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SUMMARY:Hiromi’s Sonic Wonder a Pescara Jazz
DESCRIPTION:Pescara Jazz\, presenta\, venerdì 17 luglio\, Auditorium Flaiano\, Hiromi’s Sonic Wonder. Hiromi fin dal suo debutto ha elettrizzato il pubblico e la critica\, con un’energia creativa che comprende e eclissa i confini dei parametri jazz\, classici e pop\, portando l’improvvisazione e la composizione a nuovi livelli di complessità e raffinatezza. Le sue doti tecniche sono indubbiamente strabilianti ma sono il frutto di uno studio assiduo e di una passione per lo strumento che lei ha più volte indicato come “il mio migliore amico”. Hiromi non è un’atleta del pianoforte. Le sue doti tecniche sono indubbiamente strabilianti ma sono il frutto di uno studio assiduo e di una passione per lo strumento che lei ha più volte indicato come “il mio migliore amico”. Pochi\, grazie al loro virtuosismo\, riescono a governare le dinamiche come lei\, essere tigre e farfalla e pochissimi sono arrivati a creare un abbagliante stile personale come Hiromi. A tal proposito il New York Times scriveva: “Le influenze dello swing\, del groove e del ragtime sono contagiose nelle performance di Hiromi\, mentre balla tra le linee del pop-jazz e del blues. Le tradizioni musicali le servono come punto di partenza per attraversare la stratosfera”. Sonicwonder riunisce musicisti di fama mondiale con background estremamente diversi. Feraud\, nato in Francia\, è un virtuoso della fusion che è stato giustamente paragonato al dio del basso Jaco Pastorius. Coye proviene da Chicago\, dove è cresciuto suonando in chiesa\, e unisce la maestria tecnica a un’innata predisposizione per il groove e il pocket. O’Farrill\, cresciuto a Brooklyn\, parte di una dinastia che include suo padre e suo nonno\, i titani del latin-jazz Arturo e Chico O’Farrill\, si annovera tra i trombettisti più importanti e progressisti della sua generazione. In tutto l’album\, O’Farrill evoca nuove e audaci tessiture sonore attraverso l’elettronica\, parte del suo bagaglio di strumenti che Hiromi lo ha incoraggiato a sviluppare appieno. Sonicwonder presenterà dal vivo il loro nuovo album “Out There”. \n\n\n\nBIGLIETTERIE: \n\n\n\n sul Circuito CiaoTickets; \n\n\n\nBotteghino del Teatro il giorno degli spettacoli dalle 19:00 alle 22:00 \n\n\n\nPer informazioni: 342.9549562
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SUMMARY:72a edizione del Festival Puccini 
DESCRIPTION:È già sold out da parecchi giorni la serata inaugurale della 72a edizione del Festival Puccini che si svolgerà al Gran Teatro all’aperto a Torre del Lago-Viareggio in Toscana venerdì 17 luglio 2026 con Turandot (ore 21.15) nel centenario della prima esecuzione assoluta. L’ultimo capolavoro del compositore toscano sarà presentato nello storico allestimento del Festival Puccini 2008 con scene di Ezio Frigerio e costumi della Premio Oscar Franca Squarciapino: una produzione fortemente simbolica del patrimonio artistico della Fondazione\, con la regia (che originariamente era di Maurizio Scaparro) affidata adesso a Pier Francesco Maestrini con le coreografie di Michele Cosentino; luci di Valerio Alfieri. Per il ritorno a Torre del Lago nell’anno del centenario\, l’allestimento sarà presentato in una versione restaurata\, i cui lavori sono stati seguiti personalmente da Franca Squarciapino – docente dell’Accademia Pucciniana – e testimonia la volontà del festival di valorizzare il patrimonio scenografico e sartoriale che custodisce. Per la serata inaugurale del 17 luglio sul podio ci sarà Marco Armiliato; interpreti principali saranno Anna Pirozzi (Turandot)\, Roberto Alagna (Calaf)\, Aleksandra Kurzak (Liù) e Andrea Vittorio De Campo (Timur)\, quindi Filippo Pina Castiglioni (Altoum)\, Simone Del Savio (Ping)\, Enrico Casari (Pang)\, Tiziano Barontini (Pong)\, Andrea Tabili (Un mandarino)\, Marina Ovchintseva e Maria Cenname (allieve dell’Accademia\, Due Ancelle).«Tornare a Turandot – scrive Maestrini – significa\, per me\, tornare su un terreno che conosco intimamente e che pure continua a sorprendermi: un’opera di cui si sa tutto\, dalla genesi all’epilogo\, eppure capace ogni volta di riaprire domande nuove. L’ho messa in scena più volte nel corso degli anni e in tre differenti continenti. Questa nuova occasione\, per il Festival Puccini di Torre del Lago\, ha però un valore del tutto particolare\, perché mi permette per la prima volta di lavorare su una produzione storica. Di fronte a un’eredità così importante\, il mio intento principale è uno solo: far risplendere il lavoro di Ezio Frigerio e di Franca Squarciapino\, che ringrazio di cuore per essere venuta incontro alle esigenze che ho ritenuto potessero valorizzare al meglio ciò che\, sul piano teatrale\, rende Turandot una delle opere più amate in assoluto\, soprattutto quando eseguita all’aperto: la sua spettacolarità. Ho cercato di dare risalto tanto alla sua drammaticità quanto alla sua leggerezza fiabesca\, restituendo quell’aura di esotismo tanto ricercata tra fine Ottocento e inizio Novecento\, senza però scadere in stereotipi che oggi non avrebbero più ragione d’essere».Secondo titolo in scena\, sabato 18 luglio (ore 21.15)\, è Tosca\, in un allestimento con la nuova regia e costumi di Maria Todaro\, sulle scene di Carlo Centolavigna; direttore Carlo Montanaro e l’atteso ritorno del soprano Eleonora Buratto\, e due nuove voci per il Festival\, il tenore Adam Smith (Cavaradossi) e il baritono Ludovic Tézier (Scarpia). Quindi Luciano Leoni (Cesare Angelotti)\, Claudio Ottino (Il sagrestano)\, Orlando Polidoro (Spoletta)\, Omar Cepparolli (Sciarrone)\, Matteo Mollica (Un carceriere)\, Kim Yeseul (Un pastorello). «Ogni volta che mi avvicino a Tosca – scrive Maria Todaro – resto colpita dalla sua straordinaria modernità. Quest’opera continua a parlare direttamente al pubblico perché racconta passioni ed emozioni che appartengono a ogni epoca: amore\, gelosia\, fede\, desiderio\, coraggio\, abuso di potere e sacrificio. Per questa produzione il mio desiderio è stato quello di raccontare la storia nel modo più autentico e immediato possibile\, affinché il pubblico di oggi possa riconoscersi nei suoi protagonisti. Con un compositore come Puccini\, credo che il primo dovere di un regista sia ascoltare. L’opera continua a emozionarci perché parla di ciò che non cambia mai. Il pubblico del tempo di Puccini e quello di oggi vivono in mondi diversi\, ma condividono le stesse paure\, speranze e passioni. Cambiano i modi in cui esprimiamo le emozioni\, non la loro essenza. Se questa produzione riuscirà a far emergere quella verità umana che attraversa i secoli\, allora avremo reso il miglior servizio possibile a Puccini e al suo capolavoro».Come sempre nelle produzioni del Festival Puccini\, Orchestra\, Coro e Coro di voci bianche sono quelli della Fondazione Festival Pucciniano; maestro del coro Marco Faelli\, maestra del coro di voci bianche Sonia Franzese.Domenica 19 luglio\, sempre alle ore 21.5 ma all’Auditorium Caruso ci sarà la prima di due pièce teatrali tra teatro e musica dedicate al compositore: La cameriera di Puccini del regista Nicola Zanagli\, con gli attori Beatrice Visibelli e François Meshreki e poi Ivana Canovič (soprano) e Francesco Barbagelata (pianoforte)\, assistente alla regia Matilde Ricciardelli\, i costumi di Cristian Garbo\, le luci di Lorenzo