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SUMMARY:"Gli amori difficili" di Italo Calvino alla Casa del Jazz
DESCRIPTION:Sabato 25 luglio\, alla Casa del Jazz per I Concerti nel Parco\, GLI AMORI DIFFICILI di Italo Calvino\, uno spettacolo in cui\, attraverso la toccante l’interpretazione di ISABELLA RAGONESE\, leggera e profonda allo stesso tempo\, i visionari paesaggi sonori di RODRIGO D’ERASMO\, le suggestioni da “Million Dar Mermald” diEster Williams\, si declinano i racconti omonimi\, scritti dal giovane Calvino tra 1949 e il 1967\, come un mosaico di vite e sentimenti\, svelando le molteplici sfaccettature della femminilità in una relazione amorosa. \n\n\n\nDunque dalle sottili ironie de L’avventura di due sposi\, che rivelano la delicatezza dei rapporti e delle attese reciproche\, si passa a L’avventura di una moglie\, in cui una donna resta sospesa tra desiderio personale e convenzioni sociali\, tra libertà e responsabilità\, per concludersi con L’avventura di una bagnante\, dove emergono l’intimità dell’imbarazzo e la tensione sottile verso gli uomini che la osservano e\, allo stesso tempo\, verso se stessa.  \n\n\n\nLe musiche originali di Rodrigo D’Erasmo accompagnano ogni racconto\, amplificando le emozioni e creando atmosfere sempre diverse\, che sottolineano\, in sintonia con le parole\, i diversi stati d’animo delle dialettiche amorose. \n\n\n\nLe suggestioni cinematografiche\, tratte dal film Million Dollar Mermaid con Ester Williams e rielaborati sonoramente dal vivo da Rodrigo D’Erasmo\, si integrano con naturalezza nella narrazione scenica\, arricchendo l’esperienza visiva e sensoriale dello spettatore.  \n\n\n\nUno spettacolo che mette al centro la donna\, le sue sfumature\, le sue contraddizioni e i suoi desideri\, la sua passionalità\, capace di catturare e coinvolgere\, di far vibrare ogni emozione e di lasciare con il fiato sospeso fino all’ultimo istante\, celebrando la complessità e la bellezza dei sentimenti umani. \n\n\n\nI racconti di Gli amori difficili catturano l’estro giovanile di Calvino\, che ha sempre dichiarato di sentirsi più uno scrittore di short stories che di romanzi. Questa raccolta è diventata una vera e propria opera cult\, spesso descritta come un classico intramontabile della letteratura italiana moderna.  \n\n\n\n*** \n\n\n\nLa manifestazione I Concerti nel Parco\, Estate 2026 è sostenuta dal MiC  Ministero della Cultura Direzione Generale Spettacolo e si è in attesa dei risultati della graduatoria FURS 2026/2028 anno 2026 della Regione Lazio Direzione Generale Cultura e Lazio Creativo. \n\n\n\nL’iniziativa è promossa e sostenuta da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura   e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria Dipartimento Attività Culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura ed è organizzata e realizzata daAss.Cult I Concerti nel Parco ETS. \n\n\n\nI Concerti nel Parco\, Estate 2026\, è realizzato in partnership con  BCC Roma \n\n\n\nSiamo su Facebook\, Instagram\, Twitter #ConcertiParco26 \n\n\n\nINFO tel. 06.5816987 | 339.8041777 \n\n\n\nwww.iconcertinelparco.it \n\n\n\ninfo@iconcertinelparco.it \n\n\n\nLUOGHI: \n\n\n\n CASA DEL JAZZ \n\n\n\nINDIRIZZO: Viale di Porta Ardeatina\, 55 – 00153 Roma \n\n\n\nPARCO DI ACQUA FORTE – CAPRANICA \n\n\n\nINDIRIZZO: Viale Brigadiere Vincenzo Gigante\, 26 \n\n\n\nPARCO DI VILLA TORLONIA – FRASCATI \n\n\n\nINDIRIZZO: Viale Annibal Caro  s.n.c \n\n\n\nORARIO SPETTACOLI ORE 21:00  \n\n\n\nBIGLIETTI  \n\n\n\nDa 12\,50 a 27  € \n\n\n\nRIDUZIONI \n\n\n\nVeli elenco dettagliato sul sito www.iconcertinelparco.it
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SUMMARY:Alessandro Quarta apre la 51a edizione di Notomusica
DESCRIPTION:Sarà Alessandro Quarta ad inaugurare sabato 25 luglio la 51ª edizione del Festival Internazionale Notomusica. Alle 21.15\, nel Cortile del Collegio dei Gesuiti\, il violinista e compositore presenterà “I 5 Elementi e la loro creazione”\, la sua nuova opera\, insieme all’Orchestra Filarmonica “Franco Caracciolo”\, diretta da Cristian Lombardi\, e al pianista Giuseppe Magagnino. \n\n\n\nL’opera nasce da un percorso di ricerca e introspezione e si sviluppa attraverso sei brani: La Creazione\, che introduce il viaggio musicale\, e i cinque elementi Terra\, Acqua\, Aria\, Fuoco ed Etere. Un progetto nel quale Alessandro Quarta traduce in musica gli elementi naturali\, raccontandone la bellezza ma anche gli aspetti di forza\, fragilità e trasformazione\, in un percorso che lascia spazio all’interpretazione personale di chi ascolta. \n\n\n\nCon “I 5 Elementi e la loro creazione”\, Alessandro Quarta prosegue il proprio percorso compositivo con un’opera che unisce scrittura musicale e riflessione sull’uomo e sulla natura. Acclamato dalla CNN nel 2013 come “Musical Genius”\, il violinista e compositore ha collaborato con artisti di rilievo internazionale ed è protagonista di una carriera che lo ha portato a esibirsi nei più importanti teatri e festival in Italia e all’estero. \n\n\n\nAccanto a lui saliranno sul palco il pianista Giuseppe Magagnino\, con il quale collabora stabilmente dal 2009\, e l’Orchestra Filarmonica “Franco Caracciolo”\, diretta da Cristian Lombardi. \n\n\n\nCon questo appuntamento prende il via la 51ª edizione del Festival Internazionale Notomusica\, promosso dall’Associazione Concerti Città di Noto con la direzione artistica di Ugo Gennarini\, che fino al 19 agosto porterà nel Cortile del Collegio dei Gesuiti alcuni tra i più importanti protagonisti della scena musicale nazionale e internazionale. \n\n\n\nBiglietteria e abbonamenti: \n\n\n\nè aperta la campagna abbonamenti e la prevendita dei singoli concerti della 51ª edizione del Festival Internazionale Notomusica. \n\n\n\nLa prevendita è disponibile su Vivaticket. Sono previste riduzioni per i giovani fino a 25 anni. \n\n\n\nSono disponibili tre formule di abbonamento: \n\n\n\nAbbonamento Gold (6 concerti): 100 euro ordinario\, 90 euro soci;Abbonamento Classic (25 luglio\, 1 e 19 agosto): 45 euro;Abbonamento Jazz (4\, 7 e 11 agosto): 55 euro. \n\n\n\nPer informazioni: \n\n\n\nAssociazione Concerti Città di NotoTel. 0931 966466assoconcertinoto@gmail.comwww.notomusicafestival.com
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SUMMARY:Gregory Porter in concerto alla Cavea dell'Auditorium Parco della Musica
DESCRIPTION:Dopo il grande successo dei suoi precedenti tour\, Gregory Porter\, una delle voci più autorevoli e amate del jazz contemporaneo\, torna in Italia per un appuntamento imperdibile. L’artista statunitense si esibirà il 25 luglio\, Cavea Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma\, portando sul palco tutta l’eleganza\, il calore e la profondità che hanno reso il suo stile inconfondibile. Vincitore di due Grammy Awards\, Gregory Porter ha conquistato il pubblico internazionale grazie a una voce intensa e avvolgente\, capace di unire jazz\, soul e gospel in un linguaggio musicale autentico e senza tempo. I suoi concerti sono esperienze emotive profonde\, in cui tecnica impeccabile e grande sensibilità interpretativa si fondono in un dialogo diretto con il pubblico. Nel corso della serata romana\, Porter proporrà una selezione dei brani più amati del suo repertorio\, insieme a composizioni che raccontano il suo percorso artistico e umano\, confermandosi come uno degli interpreti più significativi della scena musicale globale. Il concerto del 25 luglio a Roma\, rappresenta un’occasione unica per assistere dal vivo a un artista capace di trasformare ogni esibizione in un momento di rara intensità e condivisione. \n\n\n\nBIGLIETTI IN VENDITA SU TICKETONE.IT 
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LOCATION:Auditorium Parco della Musica\, Via Pietro de Coubertin\, 30\, Roma\, 00196\, Italia
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SUMMARY:Il Processo di Franz Kafla al Cimitero Futa Pass a Fiorenzuola
DESCRIPTION:Il 25 luglio 2026 debutta la seconda e ultima parte del Processo da Franz Kafka a cura di archiviozeta al Cimitero Futa Pass\, a metà strada tra Firenze e Bologna\, che insieme alla prima andrà a formare un unicum di narrazione e un’esperienza di visione divisa in due giornate (I e II parte).  \n\n\n\nUn nuovo progetto teatrale di archiviozeta\, ispirato a uno dei massimi capolavori del ‘900\, uno spettacolo itinerante al Cimitero Futa Pass\, il più grande sacrario tedesco della seconda guerra mondiale\, un’enorme opera architettonica a mille metri di altitudine\, sull’Appennino tosco-emiliano\, un precipitato di Memoria.  \n\n\n\nIn scena\, sette corpi\, come in una deposizione\, danno vita a una perlustrazione di un profetico organismo letterario. La drammaturgia\, curata da Gianluca Guidotti ed Enrica Sangiovanni\, compie una scelta radicale e significativa: l’identità di Josef K. non è fissa\, ma slitta continuamente da un attore all’altro. Questo movimento incessante svela un io costruito per sottrazione\, proiettando nel pubblico lo smarrimento di un protagonista incomprensibilmente processato e rendendo tangibile quella “vertigine” intellettuale e spirituale tipica del mondo kafkiano. Il pubblico precipita così nella prosa acuminata di Kafka e nella densità dei suoi straordinari dialoghi\, all’interno di una struttura scenica che trae ispirazione anche dai diari\, dai disegni\, dalle lettere a Felice Bauer e dai testamenti originali lasciati a Max Brod. \n\n\n\nUn’occasione unica per attraversare l’opera di Kafka alla luce della violenza e delle tragedie della storia e di quelle in atto. Un mese di teatro durante il quale il pubblico potrà vedere o rivedere una o tutte e due le parti dello spettacolo e seguire l’intero arco del romanzo. \n\n\n\nnote di regia a cura di Gianluca Guidotti e Enrica Sangiovanni \n\n\n\nNessun atto va perduto\, il tribunale non dimentica nulla. Franz Kafka \n\n\n\nL’idea di allestire Kafka dopo Thomas Mann al Cimitero Futa Pass ci è sembrata naturale. Dopo quattro anni trascorsi sulla Montagna incantata non era affatto semplice svincolarsi e scendere dal Berghof. Ma il fatto che i due romanzi siano stati pubblicati a un anno di distanza (1924 e 1925)\, che Kafka abbia iniziato a scrivere Il processo proprio mentre stava scoppiando la Grande Guerra (1914) e mentre Hans Castorp (il protagonista della Montagna) si avviava\, cantando Schubert\, alle trincee e che Kafka a sua volta sia stato ospite dei sanatori a causa della sua tubercolosi alla laringe e che proprio quella stessa malattia lo abbia portato alla morte il 3 giugno 1924 nel sanatorio di Kierling\, nei pressi di Vienna\, ebbene tutti questi intrecci ci hanno attratto\, sembrano quasi grovigli obbligati di realtà e letteratura. \n\n\n\nE poi la questione ebraica\, così atrocemente all’ordine del giorno: tentare di riflettere a partire da quel mondo anteriore\, scomparso\, ma le cui polveri continuano a minare e contaminare il nostro presente\, farlo attraverso la scrittura di Kafka tra caduti nazisti\, farlo da imputati in un processo immaginario a quello che siamo diventati: umanità indifferente e burocratica perfettamente inserita nella peggiore prefigurazione totalitaria internazionale… insomma come già accaduto più volte\, anche nel corso degli incubi del’900\, Kafka è sempre avanti\, sprigiona molta energia e continua a tessere quella rete (di nessi\, di nodi\, di intelligenza artificiale\, di guerre perpetue) in cui siamo intrappolati e che ormai è kafkiana per definizione. \n\n\n\nMa passeggiando tra le lapidi ci chiediamo se quei ragazzi caduti per una causa sbagliata l’abbiano letta La montagna o Il processo? oppure li avranno bruciati nei roghi quei libri? e noi a che punto siamo del procedimento? \n\n\n\nEcco continuare a riflettere sulla colpa\, sul principio responsabilità\, sulla vergogna\, sulla giustizia\, sul libero arbitrio\, sul potere\, insistere su questi temi\, dopo aver lavorato su Dostoevskij e Mann\, ci interessa soprattutto oggi. \n\n\n\nPer questo è naturale dopo La montagna incantata ‘istruire’ alla Futa Il processo di Kafka – romanzo incompiuto che nel 1914 trasformerà definitivamente tutto il cosmo in un tribunale senza fine e che verrà pubblicato postumo solo nel 1925. A cento anni di distanza portiamo nella nostra scenografia di senso\, gli atti di un primo dibattimento in cui le parole e i gesti faranno sprofondare il pubblico\, insieme al funzionario di banca Josef K.\, nel cupo gorgo di un implacabile procedimento penale senza via d’uscita.  \n\n\n\nIL PROCESSO  \n\n\n\ndi Franz Kafka \n\n\n\ndrammaturgia e regia Gianluca Guidotti e Enrica Sangiovanni \n\n\n\ncon Mattia Bartoletti Stella\, Diana Dardi\, Gianluca Guidotti\, Pouria Jashn Tirgan\, Sofia Longhini\, Giuseppe Losacco\, Enrica Sangiovanni \n\n\n\nconsulenza musicale Patrizio Barontini \n\n\n\nscenografia\, costumi\, oggetti Gianluca Guidotti e Enrica Sangiovanni \n\n\n\ndirezione di scena e tecnica Elio Guidotti \n\n\n\nfoto di scena Franco Guardascione \n\n\n\nproduzione archiviozeta  \n\n\n\nin collaborazione con Le Parole di Hurbinek (Pistoia) \n\n\n\ncon il contributo di Regione Emilia Romagna\, MIC Direzione generale spettacolo \n\n\n\nprenotazioni a partire dal 15 giugno 2026 on line al link https://www.archiviozeta.eu/prenotazioni/ \n\n\n\nCALENDARIO DETTAGLIATO \n\n\n\nsabato 25 luglio DEBUTTO SECONDA PARTE \n\n\n\ndomenica 26 luglio SECONDA PARTE \n\n\n\ngiovedì 30 luglio DEBUTTO RIPRESA PRIMA PARTE \n\n\n\nvenerdì 31 luglio SECONDA PARTE \n\n\n\nsabato 1 agosto PRIMA PARTE \n\n\n\ndomenica 2 agosto SECONDA PARTE \n\n\n\nlunedì 3 pausa \n\n\n\n4 – 5 – 6 – 7 agosto SECONDA PARTE \n\n\n\nsabato 8 agosto PRIMA PARTE \n\n\n\ndomenica 9 agosto SECONDA PARTE \n\n\n\nlunedì 10 pausa \n\n\n\n11 – 12 – 13 -14 agosto SECONDA PARTE \n\n\n\nsabato 15 agosto PRIMA PARTE \n\n\n\ndomenica 16 agosto SECONDA PARTE \n\n\n\nlunedì 17 pausa \n\n\n\n18 – 19 – 20 – 21 agosto SECONDA PARTE \n\n\n\nsabato 22 agosto PRIMA PARTE \n\n\n\ndomenica 23 agosto SECONDA PARTE \n\n\n\nper vedere le due parti in due giorni consecutivi queste le possibilità: \n\n\n\ngiovedì 30 luglio PRIMA PARTEvenerdì 31 luglio SECONDA PARTE \n\n\n\nsabato 1 agosto PRIMA PARTEdomenica 2 agosto SECONDA PARTE \n\n\n\nsabato 8 agosto PRIMA PARTEdomenica 9 agosto SECONDA PARTE \n\n\n\nsabato 15 agosto PRIMA PARTEdomenica 16 agosto SECONDA PARTE \n\n\n\nsabato 22 agosto PRIMA PARTEdomenica 23 agosto SECONDA PARTE \n\n\n\nINFO \n\n\n\nINGRESSI: \n\n\n\nINTERO 30€+1€ prevendita  \n\n\n\nRIDOTTO (under 25) 15€+1 € prevendita \n\n\n\nCUMULATIVO INTERO (PRIMA PARTE) 25€+1€ prevendita \n\n\n\nCUMULATIVO RIDOTTO (PRIMA PARTE) (under 25) 12€+1 € prevendita  \n\n\n\nCUMULATIVO INTERO (SECONDA PARTE) 25€+1€ prevendita \n\n\n\nCUMULATIVO RIDOTTO (SECONDA PARTE) (under 25) 12€+1 € prevendita  \n\n\n\n(gli ingressi cumulativi PRIMA E SECONDA PARTE vanno acquistati obbligatoriamente insieme nello stesso carrello\, selezionando le date desiderate anche non consecutive. Acquisti separati non saranno considerati validi). \n\n\n\nCOME RAGGIUNGERCI \n\n\n\nIl Cimitero Militare Germanico si trova al chilometro 48 della Strada Statale 65 (SS65)\, esattamente sul valico del Passo della Futa nel comune di Firenzuola\, al confine tra Emilia-Romagna e Toscana.  \n\n\n\n \n\n\n\nhttps://www.google.com/maps/place//data=!4m2!3m1!1s0x132ae1232b3088dd:0xc074c7cd75326acf?sa=X&ved=1t:8290&ictx=111 \n\n\n\nIn Auto da Bologna (Percorso panoramico o autostradale) \n\n\n\nStrada Statale 65 della Futa (Consigliata per moto e turismo): Esci da Bologna in direzione sud verso Pianoro. Segui sempre le indicazioni per la SS65 della Futa. Supera i paesi di Loiano e Monghidoro. Continua a salire fino a raggiungere la cima del Passo della Futa. Il cimitero si trova sulla tua sinistra\, ben segnalato. Il tempo di percorrenza è di circa 1 ora e 30 minuti.  \n\n\n\nAutostrada A1 (Più veloce): Prendi l’autostrada A1 Direttissima in direzione Firenze. Prendi l’uscita Badia. Segui le indicazioni per Castiglione dei Pepoli e successivamente per il Passo della Futa (SP61). Il viaggio dura circa 1 ora. \n\n\n\nIn auto da Firenze\n\n\n\nSegui le indicazioni per la SS65 della Futa in direzione nord (verso Bologna). Supera i centri abitati di Pratolino\, Vaglia e San Piero a Sieve. Supera Barberino di Mugello seguendo i cartelli per il Passo della Futa. Il cimitero si trova sulla destra appena prima dello scollinamento del passo. Il tempo di percorrenza è di circa 1 ora.  \n\n\n\nCon i Mezzi Pubblici \n\n\n\nPurtroppo non esiste un collegamento diretto continuo. \n\n\n\nA Piedi percorrendo la Via degli Dei \n\n\n\nPercorrendo la celebre Via degli Dei (il cammino trekking da Bologna a Firenze)\, il cimitero si trova direttamente sul percorso della quarta tappa (solitamente la tratta che va da Madonna dei Fornelli al Passo della Futa / Monte di Fo’). Lo incontrerai a bordo strada a pochi metri dal campeggio della Futa.
