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SUMMARY:La settimana di Ferragosto dell'Estate Romana
DESCRIPTION:Anche nella settimana di Ferragosto e nel corso del mese\, l’Estate Romana entra nel vivo accompagnando chi resta in città con un interessante palinsesto di appuntamenti promosso dall’Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale. Una programmazione diffusa\, aperta e accessibile\, pensata per vivere lo spazio pubblico e i luoghi della cultura della Capitale con un’offerta che abbraccia diversi quartieri\, dal centro alle periferie. Il cartellone intreccia le proposte delle grandi istituzioni culturali cittadine con i progetti sostenuti con il bando biennale Roma Creativa 365 – Cultura tutto l’anno. Tante le iniziative che attraverseranno la città per tutto il mese: dalle proiezioni gratuite nelle sale cinematografiche climatizzate\, grazie al progetto Grande Freddodi Roma Capitale\, fino ai musei civici aperti anche a Ferragosto\, e poi ancora arene all’aperto\, performance musicali e di danza\, sperimentazione artistica\, rigenerazione urbana\, visite immersive e approfondimenti nei musei. \n\n\n\nEcco alcuni degli appuntamenti in calendario fino al 27 agosto. \n\n\n\nCINEMA \n\n\n\nProsegue fino al 14 agosto Il Grande Freddo\, l’iniziativa promossa da Roma Capitale per dare la possibilità a cittadine e cittadini di trovare rifugio in cinema e luoghi climatizzati durante le ondate di calore. Sono dieci le sale coinvolte\, con due proiezioni gratuite giornaliere offerte grazie alla collaborazione con ANEC Lazio. Un cartellone di pellicole dedicato a un pubblico di tutte le età e che abbraccia diversi generi cinematografici. Il programma completo\, suscettibile di variazioni\, è consultabile su https://www.comune.roma.it.\, su https://culture.roma.it o chiedendo a Julia\, l’assistente virtuale di Roma Capitale. L’iniziativa è promossa e sostenuta da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura – Dipartimento Attività Culturali in collaborazione e con la produzione esecutiva di Zètema Progetto Cultura\, è realizzata da ANEC Lazio (Associazione Nazionale Esercenti Cinema – sezione regionale del Lazio) e con il supporto di Protezione civile di Roma.  \n\n\n\nL’arena esterna del Teatro Tor Bella Monaca si trasforma anche quest’anno in una grande sala cinematografica all’aperto con Cinema di Raccordo 2. A cura di Maria Vittoria Pellecchiadell’Associazione culturale Eikon\, la rassegna accenderà il quartiere romano dal 18 al 30 agosto\, con proiezioni alle ore 21. Si parte con il road movie Le città di pianura di Francesco Sossai (18 agosto). Si prosegue con Sentimental Value diretto da Joachim Trier (19 agosto)\, Hamnet – Nel nome del figlio di Chloé Zhao (20 agosto)\, Fuori di Mario Martone (21 agosto)\, La piccola Amélie di Maïlys Vallade e Liane-Cho Han (22 agosto)\, Gioia mia di Margherita Spampinato (23 agosto)\, La mattina scrivo di Valérie Donzelli (25 agosto)\, La voce di Hing Rajab di Kaouther Ben Hania (26 agosto)\, Il quieto vivere di Gianluca Matarrese (27 agosto). Il programma completo e tutte le info sono disponibili su https://teatriincomune.roma.it/events/tags/tor-bella-monaca-cinema-di-raccordo-2. \n\n\n\nProseguono le serate di Casa del Cinema all’insegna della Settima arte firmate Fondazione Cinema per Roma. Nel teatro all’aperto Ettore Scola\, la grande arena immersa nel Parco di Villa Borghese\, è in cartellone un omaggio all’indimenticabile Massimo Troisi. Un ciclo di titoli memorabili\, fra cui Il postino di Michael Radford\, ultima interpretazione di Troisi (18 agosto)\, Scusate il ritardo\, uno dei vertici della poetica del grande artista napoletano (21 agosto) e Le vie del signore sono finite\, con Troisi che firma il suo film più ambizioso e forse più sottovalutato (23 agosto).   \n\n\n\nNon mancheranno gli Anniversari. Il 16 agosto\, Gilda di Charles Vidor\, uscito al cinema ottant’anni fa\, mentre il 20 e 25 agosto sarà la volta di due celebri film proiettati quarant’anni dopo il loro esordio in sala: Blue Velvet di David Lynch\, discesa negli abissi della provincia americana\, e Stand by Me – Ricordo di un’estate di Rob Reiner\, tratto dal racconto “Il corpo” di Stephen King.  \n\n\n\nTutte le proiezioni\, in programma alle ore 21\, sono a ingresso libero. Info e calendario completo della Casa del Cinema su https://www.casadelcinema.it. \n\n\n\nSPETTACOLO DAL VIVO \n\n\n\nDal 21 al 30 agosto\, sul tetto del parcheggio multipiano del Casilino Sky Park a Roma Est (viale della Bella Villa 106)\, è in programma la seconda parte del programma di FLO’ – FuoriLuogo\, festival nato da un’idea di Fusolab che unisce rigenerazione urbana\, cultura accessibile e partecipazione dal basso. Questi gli eventi in programma nei prossimi giorni: il djset di Kato e Mahzee (21 agosto)\, il tributo ai Pink Floyd degli Impulse (22 agosto)\, l’omaggio ai Pinguini Tattici Nucleari con gli Antartici Nucleari seguito dallo Sport Djset (23 agosto)\, la proiezione di Amici Comuni di Marco Castaldi (25 agosto\, dalle ore 20.15)\, la stand-up comedy di Ceceliaca e Patty Colucci (26 agosto)\, la serata Only Punk con Snhyde\, Technical Issue\, Fantocci\, Naked Zippo e Vuoto di Memoria (27 agosto). L’apertura di ogni serata è prevista per le ore 19 (salvo dove diversamente indicato). L’ingresso è gratuito con sottoscrizione al linkhttps://soci.fusolab.net/checkin. Info e programma completo su https://casilinoskypark.it. \n\n\n\nProsegue fino al 24 ottobre il progetto Danzare per includere. Danziamo insieme nella Grande Bellezza\, curato dall’Associazione Parkin Zone APS. Il programma prevede incontri settimanali di danza performativa basati sul protocollo Dance Well\, ideati per coinvolgere in modo inclusivo un pubblico ampio\, con un’attenzione specifica rivolta alle persone affette da malattia di Parkinson\, patologie neurologiche e disabilità. Le attività si svolgono negli spazi del Parco archeologico del Colosseo e del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia. Proprio qui è in calendario l’appuntamento del 21 agosto alle ore 17. Attività gratuita con prenotazione obbligatoria alla mailinfo@parkinzone.org o chiamando al numero 339.6502872. info su https://www.parkinzone.org. \n\n\n\nARTE \n\n\n\nPer tutto il mese di agosto\, il sistema dei Musei Civici di Roma Capitale garantirà la fruizione del patrimonio della città rispettando le regolari aperture\, anche nella giornata di Ferragosto\, con tariffe e orari ordinari\, offrendo a tutte e tutti l’opportunità di visitare le collezioni permanenti e le esposizioni temporanee in corso. E ancora\, sono tante le proposte della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Tra queste\, al Museo dell’Ara Pacis\, anche per la serata del 15 agosto\, continuano le visite immersive de L’Ara si rivela (ogni venerdì\, sabato e domenica alle ore 21\, 22 e 23\, max 40 partecipanti a turno). Il progetto multimediale impiega la tecnica del videomapping per ricreare i colori originali del monumento augusteo\, guidando il pubblico lungo il recinto e l’ambulacro interno con l’ausilio di musiche e narrazione audio in cuffia (in italiano\, inglese\, francese e spagnolo). Biglietti pre-acquistabili su https://www.arapacis.it/it/mostra-evento/l-ara-si-rivela. A Villa Torlonia\, anche a Ferragosto e nella seconda metà del mese\, restano aperti alle visite il Bunker e i rifugi antiaerei del Casino Nobile. Gli accessi per i singoli sono previsti il 15\, 16 e 23 agosto alle ore 10 e 17 (in italiano)\, oltre al 22 agosto alle ore 11 (in inglese) e alle ore 17 (in italiano). Per i gruppi sono invece previsti turni dedicati da martedì a venerdì (nelle settimane dal 18 al 21 e dal 25 al 27 agosto) ogli ora dalle 10 alle 17\, e nei pomeriggi del 15\, 16 e 23 agosto alle ore 15 e 16. Biglietti online su https://museiincomuneroma.vivaticket.it/it/tour/bunker-e-al-rifugio-antiaereo/3720. \n\n\n\nPer il ciclo aMICi\, attività gratuite ai possessori di Roma MIC Card\, il 22 agosto alle ore 11 il Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina propone l’incontro Militanza artistica nella Repubblica Romana. L’approfondimento ripercorre l’impegno politico degli artisti risorgimentali\, tra cui Gerolamo Induno\, che documentarono e vissero in prima persona le vicende del 1849 (prenotazione obbligatoria allo 060608\, max 20 partecipanti). \n\n\n\nPer tutti gli eventi\, visite e incontri\, info e prenotazioni allo 060608 (attivo tutti i giorni ore 9-19). Modalità di accesso e tariffe su https://www.museiincomuneroma.it; https://www.sovraintendenzaroma.it. \n\n\n\nC’è tempo fino al 30 agosto per candidarsi alla seconda edizione de Il Mercato dell’Arte\, il progetto di A.S.A.P.Q.\, ideato e curato da Alessandra Muschella che intende trasformare il Mercato del Trullo in uno dei luoghi più originali della sperimentazione artistica contemporanea a Roma\, dove la pratica creativa esce dagli spazi espositivi tradizionali per confrontarsi con la vita quotidiana di un quartiere. La call è rivolta ad artiste e artisti\, nazionali e internazionali\, specializzati nelle arti visive – dall’installazione alla pittura\, fino alle pratiche relazionali e alle tecnologie ibride – e selezionerà\,entro il 10 settembre\, quattro progetti community-specific capaci di interpretare la storia e le relazioni della borgata. Tra il 28 settembre e il 23 ottobre\, i vincitori lavoreranno nei box del mercato trasformati in atelier aperti al pubblico\, fino alla restituzione finale delle opere in programma il 24 ottobre. Info e iscrizioni su https://www.romaborgatafestival.it. \n\n\n\nTutte le informazioni e gli altri appuntamenti promossi dall’Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale sono disponibili su https://culture.roma.it\, sui canali FB e IG @cultureroma\, X culture_roma e con #CultureRoma.
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SUMMARY:XIV edizione di Sponz Festival a Calitri
DESCRIPTION:SPONZ IM-BOSCK è il titolo della quattordicesima edizione dello Sponz Fest\, il Fest ideato e diretto da Vinicio Capossela\, in programma dal 26 al 30 agosto a Calitri\, in Alta Irpinia. \n\n\n\nPromossa e finanziata dalla Regione Campania attraverso Scabec – Società Campana Beni Culturali con Fondi di Coesione Italia 21–27\, nell’ambito delle azioni di valorizzazione del patrimonio Unesco e Itinerari Culturali della Campania\, la nuova edizione dello Sponz Fest è prodotta dall’Associazione Sponziamoci e La Cupa\, in collaborazione con il Comune di Calitri e con il prezioso contributo\, accanto ai lavoratori e alle maestranze\, della comunità che da anni partecipa e sostiene la manifestazione.  \n\n\n\nProseguendo in continuità con le tematiche affrontate l’anno scorso con Sponz Eden – Recinti di umanità\, che prendevano spunto dal lavoro iniziato da Capossela sul poema di Dylan Thomas “Sotto il bosco di latte”\, l’edizione 2026 si concentra sul bosco\, indagando le varie sfaccettature che questo luogo può avere nelle sue diverse declinazioni culturali\, antropologiche\, umanistiche e civili.  \n\n\n\n“Dalla selva oscura dantesca alla foresta dei fratelli Grimm\, il bosco è archetipo di incanto\, magia\, paura\, sacralità; spesso simboleggia l’inconscio\, il nascondimento\, ma è anche luogo dello smarrimento”. Racconta il direttore artistico: “imboscarsi è cercare rifugio nella parte non in luce\, nella parte sottratta alle regole e al giudizio morale\, come se la protezione offerta dalla natura potesse sospendere l’operato della legge e delle convenzioni sociali. È il luogo degli amori clandestini\, dell’eremitaggio\, del brigantaggio\, dell’imboscata\, ed è anche il luogo della sacralità della natura”.  \n\n\n\nDal borgo storico di Calitri all’area naturale soprastante la collina di Gagliano cinque giorni di concerti\, incontri e attività coinvolgeranno molti ospiti tra cui John Convertino\, Pierpaolo Capovilla\, Mauro Ermanno Giovanardi\, Krano\, Carrie Rodriguez\, i Teatranti del Sipario\, il Teatro delle Albe di Ermanna Montanari e Marco Martinelli\, Dimitris Mystakidis\, Giorgos Xylouris\, Paola Caridi\, Luciana Castellina\, Francesca Fornario\, Mefisto Brass\, FiloQ. Anche in questa edizione avranno luogo le lezioni della Libera Università per Ripetenti\, i laboratori per bambini\, camminate\, percorsi e il torneo di tennis Wimblesponz.   \n\n\n\nQui il link per l’acquisto dei biglietti per le serate a pagamento: https://www.sponzfest.it/2026/  \n\n\n\nQui per la sottoscrizione dello Sponz S-pass\, una forma di partecipazione attiva per sostenere il Fest e l’Associazione Sponziamoci che include l’accesso a tutti gli eventi: https://www.sponzfest.it/2026/sponz-s-pass/  \n\n\n\nOltre al coinvolgimento delle realtà locali\, lo Sponz quest’anno intreccia le proprie radici con altre realtà che condividono i suoi stessi valori: l’associazione Happennino\, che da anni si occupa delle tematiche legate allo spopolamento delle aree interne e che organizzerà percorsi naturalistici denominati Imboscate; Carnia per la pace con il suo lavoro di sensibilizzazione sui conflitti in Medio Oriente e in particolare a Gaza; e Vaia\, azienda nata con lo scopo di porre rimedio agli eventi disastrosi del 2018 in Trentino\, quando una tempesta devastò migliaia di ettari di bosco\, e che quest’anno estende lo sguardo verso la tragedia degli ulivi salentini colpiti dalla Xylella\, contribuendone alla ripiantumazione.  \n\n\n\n“Il bosco è espressione del molteplice\, della biodiversità\, della forza primigenia\, irrazionale della vita; la stessa «che nella verde miccia spinge il fiore»\, come recita una celebre poesia di Dylan Thomas che al bosco ha dedicato la sua opera più ambiziosa: “Sotto il bosco di latte\, Under milk wood”. Al bosco\, ai suoi simbolismi\, alle sue evocazioni e alle sue pratiche sarà dedicata questa edizione dello Sponz Fest”\, afferma Vinicio Capossela.   \n\n\n\n“Le aree interne non chiedono di essere raccontate come luoghi marginali\, ma riconosciute come laboratori di futuro. Lo Sponz Fest dimostra che investire in cultura significa generare coesione sociale\, attrattività e nuove occasioni di vita”. dichiara Onofrio Cutaia\, Assessore alla cultura\, agli eventi e al personale della Regione Campania. “Vinicio Capossela incarna una forma contemporanea di ritorno: quella di chi sceglie di riabitare i luoghi d’origine\, mettendo il proprio talento al servizio di una comunità. È un gesto che interpreta pienamente il concetto di welfare culturale che la Regione Campania promuove: fare della cultura uno strumento di benessere collettivo\, capace di creare relazioni\, opportunità e nuove prospettive per i territori”.  \n\n\n\nIL PROGRAMMA  \n\n\n\nSPONZ IM-BOSCK inaugura mercoledì 26 agosto dalle ore 18 in Piazzale della Posta (Piazza S. Scoca) con una cena di comunità introdotta dal Gran Concerto Bandistico “Giovanni Rinaldi” – Città di Calitri e Banda della Posta.  \n\n\n\nA seguire “Sotto al Pascone”\, riadattamento teatrale di Sotto il Bosco di Latterealizzato con I Teatranti del Sipario in collaborazione con Teatro delle Albe\, la compagnia ravennate di teatro civile co-fondata e guidata da Ermanna Montanari e Marco Martinelli.    \n\n\n\nIl grande affresco di comunità scritto da Dylan Thomas per la radio prenderà nuova vita con i personaggi\, i nomi e i caratteri che faranno di Calitri una nuova Llaregubb\, il villaggio immaginato dal poeta gallese. La rappresentazione\, appositamente preparata per l’edizione\, oltre agli attori coinvolgerà noti volti del paese e si svolgerà proprio sotto al Pascone\, la macchia boschiva anticamente teatro degli incontri clandestini\, come quella selva lattea\, la milk wood descritta da Dylan Thomas.  \n\n\n\nLa serata prosegue a mezzanotte a Piazzale dell’Immacolata con il concerto di Mauro Ermanno Giovanardi\, cantautore e fondatore dei La Crus\, band caposaldo della scena alternativa italiana. Un live tra musica e racconto\, un dialogo diretto e intimo con il pubblico in cui trova largo spazio “E poi scegliere con cura le parole”\, il suo nuovo album selezionato nella cinquina dei finalisti per le Targhe Tenco come Miglior Album in Assoluto\, mentre il singolo “Anni Zero” è entrato nella cinquina della categoria Miglior Canzone.  \n\n\n\nA seguire\, grotte aperte nel centro storico\, dove nell’Antica Grotta è in programma il concerto di FolSka.  \n\n\n\nGiovedì 27 agosto alle ore 9 parte la prima delle Imboscate\, percorso naturalistico a cura dell’associazione Happennino – Trekking-talk in collaborazione con Irpinia Trekking\, guidato da un esperto di foreste di FSC Italia e da Alfredo Di Filippo\, Professore di Botanica applicata dell’Università della Tuscia e National Geographic Explorer\, mentre per i più piccoli alla Casa dell’Eca c’è il laboratorio “Disegno e costruzione della capanna che vorrei”.  \n\n\n\nAlle ore 10 riaprono le porte della Libera Università per Ripetenti. Al Museo dell’Ex Istituto d’Arte S. Scoca in programma la lezione “Conoscere l’Intelligenza artificiale per non doversi inginocchiare” con Rocco De Nicola\, professore che attualmente collabora con l’IIT–CNR Istituto di Informatica e Telematica di Pisa\, con il Laboratorio Nazionale di Cybersecurity del CINI e con il Gran Sasso Science Institute de L’Aquila\, e a seguire la presentazione del libro “Fiabe antiche per un futuro digitale” di e con Moreno Carosella. A Borgo Castello\, invece\, spazio a “Una luce su Cuba”. Reportage del convoy Nuestra America con il Segretario provinciale p.i. CGIL Parma RuggeroManzotti; “Il cambiamento climatico lo abbiamo generato noi? Se sì\, è una buona notizia” con il fondatore e presidente di Vaia Federico Stefani; e “Canti e storie di viti\, vini e vite” con Rocco Catalano\, cantastorie e autore del libro“Sulle orme di Veronelli”.  \n\n\n\nAl via anche una nuova edizione del torneo di tennis Wimblesponz.  \n\n\n\nDalle 14 alla Casa della Musica prende il via Radio Asif\, il palindissesto radiofonico quotidiano dello Sponz Im-Bosck. Si comincia con la RassegnaStanca\, il racconto del festival in diretta\, cronaca per riprendersi dal baccanale\, per raccontarlo a chi non c’era\, e per prepararsi alla rassegnata danza della notte che viene. A seguire\, la creazione collettiva di un radiodramma omaggio a Stefano Benni: prova aperta\, adattamento\, e registrazione di voci e musica per dare suono all’opera di Lupo.  \n\n\n\nDalle 13 alle 17 inaugura nell’ Antica Grotta del centro storico la rassegna Musica Brada\, a cura di Virginio Tenore\, con il pianoforte automatico di Stanthony\, le musiche secolari da intavolato di Franco il Parrucchiere e ospiti e le storie su clarinetto e fisarmonica di Storti e Napolitano.  \n\n\n\nDalle ore 17 si sale in località Gagliano\, rinominata Montecanto\, presso il bosco di querce della Neviera\, per la prima puntata del radioracconto Sotto il Bosco di Latte introdotta da Mauro Ermanno Giovanardi e VinicioCapossela. A seguire\, all’ombra della trebbiatrice volante\, la presentazione del libro “Il gelso di Gerusalemme. L’altra storia raccontata dagli alberi” di e con la giornalista e saggista Paola Caridi.  \n\n\n\nDalle ore 21 sul palco principale prende il via i Concerti nel latte di cactus. Si comincia con Krano\, musicista veneto fresco vincitore del premio David di Donatello per la Miglior Canzone Originale per il pluripremiato film ormai diventato un piccolo culto “Le città di pianura”: la sua è una musica che corre libera\, oltre ogni confine\, un distillato di sogni infranti in bianco e nero.  \n\n\n\nA seguire\, lo straordinario batterista e co-fondatore dei Calexico John Convertino e la cantautrice e violinista Carrie Rodriguez\, insieme al chitarrista Luke Jacobs\, presentano in anteprima mondiale il loro nuovo progetto Cruzando Fronteras. Si inaugurano poi le danze del Ballodromo con i Sancto Ianne e la Banda della Posta\, e la serata si chiude a tarda notte con il Dj set a cura del Dj\, producer ed esploratore sonoro di base a Genova FiloQ e ospiti.  \n\n\n\nVenerdì 28 agosto alle ore 9 parte la seconda Imboscata\, con la narrazione affidata all’etnobotanica\, ricercatrice e antropologa culturale Valeria Margherita Mosca.  \n\n\n\nAlle ore 10 riprendono le lezioni della Libera Università per Ripetenti: “Una luce su Cuba. Reportage del convoy Nuestra America” con il Segretario provinciale p.i. CGIL Parma Ruggero Manzotti; “La rinascita del legno d’ulivo” con il fondatore e presidente di Vaia Federico Stefani; “Quando e perché il bosco è diventato cattivo?” con il Professore dell’Università degli Studi di Firenze Stefano Bernardinello; “Conoscere l’Intelligenza artificiale per non doversi inginocchiare” con il Professore Rocco De Nicola; “Lo spettacolo della natura” con Valeria Margherita Mosca; e “C’era una volta la diossina\, ora c’è un bosco” con Paolo Lassini\, agronomo\, curatore del progetto di riforestazione nella ex zona A del disastro di Seveso accaduto 50 anni fa. Presenta Armando Fastiggi.  \n\n\n\nProseguono anche il palindissesto di Radio Asif\, il torneo Wimblesponz e la rassegna Musica Brada nell’Antica Grotta del centro storico con la Barberia Musicale\, il sogno caraibico di Livio e Manfredi e la svestizione del costume calitrano di Giulia Galgano.  \n\n\n\nAlle ore 16.30 di fronte al cimitero del paese parte il corteo “Un sudario per Gaza” a cura dell’Associazione Carnia per la pace\, organizzato in collaborazione con Forum dei Giovani di Calitri. Paola Caridi è madrina dell’iniziativa.  \n\n\n\nDalle ore 17 si aprono le porte della serata a Montecanto. Si comincia con un nuovo appuntamento nel bosco di querce della Neviera per la seconda puntata di Sotto il Bosco di Latte introdotta da Vinicio Capossela e Pierpaolo Capovilla; alle ore 19 sul palco vicino alla trebbiatrice volante LeandraBordone presenta dal vivo in quartetto il suo album “Contare i miei giorni”. A seguire torna al Fest\, sul palco dell’Area Food\, la giornalista FrancescaFornario  con il monologo “Quando c’è il genocidio e i giornalisti parlano di Belen”.  \n\n\n\nAlle ore 21 nell’area concerti in programma il live di Pierpaolo Capovilla e i Cattivi Maestri\, l’ultima delle formazioni artistiche create dal cantautore e performer veneziano\, una delle voci più intense e radicali del rock e della cultura italiani\, che recentemente è sbarcato con successo nel cinema con“Le città di pianura”. La sua è una voce da sempre fuori dal coro\, scomoda\, appassionata e irriducibile\, che in questo progetto si affianca a un suono ruvido e militante\, arrangiamenti asciutti e centralità assoluta della parola.   \n\n\n\nSeguono le danze del Ballodromo con i Mefisto Brass e il loro travolgente “sound system a energia polmonare”\, e le glorie locali A Cunv’rsazion.  \n\n\n\nChiude la serata la consolle di FiloQ.  \n\n\n\nSabato 29 agosto la terza Imboscata si arricchisce con il programma musicale della violoncellista Daniela Savoldi.  \n\n\n\nIn mattinata proseguono i laboratori per bambini\, il torneo di tennis e gli appuntamenti della Libera Università per Ripetenti: “Nessuno cresce da solo: nel bosco delle relazioni\, le radici dell’umano” con Rita B. Ardito e Mauro Adenzato\, professori del Dipartimento di Psicologia dell’Università degli Studi di Torino\, “Cook the loop – la cucina circolare” con lo chef e ricercatoreLorenzo Dal Bo. A seguire\, la presentazione del libro “Tropico mediterraneo. Viaggio in un mare che cambia” sul tema del cambiamento climatico con il giornalista e scrittore Stefano Liberti e le “Letture dal sottobosco” introdotte da Franco Cafazzo con Alessandra Mariani\, Antonietta Gnerre\, Cinzia Coppola\, Emanuela Sica\, Monia Gaita\, Teresa Stiso e Valentina Mariani.  \n\n\n\nDal primo pomeriggio riprendono le attività di Radio Asif\, il torneo di tennis e gli appuntamenti con la Musica Brada nel centro storico con i soffi e battiti sentimentali di Caterina d’Amore\, il viaggio tra radici e metamorfosi di Adriana Polo\, le parole alluccate su bit di Renato Celano e le canzoni di rabbia e di guerra di Gerardo Balestrieri.  \n\n\n\nAlle 17.30 alla neviera di Gagliano l’ultima puntata dell’emissione radiofonica Sotto il Bosco di Latte\, ospiti il poeta e scrittore Gabriele Frasca e Vinicio Capossela.  \n\n\n\nA seguire\, sul palco dell’Area Food\, l’incontro con Luciana Castellina\, giornalista\, scrittrice\, politica e femminista\, protagonista di alcune delle più importanti battaglie civili e culturali dell’Italia contemporanea. Alle 20 alla trebbiatrice volante invece in programma il concerto della cantautrice pugliese Rachele Andrioli con Coro a Coro\, il laboratorio di canto polifonico al femminile da lei creato costruito su un’idea di musica che accoglie e include\, fatta di condivisione e comprensione delle differenti lingue e tradizioni del mondo.  \n\n\n\nDalle 22 nel palco immerso nella selva del vallone cupo il concerto di Vinicio Capossela Il ballo di S Vito e altre imboscate. Oltre alla band d’eccezione composta da Mirco Mariani\, Michele Vignali\, Raffaele Tiseo\, Glauco Zuppiroli\, Daniela Savoldi e Alessandro “Asso” Stefana\, ospiti sul palco Rachele Andrioli e Coro a Coro\, Pierpaolo Capovilla e Filo Q\, con i quali eseguirà “Tutti Bodyguard”\, la nuova versione di “Body guard” in uscita il 21 agosto alla cui creazione hanno partecipato sia l’artista veneto che il produttore genovese.  \n\n\n\nGli anniversari che il repertorio andrà a toccare riguardano cinque dischi:“Canzoni della Cupa” (2016) “Marinai profeti e balene” (2011)\, “Ovunque Proteggi” (2006) “Modì” (1996)\, ma uno spazio particolare dedicato al trentesimo di un disco che ha segnato per sempre la canzone d’autore italiana\, “Il ballo di San Vito” (1996). Un album che non è mai stato possibile ascoltare seduti: l’infiammazione che l’ha generato ha sempre costretto al movimento. Pubblicato nel 1996\, fu una vera e propria dichiarazione di poetica oltre che esistenziale.   \n\n\n\nDalla mezzanotte al Ballodromo le ultime danze con la tradizionale batticulo capitanata da Tonuccio e B-Folk band e infine il djset a cura di FiloQ.  \n\n\n\nCome ormai da tradizione\, lo Sponz Fest si chiude all’alba di domenica 30 agosto con il concerto dei due giganti della musica greca DimitrisMystakidis\, il rebetes di Salonicco\, e Giorgos Xylouris\, il lauto di Creta\, per la prima volta insieme su un palco per l’anteprima di un progetto musicale in arrivo nel 2027. Un concerto allestito per Sponz Fest che mette insieme musica urbana e sacralità cretese ai piedi della trebbiatrice volante\, l’opera simbolo della storia di questa avventura che dura dal 2013.  \n\n\n\nIl programma del Fest (in continuo aggiornamento) e ulteriori informazioni sono disponibili sul sito www.sponzfest.it \n\n\n\nTutti i soci sottoscrittori dello Sponz S-Pass 2026 che sosterranno l’associazione Sponziamoci\, al costo minimo di 60.00 euro\, avranno accesso a tutte le aree della festa e diritto esclusivo al campeggio gratuito per tutta la durata della manifestazione. info Sponz-Spass \n\n\n\nPer tutti coloro che non sottoscriveranno lo Sponz S-Pass\, l’accesso all’area di Montecanto nei giorni 27-28 e 29/30 agosto sarà regolato da normale bigliettazione. \n\n\n\nInfo bigliettazione su Postoriservato.it \n\n\n\nFino a 13 anni l’accesso al Fest è sempre gratuito
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SUMMARY:Al via il Ginesio Fest 2026
DESCRIPTION:Si apre il Ginesio Fest 2026\, la settima edizione della manifestazione in programma dal 25 al 30 agosto a San Ginesio\, con la direzione artistica di Leonardo Lidi. \n\n\n\nSei giorni nei quali il borgo marchigiano torna a essere luogo di incontro tra artisti\, pubblico e territorio\, attraverso spettacoli\, prime nazionali\, nuove drammaturgie\, residenze\, laboratori\, progetti dedicati all’infanzia e all’adolescenza e momenti di confronto\, nel segno delle “Illusioni”\, tema scelto per questa settima edizione. \n\n\n\nSegnalo inoltre una variazione al programma del 26 agosto: a causa di un importante motivo di salute\, lo spettacolo Abracadabra è stato annullato e sarà sostituito da The End di Babilonia Teatri\, nuovo allestimento dello spettacolo a quindici anni dal debutto\, con Valeria Raimondi\, Enrico Castellani e Luca Scotton. \n\n\n\nThe End sarà in scena mercoledì 26 agosto alle ore 21.15 al Chiostro di Sant’Agostino. \n\n\n\nUno spettacolo che torna a interrogare il rapporto con la morte\, la rimozione della fragilità e il nostro tentativo di spostare sempre più avanti il «fine corsa». A quindici anni dal debutto\, The End torna come «un grido e una carezza»: una carezza a chi ci lascia e a ciò che ci lascia\, un grido davanti alla difficoltà di accettare ogni fine. \n\n\n\nL’apertura del Festival sarà affidata alla cerimonia del Premio Remo Girone “All’Arte dell’Attore”\, che da questa edizione porta ufficialmente il nome dell’attore che ne fu ideatore e che ha accompagnato il Ginesio Fest fin dalle sue origini. \n\n\n\nIl Premio 2026 sarà assegnato a Maria Paiato e Valerio Binasco\, scelti dalla nuova giuria presieduta da Alessio Boni\, con Lino Musella\, Iaia Forte e Manuela Mandracchia\, accanto a Rodolfo Di Giammarco\, Francesca Merloni e Giampiero Solari. \n\n\n\nLa cerimonia\, in programma alle 21.15 nel Chiostro di Sant’Agostino\, sarà condotta da Rebecca Liberati e Christian La Rosa\, con la regia di Leonardo Lidi\, e vedrà la partecipazione di amici e ospiti del Festival.
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SUMMARY:VII edizione del Ginesio Fest
DESCRIPTION:Tutto pronto per la settima edizione del Ginesio Fest\, che dal 25 al 30 agosto torna ad abitare San Ginesio con sei giorni di spettacoli\, prime nazionali\, nuove drammaturgie\, incontri\, residenze\, laboratori e progetti dedicati all’infanzia e all’adolescenza. \n\n\n\nAd aprire il Festival\, martedì 25 agosto alle ore 21.15 nel Chiostro di Sant’Agostino\, sarà la cerimonia del Premio Remo Girone “All’Arte dell’Attore”\, che da quest’anno porta il nome dell’attore che ne fu ideatore e che ha accompagnato il Ginesio Fest fin dalle sue origini. \n\n\n\nI primi vincitori di questa nuova fase del Premio sono Maria Paiato e Valerio Binasco\, due protagonisti assoluti del teatro italiano contemporaneo\, scelti per la qualità dei loro percorsi artistici e per una comune idea dell’arte dell’attore fondata sullo studio\, sulla ricerca\, sulla disciplina e sulla relazione con il pubblico. \n\n\n\nÈ un passaggio importante nella storia del Ginesio Fest\, che sceglie di inaugurare la propria settima edizione nel segno della memoria e della continuità\, dedicando a Remo Girone non soltanto il nome del Premio\, ma la stessa idea di un teatro capace di riconoscere\, custodire e tramandare il valore del mestiere dell’attore. \n\n\n\nAnche la giuria del Premio si rinnova: Alessio Boni è il nuovo Presidente\, con l’ingresso di Lino Musella\, Iaia Forte e Manuela Mandracchia\, accanto a Rodolfo Di Giammarco\, Francesca Merloni e Giampiero Solari. \n\n\n\nLa settima edizione\, diretta per il quinto anno consecutivo da Leonardo Lidi\, si sviluppa invece attorno a una parola che contiene già una domanda sul presente: “Illusioni”. Al plurale\, come plurale è l’idea di teatro del Ginesio Fest: un luogo nel quale incontrarsi\, mettere in relazione generazioni diverse\, dare spazio ai nuovi talenti e continuare a immaginare ciò che ancora non esiste. \n\n\n\nAccanto ai grandi protagonisti della scena italiana — Antonio Latella\, Enzo Vetrano e Stefano Randisi\, Alessandro Bandini\, Babilonia Teatri\, Giulia Scotti\, Marco Corsucci e Gruppo Uror\, Alessio Maria Romano\, Francesco Marilungo\, Davide Calvaresi\, Nicolò Tomassini\, Riccardo Micheletti — il Festival conferma infatti la propria attenzione alla nuova drammaturgia\, alla ricerca e alle giovani generazioni\, con spettacoli\, debutti\, residenze e percorsi di formazione. \n\n\n\nCentrale anche il lavoro dedicato a infanzia e adolescenza\, alla costruzione di nuovo pubblico e al rapporto tra teatro\, educazione e immaginazione\, attraverso spettacoli\, laboratori e pratiche rivolte a bambini\, ragazzi\, famiglie e adolescenti. \n\n\n\nIl Ginesio Fest torna così a San Ginesio con la convinzione che ha accompagnato il suo percorso fin dall’inizio: che il teatro possa essere ancora un luogo concreto di incontro e di comunità e che un borgo dell’entroterra possa diventare\, attraverso la cultura\, uno spazio capace di guardare al futuro.
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SUMMARY:Ginesio Fest VII edizione
DESCRIPTION:Giunto alla sua settima edizione\, il Ginesio Fest si è ormai imposto come una delle esperienze più autorevoli e riconoscibili della geografia festivaliera italiana\, un appuntamento che negli anni ha saputo conquistare non soltanto l’attenzione del pubblico e della critica\, ma soprattutto la loro fiducia. Una fiducia maturata nel tempo\, attraverso la coerenza delle scelte artistiche\, la qualità della proposta culturale e la capacità di costruire\, attorno al teatro\, un luogo reale di confronto\, attraversamento e pensiero. \n\n\n\nDal 25 al 30 agosto 2026\, San Ginesio tornerà ad accogliere spettacoli\, prime nazionali\, residenze artistiche\, laboratori\, incontri e progetti speciali\, trasformando ancora una volta il borgo marchigiano in uno spazio di elaborazione culturale diffusa\, in cui il teatro non è semplice evento ma dispositivo di relazione tra artisti\, territorio e comunità\, il tutto quest’anno con una dedica speciale a Remo Girone. Diretto per il quinto anno consecutivo da Leonardo Lidi\, il festival ha progressivamente definito una linea artistica precisa e ormai chiaramente riconoscibile: una ricerca rigorosa sulle nuove scritture\, sui linguaggi contemporanei e sulle giovani traiettorie della scena italiana\, sviluppata però sempre dentro una consapevolezza profonda della storia del teatro\, della tradizione attorale e della memoria culturale che ogni gesto scenico inevitabilmente porta con sé. \n\n\n\nIn questi anni il Ginesio Fest ha costruito un’identità capace di sottrarsi tanto alla retorica dell’evento quanto all’autoreferenzialità di certa programmazione contemporanea\, scegliendo invece di diventare un presidio culturale stabile\, un laboratorio nazionale in cui il teatro torna ad avere una funzione necessaria: interrogare il presente\, formare nuove visioni\, creare comunità temporanee ma profondamente incisive. In questo senso\, la naturale vocazione teatrale di San Ginesio — luogo che nella propria storia custodisce il rapporto tra spazio pubblico\, rito e rappresentazione — trova oggi nel festival una delle sue espressioni più mature e significative. Non un semplice contenitore di spettacoli\, ma un progetto culturale che agisce concretamente sul territorio marchigiano e sul sistema teatrale nazionale\, contribuendo a ridefinire il ruolo che un festival può ancora avere nel nostro tempo. \n\n\n\n\n\n\n\nIL PREMIO REMO GIRONE “ALL’ARTE DELL’ATTORE” \n\n\n\nCon l’edizione 2026\, il Premio San Ginesio “All’Arte dell’Attore” assume ufficialmente il nome di Premio Remo Girone “All’Arte dell’Attore”\, nel desiderio di dedicare il riconoscimento a una figura che ha accompagnato con generosità\, rigore e autorevolezza il percorso del festival\, lasciando un segno profondo nella sua crescita artistica e umana. \n\n\n\nA Remo Girone – ideatore del Premio – il Ginesio Fest deve molto più di una presenza prestigiosa: deve uno sguardo sul mestiere dell’attore fondato sulla disciplina\, sulla complessità e sulla responsabilità culturale del lavoro scenico. Intitolare a lui il premio significa dunque riconoscere una continuità ideale\, affidando il futuro del riconoscimento a quell’idea alta e radicale di teatro che il suo percorso ha incarnato. \n\n\n\nLa nuova giuria del Premio San Ginesio “All’Arte dell’Attore” sarà presieduta da Alessio Boni\, nuovo presidente di giuria\, e vedrà l’ingresso dei prestigiosi nomi di Lino Musella e Iaia Forte\, accanto a Rodolfo Di Giammarco\, Francesca Merloni e Giampiero Solari. Una composizione rinnovata che raccoglie esperienze\, sensibilità e percorsi differenti\, accomunati da un’idea del teatro come spazio critico e necessario. Il festival desidera ringraziare chi ha accompagnato il premio nelle passate edizioni e dare il benvenuto a chi\, da questo 2026\, contribuirà a scriverne il futuro. \n\n\n\nIl premio\, che negli anni ha riconosciuto il valore di alcune delle esperienze attoriali più significative della scena italiana contemporanea — da Lino Musella a Sara Putignano\, da Federica Fracassi a Massimo Popolizio\, da Carolina Rosi a Michele Di Mauro\, da Paolo Pierobon a Lino Guanciale\, fino a Petra Valentini\, Giuseppe Battiston\, Vanessa Scalera\, Davide Enia e Mariangela Granelli — continua così il proprio percorso di indagine sull’arte attoriale come pratica di pensiero\, di presenza e di trasformazione. \n\n\n\nI vincitori dell’edizione 2026 saranno annunciati a luglio. La cerimonia di premiazione si terrà il 25 agosto 2026. \n\n\n\nIn continuità con il percorso delle precedenti edizioni\, Christian La Rosa torna al Ginesio Fest per accompagnare il pubblico nell’appuntamento di apertura del festival. \n\n\n\n\n\n\n\nIL TEMA DELL’EDIZIONE 2026 \n\n\n\nA raccontarlo è il direttore artistico Leonardo Lidi\, che per questa settima edizione sceglie di interrogare il tema delle illusioni come possibilità collettiva\, fragile e necessaria\, attraverso cui il teatro continua a costruire comunità\, immaginazione e futuro. \n\n\n\nLa fiera delle illusioni – farsi rete attraverso il teatro \n\n\n\nIl Ginesio Fest è prima di tutto una splendida occasione. Occasione di incontro\, per trovarsi in quel momento specifico dell’anno\, alla fine dell’estate e poco prima dell’inizio della stagione\, dove ancora tutto può essere immaginato e al culmine delle nostre energie ci raccontiamo fatiche passate e progetti futuri. Presentiamo i biglietti da visita delle nostre sensazioni per poi attendere il resoconto nell’edizione successiva. Occasione di scambio\, per creare lo spazio necessario alla fioritura\, un contesto sinergico\, utile al pensiero collettivo e mai soltanto individuale. E infine un’occasione di crescita. Dall’inizio di questa avventura ci siamo impegnati per accompagnare gli artisti nei loro primi passi\, i primi debutti\, negli sbagli e nelle conquiste della prima ora. Questi desideri\, tanto nobili quanto utopici\, mi hanno portato al tema dell’edizione 2026: “Le Illusioni”. Al plurale\, come la nostra idea di teatro. \n\n\n\nIn questa dinamica\, dove i grandi registi mettono al servizio la loro esperienza nell’incontro con i nuovi talenti\, sono felice di annunciare il ritorno al festival di Antonio Latella con il testo di Carolina Balucani Bubaro dei Bubari. Ogni anno amiamo pescare uno spettacolo “storico” per il teatro italiano\, un testo sopravvissuto alle varie riforme grazie alla propria personalità insita. E se l’anno scorso ci siamo commossi salutando il Pinocchio del Carretto ecco che quest’anno Enzo Vetrano e Stefano Randisi ci donano il loro intramontabile Totò e Vice di Franco Scaldati. Uno dei casi teatrali dell’anno\, il Per sempre di Alessandro Bandini creato dalle lettere di Giovanni Testori\, con la propria illusione già presente nel titolo\, racconterà la prima serata assieme all’Abracadabra dei Babilonia Teatri con in scena l’illusionista Francesco Scimeni. E se il teatro attinge alla magia in questo fantastico spettacolo d’apertura ecco che va a braccetto con il fumetto in Quello che non c’è di Giulia Scotti\, artista e autrice capace di presentare una realtà altra. Sempre in un altrove incontriamo Mine Ahah di Marco Coscucci e il Gruppo Uror che\, dopo il successo della precedente edizione\, torna con una inaspettata Baraonda in anteprima nazionale. E proprio perché la nostra illusione è quella di farsi rete ecco che torna anche la formazione di Alessio Maria Romano con il suo progetto Island\, il coreografo Francesco Marilungo con Cani Lunari nella serata conclusiva e Davide Calvaresi con la sua attenzione al nuovo pubblico. Sempre per i più piccoli l’illusione di un mondo migliore nello Zero ZeroZeroSottozero di Nicolò Tomassini. Gli allievi del Teatro Stabile di Torino\, infine\, debutteranno con Illusio un lavoro in apertura del coreografo Riccardo Micheletti e nel mio Taccuino di Trigorin di Tennessee Williams.  \n\n\n\nNon mi resta che aspettarvi a San Ginesio e\, nell’occasione\, diremo grazie ogni giorno all’ideatore del Premio da cui è poi nato il Festival. Un attore straordinario a cui non possiamo che dedicare questa edizione e tutta la nostra sgangherata illusione di teatranti.  