Galletti e l’organizzazione di Cristian Palmi per la Compagnia Teatri d’Imbarco di Firenze. Lo spettacolo è ambientato nella villa di Puccini a Torre del Lago dove nel 1908 arriva da Firenze un giovane giornalista per intervistare il Maestro. Viene accolto inizialmente in malo modo da Marianna\, la cameriera di casa\, con la quale però in breve instaura una simpatia che le farà raccontare in lingua toscana\, alcune vicende più intime della vita di Puccini\, il suo essere mondano\, la sua simpatia\, e quella sua dolorosa malinconia che si riflette nella calma del lago. Il racconto dell’appassionata cameriera si tinge anche di giallo\, affrontando la tragica vicenda di Doria Manfredi. Si entra così nel mondo poetico e musicale del compositore con cinque tra le sue più celebri romanze\, eseguite dal vivo: “O mio babbino caro” (Gianni Schicchi)\, “Quando m’en vo” (La Bohème)\, “Vissi d’arte” (Tosca)\, “Un bel dì vedremo” (Madama Butterfly)\, “Tu che di gel sei cinta” (Turandot).Il festival 2026 proseguirà sino al 5 settembre con le repliche di Turandot (24 luglio\, 1 e 9 agosto) e di Tosca (31 luglio\, 8 e 21 agosto) e con gli altri tre titoli del cartellone La bohème (25 luglio\, 6 e 28 agosto)\, Madama Butterfly (7 e 22 agosto\, 4 settembre) e La fanciulla del West (29 agosto e 5 settembre). I biglietti sono in vendita sul sito www.puccinifestival.it\, alla biglietteria del Festival a Torre del Lago e nei circuiti vivaticket e ticketone. Il cartellone del 72° Festival Puccini comprende anche altri appuntamenti come due Gala con protagonisti d’eccezione: il tenore tedesco Jonas Kaufmann il 22 luglio con al suo fianco il soprano Maria Agresta\, con la direzione di Jochen Rieder; quindi Plácido Domingo – direttore dell’Accademia Pucciniana e vincitore del Premio Puccini 2025 – che il 30 agosto tornerà a cantare a Torre del Lago con\, al suo fianco\, il soprano María José Siri\, con la direzione di Marcello Rota. Spazio quest’anno alla danza con la celebre étoile italiana Eleonora Abbagnato che il 27 luglio presenterà due coreografie su musiche di Puccini: la prima Between Light and Nowhere di Ermanno Sbezzo e la seconda intitolata Manon Lescaut\, La bohème\, Tosca\, Madama Butterfly… di Julien Lestel con il suo corpo di ballo. La seconda pièce all’Auditorium Caruso sarà Puccini\, avanti a Dio di Bruno Torrisi\, ispirato alla commedia di Pirandello All’uscita (11 agosto). \n\n\n\nCosto dei biglietti del 72° Festival Puccini 2026Opere: da 29 a 195 euroGala Kaufmann e Domingo: da 21 a 150 euroEleonora Abbagnato: da 30 a 65 euro La Biglietteria si trova a pochi passi dall’ingresso del Teatro sulla Via delle Torbiere (Torre del Lago – Viareggio) È aperta dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00; sabato dalle 10 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 18.30. Domeniche senza spettacoli chiusa. Nei giorni di spettacolo dalle 10 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 21.15. Tel (+39) 0584 359322 E-mail ticketoffice@puccinifestival.itwww.puccinifestival.it
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SUMMARY:"Si prova Antigone" al Mythos Troina Festival
DESCRIPTION:Prosegue il cartellone del Mythos Troina Festival 2026. Venerdì 17 luglio alle 20.30 all’Anfiteatro della Radura\, andrà in scena la prima nazionale di “Si prova Antigone”\, elaborazione drammaturgica e regia di Mauro Avogadro\, produzione INDA – Istituto Nazionale del Dramma Antico\, interpretata dai giovani attori dell’Accademia d’Arte del Dramma Antico\, protagonisti di un intenso percorso artistico e formativo. \n\n\n\nIl Mythos Troina Festival\, che si concluderà l’8 agosto\, porterà in scena dieci prime nazionali e grandi interpreti del teatro italiano. Il terzo appuntamento della rassegna diretta da Luigi Tabita propone una rilettura contemporanea dell’Antigone di Sofocle\, ambientata nella Parigi occupata dai nazisti. Un lavoro che mette in dialogo il teatro classico con la storia del Novecento e con le inquietudini del presente\, riaffermando il valore della libertà di coscienza\, della responsabilità individuale e della resistenza di fronte ai totalitarismi. \n\n\n\nNelle note di regia Mauro Avogadro scrive: «A Parigi\, durante l’occupazione nazista\, una compagnia di giovani attrici e attori trova rifugio in teatro sfuggendo all’orrore della guerra. In questo contesto immaginario\, ci si interroga sulla devastazione del proprio presente\, più denso di inquietudini che di certezze\, provando a mettere in scena uno spettacolo ispirato alla riscrittura di Jean Anouilh dell’Antigone di Sofocle. Il conflitto tragico sofocleo\, della ragione di Stato contro quella di natura\, viene qui calato in un dramma dalle tinte prive di eroismo. I giovani attori diplomati all’Accademia d’Arte del Dramma Antico si confrontano così con la complessità di una scrittura che\, nel suo essere contemporanea\, ridefinisce i termini di un caposaldo della letteratura classica come Antigone». \n\n\n\nProtagonisti dello spettacolo sono i giovani attori dell’Accademia d’Arte del Dramma Antico\, impegnati in una produzione dell’INDA che coniuga formazione\, ricerca e creazione artistica. Un’esperienza che rinnova il dialogo tra i classici e la scena contemporanea\, affidando alle nuove generazioni il compito di dare voce a uno dei testi fondativi del teatro occidentale. \n\n\n\nIl Mythos Troina Festival\, rassegna teatrale sul mito classico e contemporaneo riconosciuta dal Ministero della Cultura\, è patrocinato dall’INDA (Istituto Nazionale del Dramma Antico) ed è organizzato dal Comune di Troina (Enna). \n\n\n\nPer informazioni: \n\n\n\nhttps://enjoytroina.it/mythos-troina-festival-2025 \n\n\n\nhttps://www.instagram.com/mythostroinafestival \n\n\n\nhttps://www.facebook.com/mythostroinafestival \n\n\n\nAssociazione Cooltural-mente: tel. +39 331 467 5445
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SUMMARY:“Paci a pezzi” al Porto Antico di Genova
DESCRIPTION:Venerdì 17 luglio 2026 alle ore 21.30 in Piazza delle Feste al Porto Antico di Genova\, torna il comico Enzo Paci con il suo nuovo spettacolo “Paci a pezzi”. Lo spettacolo fa parte del programma di “Ridere d’agosto ma anche prima”\, la tradizionale rassegna estiva organizzata dal Teatro Garage giunta alla 36ª edizione\, ed è inserito nel calendario di Porto Antico Estate Spettacolo 2026. \n\n\n\nScritto a quattro mani da Enzo Paci con Matteo Monforte\, “Paci a pezzi” racconta le tante sfaccettature del comico genovese\, ironicamente “a pezzi” perché frutto di infinite tessere tra successi\, fallimenti ed esperienze. Questi elementi\, simili a tessere di un mosaico\, contribuiscono a creare la sua identità. Insieme alla danzatrice Romina Uguzzoni\, durante lo spettacolo Paci esplora quali sono quei pezzi che lo hanno formato e che lo hanno portato a diventare l’uomo e l’artista che è oggi. \n\n\n\n“Ridere d’agosto ma anche prima” rientra tra le rassegne vincitrici del bando “Genova città dei Festival 2026″ del Comune di Genova e si avvale del patrocinio di Regione Liguria. \n\n\n\nLe prevendite per gli spettacoli sono acquistabili all’ufficio del Teatro Garage mercoledì e giovedì ore 14-17 e venerdì ore 11-14 (via A. Repetto 18 r. canc.- 16143 Genova) oppure online su www.teatrogarage.it. Le sere degli spettacoli le biglietterie aprono presso le aree di spettacolo a partire dalle ore 20.
