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SUMMARY:"BIANCO": La danza tormentata di Pollock e Krasner torna a Teatrosophia
DESCRIPTION:A grandissima richiesta torna nella nuova stagione una produzione Teatrosophia che lo scorso anno ha registrato un successo straordinario. Merito soprattutto di uno straordinario team di artisti che\, ciascuno nel proprio ruolo\, ha contribuito a rendere BIANCO. Un viaggio teatrale scritto da Marco Buzzi Maresca che intreccia arte\, musica e memoria\, riportando in scena la vicenda umana e artistica di Jackson Pollock e Lee Krasner\, due figure cardine dell’espressionismo astratto e della storia dell’arte del Novecento  interpretato da Serena Borelli e Gianni De Feo che cura anche la regia. \n\n\n\nL’ America degli anni ’40/’50\, delle infinite pianure\, degli infiniti oceani\, del jazz e della bomba di Hiroshima. Le vicende eroiche dell’avanguardia artistica che migrava dall’Europa al nuovo mondo. Questo è il palcoscenico del tormento di Jackson Pollock\, il gigante dell’espressionismo astratto e dell’action painting. Sul bianco delle tele\, sul bianco del silenzio\, sul bianco di una solitudine infinita\, Jackson Pollock e Lee Krasner urlano danzano sussurrano la loro simbiosi\, il loro amore\, il loro disperato lento allontanarsi. Pollock non ce la fa a reggere la tensione dell’arte\, del successo\, del dover essere. Lee Krasner – compagna e artista non meno importante – pur attratta dal suo fuoco di tenebra\, non ce la fa a farlo essere\, a non essere. Non è la fotografia della loro vita\, ma una cartografia di fantasmi interiori. É la danza post mortem del tormento della relazione. \n\n\n\nE dopo ogni spettacolo il consueto aperitivo offerto dal teatro! \n\n\n\nOrari: \n\n\n\ngiovedì e venerdì – ore 21:00/sabato e domenica – ore 18.00 \n\n\n\nBiglietti: \n\n\n\nIntero: euro 15\,00 + tessera associativa  \n\n\n\nRidotto: euro 12\,00 + tessera associativa \n\n\n\nPrenotazioni: \n\n\n\nhttps://www.teatrosophia.it/index.php?view=article&id=90&catid=9 \n\n\n\nN.B: Per accedere alla prenotazione è necessaria la registrazione all’Associazione Culturale Teatrosophia per la sottoscrizione della tessera associativa che sarà valida per tutta la stagione 2025/2026. \n\n\n\nhttps://www.associazioneteatrosophia.it/index1.asp \n\n\n\nInfo:  \n\n\n\ninfo@teatrosophia.com \n\n\n\n0668801089-3533925682 \n\n\n\nWhatsapp: https://wa.me/+393533925682
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SUMMARY:"Artemisia\, la pittora" al Cometa Off
DESCRIPTION:Artemisia\, la pittora è un monologo scritto ((da uno studio filologico sugli atti originali del processo a Artemisia Gentileschi)) e interpretato da Giulia Guastella\, con la regia e la collaborazione drammaturgica di Giacomo De Cataldo\, produzione e costumi a cura di Officina Pasolini sarà in scena il 9 e 10 ottobre al Cometa Off di Roma. \n\n\n\nLo spettacolo non nasce da una semplice ricostruzione storica\, ma da una riflessione contemporanea: perché le donnenell’arte sono arrivate così tardi? Perché le loro voci sono state soffocate per secoli? È da queste domande che prende forma la drammaturgia. Giulia\, attrice contemporanea\, in apertura si rivolge direttamente al pubblico con un linguaggio vicino alla stand-up comedy: diretto\, ironico\, talvolta corrosivo. Le prime battute pongono subito un ponte tra il nostro tempo e quello di Artemisia Gentileschi\, come se due secoli si guardassero negli occhi. \n\n\n\nAl centro dello spettacolo\, come un nucleo incandescente\, c’è il processo per stupro subito da Artemisia e intentato contro Agostino Tassi\, il primo processo storico documentato a tutela di una donna artista. Questo episodio diventa lospecchio di una condizione universale: la vicenda di Artemisia non è solo personale\, ma simbolica\, e porta con sé la memoria e la lotta di molte altre artiste\, dal Seicento a oggi. \n\n\n\nLa parte centrale dello spettacolo attraversa il processo come un viaggio dentro le ombre e le contraddizioni della storia. Le parole dei protagonisti – Artemisia\, Orazio Gentileschi\, Agostino Tassi\, la serva Tuzia – riemergono come voci dal passato\, mentre quadri visivi e sonori si compongono sullo sfondo\, trasformando la scena in un’aula simbolica che coinvolge lo spettatore. \n\n\n\nIl tutto è incorniciato da un prologo ed epilogo in cui Giulia\, donna contemporanea\, si rivolge direttamente al pubblico con il linguaggio immediato e corrosivo della stand-up comedy. Le sue domande – “perché le donne nell’arte sonoarrivate così tardi?”\, “perché la loro voce è stata soffocata?” – non cercano risposte definitive\, ma generano nuove riflessioni. \n\n\n\nCosì come Artemisia usò l’arte come forma di denuncia\, resistenza e libertà\, Artemisia\, la pittora rivendica il potere del teatro e della comicità di trasformare il dolore in coscienza collettiva. È un atto di resistenza che unisce tragedia e ironia\, storia e contemporaneità\, invitando lo spettatore a interrogarsi ancora oggi sul rapporto tra arte\, giustizia e libertà. \n\n\n\nPremi e riconoscimenti \n\n\n\nVincitore Premio Amici di Monika \n\n\n\nFinalista Premio Giulietta Masina \n\n\n\nSelezionato tra i migliori spettacoli per la partecipazione al Festival Barocco Nazionale di Foligno
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SUMMARY:"Note di piacere" con Barbara Bovoli e Paolo Damiani al Museo Civico di Zoologia
DESCRIPTION:Il festival di jazz e musiche improvvisate\, Una striscia di terra feconda\, presenta\, giovedì 9 ottobre\, al Museo Civico di Zoologia\, produzione originale\, Note di piacere\, tratto da Il Piacere\, di Gabriele D’Annunzio con Barbara Bovoli voce narrante e Paolo Damiani contrabbasso e composizioni. Lo spettacolo vuole fuggire la canonica forma del reading\, fa propria l’improvvisazione tipica della jam session jazz\, diventa un dialogo tra voce e note\, un happening ogni sera diverso\, ogni concerto\, un’esperienza unica. Nel “Piacere” di D’Annunzio autore e protagonista si permeano: Andrea Sperelli è un esteta\, ricerca il bello e disprezza il mondo borghese\, «costruisce» la sua vita come un’opera d’arte e rifiuta le regole basilari del vivere morale e sociale. Un Don Giovanni che “unisce alla seduzione della sua voce uno sguardo\, sottile\, penetrante\, che sembra svestire le donne\, vederle ignude attraverso le vesti\, toccarle sulla pelle viva”.  \n\n\n\n“L’iniziativa è promossa e sostenuta dall’Assessorato alla Cultura di Roma in collaborazione con l’Associazione Teatro dell’Ascolto e con il supporto di Zètema Progetto Cultura.”\, e dal Comune di Civitavecchia  \n\n\n\nIl Festival è una coproduzione di Teatro dell’Ascolto e Fondazione Musica per Roma. Con il contributo di Mic\, SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori\, Zetema Progetto Cultura Municipio II di Roma. Media partner Radio Radio3. Con il sostegno di Nuovi Mecenati\, Insulae Lab. In collaborazione con Casa del Jazz\, I-Jazz\, Musica Jazz\, Civitavecchia-Cittadella della Musica\, ATCL\, Radio/Altri Suoni. \n\n\n\nINFO: 349 2643452
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SUMMARY:"IO SONO IL DIAVOLO" allo Spazio Diamante
DESCRIPTION:Dal 9 al 12 ottobre e dal 16 al 19 ottobre Greg racconta il suo rapporto con il Diavolo. Lo fa attraverso aneddoti\, gag\, canzoni e immagini spiazzanti che ripercorrono la sua vita: dai primi avvistamenti durante la scuola delle suore al momento in cui gli insegnò a suonare il Blues. Incontri frizzanti e dissacranti\, durante i quali la discussa entità mostra a Greg le stranezze e gli incongrui delle sacre letture\, rafforzando i suoi dubbi e istigando in lui ponderazioni spesso imbarazzanti e che sicuramente faranno arricciare qualche naso. \n\n\n\nGin Cooper è un crooner alla Dean Martin. Sa di non essere uno stinco di santo e sa che prima o poi la sua donna lo manderà al Diavolo.  \n\n\n\nMa lui\, il Diavolo\, l’ha già conosciuto!  \n\n\n\nUn monologo frizzante\, salace e dissacratorio\, in cui Greg (alias Gin Cooper) racconta del suo rapporto con questa discussa entità fin dai primi avvistamenti durante la scuola dalle suore\, quando iniziò a scoprire quanto il Signore descritto nelle sacre letture assomigliasse a un boss della malavita.  \n\n\n\nGreg ci narra del suo amore per la Musica che lo conduce a quel famoso crocevia dove ha il primo vero incontro con il Diavolo che\, con la scusa d’insegnargli il Blues\, comincia a spiegargli come stiano davvero le cose; gli illustra le stranezze e gli incongrui delle sacre letture\, gli stuzzica la curiosità\, rafforza i suoi dubbi e ne istiga ponderazioni spesso imbarazzanti.  \n\n\n\nTra gag\, passaggi della Bibbia\, giochi di parole\, aneddoti\, parabole\, canzoni e immagini spiazzanti\, gli spunti di riflessione sono molti e sicuramente rischiano di far storcere qualche naso\, specialmente a chi ha finalmente trovato la sua zona di conforto in questo ipocrita mondo politically correct.  \n\n\n\nE quando il Diavolo offrirà a Gin Cooper la possibilità di resettare tutto con un nuovo Big bang\, semplicemente premendo un pulsante\, qualcuno farà il tifo per lui.  \n\n\n\nGiovedì e venerdì ore 20.30\, sabato ore 19\, domenica ore 17 \n\n\n\nLo Spazio Diamante propone il Biglietto Flessibile: tre soluzioni (Supporter\, Standard e Agevolato) \n\n\n\nper permettere a chiunque di venire a Teatro. \n\n\n\nTra 18 e 10 euro
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LOCATION:Spazio Diamante\, Via Prenestina\, 230B\, Roma\, 001321\, Italia
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SUMMARY:"ACANTO" al Teatro India
DESCRIPTION:Dal 9 al 12 ottobre al Teatro India andrà in scena ACANTO\, il nuovo lavoro scritto e diretto da Nicola Russo\, con Alessandro Mor e Gabriele Graham Gasco. \n\n\n\nLo spettacolo approda per la prima volta a Roma dopo il debutto al Teatro Parenti di Milano. Al centro\, l’incontro tra due generazioni: un uomo e un ragazzo che si ritrovano in una sala d’attesa. Quello spazio anonimo diventa l’occasione per condividere memorie\, desideri e paure\, trasformandosi in un viaggio immaginario che intreccia eros\, fragilità e ricerca di bellezza. \n\n\n\nACANTO porta in scena temi attualissimi come HIV\, identità e vulnerabilità\, senza retorica\, con una scrittura intima e poetica che ha già suscitato grande attenzione da parte della critica. \n\n\n\nScene e costumi Giovanni De Francesco\, luci Giacomo Marettelli Priorelli\, suono Andrea Cocco\, video Matteo Tora Cellini\, assistente alla regia Isabella Saliceti\, produzione MONSTERA. Si ringrazia Alchemico Tre
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LOCATION:Teatro India\, Lungotevere Vittorio Gassman\, Roma\, Italia
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SUMMARY:"ACANTO" al Teatro India
DESCRIPTION:Sarà in scena per la prima volta a Roma\, lo spettacolo ACANTO di Nicola Russo\, al Teatro India dal 9 al 12 ottobre. Protagonisti: Alessandro Mor e Gabriele Graham Gasco. Due generazioni si incontrano in una sala d’attesa e\, attraverso il confronto delle proprie esperienze\, trasformano l’attesa in un viaggio immaginario che intreccia desiderio\, memoria e fragilità umana. \n\n\n\nNella sala di attesa di un centro di analisi due sconosciuti\, un uomo e un ragazzo\, aspettano di essere chiamati. La stanza è anonima e fredda mentre fuori la natura sembra invadere la città. “Come vorresti che fosse questo luogo?” chiede uno all’altro\, iniziano a pensare uno spazio diverso e più accogliente in cui aspettare\, prende vita così un viaggio immaginario nei luoghi dell’eros e delle loro prime volte.  Si mettono a confronto esperienze e modalità di incontro di due generazioni\, l’uomo con il suo immaginario legato alla notte\, ai parchi\, alla poesia dell’intimità improvvisa con uno sconosciuto e il ragazzo con la facilità legata alle applicazioni di incontro. Nell’andare a visitare insieme con le parole i luoghi legati alle loro prime esperienze sessuali si interrogano sulla necessità della poesia e della bellezza\, ricordando e rivivendo la perdita dell’innocenza si rispecchiano uno nell’altro. Condividendo i propri luoghi interiori costruiscono una geografia alternativa\, un set immaginario dove mettersi a nudo. Cosa succede quando improvvisamente una condizione (come l’HIV) legata ad un immaginario così tragico si porta via la nostra innocenza? Quali sono le domande giuste da porre e da porsi? La natura e le architetture evocate dai loro racconti sono ancora lì a creare un percorso alternativo da seguire per trovare cura e salvezza. \n\n\n\nHanno detto dello spettacolo\n\n\n\n[…] Il lavoro di Nicola Russo segue la traccia aperta con Anatomia comparata\, con cui Acanto condivide un tocco lirico e tenero prestato alla volontà di dar voce alle pieghe – complesse – dell’animo\, peculiari di chi è abituato a sapersi – ancora – minoranza eppure universali come sono le prese di coscienza delle proprie umanissime fragilità […] Russo riesce a mettere in scena il momento di limpida coscienza di quando ci si riconosce\, ci si scopre e ci si rivendica dentro il pensiero e il sogno\, mentre è sospeso il tempo del reale […] Merito soprattutto di due protagonisti perfetti\, che appaiono nati dentro le parole affidate loro. […]  Ne emerge l’impressione di una verità profonda che prende la forma di una confidenza condivisa con garbo con lo spettatore […] \n\n\n\nChiara Palumbo\, Cultweek \n\n\n\n[…] La scrittura di Russo è intrisa di simbolismi\, con immagini potenti che stimolano la riflessione e aprono a più livelli di lettura […] L’interpretazione degli attori è uno degli aspetti più riusciti […] La regia di Nicola Russo è raffinata e pulita. Riesce a trasformare una semplice attesa in un viaggio emozionale. La sua attenzione ai dettagli\, il ritmo cadenzato dei dialoghi e la cura nella gestione degli spazi e dei silenzi rendono Acanto un lavoro complesso\, che parla in maniera universale di temi attuali come l’HIV\, la malattia e l’identità […] Ancora una volta\, il teatro di Nicola Russo è un’occasione per andare oltre la superficie. Il lavoro invita a riflettere sulla condizione umana\, sulla fragilità\, sulla speranza e sulla ricerca di sé in un mondo che spesso sembra privo di risposte. Su un bisogno d’amore e solidarietà che\, proprio nell’atto in cui esplora esperienze ed emozioni\, invita lo spettatore a incontrare i propri demoni interiori. \n\n\n\nVincenzo Sardelli\, KLP \n\n\n\n[…] Russo è un giocoliere della parola\, trattata tuttavia mai con calligrafismo fine a sé stesso bensì sempre organizzata in rigorosa ancorché fantasiosissima quadratura affabulatoria. […] Bellissimo testo\, che il giovane Gabriele Graham Gasco e il maturo Alessandro Mor (due nomi da tenere a mente) recitano assai bene sotto la guida registica di Russo\, che per una volta – e a me manca\, confesso – rinuncia a salire sul palcoscenico a mostrare la propria statura attoriale\, sempre stata memorabile fin dai lontani esordi nelle vecchie e gloriose sale dell’Elfo in via Menotti e al Porta Romana. \n\n\n\nElvio Giudici \n\n\n\n[…] Uno spettacolo intenso la cui drammaturgia si sviluppa intorno all’incontro di due uomini in una sala d’attesa in un centro analisi per persone contagiate da HIV. Si respira il marchio delle regie di Russo\, spesso popolate di sguardi e sospiri che dicono sovente oltre i dialoghi. I due fanno sentire sulla pelle le loro emozioni: sono spaventati e simpatetici nel condividere questo tempo di attesa. Qui\, come in Anatomia comparata (una festa per il mio amore)\, Russo si occupa di malattia e di tematiche LGBTQIA+ senza che vengano percepite come argomenti a sé\, clusterizzati\, anzi: i suoi spettacoli tracciano percorsi\, scavano aspetti dell’esistenza umana con naturalezza\, affrontando anche argomenti ostici\, complessi. […] Non ci si sente fuori luogo nel ridere alle loro battute\, perché nel gioco della vita c’è anche il dover affrontare con leggerezza e intelligenza le sfide che si incontrano lungo la via. Chiara Amato\, paneacquaculture.net \n\n\n\n[…] Nicola Russo affronta tematiche LGBTQIA+ e la malattia senza retorica né separazioni tematiche. “Acanto” scava nei sentimenti umani con naturalezza\, affonda mani e cuori nella complessità delle relazioni e del fluire del tempo\, trasformando il dialogo tra i due in un’esperienza universale di empatia e condivisione. Lo spettacolo è prodotto dalla compagnia Monstera. Un’occasione per riflettere sull’amore\, la vulnerabilità e la forza dell’immaginazione come antidoto alla paura. Sperando che presto\, dopo il Teatro Parenti di Milano\, il lavoro di Russo e del suo team creativo possano girare tutto il nostro paese. Ne abbiamo bisogno. \n\n\n\nGay.it \n\n\n\n[…] L’interpretazione di Gasco\, energica e sfumata\, spicca come un manifesto della nuova generazione LGBTQ+\, mentre quella di Mor emoziona per la sua semplicità interpretativa\, intrisa del suo vissuto narrativo. Acanto\, pertanto\, non è la solita denuncia sociale\, ma un mosaico emotivo che invita a perdersi nei labirinti dell’incoscienza umana. È un inno al coraggio di guardarsi dentro\, perché a volte\, come le foglie d’acanto\, la bellezza più autentica si nasconde proprio nelle nervature della nostra storia. \n\n\n\nMatteo Resemini\, Art a Part of Culture \n\n\n\n \n\n\n\nPuoi acquistare i biglietti per tutti gli spettacoli del Teatro Argentina\, India e Torlonia sia online\, su vivaticket.it\, che in biglietteria. \n\n\n\nPer informazioni puoi chiamare lo 06 87752210. \n\n\n\nLa biglietteria è aperta solo nei giorni di spettacolo 2 ore prima dell’inizio della replica. \n\n\n\nI biglietti del Teatro India possono essere acquistati anche al Teatro Argentina.  \n\n\n\nIl bar del Teatro India è aperto solo nei giorni di attività teatrale da due ore prima dell’inizio del primo spettacolo fino alla chiusura del Teatro. Per informazioni puoi scrivere a info@barindia.it o chiamare il 3518605065.  \n\n\n\ndotata di terminale POS \n\n\n\nTeatro India \n\n\n\nPostoInteroRidottoPosto unico numerato18\,00€15\,00€Area esterna15\,00€10\,00€Tariffa operatore dello spettacolo12\,00€\n\n\n\nOrari: 9\, 10\, 11 ottobre ore 20.00 – 12 ottobre ore 18.00 \n\n\n\nAcquista on line \n\n\n\nhttps://teatrodiroma.vivaticket.it/it/event/acanto/279434
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SUMMARY:"Lezioni di Creatività" all'Auditorium Parco della Musica
DESCRIPTION:Dopo Pietrangelo Buttafuoco\, proseguono il 9 ottobre con Carlo Ratti le Lezioni di Creatività Contemporanea il ciclo di incontri promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura\, dalla Fondazione De Sanctis e dalla Fondazione Musica per Roma. \n\n\n\nNella sua lezione Carlo Ratti racconterà la sua visione della città del futuro\, le tecnologie urbane e le innovazioni applicate all’urbanistica. Un punto di vista unico dell’esperienza e del genio progettuale di Ratti che prosegue così il ciclo di incontri dedicato a tutte le espressioni della creatività contemporanea. Si continua il 3 novembre con la moda e la testimonianza di Maurizio Marinella\, amministratore unico della E.Marinella\, azienda sartoriale specializzata nella produzione di cravatte e accessori di lusso. \n\n\n\nArchitetto e ingegnere\, Carlo Ratti è il curatore della Biennale Architettura di Venezia 2025. Urbanista\, insegna in due delle istituzioni più prestigiose al mondo: è professore di Practice of Urban Technologies and Planning presso il Massachusetts Institute of Technology (MIT) di Boston\, dove dirige il Senseable City Lab\, e professore ordinario presso il Dipartimento di Architettura\, Ambiente Costruito e Ingegneria delle Costruzioni del Politecnico di Milano. È fondatore dello studio di design e innovazione CRA-Carlo Ratti Associati\, la rivista Esquire lo ha inserito tra i “Best & Brightest”\, Forbes tra i “Names You Need to Know” e Wired nella lista delle “50 persone che cambieranno il mondo”. Fast Company lo ha nominato tra i “50 designer più influenti in America” e Thames & Hudson tra i “60 innovators shaping our creative future”.  Tra i suoi libri più recenti “Atlas of the Senseable City” (Yale University Press\, con Antoine Picon\, 2023)\, “Urbanità” (Einaudi\, 2022) e “Open Source Architecture” (Thames & Hudson/Einaudi\, con Matthew Claudel\, 2015). \n\n\n\n“Dopo il successo della prima edizione – commenta Angelo Piero Cappello\, Direttore Generale Creatività Contemporanea del Mic – siamo convinti che la mescolanza di segni e generi espressivi artistici creino una sincretica multiforme forma di dialogo con il pubblico\, abbattendo ogni tipo di barriera. L’ obiettivo è quello di costruire uno spazio di dialogo aperto\, capace di avvicinare le giovani generazioni e le varie tipologie di pubblico alla complessità e alla ricchezza della creatività contemporanea”. Francesco De Sanctis\, Presidente della Fondazione De Sanctis dichiara: “Ciascuno dei protagonisti di questa seconda edizione condividerà la sua visione unica e il suo percorso irripetibile per condividere idee\, progetti e strumenti”. Raffaele Ranucci\, Amministratore delegato della Fondazione Musica per Roma spiega: “Soprattutto il nostro impegno è verso le giovani generazioni che in Auditorium possono scoprire e ritrovare i loro artisti preferiti\, ma anche approcciarsi ai linguaggi del contemporaneo attraverso le lezioni di creatività”. \n\n\n\nProssimi appuntamenti \n\n\n\nGiovedì 9 ottobre 2025\, ore 19.30 – Incontro con Carlo Ratti \n\n\n\nLunedì 3 novembre 2025\, ore 19.30 – Incontro con Maurizio Marinella \n\n\n\nLunedì 24 novembre 2025\, ore 19.30 – Incontro con Olivo Barbieri \n\n\n\nDomenica 30 novembre 2025\, ore 19.30 – Incontro con Vincenzo Castaldo \n\n\n\nInformazioni di servizio \n\n\n\nBiglietti acquistabili su Ticket One – Lezioni di Creatività ContemporaneaInfo: creativitacontemporanea.cultura.gov.it\, fondazionedesanctis.it\, auditorium.com
