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SUMMARY:con-vivere Carrara Festival 2026
DESCRIPTION:L’edizione numero ventuno di con-vivere Carrara Festival\, promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara\, si terrà dal 10 al 13 settembre 2026\, e avrà come tema “abitare”. Accanto alle conferenze e ai dialoghi\, il programma accompagnerà il pubblico in un percorso che intreccia musica\, racconto\, ironia e riflessioni sul contemporaneo. \n\n\n\nÈ stata scelta la forma della “conferenza spettacolo” per esplorare l’abitare nelle sue declinazioni più urgenti e concrete. Alvar AAltissimo\, uno dei più interessanti e innovativi osservatori del mondo dell’architettura\, presenta\, giovedì 10 settembre ore 20.30\, Cortile Istituto Figlie di Gesù\, lo spettacolo Città Urgenti. Progetti urbani per risolvere i problemi della contemporaneità (uno alla volta). I 7 progetti urbani rispondono a 7 problematiche urgenti della contemporaneità: nascono così altrettante visioni di città distopiche\, scenari di vicende grottesche e situazioni surreali vissute da abitanti resilienti. Durante lo spettacolo si alterneranno Alvar Aaltissimo (alias di Fabrizio Esposito) e Filosofia Coatta (alias di Giulio Armeni)\, accompagnati dalla colonna sonora originale composta da Elia Pirrello.  \n\n\n\nCon lo spettacolo Lo sguardo del capitano. Il significato di essere eroi(venerdì 11 settembre ore 20.30\, Corso Rosselli)\, con Paolo Colombo e i disegni dal vivo di Michele Tranquillini\, attraverso parole\, immagini e musica emotiva\, il pubblico verrà trasportato nell’Antartide del 1914\, al fianco di Ernest Shackleton e del suo equipaggio\, protagonisti di una delle più straordinarie avventure di sopravvivenza della storia moderna. Quando la nave Endurance rimane intrappolata nei ghiacci e ogni piano sembra crollare\, Shackleton compie la scelta che lo renderà una leggenda: rinunciare alla conquista per salvare tutti i suoi uomini. Mentre Paolo Colombo dà voce a questa incredibile odissea\, raccontando una potente riflessione sul coraggio e sulla capacità umana di resistere anche nei momenti più oscuri\, Michele Tranquillini crea dal vivo immagini e suggestioni che prendono forma davanti agli occhi degli spettatori (Main Sponsor evento: FHP Terminal Carrara).  \n\n\n\nI format di “parole e musica” e di spettacolo racconteranno l’abitare il tempo: abitare non significa solo occupare uno spazio geografico\, ma anche riconoscersi dentro una storia collettiva\, nei decenni che hanno plasmato la nostra identità\, i nostri costumi e le nostre emozioni\, in un costante dialogo tra generazioni. \n\n\n\nGiovedì 10 settembre\, ore 21.00\, Corso Rosselli\, Liberidì Liberidà\, un monologo teatrale di e con Sabina Guzzanti\, una satira tagliente che unisce stand-up comedy e critica sociale e che riflette sulla libertà in un’epoca di cambiamenti e incertezze\, mescolando politica\, lavoro e tecnologia\, e invitando gli spettatori a soffermarsi su cosa significhi essere veramente liberi. \n\n\n\nLe emozioni che abbiamo vissuto. Gli anni ’60: quando tutto sembrava possibile (venerdì 11 settembre\, ore 21.45\, Piazza Alberica) con Walter Veltroni accompagnato al pianoforte da Gabriele Rossi. Guidati dalla narrazione coinvolgente di Walter Veltroni rivivremo i contrasti violenti e i fatti storici memorabili che hanno segnato un decennio indimenticabile: lo sbarco sulla Luna\, gli assassini di Martin Luther King e dei Kennedy\, il Vietnam\, la Televisione nelle case e il Terrorismo. Un filo rosso di storia personale e familiare terrà insieme la cronaca\, gli oggetti del desiderio consumistico\, la musica e le immagini d’epoca (con video spesso inediti). \n\n\n\n’80 contro ’90\, presenterà (sabato 12 settembre\, ore 21.00\, Corso Rosselli) invece una furiosa disfida fra Ema Stokholma e Gino Castaldo. La battaglia si sviluppa senza esclusione di colpi tra generazioni diverse e passioni comuni\, usando musiche\, film\, pezzi di storia e d’arte: si parlerà di Chernobyl\, Aids\, Macintosh e tantissimo altro con l’ausilio di foto\, video\, file musicali e oggetti simbolici. Alla fine\, sarà il pubblico in piazza a votare e decretare il decennio vincitore (Main Sponsor evento BPER). \n\n\n\nGli appuntamenti musicali di questa edizione per esplorare l’abitare inteso come “relazione e contatto”. Dalla necessità di abitare lo spazio fisico del live e della piazza per ritrovare connessioni umane autentiche oltre gli schermi digitali\, è quanto ci propone Irene Fornaciari & The Groove Aviators in Soul connections (giovedì 10 settembre\, ore 22\,00\, Piazza Alberica). La band offre uno show adrenalinico dove il Soul e l’R’nB sono le radici che si connettono con altri stili e impennate rock\, generando un rito collettivo fatto di corpi che ballano e si relazionano dal vivo. \n\n\n\nSabato 12 settembre\, ore 22\,00\, in Piazza Alberica\, sarà la volta di Michele Bravi in Commedia Musicale Tour. Un appuntamento imperdibile che unisce la sensibilità interpretativa di Michele Bravi alla magia della performance live\, dove la musica si fa racconto scenico e abita la piazza attraverso l’emozione pura della sua voce e delle sue canzoni. Domenica 13 settembre doppio appuntamento con il consueto concerto lirico alle 20.30 in Duomo a cura del Circolo Amici della Lirica Pier Paolo Stahnke\, dal titolo Parigi\, o cara. Le città del melodramma\, mentre alle 21.30 inpiazza Alberica\, il festival chiuderà con il concerto Unplugged di Fabio Concato\, una delle più belle certezze della nostra musica d’autore e un grande interprete della scena musicale italiana\, che crede ancora nella poesia adagiata su armonie non banali\, che hanno\, a tratti\, una “stretta familiarità” con il jazz. “Domenica bestiale”\, “Fiore di Maggio”\, “Guido piano”\, “Rosalina”\, sono solo alcune delle canzoni del recital\, improntato sulla musica e sulla parola\, tra il serio ed il faceto e nel quale non mancheranno altre gradite sorprese.  \n\n\n\nSponsor e partner \n\n\n\nIl festival è sostenuto e promosso da un Comitato per il festival con-vivere\, costituito da Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara (ente capofila)\, Comune di Carrara\, Camera di Commercio Toscana Nord Ovest\, Accademia di Belle Arti di Carrara e Fondazione Marmo Onlus \n\n\n\nCon il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco \n\n\n\nCon il patrocinio e il contributo: Regione Toscana \n\n\n\nCon il patrocinio: Commissione Regionale Pari Opportunità della Toscana\, Provincia di Massa Carrara \n\n\n\nCon la collaborazione di: Ufficio scolastico territoriale Ambito di Massa Carrara \n\n\n\nCon il contributo di: Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale Porti della Spezia e Marina di Carrara\, ERP Edilizia Residenziale Pubblica Massa Carrara \n\n\n\nPremium Supporter: FHP Carrara Terminal \n\n\n\nMain Sponsor: BPER Banca \n\n\n\nSponsor Midi: Chean Srl\, UniCoop Firenze\, Generali Assicurazioni\, Marmo Canaloni Carrara \n\n\n\nSponsor: Cooperativa Cavatori Gioia\, MaxMarmi\, S.T. Segagioni\, Aziende del porto di Marina di Carrara (MDC Terminal\, San Colombano Costruzioni SpA\, Gruppo Grendi\, T-Bulk\, Vittorio Bogazzi e Figli Spa\, Piero De Gasperis & C. srl\, Dusty Srl\, Semp Srl) \n\n\n\nSponsor tecnico: Nausicaa SpA\, Fonteviva\, Federalberghi Costa Apuana\, RetiAmbiente Carrara \n\n\n\nMediapartner: Rai Cultura\, QN La Nazione \n\n\n\nTutti gli eventi in programma sono ad ingresso libero e gratuito \n\n\n\nwww. con-vivere.it; Fb con-vivere Carrara Festival; IG con_vivere
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SUMMARY:“Il suono del mare” al TAN di Napoli
DESCRIPTION:Sarà Marco Zurzolo con il concerto “Il suono del mare” a chiudere\, giovedì 10 settembre alle ore 21.00\, la rassegna “Estate in Musica” del Teatro Area Nord di Napoli. Un ultimo appuntamento che affida alla musica e al sax di Zurzolo il racconto di un Mediterraneo fatto di incontri\, contaminazioni e appartenenze. Al centro del concerto c’è l’idea della musica come linguaggio universale\, capace di mettere in relazione suoni e culture differenti e di trasformare la diversità in uno spazio comune. “Il suono del mare” nasce da una riflessione profondamente legata alla terra e all’identità musicale di Marco Zurzolo. Ogni luogo possiede i propri suoni\, capaci di raccontarne la storia e l’appartenenza; è attraverso la musica che questi suoni possono incontrarne altri\, diversi ma affini\, dando vita a nuove forme di relazione. Una concezione della musica che Zurzolo sintetizza in una parola: aggregazione. In questo viaggio il mare assume un valore centrale: non confine che separa\, ma elemento d’incontro e di fusione\, via attraverso la quale raggiungere nuovi porti\, nuovi incontri e nuove culture. Il concerto diventa così un viaggio musicale nel quale la contaminazione rappresenta la possibilità di aprire confini e orizzonti. Con “Il suono del mare”\, il Teatro Area Nord saluta dunque la rassegna Estate in Musica\, scegliendo per il suo appuntamento conclusivo un progetto che fa dell’incontro tra culture e della pluralità dei linguaggi la propria cifra poetica.
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SUMMARY:Inti-Illimani Histórico al Parco Schuster a San Paolo
DESCRIPTION:Gli Inti-Illimani Histórico tornano in Europa con una tournée che farà tappa in Svizzera\, Germania\, Svezia\, Spagna e Italia. Giovedì 10 settembre il gruppo sarà protagonista a Roma\, al Parco Schuster\, per l’unica data italiana del tour\, in esclusiva\, nell’ambito del percorso che accompagnerà la storica formazione cilena verso il sessantesimo anniversario\, nel 2027.Sul palco saliranno Horacio Salinas\, compositore e direttore musicale dal 1967\, José Seves\, cantante e compositore\, e Horacio Durán\, maestro del charango: tre protagonisti del nucleo storico e creativo degli Inti-Illimani. Con loro si esibiranno Pedro Villagra ai fiati\, Fernando Julio al contrabbasso\, Danilo Donoso alle percussioni e Cristián Mancilla\, polistrumentista. Fondati nel 1967\, gli Inti-Illimani sono riconosciuti come una delle più autorevoli espressioni della musica latino-americana e della world music. La loro storia\, segnata anche dai lunghi anni dell’esilio\, ha trasformato la musica in uno strumento di dialogo\, memoria e libertà\, conquistando il pubblico di ogni continente. Nel corso di quasi sessant’anni di carriera hanno consegnato alla storia della musica brani come Alturas\, Vuelvo\, Samba Landó ed El Mercado Testaccio\, oltre alla celebre interpretazione di El pueblo unido jamás será vencido\, divenuta uno dei simboli musicali della libertà e della resistenza civile.Dall’esilio ai più prestigiosi palcoscenici del mondo\, gli Inti-Illimani hanno trasformato la loro vicenda artistica in un patrimonio universale. Il concerto di Roma sarà una nuova pagina di questa storia. Un viaggio iniziato quasi sessant’anni fa e che continua a unire popoli\, culture e generazioni. \n\n\n\nINGRESSO 25 euro \n\n\n\nINFO: 392 0733052 /351 505 7608
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LOCATION:Parco Schuster\, Basilica San Paolo\, Roma
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SUMMARY:Cento anni del Barcarolo romano: omaggio a Romolo Balzani  al Teatro Marconi
DESCRIPTION:Un brano storico\, un classico della romanità\, che racconta la vita di una città e il lento scorrere del fiume Tevere. In occasione dei 100 anni del “Barcarolo Romano”\, scritto nel 1926 da Romolo Balzani e Pio Pizzicaria e vincitore della storica gara musicale di San Giovanni dello stesso anno\, il Maestro Paolo Gatti torna in scena con un tributo che ripercorre le sonorità\, la storia e la memoria collettiva della Capitale.  \n\n\n\nDal 10 al 13 settembre 2026 il viaggio simbolico a ritroso nel tempo sarà ospite del Teatro Marconi. Come sempre fiero di portare in scena le sue origini il musicista Paolo Gatti ha fondato la sua eclettica formazione sul Corso di Composizione al Conservatorio di Santa Cecilia e sullo studio della chitarra classica guidato da Maestri del calibro di Guglielmo Paparano\, Gianni Nucci\, Bruno Battisti Da Mario\, Francesco Romano\, Enry Rivas (allievo di Alirio Diaz) e Carlo Esposito (già direttore dell’orchestra di musica leggera della RAI Radio Uno per l’armonia principale).  \n\n\n\nLa sua carriera comincia giovanissimo: a soli 15 anni muove i primi passi sullo storico palco del Folkstudio di Via Garibaldi\, fondato da Giancarlo Cesaroni\, debuttando al fianco di giovani promesse destinate a fare la storia della musica italiana\, come Antonello Venditti e Francesco De Gregori. Nel 1973\, spinto da una viscerale passione per le melodie e la tradizione capitolina\, pubblica per la IT/RCA l’album “Due Gatti pe’ Roma” e partecipa al Cantagiro Show nella sezione dedicata al folk. Dal 1984 si afferma come instancabile compositore ed esecutore di commenti sonori per il teatro\, il cinema e la televisione. Nel corso di un cinquantennio di carriera ha collaborato con una galassia di registi e interpreti straordinari: da Ennio Morricone a Carlo Lizzani\, Nikita Mikhalkov\, Giuseppe Patroni Griffi\, Maurizio Scaparro\, fino ad attori immortali del panorama italiano come Fiorenzo Fiorentini\, Enrico Montesano\, Flavio Bucci\, Nando Gazzolo\, Aldo e Carlo Giuffré\, Lina Sastri\, Valeria Valeri\, Paolo Ferrari\, Pino Micol\, Anna Mazzamauro\, Paola Quattrini\, Sergio Rubini\, Lando Fiorini\, Lia Tanzi e Beppe Pambieri\, solo per citarne alcuni. In occasione di questa ricorrenza sul palco Paolo Gatti si esibirà con Sharon Alessandri. “Il  progetto\, promosso da Roma Capitale\, è vincitore dell’Avviso Pubblico per la realizzazione di iniziative di interesse per l’Amministrazione Capitolina in collaborazione con Zètema Progetto Cultura”.  \n\n\n\nInfo e prenotazioni : 06.5757488 – teatropetrolinitestaccio@gmail.com
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LOCATION:Teatro Marconi\, Viale Gugliemo Marconi\, 698/E\, Roma\, RM\, 00146\, Italia
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SUMMARY:con-vivere Carrara Festival 2026
DESCRIPTION:L’edizione numero ventuno di con-vivere Carrara Festival\, promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara\, si terrà dal 10 al 13 settembre 2026. Il festival ha avuto come fondatore e curatore per quattordici edizioni Remo Bodei e dal 2020 si avvale della collaborazione di un consulente scientifico scelto ogni anno sulla base del tema: Chiara Saraceno ha curato l’edizione “diritti”\, Telmo Pievani “cura” nel 2021\, Maurizio Ferraris “tracce” nel 2022\, Laura Boella “umanità” nel 2023\, Mauro Ceruti “cambiamento” nel 2024 e Luigina Mortari “plurale” nel 2025. L’edizione 2026 avrà come tema “abitare” e vedrà la consulenza scientifica di Elena Granata. La direzione del festival è\, come negli anni scorsi\, di Emanuela Mazzi. \n\n\n\nTra gli ospiti protagonisti di questa edizione: Stefano Bartezzaghi\, Mariasole Bianco\, Laura Boella\, Paola Bonfante\, Barbara Carnevali\, Sarah Gainsforth\, Franco La Cecla\, Simone Pollo\, Andrea Staid\, Beatrice Zerbini e molti altri. In programma la musica di Irene Fornaciari\, Michele Bravi e Rocco Papaleo con la sua band; appuntamenti imperdibili di con-vivere 2026 anche gli incontri con Paolo Colombo\, Walter Veltroni\, Gino Castaldo ed Ema Stokholma. \n\n\n\nCostituiranno il programma di questa edizione conferenze\, incontri\, spettacoli di parola e musica\, passeggiate tematiche\, mostre\, laboratori per tutte le età\, appuntamenti dedicati al cibo\, alla salute\, alla scuola e alla partecipazione civica. Il tema dell’abitare attraverserà discipline e linguaggi diversi\, dalla filosofia all’urbanistica\, dalla pedagogia all’arte\, dalla sociologia alla storia e alla scienza\, con uno sguardo ampio sul nostro modo di stare al mondo e di prenderci cura degli spazi\, delle relazioni e dell’ambiente. Questo attraverso i luoghi della città che vengono risemantizzati nei giorni della manifestazione. In questo modo il festival stesso diventa l’esempio pratico di cosa significhi “abitare”. Non si assiste al festival\, lo si abita attraverso la città. \n\n\n\nIl quadro tematico che orienta questa edizione prende avvio dalla riflessione proposta da Elena Granata: vivere e “abitare” il mondo si esprime attraverso azioni politiche\, morali\, etiche ed estetiche che riguardano il nostro modo di stare sulla terra. Abitare non significa infatti soltanto possedere una casa\, ma praticare in modo consapevole e libero la cittadinanza\, prendendosi cura degli altri e dell’ambiente. Al centro di questa riflessione si colloca una nuova idea del rapporto tra l’uomo e lo spazio\, fondata sulla responsabilità. Il mondo non è un semplice contenitore da sfruttare senza limiti per soddisfare desideri individuali\, ma uno spazio di relazioni e di interdipendenza\, che ci chiama a rispondere delle nostre azioni e del modo in cui ci rapportiamo a ciò che ci circonda. \n\n\n\nGli incontri di parola \n\n\n\nGli incontri di parola di con-vivere 2026 esploreranno il tema dell’abitare nelle sue molte dimensioni\, interrogandoci su come costruire luoghi più giusti\, più vivibili e più umani: \n\n\n\n\nRipensare gli spazi: la casa e la città;\n\n\n\nCustodire il futuro: il pianeta;\n\n\n\nla cura come “linguaggio” dell’abitare.\n\n\n\n\nAd aprire il festival\, il 10 settembre\, sarà la consulente scientifica Elena Granata\, con la conferenza inaugurale dedicata al tema di questa edizione. Una riflessione che esplora la profondità del tema dell’abitare e le sue molte sfaccettature. Abitare è molto più che avere una casa: è avere un posto nel mondo\, relazioni di prossimità\, città accoglienti; è radicamento e relazione con la natura e con il pianeta. Abitare come dimensione progettuale\, che ha a che fare con la domanda: come vogliamo ancora vivere insieme? \n\n\n\nLa prima pista tematica invita a ridisegnare i confini degli spazi urbani\, osservati non più come semplici aggregati di cemento\, ma come luoghi da ripensare in chiave ecologica\, educativa e sociale. Riccardo Bosi\, pediatra impegnato sul campo in contesti di marginalità sociale\, migrazione e vulnerabilità minorile\, con I desaparecidos delle nostre città\, affronterà il tema dell’infanzia espulsa dagli spazi urbani contemporanei\, interrogandosi sulla possibilità di ridisegnare città più ospitali per i bambini e\, dunque\, per tutti. Sarah Gainsforth\, in Oltre la rendita. Il valore del vuoto\, proporrà una riflessione sulla crisi abitativa e sul significato ecologico\, urbano e collettivo degli spazi non edificati\, sottratti alle logiche della rendita e restituiti alla vita comune. La biologa vegetale Paola Bonfante\, con Piante in città\, rifletterà sul ruolo delle piante negli scenari urbani presenti e futuri\, non solo come elementi decorativi ma come sistemi viventi capaci di connettere atmosfera\, suolo e qualità della vita. Annalisa Metta\, architetta del paesaggio\, interverrà sul tema del paesaggio\, visto non come un luogo\, ma come una “danza” incessante di corpi\, materie\, pratiche\, desideri\, umani e non umani\, che senza tregua si accostano\, sfiorano\, sovrappongono\, generando aderenze e attriti\, inciampi e abbracci. \n\n\n\nÈ molto difficile oggi “sfuggire” alla città\, in senso reale e metaforico. La città ha invaso il mondo\, che è divenuto un’immensa distesa metropolitana e\, nello stesso tempo\, il mondo intero è tutto quanto dentro la città. La filosofaAnna Lazzarini\, con Abitare la città-mondo\, mostrerà come la città sia oggi il luogo in cui si condensano le contraddizioni e la complessità del mondo contemporaneo.  \n\n\n\nLa dimensione internazionale appare evidente anche se si volge lo sguardo alle città coinvolte in conflitti. La guerra contemporanea si combatte sempre più dentro le città. Perché ciò avviene? Quali ne sono le conseguenze? L’intervento di Francesco Chiodelli (docente di geografia economico-politica)\, Città in guerra\, analizzerà l’urbanizzazione dei conflitti armati\, mostrando come anche le guerre apparentemente più lontane hanno un impatto profondo sulla vita quotidiana nelle nostre città.  \n\n\n\nLa seconda pista tematica allarga lo sguardo alla dimensione globale e alle grandi sfide dell’Antropocene. Lo sguardo dall’esterno sul pianeta\, acquisito dalla rivoluzione spaziale moderna\, costringe a ripensare geopolitica e globalizzazione: ne parlerà il filosofo Matteo Vegetti in La crisi dello spazio contemporaneo. \n\n\n\nLa filosofa Laura Boella\, in Su che pianeta abitiamo? Terra\, Globo\, Cloud\, Web e Bots e il senso di realtà\, riprenderà la provocazione di Bruno Latour per interrogarsi sui mondi contraddittori in cui viviamo\, tra geografia\, tecnologia\, esperienza e immaginazione. \n\n\n\nSi guarda poi al pianeta attraverso la lente della responsabilità. Il filosofo morale Simone Pollo\, con Simpatia per il futuro. È ancora possibile il progresso nell’Antropocene?\, porterà il pubblico dentro una riflessione etica sul futuro\, sul progresso e sulla condizione ecologica del presente. Stefano Bartezzaghi\, semiologo\, e Mariasole Bianco\, biologa marina\, nello spettacolo Cruciverba volant. Abitare il mare\, uniranno divulgazione e gioco per affrontare in modo originale i temi della sostenibilità marina (evento realizzato con il contributo dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale).  \n\n\n\nLa terza area di approfondimento elegge la cura a principio fondativo del vivere insieme e a linguaggio attraverso cui ripensare l’abitare. \n\n\n\nAprirsi alla dimensione della cura vuol dire volgere innanzitutto lo sguardo alla dimensione intimistica e interiore. La poetessa Beatrice Zerbini\, con Abitarsi\, offrirà un reading poetico sul coraggio di abitare la propria vita e di fare spazio alla propria voce nel mondo.  \n\n\n\nL’economista Stefano Zamagni\, con Convivenza abitativa e singolarismo. Una contraddizione pragmatica\, analizzerà l’incompatibilità tra l’estremizzazione dell’individualismo e ogni autentica forma di convivenza. Il sociologo Stefano Laffi\, in Immaginarsi insieme\, si concentrerà sulle dinamiche sociali divisive del presente e sulla necessità di ritrovare universali biografici condivisi: quelle esperienze fondamentali\, tappe esistenziali e passaggi emotivi che accomunano la vita di ogni essere umano\, indipendentemente dalle differenze sociali\, economiche o culturali\, per vivere insieme senza cedere all’isolamento e per salvaguardare la capacità di immaginare il futuro.  \n\n\n\nIl nostro modo attuale di abitare il mondo non può quindi essere quello che adotteremo nel futuro: abbiamo già compromesso la maggior parte degli ecosistemi naturali e se continuiamo a pensare solo ai bisogni della nostra specie rischiamo di perdere la sola possibilità che abbiamo di abitare il pianeta Terra. All’omogeneità\, ci spiegherà l’antropologo Andrea Staid (in La casa multinaturalista del futuro) le città del futuro dovranno sostituire la ricchezza della diversità in tutte le sue forme; le superfici organiche dovranno invadere\, colonizzare\, riconquistare quelle minerali\, creando varchi per la varietà della vita.  \n\n\n\nUn approccio più concreto legato a un nuovo modo di progettare saranno rivolti i due interventi di Franco La Cecla e Barbara Carnevali. L’antropologo Franco La Cecla\, con Addomesticare l’architettura. Come l’Occidente ha distrutto l’abitare\, proporrà una critica dei modelli uniformanti dell’architettura contemporanea e una riflessione sulla necessità di rispettare le diverse culture dell’abitare. La filosofa Barbara Carnevali\, in Oggetti che emancipano. Del design come educazione e come politica\, partirà dall’intuizione di Maria Montessori per mostrare come il design possa avere una funzione educativa ed emancipatrice.  \n\n\n\nDue conversazioni offriranno lo spunto per due focus di approfondimento. Il giornalista Filippo Lubrano\, nella conversazione Infondata sul lavoro. Cosa faremo se l’AI ci sostituirà in tutto o quasi?