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SUMMARY:“PASOLINI ART VISUAL TERRITORIO” al Teatro Porta Portese
DESCRIPTION:A cinquant’anni dall’omicidio\, Roma riflette su Pasolini: memoria\, arti visive e città in dialogo con l’intellettuale del Novecento. \n\n\n\nCon il progetto del Gruppo Teatro Essere – “Pasolini Art Visual Territorio” – che si realizzerà al Teatro Porta Portese fino al 2 novembre\, Roma diventa palcoscenico di un dialogo tra storia\, culture\, arte e contemporaneità. Al Teatro si avvicenderanno – sulle tematiche pasoliniane – laboratori\, masterclass\, mostre\, dibattiti\, documentari\, filmati\, reading e spettacoli. Ingresso gratuito. \n\n\n\nL’eco di Pasolini nella città\n\n\n\nTra le borgate\, le vie e le piazze di Roma si dispiega la città raccontata da Pier Paolo Pasolini\, luogo in cui la memoria del Novecento convive con il presente. Cinquant’anni dopo il suo assassinio\, il tessuto urbano custodisce ancora il respiro delle sue parole e il senso delle sue visioni. In questo contesto vivo e stratificato il Teatro Porta Portese – diretto dall’associazione Gruppo Teatro Essere – si conferma laboratorio culturale\, nodo di incontro tra ricerca\, creatività e partecipazione\, dove città\, pensiero\, arte e culture si incontrano e si confrontano.  \n\n\n\nQui prende forma dal 12 ottobre al 2 novembre il progetto “Pasolini Art Visual Territorio” – promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura\, vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno\, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura\, e organizzato dal Gruppo Teatro Essere APS.  \n\n\n\nLa rassegna intreccia arti visive\, scrittura\, fotografia\, cinema\, dibattiti\, musica e teatro\, restituendo la complessità e la voce di un intellettuale che ha saputo raccontare Roma e il mondo con lucidità\, coraggio e visione poetica. Tutte le iniziative sono gratuite e si svolgono presso il Teatro Porta Portese. \n\n\n\nUna rassegna “in scena” dal 12 ottobre al 2 novembre \n\n\n\nIl Teatro Porta Portese sarà il cuore pulsante di questa lunga rassegna fino al 2 novembre\, con un ricco cartellone che spazia tra laboratori\, masterclass\, mostre\, dibattiti\, documentari\, filmati\, reading e spettacoli. Un percorso multidisciplinare che mette in dialogo memoria e contemporaneità\, riflessione critica e linguaggi artistici\, per restituire al pubblico la complessità e l’attualità del pensiero pasoliniano. \n\n\n\nMasterclass: “Pasolini e… “\, il 12\, 19 e 26 ottobre \n\n\n\nUn viaggio per rileggere l’opera di Pier Paolo Pasolini da angolature diverse. Dopo il primo incontro inaugurale di settembre con Marcello Teodonio su Pasolini e il dialetto\, la rassegna continua con tre appuntamenti che uniscono riflessione critica e pratica artistica\, mettendo in luce la forza poetica\, la visione e l’impegno civile di Pasolini. Il 12 ottobre Mariano Lamberti affronta Pasolini\, la poesia autobiografica; il 19 ottobre Giacomo Marramao e Tiziana Bagatella dialogano su Pasolini e Gramsci: la lingua come fattore politico dal Friuli a Roma; il 26 ottobre Alberto Crespi racconta I luoghi del cinema di Pasolini. \n\n\n\nLaboratori: scrittura e memoria urbana\n\n\n\nFino al 19 ottobre sarà attivo il laboratorio “Rifrazioni pasoliniane. Laboratorio di scrittura poetica\, immagine e memoria urbana. Pier Paolo Pasolini. La voce di chi non ha voce”\, condotto da Eleonora Tosto. I partecipanti\, partendo dai testi Alì dagli occhi azzurri e Il pianto della scavatrice\, danno forma a componimenti poetici e video immersi nei luoghi pasoliniani. L’incontro tra memoria urbana e sperimentazione artistica produce filmati\, corti\, installazioni e fotografie che restituiscono la contemporaneità dello sguardo di Pasolini\, trasformando la città in spazio di riflessione e bellezza condivisa. \n\n\n\nMostre fotografiche: la memoria visiva \n\n\n\nIl 15 ottobre si inaugura la mostra “Mediterrànies. Fotografie pasoliniane”\, esito del workshop gratuito di fotografia a cura di Emiliano Bartolucci. Le opere documentano luoghi\, atmosfere e memorie pasoliniane\, trasformando il quotidiano in esperienza estetica e riflessione poetica\, e restituiscono la città come spazio di contemplazione e dialogo. \n\n\n\nLa Settimana Pasolini: cinquantesimo anniversario dell’assassinio. Dal 27 ottobre al 2 novembreNel cinquantesimo anniversario della scomparsa di Pier Paolo Pasolini\, il Teatro Porta Portese dedica una settimana di incontri\, dibattiti\, installazioni\, proiezioni\, spettacoli e letture all’universo del poeta e regista. Un’occasione per riscoprire la sua eredità culturale\, politica e civile\, trasformando la memoria in esperienza viva e condivisa.  \n\n\n\nIl programma \n\n\n\nIl 27 ottobre si apre con “Pasolini\, un caso aperto” con Maccioni\, Baldi\, Nazio e Di Majo\, seguito dai documentari “Cultura alla sbarra: Processo alla ricotta” e “Processo a Salò o Le centoventi giornate di Sodoma”di Luigi Di Majo. \n\n\n\nIl 28 ottobre sarà affrontato il pensiero politico di Pasolini\, con Giacomo Marramao\, Pietro Folena e Giuseppe Di Leo. La giornata prevede anche la proiezione de Il fotoromanzo di Ragazzi di vita – Quattro storie brevi di Luigi Gallo e lo spettacolo “Anna Magnani e Pasolini”\, con Tiziana Bagatella e Stefania Parigi. \n\n\n\nIl 29 ottobre è in programma la presentazione del libro Pasolini e Roma di Tonino Tosto\, seguita dall’incontro Pasolini e… Roma\, la città\, le borgate con Svetlana Celli e Roberto Morassut\, modera Andrea Pranovi\, giornalista di Radio Roma Capitale. La giornata prosegue con il documentario La Rosada e l’Ardilut. Nel Friuli del giovane Pasolini di Roberta Cortella e il monologo Dove l’acqua del Tevere s’insala di Lillo Di Mauro. \n\n\n\nIl 30 ottobre verrà esplorata la dimensione interiore con L’Io e Pasolini… “Lui e la vita affettiva; lui e la religione; lui e la borgata; lui e la televisione; lui è la sua vita”\, con Maria Malucelli\, docente di psicologia clinica e psicoterapeuta\, membro del Tavistock Institute of Human Relations di Londra e premiata come migliore divulgatrice scientifica. Previsti anche il corto “L’ultimo ragazzo de vita” di Michele Tantillo e il monologo “Io so er Pecetto” di Silvio Parrello. \n\n\n\nIl 31 ottobre si parla del “grande schermo”: in programma Pasolini e… il cinema con Alberto Crespi e Andrea Miccichè. Interverrà anche Don Dario E. Viganò\, vicecancelliere della Pontificia Accademia delle Scienze e delle Scienze sociali\, che approfondirà il rapporto di Pasolini con la religione. Chiude la giornata il monologo “Razza sacra” di Mariano Lamberti. \n\n\n\nIl 1° novembre su il sipario per lo spettacolo “La verità sta in molti sogni”\, scritto e diretto da Tonino Tosto. Il 2 novembre la conclusione. La settimana si chiude con una giornata di memoria e riflessione a cinquant’anni dalla morte: letture poetiche\, proiezioni di brani dai film di Pasolini\, corti\, interviste e video realizzati dai partecipanti al percorso formativo. Presentazione e anticipazioni del progetto “Pasolini Art Visual Territorio – seconda annualità”.  \n\n\n\nOrari degli eventi: dalle ore 15:30 laboratori\, proiezioni di documentari e letture poetiche; dibattiti a partire dalle ore 18:00; spettacoli dalle ore 21:00. Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito.  \n\n\n\nRoma come laboratorio culturale \n\n\n\nUnitamente alle attività in programma (laboratori\, dibattiti\, mostre\, performance\, spettacoli\, lezioni con prestigiosi docenti)\, il progetto anima il territorio con installazioni\, convegni\, video\, cortometraggi e letture pubbliche\, consolidando il Teatro Porta Portese come centro culturale della città\, simbolo di partecipazione\, dialogo e ricerca artistica. La multidisciplinarità delle iniziative crea un ponte tra generazioni\, etnie e comunità\, territorio\, associazioni e istituzioni\, celebrando la bellezza e la rilevanza della memoria pasoliniana attraverso arti visive\, musica\, cinema\, teatro e parola scritta. In questa cornice\, la città si conferma spazio di incontro\, riflessione e partecipazione\, restituendo ai cittadini la gioia di condividere la cultura come bene comune e motore della cittadinanza attiva.  \n\n\n\nINFORMAZIONI \n\n\n\nTel. + 39 351 3493695 \n\n\n\nteatroportaportese@gmail.com \n\n\n\nwww.teatroportaportese.it \n\n\n\nOrari degli eventi\, tutti con ingresso libero: \n\n\n\n– ore 15:30 laboratori\, proiezioni di documentari e letture poetiche \n\n\n\n– ore 18:00 dibattiti  \n\n\n\n– ore 21:00 spettacoli \n\n\n\nCome raggiungere il Teatro \n\n\n\n– dalla stazione Termini: linea 170\, oppure treni verso la stazione Trastevere \n\n\n\n– da piazza Venezia tram 8 \n\n\n\n– altri autobus: 3\, 719\, 773\, 774\, 781\, 786\, H \n\n\n\n– metro B fermate Piramide e Marconi
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SUMMARY:Chair/IL POSTO” di MUM & GYPSY\, allo Spazio Rossellini
DESCRIPTION:Allo Spazio Rossellini di Roma\, polo culturale multidisciplinare della Regione Lazio gestito da ATCL\, domenica 12 ottobre\, “Chair/IL POSTO” di MUM & GYPSY\, opera del regista Takahiro Fujita\, che esplora i temi di identità\, memoria condivisa\, ricerca di connessione in un mondo apparentemente immobile. Attraverso una struttura narrativa fatta di episodi reali\, interviste\, ricordi\, flussi di coscienza\, cinque giovani artisti\, di diversi contesti culturali\, convivono su un palco che diventa casa\, spazio pubblico\, luogo mentale. Le immagini proiettate sul fondale\, sono simbolo di un mondo esterno che resta immobile\, mentre i protagonisti si muovono\, agiscono\, sognano. La nostra condizione in relazione a vulnerabilità\, violenza e al faticoso percorso per trovare il nostro posto nella società. Mum & Gypsy compie una riflessione sull’oggi\, mettendo in luce i legami tra azioni quotidiane e fatti di cronaca oltre i confini geografici e culturali. L’opera\, in giapponese e italiano\, ha dialoghi e scene ispirati da momenti condivisi tra artisti italiani e giapponesi\, intrecciando esperienze personali del regista e drammaturgo Takahiro Fujita. Mum & Gypsy è una delle compagnie di maggior rilievo in Giappone. Fondata nel 2007 da Takahiro Fujita\, è stata invitata da Fabbrica Europa a esibirsi per la prima volta in Italia\, a Firenze; da allora ha portato i suoi spettacoli in più di sette paesi nel mondo. \n\n\n\nChair/IL POSTO del regista giapponese Takahiro Fujita è un’opera teatrale che esplora i temi dell’identità\, della memoria condivisa e della ricerca di connessione in un mondo apparentemente immobile. Attraverso una struttura narrativa fatta di episodi reali\, interviste\, ricordi e flussi di coscienza\, cinque giovani artisti – provenienti da diversi contesti culturali – convivono su un palcoscenico che diventa casa\, spazio pubblico e luogo mentale. Le immagini proiettate sul fondale\, tratte dalle strade di Sansepolcro\, fungono da scenografia ma anche da simbolo di un mondo esterno che resta inerte\, immobile\, mentre i protagonisti si muovono\, agiscono\, sognano. Il titolo allude alla “sedia” come spazio personale e a “il posto” come spazio condiviso\, un luogo dove si può stare insieme. Le sedie ai margini del palco rappresentano uno spazio intimo per chi non recita e diventano anche dispositivi narrativi in cui si intrecciano ricordi d’infanzia\, rapporti familiari e desideri. La scenografia\, con mobili sospesi che riflettono la luce sul pubblico\, suggerisce uno scambio silenzioso tra scena e platea: una forma di comunicazione tra i giovani artisti e gli spettatori\, un invito alla riflessione. \n\n\n\nLa frase “Io sono io\, ma sono anche tu”\, pronunciata in apertura e ripetuta come mantra\, diventa il nucleo tematico dell’opera: un tentativo di abbattere i muri dell’indifferenza e riconoscere il filo invisibile che ci lega tutti\, anche se separati da spazio e tempo. Quando lo spettacolo si chiude\, i personaggi si separano\, ma il pubblico resta avvolto da una luce che li accompagna; una traccia lasciata dal teatro\, capace di risvegliare autocoscienza e comunità. Chair/IL POSTO è una dichiarazione silenziosa e potente sulla capacità del teatro di attivare empatia\, generare connessioni e offrire una visione altra del nostro stare al mondo. \n\n\n\nmum & gypsy è una compagnia teatrale giapponese fondata nel 2007 dal drammaturgo e regista Takahiro Fujita. Nel 2011\, a soli 26 anni\, Fujita è stato il più giovane vincitore del Kishida Kunio Drama Award\, uno dei più prestigiosi premi della scena teatrale giapponese e oggi è considerato uno dei drammaturghi e registi più importanti del Giappone. Con mum & gypsy ha diretto più di 50 produzioni\, coinvolgendo un pubblico di oltre 25.000 spettatori. Ha collaborato con teatri pubblici come il Tokyo Metropolitan Theatre e il Saitama Arts Theatre. Una delle sue opere più note – premiata con lo Yomiuri Theatre Awards – è l’adattamento teatrale di “Cocoon” dell’artista manga Machiko Kyo. Nel 2013 ha collaborato con la scrittrice di fama internazionale Mieko Kawakami\, con un lavoro rappresentato in 18 città del Giappone. Come drammaturgo ha riadattatto il romanzo di Haruki Murakami The Wind Up Bird Chronicle (bestseller internazionale con 2\,2 milioni di copie vendute e traduzioni in 24 lingue) per un’opera del coreografo e regista israeliano Inbal Pinto. mum & gypsy promuove la creazione e la diffusione di opere teatrali contemporanee\, coinvolgendo artisti diversi a seconda della tipologia di lavoro e delle tematiche esplorate. Attraverso le coproduzioni internazionali la compagnia sperimenta nuove modalità di comunicazione in scena che superino limiti linguistici e differenze culturali. \n\n\n\nper info: 3452978091 – info@spaziorossellini.it \n\n\n\nintero online: €14\,50 + d.p. \n\n\n\nintero botteghino: €15\,00 \n\n\n\nridotto botteghino (under 18 e over 65): €12\,00 \n\n\n\nParcheggio gratuito e custodito fino ad esaurimento posti da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo. L’ingresso del parcheggio è in via della Vasca Navale 70. \n\n\n\nwww.atcllazio.it
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LOCATION:Spazio Rossellini\, Via della Vasca Navale 58\, Roma\, 00146\, Italia
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SUMMARY:"Vie del popolo"  al Teatro del Lido di Ostia
DESCRIPTION:Domenica 12 ottobre alle 17.30 va in scena sul palco del Teatro del Lido lo spettacolo Vie del popolo  dell’attore\, regista e drammaturgo Saverio La Ruina\, tra i più attivi esponenti del teatro italiano contemporaneo\, lo spettacolo è vincitore del Premio Ubu 2023 come “Miglior nuovo testo italiano”. \n\n\n\nUn racconto che svela la trasformazione di una società in cui la globalizzazione ha eroso le relazioni personali. Via del Popolo è un tratto di strada di una cittadina del Sud che un tempo brulicava di attività. Due uomini\, uno del presente\, l’altro del passato\, la percorrono. Il primo impiega 2 minuti per percorrere 200 metri\, il secondo 30 minuti. È la piccola città italiana a essere cambiata\, è la società globalizzata.  \n\n\n\nAi negozi sono subentrati i centri commerciali\, distruggendo un modello sociale ancora basato sulle relazioni personali. Via del Popolo è il racconto di un’appartenenza a un luogo\, a una famiglia\, a una comunità. Ma quei 200 metri rappresentano anche un percorso di formazione in cui sono gettate le basi della vita futura\, dal quale emergono un’umanità struggente\, il rapporto coi padri\, l’iniziazione alla vita\, alla politica\, all’amore. \n\n\n\nIl Teatro del Lido è parte del sistema Teatri in Comune di Roma Capitale – Assessorato alla Cultura con il coordinamento gestionale di Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nLa programmazione dei Teatri in Comune 2025-2026 è finanziata dall’Unione Europea\, Next Generation EU nell’ambito del PNRR\, e rientra tra gli Interventi “Il Giubileo dei Pellegrini: eventi artistici e culturali nella città di Roma\, dal centro alla periferia\, al fine di favorire la fruizione turistica nel periodo giubilare” (PNRR – M1C3-Inv.4.3 Caput Mundi. Next Generation EU per grandi eventi turistici). \n\n\n\ndomenica 12 ottobre ore 17.30  \n\n\n\nScena VerticaleVIA DEL POPOLOdrammaturgia\, regia e interpretazione Saverio La Ruinadisegno luci Dario De Lucacollaborazione alla regia Cecilia Fotiaudio e luci Mario Giordanoallestimento Giovanni Spinadipinto Riccardo De Leoproduzione Scena Verticale
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LOCATION:Teatro del Lido\, Via delle Sirene\, 22\, Ostia Lido(RM)\, Italia
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SUMMARY:Il Teatro IF presenta la stagione2025/2026: un cartellone tra tradizione e novità
DESCRIPTION:“SIAMO IL TEATRO”: IL TEATRO IF ANNUNCIA LA NUOVA STAGIONE TRA PROSA\, STAND-UP E OPEN MIC \n\n\n\nCon il motto “Siamo il teatro”\, il Teatro IF inaugura una nuova e ricchissima stagione teatrale che prenderà ufficialmente il via il 10 ottobre 2025. Un cartellone che conta oltre 30 spettacoli\, pensato per offrire al pubblico un’esperienza variegata\, appassionante e capace di accogliere nuove forme di espressione artistica. \n\n\n\nLa stagione di prosa\, sotto la direzione artistica di Mattia Albanese\, vedrà alternarsi sul palco attori e compagnie di grande talento\, in un mix di nuove proposte e artisti emergenti pronti a conquistare il pubblico con storie intense e linguaggi innovativi. \n\n\n\nGrande novità di quest’anno è l’apertura al mondo della stand-up comedy e alle serate open mic\, un format dinamico e coinvolgente che segna un importante passo verso la contaminazione dei linguaggi artistici. La cura e la supervisione di questa sezione sono affidate a Enrico Paris\, nonché MC delle serate open mic. \n\n\n\n“Abbiamo voluto dare vita a una stagione che non solo riparte con energia\, ma che riflette la vitalità e la diversità del panorama teatrale contemporaneo – dichiarano dalla Direzione –. Il nostro obiettivo è creare uno spazio in cui il pubblico possa riconoscersi\, emozionarsi e sentirsi parte integrante della comunità teatrale.” \n\n\n\nIl Teatro conferma\, anche quest’anno\, la collaborazione con Ticket.it\, piattaforma ufficiale per l’acquisto dei biglietti\, a disposizione di tutti gli spettatori che vorranno assicurarsi un posto per questa nuova avventura culturale. \n\n\n\nCon il suo cartellone ampio e variegato\, il Teatro si prepara dunque a una stagione che si annuncia entusiasmante\, confermando la sua vocazione a essere non solo un luogo di spettacolo\, ma una vera e propria casa dell’arte e della condivisione. \n\n\n\nResta aggiornato sugli spettacoli e sulle promozioni con vantaggiosi codici sconto che accompagneranno il pubblico durante alcuni periodi di questa stagione teatrale da non perdere! Segui il Teatro IF sui principali social e scopri di seguito l’elenco completo degli spettacoli in programma.STAGIONE DI PROSA11 e 12 ottobre – Mi viene da piangere! (con A. Nistri\, A. Serra\, L. Cipolla\, AM. Avitabile)17 ottobre – Donne in cerca d’Amore (con G. Fabiani)25 e 26 ottobre – Misteri (con Vito Gattullo)15 e 16 novembre – Le tre grazie (con V. Naselli\, L. Pucini\, I. Cedroni)21\, 22 e 23 novembre – Breve incontro (i disAccordi)19\, 20 e 21 dicembre – Inverno all’ultimo piano (Figli della Luna)9 gennaio 2026 – Anema e curaggio (con G. Esposito\, M. Galizia\, R. Boccarossa)10 e 11 gennaio – Wet floor (con F. Corlito\, I. Mariotti)17 e 18 gennaio – Una strana convivenza (con M. Cirelli\, A. Mariani\, A. Torre)23\, 24 e 25 gennaio – One more kiss\, Dear (con F. Pimpinelli)30\, 31 gennaio e 1 febbraio – VIII.IX.MCMXLIII (con D. D’Urbano\, D. Messina)6\, 7 e 8 febbraio – Le voci di Bukowski (con M. Prudente\, M. Sagliocco\, D. Morisoli\, G. Mennuti\, F. Politanò\, A. Venturi)14 e 15 febbraio – Anna\, racconto di una storia vera (con P. Tamagnini) 20\, 21 e 22 febbraio – Mi vuoi sposare? (Radio Play Live)27\, 28 febbraio e 1° marzo – Quindici metri quadri (con S. Brandolini\, WM. Lancellotti\, A. Memoli\, AE. Modica)7 e 8 marzo – Boss\, Bellydance on stage Suad (Suad danza orientale)13 marzo – Homecoming (Step into the sun project)14 e 15 marzo – AI AID (il Tardì)dal 20 al 29 marzo – Io e Magritte (con Andrea Romanzi)10\, 11 e 12 aprile – Il club degli aspiranti suicidi (con G. Rispoli\, D. Messina\, G.Paolini) \n\n\n\nSTAND UP & OPEN MIC10 ottobre 2025 – Open Mic (MC Enrico Paris)24 ottobre – Sanfrancisco live (Federico Sanfrancesco)7 novembre – PrinciFessa (Giulia Romanelli)14 novembre – Open Mic (MC Enrico Paris)12 dicembre – Atomi e polemiche (Luca De Paolis)16 gennaio 2026 – Open Mic (MC Enrico Paris)13 febbraio – Sarò o non sarò me stesso? (Federico Anastasia) 6 marzo – Nullallero Nullallà (Silvia Sciarra)17 aprile – Brutte storie (Devor De Pascalis)22 maggio – Non è rabbia\, è più voglia di qualcosa di buono (Antonio Micali) \n\n\n\nInfo e prenotazioni: 342 6864372 (anche whatsapp) \n\n\n\nMail: prenotazioni@teatroif.it \n\n\n\nBiglietti disponibili al link: PROSA: https://www.ticket.it/festival/teatro-if-prosa.aspx \n\n\n\nSTAND UP & OPEN MIC: https://www.ticket.it/festival/teatro-if-stand-up.aspx
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LOCATION:Teatro IF\, Via Nomentana\, 1018\, Roma\, 00137\, Italia
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SUMMARY:IL TEATRO DEL BURATTO CELEBRA 50 ANNI DI SCENA
