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SUMMARY:“Fulco Pratesi. Acquerelli Pionieri”\, in mostra al Museo di Roma in Trastevere
DESCRIPTION:  \n\n\n\n\n\n\n\nIl Museo di Roma in Trastevere presenta “Fulco Pratesi. Acquerelli Pionieri”\, una mostra dedicata alle opere artistiche di Fulco Pratesi\, fondatore del WWF Italia\, architetto\, naturalista\, illustratore\, scrittore\, giornalista e protagonista della cultura ambientalista italiana. Attraverso una selezione di acquerelli\, disegni\, taccuini e materiali originali\, il percorso espositivo rivela al pubblico il lato più intimo e personale di Fulco Pratesi: quello dell’artista che ha osservato\, raccontato e difeso la natura per tutta la vita\, trasformando il disegno in uno strumento di conoscenza\, emozione e impegno civile.  \n\n\n\nL’esposizione si inserisce nel progetto espositivo Rivoluzione Naturale del WWF\, in un programma di iniziative promosse in occasione dei 60 anni del WWF Italia\, e vuole celebrare uno dei protagonisti più autorevoli della storia della tutela ambientale nel nostro Paese e il suo straordinario contributo alla diffusione di una cultura della natura fondata sulla conoscenza\, il rispetto e la responsabilità.  \n\n\n\nLa mostra “Fulco Pratesi. Acquerelli Pionieri” è promossa da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\,Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali\, curata da Olympia Pratesi con la collaborazione di Isabella Pratesi\, nell’ambito delle iniziative promosse per i 60 anni del WWF Italia. Servizi museali di Zètema Progetto Cultura. 
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SUMMARY:"Fatigue" allo Spazio Rossellini
DESCRIPTION:Riparte la stagione di Spazio Rossellini\, il Polo Culturale Multidisciplinare della Regione Lazio\, con un appuntamento di particolare rilievo nel segno della danza contemporanea e della ricerca internazionale. Martedì 15 settembre alle ore 21\, il palcoscenico di Spazio Rossellini accoglie Fatigue\, progetto\, coreografia e scrittura vocale di Irene Russolillo\, una creazione che intreccia danza\, voce e materia sonora per interrogare il significato stesso dell’andare avanti. \n\n\n\nOpera di forte densità poetica e performativa\, nata dall’incontro tra la ricerca di Russolillo e il tessuto culturale e sociale dell’Armenia\, dove il progetto ha preso forma attraverso un percorso di residenze\, laboratori e confronto con comunità artistiche differenti. Che cosa significa procedere quando non esiste una meta\, quando l’ascesa non conduce necessariamente a una cima? Fatigue trasforma questa domanda in esperienza fisica e collettiva: corpi e voci sottoposti allo sforzo\, una processione senza destinazione\, un movimento in cui la fatica diventa tanto condizione esistenziale quanto possibilità di relazione e sostegno reciproco. \n\n\n\nLa creazione\, coprodotta da ORBITA|Spellbound – Centro Nazionale di Produzione della Danza di Roma e dall’Henrik Igityan NCA National Centre for Aesthetics di Yerevan\, segna così l’avvio della nuova stagione di Spazio Rossellini attraverso un progetto internazionale che mette in dialogo linguaggi\, culture e pratiche artistiche\, restituendo alla scena il corpo nella sua dimensione più essenziale: vulnerabile\, tenace\, collettiva. \n\n\n\nFatigue è una performance corale\, vocale e fisica\, sull’atto di andare avanti\, che evoca una scalata e una processione\, in cui respiro e canto sono all’origine della coreografia. Un corpo fatto di più corpi affronta la fatica di un movimento fisico e spirituale\, in cui possono emergere visioni e tracce di persone e luoghi perduti o lasciati. L’ascesa è di solito impiegata come metafora per il compimento di un obiettivo o persino per la conquista di nuovi territori\, ma se non ci fosse alcuna cima da raggiungere e l’impresa avvenisse su una superficie infinitamente piana? Fatigue mette corpi e voci sotto sforzo\, in uno spazio che è al tempo stesso di lotta e di sostegno reciproco\, mentre creano un rifugio effimero\, prima che il percorso continui\, oltre lo sguardo. Le esperienze di Irene Russolillo in Armenia\, a partire dal 2019\, hanno gettato le basi per la co-produzione internazionale Fatigue\, il cui titolo evoca al contempo il concetto di lavoro e quello di stanchezza che deriva da ogni impresa. Durante i suoi soggiorni a Yerevan\, ha realizzato delle residenze creative\, presentato performance e condotto laboratori rivolti a gruppi eterogenei di studenti: giovani e adulti\, professionisti e amatori\, persone con e senza disabilità. Questi workshop\, incentrati su danza e ricerca vocale\, facevano parte delle attività professionali dell’Henrik Igityan NCA National Centre for Aesthetics. Attraverso questi viaggi\, Russolillo si è gradualmente immersa nel tessuto culturale e sociale locale dell’Armenia\, sviluppando un forte legame con la sua gente e le sue realtà politiche. Grazie alla crescente familiarità con questo contesto\, ma rifiutando ogni approccio estrattivo o folklorico\, la creazione di Fatigue ha trovato il suo terreno. \n\n\n\nIrene Russolillo è danzatrice\, vocalist\, performer e coreografa\, con un approccio nomade e transdisciplinare alla scena. Realizza progetti solisti o in collaborazione con artistə visivi\, della musica e della danza\, in Italia e a livello internazionale. È artista associata di ORBITA|Spellbound centro nazionale di produzione della danza di Roma\, città in cui ha base. Il suo ultimo lavoro è fàtico\, produzione del 2024 che debutta a Roma\, nell’ambito di Festival Equilibrio/Vertigine stagione di danza di ORBITA. Tra gli ultimi lavori\, nel 2022 crea dov’è più profondo\, che debutta al Festival T*Danse di Aosta e If there is no sun\, creato con Luca Brinchi e Karima DueG\, che debutta al Teatro India di Roma/FestivalFuoriProgramma. A partire dal 2014\, ha ricevuto numerosi riconoscimenti tra cui Premio Equilibrio\, Premio Masdanza\, Premio Prospettiva Danza\, CROSS Award. È stata artista associata di Oriente Occidente Dance festival\, è stata artista selezionata dai network Crisol e Crossing the Sea\, ha collaborato con GRIOT per la produzione Mirrors all’interno del programma Italia Culture Africa 2019. Come danzatrice\, ha lavorato molti anni per Roberto Castello. Ha inoltre lavorato con Lisi Estaras della storica compagnia Les Ballets C de la B\, il duo Abbondanza-Bertoni e molti altri coreografi in Italia e Europa. La sua formazione prevalentemente non accademica le ha consentito incontri determinanti per la sua carriera\, con pedagoghə quali Gabriella Musacchio per la danza classica\, Ivan Wolfe e il suo movement research\, l’Ensemble di Micha Van Hoecke\, con cui ha fatto le sue prime esperienze professionali; in seguito formatorə quali David Zambrano\, Thomas Hauert\, Julyen Hamilton\, e molti altri. Il suo background comprende la laurea in Scienze Politiche\, a Napoli e il diploma per l’insegnamento della danza contemporanea\, a Parigi. \n\n\n\nINFORMAZIONI \n\n\n\nBiglietti:intero online: €14\,50 + d.p.intero botteghino: €15\,00ridotto botteghino (under 18 e over 65): €12\,00 \n\n\n\nBiglietteria e bar interno\, aperti un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.Biglietti online su Ticketone. \n\n\n\nParcheggio gratuito e custodito fino ad esaurimento posti: ingresso da Via della Vasca Navale 70 \n\n\n\nTel. 345 2978091www.spaziorossellini.itinfo@spaziorossellini.it \n\n\n\nSono previste riduzioni\, promozioni e agevolazioni 
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SUMMARY:"Glass whit SILENCE" al Teatro Vascello
DESCRIPTION:Un viaggio straordinario nell’universo coreografico di Lucinda Childs\, una delle voci più influenti e innovative della danza postmoderna americana. \n\n\n\nLa serata celebra la sua straordinaria capacità di intrecciare movimento\, spazio e tempo in un racconto visivo e corporeo che unisce passato e presente. \n\n\n\nIl programma si apre con Katema\, una video/installazione esclusiva che rivisita i l video originale del 1978. Grazie a un nuovo montaggio e all’intervento dal vivo di due danzatrici\, le immagini si trasformano in un dialogo vibrante tra storia e contemporaneità\, costruendo un ponte dinamico tra memoria e innovazione. \n\n\n\nLa serata prevede due nuove coreografie firmate dalla stessa Lucinda Childs\, ispirate alle celebri Études di Philip Glass. La struttura ipnotica e stratificata della musica diventa il terreno ideale per esplorare i temi cari alla coreografa: la ripetizione\, il minimalismo e la metamorfosi del movimento nello spazio. In questo dialogo profondo tra danza e musica\, l’eleganza e l’intensità della ricerca artistica di Childs trovano una nuova espressione. \n\n\n\nSegue la proiezione di Calico Mingling\, una delle coreografie più iconiche dell’artista datata 1973. Questo video storico offre al pubblico una preziosa retrospettiva sul suo linguaggio unico\, senza tempo\, e sulla visione rivoluzionaria che ha trasformato il mondo della danza contemporanea. \n\n\n\nA completare il programma Pastime il primo solo della coreografa riproposto in una nuova versione con un trio di danzatrici. \n\n\n\nUna serata che celebra la poesia del movimento e l’eredità immortale di una delle menti più visionarie della danza moderna. \n\n\n\nProgramma: \n\n\n\nKatema – dancers: SARA MIGNANI • IRENE VENUTA \n\n\n\nPhilip Glass: Etude#18 – dancers: AGNESE TRIPPA • NICOLO TROIANO \n\n\n\nCalico Mingling VIDEO 1973 \n\n\n\nPastime – dancers: SARA MIGNANI • IRENE VENUTA • AGNESE TRIPPA \n\n\n\nPhilip Glass: Etude#5 – dancers: NICOLO’TROIANO • SARA MIGNANI • IRENE VENUTA \n\n\n\nInfo e prenotazioni esclusivamente tramite abbonamenti Zefiro \, Eolo e CARD LIBERA E CARD LOVE\, Card Danza\, card libera scuole\, Vivispettacolo info promozioneteatrovascello@gmail.com  – promozione@teatrovascello.it \n\n\n\nBiglietti: Intero 25 euro – Ridotto over 65: 20 euro – Ridotto addetti ai lavori del settore e Cral/Enti convenzionati: 18 euro – Ridotto studenti\, studenti universitari\, docenti e operatori esclusivamente delle scuole di teatro\, cinema e danza 16 euro e gruppi di almeno 10 persone 16 euro a persona È possibile acquistare i biglietti\, abbonamenti e card telefonicamente 065881021 con carta di credito e bancomat abilitati\, acquista direttamente alla biglietteria https://www.teatrovascello.it/biglietteria-26-27/acquista tramite bonifico bancario abbonamenti e card e soltanto GRUPPI DI 10 PERSONE a favore di Coop. La Fabbrica dell’Attore E.T.S. BANCA INTESA SAN PAOLO ag. Circ. Gianicolense 137 A di Roma iban IT28f0306905096100000013849 oppure acquista on line https://www.vivaticket.com/it/ticket/glass-with-silence/303926 \n\n\n\noppure acquista on line TUTTA LA STAGIONE https://www.vivaticket.com/it/search?q=teatro+vascello   \n\n\n\nInfo: 06 5881021 – 06 5898031 \n\n\n\npromozioneteatrovascello@gmail.com – promozione@teatrovascello.it \n\n\n\nORARI spettacoli \n\n\n\ndal martedì al venerdì h.21 \n\n\n\nsabato h.19 \n\n\n\ndomenica h.17 \n\n\n\nreplica speciale lunedì 28 dicembre h 21 \n\n\n\nspeciale capodanno giovedì 31 dicembre h 21.30 \n\n\n\ngiorni di chiusura 24-25 dicembre\, 1° gennaio\, 28-29 marzo \n\n\n\nBIGLIETTERIA \n\n\n\nintero € 25 \n\n\n\nover 65 € 20 \n\n\n\ncral e convenzioni € 18 \n\n\n\nstudenti € 16 
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SUMMARY:Fatoumata Diawara\, Philip Glass ensemble\, Jeff Mills e Kety Fusco\, in concerto per Romaeuropa
DESCRIPTION:Tre giorni\, tre grandi concerti\, tre protagonisti della scena musicale internazionale che attraversano linguaggi\, geografie e immaginari sonori differenti.Da martedì 15 a giovedì 17 settembre Romaeuropa Festival torna nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone con tre appuntamenti realizzati in collaborazione con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. \n\n\n\nAd aprire la tre giorni\, martedì 15 settembre\, sarà Fatoumata Diawara con Massa live\, seguita mercoledì 16 settembre dal Philip Glass Ensemble\, diretto da Michael Riesman\, con l’esecuzione dal vivo della partitura di Powaqqatsi\, secondo capitolo della trilogia cinematografica Qatsi di Godfrey Reggio e Philip Glass. A chiudere il trittico\, giovedì 17 settembre\, sarà l’elettornica visionaria del padre della techno Jeff Mills e l’arpista svizzera Kety Fusco con The Trip to Vega\, viaggio sonoro e visivo proiettato verso la stella più brillante della costellazione della Lira. \n\n\n\nArtista magnetica\, capace di far ridere\, commuovere e danzare il pubblico\, Fatoumata Diawara utilizza la musica come strumento di libertà e consapevolezza. Fuggita dal Mali a diciannove anni per scrivere il proprio destino\, oggi – a quarantatré anni – continua a interrogare la società celebrando al tempo stesso la sua doppia vita di artista e madre. Una figura centrale della musica africana che ha conquistato l’attenzione internazionale grazie alla sua voce e alla capacità di fondere la tradizione musicale del Mali\, suo Paese d’origine\, con linguaggi sonori attuali.  \n\n\n\nDa pochissimo è tornata con un nuovo album\, Massa (che in lingua bambara significa “l’Eterno” o “Dio”)\, intenso e potente\, in cui affronta temi come la maternità\, la fede\, la memoria e la capacità di convertire le difficoltà in nuova consapevolezza\, trasformando esperienze personali e riflessioni sulle fragilità della società in un racconto dal respiro universale. L’album contiene inoltre un commosso omaggio al padre scomparso. Un album che amplia il suo mondo sonoro\, intrecciando la tradizione maliana con sonorità contemporanee sotto la direzione artistica dell’icona pop francese -M-\, in un equilibrio tra radici e sperimentazione. \n\n\n\nAttrice\, cantautrice e chitarrista\, nel corso della sua carriera ha collaborato con nomi di primo piano della musica mondiale\, tra cui Bobby Womack\, Herbie Hancock\, Tony Allen\, Roberto Fonseca\, Oumou Sangaré\, Blick Bassy e Damon Albarn\, e ottenuto due candidature ai Grammy. Le sue canzoni\, scritte e interpretate in bambara\, mantengono continuità con le radici del suo Paese\, affrontando spesso temi legati alla condizione femminile e alle dinamiche sociali del contesto in cui è cresciuta\, come la denuncia dei matrimoni combinati in età giovanile e dell’infibulazione\, esperienze da lei stessa vissute. \n\n\n\nLa seconda serata allarga lo sguardo al dialogo tra culture e tradizioni musicali del mondo con Powaqqatsi. Completato nel 1988\, Powaqqatsi – neologismo coniato dal regista Godfrey Reggio nella lingua amerindia hopi per a significare “vita che si alimenta consumando altre vite” – prosegue la riflessione del regista statunitense sul rapporto tra umanità\, sviluppo e trasformazione globale\, spostando lo sguardo verso il Sud del mondo e le tensioni tra culture tradizionali e modernizzazione. «Powaqqatsi»\, afferma Reggio\, «è un’impressione\, un’indagine su come la vita stia cambiando. Tutto qui. È deliberatamente privo di giudizi. Gli spettatori sono liberi di trarre le proprie conclusioni. Il film sottolinea ciò che ci accomuna come comunità globale». \n\n\n\nLa pre-produzione ebbe inizio nel settembre del 1985 con una spedizione di cinque mesi dedicata alla ricerca delle location. La troupe visitò dieci Paesi distribuiti su cinque continenti (selezionando ambientazioni urbane e rurali capaci di dare forma visiva ai temi del film. \n\n\n\nPer documentarsi e sviluppare la colonna sonora\, Philip Glass si recò in Perù\, Brasile e Africa occidentale. L’opera segna un passaggio significativo nel suo percorso: alla struttura ipnotica e modulare che caratterizza il suo linguaggio si affianca un ampliamento timbrico e ritmico\, con colori orchestrali più stratificati e l’apertura a suggestioni provenienti da tradizioni musicali extra-occidentali. La partitura segnò un’evoluzione rispetto ai suoi lavori precedenti grazie all’impiego di numerosi strumenti tradizionali\, di un coro di voci bianche ispano-americano e all’integrazione di ritmi africani\, latinoamericani\, indiani e mediorientali. Alla registrazione della colonna sonora parteciparono oltre novanta musicisti e cantanti. \n\n\n\n«Per me questo ha significato esplorare la musica indigena proveniente da molte parti del mondo che fino ad allora mi erano sconosciute – ha dichiarato Philip Glass –. In un certo senso\, quest’opera rappresenta la prima sintesi tra il mio stile musicale e le tradizioni della musica del mondo». \n\n\n\nLa partitutra di Powaqqatsi  sarà eseguita live dalPhilip Glass Ensemble (PGE) che sotto la direzione di Michael Riesman  riunisce i principali interpreti della musica di Philip Glass. Nel 1968\, Glass fondò il PGE a New York come laboratorio per la sua musica. Il suo scopo era sviluppare una pratica esecutiva in grado di rispondere alle inedite esigenze tecniche e artistiche delle sue composizioni. Pioniere di questo approccio\, il PGE divenne una fonte creativa fondamentale per Glass\, e i suoi membri restano interpreti inimitabili della sua opera. \n\n\n\nIl terzo e ultimo appuntamento spinge idealmente il viaggio oltre i suoi confini\, nello spazio. Giovedì 17 settembre\, il padre della techno Jeff Mills incontra l’arpista svizzera Kety Fusco in The Trip to Vega\, un viaggio sonoro e visivo verso Vega\, la stella più brillante della costellazione della Lira. Due universi musicali apparentemente lontani – l’elettronica visionaria e futuristica di Mills e la ricerca di Fusco sulle possibilità espressive e timbriche dell’arpa – si incontrano così in un progetto che trasforma il concerto in una vera e propria odissea cosmica. Un viaggio di sola andata alla volta di Vega\, la quinta stella più luminosa del cielo notturno\, in cui il suono diventa strumento di esplorazione e immaginazione. Alle propulsioni futuristiche della musica di Jeff Mills e alle traiettorie sonore disegnate dall’arpa di Kety Fuscosi affianca una dimensione visiva pensata per creare l’illusione di un paesaggio planetario: un’illuminazione progressivamente più intensa e due schermi trasparenti scendono lentamente sul palco fino a formare un drappeggio. \n\n\n\n Info: www.romaeuropa.net  \n\n\n\nContatti \n\n\n\nPromozione e Box Office \n\n\n\nRomaeuropa.net06 45553050 / promozione@romaeuropa.net
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SUMMARY:V edizione di Hystrio Festival
DESCRIPTION:Sono stati resi noti ieri nel corso della conferenza stampa di presentazione della V edizione di Hystrio Festival\, che si terrà dal 15 al 20 settembre al Teatro Elfo Puccini a Milano\, i nomi dei vincitori e delle vincitrici XXXV edizione del Premio Hystrio\, tra i più prestigiosi riconoscimenti del panorama teatrale italiano\, selezionati da una giuria composta dai collaboratori\, dai redattori e da Claudia Cannella\, direttrice del trimestrale di teatro e spettacolo “Hystrio”. Premiati anche un attore e una regista romani\, cui vengono assegnati due importanti premi tra le principali categorie che compongono il premio (Interpretazione\, Regia\, Altre-Muse\, Iceberg\, Corpo a Corpo).  \n\n\n\nA Vinicio Marchioni va il Premio Hystrio all’Interpretazione. L’attore romano da venticinque anni attraversa la scena italiana lavorando con registi come Luca Ronconi\, Antonio Latella\, Roberto Latini\, David Lescot\, Leo Muscato e Arturo Cirillo\, annoverando tra alcune delle sue esperienze più significative sul palcoscenico le interpretazioni dirette da Antonio Latella in Un tram che si chiama Desiderio\, Chi ha paura di Virginia Woolf? E\, più recentemente\, Riccardo III di Shakespeare\, che inaugura la stagione del Teatro Stabile dell’Umbria e\, dopo il successo della tournée\, viene confermato anche per la stagione 2026/27. Ha scritto\, diretto e interpretatoLa più lunga ora\, dedicato alla vita del poeta Dino Campana\, e ha curato la regia di numerosi spettacoli\, tra cui Uno zio Vanja e I soliti ignoti\, dei quali è anche protagonista. Ha inoltre prodotto\, diretto e interpretato Caligola di Albert Camus e ha interpretato\, da protagonista\, l’Aedo nell’Iliade di Giuliano Peparini al Teatro Greco di Siracusa\, che è stato uno degli eventi più attesi della stagione dell’INDA (2025). \n\n\n\nA Fabiana Iacozzilli\, altra artista romana\, va il Premio Hystrio alla Regia. Alla guida della compagnia Lafabbrica dal 2008\, il suo percorso si distingue per una ricerca sulla drammaturgia scenica e sulle potenzialità espressive del performer\, sostenuta da un forte impianto visivo e scenotecnico. Dopo l’esperienza come assistente di Luca Ronconi\, dal 2011 fa parte del Lincoln Center Directors Lab di New York. Tra i suoi lavori\, Aspettando Nil\, La trilogia dell’attesa\, La classe\, che nel 2019 ottiene il Premio In-Box e il Premio della Critica ANCT\, e Una cosa enorme\, presentato alla Biennale Teatro 2020. Nel 2023 debutta alla Biennale di Venezia con En Abyme e presenta a Romaeuropa Festival Il grande vuoto\, che completa il trittico La trilogia del vento e ottiene quattro nomination Ubu. Dal 2013 collabora con il Teatro Vascello di Roma e dal 2016 con CrAnPi; dal 2017 è attiva anche con Carrozzerie N.O.T. Dal 2025 collabora con LAC all’interno del progetto Prisimi (laboratorio di alta formazione per drammaturghe/i). Sempre dal 2025 è artista associata al Teatro Stabile dell’Umbria\, con cui inaugura una collaborazione pluriennale a partire dal progetto OLTRE\, da cui è nato l’omonimo spettacolo in tournée nel 2026\, ed è docente presso l’Accademia d’arte drammatica Silvio d’Amico di Roma. \n\n\n\nLa consegna dei Premi avverrà nel corso della tradizionale cerimonia finale diHystrio Festival\, domenica 20 settembre al Teatro Elfo Puccini di Milano(21.00). L’iniziativa è inserita nel palinsesto del Comune di Milano “Milano è viva”\, realizzata grazie al contributo di MiC Ministero della Cultura\, Regione Lombardia e Comune di Milano.      