Grazie di tutto Remo. \n\n\n\n\n\n\n\nRESIDENZA ISLAND 3 – Utopia \n\n\n\nAppuntamento di studio e ricerca con Alessio Maria Romano \n\n\n\nNote di Alessio Maria Romano \n\n\n\nTornare a san Ginesio. Un terzo appuntamento. Una costruzione negli anni di una progettualità d’incontro. Un luogo e un momento di studio dove fare domande sulla ricerca e sulla pedagogia. Continua la metafora dell’isola come luogo reale o immaginario dove approdare o dove naufragare. Una opportunità di scambio e confronto e così tentare di approfondire e iniziare un processo di creazione. Dopo le precedenti esperienze e in questo presente\, le domande si fanno più fitte e difficili. Le contraddizioni e i compromessi con il così detto reale diventano a tratti emozioni dolorose. Risposte complesse da dare e dire. Quale la posizione di chi insegna e di chi apprende? Quale la relazione fra le generazioni\, fra gli artisti e il mondo? Quali i desideri\, le frustrazioni\, le conquiste e i fallimenti? Possiamo\, davvero dopo le precedenti esperienze\, confortarci su come si muove e funziona il sistema e dire che è tutta una illusione? Un errore di percezione del reale? Un errore di progettazione? Un’isola dal nome UTOPIA di vecchia memoria? Qui nuovamente approdiamo. Il corpo come primo strumento d’indagine e contatto con il reale. L’immaginazione come strumento di costruzione. Insieme a vecchie e vecchi\, nuove e nuovi naufraghi ma anche esploratrici ed esploratori\, proveremo a domandarci a che punto sia la nostra Utopia e forse la nostra Illusione e così illuderci e illudere. Partiremo da qui e poi il resto è tutto da indagare sul presente. \n\n\n\n\n\n\n\nDICHIARAZIONI  \n\n\n\nIl Ginesio Fest deve la sua esistenza alla sua ideatrice e fondatrice\, Isabella Parrucci: \n\n\n\n“Quando il Ginesio Fest è nato\, nel 2020\, ci muoveva un desiderio profondo e condiviso: dare vita a un progetto capace di durare nel tempo\, lasciare un segno culturale e\, soprattutto\, costruire un legame autentico tra il teatro\, il territorio e le persone. Giunti alla settima edizione\, guardiamo a questo percorso con gratitudine: ciò che era un’intuizione è diventato una realtà viva\, riconoscibile\, capace di andare oltre i confini stessi del festival. \n\n\n\nIl Ginesio Fest è oggi un luogo di incontro e di riconoscimento reciproco\, uno spazio in cui artisti\, spettatori\, studiosi e operatori culturali si ritrovano perché condividono un bisogno ancora essenziale: quello di confrontarsi\, di immaginare insieme\, di sentirsi parte di una comunità.  \n\n\n\nIn questi anni abbiamo scelto\, con convinzione\, di mettere al centro la qualità delle relazioni prima dei numeri\, di costruire una comunità culturale prima ancora che un grande evento. È forse proprio questa cura per le persone che rende il Ginesio Fest una realtà così fortemente identitaria nel panorama nazionale: la capacità di unire ricerca e accessibilità\, profondità e accoglienza\, nuove generazioni e grandi maestri della scena\, in un dialogo continuo e aperto. \n\n\n\nSan Ginesio possiede una vocazione naturale all’incontro e alla dimensione teatrale\, quasi una predisposizione storica all’ascolto e alla rappresentazione. Il festival ha semplicemente scelto di valorizzare questa vocazione\, trasformandola in un progetto culturale stabile\, capace di generare visione\, opportunità e crescita per il territorio marchigiano e non solo. \n\n\n\nIn questo percorso\, il pensiero va con immensa riconoscenza a Remo Girone\, la cui presenza e il cui sguardo hanno accompagnato il festival con una misura rara di rigore\, eleganza e consapevolezza del mestiere dell’attore\, lasciando un segno che oggi si assume come eredità viva del Premio a lui intitolato. Un grazie sincero va a tutte le persone che hanno contribuito a questo cammino: le istituzioni\, gli artisti\, il pubblico\, i ginesini e tutti i volontari. E soprattutto ringrazio chi\, anno dopo anno\, sceglie di esserci\, riconoscendo nel Ginesio Fest non solo un appuntamento\, ma un’esperienza culturale condivisa\, capace di parlare al presente e di immaginare il futuro.” \n\n\n\n\n\n\n\nDa sempre\, è molto forte il sostegno istituzionale al Ginesio Fest. \n\n\n\n“Siamo orgogliosi che San Ginesio sia oggi riconosciuto come uno dei luoghi in cui il teatro contemporaneo italiano trova una delle sue espressioni più vive e significative — dichiara Giuliano Ciabocco\, Sindaco di San Ginesio — il Ginesio Fest\, nel corso delle passate edizioni\, ha saputo costruire qualcosa di raro: un festival capace di tenere insieme autorevolezza artistica\, partecipazione pubblica e radicamento territoriale\, diventando progressivamente un punto di riferimento nazionale per la qualità della sua proposta culturale. Per una comunità come la nostra\, il festival rappresenta molto più di una manifestazione estiva: è uno spazio permanente di crescita\, di formazione del pensiero e di relazione tra le persone. In questi anni abbiamo visto San Ginesio trasformarsi in un luogo attraversato da artiste e artisti\, studiose e studiosi\, giovani compagnie\, critiche e critici\, spettatrici e spettatori provenienti da tutta Italia. Un movimento culturale autentico che ha restituito centralità al nostro borgo dentro il dibattito teatrale contemporaneo. \n\n\n\nCrediamo profondamente che la cultura debba essere considerata un’infrastruttura civile\, non un elemento accessorio. E il Ginesio Fest\, da questo punto di vista\, dimostra concretamente come anche un piccolo centro possa diventare un laboratorio culturale di rilievo nazionale\, capace di produrre pensiero\, visione e futuro. Questa edizione dedicata a Remo Girone assume per tutti noi un significato particolarmente profondo. Remo ha accompagnato il festival con la generosità di chi conosce il teatro non soltanto come mestiere\, ma come responsabilità culturale e umana. Intitolargli il premio “All’Arte dell’Attore” significa custodire quella lezione e consegnarla simbolicamente alle nuove generazioni di artiste e artisti. Ringrazio Leonardo Lidi per la direzione artistica\, Isabella Parrucci per la visione e la determinazione con cui ha dato vita a questo progetto\, tutte le artiste e gli artisti coinvolti\, le istituzioni che ci sostengono e la cittadinanza di San Ginesio\, che continua ad accogliere il festival come parte integrante della propria identità culturale.” \n\n\n\nSilvia Luconi\, Sottosegretario alla Presidenza della Giunta Regionale delle Marche: «Il Ginesio Fest 2026 rappresenta un esempio virtuoso di come la cultura possa diventare strumento di valorizzazione territoriale\, capace di mettere in relazione patrimonio\, comunità e visione contemporanea. Manifestazioni come questa rafforzano il legame tra i borghi e le nuove generazioni\, contribuendo a costruire un racconto delle Marche fondato sulla qualità\, sulla bellezza e sulla capacità dei territori di produrre pensiero\, incontro e partecipazione. Investire in percorsi culturali radicati nell’identità dei luoghi significa sostenere concretamente la crescita dell’entroterra e promuovere un modello di sviluppo che unisce tradizione\, creatività e futuro». \n\n\n\n«Il Ginesio Fest dimostra con grande chiarezza la vitalità e la capacità di visione dei territori dell’Appennino centrale – dichiara Guido Castelli\, Commissario straordinario alla ricostruzione sisma 2016. – Questa esperienza rappresenta una dimostrazione concreta di come i borghi dell’entroterra\, pur profondamente segnati dalle conseguenze del sisma\, non abbiano mai smarrito la propria forza progettuale e la capacità di esprimersi ai più alti livelli della scena culturale nazionale e internazionale.  In questo percorso\, le relazioni attivate sin dalle fasi immediatamente successive al terremoto si sono rivelate decisive anche attraverso esperienze come quella della Fondazione Andrea Bocelli\, che ha rappresentato un punto di riferimento importante per lo sviluppo di progettualità condivise e di respiro internazionale. È la prova evidente che non esiste una condizione di minorità o di inferiorità culturale: esiste\, invece\, la necessità e la responsabilità di compiere scelte di qualità\, capaci di intercettare e interpretare il senso del contemporaneo. Questa visione trova oggi un sostegno concreto nella strategia di Next Appennino e\, in particolare\, nella misura B.2.2. È da qui che prende vita il progetto TE.TA (“Teatro e tavola”)\, nato per trasformare San Ginesio in un laboratorio permanente di produzione artistica e formazione\, in perfetta continuità con il Ginesio Fest e lo spirito del “Borgo degli Attori”. Perché la ricostruzione dell’Appennino centrale non è solo un cantiere di pietra e cemento: è un rinascimento della mente che può trasformare le ferite del passato nel palcoscenico del futuro.» \n\n\n\n\n\n\n\nSEZIONE INFANZIA\, ADOLESCENZA E FORMAZIONE \n\n\n\nRestano centrali i nuclei tematici che da sempre orientano la sezione: la costruzione di nuovo pubblico\, con particolare attenzione a minori e famiglie; l’educazione alla fruizione del teatro dal vivo; l’esplorazione delle nuove pratiche del teatro ragazzi a livello nazionale; la valorizzazione di un’idea di scena multidisciplinare\, non stereotipata; la riscoperta dello spazio pubblico come dispositivo teatrale; e una riflessione costante sul valore dell’arte come strumento educativo e formativo. Se nelle precedenti edizioni la parola chiave era “Potenziare”\, nel 2026 il focus si sposta su “Confronto”: un invito rivolto alle artiste e agli artisti a misurarsi con il tema dell’edizione\, le illusioni\, e con le sue declinazioni\, interrogando al contempo la funzione educativa dell’arte\, sia nella dimensione della fruizione sia in quella della pratica creativa. \n\n\n\nSPETTACOLI SEZIONE INFANZI E ADOLESCENA \n\n\n\nLa sezione infanzia e adolescenza conferma la collaborazione con la Fondazione TRG Onlus\, Centro di Produzione per il teatro delle nuove generazioni riconosciuto dal Ministero della Cultura\, che presenta ZERO ZERO SOTTOZERO di Nicolò Tommasini: un lavoro sul cambiamento climatico e sull’illusione del dominio antropocentrico\, per pubblici dai 6 anni in su. \n\n\n\nSi rinnova inoltre la presenza dell’attore e performer Davide Calvaresi con la passeggiata sonora Niente è come sembra\, esperienza tout public dedicata all’ascolto e alla percezione del paesaggio come materia narrativa. \n\n\n\nLABORATORI SEZIONE INFANZIA E ADOLESCENZA \n\n\n\nLa compagnia Bartolini/Baronio propone il laboratorio intensivo per adolescenti Le cose che inventiamo\, ispirato a Chandra Livia Candiani. Il percorso indaga il confine tra realtà e finzione\, assumendo l’invenzione non come falsificazione\, ma come gesto di scoperta. Il teatro diventa spazio di elaborazione identitaria\, attraversando autobiografia\, narrazione e dimensione corale. \n\n\n\nLa compagnia è presente per la continuità del proprio lavoro pedagogico\, che intreccia pratica scenica e ricerca educativa con adolescenti\, giovani attori e comunità fragili\, attraverso dispositivi inclusivi fondati sull’ascolto e sulla relazione tra teatro e territorio. \n\n\n\nPer i bambini (6–12 anni)\, il laboratorio Magia a impatto zero. Trasformare lo scarto in stupore\, a cura di Ivan Mistereko\, propone un percorso tra illusionismo ed ecologia: la trasformazione degli oggetti di scarto in materiali scenici diventa pratica creativa e sostenibile. La conclusione del laboratorio prevede una performance diffusa di close-up magic nello spazio urbano del borgo\, trasformando i partecipanti in piccoli performer in dialogo diretto con pubblico\, artisti e ospiti del festival. \n\n\n\n\n\n\n\nPromosso e organizzato dal Comune di San Ginesio in collaborazione con l’Associazione Culturale GINESIO FEST. Media partner dell’iniziativa è Rai Radio 3. \n\n\n\nIl Festival gode del patrocinio e del sostegno della Struttura Commissariale della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del MIC – Ministero della Cultura\, insieme a Regione Marche\, Camera di Commercio delle Marche\, Fondazione CARIMA\, Provincia di Macerata\, Unione Montana dei Monti Azzurri. \n\n\n\nCompletano il quadro delle collaborazioni i partner culturali: Marche Teatro\, AMAT – Associazione Marchigiana Attività Teatrali\, Fondazione Marche Cultura\, Università degli Studi di Macerata\, Università degli Studi di Camerino\, Università degli Studi di Urbino Carlo Bo e Università Politecnica delle Marche. \n\n\n\nCALENDARIO \n\n\n\n25 AGOSTO \n\n\n\n\nIllusio — lavoro del coreografo Riccardo Micheletti con gli allievi del Teatro Stabile di Torino \n\n\n\nInaugurazione e Premio Remo Girone all’Arte dell’Attore\n\n\n\n\n26 AGOSTO \n\n\n\n\nPer sempre — di Alessandro Bandini \n\n\n\nAbracadabra — Babilonia Teatri con in scena Francesco Scimeni \n\n\n\n\n27 AGOSTO \n\n\n\n\nBubaro dei Bubari — testo di Carolina Balucani\, regia di Antonio Latella \n\n\n\nQuello che non c’è — di Giulia Scotti \n\n\n\nNiente è come sembra passeggiata sonora di Davide Calvaresi \n\n\n\n\n28 AGOSTO \n\n\n\n\nMine Ahah — di Marco Coscucci \n\n\n\nBaraonda — Gruppo Uror (anteprima nazionale) \n\n\n\nZero ZeroZeroSottozero — di Nicolò Tomassini \n\n\n\n\n29 AGOSTO \n\n\n\n\nTotò e Vicé — di Franco Scaldati con Enzo Vetrano e Stefano Randisi \n\n\n\nIsland — progetto di Alessio Maria Romano \n\n\n\n\n30 AGOSTO \n\n\n\nTaccuino di Trigorin — di Tennessee Williams  \n\n\n\nCani Lunari — di Francesco Marilungo 
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SUMMARY:Premio Remo Girone "All'Arte dell'Attore”\, a San Ginnasio
DESCRIPTION:Da quest’anno il Premio San Ginesio “All’Arte dell’Attore” cambia nome e diventa Premio Remo Girone “All’Arte dell’Attore”\, in omaggio al grande attore\, ideatore del riconoscimento e figura fondativa del premio\, scomparso lo scorso ottobre. Una scelta che il festival descrive come un modo per riconoscere «una continuità ideale»\, affidando il futuro del premio a quell’idea alta e radicale di teatro che il percorso artistico e umano di Girone ha incarnato in tutti questi anni\, tra disciplina\, complessità e responsabilità culturale del mestiere dell’attore. \n\n\n\nI vincitori dell’edizione 2026: Maria Paiato e Valerio Binasco \n\n\n\nA ricevere il primo Premio Remo Girone “All’Arte dell’Attore” saranno due tra le voci più autorevoli e riconosciute del teatro italiano contemporaneo\, scelte non a caso per inaugurare questa nuova fase del riconoscimento: Maria Paiato e Valerio Binasco. \n\n\n\nMaria Paiato\, diplomata nel 1984 all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”\, è da sempre considerata una delle interpreti più intense e raffinate della scena italiana\, capace di restituire con rara finezza le sfumature dell’animo femminile. In una carriera che attraversa quattro decenni ha lavorato con registi come Luca Ronconi\, Mauro Bolognini\, Giancarlo Sepe\, Maurizio Scaparro\, Antonio Calenda e Nanni Loy\, portando in scena personaggi memorabili come Anna Cappelli e la Medea di Seneca. Al cinema è stata diretta\, tra gli altri\, da Francesca Archibugi (“Lezioni di volo”)\, Francesca Comencini (“Lo spazio bianco”) e Luca Guadagnino\, al fianco di Tilda Swinton\, in “Io sono l’amore”. Un percorso costellato di riconoscimenti — tre Premi Ubu\, il Premio Flaiano\, la Maschera d’Oro\, il Premio Hystrio e il Premio Eleonora Duse\, tra gli altri — che ne fanno un’artista “artigiana” nel senso più nobile del termine: rigorosa\, generosa in scena\, mai diva. \n\n\n\nValerio Binasco\, attore e regista\, è oggi direttore artistico del Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale\, dopo una carriera costruita tra il palcoscenico e la regia che lo ha reso uno dei nomi più solidi e rispettati del teatro italiano. Formatosi alla Scuola del Teatro Stabile di Genova e legato per un decennio a un intenso sodalizio artistico con Carlo Cecchi\, ha firmato regie memorabili di testi di Jon Fosse\, Harold Pinter\, Ágota Kristóf\, Natalia Ginzburg\, Fausto Paravidino e Martin McDonagh\, distinguendosi per uno stile capace di coniugare rigore e ricerca con un rapporto sempre vivo con il pubblico. Fondatore nel 2012 della Popular Shakespeare Kompany\, è anche un instancabile formatore\, con insegnamenti all’Accademia Silvio D’Amico\, alla Paolo Grassi di Milano e agli stabili di Genova e Torino. Cinque Premi Ubu\, due premi dell’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro e nomination ai Nastri d’Argento e ai David di Donatello raccontano solo in parte il suo percorso. \n\n\n\nNon è un caso che i due artisti si ritrovino insieme su questo palco: Paiato è stata diretta da Binasco in diversi spettacoli\, tra cui “Cara professoressa” e “L’intervista” da Natalia Ginzburg\, un legame artistico che rende ancora più significativo il loro doppio riconoscimento nell’anno in cui il premio assume il nome di Remo Girone. Premiare Paiato e Binasco significa premiare due carriere costruite fedeli a un’idea di teatro fatta di studio\, disciplina e verità scenica: la stessa idea di teatro che il premio\, con il suo nuovo nome\, intende oggi custodire e rilanciare. \n\n\n\nUna giuria rinnovata\, presieduta da Alessio Boni \n\n\n\nIl passaggio di consegne al nuovo nome del premio coincide anche con il rinnovamento della giuria\, che è presieduta per la prima volta da Alessio Boni. Al suo fianco: Lino Musella\, Iaia Forte\, Manuela Mandracchia\, Rodolfo Di Giammarco\, Francesca Merloni e Giampiero Solari. Una composizione che raccoglie esperienze\, sensibilità e percorsi differenti\, a testimonianza della continuità e insieme del rinnovamento che il premio intende rappresentare. \n\n\n\nAlessio Boni\, presidente di giuria: \n\n\n\nIl Teatro non è solo passione o dedizione\, il Teatro è una sorta di missione spirituale\, capace di coinvolgere la società e il suo pensiero\, e perché possa esistere ha bisogno soprattutto degli attori. L’attore deve avere la capacità e il coraggio di spogliarsi e condividere con il pubblico i sentimenti umani nudi. Guidare questa giuria nell’anno in cui il premio ha preso il nome di Remo Girone è per me un onore\, un privilegio e una responsabilità: lui per primo ci ha lasciato in eredità l’onestà di questo mestiere\, fondato sulla disciplina\, sullo studio e sulla generosità di donarsi ogni sera sul palcoscenico.  \n\n\n\nMaria Paiato e Valerio Binasco sono due professionisti che di quella lezione ne hanno fatto un esempio. \n\n\n\nPremiarli qui a San Ginesio è un modo bellissimo per celebrare l’arte dell’attore. \n\n\n\nLa serata del 25 agosto\, nel cuore del Ginesio Fest \n\n\n\nLa cerimonia di premiazione del Premio Remo Girone “All’Arte dell’Attore” si terrà martedì 25 agosto\, giornata di apertura della settima edizione del Ginesio Fest\, diretto per il quinto anno consecutivo da **Leonardo Lidi**. La serata si inserisce così nel cuore del festival\, confermandosi punta di diamante dell’intera programmazione e sarà presentata da Rebecca Liberati e Christian La Rosa \n\n\n\nIl calendario del Ginesio Fest 2026 \n\n\n\nIl Ginesio Fest torna a San Ginesio da martedì 25 a domenica 30 agosto 2026\, per sei giornate tra spettacoli\, prime nazionali\, anteprime\, residenze artistiche\, laboratori e incontri\, in un’edizione che il festival dedica interamente alla memoria di Remo Girone. \n\n\n\n25 AGOSTO \n\n\n\n\nInaugurazione e Premio Remo Girone all’Arte dell’Attore\n\n\n\n\n26 AGOSTO \n\n\n\n\nPer sempre — di Alessandro Bandini \n\n\n\nAbracadabra — Babilonia Teatri con in scena Francesco Scimeni \n\n\n\n\n27 AGOSTO \n\n\n\n\nBubaro dei Bubari — testo di Carolina Balucani\, regia di Antonio Latella \n\n\n\nQuello che non c’è — di Giulia Scotti \n\n\n\nNiente è come sembra passeggiata sonora di Davide Calvaresi \n\n\n\n\n28 AGOSTO \n\n\n\n\nMine Ahah — di Marco Coscucci \n\n\n\nBaraonda — Gruppo Uror (anteprima nazionale) \n\n\n\nZero ZeroZeroSottozero — di Nicolò Tomassini (prima nazionale).\n\n\n\n\n29 AGOSTO \n\n\n\n\nTotò e Vicé — di Franco Scaldati con Enzo Vetrano e Stefano Randisi \n\n\n\nIsland — progetto di Alessio Maria Romano (restituzione residenza artistica)\n\n\n\n\n30 AGOSTO \n\n\n\n\nCani Lunari — di Francesco Marilungo \n\n\n\nTaccuino di Trigorin — di Tennessee Williams (prima nazionale). Regia Leonardo lidi e con Tommaso Rocco Arquilla\, Angelica Beccari\, Giulia Boffa\, Enrica Daniele\, Marika Favilla\, Flavia Federici\, Alessandro Glorioso\, Andrea Guspini\, Andrea Madaro\, Michelangela Marinelli\, Giovanni Marra\, Edda Marrone\, Linda Morando\, Pietro Nalesso\, Giulio Nicotra\, Dario Pensabene Bellavia\, Sabri Ayoube\n\n\n\nIllusio — lavoro del coreografo Riccardo Micheletti con gli allievi del Teatro Stabile di Torino (prima nazionale).\n\n\n\nLelo e la luna – spettacolo con marionetta a corpo di e con Adele Felici (spettacolo realizzato nell’ambito del progetto Europeo SPARSE Plus\, in collaborazione con AMAT)\n\n\n\n\nPromosso e organizzato dal Comune di San Ginesio in collaborazione con l’Associazione Culturale GINESIO FEST. Media partner dell’iniziativa è Rai Radio 3. \n\n\n\nIl Festival gode del patrocinio e del sostegno della Struttura Commissariale della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del MIC – Ministero della Cultura\, insieme a Regione Marche\, Camera di Commercio delle Marche\, Fondazione CARIMA\, Provincia di Macerata\, Unione Montana dei Monti Azzurri. \n\n\n\nCompletano il quadro delle collaborazioni i partner culturali: Marche Teatro\, AMAT – Associazione Marchigiana Attività Teatrali\, Fondazione Marche Cultura\, Università degli Studi di Macerata\, Università degli Studi di Camerino\, Università degli Studi di Urbino Carlo Bo e Università Politecnica delle Marche.
