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SUMMARY:“Far West Fest 2.0”\, ultimo fine settimana al Quartaccio
DESCRIPTION:A Quartaccio (Municipio XIV di Roma Capitale)\, ultimo fine settimana di “Far West Fest 2.0” Cultura che gira\, Comunità che cresce\, un progetto a cura di Zip Zone APS. \n\n\n\nLa manifestazione si chiude all’interno del Parco Fratelli Grimm (ingresso Via del Podere Fiume\, 61 o Via Fratelli Grimm) con due giorni di intrattenimento per tutte e tutti a ingresso gratuito: il programma completo è su www.zipzone.it/portfolio/far-west-fest-2026 \n\n\n\nSi comincia sabato 26 settembre alle 16.00 con la “Ludoteca itinerante” a cura di Valerio Bonsegna. Allestimento di giochi antichi per tutti: uno spazio dove ognuno può riscoprire il bambino interiore\, dove persone di diverse possono insieme “mettersi in gioco”\, utilizzando al meglio le loro risorse\, dall’abilità manuale\, al controllo ed equilibrio\, dall’ascolto reciproco alla capacità di concentrazione. Si prosegue alle 19.00 con il teatro: “Brevi interviste con donne eccezionali” di Joan Yago\, mise en espace a cura di Roberto Rustioni\, con Silvia D’Amico\, le musiche e l’ambiente sonoro di Arianna Del Grosso\, in collaborazione con Fabulamundi Playwriting Europe e la traduzione LIS dell’Associazione Io se posso Komunico. Attraverso alcune interviste con donne fuori dall’ ordinario\, Joan Yago crea un universo ironico e inquietante sulle contraddizioni del nostro tempo. Tra umorismo e paradosso\, il testo mette in discussione stereotipi\, certezze morali e dinamiche di potere\, ponendo il pubblico di fronte a personaggi estremi che sfidano ogni giudizio e invitano a un radicale esercizio di empatia. \n\n\n\nDomenica 27 settembre alle 16.00 e alle 17.00 è in programma “Il giro del mondo attraverso leggende e fiabe popolari”\, racconti e laboratorio dai 6 ai 10 anni\, di Teatro di Carta. Tutti insieme si parte per un viaggio fantastico\, accompagnati da simpatici cammelli e stravaganti dragoni cinesi: si va alla scoperta del mondo. In ogni tappa del viaggio qualcosa di nuovo invita a giocare con ritmi e suoni diversi\, canzoni con parole strane e balli stravaganti. Lo spunto iniziale è rappresentato dal racconto di storie e leggende provenienti dai quattro angoli del mondo\, successivamente i bambini sono invitati ad animare le storie ascoltate attraverso giochi realizzati con materiali\, oggetti e musiche di volta in volta diversi. Alle 19.00 è la volta di “Godlike”\, uno studio teatrale con Clara Addari\, Edoardo D’Antonio\, Francesco Providenti\, supervisione artistica di Roberto Di Maio. Godlike attraversa le derive contemporanee del rapporto tra individuo e universo digitale\, intrecciando tre storie emblematiche e disturbanti. Arturo\, nel 2007\, ha 10 anni e ascolta “Touch the Sky” di Kanye West sulla nuova Playstation\, un po’ alla volta scivola dall’isolamento dei videogiochi all’estremismo politico. Influenzato dall’idolo e dai guru del complotto\, si convince dell’esistenza di un’élite intenta a distruggere l’Europa\, fino a un gesto estremo. Luana\, ballerina ventiquattrenne\, dopo un infortunio nel 2025 si immerge online nei drammi climatici di Emilia e Valencia. L’angoscia per l’apocalisse la trasforma in una leader di organizzazioni ecoterroristiche. Enrico\, nel 2016\, insegue invece la gratificazione dei social: per diventare un influencer famoso passa dal cabaret a Twitch\, dove pur di non perdere successo si spinge a challenge sempre più pericolose. La manifestazione si chiude dalle ore 20.00 alle 22.00 con “Superficie Arena”\, spettacolo/jam teatrale a cura di Do7 factory con Johnny Palomba\, Simone Corbisiero\, Josafat Vagni\, special Guest Monir Ghassem\, musica live di Lele Bono\, conduce Matteo Santilli.  \n\n\n\nUna serata teatrale collettiva\, attrici\, attori\, musicisti e le loro pillole teatrali. Pezzi drammatici\, comici\, sia inediti sia tratti da opere famose. Le forme di rappresentazioni sono multiple\, dal classico monologo al reading musicato\, dalla prosa alla slam poetry e alla stand up comedy. La serata è condotta dal fondatore del progetto\, Matteo Santilli che\, oltre a introdurre gli artisti guida il pubblico a godere con il giusto ritmo della scaletta prevista. Ospite speciale è la nota stand-up comedian romana di origini iraniane\, Monir Ghassem che\, con le sue sferzate ironiche e brillanti\, i suoi monologhi sagaci e irriverenti\, racconta con ironia le sue origini\, le difficoltà lavorative della sua generazione e la vita quotidiana. \n\n\n\nTutti gli appuntamenti di Far West Fest 2.0 sono gratuiti. Per informazioni: 3474528761 o comunicazionezipzone@gmail.com – www.zipzone.it/portfolio/far-west-fest-2026 \n\n\n\nIl progetto è realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo ed è vincitore dell’Avviso Pubblico Lo spettacolo dal vivo fuori dal Centro – Anno 2026 promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\, in collaborazione con SIAE. \n\n\n\nIl progetto è realizzato anche grazie al sostegno del Programma Periferiacapitale della Fondazione Charlemagne. \n\n\n\nDal 12 al 27 settembre 2026 \n\n\n\nFar West Fest 2.0 Cultura che gira\, Comunità che cresce \n\n\n\nINGRESSO LIBERO E GRATUITO \n\n\n\nQuartaccio – Piazza del Colonnato – La Centrale (Via Andersen\,115 angolo Via Flaubert) e Parco Fratelli Grimm (ingresso Via del Podere Fiume\, 61 o Via Fratelli Grimm) – Municipio XIV – Roma. Percorso sostenibile: Autobus 916 – 908 \n\n\n\nPer info: 3474528761 – comunicazionezipzone@gmail.com – www.zipzone.it – www.liveinquartaccioroma.it \n\n\n\nFB www.facebook.com/zonedintersezionepositiva \n\n\n\nIG www.instagram.com/zipzoneroma/
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SUMMARY:Proceno Musica Festival 2026
DESCRIPTION:Il Proceno Musica Festival 2026 prosegue la sua programmazione con i due appuntamenti previsti per il fine settimana di sabato 26 e domenica 27 settembre\, nella Sala delle Storie Profane di Palazzo Guido Ascanio Sforza. \n\n\n\nAlle ore 18:30\, il Festival propone On the Swing Side\, un concerto dedicato alle sonorità swing e a quel repertorio di melodie che\, dagli anni della Grande Depressione al secondo dopoguerra\, tra America ed Europa\, ha accompagnato la musica da ballo e l’espressione delle grandi orchestre degli anni Trenta e Quaranta. \n\n\n\nUn percorso musicale che richiama figure fondamentali come Louis Armstrong\, Bix Beiderbecke\, Sidney Bechet\, Ella Fitzgerald\, Duke Ellington e Count Basie\, attraversando il repertorio e l’atmosfera di un’epoca nella quale lo swing divenne uno dei principali linguaggi della musica popolare internazionale. \n\n\n\nSul palco: Marco Sannini\, tromba\, Oscar Montalbano\, chitarra manouche\, Marco de Tilla\, contrabbasso \n\n\n\nDomenica 27 settembre – JAZZ CONVERSATION \n\n\n\nAlle ore 18:30\, il programma prosegue con Jazz Conversation\, un incontro musicale affidato a Marco Sannini\, tromba e flicorno\, e Oscar Montalbano\, chitarra. \n\n\n\nDa Gershwin a Cole Porter\, Jerome Kern\, Duke Ellington\, Rodgers & Hart\, Irving Berlin\, i grandi autori del Jazz entrano in dialogo attraverso due soli strumenti\, in un concerto che percorre le vie dell’American Songbook e della canzone d’autore. \n\n\n\n“Jazz Conversation nasce da una variazione resasi necessaria per cause di forza maggiore\, che ha determinato l’annullamento del concerto corale “8 VENTI E INFINITI INCANTI” originariamente previsto per questa data. Appena saputo dell’indisponibilità\, per ragioni di salute\, del diretto del coro\, siamo tempestivamente intervenuti per mantenere invariata la naturale scansione temporale del Festival e l’appuntamento del fine settimana con il pubblico di Proceno. Grazie alla disponibilità del M° Sannini\, e alla sua prontezza nel proporre un ulteriore repertorio jazzistico\, siamo riusciti a preservare l’appuntamento musicale della domenica” (Marco Apolloni responsabile di produzione di Progetto Sonora). Il concerto originariamente programmato per il 27 settembre sarà recuperato alla fine di ottobre\, mentre “Jazz Conversation” consentirà di mantenere vivo il calendario già annunciato. \n\n\n\nInformazioni e calendario \n\n\n\nI due appuntamenti del 26 e 27 settembre si inseriscono nel cartellone della seconda edizione del Proceno Musica Festival\, in programma fino al 24 ottobre 2026\, con concerti\, lezioni-concerto e proposte che mettono in dialogo la musica con la storia\, la parola\, la narrazione e le culture musicali. Ingresso 10\,00 euro con aperitivo a cura del Ristoro di Porsenna \n\n\n\nIl Festival è realizzato con il contributo del Ministero della Cultura e della Regione Lazio (legge 15/2014) – Spettacolo dal Vivo\, in collaborazione con il Comune di Proceno e la Cooperativa di Comunità Proceno. \n\n\n\nUn ringraziamento speciale a Osteria Maccalè\, al Castello di Proceno per il sostegno e l’ospitalità riservata agli artisti e idealservice.
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SUMMARY:“ENEIDE – Teatro della Migrazione alla SALA RAFFAELLO
DESCRIPTION:Con TREGUA si conclude il percorso di “ENEIDE – Teatro della Migrazione”\, un progetto che ha riletto il viaggio di Enea in chiave contemporanea. Dopo l’approdo e la guerra\, il racconto giunge al momento decisivo: quello in cui occorre immaginare come ricostruire dopo la distruzione. In scena i canti XI e XII del poema virgiliano. \n\n\n\nCome può nascere una città sulle rovine del nemico? Come può una comunità guardare al futuro dopo aver attraversato il conflitto? Attraversando il canto finale dell’Eneide\, TREGUA conduce il pubblico nel cuore della tensione tra destino e vendetta\, tra giustizia e compassione\, ponendo una riflessione sulla possibilità della riconciliazione e sul difficile cammino verso la pace. \n\n\n\nNOTE DI REGIA \n\n\n\nDopo Eneide / Approdo ed Eneide / Guerra\, l’ultimo capitolo del progetto Eneide. Teatro della migrazione 2026 affronta una domanda antica e necessaria: come può nascere una città sulle rovine del nemico? Come può una comunità immaginare il futuro dopo aver attraversato la distruzione? \n\n\n\nEneide / Tregua attraversa il canto finale del poema di Virgilio per condurci nel cuore del conflitto tra destino e vendetta\, tra giustizia e compassione. Enea e Turno si affrontano nell’ultimo duello mentre uomini e dei assistono all’epilogo di una lunga catena di sangue. Attorno a loro si accumulano morti\, promesse infrante\, desideri di rivalsa\, generazioni spezzate dalla guerra. Tutto sembra spingere verso l’inevitabilità della violenza. Eppure\, proprio nel momento della vittoria\, emerge una domanda più profonda: che cosa resta quando la guerra è finita? \n\n\n\nAttraverso una scrittura essenziale\, cinque voci in scena e immagini poetiche di forte potenza evocativa\, il poema di Virgilio si trasforma in una riflessione contemporanea sulla riconciliazione\, sull’identità e sul difficile cammino della pace. I personaggi sembrano emergere da un paesaggio di macerie\, sospesi tra memoria e destino\, tra il peso del passato e la responsabilità del futuro. Le loro parole attraversano il mito per parlare direttamente al nostro tempo\, un tempo ancora segnato da confini\, guerre\, migrazioni e ferite collettive. \n\n\n\nIn questo ultimo capitolo della trilogia\, Enea non è soltanto l’eroe vincitore chiamato a fondare una nuova civiltà: è un uomo costretto a scegliere quale mondo lasciare dopo la guerra. Turno non è soltanto il nemico sconfitto: è il volto umano di ogni sconfitta\, di ogni patria perduta\, di ogni storia destinata a essere cancellata dai vincitori. \n\n\n\nLa tregua del titolo non coincide con la fine del conflitto. È piuttosto uno spazio fragile e necessario in cui immaginare una convivenza possibile e riconoscere nell’altro la propria medesima umanità. \n\n\n\nMatteo Tarasco  \n\n\n\nIL PROGETTO \n\n\n\nNon è solo teatro\, è un cantiere di umanità dove l’antico esodo di Enea incontra le rotte dei migranti di oggi\, richiamando alla mente le drammatiche immagini che arrivano dai confini di Ceuta\, in Spagna\, dove il desiderio di un futuro si scontra con la rigidità delle frontiere. A Roma\, tra le mura della Sala Raffaello a Villa Fiorelli\, prende vita per il secondo anno consecutivo “ENEIDE – Teatro della Migrazione”\, un laboratorio teatrale interculturale e multidisciplinare che\, dal 17 agosto al 26 settembre 2026\, trasformerà il mito di Virgilio in un’esperienza di viva attualità. \n\n\n\nL’obiettivo è creare uno spazio di crescita professionale e umana dove la formazione teatrale diventa uno strumento concreto di inclusione e riscatto per giovani artisti provenienti da contesti spesso marginalizzati. \n\n\n\nQuesta iniziativa si qualifica propriamente come un esperimento di riflessione costante tra passato e presente: un percorso dove il poema classico diventa una chiave di lettura per analizzare le “nuove geografie” dell’accoglienza.  \n\n\n\n“Ogni episodio rilegge il poema di Virgilio alla luce delle migrazioni contemporanee – spiega Matteo Tarasco – restituendo al mito la sua funzione originaria: raccontare la condizione universale di chi cerca un luogo dove vivere in pace.”  Il progetto\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura è vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. È l’atteso sequel del percorso iniziato nell’estate del 2025. Se la prima edizione aveva esplorato la fuga da una Troia in fiamme\, il 2026 segna il momento cruciale dell’arrivo e della costruzione di una nuova appartenenza. \n\n\n\nIl cuore dell’operazione risiede nella sperimentazione teatrale come strumento di formazione: trenta giovani performer under 35\, italiani e migranti\, partecipano a un laboratorio intensivo di 45 giorni che spazia dalla drammaturgia collettiva alla vocalità multilingue. Gli spettacoli in programma – Approdo\, Guerra e Tregua – rappresentano la restituzione pubblica di un quadro generale di crescita professionale. \n\n\n\nIl sipario si alzerà ufficialmente il 29 agosto con “Approdo”\, la prima tappa performativa che segna il culmine del primo modulo del laboratorio. In questo appuntamento inaugurale\, i trenta performer porteranno in scena un Enea che non sbarca solo sulle rive del Lazio\, ma arriva direttamente nel nostro presente attraversato da esili e nuove appartenenze. Il significato profondo di “Approdo” risiede nel guardare all’Eneide come a un’opera ancora capace di parlare all’oggi\, intrecciando il mito antico con le storie contemporanee dei ragazzi in scena. Grazie all’uso delle lingue madri e a una messa in scena corale e fisica\, lo spettacolo punta a un’accessibilità totale\, rendendo il messaggio di accoglienza e memoria comprensibile a tutti. \n\n\n\nPer chi desidera partecipare a questo viaggio\, l’ingresso è libero e gratuito presso la Sala Raffaello. È possibile assistere alle tre tappe performative – 29 agosto APPRODO\, 12 settembre GUERRA e 26 settembre TREGUA – prenotando il proprio posto tramite l’Associazione Culturale IGLOO. Ogni serata sarà arricchita da buffet multiculturali per stimolare il dialogo tra artisti e cittadinanza.  \n\n\n\nIn questo contesto\, la scelta della location è densa di significato. Il progetto abita la cornice della Sala Raffaello (situata all’interno della Chiesa dei Santi Fabiano e Venanzio a Villa Fiorelli\, in un quartiere semicentrale e multiculturale) e risponde alla volontà di attivare nuove geografie culturali urbane\,valorizzando i legami tra memoria storica e nuove cittadinanze. Se Enea cercava una terra dove gettare le basi di un nuovo inizio\, questo quartiere multiculturale appare oggi come l’approdo naturale per una moderna epopea urbana\, trasformando una piazza storica in una potente metafora contemporanea del viaggio e dell’accoglienza. \n\n\n\nSTAFF – La direzione artistica e la conduzione del laboratorio sono affidate a Matteo Tarasco\, regista teatrale di rilievo internazionale\, con esperienze in ambito accademico e interculturale\, tra cui Harvard University e LAMDA di Londra. L’organizzazione generale è curata da Massimo Di Rollo\, esperto in gestione di eventi culturali e progettazione. Per garantire qualità artistica il team sarà interamente formato da professionisti del settore\, tra cui un assistente alla regia\, un mediatore culturale con competenze nella facilitazione linguistica e inclusiva\, e uno staff tecnico composto da operatori audio/video e tecnici luci.  \n\n\n\nCURRICULUM PROFESSIONALE – Ass. Cult. IGLOO si è affermata come una nuova e vivace realtà nel panorama teatrale romano. In pochissimo tempo\, l’associazione ha prodotto tre spettacoli di grande spessore: “Gli Atti Unici” di Anton Čechov a maggio 2025\, la tragicomica commedia in romanesco “Alcazar” di Gianni Clementi a marzo 2025\, e una sorprendente versione di “Molto Rumore per Nulla” di Shakespeare a giugno 2024\, che ha conquistato pubblico e critica\, vincendo numerosi premi.
