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SUMMARY:La stagione 2026/27 del Teatro del Lido di Ostia
DESCRIPTION:Cuori Sconfina(n)ti è il claim della stagione 2026/2027 del Teatro del Lido di Ostia\,al via il 21 settembre con una programmazione che attraversa teatro\, danza\, musica\, poesia\, arti sonore\, proposte per le nuove generazioni\, laboratori\, incontri e progetti partecipativi. Un percorso che intreccia ricerca\, formazione e partecipazione\, confermando il Teatro del Lido come spazio pubblico di produzione culturale\, aperto alla città e profondamente radicato nel territorio. La programmazione del Teatro del Lido nasce da un modello di progettazione collettiva che coinvolge la comunità e trova sintesi nel Comitato Artistico dell’Associazione TDL. Il Teatro del Lido è parte del sistema Teatri in Comune di Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria con il coordinamento gestionale di Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nAd aprire la stagione\, dal 21 al 25 settembre\, sono Marco Martinelli ed Ermanna Montanari\, fondatori del Teatro delle Albe\, che guidano Purgatorio dei Poeti\, azione corale (nell’ambito della Scuola d’Arte Poetica e di Comunità) che\, a partire dal Purgatorio dantesco\, coinvolge artisti e cittadini in un’esperienza collettiva di poesia e partecipazione. Il percorso si conclude il 25 settembre con una restituzione aperta al pubblico. \n\n\n\nMUSICA E DANZA \n\n\n\nLa programmazione musicale si apre il 27 settembre con Micol Arpa Rock\, affiancata da Vittorio Longobardi al basso e Simone Bravi alla batteria\, in un concerto di grande energia che porta l’arpa elettrica al centro di un repertorio tra grandi classici internazionali\, dai Genesis ai Coldplay\, e composizioni originali\, tra rock\, pop e dance. \n\n\n\nDal 2 al 4 ottobre torna il tradizionale appuntamento con Le Giornate Sarde a Ostia\, a cura del Circolo Quattro Mori; tre giorni tra danze\, costumi\, artigianato e sapori dell’isola. \n\n\n\nIl 10 ottobre Rozenn Corbel e Associazione TdL presentano la decima edizione diCosiDanzi\, serata conclusiva della Residenza Monitorata per la Giovane Danza d’Autore\, in cui i gruppi selezionati presentano a pubblico e operatori gli studi coreografici nati durante la residenza presso il Teatro del Lido. \n\n\n\nL’11 ottobre va in scena Bailaora ⋆ in a Room di Zebra Cultural Zoo\, con Giorgia Celli. Una performance\, ideata e diretta da Chiara Frigo\, con la drammaturgia di Riccardo de Torrebruna\, pensata per un numero limitato di spettatori\, che indaga le radici fisiche\, culturali e sociali del flamenco\, restituendone la forza viscerale come atto di rivolta civile e culturale\, oltre gli stereotipi di genere. \n\n\n\nIl 17 ottobre Kigaidaiko presenta Il respiro del tamburo\, restituzione della masterclass condotta da Leonard Eto e Iori Tadokoro; un evento in cui il taiko\, tamburo della tradizione giapponese\, incontra la danza in un lavoro su ritmo\, gesto e presenza scenica\, tra tradizione e sensibilità contemporanea. \n\n\n\nIl 23 ottobre l’Orchestra FanfarOne del TdL\, diretta da Pino Cangialosi\, presentaI magnifici anni ’80\, un concerto che spazia tra funk\, soul\, progressive e grande pop internazionale. \n\n\n\nIl 21 novembre torna Voglio vederti danzare\, la rassegna curata da Giorgia Celli e dedicata alle scuole di danza del Municipio Roma X\, giunta alla quarta edizione\, si conferma un’occasione di incontro e confronto tra linguaggi e discipline\, libera da logiche competitive. \n\n\n\nIl 29 novembre Ialsax Quartet\, quartetto di sassofoni formato da Gianni Oddi\, storico solista di Ennio Morricone\, assieme a Filiberto Palermini\, Massimiliano Filosi e Marco Guidolotti\, presenta Jazz\, Classica e Altro\, un percorso musicale da Gershwin e Bernstein alle grandi colonne sonore italiane\, fino al nuevo tango e al jazz contemporaneo \n\n\n\nTEATRO \n\n\n\nLa programmazione di prosa dà voce ad alcune delle tensioni più vive del presente\, con spettacoli e interpreti che si sono affermati sulla scena nazionale per qualità artistica\, ricerca e importanti riconoscimenti. Il 18 ottobre Sardegna Teatro presenta Apocalisse Tascabile\, ideato\, scritto e diretto da Niccolò Fettarappa Sandri\, in scena insieme a Lorenzo Guerrieri. Vincitore del Premio In-BOX 2021\, del Premio della Critica Nolo Fringe 2021\, del Premio Italia dei Visionari 2021 e del Premio delle Giurie Unite Direction Under 30/2020\, lo spettacolo racconta con ironia e visionarietà la rabbia di una generazione ai margini\, sullo sfondo di una surreale fine del mondo annunciata da Dio… in un supermercato romano. Il 25 ottobre è la volta di Still Alive\, scritto e diretto da Caterina Marino\, in scena assieme a Lorenzo Bruno. Segnalazione Speciale al Premio Scenario 2021 e finalista a In-Box 2023 con Menzione Speciale In-Box Generation\, il lavoro indaga il tema della depressione e dell’impossibilità di immaginare il futuro con ironia e black humor. \n\n\n\nIl 29 e 30 ottobre Valdrada Teatro presenta la sua nuova produzione Transfert\, con drammaturgia di Chiara Becchimanzi e regia di Gianni Aureli. In scena Chiara Becchimanzi\, Fabio Stirlani (Stirlo)\, Giorgia Conteduca\, Monika Fabrizi\, Giulia Vanni e Claudio Vanni\, protagonisti di una commedia in cui satira sociale\, comedy e dramma si intrecciano intorno alle vicende di una psicoterapeuta e dei suoi pazienti\, trasformando la salute mentale da tabù a spazio di confronto e risata. \n\n\n\nIl 14 novembre Pallaksch presenta Io sono verticale\, di e con Francesca Astrei\, Premio Ubu 2025 come Miglior attrice/performer under 35. Vincitore del Premio della Giuria e del Premio Internazionale YARTS Project all’XI edizione di Direction Under30 – Teatro Sociale di Gualtieri\, il monologo racconta\, ricorrendo alla metafora di Lazzaro\, con ironia e delicatezza l’isolamento della depressione e la fatica di tornare alla vita. Il 20 novembre il Teatro Metastasio di Prato presenta La costanza della mia vita\, di e con Pietro Giannini\, Menzione speciale al Premio Scenario 2023 e Premio Ubu 2025 come Miglior attore/performer under 35; attraverso lo sguardo immaginifico di un bambino\, il monologo racconta il progressivo sfaldarsi di una famiglia\, tra favola\, memoria e bisogno di protezione. \n\n\n\nIl 19 dicembre la Compagnia Sunny Side presenta Equitalia\, scritto e diretto daMassimiliano Aceti\, in scena insieme a Chiara Mancuso. Vincitore del Premio per il miglior testo al Festival Indivenire 2019 e del Premio per il miglior testo alFestival Velletrama 2021\, nonché finalista a Intransito 2021\, lo spettacolo si muove nel solco della Commedia all’italiana\, raccontando con ironia e amarezza la rocambolesca ribellione di una coppia di anziani ristoratori alle prese con un debito ingiusto e con la burocrazia italiana. \n\n\n\nPASOLINI: CORPO\, MEMORIA\, TERRITORIO \n\n\n\nProfondamente legato alla memoria del territorio di Ostia\, il pensiero di Pier Paolo Pasolini è al centro di un percorso che intreccia formazione\, performance e danza. \n\n\n\nDal 6 ottobre al 3 novembre Pasoliniana Lab\, a cura di Elisabetta di Terlizzi(nell’ambito della Scuola d’Arte Poetica e di Comunità)\, sviluppa in cinque incontri una ricerca tra gesto\, parola\, teatrodanza e comunità. Il 1° novembre l’Associazione dello Scompiglio presenta Pasoliniana\, performance urbana site-specific ideata e curata dalla stessa Elisabetta di Terlizzi\, che esplora i luoghi e l’immaginario della cultura popolare pasoliniana attraverso corpi\, azioni e tableau vivant. La performance coinvolge i partecipanti selezionati attraverso il workshop di teatro-danza del 30 e 31 ottobre. \n\n\n\nIl 12 dicembre la Compagnia Enzo Cosimi presenta Bastard Sunday\, dedicato a Pier Paolo Pasolini\, con regia\, coreografia\, video e progetto visivo di Enzo Cosimi. In scena Alice Raffaelli e Luca Della Corte danno vita a un lavoro visionario che esplora l’universo poetico pasoliniano attraverso corpo\, immagine e musica elettronica\, tra inquietudine\, memoria e un inatteso presagio di speranza. \n\n\n\nTEATRO E APPUNTAMENTI PER LE NUOVE GENERAZIONI \n\n\n\nIl Teatro del Lido conferma il proprio impegno verso le nuove generazioni con un programma che intreccia spettacoli\, laboratori e percorsi di partecipazione\, rivolti a bambine\, bambini\, adolescenti e famiglie. \n\n\n\nDal 12 ottobre al 22 dicembre Affabulazione ETS presenta SomministrArte\, rassegna e progetto di inclusione vincitore dell’avviso pubblico “Lo Spettacolo dal vivo fuori dal centro – anno 2026”\, con eventi gratuiti per un pubblico dai 3 ai 18 anni. \n\n\n\nTra gli spettacoli\, l’8 novembre\, con replica in matinée per le scuole il 9 novembre\, Teatro Verde presenta Chi ha paura del buio? La storia di Toporagno e Sedanorapa\, testo e regia di Cristiano Petretto\, vincitore del Premio Maria Signorelli 2015\, del Festival Titania 2009 e dei premi per miglior spettacolo e miglior scenografia al Festival Ribalta 2009. Teatro d’attore e ombre\, dai 6 anni\, per raccontare la paura e la possibilità di superarla. \n\n\n\nIl 15 novembre (e matinée scolastica il 16)\, la Compagnia Arione de Falco porta in scena Una festa bellissima\, spettacolo di teatro d’attore per bambine e bambini dai 3 agli 8 anni\, dedicato al gioco\, all’amicizia e alla gioia del presente. Il 17 e 18 novembre\, in matinée per le scuole\, la stessa compagnia presenta Storia di un No\, rivolto agli adolescenti dai 12 ai 18 anni e vincitore dell’Eolo Awards 2022 come miglior spettacolo per adolescenti\, sul primo amore\, il consenso e il confine tra affettività e possesso. Il 23 e 24 novembre\, ancora in matinée per le scuole\, Manifatture Teatrali Milanesi presenta Odissea. Errare è umano\, di Valeria Cavalli\, con la regia e il disegno luci di Claudio Intropido\, per ragazze e ragazzi dagli 11 ai 13 anni\, una rilettura del viaggio di Ulisse come metafora della crescita e della possibilità di sbagliare. A chiudere la rassegna\, il 22 dicembre\, in matinée per le scuole\, Il bosco delle storie di Natale di Drogheria Rebelot\, produzione Fondazione TRG / La Piccionaia\, uno spettacolo di teatro di figura e teatro d’attore per bambini dai 4 anni\, in una fiaba nordica di neve\, attesa e meraviglia. \n\n\n\nAccanto agli spettacoli\, SomministrArte propone le Merende Poetiche\, a cura diFlavia Gallo\, l’8 e 15 novembre\, rivolte a bambine e bambini dai 3 anni in su\, con momenti di gioco\, ascolto e convivialità pensati per accompagnare i più piccoli alla visione. Completano il progetto Il Teatro incontra le scuole\, dal 26 ottobre al 19 dicembre\, con incontri nelle classi condotti da artisti\, curatori e una psicologa\, e due Residenze di Teatro per le nuove generazioni\, dal 19 al 22 ottobre\, dedicate al sostegno di compagnie emergenti. \n\n\n\nA completare il percorso dedicato alle nuove generazioni\, il 22 novembre\, nell’ambito del Progetto Miaohaus\, Dipingere l’essenziale\, laboratorio di Luisa Montalto rivolto a bambine/i dagli 8 anni in su\, per avvicinarsi all’illustrazione attraverso la pittura cinese a inchiostro. \n\n\n\nSONODRAMMA E RICERCA SONORA \n\n\n\nGiunge alla quarta edizione Sonodramma\, la rassegna dedicata al suono\, all’ascolto e all’audionarrazione\, a cura di Irene Dani\, Chiara De Angelis e Arianna Scarnecchia\, in collaborazione con Magazzino dei Semi. L’edizione 2026\, dal titolo AURA(L)\, concentra la propria ricerca sulle forme della parola poetica attraverso l’ascolto. Da ottobre a dicembre ospita la residenza multidisciplinare e site-specificLe lingue dei muri_records di Spartenza Teatro\, a cura di Sofia Abbati e Andrea Milano\, in collaborazione con Sonodramma e Teatri di Vetro: un cantiere di ricerca tra corpo\, ascolto\, fotografia e memoria del territorio. Il 7 novembre Isidoro Concas cura una giornata dedicata alla spoken word\, con il laboratorio di scrittura e messa in voce Come il canto per gli uccelli e\, in serata\, il dj set A Spoken Word Selecta\, tra parole e suoni dell’underground italiano. Dal 10 al 12 novembre\, in collaborazione con Area06\, Versiliadanza presenta Pornodrama\, di Camilla Guarino e Giuseppe Comuniello\, laboratorio sull’ascolto tra danza e drammaturgia\, aperto anche a persone cieche e ipovedenti\, che si conclude il 12 novembre con una restituzione pubblica. \n\n\n\nFESTIVAL \n\n\n\nRitornano anche quest’anno due festival di rilievo nazionale ed europeo. Il 27 e 28 novembre ONDADURTOTEATRO presenta Drag Me Up – Queer Art Festival\, due giornate tra performance\, cabaret e stand-up comedy dedicate alle arti performative queer contemporanee e ai temi dell’inclusione e della non discriminazione di genere\, con la direzione artistica di Karma B e Margó Paciotti. Dal 30 novembre al 6 dicembre Il Triangolo Scaleno presenta Composizioni\, sezione della ventesima edizione di Teatri di Vetro – 20 anni di pratiche e di pensiero\, che torna per il decimo anno al Teatro del Lido con la direzione artistica diRoberta Nicolai. \n\n\n\nLABORATORI\, INCONTRI E MOSTRE \n\n\n\nDa settembre a giugno torna il tradizionale appuntamento settimanale con il laboratorio gratuito di musica d’insieme dell’Orchestra FanfarOne\, a cura di Pino Cangialosi. \n\n\n\nNel foyer del teatro\, tre mostre a ingresso gratuito accompagnano la prima parte della stagione. \n\n\n\nDal 16 ottobre al 15 novembre Su questa terra\, fotoreportage dalla Palestina occupata di Giulio Avarello\, restituisce frammenti di quotidianità raccolti durante la campagna internazionale di solidarietà Faz3a; il vernissage del 16 ottobre ospita un incontro con Assopace Palestina. \n\n\n\nDal 20 novembre al 13 dicembre Spartenza Teatro presenta Le lingue dei muri_visual\, mostra fotografica di Sofia Abbati in collaborazione con Teatri di Vetro\, un archivio fotografico di muri consumati dal tempo\, tra immagini\, frammenti e ricordi. \n\n\n\nInfine\, dal 18 dicembre al 10 gennaio\, Burattinmusica presenta Teatri Minuti\, mostra-installazione ideata e realizzata da Paola Campanini\, con sonorizzazione di Roberta Vacca\, in cui piccoli teatrini di marionette e brevi composizioni musicali accessibili tramite QR code compongono un percorso tra archetipi e suggestioni dadaiste. \n\n\n\nNell’ambito della Scuola d’Arte Poetica e di Comunità prende il via Spritzalibro – i giovedì della Letteratura al TdL\, novità di questa stagione a cura di Cristina Cau e Lavinia Polzella\, con tre appuntamenti il 22 ottobre\, 19 novembre e 17 dicembre dedicati a lettura\, dialogo e condivisione. \n\n\n\nTeatro del Lido di Ostia | Via delle Sirene\, 22 – 00121 Ostia (Roma)Info: 060608 | 06.5646962 | promozione@teatrodellido.itwww.teatrodellido.it | www.teatriincomune.roma.itBiglietti: intero 10 € | ridotto 8 € | teatro ragazzi intero 8 € | ridotto under 12 6 € | matinée per le scuole 6 €Biglietteria online: vivaticket.comOrario di biglietteria: da venerdì a domenica ore 17-20 e un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.Tutte le mostre sono a ingresso libero e gratuito e visitabili in orario di biglietteria.
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SUMMARY:"Rapsodia di Terre"\, mostra allo spazio I Love Ceramica
DESCRIPTION: Il 22 settembre 2026 alle ore 18.00\, I Love Ceramica presenta\, nel nuovo spazio I Love Ceramica Gallery\, la mostra Rapsodia di Terre con le opere di Elettra Cipriani\, Franco Ciuti\, Pirjo Eronen\, Riccardo Paolucci\, a cura di Maria Grazia Morsella.  \n\n\n\nLa rapsodia è un componimento che raccoglie elementi diversi tra loro in forma libera. Nella totale libertà di espressione ogni opera in mostra si esprime con il proprio carattere: le forme organiche di Pirjo Eronen\, le porcellane di Elettra Cipriani\, le onde concettuali di Franco Ciuti\, le linee di Riccardo Paolucci.  \n\n\n\nCon cotture a legna\, sperimentazioni con gli ossidi\, astrazione delle forme\, attenzione ai dettagli\, ogni artista esprime la propria ricerca personale: come in un coro\, ogni voce si confronta con le altre\, evidenziando gli elementi di connessione e differenza. 
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DESCRIPTION:Il giorno 22 settembre 2026 alle ore 18.00\, I Love Ceramica presenta\, nel nuovo spazio I Love Ceramica Gallery\, la mostra Rapsodia di Terre con le opere di Elettra Cipriani\, Franco Ciuti\, Pirjo Eronen\, Riccardo Paolucci\, a cura di Maria Grazia Morsella.  \n\n\n\nLa rapsodia è un componimento che raccoglie elementi diversi tra loro in forma libera. Nella totale libertà di espressione ogni opera in mostra si esprime con il proprio carattere: le forme organiche di Pirjo Eronen\, le porcellane di Elettra Cipriani\, le onde concettuali di Franco Ciuti\, le linee di Riccardo Paolucci.  \n\n\n\nCon cotture a legna\, sperimentazioni con gli ossidi\, astrazione delle forme\, attenzione ai dettagli\, ogni artista esprime la propria ricerca personale: come in un coro\, ogni voce si confronta con le altre\, evidenziando gli elementi di connessione e differenza.   \n\n\n\nBIOGRAFIE \n\n\n\nElettra Cipriani nasce a Firenze in una famiglia di musicisti. Durante gli anni dell’adolescenza si trasferisce a Roma dove frequenta il Liceo Artistico senza mai abbandonare la musica che sarà fondamentale nello sviluppo della sua sensibilità e creatività nonché stimolante fonte di ispirazione. Matura presto un vivo interesse per la ceramica che la porta a farne una scelta professionale. Nel 1978 avvia la sua attività di ceramista.  La consapevolezza di una scarsa attenzione dell’Arte Ceramica in Italia\, la spinge a trasmettere le sue competenze attraverso l’insegnamento\, costituendo l’Associazione Culturale L’albero di Terracotta. Numerose sono le mostre personali e le sue partecipazioni a mostre collettive: tra le più degne di nota la partecipazione alla mostra La scultura ceramica contemporanea in Italia alla Galleria Nazionale D’arte Moderna di Roma.  \n\n\n\nFranco Ciuti (Roma\, 1938)\, ha frequentato l’Istituto d’Arte avendo per maestri Pericle Fazzini e Leoncillo. L’influenza di Leoncillo ha segnato le sue prime opere esposte al Palazo delle Esposizioni in Roma nel 1961\, alla terza Mostra Nazionale d’Arte dei giovani. Seguono una serie di mostre collettive a Teroli e ad Avezzano\, dove è in compagnia di artisti come Pascali e Kounellis. La sua prima grande mostra personale\, presso la Galleria Lo Scorpio in Roma è del 1964. Seguono anni di intenso lavoro: nel 1975 espone alla Galleria I Due Mondi\, alla Galleria Ada Zunino\, alla Galleria Argentario di Trento e alla Biennale di Campione d’Italia. Nel novembre del 1985 espone a Palazzo Barberini in Roma e nel 1986 viene invitato ad esporre all’Istituto di Cultura di S. Francisco\, Ca. Rimarrà negli Stati Uniti con una serie di mostre in gallerie private e in Musei pubblici. Ritornato in Italia espone una personale all’Associazione Culturale Progetto in Roma (1995) e in una personale alla Galleria Nader di Santo Domingo. Nel 1996 espone una serie di grandi bronzi alla Galleria Framart Studio in Napoli e nello stesso anno alla Galleria Luckman Fine Art di Los Angeles. Nel 1999 espone alla galleria Varart di Firenze. Le sue ultime opere degli anni ’90 si possono definire come ” architetture imponderabili ” in cui il peso materiale tende allo stato di leggerezza o levitazione.  \n\n\n\nPirjo Eronen\, nata in Finlandia\, laureata presso l’Università di Tecnologia nella Facoltà di Arti Grafiche di Otaniemi e l’Università di Arte e design nella facoltà di design grafica in Helsinki. Negli anni Novanta ha studiato alla scuola di ceramica di Posio in Finlandia e ha proseguito gli studi presso l’istituto d’Arte per la ceramica in Faenza. Dal 1998 vive a Tolfa (Roma). Dal 2000 è membro dell’associazione Finlandese per l’arte e il design Ornamo.  Ha creato una rete di contatti fra ceramisti provenienti da Finlandia\, Norvegia e Italia e dal 2013\, in collaborazione con il Polo culturale di Tolfa e centro studi Itali-Norvegese\, ha dato la vita a manifestazioni di ceramica. La cottura a legna e il viaggio di studi in Giappone nel 2018 e la partecipazione al festival di ceramica di Sasama in Giappone nel 2019 hanno avuto un profondo impatto sulle sue opere recenti. Ha partecipato a numerose mostre in Finlandia\, Italia\, Norvegia\, Austria\, Stati Uniti\, Giappone\, Taiwan e Spagna e sue opere sono presenti nelle collezioni pubbliche: MIC di Faenza\, Museo della ceramica Yingko di Taipei\, Collezione permanente nella Prefettura di Miyagi in Giappone\, Museo della ceramica di Manises in Spagna.  \n\n\n\nRiccardo Paolucci (Busto Arsizio\, 1958)\, scultore ceramista di formazione faentina\, ha prestato la propria opera per le ceramiche “Demode’”\, la “Nova Arretina Ars” e diverse scenografie cinematografiche. Attualmente gestisce un laboratorio a Velletri dove esegue sculture e rivestimenti per committenti pubblici e privati\, offrendo la sua professionalità in consulenze e corsi di ceramica. 
