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SUMMARY: Parma Moving Festival IV edizione
DESCRIPTION:Come possiamo creare e pensare la danza in anni caratterizzati da grandi conflittualità mondiali? È a partire da questo interrogativo\, fortemente legato alla drammaticità contemporanea internazionale\, che si apre la quarta edizione di Parma Moving Festival\, solo cose belle\, il festival di danza e arti performative negli spazi pubblici della città\, quest’anno intitolato War\, che si svolgerà a Parma dal 16 al 18 settembre\, direzione artistica di Daniele Albanese\, promosso da Europa Teatri\, realizzato con il contributo del Comune di Parma\, con il supporto di Fondazione Cariparma\, con il patrocinio dell’Università di Parma\, in collaborazione con Sistema Bibliotecario del Comune di Parma\, Network Anticorpi XL\, Museo d’Arte Cinese ed Etnografico di Parma\, Compagnia Era Acquario. \n\n\n\n«Negli anni Parma Moving Festival ha abituato gli spettatori a fruire di spettacoli\, creazioni site specific\, talk\, componendo il programma del Festival con il desiderio di accorciare le distanze tra il pubblico e i linguaggi della danza contemporanea\, che a loro volta si trasformano\, attraversando spazi inusuali e nuovi modi di porre la performance – ha affermato il direttore artistico Daniele Albanese – Se la prima edizione è nata in una forma sperimentale\, poi evolutasi e arricchitasi negli anni attraverso la collaborazione con i diversi spazi e gli artisti\, l’edizione 2026 rappresenta una cesura rispetto al paradigma conosciuto. Come possiamo creare e pensare la danza in anni caratterizzati da grandi conflittualità mondiali? I filosofi si interrogano su come possa ancora essere possibile la categoria del pensare di fronte al genocidio e atrocità. Credo che l’arte\, e ancora più lo spettacolo dal vivo\, siano costrette a porsi gli stessi interrogativi sulla propria identità. Che dialogo è oggi pensabile tra la scena e il pubblico e che ruolo ha la performance nella nostra società? Per questo abbiamo deciso di interrompere l’abitudine\, ormai consolidata negli anni\, di disseminare performance e spettacoli di danza contemporanea negli spazi pubblici della città\, e di invitare la cittadinanza ad un momento di riflessione. La danza\, e ancor di più la danza contemporanea di ricerca\, che è l’ambito di cui si occupa Parma Moving Festival\, si interrogano per propria natura sullo spazio e sul corpo. Come cambia oggi l’idea di spazio e di movimento? Quali forze agiscono e mutano i nostri corpi?».  \n\n\n\n«Negli ultimi anni il festival ha riscosso successo\, sia in termini di partecipazione sia per l’interesse suscitato nel pubblico. Alla base della manifestazione c’è un’idea particolarmente interessante: portare le performance artistiche in luoghi inconsueti\, permette infatti di valorizzare spazi diversi e di offrire nuove modalità di vivere la cultura. Il rapporto tra i luoghi scelti\, le tematiche affrontate e le performance proposte rappresenta uno degli elementi più significativi del festival. Per questo è importante continuare a sostenerlo e sono molto contento che anche quest’anno Parma possa ospitare una nuova edizione»\, ha dichiarato Lorenzo Lavagetto\, vicesindaco e assessore alla Cultura del Comune di Parma. \n\n\n\n«Siamo felici di poter ospitare anche questa edizione di Parma Moving Festival alle Biblioteche Malerba\, Civica e Guanda\, tre spazi disseminati nei quartieri. Un elemento di forza perché permette di portare la cultura nel territorio e per l’intreccio positivo che può creare tra pubblici diversi. Una collaborazione proficua che spero possa portare il linguaggio della danza tra i libri mescolandosi in modo diverso con le altre discipline. Credo che l’interconnessione tra lo spazio della biblioteca\, il suo quartiere e il pubblico della danza\, dia la possibilità a tutti di crescere»\, ha affermato Caterina Bonetti\, assessora ai Servizi Educativi e al Sistema Bibliotecario del Comune di Parma. \n\n\n\nAd inaugurare mercoledì 16 settembre\, alle ore 18\, in Piazza Garibaldi\, sarà l’improvvisazione Raw – un termine che significa ‘crudo’\, ma anche anagramma di WAR\, titolo di questa edizione – a cura di Daniele Albanese\, Chiara Montalbani\, Manfredi Perego\, musica di Simon Balestrazzi+Candor Chasma. \n\n\n\nQuali spazi concreti ed estetici creano le arti performative\, e le pratiche coreografiche in particolare\, in questi tempi di militarizzazione del mondo? Come il corpo\, la scrittura scenica e coreografica risemantizzano le zone di confine? Se ne parlerà giovedì 17 settembre\, dalle ore 17\, alla Biblioteca Civica/Oratorio Novo nell’incontro pubblico\, realizzato in collaborazione con l’Università di Parma\, Performing Arts – Zone di Turbolenza – Militarizzazione del mondo\, una conversazione pubblica su coreografia\, confini e conflitti\, coordinata da Daniele Albanese e Roberta Gandolfi\, docente di Discipline dello spettacolo dell’Università di Parma\, con interventi degli studiosi Stefano Levi della Torre (pittore e saggista)\, Alessandro Pontremoli (professore ordinario Storia della Danza all’Università di Torino)\, Maurizio Zanardi (filosofo\, tra i fondatori della casa editrice Cronopio)\, i coreografi e artisti Ginevra Panzetti\, Enrico Ticconi\, Riccardo Reina\, il critico Rodolfo Sacchettini\, co-direttore della rivista teatrale   «La Falena»\, e con l’Osservatorio Paritetico Unipr contro la normalizzazione della guerra. Il libro Zone di turbolenza: intrecci\, somiglianze\, conflitti di Stefano Levi della Torre (Feltrinelli\, 2003)\, è lo spunto per questo incontro che vuole riflettere sulla coreografia nel presente. L’attuale situazione geopolitica e i conflitti mondiali a noi così vicini chiedono alla danza di interrogarsi sulla propria identità\, oltre alla domanda più ampia che interessa tutto l’agire umano su come poter essere\, pensare\, fare filosofia\, produrre e fruire arte di fronte ad atrocità di così grande portata.  \n\n\n\nVenerdì 18 settembre\, alle ore 21\, al Teatro Europa andrà in scena All’Arme una creazione dei coreografi Ginevra Panzetti e Enrico Ticconi\, con i danzatori Martina Tomić\, Ida Jolić\, Viktoria Bubalo\, Marta Krešić\, Filipa Bavčević\, Nastasja Štefanić-Kralj\, in collaborazione con la compagnia croata Studio Contemporary Dance Company. Il titolo\, carico di significato\, gioca su un doppio piano: l’allarme\, che richiama l’invito alla difesa\, e il momento in cui questa difesa si trasforma in aggressione. Quando la necessità di proteggerci ci fa rischiare di diventare noi stessi una minaccia? Partendo dal ritmo del passo umano\, i due coreografi esplorano il potere del movimento collettivo e sincronizzato. Ispirati dal linguaggio della coreografia militare\, indagano la tensione tra l’azione individuale e la forza del gruppo\, interrogandosi su quella sottile linea che separa la legittima difesa dalla possibilità di diventare ciò che temiamo. All’Arme è un viaggio coreografico che ci spinge a riflettere sulle paure che ci abitano e sulla fragilità dei confini tra protezione e aggressività. \n\n\n\nParma Moving Festival\, restando fedele alla sua missione di far conoscere i meccanismi interni dei processi creativi e del lavoro dei coreografi contemporanei\, dal 14 al 18 settembre alle Biblioteche Malerba\, Civica e Guanda\, presenta nella sezione Video Works opere che riproporranno in loop frammenti di spettacoli. Coreografi della città 2026(1h 30’) presenta opere appartenenti ai coreografi della città che hanno risposto alla Call del Festival: Davide Tagliavini\, Raffaele Coppola\, Sabino Barbieri\, Gruppo Ibrido\, Francesco Marchi e Christian Pellino\, coreografi di Artemis Danza\, Nicoletta Cabassi\, Manfredi Perego\, Danilo Smedile. \n\n\n\nNella sezione sono presenti opere e documenti video di alcune figure di spicco della coreografia italiana\, quali: Quore. Per un lavoro in divenire (1999) di Raffaella Giordano (53’)\, Sequenze per il futuro (2015) + Trent’anni(2026) di Piccola Compagnia AB – Abbondanza/Bertoni (42’)\, Incontro con Enzo Cosimi / Danza a viva voce\, rubrica de «il Manifesto» (2020) a cura di Francesca Pedroni\, critica di danza e giornalista (40’)\, Otto (2004) + Otto 2003-2018 diKinkaleri (60’). A queste si aggiunge Città d’Acqua di Carolyn Carlson (1988)\, artista fondamentale per il teatro danza italiano\, a cura di Elena Cervellati e Silvia Garzarella (53’)\, una selezione della Biblioteca delle Arti dell’Università di Bologna. \n\n\n\nI LUOGHI DEL FESTIVAL \n\n\n\n∙ Teatro Europa\, Via Oradour 14 \n\n\n\n∙ Oratorio Novo/Biblioteca Civica\, V.lo S.Maria 5 \n\n\n\n∙ Biblioteca Malerba\, Via Mafalda di Savoia 15/A \n\n\n\n∙ Biblioteca Guanda\, Vicolo delle Asse 5 \n\n\n\n∙ Piazza Garibaldi \n\n\n\nINFORMAZIONI E PRENOTAZIONI \n\n\n\nSpettacoli al Teatro Europa: biglietto 12 euro\, ridotto 6 euro\, con prenotazione obbligatoria. \n\n\n\nSpettacoli all’aperto e biblioteche: ingresso gratuito. \n\n\n\nTeatro Europa\, Via Oradour 14 – Parma – Tel. 0521 243377 – europateatri.pr@gmail.com \n\n\n\nSito www.europateatri.it \n\n\n\nFacebook @europateatri  \n\n\n\nInstagram @europateatri
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SUMMARY:"Blu” al Teatro Antico di Taormina
DESCRIPTION:Una prima assoluta pensata per il Teatro Antico di Taormina\, capace di mettere in dialogo spettacolo\, scienza e alcune delle grandi questioni della contemporaneità. È “Blu”\, la nuova produzione originale di Planetaria e della Fondazione Taormina Arte Sicilia\, in scena il 17 settembre alle 21.00\, con Edoardo Leo\, il climatologo di fama internazionale Giulio Boccaletti e la polistrumentista Giovanna Famulari. \n\n\n\nUn progetto che interpreta la visione culturale portata avanti dalla Fondazione: costruire una programmazione nella quale il Teatro Antico non sia soltanto lo scenario degli spettacoli\, ma parte integrante dell’esperienza e del pensiero che li genera. Un luogo nato oltre ventitré secoli fa torna così a confrontarsi con il presente attraverso il teatro\, la conoscenza e la partecipazione del pubblico. \n\n\n\nIn questa prospettiva\, il pubblico non è chiamato soltanto ad assistere a uno spettacolo\, ma a partecipare a un’esperienza culturale\, riconoscendosi in un luogo che appartiene alla storia e all’identità collettiva. È una concezione che pone al centro il valore della partecipazione e della conoscenza\, contrapponendo alla semplice fruizione dell’evento la costruzione di occasioni di confronto e riflessione. \n\n\n\nScritto da Filippo Gentili e Giulio Boccaletti\, con la regia di Ferdinando Ceriani\, lo spettacolo\, che si inserisce nel cartellone del Festival Internazionale Taormina Arte\, propone un originale incontro tra teatro\, musica e divulgazione scientifica per raccontare il Mediterraneo come origine della nostra civiltà e\, al tempo stesso\, osservatorio privilegiato delle trasformazioni climatiche che stanno ridefinendo il nostro futuro. Un racconto capace di trasformare dati e conoscenze in emozione\, offrendo al pubblico una riflessione coinvolgente sulle grandi sfide del nostro tempo. \n\n\n\nAccanto a Edoardo Leo saliranno sul palco il climatologo di fama internazionale Giulio Boccaletti e la polistrumentista Giovanna Famulari. \n\n\n\n“Blu” nasce all’interno di Planetaria\, progetto culturale internazionale ideato dall’artista Stefano Accorsi insieme allo scrittore e regista Filippo Gentili\, che unisce creatività\, scienza e innovazione attraverso spettacoli\, laboratori\, editoria digitale e percorsi educativi dedicati alle grandi trasformazioni del nostro tempo. \n\n\n\nPensato appositamente per il Teatro Antico di Taormina\, lo spettacolo valorizza l’identità del luogo intrecciando patrimonio\, cultura e ambiente in un’esperienza site-specific. Il rigore scientifico incontra così la forza del racconto teatrale\, trasformando il teatro in uno spazio di riflessione collettiva e immaginando nuovi modi di raccontare il rapporto tra uomo\, natura e futuro. \n\n\n\n«Cosa c’è di più prezioso di questi tempi dell’ascolto. Il teatro è intimità\, azione di reciprocità. In quest’ottica\, tra i progetti prodotti da Fondazione Taormina Arte Sicilia\, “Blu” ha un posto speciale perché ci consente\, attraverso il teatro\, di parlare di temi fondamentali come il cambiamento climatico e l’influenza che ha su di noi. Edoardo Leo dà vita a un uomo comune\, Giulio Boccaletti avrà una sua forma teatrale che non sveliamo e Giovanna Famulari sarà l’anima di una colonna sonora dal vivo di straordinaria suggestione. Uno spettacolo creato per il Teatro Antico di Taormina\, in prima assoluta\, che unisce l’idea di contemporaneità di Taormina Arte e il piacere di accogliere Planetaria\, con la direzione artistica di Stefano Accorsi e la collaborazione dello scrittore Filippo Gentili»\, dichiara Simona Celi\, Direttore artistico del Festival Internazionale Taormina Arte 2026. \n\n\n\nCon “Blu”\, la Fondazione Taormina Arte Sicilia porta avanti una linea di programmazione che punta non soltanto sulla qualità degli artisti\, ma sulla costruzione di progetti originali capaci di nascere in relazione con i luoghi e con le grandi questioni della contemporaneità. Un modo di intendere il Teatro Antico non semplicemente come scenario\, per quanto straordinario\, ma come parte stessa del progetto culturale. \n\n\n\n«Il Teatro Antico non può essere considerato semplicemente un contenitore\, per quanto straordinario\, nel quale collocare uno spettacolo – dichiara il Commissario straordinario della Fondazione Taormina Arte Sicilia\, Bernardo Campo –. La nostra responsabilità è provare a restituirgli quella funzione culturale e collettiva che appartiene alla sua origine\, costruendo progetti di valore capaci di produrre pensiero\, conoscenza e partecipazione. In un tempo nel quale la cultura rischia sempre più spesso di essere confusa con il semplice consumo di un evento\, crediamo sia necessario proporre un modello differente. “Blu” nasce proprio da questa visione: non chiede al pubblico soltanto di assistere\, ma di sentirsi parte di un’esperienza e di una comunità culturale. È questa l’identità che vogliamo dare a Taormina Arte: non inseguire una programmazione indistinta\, ma produrre occasioni che abbiano una ragione profonda per esistere proprio qui\, al Teatro Antico di Taormina». \n\n\n\nLink biglietti BLU: \n\n\n\nBoxOffice \n\n\n\nhttps://www.ctbox.it/C25/6252/Content.aspx/Eventi/Danza/BLU_PLANETARIA_17_09_2026 \n\n\n\nTicketone \n\n\n\nhttps://www.ticketone.it/eventseries/blu-planetaria-4233494/
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SUMMARY:"Le Vie del Gusto" a Vasanello (VT)
DESCRIPTION:Sette caratteristici punti ristoro del centro storico per altrettante specialità tipiche accompagnate da cinque degustazioni di vino.  \n\n\n\nDal 18 al 20 settembre 2026\, torna a Vasanello l’imperdibile appuntamento con Le Vie del Gusto\, un itinerario enogastronomico attraverso il cuore del paese alla scoperta di antichi sapori e gusti che si perdono nel tempo. \n\n\n\nDa piazza dell’Ortaccio a piazza Padella e via San Salvatore\, via Roma e via San Sebastiano\, in un trionfo di profumi e sapori\, saranno allestite diverse “tappe” in cui verranno serviti i piatti caratteristici del paese realizzati secondo le ricette di una volta.   \n\n\n\nUna manifestazione che ha visto crescere\, nel corso degli anni\, presenze ed apprezzamento\, tanto da diventare uno degli appuntamenti più attesi del fine estate nella Tuscia. \n\n\n\nRicco e variegato il menù proposto in sette diversi e caratteristi punti del centro storico: antipasto\, due primi\, due secondi\, contorno e dolcetti. \n\n\n\nI visitatori\, camminando nelle caratteristiche vie del centro storico potranno assaporare deliziose specialità ed ammirare i suggestivi scorci del borgo\, in un’atmosfera quasi sospesa nel tempo. \n\n\n\nL’evento\, alla ventesima edizione\, è organizzato dalla Classe 1986 guidata dal presidente Paolo Munzi con il patrocinio del Comune di Vasanello\, e si è rapidamente imposto\, nel corso delle varie edizioni\, come un immancabile momento di commiato all’estate.  \n\n\n\nL’appuntamento con Le Vie del Gusto\, il percorso itinerante enogastronomico tra piazze e cantine\, è dal 18 al 20 settembre a Vasanello per riscoprire i sapori della tradizione ed i sapori di una volta  in una formula unica di gusto e suggestione. \n\n\n\nPer info: IG classe1986­_vasanello; FB classe1986vasanello
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SUMMARY: "Tutto a uno"\, bipersonale a Medina Art Gallery di Roma
DESCRIPTION:Dal 18 settembre al 24 settembre 2026\, Medina Art Gallery presenta la mostra bipersonale di Marina Mian e Alessandro Trani\,  Tutto a uno in Via Angelo Poliziano 4-6\, Roma. L’evento di apertura si terrà venerdì 18 settembre\, alle ore 18:00\, presso la galleria.   \n\n\n\nQuesto appuntamento segna un atteso ritorno: a più di 8 anni di distanza dalla loro felice esposizione condivisa del 2018 proprio nelle sale di Medina Roma\, i due artisti tornano a intrecciare i propri percorsi in un sodalizio creativo ancora più maturo e magnetico. \n\n\n\nIl titolo scelto\, “Tutto a uno”\, esprime la potente convergenza di due linguaggi espressivi che\, partendo da sponde opposte\, si completano in una suggestiva unità.  Dietro la scelta di questo titolo volutamente insolito e non immediato si cela la vera chiave di lettura dell’esposizione: l’espressione di una tensione ideale\, in cui il mondo composito delle opere confluisce e si azzera verso la sintesi pura dell’incontro artistico. \n\n\n\nDa un lato\, la ricerca di Marina Mian celebra un mondo variegato e multiforme. Attraverso un acquerello delicato e policromo\, l’artista dà vita a figure angeliche\, ritratti evocativi\, soffuse esplorazioni floreali e raffinati paesaggi della laguna veneta\, capaci di catturare la pluralità delle forme della realtà e la trasparenza della luce. \n\n\n\nA questa esuberanza figurativa risponde l’unicità essenziale delle marine di Alessandro Trani. La sua risposta si affida a tempere acquerellate e gouaches che si fanno spesso monocromatiche\, dense e materiche. Abbandonando la trasparenza pura\, la stesura pittorica di Trani acquisisce una consistenza corposa e profonda\, dando forma agli orizzonti liquidi e traducendo sulla carta gli stati d’animo più reconditi. \n\n\n\nLa fluidità cromatica della Mian incontra così la sintesi meditativa di Trani. Due polarità distinte che\, nell’equilibrio della mostra\, trovano una perfetta e armonica fusione. \n\n\n\nQuesto connubio tematico delinea una mostra straordinariamente poetica e sensoriale. L’accostamento\, in particolare\, tra la delicatezza dei fiori con l’immensità fluida del mare suggerisce una forte componente emotiva\, legata al viaggio interiore\, alla bellezza\, al ricordo e alla nostalgia. \n\n\n\nIn ultima analisi\, “Tutto a uno” si rivela come un percorso di accoglienza e superamento dei contrasti. L’opera corale dei due artisti dimostra come la complessità del dettaglio e l’immensità della sintesi non siano elementi distanti\, ma facce della stessa medaglia: un invito universale a riscoprire la bellezza che nasce quando l’infinitamente piccolo converge verso la sintesi dell’unità e si ricongiunge all’infinito. \n\n\n\nIn breve:   \n\n\n\nArtisti: Marina Mian e Alessandro Trani \n\n\n\nTitolo della mostra: Tutto a uno. Il dialogo ritrovato tra colore\, materia e sentimento   \n\n\n\nQuando: 18 settembre – 24 settembre 2026   \n\n\n\nOpening: Venerdì 18 settembre 2026\, ore 18:00   \n\n\n\nOrari di apertura: Lun/Dom 10-13 / 15-19  \n\n\n\nEmail: info@medinaroma.com   \n\n\n\nTel: +39 06 960 30 764 Sito web: www.medinaroma.com 
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LOCATION:Medina Art Gallery\, Via Angelo Poliziano 28\, Romaq\, ITA\, 00184\, Italia
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SUMMARY:“Ricchezze periferiche - voci e suoni in Val Bisagno”