DESCRIPTION:Il Teatro del Buratto si prepara a celebrare un traguardo straordinario: 50 anni di attività dedicati al teatro per l’infanzia e i giovani. Fondato a Milano il 28 novembre 1975 da Tinin Mantegazza\, Velia Mantegazza e Jolanda Cappi\, il Buratto ha saputo rinnovare profondamente il panorama teatrale italiano con 127 spettacoli che hanno incantato generazioni di spettatori\, in Italia e all’estero. \n\n\n\nLa stagione 2025–26 sarà un’occasione speciale per festeggiare questo importante anniversario con una programmazione ricca di nuove produzioni\, ospitalità nazionali e internazionali e iniziative partecipative dedicate a bambine\, bambini\, ragazzi\, famiglie e scuole. In particolare\, la Compagnia ha in programma il fine settimana del 28-29-30 novembre 2025\, una grande festa aperta alla città per celebrare insieme mezzo secolo di arte\, immaginazione e passione educativa. In quell’occasione debutterà la nuova produzione Teresa che catturò il buio\, uno spettacolo dedicato al coraggio dell’infanzia\, scritto e interpretato da Jessica Leonello e Roberto Capaldo\, con musiche originali di Alberto Forino e scene e costumi di Caterina Berta. \n\n\n\nLA STAGIONE ‘INSIEME A TEATRO’: oltre 40 titoli e 130 spettacoli\, da ottobre 2025 ad aprile 2026 \n\n\n\nLa nuova stagione propone un programma pensato per affascinare e coinvolgere non solo i più piccoli\, ma anche gli adulti che li accompagnano. Un caleidoscopio di poetiche e linguaggi: teatro d’attore\, animazione su nero\, musica dal vivo\, teatro sensoriale ed esperienziale\, danza\, narrazione\, pittura in scena\, arti circensi e teatro partecipato. Si parla di crescita\, relazioni\, diversità e inclusione\, con uno sguardo attento alla natura e alla sostenibilità. Al centro\, il valore del gioco e della creatività\, tra musica\, suoni e narrazione\, con storie che invitano alla lettura. \n\n\n\nIl cartellone\, tutti i fine settimana al Teatro Bruno Munari\, si apre l’11 ottobre 2025 con Kai nel cuore del blu\,spettacolo poetico e visivamente sorprendente (replica 12 ottobre e a marzo) e si conclude ad aprile 2026\, dopo oltre 130 appuntamenti.    \n\n\n\nLa Compagnia del Buratto porta scena 16 titoli\, tra cui i sempre richiestissimi Raperonzolo a novembre\, Becco di Rame a dicembre e Giocagiocattolo a gennaio 2026 e molti altri ancora. \n\n\n\nAnche quest’anno\, il Teatro Bruno Munari si conferma punto di riferimento a Milano per il teatro ragazzi\, accogliendo venti tra le più importanti compagnie del panorama nazionale.  Tra i 25 titoli in programma\, citiamo Tutto Cambia! Il Bruco e la Farfalla e altri Racconti di Teatro Gioco Vita\, in scena a gennaio 2026\, un viaggio poetico e visivo sul tema della metamorfosi.  Seguirà Pandemonium Teatro con Le Avventure del Signor Bastoncino\, una riflessione avventurosa sull’amicizia\, ispirata al libro di Julia Donaldson.  \n\n\n\nA febbraio Il Teatro nel Baule porta in scena con Sasso Liscio\, Foglia Rossa\, Guscio di Noce\, mentre il Teatro Nazionale di Genova presenta Cache Cache! Nascondino\, due spettacoli che parlano di immaginazione e fantasia.  Sempre a febbraio va in scena Pollicino Show\, della Compagnia Artemis Danza\, uno spettacolo che reinterpreta la fiaba di Pollicino in chiave moderna\, utilizzando diverse forme artistiche come danza\, video\, illustrazioni e musica.A marzo la compagnia Luna nel Letto porta sul palco Jack\, il Ragazzino che Sorvolò l’Oceano\, ispirato ai sogni e all’impresa di Lindbergh. Infine\, ad aprile Catalyst / Giangreco–Nardin presenta lo spettacolo interattivo Oh! Gli Straordinari Racconti di un Grande Libro Bianco\, dove il libro diventa il protagonista assoluto della scena.  \n\n\n\nConfermata la rassegna PRIMO TEMPO – con 17 spettacoli e 46 repliche – pensata per i più piccoli (dai primi mesi in su) in un ambiente raccolto ed immersivo. A marzo debutta la nuova produzione della Compagnia del Buratto\, Calzini\, scritta\, diretta e interpretata da Silvio Oggioni. Uno spettacolo ispirato a ‘L’incredibile avventura dei dieci calzini fuggiti’ di Justyna Bednarek e ai racconti di Leo Lionni\, che\, con leggerezza e ironia\, affronta i temi della diversità e dell’unicità.  \n\n\n\nTra le ospitalità\, segnaliamo Storia di un corpo della compagnia bolognese La Baracca – Testoni Ragazzi\, che nel 2026 celebrerà a sua volta i 50 anni di attività. Lo spettacolo accompagna il pubblico in un viaggio delicato e potente alla scoperta della capacità di osservare e ascoltare il proprio corpo. Debutta inoltre per la prima volta al Teatro Munari ScarlattineTeatro / Campsirago Residenza con Nina e il mare\, un suggestivo dialogo tra teatro e natura. \n\n\n\n________________________ \n\n\n\nLA SERA A TEATRO – STAGIONE SERALE AL TEATRO VERDI \n\n\n\nDa gennaio a giugno 2026\, al Teatro Verdi è confermata la stagione serale con spettacoli per un pubblico di giovani e adulti. In cartellone a gennaio: Voglio le Olimpiadi\, ispirato al libro di Alessandro Carvani Minetti\, nuova produzione sullo sport e la resilienza\, in occasione del programma culturale delle Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali.  Altra novità è la nuova produzione del Buratto\, in collaborazione con Theatre of the 7 Directions\, dal titolo Romeo and Juliet. Uno spettacolo (febbraio 2026) in inglese e italiano di Laura Pasetti\, con Alessandro Guetta (Mercutio)\, Eleonora Longobardi (Juliet)\, Izaak Hutton (Romeo).  La storia dei due celebri innamorati shakespeariani prende vita attraverso tre personaggi: Romeo\, Giulietta e Mercuzio\, l’irriverente e fedele amico di Romeo. Alternando brani in lingua originale a parti di raccordo e commento in italiano\, lo spettacolo propone una “ricetta” brillante e coinvolgente per immergersi nelle parole di Shakespeare\, nella lingua di Shakespeare. \n\n\n\n___________________________________ \n\n\n\nI FORMAT CHE HANNO CONQUISTATO IL PUBBLICO DELLE FAMIGLIE \n\n\n\nPer la stagione 2025–26\, il Teatro del Buratto conferma e rinnova alcuni dei format più apprezzati dal pubblico delle famiglie. A partire da ottobre\, torna l’iniziativa TEATRO IN PIGIAMA\, pensata per accompagnare i più piccoli verso la buonanotte. Quattro gli spettacoli in programma (il venerdì alle ore 20.30) a partire dal 17 ottobre con Quadrotto\, tondino e la Luna della Teatro Ragazzi di Torino fino a dicembre con il Baule di Natale. Il terzo appuntamento della rassegna si tiene in occasione di Halloween. Per celebrare la ricorrenza sempre più amata anche nel nostro paese\, torna il format WEEK-END DA PAURA\, articolato su tre giorni (31 ottobre\, sabato 1 e domenica 2 novembre) con gli spettacoli Rumori Nascosti e Ti vedo! La leggenda del Basilisco.  \n\n\n\nDurante i fine settimana l’ATELIER DEI BAMBINI propone un programma di laboratori manuali e ludici\, prima e dopo gli spettacoli\, anche in collaborazione con realtà educative come Città del Sole. Confermati i Pomeriggio al Munari\, laboratorio creativo per bambini dai 3 ai 6 anni ogni venerdì pomeriggio\, e il progetto educativo Le Api a Teatro\, dedicato alla sostenibilità ambientale. Da settembre al via i corsi di teatro per bambini\, ragazzi e adulti\, con due prove gratuite: percorsi espressivi per sviluppare ascolto\, creatività e consapevolezza corporea. \n\n\n\nSCIROPPO DI TEATRO A MILANO \n\n\n\nIl Teatro del Buratto è il capofila dell’edizione milanese di Sciroppo di Teatro®\, una proposta culturale pensata per bambine e bambini dai 3 agli 11 anni e per le loro famiglie che coinvolgerà dieci Teatri di Milano e dell’Hinterland da settembre 2025 ad aprile 2026. Grazie al sostegno della Fondazione di Comunità Milano e della Fondazione per l’Infanzia Ronald McDonald Italia\, il progetto si pone come una vera e propria “medicina culturale” senza controindicazioni\, capace di offrire momenti di condivisione e benessere attraverso la magia del teatro. \n\n\n\nTEATRO BRUNO MUNARI | Via Giovanni Bovio\, 5 – MilanoTEATRO VERDI | Via Pastrengo\, 16 – MilanoInfo: www.teatrodelburatto.it | Prenotazioni: prenotazioni@teatrodelburatto.it | T. 02.27002476
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SUMMARY:Prosegue "Mondi Sonori" al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali
DESCRIPTION:Due nuovi appuntamenti per Mondi Sonori\, il festival ideato e diretto da Sonia Martone che unisce musica\, parola e scoperta negli spazi del Museo Nazionale degli Strumenti Musicali di Roma. \n\n\n\nSabato 11 ottobre alle ore 17.30\, per la sezione Universi Sonori curata dal M° Giuseppe Lanzetta\, il pubblico potrà immergersi in un emozionante viaggio tra le più celebri colonne sonore del cinema italiano: da La vita è bella di Nicola Piovani ai capolavori di Ennio Morricone come Nuovo Cinema Paradiso\, C’era una volta in America\, Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto e La leggenda del pianista sull’Oceano. E ancora\, le indimenticabili note de Il Gattopardo e Il Padrino di Nino Rota e quelle struggenti de Il Postino di Luis Bacalov. \n\n\n\nSul podio il Maestro Giuseppe Lanzetta\, fondatore e direttore dell’Orchestra da Camera Fiorentina\, con oltre 1.800 concerti all’attivo e una carriera internazionale che lo ha portato a dirigere nei più importanti teatri del mondo\, dalla Carnegie Hall di New York al Musikverein di Vienna. Con lui\, i Solisti dell’Orchestra da Camera Fiorentina\, insieme a Marcello Nesi alla tromba e Fernando Diaz al pianoforte. \n\n\n\nDomenica 12 ottobre alle ore 11.30\, per la sezione Incanti Sonori curata dal M° Germano Neri\, torna al Museo Europa InCanto con una nuova giornata di laboratori didattico-musicali dedicati a bambini e famiglie. Attraverso un linguaggio partecipativo e inclusivo\, i piccoli spettatori saranno guidati alla scoperta dell’opera lirica\, forma d’arte completa – unione di teatro\, danza\, musica e letteratura – riconosciuta come Patrimonio Immateriale dell’Umanità. \n\n\n\nL’obiettivo è quello di avvicinare e appassionare il nuovo pubblico alla musica e al teatro musicale\, offrendo un’esperienza diretta\, educativa e divertente\, in piena sintonia con la missione di Europa InCanto\, realtà da anni impegnata nella divulgazione della lirica tra le giovani generazioni. \n\n\n\nCon queste due giornate\, Mondi Sonori\, la rassegna\, ideata e diretta dalla direttrice del Museo l’Architetto Sonia Martone\, conferma la sua vocazione a intrecciare stili e linguaggi diversi\, trasformando ogni incontro in un’esperienza di ascolto e conoscenza.  Un progetto che propone un ricco calendario di eventi tra concerti\, lezioni d’ascolto\, incontri e spettacoli\, in programma fino al 31 ottobre 2025. Il Museo Nazionale degli Strumenti Musicali è parte dell’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei Nazionali della Città di Roma\, diretto ad interim da Luca Mercuri. Con la sua ricca collezione di strumenti antichi e del mondo\, crea un connubio naturale tra musica ascoltata e cultura della musica.   \n\n\n\nIl costo del biglietto d’ingresso di 6 euro permette anche la visita alle sale espositive. \n\n\n\nMuseo Nazionale degli Strumenti Musicali – Direttrice: Arch. Sonia Martone \n\n\n\nINFO & PRENOTAZIONI: Tel: 067014796 – Mail: dms-rm.museostrumenti@cultura.gov.it 
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LOCATION:Museo Nazionale degli Strumenti Musicali\, Piazza di Santa Croce in Gerusalemme\, 9/a – i\, Roma\, ITA\, Italia
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SUMMARY:"CAMMINI IN FESTA"
DESCRIPTION:Dopo il successo del primo appuntamento del 27 settembre\, torna sabato 11 ottobre\, con un nuovo cartellone di eventi\, musica ed animazione\, CAMMINI IN FESTA\, rassegna organizzata da Zètema Progetto Cultura e promossa dal Comune di Roma -Assessorato all’Agricoltura\, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti\, e da Città Metropolitana di Roma Capitale. \n\n\n\nIl programma “Cammini verso Roma” promosso dal Comune di Roma è un’iniziativa di valorizzazione culturale e turistica che punta a rendere protagonisti gli antichi itinerari che conducono alla Capitale. In occasione del Giubileo 2025\, il progetto promuove questi percorsi non solo per il loro valore spirituale e storico\, ma anche come opportunità di turismo lento\, sostenibile e di riscoperta del territorio\, incluso l’ultimo tratto verso Roma della Via Francigena\, della Via Francigena nel Sud e del Cammino di San Francesco che portano a Roma.   \n\n\n\nPer l’intera giornata di sabato 11 ottobre cinque luoghi di passaggio dei cammini nel cuore di Roma – il Roseto comunale\, il Parco di Monte Ciocci\, la Riserva naturale di Monte Mario\, il Parco d’affaccio fluviale Prati di Acqua Acetosa e il Parco d’affaccio fluviale Oasi di Ponte Milvio – ospiteranno eventi e momenti di spettacolo con ingresso libero. \n\n\n\nQuesto il programma dettagliato: \n\n\n\nRoseto comunale di Roma \n\n\n\nIn Cammino con la Rosa a cura di Artenova \n\n\n\ncon gli attori Irma Ciaramella e Eduardo Ricciardelli\, e il cantante Sandro Scapicchio \n\n\n\nore 11.00 – 11.45 e ore 12.12 – 13.00 \n\n\n\nore 15.00 – 15.45 e ore 16.15 – 17.00 \n\n\n\nTre generi differenti dello spettacolo dal vivo\, la narrazione cantata\, recitata e talvolta anche improvvisata dall’eclettica figura di un Pulcinella multilingue e trascinatore di folle renderanno l’atmosfera allegra e colorata. \n\n\n\nProtagonista assoluta è la Rosa con le sue proprietà organolettiche utili per il benessere fisico e mentale e con i suoi innumerevoli significati che la eleggono regina tra i fiori\, simbolo di amore\, passione\, bellezza e perfezione. \n\n\n\nParco di Monte Ciocci \n\n\n\nSpettacoli di teatro circo di strada a cura de Il Circo verde \n\n\n\n10.30 – 17.30 \n\n\n\nGiochi di legno Estrabilia \n\n\n\n11.00 – 12.30 \n\n\n\nIntrattenimento itinerante con le Radiose cantanti in stile anni 30\, 40 e 50 su bicicletta \n\n\n\n11.30 – 12.00 \n\n\n\nSan Francesco\, spettacolo commemorativo con Teatri della Viscosa \n\n\n\n15.00 – 18.00 \n\n\n\nIntrattenimento itinerante con le Radiose cantanti in stile anni 30\, 40 e 50 su bicicletta \n\n\n\n15.45 – 16.15 \n\n\n\nSan Francesco\, spettacolo commemorativo sulla storia di S. Francesco d’Assisi\, di cui l’anno prossimo ricorreranno gli ottocento anni\, con il duo Teatri della Viscosa \n\n\n\n16\,45 – 17.15 \n\n\n\nOn air\, musica e clownerie con le Radiose \n\n\n\n17.45 – 18.30 \n\n\n\nCabaret di saluti con tutti gli artisti \n\n\n\nRiserva naturale di Monte Mario \n\n\n\nLa rosa\, la viola e il giglio. Canti\, danze e strumenti lungo le vie di pellegrinaggio con l’Ensemble Enerbia. A cura di Le Vie del sale. \n\n\n\n12.00-12.45 e 15.00 – 15.45 \n\n\n\nUn viaggio musicale e letterario che segue il filo conduttore di alcuni straordinari strumenti musicali che innervano l’Appennino da Nord a Sud: il magico oboe antico chiamato piffero\, la ciaramella dell’Appennino Centrale\, le zampogne dell’Appennino Meridionale\, la piva\, particolare cornamusa a due bordoni documentata e vitale sul crinale montuoso tra Emilia-Romagna e Toscana\, territorio che ospita alcuni nodi fondamentali delle vie storiche e di pellegrinaggio europee. \n\n\n\nMusica dal Laudario di Cortona\, London Codex e Antifonario di Bobbio; testi dalla Vita di San Francesco di Tommaso da Celano – Regia di Maria Maddalena Scagnelli. \n\n\n\nParco d’affaccio fluviale Prati di Acqua Acetosa \n\n\n\nOrizzonti in Cammino a cura di Alt Academy \n\n\n\nore 10.00 – 10.40 e ore 15.00-15.40 \n\n\n\nIl Cammino del benessere con Gianluca Talarico \n\n\n\nRilassamento profondo e meditazione guidata accompagnati da suggestioni sonore che richiamano i rumori naturali (acqua\, vento e terra) \n\n\n\nore 11.15 – 11.45 e ore 16.15 – 16.45 \n\n\n\nIl Cammino della Sostenibilità a cura di Riciclato Circo Musicale \n\n\n\nUn laboratorio-spettacolo per tutta la famiglia\, dove la musica diventa magia e il gioco si trasforma in orchestra. \n\n\n\nore 12.15 – 12.45 e ore 17.30 – 18.00 \n\n\n\nIl Cammino dei Racconti in collaborazione con il coro gospel Big Soul Mama e l’attore Alberto Melone. \n\n\n\nLetture dai diari di pellegrini medievali\, da Dante e da testimonianze di viaggio verso Roma\, evocando fatica\, speranza e ricerca spirituale in dialogo con la musica gospel. \n\n\n\nParco d’affaccio fluviale Oasi di Ponte Milvio \n\n\n\nMemorie antiche: letture dai miti fondativi della città di Roma. \n\n\n\nEneide. Ascolto in cuffia en plein air della lettura integrale dei libri \n\n\n\na cura di Motoproduzioni e Teatro Mobile. \n\n\n\nore 11.00 – 12.00 e ore 16.00 – 17.00 \n\n\n\nLo stupro di Lucrezia di William Shakespeare \n\n\n\ncon Galatea Ranzi e Stefano Santospago\, alla chitarra Felice Zaccheo \n\n\n\na cura di Motoproduzioni e Teatro Mobile. \n\n\n\nore 11.00 – 12.00 e ore 16.00 – 17.00 \n\n\n\nIn cuffia e in libertà\, si potrà ascoltare il poemetto shakespeariano del 1594 che racconta la tragica storia di Lucrezia: la violenza subita dal principe Tarquinio\, il suicidio che ne segue e la rivolta che porterà alla cacciata dei Tarquini da Roma. Un’esperienza immersiva\, da vivere camminando o contemplando il cielo\, lasciandosi trasportare dalle parole. \n\n\n\nFoto al seguente link: \n\n\n\nhttps://cloud.zetema.it/index.php/s/asgPfFkf4cP9N5s \n\n\n\n(L’utilizzo delle foto è consentito esclusivamente per la promozione dell’evento e nei limiti della durata dello stesso\, salvo diverse indicazioni e restrizioni.) \n\n\n\nINFORMAZIONI UTILI \n\n\n\nIl dettaglio completo degli eventi sul sito www.camminiversoroma.it \n\n\n\nvia Francigena nel Sud \n\n\n\nRoseto comunale di Roma\, via di Valle Murcia\, 6 \n\n\n\nvia Francigena \n\n\n\nParco di Monte Ciocci\, via Domizia Lucilla \n\n\n\nRiserva naturale di Monte Mario\, viale del Parco Mellini \n\n\n\nCammino/Via di San Francesco \n\n\n\nParco d’affaccio fluviale Prati di Acqua Acetosa\, via del Foro Italico\, 501 \n\n\n\nParco d’affaccio fluviale Oasi di Ponte Milvio\, via Capoprati
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SUMMARY:“Il lago inatteso”: passeggiata drammatizzata al Parco ex SNIA tra memoria e natura
DESCRIPTION:Azione urbana – Azione urbana. Il lago inatteso: itinerario drammatizzato al Parco ex-Snia /delle Energie\, Lago Bullicante \n\n\n\nSabato 11 ottobre proseguono gli appuntamenti culturali ideati e organizzati da Art Sharing Roma\, vincitori dell’Avviso Pubblico “Artes et Iubilaeum – 2025”\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura. \n\n\n\nMunicipio V – Passeggiata con la guida abilitata dott.ssa Alessandra Negroni e letture teatralizzate\, liberamente tratte da testi che raccontano la zona\, a cura degli attori di Argilla Teatri. \n\n\n\nUn racconto poetico delle storie degli operai della SNIA\, ma anche dei quartieri limitrofi\, passeggiando nel parco guidati dalla narrazione di Alessandra Negroni: un parco resistente sia nella storia della fabbrica e delle borgate\, sia nella storia più recente dei cittadini che hanno salvato un patrimonio naturale eccezionale dall’assalto del cemento. Un lago inatteso perché spuntato fuori dalle ruspe\, ricco di acque sulfuree che hanno creato\, in mezzo ai palazzi\, un minuscolo ed eccezionale ecosistema di animali e piante. Il tutto accompagnato dalle letture degli attori di Argillateatri. \n\n\n\nSito web di approfondimento\, con letture e audio descrizioni: \n\n\n\nhttps://artsharingroma.it/…/9-10-il-lago-inatteso-lex… \n\n\n\nPartecipazione libera con prenotazione obbligatoria  \n\n\n\nPrenotazioni via WhatsApp: 338 9409180 – Email: artsharing.roma@gmail.com \n\n\n\nPartenza da MEETING CAFE’ – Largo Preneste 20 – https://maps.app.goo.gl/QoSYub64pEkszpAF9 \n\n\n\nTrasporto pubblico: Metro C fermata Malatesta; Tram 5\, 14\, 19 e bus atac 412\, 409\, 541\, 545 fermata Largo Preneste.
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SUMMARY:Coppelia\, al Teatro Olimpico
DESCRIPTION:La stagione della danza dell’Accademia Filarmonica Romana si apre con i nuovi talenti della Compagnia Junior del Balletto di Roma che dal 10 al 12 ottobre al Teatro Olimpico rivisitano uno dei balletti più celebri\, Coppelia\, musiche di Léo Delibes\, ambientandolo nei giorni nostri\, in un nuovo allestimento\, al debutto nazionale\, che porta la firma di Fabrizio Monteverde.  \n\n\n\nIl coreografo veste Coppelia di rosso e attualizza la vicenda contrapponendo\, in un contesto giovanile\, quasi adolescenziale\, l’amore autentico a quello delle apparenze e dei surrogati. Per i giovani danzatori di domani\, tutti “under 21” – nei ruoli principali Salvatore Deluci (Franz)\, Virginia Battisti (Swanilda)\, Mirko Peter Odhiambo (Coppelius)\, Aurora Ziantoni (Coppelia) –\, una grande opportunità grazie al nuovo progetto di alta specializzazione artistica del Balletto di Roma che lavora in sinergia fra formazione e produzione\, rinsaldando una collaborazione solidale e feconda con Fabrizio Monteverde\, che dura da oltre vent’anni\, sodalizio cui si devono alcune delle produzioni e delle esperienze più qualificate della storia della danza italiana di questi ultimi decenni. \n\n\n\nIl balletto Coppelia\, entrato nel corso degli anni nel repertorio di numerose compagnie\, andò in scena per la prima volta all’Opéra di Parigi nel 1870. Ispirato al racconto L’uomo della sabbia (1815) di E.T.A. Hoffmann\, è una fiaba sospesa tra amore e inganno\, e racconta la storia di Swanilda e Franz\, una giovane coppia di innamorati sconvolta dall’arrivo della misteriosa bambola\, creata dal fabbricante di giocattoli Coppelius\, che scatena gelosie\, illusioni e riconciliazioni. Nel corso degli anni si sono cimentati con Coppelia coreografi famosi. Tra questi Paolo Taglioni (1881)\, Marius Petipa (1884)\, Aurel Milloss (1939)\, Roland Petit (1975)\, Maguy Marin (1993) e Charles Jude (1999).  \n\n\n\nL’inganno incarnato dalla donna giocattolo\, rappresentata nel balletto\, appare oggi quanto mai attuale in un mondo sempre più virtuale\, in cui finzione e realtà si contrappongono fino ad annullarsi\, creando una nuova dimensione umana di favole virtuali. Lo spettacolo\, pensato e ideato da Fabrizio Monteverde\, pur sempre nella sua bellezza coreografica e registica\, fa emergere – come in tutte le sue produzioni – gli aspetti più profondi e oscuri della narrazione classica\, esaltandone la cruda e attuale contemporaneità. «C’è un angolo della mente – spiega il coreografo – che non riesce a razionalizzare la paura del diverso e di ciò che non conosciamo\, mettendo in evidenza tutte le nostre paure\, anche le più infantili. Il terrore di rimanere soli fa compiere tortuosi percorsi come in un racconto dell’orrore. Coppelia non è altro che il punto di partenza per un viaggio che ha come meta la ricerca dell’altro\, ovvero\, l’Amore. È solo con questo indispensabile ingrediente che il sangue e la vita riescono a fluire dentro ad un corpo e a dare un senso all’esistenza. La ricerca disperata di voler donare la vita è semplicemente la necessità di amare». Nel team creativo\, a fianco di Monteverde\, Santi Rinciari firma i costumi\, Emanuele De Maria le luci.