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SUMMARY:TRADIMENTI di Harold Pinter al Teatro San Leonardo di Viterbo
DESCRIPTION:Debutta in prima assoluta dal 22 al 25 settembre al Teatro San Leonardo di Viterbo\, TRADIMENTI di Harold Pinter con la regia di Pierpaolo Sepe. \n\n\n\n Un amore\, di solito\, viene raccontato da quando ha inizio. Harold Pinter no: sceglie di raccontarlo dalla fine. Era il 1978 quando debuttava a Londra questo testo\, oggi considerato tra i più intensi e riusciti della sua produzione\, capace di ribaltare il tempo della narrazione e restituirci una storia che si racconta all’indietro\, dal momento in cui tutto è già finito fino all’istante in cui tutto ha avuto inizio. Al centro\, una relazione clandestina. Lei\, lui e l’altro. Non sono due\, gli amanti coinvolti: c’è anche il marito\, che è insieme la persona tradita e il migliore amico dell’amante. Un triangolo\, dunque\, nella sua forma più classica\, eppure raccontato con un meccanismo che lo rende tutt’altro che scontato. Perché seguendo gli eventi a ritroso\, ciò che emerge non è tanto la trama quanto la trama sotterranea: quella fatta di sguardi trattenuti\, parole rimandate\, verità che si preferisce non dire. Il segreto\, qui\, non è un dettaglio della vicenda: ne è la sostanza. \n\n\n\nPinter costruisce così un’opera che parla d’altro pur restando fedele alla sua storia: parla di noi\, delle cose non dette\, dei silenzi che a volte pesano più di un vero tradimento. Perché forse non esiste dolore più sottile di quello che si prova ripensando a una parola mai pronunciata\, a una stanza in cui avremmo potuto dire qualcosa e non lo abbiamo fatto. \n\n\n\n“La memoria è il medesimo che la fantasia.» Giambattista Vico affida a questa intuizione una delle idee più sorprendenti della sua filosofia. Non oppone il ricordo all’invenzione. Li riconosce come appartenenti allo stesso gesto. La memoria non è un archivio. È una forza creatrice. Ogni volta che ricordiamo\, ricominciamo a immaginare. Forse è da qui che bisogna entrare in Tradimenti. Per anni questo testo è stato raccontato come una commedia sull’adulterio. Un triangolo amoroso. Un raffinato gioco borghese costruito sulla cronologia invertita. È una definizione corretta\, ma insufficiente. Pinter non racconta un tradimento. Racconta ciò che accade ai fatti quando cessano di appartenere al presente. Il passato non rimane mai fermo. Si muove insieme a noi. Ogni esperienza modifica tutte quelle che l’hanno preceduta. Ogni perdita riscrive gli anni della felicità. Ogni scoperta altera il significato di una parola pronunciata molto tempo prima. La memoria non conserva gli avvenimenti; conserva il bisogno che abbiamo di dare loro un senso. Per questo Tradimenti procede all’indietro.”– annota il regista Pierpaolo Sepe. \n\n\n\n“Non è un artificio. Non è un esercizio di stile. È il solo tempo possibile della memoria. È la fine a illuminare ciò che è stato. È la separazione a scegliere i dettagli che meritano di sopravvivere. È il rimpianto a decidere quali gesti diventeranno essenziali e quali\, invece\, scompariranno per sempre. La memoria è un montaggio. Taglia. Accorcia. Dilata. Cancella. Aggiunge. Nessun ricordo coincide con ciò che è accaduto. Ogni ricordo coincide soltanto con ciò che siamo diventati. È questa la vertigine che Pinter consegna agli attori. Emma\, Jerry e Robert non rivivono il passato. Lo ricreano. Ogni scena sembra avvicinarci alla verità\, ma accade esattamente il contrario. Più ci spostiamo verso l’origine della vicenda\, più comprendiamo che un’origine non esiste. Esistono soltanto versioni. Esistono sguardi. Esistono silenzi. Il silenzio\, in Pinter\, non è mai una pausa. È il luogo dove le parole continuano a lavorare senza essere pronunciate. È lo spazio in cui la memoria cambia forma. È lì che il ricordo diventa immaginazione. Per questo non ho mai pensato ai personaggi come a dei bugiardi. Mentono\, certo. Ma non è questo il punto. La menzogna appartiene ancora alla verità. Per mentire bisogna conoscere con precisione ciò che si vuole nascondere. I personaggi di Tradimenti\, invece\, sembrano smarrire progressivamente la possibilità stessa di distinguere ciò che è stato da ciò che avrebbero desiderato fosse stato. Il loro vero tradimento non riguarda il matrimonio. Riguarda il ricordo. Tradiscono continuamente la propria memoria per poter continuare a vivere. Ogni essere umano lo fa. Nessuno attraversa la propria esistenza portando con sé un archivio intatto. Vivere significa modificare incessantemente il racconto della propria vita. Alcuni episodi vengono dimenticati. Altri acquistano un peso che non avevano. Alcuni volti ritornano con una nitidezza inspiegabile\, mentre interi anni precipitano nell’ombra. La memoria è selettiva. Ma soprattutto è poetica. Sceglie ciò che ci serve. Non ciò che è accaduto. È qui che il teatro incontra Vico. Il teatro non è il luogo dove si ricostruiscono i fatti. È il luogo dove i fatti vengono nuovamente immaginati davanti a una comunità. Ogni sera gli attori prestano il proprio corpo a una memoria che non appartiene soltanto ai personaggi. Appartiene anche agli spettatori. Chi guarda Tradimenti non assiste al passato di Emma\, Jerry e Robert. Assiste al proprio. Ognuno riconosce un gesto dimenticato. Una telefonata mancata. Una parola detta troppo tardi. Un amore che continua a vivere soltanto perché il tempo gli ha sottratto la possibilità di essere contraddetto. Restituendo agli esseri umani ciò che credevano di avere perduto. In questa regia non mi interessa stabilire chi abbia ragione. Non mi interessa cercare il colpevole. Non credo che Pinter scriva processi morali. La sua scrittura non condanna. Espone. Lascia che siano i silenzi a completare il giudizio. Per questo anche la scena dovrà rinunciare a ogni psicologismo. Non cercherà di spiegare. Non accompagnerà il pubblico verso una conclusione. Proverà\, piuttosto\, a costruire uno spazio in cui il tempo perda la propria sicurezza. Uno spazio dove il passato continui a trasformarsi davanti ai nostri occhi. Vorrei che ogni scena avesse la consistenza di un ricordo. Nitida e insieme incompleta. Concreta e insieme irraggiungibile.” \n\n\n\nTradimenti non è solo uno spettacolo: è la prima grande produzione del Teatro San Leonardo\, realizzata grazie al sostegno della Regione Lazio. Un debutto che apre una strada nuova\, quella di una produzione all’anno pensata per affrontare tournée di respiro nazionale. \n\n\n\nLo spettacolo toccherà intanto Roma\, Acquapendente\, Narni e Capranica. In corso la definizione di molti altri teatri italiani. Un progetto che dimostra come il Teatro San Leonardo\, con la sua organizzazione\, sia pronto a misurarsi con produzioni ambiziose\, chiamando a raccolta grandi attori e grandi registi. Ma non solo: le prossime produzioni diventeranno anche occasioni di scrittura per gli allievi della scuola del teatro stesso\, che potranno così mettersi alla prova su progetti destinati a un pubblico nazionale. Un debutto che guarda già oltre sé stesso. \n\n\n\nBiglietti: tel. 3923018175 \n\n\n\n20 EURO INTERO \n\n\n\n17 EURO RIDOTTO
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SUMMARY:“Shall We Dance!” al Teatro Sistina
DESCRIPTION:Dopo il successo nelle principali arene estive italiane\, “Shall We Dance!”\, il nuovo spettacolo di Giovanni Pernice\, si prepara a inaugurare il prossimo 23 settembre la nuova Stagione del Teatro Sistina. Tra i ballerini professionisti più amati e riconosciuti della televisione italiana e noto al grande pubblico per la sua partecipazione a “Ballando con le Stelle”\, Pernice è pronto a raccontarsi sul palcoscenico con uno spettacolo celebrativo che ripercorre la sua vita e la sua carriera\, svelando anche il percorso che lo ha portato a diventare una star della televisione e del teatro inglese. \n\n\n\nAl suo fianco\, tra gli altri\, anche gli acclamati ballerini dell’amatissimo varietà di Rai1\, Nikita Perotti\, Sophia Berto\, Erica Martinelli\, che daranno vita a una reinterpretazione contemporanea dei balli latino-americani e standard\, tra i più amati dal pubblico di ogni generazione. A fare da colonna sonora\, musica dal vivo e vocalist con una selezione di grandi successi\, per un coinvolgente “jukebox” danzante capace di trasformare il racconto in un’esperienza emozionante\, dinamica e spettacolare. \n\n\n\nCon la direzione artistica di Massimo Romeo Piparo –storico autore e ideatore dell’amatissimo Ballando con le Stelle italiano–\, le coreografie Arduino Bertoncello\, la Direzione Musicale Emanuele Friello\, le scene Teresa Caruso\, i costumi Cecilia Betona\, lo spettacolo si preannuncia come un’esperienza coinvolgente capace di unire narrazione\, danza e grande intrattenimento. \n\n\n\nOriginario di Palermo\, Giovanni Pernice ha conquistato milioni di spettatori grazie al suo straordinario talento\, alla tecnica impeccabile e a un carisma unico. Nel corso della sua carriera si è affermato come uno dei volti simbolo del celebre programma di Rai1\, diventando un punto di riferimento per gli appassionati di danza e un vero idolo per il pubblico. Parallelamente alla televisione\, Pernice ha costruito un solido percorso internazionale nel mondo della danza competitiva e dello spettacolo\, collaborando con numerose celebrità e ottenendo prestigiosi riconoscimenti artistici. \n\n\n\nGIOVANNI PERNICE SHALL WE DANCE! \n\n\n\n“Ballando da Palermo a Londra” \n\n\n\nCoreografie Arduino Bertoncello \n\n\n\nDirezione Musicale Emanuele Friello \n\n\n\nScene Teresa Caruso \n\n\n\nCostumi Cecilia Betona \n\n\n\nDirezione Artistica Massimo Romeo Piparo \n\n\n\ncon \n\n\n\nGiovanni Pernice \n\n\n\nErica Martinelli \n\n\n\nNikita Perotti \n\n\n\nSophia Berto \n\n\n\nSimone Lucchese \n\n\n\nSienna Osborne \n\n\n\nDanilo Minafra \n\n\n\nElisa Crocchianti \n\n\n\ne con i vocalist \n\n\n\nValeria Cozzolino \n\n\n\nCostanza Scalia \n\n\n\nEnnio Zanini \n\n\n\nOrchestra \n\n\n\nEnrico Scopa – Tastiera \n\n\n\nSimone Gianlorenzi – Chitarre e mandolino \n\n\n\nGuerino Rondolone – Basso \n\n\n\nAlessandro Luccioli – Batteria
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SUMMARY:Ombre d'oro»\, mostra personale di Enrica Salvadori a Torino
DESCRIPTION:Dal 24 settembre al 31 ottobre 2026 la Galleria Elena Salamon apre la stagione autunnale con «Ombre d’oro»\, mostra personale di Enrica Salvadori. \n\n\n\nUn percorso costruito su un unico\, essenziale contrasto: il bianco della terracotta\, del gesso e del marmo e l’oro lucido dell’ottone\, attraverso cui l’artista dà forma alla sua ricerca sull’ombra. \n\n\n\n«Ogni fine estate mi piace aprire la stagione della galleria con un’incursione nel contemporaneo – dichiara Elena Salamon –. È una scelta che ripeto ogni anno\, selezionando un artista sulla base di una ricerca che privilegi l’autenticità espressiva e la capacità di generare nuove connessioni visive. Per l’edizione 2026 la mia attenzione si è rivolta al lavoro di Enrica Salvadori. La sua opera si distingue per la forza immediata del linguaggio materico: la dialettica tra la purezza della terracotta\, del gesso e del marmo e la luminosità dell’ottone dà vita a una tensione formale che assume il valore di una vera e propria epifania estetica. Centrale nella sua ricerca è la poetica dell’ombra\, intesa come essenza nascosta delle cose\, che qui trova una traduzione diretta e priva di mediazioni. Presentare Salvadori in galleria rappresenta per me l’opportunità di condividere con il pubblico una visione artistica autentica e significativa\, al di là di ogni logica di settore». \n\n\n\nEnrica Salvadori nasce a Torino\, dove si forma all’Accademia Albertina di Belle Arti. Da diversi anni la sua vita si intreccia tra il capoluogo piemontese e Buenos Aires\, un continuo andirivieni che risuona profondamente in tutto il suo lavoro. \n\n\n\nLa sua ricerca parte da una riflessione sull’architettura come spazio vitale\, come racconto dei limiti e della bellezza che portiamo dentro e fuori di noi: i palazzi diventano\, nel suo immaginario\, un collage di parti di noi stessi\, contenitori affettivi e protettivi e\, allo stesso tempo\, fonte di instabilità. Al centro di tutto\, fin dagli esordi\, c’è l’ombra. Non come effetto ottico\, ma come proiezione dell’essenza di un oggetto\, un reperto archeologico\, un dettaglio architettonico\, un uovo\, una sfera\, che nell’ombra trova una nuova identità\, una nuova possibilità di esistere. \n\n\n\nIn mostra questa idea prende forma attraverso due linguaggi che dialogano tra loro. Da una parte le sculture: architetture in miniatura realizzate in terracotta bianca\, gesso resinato o marmo\, scale che salgono verso il vuoto\, archi\, finestre affacciate sul nulla e muri superstiti come frammenti di edifici sospesi tra memoria e rovina. Accanto a queste compaiono alcune forme enigmatiche\, quasi primordiali\, e volumi essenziali come l’uovo e la sfera. \n\n\n\nDa ciascuna opera si stacca una sagoma in ottone lucidato\, adagiata a terra o proiettata sul piano: un’ombra tangibile\, dorata perché preziosa\, specchiante perché riflette chi la guarda e lo spazio intorno\, capace di restituire il profilo dell’oggetto ribaltato\, moltiplicato\, reso instabile. \n\n\n\nDall’altra parte ci sono i collage su carta\, dove la stessa proiezione si fa leggera e impalpabile\, disegnata con la foglia d’oro: la scala\, l’arco\, la finestra\, l’uovo ritornano come pure silhouette luminose\, sospese nel bianco del foglio. L’oro\, per Enrica\, rappresenta luce e ombra insieme\, e cambia volto a seconda del punto di vista: acceso e brillante quando viene colpito dalla luce\, profondo e quasi bruno nella penombra. \n\n\n\n«Ombre d’oro» è proprio questo doppio movimento: la materia che si fa leggera sulla carta\, la luce che si fa peso e forma nell’ottone. Bianco e oro\, e nient’altro. \n\n\n\n«La scultura e l’installazione esercitano su di me una fortissima attrazione – spiega Enrica Salvadori – mentre la carta ha rappresentato a lungo uno strumento di passaggio\, utile alla costruzione di modellini e prototipi. La svolta è avvenuta nel settembre del 2024\, durante la residenza artistica per Germinale Monferrato: dopo aver concluso la scultura dedicata al rudere della torre di Tonco\, nello studio allestito all’interno di una chiesetta sconsacrata\, una calda luce riflessa dall’ottone si è proiettata su un foglio di carta. La presenza sul tavolo di alcuni residui di foglia d’oro usati in precedenza ha fatto il resto. In modo del tutto spontaneo la scultura ha preso la forma di una sagoma dorata sul foglio. Fin dai tempi dell’accademia amo ritrarre l’opera dopo averla modellata\, accompagnando il passaggio dalla materia viva della scultura alla dimensione riflessiva del disegno. Questa serie nasce esattamente in quel punto di incontro: nature morte di ombre e\, allo stesso tempo\, nature vive di luce». \n\n\n\nLa mostra «Ombre d’oro» si inaugurerà giovedì 24 settembre alle ore 17.30alla presenza dell’artista.
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SUMMARY:"Cadenze letterarie" torna a Fiumicino
DESCRIPTION:Cadenze Letterarie ha concluso il 9 settembre ai Giardini Nicola Calipari di Piazza Vittorio il ciclo romano 2026 ospitato nell’ambito di Notti di Cinema. Quattro appuntamenti estivi nei quali il libro è stato il punto di partenza per mettere in dialogo letteratura\, musica\, psicologia\, arti visive e pubblico. Il progetto tornerà il 24 settembre alle ore 19 a Fiumicino\, a L’Orto Stiloso Bistrot\, con La verità che resta di Giulio Trenta\, Aletheia Editore. \n\n\n\nLa serata conclusiva romana è stata costruita intorno a Ombre e Luci di un Cammino di Dino Tropea\,volume scelto anche per ricordare Cristoforo Russo\, artista\, collega e amico dell’autore\, nel secondo anno dalla sua scomparsa. A lui è dedicata la poesia Cristoforo Russo: Un’Eterna Sinfonia\, interpretata da Francesca Stajano Briganti. \n\n\n\nA condurre il dialogo sono stati Sergio Mingrone e Maria Grazia Imbimbo\, accompagnando i diversi passaggi tra letture\, riflessioni\, musica e arte. La psicologa Sonia Buscemi ha affrontato alcuni dei nuclei emotivi presenti nel libro\, dal ricordo di Cristoforo Russo alla resilienza evocata in Odissea di Espatriati\, fino alla possibilità di ritrovarsi raccontata in Sotto il Cielo di Stelle. \n\n\n\nFrancesca Stajano Briganti ha interpretato Cristoforo Russo: Un’Eterna Sinfonia e Odissea di Espatriati\, con l’accompagnamento delle musiche di Ludovico Einaudi. Immacolata Savarese\, Alice\, musa dell’autore\, ha affidato alla propria voce Sotto il Cielo di Stelle\, accompagnata da una versione orchestrale e pianistica de La cura di Franco Battiato. Francesca Stajano Briganti ha inoltre interpretato Je ne regrette rien\, in omaggio a Édith Piaf. \n\n\n\nLa componente musicale ha visto protagoniste anche le Nasti Girls\, Melissa Nasti e la mamma Roberta. Melissa ha interpretato Sola e At Last\, mentre insieme a Roberta ha cantato La cura per me e Million Reasons. \n\n\n\nL’arte visiva ha completato il percorso attraverso il lavoro del maestro Salvatore Fazio. Valentina Spagnolo\, direttrice di Nuovaera Magazine\, ha accompagnato il dialogo intorno all’opera Ombre e Luci di un Cammino\, realizzata da Fazio a partire dal libro di Tropea. L’artista ha inoltre presentato tre vignette dedicate a protagonisti e momenti della storia recente di Cadenze Letterarie: Francesca Stajano Briganti; Valentina Spagnolo ed Ezio Natale; Dino Tropea e Immacolata Savarese\, con Salvatore Fazio e Sonia Buscemi rappresentati all’interno dell’opera. \n\n\n\nTra il pubblico erano presenti anche Riccardo Antinori\, direttore di ViviRoma\, e Giulia Massarelli\, fondatrice e direttrice artistica di Lunatika Factory. \n\n\n\nLa tappa di Piazza Vittorio ha concluso un percorso romano iniziato il 20 luglio al Parco Tevere Marconicon Fellini Metafisico\, proseguito il 7 agosto con Lasciato Indietro e il 21 agosto con Diego Del Cerchio nel Settimo Universo di Nicoletta Caiazzo. \n\n\n\nUn ringraziamento va ad ANEC Lazio\, Notti di Cinema Roma e al regista Riccardo Ferrero\, che hanno accolto Cadenze Letterarie nelle diverse serate del ciclo estivo romano\, offrendo al progetto uno spazio di incontro con il pubblico. \n\n\n\nIl lavoro dietro la serata ha coinvolto anche Giorgio Algherini\, autore delle fotografie che hanno documentato l’appuntamento di Piazza Vittorio\, e Ugo Mangini\, che ha curato audio e fonia. \n\n\n\nConclusa la stagione romana\, Cadenze Letterarie torna ora nel territorio in cui il progetto è nato. Giovedì 24 settembre alle ore 19\, a L’Orto Stiloso Bistrot di Fiumicino\, sarà presentato La verità che resta di Giulio Trenta\, Aletheia Editore. \n\n\n\nCon l’autore saranno presenti Francesca Stajano Briganti\, Merysse Acoustic Duo\, Salvatore Fazio\, Sonia Buscemi\, Maria Grazia Imbimbo\, Sergio Mingrone e Valore Sociale ONLUS ETS. Letture\, musica\, psicologia e arte visiva accompagneranno così l’apertura della stagione autunno-inverno di Cadenze Letterarie.
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SUMMARY:"UN’ALTRA PARTE" al Cometa Off con Lucio Patanè
DESCRIPTION:Sarà in scena dal 25 al 27 Settembre al Teatro Cometa Off lo spettacolo UN’ALTRA PARTE scritto e interpretato da Lucio Patanè\, che ne ha curato anche le musiche\, arrangiamento ed esecuzione di Francesco Marino\, luci e direzione tecnica di Ruggero Scambia\, regia di Mario Pizzuti. \n\n\n\nUna sedia su una spiaggia\, il tempo indefinito della nostalgia\, le atrocità di una guerra\, l’infanzia rubata\, un orsacchiotto\, un bar e i suoi avventori\, i ricordi scambiati per vita quotidiana. E’ la vita di un uomo qualsiasi\, vittima di una guerra qualsiasi. \n\n\n\nUn uomo senza nome che si racconta abbattendo le barriere temporali. Perché il passato\, per quanto doloroso\, non è una pietra da rimuovere\, ma si può metabolizzarne le ferite solo lasciandolo confluire nel presente. \n\n\n\nE’ la “follia” di un adulto che guarda gli altri\, le cose\, con gli occhi di un bambino: non con rassegnazione\, ma con un incantato distacco; “giudice” imparziale delle proprie e altrui debolezze\, ma proprio per questo capace di accogliere dentro di sé il policromo mondo che lo circonda con umana compassione e comprensione.  \n\n\n\nUn’altra parte è il luogo di chi si è dovuto sradicare abbandonando luoghi e affetti\, un’altra parte è il luogo interiore di chi è rimasto \,ma si è visto portare via tutto. \n\n\n\nPer sua naturale concezione questo atto unico non fa riferimenti precisi a luoghi e periodi storici. Qui\, il peso del passato\, galleggia e si riverbera nel racconto dell’adulto bambino e nei personaggi da lui evocati.
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SUMMARY:A Ravenna\, "Le forme del jazz a venire"
DESCRIPTION:Torna in scena a Ravenna la manifestazione musicale Le forme del jazz a venire\,organizzata da Jazz Network ETS con il sostegno del Ministero della Cultura e di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori\, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”\, dedicato alla valorizzazione degli artisti under 35. La seconda edizione dell’iniziativa\, che si svolgerà nell’arco di due fine settimana (25-26 settembre e 2-3 ottobre)\, darà visibilità a gruppi jazz composti da giovanissimi musicisti emergenti il cui talento è tale da poter aprire loro le porte della scena professionale più elevata. \n\n\n\nL’età media degli artisti coinvolti in “Le forme del jazz a venire” è di 29 anni. E a mettere in ulteriore risalto l’elemento anagrafico contribuisce anche la location che ospiterà i concerti (tutti a ingresso gratuito): il Cisim di Lido Adriano\, col suo valore aggiunto di centro di aggregazione giovanile. \n\n\n\nI gruppi in cartellone sono tutti trii\, guidati da giovani leader dagli orientamenti musicali già ben delineati: le cantanti Lisa Manara e Ada Flocco\, il chitarrista Francesco Merli e il pianista Vincenzo Bosco. Il loro approccio al jazz è consapevole e informato delle vicende storiche della musica afroamericana ma contemporaneamente è aperto all’ispirazione che proviene dalle musiche di altri continenti oltre che dai linguaggi popolari. \n\n\n\n“Le forme del jazz a venire” esordisce venerdì 25 settembre con il trio della cantanteLisa Manara. Sostenuta da una strumentazione inconsueta (la chitarra di Fabio Mazzini e la batteria di Paolo Rubboli)\, la vocalist imolese proporrà “Capo Verde\, canta l’incontro”\, progetto che si ispira alle musiche interpretate da Cesária Évora\, elegante ambasciatrice della musica di Capo Verde nel mondo. Nella scaletta trovano spazio anche brani di cantautori contemporanei quali Mayra Andrade e Bonga. Un viaggio sonoro che è un crogiolo di esperienze e culture differenti\, fra tradizione latino-europea e antiche radici africane. \n\n\n\nLa programmazione del primo fine settimana sarà completata\, sabato 26 settembre\, dall’esibizione del chitarrista Francesco Merli. Il trio del musicista imolese\, come le altre formazioni da lui create\, evidenzia una sconfinata passione per le sonorità afroamericane\, spaziando dallo swing al funk. \n\n\n\nVenerdì 2 ottobre\, con il concerto di Ada Flocco\, prenderà il via il secondo fine settimana di “Le forme del jazz a venire”. Assieme alla Flocco\, nel suo trio “Trame”\, troviamo il contrabbassista Andrea Esperti e il chitarrista Saverio Zura\, che è una presenza musicale assidua al fianco della cantante abruzzese in diversi contesti. \n\n\n\nIl trio del pianista Vincenzo Bosco salirà sul palco per la serata conclusiva\, sabato 3 ottobre. Bosco è attratto dai materiali musicali che hanno una storia da raccontare\, e così è anche nel progetto “Loom” che eseguirà in questa occasione. Tramite l’improvvisazione\, il pianista infonde la propria personalità nelle varie estetiche musicali che lo ispirano. \n\n\n\nPROGRAMMA \n\n\n\nVenerdì 25 settembre \n\n\n\nRavenna\, Cisim di Lido Adriano\, ore 21:30 \n\n\n\nLISA MANARA TRIO \n\n\n\n“Capo Verde\, canta l’incontro” \n\n\n\nLisa Manara – voce; Fabio Mazzini – chitarra; Paolo Rubboli – batteria \n\n\n\nSabato 26 settembre \n\n\n\nRavenna\, Cisim di Lido Adriano\, ore 21:30 \n\n\n\nFRANCESCO MERLI TRIO \n\n\n\n“Zughé” \n\n\n\nFrancesco Merli – chitarra; Sergio Mariotti – contrabbasso; Tommaso Stanghellini – batteria \n\n\n\nVenerdì 2 ottobre \n\n\n\nRavenna\, Cisim di Lido Adriano\, ore 21:30 \n\n\n\nADA FLOCCO TRIO \n\n\n\n“Trame” \n\n\n\nAda Flocco – voce\, effetti; Saverio Zura – chitarra\, effetti; Andrea Esperti – contrabbasso\, effetti \n\n\n\nSabato 3 ottobre \n\n\n\nRavenna\, Cisim di Lido Adriano\, ore 21:30 \n\n\n\nVINCENZO BOSCO TRIO \n\n\n\n“Loom” \n\n\n\nVincenzo Bosco – pianoforte; Raffaele Guandalini – contrabbasso; Francesco Benizio – batteria \n\n\n\nInformazioni\n\n\n\nJazz Network\, tel. 0544 405666\, e-mail: info@jazznetwork.it\,  \n\n\n\nwebsite: www.leformedeljazzavenire.it \n\n\n\nIngresso gratuito \n\n\n\nCisim: Viale G. Parini 48\, Lido Adriano (Ravenna).
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SUMMARY:"Marina Bindella. Cosmografie" all'Aranciera di Villa Borghese
DESCRIPTION:L’esposizione raccoglie circa quaranta opere — tra dipinti\, xilografie\, acquerelli e grandi installazioni polittiche — che documentano gli sviluppi più recenti della ricerca di Marina Bindella. \n\n\n\nFondata sull’indagine del segno come principio generativo della forma\, della luce e dello spazio\, la mostra presentalavori realizzati dal 2020 a oggi\, accanto ad alcuni significativi affondi in periodi precedenti\, includendo anche una selezione di libri d’artista. Il percorso attraversa serie e nuclei tematici legati alle origini della materia\, alla struttura dell’universo\, alla percezione del tempo e alle potenzialità generative del segno.
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LOCATION:Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese\, Via Fiorello La Guardia\, 6 e viale dell’Aranciera\, 4\, Roma\, ITA\, 00197\, Italia
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SUMMARY:"La materia della vita"\, personale di Antonio Barbieri a Certaldo
DESCRIPTION:Dal 26 settembre all’8 febbraio le sale storiche di Palazzo Pretorio a Certaldo (FI) saranno abitate dalla nuova personale di Antonio Barbieri La materia della vita\, a cura di Davide Sarchioni.  \n\n\n\nQuando la tèchne incontra il logos\, la tecnologia torna a essere ciò che era all’origine: uno strumento nelle mani dell’uomo\, capace di trasformare la materia in pensiero e il gesto in poesia. È nelle mani dello scultore Antonio Barbieri che questa origine si riattiva – tra forme naturali\, macchine evolute e immaginazione – nel nuovo progetto espositivo negli spazi medioevali di uno dei palazzi storici della Toscana\, oggi casa del contemporaneo\, tra le architetture e gli affreschi della ex sede del Vicariato fiorentino.  \n\n\n\nCosa accadrebbe se fosse possibile vedere ciò che i nostri occhi non possono percepire? Se i dati\, gli algoritmi e le relazioni invisibili che governano la crescita di una pianta\, l’evoluzione delle specie o l’organizzazione della materia potessero assumere una forma fisica? È da questa domanda che prende avvio la ricerca di Antonio Barbieri\, una delle più originali nel panorama artistico italiano della sua generazione\, che nel tempo ha sviluppato un linguaggio autonomo e riconoscibile\, in un territorio di confine nel quale scultura\, scienza e tecnologia convivono e si alimentano reciprocamente. \n\n\n\nScanner e sistemi di acquisizione dati\, fotogrammetrie e algoritmi\, modellazione e stampa 3D sono strumenti e processi attraverso cui l’artista amplia le proprie capacità di osservazione\, acquisendo e interpretando informazioni che sfuggirebbero all’esperienza diretta. È l’artista che crea l’algoritmo e poi attraverso il gesto creativo lo interpreta\, lo scompone e lo trasforma. La tecnologia torna così ad essere subordinata al fare artistico\, riaprendo a Palazzo Pretorio il secolare dialogo tra tecnica e creazione. Attraverso la sua sapiente manualità\, ciò che appartiene alla dimensione invisibile acquista corpo e viene tradotto in forme vibranti e poetiche. Barbieri modella\, assembla e dipinge a mano le proprie sculture in un confronto diretto con le qualità fisiche dei materiali: la centralità del fare si estende fino alla progettazione di alcuni degli stessi strumenti impiegati nella ricerca\, ideati o modificati dall’artista in funzione delle specifiche esigenze del lavoro.  \n\n\n\nDa questi processi nascono presenze complesse\, sospese tra naturale e artificiale\, realtà biologica e potenzialità immaginativa\, che evocano ramificazioni vegetali\, coralli\, microrganismi\, fossili o creature sconosciute quasi provenissero da un passato lontano e primigenio e\, nello stesso tempo\, appartenere a una dimensione futuribile. Esse non riproducono la natura ma ne interpretano le regole profonde e ne esplorano le potenzialità formali\, poiché ogni opera nasce da un processo creativo irripetibile durante il quale l’artista\, durante il suo operare\, accoglie lo stupore e il senso di meraviglia suscitati dalla continua scoperta. \n\n\n\nInnestandosi negli spazi di Palazzo Pretorio\, La materia della vita attraversa differenti livelli di organizzazione del vivente: dagli alberi filogenetici alle strutture generate dall’elaborazione di dataset biologici\, dalle Chimere\, nate dalla fusione di elementi appartenenti a organismi differenti\, fino alle opere che integrano sistemi robotici e processi generativi. La mostra presenta un corpus di lavori inediti e site-specific pensati per i diversi ambienti del Palazzo\, che non restituiscono l’immagine di una natura immobile\, ma di un universo in continuo divenire\, nel quale forme\, relazioni e trasformazioni rendono percepibili le connessioni profonde che attraversano il mondo vivente e trovano nella materia nuove formulazioni plastiche.  \n\n\n\nNel confronto continuo tra uomo e macchina\, tra innovazione e tradizione\, tra precisione scientifica e sensibilità artistica\, il lavoro di Barbieri ruota attorno alla possibilità di un rinnovamento della scultura nell’era tecnologica e digitale\, dove l’innovazione non coincide con l’abbandono della manualità\, ma con l’ampliamento delle modalità attraverso cui la materia può essere pensata e trasformata. Come la prospettiva nel Quattrocento contribuì a ridefinire la rappresentazione dello spazio\, le tecnologie contemporanee estendono oggi il campo del visibile e\, con esso\, gli strumenti attraverso cui l’artista può interrogare la forma. Non si tratta di sovrapporre due rivoluzioni lontane\, ma di osservare come il mutamento degli strumenti della conoscenza abbia continuamente aperto\, nella storia dell’arte\, nuovi territori per l’immagine e per la scultura.  \n\n\n\nIl progetto\, concepito appositamente per gli ambienti del Palazzo che negli ultimi anni ha aperto un’importante finestra sull’arte contemporanea con le mostre di Vincenzo Marsiglia\, Thomas Lange\, Valentina Palazzari\, Oliviero Rainaldi e Alfredo Rapetti Mogol\, è organizzato da Exponent in collaborazione con la galleria NM Contemporary – Monaco con il patrocinio del Comune di Certaldo e del Consiglio Regionale della Regione Toscana. \n\n\n\nOrario:Da settembre a ottobre: 10:00-13:00 e 14:30-19:00Da novembre a febbraio: 10:00-13:00 e 14:30-16:30Martedì: chiusuraSabato e domenica: 10:00-13:00 e 14:30-17:30Info: 0571 661219Mostra a cura di: Davide SarchioniCoordinamento e progetto di allestimento: Exponent S.r.l.
