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SUMMARY:Stelle di Domani\, III edizione  a Venezia
DESCRIPTION:Un tour internazionale\, quattordici giovani eccellenze e la guida di alcune delle più grandi icone della danza mondiale. Si preannuncia di notevole rilievo la terza edizione della manifestazione Stelle di Domani\, che dal 10 al 25 luglio vedrà nuovi eccezionali talenti della Danza esibirsi a Venezia nella suggestiva Scuola Grande di San Rocco\, tra le magnificenti tele del Tintoretto che rendono la Sala Capitolare uno dei capolavori dell’arte italiana del Cinquecento. Il tour abbraccerà anche Dublino\, Firenze\, Moncalvo e si concluderà il 3 agosto in Andorra.   \n\n\n\nCon il Patrocinio del Ministero della Cultura e sotto la guida del Direttore artistico Alessio Carbone\, già primo ballerino dell’Opéra de Paris e fondatore della compagnia Balletto di Venezia\, questi eccezionali diplomati selezionati dalle migliori accademie di danza al mondo avranno l’opportunità di ricevere il loro primo contratto come ballerini e di confrontarsi con un corpo docente di altissimo livello. \n\n\n\n “La grande novità di quest’anno è proprio la presenza di un cast di alto prestigio\, con la straordinaria partecipazione della leggenda della danza Sylvie Guillem in qualità di Maître de Ballet. Sarà inoltre con noi anche l’étoile internazionale Olga Smirnova come Maestra del ballo\, insieme a importanti nomi della coreografia contemporanea. Per i talenti dell’edizione 2026 sarà un’esperienza unica apprendere da artisti di questo calibro e siamo davvero entusiasti della loro partecipazione”\, racconta Alessio Carbone. \n\n\n\nTra le tappe italiane oltre a quelle di Venezia\, la partecipazione al Florence Dance Festival di Firenze e la residenza artistica presso Orsolina28 Art Foundation\, a Moncalvo (AT). Qui i ballerini di Stelle di Domani potranno conoscere e fare proprie le creazioni di coreografi di fama internazionale\, quali Medhi Walerski\, Simone Valastro\, Ruaidhrí Maguire\, Mauro De Candia\, Kinsun Chan e Daniel Proietto: il risultato sarà uno spettacolo che unisce la grande tradizione classica e neoclassica a un approccio fresco e contemporaneo. \n\n\n\nIn calendario anche due appuntamenti internazionali. Previsto per il 13 luglio a Dublino il Gran Gala di Danza presso la Royal Irish Academy of Ireland. \n\n\n\n“Con alcuni dei migliori giovani danzatori d’Europa\, il Gran Gala di quest’anno celebrerà non solo la loro straordinaria arte\, ma anche il crescente ponte culturale tra l’Irlanda e Venezia\, unite dal linguaggio senza tempo della danza”\, spiega Gerardine Connolly\, cofondatrice del Balletto di Venezia. \n\n\n\nIl gran finale dell’edizione 2026 di Stelle di Domani si terrà ad Andorra La Vella\, presso l’Editorial Andorra\, per inaugurare una nuova partnership di prestigio nata con l’obiettivo di portare spettacoli di Danza di alto livello nel piccolo Principato incastonato nei Pirenei.  \n\n\n\n“La preparazione di questa terza edizione di Stelle di Domani è per me una profonda gioia”\, conclude Alessio Carbone. “Le persone che credono in questo progetto sono di anno in anno sempre di più: e questo – ne sono certo – è solo l’inizio”
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SUMMARY:Karawan – Fest 2026 ai piedi dell'Acquedotto Alessandrino
DESCRIPTION:Nel cuore multiculturale della Capitale\, in estate il cinema diventa una lingua comune. Un’arena all’aperto ai piedi dell’Acquedotto Alessandrino\, centinaia di persone provenienti da quartieri\, culture e generazioni differenti\, 13 film che arrivano da ogni angolo del mondo e una comunità che si ritrova sotto le stelle per condividere storie\, emozioni e punti di vista. \n\n\n\nDal 10 al 16 luglio torna al Parco Giordano Sangalli di Tor PignattaracKarawan – Festa di Cinema\, Commedie e Culture\, il festival cinematografico internazionale ideato e organizzato da Bianco e Nero APS che da quattordici anni costruisce ponti tra culture attraverso il linguaggio universale del cinema. \n\n\n\nIn un tempo attraversato da conflitti\, divisioni e spinte disgreganti\, Karawan sceglie di dedicare la sua 14ª edizione al tema dello stare insieme. #StandTogether è il claim che accompagna il festival nel 2026 e che attraversa l’intera programmazione\, mettendo al centro il valore della comunità\, dell’incontro e della partecipazione. Una visione che si traduce nella scelta\, unica nel panorama cinematografico italiano\, di raccontare le sfide della contemporaneità attraverso il sorriso\, la leggerezza e la forza narrativa della commedia. \n\n\n\nPer sette giorni il pubblico sarà invitato a compiere un vero e proprio viaggio attraverso continenti\, lingue e culture differenti. Dalle pianure del Bangladesh alle metropoli di Hong Kong\, dai villaggi rurali del Pakistan alla Germania contemporanea\, dalle Filippine al Marocco passando per l’Italia\, il Concorso Internazionale Lungometraggi propone sei opere provenienti da alcune delle cinematografie più vitali e meno rappresentate nei circuiti commerciali\, tutte presentate in lingua originale con sottotitoli in italiano e in inglese. Un percorso che attraversa geografie lontane ma restituisce questioni comuni: il diritto all’istruzione\, la libertà di espressione\, le trasformazioni sociali\, l’’identità\, la famiglia\, l’empowerment femminile e la ricerca di nuove forme di cittadinanza. \n\n\n\nAd aprire Karawan 2026\, venerdì 10 luglio\, è Delupi del regista bangladese Mohammad Touqir Islam (ospite del festival)\, presentato in anteprima italiana dopo il debutto all’International Film Festival Rotterdam (IFFR). Ambientato in un villaggio segnato da una devastante alluvione e attraversato dalle tensioni del Bangladesh contemporaneo\, il film racconta la forza di una comunità che sceglie di reagire unita alle difficoltà trasformando la resistenza collettiva in speranza. \n\n\n\nNei giorni successivi\, il pubblico attraverserà una mappa cinematografica che collega Europa\, Asia e Nord Africa. Dalla Germania arriva Extrawurst di Marcus H. Rosenmüller(anteprima italiana)\, brillante e spassosa commedia sull’identità e sulla convivenza multiculturale costruita attorno a una surreale disputa per un barbecue; dalle Filippine Flower Girl di Fatrick Tabada (anteprima italiana)\, irriverente racconto queer che affronta con ironia temi legati all’identità e ai pregiudizi; dal Pakistan Ghost School di Seemab Gul(ospite del festival)\, favola di formazione che riflette sul diritto all’istruzione e sull’emancipazione femminile; dai Paesi Bassi Porte Bagage di Abdelkarim El-Fassi\, intenso road movie familiare che attraversa l’Europa in direzione Marocco sulle tracce delle proprie radici; da Hong Kong The Snowball on a Sunny Day di Philip Yung\, commedia familiare che racconta sogni\, desideri e legami generazionali attraverso una rocambolesca vincita alla lotteria. \n\n\n\nAccanto ai lungometraggi internazionali torna il Concorso Nazionale Cortometraggi\, dedicato alle nuove voci del cinema italiano. Una selezione che guarda al presente e ai linguaggi emergenti attraverso opere capaci di raccontare relazioni\, identità\, desideri\, trasformazioni sociali e nuove forme di narrazione. Sei i titoli selezionati: Esagerata di Giuseppe Cacace e Daniele Stocchi\, Fick Mich! di Fabiana Russo\, Giallo limone di Olga Sargenti\, Il mio amico Karl di Nikola Brunelli\, Odio i cavalli di Chiara Zilioli e Tamago dei fratelli Benjamin\, Orso e Peter Miyakawa. \n\n\n\nCome ogni anno\, il festival affiancherà alle proiezioni incontri\, talk\, attività per bambine e bambini\, momenti di approfondimento e confronto sui temi della partecipazione\, della legalità\, dei diritti e della cittadinanza attiva. Un programma che trasforma l’arena cinematografica in uno spazio di relazione aperto al quartiere e alla città. \n\n\n\nTra i progetti che più rappresentano l’identità di Karawan c’è il Premio Nuove Cittadinanze\, nato dal percorso di didattica audiovisiva “Impariamo l’Italiano con il Cinema”\, realizzato durante l’anno nei centri di insegnamento dell’Italiano L2 del territorio. Attraverso la visione di grandi classici della commedia italiana\, studentesse e studenti provenienti da diversi Paesi utilizzano il cinema come strumento di apprendimento linguistico\, confronto culturale e partecipazione. \n\n\n\nSarà proprio questo percorso a culminare nella serata conclusiva del festival con la proiezione speciale di Quo vado? di Gennaro Nunziante con Checco Zalone\, scelto dai partecipanti ai laboratori e presentato per la prima volta con sottotitoli in lingua bangla. Un gesto che racconta con efficacia la visione di Karawan: rendere il patrimonio culturale italiano accessibile a nuovi pubblici e immaginare una cittadinanza fondata sulla conoscenza reciproca\, sui diritti e sulla partecipazione. \n\n\n\nNato nel 2012 per riportare il cinema in un quartiere che da decenni era privo di sale cinematografiche\, Karawan è oggi uno dei più originali appuntamenti del panorama indipendente italiano. Un festival profondamente radicato a Tor Pignattara e allo stesso tempo capace di dialogare con il mondo\, che continua a utilizzare il cinema come strumento di incontro tra persone\, culture e generazioni differenti. \n\n\n\nIngresso gratuito fino a esaurimento posti (200 sedie) \n\n\n\nKarawan 2026 è ideato e organizzato da BIANCO E NERO APSFinanziato da Municipio Roma V  \n\n\n\nCon il sostegno diPeriferiacapitale – il programma per Roma della Fondazione Charlemagne \n\n\n\nIn collaborazione conEcomuseo Casilino Ad Duas LaurosI Love Torpigna – CdQ Tor PignattaraCSV Lazio \n\n\n\nPartnerÀP Antimafia Pop AcademyCollettivo MagvilleBLU Spazio delle arti \n\n\n\nMedia partnerSentieri SelvaggiReti Solidali \n\n\n\nCon il patrocinio diGoethe-Institut Rom \n\n\n\nCome raggiungerci:Karawan invita il pubblico a raggiungere l’arena con mezzi e percorsi di mobilità sostenibile:Autobus 409 da Arco di Travertino (Metro A) e Tiburtina (Metro B) Bike zoneIngresso Arena da via di Tor Pignattara \n\n\n\nTutte le info e il programma su:www.karawanfest.itinfo@karawanfest.itFacebook: https://www.facebook.com/karawanfestInstagram: https://www.instagram.com/karawanfest
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SUMMARY:Videocittà Watercult 2026 al Gazometro
DESCRIPTION:Giunto alla nona edizione\, torna a Roma dal 10 al 12 luglio Videocittà\, il Festival della Visione e della Cultura Digitale ideato da Francesco Rutelli\, con la direzione artistica di Anna Lea Antolini e la direzione creativa di Michele Lotti\, e il sostegno di Eni\, main partner della manifestazione.  \n\n\n\nInstallazioni luminose\, esperienze immersive\, interattive e in Virtual Reality\, videoarte\, A/V live e dj set\, talk e performance animeranno ancora una volta il Gazometro di Roma\, la più grande area di archeologia industriale urbana d’Europa.  \n\n\n\nDopo aver dedicato le precedenti edizioni alla Luna\, alla Terra\, alla Galassia e al Sole\, Videocittà 2026 sceglie come tema centrale l’acqua: origine della vita\, risorsa essenziale e simbolo universale capace di attraversare culture\, paesaggi e immaginari e\, allo stesso tempo\, chiave per riflettere sulle grandi urgenze contemporanee. L’intero programma del festival\, dalle installazioni ai live audiovisivi\, dalle opere immersive ai talk\, fino al nome di questa edizione – Videocittà Watercult 2026 – declina il tema dell’acqua in forme e linguaggi differenti\, invitando il pubblico a riflettere sul suo valore ecologico\, politico e culturale come elemento vivo\, mutevole e universale.  \n\n\n\nTra le novità di questa edizione l’arrivo del compositore\, musicista e producer tedesco Apparat. A Videocittà 2026 l’artista\, vincitore del David di Donatello per la migliore colonna sonora con Capri-Revolution di Mario Martone\, nominato ai Grammy Awards con l’album LP5 e autore delle musiche della serie cult Dark\, sarà protagonista di una doppia partecipazione speciale: la sua iconica traccia Black Water\, reinterpretata in una nuova versione realizzata per il quindicesimo anniversario del brano\, entrerà a far parte di In Lympha\, la grande installazione immersiva ideata e prodotta da Eni in collaborazione conVideocittà\, che invaderà gli spazi dell’Opificio 41 per tutta la durata del Festival interpretando l’acqua come origine e principio generativo: ciò che nutre\, mette in movimento e da cui ogni forma si evolve ed espande. A questo si aggiunge uno speciale DJ set in programma sabato 11 luglio sul Main Stage del Gazometro\, pensato appositamente per Videocittà e concepito come uno spazio di totale libertà artistica ed espressiva tra elettronica\, ambient e sperimentazione. \n\n\n\nE ancora UNDA\, la nuova installazione luminosa site-specific prodotta da Eni per Videocittà e ideata da Visioni Parallele e Niulab con la produzione esecutiva di Eventitaliani. Per la prima volta il Gazometro G4 si trasforma in un’opera visibile esclusivamente dall’esterno\, diventando un nuovo segnale luminoso nel paesaggio urbano della Capitale. Attraverso una composizione di luce e laser ispirata al moto perpetuo dell’acqua\, UNDA reinterpreta uno dei simboli più iconici dell’archeologia industriale contemporanea trasformandolo in un faro urbano in continua metamorfosi. Un flusso di onde luminose attraversa la struttura evocando il ritmo del mare e la sua capacità di modellare il paesaggio nel tempo.  \n\n\n\nIl Gazometro centrale dei tre gazometri minori\, noto come G2\, si trasforma in uno spazio di connessione tra immagini\, tecnologia e performance dal vivo\, sempre nel segno dell’acqua. Immagini di oceani\, fiumi e piogge da tutto il mondo danno forma all’installazione immersiva e multidisciplinare Water: always the same\, always different unendo la ricerca di Giuseppe La Spada – artista italiano con collaborazioni che spaziano da Ryuichi Sakamoto a Franco Battiato – le sonorità di Francesca Heart e la ricerca corporea della performer brasiliana Amanda Lana. \n\n\n\nPer la prima volta al festival arriva Cao Yuxi\, artista cinese tra le figure più rilevanti della scena contemporanea\, che presenta in prima italiana la sua celebre installazione immersiva Nature’s Computility: una cascata avvolgente che\, attraverso l’uso di algoritmi\, decodifica la bellezza della natura e restituisce il fluire dell’acqua in visualizzazioni dinamiche ad altissima risoluzione. L’opera di Cao Yuxi è in perfetta sintonia con lo spazio che la ospita: l’Opificio 60 Nord – che Videocittà utilizza grazie alla collaborazione come experience partner di eFM\, platform company leader internazionale nel digital Real Estate e co-founder di ROAD\, che apre per la prima volta il suo nuovo spazio: un PlaceTech Lab attraversabile da realtà e linguaggi diversi – arte\, tecnologia\, innovazione\, ricerca – capaci di generare esperienze e quindi valore. \n\n\n\nLa sezione audio-visual music traduce l’acqua in esperienza sonora e visiva\, con un main stage concepito come un ibrido tra installazione e spazio performativo e una line up che vanta alcuni dei nomi più autorevoli del panorama elettronico. Il 10 luglio si apre con Sara Persico e Mika Oki\, vincitrici dei Videocittà Awards 2025 nella categoria AV performance per un live che fonde elettronica sperimentale\, sound art e vocalità radicale. A seguire\, Mace\, uno dei producer più influenti della scena musicale italiana contemporanea\, che dopo due Forum sold out e la recente partecipazione all’Opening delle Olimpiadi invernali\, porta a Videocittà un DJ set audiovisivo\, costruito insieme a Sugo Design\, che traduce il suono in paesaggio e visione. Un’esperienza immersiva in cui natura e dimensione spirituale si fondono\, dove immagini organiche\, flussi visivi e texture sonore dialogano in tempo reale\, dando forma a un racconto sensoriale. L’11 luglio il programma prosegue con Nziria\, cantante\, producer e performer nata a Ravenna e di origini napoletane. L’artista presenta dal vivo Syysma\, il nuovo album tra Neomelodico Napoletano\, Hardcore Gabber e club culture contemporanea. Segue Populousdal vivo con i visual di Furio Ganz per presentare l’album Isla Diferente\, scritto a Lanzarote\, isola misteriosa\, arcaica\, dove i silenzi dei vulcani incontrano l’oceano\, chiude la serata Apparat. Il 12 luglio il main stage sarà dedicato al progetto di Donato Dozzy e Neel: Voices From The Lake\, con cui i due artisti italiani esplorano universi sonori sperimentali che evocano dimensioni subacquee e influenzate dalla natura e al nuovo live AV dello studio transmediale Liminal State dedicato all’acqua: FREEFALL\,  una performance audiovisiva di improvvisazione dal vivo in cui suono\, musica luci e visual generativi si sviluppano in tempo reale esplorando la caduta libera come spazio di libertà.   \n\n\n\nRitorna uno degli appuntamenti più amati del festival\, quello con le esperienze in realtà virtuale.  Tra paesaggi naturali e liquidi\, presso l’Anfiteatro\, si assisterà alla presentazione in prima assoluta di In Pinus\, esperienza tutta italiana in VR sul pino domestico\, prodotta da Impersive per Videocittà in collaborazione con la Tenuta presidenziale di Castelporziano nell’ambito del progetto europeo CO-VISION\, con la regia di Guido Geminiani\, la partecipazione della performer Delfina Stella\, il testo di Simone Arcagni e la musica di Vincenzo Pizzi. E ancora\, al primo piano del G3\, il più grande dei gazometri più piccoli\, è la volta di L’acqua in virtual reality\, un corpus di quattro esperienze in VR – Jellyfish della francese Mélodie Mousset\, Biolum del francese Abel Kohen\, Plastisapiensdelle canadesi Edith Jorisch e Miri Chekhanovich\, The world came flooding in degli australiani Van Sowerwine e Isobel Knowles – presentate in prima italiana da Diversion\,  realtà francese tra le più importanti ed influenti nel panorama delle arti immersive a livello internazionale; e del documentario in realtà virtuale Sweet end of the world! di Stefano Conca Bonizzoni\, selezionato dalla library VR di Rai Cinema che anche quest’anno rinnova la sua partnership con Videocittà. \n\n\n\nLa sezione Videoarte\, curata da Damiana Leoni e Rä di Martino\, ospita il 10 luglio un programma di opere di alcuni tra i più interessanti protagonisti della scena artistica internazionale contemporanea\, dedicate al tema dell’acqua. Spazio quindi a Shahzia Sikander\, artista pakistana nota per aver sovvertito le tradizioni della pittura in miniatura dell’Asia centrale e meridionale\, con il tableau cinematografico dipinto a mano 3 to 12 Nautical Miles  sulle storie di commercio\, colonialismo e potere che hanno segnato il passato e presente; al collettivo milanese che esplora il rapporto tra immagine\, paesaggio e percezione FLATFORM  – già conosciuto per le sue esposizioni al MAXXI\, Centre Pompidou e Fondazione Prada nonché candidato agli Academy Awards nel 2021 – che in dialogo con le curatrici presenterà l’opera Quello che verrà è solo una promessa: un lungo piano sequenza che racconta gli effetti dell’innalzamento delle acque. Poi ancora l’artista argentina multidisciplinareCecilia Bengolea che indaga il rapporto tra corpo\, movimento e ambiente attraverso la danza contemporanea e pratiche popolari\, con l’opera in bianco e nero Lighting Dance dove esplora il rapporto tra elettricità atmosferica\, musica e movimento; e infine Monira Al Qadiri\, artista kuwaitiana che ha esposto in contesti internazionali come il Guggenheim di Bilbao\, il Palais de Tokyo e la Biennale di Venezia 2022 nella mostra centrale “The Milk of Dreams”\, con Diver\, un racconto sulla pesca delle perle nel Golfo Persico che ha sostenuto per secoli l’economia della sua regione. L’11 luglio arriva uno degli artisti più noti del panorama internazionale: Adrian Paci\, che presenterà in dialogo con le curatrici le opere Turn on\, Di queste luci si servirà la notte\, video installazione nata da una performance realizzata nel fiume Arno\, e The Column\, una potente metafora visiva sul lavoro\, l’identità culturale e il dialogo tra Oriente e Occidente\, che intreccia arte\, migrazione e dinamiche della globalizzazione.  \n\n\n\nIl Tevere\, presenza vitale della città di Roma\, è al centro della ricerca del giovane artista digitale Tommaso Cherubini che per Videocittà ne studia il passato e il presente\, traducendo dati idrologici e ambientali in un sistema particellare immersivo con l’artwork Invisible Ecologies: Tevere\, presentato in prima assoluta. Confluence\, prodotto da Signal nell’ambito del progetto europeo CO-VISION\, in collaborazione con l’iniziativa Save the Confluence e un team internazionale di artisti come Marie Tučková\, Katarina Gryvul\, David Přílučík e il duo Selmeci Kocka Jusko\, si concentra invece sull’ecosistema della foresta alluvionale più grande d’Europa dove confluiscono i fiumi Morava e Dyje.  \n\n\n\nIl gioco interattivo prende forma nel Giardino con un’altra opera di Giuseppe La Spada\, Particle Catharsis\, che dialoga con l’installazione multiforme del G2\, invitando il pubblico ad entrare in comunione con l’elemento primordiale e il suo potere purificatore attraverso il gesto e il movimento; e con Maelstromdell’americano Lake Heckaman a cura di Luca Martinelli powered by RNMW\, un’installazione audiovisiva generativa realizzata in TouchDesigner\, un ecosistema digitale in cui la turbolenza dei fluidi interagisce in tempo reale con il codice per generare un vortice in perenne mutamento.  \n\n\n\nL’acqua come fenomeno naturale\, climatico e scientifico al centro di OS Ocean Suite\, il progetto artistico-scientifico realizzato dal CMCC – Centro Euro-Mediterraneo e sui Cambiamenti Climatici con Nova System Academy e Planetaria. Attraverso la sonificazione di oltre settant’anni di dati climatici legati al fenomeno ENSO (El Niño-Southern Oscillation)\, il progetto – posizionato nella rampa di accesso al Gazometro G3 per tutta la durata del Festival –   trasforma il dialogo invisibile tra oceano e atmosfera in un paesaggio sonoro immersivo\, rendendo percepibili attraverso la musica le connessioni profonde che regolano gli equilibri climatici del pianeta. Un incontro tra ricerca scientifica e creazione artistica che traduce dati\, numeri e modelli climatici in esperienza sensoriale.  \n\n\n\nVideocittà si riconferma luogo di pensiero e confronto tra artisti e creativi\, esperti e pubblico di tutte le età. Con il ciclo di incontri AQUA ideati da Francesco Rutelli e con gli Aqua Talk di Simone Arcagni\, il Festival amplia la riflessione sul tema dell’acqua affrontandone le implicazioni ambientali\, storiche e strategiche\, tra cambiamenti climatici\, patrimonio culturale e scenari geopolitici globali. \n\n\n\nSi parte il 10 luglio con Acqua che manca e precipitazioni intense: investire per prevenzione\, Adattamento e quartieri-spugna è molto meglio che lamentarsi e riparare i danni Introduce  Giulio Boccaletti (Direttore Scientifico CMCC\, Centro Euromediterraneo sui Cambiamenti Climatici). Intervengono: Erasmo D’Angelis\, Marco Lombardi; Giovanni Milani\, Claudio Rosi\, Ginevra Sotirovic\, coordina Natalia Bagnato; si prosegue l’11 luglio con “Gli insegnamenti di Roma antica: acque nelle Terme e fontane; acqua per milioni di persone già duemila anni fa\, dalla Caput Mundi alle coste atlantiche\, alla Siria”. Introduce Alfonsina Russo (DG Valorizzazione Ministero della Cultura). Intervengono: Giorgio Ortolani\, Alessandro Viscogliosi\, coordina Laura Larcan.  Si chiude il 12 luglio con “Mari e Oceani nel mondo che cambia: geopolitica e navigazione; energia e risorse sottomarine; comunicazioni e sicurezza” \n\n\n\nIntroduce Alessandro Lanza (Presidente Fondazione Enrico Mattei). Intervengono: Luiza Bialazievicz\, Amb. Vincenzo De Luca\, Massimo Frezzotti\, coordina Giovanna Pancheri.  \n\n\n\nSi continua con i tre AQUA talk\, incontri informali e multidisciplinari in cui il docente ed esperto di nuovi media Simone Arcagni nei tre giorni del festival dialoga con artisti\, creator e personalità il cui cammino artistico e professionale affonda le radici nella ricerca\, nella sperimentazione e nel pensare fuori dagli schemi: N.A.I.P.