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SUMMARY:III edizione Tiere Teatro Festival
DESCRIPTION:TIERE TEATRO FESTIVAL\, IL FUTURO PARTE DALL’ANTICO: TEATRO\, SPORT E GRANDI OSPITI PER LA TERZA EDIZIONE SEMPRE PIÙ INTERNAZIONALE \n\n\n\nPresentata a Trieste la nuova edizione della biennale di teatro e sport antico\, festival unico nel suo genere in Italia. Dal 23 al 30 agosto il Forte di Osoppo ospiterà spettacoli\, laboratori\, incontri\, attività sportive e appuntamenti internazionali. Tra le novità l’annuncio del passaggio a festival annuale dal 2027\, la collaborazione con l’Università di Udine\, il dialogo con Aquileia e la nascita dell’Adriatic & Central European Ancient Theatre Network \n\n\n\nTra i grandi nomi attesi produzione originale Aeterna – Il Riflesso del Titano” del Kataklò Athletic Dance Theatre\, creata appositamente per il Festival\, il “Prometeo” di Gabriele Vacis e l’incontro con uno dei più importanti maestri del nostro tempo\, lo spettacolo di teatro classico indiano Kathakali “L’Età Divina degli Scherzi” del Teatro Tascabile di Bergamo\, l’anteprima nazionale de “L’Arbitrato” di Menandro” con maschere antiche atellane\, la presenza di Gaia De Laurentiis\, il workshop di scherma guidato dalla campionessa olimpica Mara Navarria\, lo spettacolo “Fedra” e lo spettacolo “Fedra” con Elisabetta Pozzi \n\n\n\nUn festival unico nel panorama nazionale\, capace di mettere in dialogo il teatro antico e lo sport\, la ricerca storica e la contemporaneità\, la filosofia e il benessere\, l’arte scenica e il patrimonio culturale europeo. È stato presentato nella Sala Predonzani del Palazzo della Regione Friuli Venezia Giulia a Trieste il programma della terza edizione del Tiere Teatro Festival – Biennale di Teatro e Sport Antico\, in programma dal 23 al 30 agosto sul Colle del Forte di Osoppo. \n\n\n\nAlla conferenza stampa hanno partecipato Luca Ferri\, direttore artistico del Festival\, il vicepresidente e assessore regionale alla Cultura e allo Sport Mario Anzil e il vicesindaco e assessore alla Cultura del Comune di Osoppo Elisabetta Zangari. \n\n\n\n“La capacità del Tiere Teatro Festival – ha commentato Anzil –\, che non a caso quest’anno propone il tema ‘Le origini del futuro’\, è di avvalersi del teatro e dello sport antico come bussola per orientare le riflessioni di domani. In Friuli Venezia Giulia è già tempo di futuro: il nostro patrimonio culturale va oltre il concetto di memoria\, è risorsa viva che ci aiuta a comprendere la società contemporanea e immaginarne l’evoluzione. In questo senso\, la manifestazione che oggi presentiamo punta a valorizzare l’identità regionale trasformando il passato in una fonte di ispirazione attuale”. \n\n\n\nNato dall’esperienza di Anà-Thema Teatro\, il Tiere Teatro Festival è il primo festival di teatro antico realizzato in Friuli Venezia Giulia e il primo in Italia ad aver costruito un dialogo strutturato tra il mondo del teatro e quello dello sport antico\, due universi accomunati da ritualità\, disciplina\, corpo\, comunità e dimensione spettacolare. “La nostra ambizione non è soltanto organizzare un festival\, ma costruire un luogo in cui il teatro\, lo sport\, la filosofia\, la ricerca e l’arte possano dialogare tra loro\, generando nuove idee\, nuove relazioni e nuove opportunità per il territorio – ha sottolineato Luca Ferri –. Vogliamo che il Tiere Teatro Festival diventi sempre più un punto di riferimento nazionale e internazionale per chi crede che la cultura possa essere uno strumento di crescita\, confronto e costruzione del futuro”. \n\n\n\n“Il Forte di Osoppo – ha concluso Zingari – si conferma il palcoscenico naturale del Tiere Teatro Festival\, un appuntamento che rappresenta un motivo di orgoglio per tutta la nostra comunità. La trasformazione del Festival in evento annuale testimonia la crescita e il valore di un progetto capace di unire cultura e sport\, creando occasioni di incontro\, riflessione e valorizzazione del territorio. Ringrazio Luca Ferri e tutta la sua squadra per l’impegno e la passione con cui continuano a far crescere una manifestazione unica nel panorama regionale e nazionale”. \n\n\n\nIl Festival in sintesi \n\n\n\nDopo il debutto del 2022 e la seconda edizione del 2024\, il festival torna quest’anno con un programma ancora più ampio e internazionale\, capace di intrecciare spettacoli\, laboratori\, conferenze\, attività sportive\, percorsi immersivi e appuntamenti dedicati alle nuove generazioni. Tra gli eventi più attesi figurano la produzione originale AETERNA – Il Riflesso del Titano” del Kataklò Athletic Dance Theatre\, creata appositamente per il Festival\, il “Prometeo” di Gabriele Vacis e l’incontro con uno dei più importanti maestri del nostro tempo\, lo spettacolo di teatro classico indiano Kathakali “L’Età Divina degli Scherzi” del Teatro Tascabile di Bergamo\, l’anteprima nazionale de “L’Arbitrato” di Menandro” con maschere antiche atellane\, la presenza di Gaia De Laurentiis\, il workshop di scherma guidato dalla campionessa olimpica Mara Navarria\, lo spettacolo “Fedra” con Elisabetta Pozzi. \n\n\n\nLe Origini del Futuro \n\n\n\nUn’edizione ricca di novità e appuntamenti che conferma il Forte di Osoppo come luogo d’incontro tra memoria\, arte e contemporaneità. “Quando abbiamo scelto il tema di questa edizione\, Le Origini del Futuro\, non stavamo semplicemente cercando un titolo per il Festival. Stavamo cercando una visione – ha spiegato Luca Ferri –. Crediamo che il patrimonio culturale del mondo antico non appartenga al passato\, ma rappresenti una straordinaria risorsa per comprendere il presente e costruire il domani”. \n\n\n\nLe novità: il festival diventa annuale e guarda all’Europa \n\n\n\nL’edizione 2026 segna un passaggio storico per il progetto culturale ideato da Anà-Thema Teatro. A partire dal 2027 il Tiere Teatro Festival non sarà più una Biennale\, ma diventerà un festival annuale\, rafforzando la propria presenza nel panorama culturale nazionale e internazionale. Una crescita resa possibile dal consolidamento della manifestazione\, dall’aumento delle collaborazioni e dal riconoscimento dei contributi triennali assegnati ad Anà-Thema Teatro. \n\n\n\nImportante anche l’avvio di un percorso di collaborazione con la Città di Aquileia\, con l’obiettivo di costruire future iniziative condivise dedicate alla valorizzazione del patrimonio classico\, della divulgazione culturale e delle attività formative rivolte alle nuove generazioni. Tra le novità più significative figura inoltre la collaborazione con l’Università degli Studi di Udine\, che entrerà a far parte del progetto contribuendo allo sviluppo delle attività scientifiche\, divulgative e formative attraverso conferenze\, incontri e percorsi di tirocinio dedicati agli studenti. Il Festival ha inoltre annunciato la nascita dell’Adriatic & Central European Ancient Theatre Network\, una nuova rete internazionale permanente che coinvolgerà inizialmente Italia\, Austria\, Slovenia\, Croazia e Grecia\, con l’obiettivo di promuovere cooperazione culturale\, mobilità artistica\, coproduzioni teatrali e progettazione europea. All’interno del Network nascerà anche l’European Summit on Ancient and Contemporary Theatre\, appuntamento internazionale dedicato al futuro del teatro europeo\, al dialogo tra antico e contemporaneo e al ruolo della cultura nella costruzione dell’identità europea. \n\n\n\nSul fronte internazionale è stata ufficializzata anche la partnership con l’Istituto Culturale Oder-Stage di Lubiana\, sede del Centro Sloveno dell’International Theatre Institute (ITI)\, la più importante rete mondiale dedicata alle arti performative. Tra le novità di questa edizione anche la mostra “Le Origini del Futuro”\, realizzata in collaborazione con l’Istituto Zanon di Udine\, il contest nazionale ARCHÉ – Under 30\, dedicato alle giovani compagnie emergenti\, e la nascita di “Backstage”\, il podcast ufficiale del Festival. \n\n\n\nLa TTF Run\, la cerimonia d’apertura e l’ospite d’onore \n\n\n\nCome ormai da tradizione\, il Tiere Teatro Festival si aprirà con la TTF Run\, la corsa che unisce sport\, natura e spirito comunitario\, simbolo dell’identità stessa della manifestazione e del dialogo tra dimensione atletica e culturale che ne caratterizza il progetto fin dalle origini. La giornata inaugurale sarà impreziosita dalla tradizionale Cerimonia del Fuoco\, tra i momenti più suggestivi e simbolici dell’intera manifestazione. Ispirata ai riti solenni della Grecia classica che precedevano Olimpiadi e Dionisiache\, la cerimonia vedrà le Vestali scendere dal colle portando il fuoco sacro verso il grande braciere del Festival\, accompagnate in una processione ancora più spettacolare dai giocatori del Rugby Udine\, che vestiranno i panni di divinità\, eroi e guerrieri del mondo antico. Il rito sarà scandito da musiche\, canti e orazioni recitate in greco antico\, fino al momento conclusivo in cui sarà consegnata la lanterna sacra all’atleta paralimpico Stefano Miolo\, ciclista e podista ospite d’onore di quest’anno\, cui spetterà l’accensione della fiaccola e del grande braciere destinato a rimanere acceso per tutta la durata del Festival. Sempre nei giorni della manifestazione sarà visitabile anche la mostra “Le Origini del Futuro”\, ospitata al Museo della Fortezza e realizzata in collaborazione con l’Istituto Zanon di Udine: un percorso espositivo che metterà in dialogo il patrimonio iconografico dell’antichità con i linguaggi creativi contemporanei attraverso le reinterpretazioni digitali di divinità\, miti e personaggi del mondo classico realizzate dagli studenti. \n\n\n\nUn Forte che diventa città della Cultura \n\n\n\nPer otto giorni il Colle del Forte di Osoppo si trasformerà in una grande cittadella della cultura\, ospitando spettacoli\, concerti\, laboratori\, incontri\, percorsi immersivi\, workshop\, attività sportive e appuntamenti dedicati al benessere e alla filosofia. Tra gli appuntamenti centrali del cartellone spicca “AETERNA – Il Riflesso del Titano” (28 agosto)\, la nuova produzione del Kataklò Athletic Dance Theatre\, ideata e diretta da Giulia Staccioli e creata in esclusiva per il Tiere Teatro Festival. Uno spettacolo di grande impatto visivo che fonde danza contemporanea\, teatro fisico e atletismo in un viaggio tra mito e contemporaneità. \n\n\n\nGrande rilievo internazionale avrà inoltre il teatro classico indiano Kathakali (29 agosto)\, tra le forme performative più antiche e affascinanti del mondo. Il Teatro Tascabile di Bergamo porterà a Osoppo “L’Età Divina degli Scherzi”\, spettacolo ispirato al Mahabharata che unirà musica\, gesto rituale\, danza e narrazione in un’esperienza immersiva di straordinario impatto visivo e culturale. A rendere ancora più esclusivo l’appuntamento sarà il backstage aperto al pubblico\, grazie al quale gli spettatori potranno assistere alla lunga preparazione rituale degli artisti\, osservando da vicino costumi\, ornamenti e il celebre make-up simbolico che trasforma gli attori in personaggi del mito. \n\n\n\nNel programma troveranno spazio anche “Fedra” (24 agosto) con una delle attrici più amate dal pubblico italiano\, Elisabetta Pozzi (indimenticabile la sua partecipazione nel film Non ci resta che piangere di Troisi e Benigni\, ma anche in Maledetto il giorno che t’ho incontrato di Verdone con cui vinse il David di Donatello)\, rilettura contemporanea di uno dei grandi miti tragici del mondo antico. Atteso appuntamento anche  quello con Gabriele Vacis (27 agosto)\, protagonista di un incontro-conferenza dedicato al valore contemporaneo del teatro classico cui seguirà in serata lo spettacolo “Prometeo”\, in un dialogo ideale tra mito\, pensiero e presente. Tra i grandi ospiti del Festival anche Gaia De Laurentiis\, protagonista (23 agosto) di uno degli appuntamenti teatrali più attesi della manifestazione che la vedrà salire sul palco del Tiere con il recital “Parole e musica dall’antica Grecia-Antigone”. \n\n\n\nConferenze\, laboratori\, workshop\, sport e momenti conviviali \n\n\n\nImportante spazio sarà dedicato inoltre all’approfondimento culturale con incontri e conferenze\, tra cui quella realizzata dalla Fondazione INDA – Istituto Nazionale del Dramma Antico di Siracusa\, riferimento internazionale per il teatro classico\, la conferenza dedicata all’antropologia della maschera e gli appuntamenti promossi in collaborazione con l’Università degli Studi di Udine. \n\n\n\nIl Festival proporrà anche momenti esperienziali e conviviali ispirati al mondo antico\, tra cui una suggestiva cena romana seguita da un concerto di musica popolare romana\, pensati per immergere il pubblico nelle atmosfere\, nei suoni e nei sapori della classicità. Spazio anche allo sport e alle discipline antiche con il workshop di sciabola guidato dalla campionessa olimpica Mara Navarria e da Caterina Navarria dell’Asd Gemina Scherma\, oltre agli incontri dedicati alle arti di archi e balestre antiche con gli Arcieri e Balestrieri di Cividale. \n\n\n\nLe attività collaterali e l’evento di chiusura \n\n\n\nAccanto agli spettacoli troveranno spazio numerose attività collaterali dedicate a tutte le età: laboratori artigianali come quello sugli antichi intrecci del vimini\, attività per bambini e famiglie\, workshop teatrali\, laboratori di scenografia antica\, percorsi filosofici\, yoga del risveglio\, meditazioni al tramonto\, bagni di gong nella suggestiva Polveriera del Forte\, incontri divulgativi e momenti di sperimentazione artistica che contribuiranno a trasformare il Forte di Osoppo in una vera cittadella della cultura partecipata. A chiudere il Festival sarà l’anteprima nazionale de “L’Arbitrato” di Menandro\, produzione Seven Cults srls diretta da Roberto Zorzut\, che riporterà in scena uno dei grandi testi della commedia nuova ateniese attraverso l’utilizzo di maschere ispirate ai modelli antichi rinvenuti nella necropoli di Lipari. \n\n\n\nI partner e le collaborazioni \n\n\n\nTiere Teatro Festival è un progetto realizzato da Anà-Thema Teatro\, Tiere Teatro Festival Aps e Teatro della Corte con il contributo di Regione Fvg\, Fondazione Friuli\, Comunità Collinare Fvg\, CiviBank\, Città Fiera\, Comune di Osoppo\, CEM81 e in collaborazione con PromoturismoFvg\, Maratonina Udinese\, Università di Udine\, Istituto Tecnico Zanon di Udine\, INDA – Istituto Nazionale del Dramma Antico di Siracusa\, Istituto Culturale Oder-Stage di Lubiana\, Centro Sloveno dell’International Theatre Institute (ITI)\, Wami Yoga\, Fondazione La Pannocchia\, Orto Botanico di Osoppo\, Rugby Udine\, Unesco\, Asd Gemina Scherma. Partner tecnici sono All Service e Manuele Catering. \n\n\n\ninformazioni: \n\n\n\nTiere Teatro Festival \n\n\n\nBiennale di sport e teatro antico \n\n\n\ntel 3453146797 \n\n\n\ninfo@tiereteatrofestival.com
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SUMMARY: “Chiostro in Scena” a Veroli
DESCRIPTION:Torna per la VI edizione\, con due straordinari eventi\, la rassegna “Chiostro in Scena”\, l’appuntamento estivo con il teatro che\, anno dopo anno\, continua a conquistare il pubblico e a sorprendere per qualità\, originalità e capacità di proporre spettacoli capaci di unire cultura e intrattenimento. \n\n\n\nLa rassegna\, sotto la direzione di DUECENTO22 – Arti e Spettacolo\, propone quest’anno due serate\, il 23 e il 28 agosto alle ore 21:00\, con due spettacoli profondamente diversi ma accomunati dalla comicità\, dall’ironia e dalla capacità di raccontare l’essere umano attraverso il teatro ed entrambe proposte dalla Seven Cults srls. \n\n\n\n23 AGOSTO ORE 21:00 – “PILLOLE DI ME” \n\n\n\ncon Alessandro Benvenuti \n\n\n\nAd aprire la VI edizione sarà “Pillole di me”\, con Alessandro Benvenuti\, un recital che raccoglie monologhi\, letture e momenti comici per ripercorrere\, con lo sguardo ironico e personale dell’artista toscano\, una vita vissuta “sul filo” della comicità. \n\n\n\nNiente “cavalli di battaglia”\, ma vere e proprie pillole salvifiche\, nate dalla sua esperienza e dalla sua scrittura\, pensate per proteggere il cervello e la sua “cugina Anima” dal brutto che la quotidianità propone con fin troppo entusiasmo. \n\n\n\nUn viaggio tra parole\, personaggi e situazioni nel quale Benvenuti affida al pubblico il suo personalissimo antidoto al grigiore dell’esistenza: la comicità. \n\n\n\n28 AGOSTO ORE 21:00 – “COME AMMAZZARE LA MOGLIE O IL MARITO SENZA TROPPI PERCHÉ” \n\n\n\nIl secondo appuntamento sarà dedicato all’ironia corrosiva e raffinata di Antonio Amurri\, con lo spettacolo “Come ammazzare la moglie o il marito senza troppi perché”\, diretto da Filippo D’Alessio\, con dialoghi di raccordo di Francesco Fanuele. \n\n\n\nLo spettacolo fonde i celebri volumi di Amurri “Come ammazzare la moglie\, e perché” e “Come ammazzare il marito senza tanti perché”\, trasformandoli in una commedia surreale e irresistibile sulla vita di coppia. \n\n\n\nAl centro della scena\, una postazione del “Telefono Amico” raccoglie le confessioni di mogli e mariti esasperati\, mentre una giovane coppia prossima al matrimonio dispensa improbabili consigli per la “soppressione” del coniuge. \n\n\n\nUna comicità elegante e dissacrante\, ambientata tra gli anni ’60 e ’70\, che richiama la grande tradizione del teatro e della televisione italiana e che\, dietro la risata\, mette a nudo vizi\, nevrosi\, incomprensioni ed egoismi della vita di coppia. Un gioco teatrale che\, nonostante l’ambientazione rétro\, si rivela sorprendentemente attuale. \n\n\n\nCon la sua VI edizione\, Chiostro in Scena conferma una formula che negli anni ha saputo conquistare un pubblico sempre più numeroso e affezionato\, trasformando l’estate in un momento di incontro\, spettacolo e condivisione.  \n\n\n\nVi aspettiamo per questi due straordinari appuntamenti il 23 e 28 agosto alle ore 21.00 presso il chiostro di S. Agostino a Veroli\, non mancate! \n\n\n\nINGRESSO GRATUITO FINO AD ESAURIMENTO POSTI \n\n\n\nCHIOSTRO S. AGOSTINO – VIA VITTORIO EMANUELE 12\, VEROLI
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SUMMARY:Sambuca festeggia dieci anni del titolo di Borgo dei Borghi
DESCRIPTION:Sambuca di Sicilia si prepara a celebrare i dieci anni dalla conquista del titolo di “Borgo dei Borghi”\, ottenuto nel 2016\, con due giornate di festa\, tante le iniziative con musica e appuntamenti legati alle tradizioni dedicate alla comunità e a tutti coloro che hanno contribuito a rendere il borgo una delle destinazioni più conosciute e apprezzate in Italia e all’estero. \n\n\n\nPer l’occasione sarà inaugurata anche una stele celebrativa\, simbolo di un anniversario importante e di un percorso che\, negli ultimi dieci anni\, ha prodotto ricadute significative sul territorio\, non soltanto in termini di immagine\, ma anche sul piano economico e turistico. \n\n\n\nLa vittoria del 2016 ha infatti rappresentato per Sambuca un punto di svolta. Il riconoscimento ha contribuito ad accendere i riflettori sul borgo\, favorendo l’arrivo di nuovi visitatori e rafforzando l’interesse verso il patrimonio storico\, architettonico\, paesaggistico\, naturalistico ed enogastronomico del territorio. \n\n\n\nTra le iniziative che hanno avuto maggiore eco c’è sicuramente il progetto delle “Case a 1 euro”\, diventato negli anni un modello conosciuto anche oltre i confini nazionali. L’iniziativa ha contribuito a richiamare nuovi residenti e investitori\, generando attenzione\, interventi di recupero del patrimonio edilizio e nuove opportunità per l’economia locale. \n\n\n\n“Il nostro Borgo – sottolinea la sindaca di Sambuca Giovanna Casà – è stato eletto a ‘buen retiro’ da moltissimi italiani e stranieri. Un titolo che ha rilanciato a livello internazionale il nostro Comune e che ha trasformato il volto di Sambuca\, da sempre attento all’accoglienza e alla cultura\, in un punto di riferimento per tutti coloro che amano la Sicilia. Siamo orgogliosi di aver costruito in questi dieci anni un modello di partecipazione attiva dove l’ospite\, sia italiano che straniero\, si sente di appartenere alla nostra comunità.” \n\n\n\n“Celebrare questi dieci anni significa guardare a ciò che Sambuca ha saputo costruire dopo quella vittoria – aggiunge l’assessore alla cultura e vicesindaco di Sambuca Giuseppe Cacioppo -. Il titolo di Borgo dei Borghi non è stato un punto di arrivo\, ma l’inizio di un percorso che ha portato Sambuca a farsi conoscere ancora di più\, trasformando la visibilità in nuove opportunità per il turismo\, per le attività economiche e per l’intero territorio. Oggi Sambuca celebra non solo un titolo\, ma una storia di rilancio\, di turismo e di nuove prospettive per il borgo.” \n\n\n\n“Il coordinamento regionale dei Borghi più Belli in Sicilia accoglie con entusiasmo la celebrazione dell’anniversario del titolo di Borgo dei Borghi da parte del Comune di Sambuca di Sicilia. Saremo onorati di partecipare alla festa di comunità organizzata per l’occasione”\, dichiara Michelangelo Giansiracusa\, coordinatore regionale dell’associazione dei Borghi più Belli d’Italia in Sicilia\, sindaco di Ferla e presidente del Libero Consorzio comunale di Siracusa. \n\n\n\nLe due giornate saranno dunque un’occasione per ripercorrere dieci anni di Sambuca “Borgo dei Borghi”\, ma soprattutto per guardare al futuro\, valorizzando un’esperienza che ha dimostrato come la promozione del patrimonio\, la partecipazione della comunità e la capacità di innovare possano trasformarsi in concrete opportunità di crescita economica e culturale. \n\n\n\nIl programma \n\n\n\nSabato 22 agosto \n\n\n\nLa prima giornata sarà dedicata alla tradizione e alla musica \n\n\n\nAlle 21.30 è in programma il suggestivo Rito del Fuoco a cura e con la Regia di Giuseppe Cimarosa\, momento simbolico della festa con artisti del fuoco\, danzatrici e cavalli\, un racconto per immagini poetico e coinvolgente. \n\n\n\nA seguire\, alle 22.00\, spazio al concerto di Roy Paci & Aretuska\, che accompagneranno il pubblico in una serata all’insegna della musica\, dell’energia e dello spettacolo. \n\n\n\nDomenica 23 agosto \n\n\n\nLa festa proseguirà con un appuntamento dedicato alla musica e all’intrattenimento \n\n\n\nAlle 21.30\, in Piazza della Vittoria\, sarà protagonista Pino Minio da “Io Canto Senior”\, per una serata pensata per coinvolgere il pubblico e celebrare insieme questo importante anniversario.