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LOCATION:Palazzo Pretorio\, Piazzetta del Vicariato\, 4\, Certaldo (FI)\, ITA\, 50052\, Italy
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SUMMARY:Al via la nuova stagione del Piccolo Teatro di Prova della Compagnia della Farsa
DESCRIPTION:Riapre i battenti il Piccolo Teatro di Prova\, uno dei teatri più piccoli d’Italia che\, dopo aver fatto molto parlare di sé per essere nato all’interno di una vecchia falegnameria all’Alessandrino\, si prepara a una stagione ricca di novità. Dalla pialla al palcoscenico: lo spazio culturale ha dimostrato di avere tutte le carte in regola per ripartire con entusiasmo e lancia il suo nuovo cartellone\, firmato dalla Compagnia della Farsa. I due giovani fondatori\, gli attori Luca Pennacchioni e Claudia Spedaliere\, che fin dal primo momento hanno scommesso sulla rigenerazione della periferia attraverso l’arte scenica\, inaugurano la stagione con una speciale iniziativa solidale: “Sedia per due”\, un patto di generosità dedicato a tutta la comunità. Ispirata al celebre cult cinematografico Una poltrona per due\, l’iniziativa permette a chiunque di acquistare una poltrona “simbolica”\, apponendovi il proprio nome ma lasciandola a disposizione di chi vorrebbe assistere a uno spettacolo ma non può permettersi il costo del biglietto. Una sedia che diventa così «metà tua e metà del quartiere»\, simbolo concreto di riscatto sociale\, appartenenza alle radici di una comunità che si muove\, si sostiene. Sulla seduta prescelta verrà incisa una targhetta con il nome del donatore: quel posto accoglierà giovani\, anziani o residenti in difficoltà\, trasformando ogni sostenitore in un vero e proprio custode della cultura.  \n\n\n\nLa rassegna: “Comici al Piccolo”  \n\n\n\nIl cartellone dei prossimi mesi vedrà alternarsi sul palco commedie brillanti\, monologhi d’autore e serate di satira in una dimensione raccolta e suggestiva\, capace di annullare la barriera tra attore e pubblico\, dove risate e respiri risuonano vicini come nel salotto di casa. La rassegna\, intitolata “Comici al Piccolo”\, partirà il 26 e 27 settembre con la stessa Compagnia della Farsa in “Sfratto d’amore”\, per la regia di Vittorio Rombolà. Un appartamento che è insieme casa e palcoscenico. Tra terapie di coppia a pagamento e liti mai davvero risolte\, il pubblico scopre che ciò che succede in scena è quello che succede ogni giorno. È il primo testo originale scritto e portato in scena dalla Compagnia della Farsa\, dopo anni di regie e interpretazioni di altri autori. Il 4\, 18 ottobre e 22 novembre e 20 dicembre sarà sul palco il comico Dani Bra. Quattro serate all’insegna della grande comicità romana. Il 10 ottobre\, il 14 novembre e il 6 dicembre sarà la volta della cantante Giò di Sarno\, che intreccia la grande tradizione musicale napoletana e romana con momenti di intensa recitazione. Il 25 ottobre e il 21 marzo arriva l’energia del comico Claudio Sciara\, tra battute taglienti e uno sguardo acuto e dissacrante sul quotidiano. Il 7 e 8 novembre l’attrice Alessandra Merico\, in un mix esplosivo di alto e basso\, cultura\, trash e stereotipi di genere. Il 15 novembre l’attore Giorgio Gori con un tributo ai grandi “Giorgio racconta Walter e Chiari si offende”. Il 29 novembre il duo comico I Sequestrattori\, Christian Generosi e Barbara Boscolo\, una delle coppie comiche più amate della scena italiana\, con un passato da protagonisti a Zelig\, Zelig Off e Sabato Italiano su Rai 1. La prima parte della stagione si chiude con Gaspare di Stefano\, 12 e 13 dicembre\, in un esilarante e surreale viaggio tra note rubate e colpi di scena con “Gigi\, ma che jazz fai?!”. Da novembre a febbraio arriva anche il teatro per bambini a cura di Giovanna Cappuccio. Nel 2027 sul palco\, invece\, si avvicenderanno Mago Auro\, Welcomedy\, Roberto Ranelli\, Trio Vita\, Morte e Miracoli\, Marco Capretti e Beba Albanesi\, Salvatore Mazza\, Enzo Casertano e Alessandra Merico\, Marina Vitolo e il ritorno della Compagnia della Farsa. 
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LOCATION:Piccolo Teatro di Prova della compagnia della Farsa\, Via del Campo\, 16\, Roma\, ITA\, 00172\, Italy
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SUMMARY:"WONDERFUL” di Moreno Bond ala SIArt Gallery
DESCRIPTION:In un Palazzo di fine Ottocento\, incastonato tra antichi archi romani e la rigogliosa efflorescenza di Piazza Cairoli\, si inaugura martedì 29 Settembre 2026 uno nuovo spazio culturale e artistico d’eccezione che ospita il nuovo progetto artistico della dottoressa Sylvia Irrazabal; la Galleria romana SIArt Gallery\, destinata alla scoperta\, promozione e valorizzazione dei talenti artistici nazionali ed internazionali. \n\n\n\nIn Via di S. Maria de’ Calderari\, 22-23 nel cuore della capitale\, l’associazione culturale SIArt Cultural Network – da anni impegnata nella promozione dell’arte come linguaggio universale capace di unire culture\, generazioni e visioni – ha trovato il suo centro operativo di incontro\, produzione\, esposizione e dialogo per scambi culturali d’eccellenza. Nasce così – dalla passione creativa della dottoressa Sylvia Irrazabal\, più volte Commissaria alla Biennale Internazionale d’Arte di Venezia e con una importante carriera di incarichi internazionali di prestigio in campo culturale – la SIArt Gallery dove prenderanno corpo sin d’ora e nei prossimi mesi numerose mostre\, incontri e dibattiti tutti incentrati sul tema artistico e culturale. Mostra inaugurale d’eccezione “WONDERFUL” del Maestro Moreno Bondi. Solo invito martedì 29 Settembre alle ore 18.30 via Santa Maria de’ Calderari 22-23 \n\n\n\nAlla protagonista assoluta di questa iniziativa\, la dottoressa Sylvia Irrazabal\, chiediamo: \n\n\n\nCosa ha motivato la location del progetto creativo SIArt Gallery? \n\n\n\nL’idea di uno spazio autonomo dove poter estrinsecare in piena libertà tutte le potenzialità creative\, organizzative e propositive ci è sempre stata molto cara. Ora grazie all’ospitalità offerta da questo Spazio Culturale e Artistico d’eccezione nel Palazzo ottocentesco di Via Arenula 21 a due passi da via Giulia e da Campo dei Fiori e nell’immediate vicinanze de Ghetto Ebraico di Roma\, la sede di Via Santa Maria de’ Calderari 22 – 23 ci è apparsa subito una occasione unica e preziosa per realizzare questa idea; una idea di libertà artistica e letteraria e di dialogo aperto in grado di offrire uno spaccato dell’arte contemporanea nel panorama italiano e internazionale. Di fronte a crescenti conflitti del mondo attuale\, è fondamentale mantenere viva la fiamma dell’impegno artistico per la pace e di un dialogo culturale senza confini e senza barriere per promuovere solidarietà e comprensione perché l’arte nelle sue varie espressioni ha un potere straordinario di trasformazione\, resistenza e dialogo. \n\n\n\nCosa accadrà martedì 29 settembre in Via S Maria de’ Calderari?  \n\n\n\nDue eventi d’eccezione avranno luogo alla SiArt Gallery. Si inaugurerà questa nuova galleria SiArt di quattro arcate nel cuore di Roma alla quale sarà invitata la musa di Andy Warhol\, la splendida madrina del Pop e grande stilista di fama internazionale Regina Schrecker. Ci sarà quindi il lancio di una Mostra d’eccezione dal titolo “WONDERFUL” del grande Maestro Moreno Bondi\, una personalità artistica e accademica di livello straordinario capace di far dialogare le rigorose tecniche del Seicento con la sensibilità contemporanea. Moreno Bondi nato a Carrara\, patria del marmo e della scultura é cresciuto in una Toscana culla del Rinascimento; ha ottenuto numerosi premi e riconoscimenti a livello nazionale ed internazionali imponendosi come un’eccellenza artistica italiana nel mondo. Il suo lavoro ha sollecitato l’interesse di Vittorio Sgarbi che lo ha invitato alla 54ma BIENNALE DI VENEZIA\, mentre le pubblicazioni a lui dedicate portano le firme autorevoli di Antonio Paolucci\, Claudio Strinati\, Bert Treffers\, Marco Bussagli\, Giovanni Faccenda\, Rossella Vodret\, Janus. È titolare della Cattedra di Tecniche Pittoriche presso l’Accademia di Belle Arti di Roma e del Master post lauream biennale per l’ Insegnamento delle Discipline Pittoriche. La conoscenza approfondita della pittura di Caravaggio\, la rappresentazione dei corpi potenti ammantati dal suggestivo contrasto luce-ombra\, evocano l’accostamento fra il genio seicentesco e Bondi\, che in maniera attuale elabora l’antico reinterpretandolo attraverso il filtro della contemporaneità\, ponendosi come un “nuovo Caravaggio moderno”. Nella sua “Venere Pop” simbolo di questa Mostra\, Moreno Bondi\, ispirandosi alla corrente pop\, concretizza un’interpretazione moderna dell’icona classica\, arricchita da tatuaggi giapponesi e resa in modo iper realistico in una ricerca innovativa del colore. Ma non vogliamo svelare tutte le meraviglie che stupiranno i nostri invitati in questa Personale di Moreno Bondi dal titolo appunto “WONDERFUL”. \n\n\n\nAl di là di questo evento d’eccezione\, come vede la proiezione futura del suo progetto SIArt ? \n\n\n\nL’Associazione Culturale SIArt nasce come network internazionale d’eccellenza con l’obiettivo di proporsi come un centro dinamico di produzione\, esposizione e dialogo artistico\, con sede a Roma ma con respiro internazionale. La nuova sede operativa offertaci di Via Santa Maria de’ Calderari 22 e 23 rappresenta per tutti noi una sfida ma anche una grande opportunità importante per sviluppare spazi di dialogo e libertà e porsi come un ponte tra Roma e il mondo\, tra artisti affermati ed emergenti\, tra tradizione e sperimentazione in campo artistico\, culturale e letterario. Spetta ora a tutti noi il compito di unire le forze per rendere concreti ed efficaci gli impegni che già ci si profilano all’orizzonte con un percorso serio e professionale in grado di rendere questa realtà operativa un punto di riferimento d’eccellenza a Roma e nel panorama italiano e internazionale.
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LOCATION:SIArt Gallery\, Via Santa Maria De' Calderari\, 22\, Roma\, ITA\, 00186\, Italy
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SUMMARY:Praemium  Imperiale 2026
DESCRIPTION:La Japan Art Association ha annunciato in contemporanea a Tokyo\, Parigi\, Roma\, Berlino\, New York e Londra i vincitori della trentasettesima edizione del Praemium Imperiale: Jenny Holzer (Stati Uniti d’America) per la pittura\, Andy Goldsworthy(Regno Unito) per la scultura\, Daniel Libeskind (Stati Uniti d’America\, nato in Polonia) per l’architettura\, Herbert Blomstedt (Svezia\, nato negli Stati Uniti d’America) per la musica e Cate Blanchett (Australia) per il teatro/cinema. \n\n\n\nQuesti cinque straordinari artisti sono premiati per i risultati conseguiti\, per l’influenza da essi esercitata sul mondo dell’arte a livello internazionale e per il contributo dato alla comunità mondiale con la loro attività. \n\n\n\nL’artista statunitense Jenny Holzer ha fatto del linguaggio nello spazio pubblico il fulcro della sua ricerca\, attraverso manifesti\, proiezioni luminose\, insegne elettroniche\, incisioni e installazioni. Le sue opere\, presentate in luoghi come Times Square\, la Biennale di Venezia\, il Guggenheim e il Louvre Abu Dhabi\, affrontano potere\, guerra\, violenza\, memoria e diritti umani.  \n\n\n\nTra i protagonisti della scultura contemporanea\, il britannico Andy Goldsworthy realizza installazioni e opere effimere e monumentali\, esplorando il rapporto tra uomo\, natura\, territorio e scorrere del tempo; le sue opere permanenti sono presenti in importanti istituzioni internazionali\, dalla National Gallery of Art di Washington allo Storm King Art Center.Architetto polacco naturalizzato statunitense\, Daniel Libeskind è una figura di riferimento dell’architettura contemporanea\, noto per la sua capacità di esprimere la memoria storica attraverso architetture dai tratti inconfondibili\, caratterizzate da angolazioni distintive e composizioni spaziali innovative. I suoi progetti gli sono valsi riconoscimenti di prestigio\, tra cui la Medaglia Goethe\, l’Hiroshima Art Prize e il Premio Dresda per la pace. \n\n\n\nHerbert Blomstedt\, direttore d’orchestra svedese nato negli Stati Uniti\, è apprezzato per la sua capacità di coniugare rigore analitico\, fedeltà alla partitura\, appassionata intensità espressiva e profonda umanità. Dal debutto nel 1954 con la Royal Stockholm Philharmonic Orchestra\, ha guidato prestigiose formazioni\, tra cui la Staatskapelle di Dresda\, la San Francisco Symphony e la Gewandhausorchester di Lipsia.  \n\n\n\nAttrice australiana di straordinaria versatilità\, Cate Blanchett – ambasciatrice globale dell’UNHCR – ha raggiunto la fama internazionale con Elizabeth (1998) e ha costruito una carriera tra cinema\, teatro e televisione che le ha portato due Oscar e numerosi altri importanti premi. \n\n\n\nCiascuno dei vincitori nelle cinque categorie riceverà un premio di 15 milioni di yen (circa 81.000 euro)\, un diploma e una medaglia. La cerimonia di premiazione si terrà a Tokyo il prossimo 28 ottobre\, presieduta dal Principe Hitachi\, Patrono onorario della Japan Art Association.Istituito nel 1988 per celebrare il centenario della Japan Art Association\, il Praemium Imperialeonora la memoria del compianto Principe Takamatsu\, che ha ricoperto il ruolo di Patrono onorario dell’Associazione per 58 anni. Spesso definito come il ‘Nobel per le Arti’\, il riconoscimento premia individui o gruppi i cui risultati hanno avuto una profonda influenza internazionale nei rispettivi campi. Sono cinque i premi che ogni anno\, come riconoscimento tangibile al valore universale dell’arte\, rendono il dovuto onore alle personalità di maggior rilievo internazionale nella pittura\, nella scultura\, nell’architettura\, nella musica e nel teatro/cinema.  I vincitori del 2026 andranno ad aggiungersi ai 185 artisti già insigniti del Premio\, tra i quali gli italiani Umberto Mastroianni\, Federico Fellini\, Arnaldo Pomodoro\, Gae Aulenti\, Renzo Piano\, Luciano Berio\, Giuliano Vangi\, Mario Merz\, Claudio Abbado\, Enrico Castellani\, Maurizio Pollini\, Sophia Loren\, Cecco Bonanotte\, Michelangelo Pistoletto\, Giuseppe Penone\, Riccardo Muti e Giulio Paolini. \n\n\n\nLa Japan Art Association è la più antica fondazione culturale del Giappone. Costituita nel 1887\, organizza mostre d’arte e gestisce l’Ueno Royal Museum\, situato nel Parco di Ueno a Tokyo. La carica di Patrono onorario della Japan Art Association è sempre stata ricoperta da membri della Casa Imperiale: prima dal Principe Arisugawa e\, dal 1987\, dal Principe Hitachi\, fratello minore dell’Imperatore emerito Akihito. Il Praemium Imperiale fu istituito nel 1988\, per celebrare il centenario della Japan Art Association\, realizzando il desiderio del compianto Principe Takamatsu (1905-1987) “di contribuire a valorizzare e promuovere le culture e le arti del mondo”. Ogni anno\, appositi Comitati di nomina presieduti dai Consiglieri internazionali del Premio presentano le liste dei candidati nelle cinque discipline. La scelta finale spetta ai Comitati di selezione della Japan Art Association\, che per ogni categoria selezionano un vincitore\, il quale riceve l’approvazione dal Consiglio di amministrazione dell’Associazione. Gli attuali Consiglieri internazionali sono: Lamberto Dini (ex Presidente del Consiglio\, per l’Italia)\, Klaus-Dieter Lehmann (ex Presidente del Goethe-Institut\, per la Germania)\, Lord Patten of Barnes (ex Cancelliere dell’Università di Oxford\, per il Regno Unito)\, Jean-Pierre Raffarin (ex Primo Ministro\, per la Francia) e Hillary Rodham Clinton (ex Segretario di Stato\, per gli Stati Uniti d’America). Nella conferenza stampa dell’8 settembre Lamberto Dini e Jean-Pierre Raffarin hanno annunciato che concluderanno ufficialmente il loro mandato come Consiglieri internazionali e presentato i nuovi Consiglieri internazionali: Paolo Gentiloni (ex Presidente del Consiglio) per l’Italia e Patricia Barbizet (Presidente dell’Afep) per la Francia. I Consiglieri dimissionari François Pinault (Presidente della Pinault Foundation of Contemporary Art) e David Rockefeller Jr. (imprenditore e filantropo) sostengono il Praemium Imperiale come Consiglieri onorari. La solenne Cerimonia di premiazione\, sotto l’egida del Principe e della Principessa Hitachi\, è uno degli eventi culminanti del calendario culturale del Giappone.  \n\n\n\nLa Borsa di Studio del Praemium Imperiale 2026 per Giovani Artisti è stata assegnata a La Source Garouste (Francia). L’annuncio e il conferimento della Borsa hanno avuto luogo l’8 settembre a Parigi\, nel corso della conferenza stampa presieduta dal Consigliere internazionale uscente Jean-Pierre Raffarin e dalla nuova Consigliera internazionale Patricia Barbizet. L’associazione La Source Garouste ha ricevuto un diploma e un contributo di 5 milioni di yen (circa 27.000 euro).  La Borsa di Studio del Praemium Imperiale è stata istituita nel 1997 per sostenere e incoraggiare i giovani artisti\, in linea con gli obiettivi delle attività della Japan Art Association. Sono eleggibili giovani promettenti artisti o organizzazioni che contribuiscono attivamente allo sviluppo di nuovi talenti. Gli artisti devono essere professionisti o in formazione. A rotazione ciascun Consigliere internazionale\, consultandosi con il proprio comitato\, seleziona il destinatario della Borsa di studio e lo comunica alla Japan Art Association\, che lo approva. Il premio è conferito contestualmente all’annuncio del Praemium Imperiale nel Paese del Consigliere cui spetta la segnalazione.  Tra i precedenti vincitori della Borsa di Studio del Praemium Imperiale per Giovani Artisti figurano organizzazioni del Vietnam\, di Cuba\, del Venezuela\, del Benin\, del Myanmar\, della Malesia\, del Libano e dell’Indonesia. Tra gli altri sono state premiate le italiane Scuola di Alta Formazione dell’Istituto Centrale per il Restauro\, JuniOrchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia\, Orchestra Giovanile Italiana e De Sono Associazione per la Musica. \n\n\n\nInfo: www.praemiumimperiale.org\,  \n\n\n\nwww.instagram.com/praemiumimperiale/\, www.facebook.com/praemiumimperiale/ 
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SUMMARY: Elisa Montessori. Nel corso del tempo al Casino dei Principi a Villa Torlonia
DESCRIPTION:Dal 30 settembre 2026 al 28 febbraio 2027 al Casino dei Principi – Musei di Villa Torlonia viene presentata la mostra Elisa Montessori. Nel corso del tempo\, un’ampia rassegna che testimonia l’intero arco del lavoro dell’artista nata a Genova nel 1931. \n\n\n\nIl progetto espositivo\, firmato dalla stessa Montessori con la co-curatela di Alessandra Mammì e Federica Pirani\, è promosso da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria –Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali\, in collaborazione con la Galleria Monitor. Organizzazione e servizi museali di Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nPiù vicino all’autobiografia – come lo definisce la Montessori – che a un metodo espositivo cronologico\, il percorso che accompagna il visitatore lungo le sale è immaginato dall’artista come una sorta di autoritratto\, un’opera totale che si snoda attraverso ricostruzioni\, installazioni e i passaggi cruciali della sua vita e della sua ricerca\, avvicinando e mettendo a confronto opere diverse per tecnica\, data e dimensioni ma unite da sottili connessioni linguistiche\, artistiche\, scientifiche\, poetiche. \n\n\n\nA presentare questi complessi aspetti saranno oltre un centinaio di opere tra olii\, disegni\, libri; alcuni importanti prestiti da collezioni pubbliche e private; interventi site specific dell’artista. \n\n\n\nA corredo\, inoltre\, vengono riproposti: il film documentario Montessori (2004)\, girato da Francesco Vaccaro che documenta il metodo di lavoro dell’artista; il video documentarioElisa Montessori (2020)\, presentato da Monitor\, con l’intervista a cura di Davide Ferri e la regia di Mario Poeta; la videointervista Gli amici di Titina Maselli | Elisa Montessori (2025) a cura di Federica Pirani e Claudio Crescentini\, realizzata in occasione della grande antologica su Titina Maselli tenutasi lo scorso anno a Roma. \n\n\n\nUn viaggio\, dunque\, all’interno della articolata ed elaborata produzione di Elisa Montessori\, iniziata a Roma nell’immediato dopoguerra e cresciuta nel corso del tempo in dialogo con tutte le ricerche visive contemporanee\, ma sempre in totale autonomia di pensiero\, linguaggio e tecnica. L’amore per la letteratura\, lo studio della filosofia\, l’interesse per la cultura orientale e gli approfondimenti scientifici\, uniti a una versatile sperimentazione tecnica che va dalla ceramica al mosaico\, dal classico olio su tela all’uso di ogni tipo di carta e pigmento\, rendono Elisa Montessori una testimone complessa e completa del suo tempo. Un tempo che occupa oltre settanta anni di carriera e una immensa ed eclettica produzione di lavori. \n\n\n\nLa mostra è accompagnata dalla pubblicazione\, a cura di Silvana Editoriale\, del primo catalogo scientifico dedicato a Elisa Montessori\, con un’ampia intervista biografica\, saggi di studiosi di diverse discipline a testimonianza della complessità culturale del lavoro dell’artista\, apparati bio-bibliografici e una nutrita antologia critica.
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SUMMARY:Romics d’Oro a Simone Legno
DESCRIPTION:Simone Legno\, artista romano conosciuto a livello internazionale\, co-fondatore e direttore creativo di tokidoki\, sarà celebrato con l’assegnazione del Romics d’Oro nel corso della 37^ edizione di Romics\, in programma dall’1 al 4 ottobre 2026 presso Fiera Roma. \n\n\n\nNel 2005 Simone Legno fonda tokidoki\, brand internazionale diventato un fenomeno globale della cultura pop contemporanea. Profondamente legato alla cultura giapponese\, Legno sceglie per il progetto il nome tokidoki\, che significa “a volte”\, ispirandosi all’idea che incontri e coincidenze possano cambiare il corso della vita. Nato dalla visione condivisa di Legno insieme agli imprenditori Pooneh Mohajer e Ivan Arnold\, tokidoki ha conquistato negli anni una vasta comunità di appassionati in tutto il mondo grazie ai suoi personaggi iconici\, al suo immaginario colorato e riconoscibile e a una straordinaria capacità di dialogare con mondi e pubblici diversi. \n\n\n\nIl suo lavoro è stato celebrato attraverso rassegne culturali e mostre museali in diverse località del mondo\, tra cui l’iconica “Kawaiimpressionism Solo Art Exhibition by Simone Legno” a Singapore\, che hanno messo in luce l’impatto del lavoro dell’artista sull’arte contemporanea\, sul design e sulla cultura popolare. Simone Legno ha creato personaggi divenuti simboli della cultura pop e sviluppato collaborazioni con alcuni dei più importanti brand internazionali\, tra cui Karl Lagerfeld\, Barbie\, Marvel\, Hello Kitty\, McDonald’s\, Uniqlo\, Levi’s\, Xbox e Sephora. Nel tempo\, ha ampliato il proprio universo creativo attraverso un’ampia gamma di prodotti che spaziano dall’abbigliamento agli accessori\, dal toy design al lifestyle. \n\n\n\nLa sua capacità di creare personaggi in grado di superare confini culturali e generazionali è stata riconosciuta anche da importanti istituzioni internazionali. Tra i progetti più recenti figurano Luce\, mascotte ufficiale del Giubileo 2025 realizzata in collaborazione con il Vaticano\, Nipponina\, mascotte realizzata per il 160° anniversario dei rapporti tra Italia e Giappone e Italia-chan\, mascotte ufficiale italiana per Expo 2025 Osaka. \n\n\n\nNel settore dell’animazione con la serie Mermicorno: Starfall\, Simone Legno ha contribuito allo sviluppo del concept\, dei personaggi e della narrazione. Ospite di musei\, università e conferenze internazionali\, è oggi considerato una delle figure più influenti nel panorama contemporaneo dell’illustrazione\, del character design e della cultura pop internazionale. \n\n\n\nIn occasione della 37^ edizione di Romics\, Simone Legno incontrerà il pubblico in un appuntamento dedicato alla sua carriera e alla nascita del suo universo narrativo\, raccontando il percorso che lo ha portato da Roma ai palcoscenici internazionali.