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SUMMARY:Si è chiuso il Pomigliano Teatro Festival
DESCRIPTION:È calato il sipario sulla seconda edizione del Pomigliano Teatro Festival\, la manifestazione che\, quest’anno\, ha portato il teatro e le arti performative in diversi luoghi della città\, consolidando un progetto culturale sempre più radicato nel territorio. \n\n\n\nIdeato e diretto da Felice Panico\, con il sostegno degli Assessorati alla Cultura\, al Bilancio\, al Patrimonio e allo Sport della Città di Pomigliano d’Arco e con il patrocinio morale della Regione Campania e della Città Metropolitana di Napoli\, il Festival ha proposto un programma capace di intrecciare spettacoli\, eventi speciali e differenti linguaggi della scena contemporanea\, coinvolgendo il pubblico in un percorso articolato e diffuso. \n\n\n\nLa seconda edizione ha confermato la crescita della manifestazione\, rafforzando il rapporto con il pubblico e ampliando la presenza del Festival all’interno del tessuto urbano di Pomigliano d’Arco.  \n\n\n\nLe nuove location hanno infatti contribuito a trasformare la città in un vero e proprio palcoscenico diffuso\, mentre la sezione dedicata agli eventi speciali ha arricchito ulteriormente la proposta artistica e culturale della kermesse. \n\n\n\n«È stata una seconda edizione di grande soddisfazione – dichiara Felice Panico – in cui abbiamo fidelizzato in maniera decisa il nostro pubblico\, che ha assistito ai nostri eventi con entusiasmo e calore. Abbiamo aumentato considerevolmente le presenze agli spettacoli serali\, anche quelli considerati più “off”\, arricchito la nostra kermesse con una sezione eventi speciali ricca\, variegata e sempre molto partecipata e\, grazie alle nuove location\, reso Pomigliano d’Arco un palcoscenico sempre più diffuso.  \n\n\n\nIl Pomigliano Teatro Festival si è consolidato e imposto ancora di più come punto di riferimento culturale per la città e per il territorio e questo ci infonde ulteriore slancio per le prossime edizioni. Ora il nostro obiettivo sarà conquistare ulteriore crescita e stabilità\, coltivando con entusiasmo il nostro sogno di rendere Pomigliano d’Arco sempre più città del teatro\, alla pari con le più riconosciute realtà italiane e un giorno\, speriamo\, europee». \n\n\n\nCon la chiusura della seconda edizione\, il Festival guarda già al futuro con l’obiettivo di proseguire il percorso intrapreso\, rafforzando la propria identità e il proprio ruolo nel panorama culturale campano e nazionale. \n\n\n\nUn percorso che parte dal teatro\, ma che ambisce a coinvolgere l’intera città\, i suoi luoghi\, i suoi cittadini\, le sue energie e la sua capacità di accogliere e produrre cultura. \n\n\n\nIl sipario si chiude\, dunque\, ma il progetto continua. Pomigliano Teatro Festival dà appuntamento alla prossima edizione\, con il sogno di una Pomigliano d’Arco sempre più città del teatro.
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SUMMARY:Al Museo di Roma in Trastevere omaggio all'opera artistica di Fulco Pratesi
DESCRIPTION:In occasione dei 60 anni dalla nascita del WWF Italia\, il Museo di Roma in Trastevere presenta\, dal 16 settembre al 6 dicembre 2026\, Fulco Pratesi. Acquerelli Pionieri\, un omaggio all’opera artistica del fondatore dell’associazione ambientalista in Italia e a colui che\, più di ogni altro\, ha contribuito a trasformare il rapporto degli italiani con la natura. \n\n\n\nLa mostra è promossa da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali\, curata da Olympia Pratesi con la collaborazione di Isabella Pratesi\, nell’ambito delle iniziative promosse per i 60 anni del WWF Italia. Servizi museali di Zètema Progetto Cultura.  \n\n\n\n“Fulco Pratesi. Acquerelli Pionieri”\, conduce il visitatore all’interno di un universo creativo vastissimo\, composto da una selezione di acquerelli e disegni eseguiti con sorprendente immediatezza\, taccuini illustrati compilati quotidianamente nel corso di decenni e annotazioni di viaggio\, rivelando al pubblico il lato più intimo e personale di Fulco Pratesi: quello dell’artista che ha osservato\, raccontato e difeso la natura per tutta la vita\, trasformando il disegno in uno strumento di conoscenza\, emozione e impegno civile. \n\n\n\nArchitetto\, naturalista\, scrittore\, giornalista\, illustratore e divulgatore\, Pratesi non ha solo fondato il WWF Italia. Per oltre quarant’anni ne è stato il principale punto di riferimento\, guidando alcune delle più importanti battaglie ambientaliste del Paese: dalla storica Operazione San Francesco per la salvaguardia del lupo alle campagne in difesa dell’orso marsicano e dei parchi nazionali\, fino all’impegno che contribuì alla nascita della legge quadro sulle aree protette del 1991. La sua attività pubblica\, però\, nasceva sempre da un gesto semplice e personale: osservare la natura\, conoscerla\, amarla e difenderla. Lo stesso gesto che si ritrova nei lavori esposti in mostra. \n\n\n\nGli acquerelli di Pratesi non rappresentano soltanto animali e paesaggi: raccontano il legame profondo che egli instaurò con il mondo vivente. Le specie che hanno popolato le sue campagne di tutela – uccelli migratori\, lupi\, orsi\, cetacei\, tartarughe marine\, pesci e fauna mediterranea – tornano nelle opere esposte come protagonisti di un universo visivo capace di coniugare precisione scientifica e meraviglia poetica. Molti dei soggetti raffigurati appartengono infatti agli ecosistemi che Pratesi contribuì concretamente a proteggere nel corso della sua vita. \n\n\n\nPer generazioni di italiani Fulco Pratesi è stato il volto stesso dell’ambientalismo. Attraverso la televisione\, i libri\, gli articoli\, gli incontri nelle scuole e le attività nelle Oasi WWF\, ha avvicinato migliaia di persone alla scoperta della natura\, trasmettendo l’idea che la tutela dell’ambiente cominci dalla conoscenza e dall’attenzione verso ciò che ci circonda. Questa mostra restituisce le radici di quel messaggio\, mostrando come il suo impegno per la conservazione sia nato prima di tutto da uno sguardo capace di meravigliarsi. \n\n\n\nDa martedì a domenica ore 10.00 – 20.00. \n\n\n\nLa biglietteria chiude alle ore 19.00; \n\n\n\nChiuso lunedì.
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LOCATION:Museo di Roma in Trastevere\, Piazza di S. Egidio\, 1/b\, Roma\, RM\, 00153\, Italia
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SUMMARY:Marta Volontè – I sogni dell'Ipnagogo\, in mostra a Milano
DESCRIPTION:Gentili Colleghe e Gentili Colleghi\,desidero segnalarvi una mostra alla quale tengo particolarmente e che ho il piacere di co-curare insieme a Silvia Agliotti presso Gli eroici furori arte contemporanea di Milano.Mercoledì 16 settembre 2026\, alle ore 18.00\, inaugura I sogni dell’Ipnagogo\, mostra personale della giovane artista Marta Volontè\, un progetto che racconta l’evoluzione della sua ricerca attraverso una serie di opere dedicate al tema della soglia\, del sogno e della trasformazione.Credo che il lavoro di Marta rappresenti una ricerca interessante nel panorama della giovane pittura contemporanea italiana\, capace di coniugare una forte coerenza progettuale con un linguaggio visivo essenziale e profondamente evocativo.
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LOCATION:Gli eroici furori arte contemporanea\, Via Melzo\, 30\, Milano\, ITA\, 20129\, Italy
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SUMMARY:Visit-Azioni Contemporanee al Teatro della Visitazione
DESCRIPTION:COMPAGNIA ZERKALO\, presenta VISIT-AZIONI CONTEMPORANEE. Festival urbano delle arti e del dialogo\, con la direzione artistica del regista Alessandro Machìa. Un festival multidisciplinare dedicato alle arti performative che si svolgerà dal 16 al 30 settembre 2026 presso il Teatro della Visitazione di Roma\, nel quartiere Tiburtino.  \n\n\n\nIl progetto\, promosso da ROMA CAPITALE è vincitore dell’Avviso Pubblico per la realizzazione di iniziative di interesse per l’Amministrazione Capitolina in collaborazione con ZÈTEMA PROGETTO CULTURA.  \n\n\n\nVISIT-AZIONI CONTEMPORANEE nasce con l’obiettivo di valorizzare lo spettacolo dal vivo come strumento di riflessione\, inclusione e dialogo\, con una programmazione che intreccia teatro\, danza\, musica e laboratori formativi. Un’occasione per raccontare il presente attraverso nuovi linguaggi artistici e promuovere la partecipazione attiva dei cittadini in un territorio periferico come la Tiburtina. \n\n\n\nIl cartellone ospita nomi di grande rilievo della scena italiana\, come il grande jazzista Javier Girotto\, Daniele Parisi\, Andrea Tidona – attore Nastro d’Argento per il film cult “La meglio gioventù” qui protagonistadella tragedia euripidea Ifigenia in Aulide nella versione italiana del pluripremiato autore Fabrizio Sinisi e la regia di Alessandro Machìa; Ashai Lombardo Arop (Altrove) cantautrice e danz-attrice italo-sudanese\, vincitrice del Best Music Award 2024\, che fonde indie-folk\, afrobeat e blues; la pluripremiata regista e drammaturga Martina Badiluzzi\, vincitrice della Biennale di Venezia 2020 – Registi under 30\, con l’acclamato spettacolo The making of Anastasia. Accanto a loro\, importanti realtà teatrali italiane come la Compagnia Diaghilev di Bari\, diretta da Paolo Panaro qui interprete de La zia D’America di Leonardo Sciasca\, in un debutto regionale di grande livello; sempre su Sciascia\, La Scomparsa di Majorana con la popolare attrice Loredana Cannata e la regia di Fabrizio Catalano; la compagnia AREA05 diretta dal regista-attore Federico Vigorito con lo spettacolo polivocaleMythos\, e la compagnia umbra Magazzini Artistici con il debutto romano de L’uomo dal fiore in bocca\, interpretato dal talentuoso Fabrizio Bordignon. A chiudere l’autrice/attrice Carlotta Rondana\, con Funeral Planner\, divertiti finché sei in tempo\, uno spettacolo divertente e dissacrante sulla morte. Per la danza\, saranno presenti la coreografa Alessia Gatta e la sua compagnia Ritmi Sotterranei\, pluripremiata in ambito nazionale\, con lo spettacolo Gong. \n\n\n\nPer la scena giovane: il neonato collettivo Noctua\, una compagine di giovani attrici under 30 che indagano il corpo femminile dirette da Badiluzzi; la giovane e talentuosa Carolina Vecchia\, interprete di Ifigenia in Aulide accanto a artisti del calibro di Andrea Tidona\, Alessandra Fallucchi e Fabio Pasquini.  \n\n\n\nAd accompagnare gli spettacoli i laboratori gratuiti e aperti alla cittadinanza tra cui:  \n\n\n\n\nMIMOPAIDEIA\, condotto dal prof. Gilberto Scaramuzzo\, docente di Pedagogia presso l’Università Roma Tre\, che proporrà un percorso formativo aperto a tutte le fasce d’età; \n\n\n\nun laboratorio cittadino sul tragico “PATHEI MATHOS” condotto da Alessandro Machìa aperto a tutti in cui si indagheranno gli elementi fondanti la tragedia con un’attenzione al tempo presente. \n\n\n\nil fortunato format “PERCORSI DELLA VISIONE”\, un laboratorio formativo rivolto all’educazione dello spettatore\, con laboratori di critica teatrale in collaborazione con la testata Quarta Parete Roma con ospiti importanti critici teatrali della scena nazionale. \n\n\n\n\nUn’attenzione speciale sarà rivolta ai più piccoli con un laboratorio di clownerie diretto da Leonardo Angelini e un percorso teatrale per bambini diretto dall’attrice e pedagoga Chiara Petrolati.  \n\n\n\nUn’esperienza artistica diffusa\, inclusiva e partecipata\, capace di coinvolgere la città in un percorso condiviso di scoperta\, dialogo e visione. \n\n\n\nL’INGRESSO A TUTTI GLI EVENTI È GRATUITO. \n\n\n\ninfo@zerkaloteatro.com
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LOCATION:Teatro della Visitazione\, Via dei Crispolti\, 142\, Roma\, 00159\, Italia
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SUMMARY:"L’architettura è donna"\, mostra a Palermo
DESCRIPTION:L’Instituto Cervantes di Palermo presenta la mostra L’architettura è donna\, curata dal professore di Architettura dell’Università degli Studi di Palermo Marco Rosario Nobile con il patrocinio dell’Ordine degli Architetti di Palermo\, che verrà inaugurata mercoledì 16 settembre alle ore 18.00 nella chiesa di Sant’Eulalia dei Catalani (via Argenteria\, 33). \n\n\n\nIl progetto\, il cui allestimento è curato da Viviana Trapani\, Marta Marrone e Rossella Piediscalzi\, nasce dal desiderio di presentare la dimensione femminile\, in forma allegorica\, nel campo dell’architettura nel corso dei secoli. \n\n\n\nPartendo da tre scatti dell’architetto e fotografo spagnolo Joaquin Bérchez\, Nobile ha messo in relazione disegni\, stampe e sculture di sua proprietà che si riconnettono con la visione precipua di Bérchez. \n\n\n\n«L’idea che mi ha ispirato – dichiara il curatore – nasce dalla considerazione che sino ad una certa data l’Architettura sia stata rappresentata come una dea superiore e di conseguenza la professione abbia comportato un atto di fede. Oggi saremmo tentati di burlarci di quel mondo lontanissimo\, ma di quella perdita sopravvivono schegge o frammenti e sono intanto sopraggiunte altre nascite impreviste. Un giorno qualcuno le racconterà in modo coerente e ordinato\, senza le retoriche dell’architettese\, il culto estremo delle personalitàe il frastuono del mondo che ci circonda». \n\n\n\nNe viene fuori un “esperimento espositivo”\, si potrebbe definire\, dove le connessioni tra le opere si sono rivelate in corsa\, semplicemente accostando i pezzi.  \n\n\n\nSi tratta di pezzi di diversa provenienza e di vari artisti europei\, ma anche correlati alla civiltà dell’intaglio ligneo nella retablistica della penisola iberica\, rappresentate da un’erma rinascimentale (la cui provenienza francese è giustificata dall’essere un soggetto caratterizzante tante architetture spagnole del rinascimento)\, da una colonnina ionica del tardo XVI  secolo\, di area andalusa\, e  da un fantasioso “estipite” del XVIII secolo\, forse di provenienza galiziana.   \n\n\n\nLe strette relazioni tra le grandi civiltà artistiche europee dell’età moderna sono poi completate da rappresentazioni di artisti contemporanei e accompagnano le fotografie di Bérchez nell’interpretazione poetica di forme astratte\, colte in movimento o in posizione ieratica\, e tendenti sempre a stabilire un nesso con l’architettura e con l’atto di progettare. \n\n\n\nLo sguardo personale di Bérchez si mescola la sua passione di storico\, con un coté di rimpianto e una certa furia sotterranea. Tuttavia non c’è rilassamento estetico nell’esposizione\, l’autore  vuole suggerire che\, a distanza di secoli\, quei ritagli\, selezionati dal suo sguardo\, gridano qualcosa ai contemporanei e cioè che la metafora femminile sia concettualmente che formalmente appare indiscutibile. \n\n\n\nL’installazione rimarrà fruibile fino al 9 ottobre (da lunedì a giovedì dalle ore 09.00 alle 16.15; venerdì dalle ore 9.00 alle 13.15). Ingresso libero. 
