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SUMMARY: "Come un Origami" di Carlo Ratti al nuovo polo culturale di Modena
DESCRIPTION:È Carlo Ratti\, tra gli architetti italiani più autorevoli sulla scena internazionale\, ad aprire il percorso pubblico che accompagna la nascita di AGO\, il nuovo ecosistema culturale che sta prendendo forma nell’ex Ospedale Sant’Agostino di Modena con l’intervento di restauro e rifunzionalizzazione curato in questi anni da Fondazione di  venerdì 24 luglio\, alle 21.30\, in Piazza Sant’Agostino\, Ratti presenta “Come un Origami”\, l’installazione che riproduce in scala la futura copertura cinetica destinata al Cortile delle Tenaglie di AGO: una struttura mobile progettata insieme all’artista e ingegnere statunitense Chuck Hoberman\, ispirata alla geometria degli origami e concepita per aprirsi e chiudersi adattandosi alle attività ospitate e alle condizioni ambientali. \n\n\n\nL’appuntamento rappresenta il primo momento pubblico del percorso “AGO apre” e inaugura una narrazione che accompagnerà il progetto fino all’apertura di una prima area del complesso edilizio\, prevista entro la fine dell’anno. Non si tratta semplicemente della presentazione di un elemento architettonico\, ma dell’occasione per raccontare la visione che sta guidando la trasformazione dell’ex Sant’Agostino: un complesso di circa 22.000 metri quadrati destinato a riunire musei\, archivi\, collezioni e a sviluppare ricerca scientifica\, formazione e produzione culturale\, dando vita a un nuovo modello di integrazione tra patrimonio storico\, cultura contemporanea e innovazione.  \n\n\n\nInserito nel più ampio sistema  culturale che comprende anche il Palazzo dei Musei\, dove hanno sede tra gli altri istituti\, la Galleria Estense ed il Museo civico\, AGO contribuirà alla nascita di uno dei più estesi poli culturali europei\, con una superficie complessiva di circa 43.000 metri quadrati. \n\n\n\nAccanto a Carlo Ratti interverranno il Presidente di Fondazione di Modena Matteo Tiezzi\, il Sindaco di Modena Massimo Mezzetti\, l’artista e inventore Chuck Hoberman e il critico e curatore Aaron Betsky\, che accompagneranno il pubblico alla scoperta del progetto e del significato della futura copertura cinetica\, destinata a diventare il nuovo segno identitario di AGO. Nel frattempo\, il modello in scala  rimane esposto fino a settembre in piazza Sant’Agostino.L’incontro del 24 luglio costituisce il primo capitolo di un percorso di avvicinamento alle inaugurazioni previste nei prossimi mesi e segna l’avvio del racconto pubblico di AGO: dal cantiere al polo culturale\, dal polo ai contenuti\, accompagnando progressivamente la trasformazione dell’ex Sant’Agostino in un luogo capace di mettere in relazione arte\, scienza\, ricerca\, tecnologia e spazio pubblico.
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SUMMARY:I Pink Floyd Legend alla Cavea dell'Auditorium Parco della Musica
DESCRIPTION:I Pink Floyd Legend tornano a Roma\, con la messa in scena integrale di The Wall\, il celebre concept album dei Pink Floyd. Lo spettacolo in programma il 24 luglio 2026 alle ore 21all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone sarà una vera e propria Opera Rock dal vivo\, che unirà musica\, teatro e immagini. \n\n\n\nSul grande palco della Cavea del Roma Summer Fest prenderà vita la costruzione in tempo reale del leggendario muro\, elemento centrale della narrazione\, che sarà eretto e abbattuto nel corso della performance\, riproducendo fedelmente lo storico spettacolo dei Pink Floyd. A rendere ancora più immersivo l’evento contribuiranno performer\, proiezioni video mapping\, effetti speciali e straordinari elementi visivi\, creando un’esperienza multisensoriale di grande impatto. Inoltre\, saranno presenti scenografie e oggetti di scena fedelmente riprodotti\, ispirati a quelli utilizzati dai Pink Floyd nel tour originale di The Wall e in quello più recente di Roger Waters.I Pink Floyd Legend – Fabio Castaldi (voce e basso)\, Alessandro Errichetti (voce e chitarre)\, Simone Temporali (voce e tastiere)\, Paul Enjoy(chitarre\, basso e voce)\, AnderTool (The Teacher) ed Emanuele Esposito (batteria) – con gli oltre 200.000 spettatori negli ultimi cinque anni\, sono riconosciuti da pubblico e critica come la formazione più rappresentativa del panorama floydiano grazie alla qualità\, all’intensità e alla fedeltà delle loro interpretazioni. Ad affiancarli sul palco della Cavea saranno Daphne Nisi Mete e Giorgia Zaccagni alle voci\, Manfredi Roberti al basso\, l’ensemble vocale Anonima Armonisti ai cori e una rappresentanza dei giovanissimi performer di Musical Weekend\, preparati dal team di professionisti di Pianeta Cipriani. \n\n\n\nSotto la regia di Fabio Castaldi\, la narrazione sarà accompagnata dalle grandi strutture gonfiabili realizzate da Fly In e dalle proiezioni in video mapping firmate Plasmedia (gli stessi artefici delle installazioni sul Castello Aragonese di Taranto per la mostra Hipgnosis Studio: Pink Floyd and Beyond).A completare l’impatto visivo contribuiscono la scenografia di Alessandra Traina\, i costumi di Vanessa Mantellassi e il make-up e hair styling supervisionati da Lara Crisci\, il tutto realizzato appositamente per lo spettacolo prodotto da Gilda Petronelli di Menti Associate.LE PRODUZIONI PINK FLOYD LEGEND. Ogni tour dei Pink Floyd Legend è un evento imperdibile: da Atom Heart Mother con coro e orchestra a The Dark Side of the Moon – 50th Anniversary Tour\, da Live at Pompeii con strumenti vintage originali all’evento per i 40 anni di Animals\, con una spettacolare riproduzione della Battersea Power Station in mapping 3D. SHINE Pink Floyd Moon\, l’opera rock di Micha van Hoecke\, ha visto i Legend esibirsi insieme a Raffaele Paganini e ai danzatori della Compagnia Daniele Cipriani. Negli anni la band ha ospitato sul palco musicisti e collaboratori dei Pink Floyd come Guy Pratt\, Ron Geesin (con cui si sono esibiti davanti a più di 3000 spettatori alla Cavea del Parco della Musica di Roma)\, Gary Wallis\, Durga McBroom\, Claudia Fontaine e Harry Waters\, con il quale hanno eseguito The Final Cut in un evento speciale dedicato agli 80 anni dello Sbarco di Anzio. La messa in scena di The Wall rappresenta un ulteriore tassello nella carriera della band. I tour sono prodotti da Gilda Petronelli di Menti Associate. \n\n\n\nPink Floyd Legend in “The Wall”Roma Summer Fest 2026. 24 luglio 2026 – ore 21.00Biglietti in vendita da € 29\,50
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LOCATION:Auditorium Parco della Musica\, Via Pietro de Coubertin\, 30\, Roma\, 00196\, Italia
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SUMMARY:"I cattivi pensieri" con il Laboratorio Teatrale Integrato Piero Gabrielli
DESCRIPTION:Il 24 luglio (ore 21) al Teatro Elsa Morante va in scena กฐI cattivi pensieri“\, saggio spettacolo diretto da Roberto Gandini\, con i partecipanti al Laboratorio Teatrale Integrato Piero Gabrielli\, che da sempre si pone come modello di creazione inclusiva. \n\n\n\nIspirato al libro Tu non sai di me di Luisa Mattia\, lo spettacolo affronta il tema dei “cattivi pensieri”\, andando a scadagliare quelle idee azzardate che possono affiorare nella mente di chiunque\, ma che durante l’adolescenza rischiano di trasformarsi in solitudine\, conflitto interiore e difficoltจค di comunicazione. \n\n\n\nUn treno attraversa la notte. A bordo viaggiano quattro adolescenti che non si conoscono. Nel corso del viaggio\, tra incontri enigmatici e atmosfere sospese\, i ragazzi iniziano a raccontarsi\, scoprendo di avere qualcosa in comune: il giorno prima della partenza ciascuno di loro จจ stato attraversato da un “cattivo pensiero” che non ha trovato il coraggio di condividere. Il treno si fa metafora del percorso interiore\, dove storie\, suoni ferroviari\, canzoni e coreografie danno forma alle emozioni e ai pensieri nascosti\, invitando giovani e adulti a riflettere sull’importanza di dare voce ai propri stati dกฏanimo\, superando il timore del giudizio degli altri e riscoprendo il valore dell’ascolto e del dialogo. \n\n\n\nกฐI cattivi pensieriกฑ จจ nato da una serie di incontri laboratoriali con gli studenti di alcune classi superiori romane\, con i quali ci siamo confrontati sul tema dei cattivi pensieri_ afferma Roberto Gandini. กฐGli incontri sono serviti a verificare che lกฏimmaginario di noi adulti corrispondesse con quello delle ragazze e dei ragazzi del nostro tempo. Sorprese e conferme sono state tantissime e sono racchiuse nelle battute del testo\, nelle parole delle canzoni e nei gesti delle coreografie.กฑ \n\n\n\nIl Laboratorio Teatrale Integrato Piero Gabrielli rappresenta una delle realtจค piจด consolidate e riconosciute in Italia nellกฏambito del teatro sociale e dellกฏinclusione scolastica\, giunto appunto al suo trentunesimo anno di attivitจค.  Profondamente radicato nei quartieri e nelle scuole della cittจค\, จจ diventato un punto di riferimento per il lavoro con le persone fragili e con disabilitจค. Attraverso unกฏazione costante\, ha saputo promuovere il tema dellกฏinclusione sociale e la pratica dellกฏintegrazione tra ragazze e ragazzi con e senza disabilitจค\, affermandosi come vero e proprio patrimonio didattico per gli insegnanti e gli studenti coinvolti. Il Laboratorio Gabrielli จจ altresจฌ attivo nellกฏorganizzazione di iniziative teatrali rivolte alla cittadinanza e nella promozione di percorsi formativi per docenti e artisti. \n\n\n\nInfo e orari \n\n\n\ningresso libero con prenotazione consigliata a laboratoriogabrielli@teatrodiroma.net \n\n\n\ndai 10 anni
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LOCATION:Teatro Elsa Morante\, Via Guido da Verona\, Roma\, ITA\, 00143\, Italy
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SUMMARY:SHAKESPEARE ÆNIGMA – La prima incarnazione di John Florio al Teatro Tor Bella Monaca
DESCRIPTION:C’è una domanda che attraversa da oltre un secolo il mondo degli studi shakesperiani e continua ad affascinare storici\, linguisti e letterati: William Shakespeare fu davvero l’autore delle opere che portano il suo nome? Da questo interrogativo nasce SHAKESPEARE ÆNIGMA – La prima incarnazione di John Florio\, il nuovo spettacolo scritto e diretto da Stefano Reali\, in scena venerdì 24 luglio alle ore 21all’Arena del Teatro Tor Bella Monaca\, nell’ambito del TorBellaMonaca TeatroFestival. Con Stefano Reali e Giusy Frallonardo\, e la partecipazione di Marco Simeoli\, lo spettacolo è tratto dall’omonimo romanzo storico che\, nel 2025\, è entrato tra i dodici titoli di narrativa storica più venduti in Italia. \n\n\n\nPiù che un adattamento teatrale del libro\, SHAKESPEARE ÆNIGMA rappresenta il punto di arrivo di un percorso di ricerca iniziato oltre quarant’anni fa: “Ho cominciato a studiare l’enigma del Bardo più di quarant’anni fa – dichiara l’autore – Fu Gigi Proietti\, con il quale ho avuto il privilegio di lavorare quando ero ancora molto giovane\, il primo a insinuarmi il dubbio su chi ci fosse davvero dietro ai drammi shakespeariani.” \n\n\n\nDa allora Stefano Reali ha raccolto documenti\, studi\, testimonianze e pubblicazioni internazionali\, trasformando quella curiosità iniziale prima in un progetto cinematografico\, poi in un romanzo di oltre ottocento pagine e infine in uno spettacolo teatrale. \n\n\n\nÈ stato proprio il pubblico\, racconta l’autore\, a suggerire quest’ultimo passaggio: “Alle presentazioni del libro – continua Reali – mi accorsi che le letture affidate agli attori appassionavano moltissimo gli spettatori. Alla fine molti uscivano con la sensazione di aver assistito già a uno spettacolo. A quel punto qualcuno ha cominciato a chiedermelo davvero. Così abbiamo deciso di realizzarlo.” \n\n\n\nLo spettacolo\, tuttavia\, non si limita a trasferire sulla scena le pagine del romanzo. Reali sceglie una strada diversa: costruisce un vero thriller teatrale nel quale documenti storici\, ricostruzione scenica e suspense si intrecciano fino a coinvolgere direttamente lo spettatore. \n\n\n\nAl centro della vicenda c’è John Florio\, lessicografo\, traduttore e raffinato intellettuale rinascimentale realmente esistito\, nato in Inghilterra da padre italiano. Figura di enorme prestigio culturale\, Florio è indicato da numerosi studiosi internazionali come uno dei candidati più autorevoli all’attribuzione delle opere di Shakespeare. \n\n\n\n“Tra tutti i candidati all’authorship di Shakespeare\, John Florio è quello il cui piede meglio si adatta alla scarpetta di cristallo. – conferma Reali\, che però tiene però a sgomberare il campo da una delle più diffuse semplificazioni – “Non va confusa con la fantasiosa storia del presunto Shakespeare siciliano. È una ricostruzione priva di qualunque fondamento documentale\, che ha finito per delegittimare anche studi seri e rigorosi. Shakespeare era inglese\, storicamente esistito. Anche John Florio era inglese\, nato a Londra da padre italiano.” \n\n\n\nQuella raccontata nello spettacolo non è dunque una provocazione\, ma un’indagine costruita su una vasta documentazione storica\, linguistica e letteraria che\, da oltre un secolo\, alimenta uno dei più affascinanti dibattiti della cultura occidentale. Non a caso\, gli Inglesi stessi discutono questa questione da più di un secolo. Nel 1922 alcuni accademici di Oxford fondarono la Shakespeare Authorship Trust proprio per approfondire l’identità del possibile autore nascosto dietro il nome di Shakespeare. \n\n\n\nLo spettacolo accompagna così il pubblico nella Londra elisabettiana tra la fine del Cinquecento e l’inizio del Seicento\, dove John Florio incrocia figure straordinarie come Giordano Bruno\, Christopher Marlowe\, John Dee\, Mary Sidney e Miguel de Cervantes\, in un intreccio di politica\, filosofia\, letteratura e giochi di potere che assume i ritmi del grande romanzo investigativo. \n\n\n\nMa il vero obiettivo di Reali attraverso questa operazione scenica è interrogare il presente; “Quello che accadeva a Londra nel 1590 non è poi così diverso da ciò che sarebbe successo quattro secoli dopo con Internet.” Secondo lui\, infatti\, il cuore dello spettacolo riguarda il rapporto tra potere e costruzione del consenso: “L’improvvisa possibilità che tante voci potessero esprimersi liberamente — allora grazie alla stampa\, oggi grazie alla rete — ha generato inevitabili meccanismi di autodifesa delle istituzioni. Meccanismi che rispecchiano l’esigenza del potere di mettere a tacere chi dissente e di elevare a proprio cantore chi sostiene le narrazioni ufficiali.” \n\n\n\nCosì il mistero sull’identità di Shakespeare diventa anche una riflessione sorprendentemente contemporanea sulla manipolazione dell’informazione\, sulla propaganda\, sul controllo della memoria e sul destino di chi\, pur avendo cambiato la storia\, sceglie o è costretto a rimanere nell’ombra. \n\n\n\nLa domanda finale\, allora\, supera la semplice curiosità letteraria: “Come mai un personaggio della statura di John Florio avrebbe deciso di rinunciare alla propria identità\, accettando di essere cancellato dai libri di storia? E soprattutto: in che cosa dovrebbe riguardarci\, oggi?” \n\n\n\nÈ proprio questo il cuore di SHAKESPEARE ÆNIGMA: uno spettacolo che utilizza il fascino di uno dei più celebri misteri della cultura occidentale per invitare il pubblico a riflettere sul rapporto fra verità\, potere\, identità e narrazione. Un thriller storico costruito con il ritmo del teatro e il rigore della ricerca\, capace di trasformare una delle più affascinanti controversie letterarie di sempre in un racconto vivo\, coinvolgente e profondamente attuale.
