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SUMMARY:"L’architettura è donna"\, mostra a Palermo
DESCRIPTION:L’Instituto Cervantes di Palermo presenta la mostra L’architettura è donna\, curata dal professore di Architettura dell’Università degli Studi di Palermo Marco Rosario Nobile con il patrocinio dell’Ordine degli Architetti di Palermo\, che verrà inaugurata mercoledì 16 settembre alle ore 18.00 nella chiesa di Sant’Eulalia dei Catalani (via Argenteria\, 33). \n\n\n\nIl progetto\, il cui allestimento è curato da Viviana Trapani\, Marta Marrone e Rossella Piediscalzi\, nasce dal desiderio di presentare la dimensione femminile\, in forma allegorica\, nel campo dell’architettura nel corso dei secoli. \n\n\n\nPartendo da tre scatti dell’architetto e fotografo spagnolo Joaquin Bérchez\, Nobile ha messo in relazione disegni\, stampe e sculture di sua proprietà che si riconnettono con la visione precipua di Bérchez. \n\n\n\n«L’idea che mi ha ispirato – dichiara il curatore – nasce dalla considerazione che sino ad una certa data l’Architettura sia stata rappresentata come una dea superiore e di conseguenza la professione abbia comportato un atto di fede. Oggi saremmo tentati di burlarci di quel mondo lontanissimo\, ma di quella perdita sopravvivono schegge o frammenti e sono intanto sopraggiunte altre nascite impreviste. Un giorno qualcuno le racconterà in modo coerente e ordinato\, senza le retoriche dell’architettese\, il culto estremo delle personalitàe il frastuono del mondo che ci circonda». \n\n\n\nNe viene fuori un “esperimento espositivo”\, si potrebbe definire\, dove le connessioni tra le opere si sono rivelate in corsa\, semplicemente accostando i pezzi.  \n\n\n\nSi tratta di pezzi di diversa provenienza e di vari artisti europei\, ma anche correlati alla civiltà dell’intaglio ligneo nella retablistica della penisola iberica\, rappresentate da un’erma rinascimentale (la cui provenienza francese è giustificata dall’essere un soggetto caratterizzante tante architetture spagnole del rinascimento)\, da una colonnina ionica del tardo XVI  secolo\, di area andalusa\, e  da un fantasioso “estipite” del XVIII secolo\, forse di provenienza galiziana.   \n\n\n\nLe strette relazioni tra le grandi civiltà artistiche europee dell’età moderna sono poi completate da rappresentazioni di artisti contemporanei e accompagnano le fotografie di Bérchez nell’interpretazione poetica di forme astratte\, colte in movimento o in posizione ieratica\, e tendenti sempre a stabilire un nesso con l’architettura e con l’atto di progettare. \n\n\n\nLo sguardo personale di Bérchez si mescola la sua passione di storico\, con un coté di rimpianto e una certa furia sotterranea. Tuttavia non c’è rilassamento estetico nell’esposizione\, l’autore  vuole suggerire che\, a distanza di secoli\, quei ritagli\, selezionati dal suo sguardo\, gridano qualcosa ai contemporanei e cioè che la metafora femminile sia concettualmente che formalmente appare indiscutibile. \n\n\n\nL’installazione rimarrà fruibile fino al 9 ottobre (da lunedì a giovedì dalle ore 09.00 alle 16.15; venerdì dalle ore 9.00 alle 13.15). Ingresso libero. 
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SUMMARY:La nuova stagione espositiva di Tornabuoni Arte a Roma
DESCRIPTION:Mercoledì 16 settembre 2026 Tornabuoni Arte Roma inaugura la nuova stagione espositiva con una mostra personale dedicata ad Alberto Biasi (Padova\, 1937)\, tra i protagonisti principali dell’Arte Programmata e dell’arte ottico-cinetica internazionale. \n\n\n\nIl percorso espositivo attraversa oltre sessant’anni di ricerca\, dalle opere storiche degli anni Sessanta\, agli ambienti degli anni Settanta\, fino ai lavori più recenti\, mettendo in luce la straordinaria coerenza e vitalità della sua indagine sul movimento\, sulla percezione e sull’interazione tra opera e spettatore. \n\n\n\nLa mostra rinnova il rapporto che lega Alberto Biasi alla città di Roma fin dagli esordi della sua carriera. Nel 1960 l’artista partecipa alla mostra Sculture tascabili\, componibili\, trasportabili\, istantanee\, organizzata da Piero Manzoni presso la Galleria Trastevere diretta da Topazia Alliata\, una delle prime occasioni di confronto tra le nuove ricerche sperimentali italiane nella capitale. Due anni dopo il Gruppo N\, di cui Biasi è cofondatore\, è protagonista della storica mostra Arte Programmata\, promossa da Bruno Munari e Giorgio Soavi per Olivetti\, una mostra itinerante nelle sedi dei negozi Olivetti\, che fa tappa anche nella sede romana di via del Tritone. Negli anni successivi Biasi espone alla Galleria L’Obelisco di Irene Brin e Gaspero del Corso\, partecipa a Vitalità del negativo\, curata da Achille Bonito Oliva al Palazzo delle Esposizioni\, prende parte a tre edizioni della Quadriennale di Roma\, mentre le sue opere entrano nelle collezioni della Galleria Nazionale d’Arte Moderna\,  diretta da Palma Bucarelli. Parallelamente\, la sua ricerca si afferma sulla scena internazionale con la partecipazione alla XXXII Biennale di Venezia e alla storica mostra The Responsive Eye al Museum of Modern Art di New York. \n\n\n\nIn mostra oltre venti opere che ripercorrono le principali tappe della sua ricerca\, sviluppata attraverso materiali\, tecniche e procedimenti sempre diversi ma orientati a un medesimo obiettivo: mettere in discussione la fissità dell’immagine e coinvolgere attivamente lo spettatore nella costruzione dell’esperienza visiva. Da questa indagine nascono alcuni dei cicli più significativi della sua produzione\, dalle Trame ai Rilievi ottico-dinamici\, dalle Torsioni ai Light Prisms\,  agli Ambienti e gli Assemblaggi. \n\n\n\nAccanto alle opere\, una selezione di materiali d’archivio – inviti\, cataloghi\, fotografie e documenti – ricostruisce il rapporto dell’artista con Roma e con alcuni dei protagonisti dell’arte italiana del secondo Novecento\, offrendo ulteriori chiavi di lettura del suo percorso. \n\n\n\nLa mostra si propone dunque di rileggere il lavoro di un artista che ha saputo anticipare molti dei temi della contemporaneità\, confermando l’attualità di una ricerca che continua a interrogare il rapporto tra percezione\, spazio e partecipazione dello spettatore. \n\n\n\nLa mostra è accompagnata da un cahier contenente un’intervista inedita ad Alberto Biasi  appositamente realizzata per l’occasione. Fino al 21 novembre 2026 \n\n\n\nALBERTO BIASI. Biografia \n\n\n\nAlberto Biasi nasce a Padova il 2 giugno 1937. Dopo gli studi classici e la maturità artistica\, nel 1958 si iscrive all’Istituto d’Architettura di Venezia e nel 1962 al Corso Superiore di Disegno Industriale. Parallelamente all’attività artistica insegna Disegno e Storia dell’Arte nella scuola pubblica e\, dagli inizi degli anni Settanta fino al 1988\, Grafica pubblicitaria all’Istituto Professionale di Padova. \n\n\n\nLa sua carriera prende avvio nel 1959 con la formazione del Gruppo Ennea\, esperienza che precede la fondazione del Gruppo N\, nato insieme a Ennio Chiggio\, Toni Costa\, Edoardo Landi e Manfredo Massironi. In breve tempo il gruppo diventa protagonista delle principali esposizioni dedicate all’arte cinetica\, aderisce al movimento delle Nuove Tendenze ed espone a Zagabria\, Parigi e Venezia. Nel 1962 partecipa alla mostra itinerante Arte Programmata\, organizzata da Bruno Munari\, mentre nel 1964 è invitato alla XXXII Biennale Internazionale di Venezia e\, l’anno successivo\, alla mostra The Responsive Eye al Museum of Modern Art di New York. \n\n\n\nConclusa l’esperienza del Gruppo N\, Biasi prosegue autonomamente una ricerca rivolta all’indagine percettiva e ai fenomeni della percezione visiva attraverso cicli di opere che coinvolgono direttamente lo spettatore. Le prime Trame nascono dall’osservazione della natura e sono realizzate mediante sovrapposizioni di carte forate\, garze di cotone e reti metalliche che\, interagendo con la luce\, generano effetti ottico-cinetici. Da queste ricerche derivano i Rilievi ottico-dinamici\, costruiti su due livelli sovrapposti\, e le Torsioni\, opere studiate per stimolare lo sguardo e indurre l’osservatore a modificare continuamente il proprio punto di vista. \n\n\n\nFin dai primi anni Sessanta realizza inoltre gli Ambienti\, installazioni che si fondono con lo spazio espositivo e coinvolgono il pubblico come parte integrante dell’opera. Tra questi figurano i Light Prisms\, in cui fasci di luce colorata sono attivati da elettromotori\, ed Eco e il trittico Io sono\, tu sei\, egli è\, che richiedono la partecipazione diretta dello spettatore. Dagli anni Settanta sviluppa i Politipi\, caratterizzati da forme geometriche e colori cangianti\, mentre dagli anni Novanta introduce inserti pittorici con richiami figurali. Intorno al 2000 avvia il ciclo degli Assemblaggi\, opere tridimensionali ottenute accostando più tele e strutture lamellari in dialogo con lo spazio. \n\n\n\nNel corso della sua carriera ha partecipato a numerose esposizioni collettive e a importanti rassegne nazionali e internazionali\, tra cui la Biennale di Venezia\, la Quadriennale di Roma e la Biennale di San Paolo. Le sue opere sono conservate nelle collezioni di importanti istituzioni italiane e straniere\, tra cui il Museum of Modern Art di New York\, la Galleria Nazionale di Roma\, il Centre Pompidou di Parigi\, la Peggy Guggenheim Collection di Venezia e l’Hermitage di San Pietroburgo. \n\n\n\nMartedì – Sabato \n\n\n\n10.00-13.00/ 14.00-19.00 \n\n\n\ntel. 06 98381010 \n\n\n\nemail: roma@tornabuoniarte.it \n\n\n\nwww.tornabuoniart.com
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SUMMARY: Parma Moving Festival IV edizione
DESCRIPTION:Come possiamo creare e pensare la danza in anni caratterizzati da grandi conflittualità mondiali? È a partire da questo interrogativo\, fortemente legato alla drammaticità contemporanea internazionale\, che si apre la quarta edizione di Parma Moving Festival\, solo cose belle\, il festival di danza e arti performative negli spazi pubblici della città\, quest’anno intitolato War\, che si svolgerà a Parma dal 16 al 18 settembre\, direzione artistica di Daniele Albanese\, promosso da Europa Teatri\, realizzato con il contributo del Comune di Parma\, con il supporto di Fondazione Cariparma\, con il patrocinio dell’Università di Parma\, in collaborazione con Sistema Bibliotecario del Comune di Parma\, Network Anticorpi XL\, Museo d’Arte Cinese ed Etnografico di Parma\, Compagnia Era Acquario. \n\n\n\n«Negli anni Parma Moving Festival ha abituato gli spettatori a fruire di spettacoli\, creazioni site specific\, talk\, componendo il programma del Festival con il desiderio di accorciare le distanze tra il pubblico e i linguaggi della danza contemporanea\, che a loro volta si trasformano\, attraversando spazi inusuali e nuovi modi di porre la performance – ha affermato il direttore artistico Daniele Albanese – Se la prima edizione è nata in una forma sperimentale\, poi evolutasi e arricchitasi negli anni attraverso la collaborazione con i diversi spazi e gli artisti\, l’edizione 2026 rappresenta una cesura rispetto al paradigma conosciuto. Come possiamo creare e pensare la danza in anni caratterizzati da grandi conflittualità mondiali? I filosofi si interrogano su come possa ancora essere possibile la categoria del pensare di fronte al genocidio e atrocità. Credo che l’arte\, e ancora più lo spettacolo dal vivo\, siano costrette a porsi gli stessi interrogativi sulla propria identità. Che dialogo è oggi pensabile tra la scena e il pubblico e che ruolo ha la performance nella nostra società? Per questo abbiamo deciso di interrompere l’abitudine\, ormai consolidata negli anni\, di disseminare performance e spettacoli di danza contemporanea negli spazi pubblici della città\, e di invitare la cittadinanza ad un momento di riflessione. La danza\, e ancor di più la danza contemporanea di ricerca\, che è l’ambito di cui si occupa Parma Moving Festival\, si interrogano per propria natura sullo spazio e sul corpo. Come cambia oggi l’idea di spazio e di movimento? Quali forze agiscono e mutano i nostri corpi?».  \n\n\n\n«Negli ultimi anni il festival ha riscosso successo\, sia in termini di partecipazione sia per l’interesse suscitato nel pubblico. Alla base della manifestazione c’è un’idea particolarmente interessante: portare le performance artistiche in luoghi inconsueti\, permette infatti di valorizzare spazi diversi e di offrire nuove modalità di vivere la cultura. Il rapporto tra i luoghi scelti\, le tematiche affrontate e le performance proposte rappresenta uno degli elementi più significativi del festival. Per questo è importante continuare a sostenerlo e sono molto contento che anche quest’anno Parma possa ospitare una nuova edizione»\, ha dichiarato Lorenzo Lavagetto\, vicesindaco e assessore alla Cultura del Comune di Parma. \n\n\n\n«Siamo felici di poter ospitare anche questa edizione di Parma Moving Festival alle Biblioteche Malerba\, Civica e Guanda\, tre spazi disseminati nei quartieri. Un elemento di forza perché permette di portare la cultura nel territorio e per l’intreccio positivo che può creare tra pubblici diversi. Una collaborazione proficua che spero possa portare il linguaggio della danza tra i libri mescolandosi in modo diverso con le altre discipline. Credo che l’interconnessione tra lo spazio della biblioteca\, il suo quartiere e il pubblico della danza\, dia la possibilità a tutti di crescere»\, ha affermato Caterina Bonetti\, assessora ai Servizi Educativi e al Sistema Bibliotecario del Comune di Parma. \n\n\n\nAd inaugurare mercoledì 16 settembre\, alle ore 18\, in Piazza Garibaldi\, sarà l’improvvisazione Raw – un termine che significa ‘crudo’\, ma anche anagramma di WAR\, titolo di questa edizione – a cura di Daniele Albanese\, Chiara Montalbani\, Manfredi Perego\, musica di Simon Balestrazzi+Candor Chasma. \n\n\n\nQuali spazi concreti ed estetici creano le arti performative\, e le pratiche coreografiche in particolare\, in questi tempi di militarizzazione del mondo? Come il corpo\, la scrittura scenica e coreografica risemantizzano le zone di confine? Se ne parlerà giovedì 17 settembre\, dalle ore 17\, alla Biblioteca Civica/Oratorio Novo nell’incontro pubblico\, realizzato in collaborazione con l’Università di Parma\, Performing Arts – Zone di Turbolenza – Militarizzazione del mondo\, una conversazione pubblica su coreografia\, confini e conflitti\, coordinata da Daniele Albanese e Roberta Gandolfi\, docente di Discipline dello spettacolo dell’Università di Parma\, con interventi degli studiosi Stefano Levi della Torre (pittore e saggista)\, Alessandro Pontremoli (professore ordinario Storia della Danza all’Università di Torino)\, Maurizio Zanardi (filosofo\, tra i fondatori della casa editrice Cronopio)\, i coreografi e artisti Ginevra Panzetti\, Enrico Ticconi\, Riccardo Reina\, il critico Rodolfo Sacchettini\, co-direttore della rivista teatrale   «La Falena»\, e con l’Osservatorio Paritetico Unipr contro la normalizzazione della guerra. Il libro Zone di turbolenza: intrecci\, somiglianze\, conflitti di Stefano Levi della Torre (Feltrinelli\, 2003)\, è lo spunto per questo incontro che vuole riflettere sulla coreografia nel presente. L’attuale situazione geopolitica e i conflitti mondiali a noi così vicini chiedono alla danza di interrogarsi sulla propria identità\, oltre alla domanda più ampia che interessa tutto l’agire umano su come poter essere\, pensare\, fare filosofia\, produrre e fruire arte di fronte ad atrocità di così grande portata.  \n\n\n\nVenerdì 18 settembre\, alle ore 21\, al Teatro Europa andrà in scena All’Arme una creazione dei coreografi Ginevra Panzetti e Enrico Ticconi\, con i danzatori Martina Tomić\, Ida Jolić\, Viktoria Bubalo\, Marta Krešić\, Filipa Bavčević\, Nastasja Štefanić-Kralj\, in collaborazione con la compagnia croata Studio Contemporary Dance Company. Il titolo\, carico di significato\, gioca su un doppio piano: l’allarme\, che richiama l’invito alla difesa\, e il momento in cui questa difesa si trasforma in aggressione. Quando la necessità di proteggerci ci fa rischiare di diventare noi stessi una minaccia? Partendo dal ritmo del passo umano\, i due coreografi esplorano il potere del movimento collettivo e sincronizzato. Ispirati dal linguaggio della coreografia militare\, indagano la tensione tra l’azione individuale e la forza del gruppo\, interrogandosi su quella sottile linea che separa la legittima difesa dalla possibilità di diventare ciò che temiamo. All’Arme è un viaggio coreografico che ci spinge a riflettere sulle paure che ci abitano e sulla fragilità dei confini tra protezione e aggressività. \n\n\n\nParma Moving Festival\, restando fedele alla sua missione di far conoscere i meccanismi interni dei processi creativi e del lavoro dei coreografi contemporanei\, dal 14 al 18 settembre alle Biblioteche Malerba\, Civica e Guanda\, presenta nella sezione Video Works opere che riproporranno in loop frammenti di spettacoli. Coreografi della città 2026(1h 30’) presenta opere appartenenti ai coreografi della città che hanno risposto alla Call del Festival: Davide Tagliavini\, Raffaele Coppola\, Sabino Barbieri\, Gruppo Ibrido\, Francesco Marchi e Christian Pellino\, coreografi di Artemis Danza\, Nicoletta Cabassi\, Manfredi Perego\, Danilo Smedile. \n\n\n\nNella sezione sono presenti opere e documenti video di alcune figure di spicco della coreografia italiana\, quali: Quore. Per un lavoro in divenire (1999) di Raffaella Giordano (53’)\, Sequenze per il futuro (2015) + Trent’anni(2026) di Piccola Compagnia AB – Abbondanza/Bertoni (42’)\, Incontro con Enzo Cosimi / Danza a viva voce\, rubrica de «il Manifesto» (2020) a cura di Francesca Pedroni\, critica di danza e giornalista (40’)\, Otto (2004) + Otto 2003-2018 diKinkaleri (60’). A queste si aggiunge Città d’Acqua di Carolyn Carlson (1988)\, artista fondamentale per il teatro danza italiano\, a cura di Elena Cervellati e Silvia Garzarella (53’)\, una selezione della Biblioteca delle Arti dell’Università di Bologna. \n\n\n\nI LUOGHI DEL FESTIVAL \n\n\n\n∙ Teatro Europa\, Via Oradour 14 \n\n\n\n∙ Oratorio Novo/Biblioteca Civica\, V.lo S.Maria 5 \n\n\n\n∙ Biblioteca Malerba\, Via Mafalda di Savoia 15/A \n\n\n\n∙ Biblioteca Guanda\, Vicolo delle Asse 5 \n\n\n\n∙ Piazza Garibaldi \n\n\n\nINFORMAZIONI E PRENOTAZIONI \n\n\n\nSpettacoli al Teatro Europa: biglietto 12 euro\, ridotto 6 euro\, con prenotazione obbligatoria. \n\n\n\nSpettacoli all’aperto e biblioteche: ingresso gratuito. \n\n\n\nTeatro Europa\, Via Oradour 14 – Parma – Tel. 0521 243377 – europateatri.pr@gmail.com \n\n\n\nSito www.europateatri.it \n\n\n\nFacebook @europateatri  \n\n\n\nInstagram @europateatri
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SUMMARY: RPG – Rome Playing Games tra Fusolab e Casilino Sky Park a Roma
DESCRIPTION:Dal 17 al 20 settembre Roma Est diventa una città da giocare: negli spazi del Fusolab e sulla terrazza del Casilino Sky Park e ad Hacienda\, RPG – Rome Playing Games (organizzato da Eryados in collaborazione con Larp Studio e Fusolab e realizzato con il contributo della Regione Lazio)\,per la sua seconda edizione\, porta il gioco di ruolo fuori dalla sua dimensione più specialistica e lo trasforma in un’esperienza culturale aperta alla città. Quattro giorni nei quali il pubblico potrà sedersi intorno a un tavolo\, entrare fisicamente in una storia\, attraversare epoche e mondi immaginari e diventare parte attiva della narrazione. \n\n\n\nDal gioco di ruolo da tavolo al larp\, dai boardgame al gioco storico\, dal teatro alla scherma scenica e alla performance: dopo il debutto della scorsa primavera\, RPG torna con una nuova edizione più ampia e un programma nel quale il gioco non è soltanto intrattenimento\, ma linguaggio culturale\, forma di partecipazione e occasione concreta di incontro. \n\n\n\nAl centro c’è il passaggio da spettatore a protagonista. Nel gioco di ruolo la storia non viene semplicemente osservata: prende forma attraverso le decisioni\, le relazioni e le scelte di chi vi partecipa. Il pubblico può fallire\, cambiare strategia\, assumere un altro punto di vista e ricominciare. È qui che il gioco incontra il teatro\, l’educazione e la dimensione sociale\, trasformando l’immaginazione condivisa in un’esperienza vissuta in prima persona\, da Bulgakov a Dungeons & Dragons\, attraverso letteratura e immaginari contemporanei mostrando quanto siano ormai mobili i confini tra racconto\, interpretazione e gioco.  \n\n\n\nAd aprire il festival\, giovedì 17 settembre\, sarà proprio il teatro: dopo l’inaugurazione ufficiale delle ore 19.00 sulla terrazza del Casilino Sky Park\, alle 21.00 andrà in scena Il Maestro e Margherita – I manoscritti non bruciano\, scritto e diretto da Miranda Angeli e Alfio Montenegro\, con Andrea Lami\, Giulia Sanna e Francesco Polizzi. \n\n\n\nAl gioco di ruolo da tavolo saranno invece dedicate numerose sessioni da venerdì 18 a domenica 20 settembre. Grande protagonista sarà Dungeons & Dragons\, presente in diverse edizioni e con avventure originali come La storia dei bambini scomparsi\, Where is my mind\, Assemblea Condominiale\, C come Coboldi e Il tempio dimenticato. Il pubblico potrà inoltre esplorare sistemi e universi differenti\, dal manga e anime di Shonenow all’orrore de Il richiamo di Cthulhu\, fino a giochi ancora in fase di playtest. \n\n\n\nDa venerdì 18 a domenica 20 settembre il padiglione del Fusolab sarà il cuore ludico del festival. Per l’intera giornata si alterneranno tavoli di giochi di ruolo e boardgame\, sessioni su prenotazione e spazi di gioco libero\, rivolti sia ai giocatori esperti sia a chi vuole semplicemente sedersi e provare qualcosa di nuovo. \n\n\n\nGdT Roma Players porterà una ludoteca di oltre 50 titoli\, con dimostratori a disposizione del pubblico. Dai grandi strategici ai giochi family e di carte\, il programma comprende Arcs\, Nocturne\, Orcs Feast\, Timeless Journeys\, Calimala\, Container e Terra Mystica\, oltre ad anteprime come l’edizione italiana di Forestry. \n\n\n\nCon i tavoli curati da Ludostoria\, il gioco diventerà anche un modo per attraversare gli avvenimenti del passato: dalla resistenza popolare al fascismo di Le Barricate – Parma 1922alle campagne napoleoniche di Battlefields of the Napoleonic Wars\, fino alla corsa alla Casa Bianca di Kennedy e Nixon in 1960: The Making of the President e alle vicende di A Gest of Robin Hood. Storia e strategia si incontrano attraverso simulazione\, bluff\, cooperazione e decisioni condivise. \n\n\n\nLa rassegna dei larp da camera riunirà invece autori e autrici provenienti da Eryados\, Laiv.it e Ikebana Team. Sono esperienze raccolte nelle quali i partecipanti interpretano direttamente i personaggi e costruiscono la storia attraverso le proprie azioni: dal realismo magico de L’Ospedale dei giocattoli rotti alla commedia meta-letteraria di I need a hero…?\, fino a scenari investigativi\, fantastici e storici. \n\n\n\nIl rapporto tra interpretazione e dimensione performativa attraverserà anche il programma diurno grazie all’Accademia Romana d’Armi\, che porterà al festival scherma storica e combattimento di scena.  \n\n\n\nSabato 19 settembre\, alle ore 21.00\, RPG si sposterà all’Hacienda di Roma per Drag Queens & Dragons\, il game show nel quale il gioco di ruolo incontra la performance e l’arte drag. A guidare l’avventura fantasy sarà Guglielmo Scilla nel ruolo di Master\, insieme alle giocatrici Fosca Labonia\, Jamila Solis\, Povera Crystal e Ursula Katzulova. Tra incantesimi\, imprevisti e improvvisazione\, le quattro performer costruiranno in tempo reale una storia determinata dalle loro stesse decisioni. \n\n\n\nSabato e domenica\, dalle ore 10.00 alle 19.30\, il Fusolab ospiterà la Ludoteca Kids\, con boardgame e giochi di ruolo adatti a bambine e bambini dai 6 anni. A questa si affiancherà un programma di larp Kids differenziato per fasce d’età\, con Il mistero di Casa Malombra per i 10–13 anni\, Fuori Registrodai 13 anni ed Emotional\, ispirato al mondo delle emozioni e pensato dai 9 anni. \n\n\n\nPer il programma completo\, informazioni e prenotazioni: rpg-fest.it