\, Valentina Tanni\, Siamounmagazine\, Eki\, Valerio Ferrara\, Elisabetta Modena\, Vino\, Matilde De Feo\, Federico Ferrazza.  I momenti di confronto si arricchiscono di un public panel dedicato alla produzione dell’esperienza virtuale In Pinus con la partecipazione del Prof.re Giuseppe Scarascia Mugnozza e dei suoi protagonisti nell’ambito del progetto europeo CO-VISION presso l’anfiteatro.  \n\n\n\nVideocittà\, da sempre attenta alla sperimentazione e ai nuovi talenti e alle nuove tecnologie\, ospita la premiazione dell’IGPDecaux Graphic Award\, svelando le tre opere vincitrici capaci di reinterpretare Roma “Città Eterna” attraverso le nuove frontiere dell’intelligenza artificiale. I lavori vincitori\, selezionati per la loro forza visiva e innovazione tecnologica\, si preparano a trasformarsi in un palcoscenico urbano che abiterà le strade della Capitale\, facendo dialogare la creatività digitale con il tessuto quotidiano della città. In chiusura del festival\, la visione verso il futuro prosegue con Cinecittà che per voce del Presidente Antonio Saccone e dell’Amministratore Delegato Manuela Cacciamani annuncia che sarà coinvolta direttamente in Videocittà attraverso un’iniziativa volta a valorizzare il talento di un giovane under 35 e l’utilizzo dell’immenso patrimonio dell’Archivio storico Luce.   \n\n\n\nLa formazione risuona al centro di tutte le attività di Videocittà che in questa 3 giorni per la città di Roma nella sua dimensione internazionale\, si esprime con la partecipazione e l’espressività creativa di studenti e studentesse di diversi Istituti e Accademie della Capitale che presentano delle opere pensate appositamente per  Videocittà: lo IED Istituto Europeo di Design con l’installazione site specific Egeria\, NABA Nuova Accademia di Belle Arti con ATLANTE\, la RUFA Rome University of Fine Arts\, il  Saint Louis College of Music di Roma con Confluence\, sei  performance audiovisive in tre serate\, un laboratorio di sperimentazione in cui video e musica si alimentano reciprocamente\, costruendo un flusso creativo fondato su scambio\, relazione e trasformazione.  \n\n\n\nSi rinnova anche la collaborazione con l’Istituto Rossellini con il coinvolgimento di studenti in un’esperienza formativa sul campo. \n\n\n\nAll’interno di Videocittà Watercult 2026 si rinnova Agorà\, il programma professionale del festival coordinato da Guido Pietro Airoldi dedicato all’internazionalizzazione della filiera italiana delle creative technologies\, dell’audiovisivo immersivo\, della digital art e dell’industria culturale contemporanea\, realizzato con il sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) e di ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane\, si conferma come piattaforma di incontro tra operatori italiani e internazionali\, buyer\, curatori\, istituzioni\, festival\, studi creativi e aziende. Il programma 2026 si svilupperà nelle giornate del 9 e 10 luglio e si comporrà di incontri B2B\, pitch presentation\, workshop\, studio visit presso realtà produttive italiane e momenti di networking professionale\, con l’obiettivo di promuovere il Made in Italy creativo sui mercati internazionali e generare nuove opportunità di collaborazione\, circuitazione e sviluppo per artisti\, studi e imprese italiane. Dopo i risultati della precedente edizione\, Agorà 2026 punta a rafforzare ulteriormente la propria dimensione internazionale\, coinvolgendo oltre 40 operatori esteri e consolidando il ruolo di Videocittà come hub europeo per la cultura digitale\, l’innovazione creativa e le nuove forme dell’audiovisivo. \n\n\n\nTra le novità del programma anche la collaborazione con Filmmaster\, tra le più prestigiose realtà creative e produttive italiane\, che nel 2026 celebra cinquant’anni di attività. Alfredo Accatino\, Presidente e Chief Creative Officer\, e Adriano Martella\, Head of Creative e Creative Director\, racconteranno sabato 11 luglio\, il processo creativo che ha trasformato l’acqua nel principio narrativo della Cerimonia di Chiusura Olimpica di Milano Cortina 2026\, mostrando come un fenomeno naturale possa diventare racconto collettivo\, linguaggio visivo e spettacolo capace di parlare a centinaia di milioni di spettatori nel mondo.   \n\n\n\nDurante i giorni di Videocittà si inaugura anche la terza edizione di Arte al Gazometro con la mostra “Riflessi”\, un percorso espositivo diffuso tra installazioni e interventi site-specific\, con la partecipazione di artisti nazionali e internazionali. Curata da Marco Capasso\, in collaborazione con la Galleria “Il Sole”\, la galleria “Orma” e la galleria “Eidos”\, “Riflessi” indaga l’acqua non come semplice elemento naturale ma come dispositivo attivo di trasformazione\, capace di rendere visibile ciò che normalmente resta invisibile: l’energia. L’iniziativa nasce per valorizzare il dialogo tra arte contemporanea\, contesto industriale e ricerca\, all’interno delle attività culturali promosse da Eni.  \n\n\n\nAnche per questa nona edizione si rinnova la collaborazione con Ploom\, partner del festival\, che continua a sostenere e accompagnare il percorso di Videocittà attraverso nuove sinergie.  \n\n\n\nBiglietteria  \n\n\n\nPer l’edizione 2026\, Videocittà introduce una nuova politica di accessibilità al Festival\, con l’obiettivo di ampliare il pubblico e rendere ancora più aperta la partecipazione alle esperienze artistiche\, immersive e performative al Gazometro Ostiense. \n\n\n\n I biglietti saranno disponibili al prezzo di:  \n\n\n\n•⁠  ⁠Daily Ticket: 20€ \n\n\n\n•⁠  ⁠Full Pass 3 Giorni: 50€ \n\n\n\n•⁠  ⁠Ingresso gratuito per bambini/e under 12 \n\n\n\nLe persone con disabilità che necessitano di accompagnamento potranno inoltre richiedere un ingresso omaggio per l’accompagnatore\, secondo le modalità indicate sui canali ufficiali del Festival.  \n\n\n\nUna scelta che conferma la volontà di Videocittà di promuovere un’esperienza culturale contemporanea sempre più inclusiva\, accessibile e partecipata. \n\n\n\n–          Ingresso: Via del Commercio 9/11 – Roma \n\n\n\n–          Apertura porte e biglietteria per il pubblico dalle ore 19:00 \n\n\n\nVideocittà ti invita a raggiungere la location con largo anticipo a piedi o con mobilità sostenibile. \n\n\n\nLink utilivideocittà.cominstagram.com/videocittafacebook.com/videocittafestivallinkedin.com/company/videocitta/tiktok.com/@videocitta 
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SUMMARY:" Mamma Roma – Tragedia popolare in cinque atti" a Roma
DESCRIPTION:Da cinque anni Fabio Morgan conduce una ricerca artistica nelle periferie romane\, trasformando il patrimonio umano\, il lessico e le memorie collettive\, in drammaturgia contemporanea. Dopo il debutto 2025\, Mamma Roma – Tragedia popolare in cinque atti\, scritto e diretto da Fabio Morgan\, torna a Roma con due nuove repliche aperte al pubblico: venerdì 10 luglio al Parco Dominique Green di Primavalle e domenica 12 luglio al Parco della Torre di Tor Marancia. Due appuntamenti a ingresso gratuito\, sostenuti dal Ministero della Cultura nell’ambito del bando “Teatro Urbano e Sociale –  edizione 2026”\, che riportano il progetto nei quartieri da cui è nato\, proseguendo il percorso di Un giorno tutto questo niente sarà tuo: la residenza artistica sviluppata dal 2021 insieme agli abitanti delle case ATER di Torrevecchia e dedicata alla costruzione di una nuova drammaturgia contemporanea a partire dall’ascolto delle periferie romane. \n\n\n\nChe cosa significa fare teatro in una città come Roma? In una capitale di oltre 1.290 chilometri quadrati\, dove più di un milione e mezzo di persone vive nelle periferie e meno di centomila nel centro storico\, portare uno spettacolo nei quartieri in cui è nato significa interrogare la forma stessa della città. Una città che non ha un solo centro ma molti centri. Quindici Municipi popolosi quanto città di medie dimensioni\, attraversati da identità\, linguaggi e comunità differenti. Una geografia che nel tempo ha prodotto una distanza non solo urbanistica\, ma anche culturale\, trasformando le periferie da margini fisici a luoghi in cui si leggono con maggiore evidenza le trasformazioni della società contemporanea. \n\n\n\nÈ dentro questa geografia che prende forma Mamma Roma – Tragedia popolare in cinque atti: non come un semplice spettacolo\, ma come un progetto che sceglie di fare del teatro uno strumento di ascolto\, relazione e restituzione attraverso la drammaturgia di Fabio Morgan e un cast di attori professionisti. \n\n\n\nNon una tournée\, non un intervento culturale calato dall’alto: le persone che hanno condiviso racconti\, esperienze e frammenti di vita non sono semplicemente il pubblico dello spettacolo: sono la materia viva da cui quella drammaturgia è nata. Coautori invisibili di un’opera che restituisce alla comunità il proprio racconto trasformato in teatro. Perchè se il centro storico custodisce la memoria monumentale della capitale\, le periferie raccontano il suo presente. \n\n\n\nUna pratica teatrale diventata distintiva della ricerca di Fabio Morgan e de La Città ideale  fondata sull’immersione nei territori\, sull’ascolto delle comunità e sulla trasformazione delle loro memorie in nuova drammaturgia. Un metodo che non utilizza le periferie come semplice ambientazione\, ma le assume come luogo di ricerca\, osservazione e produzione culturale. \n\n\n\nAmbientato nei cortili delle case popolari di Roma\, Mamma Roma – Tragedia popolare in cinque atti è un affresco corale che attraversa tre generazioni\, raccontando il desiderio di spezzare un destino segnato dalla marginalità\, dalla povertà e dall’assenza paterna. Al centro della storia c’è Laura\, una madre che prova a costruire un futuro diverso per il figlio Ettore e a dare vita a un centro culturale nel cuore del quartiere. Attorno a lei si muovono uomini e donne segnati da fallimenti\, ritorni e possibilità di riscatto\, mentre una nuova generazione cerca il proprio posto in una realtà che spesso offre scorciatoie più facili che speranze. \n\n\n\nSessant’anni dopo lo sguardo di Pier Paolo Pasolini sulle borgate romane\, Fabio Morgan non cerca di raccontare la periferia di ieri\, ma quella del presente. Non si tratta di aggiornare Pasolini\, bensì di raccoglierne il metodo: abitare i luoghi\, ascoltare le persone e lasciare che siano le loro parole\, i loro conflitti e le loro relazioni a stimolare la drammaturgia. Se Pasolini aveva intuito che ai margini della città si stavano producendo le trasformazioni dell’Italia del dopoguerra\, oggi quelle stesse periferie continuano a essere uno dei luoghi privilegiati attraverso cui leggere i cambiamenti della società contemporanea. \n\n\n\n«La periferia è il più grande laboratorio in cui si celebrano nuove istanze della contemporaneità» spiega il regista e autore Fabio Morgan. «È un luogo in cui la vita pullula ancora con tutto il suo zampillare contraddittorio e vitale. Con questo progetto siamo tornati nei territori\, non per avere un’idea astratta della periferia\, ma per stare dentro i luoghi\, ascoltare\, osservare\, raccogliere storie. Chi vive in periferia vive spesso ai margini della storia\, ma è proprio ai margini della storia che si crea la nuova storia. Per questo un artista\, un poeta\, ha il compito di raccontare ciò che accade in questi luoghi». \n\n\n\n«Promuovere Mamma Roma – Tragedia popolare in cinque atti significa sostenere un’idea di cultura che non resta chiusa nei luoghi deputati\, ma sceglie di attraversare la città\, di abitare i suoi margini\, di mettersi in ascolto delle persone e delle comunità. Per la Fondazione La Città Ideale questo lavoro rappresenta un esempio importante di intervento culturale ad alto impatto sociale e territoriale. La periferia non è solo un contesto da raccontare\, ma un luogo in cui produrre immaginario\, partecipazione e futuro. È qui che il teatro può tornare a essere uno spazio pubblico\, condiviso\, necessario» spiega Valerio Toniolo\, Fondazione La Città Ideale. \n\n\n\nPromosso dalla Fondazione La Città ideale e prodotto da Progetto Goldstein\, Mamma Roma – Tragedia popolare in cinque atti rappresenta il secondo capitolo di Un giorno tutto questo niente sarà tuo. Il primo esito del percorso\, Accattone agli ATER\, ha debuttato nel 2022 e ha indagato la figura del padre. L’ultimo capitolo\, previsto nel 2027\, prenderà forma da Ragazzi di Vita e sarà dedicato agli universi delle nuove generazioni.  \n\n\n\nLe repliche del 10 e 12 luglio sono aperte al pubblico ad ingresso gratuito  su prenotazione obbligatoria al seguente link: https://www.eventbrite.com/cc/mamma-roma-tragedia-popolare-in-cinque-atti-4852006?utm-campaign=social&utm-content=attendeeshare&utm-medium=discovery&utm-term=odclsxcollection&utm-source=cp&aff=odclsxcollection \n\n\n\nMAMMA ROMADirezione artistica e drammaturgia Fabio Morgancon Lorenzo De Mico\, Elena Giovanardi\, Diego Migeni\, Daniele Miglio\, Sarah Nicolucci\, Francesca Pausilli\, Ariele Vincenti\, Riccardo Violacon la partecipazione di Nicola Donati\, Claudio Grisogoni e Sara RussoRegia Fabio Morgan\, Ariele VincentiAiuto regia Emiliano MoranaCostumi Giovanni Schieraproduzione esecutiva Gianni Parrellaproduzione Progetto Goldstein
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SUMMARY:Videocittà Watercult 2026 al Gazometro
DESCRIPTION:Dopo aver svelato il tema dell’acqua e le novità della IX edizione\, Videocittà il Festival della Visione e della Cultura Digitale ideato da Francesco Rutelli con la direzione artistica di Anna Lea Antolini e la direzione creativa di Michele Lotti\, completa il programma di Watercult 2026 – al Gazometro di Roma dal 10 al 12 luglio –  annunciando l’arrivo del compositore\, musicista e producer tedesco Apparat\, protagonista di una doppia partecipazione speciale con la sonorizzazione dell’installazione In Lympha ideata e prodotta da Eni e un dj set esclusivo pensato per il Festival\, in programma sabato 11 luglio.  \n\n\n\nAccanto al producer tedesco\, il Festival presenta UNDA\, la nuova installazione monumentale prodotta da Eni che illuminerà il Gazometro G4\, le opere e gli artisti che completano il programma di Videoarte\, il progetto artistico-scientifico Ocean Suite realizzato dal CMCC e la collaborazione con Filmmaster\, dedicata al racconto della Cerimonia di Chiusura Olimpica di Milano Cortina 2026. \n\n\n\nApparat all’anagrafe Sascha Ring\, ha ridefinito negli ultimi vent’anni i confini tra elettronica\, composizione orchestrale e scrittura vocale\, sviluppando un linguaggio sonoro capace di unire sperimentazione\, intensità emotiva e ricerca timbrica. Vincitore del David di Donatello per la migliore colonna sonora grazie al lavoro realizzato per Capri-Revolution di Mario Martone\, nominato ai Grammy Awards con l’album LP5 e autore delle musiche della serie cult Dark\, ha portato la propria musica sui palchi dei più importanti festival internazionali\, dal Sónar al Primavera Sound\, affermandosi come una delle voci più autorevoli dell’elettronica contemporanea. A Videocittà 2026 l’artista sarà protagonista di una doppia partecipazione speciale: la sua iconica traccia Black Water\, reinterpretata in una nuova versione realizzata per il quindicesimo anniversario del brano\, entrerà a far parte di In Lympha\, la grande installazione immersiva ideata e prodotta da Eni in collaborazione conVideocittà\, che invaderà gli spazi dell’Opificio 41 per tutta la durata del Festival interpretando l’acqua come origine e principio generativo: ciò che nutre\, mette in movimento e da cui ogni forma si evolve ed espande. A questo si aggiunge uno speciale DJ set in programma sabato 11 luglio sul Main Stage del Gazometro\, pensato appositamente per Videocittà e concepito come uno spazio di totale libertà artistica ed espressiva tra elettronica\, ambient e sperimentazione.  \n\n\n\nTra le principali novità di questa edizione anche UNDA\, la nuova installazione luminosa site-specific prodotta da Eni per Videocittà e ideata da Visioni Parallele e Niulab con la produzione esecutiva di Eventitaliani. Per la prima volta il Gazometro G4 si trasforma in un’opera visibile esclusivamente dall’esterno\, diventando un nuovo segnale luminoso nel paesaggio urbano della Capitale. Attraverso una composizione di luce e laser ispirata al moto perpetuo dell’acqua\, UNDA reinterpreta uno dei simboli più iconici dell’archeologia industriale contemporanea trasformandolo in un faro urbano in continua metamorfosi. Un flusso di onde luminose attraversa la struttura evocando il ritmo del mare e la sua capacità di modellare il paesaggio nel tempo.  \n\n\n\nSi amplia anche la sezione Videoarte\, curata da Damiana Leoni e Rä di Martino\, da sempre una delle sezioni portanti del festival. Accanto alla presenza già annunciata di Adrian Paci l’11 luglio che presenterà le opere Turn On\, Di queste luci si servirà la notte e The Column\, il 10 luglio la proiezione delle opere di alcuni tra i più interessanti protagonisti della scena artistica internazionale contemporanea\, dedicate al tema dell’acqua.  Spazio quindi a Shahzia Sikander\, artista pakistana nota per aver sovvertito le tradizioni della pittura in miniatura dell’Asia centrale e meridionale\, con il tableau cinematografico dipinto a mano 3 to 12 Nautical Miles  sulle storie di commercio\, colonialismo e potere che hanno segnato il passato e presente; al collettivo milanese che esplora il rapporto tra immagine\, paesaggio e percezione FLATFORM  – già conosciuto per le sue esposizioni al MAXXI\, Centre Pompidou e Fondazione Prada nonché candidato agli Academy Awards nel 2021 – che in dialogo con le curatrici presenterà l’opera Quello che verrà è solo una promessa: un lungo piano sequenza che racconta gli effetti dell’innalzamento delle acque. Poi ancora l’artista argentina multidisciplinareCecilia Bengolea che indaga il rapporto tra corpo\, movimento e ambiente attraverso la danza contemporanea e pratiche popolari\, con l’opera in bianco e nero Lighting Dance dove esplora il rapporto tra elettricità atmosferica\, musica e movimento; e infine Monira Al-Qadiri\, artista kuwaitiana che ha esposto in contesti internazionali come il Guggenheim di Bilbao\, il Palais de Tokyo e la Biennale di Venezia 2022 nella mostra centrale “The Milk of Dreams”\, con Driver\, un racconto sulla pesca delle perle nel Golfo Persico che ha sostenuto per secoli l’economia della sua regione.  \n\n\n\nL’acqua come fenomeno naturale\, climatico e scientifico è invece al centro di OS Ocean Suite\, il progetto artistico-scientifico realizzato dal CMCC – Centro Euro-Mediterraneo e sui Cambiamenti Climatici con Nova System Academy e Planetaria. Attraverso la sonificazione di oltre settant’anni di dati climatici legati al fenomeno ENSO (El Niño-Southern Oscillation)\, il progetto – posizionato nella rampa di accesso al Gazometro G3 per tutta la durata del Festival –   trasforma il dialogo invisibile tra oceano e atmosfera in un paesaggio sonoro immersivo\, rendendo percepibili attraverso la musica le connessioni profonde che regolano gli equilibri climatici del pianeta. Un incontro tra ricerca scientifica e creazione artistica che traduce dati\, numeri e modelli climatici in esperienza sensoriale. \n\n\n\nAgorà\, il programma professionale del festival coordinato da Guido Pietro Airoldi dedicato all’internazionalizzazione della filiera italiana delle creative technologies\, dell’audiovisivo immersivo\, della digital art e dell’industria culturale contemporanea\, realizzato con il sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) e di ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane / ITA – Italian Trade Agency\, si conferma come piattaforma di incontro tra operatori italiani e internazionali\, buyer\, curatori\, istituzioni\, festival\, studi creativi e aziende. Tra le novità del programma anche la collaborazione con Filmmaster\, tra le più prestigiose realtà creative e produttive italiane\, che nel 2026 celebra cinquant’anni di attività. Alfredo Accatino\, Presidente e Chief Creative Officer\, e Adriano Martella\, Head of Creative e Creative Director\, racconteranno sabato 11 luglio\, il processo creativo che ha trasformato l’acqua nel principio narrativo della Cerimonia di Chiusura Olimpica di Milano Cortina 2026\, mostrando come un fenomeno naturale possa diventare racconto collettivo\, linguaggio visivo e spettacolo capace di parlare a centinaia di milioni di spettatori nel mondo.  \n\n\n\nIl programma di Videocittà si arricchisce inoltre della collaborazione con Stellantis e Giffoni Innovation Hub che porteranno a Videocittà Wasted di Tobia Passigato\, cortometraggio ambientato su un’isola di rifiuti nel mezzo dell’oceano che riflette sul rapporto tra uomo\, consumo e ambiente e sarà proiettato venerdì 10 luglio nella terrazza del Gazometro G3.  \n\n\n\nVideocittà si riconferma luogo di pensiero e confronto tra artisti e creativi\, esperti e pubblico di tutte le età. Con il ciclo di incontri  AQUA ideati da Francesco Rutelli \, e con gli Aqua Talk di Simone Arcagni il Festival amplia la riflessione sul tema dell’acqua affrontandone le implicazioni ambientali\, storiche e strategiche\, tra cambiamenti climatici\, patrimonio culturale e scenari geopolitici globali. \n\n\n\nSi parte il  10 luglio con Acqua che manca e precipitazioni intense: investire per prevenzione\, Adattamento e quartieri-spugna è molto meglio che lamentarsi e riparare i danni Introduce  Giulio Boccaletti (Direttore Scientifico CMCC\, Centro Euromediterraneo sui Cambiamenti Climatici). Intervengono:Erasmo D’Angelis\, Marco Lombardi; Giovanni Milani\, Claudio Rosi\, Ginevra Sotirovic\, coordina Natalia Bagnato; si prosegue l’11 luglio con “Gli insegnamenti di Roma antica: acque nelle Terme e fontane; acqua per milioni di persone già duemila anni fa\, dalla Caput Mundi alle coste atlantiche\, alla Siria”. Introduce Alfonsina Russo (DG Valorizzazione Ministero della Cultura). Intervengono: Giorgio Ortolani\, Alessandro Viscogliosi\, coordinaLaura Larcan.  Si chiude il 12 luglio con “Mari e Oceani nel mondo che cambia: geopolitica e navigazione; energia e risorse sottomarine; comunicazioni e sicurezza” \n\n\n\nIntroduce Alessandro Lanza (Presidente Fondazione Enrico Mattei). Intervengono: Luiza Bialazievicz\, Amb. Vincenzo De Luca\, Massimo Frezzotti\, coordina Giovanna Pancheri. \n\n\n\nSi continua con  i tre AQUA talk\, incontri informali e multidisciplinari in cui il docente ed esperto di nuovi media Simone Arcagni nei tre giorni del festival dialoga con artisti\, creator e personalità il cui cammino artistico e professionale affonda le radici nella ricerca\, nella sperimentazione e nel pensare fuori dagli schemi: N.A.I.P.\, Valentina Tanni\, Siamounmagazine\, Eki\, Valerio Ferrara\, Elisabetta Modena\, Vino\, Matilde De Feo\, Federico Ferrazza\, Eki.  I momenti di confronto si arricchiscono di un public panel dedicato alla produzione dell’esperienza virtuale In Pinus con la partecipazione del Prof.re Giuseppe Scarascia Mugnozza e dei suoi protagonisti nell’ambito del progetto europeo CO-VISION presso l’anfiteatro.  \n\n\n\nLe nuove produzioni e i nuovi protagonisti si inseriscono all’interno di un programma che vede già la presenza delle installazioni immersive Nature’s Computility dell’artista cinese Cao Yuxi\, Water: always the same\, always different di Giuseppe La Spada\, Francesca Heart e Amanda Lana\, una line-up di live e dj set audio visuali che comprende la partecipazione di alcuni dei più importanti e stimati producer come  Mace\, Populous\, Nziria\, Sara Persico & Mika Oki\, Voices From The Lake e Liminal State\,  le esperienze in realtà virtuale presentate da Diversion e Rai Cinema\, la mostra Riflessi di Arte al Gazometro.  \n\n\n\nCon Watercult 2026\, Videocittà continua a esplorare l’acqua come elemento naturale\, culturale\, simbolico e tecnologico: una presenza che attraversa musica\, videoarte\, installazioni immersive\, ricerca scientifica e immaginazione contemporanea\, trasformandosi in un filo conduttore capace di connettere linguaggi\, discipline e visioni del futuro. \n\n\n\nBiglietteria  \n\n\n\nPer l’edizione 2026\, Videocittà introduce una nuova politica di accessibilità al Festival\, con l’obiettivo di ampliare il pubblico e rendere ancora più aperta la partecipazione alle esperienze artistiche\, immersive e performative al Gazometro Ostiense. \n\n\n\nI biglietti saranno disponibili al prezzo di: \n\n\n\n•⁠  ⁠Daily Ticket: 20€ \n\n\n\n•⁠  ⁠Full Pass 3 Giorni: 50€ \n\n\n\n•⁠  ⁠Ingresso gratuito per bambini/e under 12 \n\n\n\nLe persone con disabilità che necessitano di accompagnamento potranno inoltre richiedere un ingresso omaggio per l’accompagnatore\, secondo le modalità indicate sui canali ufficiali del Festival. \n\n\n\nUna scelta che conferma la volontà di Videocittà di promuovere un’esperienza culturale contemporanea sempre più inclusiva\, accessibile e partecipata. \n\n\n\n–          Apertura porte e biglietteria per il pubblico dalle ore 19:00 \n\n\n\nVideocittà ti invita a raggiungere la location con largo anticipo a piedi o con mobilità sostenibile. \n\n\n\nLink utilivideocittà.cominstagram.com/videocittafacebook.com/videocittafestivallinkedin.com/company/videocitta/tiktok.com/@videocitta 