\, affronterà una delle domande più urgenti del nostro tempo\, legata al rapporto tra automazione\, identità e organizzazione sociale. Il giornalista Alessandro Mantovani\, in un’epoca che pretende di dominare lo spazio attraverso mappe e dispositivi digitali\, in Nei labirinti contemporanei affronterà il tema del labirinto come simbolo dell’enigma e dello smarrimento. \n\n\n\nGli spettacoli \n\n\n\nAnche il programma serale accompagnerà il pubblico in un percorso che intreccia musica\, racconto\, ironia e riflessioni sul contemporaneo. \n\n\n\nAbbiamo scelto la forma della “conferenza spettacolo” per esplorare l’abitare nelle sue declinazioni più urgenti e concrete. I 7 progetti urbani firmati Alvar Aaltissimo in Città urgenti (giovedì 10 settembre)\, rispondono a 7 problematiche urgenti della contemporaneità: nascono così altrettante visioni di città distopiche\, scenari di vicende grottesche e situazioni surreali vissute da abitanti resilienti. Durante lo spettacolo si alterneranno Alvar Aaltissimo (alias Fabrizio Esposito) e Filosofia coatta (alias Giulio Armeni)\, tra progetti distopici e racconti ironici. \n\n\n\nLo sguardo del capitano. Il significato di essere eroi (venerdì 11 settembre) con Paolo Colombo e i disegni dal vivo di Michele Tranquillini\, attraverso parole\, immagini e musica emotiva\, il pubblico verrà trasportato nell’Antartide del 1914\, al fianco di Ernest Shackleton e del suo equipaggio\, protagonisti di una delle più straordinarie avventure di sopravvivenza della storia moderna. Quando la nave Endurance rimane intrappolata nei ghiacci e ogni piano sembra crollare\, Shackleton compie la scelta che lo renderà una leggenda: rinunciare alla conquista per salvare tutti i suoi uomini. Mentre Paolo Colombo dà voce a questa incredibile odissea\, raccontando una potente riflessione sul coraggio e sulla capacità umana di resistere anche nei momenti più oscuri\, Michele Tranquillini crea dal vivo immagini e suggestioni che prendono forma davanti agli occhi degli spettatori (Main Sponsor evento FHP Terminal Carrara). \n\n\n\nI format di “parole e musica” racconteranno l’abitare il tempo: abitare non significa solo occupare uno spazio geografico\, ma anche riconoscersi dentro una storia collettiva\, nei decenni che hanno plasmato la nostra identità\, i nostri costumi e le nostre emozioni\, in un costante dialogo tra generazioni. \n\n\n\nLe emozioni che abbiamo vissuto. Gli anni ’60: quando tutto sembrava possibile (venerdì 11 settembre) con Walter Veltroni accompagnato al pianoforte da Gabriele Rossi. Guidati dalla narrazione coinvolgente di Walter Veltroni rivivremo i contrasti violenti e i fatti storici memorabili che hanno segnato un decennio indimenticabile: lo sbarco sulla Luna\, gli assassini di Martin Luther King e dei Kennedy\, il Vietnam\, la Televisione nelle case e il Terrorismo. Un filo rosso di storia personale e familiare terrà insieme la cronaca\, gli oggetti del desiderio consumistico\, la musica e le immagini d’epoca (con video spesso inediti). \n\n\n\n’80 contro ’90\, presenterà (sabato 12 settembre) invece una furiosa disfida fra Ema Stokholma e Gino Castaldo. La battaglia si sviluppa senza esclusione di colpi tra generazioni diverse e passioni comuni\, usando musiche\, film\, pezzi di storia e d’arte: si parlerà di Chernobyl\, Aids\, Macintosh e tantissimo altro con l’ausilio di foto\, video\, file musicali e oggetti simbolici. Alla fine\, sarà il pubblico in piazza a votare e decretare il decennio vincitore (Main Sponsor evento BPER). \n\n\n\nGli appuntamenti musicali di questa edizione per esplorare l’abitare inteso come “relazione e contatto”. Dalla necessità di abitare lo spazio fisico del live e della piazza per ritrovare connessioni umane autentiche oltre gli schermi digitali\, è quanto ci propone Irene Fornaciari & The Groove Aviators in Soul connections (giovedì 10 settembre). La band offre uno show adrenalinico dove il Soul e l’R’nB sono le radici che si connettono con altri stili e impennate rock\, generando un rito collettivo fatto di corpi che ballano e si relazionano dal vivo. \n\n\n\nDoppio appuntamento serale giovedì 10 con Liberidi Liberida di Sabina Guzzanti\, che con la sua ironia tagliente e critica sociale\, riflette sulla libertà in un’epoca di cambiamenti e incertezze\, mescolando politica\, lavoro e tecnologia\, e invitando gli spettatori a soffermarsi su cosa significhi essere veramente liberi. \n\n\n\nSabato 12 settembre sarà la volta di Michele Bravi in concerto alle 22.15 in piazza Alberica. Un appuntamento imperdibile che unisce la sensibilità interpretativa di Michele Bravi alla magia della performance live\, dove la musica si fa racconto scenico e abita la piazza attraverso l’emozione pura della sua voce e delle sue canzoni. \n\n\n\nDomenica 13 settembre alle 21.30 in piazza Alberica il festival chiuderà come sempre con un momento di festa con lo show di Rocco Papaleo\, “Perdere tempo mi viene facile”: uno spettacolo in cui comicità\, poesia\, racconto e musica si intrecciano e coesistono in un equilibrio naturale. La musica sarà accompagnatrice di ogni passaggio scenico\, diventando presenza narrativa\, atmosfera e dialogo continuo con la parola. Perdere tempo mi viene facile è anche il titolo dell’autobiografia di Papaleo: una vera e propria dichiarazione d’intenti e una provocazione contro la frenesia della produttività a tutti i costi. \n\n\n\nIl programma creativo \n\n\n\nVenire a Carrara nei giorni di con-vivere vorrà dire\, anche quest’anno\, immergersi in un’atmosfera fatta di riflessione\, approfondimento\, creatività e partecipazione. Il programma sarà articolato in una pluralità di proposte: mostre\, conferenze itineranti\, laboratori per tutti\, appuntamenti dedicati alla cucina\, eventi con le scuole\, iniziative sul territorio e momenti di incontro promossi da associazioni e istituzioni locali. \n\n\n\nTra le mostre\, Con_testi. Abitare a fumetti a cura di Riccardo Corbò sarà allestita nelle sale di Palazzo Binelli. Esporranno: Collettivo Viscosa\, LRNZ Lorenzo Ceccotti\, Roberto Grossi\, Rita Petruccioli. Da diversi anni il fumetto è uscito dal classico alveo di “letteratura di evasione” e di semplice intrattenimento\, spesso per l’infanzia.  Sono molti gli autori che lo usano come forma d’arte pura\, per raccontare il nostro presente\, per indagare nei sentimenti\, nella psicologia e nella società. Per inventare un altrove che serve come specchio distorto della nostra realtà. Abbiamo voluto quindi ragionare attorno a quei fumetti che contengono il concetto dell’abitare. “Abitare” non solo passivamente un luogo\, ma prendersene cura: la propria casa\, ma anche la propria città; il centro storico e le periferie; i monumenti e i luoghi abbandonati da recuperare e occupare; l’abitazione come luogo fisico ma anche luogo della propria anima; e nel senso più ampio del termine il nostro pianeta\, “abitarlo” avendo ben presente la distinzione dallo “sfruttarlo”. Rita Petruccioli espone la sua installazione “Sisterhood in the Neighborhood. Detoxing Public Space From Patriarchy”\, mentre Roberto Grossi le pagine tratte dal suo reportage a fumetti “La grande rimozione”; il Collettivo Viscosa\, formato da artiste giovanissime\, porta la loro visione fresca e dirompente\, Lorenzo Ceccotti LRNZ nella sua trilogia di graphic novel “Geist maschine” ci mostra come potrebbe abitare l’uomo in un futuro o presente distopico post apocalittico\, dove i nostri luoghi abituali cambiano uso e prospettiva. Un raggio molto ampio di stili di disegno e di scrittura\, che permetteranno al pubblico di conoscere o approfondire opere della contemporanea letteratura disegnata\, di maggiore successo nell’attuale scena editoriale e creativa italiana. Uno spazio della mostra\, curato da Agnese Leone\, sarà dedicato a un gruppo di studenti dell’Accademia di Belle Arti\, che attraverso i loro fumetti\, indagheranno la fragilità psicologica e il peso delle aspettative sociali\, il valore della comunità e del cohousing opposti all’individualismo urbano\, la ricerca della propria identità per imparare ad abitare sé stessi e il proprio spazio nel mondo.  \n\n\n\nSponsor e partner \n\n\n\nIl festival è sostenuto e promosso da un Comitato per il festival con-vivere\, costituito da Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara (ente capofila)\, Comune di Carrara\, Camera di Commercio Toscana Nord Ovest\, Accademia di Belle Arti di Carrara e Fondazione Marmo Onlus \n\n\n\nCon il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco \n\n\n\nCon il patrocinio di: Regione Toscana\, Commissione Regionale Pari Opportunità della Toscana\, Provincia di Massa Carrara \n\n\n\nCon la collaborazione di: Ufficio scolastico territoriale Ambito di Massa Carrara \n\n\n\nCon il contributo di: Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale Porti di La Spezia e Marina di Carrara \n\n\n\nPremium Supporter: Fhp Carrara Terminal \n\n\n\nMain Sponsor: BPER Banca \n\n\n\nSponsor Midi: Chean Srl\, Coop Firenze\, Generali Assicurazioni\, Marmo Canaloni Carrara \n\n\n\nSponsor: Cooperativa Cavatori Gioia\, MaxMarmi\, S.T. Segagioni\, Aziende del porto di Marina di Carrara (MDC Terminal\, San Colombano Costruzioni SpA\, Gruppo Grendi\, T-Bulk\, Vittorio Bogazzi e Figli Spa\, Piero De Gasperis & C. srl\, Dusty Srl\, Semp Srl) \n\n\n\nSponsor tecnico: Nausicaa SpA\, Fonteviva\, Federalberghi Costa Apuana\, RetiAmbiente Carrara \n\n\n\nMediapartner: QN La Nazione \n\n\n\nTutti gli eventi in programma sono ad ingresso libero e gratuito \n\n\n\nwww. con-vivere.it; Fb con-vivere Carrara Festival; IG con_vivere
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SUMMARY:District Dance Festival a Roma
DESCRIPTION:Dal 10 al 13 settembre quattro giornate di danza contemporanea e performance tra teatri\, piazze e parchi di Roma\, con compagnie affermate\, giovani autori e nuove traiettorie della scena italiana. \n\n\n\nRoma torna a essere attraversata dalla danza con la nuova edizione di District Dance Festival\, la rassegna a cura di Compagnia Atacama diretta da Patrizia Cavola e Ivan Truol\, che dal 2022 porta nella capitale una programmazione dedicata alla danza contemporanea e alla performance site-specific. Dal 10 al 13 settembre 2026\, il festival costruisce un itinerario tra Centrale Preneste Teatro\, Piazza dei Mirti\, Parco Sangalli e Teatro Villa Lazzaroni\, scegliendo di portare la danza nei teatri ma anche in luoghi inconsueti della scena e di metterla in relazione diretta con la città\, i quartieri e altri spazi urbani. \n\n\n\nCompagnie consolidate\, giovani autori e autrici\, performer e progetti di ricerca provenienti da diverse aree della scena italiana compongono una geografia artistica che attraversa Lazio\, Lombardia\, Toscana\, Veneto\, Marche\, Friuli Venezia Giulia e Puglia\, insieme a percorsi individuali sviluppati tra danza\, performance e arti visive. Il programma attraversa temi profondamente legati al presente: la condizione dell’individuo contemporaneo\, il confine e l’identità\, il bisogno di appartenenza\, la memoria\, il paesaggio e il rapporto con l’ambiente. Attraverso questi temi\, la danza esplora il rapporto tra singolo e comunità\, tra limite e trasformazione. \n\n\n\nIl festival prende il via giovedì 10 settembre alle ore 21:00 al Centrale Preneste Teatro\, con due lavori che condividono una riflessione sul corpo\, sulla trasformazione e sulla condizione dell’individuo. Mandala Dance Company presenta Stone\, nuova produzione 2026\, con concept\, coreografia e regia di Paola Sorressa. La pietra è il centro materico e simbolico di un rito coreografico che attraversa corpo\, natura e spiritualità. Sette pietre accompagnano un percorso di iniziazione e trasformazione\, richiamando l’immaginario dei giardini Zen giapponesi e diventando progressivamente un totem finale\, immagine di una possibile completezza. L’ostacolo\, da elemento da superare\, diventa materia attraverso cui trasformarsi.A seguire\, Compagnia Atacama porta in scena L’Ultimo Uomo\, ideazione\, coreografia e regia di Patrizia Cavola e Ivan Truol. Ispirato a La società della stanchezza di Byung-Chul Han\, lo spettacolo guarda all’individuo contemporaneo immerso in una società fondata sulla prestazione\, sulla competizione e sull’ottimizzazione permanente del tempo. Iperattività e multitasking si trasformano progressivamente in forme di autosfruttamento fino all’esaurimento. Il corpo scenico diventa il luogo in cui rendere visibile questa tensione e interrogare la direzione verso cui si muove la contemporaneità.Venerdì 11 settembre alle ore 17:15\, il festival si sposta in Piazza dei Mirti\, portando la danza direttamente nello spazio urbano con tre lavori che affrontano\, da prospettive differenti\, il rapporto tra corpo\, architettura e identità. \n\n\n\nCon Anime\, Compagnia Atacama parte dal concetto di abitare. La coreografia di Patrizia Cavola e Ivan Truol si costruisce in relazione allo spazio\, ai suoi pieni e vuoti\, ai livelli e alle distanze. Il luogo non è uno sfondo\, ma una componente attiva dell’opera: ogni contesto ne influenza la forma e permette alla memoria del territorio di entrare nella creazione.Segue PATAPHYSICIEN di Compagnia Fabula Saltica\, con regia di Mattia Chiarelli. Un lavoro attraversato da immagini materiche e visionarie\, in cui il corpo emerge dalla materia per affrontare una ricerca sull’identità\, sul riconoscimento di sé e sulla difficoltà di liberarsi dalle proprie prigioni. La creazione nasce all’interno del progetto Giovani Autori under 25\, sostenuto da MiC e Regione del Veneto\, e testimonia l’attenzione del festival verso le nuove generazioni della scena. Chiude la giornata HUNT CDC Young Project con Free Wall\, concept e coreografia di Giosy Sampaolo: il muro diventa una figura ambivalente\, confine e protezione\, separazione ma anche possibilità di superamento. Nato come laboratorio coreografico dedicato alla nuova generazione di danzatori under 30 residenti nelle Marche\, il lavoro arriva al festival nella sua forma definitiva dopo un primo studio presentato nel 2025. È proprio attraverso lavori come Free Wall che emerge una delle direttrici di District Dance Festival: mettere in relazione esperienze consolidate e nuove traiettorie\, creando uno spazio di confronto tra generazioni e differenti vocabolari coreografici. \n\n\n\nSabato 12 settembre il festival prosegue a Parco Sangalli\, accentuando il dialogo tra danza e spazio pubblico. Qui la scena si confronta con l’ambiente\, con lo sguardo dello spettatore e con una diversa idea di prossimità. Compagnia Arearea presenta Dancing FOUR Peace\, ideazione di Marta Bevilacqua. Nato per adattarsi a spazi non convenzionali\, il lavoro attraversa equilibri dinamici\, emotivi e architettonici\, intrecciando la danza alla poesia di Ingeborg Bachmann\, Wisława Szymborska\, Salvatore Quasimodo\, Giuseppe Ungaretti e Bertolt Brecht. Con Dreaming Box-Solo\, Compagnia Adarte\, concept e coreografia di Francesca Lettieri\, il sogno diventa una materia viva e generativa. Un’esplorazione della bellezza nella sua dimensione più intensa ma anche instabile\, in uno spazio sospeso in cui il corpo attraversa estasi e trasformazione. Chiude la giornata ResExtensa Dance Company con L’Altro\, creazione di Gianni Wers. Il lavoro affronta il conflitto tra individualismo e bisogno di accettazione attraverso il simbolo di un giaccone conteso: oggetto di protezione\, status e identità\, diventa il terreno di una lotta per il riconoscimento. Il linguaggio fisico fonde danza contemporanea e house dance per mettere in scena la tensione tra relazione e competizione. \n\n\n\nDomenica 13 settembre\, ultima giornata del festival\, il programma si apre alle ore 10:00 al Teatro Villa Lazzaroni\, con uno sguardo rivolto anche alle nuove generazioni di pubblico.Valeria Loprieno e Giovanna Rovedo presentano La Regina senza Nevi – e se non fosse più lei la cattiva della storia?\, con le stesse autrici in scena. La fiaba di Andersen viene riscritta alla luce della crisi climatica: il viaggio di Gerda alla ricerca di Kay diventa un percorso attraverso un pianeta sottoposto a sfruttamento e surriscaldamento. La Regina delle Nevi non è più semplicemente la figura antagonista\, ma la custode di un mondo che rischia di scomparire. Movimento\, testo e immagini costruiscono una narrazione accessibile ai più giovani\, attraversata da una precisa dimensione ecologica e civile. \n\n\n\nNel pomeriggio di domenica 13 settembre il festival torna al Parco Sangalli\, presso l’Ex Bocciodromo\, con tre lavori che ampliano ulteriormente la riflessione sul rapporto tra corpo\, ambiente\, memoria e percezione. Compagnia Déjà Donné presenta Quasi niente n.1\, di Elia Pangaro e Alexander de Vries. Partendo dal margine minimo che consente a un corpo di non cadere\, di sostenersi\, di non farsi male\, le azioni diventano strutture attraverso cui mettersi alla prova e costruire una relazione. Segue LYNX LYNX\, performance di Compagnia Aurelio Di Virgilio – Movimento Danza\, prodotta da Pollinaria. La performance nasce da una ricerca sul territorio e dalle figure animali estinte\, mitologiche o in via d’estinzione. La lince appenninica\, sospesa tra presenza documentata e immaginario collettivo\, diventa una figura attraverso cui interrogare ecologia\, memoria e scomparsa.A chiudere il District Dance Festival 2026 è Contrappunti dall’Oceano di Livia Bartolucci. Attraverso il movimento e una tecnologia immersiva audio 360\, il lavoro accompagna il pubblico in un’esperienza percettiva che evoca la vastità\, la quiete e l’imprevedibilità dell’oceano. Lo sguardo e l’ascolto vengono spostati oltre le consuete cornici di percezione\, in un percorso che invita ad abbandonare temporaneamente ciò che è conosciuto per aprirsi all’ignoto.  \n\n\n\nL’edizione 2026 attraversa in particolare il Municipio V\, grazie alla collaborazione e al patrocinio del Municipio\, costruendo un percorso che si inscrive nei quartieri di Prenestino-Labicano\, Centocelle e Torpignattara. A questo itinerario si aggiunge\, in continuità con le edizioni precedenti\, il Municipio VII\, con il Teatro di Villa Lazzaroni\, ampliando la geografia del festival e consolidando un dialogo tra territori diversi della città. \n\n\n\nQuattro giornate\, luoghi differenti e una pluralità di linguaggi compongono un festival che invita ad abitare temporaneamente la città attraverso il corpo e la performance. Teatri\, piazze e parchi diventano luoghi in cui osservare i corpi entrare in relazione con ciò che li circonda. È qui che si concentra la sfida di District Dance Festival 2026: portare la danza contemporanea fuori dai suoi confini abituali senza rinunciare alla complessità della ricerca artistica\, creando occasioni di incontro tra opere\, artisti\, territori e pubblici differenti e trasformando gli spazi quotidiani in luoghi di ascolto\, relazione e immaginazione.Tutte le informazioni sul sito: www.compagniaatacama.it/district-dance-festival-24-2/
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SUMMARY:“10 Years Together" al Monk Jazz Club di Catania
DESCRIPTION:Parlando con i quattro soci attuali dell’associazione Algos di Catania – Dino Rubino\, Nello Toscano\, Giuseppe Privitera e Francesca Santangelo – della loro creatura musicale\, il Monk Jazz Club di piazza Scammacca nel cuore della città etnea\, l’avventura del jazz club più importante della Sicilia orientale sembra cominciata “ieri” e invece sono passati dieci anni. Un decennio avviato per la precisione il 17 febbraio 2017 e che in questi giorni viene celebrato con un programma di quattro giorni\, dal 10 al 13 settembre\, chiamato “10 Years Together”.  \n\n\n\nDieci anni insieme con la migliore musica afro-americana: «Sono stati dieci anni intensi\, dieci anni in cui sono successe tante cose tra gioie e dolori – commenta il pianista e trombettista Dino Rubino che di Algos è presidente e del Monk Jazz Club è direttore artistico -. E quello che possiamo dire è che 10 anni dopo siamo ancora qui. Questo vuol dire che alla fine c’è ancora voglia di continuare a credere nella bellezza\, cercare di nutrirci di cose belle\, perché poi sostanzialmente il Monk esiste per questo: fare cose belle e stare insieme. Il bilancio del decennio è assolutissimamente positivo solo per il fatto che siamo ancora qua e continuiamo ad esserci con la voglia di fare. Finita la festa di quattro giorni per il decennale\, dal 9 ottobre comincia la stagione che chiude il 2026 e\, nel frattempo stiamo già programmando la stagione per il 2027 con un sacco di belle cose». \n\n\n\nIl programma di “10 Years Together” comincia il 10 settembre alle 19 con l’inaugurazione della mostra fotografica “Echoes. Ten years of jazz at Monk” di Alessia Spampinato. Alle 20.30 comincia la musica dal vivo con il trio Egápē formato dal pianista Gabriele Santangelo\, dal bassista Ephiel Carbone e dal batterista Peppe Vecchio. Alle 21\, dopo il successo ottenuto alla chiusura di “Jazz in vigna”\, la stagione estiva del Monk a Santa Venerina\, torna il concerto “Still me” di Dino Rubio insieme con Francesco Cerra alla chitarra\, Tony Pinzone al basso e Enzo Zirilli alla batteria. «Chiudere il festival a Santa Venerina è diventata per me ormai una consuetudine che\, devo dire\, mi piace molto – commenta Rubino -. Quest’anno è stato particolarmente divertente perché ho condiviso il palco con i giovani Cerra e Pinzone che sono stati miei studenti al Conservatorio. Un concerto molto vario\, tra cover di musica rock\, jazz\, improvvisazione\,  swing. La musica che mi appartiene alla fine». Gli eventi del 10 settembre sono a ingresso gratuito così come quelli del giorno dopo\, 11 settembre. Si inizia con la mostra fotografica di Alessia Spampinato dalle 16 alle 18 e dalle 19 alle 20.30. Alle 19 inizia il set di programmazione musicale di Andrea Privitera. Alle 21\, poi\, il concerto del Monkies Quartet formato da Dino Rubino al pianoforte\, Giuseppe Asero (ex socio Monk) al sassofono\, da Nello Toscano al contrabbasso e da Peppe Tringali alla batteria. «Una bella rimpatriata fra amici di sempre» commenta Rubino. \n\n\n\nE parlando di rimpatriate\, lo spirito è quello dell’evento principale di sabato 12 settembre\, il concerto del trio formato da Salvatore Bonafede al pianoforte\, da Nello Toscano al contrabbasso e Mimmo Cafiero alla batteria. Rubino: «Nello\, Salvatore e Mimmo hanno iniziato a fare dei concerti negli Anni 90\, un trio che in Sicilia ha avuto una bella parabola. “10 years together” è una festa in cui stiamo cercando di riproporre tutto quello che di bello c’è stato e tutto quello che di bello potrà esserci\, un sunto di tante cose\, di affetti\, di storia passata\, storia presente». Il concerto ha un ingresso di € 10 e fa parte di “Cantieri d’arte. Alle periferie del centro”\, programma sostenuto da “Palcoscenico Catania. La bellezza senza confini 2026”\, il progetto del Comune di Catania che porta la cultura nelle periferie e nelle alle aree più fragili della città\, finanziato a valere sul Fondo nazionale per lo spettacolo dal vivo della Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura. La giornata del 12 settembre prevede anche la mostra di Alessia Spampinato e la performance di piano solo di Daniele Salomone alle ore 19.  \n\n\n\nIl programma di “10 years together” si chiude domenica 13 settembre con la mostra fotografica di Alessia Spampinato\, dalle 16 alle 18 e dalle 19 alle 20.30\, con le selezioni musicali di Pillin alle 19 e con il concerto-recitato “Mizzica\, questo è jazz” con il sassofonista Rino Cirinnà\, il pianista Peppe Arezzo e il batterista Andrea Liotta\, ospite speciale alla voce recitante l’attore modicano Andrea Tidona. Lo spettacolo\, scritto da Marina Romeo e diretto da Alessandro Machìa\, narra\, insieme\, la Sicilia\, l’emigrazione e la nascita del jazz. Rubino: «Ci sembrava bello chiudere con una cosa che fosse un po’ diversa». Il concerto ha un ingresso di € 10 e fa parte di “Cantieri d’arte. Alle periferie del centro”\, programma sostenuto da “Palcoscenico Catania. La bellezza senza confini 2026”. \n\n\n\nTerminato “10 years together”\, neanche un mese dopo parte la stagione che chiude la programmazione 2026 del Monk. Si inizia venerdì 9 e sabato 10 ottobre con il concerto Blue Island Echoes\, con Francesco Cafiso al sassofono\, Dino Rubino alla tromba\, Nello Toscano al contrabbasso e Enzo Zirilli alla batteria. Rubino: «Un quartetto che esiste da anni e che una volta si chiamava Island Blue Quartet. Faremo un repertorio con brani di Francesco\, miei\, e di Nello. Abbiamo inciso circa sei dischi con Francesco\, c’è una affinità musicale decennale e quindi ci piaceva che fosse Francesco ad aprire il festival». \n\n\n\nLa stagione proseguirà il 30-31 ottobre con “Introducing Antonio Scannapieco”\, concerto incentrato sul giovane trombettista salernitano (figlio del noto contrabbassista Tommaso)\, che suonerà con Geremia Pasquale al sassofono tenore\, Guglielmo Santimone al pianoforte\, Giulio Scianatico al contrabbasso e Angelo Gregorio alla batteria. Il 🗓️6 e 7 novembre arriva al Monk “Flamingo”\, progetto discografico del chitarrista etneo Carlo Proto\, pubblicato dalla Jazzy Records di Giovanni Mazzarino che lo affiancherà al pianoforte\, insieme con Tommaso Pugliese al contrabbasso\, Francesco Scopelliti alla batteria e Giovanna Magro alla voce. Il 🗓️20 e 21 novembre torna in Sicilia il sassofonista norvegese Karl Seglem (sax tenore\, corno di capra\, voce e poesie) il quale con Dag-Filip Roaldsnes al pianoforte\, Hallvard Gaatdløs al basso e voce e Kåre Opheim alla batteria e voce\, proporrà la sua consueta fusione fra jazz e world music. \n\n\n\n🗓️Il 4 e 5 dicembre sul palco del Monk arriva “Here and now”\, progetto discografico del chiarrista viterbese Alessandro Iachini che suonerà al Monk con Domenico Sanna al pianoforte\, Giulio Scarpato al basso e Luca Gallo alla batteria\, disco sostenuto dal Nuovo Imaie. 🗓️La stagione 2026 si chiuderà il 18 e 19 dicembre con “South side”\, progetto inedito\, basato sulla musica  latinoamericana\, di Alessandro Presti alla tromba\, Roberto Taufic alla chitarra e Nello Toscano al contrabbasso. \n\n\n\nL’abbonamento\, che non comprende il primo concerto in cartellone\, ha un costo di € 120. L’abbonamento è acquistabile on line su https://www.ciaotickets.com/it/location/monk-jazz-club-catania L’abbonamento può essere acquistato con Scalapay\, 18App\, Carta della Cultura Giovani\, Carta del merito e Carta del Docente. Per gli abbonati alla nuova stagione\, il biglietto del concerto “Blue Island Echoes” con Francesco Cafiso – € 32 – avrà un prezzo speciale di € 15. Info alla e-mail prenotazioni@monkjazzclub.it o al telefono 3755249597.
