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SUMMARY:Lucca Film Festival - al via il bando
DESCRIPTION:Al via i bandi per i concorsi internazionali di lungometraggi e cortometraggi della ventiduesima edizione del Lucca Film Festival\, che si svolgerà dal 26 settembre al 4 ottobre 2026\, con la direzione artistica di Nicola Borrelli. Il festival è realizzato grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. \n\n\n\nSono aperti i bandi di concorso per la Sezione Lungometraggi Internazionali e per la Sezione Cortometraggi Internazionali. I concorsi sono aperti fino al 15 luglio 2026 e le opere dovranno essere in anteprima italiana. Il regolamento completo e le iscrizioni al link https://filmfreeway.com/LuccaFilmFest Le opere selezionate saranno proiettate durante il Lucca Film Festival 2026 e saranno valutate da due giurie professionali\, che assegneranno i seguenti premi: \n\n\n\nSezione Lungometraggi Internazionali – 3.000 euro \n\n\n\nSezione Cortometraggi Internazionali –  1.000 euro \n\n\n\nUna giuria stampa assegnerà il Premio Marcello Petrozziello al lungometraggio e per i due concorsi saranno assegnate due Menzioni speciali da una giuria popolare e da una giuria studentesca – composta da studenti delle scuole superiori e delle università. La giuria stampa assegnerà anche una menzione al cortometraggio. \n\n\n\nNelle edizioni precedenti hanno fatto parte della giuria internazionale per i lungometraggi personalità di spicco del cinema come Cristi Puiu\, Rutger Hauer\, Philip Groening\, Claudio Giovannesi\, Daniele Ciprì\, Massimo Gaudioso\, Massimo Cantini Parrini e Lina Nerli Taviani. I cortometraggi negli anni sono stati valutati da personalità quali Michele Pellegrini\, Dalia Colli\, Chiara Caselli\, Fabrice Du Welz e Lamberto Bava.L’edizione 2025 del Concorso internazionale lungometraggi\, curato da Stefano Giorgi e Mattia Fiorino ha visto premiato come Premio miglior lungometraggio il film East of Wall della statunitense Kate Beecroft\, mentre il Premio Marcello Petrozziello della giuria stampa è andato allo statunitense Charliebird\, di Libby Ewing e la Menzione della giuria popolare è andata allo statunitense Atropia \, diretto dall’attrice-regista Hailey Gates. La Menzione della giuria studentesca ha invece premiato il tedesco In my parent’s house (Im Haus meiner Eltern)\, di Tim Ellrich. La scorsa edizione del Concorso internazionale cortometraggi\, curato da Laura Da Prato e da Dario Ricci\, ha visto assegnare il Premio Miglior Corto al film indiano Moti\, scritto e diretto da Yash Saraf e la Menzione speciale è andata a Stills Moving\, del regista taiwanese Kevin Tsung-Hsuan Yeh. \n\n\n\nPer informazioni:competition.luccafilmfestival@gmail.comluccaffcompetition@gmail.comwww.luccafilmfestival.it
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SUMMARY: Il Quartetto Lyskamm al Festival Pontino: a Sermoneta e all'Abbazia di Valvisciolo
DESCRIPTION:Cecilia Ziano e Clara Franziska Schötensack (violini)\, Francesca Piccioni (viola) e Giorgio Casati (violoncello) presentano nel primo appuntamento di martedì 14 al Castello Caetani di Sermoneta (ore 21) due Quartetti di Franz Schubert che incorniciano un omaggio a Johann Sebastian Bach di Alessandro Solbiati\, fra i compositori italiani più autorevoli di oggi\, docente storico dei Corsi di perfezionamento di Sermoneta. \n\n\n\nIl Quartetto per archi n. 9 in sol minore D 173 è una pagina giovanile di Schubert\, scritta nel 1815 a soli 18 anni. Pur appartenendo agli anni della formazione\, l’opera rivela già una sorprendente maturità espressiva nella ricchezza melodica e nella raffinata scrittura strumentale. Al centro del programma trova spazio l’elaborazione di Solbiati della Fuga a tre soggetti tratta da Die Kunst der Fuge di Johann Sebastian Bach. Nella composizione\, all’interno della raccolta “Linee” pubblicata nel 2010\, Solbiati rilegge la tradizione contrappuntistica del Kantor di Lipsia attraverso uno sguardo contemporaneo\, in uno stimolante dialogo fra passato e presente. Si torna a Schubert\, questa volta quello della piena maturità\, con il Quartetto per archi n. 13 in la minore D 804\, noto come Rosamunde\, dal nome delle musiche di scena che Schubert compose nello stesso periodo. Considerato uno dei capolavori assoluti della letteratura quartettistica\, il lavoro unisce la limpidezza della forma classica a una profonda intensità lirica.  \n\n\n\nMercoledì 15 luglio ci si sposta nella suggestiva cornice del chiostro dell’Abbazia di Valvisciolo (ore 21)\, per un altro interessante programma dalle inaspettate affinità\, in cui a dialogare con il celebre Quartetto schubertiano “La morte e la fanciulla” saranno le Sei Bagatelle op. 9 di Anton Webern.  \n\n\n\nComposte nel 1913\, le Bagatelle di Webern sono caratterizzate\, come tutta la sua musica\, dall’estrema concentrazione\, quasi da considerare ogni bagatella un breve aforisma\, costruita su motivi di pochissime note e con un’attenzione estrema a ogni dettaglio\, segnando una nuova concezione del linguaggio musicale in contrapposizione a quello tardoromantico. \n\n\n\nAtmosfera completamente diversa per il Quartetto per archi n. 14 in re minore D. 810\, universalmente noto come La morte e la fanciulla\, fra i vertici della produzione cameristica di Schubert. Composto nel 1824\, il quartetto prende il nome dal celebre Lied scritto alcuni anni prima\, il cui tema costituisce la base del secondo movimento. Un quartetto che è attraversato da una tensione drammatica che alterna momenti d’impeto a tratti malinconici e di forte lirismo. \n\n\n\nFondato nel 2008 al Conservatorio di Milano\, il Quartetto Lyskamm ottiene nel 2016 il Premio speciale per la musica da camera intitolato alla memoria di Claudio Abbado del Borletti Buitoni Trust. Negli anni precedenti il quartetto ha ricevuto il secondo premio e il premio speciale Pro Quartet al Concorso internazionale “Franz Schubert und die Musik der Moderne” di Graz\, il premio Vittorio Rimbotti dell’Accademia Europea del Quartetto\, il premio della Jeunesse Musicale Deutschland\, la borsa di studio della Ad Infinitum Foundation e il primo premio al Concorso della Possehl Stiftung di Lubecca. Nel 2017 il quartetto ha vinto il primo premio al Gianni Bergamo Classic Music Award di Lugano. \n\n\n\nÈ stato ospite di numerose società concertistiche in Italia e in Europa\, tra le quali la Società del Quartetto di Milano\, Musicainsieme Bologna\, il Festival Mito\, l’Unione Musicale e Lingotto Musica a Torino\, il Teatro Verdi di Trieste\, il festival I Suoni delle Dolomiti\, Elba Festival\, la Società del Quartetto di Bergamo\, il festival internazionale Quatuor a Bordeaux (Francia)\, l’Aldeburgh Music Festival (Gran Bretagna)\, il Brahms Festival di Lubecca e il Rheingau Musik Festival (Germania). Ha collaborato in quintetto con Mario Brunello\, Gabriele Carcano\, Simone Rubino e con l’attore Giuseppe Cederna in uno spettacolo dedicato a Franz Schubert e Giacomo Leopardi. Dal 2014 il Quartetto Lyskamm è impegnato nei progetti di circuitazione promossi\, in Italia e in Europa\, dal Cidim (Comitato Nazionale Italiano Musica). Il quartetto è stato in residence agli Amici della musica di Padova per il biennio 2015-2017 ed è stato quartetto in residence all’Accademia Filarmonica Romana per tre anni dal 2019 al 2021\, eseguendo l’integrale dei quartetti di Bartók e l’op. 18 di Beethoven. \n\n\n\nNella formazione del Quartetto Lyskamm incontri importanti sono stati quelli con il Quartetto Artemis presso l’Università delle Arti di Berlino e con i docenti Hatto Beyerle\, Johannes Meissl\, Ferenc Rados\, Claus Christian Schuster\, Eberhardt Feltz e il Cuarteto Casals. Il Quartetto Lyskamm ha proseguito il proprio perfezionamento sotto la guida di Heime Müller presso l’università di Lubecca\, conseguendo il Master in musica da camera. Il quartetto è stato ospite con concerto e masterclasses anche all’Università di Oxford\, in Inghilterra. Nel gennaio 2019 è uscito in esclusiva con la rivista Amadeus il primo cd registrato dal Quartetto Lyskamm contenente il quarto e il sesto quartetto di Béla Bartók\, recentemente ripubblicato con l’etichetta NovAntiqua Records. \n\n\n\nGLI ALTRI APPUNTAMENTI DELLA SETTIMANA \n\n\n\nIl 16 luglio alla Chiesa di San Michele Arcangelo di Sermoneta\, il Festival ricorda con affetto Maria Teresa Cerocchi scomparsa tre anni fa\, fra le personalità più attive della storia del Pontino\, appassionata sostenitrice e ascoltatrice attenta dei concerti per oltre mezzo secolo. Ivos Margoni al violino e Nicola Possenti al pianoforte eseguono le Sonate di Janáček\, Beethoven e Debussy. \n\n\n\nJazzphony Sextett è una originale formazione composta da quintetto d’archi e vibrafono\, proveniente dal Teatro San Carlo di Napoli\, che fonde temi operistici al linguaggio jazz e dell’improvvisazione; la ritroviamo il 19 luglio all’Abbazia di Fossanova in una serata “Omaggio alla lirica italiana”\, dove echeggiano le celebri melodie d’opera di Verdi\, Puccini e Rossini. \n\n\n\nTutto il programma del festival su www.campusmusica.it \n\n\n\nInfo: info@campusmusica.it . Programma on line su www.campusmusica.it \n\n\n\nBiglietti: 14 e 15 luglio: 7-10 euro. Per poter assistere ai concerti del Festival è consigliabile prenotarsi via WhatsApp al 329 7540544 oppure via email a biglietteria@campusmusica.it
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SUMMARY:Kurt Elling meets Medit Orchestra a Pescara Jazz
DESCRIPTION:Pescara Jazz\, presenta\, martedì 14 luglio\, all’Auditorium Flaiano di Pescara\, Kurt Elling meets Medit Orchestra diretta da Angelo Valori. Un incontro straordinario tra il jazz contemporaneo internazionale e la forza espressiva della grande orchestra. Il progetto Kurt Elling meets Medit Orchestra\, diretto da Angelo Valori\, nasce dall’unione tra una delle voci più autorevoli del jazz mondiale\, Kurt Elling\, e la ricchezza timbrica della Medit Orchestra\, ensemble capace di attraversare linguaggi musicali diversi con eleganza e intensità. Vincitore di Grammy Award e riconosciuto a livello internazionale per la sua vocalità raffinata\, la profondità interpretativa e la straordinaria capacità improvvisativa\, Kurt Elling porta sul palco un repertorio che intreccia jazz\, poesia\, groove contemporanei e grandi classici reinventati. La Medit Orchestra accompagna e amplifica questa esperienza sonora con arrangiamenti originali e una scrittura orchestrale moderna\, coinvolgente e dinamica. La direzione di Angelo Valori guida il dialogo tra voce e orchestra in un percorso musicale che supera i confini stilistici\, creando atmosfere intense e suggestive. Il concerto diventa così un viaggio emozionale dove tradizione jazzistica\, sperimentazione e sonorità orchestrali convivono in perfetto equilibrio. Kurt Elling meets Medit Orchestra è un progetto di grande impatto artistico\, pensato per festival\, teatri e rassegne internazionali\, capace di conquistare sia gli appassionati di jazz sia il pubblico più ampio grazie alla sua forza comunicativa\, alla qualità musicale e alla dimensione spettacolare della performance dal vivo.  \n\n\n\nBIGLIETTERIE: \n\n\n\n sul Circuito CiaoTickets; \n\n\n\nBotteghino del Teatro il giorno degli spettacoli dalle 19:00 alle 22:00 \n\n\n\nPer informazioni: 342.9549562
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SUMMARY:“Esecrabile”\, la stand up a Villa Imperiale a Genova
DESCRIPTION:Martedì 14 luglio 2026\, a Villa Imperiale\, è in scena lo spettacolo “Esecrabile” dello stand up comedian Daniele Raco. L’appuntamento fa parte del programma di “Ridere d’agosto ma anche prima”\, la tradizionale rassegna estiva organizzata dal Teatro Garage giunta alla 36ª edizione. \n\n\n\nUn monologo in cui l’indignazione quotidiana si trasforma in una sana risata liberatoria\, in cui la comicità pura\, diretta e senza filtri di Daniele Raco è protagonista assoluta. «Parlerò di tutto ciò che può essere definito “esecrabile” – racconta il comico – la Treccani definisce questo aggettivo “tutto quello che merita di essere esecrato: sacrilegio\, bestemmia\, delitto esecrabile. Per estensione\, condannabile\, riprovevole: ti sei comportato in modo davvero esecrabile; di opera d’arte o dell’ingegno\, pessimo: è una commedia esecrabile; quadro\, architettura esecrabile; di persona\, odioso\, antipatico: è un uomo esecrabile”. Quello che però nessuno può spiegare delle parole è il valore che hanno e questo\, in larga parte\, è dato da chi le pronuncia. Per alcune persone i miei testi e la mia persona sono esecrabili. Viste le persone che lo dicono\, lo rivendico con orgoglio e nell’unico modo che conosco: scatenando la risata». \n\n\n\n“Ridere d’agosto ma anche prima” rientra tra le rassegne vincitrici del bando “Genova città dei Festival 2026″ del Comune di Genova e si avvale del patrocinio di Regione Liguria. \n\n\n\nLe prevendite per gli spettacoli sono acquistabili all’ufficio del Teatro Garage mercoledì e giovedì ore 14-17 e venerdì ore 11-14 (via A. Repetto 18 r. canc.- 16143 Genova) oppure online su www.teatrogarage.it. Le sere degli spettacoli le biglietterie aprono presso le aree di spettacolo a partire dalle ore 20. \n\n\n\nInformazioni: info@teatrogarage.it\, www.teatrogarage.it – tel. 010511447
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SUMMARY:II settimana per il Festival in una notte d’estate di Lunaria Teatro a Genova
DESCRIPTION:Seconda settimana densa di appuntamenti\, in piazza San Matteo\, per il Festival in una notte d’estate di Lunaria Teatro giunto quest’anno alla 29ª edizione. L’inizio\, lunedì 13 luglio\, è all’insegna della danza con il ritorno della Atzewi Dance Company del coreografo di fama nazionale Alex Atzewi che\, con Non ti voltare mai\, propone uno spettacolo contro la violenza di genere: un viaggio di corpi\, gesti ed emozioni che racconta la forza di rialzarsi\, la dignità di resistere e il coraggio di non voltarsi mai indietro. Ad esibirsi\, nell’impareggiabile scenario del sagrato di San Matteo\, saranno Alessandra Calore\, Federica Nuti\, Clarissa Pizzo\, Chiara Matterazzo\, Desiré Speranza\, Stefano Veneziano e\, naturalmente\, lo stesso Atzewi. \n\n\n\nDoppio appuntamento martedì 14: alle 19\, nel chiostro di San Matteo\, il primo degli incontri-aperitivo curati da Remo Viazzi e dedicati\, quest’anno\, a Pirandello e l’Altrove. Docente in uno dei principali licei classici di Genova\, Viazzi da anni cura per Lunaria\, anche in veste di interprete\, le ricerche sugli autori della letteratura italiana: da Verga a Pirandello\, da Tomasi di Lampedusa ai classici greci.  \n\n\n\nSempre martedì\, nel consueto orario delle 21:15\, una serata tra musica e poesia: Spoon River da Masters a De André\, con Orietta Notari e Carola Stagnaro a dare voce alle poesie della celeberrima Antologia di Edgar Lee Masters\, e l’ensemble di Michela Centanaro – accompagnata dal chitarrista Giacomo D’Alessandro\, dalla violinista Benedetta Bollo e dalla cantante Maria Giulia Mensa – ad eseguire i brani di Non al denaro\, non all’amore né al cielo di Fabrizio De André. \n\n\n\nGiovedì 16 luglio è invece la volta di uno degli spettacoli di prosa più significativi del Festival\, Un bès. Antonio Ligabue di Mario Perrotta\, attore\, regista e drammaturgo tra i più autorevoli del teatro contemporaneo\, celebre per i suoi lavori di narrazione e per progetti che intrecciano memoria storica\, biografia e indagine sociale. Dedicato alla vita di uno dei maggiori artisti italiani del novecento\, Un bés è valso a Perrotta importanti riconoscimenti quali i premi Ubu – considerati gli “Oscar” del teatro italiano –\, Hystrio Twister\, Anct e miglior Progetto Ligabue. \n\n\n\nLa grande danza torna protagonista venerdì 17 luglio con Asteroide B-612\, una coreografia di Simone Maierispirata al Piccolo Principe di Saint-Exupéry\, che vediamo attraversare mondi sospesi insieme a corpi che diventano paesaggi e incontri\, in un invito a riscoprire la bellezza delle piccole cose\, la forza dell’incontro e la magia dell’immaginazione. L’esecuzione è di Mechanical Monkeys con Noha Abdelhedi\, Giulia Achille\, Yasmin Ben Ammar\, Tommaso Marengo\, Sabrina Melone\, Thomas Piaggi\, Claudio Tornesi e Francesco Zaccaria\, per una produzione del Teatro della Tosse. \n\n\n\nLa settimana si conclude con il gradito ritorno di Pino Petruzzelli\, in scena sabato 18 luglio con Chilometro Zero\, coproduzione di Teatro Ipotesi e Teatro Stabile di Genova: un inno alla vita al ritmo delle danze ungheresi di Brahms\, con l’attore e regista nei panni di un “uomo artigiano” che sceglie di ripartire da un diverso modo di intendere il lavoro e l’esistenza stessa\, finendo con l’aprire un ristorante sui monti della Val d’Ultimo\, in Alto Adige\, dove tra pini\, larici\, neve e valanghe\, propone piatti nuovi partendo da ricette antiche. \n\n\n\nInformazioni e ringraziamenti\n\n\n\nIl programma completo del Festival in una notte d’estate 2026 è disponibile sul sito www.lunariateatro.it\,prenotazioni su www.happyticket.it oppure contattando Lunaria Teatro (tel. 0102477045\, sito internet www.lunariateatro.it\, e-mail info@lunariateatro.it). I ristoranti e bar del quartiere (Migone\, Rosmarino\, La Buca di San Matteo\, 20tre\, Bar Campetto e Il Cavaturaccioli) praticheranno uno sconto sulle cene e gli aperitivia tutti i clienti muniti del biglietto dello spettacolo della serata. \n\n\n\nBiglietto singolo (salvo dove diversamente indicato): intero 16 euro; ridotto* 14 euro; under 26 8 euro; under 13 7 euro; incontri-aperitivo 1 euro. \n\n\n\n** over 65\, soci Coop Liguria\, Cral Regione Liguria\, titolari di Green Card\, e possessori di biglietto per i Musei Civici di Genova \n\n\n\nInizio degli spettacoli alle 21:15 (salvo dove diversamente indicato) \n\n\n\nPrenotazioni on line su www.happyticket.it\, oppure contattando Lunaria Teatro ai recapiti tel. 0102477045\, www.lunariateatro.it\, info@lunariateatro.it. \n\n\n\nIl “Festival in una notte d’estate” è realizzato grazie al sostegno di Comune di Genova e Camera di Commercio di Genova\, con la Regione Liguria come partner istituzionale ed il patrocinio della Città Metropolitana di Genova. Si ringraziano lo sponsor Generali – Assicuriamo Genova\, i partner culturali Musei Nazionali di Genova – Palazzo Spinola\, Alliance Française Gênes\, L’Amico Ritrovato\, Associazione Guide Turistiche della Liguria\, Quasi Casa e Willy Montini Arte\, i partner Signor Kiwi Bistrot\, DEMA\, Coop Liguria e Capoverso. Un ringraziamento particolare anche a Teatro Nazionale di Genova\, La quinta praticabile\, abate Don Carlo Parodi\, famiglia D’Oria e Armando Idà. \n\n\n\nCon il patrocinio di Rai Liguria \n\n\n\nMedia partner GOA Magazine \n\n\n\nIl programma della settimana \n\n\n\nPIAZZA SAN MATTEO \n\n\n\nLunedì 13 luglio ore 21:15 \n\n\n\nDANZA \n\n\n\nNON TI VOLTARE MAI \n\n\n\ncoreografia e regia Alex Atzewi \n\n\n\ncon Alex Atzewi\, Alessandra Calore\, Chiara Matterazzo\, Federica Nuti\, Clarissa Pizzo\, Desiré Speranza\, Stefano Veneziano \n\n\n\nproduzione Atzewi Dance Company \n\n\n\nCHIOSTRO DI SAN MATTEO \n\n\n\nMartedì 14 luglio ore 19 \n\n\n\nINCONTRO APERITIVO \n\n\n\nPIRANDELLO E L’ALTROVE \n\n\n\na cura di Remo Viazzi \n\n\n\nPIAZZA SAN MATTEO \n\n\n\nMartedì 14 luglio ore 21:15 \n\n\n\nMUSICA E POESIA \n\n\n\nSPOON RIVER. da Masters a De André \n\n\n\nCon le canzoni di Non al denaro\, non all’amore né al cielo di Fabrizio De André e i testi di Edgar Lee Masters tradotti da Fernanda Pivano \n\n\n\ncon Giacomo D’Alessandro (chitarra\, voce)\, Michela Centanaro (chitarra)\, Benedetta Bollo (violino)\, Maria Giulia Mensa (voce) \n\n\n\nvoci narranti Orietta Notari\, Carola Stagnaro \n\n\n\nPIAZZA SAN MATTEO \n\n\n\nGiovedì 16 luglio ore 21:15 \n\n\n\nPROSA \n\n\n\nUN BÈS. Antonio Ligabue \n\n\n\ndi e con Mario Perrotta \n\n\n\ncollaborazione alla regia Paola Roscioli \n\n\n\nproduzione Permar / Teatro dell’Argine \n\n\n\nPIAZZA SAN MATTEO \n\n\n\nVenerdì 17 luglio ore 21:15 \n\n\n\nDANZA \n\n\n\nASTEROIDE B-612 \n\n\n\ncoreografia Simone Maier \n\n\n\ncon Noha Abdelhedi\, Giulia Achille\, Yasmin Ben Ammar\, Tommaso Marengo\, Sabrina Melone\, Thomas Piaggi\, Claudio Tornesi\, Francesco Zaccaria \n\n\n\nesecuzione Mechanical Monkeys \n\n\n\nproduzione Teatro della Tosse  \n\n\n\nPIAZZA SAN MATTEO \n\n\n\nSabato 18 luglio ore 21:15 \n\n\n\nPROSA \n\n\n\nCHILOMETRO ZERO \n\n\n\ndi e con Pino Petruzzelli \n\n\n\ncoproduzione Teatro Ipotesi e Teatro Stabile di Genova