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LOCATION:Teatro Tor Bella Monaca\, Via Bruno Cirino\, Roma\, 00133\, Italia
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SUMMARY:SHAKESPEARE ÆNIGMA – La prima incarnazione di John Florio al Teatro Tor Bella Monaca
DESCRIPTION:Uno dei più grandi enigmi della storia della letteratura approda sul palcoscenico dell’Arena del Teatro Tor Bella Monaca. Venerdì 24 luglio alle ore 21\, nell’ambito del TorBellaMonaca TeatroFestival\, debutta SHAKESPEARE ÆNIGMA – La prima incarnazione di John Florio\, scritto e diretto da Stefano Reali\, tratto dall’omonimo romanzo di successo\, con Stefano Reali\, Giusy Frallonardo e la partecipazione di Marco Simeoli. \n\n\n\nUno spettacolo che unisce il fascino del thriller storico alla forza evocativa del teatro per accompagnare il pubblico in un viaggio tra documenti\, intrighi politici\, passioni e colpi di scena\, alla scoperta di una delle teorie più affascinanti e discusse della cultura occidentale: William Shakespeare fu davvero l’autore delle opere che portano il suo nome? \n\n\n\nAl centro della vicenda c’è John Florio\, intellettuale anglo-italiano realmente esistito\, linguista\, traduttore e uomo di straordinaria cultura\, che da oltre un secolo è indicato da numerosi studiosi come uno dei possibili autori dell’opera shakespeariana. Ma se fosse davvero lui il genio nascosto dietro il Bardo di Stratford\, perché avrebbe scelto di rinunciare alla gloria e cancellare il proprio nome dalla Storia? \n\n\n\nÈ da questo interrogativo che prende forma SHAKESPEARE ÆNIGMA\, un mystery teatrale costruito su fatti storicamente documentati e ipotesi che ancora oggi alimentano il dibattito internazionale. La scena conduce lo spettatore nella Londra elisabettiana della fine del Cinquecento\, tra giochi di potere\, rivalità artistiche\, intrighi di corte e amori travolgenti\, in un racconto capace di intrecciare realtà storica e immaginazione narrativa. \n\n\n\nLo spettacolo trae ispirazione dal romanzo di Stefano Reali\, che ricostruisce l’avventura di John Florio\, giovane letterato italiano costretto a lasciare la penisola per sfuggire all’Inquisizione. Rifugiatosi in Inghilterra\, Florio intraprende un sorprendente percorso di ascesa sociale che lo porterà fino alla corte della regina Elisabetta I. Sul suo cammino incontrerà alcune delle menti più brillanti del Rinascimento europeo\, da Giordano Bruno a Christopher Marlowe\, da John Dee a Mary Sidney\, fino ai celebri confronti con Miguel de Cervantes. Ma sarà soprattutto il misterioso patto stretto con William Shakespeare a segnare definitivamente il suo destino\, dando origine a quella che\, nella finzione narrativa dello spettacolo\, diventa la più grande truffa letteraria degli ultimi quattro secoli. \n\n\n\nAttraverso una drammaturgia brillante e ricca di ritmo\, Stefano Reali costruisce uno spettacolo che supera i confini della semplice ricostruzione storica e diventa una riflessione sorprendentemente attuale sul rapporto tra verità e narrazione\, identità e potere\, fama e propaganda. È proprio da questa vicenda che emerge una domanda destinata a risuonare ben oltre il palcoscenico: quando i governi hanno iniziato a manipolare la realtà e a costruire il consenso attraverso la propaganda? \n\n\n\nCon ironia\, suspense e continui colpi di scena\, SHAKESPEARE ÆNIGMA invita lo spettatore a mettere in discussione certezze che sembravano intoccabili\, trasformando un celebre mistero letterario in un coinvolgente spettacolo teatrale capace di parlare anche al presente. \n\n\n\nSHAKESPEARE ÆNIGMA – La prima incarnazione di John FlorioScritto e diretto da Stefano RealiCon Stefano Reali e Giusy FrallonardoCon la partecipazione di Marco Simeoli \n\n\n\nInfo: 06 2010579 – 06 0608promozione@teatrotorbellamonaca.itwww.teatrotorbellamonaca.it
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SUMMARY:"Mio padre è Sylvester Stallone" al Radincondoli Festival
DESCRIPTION:Un campione del mondo di braccio di ferro che\, dopo aver attraversato numerose peripezie\, ha incontrato Sylvester Stallone sul set di Over the Top e un figlio attore che decide di raccontarne la vita sul palco per provare a ricomporre un legame familiare rimasto irrisolto. Da questa storia realmente straordinaria nasce Mio padre è Sylvester Stallone\, monologo della Compagnia A.D.D.A.\, finalista al Premio Scenario 2025\, in scena al Radicondoli Festival il 24 luglio 2026. \n\n\n\nProdotto da Pilar Ternera e Teatro Nazionale di Genova\, lo spettacolo\, interpretato da Davide Niccolini\, scritto da Leonardo Ceccanti e con la regia di Matteo Ceccantini\, ripercorre la vicenda di Riccardo Niccolini\, livornese\, olimpionico di lotta libera alle Olimpiadi di Mosca 1980 e in seguito campione e cinque volte vicecampione del mondo di braccio di ferro. Una vita che sembra una sceneggiatura cinematografica: l’infanzia segnata dall’abbandono\, la povertà nei quartieri popolari di Livorno\, l’ascesa sportiva\, il grave incidente automobilistico che interrompe la carriera e la sorprendente rinascita attraverso il braccio di ferro. \n\n\n\nTra biografia reale e immaginario cinematografico\, lo spettacolo segue i “tentativi di esistenza” di una storia che oscilla tra epica quotidiana\, memoria personale e cultura pop. Il protagonista attraversa l’eredità paterna indossando simbolicamente la maglia ufficiale della Nazionale italiana di lotta libera. Tra gesto atletico e narrazione\, Davide Niccolini trasforma il palcoscenico in un campo di confronto generazionale. La voce di Sylvester Stallone\, evocata attraverso inserti sonori\, apre uno spazio sospeso tra realtà e immaginazione\, in cui la vita viene continuamente riscritta come un film. \n\n\n\nLa messinscena unisce in modo organico parola e corpo: l’attore si allena in scena come un lottatore\, trasformando la disciplina sportiva in autentica pratica teatrale. Lo spazio è ridotto all’essenziale: una sola materassina da lotta che muta funzione durante lo spettacolo. L’intera struttura assume la forma di un vero e proprio “match”\, di cui gli spettatori diventano arbitri e testimoni di questa lotta per l’emancipazione e il riconoscimento. Attraverso la voce e il corpo del figlio\, la storia diventa una riflessione profonda sul rapporto padre-figlio\, sul bisogno di comprendere l’altro e sulla possibilità di riscrivere una vicenda familiare segnata da una ferita originaria e da una tenace volontà di affermazione. \n\n\n\nCollettivo under 30 nato a Livorno nel 2017 e attivo presso il Nuovo Teatro delle Commedie\, la Compagnia A.D.D.A. sviluppa drammaturgie originali e progetti di teatro contemporaneo che intrecciano scrittura\, performance e ricerca fisica. Le sue produzioni sono state presentate in numerosi festival nazionali e contesti di residenza artistica.Maggiori informazioni su: https://radicondoliarte.org/eventi/mio-padre-e-sylvester-stallone/ turismo@radicondolinet.it
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SUMMARY:"Il canto di Penelope" al Mythos Troina Festival
DESCRIPTION:Prosegue il cartellone del Mythos Troina Festival 2026. Venerdì 24 luglio\, alle ore 20.30 all’Anfiteatro della Radura\, andrà in scena la prima nazionale de “Il canto di Penelope”\, tratto dall’opera di Margaret Atwood\, con Lunetta Savino e la regia di Marcello Cotugno. Sul palco\, accanto all’attrice pugliese\, le musiche eseguite dal vivo da Antonio Tavassi.Il Mythos Troina Festival\, che si concluderà l’8 agosto\, porterà in scena dieci prime nazionali e grandi interpreti del teatro italiano. Il quarto appuntamento della rassegna diretta da Luigi Tabita offre una rilettura contemporanea della figura di Penelope\, che abbandona l’immagine della donna paziente e silenziosa per diventare protagonista consapevole della propria storia. Un racconto che restituisce voce a uno dei personaggi femminili più emblematici della mitologia classica\, trasformandolo in simbolo di intelligenza\, autonomia e resistenza.Nelle note di regia si legge: “Negli ultimi anni\, la rilettura femminista ha spostato il focus dalla sua attesa alla sua azione. Penelope non è più solo colei che aspetta\, ma una donna che esercita un potere intellettuale in un mondo dominato dagli uomini. La sua celebre tela non è un semplice passatempo\, ma un’arma di resistenza politica: un atto di sabotaggio consapevole con cui riesce a paralizzare l’arroganza dei Proci e a mantenere il controllo del regno in assenza del marito”.Lunetta Savino\, tra le interpreti più apprezzate del teatro\, del cinema e della televisione italiana\, porta in scena il testo di Margaret Atwood con la regia di Marcello Cotugno. Lo spettacolo è una produzione della Compagnia Mauri Sturno\, in collaborazione con il Mythos Troina Festival. L’abito di scena  è realizzato dalla Maison Enrico Coveri.Il Mythos Troina Festival\, rassegna teatrale sul mito classico e contemporaneo riconosciuta dal Ministero della Cultura\, è patrocinato dall’INDA (Istituto Nazionale del Dramma Antico) ed è organizzato dal Comune di Troina (Enna).Per informazioni: \n\n\n\nhttps://enjoytroina.it/mythos-troina-festival-2025 \n\n\n\nhttps://www.instagram.com/mythostroinafestival \n\n\n\nhttps://www.facebook.com/mythostroinafestivalAssociazione Cooltural-mente: tel. +39 331 467 5445
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SUMMARY:Horcynus Festival tra cinema\, arti visive e divulgazione scientifica
DESCRIPTION:Prosegue la XXIV edizione dell’Horcynus Festival con una settimana ricca di appuntamenti tra cinema\, formazione\, arti visive e divulgazione scientifica. Il cartellone entra nel vivo con uno degli appuntamenti più attesi dell’edizione 2026: venerdì 24 luglio il Festival farà tappa al Forte Petrazza\, sede della Fondazione MeSSInA\, con una serata interamente dedicata all’astronomia\, confermando la volontà della manifestazione di abitare luoghi diversi del territorio e di costruire nuove occasioni di incontro tra cultura\, scienza e comunità. \n\n\n\nLa serata prenderà il via alle 20.00 con l’inaugurazione della mostra fotografica astronomica\, composta da 27 scatti che raccontano il cielo. Sarà\, inoltre\, possibile partecipare alle osservazioni astronomiche\, che proseguiranno dalle 21.30\, con il supporto del GAM – Gruppo Astrofili Messinesi. Alle 20.30 spazio al talk scientifico “I Cosmonauti – Dialoghi Astronomici”\, con il fisico teorico Gaetano Giunta e l’astrofisico e ricercatore dell’INAF Vincenzo Antonuccio\, per un confronto dedicato all’esplorazione del cosmo e alle più recenti prospettive della ricerca astronomica. \n\n\n\nIl programma dell’HF\, che si concluderà il 2 agosto\, prosegue con l’Horcynus Summer School\, dedicata alla conservazione e al restauro dell’arte contemporanea e con la sezione di cinema Arcipelaghi della Visione\, che comprende la retrospettiva dedicata a Carlo Di Palma\, Open Space che ospita i cortometraggi siciliani\, e Arcipelaghi Laterali\, sezione che vedrà il pubblico protagonista nell’assegnazione del Premio del Pubblico ai corti sperimentali in concorso. \n\n\n\nIl 26 luglio sarà la volta del Pelorias Sea Sound Fest\, mentre il 27 luglio prenderà il via Mare di Cinema Arabo. Dal 28 al 30 luglio\, invece\, il Festival ospiterà La Nueva Ola\, realizzata in collaborazione con l’Instituto Cervantes di Palermo e arricchita dal Premio del Pubblico per la sezione spagnola e latinoamericana. In programma anche le Jurnate del Design\, curate dal collettivo KOMAD\, insieme a incontri con registi\, artisti\, studiosi e ospiti internazionali\, confermando la vocazione dell’Horcynus Festival a mettere in dialogo linguaggi artistici\, ricerca e innovazione sociale. \n\n\n\nBiglietti per la serata al Forte Petrazza: ticket unico 20 euro acquistabile su eventbride (che comprende 2 pidoni\, una bevanda\, osservazione astronomica\, mostra e talk) a questo link: \n\n\n\nhttps://www.eventbrite.it/e/un-viaggio-cosmico-mostra-dialoghi-astronomici-e-osservazione-del-cielo-tickets-1994311179423?aff=oddtdtcreator&fbclid=IwY2xjawTMFvRleHRuA2FlbQIxMABicmlkETBtZUp1Z1lleGJtRGt2bEJqc3J0YwZhcHBfaWQQMjIyMDM5MTc4ODIwMDg5MgABHhwIpNZf_NGajIrpY6dC2zREG1-BoAT-yxaxEqfM9btASc1Hqdvvda2ZMELm_aem_kmlmjfAb1KoVx9R67O-ZBQ \n\n\n\nTutti gli appuntamenti al Parco Horcynus Orca sono a ingresso libero.  \n\n\n\nPer informazioni e prenotazioni: festival@horcynusorca.it
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SUMMARY:“Estate però…" con Andrea Di Marco a Porto Antico di Genova
DESCRIPTION:Giovedì 23 luglio 2026\, alle ore 21.30\, in Piazza delle Feste al Porto Antico di Genova il comico Andrea Di Marco porta in scena il suo nuovo spettacolo “Estate però…”. Il titolo fa parte del programma di “Ridere d’agosto ma anche prima”\, la tradizionale rassegna estiva organizzata dal Teatro Garage giunta alla 36ª edizione\, ed è inserito nel calendario di Porto Antico Estate Spettacolo 2026. \n\n\n\nIn questo appuntamento Andrea Di Marco porta sul palco tutta la sua comicità\, tra monologhi\, riflessioni\, sketch con personaggi storici della sua carriera e momenti musicali tipici dell’artista. Uno spettacolo comico musicale tra mare\, vacanze\, tormentoni estivi e l’obbligo sociale di divertirsi per forza. Andrea Di Marco trasforma l’estate in una commedia fatta di stabilimenti balneari\, aperitivi\, autostrade infinite\, hit reggaeton e nostalgia improvvisa nelle sere di macaia\, senza dimenticare i racconti personali\, la musica\, e il tipico “estremismo ligure” che da sempre contraddistingue la comicità di Di Marco. Uno spettacolo ironico e musicale sul tentativo disperato di vivere “l’estate perfetta”. \n\n\n\nAndrea Di Marco è celebre per il suo stile inconfondibile che mescola ironia\, satira e musica; vanta una carriera che lo ha visto calcare i palchi più prestigiosi della comicità italiana\, come Zelig\, Colorado e Comedy Central. \n\n\n\nDiplomato in tromba al conservatorio e fondatore\, fra gli altri\, del collettivo comico genovese Bruciabaracche\, è diventato famoso sul web per il Movimento Estremista Ligure\, partito goliardico di cui si fa portabandiera con comunicati contro la migrazione estiva dei milanesi in Liguria. \n\n\n\n“Ridere d’agosto ma anche prima” rientra tra le rassegne vincitrici del bando “Genova città dei Festival 2026″ del Comune di Genova e si avvale del patrocinio di Regione Liguria. \n\n\n\nLe prevendite per gli spettacoli sono acquistabili all’ufficio del Teatro Garage mercoledì e giovedì ore 14-17 e venerdì ore 11-14 (via A. Repetto 18 r. canc.- 16143 Genova) oppure online su www.teatrogarage.it. Le sere degli spettacoli le biglietterie aprono presso le aree di spettacolo a partire dalle ore 20. \n\n\n\nInformazioni: info@teatrogarage.it\, www.teatrogarage.it – tel. 010511447