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SUMMARY:Nasce Libreria Sotterranea a Tor Pignatta
DESCRIPTION:Nasce Libreria Sotterranea\, un nuovo spazio indipendente nel cuore di Tor Pignattara a Roma dedicato ai libri e agli immaginari solitamente relegati ai margini. Un progetto costruito nel corso di mesi di lavoro e pensato come un inedito punto di riferimento per chi cerca letteratura fantastica in tutte le sue forme – dall’horror alla fantascienza\, dal fantasy al weird\, fino al fumetto e alla saggistica – e tutto ciò che vive nelle zone di confine tra narrativa\, cultura popolare e pensiero radicale. \n\n\n\nLibreria Sotterranea nasce dall’esperienza maturata da D Editore\, casa editrice indipendente che da anni lavora tra cultura anarchica\, esoterismo e narrativa fantastica\, dai progetti Oblivion\, la fiera del fantastico che si tiene ogni anno a Roma\, e Intermundia\, la collana della casa editrice dedicata alla letteratura di genere. L’obiettivo di Libreria Sotterranea è tradurre questa esperienze  in un luogo fisico\, aperto alla città e alle comunità che ruotano intorno ai libri\, al fantastico e alle culture indipendenti. Non soltanto una libreria\, dunque\, ma uno spazio da attraversare\, un luogo in cui entrare per cercare un libro e uscire con una storia\, un’idea\, un autore sconosciuto o magari una nuova ossessione. \n\n\n\nL’EVENTO INAUGURALE  \n\n\n\nL’inaugurazione si terrà domenica 11 settembre dalle 16.30 fino a tarda sera in libreria\, in via di Tor Pignattara 191. Per l’occasione\, il nuovo spazio ospiterà 3 panel condotti da alcuni dei principali esperti italiani degli immaginari fantascientifici\, horror e fantasy. Ecco il programma della serata: \n\n\n\n16.30: Le due torri\, con: Roberto Arduini\, Cecilia Barella e Luca Tognocchi \n\n\n\nPer capire perché Tolkien è ancora oggi così fondamentale e cosa possiamo imparare oggi all’alba della distruzione totale… \n\n\n\n17.30: La fantascienza è politica\, con: Francesco Verso\, Veronica De Simone e Stefano Tevini \n\n\n\nPer guardare oltre il presente e capire come evitare con le nostre azioni\, oggi\, quella distruzione totale di cui tutti oggi parliamo. \n\n\n\n18.30. Prendete e mangiatene tutti\, con: Paolo Di Orazio\, Valeria Biuso ed Elia Bonci \n\n\n\nTra incubi\, ossessioni\, corpi deformati e cose che aspettano nell’oscurità\, mentre tutto attorno a noi sembra collassare… \n\n\n\nL’inaugurazione proseguirà con musica e un buffet offerto da Oblivion\, per trasformare l’apertura della libreria in una vera festa di comunità. \n\n\n\nLibreria Sotterranea rappresenta un nuovo passo all’interno di un percorso iniziato con D Editore e cresciuto attraverso una rete di progetti dedicati alla cultura indipendente e all’immaginario contemporaneo. La nascita di Libreria Sotterranea si inserisce infatti in un ecosistema che comprende la casa editrice D Editore\, la collana Intermundia e la fiera Oblivion. \n\n\n\n«Abbiamo lavorato per costruire un luogo che non fosse semplicemente un punto vendita\, ma una porta d’accesso a un universo\, un luogo in cui il fantastico non fosse considerato una nicchia\, ma uno strumento per guardare il mondo da una prospettiva diversa. Libreria Sotterranea nasce esattamente da questa esigenza: creare uno spazio in cui incontrarsi\, scoprire storie e immaginare altri mondi». \n\n\n\nEmmanuele Pilia\, direttore editoriale
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SUMMARY:II edizione "Liberi sulla Carta" a Borghetto San Carlo
DESCRIPTION:Dopo il successo della sua prima edizione romana\, Liberi sulla Carta torna dall’11 al 13 settembre al Borghetto San Carlo con un festival ancora più grande e con un’idea precisa al centro della sua quindicesima edizione: la cultura fa stare bene. In un tempo in cui si parla sempre più di benessere psicologico\, qualità delle relazioni e bisogno di ritrovare spazi di comunità\, la manifestazione sceglie di affidare proprio alla cultura una nuova responsabilità. Nasce così #Tifastarebene\, il tema scelto per il 2026: un invito a vivere libri\, incontri e spettacoli non soltanto come appuntamenti culturali\, ma come esperienze capaci di generare benessere\, relazioni e senso di appartenenza. \n\n\n\nDopo aver riportato nella Capitale una delle principali manifestazioni dedicate all’editoria indipendente italiana\, il festival conferma il Borghetto San Carlo come propria casa romana e rilancia con un’importante novità: il raddoppio degli spazi dedicati agli editori indipendenti\, cuore della manifestazione fin dalla sua nascita\, insieme a un programma ancora più ricco di incontri\, spettacoli\, formazione ed esperienze sul territorio. \n\n\n\nLa scelta del Borghetto San Carlo rappresenta molto più di una semplice location. Restituito alla città e oggi luogo di incontro immerso nel verde della Giustiniana\, questo spazio interpreta perfettamente la visione del festival: costruire comunità attraverso i libri\, favorire nuove relazioni tra persone\, autori ed editori e dimostrare come la cultura possa essere un’esperienza da vivere insieme. Qui la lettura incontra il paesaggio\, il dialogo si intreccia con la natura e il festival diventa un tempo condiviso\, non soltanto una successione di appuntamenti. Un intreccio di letteratura\, spettacolo\, formazione\, territorio ed enogastronomia\, per tre giorni in cui la cultura esce dalle pagine dei libri per trasformarsi in un’esperienza collettiva. Perché leggere fa stare bene. \n\n\n\nAnche quest’anno tutti gli eventi saranno a ingresso gratuito. La formula del 2025 viene confermata e ampliata: ogni pomeriggio il Borghetto ospiterà presentazioni di libri\, dialoghi e incontri dedicati alla cultura e all’attualità\, mentre le serate saranno animate da reading e spettacoli. Torneranno inoltre il workshop di scrittura creativa della Scuola Omero\, il Premio Arthè dedicato ai racconti brevi\, gli stand enogastronomici aperti a pranzo e cena e un calendario ancora più ricco di attività diffuse tra escursioni\, visite guidate ed esperienze sul territorio. \n\n\n\n«Lo scorso anno abbiamo ribadito che un festival può diventare molto più di un luogo dove si presentano libri: può trasformarsi in una comunità temporanea fatta di incontri\, dialoghi e persone che condividono il piacere di ascoltare e confrontarsi – commenta il direttore artistico Fabrizio Moscato –. Da quell’esperienza nasce #Tifastarebene. Crediamo che la cultura abbia oggi una responsabilità importante: creare spazi in cui stare bene insieme\, rallentare\, riflettere\, immaginare il futuro e costruire relazioni. È questo lo spirito con cui abbiamo pensato la nuova edizione di Liberi sulla Carta.» \n\n\n\nIn attesa del programma ufficiale\, sono già tanti gli ospiti e le ospiti che hanno confermato la loro partecipazione a Liberi sulla Carta 2026: l’attore e scrittore Ascanio Celestini che con il libro “Pasolini. Una vita\, anzi due” ricorderà il poeta e regista ucciso nel 1975; la cantante Syria omaggerà Gabriella Ferri con lo spettacolo “Perché non canti piú”; non mancheranno momenti di riflessione come quello previsto con la scrittrice e filosofa Ilaria Gaspari\, che parlerà del ritrovato romanzo ottocentesco “Un martirio”\, di Regina di Luanto (pseudonimo di Anna Guendalina Lipparini); Stefano Petrocchi\, che presenterà “Romanzo Privato”\, affascinante ritratto della figura di Maria Bellonci\, scrittrice e organizzatrice del Premio Strega\, mentre il misterioso recensore mascherato Johnny Palomba\, a 25 anni dalle sue Recinzioni\, tornerà a regalarci momenti di divertimento imperdibili. Temi di grande attualità quelli che chiudono la prima carrellata di ospiti già confermati: “Maschi\, si salvi chi può” dell’attore\, sceneggiatore e scrittore Marco Bonini e “Una nuova idea di paese. Dal probabile declino alla possibile rinascita” di Giovanni Marconi per accendere l’attenzione sulla nostra società. \n\n\n\nIl progetto\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura\, è vincitore dell’Avviso Pubblico “Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno”\, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.  \n\n\n\nOrari: Venerdì 11 settembre: dalle 17:00 fino alle 23:00. Sabato 12 settembre e Domenica 13 settembre: dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 16:00 fino alle 23:00 \n\n\n\nIngresso libero \n\n\n\nSito ufficiale: www.liberisullacarta.itEmail: info@liberisullacarta.it \n\n\n\nCome arrivare: Treno: FL3\, fermata La GiustinianaAutobus: linee 021\, 032\, 024In auto: uscita 3 GRA Cassia Bis\, direzione Viterbo
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LOCATION:Borghetto San Carlo\, Via Cassia 1420 (Giustiniana)\, Roma\, ITA\, 00123\, Italy
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SUMMARY:“EX ASTRIS\, SCIENTIA – La Galassia Umana” a Roma
DESCRIPTION:Dal 11 al 20 settembre torna il festival di Imprenditori di Sogni tra astronomia\, teatro\, musica e mito \n\n\n\nDal 11 al 20 settembre 2026 arriva a Roma “EX ASTRIS\, SCIENTIA – La Galassia Umana”\, il festival ideato da Yuri Napoli\, direttore artistico di Imprenditori di Sogni\, giunto alla sua settima edizione. \n\n\n\nUn percorso culturale che intreccia astronomia\, teatro\, musica\, arte\, letteratura e racconto del cosmo\, con appuntamenti ospitati tra l’Auditorium delle Fornaci e il Teatro Ghione\, nel territorio del Municipio XIII. \n\n\n\nIl progetto\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura è vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nRealizzata da Imprenditori di Sogni\, la manifestazione si avvale della collaborazione dell’Accademia delle Stelledi Paolo Colona\, realtà impegnata nella divulgazione astronomica e scientifica. \n\n\n\n\n\n\n\nUn viaggio nella galassia umana\n\n\n\n“EX ASTRIS\, SCIENTIA – La Galassia Umana” nasce come un viaggio tra le stelle e l’essere umano: il cielo osservato dalla scienza\, raccontato dal mito\, attraversato dalla musica e custodito dalla letteratura. \n\n\n\nIl festival propone un dialogo tra discipline diverse\, mettendo insieme conferenze astronomiche\, spettacoli teatrali\, osservazioni al telescopio e concerti-spettacolo. L’obiettivo è restituire al pubblico un’esperienza accessibile\, poetica e scientificamente fondata\, capace di parlare a tutte le generazioni. \n\n\n\nDall’archeoastronomia all’arte\, da Giotto a Van Gogh\, da Omero a Dante\, fino alla grande avventura spaziale di Jurij Gagarin\, il primo uomo nello spazio: ogni appuntamento compone un frammento di una più ampia riflessione sulla relazione tra l’uomo e l’universo. \n\n\n\n\n\n\n\nIl programma all’Auditorium delle Fornaci\n\n\n\nLa prima parte della manifestazione si svolgerà dall’11 al 13 settembre presso l’Auditorium delle Fornaci\, in Via delle Fornaci 161\, con conferenza a tema astronomico il pomeriggio e spettacolo serale a seguire.  \n\n\n\nOgni giornata si aprirà alle ore 17:30 con una conferenza astronomica a cura di Paolo Colona: \n\n\n\n11 settembre\, ore 17:30L’architettura del Cosmo. Alla scoperta dell’archeoastronomia \n\n\n\n12 settembre\, ore 17:30L’astronomia nell’arte. Da Giotto a Van Gogh \n\n\n\n13 settembre\, ore 17:30L’astronomia e i classici. Un viaggio astronomico nella letteratura\, da Omero a Dante \n\n\n\nNel 2026 ricorrono i 65 anni dal volo di Jurij Gagarin\, il primo uomo a vedere la Terra dallo spazio. A questa soglia simbolica il festival dedica lo spettacolo che andrà in scena per tutti e tre i giorni alle ore 21:00\, sempre l’Auditorium delle Fornaci: La Colazione di Jurij Gagarin – Il Primo Uomo nello Spazio\, spettacolo teatrale dedicato alla figura di Gagarin\, alla memoria della prima missione umana nello spazio e alla dimensione profondamente umana dell’impresa cosmica. Nel cast Matteo Caranfa e Sara Colafranceschi con la regia di Yuri Napoli. \n\n\n\nDopo gli spettacoli dell’11\, 12 e 13 settembre\, il pubblico potrà partecipare a seguire a momenti di osservazione del cielo al telescopio\, accompagnati dalla guida scientifica dell’Accademia delle Stelle. \n\n\n\n\n\n\n\nIl gran finale al Teatro Ghione\n\n\n\nLa manifestazione si concluderà al Teatro Ghione con “Sotto lo stesso Cielo – La Galassia Umana”\, concerto-spettacolo in programma il 19 settembre alle ore 21:00 e il 20 settembre alle ore 18:00. \n\n\n\nLo spettacolo intreccia musica classica\, narrazione e astronomia poetica\, conducendo il pubblico in un viaggio tra i grandi miti antichi\, i classici della musica e la contemplazione simbolica del cielo. \n\n\n\nIn scena Yuri Napoli\, con la direzione musicale di Lorenzo Porzio con l’Orchestra d’Archi “Roma Virtuosi”. \n\n\n\n\n\n\n\nCalendario sintetico\n\n\n\n11 settembre – Auditorium delle FornaciOre 17:30 – Conferenza: L’architettura del Cosmo. Alla scoperta dell’archeoastronomiaOre 21:00 – La Colazione di Jurij Gagarin – Il Primo Uomo nello SpazioA seguire: osservazione al telescopio \n\n\n\n12 settembre – Auditorium delle FornaciOre 17:30 – Conferenza: L’astronomia nell’arte. Da Giotto a Van GoghOre 21:00 – La Colazione di Jurij Gagarin – Il Primo Uomo nello SpazioA seguire: osservazione al telescopio \n\n\n\n13 settembre – Auditorium delle FornaciOre 17:30 – Conferenza: L’astronomia e i classici. Un viaggio astronomico nella letteratura\, da Omero a DanteOre 21:00 – La Colazione di Jurij Gagarin – Il Primo Uomo nello SpazioA seguire: osservazione al telescopio \n\n\n\n19 settembre – Teatro GhioneOre 21:00 – Sotto lo stesso Cielo – La Galassia UmanaConcerto-spettacolo con Lorenzo Porzio e Yuri Napoli \n\n\n\n20 settembre – Teatro GhioneOre 18:00 – Sotto lo stesso Cielo – La Galassia UmanaConcerto-spettacolo con Lorenzo Porzio e Yuri Napoli \n\n\n\n\n\n\n\nInformazioni e prenotazioni\n\n\n\nTutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito.Le informazioni complete e le istruzioni per prenotarsi gratuitamente sono disponibili sul sito: \n\n\n\nwww.idsculture.com \n\n\n\nLuoghi:Auditorium delle Fornaci – Via delle Fornaci 161\, RomaTeatro Ghione – Roma\, Municipio XIII
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SUMMARY:“Per Chi Crea - Parole Liberate”\, Festival Musicale a Cuneo
DESCRIPTION:“Per Chi Crea – Parole Liberate” è un festival musicale articolato in due serate\, organizzato dall’etichetta Baracca & Burattini di Paolo Bedini con il sostegno di MIC e SIAE. L’evento si terrà nella cornice di Art.27 Expo (Cuneo\, 11/13 settembre)\, la più importante manifestazione italiana interamente dedicata alla valorizzazione delle produzioni carcerarie. \n\n\n\nIl Festival “Per Chi Crea – Parole Liberate” vedrà alternarsi sul palco quattro gruppi under 35 tra i più interessanti emersi negli ultimi anni. Venerdì 11 settembre alle ore 18 apre la rassegna Dimaggio\, nome d’arte del cantautore leccese Riccardo Roma\, classe 2003: oltre cinquanta live e una scrittura che si muove tra malinconia e ironia. Alle ore 19 saranno on stage i Perla-Chaise\, trio livornese poco più che ventenne che nel giugno scorso ha pubblicato l’esordio “Vite di quieta disperazione”\, tra alternative rock\, psichedelia e cantautorato. Domenica 13 settembre – dopo l’intervento nell’area meeting del regista Armando Punzo\, fondatore della Compagnia della Fortezza nella Casa di Reclusione di Volterra – toccherà ad Alvise Nodale (ore 18)\, cantautore e polistrumentista carnico che canta prevalentemente in friulano e con “Gotes” è entrato nella cinquina della Targa Tenco 2025 per gli album in dialetto. Alle ore 19\, chiuderà l’evento L’Isola dei Cipressi Viventi\, progetto dark elettronico fondato dal cantautore veneziano Giovanni Fruzzetti\, autore dell’album d’esordio “Elettricità”. \n\n\n\nTutti gli artisti coinvolti hanno partecipato o parteciperanno al progetto musicale\, culturale e sociale “Parole Liberate”\, nato da un bando creato dall’omonima associazione ed emanato dal Ministero della Giustizia. L’iniziativa propone ogni anno a detenute e detenuti di scrivere un testo destinato a diventare canzone grazie al contributo di molti protagonisti della scena musicale italiana e non solo\, e prevede\, insieme alla pubblicazione di un disco\, la partecipazione dei musicisti a presentazioni e concerti che si svolgono dentro e fuori le carceri. \n\n\n\nI brani scelti nelle ultime due edizioni sono stati raccolti in due album realizzati da Baracca & Burattini\, “Parole Liberate Volume 1” e “Parole Liberate Volume 2”: presentati presso la sala stampa della Camera dei Deputati\, hanno vinto il Premio Lunezia 2022 e il Cremona Award 2024\,  e si sono classificati al secondo e terzo posto alle Targhe Tenco nella sezione album a progetto.  \n\n\n\n“Parole Liberate Volume 3” sarà pubblicato a fine anno e include il testo vincitore scelto dalla giuria dell’ultima edizione del Premio: “Vieni a cercarmi” di Elena Scaini. Nella notte tra il 2 e il 3 marzo 2025\, Elena ha posto fine alla sua esistenza suicidandosi all’interno del carcere di Mantova. \n\n\n\nGli Artisti \n\n\n\nI Perla-Chaise si formano a Livorno nel 2025 con Jacopo Fusario (cantante\, chitarrista e autore) Davide Fabrini (basso) e Andrea Bellini (batterista). Nonostante la giovane età (poco più che ventenni) il cantante ed il batterista hanno già fatto parte di un gruppo (i Synesthesia\, che però cantavano in inglese) con un album e numerosi concerti all’attivo.  Il primo album “Vite di quieta disperazione” è stato pubblicato a giugno 2026 per “Baracca e Burattini” e spazia tra le sonorità dell’alternative rock\, la psichedelia e il cantautorato. Il nome Perla-Chaise si rifà al famoso cimitero Père Lachaise di Parigi (il più visitato al mondo) che ospita le spoglie di Jim Morrison\, Amedeo Modigliani\, Edith Piaf\, Oscar Wilde e Chopin\, Maria Callas\, Marcel Proust\, Honoré de Balzac\, Molière e molti altre celebrità. \n\n\n\nDimaggio\, è un cantautore leccese classe 2003\, trasferitosi a Milano per proseguire gli studi di canto al Conservatorio di Bergamo. La sua musica si muove tra malinconia e ironia\, con un linguaggio diretto e viscerale che riflette la complessità delle emozioni umane. Il nome Dimaggio nasce dal bisogno di rinascita: “A maggio si sta bene”. L’8 novembre 2024 pubblica “A me non serve niente”. Dopo la pubblicazione di alcuni singoli e più di 50 live in tutta l’Italia il suo Ep di debutto\, è stato accolto con calore da pubblico e critica. Il videoclip del singolo “Le nonne e le chiese” che ha anticipato l’EP\, è stato selezionato da MTV Music per la playlist TOP 10 & Rotazioni Speciali. \n\n\n\nAlvise Nodale\, cantautore\, compositore e poli-strumentista carnico classe 1995 si esibisce prevalentemente in friulano. Il suo album ‘Gotes’ è stato scelto\, da una giuria di 300 giornalisti\, per le 5 nomination (album in dialetto) della Targa Tenco 2025. Ha pubblicato diversi album oltre a partecipare in altre produzioni. Vincitore dell’Acoustic Guitar Meeting\, del Premio Andrea Parodi e secondo classificato al Premio Lunezia. \n\n\n\nL’Isola dei Cipressi Viventi è un progetto dark elettronico fondato dal cantautore veneziano Giovanni Fruzzetti nel 2020. Dal 2020 collabora con il produttore Alessandro Sportelli\, già attivo nel settore con numerosi progetti di musica alternativa. Tra questi Prozac+\, Sick Tamburo\, Fluxus\, Nada\, Negazione\, Dome la Muerte. Il progetto quindi sposta il suo fulcro a Pisa nello studio di Alessandro. Successivamente entrano nel progetto il batterista Daniele Buffoni e la tastierista e cantante Noemi Belliti. Giovanni Fruzzetti e Daniele Buffoni sono anche due dei tre elementi che accompagnano Angela Baraldi in tour. Dopo l’uscita dei due singoli Petrolio e Auto Tune\, accompagnati dai rispettivi video ufficiali\, nel 2021 e nel 2022\, l’isola dei cipressi viventi pubblica per l’etichetta Furious Party il suo album di debutto “Elettricità”\, frutto di una lunga ricerca artistica. Il nome “L’isola dei cipressi viventi” è ispirato dal dipinto “L’isola dei morti” di Böcklin. \n\n\n\nIl progetto ‘Per Chi Crea’ PAROLE LIBERATE è realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura e di SIAE\, nell’ambito del programma ‘Per Chi Crea’. \n\n\n\nwww.baraccaeburattini.eu