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SUMMARY:REQUIEM(S) al Teatro Ostia Antica Festival
DESCRIPTION:Il viaggio del Teatro Ostia Antica Festival – Il Senso del Passato prosegue con uno degli appuntamenti più attesi della stagione internazionale di danza: Requiem(s)\, l’ultima creazione di Angelin Preljocaj presentata in un’inedita versione site-specific\, il 10 e l’11 luglio (ore 21.00) sul palcoscenico millenario del Teatro Romano di Ostia\, per una riflessione sulla memoria\, sulla perdita e sul legame indissolubile tra la vita e la morte. \n\n\n\nNata da un impulso intimo emerso nel coreografo francese dopo la scomparsa dei genitori nel 2023\, la performance si offre comeun’architettura di corpi che esplora il confine tra la finitudine umana e l’eternità dell’arte\, in sincronia perfetta tra il vissuto personale e la ricerca artistica. La danza di Preljocaj\, celebrata nel mondo per un’estetica potente capace di coniugare il rigore tecnico con la forza viscerale della ricerca contemporanea\, si fa qui preghiera laica e scrittura vibrante\, trovando nella solennità dello spazio archeologico la sua risonanza spirituale più pura. Il dolore privato si trasfigura in un rito universale\, restituendo l’idea millenaria per cui l’essere umano cerca il senso profondo dell’esistenza proprio attraverso la memoria di chi lo ha preceduto.  \n\n\n\nCon Requiem(s) – titolo volutamente al plurale per indicare una trama musicale eterogenea – il maestro della coreografia contemporanea non propone la trasposizione di celebri lavori\, ma una serie di requiem coreografici: un meticciato sonoro che intesse l’intramontabile classicismo di Mozart e Bach alle distorsioni rock dei System of a Down e alle sperimentazioni elettroniche\, rispecchiando il mosaico emotivo dell’essere umano. In questa cornice\, il linguaggio del corpo si fa vero e proprio archivio di memoria\, muovendosi tra la devastazione del lutto e il sollievo del ricordo. La drammaturgia si nutre così delle grandi voci del pensiero contemporaneo\, intrecciando le confessioni intime del Diario di lutto di Roland Barthes con l’orizzonte filosofico dell’Abécédaire di Gilles Deleuze\, fino a evocare la complessa e dolorosa “vergogna di essere uomo” descritta da Primo Levi al ritorno dai campi. All’oscurità della perdita\, tuttavia\, la coreografia oppone con forza la “gioia tragica” di Nietzsche e il pensiero di Clément Rosset o del pastore Louis Pernot\, configurando la gioia come una forza maggiore\, in grado di accogliere e superare gli aspetti negativi dell’esistenza. \n\n\n\nL’assenza non genera una semplice devastazione\, bensì si tramuta in una processione di corpi che rende visibile l’invisibile\, trasformando la ferita del lutto in una celebrazione miracolosa della vita e della traccia eterna che chi amiamo lascia dentro di noi. ​ Un orizzonte intimo che si espande per abbracciare un potente afflato politico e sociale: l’ensemble dei diciannove danzatori evoca sulla scena le grandi tragedie collettive della storia\, dalla Shoah ai conflitti moderni\, fino alle morti invisibili di chi si spegne in strada per la fredda indifferenza sociale. \n\n\n\nPresentato in prima assoluta nel maggio 2024 nel centro coreografico Pavillon Noir\, dove ha sede il Ballet Preljocaj\, lo spettacolo è prodotto dal Ballet Preljocaj in sinergia coproduttiva con La Villette – Paris\, Chaillot – Théâtre National de la danse\, Festival Montpellier Danse 2024\,Grand Théâtre de Provence e Vichy Culture–Opéra de Vichy: una rete internazionale che ne sottolinea l’ampio respiro artistico. \n\n\n\n​Dopo aver inaugurato il Festival con la ritualità archetipica delle Baccanti di Theodoros Terzopoulos e la visione politicica di Lysistrata diAsterios Peltekis\, il Teatro Ostia Antica Festival si avvierà alla conclusione il 17 e 18 luglio con l’Alcesti secondo Filippo Dini\, consolidando la propria vocazione di indagare il presente attraverso la lente della grande tradizione. \n\n\n\nNote del coreografo. \n\n\n\n«Ho perso mio padre\, mia madre e alcuni amici molto cari nel 2023. Questo ha fatto emergere in me un desiderio antico e profondo di coreografare i sentimenti legati alla perdita di una persona amata. In The Elementary Forms of Religious Life\, il sociologo Émile Durkheim mostra come le civiltà si formino attraverso rituali di memoria. Il requiem appartiene a questa filiazione e a questa strutturazione della nostra società\, della nostra comunità. Voglio esplorare tutte le emozioni che ci attraversano quando siamo in lutto. Non si tratta solo di tristezza o devastazione. C’è anche la memoria\, la traccia della persona amata che continua a vivere dentro di noi. Quando partecipiamo a un funerale\, ricordiamo\, condividiamo pensieri\, e a volte persino ridiamo. Dalla ferita\, che non si rimarginerà mai\, può nascere una sorta di gioia: la gioia di ravvivare il ricordo della persona che abbiamo perso. La morte può così offrire anche sollievo e ulteriore profondità alla vita. Vorrei provare a trasmettere il sentimento che la vita sia un miracolo. In un certo senso\, una celebrazione della vita. Mi sono ispirato a Roland Barthes e il suo Mourning Diary\, Gilles Deleuze e il suo Abécédaire\, in particolare sul tema della vergogna di essere uomo vissuta da Primo Levi al ritorno dai campi. Ma anche la gioia di Nietzsche\, che lui definisce tragica\, quella del pastore Louis Pernot o del filosofo Clément Rosset\, per i quali la gioia è una forza maggiore\, capace di contenere sia gli aspetti negativi dell’esistenza sia il loro antidoto. Tutte queste fonti di ispirazione mi hanno fatto riflettere\, emozionare\, e saranno presenti in scena in modo diffuso. Queste riflessioni nutrono il mio lavoro e danno vita a una scrittura coreografica specifica. Per me la creazione non consiste nell’applicare un piano prestabilito\, ma nel confrontarsi con la materia\, in dialogo con i danzatori\, per trovare percorsi inattesi. Come parlare questa lingua senza parole del lutto e rendere visibili sentimenti così complessi? La scrittura coreografica è un linguaggio universale che esprime ciò che le parole non riescono a dire.  Non volevo coreografare il requiem di Mozart\, Fauré o Ligeti\, ma proporre una trama musicale eterogenea\, arricchita anche da creazioni sonore. Si tratta piuttosto di requiem(s) coreografici\, una processione di corpi che cerca di mettere in prospettiva il mosaico di sentimenti vissuti dopo una perdita».                                                                                 \n\n\n\nAngelin Preljocaj è nato nella regione di Parigi\, in Francia\, e ha iniziato a studiare danza classica prima di passare alla danza contemporanea\, che ha studiato con Karin Waehner. Nel 1980 si reca a New York per lavorare con Zena Rommett e Merce Cunningham\, dopodiché riprende gli studi in Francia\, dove tra i suoi insegnanti figurano la coreografa americana Viola Farber e il francese Quentin Rouillier. Si unisce quindi a Dominique Bagouet prima di fondare la propria compagnia nel dicembre 1984. Angelin Preljocaj collabora regolarmente con altri artisti in vari campi come la musica (Goran Vejvoda\, Air\, Laurent Garnier\, Granular Synthesis\, Karlheinz Stockhausen)\, le arti visive (Fabrice Hyber\, Subodh Gupta\, Adel Abdessemed)\, il design (Constance Guisset)\, la moda (Jean Paul Gaultier\, Azzedine Alaïa)\, il disegno (Enki Bilal) e la letteratura (Pascal Quignard\, Laurent Mauvignier). Le sue produzioni fanno oggi parte del repertorio di molte compagnie\, molte delle quali gli commissionano anche produzioni originali\, in particolare la Scala di Milano\, il New York City Ballet e il Balletto dell’Opera Nazionale di Parigi. Nel 2019 è stato insignito all’Accademia di Belle Arti nella nuova sezione “coreografia”. Dopo Il lago dei cigni nel 2020 e Deleuze/Hendrix nel 2021\, nel 2022 crea e dirige l’opera Atys di Lully per il Grand Théâtre de Genève. Allo stesso tempo\, ha creato una breve coreografia per l’applicazione Danse Europe! Per Dior ha creato la coreografia e il film Roman Night con i ballerini del Balletto dell’Opera di Roma. Ha inoltre partecipato alla serie televisiva Irma Vep di Olivier Assayas\, come attore e coreografo. Nel luglio 2022 crea Mythologies con musiche originali dell’ex-Daft Punk Thomas Bangalter all’Opéra National de Bordeaux. Nel febbraio 2023 crea Birthday Party per interpreti senior al Théâtre National de Chaillot su commissione di Aterballetto e Torpeur nel giugno 2023 nell’ambito del Festival Montpellier Danse. Attualmente composto da 30 ballerini permanenti\, il Balletto Preljocaj si esibisce in una media di 120 date all’anno in tutto il mondo. Nel settembre 2025\, Angelin Preljocaj ha ricevuto il Premio Europeo Léonide Massine a Positano per il suo contributo alla carriera.
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SUMMARY:"L’anima del mondo. Per Adriano imperatore\, nostro contemporaneo" a Castel Sant'Angelo
DESCRIPTION:In occasione del Festival L’Angelo e la luna\, venerdì 10 luglio alle ore 21.00\, va in scena a Castel Sant’Angelo nel Cortile Alessandro VI lo spettacolo teatrale di Lorenzo Gioielli\, con Marco Cavalcoli e Lorenzo Tomio: “L’anima del mondo. Per Adriano imperatore\, nostro contemporaneo” (durata 50 minuti). \n\n\n\nUn racconto reale\, ma anche un omaggio poetico e musicale all’imperatore Adriano\, ideatore del mausoleo da cui ebbe origine Castel Sant’Angelo. \n\n\n\nUno spettacolo che intreccia racconto\, musica e riflessione\, il cui titolo evoca un principio antico: l’idea che esista una forza creatrice che non domina il mondo\, ma lo plasma\, lo ordina\, lo rende degno di essere abitato. \n\n\n\nPromosso dall’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma\, diretto da Luca Mercuri\, il ciclo di eventi serali – curato da Anna Selvi – propone fino al 4 ottobre 2026 spettacoli (e repliche) di artisti nazionali e internazionali che animeranno i molteplici ambienti del Castello. \n\n\n\nPer le prenotazioni: https://bit.ly/ticketingcoopculture
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SUMMARY:“BOLLICINE – updatE” con Max Giusti a Trevignano Romano
DESCRIPTION:Entroterre Festival\, presenta\, venerdì 10 luglio\, nel Parco pubblico di Trevignano Romano\, in provincia di Roma\, Max Giusti in ““BOLLICINE – updatE”. Con “Bollicine – updatE”\, Max Giusti presenta una versione rinnovata e arricchita dello spettacolo originale\, un nuovo capitolo che unisce la forza della comicità alla profondità dell’esperienza.  In questa edizione\, Giusti si offre al pubblico con la maturità dell’artista completo\, capace di fondere ironia\, introspezione e una verve irresistibile. Tra i momenti più attesi\, tornano le sue parodie iconiche – da Alessandro Borghese ad Aurelio De Laurentiis\, fino a Pierluigi Pardo – reinterpretate con l’inconfondibile maestria trasformista che lo . Accompagnato dalla SuperMaxBand – Fabio Di Cocco al pianoforte\, Pino Soffredini alle chitarre\, Fabrizio Fasella al basso e Daniele Natrella alla batteria – Giusti costruisce uno spettacolo che è\, al tempo stesso\, concerto\, confessione e festa.  \n\n\n\nTra musica\, aneddoti e riflessioni\, “Bollicine – updatE” si trasforma in un racconto vivo\, in cui l’artista si spoglia delle convenzioni per condividere con il pubblico le proprie verità più intime e scomode\, sempre con quella leggerezza intelligente che da anni ne definisce la cifra stilistica. È un incontro ravvicinato in cui musica e parola si fondono\, trasformando il teatro in un luogo di festa e condivisione dove la risata diventa il ponte tra l’artista e il vissuto di chi lo ascolta.Firmato da Max Giusti\, Giuliano Rinaldi e Marco Terenzi\, con la regia dello stesso Max Giusti\, “Bollicine – updatE” è una produzione LEA Production. \n\n\n\nEntroterre Festival è organizzato da Fondazione Entroterre in co-progettazione con i Comuni di Trevignano Romano\, Bracciano\, Anguillara Sabazia\, Canale Monterano\, con il contributo del MiC\, in collaborazione con ATCL\, circuito multidisciplinare del Lazio sostenuto da MIC – Ministero della Cultura e Regione Lazio Associazione culturale Taste&Travel\, APT Trevignano Romano. Partner RM Servizi. \n\n\n\nInfo:www.entroterre.orginfo@entroterre.org  – Info: https://www.entroterre.org 
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SUMMARY:"Elena" di Euripide al Mythos Troina Festival
DESCRIPTION:Prosegue il cartellone del Mythos Troina Festival 2026. Venerdì 10 luglio alle 20.30 all’Anfiteatro della Radura\, andrà in scena “Elena” di Euripide\, con la regia di Nicasio Anzelmo. \n\n\n\nProtagonisti Anna Teresa Rossini\, Silvia Siravo\, Ruben Rigillo\, Alessandro D’Ambrosi e Alessandro Parise. Completano il cast Anna Lisa Amodio\, Chiara Barbagallo ed Emilio Lumastro. \n\n\n\nIl Mythos Troina Festival\, che si concluderà l’8 agosto\, porterà in scena dieci prime nazionali e grandi interpreti del teatro italiano. Il secondo appuntamento della rassegna diretta da Luigi Tabita propone una rilettura di una delle tragedie più sorprendenti di Euripide\, capace di ribaltare il mito tradizionale di Elena di Troia. La donna ritenuta responsabile della guerra diventa così una figura innocente e fedele\, mentre il conflitto nasce da un’illusione\, da un fantasma costruito dagli dèi\, in un continuo intreccio tra verità e apparenza. \n\n\n\nNelle note di regia Nicasio Anzelmo scrive: «Tra tutte le tragedie euripidee\, quella dedicata a Elena è la più trasgressiva e innovativa: rovescia il mito di Elena. Euripide mette in scena la personificazione della traditrice per eccellenza e ne fa una donna ideale\, fedele a Menelao e madre piena di rimpianti per aver abbandonato la figlia Ermione. Spogliata dal mito e dalla tradizione\, la vera Elena per Euripide è stata condotta per volere degli dèi in Egitto\, dove protetta dal re Proteo è rimasta fedele al marito\, mentre a Troia\, con Paride\, vive un fantasma\, fabbricato d’aria\, in tutto e per tutto identico ad Elena. Euripide si diverte a complicare la trama\, già di per sé sorprendente nell’incostante oscillazione delle responsabilità divine e umane\, creando un crescendo di situazioni al limite del surreale». \n\n\n\nLe musiche originali sono di Giovanni Zappalorto\, scene e costumi di Vincenzo Lamendola\, movimenti coreografici di Barbara Cacciato. Lo spettacolo è prodotto dall’Associazione Città Teatro. \n\n\n\nIl Mythos Troina Festival\, rassegna teatrale sul mito classico e contemporaneo\, riconosciuta dal Ministero della Cultura\, è patrocinato dall’INDA (Istituto Nazionale del Dramma Antico) ed è organizzato dal Comune di Troina (Enna). \n\n\n\nPer informazioni: \n\n\n\nhttps://enjoytroina.it/mythos-troina-festival-2025 \n\n\n\nhttps://www.instagram.com/mythostroinafestival \n\n\n\nhttps://www.facebook.com/mythostroinafestival \n\n\n\nAssociazione Cooltural-mente: tel. +39 331 467 5445
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SUMMARY:Incontro con gli astronomi del Planetario di Roma a Techtown
DESCRIPTION:A Technotown\, l’hub della scienza creativa di Roma Capitale a Villa Torlonia\, tornano nel fine settimana gli aperitivi scientifici in compagnia degli astronomi del Planetario di Roma che per l’occasione\, accoglieranno appassionati e curiosi che vorranno trascorrere insieme a loro una piacevole serata all’insegna dell’astronomia\, accompagnati anche da un fresco aperitivo. \n\n\n\nA condurre gli incontri di venerdì 10\, sabato 11 e domenica 12 luglio e ad animare le conversazioni – con storie affascinanti\, curiosità e aneddoti sull’universo\, i corpi celesti e il firmamento – saranno Stefano Giovanardi\, Gianluca Masi e Luca Nardi. \n\n\n\nCome di consueto\, ogni appuntamento sarà costituito da due momenti: si inizierà alle 18.00 nella sala teatro di Technotown con la conferenza a tema e si proseguirà poi alle 19.00\, negli spazi della Limonaia\, per chi vorrà intrattenersi per una conversazione informale insieme agli astronomi. \n\n\n\nGLI INCONTRI \n\n\n\nVenerdi 10 luglio ore 18:00 \n\n\n\nStelle e storie del cielo d’estate” di Stefano Giovanardi \n\n\n\nUna grande escursione dello sguardo tra le stelle dell’estate. Dalla prima stella della sera all’ultima della notte\, ciascuna può offrire il guizzo di luce che attirerà la nostra attenzione e rivelerà ogni volta un racconto differente: una nuova scoperta\, la reminiscenza di un mito\, l’approdo di una missione spaziale\, il ricordo delle osservazioni che hanno fatto la storia dell’astronomia\, ma anche le fonti d’ispirazione di immortali opere d’arte. Nella stagione in cui l’arco della Via Lattea domina il firmamento\, tra pianeti\, stelle cadenti\, congiunzioni astrali\, eclissi e costellazioni\, le stelle estive formano la cornice e il tessuto delle storie notturne del cielo: le racconteremo a partire dall’aspetto del cielo del momento come vere e proprie passeggiate celesti\, per sfogliare insieme il grande libro scritto con le stelle che sovrasta il panorama delle notti romane. \n\n\n\nSabato 11 luglio ore 18:00 \n\n\n\n“La scoperta dell’universo: dalla Via Lattea al regno delle galassie” di Gianluca Masi \n\n\n\nPer lunghi secoli l’umanità ha identificato l’intero universo con la nostra galassia. Ma quali sono le reali dimensioni e la vera struttura del cosmo? \n\n\n\nQuesta domanda ispirò il celebre Grande Dibattito\, che il 26 aprile 1920 vide confrontarsi gli astronomi Harlow Shapley e Heber Curtis\, i quali scrissero una delle pagine più affascinanti della storia dell’astronomia. Quel dibattito avviò una rivoluzione destinata a trasformare radicalmente la nostra visione dell’universo\, chiamando in causa anche Edwin Hubble e le sue fondamentali osservazioni. \n\n\n\nAttraverso i protagonisti\, le intuizioni e le scoperte che hanno segnato questa straordinaria vicenda scientifica\, l’incontro racconterà come\, nel giro di pochi anni\, il cosmo sia diventato immensamente più grande di quanto chiunque avesse mai osato immaginare. \n\n\n\nDomenica 12 luglio ore 18:00 \n\n\n\n“Visitatori interstellari da 1I/ʻOUMUAMUA A 3I/ATLAS” di Luca Nardi \n\n\n\nUn anno fa\, a luglio 2025\, gli astronomi avvistarono 3I/ATLAS\, il terzo oggetto interstellare mai scoperto nella storia. Questi corpi celesti sono nati in altri sistemi planetari e\, vagando nelle oscurità cosmiche\, passano casualmente dalle nostre parti\, raccontandoci storie che vengono da lontano sia nello spazio che nel tempo. Ma perché esistono oggetti interstellari? Cosa ci raccontano di preciso? E come possiamo studiarli? \n\n\n\nSi consiglia il preacquisto al call center 060608 (attivo tutti i giorni ore 9.00-19.00). \n\n\n\nTECHNOTOWN – Hub della scienza creativa di Roma Capitale \n\n\n\nOrganizzazione e cura scientifica di Zètema Progetto Cultura \n\n\n\nVia Lazzaro Spallanzani 1/A (Villa Torlonia) \n\n\n\nwww.technotown.it
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SUMMARY:Roll!Fest — Il Festival del Gioco di Ruolo a Bracciano
DESCRIPTION:Dal 10 al 12 luglio 2026\, il borgo medievale di Bracciano si trasforma ancora nella capitale italiana del gioco di ruolo. Roll!Fest — Il Festival del Gioco di Ruolo torna con una seconda edizione ancora più ricca: oltre 100 eventi\, 70 tavoli da gioco\, più di 100 espositori\, 6 mostre\, decine di anteprime editoriali e più di 80 ospiti italiani e internazionali. Sullo sfondo\, silenziosa e maestosa\, la sagoma del Castello Orsini-Odescalchi. Con questa edizione il festival punta a rafforzare la sua vocazione di” “più grande evento italiano tematico legato al Gioco di Ruolo e al fantastico. Un festival completo\, che unisce l’esperienza di gioco agli approfondimenti culturali\, agli ospiti\, alle aree di vendita\, fino agli spettacoli. Il tema di questa edizione è “La Chiamata all’Avventura”: quel momento nelle storie — e nelle sessioni GDR più memorabili\, in cui si abbandona il mondo ordinario per lanciarsi nell’ignoto. A illustrare questo passaggio è la locandina ufficiale del festival\, realizzata da Fabio Porfidia\, dove un gruppo di esploratori si imbarca verso un’avventura che si promette già indimenticabile. Il tema guiderà l’intero programma culturale: panel\, laboratori e discussioni saranno dedicati all’inizio dell’avventura — da giocatori\, da master\, da artisti e da game designer. Fabio Porfidia tornerà ospite di Roll!Fest anche in questa edizione. Su questa edizione\, il presidente di Roll!Fest – Bracciano APS\, Simone Alvaro Segatori\, si esprime così: «Quando l’anno scorso abbiamo scelto di “tirare su iniziativa” e creare Roll!Fest non ci aspettavamo che ci avrebbe travolto in questo modo. Proprio come una Chiamata all’Avventura\, che è il tema di questo secondo anno\, ci ha portato su una sfida nuova\, che stiamo costruendo a partire dai suggerimenti di addetti ai lavori e pubblico. Sarà un’edizione più grande e ricca di sorprese che speriamo vi travolga e vi porti all’avventura proprio come ha fatto con noi».Tra gli ospiti più attesi: Borislav Slavov\, autore delle colonne sonore di Baldur’s Gate 3 e Divinity: Original Sin 2\, Katerina Ladon\, illustratrice di Dungeons & Dragons\, Magic: The Gathering e oltre — con mostra personale dedicata\, Black Armada Games (Joshua Fox & Becky Annison)\, autori — Nuova edizione di Lovecraftesque\, Fabio Macchi\, attore e doppiatore — il Ganjalf de Lo Svarione degli Anelli\, Nicola DeGobbis\, fondatore di Need Games\, autore e divulgatore\, Claudio Serena autore di Fumble GDR & MS Edizioni\, Lord of the Bricks & Łukasz Górecki\, vincitori LEGO Masters\,Fabio Porfidia\, artista autore del manifesto di Roll!Fest e della mappa! Zappithustra\, WikiRole\, Dice on Time\, SigmaRole\, RoleVerse\, 4uarto\, Dottor Morgan\, MabTheEvil\, Il Salotto di Giano\, Fabula Circle\, D20Realms\, Il Covo del Goblin\, Mogu Cosplay\, ItsKlyo\, Viks e altri divulgatori e creator. Ogni sera\, dopo il tramonto\, il Main Stage di Piazza IV Novembre si trasforma in un palcoscenico musicale\, con Carla Grimaldi\, BRC Finest\,Jungle Army\, The Frip\, Supernova Collective. Concerti\, DJ set e spettacoli si alterneranno fino a oltre mezzanotte\, prolungando l’esperienza del festival in un’atmosfera unica tra le mura storiche di Bracciano. Un grande spazio di gioco sarà ospitato nel Chiostro dell’ex Convento degli Agostiniani e dell’Archivio Storico Orsini. Master\, associazioni\, editori e creator accoglieranno chiunque voglia sedersi e giocare\, dal mattino a tarda sera. Settanta tavoli attivi per tre giorni: partite aperte\, sessioni dimostrative\, giocate con gli autori. Sei mostre per questa edizione\, distribuite nei luoghi storici del centro di Bracciano\, tra antiche chiese ed ex monasteri. Oltre il foglio\, Katerina Ladon\, tra D&D e i nuovi mondi\, Chiesa della Visitazione. Alla scoperta dell’immaginario di una delle illustratrici più amate del panorama internazionale del GDR! Dai lavori per Dungeons & Dragons e Magic: The Gathering fino alle nuove sperimentazioni ancora inedite\, la mostra ripercorre l’evoluzione artistica di Katerina Ladon in un percorso scenografico immersivo\, tra creature\, mondi e tecniche in continua trasformazione. Nella Chiesa della Misericordia\, Navigavia\, i dodici Mari in mostra.Un viaggio immersivo nel mondo di Tifone: un percorso narrativo che accompagna il visitatore nell’universo di Navigavia in tutte le sue incarnazioni: web serie\, ambientazione GDR e fumetto\, raccontando per la prima volta in forma espositiva il processo creativo che ha trasformato la campagna di Inntale su YouTube in un franchise multimediale italiano di successo. Presso Fantasy Alley / Archivio Storico Orsini\, Artigli e Merletti\, i Famigli di Magic Tails protagonisti dell’età vittoriana. Presso Dice Keep / Chiostro degli Agostiniani\, Artigli e Merletti\,il libro mostri di Krabat\, un cammino tra le creature di Drakonia. Le creature di Drakonia prendono forma attraverso gli occhi e le matite degli studenti della Super — Scuola Superiore d’Arte Applicata. Un bestiario illustrato nato tra i banchi e diventato opera collettiva: mostri\, bestie e prodigi dell’universo di Krabat raccontati attraverso stili diversi\, in un percorso che unisce formazione artistica e immaginario fantasy. Sempre presso Dice Keep / Chiostro degli Agostiniani\, Dalla Loggia al Database\, dove il pennello evoca la magia e la plastica diventa leggenda. Oltre 30 miniaturisti professionisti italiani riuniti in un’unica esposizione collettiva per dare vita e colore ai mondi di Nova Aetas Chronicle. Pennello e plastica diventano strumenti di narrazione fantasy: ogni miniatura ha dettagli da scoprire che raccontano una storia. Un viaggio nell’arte della pittura su miniatura\, tra tecnica\, precisione e immaginazione.  E infine\, presso Arcane Hall / Piazza Mazzini\, Satira & Saga\, il meme di Lord Of The Bricks sulla saga tolkeniana. Fotografie epiche e meme fantastici dall’universo di Lord of the Bricks\, vincitore del celebre programma Lego Masters e creatore di mondi in mattoncini seguìto da oltre 500.000 followers su Instagram. La Terra di Mezzo di Tolkien reinterpretata con ironia e maestria costruttiva: eroi\, battaglie e momenti iconici della trilogia del Signore degli Anelli visti attraverso il genio comico del creator polacco. \n\n\n\nCONTATTI E INFORMAZIONI \n\n\n\nOrganizzazione: Roll!Fest – Bracciano APS \n\n\n\nEmail: info@rollfest.it \n\n\n\nSito ufficiale: www.rollfest.it
