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SUMMARY:Paesaggi del Corpo – Festival Internazionale Danza Contemporanea
DESCRIPTION:FOTO  SIMONE VITTONETTO     – COMPAGNIA EBD – WANDERN\n\n\n\nLa Casa delle Culture e della Musica di Velletri ospita\, sabato 13 e domenica 14 settembre a partire dalle ore 17:30\, l’inaugurazione di Paesaggi del Corpo – Festival Internazionale Danza Contemporanea: due giornate di spettacoli che porteranno sul palco alcune tra le più rilevanti realtà della danza contemporanea italiana. Una programmazione che intreccia poetiche differenti – dal linguaggio urbano alla ricerca filosofica\, dalla ritualità ancestrale alle riflessioni sulla società – offrendo al pubblico un’esperienza immersiva ed eterogenea. \n\n\n\nSabato 13 settembre\, dalle ore 17:30\, EgriBiancoDanza presenta Wandern\, ideazione e coreografia di Chiara Frigo. Un lavoro che esplora il “girovagare” come condizione esistenziale e come esperienza corporea\, dove il tempo si dilata e i corpi si trasformano progressivamente. La compagnia\, diretta da Susanna Egri e Raphael Bianco\, nasce a Torino nel 1999 e porta avanti una tradizione radicata nella Fondazione Egri per la Danza\, con produzioni che uniscono ricerca artistica\, valori sociali e spirituali\, e un repertorio aperto a collaborazioni internazionali. Segue Compagnia Bellanda con Simposio\, firmato da Giovanni Leonarduzzi e Lia Claudia Latini. Ispirato al mito platonico del corpo unico\, il lavoro riflette sul desiderio di ricongiungimento e sulla difficoltà di costruire relazioni autentiche in una società sempre più individualista. Bellanda\, nata ufficialmente nel 2018\, è la prima compagnia italiana di danza urbana a essere riconosciuta dal Ministero della Cultura come organismo di produzione. La sua poetica nasce dal linguaggio del breakin’ e dalla costante ricerca di forme ibride e nuove possibilità di movimento. \n\n\n\nLa serata prosegue con ResExtensa con Dalet – Terra Solida\, creazione di Giorgia Giannini e Andrea Tenerini con la direzione di Elisa Barucchieri. Un viaggio tra archetipi universali e simboli primordiali\, ispirato alla lettera ebraica Dalet\, che esplora il rapporto tra corpo e spazio in un’atmosfera sospesa e onirica. ResExtensa\, riconosciuta dal Ministero della Cultura come Centro Nazionale di Produzione della Danza “Porta d’Oriente”\, è una realtà pugliese che da anni sviluppa progetti visionari\, includendo nella propria poetica danza aerea\, narrazione\, musica dal vivo e performance site-specific. \n\n\n\nDomenica 14 settembre il programma si arricchisce inoltre di un appuntamento speciale dedicato a bambini e famiglie: un laboratorio esperienziale sul riciclo della plastica\, a cura di AICS Cultura e Ambiente in collaborazione con Mandala Dance Company\, che si terrà alle ore 16:30 presso la Sala degli Affreschi della Casa delle Culture e della Musica. Parte del progetto Preventing Plastic Invasion\, il laboratorio mostra in maniera concreta come trasformare la plastica usa e getta – in particolare i tappi\, simbolo di questo materiale – in oggetti durevoli. Con l’aiuto di un apposito macchinario\, i bambini saranno coinvolti nella produzione di un portasaponette resistente\, colorato e riutilizzabile\, scoprendo così il valore del riciclo creativo. Alle ore 17:30\, Mandala Dance Company presenta An Act of Recycle\, performance interattiva di teatro e danza rivolta a bambini e famiglie. Coreografata da Paola Sorressa e accompagnata dalla regia di Daniele Lamuraglia\, la creazione unisce gioco scenico e sensibilizzazione ambientale\, coinvolgendo attori e danzatori in un racconto che educa e diverte. La compagnia\, attiva da anni sul territorio nazionale\, è da sempre impegnata in progetti che uniscono innovazione artistica e attenzione ai temi sociali. \n\n\n\nA seguire ASMED / Balletto di Sardegna con Thaumata\, firmato da Mario Coccetti. Il lavoro si addentra nello spazio invisibile tra umano e divino\, evocando ritualità\, gesti tribali e iconografie sacre che si trasformano in un potente vocabolario coreografico. La compagnia\, nata nel 1982 come prima realtà professionale di danza in Sardegna\, ha collaborato con grandi coreografi internazionali ed è ospite regolare di festival e teatri di rilievo in Europa e nel mondo\, portando con sé un repertorio ampio e riconosciuto. \n\n\n\nLa programmazione continua con Ersilia Danza e Binario 17\, creazione e interpretazione di Giuseppina Cocozza e Pasquale Cofone. Un racconto intimo e vibrante ambientato in una stazione del Sud Italia\, che celebra la danza come strumento di resistenza e cura. Fondata a Verona nel 1991 e diretta da Laura Corradi\, Ersilia Danza è una delle compagnie storiche del panorama italiano\, con oltre quaranta produzioni nel repertorio e collaborazioni con festival e teatri in Europa e oltreoceano. \n\n\n\nChiude il weekend Compagnia Atacama con L’ultimo uomo\, ideato e diretto da Patrizia Cavola e Iván Truol. Liberamente ispirato al saggio La società della stanchezza di Byung-Chul Han\, lo spettacolo affronta il disagio dell’uomo contemporaneo\, sospeso tra prestazione\, produttività e solitudine interiore\, evocando la figura di Prometeo come simbolo universale. Atacama\, fondata nel 1999 e in residenza a Roma presso La Scatola dell’Arte\, è una realtà riconosciuta a livello internazionale per il suo teatro fisico multidisciplinare\, ospitata nei più importanti festival e teatri italiani ed esteri. \n\n\n\nDal radicamento nella tradizione alla ricerca di nuovi linguaggi\, dalla riflessione filosofica al rito collettivo\, il primo weekend del Festival si presenta come un itinerario nella danza contemporanea italiana attraverso compagnie di grande spessore e riconosciuta qualità artistica. La Casa delle Culture e della Musica di Velletri diventa così palcoscenico privilegiato di dialogo e condivisione\, dove la danza si fa voce potente del nostro tempo. \n\n\n\nMaggiori informazioni sul sito: https://paesaggidelcorpo.it/
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SUMMARY:Forma e Poesia nel Jazz a Cagliari con la XXVIII edizione
DESCRIPTION:L’edizione 2025 del festival Forma e Poesia nel Jazz si annuncia dilatata nel tempo (dal 12 settembre al 31 ottobre) e nello spazio (col suo ‘flusso urbano’ che distribuisce concerti\, incontri\, proiezioni\, masterclass\, degustazioni nei luoghi più rappresentativi della città\, dal centro alla periferia). Un festival ‘multipiano’: la sezione principale esplora il jazz italiano in maniera trasversale\, affiancando i nomi più illustri ai giovani ancora tutti da scoprire e agli artisti del territorio (dal 18 al 22 settembre con\, tra gli altri\, Danilo Rea\, Simona Molinari\, Chiara Civello); il prologo esplora i rapporti tra cinema e jazz\, sia dal vivo che su pellicola (dal 12 al 14 settembre con anche la presenza di Remo Anzovino); l’epilogo\, tra settembre e ottobre\, aggiunge alcune perle all’enciclopedica esplorazione del jazz nazionale (come Luca Mannutza e Francesco Turrisi\, uno dei pochissimi italiani ad aver vinto un Grammy Award). \n\n\n\nL’idea alla base di Forma e Poesia nel Jazz va bel oltre il semplice festival musicale: la manifestazione si pone come laboratorio culturale\, luogo d’incontro tra generazioni\, linguaggi artistici e comunità. La parte principale del festival si svolgerà\, non a caso\, durante la settimana della mobilità sostenibile: tema da lungo tempo al centro dei contenuti del festival\, con i suoi trekking urbani\, i concerti all’alba e al tramonto in luoghi di notevole valore paesaggistico\, la pedalata jazz\, il jazz in metrò\, i momenti d’inclusione. \n\n\n\nGiunto alla ventottesima edizione\, con la direzione artistica di Nicola Spiga\, il festival si conferma come una delle rassegne più longeve e significative del panorama musicale isolano. \n\n\n\nUn prologo cine-jazz \n\n\n\nLa fase di riscaldamento del festival inizierà con due proiezioni cinematografiche a Sa Manifattura in collaborazione col Cinema Odissea nell’ambito della rassegna Nottetempo. Il 12 settembre si vedrà “Stolen Moments”di Stefano Landini mentre il 13 sullo schermo passerà “La cantina\, altri appunti sul jazz” di Stefano Landini e Andrea Polinelli\, con la presenza in sala di Polinelli e del produttore Roberto Gambacorta. Entrambe le proiezioni saranno precedute da un aperitivo di benvenuto con intrattenimento musicale del Duo Gipsy. \n\n\n\nIl 14 settembre\, Remo Anzovino\, pianista e compositore particolarmente noto per le sue musiche per cinema e teatro\, anche in chiave jazz\, si esibirà in piano solo al tramonto nella necropoli punica di Tuvixeddu\, la più vasta di tutto il bacino del Mediterraneo\, un sito di enorme importanza archeologica da cui si ha una visuale su tutta Cagliari. Il solo di Anzovinoripercorre la sua lunga carriera all’insegna della fusione tra musica\, cinema e arti performative. Le parole d’ordine del festival\, musica\, ambiente\, storia\, archeologia\, sostenibilità\, si trovano riassunte questo concerto ambientato in uno dei luoghi simbolo della Sardegna. \n\n\n\nUn festival itinerante \n\n\n\nLa parte centrale del festival si aprirà\, il 18 settembre\, con una serata all’EXMA in collaborazione con Radio X in cui il palcoscenico sarà lasciato ad artisti locali: una lunga e festiva maratona con il trio Tajazz\, il quartetto Grasa de pollo e gli Space Germs. \n\n\n\nIl 19 settembre ci si sposta a Il Lazzaretto per una serata dedicata alle giovani promesse del jazz\, con talenti emergenti che hanno già fatto parlare di sé a livello nazionale e internazionale. Matteo Paggi è il vincitore del Top Jazz 2024 come Miglior nuovo talento: il trombonista marchigiano si presenta con il suo quintetto “Giraffe”\, band che crea una cornice jazz per accogliere influenze dal rock e la musica melodica\, producendo risultati di notevole drammaturgia sonora e ritmica. A seguire Daniele Gottardo\, eclettico musicista segnalato da Steve Vai come uno dei più brillanti talenti della chitarra elettrica moderna: col suo trio propone un jazz-rock dalle venature sperimentali. \n\n\n\nIl 20 settembre ci si trasferisce a teatro: l’Auditorium del Conservatorio ospiterà prima il quartetto di Alessandro Di Liberto\, pianista cagliaritano che con il suo progetto “Punti di Vista” si immerge nel paesaggio isolano attraverso sonorità non convenzionali che evitano i facili folklorismi. La serata sarà completata dall’esibizione di un pianista simbolo del jazz (ma anche del pop) italiano\, Danilo Rea\, che offrirà un omaggio poetico e visionario all’universo musicale di Ryūichi Sakamoto. Ad amplificare l’onda emotiva di queste riletture interverrà l’elettronica dello special guest Martux_m. \n\n\n\nDoppio set anche il 21 settembre sempre all’Auditorium del Conservatorio. Si inizia con la vocalist Vanessa Bissiri\, che proporrà una versione cameristica del suo progetto “Empatica”\, in duo con il chitarrista Carlo Doneddu. Un’altra fascinosa voce femminile è quella di Simona Molinari\, che coronerà la serata con il suo spettacolo “La donna è mobile”\, che celebra la forza\, la versatilità e la libertà espressiva delle donne. Un omaggio potente e poetico alle donne che hanno osato\, aperto strade e reso possibile il canto libero di oggi. Accanto alla celebre cantautrice ci sarà una band tutta al femminile. \n\n\n\nNuovo cambio di scena il 22 settembre: l’ultima serata della parte centrale del festival si terrà al Teatro Massimo e sarà aperta dal pianista Marco Morandini: giovane talento cagliaritano il cui trio si muove nel massimo rispetto dei canoni jazzistici di questo format. Apice della serata sarà l’esibizione della cantante Chiara Civello\, col suo progetto in trio “Acustica”: una musica diafana\, caratterizzata dalle sonorità cameristiche di un trio con chitarra e violoncello con delicate incursioni dell’elettronica. La canzone incontra l’improvvisazione. \n\n\n\nDue degli artisti principali del festival\, Danilo Rea e Simona Molinari\, saranno anche impegnati come docenti di masterclass gratuite riservate agli studenti del conservatorio (20 settembre\, Conservatorio “G. P. da Palestrina”). \n\n\n\nEpilogo e altri eventi tra musica\, movimento\, natura\, sostenibilità \n\n\n\nForma e Poesia nel Jazz 2025 continuerà\, tra la fine di settembre e ottobre con altri appuntamenti dalla spiccata caratterizzazione. \n\n\n\nNumerosi saranno gli esempi di integrazione tra musica jazz e tematiche ambientali. Dove arriva la musica di Forma e Poesia nel Jazz quest’anno arriva anche l’arte contemporanea\, nella sua forma più sostenibile\, quella dedita all’arte del riuso\, della rivalutazione in forma artistica di materiali e oggetti destinati a diventare rifiuti\, simbolo del soffocamento delle terre e delle acque del nostro pianeta. Dal 12 al 22 settembre\, Matteo Ambu\, affermato artista sardo\, propone\, con la curatela di Ivana Salis\, un percorso visivo che unisce gli spazi in cui si realizzano i concerti e le attività del festival. \n\n\n\nLa sensibilizzazione alla mobilità sostenibile è al centro della pedalata in musica itinerante per le vie della città del 18 settembre (con arrivo all’EXMA in concomitanza col concerto serale) come anche di Jazz in metrò (19 settembre). \n\n\n\nIl 20 settembre torna il consueto trekking con arrivo alla Sella del Diavolo\, promontorio simbolo di Cagliari. L’escursione\, a cura di Stefania Contini\, prevede anche l’esibizione del Duo Gipsy in uno dei luoghi più suggestivi del territorio.  \n\n\n\nLa mattina del 28 settembre\, Stefania Contini\, esperta guida escursionista\, traccerà la strada per una passeggiata ecologica nel territorio di San Pietro Paradiso. Durante la mattinata l’archeologa Patrizia Zuncheddu curerà la visita alla Tomba dei Giganti Sa Domu e S’Orku\, seguita da un concerto del trio di Gavino Murgia e da una degustazione di prodotti del territorio a cura della Pro Loco di Quartucciu. \n\n\n\nIl pomeriggio dello stesso giorno\, nell’ambito delle Giornate europee del patrimonio\, a Villa Binaghi il polistrumentista Nicola Agus darà vita a un concerto-laboratorio utilizzando 80 strumenti\, molti dei quali autocostruiti con materiali riciclati. Con il suo progetto “Ombre di plastica” Agus diffonde un messaggio di sensibilizzazione ambientale attraverso la musica. \n\n\n\nLa musica live tornerà protagonista in due appuntamenti nel mese di ottobre. Il 18 il Teatro Intrepidi Monelli ospiterà il pianista Francesco Turrisi\, un “alchimista musicale” che ha raggiunto un traguardo quasi impensabile per un artista italiano: ha vinto il Grammy Award nella categoria Miglior album folk (2022). Il 31 il pianista Luca Mannutza porterà al Bflat il suo nuovo progetto in quintetto. \n\n\n\nIl festival Forma e Poesia nel Jazz 2025 è organizzato dalla Cooperativa FPJ con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna (Assessorato all’Istruzione\, Spettacolo e Sport\, Assessorato dei Beni Culturali\, Assessorato del Turismo\, Commercio e Artigianato)\, del Comune di Cagliari (Assessorato alla Cultura)\, della Fondazione di Sardegna e della Banca di Cagliari. \n\n\n\nPartner tecnici: Bflat Festival\, Associazione Event’s Partners\, MIC –  Soprintendenza Archeologia\, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Cagliari e le province di Oristano e Sud Sardegna\, ARST\, Museo del Sassofono di Fiumicino\, Conservatorio “G. P. da Palestrina” di Cagliari\, ABC Sardegna\, Associazione Baetorra\, Tourist Smile\, Cinema Odissea\, FIAB Cagliari\, Play Car\, Asteras \, Cantine Paulis.  \n\n\n\nMedia partner:  Tiscali\, Nara Comunicazione e Radio X. \n\n\n\nForma e Poesia nel Jazz aderisce al progetto Jazz Takes the Green e a I-Jazz.  \n\n\n\nPROGRAMMA \n\n\n\nVenerdì 12 settembre \n\n\n\nSa Manifattura\, ore 21 \n\n\n\nProiezione del film Stolen Moments di Stefano Landini \n\n\n\nPrima della proiezione aperitivo di benvenuto con intrattenimento musicale del Duo Gipsy \n\n\n\nIn collaborazione con Cinema Odissea \n\n\n\nSabato 13 settembre \n\n\n\nSa Manifattura\, ore 21 \n\n\n\nProiezione del film La cantina\, altri appunti sul jazz (di Stefano Landini e Andrea Polinelli) \n\n\n\nPrima della proiezione aperitivo di benvenuto con intrattenimento musicale del Duo Gipsy \n\n\n\nIn collaborazione con Cinema Odissea \n\n\n\nDomenica 14 settembre \n\n\n\nNecropoli di Tuvixeddu\, ore 19 \n\n\n\nREMO ANZOVINO piano solo \n\n\n\nGiovedì 18 settembre \n\n\n\nEXMA\, dalle ore 19:30 \n\n\n\nTajazz Trio \n\n\n\nAndrea Scano (pianoforte) Elisa Zuddas (basso elettrico)\, Giovanni Alborghetti (batteria) \n\n\n\nLa Grasa de Pollo  \n\n\n\nAndrea Schirru (tastiere)\, Rubens Massidda( chitarra)\, Edoardo Meledina (basso)\, Frank Stara (batteria\, percussioni) \n\n\n\nSpace Germs \n\n\n\nMattia Scioni (tastiere\, synth)\, Michele Zara (chitarra)\, Salvatore Serra (batteria\, percussioni)\, Gabriele D’Amico (batteria\, percussioni)\, Lorenzo Pischedda (audio mix) \n\n\n\nIn collaborazione con Radio X \n\n\n\nVenerdì 19 settembre \n\n\n\nIl Lazzaretto \n\n\n\nore 20:30 \n\n\n\nMATTEO PAGGI QUINTET \n\n\n\n“Giraffe” \n\n\n\nMatteo Paggi (trombone)\, Lorenzo Simoni (sax alto)\, Vittorio Solimene (pianoforte)\, Andrea Grossi (contrabbasso)\, Andrea Carta (batteria) \n\n\n\nore 21:30 \n\n\n\nDANIELE GOTTARDO TRIO  \n\n\n\nDaniele Gottardo (chitarra elettrica)\, Nicolò Vese (basso)\, Giuseppe Risitano (batteria) \n\n\n\nSabato 20 settembre \n\n\n\nAuditorium Conservatorio \n\n\n\nore 20:30 \n\n\n\nALESSANDRO DI LIBERTO QUARTET \n\n\n\n“Punti di Vista” \n\n\n\nLaura J Marras (sax)\, Alessandro Di Liberto (pianoforte)\, Sebastiano Dessanay (contrabbasso)\, Roberto Migoni (batteria) \n\n\n\nore 21:30 \n\n\n\nDANILO REA feat. MARTUX_M \n\n\n\n“Me & Sakamoto” \n\n\n\nDanilo Rea (pianoforte)\, Martux_m (elettronica) \n\n\n\nDomenica 21 settembre \n\n\n\nAuditorium Conservatorio \n\n\n\nore 20:30 \n\n\n\nVANESSA BISSIRI & CARLO DONEDDU \n\n\n\nVanessa Bissiri (voce)\, Carlo Doneddu (chitarra) \n\n\n\nore 21:30 \n\n\n\nSIMONA MOLINARI QUINTET \n\n\n\n“La Donna è Mobile” \n\n\n\nSimona Molinari (voce)\, Sade Mangiaracina (pianoforte\, tastiere\, backing vocals)\,  \n\n\n\nChiara Lucchini (sax alto e soprano\, flauto\, backing vocals)\, Elisabetta Pasquale (basso elettrico\, backing vocals)\, Francesca Remigi (batteria) \n\n\n\nLunedì 22 settembre \n\n\n\nTeatro Massimo \n\n\n\nore 20:30 \n\n\n\nMARCO MORANDINI TRIO \n\n\n\nMarco Morandini (pianoforte)\, Matteo Marongiu (contrabbasso)\, Francesco Merenda (batteria) \n\n\n\nore 21:30 \n\n\n\nCHIARA CIVELLO TRIO \n\n\n\n“Acustica” \n\n\n\nChiara Civello (voce\, chitarra\, pianoforte)\, Marco Aquerelli (chitarre)\, Livia De Romanis (violoncello) \n\n\n\nDomenica 28 settembre \n\n\n\nSa Domu e S’Orku\, loc. Is Concias Quartucciu\,  \n\n\n\ndalle ore 8: passeggiata naturalistica nel territorio a cura di Stefania Contini \n\n\n\nore 10:30: visita alla Tomba dei Giganti Sa Domu e S’Orku e a cura di Patrizia Zuncheddu \n\n\n\nore 11:30: concerto Gavino Murgia “Mediterranean Trio” \n\n\n\nGavino Murgia (sassofoni\, voce\, flauto)\, Marcello Peghin (chitarre)\, Daniele Russo (batteria) \n\n\n\nore 13: degustazione \n\n\n\nIn collaborazione con l’Assessorato alla cultura del comune di Quartucciu e il progetto Arrexinis \n\n\n\nVilla Binaghi\, ore 18:30 \n\n\n\nGiornate europee del patrimonio \n\n\n\nOmbre di Plastica: laboratorio musicale esperienziale con Nicola Agus \n\n\n\nIn collaborazione con la Soprintendenza Archeologia\, Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Cagliari e le province di Oristano e Sud Sardegna \n\n\n\nSabato 18 ottobre \n\n\n\nTeatro Intrepidi Monelli\, ore 21 \n\n\n\nFRANCESCO TURRISI piano solo \n\n\n\nVenerdì 31 ottobre \n\n\n\nBflat\, ore 21:30 \n\n\n\nLUCA MANNUTZA QUINTET  \n\n\n\nLuca Mannutza (pianoforte)\, Paolo Recchia (sax )\, Jordan Corda (vibrafono)\, Daniele Sorrentino (contrabbasso)\, Sasha Mashin (batteria) \n\n\n\nALTRI EVENTI \n\n\n\nDal 12 al 22 settembre \n\n\n\n“Urban Flow”: installazioni artistiche di Matteo Ambu nei luoghi del festival (EXMA\, Il Lazzaretto\, Sa Manifattura) \n\n\n\nGiovedì 18 settembre\n\n\n\nitinerante per le vie della città\, ore 18 \n\n\n\nPedalata jazz  \n\n\n\nIn collaborazione con FIAB Cagliari \n\n\n\nVenerdì 19 settembre\n\n\n\nMetro Cagliari\, ore 11-13\n\n\n\nJazz in metrò \n\n\n\nIn collaborazione con ARST \n\n\n\nSabato 20 settembre  \n\n\n\nConservatorio “G. P. da Palestrina” di Cagliari\, ore 16:30-18:30 \n\n\n\nmasterclass riservata agli studenti del conservatorio (gratuita) \n\n\n\nDanilo Rea – pianoforte \n\n\n\nIn collaborazione con il Conservatorio “G. P. da Palestrina” di Cagliari \n\n\n\nSabato 20 settembre  \n\n\n\nConservatorio “G. P. da Palestrina” di Cagliari\, ore 16:30-18:30 \n\n\n\nmasterclass riservata agli studenti del conservatorio (gratuita) \n\n\n\nSimona Molinari – canto \n\n\n\nIn collaborazione con il Conservatorio “G. P. da Palestrina” di Cagliari \n\n\n\nSabato 20 settembre  \n\n\n\nSella del Diavolo\, ore 12 \n\n\n\nTrekking a cura di Stefania Contini \n\n\n\nCon la partecipazione del DUO GIPSY \n\n\n\n*** \n\n\n\nOrganizzazione: \n\n\n\nFPJ – Forma e Poesia nel Jazz soc. coop. \n\n\n\ncell.: 388 3899755 \n\n\n\ne-mail: formaepoesianeljazz@gmail.com \n\n\n\nwww.formaepoesianeljazz.com \n\n\n\nwww.facebook.com/FormaePoesianelJazz \n\n\n\nwww.instagram.com/formaepoesianeljazz \n\n\n\nPrevendite online: \n\n\n\nwww.boxofficesardegna.it \n\n\n\ntel.: 070 657428 \n\n\n\nBiglietti: \n\n\n\n12/13 settembre: 3\,50 euro \n\n\n\n19 settembre: 20 euro + 3 euro prevendita (posto unico) \n\n\n\n20/21/22 settembre: 27 euro + 3 euro prevendita (posti numerati) \n\n\n\n18 ottobre: 17 euro + 3 euro prevendita \n\n\n\n31 ottobre: 15 euro  \n\n\n\n14 settembre: ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria \n\n\n\nAbbonamento: \n\n\n\n75 euro +5 euro prevendita \n\n\n\n(concerti del 19-20-21-22 settembre) \n\n\n\nTutti gli altri appuntamenti sono a ingresso gratuito \n\n\n\nDirettore artistico: Nicola Spiga
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SUMMARY: "Il Mostro dagli Occhi Verdi" al Teatro Trastevere
DESCRIPTION:Dopo il successo internazionale di Maria Antonietta – L’ultima regina di Francia e Paolo & Francesca\, l’attrice\, regista e autrice Francesca Bruni torna in scena con un nuovo progetto teatrale interamente dedicato all’universo femminile. \n\n\n\nDopo l’anteprima internazionale a Ginevra\, realizzata con il patrocinio del Consolato Generale d’Italia\, debutta per la prima volta in Italia\, al Teatro Trastevere\, dal 12 al 14 Settembre\, Il Mostro dagli Occhi Verdi: un monologo intenso\, ironico e dolorosamente attuale sulla violenza psicologica e la perdita di sé nelle relazioni tossiche. Otto personaggi\, interpretati da una sola attrice\, prendono forma sulla scena in un intreccio di storie\, confessioni e paure. Flashback\, dialoghi interiori e frammenti di sedute terapeutiche rivelano vite segnate da dipendenza emotiva\, manipolazione e autodistruzione. \n\n\n\n“La gelosia è un mostro dagli occhi verdi\, scriveva Shakespeare nell’Otello. Ma qui – spiega Bruni – non è solo gelosia: è controllo\, è umiliazione\, è la voce che ti entra in testa e ti fa dubitare di te stessa al punto di non capire più dove sei finita. Quando l’amore non ti salva\, ti isola. Quando ti senti in colpa anche solo perché respiri. Il mostro non è fuori\, è negli occhi con cui guardi te stessa\, quando dubiti anche del tuo istinto. Volevo raccontare quel punto esatto in cui si rompe qualcosa\, ma da fuori non si vede niente”. \n\n\n\nLo spettatore è chiamato a comporre il puzzle\, a leggere tra le righe\, in un continuo oscillare tra verità e percezione\, tra memoria e difesa\, tra empatia e giudizio. La regia gioca con lo spazio ridotto e con pochi oggetti simbolici e tipici della nostra infanzia. Tutto si affida alla potenza del corpo\, alla parola e a un uso raffinato della voce. Il ritmo è incalzante\, ironico\, a tratti sarcastico\, ma attraversato da una tensione crescente che esplode in un finale inatteso. \n\n\n\nProdotto da Pont d’Art Italia\, lo spettacolo si inserisce nel percorso dell’autrice di un teatro impegnato e profondamente femminile\, capace di fondere denuncia sociale e ricerca poetica.  \n\n\n\n“Mi interessava raccontare il lato oscuro delle donne – ha dichiarato l’autrice in un’intervista – ma senza cedere alla retorica. Questo spettacolo nasce da un’urgenza personale\, ma vuole essere anche una riflessione collettiva su come spesso siamo noi stesse a sabotare la nostra felicità.” \n\n\n\nIl Mostro dagli Occhi Verdi è un viaggio potente\, lucido e commovente nelle fragilità\, nella rabbia e nella resistenza di una donna. Una sola attrice in scena\, ma mille voci\, mille pensieri\, mille ferite. Uno spettacolo che fa ridere\, tremare\, pensare. E riconoscersi. \n\n\n\nIL MOSTRO DAGLI OCCHI VERDI \n\n\n\nTesto e Regia: Francesca Bruni \n\n\n\nAiuto Regia: Simone Buffa \n\n\n\nCon: Francesca Bruni \n\n\n\nVoci di: Simone Buffa\, Enrico La Noce\, Antonella Gabriele \n\n\n\nLuci: Giulia Mataloni \n\n\n\nAudio: Simone Buffa \n\n\n\nhttps://www.pontdartitalia.com \n\n\n\nUn ringraziamento speciale a : Pink Magazine Italia e Potevo Essere Io \n\n\n\nBiglietti: \n\n\n\n– Intero: € 15.00 * \n\n\n\n– Ridotto Under 12 / Over 65: € 12.00 * \n\n\n\n*inclusi 2€ di tesseramento obbligatorio. \n\n\n\nVenerdì e Sabato h.21:00; domenica h.18:00 \n\n\n\nPrenotazioni: 06 5814004 – 328 3546847 o info@teatrotrastevere.it
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LOCATION:Teatro Trastevere\, Via Jacopa de Settesoli\, 3\, Roma\, 00153\, Italia
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SUMMARY:Festival in una notte d'estate a Genova