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SUMMARY:Il programma della seconda settimana Festival di una notte d'estate a Genova
DESCRIPTION:Seconda settimana densa di appuntamenti\, in piazza San Matteo\, per il Festival in una notte d’estate di Lunaria Teatro giunto quest’anno alla 29ª edizione. L’inizio\, lunedì 13 luglio\, è all’insegna della danza con il ritorno della Atzewi Dance Company del coreografo di fama nazionale Alex Atzewi che\, con Non ti voltare mai\, propone uno spettacolo contro la violenza di genere: un viaggio di corpi\, gesti ed emozioni che racconta la forza di rialzarsi\, la dignità di resistere e il coraggio di non voltarsi mai indietro. Ad esibirsi\, nell’impareggiabile scenario del sagrato di San Matteo\, saranno Alessandra Calore\, Federica Nuti\, Clarissa Pizzo\, Chiara Matterazzo\, Desiré Speranza\, Stefano Veneziano e\, naturalmente\, lo stesso Atzewi. \n\n\n\nDoppio appuntamento martedì 14: alle 19\, al loggiato di Palazzo Giulio Pallavicini\, il primo degli incontri-aperitivo curati da Remo Viazzi e dedicati\, quest’anno\, a Pirandello e l’Altrove. Docente in uno dei principali licei classici di Genova\, Viazzi da anni cura per Lunaria\, anche in veste di interprete\, le ricerche sugli autori della letteratura italiana: da Verga a Pirandello\, da Tomasi di Lampedusa ai classici greci.  \n\n\n\nSempre martedì\, nel consueto orario delle 21:15\, una serata tra musica e poesia: Spoon River da Masters a De André\, con Orietta Notari e Carola Stagnaro a dare voce alle poesie della celeberrima Antologia di Edgar Lee Masters\, e l’ensemble di Michela Centanaro – accompagnata dal chitarrista Giacomo D’Alessandro\, dalla violinista Benedetta Bollo e dalla cantante Maria Giulia Mensa – ad eseguire i brani di Non al denaro\, non all’amore né al cielo di Fabrizio De André. \n\n\n\nGiovedì 16 luglio è invece la volta di uno degli spettacoli di prosa più significativi del Festival\, Un bés. Antonio Ligabue di Mario Perrotta\, attore\, regista e drammaturgo tra i più autorevoli del teatro contemporaneo\, celebre per i suoi lavori di narrazione e per progetti che intrecciano memoria storica\, biografia e indagine sociale. Dedicato alla vita di uno dei maggiori artisti italiani del novecento\, Un bés è valso a Perrotta importanti riconoscimenti quali i premi Ubu – considerati gli “Oscar” del teatro italiano –\, Hystrio Twister\, Anct e miglior Progetto Ligabue. \n\n\n\nLa grande danza torna protagonista venerdì 17 luglio con Asteroide B-612\, una coreografia di Simone Maierispirata al Piccolo Principe di Saint-Exupéry\, che vediamo attraversare mondi sospesi insieme a corpi che diventano paesaggi e incontri\, in un invito a riscoprire la bellezza delle piccole cose\, la forza dell’incontro e la magia dell’immaginazione. L’esecuzione è di Mechanical Monkeys con Noha Abdelhedi\, Giulia Achille\, Yasmin Ben Ammar\, Tommaso Marengo\, Sabrina Melone\, Thomas Piaggi\, Claudio Tornesi e Francesco Zaccaria\, per una produzione del Teatro della Tosse. \n\n\n\nLa settimana si conclude con il gradito ritorno di Pino Petruzzelli\, in scena sabato 18 luglio con Chilometro Zero\, coproduzione di Teatro Ipotesi e Teatro Stabile di Genova: un inno alla vita al ritmo delle danze ungheresi di Brahms\, con l’attore e regista nei panni di un “uomo artigiano” che sceglie di ripartire da un diverso modo di intendere il lavoro e l’esistenza stessa\, finendo con l’aprire un ristorante sui monti della Val d’Ultimo\, in Alto Adige\, dove tra pini\, larici\, neve e valanghe\, propone piatti nuovi partendo da ricette antiche. \n\n\n\nInformazioni e ringraziamenti\n\n\n\nIl programma completo del Festival in una notte d’estate 2026 è disponibile sul sito www.lunariateatro.it\,prenotazioni su www.happyticket.it oppure contattando Lunaria Teatro (tel. 0102477045\, sito internet www.lunariateatro.it\, e-mail info@lunariateatro.it). I ristoranti e bar del quartiere (Migone\, Rosmarino\, La Buca di San Matteo\, 20tre\, Bar Campetto e Il Cavaturaccioli) praticheranno uno sconto sulle cene e gli aperitivia tutti i clienti muniti del biglietto dello spettacolo della serata. \n\n\n\nBiglietto singolo (salvo dove diversamente indicato): intero 16 euro; ridotto* 14 euro; under 26 8 euro; under 13 7 euro; incontri-aperitivo 1 euro. \n\n\n\n** over 65\, soci Coop Liguria\, Cral Regione Liguria\, titolari di Green Card\, e possessori di biglietto per i Musei Civici di Genova \n\n\n\nInizio degli spettacoli alle 21:15 (salvo dove diversamente indicato) \n\n\n\nPrenotazioni on line su www.happyticket.it\, oppure contattando Lunaria Teatro ai recapiti tel. 0102477045\, www.lunariateatro.it\, info@lunariateatro.it. \n\n\n\nIl “Festival in una notte d’estate” è realizzato grazie al sostegno di Comune di Genova e Camera di Commercio di Genova\, con la Regione Liguria come partner istituzionale ed il patrocinio della Città Metropolitana di Genova. Si ringraziano lo sponsor Generali – Assicuriamo Genova\, i partner culturali Musei Nazionali di Genova – Palazzo Spinola\, Alliance Française Gênes\, L’Amico Ritrovato\, Associazione Guide Turistiche della Liguria\, Quasi Casa e Willy Montini Arte\, i partner Signor Kiwi Bistrot\, DEMA\, Coop Liguria e Capoverso. Un ringraziamento particolare anche a Teatro Nazionale di Genova\, La quinta praticabile\, abate Don Carlo Parodi\, famiglia D’Oria e Armando Idà. \n\n\n\nCon il patrocinio di Rai Liguria \n\n\n\nMedia partner GOA Magazine \n\n\n\nIl programma della settimana \n\n\n\nPIAZZA SAN MATTEO \n\n\n\nLunedì 13 luglio ore 21:15 \n\n\n\nDANZA \n\n\n\nNON TI VOLTARE MAI \n\n\n\ncoreografia e regia Alex Atzewi \n\n\n\ncon Alex Atzewi\, Alessandra Calore\, Chiara Matterazzo\, Federica Nuti\, Clarissa Pizzo\, Desiré Speranza\, Stefano Veneziano \n\n\n\nproduzione Atzewi Dance Company \n\n\n\nLOGGIATO PALAZZO GIULIO PALLAVICINO \n\n\n\nMartedì 14 luglio ore 19 \n\n\n\nINCONTRO APERITIVO \n\n\n\nPIRANDELLO E L’ALTROVE \n\n\n\na cura di Remo Viazzi \n\n\n\nPIAZZA SAN MATTEO \n\n\n\nMartedì 14 luglio ore 21:15 \n\n\n\nMUSICA E POESIA \n\n\n\nSPOON RIVER. da Masters a De André \n\n\n\nCon le canzoni di Non al denaro\, non all’amore né al cielo di Fabrizio De André e i testi di Edgar Lee Masters tradotti da Fernanda Pivano \n\n\n\ncon Giacomo D’Alessandro (chitarra\, voce)\, Michela Centanaro (chitarra)\, Benedetta Bollo (violino)\, Maria Giulia Mensa (voce) \n\n\n\nvoci narranti Orietta Notari\, Carola Stagnaro \n\n\n\nPIAZZA SAN MATTEO \n\n\n\nGiovedì 16 luglio ore 21:15 \n\n\n\nPROSA \n\n\n\nUN BÈS. Antonio Ligabue \n\n\n\ndi e con Mario Perrotta \n\n\n\ncollaborazione alla regia Paola Roscioli \n\n\n\nproduzione Permar / Teatro dell’Argine \n\n\n\nPIAZZA SAN MATTEO \n\n\n\nVenerdì 17 luglio ore 21:15 \n\n\n\nDANZA \n\n\n\nASTEROIDE B-612 \n\n\n\ncoreografia Simone Maier \n\n\n\ncon Noha Abdelhedi\, Giulia Achille\, Yasmin Ben Ammar\, Tommaso Marengo\, Sabrina Melone\, Thomas Piaggi\, Claudio Tornesi\, Francesco Zaccaria \n\n\n\nesecuzione Mechanical Monkeys \n\n\n\nproduzione Teatro della Tosse  \n\n\n\nPIAZZA SAN MATTEO \n\n\n\nSabato 18 luglio ore 21:15 \n\n\n\nPROSA \n\n\n\nCHILOMETRO ZERO \n\n\n\ndi e con Pino Petruzzelli \n\n\n\ncoproduzione Teatro Ipotesi e Teatro Stabile di Genova
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SUMMARY:Blues For Pino\, omaggio a Pino Daniele a Pescara Jazz
DESCRIPTION:Pescara Jazz\, presenta\, lunedì 13 luglio\, al Porto Turistico di Marina di Pescara\, Blues For Pino\, omaggio a Pino Daniele. Da un’idea del chitarrista Osvaldo Di Dio\, il progetto Blues For Pino dà nuova vita ai classici del blues di Pino Daniele\, arricchendoli con il contributo dei suoi musicisti storici e ospiti di fama mondiale. L’obiettivo della band è quello di onorare e celebrare l’eredità musicale di Pino Daniele\, mettendo in luce la sua profonda connessione con il blues\, per far conoscere al pubblico la sua capacità unica di mescolare le sonorità tradizionali del blues con il calore e la vitalità della cultura napoletana. Da “Je so’ pazzo” a “Nun me scuccià”\, passando per “A me me piace o’ blues” e “Yes I know my way”\, ogni brano offre una nuova prospettiva sulla potenza e la profondità del blues di Pino Daniele. Le nuove interpretazioni\, intrise di passione e maestria musicale\, catturano l’essenza dell’originale aprendosi a nuovi orizzonti espressivi. I concerti della band sono un viaggio emozionante attraverso le radici del blues reinterpretato in chiave contemporanea. L’energia sul palco\, l’interplay tra i musicisti e l’interazione con il pubblico creano un’atmosfera unica che celebra la vitalità e la risonanza eterna del blues di Pino Daniele. La missione di Blues For Pino va oltre il mero omaggio: è un impegno a mantenere viva la fiamma del blues italiano\, portando nuove generazioni a scoprire e apprezzare l’eredità e il genio di Pino Daniele. \n\n\n\nBIGLIETTERIE: \n\n\n\n sul Circuito CiaoTickets; \n\n\n\nBotteghino del Teatro il giorno degli spettacoli dalle 19:00 alle 22:00 \n\n\n\nPer informazioni: 342.9549562
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SUMMARY:Continua il Festival Suoni Mobili
DESCRIPTION:Non conosce pause il festival Suoni Mobili\, la manifestazione itinerante – ideata dall’associazione culturale Musicamorfosi diretta da Saul Beretta e promossa dal Consorzio Brianteo Villa Greppi – che anima le estati della Brianza monzese e lecchese\, che sempre più spesso “sconfina” tra le province di Milano e Como (e non solo) e che si concluderà a Ferragosto con un evento speciale alla Cascina Cuccagna di Milano: dopo aver “incrociato” la rassegna Royal Summer Stage\, in programma nei giorni scorsi alla Reggia di Monza\, anche nella settimana compresa dal 13 al 19 luglio Suoni Mobili proporrà tanti appuntamenti in musica\, fedele al claim “Ogni giorno un concerto\, ogni con certo un luogo da scoprire”.  \n\n\n\nLunedì 13 luglio\, nella chiesa di Sant’Anastasia\, a Villasanta (Mb)\, si esibiranno Roberto Olzer (organo)\, Dandarvaanching Enkjargaal (morin khor e canto armonico) e Sarra Douik (oud e voce). In apertura di serata (ore 20.30) spazio all’esibizione in solo di Roberto Olzer sul maestoso organo della chiesa brianzola. A seguire la performance\, all’insegna del misticismo più puro\, in cui il morin khor (il violino da battaglia tradizionale della Mongolia) e l’incredibile voce di Dandarvaanchig Enkhjargal\, maestro assoluto del canto diplofonico nonché cantante dei trascinanti Violons Barbares\, dialogheranno con Olzer\, sempre all’organo\, in un afflato dove ci sarà posto solo per l’amore\, la pace e la fratellanza universale. Insieme a loro anche la talentuosa cantautrice tunisina Sarra Douik\, maestra dell’oud\, il principe degli strumenti mediorientali nonché legame profondo con la sua terra d’origine.   \n\n\n\nMartedì 14 luglio ci si sposterà a Monticello Brianza (Lc): il giardino all’italiana di Villa Greppi ospiterà (ore 21.30) il duo composto da Edika Gündüz (voce) e Dimitar Gougov (gadulka). Dalla collaborazione tra la cantante di origine curda e il musicista bulgaro è nata un’esperienza musicale coinvolgente e commovente: insieme\, i due artisti esplorano temi universali come l’amore\, la nostalgia\, la lotta e la speranza\, espressi attraverso melodie e ritmi che superano i confini linguistici e culturali. La loro musica crea un’atmosfera\, allo stesso tempo\, intima e universale. Con la gadulka (strumento con tre corde melodiche e undici corde di risonanza che producono un suono ricco e complesso)\, Dimitar Gougov porta un tocco distintamente bulgaro alla musica. Parallelamente\, Edika Gündüz\, con il suo canto potente ed emozionante\, tiene viva la tradizione musicale curda-zazaki\, nota per le melodie toccanti e i testi evocativi. \n\n\n\nMercoledì 15 luglio il festival farà tappa a Cesano Maderno (Mb): la loggia del meraviglioso Palazzo Arese Borromeo accoglierà (ore 20) l’Orchestra Canova diretta da Enrico Pagano e Filippo Lai (voce recitante)\, alle prese con Pierino e il lupo\, probabilmente la fiaba musicale più famosa al mondo: il compositore russo Sergej Prokofiev la scrisse per avvicinare i più giovani alla musica classica\, ma in realtà l’opera è universale\, adatta agli spettatori di ogni età. I posti sono limitati ed è quindi consigliata la prenotazione online. \n\n\n\nSi resterà a Cesano Maderno anche giovedì 16 luglio: la chiesa della Beata Vergine Immacolata di Binzago sarà la location del doppio set (ore 20 e 21.30) in solo di Roberto Olzer\, pianista e organista ma anche arrangiatore e compositore amatissimo dal pubblico di Suoni Mobili\, a suo agio nei mondi del jazz\, della classica\, del pop e del folk e dotato di una rara sensibilità musicale\, oltre che di un’ammirevole espressività. Olzer eseguirà all’organo alcune delle melodie più belle e raffinate di sempre nella storia dello Swing e del Jazz\, scritte e interpretate da giganti quali Fats Waller\, Bill Evans e Victor Young. Prenotazione suggerita online. \n\n\n\nVenerdì 17 luglio la carovana di Suoni Mobili raggiungerà l’Osservatorio astronomico INAF di Merate (Lc)\, sede perfetta per la “meditazione stellare” del chitarrista e compositore Michele Bonifati\, uno dei nuovi fiori all’occhiello del jazz italiano. La critica si è accorta di lui già da un po’: il musicista emiliano si è\, infatti\, aggiudicato il referendum Top Jazz 2023 della rivista Musica Jazz come miglior nuovo talento italiano\, si è esibito su palcoscenici prestigiosi anche all’estero e ha all’attivo collaborazioni con jazzisti di fama quali Dave Douglas\, Stefano Battaglia\, Javier Girotto\, Tino Tracanna e Francesco Bearzatti. In questo progetto inedito (triplo set alle ore 21\, 21.45 e 22.30)\, in contemplazione dei telescopi dell’Osservatorio astronomico\, Bonifati condurrà gli spettatori alla volta di una destinazione immaginaria e lontana\, in una nuova dimensione stellare\, grazie alla sua chitarra elettrica e all’uso sapiente dell’elettronica. È richiesta la prenotazione online.  \n\n\n\nSabato 18 luglio\, a Carnate Brianza (Mb)\, presso l’Oratorio Santa Maddalena (Villa Cusani Confalonieri)\, è in programma il doppio set\, alle ore 18 e 19\, della violoncellista e cantautrice irlandese Naomi Berrill\, che ha trovato nell’album Suite Dreams una sintesi felice\, eterea e lirica della sua arte. La sua versatilità le permette di avvicinare epoche musicali diverse sotto un unico segno distintivo\, grazie a un’abilità interpretativa con la quale riesce a condurre il violoncello in generi e mondi incontaminati e a riunire\, sotto la stessa ricerca\, elementi pre-barocchi\, finezze cantautoriali\, sonorità jazz e la vitalità del folk della sua terra d’origine. Dopo il concerto (prenotazioni online) è in programma la Cena in bianco a cura della Pro Loco.  \n\n\n\nSempre sabato 18 luglio\, ma a Cesano Maderno (Mb)\, nella Sala dei Fasti Romani di Palazzo Arese Borromeo (ore 21.30)\, andrà in scena Ritratto italiano\, progetto a cura di Elena Tavernini (voce)\, Francesco Baiguera (chitarra) e Massimiliano Milesi (sax tenore). I tre musicisti proporranno un inedito viaggio nella canzone italiana degli anni Sessanta\, un omaggio a grandi autori come Umberto Bindi\, Gino Paoli e Luigi Tenco\, ispirandosi alle mitiche interpreti dell’epoca come Mina\, Milva e Ornella Vanoni. Le atmosfere sognanti e le trame ritmiche degli arrangiamenti del trio daranno nuova vita ad un repertorio intramontabile\, reinterpretato con uno stile elegante e coinvolgente. Il progetto si sviluppa attraverso un dialogo continuo tra voce\, chitarra e sax: ogni strumento contribuisce a creare una tessitura ricca e raffinata\, valorizzando la profondità emotiva delle canzoni e facendo rivivere un passato condiviso che rappresenta un’importante radice culturale della musica italiana. \n\n\n\nInfine\, domenica 19 luglio\, sul sagrato della chiesa di San Giorgio di Casatenovo (Lc)\, la settimana di Suoni Mobili si concluderà con la performance (ore 21.30\, in caso di maltempo ci si sposta a Villa Mariani) della Rusty Brass\, esplosiva e trascinante street band originaria della Val Camonica\, che propone ritmi funk e rock\, jazz e reggae\, disco e latin\, pur non disdegnando le sonorità balcaniche ed esotiche e i tormentoni estivi\, senza dimenticare neppure spericolate incursioni nella tradizione classica\, con l’ardito obiettivo di fondere tra loro le più disparate culture brassbandistiche del mondo\, dalla New Orleans di Louis Armstrong alla Guca di Boban Markovic fino a Città del Messico e alle sonorità Mariachi.  \n\n\n\n  \n\n\n\nMaggiori info\, calendario\, programma in costante aggiornamento e modalità di accesso agli eventi su \n\n\n\n www.suonimobili.it e www.musicamorfosi.it 
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SUMMARY:Roma Fringe Festival al Teatro Vascello
DESCRIPTION:Dal 13 al 24 luglio quindici spettacoli in concorso\, la nuova sezione Stand Up Comedy e Fringe Movie: il Festival raddoppia le candidature e consolida il suo ruolo di osservatorio della nuova scena contemporanea \n\n\n\nTorna il Roma Fringe Festival\, uno degli appuntamenti più significativi dedicati al teatro indipendente e alle nuove drammaturgie in Italia. Dal 13 al 24 luglio 2026 sarà il Teatro Vascello a ospitare interamente la nuova edizione del Festival\, che da quest’anno si arricchisce di un importante elemento di continuità e sviluppo: la manifestazione è infatti coprodotta dal Teatro Vascello\, rafforzando il dialogo tra una delle realtà più riconosciute della scena romana e un progetto nato per sostenere e valorizzare le nuove espressioni del teatro contemporaneo. \n\n\n\nQuindici spettacoli in concorso animeranno il cartellone 2026\, componendo un mosaico di linguaggi\, visioni e percorsi artistici differenti. Un’edizione che registra un dato particolarmente significativo: le iscrizioni al Festival sono raddoppiate rispetto allo scorso anno\, confermando la capacità del Roma Fringe Festival di intercettare una comunità artistica sempre più ampia e di rappresentare un luogo privilegiato di incontro tra compagnie\, autrici e autori\, interpreti e pubblico. \n\n\n\nIl Festival continua così il proprio percorso come piattaforma dedicata alla ricerca e alla promozione del teatro indipendente\, offrendo uno spazio concreto alle realtà emergenti e alle progettualità che attraversano il presente con strumenti nuovi\, interrogando la contemporaneità attraverso la parola\, il corpo\, la memoria e la sperimentazione scenica. \n\n\n\n«Il raddoppio delle candidature di questa edizione racconta un’esigenza forte: quella di avere luoghi capaci di accogliere e sostenere il nuovo teatro italiano. Il Roma Fringe Festival nasce proprio con questa vocazione\, essere uno spazio di ascolto e di confronto per artiste e artisti che costruiscono nuovi immaginari e nuove forme di racconto. La collaborazione con il Teatro Vascello rappresenta un passaggio fondamentale\, perché permette al Festival di consolidare la propria identità e di offrire agli spettacoli selezionati non soltanto visibilità\, ma un percorso reale di crescita e di relazione con il sistema teatrale. Il nostro obiettivo resta quello di creare una comunità attorno alla scena indipendente e di accompagnare il talento nei suoi percorsi futuri» – dichiara Fabio Galadini\, direttore del Roma Fringe Festival. \n\n\n\nAnche per questa edizione la selezione degli spettacoli si svilupperà attraverso una prima fase eliminatoria\, dal 13 al 23 luglio\, con le rappresentazioni ospitate al Teatro Vascello\, e una serata finale\, in programma venerdì 24 luglio alle ore 19.00\, durante la quale saranno presentati i tre spettacoli finalisti scelti dalla giuria composta dalle direttrici e dai direttori dei teatri appartenenti al circuito Zona Indipendente. \n\n\n\nAccanto al concorso teatrale\, il Roma Fringe Festival 2026 amplia ulteriormente il proprio sguardo attraverso nuove sezioni dedicate ai linguaggi contemporanei. Nasce infatti una sezione dedicata alla Stand Up Comedy\, ospitata nel Foyer del Teatro Vascello\, che propone due appuntamenti capaci di esplorare le nuove forme della comicità d’autore e del racconto dal vivo\, confermando la vocazione del Festival a intercettare le trasformazioni della scena contemporanea. \n\n\n\nDebutta inoltre Fringe Movie\, una sezione dedicata al cinema breve indipendente internazionale\, che