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SUMMARY:AR.MA Teatro presenta i Summer Workshop 2026
DESCRIPTION:  \n\n\n\n\n\n\n\nL’AR.MA Teatro apre l’estate con un ciclo di workshop dedicati alla ricerca e alla formazione dell’attore\, rivolti ad attori\, allievi e appassionati interessati ad approfondire alcuni degli strumenti più innovativi della pedagogia teatrale contemporanea. \n\n\n\nI percorsi\, della durata di due giornate ciascuno (dalle ore 10.00 alle ore 17.00)\, offriranno un’introduzione pratica a quattro differenti ambiti del lavoro attoriale: L’Attore Deforme\, L’Attore Energetico\, Il Gesto Psicologico e Riorganizzazione Muscolare. \n\n\n\nLa presentazione gratuita dei workshop si terrà venerdì 10 luglio alle ore 17.00 presso l’AR.MA Teatro\, durante un incontro aperto nel quale il docente illustrerà contenuti\, metodologia e obiettivi dei laboratori. \n\n\n\nI workshop proposti esplorano differenti aspetti della costruzione del personaggio. \n\n\n\nL’Attore Deforme prende ispirazione dalla tradizione dei buffoni medievali e propone un lavoro sulla trasformazione fisica attraverso semplici deformazioni del corpo\, realizzate con materiali di uso comune. Un percorso che permette all’attore di scoprire nuove possibilità espressive e nuove identità sceniche. \n\n\n\nL’Attore Energetico introduce il lavoro sulle energie elaborato da Michail Čechov. Le direzioni energetiche del corpo (avanti\, indietro\, verso l’alto\, verso il basso\, in espansione o in contrazione) diventano strumenti concreti per dare profondità\, ritmo e qualità alla presenza scenica. \n\n\n\nIl Gesto Psicologico affronta uno dei principi fondamentali del metodo di Michail Čechov: la costruzione del personaggio attraverso un gesto essenziale\, capace di sintetizzarne il mondo interiore e orientarne l’interpretazione. \n\n\n\nRiorganizzazione Muscolare propone invece un lavoro sul centro del corpo\, sulla postura e sulle modalità di movimento\, offrendo all’attore strumenti per trasformare il proprio assetto fisico e costruire una presenza scenica coerente con il personaggio. \n\n\n\nL’iniziativa nasce con l’obiettivo di offrire un primo contatto con tecniche di lavoro sviluppate nel Novecento teatrale e ancora oggi utilizzate nella formazione dell’attore contemporaneo. \n\n\n\nLa partecipazione  L’AR.MA Teatro apre l’estate con un ciclo di workshop dedicati alla ricerca e alla formazione dell’attore\, rivolti ad attori\, allievi e appassionati interessati ad approfondire alcuni degli strumenti più innovativi della pedagogia teatrale contemporanea. \n\n\n\nI percorsi\, della durata di due giornate ciascuno (dalle ore 10.00 alle ore 17.00)\, offriranno un’introduzione pratica a quattro differenti ambiti del lavoro attoriale: L’Attore Deforme\, L’Attore Energetico\, Il Gesto Psicologico e Riorganizzazione Muscolare. \n\n\n\nLa presentazione gratuita dei workshop si terrà venerdì 10 luglio alle ore 17.00 presso l’AR.MA Teatro\, durante un incontro aperto nel quale il docente illustrerà contenuti\, metodologia e obiettivi dei laboratori. \n\n\n\nI workshop proposti esplorano differenti aspetti della costruzione del personaggio. \n\n\n\nL’Attore Deforme prende ispirazione dalla tradizione dei buffoni medievali e propone un lavoro sulla trasformazione fisica attraverso semplici deformazioni del corpo\, realizzate con materiali di uso comune. Un percorso che permette all’attore di scoprire nuove possibilità espressive e nuove identità sceniche. \n\n\n\nL’Attore Energetico introduce il lavoro sulle energie elaborato da Michail Čechov. Le direzioni energetiche del corpo (avanti\, indietro\, verso l’alto\, verso il basso\, in espansione o in contrazione) diventano strumenti concreti per dare profondità\, ritmo e qualità alla presenza scenica. \n\n\n\nIl Gesto Psicologico affronta uno dei principi fondamentali del metodo di Michail Čechov: la costruzione del personaggio attraverso un gesto essenziale\, capace di sintetizzarne il mondo interiore e orientarne l’interpretazione. \n\n\n\nRiorganizzazione Muscolare propone invece un lavoro sul centro del corpo\, sulla postura e sulle modalità di movimento\, offrendo all’attore strumenti per trasformare il proprio assetto fisico e costruire una presenza scenica coerente con il personaggio. \n\n\n\nL’iniziativa nasce con l’obiettivo di offrire un primo contatto con tecniche di lavoro sviluppate nel Novecento teatrale e ancora oggi utilizzate nella formazione dell’attore contemporaneo. \n\n\n\nLa partecipazione alla presentazione è gratuita. È gradita la prenotazione. \n\n\n\nInformazioni e prenotazioniInstagram: profilo ufficiale di AR.MA TeatroE-mail: formazioneattori.fa@gmail.comalla presentazione è gratuita. È gradita la prenotazione. \n\n\n\nInformazioni e prenotazioniInstagram: profilo ufficiale di AR.MA TeatroE-mail: formazioneattori.fa@gmail.com
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SUMMARY:Il Cinema Attraverso i Grandi Festival - Cannes a Roma Mon Amour - XXX edizione
DESCRIPTION:Dal 9 al 15 luglio 2026 il Cinema 4 Fontane di Roma ospita la XXXI edizione di Cannes a Roma Mon Amour\, la rassegna che porta nella Capitale\, in anteprima e in versione originale con sottotitoli in italiano\, una selezione di film provenienti direttamente dall’ultima edizione del Festival di Cannes. Realizzata da ANEC Lazio\, la manifestazione rinnova anche quest’anno il suo ruolo di appuntamento imprescindibile per il pubblico romano e per gli appassionati di cinema d’autore internazionale. Per una settimana\, la sala 5 del 4 Fontane diventa idealmente una prosecuzione della Croisette\, offrendo agli spettatori la possibilità di scoprire opere presentate nelle principali sezioni del festival: Concorso\, Un Certain Regard\, Midnight Screenings\, Fuori Concorso e Special Screenings. A completare il programma\, una speciale rassegna di cortometraggi provenienti dal Festival di Cannes\, che include Love Story di Laïs Decaster e Para los contricantes (For the Opponents) di Federico Luis\, vincitore della Palma d’Oro per il Miglior Cortometraggio. Il programma dell’edizione 2026 propone un percorso attraverso generi\, linguaggi e immaginari molto diversi: dal melodramma intimo alla fantascienza\, dall’horror politico al thriller psicologico\, dal racconto di formazione alla riflessione sul corpo\, sull’identità e sulla famiglia\, offrendo uno sguardo articolato sulle tendenze più significative del cinema contemporaneo. La rassegna prenderà il via giovedì 9 luglio alle ore 17.00 con una selezione di cortometraggi presentati al Festival di Cannes: Love Story di Laïs Decaster e Para los contricantes (For the Opponents) di Federico Luis\, insignito della Palma d’Oro per il Miglior Cortometraggio. A seguire\, una serata dedicata alle Midnight Screenings con Gun-che (Colony) di Yeon Sang-ho\, action horror ambientato in un edificio posto in quarantena dopo un misterioso attacco bioterroristico\, dove un gruppo di sopravvissuti è costretto a confrontarsi con un’infezione in continua evoluzione. Chiuderà la giornata Roma Elastica di Bertrand Mandico\, visionaria coproduzione franco-italiana con Marion Cotillard e Noémie Merlant\, ambientata nella Roma del 1982\, che accompagna un’attrice francese sull’orlo del collasso durante le riprese di quello che potrebbe essere il suo ultimo film. Venerdì 10 luglio entrerà nel vivo la selezione del Festival con Subete Mayonaka no Koibitotachi (All the Lovers in the Night) di Yukiko Sode\, delicato adattamento del romanzo di Mieko Kawakami che racconta l’incontro tra una giovane correttrice di bozze e un riservato insegnante di fisica\, destinato a cambiare il corso delle loro vite. Seguirà Sheep in the Box di Hirokazu Koreeda\, intenso dramma di fantascienza ambientato in un Giappone del futuro prossimo\, dove una coppia decide di adottare un androide dalle sembianze di bambino dopo la perdita del figlio. Chiuderà la giornata L’Inconnue (The Unknown) di Arthur Harari\, originale racconto tra thriller e fantastico nel quale un fotografo si risveglia improvvisamente nel corpo di una donna sconosciuta\, dando vita a una riflessione sull’identità e sul desiderio. Sabato 11 luglio sarà la volta di Histoires de la nuit (The Birthday Party) di Léa Mysius\, tratto dal romanzo di Laurent Mauvignier\, un thriller psicologico in cui l’apparente serenità di una famiglia isolata viene sconvolta dall’arrivo di tre misteriosi visitatori. Seguirà una nuova proiezione di Roma Elastica\, prima della chiusura di giornata con Gentle Monster di Marie Kreutzer\, intenso dramma che intreccia le vicende di una pianista e di un’investigatrice alle prese con una dolorosa verità destinata a cambiare le loro esistenze. Domenica 12 luglio si aprirà con Mémoire de fille (A Girl’s Story) di Judith Godrèche\, adattamento del libro autobiografico di Annie Ernaux che ripercorre il primo amore e il passaggio all’età adulta attraverso il filtro della memoria. Seguirà una seconda occasione per vedere Gentle Monster\, mentre la serata si concluderà con una nuova proiezione di Sheep in the Box. Lunedì 13 luglio il pubblico potrà ritrovare Gun-che (Colony)\, prima di assistere a Her Private Hell di Nicolas Winding Refn\, presentato Fuori Concorso\, thriller fantascientifico che conferma l’inconfondibile immaginario visionario del regista danese. Chiuderà la giornata Teenage Sex and Death at Camp Miasma di Jane Schoenbrun\, vincitore della Queer Palm\, sorprendente rilettura queer dello slasher americano che riflette sul rapporto tra identità\, desiderio e immaginario cinematografico. La giornata di martedì 14 luglio si aprirà con Les Matins merveilleux di Avril Besson\, delicata commedia romantica presentata nelle Special Screenings\, che segue una giovane donna in viaggio verso la Costa Azzurra dopo il funerale della nonna\, trasformando il lutto in un percorso di rinascita. Seguirà una nuova proiezione di L’Inconnue (The Unknown) e\, in chiusura\, Coward di Lukas Dhont\, Premio per la Migliore Interpretazione Maschile al Festival di Cannes\, intenso racconto ambientato nelle trincee della Prima guerra mondiale\, dove una storia d’amore proibita diventa una profonda riflessione sull’identità\, sul coraggio e sulla libertà di essere sé stessi. La rassegna si concluderà mercoledì 15 luglio con una seconda occasione per vedere Teenage Sex and Death at Camp Miasma\, seguita da Histoires de la nuit (The Birthday Party) e da Her Private Hell\, tre opere molto diverse tra loro ma accomunate dalla capacità di raccontare\, attraverso linguaggi originali e visioni autoriali\, alcune delle tensioni e delle trasformazioni del mondo contemporaneo. Cannes a Roma Mon Amour è promossa e sostenuta da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria – Dipartimento Attività Culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura ed è realizzata da ANEC Lazio\, con il supporto della Fondazione Cinema per Roma. La rassegna si avvale inoltre del riconoscimento della Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura e il patrocinio dell’Institut français Italia e dell’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici\, della collaborazione di Circuito Cinema\, del sostegno di ATAC in qualità di mobility partner e della media partnership di Dimensione Suono Soft e MYmovies.it. Per raggiungere il Cinema 4 Fontane:Metro: Linea A\, fermata Barberini (2 minuti a piedi). Bus/Tram: Bus 52\, 53\, 61\, 62\, 63\, 80\, 83\, 85\, 100\, 160\, 492\, 590 (fermate Barberini/Tritone). Treno: Da Roma Termini\, Metro A fino a Barberini (1 fermata) oppure circa 20 minuti a piedi.\n\n\n\nIL PROGRAMMA GIOVEDÌ 9 LUGLIO Ore 17:00 RASSEGNA CORTOMETRAGGI FESTIVAL DI CANNESLOVE STORY di Laïs Decaster / 41’  PARA LOS CONTRICANTES (FOR THE OPPONENTS) di Federico Luis / 14’ Palma d’Oro Miglior Cortometraggio Ore 18:30GUN-CHE COLONYdi Yeon Sang-ho / 123’Midnight Screenings Ore 21:00ROMA ELASTICAdi Bertrand Mandico / 107’Midnight Screenings  VENERDÌ 10 LUGLIO Ore 16:30SUBETE MAYONAKA NO KOIBITOTACHI (ALL THE LOVERS IN THE NIGHT)di Yukiko Sode / 139’Un Certain Regard Ore 19:00SHEEP IN THE BOXdi Hirokazu Koreeda / 126’Concorso Ore 21:30L’INCONNUE (THE UNKNOWN)di Arthur Harari / 139’Concorso SABATO 11 LUGLIO Ore 16:30HISTOIRES DE LA NUIT (THE BIRTHDAY PARTY)Regia di Léa Mysius – 114′Concorso Ore 19:00ROMA ELASTICAdi Bertrand Mandico / 107’Midnight Screenings Ore 21:15GENTLE MONSTERRegia di Marie Kreutzer – 114′Concorso  DOMENICA 12 LUGLIO Ore 16:30MEMOIRE DE FILLE A GIRL’S STORYRegia di Judith Godrèche – 117′Un Certain Regard Ore 18:45GENTLE MONSTERRegia di Marie Kreutzer – 114′Concorso Ore 21:30SHEEP IN THE BOXRegia di Hirokazu Koreeda – 126′Concorso  LUNEDÌ 13 LUGLIO Ore 16:30GUN-CHE COLONYdi Yeon Sang-ho / 123’Midnight Screenings Ore 18:45HER PRIVATE HELLRegia di Nicolas Winding Refn – 109′Fuori Concorso Ore 21:15TEENAGE SEX AND DEATH AT CAMP MIASMARegia di Jane Schoenbrun – 112′Un Certain RegardQueer Palm   MARTEDÌ 14 LUGLIO Ore 16:30LES MATINS MERVEILLEUXRegia di Avril Besson – 87′Special Screenings Ore 18:30L’INCONNUE (THE UNKNOWN)Regia di Arthur Harari – 139′Concorso Ore 21:15COWARDRegia di Lukas Dhont – 120′ConcorsoMiglior Interpretazione Maschile  MERCOLEDÌ 15 LUGLIOOre 16:30TEENAGE SEX AND DEATH AT CAMP MIASMARegia di Jane Schoenbrun – 112′Un Certain RegardQueer Palm Ore 18:45HISTOIRES DE LA NUIT (THE BIRTHDAY PARTY)Regia di Léa Mysius – 114′Concorso Ore 21:15HER PRIVATE HELLRegia di Nicolas Winding Refn – 109′Fuori Concorso La visione dei film è vietata ai minori di 18 anni
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SUMMARY:Sermoneta: Incontri Internazionali di Musica Contemporanea del Festival Pontino
DESCRIPTION:Si terranno dal 9 al 13 luglio\, a Sermoneta\, gli Incontri Internazionali di Musica Contemporanea del Festival Pontino di Musica\, un appuntamento ormai tradizionale della manifestazione pontina che apre una riflessione e un ascolto verso le nuove scritture compositive di oggi\, chiamando al confronto generazioni diverse di compositori\, interpreti ed esperti del settore.  \n\n\n\nAd aprire gli Incontri di quest’anno sarà giovedì 9 luglio al Castello Caetani di Sermoneta (ore 21) “Doppio ritratto: Kurtág – Solbiati” un concerto omaggio ad Alessandro Solbiati\, consulente artistico del Campus nonché docente storico dei Corso di perfezionamento in composizione\, che quest’anno festeggia settant’anni. L’occasione non saranno solo i 70 anni di Solbiati ma anche i 100 anni compiuti lo scorso 19 febbraio dall’ungherese György Kurtág figura di riferimento del panorama internazionale della musica dell’ultimo secolo\, che Solbiati ha conosciuto personalmente e di cui ha approfondito lo studio della sua musica. Una serata speciale che vede sul palco le pianiste Maria Grazia Bellocchio ed Emanuela Piemonti alternare brani dei due compositori\, con diversi pezzi per pianoforte a quattro mani.  \n\n\n\nIL PROGRAMMA \n\n\n\nDi Kurtág si ascolteranno alcune trascrizioni di Bach per pianoforte a 4 mani (pubblicate nel 1991 – Da Machaut a Bach – ma realizzate soprattutto nel 1985 o prima)\, che il compositore ha spesso eseguito in duo con la pianista Marta\, sua compagna di vita e di lavoro. “L’Independent – racconta la pianista Maria Grazia Bellocchio – ha definito le loro esibizioni concertistiche insieme come ‘eventi da custodire gelosamente nella vita musicale del secolo’. Le straordinarie trascrizioni rivelano soluzioni visionarie che uniscono filologia e sperimentazione strumentale”. \n\n\n\nDi Solbiati invece in programma per pianoforte\, Fête (2007) che venne eseguito per la prima volta proprio al Festival Pontino sempre da Emanuela Piemonti (moglie di Solbiati) dedicato agli ottant’anni di Mario Bortolotto\, una selezione di tre dai 16 interludi\, brevi brani pianistici che l’autore ha scritto fra il 2000 e il 2006 dedicati alla moglie Emanuela\, la Sonata seconda\, del 2005\, in cui Solbiati esplora sonorità diverse andando oltre quelle più naturali del pianoforte\, e la Sonata terza\, che\, scritta a distanza di 17 anni dalla precedente\, torna al pianoforte senza uso di preparazioni particolari\, con un riferimento ai testi di Pasolini che ispirano la scrittura dei tre movimenti che compongono il pezzo. Completa il programma Like as the waves (1981) un pezzo giovanile\, scritto quando Solbiati era ancora studente di composizione\, sua unica composizione per pianoforte a 4 mani. \n\n\n\nGLI ALTRI APPUNTAMENTI DEGLI IIMC \n\n\n\nGli incontri proseguono il 10 e 11 luglio\, sempre al Castello Caetani di Sermoneta (ore 21)\, con i concerti del Quartetto Maurice – Georgia Privitera\, Laura Bertolino (violini)\, Francesco Vernero (viola)\, Aline Privitera (violoncello) – pluripremiata formazione italiana che da oltre vent’anni dedica la propria attività artistica principalmente alla musica del XX e XXI secolo\, promuovendo la creazione di nuova musica attraverso commissioni a giovani compositori e incoraggiando una produzione musicale multiforme. Nel concerto di venerdì 10\, i lavori per quartetto d’archi di due fra i più importanti e influenti compositori della scena contemporanea internazionale\, Beat Furrer e Helmut Lachenmann\, si alternano alla prima esecuzione assoluta Phané (esercizio da Francesco Corbetta) del giovane Edoardo Dadone\, selezionato dal workshop di composizione di Sermoneta dello scorso anno. \n\n\n\nSabato 11 in programma due prime esecuzioni assolute di Ivan Fedele (Timelines Sesto Quartetto per archi – Second Book e Third Book)\, la novità di Marco Sau (Sei figure in cerca di forma)\, la prima italiana di Quatuor à cordes (2018) di Jean-Luc Hervé\, e\, Un segno nello spazio (1992) di Marco Stroppa\, fra i primi compositori a sperimentare la musica elettronica.  \n\n\n\nNella giornata di sabato presso la Chiesa di San Michele Arcangelo anche la presentazione dell’Enciclopedia della Musica Contemporanea 1900-2025 Treccani (ore 18\, ingresso libero)\, opera ambiziosa in 4 volumi uscita lo scorso anno che racconta i protagonisti che hanno trasformato il panorama musicale dell’ultimo secolo; intervengono Susanna Pasticci\, condirettrice dell’imponente progetto\, e Sandro Cappelletto\, che\, insieme al compianto Ernesto Assante\, ne è il curatore. \n\n\n\nGli Incontri Internazionali di Musica Contemporanea si concludono il 13 luglio con l’esecuzione dei pezzi scritti durante il Workshop di composizione di Sermoneta\, a cura di Alessandro Solbiati. I partecipanti al Corso sono tutti musicisti under 40; eseguono i loro lavori Maria Grazia Bellocchio (pianoforte)\, Maria Eleonora Caminada (soprano) e Corrado Rojac (fisarmonicista). Quest’ultimo\, in particolare\, suonerà un’armonica a mantice\, la prima fisarmonica italiana ideata dal mantovano Giuseppe Greggiati nel 1839: un affascinante incontro tra un suono antico e desueto e una musica totalmente nuova. \n\n\n\nTutto il programma del festival su www.campusmusica.it
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LOCATION:Sermoneta\, Sermoneta (RI)\, ITA\, 04013\, Italy
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SUMMARY:I figuranti de la Contesa e l’incontro con Davide Rondoni a Ombre Festival
DESCRIPTION:Dopo lo straordinario successo dell’apertura con Giuseppe Cruciani che ha registrato il sold out\, Ombre Festival presenta\, giovedì 9 luglio\, un nuovo imperdibile doppio appuntamento che aprirà la sezione speciale del festival dedicata a San Francesco\,  nella ricorrenza degli 800 anni dalla sua morte. \n\n\n\nIl “percorso francescano”sarà aperto dal poeta Davide Rondoni\, presidente del Comitato nazionale per le celebrazioni francescane\, con una riflessione sulla forza ancora attuale del messaggio di Francesco. \n\n\n\nSi parte giovedì 9 luglio 2026 con il doppio appuntamento nel cortile di Palazzo dei Priori. \n\n\n\nDalle 21 I Figuranti de La Contesa porteranno in scena l’evocazione storica “Il messaggio di Francesco a Santa Rosa”\, una rappresentazione in costume dedicata al legame spirituale tra le due importanti figure. \n\n\n\nIn un tempo segnato dagli scontri tra il potere papale e quello imperiale\, la voce di Rosa si leva per invitare alla riconciliazione e all’amore. Attraverso il simbolo del presepe\, nato dall’intuizione di Francesco a Greccio nel 1223\, la rappresentazione richiama il valore del cambiamento interiore.  \n\n\n\nTesti e regia di Giancarlo Bruti. \n\n\n\nA seguire\, alle 21.30  Davide Rondoni\, moderato da Lia Saraca\, presenterà il suo libro\, edito Fazi: “La ferita è la letizia. Faccia a faccia col Cantico di Francesco”. \n\n\n\nRondoni\, Presidente del Comitato Nazionale per la celebrazione dell’Ottavo Centenario della morte di San Francesco di Assisi\, attraverso l’opera  incontra Francesco oltre l’immagine consegnata dalla tradizione.  \n\n\n\nNon soltanto il Santo della pace e della natura\, ma un uomo attraversato da inquietudini\, domande e ferite trasformate in amore per il mondo. \n\n\n\nDal “Cantico delle Creature”\, uno dei testi fondativi della poesia italiana\, nasce una riflessione sulla capacità di Francesco di parlare ancora al nostro tempo: il rapporto con il creato\, il bisogno di fraternità\, la ricerca della pace e quella misteriosa possibilità di trovare luce proprio dentro le fragilità dell’esistenza. \n\n\n\nEntrambi gli appuntamenti sono ad ingresso libero. 