DESCRIPTION:Dopo la mini-tournée agostana nelle due riviere\, il Festival in una notte d’estate torna a Genova per il gran finale\, approdando in una sede inedita per la storica rassegna di Lunaria Teatro: il Teatro Instabile di via Cecchi 19r\, alla Foce. \n\n\n\nDa giovedì 11 a sabato 13 settembre va in scena la terza produzione di Lunaria Teatro con il giovane regista Edouard Pénaud dopo il grande successo delle prime due\, sempre su Pasolini: “Una gioventù – (Genova 2001)” spettacolo di prosa di e con Édouard Pénaud e con Jérémie Galiana. Attraverso le suggestioni dei testi di Parravidino e Pasolini\, cerca di ripercorrere frammenti della giovinezza dell’autore da piazza Alimonda a Parigi\, in una storia disorganizzata di teatro e politica. \n\n\n\nMartedì 16 settembre il Teatro delle Donne di Firenze ricorda Francesca Morvillo\, moglie collega e compagna di Giovanni Falcone\, nel reading “Canto per Francesca” dall’opera di Cetta Brancato\, interpretato da Elena Arvigo e con la collaborazione di Monica Santoro. Un omaggio\, a 33 anni dalla scomparsa nella strage di Capaci\, di una donna e magistrato di cui si ricordano la sensibilità\, l’intelligenza e la straordinaria dedizione al lavoro\, specialmente nella tutela dei minorenni. \n\n\n\nAll’indomani\, mercoledì 17 settembre\, in collaborazione con le Officine del Levante ed il Levanto Music Festival Amfiteatrof\, va in scena “Anna Cappelli” di Annibale Ruccello\, un monologo femminile interpretato da Sarah Pesca\, per la regia di Fausto Cosentino\, nel quale l’assenza di altri personaggi si rivela presenza o\, meglio\, dialogo a più voci: un inquietante interno domestico fa da cornice ad una storia dal tono degenerato fino al limite dell’irreale\, dell’incubo e del grottesco\, svelata in tutte le sue sfaccettature. \n\n\n\nL’ultimo atto\, anche quest’anno\, è affidato sabato 27 settembre ad un grande classico nella produzione di Lunaria Teatro\, “La regina disadorna”\, sempre nella collaudata formula del percorso spettacolare con visita guidata. Ritrovo al chiostro di San Matteo e conclusione ai Musei Nazionali di Genova – Palazzo Spinola\, passando per il Sestiere della Maddalena in cui è ambientata buona parte del romanzo di Maurizio Maggiani. \n\n\n\nIL PROGRAMMA DI SETTEMBRE \n\n\n\nTEATRO INSTABILE\, via Cecchi 19r \n\n\n\nda giovedì 11 a sabato 13 settembre ore 21 \n\n\n\nPROSA \n\n\n\nUNA GIOVENTÙ – (GENOVA 2001) \n\n\n\nscritto e diretto da Edouard Pénaud \n\n\n\ncon Jérémie Galiana e Edouard Pénaud \n\n\n\nproduzione Lunaria Teatro \n\n\n\nTEATRO INSTABILE\, via Cecchi 19r \n\n\n\nMartedì 16 settembre ore 21 \n\n\n\nREADING \n\n\n\nCANTO PER FRANCESCA \n\n\n\ndi Cetta Brancato \n\n\n\ncon Elena Arvigo \n\n\n\ne con Francesca Elena Monte\, \n\n\n\ncollaborazione Monica Santoro \n\n\n\nproduzione Teatro delle Donne \n\n\n\nTEATRO INSTABILE\, via Cecchi 19r \n\n\n\nMercoledì 17 settembre ore 21 \n\n\n\nPROSA \n\n\n\nANNA CAPPELLI \n\n\n\ndi Annibale Ruccello \n\n\n\ncon Sarah Pesca \n\n\n\nregia Fausto Cosentino \n\n\n\nproduzione Officine del Levante/Levanto Music Festival Amfiteatrof \n\n\n\nCHIOSTRO DI SAN MATTEO \n\n\n\nSabato 27 settembre\, tre turni ore 17:15\, 18:30\, 19:45 \n\n\n\nPROSA E VISITA GUIDATA \n\n\n\na cura di Genova Insieme \n\n\n\nLA REGINA DISADORNA \n\n\n\ndal romanzo di Maurizio Maggiani \n\n\n\ncon Andrea Benfante\, Paolo Drago\, Vittorio Ristagno\, Carola Stagnaro e i partecipanti al laboratorio condotto da Anna Nicora \n\n\n\nPercorso itinerante dalle pagine del romanzo nel Sestiere della Maddalena con conclusione ai Musei Nazionali di Genova – Palazzo Spinola. \n\n\n\nIn collaborazione con Musei Nazionali di Genova – Palazzo Spinola \n\n\n\nPosti limitati\, prenotazione obbligatoria \n\n\n\nBiglietto intero 10 euro + ingresso al Museo* (obbligatorio) 6 euro \n\n\n\n* gratuito per under 18\, possessori Card Musei Nazionali di Genova\, Genova Museum Card e aventi diritto \n\n\n\nInformazioni e prenotazioni \n\n\n\nBiglietto singolo: intero 15 euro; ridotto* 13 euro; under 26 8 euro; under 13 7 euro. \n\n\n\n* di cui due spettacoli tra Vergine Madre\, Il processo\, L’inganno\, Come vent’anni fa\, Canto per Francesca\, Anna Cappelli \n\n\n\n** over 65\, soci Coop Liguria\, Cral Regione Liguria\, titolari di Green Card\, CartaEffe e possessori di biglietto per i Musei Civici di Genova; soci Alliance Française di Genova solo per “Una gioventù – (Genova 2001)”. \n\n\n\nInizio degli spettacoli alle ore 21 (salvo dove diversamente indicato) \n\n\n\nPrenotazioni on line su www.happyticket.it\, oppure contattando Lunaria Teatro ai recapiti tel. 0102477045\, www.lunariateatro.it\, info@lunariateatro.it. \n\n\n\nInformazioni e ringraziamenti\n\n\n\nIl programma completo del Festival in una notte d’estate 2025 è disponibile sul sito www.lunariateatro.it\, prenotazioni su www.happyticket.it oppure contattando Lunaria Teatro (tel. 0102477045\, sito internet www.lunariateatro.it\, e-mail info@lunariateatro.it). \n\n\n\nIl “Festival in una notte d’estate” è realizzato con i partner istituzionali Regione Liguria\, Comune di Genova e Camera di Commercio di Genova ed è patrocinato dalla Città Metropolitana di Genova. Si ringraziano lo sponsor Generali\, i partner culturali Musei Nazionali di Genova – Palazzo Spinola\, IIS Marsano\, Associazione Guide Turistiche della Liguria\, Alliance Française Gênes\, L’Amico Ritrovato e Feltrinelli\, i partner Signor Kiwi Bistrot\, DEMA\, Coop Liguria e Capoverso\, le gallerie d’arte Guidi e Willy Montini. Un ringraziamento particolare anche al Teatro Nazionale di Genova\, all’abate Don Carlo Parodi\, alla famiglia D’Oria\, Armando Idà e\, grazie a ArtBonus\, all’atto di mecenatismo di Coop Liguria e di altri mecenati.
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SUMMARY:“Lettere dall’Universo” di Moni Ovadia con le sue storie sospese al Teatro Romano di Ostia
DESCRIPTION:Un viaggio emozionante tra surreale e iperrealismo\, dove musica\, parole e immagini si intrecciano per raccontare storie di vita\, amicizia\, amore e inquietudine esistenziale.  È “Lettere dall’Universo”\, il nuovo progetto che vede protagonista Moni Ovadia\, attore e interprete di rara intensità\, capace di trasportare il pubblico in un universo fatto di emozioni profonde e riflessioni autentiche.  \n\n\n\n“Lettere dall’Universo” sono un racconto di storie sospese tra sogno e realtà\, attraversate  da una straordinaria capacità evocativa. Ad accompagnare le parole dell’artista\, la musica  originale composta da Marco Turriziani eseguita magistralmente dal Cinetic Quintet. \n\n\n\nUn’atmosfera cinematografica\, raffinata e dal gusto acustico che suggella ogni scena e intensifica ogni suggestione.  L’incontro artistico tra Moni Ovadia e Marco Turriziani nasce da una comune passione per  la poesia e il racconto\, che si nutrono tanto di riferimenti all’attualità quanto di fantasia e surreale. Entrambi condividono la bellezza di un linguaggio poetico capace di attraversare  il reale con un occhio rivolto all’immaginazione. La musica di Turriziani riflette una ricerca profonda che spazia dalla tradizione italiana dei grandi compositori fino all’universalità di un linguaggio musicale colto\, capace di parlare a ogni cultura e tempo.  \n\n\n\n“Lettere dall’Universo” non è solo uno spettacolo\, ma un’esperienza immersiva che celebra la vita in tutta la sua fragilità e forza. Attraverso la potente interpretazione di Moni  Ovadia\, accompagnata dal linguaggio universale della musica e delle immagini\, lo spettacolo coinvolge profondamente il pubblico. In alcuni momenti\, immagini e video arricchiscono la narrazione\, amplificando l’intensità delle evocazioni e rendendo l’esperienza ancora più emozionante.  \n\n\n\nVoce narrante  Moni Ovadia \n\n\n\nMusica e testi di  Marco Turriziani \n\n\n\nRegia Alessia Oteri \n\n\n\nEseguita dal Cinetic Quintet:  \n\n\n\nClaudia Agostini  Pianoforte \n\n\n\nMauro De Vita  Fagotto \n\n\n\nSandro Pippa  Percussioni \n\n\n\nMarco Turriziani  Contrabbasso\, Chitarra\, Voce \n\n\n\nSalvatore Zambataro  Fisarmonica\, Clarinetto \n\n\n\nFotografie e realizzazione video Luca Cavallari \n\n\n\nInfo e prenotazioni: www.operainroma.com \n\n\n\n+39 3515057608 / +39 0664561860 \n\n\n\nhelikoniaconcerti@gmail.com \n\n\n\nBIGLIETTI DISPONIBILI SU : Moni Ovadia ROMA 13/09/2025 21:00 Biglietti – TicketOne
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SUMMARY:"Far West Fest"  al Quartaccio di Roma
DESCRIPTION:La periferia nord-ovest di Roma si anima con “Far West Fest” Cultura che gira\, Comunità che cresce\, un progetto a cura di Zip Zone APS: un festival diffuso\, tra Quartaccio\, Primavalle e Montespaccato per riaccendere la cultura nei territori del Municipio XIII e nel Municipio XIV di Roma. Dopo la pausa estiva si riprende venerdì 12 settembre per proseguire fino al 13 dicembre con tantissime proposte che spaziano dal teatro alla musica\, dal circo contemporaneo al cinema\, dalla stand-up comedy ai laboratori pensati per grandi e piccoli. Con le date di settembre si entra nel cuore della manifestazione con due appuntamenti da non perdere: la musica di Sandro Joyeux e Mohamed Ba e lo spettacolo Il cantico degli ultimi con Tommaso Ragno. Tutti gli eventi sono gratuiti.  \n\n\n\nSi comincia venerdì 12 settembre alle ore 19.30 a Quartaccio cVia Andersen angolo Via Flaubert – Municipio XIV) con A mani strette lo spettacolo musicale con Sandro Joyeux e Mohamed Ba. (Sandro Joyeux chitarra e voce\, Inoussa Dembelè kamalen’gonì\, percussioni e voce – Antonio Ragosta\, chitarra). Mohamed Ba\, senegalese di origine e musulmano e Sandro Joyeux\, francese di origine e ateo\, incrociano i loro sguardi sul palco nell’anno del Giubileo per superare le differenze. Un viaggio tra musica e parole nel nome dell’umano. Racconti\, canzoni\, monologhi talvolta drammatici talvolta comici grazie ai quali si scoprono miti\, storia\, tradizioni\, cultura di Algeria\, Marocco\, Pakistan\, Mali\, Senegal\, Costa D’Avorio\, Congo\, Italia e Francia fino a un “canto corale” che coinvolge il pubblico\, vero e proprio invito a “camminare tutti insieme”. \n\n\n\nSabato 13 settembre alle 16.00 si prosegue\, sempre a Quartaccio\, con Circolett Cabaret\, uno spettacolo di piccolo circo e giocoleria\, a cura di e con Chien Barbù Mal Rasè e con Duo Flosh e Donatella Morabito. Un eclettico presentatore\, sinceramente convinto di avere il polso della situazione\, dirige la scalcagnata banda di Circolett Cabaret. Una piccola orchestra di clown fa da colonna sonora alle performances: giocolieri\, acrobati\, maghi\, antipodisti\, clown\, trampolieri acrobatici. Il cabaret prende il via e trascina il pubblico in una girandola di numeri\, cuciti insieme dalla giusta dose di improvvisazione e interazione. Alle 16.30 si prosegue con Movimento\, azione urbana di e con Ilic Arnone\, artista pittore e scultore\, vincitore del Premio Giovani\, Visioni Future per la Capitale. L’artista presenta il monumento da lui realizzato: un totem su piedistallo mobile\, creato attraverso la raccolta e selezione di oggetti simbolici\, fotografie\, ricordi\, elementi socioculturali\, che i cittadini hanno scelto di condividere per rappresentare la loro immagine di città e che si fondono sulla struttura portante. Un movimento\, per la storia da fare\, un dispositivo itinerante che cammina fuori dalle mura\, nel lontano\, nello sconosciuto\, nella periferia e\, camminando\, si trasforma\, cresce come il presente di una città viva. Dalle 17.00 alle 19.30 in programma Displace Rome\, esperienza immersiva VR\, a cura di Viruallogiq SRLS. Un’iniziativa innovativa che mira a rendere il patrimonio culturale romano accessibile in luoghi remoti attraverso la realtà virtuale (VR). Utilizzando tecnologie avanzate\, il progetto offre un’esperienza immersiva che permette agli utenti di esplorare siti storici e monumenti iconici (ad esempio Colosseo\, Il Circo Massimo o Piazza Navona) come erano più di 3000 anni fa\, pur trovandosi fisicamente in altre zone della città. I visitatori possono passeggiare virtualmente tra le antiche rovine\, osservare opere d’arte in dettaglio e vivere le atmosfere del passato. La giornata di sabato 13 settembre prosegue a Quartaccio alle 19.30 con uno degli appuntamenti più attesi: Il cantico degli ultimi\, spettacolo teatrale con Tommaso Ragno. Gli interventi musicali sono a cura di Arianna Del Grosso\, la regia è di Roberto Di Maio. La straordinaria figura di San Francesco d’Assisi in una performance dal forte impatto narrativo e musicale. La musica elettronica fa da base alla voce del noto attore per creare un racconto profondo\, dinamico e originale. In un periodo in cui le disuguaglianze sociali aumentano e il rispetto per l’ambiente e l’ecosistema è più urgente che mai\, le parole del Santo degli ultimi e poeta della natura risuonano fortemente contemporanee e illuminanti. Per lo spettacolo di Tommaso Ragno l’accesso è gratuito ma occorre prenotarsi via mail scrivendo a comunicazionezipzone@gmail.com \n\n\n\nSi chiude alle 21.00 con Silent Disco\, Dj Set in cuffia a cura di Arianna Del Grosso e Bianca Ciocca. Un intrattenimento musicale che permette di dar vita a eventi esclusivi e divertenti nel totale rispetto del luogo di realizzazione\, senza alcun impatto acustico. Sono tre le tracce sonore ad animare contemporaneamente il pubblico con sonorità che spaziano dall’elettronica alla musica etnica\, afro\, electroswing\, balcanica\, rock’n’roll e che danno vita a un coloratissimo spettacolo durante il quale si condivide un’esperienza danzante unica e irripetibile. Un nuovo appuntamento è in programma martedì 16 settembre alle ore 21.00\, stavolta a Montespaccato – C/O Centro ARGO “Tana libera tuttə” in via Bondi\, 290-292 (Municipio XIII) con Wake Up Cineforum a cura dell’Ass. Culturale Argo. Un cineforum sul tema dell’inclusività\, a tutte le proiezioni seguono dei momenti di dibattito\, i film selezionati spaziano dal genere drammatico alla commedia\, passando per il documentario. \n\n\n\nFar West Fest prosegue fino al 13 dicembre 2025\, tutti gli eventi sono gratuiti.  \n\n\n\nPer informazioni: 3474528761 o comunicazionezipzone@gmail.com \n\n\n\nIl programma è su www.zipzone.it/portfolio/far-west-fest/ – www.liveinquartaccioroma.it \n\n\n\nIl progetto\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura\, è vincitore dell’Avviso Pubblico Artes et Iubilaeum – 2025\, finanziato dall’Unione Europea Next Generation EU per grandi eventi turistici nell’ambito del PNRR sulla misura M1C3 – Investimento 4.3 – Caput Mundi – ed è realizzato in collaborazione con SIAE. \n\n\n\nIl progetto è realizzato anche grazie al sostegno del Programma Periferiacapitale della Fondazione Charlemagne. \n\n\n\nDall’8 luglio al 13 dicembre 2025 – INGRESSO LIBERO \n\n\n\nFar West Fest Cultura che gira\, Comunità che cresce \n\n\n\nQuartaccio\, Primavalle\, Montespaccato Municipio XIII e Municipio XIV di Roma  \n\n\n\nPer info: 3474528761 – comunicazionezipzone@gmail.com – www.zipzone.it \n\n\n\nFB www.facebook.com/zonedintersezionepositiva IGwww.instagram.com/zipzoneroma/ \n\n\n\nFar West Fest il 12\, 13 e 16 settembre è a  \n\n\n\nQuartaccio – Via Andersen angolo Via Flaubert – Municipio XIV – Roma \n\n\n\nPercorso sostenibile: Autobus 916 – 908 \n\n\n\nMontespaccato – C/O Centro ARGO “Tana libera tuttə” (via Bondi\, 290-292) – Municipio XIII \n\n\n\nPercorso sostenibile: 980 
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SUMMARY:"UN’ALTRA STORIA"\, festival diffuso di circo-teatro
DESCRIPTION:Approda a Roma\, dal 12 settembre al 12 ottobre\, nel Quartiere Laurentino e al Teatro Furio Camillo\,  la prima edizione di UN’ALTRA STORIA\, festival diffuso di circo-teatro\, organizzato dall’Associazione L’Archimadrita. \n\n\n\nUn mese di spettacoli\, laboratori\, incontri frontali\, mostre fotografiche\, proiezioni per la sensibilizzazione sulle migrazioni\, con l’intento di coinvolgere cittadini di tutte le fasce d’età portando in scena spettacoli di genere teatrale e circense\, ed attività culturali collaterali per tutta la cittadinanza. \n\n\n\nSi stabilirà in maniera gioiosa e positiva\, un dialogo sul tema della normalizzazione delle migrazioni lette come necessità e naturale evoluzione della storia di tutte le popolazioni.  \n\n\n\nIl festival si apre venerdì 12 settembre (ore 19) presso il Teatro Furio Camillo con la mostra fotografica MOTUS. Una raccolta di scatti di Valerio Muscella\, fotografo documentarista su paesi di guerra e di confine\, una selezione di racconti fotografici su luoghi di confine e di momenti salienti di migrazioni odierne\, racconta uno spaccato di una umanità straordinaria\, una visione tanto vitale quanto straziante della migrazione come movimento indispensabile per la sopravvivenza dei popoli e l’evoluzione di ogni singolo individuo. \n\n\n\nSabato 13 settembre (ore 16)  è la volta dello spettacolo itinerante “Il circo in viaggio” della Compagnia Materiaviva presso Via Sapori – Roma. Una carovana colorata e chiassosa attraversa la città! È il circo che si sposta\, con i suoi clown\, giocolieri\, acrobati e trampolieri. Un turbine di energia\, musica e risate per travolgere di allegria tutti quelli che troveranno sulla loro strada. A seguire \, sempre sabato 13 settembre alle ore 17 presso Via Marinetti angolo via Joyce va in scena“Lella Bella” della Compagnia Cie Zania. Uno spettacolo di circo teatro\, in cui l’equilibrismo su corda molle e la musica dal vivo raccontano il viaggio di una graziosa italiana d’altri tempi. Adatto a tutti i tipi di pubblico\, è uno spettacolo gioioso\, teatrale e grottesco in bilico su una corda tesa. Umorismo\, amore e un pizzico di follia!  \n\n\n\nDomenica 14 settembre alle ore 16 in Via Marinetti angolo via Joyce spazio a “Leggermente Frizzante”  di Niño Maravilla. Con fare dinoccolato e spassoso\, Niño Maravilha porta in scena l’ironia e l’insicurezza di chi ha sempre cercato se stesso sul fondo di un baule o sulla punta di un cilindro\, ritrovandosi invece nello sguardo divertito e nel sorriso del pubblico. In Leggermente Frizzante prende le mosse dalla manipolazione delle fidate clave per poi svelare la precisione calibrata del giocoliere\, attraverso evoluzioni mirabolanti che sfidano la gravità\, coinvolgendo grandi e piccoli sino a condurli ad un incandescente finale al cardiopalma. Successivamente\, alle 17\, approda in scena “Naufraghi per scelta” della Compagnia Los Filonautas. “Naufraghi per Scelta” è lo spettacolo de Los Filonautas nato nel 2006 dall’incontro tra due equilibristi: Valentin “L’Astronauta” e Soledad Prieto\, in arte “Petrovska”. “Naufraghi” non per arenarsi\, bensì per trovare un punto fermo da dove ripartire.  \n\n\n\nIl programma prosegue venerdì 19 settembre alle ore 17:30 presso il Casale della Massima (via Alfonso Gatto 39\, Mun IX) con una conferenza dedicata ad addetti ai lavori e organizzazioni stampa per la presentazione del progetto\, degli obiettivi e dei principali artisti e partecipanti coinvolti. A seguire si terrà la proiezione del film Iuventa con la regia di Michele Cinque. “Gioventù che salva”. Questo è il significato di “Jugend Rettet”\, ONG fondata a Berlino nel 2016 da un gruppo di ragazzi con un unico obiettivo: inoltrarsi in mare aperto a bordo della nave Iuventa per salvare chi fugge dall’Africa verso l’Europa. Il loro sogno non è così semplice da realizzare: nonostante la nobiltà del loro progetto\, le utopie giovanili infatti devono fare i conti con una dura realtà . Quello di Michele Cinque è un documentario particolarmente valido perché\, a differenza di altri\, non si propone di convincere i già convinti della bontà dell’azione di questa ONG ma si rivolge a tutti. Contemporaneamente\, si inaugurerà “L’arte e l’emigrazione – postazione informazione e divulgazione”\, verrà allestita una postazione nella quale per tutta la durata del festival si potrà consultare il podcast di Giuseppe Nifosì sul tema dell’arte e dell’emigrazione. \n\n\n\nSabato 20 settembre (ore 16) presso Via Carlo Gadda va in scena lo spettacolo Ciclostile della Compagnia Circo Svago. Ciclostile è uno spettacolo itinerante in cui artisti in bicicletta e musicisti attraversano lo spazio urbano creando momenti di interazione con il pubblico di tutte le età. La musica dal vivo ed un inconfondibile stile retrò da circo dei primi del secolo sanno attrarre con energia ed eleganza il pubblico di tutte le età trasformando lo spazio urbano e creando stupore e molta allegria. In seguito\, alle ore 17\, è la volta di “Mago o non m’ago” di Filippo Porcari\, in arte FIL. Uno spettacolo di magia contemporanea\, giocoleria e coinvolgimento del pubblico a cura di Fil (Filippo Porcari). Poetico\, ironico e sorprendente\, è adatto ad ogni genere di pubblico\, alla strada\, alla pista e al palco.  \n\n\n\nDomenica 21 settembre alle ore 16 l’Area verde di Via Gadda diventa palcoscenico per “Miss Tip” della Compagnia Endaxi\, un personaggio divertente\, irriverente\, spassoso dà vita a gags in cui la giocoleria\, la magia\, la musica e il teatro sono espedienti per creare conflitti esilaranti per accompagnare i bambini e “non solo” nell’affascinante mondo della clownerie e dell’arte di strada\, trasformando tutti i partecipanti in protagonisti. Mentre alle ore 17 si lascerà spazio a  “Storie di Viaggio” della Compagnia Materiaviva. Lo spettacolo è un viaggio onirico\, che utilizza il linguaggio del circo e del teatro per raccontare storie di migrazioni\, utilizzando come suggestione lo stile del realistico-magico di Calvino.  \n\n\n\nL’incontro frontale – Tavolo di lavoro: “Un’altra storia è possibile!” – Nuove generazioni: artisti e internazionalizzazione apre la agiornata di venerdì 26 settembre ( h 19:30) presso La Vaccheria\, via Giovanni L’Eltore 35 – Roma. Un Incontro/Confronto sulle strategie di coinvolgimento dei giovani per le attività culturale di circo teatro. L’incontro\, presentato in collaborazione con Outdoor Arts Italia\, avrà l’obiettivo di creare un dialogo ed un confronto tra addetti ai lavori nazionali del settore del circo teatro\, sulle strategie e le azioni per il coinvolgimento dei giovani nella programmazione e attuazione dei progetti di circo teatro. Il desiderio di coinvolgimento delle fasce di giovanissimi è uno dei focus che accomuna molte realtà nazionali e sarà dunque un’occasione di incontro per operatori di settore\, istituzioni invitate e giovanissimi delle scuole di circo e di teatro che vorranno dare il loro contributo al dibattito. L’incontro data la sua natura di confronto sul territorio nazionale\, potrà essere seguito e partecipato anche on line. \n\n\n\nSi continua\, sabato 27 settembre (ore 16) presso Via Silone con lo spettacolo “Parata delle Nuvole” della Compagnia Mantica. Una parata in abiti retrò particolarmente spettacolare con piccole mongolfiere in sospensione condotte dagli artisti Una spettacolare forma di intrattenimento itinerante con artisti su trampoli e a terra. Alle 17 presso il Parcheggio Via Silone angolo Via Govoni va\, invece\, in scena “Monsieur Barnaba” di Mario Barnaba. Monsieur Barnaba porterà in scena uno spettacolo unico e indimenticabile\, mescolando comicità\, giocoleria e momenti di pura magia.  \n\n\n\nDomenica 28 settembre (ore 16) presso il  Parcheggio Via Silone angolo Via Govoni è la volta di  “Il circo in Valigia” di Gianluigi Capone – Teatro verde. Uno spettacolo di circo adatto per bambini dai 3 ai 99 anni. Un Circo tutto da inventare\, un clown\, gli oggetti di una valigia e una buona dose di immaginazione guideranno il pubblico verso il piacere creativo di un gioco poetico e divertente. Piccole storie nascono da Acrobazie\, giocolerie\, musica dal vivo\, per giocare con i pensieri\, le idee\, i sogni. Successivamente alle 17 va in scena “La Dolce Follia” della Compagnia Teatro nelle Foglie. La Dolce Follia è una storia d’amore e di guerra\, dove il circo incontra la narrazione orale\, portando in scena la malinconia del teatro viaggiante di altri tempi e l’allegria della vita del circo. Una trapezista\, erede di un’antica famiglia di circo\, ha dovuto abbandonare tutto per scappare dalla guerra. Nel suo peregrinare\, con l’obiettivo di ricostruire il circo perduto\, trova un musicista strampalato in cerca di lavoro.  \n\n\n\nLo spettacolo itinerante “Premiata Compagnia Amilcare Polpacci e Fratelli” della Compagnia Chien Barbù Mal Rasè apre la giornata di sabato 4 ottobre h 16:00 presso Via Marinetti / Via Levi.Tutto comincia da Amilcare\, gentiluomo ottimista e coraggioso viaggiatore\, messi insieme fratelli e sorelle fonda una Gran compagnia di Circo teatro; l’unica\, nel mondo conosciuto\, a viaggiare su gomma! Infatti avendo egli raccolto molte delle mirabili creature d’acciaio chiamate Velocipedi\, Monocicli\, Risciò e Tricicli le ha donate ai suoi fratelli\, i quali sfrecciano tra le vie della città in Gran Parata. Presso l’ Area verde – Via Gadda\, invece\, alle ore 17 debutta “Cafè Rouge” della Compagnia Circo Bipolar. Uno spettacolo di circo e teatro di strada energico e dinamico che unisce il mondo terreno a quello dell’aria. Un’elegante acrobata e un eccentrico giocoliere vi stupiranno e lasceranno senza fiato. Dall’equilibrismo su scala libera alle contorsioni in aria a diversi metri d’altezza sarete trasportati in un mondo in cui terra e aria si fondono creando un’atmosfera di divertimento e suspance. La stessa compagnia tonr ain scena domenica 5 ottobre (ore 16) presso l’ Area verde – Via Gadda con “The Shay street show“\, uno spettacolo sempre in continua evoluzione\, che unisce la tecnica circense al teatro di strada. Dalla giocoleria di clave e non solo fino all’equilibrismo su scala libera\, tutto mixato da una vena umoristica. “The Shay Street Show” è uno spettacolo ad alto contenuto tecnico\, energetico e interazione con il pubblico. Con un finale tutto da ridere sulla scala d’equilibrio. A seguire\, alle 17\, spazio a “Rizoma” della Compagnia Los Filonautas\, uno spettacolo Poetico Circense\, per una donna e i suoi equilibri su un filo di acciaio. Nella quiete di una giornata qualsiasi\, di tanto tempo fa\, arrivò una lettera. Sbuffa una locomotiva\, un treno da correre\, un binario da perdere. Un viaggio come una mappa interiore da svelare\, Una donna\, le sue valigie cariche di un passato\, un presente\, un futuro.  \n\n\n\nL’ultimo fine settimana della rassegna accoglie Happening “Dietro le quinte” venerdì 10 ottobre(ore 16) presso il Teatro Furio Camillo. L’happening vuole dare la possibilità a chiunque sia curioso\, di scoprire il dietro le quinte del teatro. Guidati dalla direttrice artistica del Teatro Furio Camillo\, il pubblico potrà conoscere i “dietro le quinte” sia dal punto di vista tecnico sia artistico\, assistendo alla fase di preparazione ed allestimento dello spettacolo Spaghetti.  \n\n\n\nA seguire\, sempre al Teatro Furio Camillo\, alle ore 19\,  si terrà l’incontro “Migrazioni: dalle danze irlandesi al tip tap”. L’incontro coordinato dall’Associazione sarà una occasione conviviale per conoscere la storia delle migrazioni irlandesi e tenere un focus su come le culture contaminandosi nell’incontro\, arricchiscono il proprio bagaglio di tradizioni.  \n\n\n\nChiude il festival\, sabato 11 e domenica 12 ottobre ( h 18) presso il Teatro Furio Camillo lo spettacolo \n\n\n\n“Spaghetti” della  Compagnia Materiaviva. Siamo intorno al 1920\, sono gli anni delle importanti migrazioni degli italiani oltreoceano. Valigie piene di storie\, di speranze\, di ricordi\, di malinconia e… di pasta. Gli spaghetti saranno di nuovo sulla tavola\, senza sapere se ci sarà una casa\, senza sapere quale sarà il futuro\, ma quel rito\, quell’odore\, quel sapere\, tutto ciò darà di nuovo forma alla storia familiare\, accompagnerà i ricordi e cullerà il sogno di ricominciare. Siamo partiti dall’immagine della valigia piena di pasta\, di conserve\, di salumi\, e da lì vogliamo raccontare storie tanto vere quanto simboliche\, storie di un’immigrazione che\, nel tempo\, si ripete\, identica\, con altri nomi\, altri tragitti\, ma straordinariamente sempre uguale. Sono storie di viaggio\, sono storie di gente che si sposta per mare e condivide preoccupazioni\, speranza\, nausee\, euforia\, paura e\, nel nostro caso\, spaghetti. \n\n\n\nNon mancheranno altre  iniziative come  “Piccole Storie”  a cura della Compagnia L’Orto delle Fate. Letture animate per bambini che si svolgeranno dal 16 al 18 settembre – dal 23 al 25 settembre – dal 30 settembre al 2 ottobre – dal 7 al 9 ottobre alle ore 16 presso la Biblioteca Laurentina – Piazzale Elsa Morante. Un appuntamento dedicato ai più piccoli con uno spettacolo diverso ogni giorno che parte dalla lettura animata di libri per bambini sul tema delle migrazioni e dei viaggi necessari ai popoli per salvarsi. Lo spazio della biblioteca verrà strutturato con un corner scenografato da Lisa Di Cerruti che riprodurrà un libro “abitabile” e valigie dei primi del novecento per accogliere bimbi e famiglie in uno spazio speciale e fortemente evocativo di una atmosfera vintage primi novecento. 
