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SUMMARY:Serenata per Gabriella Ferri a Capranica
DESCRIPTION:La band di Ludovica Valori (voce\, fisarmonica\, trombone) e Paolo Camerini (contrabbasso)\, con Fabio Gammone alla chitarra e al clarinetto\, propone un percorso nella musica romana con particolare attenzione alla figura di Gabriella Ferri in un’occasione davvero particolare: il compleanno della grande artista romana\, che si celebrerà in musica al Teatro Francigena di Capranica. \n\n\n\nLa Ferri non fu solo una voce indimenticabile\, ma figura emblematica di una romanità autentica\, capace di accogliere la malinconia come la gioia\, il sacro come il profano\, l’antico e il moderno. A lei si deve il recupero del folklore romanesco negli anni ’70: il suo inimitabile e tormentato percorso continua a dare ispirazione a moltissimi artisti della Capitale.Una suonata “di cuore” in cui si ricorda l’artista testaccina con alcune delle sue canzoni più amate ma anche leggendo i suoi scritti e alcune poesie a lei dedicate da artisti e poeti italiani. \n\n\n\nNon mancheranno brani e “Racconti romani” tratti dall’omonimo album del gruppo\, uscito nel 2024\, che raccoglie una serie di classici come “Cento campane” – tra i brani più famosi del repertorio di Lando Fiorini – oltre a brani originali come “Bolero alla Romana” composto da Ludovica Valori e due omaggi a Ettore Petrolini\, leggendario attore\, cantante e fine dicitore monticiano\, con “Fiore de gioventù” e “Tanto pe’ cantà”. Infine una ironica rivisitazione in chiave romana del brano del cantautore americano Woody Guthrie “This Land Is Your Land” trasformata in “E’ la mia Roma”. Senza dimenticare le canzoni scritte da Pier Paolo Pasolini come “il Valzer della Toppa”\, che la Ferri interpretò con grande passione. \n\n\n\nIl concerto sarà un’occasione per sostenere ancora una volta Tuscia in Jazz for SLA\, che si propone di sensibilizzare e raccogliere fondi per la ricerca su una malattia incurabile e ancora troppo poco conosciuta. \n\n\n\nSito web: www.traindeville.com \n\n\n\nFestival Culturale dell’Area Etrusco-Cimina \n\n\n\nhttps://www.facebook.com/FestivalCulturaledellareaetruscocimina
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LOCATION:Teatro Francigena\, Largo Ripoll (già Via della Mattonara)\, Capranica\, Italia
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SUMMARY: Premio Fabrizio De André parlare musica a Villa Bonelli
DESCRIPTION:Il 18 e il 19 settembre si terrà\, eccezionalmente\, nel parco di Villa Bonelli a Roma (Via Camillo Montalcini\, 1) la finale della 25ª edizione del PREMIO FABRIZIO DE ANDRÉ PARLARE MUSICA\, riconoscimento patrocinato dalla Fondazione Fabrizio De André ETS e organizzato da iCompany\, con la direzione artistica di Luisa Melis\, che da anni promuove la creatività e l’originalità delle nuove produzioni artistiche italiane nella musica\, nella poesia e nella pittura. \n\n\n\nIn attesa di restituire a cittadine e cittadini la storica sede di Piazza Fabrizio De André alla Magliana – dove la fase finale del Premio è tornata negli ultimi due anni e oggi oggetto di lavori di riqualificazione – la manifestazione si sposta per quest’anno nella vicina Villa Bonelli. Una scelta che garantisce piena continuità e vicinanza alla comunità locale\, proseguendo nel solco della valorizzazione del territorio e del forte legame con il quartiere. \n\n\n\nAlla finale\, a ingresso libero e gratuito\, promossa e sostenuta dall’Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale\, con il coordinamento del Dipartimento Attività Culturali\, in collaborazione con il Municipio Roma XI e il supporto organizzativo di Zètema Progetto Cultura\, saranno presenti i vincitori della Targa Faber e della Targa Quelli che cantano Fabrizio (il premio per le reinterpretazioni delle opere di De André)\, oltre ai vincitori della sezione poesia e della sezione pittura e i finalisti della sezione musica. \n\n\n\nNelle edizioni precedenti sono stati premiati per la Targa Faber e la Targa Quelli che cantano Fabrizio: Ariete\, Bandabardò\, Bobo Rondelli\, Bresh\, Brunori Sas\, Clementino\, Cristina Donà\, Daniele Silvestri\, Diodato\, Enrico Ruggeri\, Enzo Avitabile\, Eugenio Finardi\, Ex-Otago\, Fiorella Mannoia\, Luca Marinelli\, Madame\, Mannarino\, Mauro Ermanno Giovanardi\, Mauro Pagani\, Morgan\, Motta\, Musica Nuda\, Negrita\, NeriMarcorè\, Niccolò Fabi\, Paola Turci\, Peppe Barra\, Perturbazione\, Piero Pelù\, Roberto Vecchioni\, Ron\, Samuele Bersani\, Simone Cristicchi\, The Andre\, Vinicio Capossela. \n\n\n\nI finalisti della sezione poesia saranno selezionati da Vincenzo Costantino Cinaski; tra loro verrà decretato il vincitore che sarà presente alle serate finali del Premio a Roma. \n\n\n\nI finalisti della sezione pittura saranno selezionati da Roberto Sironi; tra loro verrà decretato il vincitore\, che sarà presente alle serate finali del Premio a Roma. \n\n\n\nI semifinalisti della sezione musica si esibiranno il 26\, 27 e 28 agosto all’ex Convento delle Clarisse di Caramanico Terme (Pescara) e\, tra loro\, verranno selezionati i finalisti che saliranno sul palco del giardino di Villa Bonelli a Roma il 18 e 19 settembre. \n\n\n\nDieci dei semifinalisti saranno selezionati attraverso il tour nazionale di scouting “E ti piace lasciarti ascoltare”\, ideato da Teresa Mariano e progettato insieme a Luisa Melis\, giunto alla sua terza edizione e organizzato da Borghi Artistici. I restanti venti semifinalisti saranno invece individuati da Luisa Melis attraverso il contest nazionale. \n\n\n\nIl progetto-format “E ti piace lasciarti ascoltare” è dedicato alla ricerca e alla valorizzazione di nuovi talenti e coinvolge promotori e produttori culturali partner del Premio\, attivi in Centri Culturali di Produzione e Formazione\, Teatri\, Live Club\, Festival e Rassegne Musicali. Attraverso una rete di appuntamenti e concerti organizzati in diverse regioni italiane\, il progetto offre l’opportunità di incontrare\, ascoltare e far emergere gli artisti del territorio. \n\n\n\nDal 27 giugno al 21 agosto\, il tour attraversa Emilia-Romagna (27 giugno)\, Toscana (11 luglio)\, Piemonte (18 luglio)\, Liguria (24 luglio)\, Abruzzo (31 luglio)\, Molise (2 agosto)\, Puglia (4 agosto)\, Lazio (6 agosto)\, Sardegna (9 agosto)\, Calabria (21 agosto)\, coinvolgendo cantautori e artisti emergenti provenienti da tutta Italia. Al termine di ogni tappa live sarà selezionato un artista che accederà direttamente alle semifinali\, in programma a Caramanico Terme (Pescara) e organizzate dall’Associazione Centro Adriatico Produzione Musica ETS. \n\n\n\nOgni anno il Premio De André registra oltre mille iscritti al contest online\, confermando il forte interesse verso spazi di ascolto\, confronto e valorizzazione dedicati alle nuove generazioni di artisti. Un dato che testimonia come l’eredità artistica e culturale di Fabrizio De André continui a rappresentare un riferimento imprescindibile per chi sceglie la canzone d’autore come forma di espressione. \n\n\n\nLa 25ª edizione del “Premio Fabrizio De André – Parlare Musica” è patrocinata dalla Fondazione Fabrizio De André ETS\, promossa e sostenuta dall’Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale con il coordinamento del Dipartimento Attività Culturali\, in collaborazione con il Municipio Roma XI\, la produzione esecutiva di iCompany\, la direzione artistica di Luisa Melis\, il supporto organizzativo di Zètema Progetto Cultura.  \n\n\n\nIl Premio Fabrizio De André\, istituito nel 2002\, nasce con l’obiettivo di valorizzare nuovi talenti che si distinguono per l’originalità delle loro creazioni artistiche. Mira a incentivare la creatività di autori\, compositori\, interpreti ed esecutori emergenti della musica italiana. L’intento è quello di promuovere una creatività libera\, svincolata da mode\, generi e logiche commerciali\, per incoraggiare l’innovazione e la freschezza delle nuove opere artistiche. Riconosciuto come uno degli eventi di riferimento per gli artisti che esplorano nuove vie nella musica d’autore\, il Premio si avvale di una giuria composta da musicisti\, scrittori\, giornalisti\, critici musicali e professionisti del settore\, presieduta da Dori Ghezzi. \n\n\n\nPremio Fabrizio De Andréhttps://www.premiofabriziodeandre.itInstagram: https://www.instagram.com/premiofabriziodeandre_/Facebook: https://www.facebook.com/premiodeandreYouTube: https://www.youtube.com/PremioDeAndre \n\n\n\niCompanyhttps://www.icompany.it/Instagram: https://www.instagram.com/icompanymusic/Facebook: https://www.facebook.com/iCompanymusicYouTube: https://www.youtube.com/IcompanyItalia
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SUMMARY:Torna  "Paesaggi del Corpo - Festival Internazionale Danza Contemporanea"
DESCRIPTION:Una piazza smette di essere soltanto uno spazio urbano; un cortile storico rivela nuove prospettive; un teatro si apre alla città; un palazzo restituisce dettagli che lo sguardo quotidiano ha smesso di cogliere: quando la danza attraversa un luogo\, ne modifica la percezione e il modo di abitarlo. Da questa idea nasce Paesaggi del Corpo – Festival Internazionale Danza Contemporanea diretto da Patrizia Cavola\, in programma dal 18 settembre al 17 novembre 2026 tra Velletri e Genzano di Roma. Un’edizione che mette in relazione corpi\, paesaggi e comunità\, trasformando lo spazio in esperienza condivisa ed elemento attivo della creazione scenica. \n\n\n\nLegami è il titolo dell’edizione 2026. Un filo conduttore che attraversa l’intero festival e ne orienta lo sguardo: ogni edizione prende forma dall’incontro tra artisti\, luoghi e comunità. La danza diventa il linguaggio attraverso cui il paesaggio si trasforma\, rivelando nuove possibilità di relazione e offrendo al pubblico uno sguardo inedito sugli spazi che abita. \n\n\n\nPer due mesi il festival abita Velletri e Genzano di Roma con 30 recite affidate a 21 compagnie italiane e internazionali\, alternando spettacoli\, performance site specific\, residenze artistiche\, incontri e attività formative. Una programmazione che sceglie il tempo della continuità\, accompagnando il territorio lungo due mesi di ricerca e condivisione. Partecipano Compagnia Atacama\, Cie Irene K\, Balletto Civile\, Motus\, Enclave Danza\, Naturalis Labor\, Ersilia Danza\, Compagnia Francesca Selva\, Balletto Teatro di Torino\, Mandala Dance Company\, Compagnia degli Istanti / Simona Bucci\, Cie Vialuni\, Kinesis CDC\, AIEP Ariella Vidach\, ARB Dance Company / Arabesque\, Asmed – Balletto di Sardegna\, Larumbe Danza\, Borderline Danza\, Megakles Ballet / Petranuradanza\, Silvia Gribaudi / Zebra Cultural Zoo ed EgriBiancoDanza\, accanto a una nuova generazione di autrici e autori. \n\n\n\nIl dialogo con i luoghi continua a definire l’identità di Paesaggi del Corpo: Piazza Cairoli\, la Casa delle Culture e della Musica e il Teatro Artemisio Gian Maria Volonté di Velletri\, insieme a Palazzo Sforza Cesarini e Piazza Frasconi di Genzano\, non sono semplici sedi di spettacolo: diventano parte della drammaturgia\, contribuendo a orientare la relazione tra corpi\, spazio e pubblico. La coreografia incontra così l’architettura\, il paesaggio urbano e quello naturale\, trasformando luoghi familiari in spazi di esperienza e di scoperta. Accanto alla programmazione di spettacolo\, il festival conferma il proprio impegno a sostegno della ricerca artistica attraverso residenze\, percorsi formativi e occasioni di confronto. Musica\, arti visive\, cinema\, letteratura e nuove tecnologie dialogano con la danza contemporanea\, ampliandone i linguaggi e offrendo uno spazio di crescita alle nuove generazioni di autrici e autori. \n\n\n\nDal 13 al 17 novembre Paesaggi del Corpo amplia la propria programmazione dedicata alle nuove generazioni con la sezione Kids\, proponendo matinée rivolte alle scuole e percorsi di avvicinamento alla danza e alle arti performative. Nello stesso ambito\, La Scatola dell’Arte realizzerà il Progetto Speciale Danza del MIC – Ministero della Cultura dal titolo L’Eredità del Burattino / Sulle tracce di Pinocchio\, un omaggio allo scrittore Carlo Collodi nel bicentenario della nascita\, sostenuto dal Ministero della Cultura. Il progetto prevede un articolato percorso formativo rivolto alle scuole primarie\, attraverso attività laboratoriali e momenti di approfondimento ispirati all’universo di Pinocchio e alla sua capacità di parlare ancora oggi a bambine e bambini.Paesaggi del Corpo – Festival Internazionale Danza Contemporanea\, è un progetto de La Scatola dell’Arte ETS realizzato con il contributo di Regione Lazio \, in collaborazione e con il patrocinio del Comune di Velletri e del Comune di Genzano di Roma.Il programma completo con date\, orari e modalità di partecipazione sarà presentato nelle prossime settimane. \n\n\n\nMaggiori informazioni sul sito: https://paesaggidelcorpo.it/
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SUMMARY:Premio Achille Campanile | aperto il bando della IX edizione
DESCRIPTION:L’umorismo è una cosa seria. Anzi\, serissima». Con questa dichiarazione d’intenti prende avvio la nona edizione del Premio dedicato all’umorismo che si svolgerà anche quest’anno a Roma con il sostegno della SIAE\, confermandosi punto di riferimento imprescindibile per chi sa maneggiare l’umorismo con una rara miscela di eleganza e paradosso. \n\n\n\nLa nona edizione si articola in quattro sezioni — Romanzo edito\, Romanzo inedito\, Racconto breve inedito e Testo teatrale inedito — tutte di genere umoristico. Dallo scorso anno si è aggiunta la prima edizione del riconoscimento speciale dedicato alle eccellenze dell’umorismo italiano del mondo dello spettacolo\, che ha visto premiato Nino Frassica: una sorta di “premio nel premio”\, destinato a diventare un appuntamento fisso anche per questa e per le prossime edizioni. \n\n\n\nA sostenere con vigore questa missione è Gaetano Campanile\, figlio dello scrittore e presidente dell’associazione dedicata allo scrittore\, che commenta così il lancio del nuovo bando: «Mio padre sosteneva che l’umorismo non è che un modo diverso di guardare la realtà\, spesso più lucido della serietà stessa. Con questo Premio\, e specialmente con il riconoscimento inaugurato lo scorso anno\, vogliamo premiare quegli autori e quegli artisti che\, oggi come allora\, sanno proteggere la purezza del riso. Non cerchiamo la risata facile\, ma quella scintilla di intelligenza che sopravvive al tempo e alla volgarità». \n\n\n\nIl concorso cerca dunque autrici e autori capaci di restituire quello che il critico Pietro Pancrazi definiva il “riso scemo” di Achille Campanile: un umorismo elegante applicato a una visione surreale della quotidianità. \n\n\n\nFanno parte della giuria di questa edizione Pino Imperatore\, Anthony Caruana\, Dani Maura\, Michele La Ginestra\, Giuseppe Rispoli\, Silvio Moretti\, Luigi Annibaldi e Angelo Simone Cannatà; a presiedere i lavori sarà Paolo Restuccia\, storico regista de Il Ruggito del Coniglio (Rai Radio2). \n\n\n\nQuesto nuovo capitolo rappresenta il primo passo verso il 2027\, anno in cui ricorrerà il cinquantenario della scomparsa di Achille Campanile\, un traguardo che celebrerà l’attualità di un umorismo senza tempo. \n\n\n\nLa serata finale di premiazione si terrà il 19 settembre 2026 (il luogo sarà comunicato a breve). \n\n\n\n\n\n\n\nINFO E INVIO OPERETutti i dettagli per la partecipazione sono disponibili sul portale ufficiale: \n\n\n\nSegreteria: 329 0080786 / 347 0856798 \n\n\n\nSito: www.premioachillecampanile.it \n\n\n\nEmail: info@premioachillecampanile.it
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SUMMARY:Free Flowing River Paddling Festival all'Isola Tiberina
DESCRIPTION:Sabato 19 settembre 2026\, l’Isola Tiberina ospiterà la seconda edizione del Free Flowing River Paddling Festival\, l’evento ludico-sportivo che porta l’emozione degli sport d’acqua mossa nel centro storico di Roma. Una giornata dedicata a cittadini\, appassionati e spettatori per riscoprire il Tevere da una prospettiva inedita e promuovere la rigenerazione urbana del fiume. \n\n\n\nIl programma e come partecipare \n\n\n\nL’evento\, completamente gratuito\,  si svolgerà sul ramo sinistro del Tevere attorno all’Isola Tiberina\, un tratto caratterizzato da suggestive rapide torrentizie sottostanti i ponti Garibaldi e Fabricio. \n\n\n\n\nPer i cittadini (prove gratuite): Dalle ore 10:00\, presso la banchina sinistra dell’Isola Tiberina (lato Ponte Fabricio)\, chiunque potrà provare gratuitamente e in totale sicurezza l’esperienza del rafting urbano a bordo dei gommoni dell’organizzazione.\n\n\n\nPer i paddler esperti e appassionati: Dalle 10:00 alle 14:00\, il tratto di fiume tra Ponte Garibaldi\, Ponte Fabricio e Ponte Palatino sarà aperto alla navigazione per canoe\, kayak\, SUP\, gommoni e altre imbarcazioni personali a pagaia.\n\n\n\nPer gli spettatori: Sarà possibile assistere all’evento sia dall’Isola Tiberina che dai ponti circostanti.\n\n\n\n\nLa sicurezza in acqua sarà garantita dalla squadra alluvione della Croce Rossa Italiana (in esercitazione) e dai centri di formazione rescue. \n\n\n\nSport\, sostenibilità e valorizzazione del Tevere \n\n\n\nIl festival non è solo sport\, ma un forte messaggio di tutela ambientale. Fin dal nome\, l’iniziativa promuove il Free-flowing river restoration\, ovvero il ripristino ecologico e la connettività dei fiumi contro la cementificazione e la frammentazione degli alvei. \n\n\n\nL’evento rappresenta inoltre una vetrina dimostrativa per le proposte di valorizzazione del fiume sviluppate nell’ambito del Contratto di Fiume Tevere (da Castel Giubileo alla foce). Nello specifico\, la manifestazione valorizza il recente intervento di modellazione della rapida sotto Ponte Garibaldi – realizzato dall’Autorità Idraulica Regionale del Lazio all’interno dell’azione “Onda Statica Tiberina” – che ha reso il tratto sicuro e fruibile per gli sport fluviali. \n\n\n\nGli organizzatori \n\n\n\nIl Free Flowing River Paddling Festival è organizzato dalle ASD Discesa Internazionale del Tevere e ASD Roma Adventure\, realtà storicamente impegnate nella promozione della canoa e della rigenerazione urbana a Roma. L’evento è patrocinato dalla Regione Lazio (presidenza)\, Comune di Roma (assessorato sport) UISP (comitato di Roma). \n\n\n\nINFORMAZIONI UTILI \n\n\n\nSito web: tibertour.com \n\n\n\nQuando: Sabato 19 settembre 2026\, dalle ore 10:00 alle 14:00 \n\n\n\nDove: Isola Tiberina\, banchina sinistra (lato Ponte Fabricio)\, Roma \n\n\n\nIngresso/Partecipazione: Gratuita
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SUMMARY:Open Day anno accademico 2026/27 per attori del Dipartimento di recitazione Accademia Europea di Danza
DESCRIPTION:Sono aperte le candidature al Biennio di Alta Formazione per Attori del Dipartimento di Recitazione dell’Accademia Europea di Danza\, diretto dalla regista Valeria Freiberg e realizzato in collaborazione con l’Associazione Ariadne – Compagnia Teatro “A”. \n\n\n\nIl Biennio prevede 720 ore complessive di alta formazione\, tirocinio e pratica professionale\, con attività da novembre 2026 a dicembre 2027. È rivolto a candidati di età compresa tra i 19 e i 30 anni\, in possesso del diploma di scuola secondaria superiore. L’accesso avviene tramite audizione e il numero dei partecipanti è limitato a dieci allievi. \n\n\n\nIl progetto riunisce l’esperienza dell’Accademia Europea di Danza\, diretta dal coreografo JosephFontano\, e il lavoro artistico e produttivo della Compagnia Ariadne – Teatro “A”\, che prosegue una storia teatrale avviata nel 1969 con la Compagnia Sociale diretta da Arnaldo Ninchi. \n\n\n\nIl Biennio è costruito secondo il modello della scuola-compagnia e si articola lungo tre linee strettamente collegate: Scuola\, Mestiere e Progettazione. \n\n\n\n«Il modello della scuola-compagnia\, sul quale si sono fondate alcune delle più importanti esperienze formative italiane ed europee\, permette agli allievi di avvicinarsi gradualmente alla pratica professionale attraverso la disciplina e l’inserimento all’interno di un organismo artistico capace ditrasmettere una tradizione\, un linguaggio e un preciso modo di intendere il mestiere. La struttura del Biennio permette inoltre di alternare in maniera continuativa formazione tecnica e pratica professionale\, accompagnando progressivamente l’allievo dalla dimensione della scuola alla conoscenza concreta dei processi e delle responsabilità che caratterizzano il mestiere dell’attore»\,spiega Valeria Freiberg\, direttore artistico del Dipartimento di Recitazione. \n\n\n\nLa linea Scuola comprende diverse materie\, tra cui recitazione\, parlar scenico\, danza\, movimento scenico e cultura teatrale. Nell’insegnamento della recitazione particolare attenzione è dedicata al Sistema di Stanislavskij\, al metodo delle azioni fisiche\, all’analisi attiva e alla sintesi didattica di Vachtangov. \n\n\n\nAlla formazione si affianca progressivamente il lavoro sul Mestiere: gli allievi partecipano a tirocini\,prove\, laboratori e attività artistiche e produttive collegate al Dipartimento e alla Compagnia Ariadne – Teatro “A”\, oltre ai progetti dell’Accademia Europea di Danza realizzati in collaborazione con docenti di chiara fama internazionale. \n\n\n\nLa linea Progettazione introduce gli allievi alla conoscenza dei processi che accompagnano larealizzazione di un progetto teatrale: dall’organizzazione del lavoro alla costruzione di uno spettacolo\, fino ai diversi aspetti della produzione e della relazione con il sistema professionale. \n\n\n\nLe attività avranno inizio il 3 novembre 2026 e proseguiranno fino a dicembre 2027. La frequenza è obbligatoria. \n\n\n\nAl termine del percorso sarà rilasciato un attestato di frequenza dell’Accademia Europea di Danza. \n\n\n\nCALENDARIO DELLE AMMISSIONI\n\n\n\n19 e 20 settembre 2026 – Open Day presso l’Accademia Europea di Danza \n\n\n\n28 settembre 2026 – Termine per la presentazione delle candidature \n\n\n\n1° ottobre 2026 – Audizione di ammissione \n\n\n\n3 novembre 2026 – Inizio delle attività formative \n\n\n\nINFORMAZIONI E CANDIDATURE\n\n\n\nTelefono e WhatsApp: 371 412 5639 \n\n\n\nE-mail: ateatro.assariadne@gmail.com \n\n\n\nBando e modalità di partecipazione: \n\n\n\n www.accademiaeuropeadidanza.it www.compagniateatroa.it