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SUMMARY:La nuova stagione espositiva di Tornabuoni Arte a Roma
DESCRIPTION:Mercoledì 16 settembre 2026 Tornabuoni Arte Roma inaugura la nuova stagione espositiva con una mostra personale dedicata ad Alberto Biasi (Padova\, 1937)\, tra i protagonisti principali dell’Arte Programmata e dell’arte ottico-cinetica internazionale. \n\n\n\nIl percorso espositivo attraversa oltre sessant’anni di ricerca\, dalle opere storiche degli anni Sessanta\, agli ambienti degli anni Settanta\, fino ai lavori più recenti\, mettendo in luce la straordinaria coerenza e vitalità della sua indagine sul movimento\, sulla percezione e sull’interazione tra opera e spettatore. \n\n\n\nLa mostra rinnova il rapporto che lega Alberto Biasi alla città di Roma fin dagli esordi della sua carriera. Nel 1960 l’artista partecipa alla mostra Sculture tascabili\, componibili\, trasportabili\, istantanee\, organizzata da Piero Manzoni presso la Galleria Trastevere diretta da Topazia Alliata\, una delle prime occasioni di confronto tra le nuove ricerche sperimentali italiane nella capitale. Due anni dopo il Gruppo N\, di cui Biasi è cofondatore\, è protagonista della storica mostra Arte Programmata\, promossa da Bruno Munari e Giorgio Soavi per Olivetti\, una mostra itinerante nelle sedi dei negozi Olivetti\, che fa tappa anche nella sede romana di via del Tritone. Negli anni successivi Biasi espone alla Galleria L’Obelisco di Irene Brin e Gaspero del Corso\, partecipa a Vitalità del negativo\, curata da Achille Bonito Oliva al Palazzo delle Esposizioni\, prende parte a tre edizioni della Quadriennale di Roma\, mentre le sue opere entrano nelle collezioni della Galleria Nazionale d’Arte Moderna\,  diretta da Palma Bucarelli. Parallelamente\, la sua ricerca si afferma sulla scena internazionale con la partecipazione alla XXXII Biennale di Venezia e alla storica mostra The Responsive Eye al Museum of Modern Art di New York. \n\n\n\nIn mostra oltre venti opere che ripercorrono le principali tappe della sua ricerca\, sviluppata attraverso materiali\, tecniche e procedimenti sempre diversi ma orientati a un medesimo obiettivo: mettere in discussione la fissità dell’immagine e coinvolgere attivamente lo spettatore nella costruzione dell’esperienza visiva. Da questa indagine nascono alcuni dei cicli più significativi della sua produzione\, dalle Trame ai Rilievi ottico-dinamici\, dalle Torsioni ai Light Prisms\,  agli Ambienti e gli Assemblaggi. \n\n\n\nAccanto alle opere\, una selezione di materiali d’archivio – inviti\, cataloghi\, fotografie e documenti – ricostruisce il rapporto dell’artista con Roma e con alcuni dei protagonisti dell’arte italiana del secondo Novecento\, offrendo ulteriori chiavi di lettura del suo percorso. \n\n\n\nLa mostra si propone dunque di rileggere il lavoro di un artista che ha saputo anticipare molti dei temi della contemporaneità\, confermando l’attualità di una ricerca che continua a interrogare il rapporto tra percezione\, spazio e partecipazione dello spettatore. \n\n\n\nLa mostra è accompagnata da un cahier contenente un’intervista inedita ad Alberto Biasi  appositamente realizzata per l’occasione. Fino al 21 novembre 2026 \n\n\n\nALBERTO BIASI. Biografia \n\n\n\nAlberto Biasi nasce a Padova il 2 giugno 1937. Dopo gli studi classici e la maturità artistica\, nel 1958 si iscrive all’Istituto d’Architettura di Venezia e nel 1962 al Corso Superiore di Disegno Industriale. Parallelamente all’attività artistica insegna Disegno e Storia dell’Arte nella scuola pubblica e\, dagli inizi degli anni Settanta fino al 1988\, Grafica pubblicitaria all’Istituto Professionale di Padova. \n\n\n\nLa sua carriera prende avvio nel 1959 con la formazione del Gruppo Ennea\, esperienza che precede la fondazione del Gruppo N\, nato insieme a Ennio Chiggio\, Toni Costa\, Edoardo Landi e Manfredo Massironi. In breve tempo il gruppo diventa protagonista delle principali esposizioni dedicate all’arte cinetica\, aderisce al movimento delle Nuove Tendenze ed espone a Zagabria\, Parigi e Venezia. Nel 1962 partecipa alla mostra itinerante Arte Programmata\, organizzata da Bruno Munari\, mentre nel 1964 è invitato alla XXXII Biennale Internazionale di Venezia e\, l’anno successivo\, alla mostra The Responsive Eye al Museum of Modern Art di New York. \n\n\n\nConclusa l’esperienza del Gruppo N\, Biasi prosegue autonomamente una ricerca rivolta all’indagine percettiva e ai fenomeni della percezione visiva attraverso cicli di opere che coinvolgono direttamente lo spettatore. Le prime Trame nascono dall’osservazione della natura e sono realizzate mediante sovrapposizioni di carte forate\, garze di cotone e reti metalliche che\, interagendo con la luce\, generano effetti ottico-cinetici. Da queste ricerche derivano i Rilievi ottico-dinamici\, costruiti su due livelli sovrapposti\, e le Torsioni\, opere studiate per stimolare lo sguardo e indurre l’osservatore a modificare continuamente il proprio punto di vista. \n\n\n\nFin dai primi anni Sessanta realizza inoltre gli Ambienti\, installazioni che si fondono con lo spazio espositivo e coinvolgono il pubblico come parte integrante dell’opera. Tra questi figurano i Light Prisms\, in cui fasci di luce colorata sono attivati da elettromotori\, ed Eco e il trittico Io sono\, tu sei\, egli è\, che richiedono la partecipazione diretta dello spettatore. Dagli anni Settanta sviluppa i Politipi\, caratterizzati da forme geometriche e colori cangianti\, mentre dagli anni Novanta introduce inserti pittorici con richiami figurali. Intorno al 2000 avvia il ciclo degli Assemblaggi\, opere tridimensionali ottenute accostando più tele e strutture lamellari in dialogo con lo spazio. \n\n\n\nNel corso della sua carriera ha partecipato a numerose esposizioni collettive e a importanti rassegne nazionali e internazionali\, tra cui la Biennale di Venezia\, la Quadriennale di Roma e la Biennale di San Paolo. Le sue opere sono conservate nelle collezioni di importanti istituzioni italiane e straniere\, tra cui il Museum of Modern Art di New York\, la Galleria Nazionale di Roma\, il Centre Pompidou di Parigi\, la Peggy Guggenheim Collection di Venezia e l’Hermitage di San Pietroburgo. \n\n\n\nMartedì – Sabato \n\n\n\n10.00-13.00/ 14.00-19.00 \n\n\n\ntel. 06 98381010 \n\n\n\nemail: roma@tornabuoniarte.it \n\n\n\nwww.tornabuoniart.com
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SUMMARY: Parma Moving Festival IV edizione
DESCRIPTION:Come possiamo creare e pensare la danza in anni caratterizzati da grandi conflittualità mondiali? È a partire da questo interrogativo\, fortemente legato alla drammaticità contemporanea internazionale\, che si apre la quarta edizione di Parma Moving Festival\, solo cose belle\, il festival di danza e arti performative negli spazi pubblici della città\, quest’anno intitolato War\, che si svolgerà a Parma dal 16 al 18 settembre\, direzione artistica di Daniele Albanese\, promosso da Europa Teatri\, realizzato con il contributo del Comune di Parma\, con il supporto di Fondazione Cariparma\, con il patrocinio dell’Università di Parma\, in collaborazione con Sistema Bibliotecario del Comune di Parma\, Network Anticorpi XL\, Museo d’Arte Cinese ed Etnografico di Parma\, Compagnia Era Acquario. \n\n\n\n«Negli anni Parma Moving Festival ha abituato gli spettatori a fruire di spettacoli\, creazioni site specific\, talk\, componendo il programma del Festival con il desiderio di accorciare le distanze tra il pubblico e i linguaggi della danza contemporanea\, che a loro volta si trasformano\, attraversando spazi inusuali e nuovi modi di porre la performance – ha affermato il direttore artistico Daniele Albanese – Se la prima edizione è nata in una forma sperimentale\, poi evolutasi e arricchitasi negli anni attraverso la collaborazione con i diversi spazi e gli artisti\, l’edizione 2026 rappresenta una cesura rispetto al paradigma conosciuto. Come possiamo creare e pensare la danza in anni caratterizzati da grandi conflittualità mondiali? I filosofi si interrogano su come possa ancora essere possibile la categoria del pensare di fronte al genocidio e atrocità. Credo che l’arte\, e ancora più lo spettacolo dal vivo\, siano costrette a porsi gli stessi interrogativi sulla propria identità. Che dialogo è oggi pensabile tra la scena e il pubblico e che ruolo ha la performance nella nostra società? Per questo abbiamo deciso di interrompere l’abitudine\, ormai consolidata negli anni\, di disseminare performance e spettacoli di danza contemporanea negli spazi pubblici della città\, e di invitare la cittadinanza ad un momento di riflessione. La danza\, e ancor di più la danza contemporanea di ricerca\, che è l’ambito di cui si occupa Parma Moving Festival\, si interrogano per propria natura sullo spazio e sul corpo. Come cambia oggi l’idea di spazio e di movimento? Quali forze agiscono e mutano i nostri corpi?».  \n\n\n\n«Negli ultimi anni il festival ha riscosso successo\, sia in termini di partecipazione sia per l’interesse suscitato nel pubblico. Alla base della manifestazione c’è un’idea particolarmente interessante: portare le performance artistiche in luoghi inconsueti\, permette infatti di valorizzare spazi diversi e di offrire nuove modalità di vivere la cultura. Il rapporto tra i luoghi scelti\, le tematiche affrontate e le performance proposte rappresenta uno degli elementi più significativi del festival. Per questo è importante continuare a sostenerlo e sono molto contento che anche quest’anno Parma possa ospitare una nuova edizione»\, ha dichiarato Lorenzo Lavagetto\, vicesindaco e assessore alla Cultura del Comune di Parma. \n\n\n\n«Siamo felici di poter ospitare anche questa edizione di Parma Moving Festival alle Biblioteche Malerba\, Civica e Guanda\, tre spazi disseminati nei quartieri. Un elemento di forza perché permette di portare la cultura nel territorio e per l’intreccio positivo che può creare tra pubblici diversi. Una collaborazione proficua che spero possa portare il linguaggio della danza tra i libri mescolandosi in modo diverso con le altre discipline. Credo che l’interconnessione tra lo spazio della biblioteca\, il suo quartiere e il pubblico della danza\, dia la possibilità a tutti di crescere»\, ha affermato Caterina Bonetti\, assessora ai Servizi Educativi e al Sistema Bibliotecario del Comune di Parma. \n\n\n\nAd inaugurare mercoledì 16 settembre\, alle ore 18\, in Piazza Garibaldi\, sarà l’improvvisazione Raw – un termine che significa ‘crudo’\, ma anche anagramma di WAR\, titolo di questa edizione – a cura di Daniele Albanese\, Chiara Montalbani\, Manfredi Perego\, musica di Simon Balestrazzi+Candor Chasma. \n\n\n\nQuali spazi concreti ed estetici creano le arti performative\, e le pratiche coreografiche in particolare\, in questi tempi di militarizzazione del mondo? Come il corpo\, la scrittura scenica e coreografica risemantizzano le zone di confine? Se ne parlerà giovedì 17 settembre\, dalle ore 17\, alla Biblioteca Civica/Oratorio Novo nell’incontro pubblico\, realizzato in collaborazione con l’Università di Parma\, Performing Arts – Zone di Turbolenza – Militarizzazione del mondo\, una conversazione pubblica su coreografia\, confini e conflitti\, coordinata da Daniele Albanese e Roberta Gandolfi\, docente di Discipline dello spettacolo dell’Università di Parma\, con interventi degli studiosi Stefano Levi della Torre (pittore e saggista)\, Alessandro Pontremoli (professore ordinario Storia della Danza all’Università di Torino)\, Maurizio Zanardi (filosofo\, tra i fondatori della casa editrice Cronopio)\, i coreografi e artisti Ginevra Panzetti\, Enrico Ticconi\, Riccardo Reina\, il critico Rodolfo Sacchettini\, co-direttore della rivista teatrale   «La Falena»\, e con l’Osservatorio Paritetico Unipr contro la normalizzazione della guerra. Il libro Zone di turbolenza: intrecci\, somiglianze\, conflitti di Stefano Levi della Torre (Feltrinelli\, 2003)\, è lo spunto per questo incontro che vuole riflettere sulla coreografia nel presente. L’attuale situazione geopolitica e i conflitti mondiali a noi così vicini chiedono alla danza di interrogarsi sulla propria identità\, oltre alla domanda più ampia che interessa tutto l’agire umano su come poter essere\, pensare\, fare filosofia\, produrre e fruire arte di fronte ad atrocità di così grande portata.  \n\n\n\nVenerdì 18 settembre\, alle ore 21\, al Teatro Europa andrà in scena All’Arme una creazione dei coreografi Ginevra Panzetti e Enrico Ticconi\, con i danzatori Martina Tomić\, Ida Jolić\, Viktoria Bubalo\, Marta Krešić\, Filipa Bavčević\, Nastasja Štefanić-Kralj\, in collaborazione con la compagnia croata Studio Contemporary Dance Company. Il titolo\, carico di significato\, gioca su un doppio piano: l’allarme\, che richiama l’invito alla difesa\, e il momento in cui questa difesa si trasforma in aggressione. Quando la necessità di proteggerci ci fa rischiare di diventare noi stessi una minaccia? Partendo dal ritmo del passo umano\, i due coreografi esplorano il potere del movimento collettivo e sincronizzato. Ispirati dal linguaggio della coreografia militare\, indagano la tensione tra l’azione individuale e la forza del gruppo\, interrogandosi su quella sottile linea che separa la legittima difesa dalla possibilità di diventare ciò che temiamo. All’Arme è un viaggio coreografico che ci spinge a riflettere sulle paure che ci abitano e sulla fragilità dei confini tra protezione e aggressività. \n\n\n\nParma Moving Festival\, restando fedele alla sua missione di far conoscere i meccanismi interni dei processi creativi e del lavoro dei coreografi contemporanei\, dal 14 al 18 settembre alle Biblioteche Malerba\, Civica e Guanda\, presenta nella sezione Video Works opere che riproporranno in loop frammenti di spettacoli. Coreografi della città 2026(1h 30’) presenta opere appartenenti ai coreografi della città che hanno risposto alla Call del Festival: Davide Tagliavini\, Raffaele Coppola\, Sabino Barbieri\, Gruppo Ibrido\, Francesco Marchi e Christian Pellino\, coreografi di Artemis Danza\, Nicoletta Cabassi\, Manfredi Perego\, Danilo Smedile. \n\n\n\nNella sezione sono presenti opere e documenti video di alcune figure di spicco della coreografia italiana\, quali: Quore. Per un lavoro in divenire (1999) di Raffaella Giordano (53’)\, Sequenze per il futuro (2015) + Trent’anni(2026) di Piccola Compagnia AB – Abbondanza/Bertoni (42’)\, Incontro con Enzo Cosimi / Danza a viva voce\, rubrica de «il Manifesto» (2020) a cura di Francesca Pedroni\, critica di danza e giornalista (40’)\, Otto (2004) + Otto 2003-2018 diKinkaleri (60’). A queste si aggiunge Città d’Acqua di Carolyn Carlson (1988)\, artista fondamentale per il teatro danza italiano\, a cura di Elena Cervellati e Silvia Garzarella (53’)\, una selezione della Biblioteca delle Arti dell’Università di Bologna. \n\n\n\nI LUOGHI DEL FESTIVAL \n\n\n\n∙ Teatro Europa\, Via Oradour 14 \n\n\n\n∙ Oratorio Novo/Biblioteca Civica\, V.lo S.Maria 5 \n\n\n\n∙ Biblioteca Malerba\, Via Mafalda di Savoia 15/A \n\n\n\n∙ Biblioteca Guanda\, Vicolo delle Asse 5 \n\n\n\n∙ Piazza Garibaldi \n\n\n\nINFORMAZIONI E PRENOTAZIONI \n\n\n\nSpettacoli al Teatro Europa: biglietto 12 euro\, ridotto 6 euro\, con prenotazione obbligatoria. \n\n\n\nSpettacoli all’aperto e biblioteche: ingresso gratuito. \n\n\n\nTeatro Europa\, Via Oradour 14 – Parma – Tel. 0521 243377 – europateatri.pr@gmail.com \n\n\n\nSito www.europateatri.it \n\n\n\nFacebook @europateatri  \n\n\n\nInstagram @europateatri
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SUMMARY: RPG – Rome Playing Games tra Fusolab e Casilino Sky Park a Roma