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SUMMARY:"Un mare di giada" al Teatro Basilica
DESCRIPTION:𝐼 𝑡𝑒𝑚𝑝𝑖 𝑖𝑛 𝑐𝑢𝑖 𝑙𝑒 𝑝𝑎𝑟𝑜𝑙𝑒 𝑒 𝑖 𝑠𝑢𝑜𝑛𝑖 𝑒𝑟𝑎𝑛𝑜 𝑖𝑚𝑚𝑎𝑔𝑖𝑛𝑖 𝑒𝑟𝑎𝑛𝑜 𝑓𝑜𝑟𝑠𝑒 𝑖 𝑝𝑖𝑢̀ 𝑓𝑒𝑙𝑖𝑐𝑖.  \n\n\n\nLo spettacolo di narrazione e musica in natura ispirato ad una novella orientale di Marguerite Yourcenar\, narrato da 𝐒𝐢𝐬𝐭𝐚 𝐁𝐫𝐚𝐦𝐢𝐧𝐢 e musicato da 𝐒𝐚𝐫𝐚 𝐆𝐚𝐥𝐚𝐬𝐬𝐢𝐧𝐢 é alla sua prima romana al 𝐓𝐞𝐚𝐭𝐫𝐨 𝐁𝐚𝐬𝐢𝐥𝐢𝐜𝐚 dal 10 al 12 ottobre. Il Basilica è per Sista Bramini un luogo speciale in cui ama adattare per il chiuso i suoi spettacoli a Roma. \n\n\n\nIl vecchio straordinario pittore Wang Fo\, dopo aver dotato di un’anima il suo discepolo Ling\, vagabonda con lui lungo le strade della Cina dipingendo incantato paesaggi animati da viventi umani e non umani… Giunto nella città imperiale\, viene arrestato dalle guardie dell’Imperatore per essere giustiziato. Com’è potuto accadere che la sua pittura sublime si sia trasformata in un imperdonabile delitto? \n\n\n\nNello spettacolo\, l’arte del narrare storie\, paesaggi e personaggi di Sista Bramini si fonde con la musica di Sara Galassini che\, creata con una molteplicità di strumenti dalle sonorità orientali e fiabesche\, contribuisce a generare l’atmosfera emotiva e misteriosa di questo racconto sapienziale il cui cuore scabroso si trova nell’inconciliabile relazione tra l’Arte e il Potere\, tra il pittore e l’imperatore. Nell’inscindibile rapporto\, umano e creativo\, tra il maestro artista e il suo discepolo riecheggia quello tra la narratrice e la musicista che l’accompagna. I paesaggi naturali incontrati dalle performer si fondono con quelli evocati dai dipinti di Wang Fo a loro volta trasfigurati dalla poesia narrativa della Yourcenar. \n\n\n\nTra gli strumenti musicali: diversi gong\, campane tibetane e giapponesi\, piatti\, diapason della Biosonic Enterprise\, shruti box\, tamburi provenienti da varie culture: darbuka\, tamburo a cornice\, tamburo dell’oceano\, flauto Shakuhaci\, Zitter\, Koshi Chimes\, Kalimba. \n\n\n\n10 e 11 ottobre 2025\, ore 21:0012 ottobre 2025\, ore 16:30 \n\n\n\nTeatroBasilica e Gruppo della Creta \n\n\n\nIl TeatroBasilica\, nato nel 2019 e situato nel cuore di Roma in Piazza San Giovanni\, si è imposto come punto di riferimento per il teatro contemporaneo\, programmando nuove drammaturgie e accogliendo giovani compagnie accanto ad artisti affermati. La direzione artistica è affidata ad Alessandro Di Murro e Daniela Giovanetti\, con la consulenza artistica di Antonio Calenda. \n\n\n\nIl Gruppo della Creta\, compagnia under 35 riconosciuta dal Ministero della Cultura\, dal 2019 affianca la direzione artistica nella gestione e nell’ideazione delle proposte del Basilica\, trasformandolo in casa creativa dei propri progetti. Negli anni\, ha costruito produzioni originali che hanno trovato riconoscimento nazionale\, come Pluto o il dono della fine del mondo\, Finzioni e Beati Voi. \n\n\n\nCon questa nuova produzione\, il Gruppo della Creta si conferma una delle realtà più vitali e innovative della scena teatrale italiana\, capace di coniugare riflessione politica\, ironia e immaginazione scenica. \n\n\n\n\n\n\n\n INFORMAZIONI \n\n\n\nIl “TeatroBasilica” è diretto dall’attrice Daniela Giovanetti e dal regista Alessandro Di Murro. L’organizzazione è a cura del collettivo Gruppo della Creta e di un team di artisti e tecnici. Supervisione artistica di Antonio Calenda. Ulteriori info sul TeatroBasilica sono reperibili a questo link: \n\n\n\nhttps://www.teatrobasilica.com/chi-siamo \n\n\n\nwww.teatrobasilica.com \n\n\n\nemail: info@teatrobasilica.com \n\n\n\ntelefono: +39 392 9768519
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LOCATION:Teatro Basilica\, Piazza di Porta San Giovanni\, 10\, Roma\, 00185\, Italia
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SUMMARY:"Eyes Wine Shot" all'Auditorium Pasquale Ballarin di Roma
DESCRIPTION:All’interno della rassegna LA CITTÁ VISIBILE ideato e realizzato da Marte 2010\, promosso da Roma Capitale e vincitore dell’Avviso Pubblico per la realizzazione di iniziative di interesse per l’Amministrazione Capitolina in occasione del Giubileo 2025\, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura\, venerdì 10 ottobre alle ore 21\,00 andrà in scena Eyes Wine Shot con Giuseppe Gandini e Gianantonio Martinoni. \n\n\n\nUno spettacolo esilarante\, divertente e ricco di informazioni sul vino\, la sua storia\, la sua chimica e il suo linguaggio. Un racconto serrato sul nettare degli Dei con una lettura ironica del linguaggio che si legge nelle guide enologiche. Uno spettacolo piccolo e divertente che si accompagna perfettamente ad una degustazione. Uno spettacolo\, infine\, adatto per qualsiasi luogo e per qualsiasi occasione\, dal teatro alla casa privata\, dalla cantina vera e propria al ristorante e alle enoteche. Testi di grandi autori (Gaber\, Neruda)\, informazioni semiotico-scientifiche e sketch derivati dall’improvvisazione regalano al pubblico 50 minuti di puro divertimento durante il quale saprete ‘tutto quello che volevate sapere sul vino e non avete mai osato chiedere’ (in enoteca). \n\n\n\nQuasi una trentina di repliche in meno di un anno dal debutto: affrettati a prenotare la tua serata EYES WINE SHOT\, perché Il Bepi e il Toni vengono anche a casa vostra come i ROLLING STONES\, ma a prezzi assai più accessibili! \n\n\n\nI due attori \n\n\n\nGiuseppe Gandini è nato a Ferrara nel 1972. Vive e lavora a Roma dal 1993. Attore e regista è stato protagonista della serie 7vite\, sit-com in onda su rai 2 nel 2007 e 2009. Ha inoltre partecipato a tantissime fiction televisive tra cui Distretto di Polizia 6\, Tutti i padri di Maria e recentemente Un Matrimonio di Pupi Avati. Al cinema ha lavorato tra gli altri con Ettore Scola ne La Cena del 1998 e a fianco di Julia Roberts nel film Mangia Prega Ama del 2010. \n\n\n\nGianantonio Martinoni è nato a Cittadella (PD) nel 1972. Vive e lavora a Roma dal 1998. Attore di cinema e teatro ha lavorato\, tra gli altri\, con Fabrizio Gifuni in La città dei matti per Rai 1 e con Elio Germano in Faccia d’Angelo\, un grande successo di Sky. Recentemente ha lavorato anche con Terence Hill in Un passo dal cielo e nel film di Carlo Vanzina Buona Giornata del 2012.  \n\n\n\nINGRESSO GRATUITO \n\n\n\nInfo e prenotazioni: \n\n\n\ninfo@lacittavisibile.com \n\n\n\n334.20.22.448 (whatsapp)
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SUMMARY:"Corpi e Note Accordeon e Danza Urbana" a Spazio Rossellini
DESCRIPTION:Allo Spazio Rossellini di Roma\, polo culturale multidisciplinare della Regione Lazio gestito da ATCL\, venerdì 10 ottobre\, Marco Lo Russo e la Uda Company in “Corpi e Note Accordeon e Danza Urbana”. Un progetto artistico e culturale dal forte impatto sociale\, quello proposto dalla produzione GDO in collaborazione con Pla Marco Lo Russo Music Center aps\, che attraverso il coinvolgente linguaggio dei corpi incrocia l’antico con il nuovo\, la tradizione con l’innovazione\, nel bisogno di vivere emozioni e ‘sognare’ SEMPRE! \n\n\n\nDopo il grande successo avuto in Corea il M° Marco Lo Russo torna in scena allo Spazio Rossellini di Roma in “Corpi e Note – Accordeon e Danza Urban” con Ilenja Rossi e la UDA Company\, ospiti della prestigiosa NID Platform 2025\, ottava edizione quest’anno promossa dalla Regione Marche con il sostegno del MIC. \n\n\n\nI corpi dei danzatori che si muovono con un approccio umanistico\, guidato dall’estro creativo della coreografa Ilenja Rossi\, al suono della fisarmonica di un’eccellenza italiana\, il M° Marco Lo Russo\, danno vita ad uno spettacolo emozionante che penetra nel sangue dello spettatore in un dialogo intimo tra pubblico ed artisti. \n\n\n\nIn scena il talento dei danzatori Giulia Brunori\, Carmelo D’Agostino\, Giuseppe D’Avanzo\, Rebecca Rossi orchestrati dal personale linguaggio di Ilenja Rossi\, punta di diamante della danza urban che la musica acustica ed elettronica del poliedrico Maestro Marco Lo Russo sollecita sfida travolge attrae in sinergia immersiva con il pubblico.
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SUMMARY:"Broadway di Giuggiole 3" all'Ar.Ma Teatro
DESCRIPTION:Mario Cocco\, giovane showman alla ricerca continua\, precaria e quasi impossibile del successo\, prova come sempre a farsi notare da pubblico e addetti ai lavori. Dopo le “Venticinque Ore”\, spettacolo in cui ha recitato per venticinque ore di seguito\, passato inosservato\, per farsi bello agli occhi di una sua fan che lo ha fermato incuriosita per strada lancia un’idea megalomane\, “Venticinque Luoghi”\, un progetto itinerante. Uno spettacolo che non si svolge in un solo luogo\, ma in venticinque luoghi differenti. Tanto chi è così folle da accettare? Il suo progetto viene invece accettato con curiosità e\, per non fare brutte figure\, non può più tirarsi indietro e deve andare in scena.Inizia l’avventura con “Broadway di Giuggiole 3“\, un nuovo sequel del suo cavallo di battaglia\, che si fonda forse sull’assenza di cavalli di battaglia\, sulla relazione stramba tra l’amore per l’arte e l’apparire per esistere.
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SUMMARY:La comicità incontra il vino - "Eyes Wine Shot" in scena all'Auditorium Pasquale De Angelis
DESCRIPTION:All’interno della rassegna LA CITTÁ VISIBILE ideato e realizzato da Marte 2010\, promosso da Roma Capitale e vincitore dell’Avviso Pubblico per la realizzazione di iniziative di interesse per l’Amministrazione Capitolina in occasione del Giubileo 2025\, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura\, venerdì 10 ottobre alle ore 21\,00 andrà in scena Eyes Wine Shot con Giuseppe Gandini e Gianantonio Martinoni. \n\n\n\nUno spettacolo esilarante\, divertente e ricco di informazioni sul vino\, la sua storia\, la sua chimica e il suo linguaggio. Un racconto serrato sul nettare degli Dei con una lettura ironica del linguaggio che si legge nelle guide enologiche. Uno spettacolo piccolo e divertente che si accompagna perfettamente ad una degustazione. Uno spettacolo\, infine\, adatto per qualsiasi luogo e per qualsiasi occasione\, dal teatro alla casa privata\, dalla cantina vera e propria al ristorante e alle enoteche. Testi di grandi autori (Gaber\, Neruda)\, informazioni semiotico-scientifiche e sketch derivati dall’improvvisazione regalano al pubblico 50 minuti di puro divertimento durante il quale saprete ‘tutto quello che volevate sapere sul vino e non avete mai osato chiedere’ (in enoteca). \n\n\n\nQuasi una trentina di repliche in meno di un anno dal debutto: affrettati a prenotare la tua serata EYES WINE SHOT\, perché Il Bepi e il Toni vengono anche a casa vostra come i ROLLING STONES\, ma a prezzi assai più accessibili! \n\n\n\nI due attori \n\n\n\nGiuseppe Gandini è nato a Ferrara nel 1972. Vive e lavora a Roma dal 1993. Attore e regista è stato protagonista della serie 7vite\, sit-com in onda su rai 2 nel 2007 e 2009. Ha inoltre partecipato a tantissime fiction televisive tra cui Distretto di Polizia 6\, Tutti i padri di Maria e recentemente Un Matrimonio di Pupi Avati. Al cinema ha lavorato tra gli altri con Ettore Scola ne La Cena del 1998 e a fianco di Julia Roberts nel film Mangia Prega Ama del 2010. \n\n\n\nGianantonio Martinoni è nato a Cittadella (PD) nel 1972. Vive e lavora a Roma dal 1998. Attore di cinema e teatro ha lavorato\, tra gli altri\, con Fabrizio Gifuni in La città dei matti per Rai 1 e con Elio Germano in Faccia d’Angelo\, un grande successo di Sky. Recentemente ha lavorato anche con Terence Hill in Un passo dal cielo e nel film di Carlo Vanzina Buona Giornata del 2012.  \n\n\n\n \n\n\n\nINGRESSO GRATUITO \n\n\n\nInfo e prenotazioni: \n\n\n\ninfo@lacittavisibile.com \n\n\n\n334.20.22.448 (whatsapp)
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SUMMARY: "Flora e li mariti sua" al Teatro Petrolini
DESCRIPTION:+ \n\n\n\n\n\n\n\nGrande prova d’attrice per Claudia Campagnola\, protagonista della commedia Flora e li mariti sua\, scritta da Toni Fornari e ispirata al romanzo passionale “Dona Flor e i suoi due mariti” di Jorge Amado\, diretta da Norma Martelli. Le musiche sono composte da Stefano Fresi ed eseguite dal vivo da Flavio Cangialosi in scena al Teatro Petrolini dal 9 al 12 e dal 16 al 19 ottobre  con il patrocinio dell’Ambasciata del Brasile  \n\n\n\nUn adattamento ambientato nella Roma trasteverina dei primi del Novecento. Flora\, vedova del suo amato e “scellerato” marito Nino\, dopo un periodo di lutto si risposa con il dottor Teodoro\, un pacifico e bonario farmacista\, uomo istruito e soprattutto “co ‘na bona posizione”\, come notava la madre di Flora. \n\n\n\nDopo un periodo di “normale” vita coniugale Flora è però assalita da una strana sensazione di disagio della quale non riesce a darsi una spiegazione. Sarà una zingara a farle capire la ragione del suo malessere: con uno strano sortilegio libera lo spirito del lussurioso marito Nino\, che appare a Flora completamente nudo\, mentre lei sta facendo l’amore con il dottore. In quel preciso istante Flora capisce che quella sensazione strana era dovuta alla voglia di rivedere Nino. Da quel momento però Flora si troverà alle prese con i suoi due mariti!  \n\n\n\nLa poesia “Nostalgia notturna” è di Lavinia Antonietti. Le musiche\, proposte dal vivo\, sono state composte da Stefano Fresi che ha sottolineato: “Ho deciso di fare le musiche per “Flora e li mariti sua” perché conosco il romanzo carico di quelle atmosfere magiche del Brasile di Jorge Amado\, ricche di amore e passione\, e mi è piaciuto come Toni Fornari le abbia tradotte e restituite trasportandole in una Roma di inizio secolo\, la Roma di Trilussa e di Pascarella\, tanto care all’autore e anche a me. La serenata romana è l’espressione che rappresenta di più la passione e l’amore della Roma di quel tempo\, e quindi non poteva mancare\, ed è anzi il pezzo musicale più rappresentativo della colonna sonora dell’opera”. \n\n\n\nSottolinea Claudia Campagnola: “Ho scelto di allestire lo spettacolo al Teatro Petrolini perché questo rappresenta un teatro che\, da sempre\, omaggia la romanità. È stato fondato dal musicista – e oggi direttore artistico – Paolo Gatti e dall’attore Fiorenzo Fiorentini\, intenso interprete del teatro dialettale romano del quale diviene uno dei più apprezzati esponenti”.
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SUMMARY:"BIANCO": La danza tormentata di Pollock e Krasner torna a Teatrosophia
DESCRIPTION:A grandissima richiesta torna nella nuova stagione una produzione Teatrosophia che lo scorso anno ha registrato un successo straordinario. Merito soprattutto di uno straordinario team di artisti che\, ciascuno nel proprio ruolo\, ha contribuito a rendere BIANCO. Un viaggio teatrale scritto da Marco Buzzi Maresca che intreccia arte\, musica e memoria\, riportando in scena la vicenda umana e artistica di Jackson Pollock e Lee Krasner\, due figure cardine dell’espressionismo astratto e della storia dell’arte del Novecento  interpretato da Serena Borelli e Gianni De Feo che cura anche la regia. \n\n\n\nL’ America degli anni ’40/’50\, delle infinite pianure\, degli infiniti oceani\, del jazz e della bomba di Hiroshima. Le vicende eroiche dell’avanguardia artistica che migrava dall’Europa al nuovo mondo. Questo è il palcoscenico del tormento di Jackson Pollock\, il gigante dell’espressionismo astratto e dell’action painting. Sul bianco delle tele\, sul bianco del silenzio\, sul bianco di una solitudine infinita\, Jackson Pollock e Lee Krasner urlano danzano sussurrano la loro simbiosi\, il loro amore\, il loro disperato lento allontanarsi. Pollock non ce la fa a reggere la tensione dell’arte\, del successo\, del dover essere. Lee Krasner – compagna e artista non meno importante – pur attratta dal suo fuoco di tenebra\, non ce la fa a farlo essere\, a non essere. Non è la fotografia della loro vita\, ma una cartografia di fantasmi interiori. É la danza post mortem del tormento della relazione. \n\n\n\nE dopo ogni spettacolo il consueto aperitivo offerto dal teatro! \n\n\n\nOrari: \n\n\n\ngiovedì e venerdì – ore 21:00/sabato e domenica – ore 18.00 \n\n\n\nBiglietti: \n\n\n\nIntero: euro 15\,00 + tessera associativa  \n\n\n\nRidotto: euro 12\,00 + tessera associativa \n\n\n\nPrenotazioni: \n\n\n\nhttps://www.teatrosophia.it/index.php?view=article&id=90&catid=9 \n\n\n\nN.B: Per accedere alla prenotazione è necessaria la registrazione all’Associazione Culturale Teatrosophia per la sottoscrizione della tessera associativa che sarà valida per tutta la stagione 2025/2026. \n\n\n\nhttps://www.associazioneteatrosophia.it/index1.asp \n\n\n\nInfo:  \n\n\n\ninfo@teatrosophia.com \n\n\n\n0668801089-3533925682 \n\n\n\nWhatsapp: https://wa.me/+393533925682
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SUMMARY:"Artemisia\, la pittora" al Cometa Off
DESCRIPTION:Artemisia\, la pittora è un monologo scritto ((da uno studio filologico sugli atti originali del processo a Artemisia Gentileschi)) e interpretato da Giulia Guastella\, con la regia e la collaborazione drammaturgica di Giacomo De Cataldo\, produzione e costumi a cura di Officina Pasolini sarà in scena il 9 e 10 ottobre al Cometa Off di Roma. \n\n\n\nLo spettacolo non nasce da una semplice ricostruzione storica\, ma da una riflessione contemporanea: perché le donnenell’arte sono arrivate così tardi? Perché le loro voci sono state soffocate per secoli? È da queste domande che prende forma la drammaturgia. Giulia\, attrice contemporanea\, in apertura si rivolge direttamente al pubblico con un linguaggio vicino alla stand-up comedy: diretto\, ironico\, talvolta corrosivo. Le prime battute pongono subito un ponte tra il nostro tempo e quello di Artemisia Gentileschi\, come se due secoli si guardassero negli occhi. \n\n\n\nAl centro dello spettacolo\, come un nucleo incandescente\, c’è il processo per stupro subito da Artemisia e intentato contro Agostino Tassi\, il primo processo storico documentato a tutela di una donna artista. Questo episodio diventa lospecchio di una condizione universale: la vicenda di Artemisia non è solo personale\, ma simbolica\, e porta con sé la memoria e la lotta di molte altre artiste\, dal Seicento a oggi. \n\n\n\nLa parte centrale dello spettacolo attraversa il processo come un viaggio dentro le ombre e le contraddizioni della storia. Le parole dei protagonisti – Artemisia\, Orazio Gentileschi\, Agostino Tassi\, la serva Tuzia – riemergono come voci dal passato\, mentre quadri visivi e sonori si compongono sullo sfondo\, trasformando la scena in un’aula simbolica che coinvolge lo spettatore. \n\n\n\nIl tutto è incorniciato da un prologo ed epilogo in cui Giulia\, donna contemporanea\, si rivolge direttamente al pubblico con il linguaggio immediato e corrosivo della stand-up comedy. Le sue domande – “perché le donne nell’arte sonoarrivate così tardi?”\, “perché la loro voce è stata soffocata?” – non cercano risposte definitive\, ma generano nuove riflessioni. \n\n\n\nCosì come Artemisia usò l’arte come forma di denuncia\, resistenza e libertà\, Artemisia\, la pittora rivendica il potere del teatro e della comicità di trasformare il dolore in coscienza collettiva. È un atto di resistenza che unisce tragedia e ironia\, storia e contemporaneità\, invitando lo spettatore a interrogarsi ancora oggi sul rapporto tra arte\, giustizia e libertà. \n\n\n\nPremi e riconoscimenti \n\n\n\nVincitore Premio Amici di Monika \n\n\n\nFinalista Premio Giulietta Masina \n\n\n\nSelezionato tra i migliori spettacoli per la partecipazione al Festival Barocco Nazionale di Foligno
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LOCATION:Cometa OFF\, Via Luca della Robbia\, 47\, Roma\, Italia