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SUMMARY:Premio a Paola Barbato alla 37^ edizione di Romics
DESCRIPTION:Paola Barbato sarà celebrata con l’assegnazione del Romics d’Oro nel corso della 37^ edizione di Romics\, in programma dall’1 al 4 ottobre 2026 presso Fiera Roma. \n\n\n\nNata a Milano nel 1971\, bresciana d’adozione e residente a Verona\, Barbato è scrittrice e sceneggiatrice. Dal 1999 firma le storie di Dylan Dog per Sergio Bonelli Editore\, contribuendo all’evoluzione di uno dei personaggi più iconici del fumetto italiano. Nel corso della sua carriera ha partecipato a numerosi altri progetti\, tra cui la serie 10 ottobre e la miniserie Ut disegnata da Corrado Roi\, affermandosi per una scrittura capace di unire tensione narrativa\, introspezione psicologica e indagine sulle zone più oscure dell’animo umano. \n\n\n\nScrittrice e sceneggiatrice di rara versatilità\, il suo percorso artistico attraversa con successo linguaggi\, pubblici e forme narrative diverse. Dalle sceneggiature per il fumetto alle opere di narrativa per bambini\, ragazzi e adulti\, fino ai progetti per cinema e teatro con la straordinaria capacità di dare vita a storie coinvolgenti\, affrontando temi complessi con sensibilità\, profondità e originalità. \n\n\n\nParallelamente al fumetto ha sviluppato un intenso percorso nella narrativa. Per Rizzoli ha pubblicato Bilico\, Mani nude e Il filo rosso. Mani nude\, vincitore del Premio Scerbanenco\, è stato adattato nell’omonimo film diretto da Mauro Mancini\, con Alessandro Gassmann e Francesco Gheghi. Con Edizioni Piemme ha pubblicato Non ti faccio niente\, la trilogia composta da Io so chi sei\, Zoo e Vengo a prenderti\, seguita da L’ultimo ospite\, La cattiva strada e Il dono. Nel 2024 entra nel catalogo Neri Pozza con La Torre d’Avorio\, a cui segue nel 2025 Cuore capovolto. \n\n\n\nDal 2019 scrive inoltre per bambini e ragazzi con Il Battello a Vapore e dal 2025 è autrice della serie Villa Ombrosa. La sua attività si estende anche alla televisione: nel 2009 ha scritto la fiction Nel nome del male per Sky. \n\n\n\nDurante la 37^ edizione di Romics\, Paola Barbato incontrerà il pubblico e ripercorrerà la sua carriera\, dagli oltre venticinque anni di lavoro su Dylan Dog alla narrativa thriller\, fino alle più recenti esperienze nella letteratura per ragazzi.
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SUMMARY:Sir Ian Livingstone ospite della 37a edizione di Comics
DESCRIPTION:Sir Ian Livingstone\, tra le figure più influenti nella storia del gioco e dell’intrattenimento interattivo\, sarà celebrato con l’assegnazione del Romics d’Oro nel corso della 37^ edizione di Romics\, in programma dall’1 al 4 ottobre 2026 presso Fiera Roma. \n\n\n\nCo-fondatore di Games Workshop nel 1975 insieme a Steve Jackson\, Livingstone ha contribuito alla diffusione del gioco di ruolo in Europa\, portando Dungeons & Dragons nel Regno Unito e dando vita a realtà come Warhammer\, White Dwarf e Citadel Miniatures\, destinate a diventare punti di riferimento nel panorama del gioco da tavolo. \n\n\n\nNel 1982 ha rivoluzionato il mondo dei libri-game con The Warlock of Firetop Mountain\, primo volume della leggendaria collana Fighting Fantasy\, che ha venduto oltre 21 milioni di copie nel mondo. Autore di alcuni dei titoli più celebri della serie\, tra cui Deathtrap Dungeon\, City of Thieves e Freeway Fighter\, continua ancora oggi a innovare la narrazione interattiva. Proprio Freeway Fighter diventerà nel 2027 il primo Fighting Fantasy adattato come “Smart Book” in realtà aumentata\, un formato che unisce libro cartaceo e tecnologia AR. \n\n\n\nDopo l’esperienza in Games Workshop è stato tra i protagonisti della nascita di Eidos Interactive\, contribuendo al lancio di franchise che hanno fatto la storia dei videogiochi\, come Tomb Raider\, Hitman e Deus Ex. \n\n\n\nNel corso della sua carriera ha ricevuto importanti riconoscimenti internazionali\, tra cui il BAFTA Special Award\, l’ingresso nella UK Video Games Hall of Fame e\, nel 2022\, la nomina a Cavaliere della Corona Britannica per il suo contributo all’industria dei videogiochi. \n\n\n\nIn occasione della 37^ edizione di Romics\, Ian Livingstone incontrerà il pubblico in un appuntamento dedicato alla sua carriera\, ripercorrendo le tappe di un percorso che ha contribuito a trasformare il mondo del gioco\, dai libri-game ai videogiochi\, fino alle più recenti sperimentazioni nel campo della narrazione interattiva. Un’occasione unica per incontrare uno dei grandi protagonisti che hanno definito l’immaginario ludico contemporaneo e continuano ancora oggi a ispirare autori\, sviluppatori e appassionati in tutto il mondo. \n\n\n\nLa partecipazione di Sir Ian Livingstone è resa possibile grazie alla collaborazione con Structura.
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SUMMARY:"Solo le cose fragili resistono in eterno" a cura della Fondazione Fendi
DESCRIPTION:La fragilità come valore dell’esistenza\, per riscoprirci “forti” solo della nostra umanità\, in un presente che tende a farci dimenticare la profondità del nostro mondo interiore\, la bellezza dell’aprirsi all’altro\, la potenza della gentilezza. Prosegue nel segno della suggestione poetica e dello sguardo sull’uomo il lavoro artistico della Fondazione Alda Fendi – Esperimenti con il nuovo action set di Raffaele Curi dal titolo “Solo le cose fragili resistono in eterno“. L’installazione\, visitabile fino ad ottobre negli spazi di rhinoceros\, lo splendido palazzo nel cuore di Roma progettato da Jean Nouvel per Alda Fendi come luogo di scambio intellettuale e artistico\, si configura come il “secondo tempo” della “Preghiera per andare in Paradiso con gli asinelli” – Omaggio a Francis Jammes\, progetto ideato e curato da Curi che ha debuttato nel novembre dello scorso anno. In quell’occasione l’artista esplicitava attraverso una fusione di linguaggi la necessità di tornare alla bontà genuina rappresentata dalla figura antica dell’asinello\, celebrata magnificamente dalle parole del poeta Francis Jammes. Ora\, ripercorrendo quello stesso cammino\, Curi fa un ulteriore passo in avanti\, sottolineando l’urgenza di valorizzare la fragilità e la leggerezza\, nomi – e doti – dal sapore tutto femminile\, che arricchiscono l’esistenza di ognuno di noi. Con il sostegno di Alda Fendi\, Curi ha dunque concepito per i 4 piani di rhinoceros un percorso che conduce verso la verità più profonda della vita umana\, rendendo omaggio alla vulnerabilità e alla delicatezza\, nel rispetto di se stessi e degli altri\, e ricordando la forza del sogno\, dell’immaginazione\, del desiderio e della poesia. I riferimenti\, come in una sequenza ininterrotta\, ritornano: c’è Francis Jammes\, con la profondità delle sue liriche\, ma c’è anche il pensiero di Nietzsche e di Shakespeare\, così come l’esperienza artistica di grandi nomi quali Osvaldo Licini e Fujiko Nakaya. \n\n\n\n“Solo le cose fragili resistono in eterno. La fragilità è un’esclusiva delle persone più argute e degli artisti. Fragile\, apparentemente fragile\, forte\, apparentemente forte\, sono moti dell’anima. Tutti siamo forti\, tutti siamo fragili\, dalla forza viene la fragilità\, dalla fragilità la forza. E sono tutti nomi al femminile\, fragilità\, forza\, intuizione. La leggerezza è femmina“\, spiega Raffaele Curi\, “Fragili come Jammes\, le Amalassunte di Osvaldo Licini\, la nebbia di Fujiko Nakaya\, e le uova dei Pirenei. I Pirenei dove Jammes era considerato un poeta per semplici\, per contadini\, per ingenui. Ma la leggerezza e la semplicità non costituiscono la base dei poeti o dei contadini\, ma la base per una visione assolutamente divina. Siate semplici e raggiungerete la gloria\, è il grido in fondo della parabola ancestrale ed eterna\, e della leggerezza dettata dalla sacra Bibbia“. \n\n\n\nL’action set si apre subito con una citazione dal Riccardo III di Shakespeare: “Domani nella battaglia pensa a me”\, poi lo sguardo viene intercettato da una gigantografia dei Pirenei: con questa immagine di freschezza e libertà\, il richiamo a Francis Jammes\, noto anche come “il poeta dei Pirenei”\, dà inizio al nuovo tema conduttore del progetto sugli asinelli\, la leggerezza. Il percorso prosegue con un’ulteriore celebrazione di ciò che non è materia\, ma solo spiritualità e fantasia\, attraverso l’arte di un grande artista del Novecento: sospese dal soffitto\, appaiono al pubblico come leggere epifanie molteplici sagome delle Amalassunte di Osvaldo Licini che fluttuano delicatamente nello spazio come mosse dal vento mentre in sottofondo risuona il brano “Come nave in mezzo all’onde”\, tratto dal Siface di Nicola Porpora\, interpretato dal celebre mezzosoprano Cecilia Bartoli. Per richiamare il ruolo centrale che il cromatismo riveste nelle poetiche opere di Licini\, a illuminare l’installazione sono i sette colori dell’arcobaleno\, dal rosso al violetto\, passando per l’arancio\, il giallo il verde\, l’azzurro e l’indaco\, che si rincorrono come in un ciclo eterno\, intervallati da un’intensa luce bianca abbagliante. Qui\, nel contrasto tra luce e colore\, le parole di Friedrich Nietzsche diventano protagoniste: “Gli uomini dai pensieri profondi provano nei rapporti con gli altri\, l’impressione di essere dei commedianti\, perché quando vogliono essere compresi\, devono fingere di essere superficiali“. Il cavedio accoglie proiezioni delle affascinanti “sculture di nebbia” dell’artista giapponese Fujiko Nakaya\, e a chiudere idealmente il percorso\, arricchito da una avvolgente colonna sonora\, i ripiani delle teche occupati da un cartone con tre uova timbrate\, ognuna con la scritta “Pirenei”. \n\n\n\nL’installazione di Curi\, ancora una volta\, offre un punto di vista “altro” sulla nostra esistenza\, rendendo omaggio a ciò che forse nella frenesia del mondo contemporaneo sfugge all’occhio più distratto\, ma che non per questo ha meno valore: la leggerezza come fragilità e insieme forza\, la bellezza del mondo interiore di ciascuno di noi: un progetto che rispecchia pienamente l’impegno della Fondazione Alda Fendi nel valorizzare presso il pubblico l’arte contemporanea come strumento di pensiero e bellezza. \n\n\n\nFondazione Alda Fendi – Esperimenti \n\n\n\n“SOLO LE COSE FRAGILI RESISTONO IN ETERNO” \n\n\n\ndi Raffaele Curi \n\n\n\nIngresso libero \n\n\n\nOrario apertura: tutti i giorni dalle 11 alle 19 \n\n\n\n+39 340 6430435 \n\n\n\ngallery@rhinocerosroma.com \n\n\n\nrhinocerosroma.com \n\n\n\nIG: rhinocerosroma
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SUMMARY:Fringe Milano Off International Festival
DESCRIPTION:Si terrà da giovedì 1 a domenica 11 ottobre Fringe Milano Off International Festival\, festival multidisciplinare di teatro\, danza\, clownerie\, musica fondato nel 2016 da Francesca Vitale e Renato Lombardo\, realizzato dalle associazioni “La Memoria del Teatro”  e “Milano Off” con il sostegno di Siae dalla parte di chi crea  e il patrocinio del Comune di Milano\, della Fondazione AEM Gruppo a2a\, dei Municipi 3\, 6\, 8 e 9. \n\n\n\nCaratteristica peculiare del festival\, che prevede 55 spettacoli per 215 repliche\, 84 artisti in scena\, 11 spettacoli internazionali e 36 nazionali ospitati in 20 spazi distribuiti su tutto il territorio cittadino\, è la vocazione inclusiva e internazionale\, con numerose compagnie straniere ospitate provenienti da Regno Unito\, Francia\, USA\, Giappone\, India\, Australia\, Finlandia che portano in scena linguaggi\, estetiche e prospettive artistiche differenti\, in dialogo con quelle provenienti da tutta Italia. Gli spettacoli\, presentati da giovedì 1 a domenica 4 e da giovedì 8 a domenica 11 ottobre\, sono stati selezionati dai direttori delle strutture che li ospitano tra le candidature ricevute. Ogni struttura partner del Fringe ospita 2 o 3 spettacoli al giorno\, alternando le repliche secondo 3 fasce orarie\, il  pomeriggio (16-17)\, al tramonto (18 -19) e la sera (20 – 21). \n\n\n\nNumerose le collaborazioni attivate dalla direzione artistica nel corso degli anni\, che ha portato il festival a diventare parte attiva del World Fringe Network\, la rete internazionale dei Festival Fringe. Si sono così consolidate collaborazioni con partner nazionali come il Piccolo Teatro e Area Zelig di Milano\, il Teatro Comunale di Vicenza\, il Museo Bagatti Valsecchi\, il Teatro Stabile di Catania\, Motus Danza\, Casa Shakespeare\, Teatro Scientifico /Teatro – Laboratorio a Verona\, Lega Internazionale per i diritti dell’uomo erealtà internazionali come il Festival Avignon le Off\, e con i Fringe di New York\, Hollywood\, Praga\, Istanbul\, Stoccolma\, Reykjavik\, Salonicco\, Denver\, Lagos\, Scarborough e Nuova Delhi.  \n\n\n\nGrazie a queste connessioni\, Milano Off si configura sia come vetrina per le compagnie straniere\, sia come piattaforma per la creatività emergente italiana\, grazie alla presenza di programmatori e operatori culturali internazionali. \n\n\n\nOltre alle 45 location nei municipi della città  che ospiteranno tutti gli eventi in programmazione\, il cuore pulsante del festival\, il Village OFF\, quest’anno trova casa allo Spazio Bacca\, luogo dedicato alla biodiversità\, al clima e all’ambiente. Lo Spazio Bacca e il suo giardino ospiteranno l’info point e la biglietteria e  accoglieranno operatori\, artisti e pubblico. Qui in programma molti appuntamenti tra concerti\, mostre\, workshop\, presentazioni\, incontri con artisti e performance dal vivo e la Fringe Academy\, progetto di formazione e aggiornamento professionale dedicata ad artisti e compagnie. Ideata dal festival in sintonia con percorsi simili ideati dagli altri Fringe internazionali\, la Fringe Academy prevede\, per tutta la durata del festival\, appuntamenti mattutini come workshop\, sessioni formative\, pitch e focus incentrati su aspetti amministrativi\, artistici e funzionali del mestiere dello spettacolo. \n\n\n\nParticolare attenzione è dedicata alla scuola con il progetto Lo Studente in Giuria\, giunto alla quarta edizione\, che coinvolge attivamente oltre 300 studenti\, provenienti da Istituti di ogni ordine e grado che ricevono una formazione specifica per valutare gli spettacoli e assegnare un premio a quello ritenuto più meritevole.  \n\n\n\nIl festival attraversa tutte le declinazioni delle arti performative: il circo contemporaneo\, la clownerie\, la drammaturgia contemporanea\,  la commedia dell’arte\, le rielaborazioni in chiave contemporanea dei classici\, la  stand up comedy\, il teatro canzone\, il teatro civile e il teatrodanza\, con particolare attenzione alla sperimentazione dei linguaggi. Accanto al teatro di narrazione\, infatti\, sabato 10 e domenica 11 ospiterà una sezione  dedicata alle esperienze di teatro multimediale e visuale.  \n\n\n\nUn programma ricco e articolato che affronta molte delle questioni più urgenti del presente – dai temi civili alla complessità dei legami affettivi e familiari\, dalle relazioni tossiche alle trasformazioni sociali\, culturali e ambientali\, dal mondo del lavoro alla crisi geopolitica\, dalla resilienza femminile allo stigma della malattia mentale\, offrendo molteplici chiavi di lettura della contemporaneità attraverso linguaggi e prospettive differenti. \n\n\n\nNon mancano gli omaggi a figure che hanno segnato la storia e l’immaginario collettivo come Franca Viola\, Mia Martini\, la papessa Giovanna. \n\n\n\nInaugura il festival\, martedì 29 settembre alle ore 20\,30\,  Milano In\, una serata ad Area Zelig\, un momento di incontro e condivisione in cui la direzione del festival racconta il progetto assieme ai testimonial\, agli artisti e alle compagnie presenti. \n\n\n\nProgramma da giovedì 1 a domenica 4 ottobre \n\n\n\nIl festival inizia giovedì 1 ottobre alle ore 17 con Her raving mind\, spettacolo di drammaturgia contemporanea scritto\, diretto e interpretato da Fenia Gianni (spettacolo in inglese con sottotitoli)\, tragicommedia greco-britannica incentrata sui legami tossici di una donna intrappolata nel narcisismo materno. Alle ore 18 lo Studio Libribianchi ospiterà Awake\, gay and writing a play\, one – man show scritto e interpretato da Richard Dale con la regia di Dominic Weatherby\, un one-man show in inglese\, sottotitolato in italiano\, incentrato sul percorso autobiografico di liberazione dell’autore da un gruppo religioso ad alto controllo. Arriva dall’America Dr Glas\, con Daniel Gerroll\, in scena a Quartaparete alle ore 18\,30\, adattamento del romanzo di Hjalmar Soderberg\, realizzato dal drammaturgo Jeffrey Hatcher. Lo spettacolo\, in inglese sottotitolato in italiano\, è un thriller psicologico in cui l’attore interpreta otto personaggi diversi alle prese con un profondo dilemma etico. Alle 18\,30 presso The Mill\, Elisabetta Dini in Vicks\, si proprio la pomata! un viaggio ironico e nostalgico nella memoria del paese natale durante l’attesa del treno.  \n\n\n\nLa serata proseguirà alle 19 con una ricca offerta in contemporanea. Teatring\, ospiterà Solo gli sfigati lavorano la domenica\, di e con Manuela Fischietti per la regia di Alessio Kogoj\, una divertente e profonda riflessione sul mondo del lavoro al femminile attraverso parole\, musica\, azione e danza. Allo Spazio OIT\, andrà in scenaSchadenfreude – chi sei quando nessuno ti vede? di Martina Marasco e Francesca Notaro dove Orsetta Borghero\, diretta da Ettore Distasio attraverso le storie di Mia Martini e dell’atleta Alex Schwazer\, affronterà quel sentimento complesso che si basa sul godimento del fallimento altrui. Allo spazio Teatro 89\, alle 19\, sarà presentato in anteprima nazionale Due (lessico di un’amicizia)\, di Francesco Bianchi\, con Claudia Bianchi e Annalisa Paladini\, regia di Roberto Assente\, indagine ironica sull’amicizia femminile.  Al Teatro Alfredo Chiesa\, alle ore 19\, Un bravo ragazzo\, scritto da  Valentina Diana e interpretato da Mariagrazia Cerra diretta da  Maurizio Bàbuin\, un toccante dramma interiore che vede in scena una madre che scopre i crimini commessi dal figlio\, da sempre ritenuto fragile e sensibile.  A Isolacasateatro\, infine\, Rispost@Ua\, diretto e interpretato da Anna Bodnarchuk racconta la guerra vista dall’interno\, attraverso la voce di una donna ucraina che dialoga con una russa\, una lunga\, appassionata\, dolente invettiva scritta dalla pluripremiata drammaturga e romanziera ucraina Neda Neždana \n\n\n\nVincitore di 17 premi in 6 Paesi\, Are you lovin’ it? in scena alle 19\,30\, a Teatropolis è uno spettacolo di clownerie del giapponese Theatre Group Gumbo\, che fonde teatro fisico\,  game show giapponesi e anime in una pungente satira  capitalismo da fast food\,  specchio perfetto del mondo contemporaneo (spettacolo in inglese\, sottotitolato in italiano). Alla stessa ora\, a  Noise il cinemino\, Accidental overheards\, commedia scritta diretta e interpretata da Lynn. Frammenti reali di conversazioni\, ascoltate per caso su autobus\, treni\, nei caffè e per strada per uno spettacolo solista dal tono asciutto e impassibile\, accessibile anche a un pubblico internazionale e multilingue. \n\n\n\nLo Studio Libribianchi propone\, alle ore 20\, Nuovo orizzonte\, di e con Alessandra Donati che celebra l’impresa del 6 Agosto 1926\, quando Trudy Ederle attraversò  la Manica\, superando il record di Tiraboschi. La narrazione unisce immagini in movimento e filmati d’epoca grazie al  linguaggio video e di animazione curato da Leonardo Battaglia. Un’altra storia di resilienza al femminile è quella di Alfonsina Strada\, l’unica donna a correre il Giro d’Italia nel 1924\, protagonista alle 20\,30 al The Mill  di Perdifiato\, uno spettacolo di e con Michele Vargiu per la regia di Laura Garau\, vincitore del Premio “Palco Off” – Miglior Attore e Miglior Soggetto Catania Fringe Festival 2023. \n\n\n\nLa programmazione delle ore 21 propone una vasta scelta di appuntamenti.  \n\n\n\nIsolacasateatro  presenta E poi ci siamo sedute a guardare il mare (commedia tragica in un solo giorno) scritto\, diretto e interpretato da Marianna Esposito insieme a Dominique Evoli e Francesca Ricci\, che porta in scena la ballata di tre donne decise a chiudere con la vita alle loro condizioni. Alle Spazio teatro 89 Irene Consonni e Bernardo Casasole scrivono e interpretano Li hanno visti tornare tenendosi per mano scritto\, una storia che usa la Poetry Story\, per raccontare l’intreccio di due anime opposte\, fondendo prosa\, comicità e poesia performativa.. Al Teatro Alfredo Chiesa\, Fabrizio Bianchi è autore e interprete di Una lunga corsa\, incentrato sulla vicenda umana e sportiva del primo maratoneta olimpico del Giappone\, Shizo Kanakuri. La drammaturgia contemporanea indiana trova spazio a Quartaparete con  The chai queens\, basato sul testo originale “So Far” di Vikrant Dhote\, un racconto tenero\, potente\, divertente che celebra l’amore in tutte le sue complessità. (spettacolo in inglese con sottotitoli in italiano). Teatring propone Cafè western\, spettacolo muto di e con Pietro De Nova e Maurizio Zucchi che segue le parodistiche avventure del fuorilegge con la taglia più bassa del West e di uno sceriffo per caso in un tripudio di musica dal vivo\, ideale per un pubblico dai 5 ai 105 anni. Allo Spazio Oit\, sarà in scena Per colpa di Piero di Roberta Crivelli\, con Fabio Buccella\, Daniele Cioni\, Roberta Crivelli\, Alice Gagno e Chiara Malpighi  e la regia di Roberto Assente. In un confronto senza via di fuga quello che inizia come un semplice incontro diventa uno scontro serrato e inarrestabile in un’escalation di risate e inquietudini\, tormenti e assurdità\, tra le contraddizioni della società italiana dei nostri giorni.  \n\n\n\nA Noise il Cinemino\, alle 21\, 30 Mirko Corradini dirige Beatrice Elena Festi in Puttana\, esperimento di narrazione musicale dove l’attrice interpreta 5 personaggi diversi fondendo musica\, suoni e parole in un’atmosfera acustica unica. Conclude la programmazione del primo fine settimana\, a Teatropolis alle 22\,  Dandelions (come il vento) di Manuel Stabile in scena con Cristina Ammendola e Michela Maritato\, diretti da Vincenzo Borrelli che racconta il misterioso viaggio e il risveglia su una spiaggia della quattordicenne Satya accanto all’enigmatico Ayù. \n\n\n\nProgramma da giovedì 8 a domenica 11 ottobre \n\n\n\nIl programma della seconda settimana del festival si apre giovedì 8 ottobre alle 17 con una serie di appuntamenti in anteprima. Presso la Società Umanitaria debutta Ridicola\, di Annamaria Troisi\, storia che esplora il dolore di una donna di fronte all’indifferenza del mondo\, ispirato a Il sogno di un uomo ridicolo di Dostoevskij. All’Istituto Carlo Bazzi\,  Alceste Ferrari sarà in scena con una performance che condensa tre secoli di storia della Commedia dell’Arte in un’ora di spettacolo in Zentil omeni mei (da Ruzante ai comici dell’arte)\, mentre presso il Teatro Officine Puecher il pubblico più giovane potrà rivivere la storia de La sirenetta (la vera storia) di Andersencon Mattia Colombo e la regia di Samuel Maverick Zucchiati. A completare la proposta delle ore 17\, all’Istituto Orsoline San Carlo\, Ho visto un poeta (l’incontro con Alda e la poesia che scrisse per me) di Annalisa Asha Esposito che lo dirige e lo interpreta assieme a Stefano Capra\, un racconto autobiografico ricco di toni grotteschi e immagini intime che vivono e si animano dentro i ricordi dell’incontro di una giovane poetessa con la sua mentore.  \n\n\n\nAl Cinema Teatro Wagner alle 18 la compagnia milanese Colibrì mette in scena Scatole vuote\, prosa musicata che\, attraverso la storia della protagonista Chiara\, affronta la difficile realtà dei giovani adulti nella società odierna\, perennemente in bilico tra  sogni e compromessi. \n\n\n\nAppuntamento alle18\,30 presso Quartaparete con lo spettacolo francese Lights on Chaplin (silent show in black and white) di Wahnsinn Compagnie. Scritto\, diretto e interpretato da Alwina Najem-Meyer Lights on Chaplin è uno spettacolo muto\, accompagnato dal pianoforte dal vivo\, basato sulla trama di City Lights. Alla stessa ora\, presso The Mill\, Ecce femina (la credibile storia della donna che divenne papa) scritto e diretto da Luca Zilovichcon Federico Fauro che dà vita e corpo a sette personaggi nel racconto della leggenda della Papessa Giovanna. \n\n\n\nLa serata entra nel vivo alla 19 con un’ampia scelta di proposte. \, Al Teatro Officine Puecher\, Appunti di letteratura\, monologo scritto\, diretto e interpretato da Marco Bisciaio che accompagna il pubblico in un viaggio divertente e appassionato tra le pagine di Dante\, Leopardi e Calvino\, svelando come la scrittura sia\, prima di tutto\, un atto di coraggio. L’Istituto Carlo Bazzi ospita Carlotta Rondana diretta da Francesca Nunza inFemminile single(are) (una storia finta tratta da una favola vera)\, spettacolo che esplora con leggerezza e sensibilità le dinamiche narcisistiche di donne e uomini nel rapporto tragicomico fra sessi. All’Istituto Orsoline San Carlo\, va in scena Castagne matte\, progetto di Denis Fontanari e Candirù che usa voci\, storie e canzoni per ripercorrere il legame tra società e follia\, dal passato a oggi\, con l’obiettivo di scardinare  lo stigma legato alla malattia mentale.  