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SUMMARY:Consegna "Maschere del Teatro Italiano" al Teatro Argentina
DESCRIPTION:Venerdì 12 settembre (ore 19) sul palcoscenico del Teatro Argentina si terrà la cerimonia di consegna delle MASCHERE DEL TEATRO ITALIANO 2025\, il riconoscimento teatrale giunto alla ventiduesimaedizione\, che premierà gli artisti e gli spettacoli andati in scena nella passata Stagione\, con la consueta diretta differita su Rai Uno. \n\n\n\nA condurre la serata sarà l’attrice Teresa Saponangelo\, vincitrice del David di Donatello\, affiancata da Antonio Bannò\, giovane e promettente volto della scena teatrale e cinematografica italiana. \n\n\n\nLa cerimonia sarà impreziosita anche dalla partecipazione di Claudia Gerini come ospite speciale\, che regalerà al pubblico un suggestivo momento canoro interpretando La nevicata del ‘56 di Franco Califano\, con l’accompagnamento del musicista Mario Donatone. \n\n\n\nPer la consegna dei premi\, si uniranno a Saponangelo due talenti emergenti del Corso di perfezionamento del Teatro di Roma\, Federica Quartana e Federico Gariglio. Un tocco di eleganza è riservato allo stile di Federica Quartana\, che indosserà tre abiti dello stilista e creative director Alessio Visone\, noto per vestire grandi protagoniste del cinema e della televisione. \n\n\n\nIl Premio – ideato nel 2002 dal regista Luca De Fusco e dal giornalista Maurizio Giammusso con il Patrocinio dell’Agis\, per il secondo anno promosso e organizzato dalla Fondazione Teatro di Roma – rinnova l’impegno nella valorizzazione del teatro italiano in tutte le sue espressioni. Affidandone il giudizio a una platea di oltre 1000 professionisti\, a cui si uniscono per la prima volta alcuni abbonati dei maggiori teatri nazionali che\, attraverso un sistema di votazione elettronica anonimo\, decretano i vincitori delle terne selezionate dalla giuria guidata dal presidente Gianni Letta. \n\n\n\nAnche l’edizione di quest’anno premia tredici categorie e quattro premi speciali\, annoverando tra i finalisti artisti\, artiste e spettacoli di riconosciuto valore teatrale. Per la Miglior regia\, la terna include i talenti di Roberto Andò per Sarabanda\, Gabriele Lavia per Re Lear e Carlo Sciaccaluga per Equus; mentre per il Miglior spettacolo di prosa si contendono il premio A place of safety (di Kepler-452)\, Re Lear (regia di Gabriele Lavia) e Capitolo Due (regia di Massimiliano Civica); per la categoria Migliore autore di novità italiana si sfidano Kepler-452\, Dino Lopardo e Davide Sacco. \n\n\n\nL’arte dell’interpretazione è valorizzata dal Premio Miglior attore protagonista\, che vede confrontare tre grandi nomi come Valerio Binasco per Cose che so essere vere\, Lino Guanciale per Ho paura torero e Alessandro Averone per Crisi di nervi. Tra le donne\, la categoria Migliore attrice protagonista include artiste del calibro di Giuliana De Sio per Cose che so essere vere\, Federica Di Martino per Lungo viaggio verso la notte e Milvia Marigliano per I parenti terribili. Le nomination per Miglior attore non protagonista\, vedono in lizza Francesco Biscione per Guerra e pace\, Luca Lazzareschi per Re Lear ed Elia Schiltonper Sarabanda; mentre per la Migliore attrice non protagonista sono candidate Viola Graziosi per Il caso Kaufmann\, Sara Putignano per Ho paura torero e Silvia Siravo per Re Lear. \n\n\n\nIl premio per il Miglior interprete di monologo celebra le prove soliste di Davide Enia per Autoritratto\, Fabrizio Gifuni per I fantasmi della nostra storia e Valentina Picello per Anna Cappelli\, mentre il futuro del teatro è rappresentato dai candidati per Miglior attore/attrice emergente: Giovanni Drago\, Mersila Sokoli e Caterina Tieghi. \n\n\n\nIl successo di uno spettacolo passa anche per l’eccellenza tecnica e la creatività declinate attraverso scene\, luci\, costumi e musiche. I candidati per Miglior scenografia sono Alessandro Camera\, Gianni Carluccioe Gregorio Zurla\, mentre per Miglior costumista sono in lizza Gianluca Sbicca\, Andrea Viotti e Katarina Vukcevic\, inoltre i candidati per Migliori musiche sono Massimo Cordovani\, Alessandro Ferroni e Pasquale Scialò\, infine per le Migliori luci i nomi in gara sono Gianni Carluccio\, Gigi Saccomandi e Gianni Staropoli. \n\n\n\nQuattro importanti riconoscimenti speciali arricchiscono l’edizione 2025 delle Maschere: il Premio alla carriera consegnato a Tullio Solenghi; il Premio Speciale Internazionale Maurizio Scaparro al regista argentino Claudio Tolcachir; il Premio Graziella Lonardi Buontempo assegnato ad Alessandra Necci.  \n\n\n\nA questi si aggiunge per la prima volta il ritorno del Premio Speciale Italo Gemini\, storico riconoscimento dell’Agis istituito nel 1985\, intitolato al suo fondatore e primo presidente\, e che torna dopo trent’anni di assenza in occasione dell’80° anniversario dell’Associazione. Il Premio verrà conferito a una figura che\, con il suo impegno e la sua visione\, ha contribuito in modo significativo alla crescita e alla valorizzazione del mondo dello spettacolo. \n\n\n\nI vincitori delle tredici categorie in gara si conosceranno durante la serata di cerimonia e ciascuno premiato riceverà una maschera in acciaio posata su una pietra dell’Etna\, un’opera d’arte unica creata dall’artista e artigiano del metallo Paolo Gambardella.
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SUMMARY:"Liberi sulla Carta" a Borghetto San Carlo a Roma
DESCRIPTION:Oltre 20 presentazioni di libri\, 3 serate-spettacolo\, workshop\, reading\, mostre\, ospiti di rilievo\, spettacoli\, laboratori per bambini e appuntamenti dedicati all’accessibilità: dopo due anni di silenzio\, torna Liberi sulla Carta\, da anni un evento significativo per chi ama leggere ed ha a cuore l’editoria indipendente. Dopo le prime edizione sabine e reatine\, forte di 15 anni di storia e oltre 200 libri presentati\, Liberi sulla Carta arriva nella capitale dal 12 al 14 settembre 2025 con un programma che attraversa generi\, generazioni e linguaggi\, in una staffetta di tre giorni nel cuore del Borghetto San Carlo – zona Giustiniana – luogo simbolico della Capitale\, restituito alla cittadinanza e oggi spazio di incontro\, scambio e resistenza culturale. \n\n\n\nTra i primi nomi annunciati: Giuliana Sgrena\, insieme a Sandro Medici e all’associazione Donne di Carta\, che presenterà il suo ultimo libro Me la sono andata a cercare. Diari di una reporter di guerra (Laterza); Anna Fogliettainterpreterà un reading tratto da Il Gelso di Gerusalemme di Paola Cardi (Feltrinelli); Maria Grazia Calandronepresenterà Magnifico e tremendo stava l’amore (Einaudi); mentre Cecilia Lavatore e Marta La Noce daranno vita allo spettacolo Libera\, con la regia di Marco Zordan\, per raccontare sette donne che hanno trasformato la propria forza in rivoluzione. \n\n\n\nLiberi sulla Carta 2025 conferma così la propria identità plurale\, accogliendo voci fuori dal coro\, nuove uscite editoriali\, esperienze artistiche che si intrecciano con la quotidianità\, offrendo uno spazio libero – e gratuito – dove la cultura non è spettacolo\, ma scelta collettiva. \n\n\n\nLa stessa location della nuova edizione non è una scelta casuale. Luogo recentemente restituito alla collettività\, simbolo di riscatto e di nuove possibilità\, Borghetto San Carlo si inserisce all’interno della visione di un festival indipendente che\, dalla sua nascita nel 2009\, ha fatto del dialogo tra territori\, editori e lettori la sua missione fondante. E che oggi ribadisce il bisogno di generare comunità attraverso i libri\, di costruire narrazioni condivise nei luoghi che meritano futuro. \n\n\n\n“Il tema di quest’anno è Terra Mia” spiega il direttore artistico Fabrizio Moscato “un ritorno alle radici e alla memoria\, un invito a riscoprire il senso autentico dell’appartenenza e della cura verso il luogo che ci ospita. In un mondo sempre più fragile e complesso\, questo tema vuole stimolare riflessioni sul rapporto con la terra come spazio di identità\, cultura e responsabilità. Liberi sulla Carta\, dando voce a scrittori e artisti indipendenti\, sceglie di esplorare questo legame profondo\, perché da una terra amata e custodita nasce una cultura libera\, coraggiosa e rigenerante. Sono contento che una città come Roma e il XV Municipio abbiano ritenuto l’esperienza di Liberi sulla Carta come qualcosa da salvaguardare e far crescere. Siamo pronti a misurarci con una nuova realtà: più difficile\, ma anche più stimolante\, perché ci offre l’occasione di portare libri\, storie e cultura in un luogo simbolico di riscatto\, come Borghetto San Carlo”. \n\n\n\nIl festival sarà anche laboratorio\, gioco\, visione: con il Premio Arthè\, concorso per racconti brevi \,una mostra fotografica interattiva\, un’area interamente pensata per bambini\, stand di editori indipendenti\, e appuntamenti curati da Scuola Omero\, in un programma che attraversa scrittura creativa\, arti visive\, impegno civile e letture ad alta voce\, inclusi gli eventi accessibili con interprete LIS. \n\n\n\nLiberi sulla Carta\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura\, è vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura ed è in collaborazione con HF4.Modalità di partecipazione: ingresso libero a tutti gli appuntamenti\, fino a esaurimento posti. Alcuni eventi (workshop e laboratori) possono richiedere prenotazione obbligatoria tramite il sito ufficiale o scrivendo a info@liberisullacarta.itCome arrivare: Borghetto San Carlo è raggiungibile con i mezzi pubblici (treno FL3 fermata La Giustiniana\, autobus 021\, 032\, 024) e in auto (uscita 3 GRA Cassia Bis\, direzione Viterbo).
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LOCATION:Borghetto San Carlo\, Via Cassia 1420 (Giustiniana)\, Roma\, ITA\, 00123\, Italy
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SUMMARY:Danilo Rea al Parco Archeologico di Naxos Taormina
DESCRIPTION:La rassegna Nike Teatro si conclude giovedì 11 settembre alle 22.00\, al Parco Archeologico di Naxos Taormina\, con un evento speciale che celebra il Mediterraneo attraverso il dialogo tra musica e immagini. \n\n\n\nProtagonisti della serata\, che avrà ingresso gratuito\, saranno Danilo Rea\, uno dei più grandi pianisti italiani e Pino Ninfa\, fotografo capace di raccontare con i suoi scatti atmosfere sospese e ricche di memoria. \n\n\n\nIl pianoforte di Rea\, in un autentico processo di improvvisazione\, commenterà ogni fotografia lasciandosi ispirare dal momento. Le immagini di Ninfa accompagneranno lo spettatore in un viaggio che attraversa le feste religiose nel Mediterraneo\, la Sicilia del ’900\, Matera\, Palermo\, i siti archeologici dell’area mediterranea e la Puglia. \n\n\n\nUn racconto evocativo e intenso che restituisce l’essenza di un tempo senza fretta: un tempo che può durare a lungo o dissolversi in un attimo. \n\n\n\nLa rassegna Nike Teatro è realizzata con la direzione artistica di Simona Celi e con la direzione del Parco Archeologico di Naxos Taormina di Orazio Micali. \n\n\n\nUn appuntamento imperdibile per vivere un’esperienza unica\, in cui la forza evocativa della musica e delle immagini si fondono per rendere omaggio al patrimonio culturale mediterraneo.
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SUMMARY:con-vivere Carrara Festival dall'11 al 14 settembre
DESCRIPTION:L’edizione 2025 di con-vivere Carrara Festival\, promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara\, si terrà dall’11 al 14 settembre e celebra la sua ventesima edizione. Il festival ha avuto come suo fondatore e curatore per quattordici edizioni Remo Bodei. Dal 2020 il festival si avvale della collaborazione di un consulente scientifico\, di alto profilo\, scelto ogni anno sulla base del tema: Chiara Saraceno ha curato l’edizione “diritti”\, Telmo Pievani il programma 2021 dedicato a “cura”\, Maurizio Ferraris l’edizione 2022 “tracce”\, Laura Boella\, l’edizione 2023 “umanità”\, Mauro Ceruti\, l’edizione 2024 “cambiamento”.  L’edizione 2025 avrà come tema “plurale” e vedrà la consulenza scientifica di Luigina Mortari. La direzione del Festival è come negli anni scorsi di Emanuela Mazzi. \n\n\n\nLa ventesima edizione con-vivere intende offrire uno spazio riflessione su un tema chiave. Il vivere assieme ha come dato costitutivo originario la qualità ontologica della pluralità: come salvaguardare la dimensione plurale che caratterizza le nostre società tutelando le minoranze\, guardando alle differenze e alle diversità come valore e non come limite? Se il “con-vivere” è costitutivo della condizione umana\, il “con-vivere-bene” rappresenta l’obiettivo verso cui ogni comunità tende. Salvaguardare la singolarità nella pluralità per costruire comunità\, richiede azioni cognitive\, affettive\, etiche e più largamente politiche. La dimensione plurale dà conto delle numerose identità che popolano la sfera sociale\, identità intese a loro volta non monolitiche ma anch’esse plurali; il plurale si esplica poi nelle molteplici reti di relazioni che definiscono il vivere assieme e che rendono necessario l’agire politico inteso come “cura degli esseri umani non singolarmente ma collettivamente” (Platone\, Politico 275d). Un’attenzione particolare\, come sempre\, sarà poi rivolta alle questioni sollevate dallo sviluppo scientifico e tecnologico: oggi più di ieri\, infatti\, “l’altro” di cui avere cura è il pianeta su cui di fatto costruiamo il nostro vivere assieme.  \n\n\n\nProtagonisti dell’edizione 2025: Umberto Galimberti\, Edoardo Prati\, Roberto Saviano\, Eraldo Affinati\, Maurizio Ferraris\, Maura Gancitano\, Jacopo Veneziani\, Laura Boella\, Annarosa Buttarelli\, Mauro Ceruti\, Laura Campanello\, Ivano Dionigi\, Mara Durante\, Roberto Esposito\, Matteo Lancini\, Daniel Lumera\, Stefano Mancuso\, Luigina Mortari\, Renata Pepicelli\, Silvano Petrosino\, Marco Gervasio\, Josephine Yole Signorelli\, alias Fumettibrutti\, Eugenio Bennato & Taranta Power\,Casinò Royale\, Andrea Mirò\, Giovanni Storti\, Davide Van De Sfroos \n\n\n\ncon-vivere Carrara Festival\, che ad ogni edizione registra più di 25.000 presenze\, nasce allo scopo di analizzare e condividere i temi legati alla convivenza fra identità e diversità culturali\, religiose\, politiche nell’ambito della società attuale. Ogni anno il quadro generale rappresentato dal festival con-vivere viene approfondito secondo un taglio specifico e sviluppato in un ricco programma che prevede solitamente oltre settanta appuntamenti fra conferenze\, dibattiti e confronti diretti con specialisti di livello nazionale e internazionale\, integrati e coordinati con mostre\, spettacoli teatrali\, laboratori\, spazio bambini e musica. Già attive anche le iniziative di coinvolgimento delle scuole del territorio\, come ad esempio il progetto delle “magliette arancioni” per la partecipazione degli studenti delle scuole superiori al festival e il concorso\, che quest’anno avrà come titolo “Likes. I legami di amicizia oggi” \n\n\n\nIl festival è sostenuto e promosso da un Comitato per il festival con-vivere\, costituito da Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara\, Comune di Carrara\, Accademia di Belle Arti di Carrara\, Camera di Commercio Toscana Nord Ovest\, Fondazione Marmo Onlus.