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SUMMARY:Noceto delle Meraviglie per il Festival Incredibile
DESCRIPTION:Il 19 e 20 settembre il centro di Noceto (Parma) ospita  Noceto delle Meraviglie\, una nuova tappa del Festival Incredibile: due giornate a ingresso gratuito dedicate al circo contemporaneo\, al teatro di strada e alle arti performative. Piazze e strade del paese accoglieranno artisti e compagnie provenienti da Francia\, Germania\, Argentina\, Cile\, Repubblica Ceca e Italia\, in un programma internazionale fatto di acrobazie\, performance itineranti\, laboratori fotografici e marchingegni incredibili. Una festa diffusa che porta nel cuore del paese grandi macchine sceniche\, piccoli teatri mobili\, acrobati e creature fantastiche\, invitando il pubblico a muoversi tra i diversi luoghi e a lasciarsi sorprendere dagli incontri con gli artisti. \n\n\n\nA Noceto il programma si sviluppa tra Piazza Garibaldi\, Piazza Repubblica e Via Vittorio Veneto\, trasformando per due giorni il centro cittadino in una scena diffusa\, dove gli spettacoli si intrecciano con la vita quotidiana e il pubblico è invitato a muoversi liberamente da un appuntamento all’altro. \n\n\n\nIl programma prende il via dalle 17.30 in Via Vittorio Veneto con i Giochi antichi di Diego Brocani\, un allestimento dedicato a grandi e piccoli con giochi di legno di una volta. Astuzia\, un po’ di abilità e tanta voglia di giocare sono tutto ciò che serve per riscoprire il piacere del gioco e trascorrere un po’ di tempo all’insegna del divertimento. Alle 18.00\, in Piazza Garibaldi\, arriva Monsieur und Die Dame Am Klavier con Humor in Black and White\, spettacolo pluripremiato che si distingue per unicità\, eleganza e fascino senza tempo. Festival Incredibile ospita la compagnia tedesca per la prima volta in Italia. Con la precisione del linguaggio del corpo\, Monsieur gestisce senza parole i perfetti tempi comici e crea un profondo legame con il pubblico\, accompagnato dal vivo dalla compositrice Nora Born\, al pianoforte a coda in miniatura. La musica diventa così il perfetto sottofondo\, evocando l’atmosfera del cinema muto. Lo spettacolo torna in scena alle 22.30\, sempre in Piazza Garibaldi. \n\n\n\nAlle 18.30 in Via Vittorio Veneto\, dopo una tournée internazionale arriva in Italia\, Cia Bruboc presenta WOOW\, performance urbana e di clownerie. Due personaggi surreali – clown\, atleti e poeti – arrivano da lontano\, viaggiando da non si sa quanto tempo a bordo di un tapis roulant. In uno spettacolo esplosivo\, dinamico\, poetico e comico affrontano la sfida dell’equilibrio\, della fiducia e della cooperazione\, trasformando ogni azione in un’occasione per divertirsi e meravigliarsi. Una narrazione senza parole\, fatta di stupore e incanto\, che torna alle 20.30. Alle 19.00\, in Piazza Repubblica\, è la volta di Cromosauro di MascheraViva\, una gigantesca creatura itinerante alta cinque metri e lunga sette. Uno scheletro di dinosauro\, interamente rivestito con coloratissime stoffe\, si aggira tra la folla trasformando il teatro di figura in una spettacolare macchina scenica su trampoli. La creatura vive grazie alla simbiosi con l’attore che la manovra attraverso un complesso meccanismo di bilanciamenti e contrappesi\, dando vita a una presenza bizzarra e affascinante. Cromosauro torna alle 22.00\, sempre in Piazza Repubblica. \n\n\n\nAlle 19.45\, in Piazza Garibaldi\, arriva Duo Un Pie\, formazione argentina\, con Amor y Sal\, una divertente commedia circense tra danza acrobatica\, pertica\, giocoleria\, equilibrio e musica. Due marinai si ritrovano persi nel porto di qualche mondo fantastico: lei\, eccellente acrobata e ballerina; lui\, un sognatore che sogna l’amore. Tra acrobazie\, salti\, giocoleria ed equilibrio\, Espinaca il Clown e la Signorina Winter invitano il pubblico a navigare in una storia di umorismo e sale\, in cui non manca nulla\, se non il bacio finale. Il duo torna alle 23.00\, in Piazza Repubblica. \n\n\n\nLa serata prosegue alle 21.00\, in Piazza Repubblica\, con Special Conquest della compagnia francese Tac O Tac\, spettacolo acrobatico sui trampoli che trasforma il grande romanzo della conquista dello spazio in una surreale epopea comica. Dall’audacia di Icaro ai sogni dello Sputnik\, fino ai primi passi di Armstrong\, l’epopea scientifica scivola nel burlesco quando tre strampalati personaggi decidono di cimentarsi con il mito più prestigioso dell’era moderna. Alle 21.30\, sempre in Piazza Repubblica\, l’acrobata cileno Mr Dyvinetz presenta Vari\, spettacolo che combina ruota Cyr e bicicletta acrobatica. Il controllo\, il ritmo\, la musica e il carisma dell’artista costruiscono una performance fatta di energia\, risate e meraviglia\, celebrando la forza e l’equilibrio umani e il potere del sorriso. “Vari”\, che in lingua Rapa Nui significa “girare”\, coinvolge il pubblico attraverso una gestualità universale e un forte rapporto con la dimensione dal vivo. \n\n\n\nLa seconda giornata del Festival prende il via dalle 17.30 in Piazza Repubblica con Wacky di Ottotipi Spaccio D’Arte\, un laboratorio gratuito di fotografia stenopeica per bambine e bambini dai 6 anni e adulti curiosi. All’interno della roulotte magica Wacky si nasconde una vera camera oscura: un piccolo mondo segreto dove le fotografie prendono vita davanti agli occhi dei partecipanti. Il laboratorio è a ciclo continuo e non richiede iscrizione. Alle 18.00\, in Piazza Garibaldi\, torna Duo Un Pie con Amor y Sal\, la commedia circense che intreccia danza acrobatica\, pertica\, salti\, giocoleria\, equilibrio e musica. Alle 18.30\, sempre in Piazza Garibaldi\, Monsieur und Die Dame Am Klavier ripropone Humor in Black and White\, tra precisione del corpo\, tempi comici\, musica dal vivo e atmosfera da cinema muto. La compagnia torna in scena alle 21.00\, questa volta in Piazza Repubblica. \n\n\n\nAlle 19.00\, in Piazza Repubblica\, torna Mr Dyvinetz con Vari\, tra ruota Cyr\, bicicletta acrobatica\, equilibrio\, ritmo\, musica\, comicità e virtuosismo. Alle 19.30\, ancora in Piazza Repubblica\, la compagnia francese Tac O Tac presenta nuovamente Special Conquest\, l’avventura acrobatica sui trampoli che trasforma la conquista dello spazio in una surreale epopea comica. \n\n\n\nAlle 20.15\, in Via Vittorio Veneto\, arriva Loco-motiv di Gambeinspalla Teatro\, formazione che opera tra Italia e Repubblica Ceca. Uno spettacolo visionario\, fantasti-comico\, poetico e mistico\, ispirato allo stile di Hayao Miyazaki\, tra steampunk\, rock\, fantasy e clownerie. Aquiloni\, aeroplani di carta\, fumo\, bolle di sapone e oggetti volanti accompagnano un viaggio dedicato all’aria e al desiderio di volare\, liberi e leggeri. La performance torna alle 21.30\, sempre in Via Vittorio Veneto. Alle 20.30\, in Piazza Garibaldi\, è nuovamente protagonista Duo Un Pie con Amor y Sal. Alle 22.00\, in Piazza Repubblica\, chiude il programma Mr Dyvinetz con una nuova replica di Vari\, per un ultimo appuntamento all’insegna della ruota Cyr\, della bicicletta acrobatica e del virtuosismo circense. \n\n\n\nPer due giorni Noceto diventa così una scena diffusa\, senza un unico palcoscenico e senza una sola direzione da seguire: il pubblico può spostarsi tra piazze e strade\, incontrare una gigantesca creatura preistorica\, seguire gli acrobati\, entrare in una roulotte trasformata in camera oscura o lasciarsi coinvolgere da clown e performer. Un’esperienza immersiva e accessibile che porta il circo contemporaneo e il teatro di strada dentro la vita del paese\, trasformando il centro di Noceto in un luogo da abitare\, attraversare e guardare con occhi nuovi. \n\n\n\nLa tappa nocetana si inserisce nel più ampio progetto di Festival Incredibile\, rassegna itinerante ideata e promossa da L’Ufficio Incredibile APS\, giunta nel 2026 alla sua quinta edizione. Il progetto attraversa la pianura e l’Appennino parmense\, modenese e reggiano attraverso una rete di comuni\, associazioni e realtà locali che condividono una visione culturale diffusa e partecipata. Il festival è realizzato con il contributo del Ministero della Cultura\, della Regione Emilia-Romagna e con il contributo triennale “Sostegno (R)esistente” di Fondazione Cariparma\, intrecciando spettacolo dal vivo\, valorizzazione dei territori e partecipazione delle comunità. \n\n\n\nTutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito.  Per informazioni e aggiornamenti: Alice 339.1907918 \n\n\n\nInfo\, Biglietteria e Contatti \n\n\n\nBistrot all’Indugio: Aperto per incontri informali “a bicchiere” prima e dopo gli eventi presso il Chiostro di San Francesco. \n\n\n\nContatti per prenotazioni: Tel. e WhatsApp: 351 839 2425 | E-mail: festival@arlecchinoerrante.com \n\n\n\nSito Web: www.arlecchinoerrante.com \n\n\n\nSocial: Facebook (arlecchinoerrante) | Instagram (arlecchino_errante)
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SUMMARY:Premio Nazionale di Scrittura Umoristica Achille Campanile\, al Teatro 7 Off
DESCRIPTION: Il 19 settembre alle ore 20.30\, al Teatro 7 Off di Roma\, si terrà la serata finale della IX edizione del Premio Nazionale di Scrittura Umoristica Achille Campanile\, uno dei riconoscimenti più significativi dedicati alla scrittura umoristica italiana\, promosso dall’Associazione Culturale Achille Campanile APS con il sostegno della SIAE. \n\n\n\nUna serata dedicata alla grande tradizione dell’umorismo d’autore e alla nuova scrittura\, con la conduzione di Francesca Del Fa\, la proclamazione dei vincitori delle quattro sezioni del Premio e il conferimento del Premio Speciale “Umorista sarà lei!” a Paola Minaccioni. \n\n\n\nA chiudere la serata sarà E la chiamano estate\, scritto e diretto da Vittorio Viviani\, con Martina Carpi. \n\n\n\nL’invito stampa è valido per due persone\, fino a esaurimento dei posti disponibili. Vi chiediamo di confermare la presenza entro il 16 settembre\, rispondendo direttamente a questa mail. \n\n\n\nPremio Nazionale di Scrittura Umoristica Achille Campanile
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SUMMARY:Mercurio Festival ai Cantieri della Zisa a Palermo
DESCRIPTION:Dal 19 settembre all’11 ottobre torna a Palermo Mercurio Festival\, il festival internazionale dedicato alla creazione contemporanea multidisciplinare\, che nel 2026 giunge alla sua ottava edizione. Teatro\, danza\, musica\, performance e arti visive torneranno ad attraversare gli spazi dei Cantieri Culturali alla Zisa\, trasformandoli in un luogo di incontro tra artisti e pubblico\, linguaggi differenti e nuove prospettive sul presente.  \n\n\n\nCurato da Giuseppe Provinzano con lo staff multidisciplinare dell’associazione Altro e dello Spazio Franco\, e con Babel\, CCCZ- Comunità Cantieri Culturali alla Zisa\, Crowd Fo(u)ndation\, Fat Sounds e Latitudini\, Mercurio è sostenuto dal Ministero della Cultura nell’ambito del Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo per il triennio 2025-2027. \n\n\n\nFuturo possibile necessario è il titolo e il tema scelto per l’edizione 2026: un invito a recuperare la capacità di immaginare alternative in un tempo segnato da conflitti\, trasformazioni tecnologiche\, crisi ambientali\, disuguaglianze crescenti e da una progressiva semplificazione del dibattito pubblico.  \n\n\n\n«In un tempo che restringe gli orizzonti\, immaginiamo futuri possibili. In un tempo che rende sempre più fragile il lavoro culturale\, li consideriamo necessari»\, dichiara Giuseppe Provinzano\, curatore del Mercurio Festival. «L’arte non è un’evasione dalla realtà\, ma uno strumento per attraversarla con maggiore consapevolezza. In un contesto che continua a considerare la cultura un elemento accessorio\, vogliamo ribadire il valore come infrastruttura democratica: la cultura non produce soltanto spettacoli ed eventi\, ma costruisce comunità\, genera immaginari e rende visibili possibilità che ancora non esistono. Per questo il futuro che immaginiamo non è soltanto possibile. È necessario». \n\n\n\nCaratteristica distintiva del Mercurio Festival la Direzione Artistica Condivisa che ha coinvolto le artiste e gli artisti protagonisti della scorsa edizione nella scelta dei colleghi da invitare quest’anno\, un simbolico passaggio di testimone che pone al centro i liberi processi creativi e un nuovo modello di direzione come processo in continua evoluzione. Con la stessa visione nasce Orbite\, una sezione speciale attraverso cui Mercurio sceglie di costruire alleanze stabili con altre realtà culturali\, promuovendo un modello di cooperazione fondato sulla condivisione di idee\, pubblici e progettualità. Ogni festival mantiene la propria identità e autonomia\, contribuendo però a una visione comune della città come ecosistema culturale aperto\, plurale e collaborativo. Nell’edizione 2026 Orbite coinvolge Piano City Palermo\, Logos Festival\, Patapum\, Teatro Bastardo\, Sponde Sonore\, Aziz\, Ellenic Festival\, Conformazioni\, Gibellina Off – Gibellina Capitale Arte Contemporanea 2026 e il Centro Sviluppo Creativo Danilo Dolci\, dando vita a una serie di appuntamenti condivisi che nascono per moltiplicare relazioni\, favorire la circolazione degli artisti\, mettere in comune competenze e costruire una proposta culturale capace di rafforzare l’intero territorio. \n\n\n\nIl programma ufficiale di Mercurio 2026   \n\n\n\nL’ottava edizione del festival apre con una speciale anteprima il 19 settembre allo Spazio Open con Crescere\, la guerra di Francesca Mannocchi con in scena la stessa Francesca Mannocchi e Rodrigo D’Erasmo che ne firma le musiche. Con la regia di Giorgina Pi\, lo spettacolo intreccia voci e testimonianze vere raccolte da diverse guerre del passato e del presente\, per mettere in luce il punto cieco della nostra umanità: l’indifferenza. \n\n\n\nIl programma ufficiale\, ovvero quello disegnato dagli artisti che hanno ricevuto l’invito\, apre il 25 settembre allo Spazio Franco presentando autori affermati e nuove proposte in un cartellone che attraversa diverse generazioni e linguaggi scenici raccontando il nostro presente.   \n\n\n\nDalla storica compagnia di teatro danza Abbondanza/Bertoni\, che con Epiphania – Mi rendo manifesta (02 ottobre\, Spazio Tre Navate) si interroga sul femminile\, a partire dal corpo; al nuovo circo di Leo Bassi\,artista spagnolo icona internazionale del clown contemporaneo e del teatro satirico che in Io\, Mussolini (26 settembre\, Spazio Tre Navate)porta in scena gli aspetti clowneschi della gestualità del duce. Da Fabiana Iacozzilli\, regista e autrice Premio Ubu\, tra le voci più originali della scena contemporanea che con La classe (01 ottobre\, Spazio Tre Navate) intreccia pupazzi e attori in un docu-pappets tra Kantor e Tabori; ad Antonio Tagliarini\, performer\, autore e regista che in PAIRADAËZA (03 ottobre\, Giardino dei Cantieri) invita il pubblico a entrare nel suo paradiso – giardino. Mentre Tino Caspanello\, drammaturgo\, regista\, attore e scenografo messinese\, Premio speciale della giuria del Premio Riccione Teatro in Non siamo qui (25 settembre\, Spazio Franco) inscena una fuga da un contemporaneo che ogni giorno diventa più banale e insostenibile.  \n\n\n\nIl teatro italiano\, cuore pulsante del programma di Mercurio\, attraversa anche la nuova generazione di autori\, registi\, interpreti e compagnie italiane\, cui da sempre il festival rivolge la sua attenzione.  \n\n\n\nTra queste\, Kepler 452 con La Zona Blu (02 ottobre\, Spazio Franco)\, noti per il loro “teatro documentario”\, una drammaturgia ispirata ai diari di bordo\, scritta e interpretata da Nicola Borghesi\, durante l’esperienza a bordo della Sea-Watch 5 e accompagnato dalle immagini documentarie originali di Enrico Baraldi; Kronoteatro e Francesca Sarteanesi con Un po’ meno fantasma (25 settembre\, Spazio Zero in collaborazione con Aziz)\, monologo sulla marginalità interpretato da Tommaso Bianco. Il duo Giacopini/Vacis che ragiona su privilegio e pregiudizi in Tortellini Ucraini\, (11 ottobre\, Tavola Tonda)\, monologo con degustazione nato dall’incontro tra Gloria Giacopini e la donna ucraina caregiver di sua nonna. Ludovica Messina Poerio che esplora invece il complesso universo della relazione materna e della generatività in Figliasanta (09 ottobre\, Spazio Franco) un’opera di teatro-danza con la musica dal vivo di Sergio Beercock; e l’artista indipendente Amalia Franco\, che in Coro(27 settembre\, Spazio Franco)\, unisce danza\, marionette e parola poetica in un’esperienza visiva e rituale.  \n\n\n\nSul fronte della danza\, sono molti gli ospiti internazionali\, a cominciare da Nassim Baddag\, danzatore\, coreografo\, videomaker e direttore artistico francese che vanta collaborazioni con Sidi Larbi Cherkaoui e Anne Teresa De Keersmaeker\, al festival con l’anteprima assoluta del suo Too Tired to Sleep (03 ottobre\, Spazio Tre Navate); László Sándig\, danzatore e coreografo attivo a Berlino\, interprete in diverse produzioni di Sasha Waltz & Guests\, con White fragility\, (09 ottobre\, Spazio Franco); Vincent Giampino\, coreografo e performer formatosi tra Italia\, Germania e Paesi Bassi con Shau-Stellen  (04 ottobre\, Haus der Kunst) e il collettivo DOSS PIREZ delle artiste spagnole Celia e Julia Pírez conMaldita Niña (26 settembre\, Tavola Tonda)\, che combina voce e azione performative in un mix di generi tipico del duo. \n\n\n\nAmpio anche il paesaggio musicale del Mercurio Sounds che trova il suo cuore in due grandi appuntamenti dedicati alla nuova scena musicale italiana:  il 26 settembre lo Spazio Open ospita una line up d’eccezione con Rareș\, tra le voci più interessanti della sua generazione\, in tour con Sincero!\, il nuovo album che ne conferma l’originalità artistica e gli sta facendo scalare le classifiche di gradimento in tutta Italia\, affiancato dal cantautore Krano\, vincitore del David di Donatello per la Miglior Canzone Originale con Ti’il\, per il film Le città di pianuradi Francesco Sossai\, e da Laila Al Habash\, tra le figure più originali del nuovo cantautorato pop contemporaneo. Il 3 ottobre invece\, alcune delle esperienze più significative della musica indipendente  italiana: gli Asino\, con il loro inconfondibile punk rock psichedelico\, il trio napoletano Psyché\, tra le realtà emergenti più interessanti della nuova scena partenopea tra funk e  sonorità mediterranee\, e l’atteso ritorno dei Fine Before You Came\, band di culto che ha profondamente segnato l’immaginario dell’alternative italiano. Accanto ai protagonisti della nuova scena\, il festival accoglie alcuni tra i più autorevoli interpreti della musica d’autore: Cesare Basile\, tra i più innovativi cantautori italiani degli ultimi decenni\, in concerto con i Terakaft (10 ottobre\, Tavola Tonda); Niccolò Terrasi con il teatro sonoro di Rosa\, la voix d’un peuple (8 ottobre\, Spazio Franco); e l’ormai tradizionale Electro Night di Mercurio (10 ottobre\, Spazio Franco)\, con Manifesto Disappunto\, protagonista della scena club contemporanea italiana.  \n\n\n\nTra gli appuntamenti più attesi anche il Secret Concert\, il concerto al buio diventato uno dei segni distintivi di Mercurio: un’esperienza costruita sulla fiducia\, in cui il pubblico acquista il biglietto senza conoscere l’identità dell’artista fino all’inizio dell’evento. Accanto a questo format\, il festival inaugura quest’anno il Secret Show\, un nuovo esperimento che estende lo stesso principio al teatro\, invitando gli spettatori a lasciarsi sorprendere e a rimettere al centro la curiosità\, anziché il nome in cartellone. \n\n\n\nNon manca nel programma un’apertura alle nuove generazioni e alle famiglie in collaborazione con Patapum Festival\, con Boxes (04 ottobre\, Piccolo Teatro Patafisico)\, della compagnia Unterwasser che si muove al confine tra teatro di figura e arti visive indagando le reciproche contaminazioni.  \n\n\n\nSpazio anche all’arte contemporanea performativa e ai progetti ibridi che spaziano tra diversi generi artistici come Round (25 e 26 settembre\, Bottega Lumpen) walking performance dell’artista Fabio Giorgi Alberti e DMT- death muerte tod (20\, 21\, 22\, 23 e 24 settembre\, Officine Bellotti) performance immersiva di Marika Pugliatti in collaborazione con Gibellina Off – Gibellina Capitale Arte Contemporanea 2026 e Officine Bellotti che la ospita. 