Le tematiche sociali e generazionali trovano spazio anche alla Società umanitaria con Home sweet home (avere una casa o non avere una casa)\, monologo brillante e irriverente di Miriam K. che affronta la crisi abitativa e l’identità precaria della “generazione affitto”\, attraverso lo sguardo di una giovane attrice e cameriera fuorisede a Roma. A chiudere la programmazione delle 19\, al Brenta Studio\, Wunderkammer (la camera delle meraviglie) one woman show di Stefania Carcupino diretta da Demetra Alberti\, sospeso  a metà strada tra il cabaret\, la clownerie e la poesia. \n\n\n\nAlle 20 presso Fondazione la Nuova Musica\, in I ragazzi e Guillaume\, a tavola!\, Alberto Guiscardi dà voce almonologo autobiografico intimo\, sincero ed esilarante dell’autore Guillaume Gallienne\, incentrato sulla complessa ricerca della propria identità sessuale. In contemporanea\, presso il Cinema Teatro Wagner\, Tribuna Distinti\, commedia dai toni grotteschi e spietatamente reali scritta e interpretata da Sebastiano Fumagalli e Mattia Manfroni. Ambientata sugli spalti di un piccolo campo da calcio di provincia durante la partita di due ragazzi\, lo spettacolo mette a nudo i meccanismi tossici della competizione e della prevaricazione genitoriale. \n\n\n\nAlle 20\,30 la scena si sposta al The Mill\, con PequodCompagnia che rievoca\, in La società dei ribelli\, il sogno utopico della Comune di Parigi del 1871\, un’esperienza straordinaria di libertà e uguaglianza\, soffocata nel sangue ma rimasta indelebile nella memoria storica. \n\n\n\nLa fascia delle ore 21 offre una serie di riflessioni profonde e di forte impatto civile. \n\n\n\nIl Brenta Studio  ospita La disfatta (gli ultimi giorni del bunker) testo scritto da Gianni Guardigli e interpretato da Riccardo Leonelli\, che dà voce all’urlo folle e disperato di un uomo comune fedele a un potere ormai in frantumi e che si trasforma in una lucida accusa contro i regimi di ogni epoca. Arriva da Salerno la Compagnia Vitruvio Entertainment che porta in scena all’Istituto Carlo Bazzi Rumore bianco (confessioni di un insospettabile serial killer con un fruscio di sottofondo)\, un monologo tragicomico interpretato da Danilo Napoli che affronta senza filtri il dramma dell’omotransfobia e il suo devastante impatto psicologico e sociale. È una storia di resistenzaDonne di Gaza (strani bagliori nel cielo) del Nuovo Teatro Gamma di Catania\, visibile a Isolacasateatro\,\, uno spettacolo che trasforma la testimonianza di due donne sotto i bombardamenti in un esperienza viva\, capace di interrogare lo spettatore sul significato della sopravvivenza. Per la sezione dedicata alla rivisitazione dei classici è possibile assistere\, presso Quartaparete\, a “Report to an Academy” by Franz Kafka\, spettacolo in inglese senza sottotitoli. Una scimmia evolve fino ad assumere comportamenti umani e a presentare i vili dettagli della sua cattività a un’accademia scientifica nel celebre racconto di Kafka\, adattato per la scena dall’acclamato regista tedesco Gabriele Jakobi  e interpretato da Robert McNamara. La storia di coraggio e resistenza di Franca Viola\, prima donna in Italia a rifiutare il matrimonio riparatore con chi l’aveva prima rapita e poi violentata è al centro di Inviolata\, spettacolo interpretato da Maria Barnaba\, Sandra Di Gennaro e Ilenia Sibilio. in scena  a Teatro Officine Puecher. Presso la Società Umanitaria debutta Via dei matti 43 di Francesco Niccolini con Marco Valeri\, racconto poetico sull’infanzia negata e sulla difficoltà di liberarsi dalle violenze domestiche che si consumano nelle mura di casa. Ottavanota ospita Miriam Petruzzelli in Ci vuole orecchia! (questioni di genere nella musica pop) un originale spettacolo di teatro-canzone  che utilizza la musica leggera italiana per riflettere con ironia e leggerezza sugli stereotipi di genere. Arriva dall’Australia We keep everything\, spettacolo di drammaturgia contemporanea di e con Lisa Pellegrino e la regia di Kate Sullan. Attraverso registrazioni e memorie intime\, l’attrice racconta le dolci e divertenti storie della sua famiglia\, emigrata in Australia dall’Italia e dalla Scozia tra gli anni Venti e Cinquanta. Lo spettacolo\, in inglese con sottotitoli\, sarà ospitato da Teatring.. \n\n\n\nLa programmazione del fine settimana si arricchisce con tre appuntamenti speciali\, in replica presso il Parco Center. Primo appuntamento sabato e domenica  (ore 12; ore 15; ore 17\,45 e ore 20\,15) con Inside Monet (a teatro)\, un viaggio teatrale immersivo dove la narrazione dal vivo incontra la Virtual Reality per far vivere allo spettatore l’arte di Monet attraverso i suoi capolavori. Curato da Way Experience per la regia di Libero Stelluti e Marco Pizzoni Inside Monet è un’opera scenica d’avanguardia che fonde narrazione teatrale e tecnologia digitale per svelare l’essenza dell’Impressionismo e di uno dei suoi maggiori artisti. \n\n\n\nSabato e domenica\, alle ore 16\,30 e alle 21\,30 Horsma! dei finlandesi Yxpila Circus Club\, un disastro musicale intenso fatto di anarchia fisica\, che esplora l’infanzia\, la sicurezza e l’intergenerazionalismo\, e la nostra capacità di immaginazione. Non poteva mancare\, sabato e domenica alle 19\, la stand up comedy con Cuore tricolore (un cœur aux trois couleurs) di e con Roberta Cecchin\, umorista italiana residente in Francia che presenta il suo primo spettacolo in italiano. Tra aneddoti esilaranti e riflessioni personali\, Roberta racconta la vita tra due culture per aiutare gli italiani a capire meglio la Francia e il suo cuore a 3 colori. \n\n\n\nINFO E BIGLIETTERIA  \n\n\n\nUfficio prevendita e segreteria  \n\n\n\ninfo@milanooff.com  \n\n\n\nInfo line: +39 391 1418299   \n\n\n\nSito internet: www.milanooff.com Pagina Facebook: @milanoofffestival Instagram: @milanooff_fringe_festival 
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SUMMARY:"262 vestiti appesi" di Alessandro Idonea in tournée in Belgio e Francia
DESCRIPTION:Vincitore del Bando SIAE “Per chi crea 2025” e sostenuto dal Ministero della Cultura\, in occasione del 70° anniversario della Catastrofe di Marcinelle (Belgio)\, lo spettacolo teatrale “262 vestiti appesi“\, prodotto dal 2014 dalla compagnia teatrale G.A.G.S. di Alessandro Idonea\, il prossimo ottobre sarà in tournée in Belgio e in Francia. Prima tappa\, il 1° ottobre\, sarà l’auditorium del Bois du Cazier\, la miniera di carbone dove la mattina dell’8 agosto 1956 un violento incendio scoppiato da una scintilla a quasi mille metri sotto terra causò la morte di 262 minatori\, 136 dei quali italiani provenienti da Abruzzo\, Calabria\, Campania\, Sicilia\, Veneto e altre regioni d’Italia.  \n\n\n\nIdeata e diretta da Alessandro Idonea\, la drammaturgia scritta da Maria Elisa Corsaro\, “262 vestiti appesi” si è rivelata da subito una toccante pièce di teatro civile e documentario che la compagnia porta in giro con successo in Italia e in Europa dal 2014. Alla riuscita dello spettacolo\, il cui linguaggio intreccia sapientemente italiano\, siciliano e francese maccheronico\, contribuiscono le musiche del compositore Mario Incudine e le coreografie di Donatella Capraro. Dal 2024 si completa con i sottotitoli in francese\, grazie all’intervento del saggista e traduttore Jean Paul Manganaro\, docente emerito dell’Università di Lilla.  \n\n\n\nIl cast. Per questa produzione 2026\, insieme all’attore e regista Alessandro Idonea\, sul palco saranno Luciano Fioretto\, Luigi Nicotra e Federica Fischetti “Sono tre apprezzati giovani attori – spiega Idonea – della scena teatrale italiana contemporanea\, subentrano ai precedenti cast secondo le direttive del bando “Per Chi Crea”\, l’iniziativa del Ministero della Cultura gestita da SIAE che sostiene i giovani artisti under 35residenti in Italia. Una scelta che\, per noi – sottolinea il regista – assume un forte valore etico: il passaggio del testimone da una generazione all’altra nel segno della memoria”. \n\n\n\nIl copione. Nota a parte merita il testo teatrale ispirato dal libro “… per un sacco di carbone” di Maria Laura Franciosi\, per anni giornalista della sede di Bruxelles dell’agenzia Ansa e autrice nel 1997 di una monumentale indagine fra i minatori superstiti e i familiari delle vittime della catastrofe di Marcinelle\, considerata\, dopo Courrières (Francia\, 10 marzo 1906)\, la più grande strage europea sul lavoro del Novecento e sicuramente la più importante per le conseguenze sociali\, economiche e geopolitiche che seguirono fra le comunità dei vari Paesi coinvolti.  \n\n\n\nLa riedizione del libro è stata voluta dalle ACLI internazionali e pubblicata dalle Edizioni San Paolo\, 2024 per aggiornare la prima edizione del 1997. Contiene anche documenti storici dell’emigrazione italiana nel secondo dopoguerra e vi si sottolinea la necessità di tutelare i diritti dei lavoratori anche in relazione al ruolo delle ACLI\, le associazioni cristiane dei lavoratori.  \n\n\n\nIl Bois du Cazier. Il progetto della tournée in Belgio e Francia gode del patrocinio del Bois du Cazier\, ex sito minerario oggi luogo di storia e di memoria riconosciuto dall’UNESCO come “Patrimonio Mondiale dell’umanità”. E’ divenuto nel tempo un complesso museale che ricostruisce la storia delle principali attività della rivoluzione industriale di cui fu protagonista la città di Charleroi\, la storia della miniera e dei suoi umilissimi lavoratori. Fra loro moltissimi stranieri che\, partiti alla volta del Belgio per sfuggire alla fame e alla povertà\, si ritrovarono a scavare nelle viscere della terra tonnellate di carbone necessarie a sostenere lo sviluppo industriale post bellico.  \n\n\n\nIl complesso museale include il suggestivo “Memoriale”\, una sala di raccoglimento dove sono esposte le foto e incisi i nomi di tutte le 262 vittime della tragedia dell’8 agosto 1956\, provenienti da 12 Paesi europei. Fra questi l’Italia\, che col Belgio aveva siglato il 23 giugno del 1946 un accordo bilaterale che garantiva allo Stato italiano 2.500 tonnellate di carbone al mese ogni 1.000 minatori inviati in Belgio\, paese che aveva carenza di manodopera ma abbondanza di materia prima. Dall’Italia arrivarono circa 140.000 lavoratori nelle sole miniere della Vallonia. \n\n\n\nLe date della tournée \n\n\n\nLa speciale tournée franco-belga\, dedicata nell’occasione all’area transfrontaliera tra il Passo di Calais (Francia) e la Vallonia (Belgio)\, uno dei più importanti bacini carboniferi d’Europa divenuti sito UNESCO e meta del turismo sostenibile. Le tappe toccheranno tre rinomati ex siti minerari della Vallonia e ad alcune città storiche dell’Alta Francia\, importanti destinazioni dei migranti italiani\, a partire dal secondo dopoguerra del Novecento.  \n\n\n\nIl debutto è fissato per il primo ottobre 2026 nell’Auditorium del Bois du Cazier (Marcinelle) per concludersi sempre in Belgio\, l’8 ottobre presso il Bois-du-Luc Musée de la Mine et du Développement Durable (La Louvière)\, entrambi fra i maggiori siti minerari della Vallonia iscritti nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO dal 2012. \n\n\n\nDi seguito il calendario completo: \n\n\n\n·       Giovedì 1 ottobre 2026\, Le Bois du Cazier (Marcinelle\, Belgio); \n\n\n\n·       Venerdì 2 ottobre\, Blegny-Mine (Belgio); \n\n\n\n·       Lunedì 5 ottobre\, Città di Valenciennes\, Auditorium Conservatoire Eugène Bozza (Francia); \n\n\n\n·       Martedì 6 ottobre\, Divina Commedia\, Amiens (Francia); \n\n\n\n·       Mercoledì 7 ottobre\, Teatro “The Globe”\, campus Pont-de-Bois Université de Lille\, Faculté des Langues\, Cultures et Sociétés (Francia); \n\n\n\n·       Giovedì 8 ottobre\, MMDD Musée de la Mine et du Développement Durable\, Bois du Luc (c/o Salle des fêtes\, La Louvière\, Belgio). \n\n\n\nIl progetto 2026 \n\n\n\n“262 vestiti appesi. Inside Septante” \n\n\n\nLo spettacolo nell’occasione fa parte del più ampio progetto “262 vestiti appesi. Inside Septante”\, ideato per accompagnare questa tournée speciale con una serie di attività satellite di animazione e di formazione destinate ad un ampio pubblico\, per favorire momenti di socializzazione\, di approfondimento tematico e teatrale strettamente legati alla pièce. “Inside Septante”\, mira a far rivivere\, insieme allo spettacolo\, i ricordi nei luoghi della memoria\, gettando un ponte tra le generazioni. \n\n\n\nAl di là delle messe in scena\, i siti minerari e i principali luoghi della Vallonia e del Nord Passo di Calais\, molti dei quali oggi inseriti nel patrimonio mondiale dell’UNESCO\, diventeranno spazi di esperienza immersiva e partecipativa\, dove il pubblico – in particolare i giovani – sarà coinvolto in visite\, incontri\, workshop\, atelier itineranti\, al fianco della compagnia artistica\, in un percorso che unisce arte\, memoria e identità condivisa.
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SUMMARY:Interazioni: Festival multidisciplinare di arti e culture contemporanee allo Spazio Diamante
DESCRIPTION:Dal 2 al 4 ottobre torna Interazioni\, il festival multidisciplinare di arti e culture contemporanee\, che si svolgerà allo Spazio Diamante di Roma sotto la direzione di Salvo Lombardo e l’organizzazione di Chiasma\, organismo romano di produzione multidisciplinare\, di produzione\, ricerca e curatela che quest’anno festeggia i suoi primi dieci anni di attività. Un decennio dedicato a scardinare la linearità dei linguaggi e a costituirsi come un vero e proprio hub di innovazione artistica e culturale e nucleo generativo di nuovi linguaggi. \n\n\n\n“Questa edizione è dedicata al re-incanto\, inteso come atto di riappropriazione politica dell’immaginario\, in un momento storico in cui il mondo è devastato\, impoverito e ostinato a mascherare le esplosioni con vuoti scintillii\, di facile consumo”\, spiega il direttore artistico Salvo Lombardo. “Tornare a meravigliarsi non è un lusso intellettuale\, quanto piuttosto la precondizione per la liberazione dalla paura\, alimentata dall’insicurezza e dalla mancanza di orizzonti di significato e dalla caduta e la fine di tutte le grandi narrazioni che sono state a fondamento della nostra precaria\, violenta\, sfuggente e pretenziosa modernità.” \n\n\n\nIl fitto programma di appuntamenti\, alterna performance\, di cui 3 in Prima Nazionale e 3 in Prima Regionale\, concerti\, proiezioni\, workshop\, progetti divulgativi e momenti di convivialità\, mantenendo il focus sulla danza e sulla performance. Un’esplorazione di una scena contemporanea più che mai vitale e originale\, che spazia dal coreografo spagnolo Quim Bigas\, impegnato a ricreare uno spazio poetico e di contemplazione attraverso forme sofisticate di unisono\, al Collettivo Amigdala\, con i suoi canti a cappella che accompagnano lo spettatore in una durational performance dal tramonto all’alba; alla danzatrice\, coreografa e regista egiziana Eman Hussein che indaga il rapporto tra lavoro\, corpo e movimento attraverso una ricerca di lungo periodo come apprendista in contesti di lavoro operaio in Egitto\, al duo di compositori e interpreti Aurora Bauzà e Pere Jou\, la cui ricerca ruota intorno alla voce umana fino alla ricerca della coreografa e travesti Sara Manubens che affronta i meccanismi emotivi e di violenza sistemica sui corpi trans-femminili.E ancora\, in questa polifonia di voci contemporanee\, tra gli ospiti si alterneranno il produttore\, compositore\, sound artist e dj galiziano-portoghese Alejandro da Rocha\, la danzatrice e coreografa Annika Pannitto\, il performer Claudio Larena che si interroga sulla relazione maestro-allievo e sui rapporti di potere che possono attraversare i processi di formazione e trasmissione\, la performer Marta Olivieri con il suo progetto di ricerca scenica che parte dall’approfondimento sulla genealogia familiare.Interazioni Festival rinnova la collaborazione con Arcigay Roma e\, da quest’anno\, ospita una sezione di cortometraggi selezionati da Fr*cinema\, la rassegna a cura di Pietro Turano\, che contribuisce a scrivere la storia della comunità LGBTQIA+ decostruendo e sovvertendo la cultura mainstream.Chiasma\, oltre all’abituale appuntamento autunnale con Interazioni Festival\, introduce Mnemosyne_atlante del divenire\, dal 9 al 12 novembre tra Largo Venue e Centrale Preneste. Un’occasione per celebrare l’incontro e la traiettoria del gruppo di artiste e artisti che negli ultimi dieci anni hanno formato l’ossatura di Chiasma come organismo di produzione delle arti dal vivo: Salvo Lombardo\, Anna Basti\, Marta Olivieri\, Daria Greco\, Fabritia D’Intino\, Diana Anselmo\, Edoardo Mozzanega\, Claudio Larena\, Valentina Sansone/Filippo Lilli. \n\n\n\nIn opposizione alle logiche di consumo estrattivo e accelerazione produttiva che spesso attraversano il settore culturale\, Mnemosyne rivendica la necessità di creare spazi di profondità\, immaginazione e reciprocità\, in cui il tempo della creazione possa essere condiviso e abitato collettivamente. Con questa prospettiva – all’interno della rassegna e attraverso una forma di co-progettazione tra artiste e artisti di Chiasma – nasce il formato inedito Furoshiki\, una pratica relazionale\, un esercizio collettivo metaforicamente ispirato al tradizionale involucro giapponese\, usato come tessuto per avvolgere e come custodia per trasportare oggetti. Con il meccanismo della open call le artiste e gli artisti di Chiasma diffonderanno una chiamata pubblica a un gruppo di operatori\, intellettuali\, critici da tutta Italia\, con l’invito a dedicare un tempo prolungato e in presenza\, alla conoscenza e all’approfondimento del lavoro di Chiasma. \n\n\n\nInterazioni Festival promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura è vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura ed è realizzato con il sostegno di Institut Ramon Llull e ATCL – Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio. \n\n\n\nIl programma giorno per giornoInterazioni Festival si svolgerà a Spazio Diamante\, che sarà la cornice di formati variegati: performance\, talk\, proiezioni e installazioni video. \n\n\n\nVenerdì 2 ottobre – Ad inaugurare il festival alle ore 18.00\, con due repliche alle 19.00 e alle 20.00\, sarà la coreografa Annika Pannitto che presenta Anatomía imaginaria/ricerca\, una sessione di lavoro condivisa che esplora il corpo\, il movimento e la relazione con l’altra/o\, interrogando le possibilità di immaginare attraverso il gesto nuovi spazi di dialogo e di critica. Alle 19.00\, il festival ospita la presentazione del libro Stato di incanto. Danza\, non-danza\, post-danza e performance artdi Teresa Macrì\, in dialogo con Paolo Ruffini e la moderazione di Salvo Lombardo. Il volume attraversa le trasformazioni della danza contemporanea e della performance\, dalle esperienze della Judson Dance Theater fino alle pratiche che hanno messo in discussione i canoni tradizionali della danza come forma di dissenso all’egemonia conformista. Alle 21.00 Claudio Larenapresenta Dedalo\, progetto coreografico ancora in evoluzione che indaga il rapporto maestro-allievo e i dispositivi di potere insiti nei processi di formazione e trasmissione. A seguire\, alle 21.30\, un incontro con l’artista permetterà di approfondire i temi e le pratiche alla base del lavoro. La giornata si conclude alle 22.00\, nella Sala White\, con il dj set ambient di Alejandro da Rocha\, un paesaggio sonoro immersivo costruito tra silenzi e trame elettroniche in continua evoluzione.Sabato 3 ottobre – Il 3 ottobre\, lo Spazio Diamante accoglie una giornata dedicata alla pluralità dei linguaggi della scena contemporanea. Alle 18.00 e alle 20.00\, nella Sala Grey\, il format Nuove frontiere del cinema Queer propone una selezione di cortometraggi selezionati da Fr*cinema\, la rassegna a cura di Pietro Turano e Arcigay Roma\, in una collaborazione che il festival rinnova per esplorare le narrazioni e le rappresentazioni della comunità LGBTQIA+ attraverso opere capaci di decostruire e sovvertire l’immaginario mainstream. Alle 19.00seguirà un incontro con lə registə dei cortometraggi\, moderato da Pietro Turano. Nella Sala White\, alle 18.00 e alle 18.30\, Marta Olivieri presenta LYRICA oggetto primo\, una ricerca scenica presentata nel suo pieno svolgimento che parte dalla genealogia familiare per interrogare le genealogie femminili e il modo in cui immagini\, memorie e percorsi del passato continuano a formare il presente. Alle 21.00\, sarà la volta di D’ENÇÀ di Quim Bigas\, in Prima Nazionale\, una danza corale che costruisce nello spazio un luogo di incontro\, cura e ascolto. Tra unisono e rottura\, il movimento diventa strumento per esplorare nuove forme di relazione e possibili modi di abitare insieme lo spazio e il tempo. A chiudere la giornata\, alle 23.45\, Elementare del Collettivo Amigdala\, per la prima volta nel Lazio\, trasforma la notte in un’esperienza performativa di ascolto e condivisione. Sei voci a cappella accompagnano il pubblico dal tramonto all’alba\, mentre una scrittura dal vivo si deposita su lenzuola bianche\, costruendo progressivamente un paesaggio poetico collettivo.Domenica 4 ottobre –  L’ultima giornata si apre alle 18.45\, nella Sala Grey dello Spazio Diamante\, con Beila dell’artista egiziana Eman Hussein\, un’installazione video proposta in loop fino alle 21.30. Il lavoro nasce dall’esperienza dell’artista in un’officina meccanica del Cairo\, dove ha osservato e condiviso i gesti quotidiani delle lavoratrici e dei lavoratori. Tra documentario e danza\, Beila trasforma il lavoro manuale\, i suoi ritmi\, i suoni e i movimenti in una nuova grammatica coreografica. Alle 19.00\, nella Sala White\, l’artista egiziana presenta in Prima Nazionale Smell of Cement\, una performance che porta in scena il paesaggio fisico e umano del cantiere. Tra cemento\, ferro\, fatica e gesti ripetuti\, il lavoro guarda agli operai come a danzatori e al capocantiere come a un coreografo\, interrogando il rapporto tra lavoro\, corpo e organizzazione del movimento. Alle 20.00\, nella Sala Black\, Sara Manubens presenta in Prima Nazionale Symphony of the Seas\, un’indagine viscerale sulla trans-corporalità\, sull’amore e sulla violenza esercitata sui corpi transfemminili. Tra melodramma\, ironia e tensione performativa\, l’artista costruisce uno spazio sospeso tra realtà e finzione\, dove l’emozione stessa diventa un gesto di dissidenza. La chiusura del festival è affidata\, alle 21.00\, ad Aurora Bauzà & Pere Jou con A BEGINNING #16161D in Prima Regionale. Cinque performer attraversano il buio guidati da luci portatili\, mentre voce\, respiro\, movimento e suono costruiscono progressivamente un paesaggio scenico. Un viaggio dal buio alla luce che interroga la relazione tra individuo e collettivo e immagina nuove possibilità di stare insieme.
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SUMMARY:"Fatti non fummo a viver come bruti ma…". mostra fotografica a Trieste
DESCRIPTION:Hangar Teatri inaugura la stagione delle mostre 2026/2027 della Sala di Pietra\, in via Luigi Pecenco 8 a Trieste\, con “Fatti non fummo a viver come bruti ma…” – Testimonianza fotografica della Grande Guerra sul Carso isontino\, maggio 1917\, una mostra fotografica che prende vita dal ritrovamento di un prezioso album appartenuto all’insegnante Silvio Morandini. L’inaugurazione si terrà venerdì 2 ottobre 2026 alle ore 19:00 con un vernissage aperto al pubblico. L’esposizione resterà visitabile fino a domenica 8 novembre 2026. \n\n\n\nConservato per decenni tra i documenti di famiglia\, l’album raccoglie quaranta pagine di fotografie realizzate durante la decima battaglia dell’Isonzo\, nel maggio del 1917\, accompagnate dalle didascalie originali scritte dallo stesso Morandini. Si tratta di una testimonianza rara e preziosa che\, più che raccontare gli aspetti militari del conflitto\, restituisce il punto di vista di un uomo che ha vissuto la guerra nella sua quotidianità\, osservandola con profonda sensibilità\, umanità e compassione. \n\n\n\nIl percorso espositivo accompagna il visitatore attraverso fotografie\, testimonianze e materiali d’archivio che trasformano una memoria familiare in un patrimonio collettivo. Le immagini raccontano il fronte del Carso isontino senza retorica\, lasciando emergere la dimensione più autentica dell’esperienza umana: la fatica\, l’attesa\, la fragilità e la speranza. È uno sguardo capace di superare i confini della storia militare per interrogare il presente e ricordare quanto il valore della memoria sia essenziale per comprendere il nostro tempo. \n\n\n\nIl titolo della mostra\, tratto dal celebre verso dantesco “Fatti non foste a viver come bruti\, ma per seguir virtute e canoscenza”\, richiama la necessità di conservare e tramandare la memoria come strumento di conoscenza e consapevolezza\, affidando alla fotografia il compito di custodire non solo gli eventi\, ma anche le emozioni e le ferite di un’intera generazione. \n\n\n\nLa mostra è a cura di Antonio Amadeo. Le didascalie originali sono di Silvio Morandini\, mentre l’album appartiene alla famiglia Amadeo\, che ne ha reso possibile la conservazione e la valorizzazione. La realizzazione del catalogo è curata dal FotoCineClub di Lignano Sabbiadoro\, mentre l’allestimento dell’esposizione è a cura di Sergio Pancaldi e Hangar Teatri. \n\n\n\nL’esposizione sarà visitabile fino a domenica 8 novembre 2026\, durante gli orari di apertura di Hangar Teatri e in concomitanza con gli eventi della programmazione. Si consiglia di consultare il calendario aggiornato sul sito hangarteatri.com prima della visita. \n\n\n\nPer maggiori informazioni: info@hangarteatri.it o +39 388 398 0768. L’ingresso è gratuito.