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LOCATION:Auditorium Parco della Musica\, Via Pietro de Coubertin\, 30\, Roma\, 00196\, Italia
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SUMMARY:Bologna Jazz Festival
DESCRIPTION:Dall’attivismo sensuale di Dee Dee Bridgewater all’avanguardia intellettuale di Mary Halvorson\, dai ritmi vertiginosi di Billy Cobham a quelli altrettanto virtuosistici e per di più esotici di Monty Alexander: l’edizione 2025 del Bologna Jazz Festival\, con la sua durata record di 39 giorni (dal 9 ottobre al 16 novembre) si preannuncia sovrabbondante per numeri (più di 80 concerti con nomi di primo piano della scena jazz internazionale)\, varietà estetica e di contenuti. Le proposte del BJF vanno ben oltre i live: un articolato progetto didattico e divulgativo farà da contenitore per esposizioni\, lezioni-concerto\, conferenze\, proiezioni\, podcast\, residenze artistiche\, workshop. Ampia è anche la geografia del festival\, che oltre a espandersi sull’intero tessuto cittadino (tra grandi teatri e numerosi club) si estende nell’area metropolitana sino a raggiungere le province di Ferrara e Forlì. \n\n\n\nAncora una volta il BJF sarà caratterizzato da un’immagine assai distintiva grazie a un progetto visivo creato ad hoc per questa edizione dall’illustratrice Sarah Mazzetti. Le sue opere\, rese possibili dalla collaborazione con l’associazione Hamelin\, personalizzeranno tutti i materiali del festival (manifesti\, locandine\, sito…) e saranno esposte nelle bacheche storiche di CHEAP on Board e sull’Autobus del Jazz. \n\n\n\nIl Bologna Jazz Festival è organizzato dalla Fondazione Bologna in Musica ETS con il contributo di Regione Emilia-Romagna\, Comune di Bologna – Bologna Città della Musica UNESCO\, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna\, Fondazione Carisbo\, Gruppo Unipol\, Coop Alleanza 3.0\, Emilsider\, TPER\, Città Metropolitana di Bologna\, del main partner Gruppo Hera e con il sostegno del Ministero della Cultura. Il BJF fa parte di Jazz Italian Platform. \n\n\n\nI fantastici 4 del BJF \n\n\n\nLe quattro serate principali del BJF 2025 si apriranno\, letteralmente\, a rullo di tamburi. Quelli del batterista Billy Cobham\, che si esibirà il 23 ottobre al Teatro Celebrazioni. Impossibile pensare alla grande stagione fusion degli anni Settanta senza il drumming di Cobham\, che di quel genere è stato uno dei padri fondatori oltre che il più emblematico batterista. Dalla band elettrica di Miles Davis alla creazione della Mahavishnu Orchestra\, seguita poi dall’avventura solistica: la carriera di Cobham è stata inarrestabile\, sospinta dal suo stile possente\, ipercinetico\, tumultuoso\, figlio al contempo del jazz (con le sue sottigliezze e complessità)\, del rock (con la sua martellante irruenza)\, del funk (coi suoi groove arabescati). \n\n\n\nIl 28 ottobre all’Unipol Auditorium arriverà il sestetto Amaryllis della chitarrista statunitense Mary Halvorson. Nel campo della nuova musica improvvisata\, ai confini tra avanguardia jazz e rock\, Halvorson è passata dallo status di artista di cui si parla con sempre maggiore attenzione a vera e propria icona della musica più libera da schemi. Tanto da vincere per tre anni consecutivi (2017\, 2018 e 2019) e poi ancora nel 2023 e 2024 il referendum dei critici di DownBeat come miglior chitarrista. \n\n\n\nIl 4 novembre\, il Teatro Auditorium Manzoni ospiterà la cantante Dee Dee Bridgewater. Una grande diva non fa mai le cose per caso. Il suo progetto “We Exist!” vede all’opera un quartetto tutto femminile dal cast internazionale\, una formazione assemblata per lanciare un grido di battaglia e riscoprire brani di protesta. Arte e attivismo si materializzano\, in un’ottica totalmente femminile\, nella poliedrica\, raffinata e potente vocalità di una leggenda della musica jazz. \n\n\n\nIl 13 novembre sarà un’iniezione di adrenalina. Monty Alexander\, che si esibirà in trio all’Unipol Auditorium\, è uno dei rari pianisti capaci di trasformare ogni esecuzione musicale in momento travolgente\, tenendo l’ascoltatore col fiato sospeso in attesa della risoluzione delle sue volate sui tasti. Nel tratteggio dei temi e soprattutto nello sbalzo ritmico di Alexander si percepiscono istantaneamente le sue origini caraibiche\, che conferiscono alla musica una vivacità incontenibile e colori solari. \n\n\n\nI live club di Bologna \n\n\n\nBologna è celebre per i numerosi jazz club del suo centro cittadino. Locali capaci anche di aprirsi ad altri generi musicali\, configurandosi quindi come dei live music club ad ampio raggio di esplorazione. In essi si svolge una parte consistente del programma del BJF. \n\n\n\nStrettamente focalizzata sul jazz senza divagazioni è l’offerta del Camera Jazz & Music Club\, dove si ascolteranno artisti di primo piano: il trio del pianista Sullivan Fortner (17 ottobre); il quintetto del batterista Johnathan Blake (il 24); il trio del decano dei pianisti jazz italiani\, Franco D’Andrea (1 novembre); il chitarrista Lage Lund\, norvegese ma ormai di base a New York\, come dimostra il suo trio (l’8); il trio del trombonista Samuel Blaser (il 15). Gli ascolti al Camera comprendono anche proposte innovative o meno usuali come il Something About Rhythm Quartet (11 ottobre); il trio del chitarrista britannico Tom Ollendorff (il 16); il quartetto del pianista statunitense Kelvin Sholar (il 18); il quartetto del sassofonista canadese Kirk MacDonald(il 31); il chitarrista Guido Di Leone in quartetto (7 novembre); la cantante Naama Gherber (il 14). \n\n\n\nProgrammazione di rilievo anche alla Cantina Bentivoglio\, con ampio spazio riservato al jazz italiano e aperture anche verso il funk e gli ospiti internazionali. Nel celebre club di via Mascarella si ascolteranno: l’ensemble Venus Ship (10 ottobre); il quintetto della cantante Ada Flocco (il 19); il trio EMEM con Simone Graziano\, Francesco Ponticelli e Marco Frattini (il 22); Michele Corcella alla direzione del Scenario Ensemble (il 25); il duo chitarra-batteria con Francesco Diodati e Ziv Ravitz (il 31); il quartetto Nextgen del trombettista Flavio Boltro (3 novembre); gli esplosivi Savana Funk (il 5); il trio della pianista e cantante Champian Fulton (il 12). \n\n\n\nIl Bravo Caffè è un club dalle molteplici anime musicali\, che dal jazz sfumano nell’esotico e nelle contaminazioni con generi popolari. Qui si esibiranno la chitarrista brasiliana Lari Basilio (12 ottobre); i futuristici Camaleoni (il 15); il trio del chitarrista Greg Koch (il 22); il duo che affianca pianisti di generazioni diverse come Enrico Intra e Francesco Cavestri (il 26); il contrabbassista Giuseppe Bassi con i FunkLives\, impreziositi dalle presenze della cantante Joanna Teters e del trombonista Gianluca Petrella (il 29); il trio “Port’Inglês” della cantante portoghese Carmen Souza (6 novembre); il trio del bassista californiano Marco Mendoza (il 12). \n\n\n\nIl Locomotiv Club è sempre attento ai più innovativi fermenti estetici e ai fenomeni emergenti che calamitano il pubblico più giovane su scala internazionale. Ecco dunque serviti la NĀDT Orchestra (19 ottobre); Corto.Alto (il 24\, con Orange Combutta come opening act); la band del sassofonista Alabaster DePlume (il 25\, con in apertura il duo A Bad Day); la band jazz rap Studio Murena (6 novembre); il quartetto del batterista Kassa Overall (l’11); l’ampia formazione del bassista statunitense Adrian Younge (il 14). \n\n\n\nLa Cantina Doctor Dixie è uno dei più iconici e storici ‘covi’ italiani del jazz: qui si terrà l’appuntamento finale del BJF 2025: il 16 novembre la Doctor Dixie Jazz Band\, padrona di casa\, dedicherà un concerto al ricordo di Teo Ciavarella\, musicista e instancabile agitatore culturale\, per oltre quarant’anni indissolubilmente legato alla città di Bologna. \n\n\n\nPartnership urbane \n\n\n\nPer il BJF le relazioni con le altre istituzioni culturali del territorio sono un elemento strategico per creare occasioni di notevole valore. \n\n\n\nÈ così che il festival entra in contatto con l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna\, che sarà protagonista di due serate (10 e 11 ottobre) al Teatro Auditorium Manzoni con un programma di jazz sinfonico su musiche da film arrangiate e dirette da Vince Mendoza e con le parti solistiche affidate ai sax di Joe Lovano e la tromba di Flavio Boltro. \n\n\n\nLa partnership con la Fondazione MAST porta alla realizzazione di 2 concerti al MAST. Auditorium: un solo del pianista brasiliano Amaro Freitas (10 novembre) e lo stellare quartetto del pianista Aaron Parks (il 14). \n\n\n\nAnche l’inaugurazione del festival\, il 9 ottobre\, sarà un esempio di integrazione urbana: un aperitivo musicale presso il WP Store con il dj set a base di 78 giri\, grammofoni a manovella e hi-tech “La Màquina Parlante” di Matteo Scaioli. \n\n\n\nBJF per i giovani \n\n\n\nUno stretto rapporto con il conservatorio e il liceo musicale cittadini\, attività didattiche e divulgative in quantità: BJF è un festival pensato per i giovani\, sia in veste di futuri musicisti che di futuri ascoltatori. Anche alcune location per i live sono selezionate appositamente per andare a cogliere la gioventù nei suoi abituali luoghi di ritrovo e aggregazione. Qui si ascolta un jazz ampiamente collegato ai linguaggi e le forme espressive più attuali. \n\n\n\nEmblematico esempio di spazio per la musica dal vivo con un forte connotazione giovanile è il Binario69\, dove si ascolteranno ricercate sperimentazioni italiane: il trio G.E.A. con l’aggiunta del pianista Fabrizio Puglisi in un omaggio all’ethio-jazz di Mulatu Astatke (14 ottobre); il rock lisergico da western nostrano dei Guano Padano (il 21); le ricercatezze tra rock\, jazz e contemporanea del quartetto tellKujira (11 novembre). Gli ascolti al Binario69 comprendono anche il trio Theydoit (11 ottobre); il quartetto Naïmah (il 18); il concerto conclusivo del Laboratorio Sociale Afro-Beat diretto da Guglielmo Pagnozzi (12 novembre); il quintetto del trombonista Matteo Paggi (il 14). \n\n\n\nSempre un passo oltre la normalità sono gli ascolti musicali allo Sghetto Club: si inizia col deflagrante trio “Capatosta” del sassofonista Tim Berne\, icona dell’avant jazz (2 novembre); poi spazio alla gioventù jazzistica italiana col quartetto del pianista Vittorio Solimene (il 6); quindi il punk jazz all’elettronica del trio She’s Analog (il 7). Le numerose proposte dello Sghetto per gli after hours del BJF comprendono poi: il trio del batterista Mackwood (16 ottobre); il settetto funk soul di Seattle True Loves (il 17); Creature\, ovvero il batterista Jim Cornelius in quartetto (il 24); il BSDE Quartet (il 29); il trio Mahari (il 30); il sassofonista e cantante funk-soul Sir Waldo Weathers sostenuto dall’organ trio di Henry Carpaneto (il 31); il trio del pianista Deschanel Gordon (8 novembre); l’esotico trio L’Antidote (il 12); il quartetto del pianista londinese Luke Bacchus (il 14). \n\n\n\nJazz nella Città Metropolitana \n\n\n\nIl BJF è un festival al quale le mura cittadine stanno davvero strette. La kermesse esce infatti frequentemente dal capoluogo regionale\, dirigendosi verso la Città Metropolitana di Bologna e le province di Ferrara e Forlì: ‘escursioni’ possibili grazie alle partnership con i principali operatori culturali del territorio. Ne è un perfetto esempio il concerto dell’8 novembre al Centro Culturale Sandro Pertini di Zola Predosa con il quintetto A Lady in Soul. \n\n\n\nJazz in regione \n\n\n\nLa relazioni ‘diplomatiche’ con i principali operatori del territorio si estendono ben oltre i confini cittadini e portano il BJF a espandersi sino a Ferrara e Forlì. \n\n\n\nNel capoluogo estense il BJF prende casa all’interno del Torrione Jazz Club\, sede di concerti per intenditori ed esploratori della scena jazzistica più attuale\, con una speciale attenzione per le novità ma anche la grande storia d’oltre oceano. Ne sono perfetto esempio le presenze del quartetto del trombettista Jason Palmer (11 ottobre); del trio di Tom Ollendorff (il 17); di Sullivan Fortner in trio (il 18); di Johnathan Blake in quintetto (il 25). E poi ancora il trio “Capatosta” di Tim Berne(1 novembre); il trio di Lage Lund (il 7); il campione dei pianisti dell’avant jazz Uri Caine (l’8); il trio del chitarrista tedesco Pete Roth\, con la propulsione ritmica del batterista Bill Bruford (l’11); il trio di Samuel Blaser (il 14) e poi il quartetto di Aaron Parks (il 15). In rappresentanza del jazz italiano ci sarà la rigogliosa Tower Jazz Composers Orchestra (9 novembre). \n\n\n\nIn Romagna il BJF conferma il gemellaggio con Jazz a Forlì\, prodotto dall’Associazione Culturale “dai de jazz”. Dopo la partenza col botto affidata a Peter Erskine con la Dr. UM Band con ospite speciale Mike Manieri (31 ottobre\, Naima Club)\, arriveranno Francesco Diodati & Ziv Ravitz (1 novembre\, Fabbrica delle Candele)\, il trio di Uri Caine (il 7\, Sala San Luigi)\, Simona Severini (il 12\, Fabbrica delle Candele)\, il trio di Kurt Rosenwinkel (il 14\, Sala San Luigi) e G.E.A. con Fabrizio Puglisi (il 15\, Fabbrica delle Candele). \n\n\n\nAttività didattiche e divulgative \n\n\n\nIl Progetto Didattico e Divulgativo “Jazz Society”\, sostenuto dal Bando Jazz del Ministero della Cultura e dalla Fondazione del Monte\, è la punta di diamante della ricca proposta formativa che è parte fondamentale del BJF. Il progetto si articola in una moltitudine di direzioni\, con la volontà di valorizzare i talenti del territorio e di formare nuovo pubblico\, rivolgendosi in particolare ai giovani musicisti. \n\n\n\nDal 27 al 31 ottobre la vocalist Maria Pia De Vito\, una delle più apprezzate performer e didatte italiane\, condurrà un workshop di musica d’insieme riservato agli studenti del Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna e del Liceo Musicale “L. Dalla” di Bologna. Il percorso formativo culminerà in un saggio finale con i combo del Conservatorio e del Liceo Musicale al Camera Jazz & Music Club (30 ottobre). In questa occasione verranno assegnate due borse di studio (dedicate a Massimo Mutti e Teo Ciavarella) per i corsi internazionali di perfezionamento estivi 2026 della Fondazione Siena Jazz – Accademia Nazionale del Jazz e del Berklee College of Music a Umbria Jazz. \n\n\n\nDurante la sua residenza bolognese la De Vito salirà anche sul palco in due occasioni: per la presentazione del suo nuovo disco con il suo rinnovato progetto in quartetto “core/coração” (29 ottobre\, Museo internazionale e biblioteca della musica) e come voce solista assieme alla Martini Big Band diretta da Michele Corcella in un omaggio a Joni Mitchell (31 ottobre\, Sala Bossi del Conservatorio “G. B. Martini”). \n\n\n\nSono poi previsti anche due workshop aperti al pubblico: il primo con il sassofonista statunitense Tim Berne (2 novembre\, Sghetto Club); il secondo\, intitolato Laboratorio Sociale Afro-Beat\, sarà articolato in un ciclo di cinque appuntamenti (i mercoledì dal 15 ottobre al 12 novembre al Binario69) diretti dal sassofonista Guglielmo Pagnozzi.  \n\n\n\nUn’ulteriore residenza artistica\, sotto la direzione di Marco Ferri\, sarà dedicata agli allievi del Liceo Musicale “L. Dalla” di Bologna per la produzione del live show Saxin’Rhythm (9 novembre\, Sghetto Club). Va poi aggiunta la residenza artistica funzionale alla messa in scena (9 novembre\, Torrione Jazz Club di Ferrara) di un concerto della Tower Jazz Composers Orchestra\, il cui repertorio porterà la firma dei vincitori del Concorso internazionale di composizione per big band “TJCO”.  \n\n\n\nIl ventaglio delle iniziative divulgative comprende inoltre: gli incontri al MAST. Auditorium con i musicologi Marcello Piras (10 novembre) e Stefano Zenni (il 14); le lezioni-concerto “Jazz Insight” ideate e condotte da Emiliano Pintori in collaborazione con il Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna (dal 5 novembre al 3 dicembre)\, alle quali si ispirerà il podcast “JazzBO: Storie di musica”; le presentazioni dei documentari “Just Play and Never Stop. Un viaggio spericolato nel jazz” di Jonny Costantino (27 ottobre\, Torrione Jazz Club\, Ferrara) e “La Cantina\, altri appunti sul jazz” di Toni Lama\, Stefano Landini e Andrea Polinelli (7 novembre\, Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna). \n\n\n\nIl Progetto didattico e divulgativo “Jazz Society” è realizzato grazie al contributo di Ministero della Cultura e della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna\, in collaborazione con Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna\, Liceo Musicale “L. Dalla” di Bologna\, Associazione Istantanea\, Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna\, Fondazione MAST\, Jazz Club Ferrara\, Sghetto Club e Binario69. \n\n\n\nPROGRAMMA\n\n\n\nGiovedì 9 ottobre\, ore 18 \n\n\n\nBologna\, WP Store \n\n\n\naperitivo inaugurale \n\n\n\n“La Màquina Parlante” \n\n\n\ndj set a cura di MATTEO SCAIOLI \n\n\n\nVenerdì 10 ottobre\, ore 20:30 \n\n\n\nBologna\, Teatro Auditorium Manzoni \n\n\n\nJAZZ ON SYMPHONY – VINCE MENDOZA: JAZZ ON FILM \n\n\n\nJoe Lovano\, sassofoni; Flavio Boltro\, tromba \n\n\n\nOrchestra del Teatro Comunale di Bologna \n\n\n\nVince Mendoza\, direzione e arrangiamenti \n\n\n\nUna produzione di Teatro Comunale di Bologna \n\n\n\nVenerdì 10 ottobre\, 22 \n\n\n\nBologna\, Cantina Bentivoglio \n\n\n\nVENUS SHIP \n\n\n\nUgo Moroni\, chitarra; Andrea Salvato\, flauto; Marco Vecchio\, sax alto; Federico Privitera\, tromba; Giuseppe La Stella\, trombone;  \n\n\n\nMichele Murgioni\, tuba; Stefano Maimone\, basso elettrico; Mattia Bassetti\, batteria; Leonardo Carletti\, sound engineer \n\n\n\nSabato 11 ottobre\, ore 20:30 \n\n\n\nBologna\, Teatro Auditorium Manzoni \n\n\n\nJAZZ ON SYMPHONY – VINCE MENDOZA: JAZZ ON FILM \n\n\n\nJoe Lovano\, sassofoni; Flavio Boltro\, tromba \n\n\n\nOrchestra del Teatro Comunale di Bologna \n\n\n\nVince Mendoza\, direzione e arrangiamenti \n\n\n\nUna produzione di Teatro Comunale di Bologna \n\n\n\nSabato 11 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nFerrara\, Torrione Jazz Club \n\n\n\nJASON PALMER QUARTET \n\n\n\nJason Palmer\, tromba; Mark Turner\, sax tenore; Michael Janisch\, contrabbasso; Jeff Ballard\, batteria \n\n\n\nSabato 11 ottobre\, 21:30 \n\n\n\nBologna\, Binario69 \n\n\n\nTHEYDOIT \n\n\n\nAlfonso Santimone\, testiere\, elettronica; Gaspare De Vito\, elettronica; Andrea Grillini\, batteria \n\n\n\nSabato 11 ottobre\, 22 \n\n\n\nBologna\, Camera Jazz & Music Club \n\n\n\nSOMETHING ABOUT RHYTHM QUARTET \n\n\n\nLorenza Gambini\, voce; Alessandro Altarocca\, pianoforte; Felice Del Gaudio\, contrabbasso; Lele Veronesi batteria \n\n\n\nDomenica 12 ottobre\, 22 \n\n\n\nBologna\, Bravo Caffè \n\n\n\nLARI BASILIO \n\n\n\n“Redemption” \n\n\n\nLari Basilio\, chitarra; Leonardo Bomeny\, tastiere\, chitarra; Arthur De Palla\, basso; Lucas Bidran\, batteria \n\n\n\nMartedì 14 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Binario69 \n\n\n\nG.E.A. feat. FABRIZIO PUGLISI \n\n\n\n“Plays the music of Mulatu Astatke” \n\n\n\nCosimo Fiaschi\, sax soprano; Fabrizio Puglisi\, pianoforte; Stefano Zambon\, contrabbasso; Pierluigi Foschi\, batteria \n\n\n\nMercoledì 15 ottobre\, 22 \n\n\n\nBologna\, Bravo Caffè \n\n\n\nCAMALEONI \n\n\n\nRiccardo Savioli\, sassofoni; Valerio Maria Bandi\, chitarra; Lorenzo Palermo\, tastiere; Andrea Brutti\, basso; Fabio Pergolini\, batteria \n\n\n\nGiovedì 16 ottobre\, 23 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nMACKWOOD  \n\n\n\nLaurence Wilkins\, fiati\, elettronica; Jay Verma\, tastiere; Harold Ling aka Mackwood\, batteria \n\n\n\nGiovedì 16 ottobre\, 22 \n\n\n\nBologna\, Camera Jazz & Music Club \n\n\n\nTOM OLLENDORFF TRIO \n\n\n\nTom Ollendorff\, chitarra; Conor Chaplin\, contrabbasso; Jeff Ballard\, batteria \n\n\n\nVenerdì 17 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nFerrara\, Torrione Jazz Club \n\n\n\nTOM OLLENDORFF TRIO \n\n\n\nTom Ollendorff\, chitarra; Conor Chaplin\, contrabbasso; Jeff Ballard\, batteria \n\n\n\nVenerdì 17 ottobre\, ore 22 \n\n\n\nBologna\, Camera Jazz & Music Club \n\n\n\nSULLIVAN FORTNER TRIO \n\n\n\nSullivan Fortner\, pianoforte; Tyrone Allen II\, contrabbasso; Kayvon Gordon\, batteria \n\n\n\nVenerdì 17 ottobre\, 23 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nTRUE LOVES \n\n\n\nGreg Kramer\, trombone; Gordon Brown\, sassofoni; Skerik\, sassofoni; Jimmy James\, chitarra; Bryant Moore\, basso; David McGraw\, batteria; Iván Galvez\, percussioni \n\n\n\nSabato 18 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nFerrara\, Torrione Jazz Club \n\n\n\nSULLIVAN FORTNER TRIO \n\n\n\nSullivan Fortner\, pianoforte; Tyrone Allen II\, contrabbasso; Kayvon Gordon\, batteria \n\n\n\nSabato 18 ottobre\, 21:30 \n\n\n\nBologna\, Binario69 \n\n\n\nNAÏMAH \n\n\n\nBeatrice Lenzini\, voce\, cembalo; Giovanni Tamburini\, flicorno; Fabio Mazzini\, chitarra\, voce\, percussioni; Luca Pasotti\, basso elettrico \n\n\n\nSabato 18 ottobre\, 22 \n\n\n\nBologna\, Camera Jazz & Music Club \n\n\n\nKELVIN SHOLAR QUARTET \n\n\n\nKelvin Sholar\, pianoforte; Piero Odorici\, sassofoni; Paolo Benedettini\, contrabbasso; Pasquale Fiore\, batteria \n\n\n\nDomenica 19 ottobre\, 21:30 \n\n\n\nBologna\, Locomotiv