DESCRIPTION:Da venerdì 18 settembre a domenica 11 ottobre 2026 a Genova prende il via la rassegna “Ricchezze periferiche – voci e suoni in Val Bisagno”\, un progetto che\, attraverso spettacoli teatrali\, concerti e laboratori\, tutti a ingresso gratuito\, anima il territorio della Val Bisagno. \n\n\n\nL’iniziativa\, finanziata dal Comune di Genova su fondi del Ministero della Cultura per l’assegnazione di contributi a sostegno di attività di spettacolo dal vivo nelle aree periferiche della città\, e organizzata da Teatro Garage e Associazione La Chascona\, comprende 3 concerti\, 4 spettacoli e 3 laboratori teatrali con restituzione finale al pubblico\, concentrati in particolare nel territorio della bassa Val Bisagno. \n\n\n\n«La forza di un’offerta culturale autentica sta nella sua capacità di raggiungere ogni angolo della città\, accendendo i riflettori sulla bellezza e sulla vivacità dei nostri quartieri\, ma anche\,  e soprattutto\, nel saper coinvolgere quelle fasce di popolazione troppo spesso ai margini dell’offerta culturale e\, per questo\, ancora più bisognose di un coinvolgimento in percorsi di avvicinamento alle diverse forme d’arte – commenta l’assessore alla Cultura del Comune di Genova\, Giacomo Montanari – Con “Ricchezze periferiche”\, la Val Bisagno diventa protagonista di un mese straordinario in cui il teatro\, la musica e l’arte dialogano direttamente con i cittadini\, valorizzando spazi suggestivi e spesso insoliti. È un progetto che sposa perfettamente la nostra idea di una Genova diffusa\, capace di fare della cultura uno strumento potentissimo di inclusione\, coesione sociale e partecipazione per tutte le età. La costruzione di laboratori teatrali in collaborazione con la Fondazione Auxilium\, poi\, va a interrogare con slancio oggi più che mai necessario\, anche chi vive ai margini della società e che\, troppo spesso\, non riesce ad essere incluso nei processi culturali cittadini. Esistono\, infatti\, forme diverse di periferia: non si tratta di un concetto solamente territoriale bensì\, soprattutto oggi\, anche di forme di emarginazione di intere categorie sociali. Un grande ringraziamento va anche al Ministero della Cultura per la continua conferma dei finanziamenti a questo progetto dedicato a queste forme d’arte\, oggi sempre più necessarie per i nostri territori\, con l’auspicio che i fondi disponibili possano essere ancora implementati in futuro». \n\n\n\n«L’obiettivo è quello di portare tante diverse attività culturali nel territorio della Val Bisagno – affermano i direttori artistici Daniela Deplano (Teatro Garage) e Giovanni Cadili Rispi (Associazione La Chascona) – Il progetto intende coinvolgere attivamente gli abitanti\, in particolar modo giovani\, over 65 e soggetti fragili\, nella raccolta di memorie\, racconti ed esperienze di vita quotidiana. Attraverso i laboratori e una proposta artistica varia e di alto livello\, vogliamo trasformare i quartieri e i luoghi storici della Val Bisagno in uno spazio di ascolto\, partecipazione e crescita collettiva\, mettendo in luce le “ricchezze” umane ed espressive che abitano le nostre periferie. Da qui anche l’idea di coinvolgere spazi inconsueti\, le tante bellezze culturali e paesaggistiche che il nostro territorio ci offre e che talvolta trascuriamo». \n\n\n\nIl programma di spettacoli e concerti \n\n\n\nIl cartellone degli spettacoli teatrali e degli appuntamenti musicali si apre venerdì 18 settembre\, alle ore 20.30 in Piazza Manzoni\, con il concerto jazz di Alessandra Clemente Quintet dal titolo “A night in jazz”. La formazione vede alla voce Alessandra Clemente\, artista con una carriera tra pop e jazz\, affiancata da Davide Corso al sax e flauto traverso\, Stefano Ferrero al contrabbasso\, Max Manna alla batteria e Roberto Dellepiane al piano. \n\n\n\nSabato 19 settembre\, alle ore 21 al Teatro dell’Arca – Sandro Baldacci all’interno del carcere di Marassi\, la compagnia Les Moustaches\, nel 2023 premio Iceberg di Hystrio come miglior compagnia under 35 italiana\, presenta “Un ratto”\, spettacolo di e con Alberto Fumagalli. In uno spazio di anarchia e controsensi\, il “Ratto” rappresenta la parte nascosta\, scomoda ed evitata dell’essere umano. Un testo coraggioso che racconta il nostro tempo e la società senza retorica consolatoria. Il testo ha ricevuto una Menzione speciale Hystrio scritture di scena 2024. Nel pomeriggio\, lo spettacolo sarà proposto anche ai detenuti. Lo spettacolo è a ingresso libero\, ma è obbligatoria la prenotazione su https://www.teatronecessariogenova.org/tno-tda/eventi/un-ratto-tragedia-di-luce-e-di-buio/. \n\n\n\nDomenica 20 settembre\, alle ore 16.30\, nell’ambito di “Jazz nei Forti” a Forte Puin\, si tiene il concerto “Gipsy Trojka” del Trio Manouche\, punto di riferimento nazionale del genere capitanato dal chitarrista Renzo Luise Da Fano\, con Enrico Pagniucci alla chitarra e Dino Cerruti al contrabbasso\, in un viaggio musicale vibrante nel ricordo della tradizione di Django Reinhardt. \n\n\n\nVenerdì 25 settembre\, alle ore 21 alla Sala Diana del Teatro Garage\, va in scena “Io sono verticale”\, di e con Francesca Astrei\, premio UBU 2025 come Miglior attrice / performer under 35. Uno spettacolo toccante che esplora il tema della depressione e il dolore intimo sia dal punto di vista di chi lo vive sia di chi gli sta accanto\, raccontando le difficoltà di comunicazione con il mondo esterno.  \n\n\n\nSabato 26 settembre\, alle ore 21\, sempre per “Jazz nei Forti” ma questa volta al Forte di Santa Tecla\, spazio al concerto “Waterloo” del Quartetto di Antonio Marangolo. La formazione è composta da Antonio Marangolo a sax e pianoforte\, Andrea Paganetto alla tromba\, Claudio Bellato alla chitarra e Rodolfo Cervetto alla batteria. Il gruppo propone un’esplorazione dell’improvvisazione collettiva tra ritmo e melodia. \n\n\n\nIl programma prosegue il giorno seguente\, domenica 27 settembre\, alle ore 18 al Forte di Santa Tecla\, con la Compagnia Liberitutti e lo spettacolo per famiglie “Paganini come non ve lo hanno mai raccontato”\, di Fiorella Colombo e Fabrizio Marchesano\, con Fiorella Colombo\, Davide Motto\, Giuseppe Pellegrini e la partecipazione speciale del maestro Eliano Calamaro al violino. Attraverso una narrazione interattiva con musica dal vivo\, la pièce racconta l’incarcerazione del celebre violinista alla Torre Grimaldina nel 1815 per far scoprire ai più piccoli l’eccellenza e il mistero della musica di Paganini.  \n\n\n\nLa rassegna si chiude domenica 11 ottobre\, alle ore 18 alla Biblioteca G. Lercari\, con l’evento “La voce ai pittori”\, diretto da Giovanni Cadili Rispi. Durante l’appuntamento\, gli attori Giorgia Fasce e Matteo Dagnino danno voce ai quadri di celebri autori\, alternandosi alle spiegazioni brillanti e curiose della storica dell’arte e restauratrice Michela Fasce. \n\n\n\nTutti gli appuntamenti sono a ingresso libero. Per prenotazioni e informazioni: www.teatrogarage.it\, info@teatrogarage.it\, 010 511447. \n\n\n\nI laboratori teatrali \n\n\n\nUn ruolo centrale all’interno della rassegna è affidato ai tre percorsi laboratoriali a partecipazione gratuita aperti al territorio\, che ricoprono anche uno speciale valore sociale e sono già in corso.  \n\n\n\nIl primo è il laboratorio di animazione teatrale per adulti homeless realizzato in collaborazione con Fondazione Auxilium e tenuto dall’attore e teatroterapeutaGiuseppe Pellegrini\, nella sede della Fondazione. L’obiettivo è quello di attivare una serie di esercizi di creatività con l’intenzione di affiancare il recupero culturale delle tradizioni dei partecipanti\, in un lavoro che unisce corpo e voce\, diverse culture e mezzi espressivi. Il percorso si conclude con la restituzione pubblica alla Sala Diana del Teatro Garage\, la cui data sarà resa pubblica nei prossimi giorni. \n\n\n\nÈ invece dedicato ai bambini con fragilità il laboratorio tenuto da Fiorella Colombo\, attrice\, pedagogista e counselor\, in collaborazione con la Comunità La Piroga. Il percorso teatrale\, in ottica di divertimento e collaborazione reciproca\, diventa anche strumento di integrazione e crescita. La restituzione finale al pubblico si tiene venerdì 18 settembre alle ore 17 alla Sala Diana. \n\n\n\nInfine\, un laboratorio di teatro è dedicato al pubblico over 65 ed è tenuto da Maria Grazia Tirasso\, autrice\, regista e cofondatrice del progetto “Mettiamoci la voce”\, in collaborazione con Auser. Il laboratorio mira a trasferire le basi del lavoro attoriale attraverso storie e memorie legate al quartiere. La restituzione finale è prevista per venerdì 9 ottobre alle ore 20.30 alla Sala Diana. \n\n\n\nI soggetti coinvolti \n\n\n\nIl Teatro Garage nasce a Genova nel 1981 e dal 1988 gestisce la Sala Diana\, dove si svolgono stagioni teatrali di produzione e ospitalità su due filoni portanti: la drammaturgia contemporanea e il genere comico\, concedendo spazio alle produzioni che uniscono la ricerca alla qualità\, il nome noto alla compagnia più giovane. Organizza da oltre trent’anni la rassegna “Ridere d’agosto ma anche prima”\, che si svolge annualmente nel periodo luglio-agosto. \n\n\n\nLa Chascona è un’associazione culturale genovese che da oltre vent’anni pratica la diffusione e la promozione della cultura teatrale e musicale\, anche attraverso la collaborazione con enti e istituzioni\, proponendo e organizzando iniziative soprattutto per la valorizzazione\, lo sviluppo\, la visibilità e la circuitazione delle tematiche e dei linguaggi giovanili.
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SUMMARY:Serenata per Gabriella Ferri a Capranica
DESCRIPTION:La band di Ludovica Valori (voce\, fisarmonica\, trombone) e Paolo Camerini (contrabbasso)\, con Fabio Gammone alla chitarra e al clarinetto\, propone un percorso nella musica romana con particolare attenzione alla figura di Gabriella Ferri in un’occasione davvero particolare: il compleanno della grande artista romana\, che si celebrerà in musica al Teatro Francigena di Capranica. \n\n\n\nLa Ferri non fu solo una voce indimenticabile\, ma figura emblematica di una romanità autentica\, capace di accogliere la malinconia come la gioia\, il sacro come il profano\, l’antico e il moderno. A lei si deve il recupero del folklore romanesco negli anni ’70: il suo inimitabile e tormentato percorso continua a dare ispirazione a moltissimi artisti della Capitale.Una suonata “di cuore” in cui si ricorda l’artista testaccina con alcune delle sue canzoni più amate ma anche leggendo i suoi scritti e alcune poesie a lei dedicate da artisti e poeti italiani. \n\n\n\nNon mancheranno brani e “Racconti romani” tratti dall’omonimo album del gruppo\, uscito nel 2024\, che raccoglie una serie di classici come “Cento campane” – tra i brani più famosi del repertorio di Lando Fiorini – oltre a brani originali come “Bolero alla Romana” composto da Ludovica Valori e due omaggi a Ettore Petrolini\, leggendario attore\, cantante e fine dicitore monticiano\, con “Fiore de gioventù” e “Tanto pe’ cantà”. Infine una ironica rivisitazione in chiave romana del brano del cantautore americano Woody Guthrie “This Land Is Your Land” trasformata in “E’ la mia Roma”. Senza dimenticare le canzoni scritte da Pier Paolo Pasolini come “il Valzer della Toppa”\, che la Ferri interpretò con grande passione. \n\n\n\nIl concerto sarà un’occasione per sostenere ancora una volta Tuscia in Jazz for SLA\, che si propone di sensibilizzare e raccogliere fondi per la ricerca su una malattia incurabile e ancora troppo poco conosciuta. \n\n\n\nSito web: www.traindeville.com \n\n\n\nFestival Culturale dell’Area Etrusco-Cimina \n\n\n\nhttps://www.facebook.com/FestivalCulturaledellareaetruscocimina
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SUMMARY: Premio Fabrizio De André parlare musica a Villa Bonelli
DESCRIPTION:Il 18 e il 19 settembre si terrà\, eccezionalmente\, nel parco di Villa Bonelli a Roma (Via Camillo Montalcini\, 1) la finale della 25ª edizione del PREMIO FABRIZIO DE ANDRÉ PARLARE MUSICA\, riconoscimento patrocinato dalla Fondazione Fabrizio De André ETS e organizzato da iCompany\, con la direzione artistica di Luisa Melis\, che da anni promuove la creatività e l’originalità delle nuove produzioni artistiche italiane nella musica\, nella poesia e nella pittura. \n\n\n\nIn attesa di restituire a cittadine e cittadini la storica sede di Piazza Fabrizio De André alla Magliana – dove la fase finale del Premio è tornata negli ultimi due anni e oggi oggetto di lavori di riqualificazione – la manifestazione si sposta per quest’anno nella vicina Villa Bonelli. Una scelta che garantisce piena continuità e vicinanza alla comunità locale\, proseguendo nel solco della valorizzazione del territorio e del forte legame con il quartiere. \n\n\n\nAlla finale\, a ingresso libero e gratuito\, promossa e sostenuta dall’Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale\, con il coordinamento del Dipartimento Attività Culturali\, in collaborazione con il Municipio Roma XI e il supporto organizzativo di Zètema Progetto Cultura\, saranno presenti i vincitori della Targa Faber e della Targa Quelli che cantano Fabrizio (il premio per le reinterpretazioni delle opere di De André)\, oltre ai vincitori della sezione poesia e della sezione pittura e i finalisti della sezione musica. \n\n\n\nNelle edizioni precedenti sono stati premiati per la Targa Faber e la Targa Quelli che cantano Fabrizio: Ariete\, Bandabardò\, Bobo Rondelli\, Bresh\, Brunori Sas\, Clementino\, Cristina Donà\, Daniele Silvestri\, Diodato\, Enrico Ruggeri\, Enzo Avitabile\, Eugenio Finardi\, Ex-Otago\, Fiorella Mannoia\, Luca Marinelli\, Madame\, Mannarino\, Mauro Ermanno Giovanardi\, Mauro Pagani\, Morgan\, Motta\, Musica Nuda\, Negrita\, NeriMarcorè\, Niccolò Fabi\, Paola Turci\, Peppe Barra\, Perturbazione\, Piero Pelù\, Roberto Vecchioni\, Ron\, Samuele Bersani\, Simone Cristicchi\, The Andre\, Vinicio Capossela. \n\n\n\nI finalisti della sezione poesia saranno selezionati da Vincenzo Costantino Cinaski; tra loro verrà decretato il vincitore che sarà presente alle serate finali del Premio a Roma. \n\n\n\nI finalisti della sezione pittura saranno selezionati da Roberto Sironi; tra loro verrà decretato il vincitore\, che sarà presente alle serate finali del Premio a Roma. \n\n\n\nI semifinalisti della sezione musica si esibiranno il 26\, 27 e 28 agosto all’ex Convento delle Clarisse di Caramanico Terme (Pescara) e\, tra loro\, verranno selezionati i finalisti che saliranno sul palco del giardino di Villa Bonelli a Roma il 18 e 19 settembre. \n\n\n\nDieci dei semifinalisti saranno selezionati attraverso il tour nazionale di scouting “E ti piace lasciarti ascoltare”\, ideato da Teresa Mariano e progettato insieme a Luisa Melis\, giunto alla sua terza edizione e organizzato da Borghi Artistici. I restanti venti semifinalisti saranno invece individuati da Luisa Melis attraverso il contest nazionale. \n\n\n\nIl progetto-format “E ti piace lasciarti ascoltare” è dedicato alla ricerca e alla valorizzazione di nuovi talenti e coinvolge promotori e produttori culturali partner del Premio\, attivi in Centri Culturali di Produzione e Formazione\, Teatri\, Live Club\, Festival e Rassegne Musicali. Attraverso una rete di appuntamenti e concerti organizzati in diverse regioni italiane\, il progetto offre l’opportunità di incontrare\, ascoltare e far emergere gli artisti del territorio. \n\n\n\nDal 27 giugno al 21 agosto\, il tour attraversa Emilia-Romagna (27 giugno)\, Toscana (11 luglio)\, Piemonte (18 luglio)\, Liguria (24 luglio)\, Abruzzo (31 luglio)\, Molise (2 agosto)\, Puglia (4 agosto)\, Lazio (6 agosto)\, Sardegna (9 agosto)\, Calabria (21 agosto)\, coinvolgendo cantautori e artisti emergenti provenienti da tutta Italia. Al termine di ogni tappa live sarà selezionato un artista che accederà direttamente alle semifinali\, in programma a Caramanico Terme (Pescara) e organizzate dall’Associazione Centro Adriatico Produzione Musica ETS. \n\n\n\nOgni anno il Premio De André registra oltre mille iscritti al contest online\, confermando il forte interesse verso spazi di ascolto\, confronto e valorizzazione dedicati alle nuove generazioni di artisti. Un dato che testimonia come l’eredità artistica e culturale di Fabrizio De André continui a rappresentare un riferimento imprescindibile per chi sceglie la canzone d’autore come forma di espressione. \n\n\n\nLa 25ª edizione del “Premio Fabrizio De André – Parlare Musica” è patrocinata dalla Fondazione Fabrizio De André ETS\, promossa e sostenuta dall’Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale con il coordinamento del Dipartimento Attività Culturali\, in collaborazione con il Municipio Roma XI\, la produzione esecutiva di iCompany\, la direzione artistica di Luisa Melis\, il supporto organizzativo di Zètema Progetto Cultura.  \n\n\n\nIl Premio Fabrizio De André\, istituito nel 2002\, nasce con l’obiettivo di valorizzare nuovi talenti che si distinguono per l’originalità delle loro creazioni artistiche. Mira a incentivare la creatività di autori\, compositori\, interpreti ed esecutori emergenti della musica italiana. L’intento è quello di promuovere una creatività libera\, svincolata da mode\, generi e logiche commerciali\, per incoraggiare l’innovazione e la freschezza delle nuove opere artistiche. Riconosciuto come uno degli eventi di riferimento per gli artisti che esplorano nuove vie nella musica d’autore\, il Premio si avvale di una giuria composta da musicisti\, scrittori\, giornalisti\, critici musicali e professionisti del settore\, presieduta da Dori Ghezzi. \n\n\n\nPremio Fabrizio De Andréhttps://www.premiofabriziodeandre.itInstagram: https://www.instagram.com/premiofabriziodeandre_/Facebook: https://www.facebook.com/premiodeandreYouTube: https://www.youtube.com/PremioDeAndre \n\n\n\niCompanyhttps://www.icompany.it/Instagram: https://www.instagram.com/icompanymusic/Facebook: https://www.facebook.com/iCompanymusicYouTube: https://www.youtube.com/IcompanyItalia
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SUMMARY:PREMIO FABRIZIO DE ANDRÉ PARLARE MUSICA a Villa Bonelli
DESCRIPTION:Il 18 e il 19 settembre si terrà\, eccezionalmente\, nel parco di Villa Bonelli a Roma (Via Camillo Montalcini\, 1) la finale della 25ª edizione del PREMIO FABRIZIO DE ANDRÉ PARLARE MUSICA\, riconoscimento patrocinato dallaFondazione Fabrizio De André ETS e organizzato da iCompany\, con la direzione artistica di Luisa Melis\, che da anni promuove la creatività e l’originalità delle nuove produzioni artistiche italiane nella musica\, nella poesia e nella pittura. \n\n\n\nIn attesa di restituire a cittadine e cittadini la storica sede di Piazza Fabrizio De André alla Magliana – dove la fase finale del Premio è tornata negli ultimi due anni e oggi oggetto di lavori di riqualificazione – la manifestazione si sposta per quest’anno nella vicina Villa Bonelli. Una scelta che garantisce piena continuità e vicinanza alla comunità locale\, proseguendo nel solco della valorizzazione del territorio e del forte legame con il quartiere. \n\n\n\nPaolo Talanca condurrà la finale del Premio\, a cui saranno presenti i vincitori dellaTarga Faber e della Targa Quelli che cantano Fabrizio\, oltre ai vincitori della sezione poesia e della sezione pittura e i finalisti della sezione musica.  La 25ª edizione del “Premio Fabrizio De André – Parlare Musica” è patrocinata dallaFondazione Fabrizio De André ETS\, promossa e sostenuta dall’Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale con il coordinamento del Dipartimento Attività Culturali\, in collaborazione con il Municipio Roma XI\, la produzione esecutiva di iCompany\, la direzione artistica di Luisa Melis\, il supporto organizzativo di Zètema Progetto Cultura e la collaborazione con SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori.  \n\n\n\nA ricevere la Targa Faber (Premio alla Carriera) saranno RENATO ZERO e PAOLO ROSSI. La Targa Quelli che cantano Fabrizio (Premio per la reinterpretazione dell’opera di Fabrizio) invece andrà a SETAK e il riconoscimento andrà anche alla MEDIT ORCHESTRA. \n\n\n\nIn occasione della finale\, sul palco saliranno anche degli ospiti speciali:MAURO ERMANNO GIOVANARDI\, ANDREA RIVERA\, CLAUDIO COVATO(vincitore della sezione Musica della scorsa edizione). \n\n\n\n«È sempre emozionante e straordinario ricordare un artista come Fabrizio De André – afferma Massimiliano Smeriglio\, Assessore alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale – La sua poetica\, i suoi testi musicali e le sue parole\, sono nella memoria di ognuno di noi\, in un processo di rigenerazione continuo che avviene anche grazie al grande contributo della Fondazione De André\, che si impegna a tenere vivo il ricordo dell’artista disseminando la sua eredità culturale e animando la sua memoria con il premio rivolto ai musicisti e agli artisti giovani ed emergenti. Tutto questo\, nei 25 anni del Premio De André\, è stato fatto senza mai ridurre Fabrizio De André ad un ricordo immobile\, monumentale e che non interagisce con il presente. La forza di essere arrivati al 2026\, per questo 25esimo\, sta nella visione del mondo e della poetica dello stesso artista e di come si riesca a trasmetterlo\, a farlo conoscere ai giovanissimi\, con gli stessi occhi con cui De André ha guardato e illuminato le storie degli invisibili\, dei fragili\, degli emarginati\, degli ultimi. Questa interazione fortissima con il presente è un omaggio di cui ancora oggi Fabrizio De André ci fa dono». \n\n\n\n«Siamo felici che\, anche durante i lavori di riqualificazione di Piazza Fabrizio De André\, gli organizzatori abbiano scelto di mantenere il Premio nel Municipio XI\, confermando un legame ormai profondo con questo territorio – dichiara Gianluca Lanzi\, Presidente del Municipio Roma XI – Quest’anno sarà Villa Bonelli ad accoglierlo\, in attesa di tornare alla Magliana in una piazza rinnovata\, più verde\, accessibile e aperta al quartiere\, con nuovi spazi dedicati proprio alla cultura e agli eventi» \n\n\n\nSono stati più di 1.000 i candidati per le tre sezioni del Premio (Musica\, Pittura e Poesia). A valutarli\, una giuria di qualità composta da:  \n\n\n\nper la sezione MUSICA: Dori Ghezzi (Presidente di Giuria)\, Luisa Melis (Direttrice Artistica)\, Massimo Bonelli (Produttore esecutivo)\, Massimiliano Smeriglio(Assessore alla Cultura di Roma Capitale)\, Gianluca Lanzi (Presidente Municipio XI)\, Piero Cademartori\, Marco Cavalieri\, Vincenzo Costantino Cinaski\, Alessio Di Francesco\, Alessandro Di Dio Masa\, Teresa Mariano\, Gianni Paris\, Ilaria Pilar Patassini\, Fausto Pellegrini\, Alessia Pistolini\, Massimo Poggini\, Paolo Talanca\, Roberto Sironi\, Angelo Valori; \n\n\n\nper la sezione POESIA: Vincenzo Costantino Cinaski (Responsabile Sezione Poesia)\, Federico Bona ed Erika Mineo in arte Amara; \n\n\n\nper la sezione PITTURA: Roberto Sironi (Responsabile Sezione Pittura)\, Eva Amos\, Silvia Guglielmi e Raffaella Manna. \n\n\n\nDurante l’evento saranno premiati i vincitori delle sezioni PITTURA e POESIA: \n\n\n\nRoberto Cafarotti\, per la sezione pittura\, con l’opera “Human Egg”  \n\n\n\nMotivazione Roberto Sironi: «L’opera di Roberto Cafarotti\, realizzata con olio su tela\, è un mondo sospeso in attesa di essere riconosciuto come quell’ UMANITÀ NUDA – come la definisce l’artista – spesso descritta e cantata da Fabrizio De André… L’opera è un omaggio a quel mondo\, qui rappresentato come un uovo\, simbolo di origine e di vita\, un seme primordiale che racchiude l’idea di un inizio assoluto e di una promessa di rinascita!». \n\n\n\nRoberta De Falco\, per la sezione poesia\, con l’opera “Trenta gradi” \n\n\n\nMotivazione Vincenzo Costantino Cinaski: «La poesia ha vinto perché riesce a raccontare una violenza\, minima solo in apparenza\, senza mai trasformarla in denuncia\, spiegazione o retorica. In poche righe mette in scena il corpo\, la percezione e soprattutto il dubbio successivo\, quello che porta a negarsi perfino il diritto di sentirsi violati. La forza sta nella sottrazione. Non giudica\, non urla\, non insegna. Lascia che siano il tremore\, il silenzio e quella mano a parlare. E soprattutto compie una cosa rara nella poesia contemporanea\, trasforma un episodio privato in un’esperienza universale senza perdere per un istante la sua intimità. La chiusa\, con quel tremore percepito prima come lusso e poi come insulto\, condensa tutta la contraddizione del testo. È una poesia breve\, ma non piccola». \n\n\n\nDi seguito invece i nomi dei finalisti della sezione MUSICA che il 18 e il 19 settembre saliranno sul palco del Premio Fabrizio De André Parlare Musica a Roma: ALTROVE\, COPPOLA\, EMME DI MODESTO\, GIANALDO SANGALLI\, MANO MANITA\, MILOMARIA\, MIRIAM RICORDI\, NÙMA\, ROSSANA DE PACE\, STRAMARE. \n\n\n\nDieci dei semifinalisti sono stati selezionati attraverso il tour nazionale di scouting “E ti piace lasciarti ascoltare”\, ideato da Teresa Mariano e progettato insieme a Luisa Melis\, giunto alla sua terza edizione e organizzato da Borghi Artistici. I restanti venti semifinalisti sono invece individuati da Luisa Melis attraverso il contest nazionale. I semifinalisti si sono esibiti a Caramanico Terme nei giorni 26\, 27 e 28 agosto davanti a una giuria composta da Luisa Melis\, Teresa Mariano\, Massimo Poggini\, Paolo Talanca\, Angelo Valori. \n\n\n\nIl progetto-format “E ti piace lasciarti ascoltare” è dedicato alla ricerca e alla valorizzazione di nuovi talenti e coinvolge promotori e produttori culturali partner del Premio\, attivi in Centri Culturali di Produzione e Formazione\, Teatri\, Live Club\, Festival e Rassegne Musicali. Attraverso una rete di appuntamenti e concerti organizzati in diverse regioni italiane\, il progetto offre l’opportunità di incontrare\, ascoltare e far emergere gli artisti del territorio. \n\n\n\nPer le tappe del tour del premio hanno collaborato diverse realtà e professionisti della scena culturale e musicale italiana\, presenti in diverse regioni: in Emilia-Romagna\, Roberto Grossi con l’Associazione E20; in Toscana\, Alessandro Di Dio Masa con Musicantiere Records; in Piemonte\, Paolo Stratta con Suoneria Settimo e il Centro Nazionale di Produzione blucinQue Nice; in Liguria\, Roberto Grossi con l’Associazione E20; in Abruzzo\, Angelo Valori con Adrimusic e il Centro Adriatico Promozione Musica; in Molise\, Pietro Mignogna con Open Arts e il Comune di Pietracatella; nel Lazio\, Carlo Valente con la Pro Loco Montenero Sabino; in Sardegna\, Stefano Rombi con il Comune di Carloforte; in Puglia\, Geremia De Giuseppe con l’Associazione Celacanto Bene Comune; in Calabria\, Emanuele Trocino con Mind The Musik\, con il patrocinio del Comune di Cirò Marina. \n\n\n\nAlla finale\, a ingresso libero e gratuito\, promossa e sostenuta dall’Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale\, con il coordinamento del Dipartimento Attività Culturali\, in collaborazione con il Municipio Roma XI e il supporto organizzativo di Zètema Progetto Cultura\, saranno presenti i vincitori della Targa Faber e della Targa Quelli che cantano Fabrizio (il premio per le reinterpretazioni delle opere di De André)\, oltre ai vincitori della sezione poesia e della sezione pittura e i finalisti della sezione musica. \n\n\n\nNelle edizioni precedenti sono stati premiati per la Targa Faber e la Targa Quelli che cantano Fabrizio: Ariete\, Bandabardò\, Bobo Rondelli\, Bresh\, Brunori Sas\,Clementino\, Cristina Donà\, Daniele Silvestri\, Diodato\, Enrico Ruggeri\, EnzoAvitabile\, Eugenio Finardi\, Ex-Otago\, Fiorella Mannoia\, Luca Marinelli\,Madame\, Mannarino\, Mauro Ermanno Giovanardi\, Mauro Pagani\, Morgan\, Motta\, Musica Nuda\, Negrita\, Neri Marcorè\, Niccolò Fabi\, Paola Turci\, PeppeBarra\, Perturbazione\, Piero Pelù\, Roberto Vecchioni\, Ron\, Samuele Bersani\, Simone Cristicchi\, The Andre\, Vinicio Capossela. \n\n\n\nIl Premio Fabrizio De André\, istituito nel 2002\, nasce con l’obiettivo di valorizzare nuovi talenti che si distinguono per l’originalità delle loro creazioni artistiche. Mira a incentivare la creatività di autori\, compositori\, interpreti ed esecutori emergenti della musica italiana. L’intento è quello di promuovere una creatività libera\, svincolata da mode\, generi e logiche commerciali\, per incoraggiare l’innovazione e la freschezza delle nuove opere artistiche. Riconosciuto come uno degli eventi di riferimento per gli artisti che esplorano nuove vie nella musica d’autore\, il Premio si avvale di una giuria composta da musicisti\, scrittori\, giornalisti\, critici musicali e professionisti del settore\, presieduta da Dori Ghezzi. \n\n\n\nPremio Fabrizio De André \n\n\n\nhttps://www.premiofabriziodeandre.it \n\n\n\nInstagram: https://www.instagram.com/premiofabriziodeandre_/ \n\n\n\nFacebook: https://www.facebook.com/premiodeandre \n\n\n\nYouTube: https://www.youtube.com/PremioDeAndre \n\n\n\niCompany \n\n\n\nInstagram: https://www.instagram.com/icompanymusic/ \n\n\n\nFacebook: https://www.facebook.com/iCompanymusic \n\n\n\nYouTube: https://www.youtube.com/IcompanyItalia \n\n\n\nCulture Roma \n\n\n\nwww.culture.roma.it \n\n\n\nInstagram: https://www.instagram.com/cultureroma/ \n\n\n\nFacebook: https://www.facebook.com/cultureroma \n\n\n\nYouTube: www.youtube.com/@cultureroma
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SUMMARY:Torna  "Paesaggi del Corpo - Festival Internazionale Danza Contemporanea"
DESCRIPTION:Una piazza smette di essere soltanto uno spazio urbano; un cortile storico rivela nuove prospettive; un teatro si apre alla città; un palazzo restituisce dettagli che lo sguardo quotidiano ha smesso di cogliere: quando la danza attraversa un luogo\, ne modifica la percezione e il modo di abitarlo. Da questa idea nasce Paesaggi del Corpo – Festival Internazionale Danza Contemporanea diretto da Patrizia Cavola\, in programma dal 18 settembre al 17 novembre 2026 tra Velletri e Genzano di Roma. Un’edizione che mette in relazione corpi\, paesaggi e comunità\, trasformando lo spazio in esperienza condivisa ed elemento attivo della creazione scenica. \n\n\n\nLegami è il titolo dell’edizione 2026. Un filo conduttore che attraversa l’intero festival e ne orienta lo sguardo: ogni edizione prende forma dall’incontro tra artisti\, luoghi e comunità. La danza diventa il linguaggio attraverso cui il paesaggio si trasforma\, rivelando nuove possibilità di relazione e offrendo al pubblico uno sguardo inedito sugli spazi che abita. \n\n\n\nPer due mesi il festival abita Velletri e Genzano di Roma con 30 recite affidate a 21 compagnie italiane e internazionali\, alternando spettacoli\, performance site specific\, residenze artistiche\, incontri e attività formative. Una programmazione che sceglie il tempo della continuità\, accompagnando il territorio lungo due mesi di ricerca e condivisione. Partecipano Compagnia Atacama\, Cie Irene K\, Balletto Civile\, Motus\, Enclave Danza\, Naturalis Labor\, Ersilia Danza\, Compagnia Francesca Selva\, Balletto Teatro di Torino\, Mandala Dance Company\, Compagnia degli Istanti / Simona Bucci\, Cie Vialuni\, Kinesis CDC\, AIEP Ariella Vidach\, ARB Dance Company / Arabesque\, Asmed – Balletto di Sardegna\, Larumbe Danza\, Borderline Danza\, Megakles Ballet / Petranuradanza\, Silvia Gribaudi / Zebra Cultural Zoo ed EgriBiancoDanza\, accanto a una nuova generazione di autrici e autori. \n\n\n\nIl dialogo con i luoghi continua a definire l’identità di Paesaggi del Corpo: Piazza Cairoli\, la Casa delle Culture e della Musica e il Teatro Artemisio Gian Maria Volonté di Velletri\, insieme a Palazzo Sforza Cesarini e Piazza Frasconi di Genzano\, non sono semplici sedi di spettacolo: diventano parte della drammaturgia\, contribuendo a orientare la relazione tra corpi\, spazio e pubblico. La coreografia incontra così l’architettura\, il paesaggio urbano e quello naturale\, trasformando luoghi familiari in spazi di esperienza e di scoperta. Accanto alla programmazione di spettacolo\, il festival conferma il proprio impegno a sostegno della ricerca artistica attraverso residenze\, percorsi formativi e occasioni di confronto. Musica\, arti visive\, cinema\, letteratura e nuove tecnologie dialogano con la danza contemporanea\, ampliandone i linguaggi e offrendo uno spazio di crescita alle nuove generazioni di autrici e autori. \n\n\n\nDal 13 al 17 novembre Paesaggi del Corpo amplia la propria programmazione dedicata alle nuove generazioni con la sezione Kids\, proponendo matinée rivolte alle scuole e percorsi di avvicinamento alla danza e alle arti performative. Nello stesso ambito\, La Scatola dell’Arte realizzerà il Progetto Speciale Danza del MIC – Ministero della Cultura dal titolo L’Eredità del Burattino / Sulle tracce di Pinocchio\, un omaggio allo scrittore Carlo Collodi nel bicentenario della nascita\, sostenuto dal Ministero della Cultura. Il progetto prevede un articolato percorso formativo rivolto alle scuole primarie\, attraverso attività laboratoriali e momenti di approfondimento ispirati all’universo di Pinocchio e alla sua capacità di parlare ancora oggi a bambine e bambini.Paesaggi del Corpo – Festival Internazionale Danza Contemporanea\, è un progetto de La Scatola dell’Arte ETS realizzato con il contributo di Regione Lazio \, in collaborazione e con il patrocinio del Comune di Velletri e del Comune di Genzano di Roma.Il programma completo con date\, orari e modalità di partecipazione sarà presentato nelle prossime settimane. \n\n\n\nMaggiori informazioni sul sito: https://paesaggidelcorpo.it/
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SUMMARY:Premio Achille Campanile | aperto il bando della IX edizione
DESCRIPTION:L’umorismo è una cosa seria. Anzi\, serissima». Con questa dichiarazione d’intenti prende avvio la nona edizione del Premio dedicato all’umorismo che si svolgerà anche quest’anno a Roma con il sostegno della SIAE\, confermandosi punto di riferimento imprescindibile per chi sa maneggiare l’umorismo con una rara miscela di eleganza e paradosso. \n\n\n\nLa nona edizione si articola in quattro sezioni — Romanzo edito\, Romanzo inedito\, Racconto breve inedito e Testo teatrale inedito — tutte di genere umoristico. Dallo scorso anno si è aggiunta la prima edizione del riconoscimento speciale dedicato alle eccellenze dell’umorismo italiano del mondo dello spettacolo\, che ha visto premiato Nino Frassica: una sorta di “premio nel premio”\, destinato a diventare un appuntamento fisso anche per questa e per le prossime edizioni. \n\n\n\nA sostenere con vigore questa missione è Gaetano Campanile\, figlio dello scrittore e presidente dell’associazione dedicata allo scrittore\, che commenta così il lancio del nuovo bando: «Mio padre sosteneva che l’umorismo non è che un modo diverso di guardare la realtà\, spesso più lucido della serietà stessa. Con questo Premio\, e specialmente con il riconoscimento inaugurato lo scorso anno\, vogliamo premiare quegli autori e quegli artisti che\, oggi come allora\, sanno proteggere la purezza del riso. Non cerchiamo la risata facile\, ma quella scintilla di intelligenza che sopravvive al tempo e alla volgarità». \n\n\n\nIl concorso cerca dunque autrici e autori capaci di restituire quello che il critico Pietro Pancrazi definiva il “riso scemo” di Achille Campanile: un umorismo elegante applicato a una visione surreale della quotidianità. \n\n\n\nFanno parte della giuria di questa edizione Pino Imperatore\, Anthony Caruana\, Dani Maura\, Michele La Ginestra\, Giuseppe Rispoli\, Silvio Moretti\, Luigi Annibaldi e Angelo Simone Cannatà; a presiedere i lavori sarà Paolo Restuccia\, storico regista de Il Ruggito del Coniglio (Rai Radio2). \n\n\n\nQuesto nuovo capitolo rappresenta il primo passo verso il 2027\, anno in cui ricorrerà il cinquantenario della scomparsa di Achille Campanile\, un traguardo che celebrerà l’attualità di un umorismo senza tempo. \n\n\n\nLa serata finale di premiazione si terrà il 19 settembre 2026 (il luogo sarà comunicato a breve). \n\n\n\n\n\n\n\nINFO E INVIO OPERETutti i dettagli per la partecipazione sono disponibili sul portale ufficiale: \n\n\n\nSegreteria: 329 0080786 / 347 0856798 \n\n\n\nSito: www.premioachillecampanile.it \n\n\n\nEmail: info@premioachillecampanile.it
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SUMMARY:Free Flowing River Paddling Festival all'Isola Tiberina
DESCRIPTION:Sabato 19 settembre 2026\, l’Isola Tiberina ospiterà la seconda edizione del Free Flowing River Paddling Festival\, l’evento ludico-sportivo che porta l’emozione degli sport d’acqua mossa nel centro storico di Roma. Una giornata dedicata a cittadini\, appassionati e spettatori per riscoprire il Tevere da una prospettiva inedita e promuovere la rigenerazione urbana del fiume. \n\n\n\nIl programma e come partecipare \n\n\n\nL’evento\, completamente gratuito\,  si svolgerà sul ramo sinistro del Tevere attorno all’Isola Tiberina\, un tratto caratterizzato da suggestive rapide torrentizie sottostanti i ponti Garibaldi e Fabricio. \n\n\n\n\nPer i cittadini (prove gratuite): Dalle ore 10:00\, presso la banchina sinistra dell’Isola Tiberina (lato Ponte Fabricio)\, chiunque potrà provare gratuitamente e in totale sicurezza l’esperienza del rafting urbano a bordo dei gommoni dell’organizzazione.\n\n\n\nPer i paddler esperti e appassionati: Dalle 10:00 alle 14:00\, il tratto di fiume tra Ponte Garibaldi\, Ponte Fabricio e Ponte Palatino sarà aperto alla navigazione per canoe\, kayak\, SUP\, gommoni e altre imbarcazioni personali a pagaia.\n\n\n\nPer gli spettatori: Sarà possibile assistere all’evento sia dall’Isola Tiberina che dai ponti circostanti.\n\n\n\n\nLa sicurezza in acqua sarà garantita dalla squadra alluvione della Croce Rossa Italiana (in esercitazione) e dai centri di formazione rescue. \n\n\n\nSport\, sostenibilità e valorizzazione del Tevere \n\n\n\nIl festival non è solo sport\, ma un forte messaggio di tutela ambientale. Fin dal nome\, l’iniziativa promuove il Free-flowing river restoration\, ovvero il ripristino ecologico e la connettività dei fiumi contro la cementificazione e la frammentazione degli alvei. \n\n\n\nL’evento rappresenta inoltre una vetrina dimostrativa per le proposte di valorizzazione del fiume sviluppate nell’ambito del Contratto di Fiume Tevere (da Castel Giubileo alla foce). Nello specifico\, la manifestazione valorizza il recente intervento di modellazione della rapida sotto Ponte Garibaldi – realizzato dall’Autorità Idraulica Regionale del Lazio all’interno dell’azione “Onda Statica Tiberina” – che ha reso il tratto sicuro e fruibile per gli sport fluviali. \n\n\n\nGli organizzatori \n\n\n\nIl Free Flowing River Paddling Festival è organizzato dalle ASD Discesa Internazionale del Tevere e ASD Roma Adventure\, realtà storicamente impegnate nella promozione della canoa e della rigenerazione urbana a Roma. L’evento è patrocinato dalla Regione Lazio (presidenza)\, Comune di Roma (assessorato sport) UISP (comitato di Roma). \n\n\n\nINFORMAZIONI UTILI \n\n\n\nSito web: tibertour.com \n\n\n\nQuando: Sabato 19 settembre 2026\, dalle ore 10:00 alle 14:00 \n\n\n\nDove: Isola Tiberina\, banchina sinistra (lato Ponte Fabricio)\, Roma \n\n\n\nIngresso/Partecipazione: Gratuita
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SUMMARY:Open Day anno accademico 2026/27 per attori del Dipartimento di recitazione Accademia Europea di Danza
DESCRIPTION:Sono aperte le candidature al Biennio di Alta Formazione per Attori del Dipartimento di Recitazione dell’Accademia Europea di Danza\, diretto dalla regista Valeria Freiberg e realizzato in collaborazione con l’Associazione Ariadne – Compagnia Teatro “A”. \n\n\n\nIl Biennio prevede 720 ore complessive di alta formazione\, tirocinio e pratica professionale\, con attività da novembre 2026 a dicembre 2027. È rivolto a candidati di età compresa tra i 19 e i 30 anni\, in possesso del diploma di scuola secondaria superiore. L’accesso avviene tramite audizione e il numero dei partecipanti è limitato a dieci allievi. \n\n\n\nIl progetto riunisce l’esperienza dell’Accademia Europea di Danza\, diretta dal coreografo JosephFontano\, e il lavoro artistico e produttivo della Compagnia Ariadne – Teatro “A”\, che prosegue una storia teatrale avviata nel 1969 con la Compagnia Sociale diretta da Arnaldo Ninchi. \n\n\n\nIl Biennio è costruito secondo il modello della scuola-compagnia e si articola lungo tre linee strettamente collegate: Scuola\, Mestiere e Progettazione. \n\n\n\n«Il modello della scuola-compagnia\, sul quale si sono fondate alcune delle più importanti esperienze formative italiane ed europee\, permette agli allievi di avvicinarsi gradualmente alla pratica professionale attraverso la disciplina e l’inserimento all’interno di un organismo artistico capace ditrasmettere una tradizione\, un linguaggio e un preciso modo di intendere il mestiere. La struttura del Biennio permette inoltre di alternare in maniera continuativa formazione tecnica e pratica professionale\, accompagnando progressivamente l’allievo dalla dimensione della scuola alla conoscenza concreta dei processi e delle responsabilità che caratterizzano il mestiere dell’attore»\,spiega Valeria Freiberg\, direttore artistico del Dipartimento di Recitazione. \n\n\n\nLa linea Scuola comprende diverse materie\, tra cui recitazione\, parlar scenico\, danza\, movimento scenico e cultura teatrale. Nell’insegnamento della recitazione particolare attenzione è dedicata al Sistema di Stanislavskij\, al metodo delle azioni fisiche\, all’analisi attiva e alla sintesi didattica di Vachtangov. \n\n\n\nAlla formazione si affianca progressivamente il lavoro sul Mestiere: gli allievi partecipano a tirocini\,prove\, laboratori e attività artistiche e produttive collegate al Dipartimento e alla Compagnia Ariadne – Teatro “A”\, oltre ai progetti dell’Accademia Europea di Danza realizzati in collaborazione con docenti di chiara fama internazionale. \n\n\n\nLa linea Progettazione introduce gli allievi alla conoscenza dei processi che accompagnano larealizzazione di un progetto teatrale: dall’organizzazione del lavoro alla costruzione di uno spettacolo\, fino ai diversi aspetti della produzione e della relazione con il sistema professionale. \n\n\n\nLe attività avranno inizio il 3 novembre 2026 e proseguiranno fino a dicembre 2027. La frequenza è obbligatoria. \n\n\n\nAl termine del percorso sarà rilasciato un attestato di frequenza dell’Accademia Europea di Danza. \n\n\n\nCALENDARIO DELLE AMMISSIONI\n\n\n\n19 e 20 settembre 2026 – Open Day presso l’Accademia Europea di Danza \n\n\n\n28 settembre 2026 – Termine per la presentazione delle candidature \n\n\n\n1° ottobre 2026 – Audizione di ammissione \n\n\n\n3 novembre 2026 – Inizio delle attività formative \n\n\n\nINFORMAZIONI E CANDIDATURE\n\n\n\nTelefono e WhatsApp: 371 412 5639 \n\n\n\nE-mail: ateatro.assariadne@gmail.com \n\n\n\nBando e modalità di partecipazione: \n\n\n\n www.accademiaeuropeadidanza.it www.compagniateatroa.it