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SUMMARY:Alba Jazz Festival 2026
DESCRIPTION:Alba Jazz Festival\, con la direzione artistica di Fabio Barbero e l’organizzazione dell’Associazione Culturale Alba & Jazz\, giunto alla diciannovesima edizione\, si svolgerà dal 9 al 12 luglio al Castello Grinzane Cavour e nell’ Arena Teatro Sociale di Alba. Dal jazz vocale di Emma Smith alle visioni globali di Antonio Sánchez\, dalle esplosive contaminazioni di Patax alla straordinaria energia della Dave Weckl Fusion Experience: Alba Jazz 2026 celebra la musica come incontro\, dialogo e libertà creativa\, in quattro serate che guardano oltre ogni frontiera.  La Musica è un intreccio di suoni che gli artisti decidono di catturare\, mescolare\, incontrare e ricreare. E se attingono a incontri inaspettati\, da sperimentare o scoprire\, nasce l’alchimia che crea energia\, vibrazioni emozionanti\, stupore in chi la suona e in chi l’ascolta. In una parola\, il Jazz! Quello autentico\, mai uguale a sé stesso\, che non riproduce\, ma che sul palco è sorgente di combinazioni infinite. Fabio Barbero e l’Associazione Alba & Jazz per la diciannovesima edizione hanno scelto musicisti eccezionali che hanno un faro: aprire gli orizzonti\, abbattere le barriere e creare musica viva\, pulsante\, nuova. Grandi artisti\, virtuosi eccellenti dalla creatività inesauribile. Apertura del festival\, giovedì 9 luglio\, al Castello Grinzane Cavour\, Emma Smith – Bitter Orange. La voce raffinata di Emma Smith riporta sul palco il fascino del grande jazz vocale\, quello fatto di swing\, eleganza e intensa comunicazione con il pubblico. Con il suo nuovo progetto Bitter Orange\, ne rinnova il linguaggio con sensibilità contemporanea e una personalità artistica inconfondibile\, dimostrando come la tradizione possa essere viva\, attuale e sorprendentemente moderna. Con il quartetto formato da Sam Watts\, Conor Chaplin e Steve Brown\, Emma porta ad Alba Jazz un progetto che guarda al presente senza dimenticare le radici del jazz\, offrendo un concerto di grande eleganza\, energia e intensità interpretativa. Venerdì 10 luglio\, Arena Teatro Sociale ad Alba\, Antonio Sanchez & Migration. Con Migration\, Antonio Sánchez riunisce Thana Alexa\, Seamus Blake\, Gwilym Simcock e Orlando Le Fleming in un quintetto che trova nella convergenza di linguaggi diversi la propria cifra espressiva. È un jazz contemporaneo\, fatto di una scrittura elaborata\, ma che vive di improvvisazione e influenze progressive intrecciate in un repertorio non etichettabile e denso di connessioni sonore inaspettate. Antonio Sanchez tira le fila di questi suoni: un virtuoso eccellente\, ma dal drumming creativo e mai fine a sé stesso. Una vera leggenda capace di far cantare il proprio strumento. Sabato 11 luglio\, Arena Teatro Sociale ad Alba\, Patax. Con Patax il jazz incontra il flamenco\, i ritmi afrocubani e la danza in uno spettacolo avvincente e affascinante. Guidata dal percussionista Jorge Pérez\, questa formazione riunisce musicisti e danzatori\, raccogliendo influenze e suoni diversi e creando un linguaggio del tutto originale e strabordante di ritmo e melodie irresistibili. Una proposta che unisce raffinatezza musicale e forza comunicativa\, coinvolgendo il pubblico ben oltre i confini del jazz tradizionale. Pronti a ballare al ritmo vitale e irresistibile di musica e percussioni? Chiuderà la diciannovesima edizione di Alba Jazz\, domenica 12 luglio\, sempre all’ Arena Teatro Sociale di Alba\, Fusion Experience feat. Dave Weckl\, Richard Bona\, Ciro Manna e Mica Lecoq. Dave Weckl\, Richard Bona\, Ciro Manna e Mica Lecoq: praticamente la fusion contemporanea in una delle sue espressioni più coinvolgenti. Esperienze\, culture e linguaggi musicali diversi tra Jazz\, funk\, world music e improvvisazione\, che confluiscono in un linguaggio fluido\, naturale\, ricco\, e tramutano la tecnica e il virtuosismo\, innegabili\, in un flusso sonoro in continua metamorfosi creativa. Come accade? Al centro\, la batteria di Dave Weckl\, riferimento per generazioni di musicisti\, che interagisce il talento melodico e ritmico di Richard Bona\, la chitarra di Ciro Manna\, star dello strumento anche all’estero\, le raffinate tessiture armoniche di Mica Lecoq. Una chiusura come sempre\, in bellezza! \n\n\n\nIl concerto di Emma Smith Quartet al Castello Grinzane Cavour è a ingresso gratuito (prenotazioni si eventbride.it) \n\n\n\n Ingresso per i concerti di Antonio Sanchez Migration e Patax:15 euro \n\n\n\nIngresso per il concerto di feat. Dave Weckl\, Richard Bona\, \, Ciro Manna e Mica Lecoq: 20 euro \n\n\n\ninfo: 348 3351660 \n\n\n\nwww.albajazz.com
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SUMMARY:Festival I Cantieri dell’Immaginario al Teatro San Filippo de L'Aquila
DESCRIPTION:L’Aquila si prepara ad accogliere due appuntamenti dedicati alla creatività femminile nella danza contemporanea: il 9 e 10 luglio 2026\, alle ore 19.00\, il Teatro San Filippo ospiterà Woman’s Art Now\, ideato e curato da Francesca La Cava nell’ambito del Festival I Cantieri dell’Immaginario. Uno spazio di osservazione e riflessione dedicato ad alcune tra le più significative protagoniste della scena coreografica in Italia. Un progetto che nasce dalla volontà di valorizzare il contributo delle artiste che\, negli ultimi decenni\, hanno ampliato e ridefinito i confini della danza\, sviluppando nuove estetiche e nuove modalità di relazione tra corpo e immaginario collettivo. \n\n\n\nLe due serate riuniscono quattro opere firmate da coreografe accomunate da una profonda tensione poetica e dalla capacità di interrogare il presente attraverso il linguaggio coreutico: tempo\, memoria\, identità\, amore\, resistenza\, trasformazione e libertà diventano i temi di una programmazione che racconta il corpo come luogo di esperienza e strumento di conoscenza del mondo. Ad aprire la rassegna\, il 9 luglio\, sarà Tapirulan\, creazione di Sara Lourenço\, con drammaturgia di Anouscka Brodacz e interpretazione di Francesca La Cava. Al centro della performance emerge l’immagine del tapis roulant\, dispositivo simbolico che si trasforma in metafora dell’esistenza umana. Il nastro in costante movimento accompagna il pubblico lungo un percorso che attraversa le diverse stagioni della vita: dall’infanzia alla maturità\, dalla scoperta di sé alla costruzione della propria identità. La scrittura scenica si sviluppa come una riflessione sul tempo\, elemento che accomuna ogni esperienza umana e ne scandisce le trasformazioni. Attraverso un linguaggio essenziale\, il lavoro esplora il rapporto tra memoria e cambiamento\, affidando al movimento il compito di dare forma a ciò che spesso sfugge alle parole. \n\n\n\nA seguire\, la scena sarà abitata dall’universo visionario di Emma Cianchi con Walking on the Wild Side\, opera che affronta il tema dell’omologazione e della capacità di resistere ai processi che tendono ad annullare le differenze individuali. Nella penombra emergono figure vestite di nero che avanzano come un organismo collettivo\, scandendo il tempo attraverso movimenti ripetitivi e gesti privati della loro specificità. La coreografia costruisce un paesaggio sospeso nel quale il movimento diventa metafora di una società attraversata da dinamiche omologanti. Il lavoro pone in dialogo il peso del conformismo e la necessità della resistenza\, il buio dell’assuefazione e la luce fragile ma persistente dell’autodeterminazione. Attraverso una rigorosa ricerca fisica\, la performance invita lo spettatore a interrogarsi sul valore della libertà e sulla possibilità di preservare la propria unicità all’interno delle dinamiche collettive. \n\n\n\nIl secondo appuntamento di Woman’s Art Now\, in programma il 10 luglio\, si aprirà con La passeggiata\, coreografia di Laura Corradi\, ispirata all’omonimo dipinto di Marc Chagall\, con un riferimento  alla celebre riflessione di Italo Calvino sulla leggerezza. L’opera prende avvio da una delle immagini più iconiche dell’arte del Novecento: quella degli amanti sospesi nel cielo\, protagonisti della tela realizzata dal pittore a cavallo tra la Prima guerra mondiale e la rivoluzione russa. In un periodo storico segnato dalla violenza e dall’incertezza\, Chagall sceglie di rappresentare l’amore come forza capace di superare i limiti della realtà e di aprire uno spazio di libertà. La danza traduce questa visione in una partitura delicata e luminosa\, nella quale il movimento diventa strumento per esplorare il desiderio di elevazione\, la leggerezza come forma di resistenza e la possibilità di osservare il mondo da una prospettiva diversa. \n\n\n\nA chiudere la rassegna sarà Rave.L\, lavoro firmato da Virginia Spallarossa con la regia di Gilles Toutevoix\, una creazione che mette in dialogo l’universo musicale di Maurice Ravel con una ricerca performativa orientata all’esplorazione degli stati di coscienza e dei processi di trasformazione individuale e collettiva. Il titolo richiama contemporaneamente il compositore francese e l’energia del rave come esperienza di attraversamento e liberazione. La coreografia si sviluppa come un viaggio fisico e mentale nel quale convivono costantemente tensioni opposte: volo e caduta\, lucidità e smarrimento\, inquietudine e desiderio di emancipazione. L’opera indaga una particolare condizione di immersione totale\, che le neuroscienze definiscono “flow”: uno stato di concentrazione profonda in cui il corpo agisce con assoluta presenza e il movimento si trasforma in un’esperienza di piena consapevolezza. \n\n\n\nCon Woman’s Art Now\, il Festival I Cantieri dell’Immaginario rinnova il proprio impegno nella promozione della ricerca coreografica contemporanea restituendo un affresco plurale della creazione al femminile\, capace di attraversare temi sociali\, esistenziali e poetici con uno sguardo fortemente radicato nel presente. \n\n\n\nInformazioni e prenotazioni \n\n\n\nTeatro San Filippo – L’AquilaFestival I Cantieri dell’Immaginario – 9 e 10 luglioInfo: info@gruppoemotion.netPrevendite: www.ciaotickets.com/cantieri-dell-immaginario
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LOCATION:Teatro San Filippo\, Piazza S. Filippo\, 24\, L'Aquila\, ITA\, 67100\, Italy
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SUMMARY:“15 Minuti” del collettivo Li Evito Male a Genova
DESCRIPTION:Si apre la programmazione al Porto Antico di Genova del Festival “Ridere d’agosto ma anche prima”\, la tradizionale rassegna estiva organizzata dal Teatro Garage giunta alla 36ª edizione. Giovedì 9 luglio 2026\, alle ore 21.30\, in Piazza delle Feste\, è in programma lo spettacolo “15 Minuti”\, nuovo format del collettivo Li Evito Male che fonde stand up comedy e musica hip hop.  \n\n\n\nAttraverso un ritmo serrato e un linguaggio diretto\, comici della nuova scena genovese e professionisti si alternano sul palco con monologhi di un quarto d’ora ciascuno. Introdotti da Andrea Bruzzone e Francesco Solari\, si esibiscono i comici Davide Calgaro\, esponente della nuova generazione della stand up comedy italiana\, già noto per le apparizioni a Zelig e Colorado e per i ruoli nel film “Odio l’estate” con Aldo Giovanni e Giacomo e nella serie tv di successo “Hanno ucciso l’Uomo Ragno – La leggendaria storia degli 883”; Angelo Amaro\, tra i nomi di rilievo di Comedy Central e tra i protagonisti della serie web di Eleazaro Rossi “Street Credibility”; Paul D Genovese\, comico genovese e autore di comici professionisti di livello nazionale; e Lolli Bozzi\, Noemi Sanfilippo e Roberto Gentile del collettivo Li Evito Male. Segue il dj set di DJ Kamo\, dj e produttore di riferimento per la scena hip hop. \n\n\n\n«Ci piaceva l’idea di portare sul palco uno spettacolo originale che unisse due nostre passioni e due espressioni artistiche per molti aspetti affini\, ovvero la stand up comedy e la cultura hip hop – spiegano i fondatori del collettivo Li Evito Male Francesco Solari\, Andrea Bruzzone e Noemi Sanfilippo – Sono due mondi legati da temi talvolta comuni\, dove il ritmo delle battute è simile a quello delle punchline. Il risultato è un evento dal ritmo serrato\, con un linguaggio diretto e un forte senso di comunità\, che non si limita a far ridere\, ma crea connessione\, energia e condivisione\, lasciando qualcosa che resta anche dopo che le luci si spengono. Per noi rappresenta una grande soddisfazione e anche una sfida: questo è il primo grande evento firmato Li Evito Male e vogliamo che sia una grande festa e un divertimento per tutti». \n\n\n\nIl collettivo Li Evito Male da diverso tempo è già sinonimo di qualità e originalità nel panorama comico cittadino: dal 2022 organizza eventi\, rassegne e laboratori di scrittura gratuiti nel centro storico genovese\, con l’obiettivo di far conoscere la stand up comedy e offrire ai giovani un intrattenimento originale e sano. Nata dall’incontro di quattro persone\, oggi l’associazione conta circa 15 membri di età compresa fra i 25 e i 35 anni. \n\n\n\n“Ridere d’agosto ma anche prima” rientra tra le rassegne vincitrici del bando “Genova città dei Festival 2026″ del Comune di Genova e si avvale del patrocinio di Regione Liguria. \n\n\n\nLe prevendite per gli spettacoli sono acquistabili all’ufficio del Teatro Garage mercoledì e giovedì ore 14-17 e venerdì ore 11-14 (via A. Repetto 18 r. canc.- 16143 Genova) oppure online su www.teatrogarage.it.       Le sere degli spettacoli le biglietterie aprono presso le aree di spettacolo a partire dalle ore 20.
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SUMMARY:“Italia. Le donne italiane al voto” al Teatro Tor Bella Monaca
DESCRIPTION:Va in scena giovedì 9 luglio (ore 21.00) presso l’Arena del Teatro Tor Bella Monaca a Roma\, nell’ambito della rassegna Tor Bella Monaca Teatro Festival\, “Italia. Le donne italiane al voto”\, scritto e interpretato da Bruna Braidotti\, affiancata in scena da Bianca Manzari\, una produzione Compagnia di Arti e Mestieri di Pordenone\, che nel 2007 proprio a Roma ricevé il Premio Donne e Teatro con questo lavoro\, che torna in scena nella capitale a distanza di quasi vent’anni e a ottanta dal primo voto concesso in Italia alle donne (1946)\, che segnò una svolta incisiva nel lungo percorso dei diritti delle donne nel nostro Paese. \n\n\n\nSul filo dei ricordi di una donna battezzata con il nome Italia\, e della sorella Margherita\, la storia – sullo sfondo di quella Storia con la S maiuscola – racconta la prima volta che le donne andarono alle urne in Italia\, un primo importante passo nel contrastato cammino delle successive conquiste raggiunte nel campo dei diritti sociali. Dal fascismo ai giorni nostri\, si delinea il percorso dell’Italia secondo la particolare visione di una ragazza del popolo friulana\, che insieme alla sorella negli anni della guerra andò a lavorare a Milano come cameriera. \n\n\n\nRivivono sulla scena fatti e vicende che coinvolgono le due giovani\, che a Milano hanno modo di venire a contatto con i gruppi di difesa delle donne. Il voto conclude i ricordi di un passato epico che ha segnato la svolta: dopo\, il mondo è cambiato.  \n\n\n\nQuesta la motivazione del Premio Donne e Teatro 2007: «il testo felicemente ripercorre momenti della storia italiana con sapiente organizzazione teatrale del materiale storico e linguistico. Notevole e raro esempio di teatro civile osservato con occhio femminile».  \n\n\n\nBIGLIETTI \n\n\n\nintero 13 Euroridotto 11 Eurogiovani 9 Euroinvalidità 10 Euro \n\n\n\nPrenotazioni/Acquisto online: https://teatriincomune.roma.it/events/italia-le-donne-italiane-al-voto/ \n\n\n\nwww.compagniadiartiemestieri.it
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SUMMARY:Cannes a Roma mon amour al Cinema 4 Fontane
DESCRIPTION:Dal 9 al 15 luglio 2026 il Cinema 4 Fontane di Roma ospita la XXXI edizione di Cannes a Roma Mon Amour\, la rassegna che porta nella Capitale\, in anteprima e in versione originale con sottotitoli in italiano\, una selezione di film provenienti direttamente dall’ultima edizione del Festival di Cannes. \n\n\n\nRealizzata da ANEC Lazio\, la manifestazione rinnova anche quest’anno il suo ruolo di appuntamento imprescindibile per il pubblico romano e per gli appassionati di cinema d’autore internazionale. Per una settimana\, la sala 5 del 4 Fontane diventa idealmente una prosecuzione della Croisette\, offrendo agli spettatori la possibilità di scoprire opere presentate nelle principali sezioni del festival: Concorso\, Un Certain Regard\, Midnight Screenings\, Fuori Concorso e Special Screenings. A completare il programma\, una speciale rassegna di cortometraggi provenienti dal Festival di Cannes\, che include Love Story di Laïs Decaster e Para los contricantes (For the Opponents) di Federico Luis\, vincitore della Palma d’Oro per il Miglior Cortometraggio. \n\n\n\nIl programma dell’edizione 2026 propone un percorso attraverso generi\, linguaggi e immaginari molto diversi: dal melodramma intimo alla fantascienza\, dall’horror politico al thriller psicologico\, dal racconto di formazione alla riflessione sul corpo\, sull’identità e sulla famiglia\, offrendo uno sguardo articolato sulle tendenze più significative del cinema contemporaneo. \n\n\n\nIL PROGRAMMA \n\n\n\nGIOVEDÌ 9 LUGLIO \n\n\n\nOre 17:00  \n\n\n\nRASSEGNA CORTOMETRAGGI FESTIVAL DI CANNES \n\n\n\nLOVE STORY di Laïs Decaster / 41’   \n\n\n\nPARA LOS CONTRICANTES (FOR THE OPPONENTS) di Federico Luis / 14’  \n\n\n\nPalma d’Oro Miglior Cortometraggio \n\n\n\nOre 18:30GUN-CHE COLONY \n\n\n\ndi Yeon Sang-ho / 123’ \n\n\n\nMidnight Screenings \n\n\n\nOre 21:00 \n\n\n\nROMA ELASTICA \n\n\n\ndi Bertrand Mandico / 107’ \n\n\n\nMidnight Screenings \n\n\n\nOre 21:00 \n\n\n\nROMA ELASTICA \n\n\n\ndi Bertrand Mandico / 107’ \n\n\n\nMidnight Screenings \n\n\n\nVENERDÌ 10 LUGLIO \n\n\n\nOre 16:30 \n\n\n\nSUBETE MAYONAKA NO KOIBITOTACHI (ALL THE LOVERS IN THE NIGHT) \n\n\n\ndi Yukiko Sode / 139’ \n\n\n\nUn Certain Regard \n\n\n\nOre 19:00 \n\n\n\nSHEEP IN THE BOX \n\n\n\ndi Hirokazu Koreeda / 126’ \n\n\n\nConcorso \n\n\n\nOre 21:30 \n\n\n\nL’INCONNUE (THE UNKNOWN) \n\n\n\ndi Arthur Harari / 139’ \n\n\n\nConcorso \n\n\n\nSABATO 11 LUGLIO \n\n\n\nOre 16:30HISTOIRES DE LA NUIT (THE BIRTHDAY PARTY)Regia di Léa Mysius – 114′Concorso \n\n\n\nOre 19:00ROMA ELASTICA \n\n\n\ndi Bertrand Mandico / 107’ \n\n\n\nMidnight Screenings \n\n\n\nOre 21:15GENTLE MONSTERRegia di Marie Kreutzer – 114′Concorso \n\n\n\nDOMENICA 12 LUGLIO \n\n\n\nOre 16:30MEMOIRE DE FILLE A GIRL’S STORYRegia di Judith Godrèche – 117′Un Certain Regard \n\n\n\nOre 18:45GENTLE MONSTERRegia di Marie Kreutzer – 114′Concorso \n\n\n\nOre 21:30SHEEP IN THE BOXRegia di Hirokazu Koreeda – 126′Concorso \n\n\n\nLUNEDÌ 13 LUGLIO \n\n\n\nOre 16:30GUN-CHE COLONY \n\n\n\ndi Yeon Sang-ho / 123’ \n\n\n\nMidnight Screenings \n\n\n\nOre 18:45HER PRIVATE HELLRegia di Nicolas Winding Refn – 109′Fuori Concorso \n\n\n\nOre 21:15TEENAGE SEX AND DEATH AT CAMP MIASMARegia di Jane Schoenbrun – 112′Un Certain Regard \n\n\n\nQueer Palm \n\n\n\nMARTEDÌ 14 LUGLIO \n\n\n\nOre 16:30LES MATINS MERVEILLEUXRegia di Avril Besson – 87′Special Screenings \n\n\n\nOre 18:30L’INCONNUE (THE UNKNOWN)Regia di Arthur Harari – 139′Concorso \n\n\n\nOre 21:15COWARDRegia di Lukas Dhont – 120′Concorso \n\n\n\nMiglior Interpretazione Maschile \n\n\n\nMERCOLEDÌ 15 LUGLIO \n\n\n\nOre 16:30TEENAGE SEX AND DEATH AT CAMP MIASMARegia di Jane Schoenbrun – 112′Un Certain Regard \n\n\n\nQueer Palm \n\n\n\nOre 18:45 \n\n\n\nHISTOIRES DE LA NUIT (THE BIRTHDAY PARTY)Regia di Léa Mysius – 114′Concorso \n\n\n\nOre 21:15HER PRIVATE HELLRegia di Nicolas Winding Refn – 109′Fuori Concorso \n\n\n\nLa visione dei film è vietata ai minori di 18 anni \n\n\n\nPrevendite aperte dall’8 luglio sul sito del cinema 4 fontane \n\n\n\nhttps://www.circuitocinema.com/cinema/quattro-fontane \n\n\n\nCannes a Roma Mon Amour è promossa e sostenuta da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria – Dipartimento Attività Culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura ed è realizzata da ANEC Lazio\, con il supporto della Fondazione Cinema per Roma. La rassegna si avvale inoltre del riconoscimento della Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura e il patrocinio dell’Institut français Italia e dell’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici\, della collaborazione di Circuito Cinema\, del sostegno di ATAC in qualità di mobility partner e della media partnership di Dimensione Suono Soft e MYmovies.it. \n\n\n\nPer raggiungere il Cinema 4 Fontane: \n\n\n\nMetro: Linea A\, fermata Barberini (2 minuti a piedi).  \n\n\n\nBus/Tram: Bus 52\, 53\, 61\, 62\, 63\, 80\, 83\, 85\, 100\, 160\, 492\, 590 (fermate Barberini/Tritone).  \n\n\n\nTreno: Da Roma Termini\, Metro A fino a Barberini (1 fermata) oppure circa 20 minuti a piedi.