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SUMMARY:Serata d'Autore con Tevere in Danza a Capena
DESCRIPTION:Tevere in Danza\, rassegna\, con la direzione artistica di Valerio Longo\, a cura del Collettivo Valle del Tevere\, realizzata con il sostegno del Ministero della Cultura\, della Regione Lazio e del Comune di Nazzano\, in collaborazione con Art Forum Würth Capena\, prosegue\, sabato 25 luglio\, alle 19\,00\, nuovo evento al Museo del Fiume di Nazzano: all’interno della struttura museale\, si svolgerà la performance site specific a cura di EgriBianco Danza\, storica compagnia torinese (riconosciuta dal Ministero della Cultura come Centro di Rilevante Interesse per la Danza)\, diretta da Susanna Egri e dal coreografo Raphael Bianco. Il lavoro si intitola Leonardo Da Vinci- Anatomie spirituali: un’indagine sul corpo dei danzatori\, in un vero processo di dissezione; un percorso coreografico dalle prospettive esoteriche\, un rituale da cui emergono verità talvolta surreali\, ludiche\, poetiche e sconvolgenti. Al calar del sole\, alle 21\,00\, il palcoscenico in Piazza della Rocca ospita invece Serata d’Autore\, uno spettacolo appositamente ideato per TiD26\, che riunisce diversi protagonisti della danza italiana: una serata che dà luce a firme note della coreografia contemporanea\, affiancate da giovani autori e interpreti apprezzati sui nostri palcoscenici. Mandala Dance Company di Paola Sorressa debutta in prima nazionale con lo spettacolo Stone\, rito coreografico che indaga corpo\, materia e simbolo: un percorso di iniziazione in cui ogni ostacolo si trasforma in opportunità di liberazione\, elevazione e riconciliazione. La serata prosegue con la Compagnia Bellanda\, fondata e diretta da Giovanni Leonarduzzi e Claudia Latini\, in scena con La Dolce Vita\, uno spettacolo che evoca l’immaginario iconico dell’Italia del Novecento; tra ironia e disincanto\, una riflessione poetica sul tempo\, sull’apparenza e sul bisogno umano di bellezza e relazione.  Serata d’Autore ospita inoltre Carola Puddu\, giovane artista molto amata dal pubblico: cagliaritana\, classe 2000\, si è diplomata alla Scuola dell’Opéra di Parigi\, prima di approdare in TV\, nel 2021\, nella scuola di “Amici di Maria De Filippi”. Illuminerà il palcoscenico interpretando un pas de deux\, firmato da Valerio Longo\, dal titolo Would be nothing; al suo fianco\, Alessio Di Traglia\, apprezzato solista del Balletto di Roma. Il Collettivo Valle del Tevere produce infine il lavoro di Marcello Giovani\, venticinquenne danzatore del Balletto di Roma: un giovane di talento\, che già mostra una creatività vivace unita a profondità di pensiero e sensibilità. A TiD26 presenta due creazioni: Athena\, passo a due femminile liberamente ispirato al mito di Aracne\, e Un bel dì\, brano di gruppo che racconta scene di vita quotidiana\, tra atmosfere bucoliche e riflessioni sull’amore\, attimi di festa e personaggi in cerca di riscatto. \n\n\n\nIl progetto Tevere in Danza si è sviluppato nel tempo come un laboratorio di rigenerazione culturale\, centrando l’obiettivo di potenziare il dialogo tra arte del movimento e ambiente naturale. Unendo danza contemporanea e sviluppo territoriale\, la rassegna mette in relazione artisti\, istituzioni e comunità locali in una cornice di straordinaria bellezza: una danza che prende vita nel cuore del paesaggio\, tra sentieri e piazze del borgo\, per accompagnare il pubblico in un’esperienza originale e immersiva \n\n\n\nInfo e prenotazioni: \n\n\n\nwww.collettivovalledeltevere.it | Biglietti: https://www.vivaticket.com/it/tour/tevere-in-danza/4897 \n\n\n\nPosto unico – INTERO15\,00 €1\,20 €0\,40 €Posto unico – UNDER26/OVER6510\,00 €1\,20 €0\,40 €
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SUMMARY:“Summer is On" all'Art Forum Würth di Capena
DESCRIPTION:L’Art Forum Würth Capena\, presenta\, “Summer is On”\, l’appuntamento estivo che\, sabato 25 luglio\, animerà il suggestivo Chiostro dell’Arte\, il giardino interno dello spazio espositivo\, con una serata dedicata alla musica dal vivo\, alla convivialità e all’arte contemporanea. Protagonista dell’evento sarà il Duo Jess&Noe\, che accompagnerà il pubblico in un raffinato viaggio musicale tra la tradizione classica e i grandi successi del repertorio italiano e internazionale. Pianoforte e voce si intrecceranno in un’esperienza sonora elegante e coinvolgente\, capace di creare un’atmosfera intima e suggestiva. La serata sarà accompagnata da un aperitivo. Durante l’evento sarà possibile visitare la mostra Dalla testa ai piedi. Il corpo nella Collezione Würth. \n\n\n\nCosto di partecipazione: 22 euro. Prenotazione obbligatoria: tel. 06/90103800 | cell: 3317541611 | mail: art.forum@wuerth.it \n\n\n\nDalla testa ai piedi. Il corpo nella Collezione Würth \n\n\n\nIn occasione del suo ventesimo anniversario\, l’Art Forum Würth Capena presenta “Dalla testa ai piedi. Il corpo nella Collezione Würth”\, una grande collettiva che riunisce oltre 50 opere\, realizzate tra il 1888 e il 2020\, di una ricca selezione di artisti internazionali\, tra i quali Hans (Jean) Arp\, Magdalena Abakanowicz\, Georg Baselitz\, Fernando Botero\, Francesco Clemente\, Giorgio de Chirico\, Jan Fabre\, Antony Gormley\, Alex Katz\, Arnulf Rainer\, Marc Quinn e Andy Warhol. Dipinti\, sculture\, fotografie\, collage e stampe compongono un racconto articolato e corale che attraversa più di un secolo di storia dell’arte\, permettendo di osservare come il corpo umano sia diventato specchio\, simbolo e misura dei mutamenti culturali e sensibili della modernità. \n\n\n\nLa mostra accosta artisti lontani per epoca\, linguaggi e poetiche\, creando dialoghi inaspettati e contrasti stimolanti che aprono nuove prospettive sulla rappresentazione della figura umana. All’interno di questa trama visiva\, l’esposizione si articola in diverse dimensioni tematiche che mettono in luce il corpo come origine\, simbolo\, teatro dell’interiorità\, gesto e infine idea: una chiave privilegiata per leggere le grandi trasformazioni culturali del Novecento e del nostro presente.  \n\n\n\nArtisti in mostra:  \n\n\n\nMagdalena Abakanowicz\, Horst Antes\, Hans (Jean) Arp\, Georg Baselitz\, Walter Becker\, Fernando Botero\, Louise Bourgeois\, Günter Brus\, Sandro Chia\, Francesco Clemente\, Giorgio De Chirico\, Ugo Dossi\, Jan Fabre\, Rainer Fetting\, Katsura Funakoshi\, Antony Gormley\, Sabine Hoffmann\, Alfred Hrdlicka\, Edita Kadirić\, Alex Katz\, Jürgen Klauke\, Andreas Lau\, Alberto Magnelli\, Harding Meyer\, Albert Oehlen\, A. R. Penck\, Peter Pongratz\, Marc Quinn\, Arnulf Rainer\, Antonio Saura\, Kazuo Shiraga\, Wilhelm Thöny\, Wilhelm Trübner\, Lun Tuchnowski\, Antoni Tàpies\, Andy Warhol\, Lambert Maria Wintersberger\, Walter Wörn\, Klaus Zylla. \n\n\n\nIngresso gratuito \n\n\n\nOrario di apertura della mostra  al pubblico:  \n\n\n\nlunedì – venerdì: 10.00 – 17.00 \n\n\n\nsabato e domenica aperto per eventi e laboratori creativi \n\n\n\nfestivi chiuso \n\n\n\nInformazioni \n\n\n\nTel. 06/90103800 | cell: 3317541611  \n\n\n\nmail: art.forum@wuerth.it \n\n\n\nwww.artforumwuerth.it  
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SUMMARY:La grande lirica a Rocca Calascio
DESCRIPTION:Tra le architetture seicentesche di Calascio (AQ) e il paesaggio che ha ispirato il cinema internazionale\, la musica diventa il linguaggio attraverso cui il territorio si rigenera\, coinvolge nuove generazioni e restituisce al borgo una rinnovata centralità culturale. È qui che sabato 25 luglio alle ore 18.00\, nella cornice della piana della Chiesa Ottagonale\, all’interno del complesso monumentale di Rocca Calascio\, il tenore di fama internazionale Gianluca Terranova sarà protagonista di un grande concerto gratuito en plein air\, pensato come incontro tra eccellenza artistica\, paesaggio e patrimonio\, a chiusura del progetto AltaMusicA 2026\, a cura di Pomerium con la direzione artistica di Cesare Marinacci. \n\n\n\nL’appuntamento rappresenta il momento conclusivo della Scuola di Perfezionamento Musicale di Calascio\, nata nell’ambito del progetto PNRR “Rocca Calascio – Luce d’Abruzzo” e promossa dal Dipartimento di Filosofia\, Comunicazione e Spettacolo dell’Università Roma Tre\, con l’obiettivo di fare della musica uno strumento di formazione\, incontro e valorizzazione del patrimonio\, trasformando Rocca Calascio in un palcoscenico naturale dove eccellenza artistica\, paesaggio e comunità si incontrano. \n\n\n\nAd accogliere il concerto sarà la piana della Chiesa di Santa Maria della Pietà a circa 1.500 metri di altitudine\, immersa nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga: uno dei luoghi più iconici e panoramici dell’Abruzzo\, affacciato sulla piana di Navelli\, dove la grande musica dialogherà con uno dei paesaggi più suggestivi dell’Appennino. \n\n\n\nProtagonista del concerto di chiusura sarà Gianluca Terranova\, tra i tenori italiani più apprezzati sulla scena internazionale\, seguito da milioni di appassionati nel mondo e noto al grande pubblico anche per aver interpretato Enrico Caruso nella fiction Rai Caruso\, la voce dell’amore. \n\n\n\nIl programma attraverserà alcune delle pagine più amate del repertorio lirico e della tradizione musicale italiana\, dalle grandi arie d’opera alle romanze\, dall’operetta alla canzone napoletana\, fino al crossover. Accanto a Terranova saliranno sul palco il soprano Sabrina Picci\, i migliori allievi della masterclass di canto lirico e il Maestro Cesare Marinacci al pianoforte\, dando vita a un concerto che celebra il dialogo tra artisti affermati e nuove generazioni. \n\n\n\nIl concerto del 25 luglio rappresenta l’approdo di un percorso sviluppatosi nell’arco di diversi mesi tra Calascio e i suoi luoghi simbolici – dal Convento di Santa Maria delle Grazie alle chiese di San Leonardo\, San Nicola di Bari e Sant’Antonio Abate\, fino alla Rocca – che dal 2025 a oggi sono diventati un campus diffuso dove lezioni\, prove\, incontri e concerti hanno abitato gli spazi del borgo\, coinvolgendo la comunità in un’esperienza culturale condivisa. Dopo il progetto “Maestri del Settecento napoletano e il giovane Mozart”\, dedicato alla musica d’insieme e al repertorio barocco e classico\, Calascio ha\, infatti\, ospitato il corso residenziale internazionale di perfezionamento in Musiche per il Cinema e l’Audiovisivo\, articolato in quattro moduli che hanno trasformato il borgo in un centro di alta formazione dedicato alla composizione per immagini. Compositori\, registi\, studiosi e professionisti del panorama nazionale e internazionale hanno guidato i partecipanti in un percorso dedicato alla musica per film\, televisione e nuovi linguaggi audiovisivi\, al sound design\, alla post-produzione audio e alla composizione originale\, facendo dialogare ricerca accademica e pratica artistica contemporanea. Il percorso si è completato nel mese di luglio con AltaMusicA 2026\, il ciclo di masterclass di alto perfezionamento musicale curato dall’Associazione Culturale Pomerium con Giorgia Tomassi e Carlo Maria Griguoli\, Gianluca Terranova e Sabrina Picci. Per settimane il borgo si è così animato di lezioni\, prove\, concerti e appuntamenti aperti al pubblico\, trasformando la formazione in un’esperienza condivisa e accessibile e facendo della musica uno strumento di valorizzazione del patrimonio e di partecipazione della comunità. \n\n\n\nRealizzata in collaborazione con Officina Musicale e l’Associazione Culturale Pomerium\, sotto la supervisione scientifica del professor Luca Aversano\, Dipartimento di Filosofia\, Comunicazione e Spettacolo dell’Università Roma Tre\, la Scuola di Perfezionamento Musicale di Calascio costituisce uno dei principali assi del progetto PNRR “Rocca Calascio – Luce d’Abruzzo”\, promosso per fare del borgo un laboratorio permanente di rigenerazione culturale\, sociale ed economica. Attraverso l’Accademia della Rigenerazione\, il progetto mette infatti in rete scuole di alta formazione dedicate alla musica\, alla pastorizia estensiva\, alla gestione turistica sostenibile e alla tessitura\, affiancandole a un sistema di festival e iniziative culturali – dal Calascio Film Fest al Rigenera Festival\, fino al Calascio Innovation Playground – che hanno animato il territorio durante tutto l’anno e fanno della cultura un motore di sviluppo\, nuove economie e valorizzazione dei territori interni. \n\n\n\nL’ingresso al concerto è libero fino a esaurimento dei posti disponibili. \n\n\n\nCon il contributo del progetto pilota di rigenerazione culturale\, sociale ed economica “Rocca Calascio – Luce d’Abruzzo” del Comune di Calascio\, selezionato dalla Regione Abruzzo nell’ambito della misura del PNRR del Ministero della Cultura (Linea A – M1.C3 – Investimento 2.1 –  “Attrattività dei borghi”)\, finanziato dall’Unione europea –  NextGenerationEU.  \n\n\n\nPer info:ufficio.comunicazione@uniroma3.it;direttore.filosofiacomunicazionespettacolo@uniroma3.it www.roccacalasciolucedabruzzo.it
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SUMMARY:Perfect Days: Nicolò Sordo al Kilowatt Festival 