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SUMMARY:"Segni - Excursus" a Castel S.Angelo
DESCRIPTION:In occasione del Festival L’Angelo e la luna\, giovedì 23 luglio 2026 alle ore 21.00\, va in scena a Castel Sant’Angelo lo spettacolo Segni – Excursus. \n\n\n\nL’evento segna un nuovo passaggio della consolidata collaborazione artistica di Michelangelo Lupone e Ricky Bonavita\, che portano a Castel Sant’Angelo una serata di musica e danza contemporanea\, con un’articolata regia musicale e coreografica\, diverse azioni sulla scena e altrettanti personaggi che la popolano. \n\n\n\nPromosso dall’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma\, diretto da Luca Mercuri\, il ciclo di eventi serali – curato da Anna Selvi – propone fino al 4 ottobre 2026 spettacoli (e repliche) di artisti nazionali e internazionali che animeranno i molteplici ambienti di Castel Sant’Angelo. \n\n\n\nPer le prenotazioni: https://bit.ly/ticketingcoopculture
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SUMMARY:Ele A a Testaccio Estate
DESCRIPTION:Una delle voci più originali della nuova scena urban italiana arriva a Testaccio Estate. Giovedì 23 luglio alle ore 19.00\, Ele A sarà protagonista sul palco della rassegna romana con una tappa del suo “26 Summer Tour”\, il tour estivo che la sta portando nei principali festival italiani ed europei dopo la pubblicazione del nuovo EP “26”. \n\n\n\nDopo il successo di Pixel\, il tour nei club in tutta Italia e il recente fotolibro TOUR LIFE VOL.1\, Ele A è tornata con “26”\, un EP di sette tracce nato seguendo l’istinto e scritto in pochi mesi tra l’inizio dell’anno e la primavera. Un progetto che lascia spazio a una scrittura sincera e immediata\, tra ironia\, fragilità\, immagini quotidiane e pensieri che restano aperti. \n\n\n\nIn “26” tutto è in movimento: città\, relazioni\, concerti\, treni\, luoghi che si attraversano più che abitare. L’artista prende quello che vive\, quello che osserva e quello che si porta dentro e lo trasforma in barre che alternano leggerezza e inquietudine\, mettendo insieme dettagli concreti\, contraddizioni e domande che non cercano per forza una risposta. \n\n\n\nPiù che dare certezze\, l’EP fotografa un momento preciso. Un lavoro compatto e personale che conferma la capacità di Ele A di trasformare esperienze\, immagini e stati d’animo in un linguaggio immediatamente riconoscibile\, continuando a seguire la propria strada senza compromessi. \n\n\n\nIl concerto romano sarà l’occasione per ascoltare dal vivo i brani del nuovo progetto insieme ai pezzi che hanno accompagnato la crescita artistica di Ele A\, in uno spettacolo che restituisce tutta l’energia del suo percorso live. Il “26 Summer Tour”\, partito a maggio\, sta attraversando festival e venue open air in Italia e in Europa\, confermando la dimensione sempre più internazionale dell’artista. Tra gli appuntamenti di maggior rilievo anche il Montreux Jazz Festival\, uno dei festival musicali più prestigiosi al mondo. \n\n\n\nEle A (classe 2002\, Lugano) si è imposta come una delle voci più originali della nuova scena rap\, capace di unire gusto street pop e attitudine hip hop inconfondibile. Dalla pubblicazione dei primi EP Globo (2023) e Acqua (2024)\, ha collezionato palchi importanti in Italia e all’estero\, collaborazioni di rilievo e progetti che hanno mostrato la forza della sua scrittura e del suo immaginario. Con quasi un milione di ascoltatori mensili su Spotify\, un Red Bull 64 Bars\, l’ingresso nel Players Club di Night Skinny e il successo del primo album ufficiale Pixel\, Ele A è oggi una delle artiste più riconoscibili e apprezzate del panorama urban italiano. \n\n\n\nIl concerto rientra nel programma di Testaccio Estate\, la rassegna che anima per tutta l’estate la Città dell’Altra Economia\, trasformando il quartiere romano in uno spazio dedicato alla musica dal vivo\, allo spettacolo e alla cultura contemporanea.  \n\n\n\nELE A – “26 SUMMER TOUR”Giovedì 23 luglio 2026 – ore 19.00 \n\n\n\nInfo e biglietti:  https://www.testaccioestate.it/
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SUMMARY:“A nanna dopo Carosello” alla Villa Imperiale di Genova
DESCRIPTION:Mercoledì 22 luglio 2026\, a Villa Imperiale\, è in scena lo spettacolo “A nanna dopo Carosello” di e con Clara Costanzo. L’appuntamento fa parte del programma di “Ridere d’agosto ma anche prima”\, la tradizionale rassegna estiva organizzata dal Teatro Garage giunta alla 36ª edizione. \n\n\n\nScritto\, diretto e interpretato da Clara Costanzo\, “A nanna dopo Carosello” è un omaggio affettuoso e gioioso\, tra parole\, canzoni e musica dal vivo\, alla celebre striscia televisiva quotidiana andata in onda ininterrottamente dal 3 febbraio del 1957 fino al 1° gennaio 1977. Vent’anni di prodotti pubblicizzati\, grandi attori e indimenticabili attrici\, con personaggi che sono rimasti per sempre nell’immaginario collettivo degli italiani. “E dopo Carosello tutti a nanna” era appunto la frase che Topo Gigio\, uno dei più famosi protagonisti degli spot\, diceva rivolgendosi ai bambini\, i primi veri destinatari del Carosello\, per i quali sono stati inventati personaggi fantastici e divertenti: da Calimero a Miguel\, da Mariarosa al Pirata Pacioccone. \n\n\n\nNello spettacolo\, Clara Costanzo veste i panni di Lucia\, una donna cresciuta negli anni 50\, che racconta la propria infanzia spensierata: cinque sorelle\, una mamma casalinga che canta in ogni momento della giornata\, la nonna e le sue fiabe della buonanotte e il babbo che lavora al bar della Rai e proprio lì incontra tutti i protagonisti della neonata televisione. L’arrivo a casa della misteriosa “scatola magica che racconta le storie”\, la televisione\, porta alla scoperta delle meraviglie di un mondo di fantasia che appassiona e diverte\, l’universo Carosello. Grazie al padre\, Lucia scopre i retroscena della creazione di Carosello e ne ripercorre le tappe principali. Tra un ricordo familiare e un aneddoto storico\, uno slogan che ha fatto epoca e un’indimenticabile canzoncina\, tra pupazzi\, cartoni animati e jingle orecchiabili\, lo spettacolo offre uno sguardo affettuoso al passato e a un pezzo di storia della televisione che per vent’anni ha appassionato gli italiani.  \n\n\n\n“Ridere d’agosto ma anche prima” rientra tra le rassegne vincitrici del bando “Genova città dei Festival 2026″ del Comune di Genova e si avvale del patrocinio di Regione Liguria. \n\n\n\nLe prevendite per gli spettacoli sono acquistabili all’ufficio del Teatro Garage mercoledì e giovedì ore 14-17 e venerdì ore 11-14 (via A. Repetto 18 r. canc.- 16143 Genova) oppure online su www.teatrogarage.it. Le sere degli spettacoli le biglietterie aprono presso le aree di spettacolo a partire dalle ore 20. \n\n\n\nInformazioni: info@teatrogarage.it\, www.teatrogarage.it – tel. 010511447
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SUMMARY:“Pov: si ride” all'Agricantus di Palermo
DESCRIPTION:Al Teatro Agricantus di Palermo torna l’appuntamento con “Pov: si ride” il nuovo format dedicato ai nuovi linguaggi della comicità\, ideato e condotto dai comici Simone Riccobono e Chris Clun in collaborazione con l’agenzia Zeroabbily di Davide Cammarata.  Punto focale dei nuovi spettacoli targati Agricantus è il concetto di “punto di vista”. Il titolo\, infatti\, prende ispirazione dal linguaggio dei social: POV (point of view). Mercoledì 22 luglio alle ore 21  saranno Simone Riccobono e Chris Clun a fare gli onori di casa. Sul palco di via XX Settembre si alterneranno diversi comedian\, ognuno con il proprio monologo (ogni sera nuovi e di stili diversi)\, ai quali seguirà un momento collettivo dedicato al “gioco del POV” in cui i comici improvviseranno partendo da situazioni proposte sul momento dal pubblico\, ed insieme agli spettatori esploreranno\, con ritmo e creatività\, i possibili punti di vista.  \n\n\n\n“Pov: si ride” è anche un laboratorio\, un spazio trasversale in cui chiunque può venire a provare il suo pezzo\, vecchie glorie e nuove proposte della comicità\, in cui la vera novità è proprio il gioco di improvvisazione condiviso con il pubblico. Ogni spettatore\, infatti\, diventa parte integrante e attiva dello spettacolo avendo l’opportunità di assistere in tempo reale al processo creativo e alla nascita delle battute. Questo renderà ogni appuntamento unico e irripetibile. \n\n\n\n“Pov: si ride” è quindi più di una semplice serata di stand-up\, ma un vero e proprio laboratorio comico in cui improvvisazione\, interazione e sperimentazione si incontrano per dare vita a uno spettacolo leggero\, veloce e dal linguaggio contemporaneo. Un format pensato per raccontare con ironia le piccole e grandi contraddizioni della vita quotidiana\, e per dimostrare come\, cambiando semplicemente punto di vista\, anche la realtà più ordinaria può diventare sorprendentemente comica. “Pov: si ride” è il format che mancava: un’esperienza dinamica e divertente in cui la stand-up comedy incontra l’improvvisazione\,  la comicità si mescola all’intelligenza e il pubblico è parte attiva della serata. \n\n\n\nBiglietteria da mar a sab dalle 11 alle 13.30 e dalle 17 alle 20; la domenica dalle 17 alle 20. Telefono 091.309636.  \n\n\n\nBiglietti: € 10\, ridotto duo € 14 (7\,50 eu pp)\, biglietteria on-line \n\n\n\n https://agricantus.organizzatori.18tickets.it/
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SUMMARY:“The Queen of Rock – A tribute to Tina Turner”
DESCRIPTION:Dal 20 luglio andrà in scena “The Queen of Rock – A tribute to Tina Turner”\, un musical dedicato alla rock star mondiale con protagonista Roberta Bonannoinsieme a  tre cantanti coriste\, quattro ballerini/attori e una band di musicisti.  Prodotto da The Big Show Management\, lo spettacolo è diretto da Ferdinando Ceriani. \n\n\n\nCosa fai quando tutto è contro di te?” Tina Turner rispondeva così: “Vai avanti. Senza fermarti.” \n\n\n\nEd è proprio questo il messaggio che attraversa la musica della Queen of Rock: la forza di rialzarsi\, trasformando il dolore in energia e speranza. \n\n\n\nTina Turner non è stata solo una star internazionale\, ma una donna indomita che ha saputo reinventarsi\, diventando un’icona di rivalsa e libertà. Partendo dalla toccante intervista a People Magazine\, in cui rivelò per la prima volta le violenze subite dall’ex marito Ike Turner\, lo spettacolo intreccia le sue canzoni più celebri ai momenti chiave della sua vita privata\, raccontando un percorso di rinascita potente e sorprendente. Ad accompagnare questo viaggio emotivo\, una band di musicisti\, tre cantanti coriste\, quattro ballerini/attori e una straordinaria Roberta Bonanno\, che dà voce\, corpo e anima a Tina\, riuscendo a restituirne la grinta\, l’energia e l’inconfondibile timbro vocale. \n\n\n\nTra musica\, luci e danza\, The Queen of Rock conduce lo spettatore nel cuore di una delle più incredibili rinascite della storia della musica\, rendendo omaggio a un’artista immortale che ha segnato per sempre il rock. \n\n\n\nUn tributo sentito alla leggendaria Tina Turner. \n\n\n\nArrangiamenti musicali: RICCARDO GNERUCCI \n\n\n\nCoreografie: ROCCO GRECO \n\n\n\nCostumi: MARTINA PIEZZO: Light Designer: MASSIMO TOMASINO \n\n\n\nProgrammazione Video: CRISTIAN TARABORRELLI \n\n\n\nProduttore esecutivo: TIZIANA D’ANELLA \n\n\n\nROBERTA BONANNO \n\n\n\nNasce a Milano il 22 maggio 1985 con la passione per la musica scritta nel DNA\, e coltiva la propria \n\n\n\ndote artistica studiando canto sin da bambina. Negli anni del liceo\, vince vari concorsi musicali “amatoriali”\, conquistando ogni volta platea e giurie. \n\n\n\nIl 20 ottobre del 2007\, Roberta entra a far parte del noto talent show e con altri 3 giovani talenti è protagonista di una memorabile finale nella quale raggiunge il piazzamento ottenendo immediatamente un contratto discografico con la Sony. \n\n\n\nIl 18 luglio del 2008\, viene pubblicato l’EP “Non ho più paura” (etichetta Sony\, prodotto da Mario Lavezzi)\, contenente 4 brani inediti e 2 cover. Ottiene subito un grande successo\, debuttando direttamente alla decima posizione della classifica FIMI e al primo posto nella classifica di iTunes. Rimane tra i dischi più venduti per 15 settimane. \n\n\n\nNell’ottobre del 2008 debutta come co-protagonista nella commedia musical “Portamitanterose.it” ideata da Maurizio Costanzo ed Enrico Vaime con la collaborazione di Chicco Sfondrini\, al fianco di attori del calibro di Valeria Valeri\, Pierfrancesco Poggi\, Paolo Ruffini e Fanny Cadeo. Fino all’aprile del 2009\, si esibisce nei più importanti teatri d’Italia \n\n\n\nPubblicato il 1 giugno 2010 in anteprima sulle piattaforme digitali\, l’album “Roberta Bonanno”\, costituito da 12 brani\, riscuote un grande successo soprattutto nella classifica di iTunes\, dove tocca la 4^ posizione. Il cd vero e proprio esce in tutti i negozi di dischi il 27 luglio 2010. Gli importanti risultati di vendita on line le valgono il Premio “MIGLIOR ARTISTA ZIMBALAM DELL’ANNO”\, che le viene conferito in occasione del MEI (Meeting degli Indipendenti) nel Novembre 2010. \n\n\n\nIl 26 novembre 2010  esce il singolo “A Natale puoi” che viene inserito nell’album “Roberta Bonanno – Christmas Edition” e nel 2011 esce l’album “Per un attimo” contenente 4 diverse versioni del brano.  Il 6 giugno 2012 partecipa alla manifestazione “Donne: l’Italia che vogliamo”\, XXIV edizione del premio Marisa Bellisario\, in onda su Rai 2 dal Teatro delle Vittorie\, in Roma.  L’evento viene trasmesso sul Canale 411 Gambero Rosso di Sky\, presentato da Barbara Chiappini. \n\n\n\nIl 25 e il 26 maggio 2013 è ospite della Fiera Internazionale della Musica (FIM)e si esibisce live con la sua band (I Ferro e Fuoco); riceve il PREMIO FIM 013 MIGLIOR INTERPRETAZIONE per la sua rivisitazione di “It’s oh so quiet”. \n\n\n\nGiovedì 24 luglio 2014\, partecipa alla serata dal titolo “Col bene che ti voglio”\, che si tiene a Riva Ligure\, omaggio al grande autore Giancarlo Bigazzi (50 anni di musica italiana e non solo) con la presenza della moglie Gianna e del figlio Giovanni\, Franco Fasano\, Mauro Vero\, e la partecipazione straordinaria della fisarmonica di Massimo Tagliata\, polistrumentista di fiducia di Biagio Antonacci. \n\n\n\nIl 6 Giugno Roberta partecipa come Guest\, ad un importante evento per il comune di Torino e la Nazionale Stilisti\, cantando nella meravigliosa cornice di Palazzo Stupinigi. È in fase di lavorazione il nuovo album di inediti che uscirà entro la fine del 2017. \n\n\n\nL’8 giugno 2018\, è stato pubblicato l’album “IO E BONNIE” (etichetta Advice Music\, prodotto da Carlo Delor\, Alberto Boi)\, contenente i 4 singoli “Ad un passo (Baciami)” “Ridere di me” “Le cose più belle” e “Controtendenza”\, e altre 5 tracce inedite. \n\n\n\nDal 14 settembre 2018\, ha fatto parte del cast della trasmissione di Rai 1 “Tale e Quale Show”\, di Carlo Conti. Raggiunge il 3° posto nella classifica della trasmissione e il 4° nella classifica finale del torneo. \n\n\n\nIl 20 ottobre 2018\, nel corso della serata finale della 24°edizione della manifestazione dedicata a Mimì\, a Bagnara Calabra (RC)\, riceve il premio Mia Martini dal direttore artistico Franco Fasano e dal patron Nino Romeo “per continuare con la sua voce a difendere la squadra delle grandi interpreti della nostra musica e non solo”. \n\n\n\nLE DATE DELLA TOURNEE \n\n\n\n22 LUGLIO SIENA – PIAZZA DEL CAMPO \n\n\n\n30 LUGLIO SANREMO (IM) – TEATRO ARISTON \n\n\n\n14 AGOSTO FERENTO (VT) – TEATRO ROMANO \n\n\n\n16 AGOSTO CHIANCIANO (SI) – PALAMONTEPASCHI \n\n\n\n17 AGOSTO GAVORRANO (AR) – TEATRO DELLE ROCCE \n\n\n\n18 AGOSTO CASTIGLIONCELLO (LI) – CASTELLO PASQUINI \n\n\n\n19 AGOSTO FORTE DEI MARMI (LU) – VILLA BERTELLI \n\n\n\n21 AGOSTO GAETA (LT) – ARENA VIRGILIO