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SUMMARY:Il Giardino delle Fiabe – Tra tradizione e innovazione
DESCRIPTION:Dal 9 al 26 luglio 2026 torna a Roma Il Giardino delle Fiabe – Tra tradizione e innovazione\, festival ideato e diretto da Annabella Calabrese con Daniele Esposito e organizzato da Le Chat Noir APS\, giunto alla sua settima edizione. \n\n\n\nDopo il successo delle precedenti edizioni\, la manifestazione conferma la propria vocazione: riportare la fiaba popolare al centro della vita culturale contemporanea\, non come repertorio minore destinato esclusivamente all’infanzia\, ma come grande archivio simbolico\, narrativo e sociale capace di parlare a tutte le generazioni. \n\n\n\nPer diciotto giorni\, tra Villa Carpegna\, Parco Commendone e il Polo Culturale Ex Campari\, il Festival proporrà spettacoli itineranti\, laboratori\, concerti\, talk\, danza\, azioni urbane\, installazioni audio-video e una residenza artistica dedicata ad attori e attrici under 35. Al centro del progetto ci sono le fiabe della tradizione popolare italiana\, da Giambattista Basile a Italo Calvino\, rielaborate in chiave teatrale contemporanea attraverso il lavoro degli autori\, degli interpreti e dei giovani artisti coinvolti. \n\n\n\nLa settima edizione intende evidenziare ancora di più il valore della fiaba come strumento di trasmissione culturale\, educazione sentimentale\, immaginazione critica e incontro tra generazioni. Il teatro per l’infanzia diventa\, così\, uno spazio serio e necessario\, un luogo in cui i bambini non sono semplici spettatori\, ma interlocutori attivi\, capaci di orientare il racconto\, attraversare i linguaggi della scena e riconoscere nelle storie antiche domande ancora vive sul coraggio\, la paura\, la libertà\, l’astuzia\, la trasformazione e il destino. \n\n\n\n«Con Il Giardino delle Fiabe lavoriamo da anni su una convinzione profonda: le fiabe non appartengono al passato\, ma continuano a essere uno degli strumenti più potenti che abbiamo per leggere il presente» – sottolinea la direttrice artistica Annabella Calabrese. – «Dentro le fiabe popolari ci sono la memoria dei territori\, le paure collettive\, i desideri\, i conflitti familiari\, la fame\, la giustizia\, l’emancipazione\, la relazione con la natura e con il meraviglioso. Portarle in scena per i bambini significa restituire loro un patrimonio enorme\, ma anche riconoscere all’infanzia una piena dignità culturale. Il nostro obiettivo è creare un festival popolare e accessibile\, ma anche artisticamente rigoroso: un luogo in cui il teatro\, la musica\, la danza\, il cinema e le nuove tecnologie possano dialogare con la tradizione orale e renderla nuovamente viva». \n\n\n\nUn festival tra teatro\, musica\, danza\, cinema e letteratura \n\n\n\nIl cartellone 2026 attraversa linguaggi diversi\, costruendo un percorso pensato per bambini\, famiglie e pubblici intergenerazionali. Il teatro incontra la musica\, la danza\, il cinema\, l’illustrazione\, la scrittura per l’infanzia e la narrazione digitale\, trasformando parchi e spazi culturali del Municipio XIII in luoghi di racconto condiviso. \n\n\n\nIl programma si apre al Parco Commendone con attività dedicate al teatro partecipativo\, alla relazione tra bambini e genitori e alla creatività dal vivo. Il pubblico sarà coinvolto in laboratori espressivi e spettacoli interattivi\, in cui la scena diventa uno spazio aperto all’immaginazione dei più piccoli. \n\n\n\nGrande attenzione sarà dedicata anche al rapporto tra fiaba e lingua\, con uno spettacolo bilingue in italiano e inglese\, e al rapporto tra fiaba e musica\, attraverso concerti e incontri dedicati alle canzoni che hanno costruito l’immaginario di generazioni di bambini. \n\n\n\nAl Polo Culturale Ex Campari il Festival proporrà\, invece\, appuntamenti dedicati al cinema\, al doppiaggio\, alla scrittura per l’infanzia\, all’editoria illustrata e alla danza\, con ospiti e artisti provenienti da diversi ambiti della scena culturale contemporanea. \n\n\n\nIl Festival culminerà\, infine\, a Villa Carpegna con tre grandi spettacoli itineranti dedicati alle fiabe di magie\, incanti e trasformazioni\, alle fiabe buffe e sorprendenti e alle principesse coraggiose\, accanto a due appuntamenti di narrazione e burattini pensati per i bambini da 0 a 6 anni. \n\n\n\nIl programma 2026 \n\n\n\nIl cartellone si apre l’11 luglio al Parco Commendone con il Laboratorio di recitazione per bambini e genitori\, a cura di Annabella Calabrese e Daniele Esposito: un’occasione per giocare con il teatro\, inventare storie\, costruire personaggi e favorire l’ascolto tra generazioni.  \n\n\n\nA seguire\, alle 18.30\, torna Fiabe a comando! – Il ritorno della strega zuccherosa\, spettacolo comico e partecipativo per bambini e genitori\, in cui il pubblico diventa co-autore della storia\, orientando in tempo reale le azioni degli attori. \n\n\n\nIl 12 luglio\, sempre al Parco Commendone\, spazio alla musica e alla sostenibilità con il Laboratorio di creazione di strumenti musicali da elementi di riciclo\, condotto da Ivana Labellarte. Oggetti quotidiani e materiali di recupero si trasformano in strumenti sonori e personaggi fiabeschi. \n\n\n\nAlle 18.30 andrà in scena Abracadabra… Speak English! – Fairy Tales from the Woods\, spettacolo bilingue in italiano e inglese\, con Craig Peritz e Anita Tenerelli di The Turnabout APS\, pensato per avvicinare i bambini alla lingua inglese attraverso il gioco teatrale\, la comicità e le fiabe britanniche. \n\n\n\nIl 18 luglio il Festival si sposta al Polo Culturale Ex Campari con Sulle note della fantasia\, concerto-spettacolo per tutte le età con Eleonora Segaluscio e il Quartetto Sharareh\, un viaggio musicale tra le più celebri canzoni tratte dalle fiabe e dal cinema d’animazione. \n\n\n\nA seguire\, alle 12.00\, L’incanto del Cinema: dentro le fiabe Disney\, talk per tutte le età con Eleonora Segaluscio\, voce cantata del film Disney Biancaneve\, dedicato al doppiaggio\, alla musica e al rapporto tra fiaba e immaginario cinematografico. \n\n\n\nIl 19 luglio sarà una giornata dedicata al dialogo tra corpo\, parola\, immagine e racconto. Si parte con Danzando con le fiabe\, laboratorio di danza per bambini e genitori condotto da Ilaria Fioravanti\, in cui il movimento diventa strumento di espressione e narrazione. \n\n\n\nA seguire\, il talk Scrivere per l’infanzia con Lisa Riccardi e Margherita Riccardi\, incontro dedicato al processo creativo che dà vita alle storie per bambini tra scrittura\, immagine\, cinema ed editoria illustrata. \n\n\n\nAlle 18.30 torna La magia della lettura\, talk e presentazione con autori emergenti dell’editoria infantile selezionati attraverso un contest online. \n\n\n\nLa giornata si chiuderà con Fiabe danzanti\, spettacolo coreutico scritto e diretto da Annabella Calabrese\, con Ilaria Fioravanti e coreografie di Marco Vesica\, dedicato alla scoperta del balletto classico attraverso un linguaggio accessibile e partecipativo. \n\n\n\nDal 24 al 26 luglio il Festival culminerà a Villa Carpegna con gli spettacoli nati dalla residenza artistica. \n\n\n\nIl 24 luglio\, alle 18.00\, debutta Fiabe di magie\, incanti e trasformazioni\, spettacolo itinerante per tutte le età ispirato alle fiabe popolari italiane dedicate al tema della magia e della metamorfosi. Fate\, streghe\, animali parlanti e creature misteriose guideranno grandi e piccoli in un percorso teatrale tra le suggestive location del parco. \n\n\n\nIl 25 luglio\, alle 10.00\, sarà la volta di Fiabe per i più piccini: Il bambino nel sacco\, spettacolo di narrazione e burattini\, pensato per introdurre anche i più piccoli alla tradizione fiabesca italiana attraverso un linguaggio semplice\, poetico e giocoso. \n\n\n\nAlle 18.00 andrà in scena Fiabe buffe e sorprendenti\, spettacolo itinerante per tutte le età dedicato alle fiabe popolari con forti elementi comici\, tra sorellastre\, aiutanti magici\, fattucchiere e personaggi stravaganti. \n\n\n\nIl 26 luglio\, alle 10.00\, nuovo appuntamento per i più piccoli con La volpe Giovannuzza\, spettacolo di narrazione e burattini ispirato alla tradizione popolare italiana. \n\n\n\nAlle 18.00 chiuderà il Festival Fiabe di principesse coraggiose\, percorso itinerante per tutte le età dedicato alle eroine femminili del patrimonio fiabesco italiano: principesse astute\, fanciulle ribelli\, ragazze capaci di sfidare il destino e trasformare la propria storia. \n\n\n\nFiabe vive: dalla residenza artistica ai percorsi digitali sul territorio \n\n\n\nAccanto agli spettacoli e agli incontri aperti al pubblico\, il Festival svilupperà tre azioni trasversali pensate per ampliare l’esperienza oltre il singolo appuntamento. \n\n\n\nDal 9 al 23 luglio\, la Residenza artistica “Il Giardino delle Fiabe” coinvolgerà attori e attrici under 35 in un percorso di formazione e creazione scenica guidato da Annabella Calabrese e Daniele Esposito\, da cui nasceranno i cinque spettacoli in debutto a Villa Carpegna dal 24 al 26 luglio. \n\n\n\nDurante l’intera durata della manifestazione\, il progetto Il Giardino racconta arricchirà Villa Carpegna e Parco Commendone con installazioni audio-video\, sagome illustrate\, QR code\, video-animazioni e letture delle fiabe originali\, costruendo una narrazione digitale parallela agli spettacoli dal vivo. \n\n\n\nDal 9 al 23 luglio\, infine\, Fiabe in viaggio porterà brevi interventi teatrali nei centri anziani del Municipio XIII\, confermando l’idea di un festival diffuso\, accessibile e intergenerazionale\, capace di far uscire il teatro dai luoghi deputati e portare la meraviglia nei contesti della vita quotidiana. \n\n\n\nAccessibilità \n\n\n\nParticolare attenzione è dedicata all’inclusione e alla fruibilità degli spettacoli. Gli spettacoli itineranti a Villa Carpegna saranno accessibili a spettatori con disabilità motorie\, visive e uditive. \n\n\n\nSu prenotazione sono previsti per gli spettacoli itineranti servizi di audiodescrizione\, interpretariato LIS e interpretariato in lingua inglese\, per favorire una partecipazione più ampia e consapevole. \n\n\n\nI servizi di accessibilità sono gratuiti\, ma devono essere richiesti con prenotazione obbligatoria almeno una settimana prima dell’evento tramite i canali ufficiali del Festival. \n\n\n\nOrganizzazione e direzione artistica \n\n\n\nIl Giardino delle Fiabe – Tra tradizione e innovazione è organizzato da Le Chat Noir APS\, associazione attiva nel campo del teatro\, del cinema e della progettazione culturale\, con particolare attenzione all’infanzia\, ai linguaggi interdisciplinari e alla valorizzazione dei territori. \n\n\n\nLe Chat Noir APS ha sviluppato negli anni format culturali e teatrali come Fiabe a Palazzo\, Shakespeare in Wine e Il Giardino delle Fiabe. In ambito cinematografico\, l’associazione ha inoltre ottenuto importanti riconoscimenti nazionali e internazionali\, tra cui il Globo d’Oro per il cortometraggio Venti Minuti\, confermando un percorso artistico capace di intrecciare teatro\, cinema\, racconto popolare e innovazione dei linguaggi. \n\n\n\nLa direzione artistica è di Annabella Calabrese\, attrice\, regista e autrice\, ideatrice del Festival e autrice/regista degli spettacoli insieme a Daniele Esposito\, regista e autore. \n\n\n\n«Condividere una fiaba significa tornare a sedersi nello stesso cerchio» – conclude Daniele Esposito. – «È un gesto antico e rivoluzionario: qualcuno racconta\, qualcuno ascolta\, e per un momento una comunità si riconosce nella stessa immaginazione». \n\n\n\nInfo e prenotazioni \n\n\n\nIl Giardino delle Fiabe – Tra tradizione e innovazioneSettima edizioneDal 9 al 26 luglio 2026Roma\, Municipio XIIIVilla Carpegna – Parco Commendone – Polo Culturale Ex Campari \n\n\n\nIngresso gratuito con prenotazione obbligatoria dove indicato. \n\n\n\nInfo: www.ilgiardinodellefiabe.infoTel.: 349 6159462 \n\n\n\nCome raggiungerci \n\n\n\nVILLA CARPEGNA (Piazza di Villa Carpegna\, Roma) \n\n\n\nlinea metropolitana A (FERMATA CORNELIA) linee autobus 881\, 46/\, 98\, 916\, 791 \n\n\n\nPOLO CULTURALE EX CAMPARI (Largo Giuseppe Meroldi\, Roma) \n\n\n\nlinea metropolitana A (Baldo degli Ubaldi) e linee autobus 980\, 981\, 983\, 985 (fermate Cornelia/Bistagno e Cornelia/Vallelunga).  \n\n\n\nPARCO COMMENDONE (via Decio Azzolino\, Roma) \n\n\n\n linea metropolitana A (Cornelia) e linee autobus 46B\, 546\, 916\, 981\, 983 (fermata “Commendone/Azzolino 1”).  \n\n\n\nPer il rispetto dell’ambiente consigliamo di raggiungere le location utilizzando mezzi pubblici e di attuare comportamenti ecosostenibili nel corso degli eventi.
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SUMMARY:"Vasari e Roma” ai Musei Capitolini di Roma
DESCRIPTION:Viene prorogata fino al 6 settembre 2026 la mostra “Vasari e Roma”\, ospitata ai Musei Capitolini\, nelle sale di Palazzo Caffarelli\, dal 20 marzo e dedicata al dialogo tra Giorgio Vasari (1511–1574)\, l’inventore della “Maniera Moderna” e la Città Eterna\, luogo determinante per la formazione del maestro aretino\, per la maturazione della sua visione artistica e per lo sviluppo della sua carriera. \n\n\n\nL’esposizione è promossa da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturalied è organizzata con MetaMorfosi Eventi in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. La mostra e il catalogo\, edito da Gangemi\, sono curati da Alessandra Baroni. \n\n\n\nGrazie a importanti prestiti provenienti da prestigiose istituzioni italiane e internazionali – le Gallerie Nazionali di Arte Antica – Palazzo Barberini\, il VIVE-Vittoriano e Palazzo Venezia\, le Gallerie degli Uffizi\, l’Archivio di Stato di Firenze\, la Pinacoteca Nazionale di Bologna\, l’Archivio della Fondazione Casa Buonarroti\, la Biblioteca Apostolica Vaticana\, il Museo e Real Bosco di Capodimonte\, il Convento e Sacro Eremo di Camaldoli\, la Pinacoteca Nazionale di Siena\, ilMóra Ferenc Múzeum di Szeged (Ungheria)\, la Badia delle Sante Flora e Lucilla\, il Museo Diocesano di Arte Sacra e la Fraternita dei Laici di Arezzo – la mostra presenta una ricca selezione di opere che documentano l’evoluzione artistica e intellettuale dell’autore \n\n\n\nIl percorso espositivo ricostruisce le tappe del rapporto tra Vasari e Roma attraverso i suoi soggiorni nella capitale pontificia\, restituendo al pubblico la ricchezza e la complessità della sua figura poliedrica di pittore\, architetto e biografo. Accanto alla sua attività artistica emerge infatti il ruolo di straordinario interprete e testimone della vita culturale e politica del XVI secolo\, raccontata anche attraverso le celebri Vite de’ più eccellenti pittori\, scultori e architettori. \n\n\n\nIn mostra si potranno ammirare disegni\, stampe\, incisioni\, lettere\, medaglie\, sculture e dipinti autografi\, tra cui la Resurrezione\, eseguita insieme a Raffaellino del Colle (1545 circa\, Museo e Real Bosco di Capodimonte)\, la Resurrezione di Cristo\, dipinta nel 1550 (Pinacoteca Nazionale di Siena) e il Ritratto di Gentiluomo (Musei di Strada Nuova – Palazzo Bianco di Genova). \n\n\n\nDi straordinaria importanza sono inoltre i due capolavori concessi dall’Eremo di Camaldoli\, nel Casentino: la Natività (1538)\, opera giovanile dipinta “alla fiamminga” e nota come la “Notte di Camaldoli”\, e l’Orazione nell’Orto (1571)\, tra gli esiti più alti e intensi della fase finale della sua carriera\, che segna il punto di approdo della sua lunga e straordinaria parabola artistica. \n\n\n\nAd arricchire ulteriormente il progetto espositivo\, un significativo prestito internazionale: la poeticaAnnunciazione (1570–1571)\, proveniente dal Móra Ferenc Múzeum in Ungheria\, testimonianza dell’ultima stagione creativa dell’artista. \n\n\n\nINFO \n\n\n\nVasari e Roma \n\n\n\nFino al 6 settembre 2026 \n\n\n\nPalazzo Caffarelli – Musei Capitolini \n\n\n\nPiazza del Campidoglio – 00186 Roma \n\n\n\nPer maggiori informazioni: \n\n\n\ntel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00 – 19.00) – www.museicapitolini.org
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SUMMARY:60° Festival di Borgio Verezzi
DESCRIPTION:Dall’8 luglio al 13 agosto Borgio Verezzi (Savona) si trasforma in una macchina del tempo per accompagnare il pubblico in un viaggio avventuroso tra luoghi\, memorie e immaginari differenti. In programma\, 23 serate vista mare che abiteranno per la prima volta spazi nuovi del borgo: non solo la piazza gotica di Sant’Agostino – cuore tradizionaledella manifestazione – ma anche il Torrione del ‘500 che domina la città antica\, l’affascinante prospettiva settecentesca di piazza San Pietro e il modernissimo Teatro Gassman; fino alle famose Grotte del Valdemino\, dove un’installazione sonora ideata da Paky Di Maio farà risuonare le voci autentiche di grandi interpreti del passato\, da Sarah Bernhardt a Ruggero Ruggeri\, da Tommaso Salvini a Ettore Petrolini. È un omaggio alle radici profonde di una manifestazione nata sessant’anni fa e divenuta nel tempo un riferimento del panorama teatrale nazionale. «60 anni di festival raccontano una lunga storia di creatività e amore. Una storia di tutti noi\, un patrimonio comune che va vissuto e sempre più valorizzato»\, sottolinea il sindaco Renato Dacquino. Un’eredità che il direttore artistico Maximilian Nisi ha scelto di celebrare attraverso tre parole chiave: Tempo\, Magia e Incanto. «Il teatro è da sempre un luogo d’incanto. – dichiara – Uno spazio in cui il tempo smette di scorrere in modo lineare e si dilata\, oscillando tra il presente e l’infinito. Sul palcoscenico convivono passato\, presente e futuro: ciò che è stato ritorna\, ciò che è diventa eterno per la durata della scena. In questo tempo “altro”\, le relazioni umane rivelano la loro natura più profonda\, muovendosi tra inferno e commedia\, paradiso e magia». \n\n\n\n«Questo importante anniversario ci richiama a una grande responsabilità: custodire e valorizzare un’eredità prestigiosa continuando a investire sulla qualità. – dichiara Mattia Rolando\, consigliere comunale con delega al Festival – Il cartellone di quest’anno\, frutto della visione e del lavoro del Direttore Artistico\, conferma con forza questa scelta. In un contesto in cui sarebbe certamente più semplice puntare esclusivamente su proposte di immediato richiamo televisivo o di intrattenimento leggero\, il Festival continua a distinguersi per la volontà di offrire spettacoli di alto profilo artistico e teatrale\, capaci di coniugare qualità\, emozione e riflessione». «Dalle origini ad oggi è stato fatto un percorso importante. – aggiunge il Sindaco di Borgio Verezzi – La continuità è sempre stata garantita dalle varie amministrazioni; sempre con attenzione alle varie proposte artistiche\, con la voglia di mettere insieme qualità e innovazione (80% degli spettacoli in prima nazionale\, tanti i talenti lanciati) per caratterizzare la nostra unicità e sviluppare cultura». E conclude citando i numeri storici del successo registrato nel corso degli anni: «380 spettacoli per 1200 serate\, oltre 2500 presenze artistiche con circa 420.000 spettatori». “Da ben sessant’anni il FestivalTeatrale di Borgio Verezzi unisce lo splendore del paesaggio\, la ricchezza del patrimonio storico e l’alto livello artistico in uno scenario senza eguali nel panorama nazionale – commenta il vicepresidente di Regione Liguria condelega alla Cultura e Spettacolo Simona Ferro –. Ogni anno l’evento si propone come un ponte ideale tra passato e presente\, offrendo una perfetta armonia tra il prestigio della drammaturgia classica e la freschezza della sperimentazione contemporanea. Il nuovo calendario di questa edizione ancora una volta valorizza la Liguria a livellointernazionale. Ci attende un viaggio composto da ventitré serate vista mare che riafferma l’indissolubile legame di questa storica manifestazione con tutto il territorio ligure”. \n\n\n\nGli spettacoli\n\n\n\nAd aprire il Festival\, l’8 e 9 luglio in piazza Sant’Agostino\, è il “Don Giovanni” di Molière\, proposto nella traduzione di Edoardo Sanguineti. La regia è di Carlo Sciaccaluga\, e saranno Simone Toni e Enzo Paci a dare corpo e voce al sogno di libertà del mitico seduttore e al contrappunto comico\, e spesso feroce\, del suo servitore Sganarello. Ilmito diventa invece storia contemporanea con “Elettra 1944” (11 e 12 luglio)\, un testo scritto e diretto da Giancarlo Nicoletti e interpretato da Pamela Villoresi\, Giulio Corso\, Francesco Foti e Alice Spisa\, dove i personaggi e i temi della tragedia antica rivivono nell’epopea appassionante e drammatica di una famiglia lacerata dal conflitto nella Roma occupata dai nazisti. \n\n\n\nMa il tempo – che nel teatro vive attraverso il dialogo continuo tra passato e presente – è soprattutto trasformazione. Lo raccontano\, da prospettive differenti\, “L’inconveniente” di Juan Carlos Rubio (14 e 15 luglio)\, diretto da Luca Manfredi con Milena Vukotic\, Giulia Fiume e Marco Grossi e “Terzo tempo” (17 e 18 luglio)\, tratto dal romanzo di Lidia Ravera\, con la drammaturgia della stessa autrice ed Emanuela Giordano\, che firma anche la regia\, nell’interpretazione di Lucia Vasini e Paolo Hendel insieme a Viola Lucio e Marco Maravacchio. Due spettacoli che guardano all’età matura non come a un approdo\, ma come a una stagione ancora aperta a cambiamenti\, desideri e nuove possibilità. \n\n\n\nL’identità\, con le sue maschere e le sue metamorfosi\, è un tema che percorre tutto il programma del festival. In “Tre variazioni della vita” di Yasmina Reza (21 e 22 luglio)\, diretto da Luigi Saravo con Ugo Dighero\, Mariangeles Torres\, Alberto Giusta e Laura Mazzi\, una stessa serata viene raccontata da prospettive differenti\, mettendo in discussione l’idea stessa di verità. E ancora più radicale è il viaggio attraverso quattro secoli di storia -cambiando identità\, genere e destino – del protagonista di “Orlando\, la commedia” (25 e 26 luglio)\, adattamento e regia di Giuseppe Dipasquale dal celebre romanzo di Virginia Woolf\, con Viola Graziosi\, Arturo Cirillo e David Coco. \n\n\n\nSul confine tra realtà e mistero insiste anche “Ci vediamo all’alba” di Zinnie Harris (28 e 29 luglio al TeatroGassman)\, diretto da Davide Livermore con Anna Della Rosa e Linda Gennari. Ispirandosi al mito di Orfeo ed Euridice\, il testo conduce lo spettatore in una dimensione sospesa\, dove amore\, perdita e memoria si fondono in un’atmosfera quasi magica. \n\n\n\nIl viaggio vertiginoso dentro i meccanismi della coscienza e dello sguardo continua in “Huis Clos – L’inferno sono gli altri” di Jean-Paul Sartre (30 e 31 luglio)\, diretto dallo stesso Maximilian Nisi\, con i giovani della Compagnia Il Barone Rampante: Gaia Capelli\, Gaia De Giorgi\, Iacopo Ferro e Pietro Ramello. Scenografia e costumi dello spettacolo saranno realizzati dalle allieve dell’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova coordinate dalla scenografa Anna Varaldo. Coinvolgere sempre di più le nuove generazioni è\, infatti\, uno degli obiettivi più importanti della direzione artistica. In questo senso va anche la collaborazione avviata con l’ISS “Giovanni Falcone” della vicina Loano: gli studenti dell’indirizzo Grafica e Comunicazione dell’istituto hanno creato per ciascuno dei 13 titoli in cartellone una locandina originale\, e i loro lavori saranno esposti in una Mostra aperta al pubblico durante il Festival. \n\n\n\nIl sorprendente gioco tra identità e ruoli prosegue in commedia. Sia con la declinazione brillante e moderna dello spettacolo “Uno scherzo del genere” di Jade-Rose Parker (2 e 3 agosto) – diretto dal regista spagnolo GabrielOlivares con Emanuela Grimalda\, Gianluca Ramazzotti\, Virginia Bonacini e Manuel Rosati – che con la comicità popolare\, e ancora oggi esplosiva\, della Commedia dell’Arte a cui si ispira “Scaramuccia” (5 e 6 agosto)\, uno spettacolo ideato e diretto da Marco Zoppello che introduce un altro elemento magico e rituale\, quello della maschera. \n\n\n\nIn un’edizione dedicata all’incanto non poteva mancare uno dei personaggi più amati dell’immaginario italiano. Il 9 agosto il Torrione di Borgio ospiterà “Le avventure di Pinocchio raccontate da lui medesimo”\, un omaggio al bicentenario della nascita di Carlo Collodi e alla forza inesauribile del racconto teatrale\, diretto e interpretato da Flavio Albanese. A chiudere il percorso saranno altri due appuntamenti che guardano alle radici della nostra tradizione: “La cameriera brillante” di Carlo Goldoni (10 e 11 agosto)\, diretta da Ferdinando Ceriani con Franco Oppini e Miriam Mesturino\, e “Rosso Veneziano. Goldoni