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SUMMARY:“Col sudore della fronte. Canto del lavoro e della libertà” al Resistenza Teatro Festival
DESCRIPTION:La Compagnia dell’Arpa porta la Sicilia del coraggio e della libertà al Resistenza Teatro Festival 2026 alla Casa Museo Cervi\, una delle rassegne nazionali più attente al teatro civile e di narrazione. La formazione siciliana è stata scelta tra circa 200 realtà teatrali provenienti da tutta Italia\, conquistando l’opportunità di presentare a Casa Cervi il suo nuovo spettacolo “Col sudore della fronte. Canto del lavoro e della libertà”\, in programma giovedì 16 luglio alle 21.30. \n\n\n\nDopo le tappe siciliane di Calascibetta\, Milazzo\, Villarosa ed Enna\, il monologo-verità scritto e prodotto dalla Compagnia dell’Arpa arriva dunque in Emilia-Romagna\, in un luogo simbolo della memoria antifascista italiana\, inserendosi nel cartellone della 25esima edizione del Resistenza Teatro Festival. \n\n\n\nLo spettacolo\, con drammaturgia di Mariangela Vacanti e regia di Filippa Ilardo\, nasce da una lunga e accurata ricerca di documenti\, archivi e testimonianze condotta dalla giornalista siciliana. In scena prende forma il racconto di una Sicilia ferita\, ma capace di reagire: una terra segnata dalla violenza mafiosa\, dalla paura e dal silenzio\, che ha trovato nella ribellione al racket e nella scelta della legalità un nuovo linguaggio collettivo. \n\n\n\nAl centro della narrazione c’è la storia di Barcellona Pozzo di Gotto\, territorio per anni attraversato da intimidazioni\, omicidi e condizionamenti mafiosi\, ma anche luogo di un importante risveglio civile. Le denunce degli imprenditori\, le fiaccolate antimafia\, i lenzuoli bianchi esposti alle finestre diventano simboli di una comunità che ha scelto di rompere l’isolamento e riconquistare la propria libertà. \n\n\n\nSul palco Ivan Bertolami interpreta un racconto intenso e personale\, accompagnato dalle musiche originali eseguite dal vivo dal cantautore Antonio Smiriglia. La voce del protagonista intreccia le vicende di imprenditori\, magistrati\, giornalisti e professionisti siciliani che hanno difeso il diritto al lavoro e alla legalità\, pagando spesso un prezzo altissimo fatto di minacce\, solitudine e sacrifici. \n\n\n\nCostituzione italiana e canti popolari siciliani si incontrano in un percorso teatrale che restituisce valore alla memoria e al lavoro come strumenti di dignità e libertà. «È un canto civile sull’importanza di mangiare con serenità il pane guadagnato col sudore della propria fronte – spiega la regista Filippa Ilardo – e che mette al centro il senso profondo del primo articolo della nostra Costituzione\, il diritto di lavorare senza paura». La regia è volutamente costruita con un linguaggio essenziale\, affidato alla forza della parola\, dei simboli e del ritmo\, lasciando che siano le storie e le testimonianze a emergere senza sovrastrutture. \n\n\n\nCompletano il gruppo creativo\, le scene di Claudio Castagna\, il disegno luci di Roberto Ragusa\, l’assistenza alla regia di Elisa Di Dio e i costumi di Luca Manuli.Con la partecipazione al Resistenza Teatro Festival\, la Compagnia dell’Arpa porta fuori dai confini regionali un teatro di impegno e memoria\, confermando la capacità del Sud di raccontare le proprie ferite e\, soprattutto\, le proprie possibilità di riscatto.
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SUMMARY:Orchestra Sinfonica di Sanremo a Pescara Jazz
DESCRIPTION:Pescara Jazz\, presenta\, giovedì 16 luglio\, all’Auditorium Flaiano di Pescara\, l’Orchestra Sinfonica di Sanremo\, direttore Giancarlo De Lorenzo\, Peppe Voltarelli\, voce\, che presenterà\, “Resta Cu’ Me”\, omaggio a Domenico Modugno”. L’Orchestra Sinfonica di Sanremo\, diretta dal M° Giancarlo De Lorenzo\, insieme alla voce intensa e mediterranea di Peppe Voltarelli\, propone un viaggio musicale tra alcuni dei brani più celebri del repertorio di Domenico Modugno\, \, artista che ha rivoluzionato la canzone italiana rendendola patrimonio internazionale: da “Nel blu dipinto di blu” a “Meraviglioso”\, da “Vecchio frac” a “Tu si ’na cosa grande”\, accanto a pagine profondamente legate alla tradizione del Sud Italia come “Amara terra mia”\, “Malarazza”e “Lu pisci spada”. Uno spettacolo emozionante in cui orchestra e canzone d’autore si incontrano nel segno della grande musica italiana. \n\n\n\nBIGLIETTERIE: \n\n\n\n sul Circuito CiaoTickets; \n\n\n\nBotteghino del Teatro il giorno degli spettacoli dalle 19:00 alle 22:00 \n\n\n\nPer informazioni: 342.9549562
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SUMMARY:“Magic Umbu” con l'Orchestra Topica al TAN di Napoli
DESCRIPTION:Giovedì 16 luglio ore 21.00 l’Arena Circus\, il tendone del Teatro Area Nord\, in occasione del secondo appuntamento della rassegna “Estate in Musica” ospita l’Orchestra Topica con il concerto “Magic Umbu” per un viaggio senza confini dal Brasile a Napoli. \n\n\n\nUn’occasione unica per vivere la loro energia in uno spazio suggestivo che unisce arte e impegno civile alla periferia creativa della città di Napoli. \n\n\n\nLa pubblicazione dell’album “Magic Umbu” e le presentazioni in formato vinile presso Kagoshima Records e il live showcase presso Porto Petraio\, hanno già acceso i riflettori sulla band. Ora l’Orchestra Topica si prepara a tornare sul palco in formazione completa per una nuova performance live. L’appuntamento è per giovedì 16 luglio alle ore 21.00 presso l’Arena Circus del Teatro Area Nord (via Nuova dietro la Vigna\, 20 Napoli). \n\n\n\nDopo lo strepitoso concerto tenuto in full band in occasione della primissima presentazione dell’album presso Porto Petraio\, nel pittoresco quartiere che si inerpica sulla collina del Vomero; la band replica l’esperienza dal vivo nella sua interezza\, regalando al pubblico la sofisticata energia di un organico al completo. Un’esplosione di ritmi e contaminazioni attende gli spettatori: dallo choro brasiliano alla canzone d’autore\, passando per Napoli\, l’Europa e il Mediterraneo in un concerto raffinato che richiama sonorità di stampo cinematografico. Sul palco\, il quintetto eseguirà l’intero album\, offrendo una dimensione totalmente nuova rispetto ai precedenti showcase. “Magic Umbu”\, uscito per Retro Music\, è il secondo capitolo discografico della band nata nel 2021 da una spontanea roda de choro partenopea. L’album è un ponte ideale tra le gafieiras di Rio de Janeiro e i vicoli di Napoli\, un viaggio a ritmo sincopato dove la tradizione del choro si fonde con i groove dell’afrobeat e l’eleganza delle orchestre da ballo italiane del secondo dopoguerra\, rievocando i maestri Gorni Kramer e Piero Piccioni. La formazione\, che unisce tre anime (napoletana\, turco-genovese e franco-algerina)\, è composta da musicisti di spicco della scena indipendente napoletana: Roberto Dogustan (Genova) – chitarra a 7 corde\, pilastro armonico del gruppo; Davide d’Alò (Napoli) – clarinetto\, già membro dei Posteggiatori Tristi; Joe Zerbib (Parigi) – trombone\, con esperienze nei Les Vilains Chicots e nella band napo-balcanica Bagarija Orkestar; Gibbone (Napoli) – percussioni\, reduce da esperienze con Gentlemen’s Agreement\, Le Loup Garou e Pegaonda; Francesca Diletta Iavarone (Napoli) – flauto e sonorizzazioni teatrali\, attiva anche con Fitness Forever\, Bassolino\, La Niña e I Catechisti. \n\n\n\nINFO E BIGLIETTI  \n\n\n\nIngresso: 10 euro | 15 euro con consumazione \n\n\n\nPrenotazioni: teatriassociatinapoli@gmail.com | Tel. 081 5851096 \n\n\n\nServizio navetta: disponibile su prenotazione da Museo – Medaglie d’oro
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SUMMARY:Si conclude la 1a edizione del GBIM JAZZ Experience 