Club \n\n\n\nNĀDT ORCHESTRA \n\n\n\nFederico Privitera\, tromba; Lorenzo Righetti\, tromba; Riccardo Dalle Vedove\, trombone; Marco Porcelluzzi\, sassofoni;  \n\n\n\nDomenico Romano\, chitarra; Vincenzo Bosco\, pianoforte; Lorenzo Napoletani\, basso; Yado Uzun\, percussioni; Francesco Guerra\, batteria \n\n\n\nDomenica 19 ottobre\, 22 \n\n\n\nBologna\, Cantina Bentivoglio \n\n\n\nADA FLOCCO \n\n\n\n“Into The Blue” \n\n\n\nAda Flocco\, voce; Saverio Zura\, chitarra; Filippo Galbiati\, pianoforte; Filippo Cassanelli\, contrabbasso; Tommaso Stanghellini\, batteria \n\n\n\nMartedì 21 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Binario69 \n\n\n\nGUANO PADANO \n\n\n\nAlessandro “Asso” Stefana\, chitarra; Danilo Gallo\, basso elettrico; Zeno De Rossi\, batteria \n\n\n\nMercoledì 22 ottobre\, 22 \n\n\n\nBologna\, Cantina Bentivoglio \n\n\n\nEMEM \n\n\n\nSimone Graziano\, pianoforte; Francesco Ponticelli\, contrabbasso; Marco Frattini\, batteria \n\n\n\nMercoledì 22 ottobre\, 22 \n\n\n\nBologna\, Bravo Caffè \n\n\n\nGREG KOCH TRIO \n\n\n\nGreg Koch\, chitarra; Toby Marshall\, organo; Dylan Koch\, batteria \n\n\n\nGiovedì 23 ottobre\, ore 21:15 \n\n\n\nBologna\, Teatro Celebrazioni \n\n\n\nBILLY COBHAM TIME MACHINE \n\n\n\nBilly Cobham\, batteria; Antonio Baldino\, tromba; Andrea Andreoli\, trombone; Bjorn Arko\, sax; Rocco Zifarelli\, chitarra; Gary Husband\, tastiere; Victor Cisternas\, basso \n\n\n\nVenerdì 24 Ottobre\, 21 \n\n\n\nBologna\, Locomotiv Club \n\n\n\nCORTO.ALTO \n\n\n\nLiam Shortall\, trombone\, tastiere\, basso; Mateusz Sobieski\, sassofoni; Graham Costello\, batteria \n\n\n\nOpening Act: ORANGE COMBUTTA \n\n\n\nGiovanni Minguzzi\, batteria\, percussioni; Mattia Dallara\, live electronics; Vincenzo Vasi\, theremin\, voce\, live electronics; Davide Tardozzi\, chitarra; Lorenzo Serasini\, basso \n\n\n\nVenerdì 24 ottobre\, ore 22 \n\n\n\nBologna\, Camera Jazz & Music Club \n\n\n\nJOHNATHAN BLAKE \n\n\n\n“My Life Matters” \n\n\n\nJohn Ellis\, sax tenore; Jalen Baker\, vibrafono; Fabian Almazan\, pianoforte; Ben Street\, contrabbasso; Johnathan Blake\, batteria \n\n\n\nVenerdì 24 ottobre\, 23 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nCREATURE \n\n\n\nTim Quick\, tromba; Alex Wesson\, tastiere; Dan Collins\, basso; Jim Cornelius aka Creature\, batteria \n\n\n\nSabato 25 Ottobre\, 21 \n\n\n\nBologna\, Locomotiv Club \n\n\n\nALABASTER DEPLUME  \n\n\n\nAlabaster DePlume\, sassofoni\, voce\, chitarra; Mikey Kenny\, violino; Ruth Goller\, basso; Momoko Gill\, batteria \n\n\n\nOpening Act: A BAD DAY \n\n\n\nSara Ardizzoni\, chitarra; Egle Sommacal\, chitarra \n\n\n\nSabato 25 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nFerrara\, Torrione Jazz Club \n\n\n\nJOHNATHAN BLAKE \n\n\n\n“My Life Matters” \n\n\n\nJohn Ellis\, sax tenore; Jalen Baker\, vibrafono; Fabian Almazan\, pianoforte; Ben Street\, contrabbasso; Johnathan Blake\, batteria \n\n\n\nSabato 25 ottobre\, 22 \n\n\n\nBologna\, Cantina Bentivoglio \n\n\n\nMICHELE CORCELLA & SCENARIO ENSEMBLE \n\n\n\nMichele Corcella\, chitarra\, direzione; Alessandro Presti\, tromba\, flicorno; Federico Pierantoni\, trombone; Giovanni Hoffer\, corno; Marcello Allulli\, sax tenore;  \n\n\n\nAlfonso Deidda\, sax baritono\, clarinetto; Cristiano Arcelli\, sax alto\, flauto; Fabrizio Puglisi\, pianoforte; Stefano Senni\, contrabbasso; Alessandro Paternesi\, batteria \n\n\n\nDomenica 26 ottobre\, 22 \n\n\n\nBologna\, Bravo Caffè \n\n\n\nENRICO INTRA & FRANCESCO CAVESTRI \n\n\n\n“Two Generations in Jazz” \n\n\n\nEnrico Intra\, pianoforte; Francesco Cavestri\, pianoforte \n\n\n\nMartedì 28 ottobre\, ore 21:15 \n\n\n\nBologna\, Unipol Auditorium \n\n\n\nMARY HALVORSON AMARYLLIS SEXTET \n\n\n\nMary Halvorson\, chitarra; Adam O’Farrill\, tromba; Jacob Garchik\, trombone; Patricia Brennan\, vibrafone; Nick Dunston\, basso; Tomas Fujiwara\, batteria \n\n\n\nMercoledì 29 ottobre\, ore 18 \n\n\n\nBologna\, Museo internazionale e biblioteca della musica \n\n\n\nMARIA PIA DE VITO \n\n\n\n“core/coração” \n\n\n\nMaria Pia De Vito\, voce; Roberto Taufic\, chitarra; Roberto Rossi\, batteria e percussioni \n\n\n\nMercoledì 29 ottobre\, 22 \n\n\n\nBologna\, Bravo Caffè \n\n\n\nGIUSEPPE BASSI and THE FUNKLIVES \n\n\n\nfeaturing Joanna Teters & Gianluca Petrella \n\n\n\nJoanna Teters\, voce; Gianluca Petrella\, trombone; Paolo Sessa\, tastiere; Giuseppe Bassi\, contrabbasso; Gianluca Porro\, batteria \n\n\n\nMercoledì 29 ottobre\, 23 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nBSDE QUARTET \n\n\n\nDaniele Nasi\, sassofoni; JT Hwang\, pianoforte; Giacomo Marzi\, contrabbasso; Mattia Galeotti\, batteria \n\n\n\nGiovedì 30 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Camera Jazz & Music Club \n\n\n\nPremi “Massimo Mutti” e “Teo Ciavarella” \n\n\n\nSaggio degli allievi del Conservatorio “G.B. Martini” \n\n\n\ne del liceo Musicale “L. Dalla” di Bologna  \n\n\n\ndirezione di Maria Pia De Vito e Marco Ferri \n\n\n\nIn collaborazione con Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna e Liceo Musicale “L. Dalla” di Bologna \n\n\n\nIngresso gratuito \n\n\n\nGiovedì 30 ottore\, 23 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nMAHARI \n\n\n\nCiccio Leo\, tastiere; Daniele Raciti\, chitarra; Federico Gucciardo\, batteria \n\n\n\nVenerdì 31 ottobre\, ore 21 \n\n\n\nBologna\, Sala Bossi del Conservatorio “G. B. Martini” \n\n\n\nMARTINI BIG BAND diretta da MICHELE CORCELLA \n\n\n\nfeat. MARIA PIA DE VITO \n\n\n\n“A Case of You” – Omaggio a Joni Mitchell \n\n\n\nMaria Pia De Vito\, voce; \n\n\n\nMichele Corcella direzione e arrangiamenti \n\n\n\nIn collaborazione con Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna \n\n\n\nVenerdì 31 ottobre\, 22 \n\n\n\nBologna\, Cantina Bentivoglio \n\n\n\nFRANCESCO DIODATI & ZIV RAVITZ \n\n\n\nFrancesco Diodati\, chitarra\, effetti; Ziv Ravitz\, batteria \n\n\n\nVenerdì 31 ottobre\, ore 22 \n\n\n\nBologna\, Camera Jazz & Music Club \n\n\n\nKIRK MACDONALD QUARTET \n\n\n\nKirk MacDonald\, sax tenore; Nico Menci\, pianoforte; Stefano Senni\, contrabbasso; Adam Pache\, batteria \n\n\n\nVenerdì 31 ottore\, 23 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nSIR WALDO WEATHERS & HENRY CARPANETO ORGAN TRIO \n\n\n\nSir Waldo Weathers\, voce\, sassofoni; Livio Marconi\, chitarra; Henry Carpaneto\, organo; Luigi Arieta\, batteria \n\n\n\nSabato 1 novembre\, ore 21:30 \n\n\n\nFerrara\, Torrione Jazz Club \n\n\n\nTIM BERNE “CAPATOSTA” TRIO \n\n\n\nTim Berne\, sax alto; Gregg Belisle-Chi\, chitarra; Tom Rainey\, batteria \n\n\n\nSabato 1 novembre\, ore 22 \n\n\n\nBologna\, Camera Jazz & Music Club \n\n\n\nFRANCO D’ANDREA TRIO \n\n\n\nFranco D’Andrea\, pianoforte; Gabriele Evangelista\, contrabbasso; Roberto Gatto\, batteria \n\n\n\nDomenica 2 novembre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nTIM BERNE “CAPATOSTA” TRIO \n\n\n\nTim Berne\, sax alto; Gregg Belisle-Chi\, chitarra; Tom Rainey\, batteria \n\n\n\nLunedì 3 novembre\, 22 \n\n\n\nBologna\, Cantina Bentivoglio \n\n\n\nFLAVIO BOLTRO NEXTGEN \n\n\n\nFlavio Boltro\, tromba; Emanuele Filippi\, pianoforte; Michelangelo Scandroglio\, contrabbasso; Mattia Galeotti\, batteria \n\n\n\nMartedì 4 novembre\, ore 21:15 \n\n\n\nBologna\, Teatro Auditorium Manzoni \n\n\n\nDEE DEE BRIDGEWATER QUARTET \n\n\n\n“We Exist!” \n\n\n\nDee Dee Bridgewater\, voce; Carmen Staaf\, pianoforte; Rosa Brunello\, basso; Shirazette Tinnin\, batteria \n\n\n\nMercoledì 5 novembre\, 22 \n\n\n\nBologna\, Cantina Bentivoglio \n\n\n\nSAVANA FUNK \n\n\n\nAldo Betto\, chitarra; Blake C. S. Franchetto\, basso elettrico; Youssef Ait Bouazza\, batteria; Nicola Peruch\, tastiere \n\n\n\nGiovedì 6 novembre\, 21:30 \n\n\n\nBologna\, Locomotiv Club \n\n\n\nSTUDIO MURENA \n\n\n\nLorenzo Carminati\, MC; Amedeo Nan\, chitarra; Giovanni Ferrazzi\, elettronica\, sampler; Matteo Castiglioni\, tastiere; Maurizio Gazzola\, basso; Marco Falcon\, batteria \n\n\n\nGiovedì 6 novembre\, 22 \n\n\n\nBologna\, Bravo Caffè \n\n\n\nCARMEN SOUZA \n\n\n\n“Port’Ingles” \n\n\n\nCarmen Souza\, voce; Theo Pascal\, contrabbasso; Elias Kacomanolis\, batteria \n\n\n\nGiovedì 6 novembre\, ore 23 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nVITTORIO SOLIMENE QUARTET \n\n\n\nLorenzo Simoni\, sax alto; Vittorio Solimene\, pianoforte; Alessandro Bintzios\, contrabbasso; Michele Santoleri\, batteria \n\n\n\nVenerdì 7 novembre\, ore 21:30 \n\n\n\nFerrara\, Torrione Jazz Club \n\n\n\nLAGE LUND TRIO \n\n\n\nLage Lund\, chitarra; Orlando le Fleming\, contrabbasso; Jeff Ballard\, batteria \n\n\n\nVenerdì 7 novembre\, 22 \n\n\n\nBologna\, Camera Jazz & Music Club \n\n\n\nGUIDO DI LEONE QUARTET \n\n\n\nGuido Di Leone\, chitarra; Barend Middelhoff\, sax tenore; Giampaolo Laurentaci\, contrabbasso; Adam Pache\, batteria \n\n\n\nVenerdì 7 novembre\, ore 23 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nSHE’S ANALOG \n\n\n\nLuca Sguera\, pianoforte\, tastiere; Stefano Calderano\, chitarra; Giovanni Iacovella\, batteria \n\n\n\nSabato 8 Novembre\, 21:15 \n\n\n\nZola Predosa (BO)\, Centro Culturale Sandro Pertini \n\n\n\nA LADY IN SOUL \n\n\n\nSamantha Iorio\, voce; Andrea Ferrario\, sassofoni; Claudio Vignali\, panoforte; Stefano Maimone\, contrabbasso; Marcello Molinari\, batteria \n\n\n\nUna coproduzione di Jazz Club Anzola “Henghel Gualdi” e “Pertini” Zola Jazz Club in collaborazione con il Comune di Zola Predosa \n\n\n\nSabato 8 novembre\, ore 21:30 \n\n\n\nFerrara\, Torrione Jazz Club \n\n\n\nURI CAINE TRIO \n\n\n\nUri Caine\, pianoforte; Mark Helias\, contrabbasso; Ben Perowski\, batteria \n\n\n\nSabato 8 novembre\, ore 22 \n\n\n\nBologna\, Camera Jazz & Music Club \n\n\n\nLAGE LUND TRIO \n\n\n\nLage Lund\, chitarra; Orlando le Fleming\, contrabbasso; Jeff Ballard\, batteria \n\n\n\nSabato 8 novembre\, 23 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nDESCHANEL GORDON \n\n\n\nDeschanel Gordon\, pianoforte; Rio Kai\, basso; Will Cleasby\, batteria \n\n\n\nDomenica 9 novembre\, ore 21 \n\n\n\nFerrara\, Torrione San Giovanni \n\n\n\nTOWER JAZZ COMPOSERS ORCHESTRA \n\n\n\nAlfonso Santimone\, pianoforte e direzione; Piero Bittolo Bon\, sax alto\, flauto\, clarinetto e direzione; Sandro Tognazzo\, flauto; Daniele D’Alessandro\, clarinetti;  \n\n\n\nTobia Bondesan\, sax alto; Filippo Orefice\, sax tenore e clarinetto; Giulia Barba\, sax baritono e clarinetto basso; \n\n\n\nPaolo Malacarne\, Michele Tedesco\, Pasquale Paterra\, Francesco Assini\, tromba; Federico Pierantoni\, Lorenzo Manfredini\, Giulio Tullio\, Valentino Spaggiari\, trombone; \n\n\n\nGlauco Benedetti\, tuba; Federico Rubin\, pianoforte; Luca Chiari\, chitarra; Stefano Dallaporta\, contrabbasso; Simone Sferruzza\, batteria; Andrea Grillini\, batteria \n\n\n\nIn collaborazione con Istantanea \n\n\n\nDomenica 9 novembre\, 21:30 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nSAXIN’RHYTHM \n\n\n\nMarco Ferri\, direzione \n\n\n\nStudenti e Docenti del Liceo Musicale “Lucio Dalla” di Bologna \n\n\n\nLunedì 10 novembre\, ore 21 \n\n\n\nBologna\, MAST. Auditorium \n\n\n\nAMARO FREITAS SOLO \n\n\n\nAmaro Freitas\, pianoforte \n\n\n\nIn collaborazione con Fondazione MAST \n\n\n\nIngresso gratuito \n\n\n\nMartedì 11 novembre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Binario69 \n\n\n\nTELLKUJIRA \n\n\n\nAmbra Michelangeli\, viola; Federico Guerri\, violoncello; Francesco Diodati\, chitarra; Stefano Calderano\,chitarra \n\n\n\nMartedì 11 novembre\, ore 21:30 \n\n\n\nFerrara\, Torrione Jazz Club \n\n\n\nPETE ROTH TRIO feat. BILL BRUFORD \n\n\n\nPete Roth\, chitarra; Mike Pratt\, basso elettrico; Bill Bruford\, batteria \n\n\n\nMartedì 11 novembre\, 21:30 \n\n\n\nBologna\, Locomotiv Club \n\n\n\nKASSA OVERALL  \n\n\n\nKassa Overall\, batteria\, voce; Emilio Modeste\, sax; Jeremiah Kal’ab\, basso; Bendji Allonce\, percussioni \n\n\n\nMercoledì 12 novembre\, 21:30 \n\n\n\nBologna\, Binario69 \n\n\n\nConcerto Conclusivo \n\n\n\nLABORATORIO SOCIALE AFRO-BEAT \n\n\n\nGuglielmo Pagnozzi\, direzione \n\n\n\nMercoledì 12 novembre\, 22 \n\n\n\nBologna\, Cantina Bentivoglio \n\n\n\nCHAMPIAN FULTON TRIO \n\n\n\nChampian Fulton\, pianoforte\, voce; Lorenzo Conte\, contrabbasso; Pasquale Fiore\, batteria \n\n\n\nMercoledì 12 novembre\, 22 \n\n\n\nBologna\, Bravo Caffè \n\n\n\nMARCO MENDOZA \n\n\n\nMarco Mendoza\, basso\, voce; Drew Lowe\, chitarra\, voce; Pino Liberti\, batteria\, laptop \n\n\n\nMercoledì 12 novembre\, 23 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nL’ANTIDOTE \n\n\n\nRedi Hasa\, violoncello; Rami Khalife\, pianoforte; Bijan Chemirani\, percussioni \n\n\n\nGiovedì 13 novembre\, ore 21:15 \n\n\n\nBologna\, Unipol Auditorium \n\n\n\nMONTY ALEXANDER \n\n\n\n“D-Day” \n\n\n\nwith Luke Sellick & Jason Brown \n\n\n\nMonty Alexander\, pianoforte; Luke Sellick\, contrabbasso; Jason Brown\, batteria \n\n\n\nVenerdì 14 novembre\, ore 21 \n\n\n\nBologna\, MAST. Auditorium \n\n\n\nAARON PARKS QUARTET \n\n\n\nDayna Stephens\, sax tenore; Aaron Parks\, pianoforte; Ben Street\, contrabbasso; Billy Hart\, batteria \n\n\n\nIn collaborazione con Fondazione MAST \n\n\n\nIngresso gratuito \n\n\n\nVenerdì 14 novembre\, ore 21:30 \n\n\n\nFerrara\, Torrione Jazz Club \n\n\n\nSAMUEL BLASER TRIO \n\n\n\nSamuel Blaser\, trombone; Marc Ducret\, chitarra; Peter Brunn\, batteria \n\n\n\nVenerdì 14 novembre\, 21:30 \n\n\n\nBologna\, Binario69 \n\n\n\nMATTEO PAGGI  \n\n\n\n“Giraffe” \n\n\n\nMatteo Paggi\, trombone; Lorenzo simoni\, sax alto; Vittorio Solimene\, pianoforte; Andrea Grossi\, contrabbasso; Andrea Carta\, batteria \n\n\n\nVenerdì 14 novembre\, 21:30 \n\n\n\nBologna\, Locomotiv Club \n\n\n\nADRIAN YOUNGE \n\n\n\nAdrian Younge\, basso; Sam Reid\, tastiere; Jack Waterson\, chitarra; Marcelo Bucater\, batteria; Loren Oden\, voce;  \n\n\n\nTylana Enomoto Renga\, violino; Manoela Wunder\, viola; Sarah Sithi-Amnuai\, tromba; Alicia Camina Gines\, sassofoni \n\n\n\nVenerdì 14 novembre\, 22 \n\n\n\nBologna\, Camera Jazz & Music Club \n\n\n\nNAAMA QUARTET  \n\n\n\nNaama Gherber\, voce; Marco Bovi\, chitarra; Nico Menci\, pianoforte; Paolo Benedettini\, contrabbasso \n\n\n\nVenerdì 14 novembre\, 23 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nLUKE BACCHUS \n\n\n\nLuke Bacchus\, pianoforte; Marlon Hibbert\, steel pan; Nathan Dawkins\, basso; King David Ike-Elechi\, batteria \n\n\n\nSabato 15 novembre\, ore 21:30 \n\n\n\nFerrara\, Torrione Jazz Club \n\n\n\nAARON PARKS QUARTET \n\n\n\nDayna Stephens\, sax tenore; Aaron Parks\, pianoforte; Ben Street\, contrabbasso; Billy Hart\, batteria \n\n\n\nSabato 15 novembre\, ore 22 \n\n\n\nBologna\, Camera Jazz & Music Club \n\n\n\nSAMUEL BLASER TRIO \n\n\n\nSamuel Blaser\, trombone; Marc Ducret\, chitarra; Peter Brunn\, batteria \n\n\n\nDomenica 16 novembre\, 18 \n\n\n\nBologna\, Cantina Doctor Dixie \n\n\n\nDOCTOR DIXIE JAZZ BAND \n\n\n\n“So Long Teo – Dedicato a Teo Ciavarella” \n\n\n\nChecco Coniglio trombone; Guido Guidoboni\, tromba; Luca Soddu\, sax; Andrea Scorzoni\, sax; Andrea Zucchi\, sax; \n\n\n\nLuca Matteuzzi\, piano; Stefano Donvito\, basso; Umberto Genovese\, batteria; Angela Sette\, voce; Valentina Mattarozzi\, voce \n\n\n\nIngresso riservato ai possessori della Bologna Jazz Card fino a esaurimento posti \n\n\n\n*** \n\n\n\nCONTENUTI EXTRA \n\n\n\nPROGETTO DIDATTICO E DIVULGATIVO \n\n\n\n“Jazz Society” \n\n\n\nCon il contributo di Ministero della Cultura\, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna \n\n\n\nLunedì 27 ottobre\, ore 21 \n\n\n\nFerrara\, Torrione Jazz Club \n\n\n\nPresentazione del film \n\n\n\n“Just Play and Never Stop. Un viaggio spericolato nel jazz” \n\n\n\ndi Johnny Costantino \n\n\n\nDa lunedì 27 a giovedì 31 ottobre \n\n\n\nBologna\, Conservatorio “G .B. Martini” e Liceo Musicale “L. Dalla” \n\n\n\nWorkshop di musica d’insieme con Maria Pia De Vito \n\n\n\nIn collaborazione con Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna e Liceo Musicale “L. Dalla” di Bologna \n\n\n\nMercoledì 15\, 22\, 29 ottobre \, 5 e 12 novembre \n\n\n\nBologna\, Binario69 \n\n\n\nLaboratorio Sociale Afro-Beat  \n\n\n\na cura di Guglielmo Pagnozzi \n\n\n\nDomenica 2 novembre\, ore 15 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nJazz Workshop con Tim Berne  \n\n\n\nVenerdì 7 novembre\, ore 18 \n\n\n\nBologna\, Museo internazionale e biblioteca della musica \n\n\n\nPresentazione del documentario \n\n\n\n“La Cantina\, altri appunti sul jazz” \n\n\n\ndi Toni Lama\, Stefano Landini e Andrea Polinelli (Italia 2025\, 55′\, col/bn)  \n\n\n\nIntroduzione a cura di Andrea Polinelli ed Emiliano Pintori \n\n\n\nLunedì 10 novembre\, ore 20 \n\n\n\nBologna\, MAST. Auditorium \n\n\n\nConversazione di Marcello Piras \n\n\n\ncon Walter Rovere \n\n\n\nsulle vere origini del jazz \n\n\n\nVenerdì 14 novembre\, ore 20 \n\n\n\nBologna\, MAST. Auditorium \n\n\n\n“Storia del jazz. Una prospettiva globale” (Quodilibet\, 2025) \n\n\n\nStefano Zenni dialoga con Giordano Montecchi \n\n\n\nJAZZ A FORLÌ \n\n\n\nGiovedì 31 ottobre\, ore 21:15 \n\n\n\nForlì\, Naima Club  \n\n\n\nPeter Erskine & Dr. UM Band feat. Mike Manieri \n\n\n\n“Steps Into the Weather” \n\n\n\nSabato 1 novembre\, ore 21:15 \n\n\n\nForlì\, Fabbrica delle Candele \n\n\n\nFrancesco Diodati & Ziv Ravitz \n\n\n\nGiovedì 7 novembre\, ore 21:15 \n\n\n\nForlì\, Sala San Luigi \n\n\n\nUri Caine Trio  \n\n\n\nMercoledì 12 novembre\, ore 21:15 \n\n\n\nForlì\, Fabbrica delle Candele \n\n\n\nSimona Severini \n\n\n\n“Fedra” \n\n\n\nVenerdì 14 novembre\, ore 21:15 \n\n\n\nForlì\, Sala San Luigi \n\n\n\nKurt Rosenwinkel Trio \n\n\n\nSabato 15 novembre\, ore 21:15 \n\n\n\nForlì\, Fabbrica delle Candele  \n\n\n\nG.E.A. feat. Fabrizio Puglisi \n\n\n\nA cura dell’Associazione Culturale “dai de jazz” \n\n\n\nInfoline: 340 5395208 / info@daidejazz.it \n\n\n\nJAZZ INSIGHTS \n\n\n\nLezioni-concerto a cura di Emiliano Pintori \n\n\n\nBologna\, Museo internazionale e biblioteca della musica\, ore 17:30 \n\n\n\nMercoledì 5 novembre \n\n\n\nSongs for Distingué Lovers. Dedicato a Billie Holiday. Con la partecipazione di Eloisa Atti e Matteo Raggi \n\n\n\nMercoledì 12 novembre \n\n\n\nStraight Life. Dedicato ad Art Pepper. Con la partecipazione di Federico Califano\, Filippo Cassanelli e Adam Pache \n\n\n\nMercoledì 19 novembre \n\n\n\nOscar! Dedicato a Oscar Peterson. Con la partecipazione di Stefano Senni e Giovanni Campanella \n\n\n\nMercoledì 26 novembre \n\n\n\nBeauty Is a Rare Thing. Dedicato a Ornette Coleman. Con la partecipazione di Materical \n\n\n\nMercoledì 3 dicembre \n\n\n\nBlues All Around Me. Dedicato a B.B.King. Con la partecipazione di Marco Gisfredi ed Enrico Soverini \n\n\n\nUn progetto del Museo internazionale e biblioteca della musica \n\n\n\nInformazioni: \n\n\n\nFondazione Bologna in Musica ETS  \n\n\n\ntel.: 334 7560434 \n\n\n\nemail: info@bolognajazzfestival.com \n\n\n\nwww.bolognajazzfestival.com \n\n\n\nPresidente e Direttore artistico: Francesco Bettini \n\n\n\nBiglietti: \n\n\n\nBilly Cobham Time Machine \n\n\n\ntutti i settori 41\,80 euro \n\n\n\nMary Halvorson Amaryllis Sextet \n\n\n\ntutti i settori 30 euro \n\n\n\nDee Dee Bridgewater “We Exist!” \n\n\n\ntutti i settori 48 euro \n\n\n\nMonty Alexander \n\n\n\ntutti i settori 35 euro \n\n\n\nI biglietti sono soggetti a diritto di prevendita \n\n\n\nRiduzioni*: \n\n\n\nRiduzione del 20% riservata a: possessori Bologna Jazz Card; giovani under 26 \n\n\n\n(i possessori BJC possono prenotare via mail ad amicibolognajazzfestival@gmail.com) \n\n\n\nRiduzione del 10% riservata a:  \n\n\n\n-soci COOP\, soci Touring Club\, abbonati annuali TPER\, possessori della Card Cultura \n\n\n\n-abbonati Teatro Celebrazioni (solo per il concerto al Teatro Celebrazioni) \n\n\n\nStudenti del Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna e del Liceo Musicale “L. Dalla” di Bologna: prezzo speciale 10 euro (previa prenotazione presso i loro referenti e con acquisto la sera stessa presso il teatro) \n\n\n\nI biglietti soggetti a riduzione sono acquistabili solo il giorno dell’evento presso la biglietteria del luogo dell’evento. \n\n\n\n*Le scontistiche non sono cumulabili \n\n\n\nPrevendite: \n\n\n\n– sul sito www.vivaticket.it e su tutto il circuito VivaTicket \n\n\n\n– presso la biglietteria di Teatro Celebrazioni \n\n\n\nBologna Jazz Card: \n\n\n\nunder 26: 10 euro \n\n\n\nstandard: 25 euro \n\n\n\nsostenitore: 50 euro \n\n\n\nacquistabile o rinnovabile online nell’area dedicata del sito www.bolognajazzfestival.com \n\n\n\nVantaggi esclusivi per i possessori della Bologna Jazz Card: \n\n\n\n– possibilità di sottoscrivere\, a tariffe convenienti e prive di diritti di prevendita\, l’abbonamento ai quattro concerti principali del Festival \n\n\n\n– area riservata nei migliori posti dei teatri \n\n\n\n– speciali convenzioni con i jazz club e i teatri affiliati al Festival \n\n\n\nAbbonamenti riservati ai possessori della Bologna Jazz Card: \n\n\n\nBilly Cobham\, Mary Halvorson\, Dee Dee Bridgewater\, Monty Alexander: \n\n\n\nabbonamento intero: 120 euro \n\n\n\nabbonamento young (under 26): 100 euro \n\n\n\nSolamente i possessori della Bologna Jazz Card possono sottoscrivere l’abbonamento per i quattro concerti nei teatri. Tutti gli altri concerti del Bologna Jazz Festival 2025 sono da ritenersi fuori abbonamento. \n\n\n\nRiferimenti per gli abbonamenti:  \n\n\n\ntel.: 334 7560434 \n\n\n\nemail: amicibolognajazzfestival@gmail.com \n\n\n\nConcerti nei club e negli altri teatri: \n\n\n\nSi consiglia la prenotazione. Rivolgersi direttamente al locale o al teatro di riferimento. \n\n\n\nLe modalità di accesso sono variabili.
