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SUMMARY:“ENEIDE – Teatro della Migrazione” alla Sala Raffaello di Roma
DESCRIPTION:Prosegue il progetto teatrale interculturale “ENEIDE – Teatro della Migrazione” con lo spettacolo “Guerra”\, restituzione in scena del secondo modulo del laboratorio under 35. Sarà allestito il 12 settembre (alle ore 20 e in replica alle ore 22) presso la Sala Raffaello di Roma. È l’atteso sequel del percorso iniziato nell’estate del 2025. \n\n\n\nIl nuovo appuntamento rilegge i canti IX e X dell’Eneide\, riflettendo sul conflitto come momento decisivo del mito e occasione per interrogarsi sul prezzo della pace\, della convivenza e della costruzione di un futuro comune. La serata sarà arricchita da un buffet multiculturale per stimolare il dialogo tra artisti e cittadinanza.  \n\n\n\nNOTE DI REGIA \n\n\n\nEneide / Guerra non racconta soltanto uno scontro tra eserciti per il dominio di un territorio\, ma cerca di porre luce sull’insensatezza di ogni scontro armato\, nell’antichità\, ora e sempre; racconta l’illusione che la violenza possa generare ordine\, giustizia o futuro; è una riflessione sull’insensatezza della guerra\, nell’antichità come nel presente\, e sulla tragica ripetizione di un gesto che gli uomini continuano a compiere pur conoscendone il prezzo. \n\n\n\nEnea è finalmente approdato alla terra promessa. Il viaggio è terminato\, ma la prova più difficile deve ancora cominciare. Per fondare una città\, per costruire una patria\, dovrà attraversare il sangue. Dall’altra parte Turno combatte per difendere la propria terra\, il proprio popolo\, il proprio destino da colui che considera un invasore.  \n\n\n\nEntrambi credono di avere ragione. Entrambi sono convinti di obbedire a una necessità più grande di loro e proprio in questa convinzione\, come sempre nella Storia antica e presente\, si annida la tragedia della guerra. \n\n\n\nAl centro della vicenda emergono le figure di Pallante e Lauso\, giovani\, coraggiosi\, generosi. La loro morte interrompe il futuro prima ancora che possa compiersi. Diventano il volto universale di tutte le vite sacrificate alle ragioni della Storia\, della politica\, dell’ambizione e dell’orgoglio degli adulti. Attraverso di loro Virgilio ci ricorda che ogni guerra viene combattuta in nome di ideali astratti ma si misura sempre sui corpi smembrati dei figli. \n\n\n\nAttraverso cinque voci\, immagini essenziali e una lingua poetica contemporanea\, i canti IX e X dell’Eneide si trasformano in una meditazione sul conflitto\, sull’eroismo e sul prezzo che ogni guerra pretende. Nessuno combatte davvero contro uno straniero: ogni nemico porta il nostro stesso volto. La guerra appare allora per ciò che è sempre stata: una promessa di gloria che lascia dietro di sé soltanto assenze\, nomi perduti e padri che sopravvivono ai figli.  \n\n\n\nIl poema di Virgilio diventa così una domanda rivolta al presente: quante volte ancora dovremo chiamare destino ciò che dovremmo invece chiamare scelta? \n\n\n\nMatteo Tarasco  \n\n\n\nIL PROGETTO \n\n\n\nNon è solo teatro\, è un cantiere di umanità dove l’antico esodo di Enea incontra le rotte dei migranti di oggi\, richiamando alla mente le drammatiche immagini che arrivano dai confini di Ceuta\, in Spagna\, dove il desiderio di un futuro si scontra con la rigidità delle frontiere. A Roma\, tra le mura della Sala Raffaello a Villa Fiorelli\, prende vita per il secondo anno consecutivo “ENEIDE – Teatro della Migrazione”\, un laboratorio teatrale interculturale e multidisciplinare che\, dal 17 agosto al 26 settembre 2026\, trasformerà il mito di Virgilio in un’esperienza di viva attualità. \n\n\n\nL’obiettivo è creare uno spazio di crescita professionale e umana dove la formazione teatrale diventa uno strumento concreto di inclusione e riscatto per giovani artisti provenienti da contesti spesso marginalizzati. \n\n\n\nQuesta iniziativa si qualifica propriamente come un esperimento di riflessione costante tra passato e presente: un percorso dove il poema classico diventa una chiave di lettura per analizzare le “nuove geografie” dell’accoglienza.  \n\n\n\n“Ogni episodio rilegge il poema di Virgilio alla luce delle migrazioni contemporanee – spiega Matteo Tarasco – restituendo al mito la sua funzione originaria: raccontare la condizione universale di chi cerca un luogo dove vivere in pace.”  Il progetto\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura è vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. È l’atteso sequel del percorso iniziato nell’estate del 2025. Se la prima edizione aveva esplorato la fuga da una Troia in fiamme\, il 2026 segna il momento cruciale dell’arrivo e della costruzione di una nuova appartenenza. \n\n\n\nIl cuore dell’operazione risiede nella sperimentazione teatrale come strumento di formazione: trenta giovani performer under 35\, italiani e migranti\, partecipano a un laboratorio intensivo di 45 giorni che spazia dalla drammaturgia collettiva alla vocalità multilingue. Gli spettacoli in programma – Approdo\, Guerra e Tregua – rappresentano la restituzione pubblica di un quadro generale di crescita professionale. \n\n\n\nIl sipario si alzerà ufficialmente il 29 agosto con “Approdo”\, la prima tappa performativa che segna il culmine del primo modulo del laboratorio. In questo appuntamento inaugurale\, i trenta performer porteranno in scena un Enea che non sbarca solo sulle rive del Lazio\, ma arriva direttamente nel nostro presente attraversato da esili e nuove appartenenze. Il significato profondo di “Approdo” risiede nel guardare all’Eneide come a un’opera ancora capace di parlare all’oggi\, intrecciando il mito antico con le storie contemporanee dei ragazzi in scena. Grazie all’uso delle lingue madri e a una messa in scena corale e fisica\, lo spettacolo punta a un’accessibilità totale\, rendendo il messaggio di accoglienza e memoria comprensibile a tutti. \n\n\n\nPer chi desidera partecipare a questo viaggio\, l’ingresso è libero e gratuito presso la Sala Raffaello. È possibile assistere alle tre tappe performative – 29 agosto APPRODO\, 12 settembre GUERRA e 26 settembre TREGUA – prenotando il proprio posto tramite l’Associazione Culturale IGLOO. Ogni serata sarà arricchita da buffet multiculturali per stimolare il dialogo tra artisti e cittadinanza.  \n\n\n\nIn questo contesto\, la scelta della location è densa di significato. Il progetto abita la cornice della Sala Raffaello (situata all’interno della Chiesa dei Santi Fabiano e Venanzio a Villa Fiorelli\, in un quartiere semicentrale e multiculturale) e risponde alla volontà di attivare nuove geografie culturali urbane\,valorizzando i legami tra memoria storica e nuove cittadinanze. Se Enea cercava una terra dove gettare le basi di un nuovo inizio\, questo quartiere multiculturale appare oggi come l’approdo naturale per una moderna epopea urbana\, trasformando una piazza storica in una potente metafora contemporanea del viaggio e dell’accoglienza. \n\n\n\nSTAFF – La direzione artistica e la conduzione del laboratorio sono affidate a Matteo Tarasco\, regista teatrale di rilievo internazionale\, con esperienze in ambito accademico e interculturale\, tra cui Harvard University e LAMDA di Londra. L’organizzazione generale è curata da Massimo Di Rollo\, esperto in gestione di eventi culturali e progettazione. Per garantire qualità artistica il team sarà interamente formato da professionisti del settore\, tra cui un assistente alla regia\, un mediatore culturale con competenze nella facilitazione linguistica e inclusiva\, e uno staff tecnico composto da operatori audio/video e tecnici luci.  \n\n\n\nCURRICULUM PROFESSIONALE – Ass. Cult. IGLOO si è affermata come una nuova e vivace realtà nel panorama teatrale romano. In pochissimo tempo\, l’associazione ha prodotto tre spettacoli di grande spessore: “Gli Atti Unici” di Anton Čechov a maggio 2025\, la tragicomica commedia in romanesco “Alcazar” di Gianni Clementi a marzo 2025\, e una sorprendente versione di “Molto Rumore per Nulla” di Shakespeare a giugno 2024\, che ha conquistato pubblico e critica\, vincendo numerosi premi.
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SUMMARY:“Aliasing” doppia personale per Suren Dorfmnn ed Emanuele Zaccaria
DESCRIPTION:La pittura\, con tutta la sua potenza immaginifica\, e il suo rapporto problematico con la realtà\, in un’epoca sempre più bombardata di immagini\, accomuna la ricerca di due artisti di vent’anni\, Suren Dorfmann ed Emanuele Zaccari\, che si cimentano nella loro prima prova espositiva in una doppia personale intitolata “Aliasing” e ospitata a Casa Vuota in via Maia 12 a Roma\, a cura di Francesco Paolo Del Re e Sabino de Nichilo. La mostra siinaugura mercoledì 8 luglio alle ore 18 e\, dopo l’inaugurazione\, si può visitare su appuntamento fino al 13 settembre 2026\, prenotando ai numeri 3928918793 o 3284615638 oppure all’email vuotacasa@gmail.com. \n\n\n\nA ciascuno dei due giovani artisti\, legati da un rapporto di amicizia\, viene dedicata una stanza di Casa Vuota e Dorfmann e Zaccari abitano la stanza a loro assegnata presentando un ciclo di lavori autonomo\, progettato nella forma di un intervento site specific. Il pubblico è chiamato a confrontarsi con il lavoro di ciascun artista\, mentre nel passaggio da una stanza all’altra\, a completamento del percorso espositivo\, si trova di fronte a un’installazione realizzata a quattro mani\, con il titolo “Smussatura” (2026)\, che rimodula la volumetria della casa fondendo segno inciso e luce. \n\n\n\nIl filo conduttore fra i due artisti è spiegato dai curatori Francesco Paolo Del Re e Sabino de Nichilo\, che scrivono: «Prelevando dal linguaggio dell’elettronica un temine tecnico – aliasing – che definisce la presenza di un errore nello spettro armonico di un segnale campionato\, il titolo della mostra vuole descrivere una particolare condizione dell’esperienza estetica contemporanea. Nel parossismo esasperato di una trasmissione di dati e di una elaborazione di visioni tendenti programmaticamente a una sempre maggiore qualità e quantità delle informazioni veicolate e processate\, questa esperienza estetica peculiare si fa carico della possibilità di un disturbo\, tanto nel campionamento della frequenza quanto nella sua decodifica. Errori e distorsioni diventano fattori connaturati e strutturali\, da annoverare fra le possibilità concrete della visione e dei suoi fallimenti. Nell’impossibilità di controllare tutto\, sembrano dire Dorfmann e Zaccari\, il compito dell’arte è duplice: da una parte abbracciare l’errore e la fallibilità\, dall’altra esaltarne il potere generativo\, distorcente\, visionario\, portentoso e disturbante». \n\n\n\nUn deciso bianco e nero e un segno rapido\, vivace e costruito su livelli successivi sono gli elementi caratterizzanti il lavoro di Suren Dorfmann\, che si esercita sia in opere di piccolo formato\, sia in interventi ambientali di grandi dimensioni. Sono due le opere costruite su misura per lo spazio di Casa Vuota. Il primo\, intitolato “Muffa” (2026) è un lavoro minimale\, interstiziale e usa l’intera parete come supporto su cui lavorare in modo mimetico e sfidante\, andando a colmare i buchi e gli strappi già presenti nella carta da parati con degli interventi disegnati che sembrano fuoriuscire da chissà quale regione remota\, rivelando una realtà altra e facendo del difetto un’opportunità. “Troppo poco vuoto” (2026) è invece un grande dipinto leggero e stratificato\, che – addizionando strati su strati di tessuti lavorati con inchiostro di china – immagina un bosco dischiuso inaspettatamente nel cuore della casa. Si aggiungono due piccole opere su legno\, anch’esse di ispirazione botanica e paesaggistica: due dittici sospesi tra pittura e disegno\, lavorati in un prezioso e minuzioso dosaggio di ombre e luci\, con una tecnica mista che mescola sapientemente il transfer fotografico\, il carboncino\, la tempera e il pennarello acrilico. \n\n\n\n«Il fulcro della mia ricerca – racconta Dorfmann – riguarda le stratificazioni di piani differenti della realtà che\, intersecandosi o sovrapponendosi\, ne modificano la percezione. Alcuni tra gli elementi indagati sono l’interno e l’esterno\, il presente e la memoria\, l’immagine fotografica e il disegno\, il verticale e l’orizzontale. L’attenzione al dettaglio e alla ripetizione permette di cogliere differenze impercettibili. I soggetti selezionati sono tratti da fotografie\, disegni o incisioni che hanno un legame diretto con la mia esperienza personale\, ma essendo immagini essenziali si possono riferire a qualsiasi fruitore. Sono lavori di meditazione e immersione e\, nonostante le differenze di dimensione\, medium e supporto\, hanno in comune la stratificazione\, che sia tra diversi tessuti\, stampe e fotografie o disegno e carta da parati». \n\n\n\nPrediligendo in questa fase della sua ricerca la pittura a olio su tela\, ma aperto anche alla sperimentazione di altri linguaggi\, come per esempio il video\, è proprio dal video che Emanuele Zaccari trae ispirazione per la serie di quattordici dipinti\, identici per dimensioni e formato\, che sceglie di presentare con un allestimento rigoroso e lineare – quasi filmico – a Casa Vuota. Prendono spunto da fotogrammi di filmati amatoriali di provenienza diversa e girati tra gli anni Cinquanta e gli anni Ottanta\, appartenenti dunque a un periodo molto precedente rispetto alla vita del giovane artista (nato nel 2005)\, di cui Zaccari ha potuto avere un’esperienza soltanto derivata\, mediata e mai diretta. La cultura e la tecnologia a essi sottese sono al centro di quello che l’artista descrive come «un fenomeno nostalgico indiretto\, una nostalgia forse rafforzata dalla mia esperienza mediata». \n\n\n\nEmanuele Zaccari riflette sui rapporti fra le differenti tecnologie e i diversi media\, partendo dalla stampa\, dalla fotografia e dal video fino ad arrivare alle tecnologie digitali e all’intelligenza artificiale. «Trovo importante – sottolinea – evidenziare e riflettere sulla presenza del filtro digitale\, cioè di quell’elemento sempre più presente fra noi e il fenomeno che percepiamo\, che comporta una fruizione derivata e non immediata dell’immagine. Mi interessa porre l’attenzione su elementi strutturalmente interni all’immagine\, che si distaccano da essa ponendosi su un altro piano\, fra l’osservatore e l’oggetto artistico\, e creando una distanza che può portare alla riflessione». Il mondo descritto dall’artista nella sua pittura\, attraverso la metabolizzazione delle immagini preesistenti\, estrapola e rende significativi fotogrammi di un flusso indiscriminato\, ormai inconsapevole di sé\, dando loro una vita nuova e disordinata e lasciando all’osservatore il compito di ricomporre una narrazione disarticolata\, fatta di memorie infantili\, reminiscenze militaresche\, piccoli gesti di tenerezza quotidiana\, spunti casuali e suggestioni di sapore vagamente distopico. \n\n\n\nSuren Dorfmann (2005) nasce a Roma e si trasferisce a Rapolano Terme\, in provincia di Siena. Studia pittura all’Accademia di belle arti di Roma. A partire dal 2023 partecipa ad alcune mostre collettive. La sua ricerca pittorica è in dialogo con la grafica e si focalizza sulla trasposizione del concetto in illustrazione\, con attenzione al contesto storico-culturale. È del 2026 la personale “Riccio nella nebbia” al Palazzo Pretorio di Rapolano Terme\, a cura di Francesca Nonne. \n\n\n\nEmauele Zaccari (2005) nasce a Roma\, la città dove vive\, dopo avere abitato per alcuni anni sull’isola di Mahè\, nelle Seychelles. Ha studiato alla Scuola romana del fumetto e attualmente frequenta il corso di pittura all’Accademia di belle arti di Roma. Nel 2026 espone al Museo di Roma a Palazzo Braschi nella mostra collettiva “Umani troppo umani (oggi)”\, curata da Anna Maiorano\, con testi di Livia Romano.