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SUMMARY:Mercurio Festival  2026 – VIII edizione a Palermo
DESCRIPTION:Dal 19 settembre all’11 ottobre torna a Palermo Mercurio Festival\, il festival internazionale dedicato alla creazione contemporanea multidisciplinare\, che nel 2026 giunge alla sua ottava edizione. Teatro\, danza\, musica\, performance e arti visive torneranno ad attraversare gli spazi dei Cantieri Culturali alla Zisa\, trasformandoli in un luogo di incontro tra artisti e pubblico\, linguaggi differenti e nuove prospettive sul presente. \n\n\n\nFuturo possibile necessario è il titolo e il tema scelto per l’edizione 2026: un invito a recuperare la capacità di immaginare alternative in un tempo segnato da conflitti\, trasformazioni tecnologiche\, crisi ambientali\, disuguaglianze crescenti e da una progressiva semplificazione del dibattito pubblico. In un presente spesso schiacciato sull’urgenza\, Mercurio rivendica la responsabilità dell’immaginazione e il ruolo della ricerca artistica come spazio di libertà\, complessità e scoperta.  \n\n\n\n«In un tempo che restringe gli orizzonti\, immaginiamo futuri possibili. In un tempo che rende sempre più fragile il lavoro culturale\, li consideriamo necessari»\, dichiara Giuseppe Provinzano\, fondatore e curatore di Mercurio Festival. «L’arte non è un’evasione dalla realtà\, ma uno strumento per attraversarla con maggiore consapevolezza. In un contesto che continua a considerare la cultura un elemento accessorio\, vogliamo ribadirne il valore come infrastruttura democratica: la cultura non produce soltanto spettacoli ed eventi\, ma costruisce comunità\, genera immaginari e rende visibili possibilità che ancora non esistono. Per questo il futuro che immaginiamo non è soltanto possibile. È necessario». \n\n\n\nSu questa scia Mercurio 2026 conferma la Direzione Artistica Condivisa che coinvolge gli artisti protagonisti dell’edizione precedente nella scelta dei colleghi invitati\, attraverso un passaggio di testimone che pone al centro i percorsi artistici\, lo scambio e l’intreccio tra processi culturali\, politici e sociali.  \n\n\n\nAd aprire l’ottava edizione di Mercurio\, il 19 settembre è Crescere la guerra di Francesca Mannocchi con in scena la stessa Francesca Mannocchi e Rodrigo D’Erasmo che ne firma le musiche. Con la regia di Giorgina Pi\, lospettacolo intreccia voci e testimonianze vere raccolte da diverse guerre del passato e del presente\, per mettere in luce il punto cieco della nostra umanità: l’indifferenza. \n\n\n\nTra protagonisti di questa edizione la storica compagniadi teatro danza Abbondanza/Bertoni; Fabiana Iacozzilli\, regista e autrice Premio Ubu tra le voci più originali della scena italiana;  Nicola Borghesi con Kepler-452 (Premio Ubu Speciale); Antonio Tagliarini\, performer\, autore e regista che dal 2008 al 2022 ha condiviso con Daria Deflorian uno dei percorsi di ricerca più riconosciuti del teatro contemporaneo Italiano\,  Tino Caspanello\, drammaturgo\, regista\, attore e scenografo messinese\, Premio speciale della giuria del Premio Riccione Teatro. Il duo Giacopini/Vacis.  \n\n\n\nE ancora tra gli ospiti stranieri\, Leo Bassi\, icona internazionale del clown contemporaneo e del teatro satirico\, erede di una tradizione circense lunga sei generazioni; Nassim Baddag\, danzatore\, coreografo\, videomaker e direttore artistico francese che ha collaborato con Sidi Larbi Cherkaoui e Anne Teresa De Keersmaeker; László Sándig\, danzatore e coreografo attivo a Berlino\, interprete in diverse produzioni di Sasha Waltz & Guests e Vincent Giampino\, coreografo e performer formatosi tra Italia\, Germania e Paesi Bassi\,  \n\n\n\nAttraversa i territori della danza\, del teatro di figura e della performance anche Amalia Franco\, artista indipendente che costruisce personalmente marionette ibride e maschere espressive\, facendo dialogare corpo\, materia e immaginazione. Dalla Spagna arrivano invece Celia e Julia Pírez\, sorelle\, danzatrici e autrici\,  \n\n\n\nLe arti visive entrano nel programma con Fabio Giorgi Alberti\, artista la cui ricerca attraversa scultura\, video\, pittura\, disegno e poesia\, interrogando il linguaggio\, la percezione della realtà e la relazione tra opera\, spazio e pubblico. \n\n\n\nAmpio anche il paesaggio musicale a cominciare dalla cantautrice italiana di origini palestinesi Laila Al Habash\, che unisce scrittura pop\, groove e influenze mediterranee; Psyché\, trio formato da Marcello Giannini\, Andrea De Fazio e Paolo Petrella\, musicisti legati alla scena della nuova musica napoletana e alla formazione live dei Nu Genea; Manifesto Disappunto\, presenza eclettica della scena club e della ricerca sonora contemporanea\, insieme ad Asino e Rares. \n\n\n\nCompletano questo primo annuncio Fabio Giorgi Alberti\, Vincent Giampino\, Laila Al Habash\, Manifesto Disappunto\, Celia e Julia Pírez\, Psyché\, Rabes e László Sándig\, in un cartellone ancora in evoluzione al quale si aggiungeranno nuovi artisti e nuovi progetti. \n\n\n\nMercurio 2026 è curato da  Giuseppe Provinzano con lo staff multidisciplinare dell’associazione Altro e dello Spazio Franco\, e con Babel\, CCCZ- Comunità Cantieri Culturali alla Zisa\, Crowd Fo(u)ndation\, Fat Sounds e Latitudini. è sostenuto dal Ministero della Cultura nell’ambito del Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo per il triennio 2025-2027. \n\n\n\nIl calendario completo\, gli spettacoli\, le sedi e i nuovi artisti saranno annunciati nelle prossime settimane. \n\n\n\nmercuriofestival.it \n\n\n\nFacebook e Instagram: mercuriofestival
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SUMMARY:TromBusto 2026: la New Project Funk Orchestra con Marco Pierobon e Fabrizio Bosso
DESCRIPTION:Una giornata interamente dedicata al mondo della tromba\, tra prove aperte\, passione\, memoria e musica d’eccellenza che quest’anno vedrà la partecipazione straordinaria della New Project Funk Orchestra\, ensemble che negli anni ha costruito una propria identità fondendo il linguaggio delle grandi big band americane con il funk\, lo swing e sonorità contemporanee. Sul palco con l’orchestra uno tra i più rappresentativi della tromba italiana: Marco Pierobon. Assieme daranno vita nel pomeriggio a un concerto sul piazzale della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate ad ingresso libero. Angelo Pinciroli\, famoso costruttore di trombe\, anime dell’iniziativa spiega: «Verranno suonate colonne sonore dei telefilm più famosi degli anni ’70 e ’80»\, da Star Trek a Spazio 1999\, Love Boat\, Happy Days\, Dallas\, Chips\, Starsky e Hutch e tutte le altre che riemergono nella memoria di un tempo passato ma ancora vicino.  \n\n\n\nApriranno il concerto i partecipanti alle prove aperte previste per tutta la giornata\, alle quali potranno partecipare trombettisti di ogni livello. Suoneranno con Fabrizio Bosso e Marco Pierobon\, diretti da Francesco Marsigliese\, 1° LGT e responsabile della big band dell’esercito italiano. «Sarà una fanfara di trombe quanto più numerosa possibile»\, continua Angelo Pinciroli. Durante tutta la giornata\, parallelamente alle prove aperte e al concerto si svolgerà una fiera dei produttori di trombe e del mondo ad esso legato\, che vedrà anche espositori internazionali. \n\n\n\nDomenica 20 settembre\, a partire dalle ore 9.00\, torna TromBusto\, il raduno trombettisti giunto alla terza edizione in memoria di Ezio Pinciroli e «di tutti i volontari di qualsiasi associazione locale che ci hanno lasciato\, per il lavoro fatto\, per l’impegno gratuito donato\, perché sia chiaro che restano nei nostro cuori»\, spiega Angelo Zanzottera\, presidente della Pro Loco di Busto Garolfo. \n\n\n\nL’evento avrà luogo presso l’area esterna della sede Bcc in via Manzoni 50. E’organizzato dalla Pro Loco di Busto Garolfo con il supporto del produttore di trombe Angelo Pinciroli con il patrocinio della Regione Lombardia\, del Comune di Busto Garolfo\, con la collaborazione straordinaria del maestro Francesco Marsigliese\, 1° LGT e responsabile della big band dell’esercito italiano\, e con il sostegno della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate e di Ccr Insime Ets\, braccio operativo della banca che gestisce la muta di comunità dei soci della banca. \n\n\n\nProtagonisti assoluti saranno i trombettisti\, attesi da tutta Italia per una giornata di condivisione e studio\, che culminerà alle 17:00 con l’esibizione di apertura del concerto della New Project Funk Orchestra con Fabrizio Bosso.  \n\n\n\nPer tutta la giornata sarà possibile partecipare alle prove aperte\, previa iscrizione\, con Fabrizio Bosso e Francesco Marsigliese\, diretti da Francesco Marsigliese\, 1° LGT e responsabile della big band dell’esercito italiano. Il maestro Tiziano Codoro trascriverà i brani per cinque voci in base ai livelli di preparazione\, in modo che tutti possano partecipare\, dai principianti\, dai bambini o dai ragazzi alle prime armi\, fino ai professionisti.  \n\n\n\n«Abbiamo costruito un programma che coinvolge i trombettisti fin dal mattino»\, racconta con entusiasmo Angelo Zanzottera\, presidente della Pro Loco di Busto Garolfo e anima dell’evento\, assieme ad Angelo Pinciroli noto produttore di trombe al quale si deve la presenza delle star della manifestazione. «Dalle 9 del mattino fino alle 16\, i trombettisti iscritti avranno la possibilità di provare insieme i brani scritti appositamente per loro. In base al livello musicale\, ognuno riceverà una parte adeguata per suonare in gruppo accanto a grandi nomi\, come Bosso stesso. Quest’anno contiamo di avere almeno un centinaio di trombettisti\, lo scorso anno erano 70. Sarà una giornata straordinaria\, sia per chi suona sia per chi ascolta». \n\n\n\nProtagonisti assoluti della terza edizione saranno i trombettisti\, attesi da tutta Italia per una giornata di condivisione e studio\, che culminerà alle 17:00 con un concerto gratuito e aperto al pubblico. Ad aprire il concerto saranno Fabrizio Bosso e Marco Pierobon con la fanfara di trombe dei partecipanti\, diretti da Francesco Marsigliese\, 1° LGT e responsabile della big band dell’esercito italiano. La giornata terminerà con l’esibizione della New Project Funk Orchestra e Marco Pierobon. \n\n\n\nMarco Pierobon è considerato uno dei maggiori trombettisti europei. Già prima tromba del Maggio Musicale Fiorentino diretto da Zubin Mehta e dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia con Antonio Pappano\, ha collaborato con la Chicago Symphony Orchestra e con la Filarmonica della Scala\, esibendosi come solista nei principali teatri internazionali. Alla carriera concertistica ha affiancato quella di direttore d’orchestra\, mantenendo un’intensa attività discografica e didattica che ne ha fatto un punto di riferimento per il mondo degli ottoni. \n\n\n\nAccanto a lui si esibirà Fabrizio Bosso\, tra i musicisti italiani più apprezzati sulla scena jazz internazionale. Interprete di straordinaria sensibilità e tecnica\, nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei più importanti artisti italiani e stranieri\, imponendosi come una delle figure più autorevoli della tromba contemporanea. \n\n\n\nIl Memorial Ezio Pinciroli\, oltre ad essere un omaggio a una figura importante per la comunità\, si conferma anche come un momento formativo e aggregativo\, capace di unire musicisti di ogni età e livello. Le attività musicali si svolgeranno all’interno della Sala Don Besana\, mentre il concerto serale avverrà all’aperto\, come lo scorso anno\, sul piazzale della Bcc\, trasformato per l’occasione in un grande palcoscenico sotto le stelle. \n\n\n\n«Portare a Busto Garolfo artisti di fama nazionale e internazionale e un’orchestra di questo livello rappresenta un’opportunità straordinaria non solo per gli appassionati di musica\, ma per l’intera comunità. Siamo orgogliosi di affiancare una manifestazione che\, anno dopo anno\, dimostra di saper coniugare qualità artistica\, formazione e attenzione ai valori della comunità\, nel ricordo di Ezio Pinciroli e di tutti coloro che hanno dedicato il proprio impegno al bene comune – dichiara Roberto Scazzosi\, presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate – La nostra banca è da sempre al fianco delle realtà che promuovono la crescita culturale e la partecipazione attiva della comunità: TromBusto ne è un esempio perfetto». \n\n\n\nCcr Insieme Ets\, braccio operativo della banca\, che gestisce anche la mutua di comunità dei soci\, anche quest’anno è al fianco di Trombusto. «Abbiamo creduto in Trombusto fin dalla sua prima edizione\, riconoscendone il valore culturale e sociale ancora prima che diventasse un appuntamento di riferimento – spiega Maria Carla Ceriotti\, presidente di Ccr Insieme Ets. – Vedere un’iniziativa nata sul territorio crescere anno dopo anno\, fino ad attrarre artisti di livello internazionale e musicisti provenienti da tutta Italia\, è motivo di grande soddisfazione. Come Ccr Insieme Ets continueremo a essere al fianco di eventi che valorizzano il nostro territorio e rafforzano il legame tra cultura\, partecipazione e comunità». \n\n\n\nLa partecipazione attiva alle prove musicali è riservata ai trombettisti\, che possono iscriversi scrivendo a info@trombusto.it. Il pubblico\, invece\, è invitato ad assistere liberamente al concerto finale e alla fiera della tromba.  \n\n\n\nTromBusto 2025 si conferma così come un punto di riferimento per tutti gli amanti della tromba e della musica jazz\, un appuntamento capace di fondere emozione\, didattica e spettacolo in una cornice di grande qualità.