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SUMMARY:"con-vivere Carrara Festival"
DESCRIPTION:Edizione numero venti di con-vivere Carrara Festival\, promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara\, si terrà dall’11 al 14 settembre. Il festival ha avuto come suo fondatore e curatore per quattordici edizioni Remo Bodei e dal 2020 si avvale della collaborazione di un consulente scientifico\, di alto profilo\, scelto ogni anno sulla base del tema: Chiara Saraceno ha curato l’edizione “diritti”\, Telmo Pievani “cura” nel 2021\, Maurizio Ferraris “tracce” (2022)\, Laura Boella “umanità” (2023) e Mauro Ceruti “cambiamento” (2024). L’edizione 2025 avrà come tema “plurale” e vedrà la consulenza scientifica di Luigina Mortari. La direzione del Festival è come negli anni scorsi di Emanuela Mazzi. \n\n\n\nCostituiranno il programma di questa edizione più di venti incontri di parola fra conferenze\, dialoghi e conversazioni\, sei spettacoli e oltre trenta eventi collaterali fra laboratori di cucina\, spazio bambini\, mostre\, incontri\, passeggiate a tema alla scoperta del territorio\, proposte di cucina nei ristoranti del centro. \n\n\n\nTra gli ospiti protagonisti di questa edizione: Umberto Galimberti\, Roberto Saviano\, Eraldo Affinati\, Laura Campanello\, Maurizio Ferraris\, Laura Boella\, Daniel Lumera e molti altri. In programma la musica di Eugenio Bennato & Taranta Power e un omaggio a Jim Morrison con Davide van de Sfroos e Andrea Mirò; appuntamenti imperdibili di con-vivere 2025 anche gli incontri con Stefano Mancuso e Giovanni Storti\, Edoardo Prati\, Jacopo Veneziani.  \n\n\n\nL’immagine scelta per raffigurare il tema di questa edizione rappresenta foglie diverse appese a un filo che si rivolgono allo spettatore e lo invitano a una riflessione intuitiva ma non scontata: il carattere plurale è ontologico e costitutivo prima ancora della condizione umana anche di ogni altro essere vivente naturale. Il rispetto per la biodiversità è\, del resto\, oggi oggetto di particolare attenzione e cura\, dal momento che i cambiamenti climatici e l’intervento umano stanno mettendo a rischio numerose specie e habitat. La scelta di appendere le foglie a un filo suggerisce anche un’idea di connessione e interdipendenza: ogni elemento della natura è legato agli altri\, il benessere di uno influisce su quello dell’intero ecosistema. \n\n\n\nGli incontri di parola \n\n\n\nGli incontri di parola di con-vivere 2025 indagheranno\, attraverso conferenze e dialoghi a due voci\, gli “ingredienti” necessari a costruire e salvaguardare la dimensione plurale. Se il “con-vivere” è costitutivo della condizione umana\, il “con-vivere-bene” rappresenta l’obiettivo verso cui ogni comunità tende: questo il filo conduttore. \n\n\n\nAd aprire gli incontri\, l’11 settembre\, sarà la curatrice scientifica Luigina Mortari con “Singolare e plurale: l’essenza dell’esserci”\, perché il vivere assieme ha come dato costitutivo originario la qualità ontologica della pluralità.  \n\n\n\nLe conferenze\, i dialoghi e gli spettacoli di parola che si alterneranno nelle varie giornate svilupperanno quattro piste tematiche principali: \n\n\n\n1.   le azioni e i fattori cognitivi\, etici ed affettivi necessari per costruire la dimensione plurale; \n\n\n\n2.   come educare alla pluralità le nuove generazioni; \n\n\n\n3.   identità e differenze e l’agire politico capace di tutelarli; \n\n\n\n4.   biodiversità e sfera artificiale alla prova dello sviluppo scientifico e tecnologico. \n\n\n\nQuali azioni e fattori – cognitivi\, etici ed affettivi – sono necessari per costruire la dimensione plurale\, salvaguardando la singolarità nella pluralità per edificare una comunità? \n\n\n\nAll’antropologo Franco La Cecla sarà affidata la parola compassione: parlare di compassione oggi può sembrare ingenuo\, in un mondo che mette continuamente in mostra la cattiveria umana: ma cos’è la compassione? Può essere la via in grado di superare la logica delle contrapposizioni\, trasformare i conflitti e favorire la coesione sociale? \n\n\n\nLa filosofa Laura Boella parlerà di pratiche empatiche per vivere in un mondo danneggiato\, pratiche che rappresentano una risposta creativa al bisogno diffuso di contribuire a un mondo migliore. \n\n\n\nAnche la gentilezza può costituire un importante collante: Daniel Lumera\, docente e riferimento internazionale nell’area del benessere e della qualità della vita\, rifletterà su quanto serva la gentilezza: verso ciò che siamo stati\, verso le parti di noi che fanno fatica a mollare la presa; verso le ferite che non guariscono a comando\, verso ciò che non possiamo più controllare; solo abbracciando il cambiamento\, possiamo fare spazio al nuovo\, al silenzio\, alla possibilità. \n\n\n\nPer abitare davvero le relazioni\, occorre anche partire da sé stessi\, avendo cura del proprio spazio interiore: su questo interverrà la filosofa Laura Campanello. \n\n\n\nIl dialogo costituisce un elemento fondamentale per costruire relazioni nella pluralità. Il filosofo Silvano Petrosino\, riprendendo le parole di Paul Ricoeur\, ne sottolineerà il “paradosso”: la comunicazione è una trasgressione\, nel senso proprio del superamento di un limite\, o meglio di una distanza in un certo senso insuperabile. \n\n\n\nEducare alla pluralità le nuove generazioni è la seconda pista tematica. Eraldo Affinati\, scrittore e insegnate\, fondatore della scuola Penny Wirton per l’insegnamento gratuito della lingua italiana ai migranti\, si interrogherà su cosa significa educare al tempo della rivoluzione digitale: dalla Città dei Ragazzi a Don Lorenzo Milani\, verrà tracciata la storia di una doppia vocazione pedagogica e letteraria.  \n\n\n\nGuardando in particolare agli adolescenti\, lo psicologo Matteo Lancini attraverso esempi concreti\, storie personali e riflessioni incisive\, ci offrirà gli strumenti per superare l’urgenza del fare e per imparare finalmente a stare nella relazione\, aiutando i ragazzi a non sentirsi più soli in mezzo agli altri\, ma compresi e sostenuti attraverso l’ascolto e una presenza empatica. \n\n\n\nLa letteratura\, in quanto spazio simbolico e specchio dell’umano\, rappresenta una fonte inesauribile di modelli e dinamiche relazionali con cui confrontarsi. Sarà lo sguardo giovane ed innovativo di Edoardo Prati\, nello spettacolo “Com’è profondo il mare” (evento in collaborazione con Autorità di Sistema Portuale Mar Ligure Orientale)\, a portarci in un viaggio di scoperta attraverso i versi più evocativi della letteratura; storie di mare\, di sogni\, dove il viaggio diventa occasione di scoperta di sé. Partendo dai meravigliosi versi di Omero\, fino alla poesia contemporanea\, “Come è profondo il mare” ci accompagnerà oltre i nostri confini\, in quella dimensione in cui\, per conoscersi\, sia legittimo anche naufragare… Edoardo Prati è un giovane appassionato di studi classici che ha trovato sui social un modo innovativo e dinamico per condividere la sua passione. Dall’antica Grecia a Roma\, fino ai grandi pensatori moderni\, Edoardo Prati offre ai suoi followers inediti spunti di riflessione collegando epoche diverse svelando l’inaspettata attualità del pensiero antico.  \n\n\n\nLa dimensione plurale – ci addentriamo nella terza pista tematica – dà conto delle numerose identità che popolano la sfera sociale\, identità intese a loro volta non monolitiche ma anch’esse plurali; il plurale si esplica poi nelle molteplici reti di relazioni che definiscono il vivere assieme e che rendono necessario l’agire politico inteso come “cura degli esseri umani non singolarmente ma collettivamente” (Platone\, Politico 275d). \n\n\n\nLa pluralità – culturale\, identitaria\, religiosa – va conosciuta\, indagata e affrontata. Di più: il conflitto non va temuto. Va riconosciuto\, accettato\, governato. Al di là dello schierarsi pro o contro\, del sostenere l’una o l’altra posizione politica sul tema dell’accoglienza o della cittadinanza\, quali sono le implicazioni delle migrazioni e della mobilità umana? Qual è l’orizzonte verso il quale stiamo andando? Queste le domande a cui risponderà il sociologo Stefano Allievi. \n\n\n\nÈ il momento di scrivere la storia del mondo nuovo che abitiamo\, che non è né Occidente né Oriente. Lo si potrebbe chiamare Occiriente\, come ci propone Renata Pepicelli (docente di Studi islamici all’Università di Pisa) perché l’uno è dentro l’altro. Uno spazio in cui persone\, religioni e lingue plurali convivono nello stesso luogo\, e le culture si rifondano e ricuciono insieme. Dove finisce l’Oriente e inizia l’Occidente? \n\n\n\nGran parte della partita politico-culturale della contemporaneità si gioca sul linguaggio\, divenuto responsabile del cosiddetto caos cognitivo\, per come è usato pubblicamente. Anche il lemma donna è sottoposto a turbolenze che rendono ardua la comprensione dei significati che raccoglie. Annarosa Buttarelli\, direttrice scientifica della fondazione Scuola alta formazione Donne di Governo\, evidenzierà come il punto di vista filosofico della differenza sessuale sia il più efficace nel riportare ordine nel caos comunicativo. \n\n\n\nLa chiave di volta delle questioni sociali e politiche si gioca però attorno a un “ingrediente” fondamentale: quello della partecipazione affrontato dalla professoressa Giovanna Pizzanelli. \n\n\n\nProseguendo sul tema del collegamento fra società e politica\, Roberto Saviano nello spettacolo “L’amore non muore mai”\, ci racconterà la storia di Rossella Casini\, poco più che ventenne nella Firenze degli anni ‘70 e il suo amore per Francesco\, uno studente calabrese fuori sede\, la cui famiglia è legata a una potente ’ndrina della Piana di Gioia Tauro. Durante una vacanza a Palmi\, assiste allo scoppio di una faida: un vortice di violenza che travolge tutto e tutti\, dal quale Rossella sceglie di non scappare\, almeno non senza Francesco. È convinta che il loro amore sia così potente da fermare la mattanza\, anche se purtroppo così non sarà. \n\n\n\nCome costruire la propria identità plurale? Plurale nell’apertura all’altro\, ma anche nell’accogliere le molte sfaccettature e dimensioni che ci caratterizzano. \n\n\n\nJosephine Yole Signorelli meglio conosciuta come Fumettibrutti racconterà se stessa e la sua storia: farsi a pezzi\, per raccontare la propria integrità. Una costruzione e ricostruzione\, intima e pubblica\, personale e politica. \n\n\n\nPer secoli\, la storia dell’arte è stata narrata da una prospettiva maschile\, sminuendo o escludendo il contributo delle artiste\, nonostante il loro impatto rivoluzionario. Lo storico dell’arte Jacopo Venezianinella conferenza spettacolo “Perfette sconosciute” ne riscopre i nomi e le opere: da Properzia de’ Rossi\, scultrice rinascimentale\, alle impressioniste dimenticate come Marie Bracquemond; da Angelica Kauffman\, celebrata nelle corti del Settecento\, alle avanguardiste visionarie come Hilma af Klint; da Dora Maar e Lee Krasner\, troppo spesso confinate al ruolo di “muse” dei loro compagni Picasso e Pollock\, fino a Marina Abramović\, pioniera della performance art che ha ridefinito il concetto stesso di corpo e resistenza.  \n\n\n\nIl percorso alla scoperta di pluralità\, identità e differenza verrà sviluppato anche attraverso un nuovo “format” introdotto in questa edizione per gli incontri di parola\, quello della “conversazione” dove il relatore e il pubblico saranno coinvolti in un confronto più dinamico e interattivo su argomenti che hanno anche un risvolto pratico. \n\n\n\nLa pedagogista Mara Durante in “L’altro è l’Altrove” accompagnerà il pubblico alla riflessione sull’importanza della lettura fin da piccoli: attraverso i libri incontriamo storie che sono i luoghi degli infiniti possibili permettendoci di vivere le mille vite che non vivremo. Entriamo nei panni dei personaggi raccontati o rappresentati rimpicciolendo il nostro io per poter accoglierli\, per impastare la nostra identità rendendola un “io\, siamo”. \n\n\n\nIl fumettista Marco Gervasio\, nella conversazione “I mille mondi di Topolino”\, ci farà scoprire attraverso i suoi disegni le plurali e inesauribili trasformazioni di personaggi iconici per grandi e piccini. \n\n\n\nUn’attenzione particolare\, come sempre\, sarà poi rivolta alle questioni sollevate dallo sviluppo scientifico e tecnologico. Con la quarta pista tematica\, emergerà come\, oggi più di ieri\, “l’altro” di cui avere cura sia il pianeta su cui di fatto costruiamo il nostro vivere assieme.  Quale agire etico ci consentirà di mantenere il nostro essere nel mondo?Umberto Galimberti proporrà l’etica del viandante come alternativa all’etica antropologica del dominio della Terra\, denunciando il nostro modello di civiltà e mettendo in evidenza che la sua diffusione in tutto il pianeta equivale alla fine della biosfera. L’umanesimo del dominio è un umanesimo senza futuro. Il viandante percorre invece la terra senza possederla\, perché sa che la vita appartiene alla natura.  \n\n\n\nLo spettacolo di Giovanni Storti e Stefano Mancuso\, “Alberi. Tutto quello che avreste voluto sapere ma non avete mai osato chiedere”\, realizzato con il contributo di Bper Banca\, unendo scienza e intrattenimento ci svelerà i misteri del mondo vegetale attraverso un viaggio appassionante e sorprendente. In scena\, Giovanni Storti assume il ruolo di un curioso viaggiatore accompagnato dal professor Stefano Mancuso\, la sua guida sapiente e illuminata. La narrazione si snoda attraverso tre momenti diversi che riflettono le parti della pianta: radici\, fusto e chioma. Grazie alla regia visionaria e poetica di Arturo Brachetti\, la narrazione diventa magia e il pubblico viene coinvolto in un’atmosfera di grande suggestione. Alternando comicità̀ e momenti di riflessione\, lo spettacolo sensibilizza il pubblico sulla cruciale importanza del mondo vegetale per la vita sulla Terra\, dimostrando come arte e scienza possono dialogare per generare consapevolezza e ispirare il cambiamento. \n\n\n\nIl filosofo Maurizio Ferraris si confronterà invece con l’intelligenza artificiale: che cosa manca al burattino per diventare un bambino? Che cos’abbiamo noi che l’intelligenza artificiale non possieda? A credere a quel che si legge\, niente: i computer pensano\, e meglio di noi\, tanto è vero che ci portano via il lavoro. Ma a rifletterci un poco\, le differenze ci sono eccome.  \n\n\n\nA cura di Nausicaa Spa sarà anche quest’anno uno spazio di riflessione su come\, attraverso l’educazione\, l’informazione e la partecipazione\, sia possibile generare reti di supporto e prossimità che parlino al plurale: legami che curano\, proteggono\, orientano.  \n\n\n\nGli spettacoli \n\n\n\nIl programma prevede sette eventi serali principali per offrire un percorso ricco e variegato che\, attraversando più generi musicali e spettacoli di parola\, soddisferà i gusti di pubblici differenti. \n\n\n\nGiovedì 11 settembre in piazza Alberica inaugurerà le serate del festival lo spettacolo di Giovanni Storti e Stefano Mancuso\, “Alberi. Tutto quello che avreste voluto sapere ma non avete mai osato chiedere”\, realizzato con il contributo di Bper Banca. \n\n\n\nVenerdì 12 settembre la serata presenterà una doppia proposta\, lo spettacolo di Roberto Saviano “L’amore non muore mai” in piazza Alberica alle ore 21.00\, e “Jim Morrison. Fantasie di un Poeta Rock” con Ezio Guaitamacchi\, Brunella Boschetti\, Andrea Mirò e Davide Van De Sfroos in Corso Rosselli alle 22.30. Uno spettacolo di racconti\, suoni e visioni a 60 anni dalla nascita dei Doors. “Se le porte della percezione fossero aperte e ripulite\, agli uomini le cose apparirebbero come sono. E cioè\, infinite”: così parlava William Blake\, poeta inglese del 1800 e così lo citava Jim Morrison\, poeta rock americano del ventesimo secolo\, nell’estate del 1965 quando insieme a Ray Manzarek decise di formare un gruppo rock il cui nome si ispirava proprio a quelle “Doors of perception” evocate da William Blake. Insieme ai Doors\, Morrison ha dato vita a una delle più fantastiche storie rock\, una parabola artistica durata poco più di sei anni ma che ha lasciato una traccia indelebile nei cuori e nelle menti degli appassionati.  \n\n\n\nSabato 13 settembre la doppia proposta serale vedrà protagonisti Edoardo Prati in “Come è profondo il mare” (evento con il contributo di Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale) alle 21.30 al Teatro Animosi. Alle 22.30 in piazza Alberica si ballerà con i Casinò Royale in “Fumo”: un racconto sonoro dove le parole descrivono gli scenari attuali\, raccontando scontri\, dualismi esasperati\, ansie\, pericoli e relazioni tra singoli e gruppi. Fermarsi\, osservare\, riflettere e capire come agire e battersi per un cambiamento\, uscendo dalla nebbia che rende questo universo dei singoli cieco ed intossicato dal “fumo” che ci circonda. È dal loro primo lavoro in italiano nel 1993 che la band milanese\, una delle più longeve della scena italiana\, prevede in un certo senso l’avverarsi di una deriva peggiorativa per questo sistema e questa società occidentale. In questo lavoro si torna a fare i conti con la storia attuale con questo clima pre-apocalittico e lo si fa lavorando artisticamente in maniera collettiva a più mani e con più teste.  \n\n\n\nDomenica 14 settembre il festival chiuderà con l’ormai consueto appuntamento con la lirica alle 20.30 e lo spettacolo finale alle 21.45 in Piazza Alberica con la musica di Eugenio Bennato & Taranta power. Eugenio Bennato è uno dei fondatori\, negli anni settanta\, della Nuova Compagnia di Canto Popolare\, la famosa compagnia musicale che si ispirava ai cantori del sud. Nel 1998 fonda il movimento Taranta Power\, in cui chiama a raccolta i grandi maestri della musica etnica delle varie regioni del sud. Il movimento\, che conquista immediatamente decine di migliaia di giovani\, parte dalla pubblicazione di due LP diventati storici\, e vede i grandi maestri depositari dello stile popolare\, per la prima volta\, entrare in una sala discografica professionale. Nel 2002 esce l’album “Che il Mediterraneo sia”\, in cui risuona il millenario ritmo della taranta. Nel 2007 esce l’album “Sponda sud”\, interamente composto da brani inediti\, pubblicato dall’omonima label Sponda Sud. L’ultimo lavoro di Bennato si intitola “Vento popolare”. \n\n\n\nIl programma creativo \n\n\n\nVenire a Carrara nei giorni di con-vivere vuol dire immergersi in un’atmosfera fatta di occasioni di riflessione ed approfondimento\, ma anche di festa e creatività rivolte a tutti. Il programma sarà come sempre articolato in una pluralità di offerte: una sezione dedicata alle mostre\, una ricca proposta di passeggiate e visite guidate nel centro storico curate da diverse associazioni del territorio\, incontri di approfondimento\, alcuni dei quali legati al mondo del volontariato\, uno spazio bambini e iniziative di valorizzazione del cibo e della cucina locali.  \n\n\n\nSaranno molte anche le occasioni di partecipazione delle scuole. Oltre al progetto “magliette arancioni” che coinvolge i giovani nelle giornate di con-vivere\, vedremo anche la terza edizione del concorso\, quest’anno dal titolo “Likes. I legami di amicizia oggi”. I progetti con le scuole sono realizzati in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Territoriale di Lucca e Massa Carrara.  \n\n\n\nI laboratori di cucina vedranno protagonisti gli Istituti Alberghiero di Marina di Massa e Bagnone con proposte di cucina tipica ma anche di sperimentazione più contemporanea\, in entrambi i casi\, la tavola e i piatti emergeranno come occasioni di incontro e convivialità. \n\n\n\nMolte saranno le attività dello spazio bambini\, che proporranno dalle letture ai laboratori creativi e ai momenti di approfondimento e scoperta su scienza\, arte e natura e quest’anno anche sulla filosofia con Marco Ubbiali\, docente dell’Università di Verona. \n\n\n\nFra le mostre\, giovedì 5 settembre\, verrà in particolare inaugurata\, “Micorrize Urbane. Trame invisibili dell’autenticità umana”\, curata da Anna Paola Macrina con Street Levels Gallery. Nel reticolo sotterraneo dell’universo vegetale\, lontano dalla nostra percezione visiva\, si costruiscono legami tanto impercettibili quanto vitali: le micorrize. Queste rappresentano alleanze simbiotiche tra radici e funghi\, che generano una rete funzionale di interazioni e sostegno\, cruciale per il mantenimento dell’equilibrio del nostro ecosistema. Tale cooperazione\, totalmente priva di protagonismi\, ma basata su una danza equilibrata di scambi\, rende possibili processi di crescita e convivenza reciproca. La mostra si ispira a questa architettura naturale per proporre una lettura dello spazio urbano come sistema complesso di connessioni sottili e imprescindibili\, attraverso gli sguardi di quattro artisti affermati nell’ambito dell’Arte Urbana – Ache77\, Exit-Enter\, Kraita317 e Nian – insieme a due giovani voci emergenti\, Giorgia Pollicino e Andrea Spezia. Sei interpretazioni differenti\, espresse attraverso media eterogenei\, che si addentrano nelle trame invisibili dello spazio urbano\, rivelando la presenza di comunità effimere e alleanze spontanee tra corpi e luoghi. \n\n\n\nUna seconda importante mostra avrà l’obiettivo di restituire uno sguardo collettivo sulla storia di un importante luogo per la comunità\, il porto di Marina di Carrara. La mostra intitolata “Porto aperto sulla storia”\, realizzata in collaborazione con Autorità di Sistema Portuale Mar Ligure Orientale Porti di La Spezia e Carrara e con FHP Carrara Terminal\, mostrerà al pubblico foto e cartoline d’epoca raccolte in queste settimane grazie al contributo collettivo: una chiamata che il festival ha rivolto alla comunità che ha risposto con partecipazione\, a partire dagli archivi fotografici storici e da alcune collezioni private. \n\n\n\nLa città mostrerà il meglio di sé nei giorni del festival anche con diversi appuntamenti realizzati anche in collaborazione con l’Amministrazione Comunale che offriranno uno sguardo al patrimonio artistico e culturale di Carrara: due incontri curati dal direttore del Museo del Marmo e dell’aerea archeologica di Fossacava\, Stefano Genovesi; un incontro di approfondimento sul progetto della manifestazione White Carrara curata da Domenico Raimondi e la conferenza di Cristina Acidini al Carmi Museo Carrara e Michelangelo nell’ambito della mostra “Per forza di levare”.  \n\n\n\nSponsor e partner \n\n\n\nIl festival è sostenuto e promosso da un Comitato per il festival con-vivere\, costituito da Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara (ente capofila)\, Comune di Carrara\, Camera di Commercio Toscana Nord Ovest\, Accademia di Belle Arti di Carrara e Fondazione Marmo. \n\n\n\nCon il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco \n\n\n\nCon il patrocinio e il contributo di: Regione Toscana \n\n\n\nCon il patrocinio di: Commissione Regionale Pari Opportunità della Toscana\, Provincia di Massa Carrara\, Ufficio scolastico territoriale Ambito di Massa Carrara \n\n\n\nCon il contributo di: Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale Porti di La Spezia e Marina di Carrara\, ERP Edilizia Residenziale Pubblica Massa Carrara\, Cermec S.p.A. \n\n\n\nPremium Supporter: Fhp Carrara Terminal \n\n\n\nMain Sponsor: BPER Banca \n\n\n\nSponsor Midi: Generali Assicurazioni\, Chean Srl\, Marmo Canaloni Carrara\, Cooperativa Cavatori Lorano \n\n\n\nSponsor: Unicoop Tirreno\, Cooperativa Cavatori Gioia\, MaxMarmi\, S.T. Segagioni\, Aziende del porto di Marina di Carrara (The Italian Sea Group\, MDC Terminal\, San Colombano Costruzioni SpA\, Gruppo Grendi\, T-Bulk\, Ornic Nautica\, Vittorio Bogazzi e Figli Spa\, Piero De Gasperis & C. srl\, Dusty Srl\, Semp Srl) \n\n\n\nSponsor tecnico: Nausicaa SpA\, Fonteviva\, Federalberghi Costa Apuana\, RetiAmbiente Carrara \n\n\n\nMediapartner: QN La Nazione\, Rai Cultura \n\n\n\nTutti gli eventi in programma sono ad ingresso libero e gratuito \n\n\n\nwww. con-vivere.it; Fb con-vivere Carrara Festival; IG con_vivere
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SUMMARY:Fabrizio Bosso al Parco del Celio
DESCRIPTION:Fabrizio Bosso © Roberto Cifarelli\n\n\n\nJazz& Image\, nello splendido scenario del Parco del Celio\, a due passi dal Colosseo\, con la direzione artistica dell’Alexanderplatz di Eugenio Rubei\, presenta\, martedì 9\, mercoledì 10 e giovedì 11 settembre\, tre serate con Fabrizio Bosso. Tre serate consecutive all’insegna del grande jazz: Fabrizio Bosso torna a Jazz & Image\, con il suo quartetto\, protagonista di un’imperdibile “carta bianca” musicale. Ogni sera un’atmosfera diversa\, con ospiti speciali e un repertorio eterogeneo che abbraccia brani originali\, standard jazz e grandi successi internazionali\, riletti con l’inconfondibile stile di uno dei trombettisti più apprezzati della scena contemporanea. Ad affiancare Fabrizio Bosso\, tromba\, sul palco\, il suo affiatato quartetto composto da Julian Oliver Mazzariello al pianoforte\, Jacopo Ferrazza al contrabbasso\, Nicola Angelucci alla batteria. La prima serata avrà ospite d’eccezione il clarinettista Nico Gori\, uno dei più virtuosi e creativi del panorama europeo. Un incontro all’insegna del dialogo musicale e dell’improvvisazione. Durante la seconda serata salirà sul palco la cantante Simona Severini\, voce raffinata e originale\, capace di fondere jazz\, canzone d’autore e sperimentazione sonora. Infine\, il quartetto di Fabrizio Bosso sarà protagonista assoluto del terzo giorno di concerti. Una serata intensa e autentica\, per chiudere in bellezza questo trittico all’insegna della libertà espressiva e del jazz nella sua forma più pura. Ogni concerto sarà un’esperienza unica\, con una scaletta sempre diversa che riflette l’eclettismo e la continua ricerca musicale di Bosso e dei suoi compagni di viaggio. “L’iniziativa è promossa e sostenuta dall’Assessorato alla Cultura di Roma in collaborazione con l’Associazione Culturale Sound Image e con il supporto di Zètema Progetto Cultura.”  www.jazzimage.it \n\n\n\nIngresso gratuito11:00 OPENING 12:00 -18:00 LUNCH TIME 18:00 – 20:30APERITIVO AL COLOSSEO \n\n\n\nInizio concerto ore 21\,0023:00 – 02:00 LATE NIGHT MOVE IT!  \n\n\n\nInfo e prenotazioni: Cellulare whatsapp +39 349 977 0309 \n\n\n\nE‐mail info eventi.alexanderplatz@gmail.com \n\n\n\nE‐mail prenotazioni prenotazioni.alexanderplatz@gmail.com    \n\n\n\nLUOGO: Parco del Celio (Colosseo) – INDIRIZZO: tratto Viale Parco del Celio e Via Celio Vibenna  \n\n\n\nORARIO CONCERTO MAIN STAGE ORE 21:00  \n\n\n\nPARCHEGGIOPiazza Antistante Ospedale Celio Arrivare in Bus Utilizzare le Linea 75\, fermata Colosseo\, Tram 3\, fermata Parco del Celio Arrivare in Metro Utilizzare la Linea B\, fermata Colosseo  \n\n\n\nRISTORAZIONE: Servizio ristorazione all’interno dello spazio attivo tutto il giorno a partire dalle ore 11\,00.