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SUMMARY:Pirandello- Ultimo Atto\, tra Teatro Tor Bella Monaca e La Casina del Salvi
DESCRIPTION:Morire di Poesia celebra il grande drammaturgo Luigi Pirandello a 90 anni dalla sua scomparsa con un progetto multidisciplinare a cura di Effimera Produzioni. Attraverso incontri\, masterclass e momenti performativi\, Morire di Poesia invita il pubblico a confrontarsi con l’universo creativo del grande drammaturgo siciliano\, concentrandosi in particolare su I Giganti della Montagna e il suo finale incompiuto.  \n\n\n\nIl tema centrale de I Giganti della Montagna è lo scontro tra due mondi\, quello dell’Arte rappresentato dalla contessa Ilse e dai suoi attori\, e il mondo dei Giganti\, rozzi e materialisti\, che abitano una società che non lascia spazio alla poesia. Come risolvere il finale “mai scritto” è stato il nodo critico per ogni regista chiamato a misurarsi con la messa in scena di quest’opera. Quale soluzione registica a questo finale hanno trovato i mostri sacri del nostro teatro? E 90 anni dopo\, a che punto siamo? Chi vince\, chi soccombe\, e chi sono oggi i Giganti della Montagna? \n\n\n\nDopo il ciclo di tre serate narrative-evocative\, dove sono state analizzate le soluzioni sceniche e creative di alcuni tra i più grandi registi italiani degli ultimi 50 anni\, il programma di Morire di poesia culmina con una doppiapubblica restituzione de I giganti della montagna – Ultimo atto\, risultato della masterclass diretta dal regista Matteo Tarasco sul IV atto dell’opera\, riservata a otto giovani attori e attrici under 35\, il 21 luglio\, all’Arena Tor Bella Monaca e il 23 luglio\, a La Casina del Salvi. I costumi saranno creati dagli studenti del terzo anno del Diploma Accademico di Primo Livello in Costume e Moda di Accademia Costume & Moda\, sotto la guida del Maestro Andrea Viotti\, Coordinatore del Dipartimento Costumi. \n\n\n\nIn occasione dei novant’anni dalla scomparsa dell’autore e con il patrocinio dell’Istituto di Studi Pirandelliani e sul Teatro Contemporaneo\, Morire di Poesia intende così porsi come un’occasione di riflessione sul ruolo dell’arte e della poesia nel nostro tempo attraverso il confronto tra memoria\, ricerca e creazione. Nel dialogo tra i grandi maestri del teatro italiano e le nuove generazioni di artisti\, I Giganti della Montagna torna a essere uno strumento per comprendere il nostro rapporto con l’immaginazione\, la cultura e il senso stesso del fare teatro. \n\n\n\n“Nel concepire l’ultimo Atto de I Giganti della Montagna\, mai scritto da Luigi Pirandello\, ma tramandato dalla testimonianza del figlio Stefano\, non abbiamo inteso “completare” l’ultima opera del maestro di Girgenti\, quanto piuttosto immergerci nella sua estrema vertigine. Lo spettacolo è parte integrante del progetto Morire di Poesia\, ideato da Federica Di Martino e prodotto da Compagnia Gabriele Lavia – Effimera Produzioni\, con il sostegno del Ministero della Cultura in occasione del novantesimo anniversario della morte di Pirandello. Ed è proprio la morte della poesia a esserci apparsa come il nucleo più profondo di questo percorso di creazione teatrale\, che ha coinvolto otto attrici e attori under 35 insieme alle allieve e agli allievi dell’Accademia di Costume & Moda coordinati da Andrea Viotti. Ilse e la compagnia degli attori che desiderano esibirsi al cospetto dei Giganti custodiscono la Poesia\, il Teatro\, il fragile mistero della parola scenica; ma si ritrovano in un mondo che non riconosce più il linguaggio dell’Arte: un mondo dominato dalla forza\, dalla produttività\, dal rumore\, dall’utilità immediata delle cose. Il teatro diventa il luogo estremo di uno scontro: non soltanto tra Arte e Vita — come in tutto Pirandello — ma tra visione poetica e società contemporanea\, tra fragilità e potere\, tra ascolto e consumo. Il IV momento dei Giganti diventa così soglia simbolica e crudele: luogo in cui il teatro tenta ancora di manifestarsi davanti a una comunità che forse non sa più guardare\, né ascoltare. Ilse avanza verso il pubblico come verso un sacrificio inevitabile. E la sua morte non rappresenta soltanto la sconfitta della poesia\, ma una domanda che ci viene rivolta inesorabilmente ogni volta che si apre il sipario: può esistere una civiltà senza immaginazione\, senza arte\, senza teatro? Forse i Giganti hanno sempre vinto. Eppure\, ogni volta che un attore entra in scena\, il Teatro continua ostinatamente ad esistere.” (Matteo Tarasco) \n\n\n\nGiovedì 23 luglio ore 21\,00  \n\n\n\nLa Casina del Salvi \n\n\n\nClivo di Scauro 4 \n\n\n\nIngresso gratuito con prenotazione all’indirizzo info@effimerateatro.it \n\n\n\nBIGLIETTI \n\n\n\nintero 13 Euro \n\n\n\nridotto 11 Euro \n\n\n\ngiovani 9 Euro \n\n\n\n06/2010579 (dalle 11 alle 19) \n\n\n\npromozione@teatrotorbellamonaca.it
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LOCATION:Teatro Tor Bella Monaca\, Via Bruno Cirino\, 5\, Roma\, RM\, 00133\, Italia
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SUMMARY:"Tre variazioni della vita" al Festival di Borgio Verezzi
DESCRIPTION:Martedì 21 e mercoledì 22 luglio il Festival Teatrale di Borgio Verezzi continua con Ugo Dighero\, Mariangeles Torres\, Alberto Giusta e Laura Mazzi in“Tre variazioni della vita” di Yasmina Reza\, diretta da Luigi Siravo\, una commedia brillante e ricca di umorismo nero che esplora l’ipocrisia delle relazioni umane con uno straordinario gioco drammaturgico: la stessa serata è raccontata tre volte\, cambiando il punto di vista dei personaggi e svelandone frustrazioni e vanità. Un capolavoro d’irona\, firmato da un’autrice acclamata in tutto il mondo. \n\n\n\nIl prossimo appuntamento del Festival\, sempre in piazza Sant’Agostino\, è per sabato 25 e domenica 26 luglio con il debutto assoluto di “ORLANDO\, LA COMMEDIA” da Virginia Woolf. Viola Graziosi è l’attrice che veste i panni del protagonista\, un cortigiano che attraversa magicamente quasi quattro secoli\, cambiando epoche\, esperienze\, paesi e persino sesso. Accanto a lei Arturo Cirillo e David Coco. Giuseppe Dipasquale firma l’adattamento e la regia dello spettacolo proponendo il celebre romanzo in una forma drammaturgica polifonica e completa\, per la prima volta in lingua italiana. \n\n\n\nMartedì 21 / mercoledì 22 luglio ore 21.30  (Piazza Sant’Agostino – Verezzi) \n\n\n\nTRE VARIAZIONI DELLA VITA \n\n\n\ndi Yasmina Reza. Traduzione Rita Cirio. Con Ugo Dighero\, Mariangeles Torres\, Alberto Giusta\, Laura Mazzi. Regia Luigi Saravo. Aiuto regia Cristian Giammarini. Scene Luigi Siravo. Luci Cesare Agoni. Costumi Bruna Calvaresi. Produzione: Centro Teatrale Bresciano\, ArtistiAssociati Centro di Produzione Teatrale\, CMC Nidodiragno\, Fondazione Atlantide – Teatro Stabile di Verona \n\n\n\nUna serata tra amici… o forse no. L’astrofisico Henri e sua moglie Sonia\, affermata avvocata finanziaria\, aprono le porte della loro elegante casa parigina per un aperitivo con il professor Hubert Finidori e sua moglie Inès. Ma quella che sembra una tranquilla serata mondana prende presto una piega inattesa. Henri sta lavorando a un articolo sulla materia oscura e conta sull’appoggio dell’amico Hubert per portarlo a termine. Ma proprio durante la serata\, Hubert rivela che un altro ricercatore è in procinto di pubblicare sullo stesso argomento\, scatenando la frustrazione di Henri. E mentre il pianto insistente del figlio risuona tra una portata e l’altra\, le maschere della buona educazione cominciano a cadere. Vecchi rancori\, tensioni sopite e verità taciute emergono con forza\, trasformando la serata in un campo di battaglia emotivo. Elemento distintivo di questo testo di Yasmina Reza è la sua struttura originale: la stessa serata viene raccontata tre volte\, in tre variazioni\, ognuna dal punto di vista di un personaggio diverso. Ogni nuova versione ci invita a cambiare prospettiva\, sovverte gli equilibri e svela lati inaspettati della vicenda\, rendendo la narrazione sempre più sorprendente. Un brillante gioco teatrale sulla percezione\, la verità e le relazioni umane\, tra ironia\, tensione e colpi di scena che vede protagonisti Ugo Dighero\, Mariangeles Torres\, Alberto Giusta e Laura Mazzi.  \n\n\n\nNote di regia \n\n\n\nNel testo della Reza i protagonisti\, due dei quali si occupano di astrofisica\, si trovano ad affrontare tre varianti di una stessa serata\, mostrando allo spettatore che la realtà cui assiste si manifesta nella sua effettiva interezza solo attraverso diverse versioni di sé\, come se nessuna prospettiva\, da sola\, bastasse a contenerla davvero. Ogni versione sembra allora correggere\, smentire\, deviare la precedente\, e insieme completarla\, mettendo in crisi l’idea che esista un unico ordine dei fatti\, una sola verità dei rapporti\, un solo modo di stare al mondo. \n\n\n\nIl testo si offre\, così\, come uno straordinario gioco interpretativo che si muove su un registro di tragica comicità\, capace di rimodellare il punto di vista dello spettatore e offrirgli chiavi insospettabili per poter accedere ad una visione profondamente ironica della vita. Un’ironia che restituisce ai personaggi tutta la loro fragilità\, e tutta la loro disperata ostinazione ad esistere\, che non attenua il dolore\, ma lo accompagna\, lo rivela\, lo rende ancora più prossimo e riconoscibile. \n\n\n\nL’autrice\, passo dopo passo\, ci conduce attraverso le aspirazioni e le vanità dei suoi personaggi\, come si trattasse di un viaggio all’interno di una delle galassie di cui nel testo si parla. Ci porta a osservarne le traiettorie minime\, gli scarti impercettibili\, le collisioni improvvise\, le zone d’ombra e i bagliori narcisistici\, con una precisione che non rinuncia mai alla ferocia. E così dalla nostra casa guardiamo le stelle e\, lungi dall’elevarci\, quello sguardo ci getta ancora di più nella nostra solitudine. Perché proprio nel desiderio di nominare l’infinito\, si rivela la misura tutta umana delle nostre miserie\, dei nostri risentimenti\, delle nostre pretese d’amore e di riconoscimento. \n\n\n\nPerché quest’alchimia complessa\, magnetica e sorprendente si realizzi bisogna procedere su un affilato crinale tra leggerezza e profondità\, realismo e gioco scenico\, scavando la terra aspra della pièce di una delle più note drammaturghe contemporanee con la segreta speranza di non rovinarsi lo smalto per unghie. \n\n\n\nwww.festivalverezzi.it
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SUMMARY:“Fuoco dell'interno” con Sofia Muscato all'Agricantus di Palermo
DESCRIPTION:Al Teatro Agricantus di Palermo martedì 21 luglio alle ore 21 torna in scena l’ironia colta di Sofia Muscato con il suo spettacolo di successo il suo “Fuoco dell’interno”\, reading in siciliano tratto dalla Divina Commedia di Dante\, nella versione semiseria alla quale la Muscato ci ha abituati. L’amata beniamina del pubblico palermitano che da anni si occupa di “filosofia divertente” torna in scena sul palco di via XX Settembre con uno spettacolo che ha subito conquistato il pubblico (registrando sempre il tutto esaurito) in cui “prende di mira” il Sommo Poeta e il suo Inferno. \n\n\n\nL’inferno proposto da Sofia Muscato è una discesa attraverso un imbuto costellato di demoni\, mostri\, personaggi inquietanti e anime sofferenti\, metafora di un uomo che deve fare i conti con il proprio buio interiore. I personaggi con cui il Poeta dovrà relazionarsi durante la sua discesa agli inferi sono parte della sua psiche: le paure\, le debolezze\, la rabbia e persino i pensieri fraudolenti\, pronti a raccontargli una storia che non corrisponde alla verità. Come un moderno Virgilio Sofia Muscato guiderà il pubblico con ironia e un registro variopinto\, dentro una selva oscura\, ed ecco che tutto il pubblico diventerà parte integrante dello spettacolo\, chiamati fuori a riveder le stelle. \n\n\n\nLa settimana del Teatro Agricantus prosegue domani\, mercoledì 22 luglio con i comedian di “POV: si ride” guidati da Chris Clun e Simone Riccobono; giovedì 23 luglio il Giuseppe Milici Quartet con una nuova data del fortunato “Michael Jackson Tribute” e domenica 26 luglio alle ore 21 Antonio Pandolfo in “Detox”. \n\n\n\nINFORMAZIONI \n\n\n\nTeatro Agricantus. Biglietteria via XX Settembre\, 80 – Tel. 091 309636Da martedì a sabato ore 11.00 – 13.30 e 17.00 – 20.00; domenica ore 17.00 – 20.00 \n\n\n\nBiglietteria on line: www.agricantus.cloud   https://agricantus.organizzatori.18tickets.it/Biglietti: €  22 intero;  € 20 ridotto carte sconto\, cral\, under 25 e over 65
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SUMMARY:" The Infinite Approach" al Teatro Romano di Verona