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SUMMARY:Luca Madonia in concerto al Museo Archeologico di Reggio Calabria
DESCRIPTION:Il cantautore catanese protagonista del terzo appuntamento della rassegna musicale organizzata dalla Fondazione Horcynus Orca in occasione dell’acquisizione dell’opera “La Fontana Ferma” di Piero Pizzi Cannella \n\n\n\nProsegue sabato 22 agosto\, sulla terrazza panoramica del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria\, la rassegna musicale organizzata dalla Fondazione Horcynus  Orca\, con la direzione artistica di Giacomo Farina\, su affidamento del Museo\, in occasione dell’acquisizione dell’opera di Piero Pizzi Cannella “La Fontana Ferma”. \n\n\n\nDopo Francesco Buzzurro e Shamal Trio\, protagonista del terzo appuntamento sarà Luca Madonia\, che alle ore 21 presenterà “La mia storia”\, concerto in trio acustico con Denis Marino alle chitarre e Ambra Scamarda al basso. \n\n\n\nUn percorso musicale che attraversa quarant’anni di carriera\, dagli anni Ottanta con i Denovo\, tra le realtà della new wave italiana\, fino all’esordio solista degli anni Novanta e ai lavori più recenti. Il concerto ripercorre queste diverse stagioni attraverso una rilettura acustica dei brani più rappresentativi\, insieme a tre inediti e alle canzoni legate al rapporto artistico con Franco Battiato\, con il quale Madonia ha ottenuto il quinto posto al Festival di Sanremo 2011 con il brano “L’alieno”. \n\n\n\nCatanese\, Madonia ha iniziato il proprio percorso artistico negli anni Ottanta fondando i Denovo insieme al fratello Gabriele\, Mario Venuti e Toni Carbone. Dopo lo scioglimento del gruppo ha proseguito l’attività da solista\, sviluppando una lunga carriera cantautorale segnata anche da numerose collaborazioni. \n\n\n\nLa rassegna si concluderà il 3 settembre con l’ensemble J’oòutamà\, che fonde le sonorità dell’organetto diatonico\, strumento fortemente legato al territorio dello Stretto\, con l’arpa e il violino. \n\n\n\nL’acquisizione delle opere “Fontana Ferma” di Piero Pizzi Cannella da parte del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria è stata realizzata grazie al sostegno dei programmi PAC2025 – Piano per l’Arte Contemporanea\, per l’opera a Reggio Calabria\, e Il Museo Rigenera – I edizione\, per l’opera a Messina\, promossi dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. \n\n\n\nIl concerto\, previsto alle ore 21\, è a ingresso libero per i visitatori muniti di biglietto SLIM d’ingresso al Museo\, fino a esaurimento dei posti disponibili.
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SUMMARY:“Essere o non essere Shakespeare” a Caltabellotta e a Montevago
DESCRIPTION:All’interno del circuito dei “Teatri di pietra”\, doppia data agrigentina per l’attore palermitano Sergio Vespertino il quale – il 21 agosto sul Belvedere della Cattedrale di Triokala a Caltabellotta e il 25 agosto tra le rovine della Chiesa Madre di Montevago – sarà in scena con “Essere o non essere Shakespeare”\, una produzione Agricantus di Palermo\, spettacolo scritto insieme con Salvatore Ferlita con il contributo registico di Gianfranco Perriera\, dove veste i panni di un professore ossessionato dal mistero dell’identità di Shakespeare
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SUMMARY:Omaggio alla canzone classica partenopea di Peppe Servillo e Cristiano Califano
DESCRIPTION:Il cantante Peppe Servillo e il chitarrista Cristiano Califano\, saranno venerdì 21 agosto ad Altavilla Milicia e sabato 22 agosto a Trabia per la seconda edizione di “Scena\, festa e memoria”\, il festival di cultura\, arte e spettacolo\, tra tradizione e innovazione\, realizzato dal Circuito Danza Lazio di Roma nell’ambito dell’avviso pubblico del Comune di Palermo per il sostegno allo spettacolo dal vivo nelle aree periferiche
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SUMMARY:“Interpretare l’Antico” al Parco archeologico di Naxos
DESCRIPTION:Prende il via giovedì 20 agosto alle ore 21.00\, al Teatro della Nike del Parco archeologico di Naxos\, la sesta edizione di “Interpretare l’Antico”\, la rassegna organizzata dalla Rete Latitudini\, con la direzione artistica di Gigi Spedale. \n\n\n\nAd inaugurare il programma sarà “Dormono sulla collina”\, scritto da Barbara Gizzi\, con Massimo Cimaglia e Marco Maggio e la regia dello stesso Cimaglia. La produzione è di Terra Magica Arte e Cultura. \n\n\n\n“Dormono sulla collina” nasce dall’idea di una sorta di Spoon River delle guerre\, nella quale le figure e i morti dell’antichità incontrano quelli dei conflitti contemporanei. Ifigenia\, Patroclo\, Ettore e le altre anime evocate dal racconto si affiancano a due militari appartenenti a fazioni opposte\, componendo un percorso che attraversa epoche differenti e mette al centro la guerra e le sue vittime. \n\n\n\nL’appuntamento segna anche l’avvio della collaborazione di “Interpretare l’Antico” con il Taras Teatro Festival di Massimo Cimaglia. \n\n\n\nLa rassegna proseguirà giovedì 27 agosto alle ore 21 con “La congiura dei Nessuno”\, spettacolo scritto e diretto da Sergio Beercock\, autore anche delle musiche originali\, in scena insieme a Giovanni Alfieri. La produzione è di Babel\, con il sostegno di Campsirago Residenza e LaMaMa Umbria International. \n\n\n\nLiberamente ispirato al Ciclope di Euripide e al mito dell’accecamento di Polifemo\, “La congiura dei Nessuno” trasporta la vicenda in un futuro distopico\, all’interno di una fabbrica: il Ciclope incarna il Profitto\, mentre Sileno è un operaio che si fa chiamare Nessuno. \n\n\n\n“Interpretare l’Antico” è realizzata con il sostegno del Parco archeologico di Naxos\, della Regione Siciliana\, attraverso gli Assessorati dei Beni culturali e dell’Identità siciliana e del Turismo\, dello Sport e dello Spettacolo\, e dell’ERSU di Messina. Collaborano NaxosLegge e il DAMS dell’Università di Messina. La rassegna gode del patrocinio del Comune di Giardini Naxos. \n\n\n\nI biglietti per gli spettacoli costano 10 euro intero\, 7 euro per under 18\, over 70 e studenti e 8 euro per ArcheoClub e convenzioni. Prevendita su LiveTicket – Latitudini Rete. Il botteghino apre 30 minuti prima dell’inizio degli spettacoli.
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SUMMARY:John Fante Festival XXI edizione a Torricella Pelligna
DESCRIPTION:Torna dal 20 al 23 agosto il JOHN FANTE FESTIVAL “Il dio di mio padre”\, diretto da Giovanna Di Lello\, per la sua XXI edizione.  \n\n\n\nLa manifestazione\, fin dalla prima edizione\, è organizzata dal Comune di Torricella Peligna (CH) per ricordare e omaggiare lo scrittore americano John Fante (1909-1983)\, il cui padre Nicola era un muratore originario proprio di questo piccolo paese abruzzese.  \n\n\n\nLa vulnerabilità è al centro di questa edizione\, tema profondamente radicato nell’opera di John Fante. Anche i suoi personaggi più inaspettati rivelano la loro fragilità attraverso atti simbolici come il pianto\, diventando così un gesto che esprime la complessità dell’animo umano. In un’epoca come quella attuale segnata da incertezze e sfide\, la vulnerabilità emerge come un filo conduttore che intreccia le esperienze umane\, promuovendo una riflessione profonda sulla condizione collettiva e sulla necessità di una nuova percezione del mondo.  \n\n\n\nTra gli ospiti attesi: il figlio del grande scrittore Jim Fante e suo nipote Damian Fante\, che apriranno il Festival\, lo scrittore finalista al Premio Strega 2026 Alcide Pierantozzi\, la scrittrice Elena Varvello\, l’autrice e attivista Pegah Moshir Pour\, la giornalista Serena Bortone\, il poeta canadese George Elliott Clark\, il giornalista Francesco Repice\, lo psichiatra Leonardo Mendolicchio\, la giornalista Emanuela Pala. \n\n\n\nIl “Premio alla carriera John Fante-Vini Contesa” sarà assegnato quest’anno alla scrittrice Premio Strega Donatella Di Pietrantonio\, che parteciperà alla cerimonia di premiazione in un evento in dialogo con Marino Sinibaldi.  \n\n\n\nUna delle serate sarà dedicata\, come sempre\, all’annuncio e alla premiazione del vincitore o della vincitrice del “Premio John Fante Opera Prima”. I tre romanzi finalisti di questa edizione\, selezionati dalla giuria degli Esperti del Premio presieduta da Marino Sinibaldi e composta da Carola Carulli\, Remo Rapino e Marta Aidala\, vincitrice dello scorso anno\, sono: Luca Mastrantonio\, Piombo e latte\, Bompiani (2025)\, Elisa Menon\, Guance bianche e rosse\, Einaudi (2025)\, Marina Zucchelli\, Latte\, Rizzoli (2026). Sarà presentata la vincitrice del “Premio John Fante Opera Prima-Sezione Abruzzo”\, la cui giuria è composta da Mario Cimini (presidente)\, Antimo Amore\, Elsa Flacco eRoberta Sibona\, che per questa edizione è Giusy Sardella autrice del romanzo L’amore malfatto (Fazi Editore). Il libro Libera nos a Roio di Alessio Coletta (Bookabook)\, ha ricevuto una menzione speciale da parte della giuria. \n\n\n\nSaranno annunciati i finalisti della seconda edizione del “Premio Italia Radici nel Mondo-Toto Holding”\, che per quest’anno ha come tema Donne in emigrazione\, e sarà presentata l’opera vincitrice del “Premio Arturo Bandini. Voci oltre i confini” Acqua sporca (Einaudi) di Nadeesha Uyangoda.  \n\n\n\nNel ricco programma del Festival\, anche la presentazione in anteprima nazionale della graphic novel John Fante’s Inferno che SAE editore pubblicherà in Italia a settembre 2026\, romanzo biografico a fumetti dedicato a John Fante e a sua moglie Joyce Smart Fante\, scritto da Frank Spotnitz\, pluripremiato sceneggiatore e produttore esecutivo di X-Files\, e illustrato da José Fernández\, acclamato artista messicano di opere come Che: A Revolutionary Life. \n\n\n\nTutti gli appuntamenti sono ad ingresso gratuito\, fino a esaurimento posti.  \n\n\n\nNon è necessaria la prenotazione. 
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SUMMARY:Nuove Terre Generazione Z tra Framura e Deiva Marina
DESCRIPTION:Adolescenza e interazione social in scena\, con il lancio del primo ‘secret post show’ inprogramma. Il Festival ligure apre alle storie raccontate dai più giovani con un evento speciale sull’identità firmato dai ragazzi dell’Istituto superiore Firpo-Buonarroti di Genova\, «Quello che non direi…» (Framura\, 20 agosto)\, e «Oasi Kebab» di OperazioneMIRO. Alla fine dello spettacolo\, in scena a Deiva Marina il 22 agosto\, il pubblico presente potrà seguire gli indizi lanciati sui social di Officine Papage per scoprire la misteriosa location di una nuova performance segretissima e riservata. \n\n\n\nGiovedì 20 agosto\, ore 21.30 – FRAMURA – loc. Costa\, piazza della Chiesa \n\n\n\nQUELLO CHE NON DIREI…  \n\n\n\nUno spettacolo del gruppo interclasse dell’Istituto superiore Firpo-Buonarroti di Genova. Docenti responsabili del laboratorio Angela Caldarulo\, Fabio Contu. Operatore teatrale Emanuele Niego. \n\n\n\nChe cosa vorrei dire di me\, senza riuscirci\, perché mi frena la paura di esser giudicato\, la vergogna\, il senso di colpa? Come liberarmi da tutto questo? Come mostrarmi senza timore per quello che sono? Ma poi: chi sono io? Da tutte queste domande nasce questo spettacolo: l’inizio di una risposta e di un lungo viaggio. Spettacolo restituzione del progetto laboratoriale svolto presso l’Istituto superiore Firpo-Buonarroti di Genova. \n\n\n\nSabato 22 agosto\, ore 21.30 – DEIVA MARINA\, piazza Bollo \n\n\n\nOASI KEBAB \n\n\n\ndi OperazioneMiro\, drammaturgia e testi di Bruno Orlando\, regia OperazioneMIRO\, con Luca Catarinella\, Martina Michelini\, Bruno Orlando. Voice over Francesca Bovolenta\, registrazione tracce e voci Antonio Dominelli e scenografia di Luca Catarinella e Marco Tenenti. Spettacolo tradotto con con smartglasses e sovratitoli in inglese. \n\n\n\nIn una notte di pioggia\, un ragazzo di 19 anni è al suo giorno di prova come cameriere presso la panineria ambulante Oasi Kebab\, lungo una strada statale abbandonata. Il paninaro Francesco – lo Chef – lo sottopone al colloquio di lavoro mentre lo istruisce su come funzionerà la gestione del servizio. Ma il ragazzo\, in realtà\, è lì per un altro motivo. Clarissa\, l’unica cliente ad arrivare\, sposterà ancora di più gli equilibri di una notte diversa dalle altre e magari rivelatrice. Cosa può portare a fare la noia? Passare le ore al cellulare per noia. Stare chiuso in casa per noia. Mangiare schifezze per noia… Ma quando non c’è nulla che riesca veramente a soddisfare quel senso di vuoto? Allora è possibile che la noia ti renda disposto a tutto\, soprattutto se sei un adolescente e senti che il mondo se ne frega di te.  \n\n\n\nDopo lo spettacolo\, la performance continua in un luogo misterioso con il primo «Secret Post Show» del festival. Per rompere gli schemi e connettere il teatro contemporaneo ai ritmi della socialità urbana\, Nuove Terre lancia i Secret Post-Show: eventi speciali pensati per prolungare l’energia degli spettacoli in programma e trasformarla in spazio d’incontro. L’accesso è un’esclusiva riservata al pubblico presente in sala. La location? È segreta. Per scoprire dove si accenderà la notte\, gli spettatori dovranno seguire gli indizi lasciati sui canali WhatsApp\, Facebook e Instagram di Officine Papage. \n\n\n\ninfo@officinepapage.it \n\n\n\nprenotazioni@officinepapage.it \n\n\n\nWHATSAPP o SMS al +39 371 461 2350 \n\n\n\nwww.officinepapage.it
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SUMMARY:John Fante Festival a Torre Pelligna
DESCRIPTION:Dal 20 al 23 agosto al via il JOHN FANTE FESTIVAL “Il dio di mio padre”\, diretto da Giovanna Di Lello\, per la sua XXI edizione.  \n\n\n\nIl Festival\, fin dalla prima edizione\, è organizzato dal Comune di Torricella Peligna per ricordare e omaggiare lo scrittore americano John Fante (1909-1983)\, il cui padre Nicola era un muratore originario proprio di questo piccolo paese abruzzese.  \n\n\n\nLa vulnerabilità è al centro di questa edizione\, tema profondamente radicato nell’opera di John Fante. Anche i suoi personaggi più inaspettati rivelano la loro fragilità attraverso atti simbolici come il pianto\, diventando così un gesto che esprime la complessità dell’animo umano. In un’epoca come quella attuale segnata da incertezze e sfide\, la vulnerabilità emerge come un filo conduttore che intreccia le esperienze umane\, promuovendo una riflessione profonda sulla condizione collettiva e sulla necessità di una nuova percezione del mondo.  \n\n\n\nTra gli ospiti attesi: il figlio del grande scrittore Jim Fante e suo nipote Damian Fante\, che apriranno il Festival\, lo scrittore finalista al Premio Strega 2026 Alcide Pierantozzi\, la scrittrice Elena Varvello\, l’autrice e attivista Pegah Moshir Pour\, la giornalista Serena Bortone\, il poeta canadese George Elliott Clarke\, la scrittrice Premio Strega 2024Donatella Di Pietrantonio\, il giornalista Francesco Repice\, lo psichiatra Leonardo Mendolicchio\, la giornalista Emanuela Pala\, la scrittrice Nadeesha Uyangoda.  \n\n\n\nLa prima giornata di giovedì 20 agosto sarà inaugurata a Fallascoso (frazione di Torricella Peligna) presso il Belvedere Brigata Maiella alle ore 11:00 con i saluti inaugurali\, alla presenza del Comitato Organizzatore e della famiglia Fante\, con Jim e Damian Fante. Intervengono anche i curatori del corso di scrittura Scrivere una grande storia. A seguire la presentazione della raccolta di saggi L’Abruzzo identitario. L’arrosticino tra rito ancestrale ed economia globale (Meta Edizioni\, 2026) con Aurelio Manzi\, Silvia Scorrano\, Raffaele Spadano\, modera l’editore Lino Olivastri. Al termine dell’incontro è prevista una degustazione di prodotti tipici offerta dall’azienda Rosina La Massaia Salentina di Giuseppe Spongano e dall’azienda Dimarino di Anna Di Marino con il Sedano Nero delle Coste di Torricella Peligna. \n\n\n\nAlle ore 16:00 a Torricella Peligna presso la Pineta Comunale in presenza di Jim Fante\, Damian Fante e Victoria Fante (in collegamento video)\, l’annuncio dei finalisti della seconda edizione del Premio Italia Radici nel Mondo-Toto Holding 2026\, tema di quest’anno Donne in emigrazione. A seguire la presentazione dell’antologia Sconfinamenti (Ianieri\, 2024) a cura di Giovanna Di Lello e Giuseppe Sommario. Partecipano i curatori e la scrittrice argentina Vanesa Di Stefano. \n\n\n\nAlle ore 17:00 la presentazione del romanzo Tenebre su Stoccolma. Il caso Olof Palme di Daniele Astolfi (Carabba\, 2025)\, in dialogo con Giovanna Di Lello\, direttrice artistica del Festival. Alle ore 17:40incontro con George Elliott Clarke\, poeta canadese tra i più importanti della sua generazione che nella sua opera racconta l’esperienza e la storia della comunità di neri canadesi della Nuova Scozia e del New Brunswick\, creando una geografia culturale definita “Africadia”\, e la poetessa italocanadese Giovanna Riccio. Con letture tratte dalle loro opere poetiche più significative. Introducono Giovanna Di Lello\, Matteo Cacco e Alessio Romano.  \n\n\n\nAlle ore 18.30 presentazione del libro Ostinata umanità. A bordo della Global Sumud Flotilla (Tlon\, 2026) della giornalista Emanuela Pala\, che dialogherà con Rocco Ciciretti\, professore di Finanza\, Università Roma Tor Vergata.  \n\n\n\nAlle ore 21:00 presso Piazza Unità d’Italia presentazione del booktrailer “Aspetta Primavera\, Bandini” realizzato dagli studenti della classe IV M (a.s. 2025/26) del Liceo Scientifico Algeri Marino di Casoli (CH) con la supervisione delle prof.sse Amalia Cocco Pinelli e Agnese Verdecchia e la voce narrante dell’attore Icks Borea. Partecipano le docenti\, le ragazze e i ragazzi coinvolti.  \n\n\n\nAlle ore 21.30 presentazione ufficiale in anteprima internazionale della graphic novel L’inferno di Fante (SAE\, settembre 2026)\, romanzo biografico a fumetti dedicato a John Fante e a sua moglie Joyce Smart Fante di Frank Spotnitz\, pluripremiato sceneggiatore e produttore esecutivo di X-Files\, e José Hernàndez\, acclamato artista messicano. Intervengono il figlio e il nipote di John Fante\, Jim e Damian Fante\,Nicola Mattoscio\, presidente Fondazione Pescarabruzzo e Presidente di SAE Comics\, Dario Gulli\, direttore editoriale SAE Comics\, Antony Shugaar\, vicepresidente di Metaphor Books\, packager del libro\, Lisa Lytton Shugaar\, direttrice della Storytellers Collective di National Geographic\, Giovanna Di Lello e Frank Spotnitz (in collegamento video).  \n\n\n\nA seguire proiezione del documentario John Fante. Profilo di scrittore(2006) di Giovanna Di Lello\, in occasione dell’uscita sulla piattaforma cinematografica Streeen\, racconto della vita e dell’opera di John Fante attraverso Domenico Turchi\, un abitante di Torricella Peligna che diventa protagonista del film al fianco di Joyce Smart Fante\, Victoria Fante Cohen\, Dan Fante\, Tom Fante e John V. Fante\, lo scrittore americano A.I. Bezzerides\, gli sceneggiatori Furio Scarpelli e Luciano Vincenzoni\, il biografo Stephen Cooper\, gli americanisti Guido Fink e Francesco Durante\, anche curatore e traduttore della sua opera\, lo studioso italoamericano Fred Gardaphe e gli artisti e scrittori Piero Pelù\, Vinicio Capossela\, Sandro Veronesi\, Simone Caltabellota e Marco Vichi.  \n\n\n\nLa seconda giornata di venerdì 21 agosto si apre a Torricella Peligna presso la Mediateca John Fante alle ore 11:00 con la presentazione del romanzo Fuori campo (Catartica edizioni\, 2026) di Luisa Morfini. L’autrice dialoga con il giornalista sportivo di Radio Rai Francesco Repice. A seguire Francesco Repice sarà in dialogo con Matteo Caccoper raccontare il calcio come luogo di memoria\, identità e appartenenza. \n\n\n\nAlle ore 15:30 presso la Pineta Comunale presentazione della seconda edizione del bando regionale “Narrare la Resistenza”\, indirizzato alle classi V delle scuole primarie abruzzesi e alle secondarie di I e II grado. Ideato e promosso dal gruppo di lavoro informale Brigata Maiella\, Luca Troilo\, Claudio Antrilli\, Angela Antrilli e Valentina Carapella. Oltre agli organizzatori\, saranno presenti Irene Vizzari (dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo Palena-Torricella Peligna)\, Luciano D’Amico(presidente dell’APS Osservatorio Antifascista 25 settembre 1945) e Gianni Melilla (presidente della fondazione Brigata Maiella). \n\n\n\nA seguire alle ore 16:30 presentazione del saggio Diventerai uomo. Crescere un figlio oltre il mito della virilità (Mondadori\, 2026) dello psichiatra Leonardo Mendolicchio\, in dialogo con Rocco Ciciretti\, professore di Finanza\, Università Roma Tor Vergata e Giovanna Di Lello. Alle ore 17:45 presentazione del romanzo La casa dimenticata(Garzanti\, 2026) di Pegah Moshir Pour\, autrice e attivista di origini iraniane\, in dialogo con il giornalista direttore di Pagina21 Oscar Buonamano. A seguire presentazione del romanzo finalista al Premio Strega 2026 Lo sbilico (Einaudi\, 2025) di Alcide Pierantozzi. L’autore dialoga con Alessio Romano. \n\n\n\nAlle ore 21.30 in Piazza Unità d’Italia la cerimonia di premiazione del Premio alla Carriera John Fante-Vini Contesa 2026 assegnato quest’anno alla scrittrice Donatella Di Pietrantonio\, vincitrice del Premio Strega 2024 con il romanzo L’età fragile (Einaudi 2023)\, autrice di Mia madre è un fiume (prima edizione Elliot 2011\, Einaudi 2022)\, Bella mia (prima edizione Elliot 2014\, Einaudi 2018)\, L’Arminuta (Einaudi 2017)\, Borgo Sud (Einaudi 2020)\, Lucciole\, squaletti e un po’ di pastina (Salani 2025). L’autrice dialoga con il critico letterario Marino Sinibaldi\, introduce Giovanna Di Lello\, conclude il Sindaco di Torricella Peligna Carmine Ficca\, e Rocco Pasetti\, titolare azienda “Vini Contesa”. Partecipano anche Jim e Damian Fante\, figlio e nipote di John Fante. Al termine della cerimonia degustazione letteraria con i vini d’autore a cura della Cantina Contesa. \n\n\n\nLa terza giornata di sabato 22 agosto si apre presso la Mediateca John Fante alle ore 11:00 con la presentazione del romanzo storico Per Francesco che illumina la notte (Il Viandante\, 2026) di Elsa Flacco\, in dialogo con Mario Cimini\, docente di Lettere\, Università G. d’Annunzio Chieti Pescara. A seguire la presentazione del progetto editoriale su John Fante The Boys in The Backroom a cura di Giovanna Di Lello\, in dialogo con Matteo Cacco e Alessio Romano\, partecipano Jim e Damian Fante\, figlio e nipote di John Fante. A seguire la presentazione del saggio John Fante Tapes (Radici Edizioni\, 2026) di Alessio De Stefano. L’autore e la traduttrice Sara Savina dialogano con Giovanna Di Lello\, Matteo Cacco e Alessio Romano. \n\n\n\nAlle ore 16:00 presso la Pineta Comunale presentazione dell’opera vincitrice del Premio John Fante Opera Prima Abruzzo 2026 L’amore malfatto (Fazi Editore\, 2026) di Giusy Sardella. L’autrice dialogherà con i giurati del Premio Mario Cimini\, Roberta Sibona\, Elsa Flacco e Antimo Amore. Il libro Libera nos a Roio di Alessio Coletta(Bookabook) ha ricevuto una menzione speciale da parte della giuria. \n\n\n\nAlle ore 16:30 presentazione delle tre opere finaliste del Premio John Fante Opera Prima 2026\, selezionate dalla giuria degli Esperti del Premio presieduta da Marino Sinibaldi e composta da Carola Carulli\, Remo Rapino e Marta Aidala\, vincitrice dello scorso anno: Piombo e latte (Bompiani\, 2025) di Luca Mastrantonio\, Guance bianche e rosse (Einaudi\, 2025) di Elisa Menon\, Latte (Rizzoli\, 2026) di Marina Zucchelli. I finalisti dialogano con Marino Sinibaldi e Remo Rapino. \n\n\n\nAlle ore 17:30 presentazione dell’opera vincitrice del Premio Arturo Bandini. Voci oltre i confini 2026 Acqua sporca (Einaudi\, 2025) di Nadeesha Uyangoda\, nella Dozzina del Premio Strega 2026\, in dialogo con Marino Sinibaldi.  \n\n\n\nAlle ore 18:30 presentazione del romanzo La Scortanza (Minimum Fax\, 2025) di Remo Rapino. L’autore dialoga con il giornalista Rai Antimo Amore.  \n\n\n\nAlle ore 21:30 in Piazza Unità d’Italia la serata di premiazione condotta dal giornalista Carlo Paris: per il Premio Arturo Bandini. Voci oltre i confini 2026 sarà premiata Nadeesha Uyangoda con il romanzo Acqua sporca (Einaudi\, 2025)\, interviene il comitato organizzativo del Festival e Marino Sinibaldi; per il Premio John Fante Opera Prima-Sezione Abruzzo 2026 sarà premiata Giusy Sardella con il romanzoL’amore malfatto (Fazi Editore\, 2026)\, menzione speciale ad Alessio Coletta con il romanzo Libera nos a Roio (Bookabook\, 2025)\, intervengono Mario Cimini (presidente della Giuria)\, Roberta Sibona\, Elsa Flacco e Antimo Amore. Per il Premio John Fante Opera Prima 2026 sarà premiato uno degli autori finalisti tra Luca Mastrantonio con il romanzo Piombo e latte (Bompiani\, 2025)\, Elisa Menon con il romanzo Guance bianche e rosse (Einaudi\, 2025)\, Marina Zucchellicon il romanzo Latte (Rizzoli\, 2026)\, interviene la Giuria degli esperti: Marino Sinibaldi (presidente) e Remo Rapino. La Giuria universitaria del Premio è composta da: il gruppo del Dipartimento di Lettere\, Arti e Scienze Sociali dell’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” Chieti/Pescara; il gruppo del Dipartimento di Lingue\, letteratura e culture moderne dell’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” Chieti/Pescara; il gruppo della Biblioteca Vilfredo Pareto della Facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata“; il gruppo della Biblioteca dell’area di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata“; il gruppo dell’Università degli Studi di Teramo. La Giuria popolare è composta da: lettori e lettrici del territorio abruzzese e i membri del gruppo di lettura di Pineto Legge. Partecipano alla serata Jim e Damian Fante\, figlio e nipote di John Fante\, e il poeta canadese George Elliott Clarke. \n\n\n\nA conclusione della serata sarà ascoltato un audio inedito di John Fante sul padre Nick\, per gentile concessione della famiglia. Al temine della cerimonia\, degustazione letteraria con i vini d’autore della Cantina Contesa.  \n\n\n\nLa quarta e ultima giornata del Festival di domenica 23 agosto si apre alle ore 9:00 (e fino alle ore 11:00) con la tradizionale “Passeggiata fantiana”: l’appuntamento è a Viale Raffaele Paolucci\, sulle tracce di Nick e John\, in compagnia di Alessio Romano e Christian Carano. Alle ore 11:30 presso la Mediateca John Fante presentazione del volume Padre Simone\, l’abruzzese che difese i Guaranì. L’incredibile storia dell’uomo che ispirò il film «The Mission» (Hatria Edizioni\, 2024) di Antonio Di Donato\, che sarà in dialogo con Giovanna Di Lello e Matteo Cacco. A seguire\, presentazione del saggio Pietro Di Donato. Radici e resistenza identitaria nei romanzi e nelle storie brevi dello scrittore italoamericano (Radici Edizioni\, 2026) di Matteo Cacco\, in dialogo con Giovanna Di Lello.  \n\n\n\nAlle ore 16:00 presso la Pineta Comunale presentazione del romanzo La fine del nulla (Chiaredizioni\, 2024) di Modesto Lanci. L’autore dialoga con Paola Bucci\, editor e curatrice culturale. \n\n\n\nAlle ore 16:30 presentazione del romanzo Scontrosa grazia (Red Star Press\, 2025) di Nicolò Mazza de’ Piccioli. L’autore dialoga con lo scrittore Giaime Maccioni.  \n\n\n\nAlle ore 17:30 presentazione del romanzo La vita di sempre (Guanda\, 2026) di Elena Varvello. L’autrice dialoga con Alessio Romano. \n\n\n\nAlle ore 18:30 incontro con Lucia Goracci\, inviata di guerra\, già corrispondente e responsabile della sede Rai di Istanbul. La giornalista dialoga con Luciano D’Amico\, Ordinario di Economia\, Università di Teramo\, sui fragili equilibri nel mondo messi a dura prova da conflitti in Medio Oriente e in Ucraina\, eventi che non solo destabilizzano le regioni colpite\, ma influenzano anche l’intero sistema globale creando incertezze economiche e politiche.  \n\n\n\nAlle ore 21:00 in Piazza Unità d’Italia presentazione del romanzo Le Dirimpettaie (Rizzoli\, 2026) di Serena Bortone. L’autrice dialoga con la giornalista Eleonora Molisani.  \n\n\n\nA conclusione della serata e del Festival lo spettacolo musicale Blue Bolero con Giulia Meci (voce e pianoforte)\, Lorenzo Lucci (chitarra)\, Pippi Dimonte (contrabbasso).  \n\n\n\nTutti gli appuntamenti sono ad ingresso gratuito\, fino ad esaurimento posti.  \n\n\n\nNon è necessaria la prenotazione.  \n\n\n\nwww.johnfante.org
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SUMMARY:Fiorella Mannoia all'Arena del Mare di Sabaudia
DESCRIPTION:Nuovo appuntamento\, lunedì 17 agosto\, a Sabaudia all’ Arena del Mare BCC Roma\, Fiorella Mannoia in concerto con Fiorella canta Fabrizio e Ivano\, Anime Salve\, il nuovo viaggio live dell’artista tra i repertori e i brani più amati di De André e Fossati. La direzione artistica della rassegna è curata Vincenzo Berti e Gianluca Bonanno\, l’organizzazione è di Ventidieci\, con il patrocinio del Comune di Sabaudia. Una tournée che prende vita nel trentennale di “Anime Salve”\, pietra miliare della musica italiana e ultimo lascito creativo di Faber\, realizzato insieme a Fossati e pubblicato nel 1996. Dal ricordo dei brani indimenticabili di quell’album – insignito della Targa Tenco – ai successi più amati e già intrecciati al repertorio e al cuore di Fiorella\, fino a nuove interpretazioni di capolavori dei due maestri\, “Fiorella canta Fabrizio e Ivano: Anime Salve” è un omaggio sentito e profondo a un’eredità artistica e culturale che continua a risuonare nel cuore di intere generazioni. \n\n\n\n“Fiorella canta Fabrizio e Ivano: Anime Salve”\, il nuovo ed emozionante progetto live di Fiorella Mannoia. Un viaggio potente e intenso tra i brani più amati di due dei più grandi e influenti cantautori di sempre\, entrambi figure cruciali per la carriera e il repertorio di Fiorella\, in occasione dei 30 anni dell’album pietra miliare nella storia della musica italiana\, ultimo testamento creativo di Faber\, realizzato insieme a Fossati e uscito nel 1996. Da alcuni grandi brani dell’album insignito della Targa Tenco\, ai successi più amati di De André e Fossati già presenti nel repertorio di Fiorella\, fino a nuove inedite versioni di capolavori della discografia dei due cantautori\, “Fiorella canta Fabrizio e Ivano: Anime Salve” renderà omaggio all’eredità immortale di maestri che hanno lasciato un segno indelebile nel cuore di intere generazioni. \n\n\n\nBiglietti in vendita su Ticketone.it da giovedì 26 febbraio alle 16\,00  \n\n\n\nINFO: 0773.664946 \n\n\n\nventidieci.it
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SUMMARY:I edizione della rassegna “Teatro e Memoria” a Pianto Romano (TP)
DESCRIPTION:Dal 16 al 23 agosto Pianto Romano – che deve il suo nome al fatto che questa contrada era un terreno coltivato a vigne\, appartenuto alla famiglia dei Romano (Li chianti di li Romanu) – ospita la prima edizione della rassegna “Teatro e Memoria”\, ideata e promossa dall’Associazione Segesta nel Sogno APS\, con la direzione artistica di Enrico Stassi. Quattro produzioni dedicate ai temi della memoria\, della nostra storia recente\, della legalità e dei diritti trasformeranno in un palcoscenico a cielo aperto uno dei luoghi più significativi della storia d’Italia. \n\n\n\nNon soltanto una rassegna teatrale\, ma un invito a riscoprire Pianto Romano\, il luogo simbolo della Battaglia di Calatafimi del 15 maggio 1860\, custode di una memoria collettiva che continua a parlare al presente. Ai piedi del Sacrario monumentale progettato da Ernesto Basile\, inaugurato nel 1892\, il teatro diventa occasione di valorizzazione di un sito storico e paesaggistico di straordinario fascino\, trasformandolo in uno spazio vivo di incontro\, di rinascita\, riflessione e partecipazione. La rassegna rappresenta un’importante occasione per riscoprire uno dei luoghi più significativi del territorio di Calatafimi Segesta\, dove il patrimonio storico dialoga con il teatro contemporaneo e con le grandi storie del nostro tempo. \n\n\n\n“La rassegna – spiega Stassi – nasce proprio con questo obiettivo: portare il pubblico in un luogo che ha segnato la storia del Paese\, facendone un centro di produzione culturale capace di unire memoria\, arte e comunità\, trasformando così i luoghi della memoria in laboratori di partecipazione e crescita civile. Da sempre il Teatro è luogo di memoria e\, fin dall’antica Grecia\, non c’era polis che non avesse il suo teatro\, perché il rito drammaturgico che vi si rappresentava – celebrando memoria\, mito e contraddizioni – suggellava la sua identità comunitaria. Questa prima edizione di “Teatro e Memoria” intende contribuire alla valorizzazione di Pianto Romano quale importante bene culturale del territorio di Calatafimi Segesta\, nel pieno rispetto della sua identità e del suo significato storico”. \n\n\n\nAd arricchire e completare l’offerta culturale della Rassegna\, a conclusione di ogni spettacolo\, l’Azienda agricola Colle dei Gessi saluterà il pubblico offrendo una degustazione dei propri vini\, prodotti dagli stessi vigneti che ancora oggi connotano la vocazione e il paesaggio delle colline di Pianto Romano.  \n\n\n\nIl programma: \n\n\n\nDomenica 16 agosto – ore 20.30 – “L’amore sterminato. Vita coraggiosa di Felicia” \n\n\n\nLa rassegna si apre con il testo di Martino Lo Cascio\, interpretato da Stefania Blandeburgo\, con le musiche dal vivo di Alessandro Venza. Lo spettacolo racconta la straordinaria vicenda di Felicia Impastato\, madre di Peppino\, figura simbolo della resistenza civile e della lotta alla mafia. Attraverso il suo racconto emerge il coraggio di una donna che ha trasformato il dolore personale in una testimonianza universale di libertà\, giustizia e responsabilità. \n\n\n\nMercoledì 19 agosto – ore 20.30 – “Violenza vola via” \n\n\n\nLo spettacolo diretto da Elena Pistillo intreccia teatro\, musica\, danza\, pittura e cinema in una intensa riflessione sulla violenza di genere. In scena Elena Pistillo\, Noemi Piccionello\, Eleonora Lo Re e l’arpista Rosellina Guzzo\, con l’inserimento del cortometraggio Violenza vola via (Il corto coniuga un monologo teatrale di Gianfranco Perriera con le opere pittoriche di Simone Geraci e le musiche di Germano Mazzochetti). Un’opera corale che invita a riconoscere la pari dignità di ogni persona e a immaginare una società finalmente libera dalla violenza. \n\n\n\nVenerdì 21 agosto – ore 20.30 – “Canto per Francesca” \n\n\n\nScritto da Cetta Brancato\, con musiche di Marco Betta e regia di Gigi Borruso\, il monologo restituisce voce e centralità a Francesca Morvillo\, magistrata e moglie di Giovanni Falcone\, troppo spesso ricordata soltanto come vittima della strage di Capaci. Interpretato da Anna Raimondi\, insieme a un cast interamente femminile (Marcella Fiumanò\, Paola Minasola\, Marilia Piraino\, Agnese Restivo)\, lo spettacolo ripercorre la vita e l’impegno civile di una donna protagonista della storia italiana e simbolo della Palermo che ha saputo reagire alla violenza mafiosa. \n\n\n\nDomenica 23 agosto – ore 20.30 – “Ignazio Buttitta. Il poeta in piazza” \n\n\n\nLa rassegna si conclude con un omaggio al grande poeta siciliano Ignazio Buttitta\, firmato da Emanuele Buttitta ed Enrico Stassi. Attraverso poesie\, testimonianze\, fotografie\, documenti\, musica e materiali audiovisivi\, il nipote del poeta ricostruisce il percorso umano e artistico di una delle voci più significative della cultura siciliana e del nostro Novecento\, rievocando anche alcune pagine importanti della nostra storia recente. In scena Emanuele Buttitta\, Maria Teresa Coraci ed Enrico Stassi\, accompagnati da Emanuele Sutera al suono e alle luci\, per uno spettacolo che restituisce tutta la forza civile e sociale di una poesia nata per essere recitata\, cantata e condivisa.  \n\n\n\nInfo:  \n\n\n\nCosto del biglietto euro 5 \n\n\n\nPrenotazioni: 340 6476174 – segestanelsogno@gmail.com \n\n\n\nSito: www.piantoromanocalatafimi.it
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SUMMARY:31ª edizione del Rototom Sunsplash in Spagna
DESCRIPTION:Dal 16 al 22 agosto Benicàssim (Spagna) ospita la 31ª edizione del Rototom Sunsplash\, che quest’anno\, con il motto “The place to be”\, si conferma il più importante festival europeo dedicato alla musica reggae dal 1994.Sette giorni intensi che vanno ben oltre la musica: su un’area di oltre 130.000 mq\, il pubblico potrà vivere un’esperienza completa tra areetematiche\, ampia offerta food & beverage\, spiaggelibere\, campeggio attrezzato\, oltre a dibattiti\, conferenze\, workshop\, mercatini e attività artistiche\, ricreative e dedicate al benessere.La presenza di Major Lazer Soundsystem\, con le sue contaminazioni elettroniche tra moombahton e dancehall\, testimonia l’apertura del festival alle sonorità contemporanee\, superando i confini di genere. Accanto a loro\, Shenseea e Protoje rappresentano il dinamismo e la proiezione internazionale della scenagiamaicana attuale.Con una media di 200.000 presenze provenienti da tutto il mondo\, il Rototom è oggi un vero hubculturale e artisticointergenerazionale\, con particolare attenzione alle famiglie. Valori\, sostenibilità e intrattenimento si intrecciano in un’offerta strutturata di servizi integrati che da sempre caratterizza la manifestazione.Cinque i palchi principali — Sun Stage\, LionStage\, DanceHall\, DubAcademy e JamkundaStage — sui quali si esibiranno centinaia di artisti tra concerti\, DJ set e sound system.SunBeach amplia l’esperienza del festival con un mix di musica e attività gratuite presso il Solé Rototom Beach\, bar ufficiale situato sulla spiaggia libera e attrezzata di Gurugú a Castellón. Collegato all’area dei concerti da un servizio bus continuo\, rappresenta il luogo ideale per rilassarsi tra una giornata e l’altra.Oltre cinquanta nuove proposte arricchiscono il programma: dopo i primi annunci orientati al reggae e alla dancehall contemporanea\, il festival esplora la dimensione più spirituale del rootsreggae\, senza rinunciare alla sperimentazione sonora.Tra i grandi nomi del reggae figurano Alpha Blondy\, Luciano e QueenOmega. La tradizione roots sarà rappresentata anche da The Itals e IsraelVibration\, entrambi accompagnati dai RootsRadics\, Bushman e Twinkle Brothers. Accanto a loro\, artisti e progetti internazionali come Skatalites ft Alpheus\, Macka B\, HollieCook\, OmarPerrycon il tributo al padre Lee “Scratch“\, Mo Ali & The Islamic Roots dal Sudan\, e THK dalla Francia. Sul fronte dancehall spiccano campioni dello stile come Mr Vegas\, e Charly Black\, la cantante Bamby\, Tony Matterhorn e KingAddies\, mentre l’acclamato DJ-produttore basshall italiano di Kybba\, avrà il compito di chiudere il Sun Stage l’ultimo giorno del festival. Grande spazio anche alla cultura sound system legata al dub\, con protagonisti come King Earthquake\, BlackboardJungle\, OmegaNebula\, gli artisti dell’etichetta di Biga Ranx\, affiancati da numerosi altri collettivi che daranno vita a un viaggio tra vibrazioni analogiche e spiritualità dub.La proposta si completa con una selezione di artisti da Spagna e America Latina tra cui l’esclusivo show di Pure Negga\, un cypher che coinvolgerà sul palco una ventina di ospiti tra cantanti e musicisti ospiti\, lo ska beat dell’argentino Andres Cotter e la premiere europea di “A Tango-Reggae Soundclash”. A rafforzare l’apertura globale del festival contribuiscono artisti come GreenteaPeng\, la star hip hop Lia Kali\, il supergruppo di rumba e flamenco G5\, la cantante grime Lady Leshurr\, e i DJ della nuova afromusic tra cui spiccano P.Montana\,Lilas e Dre Tala.Rototom\, non è solo musicaOgni pomeriggio il festival propone attività culturali per famiglie. MágicoMundo offre uno spazio ispirato alle pedagogie alternative\, con aree creative e novità come la Cuentoteca. Accanto\, il RototomCircus anima le serate con spettacoli internazionali.TeenYard è dedicato agli adolescenti\, con attività urbane come parkour\, basket\, graffiti\, breaking e workshop rap. Tra i momenti clou\, la Batalla de Promesas International Edition\, competizione europea per giovani artisti emergenti.JamKunda celebra la cultura afro con incontri\, laboratori\, cucina tradizionale e performance artistiche\, mentre Pachamama è lo spazio dedicato al benessere e alla sostenibilità\, con yoga\, danza e attività educative. Il festival si chiude con la cerimonia collettiva “One Love\, One Heart”.Il campeggio rappresenta uno dei punti di forza dell’evento: una vera e propria città temporanea dotata di servizi completi\, assistenza sanitaria h24\, accessibilità per persone con disabilità\, cucine comunitarie e distribuzione gratuita di acqua potabile.L’impegno per l’ambienteDa sempre attento alla sostenibilità\, il Rototom promuove pratiche virtuose come raccolta differenziata\, utilizzo di energie rinnovabili\, riduzione dei materiali e l’uso esclusivo di prodotti compostabili per il food & beverage. L’impegno reale del festival si concretizza ulteriormente quest’anno\, con la sostituzione di tutti i generatori diesel con quelli fotovoltaici. Tre nuove unità che rappresenteranno un taglio di emissioni di 7\,7 tonnellate di CO₂ e un risparmio energetico con una riduzione del 60% nel consumo di combustibili fossili.La storiaNato in Italia\, a Gaio di Spilimbergo (PN)\, il Rototom Sunsplash si è trasferito in Spagna nel 2010\, affermandosi negli anni come riferimento internazionale non solo musicale ma anche culturale\, ottenendo tra gli altri il patrocinio UNESCO.  \n\n\n\nhttps://www.youtube.com/watch?v=Td76wfqq9Gohttps://www.facebook.com/rototomsunsplashofficialhttps://www.instagram.com/rototomsunsplash/https://rototomsunsplash.com/
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SUMMARY:Musicamica Liguria Festival a Busalla
DESCRIPTION:Busalla (GE) – Venerdì 14 agosto 2026 alle 21 la splendida cornice di Villa Borzino accenderà i riflettori su uno degli appuntamenti più prestigiosi del Musicamica Liguria Festival\, rassegna con la direzione artistica di Giovanna Savino. Il concerto\, intitolato “La magia dell’arco”\, vedrà protagonisti due eccezionali interpreti di calibro internazionale: il violinista austriaco Wolfgang Redik e il pianista ligure Andrea Bacchetti. \n\n\n\nL’evento rappresenta una straordinaria occasione per immergersi nella grande musica\, offrendo al pubblico un percorso affascinante attraverso alcune delle più celebri e amate composizioni per violino e pianoforte. Un appuntamento che arricchisce ulteriormente l’offerta culturale ed eventi del territorio\, confermando l’importanza di Villa Borzino quale polo di attrazione artistica e fulcro di iniziative di alto profilo per la comunità della Valle Scrivia e per i visitatori. \n\n\n\nA dare vita al ricco repertorio musicale saranno due artisti che vantano carriere di assoluto prestigio. \n\n\n\nAndrea Bacchetti\, nato a Recco nel 1977 e diplomato all’Accademia Pianistica di Imola\, è un talento precoce che ha raccolto giovanissimo i preziosi consigli di maestri del calibro di Herbert von Karajan e Luciano Berio. Apprezzato interprete bachiano e vincitore dell’International Classical Music Awards (ICMA) nel 2014\, si è esibito nei più importanti festival internazionali\, da Salisburgo a Tokyo\, e collabora abitualmente con le più rinomate orchestre sinfoniche e formazioni da camera in tutto il mondo. \n\n\n\nAl suo fianco\, Wolfgang Redik\, considerato oggi uno dei musicisti più versatili del panorama internazionale. Di origine austriaca\, affianca alla carriera di solista e camerista quella di direttore d’orchestra\, esibendosi in sale prestigiose come il Musikverein di Vienna\, la Tonhalle di Zurigo e la Wigmore Hall di Londra. Già docente in primarie istituzioni musicali europee\, è attualmente responsabile del dipartimento di musica da camera presso il Mozarteum di Salisburgo. \n\n\n\nPer questo speciale appuntamento busallese\, Redik suonerà un prezioso violino G.B. Guadagnini del 1772\, gentilmente concesso dalla Austrian National Bank. \n\n\n\nPer ulteriori informazioni \n\n\n\nComune di Busalla – Assessorato alla Cultura  \n\n\n\n(fabrizio.fazzari@comune.busalla.ge.it – T. 335 8122407) \n\n\n\nMusicamica Liguria Festival (Giovanna Savino T. 339 6531632)
