BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:-//Quarta Parete Roma - ECPv6.17.4//NONSGML v1.0//EN
CALSCALE:GREGORIAN
METHOD:PUBLISH
X-ORIGINAL-URL:https://quartapareteroma.it
X-WR-CALDESC:Eventi per Quarta Parete Roma
REFRESH-INTERVAL;VALUE=DURATION:PT1H
X-Robots-Tag:noindex
X-PUBLISHED-TTL:PT1H
BEGIN:VTIMEZONE
TZID:Europe/Rome
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20250330T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20251026T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20260329T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20261025T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20270328T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20271031T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20280326T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20281029T010000
END:STANDARD
END:VTIMEZONE
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260919T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261011T210000
DTSTAMP:20260803T144745Z
CREATED:20260803T144720Z
LAST-MODIFIED:20260803T144745Z
UID:188884-1789851600-1791752400@quartapareteroma.it
SUMMARY:Mercurio Festival  2026 – VIII edizione a Palermo
DESCRIPTION:Dal 19 settembre all’11 ottobre torna a Palermo Mercurio Festival\, il festival internazionale dedicato alla creazione contemporanea multidisciplinare\, che nel 2026 giunge alla sua ottava edizione. Teatro\, danza\, musica\, performance e arti visive torneranno ad attraversare gli spazi dei Cantieri Culturali alla Zisa\, trasformandoli in un luogo di incontro tra artisti e pubblico\, linguaggi differenti e nuove prospettive sul presente. \n\n\n\nFuturo possibile necessario è il titolo e il tema scelto per l’edizione 2026: un invito a recuperare la capacità di immaginare alternative in un tempo segnato da conflitti\, trasformazioni tecnologiche\, crisi ambientali\, disuguaglianze crescenti e da una progressiva semplificazione del dibattito pubblico. In un presente spesso schiacciato sull’urgenza\, Mercurio rivendica la responsabilità dell’immaginazione e il ruolo della ricerca artistica come spazio di libertà\, complessità e scoperta.  \n\n\n\n«In un tempo che restringe gli orizzonti\, immaginiamo futuri possibili. In un tempo che rende sempre più fragile il lavoro culturale\, li consideriamo necessari»\, dichiara Giuseppe Provinzano\, fondatore e curatore di Mercurio Festival. «L’arte non è un’evasione dalla realtà\, ma uno strumento per attraversarla con maggiore consapevolezza. In un contesto che continua a considerare la cultura un elemento accessorio\, vogliamo ribadirne il valore come infrastruttura democratica: la cultura non produce soltanto spettacoli ed eventi\, ma costruisce comunità\, genera immaginari e rende visibili possibilità che ancora non esistono. Per questo il futuro che immaginiamo non è soltanto possibile. È necessario». \n\n\n\nSu questa scia Mercurio 2026 conferma la Direzione Artistica Condivisa che coinvolge gli artisti protagonisti dell’edizione precedente nella scelta dei colleghi invitati\, attraverso un passaggio di testimone che pone al centro i percorsi artistici\, lo scambio e l’intreccio tra processi culturali\, politici e sociali.  \n\n\n\nAd aprire l’ottava edizione di Mercurio\, il 19 settembre è Crescere la guerra di Francesca Mannocchi con in scena la stessa Francesca Mannocchi e Rodrigo D’Erasmo che ne firma le musiche. Con la regia di Giorgina Pi\, lospettacolo intreccia voci e testimonianze vere raccolte da diverse guerre del passato e del presente\, per mettere in luce il punto cieco della nostra umanità: l’indifferenza. \n\n\n\nTra protagonisti di questa edizione la storica compagniadi teatro danza Abbondanza/Bertoni; Fabiana Iacozzilli\, regista e autrice Premio Ubu tra le voci più originali della scena italiana;  Nicola Borghesi con Kepler-452 (Premio Ubu Speciale); Antonio Tagliarini\, performer\, autore e regista che dal 2008 al 2022 ha condiviso con Daria Deflorian uno dei percorsi di ricerca più riconosciuti del teatro contemporaneo Italiano\,  Tino Caspanello\, drammaturgo\, regista\, attore e scenografo messinese\, Premio speciale della giuria del Premio Riccione Teatro. Il duo Giacopini/Vacis.  \n\n\n\nE ancora tra gli ospiti stranieri\, Leo Bassi\, icona internazionale del clown contemporaneo e del teatro satirico\, erede di una tradizione circense lunga sei generazioni; Nassim Baddag\, danzatore\, coreografo\, videomaker e direttore artistico francese che ha collaborato con Sidi Larbi Cherkaoui e Anne Teresa De Keersmaeker; László Sándig\, danzatore e coreografo attivo a Berlino\, interprete in diverse produzioni di Sasha Waltz & Guests e Vincent Giampino\, coreografo e performer formatosi tra Italia\, Germania e Paesi Bassi\,  \n\n\n\nAttraversa i territori della danza\, del teatro di figura e della performance anche Amalia Franco\, artista indipendente che costruisce personalmente marionette ibride e maschere espressive\, facendo dialogare corpo\, materia e immaginazione. Dalla Spagna arrivano invece Celia e Julia Pírez\, sorelle\, danzatrici e autrici\,  \n\n\n\nLe arti visive entrano nel programma con Fabio Giorgi Alberti\, artista la cui ricerca attraversa scultura\, video\, pittura\, disegno e poesia\, interrogando il linguaggio\, la percezione della realtà e la relazione tra opera\, spazio e pubblico. \n\n\n\nAmpio anche il paesaggio musicale a cominciare dalla cantautrice italiana di origini palestinesi Laila Al Habash\, che unisce scrittura pop\, groove e influenze mediterranee; Psyché\, trio formato da Marcello Giannini\, Andrea De Fazio e Paolo Petrella\, musicisti legati alla scena della nuova musica napoletana e alla formazione live dei Nu Genea; Manifesto Disappunto\, presenza eclettica della scena club e della ricerca sonora contemporanea\, insieme ad Asino e Rares. \n\n\n\nCompletano questo primo annuncio Fabio Giorgi Alberti\, Vincent Giampino\, Laila Al Habash\, Manifesto Disappunto\, Celia e Julia Pírez\, Psyché\, Rabes e László Sándig\, in un cartellone ancora in evoluzione al quale si aggiungeranno nuovi artisti e nuovi progetti. \n\n\n\nMercurio 2026 è curato da  Giuseppe Provinzano con lo staff multidisciplinare dell’associazione Altro e dello Spazio Franco\, e con Babel\, CCCZ- Comunità Cantieri Culturali alla Zisa\, Crowd Fo(u)ndation\, Fat Sounds e Latitudini. è sostenuto dal Ministero della Cultura nell’ambito del Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo per il triennio 2025-2027. \n\n\n\nIl calendario completo\, gli spettacoli\, le sedi e i nuovi artisti saranno annunciati nelle prossime settimane. \n\n\n\nmercuriofestival.it \n\n\n\nFacebook e Instagram: mercuriofestival
URL:https://quartapareteroma.it/event/mercurio-festival-2026-viii-edizione-a-palermo/
LOCATION:Cantieri Culturali alla Zisa\, Via Paolo Gili\, 4\, Palermo\, ITA\, 90138\, Italia
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/08/image.jpeg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260920T090000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260920T190000
DTSTAMP:20260728T090535Z
CREATED:20260728T090517Z
LAST-MODIFIED:20260728T090535Z
UID:188514-1789894800-1789930800@quartapareteroma.it
SUMMARY:TromBusto 2026: la New Project Funk Orchestra con Marco Pierobon e Fabrizio Bosso
DESCRIPTION:Una giornata interamente dedicata al mondo della tromba\, tra prove aperte\, passione\, memoria e musica d’eccellenza che quest’anno vedrà la partecipazione straordinaria della New Project Funk Orchestra\, ensemble che negli anni ha costruito una propria identità fondendo il linguaggio delle grandi big band americane con il funk\, lo swing e sonorità contemporanee. Sul palco con l’orchestra uno tra i più rappresentativi della tromba italiana: Marco Pierobon. Assieme daranno vita nel pomeriggio a un concerto sul piazzale della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate ad ingresso libero. Angelo Pinciroli\, famoso costruttore di trombe\, anime dell’iniziativa spiega: «Verranno suonate colonne sonore dei telefilm più famosi degli anni ’70 e ’80»\, da Star Trek a Spazio 1999\, Love Boat\, Happy Days\, Dallas\, Chips\, Starsky e Hutch e tutte le altre che riemergono nella memoria di un tempo passato ma ancora vicino.  \n\n\n\nApriranno il concerto i partecipanti alle prove aperte previste per tutta la giornata\, alle quali potranno partecipare trombettisti di ogni livello. Suoneranno con Fabrizio Bosso e Marco Pierobon\, diretti da Francesco Marsigliese\, 1° LGT e responsabile della big band dell’esercito italiano. «Sarà una fanfara di trombe quanto più numerosa possibile»\, continua Angelo Pinciroli. Durante tutta la giornata\, parallelamente alle prove aperte e al concerto si svolgerà una fiera dei produttori di trombe e del mondo ad esso legato\, che vedrà anche espositori internazionali. \n\n\n\nDomenica 20 settembre\, a partire dalle ore 9.00\, torna TromBusto\, il raduno trombettisti giunto alla terza edizione in memoria di Ezio Pinciroli e «di tutti i volontari di qualsiasi associazione locale che ci hanno lasciato\, per il lavoro fatto\, per l’impegno gratuito donato\, perché sia chiaro che restano nei nostro cuori»\, spiega Angelo Zanzottera\, presidente della Pro Loco di Busto Garolfo. \n\n\n\nL’evento avrà luogo presso l’area esterna della sede Bcc in via Manzoni 50. E’organizzato dalla Pro Loco di Busto Garolfo con il supporto del produttore di trombe Angelo Pinciroli con il patrocinio della Regione Lombardia\, del Comune di Busto Garolfo\, con la collaborazione straordinaria del maestro Francesco Marsigliese\, 1° LGT e responsabile della big band dell’esercito italiano\, e con il sostegno della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate e di Ccr Insime Ets\, braccio operativo della banca che gestisce la muta di comunità dei soci della banca. \n\n\n\nProtagonisti assoluti saranno i trombettisti\, attesi da tutta Italia per una giornata di condivisione e studio\, che culminerà alle 17:00 con l’esibizione di apertura del concerto della New Project Funk Orchestra con Fabrizio Bosso.  \n\n\n\nPer tutta la giornata sarà possibile partecipare alle prove aperte\, previa iscrizione\, con Fabrizio Bosso e Francesco Marsigliese\, diretti da Francesco Marsigliese\, 1° LGT e responsabile della big band dell’esercito italiano. Il maestro Tiziano Codoro trascriverà i brani per cinque voci in base ai livelli di preparazione\, in modo che tutti possano partecipare\, dai principianti\, dai bambini o dai ragazzi alle prime armi\, fino ai professionisti.  \n\n\n\n«Abbiamo costruito un programma che coinvolge i trombettisti fin dal mattino»\, racconta con entusiasmo Angelo Zanzottera\, presidente della Pro Loco di Busto Garolfo e anima dell’evento\, assieme ad Angelo Pinciroli noto produttore di trombe al quale si deve la presenza delle star della manifestazione. «Dalle 9 del mattino fino alle 16\, i trombettisti iscritti avranno la possibilità di provare insieme i brani scritti appositamente per loro. In base al livello musicale\, ognuno riceverà una parte adeguata per suonare in gruppo accanto a grandi nomi\, come Bosso stesso. Quest’anno contiamo di avere almeno un centinaio di trombettisti\, lo scorso anno erano 70. Sarà una giornata straordinaria\, sia per chi suona sia per chi ascolta». \n\n\n\nProtagonisti assoluti della terza edizione saranno i trombettisti\, attesi da tutta Italia per una giornata di condivisione e studio\, che culminerà alle 17:00 con un concerto gratuito e aperto al pubblico. Ad aprire il concerto saranno Fabrizio Bosso e Marco Pierobon con la fanfara di trombe dei partecipanti\, diretti da Francesco Marsigliese\, 1° LGT e responsabile della big band dell’esercito italiano. La giornata terminerà con l’esibizione della New Project Funk Orchestra e Marco Pierobon. \n\n\n\nMarco Pierobon è considerato uno dei maggiori trombettisti europei. Già prima tromba del Maggio Musicale Fiorentino diretto da Zubin Mehta e dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia con Antonio Pappano\, ha collaborato con la Chicago Symphony Orchestra e con la Filarmonica della Scala\, esibendosi come solista nei principali teatri internazionali. Alla carriera concertistica ha affiancato quella di direttore d’orchestra\, mantenendo un’intensa attività discografica e didattica che ne ha fatto un punto di riferimento per il mondo degli ottoni. \n\n\n\nAccanto a lui si esibirà Fabrizio Bosso\, tra i musicisti italiani più apprezzati sulla scena jazz internazionale. Interprete di straordinaria sensibilità e tecnica\, nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei più importanti artisti italiani e stranieri\, imponendosi come una delle figure più autorevoli della tromba contemporanea. \n\n\n\nIl Memorial Ezio Pinciroli\, oltre ad essere un omaggio a una figura importante per la comunità\, si conferma anche come un momento formativo e aggregativo\, capace di unire musicisti di ogni età e livello. Le attività musicali si svolgeranno all’interno della Sala Don Besana\, mentre il concerto serale avverrà all’aperto\, come lo scorso anno\, sul piazzale della Bcc\, trasformato per l’occasione in un grande palcoscenico sotto le stelle. \n\n\n\n«Portare a Busto Garolfo artisti di fama nazionale e internazionale e un’orchestra di questo livello rappresenta un’opportunità straordinaria non solo per gli appassionati di musica\, ma per l’intera comunità. Siamo orgogliosi di affiancare una manifestazione che\, anno dopo anno\, dimostra di saper coniugare qualità artistica\, formazione e attenzione ai valori della comunità\, nel ricordo di Ezio Pinciroli e di tutti coloro che hanno dedicato il proprio impegno al bene comune – dichiara Roberto Scazzosi\, presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate – La nostra banca è da sempre al fianco delle realtà che promuovono la crescita culturale e la partecipazione attiva della comunità: TromBusto ne è un esempio perfetto». \n\n\n\nCcr Insieme Ets\, braccio operativo della banca\, che gestisce anche la mutua di comunità dei soci\, anche quest’anno è al fianco di Trombusto. «Abbiamo creduto in Trombusto fin dalla sua prima edizione\, riconoscendone il valore culturale e sociale ancora prima che diventasse un appuntamento di riferimento – spiega Maria Carla Ceriotti\, presidente di Ccr Insieme Ets. – Vedere un’iniziativa nata sul territorio crescere anno dopo anno\, fino ad attrarre artisti di livello internazionale e musicisti provenienti da tutta Italia\, è motivo di grande soddisfazione. Come Ccr Insieme Ets continueremo a essere al fianco di eventi che valorizzano il nostro territorio e rafforzano il legame tra cultura\, partecipazione e comunità». \n\n\n\nLa partecipazione attiva alle prove musicali è riservata ai trombettisti\, che possono iscriversi scrivendo a info@trombusto.it. Il pubblico\, invece\, è invitato ad assistere liberamente al concerto finale e alla fiera della tromba.  \n\n\n\nTromBusto 2025 si conferma così come un punto di riferimento per tutti gli amanti della tromba e della musica jazz\, un appuntamento capace di fondere emozione\, didattica e spettacolo in una cornice di grande qualità.
URL:https://quartapareteroma.it/event/trombusto-2026-la-new-project-funk-orchestra-con-marco-pierobon-e-fabrizio-bosso/
LOCATION:Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate\, Via A. Manzoni\, 50\, Busto Garolfo (MI)\, ITA\, 20038\, Italy
CATEGORIES:Musica
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/07/8553_Fabri7aio_Bosso_TromBusto_2025.jpeg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260920T093000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260920T220000
DTSTAMP:20260826T170418Z
CREATED:20260826T170415Z
LAST-MODIFIED:20260826T170418Z
UID:189711-1789896600-1789941600@quartapareteroma.it
SUMMARY:Fabrizio Bosso e Francesco Marsigliese a Busto Garolfo per Trombusto
DESCRIPTION:Torna per il terzo anno a Busto Garolfo la giornata di prove aperte di tromba nell’ambito di TromBusto. Il 20 settembre la sede della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate in via Manzoni\, 50 ospiterà una giornata interamente dedicata ai trombettisti di ogni età e livello\, culminante in un concerto gratuito aperto a tutti con ospiti d’eccezione: Fabrizio Bosso e Francesco Marsigliese. \n\n\n\nLa formula resta fedele allo spirito che ha fatto innamorare i partecipanti gli anni precedenti\, quando settanta trombe si erano ritrovate per un emozionante concerto collettivo.  \n\n\n\nL’evento nasce con un obiettivo preciso: creare una grande “fanfara di trombe” nella quale possano convivere principianti\, studenti\, appassionati e professionisti. «L’obiettivo è quello di fare una fanfara di trombe quanto più numerosa possibile – spiega l’organizzatore e produttore di trombe Angelo Pinciroli –. Lo scopo è radunarsi\, trascorrere la giornata insieme\, preparare i brani durante le prove e poi eseguirli nel concerto del pomeriggio». \n\n\n\nUn progetto reso possibile anche dal lavoro del maestro Tiziano Codoro\, che cura gli arrangiamenti trascrivendo i brani in cinque diverse parti\, calibrate sui differenti livelli di preparazione. In questo modo un bambino alle prime esperienze\, un allievo di conservatorio e un musicista professionista possono condividere lo stesso spartito\, ognuno con una parte adatta alle proprie capacità\, suonando insieme in un’unica grande orchestra di trombe. «Le parti\, adattate al livello raggiunto da ognuno nello strumento vengono inviate con anticipo – spiegano gli organizzatori– così tutti possono arrivare pronti e affrontare le prove con maggiore serenità. Qui indipendentemente dal livello di partenza si condivide la stessa musica: il bambino che muove i primi passi con la tromba\, lo studente di conservatorio\, l’appassionato e il professionista condividono un percorso simile\, ciascuno con il proprio ruolo\, le proprie competenze\, e capacità. È un modo concreto per dimostrare che la crescita è un cammino che si compie insieme e che il confronto con chi ha più esperienza diventa un’opportunità di apprendimento e di ispirazione». \n\n\n\nOspite d’eccezione sarà Fabrizio Bosso\, tra i più importanti trombettisti italiani contemporanei. Talento precocissimo\, ha impugnato la prima tromba a cinque anni e si è diplomato al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino a soli quindici. Da allora ha costruito una carriera internazionale collaborando con i più grandi nomi del jazz\, da Enrico Pieranunzi a Charlie Haden\, fino a Mario Biondi\, Sergio Cammariere\, Raphael Gualazzi\, Nina Zilli\, Fiorella Mannoia e molti altri artisti della musica italiana. Vincitore del Top Jazz come miglior nuovo talento nel 1999 e insignito del Django d’Or dalla critica francese\, Bosso è riconosciuto per la capacità di coniugare la tradizione jazzistica con linguaggi musicali diversi\, mantenendo sempre una cifra stilistica personale e immediatamente riconoscibile. \n\n\n\nAccanto a lui ci sarà Francesco Marsigliese\, musicista e trombettista dell’Esercito Italiano\, dove ricopre il grado di luogotenente e suona nella Big Band dell’Esercito. Da anni è protagonista di numerosi progetti dedicati agli ottoni e svolge un’intensa attività artistica che gli è valsa anche importanti riconoscimenti\, tra cui il premio Ercole Jazz di Policoro. \n\n\n\nIl programma della giornata prevede il ritrovo dei musicisti alle 9.30\, con inizio delle prove alle 10.  \n\n\n\nSi lavora sui brani che verranno eseguiti nel pomeriggio\, sotto la guida dei maestri\, in un clima di amicizia e incoraggiamento.  \n\n\n\nNon mancano momenti conviviali\, come il pranzo collettivo organizzato grazie al supporto del circolo locale\, con lunghe tavolate che favoriscono lo scambio tra appassionati\, professionisti e amatori. L’obiettivo è sia didattico che umano: far incontrare musicisti\, creare amicizie\, rievocare ricordi condivisi.  \n\n\n\n«Non è la classica masterclass – spiega Angelo Zanzottera\, presidente della Pro Loco di Busto Garolfo\, che con la collaborazione del produttore di trombe Angelo Pinciroli\, ha organizzato la manifestazione – è un’esperienza democratica\, dove si suona\, si prova\, si sogna insieme\, dirige il tutto Francesco Marsigliese\, mentre Bosso non manca di consigliare ma vuole restare il trombettista in mezzo ad altri trombettisti. Ed è quello che tutti apprezzano: “nonostante fama e successo sta qui in mezzo a noi”».  \n\n\n\n«Quando musicisti con esperienze e livelli diversi condividono lo stesso spartito\, ciascuno porta il proprio contributo\, ma il risultato finale dipende dalla capacità di fare squadra\, orchestra. Il talento individuale trova così il suo significato più pieno quando viene messo al servizio di un progetto comune. È in quel momento che la somma delle capacità dei singoli si trasforma in qualcosa di più grande\, capace di coinvolgere\, emozionare e creare valore per tutti»\, spiega Angelo Zanzottera\, presidente della Pro Loco di Busto Garolfo. \n\n\n\nIl contributo richiesto agli iscritti di 30 euro serve unicamente a coprire le spese organizzative: una cifra simbolica rispetto ai costi abituali di una lezione con professionisti di questo calibro. \n\n\n\nProtagonisti assoluti della terza edizione di TromBusto saranno i trombettisti\, attesi da tutta Italia per una giornata di condivisione e studio\, che culminerà alle 17:00 con un concerto gratuito e aperto al pubblico della New Project Funk Orchestra\, ensemble che negli anni ha costruito una propria identità fondendo il linguaggio delle grandi big band americane con il funk\, lo swing e sonorità contemporanee. Sul palco con l’orchestra uno tra i più rappresentativi della tromba italiana: Marco Pierobon. Assieme daranno vita nel pomeriggio a un concerto sul piazzale della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate ad ingresso libero. Apriranno il concerto i partecipanti alle prove aperte previste per tutta la giornata\, alle quali potranno partecipare trombettisti di ogni livello. Suoneranno con Fabrizio Bosso e Marco Pierobon\, diretti da Francesco Marsigliese\, 1° LGT e responsabile della big band dell’esercito italiano. «Verranno suonate colonne sonore dei telefilm più famosi degli anni ’80»\, spiega Angelo Pinciroli\, famoso costruttore di trombe\, anime dell’iniziativa. \n\n\n\nL’ingresso al concerto è libero a conferma della volontà di rendere la musica un bene condiviso\, anche grazie al supporto della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate sponsor di TromBusto\, assieme a Ccr Insieme Ets\, braccio operativo della banca che si occupa della gestione della muta di comunità dei soci.  \n\n\n\nTromBusto è organizzato dalla Pro Loco di Busto Garolfo con il supporto del produttore di trombe Angelo Pinciroli con il patrocinio della Regione Lombardia\, del Comune di Busto Garolfo\, con la collaborazione straordinaria del maestro Francesco Marsigliese\, e con il sostegno della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate e di Ccr Insieme Ets\, braccio operativo della banca che gestisce la muta di comunità dei soci della banca. \n\n\n\n«La musica è molto più di una forma d’arte: è un linguaggio universale che supera differenze anagrafiche\, culturali e sociali\, creando occasioni di incontro\, di dialogo e di crescita reciproca. È uno straordinario strumento di inclusione\, perché permette a ciascuno di esprimere il proprio talento e\, allo stesso tempo\, di metterlo al servizio degli altri. Il valore di questa manifestazione sta proprio nella sua capacità di far suonare insieme bambini\, studenti\, appassionati e professionisti\, ognuno con il proprio bagaglio di esperienze e competenze. È un’immagine che racconta molto bene cosa significa costruire una comunità: persone diverse che condividono un obiettivo comune\, si ascoltano\, collaborano e imparano le une dalle altre. In musica\, come nella vita\, nessuno cresce da solo»\, ha dichiarato Roberto Scazzosi\, presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate. \n\n\n\n«La scelta di far suonare insieme bambini\, studenti\, appassionati e professionisti rappresenta il cuore di questo progetto. Ognuno parte dal proprio livello\, ma nessuno viene lasciato indietro: grazie ad arrangiamenti studiati per valorizzare le diverse competenze\, tutti possono contribuire al risultato finale. È un messaggio educativo di straordinaria forza\, perché insegna che non esistono talenti isolati\, ma capacità che trovano il loro significato più autentico quando vengono condivise»\, spiega Maria Carla Ceriotti\, presidente di Ccr Insieme Ets. \n\n\n\nGli iscritti gli anni scorsi sono arrivati da tutta Italia: dal giovanissimo di 10 anni da Livorno all’instancabile Lalo\, 86 anni e tre matrimoni\, che non ha mai smesso di suonare la tromba. Lo spirito che anima TromBusto è proprio questo: riunire generazioni diverse sotto il segno della passione per la musica\, senza barriere di età o esperienza. «Dietro la semplicità della giornata – spiega Zanzottera– c’è un lavoro di mesi\, con tanta amicizia e rispetto: sono questi i valori che tengono in piedi tutto».