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SUMMARY: “Atlante della sete” allo Spazio Messina di Milano
DESCRIPTION:Domenica 13 settembre alle ore 18.00\, presso lo Spazio Messina\, Alessandro Zannier presenta “Atlante della sete”\, una grande opera dedicata alla futura crisi idrica mondiale\, in un incontro che mette in relazione arte\, dati ambientali\, musica e divulgazione. \n\n\n\nA dialogare con l’artista sarà Fortunato D’Amico\, curatore d’arte indipendente\, architetto\, docente e giornalista\, da anni impegnato nella ricerca sui rapporti tra arte\, scienza\, ambiente e società. D’Amico ha curato numerosi progetti espositivi e multidisciplinari e ha sviluppato una particolare attenzione ai temi della sostenibilità e delle trasformazioni contemporanee. \n\n\n\nL’incontro sarà accompagnato da una breve performance musicale di Ottodix\, alias musicale di Zannier\, con Loris Sovernigo al piano synth. Durante il talk verranno illustrate alcune delle modalità con cui Zannier trasforma i dati statistici ambientali in immagini\, animazioni e suoni attraverso processi di sonificazione. \n\n\n\nAl centro di “Atlante della sete” ci sono due grandi sfere: una restituisce la Terra privata dei mari\, mostrando le catene montuose sottomarine come un paesaggio lunare e arido; l’altra rappresenta soltanto il sistema planetario degli oceani\, una fragile superficie azzurra che sembra sul punto di frantumarsi. Al centro\, una piccola biglia trasparente rappresenta la quantità esigua di acqua dolce disponibile sul pianeta\, risorsa destinata a diventare sempre più strategica e potenzialmente causa di nuovi conflitti. \n\n\n\nZannier\, artista concettuale e musicista\, lavora da anni sul rapporto tra ambiente\, scienza\, big data e sistemi complessi\, sviluppando progetti nei quali arti visive e musica diventano strumenti di lettura delle trasformazioni del pianeta. \n\n\n\nDurante l’incontro sarà inoltre proposto un breve set tratto da “Cerebro_Mundi”\, il nono concept album di Ottodix\, pubblicato nel 2026\, dedicato al rapporto tra cervello umano e “cervello planetario”\, con particolare attenzione alle interconnessioni tra sistemi naturali e artificiali. \n\n\n\nL’appuntamento conclude la mostra La misura dell’UNO\, promossa dal Movimento Arte Etica e organizzata da ARTantide Gallery. \n\n\n\nAlessandro ZannierNato a Treviso nel 1971\, Alessandro Zannier è un artista concettuale che lavora tra arti visive e musica\, tra scienza\, ambiente e big data con opere e concerti dal taglio multimediale e divulgativo. Ha esposto in personali e collettive internazionali\, in tre edizioni della Biennale Italia-Cina\, alla Biennale di Curitiba 2019\, al CAFA Museum di Pechino e in due Biennali di Venezia consecutive 2021/2022 (Architettura – Padiglione Italia e Arte – Padiglione Camerun). \n\n\n\nIl suo progetto “ENT” di installazioni gemelle che incrociano dati ambientali tra l’Italia e i 6 continenti\, iniziato tra Venezia e la Nuova Zelanda\, si è concluso negli Stati Uniti dove è stato esposto al New York Institute of Technology supportato dall’Istituto di Cultura Italiana di New York col supporto del curatore internazionale e architetto Alessandro Melis. \n\n\n\nCollabora con atenei e istituti di ricerca con operazioni artistiche e sonore che indagano i sistemi complessi e le correlazioni tra natura\, dati e società.Ha pubblicato 9 concept album\, due raccolte e un libro con l’alias Ottodix\, considerato un progetto storico della musica electro-alternative italiana\, che oggi invade spazi culturali e museali con concerti che trattano di scienza\, filosofia e ambientalismo. \n\n\n\nLa sua recente “Escalation><Involution” una grande installazione immersiva video e sonora sul crescendo esponenziale delle criticità climatiche correlate all’impoverimento culturale dell’Occidente\, è stata esposta nel 2025 al M9 – Museo del ‘900 di Mestre\, come parte contemporanea della mostra sull’Impressionismo “Arte Salvata” raccolta di capolavori sopravvissuti al bombardamento di Le Havre in Francia. \n\n\n\nNel 2026 pubblica Cerebro_Mundi\, nono concept album a nome Ottodix\, raccolta dedicata al cervello umano e a quello planetario\, tra habitat e sistemi complessi. \n\n\n\nL’artista rappresenterà l’Italia alla Biennale di Durazzo 2026 in Albania dal 1 ottobre. \n\n\n\nDal 2016 aderisce al Movimento Arte Etica e lavora con ARTantide Gallery. \n\n\n\nInfo: \n\n\n\nDomenica 13 settembre 2026\, ore 18.00Fabbrica del Vapore – Spazio Messina\, Milano \n\n\n\nAlessandro Zannier – “Atlante della sete”Talk + performance musicale di OttodixCon Fortunato D’Amico\, curatore d’arte indipendente\, architetto\, docente e giornalistaCon Loris Sovernigo (piano synth)Introduce Paolo Mozzo\, ARTantide Gallery – Movimento Arte Etica \n\n\n\nA chiusura vi saluteremo con un aperitivo conviviale \n\n\n\nPer partecipare è richiesta la registrazione e la conferma della presenza:REGISTRATI E CONFERMA LA TUA PRESENZA
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SUMMARY:Beethoven Festival Sutri
DESCRIPTION:Venticinque anni dedicati alla grande musica. Il Beethoven Festival Sutri taglierà quest’anno il nastro d’argento di questo prestigioso traguardo. Dal 13 settembre al 1° novembre 2026\, Sutri si confermerà fulcro culturale di assoluto prestigio\, accogliendo otto concerti dall’alto profilo artistico nella Chiesa Romanica di San Francesco\, la sua splendida sede storica\, gentilmente concessa dal Fondo Edifici di Culto. Il cartellone metterà a confronto la profonda maturità di interpreti di chiara fama e la freschezza espressiva dei giovani talenti\, offrendo un perfetto equilibrio generazionale sotto il segno dell’eccellenza. Ideata e curata fin dalla nascita dall’Associazione Amici della Musica di Sutri\, sotto la direzione artistica di Anna-Lisa Bellini\, la manifestazione è organizzata dal Comune di Sutri in collaborazione con l’Associazione stessa. L’evento è realizzato grazie al contributo di Regione Lazio\, Fondazione Carivit\, Provincia di Viterbo nonché Banca Lazio Nord e Agenzia Funebre Fabrizi. Questo importante sforzo sinergico permette di offrire l’ingresso gratuito a tutti i concerti (fino a esaurimento posti)\, una formula fortemente voluta dall’Amministrazione Comunale. \n\n\n\nLa stagione si aprirà domenica 13 settembre con un appuntamento cameristico di altissimo profilo.  Sarà protagonista un trio d’eccezione composto da Carlo Maria Parazzoli\, primo violino dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia\, Alfredo Persichilli\, primo violoncello del Teatro alla Scala e Anna-Lisa Bellini\, carismatica e acclamata pianista. Il programma porrà in dialogo il Trio in re maggiore op. 70 n. 1 di Beethoven e il Trio “Dumky” op. 90 di Dvořák. \n\n\n\nIl secondo concerto\, domenica 20 settembre\, sarà affidato al prestigioso Duo Gardel\, formato dal fisarmonicista Gianluca Campi – già vincitore del Trofeo Mondiale in Portogallo – e dal pianista Claudio Cozzani\, interprete dalla solida carriera internazionale. In programma musiche di Borodin\, Hubay\, De Falla\, Khachaturian\, Rachmaninoff\, Fazil Say\, Frank van der Heyden\, Vaja Azarashvili\, Guastavino\, Piazzolla e Galliano\, con brani legati dal filo conduttore della danza. \n\n\n\nIl terzo appuntamento del festival\, in calendario domenica 27 settembre\, sarà affidato allo straordinario e complice Duo Maclé\, formato dalle pianiste Sabrina Dente e Annamaria Garibaldi. Le due artiste proporranno un viaggio musicale nel repertorio per pianoforte a quattro mani dal titolo “Connessioni sonore”\, con alcune tra le più celebri Danze ungheresi di Brahms\, tre brani tratti dai Six Morceaux op. 11 di Rachmaninoff e\, di Gershwin\, i Tre Preludi\, Un Americano a Parigi e la Rhapsody in Blue. \n\n\n\nIl quarto appuntamento del festival\, in programma sabato 3 ottobre\, vedrà di nuovo protagonista la pianista Anna-Lisa Bellini. Il suo sarà un recital dal valore profondamente simbolico ed emozionale\, poiché l’interprete è la direttrice artistica del festival\, nonché tra gli ideatori e fondatori della manifestazione. Il programma proporrà un’immersione nell’evoluzione della letteratura per pianoforte tra il XIX secolo e il primo Novecento con musiche di Rossini\, Chopin\, Schumann\, Chaminade\, Debussy\, Glinka e Scrjabin. \n\n\n\nL’evento di domenica 11 ottobre vedrà sul palco tre giovani talenti del territorio che si sono distinti nel panorama musicale per meriti artistici e importanti riconoscimenti: il clarinettista Leonardo Cilento\, il violoncellista Marco Osbat e il pianista Daniele Fontana. Il concerto sarà imperniato su due capisaldi assoluti per questa formazione: il Trio in si bemolle maggiore op. 11 di Beethoven e il Trio in la minore op. 114 di Brahms. Nel cuore del programma verranno eseguiti anche la Ballade op. 3 n. 1 di Suk e Papillon op. 77 di Fauré per violoncello e pianoforte. \n\n\n\nDomenica 18 ottobre sarà la volta del sesto appuntamento che\, attraverso un format originale\, celebrerà Ottorino Respighi a 90 anni dalla sua scomparsa. Il programma sarà incentrato sull’esecuzione di alcune delle sue pagine pianistiche più intime e raffinate\, scandite da un intenso racconto in prima persona della vita del compositore.  Protagonisti di questo delicato intreccio tra musica e confessione biografica saranno due interpreti di assoluto rilievo\, uniti da una profonda intesa: il pianista Valerio Premuroso e la voce narrante dell’attore Alessandro Castellucci. \n\n\n\nUna rara preziosità può essere considerata l’impaginazione del penultimo appuntamento in programma domenica 25 ottobre\, un concerto interamente dedicato al fascino e alla raffinatezza della musica da camera tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento\, con l’esecuzione di due Quartetti dall’op.22 di Viotti e i Quartetti K 171 e K 285 di Mozart.  Protagonisti dell’evento saranno quattro interpreti di altissimo profilo\, molto stimati nel panorama concertistico: il flautista Matteo Bonaccorso\, il violinista Luigi De Filippi\, il violista Nico Ciricugno e il violoncellista Adriano Ancarani. \n\n\n\nLa XXV edizione del Beethoven Festival Sutri si chiuderà sotto il segno delle nuove generazioni e dei talenti del territorio. Domenica 1° novembre sarà protagonista l’Orchestra Tuscia Harmonia\, una recentissima e importante realtà musicale interamente costituita da giovani provenienti da Viterbo e provincia\, diretta dal suo fondatore Giuseppe Maria Ceccarini e tenuta a battesimo proprio dal Beethoven Festival Sutri nel 2025.  In apertura verranno eseguiti brani di Lully e di J.S. Bach\, per proseguire con la presenza di tre brillanti solisti: il pianista Ludovico Precoma nel Concerto in fa minore BWV 1056 di Bach\, l’oboista Leonardo Bobboni nel Concerto in re minore di Alessandro Marcello e il pianista Simone Mechelli nel Concerto in re minore BWV 1052 di Johann Sebastian Bach. \n\n\n\nInformazioni 353/3756855  \n\n\n\ninfo@beethovenfestivalsutri.com  www.beethovenfestivalsutri.com \n\n\n\ncomunicazione@beethovenfestivalsutri.com
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SUMMARY:YOU the YOUng City al Centrale Preneste
DESCRIPTION:Dal 13 settembre al 28 novembre 2026 a Centrale Preneste Teatro (Via Alberto da Giussano\, 58 – Roma) torna per il quarto anno YOU the YOUng City\, il progetto dedicato ai linguaggi della scena contemporanea che mette al centro la ricerca artistica e il dialogo con il territorio. Una rassegna di teatro\, danza\, musica\, circo sociale e formazione per una comunità giovane\, intergenerazionale e inclusiva con la direzione artistica di Tiziana Lucattini. Per due mesi Centrale Preneste Teatro si trasforma in uno spazio di creazione condivisa: artisti emergenti under 35 e protagonisti della scena contemporanea si incontrano per dare vita a spettacoli\, residenze\, laboratori e momenti aperti al pubblico. Accanto alla programmazione\, YOU the YOUng City ospita due residenze artistiche under 35 dedicate alla ricerca e alla sperimentazione scenica e un laboratorio intergenerazionale che coinvolge il territorio in un percorso di creazione condivisa. Le residenze\, attive da agosto a novembre\, accompagneranno gli artisti nello sviluppo dei loro progetti fino alle restituzioni pubbliche inserite nel calendario della rassegna. \n\n\n\nIl programma di questa quarta edizione propone 12 appuntamenti a ingresso gratuito con compagnie e artisti provenienti dal panorama romano e nazionale. Gli spettacoli si svolgono il fine settimana alle 21.00\, a eccezione di quello d’apertura che si svolge alle 18.00\, tutti gli eventi sono a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria on line su https://centraleprenesteteatro.it/calendario-eventi/ oppure via mail scrivendo a info@ruotalibera.eu o ingresso diretto il giorno dello spettacolo previa disponibilità dei posti. \n\n\n\nSi comincia domenica 13 settembre alle 18.00 con Los Filonautas e il loro spettacolo di circo contemporaneo e funambolismo “Naufraghi per scelta“. In scena un insolito veliero sospeso su un filo d’acciaio\, accompagnato dal rumore delle onde del porto: due avventurieri in viaggio tra sogno e realtà su uno strano barcone\, tenuto insieme da un filo d’acciaio teso tra passioni\, ribellione\, tempesta e squali in agguato. Uno spettacolo di teatro/circo dove tecnica circense e suggestione teatrale creano un mondo onirico coinvolgente adatto per un pubblico di tutte le età. Si prosegue giovedì 17 settembre alle 21.00 con lo studio scenico e la restituzione del percorso laboratoriale della residenza teatrale 2025/2026 di Centrale Preneste Teatro “Come si esce da qui?” di La Pietra Parla/Ruotalibera. Testo e interpretazione di Demetra Deligiovas\, Nina Kompatscher\, Francesca Murri e Clelia Tonelli\, regia di Tiziana Lucattini\, luci di Chiara Saiella. Un testo di teatro contemporaneo che nasce da quattro giovani attrici e racconta il momento fragile e urgente in cui si è smesso di essere bambine senza essere ancora diventate adulte. Il mutare\, il crescere\, il dubitare di sé accomuna le loro storie che si attraversano e si fondono in momenti di sconforto e in momenti di assoluta ironia e sorriso anche quando si ricordano episodi di bullismo o di ciniche classifiche di bellezza. Le quattro giovani donne\, come Alice nel paese senza meraviglie e senza incanto\, rincorrono la vita chiedendosi: “Cosa voglio?” tra la pressione del giudizio esterno\, la vertigine del futuro\, la percezione del proprio corpo come territorio di conflitto e libertà\, la rabbia silenziosa di chi non vuole la guerra\, non vuole andare nel bunker. Una luce comune forse può esserci\, degli sguardi che si incrociano\, un riconoscersi. \n\n\n\nYOU the YOUng City prosegue con la musica di impegno civile “G.I. Resistence & Other Sogns” di Susanna Buffa & Alessandro Garramone (27 settembre)\, quindi torna protagonista il teatro con lo spettacolo “Se verrà la guerra tutti giù per terra” di La Pietra Parla/Ruotalibera (2 ottobre)\, con Baléni di e con Francesca Pica (9 ottobre) e con lo spettacolo “Mi ricordo” di Barbe à Papa Teatro (17 ottobre). Il circo contemporaneo è di nuovo in scena con la compagnia Bellavita che porta sul palco “Menù del giorno” di e con Andrea Farnetani e Antonio Tremani (24 ottobre). Torna la musica con “Un viaggio sonoro tra Balcani\, Mediterraneo nuove identità musicali” di Nubras Ensemble (30 ottobre). Giuseppe Cederna racconta Gianni Rodari in “Non perché tutti siano artisti\, ma perché nessuno sia schiavo” (6 novembre)\, Dopolavoro Stadera e Argot Produzioni presentano uno spettacolo di teatro contemporaneo under 35 “Qui vivremo bene” (13 novembre)\, La Pietra Parla/Ruotalibera è sul palco con la performance di restituzione pubblica “La mamma morta”\, residenza artistica under 35 (19 novembre) e infine la programmazione si chiude con “G+R – Di muri abbattuti e cuori aperti” di CIES ETS – MaTeMù (28 novembre). \n\n\n\nTutti gli eventi sono a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria on line su https://centraleprenesteteatro.it/calendario-eventi/ o scrivendo a info@ruotalibera.eu o ingresso diretto il giorno dello spettacolo previa disponibilità dei posti. \n\n\n\nIl progetto è realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo ed è vincitore dell’Avviso Pubblico Lo spettacolo dal vivo fuori dal Centro – Anno 2026 promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\, in collaborazione con SIAE. \n\n\n\nPercorso sostenibile: Autobus: 81 – 112 –213 – 312 – 409 – 545 Tram: 5 – 14 – 19 Fermata Giussano – Metro C (Pigneto/Malatesta) \n\n\n\nINGRESSO LIBERO con prenotazione obbligatoria \n\n\n\nInformazioni: 06 27801063 lun / ven 10.00 – 17.00 – info@ruotalibera.eu – www.centraleprenesteteatro.it \n\n\n\nPrenotazioni: https://centraleprenesteteatro.it/calendario-eventi/ o info@ruotalibera.eu \n\n\n\nFB: www.facebook.com/CentralePrenesteTeatro \n\n\n\nIG: www.instagram.com/centralepreneste/
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SUMMARY:Human Dance: a L’Aquila il festival della danza tra corpi\, luoghi e comunità
DESCRIPTION:Dal 13 al 20 settembre 2026\, al Palazzo Benedetti di L’Aquila\, la quarta edizione del progetto diretto da Francesca La Cava: spettacoli\, performance\, laboratori e incontri intorno all’umano\, come possibilità di costruire nuove relazioni attraverso il corpo e l’arte. \n\n\n\nDal 13 al 20 settembre 2026 torna a L’Aquila Human Dance\, il progetto ideato e diretto da Francesca La Cava\, direttrice artistica di Gruppo e-Motion\, giunto alla sua quarta edizione. Al Palazzo Benedetti\, una settimana di spettacoli\, performance\, laboratori e incontri mette la danza in relazione con i luoghi e con le comunità\, coinvolgendo artisti affermati\, giovani autrici e autori e pubblico. Al centro dell’edizione 2026 c’è l’umano: una ricerca che parte dal corpo — luogo primario di relazione\, conoscenza e cambiamento — per interrogare i confini che separano le persone e immaginare\, attraverso l’arte\, nuovi modi di vivere e condividere l’esperienza quotidiana.  Human Dance nasce infatti come un dispositivo per “abitare” i luoghi attraverso la cultura e per avvicinare alla danza persone di tutte le generazioni. È da questa prospettiva che Francesca La Cava costruisce la quarta edizione: spettacoli\, formazione e partecipazione sono parti di un unico processo di relazione con i luoghi e con le comunità. Il programma mette in dialogo realtà consolidate della scena\, come Compagnia Zappalà Danza\, Gruppo e-Motion e Teatrabile\, con una nuova generazione di autrici e autori. Ne nasce un percorso nel quale linguaggi\, sensibilità ed esperienze differenti si incontrano\, costruendo prospettive diverse sul presente. \n\n\n\nAd aprire Human Dance\, domenica 13 settembre alle ore 18\, sarà Corpi Liturgici della Compagnia Zappalà Danza\, creazione di e con Roberto Zappalà\, realizzata in occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi. Una liturgia laica in cui corpo\, natura\, spiritualità e libertà si intrecciano: i danzatori si ancorano alla terra e tendono verso un “altrove”\, trasformando il movimento in uno spazio di ricerca tra materia e trascendenza. \n\n\n\nIl 16 settembre alle ore 21 sarà la volta di Il filo\, la lana\, la trama e le storie\, a cura di Eugenio Incarnati / Teatrabile\, un progetto nel quale parola\, movimento\, ritualità e memoria si intrecciano. Il filo diventa materia della creazione e metafora di un patrimonio di storie che attraversa le generazioni. Il percorso nasce dall’esperienza laboratoriale e arriva alla performance attraverso espressione corporea e vocale\, improvvisazione e costruzione collettiva\, trasformando l’esperienza individuale in materiale condiviso. Il programma guarda anche alla trasmissione dei saperi e alla riflessione sulla scena contemporanea con la presentazione\, giovedì 17 settembre alle ore 18\, del libro Il sipario è la nostra bandiera\, di e con Gabriele Sofia\, a cura di Strappi. \n\n\n\nUno dei nuclei della quarta edizione è dedicato alla nuova generazione della scena contemporanea. La serata si configura come uno spazio di confronto sulla scena emergente e sui linguaggi attraverso cui i giovani autori interrogano il presente\, utilizzando il corpo come strumento per attraversarne tensioni\, fragilità e contraddizioni. Venerdì 18 settembre alle ore 21\, Giovani autrici e autori riunisce quattro lavori: Cage di Claudia Gentili\, Eco di Silenzio di Cassandra Bianco e Antonella Albanese\, Four / Now Loading di Manolo Perazzi e Just a solo di Antonio Taurino. I quattro lavori portano sulla scena corpi alle prese con alcune delle tensioni che segnano il presente: gabbie sociali e mentali\, fragilità\, solitudine\, ripetizione\, rapporto con il virtuale e desiderio di liberazione. In Cage il corpo diventa una possibile prigione\, insieme alle convenzioni sociali e alle stratificazioni della mente. Eco di Silenzio affronta l’esperienza della fobia sociale\, trasformando in movimento ciò che spesso rimane inesprimibile. Just a solo costruisce un rituale intimo intorno alla solitudine\, mentre Now Loading\, secondo degli assolo della suite Four\, interroga il confine tra realtà e virtuale e la possibilità di interrompere la ripetizione. \n\n\n\nIl rapporto tra corpo\, comunità\, memoria e tecnologia trova in Resounding\, in programma sabato 19 settembre alle ore 21\, una delle espressioni centrali della ricerca di Human Dance. La produzione di Gruppo e-Motion\, con concept e coreografia di Francesca La Cava e musica live electronics di Marco Ariano\, riattiva la memoria collettiva attraverso fili\, vibrazioni\, gesti e paesaggi sonori\, trasformando il corpo in materia capace di evocare il territorio. Il pubblico partecipa direttamente alla performance attraverso la scelta delle carte AR\, che determina casualmente l’ordine delle quattro scene. La tecnologia diventa così uno strumento per riscoprire le possibilità espressive del corpo\, anche attraverso la e-Motion App\, applicazione in realtà aumentata pensata per esplorare e sviluppare il proprio linguaggio fisico. In Resounding\, tecnologia e partecipazione contribuiscono alla costruzione dell’esperienza scenica. A chiudere la settimana\, domenica 20 settembre dalle ore 19\, sarà Acida – simposio lisergico di arti dal vivo\, a cura di Camilla Vespa e Piergiuseppe Di Tanno\, appuntamento dedicato all’incontro tra differenti forme e linguaggi delle arti dal vivo. \n\n\n\nSe gli spettacoli rappresentano il momento pubblico della ricerca\, i laboratori ne costituiscono una componente strutturale. Per Human Dance la formazione è uno degli strumenti attraverso cui il progetto costruisce la propria idea di partecipazione e di accesso alla danza. Dal 14 al 18 settembre\, dalle 19 alle 21\, Francesca La Cava e Gruppo e-Motion condurranno il laboratorio Resounding. Dal 14 al 16 settembre\, dalle 17 alle 19\, Eugenio Incarnati / Teatrabile guiderà invece Il filo\, la lana\, la trama e le storie. Due percorsi differenti\, accomunati dall’idea che il corpo possa essere uno strumento di conoscenza e che il processo creativo possa essere condiviso anche da chi si avvicina alla scena senza una formazione professionale. Nel laboratorio di Teatrabile\, il lavoro si sviluppa attraverso espressione corporea\, voce\, improvvisazione e gestione delle emozioni. Lo spazio laboratoriale diventa un luogo nel quale l’errore può trasformarsi in materiale creativo e nel quale la creazione collettiva prende forma a partire dalle improvvisazioni dei partecipanti. Nel percorso legato a Resounding\, la ricerca sul corpo\, sul movimento e sul suono diventa invece occasione per scoprire o riscoprire possibilità espressive. La formazione entra così direttamente in relazione con la produzione artistica\, creando continuità tra chi partecipa al laboratorio\, chi realizza l’opera e chi la incontra come spettatore. \n\n\n\nÈ proprio in questa continuità che si definisce l’identità di Human Dance: spettacolo\, formazione e partecipazione diventano parti di uno stesso processo\, capace di mettere in relazione corpo\, luogo\, memoria\, tecnologia e comunità. La danza si fa così esperienza condivisa\, strumento per attraversare i confini e costruire nuove forme di relazione. \n\n\n\nMaggiori informazioni: www.gruppoemotion.net