raccoglie cortometraggi arrivati da Stati Uniti\, Canada\, Pakistan\, India\, Croazia e Italia. Un progetto che amplia la dimensione del Festival aprendosi al dialogo tra arti performative e immagini\, tra racconto teatrale e linguaggi audiovisivi. Il luogo delle proiezioni sarà comunicato prossimamente. \n\n\n\n\n\n\n\nPROGRAMMA IN BREVE \n\n\n\nTeatro Vascello \n\n\n\nLunedì 13 luglio \n\n\n\n\nPigiama Party – ore 19.00 (Roma)\n\n\n\n\nRegia e drammaturgia di Martina Badiluzzi \n\n\n\ncon Viviana Barboni\, Camilla Benzi Alice Casales\, Tiziana Di Tella\, Caterina Petrarulo \n\n\n\nDrammaturgia musicale ed esecuzione da l vivo \n\n\n\na cura di Roberta Russo (Kyoto) \n\n\n\nDisegno luci di Matteo Bergonzoni \n\n\n\nSupervisione della partitura fisica a cura di Roberta Racis \n\n\n\n\nMi chiamavano Tina. Sulle tracce di una rivoluzionaria antifascista – ore 20.30 (Trento)\n\n\n\n\ndi e con Manuela Fischietti \n\n\n\nregia Maura Pettorruso \n\n\n\ndisegno luci Luca Dè Martini di Valle Aperta \n\n\n\nricerca storico-documentaria Lorenzo Vicentini \n\n\n\n\nQuello che tu hai fatto a me – ore 22.00 (Roma)\n\n\n\n\ndrammaturgia Achille Mandolfo e Giovanni Gazzanni \n\n\n\nregia Giovanni Gazzanni \n\n\n\ncon Achille Mandolfo\, Andrea Grasso\, Luca Cicolella\, Giulia Eugeni \n\n\n\nsound Designer/Musiche originali Vincenzo Pizzi e dalla voce di Andrea Piersimoni \n\n\n\nMartedì 14 luglio \n\n\n\n\nQuello che tu hai fatto a me – ore 19.00 (Roma)\n\n\n\nPigiama Party – ore 20.30 (Roma)\n\n\n\nMi chiamavano Tina. Sulle tracce di una rivoluzionaria antifascista – ore 22.00 (Trento)\n\n\n\n\nMercoledì 15 luglio \n\n\n\n\nFine – ore 19.00 (Roma)\n\n\n\n\nUno spettacolo di Gianluca Zaccaria \n\n\n\ncon Gianluca Zaccaria e Lo straqen \n\n\n\nmusica di Lo straqen \n\n\n\n\nCastagne Matte – ore 20.30 (Trento)\n\n\n\n\nun testo di Denis Fontanari e Carlo Orlando \n\n\n\ncon Denis Fontanari e Candirù \n\n\n\nmusiche originali Candirù \n\n\n\n\nDue Pesci – ore 22.00 (Roma)\n\n\n\n\nscritto e diretto da Roberto Santo \n\n\n\ncon Domenico Panarello e Francesco Bonaccorso \n\n\n\nmovimenti scenici di Irasema Carpinteri \n\n\n\nGiovedì 16 luglio \n\n\n\n\nDue Pesci – ore 19.00 (Roma)\n\n\n\nFine – ore 20.30 (Roma)\n\n\n\nCastagne Matte – ore 22.00 (Trento)\n\n\n\n\nVenerdì 17 luglio \n\n\n\n\nMasnada Quest – Trova Margherita – ore 19.00 (Roma)\n\n\n\n\ndrammaturgia Leonardo Alberto Lutrario \n\n\n\ncon Leonardo Alberto Lutrario e Giacomo Toccacelli \n\n\n\n\nEx Pose Me – ore 20.30 (Brindisi)\n\n\n\n\ncon Ilenia Sibilio e Giulia Alò \n\n\n\nIdeazione\, drammaturgia e regia David Marzi \n\n\n\naiuto regia Teresa Cecere \n\n\n\nmusiche originali Alessandra Orlando e Giulia Alò \n\n\n\ncoreografia Francesco Biasi \n\n\n\n\nBajkal\, Geologia acquatica dell’amore panico– ore 22.00 (Roma)\n\n\n\n\ndi e con Beatrice Valeri e Sarah Paoletti \n\n\n\nSabato 18 luglio \n\n\n\n\nBajkal\, Geologia acquatica dell’amore panico – ore 19.00 (Roma)\n\n\n\nMasnada Quest – Trova Margherita – ore 20.30 (Roma)\n\n\n\nEx Pose Me – ore 22.00 (Brindisi)\n\n\n\n\nDomenica 19 luglio \n\n\n\nStand Up Comedy – Foyer Teatro Vascello \n\n\n\n\nMi riconoscete? – ore 21.00 (Fano)\n\n\n\n\ndi e con Angelo Curci \n\n\n\n\nCosì\, su due piedi – ore 22.00 (Roma)\n\n\n\n\ndi e con Angelo Curci \n\n\n\nLunedì 20 luglio \n\n\n\n\nMancanza di stelle – ore 19.00 (Roma)\n\n\n\n\ndi e con Maria Lomurno \n\n\n\n\nIl corpo di Matteotti – ore 20.30 (Roma)\n\n\n\n\nregia Andrea Baldoffei \n\n\n\ncon Andrea Baldoffei e Matteo Vairo \n\n\n\nliberamente ispirato al libro omonimo di Italo Arcuri \n\n\n\ncon il patrocinio della fondazione Giacomo Matteotti ETS \n\n\n\n\nThe Kisser – Divoratrice di bocche – ore 22.00 (San Benedetto del Tronto)\n\n\n\n\ndi e con Martina Gabrielli \n\n\n\nMartedì 21 luglio \n\n\n\n\nThe Kisser – Divoratrice di bocche – ore 19.00 (San Benedetto del Tronto)\n\n\n\nMancanza di stelle – ore 20.30 (Roma)\n\n\n\nIl corpo di Matteotti – ore 22.00 (Roma)\n\n\n\n\nMercoledì 22 luglio \n\n\n\n\nLeft Blank – ore 19.00 (Roma)\n\n\n\n\nscritto e interpretato da Federico Di Dedda \n\n\n\nregia Anna Chiara Giordani \n\n\n\n\nC’ho la scoliosi. Ode all’impossibilità (fisica\, giuro!) di tenere la schiena ben dritta – ore 20.30 (Avezzano)\n\n\n\n\ndi Marta Bulgherini \n\n\n\ncon Marta Bulgherini e Camilla Tagliaferri \n\n\n\nregia di Marta Bulgherini \n\n\n\n\nDue\, canto di balene per pinguini soli – ore 22.00\n\n\n\n\ncon Mattia Lauro\, Claudia Nicolazzo \n\n\n\ntesto Mattia Lauro \n\n\n\nregia Greta Bendinelli\, Mattia Lauro  \n\n\n\nGiovedì 23 luglio \n\n\n\n\nDue\, canto di balene per pinguini soli – ore 19.00\n\n\n\nLeft Blank – ore 20.30 (Roma)\n\n\n\nC’ho la scoliosi. Ode all’impossibilità (fisica\, giuro!) di tenere la schiena ben dritta – ore 22.00 (Avezzano)\n\n\n\n\nVenerdì 24 luglio \n\n\n\nFinale Roma Fringe Festival 2026 – ore 19.00con i tre spettacoli finalisti selezionati dalla giuria di Zona Indipendente. \n\n\n\n\n\n\n\nGIURIA E PREMI \n\n\n\nAnche quest’anno la selezione nella fase eliminatoria sarà affidata alla giuria composta dalle direttrici e dai direttori dei teatri aderenti al circuito Zona Indipendente\, che assegnerà i premi: \n\n\n\n\nMigliore Regia\n\n\n\nMigliore Drammaturgia\n\n\n\nPremio Speciale Off\n\n\n\nMigliore Attrice\n\n\n\nMigliore Attore\n\n\n\n\nI tre spettacoli finalisti si confronteranno nella serata conclusiva del 24 luglio\, valutati dalla giuria finale. \n\n\n\nIl vincitore riceverà il Premio Migliore Spettacolo Roma Fringe Festival 2026\, che prevede una tournée di repliche nei teatri italiani aderenti al circuito Zona Indipendente nella stagione 2026/2027. \n\n\n\nVerranno inoltre assegnati: \n\n\n\n\nPremio della Critica\, assegnato da una giuria presieduta dalla direttrice di Limina Teatri Letizia Bernazza e composta dai critici Laura Novelli e Carlo Lei.\n\n\n\nPremio Alessandro Fersen\, assegnato dalla Fondazione Alessandro Fersen.\n\n\n\n\n\n\n\n\nPer tutte le informazioni:🌐 www.romafringefestival.it \n\n\n\nBiglietto: 12 euro \n\n\n\nPrenotazioni:Teatro Vascellobotteghino@teatrovascello.itTel. 06 5881021 – 06 5898031
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SUMMARY: BGKO BARCELONA GIPSY BALKAN ORCHESTRA alla Casa del Jazz
DESCRIPTION:Domenica 19 luglio\, alla Casa del Jazz\, per I Concerti nel Parco\, la prima italiana del tour europeo della BGKO BARCELONA GIPSY BALKAN ORCHESTRA\, ensemble dal sound travolgente e contemporaneo che deriva dall’appassionata e inarrestabile esplorazione dei suoni e dei timbri della musica rom\, klezmer\, balkan e mediterranea\, inteso come un insieme di tradizioni musicali e culture multietniche che va oltre ogni confine geografico. Il gruppo stesso miscela le diversità di approccio alla musica ed il grande talento individuale dei vari membri\, arricchito dalla vibrante scena musicale di Barcelona: dalla tradizione catalana\, greca\, italiana\, russa e mediorientale alle vibrazioni del jazz manouche e del rock\, per cui il concerto diventa una miscela esplosiva.  \n\n\n\nLa BGKO è composta da Margherita Abita (voce\, Italia)\, Julien Chanal (chitarra\,Francia)\, Ivan Kovacević (contrabbasso\, Serbia)\, Albert Enkaminanko (percussioni\, Spagna)\, Xavi Pendòn (clarinetto\, Spagna)\, Olexander Sora (violino\, Ucraina) / Pere Nolasc Turu (violino\, Spagna)\, e Fernando Salinas (fisarmonica\, Spagna). \n\n\n\n*** \n\n\n\nLa manifestazione I Concerti nel Parco\, Estate 2026 è sostenuta dal MiC  Ministero della Cultura Direzione Generale Spettacolo e si è in attesa dei risultati della graduatoria FURS 2026/2028 anno 2026 della Regione Lazio Direzione Generale Cultura e Lazio Creativo. \n\n\n\nL’iniziativa è promossa e sostenuta da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura   e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria Dipartimento Attività Culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura ed è organizzata e realizzata da Ass.Cult I Concerti nel Parco ETS. \n\n\n\nI Concerti nel Parco\, Estate 2026\, è realizzato in partnership con  BCC Roma
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SUMMARY:L'Aperossa\, rassegna culturale a La Villetta Social Lab
DESCRIPTION:Manca ormai pochissimo al ritorno de L’Aperossa\, la rassegna culturale promossa dalla Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico ETS (AAMOD)\, che dal 13 al 17 luglio e dal 20 al 24 luglio animerà La Villetta Social Lab\, la Fondazione AAMOD e il territorio della Garbatella e dell’Ostiense con dieci giornate di appuntamenti a ingresso libero. \n\n\n\nGiunta alla dodicesima edizione\, L’Aperossa conferma la propria vocazione a essere uno spazio aperto di confronto e partecipazione\, dove cinema\, editoria\, arti performative\, memoria audiovisiva ed esplorazione urbana si intrecciano per offrire al pubblico un’esperienza culturale capace di leggere il presente attraverso linguaggi diversi. \n\n\n\nAnche quest’anno il programma alterna incontri con autori\, presentazioni di libri\, podcast dal vivo\, proiezioni cinematografiche\, laboratori dedicati ai più giovani\, visite guidate al Museo della Centrale Montemartini e passeggiate nel quartiere Ostiense\, trasformando la città in un luogo di scoperta\, dialogo e partecipazione. \n\n\n\nTra i protagonisti dell’edizione 2026 figurano\, tra gli altri\, Sabrina Sciabica\, Valerio Mattioli\, Maurizio Braucci\, Paolo Fazzini\, Damiano Garofalo\, Luca Peretti\, Dario Salvetti\, Lluís Paradell\, Carolina Di Domenico\, Pier Lorenzo Pisano\, Francesca Zanni\, Riccardo Noury\, Nello Trocchia\, Ascanio Celestini\, Luca Casarini\, Pietro Perotti\, Tommaso D’Elia\, Jorge Perugorría e numerosi studiosi\, giornalisti\, attivisti\, autori e operatori culturali che accompagneranno il pubblico in un percorso dedicato ai grandi temi della contemporaneità. \n\n\n\nLe serate saranno come sempre introdotte da “Tre minuti di Vita”\, il momento di riflessione a cura del presidente AAMOD Vincenzo Vita\, per poi lasciare spazio alle proiezioni cinematografiche\, ai podcast live e agli incontri speciali. Tra gli appuntamenti più attesi figurano il podcast C’è Figa\, il live CRUSH con Gioia Salvatori e Carolina Di Domenico\, le letture tratte da Fabbrica di Ascanio Celestini e il dibattito dedicato ai venticinque anni dal G8 di Genova che precederà la proiezione di Diazdi Daniele Vicari. \n\n\n\nAccanto agli eventi serali tornano i CineLab Kids\, laboratori gratuiti dedicati a bambine e bambini dagli 8 ai 12 anni\, il ciclo Un giorno al museo\, realizzato insieme all’Associazione Vita Romana presso il Museo della Centrale Montemartini\, e ESPLORA – Ostiense da ascoltare\, il percorso urbano sviluppato con Marmorata 169 che invita cittadini e visitatori a riscoprire il quartiere attraverso racconti\, storia e memoria condivisa. \n\n\n\nPer tutta la durata della manifestazione sarà inoltre attivo il corner dedicato alla raccolta di fotografie e filmati di famiglia legati al territorio Garbatella-Ostiense\, contribuendo ad arricchire il patrimonio di memoria dell’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico. \n\n\n\nTutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito. \n\n\n\nIl progetto\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura è vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.  \n\n\n\nCome arrivare a La Villetta Social Lab \n\n\n\nMetro B – Fermata Garbatella (10 minuti a piedi) \n\n\n\nBus – linee ATAC: 23\, 715\, 716\, 769\, 792 \n\n\n\nTreno – Stazione Ostiense \n\n\n\nCome arrivare alla Fondazione AAMOD (Via Ostiense\, 106)o Metro B – Fermata Piramide (10 minuti a piedi) o Garbatella (12 minuti a piedi)o Treno – Stazione Roma Ostiense (8 minuti a piedi)o Bus – linee ATAC: 23\, 30\, 715\, 716\, 719\, 769\, 792
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SUMMARY:MENTRE RUBAVO LA VITA… alla Casa del Jazz
DESCRIPTION:Domenica 12 luglio\, alla Casa del Jazz per I Concerti nel Parco\, MENTRE RUBAVO LA VITA… uno spettacolo folle e commovente su testi di Alda Merini che unisce sul palco due artisti come MONICA GUERRITORE e GIOVANNI NUTI. La Guerritore\, che per la prima volta si cimenta con i testi della Merini\, e di lei dice Nessuna donna resta indifferente davanti alla forza\, all’energia libera\, vitale\, colorata\, sensuale di Alda Merini\, e Giovanni Nuti\,imprescindibile riferimento musicale della Merini che di lui parlava come di “matrimonio artistico”\, reciteranno e canteranno gli appassionati\, dolorosi e ironici versi della grande poetessa\, accompagnati da una band di cinque elementi\, José Orlando Luciano al pianoforte e tastiere\, Andrea Motta alla chitarra\, Simone Rossetti Bazzaro al violino\, Carlo Giardina al basso ed Emiliano Oreste Cava alle percussioni e batteria. \n\n\n\nGiovanni Nuti ha avuto un’intensa collaborazione\, durata sedici anni\, con la grande poetessa. Per il recente film “Folle d’Amore – Alda Merini” (2024) di Roberto Faenza\, Nuti ha composto ed interpretato anche il brano Lirica antica\, parte della colonna sonora. \n\n\n\n«Solo un’artista eclettica e sensibile come Monica può trasmettere a pieno l’intensità\, il carattere\, l’ironia\, lo struggimento\, la magica follia di una personalità immensa come quella di Alda Merini – dice Nuti –. Sentirla per la prima volta cantare i suoi versi sulle mie note è stato emozionante». \n\n\n\n*** \n\n\n\nLa manifestazione I Concerti nel Parco\, Estate 2026 è sostenuta dal MiC  Ministero della Cultura Direzione Generale Spettacolo e si è in attesa dei risultati della graduatoria FURS 2026/2028 anno 2026 della Regione Lazio Direzione Generale Cultura e Lazio Creativo. \n\n\n\nL’iniziativa è promossa e sostenuta da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura   e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria Dipartimento Attività Culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura ed è organizzata e realizzata da Ass.Cult I Concerti nel Parco ETS. \n\n\n\nI Concerti nel Parco\, Estate 2026\, è realizzato in partnership con  BCC Roma
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SUMMARY:54° edizione del Pescara Jazz
DESCRIPTION:Da domenica 12 a domenica 19 luglio\, la 54° edizione del Pescara Jazz\, con la direzione artistica del M° Angelo Valori\, organizzato dall’Ente Manifestazioni Pescaresi. Come nella tradizione del festival\, il programma propone alcuni tra i migliori musicisti nel panorama jazz italiano e mondiale\, uniti a nuove proposte e nuove sonorità. Il festival in questa edizione si svolgerà e nell’ Auditorium Flaiano e nel Porto Turistico – Marina di Pescara. \n\n\n\nAd aprire il Festival\, domenica 12 luglio\, all’Auditorium Flaiano\, Paolo Fresu “Kind of Lives”. Estratto in parallelo dall’idea dello spettacolo teatrale “Kind of Miles”\, che tanto successo ha riscosso nelle ultime stagioni\, “Kind of Lives” è la versione prettamente concertistica della splendida dedica al grande nome di Miles Davis voluta da Fresu. Sul palco ben otto grandi nomi della musica contemporanea suddivisi da Paolo in due ensemble: uno acustico (idealmente riferibile al jazz di Baker e al primo storico Davis) e l’altro elettrico verso gli altri retaggi “modernisti” che collegano le scelte del Miles Davis “elettrico” con progetti di Fresu come ad esempio “Heroes”\, vale a dire l’omaggio a David Bowie. I musicisti in scena collaborano da sempre con Fresu\, ne condividono i palcoscenici e sono partecipi alla scrittura collettiva intessuta di ampi spazi di improvvisazione misti ad interpretazioni di cover mutuate dal repertorio davisiano. Peculiare appare inoltre la scelta della doppia batteria che\, anche in questo caso\, evidenzia le “volontà live” di Fresu che guardano appunto da un lato ad una parte più storicamente jazzistica e dall’altra verso il lato progressivo della stessa materia. Lavorare su Miles o\, meglio\, attorno allo stile di Davis (visto che–accanto a titoli standard del trombettista di Alton-sono molte le composizioni originali di questo progetto) è una scelta per certi versi pericolosa che solo pochi nomi del jazz di oggi posso permettersi. Il risultato\, certificato dai successi di vendita dell’opera discografica e dalle repliche dello spettacolo teatrale\, è ora sotto gli occhi di tutti. Accanto a Paolo nel super-gruppo creato per l’occasione troviamo le presenze importanti di Dino Rubino alle tastiere\, Bebo Ferra (chitarra)\, Filippo Vignato al trombone e all’elettronica\, Marco Bardoscia al contrabbasso\, Federico Malamanal basso elettrico\, Stefano Bagnoli e Christian Meyer alla batteria. \n\n\n\nLunedì 13 lugli0\, al Porto Turistico di Marina di Pescara\, Blues For Pino\, omaggio a Pino Daniele. Da un’idea del chitarrista Osvaldo Di Dio\, il progetto Blues For Pino dà nuova vita ai classici del blues di Pino Daniele\, arricchendoli con il contributo dei suoi musicisti storici e ospiti di fama mondiale. L’obiettivo della band è quello di onorare e celebrare l’eredità musicale di Pino Daniele\, mettendo in luce la sua profonda connessione con il blues\, per far conoscere al pubblico la sua capacità unica di mescolare le sonorità tradizionali del blues con il calore e la vitalità della cultura napoletana. Da “Je so’ pazzo” a “Nun me scuccià”\, passando per “A me me piace o’ blues” e “Yes I know my way”\, ogni brano offre una nuova prospettiva sulla potenza e la profondità del blues di Pino Daniele. Le nuove interpretazioni\, intrise di passione e maestria musicale\, catturano l’essenza dell’originale aprendosi a nuovi orizzonti espressivi. Special guest del concerto\, ospiti internazionali di grande prestigio nel mondo del blues e della musica in generale\, come il chitarrista Robben Ford\, Raiz degli Almamegretta e Mario Insenga dei Blue Stuff. Martedì 14 luglio\, Auditorium Flaiano\, Kurt Elling meets Medit Orchestra diretta da Angelo Valori. Un incontro straordinario tra il jazz contemporaneo internazionale e la forza espressiva della grande orchestra. Il progetto Kurt Elling meets Medit Orchestra\, diretto da Angelo Valori\, nasce dall’unione tra una delle voci più autorevoli del jazz mondiale\, Kurt Elling\, e la ricchezza timbrica della Medit Orchestra\, ensemble capace di attraversare linguaggi musicali diversi con eleganza e intensità. Vincitore di Grammy Award e riconosciuto a livello internazionale per la sua vocalità raffinata\, la profondità interpretativa e la straordinaria capacità improvvisativa\, Kurt Elling porta sul palco un repertorio che intreccia jazz\, poesia\, groove contemporanei e grandi classici reinventati. La Medit Orchestra accompagna e amplifica questa esperienza sonora con arrangiamenti originali e una scrittura orchestrale moderna\, coinvolgente e dinamica. La direzione di Angelo Valori guida il dialogo tra voce e orchestra in un percorso musicale che supera i confini stilistici\, creando atmosfere intense e suggestive. Il concerto diventa così un viaggio emozionale dove tradizione jazzistica\, sperimentazione e sonorità orchestrali convivono in perfetto equilibrio. Kurt Elling meets Medit Orchestra è un progetto di grande impatto artistico\, pensato per festival\, teatri e rassegne internazionali\, capace di conquistare sia gli appassionati di jazz sia il pubblico più ampio grazie alla sua forza comunicativa\, alla qualità musicale e alla dimensione spettacolare della performance dal vivo. Mercoledì 15 luglio\, alle ore 19\,00\, nelle Sala Conferenze dell’Auditorium Flaiano di Pescara\, Alceste Ayroldi presenterà il suo libro\, The Big Band Theory (Minimun Fax). Moderatore\, Angelo Valori\, direttore artistico Pescara Jazz. Dalle prime decadi del secolo si è assistito in Italia alla formazione delle prime orchestre\, che si sono fortemente radicate nel panorama musicale nazionale\, e con l’avvento della tecnologia e la diffusione dei mezzi di registrazione\, la produzione musicale orchestrale ha subito una significativa trasformazione\, consentendo una più ampia diffusione della musica sinfonica e un’apertura verso nuove sonorità e generi musicali. Tra questi\, il jazz ha progressivamente assunto un ruolo sempre più dominante\, accompagnato da una crescente professionalizzazione. Alla fine degli anni Cinquanta è nata a Milano la prima scuola di musica dedicata al jazz\, fondata da Giorgio Gaslini\, forse il primo a dare al jazz la stessa dignità della musica colta. Un processo che è proseguito senza interruzioni fi no ai nostri giorni\, e che è ampiamente documentato dalle interviste rivolte a sedici direttori/fondatori di «big band» italiane.  