DESCRIPTION:Cinico\, politicamente scorretto\, provinciale quindi internazionale. A Sansepolcro\, sabato 25 luglio\, a 10 anni dal suo primo debutto\, l’autore e attore veneto  in scena con Enrico Ferrari\, Michele Lonardi per la regia di Enoch Marrella e la fotografia di Lorenzo Rossini. Il mondo narrativo del Premio Riccione si espande ancora \n\n\n\nSabato 25 luglio\, alle ore 17.00\, il mondo narrativo di Nicolò Sordo (Premio Riccione Pier Vittorio Tondelli) torna a espandersi sul palcoscenico del Kilowatt Festival. Dieci anni dopo il suo esordio assoluto\, avvenuto proprio a Sansepolcro\, il drammaturgo veneto presenta Perfect Days all’interno della ventiquattresima edizione della storica rassegna diretta da Lucia Franchi e Luca Ricci. \n\n\n\nLo spettacolo\, che prosegue la sua tournée dopo il debutto al Teatro Stabile del Veneto a Padova e le tappe a Verona per L’Altro Teatro\, vede in scena lo stesso Sordo insieme all’attore Enrico Ferrari e al musicista Michele Lonardi\, per la regia di Enoch Marrella e la fotografia di Lorenzo Rossini. “PortarePerfect Days a Kilowatt è un passaggio importante per noi – dichiara Nicolò Sordo – un festival che da sempre guarda alle nuove drammaturgie. E per me in particolare ha un valore affettivo immenso: è qui che ho debuttato dieci anni fa con il mio primo testo\, Camminatori della patente ubriaca\, sotto lo sguardo di Davide Iodice. Lì è iniziato tutto.” \n\n\n\nPerfect Days di Nicolò Sordo ci butta a capofitto nella disperazione della provincia\, cogliendo a piene mani dalla realtà e deformandola attraverso l’utilizzo del dialetto. C’è bisogno di una lingua corposa e immaginifica per avvicinare lettori e spettatori ai personaggi “troppo umani” che ruotano attorno a una desolata pompa di benzina: qui l’unico passatempo è contemplare le multietniche benzinaie al lavoro\, aspettando che succeda qualcosa.  \n\n\n\nAl centro di Perfect Days c’è una relazione di interdipendenza tra Leone – il gestore\, un maschio alfa razzista\, omofobo\, materialista\, interessato solo ai soldi – e i suoi due clienti affezionati. Questi “quasi amici” sono Mister Pizza\, il pizzaiolo del paese con la patente ritirata a causa dell’alcol\, e Lou Piang\, che ha un deficit cognitivo e si veste come Lou Reed. Nei “giorni perfetti” di perfetto c’è solo la musica del cantautore americano: all’oggettivazione sessuale del corpo femminile si aggiunge l’alcolismo e la ludopatia. Non c’è amicizia ma sfruttamento economico\, abusi quotidiani e godimento nel vedere le sofferenze altrui. Non c’è amore\, c’è il sesso a pagamento\, nessun orizzonte\, ma almeno c’è una pompa di benzina dove ritrovarsi per una birra. \n\n\n\n“Il testo – dichiara il regista Marrella – è la fotografia di un luogo che conosco e delle persone che lo abitano. Anche se vivo a Roma da tanti anni\, il Veneto non mi abbandona mai. E anche se questi personaggi non siamo noi\, sono dappertutto. Queste persone esistono e vanno rappresentate. Sono le versioni di chi saremmo potuti essere e di chi rischiamo di diventare e – aggiunge Sordo – le guardiamo con una certa tenerezza.” \n\n\n\nIl drammaturgo Nicolò Sordo sceglie Enoch Marrella per dirigere Perfect Days. Il regista e attore\, già vincitore del Premio Dante Cappelletti con il suo spettacolo Tecnicismi & Baldoria\, porta la messinscena a Sansepolcro. \n\n\n\nLa regia di Marrella esalta il rapporto viscerale tra i personaggi della provincia veneta e il mito americano: non si tratta di una semplice emulazione o di consumismo cinefilo\, ma di qualcosa di radicato profondamente nel loro modo di vivere. In scena\, insieme a Nicolò Sordo\, salgono l’attore Enrico Ferrari e il musicista Michele Lonardi. È proprio frequentando i bar che Ferrari ha trovato l’ispirazione per dare corpo al suo personaggio\, il grande villain protagonista di Perfect Days: “Questo spettacolo è nato in provincia\, per la provincia. È lo specchio di quello che si può trovare in molti angoli del Nord-Est. Portarlo a Kilowattsignifica farlo incontrare con un pubblico e uno sguardo nuovi\, fuori dai suoi confini abituali.” \n\n\n\nINFO:https://www.kilowattfestival.it/contenuto/perfect-days-kwt2026-teatro/Nicolò Sordo su FB: \n\n\n\nhttps://www.facebook.com/nicolo.sordo \n\n\n\nNicolò Sordo su IG: \n\n\n\nhttps://www.instagram.com/niki.neve
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SUMMARY: "Come un Origami" di Carlo Ratti al nuovo polo culturale di Modena
DESCRIPTION:È Carlo Ratti\, tra gli architetti italiani più autorevoli sulla scena internazionale\, ad aprire il percorso pubblico che accompagna la nascita di AGO\, il nuovo ecosistema culturale che sta prendendo forma nell’ex Ospedale Sant’Agostino di Modena con l’intervento di restauro e rifunzionalizzazione curato in questi anni da Fondazione di  venerdì 24 luglio\, alle 21.30\, in Piazza Sant’Agostino\, Ratti presenta “Come un Origami”\, l’installazione che riproduce in scala la futura copertura cinetica destinata al Cortile delle Tenaglie di AGO: una struttura mobile progettata insieme all’artista e ingegnere statunitense Chuck Hoberman\, ispirata alla geometria degli origami e concepita per aprirsi e chiudersi adattandosi alle attività ospitate e alle condizioni ambientali. \n\n\n\nL’appuntamento rappresenta il primo momento pubblico del percorso “AGO apre” e inaugura una narrazione che accompagnerà il progetto fino all’apertura di una prima area del complesso edilizio\, prevista entro la fine dell’anno. Non si tratta semplicemente della presentazione di un elemento architettonico\, ma dell’occasione per raccontare la visione che sta guidando la trasformazione dell’ex Sant’Agostino: un complesso di circa 22.000 metri quadrati destinato a riunire musei\, archivi\, collezioni e a sviluppare ricerca scientifica\, formazione e produzione culturale\, dando vita a un nuovo modello di integrazione tra patrimonio storico\, cultura contemporanea e innovazione.  \n\n\n\nInserito nel più ampio sistema  culturale che comprende anche il Palazzo dei Musei\, dove hanno sede tra gli altri istituti\, la Galleria Estense ed il Museo civico\, AGO contribuirà alla nascita di uno dei più estesi poli culturali europei\, con una superficie complessiva di circa 43.000 metri quadrati. \n\n\n\nAccanto a Carlo Ratti interverranno il Presidente di Fondazione di Modena Matteo Tiezzi\, il Sindaco di Modena Massimo Mezzetti\, l’artista e inventore Chuck Hoberman e il critico e curatore Aaron Betsky\, che accompagneranno il pubblico alla scoperta del progetto e del significato della futura copertura cinetica\, destinata a diventare il nuovo segno identitario di AGO. Nel frattempo\, il modello in scala  rimane esposto fino a settembre in piazza Sant’Agostino.L’incontro del 24 luglio costituisce il primo capitolo di un percorso di avvicinamento alle inaugurazioni previste nei prossimi mesi e segna l’avvio del racconto pubblico di AGO: dal cantiere al polo culturale\, dal polo ai contenuti\, accompagnando progressivamente la trasformazione dell’ex Sant’Agostino in un luogo capace di mettere in relazione arte\, scienza\, ricerca\, tecnologia e spazio pubblico.
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SUMMARY:I Pink Floyd Legend alla Cavea dell'Auditorium Parco della Musica
DESCRIPTION:I Pink Floyd Legend tornano a Roma\, con la messa in scena integrale di The Wall\, il celebre concept album dei Pink Floyd. Lo spettacolo in programma il 24 luglio 2026 alle ore 21all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone sarà una vera e propria Opera Rock dal vivo\, che unirà musica\, teatro e immagini. \n\n\n\nSul grande palco della Cavea del Roma Summer Fest prenderà vita la costruzione in tempo reale del leggendario muro\, elemento centrale della narrazione\, che sarà eretto e abbattuto nel corso della performance\, riproducendo fedelmente lo storico spettacolo dei Pink Floyd. A rendere ancora più immersivo l’evento contribuiranno performer\, proiezioni video mapping\, effetti speciali e straordinari elementi visivi\, creando un’esperienza multisensoriale di grande impatto. Inoltre\, saranno presenti scenografie e oggetti di scena fedelmente riprodotti\, ispirati a quelli utilizzati dai Pink Floyd nel tour originale di The Wall e in quello più recente di Roger Waters.I Pink Floyd Legend – Fabio Castaldi (voce e basso)\, Alessandro Errichetti (voce e chitarre)\, Simone Temporali (voce e tastiere)\, Paul Enjoy(chitarre\, basso e voce)\, AnderTool (The Teacher) ed Emanuele Esposito (batteria) – con gli oltre 200.000 spettatori negli ultimi cinque anni\, sono riconosciuti da pubblico e critica come la formazione più rappresentativa del panorama floydiano grazie alla qualità\, all’intensità e alla fedeltà delle loro interpretazioni. Ad affiancarli sul palco della Cavea saranno Daphne Nisi Mete e Giorgia Zaccagni alle voci\, Manfredi Roberti al basso\, l’ensemble vocale Anonima Armonisti ai cori e una rappresentanza dei giovanissimi performer di Musical Weekend\, preparati dal team di professionisti di Pianeta Cipriani. \n\n\n\nSotto la regia di Fabio Castaldi\, la narrazione sarà accompagnata dalle grandi strutture gonfiabili realizzate da Fly In e dalle proiezioni in video mapping firmate Plasmedia (gli stessi artefici delle installazioni sul Castello Aragonese di Taranto per la mostra Hipgnosis Studio: Pink Floyd and Beyond).A completare l’impatto visivo contribuiscono la scenografia di Alessandra Traina\, i costumi di Vanessa Mantellassi e il make-up e hair styling supervisionati da Lara Crisci\, il tutto realizzato appositamente per lo spettacolo prodotto da Gilda Petronelli di Menti Associate.LE PRODUZIONI PINK FLOYD LEGEND. Ogni tour dei Pink Floyd Legend è un evento imperdibile: da Atom Heart Mother con coro e orchestra a The Dark Side of the Moon – 50th Anniversary Tour\, da Live at Pompeii con strumenti vintage originali all’evento per i 40 anni di Animals\, con una spettacolare riproduzione della Battersea Power Station in mapping 3D. SHINE Pink Floyd Moon\, l’opera rock di Micha van Hoecke\, ha visto i Legend esibirsi insieme a Raffaele Paganini e ai danzatori della Compagnia Daniele Cipriani. Negli anni la band ha ospitato sul palco musicisti e collaboratori dei Pink Floyd come Guy Pratt\, Ron Geesin (con cui si sono esibiti davanti a più di 3000 spettatori alla Cavea del Parco della Musica di Roma)\, Gary Wallis\, Durga McBroom\, Claudia Fontaine e Harry Waters\, con il quale hanno eseguito The Final Cut in un evento speciale dedicato agli 80 anni dello Sbarco di Anzio. La messa in scena di The Wall rappresenta un ulteriore tassello nella carriera della band. I tour sono prodotti da Gilda Petronelli di Menti Associate. \n\n\n\nPink Floyd Legend in “The Wall”Roma Summer Fest 2026. 24 luglio 2026 – ore 21.00Biglietti in vendita da € 29\,50
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SUMMARY:"I cattivi pensieri" con il Laboratorio Teatrale Integrato Piero Gabrielli
DESCRIPTION:Il 24 luglio (ore 21) al Teatro Elsa Morante va in scena กฐI cattivi pensieri“\, saggio spettacolo diretto da Roberto Gandini\, con i partecipanti al Laboratorio Teatrale Integrato Piero Gabrielli\, che da sempre si pone come modello di creazione inclusiva. \n\n\n\nIspirato al libro Tu non sai di me di Luisa Mattia\, lo spettacolo affronta il tema dei “cattivi pensieri”\, andando a scadagliare quelle idee azzardate che possono affiorare nella mente di chiunque\, ma che durante l’adolescenza rischiano di trasformarsi in solitudine\, conflitto interiore e difficoltจค di comunicazione. \n\n\n\nUn treno attraversa la notte. A bordo viaggiano quattro adolescenti che non si conoscono. Nel corso del viaggio\, tra incontri enigmatici e atmosfere sospese\, i ragazzi iniziano a raccontarsi\, scoprendo di avere qualcosa in comune: il giorno prima della partenza ciascuno di loro จจ stato attraversato da un “cattivo pensiero” che non ha trovato il coraggio di condividere. Il treno si fa metafora del percorso interiore\, dove storie\, suoni ferroviari\, canzoni e coreografie danno forma alle emozioni e ai pensieri nascosti\, invitando giovani e adulti a riflettere sull’importanza di dare voce ai propri stati dกฏanimo\, superando il timore del giudizio degli altri e riscoprendo il valore dell’ascolto e del dialogo. \n\n\n\nกฐI cattivi pensieriกฑ จจ nato da una serie di incontri laboratoriali con gli studenti di alcune classi superiori romane\, con i quali ci siamo confrontati sul tema dei cattivi pensieri_ afferma Roberto Gandini. กฐGli incontri sono serviti a verificare che lกฏimmaginario di noi adulti corrispondesse con quello delle ragazze e dei ragazzi del nostro tempo. Sorprese e conferme sono state tantissime e sono racchiuse nelle battute del testo\, nelle parole delle canzoni e nei gesti delle coreografie.กฑ \n\n\n\nIl Laboratorio Teatrale Integrato Piero Gabrielli rappresenta una delle realtจค piจด consolidate e riconosciute in Italia nellกฏambito del teatro sociale e dellกฏinclusione scolastica\, giunto appunto al suo trentunesimo anno di attivitจค.  Profondamente radicato nei quartieri e nelle scuole della cittจค\, จจ diventato un punto di riferimento per il lavoro con le persone fragili e con disabilitจค. Attraverso unกฏazione costante\, ha saputo promuovere il tema dellกฏinclusione sociale e la pratica dellกฏintegrazione tra ragazze e ragazzi con e senza disabilitจค\, affermandosi come vero e proprio patrimonio didattico per gli insegnanti e gli studenti coinvolti. Il Laboratorio Gabrielli จจ altresจฌ attivo nellกฏorganizzazione di iniziative teatrali rivolte alla cittadinanza e nella promozione di percorsi formativi per docenti e artisti. \n\n\n\nInfo e orari \n\n\n\ningresso libero con prenotazione consigliata a laboratoriogabrielli@teatrodiroma.net \n\n\n\ndai 10 anni