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SUMMARY:Noceto delle Meraviglie per il Festival Incredibile
DESCRIPTION:Il 19 e 20 settembre il centro di Noceto (Parma) ospita  Noceto delle Meraviglie\, una nuova tappa del Festival Incredibile: due giornate a ingresso gratuito dedicate al circo contemporaneo\, al teatro di strada e alle arti performative. Piazze e strade del paese accoglieranno artisti e compagnie provenienti da Francia\, Germania\, Argentina\, Cile\, Repubblica Ceca e Italia\, in un programma internazionale fatto di acrobazie\, performance itineranti\, laboratori fotografici e marchingegni incredibili. Una festa diffusa che porta nel cuore del paese grandi macchine sceniche\, piccoli teatri mobili\, acrobati e creature fantastiche\, invitando il pubblico a muoversi tra i diversi luoghi e a lasciarsi sorprendere dagli incontri con gli artisti. \n\n\n\nA Noceto il programma si sviluppa tra Piazza Garibaldi\, Piazza Repubblica e Via Vittorio Veneto\, trasformando per due giorni il centro cittadino in una scena diffusa\, dove gli spettacoli si intrecciano con la vita quotidiana e il pubblico è invitato a muoversi liberamente da un appuntamento all’altro. \n\n\n\nIl programma prende il via dalle 17.30 in Via Vittorio Veneto con i Giochi antichi di Diego Brocani\, un allestimento dedicato a grandi e piccoli con giochi di legno di una volta. Astuzia\, un po’ di abilità e tanta voglia di giocare sono tutto ciò che serve per riscoprire il piacere del gioco e trascorrere un po’ di tempo all’insegna del divertimento. Alle 18.00\, in Piazza Garibaldi\, arriva Monsieur und Die Dame Am Klavier con Humor in Black and White\, spettacolo pluripremiato che si distingue per unicità\, eleganza e fascino senza tempo. Festival Incredibile ospita la compagnia tedesca per la prima volta in Italia. Con la precisione del linguaggio del corpo\, Monsieur gestisce senza parole i perfetti tempi comici e crea un profondo legame con il pubblico\, accompagnato dal vivo dalla compositrice Nora Born\, al pianoforte a coda in miniatura. La musica diventa così il perfetto sottofondo\, evocando l’atmosfera del cinema muto. Lo spettacolo torna in scena alle 22.30\, sempre in Piazza Garibaldi. \n\n\n\nAlle 18.30 in Via Vittorio Veneto\, dopo una tournée internazionale arriva in Italia\, Cia Bruboc presenta WOOW\, performance urbana e di clownerie. Due personaggi surreali – clown\, atleti e poeti – arrivano da lontano\, viaggiando da non si sa quanto tempo a bordo di un tapis roulant. In uno spettacolo esplosivo\, dinamico\, poetico e comico affrontano la sfida dell’equilibrio\, della fiducia e della cooperazione\, trasformando ogni azione in un’occasione per divertirsi e meravigliarsi. Una narrazione senza parole\, fatta di stupore e incanto\, che torna alle 20.30. Alle 19.00\, in Piazza Repubblica\, è la volta di Cromosauro di MascheraViva\, una gigantesca creatura itinerante alta cinque metri e lunga sette. Uno scheletro di dinosauro\, interamente rivestito con coloratissime stoffe\, si aggira tra la folla trasformando il teatro di figura in una spettacolare macchina scenica su trampoli. La creatura vive grazie alla simbiosi con l’attore che la manovra attraverso un complesso meccanismo di bilanciamenti e contrappesi\, dando vita a una presenza bizzarra e affascinante. Cromosauro torna alle 22.00\, sempre in Piazza Repubblica. \n\n\n\nAlle 19.45\, in Piazza Garibaldi\, arriva Duo Un Pie\, formazione argentina\, con Amor y Sal\, una divertente commedia circense tra danza acrobatica\, pertica\, giocoleria\, equilibrio e musica. Due marinai si ritrovano persi nel porto di qualche mondo fantastico: lei\, eccellente acrobata e ballerina; lui\, un sognatore che sogna l’amore. Tra acrobazie\, salti\, giocoleria ed equilibrio\, Espinaca il Clown e la Signorina Winter invitano il pubblico a navigare in una storia di umorismo e sale\, in cui non manca nulla\, se non il bacio finale. Il duo torna alle 23.00\, in Piazza Repubblica. \n\n\n\nLa serata prosegue alle 21.00\, in Piazza Repubblica\, con Special Conquest della compagnia francese Tac O Tac\, spettacolo acrobatico sui trampoli che trasforma il grande romanzo della conquista dello spazio in una surreale epopea comica. Dall’audacia di Icaro ai sogni dello Sputnik\, fino ai primi passi di Armstrong\, l’epopea scientifica scivola nel burlesco quando tre strampalati personaggi decidono di cimentarsi con il mito più prestigioso dell’era moderna. Alle 21.30\, sempre in Piazza Repubblica\, l’acrobata cileno Mr Dyvinetz presenta Vari\, spettacolo che combina ruota Cyr e bicicletta acrobatica. Il controllo\, il ritmo\, la musica e il carisma dell’artista costruiscono una performance fatta di energia\, risate e meraviglia\, celebrando la forza e l’equilibrio umani e il potere del sorriso. “Vari”\, che in lingua Rapa Nui significa “girare”\, coinvolge il pubblico attraverso una gestualità universale e un forte rapporto con la dimensione dal vivo. \n\n\n\nLa seconda giornata del Festival prende il via dalle 17.30 in Piazza Repubblica con Wacky di Ottotipi Spaccio D’Arte\, un laboratorio gratuito di fotografia stenopeica per bambine e bambini dai 6 anni e adulti curiosi. All’interno della roulotte magica Wacky si nasconde una vera camera oscura: un piccolo mondo segreto dove le fotografie prendono vita davanti agli occhi dei partecipanti. Il laboratorio è a ciclo continuo e non richiede iscrizione. Alle 18.00\, in Piazza Garibaldi\, torna Duo Un Pie con Amor y Sal\, la commedia circense che intreccia danza acrobatica\, pertica\, salti\, giocoleria\, equilibrio e musica. Alle 18.30\, sempre in Piazza Garibaldi\, Monsieur und Die Dame Am Klavier ripropone Humor in Black and White\, tra precisione del corpo\, tempi comici\, musica dal vivo e atmosfera da cinema muto. La compagnia torna in scena alle 21.00\, questa volta in Piazza Repubblica. \n\n\n\nAlle 19.00\, in Piazza Repubblica\, torna Mr Dyvinetz con Vari\, tra ruota Cyr\, bicicletta acrobatica\, equilibrio\, ritmo\, musica\, comicità e virtuosismo. Alle 19.30\, ancora in Piazza Repubblica\, la compagnia francese Tac O Tac presenta nuovamente Special Conquest\, l’avventura acrobatica sui trampoli che trasforma la conquista dello spazio in una surreale epopea comica. \n\n\n\nAlle 20.15\, in Via Vittorio Veneto\, arriva Loco-motiv di Gambeinspalla Teatro\, formazione che opera tra Italia e Repubblica Ceca. Uno spettacolo visionario\, fantasti-comico\, poetico e mistico\, ispirato allo stile di Hayao Miyazaki\, tra steampunk\, rock\, fantasy e clownerie. Aquiloni\, aeroplani di carta\, fumo\, bolle di sapone e oggetti volanti accompagnano un viaggio dedicato all’aria e al desiderio di volare\, liberi e leggeri. La performance torna alle 21.30\, sempre in Via Vittorio Veneto. Alle 20.30\, in Piazza Garibaldi\, è nuovamente protagonista Duo Un Pie con Amor y Sal. Alle 22.00\, in Piazza Repubblica\, chiude il programma Mr Dyvinetz con una nuova replica di Vari\, per un ultimo appuntamento all’insegna della ruota Cyr\, della bicicletta acrobatica e del virtuosismo circense. \n\n\n\nPer due giorni Noceto diventa così una scena diffusa\, senza un unico palcoscenico e senza una sola direzione da seguire: il pubblico può spostarsi tra piazze e strade\, incontrare una gigantesca creatura preistorica\, seguire gli acrobati\, entrare in una roulotte trasformata in camera oscura o lasciarsi coinvolgere da clown e performer. Un’esperienza immersiva e accessibile che porta il circo contemporaneo e il teatro di strada dentro la vita del paese\, trasformando il centro di Noceto in un luogo da abitare\, attraversare e guardare con occhi nuovi. \n\n\n\nLa tappa nocetana si inserisce nel più ampio progetto di Festival Incredibile\, rassegna itinerante ideata e promossa da L’Ufficio Incredibile APS\, giunta nel 2026 alla sua quinta edizione. Il progetto attraversa la pianura e l’Appennino parmense\, modenese e reggiano attraverso una rete di comuni\, associazioni e realtà locali che condividono una visione culturale diffusa e partecipata. Il festival è realizzato con il contributo del Ministero della Cultura\, della Regione Emilia-Romagna e con il contributo triennale “Sostegno (R)esistente” di Fondazione Cariparma\, intrecciando spettacolo dal vivo\, valorizzazione dei territori e partecipazione delle comunità. \n\n\n\nTutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito.  Per informazioni e aggiornamenti: Alice 339.1907918 \n\n\n\nInfo\, Biglietteria e Contatti \n\n\n\nBistrot all’Indugio: Aperto per incontri informali “a bicchiere” prima e dopo gli eventi presso il Chiostro di San Francesco. \n\n\n\nContatti per prenotazioni: Tel. e WhatsApp: 351 839 2425 | E-mail: festival@arlecchinoerrante.com \n\n\n\nSito Web: www.arlecchinoerrante.com \n\n\n\nSocial: Facebook (arlecchinoerrante) | Instagram (arlecchino_errante)
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SUMMARY:Premio Nazionale di Scrittura Umoristica Achille Campanile\, al Teatro 7 Off
DESCRIPTION: Il 19 settembre alle ore 20.30\, al Teatro 7 Off di Roma\, si terrà la serata finale della IX edizione del Premio Nazionale di Scrittura Umoristica Achille Campanile\, uno dei riconoscimenti più significativi dedicati alla scrittura umoristica italiana\, promosso dall’Associazione Culturale Achille Campanile APS con il sostegno della SIAE. \n\n\n\nUna serata dedicata alla grande tradizione dell’umorismo d’autore e alla nuova scrittura\, con la conduzione di Francesca Del Fa\, la proclamazione dei vincitori delle quattro sezioni del Premio e il conferimento del Premio Speciale “Umorista sarà lei!” a Paola Minaccioni. \n\n\n\nA chiudere la serata sarà E la chiamano estate\, scritto e diretto da Vittorio Viviani\, con Martina Carpi. \n\n\n\nL’invito stampa è valido per due persone\, fino a esaurimento dei posti disponibili. Vi chiediamo di confermare la presenza entro il 16 settembre\, rispondendo direttamente a questa mail. \n\n\n\nPremio Nazionale di Scrittura Umoristica Achille Campanile
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LOCATION:Teatro 7 off\, Via Monte Senario\, 81a\, Roma\, 00161\, Italia
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SUMMARY:Mercurio Festival ai Cantieri della Zisa a Palermo
DESCRIPTION:Dal 19 settembre all’11 ottobre torna a Palermo Mercurio Festival\, il festival internazionale dedicato alla creazione contemporanea multidisciplinare\, che nel 2026 giunge alla sua ottava edizione. Teatro\, danza\, musica\, performance e arti visive torneranno ad attraversare gli spazi dei Cantieri Culturali alla Zisa\, trasformandoli in un luogo di incontro tra artisti e pubblico\, linguaggi differenti e nuove prospettive sul presente.  \n\n\n\nCurato da Giuseppe Provinzano con lo staff multidisciplinare dell’associazione Altro e dello Spazio Franco\, e con Babel\, CCCZ- Comunità Cantieri Culturali alla Zisa\, Crowd Fo(u)ndation\, Fat Sounds e Latitudini\, Mercurio è sostenuto dal Ministero della Cultura nell’ambito del Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo per il triennio 2025-2027. \n\n\n\nFuturo possibile necessario è il titolo e il tema scelto per l’edizione 2026: un invito a recuperare la capacità di immaginare alternative in un tempo segnato da conflitti\, trasformazioni tecnologiche\, crisi ambientali\, disuguaglianze crescenti e da una progressiva semplificazione del dibattito pubblico.  \n\n\n\n«In un tempo che restringe gli orizzonti\, immaginiamo futuri possibili. In un tempo che rende sempre più fragile il lavoro culturale\, li consideriamo necessari»\, dichiara Giuseppe Provinzano\, curatore del Mercurio Festival. «L’arte non è un’evasione dalla realtà\, ma uno strumento per attraversarla con maggiore consapevolezza. In un contesto che continua a considerare la cultura un elemento accessorio\, vogliamo ribadire il valore come infrastruttura democratica: la cultura non produce soltanto spettacoli ed eventi\, ma costruisce comunità\, genera immaginari e rende visibili possibilità che ancora non esistono. Per questo il futuro che immaginiamo non è soltanto possibile. È necessario». \n\n\n\nCaratteristica distintiva del Mercurio Festival la Direzione Artistica Condivisa che ha coinvolto le artiste e gli artisti protagonisti della scorsa edizione nella scelta dei colleghi da invitare quest’anno\, un simbolico passaggio di testimone che pone al centro i liberi processi creativi e un nuovo modello di direzione come processo in continua evoluzione. Con la stessa visione nasce Orbite\, una sezione speciale attraverso cui Mercurio sceglie di costruire alleanze stabili con altre realtà culturali\, promuovendo un modello di cooperazione fondato sulla condivisione di idee\, pubblici e progettualità. Ogni festival mantiene la propria identità e autonomia\, contribuendo però a una visione comune della città come ecosistema culturale aperto\, plurale e collaborativo. Nell’edizione 2026 Orbite coinvolge Piano City Palermo\, Logos Festival\, Patapum\, Teatro Bastardo\, Sponde Sonore\, Aziz\, Ellenic Festival\, Conformazioni\, Gibellina Off – Gibellina Capitale Arte Contemporanea 2026 e il Centro Sviluppo Creativo Danilo Dolci\, dando vita a una serie di appuntamenti condivisi che nascono per moltiplicare relazioni\, favorire la circolazione degli artisti\, mettere in comune competenze e costruire una proposta culturale capace di rafforzare l’intero territorio. \n\n\n\nIl programma ufficiale di Mercurio 2026   \n\n\n\nL’ottava edizione del festival apre con una speciale anteprima il 19 settembre allo Spazio Open con Crescere\, la guerra di Francesca Mannocchi con in scena la stessa Francesca Mannocchi e Rodrigo D’Erasmo che ne firma le musiche. Con la regia di Giorgina Pi\, lo spettacolo intreccia voci e testimonianze vere raccolte da diverse guerre del passato e del presente\, per mettere in luce il punto cieco della nostra umanità: l’indifferenza. \n\n\n\nIl programma ufficiale\, ovvero quello disegnato dagli artisti che hanno ricevuto l’invito\, apre il 25 settembre allo Spazio Franco presentando autori affermati e nuove proposte in un cartellone che attraversa diverse generazioni e linguaggi scenici raccontando il nostro presente.   \n\n\n\nDalla storica compagnia di teatro danza Abbondanza/Bertoni\, che con Epiphania – Mi rendo manifesta (02 ottobre\, Spazio Tre Navate) si interroga sul femminile\, a partire dal corpo; al nuovo circo di Leo Bassi\,artista spagnolo icona internazionale del clown contemporaneo e del teatro satirico che in Io\, Mussolini (26 settembre\, Spazio Tre Navate)porta in scena gli aspetti clowneschi della gestualità del duce. Da Fabiana Iacozzilli\, regista e autrice Premio Ubu\, tra le voci più originali della scena contemporanea che con La classe (01 ottobre\, Spazio Tre Navate) intreccia pupazzi e attori in un docu-pappets tra Kantor e Tabori; ad Antonio Tagliarini\, performer\, autore e regista che in PAIRADAËZA (03 ottobre\, Giardino dei Cantieri) invita il pubblico a entrare nel suo paradiso – giardino. Mentre Tino Caspanello\, drammaturgo\, regista\, attore e scenografo messinese\, Premio speciale della giuria del Premio Riccione Teatro in Non siamo qui (25 settembre\, Spazio Franco) inscena una fuga da un contemporaneo che ogni giorno diventa più banale e insostenibile.  \n\n\n\nIl teatro italiano\, cuore pulsante del programma di Mercurio\, attraversa anche la nuova generazione di autori\, registi\, interpreti e compagnie italiane\, cui da sempre il festival rivolge la sua attenzione.  \n\n\n\nTra queste\, Kepler 452 con La Zona Blu (02 ottobre\, Spazio Franco)\, noti per il loro “teatro documentario”\, una drammaturgia ispirata ai diari di bordo\, scritta e interpretata da Nicola Borghesi\, durante l’esperienza a bordo della Sea-Watch 5 e accompagnato dalle immagini documentarie originali di Enrico Baraldi; Kronoteatro e Francesca Sarteanesi con Un po’ meno fantasma (25 settembre\, Spazio Zero in collaborazione con Aziz)\, monologo sulla marginalità interpretato da Tommaso Bianco. Il duo Giacopini/Vacis che ragiona su privilegio e pregiudizi in Tortellini Ucraini\, (11 ottobre\, Tavola Tonda)\, monologo con degustazione nato dall’incontro tra Gloria Giacopini e la donna ucraina caregiver di sua nonna. Ludovica Messina Poerio che esplora invece il complesso universo della relazione materna e della generatività in Figliasanta (09 ottobre\, Spazio Franco) un’opera di teatro-danza con la musica dal vivo di Sergio Beercock; e l’artista indipendente Amalia Franco\, che in Coro(27 settembre\, Spazio Franco)\, unisce danza\, marionette e parola poetica in un’esperienza visiva e rituale.  \n\n\n\nSul fronte della danza\, sono molti gli ospiti internazionali\, a cominciare da Nassim Baddag\, danzatore\, coreografo\, videomaker e direttore artistico francese che vanta collaborazioni con Sidi Larbi Cherkaoui e Anne Teresa De Keersmaeker\, al festival con l’anteprima assoluta del suo Too Tired to Sleep (03 ottobre\, Spazio Tre Navate); László Sándig\, danzatore e coreografo attivo a Berlino\, interprete in diverse produzioni di Sasha Waltz & Guests\, con White fragility\, (09 ottobre\, Spazio Franco); Vincent Giampino\, coreografo e performer formatosi tra Italia\, Germania e Paesi Bassi con Shau-Stellen  (04 ottobre\, Haus der Kunst) e il collettivo DOSS PIREZ delle artiste spagnole Celia e Julia Pírez conMaldita Niña (26 settembre\, Tavola Tonda)\, che combina voce e azione performative in un mix di generi tipico del duo. \n\n\n\nAmpio anche il paesaggio musicale del Mercurio Sounds che trova il suo cuore in due grandi appuntamenti dedicati alla nuova scena musicale italiana:  il 26 settembre lo Spazio Open ospita una line up d’eccezione con Rareș\, tra le voci più interessanti della sua generazione\, in tour con Sincero!\, il nuovo album che ne conferma l’originalità artistica e gli sta facendo scalare le classifiche di gradimento in tutta Italia\, affiancato dal cantautore Krano\, vincitore del David di Donatello per la Miglior Canzone Originale con Ti’il\, per il film Le città di pianuradi Francesco Sossai\, e da Laila Al Habash\, tra le figure più originali del nuovo cantautorato pop contemporaneo. Il 3 ottobre invece\, alcune delle esperienze più significative della musica indipendente  italiana: gli Asino\, con il loro inconfondibile punk rock psichedelico\, il trio napoletano Psyché\, tra le realtà emergenti più interessanti della nuova scena partenopea tra funk e  sonorità mediterranee\, e l’atteso ritorno dei Fine Before You Came\, band di culto che ha profondamente segnato l’immaginario dell’alternative italiano. Accanto ai protagonisti della nuova scena\, il festival accoglie alcuni tra i più autorevoli interpreti della musica d’autore: Cesare Basile\, tra i più innovativi cantautori italiani degli ultimi decenni\, in concerto con i Terakaft (10 ottobre\, Tavola Tonda); Niccolò Terrasi con il teatro sonoro di Rosa\, la voix d’un peuple (8 ottobre\, Spazio Franco); e l’ormai tradizionale Electro Night di Mercurio (10 ottobre\, Spazio Franco)\, con Manifesto Disappunto\, protagonista della scena club contemporanea italiana.  \n\n\n\nTra gli appuntamenti più attesi anche il Secret Concert\, il concerto al buio diventato uno dei segni distintivi di Mercurio: un’esperienza costruita sulla fiducia\, in cui il pubblico acquista il biglietto senza conoscere l’identità dell’artista fino all’inizio dell’evento. Accanto a questo format\, il festival inaugura quest’anno il Secret Show\, un nuovo esperimento che estende lo stesso principio al teatro\, invitando gli spettatori a lasciarsi sorprendere e a rimettere al centro la curiosità\, anziché il nome in cartellone. \n\n\n\nNon manca nel programma un’apertura alle nuove generazioni e alle famiglie in collaborazione con Patapum Festival\, con Boxes (04 ottobre\, Piccolo Teatro Patafisico)\, della compagnia Unterwasser che si muove al confine tra teatro di figura e arti visive indagando le reciproche contaminazioni.  \n\n\n\nSpazio anche all’arte contemporanea performativa e ai progetti ibridi che spaziano tra diversi generi artistici come Round (25 e 26 settembre\, Bottega Lumpen) walking performance dell’artista Fabio Giorgi Alberti e DMT- death muerte tod (20\, 21\, 22\, 23 e 24 settembre\, Officine Bellotti) performance immersiva di Marika Pugliatti in collaborazione con Gibellina Off – Gibellina Capitale Arte Contemporanea 2026 e Officine Bellotti che la ospita. 