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SUMMARY:Teatro campestre al Parco Archeologico di Gabii
DESCRIPTION:Per la prima volta il Parco archeologico di Gabii accoglie una rassegna musicale e si apre al pubblico attraverso la realizzazione di un suggestivo Teatro campestre\, una struttura appositamente progettata per ospitare spettacoli dal vivo in dialogo con il paesaggio\, la storia e la memoria archeologica del luogo. \n\n\n\nÈ questa la grande novità dell’edizione 2026 di Fortuna in Musica\, il festival nato dal legame profondo con il Santuario della Fortuna Primigenia di Palestrina che quest’anno amplia il proprio percorso fino a Gabii\, creando una connessione ideale tra due straordinari luoghi del Lazio antico\, accomunati da una storia millenaria e da un patrimonio culturale di eccezionale valore\, gestiti dai Musei e Parchi archeologici di Praeneste e Gabii\, istituto autonomo del Ministero della Cultura. \n\n\n\nIl Teatro campestre diventa così il nuovo elemento caratterizzante del festival: uno spazio effimero ma fortemente evocativo\, contemporaneo ma realizzato con materiali ‘senza tempo’\, che permetterà al pubblico di vivere un’esperienza unica all’interno di un luogo al centro di una grande sfida di rinnovamento in chiave di accessibilità e la valorizzazione\, dove musica\, archeologia e paesaggio si intrecciano in un racconto comune. \n\n\n\nFortuna in Musica 2026 porta avanti la vocazione originaria: valorizzare il patrimonio attraverso il linguaggio universale della musica\, creando nuove modalità di fruizione dei luoghi della cultura e restituendo agli spazi archeologici una dimensione viva e partecipata. \n\n\n\nDopo il grande successo dell’appuntamento inaugurale del 6 settembre\, la rassegna prosegue l’11 settembre alle 19:30 al Parco archeologico di Gabii\, dove il Teatro campestre ospiterà il concerto del Simone Prattico – Oriundo Quartet\, guidato dal batterista e compositore Simone Prattico. \n\n\n\nA chiudere la rassegna\, sempre al Teatro campestre di Gabii\, sarà il 12 settembre\, ore 19:30\, il concerto di Javier Girotto & Aires Tango\, protagonisti del progetto 30\, con cui celebrano trent’anni di attività artistica. \n\n\n\nGabii e Praeneste rappresentano due tra le principali città e i più vitali centri culturali del Lazio antico. Fondate prima di Roma\, rispettivamente al XII e al XXIII miglio della via Praenestina\, raccontano le fasi monarchiche e repubblicane della storia antica\, mentre gli importanti santuari testimoniano il culto di due potenti divinità femminili: Giunone Gabina e Fortuna Primigenia. \n\n\n\nNato nel Santuario della Fortuna Primigenia di Palestrina\, il festival valica dunque quest’anno i confini del proprio luogo identitario per costruire un nuovo dialogo con il Parco archeologico di Gabii\, uno dei siti più importanti della campagna romana\, attraverso un progetto che unisce tutela\, valorizzazione e produzione culturale. \n\n\n\nDichiarazioni della DIRETTRICE DEI MUSEI E PARCHI ARCHEOLOGICI DI PRAENESTE E GABII\, MARTINA ALMONTE \n\n\n\n“Abbiamo invocato la dea Fortuna come nume tutelare del festival\, una rassegna di eventi che si prefigge di unire idealmente non solo le aree archeologiche delle due antiche città latine\, ma anche le comunità dei residenti. Alla dea Fortuna non era infatti solo dedicato il santuario di Praeneste\, ma il suo culto era associato anche a quello di Giunone Gabina\, come attestano iscrizioni su cippi oggi conservate al Museo Nazionale Romano.” \n\n\n\nIl Parco archeologico di Gabii si trova a circa venti chilometri a est della Capitale\, inserito in un’ampia area incontaminata della campagna romana. Secondo Plutarco\, proprio a Gabii Romolo e Remo sarebbero stati educati e avviati alla scrittura. Dalla fine del XVIII secolo il sito è stato al centro di importanti campagne di ricerca nazionali e internazionali che hanno restituito testimonianze di straordinario valore. Gli eccezionali materiali rinvenuti sono oggi conservati in parte al Museo del Louvre e in parte a Roma\, presso il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia e il Museo Nazionale Romano. \n\n\n\nIl Teatro campestre è un’opera ambientale che nasce dall’idea di Cactus\, studio creativo fondato da Antonio Oriente e Giovanni Rago\, con l’obiettivo di applicare una logica circolare: grazie al riuso di materiali presenti nel Parco viene costruito un luogo accogliente per eventi\, incontri e relazioni spontanee\, in dialogo con il contesto archeologico e paesaggistico. \n\n\n\nL’installazione è stata realizzata da GRRIZ\, studio di architettura\, arte e design fondato da Luigi Greco e Mattia Paco Rizzi\, noto per i suoi interventi di microarchitettura applicata nello spazio pubblico\, realizzati in Italia e all’estero e presentati anche alla Biennale di Architettura di Venezia e al MAXXI di Roma. Interamente reversibile e costruita con balle di fieno\, la struttura è un’opera di land art e al contempo uno spazio d’ascolto temporaneo\, a destinazione polifunzionale\, pensato per accogliere eventi\, letture pubbliche e laboratori\, al fine di restituire al Parco archeologico di Gabii una rinnovata vocazione allo spettacolo dal vivo\, favorendo un dialogo virtuoso tra patrimonio archeologico\, paesaggio e comunità. \n\n\n\nIl programma musicale: i prossimi appuntamenti  \n\n\n\nLa programmazione di Fortuna in Musica 2026 accompagna questo nuovo percorso attraverso tre appuntamenti che attraversano linguaggi differenti\, dalla musica popolare alla ricerca jazz contemporanea\, fino alla contaminazione tra jazz e tradizione argentina. \n\n\n\nDunque dopo l’appuntamento del 6 settembre con Circo Diatonico – Acrobazie\, ritmo ed emozioni dello spettacolo viaggiante\, progetto dell’organettista campana Clara Graziano\, il programma continua l’11 e il 12 settembre. \n\n\n\nL’11 settembre\, il Teatro campestre del Parco archeologico di Gabii ospiterà il Simone Prattico – Oriundo Quartet\, guidato dal batterista e compositore Simone Prattico\, musicista riconosciuto dalla critica come interprete di rara versatilità e dalla forte vocazione internazionale. Il suo stile nasce dall’incontro tra cultura mediterranea e musica afroamericana\, dando vita a una personale ricerca sonora fatta di groove ibridi e contaminazioni ritmiche. Dopo l’uscita dell’album Oriundo\, accolto con grande interesse dalla critica internazionale\, Simone Prattico presenta un quartetto composto da Hermon Mehari alla tromba\, Leo Montana al pianoforte e Acelino de Paula al basso. L’ensemble propone un viaggio musicale tra jazz contemporaneo e afro-funk\, un intreccio di atmosfere tribali\, energia ritmica e sensibilità melodica. \n\n\n\nA chiudere il festival\, sempre al Teatro campestre di Gabii\, il 12 settembre\, saranno Javier Girotto & Aires Tango\, protagonisti del progetto 30\, con cui celebrano tre decenni di attività artistica. Javier Girotto al sax soprano\, Marco Siniscalco al basso elettrico\, Alessandro Gwis al pianoforte e Francesco De Rubeis alla batteria e alle percussioni formano una delle realtà più originali del panorama jazz contemporaneo italiano. Nato nel 1994 da un’idea di Girotto\, il gruppo ha saputo fondere le proprie radici musicali argentine con le forme espressive del jazz\, costruendo negli anni un linguaggio personale in continua evoluzione. Il progetto 30 nasce dal desiderio di celebrare un traguardo importante: trent’anni di musica insieme\, quasi mille palchi condivisi tra festival e rassegne in tutto il mondo\, incontri\, viaggi e momenti di vita vissuta intensamente. Le composizioni del disco sono dedicate ai luoghi e ai momenti più significativi della storia degli Aires Tango\, in un percorso nato durante il periodo della pandemia e oggi simbolo della ripartenza e della continuità artistica del gruppo. \n\n\n\nCon l’edizione 2026\, Fortuna in Musica rafforza così la propria identità come progetto capace di costruire un dialogo autentico tra patrimonio culturale e contemporaneità\, trasformando i luoghi della storia in spazi vivi di incontro\, ascolto e partecipazione di comunità. \n\n\n\nBiglietti: \n\n\n\nhttps://portale.museiitaliani.it/b2c/buyTicketless/38f255ff-ae5c-45ff-b1dc-2767e57adcd2/6153 \n\n\n\nCosto del biglietto: 1 euro \n\n\n\nDove e quando: \n\n\n\n6 settembre 2026\, ore 19:30\, Santuario della Fortuna Primigenia – Piazza della Cortina\, Palestrina (RM) \n\n\n\n11 – 12 settembre 2026\, ore 19:30\, Parco archeologico di Gabii – Via Prenestina nuova\, km 19\,300 \n\n\n\nMaggiori informazioni: https://gabiipraeneste.cultura.gov.it/
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SUMMARY:PERFORMATIVE invade Palazzo Ardinghelli  tra arte\, musica contemporanea\, danza\, poesia\, teatro\, elettronica
DESCRIPTION:Per tre giorni il MAXXI L’Aquila si trasforma in un laboratorio aperto dedicato alla performance contemporanea: dall’11 al 13 settembre torna per la sesta edizione il festival Performative\, che porta negli spazi di Palazzo Ardinghelli artisti italiani e internazionali\, performance dal vivo\, concerti\, installazioni\, incontri e progetti partecipativi completamente gratuiti. \n\n\n\nCurato da Fanny Borel e Oscar Pizzo e realizzato grazie al sostegno di ALES S.p.A. con il patrocinio del Comune dell’Aquila\, il festival si rinnova con il tema COMBINATORIE pensato per celebrare la commistione tra i diversi linguaggi artistici\, invitando il pubblico a costruire il proprio personale percorso tra gli eventi e gli spazi del Museo. \n\n\n\nPer la prima volta\, infatti\, Palazzo Ardinghelli diventa il cuore unico e pulsante della manifestazione: un palcoscenico diffuso in cui si susseguono oltre 50 appuntamenti\, tra musica contemporanea\, danza\, poesia\, teatro\, videoarte e sperimentazione scenica. Performative 06 si offre al pubblico con un programma culturale ampio e variegato\, pensato per una fruizione libera e personale dell’esperienza scenica; il pubblico è infatti invitato a costruire il proprio percorso tra le sale del Museo\, scegliendo tra i diversi appuntamenti da seguire e modulando i tempi della visita\, senza itinerari prestabiliti né necessità di prenotazione\, grazie ad un continuo flusso di performance -f alcune anche in contemporanea – che dalla mattina alla sera abitano il museo.  \n\n\n\nIn programma alcuni importanti omaggi: da Philip Glass\, gigante del minimalismo musicale\, che nel 2027 compirà 90 anni\, al compositore\, pianista e artista visivo Daniele Lombardi a 80 anni dalla sua nascita\, a Ziad Antar\, videoartista e fotografo libanese. \n\n\n\nAccanto alle opere di vere icone dell’arte e della musica – John Cage\, Jimmie Durham – e di affermati artisti quali Lucinda Childs\, Shirin Neshat\, Steve Reich\, Hiroshi Sugimoto\, Achille Perilli\, Giorgio Battistelli\, Toti Scialoja\, Jacob TV\, Michele Pogliani\, trovano spazio proposte di artisti di nuova generazione come Anagoor\, Pierre Jodlowski\, Andrea Riccio\, Camilla Barbarito\, Matteo Di Genova\, Bedirhan Dehmen\, Rä di Martino\, Sirine Fattouh\, Vittorio Montalti\, Diana Anselmo\, dj Trixie tra gli altri. \n\n\n\nPerformative 06 propone anche momenti di approfondimento sui temi del contemporaneo con protagonisti della scena culturale e artistica italiana e internazionale come Valerio Aprea\, Ziad Antar\, Giorgio Battistelli\, Andrea Cortellessa\, Roberta Vacca\, Vittorio Montalti e Flavia Massimo\, Marco Brandizzi\, Diana Anselmo\, Simone Gozzano. Ampio lo spazio riservato a opere video\, molte delle quali provenienti dalla collezione MAXXI. Arricchiscono poi il festival alcuni interventi espositivi che propongono al visitatore le partiture visivo-musicali di Daniele Lombardi e le fotografie di archivio del Living Theatre.  \n\n\n\nUna perla rara la “Sala dei Metronomi” nella quale sarà possibile godere dell’ascolto del Poema sinfonico per 100 metronomi di György Ligeti nell’allestimento originale previsto dall’autore. \n\n\n\nPerformative 06 conferma\, la collaborazione con l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila\, rafforza quella con il Conservatorio Statale di Musica “A. Casella” e inaugura quella con il Teatro Stabile d’Abruzzo e l’Università degli Studi dell’Aquila partner di un progetto di workshop di Slam Poetry a cura di Matteo Di Genova ed Eleonora Fisco\, e del workshop di Ariele Vincenti che trae ispirazione dalle poesie di Toti Scialoja.  \n\n\n\nPERFORMATIVE 06 \n\n\n\nIl Programma \n\n\n\nVenerdì 11 settembre alle 20 il festival apre con un’anteprima nella corte del Museo affidata al compositore Giorgio Battistelli e al suo Il combattimento tra Orazi e Curiazi. A seguire\, il duo Metonimia\, formato da Carlo Giampaolini e Matteo Leoncini\, presenta sempre nella corte il live set immersivo Contiguo continuo. \n\n\n\nSabato 12 settembre la giornata inizia con una nuova esecuzione de Il combattimento tra Orazi e Curiazi.  \n\n\n\nDalle 15 ciascuno potrà esplorare le sale di Palazzo Ardinghelli creando un proprio percorso – senza un programma prestabilito o un itinerario obbligatorio – attraverso le tantissime performance che si susseguono e si alternano nelle sale del Museo per l’intera durata del festival\, scegliendo in totale autonomia come viverle\, anche entrando e uscendo più volte nelle due giornate\, riscoprendo gli spazi del museo interamente dedicato al festival. \n\n\n\nSul mezzanino\, il video della Collezione MAXXI Arte di Vladimir Nikolić mette in relazione il corpo dell’artista con le immagini digitali della nostra quotidianità. \n\n\n\nI celebri 12 Études di Philip Glass prendono vita invece\, tra musica\, danza e videoarte\, attraverso una selezione di lavori di Lucinda Childs\, Anagoor\, Shintaro Hirahara\, Philip Miller\, Llewellyn Mnguni\, Shirin Neshat\, Michele Pogliani\, Hiroshi Sugimoto prodotto da MP3 Dance Project e Change Performing Arts. \n\n\n\nLa ricerca musicale contemporanea è al centro anche di Time & Money di Pierre Jodlowski e Silence Must Bedi Thierry De Mey\, entrambi eseguiti da Giulia Lo Giudice; in Temazcal di Javier Álvarez\, interpretato da Vittoria Di Grazia\, il suono delle maracas si intreccia con i materiali elettronici in un paesaggio ritmico attraversato da culture\, tempi e luoghi differenti. Andrea Riccio\, tra i nomi più originali del giovane pianismo italiano\, interpreta le leggendarie Sonatas & Interludes di John Cage.  \n\n\n\nA ottant’anni dalla nascita\, il festival rende inoltre omaggio a Daniele Lombardi\, protagonista della riscoperta delle avanguardie musicali del Novecento: è di nuovo Andrea Riccio ad eseguire in prima assoluta due sue composizioni\, mentre alcune tra le più significative partiture visivo-musicali del ciclo Costellazioni sono presentate negli spazi del Museo. Il programma comprende anche Drumming di Steve Reich\, eseguito dagli studenti del Conservatorio Statale di Musica “A. Casella” dell’Aquila\, e Toccata di Francesco Filidei\, affidata ad Andrea Riccio. Completa questo nucleo Popular Context di Matthew Shlomowitz che combina suoni quotidiani\, registrazioni e musica in un’esperienza ironica e sorprendente. \n\n\n\nLa seconda delle grandi sale barocche del piano nobile ospita in loop il potente video A Proposal for a New International Genuflexion in Promotion of World Peace\, in cui l’artista Jimmie Durham performa una sorta di rito gestuale\, una azione universale di pace e perdono. \n\n\n\nNella Sala della Voliera\, live nella giornata di sabato\, l’ensemble del Conservatorio “A. Casella” presenta Three Tales di Steve Reich e Beryl Korot\, opera multimediale articolata intorno a tre momenti cruciali della storia del progresso scientifico – Hindenburg\, Bikini e Dolly – e interpreta Attica di Frederic Rzewski\, potente denuncia della violenza istituzionale e omaggio alle voci degli oppressi. \n\n\n\nIl percorso include inoltre due video della Collezione MAXXI: August di Rä di Martino ed Entre les ruines di Sirine Fattouh e una selezione di fotografie tratte dall’archivio del Living Theatre\, conservato nella collezione del MAXXI.  \n\n\n\nNella Sala Video sono presentati PIC di Luigi Ceccarelli\, Fortunato Depero e Achille Perilli\, e The News di Jacob TV\, opera multimediale che combina musica dal vivo e frammenti video attraverso la tecnica degli speech grooves\, trasformando le voci della comunicazione televisiva in composizione musicale. \n\n\n\nUn centinaio di metronomi abita un’intera sala in cui dialogano l’affascinante Poema sinfonico per 100 metronomi di György Ligeti e il video Metronome di Ziad Antar artista libanese a cui è dedicato anche un focus che raccoglie suoi lavori video su performance musicali e ritmiche: La Marcia Turca\, The Little Boat (Il Était un…)\,Tambourro\, e WA.  \n\n\n\nNella Sala Polifunzionale del Museo prende vita il progetto di Camilla Barbarito con gli studenti dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila La foresta di voci a cura di Gianni Moretti e Silvano Manganaro: un laboratorio performativo dedicato alla voce come strumento di relazione e presenza corporea\, in cui improvvisazione\, ritmo e armonia collettiva trasformano lo spazio e coinvolgono il pubblico. \n\n\n\nLa collaborazione con l’Università degli Studi dell’Aquila e il Teatro Stabile d’Abruzzo trova espressione nei progetti Nel nonsense la parola è alla prova del nulla di Matteo Di Genova ed Eleonora Fisco\, laboratorio di poetry slam e spoken word poetry ispirato alle filastrocche surreali di Toti Scialoja\, e Carpa che ama l’arpa del regista Ariele Vincenti\, che dalle poesie di Scialoja fa emergere uno zoo di gesti e vocalità strambe e perplesse. \n\n\n\nDa Piazza Santa Maria Paganica parte nel pomeriggio di sabato la performance collettiva itinerante La conferenza degli uccelli di Bedirhan Dehmen e Silvia Di Gregorio. Ideato da Silvia Di Gregorio il progetto porta in scena l’omonimo poema persiano di Farid al-Din ‘Attar attraverso la restituzione di laboratori partecipati di danza\, teatro e creazione di maschere. La serata di sabato prosegue in piazza con il set di dj Trixie\, che intreccia house\, elettronica e sonorità contemporanee tra ritmo e sperimentazione. \n\n\n\nDomenica 13 settembre Oscar Pizzo omaggia il compositore d’avanguardia Cornelius Cardew con una intensa esecuzione di For Cornelius di Alvin Curran. Nella stessa giornata in programma anche due con-formance\, momenti a metà tra conferenza e performance: Autoritratto in tre atti di Diana Anselmo che esplora il tema dello sguardo attraverso l’esperienza del proprio corpo (con servizio di interpretariato LIS) e Il (vero) problema di questo paese di Valerio Aprea\, monologo paradossale sui mali d’Italia che sfocia in una riflessione comica sulla realtà del Paese.  \n\n\n\nCompletano il programma gli incontri tra pubblico\, artisti\, curatori e ospiti\, che in questa edizione coinvolgono Ziad Antar\, Giorgio Battistelli\, Andrea Cortellessa\, Roberta Vacca\, Vittorio Montalti e Flavia Massimo\, Marco Brandizzi\, Diana Anselmo\, Simone Gozzano.