URL:https://quartapareteroma.it/event/fabrizio-bosso-e-francesco-marsigliese-a-busto-garolfo-per-trombusto/
LOCATION:ITA
CATEGORIES:Musica
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/08/8589_TromBusto_2026_locandina.jpeg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260920T100000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260920T230000
DTSTAMP:20260713T144112Z
CREATED:20260713T144109Z
LAST-MODIFIED:20260713T144112Z
UID:187754-1789898400-1789945200@quartapareteroma.it
SUMMARY:"Le dimensioni dell'equilibrio"\, personale di Guastavo Vélez a Pietrasanta (LU)
DESCRIPTION:Fino al 20 settembre 2026\, Pietrasanta (LU) ospita “Le dimensioni dell’equilibrio”\, mostra diffusa a opera di Gustavo Vélez e a cura di Francesca Sborgi con il contributo di Eike Schmidt\, per i trent’anni di attività di Vélez attraverso le opere monumentali dell’artista\, che ruotano su un perno invisibile sfidando le leggi della fisica\, con un invito a essere attraversate e abitate.  \n\n\n\nDa Piazza del Duomo al Complesso di Sant’Agostino fino Piazza Carducci\, Piazza dello Statuto\, Piazza XXIV Maggio e il Pontile di Marina di Pietrasanta\, le opere sono diffuse su tutto il territorio della città\, dialogando con l’ambiente esterno. \n\n\n\nGustavo Vélez\, scultore colombiano che da trent’anni ha scelto Pietrasanta come propria patria elettiva\, condivide l’ossessione per la massa monumentale che sfida la gravità e la persegue con un approccio poetico e strutturale del tutto originale. Dove l’arte cinetica affida il movimento a motori e ingranaggi\, Vélez lo affida alla materia stessa\, al dialogo silenzioso tra peso e vuoto\, tra la persona che guarda e l’opera che sembra rispondere al suo sguardo. È qui che nasce quella che l’artista chiama “arte relazionale”\, una scultura che non si limita a essere ammirata\, ma si offre di essere attraversata e abitata. \n\n\n\nLe opere di Vélez si innalzano da basi sorprendentemente strette\, torcendosi verso il cielo lungo linee fluide e geometriche. Marmo di Carrara\, bronzo e acciaio sono materiali che nella loro natura più intima sono sinonimo di peso\, ma nelle mani dell’artista diventano invece forme che ruotano sul proprio asse in un’illusione di leggerezza costruita con estremo rigore. \n\n\n\nL’opera d’arte si compie nel rapporto con lo spettatore a cui affida questa leggerezza. Vélez scava attivamente il blocco di marmo\, aprendo fenditure\, tunnel di luce\, varchi geometrici\, un invito esplicito a guardare attraverso la scultura\, a scoprire nuovi scorci del paesaggio circostante che l’opera stessa incornicia e trasforma.  \n\n\n\n“Celebrare trent’anni di vita artistica a Pietrasanta con questa esposizione significa riaffermare il mio impegno verso l’atto creativo ed esprimere la mia gratitudine a questa terra\, che continua a essere lo spazio in cui il rigore della geometria si trasforma in una costante ricerca di libertà e poesia visiva. Il mio desiderio è che\, attraverso il rigore di angoli e simmetrie\, ogni singola scultura possa instaurare un proprio dialogo con lo spazio che la circonda e con chiunque si troverà ad attraversarlo. Sarà questa natura geometrica il filo conduttore che proporrò a Pietrasanta\, partendo dal mare e arrivando in Piazza del Duomo\, nel Complesso di Sant’Agostino e in Piazza Carducci: la geometria si incaricherà di legare\, in armonia\, le nuove opere a quelle già presenti.” Gustavo Vélez.Biografia Gustavo Vélez nasce a Medellín\, in Colombia\, nel 1975. Vive e lavora tra Medellín e Pietrasanta\, dove realizza la maggior parte della sua produzione scultorea in marmo e bronzo. La sua passione per la scultura si manifesta sin dalla giovane età. All’età di diciannove anni si trasferisce a Firenze per proseguire la formazione alla Scuola Lorenzo de’ Medici. Infine\, nel 1996 approda a Pietrasanta\, dove approfondisce le tecniche di lavorazione del marmo. Dopo una prima fase di matrice figurativa\, il linguaggio di Vélez abbraccia l’universo astratto dando vita a forme geometriche pure realizzate in marmo\, bronzo o acciaio che sembrano fluttuare nello spazio\, giocando con la luce e la prospettiva. Sculture dalle linee essenziali capaci di restituire il dinamismo e l’armonia della forma\, in un’estrema sintesi tra equilibrio\, movimento e astrazione. Negli ultimi vent’anni\, Vélez ha esposto a livello internazionale in America (Stati Uniti\, Messico\, Perù\, Panama\, Venezuela\, Ecuador\, Repubblica Dominicana e Colombia)\, Asia ed Europa\, consolidando una presenza internazionale nel panorama della scultura contemporanea.  L’opera di Gustavo Vélez è presente anche in Cina\, Giappone\, Corea\, Emirati Arabi Uniti e Singapore. Alcune sue sculture monumentali sono entrate a far parte delle collezioni permanenti di città come Shenzhen e Nanjing\, a testimonianza di una presenza ormai consolidata nel contesto asiatico. Nel 2013 la città di Pietrasanta lo invita ad esporre nell’iconica Piazza del Duomo e nel Complesso di Sant’Agostino. In Toscana\, sue opere monumentali sono state esposte anche nel Parco della Versiliana e a Marina di Pietrasanta\, mentre il bozzetto dell’opera monumentale Hipercúbicos è parte della collezione permanente del Museo dei Bozzetti di Pietrasanta. Altre esposizioni in Italia hanno interessato le città di Lucca\, Forte dei Marmi\, Viareggio\, il Museo Marino Marini di Pistoia. Nel 2024\, Gustavo Vélez riceve in Italia il Premio Fratelli Rosselli\, prestigioso riconoscimento assegnato all’artista che\, attraverso le sue creazioni\, rappresenta la città di Pietrasanta nel mondo. \n\n\n\nScheda tecnicaLe dimensioni dell’equilibrio di GUSTAVO VÉLEZa cura di Francesca Sborgi con il contributo di Eike SchmidtOrari:Fino al 28 giugno e dal 30 agosto al 20 settembre:Dal martedì al venerdì\, 18.00 – 23.00Sabato e domenica\, 10.00 -13.00 / 18.00 -23.00Dal 29 giugno al 30 agostoTutti i giorni\, 19.00 – 24.00Sabato\, domenica e festivi 10.00 – 13.00 / 19.00 – 24.00 \n\n\n\nLuoghi mostra: \n\n\n\nPietrasanta: Piazza MatteottiPiazza dello StatutoSagrato del Duomo di San Martino\, lato via Garibaldi Piazzetta e campanile di San Martino\,Piazza Carducci\,Piazza del Duomo\,Chiesa e chiostro di Sant’Agostino. \n\n\n\nMarina di Pietrasanta: Piazza XXIV Maggio e rotonda del Pontile. \n\n\n\nInfo: Centro Culturale “Luigi Russo”\, Via Sant’Agostino 1\, PietrasantaTel. 0584-795500\, www.museodeibozzetti.it
URL:https://quartapareteroma.it/event/le-dimensioni-dellequilibrio-personale-di-guastavo-velez-a-pietrasanta-lu/
LOCATION:ITA
CATEGORIES:Mostra
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/07/image-7.jpeg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260920T160000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261106T190000
DTSTAMP:20260902T113605Z
CREATED:20260902T113525Z
LAST-MODIFIED:20260902T113605Z
UID:190142-1789920000-1793991600@quartapareteroma.it
SUMMARY:“Sicilia a Culuri a Catania
DESCRIPTION:“Sicilia a Culuri” è un percorso artistico dedicato alla valorizzazione della tradizione musicale e performativa siciliana attraverso concerti\, laboratori e momenti di approfondimento culturale. Le attività si svolgeranno da settembre a dicembre in diversi quartieri di Catania\, con l’obiettivo di portare la proposta culturale in contesti differenti della città e favorire occasioni di partecipazione e accesso alla cultura\, promuovendo l’incontro tra patrimonio tradizionale\, musica\, arti performative e nuovi pubblici. \n\n\n\nCon la direzione artistica di Davide Urso\, “Sicilia a culuri” è promosso da Il Tamburo di Aci\, associazione culturale\, attiva dal 2008\, che opera nei campi della produzione musicale\, della promozione culturale e della valorizzazione del patrimonio immateriale siciliano e del Mezzogiorno d’Italia. L’attività dell’associazione si fonda sulla ricerca\, reinterpretazione e diffusione delle tradizioni musicali\, considerate come un patrimonio vivo e in continua evoluzione\, capace di dialogare con i linguaggi contemporanei. \n\n\n\nIl direttore artistico Davide Urso: «È con immenso orgoglio che diamo il via a “Sicilia a Culuri”\, un festival ideato per celebrare la straordinaria ricchezza del patrimonio musicale e culturale siciliano. Catania è la cornice perfetta\, città storica e ricca di bellezza\, contenitore di un immenso patrimonio immateriale di canti e melodie antiche. Cinque eventi che si incastreranno come un mosaico sonoro dove la tradizione non viene solo custodita\, ma reinventata per parlare alle nuove generazioni; le radici autentiche del folk isolano incontreranno i linguaggi della musica contemporanea\, creando un dialogo tra memoria e sperimentazione». \n\n\n\nL’iniziativa è promossa dal Comune di Catania nell’ambito del progetto “Palcoscenico Catania. La bellezza senza confini 2026” e finanziata a valere sul Fondo nazionale per lo spettacolo dal vivo della Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura. “Palcoscenico Catania” punta a rendere la cultura uno strumento di inclusione\, crescita e coesione sociale\, coinvolgendo le sei municipalità\, le scuole\, gli spazi pubblici e i luoghi di aggregazione\, con particolare attenzione alle periferie e alle aree più fragili. \n\n\n\nIl programma \n\n\n\nSi comincia domenica 6 settembre con il laboratorio di cartapesta creativa “Dove nasce la marionetta” a cura di Ezio Scandurra. Il laboratorio\, che si svolgerà nei locali della GAM Galleria d’Arte Moderna a partire dalle ore 16\, è pensato per i bambini dai 6 anni in su. Per poter partecipare è necessaria la prenotazione chiamando il numero 3898093766. Ezio Scandurra è un eclettico marionettista\, scultore e artista di strada originario di Acireale. È noto a livello nazionale e internazionale per la creazione artigianale di complesse marionette a filo e per le sue esibizioni teatrali uniche. \n\n\n\nTerminato il laboratorio\, alle 20.30 sempre alla Gam\, spazio alla musica con il concerto “Sicilian Songs” della Sicily Folk Orchestra\, ospiti speciali Mario Incudine e Antonio Vasta. I musicisti  suoneranno accompagnati dalle marionette danzanti di Ezio Scandurra. Lo spettacolo propone un viaggio musicale nei repertori della tradizione popolare siciliana\, arricchito dalla presenza scenica delle marionette artistiche dell’artista acese. Ingresso libero fino ad esaurimento posti. \n\n\n\nLa Sicily Folk Orchestra (Davide Urso voce recitante\, tamburi a cornice\, mandolino\, marranzani; Mimì Sterrantino  voce\, chitarra acustica e battente\, armonica; Giampaolo Nunzio voce\, organetto\, zampogna\, friscalettu e flauti di canna; Francesco Frudà chitarra elettrica; Ottavio Leo basso; Alessio Carastro batteria e percussioni; Noemi Carpinato voce; Simona Sciacca voce\, chitarra acustica\, tamburello siciliano) nasce dall’attività di ricerca musicale dell’Associazione Il Tamburo di Aci con l’obiettivo di dar vita a un’orchestra popolare permanente dedicata alla musica e alla cultura siciliana. Il progetto si sviluppa attorno al Sicily Folk Fest e si propone di riscoprire\, valorizzare e promuovere il patrimonio musicale dell’Isola\, riportandolo in una dimensione contemporanea. Cuore della formazione è il repertorio della tradizione popolare siciliana\, fatto di canti\, ritmi e melodie profondamente legati alla memoria collettiva e alle diverse identità del territorio. La  Sicily Folk Orchestra rielabora questo patrimonio attraverso un organico che combina strumenti della tradizione – zampogna\, marranzano\, tamburello\, mandolino\, organetto e friscalettu – con strumenti moderni come chitarra elettrica\, contrabbasso\, batteria e flauti\, dando vita a un sound capace di coniugare radici e contemporaneità. \n\n\n\nCantautore\, attore\, regista e musicista\, tra i massimi esponenti della nuova world music e della tradizione popolare siciliana\, l’ospite Mario Incudine unisce la ricerca etnomusicologica al teatro e alla narrazione dei cantastorie. Ha pubblicato diversi album di successo\, da “Terra”\, album d’esordio\, al pluripremiato “Italia talìa” fino al recente “Il senso della misura”. Nel 2009 col brano “Salina” ha vinto il Festival della nuova canzone siciliana. È co-regista e interprete di importanti opere teatrali\, tra cui “Le supplici” di Eschilo e “Il casellante” di Andrea Camilleri con Moni Ovadia e poi ancora “Mimì”\, omaggio a Modugno\, con la regia di Ovadia e Giuseppe Cutino\, “Archimede. La solitudine di un genio” dal testo di Costanza DiQuattro o “Barbablu” sempre da un testo della scrittrice ragusana\, solo per citarne alcuni. \n\n\n\nGli altri appuntamenti di “Sicilia a culuri” \n\n\n\nIl secondo appuntamento è in calendario lunedì 19 ottobre\, alle ore 9\, all’Istituto omnicomprensivo “Angelo Musco” di Librino con la lezione-concerto “Gli strumenti della tradizione popolare siciliana”. Il Tamburo di Aci Ensemble farà conoscere agli studenti della scuola “Musco” gli strumenti della tradizione musicale popolare siciliana\, attraverso un incontro tra divulgazione\, ascolto ed esecuzione dal vivo. \n\n\n\nTerzo appuntamento di “Sicilia a culuri” il 20 novembre\, alle 20.30\, al Tinni Tinni Arts Club (via Scuto 19\, dietro il Castello Ursino) con il concerto “Armunia” che vedrà protagonista la cantante folk modicana Cecilia Pitino che sarà affiancata dal chitarrista Pierpaolo Sichera\, dal fisarmonicista Gianni Amore e dal percussionista Riccardo Gerbino. Un viaggio tra sonorità mediterranee e mondi lontani\, tra flamenco\, ritmi sudamericani\, suggestioni arabo-andaluse e colori indiani\, senza mai dimenticare le radici della tradizione popolare siciliana. Ingresso libero fino ad esaurimento posti. \n\n\n\n“Sicilia a culuri” terminerà sabato 5 dicembre\, alle ore 19\, con il concerto natalizio “Diu vi manna l’ambasciata!” in programma nella Chiesa di San Michele Arcangelo\, in via Sebastiano Catania 201 a San Nullo. Protagoniste della performance musicale Le Sikelia ovvero Giulia Fassari\, voce e percussioni\, e Elisa Messina chitarra. Il concerto è dedicato ai repertori natalizi della tradizione popolare siciliana. Ingresso libero fino ad esaurimento posti.
URL:https://quartapareteroma.it/event/sicilia-a-culuri-a-catania/
LOCATION:ITA
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/09/Sicily-Folk-Orchestra-feat.-Mario-Incudine.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260920T180000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261122T180000
DTSTAMP:20260902T105644Z
CREATED:20260902T105554Z
LAST-MODIFIED:20260902T105644Z
UID:190113-1789927200-1795370400@quartapareteroma.it
SUMMARY: IMPACT FESTIVAL 2026 a Capranica
DESCRIPTION:TEATRO HAMLET APS\, con il contributo della Regione Lazio e del Comune di Capranica\, presenta IMPACT FESTIVAL 2026 con la Direzione Artistica di Gina Merulla.  \n\n\n\nTorna l’attesissimo Festival autunnale che infiamma il viterbese con 10 imperdibili serate presso il Teatro Francigena di Capranica: grandi artisti ed eventi unici per promuovere l’arte e la cultura dal vivo in accordo con il territorio ed il patrimonio artistico locale.  \n\n\n\nIl Programma Impact Festival 2026: \n\n\n\n20 settembre ore 18.00 – L’EREDITA’ DI EDIPO \n\n\n\nDa Edipo Re di Sofocle – A cura di Mamadou Dioume (attore e collaboratore di Peter Brook)  \n\n\n\n– Regia di Gina Merulla.  \n\n\n\nLa storia di Edipo raccontata attraverso simboli\, movimento\, corpo e emozione degli attori. La parola sofoclea abbraccia il racconto corporeo riconciliando i canoni del teatro classico con quelli del teatro di ricerca. \n\n\n\n27 settembre ore 18.00 – SEGNALE D’ALLARME (in realtà virtuale) \n\n\n\nElio Germano in uno dei primi esperimenti mondiali di teatro in realtà virtuale. Un evento unico che fonde spettacolo dal vivo e cinema attraverso la tecnologia digitale della Virtual Reality .  \n\n\n\nDopo il grande successo de La mia Battaglia\, l’opera teatrale di Elio Germano e Chiara Lagani\, diventa un film in realtà virtuale\, diretto da Elio Germano e Omar Rashid\, in cui il vincitore della Palma d’Oro a Cannes parla alla e della nostra epoca. \n\n\n\nNB GLI ATTORI NON SARANNO PRESENTI IN SCENA: LO SPETTACOLO È FRUIBILE ATTRAVERSO VISORE PER REALTÀ VIRTUALE \n\n\n\n4 ottobre ore 18.00 – SEMPLICEMENTE…PASOLINI \n\n\n\nOmaggio al Maestro Pier Paolo Pasolini con Patrizia Casagrande \n\n\n\n11 ottobre ore 18.00 – SPETTACOLO DI DANZA DEL VENTRE \n\n\n\nUna delle danze più antiche del mondo riscopre il contatto con la Terra\, la Madre e i culti più primitivi. \n\n\n\n18 ottobre ore 18.00 –  IMPRO-SHOW \n\n\n\nSpettacolo di improvvisazione teatrale \n\n\n\n25 ottobre ore 18.00 – TINGEL TANGEL \n\n\n\nDi Karl Valentin con Fabrizio Ferrari.  I testi più celebri del precursore del «teatro dell’assurdo» in una messa in scena che rispecchia appieno la genialità e la precoce visione teatrale di Karl Valentin. Uno spettacolo che fa sentire il pubblico scosso\, al tempo stesso\, dalla commozione e dal riso e contagia con un’insondabile perplessità conservando intatta la comicità tipica dell’autore tedesco. \n\n\n\n1 novembre ore 18.00 – CONCERTO CORO GOSPEL \n\n\n\nI canti gospel nascono dagli Spirituals afroamericani\, canti nati nei campi di lavoro in cui gli schiavi neri passavano la loro vita. Gospel significa Vangelo\, sono preghiere cantate\, a volte intime\, molto spesso gioiose. Il coro Gospel nasce come Community Choir. La potente voce degli artisti performer e l’abilità dei musicisti regaleranno al pubblico un’esplosione di energia\, ritmi vivaci e trascinanti.. \n\n\n\n8 novembre ore 18.00 – MAMMA SEI SEMPRE NEI MIEI PENSIERI\, SPOSTATI! \n\n\n\nDi e Con Cinzia Leone – Cinzia Leone\, un’autentica “animale da palcoscenico”\, guiderà il pubblico in un viaggio divertente e toccante alla scoperta della “mammità” \, esplorando con leggerezza e profondità il distacco dal cordone ombelicale\, l’influenza delle madri sulle proprie figlie e il circolo che si perpetua di generazione in generazione.  \n\n\n\n15 novembre ore 18.00 – GRETA GARBO\, HOLLYWOOD LA FABBRICA DEI SOGNI \n\n\n\nCon Natalia Simonova. Lo spettacolo è dedicato alla scoperta della vera Greta. Un viaggio nella sua anima per rivivere i suoi personaggi più amati\, le sue emozioni\, le sue paure\, le relazioni private\, il suo stile inconfondibile che l’ha resa misteriosa ed eterna icona della bellezza. \n\n\n\n22 novembre ore 18.00 – IL VOLTO DI OTELLO \n\n\n\nRegia di Gina Merulla\, Con Mamadou Dioume – L’opera immortale di William Shakespeare oggi più che mai è in grado di raccontarci una discesa negli inferi\, un percorso nell’ignoto dell’animo umano\, un lento processo di avvicinamento dell’individuo alla mostruosità che è dentro di lui. \n\n\n\nNon solo spettacoli teatrali per adulti ma anche appuntamenti dedicati ai bambini e ragazzi\, reading teatrali per viaggiare insieme nella storia del teatro\, incontri\, conferenze e workshop dedicati alla musica\, alla danza\, al teatro di ricerca e non solo. Un progetto culturale che accompagna il pubblico alla scoperta di molteplici linguaggi artistici\, storie straordinarie\, personaggi affascinanti per divertirsi e riflettere insieme. Scopri tutti gli appuntamenti sul nostro sito  www.impactfestival.it \n\n\n\nCapranica INFO E BIGLIETTERIA: Tel 06 41 73 49 01 – Cell 333 43 13 086 – Sito www.impactfestival.it
URL:https://quartapareteroma.it/event/impact-festival-2026-a-capranica/
LOCATION:Teatro Francigena di Capranica\, Largo Ripoll (già via della Mattonara)\, Capranica (VT)\, ITA\, Italy
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/09/Leredita-di-Edipo_Monica-Irma-Ricci-005.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260920T200000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260920T230000
DTSTAMP:20260904T085519Z
CREATED:20260904T085220Z
LAST-MODIFIED:20260904T085519Z
UID:190248-1789934400-1789945200@quartapareteroma.it
SUMMARY:“Napoli nel cuore” all'Auditorium Parco della Musica festeggia la XIV edizione.
DESCRIPTION:Torna a grande richiesta all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone “Napoli nel cuore”\, l’appuntamento che da tredici edizioni porta sul palco la musica\, il teatro\, la cultura e l’ironia di una città capace di parlare a tutti. La quattordicesima edizione è in programma domenica 20 settembre 2026 \n\n\n\nNel corso degli anni sono stati oltre cento i grandi protagonisti che hanno preso parte alla manifestazione\, da Renzo Arbore a Edoardo Bennato a tanti altri artisti. Anche quest’anno il cast si arricchisce di presenze capaci di raccontare Napoli attraverso linguaggi diversi. A cominciare dall’atteso ritorno di Teresa De Sio che verrà celebrata per i suoi 50 anni di carriera\, un lungo viaggio iniziato nella tradizione popolare napoletana e diventato nel tempo uno dei percorsi più originali e riconoscibili della musica italiana. \n\n\n\nSarà poi un momento particolarmente intenso la prima partecipazione a “Napoli nel cuore” di Mauro Di Domenico\, figura di primo piano della musica\, chiamato a portare sul palco il proprio personale legame con la città e con la sua tradizione musicale. Un altro esordio particolarmente atteso è quello di Stefano Fresi e Cristiana Polegri: lui\, tra gli attori più amati del cinema\, del teatro e della televisione italiana; lei\, musicista e interprete di grande sensibilità. Insieme proporranno il loro personale omaggio a Napoli. \n\n\n\nNon mancheranno poi le presenze che nel tempo sono diventate parte dell’identità della manifestazione. Tornano infatti le due colonne portanti Pino Ammendola e Vittorio Viviani\, insieme a Lorenzo Hengeller\, cantautore e pianista dalla particolare vena ironica molto apprezzato anche lo scorso anno\, e a Michele Simonelli\, reduce dall’esperienza di Pino Daniele Opera. Atteso sul palco anche  Amedeo Colella\, scrittore\, storico e umorista napoletano\, molto seguito per il suo modo brillante di raccontare la cultura partenopea. \n\n\n\nSpazio\, in questa edizione\, anche a due giovani talenti napoletani della musica e della comicità. Dopo i consensi ottenuti al Premio Tenco 2026 insieme ad Alessandro D’Alessandro con l’album “Dduje paravise”\, salirà sul palco Gnut\, cantautore napoletano di rara sensibilità. Reduce dai successi di Zelig\, debutterà poi a “Napoli nel cuore” Vincenzo Comunale\, tra i giovani comici napoletani più seguiti e apprezzati. \n\n\n\nUn momento della serata sarà dedicato anche al ricordo di Roberto De Simone\, figura fondamentale della cultura napoletana\, attraverso la testimonianza del nipote Alessandro. E questo è solo l’inizio. Altri importanti nomi si stanno aggiungendo al cast di un’edizione che promette musica\, teatro\, racconti e sorprese. \n\n\n\nAnche quest’anno l’intero ricavato dello spettacolo\, ideato e condotto da Fabrizio Finamore\, sarà devoluto alla Comunità di Sant’Egidio di Napoli\, per sostenere concretamente\, come documentato gli scorsi anni\, chi ha più bisogno. Info sul sito www.napoli-nel-cuore.it. \n\n\n\nDopo le tante richieste del pubblico\, torna all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone “Napoli nel cuore”\, l’appuntamento che da tredici edizioni porta sul palco la musica\, il teatro\, la cultura e l’ironia di una città capace di parlare a tutti. La quattordicesima edizione è in programma domenica 20 settembre 2026 \n\n\n\nNel corso degli anni sono stati oltre cento i grandi protagonisti che hanno preso parte alla manifestazione\, da Renzo Arbore a Edoardo Bennato a tanti altri artisti. Anche quest’anno il cast si arricchisce di presenze capaci di raccontare Napoli attraverso linguaggi diversi. A cominciare dall’atteso ritorno di Teresa De Sio che verrà celebrata per i suoi 50 anni di carriera\, un lungo viaggio iniziato nella tradizione popolare napoletana e diventato nel tempo uno dei percorsi più originali e riconoscibili della musica italiana. \n\n\n\nSarà poi un momento particolarmente intenso la prima partecipazione a “Napoli nel cuore” di Mauro Di Domenico\, figura di primo piano della musica\, chiamato a portare sul palco il proprio personale legame con la città e con la sua tradizione musicale. Un altro esordio particolarmente atteso è quello di Stefano Fresi e Cristiana Polegri: lui\, tra gli attori più amati del cinema\, del teatro e della televisione italiana; lei\, musicista e interprete di grande sensibilità. Insieme proporranno il loro personale omaggio a Napoli. \n\n\n\nNon mancheranno poi le presenze che nel tempo sono diventate parte dell’identità della manifestazione. Tornano infatti le due colonne portanti Pino Ammendola e Vittorio Viviani\, insieme a Lorenzo Hengeller\, cantautore e pianista dalla particolare vena ironica molto apprezzato anche lo scorso anno\, e a Michele Simonelli\, reduce dall’esperienza di Pino Daniele Opera. Atteso sul palco anche  Amedeo Colella\, scrittore\, storico e umorista napoletano\, molto seguito per il suo modo brillante di raccontare la cultura partenopea. \n\n\n\nSpazio\, in questa edizione\, anche a due giovani talenti napoletani della musica e della comicità. Dopo i consensi ottenuti al Premio Tenco 2026 insieme ad Alessandro D’Alessandro con l’album “Dduje paravise”\, salirà sul palco Gnut\, cantautore napoletano di rara sensibilità. Reduce dai successi di Zelig\, debutterà poi a “Napoli nel cuore” Vincenzo Comunale\, tra i giovani comici napoletani più seguiti e apprezzati. \n\n\n\nUn momento della serata sarà dedicato anche al ricordo di Roberto De Simone\, figura fondamentale della cultura napoletana\, attraverso la testimonianza del nipote Alessandro. E questo è solo l’inizio. Altri importanti nomi si stanno aggiungendo al cast di un’edizione che promette musica\, teatro\, racconti e sorprese. \n\n\n\nAnche quest’anno l’intero ricavato dello spettacolo\, ideato e condotto da Fabrizio Finamore\, sarà devoluto alla Comunità di Sant’Egidio di Napoli\, per sostenere concretamente\, come documentato gli scorsi anni\, chi ha più bisogno. Info sul sito www.napoli-nel-cuore.it.