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SUMMARY:Fabrizio Bosso e Francesco Marsigliese a Busto Garolfo per Trombusto
DESCRIPTION:Torna per il terzo anno a Busto Garolfo la giornata di prove aperte di tromba nell’ambito di TromBusto. Il 20 settembre la sede della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate in via Manzoni\, 50 ospiterà una giornata interamente dedicata ai trombettisti di ogni età e livello\, culminante in un concerto gratuito aperto a tutti con ospiti d’eccezione: Fabrizio Bosso e Francesco Marsigliese. \n\n\n\nLa formula resta fedele allo spirito che ha fatto innamorare i partecipanti gli anni precedenti\, quando settanta trombe si erano ritrovate per un emozionante concerto collettivo.  \n\n\n\nL’evento nasce con un obiettivo preciso: creare una grande “fanfara di trombe” nella quale possano convivere principianti\, studenti\, appassionati e professionisti. «L’obiettivo è quello di fare una fanfara di trombe quanto più numerosa possibile – spiega l’organizzatore e produttore di trombe Angelo Pinciroli –. Lo scopo è radunarsi\, trascorrere la giornata insieme\, preparare i brani durante le prove e poi eseguirli nel concerto del pomeriggio». \n\n\n\nUn progetto reso possibile anche dal lavoro del maestro Tiziano Codoro\, che cura gli arrangiamenti trascrivendo i brani in cinque diverse parti\, calibrate sui differenti livelli di preparazione. In questo modo un bambino alle prime esperienze\, un allievo di conservatorio e un musicista professionista possono condividere lo stesso spartito\, ognuno con una parte adatta alle proprie capacità\, suonando insieme in un’unica grande orchestra di trombe. «Le parti\, adattate al livello raggiunto da ognuno nello strumento vengono inviate con anticipo – spiegano gli organizzatori– così tutti possono arrivare pronti e affrontare le prove con maggiore serenità. Qui indipendentemente dal livello di partenza si condivide la stessa musica: il bambino che muove i primi passi con la tromba\, lo studente di conservatorio\, l’appassionato e il professionista condividono un percorso simile\, ciascuno con il proprio ruolo\, le proprie competenze\, e capacità. È un modo concreto per dimostrare che la crescita è un cammino che si compie insieme e che il confronto con chi ha più esperienza diventa un’opportunità di apprendimento e di ispirazione». \n\n\n\nOspite d’eccezione sarà Fabrizio Bosso\, tra i più importanti trombettisti italiani contemporanei. Talento precocissimo\, ha impugnato la prima tromba a cinque anni e si è diplomato al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino a soli quindici. Da allora ha costruito una carriera internazionale collaborando con i più grandi nomi del jazz\, da Enrico Pieranunzi a Charlie Haden\, fino a Mario Biondi\, Sergio Cammariere\, Raphael Gualazzi\, Nina Zilli\, Fiorella Mannoia e molti altri artisti della musica italiana. Vincitore del Top Jazz come miglior nuovo talento nel 1999 e insignito del Django d’Or dalla critica francese\, Bosso è riconosciuto per la capacità di coniugare la tradizione jazzistica con linguaggi musicali diversi\, mantenendo sempre una cifra stilistica personale e immediatamente riconoscibile. \n\n\n\nAccanto a lui ci sarà Francesco Marsigliese\, musicista e trombettista dell’Esercito Italiano\, dove ricopre il grado di luogotenente e suona nella Big Band dell’Esercito. Da anni è protagonista di numerosi progetti dedicati agli ottoni e svolge un’intensa attività artistica che gli è valsa anche importanti riconoscimenti\, tra cui il premio Ercole Jazz di Policoro. \n\n\n\nIl programma della giornata prevede il ritrovo dei musicisti alle 9.30\, con inizio delle prove alle 10.  \n\n\n\nSi lavora sui brani che verranno eseguiti nel pomeriggio\, sotto la guida dei maestri\, in un clima di amicizia e incoraggiamento.  \n\n\n\nNon mancano momenti conviviali\, come il pranzo collettivo organizzato grazie al supporto del circolo locale\, con lunghe tavolate che favoriscono lo scambio tra appassionati\, professionisti e amatori. L’obiettivo è sia didattico che umano: far incontrare musicisti\, creare amicizie\, rievocare ricordi condivisi.  \n\n\n\n«Non è la classica masterclass – spiega Angelo Zanzottera\, presidente della Pro Loco di Busto Garolfo\, che con la collaborazione del produttore di trombe Angelo Pinciroli\, ha organizzato la manifestazione – è un’esperienza democratica\, dove si suona\, si prova\, si sogna insieme\, dirige il tutto Francesco Marsigliese\, mentre Bosso non manca di consigliare ma vuole restare il trombettista in mezzo ad altri trombettisti. Ed è quello che tutti apprezzano: “nonostante fama e successo sta qui in mezzo a noi”».  \n\n\n\n«Quando musicisti con esperienze e livelli diversi condividono lo stesso spartito\, ciascuno porta il proprio contributo\, ma il risultato finale dipende dalla capacità di fare squadra\, orchestra. Il talento individuale trova così il suo significato più pieno quando viene messo al servizio di un progetto comune. È in quel momento che la somma delle capacità dei singoli si trasforma in qualcosa di più grande\, capace di coinvolgere\, emozionare e creare valore per tutti»\, spiega Angelo Zanzottera\, presidente della Pro Loco di Busto Garolfo. \n\n\n\nIl contributo richiesto agli iscritti di 30 euro serve unicamente a coprire le spese organizzative: una cifra simbolica rispetto ai costi abituali di una lezione con professionisti di questo calibro. \n\n\n\nProtagonisti assoluti della terza edizione di TromBusto saranno i trombettisti\, attesi da tutta Italia per una giornata di condivisione e studio\, che culminerà alle 17:00 con un concerto gratuito e aperto al pubblico della New Project Funk Orchestra\, ensemble che negli anni ha costruito una propria identità fondendo il linguaggio delle grandi big band americane con il funk\, lo swing e sonorità contemporanee. Sul palco con l’orchestra uno tra i più rappresentativi della tromba italiana: Marco Pierobon. Assieme daranno vita nel pomeriggio a un concerto sul piazzale della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate ad ingresso libero. Apriranno il concerto i partecipanti alle prove aperte previste per tutta la giornata\, alle quali potranno partecipare trombettisti di ogni livello. Suoneranno con Fabrizio Bosso e Marco Pierobon\, diretti da Francesco Marsigliese\, 1° LGT e responsabile della big band dell’esercito italiano. «Verranno suonate colonne sonore dei telefilm più famosi degli anni ’80»\, spiega Angelo Pinciroli\, famoso costruttore di trombe\, anime dell’iniziativa. \n\n\n\nL’ingresso al concerto è libero a conferma della volontà di rendere la musica un bene condiviso\, anche grazie al supporto della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate sponsor di TromBusto\, assieme a Ccr Insieme Ets\, braccio operativo della banca che si occupa della gestione della muta di comunità dei soci.  \n\n\n\nTromBusto è organizzato dalla Pro Loco di Busto Garolfo con il supporto del produttore di trombe Angelo Pinciroli con il patrocinio della Regione Lombardia\, del Comune di Busto Garolfo\, con la collaborazione straordinaria del maestro Francesco Marsigliese\, e con il sostegno della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate e di Ccr Insieme Ets\, braccio operativo della banca che gestisce la muta di comunità dei soci della banca. \n\n\n\n«La musica è molto più di una forma d’arte: è un linguaggio universale che supera differenze anagrafiche\, culturali e sociali\, creando occasioni di incontro\, di dialogo e di crescita reciproca. È uno straordinario strumento di inclusione\, perché permette a ciascuno di esprimere il proprio talento e\, allo stesso tempo\, di metterlo al servizio degli altri. Il valore di questa manifestazione sta proprio nella sua capacità di far suonare insieme bambini\, studenti\, appassionati e professionisti\, ognuno con il proprio bagaglio di esperienze e competenze. È un’immagine che racconta molto bene cosa significa costruire una comunità: persone diverse che condividono un obiettivo comune\, si ascoltano\, collaborano e imparano le une dalle altre. In musica\, come nella vita\, nessuno cresce da solo»\, ha dichiarato Roberto Scazzosi\, presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate. \n\n\n\n«La scelta di far suonare insieme bambini\, studenti\, appassionati e professionisti rappresenta il cuore di questo progetto. Ognuno parte dal proprio livello\, ma nessuno viene lasciato indietro: grazie ad arrangiamenti studiati per valorizzare le diverse competenze\, tutti possono contribuire al risultato finale. È un messaggio educativo di straordinaria forza\, perché insegna che non esistono talenti isolati\, ma capacità che trovano il loro significato più autentico quando vengono condivise»\, spiega Maria Carla Ceriotti\, presidente di Ccr Insieme Ets. \n\n\n\nGli iscritti gli anni scorsi sono arrivati da tutta Italia: dal giovanissimo di 10 anni da Livorno all’instancabile Lalo\, 86 anni e tre matrimoni\, che non ha mai smesso di suonare la tromba. Lo spirito che anima TromBusto è proprio questo: riunire generazioni diverse sotto il segno della passione per la musica\, senza barriere di età o esperienza. «Dietro la semplicità della giornata – spiega Zanzottera– c’è un lavoro di mesi\, con tanta amicizia e rispetto: sono questi i valori che tengono in piedi tutto».
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SUMMARY:"Le dimensioni dell'equilibrio"\, personale di Guastavo Vélez a Pietrasanta (LU)
DESCRIPTION:Fino al 20 settembre 2026\, Pietrasanta (LU) ospita “Le dimensioni dell’equilibrio”\, mostra diffusa a opera di Gustavo Vélez e a cura di Francesca Sborgi con il contributo di Eike Schmidt\, per i trent’anni di attività di Vélez attraverso le opere monumentali dell’artista\, che ruotano su un perno invisibile sfidando le leggi della fisica\, con un invito a essere attraversate e abitate.  \n\n\n\nDa Piazza del Duomo al Complesso di Sant’Agostino fino Piazza Carducci\, Piazza dello Statuto\, Piazza XXIV Maggio e il Pontile di Marina di Pietrasanta\, le opere sono diffuse su tutto il territorio della città\, dialogando con l’ambiente esterno. \n\n\n\nGustavo Vélez\, scultore colombiano che da trent’anni ha scelto Pietrasanta come propria patria elettiva\, condivide l’ossessione per la massa monumentale che sfida la gravità e la persegue con un approccio poetico e strutturale del tutto originale. Dove l’arte cinetica affida il movimento a motori e ingranaggi\, Vélez lo affida alla materia stessa\, al dialogo silenzioso tra peso e vuoto\, tra la persona che guarda e l’opera che sembra rispondere al suo sguardo. È qui che nasce quella che l’artista chiama “arte relazionale”\, una scultura che non si limita a essere ammirata\, ma si offre di essere attraversata e abitata. \n\n\n\nLe opere di Vélez si innalzano da basi sorprendentemente strette\, torcendosi verso il cielo lungo linee fluide e geometriche. Marmo di Carrara\, bronzo e acciaio sono materiali che nella loro natura più intima sono sinonimo di peso\, ma nelle mani dell’artista diventano invece forme che ruotano sul proprio asse in un’illusione di leggerezza costruita con estremo rigore. \n\n\n\nL’opera d’arte si compie nel rapporto con lo spettatore a cui affida questa leggerezza. Vélez scava attivamente il blocco di marmo\, aprendo fenditure\, tunnel di luce\, varchi geometrici\, un invito esplicito a guardare attraverso la scultura\, a scoprire nuovi scorci del paesaggio circostante che l’opera stessa incornicia e trasforma.  \n\n\n\n“Celebrare trent’anni di vita artistica a Pietrasanta con questa esposizione significa riaffermare il mio impegno verso l’atto creativo ed esprimere la mia gratitudine a questa terra\, che continua a essere lo spazio in cui il rigore della geometria si trasforma in una costante ricerca di libertà e poesia visiva. Il mio desiderio è che\, attraverso il rigore di angoli e simmetrie\, ogni singola scultura possa instaurare un proprio dialogo con lo spazio che la circonda e con chiunque si troverà ad attraversarlo. Sarà questa natura geometrica il filo conduttore che proporrò a Pietrasanta\, partendo dal mare e arrivando in Piazza del Duomo\, nel Complesso di Sant’Agostino e in Piazza Carducci: la geometria si incaricherà di legare\, in armonia\, le nuove opere a quelle già presenti.” Gustavo Vélez.Biografia Gustavo Vélez nasce a Medellín\, in Colombia\, nel 1975. Vive e lavora tra Medellín e Pietrasanta\, dove realizza la maggior parte della sua produzione scultorea in marmo e bronzo. La sua passione per la scultura si manifesta sin dalla giovane età. All’età di diciannove anni si trasferisce a Firenze per proseguire la formazione alla Scuola Lorenzo de’ Medici. Infine\, nel 1996 approda a Pietrasanta\, dove approfondisce le tecniche di lavorazione del marmo. Dopo una prima fase di matrice figurativa\, il linguaggio di Vélez abbraccia l’universo astratto dando vita a forme geometriche pure realizzate in marmo\, bronzo o acciaio che sembrano fluttuare nello spazio\, giocando con la luce e la prospettiva. Sculture dalle linee essenziali capaci di restituire il dinamismo e l’armonia della forma\, in un’estrema sintesi tra equilibrio\, movimento e astrazione. Negli ultimi vent’anni\, Vélez ha esposto a livello internazionale in America (Stati Uniti\, Messico\, Perù\, Panama\, Venezuela\, Ecuador\, Repubblica Dominicana e Colombia)\, Asia ed Europa\, consolidando una presenza internazionale nel panorama della scultura contemporanea.  L’opera di Gustavo Vélez è presente anche in Cina\, Giappone\, Corea\, Emirati Arabi Uniti e Singapore. Alcune sue sculture monumentali sono entrate a far parte delle collezioni permanenti di città come Shenzhen e Nanjing\, a testimonianza di una presenza ormai consolidata nel contesto asiatico. Nel 2013 la città di Pietrasanta lo invita ad esporre nell’iconica Piazza del Duomo e nel Complesso di Sant’Agostino. In Toscana\, sue opere monumentali sono state esposte anche nel Parco della Versiliana e a Marina di Pietrasanta\, mentre il bozzetto dell’opera monumentale Hipercúbicos è parte della collezione permanente del Museo dei Bozzetti di Pietrasanta. Altre esposizioni in Italia hanno interessato le città di Lucca\, Forte dei Marmi\, Viareggio\, il Museo Marino Marini di Pistoia. Nel 2024\, Gustavo Vélez riceve in Italia il Premio Fratelli Rosselli\, prestigioso riconoscimento assegnato all’artista che\, attraverso le sue creazioni\, rappresenta la città di Pietrasanta nel mondo. \n\n\n\nScheda tecnicaLe dimensioni dell’equilibrio di GUSTAVO VÉLEZa cura di Francesca Sborgi con il contributo di Eike SchmidtOrari:Fino al 28 giugno e dal 30 agosto al 20 settembre:Dal martedì al venerdì\, 18.00 – 23.00Sabato e domenica\, 10.00 -13.00 / 18.00 -23.00Dal 29 giugno al 30 agostoTutti i giorni\, 19.00 – 24.00Sabato\, domenica e festivi 10.00 – 13.00 / 19.00 – 24.00 \n\n\n\nLuoghi mostra: \n\n\n\nPietrasanta: Piazza MatteottiPiazza dello StatutoSagrato del Duomo di San Martino\, lato via Garibaldi Piazzetta e campanile di San Martino\,Piazza Carducci\,Piazza del Duomo\,Chiesa e chiostro di Sant’Agostino. \n\n\n\nMarina di Pietrasanta: Piazza XXIV Maggio e rotonda del Pontile. \n\n\n\nInfo: Centro Culturale “Luigi Russo”\, Via Sant’Agostino 1\, PietrasantaTel. 0584-795500\, www.museodeibozzetti.it
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SUMMARY:“Sicilia a Culuri a Catania
DESCRIPTION:“Sicilia a Culuri” è un percorso artistico dedicato alla valorizzazione della tradizione musicale e performativa siciliana attraverso concerti\, laboratori e momenti di approfondimento culturale. Le attività si svolgeranno da settembre a dicembre in diversi quartieri di Catania\, con l’obiettivo di portare la proposta culturale in contesti differenti della città e favorire occasioni di partecipazione e accesso alla cultura\, promuovendo l’incontro tra patrimonio tradizionale\, musica\, arti performative e nuovi pubblici. \n\n\n\nCon la direzione artistica di Davide Urso\, “Sicilia a culuri” è promosso da Il Tamburo di Aci\, associazione culturale\, attiva dal 2008\, che opera nei campi della produzione musicale\, della promozione culturale e della valorizzazione del patrimonio immateriale siciliano e del Mezzogiorno d’Italia. L’attività dell’associazione si fonda sulla ricerca\, reinterpretazione e diffusione delle tradizioni musicali\, considerate come un patrimonio vivo e in continua evoluzione\, capace di dialogare con i linguaggi contemporanei. \n\n\n\nIl direttore artistico Davide Urso: «È con immenso orgoglio che diamo il via a “Sicilia a Culuri”\, un festival ideato per celebrare la straordinaria ricchezza del patrimonio musicale e culturale siciliano. Catania è la cornice perfetta\, città storica e ricca di bellezza\, contenitore di un immenso patrimonio immateriale di canti e melodie antiche. Cinque eventi che si incastreranno come un mosaico sonoro dove la tradizione non viene solo custodita\, ma reinventata per parlare alle nuove generazioni; le radici autentiche del folk isolano incontreranno i linguaggi della musica contemporanea\, creando un dialogo tra memoria e sperimentazione». \n\n\n\nL’iniziativa è promossa dal Comune di Catania nell’ambito del progetto “Palcoscenico Catania. La bellezza senza confini 2026” e finanziata a valere sul Fondo nazionale per lo spettacolo dal vivo della Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura. “Palcoscenico Catania” punta a rendere la cultura uno strumento di inclusione\, crescita e coesione sociale\, coinvolgendo le sei municipalità\, le scuole\, gli spazi pubblici e i luoghi di aggregazione\, con particolare attenzione alle periferie e alle aree più fragili. \n\n\n\nIl programma \n\n\n\nSi comincia domenica 6 settembre con il laboratorio di cartapesta creativa “Dove nasce la marionetta” a cura di Ezio Scandurra. Il laboratorio\, che si svolgerà nei locali della GAM Galleria d’Arte Moderna a partire dalle ore 16\, è pensato per i bambini dai 6 anni in su. Per poter partecipare è necessaria la prenotazione chiamando il numero 3898093766. Ezio Scandurra è un eclettico marionettista\, scultore e artista di strada originario di Acireale. È noto a livello nazionale e internazionale per la creazione artigianale di complesse marionette a filo e per le sue esibizioni teatrali uniche. \n\n\n\nTerminato il laboratorio\, alle 20.30 sempre alla Gam\, spazio alla musica con il concerto “Sicilian Songs” della Sicily Folk Orchestra\, ospiti speciali Mario Incudine e Antonio Vasta. I musicisti  suoneranno accompagnati dalle marionette danzanti di Ezio Scandurra. Lo spettacolo propone un viaggio musicale nei repertori della tradizione popolare siciliana\, arricchito dalla presenza scenica delle marionette artistiche dell’artista acese. Ingresso libero fino ad esaurimento posti. \n\n\n\nLa Sicily Folk Orchestra (Davide Urso voce recitante\, tamburi a cornice\, mandolino\, marranzani; Mimì Sterrantino  voce\, chitarra acustica e battente\, armonica; Giampaolo Nunzio voce\, organetto\, zampogna\, friscalettu e flauti di canna; Francesco Frudà chitarra elettrica; Ottavio Leo basso; Alessio Carastro batteria e percussioni; Noemi Carpinato voce; Simona Sciacca voce\, chitarra acustica\, tamburello siciliano) nasce dall’attività di ricerca musicale dell’Associazione Il Tamburo di Aci con l’obiettivo di dar vita a un’orchestra popolare permanente dedicata alla musica e alla cultura siciliana. Il progetto si sviluppa attorno al Sicily Folk Fest e si propone di riscoprire\, valorizzare e promuovere il patrimonio musicale dell’Isola\, riportandolo in una dimensione contemporanea. Cuore della formazione è il repertorio della tradizione popolare siciliana\, fatto di canti\, ritmi e melodie profondamente legati alla memoria collettiva e alle diverse identità del territorio. La  Sicily Folk Orchestra rielabora questo patrimonio attraverso un organico che combina strumenti della tradizione – zampogna\, marranzano\, tamburello\, mandolino\, organetto e friscalettu – con strumenti moderni come chitarra elettrica\, contrabbasso\, batteria e flauti\, dando vita a un sound capace di coniugare radici e contemporaneità. \n\n\n\nCantautore\, attore\, regista e musicista\, tra i massimi esponenti della nuova world music e della tradizione popolare siciliana\, l’ospite Mario Incudine unisce la ricerca etnomusicologica al teatro e alla narrazione dei cantastorie. Ha pubblicato diversi album di successo\, da “Terra”\, album d’esordio\, al pluripremiato “Italia talìa” fino al recente “Il senso della misura”. Nel 2009 col brano “Salina” ha vinto il Festival della nuova canzone siciliana. È co-regista e interprete di importanti opere teatrali\, tra cui “Le supplici” di Eschilo e “Il casellante” di Andrea Camilleri con Moni Ovadia e poi ancora “Mimì”\, omaggio a Modugno\, con la regia di Ovadia e Giuseppe Cutino\, “Archimede. La solitudine di un genio” dal testo di Costanza DiQuattro o “Barbablu” sempre da un testo della scrittrice ragusana\, solo per citarne alcuni. \n\n\n\nGli altri appuntamenti di “Sicilia a culuri” \n\n\n\nIl secondo appuntamento è in calendario lunedì 19 ottobre\, alle ore 9\, all’Istituto omnicomprensivo “Angelo Musco” di Librino con la lezione-concerto “Gli strumenti della tradizione popolare siciliana”. Il Tamburo di Aci Ensemble farà conoscere agli studenti della scuola “Musco” gli strumenti della tradizione musicale popolare siciliana\, attraverso un incontro tra divulgazione\, ascolto ed esecuzione dal vivo. \n\n\n\nTerzo appuntamento di “Sicilia a culuri” il 20 novembre\, alle 20.30\, al Tinni Tinni Arts Club (via Scuto 19\, dietro il Castello Ursino) con il concerto “Armunia” che vedrà protagonista la cantante folk modicana Cecilia Pitino che sarà affiancata dal chitarrista Pierpaolo Sichera\, dal fisarmonicista Gianni Amore e dal percussionista Riccardo Gerbino. Un viaggio tra sonorità mediterranee e mondi lontani\, tra flamenco\, ritmi sudamericani\, suggestioni arabo-andaluse e colori indiani\, senza mai dimenticare le radici della tradizione popolare siciliana. Ingresso libero fino ad esaurimento posti. \n\n\n\n“Sicilia a culuri” terminerà sabato 5 dicembre\, alle ore 19\, con il concerto natalizio “Diu vi manna l’ambasciata!” in programma nella Chiesa di San Michele Arcangelo\, in via Sebastiano Catania 201 a San Nullo. Protagoniste della performance musicale Le Sikelia ovvero Giulia Fassari\, voce e percussioni\, e Elisa Messina chitarra. Il concerto è dedicato ai repertori natalizi della tradizione popolare siciliana. Ingresso libero fino ad esaurimento posti.