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SUMMARY:"Blu” al Teatro Antico di Taormina
DESCRIPTION:Una prima assoluta pensata per il Teatro Antico di Taormina\, capace di mettere in dialogo spettacolo\, scienza e alcune delle grandi questioni della contemporaneità. È “Blu”\, la nuova produzione originale di Planetaria e della Fondazione Taormina Arte Sicilia\, in scena il 17 settembre alle 21.00\, con Edoardo Leo\, il climatologo di fama internazionale Giulio Boccaletti e la polistrumentista Giovanna Famulari. \n\n\n\nUn progetto che interpreta la visione culturale portata avanti dalla Fondazione: costruire una programmazione nella quale il Teatro Antico non sia soltanto lo scenario degli spettacoli\, ma parte integrante dell’esperienza e del pensiero che li genera. Un luogo nato oltre ventitré secoli fa torna così a confrontarsi con il presente attraverso il teatro\, la conoscenza e la partecipazione del pubblico. \n\n\n\nIn questa prospettiva\, il pubblico non è chiamato soltanto ad assistere a uno spettacolo\, ma a partecipare a un’esperienza culturale\, riconoscendosi in un luogo che appartiene alla storia e all’identità collettiva. È una concezione che pone al centro il valore della partecipazione e della conoscenza\, contrapponendo alla semplice fruizione dell’evento la costruzione di occasioni di confronto e riflessione. \n\n\n\nScritto da Filippo Gentili e Giulio Boccaletti\, con la regia di Ferdinando Ceriani\, lo spettacolo\, che si inserisce nel cartellone del Festival Internazionale Taormina Arte\, propone un originale incontro tra teatro\, musica e divulgazione scientifica per raccontare il Mediterraneo come origine della nostra civiltà e\, al tempo stesso\, osservatorio privilegiato delle trasformazioni climatiche che stanno ridefinendo il nostro futuro. Un racconto capace di trasformare dati e conoscenze in emozione\, offrendo al pubblico una riflessione coinvolgente sulle grandi sfide del nostro tempo. \n\n\n\nAccanto a Edoardo Leo saliranno sul palco il climatologo di fama internazionale Giulio Boccaletti e la polistrumentista Giovanna Famulari. \n\n\n\n“Blu” nasce all’interno di Planetaria\, progetto culturale internazionale ideato dall’artista Stefano Accorsi insieme allo scrittore e regista Filippo Gentili\, che unisce creatività\, scienza e innovazione attraverso spettacoli\, laboratori\, editoria digitale e percorsi educativi dedicati alle grandi trasformazioni del nostro tempo. \n\n\n\nPensato appositamente per il Teatro Antico di Taormina\, lo spettacolo valorizza l’identità del luogo intrecciando patrimonio\, cultura e ambiente in un’esperienza site-specific. Il rigore scientifico incontra così la forza del racconto teatrale\, trasformando il teatro in uno spazio di riflessione collettiva e immaginando nuovi modi di raccontare il rapporto tra uomo\, natura e futuro. \n\n\n\n«Cosa c’è di più prezioso di questi tempi dell’ascolto. Il teatro è intimità\, azione di reciprocità. In quest’ottica\, tra i progetti prodotti da Fondazione Taormina Arte Sicilia\, “Blu” ha un posto speciale perché ci consente\, attraverso il teatro\, di parlare di temi fondamentali come il cambiamento climatico e l’influenza che ha su di noi. Edoardo Leo dà vita a un uomo comune\, Giulio Boccaletti avrà una sua forma teatrale che non sveliamo e Giovanna Famulari sarà l’anima di una colonna sonora dal vivo di straordinaria suggestione. Uno spettacolo creato per il Teatro Antico di Taormina\, in prima assoluta\, che unisce l’idea di contemporaneità di Taormina Arte e il piacere di accogliere Planetaria\, con la direzione artistica di Stefano Accorsi e la collaborazione dello scrittore Filippo Gentili»\, dichiara Simona Celi\, Direttore artistico del Festival Internazionale Taormina Arte 2026. \n\n\n\nCon “Blu”\, la Fondazione Taormina Arte Sicilia porta avanti una linea di programmazione che punta non soltanto sulla qualità degli artisti\, ma sulla costruzione di progetti originali capaci di nascere in relazione con i luoghi e con le grandi questioni della contemporaneità. Un modo di intendere il Teatro Antico non semplicemente come scenario\, per quanto straordinario\, ma come parte stessa del progetto culturale. \n\n\n\n«Il Teatro Antico non può essere considerato semplicemente un contenitore\, per quanto straordinario\, nel quale collocare uno spettacolo – dichiara il Commissario straordinario della Fondazione Taormina Arte Sicilia\, Bernardo Campo –. La nostra responsabilità è provare a restituirgli quella funzione culturale e collettiva che appartiene alla sua origine\, costruendo progetti di valore capaci di produrre pensiero\, conoscenza e partecipazione. In un tempo nel quale la cultura rischia sempre più spesso di essere confusa con il semplice consumo di un evento\, crediamo sia necessario proporre un modello differente. “Blu” nasce proprio da questa visione: non chiede al pubblico soltanto di assistere\, ma di sentirsi parte di un’esperienza e di una comunità culturale. È questa l’identità che vogliamo dare a Taormina Arte: non inseguire una programmazione indistinta\, ma produrre occasioni che abbiano una ragione profonda per esistere proprio qui\, al Teatro Antico di Taormina». \n\n\n\nLink biglietti BLU: \n\n\n\nBoxOffice \n\n\n\nhttps://www.ctbox.it/C25/6252/Content.aspx/Eventi/Danza/BLU_PLANETARIA_17_09_2026 \n\n\n\nTicketone \n\n\n\nhttps://www.ticketone.it/eventseries/blu-planetaria-4233494/
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SUMMARY:"SOGNO" di Loredana Parrella allo Spazio Rossellini
DESCRIPTION:A Spazio Rossellini\, giovedì 17 settembre alle ore 21.00\, arriva SOGNO\, la nuova creazione di Loredana Parrella\, regista e coreografa\, prodotta da Twain Centro Produzione Danza. A partire da Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare\, lo spettacolo ne rovescia l’immaginario più noto e trasforma il bosco incantato in un luogo molto più vicino e riconoscibile: un bar sull’orlo del fallimento\, dove a pochi giorni dal matrimonio di Teseo tutto dovrebbe essere pronto e invece nulla sembra funzionare. È qui che la commedia shakespeariana incontra il presente. Con la danza\, la parola e la musica dal vivo — interpretata da un ensemble di nove performer insieme al musicista Fabio Recchia — Parrella costruisce un racconto corale che guarda con ironia alla precarietà dei rapporti umani e al fragile confine tra chi dirige\, chi esegue e chi\, semplicemente\, cerca di tenere tutto insieme.  \n\n\n\nSinossi \n\n\n\nAl Bar del Bosco mancano tre giorni al matrimonio di Teseo\, l’evento mondano più atteso di Atene. Ma lo spettacolo che dovrebbe celebrare le nozze non esiste: non c’è un testo – Oberon ha ingaggiato un drammaturgo straniero che nessuno capisce – e la compagnia è allo sbando\, tra ballerini infortunati\, cuochi dimissionari e un’amministrazione sommersa dai debiti. Oberon e Titania\, immersi nelle proprie ossessioni personali e in una folle gestione del locale\, trascurano tutto\, ipotecando la casa e la dignità dei collaboratori. Puck è l’unico argine: un factotum che cerca di tenere insieme i cocci\, subendo le bizze degli “dei” e le incomprensioni di una compagnia che non sa più cosa sta provando. SOGNO non è la fiaba elisabettiana\, è un racconto esuberante e disinvolto che con ritmo incalzante\, trasforma il “bosco incantato” nell’alveo nevrotico e affascinante di un locale in crisi finanziaria alla vigilia di un evento decisivo: il matrimonio di Teseo. Mentre si tenta freneticamente di montare scene\, coreografie e dialoghi in un clima di tensione insostenibile\, le maschere dei personaggi iniziano a sgretolarsi e la vera festa comincia! Quando l’incompetenza di Oberon raggiunge il limite e la realtà preme con forza contro la finzione\, Puck si ritrova schiacciato tra le pretese degli dèi e la disperazione dei mortali. SOGNO è la cronaca di un’impossibile messa in scena\, in cui ogni prova diventa un atto di resistenza e ogni battuta un soffio di verità\, in attesa che il bar\, il palco e le vite di chi lo abita finiscano per scontrarsi inevitabilmente tra loro. \n\n\n\nINFORMAZIONI \n\n\n\nBiglietti:intero online: €14\,50 + d.p.intero botteghino: €15\,00ridotto botteghino (under 18 e over 65): €12\,00 \n\n\n\nBiglietteria aperta un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.Biglietti online su Ticketone. \n\n\n\nParcheggio gratuito e custodito fino ad esaurimento postiTel. 345 2978091 \n\n\n\nwww.spaziorossellini.itinfo@spaziorossellini.it \n\n\n\nSono previste riduzioni\, promozioni e agevolazioni 
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SUMMARY:Edoardo Leo al Teatro Antico di Taormina
DESCRIPTION:L’abilità narrativa\, il carisma e l’ironia di Edoardo Leo arrivano al Teatro Antico di Taormina giovedì 17 settembre alle 21.00 con “Blu”\, nuova produzione originale di Planetaria e Fondazione Taormina Arte Sicilia\, presentata in prima assoluta nell’ambito del Festival Internazionale Taormina Arte 2026\, che ha la direzione artistica di Simona Celi. \n\n\n\nUn racconto avvicente in cui un’avventura sentimentale originalissima diventa lo spunto per affrontare questioni che riguardano tutti\, come il cambiamento climatico\, in uno spettacolo che mescola avventura\, leggerezza e approfondimento. Accanto a Edoardo Leo\, sul palcoscenico ci saranno il climatologo di fama internazionale Giulio Boccaletti e la polistrumentista Giovanna Famulari\, con la sua musica dal vivo. \n\n\n\nScritto da Filippo Gentili e Giulio Boccaletti\, diretto da Ferdinando Ceriani e pensato appositamente per il Teatro Antico di Taormina\, Blu intreccia teatro\, musica e divulgazione scientifica. Al centro il Mediterraneo\, di cui si ripecorre la storia gloriosa in relazioni ai cambiamenti climatici avvenuti nelle varie epoche. \n\n\n\nIl progetto nasce  dall’idea del teatro come luogo di ascolto e di scambio\, capace di affrontare con un linguaggio accessibile a tutti tematiche fondamentali del mondo di oggi. \n\n\n\nEdoardo Leo accompagnerà il pubblico in un racconto teatrale che rende accessibili temi complessi senza rinunciare alla leggerezza e al sorriso. Boccaletti porta sulla scena il punto di vista della scienza\, mentre Famulari costruisce dal vivo la dimensione musicale dello spettacolo. \n\n\n\nBiglietteria alla Casa del Cinema (Corso Umberto n. 61) e prevendita a questi link: \n\n\n\nhttps://www.ticketone.it/eventseries/blu-planetaria-4233494 \n\n\n\nhttps://www.ctbox.it/C25/6252/Content.aspx/Eventi/Danza/BLU_PLANETARIA_17_09_2026
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SUMMARY:Appuntamenti della settimana della Soprintendenza Capitolina
DESCRIPTION:Al via a Roma una nuova settimana tra arte\, storia e archeologia. Il programma spazia dalle nuove mostre alle visite guidate\, dagli itinerari urbani alle attività per i più piccoli\, fino agli spettacoli astronomici del Planetario. Di seguito alcune iniziative promosse da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali in calendario dal 18 al 24 settembre. \n\n\n\nDal 19 settembre all’8 novembre 2026\, il Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese ospita la tappa romana della mostra itinerante e internazionale States of Uncertain Domesticities. L’esposizione raccoglie circa 30 opere tra video\, pitture\, sculture e installazioni\, realizzate da artiste e artisti di differenti provenienze e generazioni per offrire una riflessione sul tema della casa e dell’abitare contemporaneo.  \n\n\n\nwww.museocarlobilotti.it/it/mostra-evento/states-uncertain-domesticities \n\n\n\nNell’ambito di Roma\, la tua guida culturale – il programma di visite\, incontri e formazione – per il ciclo aMICi e aMICi Kids (attività gratuite riservate ai possessori di Roma MIC Card)\, domenica 20 settembre alle 10.30 il Museo dell’Ara Pacis propone l’iniziativa Il monumento scomparso. Un’avventura per bambine e bambini dai 6 agli 11 anni che\, nei panni di veri archeologi\, andranno alla ricerca di indizi\, frammenti e curiosi personaggi per ricostruire l’incredibile storia del monumento dedicato al primo imperatore di Roma (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 25 partecipanti in tutto). www.arapacis.it/it/didattica/amici-kids-il-monumento-scomparso  \n\n\n\nMartedì 22 settembre alle 17.00\, gli appuntamenti del ciclo aMICi Kids proseguono ai Musei Capitolini\, Centrale Montemartini con Kore di mamma! Il mito di Demetra e Kore in un mosaico di emozioni. Ispirandosi allo splendido mosaico pavimentale conservato nella Sala Caldaie del museo\, l’incontro propone una narrazione per immagini e letture da albi illustrati per raccontare la storia di Demetra e Kore\, seguita da un laboratorio sul mosaico (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 26 partecipanti tra adulti e bambine e bambini 7-10 anni). \n\n\n\nwww.centralemontemartini.org/it/didattica/amici-kore-di-mamma-il-mito-di-demetra-e-kore-un-mosaico-di-emozioni \n\n\n\nGiovedì 24 settembre alle 15.00 la visita Chi ha scoperto i Fori Imperiali? propone un percorso dedicato alla storia delle indagini archeologiche nell’area\, dalle grandi campagne di scavo dell’epoca napoleonica alle trasformazioni e demolizioni che hanno plasmato il sito fino ai giorni nostri. Appuntamento in piazza Madonna di Loreto\, presso la biglietteria (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 20 partecipanti). \n\n\n\nwww.sovraintendenzaroma.it/content/amici-chi-ha-scoperto-i-fori-imperiali-5 \n\n\n\nLo stesso giorno\, alle 17.30\, i Musei Capitolini\, al secondo piano di Palazzo dei Conservatori\, ospitano la Lettura partecipata di un’opera a sorpresa della Pinacoteca Capitolina\, un incontro dinamico per avvicinarsi a un dipinto analizzando forme\, composizione\, simboli e stili (prenotazione consigliata allo 060608\, massimo 20 partecipanti). \n\n\n\nwww.museicapitolini.org/it/didattica/amici-lettura-partecipata-di-un-opera-sorpresa-della-pinacoteca-capitolina-3 \n\n\n\nPer il ciclo Archeologia in Comune\, domenica 20 settembre alle 11.30 la visita Gianicolo sconosciuto: la Latrina romana di via Garibaldi offre una prospettiva inedita sul colle attraverso una delle sue rare testimonianze di età romana. Appuntamento davanti alla chiesa di San Pietro in Montorio (attività non adatta a persone con difficoltà motorie; prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 10 partecipanti). \n\n\n\nwww.sovraintendenzaroma.it/content/gianicolo-sconosciuto-la-latrina-romana-di-garibaldi-2  \n\n\n\nGiovedì 24 settembre alle 10.00 presso il Parco degli Acquedotti è in calendario Una passeggiata tra acquedotti antichi e moderni. L’itinerario\, con partenza da via Lemonia (angolo Circonvallazione Tuscolana)\, si snoda dall’area denominata “Roma Vecchia” per illustrare la storia e le tecniche di funzionamento del più importante sistema di approvvigionamento idrico dell’antichità (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 25 partecipanti). www.sovraintendenzaroma.it/content/una-passeggiata-tra-acquedotti-antichi-e-moderni-3 \n\n\n\nPer le Passeggiate Romane\, martedì 22 settembre alle 15.00\, si scende nel seminterrato del Palazzo dell’Anagrafe\, ex sede degli Uffici del Governatorato\, dove all’interno di un ambiente nato come “Sala di rappresentanza” si conserva Il Carnevale Romano affrescato da Orfeo Tamburi nel 1939. Appuntamento in via Luigi Petroselli 50 (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 15 partecipanti). \n\n\n\nwww.sovraintendenzaroma.it/content/il-carnevale-romano-di-orfeo-tamburi-al-palazzo-dell%E2%80%99anagrafe-11 \n\n\n\nGli appuntamenti proseguono giovedì 24 settembre alle 10.00 con una visita a Porta Pia\, tra le ultime testimonianze architettoniche di Michelangelo\, rimasta a lungo incompiuta e ultimata solo nell’Ottocento da Virginio Vespignani. Dopo un’introduzione all’esterno\, il percorso prosegue all’interno del sito\, dal 1932 sede del Museo Storico dei Bersaglieri(appuntamento sul fronte interno della Porta\, lato via XX Settembre; attività non adatta a persone con difficoltà motorie; prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 15 partecipanti). \n\n\n\nwww.sovraintendenzaroma.it/content/porta-pia-e-il-museo-storico-dei-bersaglieri-0 \n\n\n\nAl Planetario di Roma proseguono gli spettacoli a tema astronomico. Per il pubblico adulto: Interstellari – il viaggio delle sonde Voyager (venerdì 18 settembre alle 16.00; sabato 19 e domenica 20 settembre alle 10.00; martedì 22 settembre alle 17.00; mercoledì 23 e giovedì 24 settembre alle 18.00); Ritorno alle stelle (venerdì 18 e giovedì 24 settembre alle 17.00;sabato 19 settembre alle 11.00; domenica 20 settembre alle 12.00; martedì 22 settembre alle 18.00; mercoledì 23 settembre alle 16.00); Space Opera(venerdì 18 settembre alle 18.00); Ecologia cosmica: figli delle stelle\, custodi della Terra (sabato 19 settembre alle 16.00); La magia dell’aurora boreale (sabato 19 settembre alle 17.00; domenica 20 settembre alle 11.00); Una dorata cupola di stelle (sabato 19 settembre alle 18.00); La notte stellata (domenica 20 settembre alle 17.00); Il cielo degli innamorati (domenica 20 settembre alle 18.00); From Earth to the Universe (in inglese – martedì 22 e giovedì 24 settembre alle 16.00;mercoledì 23 settembre alle 17.00).  \n\n\n\nPer i più piccoli e le loro famiglie\, sabato 19 settembre (alle 12.00) torna lo spettacolo giocoso e interattivo Girotondo tra i Pianeti\, mentre Gabriele Catanzaro\, nei panni dello stravagante Dottor Stellarium\, condurrà lo spettacolo Vita da stella (domenica 20 settembre alle 16.00). \n\n\n\nAcquisto biglietti online suhttps://museiincomuneroma.vivaticket.it/it/tour/trova-il-tuo-spazio-planetario-roma/2998 – www.planetarioroma.it. \n\n\n\nIl programma potrebbe subire variazioni. Per tutti gli eventi\, visite e incontri\, info e prenotazioni allo 060608 (attivo tutti i giorni ore 9.00-19.00). Modalità di accesso e tariffe su www.museiincomuneroma.it;www.sovraintendenzaroma.it
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SUMMARY:Mostra personale di Enzo Casale: Melting Pot
DESCRIPTION:Venerdì 18 settembre 2026\, ore 18.30PROSA contemporanea presenta la mostra personale Melting pot di Enzo Casale\, a cura di Alberto Dambruoso dal 18 settembre al 24 ottobre 2026.La mostra partecipa all’undicesima edizione della  RAW – Rome Art Week.Attraverso l’espressione “meltingpot”\, che indica una società cosmopolita capace di accogliere e mettere in relazione individui di origini\, culture\, religioni ed esperienze differenti\, la mostra indaga la possibilità di costruire un’identità condivisa\, fondata non sull’omologazione\, ma sulla convivenza e sul reciproco riconoscimento.Nella ricerca pittorica di Enzo Casale\, l’idea di trasformazione e convivenza delle differenze diventa una delle principali chiavi di lettura della mostra\, oltre che una metafora della pittura stessa: uno spazio aperto in cui forme\, identità e sensibilità diverse possono sovrapporsi e trasformarsi.Nel lavoro di Enzo Casale il melting pot non è soltanto un fenomeno sociale o culturale\, ma diventa una condizione profondamente umana e individuale. La figura\, protagonista della sua pittura\, appare infatti come uno spazio aperto\, attraversato da identità molteplici\, tensioni\, fragilità e desideri. La pittura di Casale mette così in discussione l’idea di una stabilità e le sue figure sembrano vivere in una dimensione di passaggio\, sospese tra ciò che mostrano e ciò che custodiscono\, tra l’identità individuale e quella collettiva\, tra la necessità di riconoscersi e la possibilità di essere altro.Come osserva Alberto Dambruoso:Le opere di Casale riflettono quindi sia gli aspetti autobiografici sia la condizione esistenziale delle tante figure ritratte\, a volte svuotate dei volti e ridotte a pure sagome. Profili di persone comuni che si incontrano tutti i giorni. BIOGRAFIA Enzo Casale vive e lavora a Roma. Dopo la laurea in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti\, frequenta l’Accademia di Costume e Moda\, avviando una collaborazione con diversi stilisti e realizzando collezioni per importanti industrie della maglieria e della confezione.Nel 2003 torna a dedicarsi a tempo pieno alla pittura\, sviluppando una ricerca personale incentrata sulla figura e sull’identità. Il suo linguaggio alterna un segno energico e possente a una dimensione più delicata e morbida\, esplorando la complessità dell’esperienza individuale e la possibilità di vivere la propria identità e la propria sessualità oltre le tradizionali categorie.I suoi soggetti\, spesso riservati e raccolti nei propri silenzi\, emergono attraverso un linguaggio che oscilla tra immagini dichiarate e racconti più intimi e sottovoce\, tra il gesto pittorico e la dimensione evocativa della poesia. Casale predilige la figurazione\, sottoponendola a processi di reinterpretazione e deformazione che richiamano la cultura dell’informale europeo.La sua ricerca è stata presentata in numerose mostre personali e collettive in Italia e all’estero.Tra le più recenti\, la personale del 2025 a Palazzo Izzi di Fondi\, a cura di Alberto Dambruoso\, e le esposizioni Sfigurazione (2023)\, Identità Dipinte e Trasparenze (2022)\, anch’esse curate da Dambruoso.Ha inoltre partecipato a importanti rassegne e progetti espositivi a Roma\, Rovereto\, Rende\, Berlino e New York.Nel 2015 è stato artista in residenza presso i BoCs Art a Cosenza con l’associazione i Martedì Critici. Le sue opere sono presenti in diverse collezioni pubbliche e private.+ INFOFino al 24 ottobre 2026La galleria è aperta dal lunedì al venerdì dalle 16.00 alle 19.00e su appuntamento.Ingresso libero prosa.studiolab@gmail.com Tel. 0039 338 4858 398Instagram prosa_contemporanea Appuntamenti. scrivere su WhatsappTel. 0039 3516113617 Sponsor tecnici Beelegal Società Benefit di Servizi a r.l.