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SUMMARY:"Si conclude a Roma\, nella storica Fornace del Canova\, il viaggio di 'Dancescreen in the Land 2025'"
DESCRIPTION:Il cuore pulsante della danza contemporanea si accende nella storica Fornace del Canova \n\n\n\nAll’interno della IV edizione del Festival Dancescreen in the Land\, la Fornace del Canova a Roma diventa palcoscenico privilegiato di un’intensa programmazione artistica tra settembre e ottobre 2025. Antico spazio rigenerato e oggi sede dell’Associazione Canova22\, la Fornace ospita una serie di performance\, mostre e installazioni in cui danza\, tecnologia\, memoria e visione si intrecciano nel segno della contemporaneità. \n\n\n\nIl viaggio si apre dal 9 al 14 settembre con “Lindsay Kemp – For You! Un sogno verso l’Oriente”\, evento speciale curato da Daniela Maccari e David Haughton per la Lindsay Kemp Company. Una mostra immersiva con foto\, video\, costumi e materiali originali\, in dialogo con performance dal vivo firmate da Kemp\, che rivivono grazie all’interpretazione di Maccari: un tributo emozionante alla poesia teatrale del maestro e al suo amore per il Giappone. Lo spettacolo andrà in scena ogni sera alle ore 19:00\, con replica alle ore 20:00. \n\n\n\nLa mostra resterà aperta fino al 17 settembre e\, in collaborazione con l’Istituto Giapponese di Cultura a Roma\, il 15 settembre alle ore 18:30 si terrà una lezione tematica sul teatro kabuki (conclusione alle 19:30)\, a cura della Dott.ssa Ludovica Marincioni (dottoranda\, Sapienza Università di Roma)\, per approfondire le suggestioni che hanno ispirato l’opera Onnagata di Kemp. \n\n\n\nIl 20 e 21 settembre\, la Compagnia Artemis Danza porta in scena “Pina!”\, omaggio a Pina Bausch firmato da Monica Casadei. Sono previste tre performance quotidiane\, alle ore 18:00\, 19:00 e 20:00\, tra gesto\, suono e immaginario visivo\, per catturare l’anima e l’eredità della grande coreografa. \n\n\n\nIl 26 e 27 settembre sarà la volta di “LIMEN” della MP3 Dance Project\, intensa creazione di Federica Dauri: un lavoro immersivo che trasforma il concetto di “soglia” in corpo e gesto\, tra censura\, trasformazione e libertà. La performance si svolgerà ogni sera dalle ore 19:00 alle 20:00. \n\n\n\nIl 28 settembre spazio ai giovani con “Own Work / Atelier Cinema”\, una serata a cura degli studenti MP3 Dance Project under 25 diretti da Michele Pogliani. Un laboratorio creativo aperto al pubblico\, che esplora la danza ispirata al linguaggio e all’estetica cinematografica\, con spettacoli programmati alle ore 18:00\, 18:45\, 19:15 e 20:00. \n\n\n\nIl 3 ottobre\, Francesca Pesce firma “Il cuore del maestro”\, nuova creazione della Compagnia ResExtensa\, che si terrà dalle 19:00 alle 20:00. Seguirà\, il 5 ottobre\, “Not Just Right Dance” di Marco Munno e ARB Dance Company (dalle 19:00 alle 20:00)\, un racconto danzato sul disagio e la tensione dell’abitare il presente\, progetto vincitore del contest NEW DANCE GENERATION VI EDIZIONE. \n\n\n\nDal 9 all’11 ottobre debutta “Effetto Vertigo” (ore 19:00)\, coproduzione Canova22 e Associazione APS Magica\, creazione di Fiorenza d’Alessandro ed Edmund Kurenia con la danzatrice Ginevra Campanelli. \n\n\n\nIspirata al celebre dolly zoom di Hitchcock\, la performance trasforma l’“effetto Vertigo” da tecnica cinematografica a metafora esistenziale. Una danzatrice – corpo stabile e pulsante – attraversa uno spazio che si deforma e perde proporzioni\, evocando la vertigine di chi vive tra spaesamento e ricerca di equilibrio. \n\n\n\nNella suggestiva Fornace del Canova\, immagini\, luci e movimento dialogano con l’architettura del luogo\, trasformandolo in un organismo vivo: un viaggio percettivo ed emotivo che invita lo spettatore a condividere la fragilità e la forza insite nel cuore della vertigine. \n\n\n\nIl festival si chiude con un’opera immersiva e interattiva: “Sensori Sensati” di Michele Pogliani (16–17 e 19 ottobre)\, in cui i danzatori generano suoni in tempo reale attraverso sensori applicati ai loro corpi\, trasformando ogni gesto in una partitura sonora. Lo spettacolo avrà luogo ogni sera alle ore 18:30 e in seconda replica alle ore 19:15. Il prequel dell’opera sarà presentato il 15 ottobre presso la galleria La Nuova Pesa. \n\n\n\nL’associazione Canova22 \n\n\n\nCon sede nell’antica fornace del grande scultore Antonio Canova\, oggi spazio culturale\, Canova22 è un centro attivo nella promozione della danza contemporanea\, della videodanza e dei linguaggi performativi. Presieduta da Fiorenza d’Alessandro (co-direttrice artistica con Franz Prati)\, è sostenuta da Ministero della Cultura\, Comune di Roma e Comune di Bracciano. \n\n\n\nInfo e contatti: \n\n\n\nAssociazione Canova22 – via Canova 22\, Roma www.canova22.comcanova22press@gmail.comInstagram: @canova22roma
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SUMMARY:“Hystrio Festival” al Teatro Elfo Puccini di Milano
DESCRIPTION:Si scaldano i motori per la quarta edizione di“Hystrio Festival”\, diretta da Claudia Cannella e organizzata da Hystrio – Associazione per la diffusione della cultura teatrale in collaborazione con oltre 20 partner\, istituzionali e progettuali\, negli spazi del Teatro Elfo Puccini a Milano. \n\n\n\nMartedì 9 settembre\, prima di entrare nel cuore del programma che per sei serate – dal 16 al 21 settembre – accompagnerà il pubblico alla scoperta dei nuovi talenti della scena teatrale under35\, ci sarà alle 18.30 una serata speciale di anteprima del programma ufficiale\, durante la quale saranno annunciati alla stampa i vincitori della 34^ edizione del ‘Premio Hystrio’. \n\n\n\nSegue la presentazione\, un aperitivo e\, alle 20.30\, il primo evento aperto al pubblico (info acquisto biglietti: www.hystrio.it/festival)\, ovvero la lettura scenica del testo vincitore del Premio Riccione Tondelli 2023\, annoverato tra i numerosi partner della kermesse milanese: “30 milligrammi di Ulipristal” di Benedetta Pigoni. \n\n\n\nLa lettura scenica è a cura di Tindaro Granata per Situazione Drammatica/Il copione in collaborazione con Renato Gabrielli. A interpretare il testo saranno gli attori Chiara Ferrara\, Angelo Di Genio\, Marco Bonadei\, Alessandra Curia\, Cristian Zandonella\, Simona Bordasco. Così la sinossi della pièce: «Sofia si sveglia il giorno dopo una festa con la sensazione che sia successo qualcosa. Qualcosa che non ricorda. Oppure qualcosa che la sua mente ha scelto di nascondere dietro un vetro opaco. Come Alice attraverso lo Specchio\, Sofia supera lo schermo del cellulare e si avventura fra applicazioni\, chat e siti per trovare frammenti di verità da ricomporre». \n\n\n\nwww.hystrio.it
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SUMMARY:Al via la II edizione di "Notte di Cinema a Parco Marconi"
DESCRIPTION:Torna a Roma\, la II edizione della rassegna cinematografica “Notti di Cinema a Parco Marconi”\, che si terrà nella splendida cornice del Parco Marconi\, dall’8 al 13 settembre 2025\, rassegna promossa e finanziata dal Municipio XI Arvalia del Comune di Roma e dalla Rete Centro Arvalia – Rete di Imprese Marconi. \n\n\n\nL’evento è curato dall’Associazione LIFRA\, realtà molto attiva sul territorio per la creazione di eventi dedicati alle famiglie. \n\n\n\nLa rassegna\, arricchita dalla consulenza artistica di Laura Rubino\, offrirà una programmazione serale rivolta sia agli adulti che ai bambini. Ogni sera il grande schermo all’aperto del Parco Marconi diventerà il centro di un’esperienza unica\, con una selezione di film dedicati alle famiglie ad ingresso libero. \n\n\n\nTra gli ospiti dell’evento l’attrice Violante Placido che presenterà uno dei suoi film cult “Lezioni di Cioccolato”\, il regista e sceneggiatore Luigi Pane che introdurrà il suo primo lungometraggio “Un mondo in più”\, che ha esordito ad Alice nella città nell’edizione 2021 e l’attrice Antonella Carone dai “Me Contro te”\, testimonial della Rassegna bambini. \n\n\n\nQuesto il calendario delle proiezioni\, che inizieranno tutte alle ore 20.30: \n\n\n\n●     8 settembre: Inaugurazione con il film d’apertura “If amici immaginari” con Antonella Carone dai “Me contro te” moderano Laura Rubino e Donatello Salamina\, serata dedicata ai bambini; \n\n\n\n●       9 settembre: Animazione/Bambini “Prendi il Volo” \n\n\n\n●    10  settembre:  Violante Placido  presenta  “Lezioni di Cioccolato”\, moderano Laura Rubino e Donatello Salamina \n\n\n\n●       11 settembre: Commedia/famiglia “Mrs. Doubtfire” \n\n\n\n●       12 settembre: Commedia/famiglia  “Little Miss Sunshine” \n\n\n\n●   13  settembre: Il regista Luigi Pane presenta “Un mondo in più” moderano Laura Rubino e Donatello Salamina \n\n\n\nIl Parco Marconi diventerà il cuore pulsante di questa iniziativa\, offrendo un’ambientazione suggestiva per trascorrere serate estive all’insegna del cinema e della cultura \n\n\n\nVi aspettiamo numerosi per godere di questa esperienza indimenticabile sotto le stelle. \n\n\n\nPer informazioni: \n\n\n\nMunicipio XI pagina IG o FB \n\n\n\n Associazione Lifra +39 349 4660127ì
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LOCATION:Parco Marconi\, Lungotevere di Pietra Papa\, Roma\, ITA\, 00146\, Italia
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SUMMARY:"Teatroinontra..." al Teatro 7 Off
DESCRIPTION:Il progetto è realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura – Direzione generale Spettacolo ed è vincitore dell’Avviso Pubblico “Lo spettacolo dal vivo fuori dal Centro-Anno 2025” promosso da Roma Capitale – Dipartimento Attività Culturali e gestito da Zetema Progetto Cultura \n\n\n\nDAL 7 SETTEMBRE AL 23 OTTOBRE 2025 \n\n\n\nIl 7 settembre 2025 avrà inizio la quarta edizione del progetto “Teatroincontra…” che si pone l’obiettivo di portare lo spettacolo dal vivo fuori dal centro\, come spiega il direttore artistico Pino Strabioli: \n\n\n\n“Con la nostra programmazione intendiamo abbracciare la più ampia porzione di pubblico possibile\, dai bambini a chi ama il teatro di prosa\, da chi vuole assistere ad uno spettacolo comico a chi è interessato ai temi sociali\, da chi crede nella forza e nell’importanza della memoria a chi ama la multiculturalità.” \n\n\n\nDal 7 al 14 settembre 2025 il palco del Teatro 7Off ospiterà una ricca rassegna di spettacoli e incontri.Si comincia domenica 7 settembre alle ore 19 con Uno studio su “Illusioni” di Ivan Vyrypaev\, nella traduzione di Teodoro Bonci Del Bene\, interpretato e diretto da Vinicio Marchioni. \n\n\n\nLa sera successiva\, l’8 settembre alle ore 21\, sarà la volta di La tovaglia di Trilussa\, scritto da Ariele Vincenti e Manfredi Rutelli\, con lo stesso Ariele Vincenti in scena\, accompagnato dalle musiche dal vivo del maestro Pino Cangialosi e con la supervisione artistica di Nicola Pistoia. \n\n\n\nIl 9 settembre alle ore 21 il pubblico potrà immergersi nelle atmosfere di Pianeta Baleari\, con il duo musicale BEABALEARI (Diana Tejera e Beatrice Tomassetti) e la voce di Valentina Martino Ghiglia. \n\n\n\nIl programma prosegue mercoledì 10 settembre alle ore 21 con Io che amo solo te\, testo di Alessandro Di Marco e Lucilla Lupaioli\, diretto da Di Marco e interpretato da Riccardo D’Alessandro\, Andrea Lintozzi e lo stesso Alessandro Di Marco. \n\n\n\nL’11 settembre alle ore 21 il palcoscenico si accenderà con l’energia di Big Soul Mama\, mentre la sera seguente\, 12 settembre sempre alle ore 21\, sarà protagonista Michela Andreozzi con Cavallucci di battaglia\, spettacolo scritto e interpretato da lei stessa. \n\n\n\nIl 13 settembre alle ore 21 andrà in scena 1223 – Ultima fermata mattatoio\, di Elisa Di Eusanio ed Emiliano Merlin\, per la regia di Elisa Di Eusanio e Andrea Lolli. In scena i due autori\, arricchiti dal contributo visuale di Josh Heisenberg. \n\n\n\nGran finale domenica 14 settembre: alle ore 18 debutta Eravamo io\, Michelangelo\, Giulio Cesare\, Andersen e Oscar Wilde\, scritto da Costanza Di Quattro e interpretato da Pino Strabioli\, accompagnato alla fisarmonica da Marcello Fiorini con le musiche di Mario Incudine. A seguire\, un evento speciale dedicato ai 50 anni senza Pasolini\, con Pino Strabioli. \n\n\n\nAlla rassegna di spettacoli si aggiungono anche appuntamenti laboratoriali:  \n\n\n\nL’11 settembre alle ore 16 al Teatro 7Off si terrà Riciclo Magia. \n\n\n\nIl 20 e 21 ottobre 2025\, dalle ore 9 alle 13\, presso l’IC Via Savinio (plesso Cecco Angiolieri)\, gli studenti parteciperanno a Teatrando\, laboratorio di improvvisazione teatrale. \n\n\n\nIl 22 e 23 ottobre\, sempre dalle ore 9 alle 13\, al plesso Caterina Usai dello stesso istituto\, sarà invece la volta di Recycled Drums\, laboratorio di percussioni dedicato al riciclo creativo. \n\n\n\nPROGRAMMA \n\n\n\n7 settembre 2025 ore 19 \n\n\n\nUno studio su “Illusioni” \n\n\n\ndi Ivan Vyrypaevtraduzione Teodoro Bonci Del Benecon Vinicio Marchioni regia Vinicio Marchioni \n\n\n\nTeatro 7Off \n\n\n\n8 settembre 2025 ore 21 \n\n\n\nLa tovaglia di Trilussa \n\n\n\ndi Ariele Vincenti e Manfredi Rutelli \n\n\n\ncon Ariele Vincenti \n\n\n\nmusiche dal vivo Pino Cangialosisupervisione artistica Nicola Pistoia \n\n\n\n \n\n\n\nteatro 7Off \n\n\n\n9 settembre 2025 ore 21 \n\n\n\nPianeta Baleari \n\n\n\ncon il duo musicale: BEABALEARI  \n\n\n\ndi Diana Tejera e Beatrice Tomassetti  \n\n\n\ne Valentina Martino Ghiglia  \n\n\n\n \n\n\n\nTeatro 7Off \n\n\n\n10 settembre 2025 ore 21 \n\n\n\nIo che amo solo te \n\n\n\ndi Alessandro Di Marco e Lucilla Lupaioli \n\n\n\nregia Alessandro Di Marco \n\n\n\ncon Riccardo D’Alessandro\, Andrea Lintozzi e Alessandro Di Marco  \n\n\n\n \n\n\n\nTeatro 7Off \n\n\n\n11 settembre 2025 ore 21 \n\n\n\nBig Soul Mama \n\n\n\ncon i Big Soul Mama \n\n\n\n \n\n\n\nTeatro 7Off \n\n\n\n12 settembre 2025 ore 21 \n\n\n\nCavallucci di battaglia \n\n\n\ncon Michela Andreozzi  \n\n\n\n \n\n\n\nTeatro 7Off \n\n\n\n13 settembre 2025 ore 21 \n\n\n\n1223 Ultima fermata mattatoio \n\n\n\ndi Elisa Di Eusanio e Emiliano Merlin \n\n\n\nregia Elisa Di Eusanio e Andrea Lolli \n\n\n\ncon Elisa Di Eusanio e Emiliano Merlin \n\n\n\nvisual artist Josh Heisenberg \n\n\n\n \n\n\n\nTeatro 7Off \n\n\n\n14 settembre 2025 ore 18 \n\n\n\nEravamo io\, Michelangelo\, Giulio Cesare\, Andersen e Oscar Wilde \n\n\n\ndi Costanza Di Quattro \n\n\n\ncon Pino Strabioli e Marcello Fiorini alla fisarmonica \n\n\n\nmusiche Mario Incudine \n\n\n\n \n\n\n\n \n\n\n\nTeatro 7Off \n\n\n\n50 anni senza Pasolini \n\n\n\ncon Pino Strabioli \n\n\n\nTeatro 7Off \n\n\n\nLABORATORI \n\n\n\n11 settembre 2025 ore 16 \n\n\n\nRiciclo Magia \n\n\n\n \n\n\n\nTeatro 7Off \n\n\n\n20 e 21 ottobre 2025 dalle ore 9 alle ore 13 \n\n\n\nTeatrando (improvvisazione teatrale) \n\n\n\nIC Via Savinio (plesso Cecco Angiolieri) – riservato agli studenti della scuola \n\n\n\n \n\n\n\n22 e 23 ottobre 2025 dalle ore 9 alle ore 13 \n\n\n\nRecycled drums (laboratorio di percussioni) \n\n\n\nIC Via Savinio (plesso Caterina Usai) – riservato agli studenti della scuola \n\n\n\nTutti gli spettacoli e i laboratori saranno ad ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria \n\n\n\nPer info e prenotazioni: 06.4070056 – info@altacademy.it
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SUMMARY:"I volontari di Garibaldi" al Museo della Repubblica Romana
DESCRIPTION:Nuovo appuntamento con gli incontri tematici del Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina: domenica 7 settembre\, alle ore 11.00\, è in programma “I volontari di Garibaldi. La storia raccontata dai soldatini”\, un dialogo tra la responsabile del museo\, Mara Minasi e Ugo Giberti\, pittore di figurini storici pluripremiato a livello internazionale. \n\n\n\nL’incontro si propone di valorizzare e far conoscere al pubblico una peculiare e suggestiva “storia per immagini”\, che prende ispirazione da un prezioso ed omonimo volume\, I volontari di Garibaldi\, curato da Ugo Giberti e Fabio Chistè. Il libro\, che raccoglie ricerche\, testimonianze e ricostruzioni figurative di altissimo livello\, costituendo il punto di partenza per un percorso che intende intrecciare divulgazione storica e arte modellistica\, offrendo nuove chiavi di lettura del nostro passato. \n\n\n\nL’appuntamento sarà arricchito da un ricco slide-show\, pensato per accompagnare lo spettatore in un suggestivo viaggio visivo e narrativo su figurini nati dalla straordinaria maestria modellistica di Bruno Carruolo e Giuseppe Pandolfo e dalla raffinata sensibilità pittorica di Ugo Giberti. Non semplici riproduzioni in miniatura\, ma vere e proprie opere d’arte in miniatura capaci di riportare con forza evocativa a quel trentennio cruciale della nostra storia patria che è il Risorgimento. È proprio in quel periodo\, attraversato da battaglie\, sacrifici e fervore civile\, che prese lentamente forma lo Stato italiano\, frutto anche di una significativa e appassionata partecipazione popolare. Una partecipazione che trova la sua sintesi e il suo simbolo più eloquente nella figura del “garibaldino”\, divenuto nel tempo emblema di coraggio\, idealismo e spirito di sacrificio\, nonché depositario di un patrimonio di significati che ancora oggi parlano al cuore e alla memoria collettiva. \n\n\n\nNel corso dell’incontro sarà inoltre possibile ammirare dal vivo numerosi figurini storici di soggetto risorgimentale (garibaldini\, bersaglieri ed anche zuavi pontifici) provenienti da tre rilevanti collezioni private dell’Italia centro-settentrionale: la collezione Giancarlo Napoli\, la collezione Mario Citarelli e la collezione Fabio Nunnari. \n\n\n\nL’ingresso è ingresso libero fino ad esaurimento posti\, con prenotazione consigliata.
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SUMMARY:"Nostalgia periferica: il ricordo che abita ai margini" a Genova
DESCRIPTION:Da sabato 6 a sabato 27 settembre 2025 a Genova prende il via la rassegna “Nostalgia periferica: il ricordo che abita ai margini”\, un progetto che\, attraverso spettacoli teatrali\, concerti e laboratori\, molti dei quali a ingresso gratuito\, per venti giorni animerà il territorio della Val Bisagno.  \n\n\n\nL’iniziativa\, finanziata dal Comune di Genova su fondi del Ministero della Cultura per l’assegnazione di contributi a sostegno di attività di spettacolo dal vivo nelle aree periferiche della città\, comprende 3 concerti\, 3 spettacoli e 3 laboratori con restituzione finale al pubblico\, concentrati in particolare sulla Bassa Valbisagno\, in cui hanno sede gli enti che curano il progetto\, Teatro Garage e Associazione La Chascona. \n\n\n\n«Siamo felici di sostenere un progetto che valorizza la Valbisagno\, portando cultura e creatività sul territorio – ha commentato l’assessore alla Cultura Giacomo Montanari – La rassegna “Nostalgia periferica” rappresenta un’opportunità unica per riscoprire le radici profonde delle comunità locali attraverso arte\, musica e laboratori\, favorendo l’incontro\, la memoria e l’identità collettiva. Ringraziamo gli organizzatori per aver ideato un’iniziativa che unisce inclusione\, cultura e senso di appartenenza\, contribuendo a rendere la nostra città più viva e più vicina a tutti i cittadini». \n\n\n\n«L’obiettivo principale è quello di portare tante diverse attività culturali nel territorio della Val Bisagno – affermano i direttori artistici Daniela Deplano (Teatro Garage) e Giovanni Cadili Rispi (Associazione La Chascona) – Il tema su cui si fonda l’intero progetto è la nostalgia\, un sentimento che\, letteralmente\, designa il desiderio di ritornare a luoghi\, momenti o stati d’animo passati\, spesso legato a persone\, eventi o luoghi cari. Parlando di nostalgia in relazione alle periferie cittadine\, ci si confronta con un immaginario denso di contraddizioni: luoghi spesso trascurati o stigmatizzati\, ma che per molti rappresentano il cuore delle proprie radici. Le periferie sono spazi di crescita\, di comunità\, ma anche di cambiamento e perdita\, luoghi della memoria emotiva. Il nostro progetto vuole riflettere sulle diverse accezioni di questo stato d’animo\, ospitando spettacoli che ne raffigurano artisticamente le varie sfumature e realizzando laboratori che lavorano sulla riscoperta della nostalgia del ricordo e delle radici\, sul superamento delle differenze e la scoperta dell’identità». \n\n\n\nIl programma di “Nostalgia periferica” \n\n\n\nIl programma si apre sabato 6 settembre 2025\, alle ore 19\, in piazza Manzonicon l’evento a ingresso libero “Palabras de tango arrabal”\, uno spettacolo che alterna la musica dal vivo del gruppo Detalles de Tango a momenti teatrali che rievocano l’immigrazione ligure\, portati in scena dagli attori Giorgia Fasce e Piergiorgio Tacchino. Protagonisti i ballerini delle scuole di tango genovesi che coinvolgeranno il pubblico in una “Milonga Callejera”\, come nella tradizione argentina.  \n\n\n\nSabato 13 settembre\, alle ore 20\, alla Sala Diana del Teatro Garage si tiene il concerto jazz “Remember the future”\, in cui si esibiranno i musicisti: Gianluca Cagnoli (voce e chitarra)\, Filippo Paglione (basso)\, Alessandro Collina (piano)\, Aldo Zunino (contrabbasso)\, Rodolfo Cervetto (batteria)\, Antonio Clemente (voce e chitarra)\, Michele Benza (basso)\, Marco Fossati (batteria)\, Fabrizio Cattaneo (tromba)\, Marco Ratti (sax)\, Paolo Gatto (piano)\, Roberto Ferrari (contrabbasso)\,  Edoardo Speranza (batteria)\, Alessandra Clemente (voce)\, Stefano Ferrero (contrabbasso)\, Massimo Manna (batteria)\, Stefano Marciani (sax)\, Tommaso Perazzo (piano); Giovanni La Grotteria (chitarra e voce)\, Pino Di Stadio (batteria)\, Fabio Frontero (chitarra elettrica) e Maurizio Ferrari (sax).  Una serata all’insegna della musica jazz nel ricordo del musicista e compositore Giovanni Sanguineti. Biglietti disponibili sul sito www.teatrogarage.it. \n\n\n\nGli appuntamenti proseguono domenica 14 settembre\, alle ore 18.30\, al Forte di Santa Tecla con lo spettacolo per famiglie a ingresso libero “Dolceterra”della Compagnia Liberitutti. Lo spettacolo\, di Fiorella Colombo con musiche e canti di Alice Pellegrini\, è incentrato sul tema ecologico e si svolge in modalità itinerante tra i suggestivi spazi del forte\, per sperimentare gli elementi della natura. La narrazione segue un percorso volto ad aiutare la Madre Terra a riscattarsi dai soprusi di un cattivissimo Orco\, coinvolgendo i bambini che diventano parte della storia. L’argomento è occasione di sensibilizzazione dei più piccoli e riscoperta del territorio. \n\n\n\nDomenica 21 settembre\, alle ore 21\, il programma della rassegna fa tappa al Teatro dell’Ortica per lo spettacolo a ingresso libero “Nostalgia” di Giacomo Moscato. Il titolo affronta il tema della nostalgia come desiderio di un ritorno a casa che probabilmente non avverrà. Questa tematica\, in senso letterale o allegorico\, è stata trattata da alcuni tra i più grandi autori della letteratura mondiale da Buzzati a Pirandello\, da Maupassant ad Asimov\, da Lovecraft a Dostoevskij\, in uno storytelling teatrale che recupera le storie e le emozioni. \n\n\n\nSi torna alla Sala Diana\, venerdì 26 settembre alle ore 21\, con lo spettacolo della Compagnia Salz “Il temporale forte”\, con Alice Bignone ed Ermanno Rovella.Lo spettacolo è centrato sulla memoria di una società contadina in cui i protagonisti vivono il temporale atmosferico che bisogna lasciare passare\, ma anche il temporale della guerra di liberazione. La compagnia lavora con drammaturgie originali\, prediligendo una semplicità di mezzi e ponendo al centro della scena l’attore ed il testo drammaturgico\, forse il modo più antico per raccontare una storia. Biglietti disponibili sul sito www.teatrogarage.it. \n\n\n\nNuovo appuntamento con la musica jazz all’interno del programma di “Nostalgia periferica”: sabato 27 settembre alle ore 21\, sempre alla Sala Diana\, “Naples Jazz” con protagonista Walter Ricci Trio. Il musicista di fama internazionale propone le più belle melodie del jazz\, a partire dagli anni Quaranta\, in un lavoro di reinterpretazione e variazione degli standard americani\, mescolandoli ai propri linguaggi in segno di condivisione e di unione. Biglietti disponibili sul sito www.teatrogarage.it. \n\n\n\nTre sono i laboratori con partecipazione gratuita all’interno del programma di “Nostalgia periferica”. Il primo\, dal titolo “La mia terra è qui”\, è un laboratorio di animazione teatrale per adulti homeless\, è realizzato in collaborazione con Fondazione Auxilium e tenuto da Giuseppe Pellegrini\, presso la Sede Fondazione e alla Sala Diana. L’obiettivo è quello di attivare una serie di esercizi di creatività con l’intenzione di affiancare il recupero culturale delle tradizioni dei partecipanti\, in un lavoro che unisce corpo e voce\, diverse culture e mezzi espressivi. Il laboratorio si fa luogo di ascolto e di confronto con l’obiettivo di rappresentare le diverse identità personali: un processo che permette di far emergere una memoria condivisa e di farla rivivere sulla scena. La restituzione pubblica è prevista per lunedì 15 settembre alle ore 19 alla Sala Diana. \n\n\n\nÈ invece dedicato ai più piccoli il laboratorio “Il teatro è un gioco”\, che propone un percorso educativo attraverso l’arte teatrale per guidare bambini e bambine a vivere il territorio come luogo di creatività e socializzazione. Il lavoro teatrale\, in ottica di divertimento e collaborazione reciproca\, diventa anche strumento di integrazione e crescita. I piccoli possono soddisfare l’esigenza di gioco\, in un’ottica di accoglimento che aiuti anche lo sviluppo e l’inclusione sociale. Il laboratorio è tenuto da Fiorella Colombo ed è realizzato in collaborazione con la Comunità la Piroga e Associazione Liberitutti; la restituzione pubblica è in programma venerdì 19 settembre alle ore 17 alla Sala Diana. \n\n\n\nIl programma di “Nostalgia periferica” comprende anche il laboratorio di lettura espressiva “Racconti di periferia”\, in collaborazione con il progetto Mettiamoci la voce. Tenuto da Maria Grazia Tirasso e da Francesco Nardi alla Sala Diana\, il laboratorio persegue una continuità con la sezione del progetto Periferie 2022: nell’attuale e ideale prosecuzione verranno utilizzati alcuni dei racconti pubblicati nel volume “Racconti di Periferia” per apprendere le tecniche della lettura a voce alta a partire dalla conoscenza della propria espressività personale per migliorarla. La restituzione pubblica è prevista per venerdì 19 settembre alle ore 20.30 sempre alla Sala Diana. \n\n\n\nI soggetti coinvolti \n\n\n\nIl Teatro Garage nasce a Genova nel 1981 e dal 1988 gestisce la Sala Diana\, dove si svolgono stagioni teatrali di produzione e ospitalità su due filoni portanti: la drammaturgia contemporanea e il genere comico\, concedendo spazio alle produzioni che uniscono la ricerca alla qualità\, il nome noto alla compagnia più giovane. Organizza da oltre trent’anni la rassegna “Ridere d’agosto ma anche prima”\, che si svolge annualmente nel periodo luglio-agosto. \n\n\n\nLa Chascona è un’associazione culturale genovese che da oltre vent’anni pratica la diffusione e la promozione della cultura teatrale e musicale\, anche attraverso la collaborazione con enti e istituzioni\, proponendo e organizzando iniziative soprattutto per la valorizzazione\, lo sviluppo\, la visibilità e la circuitazione delle tematiche e dei linguaggi giovanili.