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SUMMARY:"Note di piacere" con Barbara Bovoli e Paolo Damiani al Museo Civico di Zoologia
DESCRIPTION:Il festival di jazz e musiche improvvisate\, Una striscia di terra feconda\, presenta\, giovedì 9 ottobre\, al Museo Civico di Zoologia\, produzione originale\, Note di piacere\, tratto da Il Piacere\, di Gabriele D’Annunzio con Barbara Bovoli voce narrante e Paolo Damiani contrabbasso e composizioni. Lo spettacolo vuole fuggire la canonica forma del reading\, fa propria l’improvvisazione tipica della jam session jazz\, diventa un dialogo tra voce e note\, un happening ogni sera diverso\, ogni concerto\, un’esperienza unica. Nel “Piacere” di D’Annunzio autore e protagonista si permeano: Andrea Sperelli è un esteta\, ricerca il bello e disprezza il mondo borghese\, «costruisce» la sua vita come un’opera d’arte e rifiuta le regole basilari del vivere morale e sociale. Un Don Giovanni che “unisce alla seduzione della sua voce uno sguardo\, sottile\, penetrante\, che sembra svestire le donne\, vederle ignude attraverso le vesti\, toccarle sulla pelle viva”.  \n\n\n\n“L’iniziativa è promossa e sostenuta dall’Assessorato alla Cultura di Roma in collaborazione con l’Associazione Teatro dell’Ascolto e con il supporto di Zètema Progetto Cultura.”\, e dal Comune di Civitavecchia  \n\n\n\nIl Festival è una coproduzione di Teatro dell’Ascolto e Fondazione Musica per Roma. Con il contributo di Mic\, SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori\, Zetema Progetto Cultura Municipio II di Roma. Media partner Radio Radio3. Con il sostegno di Nuovi Mecenati\, Insulae Lab. In collaborazione con Casa del Jazz\, I-Jazz\, Musica Jazz\, Civitavecchia-Cittadella della Musica\, ATCL\, Radio/Altri Suoni. \n\n\n\nINFO: 349 2643452
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SUMMARY:"IO SONO IL DIAVOLO" allo Spazio Diamante
DESCRIPTION:Dal 9 al 12 ottobre e dal 16 al 19 ottobre Greg racconta il suo rapporto con il Diavolo. Lo fa attraverso aneddoti\, gag\, canzoni e immagini spiazzanti che ripercorrono la sua vita: dai primi avvistamenti durante la scuola delle suore al momento in cui gli insegnò a suonare il Blues. Incontri frizzanti e dissacranti\, durante i quali la discussa entità mostra a Greg le stranezze e gli incongrui delle sacre letture\, rafforzando i suoi dubbi e istigando in lui ponderazioni spesso imbarazzanti e che sicuramente faranno arricciare qualche naso. \n\n\n\nGin Cooper è un crooner alla Dean Martin. Sa di non essere uno stinco di santo e sa che prima o poi la sua donna lo manderà al Diavolo.  \n\n\n\nMa lui\, il Diavolo\, l’ha già conosciuto!  \n\n\n\nUn monologo frizzante\, salace e dissacratorio\, in cui Greg (alias Gin Cooper) racconta del suo rapporto con questa discussa entità fin dai primi avvistamenti durante la scuola dalle suore\, quando iniziò a scoprire quanto il Signore descritto nelle sacre letture assomigliasse a un boss della malavita.  \n\n\n\nGreg ci narra del suo amore per la Musica che lo conduce a quel famoso crocevia dove ha il primo vero incontro con il Diavolo che\, con la scusa d’insegnargli il Blues\, comincia a spiegargli come stiano davvero le cose; gli illustra le stranezze e gli incongrui delle sacre letture\, gli stuzzica la curiosità\, rafforza i suoi dubbi e ne istiga ponderazioni spesso imbarazzanti.  \n\n\n\nTra gag\, passaggi della Bibbia\, giochi di parole\, aneddoti\, parabole\, canzoni e immagini spiazzanti\, gli spunti di riflessione sono molti e sicuramente rischiano di far storcere qualche naso\, specialmente a chi ha finalmente trovato la sua zona di conforto in questo ipocrita mondo politically correct.  \n\n\n\nE quando il Diavolo offrirà a Gin Cooper la possibilità di resettare tutto con un nuovo Big bang\, semplicemente premendo un pulsante\, qualcuno farà il tifo per lui.  \n\n\n\nGiovedì e venerdì ore 20.30\, sabato ore 19\, domenica ore 17 \n\n\n\nLo Spazio Diamante propone il Biglietto Flessibile: tre soluzioni (Supporter\, Standard e Agevolato) \n\n\n\nper permettere a chiunque di venire a Teatro. \n\n\n\nTra 18 e 10 euro
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LOCATION:Spazio Diamante\, Via Prenestina\, 230B\, Roma\, 001321\, Italia
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SUMMARY:"ACANTO" al Teatro India
DESCRIPTION:Dal 9 al 12 ottobre al Teatro India andrà in scena ACANTO\, il nuovo lavoro scritto e diretto da Nicola Russo\, con Alessandro Mor e Gabriele Graham Gasco. \n\n\n\nLo spettacolo approda per la prima volta a Roma dopo il debutto al Teatro Parenti di Milano. Al centro\, l’incontro tra due generazioni: un uomo e un ragazzo che si ritrovano in una sala d’attesa. Quello spazio anonimo diventa l’occasione per condividere memorie\, desideri e paure\, trasformandosi in un viaggio immaginario che intreccia eros\, fragilità e ricerca di bellezza. \n\n\n\nACANTO porta in scena temi attualissimi come HIV\, identità e vulnerabilità\, senza retorica\, con una scrittura intima e poetica che ha già suscitato grande attenzione da parte della critica. \n\n\n\nScene e costumi Giovanni De Francesco\, luci Giacomo Marettelli Priorelli\, suono Andrea Cocco\, video Matteo Tora Cellini\, assistente alla regia Isabella Saliceti\, produzione MONSTERA. Si ringrazia Alchemico Tre
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LOCATION:Teatro India\, Lungotevere Vittorio Gassman\, Roma\, Italia
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SUMMARY:"ACANTO" al Teatro India
DESCRIPTION:Sarà in scena per la prima volta a Roma\, lo spettacolo ACANTO di Nicola Russo\, al Teatro India dal 9 al 12 ottobre. Protagonisti: Alessandro Mor e Gabriele Graham Gasco. Due generazioni si incontrano in una sala d’attesa e\, attraverso il confronto delle proprie esperienze\, trasformano l’attesa in un viaggio immaginario che intreccia desiderio\, memoria e fragilità umana. \n\n\n\nNella sala di attesa di un centro di analisi due sconosciuti\, un uomo e un ragazzo\, aspettano di essere chiamati. La stanza è anonima e fredda mentre fuori la natura sembra invadere la città. “Come vorresti che fosse questo luogo?” chiede uno all’altro\, iniziano a pensare uno spazio diverso e più accogliente in cui aspettare\, prende vita così un viaggio immaginario nei luoghi dell’eros e delle loro prime volte.  Si mettono a confronto esperienze e modalità di incontro di due generazioni\, l’uomo con il suo immaginario legato alla notte\, ai parchi\, alla poesia dell’intimità improvvisa con uno sconosciuto e il ragazzo con la facilità legata alle applicazioni di incontro. Nell’andare a visitare insieme con le parole i luoghi legati alle loro prime esperienze sessuali si interrogano sulla necessità della poesia e della bellezza\, ricordando e rivivendo la perdita dell’innocenza si rispecchiano uno nell’altro. Condividendo i propri luoghi interiori costruiscono una geografia alternativa\, un set immaginario dove mettersi a nudo. Cosa succede quando improvvisamente una condizione (come l’HIV) legata ad un immaginario così tragico si porta via la nostra innocenza? Quali sono le domande giuste da porre e da porsi? La natura e le architetture evocate dai loro racconti sono ancora lì a creare un percorso alternativo da seguire per trovare cura e salvezza. \n\n\n\nHanno detto dello spettacolo\n\n\n\n[…] Il lavoro di Nicola Russo segue la traccia aperta con Anatomia comparata\, con cui Acanto condivide un tocco lirico e tenero prestato alla volontà di dar voce alle pieghe – complesse – dell’animo\, peculiari di chi è abituato a sapersi – ancora – minoranza eppure universali come sono le prese di coscienza delle proprie umanissime fragilità […] Russo riesce a mettere in scena il momento di limpida coscienza di quando ci si riconosce\, ci si scopre e ci si rivendica dentro il pensiero e il sogno\, mentre è sospeso il tempo del reale […] Merito soprattutto di due protagonisti perfetti\, che appaiono nati dentro le parole affidate loro. […]  Ne emerge l’impressione di una verità profonda che prende la forma di una confidenza condivisa con garbo con lo spettatore […] \n\n\n\nChiara Palumbo\, Cultweek \n\n\n\n[…] La scrittura di Russo è intrisa di simbolismi\, con immagini potenti che stimolano la riflessione e aprono a più livelli di lettura […] L’interpretazione degli attori è uno degli aspetti più riusciti […] La regia di Nicola Russo è raffinata e pulita. Riesce a trasformare una semplice attesa in un viaggio emozionale. La sua attenzione ai dettagli\, il ritmo cadenzato dei dialoghi e la cura nella gestione degli spazi e dei silenzi rendono Acanto un lavoro complesso\, che parla in maniera universale di temi attuali come l’HIV\, la malattia e l’identità […] Ancora una volta\, il teatro di Nicola Russo è un’occasione per andare oltre la superficie. Il lavoro invita a riflettere sulla condizione umana\, sulla fragilità\, sulla speranza e sulla ricerca di sé in un mondo che spesso sembra privo di risposte. Su un bisogno d’amore e solidarietà che\, proprio nell’atto in cui esplora esperienze ed emozioni\, invita lo spettatore a incontrare i propri demoni interiori. \n\n\n\nVincenzo Sardelli\, KLP \n\n\n\n[…] Russo è un giocoliere della parola\, trattata tuttavia mai con calligrafismo fine a sé stesso bensì sempre organizzata in rigorosa ancorché fantasiosissima quadratura affabulatoria. […] Bellissimo testo\, che il giovane Gabriele Graham Gasco e il maturo Alessandro Mor (due nomi da tenere a mente) recitano assai bene sotto la guida registica di Russo\, che per una volta – e a me manca\, confesso – rinuncia a salire sul palcoscenico a mostrare la propria statura attoriale\, sempre stata memorabile fin dai lontani esordi nelle vecchie e gloriose sale dell’Elfo in via Menotti e al Porta Romana. \n\n\n\nElvio Giudici \n\n\n\n[…] Uno spettacolo intenso la cui drammaturgia si sviluppa intorno all’incontro di due uomini in una sala d’attesa in un centro analisi per persone contagiate da HIV. Si respira il marchio delle regie di Russo\, spesso popolate di sguardi e sospiri che dicono sovente oltre i dialoghi. I due fanno sentire sulla pelle le loro emozioni: sono spaventati e simpatetici nel condividere questo tempo di attesa. Qui\, come in Anatomia comparata (una festa per il mio amore)\, Russo si occupa di malattia e di tematiche LGBTQIA+ senza che vengano percepite come argomenti a sé\, clusterizzati\, anzi: i suoi spettacoli tracciano percorsi\, scavano aspetti dell’esistenza umana con naturalezza\, affrontando anche argomenti ostici\, complessi. […] Non ci si sente fuori luogo nel ridere alle loro battute\, perché nel gioco della vita c’è anche il dover affrontare con leggerezza e intelligenza le sfide che si incontrano lungo la via. Chiara Amato\, paneacquaculture.net \n\n\n\n[…] Nicola Russo affronta tematiche LGBTQIA+ e la malattia senza retorica né separazioni tematiche. “Acanto” scava nei sentimenti umani con naturalezza\, affonda mani e cuori nella complessità delle relazioni e del fluire del tempo\, trasformando il dialogo tra i due in un’esperienza universale di empatia e condivisione. Lo spettacolo è prodotto dalla compagnia Monstera. Un’occasione per riflettere sull’amore\, la vulnerabilità e la forza dell’immaginazione come antidoto alla paura. Sperando che presto\, dopo il Teatro Parenti di Milano\, il lavoro di Russo e del suo team creativo possano girare tutto il nostro paese. Ne abbiamo bisogno. \n\n\n\nGay.it \n\n\n\n[…] L’interpretazione di Gasco\, energica e sfumata\, spicca come un manifesto della nuova generazione LGBTQ+\, mentre quella di Mor emoziona per la sua semplicità interpretativa\, intrisa del suo vissuto narrativo. Acanto\, pertanto\, non è la solita denuncia sociale\, ma un mosaico emotivo che invita a perdersi nei labirinti dell’incoscienza umana. È un inno al coraggio di guardarsi dentro\, perché a volte\, come le foglie d’acanto\, la bellezza più autentica si nasconde proprio nelle nervature della nostra storia. \n\n\n\nMatteo Resemini\, Art a Part of Culture \n\n\n\n \n\n\n\nPuoi acquistare i biglietti per tutti gli spettacoli del Teatro Argentina\, India e Torlonia sia online\, su vivaticket.it\, che in biglietteria. \n\n\n\nPer informazioni puoi chiamare lo 06 87752210. \n\n\n\nLa biglietteria è aperta solo nei giorni di spettacolo 2 ore prima dell’inizio della replica. \n\n\n\nI biglietti del Teatro India possono essere acquistati anche al Teatro Argentina.  \n\n\n\nIl bar del Teatro India è aperto solo nei giorni di attività teatrale da due ore prima dell’inizio del primo spettacolo fino alla chiusura del Teatro. Per informazioni puoi scrivere a info@barindia.it o chiamare il 3518605065.  \n\n\n\ndotata di terminale POS \n\n\n\nTeatro India \n\n\n\nPostoInteroRidottoPosto unico numerato18\,00€15\,00€Area esterna15\,00€10\,00€Tariffa operatore dello spettacolo12\,00€\n\n\n\nOrari: 9\, 10\, 11 ottobre ore 20.00 – 12 ottobre ore 18.00 \n\n\n\nAcquista on line \n\n\n\nhttps://teatrodiroma.vivaticket.it/it/event/acanto/279434
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SUMMARY:"Lezioni di Creatività" all'Auditorium Parco della Musica
DESCRIPTION:Dopo Pietrangelo Buttafuoco\, proseguono il 9 ottobre con Carlo Ratti le Lezioni di Creatività Contemporanea il ciclo di incontri promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura\, dalla Fondazione De Sanctis e dalla Fondazione Musica per Roma. \n\n\n\nNella sua lezione Carlo Ratti racconterà la sua visione della città del futuro\, le tecnologie urbane e le innovazioni applicate all’urbanistica. Un punto di vista unico dell’esperienza e del genio progettuale di Ratti che prosegue così il ciclo di incontri dedicato a tutte le espressioni della creatività contemporanea. Si continua il 3 novembre con la moda e la testimonianza di Maurizio Marinella\, amministratore unico della E.Marinella\, azienda sartoriale specializzata nella produzione di cravatte e accessori di lusso. \n\n\n\nArchitetto e ingegnere\, Carlo Ratti è il curatore della Biennale Architettura di Venezia 2025. Urbanista\, insegna in due delle istituzioni più prestigiose al mondo: è professore di Practice of Urban Technologies and Planning presso il Massachusetts Institute of Technology (MIT) di Boston\, dove dirige il Senseable City Lab\, e professore ordinario presso il Dipartimento di Architettura\, Ambiente Costruito e Ingegneria delle Costruzioni del Politecnico di Milano. È fondatore dello studio di design e innovazione CRA-Carlo Ratti Associati\, la rivista Esquire lo ha inserito tra i “Best & Brightest”\, Forbes tra i “Names You Need to Know” e Wired nella lista delle “50 persone che cambieranno il mondo”. Fast Company lo ha nominato tra i “50 designer più influenti in America” e Thames & Hudson tra i “60 innovators shaping our creative future”.  Tra i suoi libri più recenti “Atlas of the Senseable City” (Yale University Press\, con Antoine Picon\, 2023)\, “Urbanità” (Einaudi\, 2022) e “Open Source Architecture” (Thames & Hudson/Einaudi\, con Matthew Claudel\, 2015). \n\n\n\n“Dopo il successo della prima edizione – commenta Angelo Piero Cappello\, Direttore Generale Creatività Contemporanea del Mic – siamo convinti che la mescolanza di segni e generi espressivi artistici creino una sincretica multiforme forma di dialogo con il pubblico\, abbattendo ogni tipo di barriera. L’ obiettivo è quello di costruire uno spazio di dialogo aperto\, capace di avvicinare le giovani generazioni e le varie tipologie di pubblico alla complessità e alla ricchezza della creatività contemporanea”. Francesco De Sanctis\, Presidente della Fondazione De Sanctis dichiara: “Ciascuno dei protagonisti di questa seconda edizione condividerà la sua visione unica e il suo percorso irripetibile per condividere idee\, progetti e strumenti”. Raffaele Ranucci\, Amministratore delegato della Fondazione Musica per Roma spiega: “Soprattutto il nostro impegno è verso le giovani generazioni che in Auditorium possono scoprire e ritrovare i loro artisti preferiti\, ma anche approcciarsi ai linguaggi del contemporaneo attraverso le lezioni di creatività”. \n\n\n\nProssimi appuntamenti \n\n\n\nGiovedì 9 ottobre 2025\, ore 19.30 – Incontro con Carlo Ratti \n\n\n\nLunedì 3 novembre 2025\, ore 19.30 – Incontro con Maurizio Marinella \n\n\n\nLunedì 24 novembre 2025\, ore 19.30 – Incontro con Olivo Barbieri \n\n\n\nDomenica 30 novembre 2025\, ore 19.30 – Incontro con Vincenzo Castaldo \n\n\n\nInformazioni di servizio \n\n\n\nBiglietti acquistabili su Ticket One – Lezioni di Creatività ContemporaneaInfo: creativitacontemporanea.cultura.gov.it\, fondazionedesanctis.it\, auditorium.com
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SUMMARY:Bologna Jazz Festival
DESCRIPTION:Dall’attivismo sensuale di Dee Dee Bridgewater all’avanguardia intellettuale di Mary Halvorson\, dai ritmi vertiginosi di Billy Cobham a quelli altrettanto virtuosistici e per di più esotici di Monty Alexander: l’edizione 2025 del Bologna Jazz Festival\, con la sua durata record di 39 giorni (dal 9 ottobre al 16 novembre) si preannuncia sovrabbondante per numeri (più di 80 concerti con nomi di primo piano della scena jazz internazionale)\, varietà estetica e di contenuti. Le proposte del BJF vanno ben oltre i live: un articolato progetto didattico e divulgativo farà da contenitore per esposizioni\, lezioni-concerto\, conferenze\, proiezioni\, podcast\, residenze artistiche\, workshop. Ampia è anche la geografia del festival\, che oltre a espandersi sull’intero tessuto cittadino (tra grandi teatri e numerosi club) si estende nell’area metropolitana sino a raggiungere le province di Ferrara e Forlì. \n\n\n\nAncora una volta il BJF sarà caratterizzato da un’immagine assai distintiva grazie a un progetto visivo creato ad hoc per questa edizione dall’illustratrice Sarah Mazzetti. Le sue opere\, rese possibili dalla collaborazione con l’associazione Hamelin\, personalizzeranno tutti i materiali del festival (manifesti\, locandine\, sito…) e saranno esposte nelle bacheche storiche di CHEAP on Board e sull’Autobus del Jazz. \n\n\n\nIl Bologna Jazz Festival è organizzato dalla Fondazione Bologna in Musica ETS con il contributo di Regione Emilia-Romagna\, Comune di Bologna – Bologna Città della Musica UNESCO\, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna\, Fondazione Carisbo\, Gruppo Unipol\, Coop Alleanza 3.0\, Emilsider\, TPER\, Città Metropolitana di Bologna\, del main partner Gruppo Hera e con il sostegno del Ministero della Cultura. Il BJF fa parte di Jazz Italian Platform. \n\n\n\nI fantastici 4 del BJF \n\n\n\nLe quattro serate principali del BJF 2025 si apriranno\, letteralmente\, a rullo di tamburi. Quelli del batterista Billy Cobham\, che si esibirà il 23 ottobre al Teatro Celebrazioni. Impossibile pensare alla grande stagione fusion degli anni Settanta senza il drumming di Cobham\, che di quel genere è stato uno dei padri fondatori oltre che il più emblematico batterista. Dalla band elettrica di Miles Davis alla creazione della Mahavishnu Orchestra\, seguita poi dall’avventura solistica: la carriera di Cobham è stata inarrestabile\, sospinta dal suo stile possente\, ipercinetico\, tumultuoso\, figlio al contempo del jazz (con le sue sottigliezze e complessità)\, del rock (con la sua martellante irruenza)\, del funk (coi suoi groove arabescati). \n\n\n\nIl 28 ottobre all’Unipol Auditorium arriverà il sestetto Amaryllis della chitarrista statunitense Mary Halvorson. Nel campo della nuova musica improvvisata\, ai confini tra avanguardia jazz e rock\, Halvorson è passata dallo status di artista di cui si parla con sempre maggiore attenzione a vera e propria icona della musica più libera da schemi. Tanto da vincere per tre anni consecutivi (2017\, 2018 e 2019) e poi ancora nel 2023 e 2024 il referendum dei critici di DownBeat