URL:https://quartapareteroma.it/event/napoli-nel-cuore-allauditorium-parco-della-musica-festeggia-la-xiv-edizione/
LOCATION:Auditorium Parco della Musica\, Via Pietro de Coubertin\, 30\, Roma\, 00196\, Italia
CATEGORIES:Eventi
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/09/Napoli-nel-cuore-e1785395631560.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260921T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261222T210000
DTSTAMP:20260909T153433Z
CREATED:20260909T153410Z
LAST-MODIFIED:20260909T153433Z
UID:190584-1790024400-1797973200@quartapareteroma.it
SUMMARY:La stagione 2026/27 del Teatro del Lido di Ostia
DESCRIPTION:Cuori Sconfina(n)ti è il claim della stagione 2026/2027 del Teatro del Lido di Ostia\,al via il 21 settembre con una programmazione che attraversa teatro\, danza\, musica\, poesia\, arti sonore\, proposte per le nuove generazioni\, laboratori\, incontri e progetti partecipativi. Un percorso che intreccia ricerca\, formazione e partecipazione\, confermando il Teatro del Lido come spazio pubblico di produzione culturale\, aperto alla città e profondamente radicato nel territorio. La programmazione del Teatro del Lido nasce da un modello di progettazione collettiva che coinvolge la comunità e trova sintesi nel Comitato Artistico dell’Associazione TDL. Il Teatro del Lido è parte del sistema Teatri in Comune di Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria con il coordinamento gestionale di Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nAd aprire la stagione\, dal 21 al 25 settembre\, sono Marco Martinelli ed Ermanna Montanari\, fondatori del Teatro delle Albe\, che guidano Purgatorio dei Poeti\, azione corale (nell’ambito della Scuola d’Arte Poetica e di Comunità) che\, a partire dal Purgatorio dantesco\, coinvolge artisti e cittadini in un’esperienza collettiva di poesia e partecipazione. Il percorso si conclude il 25 settembre con una restituzione aperta al pubblico. \n\n\n\nMUSICA E DANZA \n\n\n\nLa programmazione musicale si apre il 27 settembre con Micol Arpa Rock\, affiancata da Vittorio Longobardi al basso e Simone Bravi alla batteria\, in un concerto di grande energia che porta l’arpa elettrica al centro di un repertorio tra grandi classici internazionali\, dai Genesis ai Coldplay\, e composizioni originali\, tra rock\, pop e dance. \n\n\n\nDal 2 al 4 ottobre torna il tradizionale appuntamento con Le Giornate Sarde a Ostia\, a cura del Circolo Quattro Mori; tre giorni tra danze\, costumi\, artigianato e sapori dell’isola. \n\n\n\nIl 10 ottobre Rozenn Corbel e Associazione TdL presentano la decima edizione diCosiDanzi\, serata conclusiva della Residenza Monitorata per la Giovane Danza d’Autore\, in cui i gruppi selezionati presentano a pubblico e operatori gli studi coreografici nati durante la residenza presso il Teatro del Lido. \n\n\n\nL’11 ottobre va in scena Bailaora ⋆ in a Room di Zebra Cultural Zoo\, con Giorgia Celli. Una performance\, ideata e diretta da Chiara Frigo\, con la drammaturgia di Riccardo de Torrebruna\, pensata per un numero limitato di spettatori\, che indaga le radici fisiche\, culturali e sociali del flamenco\, restituendone la forza viscerale come atto di rivolta civile e culturale\, oltre gli stereotipi di genere. \n\n\n\nIl 17 ottobre Kigaidaiko presenta Il respiro del tamburo\, restituzione della masterclass condotta da Leonard Eto e Iori Tadokoro; un evento in cui il taiko\, tamburo della tradizione giapponese\, incontra la danza in un lavoro su ritmo\, gesto e presenza scenica\, tra tradizione e sensibilità contemporanea. \n\n\n\nIl 23 ottobre l’Orchestra FanfarOne del TdL\, diretta da Pino Cangialosi\, presentaI magnifici anni ’80\, un concerto che spazia tra funk\, soul\, progressive e grande pop internazionale. \n\n\n\nIl 21 novembre torna Voglio vederti danzare\, la rassegna curata da Giorgia Celli e dedicata alle scuole di danza del Municipio Roma X\, giunta alla quarta edizione\, si conferma un’occasione di incontro e confronto tra linguaggi e discipline\, libera da logiche competitive. \n\n\n\nIl 29 novembre Ialsax Quartet\, quartetto di sassofoni formato da Gianni Oddi\, storico solista di Ennio Morricone\, assieme a Filiberto Palermini\, Massimiliano Filosi e Marco Guidolotti\, presenta Jazz\, Classica e Altro\, un percorso musicale da Gershwin e Bernstein alle grandi colonne sonore italiane\, fino al nuevo tango e al jazz contemporaneo \n\n\n\nTEATRO \n\n\n\nLa programmazione di prosa dà voce ad alcune delle tensioni più vive del presente\, con spettacoli e interpreti che si sono affermati sulla scena nazionale per qualità artistica\, ricerca e importanti riconoscimenti. Il 18 ottobre Sardegna Teatro presenta Apocalisse Tascabile\, ideato\, scritto e diretto da Niccolò Fettarappa Sandri\, in scena insieme a Lorenzo Guerrieri. Vincitore del Premio In-BOX 2021\, del Premio della Critica Nolo Fringe 2021\, del Premio Italia dei Visionari 2021 e del Premio delle Giurie Unite Direction Under 30/2020\, lo spettacolo racconta con ironia e visionarietà la rabbia di una generazione ai margini\, sullo sfondo di una surreale fine del mondo annunciata da Dio… in un supermercato romano. Il 25 ottobre è la volta di Still Alive\, scritto e diretto da Caterina Marino\, in scena assieme a Lorenzo Bruno. Segnalazione Speciale al Premio Scenario 2021 e finalista a In-Box 2023 con Menzione Speciale In-Box Generation\, il lavoro indaga il tema della depressione e dell’impossibilità di immaginare il futuro con ironia e black humor. \n\n\n\nIl 29 e 30 ottobre Valdrada Teatro presenta la sua nuova produzione Transfert\, con drammaturgia di Chiara Becchimanzi e regia di Gianni Aureli. In scena Chiara Becchimanzi\, Fabio Stirlani (Stirlo)\, Giorgia Conteduca\, Monika Fabrizi\, Giulia Vanni e Claudio Vanni\, protagonisti di una commedia in cui satira sociale\, comedy e dramma si intrecciano intorno alle vicende di una psicoterapeuta e dei suoi pazienti\, trasformando la salute mentale da tabù a spazio di confronto e risata. \n\n\n\nIl 14 novembre Pallaksch presenta Io sono verticale\, di e con Francesca Astrei\, Premio Ubu 2025 come Miglior attrice/performer under 35. Vincitore del Premio della Giuria e del Premio Internazionale YARTS Project all’XI edizione di Direction Under30 – Teatro Sociale di Gualtieri\, il monologo racconta\, ricorrendo alla metafora di Lazzaro\, con ironia e delicatezza l’isolamento della depressione e la fatica di tornare alla vita. Il 20 novembre il Teatro Metastasio di Prato presenta La costanza della mia vita\, di e con Pietro Giannini\, Menzione speciale al Premio Scenario 2023 e Premio Ubu 2025 come Miglior attore/performer under 35; attraverso lo sguardo immaginifico di un bambino\, il monologo racconta il progressivo sfaldarsi di una famiglia\, tra favola\, memoria e bisogno di protezione. \n\n\n\nIl 19 dicembre la Compagnia Sunny Side presenta Equitalia\, scritto e diretto daMassimiliano Aceti\, in scena insieme a Chiara Mancuso. Vincitore del Premio per il miglior testo al Festival Indivenire 2019 e del Premio per il miglior testo alFestival Velletrama 2021\, nonché finalista a Intransito 2021\, lo spettacolo si muove nel solco della Commedia all’italiana\, raccontando con ironia e amarezza la rocambolesca ribellione di una coppia di anziani ristoratori alle prese con un debito ingiusto e con la burocrazia italiana. \n\n\n\nPASOLINI: CORPO\, MEMORIA\, TERRITORIO \n\n\n\nProfondamente legato alla memoria del territorio di Ostia\, il pensiero di Pier Paolo Pasolini è al centro di un percorso che intreccia formazione\, performance e danza. \n\n\n\nDal 6 ottobre al 3 novembre Pasoliniana Lab\, a cura di Elisabetta di Terlizzi(nell’ambito della Scuola d’Arte Poetica e di Comunità)\, sviluppa in cinque incontri una ricerca tra gesto\, parola\, teatrodanza e comunità. Il 1° novembre l’Associazione dello Scompiglio presenta Pasoliniana\, performance urbana site-specific ideata e curata dalla stessa Elisabetta di Terlizzi\, che esplora i luoghi e l’immaginario della cultura popolare pasoliniana attraverso corpi\, azioni e tableau vivant. La performance coinvolge i partecipanti selezionati attraverso il workshop di teatro-danza del 30 e 31 ottobre. \n\n\n\nIl 12 dicembre la Compagnia Enzo Cosimi presenta Bastard Sunday\, dedicato a Pier Paolo Pasolini\, con regia\, coreografia\, video e progetto visivo di Enzo Cosimi. In scena Alice Raffaelli e Luca Della Corte danno vita a un lavoro visionario che esplora l’universo poetico pasoliniano attraverso corpo\, immagine e musica elettronica\, tra inquietudine\, memoria e un inatteso presagio di speranza. \n\n\n\nTEATRO E APPUNTAMENTI PER LE NUOVE GENERAZIONI \n\n\n\nIl Teatro del Lido conferma il proprio impegno verso le nuove generazioni con un programma che intreccia spettacoli\, laboratori e percorsi di partecipazione\, rivolti a bambine\, bambini\, adolescenti e famiglie. \n\n\n\nDal 12 ottobre al 22 dicembre Affabulazione ETS presenta SomministrArte\, rassegna e progetto di inclusione vincitore dell’avviso pubblico “Lo Spettacolo dal vivo fuori dal centro – anno 2026”\, con eventi gratuiti per un pubblico dai 3 ai 18 anni. \n\n\n\nTra gli spettacoli\, l’8 novembre\, con replica in matinée per le scuole il 9 novembre\, Teatro Verde presenta Chi ha paura del buio? La storia di Toporagno e Sedanorapa\, testo e regia di Cristiano Petretto\, vincitore del Premio Maria Signorelli 2015\, del Festival Titania 2009 e dei premi per miglior spettacolo e miglior scenografia al Festival Ribalta 2009. Teatro d’attore e ombre\, dai 6 anni\, per raccontare la paura e la possibilità di superarla. \n\n\n\nIl 15 novembre (e matinée scolastica il 16)\, la Compagnia Arione de Falco porta in scena Una festa bellissima\, spettacolo di teatro d’attore per bambine e bambini dai 3 agli 8 anni\, dedicato al gioco\, all’amicizia e alla gioia del presente. Il 17 e 18 novembre\, in matinée per le scuole\, la stessa compagnia presenta Storia di un No\, rivolto agli adolescenti dai 12 ai 18 anni e vincitore dell’Eolo Awards 2022 come miglior spettacolo per adolescenti\, sul primo amore\, il consenso e il confine tra affettività e possesso. Il 23 e 24 novembre\, ancora in matinée per le scuole\, Manifatture Teatrali Milanesi presenta Odissea. Errare è umano\, di Valeria Cavalli\, con la regia e il disegno luci di Claudio Intropido\, per ragazze e ragazzi dagli 11 ai 13 anni\, una rilettura del viaggio di Ulisse come metafora della crescita e della possibilità di sbagliare. A chiudere la rassegna\, il 22 dicembre\, in matinée per le scuole\, Il bosco delle storie di Natale di Drogheria Rebelot\, produzione Fondazione TRG / La Piccionaia\, uno spettacolo di teatro di figura e teatro d’attore per bambini dai 4 anni\, in una fiaba nordica di neve\, attesa e meraviglia. \n\n\n\nAccanto agli spettacoli\, SomministrArte propone le Merende Poetiche\, a cura diFlavia Gallo\, l’8 e 15 novembre\, rivolte a bambine e bambini dai 3 anni in su\, con momenti di gioco\, ascolto e convivialità pensati per accompagnare i più piccoli alla visione. Completano il progetto Il Teatro incontra le scuole\, dal 26 ottobre al 19 dicembre\, con incontri nelle classi condotti da artisti\, curatori e una psicologa\, e due Residenze di Teatro per le nuove generazioni\, dal 19 al 22 ottobre\, dedicate al sostegno di compagnie emergenti. \n\n\n\nA completare il percorso dedicato alle nuove generazioni\, il 22 novembre\, nell’ambito del Progetto Miaohaus\, Dipingere l’essenziale\, laboratorio di Luisa Montalto rivolto a bambine/i dagli 8 anni in su\, per avvicinarsi all’illustrazione attraverso la pittura cinese a inchiostro. \n\n\n\nSONODRAMMA E RICERCA SONORA \n\n\n\nGiunge alla quarta edizione Sonodramma\, la rassegna dedicata al suono\, all’ascolto e all’audionarrazione\, a cura di Irene Dani\, Chiara De Angelis e Arianna Scarnecchia\, in collaborazione con Magazzino dei Semi. L’edizione 2026\, dal titolo AURA(L)\, concentra la propria ricerca sulle forme della parola poetica attraverso l’ascolto. Da ottobre a dicembre ospita la residenza multidisciplinare e site-specificLe lingue dei muri_records di Spartenza Teatro\, a cura di Sofia Abbati e Andrea Milano\, in collaborazione con Sonodramma e Teatri di Vetro: un cantiere di ricerca tra corpo\, ascolto\, fotografia e memoria del territorio. Il 7 novembre Isidoro Concas cura una giornata dedicata alla spoken word\, con il laboratorio di scrittura e messa in voce Come il canto per gli uccelli e\, in serata\, il dj set A Spoken Word Selecta\, tra parole e suoni dell’underground italiano. Dal 10 al 12 novembre\, in collaborazione con Area06\, Versiliadanza presenta Pornodrama\, di Camilla Guarino e Giuseppe Comuniello\, laboratorio sull’ascolto tra danza e drammaturgia\, aperto anche a persone cieche e ipovedenti\, che si conclude il 12 novembre con una restituzione pubblica. \n\n\n\nFESTIVAL \n\n\n\nRitornano anche quest’anno due festival di rilievo nazionale ed europeo. Il 27 e 28 novembre ONDADURTOTEATRO presenta Drag Me Up – Queer Art Festival\, due giornate tra performance\, cabaret e stand-up comedy dedicate alle arti performative queer contemporanee e ai temi dell’inclusione e della non discriminazione di genere\, con la direzione artistica di Karma B e Margó Paciotti. Dal 30 novembre al 6 dicembre Il Triangolo Scaleno presenta Composizioni\, sezione della ventesima edizione di Teatri di Vetro – 20 anni di pratiche e di pensiero\, che torna per il decimo anno al Teatro del Lido con la direzione artistica diRoberta Nicolai. \n\n\n\nLABORATORI\, INCONTRI E MOSTRE \n\n\n\nDa settembre a giugno torna il tradizionale appuntamento settimanale con il laboratorio gratuito di musica d’insieme dell’Orchestra FanfarOne\, a cura di Pino Cangialosi. \n\n\n\nNel foyer del teatro\, tre mostre a ingresso gratuito accompagnano la prima parte della stagione. \n\n\n\nDal 16 ottobre al 15 novembre Su questa terra\, fotoreportage dalla Palestina occupata di Giulio Avarello\, restituisce frammenti di quotidianità raccolti durante la campagna internazionale di solidarietà Faz3a; il vernissage del 16 ottobre ospita un incontro con Assopace Palestina. \n\n\n\nDal 20 novembre al 13 dicembre Spartenza Teatro presenta Le lingue dei muri_visual\, mostra fotografica di Sofia Abbati in collaborazione con Teatri di Vetro\, un archivio fotografico di muri consumati dal tempo\, tra immagini\, frammenti e ricordi. \n\n\n\nInfine\, dal 18 dicembre al 10 gennaio\, Burattinmusica presenta Teatri Minuti\, mostra-installazione ideata e realizzata da Paola Campanini\, con sonorizzazione di Roberta Vacca\, in cui piccoli teatrini di marionette e brevi composizioni musicali accessibili tramite QR code compongono un percorso tra archetipi e suggestioni dadaiste. \n\n\n\nNell’ambito della Scuola d’Arte Poetica e di Comunità prende il via Spritzalibro – i giovedì della Letteratura al TdL\, novità di questa stagione a cura di Cristina Cau e Lavinia Polzella\, con tre appuntamenti il 22 ottobre\, 19 novembre e 17 dicembre dedicati a lettura\, dialogo e condivisione. \n\n\n\nTeatro del Lido di Ostia | Via delle Sirene\, 22 – 00121 Ostia (Roma)Info: 060608 | 06.5646962 | promozione@teatrodellido.itwww.teatrodellido.it | www.teatriincomune.roma.itBiglietti: intero 10 € | ridotto 8 € | teatro ragazzi intero 8 € | ridotto under 12 6 € | matinée per le scuole 6 €Biglietteria online: vivaticket.comOrario di biglietteria: da venerdì a domenica ore 17-20 e un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.Tutte le mostre sono a ingresso libero e gratuito e visitabili in orario di biglietteria.
URL:https://quartapareteroma.it/event/la-stagione-2026-27-del-teatro-del-lido-di-ostia/
LOCATION:Teatro del Lido\, Via delle Sirene\, 22\, Ostia Lido(RM)\, Italia
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/09/image-10.jpeg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260922T180000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260922T183000
DTSTAMP:20260901T171216Z
CREATED:20260901T170940Z
LAST-MODIFIED:20260901T171216Z
UID:190074-1790100000-1790101800@quartapareteroma.it
SUMMARY:"Rapsodia di Terre"\, mostra allo spazio I Love Ceramica
DESCRIPTION: Il 22 settembre 2026 alle ore 18.00\, I Love Ceramica presenta\, nel nuovo spazio I Love Ceramica Gallery\, la mostra Rapsodia di Terre con le opere di Elettra Cipriani\, Franco Ciuti\, Pirjo Eronen\, Riccardo Paolucci\, a cura di Maria Grazia Morsella.  \n\n\n\nLa rapsodia è un componimento che raccoglie elementi diversi tra loro in forma libera. Nella totale libertà di espressione ogni opera in mostra si esprime con il proprio carattere: le forme organiche di Pirjo Eronen\, le porcellane di Elettra Cipriani\, le onde concettuali di Franco Ciuti\, le linee di Riccardo Paolucci.  \n\n\n\nCon cotture a legna\, sperimentazioni con gli ossidi\, astrazione delle forme\, attenzione ai dettagli\, ogni artista esprime la propria ricerca personale: come in un coro\, ogni voce si confronta con le altre\, evidenziando gli elementi di connessione e differenza. 
URL:https://quartapareteroma.it/event/rapsodia-di-terre-mostra-allo-spazio-i-love-ceramica/
LOCATION:I love ceramica\, Via Paolo Maria Martinez\, 11A/B\, Roma\, ITA\, 00151\, Italy
CATEGORIES:Mostra
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/09/Locandina-Rapsodie-di-Terre.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260922T180000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261003T160000
DTSTAMP:20260908T103104Z
CREATED:20260908T103102Z
LAST-MODIFIED:20260908T103104Z
UID:190490-1790100000-1791043200@quartapareteroma.it
SUMMARY: Rapsodia di Terre mostra nel nuovo spazio I Love Ceramica Gallery
DESCRIPTION:Il giorno 22 settembre 2026 alle ore 18.00\, I Love Ceramica presenta\, nel nuovo spazio I Love Ceramica Gallery\, la mostra Rapsodia di Terre con le opere di Elettra Cipriani\, Franco Ciuti\, Pirjo Eronen\, Riccardo Paolucci\, a cura di Maria Grazia Morsella.  \n\n\n\nLa rapsodia è un componimento che raccoglie elementi diversi tra loro in forma libera. Nella totale libertà di espressione ogni opera in mostra si esprime con il proprio carattere: le forme organiche di Pirjo Eronen\, le porcellane di Elettra Cipriani\, le onde concettuali di Franco Ciuti\, le linee di Riccardo Paolucci.  \n\n\n\nCon cotture a legna\, sperimentazioni con gli ossidi\, astrazione delle forme\, attenzione ai dettagli\, ogni artista esprime la propria ricerca personale: come in un coro\, ogni voce si confronta con le altre\, evidenziando gli elementi di connessione e differenza.   \n\n\n\nBIOGRAFIE \n\n\n\nElettra Cipriani nasce a Firenze in una famiglia di musicisti. Durante gli anni dell’adolescenza si trasferisce a Roma dove frequenta il Liceo Artistico senza mai abbandonare la musica che sarà fondamentale nello sviluppo della sua sensibilità e creatività nonché stimolante fonte di ispirazione. Matura presto un vivo interesse per la ceramica che la porta a farne una scelta professionale. Nel 1978 avvia la sua attività di ceramista.  La consapevolezza di una scarsa attenzione dell’Arte Ceramica in Italia\, la spinge a trasmettere le sue competenze attraverso l’insegnamento\, costituendo l’Associazione Culturale L’albero di Terracotta. Numerose sono le mostre personali e le sue partecipazioni a mostre collettive: tra le più degne di nota la partecipazione alla mostra La scultura ceramica contemporanea in Italia alla Galleria Nazionale D’arte Moderna di Roma.  \n\n\n\nFranco Ciuti (Roma\, 1938)\, ha frequentato l’Istituto d’Arte avendo per maestri Pericle Fazzini e Leoncillo. L’influenza di Leoncillo ha segnato le sue prime opere esposte al Palazo delle Esposizioni in Roma nel 1961\, alla terza Mostra Nazionale d’Arte dei giovani. Seguono una serie di mostre collettive a Teroli e ad Avezzano\, dove è in compagnia di artisti come Pascali e Kounellis. La sua prima grande mostra personale\, presso la Galleria Lo Scorpio in Roma è del 1964. Seguono anni di intenso lavoro: nel 1975 espone alla Galleria I Due Mondi\, alla Galleria Ada Zunino\, alla Galleria Argentario di Trento e alla Biennale di Campione d’Italia. Nel novembre del 1985 espone a Palazzo Barberini in Roma e nel 1986 viene invitato ad esporre all’Istituto di Cultura di S. Francisco\, Ca. Rimarrà negli Stati Uniti con una serie di mostre in gallerie private e in Musei pubblici. Ritornato in Italia espone una personale all’Associazione Culturale Progetto in Roma (1995) e in una personale alla Galleria Nader di Santo Domingo. Nel 1996 espone una serie di grandi bronzi alla Galleria Framart Studio in Napoli e nello stesso anno alla Galleria Luckman Fine Art di Los Angeles. Nel 1999 espone alla galleria Varart di Firenze. Le sue ultime opere degli anni ’90 si possono definire come ” architetture imponderabili ” in cui il peso materiale tende allo stato di leggerezza o levitazione.  \n\n\n\nPirjo Eronen\, nata in Finlandia\, laureata presso l’Università di Tecnologia nella Facoltà di Arti Grafiche di Otaniemi e l’Università di Arte e design nella facoltà di design grafica in Helsinki. Negli anni Novanta ha studiato alla scuola di ceramica di Posio in Finlandia e ha proseguito gli studi presso l’istituto d’Arte per la ceramica in Faenza. Dal 1998 vive a Tolfa (Roma). Dal 2000 è membro dell’associazione Finlandese per l’arte e il design Ornamo.  Ha creato una rete di contatti fra ceramisti provenienti da Finlandia\, Norvegia e Italia e dal 2013\, in collaborazione con il Polo culturale di Tolfa e centro studi Itali-Norvegese\, ha dato la vita a manifestazioni di ceramica. La cottura a legna e il viaggio di studi in Giappone nel 2018 e la partecipazione al festival di ceramica di Sasama in Giappone nel 2019 hanno avuto un profondo impatto sulle sue opere recenti. Ha partecipato a numerose mostre in Finlandia\, Italia\, Norvegia\, Austria\, Stati Uniti\, Giappone\, Taiwan e Spagna e sue opere sono presenti nelle collezioni pubbliche: MIC di Faenza\, Museo della ceramica Yingko di Taipei\, Collezione permanente nella Prefettura di Miyagi in Giappone\, Museo della ceramica di Manises in Spagna.  \n\n\n\nRiccardo Paolucci (Busto Arsizio\, 1958)\, scultore ceramista di formazione faentina\, ha prestato la propria opera per le ceramiche “Demode’”\, la “Nova Arretina Ars” e diverse scenografie cinematografiche. Attualmente gestisce un laboratorio a Velletri dove esegue sculture e rivestimenti per committenti pubblici e privati\, offrendo la sua professionalità in consulenze e corsi di ceramica. 