DESCRIPTION:Dal 17 al 20 settembre Roma Est diventa una città da giocare: negli spazi del Fusolab e sulla terrazza del Casilino Sky Park e ad Hacienda\, RPG – Rome Playing Games (organizzato da Eryados in collaborazione con Larp Studio e Fusolab e realizzato con il contributo della Regione Lazio)\,per la sua seconda edizione\, porta il gioco di ruolo fuori dalla sua dimensione più specialistica e lo trasforma in un’esperienza culturale aperta alla città. Quattro giorni nei quali il pubblico potrà sedersi intorno a un tavolo\, entrare fisicamente in una storia\, attraversare epoche e mondi immaginari e diventare parte attiva della narrazione. \n\n\n\nDal gioco di ruolo da tavolo al larp\, dai boardgame al gioco storico\, dal teatro alla scherma scenica e alla performance: dopo il debutto della scorsa primavera\, RPG torna con una nuova edizione più ampia e un programma nel quale il gioco non è soltanto intrattenimento\, ma linguaggio culturale\, forma di partecipazione e occasione concreta di incontro. \n\n\n\nAl centro c’è il passaggio da spettatore a protagonista. Nel gioco di ruolo la storia non viene semplicemente osservata: prende forma attraverso le decisioni\, le relazioni e le scelte di chi vi partecipa. Il pubblico può fallire\, cambiare strategia\, assumere un altro punto di vista e ricominciare. È qui che il gioco incontra il teatro\, l’educazione e la dimensione sociale\, trasformando l’immaginazione condivisa in un’esperienza vissuta in prima persona\, da Bulgakov a Dungeons & Dragons\, attraverso letteratura e immaginari contemporanei mostrando quanto siano ormai mobili i confini tra racconto\, interpretazione e gioco.  \n\n\n\nAd aprire il festival\, giovedì 17 settembre\, sarà proprio il teatro: dopo l’inaugurazione ufficiale delle ore 19.00 sulla terrazza del Casilino Sky Park\, alle 21.00 andrà in scena Il Maestro e Margherita – I manoscritti non bruciano\, scritto e diretto da Miranda Angeli e Alfio Montenegro\, con Andrea Lami\, Giulia Sanna e Francesco Polizzi. \n\n\n\nAl gioco di ruolo da tavolo saranno invece dedicate numerose sessioni da venerdì 18 a domenica 20 settembre. Grande protagonista sarà Dungeons & Dragons\, presente in diverse edizioni e con avventure originali come La storia dei bambini scomparsi\, Where is my mind\, Assemblea Condominiale\, C come Coboldi e Il tempio dimenticato. Il pubblico potrà inoltre esplorare sistemi e universi differenti\, dal manga e anime di Shonenow all’orrore de Il richiamo di Cthulhu\, fino a giochi ancora in fase di playtest. \n\n\n\nDa venerdì 18 a domenica 20 settembre il padiglione del Fusolab sarà il cuore ludico del festival. Per l’intera giornata si alterneranno tavoli di giochi di ruolo e boardgame\, sessioni su prenotazione e spazi di gioco libero\, rivolti sia ai giocatori esperti sia a chi vuole semplicemente sedersi e provare qualcosa di nuovo. \n\n\n\nGdT Roma Players porterà una ludoteca di oltre 50 titoli\, con dimostratori a disposizione del pubblico. Dai grandi strategici ai giochi family e di carte\, il programma comprende Arcs\, Nocturne\, Orcs Feast\, Timeless Journeys\, Calimala\, Container e Terra Mystica\, oltre ad anteprime come l’edizione italiana di Forestry. \n\n\n\nCon i tavoli curati da Ludostoria\, il gioco diventerà anche un modo per attraversare gli avvenimenti del passato: dalla resistenza popolare al fascismo di Le Barricate – Parma 1922alle campagne napoleoniche di Battlefields of the Napoleonic Wars\, fino alla corsa alla Casa Bianca di Kennedy e Nixon in 1960: The Making of the President e alle vicende di A Gest of Robin Hood. Storia e strategia si incontrano attraverso simulazione\, bluff\, cooperazione e decisioni condivise. \n\n\n\nLa rassegna dei larp da camera riunirà invece autori e autrici provenienti da Eryados\, Laiv.it e Ikebana Team. Sono esperienze raccolte nelle quali i partecipanti interpretano direttamente i personaggi e costruiscono la storia attraverso le proprie azioni: dal realismo magico de L’Ospedale dei giocattoli rotti alla commedia meta-letteraria di I need a hero…?\, fino a scenari investigativi\, fantastici e storici. \n\n\n\nIl rapporto tra interpretazione e dimensione performativa attraverserà anche il programma diurno grazie all’Accademia Romana d’Armi\, che porterà al festival scherma storica e combattimento di scena.  \n\n\n\nSabato 19 settembre\, alle ore 21.00\, RPG si sposterà all’Hacienda di Roma per Drag Queens & Dragons\, il game show nel quale il gioco di ruolo incontra la performance e l’arte drag. A guidare l’avventura fantasy sarà Guglielmo Scilla nel ruolo di Master\, insieme alle giocatrici Fosca Labonia\, Jamila Solis\, Povera Crystal e Ursula Katzulova. Tra incantesimi\, imprevisti e improvvisazione\, le quattro performer costruiranno in tempo reale una storia determinata dalle loro stesse decisioni. \n\n\n\nSabato e domenica\, dalle ore 10.00 alle 19.30\, il Fusolab ospiterà la Ludoteca Kids\, con boardgame e giochi di ruolo adatti a bambine e bambini dai 6 anni. A questa si affiancherà un programma di larp Kids differenziato per fasce d’età\, con Il mistero di Casa Malombra per i 10–13 anni\, Fuori Registrodai 13 anni ed Emotional\, ispirato al mondo delle emozioni e pensato dai 9 anni. \n\n\n\nPer il programma completo\, informazioni e prenotazioni: rpg-fest.it
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SUMMARY:"Blu” al Teatro Antico di Taormina
DESCRIPTION:Una prima assoluta pensata per il Teatro Antico di Taormina\, capace di mettere in dialogo spettacolo\, scienza e alcune delle grandi questioni della contemporaneità. È “Blu”\, la nuova produzione originale di Planetaria e della Fondazione Taormina Arte Sicilia\, in scena il 17 settembre alle 21.00\, con Edoardo Leo\, il climatologo di fama internazionale Giulio Boccaletti e la polistrumentista Giovanna Famulari. \n\n\n\nUn progetto che interpreta la visione culturale portata avanti dalla Fondazione: costruire una programmazione nella quale il Teatro Antico non sia soltanto lo scenario degli spettacoli\, ma parte integrante dell’esperienza e del pensiero che li genera. Un luogo nato oltre ventitré secoli fa torna così a confrontarsi con il presente attraverso il teatro\, la conoscenza e la partecipazione del pubblico. \n\n\n\nIn questa prospettiva\, il pubblico non è chiamato soltanto ad assistere a uno spettacolo\, ma a partecipare a un’esperienza culturale\, riconoscendosi in un luogo che appartiene alla storia e all’identità collettiva. È una concezione che pone al centro il valore della partecipazione e della conoscenza\, contrapponendo alla semplice fruizione dell’evento la costruzione di occasioni di confronto e riflessione. \n\n\n\nScritto da Filippo Gentili e Giulio Boccaletti\, con la regia di Ferdinando Ceriani\, lo spettacolo\, che si inserisce nel cartellone del Festival Internazionale Taormina Arte\, propone un originale incontro tra teatro\, musica e divulgazione scientifica per raccontare il Mediterraneo come origine della nostra civiltà e\, al tempo stesso\, osservatorio privilegiato delle trasformazioni climatiche che stanno ridefinendo il nostro futuro. Un racconto capace di trasformare dati e conoscenze in emozione\, offrendo al pubblico una riflessione coinvolgente sulle grandi sfide del nostro tempo. \n\n\n\nAccanto a Edoardo Leo saliranno sul palco il climatologo di fama internazionale Giulio Boccaletti e la polistrumentista Giovanna Famulari. \n\n\n\n“Blu” nasce all’interno di Planetaria\, progetto culturale internazionale ideato dall’artista Stefano Accorsi insieme allo scrittore e regista Filippo Gentili\, che unisce creatività\, scienza e innovazione attraverso spettacoli\, laboratori\, editoria digitale e percorsi educativi dedicati alle grandi trasformazioni del nostro tempo. \n\n\n\nPensato appositamente per il Teatro Antico di Taormina\, lo spettacolo valorizza l’identità del luogo intrecciando patrimonio\, cultura e ambiente in un’esperienza site-specific. Il rigore scientifico incontra così la forza del racconto teatrale\, trasformando il teatro in uno spazio di riflessione collettiva e immaginando nuovi modi di raccontare il rapporto tra uomo\, natura e futuro. \n\n\n\n«Cosa c’è di più prezioso di questi tempi dell’ascolto. Il teatro è intimità\, azione di reciprocità. In quest’ottica\, tra i progetti prodotti da Fondazione Taormina Arte Sicilia\, “Blu” ha un posto speciale perché ci consente\, attraverso il teatro\, di parlare di temi fondamentali come il cambiamento climatico e l’influenza che ha su di noi. Edoardo Leo dà vita a un uomo comune\, Giulio Boccaletti avrà una sua forma teatrale che non sveliamo e Giovanna Famulari sarà l’anima di una colonna sonora dal vivo di straordinaria suggestione. Uno spettacolo creato per il Teatro Antico di Taormina\, in prima assoluta\, che unisce l’idea di contemporaneità di Taormina Arte e il piacere di accogliere Planetaria\, con la direzione artistica di Stefano Accorsi e la collaborazione dello scrittore Filippo Gentili»\, dichiara Simona Celi\, Direttore artistico del Festival Internazionale Taormina Arte 2026. \n\n\n\nCon “Blu”\, la Fondazione Taormina Arte Sicilia porta avanti una linea di programmazione che punta non soltanto sulla qualità degli artisti\, ma sulla costruzione di progetti originali capaci di nascere in relazione con i luoghi e con le grandi questioni della contemporaneità. Un modo di intendere il Teatro Antico non semplicemente come scenario\, per quanto straordinario\, ma come parte stessa del progetto culturale. \n\n\n\n«Il Teatro Antico non può essere considerato semplicemente un contenitore\, per quanto straordinario\, nel quale collocare uno spettacolo – dichiara il Commissario straordinario della Fondazione Taormina Arte Sicilia\, Bernardo Campo –. La nostra responsabilità è provare a restituirgli quella funzione culturale e collettiva che appartiene alla sua origine\, costruendo progetti di valore capaci di produrre pensiero\, conoscenza e partecipazione. In un tempo nel quale la cultura rischia sempre più spesso di essere confusa con il semplice consumo di un evento\, crediamo sia necessario proporre un modello differente. “Blu” nasce proprio da questa visione: non chiede al pubblico soltanto di assistere\, ma di sentirsi parte di un’esperienza e di una comunità culturale. È questa l’identità che vogliamo dare a Taormina Arte: non inseguire una programmazione indistinta\, ma produrre occasioni che abbiano una ragione profonda per esistere proprio qui\, al Teatro Antico di Taormina». \n\n\n\nLink biglietti BLU: \n\n\n\nBoxOffice \n\n\n\nhttps://www.ctbox.it/C25/6252/Content.aspx/Eventi/Danza/BLU_PLANETARIA_17_09_2026 \n\n\n\nTicketone \n\n\n\nhttps://www.ticketone.it/eventseries/blu-planetaria-4233494/
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SUMMARY:"SOGNO" di Loredana Parrella allo Spazio Rossellini
DESCRIPTION:A Spazio Rossellini\, giovedì 17 settembre alle ore 21.00\, arriva SOGNO\, la nuova creazione di Loredana Parrella\, regista e coreografa\, prodotta da Twain Centro Produzione Danza. A partire da Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare\, lo spettacolo ne rovescia l’immaginario più noto e trasforma il bosco incantato in un luogo molto più vicino e riconoscibile: un bar sull’orlo del fallimento\, dove a pochi giorni dal matrimonio di Teseo tutto dovrebbe essere pronto e invece nulla sembra funzionare. È qui che la commedia shakespeariana incontra il presente. Con la danza\, la parola e la musica dal vivo — interpretata da un ensemble di nove performer insieme al musicista Fabio Recchia — Parrella costruisce un racconto corale che guarda con ironia alla precarietà dei rapporti umani e al fragile confine tra chi dirige\, chi esegue e chi\, semplicemente\, cerca di tenere tutto insieme.  \n\n\n\nSinossi \n\n\n\nAl Bar del Bosco mancano tre giorni al matrimonio di Teseo\, l’evento mondano più atteso di Atene. Ma lo spettacolo che dovrebbe celebrare le nozze non esiste: non c’è un testo – Oberon ha ingaggiato un drammaturgo straniero che nessuno capisce – e la compagnia è allo sbando\, tra ballerini infortunati\, cuochi dimissionari e un’amministrazione sommersa dai debiti. Oberon e Titania\, immersi nelle proprie ossessioni personali e in una folle gestione del locale\, trascurano tutto\, ipotecando la casa e la dignità dei collaboratori. Puck è l’unico argine: un factotum che cerca di tenere insieme i cocci\, subendo le bizze degli “dei” e le incomprensioni di una compagnia che non sa più cosa sta provando. SOGNO non è la fiaba elisabettiana\, è un racconto esuberante e disinvolto che con ritmo incalzante\, trasforma il “bosco incantato” nell’alveo nevrotico e affascinante di un locale in crisi finanziaria alla vigilia di un evento decisivo: il matrimonio di Teseo. Mentre si tenta freneticamente di montare scene\, coreografie e dialoghi in un clima di tensione insostenibile\, le maschere dei personaggi iniziano a sgretolarsi e la vera festa comincia! Quando l’incompetenza di Oberon raggiunge il limite e la realtà preme con forza contro la finzione\, Puck si ritrova schiacciato tra le pretese degli dèi e la disperazione dei mortali. SOGNO è la cronaca di un’impossibile messa in scena\, in cui ogni prova diventa un atto di resistenza e ogni battuta un soffio di verità\, in attesa che il bar\, il palco e le vite di chi lo abita finiscano per scontrarsi inevitabilmente tra loro. \n\n\n\nINFORMAZIONI \n\n\n\nBiglietti:intero online: €14\,50 + d.p.intero botteghino: €15\,00ridotto botteghino (under 18 e over 65): €12\,00 \n\n\n\nBiglietteria aperta un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.Biglietti online su Ticketone. \n\n\n\nParcheggio gratuito e custodito fino ad esaurimento postiTel. 345 2978091 \n\n\n\nwww.spaziorossellini.itinfo@spaziorossellini.it \n\n\n\nSono previste riduzioni\, promozioni e agevolazioni 
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LOCATION:Spazio Rossellini\, Via della Vasca Navale 58\, Roma\, 00146\, Italia
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SUMMARY:Edoardo Leo al Teatro Antico di Taormina
DESCRIPTION:L’abilità narrativa\, il carisma e l’ironia di Edoardo Leo arrivano al Teatro Antico di Taormina giovedì 17 settembre alle 21.00 con “Blu”\, nuova produzione originale di Planetaria e Fondazione Taormina Arte Sicilia\, presentata in prima assoluta nell’ambito del Festival Internazionale Taormina Arte 2026\, che ha la direzione artistica di Simona Celi. \n\n\n\nUn racconto avvicente in cui un’avventura sentimentale originalissima diventa lo spunto per affrontare questioni che riguardano tutti\, come il cambiamento climatico\, in uno spettacolo che mescola avventura\, leggerezza e approfondimento. Accanto a Edoardo Leo\, sul palcoscenico ci saranno il climatologo di fama internazionale Giulio Boccaletti e la polistrumentista Giovanna Famulari\, con la sua musica dal vivo. \n\n\n\nScritto da Filippo Gentili e Giulio Boccaletti\, diretto da Ferdinando Ceriani e pensato appositamente per il Teatro Antico di Taormina\, Blu intreccia teatro\, musica e divulgazione scientifica. Al centro il Mediterraneo\, di cui si ripecorre la storia gloriosa in relazioni ai cambiamenti climatici avvenuti nelle varie epoche. \n\n\n\nIl progetto nasce  dall’idea del teatro come luogo di ascolto e di scambio\, capace di affrontare con un linguaggio accessibile a tutti tematiche fondamentali del mondo di oggi. \n\n\n\nEdoardo Leo accompagnerà il pubblico in un racconto teatrale che rende accessibili temi complessi senza rinunciare alla leggerezza e al sorriso. Boccaletti porta sulla scena il punto di vista della scienza\, mentre Famulari costruisce dal vivo la dimensione musicale dello spettacolo. \n\n\n\nBiglietteria alla Casa del Cinema (Corso Umberto n. 61) e prevendita a questi link: \n\n\n\nhttps://www.ticketone.it/eventseries/blu-planetaria-4233494 \n\n\n\nhttps://www.ctbox.it/C25/6252/Content.aspx/Eventi/Danza/BLU_PLANETARIA_17_09_2026
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SUMMARY:Appuntamenti della settimana della Soprintendenza Capitolina
DESCRIPTION:Al via a Roma una nuova settimana tra arte\, storia e archeologia. Il programma spazia dalle nuove mostre alle visite guidate\, dagli itinerari urbani alle attività per i più piccoli\, fino agli spettacoli astronomici del Planetario. Di seguito alcune iniziative promosse da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali in calendario dal 18 al 24 settembre. \n\n\n\nDal 19 settembre all’8 novembre 2026\, il Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese ospita la tappa romana della mostra itinerante e internazionale States of Uncertain Domesticities. L’esposizione raccoglie circa 30 opere tra video\, pitture\, sculture e installazioni\, realizzate da artiste e artisti di differenti provenienze e generazioni per offrire una riflessione sul tema della casa e dell’abitare contemporaneo.  \n\n\n\nwww.museocarlobilotti.it/it/mostra-evento/states-uncertain-domesticities \n\n\n\nNell’ambito di Roma\, la tua guida culturale – il programma di visite\, incontri e formazione – per il ciclo aMICi e aMICi Kids (attività gratuite riservate ai possessori di Roma MIC Card)\, domenica 20 settembre alle 10.30 il Museo dell’Ara Pacis propone l’iniziativa Il monumento scomparso. Un’avventura per bambine e bambini dai 6 agli 11 anni che\, nei panni di veri archeologi\, andranno alla ricerca di indizi\, frammenti e curiosi personaggi per ricostruire l’incredibile storia del monumento dedicato al primo imperatore di Roma (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 25 partecipanti in tutto). www.arapacis.it/it/didattica/amici-kids-il-monumento-scomparso  \n\n\n\nMartedì 22 settembre alle 17.00\, gli appuntamenti del ciclo aMICi Kids proseguono ai Musei Capitolini\, Centrale Montemartini con Kore di mamma! Il mito di Demetra e Kore in un mosaico di emozioni. Ispirandosi allo splendido mosaico pavimentale conservato nella Sala Caldaie del museo\, l’incontro propone una narrazione per immagini e letture da albi illustrati per raccontare la storia di Demetra e Kore\, seguita da un laboratorio sul mosaico (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 26 partecipanti tra adulti e bambine e bambini 7-10 anni). \n\n\n\nwww.centralemontemartini.org/it/didattica/amici-kore-di-mamma-il-mito-di-demetra-e-kore-un-mosaico-di-emozioni \n\n\n\nGiovedì 24 settembre alle 15.00 la visita Chi ha scoperto i Fori Imperiali? propone un percorso dedicato alla storia delle indagini archeologiche nell’area\, dalle grandi campagne di scavo dell’epoca napoleonica alle trasformazioni e demolizioni che hanno plasmato il sito fino ai giorni nostri. Appuntamento in piazza Madonna di Loreto\, presso la biglietteria (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 20 partecipanti). \n\n\n\nwww.sovraintendenzaroma.it/content/amici-chi-ha-scoperto-i-fori-imperiali-5 \n\n\n\nLo stesso giorno\, alle 17.30\, i Musei Capitolini\, al secondo piano di Palazzo dei Conservatori\, ospitano la Lettura partecipata di un’opera a sorpresa della Pinacoteca Capitolina\, un incontro dinamico per avvicinarsi a un dipinto analizzando forme\, composizione\, simboli e stili (prenotazione consigliata allo 060608\, massimo 20 partecipanti). \n\n\n\nwww.museicapitolini.org/it/didattica/amici-lettura-partecipata-di-un-opera-sorpresa-della-pinacoteca-capitolina-3 \n\n\n\nPer il ciclo Archeologia in Comune\, domenica 20 settembre alle 11.30 la visita Gianicolo sconosciuto: la Latrina romana di via Garibaldi offre una prospettiva inedita sul colle attraverso una delle sue rare testimonianze di età romana. Appuntamento davanti alla chiesa di San Pietro in Montorio (attività non adatta a persone con difficoltà motorie; prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 10 partecipanti). \n\n\n\nwww.sovraintendenzaroma.it/content/gianicolo-sconosciuto-la-latrina-romana-di-garibaldi-2  \n\n\n\nGiovedì 24 settembre alle 10.00 presso il Parco degli Acquedotti è in calendario Una passeggiata tra acquedotti antichi e moderni. L’itinerario\, con partenza da via Lemonia (angolo Circonvallazione Tuscolana)\, si snoda dall’area denominata “Roma Vecchia” per illustrare la storia e le tecniche di funzionamento del più importante sistema di approvvigionamento idrico dell’antichità (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 25 partecipanti). www.sovraintendenzaroma.it/content/una-passeggiata-tra-acquedotti-antichi-e-moderni-3 \n\n\n\nPer le Passeggiate Romane\, martedì 22 settembre alle 15.00\, si scende nel seminterrato del Palazzo dell’Anagrafe\, ex sede degli Uffici del Governatorato\, dove all’interno di un ambiente nato come “Sala di rappresentanza” si conserva Il Carnevale Romano affrescato da Orfeo Tamburi nel 1939. Appuntamento in via Luigi Petroselli 50 (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 15 partecipanti). \n\n\n\nwww.sovraintendenzaroma.it/content/il-carnevale-romano-di-orfeo-tamburi-al-palazzo-dell%E2%80%99anagrafe-11 \n\n\n\nGli appuntamenti proseguono giovedì 24 settembre alle 10.00 con una visita a Porta Pia\, tra le ultime testimonianze architettoniche di Michelangelo\, rimasta a lungo incompiuta e ultimata solo nell’Ottocento da Virginio Vespignani. Dopo un’introduzione all’esterno\, il percorso prosegue all’interno del sito\, dal 1932 sede del Museo Storico dei Bersaglieri(appuntamento sul fronte interno della Porta\, lato via XX Settembre; attività non adatta a persone con difficoltà motorie; prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 15 partecipanti). \n\n\n\nwww.sovraintendenzaroma.it/content/porta-pia-e-il-museo-storico-dei-bersaglieri-0 \n\n\n\nAl Planetario di Roma proseguono gli spettacoli a tema astronomico. Per il pubblico adulto: Interstellari – il viaggio delle sonde Voyager (venerdì 18 settembre alle 16.00; sabato 19 e domenica 20 settembre alle 10.00; martedì 22 settembre alle 17.00; mercoledì 23 e giovedì 24 settembre alle 18.00); Ritorno alle stelle (venerdì 18 e giovedì 24 settembre alle 17.00;sabato 19 settembre alle 11.00; domenica 20 settembre alle 12.00; martedì 22 settembre alle 18.00; mercoledì 23 settembre alle 16.00); Space Opera(venerdì 18 settembre alle 18.00); Ecologia cosmica: figli delle stelle\, custodi della Terra (sabato 19 settembre alle 16.00); La magia dell’aurora boreale (sabato 19 settembre alle 17.00; domenica 20 settembre alle 11.00); Una dorata cupola di stelle (sabato 19 settembre alle 18.00); La notte stellata (domenica 20 settembre alle 17.00); Il cielo degli innamorati (domenica 20 settembre alle 18.00); From Earth to the Universe (in inglese – martedì 22 e giovedì 24 settembre alle 16.00;mercoledì 23 settembre alle 17.00).  \n\n\n\nPer i più piccoli e le loro famiglie\, sabato 19 settembre (alle 12.00) torna lo spettacolo giocoso e interattivo Girotondo tra i Pianeti\, mentre Gabriele Catanzaro\, nei panni dello stravagante Dottor Stellarium\, condurrà lo spettacolo Vita da stella (domenica 20 settembre alle 16.00). \n\n\n\nAcquisto biglietti online suhttps://museiincomuneroma.vivaticket.it/it/tour/trova-il-tuo-spazio-planetario-roma/2998 – www.planetarioroma.it. \n\n\n\nIl programma potrebbe subire variazioni. Per tutti gli eventi\, visite e incontri\, info e prenotazioni allo 060608 (attivo tutti i giorni ore 9.00-19.00). Modalità di accesso e tariffe su www.museiincomuneroma.it;www.sovraintendenzaroma.it
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SUMMARY:Mostra personale di Enzo Casale: Melting Pot
DESCRIPTION:Venerdì 18 settembre 2026\, ore 18.30PROSA contemporanea presenta la mostra personale Melting pot di Enzo Casale\, a cura di Alberto Dambruoso dal 18 settembre al 24 ottobre 2026.La mostra partecipa all’undicesima edizione della  RAW – Rome Art Week.Attraverso l’espressione “meltingpot”\, che indica una società cosmopolita capace di accogliere e mettere in relazione individui di origini\, culture\, religioni ed esperienze differenti\, la mostra indaga la possibilità di costruire un’identità condivisa\, fondata non sull’omologazione\, ma sulla convivenza e sul reciproco riconoscimento.Nella ricerca pittorica di Enzo Casale\, l’idea di trasformazione e convivenza delle differenze diventa una delle principali chiavi di lettura della mostra\, oltre che una metafora della pittura stessa: uno spazio aperto in cui forme\, identità e sensibilità diverse possono sovrapporsi e trasformarsi.Nel lavoro di Enzo Casale il melting pot non è soltanto un fenomeno sociale o culturale\, ma diventa una condizione profondamente umana e individuale. La figura\, protagonista della sua pittura\, appare infatti come uno spazio aperto\, attraversato da identità molteplici\, tensioni\, fragilità e desideri. La pittura di Casale mette così in discussione l’idea di una stabilità e le sue figure sembrano vivere in una dimensione di passaggio\, sospese tra ciò che mostrano e ciò che custodiscono\, tra l’identità individuale e quella collettiva\, tra la necessità di riconoscersi e la possibilità di essere altro.Come osserva Alberto Dambruoso:Le opere di Casale riflettono quindi sia gli aspetti autobiografici sia la condizione esistenziale delle tante figure ritratte\, a volte svuotate dei volti e ridotte a pure sagome. Profili di persone comuni che si incontrano tutti i giorni. BIOGRAFIA Enzo Casale vive e lavora a Roma. Dopo la laurea in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti\, frequenta l’Accademia di Costume e Moda\, avviando una collaborazione con diversi stilisti e realizzando collezioni per importanti industrie della maglieria e della confezione.Nel 2003 torna a dedicarsi a tempo pieno alla pittura\, sviluppando una ricerca personale incentrata sulla figura e sull’identità. Il suo linguaggio alterna un segno energico e possente a una dimensione più delicata e morbida\, esplorando la complessità dell’esperienza individuale e la possibilità di vivere la propria identità e la propria sessualità oltre le tradizionali categorie.I suoi soggetti\, spesso riservati e raccolti nei propri silenzi\, emergono attraverso un linguaggio che oscilla tra immagini dichiarate e racconti più intimi e sottovoce\, tra il gesto pittorico e la dimensione evocativa della poesia. Casale predilige la figurazione\, sottoponendola a processi di reinterpretazione e deformazione che richiamano la cultura dell’informale europeo.La sua ricerca è stata presentata in numerose mostre personali e collettive in Italia e all’estero.Tra le più recenti\, la personale del 2025 a Palazzo Izzi di Fondi\, a cura di Alberto Dambruoso\, e le esposizioni Sfigurazione (2023)\, Identità Dipinte e Trasparenze (2022)\, anch’esse curate da Dambruoso.Ha inoltre partecipato a importanti rassegne e progetti espositivi a Roma\, Rovereto\, Rende\, Berlino e New York.Nel 2015 è stato artista in residenza presso i BoCs Art a Cosenza con l’associazione i Martedì Critici. Le sue opere sono presenti in diverse collezioni pubbliche e private.+ INFOFino al 24 ottobre 2026La galleria è aperta dal lunedì al venerdì dalle 16.00 alle 19.00e su appuntamento.Ingresso libero prosa.studiolab@gmail.com Tel. 0039 338 4858 398Instagram prosa_contemporanea Appuntamenti. scrivere su WhatsappTel. 0039 3516113617 Sponsor tecnici Beelegal Società Benefit di Servizi a r.l.
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SUMMARY:Al via le "Via del Gusto" a Vasanello
DESCRIPTION:E’ iniziato il conto alla rovescia per “Le Vie del Gusto” a Vasanello: percorso enogastronomico itinerante tra le vie del centro storico alla scoperta dei piatti della tradizione. \n\n\n\nDal 18 al 20 settembre 2026 torna l’imperdibile appuntamento con gli antichi sapori di una volta in un caratteristico itinerario che si snoda attraverso gli scorci più suggestivi del paese. \n\n\n\nDa piazza dell’Ortaccio a piazza Padella e via San Salvatore\, via Roma e via San Sebastiano\, in un trionfo di profumi e sapori\, saranno allestite diverse “tappe” in cui verranno servite tipicità locali realizzate secondo le antiche ricette tramandate dalle nonne\, in un’atmosfera quasi sospesa nel tempo. \n\n\n\nVenerdì e sabato a cena e domenica a pranzo\, in sette caratteristici punti ristoro sarà possibile degustare un gustoso menù completo con aperitivo e antipasto\, tonnarelli al ragù di cinta\, pasta e ceci\, porchetta e insalata\, salsicce e friarielli per concludere in piazza dell’Ortaccio con dolcetti e musica dal vivo. \n\n\n\nPer un’esperienza ancora più completa\, sarà possibile abbinare il Menù che comprende quattro degustazioni di altrettante cantine del territorio in abbinamento a quattro tappe gastronomiche prima del dolce\, con un vino scelto per accompagnare e valorizzare ogni piatto. \n\n\n\nIl percorso itinerante tra cibo\, vino\, musica e tradizione prevede diverse opzioni: menù adulto 30 euro\, menù bambino 15 euro e menù degustazione 40 euro. \n\n\n\nL’evento\, alla ventesima edizione\, è organizzato dalla Classe 1986 guidata dal presidente Paolo Munzi con il patrocinio del Comune di Vasanello\, e si è rapidamente imposto\, nel corso delle varie edizioni\, come un immancabile momento di commiato all’estate.  \n\n\n\nL’appuntamento con Le Vie del Gusto\, il percorso itinerante enogastronomico tra piazze e cantine\, è dal 18 al 20 settembre a Vasanello per riscoprire i sapori della tradizione ed i sapori di una volta  in una formula unica di gusto e suggestione. \n\n\n\nPer info: IG classe1986­_vasanello; FB classe1986vasanello
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SUMMARY:Paesaggi del Corpo – Festival Internazionale di Danza Contemporanea torna ai Castelli Romani
DESCRIPTION:Dal 18 settembre al 17 novembre il Festival Internazionale di Danza Contemporanea torna nei Castelli Romani con oltre 30 appuntamenti affidati a compagnie italiane e internazionali\, progetti per le nuove generazioni\, incontri e attività formative. Una programmazione diffusa porta la danza nelle piazze\, nei palazzi storici\, negli spazi culturali e nei teatri di Velletri e Genzano di Roma. \n\n\n\nPer due mesi Paesaggi del Corpo – Festival Internazionale di Danza Contemporanea\, diretto da Patrizia Cavola\, torna a Velletri e Genzano di Roma con un programma che riunisce spettacoli\, performance\, formazione e incontri con il pubblico. Dal 18 settembre al 17 novembre\, la danza contemporanea dialoga con i luoghi e con il presente attraverso linguaggi e prospettive differenti\, affrontando temi come il rapporto tra individuo e comunità\, la crisi climatica\, la memoria\, la tecnologia\, l’identità e l’alterità. \n\n\n\nIl festival accoglie sia realtà affermate della scena italiana e internazionale\, sia nuove generazioni di autrici e autori. Compagnia Atacama\, Cie Irene K\, Balletto Civile\, Motus\, EnClaveDANZA\, Naturalis Labor\, Ersilia Danza\, Compagnia Francesca Selva\, Balletto Teatro di Torino\, Mandala Dance Company\, Compagnia degli Istanti\, Cie Vialuni\, Kinesis CDC\, AiEP Ariella Vidach\, Arabesque\, Enzo Cosimi\, ASMED-Balletto di Sardegna\, Larumbe Danza\, Borderline Danza\, Megakles Ballet\, Silvia Gribaudi ed EgriBiancoDanza compongono un mosaico articolato di linguaggi e percorsi artistici\, restituendo la ricchezza e la varietà della scena contemporanea. \n\n\n\nIl programma inaugurale di venerdì 18 settembre prende il via a Velletri con la presentazione di un estratto di Anghingò di Compagnia Atacama\, creazione di Patrizia Cavola e Ivan Truol\, alle 17.30 in Piazza Cairoli. Ispirato al libro Amblimblè – Rime e riti dei giochi di strada di Piero Dorfles\, lo spettacolo recupera l’immaginario dei giochi collettivi di un tempo\, quando la strada era luogo di incontro\, invenzione e costruzione condivisa delle regole. Conte\, filastrocche\, voce\, ritmo\, suono e movimento compongono una partitura che guarda anche all’infanzia nell’epoca dei dispositivi digitali e alla progressiva perdita degli spazi di socialità spontanea. \n\n\n\nNella stessa giornata è in scena La nature n’aime pas le vide di Cie Irene K\, della coreografa belga Irene Kalbusch. Due individui si incontrano con cautela e cercano progressivamente una vicinanza\, in una tensione continua tra trattenere e lasciar andare. Attrazione e separazione\, fascinazione per ciò che è sconosciuto e accettazione dell’altro diventano gli elementi di una performance costruita sulla prossimità e sulla distanza. Completa l’apertura Balletto Civile con Tebe\, ideazione e regia di Michela Lucenti. Ispirato a Le Fenicie di Euripide\, il lavoro guarda alla tragedia classica per interrogare le tensioni del presente: la lotta tra Eteocle e Polinice diventa una riflessione su potere\, guerra\, tirannia e democrazia.  \n\n\n\nSabato 19 settembre alle 11.30\, Piazza Frasconi a Genzano di Roma ospita un estratto di La nature n’aime pas le vide di Cie Irene K. La creazione di Irene Kalbusch assume lo spazio pubblico come elemento della propria scrittura\, in continuità con il percorso della compagnia belga\, impegnata da anni nella realizzazione di performance teatrali e interventi pensati per luoghi non convenzionali. Alle 17.30\, presso l’anfiteatro Michael Ende di Genzano (ex Anfiteatro dell’Olmata)\, la stessa creazione torna a confrontarsi con un nuovo contesto architettonico. Il passaggio dalla piazza al palazzo storico modifica la percezione del gesto\, la distanza tra i performer e lo sguardo del pubblico. La giornata prosegue con MOTUS e Invidia (Genesi dell’invidia)\, concept e drammaturgia di Rosanna Cieri e coreografia di Simona Cieri. Un sentimento antico viene osservato nella sua dimensione contemporanea\, alimentata dal confronto permanente con le vite e le immagini degli altri attraverso i social network. L’invidia diventa così una lente per leggere una società nella quale il desiderio può trasformarsi in frustrazione\, odio e autodistruzione. Al programma si affianca EnClaveDANZA con Terra Ferida. La compagnia madrilena porta in scena una riflessione sul cambiamento climatico nata dall’esperienza delle devastanti piogge DANA che nel 2024 hanno colpito la Spagna. I movimenti dell’acqua – la quiete\, i cicli\, lo straripamento – diventano metafora della fragilità degli equilibri contemporanei. La ricerca è stata sviluppata anche attraverso il lavoro sul campo a Valencia e a Mira\, in Castiglia-La Mancia\, mettendo in connessione territorio\, memoria ed evento. \n\n\n\nDomenica 20 settembre alle 11.30\, in Piazza Frasconi a Genzano\, un estratto di Anghingò di Compagnia Atacama porta nuovamente in scena giochi\, riti\, conte e filastrocche. Alle 17.30\, a Palazzo Sforza Cesarini\, il lavoro torna in programma accanto a una serie di creazioni che affrontano il tema della perdita\, dell’amore e della possibilità di trovare nuovi equilibri. Tra queste\, Naufraghi (Jules) di Naturalis Labor\, coreografia di Luciano Padovani\, guarda al naufragio come immagine di un limite improvviso\, capace di spezzare equilibri e aprire nuove possibilità. Al centro della creazione c’è un amore impossibile e il disorientamento che accompagna la perdita: la fragilità diventa il punto di partenza per cercare nuove traiettorie e un diverso approdo.Segue Ersilia Danza con La Passeggiata\, coreografia di Laura Corradi ispirata all’omonimo dipinto di Marc Chagall. L’amore tra Chagall e la moglie Bella diventa immagine di una leggerezza capace di elevarsi sopra il peso della storia e della tragedia. La creazione traduce in movimento quella sospensione onirica nella quale la bellezza può diventare una forma di resistenza.Chiude la giornata Mater Sola della Compagnia Francesca Selva\, terzo quadro della Trilogia del Tempo Sospeso. Il lavoro guarda alle vittime delle guerre contemporanee attraverso la figura archetipica della madre\, presenza che resta di fronte alla perdita e alle macerie. La creazione assume così una dimensione di testimonianza e responsabilità civile. \n\n\n\nIl festival torna a Velletri venerdì 25 settembre\, dalle 17.30\, alla Casa delle Culture e della Musica\, con una giornata dedicata al dialogo tra materia\, corpo e natura. Il Balletto Teatro di Torino presenta ALISEO variation\, coreografia di Manfredi Perego interpretata da Bailey Kager. Il vento diventa metafora di un’energia invisibile capace di modificare il paesaggio e ciò che incontra. Il movimento segue intensità differenti\, tra sospensione\, spinta e cambiamento. Con Mandala Dance Company arriva Stone\, nuova produzione 2026 firmata da Paola Sorressa. Sette pietre accompagnano un rito coreografico nel quale materia\, memoria e spiritualità si incontrano\, fino alla composizione di un totem finale. L’immaginario richiama i giardini Zen e una concezione della natura come spazio di ascolto e contemplazione.La giornata continua con Compagnia degli Istanti e Suddenly Here. Dire\, fare\, baciare\, ideazione di Simona Bucci. Il celebre gioco “Dire-Fare-Baciare-Lettera-Testamento” viene riletto come metafora di presenze che appaiono\, si incontrano e scompaiono\, come pensieri fuggevoli. A chiudere il programma è Cie Vialuni\, dalla Francia\, con La Performance Agricole\, creazione di Michèle Ettori. Terra\, acqua\, piante e altri elementi del vivente entrano direttamente nella performance\, costruita come una partitura aperta agli interpreti e agli spettatori. Il paesaggio agricolo diventa uno spazio di osservazione e connessione tra ambiente e gesto. \n\n\n\nSabato 26 settembre alle 17.30\, Piazza Frasconi a Genzano di Roma ospita una giornata dedicata a tecnologia\, natura\, società e identità. Kinesis CDC presenta Hu|Or|ME – Animal Farm\, ispirato all’universo di Animal Farm di George Orwell. Lo spettacolo non mette in scena la novella\, ma parte da una domanda: se un animale fosse posto nella condizione dell’essere umano\, si comporterebbe diversamente o riprodurrebbe gli stessi meccanismi? Da questa premessa prende forma una ricerca sulle strutture della società e sui comportamenti umani. Con AiEP – Ariella Vidach arriva KOPPELIA_giardino13\, progetto che rilegge il personaggio di Coppélia in chiave postumana. Tecnologia\, natura e presenza artificiale entrano in un sistema di connessioni nel quale la figura tecnologica non è più soltanto oggetto di controllo\, ma presenza autonoma e sensibile. Danza\, realtà virtuale\, ambienti 3D\, motion capture e un cane robotico contribuiscono alla costruzione di una nuova idea di coesistenza tra umano e non umano. In duetX\, Associazione Arabesque mette in scena due individui intrappolati in un universo regolato da aspettative\, routine e controllo. La precisione e la disciplina