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SUMMARY:Al Teatro Basilica "RENT  - Il Musical 30° anniversario"
DESCRIPTION:In occasione del trentesimo anniversario del musical premio Pulitzer RENT di Jonathan Larson\, Romeway Company riporta in scena il suo adattamento italiano inedito\, con cui la compagnia ha debuttato due anni fa con 4 date sold out e pluripremiato ai BroadwayWorld Awards Italia tra cui miglior musical e miglior regia\, dall’11 al 13 settembre al TeatroBasilica di Roma. \n\n\n\nUna New York dell’inizio degli anni ‘90 ci mostra senza pudore l’intolleranza verso chi ha contratto l’AIDS\, la tossicodipendenza ed i senzatetto\, ma anche la fratellanza\, l’amore e la speranza che possono germogliare tra il cemento di questa città. Un’opera rock intensa e imperdibile\, intrisa di temi universali e personaggi indimenticabili\, nonché canzoni che hanno fatto la storia del musical nel mondo. \n\n\n\nMentre viene annunciato il ritorno di Rent sui grandi palchi di Broadway e del West End in occasione di questa ricorrenza storica\, anche Roma avrà modo di assistere allo show dall’11 al 13 settembre nella splendida cornice del TeatroBasilica\, storica location nel cuore di Piazza San Giovanni. Un riadattamento italiano completo e fedele\, che ha già guadagnato l’entusiasmo degli appassionati al suo debutto\, torna senza variazioni ma con l’aggiunta di nuovi membri dell’ensemble e un coro professionale\, per una messa in scena ancora più ricca\, immersiva e suggestiva. \n\n\n\nNel main cast tornano i componenti storici della compagnia\, ormai acclamati anche negli altri loro spettacoli all’attivo. Mirko Basile come Mark\, affiancato da Giovanni Alaimo come Roger; Mimi è Maria Vittoria Piconi\, mentre Joanne e Maureen sono interpretate rispettivamente da Irene Egidi e Tiziana De Amicis. Eric Paterniani ricopre il ruolo dell’antagonista Benny. Andrea Stocchino è Collins mentre Jacopo Bargnesi Hassan ritorna dal Regno Unito per una apparizione straordinaria nel ruolo di Angel. Nell’ensemble Matteo Di Pinto\, Harris Donninelli\, Beatrice Melessim Esmel\, Sara Ferretti\, Federico Giannetti\, Veronica Nolte\, Riccardo Valente e Beatrice Zorzan. \n\n\n\nLo spettacolo vede anche la partecipazione straordinaria di alcuni membri del coro Vocal Oddity\, che canteranno in scena insieme al resto del cast per tutte le serate. \n\n\n\nNel comparto tecnico torna Eric Paterniani alla regia\, Veronica Nolte come aiuto regia e scenografa\, Mirko Basile alla direzione musicale\, Irene Egidi alla direzione corale e coreografica e Giuseppina di Giannantonio ai costumi.
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SUMMARY:Cinema all’aperto sotto una polvere di stelle al Torrino
DESCRIPTION:Dall’11 al 14 settembre l’area esterna dell’ex Stardust Village torna a essere un luogo di incontro e cultura. Ospiti Christian Marazziti\, Michela Andreozzi\, Pilar Fogliati e Giuseppe Gandini. \n\n\n\nQuattro serate di cinema italiano\, incontri con registi e interpreti e un’arena all’aperto pronta ad accogliere gratuitamente il pubblico del Municipio Roma IX e non solo. \n\n\n\nDall’11 al 14 settembre 2026 torna Cinema all’aperto sotto una polvere di stelle\, la rassegna cinematografica che riaccende simbolicamente le luci dell’ex Stardust Village e restituisce temporaneamente alla cittadinanza uno dei luoghi più riconoscibili e significativi del quartiere. \n\n\n\nNell’area esterna dell’ex cinema\, in via del Pianeta Terra 4\, sarà allestita un’arena con 150 posti a sedere e un grande schermo professionale. Ogni sera\, alle ore 21.00\, sarà proiettata una commedia italiana accompagnata dalla presenza dei rispettivi autori e autrici\, che incontreranno il pubblico e dialogheranno sui film e sui temi affrontati. \n\n\n\nGli incontri saranno condotti e moderati dal critico cinematografico Francesco di Brigida. \n\n\n\n«Investire sullo sviluppo della cultura cinematografica\, come già iniziato con le attività svolte e che continuano a svolgersi al Casale della Massima\, è una delle prerogative di questo Municipio»\, dichiara la presidente del Municipio Roma IX Titti Di Salvo. “Gli eventi cinematografici nelle aree all’aperto dello Stardust\, nelle more del riaffidamento con un bando europeo\, permettono di riqualificare e utilizzare per la collettività un bene comune da sempre apprezzato dalla popolazione del territorio. In questo senso voglio ringraziare la presidente della Commissione Cultura Capitolina\, Erica Battaglia\, per averci aiutato a creare\, attraverso la realizzazione di questa arena\, una nuova opportunità culturale e sociale per il territorio”. \n\n\n\nIL PROGRAMMA \n\n\n\nVenerdì 11 settembre \n\n\n\nPrendiamoci una pausaOspite: Christian Marazziti\, regista e interprete del film \n\n\n\nSabato 12 settembre \n\n\n\nUnicorniOspite: Michela Andreozzi\, regista e interprete del film \n\n\n\nDomenica 13 settembre \n\n\n\nRomanticheOspite: Pilar Fogliati\, regista e interprete del film \n\n\n\nLunedì 14 settembre \n\n\n\nTre storie in bottigliaOspite: Giuseppe Gandini\, regista del film\, insieme ad altri interpreti del cast \n\n\n\nLa commedia\, nelle sue forme più contemporanee\, d’autore e satiriche\, è il filo conduttore di questa edizione. Una scelta che nasce dalla volontà di offrire al pubblico uno spazio di leggerezza intelligente\, condivisione e riflessione: il sorriso come occasione per ritrovarsi\, osservare le contraddizioni del presente e riscoprire il valore collettivo dell’esperienza cinematografica. \n\n\n\nCinema all’aperto sotto una polvere di stelle non è soltanto una rassegna\, ma un gesto di riappropriazione culturale e simbolica. Dopo la chiusura dello Stardust Village\, avvenuta nell’ottobre 2024\, l’iniziativa intende mantenere vivo il legame tra questo luogo e la comunità\, in attesa della sua futura trasformazione in un polo culturale multifunzionale. \n\n\n\nLo Stardust ha rappresentato per anni un importante punto di riferimento per il Torrino e per l’intero Municipio Roma IX. Tornare ad abitarne gli spazi attraverso il cinema significa riattivarne la memoria e riaffermare il ruolo della cultura come strumento di aggregazione\, cittadinanza attiva e dialogo tra le generazioni. \n\n\n\nL’iniziativa\, realizzata dall’Associazione Culturale Marte 2010\, è promossa e sostenuta dal Municipio Roma IX. \n\n\n\nINFORMAZIONI \n\n\n\nCinema all’aperto sotto una polvere di stelle \n\n\n\nDall’11 al 14 settembre 2026 – Inizio incontri e proiezioni: ore 21.00Area esterna dell’ex Stardust Village – Via del Pianeta Terra 4 – Municipio Roma IXIngresso gratuito – 150 posti disponibili \n\n\n\nProgramma\, approfondimenti e prenotazioni:www.marte2010.net/stardust-2026 \n\n\n\nCONTATTI \n\n\n\nAssociazione Culturale Marte 2010E-mail: produzione@marte2010.netTel. 334 202 2448 \n\n\n\nhttps:www.marte2010.net
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SUMMARY:Alessio Boni in scena con “Katabasis” al Teatro della Nike a Giardini Naxos
DESCRIPTION:Sarà Alessio Boni il protagonista dei due appuntamenti centrali della sesta edizione di “Interpretare l’Antico”\, la rassegna organizzata dalla Rete Latitudini al Teatro della Nike\, grazie al sostegno del Parco archeologico di Naxos Taormina\, con la direzione artistica di Gigi Spedale: la suggestiva alba teatrale in programma sabato 12 settembre alle 6 del mattino\, seguita alle 20:30 dalla presentazione del film Don Chisciotte.  \n\n\n\nIn scena “Katabasis”\, dal VI libro dell’Eneide di Publio Virgilio Marone\, con le musiche dal vivo di Franca Bongiovanni\, drammaturgia e messa in scena dello stesso Alessio Boni. La produzione è di Statale 114\, con distribuzione Rete Latitudini. \n\n\n\nIl cuore dello spettacolo è la discesa agli Inferi di Enea\, uno dei momenti centrali del poema virgiliano. Il viaggio attraversa la grotta della Sibilla\, lo Stige e Caronte\, l’incontro con Didone e quello con Anchise\, fino alle Porte del Sonno. Una katabasis\, una discesa nel mondo dei morti\, che conduce Enea attraverso le tenebre e il confronto con la memoria\, la morte e il fato. \n\n\n\nA rendere ancora più particolare l’appuntamento sarà la scelta dell’alba\, con il Teatro della Nike del parco archeologico di Naxos affacciato sul mare a fare da scenario alla parola di Virgilio e alla musica dal vivo. “Katabasis” prosegue così il percorso di “Interpretare l’Antico”\, che nella sua sesta edizione mette in relazione i miti e i testi della tradizione classica con i linguaggi e la sensibilità della creazione contemporanea. \n\n\n\nLa giornata del 12 settembre proseguirà poi con gli altri eventi realizzati al Parco archeologico di Naxos Taormina\, in collaborazione con NaxosLegge. Alle 17.45 è in programma “Archetipi\, dall’Epos al Romanzo. Iliade. Poema della forza\, poema della debolezza?”\, conversazione con Isabella Bignozzi\, Corrado d’Elia e Francesco Morosi\, moderata da Daniela Sessa. Alle 19.00 “Con e Contro Don Chisciotte”\, con Giuseppe Conte in dialogo con Fulvia Toscano. Alle 19.15\, Marco Giorgetti\, direttore del Teatro Stabile di Catania\, e Charles Chemin\, direttore artistico del Watermill Center di New York\, presenteranno DON Q\, il progetto internazionale tra gli ultimi concepiti da Bob Wilson insieme a Mikhail Baryshnikov. Alle 20.30 sarà poi proiettato il film “Don Chisciotte” di Fabio Segatori\, con Alessio Boni\, produzione Baby Films\, alla presenza del regista e dello stesso Boni\, con la moderazione di Gigi Spedale. \n\n\n\nI due appuntamenti\, che vedono protagonista Alessio Boni\, sono sostenuti da Delta Hotels by Marriott Giardini Naxos. \n\n\n\n“Interpretare l’Antico” è realizzata con il sostegno del Parco archeologico di Naxos\, della Regione Siciliana\, attraverso gli Assessorati dei Beni culturali e dell’Identità siciliana e del Turismo\, dello Sport e dello Spettacolo\, e dell’ERSU di Messina. Collaborano NaxosLegge e il DAMS dell’Università di Messina. La rassegna è patrocinata del Comune di Giardini Naxos. \n\n\n\nIl programma teatrale si concluderà domenica 13 settembre alle 21.00 con lo spettacolo “Nel ventre”\, dall’omonimo romanzo di Sergio Claudio Perroni\, con Stefano Panzeri\, regia di Andrea Paolucci e Stefano Panzeri\, produzione Teatro dell’Argine\, organizzato in collaborazione con il festival NaxosLegge. \n\n\n\nPer “Katabasis” è previsto un biglietto unico di 15 euro. La proiezione del film “Don Chisciotte” è a ingresso gratuito. Per “Nel ventre” ingresso unico di 5 euro. \n\n\n\n Prevendite su www.liveticket.it/latitudinirete.  \n\n\n\nIl botteghino apre 30 minuti prima dell’inizio degli spettacoli.
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LOCATION:Teatro della Nike Parco Archeologico\, Via Schisò\, Giardini Naxos (ME)\, ITA\, 98034\, Italia
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SUMMARY:Centrale Preneste Art Factory
DESCRIPTION:A Centrale Preneste Teatro (Via Alberto da Giussano\, 58) nel Municipio V di Roma Capitale\, dal 12 settembre al 4 dicembre 2026\, c’è Centrale Preneste Art Factory\, un’officina culturale per infanzia\, giovani e comunità. Un nuovo progetto culturale per bambini\, giovani e famiglie: 21 compagnie nazionali\, tre rassegne e un teatro sempre più aperto alla comunità e al territorio. Con Centrale Preneste Art Factory il teatro diventa un laboratorio permanente di cultura\, partecipazione e inclusione sociale dove al centro ci sono le giovani generazioni e le famiglie.  La manifestazione si articola in tre differenti rassegne che coinvolgono pubblici diversi e favoriscono l’incontro tra generazioni artistiche: “Next Stage – La scena che cambia\, le voci che emergono” ospita cinque compagnie under 35\, offrendo spazio ai nuovi linguaggi della scena contemporanea e sostenendo il talento emergente. “Voci d’Autore – Storie e visioni della scena contemporanea”\, con protagoniste otto compagnie nazionali composte da artisti affermati\, per offrire al pubblico una proposta culturale di alto livello e promuovere il dialogo tra esperienze artistiche differenti. E\, infine\, la programmazione dedicata ai più piccoli prende vita con “Infanzie in Gioco – Il teatro come scoperta\, gioco e immaginazione condivisa”\, la rassegna domenicale che coinvolgerà otto compagnie nazionali\, offrendo occasioni di incontro e condivisione tra bambini\, famiglie e territorio. \n\n\n\nIn totale saranno 21 le compagnie ospiti\, protagoniste di una stagione che unisce qualità artistica\, ricerca contemporanea e attenzione alla dimensione sociale della cultura. \n\n\n\nGli ospiti di “Voci d’Autore” sono Marco Baliani\, Claudio Morici\, Giorgia Trasselli\, Andrea Cosentino\, Officina Dinamo–Fucina Creativa\, Giovanna Mori e Jacob Olesen\, Frosini/Timpano e il Teatro dei Limoni. Per “Next Stage” sono attesi Compagnia Vaccaro\, MAT – Movimenti artistici trasversali\, Bam Teatro\, Pallaksch e Niccolò Fettarappa. E\, infine\, per la sezione “Infanzie in gioco” oltre alla compagnia residente a Ruotalibera Teatro ci sono la Feet Theatre Company\, l’Associazione Pilar Ternera\, Teatri di Carta\, Hangar Teatro e Teatro Florian. \n\n\n\nGli eventi sono tutti a ingresso gratuito come precisa Tiziana Lucattini\, direttrice artistica della manifestazione: “La gratuità delle attività rappresenta una scelta concreta per rendere il teatro davvero accessibile a tutte e tutti. Con Centrale Preneste Art Factory vogliamo evidenziare il ruolo del teatro come spazio pubblico aperto capace di costruire comunità attraverso l’arte\, la partecipazione e la condivisione”. \n\n\n\nPrenotazione obbligatoria on line su https://centraleprenesteteatro.it/calendario-eventi/ oppure via mail scrivendo a info@ruotalibera.eu o ingresso diretto il giorno dello spettacolo previa disponibilità dei posti. \n\n\n\nCentrale Preneste Art Factory prende il via sabato 12 settembre alle 21.00 con la sezione “Voci d’Autore – Storie e visioni della scena contemporanea” che ospita “Quando gli dei erano tanti”\, dedicato alle scritture di Roberto Calasso di e con Marco Baliani\, regia di Maria Maglietta\, una produzione Casa degli Alfieri. Come Ismaele nell’incipit del Moby Dick di Melville\, quando l’orizzonte si incupisce e la percezione del mondo si offusca\, è tempo di salpare\, di uscire dalla gabbia dei giorni per aprirsi verso l’ignoto. E se il mare oceano non è lì a portata di corpo\, le pagine di Roberto Calasso fanno viaggiare lo stesso\, salpando in altri lidi. Grotte\, boschi\, mari\, scogli\, la natura tutta parla con le voci potenti degli Dei che l’hanno abitata\, e che sono ancora lì\, nascosti alla nostra vista assetata solo di merci e votata al consumo della natura stessa. Sono ancora lì anche quando ai boschi si sostituisce l’intrico di una metropoli\, o di strade brulicanti di esistenze in corsa. Anche lì\, a saperle ascoltare\, ci sono voci antiche che ci parlano. Sono ancora lì a ricordarci del tempo in cui il frondire delle foglie aveva una voce\, un ascolto e una necessità. \n\n\n\nTutti gli eventi sono a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria on line su https://centraleprenesteteatro.it/calendario-eventi/ o scrivendo a info@ruotalibera.eu o ingresso diretto il giorno dello spettacolo previa disponibilità dei posti. \n\n\n\nIl progetto\, promosso da Roma Capitale è vincitore dell’Avviso Pubblico per la realizzazione di iniziative di interesse per l’Amministrazione Capitolina in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.
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LOCATION:Centrale Teatro Preneste\, Via Alberto da Giussano\, 58\, Roma\, Italia
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SUMMARY:“Il Tevere in Musica. Omaggio a Ennio Morricone”
DESCRIPTION:Le colonne sonore che da Roma hanno attraversato il cinema e conquistato il mondo tornano a risuonare lungo il fiume che lambisce Trastevere\, il quartiere in cui Ennio Morricone nacque e crebbe. Sabato 12 settembre 2026\, a partire dalle ore 18:30\, il Tevere diventerà un grande palcoscenico a cielo aperto per “Il Tevere in Musica. Omaggio a Ennio Morricone”\, il concerto-spettacolo gratuito\, ospitato su un battello che danzerà nel tratto fluviale del Tevere all’altezza di Ponte Sant’Angelo Lungotevere Tor di Nona\, ricondurrà simbolicamente la musica del Maestro nei luoghi da cui tutto ebbe inizio.  \n\n\n\nSul battello la Piccola Sinfonica Romana\, ensemble di 20 elementi formato da storici professori d’orchestra che hanno accompagnato Morricone nel corso delle sue tournée internazionali\, eseguirà dal vivo alcune delle colonne sonore più celebri della storia del cinema: da C’era una volta il West a Mission\, da Nuovo Cinema Paradiso a Per un pugno di dollari\, fino a La ballata di Sacco e Vanzetti e Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto.  \n\n\n\nUn repertorio entrato nella memoria collettiva e capace di superare confini\, lingue e generazioni\, affidato proprio ad alcuni dei musicisti che con il Maestro hanno condiviso palcoscenici e tournée in tutto il mondo. A dirigerli sarà Emanuele Bossi\, con Eunice Cangianiello nel ruolo di primo violino.  \n\n\n\nIl legame di Ennio Morricone con Roma è stato profondo e indissolubile. La Capitale non è stata soltanto la città in cui è nato e ha scelto di vivere\, ma il luogo della sua formazione\, il laboratorio della sua ricerca musicale\, la musa che ne ha accompagnato l’immaginario e\, infine\, la custode della sua memoria. Anche quando Hollywood gli aprì le porte e le sue composizioni raggiunsero ogni parte del mondo\, Morricone rimase legato alla sua città\, facendone il centro umano e creativo di un percorso artistico irripetibile.  \n\n\n\nÈ proprio questo rapporto a costituire il cuore dello spettacolo: la musica torna nel paesaggio che ha contribuito a generarla\, con il Tevere come palcoscenico\, Castel Sant’Angelo come scenografia e Roma interprete di un racconto che unisce le origini trasteverine del Maestro alla dimensione universale della sua opera.  \n\n\n\nAd accompagnare il percorso musicale\, della durata di circa 90 minuti\, sarà la voce narrante di Giuseppe Liuzzo\, che intreccerà alle esecuzioni aneddoti\, chiavi di lettura e raccordi drammaturgici\, restituendo al pubblico non soltanto il compositore celebrato in tutto il mondo\, ma anche l’uomo e il suo rapporto con Roma.  \n\n\n\nIl pubblico potrà assistere liberamente e gratuitamente allo spettacolo dalle due sponde del fiume\, seguendo il concerto eseguito a bordo del battello-palcoscenico.   \n\n\n\n“Il Tevere in Musica. Omaggio a Ennio Morricone” è un progetto ideato e prodotto da Argot Produzioni\, realizzato in collaborazione con The Voyager S.r.l.\, con il management artistico di Effegi Live. Il progetto\, promosso da Roma Capitale\, è vincitore dell’Avviso Pubblico per la realizzazione di iniziative di interesse per l’Amministrazione Capitolina\, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.  \n\n\n\nINFORMAZIONI AL PUBBLICO  Durata: circa 90 minuti  Luogo: Lungotevere Tor di Nona – fiume Tevere\, banchine di Castel Sant’Angelo e Ponte Sant’Angelo\, Roma  Ingresso: gratuito e ad accesso libero dalle sponde del fiume Orchestra: Piccola Sinfonica Romana\, ensemble di 20 elementi  Direttore d’orchestra: Emanuele Bossi  Voce narrante: Giuseppe Liuzzo Primo Violino: Eunice Cangianiello  Violini 1: Giulia Pavan\, Aleandro Diaferia\, Alain Manieri  Violini 2: Plamena Krumova\, Adele Napoli\, Alberto Caponi   Viole: Stefano Azzolina\, Gisella Horvat Violoncelli: Benedetta Chiari\, Rossella Zampiron  Contrabasso: Diego di Paolo  Oboe: Paolo Verrecchia   Flauto: Giuseppe Di Liddo   Tromba: Remo D’Ippolito   Corno: Rino Pecorelli   Batteria: Alessandro Marzi  Pianoforte: Gianni Ferretti Fotografia: Ilaria YralihManagement artistico: Effegi LivePartner: The Voyager S.r.l. \n\n\n\niltevereinmusica@gmail.com   \n\n\n\n  Tel. 375 53 52 595
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SUMMARY:“ENEIDE – Teatro della Migrazione” alla Sala Raffaello di Roma
DESCRIPTION:Prosegue il progetto teatrale interculturale “ENEIDE – Teatro della Migrazione” con lo spettacolo “Guerra”\, restituzione in scena del secondo modulo del laboratorio under 35. Sarà allestito il 12 settembre (alle ore 20 e in replica alle ore 22) presso la Sala Raffaello di Roma. È l’atteso sequel del percorso iniziato nell’estate del 2025. \n\n\n\nIl nuovo appuntamento rilegge i canti IX e X dell’Eneide\, riflettendo sul conflitto come momento decisivo del mito e occasione per interrogarsi sul prezzo della pace\, della convivenza e della costruzione di un futuro comune. La serata sarà arricchita da un buffet multiculturale per stimolare il dialogo tra artisti e cittadinanza.  \n\n\n\nNOTE DI REGIA \n\n\n\nEneide / Guerra non racconta soltanto uno scontro tra eserciti per il dominio di un territorio\, ma cerca di porre luce sull’insensatezza di ogni scontro armato\, nell’antichità\, ora e sempre; racconta l’illusione che la violenza possa generare ordine\, giustizia o futuro; è una riflessione sull’insensatezza della guerra\, nell’antichità come nel presente\, e sulla tragica ripetizione di un gesto che gli uomini continuano a compiere pur conoscendone il prezzo. \n\n\n\nEnea è finalmente approdato alla terra promessa. Il viaggio è terminato\, ma la prova più difficile deve ancora cominciare. Per fondare una città\, per costruire una patria\, dovrà attraversare il sangue. Dall’altra parte Turno combatte per difendere la propria terra\, il proprio popolo\, il proprio destino da colui che considera un invasore.  \n\n\n\nEntrambi credono di avere ragione. Entrambi sono convinti di obbedire a una necessità più grande di loro e proprio in questa convinzione\, come sempre nella Storia antica e presente\, si annida la tragedia della guerra. \n\n\n\nAl centro della vicenda emergono le figure di Pallante e Lauso\, giovani\, coraggiosi\, generosi. La loro morte interrompe il futuro prima ancora che possa compiersi. Diventano il volto universale di tutte le vite sacrificate alle ragioni della Storia\, della politica\, dell’ambizione e dell’orgoglio degli adulti. Attraverso di loro Virgilio ci ricorda che ogni guerra viene combattuta in nome di ideali astratti ma si misura sempre sui corpi smembrati dei figli. \n\n\n\nAttraverso cinque voci\, immagini essenziali e una lingua poetica contemporanea\, i canti IX e X dell’Eneide si trasformano in una meditazione sul conflitto\, sull’eroismo e sul prezzo che ogni guerra pretende. Nessuno combatte davvero contro uno straniero: ogni nemico porta il nostro stesso volto. La guerra appare allora per ciò che è sempre stata: una promessa di gloria che lascia dietro di sé soltanto assenze\, nomi perduti e padri che sopravvivono ai figli.  \n\n\n\nIl poema di Virgilio diventa così una domanda rivolta al presente: quante volte ancora dovremo chiamare destino ciò che dovremmo invece chiamare scelta? \n\n\n\nMatteo Tarasco  \n\n\n\nIL PROGETTO \n\n\n\nNon è solo teatro\, è un cantiere di umanità dove l’antico esodo di Enea incontra le rotte dei migranti di oggi\, richiamando alla mente le drammatiche immagini che arrivano dai confini di Ceuta\, in Spagna\, dove il desiderio di un futuro si scontra con la rigidità delle frontiere. A Roma\, tra le mura della Sala Raffaello a Villa Fiorelli\, prende vita per il secondo anno consecutivo “ENEIDE – Teatro della Migrazione”\, un laboratorio teatrale interculturale e multidisciplinare che\, dal 17 agosto al 26 settembre 2026\, trasformerà il mito di Virgilio in un’esperienza di viva attualità. \n\n\n\nL’obiettivo è creare uno spazio di crescita professionale e umana dove la formazione teatrale diventa uno strumento concreto di inclusione e riscatto per giovani artisti provenienti da contesti spesso marginalizzati. \n\n\n\nQuesta iniziativa si qualifica propriamente come un esperimento di riflessione costante tra passato e presente: un percorso dove il poema classico diventa una chiave di lettura per analizzare le “nuove geografie” dell’accoglienza.  \n\n\n\n“Ogni episodio rilegge il poema di Virgilio alla luce delle migrazioni contemporanee – spiega Matteo Tarasco – restituendo al mito la sua funzione originaria: raccontare la condizione universale di chi cerca un luogo dove vivere in pace.”  Il progetto\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura è vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. È l’atteso sequel del percorso iniziato nell’estate del 2025. Se la prima edizione aveva esplorato la fuga da una Troia in fiamme\, il 2026 segna il momento cruciale dell’arrivo e della costruzione di una nuova appartenenza. \n\n\n\nIl cuore dell’operazione risiede nella sperimentazione teatrale come strumento di formazione: trenta giovani performer under 35\, italiani e migranti\, partecipano a un laboratorio intensivo di 45 giorni che spazia dalla drammaturgia collettiva alla vocalità multilingue. Gli spettacoli in programma – Approdo\, Guerra e Tregua – rappresentano la restituzione pubblica di un quadro generale di crescita professionale. \n\n\n\nIl sipario si alzerà ufficialmente il 29 agosto con “Approdo”\, la prima tappa performativa che segna il culmine del primo modulo del laboratorio. In questo appuntamento inaugurale\, i trenta performer porteranno in scena un Enea che non sbarca solo sulle rive del Lazio\, ma arriva direttamente nel nostro presente attraversato da esili e nuove appartenenze. Il significato profondo di “Approdo” risiede nel guardare all’Eneide come a un’opera ancora capace di parlare all’oggi\, intrecciando il mito antico con le storie contemporanee dei ragazzi in scena. Grazie all’uso delle lingue madri e a una messa in scena corale e fisica\, lo spettacolo punta a un’accessibilità totale\, rendendo il messaggio di accoglienza e memoria comprensibile a tutti. \n\n\n\nPer chi desidera partecipare a questo viaggio\, l’ingresso è libero e gratuito presso la Sala Raffaello. È possibile assistere alle tre tappe performative – 29 agosto APPRODO\, 12 settembre GUERRA e 26 settembre TREGUA – prenotando il proprio posto tramite l’Associazione Culturale IGLOO. Ogni serata sarà arricchita da buffet multiculturali per stimolare il dialogo tra artisti e cittadinanza.  \n\n\n\nIn questo contesto\, la scelta della location è densa di significato. Il progetto abita la cornice della Sala Raffaello (situata all’interno della Chiesa dei Santi Fabiano e Venanzio a Villa Fiorelli\, in un quartiere semicentrale e multiculturale) e risponde alla volontà di attivare nuove geografie culturali urbane\,valorizzando i legami tra memoria storica e nuove cittadinanze. Se Enea cercava una terra dove gettare le basi di un nuovo inizio\, questo quartiere multiculturale appare oggi come l’approdo naturale per una moderna epopea urbana\, trasformando una piazza storica in una potente metafora contemporanea del viaggio e dell’accoglienza. \n\n\n\nSTAFF – La direzione artistica e la conduzione del laboratorio sono affidate a Matteo Tarasco\, regista teatrale di rilievo internazionale\, con esperienze in ambito accademico e interculturale\, tra cui Harvard University e LAMDA di Londra. L’organizzazione generale è curata da Massimo Di Rollo\, esperto in gestione di eventi culturali e progettazione. Per garantire qualità artistica il team sarà interamente formato da professionisti del settore\, tra cui un assistente alla regia\, un mediatore culturale con competenze nella facilitazione linguistica e inclusiva\, e uno staff tecnico composto da operatori audio/video e tecnici luci.  \n\n\n\nCURRICULUM PROFESSIONALE – Ass. Cult. IGLOO si è affermata come una nuova e vivace realtà nel panorama teatrale romano. In pochissimo tempo\, l’associazione ha prodotto tre spettacoli di grande spessore: “Gli Atti Unici” di Anton Čechov a maggio 2025\, la tragicomica commedia in romanesco “Alcazar” di Gianni Clementi a marzo 2025\, e una sorprendente versione di “Molto Rumore per Nulla” di Shakespeare a giugno 2024\, che ha conquistato pubblico e critica\, vincendo numerosi premi.