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SUMMARY:"L'ISOLA DELLE FIABE" alla Biblioteca Arcipelago
DESCRIPTION:Twain Centro di Produzione Danza presenta “L’isola delle fiabe”\, un ciclo di sei appuntamenti dedicati a famiglie e bambini presso la Biblioteca Arcipelago\, nel cuore del Municipio VIII dal 9 ottobre al 16 novembre 2025. Gli incontri\, attraverso l’utilizzo e l’esplorazione dei linguaggi della danza contemporanea e del teatro\, sono pensati per stimolare la partecipazione attiva dei bambini e favorire l’avvicinamento alla lettura e al racconto come forma espressiva e di crescita personale. \n\n\n\nDopo il successo delle scorse edizioni\, il progetto torna con un nuovo filo conduttore: la pace e la multiculturalità. Le fiabe\, i racconti\, la danza e il teatro diventano strumenti per esplorare valori fondamentali e universali\, attraverso linguaggi artistici diversi e coinvolgenti.  \n\n\n\n6 pomeriggi di laboratorio/incontro/spettacolo sulle fiabe\, per avvicinare i bambini (dai 4 anni) alla lettura attraverso favole conosciute o meno\, che non smettono mai di stupire. Ogni appuntamento attinge da un differente ambito artistico (teatro di figura\, musica dal vivo\, mimo\, teatro fisico\, danza\, canto e video) per offrire nuovi spunti anche ai meno appassionati di libri. Un viaggio alla scoperta di mondi fantastici fatti di parole\, immagini\, musica\, ma soprattutto di creatività. Ogni incontro si accompagna ad un confronto diretto in forma laboratoriale con i bambini per esplorare le diverse tecniche e aumentare la consapevolezza espressiva. \n\n\n\nCalendario:giovedì 9/10/25 ore 17.00 Little Something – Twain  giovedì 16/10/25 ore 17.00 Pippi calzelunghe – Nogu Teatrogiovedì 23/10/25 ore 17.00 Alì Babà e i 40 ladroni – Nogu Teatro giovedì 30/10/25 ore 17.00 La Sirenetta – Nogu Teatro giovedì 6/11/25 ore 17.00  La storia di Schiaccianoci – Twaingiovedì 13/11/25 ore 17.00 La torta in cielo – Nogu Teatro \n\n\n\nINGRESSO GRATUITO SU PRENOTAZIONE:+ 39 380 146 2962 | info@cietwain.comcietwain.com
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SUMMARY:Il Giubileo senza papa ai Mercati di Traiano
DESCRIPTION:bozzetti raffiguranti la decorazione  pittorica del catino absidale\n\n\n\nIn concomitanza con gli ultimi mesi del Giubileo del 2025\, la Sovrintendenza Capitolina presenta 1350. Il Giubileo senza papa\, una mostra ospitata ai Mercati di Traiano Museo dei Fori Imperiali\, dedicata a celebrare questo straordinario evento che intreccia fede\, storia e cultura in un unico racconto. La mostra sarà aperta al pubblico dal 9 ottobre 2025 al 1° febbraio 2026. \n\n\n\nL’iniziativa\, curata da Claudio Parisi Presicce\, Nicoletta Bernacchio\, Massimiliano Munzi eSimone Pastor\, è promossa da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali\, con l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nL’esposizione si propone di narrare le vicende legate al secondo Giubileo della storia\, fortemente voluto dal Comune di Roma – già costituito nel 1143 – che nel 1342 inviò ambasciatori ad Avignone per ottenerne l’indizione per l’anno 1350. Il secondo Giubileo\, a differenza del primo che si era celebrato nel 1300\, vide tuttavia l’assenza del papa dalla città eterna a motivo della cosiddetta “Cattività avignonese” (1309-1377)\, un periodo in cui i pontefici\, tutti francesi\, risiedettero ad Avignone. Tra i sostenitori più illustri dell’indizione spiccano figure come Cola di Rienzo\, che poco dopo sarebbe diventato protagonista indiscusso della scena politica romana\, e Francesco Petrarca\, innamorato di Roma e più volte presente in città. \n\n\n\nIl Museo dei Fori Imperiali ai Mercati di Traiano è un luogo simbolico e strategico\, crocevia dei percorsi compiuti dai pellegrini tra i due principali poli religiosi di Roma: il Laterano e il Vaticano. A vegliare sul loro passaggio era il Castello delle Milizie\, con la sua altissima torre\, che ebbe tra i proprietari Bonifacio VIII\, il papa che nel 1300 proclamò il primo Giubileo. \n\n\n\nStrutturata in sezioni tematiche\, la mostra presenterà opere\, spesso poco note\, provenienti da importanti collezioni italiane e straniere\, oltre che dal patrimonio capitolino. In esposizione le statue di San Michele Arcangelo (dall’antico Ospedale del Laterano) e di Santa Veronica (dal Musée des Beaux Arts di Digione in Francia) entrambe della metà del XIV secolo\, che\, insieme alle placchette di pellegrinaggio\, ci parleranno della devozione di fedeli e pellegrini. Sculture e dipinti illustreranno le gesta e il mito di Petrarca e di Cola di Rienzo\, come il disegno di Palagio Pelagi raffigurante Cola di Rienzo che spiega le antiche epigrafi ai Romani (dalla Galleria Carlo Virgilio di Roma). Troveranno spazio nel racconto anche vicende drammatiche di quegli anni\, quali la Peste Nera del 1348 e il tremendo terremoto che colpì Roma nella notte tra il 9 e il 10 settembre 1349\, accanto alle quali si apriranno finestre sulla vita quotidiana dei romani del tempo attraverso l’esposizione di numerosi manufatti delle collezioni del Comune di Roma\, in alcuni casi recuperati in occasione della mostra e mai esposte al pubblico. Chiudono il percorso opere legate al ritorno del papa a Roma e al ruolo avuto nell’evento da santa Caterina da Siena\, evocato nei modellini per la decorazione dell’abside della chiesa di Santa Caterina da Siena a Via Giulia realizzati alla metà del XVIII secolo e oggi conservati presso la sede dell’Arciconfraternita di Santa Caterina da Siena a Roma. \n\n\n\nINFORMAZIONI PER IL PUBBLICO \n\n\n\n1350. Il Giubileo senza papa \n\n\n\nOrari: tutti i giorni ore 9.30-19.30. Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura \n\n\n\nPer maggiori informazioni: tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00-19.00) \n\n\n\nwww.museiincomuneroma.it | www.mercatiditraiano.it
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SUMMARY:La stagione 2025/2026 del Nuovo Teatro Ateneo
DESCRIPTION:Dopo una prima stagione che ha segnato il ritorno del Nuovo Teatro Ateneo con una proposta sperimentale\, la stagione 2025/2026 si apre con rinnovata forza e identità. Questa è infatti la seconda stagione del Nuovo Teatro Ateneo\, la prima sotto la direzione tecnico-artistica di Velia Papa\, nome di prestigio e riconosciuto riferimento nel panorama teatrale contemporaneo italiano e internazionale. La sua visione esigente e appassionata\, accompagnata dalla pratica quotidiana di didattica e di ricerca dei e delle docenti della Sapienza\, conferisce a questa stagione una prospettiva di alto profilo culturale\, in linea con la vocazione istituzionale del più grande Ateneo d’Europa. \n\n\n\nIl teatro\, fin dai suoi albori nell’antica Grecia\, è stato luogo di confronto e tensione civile\, spazio dove il conflitto sociale e individuale si fa dramma e si svela sotto la luce di una verità che travalica il presente. La stagione del Nuovo Teatro Ateneo si inscrive profondamente in questa tradizione\, riprendendo quella “politica” che è l’essere stesso del teatro come pratica di interrogazione\, di disvelamento\, di dialogo scomodo con il reale. \n\n\n\nQuello che si apre sul palcoscenico del Nuovo Teatro Ateneo non è solo un calendario di spettacoli\, ma un’arena di idee e di corpi\, una geografia complessa dai molteplici significati: dalle rivendicazioni delle identità marginalizzate\, alle ferite non cicatrizzate della storia\, fino alle inquietudini più intime che ci parlano di giustizia\, memoria\, responsabilità. \n\n\n\nAttraverso il prisma della drammaturgia contemporanea e di linguaggi performativi innovativi\, la stagione dialoga con la lezione di Euripide e di Sofocle\, con quella forza tragica che smuove le coscienze e squarcia il velo dell’ipocrisia sociale. Il teatro qui diventa “pólis”\, spazio di partecipazione attiva\, luogo dove le contraddizioni del mondo si fanno corpo\, voce\, gesto. \n\n\n\nIn questa cornice si inserisce la compagine internazionale che il Nuovo Teatro Ateneo accoglie con un rigore etico e artistico che si manifesta nel respiro delle storie portate in scena. Dall’Asia all’Europa\, dall’America Latina al Nord Africa\, ciascuna proposta è un frammento di un discorso più ampio\, un’esplorazione delle nostre radici e delle nostre ferite. Così l’opera del collettivo cileno si intreccia con quella della compagnia belga\, la danza svizzera trova affinità con la narrazione italiana\, e insieme compongono un mosaico di tensioni e speranze. \n\n\n\nLa riflessione sulla violenza e la memoria\, sul rapporto tra individuo e collettività\, sulla fragile umanità in tempi di crisi\, attraversa la scena come un filo rosso. Non si tratta mai di uno sguardo distante\, ma di un’immersione\, di un confronto che scuote e stimola\, che invita lo spettatore a porsi domande\, a farsi testimone. \n\n\n\nEcco allora che gli incontri degli studenti con gli artisti sono parte integrante del progetto culturale del Nuovo Teatro Ateneo\, intessuto di didattica e di ricerca. I laboratori\, accanto agli spettacoli\, assumono il valore di pratica condivisa\, di processo di formazione collettiva\, un invito a mettere in discussione le proprie certezze e a sperimentare nuovi modi di relazione con l’altro\, con il diverso e il molteplice. \n\n\n\nLeggere questa stagione come un semplice elenco di titoli sarebbe tradirne la natura più profonda: essa è un percorso che attraversa paesaggi culturali complessi\, che si nutre di una consapevolezza storica e civile\, che restituisce al teatro la sua funzione originaria di specchio critico e motore di trasformazione sociale. \n\n\n\nIl Nuovo Teatro Ateneo si conferma così un presidio di intelligenza e innovazione culturale\, un luogo in cui la parola\, l’immagine\, il corpo si fanno strumenti di un discorso che non si esaurisce nella rappresentazione\, ma si apre all’incontro\, alla discussione\, all’azione. Qui il pubblico non è spettatore passivo\, ma parte attiva di un rituale collettivo che rinnova da millenni il senso stesso del teatro. \n\n\n\nQuesta stagione attraversa mondi\, tempi e linguaggi\, intrecciando memoria\, mito e attualità. Dall’omaggio inaugurale a Bob Wilson\, il cartellone si dispiega come un mosaico di voci internazionali e nazionali: la forza arcaica e grottesca di TITANS di Euripides Laskaridis\, la ricerca tra letteratura e dittatura del Colectivo Pierre Menard\, l’esperienza partecipativa di Ontroerend Goed e Nathan Ellis\, fino alla tessitura transculturale di Sunny Kim. Il corpo diventa linguaggio universale con le coreografie di Thomas Hauert\, Emio Greco | Pieter C. Scholten\, Samaa Wakim e Marco Berrettini\, mentre la memoria storica si fa teatro vivo con la Compagnia Hékau\, Marco Baliani\, Rieckhof / Silva\, Anacarsis Ramos e Mudar Alhaggi. L’incontro con le tradizioni più antiche e potenti trova spazio nel Nāṅgīār Kūthu di Kapila Venu e quello con le istituzioni “totali” del nostro tempo nella testimonianza della Compagnia della Fortezza. Una stagione\, dunque\, che offre al pubblico un percorso unico attraverso il teatro contemporaneo nella sua bellezza più vitale. \n\n\n\n\n\n\n\nDichiarazioni della Rettrice Antonella Polimeni \n\n\n\n“Anche quest’anno il Nuovo Teatro Ateneo apre il sipario – afferma la Rettrice Antonella Polimeni – ampliando il suo cartellone con spettacoli di prosa e danza che vedono il coinvolgimento di giovani talenti nazionali e internazionali che affrontano temi contemporanei\, sperimentando nuovi linguaggi e nuove forme artistiche. Il nostro teatro – continua la Rettrice – si conferma ancora una volta uno spazio aperto e vivo\, un luogo di incontro tra università e città\, dove confrontarsi con il presente\, partecipare alla vita culturale e vivere esperienze artistiche uniche che rendono il Nuovo Teatro Ateneo un vero laboratorio di dialogo tra il sapere e la società.” \n\n\n\nDichiarazioni del Direttore del Centro Sapienza Crea-Nuovo Teatro Ateneo Marco Benvenuti \n\n\n\n“Dopo una prima stagione sperimentale che ha segnato il ritorno del Nuovo Teatro Ateneo sulla scena romana\, proponiamo quest’anno un cartellone ricco di artisti internazionali. Contiamo\, in questo modo\, di proseguire ed anzi innovare la tradizione teatrale della Sapienza\, la cui vocazione è di coniugare didattica\, ricerca e sperimentazione e\, in tal modo\, di presentare agli studenti e\, più in generale\, al pubblico cittadino uno sguardo originale e culturalmente qualificato sui problemi talvolta drammatici del nostro tempo.” \n\n\n\nDichiarazioni della Direttrice tecnico-artistica del Nuovo Teatro Ateneo Velia Papa \n\n\n\n“Assumere la direzione artistica del Nuovo Teatro Ateneo costituisce una grande opportunità\, ma anche una grande sfida. Il Teatro ha ospitato\, nel suo recente passato\, artisti italiani e stranieri di grande valore che hanno scritto la storia del teatro contemporaneo; ho cercato\, quindi\, di riprendere le fila di quelle stagioni per ristabilire prioritariamente il ruolo internazionale del Nuovo Teatro Ateneo. Il programma\, infatti\, vuole offrire un’ampia panoramica delle forme e delle fonti di ispirazione del teatro contemporaneo. La complessità della realtà sociale\, culturale e politica che stiamo vivendo guarda al teatro come ad una forma di espressione artistica che consente un dialogo comunitario e una preziosa modalità\, oggi sempre più rara\, di incontro creativo tra le persone. Ecco che emergono nuove forme di teatro partecipativo che inducono gli spettatori/autori ad esperienze di cittadinanza attiva e creativa. Le proposte della compagnia belga Ontroerend Goed con Handle with Care e della britannica Subject Object con Work.txt sono costruite proprio per offrire al pubblico nuovi strumenti di espressione collettiva. Così come Uproar\, ideato e condotto dalle artiste peruviane Moyra Silva e Carolina Rieckhof\, le quali invitano a riscoprire la forza dirompente e liberatoria delle forme di protesta che attingono alle arti e alle tradizioni popolari. Il teatro esce dunque dai suoi confini e si espande per invadere altri ambienti artistici\, come in TITANS\, il lavoro multidisciplinare dell’artista greco Euripides Laskaridis. Nuove storie che attingono all’attualità si impongono alla nostra attenzione per richiamare il ruolo sociale del teatro\, come nel lavoro di Marco Baliani\, fondatore del teatro di narrazione italiano che presenta al Nuovo Teatro Ateneo il suo acclamato Kohlhaas. Il programma presenta\, inoltre\, forme originali di teatro documentario come La lunga ombra di Alois Brunner del drammaturgo siriano Mudar Alhaggi\, che racconta l’ascesa e la successiva sparizione di uno dei più feroci criminali nazisti\, e come Aprendan del fuego del Collettivo cileno Pierre Menard\, che attinge ai testi di Roberto Bolaño per condurci alla genesi della dittatura cilena. Il dramma palestinese\, che sembra non avere fine\, ispira Losing It\, il lavoro della danzatrice/coreografa Samaa Wakim. Mentre i temi della precarietà del lavoro e della lotta per la sopravvivenza emergono nella storia autobiografica dell’artista messicano Anacarsis Ramos\, in palcoscenico insieme alla madre\, vera protagonista dello spettacolo Mi madre y el dinero. La lotta per l’indipendenza algerina è raccontata\, con le tecniche del teatro di figura\, nel lavoro della compagnia franco-algerina Min el Djazaïr\, mentre la danza anima le coreografie ironiche e giocose degli svizzeri Thomas Hauert e Marco Berrettini. La rinascita culturale delle First Nations australiane\, evocata attraverso le raki – le linee di canto delle comunità aborigene – prende forma nella performance musicale dell’artista coreana Sunny Kim\, accompagnata dall’ensemble MuSa Jazz. Il programma delinea un viaggio attraverso le storie\, i popoli e i continenti per celebrare la pratica dell’invenzione artistica e la capacità umana di tessere e drammatizzare racconti capaci di reinventare un futuro rispettoso dei diritti\, dell’ambiente e di tutte le specie che abitano il pianeta.” \n\n\n\nEvento di apertura \n\n\n\n📅 8 ottobre 2025  \n\n\n\nGiorgio Barberio Corsetti dialoga con Aleksandra Jovicevic e Marta Marchetti \n\n\n\nOMAGGIO A BOB WILSON \n\n\n\nIl Nuovo Teatro Ateneo apre la sua seconda stagione con un omaggio a Bob Wilson\, artista che più di ogni altro ha trasformato il teatro in un luogo di visioni e immagini. Una serata inaugurale che diventa dichiarazione d’intenti: celebrare chi ha saputo aprire nuove strade alla scena contemporanea e riaffermare la vocazione del teatro ad essere spazio di ricerca\, sperimentazione e sguardo internazionale. \n\n\n\n\n\n\n\n🎭 Programma della stagione teatrale 2025/2026 \n\n\n\n📅 23 ottobre 2025 – Teatro performativo \n\n\n\nEuripides Laskaridis / Compagnia Osmosis (Grecia) – per la prima volta a Roma \n\n\n\nTITANS \n\n\n\nIspirato alla mitologia greca\, TITANS è una favola assurda e grottesca che utilizza i linguaggi della performance e della danza. Lo spettacolo è interpretato e ideato da Euripides Laskaridis\, uno dei più acclamati artisti della nuova scena greca\, che ha ottenuto riconoscimenti in tutto il mondo. \n\n\n\nPrima degli dèi dell’Olimpo e anche prima del tempo\, i Titani governavano l’universo. I Titani sono i primi esseri escogitati dall’immaginazione umana. Perché andare così indietro nel tempo\, così in profondità? Per cercare di comprendere perché facciamo ciò che facciamo. In tutte le società si tende a credere e a lottare per concetti ideali che riguardano sia noi che il mondo intorno a noi. Qual è lo iato tra ideale e reale? La fragilità umana? Un umile promemoria sulla nostra mortalità e sui limiti come specie? Oppure un titanico fallimento nello stabilire un ordine etico? Se TITANS è debitore di qualcosa lo è di ogni tentativo fallito – personale oppure collettivo – di incarnare un archetipo privo di difetti: un sé integro\, un mondo immacolato. \n\n\n\n\n\n\n\n📅 11 novembre 2025 – Teatro documentario \n\n\n\nColectivo Pierre Menard (Cile) – prima italiana \n\n\n\nAPRENDAN DEL FUEGO \n\n\n\nLiberamente ispirato ai testi di Roberto Bolaño \n\n\n\nRegia e regia audiovisiva di Italo Gallardo \n\n\n\nDramaturgia e performance di Tomás Henríquez \n\n\n\nPerformance di Heidrun Breier \n\n\n\nIn collaborazione con IILA \n\n\n\nCon il sostegno di PAV \n\n\n\nIl Collettivo Pierre Menard presenta in Italia la sua ultima creazione\, Aprendan del fuego\, che coniuga arte contemporanea\, ricerca documentaria e memoria storica. Lo spettacolo\, presentato in anteprima nel luglio scorso al Centro culturale M100 di Santiago del Cile\, rivisita la vita e l’opera di Carlos Lehman\, una figura tanto controversa quanto enigmatica: per alcuni\, un artista brillante; per altri\, un infiltrato della dittatura cilena. Ispirata da archivi inediti\, la pièce segue le sue tracce\, quale ufficiale dell’Aeronautica militare cilena che riuscì ad infiltrarsi negli ambienti di sinistra prima del colpo di Stato del 1973. Sulla base di documenti\, testimonianze e interviste\, lo spettacolo ricostruisce la sua storia e i rapporti che lo legavano all’universo letterario di Roberto Bolaño\, che lo rese un personaggio dei suoi romanzi La letteratura nazista in America e Stella distante. \n\n\n\nAttraverso l’analisi di lettere\, fotografie\, video e manoscritti\, seguiremo le tracce di Lehman attraverso città cilene come Concepción e Santiago\, per poi passare per Amburgo e Barcellona. Questo itinerario ci permetterà di descrivere chi fino ad oggi era noto solo come frutto dell’immaginazione letteraria di Bolaño\, ma la cui opera\, tutt’altro che fittizia\, solleva interrogativi sui limiti etici e giuridici della produzione artistica. \n\n\n\nSpettacolo in lingua originale con sopratitoli \n\n\n\n\n\n\n\n📅 18 e 19 novembre 2025 – Nuovi formati / Teatro partecipativo \n\n\n\nCompagnia