come miglior chitarrista. \n\n\n\nIl 4 novembre\, il Teatro Auditorium Manzoni ospiterà la cantante Dee Dee Bridgewater. Una grande diva non fa mai le cose per caso. Il suo progetto “We Exist!” vede all’opera un quartetto tutto femminile dal cast internazionale\, una formazione assemblata per lanciare un grido di battaglia e riscoprire brani di protesta. Arte e attivismo si materializzano\, in un’ottica totalmente femminile\, nella poliedrica\, raffinata e potente vocalità di una leggenda della musica jazz. \n\n\n\nIl 13 novembre sarà un’iniezione di adrenalina. Monty Alexander\, che si esibirà in trio all’Unipol Auditorium\, è uno dei rari pianisti capaci di trasformare ogni esecuzione musicale in momento travolgente\, tenendo l’ascoltatore col fiato sospeso in attesa della risoluzione delle sue volate sui tasti. Nel tratteggio dei temi e soprattutto nello sbalzo ritmico di Alexander si percepiscono istantaneamente le sue origini caraibiche\, che conferiscono alla musica una vivacità incontenibile e colori solari. \n\n\n\nI live club di Bologna \n\n\n\nBologna è celebre per i numerosi jazz club del suo centro cittadino. Locali capaci anche di aprirsi ad altri generi musicali\, configurandosi quindi come dei live music club ad ampio raggio di esplorazione. In essi si svolge una parte consistente del programma del BJF. \n\n\n\nStrettamente focalizzata sul jazz senza divagazioni è l’offerta del Camera Jazz & Music Club\, dove si ascolteranno artisti di primo piano: il trio del pianista Sullivan Fortner (17 ottobre); il quintetto del batterista Johnathan Blake (il 24); il trio del decano dei pianisti jazz italiani\, Franco D’Andrea (1 novembre); il chitarrista Lage Lund\, norvegese ma ormai di base a New York\, come dimostra il suo trio (l’8); il trio del trombonista Samuel Blaser (il 15). Gli ascolti al Camera comprendono anche proposte innovative o meno usuali come il Something About Rhythm Quartet (11 ottobre); il trio del chitarrista britannico Tom Ollendorff (il 16); il quartetto del pianista statunitense Kelvin Sholar (il 18); il quartetto del sassofonista canadese Kirk MacDonald(il 31); il chitarrista Guido Di Leone in quartetto (7 novembre); la cantante Naama Gherber (il 14). \n\n\n\nProgrammazione di rilievo anche alla Cantina Bentivoglio\, con ampio spazio riservato al jazz italiano e aperture anche verso il funk e gli ospiti internazionali. Nel celebre club di via Mascarella si ascolteranno: l’ensemble Venus Ship (10 ottobre); il quintetto della cantante Ada Flocco (il 19); il trio EMEM con Simone Graziano\, Francesco Ponticelli e Marco Frattini (il 22); Michele Corcella alla direzione del Scenario Ensemble (il 25); il duo chitarra-batteria con Francesco Diodati e Ziv Ravitz (il 31); il quartetto Nextgen del trombettista Flavio Boltro (3 novembre); gli esplosivi Savana Funk (il 5); il trio della pianista e cantante Champian Fulton (il 12). \n\n\n\nIl Bravo Caffè è un club dalle molteplici anime musicali\, che dal jazz sfumano nell’esotico e nelle contaminazioni con generi popolari. Qui si esibiranno la chitarrista brasiliana Lari Basilio (12 ottobre); i futuristici Camaleoni (il 15); il trio del chitarrista Greg Koch (il 22); il duo che affianca pianisti di generazioni diverse come Enrico Intra e Francesco Cavestri (il 26); il contrabbassista Giuseppe Bassi con i FunkLives\, impreziositi dalle presenze della cantante Joanna Teters e del trombonista Gianluca Petrella (il 29); il trio “Port’Inglês” della cantante portoghese Carmen Souza (6 novembre); il trio del bassista californiano Marco Mendoza (il 12). \n\n\n\nIl Locomotiv Club è sempre attento ai più innovativi fermenti estetici e ai fenomeni emergenti che calamitano il pubblico più giovane su scala internazionale. Ecco dunque serviti la NĀDT Orchestra (19 ottobre); Corto.Alto (il 24\, con Orange Combutta come opening act); la band del sassofonista Alabaster DePlume (il 25\, con in apertura il duo A Bad Day); la band jazz rap Studio Murena (6 novembre); il quartetto del batterista Kassa Overall (l’11); l’ampia formazione del bassista statunitense Adrian Younge (il 14). \n\n\n\nLa Cantina Doctor Dixie è uno dei più iconici e storici ‘covi’ italiani del jazz: qui si terrà l’appuntamento finale del BJF 2025: il 16 novembre la Doctor Dixie Jazz Band\, padrona di casa\, dedicherà un concerto al ricordo di Teo Ciavarella\, musicista e instancabile agitatore culturale\, per oltre quarant’anni indissolubilmente legato alla città di Bologna. \n\n\n\nPartnership urbane \n\n\n\nPer il BJF le relazioni con le altre istituzioni culturali del territorio sono un elemento strategico per creare occasioni di notevole valore. \n\n\n\nÈ così che il festival entra in contatto con l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna\, che sarà protagonista di due serate (10 e 11 ottobre) al Teatro Auditorium Manzoni con un programma di jazz sinfonico su musiche da film arrangiate e dirette da Vince Mendoza e con le parti solistiche affidate ai sax di Joe Lovano e la tromba di Flavio Boltro. \n\n\n\nLa partnership con la Fondazione MAST porta alla realizzazione di 2 concerti al MAST. Auditorium: un solo del pianista brasiliano Amaro Freitas (10 novembre) e lo stellare quartetto del pianista Aaron Parks (il 14). \n\n\n\nAnche l’inaugurazione del festival\, il 9 ottobre\, sarà un esempio di integrazione urbana: un aperitivo musicale presso il WP Store con il dj set a base di 78 giri\, grammofoni a manovella e hi-tech “La Màquina Parlante” di Matteo Scaioli. \n\n\n\nBJF per i giovani \n\n\n\nUno stretto rapporto con il conservatorio e il liceo musicale cittadini\, attività didattiche e divulgative in quantità: BJF è un festival pensato per i giovani\, sia in veste di futuri musicisti che di futuri ascoltatori. Anche alcune location per i live sono selezionate appositamente per andare a cogliere la gioventù nei suoi abituali luoghi di ritrovo e aggregazione. Qui si ascolta un jazz ampiamente collegato ai linguaggi e le forme espressive più attuali. \n\n\n\nEmblematico esempio di spazio per la musica dal vivo con un forte connotazione giovanile è il Binario69\, dove si ascolteranno ricercate sperimentazioni italiane: il trio G.E.A. con l’aggiunta del pianista Fabrizio Puglisi in un omaggio all’ethio-jazz di Mulatu Astatke (14 ottobre); il rock lisergico da western nostrano dei Guano Padano (il 21); le ricercatezze tra rock\, jazz e contemporanea del quartetto tellKujira (11 novembre). Gli ascolti al Binario69 comprendono anche il trio Theydoit (11 ottobre); il quartetto Naïmah (il 18); il concerto conclusivo del Laboratorio Sociale Afro-Beat diretto da Guglielmo Pagnozzi (12 novembre); il quintetto del trombonista Matteo Paggi (il 14). \n\n\n\nSempre un passo oltre la normalità sono gli ascolti musicali allo Sghetto Club: si inizia col deflagrante trio “Capatosta” del sassofonista Tim Berne\, icona dell’avant jazz (2 novembre); poi spazio alla gioventù jazzistica italiana col quartetto del pianista Vittorio Solimene (il 6); quindi il punk jazz all’elettronica del trio She’s Analog (il 7). Le numerose proposte dello Sghetto per gli after hours del BJF comprendono poi: il trio del batterista Mackwood (16 ottobre); il settetto funk soul di Seattle True Loves (il 17); Creature\, ovvero il batterista Jim Cornelius in quartetto (il 24); il BSDE Quartet (il 29); il trio Mahari (il 30); il sassofonista e cantante funk-soul Sir Waldo Weathers sostenuto dall’organ trio di Henry Carpaneto (il 31); il trio del pianista Deschanel Gordon (8 novembre); l’esotico trio L’Antidote (il 12); il quartetto del pianista londinese Luke Bacchus (il 14). \n\n\n\nJazz nella Città Metropolitana \n\n\n\nIl BJF è un festival al quale le mura cittadine stanno davvero strette. La kermesse esce infatti frequentemente dal capoluogo regionale\, dirigendosi verso la Città Metropolitana di Bologna e le province di Ferrara e Forlì: ‘escursioni’ possibili grazie alle partnership con i principali operatori culturali del territorio. Ne è un perfetto esempio il concerto dell’8 novembre al Centro Culturale Sandro Pertini di Zola Predosa con il quintetto A Lady in Soul. \n\n\n\nJazz in regione \n\n\n\nLa relazioni ‘diplomatiche’ con i principali operatori del territorio si estendono ben oltre i confini cittadini e portano il BJF a espandersi sino a Ferrara e Forlì. \n\n\n\nNel capoluogo estense il BJF prende casa all’interno del Torrione Jazz Club\, sede di concerti per intenditori ed esploratori della scena jazzistica più attuale\, con una speciale attenzione per le novità ma anche la grande storia d’oltre oceano. Ne sono perfetto esempio le presenze del quartetto del trombettista Jason Palmer (11 ottobre); del trio di Tom Ollendorff (il 17); di Sullivan Fortner in trio (il 18); di Johnathan Blake in quintetto (il 25). E poi ancora il trio “Capatosta” di Tim Berne(1 novembre); il trio di Lage Lund (il 7); il campione dei pianisti dell’avant jazz Uri Caine (l’8); il trio del chitarrista tedesco Pete Roth\, con la propulsione ritmica del batterista Bill Bruford (l’11); il trio di Samuel Blaser (il 14) e poi il quartetto di Aaron Parks (il 15). In rappresentanza del jazz italiano ci sarà la rigogliosa Tower Jazz Composers Orchestra (9 novembre). \n\n\n\nIn Romagna il BJF conferma il gemellaggio con Jazz a Forlì\, prodotto dall’Associazione Culturale “dai de jazz”. Dopo la partenza col botto affidata a Peter Erskine con la Dr. UM Band con ospite speciale Mike Manieri (31 ottobre\, Naima Club)\, arriveranno Francesco Diodati & Ziv Ravitz (1 novembre\, Fabbrica delle Candele)\, il trio di Uri Caine (il 7\, Sala San Luigi)\, Simona Severini (il 12\, Fabbrica delle Candele)\, il trio di Kurt Rosenwinkel (il 14\, Sala San Luigi) e G.E.A. con Fabrizio Puglisi (il 15\, Fabbrica delle Candele). \n\n\n\nAttività didattiche e divulgative \n\n\n\nIl Progetto Didattico e Divulgativo “Jazz Society”\, sostenuto dal Bando Jazz del Ministero della Cultura e dalla Fondazione del Monte\, è la punta di diamante della ricca proposta formativa che è parte fondamentale del BJF. Il progetto si articola in una moltitudine di direzioni\, con la volontà di valorizzare i talenti del territorio e di formare nuovo pubblico\, rivolgendosi in particolare ai giovani musicisti. \n\n\n\nDal 27 al 31 ottobre la vocalist Maria Pia De Vito\, una delle più apprezzate performer e didatte italiane\, condurrà un workshop di musica d’insieme riservato agli studenti del Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna e del Liceo Musicale “L. Dalla” di Bologna. Il percorso formativo culminerà in un saggio finale con i combo del Conservatorio e del Liceo Musicale al Camera Jazz & Music Club (30 ottobre). In questa occasione verranno assegnate due borse di studio (dedicate a Massimo Mutti e Teo Ciavarella) per i corsi internazionali di perfezionamento estivi 2026 della Fondazione Siena Jazz – Accademia Nazionale del Jazz e del Berklee College of Music a Umbria Jazz. \n\n\n\nDurante la sua residenza bolognese la De Vito salirà anche sul palco in due occasioni: per la presentazione del suo nuovo disco con il suo rinnovato progetto in quartetto “core/coração” (29 ottobre\, Museo internazionale e biblioteca della musica) e come voce solista assieme alla Martini Big Band diretta da Michele Corcella in un omaggio a Joni Mitchell (31 ottobre\, Sala Bossi del Conservatorio “G. B. Martini”). \n\n\n\nSono poi previsti anche due workshop aperti al pubblico: il primo con il sassofonista statunitense Tim Berne (2 novembre\, Sghetto Club); il secondo\, intitolato Laboratorio Sociale Afro-Beat\, sarà articolato in un ciclo di cinque appuntamenti (i mercoledì dal 15 ottobre al 12 novembre al Binario69) diretti dal sassofonista Guglielmo Pagnozzi.  \n\n\n\nUn’ulteriore residenza artistica\, sotto la direzione di Marco Ferri\, sarà dedicata agli allievi del Liceo Musicale “L. Dalla” di Bologna per la produzione del live show Saxin’Rhythm (9 novembre\, Sghetto Club). Va poi aggiunta la residenza artistica funzionale alla messa in scena (9 novembre\, Torrione Jazz Club di Ferrara) di un concerto della Tower Jazz Composers Orchestra\, il cui repertorio porterà la firma dei vincitori del Concorso internazionale di composizione per big band “TJCO”.  \n\n\n\nIl ventaglio delle iniziative divulgative comprende inoltre: gli incontri al MAST. Auditorium con i musicologi Marcello Piras (10 novembre) e Stefano Zenni (il 14); le lezioni-concerto “Jazz Insight” ideate e condotte da Emiliano Pintori in collaborazione con il Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna (dal 5 novembre al 3 dicembre)\, alle quali si ispirerà il podcast “JazzBO: Storie di musica”; le presentazioni dei documentari “Just Play and Never Stop. Un viaggio spericolato nel jazz” di Jonny Costantino (27 ottobre\, Torrione Jazz Club\, Ferrara) e “La Cantina\, altri appunti sul jazz” di Toni Lama\, Stefano Landini e Andrea Polinelli (7 novembre\, Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna). \n\n\n\nIl Progetto didattico e divulgativo “Jazz Society” è realizzato grazie al contributo di Ministero della Cultura e della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna\, in collaborazione con Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna\, Liceo Musicale “L. Dalla” di Bologna\, Associazione Istantanea\, Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna\, Fondazione MAST\, Jazz Club Ferrara\, Sghetto Club e Binario69. \n\n\n\nPROGRAMMA\n\n\n\nGiovedì 9 ottobre\, ore 18 \n\n\n\nBologna\, WP Store \n\n\n\naperitivo inaugurale \n\n\n\n“La Màquina Parlante” \n\n\n\ndj set a cura di MATTEO SCAIOLI \n\n\n\nVenerdì 10 ottobre\, ore 20:30 \n\n\n\nBologna\, Teatro Auditorium Manzoni \n\n\n\nJAZZ ON SYMPHONY – VINCE MENDOZA: JAZZ ON FILM \n\n\n\nJoe Lovano\, sassofoni; Flavio Boltro\, tromba \n\n\n\nOrchestra del Teatro Comunale di Bologna \n\n\n\nVince Mendoza\, direzione e arrangiamenti \n\n\n\nUna produzione di Teatro Comunale di Bologna \n\n\n\nVenerdì 10 ottobre\, 22 \n\n\n\nBologna\, Cantina Bentivoglio \n\n\n\nVENUS SHIP \n\n\n\nUgo Moroni\, chitarra; Andrea Salvato\, flauto; Marco Vecchio\, sax alto; Federico Privitera\, tromba; Giuseppe La Stella\, trombone;  \n\n\n\nMichele Murgioni\, tuba; Stefano Maimone\, basso elettrico; Mattia Bassetti\, batteria; Leonardo Carletti\, sound engineer \n\n\n\nSabato 11 ottobre\, ore 20:30 \n\n\n\nBologna\, Teatro Auditorium Manzoni \n\n\n\nJAZZ ON SYMPHONY – VINCE MENDOZA: JAZZ ON FILM \n\n\n\nJoe Lovano\, sassofoni; Flavio Boltro\, tromba \n\n\n\nOrchestra del Teatro Comunale di Bologna \n\n\n\nVince Mendoza\, direzione e arrangiamenti \n\n\n\nUna produzione di Teatro Comunale di Bologna \n\n\n\nSabato 11 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nFerrara\, Torrione Jazz Club \n\n\n\nJASON PALMER QUARTET \n\n\n\nJason Palmer\, tromba; Mark Turner\, sax tenore; Michael Janisch\, contrabbasso; Jeff Ballard\, batteria \n\n\n\nSabato 11 ottobre\, 21:30 \n\n\n\nBologna\, Binario69 \n\n\n\nTHEYDOIT \n\n\n\nAlfonso Santimone\, testiere\, elettronica; Gaspare De Vito\, elettronica; Andrea Grillini\, batteria \n\n\n\nSabato 11 ottobre\, 22 \n\n\n\nBologna\, Camera Jazz & Music Club \n\n\n\nSOMETHING ABOUT RHYTHM QUARTET \n\n\n\nLorenza Gambini\, voce; Alessandro Altarocca\, pianoforte; Felice Del Gaudio\, contrabbasso; Lele Veronesi batteria \n\n\n\nDomenica 12 ottobre\, 22 \n\n\n\nBologna\, Bravo Caffè \n\n\n\nLARI BASILIO \n\n\n\n“Redemption” \n\n\n\nLari Basilio\, chitarra; Leonardo Bomeny\, tastiere\, chitarra; Arthur De Palla\, basso; Lucas Bidran\, batteria \n\n\n\nMartedì 14 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Binario69 \n\n\n\nG.E.A. feat. FABRIZIO PUGLISI \n\n\n\n“Plays the music of Mulatu Astatke” \n\n\n\nCosimo Fiaschi\, sax soprano; Fabrizio Puglisi\, pianoforte; Stefano Zambon\, contrabbasso; Pierluigi Foschi\, batteria \n\n\n\nMercoledì 15 ottobre\, 22 \n\n\n\nBologna\, Bravo Caffè \n\n\n\nCAMALEONI \n\n\n\nRiccardo Savioli\, sassofoni; Valerio Maria Bandi\, chitarra; Lorenzo Palermo\, tastiere; Andrea Brutti\, basso; Fabio Pergolini\, batteria \n\n\n\nGiovedì 16 ottobre\, 23 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nMACKWOOD  \n\n\n\nLaurence Wilkins\, fiati\, elettronica; Jay Verma\, tastiere; Harold Ling aka Mackwood\, batteria \n\n\n\nGiovedì 16 ottobre\, 22 \n\n\n\nBologna\, Camera Jazz & Music Club \n\n\n\nTOM OLLENDORFF TRIO \n\n\n\nTom Ollendorff\, chitarra; Conor Chaplin\, contrabbasso; Jeff Ballard\, batteria \n\n\n\nVenerdì 17 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nFerrara\, Torrione Jazz Club \n\n\n\nTOM OLLENDORFF TRIO \n\n\n\nTom Ollendorff\, chitarra; Conor Chaplin\, contrabbasso; Jeff Ballard\, batteria \n\n\n\nVenerdì 17 ottobre\, ore 22 \n\n\n\nBologna\, Camera Jazz & Music Club \n\n\n\nSULLIVAN FORTNER TRIO \n\n\n\nSullivan Fortner\, pianoforte; Tyrone Allen II\, contrabbasso; Kayvon Gordon\, batteria \n\n\n\nVenerdì 17 ottobre\, 23 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nTRUE LOVES \n\n\n\nGreg Kramer\, trombone; Gordon Brown\, sassofoni; Skerik\, sassofoni; Jimmy James\, chitarra; Bryant Moore\, basso; David McGraw\, batteria; Iván Galvez\, percussioni \n\n\n\nSabato 18 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nFerrara\, Torrione Jazz Club \n\n\n\nSULLIVAN FORTNER TRIO \n\n\n\nSullivan Fortner\, pianoforte; Tyrone Allen II\, contrabbasso; Kayvon Gordon\, batteria \n\n\n\nSabato 18 ottobre\, 21:30 \n\n\n\nBologna\, Binario69 \n\n\n\nNAÏMAH \n\n\n\nBeatrice Lenzini\, voce\, cembalo; Giovanni Tamburini\, flicorno; Fabio Mazzini\, chitarra\, voce\, percussioni; Luca Pasotti\, basso elettrico \n\n\n\nSabato 18 ottobre\, 22 \n\n\n\nBologna\, Camera Jazz & Music Club \n\n\n\nKELVIN SHOLAR QUARTET \n\n\n\nKelvin Sholar\, pianoforte; Piero Odorici\, sassofoni; Paolo Benedettini\, contrabbasso; Pasquale Fiore\, batteria \n\n\n\nDomenica 19 ottobre\, 21:30 \n\n\n\nBologna\, Locomotiv Club \n\n\n\nNĀDT ORCHESTRA \n\n\n\nFederico Privitera\, tromba; Lorenzo Righetti\, tromba; Riccardo Dalle Vedove\, trombone; Marco Porcelluzzi\, sassofoni;  \n\n\n\nDomenico Romano\, chitarra; Vincenzo Bosco\, pianoforte; Lorenzo Napoletani\, basso; Yado Uzun\, percussioni; Francesco Guerra\, batteria \n\n\n\nDomenica 19 ottobre\, 22 \n\n\n\nBologna\, Cantina Bentivoglio \n\n\n\nADA FLOCCO \n\n\n\n“Into The Blue” \n\n\n\nAda Flocco\, voce; Saverio Zura\, chitarra; Filippo Galbiati\, pianoforte; Filippo Cassanelli\, contrabbasso; Tommaso Stanghellini\, batteria \n\n\n\nMartedì 21 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Binario69 \n\n\n\nGUANO PADANO \n\n\n\nAlessandro “Asso” Stefana\, chitarra; Danilo Gallo\, basso elettrico; Zeno De Rossi\, batteria \n\n\n\nMercoledì 22 ottobre\, 22 \n\n\n\nBologna\, Cantina Bentivoglio \n\n\n\nEMEM \n\n\n\nSimone Graziano\, pianoforte; Francesco Ponticelli\, contrabbasso; Marco Frattini\, batteria \n\n\n\nMercoledì 22 ottobre\, 22 \n\n\n\nBologna\, Bravo Caffè \n\n\n\nGREG KOCH TRIO \n\n\n\nGreg Koch\, chitarra; Toby Marshall\, organo; Dylan Koch\, batteria \n\n\n\nGiovedì 23 ottobre\, ore 21:15 \n\n\n\nBologna\, Teatro Celebrazioni \n\n\n\nBILLY COBHAM TIME MACHINE \n\n\n\nBilly Cobham\, batteria; Antonio Baldino\, tromba; Andrea Andreoli\, trombone; Bjorn Arko\, sax; Rocco Zifarelli\, chitarra; Gary Husband\, tastiere; Victor Cisternas\, basso \n\n\n\nVenerdì 24 Ottobre\, 21 \n\n\n\nBologna\, Locomotiv Club \n\n\n\nCORTO.ALTO \n\n\n\nLiam Shortall\, trombone\, tastiere\, basso; Mateusz Sobieski\, sassofoni; Graham Costello\, batteria \n\n\n\nOpening Act: ORANGE COMBUTTA \n\n\n\nGiovanni Minguzzi\, batteria\, percussioni; Mattia Dallara\, live electronics; Vincenzo Vasi\, theremin\, voce\, live electronics; Davide Tardozzi\, chitarra; Lorenzo