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SUMMARY:Mercurio Festival  2026 – VIII edizione a Palermo
DESCRIPTION:Dal 19 settembre all’11 ottobre torna a Palermo Mercurio Festival\, il festival internazionale dedicato alla creazione contemporanea multidisciplinare\, che nel 2026 giunge alla sua ottava edizione. Teatro\, danza\, musica\, performance e arti visive torneranno ad attraversare gli spazi dei Cantieri Culturali alla Zisa\, trasformandoli in un luogo di incontro tra artisti e pubblico\, linguaggi differenti e nuove prospettive sul presente. \n\n\n\nFuturo possibile necessario è il titolo e il tema scelto per l’edizione 2026: un invito a recuperare la capacità di immaginare alternative in un tempo segnato da conflitti\, trasformazioni tecnologiche\, crisi ambientali\, disuguaglianze crescenti e da una progressiva semplificazione del dibattito pubblico. In un presente spesso schiacciato sull’urgenza\, Mercurio rivendica la responsabilità dell’immaginazione e il ruolo della ricerca artistica come spazio di libertà\, complessità e scoperta.  \n\n\n\n«In un tempo che restringe gli orizzonti\, immaginiamo futuri possibili. In un tempo che rende sempre più fragile il lavoro culturale\, li consideriamo necessari»\, dichiara Giuseppe Provinzano\, fondatore e curatore di Mercurio Festival. «L’arte non è un’evasione dalla realtà\, ma uno strumento per attraversarla con maggiore consapevolezza. In un contesto che continua a considerare la cultura un elemento accessorio\, vogliamo ribadirne il valore come infrastruttura democratica: la cultura non produce soltanto spettacoli ed eventi\, ma costruisce comunità\, genera immaginari e rende visibili possibilità che ancora non esistono. Per questo il futuro che immaginiamo non è soltanto possibile. È necessario». \n\n\n\nSu questa scia Mercurio 2026 conferma la Direzione Artistica Condivisa che coinvolge gli artisti protagonisti dell’edizione precedente nella scelta dei colleghi invitati\, attraverso un passaggio di testimone che pone al centro i percorsi artistici\, lo scambio e l’intreccio tra processi culturali\, politici e sociali.  \n\n\n\nAd aprire l’ottava edizione di Mercurio\, il 19 settembre è Crescere la guerra di Francesca Mannocchi con in scena la stessa Francesca Mannocchi e Rodrigo D’Erasmo che ne firma le musiche. Con la regia di Giorgina Pi\, lospettacolo intreccia voci e testimonianze vere raccolte da diverse guerre del passato e del presente\, per mettere in luce il punto cieco della nostra umanità: l’indifferenza. \n\n\n\nTra protagonisti di questa edizione la storica compagniadi teatro danza Abbondanza/Bertoni; Fabiana Iacozzilli\, regista e autrice Premio Ubu tra le voci più originali della scena italiana;  Nicola Borghesi con Kepler-452 (Premio Ubu Speciale); Antonio Tagliarini\, performer\, autore e regista che dal 2008 al 2022 ha condiviso con Daria Deflorian uno dei percorsi di ricerca più riconosciuti del teatro contemporaneo Italiano\,  Tino Caspanello\, drammaturgo\, regista\, attore e scenografo messinese\, Premio speciale della giuria del Premio Riccione Teatro. Il duo Giacopini/Vacis.  \n\n\n\nE ancora tra gli ospiti stranieri\, Leo Bassi\, icona internazionale del clown contemporaneo e del teatro satirico\, erede di una tradizione circense lunga sei generazioni; Nassim Baddag\, danzatore\, coreografo\, videomaker e direttore artistico francese che ha collaborato con Sidi Larbi Cherkaoui e Anne Teresa De Keersmaeker; László Sándig\, danzatore e coreografo attivo a Berlino\, interprete in diverse produzioni di Sasha Waltz & Guests e Vincent Giampino\, coreografo e performer formatosi tra Italia\, Germania e Paesi Bassi\,  \n\n\n\nAttraversa i territori della danza\, del teatro di figura e della performance anche Amalia Franco\, artista indipendente che costruisce personalmente marionette ibride e maschere espressive\, facendo dialogare corpo\, materia e immaginazione. Dalla Spagna arrivano invece Celia e Julia Pírez\, sorelle\, danzatrici e autrici\,  \n\n\n\nLe arti visive entrano nel programma con Fabio Giorgi Alberti\, artista la cui ricerca attraversa scultura\, video\, pittura\, disegno e poesia\, interrogando il linguaggio\, la percezione della realtà e la relazione tra opera\, spazio e pubblico. \n\n\n\nAmpio anche il paesaggio musicale a cominciare dalla cantautrice italiana di origini palestinesi Laila Al Habash\, che unisce scrittura pop\, groove e influenze mediterranee; Psyché\, trio formato da Marcello Giannini\, Andrea De Fazio e Paolo Petrella\, musicisti legati alla scena della nuova musica napoletana e alla formazione live dei Nu Genea; Manifesto Disappunto\, presenza eclettica della scena club e della ricerca sonora contemporanea\, insieme ad Asino e Rares. \n\n\n\nCompletano questo primo annuncio Fabio Giorgi Alberti\, Vincent Giampino\, Laila Al Habash\, Manifesto Disappunto\, Celia e Julia Pírez\, Psyché\, Rabes e László Sándig\, in un cartellone ancora in evoluzione al quale si aggiungeranno nuovi artisti e nuovi progetti. \n\n\n\nMercurio 2026 è curato da  Giuseppe Provinzano con lo staff multidisciplinare dell’associazione Altro e dello Spazio Franco\, e con Babel\, CCCZ- Comunità Cantieri Culturali alla Zisa\, Crowd Fo(u)ndation\, Fat Sounds e Latitudini. è sostenuto dal Ministero della Cultura nell’ambito del Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo per il triennio 2025-2027. \n\n\n\nIl calendario completo\, gli spettacoli\, le sedi e i nuovi artisti saranno annunciati nelle prossime settimane. \n\n\n\nmercuriofestival.it \n\n\n\nFacebook e Instagram: mercuriofestival
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SUMMARY:TromBusto 2026: la New Project Funk Orchestra con Marco Pierobon e Fabrizio Bosso
DESCRIPTION:Una giornata interamente dedicata al mondo della tromba\, tra prove aperte\, passione\, memoria e musica d’eccellenza che quest’anno vedrà la partecipazione straordinaria della New Project Funk Orchestra\, ensemble che negli anni ha costruito una propria identità fondendo il linguaggio delle grandi big band americane con il funk\, lo swing e sonorità contemporanee. Sul palco con l’orchestra uno tra i più rappresentativi della tromba italiana: Marco Pierobon. Assieme daranno vita nel pomeriggio a un concerto sul piazzale della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate ad ingresso libero. Angelo Pinciroli\, famoso costruttore di trombe\, anime dell’iniziativa spiega: «Verranno suonate colonne sonore dei telefilm più famosi degli anni ’70 e ’80»\, da Star Trek a Spazio 1999\, Love Boat\, Happy Days\, Dallas\, Chips\, Starsky e Hutch e tutte le altre che riemergono nella memoria di un tempo passato ma ancora vicino.  \n\n\n\nApriranno il concerto i partecipanti alle prove aperte previste per tutta la giornata\, alle quali potranno partecipare trombettisti di ogni livello. Suoneranno con Fabrizio Bosso e Marco Pierobon\, diretti da Francesco Marsigliese\, 1° LGT e responsabile della big band dell’esercito italiano. «Sarà una fanfara di trombe quanto più numerosa possibile»\, continua Angelo Pinciroli. Durante tutta la giornata\, parallelamente alle prove aperte e al concerto si svolgerà una fiera dei produttori di trombe e del mondo ad esso legato\, che vedrà anche espositori internazionali. \n\n\n\nDomenica 20 settembre\, a partire dalle ore 9.00\, torna TromBusto\, il raduno trombettisti giunto alla terza edizione in memoria di Ezio Pinciroli e «di tutti i volontari di qualsiasi associazione locale che ci hanno lasciato\, per il lavoro fatto\, per l’impegno gratuito donato\, perché sia chiaro che restano nei nostro cuori»\, spiega Angelo Zanzottera\, presidente della Pro Loco di Busto Garolfo. \n\n\n\nL’evento avrà luogo presso l’area esterna della sede Bcc in via Manzoni 50. E’organizzato dalla Pro Loco di Busto Garolfo con il supporto del produttore di trombe Angelo Pinciroli con il patrocinio della Regione Lombardia\, del Comune di Busto Garolfo\, con la collaborazione straordinaria del maestro Francesco Marsigliese\, 1° LGT e responsabile della big band dell’esercito italiano\, e con il sostegno della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate e di Ccr Insime Ets\, braccio operativo della banca che gestisce la muta di comunità dei soci della banca. \n\n\n\nProtagonisti assoluti saranno i trombettisti\, attesi da tutta Italia per una giornata di condivisione e studio\, che culminerà alle 17:00 con l’esibizione di apertura del concerto della New Project Funk Orchestra con Fabrizio Bosso.  \n\n\n\nPer tutta la giornata sarà possibile partecipare alle prove aperte\, previa iscrizione\, con Fabrizio Bosso e Francesco Marsigliese\, diretti da Francesco Marsigliese\, 1° LGT e responsabile della big band dell’esercito italiano. Il maestro Tiziano Codoro trascriverà i brani per cinque voci in base ai livelli di preparazione\, in modo che tutti possano partecipare\, dai principianti\, dai bambini o dai ragazzi alle prime armi\, fino ai professionisti.  \n\n\n\n«Abbiamo costruito un programma che coinvolge i trombettisti fin dal mattino»\, racconta con entusiasmo Angelo Zanzottera\, presidente della Pro Loco di Busto Garolfo e anima dell’evento\, assieme ad Angelo Pinciroli noto produttore di trombe al quale si deve la presenza delle star della manifestazione. «Dalle 9 del mattino fino alle 16\, i trombettisti iscritti avranno la possibilità di provare insieme i brani scritti appositamente per loro. In base al livello musicale\, ognuno riceverà una parte adeguata per suonare in gruppo accanto a grandi nomi\, come Bosso stesso. Quest’anno contiamo di avere almeno un centinaio di trombettisti\, lo scorso anno erano 70. Sarà una giornata straordinaria\, sia per chi suona sia per chi ascolta». \n\n\n\nProtagonisti assoluti della terza edizione saranno i trombettisti\, attesi da tutta Italia per una giornata di condivisione e studio\, che culminerà alle 17:00 con un concerto gratuito e aperto al pubblico. Ad aprire il concerto saranno Fabrizio Bosso e Marco Pierobon con la fanfara di trombe dei partecipanti\, diretti da Francesco Marsigliese\, 1° LGT e responsabile della big band dell’esercito italiano. La giornata terminerà con l’esibizione della New Project Funk Orchestra e Marco Pierobon. \n\n\n\nMarco Pierobon è considerato uno dei maggiori trombettisti europei. Già prima tromba del Maggio Musicale Fiorentino diretto da Zubin Mehta e dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia con Antonio Pappano\, ha collaborato con la Chicago Symphony Orchestra e con la Filarmonica della Scala\, esibendosi come solista nei principali teatri internazionali. Alla carriera concertistica ha affiancato quella di direttore d’orchestra\, mantenendo un’intensa attività discografica e didattica che ne ha fatto un punto di riferimento per il mondo degli ottoni. \n\n\n\nAccanto a lui si esibirà Fabrizio Bosso\, tra i musicisti italiani più apprezzati sulla scena jazz internazionale. Interprete di straordinaria sensibilità e tecnica\, nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei più importanti artisti italiani e stranieri\, imponendosi come una delle figure più autorevoli della tromba contemporanea. \n\n\n\nIl Memorial Ezio Pinciroli\, oltre ad essere un omaggio a una figura importante per la comunità\, si conferma anche come un momento formativo e aggregativo\, capace di unire musicisti di ogni età e livello. Le attività musicali si svolgeranno all’interno della Sala Don Besana\, mentre il concerto serale avverrà all’aperto\, come lo scorso anno\, sul piazzale della Bcc\, trasformato per l’occasione in un grande palcoscenico sotto le stelle. \n\n\n\n«Portare a Busto Garolfo artisti di fama nazionale e internazionale e un’orchestra di questo livello rappresenta un’opportunità straordinaria non solo per gli appassionati di musica\, ma per l’intera comunità. Siamo orgogliosi di affiancare una manifestazione che\, anno dopo anno\, dimostra di saper coniugare qualità artistica\, formazione e attenzione ai valori della comunità\, nel ricordo di Ezio Pinciroli e di tutti coloro che hanno dedicato il proprio impegno al bene comune – dichiara Roberto Scazzosi\, presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate – La nostra banca è da sempre al fianco delle realtà che promuovono la crescita culturale e la partecipazione attiva della comunità: TromBusto ne è un esempio perfetto». \n\n\n\nCcr Insieme Ets\, braccio operativo della banca\, che gestisce anche la mutua di comunità dei soci\, anche quest’anno è al fianco di Trombusto. «Abbiamo creduto in Trombusto fin dalla sua prima edizione\, riconoscendone il valore culturale e sociale ancora prima che diventasse un appuntamento di riferimento – spiega Maria Carla Ceriotti\, presidente di Ccr Insieme Ets. – Vedere un’iniziativa nata sul territorio crescere anno dopo anno\, fino ad attrarre artisti di livello internazionale e musicisti provenienti da tutta Italia\, è motivo di grande soddisfazione. Come Ccr Insieme Ets continueremo a essere al fianco di eventi che valorizzano il nostro territorio e rafforzano il legame tra cultura\, partecipazione e comunità». \n\n\n\nLa partecipazione attiva alle prove musicali è riservata ai trombettisti\, che possono iscriversi scrivendo a info@trombusto.it. Il pubblico\, invece\, è invitato ad assistere liberamente al concerto finale e alla fiera della tromba.  \n\n\n\nTromBusto 2025 si conferma così come un punto di riferimento per tutti gli amanti della tromba e della musica jazz\, un appuntamento capace di fondere emozione\, didattica e spettacolo in una cornice di grande qualità.
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SUMMARY:Fabrizio Bosso e Francesco Marsigliese a Busto Garolfo per Trombusto
DESCRIPTION:Torna per il terzo anno a Busto Garolfo la giornata di prove aperte di tromba nell’ambito di TromBusto. Il 20 settembre la sede della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate in via Manzoni\, 50 ospiterà una giornata interamente dedicata ai trombettisti di ogni età e livello\, culminante in un concerto gratuito aperto a tutti con ospiti d’eccezione: Fabrizio Bosso e Francesco Marsigliese. \n\n\n\nLa formula resta fedele allo spirito che ha fatto innamorare i partecipanti gli anni precedenti\, quando settanta trombe si erano ritrovate per un emozionante concerto collettivo.  \n\n\n\nL’evento nasce con un obiettivo preciso: creare una grande “fanfara di trombe” nella quale possano convivere principianti\, studenti\, appassionati e professionisti. «L’obiettivo è quello di fare una fanfara di trombe quanto più numerosa possibile – spiega l’organizzatore e produttore di trombe Angelo Pinciroli –. Lo scopo è radunarsi\, trascorrere la giornata insieme\, preparare i brani durante le prove e poi eseguirli nel concerto del pomeriggio». \n\n\n\nUn progetto reso possibile anche dal lavoro del maestro Tiziano Codoro\, che cura gli arrangiamenti trascrivendo i brani in cinque diverse parti\, calibrate sui differenti livelli di preparazione. In questo modo un bambino alle prime esperienze\, un allievo di conservatorio e un musicista professionista possono condividere lo stesso spartito\, ognuno con una parte adatta alle proprie capacità\, suonando insieme in un’unica grande orchestra di trombe. «Le parti\, adattate al livello raggiunto da ognuno nello strumento vengono inviate con anticipo – spiegano gli organizzatori– così tutti possono arrivare pronti e affrontare le prove con maggiore serenità. Qui indipendentemente dal livello di partenza si condivide la stessa musica: il bambino che muove i primi passi con la tromba\, lo studente di conservatorio\, l’appassionato e il professionista condividono un percorso simile\, ciascuno con il proprio ruolo\, le proprie competenze\, e capacità. È un modo concreto per dimostrare che la crescita è un cammino che si compie insieme e che il confronto con chi ha più esperienza diventa un’opportunità di apprendimento e di ispirazione». \n\n\n\nOspite d’eccezione sarà Fabrizio Bosso\, tra i più importanti trombettisti italiani contemporanei. Talento precocissimo\, ha impugnato la prima tromba a cinque anni e si è diplomato al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino a soli quindici. Da allora ha costruito una carriera internazionale collaborando con i più grandi nomi del jazz\, da Enrico Pieranunzi a Charlie Haden\, fino a Mario Biondi\, Sergio Cammariere\, Raphael Gualazzi\, Nina Zilli\, Fiorella Mannoia e molti altri artisti della musica italiana. Vincitore del Top Jazz come miglior nuovo talento nel 1999 e insignito del Django d’Or dalla critica francese\, Bosso è riconosciuto per la capacità di coniugare la tradizione jazzistica con linguaggi musicali diversi\, mantenendo sempre una cifra stilistica personale e immediatamente riconoscibile. \n\n\n\nAccanto a lui ci sarà Francesco Marsigliese\, musicista e trombettista dell’Esercito Italiano\, dove ricopre il grado di luogotenente e suona nella Big Band dell’Esercito. Da anni è protagonista di numerosi progetti dedicati agli ottoni e svolge un’intensa attività artistica che gli è valsa anche importanti riconoscimenti\, tra cui il premio Ercole Jazz di Policoro. \n\n\n\nIl programma della giornata prevede il ritrovo dei musicisti alle 9.30\, con inizio delle prove alle 10.  \n\n\n\nSi lavora sui brani che verranno eseguiti nel pomeriggio\, sotto la guida dei maestri\, in un clima di amicizia e incoraggiamento.  \n\n\n\nNon mancano momenti conviviali\, come il pranzo collettivo organizzato grazie al supporto del circolo locale\, con lunghe tavolate che favoriscono lo scambio tra appassionati\, professionisti e amatori. L’obiettivo è sia didattico che umano: far incontrare musicisti\, creare amicizie\, rievocare ricordi condivisi.  \n\n\n\n«Non è la classica masterclass – spiega Angelo Zanzottera\, presidente della Pro Loco di Busto Garolfo\, che con la collaborazione del produttore di trombe Angelo Pinciroli\, ha organizzato la manifestazione – è un’esperienza democratica\, dove si suona\, si prova\, si sogna insieme\, dirige il tutto Francesco Marsigliese\, mentre Bosso non manca di consigliare ma vuole restare il trombettista in mezzo ad altri trombettisti. Ed è quello che tutti apprezzano: “nonostante fama e successo sta qui in mezzo a noi”».  \n\n\n\n«Quando musicisti con esperienze e livelli diversi condividono lo stesso spartito\, ciascuno porta il proprio contributo\, ma il risultato finale dipende dalla capacità di fare squadra\, orchestra. Il talento individuale trova così il suo significato più pieno quando viene messo al servizio di un progetto comune. È in quel momento che la somma delle capacità dei singoli si trasforma in qualcosa di più grande\, capace di coinvolgere\, emozionare e creare valore per tutti»\, spiega Angelo Zanzottera\, presidente della Pro Loco di Busto Garolfo. \n\n\n\nIl contributo richiesto agli iscritti di 30 euro serve unicamente a coprire le spese organizzative: una cifra simbolica rispetto ai costi abituali di una lezione con professionisti di questo calibro. \n\n\n\nProtagonisti assoluti della terza edizione di TromBusto saranno i trombettisti\, attesi da tutta Italia per una giornata di condivisione e studio\, che culminerà alle 17:00 con un concerto gratuito e aperto al pubblico della New Project Funk Orchestra\, ensemble che negli anni ha costruito una propria identità fondendo il linguaggio delle grandi big band americane con il funk\, lo swing e sonorità contemporanee. Sul palco con l’orchestra uno tra i più rappresentativi della tromba italiana: Marco Pierobon. Assieme daranno vita nel pomeriggio a un concerto sul piazzale della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate ad ingresso libero. Apriranno il concerto i partecipanti alle prove aperte previste per tutta la giornata\, alle quali potranno partecipare trombettisti di ogni livello. Suoneranno con Fabrizio Bosso e Marco Pierobon\, diretti da Francesco Marsigliese\, 1° LGT e responsabile della big band dell’esercito italiano. «Verranno suonate colonne sonore dei telefilm più famosi degli anni ’80»\, spiega Angelo Pinciroli\, famoso costruttore di trombe\, anime dell’iniziativa. \n\n\n\nL’ingresso al concerto è libero a conferma della volontà di rendere la musica un bene condiviso\, anche grazie al supporto della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate sponsor di TromBusto\, assieme a Ccr Insieme Ets\, braccio operativo della banca che si occupa della gestione della muta di comunità dei soci.  \n\n\n\nTromBusto è organizzato dalla Pro Loco di Busto Garolfo con il supporto del produttore di trombe Angelo Pinciroli con il patrocinio della Regione Lombardia\, del Comune di Busto Garolfo\, con la collaborazione straordinaria del maestro Francesco Marsigliese\, e con il sostegno della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate e di Ccr Insieme Ets\, braccio operativo della banca che gestisce la muta di comunità dei soci della banca. \n\n\n\n«La musica è molto più di una forma d’arte: è un linguaggio universale che supera differenze anagrafiche\, culturali e sociali\, creando occasioni di incontro\, di dialogo e di crescita reciproca. È uno straordinario strumento di inclusione\, perché permette a ciascuno di esprimere il proprio talento e\, allo stesso tempo\, di metterlo al servizio degli altri. Il valore di questa manifestazione sta proprio nella sua capacità di far suonare insieme bambini\, studenti\, appassionati e professionisti\, ognuno con il proprio bagaglio di esperienze e competenze. È un’immagine che racconta molto bene cosa significa costruire una comunità: persone diverse che condividono un obiettivo comune\, si ascoltano\, collaborano e imparano le une dalle altre. In musica\, come nella vita\, nessuno cresce da solo»\, ha dichiarato Roberto Scazzosi\, presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate. \n\n\n\n«La scelta di far suonare insieme bambini\, studenti\, appassionati e professionisti rappresenta il cuore di questo progetto. Ognuno parte dal proprio livello\, ma nessuno viene lasciato indietro: grazie ad arrangiamenti studiati per valorizzare le diverse competenze\, tutti possono contribuire al risultato finale. È un messaggio educativo di straordinaria forza\, perché insegna che non esistono talenti isolati\, ma capacità che trovano il loro significato più autentico quando vengono condivise»\, spiega Maria Carla Ceriotti\, presidente di Ccr Insieme Ets. \n\n\n\nGli iscritti gli anni scorsi sono arrivati da tutta Italia: dal giovanissimo di 10 anni da Livorno all’instancabile Lalo\, 86 anni e tre matrimoni\, che non ha mai smesso di suonare la tromba. Lo spirito che anima TromBusto è proprio questo: riunire generazioni diverse sotto il segno della passione per la musica\, senza barriere di età o esperienza. «Dietro la semplicità della giornata – spiega Zanzottera– c’è un lavoro di mesi\, con tanta amicizia e rispetto: sono questi i valori che tengono in piedi tutto».