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SUMMARY:“Aliasing” doppia personale per Suren Dorfmnn ed Emanuele Zaccaria
DESCRIPTION:La pittura\, con tutta la sua potenza immaginifica\, e il suo rapporto problematico con la realtà\, in un’epoca sempre più bombardata di immagini\, accomuna la ricerca di due artisti di vent’anni\, Suren Dorfmann ed Emanuele Zaccari\, che si cimentano nella loro prima prova espositiva in una doppia personale intitolata “Aliasing” e ospitata a Casa Vuota in via Maia 12 a Roma\, a cura di Francesco Paolo Del Re e Sabino de Nichilo. La mostra siinaugura mercoledì 8 luglio alle ore 18 e\, dopo l’inaugurazione\, si può visitare su appuntamento fino al 13 settembre 2026\, prenotando ai numeri 3928918793 o 3284615638 oppure all’email vuotacasa@gmail.com. \n\n\n\nA ciascuno dei due giovani artisti\, legati da un rapporto di amicizia\, viene dedicata una stanza di Casa Vuota e Dorfmann e Zaccari abitano la stanza a loro assegnata presentando un ciclo di lavori autonomo\, progettato nella forma di un intervento site specific. Il pubblico è chiamato a confrontarsi con il lavoro di ciascun artista\, mentre nel passaggio da una stanza all’altra\, a completamento del percorso espositivo\, si trova di fronte a un’installazione realizzata a quattro mani\, con il titolo “Smussatura” (2026)\, che rimodula la volumetria della casa fondendo segno inciso e luce. \n\n\n\nIl filo conduttore fra i due artisti è spiegato dai curatori Francesco Paolo Del Re e Sabino de Nichilo\, che scrivono: «Prelevando dal linguaggio dell’elettronica un temine tecnico – aliasing – che definisce la presenza di un errore nello spettro armonico di un segnale campionato\, il titolo della mostra vuole descrivere una particolare condizione dell’esperienza estetica contemporanea. Nel parossismo esasperato di una trasmissione di dati e di una elaborazione di visioni tendenti programmaticamente a una sempre maggiore qualità e quantità delle informazioni veicolate e processate\, questa esperienza estetica peculiare si fa carico della possibilità di un disturbo\, tanto nel campionamento della frequenza quanto nella sua decodifica. Errori e distorsioni diventano fattori connaturati e strutturali\, da annoverare fra le possibilità concrete della visione e dei suoi fallimenti. Nell’impossibilità di controllare tutto\, sembrano dire Dorfmann e Zaccari\, il compito dell’arte è duplice: da una parte abbracciare l’errore e la fallibilità\, dall’altra esaltarne il potere generativo\, distorcente\, visionario\, portentoso e disturbante». \n\n\n\nUn deciso bianco e nero e un segno rapido\, vivace e costruito su livelli successivi sono gli elementi caratterizzanti il lavoro di Suren Dorfmann\, che si esercita sia in opere di piccolo formato\, sia in interventi ambientali di grandi dimensioni. Sono due le opere costruite su misura per lo spazio di Casa Vuota. Il primo\, intitolato “Muffa” (2026) è un lavoro minimale\, interstiziale e usa l’intera parete come supporto su cui lavorare in modo mimetico e sfidante\, andando a colmare i buchi e gli strappi già presenti nella carta da parati con degli interventi disegnati che sembrano fuoriuscire da chissà quale regione remota\, rivelando una realtà altra e facendo del difetto un’opportunità. “Troppo poco vuoto” (2026) è invece un grande dipinto leggero e stratificato\, che – addizionando strati su strati di tessuti lavorati con inchiostro di china – immagina un bosco dischiuso inaspettatamente nel cuore della casa. Si aggiungono due piccole opere su legno\, anch’esse di ispirazione botanica e paesaggistica: due dittici sospesi tra pittura e disegno\, lavorati in un prezioso e minuzioso dosaggio di ombre e luci\, con una tecnica mista che mescola sapientemente il transfer fotografico\, il carboncino\, la tempera e il pennarello acrilico. \n\n\n\n«Il fulcro della mia ricerca – racconta Dorfmann – riguarda le stratificazioni di piani differenti della realtà che\, intersecandosi o sovrapponendosi\, ne modificano la percezione. Alcuni tra gli elementi indagati sono l’interno e l’esterno\, il presente e la memoria\, l’immagine fotografica e il disegno\, il verticale e l’orizzontale. L’attenzione al dettaglio e alla ripetizione permette di cogliere differenze impercettibili. I soggetti selezionati sono tratti da fotografie\, disegni o incisioni che hanno un legame diretto con la mia esperienza personale\, ma essendo immagini essenziali si possono riferire a qualsiasi fruitore. Sono lavori di meditazione e immersione e\, nonostante le differenze di dimensione\, medium e supporto\, hanno in comune la stratificazione\, che sia tra diversi tessuti\, stampe e fotografie o disegno e carta da parati». \n\n\n\nPrediligendo in questa fase della sua ricerca la pittura a olio su tela\, ma aperto anche alla sperimentazione di altri linguaggi\, come per esempio il video\, è proprio dal video che Emanuele Zaccari trae ispirazione per la serie di quattordici dipinti\, identici per dimensioni e formato\, che sceglie di presentare con un allestimento rigoroso e lineare – quasi filmico – a Casa Vuota. Prendono spunto da fotogrammi di filmati amatoriali di provenienza diversa e girati tra gli anni Cinquanta e gli anni Ottanta\, appartenenti dunque a un periodo molto precedente rispetto alla vita del giovane artista (nato nel 2005)\, di cui Zaccari ha potuto avere un’esperienza soltanto derivata\, mediata e mai diretta. La cultura e la tecnologia a essi sottese sono al centro di quello che l’artista descrive come «un fenomeno nostalgico indiretto\, una nostalgia forse rafforzata dalla mia esperienza mediata». \n\n\n\nEmanuele Zaccari riflette sui rapporti fra le differenti tecnologie e i diversi media\, partendo dalla stampa\, dalla fotografia e dal video fino ad arrivare alle tecnologie digitali e all’intelligenza artificiale. «Trovo importante – sottolinea – evidenziare e riflettere sulla presenza del filtro digitale\, cioè di quell’elemento sempre più presente fra noi e il fenomeno che percepiamo\, che comporta una fruizione derivata e non immediata dell’immagine. Mi interessa porre l’attenzione su elementi strutturalmente interni all’immagine\, che si distaccano da essa ponendosi su un altro piano\, fra l’osservatore e l’oggetto artistico\, e creando una distanza che può portare alla riflessione». Il mondo descritto dall’artista nella sua pittura\, attraverso la metabolizzazione delle immagini preesistenti\, estrapola e rende significativi fotogrammi di un flusso indiscriminato\, ormai inconsapevole di sé\, dando loro una vita nuova e disordinata e lasciando all’osservatore il compito di ricomporre una narrazione disarticolata\, fatta di memorie infantili\, reminiscenze militaresche\, piccoli gesti di tenerezza quotidiana\, spunti casuali e suggestioni di sapore vagamente distopico. \n\n\n\nSuren Dorfmann (2005) nasce a Roma e si trasferisce a Rapolano Terme\, in provincia di Siena. Studia pittura all’Accademia di belle arti di Roma. A partire dal 2023 partecipa ad alcune mostre collettive. La sua ricerca pittorica è in dialogo con la grafica e si focalizza sulla trasposizione del concetto in illustrazione\, con attenzione al contesto storico-culturale. È del 2026 la personale “Riccio nella nebbia” al Palazzo Pretorio di Rapolano Terme\, a cura di Francesca Nonne. \n\n\n\nEmauele Zaccari (2005) nasce a Roma\, la città dove vive\, dopo avere abitato per alcuni anni sull’isola di Mahè\, nelle Seychelles. Ha studiato alla Scuola romana del fumetto e attualmente frequenta il corso di pittura all’Accademia di belle arti di Roma. Nel 2026 espone al Museo di Roma a Palazzo Braschi nella mostra collettiva “Umani troppo umani (oggi)”\, curata da Anna Maiorano\, con testi di Livia Romano.
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SUMMARY: “Atlante della sete” allo Spazio Messina di Milano
DESCRIPTION:Domenica 13 settembre alle ore 18.00\, presso lo Spazio Messina\, Alessandro Zannier presenta “Atlante della sete”\, una grande opera dedicata alla futura crisi idrica mondiale\, in un incontro che mette in relazione arte\, dati ambientali\, musica e divulgazione. \n\n\n\nA dialogare con l’artista sarà Fortunato D’Amico\, curatore d’arte indipendente\, architetto\, docente e giornalista\, da anni impegnato nella ricerca sui rapporti tra arte\, scienza\, ambiente e società. D’Amico ha curato numerosi progetti espositivi e multidisciplinari e ha sviluppato una particolare attenzione ai temi della sostenibilità e delle trasformazioni contemporanee. \n\n\n\nL’incontro sarà accompagnato da una breve performance musicale di Ottodix\, alias musicale di Zannier\, con Loris Sovernigo al piano synth. Durante il talk verranno illustrate alcune delle modalità con cui Zannier trasforma i dati statistici ambientali in immagini\, animazioni e suoni attraverso processi di sonificazione. \n\n\n\nAl centro di “Atlante della sete” ci sono due grandi sfere: una restituisce la Terra privata dei mari\, mostrando le catene montuose sottomarine come un paesaggio lunare e arido; l’altra rappresenta soltanto il sistema planetario degli oceani\, una fragile superficie azzurra che sembra sul punto di frantumarsi. Al centro\, una piccola biglia trasparente rappresenta la quantità esigua di acqua dolce disponibile sul pianeta\, risorsa destinata a diventare sempre più strategica e potenzialmente causa di nuovi conflitti. \n\n\n\nZannier\, artista concettuale e musicista\, lavora da anni sul rapporto tra ambiente\, scienza\, big data e sistemi complessi\, sviluppando progetti nei quali arti visive e musica diventano strumenti di lettura delle trasformazioni del pianeta. \n\n\n\nDurante l’incontro sarà inoltre proposto un breve set tratto da “Cerebro_Mundi”\, il nono concept album di Ottodix\, pubblicato nel 2026\, dedicato al rapporto tra cervello umano e “cervello planetario”\, con particolare attenzione alle interconnessioni tra sistemi naturali e artificiali. \n\n\n\nL’appuntamento conclude la mostra La misura dell’UNO\, promossa dal Movimento Arte Etica e organizzata da ARTantide Gallery. \n\n\n\nAlessandro ZannierNato a Treviso nel 1971\, Alessandro Zannier è un artista concettuale che lavora tra arti visive e musica\, tra scienza\, ambiente e big data con opere e concerti dal taglio multimediale e divulgativo. Ha esposto in personali e collettive internazionali\, in tre edizioni della Biennale Italia-Cina\, alla Biennale di Curitiba 2019\, al CAFA Museum di Pechino e in due Biennali di Venezia consecutive 2021/2022 (Architettura – Padiglione Italia e Arte – Padiglione Camerun). \n\n\n\nIl suo progetto “ENT” di installazioni gemelle che incrociano dati ambientali tra l’Italia e i 6 continenti\, iniziato tra Venezia e la Nuova Zelanda\, si è concluso negli Stati Uniti dove è stato esposto al New York Institute of Technology supportato dall’Istituto di Cultura Italiana di New York col supporto del curatore internazionale e architetto Alessandro Melis. \n\n\n\nCollabora con atenei e istituti di ricerca con operazioni artistiche e sonore che indagano i sistemi complessi e le correlazioni tra natura\, dati e società.Ha pubblicato 9 concept album\, due raccolte e un libro con l’alias Ottodix\, considerato un progetto storico della musica electro-alternative italiana\, che oggi invade spazi culturali e museali con concerti che trattano di scienza\, filosofia e ambientalismo. \n\n\n\nLa sua recente “Escalation><Involution” una grande installazione immersiva video e sonora sul crescendo esponenziale delle criticità climatiche correlate all’impoverimento culturale dell’Occidente\, è stata esposta nel 2025 al M9 – Museo del ‘900 di Mestre\, come parte contemporanea della mostra sull’Impressionismo “Arte Salvata” raccolta di capolavori sopravvissuti al bombardamento di Le Havre in Francia. \n\n\n\nNel 2026 pubblica Cerebro_Mundi\, nono concept album a nome Ottodix\, raccolta dedicata al cervello umano e a quello planetario\, tra habitat e sistemi complessi. \n\n\n\nL’artista rappresenterà l’Italia alla Biennale di Durazzo 2026 in Albania dal 1 ottobre. \n\n\n\nDal 2016 aderisce al Movimento Arte Etica e lavora con ARTantide Gallery. \n\n\n\nInfo: \n\n\n\nDomenica 13 settembre 2026\, ore 18.00Fabbrica del Vapore – Spazio Messina\, Milano \n\n\n\nAlessandro Zannier – “Atlante della sete”Talk + performance musicale di OttodixCon Fortunato D’Amico\, curatore d’arte indipendente\, architetto\, docente e giornalistaCon Loris Sovernigo (piano synth)Introduce Paolo Mozzo\, ARTantide Gallery – Movimento Arte Etica \n\n\n\nA chiusura vi saluteremo con un aperitivo conviviale \n\n\n\nPer partecipare è richiesta la registrazione e la conferma della presenza:REGISTRATI E CONFERMA LA TUA PRESENZA
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SUMMARY:Beethoven Festival Sutri
DESCRIPTION:Venticinque anni dedicati alla grande musica. Il Beethoven Festival Sutri taglierà quest’anno il nastro d’argento di questo prestigioso traguardo. Dal 13 settembre al 1° novembre 2026\, Sutri si confermerà fulcro culturale di assoluto prestigio\, accogliendo otto concerti dall’alto profilo artistico nella Chiesa Romanica di San Francesco\, la sua splendida sede storica\, gentilmente concessa dal Fondo Edifici di Culto. Il cartellone metterà a confronto la profonda maturità di interpreti di chiara fama e la freschezza espressiva dei giovani talenti\, offrendo un perfetto equilibrio generazionale sotto il segno dell’eccellenza. Ideata e curata fin dalla nascita dall’Associazione Amici della Musica di Sutri\, sotto la direzione artistica di Anna-Lisa Bellini\, la manifestazione è organizzata dal Comune di Sutri in collaborazione con l’Associazione stessa. L’evento è realizzato grazie al contributo di Regione Lazio\, Fondazione Carivit\, Provincia di Viterbo nonché Banca Lazio Nord e Agenzia Funebre Fabrizi. Questo importante sforzo sinergico permette di offrire l’ingresso gratuito a tutti i concerti (fino a esaurimento posti)\, una formula fortemente voluta dall’Amministrazione Comunale. \n\n\n\nLa stagione si aprirà domenica 13 settembre con un appuntamento cameristico di altissimo profilo.  Sarà protagonista un trio d’eccezione composto da Carlo Maria Parazzoli\, primo violino dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia\, Alfredo Persichilli\, primo violoncello del Teatro alla Scala e Anna-Lisa Bellini\, carismatica e acclamata pianista. Il programma porrà in dialogo il Trio in re maggiore op. 70 n. 1 di Beethoven e il Trio “Dumky” op. 90 di Dvořák. \n\n\n\nIl secondo concerto\, domenica 20 settembre\, sarà affidato al prestigioso Duo Gardel\, formato dal fisarmonicista Gianluca Campi – già vincitore del Trofeo Mondiale in Portogallo – e dal pianista Claudio Cozzani\, interprete dalla solida carriera internazionale. In programma musiche di Borodin\, Hubay\, De Falla\, Khachaturian\, Rachmaninoff\, Fazil Say\, Frank van der Heyden\, Vaja Azarashvili\, Guastavino\, Piazzolla e Galliano\, con brani legati dal filo conduttore della danza. \n\n\n\nIl terzo appuntamento del festival\, in calendario domenica 27 settembre\, sarà affidato allo straordinario e complice Duo Maclé\, formato dalle pianiste Sabrina Dente e Annamaria Garibaldi. Le due artiste proporranno un viaggio musicale nel repertorio per pianoforte a quattro mani dal titolo “Connessioni sonore”\, con alcune tra le più celebri Danze ungheresi di Brahms\, tre brani tratti dai Six Morceaux op. 11 di Rachmaninoff e\, di Gershwin\, i Tre Preludi\, Un Americano a Parigi e la Rhapsody in Blue. \n\n\n\nIl quarto appuntamento del festival\, in programma sabato 3 ottobre\, vedrà di nuovo protagonista la pianista Anna-Lisa Bellini. Il suo sarà un recital dal valore profondamente simbolico ed emozionale\, poiché l’interprete è la direttrice artistica del festival\, nonché tra gli ideatori e fondatori della manifestazione. Il programma proporrà un’immersione nell’evoluzione della letteratura per pianoforte tra il XIX secolo e il primo Novecento con musiche di Rossini\, Chopin\, Schumann\, Chaminade\, Debussy\, Glinka e Scrjabin. \n\n\n\nL’evento di domenica 11 ottobre vedrà sul palco tre giovani talenti del territorio che si sono distinti nel panorama musicale per meriti artistici e importanti riconoscimenti: il clarinettista Leonardo Cilento\, il violoncellista Marco Osbat e il pianista Daniele Fontana. Il concerto sarà imperniato su due capisaldi assoluti per questa formazione: il Trio in si bemolle maggiore op. 11 di Beethoven e il Trio in la minore op. 114 di Brahms. Nel cuore del programma verranno eseguiti anche la Ballade op. 3 n. 1 di Suk e Papillon op. 77 di Fauré per violoncello e pianoforte. \n\n\n\nDomenica 18 ottobre sarà la volta del sesto appuntamento che\, attraverso un format originale\, celebrerà Ottorino Respighi a 90 anni dalla sua scomparsa. Il programma sarà incentrato sull’esecuzione di alcune delle sue pagine pianistiche più intime e raffinate\, scandite da un intenso racconto in prima persona della vita del compositore.  Protagonisti di questo delicato intreccio tra musica e confessione biografica saranno due interpreti di assoluto rilievo\, uniti da una profonda intesa: il pianista Valerio Premuroso e la voce narrante dell’attore Alessandro Castellucci. \n\n\n\nUna rara preziosità può essere considerata l’impaginazione del penultimo appuntamento in programma domenica 25 ottobre\, un concerto interamente dedicato al fascino e alla raffinatezza della musica da camera tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento\, con l’esecuzione di due Quartetti dall’op.22 di Viotti e i Quartetti K 171 e K 285 di Mozart.  Protagonisti dell’evento saranno quattro interpreti di altissimo profilo\, molto stimati nel panorama concertistico: il flautista Matteo Bonaccorso\, il violinista Luigi De Filippi\, il violista Nico Ciricugno e il violoncellista Adriano Ancarani. \n\n\n\nLa XXV edizione del Beethoven Festival Sutri si chiuderà sotto il segno delle nuove generazioni e dei talenti del territorio. Domenica 1° novembre sarà protagonista l’Orchestra Tuscia Harmonia\, una recentissima e importante realtà musicale interamente costituita da giovani provenienti da Viterbo e provincia\, diretta dal suo fondatore Giuseppe Maria Ceccarini e tenuta a battesimo proprio dal Beethoven Festival Sutri nel 2025.  In apertura verranno eseguiti brani di Lully e di J.S. Bach\, per proseguire con la presenza di tre brillanti solisti: il pianista Ludovico Precoma nel Concerto in fa minore BWV 1056 di Bach\, l’oboista Leonardo Bobboni nel Concerto in re minore di Alessandro Marcello e il pianista Simone Mechelli nel Concerto in re minore BWV 1052 di Johann Sebastian Bach. \n\n\n\nInformazioni 353/3756855  \n\n\n\ninfo@beethovenfestivalsutri.com  www.beethovenfestivalsutri.com \n\n\n\ncomunicazione@beethovenfestivalsutri.com