URL:https://quartapareteroma.it/event/rapsodia-di-terre-mostra-nel-nuovo-spazio-i-love-ceramica-gallery/
LOCATION:I Love Ceramica Gallery\, Via Ferdinando Palasciano 42\, Roma\, ITA\, 00151\, Italy
CATEGORIES:Mostra
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/09/image-6.jpeg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260922T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260925T180000
DTSTAMP:20260908T215628Z
CREATED:20260908T215554Z
LAST-MODIFIED:20260908T215628Z
UID:190546-1790110800-1790359200@quartapareteroma.it
SUMMARY:TRADIMENTI di Harold Pinter al Teatro San Leonardo di Viterbo
DESCRIPTION:Debutta in prima assoluta dal 22 al 25 settembre al Teatro San Leonardo di Viterbo\, TRADIMENTI di Harold Pinter con la regia di Pierpaolo Sepe. \n\n\n\n Un amore\, di solito\, viene raccontato da quando ha inizio. Harold Pinter no: sceglie di raccontarlo dalla fine. Era il 1978 quando debuttava a Londra questo testo\, oggi considerato tra i più intensi e riusciti della sua produzione\, capace di ribaltare il tempo della narrazione e restituirci una storia che si racconta all’indietro\, dal momento in cui tutto è già finito fino all’istante in cui tutto ha avuto inizio. Al centro\, una relazione clandestina. Lei\, lui e l’altro. Non sono due\, gli amanti coinvolti: c’è anche il marito\, che è insieme la persona tradita e il migliore amico dell’amante. Un triangolo\, dunque\, nella sua forma più classica\, eppure raccontato con un meccanismo che lo rende tutt’altro che scontato. Perché seguendo gli eventi a ritroso\, ciò che emerge non è tanto la trama quanto la trama sotterranea: quella fatta di sguardi trattenuti\, parole rimandate\, verità che si preferisce non dire. Il segreto\, qui\, non è un dettaglio della vicenda: ne è la sostanza. \n\n\n\nPinter costruisce così un’opera che parla d’altro pur restando fedele alla sua storia: parla di noi\, delle cose non dette\, dei silenzi che a volte pesano più di un vero tradimento. Perché forse non esiste dolore più sottile di quello che si prova ripensando a una parola mai pronunciata\, a una stanza in cui avremmo potuto dire qualcosa e non lo abbiamo fatto. \n\n\n\n“La memoria è il medesimo che la fantasia.» Giambattista Vico affida a questa intuizione una delle idee più sorprendenti della sua filosofia. Non oppone il ricordo all’invenzione. Li riconosce come appartenenti allo stesso gesto. La memoria non è un archivio. È una forza creatrice. Ogni volta che ricordiamo\, ricominciamo a immaginare. Forse è da qui che bisogna entrare in Tradimenti. Per anni questo testo è stato raccontato come una commedia sull’adulterio. Un triangolo amoroso. Un raffinato gioco borghese costruito sulla cronologia invertita. È una definizione corretta\, ma insufficiente. Pinter non racconta un tradimento. Racconta ciò che accade ai fatti quando cessano di appartenere al presente. Il passato non rimane mai fermo. Si muove insieme a noi. Ogni esperienza modifica tutte quelle che l’hanno preceduta. Ogni perdita riscrive gli anni della felicità. Ogni scoperta altera il significato di una parola pronunciata molto tempo prima. La memoria non conserva gli avvenimenti; conserva il bisogno che abbiamo di dare loro un senso. Per questo Tradimenti procede all’indietro.”– annota il regista Pierpaolo Sepe. \n\n\n\n“Non è un artificio. Non è un esercizio di stile. È il solo tempo possibile della memoria. È la fine a illuminare ciò che è stato. È la separazione a scegliere i dettagli che meritano di sopravvivere. È il rimpianto a decidere quali gesti diventeranno essenziali e quali\, invece\, scompariranno per sempre. La memoria è un montaggio. Taglia. Accorcia. Dilata. Cancella. Aggiunge. Nessun ricordo coincide con ciò che è accaduto. Ogni ricordo coincide soltanto con ciò che siamo diventati. È questa la vertigine che Pinter consegna agli attori. Emma\, Jerry e Robert non rivivono il passato. Lo ricreano. Ogni scena sembra avvicinarci alla verità\, ma accade esattamente il contrario. Più ci spostiamo verso l’origine della vicenda\, più comprendiamo che un’origine non esiste. Esistono soltanto versioni. Esistono sguardi. Esistono silenzi. Il silenzio\, in Pinter\, non è mai una pausa. È il luogo dove le parole continuano a lavorare senza essere pronunciate. È lo spazio in cui la memoria cambia forma. È lì che il ricordo diventa immaginazione. Per questo non ho mai pensato ai personaggi come a dei bugiardi. Mentono\, certo. Ma non è questo il punto. La menzogna appartiene ancora alla verità. Per mentire bisogna conoscere con precisione ciò che si vuole nascondere. I personaggi di Tradimenti\, invece\, sembrano smarrire progressivamente la possibilità stessa di distinguere ciò che è stato da ciò che avrebbero desiderato fosse stato. Il loro vero tradimento non riguarda il matrimonio. Riguarda il ricordo. Tradiscono continuamente la propria memoria per poter continuare a vivere. Ogni essere umano lo fa. Nessuno attraversa la propria esistenza portando con sé un archivio intatto. Vivere significa modificare incessantemente il racconto della propria vita. Alcuni episodi vengono dimenticati. Altri acquistano un peso che non avevano. Alcuni volti ritornano con una nitidezza inspiegabile\, mentre interi anni precipitano nell’ombra. La memoria è selettiva. Ma soprattutto è poetica. Sceglie ciò che ci serve. Non ciò che è accaduto. È qui che il teatro incontra Vico. Il teatro non è il luogo dove si ricostruiscono i fatti. È il luogo dove i fatti vengono nuovamente immaginati davanti a una comunità. Ogni sera gli attori prestano il proprio corpo a una memoria che non appartiene soltanto ai personaggi. Appartiene anche agli spettatori. Chi guarda Tradimenti non assiste al passato di Emma\, Jerry e Robert. Assiste al proprio. Ognuno riconosce un gesto dimenticato. Una telefonata mancata. Una parola detta troppo tardi. Un amore che continua a vivere soltanto perché il tempo gli ha sottratto la possibilità di essere contraddetto. Restituendo agli esseri umani ciò che credevano di avere perduto. In questa regia non mi interessa stabilire chi abbia ragione. Non mi interessa cercare il colpevole. Non credo che Pinter scriva processi morali. La sua scrittura non condanna. Espone. Lascia che siano i silenzi a completare il giudizio. Per questo anche la scena dovrà rinunciare a ogni psicologismo. Non cercherà di spiegare. Non accompagnerà il pubblico verso una conclusione. Proverà\, piuttosto\, a costruire uno spazio in cui il tempo perda la propria sicurezza. Uno spazio dove il passato continui a trasformarsi davanti ai nostri occhi. Vorrei che ogni scena avesse la consistenza di un ricordo. Nitida e insieme incompleta. Concreta e insieme irraggiungibile.” \n\n\n\nTradimenti non è solo uno spettacolo: è la prima grande produzione del Teatro San Leonardo\, realizzata grazie al sostegno della Regione Lazio. Un debutto che apre una strada nuova\, quella di una produzione all’anno pensata per affrontare tournée di respiro nazionale. \n\n\n\nLo spettacolo toccherà intanto Roma\, Acquapendente\, Narni e Capranica. In corso la definizione di molti altri teatri italiani. Un progetto che dimostra come il Teatro San Leonardo\, con la sua organizzazione\, sia pronto a misurarsi con produzioni ambiziose\, chiamando a raccolta grandi attori e grandi registi. Ma non solo: le prossime produzioni diventeranno anche occasioni di scrittura per gli allievi della scuola del teatro stesso\, che potranno così mettersi alla prova su progetti destinati a un pubblico nazionale. Un debutto che guarda già oltre sé stesso. \n\n\n\nBiglietti: tel. 3923018175 \n\n\n\n20 EURO INTERO \n\n\n\n17 EURO RIDOTTO
URL:https://quartapareteroma.it/event/tradimenti-di-harold-pinter-al-teatro-san-leonardo-di-viterbo/
LOCATION:Teatro San Leonardo\, Via Cavour\, 9\, Viterbo
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/09/TRADIMENTI-LOC-CORRETTA.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260924T173000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261031T170000
DTSTAMP:20260906T095255Z
CREATED:20260906T095252Z
LAST-MODIFIED:20260906T095255Z
UID:190398-1790271000-1793466000@quartapareteroma.it
SUMMARY:Ombre d'oro»\, mostra personale di Enrica Salvadori a Torino
DESCRIPTION:Dal 24 settembre al 31 ottobre 2026 la Galleria Elena Salamon apre la stagione autunnale con «Ombre d’oro»\, mostra personale di Enrica Salvadori. \n\n\n\nUn percorso costruito su un unico\, essenziale contrasto: il bianco della terracotta\, del gesso e del marmo e l’oro lucido dell’ottone\, attraverso cui l’artista dà forma alla sua ricerca sull’ombra. \n\n\n\n«Ogni fine estate mi piace aprire la stagione della galleria con un’incursione nel contemporaneo – dichiara Elena Salamon –. È una scelta che ripeto ogni anno\, selezionando un artista sulla base di una ricerca che privilegi l’autenticità espressiva e la capacità di generare nuove connessioni visive. Per l’edizione 2026 la mia attenzione si è rivolta al lavoro di Enrica Salvadori. La sua opera si distingue per la forza immediata del linguaggio materico: la dialettica tra la purezza della terracotta\, del gesso e del marmo e la luminosità dell’ottone dà vita a una tensione formale che assume il valore di una vera e propria epifania estetica. Centrale nella sua ricerca è la poetica dell’ombra\, intesa come essenza nascosta delle cose\, che qui trova una traduzione diretta e priva di mediazioni. Presentare Salvadori in galleria rappresenta per me l’opportunità di condividere con il pubblico una visione artistica autentica e significativa\, al di là di ogni logica di settore». \n\n\n\nEnrica Salvadori nasce a Torino\, dove si forma all’Accademia Albertina di Belle Arti. Da diversi anni la sua vita si intreccia tra il capoluogo piemontese e Buenos Aires\, un continuo andirivieni che risuona profondamente in tutto il suo lavoro. \n\n\n\nLa sua ricerca parte da una riflessione sull’architettura come spazio vitale\, come racconto dei limiti e della bellezza che portiamo dentro e fuori di noi: i palazzi diventano\, nel suo immaginario\, un collage di parti di noi stessi\, contenitori affettivi e protettivi e\, allo stesso tempo\, fonte di instabilità. Al centro di tutto\, fin dagli esordi\, c’è l’ombra. Non come effetto ottico\, ma come proiezione dell’essenza di un oggetto\, un reperto archeologico\, un dettaglio architettonico\, un uovo\, una sfera\, che nell’ombra trova una nuova identità\, una nuova possibilità di esistere. \n\n\n\nIn mostra questa idea prende forma attraverso due linguaggi che dialogano tra loro. Da una parte le sculture: architetture in miniatura realizzate in terracotta bianca\, gesso resinato o marmo\, scale che salgono verso il vuoto\, archi\, finestre affacciate sul nulla e muri superstiti come frammenti di edifici sospesi tra memoria e rovina. Accanto a queste compaiono alcune forme enigmatiche\, quasi primordiali\, e volumi essenziali come l’uovo e la sfera. \n\n\n\nDa ciascuna opera si stacca una sagoma in ottone lucidato\, adagiata a terra o proiettata sul piano: un’ombra tangibile\, dorata perché preziosa\, specchiante perché riflette chi la guarda e lo spazio intorno\, capace di restituire il profilo dell’oggetto ribaltato\, moltiplicato\, reso instabile. \n\n\n\nDall’altra parte ci sono i collage su carta\, dove la stessa proiezione si fa leggera e impalpabile\, disegnata con la foglia d’oro: la scala\, l’arco\, la finestra\, l’uovo ritornano come pure silhouette luminose\, sospese nel bianco del foglio. L’oro\, per Enrica\, rappresenta luce e ombra insieme\, e cambia volto a seconda del punto di vista: acceso e brillante quando viene colpito dalla luce\, profondo e quasi bruno nella penombra. \n\n\n\n«Ombre d’oro» è proprio questo doppio movimento: la materia che si fa leggera sulla carta\, la luce che si fa peso e forma nell’ottone. Bianco e oro\, e nient’altro. \n\n\n\n«La scultura e l’installazione esercitano su di me una fortissima attrazione – spiega Enrica Salvadori – mentre la carta ha rappresentato a lungo uno strumento di passaggio\, utile alla costruzione di modellini e prototipi. La svolta è avvenuta nel settembre del 2024\, durante la residenza artistica per Germinale Monferrato: dopo aver concluso la scultura dedicata al rudere della torre di Tonco\, nello studio allestito all’interno di una chiesetta sconsacrata\, una calda luce riflessa dall’ottone si è proiettata su un foglio di carta. La presenza sul tavolo di alcuni residui di foglia d’oro usati in precedenza ha fatto il resto. In modo del tutto spontaneo la scultura ha preso la forma di una sagoma dorata sul foglio. Fin dai tempi dell’accademia amo ritrarre l’opera dopo averla modellata\, accompagnando il passaggio dalla materia viva della scultura alla dimensione riflessiva del disegno. Questa serie nasce esattamente in quel punto di incontro: nature morte di ombre e\, allo stesso tempo\, nature vive di luce». \n\n\n\nLa mostra «Ombre d’oro» si inaugurerà giovedì 24 settembre alle ore 17.30alla presenza dell’artista.
URL:https://quartapareteroma.it/event/ombre-doro-mostra-personale-di-enrica-salvadori-a-torino/
LOCATION:Galleria Elena Salomon\, Piazzetta IV Marzo\, Torino\, ITA\, 10122\, Italy
CATEGORIES:Mostra
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/09/3-Enrica-Salvadori-nuove-possibilita.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260925T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260927T173000
DTSTAMP:20260904T091947Z
CREATED:20260904T091915Z
LAST-MODIFIED:20260904T091947Z
UID:190262-1790370000-1790530200@quartapareteroma.it
SUMMARY:"UN’ALTRA PARTE" al Cometa Off con Lucio Patanè
DESCRIPTION:Sarà in scena dal 25 al 27 Settembre al Teatro Cometa Off lo spettacolo UN’ALTRA PARTE scritto e interpretato da Lucio Patanè\, che ne ha curato anche le musiche\, arrangiamento ed esecuzione di Francesco Marino\, luci e direzione tecnica di Ruggero Scambia\, regia di Mario Pizzuti. \n\n\n\nUna sedia su una spiaggia\, il tempo indefinito della nostalgia\, le atrocità di una guerra\, l’infanzia rubata\, un orsacchiotto\, un bar e i suoi avventori\, i ricordi scambiati per vita quotidiana. E’ la vita di un uomo qualsiasi\, vittima di una guerra qualsiasi. \n\n\n\nUn uomo senza nome che si racconta abbattendo le barriere temporali. Perché il passato\, per quanto doloroso\, non è una pietra da rimuovere\, ma si può metabolizzarne le ferite solo lasciandolo confluire nel presente. \n\n\n\nE’ la “follia” di un adulto che guarda gli altri\, le cose\, con gli occhi di un bambino: non con rassegnazione\, ma con un incantato distacco; “giudice” imparziale delle proprie e altrui debolezze\, ma proprio per questo capace di accogliere dentro di sé il policromo mondo che lo circonda con umana compassione e comprensione.  \n\n\n\nUn’altra parte è il luogo di chi si è dovuto sradicare abbandonando luoghi e affetti\, un’altra parte è il luogo interiore di chi è rimasto \,ma si è visto portare via tutto. \n\n\n\nPer sua naturale concezione questo atto unico non fa riferimenti precisi a luoghi e periodi storici. Qui\, il peso del passato\, galleggia e si riverbera nel racconto dell’adulto bambino e nei personaggi da lui evocati.
URL:https://quartapareteroma.it/event/unaltra-parte-al-cometa-off-con-lucio-patane/
LOCATION:Cometa OFF\, Via Luca della Robbia\, 47\, Roma\, Italia
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/09/Locandina-Unaltra-parte-per-Sito-e-Social.jpeg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260925T213000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261003T210000
DTSTAMP:20260902T103805Z
CREATED:20260902T103802Z
LAST-MODIFIED:20260902T103805Z
UID:190103-1790371800-1791061200@quartapareteroma.it
SUMMARY:A Ravenna\, "Le forme del jazz a venire"
DESCRIPTION:Torna in scena a Ravenna la manifestazione musicale Le forme del jazz a venire\,organizzata da Jazz Network ETS con il sostegno del Ministero della Cultura e di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori\, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”\, dedicato alla valorizzazione degli artisti under 35. La seconda edizione dell’iniziativa\, che si svolgerà nell’arco di due fine settimana (25-26 settembre e 2-3 ottobre)\, darà visibilità a gruppi jazz composti da giovanissimi musicisti emergenti il cui talento è tale da poter aprire loro le porte della scena professionale più elevata. \n\n\n\nL’età media degli artisti coinvolti in “Le forme del jazz a venire” è di 29 anni. E a mettere in ulteriore risalto l’elemento anagrafico contribuisce anche la location che ospiterà i concerti (tutti a ingresso gratuito): il Cisim di Lido Adriano\, col suo valore aggiunto di centro di aggregazione giovanile. \n\n\n\nI gruppi in cartellone sono tutti trii\, guidati da giovani leader dagli orientamenti musicali già ben delineati: le cantanti Lisa Manara e Ada Flocco\, il chitarrista Francesco Merli e il pianista Vincenzo Bosco. Il loro approccio al jazz è consapevole e informato delle vicende storiche della musica afroamericana ma contemporaneamente è aperto all’ispirazione che proviene dalle musiche di altri continenti oltre che dai linguaggi popolari. \n\n\n\n“Le forme del jazz a venire” esordisce venerdì 25 settembre con il trio della cantanteLisa Manara. Sostenuta da una strumentazione inconsueta (la chitarra di Fabio Mazzini e la batteria di Paolo Rubboli)\, la vocalist imolese proporrà “Capo Verde\, canta l’incontro”\, progetto che si ispira alle musiche interpretate da Cesária Évora\, elegante ambasciatrice della musica di Capo Verde nel mondo. Nella scaletta trovano spazio anche brani di cantautori contemporanei quali Mayra Andrade e Bonga. Un viaggio sonoro che è un crogiolo di esperienze e culture differenti\, fra tradizione latino-europea e antiche radici africane. \n\n\n\nLa programmazione del primo fine settimana sarà completata\, sabato 26 settembre\, dall’esibizione del chitarrista Francesco Merli. Il trio del musicista imolese\, come le altre formazioni da lui create\, evidenzia una sconfinata passione per le sonorità afroamericane\, spaziando dallo swing al funk. \n\n\n\nVenerdì 2 ottobre\, con il concerto di Ada Flocco\, prenderà il via il secondo fine settimana di “Le forme del jazz a venire”. Assieme alla Flocco\, nel suo trio “Trame”\, troviamo il contrabbassista Andrea Esperti e il chitarrista Saverio Zura\, che è una presenza musicale assidua al fianco della cantante abruzzese in diversi contesti. \n\n\n\nIl trio del pianista Vincenzo Bosco salirà sul palco per la serata conclusiva\, sabato 3 ottobre. Bosco è attratto dai materiali musicali che hanno una storia da raccontare\, e così è anche nel progetto “Loom” che eseguirà in questa occasione. Tramite l’improvvisazione\, il pianista infonde la propria personalità nelle varie estetiche musicali che lo ispirano. \n\n\n\nPROGRAMMA \n\n\n\nVenerdì 25 settembre \n\n\n\nRavenna\, Cisim di Lido Adriano\, ore 21:30 \n\n\n\nLISA MANARA TRIO \n\n\n\n“Capo Verde\, canta l’incontro” \n\n\n\nLisa Manara – voce; Fabio Mazzini – chitarra; Paolo Rubboli – batteria \n\n\n\nSabato 26 settembre \n\n\n\nRavenna\, Cisim di Lido Adriano\, ore 21:30 \n\n\n\nFRANCESCO MERLI TRIO \n\n\n\n“Zughé” \n\n\n\nFrancesco Merli – chitarra; Sergio Mariotti – contrabbasso; Tommaso Stanghellini – batteria \n\n\n\nVenerdì 2 ottobre \n\n\n\nRavenna\, Cisim di Lido Adriano\, ore 21:30 \n\n\n\nADA FLOCCO TRIO \n\n\n\n“Trame” \n\n\n\nAda Flocco – voce\, effetti; Saverio Zura – chitarra\, effetti; Andrea Esperti – contrabbasso\, effetti \n\n\n\nSabato 3 ottobre \n\n\n\nRavenna\, Cisim di Lido Adriano\, ore 21:30 \n\n\n\nVINCENZO BOSCO TRIO \n\n\n\n“Loom” \n\n\n\nVincenzo Bosco – pianoforte; Raffaele Guandalini – contrabbasso; Francesco Benizio – batteria \n\n\n\nInformazioni\n\n\n\nJazz Network\, tel. 0544 405666\, e-mail: info@jazznetwork.it\,  \n\n\n\nwebsite: www.leformedeljazzavenire.it \n\n\n\nIngresso gratuito \n\n\n\nCisim: Viale G. Parini 48\, Lido Adriano (Ravenna).
URL:https://quartapareteroma.it/event/a-ravenna-le-forme-del-jazz-a-venire/
LOCATION:Cisim di Lido Adriano\, Viale G. Parini 48\, Ravenna\, ITA\, 48122\, Italy
CATEGORIES:Musica
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/09/Lisa-Manara-di-Stefano-Bentini.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260926T100000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261115T100000
DTSTAMP:20260909T153955Z
CREATED:20260909T153952Z
LAST-MODIFIED:20260909T153955Z
UID:190589-1790416800-1794736800@quartapareteroma.it
SUMMARY:"Marina Bindella. Cosmografie" all'Aranciera di Villa Borghese
DESCRIPTION:L’esposizione raccoglie circa quaranta opere — tra dipinti\, xilografie\, acquerelli e grandi installazioni polittiche — che documentano gli sviluppi più recenti della ricerca di Marina Bindella. \n\n\n\nFondata sull’indagine del segno come principio generativo della forma\, della luce e dello spazio\, la mostra presentalavori realizzati dal 2020 a oggi\, accanto ad alcuni significativi affondi in periodi precedenti\, includendo anche una selezione di libri d’artista. Il percorso attraversa serie e nuclei tematici legati alle origini della materia\, alla struttura dell’universo\, alla percezione del tempo e alle potenzialità generative del segno.
URL:https://quartapareteroma.it/event/marina-bindella-cosmografie-allaranciera-di-villa-borghese/
LOCATION:Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese\, Via Fiorello La Guardia\, 6 e viale dell’Aranciera\, 4\, Roma\, ITA\, 00197\, Italia
CATEGORIES:Mostra
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/09/Marina-Bindella_9-IV-tavola.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260926T100000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20270208T100000
DTSTAMP:20260908T044624Z
CREATED:20260908T044608Z
LAST-MODIFIED:20260908T044624Z
UID:190458-1790416800-1802080800@quartapareteroma.it
SUMMARY:"La materia della vita"\, personale di Antonio Barbieri a Certaldo
DESCRIPTION:Dal 26 settembre all’8 febbraio le sale storiche di Palazzo Pretorio a Certaldo (FI) saranno abitate dalla nuova personale di Antonio Barbieri La materia della vita\, a cura di Davide Sarchioni.  \n\n\n\nQuando la tèchne incontra il logos\, la tecnologia torna a essere ciò che era all’origine: uno strumento nelle mani dell’uomo\, capace di trasformare la materia in pensiero e il gesto in poesia. È nelle mani dello scultore Antonio Barbieri che questa origine si riattiva – tra forme naturali\, macchine evolute e immaginazione – nel nuovo progetto espositivo negli spazi medioevali di uno dei palazzi storici della Toscana\, oggi casa del contemporaneo\, tra le architetture e gli affreschi della ex sede del Vicariato fiorentino.  \n\n\n\nCosa accadrebbe se fosse possibile vedere ciò che i nostri occhi non possono percepire? Se i dati\, gli algoritmi e le relazioni invisibili che governano la crescita di una pianta\, l’evoluzione delle specie o l’organizzazione della materia potessero assumere una forma fisica? È da questa domanda che prende avvio la ricerca di Antonio Barbieri\, una delle più originali nel panorama artistico italiano della sua generazione\, che nel tempo ha sviluppato un linguaggio autonomo e riconoscibile\, in un territorio di confine nel quale scultura\, scienza e tecnologia convivono e si alimentano reciprocamente. \n\n\n\nScanner e sistemi di acquisizione dati\, fotogrammetrie e algoritmi\, modellazione e stampa 3D sono strumenti e processi attraverso cui l’artista amplia le proprie capacità di osservazione\, acquisendo e interpretando informazioni che sfuggirebbero all’esperienza diretta. È l’artista che crea l’algoritmo e poi attraverso il gesto creativo lo interpreta\, lo scompone e lo trasforma. La tecnologia torna così ad essere subordinata al fare artistico\, riaprendo a Palazzo Pretorio il secolare dialogo tra tecnica e creazione. Attraverso la sua sapiente manualità\, ciò che appartiene alla dimensione invisibile acquista corpo e viene tradotto in forme vibranti e poetiche. Barbieri modella\, assembla e dipinge a mano le proprie sculture in un confronto diretto con le qualità fisiche dei materiali: la centralità del fare si estende fino alla progettazione di alcuni degli stessi strumenti impiegati nella ricerca\, ideati o modificati dall’artista in funzione delle specifiche esigenze del lavoro.  \n\n\n\nDa questi processi nascono presenze complesse\, sospese tra naturale e artificiale\, realtà biologica e potenzialità immaginativa\, che evocano ramificazioni vegetali\, coralli\, microrganismi\, fossili o creature sconosciute quasi provenissero da un passato lontano e primigenio e\, nello stesso tempo\, appartenere a una dimensione futuribile. Esse non riproducono la natura ma ne interpretano le regole profonde e ne esplorano le potenzialità formali\, poiché ogni opera nasce da un processo creativo irripetibile durante il quale l’artista\, durante il suo operare\, accoglie lo stupore e il senso di meraviglia suscitati dalla continua scoperta. \n\n\n\nInnestandosi negli spazi di Palazzo Pretorio\, La materia della vita attraversa differenti livelli di organizzazione del vivente: dagli alberi filogenetici alle strutture generate dall’elaborazione di dataset biologici\, dalle Chimere\, nate dalla fusione di elementi appartenenti a organismi differenti\, fino alle opere che integrano sistemi robotici e processi generativi. La mostra presenta un corpus di lavori inediti e site-specific pensati per i diversi ambienti del Palazzo\, che non restituiscono l’immagine di una natura immobile\, ma di un universo in continuo divenire\, nel quale forme\, relazioni e trasformazioni rendono percepibili le connessioni profonde che attraversano il mondo vivente e trovano nella materia nuove formulazioni plastiche.  \n\n\n\nNel confronto continuo tra uomo e macchina\, tra innovazione e tradizione\, tra precisione scientifica e sensibilità artistica\, il lavoro di Barbieri ruota attorno alla possibilità di un rinnovamento della scultura nell’era tecnologica e digitale\, dove l’innovazione non coincide con l’abbandono della manualità\, ma con l’ampliamento delle modalità attraverso cui la materia può essere pensata e trasformata. Come la prospettiva nel Quattrocento contribuì a ridefinire la rappresentazione dello spazio\, le tecnologie contemporanee estendono oggi il campo del visibile e\, con esso\, gli strumenti attraverso cui l’artista può interrogare la forma. Non si tratta di sovrapporre due rivoluzioni lontane\, ma di osservare come il mutamento degli strumenti della conoscenza abbia continuamente aperto\, nella storia dell’arte\, nuovi territori per l’immagine e per la scultura.  \n\n\n\nIl progetto\, concepito appositamente per gli ambienti del Palazzo che negli ultimi anni ha aperto un’importante finestra sull’arte contemporanea con le mostre di Vincenzo Marsiglia\, Thomas Lange\, Valentina Palazzari\, Oliviero Rainaldi e Alfredo Rapetti Mogol\, è organizzato da Exponent in collaborazione con la galleria NM Contemporary – Monaco con il patrocinio del Comune di Certaldo e del Consiglio Regionale della Regione Toscana. \n\n\n\nOrario:Da settembre a ottobre: 10:00-13:00 e 14:30-19:00Da novembre a febbraio: 10:00-13:00 e 14:30-16:30Martedì: chiusuraSabato e domenica: 10:00-13:00 e 14:30-17:30Info: 0571 661219Mostra a cura di: Davide SarchioniCoordinamento e progetto di allestimento: Exponent S.r.l.