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LOCATION:Teatro Elsa Morante\, Via Guido da Verona\, Roma\, ITA\, 00143\, Italy
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SUMMARY:SHAKESPEARE ÆNIGMA – La prima incarnazione di John Florio al Teatro Tor Bella Monaca
DESCRIPTION:C’è una domanda che attraversa da oltre un secolo il mondo degli studi shakesperiani e continua ad affascinare storici\, linguisti e letterati: William Shakespeare fu davvero l’autore delle opere che portano il suo nome? Da questo interrogativo nasce SHAKESPEARE ÆNIGMA – La prima incarnazione di John Florio\, il nuovo spettacolo scritto e diretto da Stefano Reali\, in scena venerdì 24 luglio alle ore 21all’Arena del Teatro Tor Bella Monaca\, nell’ambito del TorBellaMonaca TeatroFestival. Con Stefano Reali e Giusy Frallonardo\, e la partecipazione di Marco Simeoli\, lo spettacolo è tratto dall’omonimo romanzo storico che\, nel 2025\, è entrato tra i dodici titoli di narrativa storica più venduti in Italia. \n\n\n\nPiù che un adattamento teatrale del libro\, SHAKESPEARE ÆNIGMA rappresenta il punto di arrivo di un percorso di ricerca iniziato oltre quarant’anni fa: “Ho cominciato a studiare l’enigma del Bardo più di quarant’anni fa – dichiara l’autore – Fu Gigi Proietti\, con il quale ho avuto il privilegio di lavorare quando ero ancora molto giovane\, il primo a insinuarmi il dubbio su chi ci fosse davvero dietro ai drammi shakespeariani.” \n\n\n\nDa allora Stefano Reali ha raccolto documenti\, studi\, testimonianze e pubblicazioni internazionali\, trasformando quella curiosità iniziale prima in un progetto cinematografico\, poi in un romanzo di oltre ottocento pagine e infine in uno spettacolo teatrale. \n\n\n\nÈ stato proprio il pubblico\, racconta l’autore\, a suggerire quest’ultimo passaggio: “Alle presentazioni del libro – continua Reali – mi accorsi che le letture affidate agli attori appassionavano moltissimo gli spettatori. Alla fine molti uscivano con la sensazione di aver assistito già a uno spettacolo. A quel punto qualcuno ha cominciato a chiedermelo davvero. Così abbiamo deciso di realizzarlo.” \n\n\n\nLo spettacolo\, tuttavia\, non si limita a trasferire sulla scena le pagine del romanzo. Reali sceglie una strada diversa: costruisce un vero thriller teatrale nel quale documenti storici\, ricostruzione scenica e suspense si intrecciano fino a coinvolgere direttamente lo spettatore. \n\n\n\nAl centro della vicenda c’è John Florio\, lessicografo\, traduttore e raffinato intellettuale rinascimentale realmente esistito\, nato in Inghilterra da padre italiano. Figura di enorme prestigio culturale\, Florio è indicato da numerosi studiosi internazionali come uno dei candidati più autorevoli all’attribuzione delle opere di Shakespeare. \n\n\n\n“Tra tutti i candidati all’authorship di Shakespeare\, John Florio è quello il cui piede meglio si adatta alla scarpetta di cristallo. – conferma Reali\, che però tiene però a sgomberare il campo da una delle più diffuse semplificazioni – “Non va confusa con la fantasiosa storia del presunto Shakespeare siciliano. È una ricostruzione priva di qualunque fondamento documentale\, che ha finito per delegittimare anche studi seri e rigorosi. Shakespeare era inglese\, storicamente esistito. Anche John Florio era inglese\, nato a Londra da padre italiano.” \n\n\n\nQuella raccontata nello spettacolo non è dunque una provocazione\, ma un’indagine costruita su una vasta documentazione storica\, linguistica e letteraria che\, da oltre un secolo\, alimenta uno dei più affascinanti dibattiti della cultura occidentale. Non a caso\, gli Inglesi stessi discutono questa questione da più di un secolo. Nel 1922 alcuni accademici di Oxford fondarono la Shakespeare Authorship Trust proprio per approfondire l’identità del possibile autore nascosto dietro il nome di Shakespeare. \n\n\n\nLo spettacolo accompagna così il pubblico nella Londra elisabettiana tra la fine del Cinquecento e l’inizio del Seicento\, dove John Florio incrocia figure straordinarie come Giordano Bruno\, Christopher Marlowe\, John Dee\, Mary Sidney e Miguel de Cervantes\, in un intreccio di politica\, filosofia\, letteratura e giochi di potere che assume i ritmi del grande romanzo investigativo. \n\n\n\nMa il vero obiettivo di Reali attraverso questa operazione scenica è interrogare il presente; “Quello che accadeva a Londra nel 1590 non è poi così diverso da ciò che sarebbe successo quattro secoli dopo con Internet.” Secondo lui\, infatti\, il cuore dello spettacolo riguarda il rapporto tra potere e costruzione del consenso: “L’improvvisa possibilità che tante voci potessero esprimersi liberamente — allora grazie alla stampa\, oggi grazie alla rete — ha generato inevitabili meccanismi di autodifesa delle istituzioni. Meccanismi che rispecchiano l’esigenza del potere di mettere a tacere chi dissente e di elevare a proprio cantore chi sostiene le narrazioni ufficiali.” \n\n\n\nCosì il mistero sull’identità di Shakespeare diventa anche una riflessione sorprendentemente contemporanea sulla manipolazione dell’informazione\, sulla propaganda\, sul controllo della memoria e sul destino di chi\, pur avendo cambiato la storia\, sceglie o è costretto a rimanere nell’ombra. \n\n\n\nLa domanda finale\, allora\, supera la semplice curiosità letteraria: “Come mai un personaggio della statura di John Florio avrebbe deciso di rinunciare alla propria identità\, accettando di essere cancellato dai libri di storia? E soprattutto: in che cosa dovrebbe riguardarci\, oggi?” \n\n\n\nÈ proprio questo il cuore di SHAKESPEARE ÆNIGMA: uno spettacolo che utilizza il fascino di uno dei più celebri misteri della cultura occidentale per invitare il pubblico a riflettere sul rapporto fra verità\, potere\, identità e narrazione. Un thriller storico costruito con il ritmo del teatro e il rigore della ricerca\, capace di trasformare una delle più affascinanti controversie letterarie di sempre in un racconto vivo\, coinvolgente e profondamente attuale.
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SUMMARY:SHAKESPEARE ÆNIGMA – La prima incarnazione di John Florio al Teatro Tor Bella Monaca
DESCRIPTION:Uno dei più grandi enigmi della storia della letteratura approda sul palcoscenico dell’Arena del Teatro Tor Bella Monaca. Venerdì 24 luglio alle ore 21\, nell’ambito del TorBellaMonaca TeatroFestival\, debutta SHAKESPEARE ÆNIGMA – La prima incarnazione di John Florio\, scritto e diretto da Stefano Reali\, tratto dall’omonimo romanzo di successo\, con Stefano Reali\, Giusy Frallonardo e la partecipazione di Marco Simeoli. \n\n\n\nUno spettacolo che unisce il fascino del thriller storico alla forza evocativa del teatro per accompagnare il pubblico in un viaggio tra documenti\, intrighi politici\, passioni e colpi di scena\, alla scoperta di una delle teorie più affascinanti e discusse della cultura occidentale: William Shakespeare fu davvero l’autore delle opere che portano il suo nome? \n\n\n\nAl centro della vicenda c’è John Florio\, intellettuale anglo-italiano realmente esistito\, linguista\, traduttore e uomo di straordinaria cultura\, che da oltre un secolo è indicato da numerosi studiosi come uno dei possibili autori dell’opera shakespeariana. Ma se fosse davvero lui il genio nascosto dietro il Bardo di Stratford\, perché avrebbe scelto di rinunciare alla gloria e cancellare il proprio nome dalla Storia? \n\n\n\nÈ da questo interrogativo che prende forma SHAKESPEARE ÆNIGMA\, un mystery teatrale costruito su fatti storicamente documentati e ipotesi che ancora oggi alimentano il dibattito internazionale. La scena conduce lo spettatore nella Londra elisabettiana della fine del Cinquecento\, tra giochi di potere\, rivalità artistiche\, intrighi di corte e amori travolgenti\, in un racconto capace di intrecciare realtà storica e immaginazione narrativa. \n\n\n\nLo spettacolo trae ispirazione dal romanzo di Stefano Reali\, che ricostruisce l’avventura di John Florio\, giovane letterato italiano costretto a lasciare la penisola per sfuggire all’Inquisizione. Rifugiatosi in Inghilterra\, Florio intraprende un sorprendente percorso di ascesa sociale che lo porterà fino alla corte della regina Elisabetta I. Sul suo cammino incontrerà alcune delle menti più brillanti del Rinascimento europeo\, da Giordano Bruno a Christopher Marlowe\, da John Dee a Mary Sidney\, fino ai celebri confronti con Miguel de Cervantes. Ma sarà soprattutto il misterioso patto stretto con William Shakespeare a segnare definitivamente il suo destino\, dando origine a quella che\, nella finzione narrativa dello spettacolo\, diventa la più grande truffa letteraria degli ultimi quattro secoli. \n\n\n\nAttraverso una drammaturgia brillante e ricca di ritmo\, Stefano Reali costruisce uno spettacolo che supera i confini della semplice ricostruzione storica e diventa una riflessione sorprendentemente attuale sul rapporto tra verità e narrazione\, identità e potere\, fama e propaganda. È proprio da questa vicenda che emerge una domanda destinata a risuonare ben oltre il palcoscenico: quando i governi hanno iniziato a manipolare la realtà e a costruire il consenso attraverso la propaganda? \n\n\n\nCon ironia\, suspense e continui colpi di scena\, SHAKESPEARE ÆNIGMA invita lo spettatore a mettere in discussione certezze che sembravano intoccabili\, trasformando un celebre mistero letterario in un coinvolgente spettacolo teatrale capace di parlare anche al presente. \n\n\n\nSHAKESPEARE ÆNIGMA – La prima incarnazione di John FlorioScritto e diretto da Stefano RealiCon Stefano Reali e Giusy FrallonardoCon la partecipazione di Marco Simeoli \n\n\n\nInfo: 06 2010579 – 06 0608promozione@teatrotorbellamonaca.itwww.teatrotorbellamonaca.it
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SUMMARY:"Mio padre è Sylvester Stallone" al Radincondoli Festival
DESCRIPTION:Un campione del mondo di braccio di ferro che\, dopo aver attraversato numerose peripezie\, ha incontrato Sylvester Stallone sul set di Over the Top e un figlio attore che decide di raccontarne la vita sul palco per provare a ricomporre un legame familiare rimasto irrisolto. Da questa storia realmente straordinaria nasce Mio padre è Sylvester Stallone\, monologo della Compagnia A.D.D.A.\, finalista al Premio Scenario 2025\, in scena al Radicondoli Festival il 24 luglio 2026. \n\n\n\nProdotto da Pilar Ternera e Teatro Nazionale di Genova\, lo spettacolo\, interpretato da Davide Niccolini\, scritto da Leonardo Ceccanti e con la regia di Matteo Ceccantini\, ripercorre la vicenda di Riccardo Niccolini\, livornese\, olimpionico di lotta libera alle Olimpiadi di Mosca 1980 e in seguito campione e cinque volte vicecampione del mondo di braccio di ferro. Una vita che sembra una sceneggiatura cinematografica: l’infanzia segnata dall’abbandono\, la povertà nei quartieri popolari di Livorno\, l’ascesa sportiva\, il grave incidente automobilistico che interrompe la carriera e la sorprendente rinascita attraverso il braccio di ferro. \n\n\n\nTra biografia reale e immaginario cinematografico\, lo spettacolo segue i “tentativi di esistenza” di una storia che oscilla tra epica quotidiana\, memoria personale e cultura pop. Il protagonista attraversa l’eredità paterna indossando simbolicamente la maglia ufficiale della Nazionale italiana di lotta libera. Tra gesto atletico e narrazione\, Davide Niccolini trasforma il palcoscenico in un campo di confronto generazionale. La voce di Sylvester Stallone\, evocata attraverso inserti sonori\, apre uno spazio sospeso tra realtà e immaginazione\, in cui la vita viene continuamente riscritta come un film. \n\n\n\nLa messinscena unisce in modo organico parola e corpo: l’attore si allena in scena come un lottatore\, trasformando la disciplina sportiva in autentica pratica teatrale. Lo spazio è ridotto all’essenziale: una sola materassina da lotta che muta funzione durante lo spettacolo. L’intera struttura assume la forma di un vero e proprio “match”\, di cui gli spettatori diventano arbitri e testimoni di questa lotta per l’emancipazione e il riconoscimento. Attraverso la voce e il corpo del figlio\, la storia diventa una riflessione profonda sul rapporto padre-figlio\, sul bisogno di comprendere l’altro e sulla possibilità di riscrivere una vicenda familiare segnata da una ferita originaria e da una tenace volontà di affermazione. \n\n\n\nCollettivo under 30 nato a Livorno nel 2017 e attivo presso il Nuovo Teatro delle Commedie\, la Compagnia A.D.D.A. sviluppa drammaturgie originali e progetti di teatro contemporaneo che intrecciano scrittura\, performance e ricerca fisica. Le sue produzioni sono state presentate in numerosi festival nazionali e contesti di residenza artistica.Maggiori informazioni su: https://radicondoliarte.org/eventi/mio-padre-e-sylvester-stallone/ turismo@radicondolinet.it
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SUMMARY:"Il canto di Penelope" al Mythos Troina Festival