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LOCATION:Teatro Garage\, Via Paggi. 43\, Genova\, Italia
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SUMMARY:Alla scoperta dell'XI Municipio\, Arte e Urbanistica.
DESCRIPTION:Sabato 6 settembre 2025 con inizio alle ore 17\,30\, ArtSharing Roma organizza  in  Via Giulio Tarra 64\, un incontro di approfondimento dedicato alla scoperta e alla valorizzazione del territorio del Municipio XI\, con particolare attenzione alla sua evoluzione urbanistica e al patrimonio storico-culturale ancora visibile oggi. \n\n\n\nL’evento prevede immagini sottotitolate\, racconti e testimonianze\, offrendo diverse prospettive su un territorio in trasformazione\, che ha vissuto profondi cambiamenti nel corso dei decenni\, pur mantenendo vive le tracce della sua identità. \n\n\n\nTra gli ospiti d’eccezione: \n\n\n\n·       Arch. Mauro Martini\, ex dirigente tecnico del Municipio XI\, esperto di storia locale e autore del volume Mirabili presenze. \n\n\n\n·       L’associazione Murilab\, vincitrice dell’Avviso pubblico Iubilaeum con il progetto “Sulle orme degli Arvali”\, che realizza installazioni artistiche nei luoghi simbolo del quartiere. \n\n\n\nL’evento è accessibile grazie alla presenza di un interprete LIS (Lingua dei Segni Italiana). \n\n\n\nIngresso gratuito con prenotazione obbligatoria (posti limitati\, max 30 persone).Prenotazioni via WhatsApp: 338 9409180 – Email: artsharing.roma@gmail.com \n\n\n\nUn’occasione unica per riscoprire un territorio attraverso la voce di chi lo ha vissuto\, studiato e trasformato\, in un contesto inclusivo e partecipato.
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SUMMARY:Proceno Musica Festival\, I edizione
DESCRIPTION:Sabato 6 settembre 2025 prende il via la prima edizione del Proceno Musica Festival\, nuova rassegna musicale che animerà il borgo laziale fino al 2 novembre 2025. \n\n\n\nIl Festival nasce come sviluppo dell’iniziativa Itinerari Musicali Francigeni(2023-2025)\, che ha portato a Proceno ben 30 concerti da camera grazie al sostegno della Regione Lazio e al supporto dell’Unione europea/Next Generation – PNRR. Dopo il riconoscimento ufficiale del MiC come Festival\, il progetto inaugura ora una nuova fase con un cartellone di 19 appuntamenti tra concerti\, incontri letterari e spettacoli di musica e teatro. \n\n\n\nIl programma\, che si svolgerà principalmente nel prestigioso Palazzo Guido Ascanio Sforza\, ospita alcuni dei più importanti protagonisti della scena musicale italiana: Carlo Parazzoli\, Accademia Ottoboni\, Extravocalia\, Ensemble Barocco di Napoli\, Nema Ensemble\, Insieme Strumentale di Roma\, Minni Diodati\, Lucia Napoli\, Manuel Granatiero\, Marco e Teresa Ceccato\, Stefano Micheletti\, Michelangelo Carbonara\, insieme a molti altri interpreti di rilievo. \n\n\n\nTra gli eventi in calendario: \n\n\n\n\nAnteprima di e con Cesare del Prato (6 settembre)\n\n\n\nStabat Mater di Pergolesi (13 settembre)\n\n\n\nIntervento di Ascanio Celestini con Poveri Cristi (25 settembre)\n\n\n\nLa donna più bella del mondo\, omaggio a Lina Cavalieri (26 settembre)\n\n\n\nPrima nazionale di Ricetta per un Pastiche (10 e 11 ottobre)\n\n\n\nOmaggio a Maurice Ravel con Stefano Micheletti (18 ottobre)\n\n\n\nDuo Carlo Parazzoli – Michelangelo Carbonara su Beethoven e Brahms (19 ottobre)\n\n\n\nTapum\, parole e suoni nella grande guerra con il Coro Polifonico Marco Taschler (26 ottobre)\n\n\n\n\nIl Festival è promosso da Progetto Sonora (produttore)\, Insieme Strumentale di Roma (comitato artistico) e Associazione Culturale Marco Taschler (partner organizzativo)\, con la collaborazione del Comune di Proceno\, della Cooperativa di Comunità Proceno e della Proloco di Proceno.
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SUMMARY:Il jazz italiano per le terre del sisma - XI edizione
DESCRIPTION:Tutto pronto per l’undicesima edizione de “Il jazz italiano per le terre del sisma”. Due giorni all’Aquila di musica\, mostre e incontri all’insegna del jazz: sabato 6 e domenica 7 settembre\, dalla mattina alla sera\, si esibiranno 300 artisti (tra gruppi\, cori\, bande e orchestre) distribuiti su 18 diverse location del centro storico della città. \n\n\n\nCome ogni anno\, la rassegna all’Aquila è anticipata dal Cammino Solidale (organizzato in collaborazione con le associazioni Musicamdo e Fara Music) con tre giorni di concerti e trekking (dal 29 al 31 agosto) che da Camerino si sposteranno a Castelluccio di Norcia e ad Amatrice\, toccando quindi\, come da tradizione\, le regioni coinvolte in attesa del fine settimana all’Aquila; il programma prevede camminate urbane e trekking sostenibili alla scoperta del territorio e concerti di alcuni dei migliori nuovi talenti del jazz italiano\, realizzati in collaborazione con l’associazione Musicisti Italiani di Jazz. \n\n\n\nResta l’ingresso gratuito per la maggioranza dei concerti; sarà previsto il pagamento del biglietto solo per i live in programma al main stage di San Bernardino e ai palchi di Piazza Santa Margherita e Parco del Castello (abbonamento giornaliero per i tre palchi: 5 euro; abbonamento per le due giornate: 10 euro). \n\n\n\nIl Jazz italiano per le terre del sisma è l’unica manifestazione che\, dal 2015\, ha portato e continua a portare nella città dell’Aquila e nelle regioni colpite dal sisma del 2016 la più importante e numerosa rappresentanza del jazz italiano e la testimonianza reale di come la cultura e lo spettacolo dal vivo contribuiscano\, in maniera determinante\, alla costruzione e al consolidamento delle comunità locali. \n\n\n\nIl tema di quest’anno “L’Aquila imprevista” porta il pubblico a scoprire una città capace di sorprendere\, reinventarsi e trasformarsi e ispira un approccio innovativo che fonde tradizione\, ricerca e sperimentazione. Seguendo questo filo conduttore il festival reinterpreta il territorio con una prospettiva inedita\, trasformando fragilità e ricordi in energia creativa e simboli di rinascita collettiva. \n\n\n\nCon oltre 4.000 artisti ospitati nelle sue undici edizioni\, il festival va oltre la celebrazione del jazz: è un progetto culturale vivo e dinamico\, che contribuisce alla rinascita sociale e culturale delle comunità colpite dai terremoti. I concerti si tengono in spazi storici\, monumenti e cortili di palazzi appena restaurati che vengono trasformati in simboli tangibili della rinascita\, il patrimonio architettonico viene valorizzato e recuperato il senso di appartenenza delle comunità. \n\n\n\nLa direzione artistica del 2025 è affidata a professionisti di grande prestigio: Silvia Bolognesi (contrabbassista e compositrice)\, Luca D’Agostino (fotografo) e Filippo D’Urzo (organizzatore culturale). Il loro lavoro ha dato vita a un programma che esplora nuove collaborazioni tra musica e altre discipline artistiche\, come fotografia\, cinema e danza\, integrandosi perfettamente con le esigenze e le tradizioni dei territori coinvolti. Il programma si conferma immersivo e a stretto contatto con i luoghi più suggestivi della città\, comprese sale e cortili aperti per l’occasione\, e un momento corale dedicato alle bande. \n\n\n\nIL PROGRAMMA \n\n\n\nSabato 6 settembre la giornata inizierà alle 11\, presso il Conservatorio Alfredo Casella\, con una esibizione della Big Band del Conservatorio per poi continuare\, dalle 16\, nel centro città con molteplici progetti che spazieranno dal solo\, tra cui spiccano le esplorazioni elettroniche di Nicoletta Taricani (voce & live electronics) e Cristiano Pomante (vibrafono & elettronica)\, Fabrizio Puglisi e di Zeno De Marco. Accanto a questi\, il programma propone ensemble e formazioni originali\, con attenzione anche alle nuove generazioni di musicisti come GEA e il duo Dialogues\, con Sophia Tomelleri al sax e Simone Basile alla chitarra; Clara Gizzi e Gabrio Baldacci; progetti collettivi e produzioni speciali\, come il quartetto “From Gershwin to Bacharach” con Piero Delle Monache\, Dino Rubino e Tito Mangialajo\, che attraversa la grande canzone americana riletta in chiave jazz.  \n\n\n\nNon mancano i progetti promossi da MIDJ\, con l’energia dell’Alessio Zoratto 4et e la maturità compositiva dell’Oscar Del Barba trio\, mentre lo storico Alexanderplatz Jazz Club porta all’Aquila l’esperienza del collettivo Bassmat\, che riunisce musicisti del calibro di Pippo Matino\, Daniele Scannapieco\, Giovanni Imparato\, Roberto Schiano e Pierpaolo Ferroni. \n\n\n\nUno dei momenti più partecipativi sarà certamente “Aria Vibrante”\, il progetto orchestrale ideato da Tony Cattano con la collaborazione di quattro bande del territorio (Music Together Band\, Banda Musicale dell’Aterno\, Banda Armonie Sirentina e Banda di Paganica)\, in un intreccio tra comunità\, territorio e improvvisazione. Da segnalare anche\, tra gli altri l’Esmeralda Sella trio\, con un repertorio elegante e dinamico; Claudia Pantalone trio in una proposta originale e unica per l’occasione; il quartetto Il-legal Jazzguidato da Gianni Taglialatela\, tra groove\, interplay e spirito metropolitano. \n\n\n\nPer il main stage\, confermata la Scalinata di San Bernardino\, dove nella sera di sabato 6 settembre si esibiranno: “Guantanamo”\, il progetto guidato da Fabrizio Puglisi\, che unisce strumenti acustici ed elettrici in un viaggio sonoro dal groove irregolare e dal forte impatto timbrico.  A seguire\, una delle produzioni più affascinanti e sperimentali dell’intera edizione: “TILT: Conduction per L’Aquila”\, una grande improvvisazione diretta in tempo reale da Giovanni Maier\, che guida un ensemble composto da alcuni dei musicisti più creativi della scena italiana – tra cui Flavio Zanuttini\, Tobia Bondesan\, Anna Talbot\, Emanuele Parrini – affiancati da giovani musicisti e solisti della città. Una vera e propria orchestra imprevista\, che incarna il dialogo tra generazioni\, territori e pratiche improvvisative. A chiudere la serata\, un evento speciale che unisce canzone d’autore\, jazz e orchestrazione sinfonica: la Grande Orchestra Avion Travel & Medit Orchestra\, con la voce di Peppe Servillo\, le tastiere di Mario Tronco\, i fiati di Peppe D’Argenzio\, la sezione ritmica con Mimì Ciaramella e Ferruccio Spinetti\, e la direzione del maestro Angelo Valori.  \n\n\n\nLa musica si intreccia con la formazione e l’esperienza fin dalla mattina: al Palazzetto dei Nobili\, prende vita il laboratorio “L’occhio in ascolto”\, curato da AFIJ\, per piccoli fotografi in erba\, esploratori di immagini e suoni. Contemporaneamente\, nel Cortile di Palazzo Margherita\, lo Spazio Educational proposto da Nati nelle Note accoglie bambine e bambini da 0 a 5 anni in percorsi musicali pensati per l’infanzia. \n\n\n\nNel pomeriggio\, si apre “Suoni tra le mura”\, una speciale collaborazione con il Museo Nazionale d’Abruzzo che porta il pubblico all’interno del Castello Cinquecentesco – Bastione Est e nella Sala Mammut\, in un contesto unico in cui ascolto e patrimonio si incontrano. A scandire il tempo tra le mura\, i set in solo di Flavio Zanuttini (tromba\, ore 16:00) ed Emanuele Parrini (violino\, ore 17:00). Le visite guidate sono su prenotazione (max 15 persone) presso l’Infopoint della Fontana Luminosa. \n\n\n\nAlle 17:00\, alla Libreria Colacchi\, Giancarlo Schiaffini e Francesca Scigliuzzopropongono “Talento e Memoria”\, un omaggio a Luigi Nono che intreccia parola e suono. Mentre Corso Vittorio Emanuele ospita alle 18:00 l’esplosiva parata urbana di Panealeåke\, formazione di fiati e percussioni dal forte impatto ritmico e performativo. \n\n\n\nNel frattempo\, al Palazzo Margherita – Sala Conferenze\, in collaborazione con MIDJ e AFIJ\, si susseguono performance che intrecciano fotografia e musica dal vivo: “Paesaggi interiori” con Virginia Sutera e Caterina Di Perri (ore 16:30)\, “Back to the Roots” con Edoardo Cian e Roberto Manzi (ore 17:15)\, e “Fino a prove contrarie” con Natalia Abbascià e Angelo Salvin (ore 18:00). \n\n\n\nIl MAXXI L’Aquila ospita un doppio appuntamento negli spazi di Palazzo Ardinghelli: nella corte\, alle 17:30\, un concerto-dialogo di Gianni Coscia (fisarmonica) e Alessandro D’Alessandro (organetto) che hanno scelto L’Aquila per presentare il loro album “93/39 39/93” in uscita proprio il 6 settembre. Una presenza eccezionale quella di Coscia\, 94 anni compiuti a gennaio\, che torna dopo 10 anni ad esibirsi in occasione del Jazz Italiano per le terre del sisma. A seguire\, nella Sala Voliera\, alle 18:30\, la proiezione di un reportage audiovisivo con musica dal vivo\, realizzato con il Conservatorio A. Casella e il Centro Sperimentale di Cinematografia. \n\n\n\nDomenica 7 settembre la giornata si aprirà al Parco della Memoria\, alle ore 10:00\, con la tradizionale commemorazione delle vittime del sisma del 2009 che\, ques’anno\, sarà celebrata congiuntamente a quella del terremoto del Friuli (1976)\, in un momento di memoria condivisa; per l’occasione sarà presentata una produzione originale del festival che unisce coro\, ensemble strumentale e direzione creativa: “Parole e Musica per un Domani”\, con la Missa Brevis di Jacob de Haan diretta da Achille Succi\, insieme al Coro Le Colone di Castions di Strada\, l’Assolo Choir\, il coro giovanile dell’Aquila e un ensemble del Conservatorio A. Casella. Seguirà la performance collettiva “Unisono Imprevisto”\, dedicata all’improvvisazione condivisa. \n\n\n\nAlle 12:30\, nell’intima cornice dell’Oratorio di Sant’Antonio dei Cavalieri de Nardis\, Nicola Tirelli rende omaggio a Erik Satie con un concerto per organo. Intorno\, la musica si riaccende in molti angoli del centro: al Castello Cinquecentesco\, torna “Suoni tra le mura”\, in collaborazione con il Museo Nazionale d’Abruzzo\, con i set in solo di Ferruccio Spinetti (ore 16:00\, contrabbasso) e Tony Cattano (ore 17:00\, trombone)\, su prenotazione; al MAXXI L’Aquila doppio appuntamento: alle 17:30 nella corte il solo di Nicolò Faraglia (chitarra); alle 18:30\, nella Sala Voliera\, la proiezione del reportage audiovisivo con musica dal vivo\, in collaborazione con il Conservatorio A. Casella e il Centro Sperimentale di Cinematografia. \n\n\n\nAlla Libreria Polarville\, alle 17:00\, Flavio Massarutto conduce l’incontro “Jazz e Fumetto”\, mentre in Corso Vittorio Emanuele si susseguono le esibizioni e il workshop del collettivo Ginger Swing (ore 17:00) e il concerto del trio GEA (ore 18:00). In Piazza Santa Margherita\, spazio ai giovani premiati dei concorsi nazionali: SaihS (Premio Conad Umbria Jazz\, ore 16:30)\, il Matteo Paggi 5et (Premio Nuova Generazione Jazz\, ore 17:30) e il quartetto Flo – Zanis ANDA (ore 18:30)\, con Flo\, Enrico Zanisi\, Joe Rehmer e Alessandro Paternesi. \n\n\n\nAl Palazzo Lucentini Bonanni\, dalle ore 16:00 si susseguono il trio di Alessandra Diodati\, il solo di Alessio Zoratto e il duo Bondesan – Maier\, mentre al Palazzo Cappa Cappelli si ascoltano le sonorità intense di Virginia Genta (solo sax\, ore 16:30)\, il trio di Antonio Scannapieco (Premio Massimo Urbani\, ore 17:30) e il concerto elettronico di Alessandro D’Alessandro (ore 18:30). In Corso – Piazza del Duomo\, alle 17:30\, la partecipazione musicale si fa comunitaria con la Music Together Band\, tra didattica e festa. \n\n\n\nAl Parco del Castello\, quattro concerti in sequenza: La Buona Novella (ore 16:00)\, Giulia Galliani GAL (ore 17:00)\, il PS5 5et di Pietro Santangelo (ore 18:00)\, e il collettivo Parbleu (ore 19:00)\, che chiude la serata con un’esplosione ritmica e vocale.  \n\n\n\nProseguono anche domenica le attività educational a cura di Nati nelle Note nel Cortile di Palazzo Margherita\, che proseguono dalle 9:30 alle 11:30 con laboratori musicali dedicati ai più piccoli (0-5 anni)\, mentre alle 16:30 la Sala Conferenze dello stesso palazzo ospita la presentazione dei lavori realizzati dai giovani partecipanti al workshop “L’occhio in ascolto”\, a cura di AFIJ. \n\n\n\nLe location scelte: Scalinata di San Bernardino\, le vie del Centro storico\, Castello cinquecentesco\, Auditorium del Conservatorio\, Auditorium del Parco\, Libreria Colacchi\, Libreria Polarville\, MAXXI L’Aquila\, Piazza Santa Margherita\, Palazzetto dei Nobili\, Parco della Memoria\, Oratorio di Sant’Antonio dei Cavalieri de Nardis\, i cortili di Palazzo Cappa Cappelli\, Palazzo Micheletti\, Palazzo di Paola\, Palazzo Lucentini Bonanni; Palazzo Margherita (sede del Comune dell’Aquila). I concerti di chiusura della domenica si terranno al Parco del Castello.   \n\n\n\nDurante le due serate verranno inoltre conferiti i premi curati dalla Federazione Nazionale Il Jazz italiano e dalle sue associazioni. \n\n\n\nLE COLLABORAZIONI \n\n\n\nDa sottolineare anche l’importante lavoro delle associazioni che fanno parte della Federazione\, presieduta da Roberto Ottaviano\, per apportare un arricchimento alla manifestazione\, con la realizzazione di eventi collaterali\, laboratori\, concerti\, incontri\, progetti multimediali\, supporto organizzativo. In particolare: l’associazione dei festival\, I-Jazz (Angelo Valori il presidente)\, storica organizzatrice della manifestazione ed ente promotore in virtù del protocollo d’intesa sottoscritto con il Comune dell’Aquila\, Jazz all’Aquila e Federazione IJI\, conferma la propria partecipazione nel coadiuvare e gestire i palchi durante le due giornate della manifestazione grazie ai numerosi direttori artistici associati che saranno presenti\, figure storiche da anni al fianco dell’organizzazione; I-Jazz inoltre sostiene le tre band scelte all’interno del progetto “Nuova Generazione Jazz”\, Marco Centasso Um/Welt\, Matteo Paggi Giraffe e Mopoke (premio Taste of Jazz); l’associazione MIDJ-Musicisti Italiani di Jazz (presidente Susanna Stivali) sarà al fianco non solo dei musicisti soci selezionati dai direttori artistici attraverso la nostra CALL L’ AQUILA\, ma di tutti i musicisti partecipanti alla manifestazione\, promuovendo momenti di confronto. L’associazione coglierà l’occasione per raccontare le azioni portate avanti\, i nostri progetti\, il supporto e per ascoltare le suggestioni dei colleghi\, con l’idea di creare una rete sempre più forte e coesa a sostegno dei musicisti italiani di jazz; l’associazione dei fotografi AFIJ (presidente Maurizio Magnetta) sarà presente per IJI con un reportage fotografico completo dell’intera manifestazione\, grazie all’impegno dei fotografi soci dell’associazione. In programma anche il terzo laboratorio di fotografia per immagini “Il jazz italiano per le terre del sisma 2025”\, rivolto a ragazze e ragazzi tra gli 8 e i 12 anni. Inoltre\, in collaborazione con MIDJ\, AFIJ proporrà speciali performance multimediali che coinvolgeranno tre fotografi soci selezionati. \n\n\n\nConfermata anche la collaborazione con Alexanderplatz Jazz Club che curerà la programmazione del jazz club a Piazza Santa Margherita\, nella serata di sabato 6 settembre\, con Collettivo Bassmat e alcuni ospiti speciali. Confermata anche l’esibizione della band vincitrice del Conad Jazz Contest organizzato da Umbria Jazz e sostenuto da Conad e del vincitore del Premio Massimo Urbani 2025\, il giovane trombettista Antonio Scannapieco \n\n\n\n“Il jazz italiano per le terre del sisma” è organizzato dall’associazione Jazz all’Aquila; è promosso e sostenuto dal Ministero della cultura\, il Comune dell’Aquila\, è promosso da Regione Abruzzo\, con il sostegno dei Main Sponsor SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori\, e NUOVO IMAIE – Nuovo Istituto Mutualistico Artisti Interpreti Esecutori\, il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila\, dello sponsor tecnico Montarbo AEB industriale srl e dei molti partner tecnici coinvolti; è organizzato in collaborazione con la Federazione Nazionale Il Jazz Italiano e vede la partecipazione attiva di tutte le realtà ad essa associate. L’evento\, inoltre\, vede collaborazioni con alcuni dei più importanti enti culturali del territorio come il MUNDA-Museo Nazionale d’Abruzzo\, il Conservatorio Alfredo Casella\, Museo MAXXI L’Aquila\, il Centro Sperimentale di Cinematografia (sede abruzzese)\, i Solisti Aquilani.  \n\n\n\nCollaborazioni: Assolo Choir\, Ass. Culturale Le Colone di Castions di Strada (Udine)\, Nati nelle Note\, Ginger swing\, Banda Musicale dell’Aterno\, Armonie Sirentine\, Coverto bandistico città di Paganica\, Music Together Band \n\n\n\nINFORMAZIONI GENERALI: \n\n\n\njazzallaquila@gmail.com \n\n\n\nMateriale fotografico realizzato dall’Associazione dei Fotografi Italiani di Jazz \n\n\n\nCANALI SOCIAL UFFICIALI: \n\n\n\njazzallaquila fb – https://www.facebook.com/Jazz-allAquila-111837841154501 \n\n\n\njazzallaquila inst – https://www.instagram.com/jazzallaquila/ \n\n\n\nfederazione fb – https://www.facebook.com/fediljazzitaliano/ \n\n\n\nfederazione inst Federazioneiljazzitaliano \n\n\n\nDICHIARAZIONI \n\n\n\n“Il Jazz italiano per le terre del sisma è molto più di un festival musicale: è un appuntamento che\, ormai da anni\, accompagna e racconta il cammino di rinascita della nostra città e dei territori colpiti dal terremoto. È una manifestazione che si è strutturata nel tempo\, radicandosi nel tessuto culturale e sociale dell’Aquila\, diventando parte della sua identità e del suo calendario collettivo. A un anno dal grande appuntamento con L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026\, questo evento rappresenta non solo un momento di alto profilo artistico\, ma anche una potente anticipazione di ciò che la città è oggi e vuole continuare a essere: un luogo vivo\, creativo\, capace di sorprendere e attrarre\, anche grazie al lavoro corale di istituzioni\, associazioni e artisti. La musica\, con la sua forza evocativa e aggregante\, trasforma il centro storico restaurato in uno spazio di condivisione e bellezza\, ci ricorda che cultura significa anche coesione\, cura\, futuro. Il jazz\, con la sua libertà espressiva e la sua vocazione all’improvvisazione\, è la colonna sonora ideale per raccontare L’Aquila imprevista: una città che non smette di reinventarsi”. \n\n\n\nPierluigi Biondi\, sindaco dell’Aquila. \n\n\n\n“L’universo jazzistico in Italia rappresenta una forza in continua crescita nel panorama musicale. I numeri del Rapporto SIAE 2024 lo confermano: il jazz ha fatto registrare un aumento del 6\,9% nel numero di concerti\, superando quota 7.100\, con una crescita del pubblico del 18\,6%. E anche quest’anno la Società Italiana degli Autori ed Editori scende in campo con “Il jazz italiano per le terre del sisma”\, una manifestazione che sosteniamo sin dalla nascita\, 11 anni fa: da anni siamo impegnati in prima linea nel supportare progetti e manifestazioni che fanno camminare insieme musica e solidarietà sul percorso di ricostruzione del tessuto sociale e culturale delle popolazioni colpite dai tragici eventi naturali che hanno sconvolto l’Italia negli scorsi anni. Il legame di SIAE con il territorio\, infatti\, non si traduce solo nella presenza capillare che ci permette di essere ogni giorno al fianco di autori e utilizzatori\, ma anche nel sostegno che la Società è pronta a offrire in situazioni di emergenza”. \n\n\n\nPivio – Consigliere di Gestione SIAE \n\n\n\n“IL NUOVO IMAIE partecipa sempre con molto piacere a Il Jazz italiano per le Terre del Sisma perché si tratta di una manifestazione che promuove il linguaggio musicale come bene prezioso e universale\, in grado di unire cultura e dare più forza a un tessuto sociale fortemente segnato”. \n\n\n\nAndrea Miccichè\, Presidente NuovoIMAIE. \n\n\n\n“Quest’anno\, più di ogni altro\, il Jazz all’Aquila presenta\, in collaborazione con le istituzioni culturali della città\, attraverso un programma sagace e una serie di residenze artistiche\, nuovi progetti che ne fanno una vetrina del jazz italiano. C’è un livello di penetrazione nella città che è andato via via crescendo nel tempo\, come se questi 11 anni fossero 11 giocatori di una squadra che via via è diventata più forte\, più armonica\, più affiatata\, sempre più capace di ascoltare la creatività emergente\, espressione del sistema del jazz e vetrina per una città che dalle ferite ha saputo rinascere. Lunga vita al Jazz all’Aquila\, a quello che ha saputo e saprà portare in città\, all’affetto dei cittadini aquilani che ogni anno accolgono questa manifestazione con straordinario entusiasmo”. \n\n\n\nCorrado Beldì\, Presidente Associazione Jazz all’Aquila \n\n\n\n“Dal 2015 a oggi\, “Il jazz italiano per le terre del sisma” ha mantenuto fede alla visione che ne ha ispirato la nascita. Un’iniziativa che\, nella sua pluralità e nella capacità di farsi spazio di incontro e confronto tra linguaggi\, esperienze e generazioni\, continua a rappresentare un momento centrale per la comunità jazzistica nazionale. \n\n\n\nNel corso di questi dieci anni\, il contesto è mutato e nuove esigenze si sono affacciate. Tuttavia\, resta imprescindibile il mantenimento di alcuni valori fondanti: il senso di riconoscenza verso i territori e le popolazioni colpite\, la volontà di costruire relazioni autentiche e durature\, il riconoscimento della funzione culturale e sociale dell’arte. \n\n\n\nSalutiamo questa nuova edizione con rinnovata fiducia\, consapevoli che “Il jazz italiano per le terre del sisma” non si esaurisce nella consueta definizione di festival\, ma si configura come un’esperienza unica: un laboratorio a cielo aperto\, un villaggio in movimento\, un patrimonio condiviso in continua evoluzione”. \n\n\n\nRoberto Ottaviano\, Presidente Federazione Il Jazz Italiano \n\n\n\n“L’Associazione I-Jazz è fiera di essere presente ancora una volta alla manifestazione Il Jazz italiano per le terre del sisma\, di cui è stata uno dei soggetti promotori. Questa manifestazione non è solo una celebrazione della musica jazz italiana\, ma anche un potente strumento di aggregazione sociale per le comunità colpite dal sisma.  \n\n\n\nQuest’anno\, artisti di fama nazionale e internazionale si esibiranno in concerti esclusivi\, unendo talenti emergenti e nomi affermati in una manifestazione che promette emozioni e sorprese. Dalla musica jazz alle iniziative collaterali\, il programma è ricco di attività pensate per coinvolgere tutti gli amanti della musica\, i cittadini e i turisti che sono sempre accorsi numerosi per celebrare la bellezza della musica unita alla bellezza dei luoghi.  \n\n\n\nSono sicuro che anche quest’anno Il Jazz Italiano per le terre del sisma saprà conquistare l’attenzione nazionale per la particolarità della sua proposta”. \n\n\n\nAngelo Valori\, Presidente Associazione I-Jazz \n\n\n\nIl titolo scelto per questa undicesima edizione – L’Aquila imprevista – nasce da una doppia ispirazione. Da un lato\, richiama l’imprevedibilità che ha segnato la storia recente della città e di altre terre colpite dal sisma\, dall’altro\, celebra uno degli aspetti più profondi e vitali del jazz: l’improvvisazione\, la libertà espressiva\, la capacità di sorprendere e reinventare continuamente forme e linguaggi. \n\n\n\nProprio nel segno di questa apertura si è svolto anche il lavoro della direzione artistica\, condivisa per la prima volta da Silvia Bolognesi\, Luca D’Agostino e Filippo D’Urzo. Tre sguardi diversi\, uniti da una sintonia autentica\, che ha reso il processo di costruzione del programma un’esperienza corale\, profondamente umana e creativa. \n\n\n\nPer Silvia Bolognesi\, il valore più grande è stato il dialogo spontaneo e continuo nato con gli altri due direttori: “una splendida sintonia che ci ha accompagnati per mesi nella costruzione di un programma in cui musicisti da tutta Italia incontrano le realtà artistiche del territorio\, dando vita a interazioni autentiche e sorprendenti\, da scoprire solo venendo a L’Aquila”. Un’interazione viva\, che fa di questa edizione un’occasione speciale per rinnovare il senso collettivo del fare musica insieme. \n\n\n\nLuca D’Agostino\, alla sua prima esperienza come direttore artistico del festival\, sottolinea l’emozione iniziale e la gratitudine per il coinvolgimento\, ma soprattutto la forza generata dal rapporto umano con i colleghi e dal legame profondo con la città: “Camminare tra le vie dell’Aquila\, sentire la storia che pulsa nelle pietre\, percepire la rinascita che vibra anche nella musica e nell’arte\, è stata un’esperienza potente”. Da qui\, l’idea di creare ponti tra territori\, unendo musicisti friulani e aquilani nel segno di una memoria condivisa che diventa creazione. \n\n\n\nFilippo D’Urzo\, storico direttore di palco del festival\, vive questa edizione come una tappa particolarmente significativa: “L’Aquila è ormai parte del mio cuore. Ogni anno ritornare significa respirare un clima unico\, che non ha paragoni in nessun altro festival jazz\, né italiano né internazionale”. Alla responsabilità artistica\, D’Urzo ha affiancato una profonda cura relazionale: nei rapporti con i musicisti\, nell’ascolto delle tante proposte ricevute\, nella volontà di tenere insieme nuove generazioni\, premi nazionali\, esperienze trasversali e visioni diverse\, sempre nel rispetto dello spirito della manifestazione. \n\n\n\nTutti e tre\, insieme\, hanno contribuito a dare corpo a un festival che è al tempo stesso omaggio e rinascita\, vetrina e laboratorio\, celebrazione e comunità. Un festival che\, proprio come il jazz\, sa accogliere l’imprevisto e trasformarlo in suono\, in incontro\, in bellezza condivisa.