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SUMMARY: IMPACT FESTIVAL 2026 a Capranica
DESCRIPTION:TEATRO HAMLET APS\, con il contributo della Regione Lazio e del Comune di Capranica\, presenta IMPACT FESTIVAL 2026 con la Direzione Artistica di Gina Merulla.  \n\n\n\nTorna l’attesissimo Festival autunnale che infiamma il viterbese con 10 imperdibili serate presso il Teatro Francigena di Capranica: grandi artisti ed eventi unici per promuovere l’arte e la cultura dal vivo in accordo con il territorio ed il patrimonio artistico locale.  \n\n\n\nIl Programma Impact Festival 2026: \n\n\n\n20 settembre ore 18.00 – L’EREDITA’ DI EDIPO \n\n\n\nDa Edipo Re di Sofocle – A cura di Mamadou Dioume (attore e collaboratore di Peter Brook)  \n\n\n\n– Regia di Gina Merulla.  \n\n\n\nLa storia di Edipo raccontata attraverso simboli\, movimento\, corpo e emozione degli attori. La parola sofoclea abbraccia il racconto corporeo riconciliando i canoni del teatro classico con quelli del teatro di ricerca. \n\n\n\n27 settembre ore 18.00 – SEGNALE D’ALLARME (in realtà virtuale) \n\n\n\nElio Germano in uno dei primi esperimenti mondiali di teatro in realtà virtuale. Un evento unico che fonde spettacolo dal vivo e cinema attraverso la tecnologia digitale della Virtual Reality .  \n\n\n\nDopo il grande successo de La mia Battaglia\, l’opera teatrale di Elio Germano e Chiara Lagani\, diventa un film in realtà virtuale\, diretto da Elio Germano e Omar Rashid\, in cui il vincitore della Palma d’Oro a Cannes parla alla e della nostra epoca. \n\n\n\nNB GLI ATTORI NON SARANNO PRESENTI IN SCENA: LO SPETTACOLO È FRUIBILE ATTRAVERSO VISORE PER REALTÀ VIRTUALE \n\n\n\n4 ottobre ore 18.00 – SEMPLICEMENTE…PASOLINI \n\n\n\nOmaggio al Maestro Pier Paolo Pasolini con Patrizia Casagrande \n\n\n\n11 ottobre ore 18.00 – SPETTACOLO DI DANZA DEL VENTRE \n\n\n\nUna delle danze più antiche del mondo riscopre il contatto con la Terra\, la Madre e i culti più primitivi. \n\n\n\n18 ottobre ore 18.00 –  IMPRO-SHOW \n\n\n\nSpettacolo di improvvisazione teatrale \n\n\n\n25 ottobre ore 18.00 – TINGEL TANGEL \n\n\n\nDi Karl Valentin con Fabrizio Ferrari.  I testi più celebri del precursore del «teatro dell’assurdo» in una messa in scena che rispecchia appieno la genialità e la precoce visione teatrale di Karl Valentin. Uno spettacolo che fa sentire il pubblico scosso\, al tempo stesso\, dalla commozione e dal riso e contagia con un’insondabile perplessità conservando intatta la comicità tipica dell’autore tedesco. \n\n\n\n1 novembre ore 18.00 – CONCERTO CORO GOSPEL \n\n\n\nI canti gospel nascono dagli Spirituals afroamericani\, canti nati nei campi di lavoro in cui gli schiavi neri passavano la loro vita. Gospel significa Vangelo\, sono preghiere cantate\, a volte intime\, molto spesso gioiose. Il coro Gospel nasce come Community Choir. La potente voce degli artisti performer e l’abilità dei musicisti regaleranno al pubblico un’esplosione di energia\, ritmi vivaci e trascinanti.. \n\n\n\n8 novembre ore 18.00 – MAMMA SEI SEMPRE NEI MIEI PENSIERI\, SPOSTATI! \n\n\n\nDi e Con Cinzia Leone – Cinzia Leone\, un’autentica “animale da palcoscenico”\, guiderà il pubblico in un viaggio divertente e toccante alla scoperta della “mammità” \, esplorando con leggerezza e profondità il distacco dal cordone ombelicale\, l’influenza delle madri sulle proprie figlie e il circolo che si perpetua di generazione in generazione.  \n\n\n\n15 novembre ore 18.00 – GRETA GARBO\, HOLLYWOOD LA FABBRICA DEI SOGNI \n\n\n\nCon Natalia Simonova. Lo spettacolo è dedicato alla scoperta della vera Greta. Un viaggio nella sua anima per rivivere i suoi personaggi più amati\, le sue emozioni\, le sue paure\, le relazioni private\, il suo stile inconfondibile che l’ha resa misteriosa ed eterna icona della bellezza. \n\n\n\n22 novembre ore 18.00 – IL VOLTO DI OTELLO \n\n\n\nRegia di Gina Merulla\, Con Mamadou Dioume – L’opera immortale di William Shakespeare oggi più che mai è in grado di raccontarci una discesa negli inferi\, un percorso nell’ignoto dell’animo umano\, un lento processo di avvicinamento dell’individuo alla mostruosità che è dentro di lui. \n\n\n\nNon solo spettacoli teatrali per adulti ma anche appuntamenti dedicati ai bambini e ragazzi\, reading teatrali per viaggiare insieme nella storia del teatro\, incontri\, conferenze e workshop dedicati alla musica\, alla danza\, al teatro di ricerca e non solo. Un progetto culturale che accompagna il pubblico alla scoperta di molteplici linguaggi artistici\, storie straordinarie\, personaggi affascinanti per divertirsi e riflettere insieme. Scopri tutti gli appuntamenti sul nostro sito  www.impactfestival.it \n\n\n\nCapranica INFO E BIGLIETTERIA: Tel 06 41 73 49 01 – Cell 333 43 13 086 – Sito www.impactfestival.it
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SUMMARY:“Napoli nel cuore” all'Auditorium Parco della Musica festeggia la XIV edizione.
DESCRIPTION:Torna a grande richiesta all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone “Napoli nel cuore”\, l’appuntamento che da tredici edizioni porta sul palco la musica\, il teatro\, la cultura e l’ironia di una città capace di parlare a tutti. La quattordicesima edizione è in programma domenica 20 settembre 2026 \n\n\n\nNel corso degli anni sono stati oltre cento i grandi protagonisti che hanno preso parte alla manifestazione\, da Renzo Arbore a Edoardo Bennato a tanti altri artisti. Anche quest’anno il cast si arricchisce di presenze capaci di raccontare Napoli attraverso linguaggi diversi. A cominciare dall’atteso ritorno di Teresa De Sio che verrà celebrata per i suoi 50 anni di carriera\, un lungo viaggio iniziato nella tradizione popolare napoletana e diventato nel tempo uno dei percorsi più originali e riconoscibili della musica italiana. \n\n\n\nSarà poi un momento particolarmente intenso la prima partecipazione a “Napoli nel cuore” di Mauro Di Domenico\, figura di primo piano della musica\, chiamato a portare sul palco il proprio personale legame con la città e con la sua tradizione musicale. Un altro esordio particolarmente atteso è quello di Stefano Fresi e Cristiana Polegri: lui\, tra gli attori più amati del cinema\, del teatro e della televisione italiana; lei\, musicista e interprete di grande sensibilità. Insieme proporranno il loro personale omaggio a Napoli. \n\n\n\nNon mancheranno poi le presenze che nel tempo sono diventate parte dell’identità della manifestazione. Tornano infatti le due colonne portanti Pino Ammendola e Vittorio Viviani\, insieme a Lorenzo Hengeller\, cantautore e pianista dalla particolare vena ironica molto apprezzato anche lo scorso anno\, e a Michele Simonelli\, reduce dall’esperienza di Pino Daniele Opera. Atteso sul palco anche  Amedeo Colella\, scrittore\, storico e umorista napoletano\, molto seguito per il suo modo brillante di raccontare la cultura partenopea. \n\n\n\nSpazio\, in questa edizione\, anche a due giovani talenti napoletani della musica e della comicità. Dopo i consensi ottenuti al Premio Tenco 2026 insieme ad Alessandro D’Alessandro con l’album “Dduje paravise”\, salirà sul palco Gnut\, cantautore napoletano di rara sensibilità. Reduce dai successi di Zelig\, debutterà poi a “Napoli nel cuore” Vincenzo Comunale\, tra i giovani comici napoletani più seguiti e apprezzati. \n\n\n\nUn momento della serata sarà dedicato anche al ricordo di Roberto De Simone\, figura fondamentale della cultura napoletana\, attraverso la testimonianza del nipote Alessandro. E questo è solo l’inizio. Altri importanti nomi si stanno aggiungendo al cast di un’edizione che promette musica\, teatro\, racconti e sorprese. \n\n\n\nAnche quest’anno l’intero ricavato dello spettacolo\, ideato e condotto da Fabrizio Finamore\, sarà devoluto alla Comunità di Sant’Egidio di Napoli\, per sostenere concretamente\, come documentato gli scorsi anni\, chi ha più bisogno. Info sul sito www.napoli-nel-cuore.it. \n\n\n\nDopo le tante richieste del pubblico\, torna all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone “Napoli nel cuore”\, l’appuntamento che da tredici edizioni porta sul palco la musica\, il teatro\, la cultura e l’ironia di una città capace di parlare a tutti. La quattordicesima edizione è in programma domenica 20 settembre 2026 \n\n\n\nNel corso degli anni sono stati oltre cento i grandi protagonisti che hanno preso parte alla manifestazione\, da Renzo Arbore a Edoardo Bennato a tanti altri artisti. Anche quest’anno il cast si arricchisce di presenze capaci di raccontare Napoli attraverso linguaggi diversi. A cominciare dall’atteso ritorno di Teresa De Sio che verrà celebrata per i suoi 50 anni di carriera\, un lungo viaggio iniziato nella tradizione popolare napoletana e diventato nel tempo uno dei percorsi più originali e riconoscibili della musica italiana. \n\n\n\nSarà poi un momento particolarmente intenso la prima partecipazione a “Napoli nel cuore” di Mauro Di Domenico\, figura di primo piano della musica\, chiamato a portare sul palco il proprio personale legame con la città e con la sua tradizione musicale. Un altro esordio particolarmente atteso è quello di Stefano Fresi e Cristiana Polegri: lui\, tra gli attori più amati del cinema\, del teatro e della televisione italiana; lei\, musicista e interprete di grande sensibilità. Insieme proporranno il loro personale omaggio a Napoli. \n\n\n\nNon mancheranno poi le presenze che nel tempo sono diventate parte dell’identità della manifestazione. Tornano infatti le due colonne portanti Pino Ammendola e Vittorio Viviani\, insieme a Lorenzo Hengeller\, cantautore e pianista dalla particolare vena ironica molto apprezzato anche lo scorso anno\, e a Michele Simonelli\, reduce dall’esperienza di Pino Daniele Opera. Atteso sul palco anche  Amedeo Colella\, scrittore\, storico e umorista napoletano\, molto seguito per il suo modo brillante di raccontare la cultura partenopea. \n\n\n\nSpazio\, in questa edizione\, anche a due giovani talenti napoletani della musica e della comicità. Dopo i consensi ottenuti al Premio Tenco 2026 insieme ad Alessandro D’Alessandro con l’album “Dduje paravise”\, salirà sul palco Gnut\, cantautore napoletano di rara sensibilità. Reduce dai successi di Zelig\, debutterà poi a “Napoli nel cuore” Vincenzo Comunale\, tra i giovani comici napoletani più seguiti e apprezzati. \n\n\n\nUn momento della serata sarà dedicato anche al ricordo di Roberto De Simone\, figura fondamentale della cultura napoletana\, attraverso la testimonianza del nipote Alessandro. E questo è solo l’inizio. Altri importanti nomi si stanno aggiungendo al cast di un’edizione che promette musica\, teatro\, racconti e sorprese. \n\n\n\nAnche quest’anno l’intero ricavato dello spettacolo\, ideato e condotto da Fabrizio Finamore\, sarà devoluto alla Comunità di Sant’Egidio di Napoli\, per sostenere concretamente\, come documentato gli scorsi anni\, chi ha più bisogno. Info sul sito www.napoli-nel-cuore.it.
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SUMMARY:"Rapsodia di Terre"\, mostra allo spazio I Love Ceramica
DESCRIPTION: Il 22 settembre 2026 alle ore 18.00\, I Love Ceramica presenta\, nel nuovo spazio I Love Ceramica Gallery\, la mostra Rapsodia di Terre con le opere di Elettra Cipriani\, Franco Ciuti\, Pirjo Eronen\, Riccardo Paolucci\, a cura di Maria Grazia Morsella.  \n\n\n\nLa rapsodia è un componimento che raccoglie elementi diversi tra loro in forma libera. Nella totale libertà di espressione ogni opera in mostra si esprime con il proprio carattere: le forme organiche di Pirjo Eronen\, le porcellane di Elettra Cipriani\, le onde concettuali di Franco Ciuti\, le linee di Riccardo Paolucci.  \n\n\n\nCon cotture a legna\, sperimentazioni con gli ossidi\, astrazione delle forme\, attenzione ai dettagli\, ogni artista esprime la propria ricerca personale: come in un coro\, ogni voce si confronta con le altre\, evidenziando gli elementi di connessione e differenza. 
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SUMMARY: Rapsodia di Terre mostra nel nuovo spazio I Love Ceramica Gallery
DESCRIPTION:Il giorno 22 settembre 2026 alle ore 18.00\, I Love Ceramica presenta\, nel nuovo spazio I Love Ceramica Gallery\, la mostra Rapsodia di Terre con le opere di Elettra Cipriani\, Franco Ciuti\, Pirjo Eronen\, Riccardo Paolucci\, a cura di Maria Grazia Morsella.  \n\n\n\nLa rapsodia è un componimento che raccoglie elementi diversi tra loro in forma libera. Nella totale libertà di espressione ogni opera in mostra si esprime con il proprio carattere: le forme organiche di Pirjo Eronen\, le porcellane di Elettra Cipriani\, le onde concettuali di Franco Ciuti\, le linee di Riccardo Paolucci.  \n\n\n\nCon cotture a legna\, sperimentazioni con gli ossidi\, astrazione delle forme\, attenzione ai dettagli\, ogni artista esprime la propria ricerca personale: come in un coro\, ogni voce si confronta con le altre\, evidenziando gli elementi di connessione e differenza.   \n\n\n\nBIOGRAFIE \n\n\n\nElettra Cipriani nasce a Firenze in una famiglia di musicisti. Durante gli anni dell’adolescenza si trasferisce a Roma dove frequenta il Liceo Artistico senza mai abbandonare la musica che sarà fondamentale nello sviluppo della sua sensibilità e creatività nonché stimolante fonte di ispirazione. Matura presto un vivo interesse per la ceramica che la porta a farne una scelta professionale. Nel 1978 avvia la sua attività di ceramista.  La consapevolezza di una scarsa attenzione dell’Arte Ceramica in Italia\, la spinge a trasmettere le sue competenze attraverso l’insegnamento\, costituendo l’Associazione Culturale L’albero di Terracotta. Numerose sono le mostre personali e le sue partecipazioni a mostre collettive: tra le più degne di nota la partecipazione alla mostra La scultura ceramica contemporanea in Italia alla Galleria Nazionale D’arte Moderna di Roma.  \n\n\n\nFranco Ciuti (Roma\, 1938)\, ha frequentato l’Istituto d’Arte avendo per maestri Pericle Fazzini e Leoncillo. L’influenza di Leoncillo ha segnato le sue prime opere esposte al Palazo delle Esposizioni in Roma nel 1961\, alla terza Mostra Nazionale d’Arte dei giovani. Seguono una serie di mostre collettive a Teroli e ad Avezzano\, dove è in compagnia di artisti come Pascali e Kounellis. La sua prima grande mostra personale\, presso la Galleria Lo Scorpio in Roma è del 1964. Seguono anni di intenso lavoro: nel 1975 espone alla Galleria I Due Mondi\, alla Galleria Ada Zunino\, alla Galleria Argentario di Trento e alla Biennale di Campione d’Italia. Nel novembre del 1985 espone a Palazzo Barberini in Roma e nel 1986 viene invitato ad esporre all’Istituto di Cultura di S. Francisco\, Ca. Rimarrà negli Stati Uniti con una serie di mostre in gallerie private e in Musei pubblici. Ritornato in Italia espone una personale all’Associazione Culturale Progetto in Roma (1995) e in una personale alla Galleria Nader di Santo Domingo. Nel 1996 espone una serie di grandi bronzi alla Galleria Framart Studio in Napoli e nello stesso anno alla Galleria Luckman Fine Art di Los Angeles. Nel 1999 espone alla galleria Varart di Firenze. Le sue ultime opere degli anni ’90 si possono definire come ” architetture imponderabili ” in cui il peso materiale tende allo stato di leggerezza o levitazione.  \n\n\n\nPirjo Eronen\, nata in Finlandia\, laureata presso l’Università di Tecnologia nella Facoltà di Arti Grafiche di Otaniemi e l’Università di Arte e design nella facoltà di design grafica in Helsinki. Negli anni Novanta ha studiato alla scuola di ceramica di Posio in Finlandia e ha proseguito gli studi presso l’istituto d’Arte per la ceramica in Faenza. Dal 1998 vive a Tolfa (Roma). Dal 2000 è membro dell’associazione Finlandese per l’arte e il design Ornamo.  Ha creato una rete di contatti fra ceramisti provenienti da Finlandia\, Norvegia e Italia e dal 2013\, in collaborazione con il Polo culturale di Tolfa e centro studi Itali-Norvegese\, ha dato la vita a manifestazioni di ceramica. La cottura a legna e il viaggio di studi in Giappone nel 2018 e la partecipazione al festival di ceramica di Sasama in Giappone nel 2019 hanno avuto un profondo impatto sulle sue opere recenti. Ha partecipato a numerose mostre in Finlandia\, Italia\, Norvegia\, Austria\, Stati Uniti\, Giappone\, Taiwan e Spagna e sue opere sono presenti nelle collezioni pubbliche: MIC di Faenza\, Museo della ceramica Yingko di Taipei\, Collezione permanente nella Prefettura di Miyagi in Giappone\, Museo della ceramica di Manises in Spagna.  \n\n\n\nRiccardo Paolucci (Busto Arsizio\, 1958)\, scultore ceramista di formazione faentina\, ha prestato la propria opera per le ceramiche “Demode’”\, la “Nova Arretina Ars” e diverse scenografie cinematografiche. Attualmente gestisce un laboratorio a Velletri dove esegue sculture e rivestimenti per committenti pubblici e privati\, offrendo la sua professionalità in consulenze e corsi di ceramica. 