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SUMMARY:Al via le "Via del Gusto" a Vasanello
DESCRIPTION:E’ iniziato il conto alla rovescia per “Le Vie del Gusto” a Vasanello: percorso enogastronomico itinerante tra le vie del centro storico alla scoperta dei piatti della tradizione. \n\n\n\nDal 18 al 20 settembre 2026 torna l’imperdibile appuntamento con gli antichi sapori di una volta in un caratteristico itinerario che si snoda attraverso gli scorci più suggestivi del paese. \n\n\n\nDa piazza dell’Ortaccio a piazza Padella e via San Salvatore\, via Roma e via San Sebastiano\, in un trionfo di profumi e sapori\, saranno allestite diverse “tappe” in cui verranno servite tipicità locali realizzate secondo le antiche ricette tramandate dalle nonne\, in un’atmosfera quasi sospesa nel tempo. \n\n\n\nVenerdì e sabato a cena e domenica a pranzo\, in sette caratteristici punti ristoro sarà possibile degustare un gustoso menù completo con aperitivo e antipasto\, tonnarelli al ragù di cinta\, pasta e ceci\, porchetta e insalata\, salsicce e friarielli per concludere in piazza dell’Ortaccio con dolcetti e musica dal vivo. \n\n\n\nPer un’esperienza ancora più completa\, sarà possibile abbinare il Menù che comprende quattro degustazioni di altrettante cantine del territorio in abbinamento a quattro tappe gastronomiche prima del dolce\, con un vino scelto per accompagnare e valorizzare ogni piatto. \n\n\n\nIl percorso itinerante tra cibo\, vino\, musica e tradizione prevede diverse opzioni: menù adulto 30 euro\, menù bambino 15 euro e menù degustazione 40 euro. \n\n\n\nL’evento\, alla ventesima edizione\, è organizzato dalla Classe 1986 guidata dal presidente Paolo Munzi con il patrocinio del Comune di Vasanello\, e si è rapidamente imposto\, nel corso delle varie edizioni\, come un immancabile momento di commiato all’estate.  \n\n\n\nL’appuntamento con Le Vie del Gusto\, il percorso itinerante enogastronomico tra piazze e cantine\, è dal 18 al 20 settembre a Vasanello per riscoprire i sapori della tradizione ed i sapori di una volta  in una formula unica di gusto e suggestione. \n\n\n\nPer info: IG classe1986­_vasanello; FB classe1986vasanello
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SUMMARY:Paesaggi del Corpo – Festival Internazionale di Danza Contemporanea torna ai Castelli Romani
DESCRIPTION:Dal 18 settembre al 17 novembre il Festival Internazionale di Danza Contemporanea torna nei Castelli Romani con oltre 30 appuntamenti affidati a compagnie italiane e internazionali\, progetti per le nuove generazioni\, incontri e attività formative. Una programmazione diffusa porta la danza nelle piazze\, nei palazzi storici\, negli spazi culturali e nei teatri di Velletri e Genzano di Roma. \n\n\n\nPer due mesi Paesaggi del Corpo – Festival Internazionale di Danza Contemporanea\, diretto da Patrizia Cavola\, torna a Velletri e Genzano di Roma con un programma che riunisce spettacoli\, performance\, formazione e incontri con il pubblico. Dal 18 settembre al 17 novembre\, la danza contemporanea dialoga con i luoghi e con il presente attraverso linguaggi e prospettive differenti\, affrontando temi come il rapporto tra individuo e comunità\, la crisi climatica\, la memoria\, la tecnologia\, l’identità e l’alterità. \n\n\n\nIl festival accoglie sia realtà affermate della scena italiana e internazionale\, sia nuove generazioni di autrici e autori. Compagnia Atacama\, Cie Irene K\, Balletto Civile\, Motus\, EnClaveDANZA\, Naturalis Labor\, Ersilia Danza\, Compagnia Francesca Selva\, Balletto Teatro di Torino\, Mandala Dance Company\, Compagnia degli Istanti\, Cie Vialuni\, Kinesis CDC\, AiEP Ariella Vidach\, Arabesque\, Enzo Cosimi\, ASMED-Balletto di Sardegna\, Larumbe Danza\, Borderline Danza\, Megakles Ballet\, Silvia Gribaudi ed EgriBiancoDanza compongono un mosaico articolato di linguaggi e percorsi artistici\, restituendo la ricchezza e la varietà della scena contemporanea. \n\n\n\nIl programma inaugurale di venerdì 18 settembre prende il via a Velletri con la presentazione di un estratto di Anghingò di Compagnia Atacama\, creazione di Patrizia Cavola e Ivan Truol\, alle 17.30 in Piazza Cairoli. Ispirato al libro Amblimblè – Rime e riti dei giochi di strada di Piero Dorfles\, lo spettacolo recupera l’immaginario dei giochi collettivi di un tempo\, quando la strada era luogo di incontro\, invenzione e costruzione condivisa delle regole. Conte\, filastrocche\, voce\, ritmo\, suono e movimento compongono una partitura che guarda anche all’infanzia nell’epoca dei dispositivi digitali e alla progressiva perdita degli spazi di socialità spontanea. \n\n\n\nNella stessa giornata è in scena La nature n’aime pas le vide di Cie Irene K\, della coreografa belga Irene Kalbusch. Due individui si incontrano con cautela e cercano progressivamente una vicinanza\, in una tensione continua tra trattenere e lasciar andare. Attrazione e separazione\, fascinazione per ciò che è sconosciuto e accettazione dell’altro diventano gli elementi di una performance costruita sulla prossimità e sulla distanza. Completa l’apertura Balletto Civile con Tebe\, ideazione e regia di Michela Lucenti. Ispirato a Le Fenicie di Euripide\, il lavoro guarda alla tragedia classica per interrogare le tensioni del presente: la lotta tra Eteocle e Polinice diventa una riflessione su potere\, guerra\, tirannia e democrazia.  \n\n\n\nSabato 19 settembre alle 11.30\, Piazza Frasconi a Genzano di Roma ospita un estratto di La nature n’aime pas le vide di Cie Irene K. La creazione di Irene Kalbusch assume lo spazio pubblico come elemento della propria scrittura\, in continuità con il percorso della compagnia belga\, impegnata da anni nella realizzazione di performance teatrali e interventi pensati per luoghi non convenzionali. Alle 17.30\, presso l’anfiteatro Michael Ende di Genzano (ex Anfiteatro dell’Olmata)\, la stessa creazione torna a confrontarsi con un nuovo contesto architettonico. Il passaggio dalla piazza al palazzo storico modifica la percezione del gesto\, la distanza tra i performer e lo sguardo del pubblico. La giornata prosegue con MOTUS e Invidia (Genesi dell’invidia)\, concept e drammaturgia di Rosanna Cieri e coreografia di Simona Cieri. Un sentimento antico viene osservato nella sua dimensione contemporanea\, alimentata dal confronto permanente con le vite e le immagini degli altri attraverso i social network. L’invidia diventa così una lente per leggere una società nella quale il desiderio può trasformarsi in frustrazione\, odio e autodistruzione. Al programma si affianca EnClaveDANZA con Terra Ferida. La compagnia madrilena porta in scena una riflessione sul cambiamento climatico nata dall’esperienza delle devastanti piogge DANA che nel 2024 hanno colpito la Spagna. I movimenti dell’acqua – la quiete\, i cicli\, lo straripamento – diventano metafora della fragilità degli equilibri contemporanei. La ricerca è stata sviluppata anche attraverso il lavoro sul campo a Valencia e a Mira\, in Castiglia-La Mancia\, mettendo in connessione territorio\, memoria ed evento. \n\n\n\nDomenica 20 settembre alle 11.30\, in Piazza Frasconi a Genzano\, un estratto di Anghingò di Compagnia Atacama porta nuovamente in scena giochi\, riti\, conte e filastrocche. Alle 17.30\, a Palazzo Sforza Cesarini\, il lavoro torna in programma accanto a una serie di creazioni che affrontano il tema della perdita\, dell’amore e della possibilità di trovare nuovi equilibri. Tra queste\, Naufraghi (Jules) di Naturalis Labor\, coreografia di Luciano Padovani\, guarda al naufragio come immagine di un limite improvviso\, capace di spezzare equilibri e aprire nuove possibilità. Al centro della creazione c’è un amore impossibile e il disorientamento che accompagna la perdita: la fragilità diventa il punto di partenza per cercare nuove traiettorie e un diverso approdo.Segue Ersilia Danza con La Passeggiata\, coreografia di Laura Corradi ispirata all’omonimo dipinto di Marc Chagall. L’amore tra Chagall e la moglie Bella diventa immagine di una leggerezza capace di elevarsi sopra il peso della storia e della tragedia. La creazione traduce in movimento quella sospensione onirica nella quale la bellezza può diventare una forma di resistenza.Chiude la giornata Mater Sola della Compagnia Francesca Selva\, terzo quadro della Trilogia del Tempo Sospeso. Il lavoro guarda alle vittime delle guerre contemporanee attraverso la figura archetipica della madre\, presenza che resta di fronte alla perdita e alle macerie. La creazione assume così una dimensione di testimonianza e responsabilità civile. \n\n\n\nIl festival torna a Velletri venerdì 25 settembre\, dalle 17.30\, alla Casa delle Culture e della Musica\, con una giornata dedicata al dialogo tra materia\, corpo e natura. Il Balletto Teatro di Torino presenta ALISEO variation\, coreografia di Manfredi Perego interpretata da Bailey Kager. Il vento diventa metafora di un’energia invisibile capace di modificare il paesaggio e ciò che incontra. Il movimento segue intensità differenti\, tra sospensione\, spinta e cambiamento. Con Mandala Dance Company arriva Stone\, nuova produzione 2026 firmata da Paola Sorressa. Sette pietre accompagnano un rito coreografico nel quale materia\, memoria e spiritualità si incontrano\, fino alla composizione di un totem finale. L’immaginario richiama i giardini Zen e una concezione della natura come spazio di ascolto e contemplazione.La giornata continua con Compagnia degli Istanti e Suddenly Here. Dire\, fare\, baciare\, ideazione di Simona Bucci. Il celebre gioco “Dire-Fare-Baciare-Lettera-Testamento” viene riletto come metafora di presenze che appaiono\, si incontrano e scompaiono\, come pensieri fuggevoli. A chiudere il programma è Cie Vialuni\, dalla Francia\, con La Performance Agricole\, creazione di Michèle Ettori. Terra\, acqua\, piante e altri elementi del vivente entrano direttamente nella performance\, costruita come una partitura aperta agli interpreti e agli spettatori. Il paesaggio agricolo diventa uno spazio di osservazione e connessione tra ambiente e gesto. \n\n\n\nSabato 26 settembre alle 17.30\, Piazza Frasconi a Genzano di Roma ospita una giornata dedicata a tecnologia\, natura\, società e identità. Kinesis CDC presenta Hu|Or|ME – Animal Farm\, ispirato all’universo di Animal Farm di George Orwell. Lo spettacolo non mette in scena la novella\, ma parte da una domanda: se un animale fosse posto nella condizione dell’essere umano\, si comporterebbe diversamente o riprodurrebbe gli stessi meccanismi? Da questa premessa prende forma una ricerca sulle strutture della società e sui comportamenti umani. Con AiEP – Ariella Vidach arriva KOPPELIA_giardino13\, progetto che rilegge il personaggio di Coppélia in chiave postumana. Tecnologia\, natura e presenza artificiale entrano in un sistema di connessioni nel quale la figura tecnologica non è più soltanto oggetto di controllo\, ma presenza autonoma e sensibile. Danza\, realtà virtuale\, ambienti 3D\, motion capture e un cane robotico contribuiscono alla costruzione di una nuova idea di coesistenza tra umano e non umano. In duetX\, Associazione Arabesque mette in scena due individui intrappolati in un universo regolato da aspettative\, routine e controllo. La precisione e la disciplina diventano progressivamente strumenti di fuga\, fino a trasformarsi in poesia e libertà. Il lavoro interroga il confine tra dovere e desiderio\, ordine e caos\, controllo e autodeterminazione.Chiude la giornata Compagnia Enzo Cosimi con la nuova produzione Amore Capitale. Roma viene osservata come materia viva\, stratificata e contraddittoria attraverso le suggestioni di Pasolini\, Belli\, Fellini\, Caravaggio\, Artaud e Petrolini. La città diventa così il centro della scena\, attraversata dalle memorie e dalle immagini che ne hanno costruito il racconto nel corso del tempo. Enzo Cosimi\, tra i più rappresentativi coreografi italiani\, ha firmato oltre sessanta coreografie presentate in Italia e all’estero. \n\n\n\nDomenica 27 settembre alle 17.30\, ancora a Palazzo Sforza Cesarini\, torna STONE di Mandala Dance Company\, la nuova produzione di Paola Sorressa dedicata al rapporto tra pietra\, gesto e simbolo. Il mito diventa invece materia coreografica con ASMED – Balletto di Sardegna e IKARO\, coreografia di Rocco Suma. Icaro è assunto come metafora della libertà\, del desiderio di superare i propri limiti e del rischio implicito in ogni slancio verso l’ignoto. Ambienti distopici\, sonorità emotive e corpi fragili e potenti costruiscono un’immagine del contemporaneo sospesa tra aspirazione e pericolo. La relazione tra danza e tecnologia torna protagonista con Larumbe Danza e STAGE: ON THE ROAD\, installazione immersiva che integra danza dal vivo\, video\, ambienti virtuali e realtà aumentata ed estesa. Il progetto crea uno spazio di mediazione e incontro pensato per avvicinare le arti performative a pubblici diversi\, con particolare attenzione alle giovani generazioni. Chiude la giornata Borderline Danza con Sustraiak\, lavoro di Alessandro Esposito e Maite Rodgers Gastaka. Nel “deserto” della società contemporanea la natura torna a manifestarsi e a riappropriarsi delle proprie radici\, penetrando fino allo spirito umano.Sabato 3 ottobre\, alle 18.30\, il Teatro Artemisio Gian Maria Volonté di Velletri ospita il debutto assoluto di Anghingò di Compagnia Atacama. La creazione di Patrizia Cavola e Ivan Truol\, nata dal recupero di giochi di strada\, filastrocche e rituali collettivi\, viene presentata nella sua versione integrale. Al centro c’è il confronto tra un’infanzia fondata sulla condivisione e sul gioco e una contemporaneità sempre più segnata dalla presenza dei dispositivi digitali. In programma anche Compagnia Petranuradanza / Megakles Ballet con Panta Rhei\, coreografia di Salvatore Romania e Laura Odierna. Ispirato al celebre principio eracliteo del divenire\, il lavoro mette in scena due corpi immersi nel flusso continuo dell’esistenza. Cicli\, mutamenti e instabilità diventano elementi di una ricerca sul movimento e sulla natura transitoria dell’esperienza.Una diversa idea di virtuosismo arriva sabato 11 ottobre alle 18.30\, ancora al Teatro Artemisio Gian Maria Volontè\, con R.OSA – 10 esercizi per nuovi virtuosismi di Silvia Gribaudi\, interpretato da Claudia A. Marsicano. Lo spettacolo ribalta i codici tradizionali del virtuosismo e mette al centro un corpo libero dalle norme imposte. Con ironia e complicità\, la performer affronta dieci esercizi coinvolgendo direttamente il pubblico. Il lavoro interroga così il modo in cui guardiamo il corpo\, la donna e i modelli sociali. \n\n\n\nUna particolare attenzione è rivolta alle nuove generazioni con Paesaggi Kids\, sezione dedicata a bambine e bambini\, scuole e famiglie\, che propone matinée e percorsi di avvicinamento alla danza e alle arti performative. Venerdì 13 novembre alle 10\, al Teatro Artemisio Gian Maria Volontè di Velletri\, Compagnia Atacama presenta Il Brutto Anatroccolo\, creazione di Patrizia Cavola e Ivan Truol ispirata alla fiaba di Hans Christian Andersen. La vicenda dell’anatroccolo emarginato diventa una riflessione sulla diversità\, sull’accettazione di sé e degli altri e sulla ricerca del proprio posto nel mondo. A chiudere il percorso di Paesaggi Kids sarà EgriBiancoDanza con Storie di un burattino\, in programma martedì 17 novembre alle 10 al Teatro Artemisio Gian Maria Volontè di Velletri. \n\n\n\nIl 14 e 15 novembre Paesaggi del Corpo ospita inoltre il progetto speciale L’Eredità del Burattino / Sulle tracce di Pinocchio\, dedicato alla figura di Pinocchio e realizzato da La Scatola dell’Arte con il contributo del MIC – Ministero della Cultura\, il Patrocinio culturale della Fondazione Nazionale Carlo Collodi e del Comitato Nazionale delle Celebrazioni del Bicentenario della nascita di Carlo Collodi. Il progetto si sviluppa attraverso tre differenti performance dedicate a Pinocchio\, affidate a tre distinti percorsi coreografici\, mettendo a confronto sensibilità e linguaggi della danza contemporanea. \n\n\n\nSabato 14 novembre alle 18\, al Teatro Artemisio Gian Maria Volontè di Velletri\, il progetto entra nel vivo con la prima delle tre performance\, Sulle tracce di Pinocchio\, con coreografia di Raphael Bianco. Nella stessa giornata e nello stesso spazio è in programma una seconda creazione dedicata al burattino\, con coreografie di Patrizia Cavola e Ivan Truol\, ampliando il confronto tra differenti interpretazioni sceniche del personaggio di Collodi. Il progetto prosegue domenica 15 novembre alla Casa delle Culture e della Musica di Velletri. Alle 16 il pubblico incontra Daniela Marcheschi\, critica letteraria e italianista\, per un approfondimento dedicato all’opera e all’universo creativo di Carlo Collodi.Alle 18 il percorso torna alla scena con la terza performance di Sulle tracce di Pinocchio\, affidata alle coreografie di Giorgio Rossi\, con musica dal vivo di Livio Minafra. La giornata mette così in relazione approfondimento critico e spettacolo\, offrendo al pubblico due differenti modalità di avvicinamento alla figura di Pinocchio. \n\n\n\nLa programmazione di Paesaggi del Corpo 2026 porta per due mesi la danza tra Velletri e Genzano\, mettendo in dialogo spettacoli\, luoghi e comunità. Piazze\, palazzi storici e teatri diventano spazi di visione e incontro\, mentre le attività dedicate alle nuove generazioni ampliano il programma con occasioni di partecipazione\, scoperta e confronto. Paesaggi del Corpo – Festival Internazionale Danza Contemporanea è un progetto de La Scatola dell’Arte ETS\, realizzato con il contributo di Regione Lazio\, in collaborazione e con il patrocinio del Comune di Velletri e del Comune di Genzano di Roma. \n\n\n\nMaggiori informazioni sul sito: https://paesaggidelcorpo.it/
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SUMMARY:"Le Vie del Gusto" a Vasanello (VT)
DESCRIPTION:Sette caratteristici punti ristoro del centro storico per altrettante specialità tipiche accompagnate da cinque degustazioni di vino.  \n\n\n\nDal 18 al 20 settembre 2026\, torna a Vasanello l’imperdibile appuntamento con Le Vie del Gusto\, un itinerario enogastronomico attraverso il cuore del paese alla scoperta di antichi sapori e gusti che si perdono nel tempo. \n\n\n\nDa piazza dell’Ortaccio a piazza Padella e via San Salvatore\, via Roma e via San Sebastiano\, in un trionfo di profumi e sapori\, saranno allestite diverse “tappe” in cui verranno serviti i piatti caratteristici del paese realizzati secondo le ricette di una volta.   \n\n\n\nUna manifestazione che ha visto crescere\, nel corso degli anni\, presenze ed apprezzamento\, tanto da diventare uno degli appuntamenti più attesi del fine estate nella Tuscia. \n\n\n\nRicco e variegato il menù proposto in sette diversi e caratteristi punti del centro storico: antipasto\, due primi\, due secondi\, contorno e dolcetti. \n\n\n\nI visitatori\, camminando nelle caratteristiche vie del centro storico potranno assaporare deliziose specialità ed ammirare i suggestivi scorci del borgo\, in un’atmosfera quasi sospesa nel tempo. \n\n\n\nL’evento\, alla ventesima edizione\, è organizzato dalla Classe 1986 guidata dal presidente Paolo Munzi con il patrocinio del Comune di Vasanello\, e si è rapidamente imposto\, nel corso delle varie edizioni\, come un immancabile momento di commiato all’estate.  \n\n\n\nL’appuntamento con Le Vie del Gusto\, il percorso itinerante enogastronomico tra piazze e cantine\, è dal 18 al 20 settembre a Vasanello per riscoprire i sapori della tradizione ed i sapori di una volta  in una formula unica di gusto e suggestione. \n\n\n\nPer info: IG classe1986­_vasanello; FB classe1986vasanello
