\, soffuse esplorazioni floreali e raffinati paesaggi della laguna veneta\, capaci di catturare la pluralità delle forme della realtà e la trasparenza della luce. \n\n\n\nA questa esuberanza figurativa risponde l’unicità essenziale delle marine di Alessandro Trani. La sua risposta si affida a tempere acquerellate e gouaches che si fanno spesso monocromatiche\, dense e materiche. Abbandonando la trasparenza pura\, la stesura pittorica di Trani acquisisce una consistenza corposa e profonda\, dando forma agli orizzonti liquidi e traducendo sulla carta gli stati d’animo più reconditi. \n\n\n\nLa fluidità cromatica della Mian incontra così la sintesi meditativa di Trani. Due polarità distinte che\, nell’equilibrio della mostra\, trovano una perfetta e armonica fusione. \n\n\n\nQuesto connubio tematico delinea una mostra straordinariamente poetica e sensoriale. L’accostamento\, in particolare\, tra la delicatezza dei fiori con l’immensità fluida del mare suggerisce una forte componente emotiva\, legata al viaggio interiore\, alla bellezza\, al ricordo e alla nostalgia. \n\n\n\nIn ultima analisi\, “Tutto a uno” si rivela come un percorso di accoglienza e superamento dei contrasti. L’opera corale dei due artisti dimostra come la complessità del dettaglio e l’immensità della sintesi non siano elementi distanti\, ma facce della stessa medaglia: un invito universale a riscoprire la bellezza che nasce quando l’infinitamente piccolo converge verso la sintesi dell’unità e si ricongiunge all’infinito. \n\n\n\nIn breve:   \n\n\n\nArtisti: Marina Mian e Alessandro Trani \n\n\n\nTitolo della mostra: Tutto a uno. Il dialogo ritrovato tra colore\, materia e sentimento   \n\n\n\nQuando: 18 settembre – 24 settembre 2026   \n\n\n\nOpening: Venerdì 18 settembre 2026\, ore 18:00   \n\n\n\nOrari di apertura: Lun/Dom 10-13 / 15-19  \n\n\n\nEmail: info@medinaroma.com   \n\n\n\nTel: +39 06 960 30 764 Sito web: www.medinaroma.com 
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SUMMARY:Mostra di Marina Mian e Alessandro Trani
DESCRIPTION:Mostra bipersonale degli artisti Marina Mian e Alessandro Trani nella gallery di Via Angelo Poliziano 4-6 a Roma. \n\n\n\nQuesto appuntamento segna un atteso ritorno: a più di 8 anni di distanza dalla loro felice esposizione condivisa del 2018 nelle gallerie Medina\, i due artisti tornano a intrecciare i propri percorsi in un sodalizio creativo ancora più maturo e magnetico. \n\n\n\nIl titolo “Tutto a uno” esprime la potente convergenza di due linguaggi espressivi che\, partendo da sponde opposte\, si completano in una suggestiva unità. Dietro la scelta di questo titolo volutamente insolito e non immediato si cela la vera chiave di lettura della mostra: l’espressione di una tensione ideale\, in cui il mondo composito delle opere confluisce e si azzera verso la sintesi pura dell’incontro artistico. \n\n\n\nDa un lato\, la ricerca di Marina Mian celebra un mondo variegato e multiforme. Attraverso un acquerello delicato e policromo\, l’artista dà vita a figure angeliche\, ritratti evocativi\, soffuse esplorazioni floreali e raffinati paesaggi della laguna veneta\, capaci di catturare la pluralità delle forme della realtà e la trasparenza della luce. \n\n\n\nA questa esuberanza figurativa risponde l’unicità essenziale delle marine di Alessandro Trani. La sua risposta si affida a tempere acquerellate e gouaches che si fanno spesso monocromatiche\, dense e materiche. Abbandonando la trasparenza pura\, la stesura pittorica di Trani acquisisce una consistenza corposa e profonda\, dando forma agli orizzonti liquidi e traducendo sulla carta gli stati d’animo più reconditi. \n\n\n\nLa scorrevolezza cromatica della Mian incontra così la sintesi meditativa di Trani. Due polarità distinte che\, nell’equilibrio della mostra\, trovano una perfetta e armonica fusione. \n\n\n\nQuesto connubio tematico delinea una rassegna straordinariamente poetica e sensoriale. L’accostamento\, in particolare\, tra la delicatezza dei fiori con l’immensità fluida del mare suggerisce una forte componente emotiva\, legata al viaggio interiore\, alla bellezza\, al ricordo e alla nostalgia. \n\n\n\nIn ultima analisi\, “Tutto a uno” si rivela come un percorso di accoglimento e superamento dei contrasti. L’opera corale dei due artisti dimostra come la complessità del dettaglio e l’immensità della sintesi non siano elementi distanti\, ma facce della stessa medaglia: un invito universale a riscoprire la bellezza che nasce quando l’infinitamente piccolo converge verso la sintesi dell’unità e si ricongiunge all’infinito.