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SUMMARY:"Le dimensioni dell'equilibrio"\, personale di Guastavo Vélez a Pietrasanta (LU)
DESCRIPTION:Fino al 20 settembre 2026\, Pietrasanta (LU) ospita “Le dimensioni dell’equilibrio”\, mostra diffusa a opera di Gustavo Vélez e a cura di Francesca Sborgi con il contributo di Eike Schmidt\, per i trent’anni di attività di Vélez attraverso le opere monumentali dell’artista\, che ruotano su un perno invisibile sfidando le leggi della fisica\, con un invito a essere attraversate e abitate.  \n\n\n\nDa Piazza del Duomo al Complesso di Sant’Agostino fino Piazza Carducci\, Piazza dello Statuto\, Piazza XXIV Maggio e il Pontile di Marina di Pietrasanta\, le opere sono diffuse su tutto il territorio della città\, dialogando con l’ambiente esterno. \n\n\n\nGustavo Vélez\, scultore colombiano che da trent’anni ha scelto Pietrasanta come propria patria elettiva\, condivide l’ossessione per la massa monumentale che sfida la gravità e la persegue con un approccio poetico e strutturale del tutto originale. Dove l’arte cinetica affida il movimento a motori e ingranaggi\, Vélez lo affida alla materia stessa\, al dialogo silenzioso tra peso e vuoto\, tra la persona che guarda e l’opera che sembra rispondere al suo sguardo. È qui che nasce quella che l’artista chiama “arte relazionale”\, una scultura che non si limita a essere ammirata\, ma si offre di essere attraversata e abitata. \n\n\n\nLe opere di Vélez si innalzano da basi sorprendentemente strette\, torcendosi verso il cielo lungo linee fluide e geometriche. Marmo di Carrara\, bronzo e acciaio sono materiali che nella loro natura più intima sono sinonimo di peso\, ma nelle mani dell’artista diventano invece forme che ruotano sul proprio asse in un’illusione di leggerezza costruita con estremo rigore. \n\n\n\nL’opera d’arte si compie nel rapporto con lo spettatore a cui affida questa leggerezza. Vélez scava attivamente il blocco di marmo\, aprendo fenditure\, tunnel di luce\, varchi geometrici\, un invito esplicito a guardare attraverso la scultura\, a scoprire nuovi scorci del paesaggio circostante che l’opera stessa incornicia e trasforma.  \n\n\n\n“Celebrare trent’anni di vita artistica a Pietrasanta con questa esposizione significa riaffermare il mio impegno verso l’atto creativo ed esprimere la mia gratitudine a questa terra\, che continua a essere lo spazio in cui il rigore della geometria si trasforma in una costante ricerca di libertà e poesia visiva. Il mio desiderio è che\, attraverso il rigore di angoli e simmetrie\, ogni singola scultura possa instaurare un proprio dialogo con lo spazio che la circonda e con chiunque si troverà ad attraversarlo. Sarà questa natura geometrica il filo conduttore che proporrò a Pietrasanta\, partendo dal mare e arrivando in Piazza del Duomo\, nel Complesso di Sant’Agostino e in Piazza Carducci: la geometria si incaricherà di legare\, in armonia\, le nuove opere a quelle già presenti.” Gustavo Vélez.Biografia Gustavo Vélez nasce a Medellín\, in Colombia\, nel 1975. Vive e lavora tra Medellín e Pietrasanta\, dove realizza la maggior parte della sua produzione scultorea in marmo e bronzo. La sua passione per la scultura si manifesta sin dalla giovane età. All’età di diciannove anni si trasferisce a Firenze per proseguire la formazione alla Scuola Lorenzo de’ Medici. Infine\, nel 1996 approda a Pietrasanta\, dove approfondisce le tecniche di lavorazione del marmo. Dopo una prima fase di matrice figurativa\, il linguaggio di Vélez abbraccia l’universo astratto dando vita a forme geometriche pure realizzate in marmo\, bronzo o acciaio che sembrano fluttuare nello spazio\, giocando con la luce e la prospettiva. Sculture dalle linee essenziali capaci di restituire il dinamismo e l’armonia della forma\, in un’estrema sintesi tra equilibrio\, movimento e astrazione. Negli ultimi vent’anni\, Vélez ha esposto a livello internazionale in America (Stati Uniti\, Messico\, Perù\, Panama\, Venezuela\, Ecuador\, Repubblica Dominicana e Colombia)\, Asia ed Europa\, consolidando una presenza internazionale nel panorama della scultura contemporanea.  L’opera di Gustavo Vélez è presente anche in Cina\, Giappone\, Corea\, Emirati Arabi Uniti e Singapore. Alcune sue sculture monumentali sono entrate a far parte delle collezioni permanenti di città come Shenzhen e Nanjing\, a testimonianza di una presenza ormai consolidata nel contesto asiatico. Nel 2013 la città di Pietrasanta lo invita ad esporre nell’iconica Piazza del Duomo e nel Complesso di Sant’Agostino. In Toscana\, sue opere monumentali sono state esposte anche nel Parco della Versiliana e a Marina di Pietrasanta\, mentre il bozzetto dell’opera monumentale Hipercúbicos è parte della collezione permanente del Museo dei Bozzetti di Pietrasanta. Altre esposizioni in Italia hanno interessato le città di Lucca\, Forte dei Marmi\, Viareggio\, il Museo Marino Marini di Pistoia. Nel 2024\, Gustavo Vélez riceve in Italia il Premio Fratelli Rosselli\, prestigioso riconoscimento assegnato all’artista che\, attraverso le sue creazioni\, rappresenta la città di Pietrasanta nel mondo. \n\n\n\nScheda tecnicaLe dimensioni dell’equilibrio di GUSTAVO VÉLEZa cura di Francesca Sborgi con il contributo di Eike SchmidtOrari:Fino al 28 giugno e dal 30 agosto al 20 settembre:Dal martedì al venerdì\, 18.00 – 23.00Sabato e domenica\, 10.00 -13.00 / 18.00 -23.00Dal 29 giugno al 30 agostoTutti i giorni\, 19.00 – 24.00Sabato\, domenica e festivi 10.00 – 13.00 / 19.00 – 24.00 \n\n\n\nLuoghi mostra: \n\n\n\nPietrasanta: Piazza MatteottiPiazza dello StatutoSagrato del Duomo di San Martino\, lato via Garibaldi Piazzetta e campanile di San Martino\,Piazza Carducci\,Piazza del Duomo\,Chiesa e chiostro di Sant’Agostino. \n\n\n\nMarina di Pietrasanta: Piazza XXIV Maggio e rotonda del Pontile. \n\n\n\nInfo: Centro Culturale “Luigi Russo”\, Via Sant’Agostino 1\, PietrasantaTel. 0584-795500\, www.museodeibozzetti.it
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SUMMARY:“Sicilia a Culuri a Catania
DESCRIPTION:“Sicilia a Culuri” è un percorso artistico dedicato alla valorizzazione della tradizione musicale e performativa siciliana attraverso concerti\, laboratori e momenti di approfondimento culturale. Le attività si svolgeranno da settembre a dicembre in diversi quartieri di Catania\, con l’obiettivo di portare la proposta culturale in contesti differenti della città e favorire occasioni di partecipazione e accesso alla cultura\, promuovendo l’incontro tra patrimonio tradizionale\, musica\, arti performative e nuovi pubblici. \n\n\n\nCon la direzione artistica di Davide Urso\, “Sicilia a culuri” è promosso da Il Tamburo di Aci\, associazione culturale\, attiva dal 2008\, che opera nei campi della produzione musicale\, della promozione culturale e della valorizzazione del patrimonio immateriale siciliano e del Mezzogiorno d’Italia. L’attività dell’associazione si fonda sulla ricerca\, reinterpretazione e diffusione delle tradizioni musicali\, considerate come un patrimonio vivo e in continua evoluzione\, capace di dialogare con i linguaggi contemporanei. \n\n\n\nIl direttore artistico Davide Urso: «È con immenso orgoglio che diamo il via a “Sicilia a Culuri”\, un festival ideato per celebrare la straordinaria ricchezza del patrimonio musicale e culturale siciliano. Catania è la cornice perfetta\, città storica e ricca di bellezza\, contenitore di un immenso patrimonio immateriale di canti e melodie antiche. Cinque eventi che si incastreranno come un mosaico sonoro dove la tradizione non viene solo custodita\, ma reinventata per parlare alle nuove generazioni; le radici autentiche del folk isolano incontreranno i linguaggi della musica contemporanea\, creando un dialogo tra memoria e sperimentazione». \n\n\n\nL’iniziativa è promossa dal Comune di Catania nell’ambito del progetto “Palcoscenico Catania. La bellezza senza confini 2026” e finanziata a valere sul Fondo nazionale per lo spettacolo dal vivo della Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura. “Palcoscenico Catania” punta a rendere la cultura uno strumento di inclusione\, crescita e coesione sociale\, coinvolgendo le sei municipalità\, le scuole\, gli spazi pubblici e i luoghi di aggregazione\, con particolare attenzione alle periferie e alle aree più fragili. \n\n\n\nIl programma \n\n\n\nSi comincia domenica 6 settembre con il laboratorio di cartapesta creativa “Dove nasce la marionetta” a cura di Ezio Scandurra. Il laboratorio\, che si svolgerà nei locali della GAM Galleria d’Arte Moderna a partire dalle ore 16\, è pensato per i bambini dai 6 anni in su. Per poter partecipare è necessaria la prenotazione chiamando il numero 3898093766. Ezio Scandurra è un eclettico marionettista\, scultore e artista di strada originario di Acireale. È noto a livello nazionale e internazionale per la creazione artigianale di complesse marionette a filo e per le sue esibizioni teatrali uniche. \n\n\n\nTerminato il laboratorio\, alle 20.30 sempre alla Gam\, spazio alla musica con il concerto “Sicilian Songs” della Sicily Folk Orchestra\, ospiti speciali Mario Incudine e Antonio Vasta. I musicisti  suoneranno accompagnati dalle marionette danzanti di Ezio Scandurra. Lo spettacolo propone un viaggio musicale nei repertori della tradizione popolare siciliana\, arricchito dalla presenza scenica delle marionette artistiche dell’artista acese. Ingresso libero fino ad esaurimento posti. \n\n\n\nLa Sicily Folk Orchestra (Davide Urso voce recitante\, tamburi a cornice\, mandolino\, marranzani; Mimì Sterrantino  voce\, chitarra acustica e battente\, armonica; Giampaolo Nunzio voce\, organetto\, zampogna\, friscalettu e flauti di canna; Francesco Frudà chitarra elettrica; Ottavio Leo basso; Alessio Carastro batteria e percussioni; Noemi Carpinato voce; Simona Sciacca voce\, chitarra acustica\, tamburello siciliano) nasce dall’attività di ricerca musicale dell’Associazione Il Tamburo di Aci con l’obiettivo di dar vita a un’orchestra popolare permanente dedicata alla musica e alla cultura siciliana. Il progetto si sviluppa attorno al Sicily Folk Fest e si propone di riscoprire\, valorizzare e promuovere il patrimonio musicale dell’Isola\, riportandolo in una dimensione contemporanea. Cuore della formazione è il repertorio della tradizione popolare siciliana\, fatto di canti\, ritmi e melodie profondamente legati alla memoria collettiva e alle diverse identità del territorio. La  Sicily Folk Orchestra rielabora questo patrimonio attraverso un organico che combina strumenti della tradizione – zampogna\, marranzano\, tamburello\, mandolino\, organetto e friscalettu – con strumenti moderni come chitarra elettrica\, contrabbasso\, batteria e flauti\, dando vita a un sound capace di coniugare radici e contemporaneità. \n\n\n\nCantautore\, attore\, regista e musicista\, tra i massimi esponenti della nuova world music e della tradizione popolare siciliana\, l’ospite Mario Incudine unisce la ricerca etnomusicologica al teatro e alla narrazione dei cantastorie. Ha pubblicato diversi album di successo\, da “Terra”\, album d’esordio\, al pluripremiato “Italia talìa” fino al recente “Il senso della misura”. Nel 2009 col brano “Salina” ha vinto il Festival della nuova canzone siciliana. È co-regista e interprete di importanti opere teatrali\, tra cui “Le supplici” di Eschilo e “Il casellante” di Andrea Camilleri con Moni Ovadia e poi ancora “Mimì”\, omaggio a Modugno\, con la regia di Ovadia e Giuseppe Cutino\, “Archimede. La solitudine di un genio” dal testo di Costanza DiQuattro o “Barbablu” sempre da un testo della scrittrice ragusana\, solo per citarne alcuni. \n\n\n\nGli altri appuntamenti di “Sicilia a culuri” \n\n\n\nIl secondo appuntamento è in calendario lunedì 19 ottobre\, alle ore 9\, all’Istituto omnicomprensivo “Angelo Musco” di Librino con la lezione-concerto “Gli strumenti della tradizione popolare siciliana”. Il Tamburo di Aci Ensemble farà conoscere agli studenti della scuola “Musco” gli strumenti della tradizione musicale popolare siciliana\, attraverso un incontro tra divulgazione\, ascolto ed esecuzione dal vivo. \n\n\n\nTerzo appuntamento di “Sicilia a culuri” il 20 novembre\, alle 20.30\, al Tinni Tinni Arts Club (via Scuto 19\, dietro il Castello Ursino) con il concerto “Armunia” che vedrà protagonista la cantante folk modicana Cecilia Pitino che sarà affiancata dal chitarrista Pierpaolo Sichera\, dal fisarmonicista Gianni Amore e dal percussionista Riccardo Gerbino. Un viaggio tra sonorità mediterranee e mondi lontani\, tra flamenco\, ritmi sudamericani\, suggestioni arabo-andaluse e colori indiani\, senza mai dimenticare le radici della tradizione popolare siciliana. Ingresso libero fino ad esaurimento posti. \n\n\n\n“Sicilia a culuri” terminerà sabato 5 dicembre\, alle ore 19\, con il concerto natalizio “Diu vi manna l’ambasciata!” in programma nella Chiesa di San Michele Arcangelo\, in via Sebastiano Catania 201 a San Nullo. Protagoniste della performance musicale Le Sikelia ovvero Giulia Fassari\, voce e percussioni\, e Elisa Messina chitarra. Il concerto è dedicato ai repertori natalizi della tradizione popolare siciliana. Ingresso libero fino ad esaurimento posti.
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SUMMARY: IMPACT FESTIVAL 2026 a Capranica
DESCRIPTION:TEATRO HAMLET APS\, con il contributo della Regione Lazio e del Comune di Capranica\, presenta IMPACT FESTIVAL 2026 con la Direzione Artistica di Gina Merulla.  \n\n\n\nTorna l’attesissimo Festival autunnale che infiamma il viterbese con 10 imperdibili serate presso il Teatro Francigena di Capranica: grandi artisti ed eventi unici per promuovere l’arte e la cultura dal vivo in accordo con il territorio ed il patrimonio artistico locale.  \n\n\n\nIl Programma Impact Festival 2026: \n\n\n\n20 settembre ore 18.00 – L’EREDITA’ DI EDIPO \n\n\n\nDa Edipo Re di Sofocle – A cura di Mamadou Dioume (attore e collaboratore di Peter Brook)  \n\n\n\n– Regia di Gina Merulla.  \n\n\n\nLa storia di Edipo raccontata attraverso simboli\, movimento\, corpo e emozione degli attori. La parola sofoclea abbraccia il racconto corporeo riconciliando i canoni del teatro classico con quelli del teatro di ricerca. \n\n\n\n27 settembre ore 18.00 – SEGNALE D’ALLARME (in realtà virtuale) \n\n\n\nElio Germano in uno dei primi esperimenti mondiali di teatro in realtà virtuale. Un evento unico che fonde spettacolo dal vivo e cinema attraverso la tecnologia digitale della Virtual Reality .  \n\n\n\nDopo il grande successo de La mia Battaglia\, l’opera teatrale di Elio Germano e Chiara Lagani\, diventa un film in realtà virtuale\, diretto da Elio Germano e Omar Rashid\, in cui il vincitore della Palma d’Oro a Cannes parla alla e della nostra epoca. \n\n\n\nNB GLI ATTORI NON SARANNO PRESENTI IN SCENA: LO SPETTACOLO È FRUIBILE ATTRAVERSO VISORE PER REALTÀ VIRTUALE \n\n\n\n4 ottobre ore 18.00 – SEMPLICEMENTE…PASOLINI \n\n\n\nOmaggio al Maestro Pier Paolo Pasolini con Patrizia Casagrande \n\n\n\n11 ottobre ore 18.00 – SPETTACOLO DI DANZA DEL VENTRE \n\n\n\nUna delle danze più antiche del mondo riscopre il contatto con la Terra\, la Madre e i culti più primitivi. \n\n\n\n18 ottobre ore 18.00 –  IMPRO-SHOW \n\n\n\nSpettacolo di improvvisazione teatrale \n\n\n\n25 ottobre ore 18.00 – TINGEL TANGEL \n\n\n\nDi Karl Valentin con Fabrizio Ferrari.  I testi più celebri del precursore del «teatro dell’assurdo» in una messa in scena che rispecchia appieno la genialità e la precoce visione teatrale di Karl Valentin. Uno spettacolo che fa sentire il pubblico scosso\, al tempo stesso\, dalla commozione e dal riso e contagia con un’insondabile perplessità conservando intatta la comicità tipica dell’autore tedesco. \n\n\n\n1 novembre ore 18.00 – CONCERTO CORO GOSPEL \n\n\n\nI canti gospel nascono dagli Spirituals afroamericani\, canti nati nei campi di lavoro in cui gli schiavi neri passavano la loro vita. Gospel significa Vangelo\, sono preghiere cantate\, a volte intime\, molto spesso gioiose. Il coro Gospel nasce come Community Choir. La potente voce degli artisti performer e l’abilità dei musicisti regaleranno al pubblico un’esplosione di energia\, ritmi vivaci e trascinanti.. \n\n\n\n8 novembre ore 18.00 – MAMMA SEI SEMPRE NEI MIEI PENSIERI\, SPOSTATI! \n\n\n\nDi e Con Cinzia Leone – Cinzia Leone\, un’autentica “animale da palcoscenico”\, guiderà il pubblico in un viaggio divertente e toccante alla scoperta della “mammità” \, esplorando con leggerezza e profondità il distacco dal cordone ombelicale\, l’influenza delle madri sulle proprie figlie e il circolo che si perpetua di generazione in generazione.  \n\n\n\n15 novembre ore 18.00 – GRETA GARBO\, HOLLYWOOD LA FABBRICA DEI SOGNI \n\n\n\nCon Natalia Simonova. Lo spettacolo è dedicato alla scoperta della vera Greta. Un viaggio nella sua anima per rivivere i suoi personaggi più amati\, le sue emozioni\, le sue paure\, le relazioni private\, il suo stile inconfondibile che l’ha resa misteriosa ed eterna icona della bellezza. \n\n\n\n22 novembre ore 18.00 – IL VOLTO DI OTELLO \n\n\n\nRegia di Gina Merulla\, Con Mamadou Dioume – L’opera immortale di William Shakespeare oggi più che mai è in grado di raccontarci una discesa negli inferi\, un percorso nell’ignoto dell’animo umano\, un lento processo di avvicinamento dell’individuo alla mostruosità che è dentro di lui. \n\n\n\nNon solo spettacoli teatrali per adulti ma anche appuntamenti dedicati ai bambini e ragazzi\, reading teatrali per viaggiare insieme nella storia del teatro\, incontri\, conferenze e workshop dedicati alla musica\, alla danza\, al teatro di ricerca e non solo. Un progetto culturale che accompagna il pubblico alla scoperta di molteplici linguaggi artistici\, storie straordinarie\, personaggi affascinanti per divertirsi e riflettere insieme. Scopri tutti gli appuntamenti sul nostro sito  www.impactfestival.it \n\n\n\nCapranica INFO E BIGLIETTERIA: Tel 06 41 73 49 01 – Cell 333 43 13 086 – Sito www.impactfestival.it
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SUMMARY:“Napoli nel cuore” all'Auditorium Parco della Musica festeggia la XIV edizione.
DESCRIPTION:Torna a grande richiesta all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone “Napoli nel cuore”\, l’appuntamento che da tredici edizioni porta sul palco la musica\, il teatro\, la cultura e l’ironia di una città capace di parlare a tutti. La quattordicesima edizione è in programma domenica 20 settembre 2026 \n\n\n\nNel corso degli anni sono stati oltre cento i grandi protagonisti che hanno preso parte alla manifestazione\, da Renzo Arbore a Edoardo Bennato a tanti altri artisti. Anche quest’anno il cast si arricchisce di presenze capaci di raccontare Napoli attraverso linguaggi diversi. A cominciare dall’atteso ritorno di Teresa De Sio che verrà celebrata per i suoi 50 anni di carriera\, un lungo viaggio iniziato nella tradizione popolare napoletana e diventato nel tempo uno dei percorsi più originali e riconoscibili della musica italiana. \n\n\n\nSarà poi un momento particolarmente intenso la prima partecipazione a “Napoli nel cuore” di Mauro Di Domenico\, figura di primo piano della musica\, chiamato a portare sul palco il proprio personale legame con la città e con la sua tradizione musicale. Un altro esordio particolarmente atteso è quello di Stefano Fresi e Cristiana Polegri: lui\, tra gli attori più amati del cinema\, del teatro e della televisione italiana; lei\, musicista e interprete di grande sensibilità. Insieme proporranno il loro personale omaggio a Napoli. \n\n\n\nNon mancheranno poi le presenze che nel tempo sono diventate parte dell’identità della manifestazione. Tornano infatti le due colonne portanti Pino Ammendola e Vittorio Viviani\, insieme a Lorenzo Hengeller\, cantautore e pianista dalla particolare vena ironica molto apprezzato anche lo scorso anno\, e a Michele Simonelli\, reduce dall’esperienza di Pino Daniele Opera. Atteso sul palco anche  Amedeo Colella\, scrittore\, storico e umorista napoletano\, molto seguito per il suo modo brillante di raccontare la cultura partenopea. \n\n\n\nSpazio\, in questa edizione\, anche a due giovani talenti napoletani della musica e della comicità. Dopo i consensi ottenuti al Premio Tenco 2026 insieme ad Alessandro D’Alessandro con l’album “Dduje paravise”\, salirà sul palco Gnut\, cantautore napoletano di rara sensibilità. Reduce dai successi di Zelig\, debutterà poi a “Napoli nel cuore” Vincenzo Comunale\, tra i giovani comici napoletani più seguiti e apprezzati. \n\n\n\nUn momento della serata sarà dedicato anche al ricordo di Roberto De Simone\, figura fondamentale della cultura napoletana\, attraverso la testimonianza del nipote Alessandro. E questo è solo l’inizio. Altri importanti nomi si stanno aggiungendo al cast di un’edizione che promette musica\, teatro\, racconti e sorprese. \n\n\n\nAnche quest’anno l’intero ricavato dello spettacolo\, ideato e condotto da Fabrizio Finamore\, sarà devoluto alla Comunità di Sant’Egidio di Napoli\, per sostenere concretamente\, come documentato gli scorsi anni\, chi ha più bisogno. Info sul sito www.napoli-nel-cuore.it. \n\n\n\nDopo le tante richieste del pubblico\, torna all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone “Napoli nel cuore”\, l’appuntamento che da tredici edizioni porta sul palco la musica\, il teatro\, la cultura e l’ironia di una città capace di parlare a tutti. La quattordicesima edizione è in programma domenica 20 settembre 2026 \n\n\n\nNel corso degli anni sono stati oltre cento i grandi protagonisti che hanno preso parte alla manifestazione\, da Renzo Arbore a Edoardo Bennato a tanti altri artisti. Anche quest’anno il cast si arricchisce di presenze capaci di raccontare Napoli attraverso linguaggi diversi. A cominciare dall’atteso ritorno di Teresa De Sio che verrà celebrata per i suoi 50 anni di carriera\, un lungo viaggio iniziato nella tradizione popolare napoletana e diventato nel tempo uno dei percorsi più originali e riconoscibili della musica italiana. \n\n\n\nSarà poi un momento particolarmente intenso la prima partecipazione a “Napoli nel cuore” di Mauro Di Domenico\, figura di primo piano della musica\, chiamato a portare sul palco il proprio personale legame con la città e con la sua tradizione musicale. Un altro esordio particolarmente atteso è quello di Stefano Fresi e Cristiana Polegri: lui\, tra gli attori più amati del cinema\, del teatro e della televisione italiana; lei\, musicista e interprete di grande sensibilità. Insieme proporranno il loro personale omaggio a Napoli. \n\n\n\nNon mancheranno poi le presenze che nel tempo sono diventate parte dell’identità della manifestazione. Tornano infatti le due colonne portanti Pino Ammendola e Vittorio Viviani\, insieme a Lorenzo Hengeller\, cantautore e pianista dalla particolare vena ironica molto apprezzato anche lo scorso anno\, e a Michele Simonelli\, reduce dall’esperienza di Pino Daniele Opera. Atteso sul palco anche  Amedeo Colella\, scrittore\, storico e umorista napoletano\, molto seguito per il suo modo brillante di raccontare la cultura partenopea. \n\n\n\nSpazio\, in questa edizione\, anche a due giovani talenti napoletani della musica e della comicità. Dopo i consensi ottenuti al Premio Tenco 2026 insieme ad Alessandro D’Alessandro con l’album “Dduje paravise”\, salirà sul palco Gnut\, cantautore napoletano di rara sensibilità. Reduce dai successi di Zelig\, debutterà poi a “Napoli nel cuore” Vincenzo Comunale\, tra i giovani comici napoletani più seguiti e apprezzati. \n\n\n\nUn momento della serata sarà dedicato anche al ricordo di Roberto De Simone\, figura fondamentale della cultura napoletana\, attraverso la testimonianza del nipote Alessandro. E questo è solo l’inizio. Altri importanti nomi si stanno aggiungendo al cast di un’edizione che promette musica\, teatro\, racconti e sorprese. \n\n\n\nAnche quest’anno l’intero ricavato dello spettacolo\, ideato e condotto da Fabrizio Finamore\, sarà devoluto alla Comunità di Sant’Egidio di Napoli\, per sostenere concretamente\, come documentato gli scorsi anni\, chi ha più bisogno. Info sul sito www.napoli-nel-cuore.it.