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SUMMARY: "Tutto a uno"\, bipersonale a Medina Art Gallery di Roma
DESCRIPTION:Dal 18 settembre al 24 settembre 2026\, Medina Art Gallery presenta la mostra bipersonale di Marina Mian e Alessandro Trani\,  Tutto a uno in Via Angelo Poliziano 4-6\, Roma. L’evento di apertura si terrà venerdì 18 settembre\, alle ore 18:00\, presso la galleria.   \n\n\n\nQuesto appuntamento segna un atteso ritorno: a più di 8 anni di distanza dalla loro felice esposizione condivisa del 2018 proprio nelle sale di Medina Roma\, i due artisti tornano a intrecciare i propri percorsi in un sodalizio creativo ancora più maturo e magnetico. \n\n\n\nIl titolo scelto\, “Tutto a uno”\, esprime la potente convergenza di due linguaggi espressivi che\, partendo da sponde opposte\, si completano in una suggestiva unità.  Dietro la scelta di questo titolo volutamente insolito e non immediato si cela la vera chiave di lettura dell’esposizione: l’espressione di una tensione ideale\, in cui il mondo composito delle opere confluisce e si azzera verso la sintesi pura dell’incontro artistico. \n\n\n\nDa un lato\, la ricerca di Marina Mian celebra un mondo variegato e multiforme. Attraverso un acquerello delicato e policromo\, l’artista dà vita a figure angeliche\, ritratti evocativi\, soffuse esplorazioni floreali e raffinati paesaggi della laguna veneta\, capaci di catturare la pluralità delle forme della realtà e la trasparenza della luce. \n\n\n\nA questa esuberanza figurativa risponde l’unicità essenziale delle marine di Alessandro Trani. La sua risposta si affida a tempere acquerellate e gouaches che si fanno spesso monocromatiche\, dense e materiche. Abbandonando la trasparenza pura\, la stesura pittorica di Trani acquisisce una consistenza corposa e profonda\, dando forma agli orizzonti liquidi e traducendo sulla carta gli stati d’animo più reconditi. \n\n\n\nLa fluidità cromatica della Mian incontra così la sintesi meditativa di Trani. Due polarità distinte che\, nell’equilibrio della mostra\, trovano una perfetta e armonica fusione. \n\n\n\nQuesto connubio tematico delinea una mostra straordinariamente poetica e sensoriale. L’accostamento\, in particolare\, tra la delicatezza dei fiori con l’immensità fluida del mare suggerisce una forte componente emotiva\, legata al viaggio interiore\, alla bellezza\, al ricordo e alla nostalgia. \n\n\n\nIn ultima analisi\, “Tutto a uno” si rivela come un percorso di accoglienza e superamento dei contrasti. L’opera corale dei due artisti dimostra come la complessità del dettaglio e l’immensità della sintesi non siano elementi distanti\, ma facce della stessa medaglia: un invito universale a riscoprire la bellezza che nasce quando l’infinitamente piccolo converge verso la sintesi dell’unità e si ricongiunge all’infinito. \n\n\n\nIn breve:   \n\n\n\nArtisti: Marina Mian e Alessandro Trani \n\n\n\nTitolo della mostra: Tutto a uno. Il dialogo ritrovato tra colore\, materia e sentimento   \n\n\n\nQuando: 18 settembre – 24 settembre 2026   \n\n\n\nOpening: Venerdì 18 settembre 2026\, ore 18:00   \n\n\n\nOrari di apertura: Lun/Dom 10-13 / 15-19  \n\n\n\nEmail: info@medinaroma.com   \n\n\n\nTel: +39 06 960 30 764 Sito web: www.medinaroma.com 
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SUMMARY:Mostra di Marina Mian e Alessandro Trani
DESCRIPTION:Mostra bipersonale degli artisti Marina Mian e Alessandro Trani nella gallery di Via Angelo Poliziano 4-6 a Roma. \n\n\n\nQuesto appuntamento segna un atteso ritorno: a più di 8 anni di distanza dalla loro felice esposizione condivisa del 2018 nelle gallerie Medina\, i due artisti tornano a intrecciare i propri percorsi in un sodalizio creativo ancora più maturo e magnetico. \n\n\n\nIl titolo “Tutto a uno” esprime la potente convergenza di due linguaggi espressivi che\, partendo da sponde opposte\, si completano in una suggestiva unità. Dietro la scelta di questo titolo volutamente insolito e non immediato si cela la vera chiave di lettura della mostra: l’espressione di una tensione ideale\, in cui il mondo composito delle opere confluisce e si azzera verso la sintesi pura dell’incontro artistico. \n\n\n\nDa un lato\, la ricerca di Marina Mian celebra un mondo variegato e multiforme. Attraverso un acquerello delicato e policromo\, l’artista dà vita a figure angeliche\, ritratti evocativi\, soffuse esplorazioni floreali e raffinati paesaggi della laguna veneta\, capaci di catturare la pluralità delle forme della realtà e la trasparenza della luce. \n\n\n\nA questa esuberanza figurativa risponde l’unicità essenziale delle marine di Alessandro Trani. La sua risposta si affida a tempere acquerellate e gouaches che si fanno spesso monocromatiche\, dense e materiche. Abbandonando la trasparenza pura\, la stesura pittorica di Trani acquisisce una consistenza corposa e profonda\, dando forma agli orizzonti liquidi e traducendo sulla carta gli stati d’animo più reconditi. \n\n\n\nLa scorrevolezza cromatica della Mian incontra così la sintesi meditativa di Trani. Due polarità distinte che\, nell’equilibrio della mostra\, trovano una perfetta e armonica fusione. \n\n\n\nQuesto connubio tematico delinea una rassegna straordinariamente poetica e sensoriale. L’accostamento\, in particolare\, tra la delicatezza dei fiori con l’immensità fluida del mare suggerisce una forte componente emotiva\, legata al viaggio interiore\, alla bellezza\, al ricordo e alla nostalgia. \n\n\n\nIn ultima analisi\, “Tutto a uno” si rivela come un percorso di accoglimento e superamento dei contrasti. L’opera corale dei due artisti dimostra come la complessità del dettaglio e l’immensità della sintesi non siano elementi distanti\, ma facce della stessa medaglia: un invito universale a riscoprire la bellezza che nasce quando l’infinitamente piccolo converge verso la sintesi dell’unità e si ricongiunge all’infinito.
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SUMMARY:“Gershwin” e tutti i colori dell’Orchestra con la Nuova Orchestra Scarlatti a Napoli
DESCRIPTION:Venerdì 18 settembre ore 19.30\, nel Cortile delle Statue di Napoli in Via Paladino 39\, si terrà il Concerto “Gershwin”\, nuovo appuntamento di Unimusic 2026\, la rassegna della Nuova Orchestra Scarlatti giunta alla VII edizione\, realizzata in partnership con l’Università degli Studi di Napoli Federico II\, quest’anno promossa e finanziata dal Comune di Napoli nell’ambito della programmazione culturale 2026 e del progetto Napoli Città della Musica\, in aggiunta agli ordinari sostegni del MIC e della Regione Campania. \n\n\n\nNonostante il titolo monografico\, il concerto offrirà al pubblico varie emozioni\, forti passioni tardo e neo romantiche e tutti i colori dell’orchestra\, da Barber a Fauré\, da Gershwin a Ravel. In programma l’avvolgente Adagio per archi di Samuel Barber: elaborazione\, pare su suggerimento di Toscanini\, del secondo movimento di un Quartetto composto dal giovane compositore americano nel 1936 durante il suo soggiorno a Roma\, il cui disegno sinuoso a spirale evocherebbe il mormorio di acque che dissetano i campi descritto in un passo delle Georgiche di Virgilio. Si resta nell’elegia con la magia elegante\, sospesa\, neo arcaica della Pavane op. 50 di Gabriel Fauré (1887). Momento clou sarà la celebre e amata “Rhapsody in Blue” di George Gershwin (1924)\, capolavoro della vitalissima etnia musicale americana di primo ‘900\, intreccio fra elettrizzanti ritmi metropolitani e grandi ondate melodiche da popular song\, qui nella versione per pianoforte e orchestra di Ferde Grofé. Culmine del programma un’altra pagina dal fascino universale\, il Boléro di Maurice Ravel (1928)\, fantasmagoria di sapienza orchestrale e calibratissima ossessione iterativa che costruisce un irresistibile crescendo sinfonico. \n\n\n\nSolista al pianoforte nella “Rhapsody in Blue” di Gershwin un talento meridionale\, Giuseppe Gullotta: finalista al prestigioso Premio Busoni di Bolzano e vincitore di numerosi concorsi internazionali\, artista eclettico\, svolge da anni un’intensa carriera che lo ha portato a esibirsi nelle più prestigiose istituzioni in Italia e nel mondo\, dal Parco della Musica di Roma al Palau de la Música di Barcellona\, dalla Salle Cortot di Parigi alla Carnegie Hall di New York.  \n\n\n\nDirige la Nuova Orchestra Scarlatti Alessandro Tirotta\, che il pubblico ha avuto già modo di apprezzare in varie occasioni: non solo direttore d’orchestra\, ma anche cantante lirico\, violinista\, musicologo. Tirotta svolge un’intensa attività concertistica e operistica in Italia e all’estero. \n\n\n\nBiglietti € 10 online su azzurroservice o al botteghino da un’ora prima del concerto. \n\n\n\nLa sezione Musica ai Musei UNINA inoltre proporrà una vivace passeggiata musicale tra i tesori e le curiosità del Museo di Paleontologia: 17 settembre ore 16. \n\n\n\nUNIMUSIC 2026 rientra tra i 55 progetti che\, nel quadro della Linea d’azione 2 del bando Cultura Napoli 2026\, animeranno tutte le Municipalità cittadine fino al mese di marzo del 2027. Si tratta di un programma diffuso e multidisciplinare fortemente voluto dal sindaco Gaetano Manfredi\, che conferma il ruolo della cultura come leva strategica di crescita\, inclusione e valorizzazione del territorio. Con questo piano\, che prevede un investimento complessivo di circa 2 milioni di euro\, l’Amministrazione comunale sostiene la qualità progettuale\, rafforza il protagonismo degli operatori culturali e promuove una programmazione capace di coniugare patrimonio e innovazione\, con particolare attenzione ai quartieri e ai luoghi meno conosciuti della città.   
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SUMMARY:“Ricchezze periferiche - voci e suoni in Val Bisagno”
DESCRIPTION:Da venerdì 18 settembre a domenica 11 ottobre 2026 a Genova prende il via la rassegna “Ricchezze periferiche – voci e suoni in Val Bisagno”\, un progetto che\, attraverso spettacoli teatrali\, concerti e laboratori\, tutti a ingresso gratuito\, anima il territorio della Val Bisagno. \n\n\n\nL’iniziativa\, finanziata dal Comune di Genova su fondi del Ministero della Cultura per l’assegnazione di contributi a sostegno di attività di spettacolo dal vivo nelle aree periferiche della città\, e organizzata da Teatro Garage e Associazione La Chascona\, comprende 3 concerti\, 4 spettacoli e 3 laboratori teatrali con restituzione finale al pubblico\, concentrati in particolare nel territorio della bassa Val Bisagno. \n\n\n\n«La forza di un’offerta culturale autentica sta nella sua capacità di raggiungere ogni angolo della città\, accendendo i riflettori sulla bellezza e sulla vivacità dei nostri quartieri\, ma anche\,  e soprattutto\, nel saper coinvolgere quelle fasce di popolazione troppo spesso ai margini dell’offerta culturale e\, per questo\, ancora più bisognose di un coinvolgimento in percorsi di avvicinamento alle diverse forme d’arte – commenta l’assessore alla Cultura del Comune di Genova\, Giacomo Montanari – Con “Ricchezze periferiche”\, la Val Bisagno diventa protagonista di un mese straordinario in cui il teatro\, la musica e l’arte dialogano direttamente con i cittadini\, valorizzando spazi suggestivi e spesso insoliti. È un progetto che sposa perfettamente la nostra idea di una Genova diffusa\, capace di fare della cultura uno strumento potentissimo di inclusione\, coesione sociale e partecipazione per tutte le età. La costruzione di laboratori teatrali in collaborazione con la Fondazione Auxilium\, poi\, va a interrogare con slancio oggi più che mai necessario\, anche chi vive ai margini della società e che\, troppo spesso\, non riesce ad essere incluso nei processi culturali cittadini. Esistono\, infatti\, forme diverse di periferia: non si tratta di un concetto solamente territoriale bensì\, soprattutto oggi\, anche di forme di emarginazione di intere categorie sociali. Un grande ringraziamento va anche al Ministero della Cultura per la continua conferma dei finanziamenti a questo progetto dedicato a queste forme d’arte\, oggi sempre più necessarie per i nostri territori\, con l’auspicio che i fondi disponibili possano essere ancora implementati in futuro». \n\n\n\n«L’obiettivo è quello di portare tante diverse attività culturali nel territorio della Val Bisagno – affermano i direttori artistici Daniela Deplano (Teatro Garage) e Giovanni Cadili Rispi (Associazione La Chascona) – Il progetto intende coinvolgere attivamente gli abitanti\, in particolar modo giovani\, over 65 e soggetti fragili\, nella raccolta di memorie\, racconti ed esperienze di vita quotidiana. Attraverso i laboratori e una proposta artistica varia e di alto livello\, vogliamo trasformare i quartieri e i luoghi storici della Val Bisagno in uno spazio di ascolto\, partecipazione e crescita collettiva\, mettendo in luce le “ricchezze” umane ed espressive che abitano le nostre periferie. Da qui anche l’idea di coinvolgere spazi inconsueti\, le tante bellezze culturali e paesaggistiche che il nostro territorio ci offre e che talvolta trascuriamo». \n\n\n\nIl programma di spettacoli e concerti \n\n\n\nIl cartellone degli spettacoli teatrali e degli appuntamenti musicali si apre venerdì 18 settembre\, alle ore 20.30 in Piazza Manzoni\, con il concerto jazz di Alessandra Clemente Quintet dal titolo “A night in jazz”. La formazione vede alla voce Alessandra Clemente\, artista con una carriera tra pop e jazz\, affiancata da Davide Corso al sax e flauto traverso\, Stefano Ferrero al contrabbasso\, Max Manna alla batteria e Roberto Dellepiane al piano. \n\n\n\nSabato 19 settembre\, alle ore 21 al Teatro dell’Arca – Sandro Baldacci all’interno del carcere di Marassi\, la compagnia Les Moustaches\, nel 2023 premio Iceberg di Hystrio come miglior compagnia under 35 italiana\, presenta “Un ratto”\, spettacolo di e con Alberto Fumagalli. In uno spazio di anarchia e controsensi\, il “Ratto” rappresenta la parte nascosta\, scomoda ed evitata dell’essere umano. Un testo coraggioso che racconta il nostro tempo e la società senza retorica consolatoria. Il testo ha ricevuto una Menzione speciale Hystrio scritture di scena 2024. Nel pomeriggio\, lo spettacolo sarà proposto anche ai detenuti. Lo spettacolo è a ingresso libero\, ma è obbligatoria la prenotazione su https://www.teatronecessariogenova.org/tno-tda/eventi/un-ratto-tragedia-di-luce-e-di-buio/. \n\n\n\nDomenica 20 settembre\, alle ore 16.30\, nell’ambito di “Jazz nei Forti” a Forte Puin\, si tiene il concerto “Gipsy Trojka” del Trio Manouche\, punto di riferimento nazionale del genere capitanato dal chitarrista Renzo Luise Da Fano\, con Enrico Pagniucci alla chitarra e Dino Cerruti al contrabbasso\, in un viaggio musicale vibrante nel ricordo della tradizione di Django Reinhardt. \n\n\n\nVenerdì 25 settembre\, alle ore 21 alla Sala Diana del Teatro Garage\, va in scena “Io sono verticale”\, di e con Francesca Astrei\, premio UBU 2025 come Miglior attrice / performer under 35. Uno spettacolo toccante che esplora il tema della depressione e il dolore intimo sia dal punto di vista di chi lo vive sia di chi gli sta accanto\, raccontando le difficoltà di comunicazione con il mondo esterno.  \n\n\n\nSabato 26 settembre\, alle ore 21\, sempre per “Jazz nei Forti” ma questa volta al Forte di Santa Tecla\, spazio al concerto “Waterloo” del Quartetto di Antonio Marangolo. La formazione è composta da Antonio Marangolo a sax e pianoforte\, Andrea Paganetto alla tromba\, Claudio Bellato alla chitarra e Rodolfo Cervetto alla batteria. Il gruppo propone un’esplorazione dell’improvvisazione collettiva tra ritmo e melodia. \n\n\n\nIl programma prosegue il giorno seguente\, domenica 27 settembre\, alle ore 18 al Forte di Santa Tecla\, con la Compagnia Liberitutti e lo spettacolo per famiglie “Paganini come non ve lo hanno mai raccontato”\, di Fiorella Colombo e Fabrizio Marchesano\, con Fiorella Colombo\, Davide Motto\, Giuseppe Pellegrini e la partecipazione speciale del maestro Eliano Calamaro al violino. Attraverso una narrazione interattiva con musica dal vivo\, la pièce racconta l’incarcerazione del celebre violinista alla Torre Grimaldina nel 1815 per far scoprire ai più piccoli l’eccellenza e il mistero della musica di Paganini.  \n\n\n\nLa rassegna si chiude domenica 11 ottobre\, alle ore 18 alla Biblioteca G. Lercari\, con l’evento “La voce ai pittori”\, diretto da Giovanni Cadili Rispi. Durante l’appuntamento\, gli attori Giorgia Fasce e Matteo Dagnino danno voce ai quadri di celebri autori\, alternandosi alle spiegazioni brillanti e curiose della storica dell’arte e restauratrice Michela Fasce. \n\n\n\nTutti gli appuntamenti sono a ingresso libero. Per prenotazioni e informazioni: www.teatrogarage.it\, info@teatrogarage.it\, 010 511447. \n\n\n\nI laboratori teatrali \n\n\n\nUn ruolo centrale all’interno della rassegna è affidato ai tre percorsi laboratoriali a partecipazione gratuita aperti al territorio\, che ricoprono anche uno speciale valore sociale e sono già in corso.  \n\n\n\nIl primo è il laboratorio di animazione teatrale per adulti homeless realizzato in collaborazione con Fondazione Auxilium e tenuto dall’attore e teatroterapeutaGiuseppe Pellegrini\, nella sede della Fondazione. L’obiettivo è quello di attivare una serie di esercizi di creatività con l’intenzione di affiancare il recupero culturale delle tradizioni dei partecipanti\, in un lavoro che unisce corpo e voce\, diverse culture e mezzi espressivi. Il percorso si conclude con la restituzione pubblica alla Sala Diana del Teatro Garage\, la cui data sarà resa pubblica nei prossimi giorni. \n\n\n\nÈ invece dedicato ai bambini con fragilità il laboratorio tenuto da Fiorella Colombo\, attrice\, pedagogista e counselor\, in collaborazione con la Comunità La Piroga. Il percorso teatrale\, in ottica di divertimento e collaborazione reciproca\, diventa anche strumento di integrazione e crescita. La restituzione finale al pubblico si tiene venerdì 18 settembre alle ore 17 alla Sala Diana. \n\n\n\nInfine\, un laboratorio di teatro è dedicato al pubblico over 65 ed è tenuto da Maria Grazia Tirasso\, autrice\, regista e cofondatrice del progetto “Mettiamoci la voce”\, in collaborazione con Auser. Il laboratorio mira a trasferire le basi del lavoro attoriale attraverso storie e memorie legate al quartiere. La restituzione finale è prevista per venerdì 9 ottobre alle ore 20.30 alla Sala Diana. \n\n\n\nI soggetti coinvolti \n\n\n\nIl Teatro Garage nasce a Genova nel 1981 e dal 1988 gestisce la Sala Diana\, dove si svolgono stagioni teatrali di produzione e ospitalità su due filoni portanti: la drammaturgia contemporanea e il genere comico\, concedendo spazio alle produzioni che uniscono la ricerca alla qualità\, il nome noto alla compagnia più giovane. Organizza da oltre trent’anni la rassegna “Ridere d’agosto ma anche prima”\, che si svolge annualmente nel periodo luglio-agosto. \n\n\n\nLa Chascona è un’associazione culturale genovese che da oltre vent’anni pratica la diffusione e la promozione della cultura teatrale e musicale\, anche attraverso la collaborazione con enti e istituzioni\, proponendo e organizzando iniziative soprattutto per la valorizzazione\, lo sviluppo\, la visibilità e la circuitazione delle tematiche e dei linguaggi giovanili.