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SUMMARY:YOU the YOUng City al Centrale Preneste
DESCRIPTION:Dal 13 settembre al 28 novembre 2026 a Centrale Preneste Teatro (Via Alberto da Giussano\, 58 – Roma) torna per il quarto anno YOU the YOUng City\, il progetto dedicato ai linguaggi della scena contemporanea che mette al centro la ricerca artistica e il dialogo con il territorio. Una rassegna di teatro\, danza\, musica\, circo sociale e formazione per una comunità giovane\, intergenerazionale e inclusiva con la direzione artistica di Tiziana Lucattini. Per due mesi Centrale Preneste Teatro si trasforma in uno spazio di creazione condivisa: artisti emergenti under 35 e protagonisti della scena contemporanea si incontrano per dare vita a spettacoli\, residenze\, laboratori e momenti aperti al pubblico. Accanto alla programmazione\, YOU the YOUng City ospita due residenze artistiche under 35 dedicate alla ricerca e alla sperimentazione scenica e un laboratorio intergenerazionale che coinvolge il territorio in un percorso di creazione condivisa. Le residenze\, attive da agosto a novembre\, accompagneranno gli artisti nello sviluppo dei loro progetti fino alle restituzioni pubbliche inserite nel calendario della rassegna. \n\n\n\nIl programma di questa quarta edizione propone 12 appuntamenti a ingresso gratuito con compagnie e artisti provenienti dal panorama romano e nazionale. Gli spettacoli si svolgono il fine settimana alle 21.00\, a eccezione di quello d’apertura che si svolge alle 18.00\, tutti gli eventi sono a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria on line su https://centraleprenesteteatro.it/calendario-eventi/ oppure via mail scrivendo a info@ruotalibera.eu o ingresso diretto il giorno dello spettacolo previa disponibilità dei posti. \n\n\n\nSi comincia domenica 13 settembre alle 18.00 con Los Filonautas e il loro spettacolo di circo contemporaneo e funambolismo “Naufraghi per scelta“. In scena un insolito veliero sospeso su un filo d’acciaio\, accompagnato dal rumore delle onde del porto: due avventurieri in viaggio tra sogno e realtà su uno strano barcone\, tenuto insieme da un filo d’acciaio teso tra passioni\, ribellione\, tempesta e squali in agguato. Uno spettacolo di teatro/circo dove tecnica circense e suggestione teatrale creano un mondo onirico coinvolgente adatto per un pubblico di tutte le età. Si prosegue giovedì 17 settembre alle 21.00 con lo studio scenico e la restituzione del percorso laboratoriale della residenza teatrale 2025/2026 di Centrale Preneste Teatro “Come si esce da qui?” di La Pietra Parla/Ruotalibera. Testo e interpretazione di Demetra Deligiovas\, Nina Kompatscher\, Francesca Murri e Clelia Tonelli\, regia di Tiziana Lucattini\, luci di Chiara Saiella. Un testo di teatro contemporaneo che nasce da quattro giovani attrici e racconta il momento fragile e urgente in cui si è smesso di essere bambine senza essere ancora diventate adulte. Il mutare\, il crescere\, il dubitare di sé accomuna le loro storie che si attraversano e si fondono in momenti di sconforto e in momenti di assoluta ironia e sorriso anche quando si ricordano episodi di bullismo o di ciniche classifiche di bellezza. Le quattro giovani donne\, come Alice nel paese senza meraviglie e senza incanto\, rincorrono la vita chiedendosi: “Cosa voglio?” tra la pressione del giudizio esterno\, la vertigine del futuro\, la percezione del proprio corpo come territorio di conflitto e libertà\, la rabbia silenziosa di chi non vuole la guerra\, non vuole andare nel bunker. Una luce comune forse può esserci\, degli sguardi che si incrociano\, un riconoscersi. \n\n\n\nYOU the YOUng City prosegue con la musica di impegno civile “G.I. Resistence & Other Sogns” di Susanna Buffa & Alessandro Garramone (27 settembre)\, quindi torna protagonista il teatro con lo spettacolo “Se verrà la guerra tutti giù per terra” di La Pietra Parla/Ruotalibera (2 ottobre)\, con Baléni di e con Francesca Pica (9 ottobre) e con lo spettacolo “Mi ricordo” di Barbe à Papa Teatro (17 ottobre). Il circo contemporaneo è di nuovo in scena con la compagnia Bellavita che porta sul palco “Menù del giorno” di e con Andrea Farnetani e Antonio Tremani (24 ottobre). Torna la musica con “Un viaggio sonoro tra Balcani\, Mediterraneo nuove identità musicali” di Nubras Ensemble (30 ottobre). Giuseppe Cederna racconta Gianni Rodari in “Non perché tutti siano artisti\, ma perché nessuno sia schiavo” (6 novembre)\, Dopolavoro Stadera e Argot Produzioni presentano uno spettacolo di teatro contemporaneo under 35 “Qui vivremo bene” (13 novembre)\, La Pietra Parla/Ruotalibera è sul palco con la performance di restituzione pubblica “La mamma morta”\, residenza artistica under 35 (19 novembre) e infine la programmazione si chiude con “G+R – Di muri abbattuti e cuori aperti” di CIES ETS – MaTeMù (28 novembre). \n\n\n\nTutti gli eventi sono a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria on line su https://centraleprenesteteatro.it/calendario-eventi/ o scrivendo a info@ruotalibera.eu o ingresso diretto il giorno dello spettacolo previa disponibilità dei posti. \n\n\n\nIl progetto è realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo ed è vincitore dell’Avviso Pubblico Lo spettacolo dal vivo fuori dal Centro – Anno 2026 promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\, in collaborazione con SIAE. \n\n\n\nPercorso sostenibile: Autobus: 81 – 112 –213 – 312 – 409 – 545 Tram: 5 – 14 – 19 Fermata Giussano – Metro C (Pigneto/Malatesta) \n\n\n\nINGRESSO LIBERO con prenotazione obbligatoria \n\n\n\nInformazioni: 06 27801063 lun / ven 10.00 – 17.00 – info@ruotalibera.eu – www.centraleprenesteteatro.it \n\n\n\nPrenotazioni: https://centraleprenesteteatro.it/calendario-eventi/ o info@ruotalibera.eu \n\n\n\nFB: www.facebook.com/CentralePrenesteTeatro \n\n\n\nIG: www.instagram.com/centralepreneste/
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SUMMARY:Human Dance: a L’Aquila il festival della danza tra corpi\, luoghi e comunità
DESCRIPTION:Dal 13 al 20 settembre 2026\, al Palazzo Benedetti di L’Aquila\, la quarta edizione del progetto diretto da Francesca La Cava: spettacoli\, performance\, laboratori e incontri intorno all’umano\, come possibilità di costruire nuove relazioni attraverso il corpo e l’arte. \n\n\n\nDal 13 al 20 settembre 2026 torna a L’Aquila Human Dance\, il progetto ideato e diretto da Francesca La Cava\, direttrice artistica di Gruppo e-Motion\, giunto alla sua quarta edizione. Al Palazzo Benedetti\, una settimana di spettacoli\, performance\, laboratori e incontri mette la danza in relazione con i luoghi e con le comunità\, coinvolgendo artisti affermati\, giovani autrici e autori e pubblico. Al centro dell’edizione 2026 c’è l’umano: una ricerca che parte dal corpo — luogo primario di relazione\, conoscenza e cambiamento — per interrogare i confini che separano le persone e immaginare\, attraverso l’arte\, nuovi modi di vivere e condividere l’esperienza quotidiana.  Human Dance nasce infatti come un dispositivo per “abitare” i luoghi attraverso la cultura e per avvicinare alla danza persone di tutte le generazioni. È da questa prospettiva che Francesca La Cava costruisce la quarta edizione: spettacoli\, formazione e partecipazione sono parti di un unico processo di relazione con i luoghi e con le comunità. Il programma mette in dialogo realtà consolidate della scena\, come Compagnia Zappalà Danza\, Gruppo e-Motion e Teatrabile\, con una nuova generazione di autrici e autori. Ne nasce un percorso nel quale linguaggi\, sensibilità ed esperienze differenti si incontrano\, costruendo prospettive diverse sul presente. \n\n\n\nAd aprire Human Dance\, domenica 13 settembre alle ore 18\, sarà Corpi Liturgici della Compagnia Zappalà Danza\, creazione di e con Roberto Zappalà\, realizzata in occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi. Una liturgia laica in cui corpo\, natura\, spiritualità e libertà si intrecciano: i danzatori si ancorano alla terra e tendono verso un “altrove”\, trasformando il movimento in uno spazio di ricerca tra materia e trascendenza. \n\n\n\nIl 16 settembre alle ore 21 sarà la volta di Il filo\, la lana\, la trama e le storie\, a cura di Eugenio Incarnati / Teatrabile\, un progetto nel quale parola\, movimento\, ritualità e memoria si intrecciano. Il filo diventa materia della creazione e metafora di un patrimonio di storie che attraversa le generazioni. Il percorso nasce dall’esperienza laboratoriale e arriva alla performance attraverso espressione corporea e vocale\, improvvisazione e costruzione collettiva\, trasformando l’esperienza individuale in materiale condiviso. Il programma guarda anche alla trasmissione dei saperi e alla riflessione sulla scena contemporanea con la presentazione\, giovedì 17 settembre alle ore 18\, del libro Il sipario è la nostra bandiera\, di e con Gabriele Sofia\, a cura di Strappi. \n\n\n\nUno dei nuclei della quarta edizione è dedicato alla nuova generazione della scena contemporanea. La serata si configura come uno spazio di confronto sulla scena emergente e sui linguaggi attraverso cui i giovani autori interrogano il presente\, utilizzando il corpo come strumento per attraversarne tensioni\, fragilità e contraddizioni. Venerdì 18 settembre alle ore 21\, Giovani autrici e autori riunisce quattro lavori: Cage di Claudia Gentili\, Eco di Silenzio di Cassandra Bianco e Antonella Albanese\, Four / Now Loading di Manolo Perazzi e Just a solo di Antonio Taurino. I quattro lavori portano sulla scena corpi alle prese con alcune delle tensioni che segnano il presente: gabbie sociali e mentali\, fragilità\, solitudine\, ripetizione\, rapporto con il virtuale e desiderio di liberazione. In Cage il corpo diventa una possibile prigione\, insieme alle convenzioni sociali e alle stratificazioni della mente. Eco di Silenzio affronta l’esperienza della fobia sociale\, trasformando in movimento ciò che spesso rimane inesprimibile. Just a solo costruisce un rituale intimo intorno alla solitudine\, mentre Now Loading\, secondo degli assolo della suite Four\, interroga il confine tra realtà e virtuale e la possibilità di interrompere la ripetizione. \n\n\n\nIl rapporto tra corpo\, comunità\, memoria e tecnologia trova in Resounding\, in programma sabato 19 settembre alle ore 21\, una delle espressioni centrali della ricerca di Human Dance. La produzione di Gruppo e-Motion\, con concept e coreografia di Francesca La Cava e musica live electronics di Marco Ariano\, riattiva la memoria collettiva attraverso fili\, vibrazioni\, gesti e paesaggi sonori\, trasformando il corpo in materia capace di evocare il territorio. Il pubblico partecipa direttamente alla performance attraverso la scelta delle carte AR\, che determina casualmente l’ordine delle quattro scene. La tecnologia diventa così uno strumento per riscoprire le possibilità espressive del corpo\, anche attraverso la e-Motion App\, applicazione in realtà aumentata pensata per esplorare e sviluppare il proprio linguaggio fisico. In Resounding\, tecnologia e partecipazione contribuiscono alla costruzione dell’esperienza scenica. A chiudere la settimana\, domenica 20 settembre dalle ore 19\, sarà Acida – simposio lisergico di arti dal vivo\, a cura di Camilla Vespa e Piergiuseppe Di Tanno\, appuntamento dedicato all’incontro tra differenti forme e linguaggi delle arti dal vivo. \n\n\n\nSe gli spettacoli rappresentano il momento pubblico della ricerca\, i laboratori ne costituiscono una componente strutturale. Per Human Dance la formazione è uno degli strumenti attraverso cui il progetto costruisce la propria idea di partecipazione e di accesso alla danza. Dal 14 al 18 settembre\, dalle 19 alle 21\, Francesca La Cava e Gruppo e-Motion condurranno il laboratorio Resounding. Dal 14 al 16 settembre\, dalle 17 alle 19\, Eugenio Incarnati / Teatrabile guiderà invece Il filo\, la lana\, la trama e le storie. Due percorsi differenti\, accomunati dall’idea che il corpo possa essere uno strumento di conoscenza e che il processo creativo possa essere condiviso anche da chi si avvicina alla scena senza una formazione professionale. Nel laboratorio di Teatrabile\, il lavoro si sviluppa attraverso espressione corporea\, voce\, improvvisazione e gestione delle emozioni. Lo spazio laboratoriale diventa un luogo nel quale l’errore può trasformarsi in materiale creativo e nel quale la creazione collettiva prende forma a partire dalle improvvisazioni dei partecipanti. Nel percorso legato a Resounding\, la ricerca sul corpo\, sul movimento e sul suono diventa invece occasione per scoprire o riscoprire possibilità espressive. La formazione entra così direttamente in relazione con la produzione artistica\, creando continuità tra chi partecipa al laboratorio\, chi realizza l’opera e chi la incontra come spettatore. \n\n\n\nÈ proprio in questa continuità che si definisce l’identità di Human Dance: spettacolo\, formazione e partecipazione diventano parti di uno stesso processo\, capace di mettere in relazione corpo\, luogo\, memoria\, tecnologia e comunità. La danza si fa così esperienza condivisa\, strumento per attraversare i confini e costruire nuove forme di relazione. \n\n\n\nMaggiori informazioni: www.gruppoemotion.net
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SUMMARY:Dal Giardino delle Storie alla nuova stagione del  Teatro del  Buratto
DESCRIPTION:Nasce IL GIARDINO DELLE STORIE\, il nuovo progetto della Compagnia del Buratto realizzato con il sostegno del Comune di Milano. \n\n\n\nIl 13\, 20\, 26 e 27 settembre 2026\, l’anfiteatro esterno del Teatro Bruno Munari di Milano\, nel cuore di Dergano\, si trasforma in un nuovo spazio culturale all’aperto dedicato a spettacoli\, musica\, laboratori e momenti di incontro per la cittadinanza. Grazie a un intervento di riqualificazione\, lo spazio esterno del Munari è stato recintato e trasformato in un vero teatro all’aperto. \n\n\n\nDal 10 ottobre prenderà il via INSIEME A TEATRO\, la stagione per bambini e famiglie del Teatro Bruno Munari. Ogni fine settimana la Sala Grande e la Sala Teatranti\, dedicata ai più piccoli\, ospiteranno spettacoli per tutte le fasce d’età\, mentre l’Atelier dei Bambini proporrà laboratori e attività ludiche prima e dopo le rappresentazioni. La stagione si aprirà con Becco di Rame (10-11 ottobre)\, e proseguirà fino ad aprile 2027 con 42 titoli e 89 repliche\, confermando il Teatro Bruno Munari come uno dei principali punti di riferimento italiani per il teatro dedicato all’infanzia e ai ragazzi. Tra i debutti del Buratto\, Il giardiniere dei sogni (28 e 29 novembre\, con repliche il 9 e 10 aprile). \n\n\n\nDal 19 novembre si alzerà il sipario anche sulla stagione LA SERA A TEATRO al Teatro Verdi di Milano\, inaugurata da Mio padre è Sylvester Stallone\, produzione di Pilar Ternera/NTC – Teatro Nazionale di Genova che racconta la storia di Riccardo Niccolini. Il cartellone proseguirà fino a giugno 2027 con spettacoli rivolti ai giovani\, capaci di coinvolgere anche il pubblico adulto. \n\n\n\nIl Teatro Bruno Munari sarà inoltre il palcoscenico di tre concerti della ventesima edizione di MITO SettembreMusica: “Un Thè con Beethoven” di Pasquale Buonarota (13 settembre)\, “Quartetti per Archi di Ludwig van Beethoven” (15 settembre)\, “L’Usignolo di Andersen” di Hans Christian Andersen (19 settembre). \n\n\n\nIl Giardino delle Storie | 13\, 20\, 26 e 27 settembre 2026 \n\n\n\nAnfiteatro Teatro Bruno Munari\, Via Giovanni Bovio 5\, Milano \n\n\n\nStagione INSIEME A TEATRO | 10 ottobre 2026 – 18 aprile 2027 \n\n\n\nTeatro Bruno Munari\, via Giovanni Bovio 5\, Milano \n\n\n\nStagione LA SERA A TEATRO | 19 novembre 2026 – 20 giugno 2027 \n\n\n\nwww.teatrodelburatto.it
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SUMMARY:QUANDO ANCHE IL LAVORO E GUERRA una scena aperta per gli ultimi
DESCRIPTION:Nell’ambito dell’Avviso Pubblico “Lo spettacolo dal vivo fuori dal centro 2026” Fondamenta Teatro e Teatri presenta QUANDO ANCHE IL LAVORO E GUERRA una scena aperta per gli ultimi\, progetto realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacoloe promosso da Roma Capitale Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\, in collaborazione con SIAE. \n\n\n\nDal 14 settembre al 3 dicembre 2026\, presso il Teatro di Villa Lazzaroni\, presidio culturale e Teatro di Comunità del Municipio Roma VII\, scritture diverse –una Residenza artistica\, uno spettacolo\, Conversazioni di scena\, Reading\, Laboratori\, Mise en espace\, – intrecceranno il loro racconto sul lavoro e il suo sfruttamento\, sulla guerra e la sua cattiveria\, liberamente ispirati al mondo e all’opera di Bertolt Brecht nel 70° anniversario della sua scomparsa e alle diverse espressioni artistiche (cinema\, letteratura\, poesia) che hanno affrontato le storie degli ultimi. \n\n\n\nUn mondo dalle tante\, ininterrotte\, guerre\, sempre in bilico sull’ultima: quella che avremo costruito per morire insieme. Un mondo dispari\, dove i padroni sono società anonime\, come anonimi sono gli uomini che per esse lavorano. Un mondo dove vivere si riduce a combattere per il pane\, galleggiare\, sopravvivere. Anche questa è guerra. Quotidiana\, totale\, perenne. A questo mondo di guerra e sfruttamento il Teatro\, la letteratura\, la poesia hanno guardato – da Aristofane a Brecht- alzando la voce e strapazzando le coscienze di chi sa e vuole ancora ascoltare. Arte che non vuole insegnare\, ma trasmettere il dubbio\, la forza della ragione temperata dal ritmo della composizione. L’utopia di cambiare il mondo con la sola forza della parola che nasce con la storia delle tante polis del mondo\, è come un orizzonte che si sposta sempre\, ma non per questo ci impedisce di camminare\, crescere\, gioire. \n\n\n\nMolte saranno le personalità coinvolte: il Direttore Artistico del Teatro di Villa Lazzaroni Giancarlo Sammartano\, Andrea Collavino\, Ulderico Pesce\, Giuseppe Manfridi\, Maria Letizia Gorga\, Francesco Crispino\, Paola Maffioletti\, Valentino Orfeo\, Alessia Oteri\, Alessandro De Feo.