URL:https://quartapareteroma.it/event/la-materia-della-vita-personale-di-antonio-barbieri/
LOCATION:Palazzo Pretorio\, Piazzetta del Vicariato\, 4\, Certaldo (FI)\, ITA\, 50052\, Italy
CATEGORIES:Mostra
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/09/Antonio-Barbieri_Chimera_reptilia_2026.Scansioni-3D-stampa-3D-FDM-e-SLA_acciaio-pittura-a-olio_resina-epossidica-pigmenti_La-materia-della-vita_Palazzo-Pretorio_Certaldo.-Courtesy-the-artist.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260929T163000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261028T163000
DTSTAMP:20260908T101923Z
CREATED:20260908T101845Z
LAST-MODIFIED:20260908T101923Z
UID:190481-1790699400-1793205000@quartapareteroma.it
SUMMARY:"WONDERFUL” di Moreno Bond ala SIArt Gallery
DESCRIPTION:In un Palazzo di fine Ottocento\, incastonato tra antichi archi romani e la rigogliosa efflorescenza di Piazza Cairoli\, si inaugura martedì 29 Settembre 2026 uno nuovo spazio culturale e artistico d’eccezione che ospita il nuovo progetto artistico della dottoressa Sylvia Irrazabal; la Galleria romana SIArt Gallery\, destinata alla scoperta\, promozione e valorizzazione dei talenti artistici nazionali ed internazionali. \n\n\n\nIn Via di S. Maria de’ Calderari\, 22-23 nel cuore della capitale\, l’associazione culturale SIArt Cultural Network – da anni impegnata nella promozione dell’arte come linguaggio universale capace di unire culture\, generazioni e visioni – ha trovato il suo centro operativo di incontro\, produzione\, esposizione e dialogo per scambi culturali d’eccellenza. Nasce così – dalla passione creativa della dottoressa Sylvia Irrazabal\, più volte Commissaria alla Biennale Internazionale d’Arte di Venezia e con una importante carriera di incarichi internazionali di prestigio in campo culturale – la SIArt Gallery dove prenderanno corpo sin d’ora e nei prossimi mesi numerose mostre\, incontri e dibattiti tutti incentrati sul tema artistico e culturale. Mostra inaugurale d’eccezione “WONDERFUL” del Maestro Moreno Bondi. Solo invito martedì 29 Settembre alle ore 18.30 via Santa Maria de’ Calderari 22-23 \n\n\n\nAlla protagonista assoluta di questa iniziativa\, la dottoressa Sylvia Irrazabal\, chiediamo: \n\n\n\nCosa ha motivato la location del progetto creativo SIArt Gallery? \n\n\n\nL’idea di uno spazio autonomo dove poter estrinsecare in piena libertà tutte le potenzialità creative\, organizzative e propositive ci è sempre stata molto cara. Ora grazie all’ospitalità offerta da questo Spazio Culturale e Artistico d’eccezione nel Palazzo ottocentesco di Via Arenula 21 a due passi da via Giulia e da Campo dei Fiori e nell’immediate vicinanze de Ghetto Ebraico di Roma\, la sede di Via Santa Maria de’ Calderari 22 – 23 ci è apparsa subito una occasione unica e preziosa per realizzare questa idea; una idea di libertà artistica e letteraria e di dialogo aperto in grado di offrire uno spaccato dell’arte contemporanea nel panorama italiano e internazionale. Di fronte a crescenti conflitti del mondo attuale\, è fondamentale mantenere viva la fiamma dell’impegno artistico per la pace e di un dialogo culturale senza confini e senza barriere per promuovere solidarietà e comprensione perché l’arte nelle sue varie espressioni ha un potere straordinario di trasformazione\, resistenza e dialogo. \n\n\n\nCosa accadrà martedì 29 settembre in Via S Maria de’ Calderari?  \n\n\n\nDue eventi d’eccezione avranno luogo alla SiArt Gallery. Si inaugurerà questa nuova galleria SiArt di quattro arcate nel cuore di Roma alla quale sarà invitata la musa di Andy Warhol\, la splendida madrina del Pop e grande stilista di fama internazionale Regina Schrecker. Ci sarà quindi il lancio di una Mostra d’eccezione dal titolo “WONDERFUL” del grande Maestro Moreno Bondi\, una personalità artistica e accademica di livello straordinario capace di far dialogare le rigorose tecniche del Seicento con la sensibilità contemporanea. Moreno Bondi nato a Carrara\, patria del marmo e della scultura é cresciuto in una Toscana culla del Rinascimento; ha ottenuto numerosi premi e riconoscimenti a livello nazionale ed internazionali imponendosi come un’eccellenza artistica italiana nel mondo. Il suo lavoro ha sollecitato l’interesse di Vittorio Sgarbi che lo ha invitato alla 54ma BIENNALE DI VENEZIA\, mentre le pubblicazioni a lui dedicate portano le firme autorevoli di Antonio Paolucci\, Claudio Strinati\, Bert Treffers\, Marco Bussagli\, Giovanni Faccenda\, Rossella Vodret\, Janus. È titolare della Cattedra di Tecniche Pittoriche presso l’Accademia di Belle Arti di Roma e del Master post lauream biennale per l’ Insegnamento delle Discipline Pittoriche. La conoscenza approfondita della pittura di Caravaggio\, la rappresentazione dei corpi potenti ammantati dal suggestivo contrasto luce-ombra\, evocano l’accostamento fra il genio seicentesco e Bondi\, che in maniera attuale elabora l’antico reinterpretandolo attraverso il filtro della contemporaneità\, ponendosi come un “nuovo Caravaggio moderno”. Nella sua “Venere Pop” simbolo di questa Mostra\, Moreno Bondi\, ispirandosi alla corrente pop\, concretizza un’interpretazione moderna dell’icona classica\, arricchita da tatuaggi giapponesi e resa in modo iper realistico in una ricerca innovativa del colore. Ma non vogliamo svelare tutte le meraviglie che stupiranno i nostri invitati in questa Personale di Moreno Bondi dal titolo appunto “WONDERFUL”. \n\n\n\nAl di là di questo evento d’eccezione\, come vede la proiezione futura del suo progetto SIArt ? \n\n\n\nL’Associazione Culturale SIArt nasce come network internazionale d’eccellenza con l’obiettivo di proporsi come un centro dinamico di produzione\, esposizione e dialogo artistico\, con sede a Roma ma con respiro internazionale. La nuova sede operativa offertaci di Via Santa Maria de’ Calderari 22 e 23 rappresenta per tutti noi una sfida ma anche una grande opportunità importante per sviluppare spazi di dialogo e libertà e porsi come un ponte tra Roma e il mondo\, tra artisti affermati ed emergenti\, tra tradizione e sperimentazione in campo artistico\, culturale e letterario. Spetta ora a tutti noi il compito di unire le forze per rendere concreti ed efficaci gli impegni che già ci si profilano all’orizzonte con un percorso serio e professionale in grado di rendere questa realtà operativa un punto di riferimento d’eccellenza a Roma e nel panorama italiano e internazionale.
URL:https://quartapareteroma.it/event/wonderful-di-moreno-bond-ala-siart-gallery/
LOCATION:SIArt Gallery\, Via Santa Maria De' Calderari\, 22\, Roma\, ITA\, 00186\, Italy
CATEGORIES:Mostra
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/09/invito-29-settembre-Si-Art-Gallery.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260930T080000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260930T170000
DTSTAMP:20260908T102428Z
CREATED:20260908T102425Z
LAST-MODIFIED:20260908T102428Z
UID:190487-1790755200-1790787600@quartapareteroma.it
SUMMARY:Praemium  Imperiale 2026
DESCRIPTION:La Japan Art Association ha annunciato in contemporanea a Tokyo\, Parigi\, Roma\, Berlino\, New York e Londra i vincitori della trentasettesima edizione del Praemium Imperiale: Jenny Holzer (Stati Uniti d’America) per la pittura\, Andy Goldsworthy(Regno Unito) per la scultura\, Daniel Libeskind (Stati Uniti d’America\, nato in Polonia) per l’architettura\, Herbert Blomstedt (Svezia\, nato negli Stati Uniti d’America) per la musica e Cate Blanchett (Australia) per il teatro/cinema. \n\n\n\nQuesti cinque straordinari artisti sono premiati per i risultati conseguiti\, per l’influenza da essi esercitata sul mondo dell’arte a livello internazionale e per il contributo dato alla comunità mondiale con la loro attività. \n\n\n\nL’artista statunitense Jenny Holzer ha fatto del linguaggio nello spazio pubblico il fulcro della sua ricerca\, attraverso manifesti\, proiezioni luminose\, insegne elettroniche\, incisioni e installazioni. Le sue opere\, presentate in luoghi come Times Square\, la Biennale di Venezia\, il Guggenheim e il Louvre Abu Dhabi\, affrontano potere\, guerra\, violenza\, memoria e diritti umani.  \n\n\n\nTra i protagonisti della scultura contemporanea\, il britannico Andy Goldsworthy realizza installazioni e opere effimere e monumentali\, esplorando il rapporto tra uomo\, natura\, territorio e scorrere del tempo; le sue opere permanenti sono presenti in importanti istituzioni internazionali\, dalla National Gallery of Art di Washington allo Storm King Art Center.Architetto polacco naturalizzato statunitense\, Daniel Libeskind è una figura di riferimento dell’architettura contemporanea\, noto per la sua capacità di esprimere la memoria storica attraverso architetture dai tratti inconfondibili\, caratterizzate da angolazioni distintive e composizioni spaziali innovative. I suoi progetti gli sono valsi riconoscimenti di prestigio\, tra cui la Medaglia Goethe\, l’Hiroshima Art Prize e il Premio Dresda per la pace. \n\n\n\nHerbert Blomstedt\, direttore d’orchestra svedese nato negli Stati Uniti\, è apprezzato per la sua capacità di coniugare rigore analitico\, fedeltà alla partitura\, appassionata intensità espressiva e profonda umanità. Dal debutto nel 1954 con la Royal Stockholm Philharmonic Orchestra\, ha guidato prestigiose formazioni\, tra cui la Staatskapelle di Dresda\, la San Francisco Symphony e la Gewandhausorchester di Lipsia.  \n\n\n\nAttrice australiana di straordinaria versatilità\, Cate Blanchett – ambasciatrice globale dell’UNHCR – ha raggiunto la fama internazionale con Elizabeth (1998) e ha costruito una carriera tra cinema\, teatro e televisione che le ha portato due Oscar e numerosi altri importanti premi. \n\n\n\nCiascuno dei vincitori nelle cinque categorie riceverà un premio di 15 milioni di yen (circa 81.000 euro)\, un diploma e una medaglia. La cerimonia di premiazione si terrà a Tokyo il prossimo 28 ottobre\, presieduta dal Principe Hitachi\, Patrono onorario della Japan Art Association.Istituito nel 1988 per celebrare il centenario della Japan Art Association\, il Praemium Imperialeonora la memoria del compianto Principe Takamatsu\, che ha ricoperto il ruolo di Patrono onorario dell’Associazione per 58 anni. Spesso definito come il ‘Nobel per le Arti’\, il riconoscimento premia individui o gruppi i cui risultati hanno avuto una profonda influenza internazionale nei rispettivi campi. Sono cinque i premi che ogni anno\, come riconoscimento tangibile al valore universale dell’arte\, rendono il dovuto onore alle personalità di maggior rilievo internazionale nella pittura\, nella scultura\, nell’architettura\, nella musica e nel teatro/cinema.  I vincitori del 2026 andranno ad aggiungersi ai 185 artisti già insigniti del Premio\, tra i quali gli italiani Umberto Mastroianni\, Federico Fellini\, Arnaldo Pomodoro\, Gae Aulenti\, Renzo Piano\, Luciano Berio\, Giuliano Vangi\, Mario Merz\, Claudio Abbado\, Enrico Castellani\, Maurizio Pollini\, Sophia Loren\, Cecco Bonanotte\, Michelangelo Pistoletto\, Giuseppe Penone\, Riccardo Muti e Giulio Paolini. \n\n\n\nLa Japan Art Association è la più antica fondazione culturale del Giappone. Costituita nel 1887\, organizza mostre d’arte e gestisce l’Ueno Royal Museum\, situato nel Parco di Ueno a Tokyo. La carica di Patrono onorario della Japan Art Association è sempre stata ricoperta da membri della Casa Imperiale: prima dal Principe Arisugawa e\, dal 1987\, dal Principe Hitachi\, fratello minore dell’Imperatore emerito Akihito. Il Praemium Imperiale fu istituito nel 1988\, per celebrare il centenario della Japan Art Association\, realizzando il desiderio del compianto Principe Takamatsu (1905-1987) “di contribuire a valorizzare e promuovere le culture e le arti del mondo”. Ogni anno\, appositi Comitati di nomina presieduti dai Consiglieri internazionali del Premio presentano le liste dei candidati nelle cinque discipline. La scelta finale spetta ai Comitati di selezione della Japan Art Association\, che per ogni categoria selezionano un vincitore\, il quale riceve l’approvazione dal Consiglio di amministrazione dell’Associazione. Gli attuali Consiglieri internazionali sono: Lamberto Dini (ex Presidente del Consiglio\, per l’Italia)\, Klaus-Dieter Lehmann (ex Presidente del Goethe-Institut\, per la Germania)\, Lord Patten of Barnes (ex Cancelliere dell’Università di Oxford\, per il Regno Unito)\, Jean-Pierre Raffarin (ex Primo Ministro\, per la Francia) e Hillary Rodham Clinton (ex Segretario di Stato\, per gli Stati Uniti d’America). Nella conferenza stampa dell’8 settembre Lamberto Dini e Jean-Pierre Raffarin hanno annunciato che concluderanno ufficialmente il loro mandato come Consiglieri internazionali e presentato i nuovi Consiglieri internazionali: Paolo Gentiloni (ex Presidente del Consiglio) per l’Italia e Patricia Barbizet (Presidente dell’Afep) per la Francia. I Consiglieri dimissionari François Pinault (Presidente della Pinault Foundation of Contemporary Art) e David Rockefeller Jr. (imprenditore e filantropo) sostengono il Praemium Imperiale come Consiglieri onorari. La solenne Cerimonia di premiazione\, sotto l’egida del Principe e della Principessa Hitachi\, è uno degli eventi culminanti del calendario culturale del Giappone.  \n\n\n\nLa Borsa di Studio del Praemium Imperiale 2026 per Giovani Artisti è stata assegnata a La Source Garouste (Francia). L’annuncio e il conferimento della Borsa hanno avuto luogo l’8 settembre a Parigi\, nel corso della conferenza stampa presieduta dal Consigliere internazionale uscente Jean-Pierre Raffarin e dalla nuova Consigliera internazionale Patricia Barbizet. L’associazione La Source Garouste ha ricevuto un diploma e un contributo di 5 milioni di yen (circa 27.000 euro).  La Borsa di Studio del Praemium Imperiale è stata istituita nel 1997 per sostenere e incoraggiare i giovani artisti\, in linea con gli obiettivi delle attività della Japan Art Association. Sono eleggibili giovani promettenti artisti o organizzazioni che contribuiscono attivamente allo sviluppo di nuovi talenti. Gli artisti devono essere professionisti o in formazione. A rotazione ciascun Consigliere internazionale\, consultandosi con il proprio comitato\, seleziona il destinatario della Borsa di studio e lo comunica alla Japan Art Association\, che lo approva. Il premio è conferito contestualmente all’annuncio del Praemium Imperiale nel Paese del Consigliere cui spetta la segnalazione.  Tra i precedenti vincitori della Borsa di Studio del Praemium Imperiale per Giovani Artisti figurano organizzazioni del Vietnam\, di Cuba\, del Venezuela\, del Benin\, del Myanmar\, della Malesia\, del Libano e dell’Indonesia. Tra gli altri sono state premiate le italiane Scuola di Alta Formazione dell’Istituto Centrale per il Restauro\, JuniOrchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia\, Orchestra Giovanile Italiana e De Sono Associazione per la Musica. \n\n\n\nInfo: www.praemiumimperiale.org\,  \n\n\n\nwww.instagram.com/praemiumimperiale/\, www.facebook.com/praemiumimperiale/ 
URL:https://quartapareteroma.it/event/praemium-imperiale-2026/
LOCATION:ITA
CATEGORIES:Eventi
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/09/image-5.jpeg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260930T080000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20270228T170000
DTSTAMP:20260724T154855Z
CREATED:20260724T154852Z
LAST-MODIFIED:20260724T154855Z
UID:188387-1790755200-1803834000@quartapareteroma.it
SUMMARY: Elisa Montessori. Nel corso del tempo al Casino dei Principi a Villa Torlonia
DESCRIPTION:Dal 30 settembre 2026 al 28 febbraio 2027 al Casino dei Principi – Musei di Villa Torlonia viene presentata la mostra Elisa Montessori. Nel corso del tempo\, un’ampia rassegna che testimonia l’intero arco del lavoro dell’artista nata a Genova nel 1931. \n\n\n\nIl progetto espositivo\, firmato dalla stessa Montessori con la co-curatela di Alessandra Mammì e Federica Pirani\, è promosso da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria –Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali\, in collaborazione con la Galleria Monitor. Organizzazione e servizi museali di Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nPiù vicino all’autobiografia – come lo definisce la Montessori – che a un metodo espositivo cronologico\, il percorso che accompagna il visitatore lungo le sale è immaginato dall’artista come una sorta di autoritratto\, un’opera totale che si snoda attraverso ricostruzioni\, installazioni e i passaggi cruciali della sua vita e della sua ricerca\, avvicinando e mettendo a confronto opere diverse per tecnica\, data e dimensioni ma unite da sottili connessioni linguistiche\, artistiche\, scientifiche\, poetiche. \n\n\n\nA presentare questi complessi aspetti saranno oltre un centinaio di opere tra olii\, disegni\, libri; alcuni importanti prestiti da collezioni pubbliche e private; interventi site specific dell’artista. \n\n\n\nA corredo\, inoltre\, vengono riproposti: il film documentario Montessori (2004)\, girato da Francesco Vaccaro che documenta il metodo di lavoro dell’artista; il video documentarioElisa Montessori (2020)\, presentato da Monitor\, con l’intervista a cura di Davide Ferri e la regia di Mario Poeta; la videointervista Gli amici di Titina Maselli | Elisa Montessori (2025) a cura di Federica Pirani e Claudio Crescentini\, realizzata in occasione della grande antologica su Titina Maselli tenutasi lo scorso anno a Roma. \n\n\n\nUn viaggio\, dunque\, all’interno della articolata ed elaborata produzione di Elisa Montessori\, iniziata a Roma nell’immediato dopoguerra e cresciuta nel corso del tempo in dialogo con tutte le ricerche visive contemporanee\, ma sempre in totale autonomia di pensiero\, linguaggio e tecnica. L’amore per la letteratura\, lo studio della filosofia\, l’interesse per la cultura orientale e gli approfondimenti scientifici\, uniti a una versatile sperimentazione tecnica che va dalla ceramica al mosaico\, dal classico olio su tela all’uso di ogni tipo di carta e pigmento\, rendono Elisa Montessori una testimone complessa e completa del suo tempo. Un tempo che occupa oltre settanta anni di carriera e una immensa ed eclettica produzione di lavori. \n\n\n\nLa mostra è accompagnata dalla pubblicazione\, a cura di Silvana Editoriale\, del primo catalogo scientifico dedicato a Elisa Montessori\, con un’ampia intervista biografica\, saggi di studiosi di diverse discipline a testimonianza della complessità culturale del lavoro dell’artista\, apparati bio-bibliografici e una nutrita antologia critica.
URL:https://quartapareteroma.it/event/elisa-montessori-nel-corso-del-tempo-al-casino-dei-principi-a-villa-torlonia/
LOCATION:Casino dei Principi  – Villa Torlonia\, Via Nomentana\, 70\, Roma\, Italia
CATEGORIES:Mostra
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/07/2_Elisa-Montessori-Dafne-stampa-fotografica-75x75-cm-1977-2-compressed-scaled.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261001T100000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261004T100000
DTSTAMP:20260714T121500Z
CREATED:20260714T121458Z
LAST-MODIFIED:20260714T121500Z
UID:187834-1790848800-1791108000@quartapareteroma.it
SUMMARY:Romics d’Oro a Simone Legno
DESCRIPTION:Simone Legno\, artista romano conosciuto a livello internazionale\, co-fondatore e direttore creativo di tokidoki\, sarà celebrato con l’assegnazione del Romics d’Oro nel corso della 37^ edizione di Romics\, in programma dall’1 al 4 ottobre 2026 presso Fiera Roma. \n\n\n\nNel 2005 Simone Legno fonda tokidoki\, brand internazionale diventato un fenomeno globale della cultura pop contemporanea. Profondamente legato alla cultura giapponese\, Legno sceglie per il progetto il nome tokidoki\, che significa “a volte”\, ispirandosi all’idea che incontri e coincidenze possano cambiare il corso della vita. Nato dalla visione condivisa di Legno insieme agli imprenditori Pooneh Mohajer e Ivan Arnold\, tokidoki ha conquistato negli anni una vasta comunità di appassionati in tutto il mondo grazie ai suoi personaggi iconici\, al suo immaginario colorato e riconoscibile e a una straordinaria capacità di dialogare con mondi e pubblici diversi. \n\n\n\nIl suo lavoro è stato celebrato attraverso rassegne culturali e mostre museali in diverse località del mondo\, tra cui l’iconica “Kawaiimpressionism Solo Art Exhibition by Simone Legno” a Singapore\, che hanno messo in luce l’impatto del lavoro dell’artista sull’arte contemporanea\, sul design e sulla cultura popolare. Simone Legno ha creato personaggi divenuti simboli della cultura pop e sviluppato collaborazioni con alcuni dei più importanti brand internazionali\, tra cui Karl Lagerfeld\, Barbie\, Marvel\, Hello Kitty\, McDonald’s\, Uniqlo\, Levi’s\, Xbox e Sephora. Nel tempo\, ha ampliato il proprio universo creativo attraverso un’ampia gamma di prodotti che spaziano dall’abbigliamento agli accessori\, dal toy design al lifestyle. \n\n\n\nLa sua capacità di creare personaggi in grado di superare confini culturali e generazionali è stata riconosciuta anche da importanti istituzioni internazionali. Tra i progetti più recenti figurano Luce\, mascotte ufficiale del Giubileo 2025 realizzata in collaborazione con il Vaticano\, Nipponina\, mascotte realizzata per il 160° anniversario dei rapporti tra Italia e Giappone e Italia-chan\, mascotte ufficiale italiana per Expo 2025 Osaka. \n\n\n\nNel settore dell’animazione con la serie Mermicorno: Starfall\, Simone Legno ha contribuito allo sviluppo del concept\, dei personaggi e della narrazione. Ospite di musei\, università e conferenze internazionali\, è oggi considerato una delle figure più influenti nel panorama contemporaneo dell’illustrazione\, del character design e della cultura pop internazionale. \n\n\n\nIn occasione della 37^ edizione di Romics\, Simone Legno incontrerà il pubblico in un appuntamento dedicato alla sua carriera e alla nascita del suo universo narrativo\, raccontando il percorso che lo ha portato da Roma ai palcoscenici internazionali.
URL:https://quartapareteroma.it/event/romics-doro-a-simone-legno/
LOCATION:Fiera di Roma\, Via Portuense\, 1645\, Roma\, ITA\, 00100\, Italia
CATEGORIES:Eventi
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/07/SIMONE-LEGNO--scaled.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261001T100000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261004T100000
DTSTAMP:20260729T162125Z
CREATED:20260729T162053Z
LAST-MODIFIED:20260729T162125Z
UID:188646-1790848800-1791108000@quartapareteroma.it
SUMMARY:Premio a Paola Barbato alla 37^ edizione di Romics
DESCRIPTION:Paola Barbato sarà celebrata con l’assegnazione del Romics d’Oro nel corso della 37^ edizione di Romics\, in programma dall’1 al 4 ottobre 2026 presso Fiera Roma. \n\n\n\nNata a Milano nel 1971\, bresciana d’adozione e residente a Verona\, Barbato è scrittrice e sceneggiatrice. Dal 1999 firma le storie di Dylan Dog per Sergio Bonelli Editore\, contribuendo all’evoluzione di uno dei personaggi più iconici del fumetto italiano. Nel corso della sua carriera ha partecipato a numerosi altri progetti\, tra cui la serie 10 ottobre e la miniserie Ut disegnata da Corrado Roi\, affermandosi per una scrittura capace di unire tensione narrativa\, introspezione psicologica e indagine sulle zone più oscure dell’animo umano. \n\n\n\nScrittrice e sceneggiatrice di rara versatilità\, il suo percorso artistico attraversa con successo linguaggi\, pubblici e forme narrative diverse. Dalle sceneggiature per il fumetto alle opere di narrativa per bambini\, ragazzi e adulti\, fino ai progetti per cinema e teatro con la straordinaria capacità di dare vita a storie coinvolgenti\, affrontando temi complessi con sensibilità\, profondità e originalità. \n\n\n\nParallelamente al fumetto ha sviluppato un intenso percorso nella narrativa. Per Rizzoli ha pubblicato Bilico\, Mani nude e Il filo rosso. Mani nude\, vincitore del Premio Scerbanenco\, è stato adattato nell’omonimo film diretto da Mauro Mancini\, con Alessandro Gassmann e Francesco Gheghi. Con Edizioni Piemme ha pubblicato Non ti faccio niente\, la trilogia composta da Io so chi sei\, Zoo e Vengo a prenderti\, seguita da L’ultimo ospite\, La cattiva strada e Il dono. Nel 2024 entra nel catalogo Neri Pozza con La Torre d’Avorio\, a cui segue nel 2025 Cuore capovolto. \n\n\n\nDal 2019 scrive inoltre per bambini e ragazzi con Il Battello a Vapore e dal 2025 è autrice della serie Villa Ombrosa. La sua attività si estende anche alla televisione: nel 2009 ha scritto la fiction Nel nome del male per Sky. \n\n\n\nDurante la 37^ edizione di Romics\, Paola Barbato incontrerà il pubblico e ripercorrerà la sua carriera\, dagli oltre venticinque anni di lavoro su Dylan Dog alla narrativa thriller\, fino alle più recenti esperienze nella letteratura per ragazzi.
URL:https://quartapareteroma.it/event/premio-a-paola-barbato-alla-37-edizione-di-romics/
LOCATION:Fiera di Roma\, Via Portuense\, 1645\, Roma\, ITA\, 00100\, Italia
CATEGORIES:Eventi
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/07/Paola-Barbato_RomicsDOro-scaled.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261001T100000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261004T100000
DTSTAMP:20260805T092711Z
CREATED:20260805T092706Z
LAST-MODIFIED:20260805T092711Z
UID:189010-1790848800-1791108000@quartapareteroma.it
SUMMARY:Sir Ian Livingstone ospite della 37a edizione di Comics
DESCRIPTION:Sir Ian Livingstone\, tra le figure più influenti nella storia del gioco e dell’intrattenimento interattivo\, sarà celebrato con l’assegnazione del Romics d’Oro nel corso della 37^ edizione di Romics\, in programma dall’1 al 4 ottobre 2026 presso Fiera Roma. \n\n\n\nCo-fondatore di Games Workshop nel 1975 insieme a Steve Jackson\, Livingstone ha contribuito alla diffusione del gioco di ruolo in Europa\, portando Dungeons & Dragons nel Regno Unito e dando vita a realtà come Warhammer\, White Dwarf e Citadel Miniatures\, destinate a diventare punti di riferimento nel panorama del gioco da tavolo. \n\n\n\nNel 1982 ha rivoluzionato il mondo dei libri-game con The Warlock of Firetop Mountain\, primo volume della leggendaria collana Fighting Fantasy\, che ha venduto oltre 21 milioni di copie nel mondo. Autore di alcuni dei titoli più celebri della serie\, tra cui Deathtrap Dungeon\, City of Thieves e Freeway Fighter\, continua ancora oggi a innovare la narrazione interattiva. Proprio Freeway Fighter diventerà nel 2027 il primo Fighting Fantasy adattato come “Smart Book” in realtà aumentata\, un formato che unisce libro cartaceo e tecnologia AR. \n\n\n\nDopo l’esperienza in Games Workshop è stato tra i protagonisti della nascita di Eidos Interactive\, contribuendo al lancio di franchise che hanno fatto la storia dei videogiochi\, come Tomb Raider\, Hitman e Deus Ex. \n\n\n\nNel corso della sua carriera ha ricevuto importanti riconoscimenti internazionali\, tra cui il BAFTA Special Award\, l’ingresso nella UK Video Games Hall of Fame e\, nel 2022\, la nomina a Cavaliere della Corona Britannica per il suo contributo all’industria dei videogiochi. \n\n\n\nIn occasione della 37^ edizione di Romics\, Ian Livingstone incontrerà il pubblico in un appuntamento dedicato alla sua carriera\, ripercorrendo le tappe di un percorso che ha contribuito a trasformare il mondo del gioco\, dai libri-game ai videogiochi\, fino alle più recenti sperimentazioni nel campo della narrazione interattiva. Un’occasione unica per incontrare uno dei grandi protagonisti che hanno definito l’immaginario ludico contemporaneo e continuano ancora oggi a ispirare autori\, sviluppatori e appassionati in tutto il mondo. \n\n\n\nLa partecipazione di Sir Ian Livingstone è resa possibile grazie alla collaborazione con Structura.