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SUMMARY:"Anche non far nulla costa fatica"\, gli aforismi di Roberto Campagna
DESCRIPTION:Così come nella seconda\, anche in questa terza raccolta gli aforismi sono duecento. Nella prima invece erano contoottantacinque. Quest’ultima s’intitolava “Meglio povero che poveraccio”\, la seconda “Di bugie campano tutti” e questa “Anche non far nulla costa fatica”. Pubblicata da Ensemble\, è arrivata in questi giorni in tutte le librerie. L’aforisma\,  dal greco aphorismos\, è un genere letterario che annovera grandi autori da Karl Krauss\, uno dei massimi scrittori del secolo passato (1874-1936)\, a Novalis\, da Giacomo Leopardi a Guido Ceronetti… solo per citarne alcuni. È proprio Krauss sostiene: “Uno che sa scrivere aforismi non dovrebbe disperdersi a fare dei saggi”. L’aforisma è parente stretto della massima\, della sentenza\, ed è  vicino al proverbio. Capace di unire forma e contenuto\, di cementare generale e parziale\, è  dilettevole e piacevole al tempo stesso. E anche in questa terza raccolta c’è tutto e il contrario di tutto: la saggezza popolare\, spesso rischiosamente collimante col “senso comune”\, e la distillazione faticosa della sintesi intellettuale\, “filosofica”. Ecco alcuni esempi: “La bellezza\, si dice\, non è tutto nella vita\, ma resta sempre un bel vantaggio”\, “Il peggior tradimento è quello che si fa a sé stessi\, alle proprie idee”\, “ A settant’anni\, è importante come stai\, non come sei”\, “La verità non si urla mai\, si dice sempre a bassa voce” e “I pidocchi rifatti sono peggio dei vecchi pidocchioni”.  \n\n\n\n“Come avevano compreso gli Antichi\, e come ha riportato Freud  nel nostro tempo moderno – scrive Rino Caputo nella nota introduttive della prima raccolta – il proverbio\, la sentenza\, il moto di spirito\, l’aforisma appunto\, rinunciano alla perfezione  del periodo ampio\, spesso ridondante\, per esprimere\, attraverso la via breve\, il significato lungo e largo\, nel tempo e nello spazio \, delle cose del mondo\, L’operazione  verbale che congegna il discorso corto e trasforma nell’azione vitale che congegna la sequenza della Vita”. “Gli aforismi di questa prima raccolta – ha affermato Roberto Campagna –   li appuntavo su fogliettini o pezzi di carta e poi riunivo quelli che non cestinavo.  Li buttavo  non perché non funzionassero o non mi piacessero\, ma perché non pensavo di pubblicarli. Quando poi alcuni amici\, a cui ogni tanto li leggevo o li regalavo\, mi hanno spinto a proporli a qualche editore\, sono riuscito a raccapezzarne  solo centoottantacinque. Invece\, così come quelli della seconda raccolta\, questi li trascrivevo nel ‘fedele’ taccuino per poi riportarli in un file\, numerandoli. Ciò dimostra\, se ancora ce ne fosse bisogno\, una mia predilezione stilistica e un metodo riflessivo che ha preso corpo”. “Ragionare per aforismi – scrive  Gino Ruozzi\, nella nota introduttiva della seconda raccolta –  richiede profondità e rapidità\, uno sguardo acuto e insolito sulle cose della vita. Le parole\, che sono poche\, devono però racchiudere tanto\, sia in termini di continuità e verifica dell’esperienza sia in fulmineità eloquente e riassuntiva”. 
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SUMMARY:Rasna Jazz tra Tarquinia e Cerveteri
DESCRIPTION:Settembre si apre nel segno dell’arte con il Rasna Jazz: due appuntamenti straordinari che uniscono musica\, danza e scenari unici: il cortile interno del Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia e il prato della Necropoli della Banditaccia di Cerveteri diventano palcoscenici a cielo aperto\, dove il contemporaneo incontra la memoria millenaria. Dal 5 settembre\, per due weekend consecutivi\, protagonisti di questo viaggio sono la compagnia di danza contemporanea Mandala Dance Company con il Trittico Olistico\, il Quintetto Dissoi Logoi insieme alla cantante e sound artist Lynn Cassiers\, il Quintetto Ettore Fioravanti con la tromba poetica di Markus Stockhausen\, il Duo Rita Marcotulli & Israel Varela e il Trio Peppe Servillo con Javier Girotto e Natalio Mangalavite. \n\n\n\nL’inaugurazione è affidata\, venerdì 5 settembre a Tarquinia\, alla compagnia di danza contemporanea Mandala Dance Company con Trittico Olistico: Balancier / Layers / Essence\, tre delle più recenti creazioni della coreografa romana Paola Sorressa. Un percorso di visione che si apre con Balancier\, studio sugli equilibri statici e dinamici\, arricchito dalla presenza scenica dell’opera dello scultore Fiorenzo Zaffina; prosegue con Layers\, che esplora le stratificazioni emotive e relazionali mettendo in relazione unicità e collettività; e si conclude con Essence\, riflessione politica e poetica sul filo invisibile che lega le persone in un’epoca segnata da guerre\, crisi climatiche\, pandemie e capitalismo globale. La stessa compagnia replicherà l’opera venerdì 12 settembre Cerveteri alle ore 17:30\, nel prato della necropoli della Banditaccia\, presso Casaletto Mengarelli. \n\n\n\nSabato 6 settembre a Tarquinia\, il testimone passa alla musica con Neo-Archaeo\, incontro tra il Quintetto Dissoi Logoi – formazione a geometria variabile fondata da Alberto Morelli e Franco Parravicini – e la voce/elettronica di Lynn Cassiers\, figura di spicco della scena belga contemporanea. Jazz\, minimalismo\, progressive e tradizioni mediterranee si fondono in un ciclo di brani che evocano paesaggi arcaici e memorie antiche\, giocando con contrasti e doppi registri sonori. \n\n\n\nLa serata conclusiva tarquiniese\, domenica 7 settembre\, è affidata al Quintetto Ettore Fioravanti con ospite il trombettista tedesco Markus Stockhausen e il progetto Navigare. Come boe che emergono e si immergono nel mare dell’improvvisazione\, i temi musicali si lasciano trasportare dalle correnti ritmiche e liriche\, aprendo spazi ampi alla creatività. Fioravanti\, storico batterista del quintetto di Paolo Fresu e figura centrale del jazz italiano dagli anni Ottanta\, firma composizioni di forte identità\, mentre Stockhausen\, con il suo timbro ora cristallino ora sussurrato\, porta una tavolozza sonora unica\, frutto di decenni di ricerca tra classico contemporaneo e jazz intuitivo. \n\n\n\nA Cerveteri\,  dopo l’apertura del 12 settembre con il Trittico Olistico di Mandala Dance Company\, la rassegna prosegue sabato 13 settembre\, con il duo formato da Rita Marcotulli e Israel Varela in Yin & Yang: un dialogo di opposti che si attraggono\, in cui il pianoforte narrativo di Marcotulli incontra il drumming e il canto percussivo di Varela. Un’alternanza di introspezione e pulsazione latina\, poesia melodica e libertà improvvisativa\, che unisce radici mediterranee e influenze globali\, dal Brasile all’India. La chiusura\, domenica 14 settembre a Cerveteri\, è un omaggio alla canzone d’autore italiana con L’anno che verrà\, progetto del Trio Peppe Servillo con Javier Girotto e Natalio Mangalavite. La voce calda e teatrale di Servillo ripercorre alcuni brani iconici di Lucio Dalla\, rivestendoli di nuovi colori acustici: arrangiamenti essenziali\, improvvisazioni\, e un contrappunto strumentale che restituisce tutta la forza visionaria di un repertorio entrato nella memoria collettiva. \n\n\n\nIn caso di maltempo\, gli spettacoli si svolgeranno regolarmente in spazi alternativi: a Tarquinia presso il Teatro Comunale e a Cerveteri nell’Aula Consiliare di Palazzo del Granarone. \n\n\n\nRasna Jazz\, con la direzione artistica del Maestro Emiliano Li Castro\, è finanziata dalla Direzione Generale Spettacoli del Ministero della Cultura\, con l’obiettivo di valorizzare e promuovere i due Musei Archeologici Nazionali di Cerveteri e Tarquinia e le rispettive Necropoli della Banditaccia e dei Monterozzi: luoghi simbolo dell’arte etrusca che diventano\, per sei appuntamenti\, scrigni di creatività contemporanea: danzatori\, musicisti e voci internazionali offriranno al pubblico un percorso sensoriale e culturale unico\, dove il linguaggio dell’arte rinnova e valorizza la memoria dei luoghi. \n\n\n\nCosto biglietto singolo: 10 euroPer info e prenotazioni: pa-certa.info@cultura.gov.itMaggiori informazioni sul sito: https://pact.cultura.gov.it/musica-danza-e-grandi-interpreti-tra-archeologia-e-paesaggi-etruschi-con-rasna-jazz-due-fine-settimana-di-spettacoli-a-tarquinia-e-cerveteri/
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Dal 5 settembre\, per due weekend consecutivi\, protagonisti di questo viaggio sono la compagnia di danza contemporanea Mandala Dance Company con il Trittico Olistico\, il Quintetto Dissoi Logo insieme alla cantante e sound artist Lynn Cassiers\, il Quintetto Ettore Fioravanti con la tromba poetica di Markus Stockhausen\, il Duo Rita Marcotulli & Israel Varela e il Trio Peppe Servillo con Javier Girotto e Natalio Mangalavite. \n\n\n\nL’inaugurazione è affidata\, venerdì 5 settembre a Tarquinia\, alla compagnia di danza contemporanea Mandala Dance Company con Trittico Olistico: Balancier / Layers / Essence\, tre delle più recenti creazioni della coreografa romana Paola Sorressa. Un percorso di visione che si apre con Balancier\, studio sugli equilibri statici e dinamici\, arricchito dalla presenza scenica dell’opera dello scultore Fiorenzo Zaffina; prosegue con Layers\, che esplora le stratificazioni emotive e relazionali mettendo in relazione unicità e collettività; e si conclude con Essence\, riflessione politica e poetica sul filo invisibile che lega le persone in un’epoca segnata da guerre\, crisi climatiche\, pandemie e capitalismo globale. La stessa compagnia replicherà l’opera venerdì 12 settembre Cerveteri alle ore 17:30\, nel prato della necropoli della Banditaccia\, presso Casaletto Mengarelli. \n\n\n\nSabato 6 settembre a Tarquinia\, il testimone passa alla musica con Neo-Archaeo\, incontro tra il Quintetto Dissoi Logoi – formazione a geometria variabile fondata da Alberto Morelli e Franco Parravicini – e la voce/elettronica di Lynn Cassiers\, figura di spicco della scena belga contemporanea. Jazz\, minimalismo\, progressive e tradizioni mediterranee si fondono in un ciclo di brani che evocano paesaggi arcaici e memorie antiche\, giocando con contrasti e doppi registri sonori. \n\n\n\nLa serata conclusiva tarquiniese\, domenica 7 settembre\, è affidata al Quintetto Ettore Fioravanti con ospite il trombettista tedesco Markus Stockhausen e il progetto Navigare. Come boe che emergono e si immergono nel mare dell’improvvisazione\, i temi musicali si lasciano trasportare dalle correnti ritmiche e liriche\, aprendo spazi ampi alla creatività. Fioravanti\, storico batterista del quintetto di Paolo Fresu e figura centrale del jazz italiano dagli anni Ottanta\, firma composizioni di forte identità\, mentre Stockhausen\, con il suo timbro ora cristallino ora sussurrato\, porta una tavolozza sonora unica\, frutto di decenni di ricerca tra classico contemporaneo e jazz intuitivo. \n\n\n\nA Cerveteri\,  dopo l’apertura del 12 settembre con il Trittico Olistico di Mandala Dance Company\, la rassegna prosegue sabato 13 settembre\, con il duo formato da Rita Marcotulli e Israel Varela in Yin & Yang: un dialogo di opposti che si attraggono\, in cui il pianoforte narrativo di Marcotulli incontra il drumming e il canto percussivo di Varela. Un’alternanza di introspezione e pulsazione latina\, poesia melodica e libertà improvvisativa\, che unisce radici mediterranee e influenze globali\, dal Brasile all’India. La chiusura\, domenica 14 settembre a Cerveteri\, è un omaggio alla canzone d’autore italiana con L’anno che verrà\, progetto del Trio Peppe Servillo con Javier Girotto e Natalio Mangalavite. La voce calda e teatrale di Servillo ripercorre alcuni brani iconici di Lucio Dalla\, rivestendoli di nuovi colori acustici: arrangiamenti essenziali\, improvvisazioni\, e un contrappunto strumentale che restituisce tutta la forza visionaria di un repertorio entrato nella memoria collettiva. \n\n\n\nIn caso di maltempo\, gli spettacoli si svolgeranno regolarmente in spazi alternativi: a Tarquinia presso il Teatro Comunale e a Cerveterinell’Aula Consiliare di Palazzo del Granarone. \n\n\n\nRasna Jazz\, con la direzione artistica del Maestro Emiliano Li Castro\, è finanziata dalla Direzione Generale Spettacoli del Ministero della Cultura\, con l’obiettivo di valorizzare e promuovere i due Musei Archeologici Nazionali di Cerveteri e Tarquinia e le rispettive Necropoli della Banditaccia e dei Monterozzi: luoghi simbolo dell’arte etrusca che diventano\, per sei appuntamenti\, scrigni di creatività contemporanea: danzatori\, musicisti e voci internazionali offriranno al pubblico un percorso sensoriale e culturale unico\, dove il linguaggio dell’arte rinnova e valorizza la memoria dei luoghi. \n\n\n\nCosto biglietto singolo: 10 euro \n\n\n\nPer info e prenotazioni: pa-certa.info@cultura.gov.it \n\n\n\nMaggiori informazioni sul sito: https://pact.cultura.gov.it/musica-danza-e-grandi-interpreti-tra-archeologia-e-paesaggi-etruschi-con-rasna-jazz-due-fine-settimana-di-spettacoli-a-tarquinia-e-cerveteri/
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SUMMARY:Dancescreen in the land 2025\, prosegue al Parco Archeologico dell'Appia Antica.