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SUMMARY:‘Note d’autunno. La libertà di dimenticare il tempo a Capodimonte’
DESCRIPTION:Sabato 26 settembre\, ore 20 in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio (ingresso al Museo 1 euro\, accesso nel salone delle feste fi no ad esaurimento posti). Con ‘Settecento in danza’ si esibiranno il Quintetto dell’Accademia Sannita e un chitarrista dell’Ensemble\, eseguendo musiche di Boccherini. \n\n\n\n‘Portare in viaggio al di là di ogni confine di spazio e tempo è da sempre una delle grandi capacità della musica: è nostra missione come Ensemble valorizzare le radici storiche di questo potere e\, al contempo\, crearne attimi di evocazione contemporanea – dichiara il maestro Sauer – Con questo spirito presentiamo un programma che esalta il dialogo tra i grandi compositori tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento\, sempre con Napoli\, musa creatrice\, al centro. Siamo estremamente orgogliosi e felici degli artisti d’eccezione che si esibiranno con noi nella rassegna. La Sala delle feste di Capodimonte ne è la cornice storica perfetta e ringraziamo il Museo e il Direttore Schmidt per la rinnovata collaborazione in occasione di questa importante iniziativa.’ \n\n\n\nOttobre di grande musica e prestigiosi interpreti nel Salone delle feste con ‘Note d’autunno. La libertà di dimenticare il tempo a Capodimonte’\, viaggio attraverso la cultura napoletana tra ‘700 e ‘800 e i suoi legami europei: quattro preziosi concerti (10\, 18\, 25\, 31 ottobre\, ore 17) preceduti da una anteprima (26 settembre\, ore 20) compongono il programma di una nuova rassegna presentata dall’Ensemble Mercadante diretto da Benedikt Sauer\, in collaborazione con il Museo e Real Bosco di Capodimonte (ingresso incluso nel biglietto del museo accesso in sala fino ad esaurimento posti). Il concerto di apertura\, sabato 10 ottobre\, vedrà protagonista Carlo Vistoli\, uno dei più grandi controtenori al mondo. \n\n\n\nIl repertorio di ‘Note d’autunno’ spazia dai massimi autori di scuola napoletana attivi presso le corti estere quali Paisiello\, Cimarosa\, Traetta\, Araja\, a personalità di aree diverse dell’Europa come Mysliveček\, Lucchesi e Wranitzky\, con tributi agli immensi Mozart\, Haydn\, Beethoven (in un’anticipazione del bicentenario della morte\,che ricorrerà nel 2027)\, Schubert\, Mendelssohn\, Rossini e Donizetti. \n\n\n\n“Il salone dalle feste della Reggia di Capodimonte è tornato ad essere uno dei luoghi della grande musica a Napoli –sottolinea Eike Schmidt\, Direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte – Siamo felici di proporre ai nostri visitatori e a tutti gli appassionati un programma di alto profilo\, frutto della felice collaborazione con l’Ensemble Mercadante diretto da Benedikt Sauer. Al centro di questo viaggio\, proprio i compositori\, poeti\, pittori\, che furono ammaliati dalla in città ai tempi del Grand Tour.” \n\n\n\nImmagine simbolo della rassegna è un particolare del celebre dipinto ‘Pescatori’ (1829) di Oreste Kiprenski\, capolavoro del romanticismo russo rientrato da pochi anni a Capodimonte (sala 22) da Palazzo Reale\, un’opera centrale nel rapporto dell’artista con la città e il Vesuvio. ‘La libertà di dimenticare il tempo”\, sottotitolo scelto per il programma\, è quella sensazione descritta nelle Memorie da Hector Berlioz e che il compositore (compagno di viaggio di Mendelssohn in Italia) sperimentò sicuramente anche a Napoli. \n\n\n\nCONCERTI NOTE D’AUTUNNO ORE 17.00 SALONE DELLE FESTE\n\n\n\nL’APERTURA \n\n\n\nSabato 10 ottobre\, ore 17 — Deliri\, sospiri… accenti\, contenti!\n\n\n\nBrani di Mozart\, Paisiello\, Mysliveček\, Gluck\, Rossini. \n\n\n\nIn scena Carlo Vistoli con Ensemble Mercadante diretto da Benedikt Sauer \n\n\n\nManca da Napoli da dieci anni uno dei più grandi controtenori attivi sulla scena mondiale\, oggi all’apice della carriera\, con recenti apparizioni a Salisburgo\, Roma e alla Scala. L’inizio è affidato al giovane Mozart: Ascanio inAlba con Ouverture\, introduzione e \n\n\n\nun’Aria (Ah di sì nobil alma)\, seguito dall’Aria di Farnace da Mitridate. Mozart a Milano incontrò ed ascoltò Paisiello in “Sismano nel Mogol“\, a poche settimane dalla prima della terza opera milanese mozartiana\, Lucio Silla. La Sinfonia come tale\, seppure in prestito da altre opere (Montezuma\, Olimpia\, Il tamburo)\, risulta inedita\, e la sua esecuzione è parte di un progetto di recupero dell’opera da parte dell’Ensemble. Sempre dalle influenze \n\n\n\ndell’opera seria italiana proviene l’Aria da concerto “Ombra felice” K255. Seguirà un percorso internazionale dedicato ai grandi compositori che hanno incrociato le loro strade: di Mysliveček\, amico di Mozart e legato a Napoli dal 1767 al 1778\, ascolteremo un’Aria da “L’Olimpiade”. Egli fu in quel frangente responsabile della prima esecuzionelocale della \n\n\n\nnota opera “Orfeo ed Euridice” di Gluck nel 1774. Di quest’opera si ascolterà l’iconica Aria “Che farò senz’Euridice”. Autore di connessione è ancora una volta Mozart con la Ciaccona dell’Idomeneo. Il concerto si concluderà con Rossini\, che fu molto attivo a Napoli\, la Sinfonia di “Tancredi” e la scena del protagonista\, ruolo nel quale Carlo Vistoli ha debuttato in primavera al Teatro dell’Opera di Roma (“Di tanti palpiti”). \n\n\n\nDomenica 18 ottobre\, ore 17 — Quando Mendelssohn passò per Napoli\n\n\n\nSchubert\, Rossini\, Donizetti\, Mendelssohn – In scena con l’Ensemble sarà il soprano campano Francesca Manzo. \n\n\n\nDomenica 25 ottobre\, ore 17 sarà la volta di un nuovo crocevia musicale\, con Beethoven al centro del programma e l’esibizione del violoncellista Francesco Parente. Brani anche di Lucchesi\, Wranitzky (con ‘l Ouverture “Das Fest der Lazzaroni”\, ispirata proprio al golfo di Napoli)\, Haydn. \n\n\n\nConcluderà la rassegna il concerto di sabato 31 ottobre\, ore 17 dedicato agli autori \n\n\n\nattivi presso la corte di Caterina la Grande di Russia (Bortniansky\, Traetta\, con arie in parte inedite\, Cimarosa\, Paisiello) con la partecipazione di Mara Gaudenzi\, mezzosoprano in forte ascesa\, forte dei recenti successi pesaresi e degli imminenti impegni presso il Teatro alla Scala di Milano. \n\n\n\nCalendario – Note d’autunno a Capodimonte\n\n\n\n26 settembre\, ore 20 — Anteprima: Il Settecento in danza \n\n\n\nBoccherini \n\n\n\nQuintetto dell’Accademia Sannita \n\n\n\n10 ottobre\, ore 17 — Deliri\, sospiri… accenti\, contenti! — Carlo Vistoli \n\n\n\nMozart\, Paisiello\, Mysliveček\, Gluck\, Rossini \n\n\n\nCarlo Vistoli\, Ensemble Mercadante\, Benedikt Sauer \n\n\n\n18 ottobre\, ore 17 — Quando Mendelssohn passò per Napoli \n\n\n\nSchubert\, Rossini\, Donizetti\, Mendelssohn \n\n\n\nFrancesca Manzo\, Ensemble Mercadante\, Benedikt Sauer \n\n\n\n25 ottobre\, ore 17 — Crocevia della forma — Beethoven \n\n\n\nLucchesi\, Wranitzky\, Haydn\, Beethoven \n\n\n\nFrancesco Parente\, Ensemble Mercadante\, Benedikt Sauer \n\n\n\n31 ottobre\, ore 17 — Napoli alla corte di Caterina la Grande \n\n\n\nBortniansky\, Traetta\, Cimarosa\, Paisiello\, Mozart \n\n\n\nMara Gaudenzi\, Ensemble Mercadante\, Benedikt Sauer \n\n\n\nwww.ensemblemercadante.org/capodimont \n\n\n\nPrenotazioni:\n\n\n\nhttps://notedautunno10ottobre.eventbrite.ithttps://notedautunno18ottobre.eventbrite.ithttps://notedautunno25ottobre.eventbrite.ithttps://notedautunno31ottobre.eventbrite.it \n\n\n\nIngresso incluso nel biglietto del museo\, accesso in sala fino ad esaurimento posti
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SUMMARY:KPOP IDOL SHOW - Tributo Live e Meet & Greet al Teatro Orione
DESCRIPTION:Il ritmo travolgente\, l’energia e i colori del pop coreano sono pronti a conquistare il cuore della Capitale. Sabato 26 settembre 2026\, alle ore 20:30\, il Nuovo Teatro Orione aprirà le sue porte a un appuntamento unico nel suo genere: debutta infatti il KPOP IDOL SHOW – Tributo Live e Meet & Greet\, un evento speciale nato dalla collaborazione tra il Nuovo Teatro Orione\, Never Seen SRL e Feste Spettacolo. \n\n\n\nConcepito come un vero e proprio viaggio nell’universo visivo e musicale che sta spopolando a livello globale\, lo spettacolo si propone come un tributo artistico interamente ispirato alle atmosfere del celebre successo internazionale “K-Pop: Demon Hunters”.  \n\n\n\nA dare vita a questa magica avventura sarà un gruppo di straordinari talenti del panorama artistico\, pronti a ricreare l’inconfondibile dinamismo delle iconiche performance coreane. Le potenti voci protagoniste di Eleonora Segaluscio\, Simona Foschetti ed Emanuela Saccardi guideranno la narrazione musicale\, impreziosita dalla partecipazione straordinaria di Claudia Portale. Ad assicurare la spettacolarità visiva dello show ci penserà un cast di performer d’eccezione composto Salvatore Iavarone\, Andrei De Guia\, Austin De Guia\, Alessio Petrolati e Luca Caraffa. \n\n\n\nMa le sorprese non si esauriranno con il calare del sipario. Al termine dello spettacolo\, il pubblico avrà l’opportunità di incontrare di persona gli artisti. Grandi e piccini potranno così scattare una foto ricordo insieme ai protagonisti direttamente sul posto\, immortalando l’energia e le emozioni di una serata indimenticabile pensata per far sognare tutta la famiglia. \n\n\n\nI biglietti per l’evento sono già disponibili in formato E-Ticket sulla piattaforma ufficiale Vivaticket e presso tutti i rivenditori autorizzati.  \n\n\n\nInfo:  \n\n\n\nDettagli dell’evento: \n\n\n\nBiglietti online: Vivaticket
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SUMMARY:“Saggezza” a Palazzo Altemps
DESCRIPTION:Il tutto dentro un’immaginaria schola di filosofia romana che prende corpo all’interno del cortile di Palazzo Altemps. \n\n\n\nLa performance è nata da una domanda:  il pensiero di uomini vissuti duemila anni fa può esserci ancora d’aiuto? \n\n\n\nLa risposta si troverà durante la serata\, gli spettatori potranno interrogare questi uomini antichi\, confrontandosi con le grandi questioni dell’esistenza. \n\n\n\nPlinio il Vecchio e Muzio Scevola\, Seneca\, Marco Attilio Regolo\, Cicerone hanno un denominatore comune: sono tutti uomini che sono stati messi davanti al pericolo\, alla sofferenza\, alla responsabilità. Alla morte. \n\n\n\nA interpretarli Sergio Basile\, Gianluigi Fogacci\, Pietro Faiella\, Lorenzo Parrotto\, Yuri Napoli. \n\n\n\nAnche l’architettura di Palazzo Altemps sarà parte della drammaturgia dello spettacolo grazie a videomapping\, interventi di luce\, effetti sonori e parole latine che appariranno sulle superfici del cortile. \n\n\n\nLo spettacolo\, scritto da Sergio Basile e diretto da Yuri Napoli è ispirato al saggio Saggezza di Michel Onfray. \n\n\n\nFigure antiche per il mondo futuro\, in programma sabato 26 settembre 2026 alle ore 20:30\, nel Museo Nazionale Romano\, Palazzo Altemps. \n\n\n\n Lo spettacolo ha il contributo del Ministero della Cultura – Teatro. In collaborazione con il Museo Nazionale Romano in occasione delle Giornate  Europee del Patrimonio. Con l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo.
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SUMMARY:I Legnanesi al Teatro Giuditta Pasta
DESCRIPTION:Ci sono spettacoli che fanno ridere. E poi ci sono spettacoli che\, appena si alza il sipario\, fanno sentire il pubblico immediatamente a casa. È quello che accade ogni volta che arrivano I Legnanesi\, e il Teatro Giuditta Pasta di Saronno è pronto ad accoglierli con due appuntamenti che aprono la stagione teatrale all’insegna della grande tradizione della comicità lombarda: sabato 26 settembre alle 20.45 e domenica 27 settembre alle 16.00 con Promessa d’amore\, la nuova esilarante commedia della storica compagnia.  \n\n\n\nDa oltre 75 anni Teresa\, Mabilia e Giovanni fanno parte dell’immaginario di intere generazioni. Nati nel 1949 dalla genialità di Felice Musazzi\, I Legnanesi sono oggi la compagnia di teatro popolare più longeva d’Italia e continuano a riempire i principali teatri del Paese con uno stile inconfondibile: un irresistibile intreccio di dialetto\, italiano\, satira di costume\, affetto familiare e comicità dal ritmo travolgente. Sul palco tornano Antonio Provasio\, Enrico Dalceri e Italo Giglioli\, custodi di una tradizione che continua a rinnovarsi senza perdere la propria anima.  \n\n\n\nQuesta volta basta una semplice domanda per far esplodere il caos: e se Teresa e Giovanni non fossero mai stati sposati? Una banale pratica comunale\, un errore di scartoffie\, una notizia capace di mandare all’aria quarant’anni di matrimonio e di trasformare il cortile più famoso della Lombardia in una girandola di equivoci\, colpi di scena e risate. Ma dietro la comicità\, come sempre accade con I Legnanesi\, c’è qualcosa di più: un omaggio ad Alessandro Manzoni e alla sua capacità di raccontare il cuore umano\, perché – come ricorda lo spettacolo – il cuore è davvero un guazzabuglio.  \n\n\n\nPromessa d’amore è la versione in prosa del grande successo I Promossi Sposi: mantiene intatta la storia\, i personaggi e i tempi comici della compagnia\, concentrando tutta la forza dello spettacolo sulla recitazione\, sugli irresistibili dialoghi e sulla straordinaria chimica del trio protagonista. Regia di Antonio Provasio\, testi di Mitia Del Brocco\, scenografie e costumi di Enrico Dalceri.  \n\n\n\nA Saronno il ritorno dei Legnanesi è ormai un appuntamento atteso e amato\, capace di richiamare un pubblico affezionato che attraversa generazioni. Per due giorni il Teatro Giuditta Pasta diventa il cortile della famiglia Colombo: un luogo dove si ride di tutto\, ci si riconosce nei piccoli vizi quotidiani e si riscopre quella comicità popolare che sa parlare\, ancora oggi\, a spettatori di ogni età. \n\n\n\nDue repliche\, un solo consiglio: prepararsi a ridere. Perché quando arrivano I Legnanesi\, il teatro diventa una festa. \n\n\n\nSabato 26 settembre 2026 | ore 20.45Domenica 27 settembre 2026 | ore 16.00I LEGNANESI in PROMESSA D’AMORECon Antonio Provasio\, Enrico Dalceri e Italo GiglioliRegia Antonio ProvasioTesti Mitia Del BroccoScene\, costumi e musiche Enrico DalceriProduzione Chi.Te.Maspettacolo programmato in collaborazione con MyNinaSpettacoli \n\n\n\nBiglietti €42 \n\n\n\nINFO E PRENOTAZIONI:biglietteria teatro: merc. e sab. 9.30-12.30tel: 02 9670 2127whatsapp: 328 667 3487biglietteria@teatrogiudittapasta.itwww.teatrogiudittapasta.it
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SUMMARY:The Best of(f) al Centrale Preneste Art Factory
DESCRIPTION:Prosegue Centrale Preneste Art Factory\, la rassegna ideata da Ruotalibera Teatro con la direzione artistica di Tiziana Lucattini\, un’officina culturale per infanzia\, giovani e comunità. Sul palco di Centrale Preneste Teatro nel Municipio V di Roma Capitale\, sabato 26 settembre alle 21.00\, è atteso Claudio Morici con il suo “The Best of(f)”. \n\n\n\nScrittore\, attore teatrale\, podcaster e infine performer comico a Italia’s Got Talent e Propaganda Live\, Claudio Morici si mette davanti a un leggio e propone il meglio del suo repertorio breve insieme a nuove divertentissime narrazioni. Dai monologhi ambientati nel futuro\, alle “tecniche di rimorchio per genitore single con neonato”\, dai consigli ai giovani scrittori per non pubblicare\, fino ad arrivare alla gentrizzazione della Luna e alle invettive contro l’INPS. Tutti pezzi andati in scena nei peggiori baretti di Roma Est\, così come nei migliori teatri di tutta Italia. \n\n\n\nIngresso gratuito con prenotazione obbligatoria on line su https://centraleprenesteteatro.it/calendario-eventi/ o scrivendo a info@ruotalibera.euo ingresso diretto il giorno dello spettacolo previa disponibilità dei posti. \n\n\n\nCentrale Preneste Art Factory prosegue fino al 4 dicembre e ospita artisti e compagnie noti al grande pubblico\, proposte under 35 e spettacoli dedicati a bambini e famiglie in un programma che mette in dialogo linguaggi e generazioni diverse e fa del teatro un luogo di incontro\, partecipazione e condivisione. \n\n\n\nIl progetto\, promosso da Roma Capitale è vincitore dell’Avviso Pubblico per la realizzazione di iniziative di interesse per l’Amministrazione Capitolina in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nPercorso sostenibile: Autobus: 81 – 112 – 213 – 312 – 409 – 545 Tram: 5 – 14 – 19 Fermata Giussano – Metro C (Pigneto/Malatesta) \n\n\n\nINGRESSO LIBERO con prenotazione obbligatoria \n\n\n\nInformazioni: 06 27801063 lun / ven 10.00 – 17.00 – info@ruotalibera.eu – www.centraleprenesteteatro.it \n\n\n\nPrenotazioni: https://centraleprenesteteatro.it/calendario-eventi/ o info@ruotalibera.eu \n\n\n\nFB: www.facebook.com/CentralePrenesteTeatro \n\n\n\nIG: www.instagram.com/centralepreneste/
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SUMMARY:Al via la nuova stagione del Piccolo Teatro di Prova della Compagnia della Farsa
DESCRIPTION:Riapre i battenti il Piccolo Teatro di Prova\, uno dei teatri più piccoli d’Italia che\, dopo aver fatto molto parlare di sé per essere nato all’interno di una vecchia falegnameria all’Alessandrino\, si prepara a una stagione ricca di novità. Dalla pialla al palcoscenico: lo spazio culturale ha dimostrato di avere tutte le carte in regola per ripartire con entusiasmo e lancia il suo nuovo cartellone\, firmato dalla Compagnia della Farsa. I due giovani fondatori\, gli attori Luca Pennacchioni e Claudia Spedaliere\, che fin dal primo momento hanno scommesso sulla rigenerazione della periferia attraverso l’arte scenica\, inaugurano la stagione con una speciale iniziativa solidale: “Sedia per due”\, un patto di generosità dedicato a tutta la comunità. Ispirata al celebre cult cinematografico Una poltrona per due\, l’iniziativa permette a chiunque di acquistare una poltrona “simbolica”\, apponendovi il proprio nome ma lasciandola a disposizione di chi vorrebbe assistere a uno spettacolo ma non può permettersi il costo del biglietto. Una sedia che diventa così «metà tua e metà del quartiere»\, simbolo concreto di riscatto sociale\, appartenenza alle radici di una comunità che si muove\, si sostiene. Sulla seduta prescelta verrà incisa una targhetta con il nome del donatore: quel posto accoglierà giovani\, anziani o residenti in difficoltà\, trasformando ogni sostenitore in un vero e proprio custode della cultura.  \n\n\n\nLa rassegna: “Comici al Piccolo”  \n\n\n\nIl cartellone dei prossimi mesi vedrà alternarsi sul palco commedie brillanti\, monologhi d’autore e serate di satira in una dimensione raccolta e suggestiva\, capace di annullare la barriera tra attore e pubblico\, dove risate e respiri risuonano vicini come nel salotto di casa. La rassegna\, intitolata “Comici al Piccolo”\, partirà il 26 e 27 settembre con la stessa Compagnia della Farsa in “Sfratto d’amore”\, per la regia di Vittorio Rombolà. Un appartamento che è insieme casa e palcoscenico. Tra terapie di coppia a pagamento e liti mai davvero risolte\, il pubblico scopre che ciò che succede in scena è quello che succede ogni giorno. È il primo testo originale scritto e portato in scena dalla Compagnia della Farsa\, dopo anni di regie e interpretazioni di altri autori. Il 4\, 18 ottobre e 22 novembre e 20 dicembre sarà sul palco il comico Dani Bra. Quattro serate all’insegna della grande comicità romana. Il 10 ottobre\, il 14 novembre e il 6 dicembre sarà la volta della cantante Giò di Sarno\, che intreccia la grande tradizione musicale napoletana e romana con momenti di intensa recitazione. Il 25 ottobre e il 21 marzo arriva l’energia del comico Claudio Sciara\, tra battute taglienti e uno sguardo acuto e dissacrante sul quotidiano. Il 7 e 8 novembre l’attrice Alessandra Merico\, in un mix esplosivo di alto e basso\, cultura\, trash e stereotipi di genere. Il 15 novembre l’attore Giorgio Gori con un tributo ai grandi “Giorgio racconta Walter e Chiari si offende”. Il 29 novembre il duo comico I Sequestrattori\, Christian Generosi e Barbara Boscolo\, una delle coppie comiche più amate della scena italiana\, con un passato da protagonisti a Zelig\, Zelig Off e Sabato Italiano su Rai 1. La prima parte della stagione si chiude con Gaspare di Stefano\, 12 e 13 dicembre\, in un esilarante e surreale viaggio tra note rubate e colpi di scena con “Gigi\, ma che jazz fai?!”. Da novembre a febbraio arriva anche il teatro per bambini a cura di Giovanna Cappuccio. Nel 2027 sul palco\, invece\, si avvicenderanno Mago Auro\, Welcomedy\, Roberto Ranelli\, Trio Vita\, Morte e Miracoli\, Marco Capretti e Beba Albanesi\, Salvatore Mazza\, Enzo Casertano e Alessandra Merico\, Marina Vitolo e il ritorno della Compagnia della Farsa. 