DESCRIPTION:Prosegue il cartellone del Mythos Troina Festival 2026. Venerdì 24 luglio\, alle ore 20.30 all’Anfiteatro della Radura\, andrà in scena la prima nazionale de “Il canto di Penelope”\, tratto dall’opera di Margaret Atwood\, con Lunetta Savino e la regia di Marcello Cotugno. Sul palco\, accanto all’attrice pugliese\, le musiche eseguite dal vivo da Antonio Tavassi.Il Mythos Troina Festival\, che si concluderà l’8 agosto\, porterà in scena dieci prime nazionali e grandi interpreti del teatro italiano. Il quarto appuntamento della rassegna diretta da Luigi Tabita offre una rilettura contemporanea della figura di Penelope\, che abbandona l’immagine della donna paziente e silenziosa per diventare protagonista consapevole della propria storia. Un racconto che restituisce voce a uno dei personaggi femminili più emblematici della mitologia classica\, trasformandolo in simbolo di intelligenza\, autonomia e resistenza.Nelle note di regia si legge: “Negli ultimi anni\, la rilettura femminista ha spostato il focus dalla sua attesa alla sua azione. Penelope non è più solo colei che aspetta\, ma una donna che esercita un potere intellettuale in un mondo dominato dagli uomini. La sua celebre tela non è un semplice passatempo\, ma un’arma di resistenza politica: un atto di sabotaggio consapevole con cui riesce a paralizzare l’arroganza dei Proci e a mantenere il controllo del regno in assenza del marito”.Lunetta Savino\, tra le interpreti più apprezzate del teatro\, del cinema e della televisione italiana\, porta in scena il testo di Margaret Atwood con la regia di Marcello Cotugno. Lo spettacolo è una produzione della Compagnia Mauri Sturno\, in collaborazione con il Mythos Troina Festival. L’abito di scena  è realizzato dalla Maison Enrico Coveri.Il Mythos Troina Festival\, rassegna teatrale sul mito classico e contemporaneo riconosciuta dal Ministero della Cultura\, è patrocinato dall’INDA (Istituto Nazionale del Dramma Antico) ed è organizzato dal Comune di Troina (Enna).Per informazioni: \n\n\n\nhttps://enjoytroina.it/mythos-troina-festival-2025 \n\n\n\nhttps://www.instagram.com/mythostroinafestival \n\n\n\nhttps://www.facebook.com/mythostroinafestivalAssociazione Cooltural-mente: tel. +39 331 467 5445
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SUMMARY:Horcynus Festival tra cinema\, arti visive e divulgazione scientifica
DESCRIPTION:Prosegue la XXIV edizione dell’Horcynus Festival con una settimana ricca di appuntamenti tra cinema\, formazione\, arti visive e divulgazione scientifica. Il cartellone entra nel vivo con uno degli appuntamenti più attesi dell’edizione 2026: venerdì 24 luglio il Festival farà tappa al Forte Petrazza\, sede della Fondazione MeSSInA\, con una serata interamente dedicata all’astronomia\, confermando la volontà della manifestazione di abitare luoghi diversi del territorio e di costruire nuove occasioni di incontro tra cultura\, scienza e comunità. \n\n\n\nLa serata prenderà il via alle 20.00 con l’inaugurazione della mostra fotografica astronomica\, composta da 27 scatti che raccontano il cielo. Sarà\, inoltre\, possibile partecipare alle osservazioni astronomiche\, che proseguiranno dalle 21.30\, con il supporto del GAM – Gruppo Astrofili Messinesi. Alle 20.30 spazio al talk scientifico “I Cosmonauti – Dialoghi Astronomici”\, con il fisico teorico Gaetano Giunta e l’astrofisico e ricercatore dell’INAF Vincenzo Antonuccio\, per un confronto dedicato all’esplorazione del cosmo e alle più recenti prospettive della ricerca astronomica. \n\n\n\nIl programma dell’HF\, che si concluderà il 2 agosto\, prosegue con l’Horcynus Summer School\, dedicata alla conservazione e al restauro dell’arte contemporanea e con la sezione di cinema Arcipelaghi della Visione\, che comprende la retrospettiva dedicata a Carlo Di Palma\, Open Space che ospita i cortometraggi siciliani\, e Arcipelaghi Laterali\, sezione che vedrà il pubblico protagonista nell’assegnazione del Premio del Pubblico ai corti sperimentali in concorso. \n\n\n\nIl 26 luglio sarà la volta del Pelorias Sea Sound Fest\, mentre il 27 luglio prenderà il via Mare di Cinema Arabo. Dal 28 al 30 luglio\, invece\, il Festival ospiterà La Nueva Ola\, realizzata in collaborazione con l’Instituto Cervantes di Palermo e arricchita dal Premio del Pubblico per la sezione spagnola e latinoamericana. In programma anche le Jurnate del Design\, curate dal collettivo KOMAD\, insieme a incontri con registi\, artisti\, studiosi e ospiti internazionali\, confermando la vocazione dell’Horcynus Festival a mettere in dialogo linguaggi artistici\, ricerca e innovazione sociale. \n\n\n\nBiglietti per la serata al Forte Petrazza: ticket unico 20 euro acquistabile su eventbride (che comprende 2 pidoni\, una bevanda\, osservazione astronomica\, mostra e talk) a questo link: \n\n\n\nhttps://www.eventbrite.it/e/un-viaggio-cosmico-mostra-dialoghi-astronomici-e-osservazione-del-cielo-tickets-1994311179423?aff=oddtdtcreator&fbclid=IwY2xjawTMFvRleHRuA2FlbQIxMABicmlkETBtZUp1Z1lleGJtRGt2bEJqc3J0YwZhcHBfaWQQMjIyMDM5MTc4ODIwMDg5MgABHhwIpNZf_NGajIrpY6dC2zREG1-BoAT-yxaxEqfM9btASc1Hqdvvda2ZMELm_aem_kmlmjfAb1KoVx9R67O-ZBQ \n\n\n\nTutti gli appuntamenti al Parco Horcynus Orca sono a ingresso libero.  \n\n\n\nPer informazioni e prenotazioni: festival@horcynusorca.it
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SUMMARY:“Estate però…" con Andrea Di Marco a Porto Antico di Genova
DESCRIPTION:Giovedì 23 luglio 2026\, alle ore 21.30\, in Piazza delle Feste al Porto Antico di Genova il comico Andrea Di Marco porta in scena il suo nuovo spettacolo “Estate però…”. Il titolo fa parte del programma di “Ridere d’agosto ma anche prima”\, la tradizionale rassegna estiva organizzata dal Teatro Garage giunta alla 36ª edizione\, ed è inserito nel calendario di Porto Antico Estate Spettacolo 2026. \n\n\n\nIn questo appuntamento Andrea Di Marco porta sul palco tutta la sua comicità\, tra monologhi\, riflessioni\, sketch con personaggi storici della sua carriera e momenti musicali tipici dell’artista. Uno spettacolo comico musicale tra mare\, vacanze\, tormentoni estivi e l’obbligo sociale di divertirsi per forza. Andrea Di Marco trasforma l’estate in una commedia fatta di stabilimenti balneari\, aperitivi\, autostrade infinite\, hit reggaeton e nostalgia improvvisa nelle sere di macaia\, senza dimenticare i racconti personali\, la musica\, e il tipico “estremismo ligure” che da sempre contraddistingue la comicità di Di Marco. Uno spettacolo ironico e musicale sul tentativo disperato di vivere “l’estate perfetta”. \n\n\n\nAndrea Di Marco è celebre per il suo stile inconfondibile che mescola ironia\, satira e musica; vanta una carriera che lo ha visto calcare i palchi più prestigiosi della comicità italiana\, come Zelig\, Colorado e Comedy Central. \n\n\n\nDiplomato in tromba al conservatorio e fondatore\, fra gli altri\, del collettivo comico genovese Bruciabaracche\, è diventato famoso sul web per il Movimento Estremista Ligure\, partito goliardico di cui si fa portabandiera con comunicati contro la migrazione estiva dei milanesi in Liguria. \n\n\n\n“Ridere d’agosto ma anche prima” rientra tra le rassegne vincitrici del bando “Genova città dei Festival 2026″ del Comune di Genova e si avvale del patrocinio di Regione Liguria. \n\n\n\nLe prevendite per gli spettacoli sono acquistabili all’ufficio del Teatro Garage mercoledì e giovedì ore 14-17 e venerdì ore 11-14 (via A. Repetto 18 r. canc.- 16143 Genova) oppure online su www.teatrogarage.it. Le sere degli spettacoli le biglietterie aprono presso le aree di spettacolo a partire dalle ore 20. \n\n\n\nInformazioni: info@teatrogarage.it\, www.teatrogarage.it – tel. 010511447
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SUMMARY:"Segni - Excursus" a Castel S.Angelo
DESCRIPTION:In occasione del Festival L’Angelo e la luna\, giovedì 23 luglio 2026 alle ore 21.00\, va in scena a Castel Sant’Angelo lo spettacolo Segni – Excursus. \n\n\n\nL’evento segna un nuovo passaggio della consolidata collaborazione artistica di Michelangelo Lupone e Ricky Bonavita\, che portano a Castel Sant’Angelo una serata di musica e danza contemporanea\, con un’articolata regia musicale e coreografica\, diverse azioni sulla scena e altrettanti personaggi che la popolano. \n\n\n\nPromosso dall’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma\, diretto da Luca Mercuri\, il ciclo di eventi serali – curato da Anna Selvi – propone fino al 4 ottobre 2026 spettacoli (e repliche) di artisti nazionali e internazionali che animeranno i molteplici ambienti di Castel Sant’Angelo. \n\n\n\nPer le prenotazioni: https://bit.ly/ticketingcoopculture
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SUMMARY:Ele A a Testaccio Estate
DESCRIPTION:Una delle voci più originali della nuova scena urban italiana arriva a Testaccio Estate. Giovedì 23 luglio alle ore 19.00\, Ele A sarà protagonista sul palco della rassegna romana con una tappa del suo “26 Summer Tour”\, il tour estivo che la sta portando nei principali festival italiani ed europei dopo la pubblicazione del nuovo EP “26”. \n\n\n\nDopo il successo di Pixel\, il tour nei club in tutta Italia e il recente fotolibro TOUR LIFE VOL.1\, Ele A è tornata con “26”\, un EP di sette tracce nato seguendo l’istinto e scritto in pochi mesi tra l’inizio dell’anno e la primavera. Un progetto che lascia spazio a una scrittura sincera e immediata\, tra ironia\, fragilità\, immagini quotidiane e pensieri che restano aperti. \n\n\n\nIn “26” tutto è in movimento: città\, relazioni\, concerti\, treni\, luoghi che si attraversano più che abitare. L’artista prende quello che vive\, quello che osserva e quello che si porta dentro e lo trasforma in barre che alternano leggerezza e inquietudine\, mettendo insieme dettagli concreti\, contraddizioni e domande che non cercano per forza una risposta. \n\n\n\nPiù che dare certezze\, l’EP fotografa un momento preciso. Un lavoro compatto e personale che conferma la capacità di Ele A di trasformare esperienze\, immagini e stati d’animo in un linguaggio immediatamente riconoscibile\, continuando a seguire la propria strada senza compromessi. \n\n\n\nIl concerto romano sarà l’occasione per ascoltare dal vivo i brani del nuovo progetto insieme ai pezzi che hanno accompagnato la crescita artistica di Ele A\, in uno spettacolo che restituisce tutta l’energia del suo percorso live. Il “26 Summer Tour”\, partito a maggio\, sta attraversando festival e venue open air in Italia e in Europa\, confermando la dimensione sempre più internazionale dell’artista. Tra gli appuntamenti di maggior rilievo anche il Montreux Jazz Festival\, uno dei festival musicali più prestigiosi al mondo. \n\n\n\nEle A (classe 2002\, Lugano) si è imposta come una delle voci più originali della nuova scena rap\, capace di unire gusto street pop e attitudine hip hop inconfondibile. Dalla pubblicazione dei primi EP Globo (2023) e Acqua (2024)\, ha collezionato palchi importanti in Italia e all’estero\, collaborazioni di rilievo e progetti che hanno mostrato la forza della sua scrittura e del suo immaginario. Con quasi un milione di ascoltatori mensili su Spotify\, un Red Bull 64 Bars\, l’ingresso nel Players Club di Night Skinny e il successo del primo album ufficiale Pixel\, Ele A è oggi una delle artiste più riconoscibili e apprezzate del panorama urban italiano. \n\n\n\nIl concerto rientra nel programma di Testaccio Estate\, la rassegna che anima per tutta l’estate la Città dell’Altra Economia\, trasformando il quartiere romano in uno spazio dedicato alla musica dal vivo\, allo spettacolo e alla cultura contemporanea.  \n\n\n\nELE A – “26 SUMMER TOUR”Giovedì 23 luglio 2026 – ore 19.00 \n\n\n\nInfo e biglietti:  https://www.testaccioestate.it/
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SUMMARY:Stelle di Domani a Venezia
DESCRIPTION:Ultime date a Venezia per la terza edizione di Stelle di Domani\, il progetto del Balletto di Venezia che ha portato alla Scuola Grande di San Rocco le nuove promesse della danza internazionale\, accolte con grande calore dal pubblico veneziano. Fino al 25 luglio\, i danzatori selezionati dalle più prestigiose accademie del mondo si esibiranno sotto la direzione artistica di Alessio Carbone\, già primo ballerino dell’Opéra de Paris e fondatore della compagnia.  \n\n\n\nUno spettacolo che ha attirato a Venezia nomi di prim’ordine nel mondo della Danza\, a partire dalla leggenda della danza Sylvie Guillem e dell’étoile internazionale Olga Smirnova\, che hanno fatto parte integrante del corpo docente\, fino alle étoiles Roberto Bolle\, Xander Parish e alla prima ballerina Joy Womack\, che hanno assistito agli spettacoli.  \n\n\n\n“Questa terza edizione di Stelle di Domani conferma ancora di più che siamo nella direzione giusta per restituire a Venezia il suo ruolo: essere un punto di riferimento per la Danza internazionale e palcoscenico di eccellenza per la nuova generazione”\, dichiara Alessio Carbone. \n\n\n\nCon il patrocinio del Ministero della Cultura\, Stelle di Domani offre ogni anno ai migliori diplomati delle grandi scuole internazionali il primo contratto professionale\, accompagnandoli nel passaggio dalla formazione al palcoscenico. I talenti dell’edizione 2026 provengono da Académie Princesse Grace di Montecarlo\, Accademia Teatro alla Scala di Milano\, American Ballet Theater Studio Company di New York\, École de Danse de l’Opéra National de Paris\, Royal Danish Ballet School di Copenaghen e Royal Ballet School di Londra. \n\n\n\nOltre alle date veneziane\, il tour ha toccato anche Dublino e Firenze\, proseguirà a Moncalvo (AT) e terminerà il 3 agosto ad Andorra La Vella.