diventano progressivamente strumenti di fuga\, fino a trasformarsi in poesia e libertà. Il lavoro interroga il confine tra dovere e desiderio\, ordine e caos\, controllo e autodeterminazione.Chiude la giornata Compagnia Enzo Cosimi con la nuova produzione Amore Capitale. Roma viene osservata come materia viva\, stratificata e contraddittoria attraverso le suggestioni di Pasolini\, Belli\, Fellini\, Caravaggio\, Artaud e Petrolini. La città diventa così il centro della scena\, attraversata dalle memorie e dalle immagini che ne hanno costruito il racconto nel corso del tempo. Enzo Cosimi\, tra i più rappresentativi coreografi italiani\, ha firmato oltre sessanta coreografie presentate in Italia e all’estero. \n\n\n\nDomenica 27 settembre alle 17.30\, ancora a Palazzo Sforza Cesarini\, torna STONE di Mandala Dance Company\, la nuova produzione di Paola Sorressa dedicata al rapporto tra pietra\, gesto e simbolo. Il mito diventa invece materia coreografica con ASMED – Balletto di Sardegna e IKARO\, coreografia di Rocco Suma. Icaro è assunto come metafora della libertà\, del desiderio di superare i propri limiti e del rischio implicito in ogni slancio verso l’ignoto. Ambienti distopici\, sonorità emotive e corpi fragili e potenti costruiscono un’immagine del contemporaneo sospesa tra aspirazione e pericolo. La relazione tra danza e tecnologia torna protagonista con Larumbe Danza e STAGE: ON THE ROAD\, installazione immersiva che integra danza dal vivo\, video\, ambienti virtuali e realtà aumentata ed estesa. Il progetto crea uno spazio di mediazione e incontro pensato per avvicinare le arti performative a pubblici diversi\, con particolare attenzione alle giovani generazioni. Chiude la giornata Borderline Danza con Sustraiak\, lavoro di Alessandro Esposito e Maite Rodgers Gastaka. Nel “deserto” della società contemporanea la natura torna a manifestarsi e a riappropriarsi delle proprie radici\, penetrando fino allo spirito umano.Sabato 3 ottobre\, alle 18.30\, il Teatro Artemisio Gian Maria Volonté di Velletri ospita il debutto assoluto di Anghingò di Compagnia Atacama. La creazione di Patrizia Cavola e Ivan Truol\, nata dal recupero di giochi di strada\, filastrocche e rituali collettivi\, viene presentata nella sua versione integrale. Al centro c’è il confronto tra un’infanzia fondata sulla condivisione e sul gioco e una contemporaneità sempre più segnata dalla presenza dei dispositivi digitali. In programma anche Compagnia Petranuradanza / Megakles Ballet con Panta Rhei\, coreografia di Salvatore Romania e Laura Odierna. Ispirato al celebre principio eracliteo del divenire\, il lavoro mette in scena due corpi immersi nel flusso continuo dell’esistenza. Cicli\, mutamenti e instabilità diventano elementi di una ricerca sul movimento e sulla natura transitoria dell’esperienza.Una diversa idea di virtuosismo arriva sabato 11 ottobre alle 18.30\, ancora al Teatro Artemisio Gian Maria Volontè\, con R.OSA – 10 esercizi per nuovi virtuosismi di Silvia Gribaudi\, interpretato da Claudia A. Marsicano. Lo spettacolo ribalta i codici tradizionali del virtuosismo e mette al centro un corpo libero dalle norme imposte. Con ironia e complicità\, la performer affronta dieci esercizi coinvolgendo direttamente il pubblico. Il lavoro interroga così il modo in cui guardiamo il corpo\, la donna e i modelli sociali. \n\n\n\nUna particolare attenzione è rivolta alle nuove generazioni con Paesaggi Kids\, sezione dedicata a bambine e bambini\, scuole e famiglie\, che propone matinée e percorsi di avvicinamento alla danza e alle arti performative. Venerdì 13 novembre alle 10\, al Teatro Artemisio Gian Maria Volontè di Velletri\, Compagnia Atacama presenta Il Brutto Anatroccolo\, creazione di Patrizia Cavola e Ivan Truol ispirata alla fiaba di Hans Christian Andersen. La vicenda dell’anatroccolo emarginato diventa una riflessione sulla diversità\, sull’accettazione di sé e degli altri e sulla ricerca del proprio posto nel mondo. A chiudere il percorso di Paesaggi Kids sarà EgriBiancoDanza con Storie di un burattino\, in programma martedì 17 novembre alle 10 al Teatro Artemisio Gian Maria Volontè di Velletri. \n\n\n\nIl 14 e 15 novembre Paesaggi del Corpo ospita inoltre il progetto speciale L’Eredità del Burattino / Sulle tracce di Pinocchio\, dedicato alla figura di Pinocchio e realizzato da La Scatola dell’Arte con il contributo del MIC – Ministero della Cultura\, il Patrocinio culturale della Fondazione Nazionale Carlo Collodi e del Comitato Nazionale delle Celebrazioni del Bicentenario della nascita di Carlo Collodi. Il progetto si sviluppa attraverso tre differenti performance dedicate a Pinocchio\, affidate a tre distinti percorsi coreografici\, mettendo a confronto sensibilità e linguaggi della danza contemporanea. \n\n\n\nSabato 14 novembre alle 18\, al Teatro Artemisio Gian Maria Volontè di Velletri\, il progetto entra nel vivo con la prima delle tre performance\, Sulle tracce di Pinocchio\, con coreografia di Raphael Bianco. Nella stessa giornata e nello stesso spazio è in programma una seconda creazione dedicata al burattino\, con coreografie di Patrizia Cavola e Ivan Truol\, ampliando il confronto tra differenti interpretazioni sceniche del personaggio di Collodi. Il progetto prosegue domenica 15 novembre alla Casa delle Culture e della Musica di Velletri. Alle 16 il pubblico incontra Daniela Marcheschi\, critica letteraria e italianista\, per un approfondimento dedicato all’opera e all’universo creativo di Carlo Collodi.Alle 18 il percorso torna alla scena con la terza performance di Sulle tracce di Pinocchio\, affidata alle coreografie di Giorgio Rossi\, con musica dal vivo di Livio Minafra. La giornata mette così in relazione approfondimento critico e spettacolo\, offrendo al pubblico due differenti modalità di avvicinamento alla figura di Pinocchio. \n\n\n\nLa programmazione di Paesaggi del Corpo 2026 porta per due mesi la danza tra Velletri e Genzano\, mettendo in dialogo spettacoli\, luoghi e comunità. Piazze\, palazzi storici e teatri diventano spazi di visione e incontro\, mentre le attività dedicate alle nuove generazioni ampliano il programma con occasioni di partecipazione\, scoperta e confronto. Paesaggi del Corpo – Festival Internazionale Danza Contemporanea è un progetto de La Scatola dell’Arte ETS\, realizzato con il contributo di Regione Lazio\, in collaborazione e con il patrocinio del Comune di Velletri e del Comune di Genzano di Roma. \n\n\n\nMaggiori informazioni sul sito: https://paesaggidelcorpo.it/
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SUMMARY:"Le Vie del Gusto" a Vasanello (VT)
DESCRIPTION:Sette caratteristici punti ristoro del centro storico per altrettante specialità tipiche accompagnate da cinque degustazioni di vino.  \n\n\n\nDal 18 al 20 settembre 2026\, torna a Vasanello l’imperdibile appuntamento con Le Vie del Gusto\, un itinerario enogastronomico attraverso il cuore del paese alla scoperta di antichi sapori e gusti che si perdono nel tempo. \n\n\n\nDa piazza dell’Ortaccio a piazza Padella e via San Salvatore\, via Roma e via San Sebastiano\, in un trionfo di profumi e sapori\, saranno allestite diverse “tappe” in cui verranno serviti i piatti caratteristici del paese realizzati secondo le ricette di una volta.   \n\n\n\nUna manifestazione che ha visto crescere\, nel corso degli anni\, presenze ed apprezzamento\, tanto da diventare uno degli appuntamenti più attesi del fine estate nella Tuscia. \n\n\n\nRicco e variegato il menù proposto in sette diversi e caratteristi punti del centro storico: antipasto\, due primi\, due secondi\, contorno e dolcetti. \n\n\n\nI visitatori\, camminando nelle caratteristiche vie del centro storico potranno assaporare deliziose specialità ed ammirare i suggestivi scorci del borgo\, in un’atmosfera quasi sospesa nel tempo. \n\n\n\nL’evento\, alla ventesima edizione\, è organizzato dalla Classe 1986 guidata dal presidente Paolo Munzi con il patrocinio del Comune di Vasanello\, e si è rapidamente imposto\, nel corso delle varie edizioni\, come un immancabile momento di commiato all’estate.  \n\n\n\nL’appuntamento con Le Vie del Gusto\, il percorso itinerante enogastronomico tra piazze e cantine\, è dal 18 al 20 settembre a Vasanello per riscoprire i sapori della tradizione ed i sapori di una volta  in una formula unica di gusto e suggestione. \n\n\n\nPer info: IG classe1986­_vasanello; FB classe1986vasanello
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SUMMARY: "Tutto a uno"\, bipersonale a Medina Art Gallery di Roma
DESCRIPTION:Dal 18 settembre al 24 settembre 2026\, Medina Art Gallery presenta la mostra bipersonale di Marina Mian e Alessandro Trani\,  Tutto a uno in Via Angelo Poliziano 4-6\, Roma. L’evento di apertura si terrà venerdì 18 settembre\, alle ore 18:00\, presso la galleria.   \n\n\n\nQuesto appuntamento segna un atteso ritorno: a più di 8 anni di distanza dalla loro felice esposizione condivisa del 2018 proprio nelle sale di Medina Roma\, i due artisti tornano a intrecciare i propri percorsi in un sodalizio creativo ancora più maturo e magnetico. \n\n\n\nIl titolo scelto\, “Tutto a uno”\, esprime la potente convergenza di due linguaggi espressivi che\, partendo da sponde opposte\, si completano in una suggestiva unità.  Dietro la scelta di questo titolo volutamente insolito e non immediato si cela la vera chiave di lettura dell’esposizione: l’espressione di una tensione ideale\, in cui il mondo composito delle opere confluisce e si azzera verso la sintesi pura dell’incontro artistico. \n\n\n\nDa un lato\, la ricerca di Marina Mian celebra un mondo variegato e multiforme. Attraverso un acquerello delicato e policromo\, l’artista dà vita a figure angeliche\, ritratti evocativi\, soffuse esplorazioni floreali e raffinati paesaggi della laguna veneta\, capaci di catturare la pluralità delle forme della realtà e la trasparenza della luce. \n\n\n\nA questa esuberanza figurativa risponde l’unicità essenziale delle marine di Alessandro Trani. La sua risposta si affida a tempere acquerellate e gouaches che si fanno spesso monocromatiche\, dense e materiche. Abbandonando la trasparenza pura\, la stesura pittorica di Trani acquisisce una consistenza corposa e profonda\, dando forma agli orizzonti liquidi e traducendo sulla carta gli stati d’animo più reconditi. \n\n\n\nLa fluidità cromatica della Mian incontra così la sintesi meditativa di Trani. Due polarità distinte che\, nell’equilibrio della mostra\, trovano una perfetta e armonica fusione. \n\n\n\nQuesto connubio tematico delinea una mostra straordinariamente poetica e sensoriale. L’accostamento\, in particolare\, tra la delicatezza dei fiori con l’immensità fluida del mare suggerisce una forte componente emotiva\, legata al viaggio interiore\, alla bellezza\, al ricordo e alla nostalgia. \n\n\n\nIn ultima analisi\, “Tutto a uno” si rivela come un percorso di accoglienza e superamento dei contrasti. L’opera corale dei due artisti dimostra come la complessità del dettaglio e l’immensità della sintesi non siano elementi distanti\, ma facce della stessa medaglia: un invito universale a riscoprire la bellezza che nasce quando l’infinitamente piccolo converge verso la sintesi dell’unità e si ricongiunge all’infinito. \n\n\n\nIn breve:   \n\n\n\nArtisti: Marina Mian e Alessandro Trani \n\n\n\nTitolo della mostra: Tutto a uno. Il dialogo ritrovato tra colore\, materia e sentimento   \n\n\n\nQuando: 18 settembre – 24 settembre 2026   \n\n\n\nOpening: Venerdì 18 settembre 2026\, ore 18:00   \n\n\n\nOrari di apertura: Lun/Dom 10-13 / 15-19  \n\n\n\nEmail: info@medinaroma.com   \n\n\n\nTel: +39 06 960 30 764 Sito web: www.medinaroma.com 
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SUMMARY:Mostra di Marina Mian e Alessandro Trani
DESCRIPTION:Mostra bipersonale degli artisti Marina Mian e Alessandro Trani nella gallery di Via Angelo Poliziano 4-6 a Roma. \n\n\n\nQuesto appuntamento segna un atteso ritorno: a più di 8 anni di distanza dalla loro felice esposizione condivisa del 2018 nelle gallerie Medina\, i due artisti tornano a intrecciare i propri percorsi in un sodalizio creativo ancora più maturo e magnetico. \n\n\n\nIl titolo “Tutto a uno” esprime la potente convergenza di due linguaggi espressivi che\, partendo da sponde opposte\, si completano in una suggestiva unità. Dietro la scelta di questo titolo volutamente insolito e non immediato si cela la vera chiave di lettura della mostra: l’espressione di una tensione ideale\, in cui il mondo composito delle opere confluisce e si azzera verso la sintesi pura dell’incontro artistico. \n\n\n\nDa un lato\, la ricerca di Marina Mian celebra un mondo variegato e multiforme. Attraverso un acquerello delicato e policromo\, l’artista dà vita a figure angeliche\, ritratti evocativi\, soffuse esplorazioni floreali e raffinati paesaggi della laguna veneta\, capaci di catturare la pluralità delle forme della realtà e la trasparenza della luce. \n\n\n\nA questa esuberanza figurativa risponde l’unicità essenziale delle marine di Alessandro Trani. La sua risposta si affida a tempere acquerellate e gouaches che si fanno spesso monocromatiche\, dense e materiche. Abbandonando la trasparenza pura\, la stesura pittorica di Trani acquisisce una consistenza corposa e profonda\, dando forma agli orizzonti liquidi e traducendo sulla carta gli stati d’animo più reconditi. \n\n\n\nLa scorrevolezza cromatica della Mian incontra così la sintesi meditativa di Trani. Due polarità distinte che\, nell’equilibrio della mostra\, trovano una perfetta e armonica fusione. \n\n\n\nQuesto connubio tematico delinea una rassegna straordinariamente poetica e sensoriale. L’accostamento\, in particolare\, tra la delicatezza dei fiori con l’immensità fluida del mare suggerisce una forte componente emotiva\, legata al viaggio interiore\, alla bellezza\, al ricordo e alla nostalgia. \n\n\n\nIn ultima analisi\, “Tutto a uno” si rivela come un percorso di accoglimento e superamento dei contrasti. L’opera corale dei due artisti dimostra come la complessità del dettaglio e l’immensità della sintesi non siano elementi distanti\, ma facce della stessa medaglia: un invito universale a riscoprire la bellezza che nasce quando l’infinitamente piccolo converge verso la sintesi dell’unità e si ricongiunge all’infinito.
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SUMMARY:“Gershwin” e tutti i colori dell’Orchestra con la Nuova Orchestra Scarlatti a Napoli
DESCRIPTION:Venerdì 18 settembre ore 19.30\, nel Cortile delle Statue di Napoli in Via Paladino 39\, si terrà il Concerto “Gershwin”\, nuovo appuntamento di Unimusic 2026\, la rassegna della Nuova Orchestra Scarlatti giunta alla VII edizione\, realizzata in partnership con l’Università degli Studi di Napoli Federico II\, quest’anno promossa e finanziata dal Comune di Napoli nell’ambito della programmazione culturale 2026 e del progetto Napoli Città della Musica\, in aggiunta agli ordinari sostegni del MIC e della Regione Campania. \n\n\n\nNonostante il titolo monografico\, il concerto offrirà al pubblico varie emozioni\, forti passioni tardo e neo romantiche e tutti i colori dell’orchestra\, da Barber a Fauré\, da Gershwin a Ravel. In programma l’avvolgente Adagio per archi di Samuel Barber: elaborazione\, pare su suggerimento di Toscanini\, del secondo movimento di un Quartetto composto dal giovane compositore americano nel 1936 durante il suo soggiorno a Roma\, il cui disegno sinuoso a spirale evocherebbe il mormorio di acque che dissetano i campi descritto in un passo delle Georgiche di Virgilio. Si resta nell’elegia con la magia elegante\, sospesa\, neo arcaica della Pavane op. 50 di Gabriel Fauré (1887). Momento clou sarà la celebre e amata “Rhapsody in Blue” di George Gershwin (1924)\, capolavoro della vitalissima etnia musicale americana di primo ‘900\, intreccio fra elettrizzanti ritmi metropolitani e grandi ondate melodiche da popular song\, qui nella versione per pianoforte e orchestra di Ferde Grofé. Culmine del programma un’altra pagina dal fascino universale\, il Boléro di Maurice Ravel (1928)\, fantasmagoria di sapienza orchestrale e calibratissima ossessione iterativa che costruisce un irresistibile crescendo sinfonico. \n\n\n\nSolista al pianoforte nella “Rhapsody in Blue” di Gershwin un talento meridionale\, Giuseppe Gullotta: finalista al prestigioso Premio Busoni di Bolzano e vincitore di numerosi concorsi internazionali\, artista eclettico\, svolge da anni un’intensa carriera che lo ha portato a esibirsi nelle più prestigiose istituzioni in Italia e nel mondo\, dal Parco della Musica di Roma al Palau de la Música di Barcellona\, dalla Salle Cortot di Parigi alla Carnegie Hall di New York.  \n\n\n\nDirige la Nuova Orchestra Scarlatti Alessandro Tirotta\, che il pubblico ha avuto già modo di apprezzare in varie occasioni: non solo direttore d’orchestra\, ma anche cantante lirico\, violinista\, musicologo. Tirotta svolge un’intensa attività concertistica e operistica in Italia e all’estero. \n\n\n\nBiglietti € 10 online su azzurroservice o al botteghino da un’ora prima del concerto. \n\n\n\nLa sezione Musica ai Musei UNINA inoltre proporrà una vivace passeggiata musicale tra i tesori e le curiosità del Museo di Paleontologia: 17 settembre ore 16. \n\n\n\nUNIMUSIC 2026 rientra tra i 55 progetti che\, nel quadro della Linea d’azione 2 del bando Cultura Napoli 2026\, animeranno tutte le Municipalità cittadine fino al mese di marzo del 2027. Si tratta di un programma diffuso e multidisciplinare fortemente voluto dal sindaco Gaetano Manfredi\, che conferma il ruolo della cultura come leva strategica di crescita\, inclusione e valorizzazione del territorio. Con questo piano\, che prevede un investimento complessivo di circa 2 milioni di euro\, l’Amministrazione comunale sostiene la qualità progettuale\, rafforza il protagonismo degli operatori culturali e promuove una programmazione capace di coniugare patrimonio e innovazione\, con particolare attenzione ai quartieri e ai luoghi meno conosciuti della città.   