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SUMMARY: 79° Ciclo di Spettacoli Classici al Teatro Olimpico 
DESCRIPTION:Il 79° Ciclo di Spettacoli Classici al Teatro Olimpico di Vicenza\, con la direzione artistica di Stivalaccio Teatro e la curatela artistica di Federico Corona\, si svolge dal 13 settembre al 18 ottobre 2026 tra il Teatro Olimpico\, la Basilica Palladiana e il centro storico della città. Il cartellone principale conta sette spettacoli\, tra cui tre prime assolute\, una prima nazionale e due eventi site-specific\, e prende il via al Teatro Olimpico venerdì 18 e sabato 19 settembre\, alle ore 21\, con l’anteprima di Orestea – Mythos\, regia di Carmelo Rifici. \n\n\n\nIl Ciclo di spettacoli classici è un progetto del Comune di Vicenza\, in collaborazione con l’​Accademia Olimpica e la Biblioteca civica Bertoliana\, con il sostegno del Ministero della Cultura\, della Regione del Veneto e di SIAE e il coordinamento generale della Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza. Il 79° Ciclo di Spettacoli Classici al Teatro Olimpico è sostenuto inoltre come sponsor da Magis\, Banca delle Terre Venete e Burgo Group. \n\n\n\nNella nuova edizione il Ciclo comincia significativamente fuori dal teatro: domenica 13 settembre Stivalaccio Teatrotrasforma il centro storico di Vicenza in un palcoscenico diffuso con Cinque cadute – Piccola enciclopedia mitologica dei gesti proibiti\, cinque brevi spettacoli\, a cura di Michele Mori\, ispirati a Narciso\, Orfeo ed Euridice\, Pandora\, Icaro e Dedalo\, Atteone\, ospitati in botteghe\, negozi\, cortili e chiostri della città. Il pubblico si muove da un luogo all’altro seguendo una mappa\, con ritrovo in Piazza dei Signori e repliche dalle ore 10 alle ore 22.30\, ogni due ore circa; l’ingresso è libero. Lo spettacolo non arriva in città già confezionato: attraverso una chiamata popolare rivolta alle cittadine e ai cittadini di Vicenza dai diciotto anni in su\, senza richiesta di competenze teatrali\, un gruppo di venti partecipanti ha preso parte a un laboratorio gratuito di propedeutica teatrale condotto dagli artisti della compagnia\, in luglio e in settembre\, e ha poi lavorato con Stivalaccio Teatro alla creazione delle cinque storie e alle azioni della messa in scena.  \n\n\n\nL’edizione 2026 segna un importante passaggio: per la prima volta la direzione del Ciclo è affidata a una realtà artistica del territorio\, la compagnia vicentina Stivalaccio Teatro\, da anni punto di riferimento in Italia e all’estero per il lavoro di rinnovamento e recupero del teatro popolare e della Commedia dell’Arte. Il programma si articola in quattro linee: Skēnē\, la grande scena internazionale; Polis\, i progetti del territorio; Tēchne\, l’arte del fare; Agorà\, lo spazio del confronto.  \n\n\n\nSkēnē occupa il palcoscenico del Teatro Olimpico. Ad aprirla è Orestea – Mythos di Eschilo\, regia di Carmelo Rifici\, in anteprima venerdì 18 e sabato 19 settembre\, ore 21: Rifici rilegge Eschilo restituendogli il suo carattere di origine\, di trauma fondativo: non un racconto antico\, ma la soglia in cui l’umanità scopre che la violenza non si elimina\, si organizza. Al centro del lavoro c’è l’ipotesi che la democrazia non nasca da una volontà di pace ma dall’esigenza di regolare una violenza ineliminabile\, e che la polis non sia l’alternativa alla barbarie della guerra e della vendetta ma la sua trasformazione migliore. In scena si confrontano due mondi: le forze arcaiche\, antica sapienza politeista che incarna la memoria sacrificale\, e l’astrazione del logos\, che tenta di contenere più che superare il concetto di vendetta. Traduzione di Riccardo Favaro e Carmelo Rifici\, con Fausto Cabra\, Alfonso De Vreese\, Igor Horvat\, Stefano Iagulli\, Marta Malvestiti\, Giusi Merli\, Valeria Milillo\, Francesca Osso\, Valentina Picello\, Monica Piseddu e Anahì Traversi; scene di Daniele Spanò\, costumi di Margherita Baldoni\, disegno luci di Marzio Picchetti\, musica di Federica Furlani e Zeno Gabaglio. Produzione LAC Lugano Arte e Cultura\, in coproduzione con TPE – Teatro Piemonte Europa\, La Fabbrica dell’attore – Teatro Vascello\, Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa e Teatro Nazionale di Fiume – HNK Ivana pl. Zajca u Rijeci. \n\n\n\nMartedì 22 e mercoledì 23 settembre\, ore 21\, sempre al Teatro Olimpico\, arriva in prima assoluta Verso Itaca\, coreografie di Hervé Koubi per la Compagnie Hervé Koubi: il mito del ritorno di Ulisse affidato al movimento di dodici danzatori\, con il Mediterraneo come spazio di incontri\, conflitti e trasformazioni. L’intreccio coreografico va dai breakers ai dervisci rotanti\, e la partitura firmata da Hamza El Din contamina Bach con la musica sufi. \n\n\n\nIl cartellone del Teatro Olimpico prosegue\, sempre alle ore 21\, con Alcesti di Euripide\, regia di Filippo Dini\, musiche di Paolo Fresu\, sabato 26 e domenica 27 settembre\, dopo il debutto al Teatro Greco di Siracusa per l’INDA – Istituto Nazionale del Dramma Antico e in collaborazione con il Teatro Stabile del Veneto; con Bord de Mer di Véronique Olmi\, regia\, scene e costumi di Muriel Mayette-Holtz\, prima nazionale\, in francese con sopratitoli\, interprete unica Élise Clary\, produzione Théâtre National de Nice\, mercoledì 30 settembre e giovedì 1 ottobre; e con Eumenidi\, tutta\, tutta del padre io sono\, ispirato a Eschilo\, regia di Serena Sinigaglia\, prima assoluta mercoledì 7 e giovedì 8 ottobre\, sette interpreti in scena e una nuova traduzione dal greco a cura di Maddalena Giovannelli. Ai due eventi site-specific è affidata la chiusura: Metamorfosi da Ovidio\, regia e adattamento di Andrea Baracco\, voce recitante Nina Pons e le percussioni del gruppo Munedaiko\, in Basilica Palladiana mercoledì 14 ottobre\, ore 21\, e Amore e Tirannia – Miti antichi\, sguardi contemporanei\, progetto partecipato di Familie Flöz a cura di Michael Vogel e Andres Angulo\, creazione originale per l’Olimpico sabato 17 e domenica 18 ottobre\, ore 21. \n\n\n\nAccanto agli spettacoli internazionali\, la linea Polis è dedicata agli artisti del territorio e si svolge fuori dal Teatro Olimpico\, nell’architettura aperta della Basilica Palladiana e nelle biblioteche cittadine\, con inizio alle ore 21. In Basilica sono in programma Iliade. Il coraggio dei codardi de La Piccionaia\, testo di Tommaso Fermariello\, regia di Tindaro Granata\, con Francesco Wolf\, giovedì 17 settembre e\, in replica riservata alle scuole\, venerdì 18 settembre alle ore 10; L’ottava porta di Theama Teatro\, drammaturgia e regia di Anna Zago e Piergiorgio Piccoli\, giovedì 24 settembre; Il poema della forza\, ideato e interpretato da Patricia Zanco con fatebenesorelle\, martedì 6 ottobre; e Il passo segreto delle forme di Naturalis Labor\, coreografie di Luciano Padovani\, sabato 10 ottobre. Grazie alla collaborazione con la Biblioteca civica Bertoliana\, il 18 e il 25 settembre e il 2 ottobre\, le biblioteche di Villa Tacchi\, Laghetto e Villaggio del Sole ospitano il progetto per le famiglie Mitici Pasticci: Dei\, Eroi e Giornate No (Ma Anche Sì)\, a cura di exvUoto Teatro. \n\n\n\nLa sezione Tēchne è dedicata alla formazione e alla trasmissione dei saperi teatrali: la masterclass condotta da Familie Flöz intorno ad Amore e Tirannia\, con il sostegno del Ministero della Cultura e di SIAE nell’ambito del programma “Per Chi Crea”\, si articola tra maggio e la residenza artistica dal 20 settembre al 16 ottobre e culmina nella restituzione pubblica al Teatro Olimpico il 17 e 18 ottobre; il laboratorio di visione consapevole Classici con vista\, guidato da critici professionisti\, è rivolto alle scuole superiori di Vicenza e provincia. Agorà raccoglie gli appuntamenti di approfondimento: dal 15 al 17 settembre\, all’Odeo del Teatro Olimpico\, la seconda Summer School dell’Accademia Olimpica\, ideata e diretta da Monica Centanni; gli incontri del XXI Laboratorio Olimpico\, sempre all’Odeo alle ore 18.30\, il 19 e il 23 settembre\, l’8 e il 18 ottobre; e\, venerdì 2 e sabato 3 ottobre alla Biblioteca civica Bertoliana\, il convegno-spettacolo La memoria dell’effimero\, a cura di Roberto Cuppone\, per l’avvio del progetto MAB\, Museo Archivio Biblioteca del Teatro Olimpico\, dell’Accademia Olimpica di Vicenza. \n\n\n\nSedi  \n\n\n\nTeatro Olimpico – Piazza Matteotti 11\, Vicenza \n\n\n\nBasilica Palladiana – Piazza dei Signori\, Vicenza \n\n\n\nCentro Storico di Vicenza \n\n\n\nOdeo del Teatro Olimpico – Stradella del Teatro Olimpico\, Vicenza  \n\n\n\nBiblioteca civica Bertoliana – Contra’ Riale 5\, Vicenza
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SUMMARY:Dal Giardino delle Storie alla nuova stagione del  Teatro del  Buratto
DESCRIPTION:Nasce IL GIARDINO DELLE STORIE\, il nuovo progetto della Compagnia del Buratto realizzato con il sostegno del Comune di Milano. \n\n\n\nIl 13\, 20\, 26 e 27 settembre 2026\, l’anfiteatro esterno del Teatro Bruno Munari di Milano\, nel cuore di Dergano\, si trasforma in un nuovo spazio culturale all’aperto dedicato a spettacoli\, musica\, laboratori e momenti di incontro per la cittadinanza. Grazie a un intervento di riqualificazione\, lo spazio esterno del Munari è stato recintato e trasformato in un vero teatro all’aperto. \n\n\n\nDal 10 ottobre prenderà il via INSIEME A TEATRO\, la stagione per bambini e famiglie del Teatro Bruno Munari. Ogni fine settimana la Sala Grande e la Sala Teatranti\, dedicata ai più piccoli\, ospiteranno spettacoli per tutte le fasce d’età\, mentre l’Atelier dei Bambini proporrà laboratori e attività ludiche prima e dopo le rappresentazioni. La stagione si aprirà con Becco di Rame (10-11 ottobre)\, e proseguirà fino ad aprile 2027 con 42 titoli e 89 repliche\, confermando il Teatro Bruno Munari come uno dei principali punti di riferimento italiani per il teatro dedicato all’infanzia e ai ragazzi. Tra i debutti del Buratto\, Il giardiniere dei sogni (28 e 29 novembre\, con repliche il 9 e 10 aprile). \n\n\n\nDal 19 novembre si alzerà il sipario anche sulla stagione LA SERA A TEATRO al Teatro Verdi di Milano\, inaugurata da Mio padre è Sylvester Stallone\, produzione di Pilar Ternera/NTC – Teatro Nazionale di Genova che racconta la storia di Riccardo Niccolini. Il cartellone proseguirà fino a giugno 2027 con spettacoli rivolti ai giovani\, capaci di coinvolgere anche il pubblico adulto. \n\n\n\nIl Teatro Bruno Munari sarà inoltre il palcoscenico di tre concerti della ventesima edizione di MITO SettembreMusica: “Un Thè con Beethoven” di Pasquale Buonarota (13 settembre)\, “Quartetti per Archi di Ludwig van Beethoven” (15 settembre)\, “L’Usignolo di Andersen” di Hans Christian Andersen (19 settembre). \n\n\n\nIl Giardino delle Storie | 13\, 20\, 26 e 27 settembre 2026 \n\n\n\nAnfiteatro Teatro Bruno Munari\, Via Giovanni Bovio 5\, Milano \n\n\n\nStagione INSIEME A TEATRO | 10 ottobre 2026 – 18 aprile 2027 \n\n\n\nTeatro Bruno Munari\, via Giovanni Bovio 5\, Milano \n\n\n\nStagione LA SERA A TEATRO | 19 novembre 2026 – 20 giugno 2027 \n\n\n\nwww.teatrodelburatto.it
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SUMMARY:QUANDO ANCHE IL LAVORO E GUERRA una scena aperta per gli ultimi
DESCRIPTION:Nell’ambito dell’Avviso Pubblico “Lo spettacolo dal vivo fuori dal centro 2026” Fondamenta Teatro e Teatri presenta QUANDO ANCHE IL LAVORO E GUERRA una scena aperta per gli ultimi\, progetto realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacoloe promosso da Roma Capitale Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\, in collaborazione con SIAE. \n\n\n\nDal 14 settembre al 3 dicembre 2026\, presso il Teatro di Villa Lazzaroni\, presidio culturale e Teatro di Comunità del Municipio Roma VII\, scritture diverse –una Residenza artistica\, uno spettacolo\, Conversazioni di scena\, Reading\, Laboratori\, Mise en espace\, – intrecceranno il loro racconto sul lavoro e il suo sfruttamento\, sulla guerra e la sua cattiveria\, liberamente ispirati al mondo e all’opera di Bertolt Brecht nel 70° anniversario della sua scomparsa e alle diverse espressioni artistiche (cinema\, letteratura\, poesia) che hanno affrontato le storie degli ultimi. \n\n\n\nUn mondo dalle tante\, ininterrotte\, guerre\, sempre in bilico sull’ultima: quella che avremo costruito per morire insieme. Un mondo dispari\, dove i padroni sono società anonime\, come anonimi sono gli uomini che per esse lavorano. Un mondo dove vivere si riduce a combattere per il pane\, galleggiare\, sopravvivere. Anche questa è guerra. Quotidiana\, totale\, perenne. A questo mondo di guerra e sfruttamento il Teatro\, la letteratura\, la poesia hanno guardato – da Aristofane a Brecht- alzando la voce e strapazzando le coscienze di chi sa e vuole ancora ascoltare. Arte che non vuole insegnare\, ma trasmettere il dubbio\, la forza della ragione temperata dal ritmo della composizione. L’utopia di cambiare il mondo con la sola forza della parola che nasce con la storia delle tante polis del mondo\, è come un orizzonte che si sposta sempre\, ma non per questo ci impedisce di camminare\, crescere\, gioire. \n\n\n\nMolte saranno le personalità coinvolte: il Direttore Artistico del Teatro di Villa Lazzaroni Giancarlo Sammartano\, Andrea Collavino\, Ulderico Pesce\, Giuseppe Manfridi\, Maria Letizia Gorga\, Francesco Crispino\, Paola Maffioletti\, Valentino Orfeo\, Alessia Oteri\, Alessandro De Feo.
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SUMMARY: Festival ArteScienza tra Roma e Rieti
DESCRIPTION:“Interrogare il caso. Visionarietà e concretezza della conoscenza” questo il titolo scelto per la nuova edizione del Festival ArteScienza in programma dal 14 settembre al 7 novembre a Roma – Spazio Supernova e Teatro Belli a Trastevere\, MUSA Museo degli Strumenti Musicali dell’Accademia di Santa Cecilia\, Sala Casella della Filarmonica Romana – ma anche a Rieti\, Latina\, Sassari\, Piacenza e L’Aquila. Organizzato dal CRM – Centro Ricerche Musicali\, sarà un festival diffuso che coinvolge teatri\, musei\, conservatori\, scuole e spazi religiosi pronti ad accogliere inusuali e inattesi incontri fra musica contemporanea\, arti performative\, installazioni audiovisive e interattive. \n\n\n\nSuono\, immagine e tecnologia dialogano davanti a un pubblico partecipe sul tema “Interrogare il caso”. “Riferirsi al ‘caso’– spiega Michelangelo Lupone direttore artistico del Festival – significa riconoscere che non si è in grado di individuare una causa\, perché i fattori che entrano in gioco in quel dato evento sono troppo sfuggenti o troppo complessi per poterli afferrare. Per questa ragione la nostra mente formula l’idea di indeterminatezza. Saranno dunque presentate opere di compositori che hanno scelto di ‘interrogare il caso’ secondo metodi e prospettive differenti\, sperimentando la libertà di una risposta imprevedibile all’interno di una ricerca rivolta al rinnovamento del linguaggio musicale. Particolare attenzione sarà data a Franco Evangelisti\, figura centrale della Scuola Romana\, che ha esplorato l’alea e la forma aperta come strumenti per liberare la musica da ogni rigidità strutturale. Verranno messe in evidenza diverse soluzioni ‘ardite’ come quelle concepite con processi casuali legati alla scrittura\, con alterazioni fisiche apportate agli strumenti tradizionali”. \n\n\n\nL’INAUGURAZIONE NELLO SPAZIO SUPERNOVA CON L’INSTALLAZIONE SITE SPECIFIC “MISURARE L’INFINITO” E GLI EVENTI AL TEATRO BELLI \n\n\n\nIl Festival si apre nello Spazio Supernova a Santa Maria in Trastevere\, lunedì 14 settembre (ore 20) con l’installazione site specific “Misurare l’infinito” realizzata dalla compositrice Silvia Lanzalone e dall’artista Donatella Pinocci. L’opera\, in esposizione fino al 20 settembre\, si configura come un ambiente immersivo composto da proiezioni visive sulle superfici architettoniche in cui la composizione musicale evolve in tempo reale per tutta la durata dell’esposizione. Elementi di natura plastica\, frutto della collaborazione tra le due artiste\, assumono un ruolo centrale nell’installazione: sonorizzati e resi interattivi mediante tecnologie sensibili al movimento\, trasformano l’ambiente in uno spazio aperto e in continua evoluzione. Il progetto è curato da Donatella Giordano insieme al fisico Giovanni Organtini\, la cui partecipazione introduce una prospettiva scientifica che mette in relazione le ricerche artistiche con i temi della cosmologia e della percezione dell’infinito. \n\n\n\nAccanto allo Spazio Superova\, il Teatro Belli\, dal 15 al 20 settembre\, ospita brevi improvvisi di danza a cura di Excursus PinDoc e di teatro con l’artista Filippo Balestra\, che ogni giorno anticipano il concerto delle ore 21. Il 15 settembre dalla Germania arriva l’Ensemble Recherche – Adam Woodward violino\, Sofia von Atzingen viola\, Åsa Åkerberg violoncello – per un concerto sulla ricerca del suono nella musica dei nostri giorni\, da Mark Andre a Helmut Lachenmann. Il 16 settembre toccherà al Freon Ensemble nel concerto “Per volontà e per caso” con opere di Berio\, Corghi\, Guaccero\, Murail e altri autori. Thierry Miroglio alle percussioni e Gianni Trovalusci ai flauti saranno al Belli il 17 settembre con “Constellations” concerto dedicato alle musiche elettroniche\, con i suoni elaborati in tempo reale o differito. Il 18 settembre sarà la fisarmonica di Riccardo Pugliese nel concerto “Il respiro della forma” ad attraversare alcune esperienze significative della musica per fisarmonica dal secondo Novecento a oggi. Il 19 settembre EVO ensemble\, formazione vocale diretta da Virginia Guidi\, omaggia Cornelius Cardew (1936-1981) fra i maggiori diffusori della musica d’avanguardia europea e statunitense in Gran Bretagna. Infine il concerto del 20 settembre sarà con il Roma Bànsuri Ensemble diretto da Francesco Leonardi in “Music for…” con musiche di diversi autori italiani e le due prime assolute di Fabrizio Marchetti Branca e Giovanni Costantini. \n\n\n\nDurante la settimana\, nel foyer del Teatro sarà allestita l’esposizione “Misurare l’infinito” che raccoglie materiale di riflessione sull’installazione visibile negli stessi giorni nel vicino Spazio Supernova. \n\n\n\nIL FESTIVAL AL MUSA MUSEO DEGLI STRUMENTI MUSICALI: SPAZI IMMERSIVI E APPROFONDIMENTI \n\n\n\nDal 23 al 26 settembre il Festival si sposta al MUSA Museo degli Strumenti musicali dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia\, per una serie di appuntamenti di approfondimento sul tema dell’alea\, fra installazioni\, proiezioni\, video musicali d’autore\, rassegna di musica acusmatica\, concerti e il convegno “Ordine e disordine. Arte e società intorno alla figura di Franco Evangelisti” in collaborazione con la Fondazione Isabella Scelsi. Quest’ultimo\, che vedrà la partecipazione di studiosi\, compositori e interpreti della musica d’oggi\, si terrà il 23 settembre (ore 15-19) e partirà dalla figura del compositore romano di cui quest’anno cade il centenario della nascita per riflettere sul rapporto sempre attuale fra arte e società; si indagherà inoltre il fondamentale contributo di Evangelisti alla idea di alea e indeterminazione nella composizione. Segue alle ore 19 Proiezioni sonore\, diffusione di opere di Evangelisti\, e alle ore 19.30 la proiezione del documentario È dopo. Appunti su Franco Evangelisti di Alessandro Pezza e Leonardo Zaccone.  \n\n\n\nL’ultimo appuntamento al MUSA sarà il 26 settembre con il concerto (ore 20) “A signal in fracture” di h[t] Duo – Pierpaolo Dinapoli chitarra\, Matteo Tundo live electronics. Il Duo presenta un programma per chitarra classica ed elettronica che esplora le relazioni instabili tra gesto strumentale\, mediazione tecnologica e ascolto spaziale. La chitarra viene trasformata in un’interfaccia sonora mutevole\, mentre l’elettronica ridefinisce continuamente equilibrio\, risonanza e percezione dello spazio acustico. \n\n\n\nARTESCIENZA A RIETI  \n\n\n\nIl Festival si sposta per due giornate\, il 9 e 10 ottobre\, a Rieti alla Chiesa di San Domenico\, per due concerti “Alea e rigore” in collaborazione con Sabina Elettroacustica. Il 9 ottobre il “Rigore” è con l’organista Angelo Bruzzese che esegue musiche di Kurtág\, Ligeti e una prima assoluta di Giorgio Nottoli. Il 10 ottobre l’“Alea” viene affidato a un ensemble strumentale\, con la voce del soprano Valentina Piovano\, che esegue Maderna\, Santilli\, Saariaho\, Scelsi\, e una prima assoluta di Bruzzese. \n\n\n\nRICERCA E CREAZIONE: LE MASTERCLASS E I CONCERTI IN SALA CASELLA E NEI CONSERVATORI D’ITALIA \n\n\n\nIl Festival torna a Roma\, questa volta alla Sala Casella di via Flaminia 118\, per due giornate dedicate alla ricerca e alla creazione ad essa annessa. Il 28 ottobre è attesa al Festival Natasha Barrett compositrice\, artista multimediale e ricercatrice\, riconosciuta a livello internazionale per la sua esplorazione artistica del suono anche con installazioni in spazi pubblici. Vincitrice del Nordic Council Music Prize\, il più prestigioso premio musicale dedicato ai compositori dei Paesi nordici\, la Barrett collabora con interpreti\, artisti visivi\, architetti\, scienziati e geoscienziati\, integrando spesso nei suoi lavori dati generati o modellati a partire da processi del mondo reale. La sua masterclass “SOUND IN MOTION: From the Real World to Musical Fiction” esplora come il suono\, lo spazio e il movimento possano diventare materiali compositivi. Verranno analizzate le caratteristiche distintive presenti nei suoni del mondo reale e verranno utilizzate come modelli per la costruzione musicale. Il concerto che seguirà alle ore 21 sarà un esempio del lavoro di ricerca della compositrice norvegese-britannica. Masterclass e concerto verranno replicati il 30 ottobre al Conservatorio “G. Nicolini” di Piacenza\, il 3 e 4 novembre a Sassari al Conservatorio “L. Canepa” e il 5 novembre a Latina al Conservatorio “O. Respighi”. \n\n\n\nIl secondo seminario in programma nella Sala Casella a Roma il 30 ottobre sarà “Polveri sonore e altre forme precarie” a cura di Agostino Di Scipio e Giuseppe Silvi e sarà seguito dal concerto con musiche e dispositivi performativi degli stessi artisti\, realizzato a cura di LEAP (Laboratorio ElettroAcustico Permanente\, Roma). \n\n\n\nARTESCIENZA A SCUOLA \n\n\n\nCome ormai tradizione anche quest’anno il Festival ha organizzato un ciclo di lezioni di laboratorio creativo-musicale “Toccare l’invisibile” al Liceo Classico Visconti. Tenuto dal prof. Guglielmo Pernaselci in collaborazione con i compositori e ricercatori del CRM\, con il coordinamento della prof.ssa Patrizia Camilli\, il laboratorio si concluderà con una performance degli studenti nella giornata del 16 ottobre. \n\n\n\nARTESCIENZA AL GRAN SASSO SCIENCE INSTITUTE GSSI \n\n\n\nIl festival si conclude sabato 7 novembre (ore 17) a L’Aquila\, presso il Gran Sasso Science Institut con la presentazione dell’opera adattiva e interattiva permanente “Forme sensibili | Narrazione di un paesaggio” dell’artista Licia Galizia e del compositore Michelangelo Lupone\, coordinamento di Patrizio Pelliccione. \n\n\n\nRealizzata nell’ambito delle iniziative per L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026\, con il contributo di Comune dell’Aquila e Gran Sasso Science Institute GSSI\, “Forme Sensibili | Narrazione di un paesaggio” è un lavoro scultoreo-musicale site-speciﬁc che invita il visitatore a immergersi in un ambiente dove suono\, materia\, luce e presenza umana si incontrano e si trasformano continuamente. L’opera\, realizzata con criteri che favoriscono l’accesso e l’interazione anche con le persone fragili\, si presenta come un grande paesaggio astratto composto da superﬁci\, rilievi e percorsi da esplorare con lo sguardo e con il tatto. Ogni contatto\, ogni movimento e ogni presenza contribuiscono a generare nuove conﬁgurazioni sonore\, rendendo ogni esperienza unica e irripetibile. \n\n\n\nBIGLIETTI Biglietto Unico €12 intero / €2 ridotto Biglietto Unico 24 e 25 settembre (6 concerti + installazioni): €20 intero / €3\,50 ridotto) \n\n\n\nRidotto: studenti\, < 26 anni\, > 65 anni\, persone con disabilità  \n\n\n\nIngresso gratuito per Convegno\, Seminari\, Introduzioni all’ascolto\, Laboratori\, Masterclass\, eventi a Roma Spazio Supernova\, L’Aquila\, Latina\, Piacenza\, Rieti e Sassari \n\n\n\nSarà possibile acquistare i biglietti:  \n\n\n\n\nonline\, nella sezione dedicata del sito ArteScienza www.artescienza.info\n\n\n\nal botteghino di Teatro Belli\, MUSA – Auditorium Parco della Musica\, Sala Casella – Accademia Filarmonica Romana\, a partire da un’ora prima dell’inizio degli spettacoli \n\n\n\n\nINFORMAZIONI E PRENOTAZIONI  \n\n\n\nCentro Ricerche Musicali CRM – ETS info@crm-music.it – biglietteria@crm-music.it  \n\n\n\nwww.artescienza.info – www.crm-music.it  \n\n\n\n:::::::::::: \n\n\n\nI LUOGHI  \n\n\n\nROMA  \n\n\n\nSpazio Supernova \n\n\n\nPiazza Santa Maria in Trastevere\, 1a – 00153 Roma \n\n\n\nTeatro Belli  \n\n\n\nPiazza Sant’Apollonia 11 – 00153 RomaMUSA Museo degli Strumenti Musicali – Accademia Nazionale di Santa Cecilia Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone \n\n\n\nViale Pietro de Coubertin 30 – 00196 RomaSala Casella – Accademia Filarmonica Romana \n\n\n\nVia Flaminia 118 – 00196 Roma \n\n\n\nLiceo Classico Statale “E. Q. Visconti” \n\n\n\nPiazza del Collegio Romano\, 4 – 00186 Roma \n\n\n\nL’AQUILA  \n\n\n\nGran Sasso Science Institute GSSI – Visitor Centre  \n\n\n\nVia XXIV Maggio\, 9 – 67100 L’Aquila LATINA  \n\n\n\nConservatorio di Musica ‘O. Respighi’ Via Ezio 32 – 04100 Latina PIACENZA  \n\n\n\nConservatorio di Musica ‘G. Nicolini’ Via Santa Franca 35 – 29121 Piacenza RIETI  \n\n\n\nChiesa di San Domenico   \n\n\n\nSASSARI \n\n\n\nConservatorio di Musica ‘L. Canepa’ Piazzale Cappuccini 1 – 07100 Sassari  \n\n\n\nPARTNER ARTESCIENZA 2026  \n\n\n\ncon il contributo di  \n\n\n\nMINISTERO DELLA CULTURA    \n\n\n\nDirezione Generale dello Spettacolo dal Vivo   \n\n\n\nMINISTERO DELLA CULTURA    \n\n\n\nDirezione Generale Biblioteche e Istituti Culturali  \n\n\n\nREGIONE LAZIO  \n\n\n\nDirezione Cultura e Lazio Creativo  \n\n\n\ncon il supporto di  \n\n\n\nACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA   \n\n\n\ncon il patrocinio di  \n\n\n\nGOETHE-INSTITUT ROM  \n\n\n\nin convenzione con  \n\n\n\nGran Sasso Science Institut GSSI \n\n\n\nConservatorio Statale di Musica “Giuseppe Nicolini” di Piacenza  \n\n\n\nConservatorio Statale di Musica “Luigi Canepa” di Sassari \n\n\n\nConservatorio Statale di Musica “Ottorino Respighi” di Latina  \n\n\n\nLiceo Classico Statale “Ennio Quirino Visconti” di Roma  \n\n\n\nin collaborazione con  \n\n\n\nUniversità degli Studi di Roma Tor Vergata \n\n\n\nFondazione Isabella Scelsi  \n\n\n\nExcursus-PinDoc  \n\n\n\nPAC – Progetto Arte Contemporanea   \n\n\n\nFondazione Fons OleiSabina Elettroacustica \n\n\n\nLOXOSconcept  \n\n\n\nMA/IN Festival  \n\n\n\nALDES  \n\n\n\nsi ringraziano   \n\n\n\nSi ringrazia per l’autorizzazione all’evento concertistico realizzato \n\n\n\nla Direzione Centrale degli Affari dei Culti e l’Amministrazione del Fondo \n\n\n\nEdifici di Culto del Ministero dell’Interno\, proprietaria della Chiesa di San \n\n\n\nDomenico a Rieti. Si ringrazia il Comitato San Domenico Dom Bedos-OdV \n\n\n\nper l’uso dell’Organo Pontificio Dom Bedos-Roubo Benedetto XVI. \n\n\n\nprogetto e organizzazione \n\n\n\nCENTRO RICERCHE MUSICALI CRM – ETS
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SUMMARY:“Fulco Pratesi. Acquerelli Pionieri”\, in mostra al Museo di Roma in Trastevere
DESCRIPTION:  \n\n\n\n\n\n\n\nIl Museo di Roma in Trastevere presenta “Fulco Pratesi. Acquerelli Pionieri”\, una mostra dedicata alle opere artistiche di Fulco Pratesi\, fondatore del WWF Italia\, architetto\, naturalista\, illustratore\, scrittore\, giornalista e protagonista della cultura ambientalista italiana. Attraverso una selezione di acquerelli\, disegni\, taccuini e materiali originali\, il percorso espositivo rivela al pubblico il lato più intimo e personale di Fulco Pratesi: quello dell’artista che ha osservato\, raccontato e difeso la natura per tutta la vita\, trasformando il disegno in uno strumento di conoscenza\, emozione e impegno civile.  \n\n\n\nL’esposizione si inserisce nel progetto espositivo Rivoluzione Naturale del WWF\, in un programma di iniziative promosse in occasione dei 60 anni del WWF Italia\, e vuole celebrare uno dei protagonisti più autorevoli della storia della tutela ambientale nel nostro Paese e il suo straordinario contributo alla diffusione di una cultura della natura fondata sulla conoscenza\, il rispetto e la responsabilità.  \n\n\n\nLa mostra “Fulco Pratesi. Acquerelli Pionieri” è promossa da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\,Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali\, curata da Olympia Pratesi con la collaborazione di Isabella Pratesi\, nell’ambito delle iniziative promosse per i 60 anni del WWF Italia. Servizi museali di Zètema Progetto Cultura. 
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SUMMARY:"Fatigue" allo Spazio Rossellini
DESCRIPTION:Riparte la stagione di Spazio Rossellini\, il Polo Culturale Multidisciplinare della Regione Lazio\, con un appuntamento di particolare rilievo nel segno della danza contemporanea e della ricerca internazionale. Martedì 15 settembre alle ore 21\, il palcoscenico di Spazio Rossellini accoglie Fatigue\, progetto\, coreografia e scrittura vocale di Irene Russolillo\, una creazione che intreccia danza\, voce e materia sonora per interrogare il significato stesso dell’andare avanti. \n\n\n\nOpera di forte densità poetica e performativa\, nata dall’incontro tra la ricerca di Russolillo e il tessuto culturale e sociale dell’Armenia\, dove il progetto ha preso forma attraverso un percorso di residenze\, laboratori e confronto con comunità artistiche differenti. Che cosa significa procedere quando non esiste una meta\, quando l’ascesa non conduce necessariamente a una cima? Fatigue trasforma questa domanda in esperienza fisica e collettiva: corpi e voci sottoposti allo sforzo\, una processione senza destinazione\, un movimento in cui la fatica diventa tanto condizione esistenziale quanto possibilità di relazione e sostegno reciproco. \n\n\n\nLa creazione\, coprodotta da ORBITA|Spellbound – Centro Nazionale di Produzione della Danza di Roma e dall’Henrik Igityan NCA National Centre for Aesthetics di Yerevan\, segna così l’avvio della nuova stagione di Spazio Rossellini attraverso un progetto internazionale che mette in dialogo linguaggi\, culture e pratiche artistiche\, restituendo alla scena il corpo nella sua dimensione più essenziale: vulnerabile\, tenace\, collettiva. \n\n\n\nFatigue è una performance corale\, vocale e fisica\, sull’atto di andare avanti\, che evoca una scalata e una processione\, in cui respiro e canto sono all’origine della coreografia. Un corpo fatto di più corpi affronta la fatica di un movimento fisico e spirituale\, in cui possono emergere visioni e tracce di persone e luoghi perduti o lasciati. L’ascesa è di solito impiegata come metafora per il compimento di un obiettivo o persino per la conquista di nuovi territori\, ma se non ci fosse alcuna cima da raggiungere e l’impresa avvenisse su una superficie infinitamente piana? Fatigue mette corpi e voci sotto sforzo\, in uno spazio che è al tempo stesso di lotta e di sostegno reciproco\, mentre creano un rifugio effimero\, prima che il percorso continui\, oltre lo sguardo. Le esperienze di Irene Russolillo in Armenia\, a partire dal 2019\, hanno gettato le basi per la co-produzione internazionale Fatigue\, il cui titolo evoca al contempo il concetto di lavoro e quello di stanchezza che deriva da ogni impresa. Durante i suoi soggiorni a Yerevan\, ha realizzato delle residenze creative\, presentato performance e condotto laboratori rivolti a gruppi eterogenei di studenti: giovani e adulti\, professionisti e amatori\, persone con e senza disabilità. Questi workshop\, incentrati su danza e ricerca vocale\, facevano parte delle attività professionali dell’Henrik Igityan NCA National Centre for Aesthetics. Attraverso questi viaggi\, Russolillo si è gradualmente immersa nel tessuto culturale e sociale locale dell’Armenia\, sviluppando un forte legame con la sua gente e le sue realtà politiche. Grazie alla crescente familiarità con questo contesto\, ma rifiutando ogni approccio estrattivo o folklorico\, la creazione di Fatigue ha trovato il suo terreno. \n\n\n\nIrene Russolillo è danzatrice\, vocalist\, performer e coreografa\, con un approccio nomade e transdisciplinare alla scena. Realizza progetti solisti o in collaborazione con artistə visivi\, della musica e della danza\, in Italia e a livello internazionale. È artista associata di ORBITA|Spellbound centro nazionale di produzione della danza di Roma\, città in cui ha base. Il suo ultimo lavoro è fàtico\, produzione del 2024 che debutta a Roma\, nell’ambito di Festival Equilibrio/Vertigine stagione di danza di ORBITA. Tra gli ultimi lavori\, nel 2022 crea dov’è più profondo\, che debutta al Festival T*Danse di Aosta e If there is no sun\, creato con Luca Brinchi e Karima DueG\, che debutta al Teatro India di Roma/FestivalFuoriProgramma. A partire dal 2014\, ha ricevuto numerosi riconoscimenti tra cui Premio Equilibrio\, Premio Masdanza\, Premio Prospettiva Danza\, CROSS Award. È stata artista associata di Oriente Occidente Dance festival\, è stata artista selezionata dai network Crisol e Crossing the Sea\, ha collaborato con GRIOT per la produzione Mirrors all’interno del programma Italia Culture Africa 2019. Come danzatrice\, ha lavorato molti anni per Roberto Castello. Ha inoltre lavorato con Lisi Estaras della storica compagnia Les Ballets C de la B\, il duo Abbondanza-Bertoni e molti altri coreografi in Italia e Europa. La sua formazione prevalentemente non accademica le ha consentito incontri determinanti per la sua carriera\, con pedagoghə quali Gabriella Musacchio per la danza classica\, Ivan Wolfe e il suo movement research\, l’Ensemble di Micha Van Hoecke\, con cui ha fatto le sue prime esperienze professionali; in seguito formatorə quali David Zambrano\, Thomas Hauert\, Julyen Hamilton\, e molti altri. Il suo background comprende la laurea in Scienze Politiche\, a Napoli e il diploma per l’insegnamento della danza contemporanea\, a Parigi. \n\n\n\nINFORMAZIONI \n\n\n\nBiglietti:intero online: €14\,50 + d.p.intero botteghino: €15\,00ridotto botteghino (under 18 e over 65): €12\,00 \n\n\n\nBiglietteria e bar interno\, aperti un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.Biglietti online su Ticketone. \n\n\n\nParcheggio gratuito e custodito fino ad esaurimento posti: ingresso da Via della Vasca Navale 70 \n\n\n\nTel. 345 2978091www.spaziorossellini.itinfo@spaziorossellini.it \n\n\n\nSono previste riduzioni\, promozioni e agevolazioni 
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LOCATION:Spazio Rossellini\, Via della Vasca Navale 58\, Roma\, 00146\, Italia
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SUMMARY:"Glass whit SILENCE" al Teatro Vascello
DESCRIPTION:Un viaggio straordinario nell’universo coreografico di Lucinda Childs\, una delle voci più influenti e innovative della danza postmoderna americana. \n\n\n\nLa serata celebra la sua straordinaria capacità di intrecciare movimento\, spazio e tempo in un racconto visivo e corporeo che unisce passato e presente. \n\n\n\nIl programma si apre con Katema\, una video/installazione esclusiva che rivisita i l video originale del 1978. Grazie a un nuovo montaggio e all’intervento dal vivo di due danzatrici\, le immagini si trasformano in un dialogo vibrante tra storia e contemporaneità\, costruendo un ponte dinamico tra memoria e innovazione. \n\n\n\nLa serata prevede due nuove coreografie firmate dalla stessa Lucinda Childs\, ispirate alle celebri Études di Philip Glass. La struttura ipnotica e stratificata della musica diventa il terreno ideale per esplorare i temi cari alla coreografa: la ripetizione\, il minimalismo e la metamorfosi del movimento nello spazio. In questo dialogo profondo tra danza e musica\, l’eleganza e l’intensità della ricerca artistica di Childs trovano una nuova espressione. \n\n\n\nSegue la proiezione di Calico Mingling\, una delle coreografie più iconiche dell’artista datata 1973. Questo video storico offre al pubblico una preziosa retrospettiva sul suo linguaggio unico\, senza tempo\, e sulla visione rivoluzionaria che ha trasformato il mondo della danza contemporanea. \n\n\n\nA completare il programma Pastime il primo solo della coreografa riproposto in una nuova versione con un trio di danzatrici. \n\n\n\nUna serata che celebra la poesia del movimento e l’eredità immortale di una delle menti più visionarie della danza moderna. \n\n\n\nProgramma: \n\n\n\nKatema – dancers: SARA MIGNANI • IRENE VENUTA \n\n\n\nPhilip Glass: Etude#18 – dancers: AGNESE TRIPPA • NICOLO TROIANO \n\n\n\nCalico Mingling VIDEO 1973 \n\n\n\nPastime – dancers: SARA MIGNANI • IRENE VENUTA • AGNESE TRIPPA \n\n\n\nPhilip Glass: Etude#5 – dancers: NICOLO’TROIANO • SARA MIGNANI • IRENE VENUTA \n\n\n\nInfo e prenotazioni esclusivamente tramite abbonamenti Zefiro \, Eolo e CARD LIBERA E CARD LOVE\, Card Danza\, card libera scuole\, Vivispettacolo info promozioneteatrovascello@gmail.com  – promozione@teatrovascello.it \n\n\n\nBiglietti: Intero 25 euro – Ridotto over 65: 20 euro – Ridotto addetti ai lavori del settore e Cral/Enti convenzionati: 18 euro – Ridotto studenti\, studenti universitari\, docenti e operatori esclusivamente delle scuole di teatro\, cinema e danza 16 euro e gruppi di almeno 10 persone 16 euro a persona È possibile acquistare i biglietti\, abbonamenti e card telefonicamente 065881021 con carta di credito e bancomat abilitati\, acquista direttamente alla biglietteria https://www.teatrovascello.it/biglietteria-26-27/acquista tramite bonifico bancario abbonamenti e card e soltanto GRUPPI DI 10 PERSONE a favore di Coop. La Fabbrica dell’Attore E.T.S. BANCA INTESA SAN PAOLO ag. Circ. Gianicolense 137 A di Roma iban IT28f0306905096100000013849 oppure acquista on line https://www.vivaticket.com/it/ticket/glass-with-silence/303926 \n\n\n\noppure acquista on line TUTTA LA STAGIONE https://www.vivaticket.com/it/search?q=teatro+vascello   \n\n\n\nInfo: 06 5881021 – 06 5898031 \n\n\n\npromozioneteatrovascello@gmail.com – promozione@teatrovascello.it \n\n\n\nORARI spettacoli \n\n\n\ndal martedì al venerdì h.21 \n\n\n\nsabato h.19 \n\n\n\ndomenica h.17 \n\n\n\nreplica speciale lunedì 28 dicembre h 21 \n\n\n\nspeciale capodanno giovedì 31 dicembre h 21.30 \n\n\n\ngiorni di chiusura 24-25 dicembre\, 1° gennaio\, 28-29 marzo \n\n\n\nBIGLIETTERIA \n\n\n\nintero € 25 \n\n\n\nover 65 € 20 \n\n\n\ncral e convenzioni € 18 \n\n\n\nstudenti € 16 
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LOCATION:Teatro Vascello\, Via Giacinto Carini\, 78\, Roma\, 00152\, Italia
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SUMMARY:V edizione di Hystrio Festival
DESCRIPTION:Sono stati resi noti ieri nel corso della conferenza stampa di presentazione della V edizione di Hystrio Festival\, che si terrà dal 15 al 20 settembre al Teatro Elfo Puccini a Milano\, i nomi dei vincitori e delle vincitrici XXXV edizione del Premio Hystrio\, tra i più prestigiosi riconoscimenti del panorama teatrale italiano\, selezionati da una giuria composta dai collaboratori\, dai redattori e da Claudia Cannella\, direttrice del trimestrale di teatro e spettacolo “Hystrio”. Premiati anche un attore e una regista romani\, cui vengono assegnati due importanti premi tra le principali categorie che compongono il premio (Interpretazione\, Regia\, Altre-Muse\, Iceberg\, Corpo a Corpo).  \n\n\n\nA Vinicio Marchioni va il Premio Hystrio all’Interpretazione. L’attore romano da venticinque anni attraversa la scena italiana lavorando con registi come Luca Ronconi\, Antonio Latella\, Roberto Latini\, David Lescot\, Leo Muscato e Arturo Cirillo\, annoverando tra alcune delle sue esperienze più significative sul palcoscenico le interpretazioni dirette da Antonio Latella in Un tram che si chiama Desiderio\, Chi ha paura di Virginia Woolf? E\, più recentemente\, Riccardo III di Shakespeare\, che inaugura la stagione del Teatro Stabile dell’Umbria e\, dopo il successo della tournée\, viene confermato anche per la stagione 2026/27. Ha scritto\, diretto e interpretatoLa più lunga ora\, dedicato alla vita del poeta Dino Campana\, e ha curato la regia di numerosi spettacoli\, tra cui Uno zio Vanja e I soliti ignoti\, dei quali è anche protagonista. Ha inoltre prodotto\, diretto e interpretato Caligola di Albert Camus e ha interpretato\, da protagonista\, l’Aedo nell’Iliade di Giuliano Peparini al Teatro Greco di Siracusa\, che è stato uno degli eventi più attesi della stagione dell’INDA (2025). \n\n\n\nA Fabiana Iacozzilli\, altra artista romana\, va il Premio Hystrio alla Regia. Alla guida della compagnia Lafabbrica dal 2008\, il suo percorso si distingue per una ricerca sulla drammaturgia scenica e sulle potenzialità espressive del performer\, sostenuta da un forte impianto visivo e scenotecnico. Dopo l’esperienza come assistente di Luca Ronconi\, dal 2011 fa parte del Lincoln Center Directors Lab di New York. Tra i suoi lavori\, Aspettando Nil\, La trilogia dell’attesa\, La classe\, che nel 2019 ottiene il Premio In-Box e il Premio della Critica ANCT\, e Una cosa enorme\, presentato alla Biennale Teatro 2020. Nel 2023 debutta alla Biennale di Venezia con En Abyme e presenta a Romaeuropa Festival Il grande vuoto\, che completa il trittico La trilogia del vento e ottiene quattro nomination Ubu. Dal 2013 collabora con il Teatro Vascello di Roma e dal 2016 con CrAnPi; dal 2017 è attiva anche con Carrozzerie N.O.T. Dal 2025 collabora con LAC all’interno del progetto Prisimi (laboratorio di alta formazione per drammaturghe/i). Sempre dal 2025 è artista associata al Teatro Stabile dell’Umbria\, con cui inaugura una collaborazione pluriennale a partire dal progetto OLTRE\, da cui è nato l’omonimo spettacolo in tournée nel 2026\, ed è docente presso l’Accademia d’arte drammatica Silvio d’Amico di Roma. \n\n\n\nLa consegna dei Premi avverrà nel corso della tradizionale cerimonia finale diHystrio Festival\, domenica 20 settembre al Teatro Elfo Puccini di Milano(21.00). L’iniziativa è inserita nel palinsesto del Comune di Milano “Milano è viva”\, realizzata grazie al contributo di MiC Ministero della Cultura\, Regione Lombardia e Comune di Milano.      
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SUMMARY:Marta Volontè – I sogni dell'Ipnagogo\, in mostra a Milano
DESCRIPTION:Gentili Colleghe e Gentili Colleghi\,desidero segnalarvi una mostra alla quale tengo particolarmente e che ho il piacere di co-curare insieme a Silvia Agliotti presso Gli eroici furori arte contemporanea di Milano.Mercoledì 16 settembre 2026\, alle ore 18.00\, inaugura I sogni dell’Ipnagogo\, mostra personale della giovane artista Marta Volontè\, un progetto che racconta l’evoluzione della sua ricerca attraverso una serie di opere dedicate al tema della soglia\, del sogno e della trasformazione.Credo che il lavoro di Marta rappresenti una ricerca interessante nel panorama della giovane pittura contemporanea italiana\, capace di coniugare una forte coerenza progettuale con un linguaggio visivo essenziale e profondamente evocativo.