vs Vivaldi” (13 agosto in piazza San Pietro)\, un racconto scritto e diretto da Mauro Canova ispirato ai “Mémoires” di Goldoni con la voce recitante di Maximilian Nisi e l’accompagnamento musicale dell’Ensemble MusAntica. \n\n\n\nIl teatro è\, da sempre\, un luogo d’incanto. Uno spazio non definito in cui il tempo smette di scorrere in modo lineare esi dilata\, oscillando tra il presente e l’infinito. Sul palcoscenico convivono passato\, presente e futuro: ciò che è stato ritorna\, ciò che è diventa eterno per la durata della scena. In questo tempo “altro”\, le relazioni umane rivelano la loro natura più profonda\, muovendosi tra inferno e commedia\, paradiso e magia. \n\n\n\nDon Giovanni ne è un esempio emblematico. Figura che oscilla tra la vita e la morte\, tra desiderio e condanna\, è inseguito dal fantasma del Commendatore — il padre di Donna Anna\, ucciso da Don Giovanni all’inizio dell’opera\, che si materializza come statua animata per reclamare giustizia —\, incarnazione di un tempo che ritorna per chiedere conto delle azioni passate. L’inferno non è solo ultraterreno\, ma nasce nella relazione stessa: uno spazio di confronto ineludibile\, dove il passato irrompe nel presente. \n\n\n\nNon a caso Jean-Paul Sartre afferma che “l’inferno sono gli altri”. Nella relazione l’altro diventa specchio\, giudizio\, limite. Il teatro rende visibile questa tensione: il tempo delle relazioni non è mai neutro\, ma carico di attese\, conflitti\,memorie. \n\n\n\nAnche il mito di Elettra — figlia di Agamennone\, condannata a vivere nel rancore e nell’attesa di vendicare l’uccisione del padre da parte della madre — vive di questo tempo stratificato. Il suo dramma appartiene a un passato remoto\, eppure parla di un passato che non passa mai\, di ferite che continuano a sanguinare nel presente. La scena teatrale diventa così il luogo in cui il mito si rinnova e il tempo antico si fa sorprendentemente attuale. \n\n\n\nLa Commedia dell’Arte introduce un’altra dimensione magica: quella della maschera. Antica e rituale\, la maschera annulla il volto individuale per dare vita a uno spirito autonomo. Indossarla significa uscire dal tempo quotidiano ed entrare in un tempo simbolico\, dove i personaggi si ripetono\, si trasformano e sopravvivono ai secoli. La maschera è incanto\, perché nasconde e rivela allo stesso tempo. \n\n\n\nNon sorprende che nel teatro compaiano spesso le streghe\, figure liminali per eccellenza. Esse abitano un tempo circolare\, fatto di presagi\, visioni e trasformazioni. Attraverso la magia\, le streghe mostrano come il tempo possa essere piegato\, anticipato o evocato\, influenzando le relazioni e i destini dei personaggi. \n\n\n\nIl teatro\, dunque\, è uno spazio scenico che diventa luogo suggestivo in cui il tempo delle relazioni prende forma: nasce\, si spezza\, ritorna\, si trasforma. Ogni incontro sulla scena è un viaggio temporale\, in cui passato e presente dialogano\, e il futuro resta incerto fino all’ultimo gesto. \n\n\n\nIn questo percorso\, il teatro ci ricorda che le relazioni non esistono mai fuori dal tempo: sono attraversate da memorie\, desideri\, fantasmi e magie. Ed è proprio questo intreccio a renderle profondamente umane e\, sul palcoscenico\, eternamente vive. \n\n\n\nNota di Maximilian Nisi\n\n\n\nDirettore artistico del Festival \n\n\n\nTempo\, magia e incanto \n\n\n\nIl teatro non è soltanto una forma d’arte. Con sessanta edizioni alle spalle\, il Festival di Borgio Verezzi rappresenta non solo una kermesse di settore\, ma un patrimonio culturale vivo\, capace di attraversare il tempo e di rinnovarsi mantenendo intatto il suo valore simbolico e sociale. È il cuore pulsante di una comunità che ha strutturato la propria identità attorno al palcoscenico\, promuovendo un linguaggio comune\, un senso di appartenenza e una riconoscibile vocazione artistica. \n\n\n\nIl prestigio che il teatro dona a un territorio non è mai casuale: nasce dalla continuità\, dalla qualità delle proposte e dal dialogo costante tra interpreti\, pubblico e luoghi. In questo senso\, il teatro diventa ambasciatore di eccellenza\, capace di proiettare Borgio Verezzi oltre i propri confini geografici\, rendendolo un punto di riferimento riconosciuto e apprezzato. \n\n\n\nTale valore merita di essere celebrato non come semplice ricorrenza\, ma come risultato di un percorso condiviso e collettivo. Onorare un anniversario così speciale significa\, quindi\, riempire gli spazi — non solo fisici ma anche simbolici — con eventi teatrali che sappiano essere intelligenti\, costruttivi e coerenti con la storia del luogo. \n\n\n\nLe piazze\, gli angoli suggestivi e gli scorci carichi di memoria di Borgio Verezzi diventano palcoscenici naturali\, capaci di amplificare l’esperienza scenica e di creare un legame profondo tra spettacolo e ambiente circostante. In questo contesto\, il teatro non si limita a essere rappresentato: viene vissuto\, attraversato\, condiviso. \n\n\n\nQuesta nuova edizione nasce dalla volontà concorde della direzione artistica e del Comune di valorizzare un’eredità importante\, guardando al futuro senza dimenticare il passato. L’obiettivo è offrire ai residenti e ai visitatori un’occasione di incontro\, riflessione e festa\, nel segno di una tradizione che continua a evolversi. Il Festival diventa così strumento di coesione sociale\, di crescita interiore e di promozione del territorio. \n\n\n\nSessanta capitoli di pura magia sotto le stelle: Borgio Verezzi festeggia una storia teatrale unica. Celebrarla significa rendere omaggio a un palcoscenico irripetibile che intreccia un legame indissolubile tra attori e spettatori\, testimoniando il ruolo centrale che\, decennio dopo decennio\, ha rivestito e continua a rivestire nella vita della sua comunità. Significa affermare che la cultura è un bene comune da custodire e rilanciare\, e che il teatro\, con la sua capacità di raccontare l’uomo e la società\, resta uno dei mezzi più potenti per dare voce alla storia\, alla bellezza e all’identità di un luogo unico. Maximilian Nisi \n\n\n\nSessant’anni dopo la sua nascita\, il Festival Teatrale di Borgio Verezzi non si limita a celebrare una ricorrenza\, ma costruisce un percorso in cui il teatro continua a rivelare la sua vocazione più autentica: trasformare il tempo in racconto\, la memoria in presenza\, la maschera in verità e l’immaginazione in esperienza condivisa. Un luogo d’incanto dove passato\, presente e futuro si incontrano e\, per la durata di una sera\, diventano una cosa sola. \n\n\n\nIl Festival Teatrale di Borgio Verezzi è organizzato dal Comune di Borgio Verezzi\, con il sostegno di Mic – Ministero della Cultura\, Regione Liguria\, CCIA Riviere di Liguria\, Fondazione Agostino De Mari\, Virgin Active\, Calizzano Acqua Minerale Fonti Bauda\, Banca Generali\, Fondocasa\, Bolidea Concessionario Range Rover\, Studio Gallea. \n\n\n\nINFO ORARI E SERVIZI \n\n\n\nTutti gli spettacoli si terranno alle ore 21.30 Servizio Bus Navetta piazza Gramsci / piazza Sant’Agostino / piazza Gramsci € 1\,00 (partenze orario 19.15 – 19.45 – 20.10 – 20.30 e con ritorno dopo gli spettacoli) \n\n\n\nBIGLIETTERIA \n\n\n\nViale Colombo 47 – Borgio Verezzi (orario 8.30 / 13.00 e 14.30 / 18.30) \n\n\n\nApertura venerdì 19 giugno – 20 giugno / 7 luglio da lunedì a sabato – 8 luglio / 13 agosto aperta anche la domenica Prenotazioni telefoniche tel. 019 610 167 / via mail biglietteria@comuneborgioverezzi.it \n\n\n\nPrenotazione e acquisti on line sul sito www.webtic.it \n\n\n\nI biglietti per la serata in corso sono acquistabili anche nelle sere e nei luoghi di spettacolo a partire dalle ore 20.30 e fino ad inizio spettacolo. \n\n\n\nCOSTO BIGLIETTI \n\n\n\nPiazza Sant’Agostino: intero 1° settore € 32\,00 – 2° settore € 29\,00 – Ridotti (over 65 /under 25) 1° settore € 29\,00 / 2° settore € 26\,00 – Muretti € 26 senza distinzione di settore – Ridottissimo under 12 € 15\,00. Teatro Gassman: intero € 20 / ridotto € 18 (over 65/studenti under 25) – Torrione Medievale: posto unico € 15 – Piazza San Pietro: ingresso gratuito. \n\n\n\nAbbonamento a otto spettacoli € 208\,00
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LOCATION:Borgio Verezzi\, Piazza Sant'Agostino\, Borgio Verezzi\, IT\, 17022\, Italia
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SUMMARY:Brividi d'Estate 2026\, la rassegna in scena al Real Orto Botanico di Napoli
DESCRIPTION:È una settimana costruita intorno alle grandi storie dell’uomo quella che attende gli spettatori di Brividi d’Estate 2026\, la rassegna in scena al Real Orto Botanico di Napoli\, che da mercoledì 8 a domenica 12 luglio 2026 proporrà cinque appuntamenti capaci di alternare emozione\, riflessione\, divertimento e partecipazione. \n\n\n\nDal racconto contemporaneo alla riscoperta di figure femminili dimenticate\, dal coinvolgimento diretto del pubblico con il celebre murder party ai grandi classici della letteratura italiana\, fino a un omaggio poetico a Napoli\, la rassegna conferma la sua identità\, capace di coniugare intrattenimento e riflessione\, offrendo ogni sera linguaggi\, atmosfere e suggestioni differenti in uno dei luoghi più affascinanti della città. \n\n\n\nAd aprire il percorso\, mercoledì 8 luglio\, sarà Caivano Dream – Se puoi sognarlo devi farlo\, scritto e interpretato da Fulvio Sacco insieme a Christian Giroso. Un invito a guardare oltre i limiti imposti dalla realtà\, a interrogarsi sul significato dei propri desideri e sulla forza necessaria per trasformarli in futuro.  \n\n\n\nIl giorno seguente\, giovedì 9 luglio\, il racconto cambia prospettiva\, tornando indietro di quattro secoli con La Ciulla\, scritto e diretto da Carlo Faiello. Gea Martire\, Chiara Di Girolamo\, Elisabetta D’Acunzo e l’ensemble musicale composto da Pasquale Nocerino\, Gianluca Mercurio\, Marco Di Palo\, Vittorio Cataldi ed Edo Puccini\, restituiranno il ritratto di una figura intensa\, moderna e sorprendentemente attuale. \n\n\n\nDopo il racconto e la memoria arriva il gioco\, venerdì 10 luglio\, in cui il pubblico non resterà seduto a osservare\, ma entrerà direttamente nella storia con il secondo appuntamento de La cena con delitto\, il celebre murder party del Pozzo e il Pendolo.  \n\n\n\nIl fine settimana si aprirà\, sabato 11 luglio\, con uno dei testi che più hanno segnato la letteratura del Novecento. Paolo Cresta porta in scena Uno\, nessuno e centomila di Luigi Pirandello. A distanza di oltre un secolo dalla sua pubblicazione\, il viaggio di Vitangelo Moscarda continua a interrogare il presente. \n\n\n\nA chiudere la settimana\, domenica 12 luglio\, sarà invece Napoli\, o meglio\, le sue voci\, i suoi ricordi\, le sue melodie con Lettere al vento\, interpretato da Rosaria De Cicco e Massimo Masiello\, con le musiche di Luca Mennella e la drammaturgia e regia di Annamaria Russo. La città prende parola attraverso i suoi luoghi simbolo e le sue canzoni\, dando vita a un racconto poetico nel quale memoria\, ironia e sentimento si intrecciano fino a trasformarsi in un’unica\, intensa dichiarazione d’amore. \n\n\n\nInfo al numero 0815422088 \n\n\n\nbiglietti www.ilpozzoeilpendolo.it e sul circuito Etes
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SUMMARY:Al via la 60a edizione del Festival di Borgio Verezzi
DESCRIPTION:Il 60° Festival Teatrale di Borgio Verezzi apre i battenti in piazza Sant’Agostino mercoledì 8 e giovedì 9 luglio. Un formidabile cast di attori diretto da Carlo Sciaccaluga porta in scena il “Don Giovanni” di Molière nella celebre traduzione di Edoardo Sanguineti. Sul palco nei ruoli del grande libertino e del servitore Sganarello ci saranno Simone Toni ed Enzo Paci. Mentre Federica Castellini\, Giorgia Coco e Francesca Osso interpreteranno la moltitudine di personaggi\, maschili e femminili\, che popolano le avventure dei due\, opponendosi a Don Giovanni o restandone vittime\, fino alla grande vendetta del Commendatore. \n\n\n\n«Chi è Don Giovanni? – si chiede il regista – È uno di quei personaggi che hanno inventato l’uomo\, è più vero del vero e più grande della vita». Simbolo di un’arte della seduzione che ha ispirato tante opere diverse\, nella geniale tragicommedia di Molière non è solo un seduttore\, ma «una straordinaria raffigurazione del nostro inconscio\, perché in ciascuno di noi c’è veramente Don Giovanni\, il suo grande sogno di libertà». Una libertà che cerca di insegnare anche al servo Sganarello\, che non può permettersela. «La loro coppia è inscindibile – continua Carlo Sciaccaluga – e tra l’intellettuale e l’analfabeta\, tra il servo e il padrone\, è difficile stabilire se uno dei due abbia un primato morale sull’altro». \n\n\n\nScene e costumi sono ideati e realizzati dagli studenti dell’Accademia Ligustica di Belle Arti\, un’iniziativa in linea con una delle scelte più importanti fatte quest’anno dal direttore artistico Maximilian Nisi: dare massimo spazio e visibilità ai giovani artisti. \n\n\n\n“Don Giovanni” è prodotto dalla compagnia Gli Incauti e dal Teatro Nazionale di Genova\, che il 28 e il 29 luglio porterà al festival – non in piazza ma al Teatro Gassman di Borgio – una prima assoluta firmata da Davide Livermore: “Ci vediamo all’alba” di Zinnie Harris\, un testo intenso e magico\, interpretato da due attrici tra le più stimate nel nostro panorama teatrale\, Anna Della Rosa e Linda Gennari. \n\n\n\nMercoledì 8 / giovedì 9 luglio  (ore 21.30 Piazza Sant’Agostino – Verezzi) \n\n\n\nPRIMA \n\n\n\nDON GIOVANNI \n\n\n\ndi J.B.P. Molière  \n\n\n\nTraduzione Edoardo Sanguineti \n\n\n\nCon Simone Toni\, Enzo Paci\, Federica Castellini\, Giorgia Coco\, Francesca Osso \n\n\n\nRegia Carlo Sciaccaluga \n\n\n\nLuci Aldo Mantovani \n\n\n\nScene e costumi a cura degli studenti dell’Accademia Ligustica di Belle Arti Arianna Roveri\, Siria Siri\, Olimpia Cecilia Tonini con Matilde Grillo\, Andrea Parodi\, Virginia Serino\, Giulia Servili \n\n\n\nAssistente alla regia Leonardo Nicolini \n\n\n\nProduzione: Gli Incauti – Teatro Nazionale di Genova  \n\n\n\nSinossi \n\n\n\nDon Giovanni ha rapito e sposato Donna Elvira strappandola al convento\, per poi abbandonarla. Vagando per la Sicilia con il servo Sganarello\, corteggia due contadine promettendo matrimonio a entrambe\, e si scontra con i fratelli di Elvira venuti a vendicare l’onore della sorella. Salva la vita a uno di loro\, Don Carlo\, complicando la vendetta. Incontra un Povero a cui chiede di bestemmiare in cambio di denaro\, e si imbatte nella tomba del Commendatore\, che aveva ucciso precedentemente\, invitandone la statua a cena. La statua annuisce. Dopo aver umiliato il creditore Quaresima\, subito la paternale del padre Don Luigi e rivisto Elvira che lo supplica pentita\, Don Giovanni sceglie l’ipocrisia come strategia di sopravvivenza — ma la resa non basta. La statua del Commendatore viene a prenderlo: gli stringe la mano e lo trascina nell’abisso. A Sganarello non restano che i salari perduti. \n\n\n\nNote di regia \n\n\n\nChi è Don Giovanni? È uno di quei personaggi che hanno inventato l’uomo\, è più vero del vero e più grande della vita. Il nostro Don Giovanni è un rivoluzionario del pensiero critico\, un anarchico aristocratico che mette in discussione l’ordine della società. È un pedagogo un po’ perverso: insegna la libertà al suo servo Sganarello\, che non può permettersela\, perché la libertà è prerogativa dei ricchi. Don Giovanni e Sganarello si pongono le domande fondamentali dell’essere umano: chi siamo? Dove andiamo? Da dove veniamo? La loro coppia è inscindibile\, e tra l’intellettuale e l’analfabeta\, tra il servo e il padrone\, è difficile stabilire se uno dei due abbia un primato morale sull’altro. \n\n\n\nNella nostra messinscena\, l’azione si svolge sulle pendici di un vulcano. Una forza che non risponde a nessun ordine\, che distrugge e crea senza progetto\, che rivela la crosta del mondo per quello che è — una superficie sottile su un magma incandescente. Don Giovanni (che per tradizione è siciliano) abita questo paesaggio come la lava abita la montagna. È la cosa viva sotto la crosta\, la realtà che il sistema sociale cerca di contenere e che periodicamente esplode. Tre attrici interpretano tutti i personaggi\, femminili e maschili\, che vorticano intorno a Don Giovanni e Sganarello\, si oppongono a loro o ne rimangono vittime. \n\n\n\nDon Giovanni ama l’umanità tutta\, e la sua voracità sessuale non è tanto un trionfo del narcisismo quanto una delle espressioni della sua curiosità. Come tutti i rivoluzionari\, è incapace di confrontarsi con il dolore degli altri\, e dietro di lui i cadaveri rimangono sul campo. La sua ribellione metafisica non è solo quella di Epicuro e Gassendi\, non c’è solo la geniale protesta libertina contro le pretese di ordine aristotelico del mondo. Don Giovanni vuole sapere\, criticare\, indagare anche l’invisibile. È il personaggio che ognuno di noi meriterebbe di incontrare per mettersi alla prova. Confrontarsi con lui significa smarrire le proprie convinzioni\, o radicarsi ancor di più in esse; in fondo Molière ci propone una straordinaria raffigurazione del nostro inconscio\, perché in fondo a ognuno di noi c’è veramente Don Giovanni: il nostro grande sogno di libertà. [Carlo Sciaccaluga]  \n\n\n\nwww.festivalverezzi.it 
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SUMMARY:"The Belly Button of the World" alla Cavea dell'Auditorium
DESCRIPTION:L’8 luglio Goran Bregović porta alla Cavea dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma “The Belly Button of the World“\, concerto evento con orchestra sinfonica\, coro e la Wedding & Funeral Orchestra: una delle opere più intense e visionarie del suo percorso musicale\, per la prima volta in Italia. \n\n\n\nCompositore\, autore delle colonne sonore di Emir Kusturica (dal Tempo dei Gitani ad Arizona Dream) e artefice di un suono che da trent’anni attraversa palchi in tutto il mondo\, Bregović è una delle voci più autorevoli e riconoscibili della musica balcanica. A Roma apre una dimensione diversa da quella che lo ha reso celebre: più ampia e solenne\, in cui la festa collettiva lascia spazio a una narrazione potente e contemporanea. \n\n\n\n“The Belly Button of the World“ è il concerto in cui riassume la sua idea di convivenza tra i popoli e le religioni. A raccontarla è un figlio di Sarajevo\, città simbolo d’Europa: prima romana\, poi bizantina\, per secoli ottomana\, quindi austro-ungarica\, jugoslava e infine bosniaca. Un crocevia di culture e fedi (ebraica\, musulmana\, ortodossa e cattolica) spesso conteso e attraversato dalla storia\, che diventa qui materia musicale. In un’Europa che torna a fare i conti con confini\, identità e appartenenze\, la storia di Sarajevo non è un ricordo ma una domanda ancora aperta. \n\n\n\nBregović costruisce un’opera che unisce memoria\, spiritualità e contemporaneità\, trasformando la storia di Sarajevo in un racconto universale: la prova vivente e musicale che ascoltarsi l’un l’altro è ancora possibile. \n\n\n\nPer la data romana Bregović sarà affiancato dall’Orchestra Sinfonica di Sanremo\, diretta dal Maestro Danilo Rossi\, con la partecipazione della violinista solista Grazia Raimondi\, dalla Band Gitana di Fiati\, dalle Voci Bulgare e dal Sestetto di Voci Maschili. \n\n\n\nTHE WEDDING AND FUNERAL ORCHESTRA è composta da: \n\n\n\nGORAN BREGOVICChitarra\, Sintetizzatore\, Voce \n\n\n\nBAND GITANA DI FIATIMuharem Redžepi – Goc (Grancassa tradizionale)\, VoceBokan Stankovic – Prima TrombaDragic Velickovic – Seconda TrombaStojan Dimov – Sax\, ClarinetAleksandar Rajkovic – Primo Trombone\, GlockenspielMilos Mihajlovic – Secondo TromboneAleksandar Jovic – Tuba \n\n\n\nVOCI BULGARELudmila Radkova Trajkova – VoceDaniela Radkova Aleksandrova – Voce
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LOCATION:Auditorium Parco della Musica\, Via Pietro de Coubertin\, 30\, Roma\, 00196\, Italia
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SUMMARY:Performare Festival 2026 VIII edizione a Serradifalco
DESCRIPTION:Torna Performare Festival\, il progetto dedicato alla danza contemporanea e alla ricerca artistica che continua a costruire un dialogo tra creazione artistica\, territorio e comunità.  \n\n\n\nNella giornata di ieri è stato presentata l’ottava edizione del Festival e\, fino all’11 luglio sarà in programma l’anteprima\, che poi riprenderà dal 26 al 31 luglio e attraverserà Serradifalco\, Milena e San Cataldo con spettacoli\, performance\, residenze creative\, workshop\, laboratori e momenti di approfondimento\, trasformando il territorio in uno spazio di incontro tra artisti\, cittadini e linguaggi contemporanei. \n\n\n\nPer due settimane il festival si configura come uno spazio di attraversamento e relazione\, nel quale artiste e artisti provenienti da esperienze nazionali e internazionali condividono pratiche\, visioni e processi creativi. Più che una semplice programmazione di eventi\, Performare Festival è un tempo condiviso\, in cui la danza diventa esperienza capace di mettere in relazione luoghi\, persone e immaginari contemporanei\, favorendo l’incontro tra ricerca artistica\, territorio e comunità. \n\n\n\nDopo “Corpo Universo”\, che nella precedente edizione aveva posto il corpo al centro della riflessione come memoria vivente e archivio in continua trasformazione\, il festival prosegue il proprio percorso di ricerca con “Muoviti fermo”\, tema dell’edizione 2026. Un’espressione della tradizione siciliana che accosta due termini apparentemente inconciliabili e che invita a riflettere sul rapporto tra azione e immobilità\, presenza e trasformazione. Nella danza l’azione non coincide con il semplice movimento\, ma prende forma nel momento in cui il corpo sceglie di abitare il presente\, costruendo relazioni e rendendo il tempo un’esperienza condivisa. \n\n\n\n“Tornare all’azione significa interrogare il modo in cui scegliamo di stare nel mondo. Significa riconoscere che anche la quiete può essere un atto\, che ogni presenza modifica lo spazio che incontra e che il tempo non è soltanto ciò che scorre\, ma ciò che prende forma nelle relazioni che costruiamo. È in questa soglia\, fragile e concreta\, che Performare Festival sceglie di sostare. Ogni azione dà forma al tempo e la danza ci invita ad abitarlo.” dichiarano le direttrici artistiche Simona Miraglia e Amalia Borsellino del Collettivo SicilyMade. \n\n\n\nPerformare Festival è promosso dall’Associazione IN ARTE\, con il riconoscimento del Ministero della Cultura\, ed è curato dalla direzione artistica di Simona Miraglia e Amalia Borsellino del Collettivo SicilyMade. La manifestazione si realizza con il sostegno dell’Assessorato del Turismo\, dello Sport e dello Spettacolo della Regione Siciliana\, del Comune di Serradifalco\, della Fondazione Sicana e di Sicilbanca\, insieme a una rete di partner culturali e realtà del territorio che contribuiscono alla crescita del progetto. \n\n\n\nAnche quest’anno il festival ospiterà artiste e artisti provenienti da alcune delle più interessanti esperienze della scena contemporanea italiana e internazionale\, alternando nuove creazioni\, anteprime e prime nazionali a percorsi di ricerca condivisi con il territorio. Tra gli ospiti figurano\, tra gli altri\, Rachele Montis\, Anna Basti\, Francesco Colaleo e Maxime Freixas\, Compagnia Zappalà Danza 2\, Lorenzo Covello\, Rosada Letizia Zangrì\, Delfina Stella\, Collettivo SicilyMade\, Federica Aloisio e Federica Marullo\, Mara Noto e Rita Esposito\, Giorgia Briguglio e Mariano Cerino Calanzas\, Emanuela Serra e Alessandro Pallecchi\, Claudio Malangone\, Nello Calabrò e il gruppo musicale Nuhara. \n\n\n\nIeri\, dopo la presentazione dell’ottava edizione di Performare Festival\, si è svolto lo spettacolo Eleonorae di Rachele Montis di Fattoria Vittadini nella splendida cornice di Lago Fonte. A conclusione della serata\, il Dopofestival a cura dell’associazione Radici al Quadrato con il concerto del duo Davide Campisi e Mariano Di Stefano. \n\n\n\nI prossimi appuntamenti dell’anteprima saranno:  \n\n\n\nMercoledì 8 luglio spazio all’incontro partecipativo Tracce visibili per futuri invisibili di Delfina Stella e alla prima nazionale di Trame – piccolo rituale di cura per due corpi di Federica Aloisio e Federica Marullo. Giovedì 9 luglio in programma Anabasis – studio di Mara Noto e Rita Esposito e ADDØSS0 di Giorgia Briguglio e Mariana Cerino Calazans. Venerdì 10 luglio il festival si sposterà a Milena con Land_Scape_Osmosi del Collettivo SicilyMade\, Trame – piccolo rituale di cura per due corpi e Pomodoro di Rosada Letizia Zangrì. L’anteprima