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SUMMARY:Gli appuntamenti della Sovrintendenza Capitolina ad agosto
DESCRIPTION:  \n\n\n\n\n\n\n\nRoma l’arte non va in vacanza. Per tutto il mese di agosto\, il sistema dei Musei Civici di Roma Capitale garantisce la fruizione del patrimonio cittadino rimanendo regolarmente aperto anche nella giornata di sabato 15 agosto con tariffe e orari ordinari\, offrendo a cittadini e turisti l’opportunità di visitare le collezioni permanenti e le esposizioni temporanee in corso. A Ferragosto sono inoltre fruibili le visite al Bunker e ai rifugi antiaerei di Villa Torlonia\, le visite in realtà aumentata Circo Maximo Experience\, le esperienze serali dell’Ara si rivela e gli spettacoli astronomici al Planetario di Roma.  \n\n\n\nDi seguito alcune iniziative promosse da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali in programma dal 14 al 27 agosto. \n\n\n\nTra arte\, cinema\, moda e fotografia\, la ricca e variegata offerta espositiva include\, ai Musei Capitolini\, la grande esposizione Diego Rivera e la costruzione dell’arte moderna in Messico nel XX secolo (a Villa Caffarelli)\, Angeli. Messaggeri\, custodi e viandanti\, le sublimi creature dall’Antico al Contemporaneo(sale al piano terra di Palazzo dei Conservatori) e Vasari e Roma (Palazzo Caffarelli)\, mentre alla Pinacoteca Capitolina la mostra Il non finito: fra poetica e tecnica esecutiva propone un approfondimento sul processo creativo di alcuni dipinti incompiuti. Ai Musei Capitolini\, Centrale Montemartini è visitabile la mostra Moda in luce 1955-1975. Roma fra glamour e innovazione industriale\, mentre al Museo di Roma a Palazzo Braschi la mostra Ettore Scola. Non ci siamo mai lasciati celebra il grande regista a dieci anni dalla scomparsa. \n\n\n\nAmpio spazio anche alla fotografia: negli spazi espositivi del Museo dell’Ara Pacis oltre duecento scatti celebrano Robert Mapplethorpe. Le forme della bellezza; al Museo di Roma in Trastevere sono ospitati i tre progetti espositivi New York di Matilde Damele\, À Rome la nuit di Hervé Gloaguen e Lungo le Strade Blu. Along the Blue Highways di Francesco Conversano\, mentre al Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese prosegue Lanterne magiche\, itinerari visivi all’interno della collezione di Valerio De Paolis. Alla Galleria d’Arte Moderna di via Crispi è aperta la mostra GAM 100. Un secolo di Galleria comunale 1925-2025\, con un allestimento arricchito da una selezione di venticinque nuove opere\, mentre negli spazi del Museo delle Mura è in corso il progetto site-specific Moto a luogo #2. AVilla Torlonia\, il Casino dei Principi ospita l’esposizione Pedro Cano. Siete e Roma\, e la Casina delle Civette la mostra Sotto una buona stella. L’emblema della Repubblica Italiana nelle carte di Paolo Paschetto. Sono inoltre aperti regolarmente al pubblico gli altri Musei Civici: i Mercati di Traiano Museo dei Fori Imperiali\, il Museo di scultura antica Giovanni Barracco\, il Museo di Casal de’ Pazzi(previa prenotazione allo 060608)\, il Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina\, ilMuseo Napoleonico\, il Museo Pietro Canonica a Villa Borghese e il Museo civico di Zoologia.Aperto a orario regolare anche il sito monumentale della Villa di Massenzio (dal martedì al venerdì dalle ore 10.00 alle 16.00\, sabato e domenica dalle ore 10.00 alle 19.00\, ultimo ingresso 45 minuti prima della chiusura). \n\n\n\nTra gli appuntamenti di punta del periodo\, compresa la serata di Ferragosto\, proseguono al Museo dell’Ara Pacis le esperienze immersive serali con L’Ara si rivela\, progetto multimediale che offre una visione inedita e coinvolgente del celebre monumento augusteo. Attraverso la tecnica del videomapping per ricreare le policromie originali\, il percorso si snoda attorno al recinto dell’Ara\, con un passaggio nell’ambulacro interno che circonda l’altare; prendendo le mosse dal fronte principale\, la visita approfondisce i fregi dei lati lunghi (Nord e Sud) per concludersi sul prospetto posteriore. Il racconto è accompagnato da una narrazione in cuffia (in italiano\, inglese\, francese e spagnolo) e arricchito da musiche e suggestioni sonore. La visita è fruibile ogni venerdì\, sabato e domenica in tre turni (ore 21.00\, 22.00 e 23.00\, massimo 40 partecipanti a turno). Biglietti pre-acquistabili su www.arapacis.it/it/mostra-evento/l-ara-si-rivela. \n\n\n\nA Villa Torlonia\, anche a Ferragosto e nella seconda metà del mese sono visitabili il Bunker e i rifugi antiaerei\, realizzati sotto il Casino Nobile durante la Seconda guerra mondiale. Le visite per i singolisono in programma sabato 15\, domenica 16 e domenica 23 agosto alle 10.00 e alle 17.00 (in italiano);sabato 22 agosto alle 11.00 (in inglese) e alle 17.00 (in italiano); per i gruppi (con guide disponibili in italiano\, inglese\, francese\, spagnolo e tedesco) le visite si svolgono da martedì 18 a venerdì 21 agosto e da martedì 25 a giovedì 27 agosto alle ore 10.00\, 11.00\, 12.00\, 14.00\, 15.00\, 16.00 e 17.00; sabato 15 agosto alle ore 15.00 e 16.00; domenica 16 e domenica 23 agosto alle ore 15.00 e 16.00. Acquisto biglietti on line su museiincomuneroma.vivaticket.it. \n\n\n\nNella giornata di Ferragosto\, e per tutto il mese\, restano regolarmente aperte al pubblico anche le aree archeologiche di Roma Capitale\, tra cui l’Area Sacra di Largo Argentina (dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 19.00\, ultimo ingresso alle 18.45)\, i Fori Imperiali (tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.15\, ultimo ingresso un’ora prima della chiusura) e il Parco Archeologico del Celio (tutti i giorni dalle 7.00 alle 20.00) con il Museo della Forma Urbis (dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 19.00\, ultimo ingresso alle 18.00). \n\n\n\nAperta anche l’area archeologica del Circo Massimo (dal martedì alla domenica dalle 9.30 alle 19.00\, ultimo ingresso alle 18.00)\, dove si svolgeranno regolarmente le visite in realtà aumentata e virtuale Circo Maximo Experience: dal martedì alla domenica\, con partenza ogni 15 minuti\, dalle 17.00 alle 20.00 con ultimo ingresso alle 18.50 (fino al 23 agosto) e dalle 16.30 alle 19.30 con ultimo ingresso alle 18.20 (dal 24 agosto). www.circomaximoexperience.it. \n\n\n\nTra le iniziative di aMICi (attività gratuite riservate ai possessori di Roma MIC Card)\, ai Musei Capitolini\, Palazzo dei Conservatori (presso la Sala Castellani al primo piano)\, mercoledì 19 agosto alle 17.30 si terrà una visita dedicata al Mondo funerario degli Etruschi. Tra sarcofagi\, sculture\, lastre scolpite e vasi dipinti\, il percorso immergerà il visitatore nelle credenze funerarie e nella vita quotidiana dell’affascinante popolazione dell’Italia preromana (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 25 partecipanti). \n\n\n\nwww.museicapitolini.org/it/didattica/amici-il-mondo-funerario-degli-etruschi-1 \n\n\n\nSabato 22 agosto alle 11.00\, invece\, il Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldinaospita un approfondimento sulla Militanza artistica nella Repubblica Romana. L’incontro mette in luce l’impegno politico e militante degli artisti risorgimentali\, come Gerolamo Induno\, che hanno combattuto in prima persona e documentato i fatti repubblicani (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 20 partecipanti).  \n\n\n\nwww.museodellarepubblicaromana.it/it/didattica/amici-la-militanza-artistica-nella-repubblica-romana-0 \n\n\n\nPer le Passeggiate Romane\, mercoledì 26 agosto alle 19.00 è in programma l’apertura straordinaria di Porta del Popolo\, Sito UNESCO di Roma e sede del Centro di Documentazione. La visita inizia all’esterno del monumento e conduce fino alla terrazza panoramica\, con affaccio sul Tridente. Appuntamento in piazza del Popolo 11 D\, presso il fornice sinistro della Porta (attività non adatta a persone con difficoltà motorie; prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 15 partecipanti).www.sovraintendenzaroma.it/content/porta-del-popolo-ingresso-al-sito-unesco-di-roma-34 \n\n\n\nAl Planetario di Roma proseguono gli spettacoli a tema astronomico. Per il pubblico adulto: Ritorno alle stelle (venerdì 14\, sabato 15\, venerdì 21\, domenica 23\, mercoledì 26 e giovedì 27 agosto alle 18.00; martedì 18 e martedì 25 agosto alle 21.30; giovedì 20 agosto alle 19.00); Crociera nel Cosmo(venerdì 14 agosto alle 19.00; mercoledì 19 agosto alle 21.30); Il cielo degli innamorati (venerdì 14\, sabato 15 e mercoledì 26 agosto alle 21.30); Interstellari – il viaggio delle sonde Voyager (domenica 16\, mercoledì 19\, giovedì 20 e sabato 22 agosto alle 18.00; martedì 18 e venerdì 21 agosto alle 19.00; giovedì 27 agosto alle 21.30); La notte stellata (domenica 16\, venerdì 21 e domenica 23 agosto alle 21.30; mercoledì 26 e giovedì 27 agosto alle 19.00); From Earth to the Universe (in inglese – martedì 18 e martedì 25 agosto alle 18.00); La magia dell’aurora boreale (giovedì 20 e sabato 22 agosto alle 21.30; martedì 25 agosto alle 19.00).  \n\n\n\nPer i più piccoli e le loro famiglie\, Gabriele Catanzaro\, nei panni dello stravagante Dottor Stellarium\, condurrà gli spettacoli Il Dottor Stellarium alla scoperta della luna (sabato 15 e domenica 23 agostoalle 19.00) e Vita da stella (mercoledì 19 agosto alle 19.00)\, mentre domenica 16 e sabato 22 agosto(alle 19.00) torna lo spettacolo giocoso e interattivo Girotondo tra i Pianeti.  \n\n\n\nAcquisto biglietti online su museiincomuneroma.vivaticket.it/it/tour/trova-il-tuo-spazio-planetario-roma/2998 – www.planetarioroma.it. \n\n\n\nIl programma potrebbe subire variazioni. Per tutti gli eventi\, visite e incontri\, info e prenotazioni allo 060608 (attivo tutti i giorni ore 9.00-19.00). Modalità di accesso e tariffe su www.museiincomuneroma.it;www.sovraintendenzaroma.it.
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SUMMARY:ROSSO VENEZIANO - Goldoni vs Vivaldi a Borgio Verezzi
DESCRIPTION:GRAN FINALE IN MUSICA PER IL 60° FESTIVAL TEATRALE DI BORGIO VEREZZI – Nella prospettiva settecentesca di piazza San Pietro\, un omaggio al settecento italiano con la musica di Antonio Vivaldi e le parole di Carlo Goldoni. In scena\, gli archi dell’ensemble MusAntica accompagnati dalla voce recitante di Maximilian Nisi. \n\n\n\nCarlo Goldoni\, agli inizi della propria carriera di autore teatrale\, ebbe modo di incontrare Antonio Vivaldi per ragioni di lavoro. Il «Prete rosso» (così era soprannominato il compositore per via della chioma fiammeggiante)\, accolse Goldoni con diffidenza e lo sottopose immediatamente ad una prova drammaturgica che il commediografo risolse brillantemente. Molti anni dopo\, scrivendo i suoi Mémoires\, Goldoni\, ormai da molti anni residente a Parigi\, raccontò quell’incontro con sottile ironia insinuando dei dubbi sulla moralità dell’abate Vivaldi\, ma anche sulla sua abilità di compositore. Giudizio che oggigiorno può apparire sorprendente\, ma\, in realtà\, ai suoi tempi\, la musica di Vivaldi non era apprezzata unanimemente ed egli fu bersaglio anche di critiche e interventi satirici. \n\n\n\nIn effetti\, la fortuna del «Prete rosso» era già passata di moda ancora vivente l’autore e\, pochi decenni dopo la morte\, il nome e la musica di Vivaldi erano già scomparsi nella memoria del pubblico. Solo alla fine del 1800 vennero ritrovati i manoscritti delle sue opere e da allora Vivaldi poté riconquistare il posto che gli spetta tra i grandi compositori del Settecento. In questo spettacolo le memorie del commediografo veneziano che rievocano\, con una punta di malizia\, le alterne fortune del suo concittadino\, sono messe in dialogo con le composizioni del «Prete rosso»: spetterà al pubblico giudicare se Goldoni avesse ragione. \n\n\n\nL’Ensemble MusAntica\, si dedica all’esecuzione di repertori del periodo barocco italiano\, francese e \n\n\n\ntedesco ed è un progetto che vede impiegare elementi con esperienze musicali nazionali ed internazionali da solisti\, in organici quali orchestra e musica da camera\, ed allievi impegnati nei corsi di studio quali il Liceo Musicale ed il Conservatorio. L’obbiettivo principale dell’Ensemble\, oltre alla divulgazione del repertorio barocco italiano ed estero è quello di promuovere l’inserimento nell’organico di studenti per favorirne l’accrescimento musicale attraverso un’esperienza di livello professionalizzante. Con il programma “Concerto Italiano-IL Barocco Veneziano” MusAntica presenta un concerto dedicato ai compositori Vivaldi\, Albinoni\, Marcello e Tessarini e con il programma “Lully- Il Ballo del Re” si dedicano all’esecuzione delle musiche eseguite alla Corte di Versailles durante il regno di Luigi XIV con composizioni di M.Marais\, G.B.Lully\, M.Blavet\, J.P.Rameau ed altri. \n\n\n\nMauro Canova\, da Savona\, si laurea a Genova in Storia del teatro. Consegue il dottorato all’università di Losanna con una tesi di approccio psicoanalitico all’opera di Ruzante e il post dottorato presso l’Università di Padova lavorando sul teatro veneto del Cinquecento. Ha al suo attivo numerose pubblicazioni scientifiche su riviste nazionali ed internazionali sul teatro del Cinquecento (oltre a Ruzante\, la “Veniexiana” e le opere del Calmo)\, sul teatro senese del Rinascimento e sul “Candelaio” di Giordano Bruno. Si è occupato anche del teatro ligure del Cinquecento e del periodo giacobino\, del teatro di Goldoni e del teatro dell’Ottocento (Adelaide Ristori) e del Novecento con studi su Eduardo De Filippo\, Gabriele D’Annunzio e Franca Valeri oltre che numerosi studi sul teatro William Shakespeare. Ha seguito stages di teatro con Pippo Del Bono e con il Living Theatre. È attivo da numerosi anni presso le scuole della Provincia in qualità di regista e drammaturgo. Collabora con la rivista “Sipario”.  \n\n\n\nEvento gratuito \n\n\n\nwww.festivalverezzi.it
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SUMMARY:"La traiettoria calante" al Porticato di Palazzo Tursi a Genova
DESCRIPTION:Una replica straordinaria de La TRAIETTORIA CALANTE: una serata speciale per valore simbolico e su invito del Comune di Genova e della sindaca Silvia Salis\, nell’ambito delle iniziative in programma per commemorare l’ottavo anniversario della tragedia del Ponte Morandi (13 e 14 agosto).  \n\n\n\nPer il secondo anno consecutivo il Comune inserisce lo spettacolo che Pietro Giannini ha costruito\, a partire dai fatti che hanno disegnato la tragica parabola del crollo del ponte\, il 14 agosto 2018. \n\n\n\nIl lavoro drammaturgico ha avuto la consulenza del Comitato Parenti Vittime del Ponte Morandi.  \n\n\n\nLa produzione è del Teatro Nazionale di Genova.  \n\n\n\n\nLo spettacolo sarà anticipato da un incontro con Silvia Salis – sindaca di Genova;  Egle Possetti – in rappresentanza dei parenti delle vittime del Ponte Morandi; Pietro Giannini \n\n\n\n\nin dialogo con il giornalista de La Repubblica\, Matteo Macor \n\n\n\nGenova\, 14 agosto 2018: crolla il ponte Morandi con la conseguenza tragica di 43 vittime. Il lavoro di Pietro Giannini\, in forma di monologo dalla forte impronta di inchiesta civile\, ci restituisce la cronaca di una tragedia annunciata. Il racconto ripercorre le tappe di una tradizione tutta italiana di incuria\, malaffare\, capitalismi degenerati\, leggi ad personam. \n\n\n\nIl giovane attore e drammaturgo genovese\, premio Ubu under 35\, ricostruisce la storia del ponte –  dalla sua costruzione al tragico epilogo – mettendo in fila le figure e i dettagli di una “traiettoria calante”\, ovvero l’esito fallimentare di un’impresa costata la vita a troppe persone. \n\n\n\nIl 14 agosto 2018 crolla il Ponte Morandi di Genova\, una delle arterie più importanti della città\, provocando la morte di 43 persone e lo sfollamento di decine di famiglie\, stravolgendo la vita di una intera comunità. La traiettoria calante  – scritto e interpretato da Pietro Giannini con il contributo del Comitato Parenti Vittime del Ponte Morandi\, per la ricostruzione di alcuni fatti – ripercorre le tappe di quella tragica vicenda con dettagli\, vicende e documenti a partire dalla costruzione del Ponte tra il 1963 e il 1967. La narrazione procede dando forma a un monologo che\, a tratti\, risuona con toni di satira amara e crudele\, ripercorrendo una storia ormai paradigmatica del nostro Paese\, tra vittime e colpevoli\, demagogia e menzogne\, corruzione e omissioni\, cercando una motivazione che ancora oggi sembra assurdo spiegare.  \n\n\n\nDopo la prima nazionale a novembre 2024\, al Romaeuropa Festival – sezione Anni Luce\, dedicata ai giovani talenti emergenti – La traiettoria calante ha debuttato nella sala Mercato di Genova\, produzione del Teatro Nazionale di Genova per la stagione 2024\25 e ha avuto un prosieguo fortunato e denso di riscontri\, non ultimo il premio Ubu 2025 a Pietro Giannini – miglior attore\performer Under 35\, a testimonianza di un’attenzione della critica nazionale al suo percorso artistico.  \n\n\n\nMercoledì 13 agosto\, ore 20.30 –  Porticato di Palazzo Tursi – via Garibaldi\, 9 – Genova  \n\n\n\nincontro aperto al pubblico con la sindaca Silvia Salis\, Egle Possetti (presidente del Comitato Parenti Vittime del Ponte Morandi) e Pietro Giannini in dialogo con Matteo Macor (La Repubblica) a seguire (21h30)\, lo spettacolo \n\n\n\n\ningresso gratuito con  prenotazione su eventbrite al LINK https://www.eventbrite.it/e/biglietti-la-traiettoria-calante-1995075929812?aff=oddtdtcreator\n\n\n\n\nPietro Giannini (Genova\, 2000). Si forma all’ Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”\, dove lavora sotto la guida di Massimiliano Civica\, Arturo Cirillo\, Giovanni Ortoleva e Liv Ferracchiati. Inizia nel 2022 un proprio percorso di ricerca teatrale che sfocia nel primo lavoro La costanza della mia vita\, prodotto dal Metastasio\, che entra a far parte della generazione Scenario 2022. Prosegue con il monologo La trattoria calante\, racconto di inchiesta sui fatti che hanno portato alla tragedia del ponte Morandi\, che ha debuttato al Romaeuropa Festival\, nell’ambito della rassegna Anni Luce- PoweredbyRef\, prodotto dal Teatro Nazionale di Genova. Sempre per il TNG\, è stato il giovane protagonista di Equus di Peter Schaffer\, con la regia di Carlo Sciaccaluga (stagione 2024 -25; ripresa nella stagione 2026-27). Suo maestro è Antonio Latella\, con cui collabora come attore stabilmente nel biennio 2024-25 per il progetto World War bomb\, che debutta all’interno del programma della Biennale Teatro di  Venezia 2025. Conclude inoltre il proprio percorso formativo di ricerca con figure di spicco della scena teatrale Europea come Thom Luz e Alessio Maria Romano.  Nel 2025\, vince il “premio Ubu” come “migliore attore o performer Under 35”.  A novembre 2026\, debutta in prima nazionale al Romaeuropa festival\, il prossimo lavoro(di cui è autore\, regista e interprete) Starman. La vera storia di Leon Skum\, prodotto dal teatro nazionale di Genova
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SUMMARY:Nino D'Angelo al Teatro Antico di Taormina
DESCRIPTION:Nino D’Angelo arriva al Teatro Antico di Taormina mercoledì 12 agosto alle ore 21 con “I miei meravigliosi anni ’80… bis!”\, il nuovo live con cui il cantautore napoletano celebra 50 anni di carriera. L’appuntamento è inserito nella programmazione della Fondazione Taormina Arte Sicilia. \n\n\n\nSarà uno spettacolo che unirà musica\, immagini e racconto per celebrare mezzo secolo di carriera artistica di un cantante che ha fatto la storia della musica italiana. Dopo i successi registrati tra il 2025 e l’inizio del 2026\, tra tour sold out e riconoscimenti cinematografici\, Nino D’Angelo torna dal vivo con “I miei meravigliosi anni ’80… bis!”\, un titolo che è già una dichiarazione d’intenti: “bis” come omaggio al successo dello scorso anno e alla richiesta del pubblico di rivederlo nei grandi spazi live. \n\n\n\nIl ritorno di Nino D’Angelo arriva dopo un anno segnato anche dal doppio sold out in piazza del Plebiscito a Napoli e dal successo del film documentario “Nino. 18 giorni”\, diretto dal figlio Toni D’Angelo e applaudito dalla critica alla Mostra del Cinema di Venezia 2025 e al cinema. \n\n\n\n«Nel 2026 festeggio 50 anni di carriera – racconta Nino D’Angelo – e ho voglia di farlo insieme al popolo delle mie canzoni. Era il 1976 quando uscì ‘A storia mia (‘O scippo)\, il mio primo disco. Oggi torno in mezzo al pubblico per celebrare questo percorso e condividere ancora una volta emozioni vere. Ci saranno novità nella scaletta rispetto all’ultimo tour estivo\, ma di una cosa sono sicuro: le emozioni non mancheranno». \n\n\n\nCon il nuovo tour\, il cantautore napoletano ripercorrerà i brani simbolo della sua carriera\, dagli anni ’80\, ripescando anche alcuni testi degli anni ’90\, fino agli ultimi successi. Un concerto nel quale musica\, immagini e racconto attraversano cinquant’anni di un percorso artistico legato alla canzone napoletana e popolare italiana.Nino D’Angelo – “I miei meravigliosi anni ’80… bis!” \n\n\n\nI biglietti sono disponibili in prevendita su TicketOne e nei circuiti locali autorizzati.