URL:https://quartapareteroma.it/event/sir-ian-livingstone-ospite-della-37a-edizione-di-comics/
LOCATION:Fiera di Roma\, Via Portuense\, 1645\, Roma\, ITA\, 00100\, Italia
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/08/Ian-Livingstone_Assassin-scaled.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261001T110000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261003T110000
DTSTAMP:20260730T165038Z
CREATED:20260730T165034Z
LAST-MODIFIED:20260730T165038Z
UID:188752-1790852400-1791025200@quartapareteroma.it
SUMMARY:"Solo le cose fragili resistono in eterno" a cura della Fondazione Fendi
DESCRIPTION:La fragilità come valore dell’esistenza\, per riscoprirci “forti” solo della nostra umanità\, in un presente che tende a farci dimenticare la profondità del nostro mondo interiore\, la bellezza dell’aprirsi all’altro\, la potenza della gentilezza. Prosegue nel segno della suggestione poetica e dello sguardo sull’uomo il lavoro artistico della Fondazione Alda Fendi – Esperimenti con il nuovo action set di Raffaele Curi dal titolo “Solo le cose fragili resistono in eterno“. L’installazione\, visitabile fino ad ottobre negli spazi di rhinoceros\, lo splendido palazzo nel cuore di Roma progettato da Jean Nouvel per Alda Fendi come luogo di scambio intellettuale e artistico\, si configura come il “secondo tempo” della “Preghiera per andare in Paradiso con gli asinelli” – Omaggio a Francis Jammes\, progetto ideato e curato da Curi che ha debuttato nel novembre dello scorso anno. In quell’occasione l’artista esplicitava attraverso una fusione di linguaggi la necessità di tornare alla bontà genuina rappresentata dalla figura antica dell’asinello\, celebrata magnificamente dalle parole del poeta Francis Jammes. Ora\, ripercorrendo quello stesso cammino\, Curi fa un ulteriore passo in avanti\, sottolineando l’urgenza di valorizzare la fragilità e la leggerezza\, nomi – e doti – dal sapore tutto femminile\, che arricchiscono l’esistenza di ognuno di noi. Con il sostegno di Alda Fendi\, Curi ha dunque concepito per i 4 piani di rhinoceros un percorso che conduce verso la verità più profonda della vita umana\, rendendo omaggio alla vulnerabilità e alla delicatezza\, nel rispetto di se stessi e degli altri\, e ricordando la forza del sogno\, dell’immaginazione\, del desiderio e della poesia. I riferimenti\, come in una sequenza ininterrotta\, ritornano: c’è Francis Jammes\, con la profondità delle sue liriche\, ma c’è anche il pensiero di Nietzsche e di Shakespeare\, così come l’esperienza artistica di grandi nomi quali Osvaldo Licini e Fujiko Nakaya. \n\n\n\n“Solo le cose fragili resistono in eterno. La fragilità è un’esclusiva delle persone più argute e degli artisti. Fragile\, apparentemente fragile\, forte\, apparentemente forte\, sono moti dell’anima. Tutti siamo forti\, tutti siamo fragili\, dalla forza viene la fragilità\, dalla fragilità la forza. E sono tutti nomi al femminile\, fragilità\, forza\, intuizione. La leggerezza è femmina“\, spiega Raffaele Curi\, “Fragili come Jammes\, le Amalassunte di Osvaldo Licini\, la nebbia di Fujiko Nakaya\, e le uova dei Pirenei. I Pirenei dove Jammes era considerato un poeta per semplici\, per contadini\, per ingenui. Ma la leggerezza e la semplicità non costituiscono la base dei poeti o dei contadini\, ma la base per una visione assolutamente divina. Siate semplici e raggiungerete la gloria\, è il grido in fondo della parabola ancestrale ed eterna\, e della leggerezza dettata dalla sacra Bibbia“. \n\n\n\nL’action set si apre subito con una citazione dal Riccardo III di Shakespeare: “Domani nella battaglia pensa a me”\, poi lo sguardo viene intercettato da una gigantografia dei Pirenei: con questa immagine di freschezza e libertà\, il richiamo a Francis Jammes\, noto anche come “il poeta dei Pirenei”\, dà inizio al nuovo tema conduttore del progetto sugli asinelli\, la leggerezza. Il percorso prosegue con un’ulteriore celebrazione di ciò che non è materia\, ma solo spiritualità e fantasia\, attraverso l’arte di un grande artista del Novecento: sospese dal soffitto\, appaiono al pubblico come leggere epifanie molteplici sagome delle Amalassunte di Osvaldo Licini che fluttuano delicatamente nello spazio come mosse dal vento mentre in sottofondo risuona il brano “Come nave in mezzo all’onde”\, tratto dal Siface di Nicola Porpora\, interpretato dal celebre mezzosoprano Cecilia Bartoli. Per richiamare il ruolo centrale che il cromatismo riveste nelle poetiche opere di Licini\, a illuminare l’installazione sono i sette colori dell’arcobaleno\, dal rosso al violetto\, passando per l’arancio\, il giallo il verde\, l’azzurro e l’indaco\, che si rincorrono come in un ciclo eterno\, intervallati da un’intensa luce bianca abbagliante. Qui\, nel contrasto tra luce e colore\, le parole di Friedrich Nietzsche diventano protagoniste: “Gli uomini dai pensieri profondi provano nei rapporti con gli altri\, l’impressione di essere dei commedianti\, perché quando vogliono essere compresi\, devono fingere di essere superficiali“. Il cavedio accoglie proiezioni delle affascinanti “sculture di nebbia” dell’artista giapponese Fujiko Nakaya\, e a chiudere idealmente il percorso\, arricchito da una avvolgente colonna sonora\, i ripiani delle teche occupati da un cartone con tre uova timbrate\, ognuna con la scritta “Pirenei”. \n\n\n\nL’installazione di Curi\, ancora una volta\, offre un punto di vista “altro” sulla nostra esistenza\, rendendo omaggio a ciò che forse nella frenesia del mondo contemporaneo sfugge all’occhio più distratto\, ma che non per questo ha meno valore: la leggerezza come fragilità e insieme forza\, la bellezza del mondo interiore di ciascuno di noi: un progetto che rispecchia pienamente l’impegno della Fondazione Alda Fendi nel valorizzare presso il pubblico l’arte contemporanea come strumento di pensiero e bellezza. \n\n\n\nFondazione Alda Fendi – Esperimenti \n\n\n\n“SOLO LE COSE FRAGILI RESISTONO IN ETERNO” \n\n\n\ndi Raffaele Curi \n\n\n\nIngresso libero \n\n\n\nOrario apertura: tutti i giorni dalle 11 alle 19 \n\n\n\n+39 340 6430435 \n\n\n\ngallery@rhinocerosroma.com \n\n\n\nrhinocerosroma.com \n\n\n\nIG: rhinocerosroma
URL:https://quartapareteroma.it/event/solo-le-cose-fragili-resistono-in-eterno-a-cura-della-fondazione-fendi/
LOCATION:Rhinoceros gallery\, via del Velabro 9A\, Roma\, Roma\, Italia
CATEGORIES:Mostra
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/07/Copia-di-Alda-Fendi-e-Raffaele-Curi-con-i-Kimoni-utilizzati-durante-la-performance-_Nu-shu_.jpeg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261001T170000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261011T170000
DTSTAMP:20260908T215022Z
CREATED:20260908T214616Z
LAST-MODIFIED:20260908T215022Z
UID:190542-1790874000-1791738000@quartapareteroma.it
SUMMARY:Fringe Milano Off International Festival
DESCRIPTION:Si terrà da giovedì 1 a domenica 11 ottobre Fringe Milano Off International Festival\, festival multidisciplinare di teatro\, danza\, clownerie\, musica fondato nel 2016 da Francesca Vitale e Renato Lombardo\, realizzato dalle associazioni “La Memoria del Teatro”  e “Milano Off” con il sostegno di Siae dalla parte di chi crea  e il patrocinio del Comune di Milano\, della Fondazione AEM Gruppo a2a\, dei Municipi 3\, 6\, 8 e 9. \n\n\n\nCaratteristica peculiare del festival\, che prevede 55 spettacoli per 215 repliche\, 84 artisti in scena\, 11 spettacoli internazionali e 36 nazionali ospitati in 20 spazi distribuiti su tutto il territorio cittadino\, è la vocazione inclusiva e internazionale\, con numerose compagnie straniere ospitate provenienti da Regno Unito\, Francia\, USA\, Giappone\, India\, Australia\, Finlandia che portano in scena linguaggi\, estetiche e prospettive artistiche differenti\, in dialogo con quelle provenienti da tutta Italia. Gli spettacoli\, presentati da giovedì 1 a domenica 4 e da giovedì 8 a domenica 11 ottobre\, sono stati selezionati dai direttori delle strutture che li ospitano tra le candidature ricevute. Ogni struttura partner del Fringe ospita 2 o 3 spettacoli al giorno\, alternando le repliche secondo 3 fasce orarie\, il  pomeriggio (16-17)\, al tramonto (18 -19) e la sera (20 – 21). \n\n\n\nNumerose le collaborazioni attivate dalla direzione artistica nel corso degli anni\, che ha portato il festival a diventare parte attiva del World Fringe Network\, la rete internazionale dei Festival Fringe. Si sono così consolidate collaborazioni con partner nazionali come il Piccolo Teatro e Area Zelig di Milano\, il Teatro Comunale di Vicenza\, il Museo Bagatti Valsecchi\, il Teatro Stabile di Catania\, Motus Danza\, Casa Shakespeare\, Teatro Scientifico /Teatro – Laboratorio a Verona\, Lega Internazionale per i diritti dell’uomo erealtà internazionali come il Festival Avignon le Off\, e con i Fringe di New York\, Hollywood\, Praga\, Istanbul\, Stoccolma\, Reykjavik\, Salonicco\, Denver\, Lagos\, Scarborough e Nuova Delhi.  \n\n\n\nGrazie a queste connessioni\, Milano Off si configura sia come vetrina per le compagnie straniere\, sia come piattaforma per la creatività emergente italiana\, grazie alla presenza di programmatori e operatori culturali internazionali. \n\n\n\nOltre alle 45 location nei municipi della città  che ospiteranno tutti gli eventi in programmazione\, il cuore pulsante del festival\, il Village OFF\, quest’anno trova casa allo Spazio Bacca\, luogo dedicato alla biodiversità\, al clima e all’ambiente. Lo Spazio Bacca e il suo giardino ospiteranno l’info point e la biglietteria e  accoglieranno operatori\, artisti e pubblico. Qui in programma molti appuntamenti tra concerti\, mostre\, workshop\, presentazioni\, incontri con artisti e performance dal vivo e la Fringe Academy\, progetto di formazione e aggiornamento professionale dedicata ad artisti e compagnie. Ideata dal festival in sintonia con percorsi simili ideati dagli altri Fringe internazionali\, la Fringe Academy prevede\, per tutta la durata del festival\, appuntamenti mattutini come workshop\, sessioni formative\, pitch e focus incentrati su aspetti amministrativi\, artistici e funzionali del mestiere dello spettacolo. \n\n\n\nParticolare attenzione è dedicata alla scuola con il progetto Lo Studente in Giuria\, giunto alla quarta edizione\, che coinvolge attivamente oltre 300 studenti\, provenienti da Istituti di ogni ordine e grado che ricevono una formazione specifica per valutare gli spettacoli e assegnare un premio a quello ritenuto più meritevole.  \n\n\n\nIl festival attraversa tutte le declinazioni delle arti performative: il circo contemporaneo\, la clownerie\, la drammaturgia contemporanea\,  la commedia dell’arte\, le rielaborazioni in chiave contemporanea dei classici\, la  stand up comedy\, il teatro canzone\, il teatro civile e il teatrodanza\, con particolare attenzione alla sperimentazione dei linguaggi. Accanto al teatro di narrazione\, infatti\, sabato 10 e domenica 11 ospiterà una sezione  dedicata alle esperienze di teatro multimediale e visuale.  \n\n\n\nUn programma ricco e articolato che affronta molte delle questioni più urgenti del presente – dai temi civili alla complessità dei legami affettivi e familiari\, dalle relazioni tossiche alle trasformazioni sociali\, culturali e ambientali\, dal mondo del lavoro alla crisi geopolitica\, dalla resilienza femminile allo stigma della malattia mentale\, offrendo molteplici chiavi di lettura della contemporaneità attraverso linguaggi e prospettive differenti. \n\n\n\nNon mancano gli omaggi a figure che hanno segnato la storia e l’immaginario collettivo come Franca Viola\, Mia Martini\, la papessa Giovanna. \n\n\n\nInaugura il festival\, martedì 29 settembre alle ore 20\,30\,  Milano In\, una serata ad Area Zelig\, un momento di incontro e condivisione in cui la direzione del festival racconta il progetto assieme ai testimonial\, agli artisti e alle compagnie presenti. \n\n\n\nProgramma da giovedì 1 a domenica 4 ottobre \n\n\n\nIl festival inizia giovedì 1 ottobre alle ore 17 con Her raving mind\, spettacolo di drammaturgia contemporanea scritto\, diretto e interpretato da Fenia Gianni (spettacolo in inglese con sottotitoli)\, tragicommedia greco-britannica incentrata sui legami tossici di una donna intrappolata nel narcisismo materno. Alle ore 18 lo Studio Libribianchi ospiterà Awake\, gay and writing a play\, one – man show scritto e interpretato da Richard Dale con la regia di Dominic Weatherby\, un one-man show in inglese\, sottotitolato in italiano\, incentrato sul percorso autobiografico di liberazione dell’autore da un gruppo religioso ad alto controllo. Arriva dall’America Dr Glas\, con Daniel Gerroll\, in scena a Quartaparete alle ore 18\,30\, adattamento del romanzo di Hjalmar Soderberg\, realizzato dal drammaturgo Jeffrey Hatcher. Lo spettacolo\, in inglese sottotitolato in italiano\, è un thriller psicologico in cui l’attore interpreta otto personaggi diversi alle prese con un profondo dilemma etico. Alle 18\,30 presso The Mill\, Elisabetta Dini in Vicks\, si proprio la pomata! un viaggio ironico e nostalgico nella memoria del paese natale durante l’attesa del treno.  \n\n\n\nLa serata proseguirà alle 19 con una ricca offerta in contemporanea. Teatring\, ospiterà Solo gli sfigati lavorano la domenica\, di e con Manuela Fischietti per la regia di Alessio Kogoj\, una divertente e profonda riflessione sul mondo del lavoro al femminile attraverso parole\, musica\, azione e danza. Allo Spazio OIT\, andrà in scenaSchadenfreude – chi sei quando nessuno ti vede? di Martina Marasco e Francesca Notaro dove Orsetta Borghero\, diretta da Ettore Distasio attraverso le storie di Mia Martini e dell’atleta Alex Schwazer\, affronterà quel sentimento complesso che si basa sul godimento del fallimento altrui. Allo spazio Teatro 89\, alle 19\, sarà presentato in anteprima nazionale Due (lessico di un’amicizia)\, di Francesco Bianchi\, con Claudia Bianchi e Annalisa Paladini\, regia di Roberto Assente\, indagine ironica sull’amicizia femminile.  Al Teatro Alfredo Chiesa\, alle ore 19\, Un bravo ragazzo\, scritto da  Valentina Diana e interpretato da Mariagrazia Cerra diretta da  Maurizio Bàbuin\, un toccante dramma interiore che vede in scena una madre che scopre i crimini commessi dal figlio\, da sempre ritenuto fragile e sensibile.  A Isolacasateatro\, infine\, Rispost@Ua\, diretto e interpretato da Anna Bodnarchuk racconta la guerra vista dall’interno\, attraverso la voce di una donna ucraina che dialoga con una russa\, una lunga\, appassionata\, dolente invettiva scritta dalla pluripremiata drammaturga e romanziera ucraina Neda Neždana \n\n\n\nVincitore di 17 premi in 6 Paesi\, Are you lovin’ it? in scena alle 19\,30\, a Teatropolis è uno spettacolo di clownerie del giapponese Theatre Group Gumbo\, che fonde teatro fisico\,  game show giapponesi e anime in una pungente satira  capitalismo da fast food\,  specchio perfetto del mondo contemporaneo (spettacolo in inglese\, sottotitolato in italiano). Alla stessa ora\, a  Noise il cinemino\, Accidental overheards\, commedia scritta diretta e interpretata da Lynn. Frammenti reali di conversazioni\, ascoltate per caso su autobus\, treni\, nei caffè e per strada per uno spettacolo solista dal tono asciutto e impassibile\, accessibile anche a un pubblico internazionale e multilingue. \n\n\n\nLo Studio Libribianchi propone\, alle ore 20\, Nuovo orizzonte\, di e con Alessandra Donati che celebra l’impresa del 6 Agosto 1926\, quando Trudy Ederle attraversò  la Manica\, superando il record di Tiraboschi. La narrazione unisce immagini in movimento e filmati d’epoca grazie al  linguaggio video e di animazione curato da Leonardo Battaglia. Un’altra storia di resilienza al femminile è quella di Alfonsina Strada\, l’unica donna a correre il Giro d’Italia nel 1924\, protagonista alle 20\,30 al The Mill  di Perdifiato\, uno spettacolo di e con Michele Vargiu per la regia di Laura Garau\, vincitore del Premio “Palco Off” – Miglior Attore e Miglior Soggetto Catania Fringe Festival 2023. \n\n\n\nLa programmazione delle ore 21 propone una vasta scelta di appuntamenti.  \n\n\n\nIsolacasateatro  presenta E poi ci siamo sedute a guardare il mare (commedia tragica in un solo giorno) scritto\, diretto e interpretato da Marianna Esposito insieme a Dominique Evoli e Francesca Ricci\, che porta in scena la ballata di tre donne decise a chiudere con la vita alle loro condizioni. Alle Spazio teatro 89 Irene Consonni e Bernardo Casasole scrivono e interpretano Li hanno visti tornare tenendosi per mano scritto\, una storia che usa la Poetry Story\, per raccontare l’intreccio di due anime opposte\, fondendo prosa\, comicità e poesia performativa.. Al Teatro Alfredo Chiesa\, Fabrizio Bianchi è autore e interprete di Una lunga corsa\, incentrato sulla vicenda umana e sportiva del primo maratoneta olimpico del Giappone\, Shizo Kanakuri. La drammaturgia contemporanea indiana trova spazio a Quartaparete con  The chai queens\, basato sul testo originale “So Far” di Vikrant Dhote\, un racconto tenero\, potente\, divertente che celebra l’amore in tutte le sue complessità. (spettacolo in inglese con sottotitoli in italiano). Teatring propone Cafè western\, spettacolo muto di e con Pietro De Nova e Maurizio Zucchi che segue le parodistiche avventure del fuorilegge con la taglia più bassa del West e di uno sceriffo per caso in un tripudio di musica dal vivo\, ideale per un pubblico dai 5 ai 105 anni. Allo Spazio Oit\, sarà in scena Per colpa di Piero di Roberta Crivelli\, con Fabio Buccella\, Daniele Cioni\, Roberta Crivelli\, Alice Gagno e Chiara Malpighi  e la regia di Roberto Assente. In un confronto senza via di fuga quello che inizia come un semplice incontro diventa uno scontro serrato e inarrestabile in un’escalation di risate e inquietudini\, tormenti e assurdità\, tra le contraddizioni della società italiana dei nostri giorni.  \n\n\n\nA Noise il Cinemino\, alle 21\, 30 Mirko Corradini dirige Beatrice Elena Festi in Puttana\, esperimento di narrazione musicale dove l’attrice interpreta 5 personaggi diversi fondendo musica\, suoni e parole in un’atmosfera acustica unica. Conclude la programmazione del primo fine settimana\, a Teatropolis alle 22\,  Dandelions (come il vento) di Manuel Stabile in scena con Cristina Ammendola e Michela Maritato\, diretti da Vincenzo Borrelli che racconta il misterioso viaggio e il risveglia su una spiaggia della quattordicenne Satya accanto all’enigmatico Ayù. \n\n\n\nProgramma da giovedì 8 a domenica 11 ottobre \n\n\n\nIl programma della seconda settimana del festival si apre giovedì 8 ottobre alle 17 con una serie di appuntamenti in anteprima. Presso la Società Umanitaria debutta Ridicola\, di Annamaria Troisi\, storia che esplora il dolore di una donna di fronte all’indifferenza del mondo\, ispirato a Il sogno di un uomo ridicolo di Dostoevskij. All’Istituto Carlo Bazzi\,  Alceste Ferrari sarà in scena con una performance che condensa tre secoli di storia della Commedia dell’Arte in un’ora di spettacolo in Zentil omeni mei (da Ruzante ai comici dell’arte)\, mentre presso il Teatro Officine Puecher il pubblico più giovane potrà rivivere la storia de La sirenetta (la vera storia) di Andersencon Mattia Colombo e la regia di Samuel Maverick Zucchiati. A completare la proposta delle ore 17\, all’Istituto Orsoline San Carlo\, Ho visto un poeta (l’incontro con Alda e la poesia che scrisse per me) di Annalisa Asha Esposito che lo dirige e lo interpreta assieme a Stefano Capra\, un racconto autobiografico ricco di toni grotteschi e immagini intime che vivono e si animano dentro i ricordi dell’incontro di una giovane poetessa con la sua mentore.  \n\n\n\nAl Cinema Teatro Wagner alle 18 la compagnia milanese Colibrì mette in scena Scatole vuote\, prosa musicata che\, attraverso la storia della protagonista Chiara\, affronta la difficile realtà dei giovani adulti nella società odierna\, perennemente in bilico tra  sogni e compromessi. \n\n\n\nAppuntamento alle18\,30 presso Quartaparete con lo spettacolo francese Lights on Chaplin (silent show in black and white) di Wahnsinn Compagnie. Scritto\, diretto e interpretato da Alwina Najem-Meyer Lights on Chaplin è uno spettacolo muto\, accompagnato dal pianoforte dal vivo\, basato sulla trama di City Lights. Alla stessa ora\, presso The Mill\, Ecce femina (la credibile storia della donna che divenne papa) scritto e diretto da Luca Zilovichcon Federico Fauro che dà vita e corpo a sette personaggi nel racconto della leggenda della Papessa Giovanna. \n\n\n\nLa serata entra nel vivo alla 19 con un’ampia scelta di proposte. \, Al Teatro Officine Puecher\, Appunti di letteratura\, monologo scritto\, diretto e interpretato da Marco Bisciaio che accompagna il pubblico in un viaggio divertente e appassionato tra le pagine di Dante\, Leopardi e Calvino\, svelando come la scrittura sia\, prima di tutto\, un atto di coraggio. L’Istituto Carlo Bazzi ospita Carlotta Rondana diretta da Francesca Nunza inFemminile single(are) (una storia finta tratta da una favola vera)\, spettacolo che esplora con leggerezza e sensibilità le dinamiche narcisistiche di donne e uomini nel rapporto tragicomico fra sessi. All’Istituto Orsoline San Carlo\, va in scena Castagne matte\, progetto di Denis Fontanari e Candirù che usa voci\, storie e canzoni per ripercorrere il legame tra società e follia\, dal passato a oggi\, con l’obiettivo di scardinare  lo stigma legato alla malattia mentale.  Le tematiche sociali e generazionali trovano spazio anche alla Società umanitaria con Home sweet home (avere una casa o non avere una casa)\, monologo brillante e irriverente di Miriam K. che affronta la crisi abitativa e l’identità precaria della “generazione affitto”\, attraverso lo sguardo di una giovane attrice e cameriera fuorisede a Roma. A chiudere la programmazione delle 19\, al Brenta Studio\, Wunderkammer (la camera delle meraviglie) one woman show di Stefania Carcupino diretta da Demetra Alberti\, sospeso  a metà strada tra il cabaret\, la clownerie e la poesia. \n\n\n\nAlle 20 presso Fondazione la Nuova Musica\, in I ragazzi e Guillaume\, a tavola!\, Alberto Guiscardi dà voce almonologo autobiografico intimo\, sincero ed esilarante dell’autore Guillaume Gallienne\, incentrato sulla complessa ricerca della propria identità sessuale. In contemporanea\, presso il Cinema Teatro Wagner\, Tribuna Distinti\, commedia dai toni grotteschi e spietatamente reali scritta e interpretata da Sebastiano Fumagalli e Mattia Manfroni. Ambientata sugli spalti di un piccolo campo da calcio di provincia durante la partita di due ragazzi\, lo spettacolo mette a nudo i meccanismi tossici della competizione e della prevaricazione genitoriale. \n\n\n\nAlle 20\,30 la scena si sposta al The Mill\, con PequodCompagnia che rievoca\, in La società dei ribelli\, il sogno utopico della Comune di Parigi del 1871\, un’esperienza straordinaria di libertà e uguaglianza\, soffocata nel sangue ma rimasta indelebile nella memoria storica. \n\n\n\nLa fascia delle ore 21 offre una serie di riflessioni profonde e di forte impatto civile. \n\n\n\nIl Brenta Studio  ospita La disfatta (gli ultimi giorni del bunker) testo scritto da Gianni Guardigli e interpretato da Riccardo Leonelli\, che dà voce all’urlo folle e disperato di un uomo comune fedele a un potere ormai in frantumi e che si trasforma in una lucida accusa contro i regimi di ogni epoca. Arriva da Salerno la Compagnia Vitruvio Entertainment che porta in scena all’Istituto Carlo Bazzi Rumore bianco (confessioni di un insospettabile serial killer con un fruscio di sottofondo)\, un monologo tragicomico interpretato da Danilo Napoli che affronta senza filtri il dramma dell’omotransfobia e il suo devastante impatto psicologico e sociale. È una storia di resistenzaDonne di Gaza (strani bagliori nel cielo) del Nuovo Teatro Gamma di Catania\, visibile a Isolacasateatro\,\, uno spettacolo che trasforma la testimonianza di due donne sotto i bombardamenti in un esperienza viva\, capace di interrogare lo spettatore sul significato della sopravvivenza. Per la sezione dedicata alla rivisitazione dei classici è possibile assistere\, presso Quartaparete\, a “Report to an Academy” by Franz Kafka\, spettacolo in inglese senza sottotitoli. Una scimmia evolve fino ad assumere comportamenti umani e a presentare i vili dettagli della sua cattività a un’accademia scientifica nel celebre racconto di Kafka\, adattato per la scena dall’acclamato regista tedesco Gabriele Jakobi  e interpretato da Robert McNamara. La storia di coraggio e resistenza di Franca Viola\, prima donna in Italia a rifiutare il matrimonio riparatore con chi l’aveva prima rapita e poi violentata è al centro di Inviolata\, spettacolo interpretato da Maria Barnaba\, Sandra Di Gennaro e Ilenia Sibilio. in scena  a Teatro Officine Puecher. Presso la Società Umanitaria debutta Via dei matti 43 di Francesco Niccolini con Marco Valeri\, racconto poetico sull’infanzia negata e sulla difficoltà di liberarsi dalle violenze domestiche che si consumano nelle mura di casa. Ottavanota ospita Miriam Petruzzelli in Ci vuole orecchia! (questioni di genere nella musica pop) un originale spettacolo di teatro-canzone  che utilizza la musica leggera italiana per riflettere con ironia e leggerezza sugli stereotipi di genere. Arriva dall’Australia We keep everything\, spettacolo di drammaturgia contemporanea di e con Lisa Pellegrino e la regia di Kate Sullan. Attraverso registrazioni e memorie intime\, l’attrice racconta le dolci e divertenti storie della sua famiglia\, emigrata in Australia dall’Italia e dalla Scozia tra gli anni Venti e Cinquanta. Lo spettacolo\, in inglese con sottotitoli\, sarà ospitato da Teatring.. \n\n\n\nLa programmazione del fine settimana si arricchisce con tre appuntamenti speciali\, in replica presso il Parco Center. Primo appuntamento sabato e domenica  (ore 12; ore 15; ore 17\,45 e ore 20\,15) con Inside Monet (a teatro)\, un viaggio teatrale immersivo dove la narrazione dal vivo incontra la Virtual Reality per far vivere allo spettatore l’arte di Monet attraverso i suoi capolavori. Curato da Way Experience per la regia di Libero Stelluti e Marco Pizzoni Inside Monet è un’opera scenica d’avanguardia che fonde narrazione teatrale e tecnologia digitale per svelare l’essenza dell’Impressionismo e di uno dei suoi maggiori artisti. \n\n\n\nSabato e domenica\, alle ore 16\,30 e alle 21\,30 Horsma! dei finlandesi Yxpila Circus Club\, un disastro musicale intenso fatto di anarchia fisica\, che esplora l’infanzia\, la sicurezza e l’intergenerazionalismo\, e la nostra capacità di immaginazione. Non poteva mancare\, sabato e domenica alle 19\, la stand up comedy con Cuore tricolore (un cœur aux trois couleurs) di e con Roberta Cecchin\, umorista italiana residente in Francia che presenta il suo primo spettacolo in italiano. Tra aneddoti esilaranti e riflessioni personali\, Roberta racconta la vita tra due culture per aiutare gli italiani a capire meglio la Francia e il suo cuore a 3 colori. \n\n\n\nINFO E BIGLIETTERIA  \n\n\n\nUfficio prevendita e segreteria  \n\n\n\ninfo@milanooff.com  \n\n\n\nInfo line: +39 391 1418299   \n\n\n\nSito internet: www.milanooff.com Pagina Facebook: @milanoofffestival Instagram: @milanooff_fringe_festival 