si concluderà sabato 11 luglio\, nuovamente a Serradifalco\, con Early Morning Symphony di Lorenzo Covello e una nuova replica di Pomodoro. Tutte le serate saranno accompagnate dai dopofestival con momenti di convivialità\, musica dal vivo e incontro con gli artisti. \n\n\n\nIl festival entrerà poi nel vivo dal 26 al 31 luglio con sei giornate di spettacoli\, performance e incontri distribuiti tra Serradifalco\, Milena e San Cataldo. Il programma vedrà protagonisti\, tra gli altri\, Anna Basti\, Francesco Colaleo e Maxime Freixas\, Emanuela Serra e Alessandro Pallecchi di Balletto Civile\, Claudio Malangone\, Compagnia Zappalà Danza 2 e Nuhara\, affiancati dagli appuntamenti dedicati alla riflessione sul rapporto tra danza\, territori e pratiche artistiche contemporanee. \n\n\n\nAccanto alla programmazione degli spettacoli si conferma anche quest’anno Performare Project\, la sezione dedicata alla formazione\, alla ricerca e alla partecipazione\, con residenze artistiche\, laboratori\, masterclass e percorsi rivolti a professionisti\, giovani performer\, bambine e bambini. Un progetto che continua a fare della danza uno strumento di incontro e crescita condivisa\, valorizzando il dialogo tra artisti\, territorio e comunità. \n\n\n\nAnche gli eventi collaterali accompagneranno l’intera manifestazione con i tradizionali dopofestival\, momenti di convivialità\, musica dal vivo e valorizzazione delle realtà locali\, contribuendo a rendere Performare Festival un’esperienza diffusa capace di coinvolgere il territorio ben oltre gli spazi della scena. \n\n\n\nPERFORMARE FESTIVAL 2026 \n\n\n\nPROGRAMMA – ANTEPRIMA \n\n\n\n\nMercoledì 8 Luglio \n\n\n\n\n_ Quartiere San Giuseppe – ore 19:30 \n\n\n\nIncontro pubblico \n\n\n\nDELFINA STELLA  \n\n\n\nTRACCE VISIBILI PER FUTURI INVISIBILI \n\n\n\nincontro e pratica di riflessione collettiva danzata con la comunità\, a cura di Delfina Stella | interviene Massimo Iacuzzo \n\n\n\n_ Parco delle Rimembranze – ore 20:00 \n\n\n\nFEDERICA ALOISIO\, FEDERICA MARULLO / Pindoc  \n\n\n\nTRAME – piccolo rituale di cura per due corpi  prima nazionale \n\n\n\ndi e con Federica Aloisio\, Federica Marullo | musiche Angelo Sicurella | video Giacomo Ceste | produzione PinDoc | coproduzione Limone Lunare |con il sostegno di Diaria \n\n\n\n\nGiovedì 9 Luglio\n\n\n\n\n_ Sala Don Sturzo – ore 19:30 \n\n\n\nMARA NOTO\, RITA ESPOSITO / Borderlinedanza \n\n\n\nANABASIS – studio \n\n\n\ndi e con Mara Noto e Rita Esposito | musiche AA VV | produzione BorderlineDanza | con il sostegno di MIC\, Regione Campania\, Comune di Rutino (SA)\, Cooperativa MA.TE. | organizzazione Maria Teresa Scarpa | relazioni esterne e segretaria produzione Hanka I. van Dongen \n\n\n\n_ Quadrato – ore 20:30 \n\n\n\nGIORGIA BRIGUGLIO\, MARIANA CERINO CALANZAS   \n\n\n\nADDØSS0 \n\n\n\nIdeazione e danza Giorgia Briguglio e Mariana Cerino Calazans | drammaturgia Chiara Leonardi |suono Riccardo Leotta | produzione Associazione Culturale Culture Possibili \n\n\n\n[ Milena ] \n\n\n\n\nVenerdì 10 Luglio\n\n\n\n\n_ Villa Comunale – Parco Urbano S. Pertini – ore 19:00 \n\n\n\nCOLLETTIVO SICILYMADE   \n\n\n\nLAND_SCAPE_OSMOSI     \n\n\n\nconcept Simona Miraglia | coreografia e interpreti Amalia Borsellino\, Agnese Canicattì\, Simona Miraglia\, Silvia Oteri | collaborazione artisticaMarta Greco | produzione IN ARTE/Performare Festival | in collaborazione con Scenario Pubblico | con il sostegno di Regione Siciliana Ass.to del Turismo\, Sport e Spettacolo \n\n\n\n_ Villa Comunale – Parco Urbano S. Pertini – ore 19:30 \n\n\n\nFEDERICA ALOISIO\, FEDERICA MARULLO / Pindoc   \n\n\n\nTRAME – piccolo rituale di cura per due corpi   \n\n\n\ndi e con Federica Aloisio\, Federica Marullo |  musiche Angelo Sicurella | video Giacomo Ceste | produzione PinDoc | coproduzione Limone Lunare |con il sostegno di Diaria \n\n\n\n_ Magazzino culturale “ex oleificio” – ore 21:00 \n\n\n\nROSADA LETIZIA ZANGRÌ / Cie RoZa \n\n\n\nPOMODORO   \n\n\n\nIdeazione\, creazione e interpretazione Rosada Letizia Zangrì | Ricerca sul territorio e raccolta testimonianze Cie RoZa | drammaturgia partecipativa Rosada Letizia Zangrì | sound design Carlo Locicero | con la partecipazione della comunità di Milena e Serradifalco | produzione Cie RoZa | progetto in dialogo con la ricerca artistica sviluppata attraverso ‘Talia Talia’ | progetto realizzato nell’ambito di Performare Festival 2026 sezione ‘Performare Project Paesaggio e Comunità’ \n\n\n\n[ DOPOFESTIVAL ORE 22:00 ] \n\n\n\n[ Serradifalco ]  \n\n\n\n\nSabato 11 Luglio\n\n\n\n\n_ Quadrato – ore 20:30 \n\n\n\nLORENZO COVELLO / Sosta Palmizi   \n\n\n\nEARLY MORNING SYMPHONY \n\n\n\ndi e con Lorenzo Covello | produzione Sosta Palmizi \n\n\n\n_ Vicolo Caico – ore 21:30  \n\n\n\nROSADA LETIZIA ZANGRÌ / Cie RoZa \n\n\n\nPOMODORO     \n\n\n\nIdeazione\, creazione e interpretazione Rosada Letizia Zangrì | Ricerca sul territorio e raccolta testimonianze Cie RoZa | drammaturgia partecipativa Rosada Letizia Zangrì | sound design Carlo Locicero | con la partecipazione della comunità di Milena e Serradifalco | produzione Cie RoZa | progetto in dialogo con la ricerca artistica sviluppata attraverso ‘Talia Talia’ | progetto realizzato nell’ambito di Performare Festival 2026 sezione ‘Performare Project Paesaggio e Comunità’ \n\n\n\n[ DOPOFESTIVAL ORE 22:00 ]  \n\n\n\nEVENTI COLLATERALI \n\n\n\n\n\n\n\n\n\nDopofestival a cura di Radici al Quadrato APS / Food & Drink e Musica dal vivo con Davide Campisi e Mariano Di Stefano _Domenica 5 Luglio – ore 22:00 – Largo Fonte Serradifalco (CL) \n\n\n\n\n\n\n\n\n\nDopofestival a cura di IN ARTE e Circo Pace e Bene / Food & Drink e Musica dal vivo con Carlo e Giorgio Locicero _ Venerdì 10 Luglio – ore 22:00 – Magazzino culturale “ex-oleificio” Milena (CL) \n\n\n\n\n\n\n\n\n\nDopofestival a cura di Radici al Quadrato APS e …  / Food & Drink e Musica dal vivo con Carlo e Giorgio Locicero _Sabato 11 Luglio – ore 22:00 – Osteria Don Giuseppe (ex Osteria 2000) \n\n\n\nSezione PERFORMARE PROJECT – anteprima \n\n\n\n// RESIDENZA CONDIVISA  6 > 11 Luglio   \n\n\n\nGERMAN JAUREGUI\, ANTIA DIAZ OTERO – Approach to a creation process \n\n\n\n// ARTISTI IN RESIDENZA \n\n\n\nP. P. | Paesaggio e Comunità:  \n\n\n\nROSADA LETIZIA ZANGRÌ – Pomodoro // DELFINA STELLA – Warm Down  \n\n\n\nP. P. | Creazione e Ricerca:  \n\n\n\nFEDERICA ALOISIO\, FEDERICA MARULLO – Trame. Piccolo rituale di cura per due corpi //  MARA NOTO\, RITA ESPOSITO – Anabasis // GIORGIA BRIGUGLIO\, MARIANA CERINO CALANZAS  – ADDØSS0 // COLLETTIVO SICILYMADE – Land_scape_Osmosi // LORENZO COVELLO – Early morning Symphony // AMALIA BORSELLINO – Shocking! // GIULIA DI GUARDO\, CLINT LUTES – Toutes les raisons de ne pas danser     \n\n\n\nBIGLIETTERIA\n\n\n\nPresso il Teatro Comunale A. De CurtisVia Cavalieri di Vittorio Veneto93010 Serradifalco (CL) \n\n\n\nOrari di apertura \n\n\n\nDa lunedì a venerdì: 9.00 – 13.00 \n\n\n\nMartedì e giovedì: 16.00 – 18.00 \n\n\n\nINFO E PRENOTAZIONI\n\n\n\n+39 333 5276578 \n\n\n\n+39 327 1559908
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SUMMARY:“Il caso Cobain – Indagine su un suicidio sospetto” è il nuovo libro di Epìsch Porzioni
DESCRIPTION:“Il caso Cobain – Indagine su un suicidio sospetto” è il nuovo libro di Epìsch Porzioni\, in libreria dall’8 luglio pubblicato da Il Castello nella collana Chinaski.A oltre trent’anni dalla morte di Kurt Cobain\, leader dei Nirvana\, il libro prende le mosse dalle conclusioni di una nuova indagine condotta da un team forense statunitense che ha rimesso in discussione alcuni aspetti della versione ufficiale del suicidio. Senza sostenere tesi definitive né avallare ipotesi di omicidio\, Porzioni -uno dei massimi esperti italiani in materia- ricostruisce la vita\, la carriera e soprattutto la morte del musicista. Questo attraverso un lavoro che intreccia biografia\, cronaca\, testimonianze e analisi investigative\, invitando il lettore a distinguere tra fatti documentati\, ipotesi e speculazioni.L’opera si apre con la ricostruzione dettagliata del ritrovamento del corpo di Cobain nell’aprile 1994\, degli oggetti presenti sulla scena\, del rapporto della polizia di Seattle e della rapida conclusione ufficiale: suicidio. Da questo punto di partenza\, l’autore si interroga sulla completezza delle indagini e analizza una serie di elementiche negli anni hanno alimentato il dibattito: la lettera d’addio\, l’assenza di improntedigitali sull’arma\, le elevate concentrazioni di eroina nel sangue\, alcune incongruenzeinvestigative\, testimonianze discordanti e studi forensi emersi successivamente\, affiancati alle valutazioni di investigatori indipendenti e al ruolo dei media nella costruzione del racconto pubblico della vicenda.Accanto all’indagine sulla morte\, il volume dedica ampio spazio alla biografia di Cobain. L’infanzia ad Aberdeen\, segnata dal divorzio dei genitori\, dall’instabilità familiare\, dal senso di rifiuto\, dal bullismo\, dall’ADHD\, dal trattamento con Ritalin\, dalla depressione e dai primi contatti con le droghe\, viene presentata come il contesto in cui maturò la sua fragilità emotiva\, senza ridurre la sua storia a una spiegazione univoca. L’adolescenza\, l’emarginazione\, l’abuso di sostanze e la scoperta della musica come possibilità di riscatto conducono alla nascita dei Nirvana e all’esplosione mondiale di Nevermind\, che trasformò Cobain nel simbolo della generazione grunge\, pur lasciandolo alle prese con dolore cronico\, dipendenza dall’eroina e crescente pressione mediatica.Una sezione significativa è dedicata anche a Courtney Love. Porzioni ne ricostruisce il percorso personale\, segnato da un’infanzia problematica e da una storia familiare complessa\, soffermandosi soprattutto sulle numerose contraddizioni emerse nel corso degli anni nelle dichiarazioni della cantante e delle persone a lei vicine. L’autore precisa di non voler intentare un “processo”\, ma ritiene indispensabile analizzarne criticamente il ruolo all’interno di una vicenda caratterizzata da conflitti personali\, dipendenze e rilevanti interessi economici.Uno dei temi centrali del libro è la difficoltà di ricostruire una verità definitiva. Secondo Porzioni\, le fonti sulla vita di Cobain e Courtney Love risultano spesso contraddittorie\, interessate o manipolate; per questo il volume mette continuamente a confronto versioni differenti invece di accettarne una sola come definitiva.Ne emerge un saggio narrativo che unisce storia della musica\, biografia e true crime. Pur ritenendo la tesi ufficiale la più plausibile soluzione al giallo\, l’autore sostiene che il caso presenti ancora interrogativi meritevoli di approfondimento\, proponendo una rilettura critica di uno degli episodi più controversi della storia del rock e invitando il lettore a riflettere sul mito di Kurt Cobain e sul fascino persistente della sua vicenda. \n\n\n\nhttps://www.youtube.com/watch?v=hTWKbfoikeghttps://www.instagram.com/il_castello_editore/https://www.instagram.com/chinaskiofficial/
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SUMMARY:Festival in una notte d’estate con Lunaria Teatro a Genova
DESCRIPTION:Dopo l’anteprima della settimana scorsa\, rappresentata dalla messa in scena itinerante de La regina disadorna\, la 29ª edizione del Festival in una notte d’estate di Lunaria Teatro entra nel vivo nel vivo con gli spettacoli in piazza San Matteo a partire da martedì 7 luglio\, serata in cui è in programma il concerto benefico Una Quasi Notte d’estateorganizzato dallo spazio socio-culturale della Caritas Diocesana di Genova Quasi Casa con protagonista la Caretta Big Band\, un gruppo nato per rompere le barriere stilistiche fra i generi\, e altri ospiti ad alternarsi sul palco nel corso della serata: Mike FC\, Aldo De Scalzi\, Irene Buselli\, Irene Manca\, Stewie\, Mare\, Eames\, Fijo\, Spike\, Hellsy\, Tommy Scerd. L’apertura sarà invece affidata al cantante folk Simone Meneghelli\, in arte Misentotale \n\n\n\nParticolarmente significativa\, giovedì 9 luglio\, la messa in scena della Lunaria di Vincenzo Consolo\, testo vincitore nel 1985 del Premio Pirandello e diventato un fondamento della letteratura italiana\, a 40 anni dalla prima mondiale che segnò il debutto alla regia di Daniela Ardini e avrebbe poi dato il nome stesso alla compagnia da lei diretta: la prima messa in rappresentazione\, con scene originali di Giorgio Panni\, risale infatti al 1986 e avrebbe poi conosciuto molte altre versioni\, in Italia e all’estero. \n\n\n\nNella Palermo del Settecento\, il Viceré sogna la caduta della Luna e il suo scettro indica una misteriosa Contrada senza nome. Lì\, poco dopo\, la Luna si crepa e si sfalda. Il villano Mondo porta un frammento agli accademici di corte per trovare risposte. Dopo dispute e apparizioni fantastiche\, nell’epilogo i villani seppelliscono i resti del satellite\, che ricompare incompleto. Il Viceré giunge sul posto\, incastra il pezzo mancante nel cielo e ribattezza il luogo “Lunaria”.  \n\n\n\nAd interpretare tutti i personaggi di questa storia a più voci è Pietro Montandon\, attore siciliano di grande esperienza e versatilità\, che prende per mano il suo pubblico e lo guida con ironia\, ma anche con mano ferma e mente fredda nei meandri non sempre facili dell’opera\, facendolo assistere ad un gioco letterario\, ma anche teatrale\, che diverte con l’astrusità dei vari linguaggi\, le situazioni paradossali e l’ironia dei personaggi\, suscita emozioni con il linguaggio poetico del Viceré e la versificazione dei Villani e delle Villanelle\, ultimi baluardi di un mondo dove rimane ancora la poesia. \n\n\n\nVenerdì 10 luglio il debutto della danza con Orfeo ed Euridice coreografato da Alekseij Canepa\, che reinterpreta il mito greco in una creazione contemporanea intensa in cui il corpo diventa memoria\, desiderio e continua ricerca dell’altro. Formatosi in importanti realtà italiane come l’Arts Center of Contemporary Dance di Modena e premiato come Miglior talento dal maestro Mario Porcile\, Canepa ha militato anche nell’Atzewi Dance Company per poi fondare nel 2015\, a Genova\, la Kseij Dance Company che tuttora dirige e con la quale presenta questo spettacolo al Festival\, interpretato dai ballerini Francesco Gerbi\, Arianna Carino\, Elia Santonastaso\, Aurora Dieci\, Elisa Conte\, David Manzoni e Martina Pozzo. Ha lavorato all’estero presso il Budapest Dance Theatre\, partecipando anche a produzioni dell’Opera nazionale ungherese\, Delattre Dance Company di Mainz e il Theater Ulm\, ottenendo il premio come miglior coreografo all’International Dance Competition di Perm\, in Russia. \n\n\n\nLa settimana in piazza San Matteo si concluderà sabato 11 luglio con la prima\, prestigiosa ospitalità\, la SantaRita & Jack Teatro diretta da Elena Arvigo\, che è anche regista e interprete dello spettacolo proposto al Festival in una notte d’estate\, Ismene. Con questo testo dedicato alla sorella di Antigone\, forza silenziosa che tenta di rimettere ordine tra le macerie\, Arvigo – attrice ed autrice nata a Genova ma la cui carriera si è poi articolata anche a livello internazionale\, facendone una delle più intense interpreti della scena contemporanea e tra le esponenti più interessanti del teatro indipendente italiano – prosegue la Trilogia delle Stanze\, un progetto dedicato alle figure femminili della Quarta dimensione di Ghiannis Ritsos – uno dei massimi poeti del ‘900\, candidato per ben nove volte al Nobel e vincitore\, nel 1977\, del Premio Lenin per la Pace – trilogia aperta da Elena\, la donna dietro al mito\, e chiusa da Crisotemi\, la figlia che rimane nella casa degli Atridi\, sospesa tra obbedienza\, desiderio e attesa. Tre stanze\, tre femminilità\, tre modalità di resistere alla violenza della storia.  \n\n\n\nInformazioni e ringraziamenti\n\n\n\nIl programma completo del Festival in una notte d’estate 2026 è disponibile sul sito www.lunariateatro.it\,prenotazioni su www.happyticket.it oppure contattando Lunaria Teatro (tel. 0102477045\, sito internet www.lunariateatro.it\, e-mail info@lunariateatro.it). I ristoranti e bar del quartiere (Migone\, Rosmarino\, La Buca di San Matteo\, 20tre\, Bar Campetto e Il Cavaturaccioli) praticheranno uno sconto sulle cene e gli aperitivi a tutti i clienti muniti del biglietto dello spettacolo della serata. \n\n\n\nBiglietto singolo (salvo dove diversamente indicato): intero 16 euro; ridotto* 14 euro; under 26 8 euro; under 13 7 euro; incontri-aperitivo 1 euro. \n\n\n\n** over 65\, soci Coop Liguria\, Cral Regione Liguria\, titolari di Green Card\, e possessori di biglietto per i Musei Civici di Genova \n\n\n\nInizio degli spettacoli alle 21:15 (salvo dove diversamente indicato) \n\n\n\nPrenotazioni on line su www.happyticket.it\, oppure contattando Lunaria Teatro ai recapiti tel. 0102477045\, www.lunariateatro.it\, info@lunariateatro.it. \n\n\n\nIl “Festival in una notte d’estate” è realizzato grazie al sostegno di Comune di Genova e Camera di Commercio di Genova\, con la Regione Liguria come partner istituzionale ed il patrocinio della Città Metropolitana di Genova. Si ringraziano lo sponsor Generali – Assicuriamo Genova\, i partner culturali Musei Nazionali di Genova – Palazzo Spinola\, Alliance Française Gênes\, L’Amico Ritrovato\, Associazione Guide Turistiche della Liguria\, Quasi Casae Willy Montini Arte\, i partner Signor Kiwi Bistrot\, DEMA\, Coop Liguria e Capoverso. Un ringraziamento particolare anche a Teatro Nazionale di Genova\, La quinta praticabile\, abate Don Carlo Parodi\, famiglia D’Oria eArmando Idà. \n\n\n\nCon il patrocinio di Rai Liguria \n\n\n\nMedia partner GOA Magazine \n\n\n\nProgramma della settimana \n\n\n\nPIAZZA SAN MATTEO  \n\n\n\nMartedì 7 luglio ore 21:15 \n\n\n\nMUSICA \n\n\n\nUNA QUASI NOTTE D’ESTATE \n\n\n\nevento benefico di Quasi Casa \n\n\n\ncon la Caretta Big Band (fiati\, archi\, percussioni\, basso\, batteria) \n\n\n\nApertura Misentotale \n\n\n\nPIAZZA SAN MATTEO  \n\n\n\nGiovedì 9 luglio ore 21:15 \n\n\n\nPROSA \n\n\n\nLUNARIA o il sogno del Viceré \n\n\n\ndi Vincenzo Consolo \n\n\n\ncon Pietro Montandon \n\n\n\nluci e fonica Stefano Gualtieri Luca Nasciuti \n\n\n\nscene Giorgio Panni Giacomo Rigalza \n\n\n\nregia Daniela Ardini \n\n\n\nproduzione Lunaria Teatro \n\n\n\nPIAZZA SAN MATTEO \n\n\n\nVenerdì 10 luglio ore 21:15 \n\n\n\nDANZA \n\n\n\nORFEO ED EURIDICE \n\n\n\ncoreografie di Alekseij Canepa \n\n\n\ncon Francesco Gerbi\, Arianna Carino\, Aurora Dieci\, Elia Santonastaso\, David Manzoni\, Elisa Conte\, Martina Pozzo \n\n\n\nesecuzione Kseij Dance Company \n\n\n\nproduzione Tocnadanza \n\n\n\nPIAZZA SAN MATTEO \n\n\n\nSabato 11 luglio ore 21:15 \n\n\n\nPROSA \n\n\n\nISMENE \n\n\n\ndi Ghiannis Ritsos \n\n\n\ntraduzione di Nicola Crocetti \n\n\n\ncon e regia Elena Arvigo \n\n\n\nin collaborazione con Maria Alessandra Giuri \n\n\n\nproduzione SantaRita & Jack Teatro \n\n\n\nLunaria in giro \n\n\n\nVADO LIGURE\, VILLA GROPPALLO \n\n\n\nGiovedì 2 luglio ore 21:15 \n\n\n\nPROSA \n\n\n\nIL MARE DI CAMILLERI \n\n\n\ncon Daniela Ardini\, Pietro Montandon\, Pino Petruzzelli\, Paolo Portesine \n\n\n\nproduzione Lunaria Teatro \n\n\n\nIngresso libero \n\n\n\nEventi collaterali \n\n\n\nDal 27 giugno all’8 agosto \n\n\n\nMOSTRA FOTOGRAFICA \n\n\n\nVetrine in salita San Matteo 12r gentilmente concesse
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SUMMARY:Morire di Poesia a 90 anni dalla scomparsa di Luigi Pirandello
DESCRIPTION:Morire di Poesia celebra il grande drammaturgo Luigi Pirandello a 90 anni dalla sua scomparsa con un progetto multidisciplinare. Attraverso incontri\, masterclass e momenti performativi\, Morire di Poesia invita il pubblico a confrontarsi con l’universo creativo del grande drammaturgo siciliano\, concentrandosi in particolare su I Giganti della Montagna\, la sua ultima e incompiuta opera\, considerata il suo testamento poetico. Il tema centrale de I Giganti della Montagna è lo scontro tra due mondi\, quello dell’Arte rappresentato dalla contessa Ilse e dai suoi attori\, e il mondo dei Giganti\, rozzi e materialisti\, che abitano una società che non lascia spazio alla poesia. Un confronto che culmina nel celebre finale incompiuto\, che Pirandello\, poco prima della morte\, immaginò come la tragica sconfitta della poesia. Come risolvere il finale “mai scritto” è stato il nodo critico per ogni regista chiamato a misurarsi con la messa in scena di quest’opera. Quale soluzione registica a questo finale hanno trovato i mostri sacri del nostro teatro? E 90 anni dopo\, a che punto siamo? Chi vince\, chi soccombe\, e chi sono oggi i Giganti della Montagna?  Per dare concretezza a queste domande MORIRE DI POESIA si articola in due fasi\, complementari tra loro: un ciclo di tre serate narrative-evocative\, dove saranno analizzate le soluzioni sceniche e creative di alcuni tra i più grandi registi italiani degli ultimi 50 anni\, accompagnato da una doppia pubblica restituzione de I giganti della montagna – Ultimo atto\, risultato della masterclass diretta dal regista Matteo Tarascosul IV atto dell’opera\, riservata a otto giovani attori e attrici under 35. \n\n\n\nIl ciclo di incontri sarà inaugurato il 7 luglio a La Casina del Salvi\, con un appuntamento su I Giganti della Montagna di Giorgio Strehler. L’incontro si concentrerà sull’ultimo dei tre allestimenti dell’opera\, che debuttò al Teatro Lirico di Milano nel 1994. A partire dagli appunti del Maestro\, letti da Gabriele Lavia\, Andrea Jonasson\, indimenticabile interprete di quella storica edizione\, dialogherà con Maurizio Porro e Sara Chiappori\, ripercorrendo la genesi e il significato di uno degli spettacoli più importanti del teatro italiano del Novecento. A seguire\, il 9 luglio sarà la volta della regia de I Giganti della Montagna di Leo de Berardinis. Partendo dalle lettere di Pirandello sui Giganti\, Roberto Latini ed Elena Bucci\, moderati da Marcantonio Lucidi\, racconteranno la particolare messa in scena di de Berardinis\, innovativa e di rottura\, nel suo riuscitissimo connubio tra sperimentazione e tradizione. Il 10 luglio il ciclo di incontri si chiuderà con I Giganti de la Montagna di Gabriele Lavia nel suo allestimento del 2018. Attraverso una lettura degli appunti di regia del Maestro e un dialogo con Michele Sciancalepore\, la serata ripercorrerà le scelte artistiche e drammaturgiche che hanno caratterizzato lo spettacolo\, soffermandosi in particolare sull’enigmatico finale dell’opera. L’incontro sarà arricchito da una mostra fotografica digitale di Tommaso Le Pera\, tra i più importanti fotografi di scena italiani\, con una selezione di immagini dedicate agli allestimenti pirandelliani di Gabriele Lavia\, tra cui I Giganti della Montagna. Dall’11 al 20 luglio al Teatro Tor Bella Monaca avrà luogo la seconda fase del progetto\, con la masterclass condotta da Matteo Tarasco sul IV atto de I Giganti della Montagna\, rivolta a otto giovani attori e attrici under 35\, impegnati in un percorso creativo di analisi scenica del finale dell’opera. \n\n\n\n La restituzione pubblica del lavoro\, dal titolo I giganti della montagna – Ultimo atto sarà presentata il 21 luglio\, al Tor Bella Monaca Teatro Festival – Arena Estate e il 23 luglio\, a La Casina del Salvi. I costumi saranno creati dagli studenti e le studentesse del terzo anno del Diploma Accademico di Primo Livello in Costume e Moda di Accademia Costume & Moda\, sotto la guida del Maestro Andrea Viotti\, Coordinatore del Dipartimento Costumi. In occasione dei novant’anni dalla scomparsa dell’autore e con il patrocinio dell’Istituto di Studi Pirandelliani e sul Teatro Contemporaneo\, MORIRE DI POESIA intende così porsi come un’occasione di riflessione sul ruolo dell’arte e della poesia nel nostro tempo attraverso il confronto tra memoria\, ricerca e creazione. Nel dialogo tra i grandi maestri del teatro italiano e le nuove generazioni di artisti\, I Giganti della Montagna torna a essere uno strumento per comprendere il nostro rapporto con l’immaginazione\, la cultura e il senso stesso del fare teatro.  \n\n\n\nEVENTI APERTI AL PUBBLICO \n\n\n\n7 – 9 – 10 e 23 luglio \n\n\n\nLa Casina del Salvi \n\n\n\nClivo di Scauro 4 \n\n\n\nIngresso gratuito con prenotazione all’indirizzo info@effimerateatro.it \n\n\n\n21 luglio \n\n\n\nTor Bella Monaca Teatro Festival – Arena Estate \n\n\n\nVia Bruno Cirino \n\n\n\nBIGLIETTI \n\n\n\nintero 13 Euro \n\n\n\nridotto 11 Euro \n\n\n\ngiovani 9 Euro \n\n\n\n06/2010579 (dalle 11 alle 19) \n\n\n\npromozione@teatrotorbellamonaca.it
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