Ontroerend Goed (Belgio) – per la prima volta a Roma \n\n\n\nHANDLE WITH CARE \n\n\n\nIn Handle with Care\, la compagnia Ontroerend Goed offre il controllo e lo sviluppo dello spettacolo agli spettatori\, ma sta agli spettatori stessi dare forma all’esperienza. “Scegli il tuo ruolo: prendi l’iniziativa o osserva mentre gli altri prendono decisioni che indirizzano la performance verso direzioni inaspettate. Gli spettatori insieme riusciranno a creare qualcosa di speciale: un’esperienza condivisa ricca di riflessioni sul tempo\, la transitorietà e l’unione. Non preoccupatevi\, in Handle with Care non ci sono scelte sbagliate. Ce la puoi fare. Per un’ora\, vivrai qualcosa di unico\, fugace e irripetibile. Qui. Ora. Insieme. Nessuno ti guarda. Ciò che è tuo\, resta tuo. Prenditene cura. E mandaci una cartolina.” \n\n\n\n\n\n\n\n📅 27 novembre 2025 – Lezione concerto \n\n\n\nSunny Kim (Corea/Australia) \n\n\n\nRAKI: WEAVING TRANSCULTURAL SONGLINES \n\n\n\nCon la partecipazione di MuSa Jazz \n\n\n\nIn questa lezione concerto la cantante\, improvvisatrice e ricercatrice coreano-australiana Sunny Kim presenta brani del progetto Hand to Earth\, nato dalla collaborazione con i musicisti Yolngu Daniel e David Wilfred\, appartenenti alle First Nations australiane (territori abitati dai popoli originari). Radicato nella tradizione canora manikay del popolo originario Wagilak di Arnhem Land\, questo lavoro indaga come le antiche linee di canto (raki\, “linea”) possano essere intrecciate con l’improvvisazione contemporanea e la pratica interculturale. Kim riflette sulla propria ricerca riguardante i processi creativi sensibili al trauma e sulle modalità con cui questi approcci plasmano la produzione musicale in contesti multiculturali. Attraverso una tessitura fatta di dialoghi e voci soliste in collaborazione con l’ensemble musicale MuSa Jazz\, costituito da docenti\, studenti e personale amministrativo della Sapienza\, si invita il pubblico a considerare la musica come spazio di ascolto\, guarigione e connessione. \n\n\n\n\n\n\n\n📅 18 dicembre 2025 – Nuovi formati / Teatro partecipativo  \n\n\n\nNathan Ellis (Regno Unito) \n\n\n\nWORK.TXT \n\n\n\nScritto e diretto da Nathan Ellis \n\n\n\nProdotto da Eve Allin \n\n\n\nProduttore originale Emily Davis \n\n\n\nMusica e suoni di Tom Foskett-Barnes \n\n\n\nDrammaturgia di Sam Ward e Ben Kulvichit \n\n\n\nAiuto drammaturgico di Grace Venning e Charlotte Fraser \n\n\n\nWork.txt è uno spettacolo per chi odia il proprio capo\, per chi è già un capo e\, in generale\, per tutti quelli che si chiedono cosa stanno facendo della propria vita lavorativa. “Odi il tuo lavoro? Vieni a lavorare per noi.” \n\n\n\nWork.txt è una performance sullo stress da lavoro\, sul lavoro inutile\, sul lavoro flessibile e precario. “Non ci sono attori. I dipendenti sono assenti. Tu\, lo spettatore\, devi sostituirli. Timbri il cartellino\, fai pause a intervalli regolari e lavori in team. Ma sei il capo di te stesso e sei finalmente libero.” In questa performance il pubblico legge un testo ad alta voce. “Insieme siete i dipendenti di una grande azienda in una grande città. Ma all’improvviso succede qualcosa che non è nel copione.” Il testo contiene delle istruzioni e l’autore si rivolgerà ad alcuni volontari. “Rimani sullo sfondo o ti presenti di fronte ai tuoi colleghi? Niente panico\, entrambe le opzioni sono valide.” \n\n\n\nWork.txt è una divertente riflessione sull’assurdità della nostra cultura del lavoro. \n\n\n\nSpettacolo in lingua originale con sopratitoli \n\n\n\n\n\n\n\n📅 19 e 20 febbraio 2026 – Danza \n\n\n\nThomas Hauert (Svizzera) \n\n\n\nTROGLODYTE_ZAUNGAST/ZAUNKÖNIG \n\n\n\nIl punto di partenza di Troglodyte è un complesso enigma psicologico\, espresso nel titolo provvisorio e nel sottotitolo dell’assolo “Zaungast/Zaunkönig”\, incentrato sulla posizione dell’outsider\, colui che non fa parte del gruppo ma osserva dall’esterno. “Zaungast” è una parola tedesca che descrive qualcuno che partecipa ad un evento a cui non è stato invitato e rimane dietro la recinzione (letteralmente: “ospite della recinzione”). “Zaunkönig” è anche il nome tedesco dello scricciolo\, un piccolo uccello canterino\, minuscolo ma regale allo stesso tempo\, immaginato sulla recinzione. \n\n\n\nIl lavoro del coreografo si basa essenzialmente sulle possibilità di movimento del corpo. Thomas Hauert mira ad aprire e sconvolgere il vocabolario e i metodi compositivi per proporre un linguaggio. \n\n\n\n\n\n\n\n📅 25 febbraio 2026 – Dimostrazione di lavoro \n\n\n\nEmio Greco | Pieter C. Scholten (Italia/Paesi Bassi) \n\n\n\nWE\, THE SHAMELESS: LA NUDA VERITÀ DELL’INTUIZIONE \n\n\n\nIn collaborazione con il Balletto di Roma \n\n\n\nEvento organizzato con il prof. Vito Di Bernardi  \n\n\n\nIl coreografo Emio Greco e il regista Pieter C. Sholten\, in collaborazione con il Balletto di Roma\, conducono un programma che ruota attorno alla forza del corpo e dell’intuizione come fonti di creatività ed espressione. Attraverso workshop\, una lecture-performance e una sessione finale di condivisione e spettacolo\, vengono esplorati i principi fondamentali del metodo Double Skin/Double Mind: respirazione\, salto\, espansione e riduzione. Questo approccio aiuta i partecipanti ad approfondire la consapevolezza del proprio corpo e a creare una forte connessione tra fisicità e intenzione. \n\n\n\nWe\, the Shameless è il fulcro artistico del programma e indaga la tensione tra collettività e individualità. Combina linguaggi di movimento unici e offre una narrazione in cui la curiosità senza vergogna e la trasformazione sono centrali. \n\n\n\n\n\n\n\n📅 12 marzo 2026 – Danza \n\n\n\nSamaa Wakim (Palestina) \n\n\n\nLOSING IT \n\n\n\n“Lo senti ancora il rumore delle bombe? Io ancora lo sento.” \n\n\n\nCrescere in una zona di guerra significa vivere e respirare politica. La coreografa e performer palestinese SamaaWakim nel nuovo solo – Losing It – esplora come il trauma subito dalle generazioni precedenti si manifesti nel proprio corpo e come quelle esperienze traumatiche possano modificare la percezione e la formazione della propria identità. \n\n\n\nIl lavoro attraversa le diverse vite immaginarie in cui ci si rifugia\, quando la paura prevale e il mondo in cui vivi si disintegra\, il terreno su cui poggi i piedi diventa instabile\, i suoni si distorcono e la vista si appanna. \n\n\n\nLo spettacolo è stato creato insieme alla musica e ai suoni registrati in Palestina fin dal 2010. La colonna sonora è suonata dal vivo dalla compositrice Samar Haddad King. \n\n\n\n\n\n\n\n📅 17 marzo 2026 – Teatro di figura \n\n\n\nCompagnia Hékau (Francia/Algeria) \n\n\n\nMIN EL DJAZAÏR \n\n\n\nAlgeri\, inizio degli anni Cinquanta: Babeth e Simone sono due sorelle di una famiglia di mercanti di tessuti da cinque generazioni. Le loro giornate scorrono tranquille\, ma quando iniziano ad affrontare le responsabilità dell’età adulta\, il mondo attorno a loro è destinato a cambiare per sempre. Ebree per nascita ma di nazionalità francese e algerine per tradizione e cultura\, fanno parte di una comunità originaria destinata a frantumarsi e scomparire per colpa della guerra che si abbatterà su di loro. \n\n\n\nPer costruire Min el Djazaïr – che significa “Dopo l’Algeria” – Nicole Ayach\, responsabile della compagnia Hékau\, si è associata a Sarah Melloul\, autrice\, drammaturga e specializzata nella storia del Nord Africa. Le autrici si sono ispirate a testi d’archivio e ai ricordi dei loro nonni per raccontare un episodio spesso dimenticato della storia collettiva: la partenza forzata degli ebrei algerini. I documenti storici raccolti ci permettono di navigare tra passato e presente tra proiezioni\, canzoni d’epoca\, ombre e figure.  Immagini fragili supportate dalla potenza emotiva dei brani musicali arabi ed ebraici eseguite in diretta. Un racconto d’esilio che ci tocca tutti. \n\n\n\nSpettacolo in lingua originale con sopratitoli \n\n\n\n\n\n\n\n📅 24 marzo 2026 – Teatro di narrazione \n\n\n\nMarco Baliani (Italia) \n\n\n\nKOHLHAAS \n\n\n\nDi Marco Baliani e Remo Rostagno \n\n\n\nTratto dall’opera Michael Kohlhaas di Heinrich von Kleist \n\n\n\nAttore narrante Marco Balzani \n\n\n\nRegia Maria Maglietta \n\n\n\nLa storia di Kohlhaas è un fatto di cronaca realmente accaduto nella Germania del 1500\, scritto da Heinrich von Kleist in pagine memorabili. “Nel racconto mio orale – scrive Marco Baliani – è come se avessi aggiunto allo scheletro osseo riconoscibile della struttura del racconto di Kleist\, nervi muscoli e pelle che provengono non più dall’autore originario ma dalla mia esperienza\, teatrale e narrativa\, dal mio mondo di visioni e di poetica. Così\, ad esempio\, tutta la metafora sul cerchio del cuore paragonato al cerchio del recinto dei cavalli\, che torna più volte nella narrazione\, come luogo simbolico di un senso della giustizia umanissimo e concreto\, è una mia invenzione\, nel senso etimologico del termine\, qualcosa che ho trovato a forza di cercare una mia adesione al racconto di Kleist.” \n\n\n\n\n\n\n\n📅 27 marzo 2026 – Danza \n\n\n\n*Melk Prod. / Marco Berrettini (Svizzera) \n\n\n\nJIDDU \n\n\n\nCoreografia di Marco Berrettini \n\n\n\nInterpreti Sébastien Chatellier\, Kevin Fay\, Tristan Ihne\, Manuella Renard\, Emma Terno \n\n\n\nJiddu racconta la storia di una compagnia di danza popolare bavarese. Incapace di ottenere successo\, decide di rubare danze da altri paesi e culture. Questo cambiamento “etico” dà origine ad un’enorme disputa tra i ballerini. “I nostri bavaresi si divideranno o è possibile una riconciliazione? E a quale prezzo la danza potrebbe riprendere?” \n\n\n\n\n\n\n\n📅 31 marzo 2026 – Nuovi formati / Teatro partecipativo \n\n\n\nCarolina Rieckhof / Moyra Silva (Perù) \n\n\n\nUPROAR \n\n\n\nIn collaborazione con IILA \n\n\n\nRieckhof / Silva: una collaborazione tra due artiste peruviane\, Carolina Rieckhof (costumista e scenografa) e Moyra Silva (regista e filosofa del movimento). Le artiste si sono incontrate a Londra nel 2023\, accomunate dalla stessa frustrazione riguardo alle ingiustizie perpetrate dal regime dittatoriale che ha insanguinato le proteste sociali peruviane. La loro collaborazione si è poi trasformata in un processo di creazione e di crescita di consapevolezza\, in grado di espandere la loro pratica artistica e di portarle ad esplorare le conoscenze ancestrali delle popolazioni locali. \n\n\n\nUproar è il risultato di un processo collaborativo in progress\, un’esplorazione del movimento e del suono ispirato dai saperi ancestrali peruviani. \n\n\n\nSpettacolo in lingua originale con sopratitoli \n\n\n\n\n\n\n\n📅 12 aprile 2026 – Teatro autobiografico tra verità e finzione \n\n\n\nAnacarsis Ramos (Messico) \n\n\n\nMI MADRE Y EL DINERO \n\n\n\nIn collaborazione con IILA \n\n\n\nNel corso di sei decenni Josefina Orlaineta\, madre di Anacarsis Ramos\, ha esercitato nello Stato di Campeche\, una delle più povere regioni messicane\, più di 40 mestieri diversi. \n\n\n\nUtilizzando tecniche teatrali e documentaristiche assistiamo allo svolgersi delle giornate di Josefina nel tentativo di sopravvivere. Lo spettacolo riflette sulla crisi economica come stato permanente\, sul lavoro che occupa ogni spazio di vita personale e familiare\, sulla precarietà\, e sulla mancanza di tutele dei lavoratori indipendenti nei diversi ambiti compresi quelli artistici e culturali. Lo spettacolo evidenzia l’importanza del teatro come spazio di narrazione individuale e collettiva mentre\, insieme a Josefina\, per noi in scena con suo figlio\, scorriamo 60 anni di storia economica dello Stato di Campeche. \n\n\n\nSpettacolo in lingua originale con sopratitoli \n\n\n\n\n\n\n\n📅 7 maggio 2026 – Teatro classico indiano \n\n\n\nKapila Venu (India) – prima italiana \n\n\n\nPARVATI VIRAHAM \n\n\n\nSpettacolo di Nāṅgīār Kūthu \n\n\n\nProduzione del Natana Kairali di Irinjalakuda\, Thrissur (Kerala\, India del Sud) \n\n\n\nCon l’attrice-danzatrice Kapila Venu e i musicisti Kalamandalam Rajeev\, Kalamandalam Hariharan\, Kalanilayam Unnikrishnan \n\n\n\nEvento organizzato con il prof. Vito Di Bernardi e la prof.ssa Carmela Mastrangelo \n\n\n\nIn Parvati Viraham (“La separazione di Parvati da Śiva”)\, Kapila Venu inserisce la sua visione poetica femminista dentro il Nāṅgīār Kūthu\, la forma femminile del Kutiyattam – dal 2001 riconosciuto dall’UNESCO come Capolavoro del patrimonio orale e immateriale dell’umanità – spingendo uno dei pezzi teatrali più famosi del repertorio classico verso sottili e radicali cambiamenti che sono in sintonia con la sensibilità indiana contemporanea. Kapila Venu è stata allieva del leggendario maestro di Kutiyattam Guru Ammannur Madhava ed è considerata oggi una delle più importanti attrici-danzatrici dell’India. È anche una protagonista della scena internazionale della danza contemporanea per la partecipazione agli spettacoli di Min Tanaka e Akram Khan. \n\n\n\n\n\n\n\n📅 13 maggio 2026 – Teatro e carcere \n\n\n\nCompagnia della Fortezza \n\n\n\nIL FIGLIO DELLA TEMPESTA \n\n\n\nMusiche\, parole e immagini dalla Fortezza \n\n\n\nConcerto spettacolo per i trent’anni della Compagnia della Fortezza \n\n\n\nDi e con Armando Punzo e Andrea Salvadori  \n\n\n\nRegia di Armando Punzo \n\n\n\nMusiche originali di Andrea Salvadori \n\n\n\nProduzione di Studio Funambulo|Carte Blanche/Compagnia della Fortezza\, con il sostegno di Idealcoop Cooperativa Sociale e Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra \n\n\n\nEvento organizzato con la prof.ssa Marta Marchetti e la prof.ssa Arianna Punzi \n\n\n\nFiglio della Tempesta è un concerto-spettacolo che rielabora l’universo sonoro e iconografico della Compagnia della Fortezza\, portando in scena l’indissolubile rapporto tra parole e suono prodotto dalla lunga collaborazione fra Armando Punzo e Andrea Salvadori\, drammaturgo musicale della Compagnia. Lo straordinario progetto musicale-performativo\, nato nel 2018 in occasione dei trent’anni della Compagnia della Fortezza\, ritorna in una nuova edizione arricchita dalle immagini e dalle musiche degli ultimi spettacoli di Punzo e dei detenuti-attori del Carcere di Volterra. Lo spettacolo è presentato nel quadro delle attività di terza missione della Sapienza per il Carcere (progetti Leggere vale la pena e Contrasto alle Discriminazioni\, Carcere ed Eguaglianza). \n\n\n\n\n\n\n\n📅 17 maggio 2026 – Teatro documentario \n\n\n\nMudar Alhaggi (Siria) \n\n\n\nL’OMBRA LUNGA DI ALOIS BRUNNER \n\n\n\nAlois Brunner\, uno dei criminali nazisti più ricercati di sempre\, implicato nella deportazione di oltre 100 mila persone nei ghetti e nei campi di concentramento\, ha eluso numerosi tentativi di arresto fuggendo a Damasco\, dove ha contribuito alla creazione dei servizi segreti siriani. Il drammaturgo siriano Mudar Alhaggi\, arrivato nella Berlino del XXI secolo come rifugiato\, scopre la storia di Brunner e inizia a fare ricerche ossessive prima di scomparire… Uno spettacolo avvincente\, nel quale due attori fondono i frammenti della ricerca di Alhaggi con la loro esperienza personale. La storia siriana e quella europea si intrecciano\, in un’indagine mozzafiato sull’esilio\, la responsabilità\, la memoria politica e il complesso filo che lega il passato al presente. Il lavoro\, che usa in larga parte elementi della storia biografica dell’autore\, utilizza la finzione teatrale per trasmettere agli spettatori la percezione di perdita dei protagonisti\, della vita in uno spazio ridotto e costrittivo\, un limbo\, dove ciascuno cerca di ricostruire la propria esistenza mantenendo la dignità. \n\n\n\nSpettacolo in lingua originale con sopratitoli \n\n\n\n\n\n\n\nFuori programma – Spettacoli e attività didattiche aperte al pubblico \n\n\n\n📅 3 ottobre 2025 – Anteprima di Theatron – Teatro antico alla Sapienza  \n\n\n\nEDIPO A COLONO \n\n\n\nCoordinamento di Anna Maria Belardinelli  \n\n\n\nIdeazione e Regia di Adriano Evangelisti  \n\n\n\nAiuto regia di Luigi Di Raimo \n\n\n\nMusiche di Patrizio Maria D’Artista  \n\n\n\nAssistente alla regia Francesca Pimpinelli  \n\n\n\nDirezione tecnica di Gabriele Cavallari  \n\n\n\nCostumi di Cicci Mura Luigina Ponzo \n\n\n\nFoto di scena di Danilo Serreli Service di STEA Soc. Coop. \n\n\n\nElementi di scena realizzati in collaborazione con gli studenti della sezione di scenografia del Liceo Artistico Caravaggiodi Roma per attività di PCTO coordinati dal Prof. Francesco Mattei   \n\n\n\n___________________________________________________________________________________________ \n\n\n\n📅 5 dicembre 2025 \n\n\n\nSOLO UN TOCCO DI COLORE \n\n\n\nEvento organizzato dalla prof.ssa Sonia Bellavia \n\n\n\nBasato sull’epistolario Bertolt Brecht-Helene Weigel a cura di Erdmut Wizisla (Imparo: lavare piatti + tazze. Epistolario 1S23-1S5c\, traduzione italiana di Daniela Padularosa) \n\n\n\nDa un’idea di Sonia Bellavia  \n\n\n\nRegia di Francesco Bianchi  \n\n\n\nActing Coach Francesca Gatto \n\n\n\nInterpreti Valerio Barillà\, Rebecca Clausi\, Pablo Luis Rodriguez\, Giulia Troise\, Luca Venditti (e cast in via didefinizione) \n\n\n\nAl piano Andrea Di Iorio \n\n\n\nAssistenti alla regia Liliana Cerverizzo\, Filippo Colaruotolo\, Francesca Galera\, Sara Innamorati e Emily Mikos (studentidella Facoltà di Lettere e Filosofia) \n\n\n\nScene\, video e comunicazione Ekin Yay\, Manoosh Oroomi\, Irene Moretti (studentesse della Facoltà di Architettura)  \n\n\n\n________________________________________________________________________________________ \n\n\n\n📅 22 e 23 maggio 2026 \n\n\n\nAPOCALISSE NELL’ARTE \n\n\n\nDi Valentino Zeichen \n\n\n\nEvento organizzato dal prof. Gaetano Lettieri Ideazione e progetto di Marta Zeichen e Gaetano Lettieri Adattamento e regia diAnna Rita Chierici \n\n\n\nScene di Anna Rita Chierici Costumi di Adriana Ruvolo \n\n\n\nPersonaggi e interpreti: Maurizio Palladino e Anna Rita Chierici Voce registrata di Giuseppe Argirò  \n\n\n\n \n\n\n\n📅 MATRIGNA \n\n\n\nDi Valentino Zeichen \n\n\n\nEvento organizzato dal prof. Gaetano Lettieri Ideazione e progetto di Marta Zeichen e Gaetano Lettieri Adattamento e regiadi Simone Carella Con Iaia Forte \n\n\n\n \n\n\n\nInfo e prenotazioni \n\n\n\nMail: segreteria.nuovoteatroateneo@uniroma1.it \n\n\n\nTelefono: +390649914115 \n\n\n\nSapienza CREA – Nuovo Teatro Ateneo \n\n\n\nCentro di servizi per le attività ricreative\, culturali\, artistiche\, sociali e dello spettacolo \n\n\n\nSapienza Università di Roma \n\n\n\nPiazzale Aldo Moro 5\, 00185 Roma \n\n\n\nEdificio CU017 \n\n\n\nOrario spettacoli: 20.30 \n\n\n\nSito: https://sapienzacrea.web.uniroma1.it/   \n\n\n\nInstagram: @sapienzacrea
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SUMMARY:Affabulazione 2025 a Napoli
DESCRIPTION:Affabulazione 2025 è la rassegna ideata e realizzata da Progetto Sonora\, che quest’anno esplora l’affascinante tema “Napoli crocevia di culture: dagli Angioini agli Aragonesi”. \n\n\n\nDal 11 ottobre all’8 novembre 2025\, presso l’Auditorium della Chiesa di Maria Santissima del Buon Rimedio di Napoli\, la rassegna propone tre concerti e due laboratori esperienziali dedicati alla musica antica e rinascimentale\, valorizzando l’eredità culturale della città partenopea come punto d’incontro tra le influenze europee e mediterranee. \n\n\n\nL’iniziativa unisce ricerca storica e performance musicale\, coinvolgendo giovani interpreti e professionisti per un percorso che fonde tradizione e innovazione\, strumenti antichi e linguaggi contemporanei. \n\n\n\nTutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito con prenotazione. \n\n\n\nDi seguito il comunicato stampa completo con il programma dettagliato di concerti e laboratori.Per ulteriori informazioni\, materiali fotografici o richieste d’intervista con i promotori e i protagonisti della rassegna\, resto volentieri a disposizione.