URL:https://quartapareteroma.it/event/fringe-milano-off-international-festival/
LOCATION:ITA
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/09/179-FOTO-INSIDE-MONET.jpeg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261001T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261001T210000
DTSTAMP:20260731T092915Z
CREATED:20260731T091853Z
LAST-MODIFIED:20260731T092915Z
UID:188777-1790888400-1790888400@quartapareteroma.it
SUMMARY:"262 vestiti appesi" di Alessandro Idonea in tournée in Belgio e Francia
DESCRIPTION:Vincitore del Bando SIAE “Per chi crea 2025” e sostenuto dal Ministero della Cultura\, in occasione del 70° anniversario della Catastrofe di Marcinelle (Belgio)\, lo spettacolo teatrale “262 vestiti appesi“\, prodotto dal 2014 dalla compagnia teatrale G.A.G.S. di Alessandro Idonea\, il prossimo ottobre sarà in tournée in Belgio e in Francia. Prima tappa\, il 1° ottobre\, sarà l’auditorium del Bois du Cazier\, la miniera di carbone dove la mattina dell’8 agosto 1956 un violento incendio scoppiato da una scintilla a quasi mille metri sotto terra causò la morte di 262 minatori\, 136 dei quali italiani provenienti da Abruzzo\, Calabria\, Campania\, Sicilia\, Veneto e altre regioni d’Italia.  \n\n\n\nIdeata e diretta da Alessandro Idonea\, la drammaturgia scritta da Maria Elisa Corsaro\, “262 vestiti appesi” si è rivelata da subito una toccante pièce di teatro civile e documentario che la compagnia porta in giro con successo in Italia e in Europa dal 2014. Alla riuscita dello spettacolo\, il cui linguaggio intreccia sapientemente italiano\, siciliano e francese maccheronico\, contribuiscono le musiche del compositore Mario Incudine e le coreografie di Donatella Capraro. Dal 2024 si completa con i sottotitoli in francese\, grazie all’intervento del saggista e traduttore Jean Paul Manganaro\, docente emerito dell’Università di Lilla.  \n\n\n\nIl cast. Per questa produzione 2026\, insieme all’attore e regista Alessandro Idonea\, sul palco saranno Luciano Fioretto\, Luigi Nicotra e Federica Fischetti “Sono tre apprezzati giovani attori – spiega Idonea – della scena teatrale italiana contemporanea\, subentrano ai precedenti cast secondo le direttive del bando “Per Chi Crea”\, l’iniziativa del Ministero della Cultura gestita da SIAE che sostiene i giovani artisti under 35residenti in Italia. Una scelta che\, per noi – sottolinea il regista – assume un forte valore etico: il passaggio del testimone da una generazione all’altra nel segno della memoria”. \n\n\n\nIl copione. Nota a parte merita il testo teatrale ispirato dal libro “… per un sacco di carbone” di Maria Laura Franciosi\, per anni giornalista della sede di Bruxelles dell’agenzia Ansa e autrice nel 1997 di una monumentale indagine fra i minatori superstiti e i familiari delle vittime della catastrofe di Marcinelle\, considerata\, dopo Courrières (Francia\, 10 marzo 1906)\, la più grande strage europea sul lavoro del Novecento e sicuramente la più importante per le conseguenze sociali\, economiche e geopolitiche che seguirono fra le comunità dei vari Paesi coinvolti.  \n\n\n\nLa riedizione del libro è stata voluta dalle ACLI internazionali e pubblicata dalle Edizioni San Paolo\, 2024 per aggiornare la prima edizione del 1997. Contiene anche documenti storici dell’emigrazione italiana nel secondo dopoguerra e vi si sottolinea la necessità di tutelare i diritti dei lavoratori anche in relazione al ruolo delle ACLI\, le associazioni cristiane dei lavoratori.  \n\n\n\nIl Bois du Cazier. Il progetto della tournée in Belgio e Francia gode del patrocinio del Bois du Cazier\, ex sito minerario oggi luogo di storia e di memoria riconosciuto dall’UNESCO come “Patrimonio Mondiale dell’umanità”. E’ divenuto nel tempo un complesso museale che ricostruisce la storia delle principali attività della rivoluzione industriale di cui fu protagonista la città di Charleroi\, la storia della miniera e dei suoi umilissimi lavoratori. Fra loro moltissimi stranieri che\, partiti alla volta del Belgio per sfuggire alla fame e alla povertà\, si ritrovarono a scavare nelle viscere della terra tonnellate di carbone necessarie a sostenere lo sviluppo industriale post bellico.  \n\n\n\nIl complesso museale include il suggestivo “Memoriale”\, una sala di raccoglimento dove sono esposte le foto e incisi i nomi di tutte le 262 vittime della tragedia dell’8 agosto 1956\, provenienti da 12 Paesi europei. Fra questi l’Italia\, che col Belgio aveva siglato il 23 giugno del 1946 un accordo bilaterale che garantiva allo Stato italiano 2.500 tonnellate di carbone al mese ogni 1.000 minatori inviati in Belgio\, paese che aveva carenza di manodopera ma abbondanza di materia prima. Dall’Italia arrivarono circa 140.000 lavoratori nelle sole miniere della Vallonia. \n\n\n\nLe date della tournée \n\n\n\nLa speciale tournée franco-belga\, dedicata nell’occasione all’area transfrontaliera tra il Passo di Calais (Francia) e la Vallonia (Belgio)\, uno dei più importanti bacini carboniferi d’Europa divenuti sito UNESCO e meta del turismo sostenibile. Le tappe toccheranno tre rinomati ex siti minerari della Vallonia e ad alcune città storiche dell’Alta Francia\, importanti destinazioni dei migranti italiani\, a partire dal secondo dopoguerra del Novecento.  \n\n\n\nIl debutto è fissato per il primo ottobre 2026 nell’Auditorium del Bois du Cazier (Marcinelle) per concludersi sempre in Belgio\, l’8 ottobre presso il Bois-du-Luc Musée de la Mine et du Développement Durable (La Louvière)\, entrambi fra i maggiori siti minerari della Vallonia iscritti nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO dal 2012. \n\n\n\nDi seguito il calendario completo: \n\n\n\n·       Giovedì 1 ottobre 2026\, Le Bois du Cazier (Marcinelle\, Belgio); \n\n\n\n·       Venerdì 2 ottobre\, Blegny-Mine (Belgio); \n\n\n\n·       Lunedì 5 ottobre\, Città di Valenciennes\, Auditorium Conservatoire Eugène Bozza (Francia); \n\n\n\n·       Martedì 6 ottobre\, Divina Commedia\, Amiens (Francia); \n\n\n\n·       Mercoledì 7 ottobre\, Teatro “The Globe”\, campus Pont-de-Bois Université de Lille\, Faculté des Langues\, Cultures et Sociétés (Francia); \n\n\n\n·       Giovedì 8 ottobre\, MMDD Musée de la Mine et du Développement Durable\, Bois du Luc (c/o Salle des fêtes\, La Louvière\, Belgio). \n\n\n\nIl progetto 2026 \n\n\n\n“262 vestiti appesi. Inside Septante” \n\n\n\nLo spettacolo nell’occasione fa parte del più ampio progetto “262 vestiti appesi. Inside Septante”\, ideato per accompagnare questa tournée speciale con una serie di attività satellite di animazione e di formazione destinate ad un ampio pubblico\, per favorire momenti di socializzazione\, di approfondimento tematico e teatrale strettamente legati alla pièce. “Inside Septante”\, mira a far rivivere\, insieme allo spettacolo\, i ricordi nei luoghi della memoria\, gettando un ponte tra le generazioni. \n\n\n\nAl di là delle messe in scena\, i siti minerari e i principali luoghi della Vallonia e del Nord Passo di Calais\, molti dei quali oggi inseriti nel patrimonio mondiale dell’UNESCO\, diventeranno spazi di esperienza immersiva e partecipativa\, dove il pubblico – in particolare i giovani – sarà coinvolto in visite\, incontri\, workshop\, atelier itineranti\, al fianco della compagnia artistica\, in un percorso che unisce arte\, memoria e identità condivisa.
URL:https://quartapareteroma.it/event/262-vestiti-appesi-di-alessandro-idonea-in-tournee-in-belgio-e-francia/
LOCATION:ITA
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/07/262-Vestiti-Appesi_foto-di-repertorio-produzione-2014-ph.-Antonio-Parrinello.jpeg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261002T180000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261004T183000
DTSTAMP:20260901T172919Z
CREATED:20260901T172916Z
LAST-MODIFIED:20260901T172919Z
UID:190088-1790964000-1791138600@quartapareteroma.it
SUMMARY:Interazioni: Festival multidisciplinare di arti e culture contemporanee allo Spazio Diamante
DESCRIPTION:Dal 2 al 4 ottobre torna Interazioni\, il festival multidisciplinare di arti e culture contemporanee\, che si svolgerà allo Spazio Diamante di Roma sotto la direzione di Salvo Lombardo e l’organizzazione di Chiasma\, organismo romano di produzione multidisciplinare\, di produzione\, ricerca e curatela che quest’anno festeggia i suoi primi dieci anni di attività. Un decennio dedicato a scardinare la linearità dei linguaggi e a costituirsi come un vero e proprio hub di innovazione artistica e culturale e nucleo generativo di nuovi linguaggi. \n\n\n\n“Questa edizione è dedicata al re-incanto\, inteso come atto di riappropriazione politica dell’immaginario\, in un momento storico in cui il mondo è devastato\, impoverito e ostinato a mascherare le esplosioni con vuoti scintillii\, di facile consumo”\, spiega il direttore artistico Salvo Lombardo. “Tornare a meravigliarsi non è un lusso intellettuale\, quanto piuttosto la precondizione per la liberazione dalla paura\, alimentata dall’insicurezza e dalla mancanza di orizzonti di significato e dalla caduta e la fine di tutte le grandi narrazioni che sono state a fondamento della nostra precaria\, violenta\, sfuggente e pretenziosa modernità.” \n\n\n\nIl fitto programma di appuntamenti\, alterna performance\, di cui 3 in Prima Nazionale e 3 in Prima Regionale\, concerti\, proiezioni\, workshop\, progetti divulgativi e momenti di convivialità\, mantenendo il focus sulla danza e sulla performance. Un’esplorazione di una scena contemporanea più che mai vitale e originale\, che spazia dal coreografo spagnolo Quim Bigas\, impegnato a ricreare uno spazio poetico e di contemplazione attraverso forme sofisticate di unisono\, al Collettivo Amigdala\, con i suoi canti a cappella che accompagnano lo spettatore in una durational performance dal tramonto all’alba; alla danzatrice\, coreografa e regista egiziana Eman Hussein che indaga il rapporto tra lavoro\, corpo e movimento attraverso una ricerca di lungo periodo come apprendista in contesti di lavoro operaio in Egitto\, al duo di compositori e interpreti Aurora Bauzà e Pere Jou\, la cui ricerca ruota intorno alla voce umana fino alla ricerca della coreografa e travesti Sara Manubens che affronta i meccanismi emotivi e di violenza sistemica sui corpi trans-femminili.E ancora\, in questa polifonia di voci contemporanee\, tra gli ospiti si alterneranno il produttore\, compositore\, sound artist e dj galiziano-portoghese Alejandro da Rocha\, la danzatrice e coreografa Annika Pannitto\, il performer Claudio Larena che si interroga sulla relazione maestro-allievo e sui rapporti di potere che possono attraversare i processi di formazione e trasmissione\, la performer Marta Olivieri con il suo progetto di ricerca scenica che parte dall’approfondimento sulla genealogia familiare.Interazioni Festival rinnova la collaborazione con Arcigay Roma e\, da quest’anno\, ospita una sezione di cortometraggi selezionati da Fr*cinema\, la rassegna a cura di Pietro Turano\, che contribuisce a scrivere la storia della comunità LGBTQIA+ decostruendo e sovvertendo la cultura mainstream.Chiasma\, oltre all’abituale appuntamento autunnale con Interazioni Festival\, introduce Mnemosyne_atlante del divenire\, dal 9 al 12 novembre tra Largo Venue e Centrale Preneste. Un’occasione per celebrare l’incontro e la traiettoria del gruppo di artiste e artisti che negli ultimi dieci anni hanno formato l’ossatura di Chiasma come organismo di produzione delle arti dal vivo: Salvo Lombardo\, Anna Basti\, Marta Olivieri\, Daria Greco\, Fabritia D’Intino\, Diana Anselmo\, Edoardo Mozzanega\, Claudio Larena\, Valentina Sansone/Filippo Lilli. \n\n\n\nIn opposizione alle logiche di consumo estrattivo e accelerazione produttiva che spesso attraversano il settore culturale\, Mnemosyne rivendica la necessità di creare spazi di profondità\, immaginazione e reciprocità\, in cui il tempo della creazione possa essere condiviso e abitato collettivamente. Con questa prospettiva – all’interno della rassegna e attraverso una forma di co-progettazione tra artiste e artisti di Chiasma – nasce il formato inedito Furoshiki\, una pratica relazionale\, un esercizio collettivo metaforicamente ispirato al tradizionale involucro giapponese\, usato come tessuto per avvolgere e come custodia per trasportare oggetti. Con il meccanismo della open call le artiste e gli artisti di Chiasma diffonderanno una chiamata pubblica a un gruppo di operatori\, intellettuali\, critici da tutta Italia\, con l’invito a dedicare un tempo prolungato e in presenza\, alla conoscenza e all’approfondimento del lavoro di Chiasma. \n\n\n\nInterazioni Festival promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura è vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura ed è realizzato con il sostegno di Institut Ramon Llull e ATCL – Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio. \n\n\n\nIl programma giorno per giornoInterazioni Festival si svolgerà a Spazio Diamante\, che sarà la cornice di formati variegati: performance\, talk\, proiezioni e installazioni video. \n\n\n\nVenerdì 2 ottobre – Ad inaugurare il festival alle ore 18.00\, con due repliche alle 19.00 e alle 20.00\, sarà la coreografa Annika Pannitto che presenta Anatomía imaginaria/ricerca\, una sessione di lavoro condivisa che esplora il corpo\, il movimento e la relazione con l’altra/o\, interrogando le possibilità di immaginare attraverso il gesto nuovi spazi di dialogo e di critica. Alle 19.00\, il festival ospita la presentazione del libro Stato di incanto. Danza\, non-danza\, post-danza e performance artdi Teresa Macrì\, in dialogo con Paolo Ruffini e la moderazione di Salvo Lombardo. Il volume attraversa le trasformazioni della danza contemporanea e della performance\, dalle esperienze della Judson Dance Theater fino alle pratiche che hanno messo in discussione i canoni tradizionali della danza come forma di dissenso all’egemonia conformista. Alle 21.00 Claudio Larenapresenta Dedalo\, progetto coreografico ancora in evoluzione che indaga il rapporto maestro-allievo e i dispositivi di potere insiti nei processi di formazione e trasmissione. A seguire\, alle 21.30\, un incontro con l’artista permetterà di approfondire i temi e le pratiche alla base del lavoro. La giornata si conclude alle 22.00\, nella Sala White\, con il dj set ambient di Alejandro da Rocha\, un paesaggio sonoro immersivo costruito tra silenzi e trame elettroniche in continua evoluzione.Sabato 3 ottobre – Il 3 ottobre\, lo Spazio Diamante accoglie una giornata dedicata alla pluralità dei linguaggi della scena contemporanea. Alle 18.00 e alle 20.00\, nella Sala Grey\, il format Nuove frontiere del cinema Queer propone una selezione di cortometraggi selezionati da Fr*cinema\, la rassegna a cura di Pietro Turano e Arcigay Roma\, in una collaborazione che il festival rinnova per esplorare le narrazioni e le rappresentazioni della comunità LGBTQIA+ attraverso opere capaci di decostruire e sovvertire l’immaginario mainstream. Alle 19.00seguirà un incontro con lə registə dei cortometraggi\, moderato da Pietro Turano. Nella Sala White\, alle 18.00 e alle 18.30\, Marta Olivieri presenta LYRICA oggetto primo\, una ricerca scenica presentata nel suo pieno svolgimento che parte dalla genealogia familiare per interrogare le genealogie femminili e il modo in cui immagini\, memorie e percorsi del passato continuano a formare il presente. Alle 21.00\, sarà la volta di D’ENÇÀ di Quim Bigas\, in Prima Nazionale\, una danza corale che costruisce nello spazio un luogo di incontro\, cura e ascolto. Tra unisono e rottura\, il movimento diventa strumento per esplorare nuove forme di relazione e possibili modi di abitare insieme lo spazio e il tempo. A chiudere la giornata\, alle 23.45\, Elementare del Collettivo Amigdala\, per la prima volta nel Lazio\, trasforma la notte in un’esperienza performativa di ascolto e condivisione. Sei voci a cappella accompagnano il pubblico dal tramonto all’alba\, mentre una scrittura dal vivo si deposita su lenzuola bianche\, costruendo progressivamente un paesaggio poetico collettivo.Domenica 4 ottobre –  L’ultima giornata si apre alle 18.45\, nella Sala Grey dello Spazio Diamante\, con Beila dell’artista egiziana Eman Hussein\, un’installazione video proposta in loop fino alle 21.30. Il lavoro nasce dall’esperienza dell’artista in un’officina meccanica del Cairo\, dove ha osservato e condiviso i gesti quotidiani delle lavoratrici e dei lavoratori. Tra documentario e danza\, Beila trasforma il lavoro manuale\, i suoi ritmi\, i suoni e i movimenti in una nuova grammatica coreografica. Alle 19.00\, nella Sala White\, l’artista egiziana presenta in Prima Nazionale Smell of Cement\, una performance che porta in scena il paesaggio fisico e umano del cantiere. Tra cemento\, ferro\, fatica e gesti ripetuti\, il lavoro guarda agli operai come a danzatori e al capocantiere come a un coreografo\, interrogando il rapporto tra lavoro\, corpo e organizzazione del movimento. Alle 20.00\, nella Sala Black\, Sara Manubens presenta in Prima Nazionale Symphony of the Seas\, un’indagine viscerale sulla trans-corporalità\, sull’amore e sulla violenza esercitata sui corpi transfemminili. Tra melodramma\, ironia e tensione performativa\, l’artista costruisce uno spazio sospeso tra realtà e finzione\, dove l’emozione stessa diventa un gesto di dissidenza. La chiusura del festival è affidata\, alle 21.00\, ad Aurora Bauzà & Pere Jou con A BEGINNING #16161D in Prima Regionale. Cinque performer attraversano il buio guidati da luci portatili\, mentre voce\, respiro\, movimento e suono costruiscono progressivamente un paesaggio scenico. Un viaggio dal buio alla luce che interroga la relazione tra individuo e collettivo e immagina nuove possibilità di stare insieme.
URL:https://quartapareteroma.it/event/interazioni-festival-multidisciplinare-di-arti-e-culture-contemporanee-allo-spazio-diamante/
LOCATION:Spazio Diamante\, Via Prenestina\, 230B\, Roma\, 001321\, Italia
CATEGORIES:Danza
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/09/image-1.jpeg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261002T190000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261108T100000
DTSTAMP:20260904T115044Z
CREATED:20260904T115041Z
LAST-MODIFIED:20260904T115044Z
UID:190273-1790967600-1794132000@quartapareteroma.it
SUMMARY:"Fatti non fummo a viver come bruti ma…". mostra fotografica a Trieste
DESCRIPTION:Hangar Teatri inaugura la stagione delle mostre 2026/2027 della Sala di Pietra\, in via Luigi Pecenco 8 a Trieste\, con “Fatti non fummo a viver come bruti ma…” – Testimonianza fotografica della Grande Guerra sul Carso isontino\, maggio 1917\, una mostra fotografica che prende vita dal ritrovamento di un prezioso album appartenuto all’insegnante Silvio Morandini. L’inaugurazione si terrà venerdì 2 ottobre 2026 alle ore 19:00 con un vernissage aperto al pubblico. L’esposizione resterà visitabile fino a domenica 8 novembre 2026. \n\n\n\nConservato per decenni tra i documenti di famiglia\, l’album raccoglie quaranta pagine di fotografie realizzate durante la decima battaglia dell’Isonzo\, nel maggio del 1917\, accompagnate dalle didascalie originali scritte dallo stesso Morandini. Si tratta di una testimonianza rara e preziosa che\, più che raccontare gli aspetti militari del conflitto\, restituisce il punto di vista di un uomo che ha vissuto la guerra nella sua quotidianità\, osservandola con profonda sensibilità\, umanità e compassione. \n\n\n\nIl percorso espositivo accompagna il visitatore attraverso fotografie\, testimonianze e materiali d’archivio che trasformano una memoria familiare in un patrimonio collettivo. Le immagini raccontano il fronte del Carso isontino senza retorica\, lasciando emergere la dimensione più autentica dell’esperienza umana: la fatica\, l’attesa\, la fragilità e la speranza. È uno sguardo capace di superare i confini della storia militare per interrogare il presente e ricordare quanto il valore della memoria sia essenziale per comprendere il nostro tempo. \n\n\n\nIl titolo della mostra\, tratto dal celebre verso dantesco “Fatti non foste a viver come bruti\, ma per seguir virtute e canoscenza”\, richiama la necessità di conservare e tramandare la memoria come strumento di conoscenza e consapevolezza\, affidando alla fotografia il compito di custodire non solo gli eventi\, ma anche le emozioni e le ferite di un’intera generazione. \n\n\n\nLa mostra è a cura di Antonio Amadeo. Le didascalie originali sono di Silvio Morandini\, mentre l’album appartiene alla famiglia Amadeo\, che ne ha reso possibile la conservazione e la valorizzazione. La realizzazione del catalogo è curata dal FotoCineClub di Lignano Sabbiadoro\, mentre l’allestimento dell’esposizione è a cura di Sergio Pancaldi e Hangar Teatri. \n\n\n\nL’esposizione sarà visitabile fino a domenica 8 novembre 2026\, durante gli orari di apertura di Hangar Teatri e in concomitanza con gli eventi della programmazione. Si consiglia di consultare il calendario aggiornato sul sito hangarteatri.com prima della visita. \n\n\n\nPer maggiori informazioni: info@hangarteatri.it o +39 388 398 0768. L’ingresso è gratuito.