DESCRIPTION:Una serata imperdibile con musica sotto lo stelle\, good vibes\, bollicine a volontà e uno sfizioso aperitivo finger food per festeggiare il successo di un’iniziativa atipica\, che ha fatto incontrare il mondo del design e quello del jazz\, e per dare appuntamento alla seconda edizione (in programma la prossima primavera): si concluderà giovedì 16 luglio\, a Milano\, presso gli spazi esterni della sede del Gruppobea\, in via Toffetti 31\, la prima edizione del concept GBIM JAZZ Experience con la premiazione e l’esibizione della band vincitrice\, ovvero il trio Anodic Breath (inizio live ore 19.45; ingresso libero dalle ore 19.30 con prenotazione obbligatoria all’indirizzo info@gbimjazz.it; i più veloci riceveranno una mail di conferma).  \n\n\n\nIdeato e promosso da Gruppobea e Imola Ceramica\, questo format inedito ha dato vita ad un evento culturale che ha investigato nuove architetture sensoriali all’insegna della creatività\, intrecciando architettura\, suoni contemporanei e cultura d’impresa. Il progetto è nato grazie alla collaborazione tra i due partner commerciali e il direttore artistico Antonio Ribatti\, instancabile tessitore di relazioni culturali e artefice di stagioni musicali di rilievo nazionale\, tra cui l’AHUM Milano Jazz Festival. Per la prima edizione di GBIM JAZZ Experience sono stati selezionati tre gruppi musicali: il trio DjangoBop Vibes (composto da Gabriele Boggio Ferraris\, Davide Parisi e Jimmy Straniero)\, con un repertorio ispirato al jazz manouche; il duo Martha J. & Chebat (Martha e Francesco Chebat) con un progetto in bilico tra folk e jazz song; infine\, il trio Anodic Breath (Vijaya Trentin\, Ludovico Elia e Myra)\, la band vincitrice (nominata da una giuria di esperti del settore dell’architettura e del design\, tra i quali Laura Galloni\, docente del Politecnico di Milano)\, il cui sound è un mix di sonorità elettroniche e ambient. \n\n\n\nLa band vincitrice \n\n\n\nMuovendosi tra composizione e improvvisazione\, il trio Anodic Breath sviluppa paesaggi sonori lenti e immersivi\, pensati per un ascolto profondo e attento. Vijaya Trentin\, pianista\, cantante e compositrice\, costruisce campi armonici e organizza lo spazio sonoro tra evocazioni jazz e reminiscenze cinematografiche. La sua ricerca attraversa il jazz\, la scrittura cantautorale e il pop contemporaneo. Nel 2023 pubblica Chrysalis\, il suo primo album in trio jazz\, e presenta al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano un omaggio a Chick Corea (Children’s Song). Dal 2024 porta la sua musica in rassegne e contesti di rilievo\, tra cui la Casa del Jazz di Roma e la manifestazione Piano City Palermo. È attualmente impegnata nella promozione del nuovo album indie-pop Acqva e nello sviluppo del progetto strumentale Del mare. Ludovico Elia è architetto e musicista formato in Conservatorio\, specializzato in tromba rinascimentale e barocca. Collabora stabilmente con istituzioni di rilievo nel panorama della musica antica. La sua identità artistica si definisce nella sinergia tra spazio fisico e spazio sonoro. Negli ultimi anni la sua ricerca si è estesa al jazz e alla musica elettronica\, dando vita a progetti ibridi e contemporanei. Myra è DJ e performer che innesta texture elettroniche ed elaborazioni digitali. Il suo sound nasce dalla raccolta di suoni e memorie\, trasformati in narrazioni che prendono vita sul dancefloor. Echi disco\, flussi progressive e accenti rock si fondono in percorsi ibridi\, liberi da confini di genere. I suoi DJ set sono modellati dallo spazio e dal contesto\, in un dialogo costante tra presenza\, suono e pubblico. \n\n\n\nOltre a eseguire i brani dal proprio repertorio\, ogni formazione che ha partecipato al contest GBIM JAZZ Experience ha presentato una composizione inedita\, appositamente ideata e dedicata ad una collezione di Imola Ceramica. Il trio Anodic Breath\, vincitore della prima edizione di questo format\, ha presentato il brano Follow Echoes dedicato alla collezione Azuma Rock di Imola Ceramica. \n\n\n\nLe registrazioni dei tre gruppi entreranno a far parte di una compilation digitale disponibile su Spotify e YouTube. GBIM JAZZ Experience\, infine\, ha visto la collaborazione di Delabeat\, producer e pianista jazz italo-francese attivo tra Milano e Parigi e distribuito da JE Entertainment. Delabeat ha realizzato una reinterpretazione in chiave urban\, acid jazz e house della composizione inedita della band vincitrice dedicata alla collezione Imola.  \n\n\n\nGBIM JAZZ EXPERIENCE – PRIMA EDIZIONE \n\n\n\nMilano\, dal 12 marzo al 16 luglio 2026  \n\n\n\n  \n\n\n\nGiovedì 12 marzo 2026\, ore 19:00 \n\n\n\nDJANGOBOP VIBES -Bebop e swing manouche \n\n\n\nGabriele Boggio Ferraris (vibrafono)\, Davide Parisi (chitarra)\, Jimmy Straniero (contrabbasso).  \n\n\n\n  \n\n\n\nGiovedì 9 aprile 2026\, ore 19:00 \n\n\n\nMARTHA J. & CHEBAT -Folk e jazz song \n\n\n\nMartha J. (voce)\, Francesco Chebat (fender rhodes). \n\n\n\n  \n\n\n\nGiovedì 7 maggio 2026\, ore 19:00 \n\n\n\nANODIC BREATH -Jazz elettroacustico ambient \n\n\n\nVijaya Trentin (piano\, voce)\, Ludovico Elia (tromba\, effetti)\, Myra (sound design\, elettronica). \n\n\n\n  \n\n\n\nGiovedì 16 luglio 2026\, ore 19:45 (ingresso ore 19:30)CONCERTO SOTTO LE STELLE – FINALE E PREMIAZIONE
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SUMMARY:San Francesco\, uno di noi. Dove cade l’ombra nasce la luce.” a Ombre Festival
DESCRIPTION:Nuovo imperdibile appuntamento ad Ombre Festival per la sezione speciale dedicata a San Francesco\, nella ricorrenza degli 800 anni dalla sua morte. \n\n\n\nIl “percorso francescano” aperto la scorsa settimana dal poeta Davide Rondoni\, presidente del Comitato nazionale per le celebrazioni francescane\, proseguirà giovedì 16 luglio 2026. \n\n\n\nA partire dalle 18 inizierà una giornata intera dedicata al personaggio simbolo universale di pace\, dialogo e attenzione agli ultimi. \n\n\n\nLa Sala delle Colonne di Palazzo dei Priori ospiterà l’incontro “San Francesco\, uno di noi. Dove cade l’ombra nasce la luce.” dedicato al messaggio più rivoluzionario del Poverello: la capacità di guardare agli ultimi\, agli esclusi e a chi vive ai margini\, riconoscendo sempre il valore della persona. \n\n\n\nAttraverso la produzione di elaborati basati sulle esperienze personali\, studenti detenuti nel penitenziario Nicandro Izzo di Viterbo e studenti del Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti\, ripercorrono la figura di Francesco\, la sua vicinanza agli ultimi\, la condivisione della sofferenza e della povertà\, l’accoglienza ed il rispetto verso ogni forma di vita che sono gli aspetti peculiari del Poverello di Assisi. \n\n\n\nUn momento dove cultura\, istruzione e inclusione diventano strumenti per costruire nuovi percorsi di speranza. Intervengono: Rosanna Giliberto\, assessora alle Politiche Sociali e all’Istruzione del Comune di Viterbo\, Elena Angiani\, assessora alle Risorse Economiche e Finanziarie del Comune di Viterbo e la prof.ssa Paola Maruzzi\, docente di Italiano presso la Casa Circondariale Nicandro Izzo di Viterbo. \n\n\n\nAlle 21\,15 doppio appuntamento: a Piazza del Gesù i Figuranti de “La Contesa” portano in scena “Il messaggio di Francesco a Rosa”\, un’evocazione storica in costume dedicata al legame spirituale tra San Francesco d’Assisi e Santa Rosa da Viterbo. L’opera\, ispirata liberamente alla tradizione e alla storia medievale della città\, racconta come la giovane Rosa abbia raccolto il messaggio francescano di pace\, umiltà e fratellanza\, diventandone testimone tra le vie di Viterbo.  \n\n\n\nTesti e regia di Giancarlo Bruti. \n\n\n\nSempre alle 21\,15\, nel Cortile di Palazzo dei Priori\, presentato da Lia Saraca\, andrà in scena lo spettacolo teatrale in prima nazionale  “All’ombra della luce” di Cinzia Ugatti\, dedicato al profondo legame umano e spirituale tra Francesco\, Santa Chiara e Frate Leone.  \n\n\n\nNelle ultime ore della sua vita\, Chiara\, confortata dalla presenza di Frate Leone\, ripercorre il cammino umano e spirituale vissuto accanto a Francesco e l’influenza profonda che il Santo ha avuto sulla sua esistenza e su quella di tante persone. \n\n\n\nLa luce emanata dal Patrono d’Italia emerge attraverso le parole di Chiara che\, anche negli ultimi \n\n\n\nistanti del suo percorso terreno\, continua a custodire e trasmettere gli insegnamenti ricevuti. \n\n\n\nAccanto a lei la figura delicata di Frate Leone\, compagno fedele di Francesco\, che dopo aver seguito il Santo nel suo cammino raccoglie ora la testimonianza più intima della sua eredità spirituale. \n\n\n\nAttraverso memoria\, dialogo ed evocazione teatrale\, lo spettacolo restituisce il volto umano di \n\n\n\nFrancesco e Chiara: due giovani capaci di trasformare una scelta personale in un messaggio \n\n\n\nUniversale. \n\n\n\nOmbre Festival\, diretto da Alessandro Maurizi\, è realizzato con il sostegno della Regione Lazio\, del Consiglio regionale del Lazio\, del Comune di Viterbo\, del Comune di Tuscania\, del SIULP\, della Fondazione e Sicurezza\, della Fondazione Carivit\, della Banca Lazio Nord\, di ANCE e di Unindustria. Il Festival si avvale inoltre del patrocinio e del sostegno della Polizia di Stato\, del Comitato Nazionale per le Celebrazioni Francescane e della Prefettura di Viterbo\, ed è partner dell’iniziativa Viterbo Tuscia 2033 – Capitale Europea della Cultura. \n\n\n\nTutti  gli appuntamenti sono ad ingresso libero.  \n\n\n\nOMBRE FESTIVAL