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SUMMARY:Far West Fest\, tra Quartaccio\, Primavalle e Montespaccato
DESCRIPTION:Far West Fest “Cultura che gira\, Comunità che cresce”\, il festival diffuso tra Quartaccio\, Primavalle e Montespaccato a cura di Zip Zone APS\, apre la programmazione del mese di ottobre con una data dedicata al teatro e alla musica: domenica 5 ottobre appuntamento con le parole di Ascanio Celestini e con le note di Ziad Trabelsi e Gabriele Coen. \n\n\n\nTutti gli eventi sono a ingresso gratuito\, per informazioni: 3474528761 o comunicazionezipzone@gmail.com \n\n\n\nDomenica 5 ottobre alle 18.00 a Quartaccio (Via Andersen\,115 angolo Via Flaubert – Municipio XIV) è atteso Ascanio Celestini ci traghetta attraverso storie dette a margine di altri spettacoli con Il piccolo paese di e con Ascanio Celestini e con Gianluca Casadei alla fisarmonica\, una produzione Fabbrica srl\, Mismaonda. Un repertorio da viaggio di storie vecchie e nuove alle quali se ne aggiungono altre\, di sera in sera. C’è Toni Mafioso\, presidente del partito dei mafiosi e Toni Corrotto presidente del partito dei corrotti\, ma c’è anche l’opposizione che gioca a bridge nel salotto privato del bar della mafia in via della corruzione. \n\n\n\nC’è il piccolo fornaio che cuoce il pane per comprare il salame dal piccolo salumiere e il vino dal piccolo oste\, ma quando muore ha bisogno di un piccolo funerale. Perché nel piccolo paese si produce e consuma\, ma poi si crepa e anche la morte contribuisce all’economia nazionale. \n\n\n\nC’è un ministro dell’istruzione piccolo piccolo che vuole cambiare la piccola scuola. È sicuro che i bambini non riescono “a raffigurarsi la differenza tra una settimana e un mese” *. Dunque come possono comprendere “scansioni temporali di centinaia di migliaia di anni che si succedono con nomi astrusi”? Tutte queste inutili materie devono essere cancellate. Ne deve restare una sola. Semplice e indispensabile. La fila indiana. \n\n\n\nLo spettacolo è tradotto in lingua dei segni grazie all’intervento delle operatrici dell’ APS Io se posso Komunico. Per questo evento l’ingresso è gratuito\, ma la prenotazione è obbligatoria alla mail comunicazionezipzone@gmail.com \n\n\n\nA seguire\, alle 19.30\, c’è il concerto Dialoghi con Ziad Trabelsi (oud\, voce\, elettronica) e Gabriele Coen (clarinetti\, sax soprano). Esponenti di punta rispettivamente della cultura musicale araba e ebraica nel nostro paese\, Ziad Trabelsi e Gabriele Coen intessono un fitto dialogo musicale che rivela le comuni radici delle culture mediterranee attraverso brani della tradizione ma anche proponendo proprie composizioni originali che guardano al mondo della moderna improvvisazione jazzistica\, alla world music\, al blues e al rock. In uscita il 15 ottobre per l’etichetta Moonlight Records “Dialoghi” il loro primo lavoro discografico. \n\n\n\nLa giornata di domenica 5 ottobre inizia alle 11.00 con Circolet Cabaret a cura di e con Chien Barbù Mal Rasè: lo straordinario Trio Churro\, due scalmanati circensi che promettono di raccontare la storia del circo dalla sua nascita ad oggi ma che non sono in grado di eseguire realmente i numeri. Con una serie di invenzioni strampalate e grazie all’aiuto del pubblico riescono a mostrare\, nonostante tutto\, i numeri annunciati. Dalle 17.00 torna Displace Rome\, esperienza immersiva VR a cura di Virtualogiq per esplorare siti storici e monumenti iconici (ad esempio Colosseo\, Il Circo Massimo o Piazza Navona) come erano più di 3000 anni fa\, pur trovandosi fisicamente in altre zone della città. Far West Fest prosegue la sua programmazione il 7 ottobre alle 21.00 a Montespaccato – C/O Centro ARGO “Tana libera tuttə” (via Bondi\, 290-292) con Wake Up Cineforum\, cinema e dibattito a cura dell’Ass. Culturale Argo. \n\n\n\nFar West Fest è fino al 13 dicembre 2025\, tutti gli eventi sono gratuiti. \n\n\n\nPer informazioni: 3474528761 o comunicazionezipzone@gmail.com \n\n\n\nIl programma è su www.zipzone.it/portfolio/far-west-fest/ – www.liveinquartaccioroma.it \n\n\n\nIl progetto\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura\, è vincitore dell’Avviso Pubblico Artes et Iubilaeum – 2025\, finanziato dall’Unione Europea Next Generation EU per grandi eventi turistici nell’ambito del PNRR sulla misura M1C3 – Investimento 4.3 – Caput Mundi – ed è realizzato in collaborazione con SIAE. \n\n\n\nIl progetto è realizzato anche grazie al sostegno del Programma Periferiacapitale della Fondazione Charlemagne. \n\n\n\nDall’8 luglio al 13 dicembre 2025 – INGRESSO LIBERO \n\n\n\nFar West Fest Cultura che gira\, Comunità che cresce \n\n\n\nQuartaccio\, Primavalle\, Montespaccato Municipio XIII e Municipio XIV di Roma \n\n\n\nPer info: 3474528761 – comunicazionezipzone@gmail.com – www.zipzone.it \n\n\n\nFB www.facebook.com/zonedintersezionepositiva IG www.instagram.com/zipzoneroma/ \n\n\n\nFar West Fest il 5 e il 7 ottobre è a \n\n\n\nQuartaccio – Via Andersen\,115 angolo Via Flaubert – Municipio XIV \n\n\n\nPercorso sostenibile: Autobus 916 – 908 \n\n\n\nMontespaccato – C/O Centro ARGO “Tana libera tuttə” (via Bondi\, 290-292) – Municipio XIII \n\n\n\nPercorso sostenibile: 980 
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SUMMARY:Fedra all'Ar.Ma Teatro
DESCRIPTION:Domenica 5 ottobre ore 17  debutta all’Arma Teatro “Fedra” da Seneca con l’adattamento e la regia di Luca Guerini. In scena  Roberta Sarti\, Giorgio Sebastianelli\, Vincenzo\, Filice e Alessia Chiurchiu. 1968 gli anni della Contestazione. Gli inquirenti entrarono in una villa per le vacanze e trovarono due cadaveri. Questo è quello che emerge dalle indagini. “Che cosa conta la ragione? È la passione che vince\, che comanda. Un dio troppo potente sta dominando il mio cuore. Regna su tutta la terra\, questo dio alato\, non risparmia neppure Giove\, lo brucia con l’indomita fiamma. E Marte\, il guerriero? Le ha provate anche lui\, quelle fiamme. E persino Vulcano si scotta a quel piccolo fuoco. E Febo stesso\, il dio che scaglia le frecce\, è trafitto da quella\, più sicura\, lanciata dal divino fanciullo che volteggia nell’aria ed è temuto sia in terra che in cielo.” \n\n\n\nDal 2019 Xenexodia porta in scena a livello nazionale questa versione di Fedra che ambienta le vicende narrate da Seneca in una versione filologicamente corretta. Lo scontro generazionale che ci fu in quegli anni ben si addice all’ordine sociale descritto dall’autore latino\, arricchendolo di nuove sfumature e riflessioni che incuriosiranno il pubblico. \n\n\n\ninfo e prenotazioni: 3384116671
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SUMMARY:"Ottobrata Romana" con Ambrogio Sparagna all'Auditorium Parco della Musica
DESCRIPTION:Roma\, Auditorium Parco della Musica 29 12 2020Ambrogio Sparagna – OPILa Chiarastella – Registrazione©Fondazione Musica Per Roma – Musacchio\, Ianniello & Pasqualini*******************NB la presente foto puo’ essere utilizzata esclusivamente per l’avvenimento in oggetto o  per pubblicazioni riguardanti Fondazione Musica Per Roma\n\n\n\nTorna sabato 4 ottobre\, all’ Auditorium Parco della Musica “Ennio Morricone” di Roma\, l’Ottobrata Romana con Ambrogio Sparagna e l’Orchestra Popolare Italiana e il Coro Popolare diretto da Anna Rita Colaianni\, e con la partecipazione straordinaria di Jasmine Trinca\, uno spettacolo originale dedicato al ricco repertorio antico della canzone romana\, ospiti Marco Conidi( L’Orchestraccia) e Roxana Ene\, \, per ricordare e celebrare il ricco patrimonio della canzone popolare romana\, proponendo pezzi storici e interpretazioni contemporanee. Quest’anno il Premio Gabriella Ferri\, istituito dal 2018 dalla Fondazione Musica per Roma allo scopo di ricordare una delle protagoniste della musica italiana del Novecento sarà assegnato a Jasmine Trinca\, che interpreterà alcune inedite poesie composte da Gabriella negli ultimi anni della sua vita.  Per questa diciassettesima edizione Ambrogio Sparagna ha realizzato uno spettacolo originale dedicato al ricco repertorio antico della canzone romana\, caratterizzato dalla descrizione di  scorci naturali della Città eterna\, mediante l’uso di stornelli\, strambotti e alcune indimenticabili serenate di strada \, affidandone l’interpretazione di un grande intreprete della musica romana come Marco Conidi\, leader dell’Orchestraccia \, e  a Roxana Ene\, una giovane promessa della canzone romana che a tratti ricorda la voce indimenticabile di Gabriella. Inoltre\, il Coro popolare\, diretto da AnnaRita Colaianni\, interpreterà alcune liriche di Trilussa musicate da Ambrogio Sparagna. \n\n\n\nINGRESSO 15 euro
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SUMMARY:"Storie di boxe" all'Ar.Ma Teatro
DESCRIPTION: Sabato 4 ottobre ore 21 all’Ar.Ma Teatro andrà in scena Storie di boxe\, scritto e diretto da Luca Guerini con Emanuele Baldoni\, Corrado Bega e Roberta Sarti. Un selvaggio chiede ad un allenatore di prepararlo al titolo mondiale di boxe\, quando scoprirà il marcio in questa disciplina deciderà di denunciare tutto “Mi è capitato di sentir parlare di certi incontri\, diciamo così “particolari”\, di certe scommesse… dapprima non ci ho fatto gran caso sebbene mi sia parso sempre un dato acquisito che il mondo della boxe significasse anche una certe parte d’imbrogli\, di raggiri\, trucchi e altre piacevolezze del genere.”  \n\n\n\nUno dei testi meno noti di Jack London ma che s’inserisce in tutta la sua opera affrontando temi a lui cari con la metafora sportiva. Non pensavo avrei fatto mai uno spettacolo sullo sport ma questo permette di affrontare il tema dei valori e della lealtà
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SUMMARY:30 spettacoli all'insegna delle"Nuove Generazioni" con il Teatro di Roma
DESCRIPTION:Il Teatro di Roma inaugura la nuova Stagione dedicata alle nuove generazioni con una ricca programmazione di oltre 30 spettacoli\, pensata per ogni età e con l’obiettivo di nutrire la curiosità e stimolare l’immaginazione. L’offerta si diffonderà sui palcoscenici del Teatro Argentina\, Teatro India\, Teatro Torlonia e Teatro Elsa Morante\, componendo un vero e proprio mosaico multidisciplinare\, che spazia dal racconto evocativo alla danza interattiva\, dall’installazione fiabesca alla riflessione sul mondo interiore. \n\n\n\nCon questa ampia e poliforme programmazione il Teatro di Roma conferma il suo impegno nel promuovere la formazione e la partecipazione del pubblico più giovane attraverso la visione e la creatività\, ponendo le radici per un terreno fertile in cui far germogliare e crescere il pubblico\, con un’attenzione sempre viva sull’importanza dell’esperienza intergenerazionale che valorizzi lo scambio e la condivisione tra adulti e bambini. \n\n\n\nL’autunno teatrale per le nuove generazioni prende il via con i primi appuntamenti in programma a ottobre e novembre\, che diventano un’occasione di invito a una ritrovata e sentita condivisione in sala. \n\n\n\nSi inizia il 4 e il 5 ottobre (ore 17) sul palco di Torlonia con Mio nonno e il mulo\, uno spettacolo di Principio Attivo Teatro\, scritto e interpretato daGiuseppe Semeraro che\, inspirandosi al racconto La strada di Vasilij Grossman\, conduce gli spettatori in un commovente canto d’amore contro le atrocità delle guerre. La regia di Paola Leone orchestra una storia di guerra\, innocenza e amore\, raccontando il tenero legame tra un adolescente\, Antonio\, e il suo amato mulo\, Tonino\, separati dalla guerra ma destinati a vivere la stessa tragica esperienza. La guerra viene evocata con i ricordi di un nonno\, ma soprattutto attraverso gli occhi di un mulo che\, più degli uomini\, fatica a capire le ragioni di un conflitto così assurdo. Grazie al suo sguardo semplice e innocente si può assistere agli eventi\, e proprio da questa prospettiva inattesa emerge con chiarezza tutta l’inutilità e il dolore della guerra. Nel suo viaggio\, fatto di fatiche ma anche di libertà\, il mulo incontrerà una cavalla di cui si innamorerà\, e insieme a lei troverà la speranza in un futuro migliore. \n\n\n\nA seguire\, 11 e 12 ottobre (ore 17)\, sempre a Torlonia\, debutta Tutto cambia! di Teatro Gioco di Vita\, con la regia di Marco Ferro\, in cui miti e scienza si mescolano in tre storie per svelare la danza del divenire e dimostrare la costante meraviglia della metamorfosi della vita. Lo spettacolo insegna che tutto ciò che ci circonda\, compresa la nostra stessa vita\, è un lungo e costante cambiamento. Seguiamo le avventure di un piccolo essere che cambia forma di continuo: a volte in modo naturale\, come un seme che diventa albero o un bruco che si fa farfalla; altre volte in modo sorprendente e fantastico\, come una ragazza che\, grazie all’immaginazione\, può trasformarsi in un’intera foresta. Un viaggio nel tema del cambiamento\, così presente nella vita dei bambini\, che mostra con delicatezza che\, accanto alla paura\, ogni trasformazione porta sempre nuove possibilità e nuove scoperte. \n\n\n\nDal 15 al 26 ottobre al Teatro India andrà in scena Buchettino\, adattamento di Claudia Castellucci del classico di Charles Perrault e diretto da Chiara Guidi. Questo spettacolo\, che il Teatro di Roma co-realizza con Romaeuropa Festival\, è un pezzo storico e di repertorio della compagniaSocietas\, che da 30 anni continua a incontrare i bambini di tutto il mondo. Narra la celebre favola di Pollicino (chiamato qui Buchettino)\, il più piccolo di sette fratelli\, che con l’astuzia riesce a salvare i fratelli dall’abbandono nel bosco e dall’orco\, rubando anche gli stivali magici e il tesoro. \n\n\n\nCi si sposta poi al Teatro Elsa Morante\, dove dal 6 al 14 novembre Roberto Gandini dirige Ending\, affrontando con estrema delicatezza il tema della fine partendo proprio dall’esperienza teatrale\, in cui attori\, registi\, e tecnici fanno i conti quasi quotidianamente con la fine di uno spettacolo\, con l’ultima replica che fa precipitare tutti nell’indeterminatezza. \n\n\n\nEnding è un gruppo di autocura e di ascolto\, come gli alcolisti anonimi\, ma qui la dipendenza da cui liberarsi è proprio il legame ancora forte con qualcosa di finito\, chiuso\, passato. Un passato che per motivi diversi nessuno dei cinque personaggi riesce a lasciarsi alle spalle. E così\, in gruppo\, con il sostegno degli altri\, per ognuno di loro Ending diventa l’occasione per raccontare e riflettere sui momenti della vita che ognuno di noi può incontrare\, prima o poi\, ma che molto spesso fanno paura. Con leggerezza e ironia\, il gruppo diEnding arriva a comprendere come gestire le proprie emozioni e tutti quei passaggi fondamentali della vita che significano crescere. \n\n\n\nSi ritorna sul palcoscenico di Torlonia\, dove non mancherà la danza dedicata ai più piccoli\, 8 e 9 novembre (ore 17)\, con Playjam di ABC-Allegra Brigata Cinematica\, una performance interattiva di danza e musica\, pensata per i bambini da 1 a 3 anni\, con due danzatrici e un musicista. All’inizio ognuno siede sul proprio cerchio azzurro e osserva: le danzatrici si muovono\, il musicista crea suoni dal vivo con strumenti speciali e curiosi. Poi\, piano piano\, lo spazio si apre e tutti possono entrare a danzare insieme a loro. La performance diventa così un gioco da costruire insieme\, passo dopo passo\, per scoprire che la danza nasce sempre da una relazione: con il proprio corpo\, con lo spazio\, con i suoni e i silenzi\, con gli oggetti\, con gli altri. \n\n\n\nInfine\, in Sala Squarzina al Teatro Argentina il 22 e 23 novembre e tutti i fine settimana dal 6 al 30 dicembre\, e il 29 e 30 novembre al Teatro Elsa Morante\, appuntamento con La Principessa Cincillà e la torta di compleanno tratto da La Principessa Cincillà e altre fiabe di famiglia diAlessandro Portelli\, con la regia di Elisabetta Gustini. Alessandro Portelli è uno dei principali studiosi della Storia orale\, ha raccolto le canzoni popolari e politiche e la memoria storica di Roma e del Lazio. Nel libro La Principessa Cincillà e altre fiabe di famiglia\, pubblicato da Donzelli editore\, ha raccolto le storie inventate per i figli prima\, e i nipoti poi\, dal 1980 ad oggi. Un gruppo di intrepide compagne di strada si è innamorato dei protagonisti di queste bizzarre avventure e ha deciso di mettere in scena la prima fiaba utilizzando insieme le tecniche del teatro di figura\, della lettura ad alta voce\, e rivisitando l’antica arte giapponese del kamishibai\, una forma di narrazione di carta contraddistinta da un narratore\, che si spostava da un villaggio all’altro con il suo teatrino/butai. Un piccolo divertente spettacolo\, per grandi e piccini. \n\n\n\nIn allegato il comunicato stampa con foto\, \n\n\n\nsaluti \n\n\n\nUfficio stampa Teatro di Roma – Teatro Nazionale: \n\n\n\nAmelia Realino: 06684000308 | 3454465117 | ufficiostampa@teatrodiroma.net –amelia.realino@teatrodiroma.net \n\n\n\nFondazione Teatro di Roma _www.teatrodiroma.net \n\n\n\nTeatro Torlonia Via Lazzaro Spallanzani\, 1A – Roma \n\n\n\nTeatro India Lungotevere Vittorio Gassman\, 1 (già Lungotevere dei Papareschi) – Roma \n\n\n\nTeatro Argentina Largo di Torre Argentina\, 52 – Roma \n\n\n\nTeatro Elsa Morante Piazzale Elsa Morante – Roma \n\n\n\nBiglietti e Card: biglietti 10 € adulto – 7 € bambino   per il solo spettacolo Buchettino 10 € adulto – 8 € bambino \n\n\n\nTdR card Nuove generazioni 24 €: 4 ingressi a scelta tra Teatro Argentina – Sala Squarzina\, Teatro India\, Teatro Torlonia e Teatro Elsa Morante\, valida per adulti e bambini\, solo per gli spettacoli del Teatro per le Nuove Generazioni \n\n\n\nInfo e prenotazioni: nuovegenerazioni@teatrodiroma.net
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SUMMARY:“A/Roma di Comunità” all'XI Municipio di Roma
DESCRIPTION:“A/Roma di Comunità” a cura di Disambigua APS è una manifestazione che promuove la rigenerazione urbana e l’attivazione sociale attraverso l’arte\, la cucina e la convivialità in vari spazi del Municipio XI e XII di Roma Capitale. Tutti gli eventi sono a ingresso libero\, per informazioni: 3385956630 o associazionedisambigua@gmail.com \n\n\n\nPer il weekend del 4 e 5 ottobre “A/Roma di Comunità” è a Ponte Galeria\, all’interno del Giardino Allevi (Via Giuseppe Albenga) nel Municipio XI di Roma\, dove sono in programma nuovi appuntamenti dedicati a tutta la famiglia con Ponte Ponente. \n\n\n\nSi comincia sabato 4 ottobre alle 16.00 con Maga Mary e il suo laboratorio di giochi e animazione per bambini di tutte le età\, le favole del magico teatrino e tante bolle di sapone che fanno sognare. Sempre alle 16.00 trucca bimbi a cura di Marilu’. \n\n\n\nDomenica 5 ottobre la mattina dalle 11.00 alle 13.00 è la volta di “Cartoni animali”\, un allestimento di grandi sculture di cartapesta a cura di Officine Perfareungioco\, dove grandi e bambini sono invitati a dipingere insieme. Sempre dalle 11.00 in calendario “Aria di Cuba”\, un laboratorio musicale interattivo con il trombettista Miguel Jimenez Diaz. Dalle 15.00 alle 18.00 è in programma l’allestimento di uno spazio di scambio giochi\, letture e sostegno alla genitorialità a cura di Natinsieme Villaggio Per crescere. Alle 16.00 c’è un laboratorio di fumetti per ragazzi a cura di Arf: guidati da Lorenzo Magalotti i partecipanti impareranno a disegnare e a caratterizzare i loro personaggi preferiti. \n\n\n\nGiardino Allievi a Ponte Galeria – Via Giuseppe Albenga – Municipio XI Roma \n\n\n\nPercorso sostenibile: Treno FL1\, FL5 Stazione Ponte Galeria – Autobus 808\, 89 \n\n\n\nIl programma completo al link: www.parcobonelli.it/a-roma \n\n\n\nA/Roma di Comunità prosegue fino al 20 dicembre 2025\, tutti gli eventi sono gratuiti.  \n\n\n\nPer informazioni: 3385956630 – associazionedisambigua@gmail.com   \n\n\n\nFB www.facebook.com/Disambiguas \n\n\n\nIG www.instagram.com/disambigua_aps/ \n\n\n\nIl progetto\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura\, è vincitore dell’Avviso Pubblico Artes et Iubilaeum – 2025\, finanziato dall’Unione Europea Next Generation EU per grandi eventi turistici nell’ambito del PNRR sulla misura M1C3 – Investimento 4.3 – Caput Mundi – ed è realizzato in collaborazione con SIAE. \n\n\n\nIl progetto è realizzato anche grazie al sostegno del Programma Periferiacapitale della Fondazione Charlemagne.
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SUMMARY:A Roma la mostra dell'artista Serena Ingham
DESCRIPTION:I giorni 4 e 5 ottobre 2025 a Roma presso il Collegio di S. Isidoro a Capo le Case – via degli Artisti\, Rione Ludovisi –  l’artista Italo Inglese Serena Ingham celebra con una mostra il Cantico delle Creature\, Dopo aver realizzato importanti opere di Arte Sacra come ad esempio la copia della Madonna della Neve commissionata per la famosa processione di Rocca Priora o l’Icona del Battesimo di Gesù in esposizione permanente presso la Chiesa di San Silvestro in Capite\, dopo aver partecipato nel mese di settembre con una sua Opera Sacra alla Mostra per la Pace a Mosca\, realizza una mostra personale dedicata all’ottavo centenario del Cantico delle Creature\,   composto dal Patrono d’Italia San Francesco d’Assisi. \n\n\n\nLa mostra vuole rendere omaggio all’essenza della spiritualità Francescana irlandese che custodisce la struttura fin dal XVII secolo e prevede l’esposizione di 18 opere realizzate da Serena Ingham esperta di Arte Sacra. \n\n\n\nLa prima sezione celebra “Il cantico delle Creature” composto nel 1224 da San Francesco due anni prima della sua dipartita terrena. Una lode a Dio e alle sue creature che si snoda con intensità e vigore attraverso le sue opere\, divenendo così anche un inno alla vita;            è una preghiera permeata da una visione positiva della natura\, poiché nel creato è riflessa l’immagine del creatore \n\n\n\nPer rappresentare l’essenza di ogni creatura enunciata nelle singole strofe del poema\, verranno esposti 8 dipinti con la nobile tecnica dell’acquerello\, il cui linguaggio è carico di emotività ed esprime al meglio con la mutevolezza dell’acqua\, lo spirito dell’anima.  \n\n\n\nSaranno poi esposte due icone. La prima della “Lode a Dio da parte di tutte le creature” ispirata al Salmo 148 al quale San Francesco deve la genesi del suo Cantico. \n\n\n\nLa seconda Icona è il Crocifisso di San Damiano di un metro di altezza\, simbolo cardine della missione Francescana. \n\n\n\nChiuderà questa prima sezione un ritratto a matita di San Francesco. \n\n\n\nNella seconda sezione dell’esposizione si celebrerà la spiritualità irlandese\, grande erede del messaggio francescano rendendo omaggio ai personaggi cardine e ai santi patroni d’Irlanda\, attraverso la realizzazione di disegni con matita bianca su carta colorata e finiture in oro vero. \n\n\n\nIn queste opere viene rappresentata a livello figurativo l’essenza della spiritualità cristiano-francescana\, una sfida che vuole andare oltre l’aspetto puramente didascalico e storico. \n\n\n\nApertura mostra con ingresso libero: Sabato 4 e Domenica 5 orario 11.00-13.00 e 15.00-19.00 \n\n\n\nPer contatti ed informazioni: Atelier d’arte Sacra Serena Ingham \n\n\n\nVia Angelo Olivieri\, 38 – 00122 ROMA \n\n\n\nTel/Whatsapp: +39-351-840-8026 www.serenaingham.com – info@serenaingham.com
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SUMMARY:Festival delle Passeggiate – Tutte le strade portano a te\,
DESCRIPTION:Dal 4 ottobre al 9 novembre 2025 torna a Roma per la quarta edizione il Festival delle Passeggiate – Tutte le strade portano a te\, diretto da Giulia Ananìa e Tiziano Panici: otto percorsi\, otto quartieri per raccontare la città dagli angoli più nascosti attraverso la poesia\, le parole\, la musica e le performance con tantissimi ospiti e artisti. \n\n\n\nTra i primi format a valorizzare gli spazi urbani con percorsi inediti\, il Festival torna a trasformare vie\, piazze e scorci della Capitale in palcoscenici vivi\, restituendo alla comunità lo sguardo poetico che la città merita. Camminare diventa gesto di conoscenza: un passo lento che segue i ritmi del territorio e dei quartieri\, in una Roma che è un coro di anime\, di realtà piccole e “autarchiche”\, e proprio in questa pluralità rivela la sua ricchezza. \n\n\n\nÈ questa la mappa che il Festival delle Passeggiate disegna: un coast to coast cittadino che porta dal nord all’ovest\, dall’est al sud\, in cui ogni tappa è un varco\, ogni incontro una frontiera. Un grande atlante vivente\, in cui le voci e i gesti degli artisti si mescolano alle storie di chi abita i luoghi\, restituendo il ritratto di una Capitale popolare e comunitaria. \n\n\n\nA rendere vivo il Festival\, una prima costellazione di artisti – a cui si aggiungeranno altri ospiti – che\, con linguaggi diversi\, porteranno la loro arte nei quartieri: Anonima Armonisti\, Astronza\, Beabaleari\, Adriano Bono\, Chien Barbu Mal Rasè\, Etta Jungle\, Grandi Numeri\, Edith Joyce\, Francesco Forni\, Fabio Magnasciutti\, Lavinia Mancusi\, Militant A\, Manatì\, Yari Selvetella\, Cristiano Armati / Red Star Press\, Fabrizio Sartori\, Francesca Turchetti\, Lorenzo Iervolino\, Sergio “Angelicoldboy” Mancuso\, Titubanda e diversi special guests.  \n\n\n\nIl viaggio parte sabato 4 ottobre a Primavalle\, dalle 10:30 alle 13:00\, con La montagna del sapone\, condotta da Tiziano Panici e Giulia Ananìa insieme all’Associazione Genera e a due special guests d’eccezione. Domenica 5 ottobre\, dalle 10:30 alle 13:00\, il Festival approda a Pineta Sacchetti con Noi siamo gli alberi\, in compagnia della Titubanda e di Francesco Forni Sabato 11 ottobre\, dalle 10:30 alle 13:00\, si entra nel cuore del Quartaccio con La giungla nel cortile\, animata dalle Manatì insieme a Etta Jungle e da Grandi Numeri. Il giorno successivo\, domenica 12 ottobre dalle 10:30 alle 13:00\, la tappa è a Torresina e Casal del Marmo con I semi della città\, accompagnata dalle voci degli Anonima Armonisti e di Francesca Turchetti. \n\n\n\nSabato 25 ottobre\, dalle 10:30 alle 13:00\, il Festival delle Passeggiate si sposta a Monte Mario e Santa Maria della Pietà con Tu sei uno stato della mente\, che intreccia le sonorità di Lavinia Mancusi\, il segno ironico di Fabio Magnasciutti\, la visione di Fabrizio Sartori. Domenica 26 ottobre\, dalle 10:30 alle 13:00\, sarà la volta di Torrevecchia con Camminare fino a trovare pace\, accompagnata da Astronza e dalle atmosfere mediterranee di Beabaleari. \n\n\n\nSabato 8 novembre\, dalle 10:30 alle 13:00\, il Festival raggiunge Ottavia e l’Ipogeo degli Ottavi con Se non esiste il cielo i lampioni sono le stelle\, con la partecipazione di Manatì\, Militant A. Domenica 9 novembre\, sempre dalle 10:30 alle 13:00\, il viaggio si conclude a Monte Mario Alto con Quando le nuvole si potevano mangiare\, insieme ad Adriano Bono e al duo circense Chien Barbu Mal Rasè. \n\n\n\nGrazie alla collaborazione con la casa editrice indipendente Red Star Press\, accompagneranno i partecipanti in cammino anche scrittori e scrittrici\, tra cui: Edith Joyce\, Lorenzo Iervolino\, Sergio “Angelicoldboy” Mancuso\, Yari Selvetella\, Cristiano Armati e altri. All’interno delle passeggiate verranno presentati inoltre tre progetti vincitori del Premio Roma per i Giovani Visioni future per la Capitale promosso dall’Associazione Zip_Zone – in accordo con Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nAccanto alle passeggiate\, la nuova edizione propone un fitto programma di attività collaterali dedicate agli studenti e ai giovani under 25: Strade Aperte\, laboratorio di storytelling urbano curato in collaborazione con Radio 32; Il Quartiere dei Diritti\, percorso di cittadinanza attiva condotto da Red Star Press con il Liceo Cornelio Tacito; Siamo un futuro di ricordi\, laboratorio artistico ideato da Fluoevents per raccontare i quartieri attraverso cartoline create dagli stessi ragazzi. Un tessuto di esperienze che intreccia formazione e narrazione\, con l’obiettivo di lasciare una traccia condivisa e duratura nei territori attraversati. \n\n\n\nIl progetto\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura\, è vincitore dell’Avviso Pubblico Artes et Iubilaeum – 2025\, finanziato dall’Unione Europea Next Generation EU per grandi eventi turistici nell’ambito del PNRR sulla misura M1C3 – Investimento 4.3 – Caput MundiPERCORSI DI MOBILITA’ SOSTENIBILE PER RAGGIUNGERE I MEETING POINT: \n\n\n\nPrimavalle / Piazza Clemente XI: Metro A – Fermata Battistini | Autobus: 46 – 46B – 49 – 91 – 907 – 916 – 981 – 983; Pineta Sacchetti / Via Vittorio Montiglio: Autobus: 49 – 146 – 446 – 980 – C6; Quartaccio /Archeoparco di Via del Podere Fiume: Autobus: 46B – 908 – 916 – 916F; Torresina – Casal del Marmo: Treno FL3 Fermata Roma San Filippo Neri | Autobus: 46B – 916; Torrevecchia / Via di Torrevecchia\, incrocio con Via B. Aloisi Masella: Autobus: 46B – 546 – 907 – 908 – 916; Monte Mario / Giardino Massimo Urbani: Treno FL3 Fermata Roma Monte Mario | Autobus: 49 – 546 – 911 – 912 – 913 – 916 – 980 – 990 – 998 – 999;  Ottavia/Ipogeo degli Ottavi: Stazione FL3 Ottavia (Uscita lato Via della Stazione di Ottavia); Monte Mario Alto / Piazza Nostra Signora di Guadalupe: Treno Fermata Roma Monte Mario | Autobus: 907 – 911 – 912 – 913 – 980 – 990 – 998 – 999 – C6. \n\n\n\nINFO PER IL PUBBLICO: \nSito Web: https://dominio-pubblico-teatro.it/\nInfo e Prenotazioni: info@dominiopubblicoteatro.it \nFacebook:  https://www.facebook.com/dominio.teatro/  \nInstagram:https://www.instagram.com/dominiopubblico/
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SUMMARY:l’Ottobrata dei Castelli all’insegna della romanità al Teatro dei Castelli Romani
DESCRIPTION:Il Teatro Castelli Romani\, in collaborazione con il PUFF\, lo storico spazio teatrale e culturale fondato da Lando Fiorini\, che da mezzo secolo rappresenta il tempio della romanità\, a Roma e non solo\, propongono al pubblico l’Ottobrata ai Castelli: quattro appuntamenti tra musica e cabaret\, tutti all’insegna della tradizionale vocazione alla valorizzazione dei più grandi talenti artistici della Capitale. \n\n\n\nSi inizia il 3 ottobre sulle note de “Le Trisarmoniche” di Stefano Indino\, Claudio Ginobi e Denis Negroponte. Si prosegue il 17 ottobre con il concerto di Fosca “La Roma che non conosci”\, accompagnata da Stefano Indino e Luigi Maio. Il 24 ottobre sarà la volta quindi della travolgente comicità dei “Sequestrattori”: Christian Generosi e Barbara Boscolo che proporranno il loro “Bella Bro”. A chiudere il programma il 31 ottobre invece sarà ancora il cabaret di Marco Capretti con “Vero o Falso”. \n\n\n\n“La collaborazione con il PUFF\, per cui ringraziamo Francesco Fiorini – dichiarano dal Teatro Castelli Romani – rappresenta il consolidamento di un progetto con il quale intendiamo promuovere cultura\, partendo dalla tradizione e dall’identità del territorio\, inserita all’interno di un’offerta culturale rivolta a tutti\, che abbraccia gusti diversi e coinvolge adulti e bambini”. \n\n\n\nIl Teatro Castelli Romani sito in Piazza Salvo D’Aquisto a Cecchina di Albano Laziale si va affermando come un solido punto di riferimento non solo per il pubblico\, che mostra in modo crescente di apprezzarne il cartellone degli spettacoli\, ma anche per il mondo della cultura che necessita\, soprattutto nelle periferie urbane\, di spazi e strutture efficenti\, professionali ed accoglienti\, in cui tutti i linguaggi dell’arte si possano esprimere al meglio. \n\n\n\n“Siamo felici di poter consolidare il nostro rapporto con il Teatro Castelli Romani con queste quattro iniziative concentrate nel mese di Ottobre – sottolinea Francesco Fiorini\, Direttore Artistico del PUFF e Presidente dell’Associazione Lando Fiorini per la Romanità  – perché volendo diffondere l’arte della romanità su un territorio a cui ci sentiamo molto legati come i Castelli Romani\, il Teatro di Cecchina è un punto di riferimento importante\, così come la città di Albano. Proprio per questo la nostra collaborazione continuerà anche da novembre 2025 a maggio 2026\, con uno spettacolo al mese”.