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SUMMARY:“A nanna dopo Carosello” alla Villa Imperiale di Genova
DESCRIPTION:Mercoledì 22 luglio 2026\, a Villa Imperiale\, è in scena lo spettacolo “A nanna dopo Carosello” di e con Clara Costanzo. L’appuntamento fa parte del programma di “Ridere d’agosto ma anche prima”\, la tradizionale rassegna estiva organizzata dal Teatro Garage giunta alla 36ª edizione. \n\n\n\nScritto\, diretto e interpretato da Clara Costanzo\, “A nanna dopo Carosello” è un omaggio affettuoso e gioioso\, tra parole\, canzoni e musica dal vivo\, alla celebre striscia televisiva quotidiana andata in onda ininterrottamente dal 3 febbraio del 1957 fino al 1° gennaio 1977. Vent’anni di prodotti pubblicizzati\, grandi attori e indimenticabili attrici\, con personaggi che sono rimasti per sempre nell’immaginario collettivo degli italiani. “E dopo Carosello tutti a nanna” era appunto la frase che Topo Gigio\, uno dei più famosi protagonisti degli spot\, diceva rivolgendosi ai bambini\, i primi veri destinatari del Carosello\, per i quali sono stati inventati personaggi fantastici e divertenti: da Calimero a Miguel\, da Mariarosa al Pirata Pacioccone. \n\n\n\nNello spettacolo\, Clara Costanzo veste i panni di Lucia\, una donna cresciuta negli anni 50\, che racconta la propria infanzia spensierata: cinque sorelle\, una mamma casalinga che canta in ogni momento della giornata\, la nonna e le sue fiabe della buonanotte e il babbo che lavora al bar della Rai e proprio lì incontra tutti i protagonisti della neonata televisione. L’arrivo a casa della misteriosa “scatola magica che racconta le storie”\, la televisione\, porta alla scoperta delle meraviglie di un mondo di fantasia che appassiona e diverte\, l’universo Carosello. Grazie al padre\, Lucia scopre i retroscena della creazione di Carosello e ne ripercorre le tappe principali. Tra un ricordo familiare e un aneddoto storico\, uno slogan che ha fatto epoca e un’indimenticabile canzoncina\, tra pupazzi\, cartoni animati e jingle orecchiabili\, lo spettacolo offre uno sguardo affettuoso al passato e a un pezzo di storia della televisione che per vent’anni ha appassionato gli italiani.  \n\n\n\n“Ridere d’agosto ma anche prima” rientra tra le rassegne vincitrici del bando “Genova città dei Festival 2026″ del Comune di Genova e si avvale del patrocinio di Regione Liguria. \n\n\n\nLe prevendite per gli spettacoli sono acquistabili all’ufficio del Teatro Garage mercoledì e giovedì ore 14-17 e venerdì ore 11-14 (via A. Repetto 18 r. canc.- 16143 Genova) oppure online su www.teatrogarage.it. Le sere degli spettacoli le biglietterie aprono presso le aree di spettacolo a partire dalle ore 20. \n\n\n\nInformazioni: info@teatrogarage.it\, www.teatrogarage.it – tel. 010511447
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SUMMARY:“Pov: si ride” all'Agricantus di Palermo
DESCRIPTION:Al Teatro Agricantus di Palermo torna l’appuntamento con “Pov: si ride” il nuovo format dedicato ai nuovi linguaggi della comicità\, ideato e condotto dai comici Simone Riccobono e Chris Clun in collaborazione con l’agenzia Zeroabbily di Davide Cammarata.  Punto focale dei nuovi spettacoli targati Agricantus è il concetto di “punto di vista”. Il titolo\, infatti\, prende ispirazione dal linguaggio dei social: POV (point of view). Mercoledì 22 luglio alle ore 21  saranno Simone Riccobono e Chris Clun a fare gli onori di casa. Sul palco di via XX Settembre si alterneranno diversi comedian\, ognuno con il proprio monologo (ogni sera nuovi e di stili diversi)\, ai quali seguirà un momento collettivo dedicato al “gioco del POV” in cui i comici improvviseranno partendo da situazioni proposte sul momento dal pubblico\, ed insieme agli spettatori esploreranno\, con ritmo e creatività\, i possibili punti di vista.  \n\n\n\n“Pov: si ride” è anche un laboratorio\, un spazio trasversale in cui chiunque può venire a provare il suo pezzo\, vecchie glorie e nuove proposte della comicità\, in cui la vera novità è proprio il gioco di improvvisazione condiviso con il pubblico. Ogni spettatore\, infatti\, diventa parte integrante e attiva dello spettacolo avendo l’opportunità di assistere in tempo reale al processo creativo e alla nascita delle battute. Questo renderà ogni appuntamento unico e irripetibile. \n\n\n\n“Pov: si ride” è quindi più di una semplice serata di stand-up\, ma un vero e proprio laboratorio comico in cui improvvisazione\, interazione e sperimentazione si incontrano per dare vita a uno spettacolo leggero\, veloce e dal linguaggio contemporaneo. Un format pensato per raccontare con ironia le piccole e grandi contraddizioni della vita quotidiana\, e per dimostrare come\, cambiando semplicemente punto di vista\, anche la realtà più ordinaria può diventare sorprendentemente comica. “Pov: si ride” è il format che mancava: un’esperienza dinamica e divertente in cui la stand-up comedy incontra l’improvvisazione\,  la comicità si mescola all’intelligenza e il pubblico è parte attiva della serata. \n\n\n\nBiglietteria da mar a sab dalle 11 alle 13.30 e dalle 17 alle 20; la domenica dalle 17 alle 20. Telefono 091.309636.  \n\n\n\nBiglietti: € 10\, ridotto duo € 14 (7\,50 eu pp)\, biglietteria on-line \n\n\n\n https://agricantus.organizzatori.18tickets.it/
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SUMMARY:“The Queen of Rock – A tribute to Tina Turner”
DESCRIPTION:Dal 20 luglio andrà in scena “The Queen of Rock – A tribute to Tina Turner”\, un musical dedicato alla rock star mondiale con protagonista Roberta Bonannoinsieme a  tre cantanti coriste\, quattro ballerini/attori e una band di musicisti.  Prodotto da The Big Show Management\, lo spettacolo è diretto da Ferdinando Ceriani. \n\n\n\nCosa fai quando tutto è contro di te?” Tina Turner rispondeva così: “Vai avanti. Senza fermarti.” \n\n\n\nEd è proprio questo il messaggio che attraversa la musica della Queen of Rock: la forza di rialzarsi\, trasformando il dolore in energia e speranza. \n\n\n\nTina Turner non è stata solo una star internazionale\, ma una donna indomita che ha saputo reinventarsi\, diventando un’icona di rivalsa e libertà. Partendo dalla toccante intervista a People Magazine\, in cui rivelò per la prima volta le violenze subite dall’ex marito Ike Turner\, lo spettacolo intreccia le sue canzoni più celebri ai momenti chiave della sua vita privata\, raccontando un percorso di rinascita potente e sorprendente. Ad accompagnare questo viaggio emotivo\, una band di musicisti\, tre cantanti coriste\, quattro ballerini/attori e una straordinaria Roberta Bonanno\, che dà voce\, corpo e anima a Tina\, riuscendo a restituirne la grinta\, l’energia e l’inconfondibile timbro vocale. \n\n\n\nTra musica\, luci e danza\, The Queen of Rock conduce lo spettatore nel cuore di una delle più incredibili rinascite della storia della musica\, rendendo omaggio a un’artista immortale che ha segnato per sempre il rock. \n\n\n\nUn tributo sentito alla leggendaria Tina Turner. \n\n\n\nArrangiamenti musicali: RICCARDO GNERUCCI \n\n\n\nCoreografie: ROCCO GRECO \n\n\n\nCostumi: MARTINA PIEZZO: Light Designer: MASSIMO TOMASINO \n\n\n\nProgrammazione Video: CRISTIAN TARABORRELLI \n\n\n\nProduttore esecutivo: TIZIANA D’ANELLA \n\n\n\nROBERTA BONANNO \n\n\n\nNasce a Milano il 22 maggio 1985 con la passione per la musica scritta nel DNA\, e coltiva la propria \n\n\n\ndote artistica studiando canto sin da bambina. Negli anni del liceo\, vince vari concorsi musicali “amatoriali”\, conquistando ogni volta platea e giurie. \n\n\n\nIl 20 ottobre del 2007\, Roberta entra a far parte del noto talent show e con altri 3 giovani talenti è protagonista di una memorabile finale nella quale raggiunge il piazzamento ottenendo immediatamente un contratto discografico con la Sony. \n\n\n\nIl 18 luglio del 2008\, viene pubblicato l’EP “Non ho più paura” (etichetta Sony\, prodotto da Mario Lavezzi)\, contenente 4 brani inediti e 2 cover. Ottiene subito un grande successo\, debuttando direttamente alla decima posizione della classifica FIMI e al primo posto nella classifica di iTunes. Rimane tra i dischi più venduti per 15 settimane. \n\n\n\nNell’ottobre del 2008 debutta come co-protagonista nella commedia musical “Portamitanterose.it” ideata da Maurizio Costanzo ed Enrico Vaime con la collaborazione di Chicco Sfondrini\, al fianco di attori del calibro di Valeria Valeri\, Pierfrancesco Poggi\, Paolo Ruffini e Fanny Cadeo. Fino all’aprile del 2009\, si esibisce nei più importanti teatri d’Italia \n\n\n\nPubblicato il 1 giugno 2010 in anteprima sulle piattaforme digitali\, l’album “Roberta Bonanno”\, costituito da 12 brani\, riscuote un grande successo soprattutto nella classifica di iTunes\, dove tocca la 4^ posizione. Il cd vero e proprio esce in tutti i negozi di dischi il 27 luglio 2010. Gli importanti risultati di vendita on line le valgono il Premio “MIGLIOR ARTISTA ZIMBALAM DELL’ANNO”\, che le viene conferito in occasione del MEI (Meeting degli Indipendenti) nel Novembre 2010. \n\n\n\nIl 26 novembre 2010  esce il singolo “A Natale puoi” che viene inserito nell’album “Roberta Bonanno – Christmas Edition” e nel 2011 esce l’album “Per un attimo” contenente 4 diverse versioni del brano.  Il 6 giugno 2012 partecipa alla manifestazione “Donne: l’Italia che vogliamo”\, XXIV edizione del premio Marisa Bellisario\, in onda su Rai 2 dal Teatro delle Vittorie\, in Roma.  L’evento viene trasmesso sul Canale 411 Gambero Rosso di Sky\, presentato da Barbara Chiappini. \n\n\n\nIl 25 e il 26 maggio 2013 è ospite della Fiera Internazionale della Musica (FIM)e si esibisce live con la sua band (I Ferro e Fuoco); riceve il PREMIO FIM 013 MIGLIOR INTERPRETAZIONE per la sua rivisitazione di “It’s oh so quiet”. \n\n\n\nGiovedì 24 luglio 2014\, partecipa alla serata dal titolo “Col bene che ti voglio”\, che si tiene a Riva Ligure\, omaggio al grande autore Giancarlo Bigazzi (50 anni di musica italiana e non solo) con la presenza della moglie Gianna e del figlio Giovanni\, Franco Fasano\, Mauro Vero\, e la partecipazione straordinaria della fisarmonica di Massimo Tagliata\, polistrumentista di fiducia di Biagio Antonacci. \n\n\n\nIl 6 Giugno Roberta partecipa come Guest\, ad un importante evento per il comune di Torino e la Nazionale Stilisti\, cantando nella meravigliosa cornice di Palazzo Stupinigi. È in fase di lavorazione il nuovo album di inediti che uscirà entro la fine del 2017. \n\n\n\nL’8 giugno 2018\, è stato pubblicato l’album “IO E BONNIE” (etichetta Advice Music\, prodotto da Carlo Delor\, Alberto Boi)\, contenente i 4 singoli “Ad un passo (Baciami)” “Ridere di me” “Le cose più belle” e “Controtendenza”\, e altre 5 tracce inedite. \n\n\n\nDal 14 settembre 2018\, ha fatto parte del cast della trasmissione di Rai 1 “Tale e Quale Show”\, di Carlo Conti. Raggiunge il 3° posto nella classifica della trasmissione e il 4° nella classifica finale del torneo. \n\n\n\nIl 20 ottobre 2018\, nel corso della serata finale della 24°edizione della manifestazione dedicata a Mimì\, a Bagnara Calabra (RC)\, riceve il premio Mia Martini dal direttore artistico Franco Fasano e dal patron Nino Romeo “per continuare con la sua voce a difendere la squadra delle grandi interpreti della nostra musica e non solo”. \n\n\n\nLE DATE DELLA TOURNEE \n\n\n\n22 LUGLIO SIENA – PIAZZA DEL CAMPO \n\n\n\n30 LUGLIO SANREMO (IM) – TEATRO ARISTON \n\n\n\n14 AGOSTO FERENTO (VT) – TEATRO ROMANO \n\n\n\n16 AGOSTO CHIANCIANO (SI) – PALAMONTEPASCHI \n\n\n\n17 AGOSTO GAVORRANO (AR) – TEATRO DELLE ROCCE \n\n\n\n18 AGOSTO CASTIGLIONCELLO (LI) – CASTELLO PASQUINI \n\n\n\n19 AGOSTO FORTE DEI MARMI (LU) – VILLA BERTELLI \n\n\n\n21 AGOSTO GAETA (LT) – ARENA VIRGILIO
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SUMMARY:Pirandello- Ultimo Atto\, tra Teatro Tor Bella Monaca e La Casina del Salvi
DESCRIPTION:Morire di Poesia celebra il grande drammaturgo Luigi Pirandello a 90 anni dalla sua scomparsa con un progetto multidisciplinare a cura di Effimera Produzioni. Attraverso incontri\, masterclass e momenti performativi\, Morire di Poesia invita il pubblico a confrontarsi con l’universo creativo del grande drammaturgo siciliano\, concentrandosi in particolare su I Giganti della Montagna e il suo finale incompiuto.  \n\n\n\nIl tema centrale de I Giganti della Montagna è lo scontro tra due mondi\, quello dell’Arte rappresentato dalla contessa Ilse e dai suoi attori\, e il mondo dei Giganti\, rozzi e materialisti\, che abitano una società che non lascia spazio alla poesia. Come risolvere il finale “mai scritto” è stato il nodo critico per ogni regista chiamato a misurarsi con la messa in scena di quest’opera. Quale soluzione registica a questo finale hanno trovato i mostri sacri del nostro teatro? E 90 anni dopo\, a che punto siamo? Chi vince\, chi soccombe\, e chi sono oggi i Giganti della Montagna? \n\n\n\nDopo il ciclo di tre serate narrative-evocative\, dove sono state analizzate le soluzioni sceniche e creative di alcuni tra i più grandi registi italiani degli ultimi 50 anni\, il programma di Morire di poesia culmina con una doppiapubblica restituzione de I giganti della montagna – Ultimo atto\, risultato della masterclass diretta dal regista Matteo Tarasco sul IV atto dell’opera\, riservata a otto giovani attori e attrici under 35\, il 21 luglio\, all’Arena Tor Bella Monaca e il 23 luglio\, a La Casina del Salvi. I costumi saranno creati dagli studenti del terzo anno del Diploma Accademico di Primo Livello in Costume e Moda di Accademia Costume & Moda\, sotto la guida del Maestro Andrea Viotti\, Coordinatore del Dipartimento Costumi. \n\n\n\nIn occasione dei novant’anni dalla scomparsa dell’autore e con il patrocinio dell’Istituto di Studi Pirandelliani e sul Teatro Contemporaneo\, Morire di Poesia intende così porsi come un’occasione di riflessione sul ruolo dell’arte e della poesia nel nostro tempo attraverso il confronto tra memoria\, ricerca e creazione. Nel dialogo tra i grandi maestri del teatro italiano e le nuove generazioni di artisti\, I Giganti della Montagna torna a essere uno strumento per comprendere il nostro rapporto con l’immaginazione\, la cultura e il senso stesso del fare teatro. \n\n\n\n“Nel concepire l’ultimo Atto de I Giganti della Montagna\, mai scritto da Luigi Pirandello\, ma tramandato dalla testimonianza del figlio Stefano\, non abbiamo inteso “completare” l’ultima opera del maestro di Girgenti\, quanto piuttosto immergerci nella sua estrema vertigine. Lo spettacolo è parte integrante del progetto Morire di Poesia\, ideato da Federica Di Martino e prodotto da Compagnia Gabriele Lavia – Effimera Produzioni\, con il sostegno del Ministero della Cultura in occasione del novantesimo anniversario della morte di Pirandello. Ed è proprio la morte della poesia a esserci apparsa come il nucleo più profondo di questo percorso di creazione teatrale\, che ha coinvolto otto attrici e attori under 35 insieme alle allieve e agli allievi dell’Accademia di Costume & Moda coordinati da Andrea Viotti. Ilse e la compagnia degli attori che desiderano esibirsi al cospetto dei Giganti custodiscono la Poesia\, il Teatro\, il fragile mistero della parola scenica; ma si ritrovano in un mondo che non riconosce più il linguaggio dell’Arte: un mondo dominato dalla forza\, dalla produttività\, dal rumore\, dall’utilità immediata delle cose. Il teatro diventa il luogo estremo di uno scontro: non soltanto tra Arte e Vita — come in tutto Pirandello — ma tra visione poetica e società contemporanea\, tra fragilità e potere\, tra ascolto e consumo. Il IV momento dei Giganti diventa così soglia simbolica e crudele: luogo in cui il teatro tenta ancora di manifestarsi davanti a una comunità che forse non sa più guardare\, né ascoltare. Ilse avanza verso il pubblico come verso un sacrificio inevitabile. E la sua morte non rappresenta soltanto la sconfitta della poesia\, ma una domanda che ci viene rivolta inesorabilmente ogni volta che si apre il sipario: può esistere una civiltà senza immaginazione\, senza arte\, senza teatro? Forse i Giganti hanno sempre vinto. Eppure\, ogni volta che un attore entra in scena\, il Teatro continua ostinatamente ad esistere.” (Matteo Tarasco) \n\n\n\nGiovedì 23 luglio ore 21\,00  \n\n\n\nLa Casina del Salvi \n\n\n\nClivo di Scauro 4 \n\n\n\nIngresso gratuito con prenotazione all’indirizzo info@effimerateatro.it \n\n\n\nBIGLIETTI \n\n\n\nintero 13 Euro \n\n\n\nridotto 11 Euro \n\n\n\ngiovani 9 Euro \n\n\n\n06/2010579 (dalle 11 alle 19) \n\n\n\npromozione@teatrotorbellamonaca.it
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LOCATION:Teatro Tor Bella Monaca\, Via Bruno Cirino\, 5\, Roma\, RM\, 00133\, Italia
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SUMMARY:"Tre variazioni della vita" al Festival di Borgio Verezzi