Un’inchiesta con profili giuridici ed economici e che tracciano uno spaccato dell’attuale situazione delle orchestre jazz italiane. Ricostruendo la genesi delle rispettive orchestre e rievocandone l’attività e le collaborazioni internazionali\, le testimonianze di maestri come Angelo Valori\, Mario Corvini e Pino Jodice\, Enrico Intra e Massimo Nunzi\, Stefano Mastruzzi\, Ferdinando Faraò\, Riccardo Brazzale e molti altri\, dimostrano quanto il jazz rimanga una realtà vitale all’interno del panorama musicale italiano\, e abbia anzi conosciuto\, negli ultimi anni\, un’ulteriore espansione. Alle interviste segue un interessantissimo focus sulla nascita e sullo sviluppo della scena jazz a Palermo\, che ha trovato nell’Orchestra Jazz Siciliana il suo momento forse più esaltante\, qui raccontato attraverso le voci di Ignazio Garsia\, Domenico Riina\, Vito Giordano e Antonino Pedone. \n\n\n\n Alle 21\,15\, all’ Auditorium Flaiano\, la Big Band del Conservatorio di Pescara\, in apertura\, “Tribute To Quincy Jones”\, direttore Pierpaolo Pecoriello. Una occasione speciale dedicata a celebrare la grandezza e l’eredità musicale di Quincy Jones\, genio assoluto della musica jazz\, pop e soul\, che ha saputo trasformare ogni nota in emozione. Il programma accompagnerà il pubblico in un viaggio tra i brani che hanno fatto la storia\, tra classici immortali e melodie indimenticabili\, in omaggio a un artista che ha saputo unire generazioni e culture attraverso la musica. A seguire\, Sound Archives XXL\, direttore\, Maurizio Rolli. “Sound Archives XXL” è una Big Band di 21 elementi che propone repertorio originale basato su una ricerca di “fusion” basata su strutture jazzistiche mescolate a vari tipi di folclore\, soprattutto europeo. Giovedì 16 luglio\, Auditorium Flaiano\, Orchestra Sinfonica di Sanremo “Resta Cu’ Me\, omaggio a Domenico Modugno”\, direttore Giancarlo De Lorenzo\, Peppe Voltarelli\, voce. L’Orchestra Sinfonica di Sanremo\, diretta dal M° Giancarlo De Lorenzo\, insieme alla voce intensa e mediterranea di Peppe Voltarelli\, propone un viaggio musicale tra alcuni dei brani più celebri del repertorio di Domenico Modugno\, \, artista che ha rivoluzionato la canzone italiana rendendola patrimonio internazionale: da “Nel blu dipinto di blu” a “Meraviglioso”\, da “Vecchio frac” a “Tu si ’na cosa grande”\, accanto a pagine profondamente legate alla tradizione del Sud Italia come “Amara terra mia”\, “Malarazza”e “Lu pisci spada”. Uno spettacolo emozionante in cui orchestra e canzone d’autore si incontrano nel segno della grande musica italiana. Venerdì 17 luglio\,Auditorium Flaiano\, Hiromi’s Sonic Wonder. Hiromi fin dal suo debutto ha elettrizzato il pubblico e la critica\, con un’energia creativa che comprende e eclissa i confini dei parametri jazz\, classici e pop\, portando l’improvvisazione e la composizione a nuovi livelli di complessità e raffinatezza. Le sue doti tecniche sono indubbiamente strabilianti ma sono il frutto di uno studio assiduo e di una passione per lo strumento che lei ha più volte indicato come “il mio migliore amico”. Sonicwonder riunisce musicisti di fama mondiale con background estremamente diversi. Feraud\, nato in Francia\, è un virtuoso della fusion che è stato giustamente paragonato al dio del basso Jaco Pastorius. Coye proviene da Chicago\, dove è cresciuto suonando in chiesa\, e unisce la maestria tecnica a un’innata predisposizione per il groove e il pocket. O’Farrill\, cresciuto a Brooklyn si annovera tra i trombettisti più importanti e progressisti della sua generazione. In tutto l’album\, O’Farrill evoca nuove e audaci tessiture sonore attraverso l’elettronica\, parte del suo bagaglio di strumenti che Hiromi ha incoraggiato a sviluppare appieno. Sabato 18 luglio\, Auditorium Flaiano\, Sergio Cammariere Quartet\, ospite Giovanna Famulari. Sergio Cammariere\, insieme ai musicisti che lo affiancano da sempre Michele Santoleri alla batteria\, Luca Bulgarelli al contrabbasso e Daniele Tittarelli al Sax soprano\, ripercorre la sua carriera\, ormai ventennale attraverso i suoi brani più noti e alcune sue composizioni strumentali appartenenti ai suoi album in piano solo nei quali si aggiunge il violoncello di Giovanna Famulari\, musicista dotata di grande sensibilità che da 4 anni collabora con lui. Oltre ai suoi brani più amati trovano spazio anche alcune delle sue ultime creazioni raccolte nell’album “La Pioggia che non cade mai” uscito il 28 novembre 2025 e che dà il titolo al nuovo tour 2026. Lo spettacolo rispecchia l’animo e l’approccio musicale unico dell’artista\, una perfetta combinazione tra intensi momenti di poesia\, intrisi di suadenti atmosfere jazz e coinvolgenti ritmi latini che accendono il live con calde atmosfere bossanova. Chiusura dell’edizione 2026 di Pescara Jazz\, domenica 19 luglio\, Auditorium Flaiano\, Fabrizio Bosso & Casa del Jazz Orchestra “Sketches of Spain Miles Davis & Gil Evans”. Nel centenario della nascita di Miles Davis (1926–2026)\, una delle figure più influenti e visionarie della musica del Novecento\, Fabrizio Bosso\, Mario Corvini e la CDJO Casa del Jazz Orchestra presentano Sketches of Spain\, uno dei capolavori assoluti dell’incrocio tra jazz e musica colta\, eseguito nelle partiture originali di Gil Evans. L’opera sarà proposta nell’ambito di un programma di celebrazioni internazionali che onorano la figura di Miles Davis nel suo centenario\, con il patrocinio dei suoi eredi. La partitura originale di Gil Evans è al centro di questo progetto\, non come semplice riferimento storico ma come documento vivo di un linguaggio orchestrale unico nel panorama jazzistico: ricco di soluzioni timbriche\, colori orchestrali e dialettica tra scrittura e improvvisazione. L’esecuzione in forma integrale di queste partiture è una delle ragioni stesse per cui la CDJO – Casa del Jazz Orchestra nasce nel 2026\, come ensemble orchestrale dedicato all’esplorazione e alla valorizzazione del grande repertorio orchestrale jazzistico. Fabrizio Bosso assume un ruolo artistico centrale non solo per la sua tecnica e musicalità\, ma per la sua interpretazione personale e profondamente originale dell’opera. Bosso affronta Sketches of Spain con una prospettiva che va oltre la mera rievocazione: la sua lettura è un dialogo creativo con la partitura orchestrale\, in cui l’improvvisazione si integra con la scrittura di Evans attraverso un linguaggio contemporaneo\, lirico e incisivo. La tromba\, nelle sue mani\, diventa voce e guida emotiva di un percorso sonoro che rinnova l’opera senza tradirne l’essenza\, facendo emergere nuove sfumature e tensioni narrative. La direzione di Mario Corvini e l’esecuzione dell’ensemble della CDJO garantiscono una lettura attenta\, rigorosa e appassionata delle partiture\, valorizzandone ogni dettaglio timbrico e strutturale. Il risultato è un’esperienza musicale che unisce fedeltà alle fonti e attitudine creativa\, restituendo al pubblico lo spirito rivoluzionario dell’opera e la figura di Davis come faro di innovazione. Sketches of Spain si configura quindi non solo come un tributo al genio di Miles Davis nel suo centenario\, ma come un progetto vivo\, originale e culturalmente significativo\, che guarda al passato con rispetto e al presente con un profondo slancio creativo. \n\n\n\nBIGLIETTERIE: \n\n\n\n sul Circuito CiaoTickets; \n\n\n\nBotteghino del Teatro il giorno degli spettacoli dalle 19:00 alle 22:00 \n\n\n\nPer informazioni: 342.9549562
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SUMMARY:54° edizione del Pescara Jazz
DESCRIPTION:Da domenica 12 a domenica 19 luglio\, la 54° edizione del Pescara Jazz\, con la direzione artistica del M° Angelo Valori\, organizzato dall’Ente Manifestazioni Pescaresi. Come nella tradizione del festival\, il programma propone alcuni tra i migliori musicisti nel panorama jazz italiano e mondiale\, uniti a nuove proposte e nuove sonorità. Il festival in questa edizione si svolgerà e nell’ Auditorium Flaiano e nel Porto Turistico – Marina di Pescara. \n\n\n\nAd aprire il Festival\, domenica 12 luglio\, all’Auditorium Flaiano\, Paolo Fresu “Kind of Lives”. Estratto in parallelo dall’idea dello spettacolo teatrale “Kind of Miles”\, che tanto successo ha riscosso nelle ultime stagioni\, “Kind of Lives” è la versione prettamente concertistica della splendida dedica al grande nome di Miles Davis voluta da Fresu. Sul palco ben otto grandi nomi della musica contemporanea suddivisi da Paolo in due ensemble: uno acustico (idealmente riferibile al jazz di Baker e al primo storico Davis) e l’altro elettrico verso gli altri retaggi “modernisti” che collegano le scelte del Miles Davis “elettrico” con progetti di Fresu come ad esempio “Heroes”\, vale a dire l’omaggio a David Bowie. I musicisti in scena collaborano da sempre con Fresu\, ne condividono i palcoscenici e sono partecipi alla scrittura collettiva intessuta di ampi spazi di improvvisazione misti ad interpretazioni di cover mutuate dal repertorio davisiano. Peculiare appare inoltre la scelta della doppia batteria che\, anche in questo caso\, evidenzia le “volontà live” di Fresu che guardano appunto da un lato ad una parte più storicamente jazzistica e dall’altra verso il lato progressivo della stessa materia. Lavorare su Miles o\, meglio\, attorno allo stile di Davis (visto che–accanto a titoli standard del trombettista di Alton-sono molte le composizioni originali di questo progetto) è una scelta per certi versi pericolosa che solo pochi nomi del jazz di oggi posso permettersi. Il risultato\, certificato dai successi di vendita dell’opera discografica e dalle repliche dello spettacolo teatrale\, è ora sotto gli occhi di tutti. Accanto a Paolo nel super-gruppo creato per l’occasione troviamo le presenze importanti di Dino Rubino alle tastiere\, Bebo Ferra (chitarra)\, Filippo Vignato al trombone e all’elettronica\, Marco Bardoscia al contrabbasso\, Federico Malamanal basso elettrico\, Stefano Bagnoli e Christian Meyer alla batteria. \n\n\n\nLunedì 13 lugli0\, al Porto Turistico di Marina di Pescara\, Blues For Pino\, omaggio a Pino Daniele. Da un’idea del chitarrista Osvaldo Di Dio\, il progetto Blues For Pino dà nuova vita ai classici del blues di Pino Daniele\, arricchendoli con il contributo dei suoi musicisti storici e ospiti di fama mondiale. L’obiettivo della band è quello di onorare e celebrare l’eredità musicale di Pino Daniele\, mettendo in luce la sua profonda connessione con il blues\, per far conoscere al pubblico la sua capacità unica di mescolare le sonorità tradizionali del blues con il calore e la vitalità della cultura napoletana. Da “Je so’ pazzo” a “Nun me scuccià”\, passando per “A me me piace o’ blues” e “Yes I know my way”\, ogni brano offre una nuova prospettiva sulla potenza e la profondità del blues di Pino Daniele. Le nuove interpretazioni\, intrise di passione e maestria musicale\, catturano l’essenza dell’originale aprendosi a nuovi orizzonti espressivi. Special guest del concerto\, ospiti internazionali di grande prestigio nel mondo del blues e della musica in generale\, come il chitarrista Robben Ford\, Raiz degli Almamegretta e Mario Insenga dei Blue Stuff. Mercoledì 14 luglio\, Auditorium Flaiano\, Kurt Elling meets Medit Orchestra diretta da Angelo Valori. Un incontro straordinario tra il jazz contemporaneo internazionale e la forza espressiva della grande orchestra. Il progetto Kurt Elling meets Medit Orchestra\, diretto da Angelo Valori\, nasce dall’unione tra una delle voci più autorevoli del jazz mondiale\, Kurt Elling\, e la ricchezza timbrica della Medit Orchestra\, ensemble capace di attraversare linguaggi musicali diversi con eleganza e intensità. Vincitore di Grammy Award e riconosciuto a livello internazionale per la sua vocalità raffinata\, la profondità interpretativa e la straordinaria capacità improvvisativa\, Kurt Elling porta sul palco un repertorio che intreccia jazz\, poesia\, groove contemporanei e grandi classici reinventati. La Medit Orchestra accompagna e amplifica questa esperienza sonora con arrangiamenti originali e una scrittura orchestrale moderna\, coinvolgente e dinamica. La direzione di Angelo Valori guida il dialogo tra voce e orchestra in un percorso musicale che supera i confini stilistici\, creando atmosfere intense e suggestive. Il concerto diventa così un viaggio emozionale dove tradizione jazzistica\, sperimentazione e sonorità orchestrali convivono in perfetto equilibrio. Kurt Elling meets Medit Orchestra è un progetto di grande impatto artistico\, pensato per festival\, teatri e rassegne internazionali\, capace di conquistare sia gli appassionati di jazz sia il pubblico più ampio grazie alla sua forza comunicativa\, alla qualità musicale e alla dimensione spettacolare della performance dal vivo. Mercoledì 15 luglio\, Auditorium Flaiano\, la Big Band del Conservatorio di Pescara\, in apertura\, “Tribute To Quincy Jones”\, direttore Pierpaolo Pecoriello. Una occasione speciale dedicata a celebrare la grandezza e l’eredità musicale di Quincy Jones\, genio assoluto della musica jazz\, pop e soul\, che ha saputo trasformare ogni nota in emozione. Il programma accompagnerà il pubblico in un viaggio tra i brani che hanno fatto la storia\, tra classici immortali e melodie indimenticabili\, in omaggio a un artista che ha saputo unire generazioni e culture attraverso la musica. A seguire\, Sound Archives XXL\, direttore\, Maurizio Rolli. “Sound Archives XXL” è una Big Band di 21 elementi che propone repertorio originale basato su una ricerca di “fusion” basata su strutture jazzistiche mescolate a vari tipi di folclore\, soprattutto europeo. Giovedì 16 luglio\, Auditorium Flaiano\, Orchestra Sinfonica di Sanremo “Resta Cu’ Me\, omaggio a Domenico Modugno”\, direttore Giancarlo De Lorenzo\, Peppe Voltarelli\, voce. L’Orchestra Sinfonica di Sanremo\, diretta dal M° Giancarlo De Lorenzo\, insieme alla voce intensa e mediterranea di Peppe Voltarelli\, propone un viaggio musicale tra alcuni dei brani più celebri del repertorio di Domenico Modugno\, \, artista che ha rivoluzionato la canzone italiana rendendola patrimonio internazionale: da “Nel blu dipinto di blu” a “Meraviglioso”\, da “Vecchio frac” a “Tu si ’na cosa grande”\, accanto a pagine profondamente legate alla tradizione del Sud Italia come “Amara terra mia”\, “Malarazza”e “Lu pisci spada”. Uno spettacolo emozionante in cui orchestra e canzone d’autore si incontrano nel segno della grande musica italiana. Venerdì 17 luglio\, Auditorium Flaiano\, Hiromi’s Sonic Wonder. Hiromi fin dal suo debutto ha elettrizzato il pubblico e la critica\, con un’energia creativa che comprende e eclissa i confini dei parametri jazz\, classici e pop\, portando l’improvvisazione e la composizione a nuovi livelli di complessità e raffinatezza. Le sue doti tecniche sono indubbiamente strabilianti ma sono il frutto di uno studio assiduo e di una passione per lo strumento che lei ha più volte indicato come “il mio migliore amico”. Sonicwonder riunisce musicisti di fama mondiale con background estremamente diversi. Feraud\, nato in Francia\, è un virtuoso della fusion che è stato giustamente paragonato al dio del basso Jaco Pastorius. Coye proviene da Chicago\, dove è cresciuto suonando in chiesa\, e unisce la maestria tecnica a un’innata predisposizione per il groove e il pocket. O’Farrill\, cresciuto a Brooklyn si annovera tra i trombettisti più importanti e progressisti della sua generazione. In tutto l’album\, O’Farrill evoca nuove e audaci tessiture sonore attraverso l’elettronica\, parte del suo bagaglio di strumenti che Hiromi ha incoraggiato a sviluppare appieno. Sabato 18 luglio\, Auditorium Flaiano\, Sergio Cammariere Quartet\, ospite Giovanna Famulari. Sergio Cammariere\, insieme ai musicisti che lo affiancano da sempre Michele Santoleri alla batteria\, Luca Bulgarelli al contrabbasso e Daniele Tittarelli al Sax soprano\, ripercorre la sua carriera\, ormai ventennale attraverso i suoi brani più noti e alcune sue composizioni strumentali appartenenti ai suoi album in piano solo nei quali si aggiunge il violoncello di Giovanna Famulari\, musicista dotata di grande sensibilità che da 4 anni collabora con lui. Oltre ai suoi brani più amati trovano spazio anche alcune delle sue ultime creazioni raccolte nell’album “La Pioggia che non cade mai” uscito il 28 novembre 2025 e che dà il titolo al nuovo tour 2026. Lo spettacolo rispecchia l’animo e l’approccio musicale unico dell’artista\, una perfetta combinazione tra intensi momenti di poesia\, intrisi di suadenti atmosfere jazz e coinvolgenti ritmi latini che accendono il live con calde atmosfere bossanova. Chiusura dell’edizione 2026 di Pescara Jazz\, domenica 19 luglio\, Auditorium Flaiano\, Fabrizio Bosso & Casa del Jazz Orchestra “Sketches of Spain Miles Davis & Gil Evans”. Nel centenario della nascita di Miles Davis (1926–2026)\, una delle figure più influenti e visionarie della musica del Novecento\, Fabrizio Bosso\, Mario Corvini e la CDJO Casa del Jazz Orchestra presentano Sketches of Spain\, uno dei capolavori assoluti dell’incrocio tra jazz e musica colta\, eseguito nelle partiture originali di Gil Evans. L’opera sarà proposta nell’ambito di un programma di celebrazioni internazionali che onorano la figura di Miles Davis nel suo centenario\, con il patrocinio dei suoi eredi. La partitura originale di Gil Evans è al centro di questo progetto\, non come semplice riferimento storico ma come documento vivo di un linguaggio orchestrale unico nel panorama jazzistico: ricco di soluzioni timbriche\, colori orchestrali e dialettica tra scrittura e improvvisazione. L’esecuzione in forma integrale di queste partiture è una delle ragioni stesse per cui la CDJO – Casa del Jazz Orchestra nasce nel 2026\, come ensemble orchestrale dedicato all’esplorazione e alla valorizzazione del grande repertorio orchestrale jazzistico. Fabrizio Bosso assume un ruolo artistico centrale non solo per la sua tecnica e musicalità\, ma per la sua interpretazione personale e profondamente originale dell’opera. Bosso affronta Sketches of Spain con una prospettiva che va oltre la mera rievocazione: la sua lettura è un dialogo creativo con la partitura orchestrale\, in cui l’improvvisazione si integra con la scrittura di Evans attraverso un linguaggio contemporaneo\, lirico e incisivo. La tromba\, nelle sue mani\, diventa voce e guida emotiva di un percorso sonoro che rinnova l’opera senza tradirne l’essenza\, facendo emergere nuove sfumature e tensioni narrative. La direzione di Mario Corvini e l’esecuzione dell’ensemble della CDJO garantiscono una lettura attenta\, rigorosa e appassionata delle partiture\, valorizzandone ogni dettaglio timbrico e strutturale. Il risultato è un’esperienza musicale che unisce fedeltà alle fonti e attitudine creativa\, restituendo al pubblico lo spirito rivoluzionario dell’opera e la figura di Davis come faro di innovazione. Sketches of Spain si configura quindi non solo come un tributo al genio di Miles Davis nel suo centenario\, ma come un progetto vivo\, originale e culturalmente significativo\, che guarda al passato con rispetto e al presente con un profondo slancio creativo. \n\n\n\nBIGLIETTERIE: \n\n\n\n sul Circuito CiaoTickets; \n\n\n\nBotteghino del Teatro il giorno degli spettacoli dalle 19:00 alle 22:00 \n\n\n\nPer informazioni: 342.9549562
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SUMMARY: La morte e la fanciulla di Ariel Dorfman alla Sala Assoli di Napoli
DESCRIPTION:Nell’ambito del Campania Teatro Festival 2026\, domenica 12 luglio alle ore 19.00\, la Sala Assoli di Napoli ospita La morte e la fanciulla di Ariel Dorfman\, produzione del Centro Teatrale Bresciano in collaborazione con Le belle bandiere\, storica compagnia fondata e diretta da Elena Bucci e Marco Sgrosso\, da oltre trent’anni tra le esperienze più autorevoli della ricerca teatrale italiana. \n\n\n\nDopo il debutto dello scorso gennaio tra Russi\, Milano e Brescia\, lo spettacolo arriva a Napoli con la regia di Elena Bucci\, con la collaborazione di Marco Sgrosso\, che sono in scena insieme aGaetano Colella. Un lavoro di intensa forza civile che\, attraverso uno dei testi più emblematici di Dorfman\, riporta al centro questioni decisive come la memoria\, la giustizia\, la verità e la possibilità della riconciliazione.