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LOCATION:Medina Art Gallery\, Via Angelo Poliziano 28\, Romaq\, ITA\, 00184\, Italia
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SUMMARY:“Gershwin” e tutti i colori dell’Orchestra con la Nuova Orchestra Scarlatti a Napoli
DESCRIPTION:Venerdì 18 settembre ore 19.30\, nel Cortile delle Statue di Napoli in Via Paladino 39\, si terrà il Concerto “Gershwin”\, nuovo appuntamento di Unimusic 2026\, la rassegna della Nuova Orchestra Scarlatti giunta alla VII edizione\, realizzata in partnership con l’Università degli Studi di Napoli Federico II\, quest’anno promossa e finanziata dal Comune di Napoli nell’ambito della programmazione culturale 2026 e del progetto Napoli Città della Musica\, in aggiunta agli ordinari sostegni del MIC e della Regione Campania. \n\n\n\nNonostante il titolo monografico\, il concerto offrirà al pubblico varie emozioni\, forti passioni tardo e neo romantiche e tutti i colori dell’orchestra\, da Barber a Fauré\, da Gershwin a Ravel. In programma l’avvolgente Adagio per archi di Samuel Barber: elaborazione\, pare su suggerimento di Toscanini\, del secondo movimento di un Quartetto composto dal giovane compositore americano nel 1936 durante il suo soggiorno a Roma\, il cui disegno sinuoso a spirale evocherebbe il mormorio di acque che dissetano i campi descritto in un passo delle Georgiche di Virgilio. Si resta nell’elegia con la magia elegante\, sospesa\, neo arcaica della Pavane op. 50 di Gabriel Fauré (1887). Momento clou sarà la celebre e amata “Rhapsody in Blue” di George Gershwin (1924)\, capolavoro della vitalissima etnia musicale americana di primo ‘900\, intreccio fra elettrizzanti ritmi metropolitani e grandi ondate melodiche da popular song\, qui nella versione per pianoforte e orchestra di Ferde Grofé. Culmine del programma un’altra pagina dal fascino universale\, il Boléro di Maurice Ravel (1928)\, fantasmagoria di sapienza orchestrale e calibratissima ossessione iterativa che costruisce un irresistibile crescendo sinfonico. \n\n\n\nSolista al pianoforte nella “Rhapsody in Blue” di Gershwin un talento meridionale\, Giuseppe Gullotta: finalista al prestigioso Premio Busoni di Bolzano e vincitore di numerosi concorsi internazionali\, artista eclettico\, svolge da anni un’intensa carriera che lo ha portato a esibirsi nelle più prestigiose istituzioni in Italia e nel mondo\, dal Parco della Musica di Roma al Palau de la Música di Barcellona\, dalla Salle Cortot di Parigi alla Carnegie Hall di New York.  \n\n\n\nDirige la Nuova Orchestra Scarlatti Alessandro Tirotta\, che il pubblico ha avuto già modo di apprezzare in varie occasioni: non solo direttore d’orchestra\, ma anche cantante lirico\, violinista\, musicologo. Tirotta svolge un’intensa attività concertistica e operistica in Italia e all’estero. \n\n\n\nBiglietti € 10 online su azzurroservice o al botteghino da un’ora prima del concerto. \n\n\n\nLa sezione Musica ai Musei UNINA inoltre proporrà una vivace passeggiata musicale tra i tesori e le curiosità del Museo di Paleontologia: 17 settembre ore 16. \n\n\n\nUNIMUSIC 2026 rientra tra i 55 progetti che\, nel quadro della Linea d’azione 2 del bando Cultura Napoli 2026\, animeranno tutte le Municipalità cittadine fino al mese di marzo del 2027. Si tratta di un programma diffuso e multidisciplinare fortemente voluto dal sindaco Gaetano Manfredi\, che conferma il ruolo della cultura come leva strategica di crescita\, inclusione e valorizzazione del territorio. Con questo piano\, che prevede un investimento complessivo di circa 2 milioni di euro\, l’Amministrazione comunale sostiene la qualità progettuale\, rafforza il protagonismo degli operatori culturali e promuove una programmazione capace di coniugare patrimonio e innovazione\, con particolare attenzione ai quartieri e ai luoghi meno conosciuti della città.   
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LOCATION:Cortile delle Statue di Napoli\, Via Paladino\, 39\, Napoli\, ITA\, 80138\, Italy
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