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SUMMARY:“Ricchezze periferiche - voci e suoni in Val Bisagno”
DESCRIPTION:Da venerdì 18 settembre a domenica 11 ottobre 2026 a Genova prende il via la rassegna “Ricchezze periferiche – voci e suoni in Val Bisagno”\, un progetto che\, attraverso spettacoli teatrali\, concerti e laboratori\, tutti a ingresso gratuito\, anima il territorio della Val Bisagno. \n\n\n\nL’iniziativa\, finanziata dal Comune di Genova su fondi del Ministero della Cultura per l’assegnazione di contributi a sostegno di attività di spettacolo dal vivo nelle aree periferiche della città\, e organizzata da Teatro Garage e Associazione La Chascona\, comprende 3 concerti\, 4 spettacoli e 3 laboratori teatrali con restituzione finale al pubblico\, concentrati in particolare nel territorio della bassa Val Bisagno. \n\n\n\n«La forza di un’offerta culturale autentica sta nella sua capacità di raggiungere ogni angolo della città\, accendendo i riflettori sulla bellezza e sulla vivacità dei nostri quartieri\, ma anche\,  e soprattutto\, nel saper coinvolgere quelle fasce di popolazione troppo spesso ai margini dell’offerta culturale e\, per questo\, ancora più bisognose di un coinvolgimento in percorsi di avvicinamento alle diverse forme d’arte – commenta l’assessore alla Cultura del Comune di Genova\, Giacomo Montanari – Con “Ricchezze periferiche”\, la Val Bisagno diventa protagonista di un mese straordinario in cui il teatro\, la musica e l’arte dialogano direttamente con i cittadini\, valorizzando spazi suggestivi e spesso insoliti. È un progetto che sposa perfettamente la nostra idea di una Genova diffusa\, capace di fare della cultura uno strumento potentissimo di inclusione\, coesione sociale e partecipazione per tutte le età. La costruzione di laboratori teatrali in collaborazione con la Fondazione Auxilium\, poi\, va a interrogare con slancio oggi più che mai necessario\, anche chi vive ai margini della società e che\, troppo spesso\, non riesce ad essere incluso nei processi culturali cittadini. Esistono\, infatti\, forme diverse di periferia: non si tratta di un concetto solamente territoriale bensì\, soprattutto oggi\, anche di forme di emarginazione di intere categorie sociali. Un grande ringraziamento va anche al Ministero della Cultura per la continua conferma dei finanziamenti a questo progetto dedicato a queste forme d’arte\, oggi sempre più necessarie per i nostri territori\, con l’auspicio che i fondi disponibili possano essere ancora implementati in futuro». \n\n\n\n«L’obiettivo è quello di portare tante diverse attività culturali nel territorio della Val Bisagno – affermano i direttori artistici Daniela Deplano (Teatro Garage) e Giovanni Cadili Rispi (Associazione La Chascona) – Il progetto intende coinvolgere attivamente gli abitanti\, in particolar modo giovani\, over 65 e soggetti fragili\, nella raccolta di memorie\, racconti ed esperienze di vita quotidiana. Attraverso i laboratori e una proposta artistica varia e di alto livello\, vogliamo trasformare i quartieri e i luoghi storici della Val Bisagno in uno spazio di ascolto\, partecipazione e crescita collettiva\, mettendo in luce le “ricchezze” umane ed espressive che abitano le nostre periferie. Da qui anche l’idea di coinvolgere spazi inconsueti\, le tante bellezze culturali e paesaggistiche che il nostro territorio ci offre e che talvolta trascuriamo». \n\n\n\nIl programma di spettacoli e concerti \n\n\n\nIl cartellone degli spettacoli teatrali e degli appuntamenti musicali si apre venerdì 18 settembre\, alle ore 20.30 in Piazza Manzoni\, con il concerto jazz di Alessandra Clemente Quintet dal titolo “A night in jazz”. La formazione vede alla voce Alessandra Clemente\, artista con una carriera tra pop e jazz\, affiancata da Davide Corso al sax e flauto traverso\, Stefano Ferrero al contrabbasso\, Max Manna alla batteria e Roberto Dellepiane al piano. \n\n\n\nSabato 19 settembre\, alle ore 21 al Teatro dell’Arca – Sandro Baldacci all’interno del carcere di Marassi\, la compagnia Les Moustaches\, nel 2023 premio Iceberg di Hystrio come miglior compagnia under 35 italiana\, presenta “Un ratto”\, spettacolo di e con Alberto Fumagalli. In uno spazio di anarchia e controsensi\, il “Ratto” rappresenta la parte nascosta\, scomoda ed evitata dell’essere umano. Un testo coraggioso che racconta il nostro tempo e la società senza retorica consolatoria. Il testo ha ricevuto una Menzione speciale Hystrio scritture di scena 2024. Nel pomeriggio\, lo spettacolo sarà proposto anche ai detenuti. Lo spettacolo è a ingresso libero\, ma è obbligatoria la prenotazione su https://www.teatronecessariogenova.org/tno-tda/eventi/un-ratto-tragedia-di-luce-e-di-buio/. \n\n\n\nDomenica 20 settembre\, alle ore 16.30\, nell’ambito di “Jazz nei Forti” a Forte Puin\, si tiene il concerto “Gipsy Trojka” del Trio Manouche\, punto di riferimento nazionale del genere capitanato dal chitarrista Renzo Luise Da Fano\, con Enrico Pagniucci alla chitarra e Dino Cerruti al contrabbasso\, in un viaggio musicale vibrante nel ricordo della tradizione di Django Reinhardt. \n\n\n\nVenerdì 25 settembre\, alle ore 21 alla Sala Diana del Teatro Garage\, va in scena “Io sono verticale”\, di e con Francesca Astrei\, premio UBU 2025 come Miglior attrice / performer under 35. Uno spettacolo toccante che esplora il tema della depressione e il dolore intimo sia dal punto di vista di chi lo vive sia di chi gli sta accanto\, raccontando le difficoltà di comunicazione con il mondo esterno.  \n\n\n\nSabato 26 settembre\, alle ore 21\, sempre per “Jazz nei Forti” ma questa volta al Forte di Santa Tecla\, spazio al concerto “Waterloo” del Quartetto di Antonio Marangolo. La formazione è composta da Antonio Marangolo a sax e pianoforte\, Andrea Paganetto alla tromba\, Claudio Bellato alla chitarra e Rodolfo Cervetto alla batteria. Il gruppo propone un’esplorazione dell’improvvisazione collettiva tra ritmo e melodia. \n\n\n\nIl programma prosegue il giorno seguente\, domenica 27 settembre\, alle ore 18 al Forte di Santa Tecla\, con la Compagnia Liberitutti e lo spettacolo per famiglie “Paganini come non ve lo hanno mai raccontato”\, di Fiorella Colombo e Fabrizio Marchesano\, con Fiorella Colombo\, Davide Motto\, Giuseppe Pellegrini e la partecipazione speciale del maestro Eliano Calamaro al violino. Attraverso una narrazione interattiva con musica dal vivo\, la pièce racconta l’incarcerazione del celebre violinista alla Torre Grimaldina nel 1815 per far scoprire ai più piccoli l’eccellenza e il mistero della musica di Paganini.  \n\n\n\nLa rassegna si chiude domenica 11 ottobre\, alle ore 18 alla Biblioteca G. Lercari\, con l’evento “La voce ai pittori”\, diretto da Giovanni Cadili Rispi. Durante l’appuntamento\, gli attori Giorgia Fasce e Matteo Dagnino danno voce ai quadri di celebri autori\, alternandosi alle spiegazioni brillanti e curiose della storica dell’arte e restauratrice Michela Fasce. \n\n\n\nTutti gli appuntamenti sono a ingresso libero. Per prenotazioni e informazioni: www.teatrogarage.it\, info@teatrogarage.it\, 010 511447. \n\n\n\nI laboratori teatrali \n\n\n\nUn ruolo centrale all’interno della rassegna è affidato ai tre percorsi laboratoriali a partecipazione gratuita aperti al territorio\, che ricoprono anche uno speciale valore sociale e sono già in corso.  \n\n\n\nIl primo è il laboratorio di animazione teatrale per adulti homeless realizzato in collaborazione con Fondazione Auxilium e tenuto dall’attore e teatroterapeutaGiuseppe Pellegrini\, nella sede della Fondazione. L’obiettivo è quello di attivare una serie di esercizi di creatività con l’intenzione di affiancare il recupero culturale delle tradizioni dei partecipanti\, in un lavoro che unisce corpo e voce\, diverse culture e mezzi espressivi. Il percorso si conclude con la restituzione pubblica alla Sala Diana del Teatro Garage\, la cui data sarà resa pubblica nei prossimi giorni. \n\n\n\nÈ invece dedicato ai bambini con fragilità il laboratorio tenuto da Fiorella Colombo\, attrice\, pedagogista e counselor\, in collaborazione con la Comunità La Piroga. Il percorso teatrale\, in ottica di divertimento e collaborazione reciproca\, diventa anche strumento di integrazione e crescita. La restituzione finale al pubblico si tiene venerdì 18 settembre alle ore 17 alla Sala Diana. \n\n\n\nInfine\, un laboratorio di teatro è dedicato al pubblico over 65 ed è tenuto da Maria Grazia Tirasso\, autrice\, regista e cofondatrice del progetto “Mettiamoci la voce”\, in collaborazione con Auser. Il laboratorio mira a trasferire le basi del lavoro attoriale attraverso storie e memorie legate al quartiere. La restituzione finale è prevista per venerdì 9 ottobre alle ore 20.30 alla Sala Diana. \n\n\n\nI soggetti coinvolti \n\n\n\nIl Teatro Garage nasce a Genova nel 1981 e dal 1988 gestisce la Sala Diana\, dove si svolgono stagioni teatrali di produzione e ospitalità su due filoni portanti: la drammaturgia contemporanea e il genere comico\, concedendo spazio alle produzioni che uniscono la ricerca alla qualità\, il nome noto alla compagnia più giovane. Organizza da oltre trent’anni la rassegna “Ridere d’agosto ma anche prima”\, che si svolge annualmente nel periodo luglio-agosto. \n\n\n\nLa Chascona è un’associazione culturale genovese che da oltre vent’anni pratica la diffusione e la promozione della cultura teatrale e musicale\, anche attraverso la collaborazione con enti e istituzioni\, proponendo e organizzando iniziative soprattutto per la valorizzazione\, lo sviluppo\, la visibilità e la circuitazione delle tematiche e dei linguaggi giovanili.
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DESCRIPTION:Da venerdì 18 settembre a domenica 11 ottobre 2026 a Genova si tiene la rassegna “Ricchezze periferiche – voci e suoni in Val Bisagno”\, un progetto che\, attraverso spettacoli teatrali\, concerti e laboratori\, tutti a ingresso gratuito\, anima il territorio della Val Bisagno. \n\n\n\nL’iniziativa\, finanziata dal Comune di Genova su fondi del Ministero della Cultura per l’assegnazione di contributi a sostegno di attività di spettacolo dal vivo nelle aree periferiche della città\, e organizzata da Teatro Garage e Associazione La Chascona\, comprende 3 concerti\, 4 spettacoli e 3 laboratori teatrali con restituzione finale al pubblico\, concentrati in particolare nel territorio della bassa Val Bisagno. \n\n\n\nVenerdì 18 settembre – Piazza Manzoni – concerto “A night in jazz” \n\n\n\nIl cartellone di eventi si apre venerdì 18 settembre\, alle ore 20.30 in Piazza Manzoni\, con il concerto jazz di Alessandra Clemente Quintet dal titolo “A night in jazz”. La formazione vede alla voce Alessandra Clemente\, artista con una carriera tra pop e jazz\, affiancata da Davide Corso al sax e flauto traverso\, Stefano Ferrero al contrabbasso\, Max Manna alla batteria e Roberto Dellepiane al piano. Forte di una carriera che spazia dalla musica jazz al pop\, Alessandra Clemente ha saputo conquistare palcoscenici italiani e internazionali con la sua straordinaria voce e versatilità artistica.  \n\n\n\nLo spettacolo\, come tutti gli appuntamenti della rassegna “Ricchezze periferiche” è a ingresso gratuito. \n\n\n\nSabato 19 settembre – Teatro dell’Arca – spettacolo “Un ratto” \n\n\n\nIl programma della settimana di “Ricchezze periferiche” prosegue sabato 19 settembre\, alle ore 21\, al Teatro dell’Arca – Sandro Baldacci\, all’interno del carcere di Marassi\, con lo spettacolo “Un ratto – Tragedia di luce e di buio” della compagnia Les Moustaches\, vincitrice nel 2023 premio Iceberg di Hystrio come miglior compagnia under 35 italiana.  \n\n\n\nScritto e interpretato da Alberto Fumagalli\, il “Ratto” rappresenta la parte nascosta dell’uomo\, quella brutta\, sporca\, poco nobile\, moralmente rifiutata ma visceralmente presente in ognuno di noi. Il testo non parla di animali fetenti o pericolosi\, quanto piuttosto dell’abitudine degli esseri umani di allontanare ciò che li spaventa\, quello che non conoscono\, ma che in fondo gli assomiglia parecchio. A ognuno la sua dose di vergogna\, dunque\, un testo coraggioso che vuole raccontare questo tempo\, questa società\, senza lasciar spazio alla dolce retorica o alla consolatoria morale. Una lettura scenica intensa\, allegorica e potente\, ricamata da tinte buie da ricordare i maestri dell’oscuro\, da Edgar Allan Poe fino ai bestiari fantastici di Borges. \n\n\n\nIl testo ha ricevuto una Menzione speciale Hystrio scritture di scena 2024. Nel pomeriggio\, lo spettacolo sarà proposto anche ai detenuti.  \n\n\n\nLo spettacolo è a ingresso libero\, ma è obbligatoria la registrazione e la prenotazione entro giovedì 17 settembre su https://www.teatronecessariogenova.org/tno-tda/eventi/un-ratto-tragedia-di-luce-e-di-buio/. Si consiglia di arrivare circa mezz’ora prima dell’inizio dello spettacolo. \n\n\n\nDomenica 20 settembre – Forte Puin – concerto di Gipsy Trojka \n\n\n\n“Ricchezze periferiche” continua domenica 20 settembre con un appuntamento pomeridiano. Alle ore 16.30\, a Forte Puin\, è in programma il concerto dei Gipsy Trojka di jazz manouche\, nell’ambito di “Jazz nei Forti”. \n\n\n\nPunto di riferimento nazionale del genere\, il trio è capitanato dal chitarrista Renzo Luise Da Fano\, con Enrico Pagnucci alla chitarra e Dino Cerruti al contrabbasso\, e conduce il pubblico in un viaggio musicale vibrante nel ricordo della tradizione di Django Reinhardt. \n\n\n\nIl concerto è a ingresso gratuito.