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SUMMARY:Flora e li mariti sua\, protagonista Claudia Campagnola
DESCRIPTION:Grande prova d’attrice per Claudia Campagnola\, protagonista della commedia Flora e li mariti sua\, scritta da Toni Fornari e ispirata al romanzo passionale “Dona Flor e i suoi due mariti” di Jorge Amado\, diretta da Norma Martelli. Le musiche sono composte da Stefano Fresi. \n\n\n\nUn adattamento ambientato nella Roma trasteverina dei primi del Novecento. Flora\, vedova del suo amato e “scellerato” marito Nino\, dopo un periodo di lutto si risposa con il dottor Teodoro\, un pacifico e bonario farmacista\, uomo istruito e soprattutto “co ‘na bona posizione”\, come diceva la madre di Flora. \n\n\n\nDopo un periodo di “normale” vita coniugale Flora è però assalita da una strana sensazione di disagio della quale non sa darsi una spiegazione. \n\n\n\nSarà una zingara a far capire a Flora la ragione del suo malessere: con uno strano sortilegio libera lo spirito del lussurioso marito Nino\, che appare a Flora completamente nudo\, mentre lei sta facendo l’amore con il dottore. In quel preciso istante Flora capisce che quella sensazione strana era dovuta alla voglia di rivedere Nino.  \n\n\n\nDa quel momento però Flora si troverà alle prese con i suoi due mariti!  \n\n\n\nLa poesia “Nostalgia notturna” è di Lavinia Antonietti. Le musiche sono state composte da Stefano Fresi che ha sottolineato: “Ho deciso di fare le musiche per “Flora e li mariti sua” perché conosco il romanzo carico di quelle atmosfere magiche del Brasile di Jorge Amado\, ricche di amore e passione\, e ho amato come Toni Fornari le abbia tradotte e restituite\, trasportandole in una Roma di inizio secolo\, la Roma di Trilussa e di Pascarella\, tanto care all’autore e anche a me. La serenata romana è l’espressione che rappresenta di più la passione e l’amore della Roma di quel tempo\, e quindi non poteva mancare\, ed è anzi il pezzo musicale più rappresentativo della colonna sonora dell’opera”. \n\n\n\n11 LUGLIO ore 21.30  \n\n\n\nAll’interno della rassegna FROSINONE A TEATRO \n\n\n\nQuartiere Cavoni (ingresso libero) \n\n\n\n20 LUGLIO ore 21.30  \n\n\n\nSUI SENTIERI DEGLI DEI – AGEROLA (NA) \n\n\n\n(Parco Belvedere) \n\n\n\n28 LUGLIO ore 21.30 \n\n\n\nSABAUDIA (LT) \n\n\n\nSTORIE A PALAZZO\, TRA MUSICA E TEATRO  \n\n\n\n(Scalinata Palazzo Mazzoni\, via Piemonte 4\, Sabaudia) \n\n\n\n6 AGOSTO CHIOSTRO SANTA LUCIA – RIETI
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SUMMARY:Onde musicali sul Lago d’Iseo
DESCRIPTION:Processed with VSCO with al3 preset\n\n\n\nùDopo i tanti appuntamenti di giugno\, seguiti da un pubblico particolarmente numeroso\, la nona edizione di Onde musicali sul Lago d’Iseo\, il festival organizzato dall’Associazione Luigi Tadini di Lovere in collaborazione con Visit Lake Iseo\, l’ente di promozione turistica del Lago d’Iseo\, proseguirà nel mese di luglio con un fitto calendario di eventi che animeranno i luoghi più suggestivi delle due sponde del Sebino e di alcune località limitrofe\, con il coinvolgimento di una ventina di Comuni delle province di Bergamo e Brescia. Come ormai da tradizione\, anche quest’anno il festival darà spazio alle giovani promesse della musica internazionale che parteciperanno all’International Piano Campus\, giunto alla diciasettesima edizione. Ospitato dall’11 al 26 luglio presso la prestigiosa Accademia Tadini di Lovere (Bg) e organizzato dall’associazione culturale Pianofriends\, il Campus è pensato per offrire ai partecipanti un’esperienza formativa completa\, orientata alla pratica concertistica e alla preparazione concorsuale. I docenti saranno Vincenzo Balzani\, direttore artistico di Pianofriends e del Concorso Tadini\, Philippe Raskin\, pianista e docente presso l’Accademia di Vienna\, e Giuseppe Andaloro\, concertista di fama internazionale al quale è stato richiesto di focalizzare lo studio sul repertorio per pianoforte e orchestra a due pianoforti: un ambito fondamentale nella formazione di un pianista per affrontare il repertorio concertistico e i principali concorsi internazionali con maggiore consapevolezza. Particolare attenzione è riservata\, come sempre\, ai pianisti più piccoli\, grazie alla presenza e all’esperienza di Catia Iglesias\, presidente di Pianofriends\, e Giovanna Di Donna\, che garantiscono un approccio didattico attento\, empatico e personalizzato\, capace di accompagnare i più giovani nel loro primo percorso di crescita musicale.Il Campus culminerà in un ricco programma di esibizioni\, che vedranno protagonisti i pianisti partecipanti: sabato18 luglio il Salone dei concerti dell’Accademia Tadini di Lovere (ore 21) accoglierà Davide Ranaldi\, vincitore della IX edizione del Tadini International Piano Competition.Diplomatosi presso il Conservatorio di Milano con il massimo dei voti\, lode e menzione speciale per le sue «eccezionali qualità tecniche e musicali» e in seguito presso il Conservatorio di Pavia\, Rinaldi è considerato un musicista dalla personalità sincera e coinvolgente. Oltre al Tadini International\, a soli 26 anni ha già vinto diversi altri premi internazionali tra cui l’Euregio Piano Award in Germania\, il Concorso Internazionale Rovere d’Oro e il Premio Venezia XXXVII\, riservato ai migliori diplomati dei Conservatori italiani. Il giovane pianista lombardo eseguirà la Piano Sonata (Divertimento) n. 15 in Mi maggioreHob:XVI:13 di Haydn\, l’Arabeskeop. 18 e il Carnaval op. 9 di Schumann\, la Suite Bergamasque di Debussy e la Sonata n. 7 di Prokofiev. Domenica19 luglio\, sempre presso il Salone dei concerti dell’Accademia Tadinidi Lovere sarà\, invece\, la volta del diciasettenne spagnolo Daniel Bertomeu Garrido\, vincitore nel 2025 del prestigioso Cesar Franck Competitiondi Bruxelles\, nonché di diversi altri concorsi quali l’International Piano Competition Junior Las Rozas\, il Santa Cecilia Junior International Piano Competition e il MozArte International Piano Competition. Nel programma che Daniel eseguirà a Lovere (alle ore 21) spicca la Fantasia quasi SonataAprès une lecture de Dante\, tratta dalla seconda suite delle Années de Pèlegrinage di Liszt.  \n\n\n\n Tra gli altri appuntamenti del festival spicca il concerto di Alberto Casadei a Pisogne (Bs)\, sabato 18 luglio (via San Marco\, ore 21). Figlio d’arte (il padre è Claudio Casadei\, già primo violoncello dell’ensemble I Solisti della Scala con Claudio Abbado)\, il riminese Casadei è uno dei violoncellisti più entusiasmanti di oggi e brilla sia come solista sia come musicista da camera. Si dedica\, inoltre\, alla composizione\, ricercando nuove possibilità espressive per il suo strumento in chiave classica ed elettrica. Non solo: insieme Luca Natali Stradivari\, ultimo discendente della leggendaria dinastia cremonese\, ha fondato la Stradivari International Music Academy. Ha calcato alcuni fra i palcoscenici più prestigiosi del mondo\, dalla Great Hall del Conservatorio di Mosca alla Royal Albert Hall di Londra\, la Salle Cortot di Parigi\, il Teatro Comunale di Bologna\, il Teatro Manzoni di Milano\, il Teatro Nazionale dell’Istria\, la Kaiser Friedrich Halle di Mönchengladbach\, il Tivoli Vredenburg di Utrecht e la Philharmonie Haarlem. Con il violoncello elettrico\, Casadei eseguirà a Pisogne musica di sua composizione e brani pop tra cui Shape of You di Ed Sheeran\, Viva la Vida dei Coldplay e Children di Robert Miles. La stessa sera\, sulla sponda bergamasca del Sebino\, a Predore\,presso l’auditorium civico di via Arrio Muciano 14 (ore 21)\, merita una speciale attenzione anche il concerto Histoire du tango:Cesare Carretta (violino)\, Andrea Coruzzi (bandoneon e fisarmonica) e Nicola Ziliani (contrabbasso) condurranno il pubblico attraverso un affascinante excursus nella storia del celebre ballo argentino. Verranno eseguiti brani di Gardel (Pour una Cabeza)\, Villildo (El Choclo )\, Rodriguez (La Cumparsita)\, Piazzolla (Histoire du Tango\, Adios Nonino\, Chiquilin de Bachin\, Inverno Portegno\, Oblivion\, Esqualo)\, Galliano (Tango pour Claude ) ma non solo. Nel trio spicca la presenza di Cesare Carretta\, che ha suonato con la Symphonica d’Italia diretta dal maestro Lorin Maazel e con altre prestigiose orchestre e gruppi da camera\, fra cui l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano\, l’Orchestra di Padova e del Veneto e l’Orchestra Filarmonica Italiana\, per la quale è solista e arrangiatore. Carretta svolge\, inoltre\, un’intensa attività nel panorama jazzistico italiano (ha collaborato\, tra gli altri\, con Rava\, Bollani\, Bosso\, Pieranunzi\, Magoni e Zavalloni) ed è fondatore dell’ensemble JAS (Jazz Acoustic Strings). È stato\, infine\, il primo violino del quartetto d’archi di Franco Battiato.  \n\n\n\nScorrendo gli altri appuntamenti del mese si arriva a sabato 25 luglio\, quando presso l’Eremo di San Defendente\, luogo di grande suggestione con una spettacolare vista sul Sebino\, raggiungibile da Esmate (Bg) con una bella passeggiata di circa 40 minuti\, il Duo DissonAncepresenterà al pubblico Il favoloso mondo del cinema (inizio concerto ore 21). I fisarmonicisti Roberto Caberlotto e Gilberto Meneghin eseguiranno alcune delle colonne sonore che hanno segnato la storia della settima arte\, evocando celebri collaborazioni tra compositori e registi: da Prokofiev-Eisenstein a Hermann-Hitchcock\, da Rota-Fellini a Morricone-Leone fino a Williams–Spielberg. L’esecuzione di famosi brani di Bernstein (Ouverture da West Side Story)\, Herrmann (Ouverture da Intrigo internazionale)\, Morricone (un omaggio in forma di suite delle musiche scritte per Sergio Leone)\, Tiersen (suite daIl favoloso mondo di Amélie) e di altri grandi autori verrà accompagnata da brevi riflessioni sul valore espressivo della musica nel linguaggio cinematografico. Caberlotto e Meneghin\, che si sono conosciuti nel 2005 ad un corso di perfezionamento dopo il diploma al Conservatorio di Firenze\, hanno inciso diversi album e collaborato con formazioni e artisti prestigiosi\, tra cui l’Orchestra d’Archi Italiana\, la violinista Cecilia Ziano e l’attrice Laura Curino. Alcuni compositori\, tra i quali lo stesso Morricone\, hanno dedicato brani originali al duo\, riconoscendo nel loro approccio una valorizzazione dell’identità timbrica e interpretativa del loro strumento.Infine\, domenica 26 luglio\, presso la Cittadella della Musica e dell’Arte di Marone (Bs) andrà in scena il Victor Borge Tribute (ore 21)\, concerto lirico-vocale\, ironico e divertente\, con momenti di puro cabaret\, che vedrà protagonisti il soprano Angela Gandolfo e il pianista Roberto Barrali. Musicista e comico danese naturalizzato statunitense\, Victor Borge sfruttava le sue ottime capacità pianistiche alternando monologhi a scherzi in musica e a sprazzi di autentico pianismo classico. Animati anch’essi da una vena ironica e brillante\, Gandolfo e Barrali hanno voluto omaggiare questo grande artista\, mettendosi in gioco per offrire al pubblico un repertorio considerato “serio” (incluse alcune romanze di Verdi e Puccini) eseguito in modo esilarante. \n\n\n\n Da ricordare che quest’anno ricorre un compleanno importante\, il centenario della Motonave Capitanio 1926\, il battello più antico del Lago d’Iseo\, patrimonio e memoria storica della navigazione lacustre: la ricorrenza verrà festeggiata con sette concerti in programma fino al 5 settembre tra Lovere\, Marone\, Iseo\, Predore\, Paratico\, Pisogne e Castro e ospitati a bordo dello splendida e storica imbarcazione. \n\n\n\n Onde musicali sul Lago d’Iseo è reso possibile grazie al contributo di Regione Lombardia\, al supporto straordinario della Fondazione della Comunità Bergamasca e al sostegno degli sponsor Navigazione Lago d’Iseo\, Rotary Club Lovere-Iseo-Breno\, Comisa\, Bertoni antinfortunistica industriale\, Gfelti\, Antica Fratta Franciacorta e Lions Club Lovere). Come sempre\, tutti  gli eventi del festival sono a ingresso libero\, ad eccezione di tre concerti speciali: quello del 27 giugno scorso alla Rocca Martinengo di Monte Isola e i due che andranno in scena sull’Isola di Loreto il 5 settembre\, a chiusura della rassegna. \n\n\n\n Programma completo del festival\, acquisto dei biglietti e aggiornamenti on line qui: visitlakeiseo.info \n\n\n\n 
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SUMMARY:Pamela Villoresi al Festival di Borgio Verezzi
DESCRIPTION:Roma\, inverno 1944. La città è allo stremo sotto il giogo nazista e in un appartamento del centro una famiglia deve fare i conti con un passato inquietante che presenta il conto. Mentre gli Alleati sono alle porte\, i tedeschi rastrellano e gli eventi stanno per precipitare\, la guerra civile diventa domestica ed entra nelle mura\, devastando gli equilibri e riscrivendo i rapporti di sangue. Ognuno è costretto a scegliere e nessuno può dirsi innocente. Pamela Villoresi\, Giulio Corso\, Francesco Foti e Alice Spisa sono fra i protagonisti del nuovo lavorodrammaturgico di Giancarlo Nicoletti (“1984”\, “I due Papi”\, “Elena\, la matta”): una riscrittura inedita dell’Orestea ambientata nella Roma occupata della Seconda Guerra Mondiale. Il testo è un avvincente thriller familiare che intreccia eventi reali e finzione teatrale\, facendo convivere il fatto storico e la libertà della narrazione. In scena anche Cristina Todaro e Giacomo Andrea Faroldi\, con le musiche originali di Mario Incudine\, le scene firmate da Alessandro Chiti\, i costumi da Giuseppe Ricciardi e le luci da Giuseppe Filipponio. Il mito tragico attraversa il Novecento italiano e lo illumina dall’interno: non come citazione ma come struttura del conflitto. Vendetta o giustizia\, silenzio o responsabilità\, memoria o rimozione diventano domande urgenti\, incarnate in gesti quotidiani che assumono un peso insostenibile. La storia invade le vite comuni non come cornice narrativa\, ma in quanto presenza viva: quando il tempo stringe e le conseguenze sono immediate\, anche ciò che sembra minimo diventa decisivo. La scrittura costruisce un racconto che procede per tensione e accumulo\, alternando dialoghi serrati e improvvise fratture\, accompagnando lo spettatore dentro una casa che è insieme rifugio e trappola\, fino a un punto di non ritorno in cui la dimensione privata e quella collettiva si sovrappongono. “Elettra 1944” è una storia avvincente che incolla lo spettatore alla poltrona\, trasportandolo in un tempo in cui non esistono scelte semplici e raccontando cosa succede quando la Storia smette di essere lontana e costringe a decidere\, qui e ora. \n\n\n\nSinossi \n\n\n\nUn’Orestea italiana in tempo di guerra \n\n\n\nRoma\, inverno 1943-44. In una casa borghese della capitale\, mentre la città è occupata dai nazisti e la guerra stringe d’ assedio le vite quotidiane\, una famiglia si ritrova dopo anni di separazioni e lutti. Il padre è morto\, una figlia è stata uccisa durante il conflitto\, e la madre ha ricostruito un fragile equilibrio accanto a un uomo legato al potere fascista. Il ritorno del figlio Flavio e il coinvolgimento clandestino della figlia Alma nella Resistenza fanno crollare quella stabilità apparente. Quando emerge che la madre\, per proteggere la famiglia\, ha accettato compromessi e denunciato chi le era più vicino\, il conflitto esplode: ciò che era stato fatto in nome dell’amore diventa colpa\, ciò che era protezione diventa tradimento. I due figli riconoscono nel presente della loro casa una storia antica: quella di Elettra e Oreste. La vendetta contro la madre e contro l’uomo che ha preso il posto del padre sembra inevitabile\, inscritta nel sangue e nella memoria. Ma fermarsi e scegliere un limite diventa l’atto più difficile. Intanto\, per le strade della città\, la Storia incalza. Il rastrellamento del Ghetto\, l’attentato di via Rasella\, le Fosse Ardeatine\, le rappresaglie e la paura quotidiana entrano nel racconto come una pressione costante\, mentre l’avanzata degli Alleati e l’attesa della Liberazione sembrano promettere una fine che\, dentro la casa\, non arriva mai davvero. I fatti storici non restano sullo sfondo\, ma attraversano le scelte\, le parole e i silenzi\, determinando il destino dei legami familiari. La costruzione della Repubblica che verrà diventa\, così\, l’atto fondativo di un nuovo ordine\, familiare e sociale. \n\n\n\nNote di regia \n\n\n\nHo scritto e immaginato Elettra 1944 partendo da una domanda semplice e\, per me\, ancora necessaria: che cosa succede quando la Storia smette di essere lontana ed entra in casa? Non mi interessava raccontare la guerra attraverso figure esemplari o categorie già giudicate. Il Fascismo ha prodotto distruzione\, persecuzione\, morte; la Resistenza ha contribuito a salvare l’Italia e a renderne possibile la rinascita democratica. Ma il teatro\, prima ancora delle idee\, incontra i corpi: uomini e donne presi dentro la paura\, la fame\, il lutto\, il compromesso\, la necessità di scegliere quando il futuro non è ancora visibile. \n\n\n\nPer questo la guerra civile\, in questo spettacolo\, diventa domestica. Entra nelle stanze\, nella tavola\, nei vestiti\, nei silenzi\,nei legami di sangue. Una casa borghese della Roma occupata si trasforma in un campo di battaglia: una madre\, due figli\, un padre morto\, un uomo che ne ha preso il posto. Lì il mito di Elettra e dell’Orestea non è una citazione\, ma una struttura profonda: la violenza che nasce dentro la famiglia\, la vendetta che ritorna\, la memoria che non consente pace. \n\n\n\nIl cuore dello spettacolo è il passaggio dalla vendetta alla giustizia. Dalla legge privata del sangue alla possibilità\, fragile e imperfetta\, di un ordine comune. In questo senso la Liberazione e la nascita della Repubblica non sono un lieto fine\, ma un atto di limite: il tentativo di fermare la catena della violenza senza cancellarne la memoria. \n\n\n\nLa regia nasce da questa tensione. Da una parte una casa chiusa\, assediata\, piena di fantasmi; dall’altra il tempo della Storia che avanza\, scandito dalle date\, dalle voci della radio\, dagli eventi reali che premono fuori dalle finestre. Ho cercato uno spazio in cui il quotidiano potesse caricarsi progressivamente di tragedia: il pane contato\, le medicine nascoste\, gli abiti dei morti indossati dai vivi\, una musica che arriva da un altro tempo.Questo lavoro non vuole dire al pubblico da che parte stare. Quello lo sappiamo. Vuole piuttosto chiedere che cosa accade agli esseri umani quando stare da una parte non basta più a salvarli dalla colpa\, dal dolore\, dalla paura\, dal desiderio di vendetta. Vuole sostare nel punto più scomodo: quello in cui la Storia attraversa i corpi prima di diventare racconto\, e in cui una famiglia\, una città\, una nazione devono decidere se continuare a obbedire ai propri fantasmi o provare\, finalmente\, a trasformarli. Giancarlo Nicoletti \n\n\n\n \n\n\n\nwww.festivalverezzi.it
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SUMMARY:L’ORCHESTRA è POP con Agnese Valle alla Casal del Jazz
DESCRIPTION:Sabato 11 luglio\, alla Casa del Jazz per I Concerti nel Parco\, L’ORCHESTRA è POP. Grandi compositori e cantautori per Orchestra Sinfonica: sullo stesso palco\, in prima assoluta\, l’ORCHESTRA PAPILLON\, che torna per il quinto anno consecutivo a collaborare con il festival in una partnership consolidata grazie anche alla duttilità dell’ensemble\, e Agnese Valle\, una delle voci più originali della nuova scena d’autore\, e la sua band. Con loro\, due ospiti d’eccezione: Raffaella Misiti e Pino Marino. \n\n\n\nDunque\, un programma eclettico in cui convivono i repertori di cantautori “pop” come Dalla\, De Gregori e Battiato\, che hanno segnato la storia della canzone d’autore italiana\, insieme a brani della stessa Valle\, accostati a composizioni di autori classici quali Khatchaturian\, Rodriguez\, Mancini. Un percorso musicale ispirato alla frase di Stravinskij “Una vera tradizione non è la testimonianza di un passato concluso\, ma una forza viva che anima e informa il presente\, che intreccia mondi diversi ma affini” che propone di riascoltare alcuni grandi classici della canzone d’autore italiana presentati in una chiave unica e suggestiva\, in un viaggio sonoro che dalla forza della parola arriva fino alle mille sfumature timbriche che l’orchestra sinfonica può offrire e che alla parole donano nuova linfa e prospettive. \n\n\n\nEd è proprio in questo accostamento che si costruisce il cuore del progetto: da una parte l’Orchestra Papillon\, dall’altra Agnese Valle e la sua band. Cantautrice e clarinettista\, Valle porta una rilettura al femminile della grande canzone d’autore italiana\, un estratto dal suo spettacolo “I miei Uomini”\, in tour da due stagioni. Artista pluripremiata (Premio Amnesty International Emergenti\, Premio Panseri\, Premio della Critica Bianca d’Aponte)\, è riconosciuta da critica e pubblico per la qualità della scrittura\, la ricerca timbrica e la sua presenza scenica. \n\n\n\nSul palco si alterneranno — e talvolta suoneranno insieme — orchestra\, band e cantautrice\, attraversando con naturalezza il confine tra musica colta e pop\, in un dialogo continuo tra tradizione e presente. \n\n\n\n*** \n\n\n\nLa manifestazione I Concerti nel Parco\, Estate 2026 è sostenuta dal MiC  Ministero della Cultura Direzione Generale Spettacolo e si è in attesa dei risultati della graduatoria FURS 2026/2028 anno 2026 della Regione Lazio Direzione Generale Cultura e Lazio Creativo. \n\n\n\nL’iniziativa è promossa e sostenuta da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura   e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria Dipartimento Attività Culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura ed è organizzata e realizzata da Ass.Cult I Concerti nel Parco ETS. \n\n\n\nI Concerti nel Parco\, Estate 2026\, è realizzato in partnership con  BCC Roma
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SUMMARY: “Riflessi Notturni – PVC Couture”  sulla Terrazza del Pincio