DESCRIPTION:Martedì 21 e mercoledì 22 luglio il Festival Teatrale di Borgio Verezzi continua con Ugo Dighero\, Mariangeles Torres\, Alberto Giusta e Laura Mazzi in“Tre variazioni della vita” di Yasmina Reza\, diretta da Luigi Siravo\, una commedia brillante e ricca di umorismo nero che esplora l’ipocrisia delle relazioni umane con uno straordinario gioco drammaturgico: la stessa serata è raccontata tre volte\, cambiando il punto di vista dei personaggi e svelandone frustrazioni e vanità. Un capolavoro d’irona\, firmato da un’autrice acclamata in tutto il mondo. \n\n\n\nIl prossimo appuntamento del Festival\, sempre in piazza Sant’Agostino\, è per sabato 25 e domenica 26 luglio con il debutto assoluto di “ORLANDO\, LA COMMEDIA” da Virginia Woolf. Viola Graziosi è l’attrice che veste i panni del protagonista\, un cortigiano che attraversa magicamente quasi quattro secoli\, cambiando epoche\, esperienze\, paesi e persino sesso. Accanto a lei Arturo Cirillo e David Coco. Giuseppe Dipasquale firma l’adattamento e la regia dello spettacolo proponendo il celebre romanzo in una forma drammaturgica polifonica e completa\, per la prima volta in lingua italiana. \n\n\n\nMartedì 21 / mercoledì 22 luglio ore 21.30  (Piazza Sant’Agostino – Verezzi) \n\n\n\nTRE VARIAZIONI DELLA VITA \n\n\n\ndi Yasmina Reza. Traduzione Rita Cirio. Con Ugo Dighero\, Mariangeles Torres\, Alberto Giusta\, Laura Mazzi. Regia Luigi Saravo. Aiuto regia Cristian Giammarini. Scene Luigi Siravo. Luci Cesare Agoni. Costumi Bruna Calvaresi. Produzione: Centro Teatrale Bresciano\, ArtistiAssociati Centro di Produzione Teatrale\, CMC Nidodiragno\, Fondazione Atlantide – Teatro Stabile di Verona \n\n\n\nUna serata tra amici… o forse no. L’astrofisico Henri e sua moglie Sonia\, affermata avvocata finanziaria\, aprono le porte della loro elegante casa parigina per un aperitivo con il professor Hubert Finidori e sua moglie Inès. Ma quella che sembra una tranquilla serata mondana prende presto una piega inattesa. Henri sta lavorando a un articolo sulla materia oscura e conta sull’appoggio dell’amico Hubert per portarlo a termine. Ma proprio durante la serata\, Hubert rivela che un altro ricercatore è in procinto di pubblicare sullo stesso argomento\, scatenando la frustrazione di Henri. E mentre il pianto insistente del figlio risuona tra una portata e l’altra\, le maschere della buona educazione cominciano a cadere. Vecchi rancori\, tensioni sopite e verità taciute emergono con forza\, trasformando la serata in un campo di battaglia emotivo. Elemento distintivo di questo testo di Yasmina Reza è la sua struttura originale: la stessa serata viene raccontata tre volte\, in tre variazioni\, ognuna dal punto di vista di un personaggio diverso. Ogni nuova versione ci invita a cambiare prospettiva\, sovverte gli equilibri e svela lati inaspettati della vicenda\, rendendo la narrazione sempre più sorprendente. Un brillante gioco teatrale sulla percezione\, la verità e le relazioni umane\, tra ironia\, tensione e colpi di scena che vede protagonisti Ugo Dighero\, Mariangeles Torres\, Alberto Giusta e Laura Mazzi.  \n\n\n\nNote di regia \n\n\n\nNel testo della Reza i protagonisti\, due dei quali si occupano di astrofisica\, si trovano ad affrontare tre varianti di una stessa serata\, mostrando allo spettatore che la realtà cui assiste si manifesta nella sua effettiva interezza solo attraverso diverse versioni di sé\, come se nessuna prospettiva\, da sola\, bastasse a contenerla davvero. Ogni versione sembra allora correggere\, smentire\, deviare la precedente\, e insieme completarla\, mettendo in crisi l’idea che esista un unico ordine dei fatti\, una sola verità dei rapporti\, un solo modo di stare al mondo. \n\n\n\nIl testo si offre\, così\, come uno straordinario gioco interpretativo che si muove su un registro di tragica comicità\, capace di rimodellare il punto di vista dello spettatore e offrirgli chiavi insospettabili per poter accedere ad una visione profondamente ironica della vita. Un’ironia che restituisce ai personaggi tutta la loro fragilità\, e tutta la loro disperata ostinazione ad esistere\, che non attenua il dolore\, ma lo accompagna\, lo rivela\, lo rende ancora più prossimo e riconoscibile. \n\n\n\nL’autrice\, passo dopo passo\, ci conduce attraverso le aspirazioni e le vanità dei suoi personaggi\, come si trattasse di un viaggio all’interno di una delle galassie di cui nel testo si parla. Ci porta a osservarne le traiettorie minime\, gli scarti impercettibili\, le collisioni improvvise\, le zone d’ombra e i bagliori narcisistici\, con una precisione che non rinuncia mai alla ferocia. E così dalla nostra casa guardiamo le stelle e\, lungi dall’elevarci\, quello sguardo ci getta ancora di più nella nostra solitudine. Perché proprio nel desiderio di nominare l’infinito\, si rivela la misura tutta umana delle nostre miserie\, dei nostri risentimenti\, delle nostre pretese d’amore e di riconoscimento. \n\n\n\nPerché quest’alchimia complessa\, magnetica e sorprendente si realizzi bisogna procedere su un affilato crinale tra leggerezza e profondità\, realismo e gioco scenico\, scavando la terra aspra della pièce di una delle più note drammaturghe contemporanee con la segreta speranza di non rovinarsi lo smalto per unghie. \n\n\n\nwww.festivalverezzi.it
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SUMMARY:“Fuoco dell'interno” con Sofia Muscato all'Agricantus di Palermo
DESCRIPTION:Al Teatro Agricantus di Palermo martedì 21 luglio alle ore 21 torna in scena l’ironia colta di Sofia Muscato con il suo spettacolo di successo il suo “Fuoco dell’interno”\, reading in siciliano tratto dalla Divina Commedia di Dante\, nella versione semiseria alla quale la Muscato ci ha abituati. L’amata beniamina del pubblico palermitano che da anni si occupa di “filosofia divertente” torna in scena sul palco di via XX Settembre con uno spettacolo che ha subito conquistato il pubblico (registrando sempre il tutto esaurito) in cui “prende di mira” il Sommo Poeta e il suo Inferno. \n\n\n\nL’inferno proposto da Sofia Muscato è una discesa attraverso un imbuto costellato di demoni\, mostri\, personaggi inquietanti e anime sofferenti\, metafora di un uomo che deve fare i conti con il proprio buio interiore. I personaggi con cui il Poeta dovrà relazionarsi durante la sua discesa agli inferi sono parte della sua psiche: le paure\, le debolezze\, la rabbia e persino i pensieri fraudolenti\, pronti a raccontargli una storia che non corrisponde alla verità. Come un moderno Virgilio Sofia Muscato guiderà il pubblico con ironia e un registro variopinto\, dentro una selva oscura\, ed ecco che tutto il pubblico diventerà parte integrante dello spettacolo\, chiamati fuori a riveder le stelle. \n\n\n\nLa settimana del Teatro Agricantus prosegue domani\, mercoledì 22 luglio con i comedian di “POV: si ride” guidati da Chris Clun e Simone Riccobono; giovedì 23 luglio il Giuseppe Milici Quartet con una nuova data del fortunato “Michael Jackson Tribute” e domenica 26 luglio alle ore 21 Antonio Pandolfo in “Detox”. \n\n\n\nINFORMAZIONI \n\n\n\nTeatro Agricantus. Biglietteria via XX Settembre\, 80 – Tel. 091 309636Da martedì a sabato ore 11.00 – 13.30 e 17.00 – 20.00; domenica ore 17.00 – 20.00 \n\n\n\nBiglietteria on line: www.agricantus.cloud   https://agricantus.organizzatori.18tickets.it/Biglietti: €  22 intero;  € 20 ridotto carte sconto\, cral\, under 25 e over 65
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SUMMARY:" The Infinite Approach" al Teatro Romano di Verona
DESCRIPTION:Il Teatro Romano di Verona accoglie il 20 e 21 luglio alle ore 21.30 Yoann Bourgeois Art Company con The Infinite Approach\, uno dei progetti centrali della sezione danza dell’Estate Teatrale Veronese 2026. La creazione di Yoann Bourgeois\, artista francese che ha costruito la propria ricerca sul rapporto tra corpo\, gravità\, spazio e tempo\, porta in scena una riflessione sul movimento come luogo di trasformazione e possibilità. \n\n\n\nAttraverso danza\, musica dal vivo e linguaggio circense\, The Infinite Approach sviluppa una drammaturgia del gesto in cui sospensione\, caduta ed equilibrio diventano strumenti per interrogare la condizione umana e il rapporto con le forze che attraversano il nostro vivere. In scena Yoann Bourgeois e la danzatrice Yurie Tsugawa\, accompagnati dal pianoforte di Matteo Bevilacqua\, danno forma a una partitura costruita tra precisione fisica e ricerca poetica. \n\n\n\nL’appuntamento rientra nel percorso (H)EARTH OF GLASS – Tradizione e sperimentazione in dialogo aperto al mondo\, che caratterizza la 78ª edizione del festival diretto da quest’anno da Fabrizio Arcuri\, chiamando artisti e compagnie internazionali a confrontarsi con gli spazi storici della città attraverso nuovi linguaggi performativi. \n\n\n\nL’approdo di Yoann Bourgeois al Teatro Romano\, dopo la presenza nei giorni scorsi di Peeping Tom\, conferma la traiettoria impressa a questa edizione dell’Estate Teatrale Veronese: quella di restituire a uno dei luoghi simbolo della città il ruolo di spazio di riferimento per la scena performativa internazionale contemporanea. L’incontro tra un patrimonio storico di eccezionale valore e alcuni tra i protagonisti più autorevoli della ricerca artistica mondiale sta ridisegnando il rapporto tra il festival e il suo pubblico\, richiamando accanto agli spettatori storici una generazione sempre più ampia di giovani che riconosce nel Teatro Romano un luogo vivo\, capace di parlare il linguaggio del presente senza rinunciare alla profondità della propria storia. \n\n\n\nAl cuore della ricerca di Yoann Bourgeois si ritrova da oltre un decennio un gesto fondativo\, quasi metafisico: il Punto di Sospensione Irraggiungibile. E in questo istante assoluto di equilibrio\, una fugace eclissi del tempo sospesa tra l’ascesa e la caduta\, che l’artista interroga con grazia la fragilità umana e il nostro rapporto ancestrale con le forze invisibili della natura. Anche nelle sue “approssimazioni” più minimali\, emerge con forza una tensione poetica capace di trasmutare la fisica in una drammaturgia incalzante\, rifiutando lo spettacolo fine a sé stesso per cercare un’umanità che resiste\, cade e si rigenera attraverso il gioco infinito della gravita. The Infinite Approach non è una semplice antologia di frammenti isolati\, ma un organismo drammatico unico e pulsante; una narrazione segreta che scorre tra sospensioni\, cadute e nuovi inizi. Ispirandosi al pensiero di Maurice Blanchot sulla “Conversazione infinita”\, Bourgeois costruisce un’opera che trova la sua interezza proprio nel rimanere meravigliosamente incompiuta\, in un rinnovamento incessante che da forma all’infinito senza mai tentare di imbrigliarlo. In questa partitura scenica\, il numero circense — inteso come massima condensazione di intensità — dialoga costantemente con la musica dal vivo in un abbraccio indissolubile che sfida i limiti del possibile. Le note eseguite al pianoforte\, non sono un semplice accompagnamento\, ma una trama emotiva che amplifica le traiettorie esistenziali dei corpi in movimento. Nella struttura di The Infinite Approach\, la musica riveste un ruolo speculare alla ricerca fisica\, agendo come una bussola sensoriale per i performer. La scelta di un repertorio che spazia dal rigore di Bach al lirismo di Schubert\, fino alle rarefazioni di Satie\, riflette la volontà di costruire un dialogo organico tra suono e gesto. Come per il punto di sospensione\, la musica abita lo spazio dell’inafferrabile\, accompagnando il pubblico in un viaggio vertiginoso dove ogni nota e ogni caduta concorrono alla creazione di una coerenza artistica totale. A dare vita a questo poema visivo sono performer che trasformano oggetti quotidiani — tavoli\, sedie e scale — in dispositivi di una libertà riconquistata tra equilibrio e squilibrio\, rendendo ogni caduta un atto di pura bellezza. Un’esperienza di caratura internazionale che ridefinisce il confine tra terra e cielo\, offrendo al pubblico del festival un momento di pura estasi coreografica. \n\n\n\nYoann Bourgeois\, coreografo\, regista e interprete The Infinite Approach\, dichiara: «Sono molto felice di tornare a Verona per presentare un progetto che mi sta particolarmente a cuore. Questa città è diventata per me un luogo speciale: quest’anno ho avuto il privilegio di firmare la coreografia della cerimonia di apertura dei Giochi Paralimpici Invernali e tornare ora con una mia creazione rappresenta un’emozione ancora più intensa. The Infinite Approach è il risultato di oltre quindici anni di ricerca\, sviluppata all’interno di un progetto più ampio che ho intitolato Tentativi di avvicinamento a un punto di sospensione irraggiungibile. Da anni costruisco dispositivi che mettono in gioco inerzia\, gravità e sospensione\, cercando di cogliere\, nel cuore stesso di questo equilibrio precario\, un istante di assoluta stabilità. Lo spettacolo raccoglie una serie di brevi composizioni create in momenti diversi della mia vita. Solo mettendole in relazione tra loro mi sono accorto che disegnavano una narrazione che non avevo costruito consapevolmente. La mia non è mai stata una ricerca sulla fisica fine a sé stessa: è una ricerca che parla dell’essere umano\, dei suoi squilibri\, dei suoi slanci\, degli incontri\, delle perdite e della capacità di ricominciare ogni volta. Per questo è un progetto al quale sono profondamente legato e che desidero interpretare personalmente. Ho inoltre la fortuna di condividere il palcoscenico con un’artista che ammiro profondamente\, Yurié Tsugawa\, e con il pianista Matteo Bevilacqua\, che eseguirà pagine del grande repertorio di Schubert\, Bach e Satie. Mi auguro che questa ricerca\, nata da un’esperienza molto intima e personale\, possa diventare\, almeno per una sera\, anche quella del pubblico. Non vedo l’ora di ritrovare gli spettatori a Verona.» \n\n\n\nBio \n\n\n\nYOANN BOURGEOIS Direttore creativo\, coreografo e scenografo di rara potenza visionaria non è semplicemente un artista\, ma un architetto dell’effimero capace di abbattere ogni confine tra danza\, \n\n\n\nteatro\, musica e installazioni visive. Nato nel 1981\, la sua ascesa internazionale ha ridefinito i canoni dell’arte contemporanea. Il suo percorso e un’anomalia geniale: e stato l’unico studente a frequentare simultaneamente il Centre national des arts du cirque (CNAC) e il Centre National de Danse Contemporaine d’Angers\, sintetizzando l’energia del movimento con il rigore del circo d’avanguardia. Fondamentale per la sua poetica e l’incontro con Alexandre Del Perugia sul concetto di “gioco” e Kitsou Dubois sull’assenza di peso. Dopo l’esperienza con Maguy Marin\, fonda la propria compagnia nel 2010\, ottenendo un immediato successo con Cavale. La sua ricerca emancipa il circo dal dominio dello “spettacolare”\, trasformandolo in un linguaggio nobile attraverso il dialogo con i grandi capolavori\, specialmente di J.S. Bach. Nel 2016 segna una svolta storica diventando il primo artista circense a dirigere un’istituzione nazionale\, il CCN de Grenoble. Le sue performance monumentali\, come quella al Pantheon di Parigi (2017)\, gli sono valse il titolo di “drammaturgo della fisica” dal New York Times. Parallelamente\, Bourgeois ha sviluppato una dimensione pop di respiro globale: per Harry Styles ha coreografato il celebre video di As It Was (2022) e lo show ai Grammy 2023; ha curato l’intensa e poetica esibizione di Marco Mengoni all’Eurovision 2023 e ha collaborato per performance e progetti visivi con icone quali Coldplay\, Selena Gomez\, Missy Elliott\, Pink e FKA twigs. È stato il direttore della coreografia dell’evento di apertura in Arena dei Giochi Paralimpici Invernali 2026. Dal 2022 si dedica alla Yoann Bourgeois Art Company\, lavorando a uno spazio sperimentale nella Chartreuse tra ricerca poetica e consapevolezza ambientale. Bourgeois trasforma ogni squilibrio in una sublime coreografia dell’anima\, insegnandoci che cadere e solo un altro modo per imparare a volare. \n\n\n\nPrime\, riletture\, danza\, musica e performance compongono un progetto unitario che non conserva i classici\, ma li attiva nel presente\, mettendo in relazione parola\, corpo e spazio. L’Estate Teatrale Veronese 2026 si afferma così come un festival capace di coniugare tradizione e ricerca\, radicamento territoriale e visione internazionale. \n\n\n\nL’Estate Teatrale Veronese è promossa dal Comune di Verona in collaborazione con Arteven\, Circuito Multidisciplinare Regionale\, con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Veneto\, e con Banco BPM\, Magis e Pasqua Vini. Affiancano il Festival in questa 78ª edizione il Gruppo Vicenzi e l’Hotel Touring. Il racconto della stagione è affidato alla rete di media partner Radio Rai 3\, L’Arena\, TeleArena\, Radio Verona e AGTW. \n\n\n\nINFORMAZIONI. Programma completo sul sito www.estateteatraleveronese.it\, sulla pagina Facebook Estate Teatrale Veronese-Comune di Verona\, sul profilo Instagram  estateteatraleveronese e sul canale YouTube Estate Teatrale Veronese. \n\n\n\nBIGLIETTI DISPONIBILI  \n\n\n\nDA BOX OFFICE VERONA – via Pallone 16 – tel. 045 80 11 154 e  \n\n\n\nONLINE disponibili sui circuiti: www.boxol.it/BoxofficeLive/it\, www.boxofficelive.it. \n\n\n\nFino al 24 giugno promozione speciale EARLY BIRD.