DESCRIPTION:Il Teatro Romano di Verona accoglie il 20 e 21 luglio alle ore 21.30 Yoann Bourgeois Art Company con The Infinite Approach\, uno dei progetti centrali della sezione danza dell’Estate Teatrale Veronese 2026. La creazione di Yoann Bourgeois\, artista francese che ha costruito la propria ricerca sul rapporto tra corpo\, gravità\, spazio e tempo\, porta in scena una riflessione sul movimento come luogo di trasformazione e possibilità. \n\n\n\nAttraverso danza\, musica dal vivo e linguaggio circense\, The Infinite Approach sviluppa una drammaturgia del gesto in cui sospensione\, caduta ed equilibrio diventano strumenti per interrogare la condizione umana e il rapporto con le forze che attraversano il nostro vivere. In scena Yoann Bourgeois e la danzatrice Yurie Tsugawa\, accompagnati dal pianoforte di Matteo Bevilacqua\, danno forma a una partitura costruita tra precisione fisica e ricerca poetica. \n\n\n\nL’appuntamento rientra nel percorso (H)EARTH OF GLASS – Tradizione e sperimentazione in dialogo aperto al mondo\, che caratterizza la 78ª edizione del festival diretto da quest’anno da Fabrizio Arcuri\, chiamando artisti e compagnie internazionali a confrontarsi con gli spazi storici della città attraverso nuovi linguaggi performativi. \n\n\n\nL’approdo di Yoann Bourgeois al Teatro Romano\, dopo la presenza nei giorni scorsi di Peeping Tom\, conferma la traiettoria impressa a questa edizione dell’Estate Teatrale Veronese: quella di restituire a uno dei luoghi simbolo della città il ruolo di spazio di riferimento per la scena performativa internazionale contemporanea. L’incontro tra un patrimonio storico di eccezionale valore e alcuni tra i protagonisti più autorevoli della ricerca artistica mondiale sta ridisegnando il rapporto tra il festival e il suo pubblico\, richiamando accanto agli spettatori storici una generazione sempre più ampia di giovani che riconosce nel Teatro Romano un luogo vivo\, capace di parlare il linguaggio del presente senza rinunciare alla profondità della propria storia. \n\n\n\nAl cuore della ricerca di Yoann Bourgeois si ritrova da oltre un decennio un gesto fondativo\, quasi metafisico: il Punto di Sospensione Irraggiungibile. E in questo istante assoluto di equilibrio\, una fugace eclissi del tempo sospesa tra l’ascesa e la caduta\, che l’artista interroga con grazia la fragilità umana e il nostro rapporto ancestrale con le forze invisibili della natura. Anche nelle sue “approssimazioni” più minimali\, emerge con forza una tensione poetica capace di trasmutare la fisica in una drammaturgia incalzante\, rifiutando lo spettacolo fine a sé stesso per cercare un’umanità che resiste\, cade e si rigenera attraverso il gioco infinito della gravita. The Infinite Approach non è una semplice antologia di frammenti isolati\, ma un organismo drammatico unico e pulsante; una narrazione segreta che scorre tra sospensioni\, cadute e nuovi inizi. Ispirandosi al pensiero di Maurice Blanchot sulla “Conversazione infinita”\, Bourgeois costruisce un’opera che trova la sua interezza proprio nel rimanere meravigliosamente incompiuta\, in un rinnovamento incessante che da forma all’infinito senza mai tentare di imbrigliarlo. In questa partitura scenica\, il numero circense — inteso come massima condensazione di intensità — dialoga costantemente con la musica dal vivo in un abbraccio indissolubile che sfida i limiti del possibile. Le note eseguite al pianoforte\, non sono un semplice accompagnamento\, ma una trama emotiva che amplifica le traiettorie esistenziali dei corpi in movimento. Nella struttura di The Infinite Approach\, la musica riveste un ruolo speculare alla ricerca fisica\, agendo come una bussola sensoriale per i performer. La scelta di un repertorio che spazia dal rigore di Bach al lirismo di Schubert\, fino alle rarefazioni di Satie\, riflette la volontà di costruire un dialogo organico tra suono e gesto. Come per il punto di sospensione\, la musica abita lo spazio dell’inafferrabile\, accompagnando il pubblico in un viaggio vertiginoso dove ogni nota e ogni caduta concorrono alla creazione di una coerenza artistica totale. A dare vita a questo poema visivo sono performer che trasformano oggetti quotidiani — tavoli\, sedie e scale — in dispositivi di una libertà riconquistata tra equilibrio e squilibrio\, rendendo ogni caduta un atto di pura bellezza. Un’esperienza di caratura internazionale che ridefinisce il confine tra terra e cielo\, offrendo al pubblico del festival un momento di pura estasi coreografica. \n\n\n\nYoann Bourgeois\, coreografo\, regista e interprete The Infinite Approach\, dichiara: «Sono molto felice di tornare a Verona per presentare un progetto che mi sta particolarmente a cuore. Questa città è diventata per me un luogo speciale: quest’anno ho avuto il privilegio di firmare la coreografia della cerimonia di apertura dei Giochi Paralimpici Invernali e tornare ora con una mia creazione rappresenta un’emozione ancora più intensa. The Infinite Approach è il risultato di oltre quindici anni di ricerca\, sviluppata all’interno di un progetto più ampio che ho intitolato Tentativi di avvicinamento a un punto di sospensione irraggiungibile. Da anni costruisco dispositivi che mettono in gioco inerzia\, gravità e sospensione\, cercando di cogliere\, nel cuore stesso di questo equilibrio precario\, un istante di assoluta stabilità. Lo spettacolo raccoglie una serie di brevi composizioni create in momenti diversi della mia vita. Solo mettendole in relazione tra loro mi sono accorto che disegnavano una narrazione che non avevo costruito consapevolmente. La mia non è mai stata una ricerca sulla fisica fine a sé stessa: è una ricerca che parla dell’essere umano\, dei suoi squilibri\, dei suoi slanci\, degli incontri\, delle perdite e della capacità di ricominciare ogni volta. Per questo è un progetto al quale sono profondamente legato e che desidero interpretare personalmente. Ho inoltre la fortuna di condividere il palcoscenico con un’artista che ammiro profondamente\, Yurié Tsugawa\, e con il pianista Matteo Bevilacqua\, che eseguirà pagine del grande repertorio di Schubert\, Bach e Satie. Mi auguro che questa ricerca\, nata da un’esperienza molto intima e personale\, possa diventare\, almeno per una sera\, anche quella del pubblico. Non vedo l’ora di ritrovare gli spettatori a Verona.» \n\n\n\nBio \n\n\n\nYOANN BOURGEOIS Direttore creativo\, coreografo e scenografo di rara potenza visionaria non è semplicemente un artista\, ma un architetto dell’effimero capace di abbattere ogni confine tra danza\, \n\n\n\nteatro\, musica e installazioni visive. Nato nel 1981\, la sua ascesa internazionale ha ridefinito i canoni dell’arte contemporanea. Il suo percorso e un’anomalia geniale: e stato l’unico studente a frequentare simultaneamente il Centre national des arts du cirque (CNAC) e il Centre National de Danse Contemporaine d’Angers\, sintetizzando l’energia del movimento con il rigore del circo d’avanguardia. Fondamentale per la sua poetica e l’incontro con Alexandre Del Perugia sul concetto di “gioco” e Kitsou Dubois sull’assenza di peso. Dopo l’esperienza con Maguy Marin\, fonda la propria compagnia nel 2010\, ottenendo un immediato successo con Cavale. La sua ricerca emancipa il circo dal dominio dello “spettacolare”\, trasformandolo in un linguaggio nobile attraverso il dialogo con i grandi capolavori\, specialmente di J.S. Bach. Nel 2016 segna una svolta storica diventando il primo artista circense a dirigere un’istituzione nazionale\, il CCN de Grenoble. Le sue performance monumentali\, come quella al Pantheon di Parigi (2017)\, gli sono valse il titolo di “drammaturgo della fisica” dal New York Times. Parallelamente\, Bourgeois ha sviluppato una dimensione pop di respiro globale: per Harry Styles ha coreografato il celebre video di As It Was (2022) e lo show ai Grammy 2023; ha curato l’intensa e poetica esibizione di Marco Mengoni all’Eurovision 2023 e ha collaborato per performance e progetti visivi con icone quali Coldplay\, Selena Gomez\, Missy Elliott\, Pink e FKA twigs. È stato il direttore della coreografia dell’evento di apertura in Arena dei Giochi Paralimpici Invernali 2026. Dal 2022 si dedica alla Yoann Bourgeois Art Company\, lavorando a uno spazio sperimentale nella Chartreuse tra ricerca poetica e consapevolezza ambientale. Bourgeois trasforma ogni squilibrio in una sublime coreografia dell’anima\, insegnandoci che cadere e solo un altro modo per imparare a volare. \n\n\n\nPrime\, riletture\, danza\, musica e performance compongono un progetto unitario che non conserva i classici\, ma li attiva nel presente\, mettendo in relazione parola\, corpo e spazio. L’Estate Teatrale Veronese 2026 si afferma così come un festival capace di coniugare tradizione e ricerca\, radicamento territoriale e visione internazionale. \n\n\n\nL’Estate Teatrale Veronese è promossa dal Comune di Verona in collaborazione con Arteven\, Circuito Multidisciplinare Regionale\, con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Veneto\, e con Banco BPM\, Magis e Pasqua Vini. Affiancano il Festival in questa 78ª edizione il Gruppo Vicenzi e l’Hotel Touring. Il racconto della stagione è affidato alla rete di media partner Radio Rai 3\, L’Arena\, TeleArena\, Radio Verona e AGTW. \n\n\n\nINFORMAZIONI. Programma completo sul sito www.estateteatraleveronese.it\, sulla pagina Facebook Estate Teatrale Veronese-Comune di Verona\, sul profilo Instagram  estateteatraleveronese e sul canale YouTube Estate Teatrale Veronese. \n\n\n\nBIGLIETTI DISPONIBILI  \n\n\n\nDA BOX OFFICE VERONA – via Pallone 16 – tel. 045 80 11 154 e  \n\n\n\nONLINE disponibili sui circuiti: www.boxol.it/BoxofficeLive/it\, www.boxofficelive.it. \n\n\n\nFino al 24 giugno promozione speciale EARLY BIRD.
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SUMMARY:“Ostiliy” all'Axpo Arena del Mare di Genova
DESCRIPTION:Lunedì 20 luglio 2026\, alle ore 21.30\, al Porto Antico di Genova è in programma un appuntamento che è ormai una tradizione dell’estate genovese: sul palco della Axpo Arena del Mare salgono i Pirati dei Caruggi con il nuovo spettacolo “Ostiliy”. Il titolo fa parte di “Ridere d’agosto ma anche prima”\, la tradizionale rassegna estiva organizzata dal Teatro Garage giunta quest’anno alla 36ª edizione\, e di Porto Antico Estate Spettacolo 2026. \n\n\n\nDopo il grande successo degli anni scorsi\, il gruppo comico composto da Alessandro Bianchi\, Fabrizio Casalino\, Andrea Ceccon ed Enrique Balbontin torna con un nuovo spettacolo estivo fatto di esilarante comicità e umorismo “tutto genovese”. La comicità dei Pirati è infatti incentrata prevalentemente sulla tipica “accoglienza” ligure nei confronti dei turisti che coinvolge il pubblico. Tempi contundenti\, una situazione internazionale che sconfina nella follia: i “quattro della Torta di Riso” rivendicano il copyright dell’ostilità\, originaria dell’entroterra inespugnabile\, oggi sdoganata e dilagante. Monologhi\, sketch\, canzoni: il meglio e il peggio del momento nel nuovo spettacolo dei Pirati dei Caruggi. \n\n\n\n“Ridere d’agosto ma anche prima” rientra tra le rassegne vincitrici del bando “Genova città dei Festival 2026″ del Comune di Genova e si avvale del patrocinio di Regione Liguria. \n\n\n\nLe prevendite per gli spettacoli sono acquistabili all’ufficio del Teatro Garage mercoledì e giovedì ore 14-17 e venerdì ore 11-14 (via A. Repetto 18 r. canc.- 16143 Genova) oppure online su www.teatrogarage.it. Le sere degli spettacoli le biglietterie aprono presso le aree di spettacolo a partire dalle ore 20. \n\n\n\nInformazioni: info@teatrogarage.it\, www.teatrogarage.it – tel. 010511447
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SUMMARY:"Prometeo" di Eschilo al Teatro Romano di Fiesole
DESCRIPTION:Un imperdibile appuntamento questa sera con il teatro classico nella sede perfetta del teatro romano di Fiesole\, dove Il regista Gabriele Vacis porta il tempo del mito alla contemporaneità\, con le attrici e gli attori di Potenziali Evocati Multimediali. Il titano  Prometeo ha rubato il fuoco agli dei per donarlo agli umani\, e per questo Zeus lo punirà crudelmente. Attraverso le parole di autori come Luigi Meneghello e William Golding e l’uso di lingue come l’armeno o l’albanese\, il testo di Eschilo prende forma e rimanda al mistero di un mondo antico e perduto. Elemento essenziale la danza e il canto\, che costruiscono e costituiscono la struttura del coro.  \n\n\n\nPrometeo racconta di un tempo che viene prima del tempo\, di uno spazio che non è uno spazio. Il titano ha rubato il fuoco agli dei per donarlo agli umani\, per questo Zeus lo punisce inchiodandolo ad una rupe ai confini del mondo\, in Scizia. Lì\, sofferente ma non del tutto vinto\, riceve alcune visite: le oceanine e il loro padre\, Oceano\, e poi la vergine Io\, per ultimo Hermes\, il galoppino di Zeus. C’è chi lo raggiunge per scelta e chi ci capita\, ma in entrambi i casi questi incontri sembrano essere più delle visioni che dei veri e propri dialoghi. Prometeo racconta ciò che è successo\, tesse le fila di un racconto lontano\, rivendica il suo diritto alla libertà e la giustezza della sua ribellione.  \n\n\n\nGabriele Vacis\, in scena\, introduce alcuni passaggi\, ne sottolinea degli altri: guida gli spettatori alla visione\, riportando continuamente il tempo del mito alla contemporaneità attraverso le parole di altri autori\, come Luigi Meneghello o William Golding. È proprio dentro un’opera di quest’ultimo che il nostro Prometeo trova le sue più profonde ragioni\, il suo nucleo pesante. La scena è vuota\, si riempie soltanto dei corpi e delle voci degli interpreti. La danza e il canto sono essenziali\, costruiscono e costituiscono la struttura del coro. Sono numerose le lingue: dall’albanese all’armeno\, suoni di spazi che sono indecifrabili ma che rimandano al mistero di un mondo antico e perduto. \n\n\n\nPoEM | Potenziali Evocati Multimediali è un’impresa sociale nata a dicembre 2021 da una classe della Scuola per Attori del Teatro Stabile di Torino a cui si sono uniti Roberto Tarasco e Gabriele Vacis. Tramite spettacoli\, laboratori\, seminari e performance\, PoEM diffonde la formazione teatrale\, favorisce l’inclusione sociale\, e promuove il teatro oltre lo spettacolo\, nella convinzione che le pratiche teatrali non siano soltanto un esercizio finalizzato alla restituzione scenica. Possono anzi favorire l’interazione fra individui\, poiché si fondano sulla consapevolezza di sé\, degli altri\, del tempo e dello spazio: per secoli la bellezza è stata ostaggio della forma\, il futuro della bellezza sta nella relazione. \n\n\n\nLo spettacolo Prometeo ha debuttato nel 2022 al Teatro Olimpico di Vicenza
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SUMMARY:BGKO BARCELONA GIPSY BALKAN ORCHESTRA alla Casa del Jazz
DESCRIPTION:Domenica 19 luglio\, alla Casa del Jazz\, per I Concerti nel Parco\, la prima italiana del tour europeo della BGKO BARCELONA GIPSY BALKAN ORCHESTRA\, ensemble dal sound travolgente e contemporaneo che deriva dall’appassionata e inarrestabile esplorazione dei suoni e dei timbri della musica rom\, klezmer\, balkan e mediterranea\, inteso come un insieme di tradizioni musicali e culture multietniche che va oltre ogni confine geografico.Il gruppo stesso miscela le diversità di approccio alla musica ed il grande talento individuale dei vari membri\, arricchito dalla vibrante scena musicale di Barcelona: dalla tradizione catalana\, greca\, italiana\, russa e mediorientale alle vibrazioni del jazz manouche e del rock\, per cui il concerto diventa una miscela esplosiva.  \n\n\n\nLa BGKO è composta da Margherita Abita (voce\, Italia)\, Julien Chanal (chitarra\, Francia)\, Ivan Kovacević (contrabbasso\, Serbia)\, Albert Enkaminanko (percussioni\, Spagna)\, Xavi Pendòn (clarinetto\, Spagna)\, Olexander Sora (violino\, Ucraina) / Pere Nolasc Turu (violino\, Spagna)\, e Fernando Salinas (fisarmonica\, Spagna).  \n\n\n\n*** \n\n\n\nLa manifestazione I Concerti nel Parco\, Estate 2026 è sostenuta dal MiC  Ministero della Cultura Direzione Generale Spettacolo e si è in attesa dei risultati della graduatoria FURS 2026/2028 anno 2026 della Regione LazioDirezione Generale Cultura e Lazio Creativo. \n\n\n\nL’iniziativa è promossa e sostenuta da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura   e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria Dipartimento Attività Culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura ed è organizzata e realizzata da Ass.Cult I Concerti nel Parco ETS. \n\n\n\nI Concerti nel Parco\, Estate 2026\, è realizzato in partnership con  BCC Roma