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SUMMARY:Simone Cristicchi al Catania Summer Fest 2026
DESCRIPTION:Sarà Simone Cristicchi il protagonista dell’appuntamento in programma mercoledì 12 agosto alla Corte di Palazzo Platamone (ore 21.00)\, nell’ambito del Catania Summer Fest 2026.  \n\n\n\nIl Teatro Stabile di Catania organizza la tappa catanese di “A-LIVE”\, il nuovo progetto live dell’artista\, prodotto da International Music and Arts (IMARTS)\, con cui Cristicchi celebra vent’anni di carriera in uno spettacolo che intreccia musica\, memoria e parole. \n\n\n\nLo spettacolo attraversa le tappe più significative del percorso artistico di Cristicchi. Sul palco\, il “cantattore”\, poeta della parola e interprete sensibile alterna canzoni\, racconti e riflessioni in un’esperienza dal forte impatto emotivo\, capace di toccare corde intime e collettive. In scaletta trovano spazio alcuni dei brani più rappresentativi del suo repertorio\, da Ti regalerò una rosa a Studentessa Universitaria\, passando per Meno Male (Che c’è Carla Bruni)\, Sette miliardi di felicità e il recente Quando sarai piccola. Lo spettacolo ripercorre inoltre il cammino artistico del cantautore\, dagli esordi di Fabbricante di canzoni fino all’ultimo concept album Dalle tenebre alla luce. \n\n\n\nAccanto a Simone Cristicchi ci saranno Riccardo Corso alle chitarre\, mandolino e bouzouki\, Riccardo Ciaramellari al pianoforte\, fisarmonica e tastiere e Antonio Iannetta al violoncello. \n\n\n\nL’ingresso è gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili\, con prenotazione obbligatoria su Eventbrite.
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SUMMARY:Fabrizio Bosso Quartet a Notomusica
DESCRIPTION:Prosegue la 51ª edizione del Festival Internazionale Notomusica con un nuovo appuntamento dedicato al jazz contemporaneo. Martedì 11 agosto\, alle 21.15\, il Cortile del Collegio dei Gesuiti ospiterà Fabrizio Bosso Quartet\, che presenterà “Routes”\, il nuovo progetto discografico pubblicato da Warner Italy il 12 giugno 2026. \n\n\n\nInsieme a Julian Oliver Mazzariello al pianoforte\, Jacopo Ferrazza al contrabbasso e Nicola Angelucci alla batteria\, musicisti con i quali condivide da oltre dieci anni un intenso percorso artistico\, Fabrizio Bosso propone un lavoro che mette al centro il dialogo e il jazz come cultura in continuo movimento\, attraversando tradizione e contemporaneità alla ricerca di nuove rotte musicali. \n\n\n\nIl repertorio è interamente originale\, firmato dai componenti del quartetto\, con la sola eccezione di “Love Dance” di Ivan Lins. I brani spaziano dai richiami al bop alle aperture modali\, passando per atmosfere più rarefatte e sospese\, mentre la tromba di Bosso si muove con libertà espressiva tra gli echi dei grandi maestri e una ricerca timbrica personale e contemporanea. \n\n\n\nEspressione compiuta di questa formazione\, “Routes” nasce come un progetto pienamente condiviso\, nel quale ogni nota e ogni assolo diventano parte di un dialogo collettivo costruito nel corso degli anni attraverso concerti e produzioni discografiche. Pubblicato il 12 giugno 2026\, rappresenta il sesto album del quartetto dopo “Duke” (2015)\, “State of the Art – Live” (2017)\, “Merry Christmas Baby” (2017)\, “We4” (2020) e “We Wonder”\, dedicato a Stevie Wonder (2022). La copertina dell’album è impreziosita dall’opera “Icona 21 – Per strade Diverse” del pittore Enrico Lombardi. \n\n\n\nCon oltre trenta album pubblicati a proprio nome e una carriera che lo ha portato a collaborare con artisti e musicisti di rilievo internazionale\, Fabrizio Bosso è oggi uno dei trombettisti più riconosciuti della scena jazz europea. Accanto all’intensa attività concertistica e discografica continua a distinguersi per la capacità di costruire progetti nei quali tecnica\, interplay e dimensione narrativa convivono in equilibrio costante. \n\n\n\nIl concerto rappresenta il quinto appuntamento della 51ª edizione del Festival Internazionale Notomusica\, promossa dall’Associazione Concerti Città di Noto con la direzione artistica di Ugo Gennarini\, che si concluderà mercoledì 19 agosto\, alle 21.15\, con La Sinfonica Bellini del Conservatorio “Vincenzo Bellini” di Catania\, diretta da Epifanio Comis\, con Daniele Petralia al pianoforte. \n\n\n\nBiglietteria e informazioni \n\n\n\nI biglietti sono disponibili online su Vivaticket e nei punti vendita autorizzati. Sono previste riduzioni per i giovani fino a 25 anni. \n\n\n\nPer informazioni: \n\n\n\nAssociazione Concerti Città di NotoTel. 0931 966466assoconcertinoto@gmail.comwww.notomusicafestival.com
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SUMMARY:"Verba Antiqua"\, Festival della letteratura e del teatro medievale a Priverno
DESCRIPTION:Verba Antiqua è un nuovo festival dedicato alla letteratura e al teatro medievale\, nato grazie al sostegno del Ministero della Cultura nell’ambito del bando “Teatro Urbano e Sociale”. L’obiettivo è riportare in scena il grande patrimonio letterario del Medioevo attraverso il teatro contemporaneo\, trasformando i luoghi storici in spazi di narrazione\, ascolto e partecipazione.La prima edizione si svolge all’interno della Festa Medievale di Fossanova\, organizzata dal Comune di Priverno\, e rappresenta un’anteprima culturale della manifestazione.Abbiamo scelto di dedicare questa prima edizione alla figura di San Tommaso d’Aquino\, che proprio nell’Abbazia di Fossanova trascorse gli ultimi giorni della sua vita e morì nel 1274. Il festival nasce quindi dall’identità stessa del luogo\, mettendo in dialogo teatro\, filosofia\, poesia e patrimonio monumentale.LE CINQUE VIE11 e 12 agostoOre 19.45 e ore 21.00Chiostro dell’Abbazia di FossanovaÈ uno spettacolo teatrale itinerante della durata di circa 30 minutiIl pubblico\, dotato di cuffie wireless\, percorre il chiostro dell’Abbazia incontrando quattro grandi protagonisti della filosofia occidentale: Aristotele\, Sant’Anselmo d’Aosta\, Duns Scoto e infine San Tommaso d’Aquino.Ogni personaggio conduce gli spettatori attraverso una diversa riflessione sulla dimostrazione razionale dell’esistenza di Dio\, trasformando una delle più affascinanti discussioni della filosofia medievale in un viaggio teatrale coinvolgente\, brillante e accessibile a tutti.L’utilizzo delle cuffie rende l’esperienza completamente immersiva e consente di valorizzare il silenzio e l’atmosfera del chiostro senza alcun impatto acustico sugli altri eventi della Festa Medievale. Lo spettacolo prevede anche gli allestimenti curati da Creation CC di Catia Caiani\, esperta di costume storico. Interpreti: Sergio Basile\, Gianluigi Fogacci\, Pietro Faiella\, Matteo CaranfaRegia di Yuri Napoli. \n\n\n\nLECTURA DANTIS13 agostoOre 21.00Chiesa dell’Abbazia di FossanovaEvento speciale conclusivo del festival.Sergio Basile interpreterà due canti del *Paradiso* di Dante Alighieri: l’XI Canto\, nel quale è proprio San Tommaso d’Aquino a prendere la parola\, e il XXXIII Canto.La lettura sarà accompagnata dal coro medievale Coro Euphònia\, dando vita a un’esperienza essenziale e suggestiva\, in cui la forza della parola di Dante dialogherà con l’architettura dell’Abbazia e con il luogo che custodisce la memoria di San Tommaso.Note di Yuri Napoli – Associazione Culturale “Imprenditori di Sogni”  \n\n\n\n“Quello che mi interessa è raccontare un Medioevo diverso da quello a cui siamo abituati. Non solo cavalieri\, armature e combattimenti\, ma il Medioevo come una delle stagioni più straordinarie della cultura europea\, in cui filosofi\, teologi e poeti hanno affrontato le grandi domande dell’umanità. Verba Antiqua vuole riportare queste opere fuori dalle biblioteche e dalle università\, restituendole al pubblico attraverso il teatro\, proprio nel luogo che più di ogni altro è legato alla figura di San Tommaso d’Aquino. L’ambizione è quella di far crescere il progetto negli anni fino a farlo diventare un appuntamento annuale dedicato al teatro e alla letteratura medievale\, capace di ospitare nuove produzioni\, residenze artistiche e grandi interpreti\, facendo dell’Abbazia di Fossanova un  \n\n\n\nGli eventi di Verba Antiqua sono gratuiti e non prevedono alcun costo aggiuntivo. Per partecipare è sufficiente essere in possesso del biglietto di ingresso alla Festa Medioevale di Fossanova\, biglietti  acquistabili agli ingressi della festa medioevale. \n\n\n\nMaggiori informazioni – www.idsculture.com
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SUMMARY:IV edizione Roccalumera Jazz Fest
DESCRIPTION:È stata presentata\, nel corso di una conferenza stampa svoltasi nella sala consiliare del Comune di Roccalumera\, la quarta edizione del Roccalumera Jazz Fest\, in programma il 10 e il 27 agosto\, alle ore 21.30\, in piazza Santa Maria della Catena a Roccalumera.  \n\n\n\nAlla presentazione sono intervenuti il sindaco Pippo Lombardo\, gli assessori Angela Puglisi\, Ivan Cremente\, Alessandro Mignani e Marco Maccarrone\, il direttore artistico Santi Scarcella e la dirigente degli Affari generali Angela Caspanello. \n\n\n\nLa manifestazione\, a ingresso libero\, ha come payoff “Dove l’arte è di casa” e proporrà due appuntamenti che pongono al centro la qualità musicale e la valorizzazione di artisti legati al territorio\, ma protagonisti di percorsi sviluppati anche a livello nazionale e internazionale. \n\n\n\n«Con il Roccalumera Jazz Fest vogliamo affermare un principio preciso: il nostro territorio possiede artisti di altissimo livello e non ha bisogno di “importare” eccellenze da fuori. Santi Scarcella e Antonino De Luca rappresentano pienamente questa scelta\, perché sono espressione della nostra terra e\, allo stesso tempo\, musicisti con un percorso e un riconoscimento internazionali. Valorizzarli e riportarli dove sono nati\, significa dare spazio al talento locale e restituire alla comunità l’orgoglio delle proprie risorse»\, dichiara il sindaco di Roccalumera Pippo Lombardo. \n\n\n\n«Assumere la direzione artistica del Roccalumera Jazz Fest è per me un grande onore e una responsabilità verso i miei luoghi – afferma Santi Scarcella –. Ho voluto aggiungere il payoff “Dove l’arte è di casa” perché l’arte cresce davvero quando chi la produce si sente libero\, accolto e sereno. Il mio impegno sarà costruire un Festival capace di valorizzare i talenti siciliani\, aprendosi al tempo stesso alle migliori esperienze nazionali e internazionali. Ringrazio il Comune di Roccalumera per la fiducia e lavorerò perché questa manifestazione cresca e diventi sempre più riconoscibile». \n\n\n\nAd aprire il Festival\, lunedì 10 agosto\, sarà lo stesso direttore artistico Santi Scarcella\, protagonista con il suo quintetto di “Zattere nel mare”\, progetto scritto e composto dal pianista\, cantautore e docente siciliano. Presentato a Roccalumera in una speciale formazione in quintetto\, il concerto intreccerà jazz\, canzone d’autore\, improvvisazione\, musica pop e sonorità mediterranee e sarà dedicato alla memoria dello scrittore e giornalista Melo Freni. Sul palco\, insieme a Santi Scarcella\, voce\, pianoforte\, tastiere e composizioni\, ci saranno Puccio Panettieri alla batteria\, Max Laganà al basso\, Daniele Marcante alla chitarra e Gemino Calà a friscalettu\, marranzano e zampogna e Carmelo Coglitore al sax. \n\n\n\nIl secondo appuntamento\, giovedì 27 agosto\, vedrà protagonisti Antonino De Luca e Roberto Gervasi con “Jazz Conversation”. Due tra i più autorevoli interpreti italiani della fisarmonica jazz si ritroveranno sullo stesso palco\, uniti dall’eredità artistica di Frank Marocco\, per dare vita a un dialogo musicale fondato su interplay\, swing e improvvisazione. Le due fisarmoniche si ascolteranno\, si rincorreranno e si completeranno in una conversazione sonora costruita nell’istante.  \n\n\n\nEntrambi i concerti\, che saranno presentati da Ruggero Sardo\, avranno inizio alle 21.30 in piazza Santa Maria della Catena a Roccalumera. L’ingresso è libero.
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SUMMARY:"La Cameriera Brillante" al Festival di Borgio Verezzi
DESCRIPTION:Il Festival Teatrale Borgio Verezzi\, presenta\, lunedì 10  e martedì 11 agosto in prima Nazionale\, Miriam Mesturino\, Franco Oppini in La Cameriera Brillante\, di Carlo Goldoni\, con Luca Negroni e con Davide Diamanti\, Silvia Di Cesare\, Marta Virginia Morgavi\, Lorenzo Vio\, Alessio Zirulia\, regia Ferdinando Ceriani. \n\n\n\nQuando la scorta dei capolavori goldoniani è troppo inflazionata\, si va alla riscoperta dei suoi testi meno conosciuti ma non per questo meno ricchi e divertenti. Potrebbe essere il caso della Cameriera brillante\, testo che fu tenuto a battesimo nel 1753 sul palcoscenico del teatro di San Luca\, quando lo scrittore lasciò i comici di Medebac per assumere la direzione di quello che oggi è il Teatro Goldoni.  \n\n\n\nGoldoni aveva già scritto capolavori quali La bottega del caffè\, La locandiera\, il Teatro comico e si apprestava a dare alla luce La trilogia della villeggiatura\, Gli innamorati e tanti altri capolavori.  \n\n\n\nLa cameriera brillante si colloca a metà strada di una produzione straordinaria e questa sua posizione privilegiata ne fa un sorprendete crocevia di temi e di personaggi che sembrano riassumere o evocare\, in un certo qual modo\, gran parte della sua drammaturgia (la serva Argentina non è forse una sorella di Mirandolina? E il gioco del teatro nel teatro non rimanda al Teatro Comico?) tanto da farci domandare come mai questa commedia abbia incontrato minor fortuna di altre.  \n\n\n\nNon si tratta di un Goldoni “minore”\, dunque\, ma di un Goldoni tout court in cui si compie\, una volta ancora\, il suo miracolo creativo\, cioè quella capacità di osservare il mondo\, l’uomo\, e di guardarlo con curiosità\, amore e ironia attraverso la lente allegorica del teatro.  \n\n\n\nTutta la vicenda\, pilotata dalla cameriera Argentina (Miriam Mesturino)\, vera e propria regista in scena\, ruota intorno al grande tavolo della sala da pranzo di Pantalone de’ Bisognosi (Franco Oppini)\, in una scena che si compone e si scompone a vista ideata da Carlo Sala\, che rievoca con i suoi colori le bricole veneziane; un tavolo che apparentemente invita alla convivialità ma in realtà diventa terreno di scontri e di screzi tra i personaggi\, fino a trasformarsi in un palcoscenico su cui mettere in scena una commedia d’occasione capace di svelare a tutti i protagonisti di questa storia i propri difetti e a risolvere felicemente tre dolci problemi amorosi. \n\n\n\nLa commedia si svolge nella casa di villeggiatura di Pantalone a Mestre. L’avaro mercante veneziano ha due figlie: Flaminia\, che ama il nobile spiantato Ottavio\, e Clarice che ama il ricco plebeo Florindo. Pantalone non vede di buon occhio queste unioni\, ma Argentina\, tramite la messa in scena in casa di una commedia\, riuscirà a mettere in luce i veri caratteri delle persone e a placare gli animi\, con l’aiuto di Brighella e dello zanni Tracagnino. Grazie all’arguzia di Argentina\, i due matrimoni saranno felicemente celebrati e lei conquisterà la mano del ricco padrone di casa. \n\n\n\nL’importanza di questa commedia va ricercata non solo nel personaggio di Argentina che riporta alla Mirandolina de La locandiera\, ma anche nel fatto che sia un’opera di metateatro  nella quale i personaggi interpreteranno ognuno una parte che è in netto contrasto con il proprio carattere. Scrisse l’autore nella prefazione per l’edizione a stampa: “L’azione è teatrale\, di quel genere che si accosta alle Commedie dell’arte\, però regolata in modo che salva il verisimile e la concatenazione delle scene che la compongono. Non è nuova l’invenzione che in una villeggiatura si reciti una Commedia; ma è pensier novissimo dare a ciascheduno dei personaggi un positivo carattere e far sì che nella finta rappresentazione siano forzati a sostenerne uno contrario\, ed abbiano della repugnanza a dir cose contrarie al loro sistema\, ancorché apparentemente studiate.”
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LOCATION:Borgio Verezzi\, Piazza Sant'Agostino\, Borgio Verezzi\, IT\, 17022\, Italia
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SUMMARY:"Oltre le Colonne d'Ercole" al Teatro Antico di Taormina con Valeria Solarino
DESCRIPTION:Il Festival Internazionale Taormina Arte 2026\, con la direzione artistica di Simona Celi Zanetti\, propone un nuovo appuntamento al Teatro Antico di Taormina. Lunedì 10 agosto alle 21.00\, andrà in scena al Teatro Antico “Oltre le Colonne d’Ercole – Guida al viaggio da Chopin a Stevenson” (Savà Produzioni Creative)\, con la magnetica interpretazione di Valeria Solarino\, tra le più apprezzate attrici italiane e il pianoforte della concertista di fama internazionale Gloria Campaner. \n\n\n\nLo spettacolo percorre le strade suggerite dai poeti che hanno reso il viaggio un genere letterario. Le parole dialogheranno con la musica\, facendo immergere il pubblico nelle atmosfere trasparenti e acquatiche di Debussy\, nella delicatezza dei notturni di John Field e nel vento infuriato di alcuni preludi di Chopin. Il percorso incontrerà Baudelaire\, per il quale il partire è ricerca incessante di un’altra dimensione\, Whitman\, che ne fa una possibilità di conoscenza e di innamoramento\, Stevenson\, poeta del viaggio per eccellenza\, e ancora Cendrars ed Emily Dickinson\, fino ad arrivare all’archetipo del viaggio raccontato nell’Odissea\, dove l’eroe naufrago\, dopo tanto peregrinare\, si ricongiunge con sé stesso solo una volta tornato a casa. \n\n\n\nAccanto al viaggio di Ulisse raccontato da Omero trova spazio anche quello dell’Ulisse di Dante\, che\, a differenza dell’eroe omerico\, una volta tornato non si appaga del ritorno e decide di riprendere il mare insieme ai suoi compagni\, spingendosi oltre le Colonne d’Ercole verso confini che nessuno aveva mai osato varcare\, «per seguir virtute e canoscenza». \n\n\n\nLa voce di Valeria Solarino e il pianoforte di Gloria Campaner accompagneranno il pubblico in questo percorso tra letteratura e musica\, costruito attorno al tema del viaggio e della conoscenza. \n\n\n\nI biglietti sono disponibili sui circuiti TicketOne e BoxOffice Sicilia. \n\n\n\nTicketOne: https://www.ticketone.it/event/oltre-le-colonne-dercole-teatro-antico-di-taormina-21987706/?affiliate=IGA \n\n\n\nBoxOffice Sicilia: https://www.ctbox.it/C27/6226/Content.aspx/Eventi/Teatro/OLTRE_LE_COLONNE_D’ERCOLE_10_08_2026
URL:https://quartapareteroma.it/event/oltre-le-colonne-dercole-al-teatro-antico-di-taormina-con-valeria-solarino/
LOCATION:Teatro Antico di Taormina\, Taormina\, Italia
CATEGORIES:Teatro
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