DESCRIPTION:Una nuova visione\, una nuova interpretazione di un materiale iconico il PVC\, questo sarà il leitmotiv di “Riflessi Notturni – PVC Couture” la nuova collezione che Antonio Martino Couture presenterà il prossimo 11 luglio sulla Terrazza del Pincio\, nell’ambito di Ensemble – Atelier Fashion Show 2026\, la sfilata collettiva  promossa  dall’Assessorato Grando Eventi\, Sport\, Turismo e Moda di Roma Capitale e dall’Assessorato  Sviluppo economico\, Commercio\, Artigianato\, Industria\, Internazionalizzazione della Regione Lazio. \n\n\n\nIl trench in PVC: una nuova architettura moderna e all’avanguardia   Antonio Martino Couture lo reinterpreta trasformandolo da icona funzionale a manifesto estetico contemporaneo. La collezione esplora il dialogo tra protezione e vulnerabilità\, struttura e trasparenza\, memoria e futuro.  \n\n\n\nNato come capo militare e successivamente diventato simbolo di ribellione urbana e modernità\, il trench viene destrutturato e ricostruito attraverso nuovi volumi\, tagli scultorei e proporzioni inaspettate. Il PVC\, materiale lucido e riflettente\, diventa una seconda pelle capace di catturare luce\, movimento e identità.  \n\n\n\nLe silhouette si allontanano dalla rigidità classica per aprirsi a forme fluide e architettoniche: spalle amplificate\, maniche oversize\, trasparenze stratificate e costruzioni modulari definiscono un’estetica sofisticata e radicale. Il capo tradizionalmente associato alla protezione si evolve così in uno strumento di espressione personale e visione contemporanea.  \n\n\n\nLa collezione unisce artigianalità couture e ricerca sperimentale\, mantenendo una forte attenzione alla costruzione sartoriale. Ogni trench è pensato come un oggetto dinamico\, in cui il materiale plastico dialoga con linee essenziali e dettagli tecnici\, creando un equilibrio tra eleganza e tensione futuristica.  \n\n\n\nAntonio Martino Couture racconta una femminilità e una mascolinità nuove: fluide\, urbane\, consapevoli. Una visione che attraversa il passato del trench per proiettarlo in una dimensione distopica ma raffinata\, dove il lusso incontra innovazione\, trasparenza e trasformazione.  \n\n\n\nIl PVC non è più soltanto un materiale\, ma un linguaggio visivo. Il trench non è più soltanto un capo\, ma un’armatura contemporanea.  \n\n\n\nCome lo stesso couturier dichiara: “Con Riflessi Notturni ho voluto raccontare la bellezza di ciò che non si vede immediatamente. Mi affascina il momento in cui la luce incontra una superficie e si trasforma\, creando immagini nuove\, inattese\, quasi emotive. Il trench in PVC è diventato il simbolo di questa ricerca: un capo che protegge ma non nasconde\, che riflette il mondo esterno senza perdere la propria identità. \n\n\n\nHo immaginato donne che attraversano la notte dopo la pioggia\, avvolte da superfici trasparenti che catturano i riflessi della città. Donne contemporanee\, forti e sensibili\, capaci di trasformare ogni esperienza in luce. \n\n\n\nQuesta collezione è un invito a osservare ciò che ci circonda con uno sguardo diverso. Perché spesso la vera bellezza non risiede nella luce stessa\, ma nel modo in cui la sappiamo riflettere.” \n\n\n\nBreve Bio Antonio Martino \n\n\n\nAntonio Martino è il fondatore e direttore creativo di Antonio Martino Couture\, maison italiana che interpreta l’alta moda attraverso una visione contemporanea\, sofisticata e profondamente femminile.La sua cifra stilistica nasce dall’incontro tra l’eccellenza della sartoria italiana e una costante ricerca sui materiali\, sulle proporzioni e sulla luce. Ogni creazione è pensata per esaltare la forza e l’eleganza della donna\, trasformando il capo in un’esperienza di stile senza tempo. \n\n\n\nDal debutto del brand nel 2008\, le sue collezioni hanno conquistato passerelle internazionali e red carpet\, vestendo attrici\, artiste e personalità del mondo dello spettacolo. Dalla consacrazione al Festival di Sanremo nel 2013\, alle numerose partecipazioni al Festival del Cinema di Venezia e alla Festa del Cinema di Roma fino agli Academy Awards di Los Angeles nel 2025\, Antonio Martino Couture si è affermato come una delle realtà  del Made in Italy più riconoscibili nel panorama dell’alta moda contemporanea. \n\n\n\nParallelamente all’attività della maison\, Antonio Martino trasmette la propria esperienza alle nuove generazioni come docente di moda e Direttore artistico dell’Accademia del Lusso di Roma. Dal suo atelier di Via del Corso  28\, nel cuore di Roma\, continua a sviluppare collezioni che raccontano un’idea di lusso autentico: colto\, moderno e rigorosamente italiano.  \n\n\n\nCREDITS: \n\n\n\nFashion Designer: Antonio Martino Couture  \n\n\n\nFotografo: Ziyi Lei \n\n\n\nModella: Mina Pucci  \n\n\n\nMUA:  Iram Rahman  \n\n\n\nHair stylist:  Arthur Qin \n\n\n\nAssistenti: Federica Fusco  e Nico Meoli
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SUMMARY:Daniele Silvestri all'entroterra Festival a Trevignano Romano
DESCRIPTION:Entroterre Festival\, presenta\, sabato 11 luglio\, nel Parco pubblico di Trevignano Romano\, in provincia di Roma\, Daniele Silvestri. Il ritorno live di Daniele Silvestri porta con sé\, ancora una volta\, il segno di un’identità artistica che ha sempre fatto del concerto un luogo di sperimentazione e racconto. Nel corso degli anni\, i suoi spettacoli si sono distinti per la capacità di cambiare forma e prospettiva pur restando fedeli a un’idea precisa di musica dal vivo\, in continuo dialogo con il pubblico. “Canzoni a sdraio”\, che è anche il titolo di un nuovo progetto discografico in uscita a breve\, si inserisce in questo percorso. Sul palco Silvestri si divide tra pianoforte e chitarre\, guidando un trio ricco di sfumature. Con lui Davide Savarese alla batteria e alle percussioni\, e Marco Santoro\, capace di passare con naturalezza dal fagotto alla tromba. Un tour intimo e inaspettato\, dove il repertorio si trasforma attraverso arrangiamenti che giocano sulla contaminazione e sulla libertà espressiva. Le canzoni si muovono tra atmosfere diverse\, cambiano pelle\, seguendo un flusso musicale che non cerca mai la prevedibilità. Apre il concerto Alessio Alì\, giovane cantautore calabrese con il suo nuovo doppio singolo Bianca / Gioco di ruolo.Da una parte la cura\, l’affetto\, il desiderio di proteggere qualcuno senza possederlo; dall’altra la stanchezza di una relazione che continua per inerzia\, dentro dinamiche ormai conosciute\, quasi assegnate\, in cui ognuno porta avanti il proprio ruolo senza riuscire davvero a cambiare posizione. \n\n\n\nEntroterre Festival è organizzato da Fondazione Entroterre in co-progettazione con i Comuni di Trevignano Romano\, Bracciano\, Anguillara Sabazia\, Canale Monterano\, con il contributo del MiC\, in collaborazione con ATCL\, circuito multidisciplinare del Lazio sostenuto da MIC – Ministero della Cultura e Regione Lazio Associazione culturale Taste&Travel\, APT Trevignano Romano. Partner RM Servizi. \n\n\n\nInfo:www.entroterre.orginfo@entroterre.org Info: https://www.entroterre.org 
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SUMMARY:A Nepi arriva il Sound Set Festival
DESCRIPTION:Sound Set Festival: in arrivo a Nepi\, l’11 luglio 2026\, un impedibile appuntamento all’insegna di musica\, arte e spettacolo organizzato dall’associazione AmorArte in collaborazione con il Comune\, Divinarte\, The Hangover Company\, BeerParty e l’Acquedotto.  \n\n\n\nProtagonisti della prima edizione dell’evento al Polo Culturale dell’Acquedotto\, scenario dalla straordinaria suggestione\, saranno due tra i più grandi nomi della discografia nazionale: Pau dei Negrita e Bismark. Ma non solo. \n\n\n\nSound Set Festival è infatti un mix di musica elettronica\, performance dal vivo\, installazioni artistiche e street food che trasformeranno lo spazio antistante la cornice naturale dell’intatto acquedotto romano in un vero e proprio palcoscenico all’aria aperta fornendo un’esperienza immersiva tra musica\, cultura\, intrattenimento e valorizzazione del patrimonio locale attraverso una proposta artistica contemporanea e coinvolgente. \n\n\n\nL’appuntamento prenderà il via al tramonto con Nunzio Fanni\, che presenterà un DJ Set accompagnato da live percussion e Marialuce Cecconi che si esibirà in una performance di violino dal vivo capace di fondere eleganza e sperimentazione sonora. \n\n\n\nAl calar della sera largo alla musica elettronica: il DJ set di Zona Bastarda farà ballare tutti sotto le stelle con la partecipazione speciale di PAU\, frontman dei Negrita e le performance di Bismark\, una delle figure storiche della techno italiana con un percorso che attraversa club\, produzioni e riconoscimenti come i Dance Music Awards ed un forte legame alla cultura del Cocoricò e alla crescita della scena elettronica e Sisko Electrofanatik artista riconosciuto a livello internazionale per il suo contributo alla scena techno ed elettronica. \n\n\n\nIl percorso sensoriale tra sonorità e cultura sarà completato con le installazioni artistiche diffuse lungo tutta l’area dell’evento\, pensate per creare un itinerario visivo ed emozionale in dialogo con la musica e l’architettura dell’Acquedotto. \n\n\n\nNon mancherà un’area dedicata al food & beverage con proposte gastronomiche\, birra e cocktail\, per accompagnare il pubblico durante tutta la serata. \n\n\n\nL’Acquedotto Sound Set Festival si candida a diventare uno degli appuntamenti più significativi dell’estate della Tuscia\, offrendo una formula capace di coniugare spettacolo\, aggregazione e valorizzazione del territorio. \n\n\n\nUna serata da vivere tra musica arte e atmosfere suggestive nel cuore pulsante di Nepi. \n\n\n\nLink per acquisto biglietti  \n\n\n\nhttps://www.diyticket.it/events/Musica/31611/acquedotto-sound-set-festival. \n\n\n\nAss. Amorarte
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SUMMARY:"CANTAMI O MUSA" di Mario Vespasiani a Grottammare
DESCRIPTION:Sabato 11 luglio alle ore 19.00 presso il Palazzo Kursaal di Grottammare\, si inaugura la mostra personale di Mario Vespasiani dal titolo Cantami o Musa un progetto espositivo innovativo che intreccia pittura\, musica\, poesia e memoria in un dialogo profondo con la storia e l’identità del territorio. L’esposizione prende spunto sia da uno dei temi cari a Vespasiani\, quello della Musa capace di ispirare le sue opere\, ma anche dal ruolo che ha avuto l’ottocentesco Palazzo Kursaal divenuto in seguito uno dei principali centri della canzone e della musica dell’Adriatico. La sua storia e il suo noto affaccio verso il mare hanno orientato simbolicamente il percorso della mostra verso l’orizzonte dei navigatori\, delle esplorazioni e delle figure mitologiche che popolano l’immaginario artistico di Vespasiani. \n\n\n\nPer l’occasione sarà pubblicato un catalogo\, introdotto da un saggio del filosofo Diego Fusaro\, che raccoglie i testi delle cento canzoni composte dall’artista\, offrendo al pubblico l’opportunità di scoprire un aspetto meno noto ma particolarmente significativo della sua ricerca creativa. Un corpus poetico e musicale che testimonia una rara vocazione multidisciplinare\, dove il linguaggio sonoro non rappresenta un’attività parallela alla pittura\, bensì una sua naturale estensione. La mostra si sviluppa inoltre come un percorso diffuso che coinvolge altri importanti luoghi della cultura cittadina; una selezione di opere sarà infatti ospitata presso il Museo Fazzini situato nel borgo antico e presso il Museo dell’Illustrazione Contemporanea\, creando una rete di relazioni tra spazi\, linguaggi e visioni artistiche. \n\n\n\nLa mostra ha preso foma grazie ad un recente avvenimento che ha coinvolto Mario Vespasiani\, in quanto è stato l’unico artista italiano\, ad essere stato scelto ed invitato dalle Guardie Svizzere Pontificie\, in occasione delle celebrazioni dei 500 anni dal Sacco di Roma a realizzare un’opera dedicata al tema della ricorrenza\, esposta nel giorno del loro giuramento avvenuto alla presenza di Papa Leone XIV nell’Aula Paolo VI in Vaticano\, dove si trova la monumentale scultura di Pericle Fazzini –La Resurrezione – autore originario proprio di Grottammare. Da questa circostanza è nata l’idea di avvicinare idealmente i percorsi dei due artisti\, legati a due paesi limitrofi del territorio marchigiano\, creando una continuità tra le rispettive poetiche e generazioni. \n\n\n\nIl titolo Cantami o Musa richiama la grande tradizione poetica occidentale\, ma soprattutto introduce una dimensione di invocazione e ascolto. Le cento canzoni raccolte nel volume sono il frutto di un lungo percorso creativo articolato in cinque album – Diario di Bordo\, Heart of the Sea\, The Aeronaut\, Stars and Tears ed Essentia – ciascuno legato a una specifica fase della ricerca dell’artista e spesso nato in dialogo con importanti mostre personali. Attraverso questi cinque cicli\, Vespasiani costruisce una vera e propria mappa interiore che procede dall’esperienza personale alla dimensione universale: dall’infanzia e dalla paternità alla navigazione simbolica del mare\, dall’elevazione dello sguardo verso il cielo fino all’esplorazione della dimensione cosmica e spirituale dell’esistenza. Pittura e musica si muovono lungo una stessa traiettoria di ricerca\, affrontando temi quali la memoria\, il mito\, la percezione\, la trascendenza e il rapporto tra l’uomo e l’infinito. \n\n\n\nQuello che colpisce in questo nuovo ciclo di dipinti è la costante evoluzione stilistica della ricerca di Vespasiani\, in grado di innovare non solo i temi\, ma anche la pennellata\, le cromie e i supporti\, che passano dalla tela damascata\, al raso\, fino a grandi pannelli di multistrato marino. Le opere partendo dell’immaginario che lega l’artista alla musa\, trattano il tema mitologico\, così appaiono divinità femminili e sirene\, il celebre volto di Medusa e le gesta degli eroi\, le belve terresti con i mostri marini. La mostra considerata nel suo insieme di un’indagine artistico-musicale rappresenta un caso probabilmente unico nel panorama contemporaneo: confermando le qualità di un artista visivo che ha saputo sviluppare parallelamente un articolato corpus di opere sonore capace di dialogare con la propria ricerca pittorica senza ridursi a semplice traduzione. Le canzoni – alcune delle quali si possono già ascoltare su YouTube – non illustrano i dipinti\, così come i dipinti non raccontano le canzoni; entrambi i linguaggi si manifestano come forme complementari di una medesima tensione conoscitiva. Cantami o Musa si presenta così come un invito ad attraversare i confini tra le arti e a riscoprire\, attraverso immagini e parole\, una dimensione più profonda dell’esperienza umana\, in ascolto di quel ritmo originario che unisce il respiro dell’uomo a quello dell’universo. \n\n\n\nMario Vespasiani (1978) è un artista visivo e intellettuale italiano. La sua ricerca ha indagato i vari ambiti del sapere attraverso dipinti e saggi letterari. Per meriti artistici\, per l’impegno socio-culturale nelle attività promosse e per il valore umano è stato definito la grande anima dell’arte italiana. 
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SUMMARY:Incontri Provinciali d’Arte a Leonessa (RI)
DESCRIPTION:Leonessa (RI)\, luglio 2026 – La Pro Loco Città di Leonessa ha il piacere di presentare la prima rassegna artistica Incontri Provinciali d’Arte\, progetto ideato e curato dall’architetto e artista visiva Silvia Martoni. La mostra diffusa vedrà la partecipazione di artisti che\, da tutta Italia\, arricchiranno il borgo di Leonessa con mostre e incontri. \n\n\n\nL’iniziativa\, accolta e patrocinata dal Comune di Leonessa e fortemente voluta dalla Pro Loco\, nella veste della Vicepresidente della Pro Loco la sig.ra Valentina Milano\, che si è resa parte attiva nella realizzazione dell’evento\, si svilupperà in una mostra diffusa nel tempo e nello spazio. Il concept del progetto è una evoluzione dell’esperienza di Silvia Martoni e del suo blog\, attraverso il quale ha condiviso progetti e poetiche di artisti che dal web sono pronti a incontrare il pubblico di Leonessa\, città d’arte a mille metri di quota\, nel cuore dei Monti Reatini. \n\n\n\nGli artisti selezionati sono: Fabio Imperiale\, Fabio Maria Alecci e Gianluca Esposito de La prima Stanza Home Gallery di Vitorchiano\, Fabrizio di Nardo\, Gian Domenico Negroni\, le Fonticelle di Frosolone che propongono Riccardo Sala in arte Riky Boy\, Massimo Centaro\, Pier Paola Canè\, Renata Spuria in arte Renée\, Sabrina Sensoli\, Simona Ballesio e Vanessa Nicoli. \n\n\n\nLa collettiva inaugura i giorni di esposizione sabato 11 luglio 2026 presso il Loggiato della Chiesa di San Pietro\, nel cuore del centro storico di Leonessa. Numerosi gli appuntamenti nell’arco delle tre settimane di esposizione: il 18 luglio saranno ospiti della kermesse un gruppo di partecipanti di Sketchcrawl Roma\, che dipingeranno dal vero tra i vicoli della cittadina. Dal 17 al 19 luglio Fabio Imperiale esporrà le sue opere all’interno del Rifugio Vallonina vivendo a contatto con la natura e accogliendo chi vorrà raggiungerlo. Tra i luoghi che nel centro storico accoglieranno le opere e i progetti artistici vi saranno quelli iconici come chiostri e chiese\, ma anche laboratori artigiani\, atelier di artisti locali\, gallerie d’arte e molto altro. \n\n\n\nLa rassegna ha come intento quello di vivere l’incontro con l’arte nelle sue varie forme di espressione. Una mappa aiuterà il visitatore a trovare le opere e gli artisti\, vivendo un momento di incontro con le opere e con i luoghi che le accolgono. \n\n\n\nInformazioni Evento: \n\n\n\nIncontri Provinciali d’Arte. Mostra diffusa a Leonessa\, provincia di Rieti \n\n\n\nDall’11 luglio al 1° agosto 2026 \n\n\n\nInaugurazione sabato 11 luglio 2026 ore 11:30 presso il Loggiato della Chiesa di San Pietro\, Piazza VII Aprile – 02016 – Leonessa (RI) \n\n\n\nIngresso libero\, a seguire percorso visita mostra \n\n\n\nPer informazioni sugli orari di visita delle mostre\, date e orari degli interventi degli artisti\, visite guidate organizzate\, rivolgersi a: \n\n\n\nPro Loco Leonessa \n\n\n\nTel. 0746 760957 \n\n\n\nproloco.leonessa@tiscali.it \n\n\n\nPer prenotazioni visite dal venerdì alla domenica scrivere a: \n\n\n\nincontriprovincialiarte@gmail.com \n\n\n\nProfilo social: IG @incontriprovincialidarte \n\n\n\nProfilo social: Fb @prolocoleonessa (Pagina Ufficiale)
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SUMMARY:Contemporary Speech a Proceno (VT)
DESCRIPTION:  \n\n\n\n\n\n\n\nLa IV edizione di Itinerari Musicali Francigeni prosegue con un fine settimana interamente dedicato alla creatività delle nuove generazioni. Sabato 11 e domenica 12 luglio la rassegna CONTEMPORARY SPEECH\, sezione speciale del festival realizzata con il sostegno del Ministero della Cultura e di SIAE nell’ambito del programma “Per Chi Crea”\, propone due appuntamenti che raccontano la musica contemporanea attraverso linguaggi differenti ma accomunati dalla stessa tensione verso la ricerca\, l’identità e l’innovazione. \n\n\n\nProdotta da Progetto Sonora Impresa Sociale\, la rassegna continua a promuovere giovani interpreti e autori\, offrendo uno spazio privilegiato a progetti artistici capaci di coniugare qualità musicale\, originalità espressiva e dialogo con il pubblico. \n\n\n\n«Contemporary Speech rappresenta uno dei progetti nei quali Progetto Sonora riconosce maggiormente la propria missione culturale»\, dichiarano Eugenio Ottieri e Marco Apolloni. «Sostenere i giovani artisti significa investire sul futuro della musica\, creando occasioni concrete di crescita professionale e di incontro con il pubblico. Attraverso “Per Chi Crea” vogliamo offrire non soltanto concerti\, ma esperienze artistiche che raccontino la vitalità della nuova scena musicale italiana.» \n\n\n\nIl primo appuntamento è in programma sabato 11 luglio alle ore 18.00 con “Dialoghi al Femminile”\, affidato all’Artemis Duo\, formato dalla flautista Gabriela Clelia Cuna e dalla chitarrista Emma Baiguera. \n\n\n\nPiù che un semplice recital cameristico\, il concerto si presenta come un percorso di scoperta dedicato a un repertorio ancora poco frequentato ma di straordinario interesse artistico: quello delle compositrici del Novecento e della contemporaneità. Le opere di Annette Kruisbrink\, Libby Larsen\, Katherine Hoover e Janice Misurell-Mitchell conducono il pubblico attraverso culture\, paesaggi sonori e linguaggi compositivi differenti\, accomunati da una forte originalità espressiva.  \n\n\n\nDalle suggestioni mediterranee e sudamericane delle Six Pieces di Kruisbrink al dialogo tra blues\, jazz e musica colta di Blue Third Pieces di Libby Larsen; dalla narrazione evocativa di Canyon Echoes\, ispirata a una leggenda del popolo Apache\, fino alla scrittura libera e sperimentale di On Thin Ice\, il programma racconta modi diversi di intendere la contemporaneità musicale\, offrendo al pubblico un ascolto ricco di immagini\, colori e riferimenti culturali.  \n\n\n\nNato con l’obiettivo di esplorare e valorizzare la nuova musica con una particolare attenzione alle compositrici\, l’Artemis Duoaffianca alla ricerca sul repertorio tradizionale un costante lavoro di collaborazione con autrici contemporanee. Nel 2025 l’ensemble è stato selezionato per la residenza artistica del festival Precept.concept.percept\, confermando un percorso già apprezzato in numerose rassegne nazionali. Emma Baiguera\, diplomata con lode e menzione al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano\, è impegnata nella ricerca sul repertorio chitarristico femminile e nel 2024 ha pubblicato il disco Ladies of the Six Strings. Gabriela Clelia Cuna\, diplomata con lode in Flauto e Ottavino\, collabora con importanti orchestre e festival come MilanoMusica e MITO\, distinguendosi anche in prestigiosi concorsi dedicati al suo strumento.  \n\n\n\nIl weekend musicale proseguirà domenica 12 luglio\, sempre alle ore 18.00\, con “L’Avversaria”\, il concerto della cantautrice salentina Cristiana Verardo\, accompagnata dal chitarrista Gino Semeraro. \n\n\n\nTra le voci più interessanti della nuova canzone d’autore italiana\, Cristiana Verardo presenterà il suo terzo album\, L’Avversaria\, pubblicato dopo un percorso artistico che l’ha vista conquistare il Premio Bianca d’Aponte\, entrare tra gli otto vincitori di Musicultura 2023 e collaborare con artisti quali Tosca\, Vinicio Capossela\, Moni Ovadia\, Gnut\, Carolina Bubbico\, Erica Mou e Davide Shorty. La sua intensa attività concertistica l’ha portata a esibirsi nei principali festival italiani e internazionali\, dal Giappone alla Francia\, dalla Spagna all’Albania\, oltre che in numerose produzioni radiofoniche e televisive della RAI.  \n\n\n\nL’Avversaria rappresenta una tappa particolarmente significativa nel percorso creativo della cantautrice. Nato da un lungo processo di introspezione\, il disco affronta il confronto con quella parte di sé che genera paura\, fragilità e resistenza\, trasformando l'”avversaria” interiore in occasione di conoscenza e riconciliazione.  \n\n\n\n«Contemporary Speech nasce proprio per mettere in dialogo linguaggi diversi e nuove forme di espressione musicale»\, sottolinea Marco Apolloni. «Dal repertorio contemporaneo per flauto e chitarra fino alla canzone d’autore\, questi concerti dimostrano come la musica continui a reinventarsi\, mantenendo intatta la propria capacità di raccontare il nostro tempo e di creare relazioni profonde con chi ascolta.» \n\n\n\nAccompagnata dalla chitarra di Gino Semeraro\, Cristiana Verardo offrirà al pubblico di Proceno un concerto nel quale la dimensione narrativa della canzone d’autore si unisce alla ricerca musicale contemporanea\, dando vita a un’esperienza di ascolto intima\, autentica e di grande forza emotiva. \n\n\n\nCon questo nuovo fine settimana Contemporary Speech conferma la propria vocazione a essere un laboratorio dedicato ai nuovi linguaggi della musica contemporanea\, nel quale giovani interpreti e autori possono confrontarsi con il pubblico in un contesto di particolare valore storico e culturale come quello di Proceno. Una rassegna che\, attraverso il sostegno del programma “Per Chi Crea”\, continua a investire sul talento emergente come risorsa fondamentale per il futuro della musica italiana. \n\n\n\n\n\n\n\nCONTEMPORARY SPEECH \n\n\n\nItinerari Musicali Francigeni 2026 \n\n\n\nSabato 11 luglio – ore 18.00 \n\n\n\nDIALOGHI AL FEMMINILE \n\n\n\nArtemis Duo \n\n\n\nEmma Baiguera\, chitarraGabriela Clelia Cuna\, flauto e ottavino \n\n\n\nMusiche di Annette Kruisbrink\, Libby Larsen\, Katherine Hoover e Janice Misurell-Mitchell. \n\n\n\n\n\n\n\nDomenica 12 luglio – ore 18.00 \n\n\n\nL’AVVERSARIA \n\n\n\nCristiana Verardo\, voce e chitarraGino Semeraro\, chitarra \n\n\n\nPresentazione del nuovo album L’Avversaria. \n\n\n\n\n\n\n\nSala delle Storie Profane – Palazzo Guido Ascanio SforzaProceno (VT) \n\n\n\nIngresso € 10 con aperitivo a cura del Ristoro di Porsenna. \n\n\n\nPrenotazioni:coopproceno@gmail.com378 3080580 \n\n\n\nCONTEMPORARY SPEECH è una produzione di Progetto Sonora Impresa Sociale\, realizzata con il sostegno del Ministero della Cultura e di SIAE nell’ambito del programma “Per Chi Crea”.