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SUMMARY:La stagione 2026/27 del Teatro del Lido di Ostia
DESCRIPTION:Cuori Sconfina(n)ti è il claim della stagione 2026/2027 del Teatro del Lido di Ostia\,al via il 21 settembre con una programmazione che attraversa teatro\, danza\, musica\, poesia\, arti sonore\, proposte per le nuove generazioni\, laboratori\, incontri e progetti partecipativi. Un percorso che intreccia ricerca\, formazione e partecipazione\, confermando il Teatro del Lido come spazio pubblico di produzione culturale\, aperto alla città e profondamente radicato nel territorio. La programmazione del Teatro del Lido nasce da un modello di progettazione collettiva che coinvolge la comunità e trova sintesi nel Comitato Artistico dell’Associazione TDL. Il Teatro del Lido è parte del sistema Teatri in Comune di Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria con il coordinamento gestionale di Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nAd aprire la stagione\, dal 21 al 25 settembre\, sono Marco Martinelli ed Ermanna Montanari\, fondatori del Teatro delle Albe\, che guidano Purgatorio dei Poeti\, azione corale (nell’ambito della Scuola d’Arte Poetica e di Comunità) che\, a partire dal Purgatorio dantesco\, coinvolge artisti e cittadini in un’esperienza collettiva di poesia e partecipazione. Il percorso si conclude il 25 settembre con una restituzione aperta al pubblico. \n\n\n\nMUSICA E DANZA \n\n\n\nLa programmazione musicale si apre il 27 settembre con Micol Arpa Rock\, affiancata da Vittorio Longobardi al basso e Simone Bravi alla batteria\, in un concerto di grande energia che porta l’arpa elettrica al centro di un repertorio tra grandi classici internazionali\, dai Genesis ai Coldplay\, e composizioni originali\, tra rock\, pop e dance. \n\n\n\nDal 2 al 4 ottobre torna il tradizionale appuntamento con Le Giornate Sarde a Ostia\, a cura del Circolo Quattro Mori; tre giorni tra danze\, costumi\, artigianato e sapori dell’isola. \n\n\n\nIl 10 ottobre Rozenn Corbel e Associazione TdL presentano la decima edizione diCosiDanzi\, serata conclusiva della Residenza Monitorata per la Giovane Danza d’Autore\, in cui i gruppi selezionati presentano a pubblico e operatori gli studi coreografici nati durante la residenza presso il Teatro del Lido. \n\n\n\nL’11 ottobre va in scena Bailaora ⋆ in a Room di Zebra Cultural Zoo\, con Giorgia Celli. Una performance\, ideata e diretta da Chiara Frigo\, con la drammaturgia di Riccardo de Torrebruna\, pensata per un numero limitato di spettatori\, che indaga le radici fisiche\, culturali e sociali del flamenco\, restituendone la forza viscerale come atto di rivolta civile e culturale\, oltre gli stereotipi di genere. \n\n\n\nIl 17 ottobre Kigaidaiko presenta Il respiro del tamburo\, restituzione della masterclass condotta da Leonard Eto e Iori Tadokoro; un evento in cui il taiko\, tamburo della tradizione giapponese\, incontra la danza in un lavoro su ritmo\, gesto e presenza scenica\, tra tradizione e sensibilità contemporanea. \n\n\n\nIl 23 ottobre l’Orchestra FanfarOne del TdL\, diretta da Pino Cangialosi\, presentaI magnifici anni ’80\, un concerto che spazia tra funk\, soul\, progressive e grande pop internazionale. \n\n\n\nIl 21 novembre torna Voglio vederti danzare\, la rassegna curata da Giorgia Celli e dedicata alle scuole di danza del Municipio Roma X\, giunta alla quarta edizione\, si conferma un’occasione di incontro e confronto tra linguaggi e discipline\, libera da logiche competitive. \n\n\n\nIl 29 novembre Ialsax Quartet\, quartetto di sassofoni formato da Gianni Oddi\, storico solista di Ennio Morricone\, assieme a Filiberto Palermini\, Massimiliano Filosi e Marco Guidolotti\, presenta Jazz\, Classica e Altro\, un percorso musicale da Gershwin e Bernstein alle grandi colonne sonore italiane\, fino al nuevo tango e al jazz contemporaneo \n\n\n\nTEATRO \n\n\n\nLa programmazione di prosa dà voce ad alcune delle tensioni più vive del presente\, con spettacoli e interpreti che si sono affermati sulla scena nazionale per qualità artistica\, ricerca e importanti riconoscimenti. Il 18 ottobre Sardegna Teatro presenta Apocalisse Tascabile\, ideato\, scritto e diretto da Niccolò Fettarappa Sandri\, in scena insieme a Lorenzo Guerrieri. Vincitore del Premio In-BOX 2021\, del Premio della Critica Nolo Fringe 2021\, del Premio Italia dei Visionari 2021 e del Premio delle Giurie Unite Direction Under 30/2020\, lo spettacolo racconta con ironia e visionarietà la rabbia di una generazione ai margini\, sullo sfondo di una surreale fine del mondo annunciata da Dio… in un supermercato romano. Il 25 ottobre è la volta di Still Alive\, scritto e diretto da Caterina Marino\, in scena assieme a Lorenzo Bruno. Segnalazione Speciale al Premio Scenario 2021 e finalista a In-Box 2023 con Menzione Speciale In-Box Generation\, il lavoro indaga il tema della depressione e dell’impossibilità di immaginare il futuro con ironia e black humor. \n\n\n\nIl 29 e 30 ottobre Valdrada Teatro presenta la sua nuova produzione Transfert\, con drammaturgia di Chiara Becchimanzi e regia di Gianni Aureli. In scena Chiara Becchimanzi\, Fabio Stirlani (Stirlo)\, Giorgia Conteduca\, Monika Fabrizi\, Giulia Vanni e Claudio Vanni\, protagonisti di una commedia in cui satira sociale\, comedy e dramma si intrecciano intorno alle vicende di una psicoterapeuta e dei suoi pazienti\, trasformando la salute mentale da tabù a spazio di confronto e risata. \n\n\n\nIl 14 novembre Pallaksch presenta Io sono verticale\, di e con Francesca Astrei\, Premio Ubu 2025 come Miglior attrice/performer under 35. Vincitore del Premio della Giuria e del Premio Internazionale YARTS Project all’XI edizione di Direction Under30 – Teatro Sociale di Gualtieri\, il monologo racconta\, ricorrendo alla metafora di Lazzaro\, con ironia e delicatezza l’isolamento della depressione e la fatica di tornare alla vita. Il 20 novembre il Teatro Metastasio di Prato presenta La costanza della mia vita\, di e con Pietro Giannini\, Menzione speciale al Premio Scenario 2023 e Premio Ubu 2025 come Miglior attore/performer under 35; attraverso lo sguardo immaginifico di un bambino\, il monologo racconta il progressivo sfaldarsi di una famiglia\, tra favola\, memoria e bisogno di protezione. \n\n\n\nIl 19 dicembre la Compagnia Sunny Side presenta Equitalia\, scritto e diretto daMassimiliano Aceti\, in scena insieme a Chiara Mancuso. Vincitore del Premio per il miglior testo al Festival Indivenire 2019 e del Premio per il miglior testo alFestival Velletrama 2021\, nonché finalista a Intransito 2021\, lo spettacolo si muove nel solco della Commedia all’italiana\, raccontando con ironia e amarezza la rocambolesca ribellione di una coppia di anziani ristoratori alle prese con un debito ingiusto e con la burocrazia italiana. \n\n\n\nPASOLINI: CORPO\, MEMORIA\, TERRITORIO \n\n\n\nProfondamente legato alla memoria del territorio di Ostia\, il pensiero di Pier Paolo Pasolini è al centro di un percorso che intreccia formazione\, performance e danza. \n\n\n\nDal 6 ottobre al 3 novembre Pasoliniana Lab\, a cura di Elisabetta di Terlizzi(nell’ambito della Scuola d’Arte Poetica e di Comunità)\, sviluppa in cinque incontri una ricerca tra gesto\, parola\, teatrodanza e comunità. Il 1° novembre l’Associazione dello Scompiglio presenta Pasoliniana\, performance urbana site-specific ideata e curata dalla stessa Elisabetta di Terlizzi\, che esplora i luoghi e l’immaginario della cultura popolare pasoliniana attraverso corpi\, azioni e tableau vivant. La performance coinvolge i partecipanti selezionati attraverso il workshop di teatro-danza del 30 e 31 ottobre. \n\n\n\nIl 12 dicembre la Compagnia Enzo Cosimi presenta Bastard Sunday\, dedicato a Pier Paolo Pasolini\, con regia\, coreografia\, video e progetto visivo di Enzo Cosimi. In scena Alice Raffaelli e Luca Della Corte danno vita a un lavoro visionario che esplora l’universo poetico pasoliniano attraverso corpo\, immagine e musica elettronica\, tra inquietudine\, memoria e un inatteso presagio di speranza. \n\n\n\nTEATRO E APPUNTAMENTI PER LE NUOVE GENERAZIONI \n\n\n\nIl Teatro del Lido conferma il proprio impegno verso le nuove generazioni con un programma che intreccia spettacoli\, laboratori e percorsi di partecipazione\, rivolti a bambine\, bambini\, adolescenti e famiglie. \n\n\n\nDal 12 ottobre al 22 dicembre Affabulazione ETS presenta SomministrArte\, rassegna e progetto di inclusione vincitore dell’avviso pubblico “Lo Spettacolo dal vivo fuori dal centro – anno 2026”\, con eventi gratuiti per un pubblico dai 3 ai 18 anni. \n\n\n\nTra gli spettacoli\, l’8 novembre\, con replica in matinée per le scuole il 9 novembre\, Teatro Verde presenta Chi ha paura del buio? La storia di Toporagno e Sedanorapa\, testo e regia di Cristiano Petretto\, vincitore del Premio Maria Signorelli 2015\, del Festival Titania 2009 e dei premi per miglior spettacolo e miglior scenografia al Festival Ribalta 2009. Teatro d’attore e ombre\, dai 6 anni\, per raccontare la paura e la possibilità di superarla. \n\n\n\nIl 15 novembre (e matinée scolastica il 16)\, la Compagnia Arione de Falco porta in scena Una festa bellissima\, spettacolo di teatro d’attore per bambine e bambini dai 3 agli 8 anni\, dedicato al gioco\, all’amicizia e alla gioia del presente. Il 17 e 18 novembre\, in matinée per le scuole\, la stessa compagnia presenta Storia di un No\, rivolto agli adolescenti dai 12 ai 18 anni e vincitore dell’Eolo Awards 2022 come miglior spettacolo per adolescenti\, sul primo amore\, il consenso e il confine tra affettività e possesso. Il 23 e 24 novembre\, ancora in matinée per le scuole\, Manifatture Teatrali Milanesi presenta Odissea. Errare è umano\, di Valeria Cavalli\, con la regia e il disegno luci di Claudio Intropido\, per ragazze e ragazzi dagli 11 ai 13 anni\, una rilettura del viaggio di Ulisse come metafora della crescita e della possibilità di sbagliare. A chiudere la rassegna\, il 22 dicembre\, in matinée per le scuole\, Il bosco delle storie di Natale di Drogheria Rebelot\, produzione Fondazione TRG / La Piccionaia\, uno spettacolo di teatro di figura e teatro d’attore per bambini dai 4 anni\, in una fiaba nordica di neve\, attesa e meraviglia. \n\n\n\nAccanto agli spettacoli\, SomministrArte propone le Merende Poetiche\, a cura diFlavia Gallo\, l’8 e 15 novembre\, rivolte a bambine e bambini dai 3 anni in su\, con momenti di gioco\, ascolto e convivialità pensati per accompagnare i più piccoli alla visione. Completano il progetto Il Teatro incontra le scuole\, dal 26 ottobre al 19 dicembre\, con incontri nelle classi condotti da artisti\, curatori e una psicologa\, e due Residenze di Teatro per le nuove generazioni\, dal 19 al 22 ottobre\, dedicate al sostegno di compagnie emergenti. \n\n\n\nA completare il percorso dedicato alle nuove generazioni\, il 22 novembre\, nell’ambito del Progetto Miaohaus\, Dipingere l’essenziale\, laboratorio di Luisa Montalto rivolto a bambine/i dagli 8 anni in su\, per avvicinarsi all’illustrazione attraverso la pittura cinese a inchiostro. \n\n\n\nSONODRAMMA E RICERCA SONORA \n\n\n\nGiunge alla quarta edizione Sonodramma\, la rassegna dedicata al suono\, all’ascolto e all’audionarrazione\, a cura di Irene Dani\, Chiara De Angelis e Arianna Scarnecchia\, in collaborazione con Magazzino dei Semi. L’edizione 2026\, dal titolo AURA(L)\, concentra la propria ricerca sulle forme della parola poetica attraverso l’ascolto. Da ottobre a dicembre ospita la residenza multidisciplinare e site-specificLe lingue dei muri_records di Spartenza Teatro\, a cura di Sofia Abbati e Andrea Milano\, in collaborazione con Sonodramma e Teatri di Vetro: un cantiere di ricerca tra corpo\, ascolto\, fotografia e memoria del territorio. Il 7 novembre Isidoro Concas cura una giornata dedicata alla spoken word\, con il laboratorio di scrittura e messa in voce Come il canto per gli uccelli e\, in serata\, il dj set A Spoken Word Selecta\, tra parole e suoni dell’underground italiano. Dal 10 al 12 novembre\, in collaborazione con Area06\, Versiliadanza presenta Pornodrama\, di Camilla Guarino e Giuseppe Comuniello\, laboratorio sull’ascolto tra danza e drammaturgia\, aperto anche a persone cieche e ipovedenti\, che si conclude il 12 novembre con una restituzione pubblica. \n\n\n\nFESTIVAL \n\n\n\nRitornano anche quest’anno due festival di rilievo nazionale ed europeo. Il 27 e 28 novembre ONDADURTOTEATRO presenta Drag Me Up – Queer Art Festival\, due giornate tra performance\, cabaret e stand-up comedy dedicate alle arti performative queer contemporanee e ai temi dell’inclusione e della non discriminazione di genere\, con la direzione artistica di Karma B e Margó Paciotti. Dal 30 novembre al 6 dicembre Il Triangolo Scaleno presenta Composizioni\, sezione della ventesima edizione di Teatri di Vetro – 20 anni di pratiche e di pensiero\, che torna per il decimo anno al Teatro del Lido con la direzione artistica diRoberta Nicolai. \n\n\n\nLABORATORI\, INCONTRI E MOSTRE \n\n\n\nDa settembre a giugno torna il tradizionale appuntamento settimanale con il laboratorio gratuito di musica d’insieme dell’Orchestra FanfarOne\, a cura di Pino Cangialosi. \n\n\n\nNel foyer del teatro\, tre mostre a ingresso gratuito accompagnano la prima parte della stagione. \n\n\n\nDal 16 ottobre al 15 novembre Su questa terra\, fotoreportage dalla Palestina occupata di Giulio Avarello\, restituisce frammenti di quotidianità raccolti durante la campagna internazionale di solidarietà Faz3a; il vernissage del 16 ottobre ospita un incontro con Assopace Palestina. \n\n\n\nDal 20 novembre al 13 dicembre Spartenza Teatro presenta Le lingue dei muri_visual\, mostra fotografica di Sofia Abbati in collaborazione con Teatri di Vetro\, un archivio fotografico di muri consumati dal tempo\, tra immagini\, frammenti e ricordi. \n\n\n\nInfine\, dal 18 dicembre al 10 gennaio\, Burattinmusica presenta Teatri Minuti\, mostra-installazione ideata e realizzata da Paola Campanini\, con sonorizzazione di Roberta Vacca\, in cui piccoli teatrini di marionette e brevi composizioni musicali accessibili tramite QR code compongono un percorso tra archetipi e suggestioni dadaiste. \n\n\n\nNell’ambito della Scuola d’Arte Poetica e di Comunità prende il via Spritzalibro – i giovedì della Letteratura al TdL\, novità di questa stagione a cura di Cristina Cau e Lavinia Polzella\, con tre appuntamenti il 22 ottobre\, 19 novembre e 17 dicembre dedicati a lettura\, dialogo e condivisione. \n\n\n\nTeatro del Lido di Ostia | Via delle Sirene\, 22 – 00121 Ostia (Roma)Info: 060608 | 06.5646962 | promozione@teatrodellido.itwww.teatrodellido.it | www.teatriincomune.roma.itBiglietti: intero 10 € | ridotto 8 € | teatro ragazzi intero 8 € | ridotto under 12 6 € | matinée per le scuole 6 €Biglietteria online: vivaticket.comOrario di biglietteria: da venerdì a domenica ore 17-20 e un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.Tutte le mostre sono a ingresso libero e gratuito e visitabili in orario di biglietteria.
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SUMMARY:"Rapsodia di Terre"\, mostra allo spazio I Love Ceramica
DESCRIPTION: Il 22 settembre 2026 alle ore 18.00\, I Love Ceramica presenta\, nel nuovo spazio I Love Ceramica Gallery\, la mostra Rapsodia di Terre con le opere di Elettra Cipriani\, Franco Ciuti\, Pirjo Eronen\, Riccardo Paolucci\, a cura di Maria Grazia Morsella.  \n\n\n\nLa rapsodia è un componimento che raccoglie elementi diversi tra loro in forma libera. Nella totale libertà di espressione ogni opera in mostra si esprime con il proprio carattere: le forme organiche di Pirjo Eronen\, le porcellane di Elettra Cipriani\, le onde concettuali di Franco Ciuti\, le linee di Riccardo Paolucci.  \n\n\n\nCon cotture a legna\, sperimentazioni con gli ossidi\, astrazione delle forme\, attenzione ai dettagli\, ogni artista esprime la propria ricerca personale: come in un coro\, ogni voce si confronta con le altre\, evidenziando gli elementi di connessione e differenza. 
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SUMMARY: Rapsodia di Terre mostra nel nuovo spazio I Love Ceramica Gallery
DESCRIPTION:Il giorno 22 settembre 2026 alle ore 18.00\, I Love Ceramica presenta\, nel nuovo spazio I Love Ceramica Gallery\, la mostra Rapsodia di Terre con le opere di Elettra Cipriani\, Franco Ciuti\, Pirjo Eronen\, Riccardo Paolucci\, a cura di Maria Grazia Morsella.  \n\n\n\nLa rapsodia è un componimento che raccoglie elementi diversi tra loro in forma libera. Nella totale libertà di espressione ogni opera in mostra si esprime con il proprio carattere: le forme organiche di Pirjo Eronen\, le porcellane di Elettra Cipriani\, le onde concettuali di Franco Ciuti\, le linee di Riccardo Paolucci.  \n\n\n\nCon cotture a legna\, sperimentazioni con gli ossidi\, astrazione delle forme\, attenzione ai dettagli\, ogni artista esprime la propria ricerca personale: come in un coro\, ogni voce si confronta con le altre\, evidenziando gli elementi di connessione e differenza.   \n\n\n\nBIOGRAFIE \n\n\n\nElettra Cipriani nasce a Firenze in una famiglia di musicisti. Durante gli anni dell’adolescenza si trasferisce a Roma dove frequenta il Liceo Artistico senza mai abbandonare la musica che sarà fondamentale nello sviluppo della sua sensibilità e creatività nonché stimolante fonte di ispirazione. Matura presto un vivo interesse per la ceramica che la porta a farne una scelta professionale. Nel 1978 avvia la sua attività di ceramista.  La consapevolezza di una scarsa attenzione dell’Arte Ceramica in Italia\, la spinge a trasmettere le sue competenze attraverso l’insegnamento\, costituendo l’Associazione Culturale L’albero di Terracotta. Numerose sono le mostre personali e le sue partecipazioni a mostre collettive: tra le più degne di nota la partecipazione alla mostra La scultura ceramica contemporanea in Italia alla Galleria Nazionale D’arte Moderna di Roma.  \n\n\n\nFranco Ciuti (Roma\, 1938)\, ha frequentato l’Istituto d’Arte avendo per maestri Pericle Fazzini e Leoncillo. L’influenza di Leoncillo ha segnato le sue prime opere esposte al Palazo delle Esposizioni in Roma nel 1961\, alla terza Mostra Nazionale d’Arte dei giovani. Seguono una serie di mostre collettive a Teroli e ad Avezzano\, dove è in compagnia di artisti come Pascali e Kounellis. La sua prima grande mostra personale\, presso la Galleria Lo Scorpio in Roma è del 1964. Seguono anni di intenso lavoro: nel 1975 espone alla Galleria I Due Mondi\, alla Galleria Ada Zunino\, alla Galleria Argentario di Trento e alla Biennale di Campione d’Italia. Nel novembre del 1985 espone a Palazzo Barberini in Roma e nel 1986 viene invitato ad esporre all’Istituto di Cultura di S. Francisco\, Ca. Rimarrà negli Stati Uniti con una serie di mostre in gallerie private e in Musei pubblici. Ritornato in Italia espone una personale all’Associazione Culturale Progetto in Roma (1995) e in una personale alla Galleria Nader di Santo Domingo. Nel 1996 espone una serie di grandi bronzi alla Galleria Framart Studio in Napoli e nello stesso anno alla Galleria Luckman Fine Art di Los Angeles. Nel 1999 espone alla galleria Varart di Firenze. Le sue ultime opere degli anni ’90 si possono definire come ” architetture imponderabili ” in cui il peso materiale tende allo stato di leggerezza o levitazione.  \n\n\n\nPirjo Eronen\, nata in Finlandia\, laureata presso l’Università di Tecnologia nella Facoltà di Arti Grafiche di Otaniemi e l’Università di Arte e design nella facoltà di design grafica in Helsinki. Negli anni Novanta ha studiato alla scuola di ceramica di Posio in Finlandia e ha proseguito gli studi presso l’istituto d’Arte per la ceramica in Faenza. Dal 1998 vive a Tolfa (Roma). Dal 2000 è membro dell’associazione Finlandese per l’arte e il design Ornamo.  Ha creato una rete di contatti fra ceramisti provenienti da Finlandia\, Norvegia e Italia e dal 2013\, in collaborazione con il Polo culturale di Tolfa e centro studi Itali-Norvegese\, ha dato la vita a manifestazioni di ceramica. La cottura a legna e il viaggio di studi in Giappone nel 2018 e la partecipazione al festival di ceramica di Sasama in Giappone nel 2019 hanno avuto un profondo impatto sulle sue opere recenti. Ha partecipato a numerose mostre in Finlandia\, Italia\, Norvegia\, Austria\, Stati Uniti\, Giappone\, Taiwan e Spagna e sue opere sono presenti nelle collezioni pubbliche: MIC di Faenza\, Museo della ceramica Yingko di Taipei\, Collezione permanente nella Prefettura di Miyagi in Giappone\, Museo della ceramica di Manises in Spagna.  \n\n\n\nRiccardo Paolucci (Busto Arsizio\, 1958)\, scultore ceramista di formazione faentina\, ha prestato la propria opera per le ceramiche “Demode’”\, la “Nova Arretina Ars” e diverse scenografie cinematografiche. Attualmente gestisce un laboratorio a Velletri dove esegue sculture e rivestimenti per committenti pubblici e privati\, offrendo la sua professionalità in consulenze e corsi di ceramica. 