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LOCATION:Piccolo Teatro di Prova della compagnia della Farsa\, Via del Campo\, 16\, Roma\, ITA\, 00172\, Italy
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SUMMARY:Picnic Musicali" firmati Tolfa Jazz.
DESCRIPTION:Domenica 27 settembre i Monti della Tolfa tornano ad accendersi di energia con una nuova e attesissima edizione dei“Picnic Musicali” firmati Tolfa Jazz. \n\n\n\nSi tratta di un appuntamento unico e completamente eco-sostenibile (aderente alla rete nazionale Jazz Takes the Green) pensato per unire le persone attraverso la natura\, la grande musica e i sapori del territorio. Il programma di quest’anno è particolarmente ricco e accessibile a tutti: si parte la mattina con cinque escursioni guidate alternative (a piedi e in MTB) e laboratori creativi di teatro e musica\, per poi proseguire con un grande pranzo a base di prodotti tipici locali e culminare alle ore 15:00 con il travolgente concerto dell’Orchestralunata. \n\n\n\nL’evento vede la sinergia istituzionale di partner come la Regione Lazio\, il Comune di Tolfa\, Cittaslow International e il prezioso supporto della consigliera regionale Micol Grasselli. \n\n\n\nIn allegato inviamo il comunicato stampa completo\, il programma dettagliato della giornata con le relative quote di partecipazione e alcune immagini ad alta risoluzione libere da diritti per l’uso editoriale. \n\n\n\nRicordiamo che per partecipare le prenotazioni sono obbligatorie e chiuderanno venerdì 25 settembre.
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SUMMARY:LA SCUOLA VOLONTÉ ALLA ROME FUTURE WEEK! 
DESCRIPTION:La Scuola d’Arte Cinematografica Gian Maria Volonté partecipa alla Rome Future Week\, in programma fino al 27 settembre 2026\, con due appuntamenti dedicati alla formazione cinematografica e alle opportunità professionali per le nuove generazioni. La manifestazione\, che quest’anno ha scelto il tema “Materia prima”\, pone al centro l’innovazione culturale e tecnologica\, offrendo un’occasione di confronto sul futuro del settore audiovisivo. \n\n\n\nIl primo appuntamento si è svolto lunedì 21 settembre alla Casa del Cinema\, nell’ambito dell’evento “Frame: cinema al futuro”. Il panel “Lazio\, terra di cinema” ha visto la partecipazione di Simone Isola\, produttore e responsabile del corso di Organizzazione della produzione della Scuola Volonté; Lorenza Lei\, Amministratrice Delegata della Roma Lazio Film Commission; Tiziana Petucci\, Direttrice della Direzione regionale Sviluppo economico\, Attività produttive e Ricerca e Autorità di Gestione del POR FESR Lazio. \n\n\n\nL’incontro ha approfondito il rapporto tra produzione\, formazione e sviluppo dell’industria audiovisiva\, con particolare attenzione ai programmi regionali a sostegno del cinema. Tra le opportunità presentate\, il bando di selezione per il Triennio formativo 2026/29 della Scuola Volonté\, che offre un percorso di formazione pubblica e gratuita rivolto a giovani under 29 desiderosi di intraprendere una carriera nel mondo del cinema. Le candidature sono aperte fino al 15 ottobre 2026. \n\n\n\nIl secondo appuntamento si terrà giovedì 24 settembre\, a partire dalle ore 10\, presso la RUFA – Rome University of Fine Arts (via Giuseppe Libetta 7\, Roma) e sarà dedicato ai giovani interessati al mondo della recitazione. \n\n\n\nIl talk\, dal titolo “Self-tape e showreel professionali: come prepararli al meglio”\, offrirà ai partecipanti l’opportunità di conoscere il percorso formativo di Recitazione della Scuola Volonté per il Triennio 2026/29 e di approfondire tecniche e strumenti per realizzare video di presentazione efficaci\, utili sia per candidarsi alle selezioni della Scuola sia per proporsi in altri contesti professionali. \n\n\n\nA condividere competenze ed esperienze saranno Laura Muccino\, casting director e responsabile didattica del corso di Recitazione; Marilena Anniballi\, attrice ed ex allieva del corso; ed Eros Achiardi\, curatore delle attività didattiche della Scuola Volonté. \n\n\n\nI due appuntamenti rappresentano un’occasione per avvicinare le nuove generazioni alle professioni del cinema e far conoscere l’offerta formativa della Scuola Volonté\, che attraverso il nuovo Triennio 2026/29 rinnova il proprio impegno nella formazione di professionisti del settore audiovisivo. \n\n\n\nPer consultare il bando di selezione al Triennio 2026/29 della Scuola Volonté: \n\n\n\nhttps://www.scuolavolonte.it/pubblicato-il-bando-per-iscriversi-alla-volonte-triennio-2026-29/
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SUMMARY:"Bandiera" allo Spazio Rossellini
DESCRIPTION:Domenica 27 settembre alle ore 21.00\, Spazio Rossellini ospita BANDIERA\, spettacolo scritto da Lucia Franchi e Luca Ricci\, con Antonella Attili\, Giancarlo Commare e Ania Rizzi Bogdan\, prodotto da CapoTrave – Infinito srl e diretto da Luca Ricci. Un giovane uomo entra con una motosega nella casa del primo ministro e prende in ostaggio sua moglie e la governante lettone: potrebbe essere l’inizio di una storia di violenza politica\, e invece la vicenda si apre dentro una quotidianità quasi domestica\, tra una peperonata da preparare\, un liquore al melone e una scatola di cartone da aprire. \n\n\n\nÈ proprio nel cortocircuito fra l’assurdo e il familiare che BANDIERA costruisce la propria riflessione sul presente. Dietro l’irruzione dell’elemento fantastico — una civiltà extraterrestre che tenta di correggere il destino dell’umanità attraverso un emissario — si apre una domanda molto concreta: è ancora possibile immaginare un diverso ordine del mondo? BANDIERA guarda dunque al nostro presente attraverso una lente insieme ironica\, visionaria e politica\, lasciando aperta la possibilità che\, anche quando un sistema sembra arrivato al suo limite\, immaginare un’alternativa non sia ancora un esercizio inutile. \n\n\n\nSINOSSI \n\n\n\nMotosega alla mano\, un giovane uomo irrompe nella casa del primo ministro sequestrandone la moglie e la governante lettone. Sebbene la situazione includa elementi magici e messianici\, tutto si svolge in un’atmosfera quotidiana: si prepara una peperonata\, si beve un liquore al melone\, c’è da aprire una scatola di cartone. Eppure\, da quel contesto ordinario\, può partire un accordo che modificherà il destino del mondo. Infatti\, una non meglio identificata civiltà extra-terrestre cerca da tempo di correggere i destini dell’umanità\, inviando un proprio emissario che reca un messaggio per due terrestri di diversa collocazione sociale. Se questi riusciranno a stabilire fra loro una concordanza di visioni e speranze\, il mondo inizierà una nuova fase edenica. Si parla di macro-economia\, di come il vantaggio dei più ricchi poggi sullo sfruttamento dei poveri\, sull’indebitamento di questi ultimi che crea sottomissione\, e di come lo Stato sia complice di questa speculazione. Si parla di un giubileo che annulli tutti i debiti\, come quelli che si facevano migliaia di anni fa\, in Mesopotamia e in Egitto\, dopo che un nuovo re o faraone era salito al trono. Il capitalismo sembra giunto a una fase terminale in cui sopravvive solo aumentando ingiustizie e vessazioni. Forse non ci di deve rassegnare a questo esito. Forse si può immaginare altro. \n\n\n\nINFORMAZIONI \n\n\n\nBiglietti:intero online: €14\,50 + d.p.intero botteghino: €15\,00ridotto botteghino (under 18 e over 65): €12\,00 \n\n\n\nBiglietteria aperta un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.Biglietti online su Ticketone. \n\n\n\nParcheggio gratuito e custodito fino ad esaurimento posti: ingresso da Via della Vasca Navale 70 \n\n\n\nTel. 345 2978091www.spaziorossellini.itinfo@spaziorossellini.it \n\n\n\nSono previste riduzioni\, promozioni e agevolazioni 
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SUMMARY:ASTOR - Un secolo di tango al Teatro Olimpico
DESCRIPTION:La nuova stagione della danza dell’Accademia Filarmonica Romana si apre mercoledì 30 settembre (ore 20.30) al Teatro Olimpico\, con l’allestimento rinnovato\, intenso e coinvolgente\, di ASTOR – Un secolo di tango\, spettacolo del Balletto di Roma dedicato ad Astor Piazzolla\, in scena fino a venerdì 2 ottobre. \n\n\n\nProssimo allo straordinario traguardo delle 100 recite tra Italia e l’estero\, lo spettacolo si presenta in una versione originale che attraversa la vita e l’universo artistico del maestro: la sua musica\, gli incontri e le esperienze che ne hanno alimentato la straordinaria creatività\, contribuendo a trasformarlo in una leggenda e nel simbolo di una nuova idea di musica. \n\n\n\nA guidare questo percorso\, nato dal concept di Luciano Carratoni e con la regia dell’argentinoCarlos Branca\, sono la musica dal vivo di Mario Stefano Pietrodarchi\, al bandoneón e alla fisarmonica\, la voce narrante di Vincenzo Bocciarelli e la presenza di Leonardo e Cristina Elias\, interpreti della tradizione più autentica del tango\, insieme agli otto Solisti del Balletto di Roma. \n\n\n\nNato nel 2021 in occasione del centenario della nascita di Piazzolla\, ASTORracconta un viaggio. Ambientato simbolicamente in un porto\, un luogo sospeso tra partenze e approdi\, tra onde e vento\, dove chi parte porta con sé il desiderio di trovare una nuova terra e una nuova possibilità di rinascita. È il viaggio compiuto dai genitori di Piazzolla dall’Italia nei primi del Novecento\, ma anche quello\, universale\, di tutti coloro che nel viaggio hanno cercato e continuano a cercare una nuova speranza. \n\n\n\nIl vento e il mare diventano così la musica invisibile che accompagna Piazzolla per tutta la vita\, sospingendone la ricerca dall’Argentina agli Stati Uniti fino all’Europa\, attraverso l’esplorazione e la contaminazione di linguaggi musicali differenti. Da questo incessante processo di ricerca nasce ilTango Nuevo\, una rivoluzione capace di fondere tradizione e innovazione\, memoria e libertà. \n\n\n\nFiglio di migranti italiani\, Piazzolla reinterpreta la tradizione trasformandola in ricerca\, sperimentazione e modernità\, lasciando alla storia un’idea di libertà di cui l’arte\, da sempre\, si nutre. Una creatività inizialmente ostacolata nella sua Argentina\, ma destinata a essere riconosciuta e celebrata in ogni parte del mondo. \n\n\n\nÈ da questa visione che nasce il nuovo allestimento del Balletto di Roma\, da sempre impegnato nell’esplorazione e nella contaminazione dei linguaggi della danza. La coreografia di Valerio Longo mette in relazione la tradizione del tango con la danza contemporanea non attraverso la riproduzione delle sue forme iconiche\, ma lasciandosi guidare dalla musica di Piazzolla e dagli arrangiamenti originali di Luca Salvadori.Il suo linguaggio coreografico diventa così il punto d’incontro tra due mondi: il gesto della tradizione si apre alla libertà del movimento\, mentre la contemporaneità ritrova nella tradizione una materia viva da trasformare. \n\n\n\nI costumi di Silvia Califano e le luci di Carlo Cerri accompagnano il pubblico in una dimensione scenica senza tempo e senza confini\, dove musica\, danza e teatro si incontrano e gli abbracci del Tango Nuevo diventano il simbolo di nuovi incontri\, nuove speranze e nuove visioni\, verso un possibile Nuevo Mundo. \n\n\n\nASTOR – Un secolo di Tango\, dopo il debutto a Roma\, sarà in scenail 30 ottobre al Teatro San Domenico di Crema e in tournée in altri teatri italiani. \n\n\n\nLa produzione Astor – Un secolo di Tango gode del patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica Argentina in Italia.
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SUMMARY:"WONDERFUL” di Moreno Bond ala SIArt Gallery
DESCRIPTION:In un Palazzo di fine Ottocento\, incastonato tra antichi archi romani e la rigogliosa efflorescenza di Piazza Cairoli\, si inaugura martedì 29 Settembre 2026 uno nuovo spazio culturale e artistico d’eccezione che ospita il nuovo progetto artistico della dottoressa Sylvia Irrazabal; la Galleria romana SIArt Gallery\, destinata alla scoperta\, promozione e valorizzazione dei talenti artistici nazionali ed internazionali. \n\n\n\nIn Via di S. Maria de’ Calderari\, 22-23 nel cuore della capitale\, l’associazione culturale SIArt Cultural Network – da anni impegnata nella promozione dell’arte come linguaggio universale capace di unire culture\, generazioni e visioni – ha trovato il suo centro operativo di incontro\, produzione\, esposizione e dialogo per scambi culturali d’eccellenza. Nasce così – dalla passione creativa della dottoressa Sylvia Irrazabal\, più volte Commissaria alla Biennale Internazionale d’Arte di Venezia e con una importante carriera di incarichi internazionali di prestigio in campo culturale – la SIArt Gallery dove prenderanno corpo sin d’ora e nei prossimi mesi numerose mostre\, incontri e dibattiti tutti incentrati sul tema artistico e culturale. Mostra inaugurale d’eccezione “WONDERFUL” del Maestro Moreno Bondi. Solo invito martedì 29 Settembre alle ore 18.30 via Santa Maria de’ Calderari 22-23 \n\n\n\nAlla protagonista assoluta di questa iniziativa\, la dottoressa Sylvia Irrazabal\, chiediamo: \n\n\n\nCosa ha motivato la location del progetto creativo SIArt Gallery? \n\n\n\nL’idea di uno spazio autonomo dove poter estrinsecare in piena libertà tutte le potenzialità creative\, organizzative e propositive ci è sempre stata molto cara. Ora grazie all’ospitalità offerta da questo Spazio Culturale e Artistico d’eccezione nel Palazzo ottocentesco di Via Arenula 21 a due passi da via Giulia e da Campo dei Fiori e nell’immediate vicinanze de Ghetto Ebraico di Roma\, la sede di Via Santa Maria de’ Calderari 22 – 23 ci è apparsa subito una occasione unica e preziosa per realizzare questa idea; una idea di libertà artistica e letteraria e di dialogo aperto in grado di offrire uno spaccato dell’arte contemporanea nel panorama italiano e internazionale. Di fronte a crescenti conflitti del mondo attuale\, è fondamentale mantenere viva la fiamma dell’impegno artistico per la pace e di un dialogo culturale senza confini e senza barriere per promuovere solidarietà e comprensione perché l’arte nelle sue varie espressioni ha un potere straordinario di trasformazione\, resistenza e dialogo. \n\n\n\nCosa accadrà martedì 29 settembre in Via S Maria de’ Calderari?  \n\n\n\nDue eventi d’eccezione avranno luogo alla SiArt Gallery. Si inaugurerà questa nuova galleria SiArt di quattro arcate nel cuore di Roma alla quale sarà invitata la musa di Andy Warhol\, la splendida madrina del Pop e grande stilista di fama internazionale Regina Schrecker. Ci sarà quindi il lancio di una Mostra d’eccezione dal titolo “WONDERFUL” del grande Maestro Moreno Bondi\, una personalità artistica e accademica di livello straordinario capace di far dialogare le rigorose tecniche del Seicento con la sensibilità contemporanea. Moreno Bondi nato a Carrara\, patria del marmo e della scultura é cresciuto in una Toscana culla del Rinascimento; ha ottenuto numerosi premi e riconoscimenti a livello nazionale ed internazionali imponendosi come un’eccellenza artistica italiana nel mondo. Il suo lavoro ha sollecitato l’interesse di Vittorio Sgarbi che lo ha invitato alla 54ma BIENNALE DI VENEZIA\, mentre le pubblicazioni a lui dedicate portano le firme autorevoli di Antonio Paolucci\, Claudio Strinati\, Bert Treffers\, Marco Bussagli\, Giovanni Faccenda\, Rossella Vodret\, Janus. È titolare della Cattedra di Tecniche Pittoriche presso l’Accademia di Belle Arti di Roma e del Master post lauream biennale per l’ Insegnamento delle Discipline Pittoriche. La conoscenza approfondita della pittura di Caravaggio\, la rappresentazione dei corpi potenti ammantati dal suggestivo contrasto luce-ombra\, evocano l’accostamento fra il genio seicentesco e Bondi\, che in maniera attuale elabora l’antico reinterpretandolo attraverso il filtro della contemporaneità\, ponendosi come un “nuovo Caravaggio moderno”. Nella sua “Venere Pop” simbolo di questa Mostra\, Moreno Bondi\, ispirandosi alla corrente pop\, concretizza un’interpretazione moderna dell’icona classica\, arricchita da tatuaggi giapponesi e resa in modo iper realistico in una ricerca innovativa del colore. Ma non vogliamo svelare tutte le meraviglie che stupiranno i nostri invitati in questa Personale di Moreno Bondi dal titolo appunto “WONDERFUL”. \n\n\n\nAl di là di questo evento d’eccezione\, come vede la proiezione futura del suo progetto SIArt ? \n\n\n\nL’Associazione Culturale SIArt nasce come network internazionale d’eccellenza con l’obiettivo di proporsi come un centro dinamico di produzione\, esposizione e dialogo artistico\, con sede a Roma ma con respiro internazionale. La nuova sede operativa offertaci di Via Santa Maria de’ Calderari 22 e 23 rappresenta per tutti noi una sfida ma anche una grande opportunità importante per sviluppare spazi di dialogo e libertà e porsi come un ponte tra Roma e il mondo\, tra artisti affermati ed emergenti\, tra tradizione e sperimentazione in campo artistico\, culturale e letterario. Spetta ora a tutti noi il compito di unire le forze per rendere concreti ed efficaci gli impegni che già ci si profilano all’orizzonte con un percorso serio e professionale in grado di rendere questa realtà operativa un punto di riferimento d’eccellenza a Roma e nel panorama italiano e internazionale.