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SUMMARY:Premio Riccione per il Teatro
DESCRIPTION:Si svolgeranno dal 3 al 5 ottobre le giornate finali del Premio Riccione per il Teatro\, storico concorso per testi teatrali nato nel 1947 e giunto alla 58a edizione. Accanto alle premiazioni\, in calendario il 4 ottobre\, il programma propone spettacoli e incontri in uno dei luoghi più rappresentativi di Riccione\, il Cocoricò\, simbolo internazionale della nightlife che per tre sere abbandona le luci del dancefloor e si trasforma in palcoscenico teatrale. \n\n\n\nSi inizia venerdì 3 ottobre\, alle 21\, con una serata in onore di Dacia Maraini\, Presidente di giuria del Premio Riccione e voce tra le più importanti della nostra letteratura\, tradotta in quasi trenta lingue\, autrice di numerose opere teatrali\, oltre che di romanzi\, racconti\, poesie e saggi.Vincitrice dei due più importanti premi letterari italiani (il Campiello nel 1990 con La lunga vita di Marianna Ucrìa e lo Strega nel 1999 con Buio)\, Maraini ha più volte legato il suo nome anche al Premio Riccione per il Teatro\, conquistando ben cinque riconoscimenti nell’arco di trent’anni. Entra per la prima volta nel palmarès riccionese nel 1975\, ricevendo il Premio “Paolo Bignami” per Don Juan\, bissato l’anno seguente con Reparto speciale antiterrorismo. Nel 1978 e nel 1981 arriva il riconoscimento più ambito (allora denominato Premio Nazionale Riccione ATER)\, prima per la pièce Clitennestra e poi per Lezioni d’amore. Il legame non si affievolisce nemmeno in anni più recenti\, come dimostra il Premio “Marisa Fabbri” assegnatole nel 2007 per Notarbartolo\, un uomo giusto. \n\n\n\nPer celebrare questa lunga serie di successi\, iniziata esattamente 50 anni fa e senza precedenti nei 78 anni di storia del concorso\, Riccione Teatro conferirà a Dacia Maraini il Premio Riccione alla carriera.  \n\n\n\nPrendendo spunto dal libro Caro Pier Paolo\, in dialogo con Lorenzo Pavolini la scrittrice ricostruisce il suo legame con Pier Paolo Pasolini\, ma anche con Alberto Moravia\, Elsa Morante\, Maria Callas e Laura Betti\, compagni di viaggio di un’epoca d’oro per il mondo della cultura. La serata – a cura di Simone Bruscia\, direttore di Riccione Teatro – è un tributo a Dacia Maraini ma anche il primo degli omaggi che Riccione dedica a Pasolini nel cinquantesimo anniversario della sua morte: tra questi anche uno spettacolo di prossima presentazione\, con il sostegno del Ministero della Cultura. Aperta dal ricordo delle estati riccionesi del Pasolini-bambino (di cui restano alcune lettere rese note da Pier Vittorio Tondelli)\, la serata di venerdì si concluderà con L’amore impossibile\, recital-concerto di Cristina Zavalloni\, accompagnata al pianoforte da Enrico Zanisi. Cantante\, compositrice e performer tra le più apprezzate della scena jazz\, Cristina Zavalloni propone un suggestivo percorso musicale nel mondo di Pasolini e Maraini\, tra interpreti come Laura Betti\, Domenico Modugno e Maria Callas\, autori come Piero Umiliani\, Piero Piccioni\, Fiorenzo Carpi e Manos Hadjidakis\, e brani scritti dallo stesso Pasolini. \n\n\n\nIl fitto calendario di sabato 4 ottobre si apre con l’ormai classico focus del Premio Riccione sulla drammaturgia europea\, appuntamento imperdibile per autori e appassionati di teatro. Grazie a una collaborazione con PAV e ilnetwork Fabulamundi Playwriting Europe “New Voices”\, alle 17 il Cocoricò ospita Tanja Šljivar\, drammaturga escrittrice nata nel 1988 a Banja Luka (oggi Bosnia-Erzegovina). Già vincitrice del Premio Sterija\, assegnato in Serbia al miglior spettacolo dell’anno\, Šljivar presenta la sua idea di teatro in una masterclass dal titolo Dramatic Text: An Entity Between Literature and Performance (in inglese\, con traduzione consecutiva). \n\n\n\nAlle 18:30 sale sul palco un altro protagonista della nuova drammaturgia\, Jacopo Giacomoni\, con il monologo È solo un lungo tramonto. Originale congegno teatrale che mette in scena una memoria slogata dalla demenza\, il testo ha vinto la menzione speciale “Franco Quadri” al Premio Riccione 2023. Insieme ad altri cinque giovani autori\, Giacomoni è poi stato selezionato per il programma internazionale Nuova scena italiana nel mondo\, promosso da Ministero degli Affari Esteri e Riccione Teatro\, e ha partecipato a un’importante residenza artistica in Cile. Proprio in quell’occasione ha composto il suo ultimo testo\, Tacet\, tra i finalisti del nuovo Premio Riccione. \n\n\n\nLa sua performance è quindi il perfetto preludio per le premiazioni del 58° Premio Riccione\, in programma alle 20:30 sotto la piramide di vetro del Cocoricò\, con interventi musicali live di Violante Placido e Mauro Ermanno Giovanardi\, frontman dei La Crus.  \n\n\n\nSul palco salgono anche i giurati Concita De Gregorio\, Lino Guanciale\, Graziano Graziani\, Claudio Longhi\, Lorenzo Pavolini\, Maura Teofili\, Walter Zambaldi e la presidente di giuria Dacia Maraini\, insignita del Premio Riccione alla carriera per il contributo intellettuale dato al concorso riccionese in oltre trent’anni. Durante la serata vengono svelati i vincitori del Premio Riccione per il Teatro\, dedicato dal 1947 a copioni non rappresentati\, e della sua sezione per autori under30\, il Premio Riccione “Pier Vittorio Tondelli”. I testi finalisti sono cinque sia nella categoria principale (in lizza Chiara Arrigoni\, Caroline Baglioni\, Matteo Caniglia\, il duo Roberto Castello-Giuliano Scarpinato e Jacopo Giacomoni) che in quella under 30 (finalisti Michele Brasilio\, Giulia Cermelli\, Francesca Lancelotti\, Francesco Toscani\, Michele Traverso). Cinque i finalisti anche del nuovo Premio Riccione alla drammaturgia per le nuove generazioni\, riservato a opere per un pubblico di 7-11 anni o 12-15 anni (in finale Mariasole Brusa\, Roberta Ferrari\, Simona Gambaro\, Benedetta Pigoni e Giuliano Scarpinato; a decretare il vincitore è un comitato presieduto da Federica Iacobelli e composto anche da Renata Coluccini\, Graziano Graziani\, Giuditta Mingucci e Cira Santoro Cengic). A completare il palmarès sono la menzione speciale “Franco Quadri”\, all’opera che meglio abbina scrittura teatrale e ricerca letteraria\, in qualsiasi categoria di concorso\, e il Premio speciale per l’innovazione drammaturgica\, attribuito fuori concorso a una personalità capace di aprire nuove prospettive al mondo della scena. \n\n\n\nIl gran finale del weekend riccionese è in programma sempre al Cocoricò domenica 5 ottobre\, alle 21\, con l’anteprima della stagione teatrale 2025/26. Il regista Luca Guadagnino\, già candidato all’Oscar e vincitore del Leone d’argento\, debutta alla regia teatrale insieme a Stella Savino portando in scena Stabat Mater\, capolavoro di Antonio Tarantino. Interpretato da Fabrizia Sacchi\, Stabat Mater è il lamento tragico\, sarcastico e grottesco di Maria Croce\, donna del Sud emigrata a Torino\, per la perdita del figlio Giuvà. Straordinaria commistione di ispirazione religiosa e vena dissacratoria\, scritta in un dialetto napoletano contaminato\, l’opera ha vinto il Premio Riccione 1993 ed è una delle massime testimonianze del talento di Tarantino. \n\n\n\nOrganizzato da Riccione Teatro con il sostegno del Ministero della Cultura\, della Regione Emilia- Romagna e del Comune di Riccione\, la collaborazione di ATER Fondazione\, il patrocinio del Senato della Repubblica e con lapartnership del Gruppo Hera\, il Premio Riccione sarà poi di scena a Roma la settimana seguente. Domenica 12 ottobre\, attraverso il format Situazione Drammatica\, il 40° Romaeuropa Festival organizzerà infatti una maratona dedicata ai finalisti del Premio Riccione e del Tondelli\, proponendo la lettura scenica di alcuni estratti dei loro copioni.   \n\n\n\nRiccione Teatro è un’associazione culturale promossa da Comune di Riccione e ATER Fondazione (enti soci)\, con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Emilia-Romagna. Creata per promuovere il teatro contemporaneo\, organizza il Premio Riccione per il Teatro e la sua sezione under 30\, il Premio Riccione “Pier Vittorio Tondelli”. A questo concorso\, biennale\, alterna il Riccione TTV Festival\, momento di riflessione sui nuovi linguaggi per la scena. Cura inoltre la programmazione teatrale di Riccione e custodisce l’Archivio-biblioteca del teatro contemporaneo (oltre 6.000 copioni e 4.000 video). “Per l’impegno da sempre profuso verso la promozione della cultura teatrale contemporaneae degli autori italiani”\, nel 2019 l’associazione Riccione Teatro e il Premio Riccione per il Teatro hanno ricevuto il Premio Ubu speciale.
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SUMMARY:BENG! al Cometa Off
DESCRIPTION:Debutta in prima nazionale il 3 e 4 novembre al Teatro Cometa Off\,BENG! – Lo strano caso del caso risolto per caso\, spettacolo teatrale scritto da Leonardo Carducci\, Alessandro Apostoli\, Vittorio Allegra\, Claudio Totino\, Matteo Pascarella e Giacomo De Cataldo\, che firma anche la regia. Il progetto si avvale della consulenza drammaturgica di Nicolò Gaetani e della consulenza di progetto di Massimo Wertmüller. In scena: Leonardo Carducci (Commissario/Agatha)\, Alessandro Apostoli (McCallaghan/McRotten)\, Vittorio Allegra (Wongherjog)\, Claudio Totino (Matthew Polroy)\, Matteo Pascarella (Uomo della scientifica/Bob). \n\n\n\nCi sono storie talmente assurde e grottesche da sembrare vere. E quando il noir incontra la comicità più tagliente\, nasce uncongegno narrativo spietato e irresistibile\, capace di ribaltare ogni certezza. \n\n\n\nCrimine\, passione\, speranza\, desiderio\, torbide riflessioni sulla vita che spesso fluiscono in altre riflessioni che non sempre sono necessariamente utili\, tutto questo avvolto insieme a formare la trama della vicenda che il tenente McCallaghan\, tra un sorso di whisky e una boccata di sigaretta\, si trascina dietro le spalle ormai da lungo tempo. \n\n\n\nC’è chi la definirebbe: una storia avvincente e piena di colpi di scena che si presenta al pubblico come parodia stessa di quel mondo tipico del poliziesco americano anni 70\, 80 e pure 90\, con sfumature giallo-noir. \n\n\n\nC’è chi direbbe che il tutto è anche mostrato attraverso una comicità pungente ed eccentrica\, immagini accattivanti\, effetti visivi e sonori affascinanti e divertenti. Tutto vero\, si…ma questa storia è molto di più. E in un mondo dominato dal caos e dal putridume\, quando un efferato caso di omicidio praticamente impossibile da risolvere comincia ad attanagliare i già fragili equilibri dei nostri stereotipatiprotagonisti\, solo uno potrà salvarli. La domanda è: sei pronto a scoprire come? \n\n\n\nBENG! segna il debutto ufficiale del collettivo teatrale composto da Leonardo Carducci\, Alessandro Apostoli\, Vittorio Allegra\, ClaudioTotino\, Matteo Pascarella e Giacomo De Cataldo. I sei si sono incontrati all’interno del percorso formativo di Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini\, dove\, sotto la guida di maestri e professionisti del settore\, hanno condiviso visioni\, esperienze e linguaggi comuni. \n\n\n\nProprio all’interno del LABOR WORK – spazio laboratoriale dedicatoalla creazione di opere originali – hanno deciso di unire le forze perdare vita a una compagnia capace di coniugare ironia\, tensione narrativa\, sperimentazione visiva e un lavoro d’ensemble rigoroso e vitale. BENG! è il primo progetto collettivo con cui scelgono di affacciarsi sulla scena professionale.
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SUMMARY:"NAPOLI NEL CUORE" all'Auditorium Parco della Musica
DESCRIPTION:Venerdì 3 ottobre torna all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone l’evento “Napoli nel cuore” con nuovo affascinante viaggio nella cultura napoletana attraverso la testimonianza di grandi protagonisti della musica\, del teatro e della cultura. Dopo dodici edizioni di successo che hanno affascinato il pubblico grazie alla partecipazione di grandi artisti come Tosca\, Alex Britti\, Edoardo Bennato\, Mogol\, Teresa De Sio\, Danilo Rea\, Sergio Cammariere\, Nino D’Angelo\, Raiz e Peppe Servillo\, approda di nuovoall’Auditorium la 13ª edizione dell’ormai nota e seguitissima rassegna benefica dedicata alla cultura napoletana. La finalità concreta di quest’anno torna a sostenere i significativi progetti della Comunità di Sant’Egidio di Napoli in particolare completando il progetto de “La casa di Gigi” ai Quartieri Spagnoli. \n\n\n\nTra i primi artisti ospiti di questa edizione le due “colonne portanti” della rassegna: Pino Ammendola e Vittorio Viviani. C’è grande attesa poi per il ritorno di un grandissimo dello spettacolo italiano da sempre legato a Napoli e alla sua cultura. Basti pensare a come\, con la sua Orchestra Italiana\, abbia contribuito a far conoscere e valorizzare la musica \n\n\n\nnapoletana in tutto il mondo. A lui\, Renzo Arbore\, sarà conferito il premio Napoli nel cuore 2025 alla carriera. Così come è atteso il ritorno di una grande artista partenopea come Marisa Laurito la cui lunga carriera è permeata da sempre dalla cultura napoletana\, dagli inizi in compagnia con Eduardo ai grandi successi proprio accanto ad Arbore e Luciano De Crescenzo. Ma quello di “Napoli nel cuore” è da sempre un palco aperto non solo ad artisti partenopei. Il 2025 infatti segna il debutto nella rassegna anche per una delle più grandi pianiste italiane apprezzate anche livello internazionale\, Rita Marcotulli\, che si esibirà insieme ad un’altra eccellenza della nostra musica sulle scene internazionali che torna per \n\n\n\nla terza volta a Napoli nel cuore: Maria Pia De Vito. Le loro performance dedicate a Napoli sono molto attese così come è attesissima quest’anno anche la video testimonianza\, appositamente dedicata all’evento\, di uno dei più grandi cantautori italiani di sempre: Riccardo Cocciante. \n\n\n\nL’edizione 2025 poi\, avrà anche un momento di intensa emozione dedicato a Luca De Filippo\, a dieci anni dalla sua scomparsa\, con i ricordi di Carolina Rosi e di Antonio Sinagra grande compositore e storico collaboratore di protagonisti della Cultura Napoletana come Eduardo\, Massimo Troisi oltre che dello stesso Luca. Prima volta a NNC per un altro attore napoletano oggi amatissimo anche per il suo successo in “Un posto al sole” come Patrizio Rispo. Altra novità di questa edizione la presenza sul palco di una grande orchestra come la Gerardo Di Lella Big Band che proporrà il suo omaggio in musica alla cultura e la canzone napoletana. Ad arricchire la fitta scaletta\, infine\, tornano anche la classe di Giovanna Famulari al violoncello\, Michele Simonelli reduce dal “Pino Daniele Opera”\, Matteo Cappella alle chitarre e\, dopo il successo delle passate edizioni\, anche i contributi di Amedeo Colella\, scrittore\, storico ed umorista napoletano\, seguitissimo per le sue pillole sulla cultura campana. \n\n\n\nE le sorprese non finiscono qui: altri artisti stanno confermando la loro presenza per rendere questa tredicesima edizione una delle più ricche di sempre. La serata\, ideata e condotta da Fabrizio Finamore e ricca di sorprese teatrali e musicali\, \n\n\n\nsarà così ancora una volta l’occasione per raccontare quell’universo culturale che Napoli ha espresso e che fa sì che alla Cultura Napoletana si rimanga profondamente legati com’è il caso della persona per la quale questa serata nacque\, Mario Finamore\, con la sua “Napoli nel cuore” nel suo quarantennale impegno in Rai. Fondamentale anche quest’anno la finalità \n\n\n\nsociale di questo grande evento di cultura e solidarietà. In questi anni infatti “Napoli nel cuore”\, grazie all’impegno di quasi 100 artisti\, e di chi come la Production Group continua a sposare questa causa\, è riuscita ad ottenere risultati concreti e tangibili. E concreta è anche la finalità di quest’anno legata a sostenere ancora una volta i significativi progetti della Comunità di Sant’Egidio ai Quartieri Spagnoli. Il ricavato dello spettacolo verrà dunque ancora una volta devoluto alla Comunità di Sant’Egidio di Napoli. \n\n\n\nCon un biglietto dunque il pubblico tornerà a vivere la magia di Napoli tra musica e teatro\, regalando al tempo stesso un aiuto prezioso a chi ne ha più bisogno. \n\n\n\nTutte le info sulla manifestazione al sito www.napoli-nel-cuore.itBiglietti disponibili al link  \n\n\n\nhttps://www.auditorium.com/it/event/napoli-nel-cuore-2025/ \n\n\n\nwww.napoli-nel-cuore.it
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LOCATION:Auditorium Parco della Musica\, Via Pietro de Coubertin\, 30\, Roma\, 00196\, Italia
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SUMMARY:La nuova stagione del Teatro Palladium 25/26
DESCRIPTION:Dal 3 ottobre parte la nuova stagione del Teatro Palladium\, cuore culturale dell’Università Roma Tre\, che proporrà fino a maggio 2026 oltre 200 giorni di programmazione e oltre 100 appuntamenti\, costruendo un Atlante che intreccia geografie artistiche e culturali\, dove discipline diverse si incontrano\, si confrontano e aprono nuove traiettorie di pensiero. Un percorso che unisce teatro\, musica\, danza\, cinema\, filosofia\, e che fa del teatro dell’Università Roma Tre un osservatorio privilegiato della contemporaneità con i già consolidati progetti che ne disegnano la fisionomia – Audience Revolution\, Vite in Musica\, Movie to Music\, Dams Music Festival – e grandi nomi: dai Leoni d’Oro Antonio Rezza e Flavia Mastrella\, alla compagnia Fanny & Alexander\, da Peppe Servillo a Massimo Popolizio e Emanuele Trevi\, dal Teatro Tascabile di Bergamo a David Riondino. \n\n\n\nTornano quindi i progetti che hanno segnato l’identità del Palladium\, divenuti punti cardinali di un percorso ormai riconosciuto: in autunno Vite in Musica\, rassegna di biopic musicali curata da Luca Aversano ed Enrico Carocci; a dicembre Movie to Music\, premio dedicato alle migliori produzioni audiovisive di argomento musicale; da metà febbraio a primavera Audience Revolution\, con il ritorno di Rezza/Mastrella e altre compagnie in via di definizione\, a ribadire l’urgenza di un teatro che mette in discussione ruoli e sguardi; a marzo il Dams Music Festival\, laboratorio di nuove tendenze e talenti emergenti; e ancora i grandi festival che intrecciano linguaggi e pubblici diversi come Flautissimo\, che in autunno vedrà protagonisti Massimo Popolizio con Emanuele Trevi\, Peppe Servillo e le Romanze senza parole. \n\n\n\nIl cinema resta protagonista con la Festa del Cinema di Roma\, il Med Film Festival\, il Cinema Oltre – Palladium Film Festival e i progetti con AAMOD\, che intrecciano memoria storica e linguaggi audiovisivi. Spazio anche alla filosofia\, con il ciclo Filosofia in dialogo V\, in occasione della giornata mondiale della filosofia il 21 novembre. \n\n\n\nLa stagione si apre il 3 ottobre con Dona nobis pacem di Alessandro Solbiati\, eseguito da Laura Catrani e dal Quartetto EOS nell’ambito del Festival di Musica Sacra realizzato con il contributo della Regione Lazio e prosegue subito il 5 ottobre con un dittico che mette al centro la parola come strumento di resistenza e di riflessione collettiva: Discorsi in tempi di peste\, reading a cura di Marco Cavalcoli della compagnia Fanny & Alexander – che attraversa testi di Camus\, Shakespeare\, Churchill\, Martin Luther King fino ad arrivare a Trump\, restituendo la forza visionaria e ambivalente dei discorsi pubblici – e Lo Stato d’Assedio. Caduta e riscossa della città\, adattamento di Renato Nicolini da Camus con la regia di Marilù Prati\, spettacolo che rievoca le tensioni e le speranze di una città che si confronta con la caduta e la rinascita. \n\n\n\nDal 10 al 12 ottobre\, il Palladium accoglie La Manifestival\, il festival della rivista Il nuovo manifesto\, che porta in scena la vitalità di un pensiero critico e politico con incontri\, musica\, performance\, ospitando Zerocalcare e il grande teatro di Arturo Cirillo con il suo “Scende giù per Toledo”. \n\n\n\nIl giorno dopo\, la Roma Tre Orchestra torna con Cleopatra\, nuova opera di Alessandro Meacci (13 ottobre)\, mentre con Flautissimo\, il festival diretto da Stefano Cioffi\, il teatro diventa luogo di incontro tra parola e musica: il 19 ottobre con La casa del mago di Massimo Popolizio ed Emanuele Trevi\, il 4 novembre con Il fuoco che ti porti dentro di Peppe Servillo\, fino alle Romanze senza paroledel 22 e 23 novembre. \n\n\n\nIl mese di novembre è anche un mese di cinema: dal 12 al 13 novembre con il Med Film Festival\, a seguire dal 14 al 16 novembre con Cinema Oltre – Palladium Film Festival\, e dal 18 al 24 con la Festa del Cinema di Roma. \n\n\n\nIl 18 novembre il 62° Festival Nuova Consonanza porta in scena tre opere brevi\, tra Barber\, Rota e la prima assoluta di Marcello Panni\, mentre ORBITA|Spellbound Centro Nazionale di Produzione della Danza torna con SUPERNOVA la rassegna a cura di Federica Migliotti\, il 25 novembre con Chuuut(e) di Giovanni Zazzera e il 26 novembre con Caino e Abele della compagnia Rodisio\, due appuntamenti che coniugano nuove generazioni e ricerca internazionale. \n\n\n\nIl teatro si fa anche memoria e testimonianza e la riflessione civile trova sul palco del Teatro Palladium un momento di grande intensità il 28 novembre con La mafia non è musica\, che vede Luisa Impastato raccontare la storia del fratello Peppino insieme alla Nuova Orchestra Pedrollo: una serata che intreccia parola\, musica e memoria collettiva. \n\n\n\nDicembre si apre con il progetto speciale dedicato a Luigi Dallapiccola (6 dicembre)\, a cinquant’anni dalla sua morte\, e continua il 12 con il premio Movie to Music. Mentre una finestra sulle nuove generazioni viene aperta il 20 dicembre con Online/Onlife\, restituzione del progetto curato da Andrea Cosentino\, Alessandra De Luca ed Eva Grieco\, che coinvolge la Generazione Z in un dialogo con il teatro. \n\n\n\nNon mancano gli appuntamenti internazionali: dal Festival Lusofonie (18-20 marzo 2026)\, che celebra le culture di lingua portoghese a cura di Giorgio de Marchis e Maddalena Pennacchia\, a Herencias (4-8 aprile 2026)\, progetto dedicato alle scritture di memorie e identità della drammaturgia spagnola\, fino a Shakespeare Encore\, che rinnova il dialogo tra il Bardo e le sue reinterpretazioni contemporanee con Elementi in tempesta (14 ottobre 2025)\, Otello nella tempesta (19 febbraio 2026) e Romeo e Giulietta: a crime story (28 aprile 2026). \n\n\n\n“La nuova stagione del Teatro Palladium è un invito a vivere l’arte in tutte le sue forme: dalla prosa alla danza\, dalla musica al cinema. In questi anni il Palladium si è affermato come un luogo speciale di creatività e incontro\, e anche quest’anno vogliamo offrire al pubblico – e soprattutto alle nuove generazioni – occasioni di emozione\, riflessione e bellezza. L’impegno di Roma Tre è quello di mantenere vivo un polo culturale di eccellenza che appartiene a tutta la città” ha dichiarato il Rettore Massimiliano Fiorucci. \n\n\n\nTutte le info su www.teatropalladium.comPer prenotazioni e biglietti: Tel. 06 57332772 E-mail: biglietteria.palladium@uniroma3.it
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SUMMARY:"Supernova" al Teatro India
DESCRIPTION:Teatro India inaugura la sua nuova Stagione con una programmazione che riflette la volontà di dare spazio ad autori e registi che si distinguono per originalità e capacità di raccontare il presente con un linguaggio innovativo. Con questo intento\, l’offerta teatrale spazia dalle deflagranti energie del teatro indipendente alle nuove forme della drammaturgia\, confermandone il palcoscenico come un punto di riferimento per l’avanguardia\, la sperimentazione e la ricerca creativa. \n\n\n\nIn questo solco\, la Stagione si apre dal 2 al 5 ottobre con Supernova\, uno spettacolo della compagnia I PESCI\, scritto e diretto da Mario De Masi\, un’allegoria sul potere nelle dinamiche familiari\, dove la disgregazione dei legami post-lutto riverbera nella violenza dispersiva di un’esplosione cosmica. L’opera porta in scena una narrazione che fonde realismo e simbolismo\, utilizzando la famiglia come metafora della società contemporanea e il concetto di potere come forza che attrae e respinge\, unisce e divide. \n\n\n\nLa “supernova” è un’esplosione stellare provocata da una stella che ne ingloba un’altra più piccola\, dando luogo auna reazione violentissima e luminosissima che dura per un certo tempo. La materia prodotta dall’esplosione si disperde nell’universo dando vita a nuove stelle\, mentre il nucleo collassa su se stesso e crea un buco nero. Proprio così è la storia di questa famiglia. Alla morte grottesca e improvvisa del padre\, i tre figli si scoprono adulti loro malgrado\, con differenti reazioni: fuga\, responsabilità\, stallo. La madre\, forza attraente e respingente allo stesso tempo e nucleo morente intorno al quale si continua a orbitare\, plasma il carattere dei figli e ne determina i singoli percorsi. Poco prima della sua morte\, questi percorsi si rintrecciano di fronte al disfacimento della famiglia e delle memorie a essa legate.  \n\n\n\n«Supernova è la Madre: mette al mondo dei figli e dà loro energia e nutrimento; ne ammaestra i corpi\,svezzandoli al gioco dell’azione e della reazione; sbroglia la matassa del cordone ombelicale e dona l’illusorietà dell’indipendenza. In seguito\, diventa donna amata\, oggetto del desiderio\, metafora della società\, immagine del Potere. Essa è il nucleo di necessità\, desideri e privazioni che tiene insieme i fratelli e che poi li allontana. Come un Dio\, catalizza ambizioni e aspirazioni insoddisfatte\, un centro di gravità generatore e divoratore\, motore unico dell’azione sino al collasso finale\, quando tutto diventa incontrollabile – annota il regista e drammaturgo Mario De Masi – Supernova è società: tre vite che gli assetti di potere e le dinamiche terrestri allontanano sempre piùdalla realtà e da loro stessi\, accomunati solo dalla rispettiva emarginazione e dall’isolamento a cui la società li condanna. Solo guardando le stelle\, come facevano da bambini\, possono ristabilire un contatto con l’universo econ l’umanità. Supernova è potere: lo spettacolo indaga il concetto di potere inteso come correlato del desiderio\, ossia l’attesa e la ricerca di ciò che illusoriamente ci completa. È nei solchi tracciati dal desiderio che emergono le dinamiche del potere\, trasfigurazioni della lotta per i ruoli sociali e di quella ancora più subdola e alienantevolta ad affermare i propri valori. La morte è l’evento critico e straniante che rimette in discussione i ruoli e i valori per i quali si lotta: la presa di coscienza del vuoto\, il trauma che questa consapevolezza provoca\, l’inevitabile prevaricare dei desideri\, fa esplodere i rapporti e spezza i legami. La famiglia\, organismo primario della società\, è la metafora perfetta per mostrare i meccanismi di potere che si annidano nel nostro tempo.» \n\n\n\nSi delinea\, così\, l’istantanea di una fuga e il ritorno in una realtà che non muta\, eternamente consegnata al vanotentativo di sfuggire al tempo: si scappa dalla morte per tornare alla morte. L’uomo al cospetto del vuoto non puòfar altro che osservare la natura effimera della propria esistenza. \n\n\n\nI PESCI _ La compagnia nasce a Napoli nel 2014 ed è composta da artisti con formazioni ed esperienze diverse\, ma con una visione in comune: lo sviluppo di una forma scenica\, un codice teatrale\, che abbia al centro di ogni sperimentazione l’attore/performer in tutte le sue possibilità\, sia espressive che autoriali\, nella creazione di drammaturgie originali\, ma anche nell’incontro con i classici. Lo spettacolo “Pisci ‘e paranza” che vale alla compagnia la segnalazione speciale al Premio Scenario 2015 – costituisce la prima tappa dell’esperienza. “Supernova” progetto vincitore del bando “ARTEFICI. Residenze creative FVG” e sostenuto dalla Scuola Elementare del Teatro – Conservatorio Popolare per le Arti della Scena – diretta da Davide Iodice – intende forzare ulteriormente i confini del campo d’indagine puntando verso la costruzione di una drammaturgia fisica e verbale creata interamente a partire dalle improvvisazioni degli attori nella contaminazione con il linguaggio della danza contemporanea. “La foresta”\, creato in coproduzione con ORTIKA gtn\, vede la compagnia finalista2020 al Premio PimOff e al premio Pancirolli e semifinalista In-Box 2021. Dal 2019 la compagnia è promotrice dei laboratori “Scàveze”\, in collaborazione con Antigone Campania\, rivolto alle detenute della Casa Circondariale femminile di Pozzuoli. Nel 2020 I Pesci ricevono il Premio Antonio Neiwiller assegnato da ARTEC Associazione Regionale Teatrale della Campania\, nel 2021 Il premio Leo de Berardinis under 35 del Teatro di Napoli per il progetto “Caini”.