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SUMMARY:“Ricchezze periferiche - voci e suoni in Val Bisagno”
DESCRIPTION:Da venerdì 18 settembre a domenica 11 ottobre 2026 a Genova si tiene la rassegna “Ricchezze periferiche – voci e suoni in Val Bisagno”\, un progetto che\, attraverso spettacoli teatrali\, concerti e laboratori\, tutti a ingresso gratuito\, anima il territorio della Val Bisagno. \n\n\n\nL’iniziativa\, finanziata dal Comune di Genova su fondi del Ministero della Cultura per l’assegnazione di contributi a sostegno di attività di spettacolo dal vivo nelle aree periferiche della città\, e organizzata da Teatro Garage e Associazione La Chascona\, comprende 3 concerti\, 4 spettacoli e 3 laboratori teatrali con restituzione finale al pubblico\, concentrati in particolare nel territorio della bassa Val Bisagno. \n\n\n\nVenerdì 18 settembre – Piazza Manzoni – concerto “A night in jazz” \n\n\n\nIl cartellone di eventi si apre venerdì 18 settembre\, alle ore 20.30 in Piazza Manzoni\, con il concerto jazz di Alessandra Clemente Quintet dal titolo “A night in jazz”. La formazione vede alla voce Alessandra Clemente\, artista con una carriera tra pop e jazz\, affiancata da Davide Corso al sax e flauto traverso\, Stefano Ferrero al contrabbasso\, Max Manna alla batteria e Roberto Dellepiane al piano. Forte di una carriera che spazia dalla musica jazz al pop\, Alessandra Clemente ha saputo conquistare palcoscenici italiani e internazionali con la sua straordinaria voce e versatilità artistica.  \n\n\n\nLo spettacolo\, come tutti gli appuntamenti della rassegna “Ricchezze periferiche” è a ingresso gratuito. \n\n\n\nSabato 19 settembre – Teatro dell’Arca – spettacolo “Un ratto” \n\n\n\nIl programma della settimana di “Ricchezze periferiche” prosegue sabato 19 settembre\, alle ore 21\, al Teatro dell’Arca – Sandro Baldacci\, all’interno del carcere di Marassi\, con lo spettacolo “Un ratto – Tragedia di luce e di buio” della compagnia Les Moustaches\, vincitrice nel 2023 premio Iceberg di Hystrio come miglior compagnia under 35 italiana.  \n\n\n\nScritto e interpretato da Alberto Fumagalli\, il “Ratto” rappresenta la parte nascosta dell’uomo\, quella brutta\, sporca\, poco nobile\, moralmente rifiutata ma visceralmente presente in ognuno di noi. Il testo non parla di animali fetenti o pericolosi\, quanto piuttosto dell’abitudine degli esseri umani di allontanare ciò che li spaventa\, quello che non conoscono\, ma che in fondo gli assomiglia parecchio. A ognuno la sua dose di vergogna\, dunque\, un testo coraggioso che vuole raccontare questo tempo\, questa società\, senza lasciar spazio alla dolce retorica o alla consolatoria morale. Una lettura scenica intensa\, allegorica e potente\, ricamata da tinte buie da ricordare i maestri dell’oscuro\, da Edgar Allan Poe fino ai bestiari fantastici di Borges. \n\n\n\nIl testo ha ricevuto una Menzione speciale Hystrio scritture di scena 2024. Nel pomeriggio\, lo spettacolo sarà proposto anche ai detenuti.  \n\n\n\nLo spettacolo è a ingresso libero\, ma è obbligatoria la registrazione e la prenotazione entro giovedì 17 settembre su https://www.teatronecessariogenova.org/tno-tda/eventi/un-ratto-tragedia-di-luce-e-di-buio/. Si consiglia di arrivare circa mezz’ora prima dell’inizio dello spettacolo. \n\n\n\nDomenica 20 settembre – Forte Puin – concerto di Gipsy Trojka \n\n\n\n“Ricchezze periferiche” continua domenica 20 settembre con un appuntamento pomeridiano. Alle ore 16.30\, a Forte Puin\, è in programma il concerto dei Gipsy Trojka di jazz manouche\, nell’ambito di “Jazz nei Forti”. \n\n\n\nPunto di riferimento nazionale del genere\, il trio è capitanato dal chitarrista Renzo Luise Da Fano\, con Enrico Pagnucci alla chitarra e Dino Cerruti al contrabbasso\, e conduce il pubblico in un viaggio musicale vibrante nel ricordo della tradizione di Django Reinhardt. \n\n\n\nIl concerto è a ingresso gratuito.
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SUMMARY:Serenata per Gabriella Ferri a Capranica
DESCRIPTION:La band di Ludovica Valori (voce\, fisarmonica\, trombone) e Paolo Camerini (contrabbasso)\, con Fabio Gammone alla chitarra e al clarinetto\, propone un percorso nella musica romana con particolare attenzione alla figura di Gabriella Ferri in un’occasione davvero particolare: il compleanno della grande artista romana\, che si celebrerà in musica al Teatro Francigena di Capranica. \n\n\n\nLa Ferri non fu solo una voce indimenticabile\, ma figura emblematica di una romanità autentica\, capace di accogliere la malinconia come la gioia\, il sacro come il profano\, l’antico e il moderno. A lei si deve il recupero del folklore romanesco negli anni ’70: il suo inimitabile e tormentato percorso continua a dare ispirazione a moltissimi artisti della Capitale.Una suonata “di cuore” in cui si ricorda l’artista testaccina con alcune delle sue canzoni più amate ma anche leggendo i suoi scritti e alcune poesie a lei dedicate da artisti e poeti italiani. \n\n\n\nNon mancheranno brani e “Racconti romani” tratti dall’omonimo album del gruppo\, uscito nel 2024\, che raccoglie una serie di classici come “Cento campane” – tra i brani più famosi del repertorio di Lando Fiorini – oltre a brani originali come “Bolero alla Romana” composto da Ludovica Valori e due omaggi a Ettore Petrolini\, leggendario attore\, cantante e fine dicitore monticiano\, con “Fiore de gioventù” e “Tanto pe’ cantà”. Infine una ironica rivisitazione in chiave romana del brano del cantautore americano Woody Guthrie “This Land Is Your Land” trasformata in “E’ la mia Roma”. Senza dimenticare le canzoni scritte da Pier Paolo Pasolini come “il Valzer della Toppa”\, che la Ferri interpretò con grande passione. \n\n\n\nIl concerto sarà un’occasione per sostenere ancora una volta Tuscia in Jazz for SLA\, che si propone di sensibilizzare e raccogliere fondi per la ricerca su una malattia incurabile e ancora troppo poco conosciuta. \n\n\n\nSito web: www.traindeville.com \n\n\n\nFestival Culturale dell’Area Etrusco-Cimina \n\n\n\nhttps://www.facebook.com/FestivalCulturaledellareaetruscocimina
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LOCATION:Teatro Francigena\, Largo Ripoll (già Via della Mattonara)\, Capranica\, Italia
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SUMMARY: Premio Fabrizio De André parlare musica a Villa Bonelli
DESCRIPTION:Il 18 e il 19 settembre si terrà\, eccezionalmente\, nel parco di Villa Bonelli a Roma (Via Camillo Montalcini\, 1) la finale della 25ª edizione del PREMIO FABRIZIO DE ANDRÉ PARLARE MUSICA\, riconoscimento patrocinato dalla Fondazione Fabrizio De André ETS e organizzato da iCompany\, con la direzione artistica di Luisa Melis\, che da anni promuove la creatività e l’originalità delle nuove produzioni artistiche italiane nella musica\, nella poesia e nella pittura. \n\n\n\nIn attesa di restituire a cittadine e cittadini la storica sede di Piazza Fabrizio De André alla Magliana – dove la fase finale del Premio è tornata negli ultimi due anni e oggi oggetto di lavori di riqualificazione – la manifestazione si sposta per quest’anno nella vicina Villa Bonelli. Una scelta che garantisce piena continuità e vicinanza alla comunità locale\, proseguendo nel solco della valorizzazione del territorio e del forte legame con il quartiere. \n\n\n\nAlla finale\, a ingresso libero e gratuito\, promossa e sostenuta dall’Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale\, con il coordinamento del Dipartimento Attività Culturali\, in collaborazione con il Municipio Roma XI e il supporto organizzativo di Zètema Progetto Cultura\, saranno presenti i vincitori della Targa Faber e della Targa Quelli che cantano Fabrizio (il premio per le reinterpretazioni delle opere di De André)\, oltre ai vincitori della sezione poesia e della sezione pittura e i finalisti della sezione musica. \n\n\n\nNelle edizioni precedenti sono stati premiati per la Targa Faber e la Targa Quelli che cantano Fabrizio: Ariete\, Bandabardò\, Bobo Rondelli\, Bresh\, Brunori Sas\, Clementino\, Cristina Donà\, Daniele Silvestri\, Diodato\, Enrico Ruggeri\, Enzo Avitabile\, Eugenio Finardi\, Ex-Otago\, Fiorella Mannoia\, Luca Marinelli\, Madame\, Mannarino\, Mauro Ermanno Giovanardi\, Mauro Pagani\, Morgan\, Motta\, Musica Nuda\, Negrita\, NeriMarcorè\, Niccolò Fabi\, Paola Turci\, Peppe Barra\, Perturbazione\, Piero Pelù\, Roberto Vecchioni\, Ron\, Samuele Bersani\, Simone Cristicchi\, The Andre\, Vinicio Capossela. \n\n\n\nI finalisti della sezione poesia saranno selezionati da Vincenzo Costantino Cinaski; tra loro verrà decretato il vincitore che sarà presente alle serate finali del Premio a Roma. \n\n\n\nI finalisti della sezione pittura saranno selezionati da Roberto Sironi; tra loro verrà decretato il vincitore\, che sarà presente alle serate finali del Premio a Roma. \n\n\n\nI semifinalisti della sezione musica si esibiranno il 26\, 27 e 28 agosto all’ex Convento delle Clarisse di Caramanico Terme (Pescara) e\, tra loro\, verranno selezionati i finalisti che saliranno sul palco del giardino di Villa Bonelli a Roma il 18 e 19 settembre. \n\n\n\nDieci dei semifinalisti saranno selezionati attraverso il tour nazionale di scouting “E ti piace lasciarti ascoltare”\, ideato da Teresa Mariano e progettato insieme a Luisa Melis\, giunto alla sua terza edizione e organizzato da Borghi Artistici. I restanti venti semifinalisti saranno invece individuati da Luisa Melis attraverso il contest nazionale. \n\n\n\nIl progetto-format “E ti piace lasciarti ascoltare” è dedicato alla ricerca e alla valorizzazione di nuovi talenti e coinvolge promotori e produttori culturali partner del Premio\, attivi in Centri Culturali di Produzione e Formazione\, Teatri\, Live Club\, Festival e Rassegne Musicali. Attraverso una rete di appuntamenti e concerti organizzati in diverse regioni italiane\, il progetto offre l’opportunità di incontrare\, ascoltare e far emergere gli artisti del territorio. \n\n\n\nDal 27 giugno al 21 agosto\, il tour attraversa Emilia-Romagna (27 giugno)\, Toscana (11 luglio)\, Piemonte (18 luglio)\, Liguria (24 luglio)\, Abruzzo (31 luglio)\, Molise (2 agosto)\, Puglia (4 agosto)\, Lazio (6 agosto)\, Sardegna (9 agosto)\, Calabria (21 agosto)\, coinvolgendo cantautori e artisti emergenti provenienti da tutta Italia. Al termine di ogni tappa live sarà selezionato un artista che accederà direttamente alle semifinali\, in programma a Caramanico Terme (Pescara) e organizzate dall’Associazione Centro Adriatico Produzione Musica ETS. \n\n\n\nOgni anno il Premio De André registra oltre mille iscritti al contest online\, confermando il forte interesse verso spazi di ascolto\, confronto e valorizzazione dedicati alle nuove generazioni di artisti. Un dato che testimonia come l’eredità artistica e culturale di Fabrizio De André continui a rappresentare un riferimento imprescindibile per chi sceglie la canzone d’autore come forma di espressione. \n\n\n\nLa 25ª edizione del “Premio Fabrizio De André – Parlare Musica” è patrocinata dalla Fondazione Fabrizio De André ETS\, promossa e sostenuta dall’Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale con il coordinamento del Dipartimento Attività Culturali\, in collaborazione con il Municipio Roma XI\, la produzione esecutiva di iCompany\, la direzione artistica di Luisa Melis\, il supporto organizzativo di Zètema Progetto Cultura.  \n\n\n\nIl Premio Fabrizio De André\, istituito nel 2002\, nasce con l’obiettivo di valorizzare nuovi talenti che si distinguono per l’originalità delle loro creazioni artistiche. Mira a incentivare la creatività di autori\, compositori\, interpreti ed esecutori emergenti della musica italiana. L’intento è quello di promuovere una creatività libera\, svincolata da mode\, generi e logiche commerciali\, per incoraggiare l’innovazione e la freschezza delle nuove opere artistiche. Riconosciuto come uno degli eventi di riferimento per gli artisti che esplorano nuove vie nella musica d’autore\, il Premio si avvale di una giuria composta da musicisti\, scrittori\, giornalisti\, critici musicali e professionisti del settore\, presieduta da Dori Ghezzi. \n\n\n\nPremio Fabrizio De Andréhttps://www.premiofabriziodeandre.itInstagram: https://www.instagram.com/premiofabriziodeandre_/Facebook: https://www.facebook.com/premiodeandreYouTube: https://www.youtube.com/PremioDeAndre \n\n\n\niCompanyhttps://www.icompany.it/Instagram: https://www.instagram.com/icompanymusic/Facebook: https://www.facebook.com/iCompanymusicYouTube: https://www.youtube.com/IcompanyItalia
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SUMMARY:PREMIO FABRIZIO DE ANDRÉ PARLARE MUSICA a Villa Bonelli
DESCRIPTION:Il 18 e il 19 settembre si terrà\, eccezionalmente\, nel parco di Villa Bonelli a Roma (Via Camillo Montalcini\, 1) la finale della 25ª edizione del PREMIO FABRIZIO DE ANDRÉ PARLARE MUSICA\, riconoscimento patrocinato dallaFondazione Fabrizio De André ETS e organizzato da iCompany\, con la direzione artistica di Luisa Melis\, che da anni promuove la creatività e l’originalità delle nuove produzioni artistiche italiane nella musica\, nella poesia e nella pittura. \n\n\n\nIn attesa di restituire a cittadine e cittadini la storica sede di Piazza Fabrizio De André alla Magliana – dove la fase finale del Premio è tornata negli ultimi due anni e oggi oggetto di lavori di riqualificazione – la manifestazione si sposta per quest’anno nella vicina Villa Bonelli. Una scelta che garantisce piena continuità e vicinanza alla comunità locale\, proseguendo nel solco della valorizzazione del territorio e del forte legame con il quartiere. \n\n\n\nPaolo Talanca condurrà la finale del Premio\, a cui saranno presenti i vincitori dellaTarga Faber e della Targa Quelli che cantano Fabrizio\, oltre ai vincitori della sezione poesia e della sezione pittura e i finalisti della sezione musica.  La 25ª edizione del “Premio Fabrizio De André – Parlare Musica” è patrocinata dallaFondazione Fabrizio De André ETS\, promossa e sostenuta dall’Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale con il coordinamento del Dipartimento Attività Culturali\, in collaborazione con il Municipio Roma XI\, la produzione esecutiva di iCompany\, la direzione artistica di Luisa Melis\, il supporto organizzativo di Zètema Progetto Cultura e la collaborazione con SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori.  \n\n\n\nA ricevere la Targa Faber (Premio alla Carriera) saranno RENATO ZERO e PAOLO ROSSI. La Targa Quelli che cantano Fabrizio (Premio per la reinterpretazione dell’opera di Fabrizio) invece andrà a SETAK e il riconoscimento andrà anche alla MEDIT ORCHESTRA. \n\n\n\nIn occasione della finale\, sul palco saliranno anche degli ospiti speciali:MAURO ERMANNO GIOVANARDI\, ANDREA RIVERA\, CLAUDIO COVATO(vincitore della sezione Musica della scorsa edizione). \n\n\n\n«È sempre emozionante e straordinario ricordare un artista come Fabrizio De André – afferma Massimiliano Smeriglio\, Assessore alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale – La sua poetica\, i suoi testi musicali e le sue parole\, sono nella memoria di ognuno di noi\, in un processo di rigenerazione continuo che avviene anche grazie al grande contributo della Fondazione De André\, che si impegna a tenere vivo il ricordo dell’artista disseminando la sua eredità culturale e animando la sua memoria con il premio rivolto ai musicisti e agli artisti giovani ed emergenti. Tutto questo\, nei 25 anni del Premio De André\, è stato fatto senza mai ridurre Fabrizio De André ad un ricordo immobile\, monumentale e che non interagisce con il presente. La forza di essere arrivati al 2026\, per questo 25esimo\, sta nella visione del mondo e della poetica dello stesso artista e di come si riesca a trasmetterlo\, a farlo conoscere ai giovanissimi\, con gli stessi occhi con cui De André ha guardato e illuminato le storie degli invisibili\, dei fragili\, degli emarginati\, degli ultimi. Questa interazione fortissima con il presente è un omaggio di cui ancora oggi Fabrizio De André ci fa dono». \n\n\n\n«Siamo felici che\, anche durante i lavori di riqualificazione di Piazza Fabrizio De André\, gli organizzatori abbiano scelto di mantenere il Premio nel Municipio XI\, confermando un legame ormai profondo con questo territorio – dichiara Gianluca Lanzi\, Presidente del Municipio Roma XI – Quest’anno sarà Villa Bonelli ad accoglierlo\, in attesa di tornare alla Magliana in una piazza rinnovata\, più verde\, accessibile e aperta al quartiere\, con nuovi spazi dedicati proprio alla cultura e agli eventi» \n\n\n\nSono stati più di 1.000 i candidati per le tre sezioni del Premio (Musica\, Pittura e Poesia). A valutarli\, una giuria di qualità composta da:  \n\n\n\nper la sezione MUSICA: Dori Ghezzi (Presidente di Giuria)\, Luisa Melis (Direttrice Artistica)\, Massimo Bonelli (Produttore esecutivo)\, Massimiliano Smeriglio(Assessore alla Cultura di Roma Capitale)\, Gianluca Lanzi (Presidente Municipio XI)\, Piero Cademartori\, Marco Cavalieri\, Vincenzo Costantino Cinaski\, Alessio Di Francesco\, Alessandro Di Dio Masa\, Teresa Mariano\, Gianni Paris\, Ilaria Pilar Patassini\, Fausto Pellegrini\, Alessia Pistolini\, Massimo Poggini\, Paolo Talanca\, Roberto Sironi\, Angelo Valori; \n\n\n\nper la sezione POESIA: Vincenzo Costantino Cinaski (Responsabile Sezione Poesia)\, Federico Bona ed Erika Mineo in arte Amara; \n\n\n\nper la sezione PITTURA: Roberto Sironi (Responsabile Sezione Pittura)\, Eva Amos\, Silvia Guglielmi e Raffaella Manna. \n\n\n\nDurante l’evento saranno premiati i vincitori delle sezioni PITTURA e POESIA: \n\n\n\nRoberto Cafarotti\, per la sezione pittura\, con l’opera “Human Egg”  \n\n\n\nMotivazione Roberto Sironi: «L’opera di Roberto Cafarotti\, realizzata con olio su tela\, è un mondo sospeso in attesa di essere riconosciuto come quell’ UMANITÀ NUDA – come la definisce l’artista – spesso descritta e cantata da Fabrizio De André… L’opera è un omaggio a quel mondo\, qui rappresentato come un uovo\, simbolo di origine e di vita\, un seme primordiale che racchiude l’idea di un inizio assoluto e di una promessa di rinascita!». \n\n\n\nRoberta De Falco\, per la sezione poesia\, con l’opera “Trenta gradi” \n\n\n\nMotivazione Vincenzo Costantino Cinaski: «La poesia ha vinto perché riesce a raccontare una violenza\, minima solo in apparenza\, senza mai trasformarla in denuncia\, spiegazione o retorica. In poche righe mette in scena il corpo\, la percezione e soprattutto il dubbio successivo\, quello che porta a negarsi perfino il diritto di sentirsi violati. La forza sta nella sottrazione. Non giudica\, non urla\, non insegna. Lascia che siano il tremore\, il silenzio e quella mano a parlare. E soprattutto compie una cosa rara nella poesia contemporanea\, trasforma un episodio privato in un’esperienza universale senza perdere per un istante la sua intimità. La chiusa\, con quel tremore percepito prima come lusso e poi come insulto\, condensa tutta la contraddizione del testo. È una poesia breve\, ma non piccola». \n\n\n\nDi seguito invece i nomi dei finalisti della sezione MUSICA che il 18 e il 19 settembre saliranno sul palco del Premio Fabrizio De André Parlare Musica a Roma: ALTROVE\, COPPOLA\, EMME DI MODESTO\, GIANALDO SANGALLI\, MANO MANITA\, MILOMARIA\, MIRIAM RICORDI\, NÙMA\, ROSSANA DE PACE\, STRAMARE. \n\n\n\nDieci dei semifinalisti sono stati selezionati attraverso il tour nazionale di scouting “E ti piace lasciarti ascoltare”\, ideato da Teresa Mariano e progettato insieme a Luisa Melis\, giunto alla sua terza edizione e organizzato da Borghi Artistici. I restanti venti semifinalisti sono invece individuati da Luisa Melis attraverso il contest nazionale. I semifinalisti si sono esibiti a Caramanico Terme nei giorni 26\, 27 e 28 agosto davanti a una giuria composta da Luisa Melis\, Teresa Mariano\, Massimo Poggini\, Paolo Talanca\, Angelo Valori. \n\n\n\nIl progetto-format “E ti piace lasciarti ascoltare” è dedicato alla ricerca e alla valorizzazione di nuovi talenti e coinvolge promotori e produttori culturali partner del Premio\, attivi in Centri Culturali di Produzione e Formazione\, Teatri\, Live Club\, Festival e Rassegne Musicali. Attraverso una rete di appuntamenti e concerti organizzati in diverse regioni italiane\, il progetto offre l’opportunità di incontrare\, ascoltare e far emergere gli artisti del territorio. \n\n\n\nPer le tappe del tour del premio hanno collaborato diverse realtà e professionisti della scena culturale e musicale italiana\, presenti in diverse regioni: in Emilia-Romagna\, Roberto Grossi con l’Associazione E20; in Toscana\, Alessandro Di Dio Masa con Musicantiere Records; in Piemonte\, Paolo Stratta con Suoneria Settimo e il Centro Nazionale di Produzione blucinQue Nice; in Liguria\, Roberto Grossi con l’Associazione E20; in Abruzzo\, Angelo Valori con Adrimusic e il Centro Adriatico Promozione Musica; in Molise\, Pietro Mignogna con Open Arts e il Comune di Pietracatella; nel Lazio\, Carlo Valente con la Pro Loco Montenero Sabino; in Sardegna\, Stefano Rombi con il Comune di Carloforte; in Puglia\, Geremia De Giuseppe con l’Associazione Celacanto Bene Comune; in Calabria\, Emanuele Trocino con Mind The Musik\, con il patrocinio del Comune di Cirò Marina. \n\n\n\nAlla finale\, a ingresso libero e gratuito\, promossa e sostenuta dall’Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale\, con il coordinamento del Dipartimento Attività Culturali\, in collaborazione con il Municipio Roma XI e il supporto organizzativo di Zètema Progetto Cultura\, saranno presenti i vincitori della Targa Faber e della Targa Quelli che cantano Fabrizio (il premio per le reinterpretazioni delle opere di De André)\, oltre ai vincitori della sezione poesia e della sezione pittura e i finalisti della sezione musica. \n\n\n\nNelle edizioni precedenti sono stati premiati per la Targa Faber e la Targa Quelli che cantano Fabrizio: Ariete\, Bandabardò\, Bobo Rondelli\, Bresh\, Brunori Sas\,Clementino\, Cristina Donà\, Daniele Silvestri\, Diodato\, Enrico Ruggeri\, EnzoAvitabile\, Eugenio Finardi\, Ex-Otago\, Fiorella Mannoia\, Luca Marinelli\,Madame\, Mannarino\, Mauro Ermanno Giovanardi\, Mauro Pagani\, Morgan\, Motta\, Musica Nuda\, Negrita\, Neri Marcorè\, Niccolò Fabi\, Paola Turci\, PeppeBarra\, Perturbazione\, Piero Pelù\, Roberto Vecchioni\, Ron\, Samuele Bersani\, Simone Cristicchi\, The Andre\, Vinicio Capossela. \n\n\n\nIl Premio Fabrizio De André\, istituito nel 2002\, nasce con l’obiettivo di valorizzare nuovi talenti che si distinguono per l’originalità delle loro creazioni artistiche. Mira a incentivare la creatività di autori\, compositori\, interpreti ed esecutori emergenti della musica italiana. L’intento è quello di promuovere una creatività libera\, svincolata da mode\, generi e logiche commerciali\, per incoraggiare l’innovazione e la freschezza delle nuove opere artistiche. Riconosciuto come uno degli eventi di riferimento per gli artisti che esplorano nuove vie nella musica d’autore\, il Premio si avvale di una giuria composta da musicisti\, scrittori\, giornalisti\, critici musicali e professionisti del settore\, presieduta da Dori Ghezzi. \n\n\n\nPremio Fabrizio De André \n\n\n\nhttps://www.premiofabriziodeandre.it \n\n\n\nInstagram: https://www.instagram.com/premiofabriziodeandre_/ \n\n\n\nFacebook: https://www.facebook.com/premiodeandre \n\n\n\nYouTube: https://www.youtube.com/PremioDeAndre \n\n\n\niCompany \n\n\n\nInstagram: https://www.instagram.com/icompanymusic/ \n\n\n\nFacebook: https://www.facebook.com/iCompanymusic \n\n\n\nYouTube: https://www.youtube.com/IcompanyItalia \n\n\n\nCulture Roma \n\n\n\nwww.culture.roma.it \n\n\n\nInstagram: https://www.instagram.com/cultureroma/ \n\n\n\nFacebook: https://www.facebook.com/cultureroma \n\n\n\nYouTube: www.youtube.com/@cultureroma