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SUMMARY:Sound Set Festival a Nepi
DESCRIPTION:Cresce l’attesa per l’evento più cool dell’estate della Tuscia: il Sound Set Festival di sabato 11 luglio 2026  al Polo Culturale dell’Acquedotto di Nepi\, un mix di musica\, arte\, food e spettacolo. \n\n\n\nAllo straordinario appuntamento\, organizzato dall’associazione AmorArte in collaborazione con il Comune\, Divinarte\, The Hangover Company\, BeerParty e l’Acquedotto  la principale protagonista sarà la musica di Zona Bastarda con due  tra i più grandi nomi della discografia nazionale: Pau dei Negrita e Bismark.  \n\n\n\nI principali artisti della serata daranno vita ad un dj set sotto le stelle nella suggestiva cornice del Polo Culturale che si affaccia sull’antico acquedotto romano all’ingresso di Nepi. \n\n\n\nA precederli\, nel pomeriggio\,  Nunzio Fanni\, che presenterà un DJ Set accompagnato da live percussion e Marialuce Cecconi che si esibirà in una performance di violino dal vivo capace di fondere eleganza e sperimentazione sonora. \n\n\n\nAl calar della sera largo alla musica elettronica: il DJ set di Zona Bastarda farà ballare tutti con la partecipazione speciale di PAU\, frontman dei Negrita e le performance di Bismark\, una delle figure storiche della techno italiana con un percorso che attraversa club\, produzioni e riconoscimenti come i Dance Music Awards ed un forte legame alla cultura del Cocoricò e alla crescita della scena elettronica e Sisko Electrofanatik artista riconosciuto a livello internazionale per il suo contributo alla scena techno ed elettronica e dj resident della sala techno festino del Muccassassina.  \n\n\n\nSound Set Festival però non è solo musica\, ma un evento che è una commistione di cultura\, intrattenimento e valorizzazione del patrimonio locale attraverso una proposta artistica contemporanea e coinvolgente\, in un mix di sonorità elettronica\, performance dal vivo\, arte e street food che trasformeranno lo spazio antistante la cornice naturale dell’intatto acquedotto romano in un vero e proprio palcoscenico all’aria aperta\, fornendo un’esperienza immersiva. \n\n\n\nLungo tutta l’area che ospita l’evento infatti si potranno ammirare installazioni artistiche pensate per creare un itinerario visivo ed emozionale in dialogo con l’architettura dell’Acquedotto. \n\n\n\nNon mancherà un’estesa area dedicata al food & beverage con birra\, cocktail e proposte gastronomiche per  tutti i gusti\, dalla multietnica paella ai panini con tipicità locali fino alle specialità di fritto ad accompagnare il pubblico durante tutta la serata. \n\n\n\nL’Acquedotto Sound Set Festival si candida a diventare uno degli appuntamenti più significativi dell’estate della Tuscia\, offrendo una formula capace di coniugare spettacolo\, aggregazione e valorizzazione del territorio. \n\n\n\nQui il Link per acquisto biglietti. Ingresso dalle 18.  \n\n\n\nhttps://www.diyticket.it/events/Musica/31611/acquedotto-sound-set-festival.
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SUMMARY:III edizione del Festival dell’Argentario
DESCRIPTION:Sarà la straordinaria bellezza del promontorio dell’Argentario\, con il suo mare e un territorio ricco di storia\, cultura e tradizioni\, a fare ancora da cornice alla terza edizione del Festival dell’Argentario\, in programma a Porto Santo Stefano da domani\, venerdì 10 a domenica 12 luglio. Promosso dal Comune di Monte Argentario\, fortemente voluto dal Sindaco Arturo Cerulli e realizzato grazie all’impegno dell’Assessora al Turismo\, Cultura e Commercio Chiara Orsini\, il Festival torna\, dopo il successo delle precedenti edizioni\, con un programma di alto profilo\, capace di coniugare cultura\, intrattenimento e grande musica\, valorizzando il territorio attraverso la presenza di autorevoli protagonisti del mondo dello spettacolo\, del giornalismo e della televisione. Sarà ancora una volta Gigi Marzullo ad accoglierli sul palco\, allestito nello splendido scenario di Piazzale dei Rioni\, e ad accompagnare il pubblico nel corso di tre imperdibili serate. \n\n\n\nL’apertura del Festival\, in programma domani\, venerdì 10 luglio\, sarà affidata allo spettacolo teatrale “Tu vuo’ fa’ l’americano”\, diretto da Marcello Cirillo\, con gli arrangiamenti e la direzione musicale del Maestro Demo Morselli. Un viaggio tra musica e memoria dedicato alla storia dell’emigrazione italiana\, con la partecipazione dell’attrice Barbara De Rossi che\, in qualità di voce narrante\, accompagnerà il racconto con la sua intensa interpretazione. \n\n\n\nNasce il “Premio Brando Giordani” \n\n\n\nLa principale novità della terza edizione è l’istituzione del “Premio Brando Giordani” dedicato alla memoria del grande dirigente Rai\, giornalista\, regista\, autore e sceneggiatore. Il Premio nasce con l’obiettivo di valorizzare non solo l’eccellenza professionale\, ma anche quei valori di umanità\, generosità\, rigore e rispetto che hanno contraddistinto il suo percorso umano e professionale. La giuria\, presieduta dal Sindaco di Monte Argentario Arturo Cerulli\, ha individuato tre personalità che rappresentano un punto di riferimento nel panorama della comunicazione\, del giornalismo e della televisione italiana: Mara Venier\, Alberto Matano e Giovanna Botteri. La prima edizione del riconoscimento si articolerà in due serate: sabato 11 luglio e domenica 12 luglio. \n\n\n\nLa serata di sabato 11 luglio\, condotta da Gigi Marzullo e dalla giornalista del Tg1 Valentina Bisti\, sarà dedicata alla consegna del Premio ad Alberto Matano e a Giovanna Botteri. Un appuntamento all’insegna dell’intrattenimento e dello spettacolo impreziosito dalla partecipazione di Serena Autieri\, che con la sua straordinaria voce offrirà al pubblico un raffinato momento musicale\, interpretando alcuni dei brani più rappresentativi del suo repertorio. Ad Alberto Matano il riconoscimento viene conferito per il suo percorso professionale di altissimo profilo\, esempio di autorevolezza giornalistica e qualità dell’informazione\, capace di coniugare rigore\, chiarezza espositiva e profonda sensibilità umana nel racconto dell’attualità. A Giovanna Botteri per la straordinaria carriera nel giornalismo internazionale e come inviata di guerra\, vissuta in prima linea con profondità di analisi\, responsabilità dello sguardo e rigorosa capacità narrativa nel raccontare i grandi scenari internazionali. \n\n\n\nLa serata conclusiva di domenica 12 luglio vedrà protagonista Mara Venier\, alla quale sarà conferito il Premio Brando Giordani quale esempio di eccellenza nella comunicazione televisiva e nel servizio pubblico\, per aver saputo coniugare competenza\, empatia e attenzione alle persone attraverso uno stile autentico\, misurato e profondamente rispettoso. Nella stessa serata il Festival ospiterà uno degli appuntamenti più attesi dell’edizione: l’incontro con Riccardo Cocciante\, uno dei cantautori più amati e celebrati dal pubblico\, protagonista di un viaggio tra i più grandi successi della sua carriera da Bella senz’anima a Celeste nostalgia\, da Margherita a Se stiamo insieme. Come da tradizione del Festival\, la musica si alternerà al racconto con Gigi Marzullo che dialogherà con l’artista ripercorrendone la vita e il percorso umano e musicale. \n\n\n\nLa realizzazione della terza edizione del Festival dell’Argentario è resa possibile anche grazie al prezioso contributo degli Sponsor che\, condividendone gli obiettivi di promozione culturale e valorizzazione del territorio\, sostengono concretamente la manifestazione. \n\n\n\nTra i partner della manifestazione riveste un ruolo significativo Estra\, che conferma il proprio impegno a favore di iniziative capaci di generare valore per le comunità e promuovere il territorio attraverso la cultura: “In pochi anni il Festival dell’Argentario ha saputo ritagliarsi uno spazio importante nel panorama degli eventi estivi\, grazie a una proposta che continua a crescere e a rinnovarsi”\, dichiara il Presidente Francesco Macrì. “Per Estra sostenere questa manifestazione significa accompagnare un’iniziativa capace di unire qualità\, partecipazione e promozione del territorio\, generando valore per la comunità che la ospita”. \n\n\n\nAlla realizzazione della manifestazione contribuiscono inoltre Argentario Golf & Wellness Resort\,Giadil Trasporti\, Impresa Edile Annibale Rosi\, VA.RO di Rosi Antonella\, Maregiglio e Kaimar Yacht Care\, importanti realtà imprenditoriali che hanno scelto di affiancare il Festival riconoscendone il valore culturale e turistico per il territorio dell’Argentario e che\, attraverso il loro prezioso sostegno\, partecipano alla crescita di un progetto che\, negli anni\, si è affermato come uno degli appuntamenti più significativi dell’estate toscana. \n\n\n\nPORTO SANTO STEFANO / PIAZZALE DEI RIONI \n\n\n\nore 21\,30 \n\n\n\ncon la conduzione di Gigi Marzullo \n\n\n\nVenerdì 10 luglio 2026 ore 21\,30 \n\n\n\n“Tu vuò fà l’americano” \n\n\n\ncon Barbara De Rossi\, Marcello Cirillo e l’Orchestra di Demo Morselli \n\n\n\nSabato 11 luglio 2026 ore 21\,30 \n\n\n\n“Premio Brando Giordani” \n\n\n\nValentina Bisti\, Giovanna Botteri\, Alberto Matano \n\n\n\ncon la straordinaria partecipazione di Serena Autieri \n\n\n\nDomenica 12 luglio 2026 ore 21\,30 \n\n\n\nMara Venier \n\n\n\nRiccardo Cocciante
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SUMMARY:Delia  e Serena Brancale al Teatro Antico di Taormina
DESCRIPTION:Prosegue il cartellone della stagione 2026 della Fondazione Taormina Arte Sicilia con due appuntamenti dedicati alla musica.  \n\n\n\nVenerdì 10 e sabato 11 luglio il Teatro Antico ospiterà i concerti di Delia e Serena Brancale\, due artiste accomunate da percorsi musicali originali e da una costante ricerca tra tradizione e linguaggi contemporanei. \n\n\n\nVenerdì 10 luglio alle 21.30\, salirà sul palco Delia\, cantautrice originaria di Paternò che\, dopo l’esperienza a X Factor\, ha intrapreso un percorso artistico personale nel quale convivono formazione classica\, cantautorato\, folk siciliano\, pop\, R&B e soul. Il “Sicilia Bedda Tour”\, dal titolo dell’omonimo brano\, racconta il forte legame dell’artista con la propria terra attraverso un repertorio che alterna composizioni originali e reinterpretazioni. \n\n\n\nSabato 11 luglio alle 21.30\, sarà la volta di Serena Brancale\, tra le interpreti più apprezzate della scena musicale italiana. Con il “Sacro Tour”\, la cantautrice e polistrumentista porta in scena uno spettacolo che attraversa jazz\, soul\, funk ed elettronica\, con uno stile personale che unisce tecnica\, improvvisazione e sonorità mediterranee. Reduce dalla partecipazione al Festival di Sanremo 2026 con il brano “Qui con me”\, Serena Brancale continua un percorso artistico che l’ha portata a esibirsi in Italia e all’estero. \n\n\n\nI concerti di Delia e Serena Brancale\, organizzati da Cannizzo Agency e inseriti nel cartellone della stagione 2026 della Fondazione Taormina Arte Sicilia che ha la direzione artistica di Simona Celi\, si terranno al Teatro Antico di Taormina venerdì 10 e sabato 11 luglio\, con inizio alle ore 21.30.
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SUMMARY:FestambienteSud dal Gargano alla Valle d'stria
DESCRIPTION:Ci sono festival che programmano eventi e festival che aprono varchi. FestambienteSud appartiene senza dubbio a questa seconda categoria: una carovana culturale che\, da ventidue anni\, ogni estate si rimette in cammino inseguendo il filo sottile che unisce il Sud d’Italia ai Sud del mondo. \n\n\n\nDal 10 luglio al 3 agosto 2026\, il festival internazionale di Legambiente per il Sud torna a muoversi lungo la Puglia\, dal Gargano alla Valle d’Itria\, trasformando paesaggi\, storie e comunità in un unico itinerario narrativo\, che coinvolge luoghi suggestivi e unici come masserie\, citta UNESCO\, conventi\, abbazie e centri storici. Il tema che guida la nuova edizione è “DESERTO OASI E CAROVANE ai confini del clima”\, secondo capitolo – dedicato all’Africa sahariana – del triennio “OUT OF AFRICA” che accompagnerà il festival fino al 2027. \n\n\n\nFedele alla sua vocazione esplorativa e nomade\, il festival sceglie ancora una volta di spingersi verso i confini più radicali del Pianeta. I popoli del deserto insegnano che per sopravvivere in condizioni estreme bisogna piegarsi con coraggio e duttilità\, un sapere antico che attraversa anche la loro musica: una produzione dalle infinite varianti locali\, che oggi trova finalmente pieno riconoscimento internazionale\, grazie a campioni come i veterani Tamikrest\, che apriranno la rassegna il 10 luglio a Martina Franca; la mauritana Noura Mint Seymali\, vincitrice del WOMEX Artist Award 2025\, in scena il 1° agosto aVico del Gargano; la regina del deserto Amira Kheir\, sudanese di adozione britannica\, nata e cresciuta a Torino\, ospite il 26 luglio a Monte Sant’Angelo; o il maliano Vieux Farka Toure l’11 luglio a Martina Franca\, figlio del mitico Ali Farka Toure – la “fonte” delle radici blues africane – erede riconosciuto di quegli antichi codici. \n\n\n\nAltro figlio leggendario\, Julian Marley\, stella del reggae contemporaneo\, sul palco del convento di San Matteo a San Marco in Lamis\, il 19 luglio. Sempre a San Marco\, il 18 luglio prende forma il progetto Bambara Files\, un ponte tra Africa ed Europa che poggia sugli antichi cordofoni delle tradizioni mandinghe. \n\n\n\nUn’edizione ricchissima\, che non dimentica le ibridazioni dei suoni e delle culture come il maestro Majid Bekkas\, massimo esponente della tradizione gnawa blues\, confraternite di ex-schiavi neri deportati in Marocco\, in scena il31 luglio a Vico del Gargano; o come la spiritualità sufi di Nour Eddine e Rashmi Bhatt\, che presso l’abbazia di Santa Maria di Pulsano\, chiuderà al tramonto la passeggiata di Monte Sant’Angelo del 25 luglio. E poi ancora: la dimensione internazionale della world music\, con il mauritano Daby Toure\, alfiere della storica etichetta Real World di Peter Gabriel\, il 2 agosto a Vico; la nuova frontiera dell’elettronica nomade\, rappresentata dall’acclamato dj-produttore marocchino Guedra Guedra\, protagonista del focus Afrofest\, presso la masseria Gambadoro di Monte Sant’Angelo il 24 luglio. Senza dimenticare la grande musica italiana\, quella capace di dialogare con altri mondi possibili: grazie alle provocazioni pop di Dargen D’Amico a Martina Franca il 22 luglio\, lo spirito globalista di Daniele Sepe il 16 luglio a Rignano Garganico\, e\, gran chiusura\, la sensibilità autoriale di Niccolò Fabi il 3 agostoa Vico del Gargano\, in un viaggio attraverso il mondo che\, idealmente\, parte dall’Africa e si chiude nelle terre sacre del Gargano\, testimoni secolari di popoli adattivi e culture in movimento. \n\n\n\n«L’Africa non è una suggestione esotica\, ma una bussola del futuro»\, spiega Franco Salcuni\, ideatore e anima della manifestazione\, di cui cura anche la direzione generale con la collaborazione di Luciano Castelluccia. «Il deserto africano oggi avanza con il clima che cambia e minaccia terre prospere e ricche di acque dolci. Da qui nasce il cuore tematico di questa edizione: capire come dialogare con il deserto\, contenerlo e comprenderlo\, guardando alle culture e ai modelli sociali e produttivi che hanno permesso a intere civiltà di vivere – e talvolta prosperare – in condizioni estreme. La desertificazione dell’Occidente non è solo geografica\, è anche sociale ed è segnata da spopolamento\, invecchiamento e perdita di coesione. In questo scenario\, le oasi diventano presidi di vita e di comunità\, luoghi che custodiscono acqua e che proteggono risorse immateriali come solidarietà\, cooperazione\, democrazia\, pace. E come nel deserto le oasi sopravvivono grazie alle carovane\, così nella società contemporanea reti\, relazioni e scambi devono diventare essenziali per mantenere vivo il sistema». \n\n\n\n«FestambienteSud ci porta lì dove il mondo si fa essenziale\, nei luoghi in cui clima\, suoni e creatività diventano modi per restare vivi»\, conclude Mauro Zanda\, giornalista Rai e direttore artistico del triennio sull’Africa. «Adattarsi al deserto non è solo resistere\, è trasformare la fragilità in forza: la stessa energia misteriosa che attraversa la musica che presentiamo\, traduzione moderna delle ancestrali melodie pentatoniche che\, secondo molti ricercatori\, sono alla base stessa del blues moderno». \n\n\n\nNel programma del festival\, accanto al ricchissimo cartellone musicale\, trovano spazio anche altri linguaggi. Il teatro civile è al centro di una rassegna curata dal 31 luglio al 2 agosto a Vico del Gargano dal giovane attore Giuseppe Armillotta\, autore e interprete dell’inedito monologo I nostri deserti\, in una produzione del festival. La sezione accoglie anche l’attore ivoriano Mamadou Diakitè con Racconto personale\, spettacolo prodotto da Bottega degli Apocrifi\, e il collettivo poetico Slammals\, che animerà un Poetry Slam in chiusura. La letteratura è presente con le presentazioni di L’Africa non è un paese. Istruzioni per superare luoghi comuni e ignoranza sul continente più vicino di Dipo Faloyn\, il volume SCUOLA. Educare quando tutto sta cambiando di Marco Rossi Doria\, presidente dell’Impresa Sociale con i Bambini\, il 17 luglio a San Marco in Lamis\, e di Romanzo personale di Stefano Pedrocchi\, direttore della Fondazione Bellonci e del Premio Strega\, il 2 agosto a Vico del Gargano. Una serie di visite e passeggiate\, il 10 e 11luglio a partire dalle 18 a Martina Franca\, arricchiranno alcune delle tappe del festival\, mentre l’agroalimentare trova spazio con FestambienteFood\, il nuovo progetto dedicato al cibo sostenibile e di qualità nella masseria Mangiato e nel centro storico di Vico del Gargano. Infine\, il dialogo e l’approfondimento si articolano in un seminario estivo il 18 luglio a San Marco in Lamis e in un programma di forum\, il 31 luglio e 1° agosto a Vico del Gargano\, pensati come spazi di confronto aperti e partecipati. \n\n\n\n____________________ \n\n\n\nFestambienteSud 2026 \n\n\n\nOut of Africa \n\n\n\nDeserto Oasi e Carovane \n\n\n\nai confini del clima \n\n\n\nPROGRAMMA \n\n\n\nMARTINA FRANCA \n\n\n\nIn Valle d’Itria il festival torna nelle suggestioni della Masseria Mangiato con due giornate all’insegna della buona musica ma anche con visite\, degustazioni\, laboratori a partire dalle ore 18. Il programma completo sul sito web. \n\n\n\n10 luglio \n\n\n\nMUSICA – TAMIKREST (Mali)\, masseria Mangiato\, vivaticket\, ingresso dalle ore 18 \n\n\n\n11 luglio \n\n\n\nMUSICA – VIEUX FARKA TOURE (Mali)\, masseria Mangiato\, vivaticket\, ingresso dalle ore 18 \n\n\n\nRIGNANO GARGANICO \n\n\n\nCome tradizione il festival inizia il suo tour garganico dal comune più piccolo del Parco\, sede dell’antica Grotta Paglicci. \n\n\n\n16 luglio \n\n\n\nMUSICA – DANIELE SEPE (Italia)\, largo Portagrande\, ingresso libero\, ore 21 \n\n\n\nSAN MARCO IN LAMIS \n\n\n\nIl Convento di San Matteo è un tempio dello spirito e luogo della cultura\, con la sua importante biblioteca. Oltre al programma degli eventi di letteratura\, teatro e musica\, il giorno 18 luglio il festival terrà anche il suo SEMINARIO ESTIVO\, con lavori di mattina e pomeriggio\, partecipazione gratuita\, programma e prenotazioni sul sito. \n\n\n\n17 luglio \n\n\n\nLETTERE – presentazione a cura di Annalisa Urbano del volume L’AFRICA NON È UN PAESE. Istruzioni per superare luoghi comuni e