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SUMMARY:TRADIMENTI di Harold Pinter al Teatro San Leonardo di Viterbo
DESCRIPTION:Debutta in prima assoluta dal 22 al 25 settembre al Teatro San Leonardo di Viterbo\, TRADIMENTI di Harold Pinter con la regia di Pierpaolo Sepe. \n\n\n\n Un amore\, di solito\, viene raccontato da quando ha inizio. Harold Pinter no: sceglie di raccontarlo dalla fine. Era il 1978 quando debuttava a Londra questo testo\, oggi considerato tra i più intensi e riusciti della sua produzione\, capace di ribaltare il tempo della narrazione e restituirci una storia che si racconta all’indietro\, dal momento in cui tutto è già finito fino all’istante in cui tutto ha avuto inizio. Al centro\, una relazione clandestina. Lei\, lui e l’altro. Non sono due\, gli amanti coinvolti: c’è anche il marito\, che è insieme la persona tradita e il migliore amico dell’amante. Un triangolo\, dunque\, nella sua forma più classica\, eppure raccontato con un meccanismo che lo rende tutt’altro che scontato. Perché seguendo gli eventi a ritroso\, ciò che emerge non è tanto la trama quanto la trama sotterranea: quella fatta di sguardi trattenuti\, parole rimandate\, verità che si preferisce non dire. Il segreto\, qui\, non è un dettaglio della vicenda: ne è la sostanza. \n\n\n\nPinter costruisce così un’opera che parla d’altro pur restando fedele alla sua storia: parla di noi\, delle cose non dette\, dei silenzi che a volte pesano più di un vero tradimento. Perché forse non esiste dolore più sottile di quello che si prova ripensando a una parola mai pronunciata\, a una stanza in cui avremmo potuto dire qualcosa e non lo abbiamo fatto. \n\n\n\n“La memoria è il medesimo che la fantasia.» Giambattista Vico affida a questa intuizione una delle idee più sorprendenti della sua filosofia. Non oppone il ricordo all’invenzione. Li riconosce come appartenenti allo stesso gesto. La memoria non è un archivio. È una forza creatrice. Ogni volta che ricordiamo\, ricominciamo a immaginare. Forse è da qui che bisogna entrare in Tradimenti. Per anni questo testo è stato raccontato come una commedia sull’adulterio. Un triangolo amoroso. Un raffinato gioco borghese costruito sulla cronologia invertita. È una definizione corretta\, ma insufficiente. Pinter non racconta un tradimento. Racconta ciò che accade ai fatti quando cessano di appartenere al presente. Il passato non rimane mai fermo. Si muove insieme a noi. Ogni esperienza modifica tutte quelle che l’hanno preceduta. Ogni perdita riscrive gli anni della felicità. Ogni scoperta altera il significato di una parola pronunciata molto tempo prima. La memoria non conserva gli avvenimenti; conserva il bisogno che abbiamo di dare loro un senso. Per questo Tradimenti procede all’indietro.”– annota il regista Pierpaolo Sepe. \n\n\n\n“Non è un artificio. Non è un esercizio di stile. È il solo tempo possibile della memoria. È la fine a illuminare ciò che è stato. È la separazione a scegliere i dettagli che meritano di sopravvivere. È il rimpianto a decidere quali gesti diventeranno essenziali e quali\, invece\, scompariranno per sempre. La memoria è un montaggio. Taglia. Accorcia. Dilata. Cancella. Aggiunge. Nessun ricordo coincide con ciò che è accaduto. Ogni ricordo coincide soltanto con ciò che siamo diventati. È questa la vertigine che Pinter consegna agli attori. Emma\, Jerry e Robert non rivivono il passato. Lo ricreano. Ogni scena sembra avvicinarci alla verità\, ma accade esattamente il contrario. Più ci spostiamo verso l’origine della vicenda\, più comprendiamo che un’origine non esiste. Esistono soltanto versioni. Esistono sguardi. Esistono silenzi. Il silenzio\, in Pinter\, non è mai una pausa. È il luogo dove le parole continuano a lavorare senza essere pronunciate. È lo spazio in cui la memoria cambia forma. È lì che il ricordo diventa immaginazione. Per questo non ho mai pensato ai personaggi come a dei bugiardi. Mentono\, certo. Ma non è questo il punto. La menzogna appartiene ancora alla verità. Per mentire bisogna conoscere con precisione ciò che si vuole nascondere. I personaggi di Tradimenti\, invece\, sembrano smarrire progressivamente la possibilità stessa di distinguere ciò che è stato da ciò che avrebbero desiderato fosse stato. Il loro vero tradimento non riguarda il matrimonio. Riguarda il ricordo. Tradiscono continuamente la propria memoria per poter continuare a vivere. Ogni essere umano lo fa. Nessuno attraversa la propria esistenza portando con sé un archivio intatto. Vivere significa modificare incessantemente il racconto della propria vita. Alcuni episodi vengono dimenticati. Altri acquistano un peso che non avevano. Alcuni volti ritornano con una nitidezza inspiegabile\, mentre interi anni precipitano nell’ombra. La memoria è selettiva. Ma soprattutto è poetica. Sceglie ciò che ci serve. Non ciò che è accaduto. È qui che il teatro incontra Vico. Il teatro non è il luogo dove si ricostruiscono i fatti. È il luogo dove i fatti vengono nuovamente immaginati davanti a una comunità. Ogni sera gli attori prestano il proprio corpo a una memoria che non appartiene soltanto ai personaggi. Appartiene anche agli spettatori. Chi guarda Tradimenti non assiste al passato di Emma\, Jerry e Robert. Assiste al proprio. Ognuno riconosce un gesto dimenticato. Una telefonata mancata. Una parola detta troppo tardi. Un amore che continua a vivere soltanto perché il tempo gli ha sottratto la possibilità di essere contraddetto. Restituendo agli esseri umani ciò che credevano di avere perduto. In questa regia non mi interessa stabilire chi abbia ragione. Non mi interessa cercare il colpevole. Non credo che Pinter scriva processi morali. La sua scrittura non condanna. Espone. Lascia che siano i silenzi a completare il giudizio. Per questo anche la scena dovrà rinunciare a ogni psicologismo. Non cercherà di spiegare. Non accompagnerà il pubblico verso una conclusione. Proverà\, piuttosto\, a costruire uno spazio in cui il tempo perda la propria sicurezza. Uno spazio dove il passato continui a trasformarsi davanti ai nostri occhi. Vorrei che ogni scena avesse la consistenza di un ricordo. Nitida e insieme incompleta. Concreta e insieme irraggiungibile.” \n\n\n\nTradimenti non è solo uno spettacolo: è la prima grande produzione del Teatro San Leonardo\, realizzata grazie al sostegno della Regione Lazio. Un debutto che apre una strada nuova\, quella di una produzione all’anno pensata per affrontare tournée di respiro nazionale. \n\n\n\nLo spettacolo toccherà intanto Roma\, Acquapendente\, Narni e Capranica. In corso la definizione di molti altri teatri italiani. Un progetto che dimostra come il Teatro San Leonardo\, con la sua organizzazione\, sia pronto a misurarsi con produzioni ambiziose\, chiamando a raccolta grandi attori e grandi registi. Ma non solo: le prossime produzioni diventeranno anche occasioni di scrittura per gli allievi della scuola del teatro stesso\, che potranno così mettersi alla prova su progetti destinati a un pubblico nazionale. Un debutto che guarda già oltre sé stesso. \n\n\n\nBiglietti: tel. 3923018175 \n\n\n\n20 EURO INTERO \n\n\n\n17 EURO RIDOTTO
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LOCATION:Teatro San Leonardo\, Via Cavour\, 9\, Viterbo
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SUMMARY:Ombre d'oro»\, mostra personale di Enrica Salvadori a Torino
DESCRIPTION:Dal 24 settembre al 31 ottobre 2026 la Galleria Elena Salamon apre la stagione autunnale con «Ombre d’oro»\, mostra personale di Enrica Salvadori. \n\n\n\nUn percorso costruito su un unico\, essenziale contrasto: il bianco della terracotta\, del gesso e del marmo e l’oro lucido dell’ottone\, attraverso cui l’artista dà forma alla sua ricerca sull’ombra. \n\n\n\n«Ogni fine estate mi piace aprire la stagione della galleria con un’incursione nel contemporaneo – dichiara Elena Salamon –. È una scelta che ripeto ogni anno\, selezionando un artista sulla base di una ricerca che privilegi l’autenticità espressiva e la capacità di generare nuove connessioni visive. Per l’edizione 2026 la mia attenzione si è rivolta al lavoro di Enrica Salvadori. La sua opera si distingue per la forza immediata del linguaggio materico: la dialettica tra la purezza della terracotta\, del gesso e del marmo e la luminosità dell’ottone dà vita a una tensione formale che assume il valore di una vera e propria epifania estetica. Centrale nella sua ricerca è la poetica dell’ombra\, intesa come essenza nascosta delle cose\, che qui trova una traduzione diretta e priva di mediazioni. Presentare Salvadori in galleria rappresenta per me l’opportunità di condividere con il pubblico una visione artistica autentica e significativa\, al di là di ogni logica di settore». \n\n\n\nEnrica Salvadori nasce a Torino\, dove si forma all’Accademia Albertina di Belle Arti. Da diversi anni la sua vita si intreccia tra il capoluogo piemontese e Buenos Aires\, un continuo andirivieni che risuona profondamente in tutto il suo lavoro. \n\n\n\nLa sua ricerca parte da una riflessione sull’architettura come spazio vitale\, come racconto dei limiti e della bellezza che portiamo dentro e fuori di noi: i palazzi diventano\, nel suo immaginario\, un collage di parti di noi stessi\, contenitori affettivi e protettivi e\, allo stesso tempo\, fonte di instabilità. Al centro di tutto\, fin dagli esordi\, c’è l’ombra. Non come effetto ottico\, ma come proiezione dell’essenza di un oggetto\, un reperto archeologico\, un dettaglio architettonico\, un uovo\, una sfera\, che nell’ombra trova una nuova identità\, una nuova possibilità di esistere. \n\n\n\nIn mostra questa idea prende forma attraverso due linguaggi che dialogano tra loro. Da una parte le sculture: architetture in miniatura realizzate in terracotta bianca\, gesso resinato o marmo\, scale che salgono verso il vuoto\, archi\, finestre affacciate sul nulla e muri superstiti come frammenti di edifici sospesi tra memoria e rovina. Accanto a queste compaiono alcune forme enigmatiche\, quasi primordiali\, e volumi essenziali come l’uovo e la sfera. \n\n\n\nDa ciascuna opera si stacca una sagoma in ottone lucidato\, adagiata a terra o proiettata sul piano: un’ombra tangibile\, dorata perché preziosa\, specchiante perché riflette chi la guarda e lo spazio intorno\, capace di restituire il profilo dell’oggetto ribaltato\, moltiplicato\, reso instabile. \n\n\n\nDall’altra parte ci sono i collage su carta\, dove la stessa proiezione si fa leggera e impalpabile\, disegnata con la foglia d’oro: la scala\, l’arco\, la finestra\, l’uovo ritornano come pure silhouette luminose\, sospese nel bianco del foglio. L’oro\, per Enrica\, rappresenta luce e ombra insieme\, e cambia volto a seconda del punto di vista: acceso e brillante quando viene colpito dalla luce\, profondo e quasi bruno nella penombra. \n\n\n\n«Ombre d’oro» è proprio questo doppio movimento: la materia che si fa leggera sulla carta\, la luce che si fa peso e forma nell’ottone. Bianco e oro\, e nient’altro. \n\n\n\n«La scultura e l’installazione esercitano su di me una fortissima attrazione – spiega Enrica Salvadori – mentre la carta ha rappresentato a lungo uno strumento di passaggio\, utile alla costruzione di modellini e prototipi. La svolta è avvenuta nel settembre del 2024\, durante la residenza artistica per Germinale Monferrato: dopo aver concluso la scultura dedicata al rudere della torre di Tonco\, nello studio allestito all’interno di una chiesetta sconsacrata\, una calda luce riflessa dall’ottone si è proiettata su un foglio di carta. La presenza sul tavolo di alcuni residui di foglia d’oro usati in precedenza ha fatto il resto. In modo del tutto spontaneo la scultura ha preso la forma di una sagoma dorata sul foglio. Fin dai tempi dell’accademia amo ritrarre l’opera dopo averla modellata\, accompagnando il passaggio dalla materia viva della scultura alla dimensione riflessiva del disegno. Questa serie nasce esattamente in quel punto di incontro: nature morte di ombre e\, allo stesso tempo\, nature vive di luce». \n\n\n\nLa mostra «Ombre d’oro» si inaugurerà giovedì 24 settembre alle ore 17.30alla presenza dell’artista.
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LOCATION:Galleria Elena Salomon\, Piazzetta IV Marzo\, Torino\, ITA\, 10122\, Italy
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SUMMARY:"UN’ALTRA PARTE" al Cometa Off con Lucio Patanè
DESCRIPTION:Sarà in scena dal 25 al 27 Settembre al Teatro Cometa Off lo spettacolo UN’ALTRA PARTE scritto e interpretato da Lucio Patanè\, che ne ha curato anche le musiche\, arrangiamento ed esecuzione di Francesco Marino\, luci e direzione tecnica di Ruggero Scambia\, regia di Mario Pizzuti. \n\n\n\nUna sedia su una spiaggia\, il tempo indefinito della nostalgia\, le atrocità di una guerra\, l’infanzia rubata\, un orsacchiotto\, un bar e i suoi avventori\, i ricordi scambiati per vita quotidiana. E’ la vita di un uomo qualsiasi\, vittima di una guerra qualsiasi. \n\n\n\nUn uomo senza nome che si racconta abbattendo le barriere temporali. Perché il passato\, per quanto doloroso\, non è una pietra da rimuovere\, ma si può metabolizzarne le ferite solo lasciandolo confluire nel presente. \n\n\n\nE’ la “follia” di un adulto che guarda gli altri\, le cose\, con gli occhi di un bambino: non con rassegnazione\, ma con un incantato distacco; “giudice” imparziale delle proprie e altrui debolezze\, ma proprio per questo capace di accogliere dentro di sé il policromo mondo che lo circonda con umana compassione e comprensione.  \n\n\n\nUn’altra parte è il luogo di chi si è dovuto sradicare abbandonando luoghi e affetti\, un’altra parte è il luogo interiore di chi è rimasto \,ma si è visto portare via tutto. \n\n\n\nPer sua naturale concezione questo atto unico non fa riferimenti precisi a luoghi e periodi storici. Qui\, il peso del passato\, galleggia e si riverbera nel racconto dell’adulto bambino e nei personaggi da lui evocati.
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LOCATION:Cometa OFF\, Via Luca della Robbia\, 47\, Roma\, Italia
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SUMMARY:A Ravenna\, "Le forme del jazz a venire"
DESCRIPTION:Torna in scena a Ravenna la manifestazione musicale Le forme del jazz a venire\,organizzata da Jazz Network ETS con il sostegno del Ministero della Cultura e di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori\, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”\, dedicato alla valorizzazione degli artisti under 35. La seconda edizione dell’iniziativa\, che si svolgerà nell’arco di due fine settimana (25-26 settembre e 2-3 ottobre)\, darà visibilità a gruppi jazz composti da giovanissimi musicisti emergenti il cui talento è tale da poter aprire loro le porte della scena professionale più elevata. \n\n\n\nL’età media degli artisti coinvolti in “Le forme del jazz a venire” è di 29 anni. E a mettere in ulteriore risalto l’elemento anagrafico contribuisce anche la location che ospiterà i concerti (tutti a ingresso gratuito): il Cisim di Lido Adriano\, col suo valore aggiunto di centro di aggregazione giovanile. \n\n\n\nI gruppi in cartellone sono tutti trii\, guidati da giovani leader dagli orientamenti musicali già ben delineati: le cantanti Lisa Manara e Ada Flocco\, il chitarrista Francesco Merli e il pianista Vincenzo Bosco. Il loro approccio al jazz è consapevole e informato delle vicende storiche della musica afroamericana ma contemporaneamente è aperto all’ispirazione che proviene dalle musiche di altri continenti oltre che dai linguaggi popolari. \n\n\n\n“Le forme del jazz a venire” esordisce venerdì 25 settembre con il trio della cantanteLisa Manara. Sostenuta da una strumentazione inconsueta (la chitarra di Fabio Mazzini e la batteria di Paolo Rubboli)\, la vocalist imolese proporrà “Capo Verde\, canta l’incontro”\, progetto che si ispira alle musiche interpretate da Cesária Évora\, elegante ambasciatrice della musica di Capo Verde nel mondo. Nella scaletta trovano spazio anche brani di cantautori contemporanei quali Mayra Andrade e Bonga. Un viaggio sonoro che è un crogiolo di esperienze e culture differenti\, fra tradizione latino-europea e antiche radici africane. \n\n\n\nLa programmazione del primo fine settimana sarà completata\, sabato 26 settembre\, dall’esibizione del chitarrista Francesco Merli. Il trio del musicista imolese\, come le altre formazioni da lui create\, evidenzia una sconfinata passione per le sonorità afroamericane\, spaziando dallo swing al funk. \n\n\n\nVenerdì 2 ottobre\, con il concerto di Ada Flocco\, prenderà il via il secondo fine settimana di “Le forme del jazz a venire”. Assieme alla Flocco\, nel suo trio “Trame”\, troviamo il contrabbassista Andrea Esperti e il chitarrista Saverio Zura\, che è una presenza musicale assidua al fianco della cantante abruzzese in diversi contesti. \n\n\n\nIl trio del pianista Vincenzo Bosco salirà sul palco per la serata conclusiva\, sabato 3 ottobre. Bosco è attratto dai materiali musicali che hanno una storia da raccontare\, e così è anche nel progetto “Loom” che eseguirà in questa occasione. Tramite l’improvvisazione\, il pianista infonde la propria personalità nelle varie estetiche musicali che lo ispirano. \n\n\n\nPROGRAMMA \n\n\n\nVenerdì 25 settembre \n\n\n\nRavenna\, Cisim di Lido Adriano\, ore 21:30 \n\n\n\nLISA MANARA TRIO \n\n\n\n“Capo Verde\, canta l’incontro” \n\n\n\nLisa Manara – voce; Fabio Mazzini – chitarra; Paolo Rubboli – batteria \n\n\n\nSabato 26 settembre \n\n\n\nRavenna\, Cisim di Lido Adriano\, ore 21:30 \n\n\n\nFRANCESCO MERLI TRIO \n\n\n\n“Zughé” \n\n\n\nFrancesco Merli – chitarra; Sergio Mariotti – contrabbasso; Tommaso Stanghellini – batteria \n\n\n\nVenerdì 2 ottobre \n\n\n\nRavenna\, Cisim di Lido Adriano\, ore 21:30 \n\n\n\nADA FLOCCO TRIO \n\n\n\n“Trame” \n\n\n\nAda Flocco – voce\, effetti; Saverio Zura – chitarra\, effetti; Andrea Esperti – contrabbasso\, effetti \n\n\n\nSabato 3 ottobre \n\n\n\nRavenna\, Cisim di Lido Adriano\, ore 21:30 \n\n\n\nVINCENZO BOSCO TRIO \n\n\n\n“Loom” \n\n\n\nVincenzo Bosco – pianoforte; Raffaele Guandalini – contrabbasso; Francesco Benizio – batteria \n\n\n\nInformazioni\n\n\n\nJazz Network\, tel. 0544 405666\, e-mail: info@jazznetwork.it\,  \n\n\n\nwebsite: www.leformedeljazzavenire.it \n\n\n\nIngresso gratuito \n\n\n\nCisim: Viale G. Parini 48\, Lido Adriano (Ravenna).