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SUMMARY:"La cameriera" di Puccini a Torre del Lago
DESCRIPTION:Beatrice Visibelli torna a grande richiesta nei panni di Marianna\, la cameriera di Puccini. Attraverso la lo sguardo di una donna semplice\, l’attrice rivela gli aspetti più intimi e segreti di un compositore che\, forse più di ogni altro\, ha saputo raccontare il popolo e le sue storie. Al suo fianco l’attore François Meshreki e la soprano Ivana Canovič che – accompagnata al pianoforte da Francesco Barbagelata – canterà alcune tra le più celebri arie pucciniane. \n\n\n\n«La cameriera di Puccini» –  scritto e diretto da Nicola Zavagli\, con i costumi di Cristian Garbo e le luci di Lorenzo Galletti – sarà finalmente in scena proprio a pochi passi da Villa Puccini\, la dimora storica in cui è ambientata l’intera vicenda. \n\n\n\nLa storia comincia con l’arrivo da Firenze di un giovane giornalista\, appena laureato in botanica\, che giunge a casa Puccini per intervistare il Maestro. Ad accoglierlo in malo modo c’è l’esuberante cameriera Marianna\, inizialmente restia a farlo entrare a causa di una misteriosa “disgrazia” appena accaduta. Nell’attesa del compositore\, la donna convince il ragazzo ad aiutarla con le sue rose malate; complice questo pretesto\, tra i due nasce una speciale intimità. \n\n\n\nMarianna inizia così a raccontare\, nella sua bella e vivace lingua toscana\, gli aspetti più intimi della vita di Puccini: dalle commoventi genesi delle sue opere alla vita mondana\, fino alla profonda malinconia che si riflette nella calma immobilità del piccolo lago. Il racconto si tinge di giallo quando la donna affronta il tragico mistero del caso Doria Manfredi\, lo scandalo che travolse il Maestro e la moglie. Difendendolo fino in fondo\, la fedele cameriera rivela un amore incondizionato per lui\, condiviso da chiunque lo circondasse. Lo spettacolo apre così una porta segreta sulla vita di Puccini\, intrecciando la narrazione biografica all’emozione della sua musica\, presente in scena con cinque tra le sue più celebri romanze. \n\n\n\nwww.puccinifestival.it \n\n\n\nwww.teatridimbarco.it
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SUMMARY:"Il piacere è tutto mio" al Parco Comunale di Nicolosi
DESCRIPTION:EDUARDO SAITTA apre la rassegna estiva di Nicolosi con una serata tutta da ridere. Scritta e interpretata dall’attore catanese\, la commedia brillante IL PIACERE È TUTTO MIO è capace di coniugare ironia\, qualità e profonda empatia con il pubblico. Prodotta dall’associazione culturale Progetto Teatrando\, la messinscena verrà rappresentata domenica 19 luglio ore 21.00 al Parco comunale G. Anselmi. Sul palco\, assieme al protagonista\, Ramona Polizzi e Adriano Fichera. Biglietti disponibili su Liveticket al link https://tinyurl.com/saitta-nicolosi. \n\n\n\nLo spettacolo si presenta come un racconto brillante e autentico\, in cui l’attore-autore siciliano trasforma il quotidiano in materia teatrale viva. Attraverso aneddoti\, osservazioni acute e situazioni in cui è facile riconoscersi\, EDUARDO SAITTA accompagna gli spettatori in un viaggio fatto di sorrisi\, emozioni e riflessioni leggere ma mai superficiali. Le piccole ansie di ogni giorno\, le frenesie\, le contraddizioni della vita moderna diventano così spunti per ridere di sé e guardare il mondo con maggiore consapevolezza. \n\n\n\nIL PIACERE È TUTTO MIO mette al centro il gusto del racconto e della condivisione\, restituendo al teatro la sua funzione più intima e sincera: quella di creare un contatto diretto con il pubblico. Un uso della parola e della scena che arriva dritto al cuore\, senza artifici\, puntando su un linguaggio semplice e su una comicità che nasce dall’esperienza comune. \n\n\n\nCon “Il piacere è tutto mio”\, si inaugura la rassegna estiva al Parco comunale G. Anselmi di Nicolosi (CT). Un cartellone di 4 straordinari appuntamenti da non perdere. \n\n\n\nSi parte domenica 19 luglio alle ore 21:00. \n\n\n\nMercoledì 29 luglio ore 21:00 è la volta di Enrico Guarneri con “Quaranta… ma non li dimostra”; \n\n\n\ngiovedì 20 agosto ore 21:00 torna Enrico Guarneri con “L’avaro”; \n\n\n\nlunedì 24 agosto ore 21:00 il gran finale con Gino Astorina in “Non è vero ma ci credo”. \n\n\n\nPer sottoscrivere l’abbonamento ai 4 spettacoli\, è possibile recarsi direttamente presso il Teatro Abc oppure inviare un’e-mail a stagionenicolosiestiva@gmail.com indicando nome\, cognome e un recapito telefonico. \n\n\n\nTeatro Abc \n\n\n\nVia Pietro Mascagni\, 94 – 95129 Catania (CT) \n\n\n\nInfo: 095 538188 / 333 7781632 \n\n\n\nOrari biglietteria: da lunedì a sabato dalle 16 alle 20 – giovedì dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20Link per abbonamento ai 4 spettacoli: https://teatroabc.eu/teatro-abc-spettacoli-estivi-nicolosi/
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SUMMARY: Teatro (alla deriva) al Giardino al Giardino dell'Orco a Pozzuoli
DESCRIPTION:Domenica 19 Luglio\, alle ore 19.00\, al Giardino dell’Orco\, sito in via Lago Averno n. 6\, a Pozzuoli\, prosegue la rassegna Teatro (alla deriva) al Giardino\, giunta alla sua XV edizione\, con la cantautrice e attrice Flo. \n\n\n\nL’iniziativa\, ideata da Ernesto Colutta e Giovanni Meola\, che ne firma la direzione artistica per il quattordicesimo anno\, prevede quattro spettacoli in uno scenario suggestivo\, senza uso di luci artificiali\, distante dal caos della città\, immerso nella natura e con alle spalle la magnifica quinta naturale del lago d’Averno.  \n\n\n\nPer il terzo appuntamento\, va in scena “Versi e musica di E.A. Mario” di e con Flo\, voce\, e con Francesco Di Cristofaro\, fisarmonica – flauti – baglamas.  \n\n\n\nFlo\, cantattrice raffinata e versatile\, spesso in tour nel resto del mondo\, canta e racconta opera e peripezie di un poliedrico artista napoletano\, uno dei pochissimi a padroneggiare in egual modo versi e musica. La Leggenda del Piave\, Tammurriata Nera\, Balocchi e Profumi sono solo alcuni dei suoi capolavori\, tra canzoni d’amore\, di giacca e inni militari. Con la complicità di un polistrumentista\, Flo ci introduce alla mirabolante storia di E. A. Mario. \n\n\n\n«Quest’anno arriviamo ad un traguardo davvero importante: i primi quindici anni di questa scommessa.  \n\n\n\nE torniamo per il secondo anno in una location che lo scorso anno si è rivelata vincente sotto tutti i punti di vista.  \n\n\n\n‘Teatro alla Deriva (al Giardino)’ ha cambiato pelle\, passando dalla zattera all’interno delle Terme-Stufe di Nerone alla realtà verdeggiante del Giardino dell’Orco\, trasformandosi ma confermando una vicinanza col pubblico formatosi nel corso degli anni che ha del sorprendente.  \n\n\n\nRivedere tante persone che hanno accettato l’azzardo del cambio di location ha colpito me e tutto lo staff. Anche perché proporre gli spettacoli non più in serale ma alle 19.00\, in quella fascia della giornata che ci accompagna al tramonto\, con una scenografia naturale tutt’intorno che smuoverebbe i sassi\, è stato travolgente per tutti noi\, pubblico\, organizzazione e\, ovviamente\, artisti.  \n\n\n\nIl mio e nostro auspicio è ritrovare tutte queste persone e poterne accogliere tante di nuove\, convinti come siamo che fare teatro in questo contesto possa commuovere\, far divertire\, smuovere le coscienze in modo ancor più coinvolgente\, grazie alla bellezza della natura nella quale abbiamo deciso di portare un’arte immortale come l’arte teatrale. \n\n\n\nPassiamo al dettaglio degli spettacoli. \n\n\n\nPrestigioso debutto il 19 Luglio: sarà con noi Flo\, cantattrice conosciuta ormai in tutto il mondo\, notevole interprete di canzonieri di diversa origine e lingua\, presenza fissa in festival nazionali ed internazionali\, che porta in scena\, assieme al talentuosissimo polistrumentista Francesco Di Cristofaro\, un lavoro su vita e  opere del grande E. A. Mario\, l’autore de ‘La Leggenda del Piave’ e di altre memorabili canzoni che lo hanno reso famosissimo\, senza che però in molti ricordino le vicissitudini della sua vita personale. Con il suo stile\, tra l’ironico e il partecipato\, Flo racconta e canta di questo personaggio\, dando sfoggio della sua sensibilità e delle sue enormi capacità. \n\n\n\nIl quarto e ultimo appuntamento è invece liberamente tratto dalla traduzione in napoletano di Amleto\, realizzata da Antonio Piccolo. A partire da questo immane lavoro\, Mario Autore (già candidato ai Nastri d’Argento 2021) decide di mettere in scena solo alcune parti dell’opera\, traendone fuori una drammaturgia pressocché novella\, nella quale verrà coadiuvato da Melissa Di Genova\, Peppe Cerrone e Domenico Pinelli. In quattro daranno vita ad una sarabanda di personaggi\, travestimenti\, mistificazioni\, viaggi nell’interiorità umana e nelle profondità dei suoi abissi\, tra commedia sfrenata e tragedia dirompente. Come sempre quando si decide di maneggiare la materia shakesperiana.  \n\n\n\nI quattro lavori da me scelti per il cartellone di quest’anno sono di fatto dei veri e propri debutti assoluti\, anche se in qualche caso già andati in scena in forma di anteprima o rodaggio. Si è trattato di una scelta mirata\, un’altra scommessa forte che vogliamo provare a vincere assieme al nostro pubblico». Giovanni Meola \n\n\n\n— \n\n\n\nTEATRO (alla deriva) al Giardino | ultimo appuntamento 2026 \n\n\n\nDomenica 26 Luglio \n\n\n\nCompagnia Indipendente \n\n\n\n“AMLETO ANNASCUNNUTO ” \n\n\n\nda ‘La traggedia de Amleto\, prencepe de Danemarca’ | Antonio Piccolo \n\n\n\nregia | Mario Autore \n\n\n\ncon | Mario Autore – Giuseppe Cerrone – Melissa Di Genova – Domenico Pinelli  \n\n\n\nUna riscrittura in napoletano dell’Amleto che dona al testo una musicalità antica\, profondamente tragica\, ma anche comica. L’immaginario partenopeo (culto dei morti\, superstizioni\, grottesco\, teatro popolare) si innesta su quello shakespeariano\, tra guarattelle\, farsa e sceneggiata\, mantenendo però un impianto essenziale\, puntando sull’evocazione più che sul realismo. La scena come spazio mentale e instabile in cui i personaggi sono forse solo fantasmi.
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SUMMARY:Il grande cinema con la 18a edizione de Il Vento del Nord a Lampedusa
DESCRIPTION:Si apre domani sera con Gioia mia di Margherita Spampinato\, David di Donatello per il migliore esordio alla regia e per la migliore attrice protagonista e Premio speciale BNL BNP Paribas nella ‘cinquina’ finalista dei Nastri d’Argento\, la 18.ma edizione de Il Vento del Nord\, la rassegna organizzata con il coordinamento di Laura Delli Colli\, l’organizzazione di Massimo Ciavarro e la consulenza di Giovanni Spagnoletti\, che porta ogni anno il cinema sull’isola che non ha una sala\, grazie al sostegno del MiC Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e audiovisivo e della Fondazione Claudio Nobis\, main partner di quest’edizione. \n\n\n\nUn’iniziativa alla quale\, come sempre\, hanno assicurato la propria partecipazione solidale produzioni e distribuzioni leader nel cinema italiano\, a cominciare da Rai Cinema e 01 Distribution\, Lucky Red\, Fandango\, Medusa\, Piper Film\, Vision Distribution con tutte le produzioni dei film in programma alle quali si aggiungono Premiere Film per i cortometraggi\, i Giornalisti Cinematografici (SNGCI)\, le istituzioni e gli sponsor locali e le sigle in prima linea nell’impegno sui diritti umani e civili\, nella denuncia di ogni guerra\, nell’impegno dalla parte delle donne e dell’infanzia violata da ogni violenza: Amnesty International Italia\, Emergency\, la Fondazione Una Nessuna Centomila ed Every Child Is My Child. \n\n\n\nUna quindicina – tra film e cortometraggi – le proiezioni fino a venerdì prossimo 24 luglio e molti gli incontri organizzati con le ragazze e i ragazzi dell’isola per approfondire temi e suggestioni di un progetto che unisce l’intrattenimento alla cultura e lo spettacolo alle storie vicine al pubblico dei più giovani\, per i quali il cinema sull’isola è ogni anno una scoperta. Sono stati scelti proprio tra loro\, ancora una volta\, gli studenti liceali\, ‘giurati’ di quest’edizione impegnati nel laboratorio dedicato al cinema e chiamati a scegliere\, alla fine\, un vincitore in una ‘cinquina’ di titoli proposti. \n\n\n\n“Con LampedusaCinema\, associazione nata per produrre ogni anno Il Vento del Nord – spiega Laura Delli Colli\, Presidente dei Giornalisti Cinematografici e responsabile del coordinamento della Rassegna – rinnoviamo ancora una volta l’impegno preso 18 anni fa con gli spettatori di un luogo speciale\, che vive quotidianamente sulla propria pelle la sua naturale vocazione di prossimità. Lampedusa è una vera e propria ‘terra di mezzo’ che\, in un clima di accoglienza davvero unico\, convive quotidianamente con la realtà complessa e le difficoltà delle migrazioni. Un luogo dove il cinema di queste giornate diventa un appuntamento che riesce a rendere ‘contagiosa’ la passione del cinema e l’emozione del grande schermo”. \n\n\n\nE aggiunge Massimo Ciavarro: “Esserci ancora una volta\, a dispetto di molte difficoltà\, è un modo per portare nell’estremo Sud del Sud\, con il cinema – ma soprattutto grazie alla commedia – anche un’occasione di leggerezza e di riscatto in un’isola dalle straordinarie risorse naturali e\, perché no\, umanitarie\, in cui si vive all’insegna della solidarietà scontando\, purtroppo\, un’immagine spesso devastata dall’attualità che la cronaca mette ogni giorno\, non sempre in modo corretto\, in primo piano”. \n\n\n\nFilm\, documentari e la serata evento su Musica e Cinema \n\n\n\nLa rassegna che si inaugura con Gioia mia si concluderà venerdì prossimo 24 luglio con una serata evento dedicata alla ‘Musica del Cinema’\, una lezione concerto che vedrà sul palco insieme al maestro Andrea Guerra\, autore di moltissime colonne sonore di successo\, – e con la collaborazione di Carlo Barbalucca per i filmati che accompagneranno la musica – proprio una rappresentanza dei ragazzi che a Lampedusa studiano musica fin da piccoli grazie