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SUMMARY:Officina Pasolini: a settembre riparte la programmazione
DESCRIPTION:Con il mese di settembre\,Officina Pasolini\, torna ad animare il Teatro Eduardo de Filippo con  la propria programmazione. Il Laboratorio di Alta formazione artistica e HUB culturale della Regione Lazio diretto da Tosca\, riapre i suoi spazi dopo la pausa estiva con quattro nuovi appuntamenti.  \n\n\n\nSi comincia venerdì 18 con MAGALÍ SARE &MANEL FORTIÀ che arrivano con il loro album reTORNAR\, un viaggio musicale tra repertorio latinoamericano e catalano\, riletto con audacia\, attraverso un intreccio di stili che fonde jazz\, musica popolare e improvvisazione. Selezionato da WOMEX 23\, il progetto ha ricevuto importanti riconoscimenti dalla stampa internazionale\, distinguendosi tra i migliori dischi del 2023. Al centro c’è l’incontro tra due talenti eclettici: la cantante catalana Magalí Sare e il poliedrico musicista Manel Fortià. Una collaborazione che unisce la voce dalla forte personalità\, duttile e imprevedibile di Magalí\, che ha collaborato con artisti come Clara Peya e Salvador Sobral e insegna al Liceu di Barcellona\, e la ricchezza strumentale di Manuel\, contrabbassista tra i più attivi della scena jazz internazionale\, con una lunga esperienza a New York\, dove ha suonato con luminari del jazz e partecipato a oltre sessanta album. Il duo si distingue per la sua versatilità e per la capacità di muoversi tra influenze musicali differenti. Dai momenti più intimi alla potenza dei brani ritmati\, reTORNAR abbraccia la melodia universale\, rendendo la lingua spagnola un veicolo di emozioni comprensibile a tutti. Canzoni riconoscibili vengono trasformate\, scomposte e ricomposte attraverso il dialogo tra voce e contrabbasso\, in un concerto in cui il ritmo diventa motore di esplorazione. \n\n\n\nGiovedì 24 arriva TONI MELILLO con l’ultimo lavoro discografico Lady Frisbee: tredici canzoni “in acqua dolce” pubblicate da Microcosmo Dischi con la collaborazione di Sony Publishing e con la preziosa produzione artistica di Joe Barbieri\, legato a Melillo da una sintonia umana e artistica coltivata e affinata negli anni. A dialogare con l’autore sarà il giornalista\, critico e scrittore Felice Liperi. Lady Frisbee nasce sulle sponde del lago Maggiore\, dove Melillo si è trasferito da Milano scegliendo una vita più lenta\, più morbida\, in sintonia con Quartina\, la cagnolina alla quale il disco è dedicato e che di quel nuovo passo è diventata compagna e maestra. È lei ad avergli insegnato a distendersi\, a perdere tempo senza sensi di colpa\, a non mettere fretta all’ispirazione e ad aspettare che i frutti maturino con la giusta calma. Un lavoro dalla scrittura jazzy e dall’energia circolare\, atto di amore e di riconoscenza per l’animale che gli ha ribaltato la vita. Il dialogo con Felice Liperi attraverserà la genesi dell’album e le molte influenze confluite nella scrittura: dalla west coast degli anni Settanta al sole di Bahia\, dalla morbidezza del soul al soffio satinato del jazz. In un equilibrio sottile tra elettrico e acustico che regala al lavoro un suono corale\, libero\, luminoso. \n\n\n\nSabato 26 nuovo appuntamento di OFFICINA TǓK\, il format nato dall’incontro tra Officina Pasolini e Tǔk Music\, l’etichetta fondata e diretta da Paolo Fresu. Una collaborazione che dà vita a una rassegna jazz dedicata ad alcune delle produzioni più rappresentative del catalogo di Tǔk Music. Un invito ad ascoltare la tradizione come materia viva\, in continua trasformazione. Dopo il primo concerto di luglio con l’organettista e compositore Pierpaolo Vacca\, il percorso prosegue con Gianni Coscia\, che presenta live il suo disco La Violetera\, introdotto dal documentario Chi lo avrebbe mai detto diretto da Daniela Bellu e a lui dedicato. Alle soglie di un importante traguardo di vita\, Paolo Fresu ha voluto offrire a questo meraviglioso artista la possibilità di raccontarsi finalmente in un lavoro solistico (il primo della sua lunga vita a 95 anni)\, conferendo anche un significato filosofico alla fisarmonica\, strumento particolare e spesso negletto nel panorama della musica afroamericana e verso il quale\, come più in generale nei confronti degli strumenti a mantice\, l’etichetta mostra una ferma e importante volontà di valorizzazione. Alessandrino doc\, classe 1931\, avvocato per professione e musicista per vocazione\, Gianni Coscia è un abilissimo raccontatore in musica e parole. Una sorta di orchestra irripetibile\, concentrata in un briciolo di saggezza che rende giustizia alla storia della musica. Con quella punta di “nebbia” antica che soltanto alcuni padani possono permettersi e che ci rimandano ai grandi\, immensi racconti di vita di Umberto Eco e Tonino Guerra e alle affascinanti note del principe Gorni Kramer e di davvero pochissimi altri. \n\n\n\nDomenica 27 Officina Pasolini inaugura un nuovo format di incontri e interviste condotto da Valentina Petrini\, che di volta in volta dialogherà con un protagonista della cultura\, del giornalismo o dello spettacolo a partire da un tema diverso. Ospite del primo appuntamento Che cos’è…l’amore. Ieri e oggi: le parole dell’amore sarà CONCITA DE GREGORIO\, con cui Petrini affronterà il tema dell’amore nelle sue molteplici forme\, dalla dimensione personale a quella collettiva. La serata alternerà dialogo\, video e momenti musicali\, con la partecipazione della band residente di Officina Pasolini\, composta da quattro musicisti ed ex allievi della scuola. I contenuti audiovisivi saranno curati dagli studenti del corso di Multimediale. \n\n\n\nMercoledì 30 chiude IMMA BATTAGLIA che\, insieme a Mariacarmela Leto\, ripercorre attraverso il libro La mia battaglia d’amore\, scritto con Roberta Savona\, una vita intrecciata alle grandi battaglie per i diritti e alla storia del movimento LGBTQ+ in Italia. Dall’infanzia ai primi Pride\, dalla scoperta dell’identità all’impegno politico\, il racconto personale diventa memoria collettiva di una stagione di conquiste\, conflitti e trasformazioni. L’incontro sarà l’occasione per parlare di identità\, diritti\, attivismo e politica\, ma anche dell’amore come scelta\, consapevolezza e dimensione collettiva.
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SUMMARY:"SOGNI CHE NON SI POSSONO COMPRARE" al Borghetto delle Fornaci
DESCRIPTION:Venerdì 18 settembre è la prima data della ripresa dello spettacolo scritto e diretto da Giorgio Barberio Corsetti e con le musiche originali di Massimo Sigillò Massara\, SOGNI CHE NON SI POSSONO COMPRARE. Un’esperienza performativa e itinerante che attraverso diversi linguaggi artistici porta il teatro fuori dai luoghi convenzionali per calarsi nell’anima del quartiere ed essere strumento di relazione\, inclusione e cittadinanza attiva portando gli spettatori alla scoperta di alcuni scorci unici della capitale. \n\n\n\nL’immaginario dello spettacolo è ispirato alla cinematografia surrealista del primo Novecento (Le Million di René Clair). Il pubblico segue lungo un percorso sensoriale e immersivo le vicissitudini di un biglietto vincente della lotteria smarrito all’interno di una giacca che passa continuamente di mano in mano\, attraversando le corti\, i sentieri\, le storiche ciminiere e gli spazi aperti del Borghetto dei Fornaciari e del Parco del Pineto. \n\n\n\nIl cast professionale recita affiancato da un coro di cittadini\, coinvolgendo gli anziani del quartiere (Centro Anziani Valle Aurelia) e le persone con disabilità (Consorzio “Il Melograno”)\, rendendo ogni replica un momento unico di condivisione e coesione sociale. \n\n\n\nMassimo Sigillò Massara\, fondatore e leader del pluripremiato gruppo vocale Sei Ottavi\, ha composto i brani vocali e dirige il coro cittadino che accompagna e integra il racconto degli attori. \n\n\n\nNessun allestimento fisso o invasivo\, l’uso di accumulatori a energia solare\, scenografie e costumi nati da riciclo creativo e la promozione attiva della mobilità ciclabile e pedonale\, sono la cornice del progetto che nasce con un’ottica di ecosostenibilità\, nel rispetto e assecondando l’anima del quartiere stesso\, borgo storico nel cuore di Valle Aurelia — dimora delle fornaci romane e dei suoi fornaciai — trasformato in palcoscenico. \n\n\n\nSOSTENIBILITÀ\, INCLUSIONE E ACCESSIBILITÀ UNIVERSALE\n\n\n\nRealizzata con il patrocinio di RomaNatura\, l’iniziativa mette in campo azioni green e inclusive concrete: \n\n\n\n·               Autonomia Energetica e Luce LED: L’intero impianto illuminotecnico è alimentato da generatori a pannelli solari ed equipaggiato esclusivamente con tecnologia LED a bassissimo consumo. \n\n\n\n·               Riciclo Creativo: Costumi e attrezzeria nascono dal riuso di materiali recuperati. \n\n\n\n·               Accessibilità Universale e Inclusione: Presenza di personale dedicato per l’assistenza a persone con disabilità o in sedia a rotelle lungo il percorso. Ogni tappa è dotata di QR Code integrati con brani corali\, testi recitati e schede storiche sugli spazi per la piena fruibilità anche da parte di persone non udenti e visitatori internazionali. \n\n\n\n·                    Mobilità Dolce: L’area è direttamente collegata alla pista ciclopedonabile Monte Mario – Monte Ciocci e servita dalla stazione Metro A/Treno Valle Aurelia. È previsto un biglietto speciale ridotto per chi raggiunge lo spettacolo in bicicletta. \n\n\n\nCREDITI \n\n\n\n·                 Ideazione Progetto: Olimpia Nigris Cosattini \n\n\n\n·                 Drammaturgia e Regia: Giorgio Barberio Corsetti \n\n\n\n·                 Con: Lorenzo Ciambrelli\, Gabriele Guerra\, Ottavia Orticello\, Giovanni Prosperi \n\n\n\n·                 E con: Angela Giassi\, Elena Magliozzi\, Lucyana Reyes \n\n\n\n·                 Aiuto Regia: Lucio Matosel Loriani \n\n\n\n·                 Musiche originali e coordinamento corale: Massimo Sigillò Massara \n\n\n\n·                 Light design: Marco Fumarola \n\n\n\n·                 Scene e costumi: Caterina Rossi\, Marta Sulis \n\n\n\n·                 Allestimento scene: Ludovico Marchetti e Dario Bellelli \n\n\n\n·                 Direttore di Scena: Marco Paparella \n\n\n\n·                 Direzione Tecnica/organizzativa: Fabrizio Checchia \n\n\n\n·                 Staff: Irene Pepe \n\n\n\n·                 Soggetto proponente: Associazione FATTORE K. \n\n\n\nPartner e Sostegni: \n\n\n\n·                 Promosso da: Roma Capitale – Assessorato alla Cultura\, vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura \n\n\n\n·                 Con il sostegno del: Ministero della Cultura \n\n\n\n·                 Con il patrocinio di: RomaNatura \n\n\n\n·                     In collaborazione con: Associazione Valle dell’Inferno\, Associazione Villa Carpegna\, Consorzio Il Melograno\, Centro Anziani Valle Aurelia\, Unitalsi-Progetto dei Piccoli. \n\n\n\nINFORMAZIONI PRATICHE E PERCORSI DI MOBILITÀ SOSTENIBILE\n\n\n\n·                 Luogo: Borghetto dei Fornaciari e Parco del Pineto — Via degli Embrici\, Valle Aurelia (Roma) \n\n\n\n·                     Modalità di Ingresso: Ingresso biglietto intero 15 euro\, ridotto 10 euro\, ridotto speciale (per i soci della associazione Valle dell’Inferno e per quanti raggiungano il sito con la bicicletta) 5 euro –  prenotazione consigliata. \n\n\n\nCome raggiungere il luogo dell’evento (Mobilità Sostenibile): \n\n\n\n·                 Telefono Info: +39 351 7125820 \n\n\n\n·                 In Metropolitana / Treno: Metro A (fermata Valle Aurelia) / Treno FL3 (Stazione Valle Aurelia). \n\n\n\n·                 In Bus: Linee 31\, 446\, 495\, 906. \n\n\n\n·                     A piedi / In Bicicletta: Accesso pedonale e ciclabile dal Parco del Pineto e dalla pista Ciclopedonabile Monte Mario – Monte Ciocci. \n\n\n\nINFORMAZIONI AL PUBBLICO\, PRENOTAZIONI E CONTATTI\n\n\n\n·                 E-mail Prenotazioni: prenotazioni.fattorek@gmail.com | info@fattorek.net \n\n\n\n·                 Sito Web: www.fattorek.net \n\n\n\n·                 Scopri lo spettacolo su: \n\n\n\nhttps://www.instagram.com/compagnia_fattore_k \n\n\n\ne \n\n\n\nhttps://www.facebook.com/FattoreKteatro
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SUMMARY:Il 79° Ciclo di Spettacoli Classici al Teatro Olimpico di Vicenza
DESCRIPTION:Il 79° Ciclo di Spettacoli Classici al Teatro Olimpico di Vicenza\, con la direzione artistica di Stivalaccio Teatro e la curatela artistica di Federico Corona\, propone spettacoli dal 13 settembre al 18 ottobre 2026\, un ricco programma che prevede tre prime assolute\, una prima nazionale e due eventi site-specific. Gli spettacoli al Teatro Olimpico iniziano venerdì 18 e sabato 19 settembre\, alle ore 21\, con la prima assoluta di Orestea – Mythos\, di Eschilo\, drammaturgia\, adattamento e regia di Carmelo Rifici; lo spettacolo apre la sezione Skēnē\, la linea programmatica dei Classici dedicata alla grande scena internazionale. \n\n\n\nIl Ciclo di spettacoli classici è un progetto del Comune di Vicenza\, in collaborazione con l’​Accademia Olimpica e laBiblioteca civica Bertoliana\, con il sostegno del Ministero della Cultura\, della Regione del Veneto e di SIAE e il coordinamento generale della Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza. Il 79° Ciclo di Spettacoli Classici al Teatro Olimpico è sostenuto inoltre come sponsor da Magis\, Banca delle Terre Venete e Burgo Group. \n\n\n\nCarmelo Rifici affronta per il 79° Ciclo di Spettacoli Classici al Teatro Olimpico di Vicenza la prima parte di Orestea\, Mythos di Eschilo\, restituendo all’opera il suo carattere di origine\, di trauma fondativo: non un racconto antico\, ma la soglia in cui l’umanità scopre che la violenza non si elimina\, si organizza. Un’indagine sulla fragilità della nostra idea di giustizia e su ciò che abbiamo perduto nel passaggio dal mondo arcaico al logos. \n\n\n\nIn questa nuova produzione LAC Lugano Arte e Cultura\, in coproduzione con TPE – Teatro Piemonte Europa\, La Fabbrica dell’attore – Teatro Vascello\, Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa\, Teatro Nazionale di Fiume – HNK Ivana pl. Zajca u Rijec\, partner di produzione Gruppo Ospedaliero Moncucco. Al centro del lavoro vi è l’ipotesi che la democrazia non nasca da una volontà di pace\, bensì dall’esigenza di regolare la violenza ineliminabile; la polis\, la città-stato non è l’alternativa alla barbarie della guerra e della vendetta\, ma la sua trasformazione migliore. In scena si confrontano due mondi: le forze arcaiche\, antica sapienza politeista che incarna la memoria sacrificale\, e l’astrazione del logos\, sotto l’egida di un unico Dio\, che tenta di contenere il concetto di vendetta. Il tribunale di Atene che assolve Oreste dalla colpa di matricidio\, grazie alle strategie oratorie e incantatrici di Atena\, nata dal cervello di Zeus\, mostra come\, alla luce della storia contemporanea\, l’uomo moderno sia il risultato di un fragile e pericoloso compromesso\, sempre minacciato dagli eventi\, e non il frutto della sapienza umana.  \n\n\n\nCome spiega nelle sue note di regia: “Orestea è l’unica trilogia del teatro antico greco arrivata a noi\, nella sua ipotetica interezza. È un’opera che va annoverata tra i testi sacri dell’umanità\, un materiale prezioso e stratificato dell’antica sapienza greca. Lo spettacolo tenta di assecondare questa inclinazione del testo\, seguendo le varie stratificazioni che il tempo gli ha concesso.  \n\n\n\nQuello che ho tentato di fare è di ricercarne una verità archeologica piuttosto che farne una rappresentazione classica. Eppure\, non essendo io un archeologo\, né un antropologo\, non posso che provare a darne una restituzione personale\, nata da una immaginazione che non ha nessuna presunzione di verità\, caso mai di malinconica possibilità”.  \n\n\n\nOrestea\, Mythos di Eschilo\, traduzione di Riccardo Favaro\, drammaturgia\, adattamento e regia Carmelo Rifici\, vede in scena\, in ordine alfabetico: Fausto Cabra\, Alfonso De Vreese\, Igor Horvat\, Stefano Iagulli\, Giusi Merli\, Valeria Milillo\, Francesca Osso\, Valentina Picello\, Monica Piseddu\, Roberta Ricciardi\, Anahì Traversi. \n\n\n\nprogetto visivo Daniele Spanò  \n\n\n\ncostumi Margherita Baldoni  \n\n\n\ndisegno luci Marzio Picchetti  \n\n\n\nmusica Federica Furlani\, Zeno Gabaglio  \n\n\n\nsound design Andrea Gianessi  \n\n\n\ncura del movimento Bianca Berger  \n\n\n\nregista assistente Ugo Fiore  \n\n\n\nscene e attrezzeria realizzate dal laboratorio «Bruno Colombo e Leonardo Richelli» del Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa  \n\n\n\noggetti di scena ed effetti speciali realizzati da Valeria Desa \n\n\n\ncostumi realizzati presso il Laboratorio di Sartoria del Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa  \n\n\n\ndirettore di scena e capo macchinista Stefano Orsini  \n\n\n\nfonico Andrea Gianessi  \n\n\n\nmacchinista Andrea Chianese  \n\n\n\nelettricista Alessandro Di Fraia  \n\n\n\nattrezzista Benedetta Monetti  \n\n\n\nsarta di scena Eleonora Terzi  \n\n\n\nCon gli spettacoli della sezione Skēnē del 79° Ciclo di Spettacoli Classici al Teatro Olimpico\, prende avvio anche la sezione Agorà\, una nutrita serie di approfondimenti e occasioni di dialogo con il pubblico e con gli studenti universitari\, momenti e luoghi in cui la pratica artistica si intreccia con il pensiero critico\, il dialogo e la condivisione.  \n\n\n\nProprio per discutere di Orestea\, Mythos è in programma l’incontro sabato 19 settembre alle 18.30 nell’Odeo dell’Olimpico condotto da Massimo Marino\, saggista e critico teatrale\, docente al DAMS dell’Università di Bari\, coordinatore della sezione teatro della testata doppiozero.com\, che incontrerà il regista Carmelo Rifici e gli attori della Compagnia per discutere sui temi dello spettacolo. L’incontro è gratuito\, aperto al pubblico\, è sufficiente iscriversi nel Google Form presente sul sito www.classiciolimpicovicenza.it\, nella pagina dello spettacolo.  \n\n\n\nAltri importanti appuntamenti di Agorà sono la Summer School dell’Accademia Olimpica (dal 18 al 21 settembre\, nell’Odeo dell’Olimpico) giunta alla sua seconda edizione\, Traduzione di testi classici e scrittura per la scena: versione\, adattamento e sceneggiatura per lo spettacolo\, ideata e diretta da Monica Centanni\, professore ordinario di Lingua e letteratura greca all’Università IUAV di Venezia\, una proposta innovativa nel panorama formativo nel campo della traduzione.  \n\n\n\nSi svolgerà invece il 2 e il 3 ottobre a Palazzo Cordellina\, sede della Biblioteca civica Bertoliana\, il XXI Laboratorio Olimpico\, a cura di Roberto Cuppone e Oliviero Ponte di Pino; nell’ambito del Laboratorio\, promosso dall’Accademia Olimpica e dalla testata ateatro.it\, è previsto il convegno-spettacolo La memoria dell’effimero. Per un archivio permanente del Teatro Olimpico\, per l’avvio del progetto MAB Museo Archivio Biblioteca del Teatro Olimpico.  \n\n\n\nProgramma Spettacoli della sezione Skēnē \n\n\n\n18 e 19 settembre ore 21:00 — Carmelo Rifici – ORESTEA – MYTHOS — Teatro Olimpico  \n\n\n\n22 e 23 settembre ore 21:00 — Hervé Koubi – VERSO ITACA — Teatro Olimpico \n\n\n\n26 e 27 settembre ore 21:00 — Filippo Dini – ALCESTI — Teatro Olimpico  \n\n\n\n30 settembre e 1 ottobre ore 21:00 — Muriel Mayette-Holtz – BORD DE MER — Teatro Olimpico  \n\n\n\n7 e 8 ottobre ore 21:00 — Serena Sinigaglia – EUMENIDI — Teatro Olimpico  \n\n\n\n14 ottobre ore 21:00 — Andrea Baracco – METAMORFOSI — Basilica Palladiana  \n\n\n\n17 e 18 ottobre ore 21:00 — Famile Flöz – AMORE E TIRANNIA — Teatro Olimpico  \n\n\n\nSedi  \n\n\n\nTeatro Olimpico – Piazza Matteotti 11\, Vicenza \n\n\n\nBasilica Palladiana – Piazza dei Signori\, Vicenza \n\n\n\nOdeo del Teatro Olimpico – Stradella del Teatro Olimpico\, Vicenza  \n\n\n\nBiblioteca civica Bertoliana – Contra’ Riale 5\, Vicenza \n\n\n\nInformazioni \n\n\n\nSito ufficiale: www.tcvi.it/it/classici \n\n\n\nFacebook: @cicloclassici – https://www.facebook.com/cicloclassici \n\n\n\nInstagram: @cicloclassici – https://www.instagram.com/cicloclassici \n\n\n\nBiglietti e Abbonamenti \n\n\n\nIn vendita online su www.classiciolimpicovicenza.it\, alla biglietteria del Teatro Comunale di Vicenza nei giorni e orari di apertura e\, nelle sedi degli spettacoli\, un’ora prima dell’inizio. I biglietti per Orestea\, Mythos costano 30\,00 euro l’intero\, 25\,00 euro il ridotto over 65\, 20\,00 euro il ridotto under 30 e 10\,00 euro il biglietto per le scuole.