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SUMMARY:"Passeggiando con la storia" a Monte Ciocci
DESCRIPTION:Martedì 29 settembre terzo e ultimo appuntamento della rassegna “Passeggiando con la storia“\, che racconta Roma attraverso un’esperienza che intreccia memoria\, cultura e spettacolo dal vivo. L’iniziativa propone un format originale che unisce itinerari culturali guidati attraverso alcuni dei quartieri di Roma e rappresentazioni teatrali all’aperto\, per raccontare la città\, i suoi luoghi e le sue storie attraverso il linguaggio del teatro. La direzione artistica è a cura di Fabrizio Sabatucci\, che firma anche la regia insieme a Fabrizio Giannini. \n\n\n\nUn progetto che restituisce ai quartieri il ruolo di protagonisti\, trasformando strade\, piazze e luoghi simbolo della Capitale in palcoscenici a cielo aperto. \n\n\n\nLa rassegna si conclude con la retrospettiva su Nino Manfredi. La location prescelta\, Belvedere Ettore Scola (Parco di Monte Ciocci)\, corrisponde all’area in cui furono effettuate le riprese del film Brutti\, sporchi e cattivi di Ettore Scola\, di cui nel 2026 ricorre il cinquantesimo anniversario.  \n\n\n\nSulle tracce di Nino è un viaggio teatrale tra comicità\, dramma e musica dedicato a Nino Manfredi. Lo spettacolo è guidato dal Maestro di Recitazione (Fabrizio Sabatucci)\, personaggio inventato severo e affettuoso\, da una Voce Narrante (Fabrizio Giannini) e da un ensemble di musicisti dal vivo. Il Maestro prende per mano un giovane Nino evocato in scena\, raccontandone gli esordi all’Accademia\, l’incontro con il metodo di Orazio Costa\, il lavoro nella compagnia Maltagliati-Gassman\, i primi passi tra radio\, doppiaggio e teatro di rivista.  \n\n\n\nSfilano i suoi personaggi più importanti: Giacomo di Pane e cioccolata\, Geppetto delle Avventure di Pinocchio televisive\, Antonio di C’eravamo tanto amati\, Giacinto Mazzatella di Brutti\, sporchi e cattivi\, il brigadiere Saturnino Fogliani di Linda e il brigadiere e il commissario Franco Amidei di Un commissario a Roma. La scelta di Monte Ciocci lega memoria cinematografica e rappresentazione teatrale; nel finale\, il pubblico è invitato a cantare insieme al cast\, ricordando un artista che ha saputo essere uno di famiglia per più generazioni. \n\n\n\nItinerario della Visita Guidata (“Monte Ciocci”) a cura di ILove Rome \n\n\n\nL’esplorazione urbana è curata in partnership tecnica con ILove Rome\, che impiega guide abilitate e sistemi di audioguida per fornire un inquadramento storico rigoroso prima delle performance. La responsabile dell’attività culturale è Laura Scoccia. \n\n\n\nIl percorso è focalizzato sulla lettura dello sviluppo urbano attraverso la filmografia di Manfredi.L’itinerario esamina la trasformazione delle periferie\, documentando la transizione dalle antiche baraccopoli all’assetto contemporaneo. Prevede sei tappe (Ingresso Monte Ciocci\, Affaccio su Valle Aurelia\, Valle dell’Inferno\, Percorso lineare di trasformazione urbana\, Affaccio su San Pietro\, Belvedere Ettore Scola). \n\n\n\nLa partecipazione agli eventi è gratuita. Le passeggiate storiche (della durata di 90 minuti) richiedono la prenotazione obbligatoria e prevedono fino a circa 100 partecipanti per evento. Gli spazi teatrali all’aperto (con 200 posti a sedere) sono a ingresso libero fino a esaurimento posti.  \n\n\n\nMartedì 29 settembre 2026 \n\n\n\nBelvedere Ettore Scola (Parco di Monte Ciocci) \n\n\n\nInizio visita guidata ore 18:30; Inizio spettacolo teatrale ore 21:00 \n\n\n\nIngresso gratuito. Visita guidata su prenotazione; spettacolo a ingresso libero (200 sedute mobili posizionate nell’anfiteatro naturale) \n\n\n\nPrenotazione obbligatoria \n\n\n\npasseggiandoconlastoria.it \n\n\n\nPer informazioni \n\n\n\ninfo@passeggiandoconlastoria.it \n\n\n\nTel. 06.97624747
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SUMMARY:Wonderful di Moreno Bondi dal 29 settembre alla Galleria Siart di Roma
DESCRIPTION:Si inaugura martedì 29 Settembre 2026 uno nuovo spazio culturale e artistico d’eccezione che ospita il nuovo progetto artistico della dottoressa Sylvia Irrazabal; la Galleria romana SIART Gallery\, destinata alla scoperta\, promozione e valorizzazione dei talenti artistici nazionali ed internazionali. \n\n\n\nIn Via di S. Maria de’ Calderari\, 22-23 nel cuore della capitale\, l’associazione culturale SIArt Cultural Network – da anni impegnata nella promozione dell’arte come linguaggio universale capace di unire culture\, generazioni e visioni – ha trovato il suo centro operativo di incontro\, produzione\, esposizione e dialogo per scambi culturali d’eccellenza. Nasce così – dalla passione creativa della dottoressa Sylvia Irrazabal\, più volte Commissaria alla Biennale Internazionale d’Arte di Venezia e con una importante carriera di incarichi internazionali di prestigio in campo culturale – la SIART Gallery dove prenderanno corpo sin d’ora e nei prossimi mesi numerose mostre\, incontri e dibattiti tutti incentrati sul tema artistico e culturale. \n\n\n\nDottoressa Irrazabal come è avvenuta la scelta delle opere del Maestro Moreno Bondi per inaugurare la sua nuova galleria? \n\n\n\nDa sempre abbiamo privilegiato – assieme al professor Alfio Borghese – il dialogo e il confronto sull’arte contemporanea nella loro articolazione diversificata e poliedrica con caratteristiche concettuali e tecniche d’espressione differenti dalla pittura alla scultura alla digital art e  alle tecniche più innovative attraverso le quali il contenuto culturale\, sociale\, politico ed esistenziale si esprime con una maggiore comprensibilità dell’opera. In questa Mostra di Moreno Bondi si compie la parabola di  immergersi in quello che è stato definito “iperrealismo metafisico neo caravaggesco” per stupirsi di fronte a qualcosa che è inedito\, sconvolgente ma mai dissacrante\, raffinato senza indulgere nella leziosità. Nessun lavoro di Bondi si ripete in un vacuo compiacimento anche se tutti portano la sua inconfondibile cifra stilistica. Un florilegio di opere Un’esposizione imperdibile  che speriamo possa soddisfare la voglia di successo conclamato per il pubblico di collezionisti nazionali e internazionali e per opere straordinarie di grande attrazione per grandi critici come Vittorio Sgarbi che le ha volute alla Biennale di Venezia\, mentre le pubblicazioni dedicate alle opera di Moreno portano le firme autorevoli di Antonio Paolucci\, Claudio Strinati\, Bert Treffers\,\, Marco Bussagli\, Giovanni Faccenda\, Rossella Vodret\, Janus. \n\n\n\nQuale l’opera simbolo di questo discorso? \n\n\n\nCome sottolinea il critico d’arte professor Alfio BORGHESE “Bondi riesce a spogliare la scultura classica dalla sacralità e la tatua come corpo moderno e vivo\, nel quale pulsa vita e colore naturale e poi la veste di contemporaneo con i  jeans provocando stupore\, disappunto e anche approvazione mettendo in discussione l’attuale concetto di bellezza e identità”. Nella sua “Venere Pop” simbolo di questa Mostra\, Moreno Bondi\, ispirandosi alla corrente pop\, concretizza un’interpretazione moderna dell’icona classica\, arricchita da tatuaggi giapponesi e resa in modo iper realistico in una ricerca innovativa del colore. In questa nuova fase pittorica\, Moreno Bondi\, ispirandosi alla corrente pop\, culmina in una ricerca innovativa del colore\, sempre vibrante e dinamico in ogni suo dipinto e dove il contrasto e la saturazione dei toni diventano protagonisti indiscussi non senza una sottile dose di ironia. \n\n\n\n         Ma oltre alla Venere POP quali son le opere più attrattive di questa Mostra WONDERFUL? \n\n\n\nOltre alle bellezze greco-romane\, trascinate dentro a una nuova mitologia\, sicuramente è nella Serie CARAVAGGIO Pop che si ritrova l’intensità emotiva caravaggesca con l’allegria e il dinamismo dei toni pop. Ma è nella Serie WONDERFUL che da titolo alla Mostra\, che Moreno\, fonde liberamente elementi astratti e rappresentazione antropomorfa o oggettuale\, trattando mirabilmente la “figura” non come specchio fedele della realtà\, ma come un codice o un’idea visuale. Il  Maestro utilizza la pittura in modo autocosciente: il quadro non simula una finestra sul mondo\, ma riflette sui meccanismi stessi della visione\, sull’uso della tecnologia e sulla manipolazione delle immagini digitali\, evocando dinamiche psicologiche complesse. Bondi  incarna così alla perfezione l’evoluzione dell’arte post-figurativa contemporanea attraverso un dialogo simbiotico tra memoria classica ed elementi di forte rottura concettuale. Il nostro critico Alfio BORGHESE recita in proposito ”Bondi osa interrogare\, rappresentare e provocare con eleganza\, stile e gusto raffinato proprio di chi non si accontenta solo di dipingere ma con maestria artigianale e lavorio geniale si ferma e miscela il colore per capacitare l’arte in linguaggio artistico”. \n\n\n\nLa SIArt Cultural Network oltre alla parte espositiva della SIART Gallery\, ha altri eventi già in preparazione? \n\n\n\nLa SIART Cultural Network ha già in programma un incontro mercoledì 14 ottobre prossimo dedicato all’arte di rinascere dopo le ferite delle violenze di genere: un Incontro che vedrà impegnati artisti\, imprenditori e autorevoli esperti legali\, L’incontro sarà coordinato dall’Avvocato Monica Caruso\, Responsabile Dipartimento Famiglia dell’Associazione Dignità e Libertà Forense\, Componente dell’Associazione Giuriste di Genere per la Tutela della Violenza e Consulente Scientifico su tali aspetti al Parlamento Europeo. Interverranno l’Arch. Fiona Sartoretto Verna\, imprenditrice ed artista plastico\, ed  l’Artist Manager Diego Stella\, docente e formatore\, pittore ed artista poliedrico.
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SUMMARY:Praemium  Imperiale 2026
DESCRIPTION:La Japan Art Association ha annunciato in contemporanea a Tokyo\, Parigi\, Roma\, Berlino\, New York e Londra i vincitori della trentasettesima edizione del Praemium Imperiale: Jenny Holzer (Stati Uniti d’America) per la pittura\, Andy Goldsworthy(Regno Unito) per la scultura\, Daniel Libeskind (Stati Uniti d’America\, nato in Polonia) per l’architettura\, Herbert Blomstedt (Svezia\, nato negli Stati Uniti d’America) per la musica e Cate Blanchett (Australia) per il teatro/cinema. \n\n\n\nQuesti cinque straordinari artisti sono premiati per i risultati conseguiti\, per l’influenza da essi esercitata sul mondo dell’arte a livello internazionale e per il contributo dato alla comunità mondiale con la loro attività. \n\n\n\nL’artista statunitense Jenny Holzer ha fatto del linguaggio nello spazio pubblico il fulcro della sua ricerca\, attraverso manifesti\, proiezioni luminose\, insegne elettroniche\, incisioni e installazioni. Le sue opere\, presentate in luoghi come Times Square\, la Biennale di Venezia\, il Guggenheim e il Louvre Abu Dhabi\, affrontano potere\, guerra\, violenza\, memoria e diritti umani.  \n\n\n\nTra i protagonisti della scultura contemporanea\, il britannico Andy Goldsworthy realizza installazioni e opere effimere e monumentali\, esplorando il rapporto tra uomo\, natura\, territorio e scorrere del tempo; le sue opere permanenti sono presenti in importanti istituzioni internazionali\, dalla National Gallery of Art di Washington allo Storm King Art Center.Architetto polacco naturalizzato statunitense\, Daniel Libeskind è una figura di riferimento dell’architettura contemporanea\, noto per la sua capacità di esprimere la memoria storica attraverso architetture dai tratti inconfondibili\, caratterizzate da angolazioni distintive e composizioni spaziali innovative. I suoi progetti gli sono valsi riconoscimenti di prestigio\, tra cui la Medaglia Goethe\, l’Hiroshima Art Prize e il Premio Dresda per la pace. \n\n\n\nHerbert Blomstedt\, direttore d’orchestra svedese nato negli Stati Uniti\, è apprezzato per la sua capacità di coniugare rigore analitico\, fedeltà alla partitura\, appassionata intensità espressiva e profonda umanità. Dal debutto nel 1954 con la Royal Stockholm Philharmonic Orchestra\, ha guidato prestigiose formazioni\, tra cui la Staatskapelle di Dresda\, la San Francisco Symphony e la Gewandhausorchester di Lipsia.  \n\n\n\nAttrice australiana di straordinaria versatilità\, Cate Blanchett – ambasciatrice globale dell’UNHCR – ha raggiunto la fama internazionale con Elizabeth (1998) e ha costruito una carriera tra cinema\, teatro e televisione che le ha portato due Oscar e numerosi altri importanti premi. \n\n\n\nCiascuno dei vincitori nelle cinque categorie riceverà un premio di 15 milioni di yen (circa 81.000 euro)\, un diploma e una medaglia. La cerimonia di premiazione si terrà a Tokyo il prossimo 28 ottobre\, presieduta dal Principe Hitachi\, Patrono onorario della Japan Art Association.Istituito nel 1988 per celebrare il centenario della Japan Art Association\, il Praemium Imperialeonora la memoria del compianto Principe Takamatsu\, che ha ricoperto il ruolo di Patrono onorario dell’Associazione per 58 anni. Spesso definito come il ‘Nobel per le Arti’\, il riconoscimento premia individui o gruppi i cui risultati hanno avuto una profonda influenza internazionale nei rispettivi campi. Sono cinque i premi che ogni anno\, come riconoscimento tangibile al valore universale dell’arte\, rendono il dovuto onore alle personalità di maggior rilievo internazionale nella pittura\, nella scultura\, nell’architettura\, nella musica e nel teatro/cinema.  I vincitori del 2026 andranno ad aggiungersi ai 185 artisti già insigniti del Premio\, tra i quali gli italiani Umberto Mastroianni\, Federico Fellini\, Arnaldo Pomodoro\, Gae Aulenti\, Renzo Piano\, Luciano Berio\, Giuliano Vangi\, Mario Merz\, Claudio Abbado\, Enrico Castellani\, Maurizio Pollini\, Sophia Loren\, Cecco Bonanotte\, Michelangelo Pistoletto\, Giuseppe Penone\, Riccardo Muti e Giulio Paolini. \n\n\n\nLa Japan Art Association è la più antica fondazione culturale del Giappone. Costituita nel 1887\, organizza mostre d’arte e gestisce l’Ueno Royal Museum\, situato nel Parco di Ueno a Tokyo. La carica di Patrono onorario della Japan Art Association è sempre stata ricoperta da membri della Casa Imperiale: prima dal Principe Arisugawa e\, dal 1987\, dal Principe Hitachi\, fratello minore dell’Imperatore emerito Akihito. Il Praemium Imperiale fu istituito nel 1988\, per celebrare il centenario della Japan Art Association\, realizzando il desiderio del compianto Principe Takamatsu (1905-1987) “di contribuire a valorizzare e promuovere le culture e le arti del mondo”. Ogni anno\, appositi Comitati di nomina presieduti dai Consiglieri internazionali del Premio presentano le liste dei candidati nelle cinque discipline. La scelta finale spetta ai Comitati di selezione della Japan Art Association\, che per ogni categoria selezionano un vincitore\, il quale riceve l’approvazione dal Consiglio di amministrazione dell’Associazione. Gli attuali Consiglieri internazionali sono: Lamberto Dini (ex Presidente del Consiglio\, per l’Italia)\, Klaus-Dieter Lehmann (ex Presidente del Goethe-Institut\, per la Germania)\, Lord Patten of Barnes (ex Cancelliere dell’Università di Oxford\, per il Regno Unito)\, Jean-Pierre Raffarin (ex Primo Ministro\, per la Francia) e Hillary Rodham Clinton (ex Segretario di Stato\, per gli Stati Uniti d’America). Nella conferenza stampa dell’8 settembre Lamberto Dini e Jean-Pierre Raffarin hanno annunciato che concluderanno ufficialmente il loro mandato come Consiglieri internazionali e presentato i nuovi Consiglieri internazionali: Paolo Gentiloni (ex Presidente del Consiglio) per l’Italia e Patricia Barbizet (Presidente dell’Afep) per la Francia. I Consiglieri dimissionari François Pinault (Presidente della Pinault Foundation of Contemporary Art) e David Rockefeller Jr. (imprenditore e filantropo) sostengono il Praemium Imperiale come Consiglieri onorari. La solenne Cerimonia di premiazione\, sotto l’egida del Principe e della Principessa Hitachi\, è uno degli eventi culminanti del calendario culturale del Giappone.  \n\n\n\nLa Borsa di Studio del Praemium Imperiale 2026 per Giovani Artisti è stata assegnata a La Source Garouste (Francia). L’annuncio e il conferimento della Borsa hanno avuto luogo l’8 settembre a Parigi\, nel corso della conferenza stampa presieduta dal Consigliere internazionale uscente Jean-Pierre Raffarin e dalla nuova Consigliera internazionale Patricia Barbizet. L’associazione La Source Garouste ha ricevuto un diploma e un contributo di 5 milioni di yen (circa 27.000 euro).  La Borsa di Studio del Praemium Imperiale è stata istituita nel 1997 per sostenere e incoraggiare i giovani artisti\, in linea con gli obiettivi delle attività della Japan Art Association. Sono eleggibili giovani promettenti artisti o organizzazioni che contribuiscono attivamente allo sviluppo di nuovi talenti. Gli artisti devono essere professionisti o in formazione. A rotazione ciascun Consigliere internazionale\, consultandosi con il proprio comitato\, seleziona il destinatario della Borsa di studio e lo comunica alla Japan Art Association\, che lo approva. Il premio è conferito contestualmente all’annuncio del Praemium Imperiale nel Paese del Consigliere cui spetta la segnalazione.  Tra i precedenti vincitori della Borsa di Studio del Praemium Imperiale per Giovani Artisti figurano organizzazioni del Vietnam\, di Cuba\, del Venezuela\, del Benin\, del Myanmar\, della Malesia\, del Libano e dell’Indonesia. Tra gli altri sono state premiate le italiane Scuola di Alta Formazione dell’Istituto Centrale per il Restauro\, JuniOrchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia\, Orchestra Giovanile Italiana e De Sono Associazione per la Musica. \n\n\n\nInfo: www.praemiumimperiale.org\,  \n\n\n\nwww.instagram.com/praemiumimperiale/\, www.facebook.com/praemiumimperiale/ 