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SUMMARY:"La materia della vita"\, personale di Antonio Barbieri a Certaldo
DESCRIPTION:Dal 26 settembre all’8 febbraio le sale storiche di Palazzo Pretorio a Certaldo (FI) saranno abitate dalla nuova personale di Antonio Barbieri La materia della vita\, a cura di Davide Sarchioni.  \n\n\n\nQuando la tèchne incontra il logos\, la tecnologia torna a essere ciò che era all’origine: uno strumento nelle mani dell’uomo\, capace di trasformare la materia in pensiero e il gesto in poesia. È nelle mani dello scultore Antonio Barbieri che questa origine si riattiva – tra forme naturali\, macchine evolute e immaginazione – nel nuovo progetto espositivo negli spazi medioevali di uno dei palazzi storici della Toscana\, oggi casa del contemporaneo\, tra le architetture e gli affreschi della ex sede del Vicariato fiorentino.  \n\n\n\nCosa accadrebbe se fosse possibile vedere ciò che i nostri occhi non possono percepire? Se i dati\, gli algoritmi e le relazioni invisibili che governano la crescita di una pianta\, l’evoluzione delle specie o l’organizzazione della materia potessero assumere una forma fisica? È da questa domanda che prende avvio la ricerca di Antonio Barbieri\, una delle più originali nel panorama artistico italiano della sua generazione\, che nel tempo ha sviluppato un linguaggio autonomo e riconoscibile\, in un territorio di confine nel quale scultura\, scienza e tecnologia convivono e si alimentano reciprocamente. \n\n\n\nScanner e sistemi di acquisizione dati\, fotogrammetrie e algoritmi\, modellazione e stampa 3D sono strumenti e processi attraverso cui l’artista amplia le proprie capacità di osservazione\, acquisendo e interpretando informazioni che sfuggirebbero all’esperienza diretta. È l’artista che crea l’algoritmo e poi attraverso il gesto creativo lo interpreta\, lo scompone e lo trasforma. La tecnologia torna così ad essere subordinata al fare artistico\, riaprendo a Palazzo Pretorio il secolare dialogo tra tecnica e creazione. Attraverso la sua sapiente manualità\, ciò che appartiene alla dimensione invisibile acquista corpo e viene tradotto in forme vibranti e poetiche. Barbieri modella\, assembla e dipinge a mano le proprie sculture in un confronto diretto con le qualità fisiche dei materiali: la centralità del fare si estende fino alla progettazione di alcuni degli stessi strumenti impiegati nella ricerca\, ideati o modificati dall’artista in funzione delle specifiche esigenze del lavoro.  \n\n\n\nDa questi processi nascono presenze complesse\, sospese tra naturale e artificiale\, realtà biologica e potenzialità immaginativa\, che evocano ramificazioni vegetali\, coralli\, microrganismi\, fossili o creature sconosciute quasi provenissero da un passato lontano e primigenio e\, nello stesso tempo\, appartenere a una dimensione futuribile. Esse non riproducono la natura ma ne interpretano le regole profonde e ne esplorano le potenzialità formali\, poiché ogni opera nasce da un processo creativo irripetibile durante il quale l’artista\, durante il suo operare\, accoglie lo stupore e il senso di meraviglia suscitati dalla continua scoperta. \n\n\n\nInnestandosi negli spazi di Palazzo Pretorio\, La materia della vita attraversa differenti livelli di organizzazione del vivente: dagli alberi filogenetici alle strutture generate dall’elaborazione di dataset biologici\, dalle Chimere\, nate dalla fusione di elementi appartenenti a organismi differenti\, fino alle opere che integrano sistemi robotici e processi generativi. La mostra presenta un corpus di lavori inediti e site-specific pensati per i diversi ambienti del Palazzo\, che non restituiscono l’immagine di una natura immobile\, ma di un universo in continuo divenire\, nel quale forme\, relazioni e trasformazioni rendono percepibili le connessioni profonde che attraversano il mondo vivente e trovano nella materia nuove formulazioni plastiche.  \n\n\n\nNel confronto continuo tra uomo e macchina\, tra innovazione e tradizione\, tra precisione scientifica e sensibilità artistica\, il lavoro di Barbieri ruota attorno alla possibilità di un rinnovamento della scultura nell’era tecnologica e digitale\, dove l’innovazione non coincide con l’abbandono della manualità\, ma con l’ampliamento delle modalità attraverso cui la materia può essere pensata e trasformata. Come la prospettiva nel Quattrocento contribuì a ridefinire la rappresentazione dello spazio\, le tecnologie contemporanee estendono oggi il campo del visibile e\, con esso\, gli strumenti attraverso cui l’artista può interrogare la forma. Non si tratta di sovrapporre due rivoluzioni lontane\, ma di osservare come il mutamento degli strumenti della conoscenza abbia continuamente aperto\, nella storia dell’arte\, nuovi territori per l’immagine e per la scultura.  \n\n\n\nIl progetto\, concepito appositamente per gli ambienti del Palazzo che negli ultimi anni ha aperto un’importante finestra sull’arte contemporanea con le mostre di Vincenzo Marsiglia\, Thomas Lange\, Valentina Palazzari\, Oliviero Rainaldi e Alfredo Rapetti Mogol\, è organizzato da Exponent in collaborazione con la galleria NM Contemporary – Monaco con il patrocinio del Comune di Certaldo e del Consiglio Regionale della Regione Toscana. \n\n\n\nOrario:Da settembre a ottobre: 10:00-13:00 e 14:30-19:00Da novembre a febbraio: 10:00-13:00 e 14:30-16:30Martedì: chiusuraSabato e domenica: 10:00-13:00 e 14:30-17:30Info: 0571 661219Mostra a cura di: Davide SarchioniCoordinamento e progetto di allestimento: Exponent S.r.l.
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SUMMARY:"WONDERFUL” di Moreno Bond ala SIArt Gallery
DESCRIPTION:In un Palazzo di fine Ottocento\, incastonato tra antichi archi romani e la rigogliosa efflorescenza di Piazza Cairoli\, si inaugura martedì 29 Settembre 2026 uno nuovo spazio culturale e artistico d’eccezione che ospita il nuovo progetto artistico della dottoressa Sylvia Irrazabal; la Galleria romana SIArt Gallery\, destinata alla scoperta\, promozione e valorizzazione dei talenti artistici nazionali ed internazionali. \n\n\n\nIn Via di S. Maria de’ Calderari\, 22-23 nel cuore della capitale\, l’associazione culturale SIArt Cultural Network – da anni impegnata nella promozione dell’arte come linguaggio universale capace di unire culture\, generazioni e visioni – ha trovato il suo centro operativo di incontro\, produzione\, esposizione e dialogo per scambi culturali d’eccellenza. Nasce così – dalla passione creativa della dottoressa Sylvia Irrazabal\, più volte Commissaria alla Biennale Internazionale d’Arte di Venezia e con una importante carriera di incarichi internazionali di prestigio in campo culturale – la SIArt Gallery dove prenderanno corpo sin d’ora e nei prossimi mesi numerose mostre\, incontri e dibattiti tutti incentrati sul tema artistico e culturale. Mostra inaugurale d’eccezione “WONDERFUL” del Maestro Moreno Bondi. Solo invito martedì 29 Settembre alle ore 18.30 via Santa Maria de’ Calderari 22-23 \n\n\n\nAlla protagonista assoluta di questa iniziativa\, la dottoressa Sylvia Irrazabal\, chiediamo: \n\n\n\nCosa ha motivato la location del progetto creativo SIArt Gallery? \n\n\n\nL’idea di uno spazio autonomo dove poter estrinsecare in piena libertà tutte le potenzialità creative\, organizzative e propositive ci è sempre stata molto cara. Ora grazie all’ospitalità offerta da questo Spazio Culturale e Artistico d’eccezione nel Palazzo ottocentesco di Via Arenula 21 a due passi da via Giulia e da Campo dei Fiori e nell’immediate vicinanze de Ghetto Ebraico di Roma\, la sede di Via Santa Maria de’ Calderari 22 – 23 ci è apparsa subito una occasione unica e preziosa per realizzare questa idea; una idea di libertà artistica e letteraria e di dialogo aperto in grado di offrire uno spaccato dell’arte contemporanea nel panorama italiano e internazionale. Di fronte a crescenti conflitti del mondo attuale\, è fondamentale mantenere viva la fiamma dell’impegno artistico per la pace e di un dialogo culturale senza confini e senza barriere per promuovere solidarietà e comprensione perché l’arte nelle sue varie espressioni ha un potere straordinario di trasformazione\, resistenza e dialogo. \n\n\n\nCosa accadrà martedì 29 settembre in Via S Maria de’ Calderari?  \n\n\n\nDue eventi d’eccezione avranno luogo alla SiArt Gallery. Si inaugurerà questa nuova galleria SiArt di quattro arcate nel cuore di Roma alla quale sarà invitata la musa di Andy Warhol\, la splendida madrina del Pop e grande stilista di fama internazionale Regina Schrecker. Ci sarà quindi il lancio di una Mostra d’eccezione dal titolo “WONDERFUL” del grande Maestro Moreno Bondi\, una personalità artistica e accademica di livello straordinario capace di far dialogare le rigorose tecniche del Seicento con la sensibilità contemporanea. Moreno Bondi nato a Carrara\, patria del marmo e della scultura é cresciuto in una Toscana culla del Rinascimento; ha ottenuto numerosi premi e riconoscimenti a livello nazionale ed internazionali imponendosi come un’eccellenza artistica italiana nel mondo. Il suo lavoro ha sollecitato l’interesse di Vittorio Sgarbi che lo ha invitato alla 54ma BIENNALE DI VENEZIA\, mentre le pubblicazioni a lui dedicate portano le firme autorevoli di Antonio Paolucci\, Claudio Strinati\, Bert Treffers\, Marco Bussagli\, Giovanni Faccenda\, Rossella Vodret\, Janus. È titolare della Cattedra di Tecniche Pittoriche presso l’Accademia di Belle Arti di Roma e del Master post lauream biennale per l’ Insegnamento delle Discipline Pittoriche. La conoscenza approfondita della pittura di Caravaggio\, la rappresentazione dei corpi potenti ammantati dal suggestivo contrasto luce-ombra\, evocano l’accostamento fra il genio seicentesco e Bondi\, che in maniera attuale elabora l’antico reinterpretandolo attraverso il filtro della contemporaneità\, ponendosi come un “nuovo Caravaggio moderno”. Nella sua “Venere Pop” simbolo di questa Mostra\, Moreno Bondi\, ispirandosi alla corrente pop\, concretizza un’interpretazione moderna dell’icona classica\, arricchita da tatuaggi giapponesi e resa in modo iper realistico in una ricerca innovativa del colore. Ma non vogliamo svelare tutte le meraviglie che stupiranno i nostri invitati in questa Personale di Moreno Bondi dal titolo appunto “WONDERFUL”. \n\n\n\nAl di là di questo evento d’eccezione\, come vede la proiezione futura del suo progetto SIArt ? \n\n\n\nL’Associazione Culturale SIArt nasce come network internazionale d’eccellenza con l’obiettivo di proporsi come un centro dinamico di produzione\, esposizione e dialogo artistico\, con sede a Roma ma con respiro internazionale. La nuova sede operativa offertaci di Via Santa Maria de’ Calderari 22 e 23 rappresenta per tutti noi una sfida ma anche una grande opportunità importante per sviluppare spazi di dialogo e libertà e porsi come un ponte tra Roma e il mondo\, tra artisti affermati ed emergenti\, tra tradizione e sperimentazione in campo artistico\, culturale e letterario. Spetta ora a tutti noi il compito di unire le forze per rendere concreti ed efficaci gli impegni che già ci si profilano all’orizzonte con un percorso serio e professionale in grado di rendere questa realtà operativa un punto di riferimento d’eccellenza a Roma e nel panorama italiano e internazionale.
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SUMMARY:Praemium  Imperiale 2026
DESCRIPTION:La Japan Art Association ha annunciato in contemporanea a Tokyo\, Parigi\, Roma\, Berlino\, New York e Londra i vincitori della trentasettesima edizione del Praemium Imperiale: Jenny Holzer (Stati Uniti d’America) per la pittura\, Andy Goldsworthy(Regno Unito) per la scultura\, Daniel Libeskind (Stati Uniti d’America\, nato in Polonia) per l’architettura\, Herbert Blomstedt (Svezia\, nato negli Stati Uniti d’America) per la musica e Cate Blanchett (Australia) per il teatro/cinema. \n\n\n\nQuesti cinque straordinari artisti sono premiati per i risultati conseguiti\, per l’influenza da essi esercitata sul mondo dell’arte a livello internazionale e per il contributo dato alla comunità mondiale con la loro attività. \n\n\n\nL’artista statunitense Jenny Holzer ha fatto del linguaggio nello spazio pubblico il fulcro della sua ricerca\, attraverso manifesti\, proiezioni luminose\, insegne elettroniche\, incisioni e installazioni. Le sue opere\, presentate in luoghi come Times Square\, la Biennale di Venezia\, il Guggenheim e il Louvre Abu Dhabi\, affrontano potere\, guerra\, violenza\, memoria e diritti umani.  \n\n\n\nTra i protagonisti della scultura contemporanea\, il britannico Andy Goldsworthy realizza installazioni e opere effimere e monumentali\, esplorando il rapporto tra uomo\, natura\, territorio e scorrere del tempo; le sue opere permanenti sono presenti in importanti istituzioni internazionali\, dalla National Gallery of Art di Washington allo Storm King Art Center.Architetto polacco naturalizzato statunitense\, Daniel Libeskind è una figura di riferimento dell’architettura contemporanea\, noto per la sua capacità di esprimere la memoria storica attraverso architetture dai tratti inconfondibili\, caratterizzate da angolazioni distintive e composizioni spaziali innovative. I suoi progetti gli sono valsi riconoscimenti di prestigio\, tra cui la Medaglia Goethe\, l’Hiroshima Art Prize e il Premio Dresda per la pace. \n\n\n\nHerbert Blomstedt\, direttore d’orchestra svedese nato negli Stati Uniti\, è apprezzato per la sua capacità di coniugare rigore analitico\, fedeltà alla partitura\, appassionata intensità espressiva e profonda umanità. Dal debutto nel 1954 con la Royal Stockholm Philharmonic Orchestra\, ha guidato prestigiose formazioni\, tra cui la Staatskapelle di Dresda\, la San Francisco Symphony e la Gewandhausorchester di Lipsia.  \n\n\n\nAttrice australiana di straordinaria versatilità\, Cate Blanchett – ambasciatrice globale dell’UNHCR – ha raggiunto la fama internazionale con Elizabeth (1998) e ha costruito una carriera tra cinema\, teatro e televisione che le ha portato due Oscar e numerosi altri importanti premi. \n\n\n\nCiascuno dei vincitori nelle cinque categorie riceverà un premio di 15 milioni di yen (circa 81.000 euro)\, un diploma e una medaglia. La cerimonia di premiazione si terrà a Tokyo il prossimo 28 ottobre\, presieduta dal Principe Hitachi\, Patrono onorario della Japan Art Association.Istituito nel 1988 per celebrare il centenario della Japan Art Association\, il Praemium Imperialeonora la memoria del compianto Principe Takamatsu\, che ha ricoperto il ruolo di Patrono onorario dell’Associazione per 58 anni. Spesso definito come il ‘Nobel per le Arti’\, il riconoscimento premia individui o gruppi i cui risultati hanno avuto una profonda influenza internazionale nei rispettivi campi. Sono cinque i premi che ogni anno\, come riconoscimento tangibile al valore universale dell’arte\, rendono il dovuto onore alle personalità di maggior rilievo internazionale nella pittura\, nella scultura\, nell’architettura\, nella musica e nel teatro/cinema.  I vincitori del 2026 andranno ad aggiungersi ai 185 artisti già insigniti del Premio\, tra i quali gli italiani Umberto Mastroianni\, Federico Fellini\, Arnaldo Pomodoro\, Gae Aulenti\, Renzo Piano\, Luciano Berio\, Giuliano Vangi\, Mario Merz\, Claudio Abbado\, Enrico Castellani\, Maurizio Pollini\, Sophia Loren\, Cecco Bonanotte\, Michelangelo Pistoletto\, Giuseppe Penone\, Riccardo Muti e Giulio Paolini. \n\n\n\nLa Japan Art Association è la più antica fondazione culturale del Giappone. Costituita nel 1887\, organizza mostre d’arte e gestisce l’Ueno Royal Museum\, situato nel Parco di Ueno a Tokyo. La carica di Patrono onorario della Japan Art Association è sempre stata ricoperta da membri della Casa Imperiale: prima dal Principe Arisugawa e\, dal 1987\, dal Principe Hitachi\, fratello minore dell’Imperatore emerito Akihito. Il Praemium Imperiale fu istituito nel 1988\, per celebrare il centenario della Japan Art Association\, realizzando il desiderio del compianto Principe Takamatsu (1905-1987) “di contribuire a valorizzare e promuovere le culture e le arti del mondo”. Ogni anno\, appositi Comitati di nomina presieduti dai Consiglieri internazionali del Premio presentano le liste dei candidati nelle cinque discipline. La scelta finale spetta ai Comitati di selezione della Japan Art Association\, che per ogni categoria selezionano un vincitore\, il quale riceve l’approvazione dal Consiglio di amministrazione dell’Associazione. Gli attuali Consiglieri internazionali sono: Lamberto Dini (ex Presidente del Consiglio\, per l’Italia)\, Klaus-Dieter Lehmann (ex Presidente del Goethe-Institut\, per la Germania)\, Lord Patten of Barnes (ex Cancelliere dell’Università di Oxford\, per il Regno Unito)\, Jean-Pierre Raffarin (ex Primo Ministro\, per la Francia) e Hillary Rodham Clinton (ex Segretario di Stato\, per gli Stati Uniti d’America). Nella conferenza stampa dell’8 settembre Lamberto Dini e Jean-Pierre Raffarin hanno annunciato che concluderanno ufficialmente il loro mandato come Consiglieri internazionali e presentato i nuovi Consiglieri internazionali: Paolo Gentiloni (ex Presidente del Consiglio) per l’Italia e Patricia Barbizet (Presidente dell’Afep) per la Francia. I Consiglieri dimissionari François Pinault (Presidente della Pinault Foundation of Contemporary Art) e David Rockefeller Jr. (imprenditore e filantropo) sostengono il Praemium Imperiale come Consiglieri onorari. La solenne Cerimonia di premiazione\, sotto l’egida del Principe e della Principessa Hitachi\, è uno degli eventi culminanti del calendario culturale del Giappone.  \n\n\n\nLa Borsa di Studio del Praemium Imperiale 2026 per Giovani Artisti è stata assegnata a La Source Garouste (Francia). L’annuncio e il conferimento della Borsa hanno avuto luogo l’8 settembre a Parigi\, nel corso della conferenza stampa presieduta dal Consigliere internazionale uscente Jean-Pierre Raffarin e dalla nuova Consigliera internazionale Patricia Barbizet. L’associazione La Source Garouste ha ricevuto un diploma e un contributo di 5 milioni di yen (circa 27.000 euro).  La Borsa di Studio del Praemium Imperiale è stata istituita nel 1997 per sostenere e incoraggiare i giovani artisti\, in linea con gli obiettivi delle attività della Japan Art Association. Sono eleggibili giovani promettenti artisti o organizzazioni che contribuiscono attivamente allo sviluppo di nuovi talenti. Gli artisti devono essere professionisti o in formazione. A rotazione ciascun Consigliere internazionale\, consultandosi con il proprio comitato\, seleziona il destinatario della Borsa di studio e lo comunica alla Japan Art Association\, che lo approva. Il premio è conferito contestualmente all’annuncio del Praemium Imperiale nel Paese del Consigliere cui spetta la segnalazione.  Tra i precedenti vincitori della Borsa di Studio del Praemium Imperiale per Giovani Artisti figurano organizzazioni del Vietnam\, di Cuba\, del Venezuela\, del Benin\, del Myanmar\, della Malesia\, del Libano e dell’Indonesia. Tra gli altri sono state premiate le italiane Scuola di Alta Formazione dell’Istituto Centrale per il Restauro\, JuniOrchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia\, Orchestra Giovanile Italiana e De Sono Associazione per la Musica. \n\n\n\nInfo: www.praemiumimperiale.org\,  \n\n\n\nwww.instagram.com/praemiumimperiale/\, www.facebook.com/praemiumimperiale/ 
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SUMMARY: Elisa Montessori. Nel corso del tempo al Casino dei Principi a Villa Torlonia
DESCRIPTION:Dal 30 settembre 2026 al 28 febbraio 2027 al Casino dei Principi – Musei di Villa Torlonia viene presentata la mostra Elisa Montessori. Nel corso del tempo\, un’ampia rassegna che testimonia l’intero arco del lavoro dell’artista nata a Genova nel 1931. \n\n\n\nIl progetto espositivo\, firmato dalla stessa Montessori con la co-curatela di Alessandra Mammì e Federica Pirani\, è promosso da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria –Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali\, in collaborazione con la Galleria Monitor. Organizzazione e servizi museali di Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nPiù vicino all’autobiografia – come lo definisce la Montessori – che a un metodo espositivo cronologico\, il percorso che accompagna il visitatore lungo le sale è immaginato dall’artista come una sorta di autoritratto\, un’opera totale che si snoda attraverso ricostruzioni\, installazioni e i passaggi cruciali della sua vita e della sua ricerca\, avvicinando e mettendo a confronto opere diverse per tecnica\, data e dimensioni ma unite da sottili connessioni linguistiche\, artistiche\, scientifiche\, poetiche. \n\n\n\nA presentare questi complessi aspetti saranno oltre un centinaio di opere tra olii\, disegni\, libri; alcuni importanti prestiti da collezioni pubbliche e private; interventi site specific dell’artista. \n\n\n\nA corredo\, inoltre\, vengono riproposti: il film documentario Montessori (2004)\, girato da Francesco Vaccaro che documenta il metodo di lavoro dell’artista; il video documentarioElisa Montessori (2020)\, presentato da Monitor\, con l’intervista a cura di Davide Ferri e la regia di Mario Poeta; la videointervista Gli amici di Titina Maselli | Elisa Montessori (2025) a cura di Federica Pirani e Claudio Crescentini\, realizzata in occasione della grande antologica su Titina Maselli tenutasi lo scorso anno a Roma. \n\n\n\nUn viaggio\, dunque\, all’interno della articolata ed elaborata produzione di Elisa Montessori\, iniziata a Roma nell’immediato dopoguerra e cresciuta nel corso del tempo in dialogo con tutte le ricerche visive contemporanee\, ma sempre in totale autonomia di pensiero\, linguaggio e tecnica. L’amore per la letteratura\, lo studio della filosofia\, l’interesse per la cultura orientale e gli approfondimenti scientifici\, uniti a una versatile sperimentazione tecnica che va dalla ceramica al mosaico\, dal classico olio su tela all’uso di ogni tipo di carta e pigmento\, rendono Elisa Montessori una testimone complessa e completa del suo tempo. Un tempo che occupa oltre settanta anni di carriera e una immensa ed eclettica produzione di lavori. \n\n\n\nLa mostra è accompagnata dalla pubblicazione\, a cura di Silvana Editoriale\, del primo catalogo scientifico dedicato a Elisa Montessori\, con un’ampia intervista biografica\, saggi di studiosi di diverse discipline a testimonianza della complessità culturale del lavoro dell’artista\, apparati bio-bibliografici e una nutrita antologia critica.