all’Associazione Culturale Lipadusa. \n\n\n\nPer quanto riguarda le serate\, i film nell’arena di Piazza Castello\, come sempre gratuita per gli spettatori\, sono\, dopo la serata inaugurale\, La piccola Amélie (animazione) e Domani interrogonella serata family di domenica\, Il bene comune di Rocco Papaleo\, 2 cuori e 2 capanne di Massimiliano Bruno\, Come ti muovi sbagli di Gianni Di Gregorio\, Notte prima degli esami 3.0di Tommaso Renzoni\, La vita va così di Riccardo Milani e\, in omaggio alla musica nel cinema\, Gloria! di Margherita Vicario. \n\n\n\nGrazie ad Amnesty International Italia\, l’attrice – e in questo caso regista – Valeria Solarinopresenterà lunedì 20\, prima del film\, il suo corto documentario La solidarietà non è un reato e ne parlerà al pubblico; in rassegna\, grazie alla distribuzione Premiere Film\, saranno proposti dalla selezione Corti d’Argento SNGCI anche i cortometraggi Il velo di Cristian Patanè\, La bambina di carta di Fabio Vasco e Bratiska di Gregorio Mattiocco. \n\n\n\nGrazie infine alla Fondazione Una Nessuna Centomila e in particolare ad Anna Foglietta\, tra le fondatrici dell’associazione Every child is my child\, per il video sul tema della violenza contro le donne e il femminicidio È come sembra\, che inaugura la serata di domani prima del film. \n\n\n\nLampedusaLab 2026: Gli incontri sul cinema e la musica \n\n\n\nAi titoli in rassegna si aggiunge un capitolo importante del tradizionale appuntamento con LampedusaLab\, il laboratorio di formazione dedicato agli studenti liceali coordinato per la Scuola dalla prof.ssa Paola Dragonetti con il contributo del prof. Giovanni Spagnoletti e con il prezioso supporto della Fondazione Claudio Nobis. \n\n\n\nProprio alla Fondazione Claudio Nobis e alla sua Presidente onoraria\, attrice Elena Croce Nobis – e al coordinamento dei Giornalisti Cinematografici SNGCI – si deve il progetto della videoteca accolta nei locali del Liceo che\, finalmente\, è diventata ormai da due anni una realtà dedicata agli studenti dell’isola. \n\n\n\nPrevisti il consueto incontro dedicato ai film in programma con il prof. Giovanni Spagnoletti e\, in particolare\, sulla scrittura con lo sceneggiatore e regista Tommaso Renzoni; arriva inoltre per la prima volta sull’isola La Musica del Cinema\, serata evento che\, come già annunciato\, accompagnerà l’incontro dei ragazzi di Lipadusa con il maestro Andrea Guerra\, un momento in piazza\, venerdì 24\, che si concluderà in musica anche con il film Gloria! di Margherita Vicario. \n\n\n\nIl Vento del Nord \n\n\n\nUna rassegna che porta intrattenimento e spettacolo ma anche cultura e solidarietà per un’isola speciale che attende ormai\, ogni anno\, come una vera e propria festa\, il cinema che i lampedusani\, senza una sala\, per tutto l’anno non hanno la possibilità di vedere sul grande schermo. Nella settimana organizzata da LampedusaCinema\, com’è ormai tradizione\, i principali protagonisti della rassegna saranno soprattutto i film italiani\, tra i quali ogni anno molte opere prime e quest’anno anche i cortometraggi. \n\n\n\nLa Fondazione Claudio Nobis main partner 2026 \n\n\n\nAncora una volta con Il Vento del Nord un partner nato dall’omaggio di Elena Croce\, grande interprete teatrale\, per Claudio Nobis\, firma di Repubblica\, grande appassionato di cinema e teatro\, che assicura attenzione e supporto soprattutto ai giovani talenti e che anche quest’anno è main partner della manifestazione. \n\n\n\nFoto e programma in allegato \n\n\n\nIl VENTO DEL NORD 2026 \n\n\n\nAlla sua 18.ma edizione la rassegna è prodotta dall’Associazione LampedusaCinema \n\n\n\ncon il sostegno del MiC Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e audiovisivo \n\n\n\nMain partner Fondazione Claudio Nobis \n\n\n\nCon ilpatrocinio del Comune di Lampedusa e Linosa \n\n\n\nMain sponsor sull’isola I Dammusi di Borgo Cala Creta \n\n\n\nPartner 2026 \n\n\n\nSNGCI \n\n\n\nCINEMAGAZINEWEB.IT \n\n\n\nLampedusaCinema ringrazia \n\n\n\nper le proiezioni\, con Rai Cinema – 01 Distribution\,  \n\n\n\nFandango\, Lucky Red\, Medusa\, Piper Film\, Vision Distribution\, \n\n\n\nPremiere Film per i cortometraggi \n\n\n\ne tutte le produzioni dei titoli in programma \n\n\n\nGrazie per la partecipazione solidale anche a \n\n\n\nAmnesty International Italia\, Emergency\, \n\n\n\nla Fondazione Una Nessuna Centomila e EveryChildIsMyChild \n\n\n\nLampedusaCinema \n\n\n\nlampedusacinema@gmail.com \n\n\n\nwww.ilventodelnord.it \n\n\n\nIl Vento del Nord è anche su Facebook e Instagram
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SUMMARY:SAKAMOTO & ME con Danilo Rea e Martux
DESCRIPTION:Domenica 18 luglio\, per I Concerti nel Parco\, SAKAMOTO & ME a Villa Torlonia a Frascati nell’ambito dell’Estate delle Ville Tuscolane ‘26” organizzato in collaborazione  con il Comune di Frascati\,  è un omaggio di DANILO REA e MARTUX_m\,  tra acustica ed elettronica\, alle colonne sonore immortali del grande compositore giapponese\, arricchito da composizioni originali.  Il genio di Ryuichi Sakamoto rivive dunque attraverso lo sguardo di un pianista improvvisatore come Danilo Rea. Sul palco il pianoforte diventa voce e anima che intreccia le texure sonore di Martux_m\, pioniere dell’elettronica italiana\, mentre le visioni oniriche di Mauro Cosenza\, video artista argentino\, dipingono paesaggi interiori immaginifici.  La musica di Sakamoto\, artista poliedrico e senza confini\, capace di fondere le sensuali sonorità di Puccini\, l’eleganza di Debussy con la profondità e visionarietà della musica giapponese e l’elettronica\, rinasce in questo progetto\, tra memoria e innovazione\, in una nuova tessitura di suoni\, emozioni\, visioni.  Un viaggio ipnotico\, dove perdersi è necessario\, per ritrovarsi poi\, profondamente trasformati. \n\n\n\nL’improvvisazione è una cifra che caratterizza profondamente Danilo Rea in ogni suo progetto\, musicista attivo nella scena jazz italiana e mondiale fin dal suo debutto nel 1975. Come pianista\, indiscusso maestro della creazione estemporanea\, ha collaborato con i più importanti cantautori italiani: da Mina a Gino Paoli. Ha suonato con Claudio Baglioni\, Pino Daniele\, Domenico Modugno\, Rino Gaetano\, Fiorella Mannoia\, Riccardo Cocciante\, Renato Zero\, Gianni Morandi.  Nel corso della sua carriera ha suonato con grandi nomi del jazz come Chet Baker\, Lee Konitz\, Art Farmer\, Daniel Humair\, John Scofield\, Joe Lovano\, Aldo Romano\, Phil Woods\, Curtis Fuller e Kenny Wheeler. \n\n\n\nMartux_M\, è una delle figure più innovative della musica elettronica contemporanea\, riconosciuto a livello internazionale per la sua ricerca sonora e multimediale\, a partire dagli anni ’90. Ha collaborato con Giorgio Battistelli\, Jon Hassel\, Markus Stockhausen\, Ramin Bahrami\, Nils Petter Molvaer ed nel 2004 è stato invitato alla Biennale di Venezia Musica nel 2004. \n\n\n\nDanilo Rea e Martux_M hanno collaborato in diversi live e progetti come Reminiscence (2008)\, Silence (2011)\, Sinfonia Gustav Mahler (2014)\, Genesis Revisited (2024 \n\n\n\n*** \n\n\n\nLa manifestazione I Concerti nel Parco\, Estate 2026 è sostenuta dal MiC  Ministero della Cultura Direzione Generale Spettacolo e si è in attesa dei risultati della graduatoria FURS 2026/2028 anno 2026 della Regione Lazio Direzione Generale Cultura e Lazio Creativo. \n\n\n\nI Concerti nel Parco\, Estate 2026\, è sponsorizzato da  BCC Roma
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SUMMARY: "La gloria e la prova" con Totò Cascio ad Atmosfere Festival
DESCRIPTION:Dopo aver emozionato il pubblico di tutto il mondo con il volto del piccolo Totò in Nuovo Cinema Paradiso\, il film di Giuseppe Tornatore che ha conquistato il Premio Oscar come Miglior Film Straniero\, Totò Cascio torna sul palcoscenico per condividere una storia di vita intensa\, fatta di successo\, dolore e rinascita. \n\n\n\nL’appuntamento è per sabato 18 luglio alle ore 21 ai Giardini del Torrione di Anguillara Sabazia\, con La gloria e la prova\, una performance che si inserisce nell’ambito di Atmosfere Festival – Nel palazzo e nei giardini\, la rassegna con la direzione artistica di Mauro Di Domenico. L’ingresso è libero. \n\n\n\nLo spettacolo è molto più di un incontro con uno degli attori bambini più amati della storia del cinema italiano: è un racconto sincero e profondamente umano che ripercorre l’ascesa folgorante di Salvatore “Totò” Cascio\, il successo internazionale arrivato in giovanissima età\, il Premio BAFTA conquistato grazie al capolavoro di Tornatore e una carriera che sembrava destinata a crescere ancora\, con film diretti da maestri come Pupi Avati e Duccio Tessari. \n\n\n\nPoi\, improvvisamente\, il silenzio. \n\n\n\nPer molti anni il pubblico si è chiesto perché Totò Cascio fosse scomparso dalle scene. Solo molto tempo dopo l’attore ha deciso di raccontare la verità: una grave malattia degenerativa della vista\, la retinite pigmentosa con edema maculare\, lo ha costretto ad abbandonare il cinema e a intraprendere un lungo percorso di accettazione\, dolore e rinascita. \n\n\n\nDa questa esperienza nasce uno spettacolo intenso e coinvolgente\, tratto dall’omonimo libro\, in cui il ricordo del cinema si intreccia al racconto personale. Con grande sensibilità\, Cascio accompagna il pubblico attraverso le emozioni della sua infanzia sul set\, il rapporto speciale con Giuseppe Tornatore – che continua a chiamare affettuosamente “Peppuccio” – e la difficile conquista di una nuova serenità\, trasformando una vicenda personale in un messaggio universale di speranza. \n\n\n\nAd accompagnare il racconto saranno le incursioni musicali di Mauro Di Domenico\, chitarrista e direttore artistico del festival\, che con la sua musica contribuirà a creare un dialogo continuo tra parole\, memoria ed emozioni. \n\n\n\nLa gloria e la prova è il racconto di una seconda possibilità\, di una vita che continua anche quando sembra essersi fermata. Una testimonianza autentica che parla di fragilità\, coraggio e resilienza\, ricordando come le prove più difficili possano diventare occasione di rinascita. \n\n\n\nUn appuntamento speciale che conferma la vocazione di Atmosfere Festival a proporre incontri capaci di intrecciare arte\, musica\, letteratura e grandi storie di vita nei luoghi più suggestivi del territorio. \n\n\n\nAtmosfere – Nel palazzo e nei giardini è un’iniziativa\, finanziata dalla Regione Lazio e del Comune di Anguillara Sabazia nell’ambito dell’avviso pubblico per il sostegno a progetti di valorizzazione del patrimonio culturale attraverso lo spettacolo dal vivo dell
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SUMMARY:“Ulisse racconta Ulisse” al Teatro Agricantus di Palermo
DESCRIPTION:Al Teatro Agricantus di Palermo torna in scena per una sera\,  sabato 18 luglio alle ore 21\, Sergio Vespertino in  “Ulisse racconta Ulisse”\, testo scritto a quattro mani con Beatrice Monroy in cui Vespertino\, in scena accompagnato dalle musiche originali della fisarmonicista Virginia Maiorana\, narra le vicende del Re di Itaca arrivato alla corte dei Feaci\, quando il grande viaggio\, le grandi avventure sono alle spalle. Adesso nel mondo incantato di Alcinoo dove l’ha accolto Nausicaa\, ha un solo obiettivo: essere trasportato a casa da una delle navi magiche di quel popolo caro a Poseidone. Dunque\, qui inizia il racconto di Vespertino che incarna in scena l’abilità e l’astuzia di Odisseo. Prima di tutto si presenta con il nome che lui pensa in quel momento sia l’unico a rappresentarlo: il mio nome è odio\, dice per iniziare e cominciare a tessere le vicende di un guerriero ma soprattutto di un reduce costretto a compiere un lungo percorso per ritrovare Ulisse e non essere più Odisseo. Così\, narra da reduce\, come gli uomini che hanno vissuto l’inferno e che non sono più in grado di tornare indietro. Lui può tornare a casa ma\, per tornare\, è necessario che si purifichi e prenda conoscenza del mondo\, della madre terra\, di tutti gli elementi verso i quali\, lui\, guerriero\, ha compiuto azioni violente.  Nell’ultima parte di questo racconto\, Ulisse non ha più voce ed è solo un puntino all’orizzonte\, una vela latina\, mentre da Itaca\, guardando il mare e il padre di nuovo fuggito\, ci parla Telemaco che ha il compito di riportare il regno di Itaca alla normalità dopo la grande strage dei Proci.  Adesso Ulisse è un senza nome\, sulla sua barchetta è un uomo in cerca di altri mondi\, è lui stesso l’avventura e la ricerca dell’intera umanità. \n\n\n\nLa prossima settimana il Teatro Agricantus proporrà una fitta programmazione che vedrà alternarsi sul palco\, martedì 21 luglio alle ore 21 Sofia Muscato in “Fuoco dell’interno”; mercoledì 22 luglio i comedian di “POV: si ride” guidati da Chris Clun e Simone Riccobono; giovedì 23 luglio il Giuseppe Milici Quartet con una nuova data del fortunato “Michael Jackson Tribute” edomenica 26 luglio alle ore 21 Antonio Pandolfo in “Detox”. \n\n\n\nINFORMAZIONI \n\n\n\n Biglietteria via XX Settembre\, 80 – Tel. 091 309636Da martedì a sabato ore 11.00 – 13.30 e 17.00 – 20.00; domenica ore 17.00 – 20.00 \n\n\n\nBiglietteria on line: www.agricantus.cloud   https://agricantus.organizzatori.18tickets.it/Biglietti: €  22 intero;  € 20 ridotto carte sconto\, cral\, under 25 e over 65
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SUMMARY:III edizione Rome Fashion Show #Haute Couture