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SUMMARY:Dal mito al rito. Lo sguardo ‘sacro’ delle donne”\, ha chiuso la XVI l'edizione di Naxos Legge Festival
DESCRIPTION:I \n\n\n\n\n\n\n\nl dialogo tra esperienze\, culture e tradizioni religiose diverse ha caratterizzato “Dal mito al rito. Lo sguardo ‘sacro’ delle donne”\, l’appuntamento che questa sera\, al Don Vittorio Resort di Trappitello\, ha concluso la XVI edizione di NaxosLegge Festival delle narrazioni\, della lettura e del libro\, diretto da Fulvia Toscano. \n\n\n\nL’incontro\, inserito nella sezione “Le donne non perdono il filo”\, coordinata da Marinella Fiume\, ha ospitato il Premio ai saperi delle donne\, quest’anno caratterizzato da un forte valore interreligioso e interculturale. \n\n\n\nA ricevere il riconoscimento sono state Noemi Scarpa\, Haifa Alsakkaf\, Ilenya Goss\, Elena Lea Bartolini De Angeli\, Anna Maria Shinnyo Marradi e Svamini Shuddhananda Giri\, protagoniste di percorsi spirituali\, culturali e professionali differenti\, accomunate dall’impegno nel dialogo\, nella conoscenza e nel confronto tra tradizioni diverse. \n\n\n\nEcco\, in sintesi\, i profili delle premiate: \n\n\n\nNoemi Scarpa\, monaca benedettina\, dal 2014 è Madre Abbadessa della comunità monastica di Bastia Umbra. Laureata in Teologia e psicologia clinica\, dal 2018 rappresenta il monachesimo benedettino femminile italiano nella Communio Internationalis Benedictinarum. \n\n\n\nHaifa Alsakkaf\, fondatrice e direttrice dell’organizzazione Good World Citizen e docente presso l’Istituto Italiano per gli Studi Islamici e Umanistici BAYAN\, si occupa nei suoi studi di dialogo interculturale e interreligioso e di valorizzazione del patrimonio culturale degli immigrati di seconda generazione in Italia. \n\n\n\nIlenya Goss\, pastora valdese e teologa\, è attiva nel campo della Teologia sistematica e dell’etica ed è presidente della Commissione per i problemi etici posti dalla scienza delle chiese valdesi\, metodiste e battiste in Italia. Il suo intervento ha affrontato il tema della leadership femminile nel Cristianesimo della Riforma. \n\n\n\nElena Lea Bartolini De Angeli\, membro del Direttivo della Sinagoga Progressiva Lev Chadash di Milano\, è docente di Ebraismo ed Ermeneutica Ebraica presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Milano ed è da anni impegnata nel dialogo interreligioso a livello nazionale e internazionale. \n\n\n\nAnna Maria Shinnyo Marradi\, fondatrice e abate del tempio Sōtō Zen Shinnyoji di Firenze\, è maestra missionaria del Sōtō Zen\, ministro di culto dello Stato italiano e membro del DIM – Dialogo Interreligioso Monastico Italia. \n\n\n\nSvamini Shuddhananda Giri\, vicepresidente dell’Unione Induista Italiana\, è impegnata nell’insegnamento dello Yoga\, nel dialogo interreligioso e nella promozione della pace. \n\n\n\nNel corso della serata è stato inoltre conferito un riconoscimento alla Casa delle Donne di Ragusa\, nel decennale della fondazione. Nata nel 2016 per iniziativa delle socie fondatrici Lisa Iudice e Gianna Dimartino\, è stata la prima Casa delle Donne in Sicilia e opera nel contrasto alla violenza di genere\, nell’ascolto e nel sostegno alle donne e nella promozione dell’autonomia femminile. All’incontro sono intervenute Lisa Iudice e Gianna Dimartino. \n\n\n\nI saluti sono stati affidati a Maria Rita Sabato\, Maria Pia Luca’ e Fulvia Toscano. Ha introdotto Marinella Fiume\, mentre a moderare sono state Alessandra Caruso e Fulvia Toscano. Presente anche l’artista Stefania Pennacchio. \n\n\n\nL’appuntamento\, realizzato in collaborazione con Altra metà e la Consulta delle donne di Giardini Naxos\, ha chiuso il percorso della XVI edizione di NaxosLegge dedicata al tema “Mythos. La sfida del pensiero mitico”.
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SUMMARY: Elisa Montessori. Nel corso del tempo al Casino dei Principi a Villa Torlonia
DESCRIPTION:Dal 30 settembre 2026 al 28 febbraio 2027 al Casino dei Principi – Musei di Villa Torlonia viene presentata la mostra Elisa Montessori. Nel corso del tempo\, un’ampia rassegna che testimonia l’intero arco del lavoro dell’artista nata a Genova nel 1931. \n\n\n\nIl progetto espositivo\, firmato dalla stessa Montessori con la co-curatela di Alessandra Mammì e Federica Pirani\, è promosso da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria –Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali\, in collaborazione con la Galleria Monitor. Organizzazione e servizi museali di Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nPiù vicino all’autobiografia – come lo definisce la Montessori – che a un metodo espositivo cronologico\, il percorso che accompagna il visitatore lungo le sale è immaginato dall’artista come una sorta di autoritratto\, un’opera totale che si snoda attraverso ricostruzioni\, installazioni e i passaggi cruciali della sua vita e della sua ricerca\, avvicinando e mettendo a confronto opere diverse per tecnica\, data e dimensioni ma unite da sottili connessioni linguistiche\, artistiche\, scientifiche\, poetiche. \n\n\n\nA presentare questi complessi aspetti saranno oltre un centinaio di opere tra olii\, disegni\, libri; alcuni importanti prestiti da collezioni pubbliche e private; interventi site specific dell’artista. \n\n\n\nA corredo\, inoltre\, vengono riproposti: il film documentario Montessori (2004)\, girato da Francesco Vaccaro che documenta il metodo di lavoro dell’artista; il video documentarioElisa Montessori (2020)\, presentato da Monitor\, con l’intervista a cura di Davide Ferri e la regia di Mario Poeta; la videointervista Gli amici di Titina Maselli | Elisa Montessori (2025) a cura di Federica Pirani e Claudio Crescentini\, realizzata in occasione della grande antologica su Titina Maselli tenutasi lo scorso anno a Roma. \n\n\n\nUn viaggio\, dunque\, all’interno della articolata ed elaborata produzione di Elisa Montessori\, iniziata a Roma nell’immediato dopoguerra e cresciuta nel corso del tempo in dialogo con tutte le ricerche visive contemporanee\, ma sempre in totale autonomia di pensiero\, linguaggio e tecnica. L’amore per la letteratura\, lo studio della filosofia\, l’interesse per la cultura orientale e gli approfondimenti scientifici\, uniti a una versatile sperimentazione tecnica che va dalla ceramica al mosaico\, dal classico olio su tela all’uso di ogni tipo di carta e pigmento\, rendono Elisa Montessori una testimone complessa e completa del suo tempo. Un tempo che occupa oltre settanta anni di carriera e una immensa ed eclettica produzione di lavori. \n\n\n\nLa mostra è accompagnata dalla pubblicazione\, a cura di Silvana Editoriale\, del primo catalogo scientifico dedicato a Elisa Montessori\, con un’ampia intervista biografica\, saggi di studiosi di diverse discipline a testimonianza della complessità culturale del lavoro dell’artista\, apparati bio-bibliografici e una nutrita antologia critica.
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SUMMARY:Conferenza stampa Teatro Palladium
DESCRIPTION:La presentazione si terrà mercoledì 30 settembre 2026\, alle ore 11.00\, nella sede del Palladium in p.za Bartolomeo Romano 8\, Roma. \n\n\n\n“Accordi” è la parola che attraversa e racconta la nuova stagione: oltre alla sua dimensione artistica\, Accordi è un invito a riflettere sui temi del presente e sulla possibilità di costruire relazioni\, connessioni\, incontri in un momento socialmente e politicamente difficile\, in cui sembra prevalere il segno del contrasto insanabile \n\n\n\nUn messaggio che parte da un palcoscenico che conferma la propria vocazione a essere luogo di dialogo tra discipline\, linguaggi e arti\, mettendo in rapporto esperienze e forme espressive differenti. \n\n\n\nInterverranno:Massimiliano Fiorucci – Magnifico Rettore dell’Università Roma TreAlberto Attanasio – Direttore Generale dell’Università Roma TreRiccardo Chiaradonna – Presidente della Fondazione Roma Tre Teatro Palladium \n\n\n\nMaya Vetri  – Capostaff dell’Assessorato alla Cultura di Roma CapitaleAmedeo Ciaccheri – Presidente del Municipio VIII di Roma Capitalegli artisti protagonisti della nuova stagione \n\n\n\nSaranno presenti anche i consiglieri di amministrazione della Fondazione Roma Tre Teatro Palladium: Giandomenico Celata\, Sergio Giuliani\, Maddalena Pennacchia e Christian Uva. \n\n\n\nLa conferenza sarà inoltre un’occasione per organizzare interviste con gli artisti della nuova stagione e con i relatori presenti. \n\n\n\nSeguirà aperitivo con light lunch.
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SUMMARY:Romics d’Oro a Simone Legno
DESCRIPTION:Simone Legno\, artista romano conosciuto a livello internazionale\, co-fondatore e direttore creativo di tokidoki\, sarà celebrato con l’assegnazione del Romics d’Oro nel corso della 37^ edizione di Romics\, in programma dall’1 al 4 ottobre 2026 presso Fiera Roma. \n\n\n\nNel 2005 Simone Legno fonda tokidoki\, brand internazionale diventato un fenomeno globale della cultura pop contemporanea. Profondamente legato alla cultura giapponese\, Legno sceglie per il progetto il nome tokidoki\, che significa “a volte”\, ispirandosi all’idea che incontri e coincidenze possano cambiare il corso della vita. Nato dalla visione condivisa di Legno insieme agli imprenditori Pooneh Mohajer e Ivan Arnold\, tokidoki ha conquistato negli anni una vasta comunità di appassionati in tutto il mondo grazie ai suoi personaggi iconici\, al suo immaginario colorato e riconoscibile e a una straordinaria capacità di dialogare con mondi e pubblici diversi. \n\n\n\nIl suo lavoro è stato celebrato attraverso rassegne culturali e mostre museali in diverse località del mondo\, tra cui l’iconica “Kawaiimpressionism Solo Art Exhibition by Simone Legno” a Singapore\, che hanno messo in luce l’impatto del lavoro dell’artista sull’arte contemporanea\, sul design e sulla cultura popolare. Simone Legno ha creato personaggi divenuti simboli della cultura pop e sviluppato collaborazioni con alcuni dei più importanti brand internazionali\, tra cui Karl Lagerfeld\, Barbie\, Marvel\, Hello Kitty\, McDonald’s\, Uniqlo\, Levi’s\, Xbox e Sephora. Nel tempo\, ha ampliato il proprio universo creativo attraverso un’ampia gamma di prodotti che spaziano dall’abbigliamento agli accessori\, dal toy design al lifestyle. \n\n\n\nLa sua capacità di creare personaggi in grado di superare confini culturali e generazionali è stata riconosciuta anche da importanti istituzioni internazionali. Tra i progetti più recenti figurano Luce\, mascotte ufficiale del Giubileo 2025 realizzata in collaborazione con il Vaticano\, Nipponina\, mascotte realizzata per il 160° anniversario dei rapporti tra Italia e Giappone e Italia-chan\, mascotte ufficiale italiana per Expo 2025 Osaka. \n\n\n\nNel settore dell’animazione con la serie Mermicorno: Starfall\, Simone Legno ha contribuito allo sviluppo del concept\, dei personaggi e della narrazione. Ospite di musei\, università e conferenze internazionali\, è oggi considerato una delle figure più influenti nel panorama contemporaneo dell’illustrazione\, del character design e della cultura pop internazionale. \n\n\n\nIn occasione della 37^ edizione di Romics\, Simone Legno incontrerà il pubblico in un appuntamento dedicato alla sua carriera e alla nascita del suo universo narrativo\, raccontando il percorso che lo ha portato da Roma ai palcoscenici internazionali.
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SUMMARY:Premio a Paola Barbato alla 37^ edizione di Romics
DESCRIPTION:Paola Barbato sarà celebrata con l’assegnazione del Romics d’Oro nel corso della 37^ edizione di Romics\, in programma dall’1 al 4 ottobre 2026 presso Fiera Roma. \n\n\n\nNata a Milano nel 1971\, bresciana d’adozione e residente a Verona\, Barbato è scrittrice e sceneggiatrice. Dal 1999 firma le storie di Dylan Dog per Sergio Bonelli Editore\, contribuendo all’evoluzione di uno dei personaggi più iconici del fumetto italiano. Nel corso della sua carriera ha partecipato a numerosi altri progetti\, tra cui la serie 10 ottobre e la miniserie Ut disegnata da Corrado Roi\, affermandosi per una scrittura capace di unire tensione narrativa\, introspezione psicologica e indagine sulle zone più oscure dell’animo umano. \n\n\n\nScrittrice e sceneggiatrice di rara versatilità\, il suo percorso artistico attraversa con successo linguaggi\, pubblici e forme narrative diverse. Dalle sceneggiature per il fumetto alle opere di narrativa per bambini\, ragazzi e adulti\, fino ai progetti per cinema e teatro con la straordinaria capacità di dare vita a storie coinvolgenti\, affrontando temi complessi con sensibilità\, profondità e originalità. \n\n\n\nParallelamente al fumetto ha sviluppato un intenso percorso nella narrativa. Per Rizzoli ha pubblicato Bilico\, Mani nude e Il filo rosso. Mani nude\, vincitore del Premio Scerbanenco\, è stato adattato nell’omonimo film diretto da Mauro Mancini\, con Alessandro Gassmann e Francesco Gheghi. Con Edizioni Piemme ha pubblicato Non ti faccio niente\, la trilogia composta da Io so chi sei\, Zoo e Vengo a prenderti\, seguita da L’ultimo ospite\, La cattiva strada e Il dono. Nel 2024 entra nel catalogo Neri Pozza con La Torre d’Avorio\, a cui segue nel 2025 Cuore capovolto. \n\n\n\nDal 2019 scrive inoltre per bambini e ragazzi con Il Battello a Vapore e dal 2025 è autrice della serie Villa Ombrosa. La sua attività si estende anche alla televisione: nel 2009 ha scritto la fiction Nel nome del male per Sky. \n\n\n\nDurante la 37^ edizione di Romics\, Paola Barbato incontrerà il pubblico e ripercorrerà la sua carriera\, dagli oltre venticinque anni di lavoro su Dylan Dog alla narrativa thriller\, fino alle più recenti esperienze nella letteratura per ragazzi.
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SUMMARY:Sir Ian Livingstone ospite della 37a edizione di Comics
DESCRIPTION:Sir Ian Livingstone\, tra le figure più influenti nella storia del gioco e dell’intrattenimento interattivo\, sarà celebrato con l’assegnazione del Romics d’Oro nel corso della 37^ edizione di Romics\, in programma dall’1 al 4 ottobre 2026 presso Fiera Roma. \n\n\n\nCo-fondatore di Games Workshop nel 1975 insieme a Steve Jackson\, Livingstone ha contribuito alla diffusione del gioco di ruolo in Europa\, portando Dungeons & Dragons nel Regno Unito e dando vita a realtà come Warhammer\, White Dwarf e Citadel Miniatures\, destinate a diventare punti di riferimento nel panorama del gioco da tavolo. \n\n\n\nNel 1982 ha rivoluzionato il mondo dei libri-game con The Warlock of Firetop Mountain\, primo volume della leggendaria collana Fighting Fantasy\, che ha venduto oltre 21 milioni di copie nel mondo. Autore di alcuni dei titoli più celebri della serie\, tra cui Deathtrap Dungeon\, City of Thieves e Freeway Fighter\, continua ancora oggi a innovare la narrazione interattiva. Proprio Freeway Fighter diventerà nel 2027 il primo Fighting Fantasy adattato come “Smart Book” in realtà aumentata\, un formato che unisce libro cartaceo e tecnologia AR. \n\n\n\nDopo l’esperienza in Games Workshop è stato tra i protagonisti della nascita di Eidos Interactive\, contribuendo al lancio di franchise che hanno fatto la storia dei videogiochi\, come Tomb Raider\, Hitman e Deus Ex. \n\n\n\nNel corso della sua carriera ha ricevuto importanti riconoscimenti internazionali\, tra cui il BAFTA Special Award\, l’ingresso nella UK Video Games Hall of Fame e\, nel 2022\, la nomina a Cavaliere della Corona Britannica per il suo contributo all’industria dei videogiochi. \n\n\n\nIn occasione della 37^ edizione di Romics\, Ian Livingstone incontrerà il pubblico in un appuntamento dedicato alla sua carriera\, ripercorrendo le tappe di un percorso che ha contribuito a trasformare il mondo del gioco\, dai libri-game ai videogiochi\, fino alle più recenti sperimentazioni nel campo della narrazione interattiva. Un’occasione unica per incontrare uno dei grandi protagonisti che hanno definito l’immaginario ludico contemporaneo e continuano ancora oggi a ispirare autori\, sviluppatori e appassionati in tutto il mondo. \n\n\n\nLa partecipazione di Sir Ian Livingstone è resa possibile grazie alla collaborazione con Structura.