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LOCATION:I Love Ceramica Gallery\, Via Ferdinando Palasciano 42\, Roma\, ITA\, 00151\, Italy
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SUMMARY:TRADIMENTI di Harold Pinter al Teatro San Leonardo di Viterbo
DESCRIPTION:Debutta in prima assoluta dal 22 al 25 settembre al Teatro San Leonardo di Viterbo\, TRADIMENTI di Harold Pinter con la regia di Pierpaolo Sepe. \n\n\n\n Un amore\, di solito\, viene raccontato da quando ha inizio. Harold Pinter no: sceglie di raccontarlo dalla fine. Era il 1978 quando debuttava a Londra questo testo\, oggi considerato tra i più intensi e riusciti della sua produzione\, capace di ribaltare il tempo della narrazione e restituirci una storia che si racconta all’indietro\, dal momento in cui tutto è già finito fino all’istante in cui tutto ha avuto inizio. Al centro\, una relazione clandestina. Lei\, lui e l’altro. Non sono due\, gli amanti coinvolti: c’è anche il marito\, che è insieme la persona tradita e il migliore amico dell’amante. Un triangolo\, dunque\, nella sua forma più classica\, eppure raccontato con un meccanismo che lo rende tutt’altro che scontato. Perché seguendo gli eventi a ritroso\, ciò che emerge non è tanto la trama quanto la trama sotterranea: quella fatta di sguardi trattenuti\, parole rimandate\, verità che si preferisce non dire. Il segreto\, qui\, non è un dettaglio della vicenda: ne è la sostanza. \n\n\n\nPinter costruisce così un’opera che parla d’altro pur restando fedele alla sua storia: parla di noi\, delle cose non dette\, dei silenzi che a volte pesano più di un vero tradimento. Perché forse non esiste dolore più sottile di quello che si prova ripensando a una parola mai pronunciata\, a una stanza in cui avremmo potuto dire qualcosa e non lo abbiamo fatto. \n\n\n\n“La memoria è il medesimo che la fantasia.» Giambattista Vico affida a questa intuizione una delle idee più sorprendenti della sua filosofia. Non oppone il ricordo all’invenzione. Li riconosce come appartenenti allo stesso gesto. La memoria non è un archivio. È una forza creatrice. Ogni volta che ricordiamo\, ricominciamo a immaginare. Forse è da qui che bisogna entrare in Tradimenti. Per anni questo testo è stato raccontato come una commedia sull’adulterio. Un triangolo amoroso. Un raffinato gioco borghese costruito sulla cronologia invertita. È una definizione corretta\, ma insufficiente. Pinter non racconta un tradimento. Racconta ciò che accade ai fatti quando cessano di appartenere al presente. Il passato non rimane mai fermo. Si muove insieme a noi. Ogni esperienza modifica tutte quelle che l’hanno preceduta. Ogni perdita riscrive gli anni della felicità. Ogni scoperta altera il significato di una parola pronunciata molto tempo prima. La memoria non conserva gli avvenimenti; conserva il bisogno che abbiamo di dare loro un senso. Per questo Tradimenti procede all’indietro.”– annota il regista Pierpaolo Sepe. \n\n\n\n“Non è un artificio. Non è un esercizio di stile. È il solo tempo possibile della memoria. È la fine a illuminare ciò che è stato. È la separazione a scegliere i dettagli che meritano di sopravvivere. È il rimpianto a decidere quali gesti diventeranno essenziali e quali\, invece\, scompariranno per sempre. La memoria è un montaggio. Taglia. Accorcia. Dilata. Cancella. Aggiunge. Nessun ricordo coincide con ciò che è accaduto. Ogni ricordo coincide soltanto con ciò che siamo diventati. È questa la vertigine che Pinter consegna agli attori. Emma\, Jerry e Robert non rivivono il passato. Lo ricreano. Ogni scena sembra avvicinarci alla verità\, ma accade esattamente il contrario. Più ci spostiamo verso l’origine della vicenda\, più comprendiamo che un’origine non esiste. Esistono soltanto versioni. Esistono sguardi. Esistono silenzi. Il silenzio\, in Pinter\, non è mai una pausa. È il luogo dove le parole continuano a lavorare senza essere pronunciate. È lo spazio in cui la memoria cambia forma. È lì che il ricordo diventa immaginazione. Per questo non ho mai pensato ai personaggi come a dei bugiardi. Mentono\, certo. Ma non è questo il punto. La menzogna appartiene ancora alla verità. Per mentire bisogna conoscere con precisione ciò che si vuole nascondere. I personaggi di Tradimenti\, invece\, sembrano smarrire progressivamente la possibilità stessa di distinguere ciò che è stato da ciò che avrebbero desiderato fosse stato. Il loro vero tradimento non riguarda il matrimonio. Riguarda il ricordo. Tradiscono continuamente la propria memoria per poter continuare a vivere. Ogni essere umano lo fa. Nessuno attraversa la propria esistenza portando con sé un archivio intatto. Vivere significa modificare incessantemente il racconto della propria vita. Alcuni episodi vengono dimenticati. Altri acquistano un peso che non avevano. Alcuni volti ritornano con una nitidezza inspiegabile\, mentre interi anni precipitano nell’ombra. La memoria è selettiva. Ma soprattutto è poetica. Sceglie ciò che ci serve. Non ciò che è accaduto. È qui che il teatro incontra Vico. Il teatro non è il luogo dove si ricostruiscono i fatti. È il luogo dove i fatti vengono nuovamente immaginati davanti a una comunità. Ogni sera gli attori prestano il proprio corpo a una memoria che non appartiene soltanto ai personaggi. Appartiene anche agli spettatori. Chi guarda Tradimenti non assiste al passato di Emma\, Jerry e Robert. Assiste al proprio. Ognuno riconosce un gesto dimenticato. Una telefonata mancata. Una parola detta troppo tardi. Un amore che continua a vivere soltanto perché il tempo gli ha sottratto la possibilità di essere contraddetto. Restituendo agli esseri umani ciò che credevano di avere perduto. In questa regia non mi interessa stabilire chi abbia ragione. Non mi interessa cercare il colpevole. Non credo che Pinter scriva processi morali. La sua scrittura non condanna. Espone. Lascia che siano i silenzi a completare il giudizio. Per questo anche la scena dovrà rinunciare a ogni psicologismo. Non cercherà di spiegare. Non accompagnerà il pubblico verso una conclusione. Proverà\, piuttosto\, a costruire uno spazio in cui il tempo perda la propria sicurezza. Uno spazio dove il passato continui a trasformarsi davanti ai nostri occhi. Vorrei che ogni scena avesse la consistenza di un ricordo. Nitida e insieme incompleta. Concreta e insieme irraggiungibile.” \n\n\n\nTradimenti non è solo uno spettacolo: è la prima grande produzione del Teatro San Leonardo\, realizzata grazie al sostegno della Regione Lazio. Un debutto che apre una strada nuova\, quella di una produzione all’anno pensata per affrontare tournée di respiro nazionale. \n\n\n\nLo spettacolo toccherà intanto Roma\, Acquapendente\, Narni e Capranica. In corso la definizione di molti altri teatri italiani. Un progetto che dimostra come il Teatro San Leonardo\, con la sua organizzazione\, sia pronto a misurarsi con produzioni ambiziose\, chiamando a raccolta grandi attori e grandi registi. Ma non solo: le prossime produzioni diventeranno anche occasioni di scrittura per gli allievi della scuola del teatro stesso\, che potranno così mettersi alla prova su progetti destinati a un pubblico nazionale. Un debutto che guarda già oltre sé stesso. \n\n\n\nBiglietti: tel. 3923018175 \n\n\n\n20 EURO INTERO \n\n\n\n17 EURO RIDOTTO
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LOCATION:Teatro San Leonardo\, Via Cavour\, 9\, Viterbo
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SUMMARY:Ombre d'oro»\, mostra personale di Enrica Salvadori a Torino
DESCRIPTION:Dal 24 settembre al 31 ottobre 2026 la Galleria Elena Salamon apre la stagione autunnale con «Ombre d’oro»\, mostra personale di Enrica Salvadori. \n\n\n\nUn percorso costruito su un unico\, essenziale contrasto: il bianco della terracotta\, del gesso e del marmo e l’oro lucido dell’ottone\, attraverso cui l’artista dà forma alla sua ricerca sull’ombra. \n\n\n\n«Ogni fine estate mi piace aprire la stagione della galleria con un’incursione nel contemporaneo – dichiara Elena Salamon –. È una scelta che ripeto ogni anno\, selezionando un artista sulla base di una ricerca che privilegi l’autenticità espressiva e la capacità di generare nuove connessioni visive. Per l’edizione 2026 la mia attenzione si è rivolta al lavoro di Enrica Salvadori. La sua opera si distingue per la forza immediata del linguaggio materico: la dialettica tra la purezza della terracotta\, del gesso e del marmo e la luminosità dell’ottone dà vita a una tensione formale che assume il valore di una vera e propria epifania estetica. Centrale nella sua ricerca è la poetica dell’ombra\, intesa come essenza nascosta delle cose\, che qui trova una traduzione diretta e priva di mediazioni. Presentare Salvadori in galleria rappresenta per me l’opportunità di condividere con il pubblico una visione artistica autentica e significativa\, al di là di ogni logica di settore». \n\n\n\nEnrica Salvadori nasce a Torino\, dove si forma all’Accademia Albertina di Belle Arti. Da diversi anni la sua vita si intreccia tra il capoluogo piemontese e Buenos Aires\, un continuo andirivieni che risuona profondamente in tutto il suo lavoro. \n\n\n\nLa sua ricerca parte da una riflessione sull’architettura come spazio vitale\, come racconto dei limiti e della bellezza che portiamo dentro e fuori di noi: i palazzi diventano\, nel suo immaginario\, un collage di parti di noi stessi\, contenitori affettivi e protettivi e\, allo stesso tempo\, fonte di instabilità. Al centro di tutto\, fin dagli esordi\, c’è l’ombra. Non come effetto ottico\, ma come proiezione dell’essenza di un oggetto\, un reperto archeologico\, un dettaglio architettonico\, un uovo\, una sfera\, che nell’ombra trova una nuova identità\, una nuova possibilità di esistere. \n\n\n\nIn mostra questa idea prende forma attraverso due linguaggi che dialogano tra loro. Da una parte le sculture: architetture in miniatura realizzate in terracotta bianca\, gesso resinato o marmo\, scale che salgono verso il vuoto\, archi\, finestre affacciate sul nulla e muri superstiti come frammenti di edifici sospesi tra memoria e rovina. Accanto a queste compaiono alcune forme enigmatiche\, quasi primordiali\, e volumi essenziali come l’uovo e la sfera. \n\n\n\nDa ciascuna opera si stacca una sagoma in ottone lucidato\, adagiata a terra o proiettata sul piano: un’ombra tangibile\, dorata perché preziosa\, specchiante perché riflette chi la guarda e lo spazio intorno\, capace di restituire il profilo dell’oggetto ribaltato\, moltiplicato\, reso instabile. \n\n\n\nDall’altra parte ci sono i collage su carta\, dove la stessa proiezione si fa leggera e impalpabile\, disegnata con la foglia d’oro: la scala\, l’arco\, la finestra\, l’uovo ritornano come pure silhouette luminose\, sospese nel bianco del foglio. L’oro\, per Enrica\, rappresenta luce e ombra insieme\, e cambia volto a seconda del punto di vista: acceso e brillante quando viene colpito dalla luce\, profondo e quasi bruno nella penombra. \n\n\n\n«Ombre d’oro» è proprio questo doppio movimento: la materia che si fa leggera sulla carta\, la luce che si fa peso e forma nell’ottone. Bianco e oro\, e nient’altro. \n\n\n\n«La scultura e l’installazione esercitano su di me una fortissima attrazione – spiega Enrica Salvadori – mentre la carta ha rappresentato a lungo uno strumento di passaggio\, utile alla costruzione di modellini e prototipi. La svolta è avvenuta nel settembre del 2024\, durante la residenza artistica per Germinale Monferrato: dopo aver concluso la scultura dedicata al rudere della torre di Tonco\, nello studio allestito all’interno di una chiesetta sconsacrata\, una calda luce riflessa dall’ottone si è proiettata su un foglio di carta. La presenza sul tavolo di alcuni residui di foglia d’oro usati in precedenza ha fatto il resto. In modo del tutto spontaneo la scultura ha preso la forma di una sagoma dorata sul foglio. Fin dai tempi dell’accademia amo ritrarre l’opera dopo averla modellata\, accompagnando il passaggio dalla materia viva della scultura alla dimensione riflessiva del disegno. Questa serie nasce esattamente in quel punto di incontro: nature morte di ombre e\, allo stesso tempo\, nature vive di luce». \n\n\n\nLa mostra «Ombre d’oro» si inaugurerà giovedì 24 settembre alle ore 17.30alla presenza dell’artista.
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LOCATION:Galleria Elena Salomon\, Piazzetta IV Marzo\, Torino\, ITA\, 10122\, Italy
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SUMMARY:"UN’ALTRA PARTE" al Cometa Off con Lucio Patanè
DESCRIPTION:Sarà in scena dal 25 al 27 Settembre al Teatro Cometa Off lo spettacolo UN’ALTRA PARTE scritto e interpretato da Lucio Patanè\, che ne ha curato anche le musiche\, arrangiamento ed esecuzione di Francesco Marino\, luci e direzione tecnica di Ruggero Scambia\, regia di Mario Pizzuti. \n\n\n\nUna sedia su una spiaggia\, il tempo indefinito della nostalgia\, le atrocità di una guerra\, l’infanzia rubata\, un orsacchiotto\, un bar e i suoi avventori\, i ricordi scambiati per vita quotidiana. E’ la vita di un uomo qualsiasi\, vittima di una guerra qualsiasi. \n\n\n\nUn uomo senza nome che si racconta abbattendo le barriere temporali. Perché il passato\, per quanto doloroso\, non è una pietra da rimuovere\, ma si può metabolizzarne le ferite solo lasciandolo confluire nel presente. \n\n\n\nE’ la “follia” di un adulto che guarda gli altri\, le cose\, con gli occhi di un bambino: non con rassegnazione\, ma con un incantato distacco; “giudice” imparziale delle proprie e altrui debolezze\, ma proprio per questo capace di accogliere dentro di sé il policromo mondo che lo circonda con umana compassione e comprensione.  \n\n\n\nUn’altra parte è il luogo di chi si è dovuto sradicare abbandonando luoghi e affetti\, un’altra parte è il luogo interiore di chi è rimasto \,ma si è visto portare via tutto. \n\n\n\nPer sua naturale concezione questo atto unico non fa riferimenti precisi a luoghi e periodi storici. Qui\, il peso del passato\, galleggia e si riverbera nel racconto dell’adulto bambino e nei personaggi da lui evocati.
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LOCATION:Cometa OFF\, Via Luca della Robbia\, 47\, Roma\, Italia
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SUMMARY:A Ravenna\, "Le forme del jazz a venire"
DESCRIPTION:Torna in scena a Ravenna la manifestazione musicale Le forme del jazz a venire\,organizzata da Jazz Network ETS con il sostegno del Ministero della Cultura e di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori\, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”\, dedicato alla valorizzazione degli artisti under 35. La seconda edizione dell’iniziativa\, che si svolgerà nell’arco di due fine settimana (25-26 settembre e 2-3 ottobre)\, darà visibilità a gruppi jazz composti da giovanissimi musicisti emergenti il cui talento è tale da poter aprire loro le porte della scena professionale più elevata. \n\n\n\nL’età media degli artisti coinvolti in “Le forme del jazz a venire” è di 29 anni. E a mettere in ulteriore risalto l’elemento anagrafico contribuisce anche la location che ospiterà i concerti (tutti a ingresso gratuito): il Cisim di Lido Adriano\, col suo valore aggiunto di centro di aggregazione giovanile. \n\n\n\nI gruppi in cartellone sono tutti trii\, guidati da giovani leader dagli orientamenti musicali già ben delineati: le cantanti Lisa Manara e Ada Flocco\, il chitarrista Francesco Merli e il pianista Vincenzo Bosco. Il loro approccio al jazz è consapevole e informato delle vicende storiche della musica afroamericana ma contemporaneamente è aperto all’ispirazione che proviene dalle musiche di altri continenti oltre che dai linguaggi popolari. \n\n\n\n“Le forme del jazz a venire” esordisce venerdì 25 settembre con il trio della cantanteLisa Manara. Sostenuta da una strumentazione inconsueta (la chitarra di Fabio Mazzini e la batteria di Paolo Rubboli)\, la vocalist imolese proporrà “Capo Verde\, canta l’incontro”\, progetto che si ispira alle musiche interpretate da Cesária Évora\, elegante ambasciatrice della musica di Capo Verde nel mondo. Nella scaletta trovano spazio anche brani di cantautori contemporanei quali Mayra Andrade e Bonga. Un viaggio sonoro che è un crogiolo di esperienze e culture differenti\, fra tradizione latino-europea e antiche radici africane. \n\n\n\nLa programmazione del primo fine settimana sarà completata\, sabato 26 settembre\, dall’esibizione del chitarrista Francesco Merli. Il trio del musicista imolese\, come le altre formazioni da lui create\, evidenzia una sconfinata passione per le sonorità afroamericane\, spaziando dallo swing al funk. \n\n\n\nVenerdì 2 ottobre\, con il concerto di Ada Flocco\, prenderà il via il secondo fine settimana di “Le forme del jazz a venire”. Assieme alla Flocco\, nel suo trio “Trame”\, troviamo il contrabbassista Andrea Esperti e il chitarrista Saverio Zura\, che è una presenza musicale assidua al fianco della cantante abruzzese in diversi contesti. \n\n\n\nIl trio del pianista Vincenzo Bosco salirà sul palco per la serata conclusiva\, sabato 3 ottobre. Bosco è attratto dai materiali musicali che hanno una storia da raccontare\, e così è anche nel progetto “Loom” che eseguirà in questa occasione. Tramite l’improvvisazione\, il pianista infonde la propria personalità nelle varie estetiche musicali che lo ispirano. \n\n\n\nPROGRAMMA \n\n\n\nVenerdì 25 settembre \n\n\n\nRavenna\, Cisim di Lido Adriano\, ore 21:30 \n\n\n\nLISA MANARA TRIO \n\n\n\n“Capo Verde\, canta l’incontro” \n\n\n\nLisa Manara – voce; Fabio Mazzini – chitarra; Paolo Rubboli – batteria \n\n\n\nSabato 26 settembre \n\n\n\nRavenna\, Cisim di Lido Adriano\, ore 21:30 \n\n\n\nFRANCESCO MERLI TRIO \n\n\n\n“Zughé” \n\n\n\nFrancesco Merli – chitarra; Sergio Mariotti – contrabbasso; Tommaso Stanghellini – batteria \n\n\n\nVenerdì 2 ottobre \n\n\n\nRavenna\, Cisim di Lido Adriano\, ore 21:30 \n\n\n\nADA FLOCCO TRIO \n\n\n\n“Trame” \n\n\n\nAda Flocco – voce\, effetti; Saverio Zura – chitarra\, effetti; Andrea Esperti – contrabbasso\, effetti \n\n\n\nSabato 3 ottobre \n\n\n\nRavenna\, Cisim di Lido Adriano\, ore 21:30 \n\n\n\nVINCENZO BOSCO TRIO \n\n\n\n“Loom” \n\n\n\nVincenzo Bosco – pianoforte; Raffaele Guandalini – contrabbasso; Francesco Benizio – batteria \n\n\n\nInformazioni\n\n\n\nJazz Network\, tel. 0544 405666\, e-mail: info@jazznetwork.it\,  \n\n\n\nwebsite: www.leformedeljazzavenire.it \n\n\n\nIngresso gratuito \n\n\n\nCisim: Viale G. Parini 48\, Lido Adriano (Ravenna).
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SUMMARY:"Marina Bindella. Cosmografie" all'Aranciera di Villa Borghese
DESCRIPTION:L’esposizione raccoglie circa quaranta opere — tra dipinti\, xilografie\, acquerelli e grandi installazioni polittiche — che documentano gli sviluppi più recenti della ricerca di Marina Bindella. \n\n\n\nFondata sull’indagine del segno come principio generativo della forma\, della luce e dello spazio\, la mostra presentalavori realizzati dal 2020 a oggi\, accanto ad alcuni significativi affondi in periodi precedenti\, includendo anche una selezione di libri d’artista. Il percorso attraversa serie e nuclei tematici legati alle origini della materia\, alla struttura dell’universo\, alla percezione del tempo e alle potenzialità generative del segno.
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LOCATION:Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese\, Via Fiorello La Guardia\, 6 e viale dell’Aranciera\, 4\, Roma\, ITA\, 00197\, Italia
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