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SUMMARY:Operai all'Opera - Rigoletto
DESCRIPTION:Dopo il sold out estivo al Teatro India\, Operai all’Opera – Rigoletto torna a Roma nei giorni 3\, 4 e 5 ottobre con tre repliche uniche in tre parchi pubblici: al Teatro del Parco Tor Tre Teste\, a Parco San Galli e la Parco Gino Strada (ex Veratti)\, ogni sera con inizio alle ore 20:00. \n\n\n\nIl format di E45\, ormai un appuntamento riconoscibile e molto amato dal pubblico\, porta in scena i grandi classici dell’opera in una veste ironica e satirica. Questa volta tocca al Rigoletto di Giuseppe Verdi\, raccontato non dai personaggi dell’opera ma dalle maestranze del teatro: elettricisti\, attrezzisti e scenografi che escono dal dietro le quinte per diventare narratori. Attraverso il loro sguardo\, la vicenda del Duca di Mantova e del buffone Rigoletto si trasforma in un racconto sorprendente\, spiazzante e con un finale inatteso. \n\n\n\nCosì smontato e ricomposto\, il Rigoletto diventa un’esperienza viva e accessibile\, capace di superare i cliché del melodramma e di trasformarsi in un rito collettivo che celebra il lavoro\, il territorio e il patrimonio musicale italiano. \n\n\n\nRigoletto è una delle opere più celebri di Giuseppe Verdi e\, insieme a Il trovatore e La traviata\, compone la celebre “trilogia popolare”. L’opera si ispira al dramma di Victor Hugo Le roi s’amuse\, ma al momento della sua prima fu sottoposta a censura: il re di Francia Francesco I venne giudicato un personaggio troppo scandaloso per il palcoscenico. Per aggirare l’ostacolo\, Verdi e il librettista Piave spostarono quindi l’azione a Mantova\, trasformando il sovrano francese nel Duca mantovano. \n\n\n\n“Operai all’Opera vuole essere un percorso di celebrazione e promozione della gloriosa e rinomata Opera Italiana\, attraverso la semplificazione\, destrutturazione e mistificazione dell’Opera stessa\, per renderla popolare e fruibile da tutti\, con l’obiettivo di trasformarla in un linguaggio più adatto ad un pubblico contemporaneo” ha dichiarato l’ideatore del format\, Fabio Morgan. \n\n\n\nL’ensemble che porterà in scena una riscrittura originale del celebre Rigoletto di Giuseppe Verdi è composto da tre cantanti lirici\, nove musicisti e sei attori\, sotto la guida del Maestro Giordano Maselli: il baritono Michele Migliori\, il tenore Alexandru Tiba\, i soprano Chiara Marani (3\, 4 ottobre) e Federica Raja (5 ottobre)\, il flauto Francesca Duca\, il clarinetto Nicolò Nori\, il corno francese Misael Di Francesco\, il pianoforte di Veronica Bigliani\, le percussioni di Fabio Cuozzo\, il violino di Leony André Delgado Escobar\, la viola di Michela Marchiana\, il violoncello di Rachele Pugliano\, il contrabbasso di Camilo Calarco Pardo\, gli attori Ilario Crudetti\, Diego Migeni\, Emiliano Morana\, Francesca Pausilli\, Gioele Rotini\, Matteo Cirillo ed Emiliano Morana\, quest’ultimi due anche co-autori del testo con Fabio Morgan. \n\n\n\nOperai all’Opera Rigoletto è realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo ed è vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Culturain collaborazione con Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nLe repliche del 3 e 4 ottobre sono realizzate con il patrocinio del Municipio Roma VLa replica del 5 ottobre è realizzata con il patrocinio del Municipio Roma VIII \n\n\n\nPer info e prenotazioni: https://www.e45.it/operai-all-opera-rigolettoPer restare aggiornati sul programma e su tutte le iniziative: https://www.instagram.com/e.quarantacinque/Ingresso gratuito su prenotazione obbligatoria via Eventbrite: https://www.eventbrite.com/cc/operai-allopera-rigoletto-4670293?utm-campaign=social&utm-content=attendeeshare&utm-medium=discovery&utm-term=odclsxcollection&utm-source=cp&aff=odclsxcollection \n\n\n\nCome raggiungerci:Parco di Tor Tre Teste: bus linee 313 – 314 – 543Parco Giordano Sangalli: bus linee 105 – 409 – 451Parco Gino Strada (ex Veratti): Metro B fermata Marconi / bus linee 716 – 766 \n\n\n\nPer info: info@e45.it
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SUMMARY:"Porte Aperte" al Giuditta Pasta di Saronno
DESCRIPTION:Il Teatro Giuditta Pasta di Saronno inaugura la stagione 2025 con “Porte Aperte”: due serate ad ingresso libero dedicate al teatro autentico e alla valorizzazione della comunità \n\n\n\nIl Teatro Giuditta Pasta di Saronno è lieto di annunciare l’inizio della stagione teatrale 2025 con un evento speciale: “Porte Aperte”\, due serate ad ingresso libero\, che si svolgeranno venerdì 3 e sabato 4 ottobre. Questa iniziativa si propone di riavvicinare la città alla magia del teatro dal vivo\, offrendo un’esperienza di spettacolo autentica e un’opportunità di incontro con artisti di alto profilo. \n\n\n\nIl cuore dell’iniziativa: un messaggio del Direttore Artistico Andrea Chiodi \n\n\n\nAl centro di questa apertura c’è un messaggio forte e chiaro di condivisione e valorizzazione del teatro come bene collettivo. Andrea Chiodi\, Direttore Artistico del Teatro Giuditta Pasta\, spiega così la filosofia dell’evento: \n\n\n\n“Il desiderio di queste porte aperte del Teatro Giuditta Pasta per due giorni è quello di condividere con la città e permettere a tutti di vivere l’esperienza straordinaria dello spettacolo dal vivo\, l’incontro con gli artisti e la consapevolezza che il teatro di una città è un bene prezioso per la collettività. Sarà l’occasione per incontrarci\, conoscere il programma della nuova stagione e vedere\, semplicemente prenotando\, due meravigliosi artisti: Fausto Russo Alesi\, che grazie a un progetto condiviso con il Piccolo Teatro di Milano e Regione Lombardia sarà sul nostro palco\, e Lucilla Giagnoni\, artista capace ogni volta di stupirci con le sue narrazioni.Ecco\, desideravamo si ripartisse così: invitando tutti a passare per il teatro\, per bere un aperitivo\, fare una merenda\, vedere lo spettacolo la sera e incontrare me e tutto lo staff del teatro\, per conoscerci e conoscere la stagione.Vi aspettiamo.Andrea ChiodiDirettore Artistico” \n\n\n\nQuesto invito accorato sottolinea il valore del teatro non solo come luogo di spettacolo\, ma come spazio di comunità\, socialità e scambio culturale. \n\n\n\nIncontri con il Direttore ArtisticoIn entrambi i giorni\, venerdì 3 e sabato 4 ottobre\, il Direttore Artistico Andrea Chiodi incontrerà il pubblico nel Foyer del teatro alle ore 15.00 e alle ore 18.00\, per un momento di dialogo\, approfondimento e scambio prima degli spettacoli serali. \n\n\n\nIl programma delle serate \n\n\n\nVenerdì 3 ottobre – ore 20.45A inaugurare la rassegna sarà MUMÙ\, tratto dal capolavoro di Ivan Turgenev\, interpretato dall’attore di fama nazionale Fausto Russo Alesi. La pièce racconta la storia toccante di un servo sordomuto che\, trasferito dalla campagna alla città di Mosca\, si confronta con la durezza della vita cittadina e la perdita dell’unico affetto\, una cagnolina chiamata Mumù. Questa produzione è parte del progetto Teatro Fuori Porta\, una collaborazione con il Piccolo Teatro di Milano e Regione Lombardia\, che mira a diffondere il teatro di qualità in contesti più ampi e diversi. Lo spettacolo si distingue per la sua intensità emotiva\, che tocca temi universali quali la solitudine\, la dignità umana e la speranza di riscatto. \n\n\n\nSabato 4 ottobre – ore 20.45La seconda serata sarà dedicata a A PELLE NUDA SUL PALCO\, un’opera scritta e interpretata da Lucilla Giagnoni\, artista nota per la sua capacità di coniugare poesia e teatro contemporaneo. Lo spettacolo alterna grandi classici\, tra cui Shakespeare\, a testi originali e si presenta come un viaggio profondo in cui l’attrice si mette letteralmente a nudo\, offrendo un’esperienza di verità e intimità. Questo spettacolo apre la rassegna Contemporanea\, inserita nel progetto VareseCultura2030\, realizzato con il sostegno di Fondazione Cariplo e il coordinamento della Provincia di Varese\, che promuove valori di parità di genere e istruzione di qualità nell’ambito dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile. \n\n\n\nSinergie culturaliIl Teatro Giuditta Pasta\, attraverso queste due serate\, conferma il proprio ruolo di hub culturale\, capace di instaurare rapporti sinergici con importanti realtà teatrali e istituzionali\, quali il Piccolo Teatro di Milano\, Regione Lombardia\, Fondazione Cariplo e la Provincia di Varese. Queste collaborazioni permettono di offrire al pubblico un cartellone di alto livello\, capace di valorizzare la produzione artistica locale e nazionale\, promuovendo la cultura come strumento di crescita sociale e partecipazione collettiva. \n\n\n\nModalità di partecipazioneL’ingresso a entrambe le serate è ad accesso libero\, con prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti. La prenotazione è fortemente consigliata per garantire la migliore organizzazione e sicurezza degli spettatori. \n\n\n\nUn invito alla cittàIl Teatro Giuditta Pasta si conferma così non solo come luogo di spettacolo ma come punto di riferimento culturale e sociale per Saronno e il territorio circostante\, offrendo occasioni per incontrarsi\, scambiare idee\, vivere esperienze artistiche di alto livello e riflettere sul ruolo che la cultura può giocare nel miglioramento della vita collettiva. \n\n\n\nAndrea Chiodi\, con il suo invito aperto e caloroso\, riassume lo spirito di questa apertura di stagione: un teatro che accoglie\, condivide\, coinvolge e accompagna il pubblico verso una stagione ricca di novità e qualità. \n\n\n\nVi aspettiamo per vivere insieme due serate di teatro autentico\, emozioni e cultura dal vivo al Teatro Giuditta Pasta di Saronno.
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LOCATION:Teatro Giuditta Pasta\, Via 1 Maggio snc\, Saronno (VA)\, ITA\, 21047\, Italia
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SUMMARY:La nuova stagione del Teatro degli Audaci
DESCRIPTION:Grandi novità ed emozionanti rivelazioni al Teatro degli Audaci per la nuova stagione 2025/2026! Numerosi gli ospiti che si sono susseguiti sul palcoscenico per la presentazione di questa fantastica stagione! “Dimentica il tempo respira il teatro”\, così il 12 settembre alle ore 19:00 Flavio De Paola ha apertola conferenza stampa annunciando una strabiliante stagione ricca di sorprese e tanto divertimento!Tra i presenti in sala e sul palcoscenico Pino Ammendola\, Francesca Nunzi\, Mario Zamma\, Valentina Olla\, Stefano Ambrogi e tanti altri! Aprirà la stagione\, il 5 ottobre\, lo spettacolo “La governante di Cavour” di Francesca Nunzi\, con Francesca Nunzi e Marco Predieri\, per poi continuare con la 160esima replica dello spettacolo “Il piccolo principe… in arte Totò” di Antonio Grosso che narra la vita del giovane “Principe” vissuto in un quartiere (Sanità) che all epoca non era come oggi! Dopo aver presentato lo spettacolo il regista saluta il pubblico in sala dicendo: “Se volete venire venite\, se non volete venire stat’v a cas” con l’ironia ed il sarcasmo e con la capacità di usare il linguaggio in modo surreale e comico\, che solo Totò sapeva fare. \n\n\n\nCon grande piacere il nostro direttore artistico annuncia un grande ritorno\, quello di “Aspettando Godot” di Flavio De Paola\, con Flavio De Paola\, Gianluca Delle Fontane\, Ilario Crudetti e Emiliano Ottaviani. “Siamo cambiati” – asserisce Gianluca – “la sfida sarà diversa con uno spirito ed una maturità differente ma si tratta di un lavoro pur sempre bellissimo\, che\, nonostante si attenga alla regia originale di Beckett\, ci regala una regia altrettanto originale. Ci sarà un omaggio anche a Stanlio e Ollio\, ma non vogliamo rovinarvi la sorpresa per cui vi  aspettiamo dal 23 ottobre al 2 novembre al Teatro degli Audaci”. \n\n\n\nPresente sul palcoscenico anche Pino Ammendola con ben quattro spettacoli “L’incredibile caso di Beniamino Petit Bon”\, tratto dal film “Il curioso caso di Benjamin Button” che dura solo 4 giorni ma “vi invito a venirla a vedere perché è una storia particolare” – afferma Pino Ammendola; “Uomini stregati dalla Luna”\, “I tre Moschettieri” Special Event di Capodanno\, definito dallo stesso regista uno spettacolo di “puro divertimento” e “C’eravamo tanto odiati”con Franco Oppini.Continua la stagione con “Prima le donne” di Valentina Olla e Giulia Di Quilio un tributo alle figure femminili che hanno riscritto le regole\, sfidato i limiti e lasciato un segno indelebile nel tempo\, come Coco Chanel\, Oprah Winfrey\, Hedy Lamarr\, Marie Curie\, Maria Montessori e Malala Yousafzai. “Abbiamo immaginato” – afferma Valentina Olla – “che queste donne si siano incontrate nel corso del tempo. Le vogliamo ricordare con una vena ironica come nessuno le ha mai viste e non austere come invece ci sono apparse e conosciute!” \n\n\n\nLa Compagnia degli Audaci ci allieterà con altri spettacoli quali “L’incidente perfetto” che narra di un omicidio “Serio” – afferma Flavio De Paola – “bisogna stare attenti perché si potrebbe svelare l’intrigo\, è un giallo non demenziale ma ricco di suspense” e “Rumors”sempre per la regia di Flavio De Paola.  \n\n\n\nSi continua con “Seconda possibilità” quella che tutti dovrebbero avere: Luciano Sordini campione di boxe 78enne con un passato travagliato per la regia di Claudio Insegno con Stefano Ambrogi\, Valentina Olla e Federico Perrotta. Anche quest’anno sarà presente la Compagnia della Farsa con lo spettacolo “Ne su né giù” con Mario Zamma. \n\n\n\nInfine non poteva mancare la stagione di “Audaci in famiglia” con gli spettacoli per ragazzi tra cui “Robin Hood”\, “Il Gobbo di Notredame”\, “Il Grinch rubò il Natale”\, “Ribelle”\, “Hercules” e tanti altri con la compagnia degli Audacini!Tra applausi e congratulazioni alla fine di questa importantissima presentazione un ricco buffet con brindisi finale per inaugurare e festeggiare tutti insieme una memorabile stagione per un Teatro divenuto un punto di riferimento per tutti! 
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LOCATION:Teatro degli Audaci\, Via Giuseppe de Santis\, 29\, Romna\, 00139\, Italia
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SUMMARY: "MERAVIGLIOSO" al Teatro Manzoni di Roma
DESCRIPTION:“La canzone è un momento di grande felicità. Non sono d’accordo con i tormenti interiori. Non servono a niente. Io voglio cantare la felicità\, anche se non esiste\, mi voglio illudere che esista\, devo credere che esista.” (Domenico Modugno) \n\n\n\nCon un intenso viaggio tra le note e la vita di uno dei più grandi artisti italiani di tutti i tempi si apre la stagione della Prosa 2025/2026 del Teatro Manzoni di Roma. \n\n\n\nIl chitarrista Giandomenico Anellino e Pietro Longhi saranno protagonisti di MERAVIGLIOSO In volo tra le note di Domenico Modugno di Melania Giglio\, per la regia di Daniele Salvo\, alla scoperta di un uomo che sapeva tradurre la Poesia in canto e l’emozione in musica\, in scena in prima nazionale assoluta da giovedì 2 a domenica 19 ottobre. Con loro sul palco Emilio Lumastro e Marta Nuti.  \n\n\n\nUn sole abbagliante illumina la “piscina di Dio”\, il tratto di mare davanti alla villa di Lampedusa dove Domenico Modugno – noto come “Mr Volare” – sta trascorrendo gli ultimi anni della sua vita. Modugno è solo\, seduto sulla sua sedia a dondolo e un disco diffonde le note di L’uomo in frac\, uno dei suoi più grandi successi internazionali. Con gli occhi lucidi\, sprofonda nei ricordi. La sua è una malinconia sottile\, irrimediabile. La vita è stata molto generosa con lui\, la sua carriera è stata folgorante e straordinaria\, colma di riconoscimenti e successi internazionali. Modugno è il cantante italiano più conosciuto all’estero\, con oltre 60 milioni di dischi venduti. Non resta che affogare nella nostalgia\, perdersi nel ricordo di ciò che è stato o di ciò che avrebbe dovuto e potuto essere. Modugno si addormenta\, sogna. Inizia così un viaggio meraviglioso nella sua straordinaria produzione musicale\, dagli esordi sino ai più grandi successi. \n\n\n\n“Domenico Modugno per me rappresenta quello che dovrebbe essere un vero artista – dice il regista Daniele Salvo – pieno di vita\, di sogni\, di talento. Pieno d’amore per il proprio mestiere. Un innovatore mai abbastanza riconosciuto e celebrato. Un esempio”.   “Modugno è stata una figura irripetibile per la storia della musica italiana e mondiale”\, continua Melania Giglio. “Mi sono avvicinata a lui con molto rispetto. Lo sento vicino come se fosse uno di famiglia\, uno che ho sempre conosciuto. Il suo attaccamento alla vita e il suo sguardo buono sono indimenticabili per chiunque lo abbia conosciuto”. \n\n\n\nLe scene sono di Alessandro Chiti\, i costumi di Daniele Gelsi. Immagini video Michele Salvezza\, assistente alla regia Beatrice Ronga. \n\n\n\nPer info e prenotazioni: \n\n\n\nTel. 06.3223634   WhatsApp 327.8959298 \n\n\n\nprenotazioni@teatromanzoniroma.it   www.teatromanzoniroma.it \n\n\n\n \n\n\n\nPrezzi biglietti: \n\n\n\nIntero € 30\,00; Ridotto € 25\,00 \n\n\n\nOrari spettacolo \n\n\n\ngiovedì 2 ottobre ore 21:00 \n\n\n\nvenerdì 3 ottobre ore 21:00 \n\n\n\nsabato 4 ottobre ore 17:30 E 21:00 \n\n\n\ndomenica 5 ottobre ore 17:30 \n\n\n\nmartedì 7 ottobre ore 21:00 \n\n\n\nmercoledì 8 ottobre ore 21:00 \n\n\n\ngiovedì 9  ottobre ore 21:00 \n\n\n\nvenerdì 10ottobre ore 21:00 \n\n\n\nsabato 11 ottobre ore 17:30 e 21:00 \n\n\n\ndomenica 12 ottobre ore 17:30 \n\n\n\nmartedì 14 ottobre ore 19:00 \n\n\n\nmercoledì 15 ottobre ore 21:00 \n\n\n\ngiovedì 16  ottobre ore 17:30 \n\n\n\nvenerdì 17 ottobre ore 21:00 \n\n\n\nsabato 18 ottobre ore 17:30 e 21:00 \n\n\n\ndomenica 19 ottobre ore 17:30
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