Serasini\, basso \n\n\n\nVenerdì 24 ottobre\, ore 22 \n\n\n\nBologna\, Camera Jazz & Music Club \n\n\n\nJOHNATHAN BLAKE \n\n\n\n“My Life Matters” \n\n\n\nJohn Ellis\, sax tenore; Jalen Baker\, vibrafono; Fabian Almazan\, pianoforte; Ben Street\, contrabbasso; Johnathan Blake\, batteria \n\n\n\nVenerdì 24 ottobre\, 23 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nCREATURE \n\n\n\nTim Quick\, tromba; Alex Wesson\, tastiere; Dan Collins\, basso; Jim Cornelius aka Creature\, batteria \n\n\n\nSabato 25 Ottobre\, 21 \n\n\n\nBologna\, Locomotiv Club \n\n\n\nALABASTER DEPLUME  \n\n\n\nAlabaster DePlume\, sassofoni\, voce\, chitarra; Mikey Kenny\, violino; Ruth Goller\, basso; Momoko Gill\, batteria \n\n\n\nOpening Act: A BAD DAY \n\n\n\nSara Ardizzoni\, chitarra; Egle Sommacal\, chitarra \n\n\n\nSabato 25 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nFerrara\, Torrione Jazz Club \n\n\n\nJOHNATHAN BLAKE \n\n\n\n“My Life Matters” \n\n\n\nJohn Ellis\, sax tenore; Jalen Baker\, vibrafono; Fabian Almazan\, pianoforte; Ben Street\, contrabbasso; Johnathan Blake\, batteria \n\n\n\nSabato 25 ottobre\, 22 \n\n\n\nBologna\, Cantina Bentivoglio \n\n\n\nMICHELE CORCELLA & SCENARIO ENSEMBLE \n\n\n\nMichele Corcella\, chitarra\, direzione; Alessandro Presti\, tromba\, flicorno; Federico Pierantoni\, trombone; Giovanni Hoffer\, corno; Marcello Allulli\, sax tenore;  \n\n\n\nAlfonso Deidda\, sax baritono\, clarinetto; Cristiano Arcelli\, sax alto\, flauto; Fabrizio Puglisi\, pianoforte; Stefano Senni\, contrabbasso; Alessandro Paternesi\, batteria \n\n\n\nDomenica 26 ottobre\, 22 \n\n\n\nBologna\, Bravo Caffè \n\n\n\nENRICO INTRA & FRANCESCO CAVESTRI \n\n\n\n“Two Generations in Jazz” \n\n\n\nEnrico Intra\, pianoforte; Francesco Cavestri\, pianoforte \n\n\n\nMartedì 28 ottobre\, ore 21:15 \n\n\n\nBologna\, Unipol Auditorium \n\n\n\nMARY HALVORSON AMARYLLIS SEXTET \n\n\n\nMary Halvorson\, chitarra; Adam O’Farrill\, tromba; Jacob Garchik\, trombone; Patricia Brennan\, vibrafone; Nick Dunston\, basso; Tomas Fujiwara\, batteria \n\n\n\nMercoledì 29 ottobre\, ore 18 \n\n\n\nBologna\, Museo internazionale e biblioteca della musica \n\n\n\nMARIA PIA DE VITO \n\n\n\n“core/coração” \n\n\n\nMaria Pia De Vito\, voce; Roberto Taufic\, chitarra; Roberto Rossi\, batteria e percussioni \n\n\n\nMercoledì 29 ottobre\, 22 \n\n\n\nBologna\, Bravo Caffè \n\n\n\nGIUSEPPE BASSI and THE FUNKLIVES \n\n\n\nfeaturing Joanna Teters & Gianluca Petrella \n\n\n\nJoanna Teters\, voce; Gianluca Petrella\, trombone; Paolo Sessa\, tastiere; Giuseppe Bassi\, contrabbasso; Gianluca Porro\, batteria \n\n\n\nMercoledì 29 ottobre\, 23 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nBSDE QUARTET \n\n\n\nDaniele Nasi\, sassofoni; JT Hwang\, pianoforte; Giacomo Marzi\, contrabbasso; Mattia Galeotti\, batteria \n\n\n\nGiovedì 30 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Camera Jazz & Music Club \n\n\n\nPremi “Massimo Mutti” e “Teo Ciavarella” \n\n\n\nSaggio degli allievi del Conservatorio “G.B. Martini” \n\n\n\ne del liceo Musicale “L. Dalla” di Bologna  \n\n\n\ndirezione di Maria Pia De Vito e Marco Ferri \n\n\n\nIn collaborazione con Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna e Liceo Musicale “L. Dalla” di Bologna \n\n\n\nIngresso gratuito \n\n\n\nGiovedì 30 ottore\, 23 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nMAHARI \n\n\n\nCiccio Leo\, tastiere; Daniele Raciti\, chitarra; Federico Gucciardo\, batteria \n\n\n\nVenerdì 31 ottobre\, ore 21 \n\n\n\nBologna\, Sala Bossi del Conservatorio “G. B. Martini” \n\n\n\nMARTINI BIG BAND diretta da MICHELE CORCELLA \n\n\n\nfeat. MARIA PIA DE VITO \n\n\n\n“A Case of You” – Omaggio a Joni Mitchell \n\n\n\nMaria Pia De Vito\, voce; \n\n\n\nMichele Corcella direzione e arrangiamenti \n\n\n\nIn collaborazione con Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna \n\n\n\nVenerdì 31 ottobre\, 22 \n\n\n\nBologna\, Cantina Bentivoglio \n\n\n\nFRANCESCO DIODATI & ZIV RAVITZ \n\n\n\nFrancesco Diodati\, chitarra\, effetti; Ziv Ravitz\, batteria \n\n\n\nVenerdì 31 ottobre\, ore 22 \n\n\n\nBologna\, Camera Jazz & Music Club \n\n\n\nKIRK MACDONALD QUARTET \n\n\n\nKirk MacDonald\, sax tenore; Nico Menci\, pianoforte; Stefano Senni\, contrabbasso; Adam Pache\, batteria \n\n\n\nVenerdì 31 ottore\, 23 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nSIR WALDO WEATHERS & HENRY CARPANETO ORGAN TRIO \n\n\n\nSir Waldo Weathers\, voce\, sassofoni; Livio Marconi\, chitarra; Henry Carpaneto\, organo; Luigi Arieta\, batteria \n\n\n\nSabato 1 novembre\, ore 21:30 \n\n\n\nFerrara\, Torrione Jazz Club \n\n\n\nTIM BERNE “CAPATOSTA” TRIO \n\n\n\nTim Berne\, sax alto; Gregg Belisle-Chi\, chitarra; Tom Rainey\, batteria \n\n\n\nSabato 1 novembre\, ore 22 \n\n\n\nBologna\, Camera Jazz & Music Club \n\n\n\nFRANCO D’ANDREA TRIO \n\n\n\nFranco D’Andrea\, pianoforte; Gabriele Evangelista\, contrabbasso; Roberto Gatto\, batteria \n\n\n\nDomenica 2 novembre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nTIM BERNE “CAPATOSTA” TRIO \n\n\n\nTim Berne\, sax alto; Gregg Belisle-Chi\, chitarra; Tom Rainey\, batteria \n\n\n\nLunedì 3 novembre\, 22 \n\n\n\nBologna\, Cantina Bentivoglio \n\n\n\nFLAVIO BOLTRO NEXTGEN \n\n\n\nFlavio Boltro\, tromba; Emanuele Filippi\, pianoforte; Michelangelo Scandroglio\, contrabbasso; Mattia Galeotti\, batteria \n\n\n\nMartedì 4 novembre\, ore 21:15 \n\n\n\nBologna\, Teatro Auditorium Manzoni \n\n\n\nDEE DEE BRIDGEWATER QUARTET \n\n\n\n“We Exist!” \n\n\n\nDee Dee Bridgewater\, voce; Carmen Staaf\, pianoforte; Rosa Brunello\, basso; Shirazette Tinnin\, batteria \n\n\n\nMercoledì 5 novembre\, 22 \n\n\n\nBologna\, Cantina Bentivoglio \n\n\n\nSAVANA FUNK \n\n\n\nAldo Betto\, chitarra; Blake C. S. Franchetto\, basso elettrico; Youssef Ait Bouazza\, batteria; Nicola Peruch\, tastiere \n\n\n\nGiovedì 6 novembre\, 21:30 \n\n\n\nBologna\, Locomotiv Club \n\n\n\nSTUDIO MURENA \n\n\n\nLorenzo Carminati\, MC; Amedeo Nan\, chitarra; Giovanni Ferrazzi\, elettronica\, sampler; Matteo Castiglioni\, tastiere; Maurizio Gazzola\, basso; Marco Falcon\, batteria \n\n\n\nGiovedì 6 novembre\, 22 \n\n\n\nBologna\, Bravo Caffè \n\n\n\nCARMEN SOUZA \n\n\n\n“Port’Ingles” \n\n\n\nCarmen Souza\, voce; Theo Pascal\, contrabbasso; Elias Kacomanolis\, batteria \n\n\n\nGiovedì 6 novembre\, ore 23 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nVITTORIO SOLIMENE QUARTET \n\n\n\nLorenzo Simoni\, sax alto; Vittorio Solimene\, pianoforte; Alessandro Bintzios\, contrabbasso; Michele Santoleri\, batteria \n\n\n\nVenerdì 7 novembre\, ore 21:30 \n\n\n\nFerrara\, Torrione Jazz Club \n\n\n\nLAGE LUND TRIO \n\n\n\nLage Lund\, chitarra; Orlando le Fleming\, contrabbasso; Jeff Ballard\, batteria \n\n\n\nVenerdì 7 novembre\, 22 \n\n\n\nBologna\, Camera Jazz & Music Club \n\n\n\nGUIDO DI LEONE QUARTET \n\n\n\nGuido Di Leone\, chitarra; Barend Middelhoff\, sax tenore; Giampaolo Laurentaci\, contrabbasso; Adam Pache\, batteria \n\n\n\nVenerdì 7 novembre\, ore 23 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nSHE’S ANALOG \n\n\n\nLuca Sguera\, pianoforte\, tastiere; Stefano Calderano\, chitarra; Giovanni Iacovella\, batteria \n\n\n\nSabato 8 Novembre\, 21:15 \n\n\n\nZola Predosa (BO)\, Centro Culturale Sandro Pertini \n\n\n\nA LADY IN SOUL \n\n\n\nSamantha Iorio\, voce; Andrea Ferrario\, sassofoni; Claudio Vignali\, panoforte; Stefano Maimone\, contrabbasso; Marcello Molinari\, batteria \n\n\n\nUna coproduzione di Jazz Club Anzola “Henghel Gualdi” e “Pertini” Zola Jazz Club in collaborazione con il Comune di Zola Predosa \n\n\n\nSabato 8 novembre\, ore 21:30 \n\n\n\nFerrara\, Torrione Jazz Club \n\n\n\nURI CAINE TRIO \n\n\n\nUri Caine\, pianoforte; Mark Helias\, contrabbasso; Ben Perowski\, batteria \n\n\n\nSabato 8 novembre\, ore 22 \n\n\n\nBologna\, Camera Jazz & Music Club \n\n\n\nLAGE LUND TRIO \n\n\n\nLage Lund\, chitarra; Orlando le Fleming\, contrabbasso; Jeff Ballard\, batteria \n\n\n\nSabato 8 novembre\, 23 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nDESCHANEL GORDON \n\n\n\nDeschanel Gordon\, pianoforte; Rio Kai\, basso; Will Cleasby\, batteria \n\n\n\nDomenica 9 novembre\, ore 21 \n\n\n\nFerrara\, Torrione San Giovanni \n\n\n\nTOWER JAZZ COMPOSERS ORCHESTRA \n\n\n\nAlfonso Santimone\, pianoforte e direzione; Piero Bittolo Bon\, sax alto\, flauto\, clarinetto e direzione; Sandro Tognazzo\, flauto; Daniele D’Alessandro\, clarinetti;  \n\n\n\nTobia Bondesan\, sax alto; Filippo Orefice\, sax tenore e clarinetto; Giulia Barba\, sax baritono e clarinetto basso; \n\n\n\nPaolo Malacarne\, Michele Tedesco\, Pasquale Paterra\, Francesco Assini\, tromba; Federico Pierantoni\, Lorenzo Manfredini\, Giulio Tullio\, Valentino Spaggiari\, trombone; \n\n\n\nGlauco Benedetti\, tuba; Federico Rubin\, pianoforte; Luca Chiari\, chitarra; Stefano Dallaporta\, contrabbasso; Simone Sferruzza\, batteria; Andrea Grillini\, batteria \n\n\n\nIn collaborazione con Istantanea \n\n\n\nDomenica 9 novembre\, 21:30 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nSAXIN’RHYTHM \n\n\n\nMarco Ferri\, direzione \n\n\n\nStudenti e Docenti del Liceo Musicale “Lucio Dalla” di Bologna \n\n\n\nLunedì 10 novembre\, ore 21 \n\n\n\nBologna\, MAST. Auditorium \n\n\n\nAMARO FREITAS SOLO \n\n\n\nAmaro Freitas\, pianoforte \n\n\n\nIn collaborazione con Fondazione MAST \n\n\n\nIngresso gratuito \n\n\n\nMartedì 11 novembre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Binario69 \n\n\n\nTELLKUJIRA \n\n\n\nAmbra Michelangeli\, viola; Federico Guerri\, violoncello; Francesco Diodati\, chitarra; Stefano Calderano\,chitarra \n\n\n\nMartedì 11 novembre\, ore 21:30 \n\n\n\nFerrara\, Torrione Jazz Club \n\n\n\nPETE ROTH TRIO feat. BILL BRUFORD \n\n\n\nPete Roth\, chitarra; Mike Pratt\, basso elettrico; Bill Bruford\, batteria \n\n\n\nMartedì 11 novembre\, 21:30 \n\n\n\nBologna\, Locomotiv Club \n\n\n\nKASSA OVERALL  \n\n\n\nKassa Overall\, batteria\, voce; Emilio Modeste\, sax; Jeremiah Kal’ab\, basso; Bendji Allonce\, percussioni \n\n\n\nMercoledì 12 novembre\, 21:30 \n\n\n\nBologna\, Binario69 \n\n\n\nConcerto Conclusivo \n\n\n\nLABORATORIO SOCIALE AFRO-BEAT \n\n\n\nGuglielmo Pagnozzi\, direzione \n\n\n\nMercoledì 12 novembre\, 22 \n\n\n\nBologna\, Cantina Bentivoglio \n\n\n\nCHAMPIAN FULTON TRIO \n\n\n\nChampian Fulton\, pianoforte\, voce; Lorenzo Conte\, contrabbasso; Pasquale Fiore\, batteria \n\n\n\nMercoledì 12 novembre\, 22 \n\n\n\nBologna\, Bravo Caffè \n\n\n\nMARCO MENDOZA \n\n\n\nMarco Mendoza\, basso\, voce; Drew Lowe\, chitarra\, voce; Pino Liberti\, batteria\, laptop \n\n\n\nMercoledì 12 novembre\, 23 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nL’ANTIDOTE \n\n\n\nRedi Hasa\, violoncello; Rami Khalife\, pianoforte; Bijan Chemirani\, percussioni \n\n\n\nGiovedì 13 novembre\, ore 21:15 \n\n\n\nBologna\, Unipol Auditorium \n\n\n\nMONTY ALEXANDER \n\n\n\n“D-Day” \n\n\n\nwith Luke Sellick & Jason Brown \n\n\n\nMonty Alexander\, pianoforte; Luke Sellick\, contrabbasso; Jason Brown\, batteria \n\n\n\nVenerdì 14 novembre\, ore 21 \n\n\n\nBologna\, MAST. Auditorium \n\n\n\nAARON PARKS QUARTET \n\n\n\nDayna Stephens\, sax tenore; Aaron Parks\, pianoforte; Ben Street\, contrabbasso; Billy Hart\, batteria \n\n\n\nIn collaborazione con Fondazione MAST \n\n\n\nIngresso gratuito \n\n\n\nVenerdì 14 novembre\, ore 21:30 \n\n\n\nFerrara\, Torrione Jazz Club \n\n\n\nSAMUEL BLASER TRIO \n\n\n\nSamuel Blaser\, trombone; Marc Ducret\, chitarra; Peter Brunn\, batteria \n\n\n\nVenerdì 14 novembre\, 21:30 \n\n\n\nBologna\, Binario69 \n\n\n\nMATTEO PAGGI  \n\n\n\n“Giraffe” \n\n\n\nMatteo Paggi\, trombone; Lorenzo simoni\, sax alto; Vittorio Solimene\, pianoforte; Andrea Grossi\, contrabbasso; Andrea Carta\, batteria \n\n\n\nVenerdì 14 novembre\, 21:30 \n\n\n\nBologna\, Locomotiv Club \n\n\n\nADRIAN YOUNGE \n\n\n\nAdrian Younge\, basso; Sam Reid\, tastiere; Jack Waterson\, chitarra; Marcelo Bucater\, batteria; Loren Oden\, voce;  \n\n\n\nTylana Enomoto Renga\, violino; Manoela Wunder\, viola; Sarah Sithi-Amnuai\, tromba; Alicia Camina Gines\, sassofoni \n\n\n\nVenerdì 14 novembre\, 22 \n\n\n\nBologna\, Camera Jazz & Music Club \n\n\n\nNAAMA QUARTET  \n\n\n\nNaama Gherber\, voce; Marco Bovi\, chitarra; Nico Menci\, pianoforte; Paolo Benedettini\, contrabbasso \n\n\n\nVenerdì 14 novembre\, 23 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nLUKE BACCHUS \n\n\n\nLuke Bacchus\, pianoforte; Marlon Hibbert\, steel pan; Nathan Dawkins\, basso; King David Ike-Elechi\, batteria \n\n\n\nSabato 15 novembre\, ore 21:30 \n\n\n\nFerrara\, Torrione Jazz Club \n\n\n\nAARON PARKS QUARTET \n\n\n\nDayna Stephens\, sax tenore; Aaron Parks\, pianoforte; Ben Street\, contrabbasso; Billy Hart\, batteria \n\n\n\nSabato 15 novembre\, ore 22 \n\n\n\nBologna\, Camera Jazz & Music Club \n\n\n\nSAMUEL BLASER TRIO \n\n\n\nSamuel Blaser\, trombone; Marc Ducret\, chitarra; Peter Brunn\, batteria \n\n\n\nDomenica 16 novembre\, 18 \n\n\n\nBologna\, Cantina Doctor Dixie \n\n\n\nDOCTOR DIXIE JAZZ BAND \n\n\n\n“So Long Teo – Dedicato a Teo Ciavarella” \n\n\n\nChecco Coniglio trombone; Guido Guidoboni\, tromba; Luca Soddu\, sax; Andrea Scorzoni\, sax; Andrea Zucchi\, sax; \n\n\n\nLuca Matteuzzi\, piano; Stefano Donvito\, basso; Umberto Genovese\, batteria; Angela Sette\, voce; Valentina Mattarozzi\, voce \n\n\n\nIngresso riservato ai possessori della Bologna Jazz Card fino a esaurimento posti \n\n\n\n*** \n\n\n\nCONTENUTI EXTRA \n\n\n\nPROGETTO DIDATTICO E DIVULGATIVO \n\n\n\n“Jazz Society” \n\n\n\nCon il contributo di Ministero della Cultura\, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna \n\n\n\nLunedì 27 ottobre\, ore 21 \n\n\n\nFerrara\, Torrione Jazz Club \n\n\n\nPresentazione del film \n\n\n\n“Just Play and Never Stop. Un viaggio spericolato nel jazz” \n\n\n\ndi Johnny Costantino \n\n\n\nDa lunedì 27 a giovedì 31 ottobre \n\n\n\nBologna\, Conservatorio “G .B. Martini” e Liceo Musicale “L. Dalla” \n\n\n\nWorkshop di musica d’insieme con Maria Pia De Vito \n\n\n\nIn collaborazione con Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna e Liceo Musicale “L. Dalla” di Bologna \n\n\n\nMercoledì 15\, 22\, 29 ottobre \, 5 e 12 novembre \n\n\n\nBologna\, Binario69 \n\n\n\nLaboratorio Sociale Afro-Beat  \n\n\n\na cura di Guglielmo Pagnozzi \n\n\n\nDomenica 2 novembre\, ore 15 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nJazz Workshop con Tim Berne  \n\n\n\nVenerdì 7 novembre\, ore 18 \n\n\n\nBologna\, Museo internazionale e biblioteca della musica \n\n\n\nPresentazione del documentario \n\n\n\n“La Cantina\, altri appunti sul jazz” \n\n\n\ndi Toni Lama\, Stefano Landini e Andrea Polinelli (Italia 2025\, 55′\, col/bn)  \n\n\n\nIntroduzione a cura di Andrea Polinelli ed Emiliano Pintori \n\n\n\nLunedì 10 novembre\, ore 20 \n\n\n\nBologna\, MAST. Auditorium \n\n\n\nConversazione di Marcello Piras \n\n\n\ncon Walter Rovere \n\n\n\nsulle vere origini del jazz \n\n\n\nVenerdì 14 novembre\, ore 20 \n\n\n\nBologna\, MAST. Auditorium \n\n\n\n“Storia del jazz. Una prospettiva globale” (Quodilibet\, 2025) \n\n\n\nStefano Zenni dialoga con Giordano Montecchi \n\n\n\nJAZZ A FORLÌ \n\n\n\nGiovedì 31 ottobre\, ore 21:15 \n\n\n\nForlì\, Naima Club  \n\n\n\nPeter Erskine & Dr. UM Band feat. Mike Manieri \n\n\n\n“Steps Into the Weather” \n\n\n\nSabato 1 novembre\, ore 21:15 \n\n\n\nForlì\, Fabbrica delle Candele \n\n\n\nFrancesco Diodati & Ziv Ravitz \n\n\n\nGiovedì 7 novembre\, ore 21:15 \n\n\n\nForlì\, Sala San Luigi \n\n\n\nUri Caine Trio  \n\n\n\nMercoledì 12 novembre\, ore 21:15 \n\n\n\nForlì\, Fabbrica delle Candele \n\n\n\nSimona Severini \n\n\n\n“Fedra” \n\n\n\nVenerdì 14 novembre\, ore 21:15 \n\n\n\nForlì\, Sala San Luigi \n\n\n\nKurt Rosenwinkel Trio \n\n\n\nSabato 15 novembre\, ore 21:15 \n\n\n\nForlì\, Fabbrica delle Candele  \n\n\n\nG.E.A. feat. Fabrizio Puglisi \n\n\n\nA cura dell’Associazione Culturale “dai de jazz” \n\n\n\nInfoline: 340 5395208 / info@daidejazz.it \n\n\n\nJAZZ INSIGHTS \n\n\n\nLezioni-concerto a cura di Emiliano Pintori \n\n\n\nBologna\, Museo internazionale e biblioteca della musica\, ore 17:30 \n\n\n\nMercoledì 5 novembre \n\n\n\nSongs for Distingué Lovers. Dedicato a Billie Holiday. Con la partecipazione di Eloisa Atti e Matteo Raggi \n\n\n\nMercoledì 12 novembre \n\n\n\nStraight Life. Dedicato ad Art Pepper. Con la partecipazione di Federico Califano\, Filippo Cassanelli e Adam Pache \n\n\n\nMercoledì 19 novembre \n\n\n\nOscar! Dedicato a Oscar Peterson. Con la partecipazione di Stefano Senni e Giovanni Campanella \n\n\n\nMercoledì 26 novembre \n\n\n\nBeauty Is a Rare Thing. Dedicato a Ornette Coleman. Con la partecipazione di Materical \n\n\n\nMercoledì 3 dicembre \n\n\n\nBlues All Around Me. Dedicato a B.B.King. Con la partecipazione di Marco Gisfredi ed Enrico Soverini \n\n\n\nUn progetto del Museo internazionale e biblioteca della musica \n\n\n\nInformazioni: \n\n\n\nFondazione Bologna in Musica ETS  \n\n\n\ntel.: 334 7560434 \n\n\n\nemail: info@bolognajazzfestival.com \n\n\n\nwww.bolognajazzfestival.com \n\n\n\nPresidente e Direttore artistico: Francesco Bettini \n\n\n\nBiglietti: \n\n\n\nBilly Cobham Time Machine \n\n\n\ntutti i settori 41\,80 euro \n\n\n\nMary Halvorson Amaryllis Sextet \n\n\n\ntutti i settori 30 euro \n\n\n\nDee Dee Bridgewater “We Exist!” \n\n\n\ntutti i settori 48 euro \n\n\n\nMonty Alexander \n\n\n\ntutti i settori 35 euro \n\n\n\nI biglietti sono soggetti a diritto di prevendita \n\n\n\nRiduzioni*: \n\n\n\nRiduzione del 20% riservata a: possessori Bologna Jazz Card; giovani under 26 \n\n\n\n(i possessori BJC possono prenotare via mail ad amicibolognajazzfestival@gmail.com) \n\n\n\nRiduzione del 10% riservata a:  \n\n\n\n-soci COOP\, soci Touring Club\, abbonati annuali TPER\, possessori della Card Cultura \n\n\n\n-abbonati Teatro Celebrazioni (solo per il concerto al Teatro Celebrazioni) \n\n\n\nStudenti del Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna e del Liceo Musicale “L. Dalla” di Bologna: prezzo speciale 10 euro (previa prenotazione presso i loro referenti e con acquisto la sera stessa presso il teatro) \n\n\n\nI biglietti soggetti a riduzione sono acquistabili solo il giorno dell’evento presso la biglietteria del luogo dell’evento. \n\n\n\n*Le scontistiche non sono cumulabili \n\n\n\nPrevendite: \n\n\n\n– sul sito www.vivaticket.it e su tutto il circuito VivaTicket \n\n\n\n– presso la biglietteria di Teatro Celebrazioni \n\n\n\nBologna Jazz Card: \n\n\n\nunder 26: 10 euro \n\n\n\nstandard: 25 euro \n\n\n\nsostenitore: 50 euro \n\n\n\nacquistabile o rinnovabile online nell’area dedicata del sito www.bolognajazzfestival.com \n\n\n\nVantaggi esclusivi per i possessori della Bologna Jazz Card: \n\n\n\n– possibilità di sottoscrivere\, a tariffe convenienti e prive di diritti di prevendita\, l’abbonamento ai quattro concerti principali del Festival \n\n\n\n– area riservata nei migliori posti dei teatri \n\n\n\n– speciali convenzioni con i jazz club e i teatri affiliati al Festival \n\n\n\nAbbonamenti riservati ai possessori della Bologna Jazz Card: \n\n\n\nBilly Cobham\, Mary Halvorson\, Dee Dee Bridgewater\, Monty Alexander: \n\n\n\nabbonamento intero: 120 euro \n\n\n\nabbonamento young (under 26): 100 euro \n\n\n\nSolamente i possessori della Bologna Jazz Card possono sottoscrivere l’abbonamento per i quattro concerti nei teatri. Tutti gli altri concerti del Bologna Jazz Festival 2025 sono da ritenersi fuori abbonamento. \n\n\n\nRiferimenti per gli abbonamenti:  \n\n\n\ntel.: 334 7560434 \n\n\n\nemail: amicibolognajazzfestival@gmail.com \n\n\n\nConcerti nei club e negli altri teatri: \n\n\n\nSi consiglia la prenotazione. Rivolgersi direttamente al locale o al teatro di riferimento. \n\n\n\nLe modalità di accesso sono variabili.