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SUMMARY:"Solo le cose fragili resistono in eterno" a cura della Fondazione Fendi
DESCRIPTION:La fragilità come valore dell’esistenza\, per riscoprirci “forti” solo della nostra umanità\, in un presente che tende a farci dimenticare la profondità del nostro mondo interiore\, la bellezza dell’aprirsi all’altro\, la potenza della gentilezza. Prosegue nel segno della suggestione poetica e dello sguardo sull’uomo il lavoro artistico della Fondazione Alda Fendi – Esperimenti con il nuovo action set di Raffaele Curi dal titolo “Solo le cose fragili resistono in eterno“. L’installazione\, visitabile fino ad ottobre negli spazi di rhinoceros\, lo splendido palazzo nel cuore di Roma progettato da Jean Nouvel per Alda Fendi come luogo di scambio intellettuale e artistico\, si configura come il “secondo tempo” della “Preghiera per andare in Paradiso con gli asinelli” – Omaggio a Francis Jammes\, progetto ideato e curato da Curi che ha debuttato nel novembre dello scorso anno. In quell’occasione l’artista esplicitava attraverso una fusione di linguaggi la necessità di tornare alla bontà genuina rappresentata dalla figura antica dell’asinello\, celebrata magnificamente dalle parole del poeta Francis Jammes. Ora\, ripercorrendo quello stesso cammino\, Curi fa un ulteriore passo in avanti\, sottolineando l’urgenza di valorizzare la fragilità e la leggerezza\, nomi – e doti – dal sapore tutto femminile\, che arricchiscono l’esistenza di ognuno di noi. Con il sostegno di Alda Fendi\, Curi ha dunque concepito per i 4 piani di rhinoceros un percorso che conduce verso la verità più profonda della vita umana\, rendendo omaggio alla vulnerabilità e alla delicatezza\, nel rispetto di se stessi e degli altri\, e ricordando la forza del sogno\, dell’immaginazione\, del desiderio e della poesia. I riferimenti\, come in una sequenza ininterrotta\, ritornano: c’è Francis Jammes\, con la profondità delle sue liriche\, ma c’è anche il pensiero di Nietzsche e di Shakespeare\, così come l’esperienza artistica di grandi nomi quali Osvaldo Licini e Fujiko Nakaya. \n\n\n\n“Solo le cose fragili resistono in eterno. La fragilità è un’esclusiva delle persone più argute e degli artisti. Fragile\, apparentemente fragile\, forte\, apparentemente forte\, sono moti dell’anima. Tutti siamo forti\, tutti siamo fragili\, dalla forza viene la fragilità\, dalla fragilità la forza. E sono tutti nomi al femminile\, fragilità\, forza\, intuizione. La leggerezza è femmina“\, spiega Raffaele Curi\, “Fragili come Jammes\, le Amalassunte di Osvaldo Licini\, la nebbia di Fujiko Nakaya\, e le uova dei Pirenei. I Pirenei dove Jammes era considerato un poeta per semplici\, per contadini\, per ingenui. Ma la leggerezza e la semplicità non costituiscono la base dei poeti o dei contadini\, ma la base per una visione assolutamente divina. Siate semplici e raggiungerete la gloria\, è il grido in fondo della parabola ancestrale ed eterna\, e della leggerezza dettata dalla sacra Bibbia“. \n\n\n\nL’action set si apre subito con una citazione dal Riccardo III di Shakespeare: “Domani nella battaglia pensa a me”\, poi lo sguardo viene intercettato da una gigantografia dei Pirenei: con questa immagine di freschezza e libertà\, il richiamo a Francis Jammes\, noto anche come “il poeta dei Pirenei”\, dà inizio al nuovo tema conduttore del progetto sugli asinelli\, la leggerezza. Il percorso prosegue con un’ulteriore celebrazione di ciò che non è materia\, ma solo spiritualità e fantasia\, attraverso l’arte di un grande artista del Novecento: sospese dal soffitto\, appaiono al pubblico come leggere epifanie molteplici sagome delle Amalassunte di Osvaldo Licini che fluttuano delicatamente nello spazio come mosse dal vento mentre in sottofondo risuona il brano “Come nave in mezzo all’onde”\, tratto dal Siface di Nicola Porpora\, interpretato dal celebre mezzosoprano Cecilia Bartoli. Per richiamare il ruolo centrale che il cromatismo riveste nelle poetiche opere di Licini\, a illuminare l’installazione sono i sette colori dell’arcobaleno\, dal rosso al violetto\, passando per l’arancio\, il giallo il verde\, l’azzurro e l’indaco\, che si rincorrono come in un ciclo eterno\, intervallati da un’intensa luce bianca abbagliante. Qui\, nel contrasto tra luce e colore\, le parole di Friedrich Nietzsche diventano protagoniste: “Gli uomini dai pensieri profondi provano nei rapporti con gli altri\, l’impressione di essere dei commedianti\, perché quando vogliono essere compresi\, devono fingere di essere superficiali“. Il cavedio accoglie proiezioni delle affascinanti “sculture di nebbia” dell’artista giapponese Fujiko Nakaya\, e a chiudere idealmente il percorso\, arricchito da una avvolgente colonna sonora\, i ripiani delle teche occupati da un cartone con tre uova timbrate\, ognuna con la scritta “Pirenei”. \n\n\n\nL’installazione di Curi\, ancora una volta\, offre un punto di vista “altro” sulla nostra esistenza\, rendendo omaggio a ciò che forse nella frenesia del mondo contemporaneo sfugge all’occhio più distratto\, ma che non per questo ha meno valore: la leggerezza come fragilità e insieme forza\, la bellezza del mondo interiore di ciascuno di noi: un progetto che rispecchia pienamente l’impegno della Fondazione Alda Fendi nel valorizzare presso il pubblico l’arte contemporanea come strumento di pensiero e bellezza. \n\n\n\nFondazione Alda Fendi – Esperimenti \n\n\n\n“SOLO LE COSE FRAGILI RESISTONO IN ETERNO” \n\n\n\ndi Raffaele Curi \n\n\n\nIngresso libero \n\n\n\nOrario apertura: tutti i giorni dalle 11 alle 19 \n\n\n\n+39 340 6430435 \n\n\n\ngallery@rhinocerosroma.com \n\n\n\nrhinocerosroma.com \n\n\n\nIG: rhinocerosroma
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SUMMARY:Fringe Milano Off International Festival
DESCRIPTION:Si terrà da giovedì 1 a domenica 11 ottobre Fringe Milano Off International Festival\, festival multidisciplinare di teatro\, danza\, clownerie\, musica fondato nel 2016 da Francesca Vitale e Renato Lombardo\, realizzato dalle associazioni “La Memoria del Teatro”  e “Milano Off” con il sostegno di Siae dalla parte di chi crea  e il patrocinio del Comune di Milano\, della Fondazione AEM Gruppo a2a\, dei Municipi 3\, 6\, 8 e 9. \n\n\n\nCaratteristica peculiare del festival\, che prevede 55 spettacoli per 215 repliche\, 84 artisti in scena\, 11 spettacoli internazionali e 36 nazionali ospitati in 20 spazi distribuiti su tutto il territorio cittadino\, è la vocazione inclusiva e internazionale\, con numerose compagnie straniere ospitate provenienti da Regno Unito\, Francia\, USA\, Giappone\, India\, Australia\, Finlandia che portano in scena linguaggi\, estetiche e prospettive artistiche differenti\, in dialogo con quelle provenienti da tutta Italia. Gli spettacoli\, presentati da giovedì 1 a domenica 4 e da giovedì 8 a domenica 11 ottobre\, sono stati selezionati dai direttori delle strutture che li ospitano tra le candidature ricevute. Ogni struttura partner del Fringe ospita 2 o 3 spettacoli al giorno\, alternando le repliche secondo 3 fasce orarie\, il  pomeriggio (16-17)\, al tramonto (18 -19) e la sera (20 – 21). \n\n\n\nNumerose le collaborazioni attivate dalla direzione artistica nel corso degli anni\, che ha portato il festival a diventare parte attiva del World Fringe Network\, la rete internazionale dei Festival Fringe. Si sono così consolidate collaborazioni con partner nazionali come il Piccolo Teatro e Area Zelig di Milano\, il Teatro Comunale di Vicenza\, il Museo Bagatti Valsecchi\, il Teatro Stabile di Catania\, Motus Danza\, Casa Shakespeare\, Teatro Scientifico /Teatro – Laboratorio a Verona\, Lega Internazionale per i diritti dell’uomo erealtà internazionali come il Festival Avignon le Off\, e con i Fringe di New York\, Hollywood\, Praga\, Istanbul\, Stoccolma\, Reykjavik\, Salonicco\, Denver\, Lagos\, Scarborough e Nuova Delhi.  \n\n\n\nGrazie a queste connessioni\, Milano Off si configura sia come vetrina per le compagnie straniere\, sia come piattaforma per la creatività emergente italiana\, grazie alla presenza di programmatori e operatori culturali internazionali. \n\n\n\nOltre alle 45 location nei municipi della città  che ospiteranno tutti gli eventi in programmazione\, il cuore pulsante del festival\, il Village OFF\, quest’anno trova casa allo Spazio Bacca\, luogo dedicato alla biodiversità\, al clima e all’ambiente. Lo Spazio Bacca e il suo giardino ospiteranno l’info point e la biglietteria e  accoglieranno operatori\, artisti e pubblico. Qui in programma molti appuntamenti tra concerti\, mostre\, workshop\, presentazioni\, incontri con artisti e performance dal vivo e la Fringe Academy\, progetto di formazione e aggiornamento professionale dedicata ad artisti e compagnie. Ideata dal festival in sintonia con percorsi simili ideati dagli altri Fringe internazionali\, la Fringe Academy prevede\, per tutta la durata del festival\, appuntamenti mattutini come workshop\, sessioni formative\, pitch e focus incentrati su aspetti amministrativi\, artistici e funzionali del mestiere dello spettacolo. \n\n\n\nParticolare attenzione è dedicata alla scuola con il progetto Lo Studente in Giuria\, giunto alla quarta edizione\, che coinvolge attivamente oltre 300 studenti\, provenienti da Istituti di ogni ordine e grado che ricevono una formazione specifica per valutare gli spettacoli e assegnare un premio a quello ritenuto più meritevole.  \n\n\n\nIl festival attraversa tutte le declinazioni delle arti performative: il circo contemporaneo\, la clownerie\, la drammaturgia contemporanea\,  la commedia dell’arte\, le rielaborazioni in chiave contemporanea dei classici\, la  stand up comedy\, il teatro canzone\, il teatro civile e il teatrodanza\, con particolare attenzione alla sperimentazione dei linguaggi. Accanto al teatro di narrazione\, infatti\, sabato 10 e domenica 11 ospiterà una sezione  dedicata alle esperienze di teatro multimediale e visuale.  \n\n\n\nUn programma ricco e articolato che affronta molte delle questioni più urgenti del presente – dai temi civili alla complessità dei legami affettivi e familiari\, dalle relazioni tossiche alle trasformazioni sociali\, culturali e ambientali\, dal mondo del lavoro alla crisi geopolitica\, dalla resilienza femminile allo stigma della malattia mentale\, offrendo molteplici chiavi di lettura della contemporaneità attraverso linguaggi e prospettive differenti. \n\n\n\nNon mancano gli omaggi a figure che hanno segnato la storia e l’immaginario collettivo come Franca Viola\, Mia Martini\, la papessa Giovanna. \n\n\n\nInaugura il festival\, martedì 29 settembre alle ore 20\,30\,  Milano In\, una serata ad Area Zelig\, un momento di incontro e condivisione in cui la direzione del festival racconta il progetto assieme ai testimonial\, agli artisti e alle compagnie presenti. \n\n\n\nProgramma da giovedì 1 a domenica 4 ottobre \n\n\n\nIl festival inizia giovedì 1 ottobre alle ore 17 con Her raving mind\, spettacolo di drammaturgia contemporanea scritto\, diretto e interpretato da Fenia Gianni (spettacolo in inglese con sottotitoli)\, tragicommedia greco-britannica incentrata sui legami tossici di una donna intrappolata nel narcisismo materno. Alle ore 18 lo Studio Libribianchi ospiterà Awake\, gay and writing a play\, one – man show scritto e interpretato da Richard Dale con la regia di Dominic Weatherby\, un one-man show in inglese\, sottotitolato in italiano\, incentrato sul percorso autobiografico di liberazione dell’autore da un gruppo religioso ad alto controllo. Arriva dall’America Dr Glas\, con Daniel Gerroll\, in scena a Quartaparete alle ore 18\,30\, adattamento del romanzo di Hjalmar Soderberg\, realizzato dal drammaturgo Jeffrey Hatcher. Lo spettacolo\, in inglese sottotitolato in italiano\, è un thriller psicologico in cui l’attore interpreta otto personaggi diversi alle prese con un profondo dilemma etico. Alle 18\,30 presso The Mill\, Elisabetta Dini in Vicks\, si proprio la pomata! un viaggio ironico e nostalgico nella memoria del paese natale durante l’attesa del treno.  \n\n\n\nLa serata proseguirà alle 19 con una ricca offerta in contemporanea. Teatring\, ospiterà Solo gli sfigati lavorano la domenica\, di e con Manuela Fischietti per la regia di Alessio Kogoj\, una divertente e profonda riflessione sul mondo del lavoro al femminile attraverso parole\, musica\, azione e danza. Allo Spazio OIT\, andrà in scenaSchadenfreude – chi sei quando nessuno ti vede? di Martina Marasco e Francesca Notaro dove Orsetta Borghero\, diretta da Ettore Distasio attraverso le storie di Mia Martini e dell’atleta Alex Schwazer\, affronterà quel sentimento complesso che si basa sul godimento del fallimento altrui. Allo spazio Teatro 89\, alle 19\, sarà presentato in anteprima nazionale Due (lessico di un’amicizia)\, di Francesco Bianchi\, con Claudia Bianchi e Annalisa Paladini\, regia di Roberto Assente\, indagine ironica sull’amicizia femminile.  Al Teatro Alfredo Chiesa\, alle ore 19\, Un bravo ragazzo\, scritto da  Valentina Diana e interpretato da Mariagrazia Cerra diretta da  Maurizio Bàbuin\, un toccante dramma interiore che vede in scena una madre che scopre i crimini commessi dal figlio\, da sempre ritenuto fragile e sensibile.  A Isolacasateatro\, infine\, Rispost@Ua\, diretto e interpretato da Anna Bodnarchuk racconta la guerra vista dall’interno\, attraverso la voce di una donna ucraina che dialoga con una russa\, una lunga\, appassionata\, dolente invettiva scritta dalla pluripremiata drammaturga e romanziera ucraina Neda Neždana \n\n\n\nVincitore di 17 premi in 6 Paesi\, Are you lovin’ it? in scena alle 19\,30\, a Teatropolis è uno spettacolo di clownerie del giapponese Theatre Group Gumbo\, che fonde teatro fisico\,  game show giapponesi e anime in una pungente satira  capitalismo da fast food\,  specchio perfetto del mondo contemporaneo (spettacolo in inglese\, sottotitolato in italiano). Alla stessa ora\, a  Noise il cinemino\, Accidental overheards\, commedia scritta diretta e interpretata da Lynn. Frammenti reali di conversazioni\, ascoltate per caso su autobus\, treni\, nei caffè e per strada per uno spettacolo solista dal tono asciutto e impassibile\, accessibile anche a un pubblico internazionale e multilingue. \n\n\n\nLo Studio Libribianchi propone\, alle ore 20\, Nuovo orizzonte\, di e con Alessandra Donati che celebra l’impresa del 6 Agosto 1926\, quando Trudy Ederle attraversò  la Manica\, superando il record di Tiraboschi. La narrazione unisce immagini in movimento e filmati d’epoca grazie al  linguaggio video e di animazione curato da Leonardo Battaglia. Un’altra storia di resilienza al femminile è quella di Alfonsina Strada\, l’unica donna a correre il Giro d’Italia nel 1924\, protagonista alle 20\,30 al The Mill  di Perdifiato\, uno spettacolo di e con Michele Vargiu per la regia di Laura Garau\, vincitore del Premio “Palco Off” – Miglior Attore e Miglior Soggetto Catania Fringe Festival 2023. \n\n\n\nLa programmazione delle ore 21 propone una vasta scelta di appuntamenti.  \n\n\n\nIsolacasateatro  presenta E poi ci siamo sedute a guardare il mare (commedia tragica in un solo giorno) scritto\, diretto e interpretato da Marianna Esposito insieme a Dominique Evoli e Francesca Ricci\, che porta in scena la ballata di tre donne decise a chiudere con la vita alle loro condizioni. Alle Spazio teatro 89 Irene Consonni e Bernardo Casasole scrivono e interpretano Li hanno visti tornare tenendosi per mano scritto\, una storia che usa la Poetry Story\, per raccontare l’intreccio di due anime opposte\, fondendo prosa\, comicità e poesia performativa.. Al Teatro Alfredo Chiesa\, Fabrizio Bianchi è autore e interprete di Una lunga corsa\, incentrato sulla vicenda umana e sportiva del primo maratoneta olimpico del Giappone\, Shizo Kanakuri. La drammaturgia contemporanea indiana trova spazio a Quartaparete con  The chai queens\, basato sul testo originale “So Far” di Vikrant Dhote\, un racconto tenero\, potente\, divertente che celebra l’amore in tutte le sue complessità. (spettacolo in inglese con sottotitoli in italiano). Teatring propone Cafè western\, spettacolo muto di e con Pietro De Nova e Maurizio Zucchi che segue le parodistiche avventure del fuorilegge con la taglia più bassa del West e di uno sceriffo per caso in un tripudio di musica dal vivo\, ideale per un pubblico dai 5 ai 105 anni. Allo Spazio Oit\, sarà in scena Per colpa di Piero di Roberta Crivelli\, con Fabio Buccella\, Daniele Cioni\, Roberta Crivelli\, Alice Gagno e Chiara Malpighi  e la regia di Roberto Assente. In un confronto senza via di fuga quello che inizia come un semplice incontro diventa uno scontro serrato e inarrestabile in un’escalation di risate e inquietudini\, tormenti e assurdità\, tra le contraddizioni della società italiana dei nostri giorni.  \n\n\n\nA Noise il Cinemino\, alle 21\, 30 Mirko Corradini dirige Beatrice Elena Festi in Puttana\, esperimento di narrazione musicale dove l’attrice interpreta 5 personaggi diversi fondendo musica\, suoni e parole in un’atmosfera acustica unica. Conclude la programmazione del primo fine settimana\, a Teatropolis alle 22\,  Dandelions (come il vento) di Manuel Stabile in scena con Cristina Ammendola e Michela Maritato\, diretti da Vincenzo Borrelli che racconta il misterioso viaggio e il risveglia su una spiaggia della quattordicenne Satya accanto all’enigmatico Ayù. \n\n\n\nProgramma da giovedì 8 a domenica 11 ottobre \n\n\n\nIl programma della seconda settimana del festival si apre giovedì 8 ottobre alle 17 con una serie di appuntamenti in anteprima. Presso la Società Umanitaria debutta Ridicola\, di Annamaria Troisi\, storia che esplora il dolore di una donna di fronte all’indifferenza del mondo\, ispirato a Il sogno di un uomo ridicolo di Dostoevskij. All’Istituto Carlo Bazzi\,  Alceste Ferrari sarà in scena con una performance che condensa tre secoli di storia della Commedia dell’Arte in un’ora di spettacolo in Zentil omeni mei (da Ruzante ai comici dell’arte)\, mentre presso il Teatro Officine Puecher il pubblico più giovane potrà rivivere la storia de La sirenetta (la vera storia) di Andersencon Mattia Colombo e la regia di Samuel Maverick Zucchiati. A completare la proposta delle ore 17\, all’Istituto Orsoline San Carlo\, Ho visto un poeta (l’incontro con Alda e la poesia che scrisse per me) di Annalisa Asha Esposito che lo dirige e lo interpreta assieme a Stefano Capra\, un racconto autobiografico ricco di toni grotteschi e immagini intime che vivono e si animano dentro i ricordi dell’incontro di una giovane poetessa con la sua mentore.  \n\n\n\nAl Cinema Teatro Wagner alle 18 la compagnia milanese Colibrì mette in scena Scatole vuote\, prosa musicata che\, attraverso la storia della protagonista Chiara\, affronta la difficile realtà dei giovani adulti nella società odierna\, perennemente in bilico tra  sogni e compromessi. \n\n\n\nAppuntamento alle18\,30 presso Quartaparete con lo spettacolo francese Lights on Chaplin (silent show in black and white) di Wahnsinn Compagnie. Scritto\, diretto e interpretato da Alwina Najem-Meyer Lights on Chaplin è uno spettacolo muto\, accompagnato dal pianoforte dal vivo\, basato sulla trama di City Lights. Alla stessa ora\, presso The Mill\, Ecce femina (la credibile storia della donna che divenne papa) scritto e diretto da Luca Zilovichcon Federico Fauro che dà vita e corpo a sette personaggi nel racconto della leggenda della Papessa Giovanna. \n\n\n\nLa serata entra nel vivo alla 19 con un’ampia scelta di proposte. \, Al Teatro Officine Puecher\, Appunti di letteratura\, monologo scritto\, diretto e interpretato da Marco Bisciaio che accompagna il pubblico in un viaggio divertente e appassionato tra le pagine di Dante\, Leopardi e Calvino\, svelando come la scrittura sia\, prima di tutto\, un atto di coraggio. L’Istituto Carlo Bazzi ospita Carlotta Rondana diretta da Francesca Nunza inFemminile single(are) (una storia finta tratta da una favola vera)\, spettacolo che esplora con leggerezza e sensibilità le dinamiche narcisistiche di donne e uomini nel rapporto tragicomico fra sessi. All’Istituto Orsoline San Carlo\, va in scena Castagne matte\, progetto di Denis Fontanari e Candirù che usa voci\, storie e canzoni per ripercorrere il legame tra società e follia\, dal passato a oggi\, con l’obiettivo di scardinare  lo stigma legato alla malattia mentale.  Le tematiche sociali e generazionali trovano spazio anche alla Società umanitaria con Home sweet home (avere una casa o non avere una casa)\, monologo brillante e irriverente di Miriam K. che affronta la crisi abitativa e l’identità precaria della “generazione affitto”\, attraverso lo sguardo di una giovane attrice e cameriera fuorisede a Roma. A chiudere la programmazione delle 19\, al Brenta Studio\, Wunderkammer (la camera delle meraviglie) one woman show di Stefania Carcupino diretta da Demetra Alberti\, sospeso  a metà strada tra il cabaret\, la clownerie e la poesia. \n\n\n\nAlle 20 presso Fondazione la Nuova Musica\, in I ragazzi e Guillaume\, a tavola!\, Alberto Guiscardi dà voce almonologo autobiografico intimo\, sincero ed esilarante dell’autore Guillaume Gallienne\, incentrato sulla complessa ricerca della propria identità sessuale. In contemporanea\, presso il Cinema Teatro Wagner\, Tribuna Distinti\, commedia dai toni grotteschi e spietatamente reali scritta e interpretata da Sebastiano Fumagalli e Mattia Manfroni. Ambientata sugli spalti di un piccolo campo da calcio di provincia durante la partita di due ragazzi\, lo spettacolo mette a nudo i meccanismi tossici della competizione e della prevaricazione genitoriale. \n\n\n\nAlle 20\,30 la scena si sposta al The Mill\, con PequodCompagnia che rievoca\, in La società dei ribelli\, il sogno utopico della Comune di Parigi del 1871\, un’esperienza straordinaria di libertà e uguaglianza\, soffocata nel sangue ma rimasta indelebile nella memoria storica. \n\n\n\nLa fascia delle ore 21 offre una serie di riflessioni profonde e di forte impatto civile. \n\n\n\nIl Brenta Studio  ospita La disfatta (gli ultimi giorni del bunker) testo scritto da Gianni Guardigli e interpretato da Riccardo Leonelli\, che dà voce all’urlo folle e disperato di un uomo comune fedele a un potere ormai in frantumi e che si trasforma in una lucida accusa contro i regimi di ogni epoca. Arriva da Salerno la Compagnia Vitruvio Entertainment che porta in scena all’Istituto Carlo Bazzi Rumore bianco (confessioni di un insospettabile serial killer con un fruscio di sottofondo)\, un monologo tragicomico interpretato da Danilo Napoli che affronta senza filtri il dramma dell’omotransfobia e il suo devastante impatto psicologico e sociale. È una storia di resistenzaDonne di Gaza (strani bagliori nel cielo) del Nuovo Teatro Gamma di Catania\, visibile a Isolacasateatro\,\, uno spettacolo che trasforma la testimonianza di due donne sotto i bombardamenti in un esperienza viva\, capace di interrogare lo spettatore sul significato della sopravvivenza. Per la sezione dedicata alla rivisitazione dei classici è possibile assistere\, presso Quartaparete\, a “Report to an Academy” by Franz Kafka\, spettacolo in inglese senza sottotitoli. Una scimmia evolve fino ad assumere comportamenti umani e a presentare i vili dettagli della sua cattività a un’accademia scientifica nel celebre racconto di Kafka\, adattato per la scena dall’acclamato regista tedesco Gabriele Jakobi  e interpretato da Robert McNamara. La storia di coraggio e resistenza di Franca Viola\, prima donna in Italia a rifiutare il matrimonio riparatore con chi l’aveva prima rapita e poi violentata è al centro di Inviolata\, spettacolo interpretato da Maria Barnaba\, Sandra Di Gennaro e Ilenia Sibilio. in scena  a Teatro Officine Puecher. Presso la Società Umanitaria debutta Via dei matti 43 di Francesco Niccolini con Marco Valeri\, racconto poetico sull’infanzia negata e sulla difficoltà di liberarsi dalle violenze domestiche che si consumano nelle mura di casa. Ottavanota ospita Miriam Petruzzelli in Ci vuole orecchia! (questioni di genere nella musica pop) un originale spettacolo di teatro-canzone  che utilizza la musica leggera italiana per riflettere con ironia e leggerezza sugli stereotipi di genere. Arriva dall’Australia We keep everything\, spettacolo di drammaturgia contemporanea di e con Lisa Pellegrino e la regia di Kate Sullan. Attraverso registrazioni e memorie intime\, l’attrice racconta le dolci e divertenti storie della sua famiglia\, emigrata in Australia dall’Italia e dalla Scozia tra gli anni Venti e Cinquanta. Lo spettacolo\, in inglese con sottotitoli\, sarà ospitato da Teatring.. \n\n\n\nLa programmazione del fine settimana si arricchisce con tre appuntamenti speciali\, in replica presso il Parco Center. Primo appuntamento sabato e domenica  (ore 12; ore 15; ore 17\,45 e ore 20\,15) con Inside Monet (a teatro)\, un viaggio teatrale immersivo dove la narrazione dal vivo incontra la Virtual Reality per far vivere allo spettatore l’arte di Monet attraverso i suoi capolavori. Curato da Way Experience per la regia di Libero Stelluti e Marco Pizzoni Inside Monet è un’opera scenica d’avanguardia che fonde narrazione teatrale e tecnologia digitale per svelare l’essenza dell’Impressionismo e di uno dei suoi maggiori artisti. \n\n\n\nSabato e domenica\, alle ore 16\,30 e alle 21\,30 Horsma! dei finlandesi Yxpila Circus Club\, un disastro musicale intenso fatto di anarchia fisica\, che esplora l’infanzia\, la sicurezza e l’intergenerazionalismo\, e la nostra capacità di immaginazione. Non poteva mancare\, sabato e domenica alle 19\, la stand up comedy con Cuore tricolore (un cœur aux trois couleurs) di e con Roberta Cecchin\, umorista italiana residente in Francia che presenta il suo primo spettacolo in italiano. Tra aneddoti esilaranti e riflessioni personali\, Roberta racconta la vita tra due culture per aiutare gli italiani a capire meglio la Francia e il suo cuore a 3 colori. \n\n\n\nINFO E BIGLIETTERIA  \n\n\n\nUfficio prevendita e segreteria  \n\n\n\ninfo@milanooff.com  \n\n\n\nInfo line: +39 391 1418299   \n\n\n\nSito internet: www.milanooff.com Pagina Facebook: @milanoofffestival Instagram: @milanooff_fringe_festival 
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SUMMARY:LAS GRIETAS. Sulle tracce di una fantasia al Museo in Trastevere
DESCRIPTION:Dal 1° ottobre al 22 novembre 2026\, il Museo di Roma in Trastevere ospita LAS GRIETAS. Sulle tracce di una fantasia\, mostra personale della fotografa e giornalista venezuelana Fabiola Ferrero\, vincitrice del XVI Premio IILA-Fotografia. \n\n\n\nLa mostra sarà inaugurata mercoledì 30 settembre alle ore 18:00\, offrendo al pubblico e alla stampa l’occasione di scoprire un percorso visivo intenso e stratificato che\, attraverso l’immagine delle grietas\, le crepe\, attraversa memoria collettiva\, fragilità sociale\, trasformazioni urbane e tensioni storiche. \n\n\n\nL’esposizione riunisce alcuni dei lavori più significativi dell’artista – Whispering Walls\, I can’t hear the birds e Reinas – insieme ad Antimonumento\, il lavoro sviluppato dall’artista durante la sua esperienza in Italia nell’ambito del Premio IILA-Fotografia e presentato per la prima volta al pubblico. \n\n\n\nUno sguardo che dal Venezuela arriva fino a Roma\, mettendo in relazione le fratture della storia con quelle più intime della memoria e del corpo\, per raccontare realtà e identità in continua trasformazione. \n\n\n\nLa mostra è promossa da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\,Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali\, e organizzata da IILA – Organizzazione internazionale italo-latino americana. Servizi museali di Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nINAUGURAZIONE \n\n\n\nMercoledì 30 settembre 2026 – ore 18:00
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SUMMARY:Forma e Poesia nel Jazz Festival a Cagliari
DESCRIPTION:L’edizione 2026 del festival Forma e Poesia nel Jazz (a Cagliari dall’1 al 4 ottobre) segna un deciso salto di qualità nella storia del festival: da sempre dedicato in modo esclusivo al jazz italiano\, si apre in questa sua ventinovesima edizione anche ad artisti internazionali.  \n\n\n\nRimane comunque forte il legame col jazz nazionale\, come sempre esplorato sia attraverso alcuni dei suoi esponenti più prestigiosi (Stefano Di Battista\, Antonio Faraò) che dando spazio a nomi tutti da scoprire e ad artisti del territorio (Alsogood\, Freak Motel\, Angiolini Bros.). \n\n\n\nLa selezione artistica si allarga però anche oltre i confini nazionali\, con scelte che si collegano saldamente ai valori anche extramusicali che conferiscono una forte identità al festival.L’idea alla base di Forma e Poesia nel Jazz va bel oltre la semplice componente musicale: la manifestazione è un laboratorio culturale\, particolarmente attento alle tematiche sociali e ambientali\, alla mobilità sostenibile\, oltre che all’esplorazione dei nuovi linguaggi\, e al senso di comunità\, che si crea anche dall’incontro tra generazioni e dando ampio spazio alle nuove leve. Artisti come Samih Al Madhoun\, giovane musicista di Gaza\, gli ungheresi Jazzbois e il brasiliano Yamandu Costa portano su una scala più ampia il progetto culturale alla base del festival. \n\n\n\nUn progetto che quest’anno si riassume nel titolo “Analogico futuro”\, inteso come ricerca di un equilibrio tra la componente tecnologica e quella umana. Anche davanti a set sonori ad alta tecnologia\, a venire maggiormente valorizzate sono le relazioni umane\, la presenza fisica\, le esperienze reali. \n\n\n\nAvvicinandosi al traguardo del trentennale\, con la direzione artistica di Nicola Spiga\, il festival si conferma come una delle rassegne più longeve e significative del panorama musicale isolano. \n\n\n\nScoperte e conferme sul main stage \n\n\n\nIn mezzo a numerosi eventi di contorno\, risaltano le quattro serate principali\, tutte con doppi set\, che si terranno al Teatro delle Saline e al Teatro Doglio. \n\n\n\nL’inaugurazione\, giovedì 1 ottobre al Teatro delle Saline\, esplora il tema della performance in solo. A inizio serata si ascolterà Samih Al Madhoun\, giovane musicista di Gaza\, recentemente uscito dalla Striscia\, studente di Conservatorio\, cantante e suonatore di oud\, il tipico liuto arabo. Samih\, che ha dovuto lasciare Gaza a causa della guerra\, stabilendosi in Sardegna\, porta con sé la musica e la cultura palestinese\, unendole ora a nuove esperienze e collaborazioni musicali. La seconda parte della serata sarà con il brasiliano Yamandu Costa: il choro e la samba sono i generi d’elezione per lo strumento che imbraccia\, la chitarra a sette corde. Ma la sua formazione\, aperta agli influssi provenienti dalle nazioni circostanti\, lo ha reso altrettanto ispirato in generi come la bossa nova\, la milonga\, il tango. \n\n\n\nAnche la serata di venerdì 2 ottobre\, ancora al Teatro delle Saline\, abbina due gruppi in un percorso d’ascolto coerente quanto stimolante. Si inizia con Alsogood\, alias del tastierista Francesco Lo Giudice\, che fonde jazz\, hip-hop ed elettronica\, creando una contaminazione contemporanea carica di groove e ricca di improvvisazione. La seconda parte della serata è affidata ai Jazzbois\, trio ungherese anch’esso impegnato in una sovrapposizione di elementi jazz e hip-hop che sfociano in un sound energico e in atmosfere ‘cosmiche’. \n\n\n\nAncora una serata al Teatro delle Saline: sabato 3 ottobre i Freak Motel propongono musica contemporanea e originale\, dalla vigorosa componente ritmica. Per la band il jazz è un terreno fertile per sperimentare nuove forme\, ritmi e possibilità timbriche: e così si aprono le porte a nu jazz\, post rock\, elettronica e musica contemporanea. Anche il pianista Antonio Faraò\, uno dei massimi esponenti del jazz contemporaneo\,proporrà musica ad alto voltaggio\, con il suo progetto “Eklektik”\, che ha segnato indelebilmente il suo percorso artistico. Con questo programma crossover Faraò si è rivolto per la prima volta nella sua carriera a sonorità elettriche\, influenzate dal rap e ricche di ingredienti che vanno ben oltre il jazz moderno tradizionale: funk\, hip hop\, drum and bass. Anche in questa sua nuova incarnazione\, con una band rinnovata\, “Eklektik” si dimostraenergico e contaminato\, moderno e fortemente ritmico. \n\n\n\nDomenica 4 ottobre Forma e Poesia nel Jazz si trasferisce al Teatro Doglio. Il primo set è affidato al quartetto degli Angiolini Bros.\, che rivisitano alcuni standard ma soprattutto propongono un repertorio di brani originali caratterizzati da un sound contemporaneo eppure memore della tradizione. Il secondo set vedrà il ritorno al festival di un campione del jazz italiano\, il sassofonista Stefano Di Battista\, che con il suo progetto “La Dolce Vita” reinterpreta in chiave jazz alcuni dei grandi classici della musica e del cinema italiani. Un percorso tra le melodie diNino Rota\, Ennio Morricone\, Paolo Conte\, Lucio Dalla\, Domenico Modugno\, Renato Carosone\, rivisitate con eleganza\, virtuosismo e grande libertà improvvisativa. \n\n\n\nEpiloghi e altri eventi tra musica\, territorio\, natura\, sostenibilità \n\n\n\nAccanto agli eventi principali\, Forma e Poesia nel Jazz conferma anche la sua attenzione per il rapporto tra musica\, territorio e patrimonio: sono previsti appuntamenti fuori porta\, all’alba e al tramonto al Parco di Molentargius-Saline e alla Sella del Diavolo. Immancabile è poi la giornata alla Tomba dei Giganti di Is Concias\, nel territorio di Quartucciu\, ormai un appuntamento classico di ogni edizione del festival\, che anche quest’anno parteciperà inoltre alle Giornate Europee del Patrimonio\, con un concerto a Villa Binaghi\, e proporrà altri momenti dedicati alla musica\, alla cultura e all’incontro. \n\n\n\nTra gli ospiti di questa edizione anche Enrico Merlin\, esperto e studioso della figura e dell’opera di Miles Davis\, che di recente ha partecipato con materiali del suo archivio alla mostra che si è tenuta a Pordenone “Miles Davis 100 – Listen to This”. \n\n\n\nLa ventinovesima edizione di Forma e Poesia nel Jazz non si esaurirà con gli appuntamenti di ottobre. A novembre il festival tornerà ancora sul palco con due concerti di particolare rilievo: l’11 quello di Angelo Branduardi seguito\, il 20\, dal pianista e compositore statunitense Jeff Lorber\, vincitore di un Grammy Award. \n\n\n\nIl festival Forma e Poesia nel Jazz 2026 è organizzato dalla Cooperativa FPJ con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna (Assessorato della Pubblica Istruzione\, Beni Culturali\, Informazione\, Spettacolo e Sport e Assessorato del Turismo\, Artigianato e Commercio)\, del Comune di Cagliari (Assessorato alla Cultura\, Spettacolo e Turismo) e della Fondazione di Sardegna. \n\n\n\nI partner di questa edizione sono: Soprintendenza Archeologia\, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Cagliari e le province di Oristano e Sud Sardegna\, Associazione Asteras\, Associazione Baetorra\, FIAB Cagliari\, ABC Sardegna\, Associazione RP Sardegna Onlus\, Orientare\, ARST\, Associazione Domina\, Associazione Event’s Partners\, Parco Naturale Molentargius Saline\, cinema Odissea\, Museo del Saxofono di Fiumicino. \n\n\n\nForma e Poesia nel Jazz fa parte del circuito I-jazz\, che riunisce oltre 90 festival in tutta Italia\, e aderisce al progetto Jazz Takes the Green.  \n\n\n\nPROGRAMMA \n\n\n\n(concerti principali) \n\n\n\nGiovedì 1 ottobre \n\n\n\nTeatro delle Saline\, ore 20 \n\n\n\nSAMIH AL MADHOUN \n\n\n\nSamih Almadhoun (voce\, oud) \n\n\n\nYAMANDU COSTA \n\n\n\nYamandu Costa (chitarra 7 corde) \n\n\n\nVenerdì 2 ottobre \n\n\n\nTeatro delle Saline\, ore 20 \n\n\n\nALSOGOOD \n\n\n\nFrancesco Lo Giudice (tastiere)\, Alessandro Pollio (tastiere)\, Pierpaolo Tancredi (batteria) \n\n\n\nJAZZBOIS \n\n\n\nViktor Sági (basso)\, Bencze Molnár (tastiere)\, Tamás Czirják (batteria) \n\n\n\nSabato 3 ottobre \n\n\n\nTeatro delle Saline\, ore 20 \n\n\n\nFREAK MOTEL \n\n\n\nMatteo Sedda (tromba\, elettronica)\, Andrea Sanna (piano elettrico\, synth\, sampler)\, Andrea Parodo (basso)\, Nicola Vacca (batteria\, batteria elettronica) \n\n\n\nANTONIO FARAÒ \n\n\n\n“Eklektik” \n\n\n\nMauro Capitale (sax)\, Antonio Faraò (pianoforte\, tastiere)\, Piero Orsini (basso elettrico)\, Martino Malacrida (batteria)\, Roberta Gentile (voce)\, Max Mbassadò (voce rap) \n\n\n\nDomenica 4 ottobre \n\n\n\nTeatro Doglio\, ore 19 \n\n\n\nANGIOLINI BROS. QUARTET  \n\n\n\n“The Art of My Heart” \n\n\n\nAlessandro Angiolini (sax tenore)\, Andrea Angiolini (piano elettrico\, tastiere)\, Paolo Cocco (basso elettrico)\, Luigi Sanna (batteria) \n\n\n\nSTEFANO DI BATTISTA \n\n\n\n“La dolce vita” \n\n\n\nMatteo Cutello (tromba)\, Stefano Di Battista (sax)\, Andrea Rea (pianoforte)\, Daniele Sorrentino (basso elettrico\, contrabbasso)\, Luigi Del Prete (batteria) \n\n\n\nALTRI EVENTI \n\n\n\ndall’1 al 4 ottobre \n\n\n\nSearch \n\n\n\nMuseo del Saxofono: esposizione di 30 sassofoni e 30 fotografie vintage a cura di Attilio Berni \n\n\n\n1 ottobre\, ore 12: inaugurazione della mostra e presentazione del libro “Il saxofono in Italia. Ingegno\, produzione e immaginario culturale” \n\n\n\n2 ottobre\, ore 16: conferenza-spettacolo “Saxitaly” e visite guidate \n\n\n\n3 ottobre\, ore 11:30: conferenza-spettacolo “Saxappeal” e visite guidate \n\n\n\n4 ottobre\, ore 11:30: conferenza-spettacolo “Saxophobia” e visite guidate \n\n\n\nIngresso a pagamento. Gratuito per i possessori di ticket e abbonamenti del festival \n\n\n\n1 e 2 ottobre \n\n\n\nEnrico Merlin \n\n\n\n“Many Miles To Go. Nel mondo di Miles Davis a 100 anni dalla nascita” \n\n\n\nConferenze itineranti con passeggiata turistica \n\n\n\n1 ottobre\, ore 10: conferenza durante la visita guidata nel quartiere di Castello \n\n\n\n2 ottobre: ore 7:15 – 8 concerto all’alba; a seguire\, conferenza durante la visita guidata presso il Parco Naturale Regionale Molentargius – Saline \n\n\n\n3 ottobre \n\n\n\ndalle ore 9: trekking a cura di Stefania Contini “Alla scoperta di…” \n\n\n\nore 12\, Sella del Diavolo: Duo Gipsy (Roberto Massa & Roberto Boi) \n\n\n\n*** \n\n\n\nOrganizzazione: \n\n\n\nFPJ – Forma e Poesia nel Jazz soc. coop. \n\n\n\ncell.: 388 3899755 \n\n\n\ne-mail: formaepoesianeljazz@gmail.com \n\n\n\nwww.formaepoesianeljazz.com \n\n\n\nwww.facebook.com/FormaePoesianelJazz \n\n\n\nwww.instagram.com/formaepoesianeljazz \n\n\n\nDirettore artistico: Nicola Spiga
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SUMMARY:"262 vestiti appesi" di Alessandro Idonea in tournée in Belgio e Francia
DESCRIPTION:Vincitore del Bando SIAE “Per chi crea 2025” e sostenuto dal Ministero della Cultura\, in occasione del 70° anniversario della Catastrofe di Marcinelle (Belgio)\, lo spettacolo teatrale “262 vestiti appesi“\, prodotto dal 2014 dalla compagnia teatrale G.A.G.S. di Alessandro Idonea\, il prossimo ottobre sarà in tournée in Belgio e in Francia. Prima tappa\, il 1° ottobre\, sarà l’auditorium del Bois du Cazier\, la miniera di carbone dove la mattina dell’8 agosto 1956 un violento incendio scoppiato da una scintilla a quasi mille metri sotto terra causò la morte di 262 minatori\, 136 dei quali italiani provenienti da Abruzzo\, Calabria\, Campania\, Sicilia\, Veneto e altre regioni d’Italia.  \n\n\n\nIdeata e diretta da Alessandro Idonea\, la drammaturgia scritta da Maria Elisa Corsaro\, “262 vestiti appesi” si è rivelata da subito una toccante pièce di teatro civile e documentario che la compagnia porta in giro con successo in Italia e in Europa dal 2014. Alla riuscita dello spettacolo\, il cui linguaggio intreccia sapientemente italiano\, siciliano e francese maccheronico\, contribuiscono le musiche del compositore Mario Incudine e le coreografie di Donatella Capraro. Dal 2024 si completa con i sottotitoli in francese\, grazie all’intervento del saggista e traduttore Jean Paul Manganaro\, docente emerito dell’Università di Lilla.  \n\n\n\nIl cast. Per questa produzione 2026\, insieme all’attore e regista Alessandro Idonea\, sul palco saranno Luciano Fioretto\, Luigi Nicotra e Federica Fischetti “Sono tre apprezzati giovani attori – spiega Idonea – della scena teatrale italiana contemporanea\, subentrano ai precedenti cast secondo le direttive del bando “Per Chi Crea”\, l’iniziativa del Ministero della Cultura gestita da SIAE che sostiene i giovani artisti under 35residenti in Italia. Una scelta che\, per noi – sottolinea il regista – assume un forte valore etico: il passaggio del testimone da una generazione all’altra nel segno della memoria”. \n\n\n\nIl copione. Nota a parte merita il testo teatrale ispirato dal libro “… per un sacco di carbone” di Maria Laura Franciosi\, per anni giornalista della sede di Bruxelles dell’agenzia Ansa e autrice nel 1997 di una monumentale indagine fra i minatori superstiti e i familiari delle vittime della catastrofe di Marcinelle\, considerata\, dopo Courrières (Francia\, 10 marzo 1906)\, la più grande strage europea sul lavoro del Novecento e sicuramente la più importante per le conseguenze sociali\, economiche e geopolitiche che seguirono fra le comunità dei vari Paesi coinvolti.  \n\n\n\nLa riedizione del libro è stata voluta dalle ACLI internazionali e pubblicata dalle Edizioni San Paolo\, 2024 per aggiornare la prima edizione del 1997. Contiene anche documenti storici dell’emigrazione italiana nel secondo dopoguerra e vi si sottolinea la necessità di tutelare i diritti dei lavoratori anche in relazione al ruolo delle ACLI\, le associazioni cristiane dei lavoratori.  \n\n\n\nIl Bois du Cazier. Il progetto della tournée in Belgio e Francia gode del patrocinio del Bois du Cazier\, ex sito minerario oggi luogo di storia e di memoria riconosciuto dall’UNESCO come “Patrimonio Mondiale dell’umanità”. E’ divenuto nel tempo un complesso museale che ricostruisce la storia delle principali attività della rivoluzione industriale di cui fu protagonista la città di Charleroi\, la storia della miniera e dei suoi umilissimi lavoratori. Fra loro moltissimi stranieri che\, partiti alla volta del Belgio per sfuggire alla fame e alla povertà\, si ritrovarono a scavare nelle viscere della terra tonnellate di carbone necessarie a sostenere lo sviluppo industriale post bellico.  \n\n\n\nIl complesso museale include il suggestivo “Memoriale”\, una sala di raccoglimento dove sono esposte le foto e incisi i nomi di tutte le 262 vittime della tragedia dell’8 agosto 1956\, provenienti da 12 Paesi europei. Fra questi l’Italia\, che col Belgio aveva siglato il 23 giugno del 1946 un accordo bilaterale che garantiva allo Stato italiano 2.500 tonnellate di carbone al mese ogni 1.000 minatori inviati in Belgio\, paese che aveva carenza di manodopera ma abbondanza di materia prima. Dall’Italia arrivarono circa 140.000 lavoratori nelle sole miniere della Vallonia. \n\n\n\nLe date della tournée \n\n\n\nLa speciale tournée franco-belga\, dedicata nell’occasione all’area transfrontaliera tra il Passo di Calais (Francia) e la Vallonia (Belgio)\, uno dei più importanti bacini carboniferi d’Europa divenuti sito UNESCO e meta del turismo sostenibile. Le tappe toccheranno tre rinomati ex siti minerari della Vallonia e ad alcune città storiche dell’Alta Francia\, importanti destinazioni dei migranti italiani\, a partire dal secondo dopoguerra del Novecento.  \n\n\n\nIl debutto è fissato per il primo ottobre 2026 nell’Auditorium del Bois du Cazier (Marcinelle) per concludersi sempre in Belgio\, l’8 ottobre presso il Bois-du-Luc Musée de la Mine et du Développement Durable (La Louvière)\, entrambi fra i maggiori siti minerari della Vallonia iscritti nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO dal 2012. \n\n\n\nDi seguito il calendario completo: \n\n\n\n·       Giovedì 1 ottobre 2026\, Le Bois du Cazier (Marcinelle\, Belgio); \n\n\n\n·       Venerdì 2 ottobre\, Blegny-Mine (Belgio); \n\n\n\n·       Lunedì 5 ottobre\, Città di Valenciennes\, Auditorium Conservatoire Eugène Bozza (Francia); \n\n\n\n·       Martedì 6 ottobre\, Divina Commedia\, Amiens (Francia); \n\n\n\n·       Mercoledì 7 ottobre\, Teatro “The Globe”\, campus Pont-de-Bois Université de Lille\, Faculté des Langues\, Cultures et Sociétés (Francia); \n\n\n\n·       Giovedì 8 ottobre\, MMDD Musée de la Mine et du Développement Durable\, Bois du Luc (c/o Salle des fêtes\, La Louvière\, Belgio). \n\n\n\nIl progetto 2026 \n\n\n\n“262 vestiti appesi. Inside Septante” \n\n\n\nLo spettacolo nell’occasione fa parte del più ampio progetto “262 vestiti appesi. Inside Septante”\, ideato per accompagnare questa tournée speciale con una serie di attività satellite di animazione e di formazione destinate ad un ampio pubblico\, per favorire momenti di socializzazione\, di approfondimento tematico e teatrale strettamente legati alla pièce. “Inside Septante”\, mira a far rivivere\, insieme allo spettacolo\, i ricordi nei luoghi della memoria\, gettando un ponte tra le generazioni. \n\n\n\nAl di là delle messe in scena\, i siti minerari e i principali luoghi della Vallonia e del Nord Passo di Calais\, molti dei quali oggi inseriti nel patrimonio mondiale dell’UNESCO\, diventeranno spazi di esperienza immersiva e partecipativa\, dove il pubblico – in particolare i giovani – sarà coinvolto in visite\, incontri\, workshop\, atelier itineranti\, al fianco della compagnia artistica\, in un percorso che unisce arte\, memoria e identità condivisa.
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SUMMARY:BARBONƏ con Anna Piscopo al Cometa Off
DESCRIPTION:Dall’1 al 4 ottobre 2026 debutta al Teatro Cometa Off di Roma BARBONƏ\, testo di Carlo Picchiotti e Anna Piscopo\, con la regia e l’interpretazione di Anna Piscopo e il sax dal vivo di Milena Angelè. Una produzione UAO Spettacoli. Uno spettacolo che non chiede pietà: la rifiuta\, la smonta\, la rimanda al mittente. \n\n\n\nIn scena una donna — o forse un uomo\, non si capisce più\, e non importa più — che passa la notte accanto a una sassofonista di strada. Le hanno rubato l’angolo di marciapiede dove dormiva da due inverni. Non ha un cartone\, non ha un bicchiere\, non ha un nome che qualcuno chiami. Ha una bottiglia e ha da parlare. Per un’ora racconta\, provoca\, bestemmia\, ricorda\, mente. Perché la sua è una vita che nessuno ascolta\, e allora tanto vale inventarsela meglio. \n\n\n\nLa schwa del titolo non è una moda. È una ferita. \n\n\n\nBARBONƏ è il racconto di chi ha smesso di appartenere: al lavoro\, alla normalità\, perfino al proprio genere. Quando hai freddo per dieci inverni di fila il corpo smette di fare distinzioni: diventa soltanto una cosa che trema\, e una cosa che trema non ha sesso. Resta un corpo esposto a una città che consuma e poi smaltisce. Il titolo tiene insieme la perdita dell’identità sociale\, di genere e di ruolo in un unico segno che non si pronuncia — come chi lo porta addosso. \n\n\n\nTra confessione\, invettiva e poesia civile\, la voce in scena attraversa le contraddizioni del presente: l’ipocrisia di chi ha un tetto\, la solitudine urbana\, l’indifferenza addestrata con cui si scavalca un corpo per terra. Ci sono Julio il rom\, che sputa in faccia a chi lo ignora da tre minuti col braccio teso. C’è Mbake\, che regala il suo unico gelato a una vecchia perché deve sempre dimostrare di essere buono. C’è l’elemosina come acquisto di indulgenze\, punti raccolti per un posto in Paradiso. E c’è il ricordo delle lucciole\, spente una notte per sempre e sostituite dalle insegne: quelle brillano\, ma non respirano. \n\n\n\nLa pietà è il modo educato di non vedere. Io non voglio fare pena: voglio fare paura. \n\n\n\nAl centro dello spettacolo c’è il gioco del “facciamo che”: vince chi mente meglio. La protagonista costruisce per il pubblico la biografia che il pubblico è disposto ad accettare — l’impiegata delle Poste che un giorno molla tutto e scrive nella lettera di dimissioni «Perché ho deciso di fare il clown». Una storia perfetta\, consolatoria\, struggente. E falsa. Perché la marginalità si perdona solo se è una disgrazia: la scelta farebbe troppa paura. È qui che BARBONƏ ribalta il tavolo e si rivolge direttamente alla platea\, uno spettatore alla volta. \n\n\n\nLo spettacolo diventa così un canto laico e politico: un’esistenza senza identità definita che\, proprio nella perdita\, trova la possibilità di guardare il mondo con feroce lucidità e inattesa tenerezza. Da terra si vedono le suole delle scarpe\, e nelle suole c’è scritto tutto. \n\n\n\nIl sax di Milena Angelè non è accompagnamento: è il secondo personaggio. Non parla mai\, risponde con note storte\, rifiuti\, ninnananne rotte\, e nel finale lascia la scena vuota con una domanda che attraversa tutta l’ora di spettacolo — «E se fosse solitudine?». \n\n\n\nInfo e prenotazioni: 06 57284637 — cometa.off@cometa.org — www.cometaoff.it \n\n\n\nDate e orari \n\n\n\ngiovedì 1 ottobre 2026\, ore 21.00 \n\n\n\nvenerdì 2 ottobre 2026\, ore 21.00 \n\n\n\nsabato 3 ottobre 2026\, ore 19.00 \n\n\n\ndomenica 4 ottobre 2026\, ore 17.30 \n\n\n\nDurata: 60 minuti circa\, senza intervallo.
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LOCATION:Cometa OFF\, Via Luca della Robbia\, 47\, Roma\, Italia
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SUMMARY:Al Teatro degli Audaci il via alla stagione 2026/2027
DESCRIPTION:Si è tenuta la presentazione della quattordicesima stagione del Teatro degli Audaci\, l’elegante stabile del Terzo Municipio. \n\n\n\nAd aprire il sipario il nostro direttore artistico\, Flavio De Paola\, annunciando al numeroso pubblico presente in sala che la stagione partirà ufficialmente il 1 ottobre\, con lo spettacolo “Da quali stelle siamo caduti?” per la regia di Danilo De Santis\, con Roberta Mastromichele e Danilo De Santis. Sedici gli spettacoli in cartellone! \n\n\n\nLa stagione proseguirà\, dal 15 ottobre\, con lo spettacolo “Dai Beatles a Battisti” concerto-spettacolo con Danila Stalteri\, Fabio Falaguasta (chitarra)\, Raffaele Filaci (percussioni)\, Filippo Mollicone (tromba); per poi continuare con il grande cult del Teatro degli Audaci “Novecento” di Alessandro Baricco\, per la regia di Pablo Maximo Taddei\, il “one man show” di Flavio De Paola. \n\n\n\nAnche quest’anno la Compagnia degli Audaci ci regalerà divertentissimi spettacoli ma ci farà anche riflettere: a partire dall’11 febbraio l’esilarante commedia de “L’ispettore Drake e il delitto perfeto”\, per poi continuare dal 4 marzo 2027 con “Rumori fuori scena” il famoso pièce de théâtre in replica al Teatro degli Audaci dal 2014\, e\, infine\, stupirci con una nuovissima commedia “53 domeniche” di Cesc Gay per la regia di Flavio De Paola. \n\n\n\nE non finisce qui… rullo di tamburi per lo spettacolo di Capodanno! A partire dal 26 dicembre sarà in scena “Il Rompiballe” di Francis Veber per la regia di Flavio De Paola con Flavio De Paola\, Ilario Crudetti\, Serena Renzi\, Emiliano Ottaviani\, Greta Polinori e Giuseppe Coppola.
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