DESCRIPTION:Nella cornice senza tempo del Parco Archeologico dell’Appia Antica\, Dancescreen in the Land\, prosegue con tre giorni di danza\, storia e mito. Ogni appuntamento inizierà con una passeggiata archeologica a cura della Dott.ssa Lavinia Venturi nel cuore del sito UNESCO dell’Appia Antica\, seguita da spettacoli unici nella Chiesa di San Nicola dei Caetani\, nel Castrum Caetani e tra i sentieri dell’antica Regina Viarum. \n\n\n\n5 SETTEMBRE – Appia: paesaggio e memoria \n\n\n\nLa passeggiata si concluderà all’interno della Chiesa di S. Nicola dei Caetani\, dove prenderà vita L’Approdo\, un omaggio intenso e poetico al grande Mario Giacomelli\, nel centenario della sua nascita. Un’opera tra danza e fotografia firmata da Collettivo O e Luna Dance Theater\, per la regia di Cinzia Scuppa e Simona Ficosecco: un vero caleidoscopio in movimento. \n\n\n\n6 SETTEMBRE – Eroi e miti d’Appia \n\n\n\nUn viaggio tra leggende antiche per approdare a Il gesto e la memoria\, una serata d’eccezione con i giovani talenti dell’Accademia Nazionale di Danza\, interpreti delle coreografie di Sasha Waltz\, John Neumeier\, Sonia Rodriguez e Nacho Duato. Una serata che intreccia formazione e memoria\, corpo e racconto. \n\n\n\n7 SETTEMBRE – Sibille e mari perduti \n\n\n\nL’ultima passeggiata ci conduce nel Castrum Caetani\, dove va in scena Il mare che ci unisce dellaCompagnia ArtGarage\, coreografato da Emma Cianchi. Un’opera ispirata alla figura visionaria della Sibilla Cumana e ai miti del Mediterraneo\, tra danze evocative e memorie che emergono come onde dal profondo. \n\n\n\nDancescreen in the Land è molto più di un festival: è un invito a guardare i luoghi con occhi nuovi\, a sentire la danza come esperienza collettiva e trasformativa. Un modo per abitare il tempoattraverso il corpo e l’arte\, per ritrovare il senso del gesto e della presenza \n\n\n\nL’associazione CANOVA22\n\n\n\nHa sede a Roma\, nell’antica fornace del grande scultore Antonio Canova\, oggi rigenerata come spazio culturale. Presieduta da Fiorenza d’Alessandro\, co-direttrice artistica con Franz Prati\, è formata da artisti di diverse discipline con una forte esperienza nella danza e nella videodanza. Canova22 promuove progetti nazionali e internazionali\, attività formative e spettacoli site-specific\, con particolare attenzione all’interazione tra corpo\, immagine\, paesaggio e nuove tecnologie. \n\n\n\nCon il film-danza Virgins\, coprodotto con il Cinedance Festival di Amsterdam\, l’associazione ha vinto nel 2020 il Best Experimental Short al MICMX – Muestra Itinerante De Cine; nel 2022 il video – danza Psich&Amore vince il primo premio Quinzena de Dança e Almada – International Dance film festival e IMAGI-NA. Nel 2024\, con The Altar of Cigadas\, il premio Best Short Experimental\, al David Film Festival (Turchia).  \n\n\n\nL’associazione è sostenuta dal Ministero della Cultura\, Comune di Roma\, Comune di Bracciano \n\n\n\nInfo: \n\n\n\nAssociazione Canova22 – via Canova 22 – 00186 Roma \n\n\n\nwww.canova22.com – Facebook: Canova22 – Instagram: @canova22roma
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SUMMARY:Pippi Matino e “Collettivo Bassmat” al Parco del Celio
DESCRIPTION:A Jazz& Image\, nello splendido scenario del Parco del Celio\, a due passi dal Colosseo\, con la direzione artistica dell’Alexanderplatz di Eugenio Rubei\, venerdì 5 settembre\, Pippo Matino “Collettivo Bassmat”. La band capitanata e diretta dal bassista Pippo Matino suona e propone brani tratti dal repertorio vasto e consolidato del musicista partenopeo\, un sano mix di jazz\, rock ed influenze da tutta la musica del Mediterraneo\, inclusa quella classica Napoletana. I brani sono in parte presenti in alcuni dei dischi registrati dal 92 ad oggi\, ma il Collettivo Bassmat\, in questo caso un quintetto Pianoless\, rielabora e ripropone tutte le composizioni in maniera originale e creativa. Non mancheranno omaggi ad alcuni dei big del jazz internazionale come Jaco Pastorius\, Joe Zawinul e John Coltrane. Pippo Matino e ‘considerato dalla critica nazionale uno dei bassisti piu` creativi ed interessanti nel panorama jazz fusion Europeo\, e con lui sul palco straordinari musicisti bravi\, che hanno ciascuno una storia intensa da raccontare: Daniele Scannapieco al sax tenore\, Giovanni Imparato\, percussioni e voce\, Lorenzo Tucci alla batteria\, Roberto Schiano al trombone. \n\n\n\n“L’iniziativa è promossa e sostenuta dall’Assessorato alla Cultura di Roma in collaborazione con l’Associazione Culturale Sound Image e con il supporto di Zètema Progetto Cultura.” \n\n\n\nwww.jazzimage.it \n\n\n\nIngresso gratuito \n\n\n\n11:00 OPENING \n\n\n\n12:00 -18:00 LUNCH TIME  \n\n\n\n18:00 – 20:30APERITIVO AL COLOSSEO  \n\n\n\nInizio concerto ore 21\,00 \n\n\n\n23:00 – 02:00 LATE NIGHT MOVE IT! \n\n\n\nInfo e prenotazioni: \n\n\n\nCellulare whatsapp +39 349 977 0309 \n\n\n\nE‐mail info eventi.alexanderplatz@gmail.com \n\n\n\nE‐mail prenotazioni prenotazioni.alexanderplatz@gmail.com \n\n\n\nUfficio Stampa: Maurizio Quattrini tel.338 8485333 mail: maurizioquattrini@yahoo.it \n\n\n\nORARIO CONCERTO MAIN STAGE ORE 21:00 \n\n\n\nPARCHEGGIO \n\n\n\nPiazza Antistante Ospedale Celio 
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SUMMARY:Short Theatre - 20 edizione
DESCRIPTION:Dal 5 al 14 settembre 2025 torna Short Theatre\, il festival internazionale dedicato alla creazione contemporanea e alle performing arts\, che quest’anno festeggia 20 anni\, segnando una tappa simbolica e sostanziale nella storia del festival e della scena artistica della città di Roma. 10 giorni di programmazione\, più di 35 tra compagnie\, progetti artistici e figure che uniscono arte\, pensiero critico e politica\, in un programma che conta oltre 70 appuntamenti e mappa le geografie meno battute\, del Sud ed Est Globale\, portando artiste/i da Italia\, Spagna\, Grecia\, Cipro\, Filippine\, Iran\, Libano\, Costa d’Avorio\, Repubblica Democratica del Congo\, oltre che Francia\, Svizzera\, Paesi Bassi. \n\n\n\nUn riconoscimento al valore per la città e per il panorama nazionale arriva da Massimiliano Smeriglio\, Assessore alla Cultura di Roma Capitale: “Vent’anni sono un traguardo importante che confermano Short Theatre come un tassello fondamentale per la creazione contemporanea e le performing arts a Roma. Un evento culturale che quest’anno coinvolge oltre 35 tra compagnie teatrali\, progetti artistici e figure che uniscono arte\, pensiero critico e politica. Per celebrare la ventesima edizione il programma di quest’anno prevede oltre 70 appuntamenti e la partecipazione di artisti internazionali da diverse geografie del mondo per esplorare nuovi linguaggi e pratiche artistiche. Sarà un festival diffuso che animerà gli spazi del Mattatoio\, del Teatro India\, del Teatro Vittoria e di Palazzo dei Congressi. Uno dei grandi meriti di Short Theatre è la capacità di coinvolgere numerose comunità e affermare il suo impegno verso l’accessibilità e l’inclusione. Sarà un momento unico\, dove la creatività si sposa con l’impegno sociale e conferma una riappropriazione degli spazi della nostra città come luoghi vivi di dialogo e innovazione culturale”. \n\n\n\nUn’edizione che vede per la prima volta a lavoro il nuovo gruppo curatoriale composto da Silvia Bottiroli\, Silvia Calderoni\, Ilenia Caleo\, Michele Di Stefano\, sperimentando una modalità plurale di immaginare la curatela artistica che muove verso un ripensamento della forma festival attraverso la generazione di formati e attitudini innovative. Oltre a confermare le linee strutturali già presenti – transdisciplinarietà\, accessibilità\, internazionalità\, radicamento sul territorio – Short Theatre 2025 si pensa come spazio di creazione artistica\, offrendo un contesto di ideazione e sperimentazione da cui possano germogliare formati e progetti pensati assieme ad artisti/e\, compagnie\, centri di ricerca e di produzione\, spalancando lo spazio dell’invenzione\, l’immaginazione radicale\, l’impensato. \n\n\n\nIn un momento di crisi globale e grande fragilità delle arti performative contemporanee italiane\, ST25 vuole rilanciare il potenziale trasformativo\, affettivo e partecipativo insito nella sperimentazione contemporanea\, mettendo in connessione realtà differenti di creazione per geografia\, anagrafica\, linguaggio\, carriera artistica. \n\n\n\nST25 va alla ricerca di nuovi immaginari in un approccio cross-disciplinare che abbraccia per la prima volta la co-creazione con altri linguaggi\, come il cinema\, e inaugura formati che fanno della sperimentazione il proprio focus: camere drammaturgiche che schiudono i processi creativi da cui muove il lavoro per la scena\, classi in cui la relazione tra teorie e corpi chiama direttamente in causa la pratica\, spazi creativi attraversabili nella forma del “set cinematografico” dal vivo\, residenze sperimentali aperte al pubblico.  \n\n\n\nIl nucleo del festival resta ancorato agli spazi del Mattatoio a Testaccio e in particolare al padiglione della Pelanda\, che ospita Short Theatre dal 2010 grazie al contributo dell’Azienda Speciale Palaexpo – da anni tra i principali sostenitori del festival oltre che partner progettuale di ST – inaugurando una nuova traiettoria triennale che va alla ricerca di spazi eccezionali o inusuali della città come il Palazzo dei Congressi e il Teatro Vittoria. Torna il Teatro India\, luogo in cui il festival è nato vent’anni fa e ancora oggi sua importante sede – dove\, grazie alla collaborazione con il Teatro di Roma – Teatro Nazionale\, quest’anno ospita parte del festival e un ciclo di residenze artistiche che intersecano la programmazione del festival. \n\n\n\nUn’edizione speciale caratterizzata da nuove sinergie\, come quella con la media company Urban Vision Group – leader nella comunicazione urbana e nella promozione del valore culturale – quest’anno Main Sponsor di Short Theatre e partner essenziale nel sostenere la realizzazione\, oltre che lo storytelling\, del festival. Guidata dalla visionarietà che contraddistingue il CEO Gianluca De Marchi\, Urban Vision Group co-realizzerà degli interventi video legati alle performance in atto negli spazi del festival\, proiettandoli quotidianamente sul proprio maxi-led screen posizionato nel cuore di Testaccio\, sull’edificio dell’Ex Mattatoio. Un ‘macroscopio’ espressivo che trasformerà gli spazi urbani facendosi ponte tra gli spettacoli del festival e la città\, per incontrare le persone e creare community inclusive e trasversali. O ancora\, con Magliano\, brand italiano tra i più creativi ed estrosi\, che co-realizzerà una serie limitata di oggetti e capi d’abbigliamento. E ancora\, quella con EUR SpA\, che permetterà al festival di abitare\, per la prima volta\, le architetture ampie e imponenti del Palazzo dei Congressi all’Eur; o quella con la casa di produzione cinematografica Grøenlandia\, che darà vita a PIOGGIA\, una “magia” che inaugura un nuovo modo di guardare alla relazione tra cinema e pratiche artistiche dal vivo. Altre\, preziose\, che tornano\, come quella con Romaeuropa Festival\, che arricchisce il settembre romano con la co-realizzazione di uno degli spettacoli più attesi dell’edizione\, la creazione di Anne Teresa de Keersmkaer e Rabih Mroué\, ma anche quella con il Teatro dell’Opera di Roma\, ospitando il laboratorio gratuito di Nadia Beugré negli spazi del Laboratorio dei Cerchi\, oltre che partecipando alla realizzazione di PIOGGIA al Palazzo dei Congressi. \n\n\n\nDal dialogo tra l’artista visiva Noura Tafeche e Short Theatre nasce l’immagine guida del festival composta da una tavola gremita di presenze prelevate dalla rete e disegnate a mano. «Ogni immagine è una rimasticazione lenta di ciò che è già stato impulsivamente prodotto\, postato\, condiviso\, archiviato. (…) un affollamento ricomposto che ripercorre l’esperienza comune dello scorrere\, in solitario\, un feed infinito.» afferma l’artista parlando di questo lavoro. \n\n\n\nDalla nuova traiettoria curatoriale emergono proposte di sperimentazione\, che sottolineano la volontà di amplificare la dimensione creativa dello spazio-tempo del festival. Tra queste gli “Ambienti”\, allestimenti a metà tra installazione site-specific e spazio di programmazione che saranno attraversabili nella forma del “set cinematografico” dal vivo. Leopardo\, concepito come struttura generativa aperta\, è un format affidato a personalità artistiche differenti\, che consiste nella creazione di una zona\, mobile ed estemporanea\, tra i diversi spazi del festival. Tra questi/e: Laura Scarpini\, Antonella Bertoni\, Cristina Kristal Rizzo\, Fabrizio Favale. La vocazione sperimentale del festival si interseca con l’impegno per la diffusione e l’accessibilità dei linguaggi artistici. Va in questa direzione A Land in A Land dell’artista e cineasta Liryc Dela Cruz\, la residenza sperimentale che tramuterà gli Atelier della Pelanda in studio artistico temporaneo e visitabile dal pubblico\, in cui l’artista porterà avanti il proprio lavoro di ricerca sul “landmaking”\, sul desiderio queer e sulle architetture invisibili costruite da persone che vivono oltre i confini. Il formato ibrido di Camera promuove la sperimentazione drammaturgica\, invitando artiste e autrici a condividere appunti e riflessioni sui progetti teatrali in via di creazione\, in dialogo con le curatrici del festival\, dramaturg\, altri/e artisti/e\, operatori e operatrici culturali e pubblico\, permettendo uno scambio orizzontale che possa nutrire il processo creativo senza esporlo. Al centro di questi spazi saranno Carolina Bianchi\, Industria Indipendente\, Eva Geatti\, autrice selezionata da Short Theatre per il progetto europeo Fabulamundi New Voices. \n\n\n\nIl programma di ST25 spazia tra le generazioni e le geografie artistiche\, componendo un panorama in cui spiccano le collaborazioni e l’incontro tra generi e linguaggi. È il caso di A little bit of the moon di Anne Teresa De Keersmaeker e Rabih Mroué\, in prima nazionale l’8 e 9 settembre al Teatro India che fa della vulnerabilità e della giocosa intimità la propria cifra\, in un dialogo tra due tra le figure artistiche più significative nella scena contemporanea internazionale. Rabih Mroué sarà in scena anche con due lavori della sua serie non-academic lecture\, Make me stop smoking (11 settembre) e Before Falling seek the assistance of you cane (12 settembre)\, in cui il regista coinvolge il pubblico in una riflessione urgente\, quella intorno allo statuto di verità delle immagini e al potere insito nella riappropriazione degli archivi. Poetico\, emotivo\, spirituale\, intenso è U. (Un canto)\, nuova produzione di Alessandro Sciarroni\, nata su un invito della Fondation Cartier di Parigi\, in scena il 9 e 10 settembre al Teatro Vittoria: una performance musicale per sette voci che assembla brani riarrangiati della tradizione coristica italiana\, stabilendo nuove connessioni tra tradizione e immaginario presente. La dimensione rituale e spirituale attraversa i lavori di diversi/e artisti/e appartenenti a generazioni differenti. È il caso di Le repos di Clara Delorme\, coreografa fellow nel 2024-2025 all’Istituto Svizzero\, che sostiene la presentazione di questo lavoro in prima nazionale a ST2: una “triste commedia” per quattro danzatrici che\, attraverso la predominanza di due colori – il blu e l’arancione – invitano a rendere collettivo il dolore e il lamento per il lutto (10 e 11 settembre). L’elaborazione della sofferenza passa dalla materialità\, dal contatto con la terra e con le proprie radici in Whatever I am / let it be seen di Giorgia Ohanesian Nardin\, un’elegia che sceglie la danza e la scrittura lirica come pratiche capaci di ancorare il sapere alla percezione del corpo (5 e 6 settembre). Lirismo e contemplazione emergono anche in Epique! di Nadia Beugré in prima nazionale con questa creazione in cui\, accompagnata da una musicista e una griot\, esplora la mitologia del villaggio natale di sua nonna materna\, in Costa d’Avorio. Si muove intorno al concetto di memoria ancestrale e pre-individuale la nuova creazione di Dewey Dell\, il cui processo creativo parte dall’osservazione dell’ex-voto come oggetto che incastona paure collettive e saperi istintuali\, a ST25 il 6 e 7 settembre. Provoca inquietudine\, allucinazione\, visceralità e sensualità Darkness Pic Nic del collettivo DOM-\, performance in cui il pubblico è invitato a banchettare insieme nello spazio urbano\, in un omaggio-riscrittura di Picnic ad Hanging Rock\, film cult di Peter Weir del 1975 (13 e 14 settembre). È la poesia\, in particolare quella sentimentale e punk di Derek Jarman\, punto di partenza per Άνοιξη / Άnixi\, della regista e attrice greca Alexia Sarantopoulou che debutta a ST25 il 13 e 14 settembre\, lavoro sinestetico in cui il corpo delle performer in scena dialoga con oggetti\, ombre\, versi del passato\, delineando confini imprevisti\, malinconici\, eppure vibranti. Corpi che giocano con la luce\, azioni che si nascono del buio\, così come sono costretti a celarsi nella parola i movimenti della danza di Ali Asghar Dashti&Nasim Ahmadpour – figure artistiche tra le più attive e prolifiche nel teatro iraniano e internazionale. Il 9 e 10 settembre ST25\, in sinergia con il Festival d’Automne presenta We Came to Dance\, lavoro che si colloca sul filo della censura\, rendendo percepibile agli “occhi” europei il divieto della danza che vige in Iran. Il teatro come luogo di incontro\, commiato\, accoglimento\, contrattazione\, e come regno\, quindi\, del potere e della dominazione è esplorato a partire da alcuni gesti e movimenti esemplari – come\, ad esempio\, l’inchino – da Vincent Giampino nel dittico Schaustellen\, che debutta il 13 e 14 settembre. Il corpo e i suoi codici sono al centro anche di With All My Strenght\, inchiesta performativa interdisciplinare della giovane Martina Rota che interroga le ossessioni legate al fisico\, attraverso la pratica del “posing” del bodybuilding (13 settembre). La soggettività maschile è al centro di Analphabet di Alberto Cortès\, regista e performer rivelazione nella stagione teatrale europea di quest’anno\, che affronta un tema importante e doloroso\, quello dell’abuso e della violenza all’interno delle relazioni amorose\, in prima nazionale il 6 e 7 settembre. E ancora il corpo\, la sua presenza e la potenzialità espressiva sono il cuore della ricerca artistica di due delle artiste più riconosciute nel panorama nazionale e internazionale\, come il Premio Ubu Silvia Rampelli / Habillé d’eau\, con la sua nuova produzione L’avvenire\, che parte dal corpo per interrogare i fenomeni dell’apparire e del percepire come questione filosofica e linguistica (il 10 e 11 settembre); o Elena Antoniou\, artista e performer cipriota\, che il 13 settembre e 14 settembre presenta a ST25 Landscape\, provocando lo sguardo del pubblico e lo spazio scenico attraverso il proprio corpo-paesaggio.  \n\n\n\nNel nome delle alleanze e delle complicità con chi anima la vita musicale della città\, ogni giornata del festival sarà animata dalle atmosfere sonore di dj e musicisti/e della scena romana\, nel formato quotidiano dedicato agli ascolti Salon. Tra musica e arte visiva si colloca They Shoot Horses\, celebre video-installazione dell’artista visivo britannico Phil Collins\, realizzata nel 2004 e riproposta a Short Theatre grazie alla co-curatela di NERO Editions che ritrae giovani palestinesi ballare a ritmo di grandi successi pop\, come un atto di resistenza di fronte alle atrocità quotidiane che il popolo palestinese subisce da decenni\, nella forma di una fragile ma inestinguibile prefigurazione della liberazione che verrà. Novità di quest’anno è la collaborazione con No Name Radio\, digital radio in onda su RaiPlay Sound dedicata alla scena musicale emergente\, che porterà negli spazi della Pelanda il live di Ethan il 10 settembre\, oltre a realizzare un docu-podcast su Short Theatre. L’ultima serata si accenderà grazie alla potenza di due live: quello della vulcanica ed eclettica Rebecca Solari\, giovane artista\, performer e cantante a ST25 grazie al sostegno dell’Istituto Svizzero\, e quello di Fulu Miziki\, ensemble musicale afrofuturista composta da sei musicisti della Repubblica Democratica del Congo\, che realizza strumenti\, costumi per spettacoli e maschere con materiali di scarto\, dando vita a un’esibizione senza precedenti.  \n\n\n\nFocus ST25@EUR – Performing the City\, Transforming the Space \n\n\n\nIl 13 e 14 settembre\, grazie al contributo di EUR SpA\, Short Theatre si muoverà dagli storici spazi del Mattatoio in direzione del quartiere Eur per approdare al Palazzo dei Congressi. Con un’azione artistica coraggiosa\, inedita e travolgente\, il festival contribuirà a ripensare le architetture dell’iconico edificio razionalista nelle forme espressive\, evocative ed immaginifiche\, delle arti performative. \n\n\n\nLo spazio del Palazzo dei Congressi permette a Short Theatre di aprire nuove possibilità di articolazione espressiva. La presenza di grandi spazi vuoti e contigui e gli elementi architettonici dell’edificio rendono possibile la sperimentazione di formati differenti. Muoversi all’interno di spazi così diversi da quelli canonicamente destinati allo spettacolo dal vivo apre inoltre a una maggiore commistione tra linguaggi\, dalla musica alle arti visive\, dalla danza e la performance al public program e al clubbing. \n\n\n\nAttraverseranno Short Theatre @Palazzo dei Congressi: Alessandro Sciarroni\, Alexia Sarantopoulou\, Antonella Bertoni\, Bunny Dakota\, DOM-\, Cristina Kristal Rizzo\, Daria Deflorian\, Elena Antoniou\, Fabrizio Favale\, Federica Giardini\, Fulu Miziki\, Hugo Sanchez\, Jari Boldrini\, Laura Scarpini\, Martina Rota\, Rebecca Solari\, Roberto Esposito\, PIOGGIA / Grøenlandia\, Tania Garriba\, Valeria Golino\, Vincent Giampino. \n\n\n\nCollaborazioni e pedagogie \n\n\n\nShort Theatre 2025 rafforza la propria vocazione formativa accogliendo formati sperimentali\, transdisciplinari e accessibili\, che mettono in relazione pratiche artistiche e pensiero critico. Ne è un esempio centrale il progetto CLASSE\, un “Istituto Nomade di Pensiero” realizzato da AREA06: un ambiente mobile che attraversa ed eccede Short Theatre 2025 e coinvolge artiste/i\, studiose/i\, attiviste/i in una serie di lecture\, seminari\, pratiche condivise e incontri pubblici. CLASSE 2025 vedrà la partecipazione\, tra gli/le altri/e\, di Noura Tafeche\, Antonella Anedda\, Davide Tidoni\, Bojana Kunst\, Marta Malo\, Liryc Dela Cruz\, Federica Giardini. CLASSE a Short Theatre 2025 vedrà attivarsi diverse collaborazioni\, tra cui quelle con l’Accademia di Belle Arti di Roma\, l’Università di Roma Tre e il MUCIV-Museo delle Civiltà\, che accoglieranno alcune delle sessioni di lavoro del progetto\, e con il Modulo Arti del Master in Studi e Politiche di Genere di Roma Tre\, curato da Ilenia Caleo e Maddalena Fragnito\, che condividerà alcuni degli appuntamenti di CLASSE e accompagnerà le studenti ad attraversare gli spazi e la programmazione di ST25. Nel desiderio di aprire nuovi spazi di attraversamento del festival da parte di bambine/i\, ST25\, in collaborazione con Fatatrac edizioni e il Laboratorio d’Arte di Palazzo dell’Esposizioni propongono due incontri laboratoriali per l’infanzia\, sperimentando un progetto pilota che si estenderà lungo il corso di tutto il triennio. \n\n\n\nIl sostegno alla creatività e alla sperimentazione è al centro delle collaborazioni con le altre realtà culturali disseminate nel territorio cittadino e regionale\, come ad esempio quella con ATCL / Spazio Rossellini\, che a fine estate ospiterà la residenza artistica di Alexia Sarantopoulou\, e quella con ORBITA | Spellbound Centro Nazionale di Produzione della Danza\, che ospita al Teatro Biblioteca Quarticciolo le ultime fasi di lavoro e delle prime aperture al pubblico di Gherminella di Miranda Secondari de L’avvenire di Silvia Rampelli / Habillé d’eau. O ancora\, con il Teatro di Roma – Teatro Nazionale\, grazie alla quale il Teatro India ospita non soltanto parte della programmazione di ST25 ma anche alcune prove e fasi di lavoro di artisti/e presenti in calendario – quali Martina Rota\, Eva Geatti con il progetto europeo Fabulamundi New Voices – e non\, come Giulia Scotti. \n\n\n\nIn un’ottica intersezionale dell’accessibilità e dell’inclusione\, ST25 prevede dispositivi dedicati all’accessibilità fisica e sensoriale (interpretariato LIS\, sottotitolazione\, audiodescrizione)\, alla rimozione delle barriere economiche (biglietto sospeso\, partecipazione gratuita a laboratori e formazioni) e alla diversificazione dei linguaggi e delle modalità di fruizione. Un’attenzione specifica è rivolta alla presenza di soggettività queer\, migranti\, non-bianche\, e a tutte le forme di marginalità spesso escluse dai processi di produzione e partecipazione artistica. \n\n\n\n*** \n\n\n\nCONTATTI \n\n\n\nhttps://www.shorttheatre.orghttps://www.facebook.com/shorttheatrehttps://www.instagram.com/shortheatre/
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SUMMARY:Le Vie dell'Acqua anteprima all'82a Mostra del Cinema di Venezia
DESCRIPTION:l film LE VIE DELL’ACQUA\, diretto da Fabio Masi\, sarà presentato in anteprima il 5 settembre 2025 alle ore 9:30 nell’ambito della 82“ Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia nella sezione Venice Production Bridge\, presso la sala Spazio Incontri situata al terzo piano deII’HoteI Excelsior. \n\n\n\nil film prodotto da Growing Production è un progetto nato daII’Università Degli Studi di Padova nell’ambito del progetto MICOLL (Migrating Commercial Law and Language) ideato dalla Prof.ssa Stefania Gialdroni e finanziato dall’ European Research Council (ERC) \n\n\n\nLe Vie DeII’Acqua è una sorprendente contaminazione tra ricerca storica e fiction contemporanea. \n\n\n\nLa storia segue un gruppo di studenti dell’ultimo anno di liceo alle prese con un progetto scolastico che\, inaspettatamente\, si trasforma in un viaggio personale e collettivo. \n\n\n\nAmbientato tra Padova e Venezia\, il film accompagna i protagonisti tra lezioni\, prove teatrali e scoperte storiche\, in un intreccio che fonde cultura\, emozioni e riflessioni sulla propria identità. \n\n\n\nNel film emergono con delicatezza e verità temi fortemente attuali: \n\n\n\nil rapporto tra i giovani e la tecnologia\, l’uso consapevole dei social media come strumenti didattici\, l’amicizia\, il primo amore\, la conf/ittoa//fò genitoriale\, la ricerca di sé in un mondo iperconnesso. \n\n\n\nIl progetto nasce dal desiderio di raccontare la storia e la cultura del Medioevo aII’aIba del ‘500 a un pubblico ampio\, andando oltre i confini accademici attraverso un linguaggio cinematografico accessibile e coinvolgente. \n\n\n\nLe vie dell’acqua si propone come uno strumento originale di divulgazione scientifica\, capace di avvicinare le nuove generazioni al passato in modo vivo\, emozionale e diretto. \n\n\n\nIl film riesce in questo intento grazie a una scelta narrativa precisa: mettere in scena ragazzi di oggi\, con i Ioro volti\, i Ioro linguaggi\, i Ioro conflitti\, creando immediatamente empatia con il pubblico giovane. \n\n\n\nI protagonisti sono adolescenti che affrontano nodi emotivi profondi\, personali\, familiari\, relazionali mentre si confrontano con la storia\, il teatro e la conoscenza. \n\n\n\nÈ proprio attraverso l’uso dei Ioro smartphone che accedono a contenuti storici e interviste a esperti\, presentati come video brevi e immersivi\, perfettamente integrati nella trama. \n\n\n\nQuesta struttura narrativa non solo incuriosisce e coinvolge\, ma dimostra come la conoscenza possa essere trasmessa in modo originale e contemporaneo\, senza rinunciare alla qualità del racconto e aII’approfondimento dei temi scientifici. \n\n\n\nIl film ha ottenuto il patrocinio del Comune di Padova\, del Comune di Venezia e di Assonautica Nazionale e con il supporto della Veneto Film Commission e della Venice Film Commission\, \n\n\n\nLe riprese sono state realizzate tra Padova e Venezia\, ma anche nel Lazio\, nei comuni di Frosinone\, Fiuggi e Veroli. \n\n\n\nIL CAST: Accanto a un gruppo di giovanissimi interpreti\, il film vede la partecipazione straordinaria di Pino Strabioli. \n\n\n\nTra i protagonisti Ariele Vincenti nel ruolo di Luca\,  Matteo Curseri nel ruolo di Giulio\,  Alessio Casarin nel ruolo di Andrea\, Deóecca Gazzola nel ruolo di Elena \n\n\n\nCon gli interventi di: Rettrice deII’Universitó degli Studi di Padova Daniela Mapelli  Professoressa deII’Università degli Studi di Padova Stefania Gialdroni. Regista. Fabio Masi \n\n\n\nProduttori: Benedetto Orestini e Corrado Tatangelo \n\n\n\nLA CREW: \n\n\n\nProduzione: Growing Production \n\n\n\nProdotto da: Benedetto Orestini e Corrado Tatangelo –  Organizzatore Generale: Michele Caschera Regia\, soggetto e sceneggiatura: Fabio Masi – Direzione della fotografia: Corrado Tatangelo Montaggio: Benedetto Orestini – Musiche Originali: Valerio Di Maggio – Fonico di presa diretta: Marco Miele
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LOCATION:Hotel Excelsior\, Lungomare Guglielmo Marconi\, 41\, Venezia\, ITA\, 30126\, Italy
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SUMMARY:Al via le selezioni per la seconda edizione di "Primo Palcoscenico"
DESCRIPTION:Teatrosophia conferma il suo impegno nel sostenere e valorizzare i giovani talenti della scena teatrale italiana. Quanti giovani attori\, una volta terminato il percorso accademico\, desiderano affrontare la prova più autentica: il palcoscenico. \n\n\n\n“PRIMO PALCOSCENICO” nasce proprio con l’obiettivo di offrire a neo-diplomati in recitazione la possibilità di mettersi in gioco davanti a un vero pubblico e sotto i riflettori. Il concorso è rivolto ad attrici e attori diplomati in accademie e scuole di recitazione italiane negli anni 2024 e 2025. \n\n\n\nCi si può iscrivere compilando il modulo on line disponibile su: \n\n\n\nhttps://www.teatrosophia.it/index.php/bandi \n\n\n\nScadenza bando: 15 ottobre 2025 \n\n\n\nLa partecipazione è gratuita. \n\n\n\nI 6 progetti selezionati andranno in scena a Teatrosophia dal 2 al 7 dicembre 2025. \n\n\n\nUna giuria di professionisti del settore\, decreterà lo spettacolo vincitore che riceverà  \n\n\n\na)    L’intero incasso dell’esibizione: \n\n\n\nb)    L’inserimento dello spettacolo nella stagione 2026/2027 di Teatrosophia \n\n\n\nLa giuria assegnerà inoltre le seguenti Menzioni speciali: \n\n\n\n–       Miglior attrice-Miglior attore-Migliore allestimento \n\n\n\nLe testate giornalistiche Quarta Parete e Radio Danza assegneranno un premio speciale: \n\n\n\nSono richiesti i seguenti requisiti: \n\n\n\n–       I componenti della compagnia (attrici\, attori e regista) devono essere tutti diplomati nell’anno 2024 e 2025. Non sono ammessi registi esterni\, pena l’esclusione dal concorso.  \n\n\n\n–       Il testo utilizzato può essere sia noto che originale o frutto di un adattamento. L’eventuale testo originale e/o l’adattamento può essere opera di autore esterno alla compagnia. \n\n\n\n–       Lo spettacolo non può essere la riproduzione di un eventuale saggio di diploma anche se riadattato\, pena l’esclusione.  \n\n\n\n–       Lo spettacolo\, che potrà essere con più attori o anche in forma di monologo\, deve avere una durata massima di 60 minuti. \n\n\n\n–       Lo spettacolo non deve essere mai stato rappresentato prima del concorso\, pena l’esclusione \n\n\n\nIL TUO PRIMO PALCOSCENICO TI ASPETTA QUI! A TEATROSOPHIA! \n\n\n\nNon perdere questa occasione \n\n\n\nPROMO: https://www.youtube.com/watch?v=vn8qqx3ldNU \n\n\n\nTel. 0668801089    353 3925682  info@teatrosophia.it \n\n\n\nwww.teatrosophia.it \n\n\n\nDirettore Artistico: Guido Lomoro
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