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SUMMARY:“Ostiliy” all'Axpo Arena del Mare di Genova
DESCRIPTION:Lunedì 20 luglio 2026\, alle ore 21.30\, al Porto Antico di Genova è in programma un appuntamento che è ormai una tradizione dell’estate genovese: sul palco della Axpo Arena del Mare salgono i Pirati dei Caruggi con il nuovo spettacolo “Ostiliy”. Il titolo fa parte di “Ridere d’agosto ma anche prima”\, la tradizionale rassegna estiva organizzata dal Teatro Garage giunta quest’anno alla 36ª edizione\, e di Porto Antico Estate Spettacolo 2026. \n\n\n\nDopo il grande successo degli anni scorsi\, il gruppo comico composto da Alessandro Bianchi\, Fabrizio Casalino\, Andrea Ceccon ed Enrique Balbontin torna con un nuovo spettacolo estivo fatto di esilarante comicità e umorismo “tutto genovese”. La comicità dei Pirati è infatti incentrata prevalentemente sulla tipica “accoglienza” ligure nei confronti dei turisti che coinvolge il pubblico. Tempi contundenti\, una situazione internazionale che sconfina nella follia: i “quattro della Torta di Riso” rivendicano il copyright dell’ostilità\, originaria dell’entroterra inespugnabile\, oggi sdoganata e dilagante. Monologhi\, sketch\, canzoni: il meglio e il peggio del momento nel nuovo spettacolo dei Pirati dei Caruggi. \n\n\n\n“Ridere d’agosto ma anche prima” rientra tra le rassegne vincitrici del bando “Genova città dei Festival 2026″ del Comune di Genova e si avvale del patrocinio di Regione Liguria. \n\n\n\nLe prevendite per gli spettacoli sono acquistabili all’ufficio del Teatro Garage mercoledì e giovedì ore 14-17 e venerdì ore 11-14 (via A. Repetto 18 r. canc.- 16143 Genova) oppure online su www.teatrogarage.it. Le sere degli spettacoli le biglietterie aprono presso le aree di spettacolo a partire dalle ore 20. \n\n\n\nInformazioni: info@teatrogarage.it\, www.teatrogarage.it – tel. 010511447
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SUMMARY:La terza settimana del Festival in una notte d'estate a Genova
DESCRIPTION:Prosegue\, in piazza San Matteo\, la 29ª edizione del Festival in una notte d’estate di Lunaria Teatro\, la cui terza settimana di programmazione si apre\, lunedì 20 luglio\, con Elettra Assolo\, rilettura della tragedia di Sofocle e della rivisitazione che ne fece a inizio novecento il drammaturgo austriaco Hugo von Hofmannsthal. Il testo messo in scena dalla regista Daniela Ardini è di Margherita Rubino\, che prosegue così la sua ricerca sulla multimedialità applicata ai classici iniziata con Medea in diretta. A dare volto e voce all’eroina è invece Raffaella Azim\, prima attrice del teatro italiano diretta\, tra gli altri\, da Franco Parenti\, Giancarlo Sbragia\, Luca Ronconi\, Lina Wertmüller e Gabriele Lavia. \n\n\n\nDopo il secondo degli incontri-aperitivo dedicati a Pirandello e l’Altrove curati da Remo Viazzialle 19 al chiostro di San Matteo\, la serata di martedì 21 luglio prevede anche un nuovo appuntamento con Michela Centanaro che\, dopo aver cantato la scorsa settimana la Spoon River da Masters a De André\, questa volta presenta il concerto Una canzone per scegliere\, accompagnata dalla cantante Maria Giulia Mensa e dal polistrumentista Julyo Fortunato\, con Franco Avranvoce narrante: in scaletta una selezione di brani italiani e internazionali che parlano di rispetto e sfruttamento\, di amore e rifiuto\, di responsabilità verso il mondo e verso chi lo condivide con noi. \n\n\n\nRitorno alla prosa giovedì 23 e venerdì 24 luglio per la doppia replica de Il banchiere anarchico\, monologo di Fernando Pessoa riadattato da Édouard Pénaud che\, con questa opera\, chiude una tetralogia sul XX secolo iniziata con Una storia italiana\, sulla stagione delle Brigate Rosse\, e proseguita con Cercando Pasolini\, viaggio nell’opera e nella morte di un intellettuale scomodo\, e Una gioventù-Genova 2001\, sui giorni del drammatico G8 di 25 anni fa. Sul palco Jérémie Galianae Riccardo Rampazzo\, per uno spettacolo che segna il debutto in piazza San Matteo della francese Compagnie Du Tous Vents. \n\n\n\nDigressione al Priamar di Savona\, venerdì 24 luglio\, per Pinocchio: una fiaba sonora\, fortunatissimo spettacolo ispirato alla fiaba di Collodi che deve il suo successo all’interpretazione di Andrea Benfante e alle suggestive scenografie originali realizzate\, in legno\, da Giorgio Panni. Lo spettacolo\, dedicato naturalmente ai più piccoli\, è ospite della rassegna Teatro sul Prato a cura del Teatro dei Cattivi Maestri. Nella stessa giornata\, a Genova\, avrà invece luogo la prima delle visite alle Botteghe Storiche realizzate grazie al sostegno della Camera di Commercio di Genova\, al negozio di frutta secca Fratelli Armanino di via Sottoripa e alla Corderia Nazionale di via Gramsci. \n\n\n\nSabato 25 luglio\, infine\, una nuova produzione Lunaria\, Il fu Mattia Pascal 2.0\, adattamento per attore solo dell’intramontabile romanzo di Luigi Pirandello che ha per mattatore il poliedrico Pietro Montandon\, ancora per la regia di Daniela Ardini. Lo spettacolo sarà introdotto da Giordano Rodda\, professore associato di letteratura italiana dell’Università di Genova\, con un ricordo della professoressa Graziella Corsinovi\, docente universitaria\, saggista e critica letteraria nota a livello internazionale soprattutto come luminare degli studi pirandelliani. \n\n\n\nInformazioni e ringraziamenti\n\n\n\nIl programma completo del Festival in una notte d’estate 2026 è disponibile sul sito www.lunariateatro.it\, prenotazioni su www.happyticket.it oppure contattando Lunaria Teatro (tel. 0102477045\, sito internet www.lunariateatro.it\, e-mail info@lunariateatro.it). I ristoranti e bar del quartiere (Migone\, Rosmarino\, La Buca di San Matteo\, 20tre\, Bar Campetto e Il Cavaturaccioli) praticheranno uno sconto sulle cene e gli aperitivi a tutti i clienti muniti del biglietto dello spettacolo della serata. \n\n\n\nBiglietto singolo (salvo dove diversamente indicato): intero 16 euro; ridotto* 14 euro; under 26 8 euro; under 13 7 euro; incontri-aperitivo 1 euro. \n\n\n\n** over 65\, soci Coop Liguria\, Cral Regione Liguria\, titolari di Green Card\, e possessori di biglietto per i Musei Civici di Genova \n\n\n\nInizio degli spettacoli alle 21:15 (salvo dove diversamente indicato) \n\n\n\nPrenotazioni on line su www.happyticket.it\, oppure contattando Lunaria Teatro ai recapiti tel. 0102477045\, www.lunariateatro.it\, info@lunariateatro.it. \n\n\n\nIl “Festival in una notte d’estate” è realizzato grazie al sostegno di Comune di Genova e Camera di Commercio di Genova\, con la Regione Liguria come partner istituzionale ed il patrocinio della Città Metropolitana di Genova. Si ringraziano lo sponsor Generali – Assicuriamo Genova\, i partner culturali Musei Nazionali di Genova – Palazzo Spinola\, Alliance Française Gênes\, L’Amico Ritrovato\, Associazione Guide Turistiche della Liguria\, Quasi Casa e Willy Montini Arte\, i partner Signor Kiwi Bistrot\, DEMA\, Coop Liguria e Capoverso. Un ringraziamento particolare anche a Teatro Nazionale di Genova\, La quinta praticabile\, abate Don Carlo Parodi\, famiglia D’Oria e Armando Idà. \n\n\n\nCon il patrocinio di Rai Liguria \n\n\n\nMedia partner GOA Magazine \n\n\n\nIl programma della settimana \n\n\n\nPIAZZA SAN MATTEO \n\n\n\nLunedì 21 luglio ore 21:15 \n\n\n\nPROSA \n\n\n\nELETTRA ASSOLO \n\n\n\nda Sofocle e Von Hofmannsthal \n\n\n\ndi Margherita Rubino \n\n\n\ncon Raffaella Azim \n\n\n\nmovimenti Patrizia Genitoni \n\n\n\nmusiche e luci Stefano Gualtieri Luca Nasciuti \n\n\n\nregia Daniela Ardini \n\n\n\nproduzione Lunaria Teatro \n\n\n\nCHIOSTRO DI SAN MATTEO \n\n\n\nMartedì 21 luglio ore 19 \n\n\n\nINCONTRO APERITIVO \n\n\n\nPIRANDELLO E L’ALTROVE \n\n\n\na cura di Remo Viazzi \n\n\n\nPIAZZA SAN MATTEO \n\n\n\nMartedì 21 luglio ore 21:15 \n\n\n\nMUSICA \n\n\n\nUNA CANZONE PER SCEGLIERE \n\n\n\ncon Michela Centanaro (chitarra classica)\, Maria Giulia Mensa (voce)\, Julyo Fortunato (fisarmonica e mandolino) \n\n\n\nvoce narrante Franco Avran  \n\n\n\nBiglietti: intero 16 euro\, ridotto under 26 8 euro \n\n\n\nPIAZZA SAN MATTEO \n\n\n\nGiovedì 23 e venerdì 24 luglio ore 21:15 \n\n\n\nPROSA \n\n\n\nIL BANCHIERE ANARCHICO \n\n\n\ndi Fernando Pessoa \n\n\n\nregia Edouard Pénaud \n\n\n\ncon Jérémie Galiana e Riccardo Rampazzo \n\n\n\nmusiche e luci Stefano Gualtieri Luca Nasciuti \n\n\n\nproduzione Compagnie du Tous Vents (Francia) \n\n\n\nPIAZZA SAN MATTEO \n\n\n\nSabato 25 luglio ore 21:15 \n\n\n\nPROSA \n\n\n\nIL FU MATTIA PASCAL 2.0 \n\n\n\ndal romanzo di Luigi Pirandello \n\n\n\ncon Pietro Montandon \n\n\n\ncostumi Maria Angela Cerruti \n\n\n\nscene Giorgio Panni Giacomo Rigalza \n\n\n\nregia Daniela Ardini \n\n\n\nproduzione Lunaria Teatro \n\n\n\nLunaria in giro \n\n\n\nSAVONA\, FORTEZZA DEL PRIAMAR \n\n\n\nVenerdì 24 luglio ore 19 \n\n\n\nPER BAMBINI DAI 3 ANNI \n\n\n\nPINOCCHIO: UNA FIABA SONORA \n\n\n\ndal capolavoro di Carlo Collodi \n\n\n\ncon Andrea Benfante\, scene di Giorgio Panni\, regia di Daniela Ardini \n\n\n\nproduzione Lunaria Teatro \n\n\n\ninfo e prenotazioni: Cattivi Maestri\, cel. 392.1665196
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SUMMARY:"Prometeo" di Eschilo al Teatro Romano di Fiesole
DESCRIPTION:Un imperdibile appuntamento questa sera con il teatro classico nella sede perfetta del teatro romano di Fiesole\, dove Il regista Gabriele Vacis porta il tempo del mito alla contemporaneità\, con le attrici e gli attori di Potenziali Evocati Multimediali. Il titano  Prometeo ha rubato il fuoco agli dei per donarlo agli umani\, e per questo Zeus lo punirà crudelmente. Attraverso le parole di autori come Luigi Meneghello e William Golding e l’uso di lingue come l’armeno o l’albanese\, il testo di Eschilo prende forma e rimanda al mistero di un mondo antico e perduto. Elemento essenziale la danza e il canto\, che costruiscono e costituiscono la struttura del coro.  \n\n\n\nPrometeo racconta di un tempo che viene prima del tempo\, di uno spazio che non è uno spazio. Il titano ha rubato il fuoco agli dei per donarlo agli umani\, per questo Zeus lo punisce inchiodandolo ad una rupe ai confini del mondo\, in Scizia. Lì\, sofferente ma non del tutto vinto\, riceve alcune visite: le oceanine e il loro padre\, Oceano\, e poi la vergine Io\, per ultimo Hermes\, il galoppino di Zeus. C’è chi lo raggiunge per scelta e chi ci capita\, ma in entrambi i casi questi incontri sembrano essere più delle visioni che dei veri e propri dialoghi. Prometeo racconta ciò che è successo\, tesse le fila di un racconto lontano\, rivendica il suo diritto alla libertà e la giustezza della sua ribellione.  \n\n\n\nGabriele Vacis\, in scena\, introduce alcuni passaggi\, ne sottolinea degli altri: guida gli spettatori alla visione\, riportando continuamente il tempo del mito alla contemporaneità attraverso le parole di altri autori\, come Luigi Meneghello o William Golding. È proprio dentro un’opera di quest’ultimo che il nostro Prometeo trova le sue più profonde ragioni\, il suo nucleo pesante. La scena è vuota\, si riempie soltanto dei corpi e delle voci degli interpreti. La danza e il canto sono essenziali\, costruiscono e costituiscono la struttura del coro. Sono numerose le lingue: dall’albanese all’armeno\, suoni di spazi che sono indecifrabili ma che rimandano al mistero di un mondo antico e perduto. \n\n\n\nPoEM | Potenziali Evocati Multimediali è un’impresa sociale nata a dicembre 2021 da una classe della Scuola per Attori del Teatro Stabile di Torino a cui si sono uniti Roberto Tarasco e Gabriele Vacis. Tramite spettacoli\, laboratori\, seminari e performance\, PoEM diffonde la formazione teatrale\, favorisce l’inclusione sociale\, e promuove il teatro oltre lo spettacolo\, nella convinzione che le pratiche teatrali non siano soltanto un esercizio finalizzato alla restituzione scenica. Possono anzi favorire l’interazione fra individui\, poiché si fondano sulla consapevolezza di sé\, degli altri\, del tempo e dello spazio: per secoli la bellezza è stata ostaggio della forma\, il futuro della bellezza sta nella relazione. \n\n\n\nLo spettacolo Prometeo ha debuttato nel 2022 al Teatro Olimpico di Vicenza
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