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SUMMARY:Factory Fest – Festa delle arti performative in Umbria
DESCRIPTION:Dal 2 al 4 e dall’8 all’11 ottobre 2026 torna Factory Fest – Festa delle arti performative\, il festival diffuso ideato da Gestioni Cinematografiche e Teatrali in collaborazione con La MaMa Umbria International\, con la direzione artistica di Elisabetta ed Emiliano Pergolari.  Giunto alla sesta edizione\, Factory Fest attraversa Spoleto\, Campello sul Clitunno\, Foligno\, Spello e Perugia\, trasformando teatri\, spazi culturali e luoghi del territorio in una scena diffusa per le arti performative contemporanee. Tra le presenze che danno forma a questa edizione\, nell’area del teatro e della scrittura scenica\, Factory Fest accoglie La vita degli animali\, nuovo lavoro di Elisa Pol e Chiara Lagani in una delle sue prime presentazioni pubbliche\, insieme a due nuove creazioni proposte in forma di studio: Alla linea – Ponthus di TriPèe Teatro e Lori di Nicoletta Nobile / Drama Teatro. Sul terreno della ricerca coreografica\, il programma comprende Verso la specie di Claudia Castellucci / Compagnia Mòra\, produzione Societas\, e Comeback di Fabritia D’Intino e Agnese Banti. Tra musica e ricerca sonora\, Hiraeth di Antonina Nowacka e Sofie Birch\, presentato in prima nazionale\, mentre Alfio Antico\, Lorenzo Urciullo (Colapesce) e Mario Conte tornano insieme in una performance dal vivo che celebra i dieci anni dall’uscita di Antico\, l’album che ha unito le loro visioni artistiche. \n\n\n\nIl titolo dell’edizione 2026\, Fuori di sé\, invita a spostare il proprio punto di osservazione e a uscire dal centro dell’io per confrontarsi con ciò che sta fuori: l’ambiente\, gli altri corpi\, la comunità\, la storia\, il conflitto\, il suono. Una postura che attraversa un programma in cui teatro\, danza\, musica\, performance\, installazioni\, cinema\, radio e formazione si incontrano e si contaminano.La prima soglia è quella dei luoghi\, dell’ambiente\, delle altre forme del vivente. In Bloom & Doom\, Caterina Moroni attraversa insieme a un gruppo di bambine e bambini di Campello il collasso climatico e la trasmissione tra generazioni\, invertendo le consuete posizioni di chi guida e di chi è chiamato a seguire. In Dedica di Sara Sguotti è lo spazio stesso a intervenire sul gesto e sulla partitura\, in un lavoro che si costruisce nell’incontro con ciò che accade intorno. Il nuovo progetto di Elisa Pol e Chiara Lagani sposta ancora lo sguardo\, interrogando il modo in cui abitiamo la terra e la relazione che costruiamo con il mondo animale. \n\n\n\nMa uscire da sé significa anche incontrare il mondo che abbiamo prodotto. Un mondo attraversato da catastrofi\, violenze\, disuguaglianze\, sfruttamento dei corpi e della terra; un fuori che entra dentro le vite\, le modifica\, le consuma. In Alla linea\, tratto da Joseph Ponthus\, Tripee porta sulla scena la ripetizione alienante della fabbrica e un corpo sottoposto al tempo della produzione. Comeback di D’Intino/Banti attraversa i meccanismi dell’idolatria nell’Occidente contemporaneo\, mentre in Kamikaze Giulio Santolini porta all’estremo lo sforzo di compiacere il pubblico\, fino a fare dell’aspettativa e dello sguardo altrui una pressione sul corpo stesso della performance. \n\n\n\nCon La svastica sul sole Experience\, lacasadargilla costruisce una realtà alternativa nella quale gli esiti della Seconda guerra mondiale sono invertiti\, facendo vacillare il confine tra storia\, distopia e possibilità del presente. In Arlecchino di Zaches Teatro\, è un teatro in rovina a restituire l’immagine di un mondo che cade a pezzi\, ma nel quale continua a muoversi una forza ostinata e vitale. Due di Notte di Pennacchia/Serrani concentra invece tutto nello spazio fragile della relazione e nel tentativo di dirsi ciò che resta prima che il tempo finisca. \n\n\n\nFino a Non una voce di Ultimi Fuochi\, performance per quattro spettatori alla volta che\, in dialogo con Dissipatio H.G. di Guido Morselli\, porta all’estremo la sottrazione dell’altro: un mondo quasi svuotato della presenza umana\, nel quale la possibilità stessa della relazione sembra essersi dissolta. Quando non resta più nessun altro\, anche uscire dal sé diventa impossibile. È forse proprio da questa soglia che il programma cambia movimento. Uscire dal sé non significa più soltanto esporsi a ciò che ci circonda\, ma sospendere per un momento l’io come misura dominante dell’esperienza\, lasciarsi attraversare da corpi\, voci\, ritmi e suoni. \n\n\n\nIn Verso la specie di Claudia Castellucci\, la danza torna verso un impulso originario\, osservando ritmi umani\, animali\, vegetali e minerali e facendo emergere la singolarità del corpo dentro un movimento comune. In POP di Nicola Galli\, presenza\, gioco e movimento mettono progressivamente in moto un’azione corale. Re-Penelope di Cult of Magic riprende invece una figura confinata per secoli nello spazio dell’attesa e ne rovescia la postura\, facendo della presenza femminile una possibilità di azione politica e collettiva. In Lori\, al suo debutto a Factory Fest\, Nicoletta Nobile attraversa parola\, memoria e performance\, lasciando che il racconto privato assuma una forma nuova davanti a chi ascolta. \n\n\n\nPoi\, il corpo scompare dentro al suono. La ricerca di Lino Capra Vaccina e Mai Mai Mai attraversa una materia acustica e rituale in cui memoria\, folklore e sperimentazione si contaminano. Con Enrico Malatesta l’ascolto si concentra sulla propagazione del suono: risonanze\, armonici\, ipertoni e suoni fantasma emergono e si trasformano nello spazio. Le voci di Antonina Nowacka e Sofie Birch aprono nuovi paesaggi sonori in una prima nazionale del duo\, mentre il progetto speciale che riunisce Alfio Antico\, Colapesce e Mario Conte riporta il suono a una dimensione primitiva\, ancestrale e magica. \n\n\n\nSi esce dal sé anche nella più semplice e radicale forma dello stare insieme. Accade nelle azioni del gruppo informale Danza Insieme\, guidato da Lucia Guarino\, dove il gesto individuale entra in una pratica condivisa; accade quando la relazione tra chi agisce e chi guarda smette di essere soltanto frontale e diventa presenza comune. È qui che prende forma la festa delle arti performative: non una cornice intorno agli spettacoli\, ma un atto collettivo\, uno spazio temporaneo in cui corpi\, voci\, ritmi e presenze possono incontrarsi e modificarsi reciprocamente. \n\n\n\nIntorno agli spettacoli\, Factory Fest costruisce altri dispositivi di ascolto\, formazione e restituzione. Upside Down #5 di Silvio Impegnoso assume la forma instabile di un talk imperfetto e di una performance radiofonica; con Lisa Tonelli\, Impegnoso cura inoltre Il Lampadario\, percorso di educazione alla visione rivolto agli adolescenti. Il cinema entra nel programma con L’Isola del Teatro di Velia Papa ed Eleonora Diana\, mentre Progetto Piuma\, diretto da Mattia Maiotti e Debora Renzi in collaborazione con Occhisulmondo di Perugia\, porta nel festival un percorso di formazione coreografica e creazione scenica\, che trova la sua restituzione al Teatro Pavone con Non è inferno\, un lavoro sui corpi e sulle relazioni che prendono forma nello spazio della città. La presentazione dell’ultimo numero de La Falena\, con Rodolfo Sacchettini e Altre Velocità\, apre infine uno spazio alla critica e alla possibilità di osservare e restituire attraverso la parola ciò che accade. \n\n\n\nNe emerge un programma che non cerca una risposta univoca a cosa significhi essere Fuori di Sé. Ne attraversa piuttosto le possibilità: incontrare ciò che non siamo\, misurarsi con un mondo che sembra aver perso la propria misura\, affidare il corpo a ritmi che eccedono l’individuo\, lasciare che una voce ne incontri altre\, che il suono modifichi lo spazio\, che un gesto individuale apra la strada a un’azione collettiva. Un incontro che accade qui\, solo in questo momento\, mentre la catastrofe incombe. \n\n\n\nFactory Fest – Festa delle arti performative è a cura di Gestioni Cinematografiche e Teatrali in collaborazione con La MaMa Umbria International. Il progetto è realizzato con il patrocinio e il sostegno del Ministero della Cultura\, Regione Umbria\, Comune di Foligno\, Comune di Spoleto\, Comune di Campello\, Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno. In collaborazione con Teatro Stabile dell’Umbria\, CURA\, Fontemaggiore\, CoopCulture\, Holydays Festival\, Palazzo Collicola\, Teatro San Carlo\, Coop. DENSA\, Occhisulmondo\, E-Production srl\, Nerval Teatro\, Caritas/Arca del Mediterraneo. \n\n\n\nPROGRAMMA \n\n\n\nVENERDÌ 2 OTTOBRE\n\n\n\nOre 18.30 – Cortile Auditorium Pacifici\, Campello sul ClitunnoDanzaPOP di Nicola Galli \n\n\n\nOre 21.00 – Auditorium Pacifici\, Campello sul ClitunnoTeatroKamikaze\, spero vada meglio dell’ultima volta di Giulio Santolini \n\n\n\nSABATO 3 OTTOBRE\n\n\n\nOre 10.30 e 13.00 – Spazio pubblico\, Campello sul ClitunnoPerformanceBloom & Doom [Poetic Riot] di Caterina Moroni \n\n\n\nOre 15.30\, 16.00 e 16.30 – Palazzo Due Mondi\, SpoletoTeatroLa vita degli animali – Elizabeth di Elisa Pol \n\n\n\nOre 16.30 – Sala Pegasus\, SpoletoDocufilmL’isola del teatro di Velia Papa ed Eleonora DianaA seguire\, incontro con Velia Papa a cura di Stefano Romagnoli \n\n\n\nOre 19.00 – Cantiere Oberdan\, SpoletoPerformanceSpeaking Cables di Agnese Banti \n\n\n\nOre 21.30 – Palazzo Due Mondi\, SpoletoTeatroLa vita degli animali di Elisa PolA seguire\, Cave Canem \n\n\n\nDOMENICA 4 OTTOBRE\n\n\n\nOre 16.00 e 18.30 – Cantiere Oberdan\, SpoletoDanzaComeback di Fabritia D’Intino e Agnese BantiCon Teatro Stabile dell’Umbria \n\n\n\nOre 17.00 – Cortile Palazzo Collicola\, SpoletoDanzaRe Penelope di Cult of MagicCon Teatro Stabile dell’Umbria \n\n\n\nOre 21.00 – Teatro Pavone\, PerugiaDanzaNon è inferno di Progetto PiumaCon Occhisulmondo \n\n\n\nGIOVEDÌ 8 OTTOBRE\n\n\n\nOre 17.00 – Piazza della Repubblica\, FolignoDanzaDanza Insieme: Parade – Un atto di presenza di Lucia Guarino\, Teresa Rospetti ed Emma Tramontana \n\n\n\nOre 18.30 – Palazzo Candiotti\, FolignoDanzaDedica di Sara Sguotti \n\n\n\nOre 21.30 – Oratorio del Crocifisso\, FolignoMusica / SuonoHiraeth di Antonina Nowacka & Sofie Birch \n\n\n\nVENERDÌ 9 OTTOBRE\n\n\n\nOre 19.00\, 20.30 e 22.00 – Spazio pubblico\, FolignoTeatroNon una voce di Ultimi Fuochi TeatroPosti limitati\, prenotazione obbligatoria \n\n\n\nOre 20.30 – Teatro Subasio\, SpelloTeatroAlla linea – Ponthus (studio) di TriPèe Teatro \n\n\n\nOre 22.00 – Oratorio del Crocifisso\, FolignoMusica / SuonoLino Capra Vaccina & Mai Mai Mai \n\n\n\nSABATO 10 OTTOBRE\n\n\n\nOre 11.00 e 15.00 – Palazzo Candiotti\, FolignoInstallazione sonoraSvastica sul sole Experience di lacasadargilla \n\n\n\nOre 17.30 – Palazzo Candiotti\, FolignoDanzaDanza Insieme: Parade – Pratiche partecipative di Lucia Guarino\, Teresa Rospetti ed Emma Tramontana \n\n\n\nOre 19.00\, 20.30 e 22.00 – Spazio pubblico\, FolignoTeatroNon una voce di Ultimi Fuochi TeatroPosti limitati\, prenotazione obbligatoria \n\n\n\nOre 19.00 – Ex ZUT / Nuovo Cinema Vittoria\, FolignoTeatroLori (primo studio) di Nicoletta Nobile / Drama Teatro \n\n\n\nOre 21.00 – Ex ZUT / Nuovo Cinema Vittoria\, FolignoTeatroDue di notte di Pennacchia / Serrani \n\n\n\nOre 22.00 – Auditorium San Domenico\, FolignoMusica / SuonoAntico di Alfio Antico\, Lorenzo Urciullo (Colapesce) e Mario Conte \n\n\n\nDOMENICA 11 OTTOBRE\n\n\n\nOre 10.00 – Palazzo Candiotti\, FolignoIncontroRodolfo Sacchettini – La FalenaPresentazione del nuovo numero della rivista \n\n\n\nOre 11.00 – Palazzo Candiotti\, FolignoTalkUpside Down #5 – Il talk imperfettoCon Radio IF \n\n\n\nOre 13.00 – Palazzo Candiotti\, FolignoBrunch a cura di Natura Sì e Moretti Omero \n\n\n\nOre 16.00 – Palazzo Candiotti\, FolignoMusica / SuonoEnrico Malatesta plays Éliane Radigue’s Occam XXVI \n\n\n\nOre 17.00 – Chiostro San Giacomo\, FolignoDanzaVerso la specie di Claudia Castellucci / Compagnia Mòra \n\n\n\nOre 19.00\, 20.30 e 22.00 – Spazio pubblico\, FolignoTeatroNon una voce di Ultimi Fuochi TeatroPosti limitati\, prenotazione obbligatoria \n\n\n\nOre 20.30 – Teatro Subasio\, SpelloTeatroArlecchino di Zaches Teatro \n\n\n\nProgramma completo su factoryfest.it/2026-programma/
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SUMMARY:La stagione del Teatro Costantino Parravano di Caserta
DESCRIPTION:La stagione teatrale 2026/2027 inaugura una nuova fase nella storia del Teatro Comunale ‘Costantino Parravano’ di Caserta\, che torna a essere un luogo centrale della vita culturale cittadina grazie alla collaborazione tra il Comune di Caserta e il Teatro Pubblico Campano\, cui sono affidate la gestione e la programmazione artistica. \n\n\n\nIl percorso condiviso nasce dalla volontà di restituire alla città un teatro vivo\, aperto e partecipato: un presidio culturale permanente capace non solo di ospitare spettacoli\, ma di generare relazioni\, formazione\, confronto e nuove opportunità per il territorio.  \n\n\n\n«La riapertura del Teatro Parravano – spiegano i componenti della Commissione Straordinaria del Comune di Caserta\, Antonella Scolamiero\, Daniela Caruso ed Emilio Saverio Buda – costituisce un momento molto significativo per la città\, che si riappropria di uno spazio di fondamentale importanza per la vita culturale e sociale dell’intera comunità. Sin dal nostro insediamento\, abbiamo lavorato con grande impegno per superare tutte le criticità esistenti e finalmente siamo riusciti a riaprire il teatro\, che da ottobre proporrà una stagione di ottimo livello. Ringraziamo gli uffici comunali\, che con impegno e abnegazione hanno permesso di centrare questo risultato\, importante sia dal punto di vista culturale che simbolico». \n\n\n\nLa nuova programmazione accompagnerà la stagione di prosa con rassegne musicali (una particolare attenzione al jazz)\, progetti dedicati alla scena contemporanea\, appuntamenti rivolti alle nuove generazioni\, attività formative e iniziative pensate per coinvolgere pubblici diversi\, nella convinzione che un teatro debba essere prima di tutto uno spazio di comunità. \n\n\n\n«L’affidamento del Teatro Parravano – dichiara il Direttore del Teatro Pubblico Campano Alfredo Balsamo – rappresenta per il Teatro Pubblico Campano una responsabilità importante e una straordinaria opportunità. Il nostro impegno sarà quello di costruire un progetto culturale capace di valorizzare l’identità di questo spazio e di rafforzare il rapporto tra il teatro e la città di Caserta. Vogliamo che il Parravano torni a essere un punto di riferimento per gli spettatori\, per gli artisti e per le nuove generazioni\, un luogo aperto alla partecipazione e alla crescita culturale del territorio». \n\n\n\nIl cartellone 2026/2027 è pensato per esprimere tutte le potenzialità del Teatro Comunale Costantino Parravano\, consolidandone il ruolo di spazio dedicato alla cultura\, all’innovazione e all’inclusione.  \n\n\n\nLa sinergia tra il Comune di Caserta e il Teatro Pubblico Campano rappresenta il fondamento di un modello di collaborazione istituzionale volto a garantire continuità progettuale\, qualità artistica e un’offerta culturale capace di accompagnare la crescita sociale e culturale della comunità. \n\n\n\nAd inaugurare la stagione\, dal 2 al 4 ottobre\, sarà Non ti pago uno dei testi più amati di Eduardo De Filippo\, affidato all’interpretazione di Salvo Ficarra\, Carolina Rosi\, Nicola Di Pinto e Mario Porfito\, lo spettacolo l’ultima regia di Luca De Filippo a dieci anni dalla sua scomparsa. Un classico intramontabile che continua a interrogare il rapporto tra superstizione\, destino e rapporti familiari\, aprendo simbolicamente una stagione che sceglie di partire dalle radici della nostra tradizione teatrale.  \n\n\n\nPochi giorni dopo\, dal 16 al 18 ottobre\, il pubblico ritroverà l’universo poetico di Ferzan Ozpetek\, che porta per la prima volta in scena Ruoli secondari. \n\n\n\nIl mese di novembre proseguirà\, dal 13 al 15\, con Jucature\, testo del catalano Pau Miró tradotto e diretto da Enrico Ianniello\, una storia delicata e ironica che racconta la fragilità dei legami umani attraverso quattro personaggi sospesi tra speranza e disincanto.  \n\n\n\nA dicembre il cartellone cambierà ancora registro\, alternando spettacolo musicale\, comicità e sperimentazione. Dall’11 al 13 dicembre salirà sul palco Massimo Lopez con il suo celebre Show accompagnato dalla Jazz Company diretta dal Maestro Gabriele Comeglio. Il nuovo anno si aprirà\, dal 15 al 17 gennaio\, con Il medico dei maiali\, testo vincitore del Premio Nuove Sensibilità 2.0 2022\, scritto e diretto da Davide Sacco. che vede in scena Luca Bizzarri e Francesco Montanari. \n\n\n\nA febbraio la stagione ritroverà il grande teatro di parola con Molière. L’arte della beffa\,in scena dal 5 al 7 febbraio\, interpretato da Alessio Boni\, che conduce il pubblico dentro la vita e il teatro del grande autore francese. Dal 12 al 14 marzo\, Gabriele Lavia e Federica Di Martino porteranno sul palco Lungo viaggio verso la notte di Eugene O’Neill\, uno dei testi più intensi della drammaturgia del Novecento. Ad aprile il cartellone entrerà nella sua fase conclusiva\, dal 2 al 4 aprile\, con Benvenuti in Casa Esposito\, tratto dal successo letterario di Pino Imperatore\, scritto insieme ad Alessandro Siani e Paolo Caiazzo\, con Giovanni Esposito protagonista di una commedia che unisce ironia e sentimento. Ancora ad aprile\, dal 16 al 18\, Biagio Izzo sarà protagonista de L’arte della truffa\, commedia brillante costruita sui meccanismi dell’equivoco e della comicità popolare.  \n\n\n\nA chiudere la stagione di prosa\, dal 30 aprile al 2 maggio\, sarà Massimiliano Gallo con Malinconico moderatamente felice\, tratto dai romanzi di Diego De Silva\, personaggio ormai entrato nell’immaginario collettivo per la sua ironica umanità e la sua capacità di raccontare le contraddizioni del nostro tempo. Ma la stagione del Teatro Comunale Costantino Parravano non si esaurisce con gli appuntamenti con i classici della prosa\, la seconda parte di stagione infatti proporrà alcuni degli appuntamenti più attesi nell’ambito della rassegna Incursioni sabato 27 febbraio sarà in scena Poveri Cristi di e con Ascanio Celestini\, nuova tappa del suo percorso di narrazione civile dedicato agli invisibili della nostra società. Giovedì 4 marzo\, arriverà Anna Cappelli\, il capolavoro di Annibale Ruccello affidato alla regia internazionale di Claudio Tolcachir e all’interpretazione di Valentina Picello. Ultimo appuntamento della rassegna martedì 23 marzo con Valerio Aprea ne Lapocalisse\, scritto a quattro mani dallo stesso Aprea con Makkox. \n\n\n\nLa stagione si arricchirà inoltre di due sezioni musicali\, una che vede protagonisti artisti del nostro territorio quali Lina Sastri che domenica 20 dicembre accompagnerà gli spettatori nelle atmosfere di Natale Napoletano\, intrecciando musica\, poesia e memoria partenopea; Raiz\, accompagnato dai Solis String Quartet\, nello spettacolo Chi tene ‘o mare sabato 13 febbraio farà rivivere la musica di Pino Daniele in un raffinato incontro tra tradizione mediterranea e sonorità contemporanee.  \n\n\n\nA chiudere questa sezione musicale sabato 10 aprile arriverà il Viscardi On Tour\, il concerto dell’artista classe 2000 che si rifà ai grandi classici dell’R&B americano\, fondendosi con la lingua napoletana\, l’hip hop e il neo soul. \n\n\n\nAccanto alla sezione Musica trova spazio una programmazione jazz che vede protagonisti artisti come Paolo Fresu\, Stefano Di Battista\, la Piccola Orchestra Avion Travel e la Jazz Factory 2.0\, confermando la volontà di fare del teatro un luogo aperto ai tanti linguaggi della musica contemporanea.  \n\n\n\nAllo stesso modo continua l’attenzione verso le nuove generazioni attraverso le rassegne dedicate ai bambini e alle famiglie: A Teatro con mamma e papà\, Il Teatro Ingarbugliato\, Il Silenzio delle Sirene e Teatro in Lingua.  \n\n\n\nTornano anche gli appuntamenti de Il Salotto a Teatro\, gli incontri gratuiti del sabato pomeriggio che permetteranno al pubblico di dialogare con artisti\, registi e protagonisti della stagione\, trasformando ogni spettacolo in un’occasione di approfondimento e confronto. \n\n\n\nLa campagna abbonamenti prenderà il via il 16 luglio con la prelazione riservata agli abbonati della passata stagione\, che proseguirà fino al 31 luglio\, riprenderà dall’1 al 5settembre e lascerà spazio\, dall’8 settembre\, ai nuovi abbonati.  \n\n\n\nUn invito a tornare ad abitare il teatro come spazio di relazione\, di pensiero e di emozione condivisa. Ogni nuova stagione non è soltanto una successione di spettacoli\, ma un tempo da vivere insieme\, una comunità che si ritrova e una promessa che\, sera dopo sera\, si rinnova. \n\n\n\nTeatro Comunale “Costantino Parravano” \n\n\n\nStagione Teatrale 2026/2027 \n\n\n\nApertura campagna abbonamenti giovedì 16 luglio 2026 \n\n\n\nInfo e aggiornamenti al numero 0823444051
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SUMMARY:Maradona lo spettacolo al Palapartenope di Napoli
DESCRIPTION:Trenta artisti sul palco\, tra attori\, ballerini\, acrobati e cantanti\, danno vita ad un’opera potente e contemporanea dedicata a Diego Armando Maradona. \n\n\n\nNon un musical\, ma uno spettacolo teatrale senza precedenti con una drammaturgia emozionante\, coreografie spettacolari e scenografie monumentali. \n\n\n\nLe musiche di scena originali di Phil Mer\, la regia di Carolina Fanelli e la partecipazione straordinaria di Marino Bartoletti che offre la sua preziosissima consulenza sulla sceneggiatura e firma il toccante monologo che chiude lo spettacolo\, compongono solo una parte della rosa del team artistico. \n\n\n\nNei prossimi mesi infatti\, la produzione annuncerà i nomi degli artisti coinvolti: attori e cantanti del panorama internazionale\, alcuni dei quali strettamente legati a Napoli\, che conferiranno allo spettacolo un prestigio di alto livello\, rendendolo un evento di grande interesse artistico e culturale.  \n\n\n\nNon soltanto la celebrazione di un campione; questa è una storia di riscatto\, di coraggio e di umanità. Il racconto di un conflitto eterno: quello tra l’uomo e la sua leggenda. \n\n\n\nUna storia che appartiene a Napoli e al calcio\, ma soprattutto all’esperienza umana universale. \n\n\n\nNel quarantennale della storica vittoria del primo scudetto del Napoli (stagione 1986/1987)\, conquistato sotto la guida di Diego Armando Maradona\, lo spettacolo attraversa il mito per arrivare al cuore della sua umanità: le contraddizioni\, la fragilità\, la forza indomabile.Una storia di talento assoluto e caduta\, di ribellione e riscatto\, di amore viscerale e pressione insostenibile. \n\n\n\nLa scelta del Teatro Palapartenope come sede del debutto nazionale non è casuale: luogo iconico della scena partenopea\, diventa lo spazio naturale per accogliere un progetto ambizioso che nasce in dialogo diretto con la città e con il suo pubblico.  \n\n\n\nPer la prima volta\, la figura di Maradona viene raccontata attraverso un linguaggio teatrale contemporaneo e cinematografico\, capace di unire epicità ed intimità\, potenza visiva e profondità emotiva. \n\n\n\nLa sceneggiatura\, firmata da Carolina Fanelli in collaborazione con Marino Bartoletti\, garantisce solidità narrativa\, profondità culturale e un’attenzione costante al racconto umano\, parlando a pubblici diversi con un linguaggio accessibile e al tempo stesso rigoroso. \n\n\n\nBiglietti di MARADONA Lo Spettacolo già disponibili su Tickteone al link:  \n\n\n\nhttps://www.ticketone.it/eventseries/maradona-lo-spettacolo-4051543 \n\n\n\nSegui il progetto su Instagram: https://www.instagram.com/maradona.show?igsh=MWFtaGVtMG9xdXF3
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SUMMARY:La nuova stagione del Teatro Basilica -  MINIMA