DESCRIPTION:Al via la terza edizione del Rome Fashion Show #Haute Couture\, che si svolgerà nella suggestiva cornice del Salone delle Colonne all’EUR\, in Piazza Guglielmo Marconi 26C a Roma\,  nelle giornate del 18 luglio –  dedicata ai nuovitalenti ed all’ecosostenibilità – e del 19 luglio dove a sfilare saranno\, invece\,  gliambasciatori eccellenti italiani e stranieri. \n\n\n\nPer questa edizione 2026 Rome Fashion Show #Haute Couture ha il patrocinio di CONFIINE Confederazione Imprenditori Italiani in Europa con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei ministri\, Regione Lazio\, Assessorato ai Grandi Eventi\, Sport\, Turismo e Moda di Roma Capitale\, CNA Federmoda\,Fondazione Campagna Amica\, Fondazione UniVerde\, Coldiretti Donne\,Terranostra agriturismo e ambiente. \n\n\n\nIl progetto nasce dall’esperienza trentennale maturata nel settore moda dal Direttore Artistico Steven G. Torrisi e dalla volontà di riportare il comparto modain uno dei palcoscenici più importanti del mondo\, immerso nella splendidaculla del design e dell’eleganza\, che solo Roma può essere.  \n\n\n\nIn passerella vedremo sfilare le creazioni delle case storiche dell’Alta Moda italiana Gianni Calignano\, Giovanni Cannistrà\, Franco Ciambella\, Nino Lettieri\, Michele Miglionico e Gian Paolo Zuccarello\, che presenteranno i nuovi ambasciatori dell’Alta Moda Mario Bentondirettamente dagli USA\, per la prima volta in Italia\, Pina Grasso dalla Sicilia\, dalla CampaniaSalvatore Pappacena\,  Pietro Paradiso dalla Puglia\,  Rezarta Skifteri dall’Albania\, mentretra i talents vedremo le creazioni di Paola Bignardi\,  Coldiretti\, Concita Petralito\, Istituto Aniene\, Swiss Fashion Impulse e Scuola di Moda Lugano direttamente dalla Svizzera e  Saro Mattia Taranto. \n\n\n\nParticolare attenzione anche al tema della ecosostenibilità con le sfilate di Coldiretti con le capsule dei suoi designer Federica Tavian\, Flavia Sbroili\, Candida Piscitelli e Mattia Morbidoni\, a cui seguiranno le creazioni di Concita e Paola Bignardi.  \n\n\n\nAl Direttore della Fondazione UniVerde Giuseppe Di Duca il compito di presentare il nuovo progetto\, “Re-Eco Fashion Award”\, sinergia nata tra la Fondazione ed il Comitato Tecnico di Rome Fashion Show #Haute Couture ed il direttore artistico\, che ha già tracciato le linee guida che caratterizzeranno\, nel 2027\, il contest tra brand che assegnerà una borsa di studio ad hoc. \n\n\n\nMa non solo moda\, in data 18 luglio ci sarà un momento di confronto tra professionisti\, istituzioni\, mondo della cultura\, della giustizia e della comunicazione per promuovere una riflessione sui temi della legalità\, della prevenzione della violenza\, dell’educazione affettiva e del rispetto della persona. Il talk sarà moderato dall’Avvocato Bartolomeo Giordano (responsabile Area Penale Co.Tu.Le.Vi. Roma) e dall’Avvocato Romina Lanza (Responsabile Sportello antiviolenza “Diana” Co.Tu.Le.Vi Roma) e dalla giornalista Marialuisa Roscino. Prenderanno parte all’incontro il Prof. Filippo Milano (psichiatra) l’avvocato Adriana Boscagli (Diritto di Famiglia) Gennaro Coppola (CEO One More Pictures) la Dottoressa Mariafrancesca Serra (Presidente Donne Coldiretti)\, la Dottoressa Enrica Cotarella (imprenditrice famiglia Cotarella)  e la Dottoressa Elvira Gregorace (scrittrice).  \n\n\n\nQuesto il programma dettagliato delle due giornate (ingresso esclusivamente su invito): \n\n\n\nSABATO 18 LUGLIO 2026 \n\n\n\n17.00-17.20 – Riflessioni sulla violenza di genere tra moda e cultura \n\n\n\n Sfilate ecosostenibili cadetti 2026 \n\n\n\n17.20 -17.40 – Coldiretti Donne \n\n\n\n17.40 -18.00 – Concita \n\n\n\n18.00 -18.20 – Paola Bignardi \n\n\n\n Sfilate Haute Couture Cadetti 2026 \n\n\n\n18.20 -18.40 – Swiss Fashion Impulse e Scuola di Moda Lugano \n\n\n\n18.40 -19.00 – Concita Haute Couture \n\n\n\n19.00 -19.20 – Saro Mattia Taranto \n\n\n\n19.20-19.40 – Paola Bignardi \n\n\n\n19.40-20.00 – Istituto Aniene \n\n\n\nDOMENICA 19 LUGLIO 2026 \n\n\n\n Sfilate Ambasciatori Senior e Ambasciatori 2026 \n\n\n\n17.00 -17.20 – Gianni Calignano \n\n\n\n17.20 -17.40 – Mario Benton (USA) \n\n\n\n17.40 -18.00 – Giovanni Cannistrà \n\n\n\n18.00 -18.20 – Rezarta Skifteri (Albania) \n\n\n\n18.20 -18.40 – Franco Ciambella \n\n\n\n18.40 – 19.00 – Pietro Paradiso \n\n\n\n19.00 – 19.20 – Nino Lettieri \n\n\n\n19.20 – 19.40 – Salvatore Pappacena \n\n\n\n19.40 – 20.00 – Michele Miglionico \n\n\n\n20.00 – 20.20 – Pina Grasso \n\n\n\n20.20 – 20.40 – Gian Paolo Zuccarello \n\n\n\nSponsor delle due giornate PANTHEON Roma. Pantheon Roma nasce da un amore\, quello proibito tra Raffaello Sanzio e Margherita\, e da allora non ha mai smesso di raccontare storie attraverso i profumi. Tra le prime realtà ad aver aperto in Italia il filone della profumeria artistica\, l’azienda ha fatto della fragranza un linguaggio capace di unire arte\, memoria e bellezza\, in un dialogo costante con la città che le dà il nome. \n\n\n\nNon a caso ogni creazione\, da Annone – il suo profumo simbolo\, fino agli spazi delle due boutique romane\, richiama i cerchi e i quadrati che decorano il Pantheon\, tempio millenario e luogo di sepoltura dello stesso Raffaello. In occasione del Rome Fashion Show\, Pantheon Roma sarà sponsor dell’evento\, portando anche in questa occasione la propria visione di un profumo che è arte\, cultura e identità italiana. Un modo per confermare il legame profondo con Roma\, la sua storia e la sua eternità\, celebrato ogni giorno attraverso le fragranze del brand. \n\n\n\nL’evento Rome Fashion Show #Haute Couture 2026 sarà trasmesso in diretta mondiale su MR TV Models Runway di Giancarlo Presutto. \n\n\n\nIl trucco delle modelle  è affidato a Jonathan Tabacchiera\, mentre l’hairstyling a Barbaro Virgillito\, Pietro Ciuccio\, Federico Donnarumma. \n\n\n\nPer tutte le ulteriori informazioni romefshautecouture.com   \n\n\n\nPiù importante della moda è lo stile… \n\n\n\nPiù importante dello stile è un sorriso  \n\n\n\nby Alviero Martini \n\n\n\nIn allegato comunicato stampa\, locandina e programma evento\, foto di repertorio della precedente edizione e una foto ritratto del direttore artistico Steven. G. Torrisi.
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SUMMARY:Al via la XVII edizione di Tolfa Jazz
DESCRIPTION:L’estate di Tolfa si accende al ritmo del jazz il 17\, 18 e 19 luglio. Per il diciassettesimo anno consecutivo\, il borgo della maremma laziale ospita il Festival più atteso\, dove la musica incontra l’arte e i sapori della tradizione locale\, in un’atmosfera autentica di condivisione. La novità del Tolfa Jazz 2026 è che allo Spirito di New Orleans si aggiunge l’energia dei giovani\, cuore pulsante di questa edizione. Così Frida Bollani Magoni\, Anaïs Drago\, Kolosso\, Lucia Filaci & Vittorio Cuculo e Matteo Paggi sono i protagonisti del XVII Tolfa Jazz – “La Musica\, le Persone”\, insieme ai ‘big’ Davide Shorty (venerdì 17)\, Fabrizio Bosso (sabato 18) e Ada Montellanico (domenica 19). Ai 5 concerti\, in programma il 17\, 18 e 19 luglio all’Anfiteatro e al Centro Studi Italo Norvegese\, si aggiungono 2 street parade e le esibizioni dei buskers (18 e 19 dalle 18.00) che invadono le strade del centro storico di Tolfa coinvolgendo anche il pubblico dei più piccoli. \n\n\n\n«Il Tolfa Jazz Festival – spiega il direttore artistico Alessio Ligi – nasce dal desiderio di creare un luogo in cui la musica possa essere vissuta come esperienza condivisa\, capace di unire generazioni\, linguaggi e sensibilità diverse. L’edizione 2026 fa un ulteriore passo verso un festival sempre più aperto\, inclusivo e contemporaneo. Abbiamo scelto di dare spazio ai giovani perché crediamo profondamente nel loro ruolo nella trasformazione del jazz e nella loro capacità di parlare al presente. A Tolfa – conclude Ligi – il jazz non è un genere\, è libertà». \n\n\n\nAl Tolfa Jazz 2026 largo dunque agli under 35 con i gruppi di Now Generation\, il progetto realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura (MiC) e della Società Italiana degli Autori ed Editori (SIAE) nell’ambito del programma “Per Chi Crea”\, per un Festival che valorizza la scena italiana investendo sulle nuove generazioni che stanno ridefinendo il linguaggio del jazz attraverso contaminazioni con l’elettronica\, il rap\, l’hip-hop e le nuove forme espressive della contemporaneità. \n\n\n\nSul fronte dell’arte il Tolfa Jazz schiera Riccardo Pasquini e Germana Galdi. Pasquini\, artista capace di attivare processi che rendono il pubblico partecipe di esperienze che uniscono musica\, arte e territorio\, firma l’installazione “Oggi dal vicino di fronte fanno festa” (Villa Comunale) ed è protagonista della performance “Yellow Notes” nella serata di chiusura all’Anfiteatro; Germana Galdi\, nella mostra “Drawing in the key of jazz” (Palazzo Buttaoni 18 e 19 luglio\, 18-21)\, traduce in colore e segno l’ascolto e le suggestioni del jazz. \n\n\n\nTutti gli eventi sono gratuiti ad eccezione dei concerti all’Anfiteatro della Villa Comunale di venerdì 17 e sabato 18 (ore 21.30). Parte dell’incasso dei concerti è destinato a Komen Italia\, di cui il Tolfa Jazz è partner dal 2016\, per sostenere insieme la lotta ai tumori del seno. «La musica ha un importante valore terapeutico – spiega Alba Di Leone\, Presidente di Komen Italia –\, offre un sostegno concreto alle pazienti durante il percorso di cura e contribuisce al recupero dell’equilibrio psicologico e fisico. Il Tolfa Jazz Festival mette al centro la musica e le Donne in Rosa\, cui è dedicato. La preziosa iniziativa\, giunta alla XVII edizione\, conferma anche quest’anno l’impegno nel promuovere le attività di Komen Italia e sensibilizzare sull’importanza della prevenzione del tumore del seno favorendo una nuova cultura della malattia\, improntata alla consapevolezza\, alla fiducia e alla speranza. Oggi – conclude Di Leone – il tumore del seno non è più un tabù e\, grazie ai progressi della medicina e della prevenzione\, è sempre più una sfida che può essere affrontata e superata\, insieme».  \n\n\n\nAll’interno della Villa Comunale cena a cura dello chef ‘Da Buzzico’ per assaporare profumi e sapori autentici della cucina tradizionale locale. \n\n\n\nI CONCERTI NEL DETTAGLIO \n\n\n\nVENERDÌ 17 LUGLIO \n\n\n\nANFITEATRO\, ORE 21.30 (biglietti: https://www.liveticket.it/tolfajazzfestival) \n\n\n\nFrida Bollani Magoni presenta il nuovo tour\, Semplicemente Frida\, passaggio importante del suo percorso musicale che svela una dimensione più matura e personale. Il racconto attraverso\, un repertorio che intreccia brani originali e nuove interpretazioni di successi internazionali\, è arricchito da sonorità moderne e dall’uso di strumenti elettronici. \n\n\n\nIl cantautore\, rapper e producer siciliano Davide Shorty e Nuova Forma Army fondono energia urban e sensibilità jazz in una formula diretta e contemporanea. Shorty e la sua band guardano alla scena di oggi con libertà espressiva\, attenzione alla scrittura e una forte presenza dal vivo. Con il loro Jazz Rap Revolution Tour\, a Tolfa si respira la rivoluzione che sta arrivando in Italia. \n\n\n\nSABATO 18 LUGLIO \n\n\n\nCENTRO STUDI ITALO NORVEGESE\, ORE 19.00 \n\n\n\nLa violinista Anaïs Drago\, miglior nuovo talento nel Top Jazz 2021\, guida il trio ReLeVé\, con Federico Calcagno e Max Trabucco. Violino\, clarinetto\, elettronica e percussioni\, animati dall’accentuata vena performativa degli interpreti\, si ritrovano a sperimentare e improvvisare tecniche e timbri\, spaziando dal jazz alla musica classica contemporanea fino al folklore. Ogni composizione trae ispirazione da letteratura\, pittura e scultura del XX Secolo. \n\n\n\nANFITEATRO\, ORE 21.30 (biglietti: https://www.liveticket.it/tolfajazzfestival) \n\n\n\nFabrizio Bosso festeggia 15 anni di legame con il Tolfa Jazz\, dalla prima apparizione nel 2011\, e altrettanti di attività con lo Spiritual Trio\, uno dei più affascinanti progetti del trombettista\, condiviso con Alberto Marsico (organo) e Alessandro Minetto (batteria). Bosso porta a Tolfa Welcome Back (2025)\, l’ultimo tassello di questo lungo lavoro. Sul palcoscenico dell’Anfiteatro la formazione\, dal forte impatto espressivo\, interpreta nello stile gospel e spiritual standard emblematici (You Are So Beautiful di Billy Preston e Theme from Taxi Driver di Bernard Herrmann)\, ma anche temi originali (Spirito Libero e Crossroads di Bosso; Welcome Back\, Upstairs e Stupid Lullaby di Marsico). \n\n\n\nKolosso è un mix potente di 808\, trap\, drill e bastard jazz. Nata nel 2023\, la band riunisce musicisti della scena underground bolognese e racconta il presente con sonorità urban\, scrittura curata e una forte identità live. A Tolfa portano Over (2025)\, album di debutto di questo dissacrante collettivo bolognese. \n\n\n\nDa mezzanotte Sergio Cecchetti\, in arte Aries Dj\, porta in consolle energia\, ritmo e passione per un viaggio tra musica elettronica\, dance\, house\, world music e grandi successi capaci di coinvolgere ogni tipo di pubblico. \n\n\n\nDOMENICA 19 LUGLIO \n\n\n\nANFITEATRO\, ORE 19.00 \n\n\n\nLucia Filaci & Vittorio Cuculo 5et sono interpreti di A due voci\, un dialogo artistico profondo dettato da una visione condivisa della musica come spazio di incontro\, ascolto e trasformazione. L’affiatato ensemble abita la tradizione per riscriverla dall’interno. La vocalità virtuosistica e multiforme di Lucia Filaci mantiene il legame con il linguaggio jazzistico\, ma lo attraversa con grande libertà espressiva abbracciando sfumature soul\, liriche\, intime. Il sassofono di Vittorio Cuculo segue le metamorfosi della voce e al tempo stesso afferma con forza la propria urgenza espressiva. \n\n\n\nANFITEATRO\, ORE 21.30 \n\n\n\nAda Montellanico è una delle voci più autorevoli del jazz italiano. In trio con Simone Graziano (piano) e Filippo Vignato (trombone) a Tolfa presenta Radici\, un lavoro che mette in relazione memoria\, scrittura e interpretazione. Partendo dal blues\, nel suo significato musicale\, storico e sociale\, Montellanico mette al centro le blueswomen come prime coraggiose commentatrici sociali\, voce di una rivolta spinta dalla consapevolezza della sottomissione culturale. Rielaborando il blues in una chiave assolutamente nuova\, le radici diventano quelle di tante altre storie\, come quella della cultura e della musica italiana di cui il jazz è ormai parte integrante. \n\n\n\nChiude il festival il trombonista Matteo Paggi. Marchigiano\, classe 1997\, dalla collaborazione con Enrico Rava (2022) è arrivato a vincere il Top Jazz 2025. A Tolfa porta Giraffe\, progetto ispirato alla lungimiranza di una creatura che ha la mente libera di volare lontana dal cuore e\, allo stesso tempo\, il petto distante dalla testa\, pronto a infuocarsi di passioni senza ostacoli. Così nella musica di Paggi\, vibrante e intrigante\, alla passione della scrittura intensa e intellettuale\, si alternano improvvisazioni di instant composing che si abbandonano all’elettronica. \n\n\n\nIl Tolfa Jazz Festival\, organizzato da Tolfa Jazz APS e dal Comune di Tolfa\, con il sostegno del Ministero della Cultura e con il contributo della Regione Lazio\, dal 2024 è stato riconosciuto tra le cinque Buone Pratiche Culturali di eccellenza della Regione Lazio per la valorizzazione\, tutela e promozione del patrimonio culturale\, la comunicazione delle iniziative realizzate in ambito culturale e il lavoro in rete. \n\n\n\nFondazione Cariciv\, Tecnofit\, Movisud S.r.l.\, Rosati Utensili e Sicoi sono sponsor del Tolfa Jazz 2026. \n\n\n\nMinistero della Cultura\, Regione Lazio\, Comune di Tolfa\, Komen Italia\, I-Jazz\, Cittaslow International\, Centro Studi Italo Norvegese sono partner del Tolfa Jazz 2026. \n\n\n\nBIGLIETTI: in vendita su https://www.liveticket.it/tolfajazzfestival e la sera dei concerti dalle 19.00. \n\n\n\nPlatea numerata €15\,00; ridotto 15-30 anni €7\,50 \n\n\n\nGradinata non numerata €10\,00; ridotto 15-30 anni €5\,00
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LOCATION:Giardino Comunale Tolfa\, Via Ungheria\, Tolfa\, ITA\, 00059\, Italy
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