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LOCATION:Gli eroici furori arte contemporanea\, Via Melzo\, 30\, Milano\, ITA\, 20129\, Italy
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SUMMARY: Parma Moving Festival IV edizione
DESCRIPTION:Come possiamo creare e pensare la danza in anni caratterizzati da grandi conflittualità mondiali? È a partire da questo interrogativo\, fortemente legato alla drammaticità contemporanea internazionale\, che si apre la quarta edizione di Parma Moving Festival\, solo cose belle\, il festival di danza e arti performative negli spazi pubblici della città\, quest’anno intitolato War\, che si svolgerà a Parma dal 16 al 18 settembre\, direzione artistica di Daniele Albanese\, promosso da Europa Teatri\, realizzato con il contributo del Comune di Parma\, con il supporto di Fondazione Cariparma\, con il patrocinio dell’Università di Parma\, in collaborazione con Sistema Bibliotecario del Comune di Parma\, Network Anticorpi XL\, Museo d’Arte Cinese ed Etnografico di Parma\, Compagnia Era Acquario. \n\n\n\n«Negli anni Parma Moving Festival ha abituato gli spettatori a fruire di spettacoli\, creazioni site specific\, talk\, componendo il programma del Festival con il desiderio di accorciare le distanze tra il pubblico e i linguaggi della danza contemporanea\, che a loro volta si trasformano\, attraversando spazi inusuali e nuovi modi di porre la performance – ha affermato il direttore artistico Daniele Albanese – Se la prima edizione è nata in una forma sperimentale\, poi evolutasi e arricchitasi negli anni attraverso la collaborazione con i diversi spazi e gli artisti\, l’edizione 2026 rappresenta una cesura rispetto al paradigma conosciuto. Come possiamo creare e pensare la danza in anni caratterizzati da grandi conflittualità mondiali? I filosofi si interrogano su come possa ancora essere possibile la categoria del pensare di fronte al genocidio e atrocità. Credo che l’arte\, e ancora più lo spettacolo dal vivo\, siano costrette a porsi gli stessi interrogativi sulla propria identità. Che dialogo è oggi pensabile tra la scena e il pubblico e che ruolo ha la performance nella nostra società? Per questo abbiamo deciso di interrompere l’abitudine\, ormai consolidata negli anni\, di disseminare performance e spettacoli di danza contemporanea negli spazi pubblici della città\, e di invitare la cittadinanza ad un momento di riflessione. La danza\, e ancor di più la danza contemporanea di ricerca\, che è l’ambito di cui si occupa Parma Moving Festival\, si interrogano per propria natura sullo spazio e sul corpo. Come cambia oggi l’idea di spazio e di movimento? Quali forze agiscono e mutano i nostri corpi?».  \n\n\n\n«Negli ultimi anni il festival ha riscosso successo\, sia in termini di partecipazione sia per l’interesse suscitato nel pubblico. Alla base della manifestazione c’è un’idea particolarmente interessante: portare le performance artistiche in luoghi inconsueti\, permette infatti di valorizzare spazi diversi e di offrire nuove modalità di vivere la cultura. Il rapporto tra i luoghi scelti\, le tematiche affrontate e le performance proposte rappresenta uno degli elementi più significativi del festival. Per questo è importante continuare a sostenerlo e sono molto contento che anche quest’anno Parma possa ospitare una nuova edizione»\, ha dichiarato Lorenzo Lavagetto\, vicesindaco e assessore alla Cultura del Comune di Parma. \n\n\n\n«Siamo felici di poter ospitare anche questa edizione di Parma Moving Festival alle Biblioteche Malerba\, Civica e Guanda\, tre spazi disseminati nei quartieri. Un elemento di forza perché permette di portare la cultura nel territorio e per l’intreccio positivo che può creare tra pubblici diversi. Una collaborazione proficua che spero possa portare il linguaggio della danza tra i libri mescolandosi in modo diverso con le altre discipline. Credo che l’interconnessione tra lo spazio della biblioteca\, il suo quartiere e il pubblico della danza\, dia la possibilità a tutti di crescere»\, ha affermato Caterina Bonetti\, assessora ai Servizi Educativi e al Sistema Bibliotecario del Comune di Parma. \n\n\n\nAd inaugurare mercoledì 16 settembre\, alle ore 18\, in Piazza Garibaldi\, sarà l’improvvisazione Raw – un termine che significa ‘crudo’\, ma anche anagramma di WAR\, titolo di questa edizione – a cura di Daniele Albanese\, Chiara Montalbani\, Manfredi Perego\, musica di Simon Balestrazzi+Candor Chasma. \n\n\n\nQuali spazi concreti ed estetici creano le arti performative\, e le pratiche coreografiche in particolare\, in questi tempi di militarizzazione del mondo? Come il corpo\, la scrittura scenica e coreografica risemantizzano le zone di confine? Se ne parlerà giovedì 17 settembre\, dalle ore 17\, alla Biblioteca Civica/Oratorio Novo nell’incontro pubblico\, realizzato in collaborazione con l’Università di Parma\, Performing Arts – Zone di Turbolenza – Militarizzazione del mondo\, una conversazione pubblica su coreografia\, confini e conflitti\, coordinata da Daniele Albanese e Roberta Gandolfi\, docente di Discipline dello spettacolo dell’Università di Parma\, con interventi degli studiosi Stefano Levi della Torre (pittore e saggista)\, Alessandro Pontremoli (professore ordinario Storia della Danza all’Università di Torino)\, Maurizio Zanardi (filosofo\, tra i fondatori della casa editrice Cronopio)\, i coreografi e artisti Ginevra Panzetti\, Enrico Ticconi\, Riccardo Reina\, il critico Rodolfo Sacchettini\, co-direttore della rivista teatrale   «La Falena»\, e con l’Osservatorio Paritetico Unipr contro la normalizzazione della guerra. Il libro Zone di turbolenza: intrecci\, somiglianze\, conflitti di Stefano Levi della Torre (Feltrinelli\, 2003)\, è lo spunto per questo incontro che vuole riflettere sulla coreografia nel presente. L’attuale situazione geopolitica e i conflitti mondiali a noi così vicini chiedono alla danza di interrogarsi sulla propria identità\, oltre alla domanda più ampia che interessa tutto l’agire umano su come poter essere\, pensare\, fare filosofia\, produrre e fruire arte di fronte ad atrocità di così grande portata.  \n\n\n\nVenerdì 18 settembre\, alle ore 21\, al Teatro Europa andrà in scena All’Arme una creazione dei coreografi Ginevra Panzetti e Enrico Ticconi\, con i danzatori Martina Tomić\, Ida Jolić\, Viktoria Bubalo\, Marta Krešić\, Filipa Bavčević\, Nastasja Štefanić-Kralj\, in collaborazione con la compagnia croata Studio Contemporary Dance Company. Il titolo\, carico di significato\, gioca su un doppio piano: l’allarme\, che richiama l’invito alla difesa\, e il momento in cui questa difesa si trasforma in aggressione. Quando la necessità di proteggerci ci fa rischiare di diventare noi stessi una minaccia? Partendo dal ritmo del passo umano\, i due coreografi esplorano il potere del movimento collettivo e sincronizzato. Ispirati dal linguaggio della coreografia militare\, indagano la tensione tra l’azione individuale e la forza del gruppo\, interrogandosi su quella sottile linea che separa la legittima difesa dalla possibilità di diventare ciò che temiamo. All’Arme è un viaggio coreografico che ci spinge a riflettere sulle paure che ci abitano e sulla fragilità dei confini tra protezione e aggressività. \n\n\n\nParma Moving Festival\, restando fedele alla sua missione di far conoscere i meccanismi interni dei processi creativi e del lavoro dei coreografi contemporanei\, dal 14 al 18 settembre alle Biblioteche Malerba\, Civica e Guanda\, presenta nella sezione Video Works opere che riproporranno in loop frammenti di spettacoli. Coreografi della città 2026(1h 30’) presenta opere appartenenti ai coreografi della città che hanno risposto alla Call del Festival: Davide Tagliavini\, Raffaele Coppola\, Sabino Barbieri\, Gruppo Ibrido\, Francesco Marchi e Christian Pellino\, coreografi di Artemis Danza\, Nicoletta Cabassi\, Manfredi Perego\, Danilo Smedile. \n\n\n\nNella sezione sono presenti opere e documenti video di alcune figure di spicco della coreografia italiana\, quali: Quore. Per un lavoro in divenire (1999) di Raffaella Giordano (53’)\, Sequenze per il futuro (2015) + Trent’anni(2026) di Piccola Compagnia AB – Abbondanza/Bertoni (42’)\, Incontro con Enzo Cosimi / Danza a viva voce\, rubrica de «il Manifesto» (2020) a cura di Francesca Pedroni\, critica di danza e giornalista (40’)\, Otto (2004) + Otto 2003-2018 diKinkaleri (60’). A queste si aggiunge Città d’Acqua di Carolyn Carlson (1988)\, artista fondamentale per il teatro danza italiano\, a cura di Elena Cervellati e Silvia Garzarella (53’)\, una selezione della Biblioteca delle Arti dell’Università di Bologna. \n\n\n\nI LUOGHI DEL FESTIVAL \n\n\n\n∙ Teatro Europa\, Via Oradour 14 \n\n\n\n∙ Oratorio Novo/Biblioteca Civica\, V.lo S.Maria 5 \n\n\n\n∙ Biblioteca Malerba\, Via Mafalda di Savoia 15/A \n\n\n\n∙ Biblioteca Guanda\, Vicolo delle Asse 5 \n\n\n\n∙ Piazza Garibaldi \n\n\n\nINFORMAZIONI E PRENOTAZIONI \n\n\n\nSpettacoli al Teatro Europa: biglietto 12 euro\, ridotto 6 euro\, con prenotazione obbligatoria. \n\n\n\nSpettacoli all’aperto e biblioteche: ingresso gratuito. \n\n\n\nTeatro Europa\, Via Oradour 14 – Parma – Tel. 0521 243377 – europateatri.pr@gmail.com \n\n\n\nSito www.europateatri.it \n\n\n\nFacebook @europateatri  \n\n\n\nInstagram @europateatri
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SUMMARY:"Blu” al Teatro Antico di Taormina
DESCRIPTION:Una prima assoluta pensata per il Teatro Antico di Taormina\, capace di mettere in dialogo spettacolo\, scienza e alcune delle grandi questioni della contemporaneità. È “Blu”\, la nuova produzione originale di Planetaria e della Fondazione Taormina Arte Sicilia\, in scena il 17 settembre alle 21.00\, con Edoardo Leo\, il climatologo di fama internazionale Giulio Boccaletti e la polistrumentista Giovanna Famulari. \n\n\n\nUn progetto che interpreta la visione culturale portata avanti dalla Fondazione: costruire una programmazione nella quale il Teatro Antico non sia soltanto lo scenario degli spettacoli\, ma parte integrante dell’esperienza e del pensiero che li genera. Un luogo nato oltre ventitré secoli fa torna così a confrontarsi con il presente attraverso il teatro\, la conoscenza e la partecipazione del pubblico. \n\n\n\nIn questa prospettiva\, il pubblico non è chiamato soltanto ad assistere a uno spettacolo\, ma a partecipare a un’esperienza culturale\, riconoscendosi in un luogo che appartiene alla storia e all’identità collettiva. È una concezione che pone al centro il valore della partecipazione e della conoscenza\, contrapponendo alla semplice fruizione dell’evento la costruzione di occasioni di confronto e riflessione. \n\n\n\nScritto da Filippo Gentili e Giulio Boccaletti\, con la regia di Ferdinando Ceriani\, lo spettacolo\, che si inserisce nel cartellone del Festival Internazionale Taormina Arte\, propone un originale incontro tra teatro\, musica e divulgazione scientifica per raccontare il Mediterraneo come origine della nostra civiltà e\, al tempo stesso\, osservatorio privilegiato delle trasformazioni climatiche che stanno ridefinendo il nostro futuro. Un racconto capace di trasformare dati e conoscenze in emozione\, offrendo al pubblico una riflessione coinvolgente sulle grandi sfide del nostro tempo. \n\n\n\nAccanto a Edoardo Leo saliranno sul palco il climatologo di fama internazionale Giulio Boccaletti e la polistrumentista Giovanna Famulari. \n\n\n\n“Blu” nasce all’interno di Planetaria\, progetto culturale internazionale ideato dall’artista Stefano Accorsi insieme allo scrittore e regista Filippo Gentili\, che unisce creatività\, scienza e innovazione attraverso spettacoli\, laboratori\, editoria digitale e percorsi educativi dedicati alle grandi trasformazioni del nostro tempo. \n\n\n\nPensato appositamente per il Teatro Antico di Taormina\, lo spettacolo valorizza l’identità del luogo intrecciando patrimonio\, cultura e ambiente in un’esperienza site-specific. Il rigore scientifico incontra così la forza del racconto teatrale\, trasformando il teatro in uno spazio di riflessione collettiva e immaginando nuovi modi di raccontare il rapporto tra uomo\, natura e futuro. \n\n\n\n«Cosa c’è di più prezioso di questi tempi dell’ascolto. Il teatro è intimità\, azione di reciprocità. In quest’ottica\, tra i progetti prodotti da Fondazione Taormina Arte Sicilia\, “Blu” ha un posto speciale perché ci consente\, attraverso il teatro\, di parlare di temi fondamentali come il cambiamento climatico e l’influenza che ha su di noi. Edoardo Leo dà vita a un uomo comune\, Giulio Boccaletti avrà una sua forma teatrale che non sveliamo e Giovanna Famulari sarà l’anima di una colonna sonora dal vivo di straordinaria suggestione. Uno spettacolo creato per il Teatro Antico di Taormina\, in prima assoluta\, che unisce l’idea di contemporaneità di Taormina Arte e il piacere di accogliere Planetaria\, con la direzione artistica di Stefano Accorsi e la collaborazione dello scrittore Filippo Gentili»\, dichiara Simona Celi\, Direttore artistico del Festival Internazionale Taormina Arte 2026. \n\n\n\nCon “Blu”\, la Fondazione Taormina Arte Sicilia porta avanti una linea di programmazione che punta non soltanto sulla qualità degli artisti\, ma sulla costruzione di progetti originali capaci di nascere in relazione con i luoghi e con le grandi questioni della contemporaneità. Un modo di intendere il Teatro Antico non semplicemente come scenario\, per quanto straordinario\, ma come parte stessa del progetto culturale. \n\n\n\n«Il Teatro Antico non può essere considerato semplicemente un contenitore\, per quanto straordinario\, nel quale collocare uno spettacolo – dichiara il Commissario straordinario della Fondazione Taormina Arte Sicilia\, Bernardo Campo –. La nostra responsabilità è provare a restituirgli quella funzione culturale e collettiva che appartiene alla sua origine\, costruendo progetti di valore capaci di produrre pensiero\, conoscenza e partecipazione. In un tempo nel quale la cultura rischia sempre più spesso di essere confusa con il semplice consumo di un evento\, crediamo sia necessario proporre un modello differente. “Blu” nasce proprio da questa visione: non chiede al pubblico soltanto di assistere\, ma di sentirsi parte di un’esperienza e di una comunità culturale. È questa l’identità che vogliamo dare a Taormina Arte: non inseguire una programmazione indistinta\, ma produrre occasioni che abbiano una ragione profonda per esistere proprio qui\, al Teatro Antico di Taormina». \n\n\n\nLink biglietti BLU: \n\n\n\nBoxOffice \n\n\n\nhttps://www.ctbox.it/C25/6252/Content.aspx/Eventi/Danza/BLU_PLANETARIA_17_09_2026 \n\n\n\nTicketone \n\n\n\nhttps://www.ticketone.it/eventseries/blu-planetaria-4233494/
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SUMMARY:"Le Vie del Gusto" a Vasanello (VT)
DESCRIPTION:Sette caratteristici punti ristoro del centro storico per altrettante specialità tipiche accompagnate da cinque degustazioni di vino.  \n\n\n\nDal 18 al 20 settembre 2026\, torna a Vasanello l’imperdibile appuntamento con Le Vie del Gusto\, un itinerario enogastronomico attraverso il cuore del paese alla scoperta di antichi sapori e gusti che si perdono nel tempo. \n\n\n\nDa piazza dell’Ortaccio a piazza Padella e via San Salvatore\, via Roma e via San Sebastiano\, in un trionfo di profumi e sapori\, saranno allestite diverse “tappe” in cui verranno serviti i piatti caratteristici del paese realizzati secondo le ricette di una volta.   \n\n\n\nUna manifestazione che ha visto crescere\, nel corso degli anni\, presenze ed apprezzamento\, tanto da diventare uno degli appuntamenti più attesi del fine estate nella Tuscia. \n\n\n\nRicco e variegato il menù proposto in sette diversi e caratteristi punti del centro storico: antipasto\, due primi\, due secondi\, contorno e dolcetti. \n\n\n\nI visitatori\, camminando nelle caratteristiche vie del centro storico potranno assaporare deliziose specialità ed ammirare i suggestivi scorci del borgo\, in un’atmosfera quasi sospesa nel tempo. \n\n\n\nL’evento\, alla ventesima edizione\, è organizzato dalla Classe 1986 guidata dal presidente Paolo Munzi con il patrocinio del Comune di Vasanello\, e si è rapidamente imposto\, nel corso delle varie edizioni\, come un immancabile momento di commiato all’estate.  \n\n\n\nL’appuntamento con Le Vie del Gusto\, il percorso itinerante enogastronomico tra piazze e cantine\, è dal 18 al 20 settembre a Vasanello per riscoprire i sapori della tradizione ed i sapori di una volta  in una formula unica di gusto e suggestione. \n\n\n\nPer info: IG classe1986­_vasanello; FB classe1986vasanello
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SUMMARY: "Tutto a uno"\, bipersonale a Medina Art Gallery di Roma
DESCRIPTION:Dal 18 settembre al 24 settembre 2026\, Medina Art Gallery presenta la mostra bipersonale di Marina Mian e Alessandro Trani\,  Tutto a uno in Via Angelo Poliziano 4-6\, Roma. L’evento di apertura si terrà venerdì 18 settembre\, alle ore 18:00\, presso la galleria.   \n\n\n\nQuesto appuntamento segna un atteso ritorno: a più di 8 anni di distanza dalla loro felice esposizione condivisa del 2018 proprio nelle sale di Medina Roma\, i due artisti tornano a intrecciare i propri percorsi in un sodalizio creativo ancora più maturo e magnetico. \n\n\n\nIl titolo scelto\, “Tutto a uno”\, esprime la potente convergenza di due linguaggi espressivi che\, partendo da sponde opposte\, si completano in una suggestiva unità.  Dietro la scelta di questo titolo volutamente insolito e non immediato si cela la vera chiave di lettura dell’esposizione: l’espressione di una tensione ideale\, in cui il mondo composito delle opere confluisce e si azzera verso la sintesi pura dell’incontro artistico. \n\n\n\nDa un lato\, la ricerca di Marina Mian celebra un mondo variegato e multiforme. Attraverso un acquerello delicato e policromo\, l’artista dà vita a figure angeliche\, ritratti evocativi\, soffuse esplorazioni floreali e raffinati paesaggi della laguna veneta\, capaci di catturare la pluralità delle forme della realtà e la trasparenza della luce. \n\n\n\nA questa esuberanza figurativa risponde l’unicità essenziale delle marine di Alessandro Trani. La sua risposta si affida a tempere acquerellate e gouaches che si fanno spesso monocromatiche\, dense e materiche. Abbandonando la trasparenza pura\, la stesura pittorica di Trani acquisisce una consistenza corposa e profonda\, dando forma agli orizzonti liquidi e traducendo sulla carta gli stati d’animo più reconditi. \n\n\n\nLa fluidità cromatica della Mian incontra così la sintesi meditativa di Trani. Due polarità distinte che\, nell’equilibrio della mostra\, trovano una perfetta e armonica fusione. \n\n\n\nQuesto connubio tematico delinea una mostra straordinariamente poetica e sensoriale. L’accostamento\, in particolare\, tra la delicatezza dei fiori con l’immensità fluida del mare suggerisce una forte componente emotiva\, legata al viaggio interiore\, alla bellezza\, al ricordo e alla nostalgia. \n\n\n\nIn ultima analisi\, “Tutto a uno” si rivela come un percorso di accoglienza e superamento dei contrasti. L’opera corale dei due artisti dimostra come la complessità del dettaglio e l’immensità della sintesi non siano elementi distanti\, ma facce della stessa medaglia: un invito universale a riscoprire la bellezza che nasce quando l’infinitamente piccolo converge verso la sintesi dell’unità e si ricongiunge all’infinito. \n\n\n\nIn breve:   \n\n\n\nArtisti: Marina Mian e Alessandro Trani \n\n\n\nTitolo della mostra: Tutto a uno. Il dialogo ritrovato tra colore\, materia e sentimento   \n\n\n\nQuando: 18 settembre – 24 settembre 2026   \n\n\n\nOpening: Venerdì 18 settembre 2026\, ore 18:00   \n\n\n\nOrari di apertura: Lun/Dom 10-13 / 15-19  \n\n\n\nEmail: info@medinaroma.com   \n\n\n\nTel: +39 06 960 30 764 Sito web: www.medinaroma.com 
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SUMMARY:“Ricchezze periferiche - voci e suoni in Val Bisagno”