DESCRIPTION:È il microscopico della quotidianità che farà deragliare l’esistenza. \n\n\n\nUna minima parte di ciò che siamo rimarrà anche dopo la nostra morte. Un qualcosa di immensamente piccolo di ciò che siamo\, anche tra centinaia di migliaia di anni\, abiterà ancora la terra. Quella minima parte è quella che ci interessa\, quella che cerchiamo di curare e preservare. Ci piace immaginare che sia la parte migliore di noi\, quella che sopravviverà.  \n\n\n\nIl teatro oggi appare inutile\, mentre le città vengono bombardate\, anche ridicolo. Ma c’è una parte infinitesimale di ciò che accade quando si fa teatro che è essenziale e rimarrà anche dopo che le città saranno ricostruite e di nuovo bombardate. Quella minima parte ci interessa e si nasconde\, forse\, nell’ottava stagione del TeatroBasilica di Roma: un omaggio a ciò che non viene considerato\, ma che rimarrà quando tutto ciò che c’è di “massimo” finalmente si consumerà. \n\n\n\nLa Minima è tempo in musica. \n\n\n\nAlla Minima sento la mia pressione. \n\n\n\nIl Minimo comune multiplo è quello che cerchiamo per comprenderci. \n\n\n\nLa Minima è la temperatura più bassa di una giornata difficile. \n\n\n\nIl Minimo storico è un dato statistico ma anche il nostro presente. \n\n\n\nLa dose Minima è quella che non ci basta mai. \n\n\n\nDe minimis non curat praetor. \n\n\n\nIl Minimo consumo è quello che la terra ci richiede. \n\n\n\nMinimo è l’impatto che il teatro ha sul PIL del nostro paese. \n\n\n\nSeiryoku Zenyo (massima efficienza con il minimo sforzo nelle arti marziali giapponesi). \n\n\n\nIl Minimo scarto è un obiettivo industriale ma di frequente diventiamo anche noi. \n\n\n\nMinima moralia è il capolavoro di Adorno (che cita Kant). \n\n\n\nIl Minimo indispensabile è un modo di dire che non ci piace. \n\n\n\nLa Minima è la paga dei teatranti oggi. \n\n\n\nIl minimo è sufficiente ma è anche una presa di posizione. \n\n\n\nMinima è l’ottava stagione del TeatroBasilica di Roma. \n\n\n\n“MINIMA” IN BREVE \n\n\n\nIl TeatroBasilica\, in un momento in cui sempre più spazi teatrali chiudono o vedono ridursi le risorse\, rilancia la propria missione: essere uno spazio aperto per la comunità teatrale romana e nazionale. Le direttrici restano chiare: sostegno alle nuove generazioni e alle proposte più interessanti del panorama contemporaneo italiano\, insieme a un serio e rigoroso approfondimento sul ruolo del teatro nel nostro presente. \n\n\n\nMinima si apre con lo spettacolo della direttrice artistica Daniela Giovanetti\, che affronta il tema della guerra attraverso il mito: Andromaca. Il candore del cigno\, testo di Gianni Guardigli\, amico storico del TeatroBasilica\, e regia di Valeria Almerighi (15|18 ottobre 26). Per la prima volta al Basilica ospitiamo i Motus con Frankenstein (History of hate)\,movimento conclusivo del progetto Frankenstein (23|25 ottobre 26). A novembre una nuova produzione del Gruppo della Creta segna il debutto alla regia di Jacopo Cinque con Volevo solo dormire un altro po’ (5|8 ottobre 26). A seguire\, il ritorno del Teatro delle Albe con un progetto internazionale tra Romagna e Senegal: Il paese dove non si muore mai (12|14 novembre 26). Arriva poi la riscrittura pirandelliana curata da Alfonso Postiglione con la compagnia napoletana Piccola Città Teatro su La ragione degli altri (20|21 novembre). Torniamo quindi alla nuova drammaturgia con La consuetudine frastagliata dell’averti accanto di Marco Andreoli\, in scena Daniele Pilli e Claudia Vismara (27|29 novembre 26). Dicembre si apre con i lavori delle giovani compagnie under 35 vincitrici del bando della Sapienza di Roma\, Vestiti della vostra pelle\, a cura di Andrea Cosentino e ideato dal professor Guido Di Palma (9|10 dicembre 26). Chiude la prima parte di stagione Tirannosauro\, provocatorio ed essenziale spettacolo di Filippo Quezel\, prodotto dal Teatro di Sardegna (11|13 dicembre 26). \n\n\n\nA gennaio\, dopo il successo della scorsa stagione\, torna la saga familiare in tre episodi ideata dal Gruppo della Creta e Pier Lorenzo Pisano\, Nelle puntate precedenti (12|28 gennaio 27)\, che coinvolge dieci attori e cinque giovanissimi drammaturghi. \n\n\n\nSegue Zazà\, con la banda in testa (330|31 gennaio 27) di Roberta Lidia Di Stefano\, omaggio a Gabriella Ferri tra musica e memoria della straordinaria cantante romana. Febbraio si apre con l’ipnotico monologo della compagnia Kronoteatro\, Un po’ meno fantasma (6|7fennario 27)\, per la prima volta nel nostro cartellone. Tornano poi al Basilica i Biancofango\, che presentano il debutto romano di Macbeth – Vivevamo felici durante la guerra (9|14 febbrsio 27). È quindi il momento di Goodbye Horses (19|21 febbraio 27) di Dalila Desirée Cozzolino e del debutto romano della compagnia MaMiMò con Scorie – L’incredibile storia del nucleare in Italia\, in scena Fabio Banfò\, regia di Andrea Cosentino (27|28 febbraio 27). \n\n\n\nSiamo felici di ospitare due straordinari attori già frequentatori delle nostre stagioni: Paolo Mazzarelli con Lettere a un giovane poeta (5|7 marzo 27) di Rilke e Marco Sgrosso con il dissacrante monologo Emma B. Vedova Giocasta(12|14 marzo 27). Francesca Astrei\, dopo i successi dell’ultimo anno e il premio UBU\, presenta il monologo Io sono verticale (18|21 marzo 27). Un’altra eccellenza under 35 è la compagnia torinese Crack24\, che porta in scena un intelligente e affilato adattamento de Il Borghese gentiluomo di Molière (3|4 aprile 27). \n\n\n\nGrazie al contributo SIAE del bando “Per chi crea”\, ospitiamo il testo di Rebecca Righetti\, Radicchio e noci in caso di morte\, un’epopea nella solitudine al maschile (9|11 aprile 27). Paolo Valerio\, dopo aver giocato con noi a tennis qualche anno fa\, torna al Basilica con un toccante monologo che racconta un capitolo nero della storia della nostra repubblica con La strage di Vergarolla (15|18 aprile). Dopo il successo della scorsa stagione e la tournée in tutta Italia\, Christian Raimo torna a raccontare Maradona e l’Argentina della dittatura in Barrilete cósmico. Maradona pedagogista\, accompagnato alla chitarra da Amedeo Monda (21|24 aprile 27). Lo spettacolo che chiude la stagione è Ammazzare i morti di Giorgio Sales\, con la regia di Leonardo Capuano (14|15 maggio 27). \n\n\n\nA maggio presentiamo anche le due rassegne del TeatroBasilica. La prima è l’autogestione del collettivo Bei Ricordi\, che per sette giorni abiterà il palco del Basilica con proposte che spaziano dalla performance alla musica\, fino alla prosa (3|9 maggio 27). Chiude\, come sempre\, la nostra stagione la rassegna Nel Blu – Orizzonti della danza contemporanea\, a cura di Chiara Marianetti\, che anno dopo anno cresce e si conferma spazio di ricerca e condivisione indispensabile per la città di Roma (17|23 maggio 27). \n\n\n\nUltimo evento da segnalare: il progetto di co-creazione del Gruppo della Creta con la compagnia Frosini/Timpano\, I sogni della ragione. Teatro della rivoluzione\, teatro rivoluzionario\, sulla drammaturgia dimenticata degli anni della Rivoluzione francese\, che avvierà nel 2027 il suo percorso con una prima lettura aperta al pubblico (28 aprile 27). \n\n\n\nDa quest’anno il TeatroBasilica è risultato assegnatario del finanziamento per la programmazione da parte della Regione Lazio che permetterà alla nostra struttura di crescere ma anche di trovare quella stabilità che troppo spesso viene vista come un privilegio e non come un diritto.  \n\n\n\nTEATROBASILICA BREVE DESCRIZIONE  \n\n\n\nIl TeatroBasilica si trova nel cuore di Roma\, in Piazza di Porta San Giovanni. Conta 100 poltroncine rosse e un pubblico affezionato. E’ nato nel 2019 e resiste programmando spettacoli teatrali e proponendosi alla città come spazio di confronto e approfondimento culturale. La direzione artistica è di Alessandro Di Murro e Daniela Giovanetti ed è abitato da un gruppo di artisti e organizzatori che si riconoscono sotto il nome collettivo di Gruppo della Creta. \n\n\n\nIl TeatroBasilica si è distinto per una importante attività di carattere culturale. Come\, ad esempio\, la programmazione di due Progetti Speciali\, uno su Angelo Maria Ripellino\, l’altro su Aristofane e Benedetto Marzullo (di cui è in corso di pubblicazione un libro sugli atti del congresso svolto al Basilica) che hanno visto la partecipazione di studiosi\, teatranti e università. Entrambi i progetti sono stati ispirati e guidati da Antonio Calenda. Altro evento di rilievo è stata la mise en espace del poemetto di Rilke La Ballata sull’amore e sulla morte dell’alfiere Cristoforo Rilke tradotto dal professor Lorenzo Perilli. \n\n\n\nLa programmazione del Basilica propone la nuova drammaturgia italiana\, le proposte dell’ultima generazione di teatranti\, alcuni tra i migliori spettacoli del panorama teatrale contemporaneo e porta avanti una profonda riflessione sul teatro e sul ruolo che ricopre ancora nel presente.  \n\n\n\nIn questi anni sono stati tantissimi i drammaturghi italiani che hanno presentato i propri testi nel nostro spazio. Autori differenti per età e stile\, fautori del nuovo teatro come Niccolò Fettarappa\, Matteo Gatta\, Giovanni Onorato\, Luisa Borini\, Tommaso Emiliani\, Francesco Alberici\, Alice Sinigaglia\, Teodoro Bonci Del Bene\, Livia Rossi\, Gianni Guardigli\, Alberto Bassetti\, Anton Giulio Calenda\, Livia Rossi e Pier Lorenzo Pisano. \n\n\n\nMolti sono stati gli artisti che in questi anni hanno riconosciuto nel Basilica lo spazio del contemporaneo su Roma con cui negli anni stiamo costruendo un rapporto di continuità come Daria Deflorian\, Roberto Latini\, Vetrano/Randisi\, Marco Sgrosso e Elena Bucci\, Barletti/Waas\, Sista Bramini\, Michele Sinisi\, Frosini/Timpano\, Andrea Cosentino\, Oscar De Summa e Paolo Mazzarelli. \n\n\n\nMa il TeatroBasilica vuole essere soprattutto la bottega del teatro che verrà. In questi anni hanno debuttato da noi moltissimi giovani e talentuosi artisti che stanno costruendo i loro percorsi artistici anche grazie al supporto del nostro spazio teatrale. \n\n\n\nIL GRUPPO DELLA CRETA NEL TEATROBASILICA \n\n\n\nIl Gruppo della Creta\, compagnia ministeriale under 35\, dal 2019 affianca la direzione artistica nella gestione e nell’ideazione delle proposte del TeatroBasilica\, trasformandolo in casa creativa dei propri progetti.  \n\n\n\nChi entra al Basilica può incontrare i ragazzi del Gruppo in biglietteria\, in vineria\, nei laboratori e sempre seduti in platea durante gli spettacoli: una presenza viva che custodisce l’energia di questo spazio teatrale non convenzionale.  \n\n\n\nNegli anni hanno avuto l’opportunità di recitare con Roberto Herlitzka in Enrico IV diretto da Antonio Calenda\, dissacrare la scena con I Masnadieri di Michele Sinisi\, hanno sostenuto la nuova drammaturgia con il progetto P.S. Prima Stesura\, hanno costruito e debuttato con le proprie produzioni originali che hanno poi conquistato pubblici diversi in tutta Italia come Pluto o il dono della fine del mondo\, Finzioni e Beati Voi. \n\n\n\nNella stagione Minima il Gruppo della Creta presenta il debutto alla regia di Jacopo Cinque su testo di Tommaso Emiliani Volevo solo dormire un altro po’\, ospita lo spettacolo di Rebecca Righetti Radicchio e noci in caso di morte\,vincitore del bando della SIAE “Per chi crea”\, e riprende lo spettacolo in collaborazione con Christian Raimo Barrilete cósmico. Maradona Pedagogista e la serie teatrale Nelle puntate precedenti\, che dopo il Basilica partirà per una lunga tournée nazionale. \n\n\n\nAttraverso il “sistema Basilica” e un lavoro fondato sui rapporti di collaborazione\, il Gruppo della Creta cerca nuove strade sostenibili per il teatro di oggi e di domani\, in un presente sempre più complesso per le giovani compagnie. \n\n\n\nINFORMAZIONI \n\n\n\nIl “TeatroBasilica” è diretto dall’attrice Daniela Giovanetti e dal regista Alessandro Di Murro. L’organizzazione è a cura del collettivo Gruppo della Creta e di un team di artisti e tecnici. Supervisione artistica di Antonio Calenda. Ulteriori info sul TeatroBasilica sono reperibili a questo link: https://www.teatrobasilica.com/chi-siamo \n\n\n\nOrari: \n\n\n\nDal lunedì al venerdì ore 21:00 – sabato ore 19:30 – domenica ore 16:30 \n\n\n\nIl botteghino è aperto un’ora prima dell’inizio di ciascun evento \n\n\n\nPrezzi:  \n\n\n\nBiglietto intero € 18\,00 \n\n\n\nBiglietto online € 15\,00 \n\n\n\nBiglietto ridotto operatori € 15\,00 \n\n\n\nBiglietto ridotto under 26 e convenzioni* € 10\,00 \n\n\n\nCarnet 7 spettacoli € 70\,00 \n\n\n\n*Per attivare una convenzione con il TeatroBasilica e riservare i biglietti ridotti a studenti e studentesse delle accademie/scuole/università\, mandare una richiesta a info@teatrobasilica.com
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SUMMARY:NAPULÈ – Storie sospese tra danza e circo al Teatro Vittoria
DESCRIPTION:il 6 e 7 ottobre 2026\, alle ore 21.00\, il Teatro Vittoria di Roma ospita NAPULÈ – Storie sospese tra danza e circo\, spettacolo ideato\, diretto e coreografato da Claudio e Paolo Ladisa. \n\n\n\nUn viaggio scenico tra danza\, circo contemporaneo\, acrobatica\, teatro fisico e musica\, guidato dalla maschera di Pulcinella e costruito sul dialogo tra tradizione e contemporaneità. \n\n\n\nLo spettacolo porta in scena 11 artisti e performer e nasce dalla ricerca artistica di Claudio e Paolo Ladisa\, professionisti con un percorso che comprende collaborazioni con realtà come Teatro dell’Opera di Roma\, La Fura dels Baus\, Micha van Hoecke\, Rai e Mediaset. \n\n\n\nNapulè è la nuova riedizione di un progetto nato circa vent’anni fa e oggi ripensato per una nuova fase di circuitazione nella stagione 2026/2027. \n\n\n\nPer approfondire e per scaricare comunicato stampa\, fotografie\, scheda artistica e altri materiali\, è disponibile il Press Kit ufficiale: \n\n\n\nhttps://www.claudioepaololadisa.it/presskit
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SUMMARY:La Nuova Stagione 2026/2027 del Teatro De' Servi
DESCRIPTION:Il Teatro\, da sempre\, è il salotto per eccellenza\, un luogo in cui incontrarsi\, confrontarsi\, riflettere\, divertirsi\, confidarsi. Un posto in cui lasciarsi travolgere dagli intrecci delle storie e dalle emozioni dei suoi personaggi. IlTeatro de’ Servi\, il tempio romano della commedia\, per la nuova stagione 2026-2027 si prepara ad essere il “Salotto de’ Servi\,  dove la risata e il buon teatro convivono cercando di venire in contro alle esigenze più disparate del pubblico.  \n\n\n\nIl Salotto de’ Servi è\, infatti\, il claim della nuova stagione 2026- 2027 che prevede ben 12 commedie a lunga tenitura e 10 commedie a breve tenitura per un totale di 22 spettacoli\, in cui si alterneranno grandi nomi del teatro e compagnie più giovani. Il Teatro de’ Servi\, da sempre “casa” della commedia per eccellenza\, apre le porte del suo salotto per far divertire e sognare attraverso nuove commedie\, con la loro ironia\, le loro situazioni e personaggi brillanti\, che intrigano e coinvolgono. Non mancheranno poi eventi speciali\, serate di stand-up comedy. \n\n\n\nSTAGIONE 2026/2027 \n\n\n\nPROSA – Commedie in abbonamento fisso \n\n\n\n6 – 18 OTTOBRE 2026 \n\n\n\nSE TI SPOSO MI ROVINO \n\n\n\nScritto e diretto da: Marco CavallaroCon: Marco Cavallaro\, Tonia Garardo\, Francesca Verrelli\, Elena Scuderi\, Francesca Cannizzo\, Riccardo Giacomini \n\n\n\nUn incallito scapolo\, convinto di poter gestire ogni relazione a modo suo\, si ritrova intrappolato nella più grande confusione della sua vita quando propone matrimonio a più donne contemporaneamente. L’arrivo simultaneo delle promesse spose trasforma la sua casa in un campo di battaglia di bugie\, sotterfugi e colpi di scena.  \n\n\n\n27 OTTOBRE – 8 NOVEMBRE 2026 \n\n\n\nDUE CUORI IN CHAT  \n\n\n\nAutore: Ray CooneyRegia: Matteo VaccaCast: Matteo Vacca\, Maurizio Di Carmine\, Marco Fiorini\, Eleonora Santini\, Annalisa Amodio\, Alessandro Bevilacqua\, Martina Iuele \n\n\n\nIl segreto per un matrimonio felice rimane un segreto\, in questo caso un doppio segreto! Tutto sembra andare a gonfie vele per Mario Rossi\, tassista\, sposato da vent’anni con Barbara\, con cui vive a Piazza Irnerio e con Carla\, con cui vive a Piazza Risorgimento\, con le quali Mario ha anche due figli adorabili: Alice avuta da Carla e Giacomo\, avuto da Barbara. Seguendo una precisa pianificazione di orari e turni di lavoro\, Mario riesce per anni a nascondere la doppia famiglia\, ma la vita ai tempi dei social può essere molto complicata.  Infatti un giorno Alice e Giacomo\, non sapendo di essere fratello e sorella\, si conoscono in chat e decidono di incontrarsi ma questo non puo’\, anzi non deve avvenire\, ed e’ per questo che il povero tassista\, aiutato dall’amico Walter alle prese con il suo vecchio padre\, cercherà con ogni mezzo di mantenere ilsegreto della sua doppia vita. Quel che ne segue è un susseguirsi di equivoci\, coincidenze e bugie che\, con un ritmo infernale\, ci porteranno ad un finale inaspettato. Uno spettacolo pieni di situazioni comiche deliranti in cui il pubblico diventerà partecipe e complice. \n\n\n\n17 – 29 NOVEMBRE 2026 \n\n\n\nIL CLUB DELLE SINGLE  \n\n\n\nScritto e diretto da: Roberto D’AlessandroCon: Alessandra De Pascalis\, Marina Vitolo\, Fulvia Lorenzetti\, Kevin di Sole\, Andrea Garofoli \n\n\n\nTre donne cinquantenni\, amiche inseparabili e accomunate da una lunga serie di delusioni sentimentali\, finiscono per convivere sotto lo stesso tetto per sostenersi… e per odiare insieme il genere maschile. La loro casa diventa una sorta di “zona franca”\, un rifugio anti-uomo. Con loro vive Lelio\, un ragazzo alla pari: timido\, nerd\, remissivo\, costantemente vittima delle loro frustrazioni e dei loro sfoghi. L’arrivo di Abil\, un affascinante ginecologo marocchino\, manda in tilt l’equilibrio della casa. Le tre\, che da anni hanno messo in pausa la femminilità\, riscoprono improvvisamente: depilazioni selvagge\, trucchi dimenticati\, abiti troppo stretti\, rivalità adolescenziali. La casa si trasforma in un campo di battaglia ormonale. La situazione degenera fino a sfiorare un comportamento inappropriato da parte delle tre… Quando accade l’inaspettato… \n\n\n\n8 – 20 DICEMBRE 2026 \n\n\n\nMA CHE BELL’IKEA  \n\n\n\nDi: Gianni ClementiRegia: Nicola PistoiaCon: Danila Stalteri\, Massimiliano Vado \n\n\n\n “Ma che bell’Ikea” – questo il titolo dello spettacolo – è ambientato nella periferia romana\, dove in uno stabile di nuova costruzione si incrociano le vite di due coppie alla ricerca del loro primo appartamento. La prima\, borghese e politically correct\, è ancora incerta sull’acquisto e si perde nell’area destinata al bagno. Pochi istanti dopo\, dallo stesso bagno\, appare un’altra coppia\, impegnata nell’identico sopralluogo. I due non potrebbero essere più diversi dai futuri vicini di casa. Venditore ambulante lui\, ex prostituta rumena lei\, sono i classici coatti della porta accanto. Le due coppie si ritrovano a condividere lo stesso ambiente\, acquistando due appartamenti nello stesso edificio ma su piani diversi. Il loro stupore per questa convivenza aumenta quando scoprono che le rispettive abitazioni non solo sono identiche strutturalmente\, ma hanno anche lo stesso arredamento. Sotto il segno di IKEA\, riconoscono mobili\, quadri e soprammobili. E anche le abitudini di vita non sono poi tanto dissimili. Ma cosa possono avere in comune una vegana e una ex prostituta? Un avvocato progressista e un ultrà tendenzialmente nazista? Inizia così una sorta di frequentazione forzata\, per tentare di scoprire il perché di simili sconcertanti coincidenze. Una commedia tutta da ridere\, in cui non sarà difficile riconoscere anche una piccola parte della propria vita. \n\n\n\n26 DICEMBRE – 10 GENNAIO 2027 \n\n\n\nRIUNIONE CONDOMINIALE  \n\n\n\nDi: N.L. WhiteRegia: Luca FerriniCon: con Riccardo D’Alessandro\, Antonia Di Francesco\, Luca Ferrini\, Andrea Lintozzi\, Alberto Melone\, Elettra Zeppi \n\n\n\nUn fatiscente palazzetto di periferia e un inatteso colpo di fortuna: i pochi condomini superstiti\, grazie al generoso lascito testamentario di un condomino da poco deceduto\, hanno ristrutturato e trasformato l’edificio\, almeno in apparenza\, in un piccolo gioiello immobiliare pronto per essere venduto a un acquirente facoltoso e ignaro. Non resta che una cosa da fare prima di mettere le mani sui soldi\, una semplice riunione condominiale per firmare\, all’unanimità\, l’ultimo verbale insieme all’accordo di vendita. Ma dietro questa semplicità è in agguato il caos e i condomini\, si troveranno a risolvere un imprevisto tanto assurdo quanto esilarante. Un vortice di equivoci\, travestimenti e fughe improbabili\, in cui tutti inizieranno a domandarsi non se riusciranno a vendere il palazzo\, ma se riusciranno a sopravvivere fino all’ora di pranzo. Una commedia corale e frenetica che innesta la comicità delle riunioni condominiali nella migliore ed esilarante tradizione della farsa d’autore \n\n\n\n12 – 24 GENNAIO 2027 \n\n\n\nAMORE CERCASI…GATTO INCLUSO  \n\n\n\nDi: Valeria CavalliRegia: Alberto OlivaCon: Monica Faggiani\, Arturo di Tullio\, Dario Merlini \n\n\n\nGiovanni e Agata\, sposati da quindici anni\, conducono una vita tranquilla fatta di abitudini\, piccoli rituali quotidiani e qualche inevitabile incomprensione. Una sera\, per gioco\, decidono di affacciarsi al mondo dei social e delle app di incontri\, dando il via a una serie di situazioni imprevedibili\, divertenti e sorprendenti. Tra ironia\, segreti e desideri nascosti\, Amore cercasi… Gatto incluso è una commedia brillante che riflette sulle relazioni di coppia\, sulla famiglia e sulla ricerca di sé\, con un finale ricco di colpi di scena. A osservare e commentare tutto\, un testimone d’eccezione: il gatto Ettore. \n\n\n\n2 – 14 FEBBRAIO 2027 \n\n\n\nCOSì È (SE VI PARE)  \n\n\n\nDi: Luigi PirandelloRegia: Luca FerriniCast: Vittorio Carotenuto\, Aurora Cataldi\, Riccardo D’Alessandro\, Alessandra De Pascalis\, Antonia Di Francesco\, Alessandro Moser\, Veronica Stradella\, Andrea Verticchio\, Valeria Monetti\, Luca Ferrini \n\n\n\nUna rilettura contemporanea del capolavoro di Pirandello\, dove tutto ruota attorno a una domanda impossibile: esiste una verità assoluta? In una comunità dominata dalla curiosità e dal sospetto\, il misterioso rapporto tra il signor Ponza\, sua suocera e una donna che nessuno riesce a identificare trascina tutti in un vortice di supposizioni. Una commedia amara e lucidissima che continua a interrogare il presente\, mettendo in scena il fragile confine tra realtà\, percezione e giudizio. \n\n\n\n23 FEBBRAIO – 7 MARZO 2027 \n\n\n\nSE DEVI DIRE UNA BUGIA E’ MEGLIO DIRLA GROSSA  \n\n\n\nAutore: Ray CooneyAdattamento: Matteo VaccaTraduzione: Maria Teresa PetruzziProduzione: Politeama S.r.l.Regia: Matteo VaccaAiuto regia: Giulia PeriniScenografie: Lina e Giovanni ValgimigliCast: Matteo Vacca\, Marco Fiorini\, Alessandro Bevilacqua\, Cristiano Arsi’\, Eleonora Santini\, Serena Ricci\, Elena Pandolfi\, Martina Cervoni \n\n\n\nUn incontro segreto in albergo dovrebbe restare una semplice scappatella. Ma tra intrusioni\, bugie improvvisate\, identità scambiate e porte che si aprono al momento sbagliato\, il piano precipita in un caos esilarante. Una macchina comica perfetta\, dove ogni menzogna genera un disastro ancora più grande. \n\n\n\n16 – 28 MARZO 2027 \n\n\n\nTANA LIBERA TUTTI  \n\n\n\nDi: Alessandro Tirocchi\, Maurizio Paniconi\, Simone GiacintiRegia: Andrea Palottocon Valeria Monetti\, Alessandro Tirocchi\, Maurizio Paniconi\, Simone Giacinti \n\n\n\nIn un carcere\, detenuti e personale si confrontano in un susseguirsi di confessioni\, tentativi di fuga e rivelazioni inattese. Una commedia che parla di libertà e cambiamento.  \n\n\n\n6 APRILE – 18 APRILE 2027 \n\n\n\nBAMBOCCIONI  \n\n\n\nDi: Roberto D’AlessandroRegia: Nicola Pistoia\, Roberto D’Alessandro \n\n\n\ncon Giancarlo Fares\, Andrea Catarinozzi\, Valerio Giombetti\, Stefano Tomassini \n\n\n\nTre laureati\, Anton Giulio\, Gianni Alberto e Antonino\,  vivono ancora a casa con le rispettive madri\, incapaci di affrontare la vita adulta nonostante il grande bagaglio culturale. \n\n\n\nIl sindaco\, deciso ad aiutarli a inserirsi finalmente nel mondo del lavoro e nella società\, mette a disposizione alcuni appartamenti cittadini per disoccupati come loro\, chiedendo in cambio soltanto qualche ora di servizio sociale a settimana. Così i tre “bamboccioni” si ritrovano\, loro malgrado\, a convivere sotto lo stesso tetto. \n\n\n\nTra gag\, incomprensioni e goffi tentativi di adattarsi alla quotidianità\, la situazione si complica quando nella loro vita entrano Lucida\, una prostituta alcolizzata\, e Nevio\, un senzatetto per scelta. Il confronto tra le fragilità dei protagonisti — figli eterni incapaci di crescere — e la dura realtà di chi vive ai margini porta a momenti di comicità genuina ma anche una riflessione sulle crepe della nostra società. \n\n\n\nUna commedia alterna ironia e malinconia\, offrendo un ritratto lucido e affettuoso dell’Italia contemporanea: un Paese in cui\, tra precarietà e dipendenza affettiva\, diventare adulti sembra la vera impresa. \n\n\n\n27 APRILE – 9 MAGGIO 2027 \n\n\n\nE PENSARE CHE ERAVAMO COMUNISTI  \n\n\n\nScritto e diretto da: Roberto D’AlessandroCon: Roberto D’Alessandro \n\n\n\nGiulia e Rinaldo\, un tempo uniti dagli ideali delle lotte studentesche degli anni Settanta\, si ritrovano dopo vent’anni a vivere visioni della vita sempre più distanti. Mentre lei continua il suo impegno politico\, lui conduce una vita più moderata\, assistendo con amarezza all’allontanamento della moglie. Intorno a loro ruota una famiglia vivace e contraddittoria\, tra figli in cerca della propria strada\, un domestico filosofo e una zia dal carattere travolgente. Quando il figlio Enrico decide di candidarsi nelle liste del centro-destra\, gli equilibri familiari saltano\, dando vita a scontri\, incomprensioni e situazioni esilaranti. Solo un evento improvviso riuscirà a riportare dialogo e armonia. Una commedia brillante e attuale che\, tra risate e riflessioni\, racconta le divisioni ideologiche e gli affetti che continuano a tenere unite le famiglie. \n\n\n\n18 – 30 MAGGIO 2027 \n\n\n\nDISPERATAMENTE CASALINGHE  \n\n\n\nDi: Cinzia Berni\, Guido PolitoRegia: Cinzia BerniCon: Francesca Nunzi\, Maria Lauria\, Loredana Piedimonte\, Francesca Ceci \n\n\n\nDopo il successo di “Casalinghi Disperati” una nuova\, divertente commedia tutta al femminile. “Disperatamente Casalinghe” è la storia di 4 donne tra i quaranta e i cinquant’anni che si trovano a dover affrontare la vita da divorziate\, in ristrettezze economiche\, alle prese con gli alimenti degli ex mariti\, la difficoltà di trovare lavoro e il ruolo materno. Carla\, Stefy\, Angela e Nadia\, vivono in una casa famiglia data loro dai servizi sociali\, perché non hanno abbastanza soldi per pagare un affitto. Le quattro protagoniste sono lo specchio delle donne di oggi\, di cui si percepisce l’emancipazione voluta o a volte subita. Femmine che devono essere forti\, anche quando sono fragili. Una commedia che affronta\, con ironia\, problematiche sociali attuali\, piccole e grandi storie di comica disperazione quotidiana. \n\n\n\nPROSA – Commedie brevi\, in abbonamento libero \n\n\n\n1 – 4 OTTOBRE 2026 \n\n\n\nBELLISSIME  \n\n\n\nVoci di donne. Racconti di canzoni  \n\n\n\nCon: Syria e Massimo Germini \n\n\n\nUn viaggio musicale e narrativo attraverso le voci femminili che hanno segnato la storia della canzone italiana. Dai grandi classici del dopoguerra fino alla musica contemporanea\, uno spettacolo che intreccia racconti\, ricordi e canzoni\, restituendo il ritratto di artiste che hanno raccontato emozioni\, cambiamenti sociali e intere generazioni.  \n\n\n\n22 – 25 OTTOBRE 2026 \n\n\n\nNIENTE PROGETTI PER IL FUTURO  \n\n\n\nDi: Francesco BrandiRegia: Max PisuCon: Lorenzo Cordara\, Matteo Pisu \n\n\n\nUn gioco teatrale comico e surreale\, vincitore del Premio Flaiano 2009\, che cerca di raccontare con i toni della leggerezza e del paradosso una società in crisi\, dove i valori dell’uomo appaiono lisi e sfilacciati sullo sfondo di un progressivo impoverimento spirituale. Due uomini\, Tobia (Matteo Pisu) ed Ivan (Lorenzo Cordara)\, si incontrano di notte su un ponte della periferia di una grande città. Li accomuna la singolare circostanza che nello stesso momento hanno pensato di compiere il medesimo gesto: suicidarsi gettandosi dal ponte. Tobia è un vip della tv\, opinionista-tuttologo caduto in disgrazia per aver involontariamente offeso un alto papavero della televisione. Dopo aver visto la sua popolarità definitivamente annientata\, decide di farla finita. Ma proprio nel fatidico instante in cui sta per lanciarsi dal ponte\, appare Ivan\, garagista\, uomo semplice ma di una piacevole concretezza che decide di levarsi la vita dopo aver scoperto il tradimento della moglie. Dall’incontro-scontro di questi due personaggi provenienti da mondi così lontani\, con prospettive così diverse\, nasce il dramma o la commedia\, secondo la personale lettura degli avvenimenti. Uno spettacolo brillante\, ma allo stesso tempo riflessivo\, dove lo spettatore sarà continuamente sorpreso da colpi di scena trovandosi lui stesso a pensare chi dei due protagonisti dovrà buttarsi per primo. \n\n\n\n12 – 15 NOVEMBRE 2026 \n\n\n\nACQUA E ZUCCHERO  \n\n\n\nDi: Clio EvansRegia: Riccardo D’AlessandroCon: Clio Evans\, Lele Spedicato \n\n\n\nAcqua e Zucchero\, spettacolo di Clio Evans\, è un viaggio emotivo e visionario nel mondo del diabete di tipo 1. Dalla paura e disorientamento di una famiglia dopo la diagnosi\, passando per momenti ironici e surreali\, la scena si popola di ricordi\, figure simboliche e personificazioni come Diabete e Insulina\, legati da un rapporto inevitabile e conflittuale. Tra realtà e incubo\, emerge infine la voce della protagonista\, che rivela cosa significa davvero convivere con la malattia: un percorso dal disagio alla consapevolezza\, fino a un inaspettato finale. \n\n\n\n3 – 6 DICEMBRE 2026 \n\n\n\nIL CONFINE  \n\n\n\nDi: Kieran LynnRegia: Luca FerriniCon: Nicole Rossi\, Riccardo D’Alessandro\, Andrea Verticchio \n\n\n\n«Quando siamo venuti a fare una passeggiata romantica nel parco non pensavamo di finire in una crisi internazionale». Arthur e Olivia\, una giovane coppia innamorata\, si ritrovano improvvisamente divisi dalla nascita di un nuovo confine che li colloca in due nazioni appena create e già ostili. Sotto lo sguardo impassibile di una guardia di frontiera\, i due scoprono l’assurdità di una linea tracciata con un semplice nastro adesivo\, priva di senso ma sufficiente a mettere in crisi il loro amore. Mentre le tensioni tra i due paesi crescono fino alla minaccia della guerra\, Arthur e Olivia iniziano a dubitare della propria unione. Quando il confine viene strappato\, saranno proprio loro a ricostruirlo\, ormai prigionieri delle proprie divisioni. Tra umorismo nero e comicità surreale\, la commedia riflette sul concetto di confine come linea immaginaria eppure invalicabile\, in un non-tempo che parla delle guerre di ieri\, di oggi e soprattutto di domani. \n\n\n\n28 – 31 GENNAIO 2027 \n\n\n\nUNA COPPIA QUASI PERFETTA  \n\n\n\nDi e con: Rocco Ciarmoli\, Laura De MarchiRegia: Laura De Marchi con la collaborazione di Camillo Ventola \n\n\n\nLo spettacolo parte da una domanda tanto semplice quanto attuale: esiste ancora la coppia? In un mondo fatto di social network\, app di incontri\, relazioni fugaci e nuove forme di amore\, la vita di coppia sembra sempre più fragile e complessa. Attraverso una serie di situazioni ironiche e paradossali\, incontriamo tre coppie di età diverse: due trentenni alla ricerca dell’amore\, due cinquantenni alle prese con le piattaforme di incontri e\, infine\, Luciana e Ubaldo\, settantenni insieme da oltre quarant’anni che\, proprio quando sembrano aver raggiunto un equilibrio perfetto\, si confrontano con un desiderio inatteso: avere un figlio. Tra comicità e riflessione\, lo spettacolo affronta i temi dell’amore\, della genitorialità e delle trasformazioni delle relazioni contemporanee\, senza offrire risposte definitive ma invitando il pubblico a interrogarsi sul significato della coppia oggi. \n\n\n\n18 – 21 FEBBRAIO 2027 \n\n\n\nALGORITMO  \n\n\n\nDi: Raffaello Tullo\, Andrea DelfinoRegia: Marco RampoldiCon: Raffaello Tullo\, Martina Salvatore \n\n\n\nIn un futuro non troppo lontano\, un uomo solo e smarrito si vede recapitare a casa un pacco ina teso. È lo scatolone che contiene Martie: un futuristico robot umanoide\, dalle sembianze incredibilmente umane\, in grado di acquisire\, con sorprendente rapidità\, qualunque tipo di informazione e che\, a traverso un sofisticatissimo algoritmo\, regola il suo comportamento in base agli stimoli ricevuti. Dopo un’iniziale e comprensibile diffidenza\, il protagonista decide di prestarsi al gioco e progressivamente scopre in Martie un’assistente perfe ta\, una compagna di vita e di musica che sarà in grado di risolvere tu ti i suoi problemi e che lo aiuterà persino a tirar fuori vecchi sogni dal casse to. Ciò che ne segue è un mix esilarante di musica\, poesia\, incanto\, magia e…ritmo. A traverso un’ironica e creativa narrazione\, lo spe tacolo invita il pubblico a rifle tere\, ridendo\, su rischi e benefici dell’intelligenza artificiale\, affrontando temi come il progresso\, l’identità\, la solitudine\, il potere umanizzante della musica e quella polvere che troppo spesso lasciamo che si depositi sui sogni. \n\n\n\n11 – 14 MARZO 2027 \n\n\n\nVE NE DICO QUATTRO  \n\n\n\nDi: Pino Strabioli\, Fabio MasiCon: Pino StrabioliUn racconto teatrale fatto di memorie\, immagini e incontri che rende omaggio ad alcuni grandi protagonisti della cultura italiana del Novecento\, tra affetto\, ironia e nostalgia.  \n\n\n\n1 – 4 APRILE 2027 \n\n\n\nBARBARI\, BARBERINI E BARBITURICI  \n\n\n\nDi: Daniele Falleri\, Urbano BarberiniRegia: Daniele FalleriCon: Urbano Barberini \n\n\n\nTra risate e confessioni\, Urbano Barberini affronta le sfide legate alla sua eredità familiare\, superando i limiti del politically correct. Un viaggio tragicomico tra successi e fragilità. È il percorso a ostacoli di un aristocratico deciso a non farsi sopraffare dai propri antenati. Un one-man-show irriverente\, colto e sorprendentemente autoironico. “Quello che non distrussero i barbari\, lo distrussero i Barberini”. Se tale affermazione popolare vi sembra un’iperbole\, questo spettacolo vi farà ricredere. La spregiudicata coppia artistica Barberini-Falleri torna all’attacco frugando nel movimentato albero genealogico di chi è stato per anni l’inappuntabile partner di Franca Valeri. \n\n\n\n22 -25 APRILE 2027 \n\n\n\nBOOMER- UN PAPA’ SUL SOFA’ \n\n\n\nDi: Paolo Caiazzo\, Daniele CiniglioRegia: Paolo Caiazzocon Paolo Caiazzo\, Nicola Pavese\, Daniele Ciniglio\, Gioia Miale \n\n\n\nQuando Daniele chiede alla sua famiglia di provincia di trasferirsi a Napoli per laurearsi in giurisprudenza papà Paolo\, avvocato sfigato non batte ciglio\, e lo sistema in un suo piccolo appartamento nel centro della città. Attratto e distratto dalla movida il ragazzo si arretra con gli esami\, e per sostenere il suo tenore di vita decide così di fittare una stanza a Nicola\, coetaneo meno fortunato che sbarca il lunario con piccoli lavori occasionali. La loro convivenza è complicata visto i loro caratteri e storie di vita diametralmente opposti. L’unico punto in comune sono le difficoltà amorose. Nicola ha una sua fidanzata immaginaria e Daniele vive un amore non corrisposto con una dirimpettaia. In casa piomba spesso e volentieri Assunta\, madre di Nicola. Troppo presto abbandonata dal marito\, si mostra apprensiva e disponibile ma la sua personalità ambigua nasconde un rilevante scheletro nell’armadio. Il precario equilibrio casalingo viene messo ancora più in pericolo con l’arrivo di Paolo che\, messo alla porta dalla sua seconda compagna\, chiede ospitalità al figlio… in casa sua. Quella che doveva essere però una sola notte di emergenza su un sofà diventa una convivenza a tre generando scontri ed incontri generazionali. Il Boomer\, dopo un primo momento di sconforto\, decide di reagire e di vivere intensamente la sua nuova vita da single. I ragazzi pur di liberarsi di quella presenza scomoda\, le proveranno tutte per fargli trovare una nuova compagna: da escort a siti d’incontro. Tra nuovi equilibri ed amori impossibili c’è forse a portata di mano l’opportunità di creare una nuova famiglia? Chi verrà vedrà! \n\n\n\n13 – 16 MAGGIO 2027 \n\n\n\nLA COLOMBA E L’ELEFANTE   \n\n\n\nUna visita a casa di Frida Kahlo e Diego Rivera \n\n\n\nDi: Roberto D’Alessandro\, Federico FaldiRegia: Roberto D’AlessandroCon: Debora Caprioglio\, Roberto D’Alessandro \n\n\n\nIl teatro ha lo straordinario potere di trasportarci con l’immaginazione ovunque ci serva di essere: eccoci quindi nella Casa Azul dove Frida Kahlo e Diego Rivera\, soprannominati L’Elefante e La Colomba per le loro fattezze fisiche\, hanno vissuto insieme per tantissimi anni. I due stanno dando un ricevimento e Diego accoglie il pubblico in sala come se lo facesse entrare nel salone di casa. Quando tutti gli “ospiti” si saranno accomodati entrerà Frida. Dopo una breve presentazione la coppia decide di fare il gioco della verità: una serie di domande\, anche molto indiscrete\, poste dal pubblico. Frida e Diego risponderanno alle domande litigando\, spalleggiandosi\, e\, senza mai sottrarsi alla verità\, racconteranno la loro arte e le loro vite. Una tra le storie d’amore più celebri e intense del mondo dell’arte\, vissuta sullo sfondo di un Messico attraversato da una delle più grandi rivoluzioni del Novecento. \n\n\n\nEVENTI \n\n\n\n10 NOVEMBRE \n\n\n\nVELIA LALLI \n\n\n\nERA MEGLIO MORIRE DA PICCOLI \n\n\n\nStoria di una crisi di mezza età. La nostra. Storia di amici che: “Basta città\, voglio l’orto”. \n\n\n\n Storia di cambi di paradigma\, di resilienza e altre espressioni vuote. Storia di quelli che allora era meglio Berlusconi. Storia di nuovi\, drammatici\, assetti ormonali. Storia di grandi successi. Degli altri. Storia della fine dei “ragazzi di oggi” di Luis Miguel. Storia di quando ti svegli e realizzi che: invecchiare no. Era meglio morire da piccoli. Velia Lalli è la Santa Patrona della stand-up comedy italiana. Esordisce nella comicità nel 2009 con il gruppo di rivoluzione comica “Satiriasi”\, diventando la prima (e a lungo\, unica) stand up comedian donna italiana. Innova drasticamente le tematiche e il linguaggio comico femminile\, il che le regala censura\, critiche\, indignazione sparsa. Circostanza di cui va molto fiera. La sua relazione più lunga dura da 10 anni\, con Comedy Central\, ma ha intrattenuto relazioni parallele di anni con Rai2 e Rai3\, oltre a diverse relazioni occasionali con Audible\, Radio Globo\, le conferenze TEDx e numerose altre collaborazioni da una botta e via. \n\n\n\n11 NOVEMBRE \n\n\n\nBAZ \n\n\n\nOUTSIDER \n\n\n\nUn outsider è colui che nessuno si aspetta di vedere vincere la maratona. E BAZ\, eterno ragazzino del mondo dello spettacolo\, lo sa bene. Ha fatto di tutto: radio\, libri\, stand-up comedy\, musical… eppure\, in ogni campo\, continua a essere considerato un outsider! Forse è una maledizione\, forse un superpotere\, o forse semplicemente è allergico alle etichette. In questo nuovo show\, BAZ ci trascina nel suo universo di “fuori posto”\, dove sentirsi inadeguati non è solo la norma\, ma anche un’opportunità per spiazzare il mondo. Preparatevi a un’esplosione di energia che demolisce i cliché come un bambino con un castello di sabbia\, con ironia tagliente su ignoranza\, razzismo e l’impero dei social. Si ride\, si canta e\, forse\, ci si commuove un po’. “Outsider” è uno spettacolo per chi ha sempre preferito stare in disparte\, per chi non ha mai capito le regole del gioco… e per chi ha sempre sospettato che il gioco fosse truccato. Venite a ridere delle nostre miserie\, delle nostre bugie e\, soprattutto\, delle assurde convenzioni che ci tengono prigionieri. \n\n\n\n01 DICEMBRE \n\n\n\nDIKELE \n\n\n\nA TEATRO \n\n\n\nAntonio Dikele Distefano annuncia a sorpresa nel giorno del suo compleanno Dikele a Teatro\, un nuovo progetto live che porterà nei teatri italiani uno degli autori e storyteller più influenti e riconoscibili della sua generazione. Quattro appuntamenti\, a partire dal debutto napoletano (29 novembre – Teatro Bolivar)\, per poi proseguire a Roma l’1 dicembre al Teatro de’ Servi\, il 4 dicembre a Milano al Teatro Oscar e a Torino l’11 dicembre al Teatro Cardinal Massaia. Uno spettacolo intimo\, diretto e senza filtri in cui Dikele trasforma il teatro in uno spazio di condivisione autentica\, abbattendo il confine tra palco e pubblico. Attraverso racconti personali\, riflessioni e momenti di dialogo\, Dikele a Teatro diventa un’esperienza collettiva costruita attorno alle emozioni\, alle fragilità e alle storie che accomunano tutti. Una scena scarna con al centro l’unicità di Antonio che ha fatto del racconto in tutte le sue forme\, dall’intervista al romanzo\, dalla regia al podcasting\, fino alle forme di media più contemporanee. \n\n\n\n26 GENNAIO         \n\n\n\nCARLOTTA RONDANA \n\n\n\nFEMMINILE SINGLE(ARE) \n\n\n\nCarlotta Rondana porta in scena una comedy sociologica che indaga con ironia stereotipi\, complicità e difficoltà d’incontro tra i generi. Una ricerca vestita da comedy show\, che con irriverenza guarda nelle difficilissime e tragicomiche dinamiche tra donne e uomini\, generi distinti che tante volte sembrano vivere in mondi lontani e paralleli. La protagonista attraversa stereotipi\, abitudini e convinzioni\, pone l’attenzione sulle difficoltà comunicative e sulle aspettative che condizionano gli incontri. Il femminile di questo spettacolo non esclude il maschile\, ma ne ricerca fortemente la complicità. Propone i rapporti tra i generi senza ricorrere a contrapposizioni nette. Nel corso della rappresentazione l’interprete utilizza cambi di ritmo e variazioni caratteriali per richiamare figure del proprio passato narrativo. Attraverso questi passaggi costruisce un quadro in cui emergono fragilità\, resistenze e tentativi di dialogo tra i due generi. Il lavoro evita soluzioni didascaliche e colloca l’attenzione sulle modalità con cui donne e uomini affrontano il desiderio e la possibilità di costruire relazioni\, con un linguaggio che mantiene un equilibrio tra osservazione personale e dimensione collettiva. Carlotta struttura la storia in episodi che alternano tono leggero\, comico\, intimo e drammatico\, affidando alla trasformazione scenica del suo personaggio il compito di creare un percorso unitario. \n\n\n\n16 FEBBRAIO – 17 FEBBRAIO 2027 \n\n\n\nGUIDO DAMINI \n\n\n\nGuido Damini\, cremonese\, classe ’95\, “storico da bar” specializzato nella narrazione di disfatte epiche\, senza mai abbandonare la leggerezza e l’ironia che lo contraddistinguono. È laureato cum laude in storia moderna. Dal 2021 cura la rubrica “Guido nella storia” in onda con Andrea e Michele su Radio Deejay e conduce il podcast “Le Caporetto degli altri”\, serie prodotta da One Podcast\, dedicata al lato meno trionfante della storia di popoli e condottieri immortalati nel fragore delle loro sconfitte. Attraverso la sua divulgazione Guido coltiva una missione difficile e grandiosa: cambiare per sempre\, in Italia\, il racconto di guerre\, personaggi e imprese del passato. Perché l’idea di storia di Guido è quella di uno show che restituisca il senso generale delle cose\, una materia da aprire alla gente attraverso l’immediatezza e l’ironia. Preferibilmente\, prendendo qualcuno per i fondelli. Una Storia che\, attraverso la leggerezza della comunicazione\, possa fornire a tutti le chiavi per un’analisi intelligente del presente. \n\n\n\n09 MARZO \n\n\n\nFABIAN GRUTT \n\n\n\nGIOVANE \n\n\n\nQuesto spettacolo nasce dagli ultimi due anni. Due anni complicati. Due anni di crescita. Anni in cui la famiglia cambia\, i figli crescono e portano dentro casa i loro veri problemi. Anni in cui non puoi più essere soltanto quello leggero. E proprio mentre tutto si fa più serio\, e qualche ruga ti segna il volto\, scopri una cosa sorprendente: nonostante tutto\, dentro ti senti ancora giovane. \n\n\n\n30 MARZO – 31 MARZO 2027 \n\n\n\nMAURA BLOOM \n\n\n\nLIVE \n\n\n\nÈ una comica\, attrice e scrittrice. Ha creato quello che ama definire il suo “multiverso satirico”\, un universo narrativo in cui i ruoli di genere vengono ribaltati e gli stereotipi diventano materia comica. Attraverso personaggi come il Bambolotto e il Principesso\, unisce ironia e riflessione sociale\, affrontando temi contemporanei con uno stile leggero ma capace di stimolare il pensiero. In pochi mesi ha costruito una community di oltre 90.000 persone\, portando i suoi contenuti dai social al teatro. Il suo primo monologo di un’ora ha già registrato il tutto esaurito e nel 2025 salirà sul palco del TEDx Ischia\, portando la sua visione e il suo linguaggio creativo a un nuovo pubblico. Il suo stile combina la leggerezza della stand-up comedy con il desiderio di aprire spazi di dialogo e nuove prospettive\, sempre accompagnati da autoironia\, libertà creativa e uno sguardo originale sulla realtà. \n\n\n\n20 APRILE \n\n\n\nMIRIAM GALANTI \n\n\n\nVITA DA BIONDA \n\n\n\ndi Miriam Galanti e Giorgia Ciotola \n\n\n\n“Vita da bionda” nasce da un’idea di Miriam Galanti\, che ha deciso di raccontare la propria esperienza di bionda in una società dove l’apparenza può aprire alcune porte ma chiuderne altre. Essere così significa non solo attirare attenzioni non richieste\, ma soprattutto fare i conti con pregiudizi e stereotipi: un fenomeno che nel testo è stato battezzato “biondoshaming”. Giorgia Ciotola\, che ne firma la regia\, è anche co-autrice insieme a Miriam di questo testo che\, tra ironia e sarcasmo\, smonta i luoghi comuni. Lo spettacolo esplora le difficoltà quotidiane di una ragazza bionda e bella che fatica ad essere presa sul serio in un mondo che ama le etichette facili. Perché\, come scrivono Galanti e Ciotola\, “se sei bionda e carina\, o sei stupida o sei mignotta; se in più sei pure allegra e sorridente\, allora sei sicuramente sia stupida che mignotta.”  \n\n\n\n11 MAGGIO \n\n\n\nLAURA FORMENTI \n\n\n\nSKINCARE PER L’APOCALISSE \n\n\n\nscritto con Giuseppe della Misericordia e Gianluca Ettori \n\n\n\nI disturbi mentali sono in aumento\, e non solo quelli dei leader politici\, gli estremismi e i fanatismi dilagano online e nella vita reale. Noi resistiamo diventando sempre più individualisti e soli\, prendendo integratori\, partecipando alle maratone e facendo skincare. La soluzione? Mollo tutto e vendo foto di piedi! E se invece fosse l’umorismo l’ultimo baluardo della nostra sanità fisica e mentale? Lo scrittore Amos Oz sostiene che “fintanto che il il tuo senso dell’umorismo tiene sei almeno in parte immune al fanatismo”. Grazie\, facile dirlo per Oz. Lui è un mago! \n\n\n\n \n\n\n\n \n\n\n\ninfo: 06 6795130 \n\n\n\nwww.teatroservi.it \n\n\n\nPER ABBONAMENTI: https://teatroservi.it/abbonamenti
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DESCRIPTION:Al via la campagna abbonamenti 2026.2027 della nuova stagione teatrale del teatro Augusteo di Napoli diretto da Giuseppe e Roberta Caccavale.  \n\n\n\nUn cartellone ricco di proposte con 11 spettacoli tra commedie musicali\, commedie e opere di tradizione\, di cui 1 in omaggio e 2 a scelta per gli abbonati. \n\n\n\nSi conferma la linea narrativa tracciata in tutti questi anni\, con titoli legati alla storia artistica e culturale della città e con quelli che hanno fatto la storia dello spettacolo italiano\, ma anche con nuove energie e giovani talenti per preservare la tradizione\, puntando sulle nuove promesse e offrendo un prodotto adeguato ai tempi. Una proposta che coniuga qualità artistica\, intrattenimento e tradizione per offrire al pubblico una ricca esperienza teatrale e coinvolgere un pubblico sempre più ampio. \n\n\n\nDa venerdì 6 a domenica 15 novembre\, “Aggiungi un posto a tavola”\, la famosissima commedia musicale di Garinei e Giovannini\, con Giovanni Scifoni e Lorella Cuccarini come special guest\, un’edizione indimenticabile per un grande classico italiano.   \n\n\n\nDa venerdì 20 a domenica 29 novembre\, “La valigia sul letto” di Eduardo Tartaglia\, che interpreta la commedia con Veronica Mazza\, torna in scena per il suo 18° compleanno\, garantendo divertimento ed emozioni con una storia contemporanea. \n\n\n\nIn opzione per gli abbonati\, a grande richiesta tornerà “C’era una volta… Scugnizzi”\, da venerdì 18 dicembre a domenica 10 gennaio 2027. Scritto e diretto da Claudio Mattone\, che cura anche testi e musiche. In scena la storia di Don Saverio\, prete di strada\, e un gruppo di scugnizzi napoletani che emozioneranno il pubblico con le loro voci. \n\n\n\nDa venerdì 15 a domenica 24 gennaio\, il nuovo attesissimo spettacolo di Carlo Buccirosso intitolato “L’esorcismo di Don Tonino”\, di cui cura anche la regia. Un’esilarante commedia che unisce comicità e umanità\, esplorando anche tematiche profonde. \n\n\n\nDa venerdì 5 a domenica 14 febbraio\, protagonista sarà Gianfranco Gallo con “Un turco per forza”\, di cui cura anche la regia e la drammaturgia\, da Nu turco napolitano di Eduardo Scarpetta: in scena le divertenti avventure di Felice Sciosciammocca\, costretto a fingersi ciò che non è per trovare un posto nel mondo. \n\n\n\nDa venerdì 26 febbraio a domenica 7 marzo\, il nuovo spettacolo di Serena Autieri. La talentosa attrice e interprete partenopea coinvolgerà ed emozionerà il pubblico con la sua inesauribile energia ed eleganza. \n\n\n\nDa venerdì 12 a domenica 21 marzo\, Peppe Iodice sarà “Il solito napoletano” in un ‘viaggio’ comicissimo all’interno delle stanze del potere\, oltre il politicamente corretto\, per la regia di Francesco Mastandrea. \n\n\n\nDa mercoledì 31 marzo a domenica 4 aprile “Cantando sotto la pioggia”\,  con Lorenzo Grilli e la partecipazione di Martina Stella\, coreografie di Luciano Cannito. Spettacolo\, in opzione agli abbonati\, che porterà in scena le atmosfere dei musical di Broadway e la magia del grande classico cinematografico. \n\n\n\nDa venerdì 16 a domenica 25 aprile “‘O scarfalietto” di Eduardo Scarpetta\, messo in scena dalla Nuova Compagnia Politeama con un cast in via definizione e la regia affidata a Rosario Sparno. Una macchina comica perfetta con equivoci e assurdità che nascono da una banale lite coniugale. \n\n\n\nChiusura di stagione affidata a Paolo Caiazzo e Ciro Ceruti con lo spettacolo “Chiacchiere e distintivo”\, Caiazzo anche regista\, in programmazione da venerdì 30 aprile a domenica 9 maggio. Un graditissimo ritorno a distanza di circa 20 anni dalla messa in onda della fortunata sitcom. \n\n\n\nLa stagione aprirà con un omaggio agli abbonati\, in programma da venerdì 25 a domenica 27 settembre: “Bentornata Piedigrotta”\, una fantasia musicale tra storia\, miti e canzoni partenopee\, ideata e diretta da Leonardo Ippolito. \n\n\n\nE ancora spettacoli e concerti di grandi artisti\, ne citiamo solo alcuni: Francesco Renga\, Vinicio Capossela\, Brunori sas\, Malika Ayane\, Fiorella Mannoia\, Francesca Michielin\, Arisa\, Gigi Finizio; ed eventi di intellettuali come quelli con Corrado Augias\, Umberto Galimberti\, Paolo Crepet; e ancora gli spettacoli degli allievi dell’Accademia Augusteo e tanti altri eventi tra musica e società che saranno annunciati nei prossimi giorni.    \n\n\n\nInfo e abbonamenti a teatro: 081414243 \n\n\n\nMail: botteghinoaugusteo@gmail.com \n\n\n\nInfo messaggi whatsapp: 3332651481 – teatroaugusteo.it
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