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SUMMARY:"Aspettando Gastronomica" a Terracina
DESCRIPTION:Aspettando Gastronomica è il percorso di incontri e iniziative diffuse con cui Gastronomica Festival del Gusto incontrerà i territori della provincia di Latina\, accompagnando comunità\, produttori\, ristoratori\, operatori e istituzioni verso l’edizione 2026 del festival\, che si terrà dal 6 novembre all’8 dicembre. \n\n\n\nMercoledì 15 luglio a Terracina\, nel suggestivo contesto del Tempio di Giove Anxur\, si tiene ‘Terracina In Gusto – Storie\, sapori e filiere tra Mare e Terra‘\, primo appuntamento di ‘Aspettando Gastronomica‘.  \n\n\n\nL’evento sarà caratterizzato dal talk “Cibo\, territorio e comunità. Le filiere Terra-Mare come motore di sviluppo”\, una occasione di confronto tra istituzioni\, produttori\, operatori e stakeholder sulle opportunità legate alla valorizzazione delle filiere agricole\, ittiche\, casearie e della ristorazione. La serata prevede inoltre pillole teatrali da “Appunti per un’Epica Nostra”\, a cura di Matutateatro con Titta Ceccano e Roberto Caetani\, showcooking e degustazione dei prodotti del territorio a cura dell’Associazione Ristoratori Terracina a Tavola. \n\n\n\n Il programma di “Terracina In Gusto” proseguirà con altri due appuntamenti gratuiti: \n\n\n\n-Venerdì 17 luglio\, ore 19:00 – La Via Appia Antica e il Porto di Traiano \n\n\n\nPasseggiata archeologica e monumentale con degustazione\, a cura di Archeoclub d’Italia – sede storica di Terracina. \n\n\n\n-Domenica 19 luglio\, ore 18:30 – Tra Mare\, Monti e Vigneti \n\n\n\nPasseggiata poetica con degustazione tra i vigneti e gli hum di Campo Soriano\, alla scoperta del paesaggio che dà vita al Moscato di Terracina DOC\, a cura dell’Aps Exotique e Cantina Sant’Andrea. \n\n\n\n“Terracina In Gusto” è un progetto realizzato con il contributo di ARSIAL e Regione Lazio\, con il patrocinio del Comune di Terracina e della Fondazione Città di Terracina\, organizzato e promosso dall’Associazione Ristoratori Terracina a Tavola in collaborazione con Gastronomica Festival del Gusto\, la DMO Dai Monti Lepini al Mare e MyBestLazio.it. \n\n\n\nPartner culturali di queste iniziative sono anche l’Archeoclub d’Italia – sede storica di Terracina e l’Aps Exotique\, che contribuiranno al programma con attività dedicate alla scoperta del territorio\, della sua storia e dei suoi paesaggi. \n\n\n\nDICHIARAZIONE ELENA PALAZZO\, ASSESSORE AL TURISMO\, SPORT E AMBIENTE DELLA REGIONE LAZIO \n\n\n\nA sottolineare il valore dell’iniziativa è l’Assessore al Turismo\, Sport e Ambiente della Regione Lazio\, Elena Palazzo\, che evidenzia la piena coerenza del progetto con una visione di promozione turistica fondata su esperienze autentiche\, identità locali\, patrimonio culturale\, produzioni agroalimentari e territori. \n\n\n\n“La provincia di Latina rappresenta una delle espressioni più autentiche e affascinanti del Lazio: un territorio nel quale il mare\, la campagna\, i borghi storici e le tradizioni enogastronomiche convivono dando vita a un patrimonio unico che merita di essere raccontato e valorizzato sempre di più. \n\n\n\nOggi sempre più visitatori vogliono vivere esperienze autentiche\, conoscere le produzioni locali\, scoprire le tradizioni dei luoghi che visitano. \n\n\n\nTerracina\, con la sua storia millenaria e la sua posizione straordinaria tra costa ed entroterra\, risponde perfettamente a questa aspettativa: un territorio capace di unire l’eccellenza della pesca e dell’agricoltura\, la qualità della ristorazione e la ricchezza del patrimonio culturale e paesaggistico. \n\n\n\nCome Regione Lazio crediamo fortemente in questo modello di sviluppo e continuiamo a investire nella promozione di un turismo esperienziale che sappia valorizzare non soltanto le grandi destinazioni\, ma anche i borghi\, le aree interne e tutte quelle realtà che custodiscono l’identità più autentica della nostra regione. \n\n\n\nIniziative come Terracina InGusto e Gastronomica dimostrano che il cibo può diventare il filo che unisce territori\, comunità e imprese\, trasformandosi in un potente motore di crescita economica\, attrattività turistica e valorizzazione delle eccellenze locali”. \n\n\n\nDICHIARAZIONE ANDREA D’ONOFRIO\, DIRETTORE DI GASTRONOMICA FESTIVAL DEL GUSTO. \n\n\n\n“Con Terracina In Gusto avviamo concretamente il percorso di Aspettando Gastronomica\, portando il festival in tutto il territorio promosso dalla DMO e costruendo occasioni di incontro\, racconto e collaborazione”\, dichiara Andrea D’Onofrio\, direttore di Gastronomica Festival del Gusto.  \n\n\n\nDICHIARAZIONE MASSIMO CAPPELLANTI\, PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE RISTORATORI TERRACINA A TAVOLA. \n\n\n\nCentrale anche il ruolo dell’Associazione Ristoratori Terracina a Tavola\, soggetto promotore dell’iniziativa e presidio attivo della ristorazione cittadina. \n\n\n\n“Il claim ‘Il Cibo che unisce’ non è soltanto una frase identitaria\, ma una visione di lavoro: il cibo unisce mare e terra\, produttori e ristoratori\, cittadini e visitatori\, cultura e sviluppo economico. Terracina\, con le sue filiere e la sua storia\, è il luogo ideale per aprire questo percorso” sottolinea Massimo Cappellanti\, presidente dell’Associazione Ristoratori Terracina a Tavola.    \n\n\n\nParticolare rilievo riveste la collaborazione con la DMO Dai Monti Lepini al Mare\, che in preparazione di questa terza edizione del festival inserisce il progetto “Gastronomica” in una strategia più ampia di promozione turistica integrata\, coinvolgendo tutto il territorio della DMO da Cori a Monte San Biagio\, così come tutti i soci pubblici e privati della Rete. Da una parte una destinazione organizzata\, capace di mettere in rete territori\, operatori e istituzioni; dall’altra un festival culturale che lavora a 360 gradi intorno al cibo come leva di conoscenza\, esperienza\, racconto e sviluppo. \n\n\n\nUna partnership che rafforza la costruzione di un sistema coordinato di promozione del turismo enogastronomico\, capace di collegare mare\, borghi\, colline\, aree naturali\, produzioni tipiche\, ristorazione\, accoglienza e patrimonio culturale.Prossimo appuntamento con “Aspettando Gastronomica” il 29 luglio a Roccasecca dei Volsci\, a cui seguiranno\, fino alla prima metà di ottobre\, gli altri appuntamenti in programma a Sonnino\, Priverno\, Monte San Biagio\, Maenza e Cori.  \n\n\n\nPer informazioni\, altre foto e approfondimenti: \n\n\n\nTel.  393 981 8120 – 349 502 9582   e-mail info@cartadamusica.it
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SUMMARY:The Big Band Theory\, il libro di Alceste Ayroldi a Pescara Jazz