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SUMMARY:"L'ISOLA DELLE FIABE" alla Biblioteca Arcipelago
DESCRIPTION:Twain Centro di Produzione Danza presenta “L’isola delle fiabe”\, un ciclo di sei appuntamenti dedicati a famiglie e bambini presso la Biblioteca Arcipelago\, nel cuore del Municipio VIII dal 9 ottobre al 16 novembre 2025. Gli incontri\, attraverso l’utilizzo e l’esplorazione dei linguaggi della danza contemporanea e del teatro\, sono pensati per stimolare la partecipazione attiva dei bambini e favorire l’avvicinamento alla lettura e al racconto come forma espressiva e di crescita personale. \n\n\n\nDopo il successo delle scorse edizioni\, il progetto torna con un nuovo filo conduttore: la pace e la multiculturalità. Le fiabe\, i racconti\, la danza e il teatro diventano strumenti per esplorare valori fondamentali e universali\, attraverso linguaggi artistici diversi e coinvolgenti.  \n\n\n\n6 pomeriggi di laboratorio/incontro/spettacolo sulle fiabe\, per avvicinare i bambini (dai 4 anni) alla lettura attraverso favole conosciute o meno\, che non smettono mai di stupire. Ogni appuntamento attinge da un differente ambito artistico (teatro di figura\, musica dal vivo\, mimo\, teatro fisico\, danza\, canto e video) per offrire nuovi spunti anche ai meno appassionati di libri. Un viaggio alla scoperta di mondi fantastici fatti di parole\, immagini\, musica\, ma soprattutto di creatività. Ogni incontro si accompagna ad un confronto diretto in forma laboratoriale con i bambini per esplorare le diverse tecniche e aumentare la consapevolezza espressiva. \n\n\n\nCalendario:giovedì 9/10/25 ore 17.00 Little Something – Twain  giovedì 16/10/25 ore 17.00 Pippi calzelunghe – Nogu Teatrogiovedì 23/10/25 ore 17.00 Alì Babà e i 40 ladroni – Nogu Teatro giovedì 30/10/25 ore 17.00 La Sirenetta – Nogu Teatro giovedì 6/11/25 ore 17.00  La storia di Schiaccianoci – Twaingiovedì 13/11/25 ore 17.00 La torta in cielo – Nogu Teatro \n\n\n\nINGRESSO GRATUITO SU PRENOTAZIONE:+ 39 380 146 2962 | info@cietwain.comcietwain.com
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SUMMARY:Il Giubileo senza papa ai Mercati di Traiano
DESCRIPTION:bozzetti raffiguranti la decorazione  pittorica del catino absidale\n\n\n\nIn concomitanza con gli ultimi mesi del Giubileo del 2025\, la Sovrintendenza Capitolina presenta 1350. Il Giubileo senza papa\, una mostra ospitata ai Mercati di Traiano Museo dei Fori Imperiali\, dedicata a celebrare questo straordinario evento che intreccia fede\, storia e cultura in un unico racconto. La mostra sarà aperta al pubblico dal 9 ottobre 2025 al 1° febbraio 2026. \n\n\n\nL’iniziativa\, curata da Claudio Parisi Presicce\, Nicoletta Bernacchio\, Massimiliano Munzi eSimone Pastor\, è promossa da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali\, con l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nL’esposizione si propone di narrare le vicende legate al secondo Giubileo della storia\, fortemente voluto dal Comune di Roma – già costituito nel 1143 – che nel 1342 inviò ambasciatori ad Avignone per ottenerne l’indizione per l’anno 1350. Il secondo Giubileo\, a differenza del primo che si era celebrato nel 1300\, vide tuttavia l’assenza del papa dalla città eterna a motivo della cosiddetta “Cattività avignonese” (1309-1377)\, un periodo in cui i pontefici\, tutti francesi\, risiedettero ad Avignone. Tra i sostenitori più illustri dell’indizione spiccano figure come Cola di Rienzo\, che poco dopo sarebbe diventato protagonista indiscusso della scena politica romana\, e Francesco Petrarca\, innamorato di Roma e più volte presente in città. \n\n\n\nIl Museo dei Fori Imperiali ai Mercati di Traiano è un luogo simbolico e strategico\, crocevia dei percorsi compiuti dai pellegrini tra i due principali poli religiosi di Roma: il Laterano e il Vaticano. A vegliare sul loro passaggio era il Castello delle Milizie\, con la sua altissima torre\, che ebbe tra i proprietari Bonifacio VIII\, il papa che nel 1300 proclamò il primo Giubileo. \n\n\n\nStrutturata in sezioni tematiche\, la mostra presenterà opere\, spesso poco note\, provenienti da importanti collezioni italiane e straniere\, oltre che dal patrimonio capitolino. In esposizione le statue di San Michele Arcangelo (dall’antico Ospedale del Laterano) e di Santa Veronica (dal Musée des Beaux Arts di Digione in Francia) entrambe della metà del XIV secolo\, che\, insieme alle placchette di pellegrinaggio\, ci parleranno della devozione di fedeli e pellegrini. Sculture e dipinti illustreranno le gesta e il mito di Petrarca e di Cola di Rienzo\, come il disegno di Palagio Pelagi raffigurante Cola di Rienzo che spiega le antiche epigrafi ai Romani (dalla Galleria Carlo Virgilio di Roma). Troveranno spazio nel racconto anche vicende drammatiche di quegli anni\, quali la Peste Nera del 1348 e il tremendo terremoto che colpì Roma nella notte tra il 9 e il 10 settembre 1349\, accanto alle quali si apriranno finestre sulla vita quotidiana dei romani del tempo attraverso l’esposizione di numerosi manufatti delle collezioni del Comune di Roma\, in alcuni casi recuperati in occasione della mostra e mai esposte al pubblico. Chiudono il percorso opere legate al ritorno del papa a Roma e al ruolo avuto nell’evento da santa Caterina da Siena\, evocato nei modellini per la decorazione dell’abside della chiesa di Santa Caterina da Siena a Via Giulia realizzati alla metà del XVIII secolo e oggi conservati presso la sede dell’Arciconfraternita di Santa Caterina da Siena a Roma. \n\n\n\nINFORMAZIONI PER IL PUBBLICO \n\n\n\n1350. Il Giubileo senza papa \n\n\n\nOrari: tutti i giorni ore 9.30-19.30. Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura \n\n\n\nPer maggiori informazioni: tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00-19.00) \n\n\n\nwww.museiincomuneroma.it | www.mercatiditraiano.it
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SUMMARY:La stagione 2025/2026 del Nuovo Teatro Ateneo
DESCRIPTION:Dopo una prima stagione che ha segnato il ritorno del Nuovo Teatro Ateneo con una proposta sperimentale\, la stagione 2025/2026 si apre con rinnovata forza e identità. Questa è infatti la seconda stagione del Nuovo Teatro Ateneo\, la prima sotto la direzione tecnico-artistica di Velia Papa\, nome di prestigio e riconosciuto riferimento nel panorama teatrale contemporaneo italiano e internazionale. La sua visione esigente e appassionata\, accompagnata dalla pratica quotidiana di didattica e di ricerca dei e delle docenti della Sapienza\, conferisce a questa stagione una prospettiva di alto profilo culturale\, in linea con la vocazione istituzionale del più grande Ateneo d’Europa. \n\n\n\nIl teatro\, fin dai suoi albori nell’antica Grecia\, è stato luogo di confronto e tensione civile\, spazio dove il conflitto sociale e individuale si fa dramma e si svela sotto la luce di una verità che travalica il presente. La stagione del Nuovo Teatro Ateneo si inscrive profondamente in questa tradizione\, riprendendo quella “politica” che è l’essere stesso del teatro come pratica di interrogazione\, di disvelamento\, di dialogo scomodo con il reale. \n\n\n\nQuello che si apre sul palcoscenico del Nuovo Teatro Ateneo non è solo un calendario di spettacoli\, ma un’arena di idee e di corpi\, una geografia complessa dai molteplici significati: dalle rivendicazioni delle identità marginalizzate\, alle ferite non cicatrizzate della storia\, fino alle inquietudini più intime che ci parlano di giustizia\, memoria\, responsabilità. \n\n\n\nAttraverso il prisma della drammaturgia contemporanea e di linguaggi performativi innovativi\, la stagione dialoga con la lezione di Euripide e di Sofocle\, con quella forza tragica che smuove le coscienze e squarcia il velo dell’ipocrisia sociale. Il teatro qui diventa “pólis”\, spazio di partecipazione attiva\, luogo dove le contraddizioni del mondo si fanno corpo\, voce\, gesto. \n\n\n\nIn questa cornice si inserisce la compagine internazionale che il Nuovo Teatro Ateneo accoglie con un rigore etico e artistico che si manifesta nel respiro delle storie portate in scena. Dall’Asia all’Europa\, dall’America Latina al Nord Africa\, ciascuna proposta è un frammento di un discorso più ampio\, un’esplorazione delle nostre radici e delle nostre ferite. Così l’opera del collettivo cileno si intreccia con quella della compagnia belga\, la danza svizzera trova affinità con la narrazione italiana\, e insieme compongono un mosaico di tensioni e speranze. \n\n\n\nLa riflessione sulla violenza e la memoria\, sul rapporto tra individuo e collettività\, sulla fragile umanità in tempi di crisi\, attraversa la scena come un filo rosso. Non si tratta mai di uno sguardo distante\, ma di un’immersione\, di un confronto che scuote e stimola\, che invita lo spettatore a porsi domande\, a farsi testimone. \n\n\n\nEcco allora che gli incontri degli studenti con gli artisti sono parte integrante del progetto culturale del Nuovo Teatro Ateneo\, intessuto di didattica e di ricerca. I laboratori\, accanto agli spettacoli\, assumono il valore di pratica condivisa\, di processo di formazione collettiva\, un invito a mettere in discussione le proprie certezze e a sperimentare nuovi modi di relazione con l’altro\, con il diverso e il molteplice. \n\n\n\nLeggere questa stagione come un semplice elenco di titoli sarebbe tradirne la natura più profonda: essa è un percorso che attraversa paesaggi culturali complessi\, che si nutre di una consapevolezza storica e civile\, che restituisce al teatro la sua funzione originaria di specchio critico e motore di trasformazione sociale. \n\n\n\nIl Nuovo Teatro Ateneo si conferma così un presidio di intelligenza e innovazione culturale\, un luogo in cui la parola\, l’immagine\, il corpo si fanno strumenti di un discorso che non si esaurisce nella rappresentazione\, ma si apre all’incontro\, alla discussione\, all’azione. Qui il pubblico non è spettatore passivo\, ma parte attiva di un rituale collettivo che rinnova da millenni il senso stesso del teatro. \n\n\n\nQuesta stagione attraversa mondi\, tempi e linguaggi\, intrecciando memoria\, mito e attualità. Dall’omaggio inaugurale a Bob Wilson\, il cartellone si dispiega come un mosaico di voci internazionali e nazionali: la forza arcaica e grottesca di TITANS di Euripides Laskaridis\, la ricerca tra letteratura e dittatura del Colectivo Pierre Menard\, l’esperienza partecipativa di Ontroerend Goed e Nathan Ellis\, fino alla tessitura transculturale di Sunny Kim. Il corpo diventa linguaggio universale con le coreografie di Thomas Hauert\, Emio Greco | Pieter C. Scholten\, Samaa Wakim e Marco Berrettini\, mentre la memoria storica si fa teatro vivo con la Compagnia Hékau\, Marco Baliani\, Rieckhof / Silva\, Anacarsis Ramos e Mudar Alhaggi. L’incontro con le tradizioni più antiche e potenti trova spazio nel Nāṅgīār Kūthu di Kapila Venu e quello con le istituzioni “totali” del nostro tempo nella testimonianza della Compagnia della Fortezza. Una stagione\, dunque\, che offre al pubblico un percorso unico attraverso il teatro contemporaneo nella sua bellezza più vitale. \n\n\n\n\n\n\n\nDichiarazioni della Rettrice Antonella Polimeni \n\n\n\n“Anche quest’anno il Nuovo Teatro Ateneo apre il sipario – afferma la Rettrice Antonella Polimeni – ampliando il suo cartellone con spettacoli di prosa e danza che vedono il coinvolgimento di giovani talenti nazionali e internazionali che affrontano temi contemporanei\, sperimentando nuovi linguaggi e nuove forme artistiche. Il nostro teatro – continua la Rettrice – si conferma ancora una volta uno spazio aperto e vivo\, un luogo di incontro tra università e città\, dove confrontarsi con il presente\, partecipare alla vita culturale e vivere esperienze artistiche uniche che rendono il Nuovo Teatro Ateneo un vero laboratorio di dialogo tra il sapere e la società.” \n\n\n\nDichiarazioni del Direttore del Centro Sapienza Crea-Nuovo Teatro Ateneo Marco Benvenuti \n\n\n\n“Dopo una prima stagione sperimentale che ha segnato il ritorno del Nuovo Teatro Ateneo sulla scena romana\, proponiamo quest’anno un cartellone ricco di artisti internazionali. Contiamo\, in questo modo\, di proseguire ed anzi innovare la tradizione teatrale della Sapienza\, la cui vocazione è di coniugare didattica\, ricerca e sperimentazione e\, in tal modo\, di presentare agli studenti e\, più in generale\, al pubblico cittadino uno sguardo originale e culturalmente qualificato sui problemi talvolta drammatici del nostro tempo.” \n\n\n\nDichiarazioni della Direttrice tecnico-artistica del Nuovo Teatro Ateneo Velia Papa \n\n\n\n“Assumere la direzione artistica del Nuovo Teatro Ateneo costituisce una grande opportunità\, ma anche una grande sfida. Il Teatro ha ospitato\, nel suo recente passato\, artisti italiani e stranieri di grande valore che hanno scritto la storia del teatro contemporaneo; ho cercato\, quindi\, di riprendere le fila di quelle stagioni per ristabilire prioritariamente il ruolo internazionale del Nuovo Teatro Ateneo. Il programma\, infatti\, vuole offrire un’ampia panoramica delle forme e delle fonti di ispirazione del teatro contemporaneo. La complessità della realtà sociale\, culturale e politica che stiamo vivendo guarda al teatro come ad una forma di espressione artistica che consente un dialogo comunitario e una preziosa modalità\, oggi sempre più rara\, di incontro creativo tra le persone. Ecco che emergono nuove forme di teatro partecipativo che inducono gli spettatori/autori ad esperienze di cittadinanza attiva e creativa. Le proposte della compagnia belga Ontroerend Goed con Handle with Care e della britannica Subject Object con Work.txt sono costruite proprio per offrire al pubblico nuovi strumenti di espressione collettiva. Così come Uproar\, ideato e condotto dalle artiste peruviane Moyra Silva e Carolina Rieckhof\, le quali invitano a riscoprire la forza dirompente e liberatoria delle forme di protesta che attingono alle arti e alle tradizioni popolari. Il teatro esce dunque dai suoi confini e si espande per invadere altri ambienti artistici\, come in TITANS\, il lavoro multidisciplinare dell’artista greco Euripides Laskaridis. Nuove storie che attingono all’attualità si impongono alla nostra attenzione per richiamare il ruolo sociale del teatro\, come nel lavoro di Marco Baliani\, fondatore del teatro di narrazione italiano che presenta al Nuovo Teatro Ateneo il suo acclamato Kohlhaas. Il programma presenta\, inoltre\, forme originali di teatro documentario come La lunga ombra di Alois Brunner del drammaturgo siriano Mudar Alhaggi\, che racconta l’ascesa e la successiva sparizione di uno dei più feroci criminali nazisti\, e come Aprendan del fuego del Collettivo cileno Pierre Menard\, che attinge ai testi di Roberto Bolaño per condurci alla genesi della dittatura cilena. Il dramma palestinese\, che sembra non avere fine\, ispira Losing It\, il lavoro della danzatrice/coreografa Samaa Wakim. Mentre i temi della precarietà del lavoro e della lotta per la sopravvivenza emergono nella storia autobiografica dell’artista messicano Anacarsis Ramos\, in palcoscenico insieme alla madre\, vera protagonista dello spettacolo Mi madre y el dinero. La lotta per l’indipendenza algerina è raccontata\, con le tecniche del teatro di figura\, nel lavoro della compagnia franco-algerina Min el Djazaïr\, mentre la danza anima le coreografie ironiche e giocose degli svizzeri Thomas Hauert e Marco Berrettini. La rinascita culturale delle First Nations australiane\, evocata attraverso le raki – le linee di canto delle comunità aborigene – prende forma nella performance musicale dell’artista coreana Sunny Kim\, accompagnata dall’ensemble MuSa Jazz. Il programma delinea un viaggio attraverso le storie\, i popoli e i continenti per celebrare la pratica dell’invenzione artistica e la capacità umana di tessere e drammatizzare racconti capaci di reinventare un futuro rispettoso dei diritti\, dell’ambiente e di tutte le specie che abitano il pianeta.” \n\n\n\nEvento di apertura \n\n\n\n📅 8 ottobre 2025  \n\n\n\nGiorgio Barberio Corsetti dialoga con Aleksandra Jovicevic e Marta Marchetti \n\n\n\nOMAGGIO A BOB WILSON \n\n\n\nIl Nuovo Teatro Ateneo apre la sua seconda stagione con un omaggio a Bob Wilson\, artista che più di ogni altro ha trasformato il teatro in un luogo di visioni e immagini. Una serata inaugurale che diventa dichiarazione d’intenti: celebrare chi ha saputo aprire nuove strade alla scena contemporanea e riaffermare la vocazione del teatro ad essere spazio di ricerca\, sperimentazione e sguardo internazionale. \n\n\n\n\n\n\n\n🎭 Programma della stagione teatrale 2025/2026 \n\n\n\n📅 23 ottobre 2025 – Teatro performativo \n\n\n\nEuripides Laskaridis / Compagnia Osmosis (Grecia) – per la prima volta a Roma \n\n\n\nTITANS \n\n\n\nIspirato alla mitologia greca\, TITANS è una favola assurda e grottesca che utilizza i linguaggi della performance e della danza. Lo spettacolo è interpretato e ideato da Euripides Laskaridis\, uno dei più acclamati artisti della nuova scena greca\, che ha ottenuto riconoscimenti in tutto il mondo. \n\n\n\nPrima degli dèi dell’Olimpo e anche prima del tempo\, i Titani governavano l’universo. I Titani sono i primi esseri escogitati dall’immaginazione umana. Perché andare così indietro nel tempo\, così in profondità? Per cercare di comprendere perché facciamo ciò che facciamo. In tutte le società si tende a credere e a lottare per concetti ideali che riguardano sia noi che il mondo intorno a noi. Qual è lo iato tra ideale e reale? La fragilità umana? Un umile promemoria sulla nostra mortalità e sui limiti come specie? Oppure un titanico fallimento nello stabilire un ordine etico? Se TITANS è debitore di qualcosa lo è di ogni tentativo fallito – personale oppure collettivo – di incarnare un archetipo privo di difetti: un sé integro\, un mondo immacolato. \n\n\n\n\n\n\n\n📅 11 novembre 2025 – Teatro documentario \n\n\n\nColectivo Pierre Menard (Cile) – prima italiana \n\n\n\nAPRENDAN DEL FUEGO \n\n\n\nLiberamente ispirato ai testi di Roberto Bolaño \n\n\n\nRegia e regia audiovisiva di Italo Gallardo \n\n\n\nDramaturgia e performance di Tomás Henríquez \n\n\n\nPerformance di Heidrun Breier \n\n\n\nIn collaborazione con IILA \n\n\n\nCon il sostegno di PAV \n\n\n\nIl Collettivo Pierre Menard presenta in Italia la sua ultima creazione\, Aprendan del fuego\, che coniuga arte contemporanea\, ricerca documentaria e memoria storica. Lo spettacolo\, presentato in anteprima nel luglio scorso al Centro culturale M100 di Santiago del Cile\, rivisita la vita e l’opera di Carlos Lehman\, una figura tanto controversa quanto enigmatica: per alcuni\, un artista brillante; per altri\, un infiltrato della dittatura cilena. Ispirata da archivi inediti\, la pièce segue le sue tracce\, quale ufficiale dell’Aeronautica militare cilena che riuscì ad infiltrarsi negli ambienti di sinistra prima del colpo di Stato del 1973. Sulla base di documenti\, testimonianze e interviste\, lo spettacolo ricostruisce la sua storia e i rapporti che lo legavano all’universo letterario di Roberto Bolaño\, che lo rese un personaggio dei suoi romanzi La letteratura nazista in America e Stella distante. \n\n\n\nAttraverso l’analisi di lettere\, fotografie\, video e manoscritti\, seguiremo le tracce di Lehman attraverso città cilene come Concepción e Santiago\, per poi passare per Amburgo e Barcellona. Questo itinerario ci permetterà di descrivere chi fino ad oggi era noto solo come frutto dell’immaginazione letteraria di Bolaño\, ma la cui opera\, tutt’altro che fittizia\, solleva interrogativi sui limiti etici e giuridici della produzione artistica. \n\n\n\nSpettacolo in lingua originale con sopratitoli \n\n\n\n\n\n\n\n📅 18 e 19 novembre 2025 – Nuovi formati / Teatro partecipativo \n\n\n\nCompagnia Ontroerend Goed (Belgio) – per la prima volta a Roma \n\n\n\nHANDLE WITH CARE \n\n\n\nIn Handle with Care\, la compagnia Ontroerend Goed offre il controllo e lo sviluppo dello spettacolo agli spettatori\, ma sta agli spettatori stessi dare forma all’esperienza. “Scegli il tuo ruolo: prendi l’iniziativa o osserva mentre gli altri prendono decisioni che indirizzano la performance verso direzioni inaspettate. Gli spettatori insieme riusciranno a creare qualcosa di speciale: un’esperienza condivisa ricca di riflessioni sul tempo\, la transitorietà e l’unione. Non preoccupatevi\, in Handle with Care non ci sono scelte sbagliate. Ce la puoi fare. Per un’ora\, vivrai qualcosa di unico\, fugace e irripetibile. Qui. Ora. Insieme. Nessuno ti guarda. Ciò che è tuo\, resta tuo. Prenditene cura. E mandaci una cartolina.” \n\n\n\n\n\n\n\n📅 27 novembre 2025 – Lezione concerto \n\n\n\nSunny Kim (Corea/Australia) \n\n\n\nRAKI: WEAVING TRANSCULTURAL SONGLINES \n\n\n\nCon la partecipazione di MuSa Jazz \n\n\n\nIn questa lezione concerto la cantante\, improvvisatrice e ricercatrice coreano-australiana Sunny Kim presenta brani del progetto Hand to Earth\, nato dalla collaborazione con i musicisti Yolngu Daniel e David Wilfred\, appartenenti alle First Nations australiane (territori abitati dai popoli originari). Radicato nella tradizione canora manikay del popolo originario Wagilak di Arnhem Land\, questo lavoro indaga come le antiche linee di canto (raki\, “linea”) possano essere intrecciate con l’improvvisazione contemporanea e la pratica interculturale. Kim riflette sulla propria ricerca riguardante i processi creativi sensibili al trauma e sulle modalità con cui questi approcci plasmano la produzione musicale in contesti multiculturali. Attraverso una tessitura fatta di dialoghi e voci soliste in collaborazione con l’ensemble musicale MuSa Jazz\, costituito da docenti\, studenti e personale amministrativo della Sapienza\, si invita il pubblico a considerare la musica come spazio di ascolto\, guarigione e connessione. \n\n\n\n\n\n\n\n📅 18 dicembre 2025 – Nuovi formati / Teatro partecipativo  \n\n\n\nNathan Ellis (Regno Unito) \n\n\n\nWORK.TXT \n\n\n\nScritto e diretto da Nathan Ellis \n\n\n\nProdotto da Eve Allin \n\n\n\nProduttore originale Emily Davis \n\n\n\nMusica e suoni di Tom Foskett-Barnes \n\n\n\nDrammaturgia di Sam Ward e Ben Kulvichit \n\n\n\nAiuto drammaturgico di Grace Venning e Charlotte Fraser \n\n\n\nWork.txt è uno spettacolo per chi odia il proprio capo\, per chi è già un capo e\, in generale\, per tutti quelli che si chiedono cosa stanno facendo della propria vita lavorativa. “Odi il tuo lavoro? Vieni a lavorare per noi.” \n\n\n\nWork.txt è una performance sullo stress da lavoro\, sul lavoro inutile\, sul lavoro flessibile e precario. “Non ci sono attori. I dipendenti sono assenti. Tu\, lo spettatore\, devi sostituirli. Timbri il cartellino\, fai pause a intervalli regolari e lavori in team. Ma sei il capo di te stesso e sei finalmente libero.” In questa performance il pubblico legge un testo ad alta voce. “Insieme siete i dipendenti di una grande azienda in una grande città. Ma all’improvviso succede qualcosa che non è nel copione.” Il testo contiene delle istruzioni e l’autore si rivolgerà ad alcuni volontari. “Rimani sullo sfondo o ti presenti di fronte ai tuoi colleghi? Niente panico\, entrambe le opzioni sono valide.” \n\n\n\nWork.txt è una divertente riflessione sull’assurdità della nostra cultura del lavoro. \n\n\n\nSpettacolo in lingua originale con sopratitoli \n\n\n\n\n\n\n\n📅 19 e 20 febbraio 2026 – Danza \n\n\n\nThomas Hauert (Svizzera) \n\n\n\nTROGLODYTE_ZAUNGAST/ZAUNKÖNIG \n\n\n\nIl punto di partenza di Troglodyte è un complesso enigma psicologico\, espresso nel titolo provvisorio e nel sottotitolo dell’assolo “Zaungast/Zaunkönig”\, incentrato sulla posizione dell’outsider\, colui che non fa parte del gruppo ma osserva dall’esterno. “Zaungast” è una parola tedesca che descrive qualcuno che partecipa ad un evento a cui non è stato invitato e rimane dietro la recinzione (letteralmente: “ospite della recinzione”). “Zaunkönig” è anche il nome tedesco dello scricciolo\, un piccolo uccello canterino\, minuscolo ma regale allo stesso tempo\, immaginato sulla recinzione. \n\n\n\nIl lavoro del coreografo si basa essenzialmente sulle possibilità di movimento del corpo. Thomas Hauert mira ad aprire e sconvolgere il vocabolario e i metodi compositivi per proporre un linguaggio. \n\n\n\n\n\n\n\n📅 25 febbraio 2026 – Dimostrazione di lavoro \n\n\n\nEmio Greco | Pieter C. Scholten (Italia/Paesi Bassi) \n\n\n\nWE\, THE SHAMELESS: LA NUDA VERITÀ DELL’INTUIZIONE \n\n\n\nIn collaborazione con il Balletto di Roma \n\n\n\nEvento organizzato con il prof. Vito Di Bernardi  \n\n\n\nIl coreografo Emio Greco e il regista Pieter C. Sholten\, in collaborazione con il Balletto di Roma\, conducono un programma che ruota attorno alla forza del corpo e dell’intuizione come fonti di creatività ed espressione. Attraverso workshop\, una lecture-performance e una sessione finale di condivisione e spettacolo\, vengono esplorati i principi fondamentali del metodo Double Skin/Double Mind: respirazione\, salto\, espansione e riduzione. Questo approccio aiuta i partecipanti ad approfondire la consapevolezza del proprio corpo e a creare una forte connessione tra fisicità e intenzione. \n\n\n\nWe\, the Shameless è il fulcro artistico del programma e indaga la tensione tra collettività e individualità. Combina linguaggi di movimento unici e offre una narrazione in cui la curiosità senza vergogna e la trasformazione sono centrali. \n\n\n\n\n\n\n\n📅 12 marzo 2026 – Danza \n\n\n\nSamaa Wakim (Palestina) \n\n\n\nLOSING IT \n\n\n\n“Lo senti ancora il rumore delle bombe? Io ancora lo sento.” \n\n\n\nCrescere in una zona di guerra significa vivere e respirare politica. La coreografa e performer palestinese SamaaWakim nel nuovo solo – Losing It – esplora come il trauma subito dalle generazioni precedenti si manifesti nel proprio corpo e come quelle esperienze traumatiche possano modificare la percezione e la formazione della propria identità. \n\n\n\nIl lavoro attraversa le diverse vite immaginarie in cui ci si rifugia\, quando la paura prevale e il mondo in cui vivi si disintegra\, il terreno su cui poggi i piedi diventa instabile\, i suoni si distorcono e la vista si appanna. \n\n\n\nLo spettacolo è stato creato insieme alla musica e ai suoni registrati in Palestina fin dal 2010. La colonna sonora è suonata dal vivo dalla compositrice Samar Haddad King. \n\n\n\n\n\n\n\n📅 17 marzo 2026 – Teatro di figura \n\n\n\nCompagnia Hékau (Francia/Algeria) \n\n\n\nMIN EL DJAZAÏR \n\n\n\nAlgeri\, inizio degli anni Cinquanta: Babeth e Simone sono due sorelle di una famiglia di mercanti di tessuti da cinque generazioni. Le loro giornate scorrono tranquille\, ma quando iniziano ad affrontare le responsabilità dell’età adulta\, il mondo attorno a loro è destinato a cambiare per sempre. Ebree per nascita ma di nazionalità francese e algerine per tradizione e cultura\, fanno parte di una comunità originaria destinata a frantumarsi e scomparire per colpa della guerra che si abbatterà su di loro. \n\n\n\nPer costruire Min el Djazaïr – che significa “Dopo l’Algeria” – Nicole Ayach\, responsabile della compagnia Hékau\, si è associata a Sarah Melloul\, autrice\, drammaturga e specializzata nella storia del Nord Africa. Le autrici si sono ispirate a testi d’archivio e ai ricordi dei loro nonni per raccontare un episodio spesso dimenticato della storia collettiva: la partenza forzata degli ebrei algerini. I documenti storici raccolti ci permettono di navigare tra passato e presente tra proiezioni\, canzoni d’epoca\, ombre e figure.  