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SUMMARY: Festival ArteScienza tra Roma e Rieti
DESCRIPTION:“Interrogare il caso. Visionarietà e concretezza della conoscenza” questo il titolo scelto per la nuova edizione del Festival ArteScienza in programma dal 14 settembre al 7 novembre a Roma – Spazio Supernova e Teatro Belli a Trastevere\, MUSA Museo degli Strumenti Musicali dell’Accademia di Santa Cecilia\, Sala Casella della Filarmonica Romana – ma anche a Rieti\, Latina\, Sassari\, Piacenza e L’Aquila. Organizzato dal CRM – Centro Ricerche Musicali\, sarà un festival diffuso che coinvolge teatri\, musei\, conservatori\, scuole e spazi religiosi pronti ad accogliere inusuali e inattesi incontri fra musica contemporanea\, arti performative\, installazioni audiovisive e interattive. \n\n\n\nSuono\, immagine e tecnologia dialogano davanti a un pubblico partecipe sul tema “Interrogare il caso”. “Riferirsi al ‘caso’– spiega Michelangelo Lupone direttore artistico del Festival – significa riconoscere che non si è in grado di individuare una causa\, perché i fattori che entrano in gioco in quel dato evento sono troppo sfuggenti o troppo complessi per poterli afferrare. Per questa ragione la nostra mente formula l’idea di indeterminatezza. Saranno dunque presentate opere di compositori che hanno scelto di ‘interrogare il caso’ secondo metodi e prospettive differenti\, sperimentando la libertà di una risposta imprevedibile all’interno di una ricerca rivolta al rinnovamento del linguaggio musicale. Particolare attenzione sarà data a Franco Evangelisti\, figura centrale della Scuola Romana\, che ha esplorato l’alea e la forma aperta come strumenti per liberare la musica da ogni rigidità strutturale. Verranno messe in evidenza diverse soluzioni ‘ardite’ come quelle concepite con processi casuali legati alla scrittura\, con alterazioni fisiche apportate agli strumenti tradizionali”. \n\n\n\nL’INAUGURAZIONE NELLO SPAZIO SUPERNOVA CON L’INSTALLAZIONE SITE SPECIFIC “MISURARE L’INFINITO” E GLI EVENTI AL TEATRO BELLI \n\n\n\nIl Festival si apre nello Spazio Supernova a Santa Maria in Trastevere\, lunedì 14 settembre (ore 20) con l’installazione site specific “Misurare l’infinito” realizzata dalla compositrice Silvia Lanzalone e dall’artista Donatella Pinocci. L’opera\, in esposizione fino al 20 settembre\, si configura come un ambiente immersivo composto da proiezioni visive sulle superfici architettoniche in cui la composizione musicale evolve in tempo reale per tutta la durata dell’esposizione. Elementi di natura plastica\, frutto della collaborazione tra le due artiste\, assumono un ruolo centrale nell’installazione: sonorizzati e resi interattivi mediante tecnologie sensibili al movimento\, trasformano l’ambiente in uno spazio aperto e in continua evoluzione. Il progetto è curato da Donatella Giordano insieme al fisico Giovanni Organtini\, la cui partecipazione introduce una prospettiva scientifica che mette in relazione le ricerche artistiche con i temi della cosmologia e della percezione dell’infinito. \n\n\n\nAccanto allo Spazio Superova\, il Teatro Belli\, dal 15 al 20 settembre\, ospita brevi improvvisi di danza a cura di Excursus PinDoc e di teatro con l’artista Filippo Balestra\, che ogni giorno anticipano il concerto delle ore 21. Il 15 settembre dalla Germania arriva l’Ensemble Recherche – Adam Woodward violino\, Sofia von Atzingen viola\, Åsa Åkerberg violoncello – per un concerto sulla ricerca del suono nella musica dei nostri giorni\, da Mark Andre a Helmut Lachenmann. Il 16 settembre toccherà al Freon Ensemble nel concerto “Per volontà e per caso” con opere di Berio\, Corghi\, Guaccero\, Murail e altri autori. Thierry Miroglio alle percussioni e Gianni Trovalusci ai flauti saranno al Belli il 17 settembre con “Constellations” concerto dedicato alle musiche elettroniche\, con i suoni elaborati in tempo reale o differito. Il 18 settembre sarà la fisarmonica di Riccardo Pugliese nel concerto “Il respiro della forma” ad attraversare alcune esperienze significative della musica per fisarmonica dal secondo Novecento a oggi. Il 19 settembre EVO ensemble\, formazione vocale diretta da Virginia Guidi\, omaggia Cornelius Cardew (1936-1981) fra i maggiori diffusori della musica d’avanguardia europea e statunitense in Gran Bretagna. Infine il concerto del 20 settembre sarà con il Roma Bànsuri Ensemble diretto da Francesco Leonardi in “Music for…” con musiche di diversi autori italiani e le due prime assolute di Fabrizio Marchetti Branca e Giovanni Costantini. \n\n\n\nDurante la settimana\, nel foyer del Teatro sarà allestita l’esposizione “Misurare l’infinito” che raccoglie materiale di riflessione sull’installazione visibile negli stessi giorni nel vicino Spazio Supernova. \n\n\n\nIL FESTIVAL AL MUSA MUSEO DEGLI STRUMENTI MUSICALI: SPAZI IMMERSIVI E APPROFONDIMENTI \n\n\n\nDal 23 al 26 settembre il Festival si sposta al MUSA Museo degli Strumenti musicali dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia\, per una serie di appuntamenti di approfondimento sul tema dell’alea\, fra installazioni\, proiezioni\, video musicali d’autore\, rassegna di musica acusmatica\, concerti e il convegno “Ordine e disordine. Arte e società intorno alla figura di Franco Evangelisti” in collaborazione con la Fondazione Isabella Scelsi. Quest’ultimo\, che vedrà la partecipazione di studiosi\, compositori e interpreti della musica d’oggi\, si terrà il 23 settembre (ore 15-19) e partirà dalla figura del compositore romano di cui quest’anno cade il centenario della nascita per riflettere sul rapporto sempre attuale fra arte e società; si indagherà inoltre il fondamentale contributo di Evangelisti alla idea di alea e indeterminazione nella composizione. Segue alle ore 19 Proiezioni sonore\, diffusione di opere di Evangelisti\, e alle ore 19.30 la proiezione del documentario È dopo. Appunti su Franco Evangelisti di Alessandro Pezza e Leonardo Zaccone.  \n\n\n\nL’ultimo appuntamento al MUSA sarà il 26 settembre con il concerto (ore 20) “A signal in fracture” di h[t] Duo – Pierpaolo Dinapoli chitarra\, Matteo Tundo live electronics. Il Duo presenta un programma per chitarra classica ed elettronica che esplora le relazioni instabili tra gesto strumentale\, mediazione tecnologica e ascolto spaziale. La chitarra viene trasformata in un’interfaccia sonora mutevole\, mentre l’elettronica ridefinisce continuamente equilibrio\, risonanza e percezione dello spazio acustico. \n\n\n\nARTESCIENZA A RIETI  \n\n\n\nIl Festival si sposta per due giornate\, il 9 e 10 ottobre\, a Rieti alla Chiesa di San Domenico\, per due concerti “Alea e rigore” in collaborazione con Sabina Elettroacustica. Il 9 ottobre il “Rigore” è con l’organista Angelo Bruzzese che esegue musiche di Kurtág\, Ligeti e una prima assoluta di Giorgio Nottoli. Il 10 ottobre l’“Alea” viene affidato a un ensemble strumentale\, con la voce del soprano Valentina Piovano\, che esegue Maderna\, Santilli\, Saariaho\, Scelsi\, e una prima assoluta di Bruzzese. \n\n\n\nRICERCA E CREAZIONE: LE MASTERCLASS E I CONCERTI IN SALA CASELLA E NEI CONSERVATORI D’ITALIA \n\n\n\nIl Festival torna a Roma\, questa volta alla Sala Casella di via Flaminia 118\, per due giornate dedicate alla ricerca e alla creazione ad essa annessa. Il 28 ottobre è attesa al Festival Natasha Barrett compositrice\, artista multimediale e ricercatrice\, riconosciuta a livello internazionale per la sua esplorazione artistica del suono anche con installazioni in spazi pubblici. Vincitrice del Nordic Council Music Prize\, il più prestigioso premio musicale dedicato ai compositori dei Paesi nordici\, la Barrett collabora con interpreti\, artisti visivi\, architetti\, scienziati e geoscienziati\, integrando spesso nei suoi lavori dati generati o modellati a partire da processi del mondo reale. La sua masterclass “SOUND IN MOTION: From the Real World to Musical Fiction” esplora come il suono\, lo spazio e il movimento possano diventare materiali compositivi. Verranno analizzate le caratteristiche distintive presenti nei suoni del mondo reale e verranno utilizzate come modelli per la costruzione musicale. Il concerto che seguirà alle ore 21 sarà un esempio del lavoro di ricerca della compositrice norvegese-britannica. Masterclass e concerto verranno replicati il 30 ottobre al Conservatorio “G. Nicolini” di Piacenza\, il 3 e 4 novembre a Sassari al Conservatorio “L. Canepa” e il 5 novembre a Latina al Conservatorio “O. Respighi”. \n\n\n\nIl secondo seminario in programma nella Sala Casella a Roma il 30 ottobre sarà “Polveri sonore e altre forme precarie” a cura di Agostino Di Scipio e Giuseppe Silvi e sarà seguito dal concerto con musiche e dispositivi performativi degli stessi artisti\, realizzato a cura di LEAP (Laboratorio ElettroAcustico Permanente\, Roma). \n\n\n\nARTESCIENZA A SCUOLA \n\n\n\nCome ormai tradizione anche quest’anno il Festival ha organizzato un ciclo di lezioni di laboratorio creativo-musicale “Toccare l’invisibile” al Liceo Classico Visconti. Tenuto dal prof. Guglielmo Pernaselci in collaborazione con i compositori e ricercatori del CRM\, con il coordinamento della prof.ssa Patrizia Camilli\, il laboratorio si concluderà con una performance degli studenti nella giornata del 16 ottobre. \n\n\n\nARTESCIENZA AL GRAN SASSO SCIENCE INSTITUTE GSSI \n\n\n\nIl festival si conclude sabato 7 novembre (ore 17) a L’Aquila\, presso il Gran Sasso Science Institut con la presentazione dell’opera adattiva e interattiva permanente “Forme sensibili | Narrazione di un paesaggio” dell’artista Licia Galizia e del compositore Michelangelo Lupone\, coordinamento di Patrizio Pelliccione. \n\n\n\nRealizzata nell’ambito delle iniziative per L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026\, con il contributo di Comune dell’Aquila e Gran Sasso Science Institute GSSI\, “Forme Sensibili | Narrazione di un paesaggio” è un lavoro scultoreo-musicale site-speciﬁc che invita il visitatore a immergersi in un ambiente dove suono\, materia\, luce e presenza umana si incontrano e si trasformano continuamente. L’opera\, realizzata con criteri che favoriscono l’accesso e l’interazione anche con le persone fragili\, si presenta come un grande paesaggio astratto composto da superﬁci\, rilievi e percorsi da esplorare con lo sguardo e con il tatto. Ogni contatto\, ogni movimento e ogni presenza contribuiscono a generare nuove conﬁgurazioni sonore\, rendendo ogni esperienza unica e irripetibile. \n\n\n\nBIGLIETTI Biglietto Unico €12 intero / €2 ridotto Biglietto Unico 24 e 25 settembre (6 concerti + installazioni): €20 intero / €3\,50 ridotto) \n\n\n\nRidotto: studenti\, < 26 anni\, > 65 anni\, persone con disabilità  \n\n\n\nIngresso gratuito per Convegno\, Seminari\, Introduzioni all’ascolto\, Laboratori\, Masterclass\, eventi a Roma Spazio Supernova\, L’Aquila\, Latina\, Piacenza\, Rieti e Sassari \n\n\n\nSarà possibile acquistare i biglietti:  \n\n\n\n\nonline\, nella sezione dedicata del sito ArteScienza www.artescienza.info\n\n\n\nal botteghino di Teatro Belli\, MUSA – Auditorium Parco della Musica\, Sala Casella – Accademia Filarmonica Romana\, a partire da un’ora prima dell’inizio degli spettacoli \n\n\n\n\nINFORMAZIONI E PRENOTAZIONI  \n\n\n\nCentro Ricerche Musicali CRM – ETS info@crm-music.it – biglietteria@crm-music.it  \n\n\n\nwww.artescienza.info – www.crm-music.it  \n\n\n\n:::::::::::: \n\n\n\nI LUOGHI  \n\n\n\nROMA  \n\n\n\nSpazio Supernova \n\n\n\nPiazza Santa Maria in Trastevere\, 1a – 00153 Roma \n\n\n\nTeatro Belli  \n\n\n\nPiazza Sant’Apollonia 11 – 00153 RomaMUSA Museo degli Strumenti Musicali – Accademia Nazionale di Santa Cecilia Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone \n\n\n\nViale Pietro de Coubertin 30 – 00196 RomaSala Casella – Accademia Filarmonica Romana \n\n\n\nVia Flaminia 118 – 00196 Roma \n\n\n\nLiceo Classico Statale “E. Q. Visconti” \n\n\n\nPiazza del Collegio Romano\, 4 – 00186 Roma \n\n\n\nL’AQUILA  \n\n\n\nGran Sasso Science Institute GSSI – Visitor Centre  \n\n\n\nVia XXIV Maggio\, 9 – 67100 L’Aquila LATINA  \n\n\n\nConservatorio di Musica ‘O. Respighi’ Via Ezio 32 – 04100 Latina PIACENZA  \n\n\n\nConservatorio di Musica ‘G. Nicolini’ Via Santa Franca 35 – 29121 Piacenza RIETI  \n\n\n\nChiesa di San Domenico   \n\n\n\nSASSARI \n\n\n\nConservatorio di Musica ‘L. Canepa’ Piazzale Cappuccini 1 – 07100 Sassari  \n\n\n\nPARTNER ARTESCIENZA 2026  \n\n\n\ncon il contributo di  \n\n\n\nMINISTERO DELLA CULTURA    \n\n\n\nDirezione Generale dello Spettacolo dal Vivo   \n\n\n\nMINISTERO DELLA CULTURA    \n\n\n\nDirezione Generale Biblioteche e Istituti Culturali  \n\n\n\nREGIONE LAZIO  \n\n\n\nDirezione Cultura e Lazio Creativo  \n\n\n\ncon il supporto di  \n\n\n\nACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA   \n\n\n\ncon il patrocinio di  \n\n\n\nGOETHE-INSTITUT ROM  \n\n\n\nin convenzione con  \n\n\n\nGran Sasso Science Institut GSSI \n\n\n\nConservatorio Statale di Musica “Giuseppe Nicolini” di Piacenza  \n\n\n\nConservatorio Statale di Musica “Luigi Canepa” di Sassari \n\n\n\nConservatorio Statale di Musica “Ottorino Respighi” di Latina  \n\n\n\nLiceo Classico Statale “Ennio Quirino Visconti” di Roma  \n\n\n\nin collaborazione con  \n\n\n\nUniversità degli Studi di Roma Tor Vergata \n\n\n\nFondazione Isabella Scelsi  \n\n\n\nExcursus-PinDoc  \n\n\n\nPAC – Progetto Arte Contemporanea   \n\n\n\nFondazione Fons OleiSabina Elettroacustica \n\n\n\nLOXOSconcept  \n\n\n\nMA/IN Festival  \n\n\n\nALDES  \n\n\n\nsi ringraziano   \n\n\n\nSi ringrazia per l’autorizzazione all’evento concertistico realizzato \n\n\n\nla Direzione Centrale degli Affari dei Culti e l’Amministrazione del Fondo \n\n\n\nEdifici di Culto del Ministero dell’Interno\, proprietaria della Chiesa di San \n\n\n\nDomenico a Rieti. Si ringrazia il Comitato San Domenico Dom Bedos-OdV \n\n\n\nper l’uso dell’Organo Pontificio Dom Bedos-Roubo Benedetto XVI. \n\n\n\nprogetto e organizzazione \n\n\n\nCENTRO RICERCHE MUSICALI CRM – ETS
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SUMMARY:“Fulco Pratesi. Acquerelli Pionieri”\, in mostra al Museo di Roma in Trastevere
DESCRIPTION:  \n\n\n\n\n\n\n\nIl Museo di Roma in Trastevere presenta “Fulco Pratesi. Acquerelli Pionieri”\, una mostra dedicata alle opere artistiche di Fulco Pratesi\, fondatore del WWF Italia\, architetto\, naturalista\, illustratore\, scrittore\, giornalista e protagonista della cultura ambientalista italiana. Attraverso una selezione di acquerelli\, disegni\, taccuini e materiali originali\, il percorso espositivo rivela al pubblico il lato più intimo e personale di Fulco Pratesi: quello dell’artista che ha osservato\, raccontato e difeso la natura per tutta la vita\, trasformando il disegno in uno strumento di conoscenza\, emozione e impegno civile.  \n\n\n\nL’esposizione si inserisce nel progetto espositivo Rivoluzione Naturale del WWF\, in un programma di iniziative promosse in occasione dei 60 anni del WWF Italia\, e vuole celebrare uno dei protagonisti più autorevoli della storia della tutela ambientale nel nostro Paese e il suo straordinario contributo alla diffusione di una cultura della natura fondata sulla conoscenza\, il rispetto e la responsabilità.  \n\n\n\nLa mostra “Fulco Pratesi. Acquerelli Pionieri” è promossa da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\,Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali\, curata da Olympia Pratesi con la collaborazione di Isabella Pratesi\, nell’ambito delle iniziative promosse per i 60 anni del WWF Italia. Servizi museali di Zètema Progetto Cultura. 
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SUMMARY:"Fatigue" allo Spazio Rossellini
DESCRIPTION:Riparte la stagione di Spazio Rossellini\, il Polo Culturale Multidisciplinare della Regione Lazio\, con un appuntamento di particolare rilievo nel segno della danza contemporanea e della ricerca internazionale. Martedì 15 settembre alle ore 21\, il palcoscenico di Spazio Rossellini accoglie Fatigue\, progetto\, coreografia e scrittura vocale di Irene Russolillo\, una creazione che intreccia danza\, voce e materia sonora per interrogare il significato stesso dell’andare avanti. \n\n\n\nOpera di forte densità poetica e performativa\, nata dall’incontro tra la ricerca di Russolillo e il tessuto culturale e sociale dell’Armenia\, dove il progetto ha preso forma attraverso un percorso di residenze\, laboratori e confronto con comunità artistiche differenti. Che cosa significa procedere quando non esiste una meta\, quando l’ascesa non conduce necessariamente a una cima? Fatigue trasforma questa domanda in esperienza fisica e collettiva: corpi e voci sottoposti allo sforzo\, una processione senza destinazione\, un movimento in cui la fatica diventa tanto condizione esistenziale quanto possibilità di relazione e sostegno reciproco. \n\n\n\nLa creazione\, coprodotta da ORBITA|Spellbound – Centro Nazionale di Produzione della Danza di Roma e dall’Henrik Igityan NCA National Centre for Aesthetics di Yerevan\, segna così l’avvio della nuova stagione di Spazio Rossellini attraverso un progetto internazionale che mette in dialogo linguaggi\, culture e pratiche artistiche\, restituendo alla scena il corpo nella sua dimensione più essenziale: vulnerabile\, tenace\, collettiva. \n\n\n\nFatigue è una performance corale\, vocale e fisica\, sull’atto di andare avanti\, che evoca una scalata e una processione\, in cui respiro e canto sono all’origine della coreografia. Un corpo fatto di più corpi affronta la fatica di un movimento fisico e spirituale\, in cui possono emergere visioni e tracce di persone e luoghi perduti o lasciati. L’ascesa è di solito impiegata come metafora per il compimento di un obiettivo o persino per la conquista di nuovi territori\, ma se non ci fosse alcuna cima da raggiungere e l’impresa avvenisse su una superficie infinitamente piana? Fatigue mette corpi e voci sotto sforzo\, in uno spazio che è al tempo stesso di lotta e di sostegno reciproco\, mentre creano un rifugio effimero\, prima che il percorso continui\, oltre lo sguardo. Le esperienze di Irene Russolillo in Armenia\, a partire dal 2019\, hanno gettato le basi per la co-produzione internazionale Fatigue\, il cui titolo evoca al contempo il concetto di lavoro e quello di stanchezza che deriva da ogni impresa. Durante i suoi soggiorni a Yerevan\, ha realizzato delle residenze creative\, presentato performance e condotto laboratori rivolti a gruppi eterogenei di studenti: giovani e adulti\, professionisti e amatori\, persone con e senza disabilità. Questi workshop\, incentrati su danza e ricerca vocale\, facevano parte delle attività professionali dell’Henrik Igityan NCA National Centre for Aesthetics. Attraverso questi viaggi\, Russolillo si è gradualmente immersa nel tessuto culturale e sociale locale dell’Armenia\, sviluppando un forte legame con la sua gente e le sue realtà politiche. Grazie alla crescente familiarità con questo contesto\, ma rifiutando ogni approccio estrattivo o folklorico\, la creazione di Fatigue ha trovato il suo terreno. \n\n\n\nIrene Russolillo è danzatrice\, vocalist\, performer e coreografa\, con un approccio nomade e transdisciplinare alla scena. Realizza progetti solisti o in collaborazione con artistə visivi\, della musica e della danza\, in Italia e a livello internazionale. È artista associata di ORBITA|Spellbound centro nazionale di produzione della danza di Roma\, città in cui ha base. Il suo ultimo lavoro è fàtico\, produzione del 2024 che debutta a Roma\, nell’ambito di Festival Equilibrio/Vertigine stagione di danza di ORBITA. Tra gli ultimi lavori\, nel 2022 crea dov’è più profondo\, che debutta al Festival T*Danse di Aosta e If there is no sun\, creato con Luca Brinchi e Karima DueG\, che debutta al Teatro India di Roma/FestivalFuoriProgramma. A partire dal 2014\, ha ricevuto numerosi riconoscimenti tra cui Premio Equilibrio\, Premio Masdanza\, Premio Prospettiva Danza\, CROSS Award. È stata artista associata di Oriente Occidente Dance festival\, è stata artista selezionata dai network Crisol e Crossing the Sea\, ha collaborato con GRIOT per la produzione Mirrors all’interno del programma Italia Culture Africa 2019. Come danzatrice\, ha lavorato molti anni per Roberto Castello. Ha inoltre lavorato con Lisi Estaras della storica compagnia Les Ballets C de la B\, il duo Abbondanza-Bertoni e molti altri coreografi in Italia e Europa. La sua formazione prevalentemente non accademica le ha consentito incontri determinanti per la sua carriera\, con pedagoghə quali Gabriella Musacchio per la danza classica\, Ivan Wolfe e il suo movement research\, l’Ensemble di Micha Van Hoecke\, con cui ha fatto le sue prime esperienze professionali; in seguito formatorə quali David Zambrano\, Thomas Hauert\, Julyen Hamilton\, e molti altri. Il suo background comprende la laurea in Scienze Politiche\, a Napoli e il diploma per l’insegnamento della danza contemporanea\, a Parigi. \n\n\n\nINFORMAZIONI \n\n\n\nBiglietti:intero online: €14\,50 + d.p.intero botteghino: €15\,00ridotto botteghino (under 18 e over 65): €12\,00 \n\n\n\nBiglietteria e bar interno\, aperti un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.Biglietti online su Ticketone. \n\n\n\nParcheggio gratuito e custodito fino ad esaurimento posti: ingresso da Via della Vasca Navale 70 \n\n\n\nTel. 345 2978091www.spaziorossellini.itinfo@spaziorossellini.it \n\n\n\nSono previste riduzioni\, promozioni e agevolazioni 
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LOCATION:Spazio Rossellini\, Via della Vasca Navale 58\, Roma\, 00146\, Italia
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SUMMARY:"Glass whit SILENCE" al Teatro Vascello
DESCRIPTION:Un viaggio straordinario nell’universo coreografico di Lucinda Childs\, una delle voci più influenti e innovative della danza postmoderna americana. \n\n\n\nLa serata celebra la sua straordinaria capacità di intrecciare movimento\, spazio e tempo in un racconto visivo e corporeo che unisce passato e presente. \n\n\n\nIl programma si apre con Katema\, una video/installazione esclusiva che rivisita i l video originale del 1978. Grazie a un nuovo montaggio e all’intervento dal vivo di due danzatrici\, le immagini si trasformano in un dialogo vibrante tra storia e contemporaneità\, costruendo un ponte dinamico tra memoria e innovazione. \n\n\n\nLa serata prevede due nuove coreografie firmate dalla stessa Lucinda Childs\, ispirate alle celebri Études di Philip Glass. La struttura ipnotica e stratificata della musica diventa il terreno ideale per esplorare i temi cari alla coreografa: la ripetizione\, il minimalismo e la metamorfosi del movimento nello spazio. In questo dialogo profondo tra danza e musica\, l’eleganza e l’intensità della ricerca artistica di Childs trovano una nuova espressione. \n\n\n\nSegue la proiezione di Calico Mingling\, una delle coreografie più iconiche dell’artista datata 1973. Questo video storico offre al pubblico una preziosa retrospettiva sul suo linguaggio unico\, senza tempo\, e sulla visione rivoluzionaria che ha trasformato il mondo della danza contemporanea. \n\n\n\nA completare il programma Pastime il primo solo della coreografa riproposto in una nuova versione con un trio di danzatrici. \n\n\n\nUna serata che celebra la poesia del movimento e l’eredità immortale di una delle menti più visionarie della danza moderna. \n\n\n\nProgramma: \n\n\n\nKatema – dancers: SARA MIGNANI • IRENE VENUTA \n\n\n\nPhilip Glass: Etude#18 – dancers: AGNESE TRIPPA • NICOLO TROIANO \n\n\n\nCalico Mingling VIDEO 1973 \n\n\n\nPastime – dancers: SARA MIGNANI • IRENE VENUTA • AGNESE TRIPPA \n\n\n\nPhilip Glass: Etude#5 – dancers: NICOLO’TROIANO • SARA MIGNANI • IRENE VENUTA \n\n\n\nInfo e prenotazioni esclusivamente tramite abbonamenti Zefiro \, Eolo e CARD LIBERA E CARD LOVE\, Card Danza\, card libera scuole\, Vivispettacolo info promozioneteatrovascello@gmail.com  – promozione@teatrovascello.it \n\n\n\nBiglietti: Intero 25 euro – Ridotto over 65: 20 euro – Ridotto addetti ai lavori del settore e Cral/Enti convenzionati: 18 euro – Ridotto studenti\, studenti universitari\, docenti e operatori esclusivamente delle scuole di teatro\, cinema e danza 16 euro e gruppi di almeno 10 persone 16 euro a persona È possibile acquistare i biglietti\, abbonamenti e card telefonicamente 065881021 con carta di credito e bancomat abilitati\, acquista direttamente alla biglietteria https://www.teatrovascello.it/biglietteria-26-27/acquista tramite bonifico bancario abbonamenti e card e soltanto GRUPPI DI 10 PERSONE a favore di Coop. La Fabbrica dell’Attore E.T.S. BANCA INTESA SAN PAOLO ag. Circ. Gianicolense 137 A di Roma iban IT28f0306905096100000013849 oppure acquista on line https://www.vivaticket.com/it/ticket/glass-with-silence/303926 \n\n\n\noppure acquista on line TUTTA LA STAGIONE https://www.vivaticket.com/it/search?q=teatro+vascello   \n\n\n\nInfo: 06 5881021 – 06 5898031 \n\n\n\npromozioneteatrovascello@gmail.com – promozione@teatrovascello.it \n\n\n\nORARI spettacoli \n\n\n\ndal martedì al venerdì h.21 \n\n\n\nsabato h.19 \n\n\n\ndomenica h.17 \n\n\n\nreplica speciale lunedì 28 dicembre h 21 \n\n\n\nspeciale capodanno giovedì 31 dicembre h 21.30 \n\n\n\ngiorni di chiusura 24-25 dicembre\, 1° gennaio\, 28-29 marzo \n\n\n\nBIGLIETTERIA \n\n\n\nintero € 25 \n\n\n\nover 65 € 20 \n\n\n\ncral e convenzioni € 18 \n\n\n\nstudenti € 16 
URL:https://quartapareteroma.it/event/glass-whit-silence-al-teatro-vascello/
LOCATION:Teatro Vascello\, Via Giacinto Carini\, 78\, Roma\, 00152\, Italia
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