DESCRIPTION:Un doppio appuntamento\, mercoledì 15 luglio per Pescara Jazz\, alle ore 19\,00\, nelle Sala Conferenze dell’Auditorium Flaiano di Pescara\, Alceste Ayroldi presenterà il suo libro\, The Big Band Theory (Minimun Fax). Moderatore\, Angelo Valori\, direttore artistico Pescara Jazz. Dalle prime decadi del secolo si è assistito in Italia alla formazione delle prime orchestre\, che si sono fortemente radicate nel panorama musicale nazionale\, e con l’avvento della tecnologia e la diffusione dei mezzi di registrazione\, la produzione musicale orchestrale ha subito una significativa trasformazione\, consentendo una più ampia diffusione della musica sinfonica e un’apertura verso nuove sonorità e generi musicali. Tra questi\, il jazz ha progressivamente assunto un ruolo sempre più dominante\, accompagnato da una crescente professionalizzazione. Alla fine degli anni Cinquanta è nata a Milano la prima scuola di musica dedicata al jazz\, fondata da Giorgio Gaslini\, forse il primo a dare al jazz la stessa dignità della musica colta. Un processo che è proseguito senza interruzioni fi no ai nostri giorni\, e che è ampiamente documentato dalle interviste rivolte a sedici direttori/fondatori di «big band» italiane.  Un’inchiesta con profili giuridici ed economici e che tracciano uno spaccato dell’attuale situazione delle orchestre jazz italiane. Ricostruendo la genesi delle rispettive orchestre e rievocandone l’attività e le collaborazioni internazionali\, le testimonianze di maestri come Angelo Valori\, Mario Corvini e Pino Jodice\, Enrico Intra e Massimo Nunzi\, Stefano Mastruzzi\, Ferdinando Faraò\, Riccardo Brazzale e molti altri\, dimostrano quanto il jazz rimanga una realtà vitale all’interno del panorama musicale italiano\, e abbia anzi conosciuto\, negli ultimi anni\, un’ulteriore espansione. Alle interviste segue un interessantissimo focus sulla nascita e sullo sviluppo della scena jazz a Palermo\, che ha trovato nell’Orchestra Jazz Siciliana il suo momento forse più esaltante\, qui raccontato attraverso le voci di Ignazio Garsia\, Domenico Riina\, Vito Giordano e Antonino Pedone. \n\n\n\n Alle 21\,15\, all’ Auditorium Flaiano\, la Big Band del Conservatorio di Pescara\, in apertura\, “Tribute To Quincy Jones”\, direttore Pierpaolo Pecoriello. Una occasione speciale dedicata a celebrare la grandezza e l’eredità musicale di Quincy Jones\, genio assoluto della musica jazz\, pop e soul\, che ha saputo trasformare ogni nota in emozione. Il programma accompagnerà il pubblico in un viaggio tra i brani che hanno fatto la storia\, tra classici immortali e melodie indimenticabili\, in omaggio a un artista che ha saputo unire generazioni e culture attraverso la musica. A seguire\, Sound Archives XXL\, direttore\, Maurizio Rolli. “Sound Archives XXL” è una Big Band di 21 elementi che propone repertorio originale basato su una ricerca di “fusion” basata su strutture jazzistiche mescolate a vari tipi di folclore\, soprattutto europeo.  \n\n\n\nBIGLIETTERIE: \n\n\n\n sul Circuito CiaoTickets; \n\n\n\nBotteghino del Teatro il giorno degli spettacoli dalle 19:00 alle 22:00 \n\n\n\nPer informazioni: 342.9549562
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SUMMARY:Lucca Film Festival - al via il bando
DESCRIPTION:Al via i bandi per i concorsi internazionali di lungometraggi e cortometraggi della ventiduesima edizione del Lucca Film Festival\, che si svolgerà dal 26 settembre al 4 ottobre 2026\, con la direzione artistica di Nicola Borrelli. Il festival è realizzato grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. \n\n\n\nSono aperti i bandi di concorso per la Sezione Lungometraggi Internazionali e per la Sezione Cortometraggi Internazionali. I concorsi sono aperti fino al 15 luglio 2026 e le opere dovranno essere in anteprima italiana. Il regolamento completo e le iscrizioni al link https://filmfreeway.com/LuccaFilmFest Le opere selezionate saranno proiettate durante il Lucca Film Festival 2026 e saranno valutate da due giurie professionali\, che assegneranno i seguenti premi: \n\n\n\nSezione Lungometraggi Internazionali – 3.000 euro \n\n\n\nSezione Cortometraggi Internazionali –  1.000 euro \n\n\n\nUna giuria stampa assegnerà il Premio Marcello Petrozziello al lungometraggio e per i due concorsi saranno assegnate due Menzioni speciali da una giuria popolare e da una giuria studentesca – composta da studenti delle scuole superiori e delle università. La giuria stampa assegnerà anche una menzione al cortometraggio. \n\n\n\nNelle edizioni precedenti hanno fatto parte della giuria internazionale per i lungometraggi personalità di spicco del cinema come Cristi Puiu\, Rutger Hauer\, Philip Groening\, Claudio Giovannesi\, Daniele Ciprì\, Massimo Gaudioso\, Massimo Cantini Parrini e Lina Nerli Taviani. I cortometraggi negli anni sono stati valutati da personalità quali Michele Pellegrini\, Dalia Colli\, Chiara Caselli\, Fabrice Du Welz e Lamberto Bava.L’edizione 2025 del Concorso internazionale lungometraggi\, curato da Stefano Giorgi e Mattia Fiorino ha visto premiato come Premio miglior lungometraggio il film East of Wall della statunitense Kate Beecroft\, mentre il Premio Marcello Petrozziello della giuria stampa è andato allo statunitense Charliebird\, di Libby Ewing e la Menzione della giuria popolare è andata allo statunitense Atropia \, diretto dall’attrice-regista Hailey Gates. La Menzione della giuria studentesca ha invece premiato il tedesco In my parent’s house (Im Haus meiner Eltern)\, di Tim Ellrich. La scorsa edizione del Concorso internazionale cortometraggi\, curato da Laura Da Prato e da Dario Ricci\, ha visto assegnare il Premio Miglior Corto al film indiano Moti\, scritto e diretto da Yash Saraf e la Menzione speciale è andata a Stills Moving\, del regista taiwanese Kevin Tsung-Hsuan Yeh. \n\n\n\nPer informazioni:competition.luccafilmfestival@gmail.comluccaffcompetition@gmail.comwww.luccafilmfestival.it
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SUMMARY: Il Quartetto Lyskamm al Festival Pontino: a Sermoneta e all'Abbazia di Valvisciolo
DESCRIPTION:Cecilia Ziano e Clara Franziska Schötensack (violini)\, Francesca Piccioni (viola) e Giorgio Casati (violoncello) presentano nel primo appuntamento di martedì 14 al Castello Caetani di Sermoneta (ore 21) due Quartetti di Franz Schubert che incorniciano un omaggio a Johann Sebastian Bach di Alessandro Solbiati\, fra i compositori italiani più autorevoli di oggi\, docente storico dei Corsi di perfezionamento di Sermoneta. \n\n\n\nIl Quartetto per archi n. 9 in sol minore D 173 è una pagina giovanile di Schubert\, scritta nel 1815 a soli 18 anni. Pur appartenendo agli anni della formazione\, l’opera rivela già una sorprendente maturità espressiva nella ricchezza melodica e nella raffinata scrittura strumentale. Al centro del programma trova spazio l’elaborazione di Solbiati della Fuga a tre soggetti tratta da Die Kunst der Fuge di Johann Sebastian Bach. Nella composizione\, all’interno della raccolta “Linee” pubblicata nel 2010\, Solbiati rilegge la tradizione contrappuntistica del Kantor di Lipsia attraverso uno sguardo contemporaneo\, in uno stimolante dialogo fra passato e presente. Si torna a Schubert\, questa volta quello della piena maturità\, con il Quartetto per archi n. 13 in la minore D 804\, noto come Rosamunde\, dal nome delle musiche di scena che Schubert compose nello stesso periodo. Considerato uno dei capolavori assoluti della letteratura quartettistica\, il lavoro unisce la limpidezza della forma classica a una profonda intensità lirica.  \n\n\n\nMercoledì 15 luglio ci si sposta nella suggestiva cornice del chiostro dell’Abbazia di Valvisciolo (ore 21)\, per un altro interessante programma dalle inaspettate affinità\, in cui a dialogare con il celebre Quartetto schubertiano “La morte e la fanciulla” saranno le Sei Bagatelle op. 9 di Anton Webern.  \n\n\n\nComposte nel 1913\, le Bagatelle di Webern sono caratterizzate\, come tutta la sua musica\, dall’estrema concentrazione\, quasi da considerare ogni bagatella un breve aforisma\, costruita su motivi di pochissime note e con un’attenzione estrema a ogni dettaglio\, segnando una nuova concezione del linguaggio musicale in contrapposizione a quello tardoromantico. \n\n\n\nAtmosfera completamente diversa per il Quartetto per archi n. 14 in re minore D. 810\, universalmente noto come La morte e la fanciulla\, fra i vertici della produzione cameristica di Schubert. Composto nel 1824\, il quartetto prende il nome dal celebre Lied scritto alcuni anni prima\, il cui tema costituisce la base del secondo movimento. Un quartetto che è attraversato da una tensione drammatica che alterna momenti d’impeto a tratti malinconici e di forte lirismo. \n\n\n\nFondato nel 2008 al Conservatorio di Milano\, il Quartetto Lyskamm ottiene nel 2016 il Premio speciale per la musica da camera intitolato alla memoria di Claudio Abbado del Borletti Buitoni Trust. Negli anni precedenti il quartetto ha ricevuto il secondo premio e il premio speciale Pro Quartet al Concorso internazionale “Franz Schubert und die Musik der Moderne” di Graz\, il premio Vittorio Rimbotti dell’Accademia Europea del Quartetto\, il premio della Jeunesse Musicale Deutschland\, la borsa di studio della Ad Infinitum Foundation e il primo premio al Concorso della Possehl Stiftung di Lubecca. Nel 2017 il quartetto ha vinto il primo premio al Gianni Bergamo Classic Music Award di Lugano. \n\n\n\nÈ stato ospite di numerose società concertistiche in Italia e in Europa\, tra le quali la Società del Quartetto di Milano\, Musicainsieme Bologna\, il Festival Mito\, l’Unione Musicale e Lingotto Musica a Torino\, il Teatro Verdi di Trieste\, il festival I Suoni delle Dolomiti\, Elba Festival\, la Società del Quartetto di Bergamo\, il festival internazionale Quatuor a Bordeaux (Francia)\, l’Aldeburgh Music Festival (Gran Bretagna)\, il Brahms Festival di Lubecca e il Rheingau Musik Festival (Germania). Ha collaborato in quintetto con Mario Brunello\, Gabriele Carcano\, Simone Rubino e con l’attore Giuseppe Cederna in uno spettacolo dedicato a Franz Schubert e Giacomo Leopardi. Dal 2014 il Quartetto Lyskamm è impegnato nei progetti di circuitazione promossi\, in Italia e in Europa\, dal Cidim (Comitato Nazionale Italiano Musica). Il quartetto è stato in residence agli Amici della musica di Padova per il biennio 2015-2017 ed è stato quartetto in residence all’Accademia Filarmonica Romana per tre anni dal 2019 al 2021\, eseguendo l’integrale dei quartetti di Bartók e l’op. 18 di Beethoven. \n\n\n\nNella formazione del Quartetto Lyskamm incontri importanti sono stati quelli con il Quartetto Artemis presso l’Università delle Arti di Berlino e con i docenti Hatto Beyerle\, Johannes Meissl\, Ferenc Rados\, Claus Christian Schuster\, Eberhardt Feltz e il Cuarteto Casals. Il Quartetto Lyskamm ha proseguito il proprio perfezionamento sotto la guida di Heime Müller presso l’università di Lubecca\, conseguendo il Master in musica da camera. Il quartetto è stato ospite con concerto e masterclasses anche all’Università di Oxford\, in Inghilterra. Nel gennaio 2019 è uscito in esclusiva con la rivista Amadeus il primo cd registrato dal Quartetto Lyskamm contenente il quarto e il sesto quartetto di Béla Bartók\, recentemente ripubblicato con l’etichetta NovAntiqua Records. \n\n\n\nGLI ALTRI APPUNTAMENTI DELLA SETTIMANA \n\n\n\nIl 16 luglio alla Chiesa di San Michele Arcangelo di Sermoneta\, il Festival ricorda con affetto Maria Teresa Cerocchi scomparsa tre anni fa\, fra le personalità più attive della storia del Pontino\, appassionata sostenitrice e ascoltatrice attenta dei concerti per oltre mezzo secolo. Ivos Margoni al violino e Nicola Possenti al pianoforte eseguono le Sonate di Janáček\, Beethoven e Debussy. \n\n\n\nJazzphony Sextett è una originale formazione composta da quintetto d’archi e vibrafono\, proveniente dal Teatro San Carlo di Napoli\, che fonde temi operistici al linguaggio jazz e dell’improvvisazione; la ritroviamo il 19 luglio all’Abbazia di Fossanova in una serata “Omaggio alla lirica italiana”\, dove echeggiano le celebri melodie d’opera di Verdi\, Puccini e Rossini. \n\n\n\nTutto il programma del festival su www.campusmusica.it \n\n\n\nInfo: info@campusmusica.it . Programma on line su www.campusmusica.it \n\n\n\nBiglietti: 14 e 15 luglio: 7-10 euro. Per poter assistere ai concerti del Festival è consigliabile prenotarsi via WhatsApp al 329 7540544 oppure via email a biglietteria@campusmusica.it
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SUMMARY:Kurt Elling meets Medit Orchestra a Pescara Jazz
DESCRIPTION:Pescara Jazz\, presenta\, martedì 14 luglio\, all’Auditorium Flaiano di Pescara\, Kurt Elling meets Medit Orchestra diretta da Angelo Valori. Un incontro straordinario tra il jazz contemporaneo internazionale e la forza espressiva della grande orchestra. Il progetto Kurt Elling meets Medit Orchestra\, diretto da Angelo Valori\, nasce dall’unione tra una delle voci più autorevoli del jazz mondiale\, Kurt Elling\, e la ricchezza timbrica della Medit Orchestra\, ensemble capace di attraversare linguaggi musicali diversi con eleganza e intensità. Vincitore di Grammy Award e riconosciuto a livello internazionale per la sua vocalità raffinata\, la profondità interpretativa e la straordinaria capacità improvvisativa\, Kurt Elling porta sul palco un repertorio che intreccia jazz\, poesia\, groove contemporanei e grandi classici reinventati. La Medit Orchestra accompagna e amplifica questa esperienza sonora con arrangiamenti originali e una scrittura orchestrale moderna\, coinvolgente e dinamica. La direzione di Angelo Valori guida il dialogo tra voce e orchestra in un percorso musicale che supera i confini stilistici\, creando atmosfere intense e suggestive. Il concerto diventa così un viaggio emozionale dove tradizione jazzistica\, sperimentazione e sonorità orchestrali convivono in perfetto equilibrio. Kurt Elling meets Medit Orchestra è un progetto di grande impatto artistico\, pensato per festival\, teatri e rassegne internazionali\, capace di conquistare sia gli appassionati di jazz sia il pubblico più ampio grazie alla sua forza comunicativa\, alla qualità musicale e alla dimensione spettacolare della performance dal vivo.  \n\n\n\nBIGLIETTERIE: \n\n\n\n sul Circuito CiaoTickets; \n\n\n\nBotteghino del Teatro il giorno degli spettacoli dalle 19:00 alle 22:00 \n\n\n\nPer informazioni: 342.9549562
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SUMMARY:“Esecrabile”\, la stand up a Villa Imperiale a Genova
DESCRIPTION:Martedì 14 luglio 2026\, a Villa Imperiale\, è in scena lo spettacolo “Esecrabile” dello stand up comedian Daniele Raco. L’appuntamento fa parte del programma di “Ridere d’agosto ma anche prima”\, la tradizionale rassegna estiva organizzata dal Teatro Garage giunta alla 36ª edizione. \n\n\n\nUn monologo in cui l’indignazione quotidiana si trasforma in una sana risata liberatoria\, in cui la comicità pura\, diretta e senza filtri di Daniele Raco è protagonista assoluta. «Parlerò di tutto ciò che può essere definito “esecrabile” – racconta il comico – la Treccani definisce questo aggettivo “tutto quello che merita di essere esecrato: sacrilegio\, bestemmia\, delitto esecrabile. Per estensione\, condannabile\, riprovevole: ti sei comportato in modo davvero esecrabile; di opera d’arte o dell’ingegno\, pessimo: è una commedia esecrabile; quadro\, architettura esecrabile; di persona\, odioso\, antipatico: è un uomo esecrabile”. Quello che però nessuno può spiegare delle parole è il valore che hanno e questo\, in larga parte\, è dato da chi le pronuncia. Per alcune persone i miei testi e la mia persona sono esecrabili. Viste le persone che lo dicono\, lo rivendico con orgoglio e nell’unico modo che conosco: scatenando la risata». \n\n\n\n“Ridere d’agosto ma anche prima” rientra tra le rassegne vincitrici del bando “Genova città dei Festival 2026″ del Comune di Genova e si avvale del patrocinio di Regione Liguria. \n\n\n\nLe prevendite per gli spettacoli sono acquistabili all’ufficio del Teatro Garage mercoledì e giovedì ore 14-17 e venerdì ore 11-14 (via A. Repetto 18 r. canc.- 16143 Genova) oppure online su www.teatrogarage.it. Le sere degli spettacoli le biglietterie aprono presso le aree di spettacolo a partire dalle ore 20. \n\n\n\nInformazioni: info@teatrogarage.it\, www.teatrogarage.it – tel. 010511447
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SUMMARY:Blues For Pino\, omaggio a Pino Daniele a Pescara Jazz