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SUMMARY:Serenata per Gabriella Ferri a Capranica
DESCRIPTION:La band di Ludovica Valori (voce\, fisarmonica\, trombone) e Paolo Camerini (contrabbasso)\, con Fabio Gammone alla chitarra e al clarinetto\, propone un percorso nella musica romana con particolare attenzione alla figura di Gabriella Ferri in un’occasione davvero particolare: il compleanno della grande artista romana\, che si celebrerà in musica al Teatro Francigena di Capranica. \n\n\n\nLa Ferri non fu solo una voce indimenticabile\, ma figura emblematica di una romanità autentica\, capace di accogliere la malinconia come la gioia\, il sacro come il profano\, l’antico e il moderno. A lei si deve il recupero del folklore romanesco negli anni ’70: il suo inimitabile e tormentato percorso continua a dare ispirazione a moltissimi artisti della Capitale.Una suonata “di cuore” in cui si ricorda l’artista testaccina con alcune delle sue canzoni più amate ma anche leggendo i suoi scritti e alcune poesie a lei dedicate da artisti e poeti italiani. \n\n\n\nNon mancheranno brani e “Racconti romani” tratti dall’omonimo album del gruppo\, uscito nel 2024\, che raccoglie una serie di classici come “Cento campane” – tra i brani più famosi del repertorio di Lando Fiorini – oltre a brani originali come “Bolero alla Romana” composto da Ludovica Valori e due omaggi a Ettore Petrolini\, leggendario attore\, cantante e fine dicitore monticiano\, con “Fiore de gioventù” e “Tanto pe’ cantà”. Infine una ironica rivisitazione in chiave romana del brano del cantautore americano Woody Guthrie “This Land Is Your Land” trasformata in “E’ la mia Roma”. Senza dimenticare le canzoni scritte da Pier Paolo Pasolini come “il Valzer della Toppa”\, che la Ferri interpretò con grande passione. \n\n\n\nIl concerto sarà un’occasione per sostenere ancora una volta Tuscia in Jazz for SLA\, che si propone di sensibilizzare e raccogliere fondi per la ricerca su una malattia incurabile e ancora troppo poco conosciuta. \n\n\n\nSito web: www.traindeville.com \n\n\n\nFestival Culturale dell’Area Etrusco-Cimina \n\n\n\nhttps://www.facebook.com/FestivalCulturaledellareaetruscocimina
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LOCATION:Teatro Francigena\, Largo Ripoll (già Via della Mattonara)\, Capranica\, Italia
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SUMMARY: Premio Fabrizio De André parlare musica a Villa Bonelli
DESCRIPTION:Il 18 e il 19 settembre si terrà\, eccezionalmente\, nel parco di Villa Bonelli a Roma (Via Camillo Montalcini\, 1) la finale della 25ª edizione del PREMIO FABRIZIO DE ANDRÉ PARLARE MUSICA\, riconoscimento patrocinato dalla Fondazione Fabrizio De André ETS e organizzato da iCompany\, con la direzione artistica di Luisa Melis\, che da anni promuove la creatività e l’originalità delle nuove produzioni artistiche italiane nella musica\, nella poesia e nella pittura. \n\n\n\nIn attesa di restituire a cittadine e cittadini la storica sede di Piazza Fabrizio De André alla Magliana – dove la fase finale del Premio è tornata negli ultimi due anni e oggi oggetto di lavori di riqualificazione – la manifestazione si sposta per quest’anno nella vicina Villa Bonelli. Una scelta che garantisce piena continuità e vicinanza alla comunità locale\, proseguendo nel solco della valorizzazione del territorio e del forte legame con il quartiere. \n\n\n\nAlla finale\, a ingresso libero e gratuito\, promossa e sostenuta dall’Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale\, con il coordinamento del Dipartimento Attività Culturali\, in collaborazione con il Municipio Roma XI e il supporto organizzativo di Zètema Progetto Cultura\, saranno presenti i vincitori della Targa Faber e della Targa Quelli che cantano Fabrizio (il premio per le reinterpretazioni delle opere di De André)\, oltre ai vincitori della sezione poesia e della sezione pittura e i finalisti della sezione musica. \n\n\n\nNelle edizioni precedenti sono stati premiati per la Targa Faber e la Targa Quelli che cantano Fabrizio: Ariete\, Bandabardò\, Bobo Rondelli\, Bresh\, Brunori Sas\, Clementino\, Cristina Donà\, Daniele Silvestri\, Diodato\, Enrico Ruggeri\, Enzo Avitabile\, Eugenio Finardi\, Ex-Otago\, Fiorella Mannoia\, Luca Marinelli\, Madame\, Mannarino\, Mauro Ermanno Giovanardi\, Mauro Pagani\, Morgan\, Motta\, Musica Nuda\, Negrita\, NeriMarcorè\, Niccolò Fabi\, Paola Turci\, Peppe Barra\, Perturbazione\, Piero Pelù\, Roberto Vecchioni\, Ron\, Samuele Bersani\, Simone Cristicchi\, The Andre\, Vinicio Capossela. \n\n\n\nI finalisti della sezione poesia saranno selezionati da Vincenzo Costantino Cinaski; tra loro verrà decretato il vincitore che sarà presente alle serate finali del Premio a Roma. \n\n\n\nI finalisti della sezione pittura saranno selezionati da Roberto Sironi; tra loro verrà decretato il vincitore\, che sarà presente alle serate finali del Premio a Roma. \n\n\n\nI semifinalisti della sezione musica si esibiranno il 26\, 27 e 28 agosto all’ex Convento delle Clarisse di Caramanico Terme (Pescara) e\, tra loro\, verranno selezionati i finalisti che saliranno sul palco del giardino di Villa Bonelli a Roma il 18 e 19 settembre. \n\n\n\nDieci dei semifinalisti saranno selezionati attraverso il tour nazionale di scouting “E ti piace lasciarti ascoltare”\, ideato da Teresa Mariano e progettato insieme a Luisa Melis\, giunto alla sua terza edizione e organizzato da Borghi Artistici. I restanti venti semifinalisti saranno invece individuati da Luisa Melis attraverso il contest nazionale. \n\n\n\nIl progetto-format “E ti piace lasciarti ascoltare” è dedicato alla ricerca e alla valorizzazione di nuovi talenti e coinvolge promotori e produttori culturali partner del Premio\, attivi in Centri Culturali di Produzione e Formazione\, Teatri\, Live Club\, Festival e Rassegne Musicali. Attraverso una rete di appuntamenti e concerti organizzati in diverse regioni italiane\, il progetto offre l’opportunità di incontrare\, ascoltare e far emergere gli artisti del territorio. \n\n\n\nDal 27 giugno al 21 agosto\, il tour attraversa Emilia-Romagna (27 giugno)\, Toscana (11 luglio)\, Piemonte (18 luglio)\, Liguria (24 luglio)\, Abruzzo (31 luglio)\, Molise (2 agosto)\, Puglia (4 agosto)\, Lazio (6 agosto)\, Sardegna (9 agosto)\, Calabria (21 agosto)\, coinvolgendo cantautori e artisti emergenti provenienti da tutta Italia. Al termine di ogni tappa live sarà selezionato un artista che accederà direttamente alle semifinali\, in programma a Caramanico Terme (Pescara) e organizzate dall’Associazione Centro Adriatico Produzione Musica ETS. \n\n\n\nOgni anno il Premio De André registra oltre mille iscritti al contest online\, confermando il forte interesse verso spazi di ascolto\, confronto e valorizzazione dedicati alle nuove generazioni di artisti. Un dato che testimonia come l’eredità artistica e culturale di Fabrizio De André continui a rappresentare un riferimento imprescindibile per chi sceglie la canzone d’autore come forma di espressione. \n\n\n\nLa 25ª edizione del “Premio Fabrizio De André – Parlare Musica” è patrocinata dalla Fondazione Fabrizio De André ETS\, promossa e sostenuta dall’Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale con il coordinamento del Dipartimento Attività Culturali\, in collaborazione con il Municipio Roma XI\, la produzione esecutiva di iCompany\, la direzione artistica di Luisa Melis\, il supporto organizzativo di Zètema Progetto Cultura.  \n\n\n\nIl Premio Fabrizio De André\, istituito nel 2002\, nasce con l’obiettivo di valorizzare nuovi talenti che si distinguono per l’originalità delle loro creazioni artistiche. Mira a incentivare la creatività di autori\, compositori\, interpreti ed esecutori emergenti della musica italiana. L’intento è quello di promuovere una creatività libera\, svincolata da mode\, generi e logiche commerciali\, per incoraggiare l’innovazione e la freschezza delle nuove opere artistiche. Riconosciuto come uno degli eventi di riferimento per gli artisti che esplorano nuove vie nella musica d’autore\, il Premio si avvale di una giuria composta da musicisti\, scrittori\, giornalisti\, critici musicali e professionisti del settore\, presieduta da Dori Ghezzi. \n\n\n\nPremio Fabrizio De Andréhttps://www.premiofabriziodeandre.itInstagram: https://www.instagram.com/premiofabriziodeandre_/Facebook: https://www.facebook.com/premiodeandreYouTube: https://www.youtube.com/PremioDeAndre \n\n\n\niCompanyhttps://www.icompany.it/Instagram: https://www.instagram.com/icompanymusic/Facebook: https://www.facebook.com/iCompanymusicYouTube: https://www.youtube.com/IcompanyItalia
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SUMMARY:PREMIO FABRIZIO DE ANDRÉ PARLARE MUSICA a Villa Bonelli
DESCRIPTION:Il 18 e il 19 settembre si terrà\, eccezionalmente\, nel parco di Villa Bonelli a Roma (Via Camillo Montalcini\, 1) la finale della 25ª edizione del PREMIO FABRIZIO DE ANDRÉ PARLARE MUSICA\, riconoscimento patrocinato dallaFondazione Fabrizio De André ETS e organizzato da iCompany\, con la direzione artistica di Luisa Melis\, che da anni promuove la creatività e l’originalità delle nuove produzioni artistiche italiane nella musica\, nella poesia e nella pittura. \n\n\n\nIn attesa di restituire a cittadine e cittadini la storica sede di Piazza Fabrizio De André alla Magliana – dove la fase finale del Premio è tornata negli ultimi due anni e oggi oggetto di lavori di riqualificazione – la manifestazione si sposta per quest’anno nella vicina Villa Bonelli. Una scelta che garantisce piena continuità e vicinanza alla comunità locale\, proseguendo nel solco della valorizzazione del territorio e del forte legame con il quartiere. \n\n\n\nPaolo Talanca condurrà la finale del Premio\, a cui saranno presenti i vincitori dellaTarga Faber e della Targa Quelli che cantano Fabrizio\, oltre ai vincitori della sezione poesia e della sezione pittura e i finalisti della sezione musica.  La 25ª edizione del “Premio Fabrizio De André – Parlare Musica” è patrocinata dallaFondazione Fabrizio De André ETS\, promossa e sostenuta dall’Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale con il coordinamento del Dipartimento Attività Culturali\, in collaborazione con il Municipio Roma XI\, la produzione esecutiva di iCompany\, la direzione artistica di Luisa Melis\, il supporto organizzativo di Zètema Progetto Cultura e la collaborazione con SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori.  \n\n\n\nA ricevere la Targa Faber (Premio alla Carriera) saranno RENATO ZERO e PAOLO ROSSI. La Targa Quelli che cantano Fabrizio (Premio per la reinterpretazione dell’opera di Fabrizio) invece andrà a SETAK e il riconoscimento andrà anche alla MEDIT ORCHESTRA. \n\n\n\nIn occasione della finale\, sul palco saliranno anche degli ospiti speciali:MAURO ERMANNO GIOVANARDI\, ANDREA RIVERA\, CLAUDIO COVATO(vincitore della sezione Musica della scorsa edizione). \n\n\n\n«È sempre emozionante e straordinario ricordare un artista come Fabrizio De André – afferma Massimiliano Smeriglio\, Assessore alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale – La sua poetica\, i suoi testi musicali e le sue parole\, sono nella memoria di ognuno di noi\, in un processo di rigenerazione continuo che avviene anche grazie al grande contributo della Fondazione De André\, che si impegna a tenere vivo il ricordo dell’artista disseminando la sua eredità culturale e animando la sua memoria con il premio rivolto ai musicisti e agli artisti giovani ed emergenti. Tutto questo\, nei 25 anni del Premio De André\, è stato fatto senza mai ridurre Fabrizio De André ad un ricordo immobile\, monumentale e che non interagisce con il presente. La forza di essere arrivati al 2026\, per questo 25esimo\, sta nella visione del mondo e della poetica dello stesso artista e di come si riesca a trasmetterlo\, a farlo conoscere ai giovanissimi\, con gli stessi occhi con cui De André ha guardato e illuminato le storie degli invisibili\, dei fragili\, degli emarginati\, degli ultimi. Questa interazione fortissima con il presente è un omaggio di cui ancora oggi Fabrizio De André ci fa dono». \n\n\n\n«Siamo felici che\, anche durante i lavori di riqualificazione di Piazza Fabrizio De André\, gli organizzatori abbiano scelto di mantenere il Premio nel Municipio XI\, confermando un legame ormai profondo con questo territorio – dichiara Gianluca Lanzi\, Presidente del Municipio Roma XI – Quest’anno sarà Villa Bonelli ad accoglierlo\, in attesa di tornare alla Magliana in una piazza rinnovata\, più verde\, accessibile e aperta al quartiere\, con nuovi spazi dedicati proprio alla cultura e agli eventi» \n\n\n\nSono stati più di 1.000 i candidati per le tre sezioni del Premio (Musica\, Pittura e Poesia). A valutarli\, una giuria di qualità composta da:  \n\n\n\nper la sezione MUSICA: Dori Ghezzi (Presidente di Giuria)\, Luisa Melis (Direttrice Artistica)\, Massimo Bonelli (Produttore esecutivo)\, Massimiliano Smeriglio(Assessore alla Cultura di Roma Capitale)\, Gianluca Lanzi (Presidente Municipio XI)\, Piero Cademartori\, Marco Cavalieri\, Vincenzo Costantino Cinaski\, Alessio Di Francesco\, Alessandro Di Dio Masa\, Teresa Mariano\, Gianni Paris\, Ilaria Pilar Patassini\, Fausto Pellegrini\, Alessia Pistolini\, Massimo Poggini\, Paolo Talanca\, Roberto Sironi\, Angelo Valori; \n\n\n\nper la sezione POESIA: Vincenzo Costantino Cinaski (Responsabile Sezione Poesia)\, Federico Bona ed Erika Mineo in arte Amara; \n\n\n\nper la sezione PITTURA: Roberto Sironi (Responsabile Sezione Pittura)\, Eva Amos\, Silvia Guglielmi e Raffaella Manna. \n\n\n\nDurante l’evento saranno premiati i vincitori delle sezioni PITTURA e POESIA: \n\n\n\nRoberto Cafarotti\, per la sezione pittura\, con l’opera “Human Egg”  \n\n\n\nMotivazione Roberto Sironi: «L’opera di Roberto Cafarotti\, realizzata con olio su tela\, è un mondo sospeso in attesa di essere riconosciuto come quell’ UMANITÀ NUDA – come la definisce l’artista – spesso descritta e cantata da Fabrizio De André… L’opera è un omaggio a quel mondo\, qui rappresentato come un uovo\, simbolo di origine e di vita\, un seme primordiale che racchiude l’idea di un inizio assoluto e di una promessa di rinascita!». \n\n\n\nRoberta De Falco\, per la sezione poesia\, con l’opera “Trenta gradi” \n\n\n\nMotivazione Vincenzo Costantino Cinaski: «La poesia ha vinto perché riesce a raccontare una violenza\, minima solo in apparenza\, senza mai trasformarla in denuncia\, spiegazione o retorica. In poche righe mette in scena il corpo\, la percezione e soprattutto il dubbio successivo\, quello che porta a negarsi perfino il diritto di sentirsi violati. La forza sta nella sottrazione. Non giudica\, non urla\, non insegna. Lascia che siano il tremore\, il silenzio e quella mano a parlare. E soprattutto compie una cosa rara nella poesia contemporanea\, trasforma un episodio privato in un’esperienza universale senza perdere per un istante la sua intimità. La chiusa\, con quel tremore percepito prima come lusso e poi come insulto\, condensa tutta la contraddizione del testo. È una poesia breve\, ma non piccola». \n\n\n\nDi seguito invece i nomi dei finalisti della sezione MUSICA che il 18 e il 19 settembre saliranno sul palco del Premio Fabrizio De André Parlare Musica a Roma: ALTROVE\, COPPOLA\, EMME DI MODESTO\, GIANALDO SANGALLI\, MANO MANITA\, MILOMARIA\, MIRIAM RICORDI\, NÙMA\, ROSSANA DE PACE\, STRAMARE. \n\n\n\nDieci dei semifinalisti sono stati selezionati attraverso il tour nazionale di scouting “E ti piace lasciarti ascoltare”\, ideato da Teresa Mariano e progettato insieme a Luisa Melis\, giunto alla sua terza edizione e organizzato da Borghi Artistici. I restanti venti semifinalisti sono invece individuati da Luisa Melis attraverso il contest nazionale. I semifinalisti si sono esibiti a Caramanico Terme nei giorni 26\, 27 e 28 agosto davanti a una giuria composta da Luisa Melis\, Teresa Mariano\, Massimo Poggini\, Paolo Talanca\, Angelo Valori. \n\n\n\nIl progetto-format “E ti piace lasciarti ascoltare” è dedicato alla ricerca e alla valorizzazione di nuovi talenti e coinvolge promotori e produttori culturali partner del Premio\, attivi in Centri Culturali di Produzione e Formazione\, Teatri\, Live Club\, Festival e Rassegne Musicali. Attraverso una rete di appuntamenti e concerti organizzati in diverse regioni italiane\, il progetto offre l’opportunità di incontrare\, ascoltare e far emergere gli artisti del territorio. \n\n\n\nPer le tappe del tour del premio hanno collaborato diverse realtà e professionisti della scena culturale e musicale italiana\, presenti in diverse regioni: in Emilia-Romagna\, Roberto Grossi con l’Associazione E20; in Toscana\, Alessandro Di Dio Masa con Musicantiere Records; in Piemonte\, Paolo Stratta con Suoneria Settimo e il Centro Nazionale di Produzione blucinQue Nice; in Liguria\, Roberto Grossi con l’Associazione E20; in Abruzzo\, Angelo Valori con Adrimusic e il Centro Adriatico Promozione Musica; in Molise\, Pietro Mignogna con Open Arts e il Comune di Pietracatella; nel Lazio\, Carlo Valente con la Pro Loco Montenero Sabino; in Sardegna\, Stefano Rombi con il Comune di Carloforte; in Puglia\, Geremia De Giuseppe con l’Associazione Celacanto Bene Comune; in Calabria\, Emanuele Trocino con Mind The Musik\, con il patrocinio del Comune di Cirò Marina. \n\n\n\nAlla finale\, a ingresso libero e gratuito\, promossa e sostenuta dall’Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale\, con il coordinamento del Dipartimento Attività Culturali\, in collaborazione con il Municipio Roma XI e il supporto organizzativo di Zètema Progetto Cultura\, saranno presenti i vincitori della Targa Faber e della Targa Quelli che cantano Fabrizio (il premio per le reinterpretazioni delle opere di De André)\, oltre ai vincitori della sezione poesia e della sezione pittura e i finalisti della sezione musica. \n\n\n\nNelle edizioni precedenti sono stati premiati per la Targa Faber e la Targa Quelli che cantano Fabrizio: Ariete\, Bandabardò\, Bobo Rondelli\, Bresh\, Brunori Sas\,Clementino\, Cristina Donà\, Daniele Silvestri\, Diodato\, Enrico Ruggeri\, EnzoAvitabile\, Eugenio Finardi\, Ex-Otago\, Fiorella Mannoia\, Luca Marinelli\,Madame\, Mannarino\, Mauro Ermanno Giovanardi\, Mauro Pagani\, Morgan\, Motta\, Musica Nuda\, Negrita\, Neri Marcorè\, Niccolò Fabi\, Paola Turci\, PeppeBarra\, Perturbazione\, Piero Pelù\, Roberto Vecchioni\, Ron\, Samuele Bersani\, Simone Cristicchi\, The Andre\, Vinicio Capossela. \n\n\n\nIl Premio Fabrizio De André\, istituito nel 2002\, nasce con l’obiettivo di valorizzare nuovi talenti che si distinguono per l’originalità delle loro creazioni artistiche. Mira a incentivare la creatività di autori\, compositori\, interpreti ed esecutori emergenti della musica italiana. L’intento è quello di promuovere una creatività libera\, svincolata da mode\, generi e logiche commerciali\, per incoraggiare l’innovazione e la freschezza delle nuove opere artistiche. Riconosciuto come uno degli eventi di riferimento per gli artisti che esplorano nuove vie nella musica d’autore\, il Premio si avvale di una giuria composta da musicisti\, scrittori\, giornalisti\, critici musicali e professionisti del settore\, presieduta da Dori Ghezzi. \n\n\n\nPremio Fabrizio De André \n\n\n\nhttps://www.premiofabriziodeandre.it \n\n\n\nInstagram: https://www.instagram.com/premiofabriziodeandre_/ \n\n\n\nFacebook: https://www.facebook.com/premiodeandre \n\n\n\nYouTube: https://www.youtube.com/PremioDeAndre \n\n\n\niCompany \n\n\n\nInstagram: https://www.instagram.com/icompanymusic/ \n\n\n\nFacebook: https://www.facebook.com/iCompanymusic \n\n\n\nYouTube: https://www.youtube.com/IcompanyItalia \n\n\n\nCulture Roma \n\n\n\nwww.culture.roma.it \n\n\n\nInstagram: https://www.instagram.com/cultureroma/ \n\n\n\nFacebook: https://www.facebook.com/cultureroma \n\n\n\nYouTube: www.youtube.com/@cultureroma
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