URL:https://quartapareteroma.it/event/fatti-non-fummo-a-viver-come-bruti-ma-mostra-fotografica-a-trieste/
LOCATION:ITA
CATEGORIES:Mostra
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/09/22Fatti-non-fummo-a-viver-come-bruti-ma…22.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261002T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261011T210000
DTSTAMP:20260909T070445Z
CREATED:20260909T070442Z
LAST-MODIFIED:20260909T070445Z
UID:190566-1790974800-1791752400@quartapareteroma.it
SUMMARY:Factory Fest – Festa delle arti performative in Umbria
DESCRIPTION:Dal 2 al 4 e dall’8 all’11 ottobre 2026 torna Factory Fest – Festa delle arti performative\, il festival diffuso ideato da Gestioni Cinematografiche e Teatrali in collaborazione con La MaMa Umbria International\, con la direzione artistica di Elisabetta ed Emiliano Pergolari.  Giunto alla sesta edizione\, Factory Fest attraversa Spoleto\, Campello sul Clitunno\, Foligno\, Spello e Perugia\, trasformando teatri\, spazi culturali e luoghi del territorio in una scena diffusa per le arti performative contemporanee. Tra le presenze che danno forma a questa edizione\, nell’area del teatro e della scrittura scenica\, Factory Fest accoglie La vita degli animali\, nuovo lavoro di Elisa Pol e Chiara Lagani in una delle sue prime presentazioni pubbliche\, insieme a due nuove creazioni proposte in forma di studio: Alla linea – Ponthus di TriPèe Teatro e Lori di Nicoletta Nobile / Drama Teatro. Sul terreno della ricerca coreografica\, il programma comprende Verso la specie di Claudia Castellucci / Compagnia Mòra\, produzione Societas\, e Comeback di Fabritia D’Intino e Agnese Banti. Tra musica e ricerca sonora\, Hiraeth di Antonina Nowacka e Sofie Birch\, presentato in prima nazionale\, mentre Alfio Antico\, Lorenzo Urciullo (Colapesce) e Mario Conte tornano insieme in una performance dal vivo che celebra i dieci anni dall’uscita di Antico\, l’album che ha unito le loro visioni artistiche. \n\n\n\nIl titolo dell’edizione 2026\, Fuori di sé\, invita a spostare il proprio punto di osservazione e a uscire dal centro dell’io per confrontarsi con ciò che sta fuori: l’ambiente\, gli altri corpi\, la comunità\, la storia\, il conflitto\, il suono. Una postura che attraversa un programma in cui teatro\, danza\, musica\, performance\, installazioni\, cinema\, radio e formazione si incontrano e si contaminano.La prima soglia è quella dei luoghi\, dell’ambiente\, delle altre forme del vivente. In Bloom & Doom\, Caterina Moroni attraversa insieme a un gruppo di bambine e bambini di Campello il collasso climatico e la trasmissione tra generazioni\, invertendo le consuete posizioni di chi guida e di chi è chiamato a seguire. In Dedica di Sara Sguotti è lo spazio stesso a intervenire sul gesto e sulla partitura\, in un lavoro che si costruisce nell’incontro con ciò che accade intorno. Il nuovo progetto di Elisa Pol e Chiara Lagani sposta ancora lo sguardo\, interrogando il modo in cui abitiamo la terra e la relazione che costruiamo con il mondo animale. \n\n\n\nMa uscire da sé significa anche incontrare il mondo che abbiamo prodotto. Un mondo attraversato da catastrofi\, violenze\, disuguaglianze\, sfruttamento dei corpi e della terra; un fuori che entra dentro le vite\, le modifica\, le consuma. In Alla linea\, tratto da Joseph Ponthus\, Tripee porta sulla scena la ripetizione alienante della fabbrica e un corpo sottoposto al tempo della produzione. Comeback di D’Intino/Banti attraversa i meccanismi dell’idolatria nell’Occidente contemporaneo\, mentre in Kamikaze Giulio Santolini porta all’estremo lo sforzo di compiacere il pubblico\, fino a fare dell’aspettativa e dello sguardo altrui una pressione sul corpo stesso della performance. \n\n\n\nCon La svastica sul sole Experience\, lacasadargilla costruisce una realtà alternativa nella quale gli esiti della Seconda guerra mondiale sono invertiti\, facendo vacillare il confine tra storia\, distopia e possibilità del presente. In Arlecchino di Zaches Teatro\, è un teatro in rovina a restituire l’immagine di un mondo che cade a pezzi\, ma nel quale continua a muoversi una forza ostinata e vitale. Due di Notte di Pennacchia/Serrani concentra invece tutto nello spazio fragile della relazione e nel tentativo di dirsi ciò che resta prima che il tempo finisca. \n\n\n\nFino a Non una voce di Ultimi Fuochi\, performance per quattro spettatori alla volta che\, in dialogo con Dissipatio H.G. di Guido Morselli\, porta all’estremo la sottrazione dell’altro: un mondo quasi svuotato della presenza umana\, nel quale la possibilità stessa della relazione sembra essersi dissolta. Quando non resta più nessun altro\, anche uscire dal sé diventa impossibile. È forse proprio da questa soglia che il programma cambia movimento. Uscire dal sé non significa più soltanto esporsi a ciò che ci circonda\, ma sospendere per un momento l’io come misura dominante dell’esperienza\, lasciarsi attraversare da corpi\, voci\, ritmi e suoni. \n\n\n\nIn Verso la specie di Claudia Castellucci\, la danza torna verso un impulso originario\, osservando ritmi umani\, animali\, vegetali e minerali e facendo emergere la singolarità del corpo dentro un movimento comune. In POP di Nicola Galli\, presenza\, gioco e movimento mettono progressivamente in moto un’azione corale. Re-Penelope di Cult of Magic riprende invece una figura confinata per secoli nello spazio dell’attesa e ne rovescia la postura\, facendo della presenza femminile una possibilità di azione politica e collettiva. In Lori\, al suo debutto a Factory Fest\, Nicoletta Nobile attraversa parola\, memoria e performance\, lasciando che il racconto privato assuma una forma nuova davanti a chi ascolta. \n\n\n\nPoi\, il corpo scompare dentro al suono. La ricerca di Lino Capra Vaccina e Mai Mai Mai attraversa una materia acustica e rituale in cui memoria\, folklore e sperimentazione si contaminano. Con Enrico Malatesta l’ascolto si concentra sulla propagazione del suono: risonanze\, armonici\, ipertoni e suoni fantasma emergono e si trasformano nello spazio. Le voci di Antonina Nowacka e Sofie Birch aprono nuovi paesaggi sonori in una prima nazionale del duo\, mentre il progetto speciale che riunisce Alfio Antico\, Colapesce e Mario Conte riporta il suono a una dimensione primitiva\, ancestrale e magica. \n\n\n\nSi esce dal sé anche nella più semplice e radicale forma dello stare insieme. Accade nelle azioni del gruppo informale Danza Insieme\, guidato da Lucia Guarino\, dove il gesto individuale entra in una pratica condivisa; accade quando la relazione tra chi agisce e chi guarda smette di essere soltanto frontale e diventa presenza comune. È qui che prende forma la festa delle arti performative: non una cornice intorno agli spettacoli\, ma un atto collettivo\, uno spazio temporaneo in cui corpi\, voci\, ritmi e presenze possono incontrarsi e modificarsi reciprocamente. \n\n\n\nIntorno agli spettacoli\, Factory Fest costruisce altri dispositivi di ascolto\, formazione e restituzione. Upside Down #5 di Silvio Impegnoso assume la forma instabile di un talk imperfetto e di una performance radiofonica; con Lisa Tonelli\, Impegnoso cura inoltre Il Lampadario\, percorso di educazione alla visione rivolto agli adolescenti. Il cinema entra nel programma con L’Isola del Teatro di Velia Papa ed Eleonora Diana\, mentre Progetto Piuma\, diretto da Mattia Maiotti e Debora Renzi in collaborazione con Occhisulmondo di Perugia\, porta nel festival un percorso di formazione coreografica e creazione scenica\, che trova la sua restituzione al Teatro Pavone con Non è inferno\, un lavoro sui corpi e sulle relazioni che prendono forma nello spazio della città. La presentazione dell’ultimo numero de La Falena\, con Rodolfo Sacchettini e Altre Velocità\, apre infine uno spazio alla critica e alla possibilità di osservare e restituire attraverso la parola ciò che accade. \n\n\n\nNe emerge un programma che non cerca una risposta univoca a cosa significhi essere Fuori di Sé. Ne attraversa piuttosto le possibilità: incontrare ciò che non siamo\, misurarsi con un mondo che sembra aver perso la propria misura\, affidare il corpo a ritmi che eccedono l’individuo\, lasciare che una voce ne incontri altre\, che il suono modifichi lo spazio\, che un gesto individuale apra la strada a un’azione collettiva. Un incontro che accade qui\, solo in questo momento\, mentre la catastrofe incombe. \n\n\n\nFactory Fest – Festa delle arti performative è a cura di Gestioni Cinematografiche e Teatrali in collaborazione con La MaMa Umbria International. Il progetto è realizzato con il patrocinio e il sostegno del Ministero della Cultura\, Regione Umbria\, Comune di Foligno\, Comune di Spoleto\, Comune di Campello\, Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno. In collaborazione con Teatro Stabile dell’Umbria\, CURA\, Fontemaggiore\, CoopCulture\, Holydays Festival\, Palazzo Collicola\, Teatro San Carlo\, Coop. DENSA\, Occhisulmondo\, E-Production srl\, Nerval Teatro\, Caritas/Arca del Mediterraneo. \n\n\n\nPROGRAMMA \n\n\n\nVENERDÌ 2 OTTOBRE\n\n\n\nOre 18.30 – Cortile Auditorium Pacifici\, Campello sul ClitunnoDanzaPOP di Nicola Galli \n\n\n\nOre 21.00 – Auditorium Pacifici\, Campello sul ClitunnoTeatroKamikaze\, spero vada meglio dell’ultima volta di Giulio Santolini \n\n\n\nSABATO 3 OTTOBRE\n\n\n\nOre 10.30 e 13.00 – Spazio pubblico\, Campello sul ClitunnoPerformanceBloom & Doom [Poetic Riot] di Caterina Moroni \n\n\n\nOre 15.30\, 16.00 e 16.30 – Palazzo Due Mondi\, SpoletoTeatroLa vita degli animali – Elizabeth di Elisa Pol \n\n\n\nOre 16.30 – Sala Pegasus\, SpoletoDocufilmL’isola del teatro di Velia Papa ed Eleonora DianaA seguire\, incontro con Velia Papa a cura di Stefano Romagnoli \n\n\n\nOre 19.00 – Cantiere Oberdan\, SpoletoPerformanceSpeaking Cables di Agnese Banti \n\n\n\nOre 21.30 – Palazzo Due Mondi\, SpoletoTeatroLa vita degli animali di Elisa PolA seguire\, Cave Canem \n\n\n\nDOMENICA 4 OTTOBRE\n\n\n\nOre 16.00 e 18.30 – Cantiere Oberdan\, SpoletoDanzaComeback di Fabritia D’Intino e Agnese BantiCon Teatro Stabile dell’Umbria \n\n\n\nOre 17.00 – Cortile Palazzo Collicola\, SpoletoDanzaRe Penelope di Cult of MagicCon Teatro Stabile dell’Umbria \n\n\n\nOre 21.00 – Teatro Pavone\, PerugiaDanzaNon è inferno di Progetto PiumaCon Occhisulmondo \n\n\n\nGIOVEDÌ 8 OTTOBRE\n\n\n\nOre 17.00 – Piazza della Repubblica\, FolignoDanzaDanza Insieme: Parade – Un atto di presenza di Lucia Guarino\, Teresa Rospetti ed Emma Tramontana \n\n\n\nOre 18.30 – Palazzo Candiotti\, FolignoDanzaDedica di Sara Sguotti \n\n\n\nOre 21.30 – Oratorio del Crocifisso\, FolignoMusica / SuonoHiraeth di Antonina Nowacka & Sofie Birch \n\n\n\nVENERDÌ 9 OTTOBRE\n\n\n\nOre 19.00\, 20.30 e 22.00 – Spazio pubblico\, FolignoTeatroNon una voce di Ultimi Fuochi TeatroPosti limitati\, prenotazione obbligatoria \n\n\n\nOre 20.30 – Teatro Subasio\, SpelloTeatroAlla linea – Ponthus (studio) di TriPèe Teatro \n\n\n\nOre 22.00 – Oratorio del Crocifisso\, FolignoMusica / SuonoLino Capra Vaccina & Mai Mai Mai \n\n\n\nSABATO 10 OTTOBRE\n\n\n\nOre 11.00 e 15.00 – Palazzo Candiotti\, FolignoInstallazione sonoraSvastica sul sole Experience di lacasadargilla \n\n\n\nOre 17.30 – Palazzo Candiotti\, FolignoDanzaDanza Insieme: Parade – Pratiche partecipative di Lucia Guarino\, Teresa Rospetti ed Emma Tramontana \n\n\n\nOre 19.00\, 20.30 e 22.00 – Spazio pubblico\, FolignoTeatroNon una voce di Ultimi Fuochi TeatroPosti limitati\, prenotazione obbligatoria \n\n\n\nOre 19.00 – Ex ZUT / Nuovo Cinema Vittoria\, FolignoTeatroLori (primo studio) di Nicoletta Nobile / Drama Teatro \n\n\n\nOre 21.00 – Ex ZUT / Nuovo Cinema Vittoria\, FolignoTeatroDue di notte di Pennacchia / Serrani \n\n\n\nOre 22.00 – Auditorium San Domenico\, FolignoMusica / SuonoAntico di Alfio Antico\, Lorenzo Urciullo (Colapesce) e Mario Conte \n\n\n\nDOMENICA 11 OTTOBRE\n\n\n\nOre 10.00 – Palazzo Candiotti\, FolignoIncontroRodolfo Sacchettini – La FalenaPresentazione del nuovo numero della rivista \n\n\n\nOre 11.00 – Palazzo Candiotti\, FolignoTalkUpside Down #5 – Il talk imperfettoCon Radio IF \n\n\n\nOre 13.00 – Palazzo Candiotti\, FolignoBrunch a cura di Natura Sì e Moretti Omero \n\n\n\nOre 16.00 – Palazzo Candiotti\, FolignoMusica / SuonoEnrico Malatesta plays Éliane Radigue’s Occam XXVI \n\n\n\nOre 17.00 – Chiostro San Giacomo\, FolignoDanzaVerso la specie di Claudia Castellucci / Compagnia Mòra \n\n\n\nOre 19.00\, 20.30 e 22.00 – Spazio pubblico\, FolignoTeatroNon una voce di Ultimi Fuochi TeatroPosti limitati\, prenotazione obbligatoria \n\n\n\nOre 20.30 – Teatro Subasio\, SpelloTeatroArlecchino di Zaches Teatro \n\n\n\nProgramma completo su factoryfest.it/2026-programma/
URL:https://quartapareteroma.it/event/factory-fest-festa-delle-arti-performative-in-umbria/
LOCATION:ITA
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/09/image-8.jpeg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261002T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20270410T210000
DTSTAMP:20260716T161807Z
CREATED:20260716T161709Z
LAST-MODIFIED:20260716T161807Z
UID:187998-1790974800-1807390800@quartapareteroma.it
SUMMARY:La stagione del Teatro Costantino Parravano di Caserta
DESCRIPTION:La stagione teatrale 2026/2027 inaugura una nuova fase nella storia del Teatro Comunale ‘Costantino Parravano’ di Caserta\, che torna a essere un luogo centrale della vita culturale cittadina grazie alla collaborazione tra il Comune di Caserta e il Teatro Pubblico Campano\, cui sono affidate la gestione e la programmazione artistica. \n\n\n\nIl percorso condiviso nasce dalla volontà di restituire alla città un teatro vivo\, aperto e partecipato: un presidio culturale permanente capace non solo di ospitare spettacoli\, ma di generare relazioni\, formazione\, confronto e nuove opportunità per il territorio.  \n\n\n\n«La riapertura del Teatro Parravano – spiegano i componenti della Commissione Straordinaria del Comune di Caserta\, Antonella Scolamiero\, Daniela Caruso ed Emilio Saverio Buda – costituisce un momento molto significativo per la città\, che si riappropria di uno spazio di fondamentale importanza per la vita culturale e sociale dell’intera comunità. Sin dal nostro insediamento\, abbiamo lavorato con grande impegno per superare tutte le criticità esistenti e finalmente siamo riusciti a riaprire il teatro\, che da ottobre proporrà una stagione di ottimo livello. Ringraziamo gli uffici comunali\, che con impegno e abnegazione hanno permesso di centrare questo risultato\, importante sia dal punto di vista culturale che simbolico». \n\n\n\nLa nuova programmazione accompagnerà la stagione di prosa con rassegne musicali (una particolare attenzione al jazz)\, progetti dedicati alla scena contemporanea\, appuntamenti rivolti alle nuove generazioni\, attività formative e iniziative pensate per coinvolgere pubblici diversi\, nella convinzione che un teatro debba essere prima di tutto uno spazio di comunità. \n\n\n\n«L’affidamento del Teatro Parravano – dichiara il Direttore del Teatro Pubblico Campano Alfredo Balsamo – rappresenta per il Teatro Pubblico Campano una responsabilità importante e una straordinaria opportunità. Il nostro impegno sarà quello di costruire un progetto culturale capace di valorizzare l’identità di questo spazio e di rafforzare il rapporto tra il teatro e la città di Caserta. Vogliamo che il Parravano torni a essere un punto di riferimento per gli spettatori\, per gli artisti e per le nuove generazioni\, un luogo aperto alla partecipazione e alla crescita culturale del territorio». \n\n\n\nIl cartellone 2026/2027 è pensato per esprimere tutte le potenzialità del Teatro Comunale Costantino Parravano\, consolidandone il ruolo di spazio dedicato alla cultura\, all’innovazione e all’inclusione.  \n\n\n\nLa sinergia tra il Comune di Caserta e il Teatro Pubblico Campano rappresenta il fondamento di un modello di collaborazione istituzionale volto a garantire continuità progettuale\, qualità artistica e un’offerta culturale capace di accompagnare la crescita sociale e culturale della comunità. \n\n\n\nAd inaugurare la stagione\, dal 2 al 4 ottobre\, sarà Non ti pago uno dei testi più amati di Eduardo De Filippo\, affidato all’interpretazione di Salvo Ficarra\, Carolina Rosi\, Nicola Di Pinto e Mario Porfito\, lo spettacolo l’ultima regia di Luca De Filippo a dieci anni dalla sua scomparsa. Un classico intramontabile che continua a interrogare il rapporto tra superstizione\, destino e rapporti familiari\, aprendo simbolicamente una stagione che sceglie di partire dalle radici della nostra tradizione teatrale.  \n\n\n\nPochi giorni dopo\, dal 16 al 18 ottobre\, il pubblico ritroverà l’universo poetico di Ferzan Ozpetek\, che porta per la prima volta in scena Ruoli secondari. \n\n\n\nIl mese di novembre proseguirà\, dal 13 al 15\, con Jucature\, testo del catalano Pau Miró tradotto e diretto da Enrico Ianniello\, una storia delicata e ironica che racconta la fragilità dei legami umani attraverso quattro personaggi sospesi tra speranza e disincanto.  \n\n\n\nA dicembre il cartellone cambierà ancora registro\, alternando spettacolo musicale\, comicità e sperimentazione. Dall’11 al 13 dicembre salirà sul palco Massimo Lopez con il suo celebre Show accompagnato dalla Jazz Company diretta dal Maestro Gabriele Comeglio. Il nuovo anno si aprirà\, dal 15 al 17 gennaio\, con Il medico dei maiali\, testo vincitore del Premio Nuove Sensibilità 2.0 2022\, scritto e diretto da Davide Sacco. che vede in scena Luca Bizzarri e Francesco Montanari. \n\n\n\nA febbraio la stagione ritroverà il grande teatro di parola con Molière. L’arte della beffa\,in scena dal 5 al 7 febbraio\, interpretato da Alessio Boni\, che conduce il pubblico dentro la vita e il teatro del grande autore francese. Dal 12 al 14 marzo\, Gabriele Lavia e Federica Di Martino porteranno sul palco Lungo viaggio verso la notte di Eugene O’Neill\, uno dei testi più intensi della drammaturgia del Novecento. Ad aprile il cartellone entrerà nella sua fase conclusiva\, dal 2 al 4 aprile\, con Benvenuti in Casa Esposito\, tratto dal successo letterario di Pino Imperatore\, scritto insieme ad Alessandro Siani e Paolo Caiazzo\, con Giovanni Esposito protagonista di una commedia che unisce ironia e sentimento. Ancora ad aprile\, dal 16 al 18\, Biagio Izzo sarà protagonista de L’arte della truffa\, commedia brillante costruita sui meccanismi dell’equivoco e della comicità popolare.  \n\n\n\nA chiudere la stagione di prosa\, dal 30 aprile al 2 maggio\, sarà Massimiliano Gallo con Malinconico moderatamente felice\, tratto dai romanzi di Diego De Silva\, personaggio ormai entrato nell’immaginario collettivo per la sua ironica umanità e la sua capacità di raccontare le contraddizioni del nostro tempo. Ma la stagione del Teatro Comunale Costantino Parravano non si esaurisce con gli appuntamenti con i classici della prosa\, la seconda parte di stagione infatti proporrà alcuni degli appuntamenti più attesi nell’ambito della rassegna Incursioni sabato 27 febbraio sarà in scena Poveri Cristi di e con Ascanio Celestini\, nuova tappa del suo percorso di narrazione civile dedicato agli invisibili della nostra società. Giovedì 4 marzo\, arriverà Anna Cappelli\, il capolavoro di Annibale Ruccello affidato alla regia internazionale di Claudio Tolcachir e all’interpretazione di Valentina Picello. Ultimo appuntamento della rassegna martedì 23 marzo con Valerio Aprea ne Lapocalisse\, scritto a quattro mani dallo stesso Aprea con Makkox. \n\n\n\nLa stagione si arricchirà inoltre di due sezioni musicali\, una che vede protagonisti artisti del nostro territorio quali Lina Sastri che domenica 20 dicembre accompagnerà gli spettatori nelle atmosfere di Natale Napoletano\, intrecciando musica\, poesia e memoria partenopea; Raiz\, accompagnato dai Solis String Quartet\, nello spettacolo Chi tene ‘o mare sabato 13 febbraio farà rivivere la musica di Pino Daniele in un raffinato incontro tra tradizione mediterranea e sonorità contemporanee.  \n\n\n\nA chiudere questa sezione musicale sabato 10 aprile arriverà il Viscardi On Tour\, il concerto dell’artista classe 2000 che si rifà ai grandi classici dell’R&B americano\, fondendosi con la lingua napoletana\, l’hip hop e il neo soul. \n\n\n\nAccanto alla sezione Musica trova spazio una programmazione jazz che vede protagonisti artisti come Paolo Fresu\, Stefano Di Battista\, la Piccola Orchestra Avion Travel e la Jazz Factory 2.0\, confermando la volontà di fare del teatro un luogo aperto ai tanti linguaggi della musica contemporanea.  \n\n\n\nAllo stesso modo continua l’attenzione verso le nuove generazioni attraverso le rassegne dedicate ai bambini e alle famiglie: A Teatro con mamma e papà\, Il Teatro Ingarbugliato\, Il Silenzio delle Sirene e Teatro in Lingua.  \n\n\n\nTornano anche gli appuntamenti de Il Salotto a Teatro\, gli incontri gratuiti del sabato pomeriggio che permetteranno al pubblico di dialogare con artisti\, registi e protagonisti della stagione\, trasformando ogni spettacolo in un’occasione di approfondimento e confronto. \n\n\n\nLa campagna abbonamenti prenderà il via il 16 luglio con la prelazione riservata agli abbonati della passata stagione\, che proseguirà fino al 31 luglio\, riprenderà dall’1 al 5settembre e lascerà spazio\, dall’8 settembre\, ai nuovi abbonati.  \n\n\n\nUn invito a tornare ad abitare il teatro come spazio di relazione\, di pensiero e di emozione condivisa. Ogni nuova stagione non è soltanto una successione di spettacoli\, ma un tempo da vivere insieme\, una comunità che si ritrova e una promessa che\, sera dopo sera\, si rinnova. \n\n\n\nTeatro Comunale “Costantino Parravano” \n\n\n\nStagione Teatrale 2026/2027 \n\n\n\nApertura campagna abbonamenti giovedì 16 luglio 2026 \n\n\n\nInfo e aggiornamenti al numero 0823444051
URL:https://quartapareteroma.it/event/la-stagione-del-teatro-costantino-paravano-di-caserta/
LOCATION:Teatro Comunale “Costantino Parravano”\, Via Giuseppe Mazzini\, 71\, Caserta\, ITA\, 81100\, Italy
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/07/Non_Ti_Pago_FotoDiScena_ph_SalvatorePastore.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261003T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261003T230000
DTSTAMP:20260213T105212Z
CREATED:20260213T105124Z
LAST-MODIFIED:20260213T105212Z
UID:178181-1791061200-1791068400@quartapareteroma.it
SUMMARY:Maradona lo spettacolo al Palapartenope di Napoli
DESCRIPTION:Trenta artisti sul palco\, tra attori\, ballerini\, acrobati e cantanti\, danno vita ad un’opera potente e contemporanea dedicata a Diego Armando Maradona. \n\n\n\nNon un musical\, ma uno spettacolo teatrale senza precedenti con una drammaturgia emozionante\, coreografie spettacolari e scenografie monumentali. \n\n\n\nLe musiche di scena originali di Phil Mer\, la regia di Carolina Fanelli e la partecipazione straordinaria di Marino Bartoletti che offre la sua preziosissima consulenza sulla sceneggiatura e firma il toccante monologo che chiude lo spettacolo\, compongono solo una parte della rosa del team artistico. \n\n\n\nNei prossimi mesi infatti\, la produzione annuncerà i nomi degli artisti coinvolti: attori e cantanti del panorama internazionale\, alcuni dei quali strettamente legati a Napoli\, che conferiranno allo spettacolo un prestigio di alto livello\, rendendolo un evento di grande interesse artistico e culturale.  \n\n\n\nNon soltanto la celebrazione di un campione; questa è una storia di riscatto\, di coraggio e di umanità. Il racconto di un conflitto eterno: quello tra l’uomo e la sua leggenda. \n\n\n\nUna storia che appartiene a Napoli e al calcio\, ma soprattutto all’esperienza umana universale. \n\n\n\nNel quarantennale della storica vittoria del primo scudetto del Napoli (stagione 1986/1987)\, conquistato sotto la guida di Diego Armando Maradona\, lo spettacolo attraversa il mito per arrivare al cuore della sua umanità: le contraddizioni\, la fragilità\, la forza indomabile.Una storia di talento assoluto e caduta\, di ribellione e riscatto\, di amore viscerale e pressione insostenibile. \n\n\n\nLa scelta del Teatro Palapartenope come sede del debutto nazionale non è casuale: luogo iconico della scena partenopea\, diventa lo spazio naturale per accogliere un progetto ambizioso che nasce in dialogo diretto con la città e con il suo pubblico.  \n\n\n\nPer la prima volta\, la figura di Maradona viene raccontata attraverso un linguaggio teatrale contemporaneo e cinematografico\, capace di unire epicità ed intimità\, potenza visiva e profondità emotiva. \n\n\n\nLa sceneggiatura\, firmata da Carolina Fanelli in collaborazione con Marino Bartoletti\, garantisce solidità narrativa\, profondità culturale e un’attenzione costante al racconto umano\, parlando a pubblici diversi con un linguaggio accessibile e al tempo stesso rigoroso. \n\n\n\nBiglietti di MARADONA Lo Spettacolo già disponibili su Tickteone al link:  \n\n\n\nhttps://www.ticketone.it/eventseries/maradona-lo-spettacolo-4051543 \n\n\n\nSegui il progetto su Instagram: https://www.instagram.com/maradona.show?igsh=MWFtaGVtMG9xdXF3
URL:https://quartapareteroma.it/event/maradona-lo-spettacolo-al-palapartenope-di-napoli/
LOCATION:Palapartenope\, Via Corrado Barbagallo\, 115/b\, Napoli\, ITA\, 80125\, Italy
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/png:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/02/image.png
END:VEVENT
END:VCALENDAR