DESCRIPTION:Da venerdì 18 settembre a domenica 11 ottobre 2026 a Genova prende il via la rassegna “Ricchezze periferiche – voci e suoni in Val Bisagno”\, un progetto che\, attraverso spettacoli teatrali\, concerti e laboratori\, tutti a ingresso gratuito\, anima il territorio della Val Bisagno. \n\n\n\nL’iniziativa\, finanziata dal Comune di Genova su fondi del Ministero della Cultura per l’assegnazione di contributi a sostegno di attività di spettacolo dal vivo nelle aree periferiche della città\, e organizzata da Teatro Garage e Associazione La Chascona\, comprende 3 concerti\, 4 spettacoli e 3 laboratori teatrali con restituzione finale al pubblico\, concentrati in particolare nel territorio della bassa Val Bisagno. \n\n\n\n«La forza di un’offerta culturale autentica sta nella sua capacità di raggiungere ogni angolo della città\, accendendo i riflettori sulla bellezza e sulla vivacità dei nostri quartieri\, ma anche\,  e soprattutto\, nel saper coinvolgere quelle fasce di popolazione troppo spesso ai margini dell’offerta culturale e\, per questo\, ancora più bisognose di un coinvolgimento in percorsi di avvicinamento alle diverse forme d’arte – commenta l’assessore alla Cultura del Comune di Genova\, Giacomo Montanari – Con “Ricchezze periferiche”\, la Val Bisagno diventa protagonista di un mese straordinario in cui il teatro\, la musica e l’arte dialogano direttamente con i cittadini\, valorizzando spazi suggestivi e spesso insoliti. È un progetto che sposa perfettamente la nostra idea di una Genova diffusa\, capace di fare della cultura uno strumento potentissimo di inclusione\, coesione sociale e partecipazione per tutte le età. La costruzione di laboratori teatrali in collaborazione con la Fondazione Auxilium\, poi\, va a interrogare con slancio oggi più che mai necessario\, anche chi vive ai margini della società e che\, troppo spesso\, non riesce ad essere incluso nei processi culturali cittadini. Esistono\, infatti\, forme diverse di periferia: non si tratta di un concetto solamente territoriale bensì\, soprattutto oggi\, anche di forme di emarginazione di intere categorie sociali. Un grande ringraziamento va anche al Ministero della Cultura per la continua conferma dei finanziamenti a questo progetto dedicato a queste forme d’arte\, oggi sempre più necessarie per i nostri territori\, con l’auspicio che i fondi disponibili possano essere ancora implementati in futuro». \n\n\n\n«L’obiettivo è quello di portare tante diverse attività culturali nel territorio della Val Bisagno – affermano i direttori artistici Daniela Deplano (Teatro Garage) e Giovanni Cadili Rispi (Associazione La Chascona) – Il progetto intende coinvolgere attivamente gli abitanti\, in particolar modo giovani\, over 65 e soggetti fragili\, nella raccolta di memorie\, racconti ed esperienze di vita quotidiana. Attraverso i laboratori e una proposta artistica varia e di alto livello\, vogliamo trasformare i quartieri e i luoghi storici della Val Bisagno in uno spazio di ascolto\, partecipazione e crescita collettiva\, mettendo in luce le “ricchezze” umane ed espressive che abitano le nostre periferie. Da qui anche l’idea di coinvolgere spazi inconsueti\, le tante bellezze culturali e paesaggistiche che il nostro territorio ci offre e che talvolta trascuriamo». \n\n\n\nIl programma di spettacoli e concerti \n\n\n\nIl cartellone degli spettacoli teatrali e degli appuntamenti musicali si apre venerdì 18 settembre\, alle ore 20.30 in Piazza Manzoni\, con il concerto jazz di Alessandra Clemente Quintet dal titolo “A night in jazz”. La formazione vede alla voce Alessandra Clemente\, artista con una carriera tra pop e jazz\, affiancata da Davide Corso al sax e flauto traverso\, Stefano Ferrero al contrabbasso\, Max Manna alla batteria e Roberto Dellepiane al piano. \n\n\n\nSabato 19 settembre\, alle ore 21 al Teatro dell’Arca – Sandro Baldacci all’interno del carcere di Marassi\, la compagnia Les Moustaches\, nel 2023 premio Iceberg di Hystrio come miglior compagnia under 35 italiana\, presenta “Un ratto”\, spettacolo di e con Alberto Fumagalli. In uno spazio di anarchia e controsensi\, il “Ratto” rappresenta la parte nascosta\, scomoda ed evitata dell’essere umano. Un testo coraggioso che racconta il nostro tempo e la società senza retorica consolatoria. Il testo ha ricevuto una Menzione speciale Hystrio scritture di scena 2024. Nel pomeriggio\, lo spettacolo sarà proposto anche ai detenuti. Lo spettacolo è a ingresso libero\, ma è obbligatoria la prenotazione su https://www.teatronecessariogenova.org/tno-tda/eventi/un-ratto-tragedia-di-luce-e-di-buio/. \n\n\n\nDomenica 20 settembre\, alle ore 16.30\, nell’ambito di “Jazz nei Forti” a Forte Puin\, si tiene il concerto “Gipsy Trojka” del Trio Manouche\, punto di riferimento nazionale del genere capitanato dal chitarrista Renzo Luise Da Fano\, con Enrico Pagniucci alla chitarra e Dino Cerruti al contrabbasso\, in un viaggio musicale vibrante nel ricordo della tradizione di Django Reinhardt. \n\n\n\nVenerdì 25 settembre\, alle ore 21 alla Sala Diana del Teatro Garage\, va in scena “Io sono verticale”\, di e con Francesca Astrei\, premio UBU 2025 come Miglior attrice / performer under 35. Uno spettacolo toccante che esplora il tema della depressione e il dolore intimo sia dal punto di vista di chi lo vive sia di chi gli sta accanto\, raccontando le difficoltà di comunicazione con il mondo esterno.  \n\n\n\nSabato 26 settembre\, alle ore 21\, sempre per “Jazz nei Forti” ma questa volta al Forte di Santa Tecla\, spazio al concerto “Waterloo” del Quartetto di Antonio Marangolo. La formazione è composta da Antonio Marangolo a sax e pianoforte\, Andrea Paganetto alla tromba\, Claudio Bellato alla chitarra e Rodolfo Cervetto alla batteria. Il gruppo propone un’esplorazione dell’improvvisazione collettiva tra ritmo e melodia. \n\n\n\nIl programma prosegue il giorno seguente\, domenica 27 settembre\, alle ore 18 al Forte di Santa Tecla\, con la Compagnia Liberitutti e lo spettacolo per famiglie “Paganini come non ve lo hanno mai raccontato”\, di Fiorella Colombo e Fabrizio Marchesano\, con Fiorella Colombo\, Davide Motto\, Giuseppe Pellegrini e la partecipazione speciale del maestro Eliano Calamaro al violino. Attraverso una narrazione interattiva con musica dal vivo\, la pièce racconta l’incarcerazione del celebre violinista alla Torre Grimaldina nel 1815 per far scoprire ai più piccoli l’eccellenza e il mistero della musica di Paganini.  \n\n\n\nLa rassegna si chiude domenica 11 ottobre\, alle ore 18 alla Biblioteca G. Lercari\, con l’evento “La voce ai pittori”\, diretto da Giovanni Cadili Rispi. Durante l’appuntamento\, gli attori Giorgia Fasce e Matteo Dagnino danno voce ai quadri di celebri autori\, alternandosi alle spiegazioni brillanti e curiose della storica dell’arte e restauratrice Michela Fasce. \n\n\n\nTutti gli appuntamenti sono a ingresso libero. Per prenotazioni e informazioni: www.teatrogarage.it\, info@teatrogarage.it\, 010 511447. \n\n\n\nI laboratori teatrali \n\n\n\nUn ruolo centrale all’interno della rassegna è affidato ai tre percorsi laboratoriali a partecipazione gratuita aperti al territorio\, che ricoprono anche uno speciale valore sociale e sono già in corso.  \n\n\n\nIl primo è il laboratorio di animazione teatrale per adulti homeless realizzato in collaborazione con Fondazione Auxilium e tenuto dall’attore e teatroterapeutaGiuseppe Pellegrini\, nella sede della Fondazione. L’obiettivo è quello di attivare una serie di esercizi di creatività con l’intenzione di affiancare il recupero culturale delle tradizioni dei partecipanti\, in un lavoro che unisce corpo e voce\, diverse culture e mezzi espressivi. Il percorso si conclude con la restituzione pubblica alla Sala Diana del Teatro Garage\, la cui data sarà resa pubblica nei prossimi giorni. \n\n\n\nÈ invece dedicato ai bambini con fragilità il laboratorio tenuto da Fiorella Colombo\, attrice\, pedagogista e counselor\, in collaborazione con la Comunità La Piroga. Il percorso teatrale\, in ottica di divertimento e collaborazione reciproca\, diventa anche strumento di integrazione e crescita. La restituzione finale al pubblico si tiene venerdì 18 settembre alle ore 17 alla Sala Diana. \n\n\n\nInfine\, un laboratorio di teatro è dedicato al pubblico over 65 ed è tenuto da Maria Grazia Tirasso\, autrice\, regista e cofondatrice del progetto “Mettiamoci la voce”\, in collaborazione con Auser. Il laboratorio mira a trasferire le basi del lavoro attoriale attraverso storie e memorie legate al quartiere. La restituzione finale è prevista per venerdì 9 ottobre alle ore 20.30 alla Sala Diana. \n\n\n\nI soggetti coinvolti \n\n\n\nIl Teatro Garage nasce a Genova nel 1981 e dal 1988 gestisce la Sala Diana\, dove si svolgono stagioni teatrali di produzione e ospitalità su due filoni portanti: la drammaturgia contemporanea e il genere comico\, concedendo spazio alle produzioni che uniscono la ricerca alla qualità\, il nome noto alla compagnia più giovane. Organizza da oltre trent’anni la rassegna “Ridere d’agosto ma anche prima”\, che si svolge annualmente nel periodo luglio-agosto. \n\n\n\nLa Chascona è un’associazione culturale genovese che da oltre vent’anni pratica la diffusione e la promozione della cultura teatrale e musicale\, anche attraverso la collaborazione con enti e istituzioni\, proponendo e organizzando iniziative soprattutto per la valorizzazione\, lo sviluppo\, la visibilità e la circuitazione delle tematiche e dei linguaggi giovanili.
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SUMMARY:Serenata per Gabriella Ferri a Capranica
DESCRIPTION:La band di Ludovica Valori (voce\, fisarmonica\, trombone) e Paolo Camerini (contrabbasso)\, con Fabio Gammone alla chitarra e al clarinetto\, propone un percorso nella musica romana con particolare attenzione alla figura di Gabriella Ferri in un’occasione davvero particolare: il compleanno della grande artista romana\, che si celebrerà in musica al Teatro Francigena di Capranica. \n\n\n\nLa Ferri non fu solo una voce indimenticabile\, ma figura emblematica di una romanità autentica\, capace di accogliere la malinconia come la gioia\, il sacro come il profano\, l’antico e il moderno. A lei si deve il recupero del folklore romanesco negli anni ’70: il suo inimitabile e tormentato percorso continua a dare ispirazione a moltissimi artisti della Capitale.Una suonata “di cuore” in cui si ricorda l’artista testaccina con alcune delle sue canzoni più amate ma anche leggendo i suoi scritti e alcune poesie a lei dedicate da artisti e poeti italiani. \n\n\n\nNon mancheranno brani e “Racconti romani” tratti dall’omonimo album del gruppo\, uscito nel 2024\, che raccoglie una serie di classici come “Cento campane” – tra i brani più famosi del repertorio di Lando Fiorini – oltre a brani originali come “Bolero alla Romana” composto da Ludovica Valori e due omaggi a Ettore Petrolini\, leggendario attore\, cantante e fine dicitore monticiano\, con “Fiore de gioventù” e “Tanto pe’ cantà”. Infine una ironica rivisitazione in chiave romana del brano del cantautore americano Woody Guthrie “This Land Is Your Land” trasformata in “E’ la mia Roma”. Senza dimenticare le canzoni scritte da Pier Paolo Pasolini come “il Valzer della Toppa”\, che la Ferri interpretò con grande passione. \n\n\n\nIl concerto sarà un’occasione per sostenere ancora una volta Tuscia in Jazz for SLA\, che si propone di sensibilizzare e raccogliere fondi per la ricerca su una malattia incurabile e ancora troppo poco conosciuta. \n\n\n\nSito web: www.traindeville.com \n\n\n\nFestival Culturale dell’Area Etrusco-Cimina \n\n\n\nhttps://www.facebook.com/FestivalCulturaledellareaetruscocimina
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SUMMARY: Premio Fabrizio De André parlare musica a Villa Bonelli
DESCRIPTION:Il 18 e il 19 settembre si terrà\, eccezionalmente\, nel parco di Villa Bonelli a Roma (Via Camillo Montalcini\, 1) la finale della 25ª edizione del PREMIO FABRIZIO DE ANDRÉ PARLARE MUSICA\, riconoscimento patrocinato dalla Fondazione Fabrizio De André ETS e organizzato da iCompany\, con la direzione artistica di Luisa Melis\, che da anni promuove la creatività e l’originalità delle nuove produzioni artistiche italiane nella musica\, nella poesia e nella pittura. \n\n\n\nIn attesa di restituire a cittadine e cittadini la storica sede di Piazza Fabrizio De André alla Magliana – dove la fase finale del Premio è tornata negli ultimi due anni e oggi oggetto di lavori di riqualificazione – la manifestazione si sposta per quest’anno nella vicina Villa Bonelli. Una scelta che garantisce piena continuità e vicinanza alla comunità locale\, proseguendo nel solco della valorizzazione del territorio e del forte legame con il quartiere. \n\n\n\nAlla finale\, a ingresso libero e gratuito\, promossa e sostenuta dall’Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale\, con il coordinamento del Dipartimento Attività Culturali\, in collaborazione con il Municipio Roma XI e il supporto organizzativo di Zètema Progetto Cultura\, saranno presenti i vincitori della Targa Faber e della Targa Quelli che cantano Fabrizio (il premio per le reinterpretazioni delle opere di De André)\, oltre ai vincitori della sezione poesia e della sezione pittura e i finalisti della sezione musica. \n\n\n\nNelle edizioni precedenti sono stati premiati per la Targa Faber e la Targa Quelli che cantano Fabrizio: Ariete\, Bandabardò\, Bobo Rondelli\, Bresh\, Brunori Sas\, Clementino\, Cristina Donà\, Daniele Silvestri\, Diodato\, Enrico Ruggeri\, Enzo Avitabile\, Eugenio Finardi\, Ex-Otago\, Fiorella Mannoia\, Luca Marinelli\, Madame\, Mannarino\, Mauro Ermanno Giovanardi\, Mauro Pagani\, Morgan\, Motta\, Musica Nuda\, Negrita\, NeriMarcorè\, Niccolò Fabi\, Paola Turci\, Peppe Barra\, Perturbazione\, Piero Pelù\, Roberto Vecchioni\, Ron\, Samuele Bersani\, Simone Cristicchi\, The Andre\, Vinicio Capossela. \n\n\n\nI finalisti della sezione poesia saranno selezionati da Vincenzo Costantino Cinaski; tra loro verrà decretato il vincitore che sarà presente alle serate finali del Premio a Roma. \n\n\n\nI finalisti della sezione pittura saranno selezionati da Roberto Sironi; tra loro verrà decretato il vincitore\, che sarà presente alle serate finali del Premio a Roma. \n\n\n\nI semifinalisti della sezione musica si esibiranno il 26\, 27 e 28 agosto all’ex Convento delle Clarisse di Caramanico Terme (Pescara) e\, tra loro\, verranno selezionati i finalisti che saliranno sul palco del giardino di Villa Bonelli a Roma il 18 e 19 settembre. \n\n\n\nDieci dei semifinalisti saranno selezionati attraverso il tour nazionale di scouting “E ti piace lasciarti ascoltare”\, ideato da Teresa Mariano e progettato insieme a Luisa Melis\, giunto alla sua terza edizione e organizzato da Borghi Artistici. I restanti venti semifinalisti saranno invece individuati da Luisa Melis attraverso il contest nazionale. \n\n\n\nIl progetto-format “E ti piace lasciarti ascoltare” è dedicato alla ricerca e alla valorizzazione di nuovi talenti e coinvolge promotori e produttori culturali partner del Premio\, attivi in Centri Culturali di Produzione e Formazione\, Teatri\, Live Club\, Festival e Rassegne Musicali. Attraverso una rete di appuntamenti e concerti organizzati in diverse regioni italiane\, il progetto offre l’opportunità di incontrare\, ascoltare e far emergere gli artisti del territorio. \n\n\n\nDal 27 giugno al 21 agosto\, il tour attraversa Emilia-Romagna (27 giugno)\, Toscana (11 luglio)\, Piemonte (18 luglio)\, Liguria (24 luglio)\, Abruzzo (31 luglio)\, Molise (2 agosto)\, Puglia (4 agosto)\, Lazio (6 agosto)\, Sardegna (9 agosto)\, Calabria (21 agosto)\, coinvolgendo cantautori e artisti emergenti provenienti da tutta Italia. Al termine di ogni tappa live sarà selezionato un artista che accederà direttamente alle semifinali\, in programma a Caramanico Terme (Pescara) e organizzate dall’Associazione Centro Adriatico Produzione Musica ETS. \n\n\n\nOgni anno il Premio De André registra oltre mille iscritti al contest online\, confermando il forte interesse verso spazi di ascolto\, confronto e valorizzazione dedicati alle nuove generazioni di artisti. Un dato che testimonia come l’eredità artistica e culturale di Fabrizio De André continui a rappresentare un riferimento imprescindibile per chi sceglie la canzone d’autore come forma di espressione. \n\n\n\nLa 25ª edizione del “Premio Fabrizio De André – Parlare Musica” è patrocinata dalla Fondazione Fabrizio De André ETS\, promossa e sostenuta dall’Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale con il coordinamento del Dipartimento Attività Culturali\, in collaborazione con il Municipio Roma XI\, la produzione esecutiva di iCompany\, la direzione artistica di Luisa Melis\, il supporto organizzativo di Zètema Progetto Cultura.  \n\n\n\nIl Premio Fabrizio De André\, istituito nel 2002\, nasce con l’obiettivo di valorizzare nuovi talenti che si distinguono per l’originalità delle loro creazioni artistiche. Mira a incentivare la creatività di autori\, compositori\, interpreti ed esecutori emergenti della musica italiana. L’intento è quello di promuovere una creatività libera\, svincolata da mode\, generi e logiche commerciali\, per incoraggiare l’innovazione e la freschezza delle nuove opere artistiche. Riconosciuto come uno degli eventi di riferimento per gli artisti che esplorano nuove vie nella musica d’autore\, il Premio si avvale di una giuria composta da musicisti\, scrittori\, giornalisti\, critici musicali e professionisti del settore\, presieduta da Dori Ghezzi. \n\n\n\nPremio Fabrizio De Andréhttps://www.premiofabriziodeandre.itInstagram: https://www.instagram.com/premiofabriziodeandre_/Facebook: https://www.facebook.com/premiodeandreYouTube: https://www.youtube.com/PremioDeAndre \n\n\n\niCompanyhttps://www.icompany.it/Instagram: https://www.instagram.com/icompanymusic/Facebook: https://www.facebook.com/iCompanymusicYouTube: https://www.youtube.com/IcompanyItalia
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SUMMARY:PREMIO FABRIZIO DE ANDRÉ PARLARE MUSICA a Villa Bonelli
DESCRIPTION:Il 18 e il 19 settembre si terrà\, eccezionalmente\, nel parco di Villa Bonelli a Roma (Via Camillo Montalcini\, 1) la finale della 25ª edizione del PREMIO FABRIZIO DE ANDRÉ PARLARE MUSICA\, riconoscimento patrocinato dallaFondazione Fabrizio De André ETS e organizzato da iCompany\, con la direzione artistica di Luisa Melis\, che da anni promuove la creatività e l’originalità delle nuove produzioni artistiche italiane nella musica\, nella poesia e nella pittura. \n\n\n\nIn attesa di restituire a cittadine e cittadini la storica sede di Piazza Fabrizio De André alla Magliana – dove la fase finale del Premio è tornata negli ultimi due anni e oggi oggetto di lavori di riqualificazione – la manifestazione si sposta per quest’anno nella vicina Villa Bonelli. Una scelta che garantisce piena continuità e vicinanza alla comunità locale\, proseguendo nel solco della valorizzazione del territorio e del forte legame con il quartiere. \n\n\n\nPaolo Talanca condurrà la finale del Premio\, a cui saranno presenti i vincitori dellaTarga Faber e della Targa Quelli che cantano Fabrizio\, oltre ai vincitori della sezione poesia e della sezione pittura e i finalisti della sezione musica.  La 25ª edizione del “Premio Fabrizio De André – Parlare Musica” è patrocinata dallaFondazione Fabrizio De André ETS\, promossa e sostenuta dall’Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale con il coordinamento del Dipartimento Attività Culturali\, in collaborazione con il Municipio Roma XI\, la produzione esecutiva di iCompany\, la direzione artistica di Luisa Melis\, il supporto organizzativo di Zètema Progetto Cultura e la collaborazione con SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori.  \n\n\n\nA ricevere la Targa Faber (Premio alla Carriera) saranno RENATO ZERO e PAOLO ROSSI. La Targa Quelli che cantano Fabrizio (Premio per la reinterpretazione dell’opera di Fabrizio) invece andrà a SETAK e il riconoscimento andrà anche alla MEDIT ORCHESTRA. \n\n\n\nIn occasione della finale\, sul palco saliranno anche degli ospiti speciali:MAURO ERMANNO GIOVANARDI\, ANDREA RIVERA\, CLAUDIO COVATO(vincitore della sezione Musica della scorsa edizione). \n\n\n\n«È sempre emozionante e straordinario ricordare un artista come Fabrizio De André – afferma Massimiliano Smeriglio\, Assessore alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale – La sua poetica\, i suoi testi musicali e le sue parole\, sono nella memoria di ognuno di noi\, in un processo di rigenerazione continuo che avviene anche grazie al grande contributo della Fondazione De André\, che si impegna a tenere vivo il ricordo dell’artista disseminando la sua eredità culturale e animando la sua memoria con il premio rivolto ai musicisti e agli artisti giovani ed emergenti. Tutto questo\, nei 25 anni del Premio De André\, è stato fatto senza mai ridurre Fabrizio De André ad un ricordo immobile\, monumentale e che non interagisce con il presente. La forza di essere arrivati al 2026\, per questo 25esimo\, sta nella visione del mondo e della poetica dello stesso artista e di come si riesca a trasmetterlo\, a farlo conoscere ai giovanissimi\, con gli stessi occhi con cui De André ha guardato e illuminato le storie degli invisibili\, dei fragili\, degli emarginati\, degli ultimi. Questa interazione fortissima con il presente è un omaggio di cui ancora oggi Fabrizio De André ci fa dono». \n\n\n\n«Siamo felici che\, anche durante i lavori di riqualificazione di Piazza Fabrizio De André\, gli organizzatori abbiano scelto di mantenere il Premio nel Municipio XI\, confermando un legame ormai profondo con questo territorio – dichiara Gianluca Lanzi\, Presidente del Municipio Roma XI – Quest’anno sarà Villa Bonelli ad accoglierlo\, in attesa di tornare alla Magliana in una piazza rinnovata\, più verde\, accessibile e aperta al quartiere\, con nuovi spazi dedicati proprio alla cultura e agli eventi» \n\n\n\nSono stati più di 1.000 i candidati per le tre sezioni del Premio (Musica\, Pittura e Poesia). A valutarli\, una giuria di qualità composta da:  \n\n\n\nper la sezione MUSICA: Dori Ghezzi (Presidente di Giuria)\, Luisa Melis (Direttrice Artistica)\, Massimo Bonelli (Produttore esecutivo)\, Massimiliano Smeriglio(Assessore alla Cultura di Roma Capitale)\, Gianluca Lanzi (Presidente Municipio XI)\, Piero Cademartori\, Marco Cavalieri\, Vincenzo Costantino Cinaski\, Alessio Di Francesco\, Alessandro Di Dio Masa\, Teresa Mariano\, Gianni Paris\, Ilaria Pilar Patassini\, Fausto Pellegrini\, Alessia Pistolini\, Massimo Poggini\, Paolo Talanca\, Roberto Sironi\, Angelo Valori; \n\n\n\nper la sezione POESIA: Vincenzo Costantino Cinaski (Responsabile Sezione Poesia)\, Federico Bona ed Erika Mineo in arte Amara; \n\n\n\nper la sezione PITTURA: Roberto Sironi (Responsabile Sezione Pittura)\, Eva Amos\, Silvia Guglielmi e Raffaella Manna. \n\n\n\nDurante l’evento saranno premiati i vincitori delle sezioni PITTURA e POESIA: \n\n\n\nRoberto Cafarotti\, per la sezione pittura\, con l’opera “Human Egg”  \n\n\n\nMotivazione Roberto Sironi: «L’opera di Roberto Cafarotti\, realizzata con olio su tela\, è un mondo sospeso in attesa di essere riconosciuto come quell’ UMANITÀ NUDA – come la definisce l’artista – spesso descritta e cantata da Fabrizio De André… L’opera è un omaggio a quel mondo\, qui rappresentato come un uovo\, simbolo di origine e di vita\, un seme primordiale che racchiude l’idea di un inizio assoluto e di una promessa di rinascita!». \n\n\n\nRoberta De Falco\, per la sezione poesia\, con l’opera “Trenta gradi” \n\n\n\nMotivazione Vincenzo Costantino Cinaski: «La poesia ha vinto perché riesce a raccontare una violenza\, minima solo in apparenza\, senza mai trasformarla in denuncia\, spiegazione o retorica. In poche righe mette in scena il corpo\, la percezione e soprattutto il dubbio successivo\, quello che porta a negarsi perfino il diritto di sentirsi violati. La forza sta nella sottrazione. Non giudica\, non urla\, non insegna. Lascia che siano il tremore\, il silenzio e quella mano a parlare. E soprattutto compie una cosa rara nella poesia contemporanea\, trasforma un episodio privato in un’esperienza universale senza perdere per un istante la sua intimità. La chiusa\, con quel tremore percepito prima come lusso e poi come insulto\, condensa tutta la contraddizione del testo. È una poesia breve\, ma non piccola». \n\n\n\nDi seguito invece i nomi dei finalisti della sezione MUSICA che il 18 e il 19 settembre saliranno sul palco del Premio Fabrizio De André Parlare Musica a Roma: ALTROVE\, COPPOLA\, EMME DI MODESTO\, GIANALDO SANGALLI\, MANO MANITA\, MILOMARIA\, MIRIAM RICORDI\, NÙMA\, ROSSANA DE PACE\, STRAMARE. \n\n\n\nDieci dei semifinalisti sono stati selezionati attraverso il tour nazionale di scouting “E ti piace lasciarti ascoltare”\, ideato da Teresa Mariano e progettato insieme a Luisa Melis\, giunto alla sua terza edizione e organizzato da Borghi Artistici. I restanti venti semifinalisti sono invece individuati da Luisa Melis attraverso il contest nazionale. I semifinalisti si sono esibiti a Caramanico Terme nei giorni 26\, 27 e 28 agosto davanti a una giuria composta da Luisa Melis\, Teresa Mariano\, Massimo Poggini\, Paolo Talanca\, Angelo Valori. \n\n\n\nIl progetto-format “E ti piace lasciarti ascoltare” è dedicato alla ricerca e alla valorizzazione di nuovi talenti e coinvolge promotori e produttori culturali partner del Premio\, attivi in Centri Culturali di Produzione e Formazione\, Teatri\, Live Club\, Festival e Rassegne Musicali. Attraverso una rete di appuntamenti e concerti organizzati in diverse regioni italiane\, il progetto offre l’opportunità di incontrare\, ascoltare e far emergere gli artisti del territorio. \n\n\n\nPer le tappe del tour del premio hanno collaborato diverse realtà e professionisti della scena culturale e musicale italiana\, presenti in diverse regioni: in Emilia-Romagna\, Roberto Grossi con l’Associazione E20; in Toscana\, Alessandro Di Dio Masa con Musicantiere Records; in Piemonte\, Paolo Stratta con Suoneria Settimo e il Centro Nazionale di Produzione blucinQue Nice; in Liguria\, Roberto Grossi con l’Associazione E20; in Abruzzo\, Angelo Valori con Adrimusic e il Centro Adriatico Promozione Musica; in Molise\, Pietro Mignogna con Open Arts e il Comune di Pietracatella; nel Lazio\, Carlo Valente con la Pro Loco Montenero Sabino; in Sardegna\, Stefano Rombi con il Comune di Carloforte; in Puglia\, Geremia De Giuseppe con l’Associazione Celacanto Bene Comune; in Calabria\, Emanuele Trocino con Mind The Musik\, con il patrocinio del Comune di Cirò Marina. \n\n\n\nAlla finale\, a ingresso libero e gratuito\, promossa e sostenuta dall’Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale\, con il coordinamento del Dipartimento Attività Culturali\, in collaborazione con il Municipio Roma XI e il supporto organizzativo di Zètema Progetto Cultura\, saranno presenti i vincitori della Targa Faber e della Targa Quelli che cantano Fabrizio (il premio per le reinterpretazioni delle opere di De André)\, oltre ai vincitori della sezione poesia e della sezione pittura e i finalisti della sezione musica. \n\n\n\nNelle edizioni precedenti sono stati premiati per la Targa Faber e la Targa Quelli che cantano Fabrizio: Ariete\, Bandabardò\, Bobo Rondelli\, Bresh\, Brunori Sas\,Clementino\, Cristina Donà\, Daniele Silvestri\, Diodato\, Enrico Ruggeri\, EnzoAvitabile\, Eugenio Finardi\, Ex-Otago\, Fiorella Mannoia\, Luca Marinelli\,Madame\, Mannarino\, Mauro Ermanno Giovanardi\, Mauro Pagani\, Morgan\, Motta\, Musica Nuda\, Negrita\, Neri Marcorè\, Niccolò Fabi\, Paola Turci\, PeppeBarra\, Perturbazione\, Piero Pelù\, Roberto Vecchioni\, Ron\, Samuele Bersani\, Simone Cristicchi\, The Andre\, Vinicio Capossela. \n\n\n\nIl Premio Fabrizio De André\, istituito nel 2002\, nasce con l’obiettivo di valorizzare nuovi talenti che si distinguono per l’originalità delle loro creazioni artistiche. Mira a incentivare la creatività di autori\, compositori\, interpreti ed esecutori emergenti della musica italiana. L’intento è quello di promuovere una creatività libera\, svincolata da mode\, generi e logiche commerciali\, per incoraggiare l’innovazione e la freschezza delle nuove opere artistiche. Riconosciuto come uno degli eventi di riferimento per gli artisti che esplorano nuove vie nella musica d’autore\, il Premio si avvale di una giuria composta da musicisti\, scrittori\, giornalisti\, critici musicali e professionisti del settore\, presieduta da Dori Ghezzi. \n\n\n\nPremio Fabrizio De André \n\n\n\nhttps://www.premiofabriziodeandre.it \n\n\n\nInstagram: https://www.instagram.com/premiofabriziodeandre_/ \n\n\n\nFacebook: https://www.facebook.com/premiodeandre \n\n\n\nYouTube: https://www.youtube.com/PremioDeAndre \n\n\n\niCompany \n\n\n\nInstagram: https://www.instagram.com/icompanymusic/ \n\n\n\nFacebook: https://www.facebook.com/iCompanymusic \n\n\n\nYouTube: https://www.youtube.com/IcompanyItalia \n\n\n\nCulture Roma \n\n\n\nwww.culture.roma.it \n\n\n\nInstagram: https://www.instagram.com/cultureroma/ \n\n\n\nFacebook: https://www.facebook.com/cultureroma \n\n\n\nYouTube: www.youtube.com/@cultureroma
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SUMMARY:Torna  "Paesaggi del Corpo - Festival Internazionale Danza Contemporanea"
DESCRIPTION:Una piazza smette di essere soltanto uno spazio urbano; un cortile storico rivela nuove prospettive; un teatro si apre alla città; un palazzo restituisce dettagli che lo sguardo quotidiano ha smesso di cogliere: quando la danza attraversa un luogo\, ne modifica la percezione e il modo di abitarlo. Da questa idea nasce Paesaggi del Corpo – Festival Internazionale Danza Contemporanea diretto da Patrizia Cavola\, in programma dal 18 settembre al 17 novembre 2026 tra Velletri e Genzano di Roma. Un’edizione che mette in relazione corpi\, paesaggi e comunità\, trasformando lo spazio in esperienza condivisa ed elemento attivo della creazione scenica. \n\n\n\nLegami è il titolo dell’edizione 2026. Un filo conduttore che attraversa l’intero festival e ne orienta lo sguardo: ogni edizione prende forma dall’incontro tra artisti\, luoghi e comunità. La danza diventa il linguaggio attraverso cui il paesaggio si trasforma\, rivelando nuove possibilità di relazione e offrendo al pubblico uno sguardo inedito sugli spazi che abita. \n\n\n\nPer due mesi il festival abita Velletri e Genzano di Roma con 30 recite affidate a 21 compagnie italiane e internazionali\, alternando spettacoli\, performance site specific\, residenze artistiche\, incontri e attività formative. Una programmazione che sceglie il tempo della continuità\, accompagnando il territorio lungo due mesi di ricerca e condivisione. Partecipano Compagnia Atacama\, Cie Irene K\, Balletto Civile\, Motus\, Enclave Danza\, Naturalis Labor\, Ersilia Danza\, Compagnia Francesca Selva\, Balletto Teatro di Torino\, Mandala Dance Company\, Compagnia degli Istanti / Simona Bucci\, Cie Vialuni\, Kinesis CDC\, AIEP Ariella Vidach\, ARB Dance Company / Arabesque\, Asmed – Balletto di Sardegna\, Larumbe Danza\, Borderline Danza\, Megakles Ballet / Petranuradanza\, Silvia Gribaudi / Zebra Cultural Zoo ed EgriBiancoDanza\, accanto a una nuova generazione di autrici e autori. \n\n\n\nIl dialogo con i luoghi continua a definire l’identità di Paesaggi del Corpo: Piazza Cairoli\, la Casa delle Culture e della Musica e il Teatro Artemisio Gian Maria Volonté di Velletri\, insieme a Palazzo Sforza Cesarini e Piazza Frasconi di Genzano\, non sono semplici sedi di spettacolo: diventano parte della drammaturgia\, contribuendo a orientare la relazione tra corpi\, spazio e pubblico. La coreografia incontra così l’architettura\, il paesaggio urbano e quello naturale\, trasformando luoghi familiari in spazi di esperienza e di scoperta. Accanto alla programmazione di spettacolo\, il festival conferma il proprio impegno a sostegno della ricerca artistica attraverso residenze\, percorsi formativi e occasioni di confronto. Musica\, arti visive\, cinema\, letteratura e nuove tecnologie dialogano con la danza contemporanea\, ampliandone i linguaggi e offrendo uno spazio di crescita alle nuove generazioni di autrici e autori. \n\n\n\nDal 13 al 17 novembre Paesaggi del Corpo amplia la propria programmazione dedicata alle nuove generazioni con la sezione Kids\, proponendo matinée rivolte alle scuole e percorsi di avvicinamento alla danza e alle arti performative. Nello stesso ambito\, La Scatola dell’Arte realizzerà il Progetto Speciale Danza del MIC – Ministero della Cultura dal titolo L’Eredità del Burattino / Sulle tracce di Pinocchio\, un omaggio allo scrittore Carlo Collodi nel bicentenario della nascita\, sostenuto dal Ministero della Cultura. Il progetto prevede un articolato percorso formativo rivolto alle scuole primarie\, attraverso attività laboratoriali e momenti di approfondimento ispirati all’universo di Pinocchio e alla sua capacità di parlare ancora oggi a bambine e bambini.Paesaggi del Corpo – Festival Internazionale Danza Contemporanea\, è un progetto de La Scatola dell’Arte ETS realizzato con il contributo di Regione Lazio \, in collaborazione e con il patrocinio del Comune di Velletri e del Comune di Genzano di Roma.Il programma completo con date\, orari e modalità di partecipazione sarà presentato nelle prossime settimane. \n\n\n\nMaggiori informazioni sul sito: https://paesaggidelcorpo.it/
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SUMMARY:Premio Achille Campanile | aperto il bando della IX edizione
DESCRIPTION:L’umorismo è una cosa seria. Anzi\, serissima». Con questa dichiarazione d’intenti prende avvio la nona edizione del Premio dedicato all’umorismo che si svolgerà anche quest’anno a Roma con il sostegno della SIAE\, confermandosi punto di riferimento imprescindibile per chi sa maneggiare l’umorismo con una rara miscela di eleganza e paradosso. \n\n\n\nLa nona edizione si articola in quattro sezioni — Romanzo edito\, Romanzo inedito\, Racconto breve inedito e Testo teatrale inedito — tutte di genere umoristico. Dallo scorso anno si è aggiunta la prima edizione del riconoscimento speciale dedicato alle eccellenze dell’umorismo italiano del mondo dello spettacolo\, che ha visto premiato Nino Frassica: una sorta di “premio nel premio”\, destinato a diventare un appuntamento fisso anche per questa e per le prossime edizioni. \n\n\n\nA sostenere con vigore questa missione è Gaetano Campanile\, figlio dello scrittore e presidente dell’associazione dedicata allo scrittore\, che commenta così il lancio del nuovo bando: «Mio padre sosteneva che l’umorismo non è che un modo diverso di guardare la realtà\, spesso più lucido della serietà stessa. Con questo Premio\, e specialmente con il riconoscimento inaugurato lo scorso anno\, vogliamo premiare quegli autori e quegli artisti che\, oggi come allora\, sanno proteggere la purezza del riso. Non cerchiamo la risata facile\, ma quella scintilla di intelligenza che sopravvive al tempo e alla volgarità». \n\n\n\nIl concorso cerca dunque autrici e autori capaci di restituire quello che il critico Pietro Pancrazi definiva il “riso scemo” di Achille Campanile: un umorismo elegante applicato a una visione surreale della quotidianità. \n\n\n\nFanno parte della giuria di questa edizione Pino Imperatore\, Anthony Caruana\, Dani Maura\, Michele La Ginestra\, Giuseppe Rispoli\, Silvio Moretti\, Luigi Annibaldi e Angelo Simone Cannatà; a presiedere i lavori sarà Paolo Restuccia\, storico regista de Il Ruggito del Coniglio (Rai Radio2). \n\n\n\nQuesto nuovo capitolo rappresenta il primo passo verso il 2027\, anno in cui ricorrerà il cinquantenario della scomparsa di Achille Campanile\, un traguardo che celebrerà l’attualità di un umorismo senza tempo. \n\n\n\nLa serata finale di premiazione si terrà il 19 settembre 2026 (il luogo sarà comunicato a breve). \n\n\n\n\n\n\n\nINFO E INVIO OPERETutti i dettagli per la partecipazione sono disponibili sul portale ufficiale: \n\n\n\nSegreteria: 329 0080786 / 347 0856798 \n\n\n\nSito: www.premioachillecampanile.it \n\n\n\nEmail: info@premioachillecampanile.it
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SUMMARY:Free Flowing River Paddling Festival all'Isola Tiberina
DESCRIPTION:Sabato 19 settembre 2026\, l’Isola Tiberina ospiterà la seconda edizione del Free Flowing River Paddling Festival\, l’evento ludico-sportivo che porta l’emozione degli sport d’acqua mossa nel centro storico di Roma. Una giornata dedicata a cittadini\, appassionati e spettatori per riscoprire il Tevere da una prospettiva inedita e promuovere la rigenerazione urbana del fiume. \n\n\n\nIl programma e come partecipare \n\n\n\nL’evento\, completamente gratuito\,  si svolgerà sul ramo sinistro del Tevere attorno all’Isola Tiberina\, un tratto caratterizzato da suggestive rapide torrentizie sottostanti i ponti Garibaldi e Fabricio. \n\n\n\n\nPer i cittadini (prove gratuite): Dalle ore 10:00\, presso la banchina sinistra dell’Isola Tiberina (lato Ponte Fabricio)\, chiunque potrà provare gratuitamente e in totale sicurezza l’esperienza del rafting urbano a bordo dei gommoni dell’organizzazione.\n\n\n\nPer i paddler esperti e appassionati: Dalle 10:00 alle 14:00\, il tratto di fiume tra Ponte Garibaldi\, Ponte Fabricio e Ponte Palatino sarà aperto alla navigazione per canoe\, kayak\, SUP\, gommoni e altre imbarcazioni personali a pagaia.\n\n\n\nPer gli spettatori: Sarà possibile assistere all’evento sia dall’Isola Tiberina che dai ponti circostanti.\n\n\n\n\nLa sicurezza in acqua sarà garantita dalla squadra alluvione della Croce Rossa Italiana (in esercitazione) e dai centri di formazione rescue. \n\n\n\nSport\, sostenibilità e valorizzazione del Tevere \n\n\n\nIl festival non è solo sport\, ma un forte messaggio di tutela ambientale. Fin dal nome\, l’iniziativa promuove il Free-flowing river restoration\, ovvero il ripristino ecologico e la connettività dei fiumi contro la cementificazione e la frammentazione degli alvei. \n\n\n\nL’evento rappresenta inoltre una vetrina dimostrativa per le proposte di valorizzazione del fiume sviluppate nell’ambito del Contratto di Fiume Tevere (da Castel Giubileo alla foce). Nello specifico\, la manifestazione valorizza il recente intervento di modellazione della rapida sotto Ponte Garibaldi – realizzato dall’Autorità Idraulica Regionale del Lazio all’interno dell’azione “Onda Statica Tiberina” – che ha reso il tratto sicuro e fruibile per gli sport fluviali. \n\n\n\nGli organizzatori \n\n\n\nIl Free Flowing River Paddling Festival è organizzato dalle ASD Discesa Internazionale del Tevere e ASD Roma Adventure\, realtà storicamente impegnate nella promozione della canoa e della rigenerazione urbana a Roma. L’evento è patrocinato dalla Regione Lazio (presidenza)\, Comune di Roma (assessorato sport) UISP (comitato di Roma). \n\n\n\nINFORMAZIONI UTILI \n\n\n\nSito web: tibertour.com \n\n\n\nQuando: Sabato 19 settembre 2026\, dalle ore 10:00 alle 14:00 \n\n\n\nDove: Isola Tiberina\, banchina sinistra (lato Ponte Fabricio)\, Roma \n\n\n\nIngresso/Partecipazione: Gratuita
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SUMMARY:Open Day anno accademico 2026/27 per attori del Dipartimento di recitazione Accademia Europea di Danza
DESCRIPTION:Sono aperte le candidature al Biennio di Alta Formazione per Attori del Dipartimento di Recitazione dell’Accademia Europea di Danza\, diretto dalla regista Valeria Freiberg e realizzato in collaborazione con l’Associazione Ariadne – Compagnia Teatro “A”. \n\n\n\nIl Biennio prevede 720 ore complessive di alta formazione\, tirocinio e pratica professionale\, con attività da novembre 2026 a dicembre 2027. È rivolto a candidati di età compresa tra i 19 e i 30 anni\, in possesso del diploma di scuola secondaria superiore. L’accesso avviene tramite audizione e il numero dei partecipanti è limitato a dieci allievi. \n\n\n\nIl progetto riunisce l’esperienza dell’Accademia Europea di Danza\, diretta dal coreografo JosephFontano\, e il lavoro artistico e produttivo della Compagnia Ariadne – Teatro “A”\, che prosegue una storia teatrale avviata nel 1969 con la Compagnia Sociale diretta da Arnaldo Ninchi. \n\n\n\nIl Biennio è costruito secondo il modello della scuola-compagnia e si articola lungo tre linee strettamente collegate: Scuola\, Mestiere e Progettazione. \n\n\n\n«Il modello della scuola-compagnia\, sul quale si sono fondate alcune delle più importanti esperienze formative italiane ed europee\, permette agli allievi di avvicinarsi gradualmente alla pratica professionale attraverso la disciplina e l’inserimento all’interno di un organismo artistico capace ditrasmettere una tradizione\, un linguaggio e un preciso modo di intendere il mestiere. La struttura del Biennio permette inoltre di alternare in maniera continuativa formazione tecnica e pratica professionale\, accompagnando progressivamente l’allievo dalla dimensione della scuola alla conoscenza concreta dei processi e delle responsabilità che caratterizzano il mestiere dell’attore»\,spiega Valeria Freiberg\, direttore artistico del Dipartimento di Recitazione. \n\n\n\nLa linea Scuola comprende diverse materie\, tra cui recitazione\, parlar scenico\, danza\, movimento scenico e cultura teatrale. Nell’insegnamento della recitazione particolare attenzione è dedicata al Sistema di Stanislavskij\, al metodo delle azioni fisiche\, all’analisi attiva e alla sintesi didattica di Vachtangov. \n\n\n\nAlla formazione si affianca progressivamente il lavoro sul Mestiere: gli allievi partecipano a tirocini\,prove\, laboratori e attività artistiche e produttive collegate al Dipartimento e alla Compagnia Ariadne – Teatro “A”\, oltre ai progetti dell’Accademia Europea di Danza realizzati in collaborazione con docenti di chiara fama internazionale. \n\n\n\nLa linea Progettazione introduce gli allievi alla conoscenza dei processi che accompagnano larealizzazione di un progetto teatrale: dall’organizzazione del lavoro alla costruzione di uno spettacolo\, fino ai diversi aspetti della produzione e della relazione con il sistema professionale. \n\n\n\nLe attività avranno inizio il 3 novembre 2026 e proseguiranno fino a dicembre 2027. La frequenza è obbligatoria. \n\n\n\nAl termine del percorso sarà rilasciato un attestato di frequenza dell’Accademia Europea di Danza. \n\n\n\nCALENDARIO DELLE AMMISSIONI\n\n\n\n19 e 20 settembre 2026 – Open Day presso l’Accademia Europea di Danza \n\n\n\n28 settembre 2026 – Termine per la presentazione delle candidature \n\n\n\n1° ottobre 2026 – Audizione di ammissione \n\n\n\n3 novembre 2026 – Inizio delle attività formative \n\n\n\nINFORMAZIONI E CANDIDATURE\n\n\n\nTelefono e WhatsApp: 371 412 5639 \n\n\n\nE-mail: ateatro.assariadne@gmail.com \n\n\n\nBando e modalità di partecipazione: \n\n\n\n www.accademiaeuropeadidanza.it www.compagniateatroa.it