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SUMMARY:Romics d’Oro a Simone Legno
DESCRIPTION:Simone Legno\, artista romano conosciuto a livello internazionale\, co-fondatore e direttore creativo di tokidoki\, sarà celebrato con l’assegnazione del Romics d’Oro nel corso della 37^ edizione di Romics\, in programma dall’1 al 4 ottobre 2026 presso Fiera Roma. \n\n\n\nNel 2005 Simone Legno fonda tokidoki\, brand internazionale diventato un fenomeno globale della cultura pop contemporanea. Profondamente legato alla cultura giapponese\, Legno sceglie per il progetto il nome tokidoki\, che significa “a volte”\, ispirandosi all’idea che incontri e coincidenze possano cambiare il corso della vita. Nato dalla visione condivisa di Legno insieme agli imprenditori Pooneh Mohajer e Ivan Arnold\, tokidoki ha conquistato negli anni una vasta comunità di appassionati in tutto il mondo grazie ai suoi personaggi iconici\, al suo immaginario colorato e riconoscibile e a una straordinaria capacità di dialogare con mondi e pubblici diversi. \n\n\n\nIl suo lavoro è stato celebrato attraverso rassegne culturali e mostre museali in diverse località del mondo\, tra cui l’iconica “Kawaiimpressionism Solo Art Exhibition by Simone Legno” a Singapore\, che hanno messo in luce l’impatto del lavoro dell’artista sull’arte contemporanea\, sul design e sulla cultura popolare. Simone Legno ha creato personaggi divenuti simboli della cultura pop e sviluppato collaborazioni con alcuni dei più importanti brand internazionali\, tra cui Karl Lagerfeld\, Barbie\, Marvel\, Hello Kitty\, McDonald’s\, Uniqlo\, Levi’s\, Xbox e Sephora. Nel tempo\, ha ampliato il proprio universo creativo attraverso un’ampia gamma di prodotti che spaziano dall’abbigliamento agli accessori\, dal toy design al lifestyle. \n\n\n\nLa sua capacità di creare personaggi in grado di superare confini culturali e generazionali è stata riconosciuta anche da importanti istituzioni internazionali. Tra i progetti più recenti figurano Luce\, mascotte ufficiale del Giubileo 2025 realizzata in collaborazione con il Vaticano\, Nipponina\, mascotte realizzata per il 160° anniversario dei rapporti tra Italia e Giappone e Italia-chan\, mascotte ufficiale italiana per Expo 2025 Osaka. \n\n\n\nNel settore dell’animazione con la serie Mermicorno: Starfall\, Simone Legno ha contribuito allo sviluppo del concept\, dei personaggi e della narrazione. Ospite di musei\, università e conferenze internazionali\, è oggi considerato una delle figure più influenti nel panorama contemporaneo dell’illustrazione\, del character design e della cultura pop internazionale. \n\n\n\nIn occasione della 37^ edizione di Romics\, Simone Legno incontrerà il pubblico in un appuntamento dedicato alla sua carriera e alla nascita del suo universo narrativo\, raccontando il percorso che lo ha portato da Roma ai palcoscenici internazionali.
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SUMMARY:Premio a Paola Barbato alla 37^ edizione di Romics
DESCRIPTION:Paola Barbato sarà celebrata con l’assegnazione del Romics d’Oro nel corso della 37^ edizione di Romics\, in programma dall’1 al 4 ottobre 2026 presso Fiera Roma. \n\n\n\nNata a Milano nel 1971\, bresciana d’adozione e residente a Verona\, Barbato è scrittrice e sceneggiatrice. Dal 1999 firma le storie di Dylan Dog per Sergio Bonelli Editore\, contribuendo all’evoluzione di uno dei personaggi più iconici del fumetto italiano. Nel corso della sua carriera ha partecipato a numerosi altri progetti\, tra cui la serie 10 ottobre e la miniserie Ut disegnata da Corrado Roi\, affermandosi per una scrittura capace di unire tensione narrativa\, introspezione psicologica e indagine sulle zone più oscure dell’animo umano. \n\n\n\nScrittrice e sceneggiatrice di rara versatilità\, il suo percorso artistico attraversa con successo linguaggi\, pubblici e forme narrative diverse. Dalle sceneggiature per il fumetto alle opere di narrativa per bambini\, ragazzi e adulti\, fino ai progetti per cinema e teatro con la straordinaria capacità di dare vita a storie coinvolgenti\, affrontando temi complessi con sensibilità\, profondità e originalità. \n\n\n\nParallelamente al fumetto ha sviluppato un intenso percorso nella narrativa. Per Rizzoli ha pubblicato Bilico\, Mani nude e Il filo rosso. Mani nude\, vincitore del Premio Scerbanenco\, è stato adattato nell’omonimo film diretto da Mauro Mancini\, con Alessandro Gassmann e Francesco Gheghi. Con Edizioni Piemme ha pubblicato Non ti faccio niente\, la trilogia composta da Io so chi sei\, Zoo e Vengo a prenderti\, seguita da L’ultimo ospite\, La cattiva strada e Il dono. Nel 2024 entra nel catalogo Neri Pozza con La Torre d’Avorio\, a cui segue nel 2025 Cuore capovolto. \n\n\n\nDal 2019 scrive inoltre per bambini e ragazzi con Il Battello a Vapore e dal 2025 è autrice della serie Villa Ombrosa. La sua attività si estende anche alla televisione: nel 2009 ha scritto la fiction Nel nome del male per Sky. \n\n\n\nDurante la 37^ edizione di Romics\, Paola Barbato incontrerà il pubblico e ripercorrerà la sua carriera\, dagli oltre venticinque anni di lavoro su Dylan Dog alla narrativa thriller\, fino alle più recenti esperienze nella letteratura per ragazzi.
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SUMMARY:Sir Ian Livingstone ospite della 37a edizione di Comics
DESCRIPTION:Sir Ian Livingstone\, tra le figure più influenti nella storia del gioco e dell’intrattenimento interattivo\, sarà celebrato con l’assegnazione del Romics d’Oro nel corso della 37^ edizione di Romics\, in programma dall’1 al 4 ottobre 2026 presso Fiera Roma. \n\n\n\nCo-fondatore di Games Workshop nel 1975 insieme a Steve Jackson\, Livingstone ha contribuito alla diffusione del gioco di ruolo in Europa\, portando Dungeons & Dragons nel Regno Unito e dando vita a realtà come Warhammer\, White Dwarf e Citadel Miniatures\, destinate a diventare punti di riferimento nel panorama del gioco da tavolo. \n\n\n\nNel 1982 ha rivoluzionato il mondo dei libri-game con The Warlock of Firetop Mountain\, primo volume della leggendaria collana Fighting Fantasy\, che ha venduto oltre 21 milioni di copie nel mondo. Autore di alcuni dei titoli più celebri della serie\, tra cui Deathtrap Dungeon\, City of Thieves e Freeway Fighter\, continua ancora oggi a innovare la narrazione interattiva. Proprio Freeway Fighter diventerà nel 2027 il primo Fighting Fantasy adattato come “Smart Book” in realtà aumentata\, un formato che unisce libro cartaceo e tecnologia AR. \n\n\n\nDopo l’esperienza in Games Workshop è stato tra i protagonisti della nascita di Eidos Interactive\, contribuendo al lancio di franchise che hanno fatto la storia dei videogiochi\, come Tomb Raider\, Hitman e Deus Ex. \n\n\n\nNel corso della sua carriera ha ricevuto importanti riconoscimenti internazionali\, tra cui il BAFTA Special Award\, l’ingresso nella UK Video Games Hall of Fame e\, nel 2022\, la nomina a Cavaliere della Corona Britannica per il suo contributo all’industria dei videogiochi. \n\n\n\nIn occasione della 37^ edizione di Romics\, Ian Livingstone incontrerà il pubblico in un appuntamento dedicato alla sua carriera\, ripercorrendo le tappe di un percorso che ha contribuito a trasformare il mondo del gioco\, dai libri-game ai videogiochi\, fino alle più recenti sperimentazioni nel campo della narrazione interattiva. Un’occasione unica per incontrare uno dei grandi protagonisti che hanno definito l’immaginario ludico contemporaneo e continuano ancora oggi a ispirare autori\, sviluppatori e appassionati in tutto il mondo. \n\n\n\nLa partecipazione di Sir Ian Livingstone è resa possibile grazie alla collaborazione con Structura.
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SUMMARY:"Solo le cose fragili resistono in eterno" a cura della Fondazione Fendi
DESCRIPTION:La fragilità come valore dell’esistenza\, per riscoprirci “forti” solo della nostra umanità\, in un presente che tende a farci dimenticare la profondità del nostro mondo interiore\, la bellezza dell’aprirsi all’altro\, la potenza della gentilezza. Prosegue nel segno della suggestione poetica e dello sguardo sull’uomo il lavoro artistico della Fondazione Alda Fendi – Esperimenti con il nuovo action set di Raffaele Curi dal titolo “Solo le cose fragili resistono in eterno“. L’installazione\, visitabile fino ad ottobre negli spazi di rhinoceros\, lo splendido palazzo nel cuore di Roma progettato da Jean Nouvel per Alda Fendi come luogo di scambio intellettuale e artistico\, si configura come il “secondo tempo” della “Preghiera per andare in Paradiso con gli asinelli” – Omaggio a Francis Jammes\, progetto ideato e curato da Curi che ha debuttato nel novembre dello scorso anno. In quell’occasione l’artista esplicitava attraverso una fusione di linguaggi la necessità di tornare alla bontà genuina rappresentata dalla figura antica dell’asinello\, celebrata magnificamente dalle parole del poeta Francis Jammes. Ora\, ripercorrendo quello stesso cammino\, Curi fa un ulteriore passo in avanti\, sottolineando l’urgenza di valorizzare la fragilità e la leggerezza\, nomi – e doti – dal sapore tutto femminile\, che arricchiscono l’esistenza di ognuno di noi. Con il sostegno di Alda Fendi\, Curi ha dunque concepito per i 4 piani di rhinoceros un percorso che conduce verso la verità più profonda della vita umana\, rendendo omaggio alla vulnerabilità e alla delicatezza\, nel rispetto di se stessi e degli altri\, e ricordando la forza del sogno\, dell’immaginazione\, del desiderio e della poesia. I riferimenti\, come in una sequenza ininterrotta\, ritornano: c’è Francis Jammes\, con la profondità delle sue liriche\, ma c’è anche il pensiero di Nietzsche e di Shakespeare\, così come l’esperienza artistica di grandi nomi quali Osvaldo Licini e Fujiko Nakaya. \n\n\n\n“Solo le cose fragili resistono in eterno. La fragilità è un’esclusiva delle persone più argute e degli artisti. Fragile\, apparentemente fragile\, forte\, apparentemente forte\, sono moti dell’anima. Tutti siamo forti\, tutti siamo fragili\, dalla forza viene la fragilità\, dalla fragilità la forza. E sono tutti nomi al femminile\, fragilità\, forza\, intuizione. La leggerezza è femmina“\, spiega Raffaele Curi\, “Fragili come Jammes\, le Amalassunte di Osvaldo Licini\, la nebbia di Fujiko Nakaya\, e le uova dei Pirenei. I Pirenei dove Jammes era considerato un poeta per semplici\, per contadini\, per ingenui. Ma la leggerezza e la semplicità non costituiscono la base dei poeti o dei contadini\, ma la base per una visione assolutamente divina. Siate semplici e raggiungerete la gloria\, è il grido in fondo della parabola ancestrale ed eterna\, e della leggerezza dettata dalla sacra Bibbia“. \n\n\n\nL’action set si apre subito con una citazione dal Riccardo III di Shakespeare: “Domani nella battaglia pensa a me”\, poi lo sguardo viene intercettato da una gigantografia dei Pirenei: con questa immagine di freschezza e libertà\, il richiamo a Francis Jammes\, noto anche come “il poeta dei Pirenei”\, dà inizio al nuovo tema conduttore del progetto sugli asinelli\, la leggerezza. Il percorso prosegue con un’ulteriore celebrazione di ciò che non è materia\, ma solo spiritualità e fantasia\, attraverso l’arte di un grande artista del Novecento: sospese dal soffitto\, appaiono al pubblico come leggere epifanie molteplici sagome delle Amalassunte di Osvaldo Licini che fluttuano delicatamente nello spazio come mosse dal vento mentre in sottofondo risuona il brano “Come nave in mezzo all’onde”\, tratto dal Siface di Nicola Porpora\, interpretato dal celebre mezzosoprano Cecilia Bartoli. Per richiamare il ruolo centrale che il cromatismo riveste nelle poetiche opere di Licini\, a illuminare l’installazione sono i sette colori dell’arcobaleno\, dal rosso al violetto\, passando per l’arancio\, il giallo il verde\, l’azzurro e l’indaco\, che si rincorrono come in un ciclo eterno\, intervallati da un’intensa luce bianca abbagliante. Qui\, nel contrasto tra luce e colore\, le parole di Friedrich Nietzsche diventano protagoniste: “Gli uomini dai pensieri profondi provano nei rapporti con gli altri\, l’impressione di essere dei commedianti\, perché quando vogliono essere compresi\, devono fingere di essere superficiali“. Il cavedio accoglie proiezioni delle affascinanti “sculture di nebbia” dell’artista giapponese Fujiko Nakaya\, e a chiudere idealmente il percorso\, arricchito da una avvolgente colonna sonora\, i ripiani delle teche occupati da un cartone con tre uova timbrate\, ognuna con la scritta “Pirenei”. \n\n\n\nL’installazione di Curi\, ancora una volta\, offre un punto di vista “altro” sulla nostra esistenza\, rendendo omaggio a ciò che forse nella frenesia del mondo contemporaneo sfugge all’occhio più distratto\, ma che non per questo ha meno valore: la leggerezza come fragilità e insieme forza\, la bellezza del mondo interiore di ciascuno di noi: un progetto che rispecchia pienamente l’impegno della Fondazione Alda Fendi nel valorizzare presso il pubblico l’arte contemporanea come strumento di pensiero e bellezza. \n\n\n\nFondazione Alda Fendi – Esperimenti \n\n\n\n“SOLO LE COSE FRAGILI RESISTONO IN ETERNO” \n\n\n\ndi Raffaele Curi \n\n\n\nIngresso libero \n\n\n\nOrario apertura: tutti i giorni dalle 11 alle 19 \n\n\n\n+39 340 6430435 \n\n\n\ngallery@rhinocerosroma.com \n\n\n\nrhinocerosroma.com \n\n\n\nIG: rhinocerosroma
URL:https://quartapareteroma.it/event/solo-le-cose-fragili-resistono-in-eterno-a-cura-della-fondazione-fendi/
LOCATION:Rhinoceros gallery\, via del Velabro 9A\, Roma\, Roma\, Italia
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