Immagini fragili supportate dalla potenza emotiva dei brani musicali arabi ed ebraici eseguite in diretta. Un racconto d’esilio che ci tocca tutti. \n\n\n\nSpettacolo in lingua originale con sopratitoli \n\n\n\n\n\n\n\n📅 24 marzo 2026 – Teatro di narrazione \n\n\n\nMarco Baliani (Italia) \n\n\n\nKOHLHAAS \n\n\n\nDi Marco Baliani e Remo Rostagno \n\n\n\nTratto dall’opera Michael Kohlhaas di Heinrich von Kleist \n\n\n\nAttore narrante Marco Balzani \n\n\n\nRegia Maria Maglietta \n\n\n\nLa storia di Kohlhaas è un fatto di cronaca realmente accaduto nella Germania del 1500\, scritto da Heinrich von Kleist in pagine memorabili. “Nel racconto mio orale – scrive Marco Baliani – è come se avessi aggiunto allo scheletro osseo riconoscibile della struttura del racconto di Kleist\, nervi muscoli e pelle che provengono non più dall’autore originario ma dalla mia esperienza\, teatrale e narrativa\, dal mio mondo di visioni e di poetica. Così\, ad esempio\, tutta la metafora sul cerchio del cuore paragonato al cerchio del recinto dei cavalli\, che torna più volte nella narrazione\, come luogo simbolico di un senso della giustizia umanissimo e concreto\, è una mia invenzione\, nel senso etimologico del termine\, qualcosa che ho trovato a forza di cercare una mia adesione al racconto di Kleist.” \n\n\n\n\n\n\n\n📅 27 marzo 2026 – Danza \n\n\n\n*Melk Prod. / Marco Berrettini (Svizzera) \n\n\n\nJIDDU \n\n\n\nCoreografia di Marco Berrettini \n\n\n\nInterpreti Sébastien Chatellier\, Kevin Fay\, Tristan Ihne\, Manuella Renard\, Emma Terno \n\n\n\nJiddu racconta la storia di una compagnia di danza popolare bavarese. Incapace di ottenere successo\, decide di rubare danze da altri paesi e culture. Questo cambiamento “etico” dà origine ad un’enorme disputa tra i ballerini. “I nostri bavaresi si divideranno o è possibile una riconciliazione? E a quale prezzo la danza potrebbe riprendere?” \n\n\n\n\n\n\n\n📅 31 marzo 2026 – Nuovi formati / Teatro partecipativo \n\n\n\nCarolina Rieckhof / Moyra Silva (Perù) \n\n\n\nUPROAR \n\n\n\nIn collaborazione con IILA \n\n\n\nRieckhof / Silva: una collaborazione tra due artiste peruviane\, Carolina Rieckhof (costumista e scenografa) e Moyra Silva (regista e filosofa del movimento). Le artiste si sono incontrate a Londra nel 2023\, accomunate dalla stessa frustrazione riguardo alle ingiustizie perpetrate dal regime dittatoriale che ha insanguinato le proteste sociali peruviane. La loro collaborazione si è poi trasformata in un processo di creazione e di crescita di consapevolezza\, in grado di espandere la loro pratica artistica e di portarle ad esplorare le conoscenze ancestrali delle popolazioni locali. \n\n\n\nUproar è il risultato di un processo collaborativo in progress\, un’esplorazione del movimento e del suono ispirato dai saperi ancestrali peruviani. \n\n\n\nSpettacolo in lingua originale con sopratitoli \n\n\n\n\n\n\n\n📅 12 aprile 2026 – Teatro autobiografico tra verità e finzione \n\n\n\nAnacarsis Ramos (Messico) \n\n\n\nMI MADRE Y EL DINERO \n\n\n\nIn collaborazione con IILA \n\n\n\nNel corso di sei decenni Josefina Orlaineta\, madre di Anacarsis Ramos\, ha esercitato nello Stato di Campeche\, una delle più povere regioni messicane\, più di 40 mestieri diversi. \n\n\n\nUtilizzando tecniche teatrali e documentaristiche assistiamo allo svolgersi delle giornate di Josefina nel tentativo di sopravvivere. Lo spettacolo riflette sulla crisi economica come stato permanente\, sul lavoro che occupa ogni spazio di vita personale e familiare\, sulla precarietà\, e sulla mancanza di tutele dei lavoratori indipendenti nei diversi ambiti compresi quelli artistici e culturali. Lo spettacolo evidenzia l’importanza del teatro come spazio di narrazione individuale e collettiva mentre\, insieme a Josefina\, per noi in scena con suo figlio\, scorriamo 60 anni di storia economica dello Stato di Campeche. \n\n\n\nSpettacolo in lingua originale con sopratitoli \n\n\n\n\n\n\n\n📅 7 maggio 2026 – Teatro classico indiano \n\n\n\nKapila Venu (India) – prima italiana \n\n\n\nPARVATI VIRAHAM \n\n\n\nSpettacolo di Nāṅgīār Kūthu \n\n\n\nProduzione del Natana Kairali di Irinjalakuda\, Thrissur (Kerala\, India del Sud) \n\n\n\nCon l’attrice-danzatrice Kapila Venu e i musicisti Kalamandalam Rajeev\, Kalamandalam Hariharan\, Kalanilayam Unnikrishnan \n\n\n\nEvento organizzato con il prof. Vito Di Bernardi e la prof.ssa Carmela Mastrangelo \n\n\n\nIn Parvati Viraham (“La separazione di Parvati da Śiva”)\, Kapila Venu inserisce la sua visione poetica femminista dentro il Nāṅgīār Kūthu\, la forma femminile del Kutiyattam – dal 2001 riconosciuto dall’UNESCO come Capolavoro del patrimonio orale e immateriale dell’umanità – spingendo uno dei pezzi teatrali più famosi del repertorio classico verso sottili e radicali cambiamenti che sono in sintonia con la sensibilità indiana contemporanea. Kapila Venu è stata allieva del leggendario maestro di Kutiyattam Guru Ammannur Madhava ed è considerata oggi una delle più importanti attrici-danzatrici dell’India. È anche una protagonista della scena internazionale della danza contemporanea per la partecipazione agli spettacoli di Min Tanaka e Akram Khan. \n\n\n\n\n\n\n\n📅 13 maggio 2026 – Teatro e carcere \n\n\n\nCompagnia della Fortezza \n\n\n\nIL FIGLIO DELLA TEMPESTA \n\n\n\nMusiche\, parole e immagini dalla Fortezza \n\n\n\nConcerto spettacolo per i trent’anni della Compagnia della Fortezza \n\n\n\nDi e con Armando Punzo e Andrea Salvadori  \n\n\n\nRegia di Armando Punzo \n\n\n\nMusiche originali di Andrea Salvadori \n\n\n\nProduzione di Studio Funambulo|Carte Blanche/Compagnia della Fortezza\, con il sostegno di Idealcoop Cooperativa Sociale e Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra \n\n\n\nEvento organizzato con la prof.ssa Marta Marchetti e la prof.ssa Arianna Punzi \n\n\n\nFiglio della Tempesta è un concerto-spettacolo che rielabora l’universo sonoro e iconografico della Compagnia della Fortezza\, portando in scena l’indissolubile rapporto tra parole e suono prodotto dalla lunga collaborazione fra Armando Punzo e Andrea Salvadori\, drammaturgo musicale della Compagnia. Lo straordinario progetto musicale-performativo\, nato nel 2018 in occasione dei trent’anni della Compagnia della Fortezza\, ritorna in una nuova edizione arricchita dalle immagini e dalle musiche degli ultimi spettacoli di Punzo e dei detenuti-attori del Carcere di Volterra. Lo spettacolo è presentato nel quadro delle attività di terza missione della Sapienza per il Carcere (progetti Leggere vale la pena e Contrasto alle Discriminazioni\, Carcere ed Eguaglianza). \n\n\n\n\n\n\n\n📅 17 maggio 2026 – Teatro documentario \n\n\n\nMudar Alhaggi (Siria) \n\n\n\nL’OMBRA LUNGA DI ALOIS BRUNNER \n\n\n\nAlois Brunner\, uno dei criminali nazisti più ricercati di sempre\, implicato nella deportazione di oltre 100 mila persone nei ghetti e nei campi di concentramento\, ha eluso numerosi tentativi di arresto fuggendo a Damasco\, dove ha contribuito alla creazione dei servizi segreti siriani. Il drammaturgo siriano Mudar Alhaggi\, arrivato nella Berlino del XXI secolo come rifugiato\, scopre la storia di Brunner e inizia a fare ricerche ossessive prima di scomparire… Uno spettacolo avvincente\, nel quale due attori fondono i frammenti della ricerca di Alhaggi con la loro esperienza personale. La storia siriana e quella europea si intrecciano\, in un’indagine mozzafiato sull’esilio\, la responsabilità\, la memoria politica e il complesso filo che lega il passato al presente. Il lavoro\, che usa in larga parte elementi della storia biografica dell’autore\, utilizza la finzione teatrale per trasmettere agli spettatori la percezione di perdita dei protagonisti\, della vita in uno spazio ridotto e costrittivo\, un limbo\, dove ciascuno cerca di ricostruire la propria esistenza mantenendo la dignità. \n\n\n\nSpettacolo in lingua originale con sopratitoli \n\n\n\n\n\n\n\nFuori programma – Spettacoli e attività didattiche aperte al pubblico \n\n\n\n📅 3 ottobre 2025 – Anteprima di Theatron – Teatro antico alla Sapienza  \n\n\n\nEDIPO A COLONO \n\n\n\nCoordinamento di Anna Maria Belardinelli  \n\n\n\nIdeazione e Regia di Adriano Evangelisti  \n\n\n\nAiuto regia di Luigi Di Raimo \n\n\n\nMusiche di Patrizio Maria D’Artista  \n\n\n\nAssistente alla regia Francesca Pimpinelli  \n\n\n\nDirezione tecnica di Gabriele Cavallari  \n\n\n\nCostumi di Cicci Mura Luigina Ponzo \n\n\n\nFoto di scena di Danilo Serreli Service di STEA Soc. Coop. \n\n\n\nElementi di scena realizzati in collaborazione con gli studenti della sezione di scenografia del Liceo Artistico Caravaggiodi Roma per attività di PCTO coordinati dal Prof. Francesco Mattei   \n\n\n\n___________________________________________________________________________________________ \n\n\n\n📅 5 dicembre 2025 \n\n\n\nSOLO UN TOCCO DI COLORE \n\n\n\nEvento organizzato dalla prof.ssa Sonia Bellavia \n\n\n\nBasato sull’epistolario Bertolt Brecht-Helene Weigel a cura di Erdmut Wizisla (Imparo: lavare piatti + tazze. Epistolario 1S23-1S5c\, traduzione italiana di Daniela Padularosa) \n\n\n\nDa un’idea di Sonia Bellavia  \n\n\n\nRegia di Francesco Bianchi  \n\n\n\nActing Coach Francesca Gatto \n\n\n\nInterpreti Valerio Barillà\, Rebecca Clausi\, Pablo Luis Rodriguez\, Giulia Troise\, Luca Venditti (e cast in via didefinizione) \n\n\n\nAl piano Andrea Di Iorio \n\n\n\nAssistenti alla regia Liliana Cerverizzo\, Filippo Colaruotolo\, Francesca Galera\, Sara Innamorati e Emily Mikos (studentidella Facoltà di Lettere e Filosofia) \n\n\n\nScene\, video e comunicazione Ekin Yay\, Manoosh Oroomi\, Irene Moretti (studentesse della Facoltà di Architettura)  \n\n\n\n________________________________________________________________________________________ \n\n\n\n📅 22 e 23 maggio 2026 \n\n\n\nAPOCALISSE NELL’ARTE \n\n\n\nDi Valentino Zeichen \n\n\n\nEvento organizzato dal prof. Gaetano Lettieri Ideazione e progetto di Marta Zeichen e Gaetano Lettieri Adattamento e regia diAnna Rita Chierici \n\n\n\nScene di Anna Rita Chierici Costumi di Adriana Ruvolo \n\n\n\nPersonaggi e interpreti: Maurizio Palladino e Anna Rita Chierici Voce registrata di Giuseppe Argirò  \n\n\n\n \n\n\n\n📅 MATRIGNA \n\n\n\nDi Valentino Zeichen \n\n\n\nEvento organizzato dal prof. Gaetano Lettieri Ideazione e progetto di Marta Zeichen e Gaetano Lettieri Adattamento e regiadi Simone Carella Con Iaia Forte \n\n\n\n \n\n\n\nInfo e prenotazioni \n\n\n\nMail: segreteria.nuovoteatroateneo@uniroma1.it \n\n\n\nTelefono: +390649914115 \n\n\n\nSapienza CREA – Nuovo Teatro Ateneo \n\n\n\nCentro di servizi per le attività ricreative\, culturali\, artistiche\, sociali e dello spettacolo \n\n\n\nSapienza Università di Roma \n\n\n\nPiazzale Aldo Moro 5\, 00185 Roma \n\n\n\nEdificio CU017 \n\n\n\nOrario spettacoli: 20.30 \n\n\n\nSito: https://sapienzacrea.web.uniroma1.it/   \n\n\n\nInstagram: @sapienzacrea
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SUMMARY:Affabulazione 2025 a Napoli
DESCRIPTION:Affabulazione 2025 è la rassegna ideata e realizzata da Progetto Sonora\, che quest’anno esplora l’affascinante tema “Napoli crocevia di culture: dagli Angioini agli Aragonesi”. \n\n\n\nDal 11 ottobre all’8 novembre 2025\, presso l’Auditorium della Chiesa di Maria Santissima del Buon Rimedio di Napoli\, la rassegna propone tre concerti e due laboratori esperienziali dedicati alla musica antica e rinascimentale\, valorizzando l’eredità culturale della città partenopea come punto d’incontro tra le influenze europee e mediterranee. \n\n\n\nL’iniziativa unisce ricerca storica e performance musicale\, coinvolgendo giovani interpreti e professionisti per un percorso che fonde tradizione e innovazione\, strumenti antichi e linguaggi contemporanei. \n\n\n\nTutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito con prenotazione. \n\n\n\nDi seguito il comunicato stampa completo con il programma dettagliato di concerti e laboratori.Per ulteriori informazioni\, materiali fotografici o richieste d’intervista con i promotori e i protagonisti della rassegna\, resto volentieri a disposizione.
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SUMMARY:Far West Fest\, tra Quartaccio\, Primavalle e Montespaccato
DESCRIPTION:Far West Fest “Cultura che gira\, Comunità che cresce”\, il festival diffuso tra Quartaccio\, Primavalle e Montespaccato a cura di Zip Zone APS\, apre la programmazione del mese di ottobre con una data dedicata al teatro e alla musica: domenica 5 ottobre appuntamento con le parole di Ascanio Celestini e con le note di Ziad Trabelsi e Gabriele Coen. \n\n\n\nTutti gli eventi sono a ingresso gratuito\, per informazioni: 3474528761 o comunicazionezipzone@gmail.com \n\n\n\nDomenica 5 ottobre alle 18.00 a Quartaccio (Via Andersen\,115 angolo Via Flaubert – Municipio XIV) è atteso Ascanio Celestini ci traghetta attraverso storie dette a margine di altri spettacoli con Il piccolo paese di e con Ascanio Celestini e con Gianluca Casadei alla fisarmonica\, una produzione Fabbrica srl\, Mismaonda. Un repertorio da viaggio di storie vecchie e nuove alle quali se ne aggiungono altre\, di sera in sera. C’è Toni Mafioso\, presidente del partito dei mafiosi e Toni Corrotto presidente del partito dei corrotti\, ma c’è anche l’opposizione che gioca a bridge nel salotto privato del bar della mafia in via della corruzione. \n\n\n\nC’è il piccolo fornaio che cuoce il pane per comprare il salame dal piccolo salumiere e il vino dal piccolo oste\, ma quando muore ha bisogno di un piccolo funerale. Perché nel piccolo paese si produce e consuma\, ma poi si crepa e anche la morte contribuisce all’economia nazionale. \n\n\n\nC’è un ministro dell’istruzione piccolo piccolo che vuole cambiare la piccola scuola. È sicuro che i bambini non riescono “a raffigurarsi la differenza tra una settimana e un mese” *. Dunque come possono comprendere “scansioni temporali di centinaia di migliaia di anni che si succedono con nomi astrusi”? Tutte queste inutili materie devono essere cancellate. Ne deve restare una sola. Semplice e indispensabile. La fila indiana. \n\n\n\nLo spettacolo è tradotto in lingua dei segni grazie all’intervento delle operatrici dell’ APS Io se posso Komunico. Per questo evento l’ingresso è gratuito\, ma la prenotazione è obbligatoria alla mail comunicazionezipzone@gmail.com \n\n\n\nA seguire\, alle 19.30\, c’è il concerto Dialoghi con Ziad Trabelsi (oud\, voce\, elettronica) e Gabriele Coen (clarinetti\, sax soprano). Esponenti di punta rispettivamente della cultura musicale araba e ebraica nel nostro paese\, Ziad Trabelsi e Gabriele Coen intessono un fitto dialogo musicale che rivela le comuni radici delle culture mediterranee attraverso brani della tradizione ma anche proponendo proprie composizioni originali che guardano al mondo della moderna improvvisazione jazzistica\, alla world music\, al blues e al rock. In uscita il 15 ottobre per l’etichetta Moonlight Records “Dialoghi” il loro primo lavoro discografico. \n\n\n\nLa giornata di domenica 5 ottobre inizia alle 11.00 con Circolet Cabaret a cura di e con Chien Barbù Mal Rasè: lo straordinario Trio Churro\, due scalmanati circensi che promettono di raccontare la storia del circo dalla sua nascita ad oggi ma che non sono in grado di eseguire realmente i numeri. Con una serie di invenzioni strampalate e grazie all’aiuto del pubblico riescono a mostrare\, nonostante tutto\, i numeri annunciati. Dalle 17.00 torna Displace Rome\, esperienza immersiva VR a cura di Virtualogiq per esplorare siti storici e monumenti iconici (ad esempio Colosseo\, Il Circo Massimo o Piazza Navona) come erano più di 3000 anni fa\, pur trovandosi fisicamente in altre zone della città. Far West Fest prosegue la sua programmazione il 7 ottobre alle 21.00 a Montespaccato – C/O Centro ARGO “Tana libera tuttə” (via Bondi\, 290-292) con Wake Up Cineforum\, cinema e dibattito a cura dell’Ass. Culturale Argo. \n\n\n\nFar West Fest è fino al 13 dicembre 2025\, tutti gli eventi sono gratuiti. \n\n\n\nPer informazioni: 3474528761 o comunicazionezipzone@gmail.com \n\n\n\nIl programma è su www.zipzone.it/portfolio/far-west-fest/ – www.liveinquartaccioroma.it \n\n\n\nIl progetto\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura\, è vincitore dell’Avviso Pubblico Artes et Iubilaeum – 2025\, finanziato dall’Unione Europea Next Generation EU per grandi eventi turistici nell’ambito del PNRR sulla misura M1C3 – Investimento 4.3 – Caput Mundi – ed è realizzato in collaborazione con SIAE. \n\n\n\nIl progetto è realizzato anche grazie al sostegno del Programma Periferiacapitale della Fondazione Charlemagne. \n\n\n\nDall’8 luglio al 13 dicembre 2025 – INGRESSO LIBERO \n\n\n\nFar West Fest Cultura che gira\, Comunità che cresce \n\n\n\nQuartaccio\, Primavalle\, Montespaccato Municipio XIII e Municipio XIV di Roma \n\n\n\nPer info: 3474528761 – comunicazionezipzone@gmail.com – www.zipzone.it \n\n\n\nFB www.facebook.com/zonedintersezionepositiva IG www.instagram.com/zipzoneroma/ \n\n\n\nFar West Fest il 5 e il 7 ottobre è a \n\n\n\nQuartaccio – Via Andersen\,115 angolo Via Flaubert – Municipio XIV \n\n\n\nPercorso sostenibile: Autobus 916 – 908 \n\n\n\nMontespaccato – C/O Centro ARGO “Tana libera tuttə” (via Bondi\, 290-292) – Municipio XIII \n\n\n\nPercorso sostenibile: 980 
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SUMMARY:Fedra all'Ar.Ma Teatro
DESCRIPTION:Domenica 5 ottobre ore 17  debutta all’Arma Teatro “Fedra” da Seneca con l’adattamento e la regia di Luca Guerini. In scena  Roberta Sarti\, Giorgio Sebastianelli\, Vincenzo\, Filice e Alessia Chiurchiu. 1968 gli anni della Contestazione. Gli inquirenti entrarono in una villa per le vacanze e trovarono due cadaveri. Questo è quello che emerge dalle indagini. “Che cosa conta la ragione? È la passione che vince\, che comanda. Un dio troppo potente sta dominando il mio cuore. Regna su tutta la terra\, questo dio alato\, non risparmia neppure Giove\, lo brucia con l’indomita fiamma. E Marte\, il guerriero? Le ha provate anche lui\, quelle fiamme. E persino Vulcano si scotta a quel piccolo fuoco. E Febo stesso\, il dio che scaglia le frecce\, è trafitto da quella\, più sicura\, lanciata dal divino fanciullo che volteggia nell’aria ed è temuto sia in terra che in cielo.” \n\n\n\nDal 2019 Xenexodia porta in scena a livello nazionale questa versione di Fedra che ambienta le vicende narrate da Seneca in una versione filologicamente corretta. Lo scontro generazionale che ci fu in quegli anni ben si addice all’ordine sociale descritto dall’autore latino\, arricchendolo di nuove sfumature e riflessioni che incuriosiranno il pubblico. \n\n\n\ninfo e prenotazioni: 3384116671
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LOCATION:Ar.Ma Teatro\, via Ruggero di Lauria\, 22\, Roma\, Italia\, 00192
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SUMMARY:"Ottobrata Romana" con Ambrogio Sparagna all'Auditorium Parco della Musica
DESCRIPTION:Roma\, Auditorium Parco della Musica 29 12 2020Ambrogio Sparagna – OPILa Chiarastella – Registrazione©Fondazione Musica Per Roma – Musacchio\, Ianniello & Pasqualini*******************NB la presente foto puo’ essere utilizzata esclusivamente per l’avvenimento in oggetto o  per pubblicazioni riguardanti Fondazione Musica Per Roma\n\n\n\nTorna sabato 4 ottobre\, all’ Auditorium Parco della Musica “Ennio Morricone” di Roma\, l’Ottobrata Romana con Ambrogio Sparagna e l’Orchestra Popolare Italiana e il Coro Popolare diretto da Anna Rita Colaianni\, e con la partecipazione straordinaria di Jasmine Trinca\, uno spettacolo originale dedicato al ricco repertorio antico della canzone romana\, ospiti Marco Conidi( L’Orchestraccia) e Roxana Ene\, \, per ricordare e celebrare il ricco patrimonio della canzone popolare romana\, proponendo pezzi storici e interpretazioni contemporanee. Quest’anno il Premio Gabriella Ferri\, istituito dal 2018 dalla Fondazione Musica per Roma allo scopo di ricordare una delle protagoniste della musica italiana del Novecento sarà assegnato a Jasmine Trinca\, che interpreterà alcune inedite poesie composte da Gabriella negli ultimi anni della sua vita.  Per questa diciassettesima edizione Ambrogio Sparagna ha realizzato uno spettacolo originale dedicato al ricco repertorio antico della canzone romana\, caratterizzato dalla descrizione di  scorci naturali della Città eterna\, mediante l’uso di stornelli\, strambotti e alcune indimenticabili serenate di strada \, affidandone l’interpretazione di un grande intreprete della musica romana come Marco Conidi\, leader dell’Orchestraccia \, e  a Roxana Ene\, una giovane promessa della canzone romana che a tratti ricorda la voce indimenticabile di Gabriella. Inoltre\, il Coro popolare\, diretto da AnnaRita Colaianni\, interpreterà alcune liriche di Trilussa musicate da Ambrogio Sparagna. \n\n\n\nINGRESSO 15 euro
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LOCATION:Auditorium Parco della Musica\, Via Pietro de Coubertin\, 30\, Roma\, 00196\, Italia
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