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SUMMARY:Noceto delle Meraviglie per il Festival Incredibile
DESCRIPTION:Il 19 e 20 settembre il centro di Noceto (Parma) ospita  Noceto delle Meraviglie\, una nuova tappa del Festival Incredibile: due giornate a ingresso gratuito dedicate al circo contemporaneo\, al teatro di strada e alle arti performative. Piazze e strade del paese accoglieranno artisti e compagnie provenienti da Francia\, Germania\, Argentina\, Cile\, Repubblica Ceca e Italia\, in un programma internazionale fatto di acrobazie\, performance itineranti\, laboratori fotografici e marchingegni incredibili. Una festa diffusa che porta nel cuore del paese grandi macchine sceniche\, piccoli teatri mobili\, acrobati e creature fantastiche\, invitando il pubblico a muoversi tra i diversi luoghi e a lasciarsi sorprendere dagli incontri con gli artisti. \n\n\n\nA Noceto il programma si sviluppa tra Piazza Garibaldi\, Piazza Repubblica e Via Vittorio Veneto\, trasformando per due giorni il centro cittadino in una scena diffusa\, dove gli spettacoli si intrecciano con la vita quotidiana e il pubblico è invitato a muoversi liberamente da un appuntamento all’altro. \n\n\n\nIl programma prende il via dalle 17.30 in Via Vittorio Veneto con i Giochi antichi di Diego Brocani\, un allestimento dedicato a grandi e piccoli con giochi di legno di una volta. Astuzia\, un po’ di abilità e tanta voglia di giocare sono tutto ciò che serve per riscoprire il piacere del gioco e trascorrere un po’ di tempo all’insegna del divertimento. Alle 18.00\, in Piazza Garibaldi\, arriva Monsieur und Die Dame Am Klavier con Humor in Black and White\, spettacolo pluripremiato che si distingue per unicità\, eleganza e fascino senza tempo. Festival Incredibile ospita la compagnia tedesca per la prima volta in Italia. Con la precisione del linguaggio del corpo\, Monsieur gestisce senza parole i perfetti tempi comici e crea un profondo legame con il pubblico\, accompagnato dal vivo dalla compositrice Nora Born\, al pianoforte a coda in miniatura. La musica diventa così il perfetto sottofondo\, evocando l’atmosfera del cinema muto. Lo spettacolo torna in scena alle 22.30\, sempre in Piazza Garibaldi. \n\n\n\nAlle 18.30 in Via Vittorio Veneto\, dopo una tournée internazionale arriva in Italia\, Cia Bruboc presenta WOOW\, performance urbana e di clownerie. Due personaggi surreali – clown\, atleti e poeti – arrivano da lontano\, viaggiando da non si sa quanto tempo a bordo di un tapis roulant. In uno spettacolo esplosivo\, dinamico\, poetico e comico affrontano la sfida dell’equilibrio\, della fiducia e della cooperazione\, trasformando ogni azione in un’occasione per divertirsi e meravigliarsi. Una narrazione senza parole\, fatta di stupore e incanto\, che torna alle 20.30. Alle 19.00\, in Piazza Repubblica\, è la volta di Cromosauro di MascheraViva\, una gigantesca creatura itinerante alta cinque metri e lunga sette. Uno scheletro di dinosauro\, interamente rivestito con coloratissime stoffe\, si aggira tra la folla trasformando il teatro di figura in una spettacolare macchina scenica su trampoli. La creatura vive grazie alla simbiosi con l’attore che la manovra attraverso un complesso meccanismo di bilanciamenti e contrappesi\, dando vita a una presenza bizzarra e affascinante. Cromosauro torna alle 22.00\, sempre in Piazza Repubblica. \n\n\n\nAlle 19.45\, in Piazza Garibaldi\, arriva Duo Un Pie\, formazione argentina\, con Amor y Sal\, una divertente commedia circense tra danza acrobatica\, pertica\, giocoleria\, equilibrio e musica. Due marinai si ritrovano persi nel porto di qualche mondo fantastico: lei\, eccellente acrobata e ballerina; lui\, un sognatore che sogna l’amore. Tra acrobazie\, salti\, giocoleria ed equilibrio\, Espinaca il Clown e la Signorina Winter invitano il pubblico a navigare in una storia di umorismo e sale\, in cui non manca nulla\, se non il bacio finale. Il duo torna alle 23.00\, in Piazza Repubblica. \n\n\n\nLa serata prosegue alle 21.00\, in Piazza Repubblica\, con Special Conquest della compagnia francese Tac O Tac\, spettacolo acrobatico sui trampoli che trasforma il grande romanzo della conquista dello spazio in una surreale epopea comica. Dall’audacia di Icaro ai sogni dello Sputnik\, fino ai primi passi di Armstrong\, l’epopea scientifica scivola nel burlesco quando tre strampalati personaggi decidono di cimentarsi con il mito più prestigioso dell’era moderna. Alle 21.30\, sempre in Piazza Repubblica\, l’acrobata cileno Mr Dyvinetz presenta Vari\, spettacolo che combina ruota Cyr e bicicletta acrobatica. Il controllo\, il ritmo\, la musica e il carisma dell’artista costruiscono una performance fatta di energia\, risate e meraviglia\, celebrando la forza e l’equilibrio umani e il potere del sorriso. “Vari”\, che in lingua Rapa Nui significa “girare”\, coinvolge il pubblico attraverso una gestualità universale e un forte rapporto con la dimensione dal vivo. \n\n\n\nLa seconda giornata del Festival prende il via dalle 17.30 in Piazza Repubblica con Wacky di Ottotipi Spaccio D’Arte\, un laboratorio gratuito di fotografia stenopeica per bambine e bambini dai 6 anni e adulti curiosi. All’interno della roulotte magica Wacky si nasconde una vera camera oscura: un piccolo mondo segreto dove le fotografie prendono vita davanti agli occhi dei partecipanti. Il laboratorio è a ciclo continuo e non richiede iscrizione. Alle 18.00\, in Piazza Garibaldi\, torna Duo Un Pie con Amor y Sal\, la commedia circense che intreccia danza acrobatica\, pertica\, salti\, giocoleria\, equilibrio e musica. Alle 18.30\, sempre in Piazza Garibaldi\, Monsieur und Die Dame Am Klavier ripropone Humor in Black and White\, tra precisione del corpo\, tempi comici\, musica dal vivo e atmosfera da cinema muto. La compagnia torna in scena alle 21.00\, questa volta in Piazza Repubblica. \n\n\n\nAlle 19.00\, in Piazza Repubblica\, torna Mr Dyvinetz con Vari\, tra ruota Cyr\, bicicletta acrobatica\, equilibrio\, ritmo\, musica\, comicità e virtuosismo. Alle 19.30\, ancora in Piazza Repubblica\, la compagnia francese Tac O Tac presenta nuovamente Special Conquest\, l’avventura acrobatica sui trampoli che trasforma la conquista dello spazio in una surreale epopea comica. \n\n\n\nAlle 20.15\, in Via Vittorio Veneto\, arriva Loco-motiv di Gambeinspalla Teatro\, formazione che opera tra Italia e Repubblica Ceca. Uno spettacolo visionario\, fantasti-comico\, poetico e mistico\, ispirato allo stile di Hayao Miyazaki\, tra steampunk\, rock\, fantasy e clownerie. Aquiloni\, aeroplani di carta\, fumo\, bolle di sapone e oggetti volanti accompagnano un viaggio dedicato all’aria e al desiderio di volare\, liberi e leggeri. La performance torna alle 21.30\, sempre in Via Vittorio Veneto. Alle 20.30\, in Piazza Garibaldi\, è nuovamente protagonista Duo Un Pie con Amor y Sal. Alle 22.00\, in Piazza Repubblica\, chiude il programma Mr Dyvinetz con una nuova replica di Vari\, per un ultimo appuntamento all’insegna della ruota Cyr\, della bicicletta acrobatica e del virtuosismo circense. \n\n\n\nPer due giorni Noceto diventa così una scena diffusa\, senza un unico palcoscenico e senza una sola direzione da seguire: il pubblico può spostarsi tra piazze e strade\, incontrare una gigantesca creatura preistorica\, seguire gli acrobati\, entrare in una roulotte trasformata in camera oscura o lasciarsi coinvolgere da clown e performer. Un’esperienza immersiva e accessibile che porta il circo contemporaneo e il teatro di strada dentro la vita del paese\, trasformando il centro di Noceto in un luogo da abitare\, attraversare e guardare con occhi nuovi. \n\n\n\nLa tappa nocetana si inserisce nel più ampio progetto di Festival Incredibile\, rassegna itinerante ideata e promossa da L’Ufficio Incredibile APS\, giunta nel 2026 alla sua quinta edizione. Il progetto attraversa la pianura e l’Appennino parmense\, modenese e reggiano attraverso una rete di comuni\, associazioni e realtà locali che condividono una visione culturale diffusa e partecipata. Il festival è realizzato con il contributo del Ministero della Cultura\, della Regione Emilia-Romagna e con il contributo triennale “Sostegno (R)esistente” di Fondazione Cariparma\, intrecciando spettacolo dal vivo\, valorizzazione dei territori e partecipazione delle comunità. \n\n\n\nTutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito.  Per informazioni e aggiornamenti: Alice 339.1907918 \n\n\n\nInfo\, Biglietteria e Contatti \n\n\n\nBistrot all’Indugio: Aperto per incontri informali “a bicchiere” prima e dopo gli eventi presso il Chiostro di San Francesco. \n\n\n\nContatti per prenotazioni: Tel. e WhatsApp: 351 839 2425 | E-mail: festival@arlecchinoerrante.com \n\n\n\nSito Web: www.arlecchinoerrante.com \n\n\n\nSocial: Facebook (arlecchinoerrante) | Instagram (arlecchino_errante)
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SUMMARY:Premio Nazionale di Scrittura Umoristica Achille Campanile\, al Teatro 7 Off
DESCRIPTION: Il 19 settembre alle ore 20.30\, al Teatro 7 Off di Roma\, si terrà la serata finale della IX edizione del Premio Nazionale di Scrittura Umoristica Achille Campanile\, uno dei riconoscimenti più significativi dedicati alla scrittura umoristica italiana\, promosso dall’Associazione Culturale Achille Campanile APS con il sostegno della SIAE. \n\n\n\nUna serata dedicata alla grande tradizione dell’umorismo d’autore e alla nuova scrittura\, con la conduzione di Francesca Del Fa\, la proclamazione dei vincitori delle quattro sezioni del Premio e il conferimento del Premio Speciale “Umorista sarà lei!” a Paola Minaccioni. \n\n\n\nA chiudere la serata sarà E la chiamano estate\, scritto e diretto da Vittorio Viviani\, con Martina Carpi. \n\n\n\nL’invito stampa è valido per due persone\, fino a esaurimento dei posti disponibili. Vi chiediamo di confermare la presenza entro il 16 settembre\, rispondendo direttamente a questa mail. \n\n\n\nPremio Nazionale di Scrittura Umoristica Achille Campanile
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SUMMARY:Mercurio Festival ai Cantieri della Zisa a Palermo
DESCRIPTION:Dal 19 settembre all’11 ottobre torna a Palermo Mercurio Festival\, il festival internazionale dedicato alla creazione contemporanea multidisciplinare\, che nel 2026 giunge alla sua ottava edizione. Teatro\, danza\, musica\, performance e arti visive torneranno ad attraversare gli spazi dei Cantieri Culturali alla Zisa\, trasformandoli in un luogo di incontro tra artisti e pubblico\, linguaggi differenti e nuove prospettive sul presente.  \n\n\n\nCurato da Giuseppe Provinzano con lo staff multidisciplinare dell’associazione Altro e dello Spazio Franco\, e con Babel\, CCCZ- Comunità Cantieri Culturali alla Zisa\, Crowd Fo(u)ndation\, Fat Sounds e Latitudini\, Mercurio è sostenuto dal Ministero della Cultura nell’ambito del Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo per il triennio 2025-2027. \n\n\n\nFuturo possibile necessario è il titolo e il tema scelto per l’edizione 2026: un invito a recuperare la capacità di immaginare alternative in un tempo segnato da conflitti\, trasformazioni tecnologiche\, crisi ambientali\, disuguaglianze crescenti e da una progressiva semplificazione del dibattito pubblico.  \n\n\n\n«In un tempo che restringe gli orizzonti\, immaginiamo futuri possibili. In un tempo che rende sempre più fragile il lavoro culturale\, li consideriamo necessari»\, dichiara Giuseppe Provinzano\, curatore del Mercurio Festival. «L’arte non è un’evasione dalla realtà\, ma uno strumento per attraversarla con maggiore consapevolezza. In un contesto che continua a considerare la cultura un elemento accessorio\, vogliamo ribadire il valore come infrastruttura democratica: la cultura non produce soltanto spettacoli ed eventi\, ma costruisce comunità\, genera immaginari e rende visibili possibilità che ancora non esistono. Per questo il futuro che immaginiamo non è soltanto possibile. È necessario». \n\n\n\nCaratteristica distintiva del Mercurio Festival la Direzione Artistica Condivisa che ha coinvolto le artiste e gli artisti protagonisti della scorsa edizione nella scelta dei colleghi da invitare quest’anno\, un simbolico passaggio di testimone che pone al centro i liberi processi creativi e un nuovo modello di direzione come processo in continua evoluzione. Con la stessa visione nasce Orbite\, una sezione speciale attraverso cui Mercurio sceglie di costruire alleanze stabili con altre realtà culturali\, promuovendo un modello di cooperazione fondato sulla condivisione di idee\, pubblici e progettualità. Ogni festival mantiene la propria identità e autonomia\, contribuendo però a una visione comune della città come ecosistema culturale aperto\, plurale e collaborativo. Nell’edizione 2026 Orbite coinvolge Piano City Palermo\, Logos Festival\, Patapum\, Teatro Bastardo\, Sponde Sonore\, Aziz\, Ellenic Festival\, Conformazioni\, Gibellina Off – Gibellina Capitale Arte Contemporanea 2026 e il Centro Sviluppo Creativo Danilo Dolci\, dando vita a una serie di appuntamenti condivisi che nascono per moltiplicare relazioni\, favorire la circolazione degli artisti\, mettere in comune competenze e costruire una proposta culturale capace di rafforzare l’intero territorio. \n\n\n\nIl programma ufficiale di Mercurio 2026   \n\n\n\nL’ottava edizione del festival apre con una speciale anteprima il 19 settembre allo Spazio Open con Crescere\, la guerra di Francesca Mannocchi con in scena la stessa Francesca Mannocchi e Rodrigo D’Erasmo che ne firma le musiche. Con la regia di Giorgina Pi\, lo spettacolo intreccia voci e testimonianze vere raccolte da diverse guerre del passato e del presente\, per mettere in luce il punto cieco della nostra umanità: l’indifferenza. \n\n\n\nIl programma ufficiale\, ovvero quello disegnato dagli artisti che hanno ricevuto l’invito\, apre il 25 settembre allo Spazio Franco presentando autori affermati e nuove proposte in un cartellone che attraversa diverse generazioni e linguaggi scenici raccontando il nostro presente.   \n\n\n\nDalla storica compagnia di teatro danza Abbondanza/Bertoni\, che con Epiphania – Mi rendo manifesta (02 ottobre\, Spazio Tre Navate) si interroga sul femminile\, a partire dal corpo; al nuovo circo di Leo Bassi\,artista spagnolo icona internazionale del clown contemporaneo e del teatro satirico che in Io\, Mussolini (26 settembre\, Spazio Tre Navate)porta in scena gli aspetti clowneschi della gestualità del duce. Da Fabiana Iacozzilli\, regista e autrice Premio Ubu\, tra le voci più originali della scena contemporanea che con La classe (01 ottobre\, Spazio Tre Navate) intreccia pupazzi e attori in un docu-pappets tra Kantor e Tabori; ad Antonio Tagliarini\, performer\, autore e regista che in PAIRADAËZA (03 ottobre\, Giardino dei Cantieri) invita il pubblico a entrare nel suo paradiso – giardino. Mentre Tino Caspanello\, drammaturgo\, regista\, attore e scenografo messinese\, Premio speciale della giuria del Premio Riccione Teatro in Non siamo qui (25 settembre\, Spazio Franco) inscena una fuga da un contemporaneo che ogni giorno diventa più banale e insostenibile.  \n\n\n\nIl teatro italiano\, cuore pulsante del programma di Mercurio\, attraversa anche la nuova generazione di autori\, registi\, interpreti e compagnie italiane\, cui da sempre il festival rivolge la sua attenzione.  \n\n\n\nTra queste\, Kepler 452 con La Zona Blu (02 ottobre\, Spazio Franco)\, noti per il loro “teatro documentario”\, una drammaturgia ispirata ai diari di bordo\, scritta e interpretata da Nicola Borghesi\, durante l’esperienza a bordo della Sea-Watch 5 e accompagnato dalle immagini documentarie originali di Enrico Baraldi; Kronoteatro e Francesca Sarteanesi con Un po’ meno fantasma (25 settembre\, Spazio Zero in collaborazione con Aziz)\, monologo sulla marginalità interpretato da Tommaso Bianco. Il duo Giacopini/Vacis che ragiona su privilegio e pregiudizi in Tortellini Ucraini\, (11 ottobre\, Tavola Tonda)\, monologo con degustazione nato dall’incontro tra Gloria Giacopini e la donna ucraina caregiver di sua nonna. Ludovica Messina Poerio che esplora invece il complesso universo della relazione materna e della generatività in Figliasanta (09 ottobre\, Spazio Franco) un’opera di teatro-danza con la musica dal vivo di Sergio Beercock; e l’artista indipendente Amalia Franco\, che in Coro(27 settembre\, Spazio Franco)\, unisce danza\, marionette e parola poetica in un’esperienza visiva e rituale.  \n\n\n\nSul fronte della danza\, sono molti gli ospiti internazionali\, a cominciare da Nassim Baddag\, danzatore\, coreografo\, videomaker e direttore artistico francese che vanta collaborazioni con Sidi Larbi Cherkaoui e Anne Teresa De Keersmaeker\, al festival con l’anteprima assoluta del suo Too Tired to Sleep (03 ottobre\, Spazio Tre Navate); László Sándig\, danzatore e coreografo attivo a Berlino\, interprete in diverse produzioni di Sasha Waltz & Guests\, con White fragility\, (09 ottobre\, Spazio Franco); Vincent Giampino\, coreografo e performer formatosi tra Italia\, Germania e Paesi Bassi con Shau-Stellen  (04 ottobre\, Haus der Kunst) e il collettivo DOSS PIREZ delle artiste spagnole Celia e Julia Pírez conMaldita Niña (26 settembre\, Tavola Tonda)\, che combina voce e azione performative in un mix di generi tipico del duo. \n\n\n\nAmpio anche il paesaggio musicale del Mercurio Sounds che trova il suo cuore in due grandi appuntamenti dedicati alla nuova scena musicale italiana:  il 26 settembre lo Spazio Open ospita una line up d’eccezione con Rareș\, tra le voci più interessanti della sua generazione\, in tour con Sincero!\, il nuovo album che ne conferma l’originalità artistica e gli sta facendo scalare le classifiche di gradimento in tutta Italia\, affiancato dal cantautore Krano\, vincitore del David di Donatello per la Miglior Canzone Originale con Ti’il\, per il film Le città di pianuradi Francesco Sossai\, e da Laila Al Habash\, tra le figure più originali del nuovo cantautorato pop contemporaneo. Il 3 ottobre invece\, alcune delle esperienze più significative della musica indipendente  italiana: gli Asino\, con il loro inconfondibile punk rock psichedelico\, il trio napoletano Psyché\, tra le realtà emergenti più interessanti della nuova scena partenopea tra funk e  sonorità mediterranee\, e l’atteso ritorno dei Fine Before You Came\, band di culto che ha profondamente segnato l’immaginario dell’alternative italiano. Accanto ai protagonisti della nuova scena\, il festival accoglie alcuni tra i più autorevoli interpreti della musica d’autore: Cesare Basile\, tra i più innovativi cantautori italiani degli ultimi decenni\, in concerto con i Terakaft (10 ottobre\, Tavola Tonda); Niccolò Terrasi con il teatro sonoro di Rosa\, la voix d’un peuple (8 ottobre\, Spazio Franco); e l’ormai tradizionale Electro Night di Mercurio (10 ottobre\, Spazio Franco)\, con Manifesto Disappunto\, protagonista della scena club contemporanea italiana.  \n\n\n\nTra gli appuntamenti più attesi anche il Secret Concert\, il concerto al buio diventato uno dei segni distintivi di Mercurio: un’esperienza costruita sulla fiducia\, in cui il pubblico acquista il biglietto senza conoscere l’identità dell’artista fino all’inizio dell’evento. Accanto a questo format\, il festival inaugura quest’anno il Secret Show\, un nuovo esperimento che estende lo stesso principio al teatro\, invitando gli spettatori a lasciarsi sorprendere e a rimettere al centro la curiosità\, anziché il nome in cartellone. \n\n\n\nNon manca nel programma un’apertura alle nuove generazioni e alle famiglie in collaborazione con Patapum Festival\, con Boxes (04 ottobre\, Piccolo Teatro Patafisico)\, della compagnia Unterwasser che si muove al confine tra teatro di figura e arti visive indagando le reciproche contaminazioni.  \n\n\n\nSpazio anche all’arte contemporanea performativa e ai progetti ibridi che spaziano tra diversi generi artistici come Round (25 e 26 settembre\, Bottega Lumpen) walking performance dell’artista Fabio Giorgi Alberti e DMT- death muerte tod (20\, 21\, 22\, 23 e 24 settembre\, Officine Bellotti) performance immersiva di Marika Pugliatti in collaborazione con Gibellina Off – Gibellina Capitale Arte Contemporanea 2026 e Officine Bellotti che la ospita. 
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