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SUMMARY:Torna  "Paesaggi del Corpo - Festival Internazionale Danza Contemporanea"
DESCRIPTION:Una piazza smette di essere soltanto uno spazio urbano; un cortile storico rivela nuove prospettive; un teatro si apre alla città; un palazzo restituisce dettagli che lo sguardo quotidiano ha smesso di cogliere: quando la danza attraversa un luogo\, ne modifica la percezione e il modo di abitarlo. Da questa idea nasce Paesaggi del Corpo – Festival Internazionale Danza Contemporanea diretto da Patrizia Cavola\, in programma dal 18 settembre al 17 novembre 2026 tra Velletri e Genzano di Roma. Un’edizione che mette in relazione corpi\, paesaggi e comunità\, trasformando lo spazio in esperienza condivisa ed elemento attivo della creazione scenica. \n\n\n\nLegami è il titolo dell’edizione 2026. Un filo conduttore che attraversa l’intero festival e ne orienta lo sguardo: ogni edizione prende forma dall’incontro tra artisti\, luoghi e comunità. La danza diventa il linguaggio attraverso cui il paesaggio si trasforma\, rivelando nuove possibilità di relazione e offrendo al pubblico uno sguardo inedito sugli spazi che abita. \n\n\n\nPer due mesi il festival abita Velletri e Genzano di Roma con 30 recite affidate a 21 compagnie italiane e internazionali\, alternando spettacoli\, performance site specific\, residenze artistiche\, incontri e attività formative. Una programmazione che sceglie il tempo della continuità\, accompagnando il territorio lungo due mesi di ricerca e condivisione. Partecipano Compagnia Atacama\, Cie Irene K\, Balletto Civile\, Motus\, Enclave Danza\, Naturalis Labor\, Ersilia Danza\, Compagnia Francesca Selva\, Balletto Teatro di Torino\, Mandala Dance Company\, Compagnia degli Istanti / Simona Bucci\, Cie Vialuni\, Kinesis CDC\, AIEP Ariella Vidach\, ARB Dance Company / Arabesque\, Asmed – Balletto di Sardegna\, Larumbe Danza\, Borderline Danza\, Megakles Ballet / Petranuradanza\, Silvia Gribaudi / Zebra Cultural Zoo ed EgriBiancoDanza\, accanto a una nuova generazione di autrici e autori. \n\n\n\nIl dialogo con i luoghi continua a definire l’identità di Paesaggi del Corpo: Piazza Cairoli\, la Casa delle Culture e della Musica e il Teatro Artemisio Gian Maria Volonté di Velletri\, insieme a Palazzo Sforza Cesarini e Piazza Frasconi di Genzano\, non sono semplici sedi di spettacolo: diventano parte della drammaturgia\, contribuendo a orientare la relazione tra corpi\, spazio e pubblico. La coreografia incontra così l’architettura\, il paesaggio urbano e quello naturale\, trasformando luoghi familiari in spazi di esperienza e di scoperta. Accanto alla programmazione di spettacolo\, il festival conferma il proprio impegno a sostegno della ricerca artistica attraverso residenze\, percorsi formativi e occasioni di confronto. Musica\, arti visive\, cinema\, letteratura e nuove tecnologie dialogano con la danza contemporanea\, ampliandone i linguaggi e offrendo uno spazio di crescita alle nuove generazioni di autrici e autori. \n\n\n\nDal 13 al 17 novembre Paesaggi del Corpo amplia la propria programmazione dedicata alle nuove generazioni con la sezione Kids\, proponendo matinée rivolte alle scuole e percorsi di avvicinamento alla danza e alle arti performative. Nello stesso ambito\, La Scatola dell’Arte realizzerà il Progetto Speciale Danza del MIC – Ministero della Cultura dal titolo L’Eredità del Burattino / Sulle tracce di Pinocchio\, un omaggio allo scrittore Carlo Collodi nel bicentenario della nascita\, sostenuto dal Ministero della Cultura. Il progetto prevede un articolato percorso formativo rivolto alle scuole primarie\, attraverso attività laboratoriali e momenti di approfondimento ispirati all’universo di Pinocchio e alla sua capacità di parlare ancora oggi a bambine e bambini.Paesaggi del Corpo – Festival Internazionale Danza Contemporanea\, è un progetto de La Scatola dell’Arte ETS realizzato con il contributo di Regione Lazio \, in collaborazione e con il patrocinio del Comune di Velletri e del Comune di Genzano di Roma.Il programma completo con date\, orari e modalità di partecipazione sarà presentato nelle prossime settimane. \n\n\n\nMaggiori informazioni sul sito: https://paesaggidelcorpo.it/
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SUMMARY:Premio Achille Campanile | aperto il bando della IX edizione
DESCRIPTION:L’umorismo è una cosa seria. Anzi\, serissima». Con questa dichiarazione d’intenti prende avvio la nona edizione del Premio dedicato all’umorismo che si svolgerà anche quest’anno a Roma con il sostegno della SIAE\, confermandosi punto di riferimento imprescindibile per chi sa maneggiare l’umorismo con una rara miscela di eleganza e paradosso. \n\n\n\nLa nona edizione si articola in quattro sezioni — Romanzo edito\, Romanzo inedito\, Racconto breve inedito e Testo teatrale inedito — tutte di genere umoristico. Dallo scorso anno si è aggiunta la prima edizione del riconoscimento speciale dedicato alle eccellenze dell’umorismo italiano del mondo dello spettacolo\, che ha visto premiato Nino Frassica: una sorta di “premio nel premio”\, destinato a diventare un appuntamento fisso anche per questa e per le prossime edizioni. \n\n\n\nA sostenere con vigore questa missione è Gaetano Campanile\, figlio dello scrittore e presidente dell’associazione dedicata allo scrittore\, che commenta così il lancio del nuovo bando: «Mio padre sosteneva che l’umorismo non è che un modo diverso di guardare la realtà\, spesso più lucido della serietà stessa. Con questo Premio\, e specialmente con il riconoscimento inaugurato lo scorso anno\, vogliamo premiare quegli autori e quegli artisti che\, oggi come allora\, sanno proteggere la purezza del riso. Non cerchiamo la risata facile\, ma quella scintilla di intelligenza che sopravvive al tempo e alla volgarità». \n\n\n\nIl concorso cerca dunque autrici e autori capaci di restituire quello che il critico Pietro Pancrazi definiva il “riso scemo” di Achille Campanile: un umorismo elegante applicato a una visione surreale della quotidianità. \n\n\n\nFanno parte della giuria di questa edizione Pino Imperatore\, Anthony Caruana\, Dani Maura\, Michele La Ginestra\, Giuseppe Rispoli\, Silvio Moretti\, Luigi Annibaldi e Angelo Simone Cannatà; a presiedere i lavori sarà Paolo Restuccia\, storico regista de Il Ruggito del Coniglio (Rai Radio2). \n\n\n\nQuesto nuovo capitolo rappresenta il primo passo verso il 2027\, anno in cui ricorrerà il cinquantenario della scomparsa di Achille Campanile\, un traguardo che celebrerà l’attualità di un umorismo senza tempo. \n\n\n\nLa serata finale di premiazione si terrà il 19 settembre 2026 (il luogo sarà comunicato a breve). \n\n\n\n\n\n\n\nINFO E INVIO OPERETutti i dettagli per la partecipazione sono disponibili sul portale ufficiale: \n\n\n\nSegreteria: 329 0080786 / 347 0856798 \n\n\n\nSito: www.premioachillecampanile.it \n\n\n\nEmail: info@premioachillecampanile.it
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SUMMARY:Free Flowing River Paddling Festival all'Isola Tiberina
DESCRIPTION:Sabato 19 settembre 2026\, l’Isola Tiberina ospiterà la seconda edizione del Free Flowing River Paddling Festival\, l’evento ludico-sportivo che porta l’emozione degli sport d’acqua mossa nel centro storico di Roma. Una giornata dedicata a cittadini\, appassionati e spettatori per riscoprire il Tevere da una prospettiva inedita e promuovere la rigenerazione urbana del fiume. \n\n\n\nIl programma e come partecipare \n\n\n\nL’evento\, completamente gratuito\,  si svolgerà sul ramo sinistro del Tevere attorno all’Isola Tiberina\, un tratto caratterizzato da suggestive rapide torrentizie sottostanti i ponti Garibaldi e Fabricio. \n\n\n\n\nPer i cittadini (prove gratuite): Dalle ore 10:00\, presso la banchina sinistra dell’Isola Tiberina (lato Ponte Fabricio)\, chiunque potrà provare gratuitamente e in totale sicurezza l’esperienza del rafting urbano a bordo dei gommoni dell’organizzazione.\n\n\n\nPer i paddler esperti e appassionati: Dalle 10:00 alle 14:00\, il tratto di fiume tra Ponte Garibaldi\, Ponte Fabricio e Ponte Palatino sarà aperto alla navigazione per canoe\, kayak\, SUP\, gommoni e altre imbarcazioni personali a pagaia.\n\n\n\nPer gli spettatori: Sarà possibile assistere all’evento sia dall’Isola Tiberina che dai ponti circostanti.\n\n\n\n\nLa sicurezza in acqua sarà garantita dalla squadra alluvione della Croce Rossa Italiana (in esercitazione) e dai centri di formazione rescue. \n\n\n\nSport\, sostenibilità e valorizzazione del Tevere \n\n\n\nIl festival non è solo sport\, ma un forte messaggio di tutela ambientale. Fin dal nome\, l’iniziativa promuove il Free-flowing river restoration\, ovvero il ripristino ecologico e la connettività dei fiumi contro la cementificazione e la frammentazione degli alvei. \n\n\n\nL’evento rappresenta inoltre una vetrina dimostrativa per le proposte di valorizzazione del fiume sviluppate nell’ambito del Contratto di Fiume Tevere (da Castel Giubileo alla foce). Nello specifico\, la manifestazione valorizza il recente intervento di modellazione della rapida sotto Ponte Garibaldi – realizzato dall’Autorità Idraulica Regionale del Lazio all’interno dell’azione “Onda Statica Tiberina” – che ha reso il tratto sicuro e fruibile per gli sport fluviali. \n\n\n\nGli organizzatori \n\n\n\nIl Free Flowing River Paddling Festival è organizzato dalle ASD Discesa Internazionale del Tevere e ASD Roma Adventure\, realtà storicamente impegnate nella promozione della canoa e della rigenerazione urbana a Roma. L’evento è patrocinato dalla Regione Lazio (presidenza)\, Comune di Roma (assessorato sport) UISP (comitato di Roma). \n\n\n\nINFORMAZIONI UTILI \n\n\n\nSito web: tibertour.com \n\n\n\nQuando: Sabato 19 settembre 2026\, dalle ore 10:00 alle 14:00 \n\n\n\nDove: Isola Tiberina\, banchina sinistra (lato Ponte Fabricio)\, Roma \n\n\n\nIngresso/Partecipazione: Gratuita
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SUMMARY:Bonfire Market al Parco della Caffarella di Roma
DESCRIPTION:Bonfire Market torna sabato 19 e domenica 20 settembre con una nuova edizione dedicata all’arrivo dell’autunno. Per l’occasione\, il market cambia location\, pur rimanendo all’interno del Parco della Caffarella di Roma\, e si sposta nell’affascinante Giardino Bonfire\, uno spazio immerso nel verde pensato per vivere il weekend tra creatività\, natura e convivialità. \n\n\n\nGli espositori protagonisti dell’edizione di settembreSaranno 45 gli espositori presenti\, con una selezione di realtà indipendenti dedicate ad artigianato\, ceramica\, illustrazione\, bijoux\, vintage\, botanica\, cosmesi naturale e molto altro.Un market pensato per scoprire progetti e creazioni uniche\, incontrare artigiani e creativi e trascorrere una giornata senza fretta\, circondati dal verde e dall’atmosfera del Giardino Bonfire.Tra gli espositori ci sarà Margotmao – Valentina Bartolotta\, illustratrice e artista\, che porterà il suo universo poetico e onirico fatto di illustrazioni\, stampe\, opere originali e piccoli mondi da collezionare. Disegni capaci di raccontare emozioni e immaginari attraverso un linguaggio delicato e immediatamente riconoscibile.Ci sarà poi Sea Lily\, progetto di gioielleria artigianale ispirato al mare\, che trasforma conchiglie e piccoli elementi raccolti lungo la costa in bijoux unici. Anelli\, bracciali\, spille e altri gioielli realizzati a mano in Italia\, dove ogni creazione conserva il fascino e le naturali imperfezioni dei materiali utilizzati.Per gli amanti del verde\, invece\, ci sarà Mabà Plants\, realtà dedicata alle piante e alla particolare tecnica giapponese delle kokedama. Sfere di terra e muschio accolgono le piante senza il tradizionale vaso\, trasformandosi in vere e proprie composizioni decorative realizzate artigianalmente. \n\n\n\nWorkshop per adulti e bambiniGrande protagonista di questa edizione sarà anche il boschetto del Giardino Bonfire\, che ospiterà un ricco programma di workshop dedicati ad adulti e bambini.Un angolo raccolto e immerso nella natura dove fermarsi\, sperimentare\, imparare e dedicarsi alla creatività attraverso attività pensate per coinvolgere diverse età.Tra gli appuntamenti del sabato ci sarà anche Francesca Rossetti\, archeocosmetologa e divulgatrice scientifica\, con una didattica gratuita dedicata alla cosmesi nell’antica Roma. Un viaggio alla scoperta delle pratiche legate alla cura del corpo e dei capelli\, dei profumi\, degli ingredienti e degli strumenti utilizzati nel mondo antico.Non mancheranno inoltre gli spazi dedicati al tempo libero\, con ping pong\, biliardino e aree relax\, per fermarsi a chiacchierare\, incontrarsi e godersi il giardino in totale tranquillità. \n\n\n\nTe lo regalo se lo vieni a prendereTorna anche “Te lo regalo se lo vieni a prendere”\, l’iniziativa dedicata alla promozione del riuso\, della condivisione e della sostenibilità.L’area sarà dedicata allo scambio gratuito di libri\, giochi\, abbigliamento e piccoli oggetti ancora in buono stato\, che possono trovare una seconda vita nelle mani di qualcun altro.Partecipare è semplice: sarà sufficiente consegnare allo staff cinque oggetti\, che verranno successivamente messi a disposizione del pubblico.Un gesto semplice e concreto per incentivare il riuso\, ridurre gli sprechi e creare nuove connessioni attraverso gli oggetti\, valorizzando ciò che per qualcuno non serve più ma può diventare prezioso per qualcun altro. \n\n\n\nFood & BeverageA completare l’esperienza ci sarà una proposta food curata da Twist and Chips\, con smash burger\, panini con pollo in stile giapponese karaage e proposte vegane\, oltre a una selezione pensata per l’aperitivo.Ad accompagnare il menù ci saranno birra\, vino\, cocktail\, bitter\, analcolici\, acqua\, soft drink e caffetteria\, per vivere il market dalla mattina fino all’aperitivo e godersi il Giardino Bonfire in ogni momento della giornata.Sabato 19 e domenica 20 settembre Dalle 10 alle 21Giardino BonfireVicolo Sant’Urbano\, Valle della Caffarella Ingresso Libero Infoline +393505906567 \n\n\n\nhttps://www.instagram.com/bonfiremarket/https://www.facebook.com/bonfiremarket/
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SUMMARY:“Meglio in treno”\, teatro viaggiante a Genova
DESCRIPTION:Sabato 19 settembre\, dalla stazione di Genova Principe a quella di Ovada\, viaggerà un treno con a bordo tre passeggeri senza alcuna intenzione di stare zitti. Sono i protagonisti di “Meglio in treno”\, un progetto originale di AgriTeatro e del collettivo artistico Naif che propone una nuova forma di teatro viaggiante\, presentata in prima assoluta al Festival “L’Altro Monferrato”.  \n\n\n\nUn evento definito «happening itinerante e conviviale» dal suo autore Andrea Robbiano\, che ne è anche regista e interprete insieme agli attori Simone Guarino\, Alice Bucciarelli e Michele Puleo\, e che abbraccia in pieno lo spirito di questa 13ª edizione della rassegna di AgriTeatro incentrata\, appunto\, sul treno quale mezzo di trasporto sostenibile per eccellenza.  \n\n\n\nL’appuntamento è alle 11 a Genova in piazza Acquaverde\, davanti all’atrio della stazione\, dove sarà proprio Robbiano a ricevere gli spettatori-viaggiatori con un primo monologo introduttivo e ad accompagnarli al binario\, in attesa di salire sul regionale 12124 per Acqui Terme in partenza alle 11:21. Una volta a bordo\, i partecipanti prenderanno posto su una carrozza del convoglio trasformata in piccolo teatro su binari in cui accanto ai passeggeri – non solo quelli saliti di proposito per assistere all’esperienza\, ma anche agli altri eventuali\, e inconsapevoli\, fruitori del servizio – siederanno altri tre pendolari alquanto loquaci\, ansiosi di raccontare la loro vita divisa tra provincia e città. \n\n\n\n«Nelle parole dei tre protagonisti\, che interagiscono ciascuno con i soli viaggiatori seduti accanto a loro\, come normali passeggeri\, alternandosi tra i vari scompartimenti del vagone per l’intero tragitto\, la città sembra vincere su ogni fronte – spiega Robbiano –: possibilità\, lavoro\, comodità\, relazioni\, crescita personale. Alla provincia resta una carta sola\, e si chiama magia. Capita infatti in provincia\, e solo in provincia\, di camminare su un sentiero\, sentire una musica lontana attraverso i rami\, seguirla fino a una cascina appoggiata nel verde dove qualcuno è disposto a offrirti da sedere\, da mangiare e da bere. Il guaio è che la magia non accade quasi mai». \n\n\n\nE proprio in quel quasi sta la chiave dell’esperienza offerta da “Meglio in treno”\, che non si esaurisce con l’arrivo alla stazione di Ovada\, previsto alle 12:18\, bensì prosegue per un’intera giornata di teatro diffuso e partecipato. Una volta sceso dal treno\, infatti\, il pubblico viene accompagnato alla vicina Cascina Rebba\, sede dell’associazione Naif e raggiungibile anche autonomamente\, percorrendo un breve sentiero sterrato attraverso un boschetto. \n\n\n\nQui\, indicativamente alle 13 – in modo da attendere anche l’arrivo di quanti si saranno mossi con mezzi propri – una coppia di osti riceve i visitatori nel portico della cascina servendo loro il rinfresco\, comprendente la focaccia al formaggio di Recco e le torte salate del Panificio Tossini e i prodotti forniti dal punto vendita di Ovada di Coop Liguria. Nel frattempo\, gli interpreti di Naif si producono nei tre monologhi finali: «Si tratta di un pezzo prettamente teatrale\, di uno più vicino alla slam poetry e di un terzo basato sull’improvvisazione con il pubblico che\, come avrete capito\, interagisce attivamente ed è dunque parte fondamentale dell’intero spettacolo» riprende Robbiano. Complementare ai monologhi è l’accompagnamento musicale del cantautore Pietro Della Casa e del chitarrista Natthawikorn Chuakhamhot. \n\n\n\nSempre a Cascina Rebba\, nel teatrino all’aperto nascosto nel piccolo bosco contiguo\, alle 15 si alza il sipario su “Più su di quaggiù”\, spettacolo di improvvisazione che coinvolge nuovamente in maniera diretta il pubblico: il protagonista – ancora Andrea Robbiano\, insieme al pianista Lorenzo Marcenaro che esegue dal vivo l’accompagnamento musicale originale –\, chiede infatti ai presenti di farsi raccontare i loro sogni recenti e li mette in scena\, fondendo stand up\, dramma\, commedia e teatro canzone in una pièce surreale e\, inevitabilmente\, sempre diversa ad ogni replica. \n\n\n\nInfine\, per chi volesse\, è prevista anche un’escursione alla vicina Molare\, alla scoperta del Santuario della Madonna delle Rocche e dei suoi affascinanti ex-voto. \n\n\n\nL’intera esperienza di “Meglio in treno” verrà riproposta integralmente e con identico formato sabato 26 settembre\, mentre un’edizione speciale è prevista domenica 4 ottobre sul convoglio storico attivato eccezionalmente per la Sagra della Castagna di Rossiglione\, durante il viaggio di ritorno a Genova. \n\n\n\nPrezzi. La partecipazione alla prima parte di “Meglio in treno”\, a bordo del regionale Genova-Ovada\, prevede il solo pagamento del biglietto ferroviario da corrispondere a Trenitalia. La seconda parte a Cascina Rebba ha invece un costo di 10 euro per il biglietto intero e di 7 euro per il ridotto\, riservato ai possessori della tessera “Amici di AgriTeatro” e ai bambini. Si ringraziano Tossini e Coop Liguria per il rinfresco. \n\n\n\nMaggiori informazioni sul sito www.agriteatro.it\, e-mailinfo@agriteatro.it\, prenotazioni presso lo IAT di Ovada in via Cairoli 107\, iat@comune.ovada.al.it\, tel. 0143 821043\, Whatsapp: 379 1187215.  \n\n\n\nNaif è un’associazione culturale multidisciplinare che utilizza il teatro e le arti performative come strumenti di esplorazione creativa\, partecipazione sociale e narrazione collettiva. I suoi progetti mescolano drammaturgia originale\, educazione non formale\, azioni artistiche site-specific e strategie comunicative trasversali\, con un’attenzione particolare al linguaggio\, alla relazione e al processo\, più che alla forma spettacolare. \n\n\n\n“L’Altro Monferrato”\, gli altri spettacoli della settimana \n\n\n\nVenerdì 18 settembre\, al Teatro Balena di Campo Ligure alle 18\, è in agenda “A proposito di Agatha”\, incontro a ingresso libero con Bruno Morchio e Michele Brambilla: il creatore dell’ispettore Bacci Pagano ed il giornalista autore di noir di successo dialogano e si confrontano sulla natura del romanzo giallo in un talk dedicato ad Agatha Christie\, autentico nume tutelare del genere nonché di questa stessa edizione del Festival “L’Altro Monferrato”\, già omaggiata anche da Gianni Masella nel reading “I gialli nei Promessi Sposi” dello scorso 30 agosto a Casaleggio Boiro. \n\n\n\nDomenica 20 settembre alle 6:15 uno degli appuntamenti più suggestivi dell’intera rassegna: “Facendo l’alba”\, concerto di handpan di Marco Nocentini a Forte Geremia\, sulle alture di Masone\, alle prime luci del giorno. Per chi volesse raggiungere a piedi la fortezza è prevista anche un’escursione notturna con guide ambientali escursionistiche certificate Aigae\, a cura di Escursioni Liguria\, in partenza da Masone alle ore 4:15. Anche in questo caso\, per maggiori informazioni\, è possibile rivolgersi ad Agriteatro. Il costo dell’escursione\, comprendente un’assicurazione omnicomprensiva\, è di 15 euro. \n\n\n\nIl Festival “L’Altro Monferrato” 2026 \n\n\n\n“L’Altro Monferrato” è un festival di teatro\, musica e cultura promosso da AgriTeatro in collaborazione con Naif. Titolo di questa edizione è “Sognando l’Orient-Express (Meglio in treno)”\, mezzo di trasporto capace\, da sempre\, di incarnare il viaggio come occasione di incontro\, confronto e avventura. Il sottotitolo Percorsi d’arte\, teatro\, natura\, tra borghi e castelli\, un progetto di mobilità sostenibile bene esprime la tradizione ecosostenibile di AgriTeatro e lo spirito del suo fondatore\, Tonino Conte.  \n\n\n\nIl programma completo e tutte le informazioni utili sono disponibili sul sito www.agriteatro.it oppure scrivendo a info@agriteatro.it. Prenotazioni sullo stesso sito o presso lo IAT di Ovada. Anche quest’anno è possibile acquistare in tutti gli appuntamenti utili la tessera “Amici di AgriTeatro”. \n\n\n\nRingraziamenti \n\n\n\nUn Festival come “Sognando l’Oriente-Express (Meglio in treno)”non è possibile senza l’appoggio\, il sostegno e la disponibilità delle istituzioni e delle realtà locali. L’edizione 2026 de L’Altro Monferrato ha avuto il Patrocinio della Regione Piemonte e della Provincia di Alessandria. E si avvale del contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Torino (CRT)\, della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria e del Consiglio Regionale del Piemonte. Contribuiscono alla rassegna i Comuni di Campoligure\, Carpeneto\, Cassinelle\, Masone\, Molare\, Ovada\, Rocca Grimalda\, Rossiglione\, Tagliolo Monferrato. Si ringraziano della collaborazione i Castelli di Casaleggio Boiro\, Rocca Grimalda e Tagliolo Monferrato\, lo IAT di Ovada e la Fiab di Alessandria\, e dell’adesione al progetto i Comuni di Acqui Terme\, Cremolino ePrasco. \n\n\n\nIL PROGRAMMA DEL WEEKEND \n\n\n\nVenerdì 18 settembre\, ore 18.30 \n\n\n\nCampo Ligure\, Teatro Balena (Ingresso libero) \n\n\n\nA proposito di Agatha \n\n\n\nIncontro con lo scrittore Bruno Morchio\, in dialogo con Michele Brambilla \n\n\n\nLo scrittore Bruno Morchio\, uno dei più importanti esponenti del “noir mediterraneo” grazie ai romanzi e ai racconti che hanno come protagonista Bacci Pagano\, l’investigatore dei “caruggi” genovesi\, e il giornalista Michele Brambilla\, già direttore de “Il Secolo XIX”\, dialogano su Agatha Christie. Un omaggio d’autore alla madre di tutti i giallisti moderni\, nel cinquantesimo anniversario della sua scomparsa. \n\n\n\nSabato 19 settembre \n\n\n\nMeglio in treno \n\n\n\nUn progetto di AgriTeatro e Naif \n\n\n\nOgni pendolare\, ogni migrante ha una storia da narrare. Quale luogo migliore del treno per raccontarle? Ecco allora che gli attori recitano non in teatro\, ma direttamente sul convoglio nella tratta da Genova Piazza Principe a Ovada. E all’arrivo i passeggeri possono rifocillarsi con il cibo preparato da Tossini e Coop Liguria\, nonché\, se vogliono\, assistere\, nella Cascina Rebba\, a un altro spettacolo\, “Più su di quaggiù”\, in cui Andrea Robbiano trasforma in racconti teatrali i sogni raccontati dal pubblico. Oppure continuare a viaggiare verso Molare\, alla scoperta del Santuario della Madonna delle Rocche e dei suoi affascinanti ex-voto. (In programma anche sabato 26 settembre). \n\n\n\nDomenica 20 settembre\, ore 6.15 \n\n\n\nForte Geremia \n\n\n\nFacendo l’alba \n\n\n\nEscursione e concerto \n\n\n\nMarco Nocentini\, handpan \n\n\n\nIn collaborazione con Escursioni Liguria \n\n\n\nPartenza di notte e poi due ore e mezza da Masone per risalire fino al Forte Geremia. Dove ad attendere\, all’alba\, ci sono Marco Nocentini e il suo handpan\, un disco armonico dal suono ipnotico e evocativo. Un’esperienza suggestiva e unica\, resa ancora più magica dall’atmosfera sospesa\, fiabesca\, del forte illuminato.
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SUMMARY:Open Day anno accademico 2026/27 per attori del Dipartimento di recitazione Accademia Europea di Danza
DESCRIPTION:Sono aperte le candidature al Biennio di Alta Formazione per Attori del Dipartimento di Recitazione dell’Accademia Europea di Danza\, diretto dalla regista Valeria Freiberg e realizzato in collaborazione con l’Associazione Ariadne – Compagnia Teatro “A”. \n\n\n\nIl Biennio prevede 720 ore complessive di alta formazione\, tirocinio e pratica professionale\, con attività da novembre 2026 a dicembre 2027. È rivolto a candidati di età compresa tra i 19 e i 30 anni\, in possesso del diploma di scuola secondaria superiore. L’accesso avviene tramite audizione e il numero dei partecipanti è limitato a dieci allievi. \n\n\n\nIl progetto riunisce l’esperienza dell’Accademia Europea di Danza\, diretta dal coreografo JosephFontano\, e il lavoro artistico e produttivo della Compagnia Ariadne – Teatro “A”\, che prosegue una storia teatrale avviata nel 1969 con la Compagnia Sociale diretta da Arnaldo Ninchi. \n\n\n\nIl Biennio è costruito secondo il modello della scuola-compagnia e si articola lungo tre linee strettamente collegate: Scuola\, Mestiere e Progettazione. \n\n\n\n«Il modello della scuola-compagnia\, sul quale si sono fondate alcune delle più importanti esperienze formative italiane ed europee\, permette agli allievi di avvicinarsi gradualmente alla pratica professionale attraverso la disciplina e l’inserimento all’interno di un organismo artistico capace ditrasmettere una tradizione\, un linguaggio e un preciso modo di intendere il mestiere. La struttura del Biennio permette inoltre di alternare in maniera continuativa formazione tecnica e pratica professionale\, accompagnando progressivamente l’allievo dalla dimensione della scuola alla conoscenza concreta dei processi e delle responsabilità che caratterizzano il mestiere dell’attore»\,spiega Valeria Freiberg\, direttore artistico del Dipartimento di Recitazione. \n\n\n\nLa linea Scuola comprende diverse materie\, tra cui recitazione\, parlar scenico\, danza\, movimento scenico e cultura teatrale. Nell’insegnamento della recitazione particolare attenzione è dedicata al Sistema di Stanislavskij\, al metodo delle azioni fisiche\, all’analisi attiva e alla sintesi didattica di Vachtangov. \n\n\n\nAlla formazione si affianca progressivamente il lavoro sul Mestiere: gli allievi partecipano a tirocini\,prove\, laboratori e attività artistiche e produttive collegate al Dipartimento e alla Compagnia Ariadne – Teatro “A”\, oltre ai progetti dell’Accademia Europea di Danza realizzati in collaborazione con docenti di chiara fama internazionale. \n\n\n\nLa linea Progettazione introduce gli allievi alla conoscenza dei processi che accompagnano larealizzazione di un progetto teatrale: dall’organizzazione del lavoro alla costruzione di uno spettacolo\, fino ai diversi aspetti della produzione e della relazione con il sistema professionale. \n\n\n\nLe attività avranno inizio il 3 novembre 2026 e proseguiranno fino a dicembre 2027. La frequenza è obbligatoria. \n\n\n\nAl termine del percorso sarà rilasciato un attestato di frequenza dell’Accademia Europea di Danza. \n\n\n\nCALENDARIO DELLE AMMISSIONI\n\n\n\n19 e 20 settembre 2026 – Open Day presso l’Accademia Europea di Danza \n\n\n\n28 settembre 2026 – Termine per la presentazione delle candidature \n\n\n\n1° ottobre 2026 – Audizione di ammissione \n\n\n\n3 novembre 2026 – Inizio delle attività formative \n\n\n\nINFORMAZIONI E CANDIDATURE\n\n\n\nTelefono e WhatsApp: 371 412 5639 \n\n\n\nE-mail: ateatro.assariadne@gmail.com \n\n\n\nBando e modalità di partecipazione: \n\n\n\n www.accademiaeuropeadidanza.it www.compagniateatroa.it
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SUMMARY:Noceto delle Meraviglie per il Festival Incredibile
DESCRIPTION:Il 19 e 20 settembre il centro di Noceto (Parma) ospita  Noceto delle Meraviglie\, una nuova tappa del Festival Incredibile: due giornate a ingresso gratuito dedicate al circo contemporaneo\, al teatro di strada e alle arti performative. Piazze e strade del paese accoglieranno artisti e compagnie provenienti da Francia\, Germania\, Argentina\, Cile\, Repubblica Ceca e Italia\, in un programma internazionale fatto di acrobazie\, performance itineranti\, laboratori fotografici e marchingegni incredibili. Una festa diffusa che porta nel cuore del paese grandi macchine sceniche\, piccoli teatri mobili\, acrobati e creature fantastiche\, invitando il pubblico a muoversi tra i diversi luoghi e a lasciarsi sorprendere dagli incontri con gli artisti. \n\n\n\nA Noceto il programma si sviluppa tra Piazza Garibaldi\, Piazza Repubblica e Via Vittorio Veneto\, trasformando per due giorni il centro cittadino in una scena diffusa\, dove gli spettacoli si intrecciano con la vita quotidiana e il pubblico è invitato a muoversi liberamente da un appuntamento all’altro. \n\n\n\nIl programma prende il via dalle 17.30 in Via Vittorio Veneto con i Giochi antichi di Diego Brocani\, un allestimento dedicato a grandi e piccoli con giochi di legno di una volta. Astuzia\, un po’ di abilità e tanta voglia di giocare sono tutto ciò che serve per riscoprire il piacere del gioco e trascorrere un po’ di tempo all’insegna del divertimento. Alle 18.00\, in Piazza Garibaldi\, arriva Monsieur und Die Dame Am Klavier con Humor in Black and White\, spettacolo pluripremiato che si distingue per unicità\, eleganza e fascino senza tempo. Festival Incredibile ospita la compagnia tedesca per la prima volta in Italia. Con la precisione del linguaggio del corpo\, Monsieur gestisce senza parole i perfetti tempi comici e crea un profondo legame con il pubblico\, accompagnato dal vivo dalla compositrice Nora Born\, al pianoforte a coda in miniatura. La musica diventa così il perfetto sottofondo\, evocando l’atmosfera del cinema muto. Lo spettacolo torna in scena alle 22.30\, sempre in Piazza Garibaldi. \n\n\n\nAlle 18.30 in Via Vittorio Veneto\, dopo una tournée internazionale arriva in Italia\, Cia Bruboc presenta WOOW\, performance urbana e di clownerie. Due personaggi surreali – clown\, atleti e poeti – arrivano da lontano\, viaggiando da non si sa quanto tempo a bordo di un tapis roulant. In uno spettacolo esplosivo\, dinamico\, poetico e comico affrontano la sfida dell’equilibrio\, della fiducia e della cooperazione\, trasformando ogni azione in un’occasione per divertirsi e meravigliarsi. Una narrazione senza parole\, fatta di stupore e incanto\, che torna alle 20.30. Alle 19.00\, in Piazza Repubblica\, è la volta di Cromosauro di MascheraViva\, una gigantesca creatura itinerante alta cinque metri e lunga sette. Uno scheletro di dinosauro\, interamente rivestito con coloratissime stoffe\, si aggira tra la folla trasformando il teatro di figura in una spettacolare macchina scenica su trampoli. La creatura vive grazie alla simbiosi con l’attore che la manovra attraverso un complesso meccanismo di bilanciamenti e contrappesi\, dando vita a una presenza bizzarra e affascinante. Cromosauro torna alle 22.00\, sempre in Piazza Repubblica. \n\n\n\nAlle 19.45\, in Piazza Garibaldi\, arriva Duo Un Pie\, formazione argentina\, con Amor y Sal\, una divertente commedia circense tra danza acrobatica\, pertica\, giocoleria\, equilibrio e musica. Due marinai si ritrovano persi nel porto di qualche mondo fantastico: lei\, eccellente acrobata e ballerina; lui\, un sognatore che sogna l’amore. Tra acrobazie\, salti\, giocoleria ed equilibrio\, Espinaca il Clown e la Signorina Winter invitano il pubblico a navigare in una storia di umorismo e sale\, in cui non manca nulla\, se non il bacio finale. Il duo torna alle 23.00\, in Piazza Repubblica. \n\n\n\nLa serata prosegue alle 21.00\, in Piazza Repubblica\, con Special Conquest della compagnia francese Tac O Tac\, spettacolo acrobatico sui trampoli che trasforma il grande romanzo della conquista dello spazio in una surreale epopea comica. Dall’audacia di Icaro ai sogni dello Sputnik\, fino ai primi passi di Armstrong\, l’epopea scientifica scivola nel burlesco quando tre strampalati personaggi decidono di cimentarsi con il mito più prestigioso dell’era moderna. Alle 21.30\, sempre in Piazza Repubblica\, l’acrobata cileno Mr Dyvinetz presenta Vari\, spettacolo che combina ruota Cyr e bicicletta acrobatica. Il controllo\, il ritmo\, la musica e il carisma dell’artista costruiscono una performance fatta di energia\, risate e meraviglia\, celebrando la forza e l’equilibrio umani e il potere del sorriso. “Vari”\, che in lingua Rapa Nui significa “girare”\, coinvolge il pubblico attraverso una gestualità universale e un forte rapporto con la dimensione dal vivo. \n\n\n\nLa seconda giornata del Festival prende il via dalle 17.30 in Piazza Repubblica con Wacky di Ottotipi Spaccio D’Arte\, un laboratorio gratuito di fotografia stenopeica per bambine e bambini dai 6 anni e adulti curiosi. All’interno della roulotte magica Wacky si nasconde una vera camera oscura: un piccolo mondo segreto dove le fotografie prendono vita davanti agli occhi dei partecipanti. Il laboratorio è a ciclo continuo e non richiede iscrizione. Alle 18.00\, in Piazza Garibaldi\, torna Duo Un Pie con Amor y Sal\, la commedia circense che intreccia danza acrobatica\, pertica\, salti\, giocoleria\, equilibrio e musica. Alle 18.30\, sempre in Piazza Garibaldi\, Monsieur und Die Dame Am Klavier ripropone Humor in Black and White\, tra precisione del corpo\, tempi comici\, musica dal vivo e atmosfera da cinema muto. La compagnia torna in scena alle 21.00\, questa volta in Piazza Repubblica. \n\n\n\nAlle 19.00\, in Piazza Repubblica\, torna Mr Dyvinetz con Vari\, tra ruota Cyr\, bicicletta acrobatica\, equilibrio\, ritmo\, musica\, comicità e virtuosismo. Alle 19.30\, ancora in Piazza Repubblica\, la compagnia francese Tac O Tac presenta nuovamente Special Conquest\, l’avventura acrobatica sui trampoli che trasforma la conquista dello spazio in una surreale epopea comica. \n\n\n\nAlle 20.15\, in Via Vittorio Veneto\, arriva Loco-motiv di Gambeinspalla Teatro\, formazione che opera tra Italia e Repubblica Ceca. Uno spettacolo visionario\, fantasti-comico\, poetico e mistico\, ispirato allo stile di Hayao Miyazaki\, tra steampunk\, rock\, fantasy e clownerie. Aquiloni\, aeroplani di carta\, fumo\, bolle di sapone e oggetti volanti accompagnano un viaggio dedicato all’aria e al desiderio di volare\, liberi e leggeri. La performance torna alle 21.30\, sempre in Via Vittorio Veneto. Alle 20.30\, in Piazza Garibaldi\, è nuovamente protagonista Duo Un Pie con Amor y Sal. Alle 22.00\, in Piazza Repubblica\, chiude il programma Mr Dyvinetz con una nuova replica di Vari\, per un ultimo appuntamento all’insegna della ruota Cyr\, della bicicletta acrobatica e del virtuosismo circense. \n\n\n\nPer due giorni Noceto diventa così una scena diffusa\, senza un unico palcoscenico e senza una sola direzione da seguire: il pubblico può spostarsi tra piazze e strade\, incontrare una gigantesca creatura preistorica\, seguire gli acrobati\, entrare in una roulotte trasformata in camera oscura o lasciarsi coinvolgere da clown e performer. Un’esperienza immersiva e accessibile che porta il circo contemporaneo e il teatro di strada dentro la vita del paese\, trasformando il centro di Noceto in un luogo da abitare\, attraversare e guardare con occhi nuovi. \n\n\n\nLa tappa nocetana si inserisce nel più ampio progetto di Festival Incredibile\, rassegna itinerante ideata e promossa da L’Ufficio Incredibile APS\, giunta nel 2026 alla sua quinta edizione. Il progetto attraversa la pianura e l’Appennino parmense\, modenese e reggiano attraverso una rete di comuni\, associazioni e realtà locali che condividono una visione culturale diffusa e partecipata. Il festival è realizzato con il contributo del Ministero della Cultura\, della Regione Emilia-Romagna e con il contributo triennale “Sostegno (R)esistente” di Fondazione Cariparma\, intrecciando spettacolo dal vivo\, valorizzazione dei territori e partecipazione delle comunità. \n\n\n\nTutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito.  Per informazioni e aggiornamenti: Alice 339.1907918 \n\n\n\nInfo\, Biglietteria e Contatti \n\n\n\nBistrot all’Indugio: Aperto per incontri informali “a bicchiere” prima e dopo gli eventi presso il Chiostro di San Francesco. \n\n\n\nContatti per prenotazioni: Tel. e WhatsApp: 351 839 2425 | E-mail: festival@arlecchinoerrante.com \n\n\n\nSito Web: www.arlecchinoerrante.com \n\n\n\nSocial: Facebook (arlecchinoerrante) | Instagram (arlecchino_errante)
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