ignoranza sul continente più vicino di Dipo Faloyn\, Convento di San Matteo_free_ore 19 \n\n\n\nLETTERE presentazione con l’autore di SCUOLA. Educare quando tutto sta cambiando di Marco Rossi Doria  \n\n\n\nTEATRO – I NOSTRI DESERTI di Giuseppe Armillotta\, Convento di San Matteo\, ingresso libero\, ore 21 \n\n\n\n18 luglio \n\n\n\nSEMINARIO – DESERTO E DESERTIFICAZIONE TRA OASI VITALI E CAROVANE IN CAMMINO\, Convento di San Matteo\, dalle ore 9.30 alle 18 \n\n\n\nMUSICA – BAMBARA FILES (FR/BF/Mali)\, Convento di San Matteo\, ingresso libero\, ore 21 \n\n\n\n19 luglio \n\n\n\nMUSICA – JULIAN MARLEY (Jamaica)\, Convento di San Matteo\, vivaticket\, ore 21 \n\n\n\nApertura e chiusura con DJ ZAIO & frends \n\n\n\nMARTINA FRANCA \n\n\n\nIl festival torna per una giornata in Valle d’Itria per celebrare un evento speciale in piazza. \n\n\n\n22 luglio \n\n\n\nMUSICA – DARGEN D’AMICO Italia\, piazza XX Settembre\, ingresso libero\, ore 21.30 \n\n\n\nMONTE SANT’ANGELO \n\n\n\nAncora una volta la tappa nella città UNESCO di Monte Sant’Angelo toccherà tre luoghi simbolici della sua architettura storica: la Masseria\, l’Abbazia e il centro storico. \n\n\n\n24 luglio \n\n\n\nMUSICA – GUEDRA GUEDRA (Marocco)\, AFROFEST\, Masseria Gambadoro (Macchia)\, vivaticket\, ore 21 \n\n\n\n25 luglio \n\n\n\nMUSICA – NOUR EDDINE (Marocco)\, passeggiata concerto\, Abbazia S. Maria di Pulsano\, ingresso libero\, dalle ore 17 \n\n\n\n26 luglio \n\n\n\nMUSICA – AMIRA KHEIR (Sudan)\, piazza Duca d’Aosta\, ingresso libero\, ore 21 \n\n\n\nVICO DEL GARGANO \n\n\n\nLa tappa di Vico del Gargano sarà per tre giorni festa nel centro storico con una mostra mercato della qualità alimentare e numerosi eventi che partono dal pomeriggio per concludersi in tarda sera. Il festival chiude con un concerto speciale\, il 3 agosto\, nella cornice del Convento dei Cappuccini e del suo leccio monumentale. \n\n\n\n31 luglio \n\n\n\nFORUM – ARTE E RIVOLUZIONE\, via Castello\, ingresso libero\, ore 19 \n\n\n\nTEATRO – I NOSTRI DESERTI di Giuseppe Armillotta\, via Castello\, ingresso libero\, ore 20.30 \n\n\n\nMUSICA – MAJID BEKKAS (Marocco)\, largo S. Domenico\, ingresso libero\, ore 22 \n\n\n\n1 agosto \n\n\n\nTREKKING URBANO – IL CENTRO STORICO\, dalle ore 17 con la guida Ida d’Errico \n\n\n\nFORUM – D COME AGRICOLTURA\, via Castello\, ingresso libero\, ore 19 \n\n\n\nTEATRO – RACCONTO PERSONALE di Mamadou Diakitè\, via Castello\, ingresso libero\, ore 20.30 \n\n\n\nMUSICA – NOURA MINT SEYMALI (Mauritania)\, largo S. Domenico\, ingresso libero\, ore 22 \n\n\n\n2 agosto \n\n\n\nTREKKING – LA FORESTA UMBRA\, dalle ore 10 con la guida Ida d’Errico \n\n\n\nLETTERE – ROMANZO PRIVATO di Stefano Pedrocchi\, via Castello\, ingresso libero\, ore 19 \n\n\n\nTEATRO – POETRY SLAM con Slammals\, via Castello\, ingresso libero\, ore 20.30 \n\n\n\nMUSICA – DABY TOURE (Mauritania)\, largo S. Domenico\, ingresso libero\, ore 22 \n\n\n\n3 agosto \n\n\n\nMUSICA – NICCOLÒ FABI (Italia)\, Convento dei Cappuccini\, vivaticket\, ore 21 \n\n\n\n______________________________________________________________________ \n\n\n\nDirezione artistica \n\n\n\nMauro Zanda\, Franco Salcuni e Luciano Castelluccia  \n\n\n\nOrganizzazione \n\n\n\nLegambiente Circolo FestambienteSud \n\n\n\nhttps://festambientesud.it
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SUMMARY:Tevere in Danza a Borgo Nazzano
DESCRIPTION:Tre fine settimana dedicati alla danza\, dal 10 al 29 luglio\, per un totale di sei giornate di programmazione\, dieci formazioni ospiti\, sei produzioni originali e una prima nazionale: il Borgo medievale di Nazzano si prepara ad ospitare la seconda edizione di Tevere in Danza\, rassegna a cura del Collettivo Valle del Tevere\, realizzata con il sostegno del Ministero della Cultura\, della Regione Lazio e del Comune di Nazzano\, in collaborazione con Art Forum Würth Capena. \n\n\n\nIl progetto Tevere in Danza si è sviluppato nel tempo come un laboratorio di rigenerazione culturale\, centrando l’obiettivo di potenziare il dialogo tra arte del movimento e ambiente naturale. Unendo danza contemporanea e sviluppo territoriale\, la rassegna mette in relazione artisti\, istituzioni e comunità locali in una cornice di straordinaria bellezza: una danza che prende vita nel cuore del paesaggio\, tra sentieri e piazze del borgo\, per accompagnare il pubblico in un’esperienza originale e immersiva. In programma per la seconda edizione\, decine di spettacoli con artisti nazionali e internazionali\, oltre a laboratori\, incontri\, escursioni e mostre. \n\n\n\nA potenziare il fascino della rassegna\, i luoghi che accoglieranno gli eventi\, come il palcoscenico in Piazza della Rocca tra le antiche mura e il maestoso Castello del XIII secolo\, il Museo del Fiume di Nazzano\, piccolo gioiello al centro del Borgo dedicato alla scoperta dei segreti del Tevere\, e l’importante museo dell’azienda Würth\, polo dell’arte nella zona industriale del comune di Capena. \n\n\n\nLa direzione artistica della rassegna è nuovamente a cura di Valerio Longo\, artista con una carriera pluriennale nella creazione coreografica e nella formazione: a Tevere in Danza consegna la sua visione innovativa\, che affianca l’ospitalità di autori affermati a una costante attenzione verso i linguaggi più attuali della danza europea. Nel programma\, ensemble di spicco come EgriBianco Danza\, ASMED CRID Sardegna\, Artemis Danza\, Balletto di Roma\, Mandala Dance Company\, COB Compagnia Opus Ballet\, ArtGarageDanceCo\, e artisti internazionali come Valeria Galluccio\, star della Compagnie Marie Chouinard\, Daniela Maccari\, storica collaboratrice di Lindsay Kemp\, Paolo Mangiola\, coreografo e direttore di importanti realtà come ŻfinMalta e Ballet Rijeka\, e la Temple Jazz Orchestra\, dagli Stati Uniti\, per una serata-evento di musica dal vivo con le coreografie di Emilia Zankina. E poi: nuovi protagonisti della scena contemporanea\, come le compagnie Bellanda ed Eleina D.\, giovani interpreti come Carola Puddu\, nota al pubblico televisivo e protagonista di recenti stagioni teatrali\, e autori in crescita come Martina Licciardo e Marcello Giovani per le nuove produzioni del Collettivo Valle del Tevere. \n\n\n\nIl programma \n\n\n\nVenerdì 10 luglio\, L’Art Forum Würth Capena accoglierà l’inaugurazione di TiD26 con un intenso programma serale. La conferenza d’apertura ospiterà alcuni protagonisti della manifestazione insieme ai rappresentanti delle istituzioni per presentare al pubblico la nuova edizione e gli artisti ospiti. Il pubblico avrà l’occasione di accedere alla mostra Dalla testa ai piedi. Il Corpo nella Collezione Würth: una collettiva che riunisce oltre 50 opere\, realizzate tra il 1888 e il 2020\, di una ricca selezione di artisti internazionali. In serata\, al centro tornerà la danza con una performance site specific interpretata dai danzatori del Balletto di Roma: tra i contorni dell’Art Forum Würth Capena\, i ballerini animeranno le sale d’arte\, dando vita ad un dialogo contemporaneo tra opera e movimento\, storicità d’arte e modernità d’ispirazione. \n\n\n\nGiornata ricca di appuntamenti quella di venerdì 19 luglio\, che porta in scena quattro performance attraversando le antiche vie del borgo di Nazzano fino al palcoscenico in Piazza della Rocca. ArtGarageDanceCo. è protagonista di  Silence | Music of Life\, firmato dalla coreografa e direttrice artistica della compagnia campana Emma Cianchi: una performance che dona dignità al rumore di fondo attraverso il corpo che diviene esso stesso strumento; lo spazio  viene definito dalle azioni dei performer\, intenti a percepire sé stessi in relazione all’altro\, in un continuo sorreggersi fatto d’intrecci e dinamiche crescenti. La Compagnia Eleina D\, di Claudia Cavalli e Vito Cassano\, propone invece Humanos\, che contamina una dinamica di movimento fisica con l’acrobatica aerea\, ispirandosi alla Metamorfosi di Narciso di Salvador Dalì. La creazione – in formato site specific lungo via della Chiesa verso Santa Maria della Consolatrice – racconta la trasformazione dell’essere umano da una dimensione primitiva a un contesto urbano complesso\, attraversando temi universali come l’amore e la solitudine\, tra riti e convivenza.  \n\n\n\nA completare il programma della giornata\, un suggestivo Double bill sul palcoscenico in Piazza della Rocca. TiD26 ospita il ritorno in Italia di Paolo Mangiola\, coreografo di fama internazionale\, già direttore di importanti realtà europee. Il suo lavoro\, dal titolo WE: frutto di una ricerca iniziata tredici anni fa con Race Race\, una riflessione sul senso di appartenenza\, sull’incontro e sulla trasformazione.  \n\n\n\nIl dialogo tra tradizione e contemporaneità trova poi una sintesi potente nella proposta della Compagnia Artemis Danza di Monica Casadei\, che con Il Barbiere di Siviglia rilegge il capolavoro rossiniano in chiave coreografica moderna. La figura di Figaro diventa emblema dell’uomo contemporaneo\, in un gioco teatrale fatto di ritmo\, ironia e virtuosismo fisico\, capace di trasformare la brillantezza musicale in un linguaggio corporeo spettacolare.  \n\n\n\nLa rassegna si riaccende nel weekend dal 24 al 26 luglio\, che concentra a Nazzano diversi appuntamenti di spettacolo e performance site specific. Venerdì 24 luglio\, COB Compagnia Opus Ballet\, ensemble toscano diretto da Rosanna Brocanello\, presenta un estratto da Le quattro stagioni di Aurélie Mounier\, una rilettura coreografica del celebre ciclo musicale\, che dà forma e corpo a paesaggi interiori e fenomeni naturali. Ogni quadro assume una qualità di movimento distinta\, generando un viaggio sensoriale ed emotivo in cui le stagioni diventano simboli del fluire dell’esistenza. Particolare rilievo assume\, nella stessa giornata al Museo del Fiume\, l’omaggio a Lindsay Kemp\, figura centrale del teatro-danza del Novecento\, proposto da ASMED CRID Sardegna: uno spettacolo originale in cui Daniela Maccari\, storica collaboratrice del Maestro\, costruisce un processo immersivo che intreccia danza dal vivo e materiali d’archivio. Il titolo\, For You!\, si ispira alle parole che Lindsay Kemp usava più frequentemente\, esortando anche i suoi danzatori a fare di ogni gesto un regalo per gli altri. Lo spettacolo restituisce un universo fatto di simboli e mondi fantastici attraverso la ripresa di assoli storici e l’uso di costumi originali: un evento trasversale\, che riserverà momenti performativi e di formazione\, tra creatività e partecipazione. \n\n\n\nParallelamente all’ospitalità\, il Collettivo Valle del Tevere inaugura quest’anno un percorso di produzione\, supportando la ricerca coreografica di giovani artisti ed esplorando temi di identità\, spazio e relazione attraverso un linguaggio essenziale e contemporaneo. Si inserisce in questa iniziativa la presentazione a TiD26\, nel tardo pomeriggio del 24 luglio\, di Martina Licciardo\, giovane coreografa specializzata in danza urban\, autrice di Gear: una riflessione originale che aggancia il gesto all’idea di un “ingranaggio”\, come un meccanismo composto da parti dentate che\, incastrate tra loro\, trasmettono movimento. \n\n\n\nSabato 25 luglio\, nuovo evento al Museo del Fiume di Nazzano: all’interno della struttura museale\, si svolgerà la performance site specific a cura di EgriBianco Danza\, storica compagnia torinese (riconosciuta dal Ministero della Cultura come Centro di Rilevante Interesse per la Danza)\, diretta da Susanna Egri e dal coreografo Raphael Bianco. Il lavoro si intitola LEONARDO DA VINCI – Anatomie spirituali: un’indagine sul corpo dei danzatori\, in un vero processo di dissezione; un percorso coreografico dalle prospettive esoteriche\, un rituale da cui emergono verità talvolta surreali\, ludiche\, poetiche e sconvolgenti.  \n\n\n\nAl calar del sole\, il palcoscenico in Piazza della Rocca ospita invece Serata d’Autore\, uno spettacolo appositamente ideato per TiD26\, che riunisce diversi protagonisti della danza italiana: una serata che dà luce a firme note della coreografia contemporanea\, affiancate da giovani autori e interpreti apprezzati sui nostri palcoscenici. Mandala Dance Company di Paola Sorressa debutta in prima nazionale con lo spettacolo Stone\, rito coreografico che indaga corpo\, materia e simbolo: un percorso di iniziazione in cui ogni ostacolo si trasforma in opportunità di liberazione\, elevazione e riconciliazione. La serata prosegue con la Compagnia Bellanda\, fondata e diretta da Giovanni Leonarduzzi e Claudia Latini\, in scena con La Dolce Vita\, uno spettacolo che evoca l’immaginario iconico dell’Italia del Novecento; tra ironia e disincanto\, una riflessione poetica sul tempo\, sull’apparenza e sul bisogno umano di bellezza e relazione.  \n\n\n\nSerata d’Autore ospita inoltre Carola Puddu\, giovane artista molto amata dal pubblico: cagliaritana\, classe 2000\, si è diplomata alla Scuola dell’Opéra di Parigi\, prima di approdare in TV\, nel 2021\, nella scuola di “Amici di Maria De Filippi”. Illuminerà il palcoscenico interpretando un pas de deux\, firmato da Valerio Longo\, dal titolo Would be nothing; al suo fianco\, Alessio Di Traglia\, apprezzato solista del Balletto di Roma. Il Collettivo Valle del Tevere produce infine il lavoro di Marcello Giovani\, venticinquenne danzatore del Balletto di Roma: un giovane di talento\, che già mostra una creatività vivace unita a profondità di pensiero e sensibilità. A TiD26 presenta due creazioni: Athena\, passo a due femminile liberamente ispirato al mito di Aracne\, e Un bel dì\, brano di gruppo che racconta scene di vita quotidiana\, tra atmosfere bucoliche e riflessioni sull’amore\, attimi di festa e personaggi in cerca di riscatto. \n\n\n\nA suggellare il weekend di Nazzano\, il 26 luglio\, una domenica in danza con due appuntamenti unici: il Balletto di Roma\, con lo spettacolo Astor di Valerio Longo\, rende omaggio all’universo musicale di Astor Piazzolla e all’anima del tango nuevo attraverso un linguaggio corporeo fatto di abbracci\, slanci e sospensioni. Un ritratto contemporaneo della sensualità e della nostalgia che attraversano la poetica tanguera: un “concerto di danza” con le musiche di Piazzolla\, arrangiate da Luca Salvadori ed eseguite dal vivo dal bandoneón di Mario Stefano Pietrodarchi. Con la produzione del Collettivo Valle del Tevere\, Valeria Galluccio\, straordinaria artista di fama internazionale\, presenta al pubblico Île: una ricerca sul riempire e lo svuotare\, sull’esplorazione dei vuoti fisici ed emotivi che si creano nel movimento e nell’immobilità. Una performance che indaga la tensione tra vulnerabilità e audacia\, tra abbandono e intenzione del gesto\, in un dialogo costante tra corpo e spazio. Ad accompagnare l’evento con l’autrice e interprete napoletana\, anche un incontro introduttivo e un laboratorio per giovani danzatori. \n\n\n\nPer l’ultima giornata del programma 2026\, TiD riserva al pubblico una sorpresa ospitando una formazione musicale di calibro internazionale: il 29 luglio\, in Piazza della Rocca\, si esibirà la Temple Jazz Orchestra\, che aprirà proprio a Nazzano il proprio tour europeo 2026. La TJO è una delle più importanti orchestre universitarie jazz americane: guidata da Terell Stafford\, acclamato trombettista\, si esibisce regolarmente a Filadelfia e New York City e ha tenuto tournée negli Stati Uniti\, in Germania\, nei Paesi Bassi e in Giappone. L’evento di chiusura\, dedicato alla musica del titano del jazz Quincy Jones\, riserverà preziosi momenti di danza con le creazioni coreografiche di Emilia Zankina\, artista di fama internazionale\, con esperienza di danzatrice e formatrice in numerose realtà d’Europa e Stati Uniti\, tra le quali la stessa Temple University. \n\n\n\n“Fuori Programma” | Mostre\, visite guidate\, laboratori \n\n\n\nAccanto alla dimensione spettacolare\, Tevere in Danza continua a svilupparsi anche come laboratorio culturale e formativo\, aperto a workshop\, esposizioni e momenti di confronto\, con particolare attenzione ai giovani e alle comunità locali. In occasione della nuova edizione\, e fino a fine luglio\, la Sala Espositiva del Museo del Fiume di Nazzano accoglie una mostra dedicata alla nascita e allo sviluppo della rassegna e alle progettualità culturali del Collettivo Valle del Tevere. Fotografie\, video e installazioni ripercorrono la prima edizione\, raccontando un’esperienza che ha trasformato la Media Valle del Tevere in un paesaggio della danza\, dove il patrimonio storico\, naturale e museale è diventato parte integrante della creazione artistica. La mostra prosegue nelle Grotte dei Fossili\, ambienti scavati in antiche sabbie marine formatesi oltre un milione di anni fa: tra fossili e testimonianze geologiche\, questo luogo custodisce la memoria più antica della Valle. Qui\, dove la natura conserva le tracce della propria storia più remota\, il paesaggio incontra la danza contemporanea in un dialogo che attraversa tempi\, linguaggi e forme di narrazione. La Sala Espositiva del Museo del Fiume accoglierà eccezionalmente anche la Mostra fotografica Hommage a Roland Petit. I rapporti del grande coreografo francese con l’Italia e gli Enti Lirici: un affascinante percorso monografico – frutto del lavoro di ricerca di Carmela Piccione e Paola Leoni e con la produzione di ASMED – che raccoglie e restituisce al pubblico le immagini dei capolavori del Maestro francese\, presentati negli anni al Teatro alla Scala di Milano\, all’Opera di Roma e al San Carlo di Napoli (fotografie di Lelli & Masotti\, Erio Piccagliani\, Andrea Tamoni\, Corrado Maria Falsini\, Alessio Buccafusca\, Luciano Romano). L’esposizione celebra il contributo di Petit alla danza contemporanea\, illustrando i momenti più significativi della sua carriera\, le coreografie iconiche e le sue collaborazioni con étoiles di fama mondiale. Più di cento scatti\, che raccontano un pezzo di storia della danza\, immortalando lavori che sono diventati parte integrante della cultura coreografica del Novecento. Gli interventi laboratoriali\, infine\, saranno quest’anno a cura dei maestri e coreografi Valerio Longo\, Daniela Maccari\, Valeria Galluccio\, Claudia Cavalli e Vito Cassano\, Martina Licciardo\, Marcello Giovani. \n\n\n\nIl Collettivo Valle del Tevere \n\n\n\nIl Collettivo Valle del Tevere è un’associazione culturale impegnata nella valorizzazione dei territori e dei luoghi della cultura situati in contesti decentrati attraverso le arti performative\, la progettazione culturale e la partecipazione delle comunità. Fondata nel 2019 da Matteo Carratoni\, il Collettivo promuove un modello di turismo di prossimità sviluppando progetti che trasformano borghi\, musei\, paesaggi naturali e siti di interesse storico in spazi di produzione e fruizione culturale\, favorendo l’accesso alla cultura e la costruzione di reti tra istituzioni\, artisti e territorio. L’associazione opera con competenze specializzate in produzione multimediale\, arti performative e marketing territoriale\, elaborando strategie innovative che intrecciano creatività\, sostenibilità ambientale e crescita economica locale\, contribuendo a consolidare un forte senso di identità territoriale.  \n\n\n\nInfo e prenotazioni: \n\n\n\nwww.collettivovalledeltevere.it | Biglietti: https://www.vivaticket.com/it/tour/tevere-in-danza/4897 \n\n\n\nPosto unico – INTERO15\,00 €1\,20 €0\,40 €Posto unico – UNDER26/OVER6510\,00 €1\,20 €0\,40 €
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