DESCRIPTION:Pescara Jazz\, presenta\, lunedì 13 luglio\, al Porto Turistico di Marina di Pescara\, Blues For Pino\, omaggio a Pino Daniele. Da un’idea del chitarrista Osvaldo Di Dio\, il progetto Blues For Pino dà nuova vita ai classici del blues di Pino Daniele\, arricchendoli con il contributo dei suoi musicisti storici e ospiti di fama mondiale. L’obiettivo della band è quello di onorare e celebrare l’eredità musicale di Pino Daniele\, mettendo in luce la sua profonda connessione con il blues\, per far conoscere al pubblico la sua capacità unica di mescolare le sonorità tradizionali del blues con il calore e la vitalità della cultura napoletana. Da “Je so’ pazzo” a “Nun me scuccià”\, passando per “A me me piace o’ blues” e “Yes I know my way”\, ogni brano offre una nuova prospettiva sulla potenza e la profondità del blues di Pino Daniele. Le nuove interpretazioni\, intrise di passione e maestria musicale\, catturano l’essenza dell’originale aprendosi a nuovi orizzonti espressivi. I concerti della band sono un viaggio emozionante attraverso le radici del blues reinterpretato in chiave contemporanea. L’energia sul palco\, l’interplay tra i musicisti e l’interazione con il pubblico creano un’atmosfera unica che celebra la vitalità e la risonanza eterna del blues di Pino Daniele. La missione di Blues For Pino va oltre il mero omaggio: è un impegno a mantenere viva la fiamma del blues italiano\, portando nuove generazioni a scoprire e apprezzare l’eredità e il genio di Pino Daniele. \n\n\n\nBIGLIETTERIE: \n\n\n\n sul Circuito CiaoTickets; \n\n\n\nBotteghino del Teatro il giorno degli spettacoli dalle 19:00 alle 22:00 \n\n\n\nPer informazioni: 342.9549562
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SUMMARY: BGKO BARCELONA GIPSY BALKAN ORCHESTRA alla Casa del Jazz
DESCRIPTION:Domenica 19 luglio\, alla Casa del Jazz\, per I Concerti nel Parco\, la prima italiana del tour europeo della BGKO BARCELONA GIPSY BALKAN ORCHESTRA\, ensemble dal sound travolgente e contemporaneo che deriva dall’appassionata e inarrestabile esplorazione dei suoni e dei timbri della musica rom\, klezmer\, balkan e mediterranea\, inteso come un insieme di tradizioni musicali e culture multietniche che va oltre ogni confine geografico. Il gruppo stesso miscela le diversità di approccio alla musica ed il grande talento individuale dei vari membri\, arricchito dalla vibrante scena musicale di Barcelona: dalla tradizione catalana\, greca\, italiana\, russa e mediorientale alle vibrazioni del jazz manouche e del rock\, per cui il concerto diventa una miscela esplosiva.  \n\n\n\nLa BGKO è composta da Margherita Abita (voce\, Italia)\, Julien Chanal (chitarra\,Francia)\, Ivan Kovacević (contrabbasso\, Serbia)\, Albert Enkaminanko (percussioni\, Spagna)\, Xavi Pendòn (clarinetto\, Spagna)\, Olexander Sora (violino\, Ucraina) / Pere Nolasc Turu (violino\, Spagna)\, e Fernando Salinas (fisarmonica\, Spagna). \n\n\n\n*** \n\n\n\nLa manifestazione I Concerti nel Parco\, Estate 2026 è sostenuta dal MiC  Ministero della Cultura Direzione Generale Spettacolo e si è in attesa dei risultati della graduatoria FURS 2026/2028 anno 2026 della Regione Lazio Direzione Generale Cultura e Lazio Creativo. \n\n\n\nL’iniziativa è promossa e sostenuta da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura   e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria Dipartimento Attività Culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura ed è organizzata e realizzata da Ass.Cult I Concerti nel Parco ETS. \n\n\n\nI Concerti nel Parco\, Estate 2026\, è realizzato in partnership con  BCC Roma
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LOCATION:Casa del Jazz\, Viale di Porta Ardeatina\, 55\, Roma\, 00154\, Italia
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SUMMARY:MENTRE RUBAVO LA VITA… alla Casa del Jazz
DESCRIPTION:Domenica 12 luglio\, alla Casa del Jazz per I Concerti nel Parco\, MENTRE RUBAVO LA VITA… uno spettacolo folle e commovente su testi di Alda Merini che unisce sul palco due artisti come MONICA GUERRITORE e GIOVANNI NUTI. La Guerritore\, che per la prima volta si cimenta con i testi della Merini\, e di lei dice Nessuna donna resta indifferente davanti alla forza\, all’energia libera\, vitale\, colorata\, sensuale di Alda Merini\, e Giovanni Nuti\,imprescindibile riferimento musicale della Merini che di lui parlava come di “matrimonio artistico”\, reciteranno e canteranno gli appassionati\, dolorosi e ironici versi della grande poetessa\, accompagnati da una band di cinque elementi\, José Orlando Luciano al pianoforte e tastiere\, Andrea Motta alla chitarra\, Simone Rossetti Bazzaro al violino\, Carlo Giardina al basso ed Emiliano Oreste Cava alle percussioni e batteria. \n\n\n\nGiovanni Nuti ha avuto un’intensa collaborazione\, durata sedici anni\, con la grande poetessa. Per il recente film “Folle d’Amore – Alda Merini” (2024) di Roberto Faenza\, Nuti ha composto ed interpretato anche il brano Lirica antica\, parte della colonna sonora. \n\n\n\n«Solo un’artista eclettica e sensibile come Monica può trasmettere a pieno l’intensità\, il carattere\, l’ironia\, lo struggimento\, la magica follia di una personalità immensa come quella di Alda Merini – dice Nuti –. Sentirla per la prima volta cantare i suoi versi sulle mie note è stato emozionante». \n\n\n\n*** \n\n\n\nLa manifestazione I Concerti nel Parco\, Estate 2026 è sostenuta dal MiC  Ministero della Cultura Direzione Generale Spettacolo e si è in attesa dei risultati della graduatoria FURS 2026/2028 anno 2026 della Regione Lazio Direzione Generale Cultura e Lazio Creativo. \n\n\n\nL’iniziativa è promossa e sostenuta da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura   e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria Dipartimento Attività Culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura ed è organizzata e realizzata da Ass.Cult I Concerti nel Parco ETS. \n\n\n\nI Concerti nel Parco\, Estate 2026\, è realizzato in partnership con  BCC Roma
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SUMMARY: La morte e la fanciulla di Ariel Dorfman alla Sala Assoli di Napoli
DESCRIPTION:Nell’ambito del Campania Teatro Festival 2026\, domenica 12 luglio alle ore 19.00\, la Sala Assoli di Napoli ospita La morte e la fanciulla di Ariel Dorfman\, produzione del Centro Teatrale Bresciano in collaborazione con Le belle bandiere\, storica compagnia fondata e diretta da Elena Bucci e Marco Sgrosso\, da oltre trent’anni tra le esperienze più autorevoli della ricerca teatrale italiana. \n\n\n\nDopo il debutto dello scorso gennaio tra Russi\, Milano e Brescia\, lo spettacolo arriva a Napoli con la regia di Elena Bucci\, con la collaborazione di Marco Sgrosso\, che sono in scena insieme aGaetano Colella. Un lavoro di intensa forza civile che\, attraverso uno dei testi più emblematici di Dorfman\, riporta al centro questioni decisive come la memoria\, la giustizia\, la verità e la possibilità della riconciliazione.
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LOCATION:Casa del Conteporaneo – Sala Assoli\, Vico Lungo Teatro Nuovo\, Napoli\, 80133\, Italia
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SUMMARY:Pamela Villoresi al Festival di Borgio Verezzi
DESCRIPTION:Roma\, inverno 1944. La città è allo stremo sotto il giogo nazista e in un appartamento del centro una famiglia deve fare i conti con un passato inquietante che presenta il conto. Mentre gli Alleati sono alle porte\, i tedeschi rastrellano e gli eventi stanno per precipitare\, la guerra civile diventa domestica ed entra nelle mura\, devastando gli equilibri e riscrivendo i rapporti di sangue. Ognuno è costretto a scegliere e nessuno può dirsi innocente. Pamela Villoresi\, Giulio Corso\, Francesco Foti e Alice Spisa sono fra i protagonisti del nuovo lavorodrammaturgico di Giancarlo Nicoletti (“1984”\, “I due Papi”\, “Elena\, la matta”): una riscrittura inedita dell’Orestea ambientata nella Roma occupata della Seconda Guerra Mondiale. Il testo è un avvincente thriller familiare che intreccia eventi reali e finzione teatrale\, facendo convivere il fatto storico e la libertà della narrazione. In scena anche Cristina Todaro e Giacomo Andrea Faroldi\, con le musiche originali di Mario Incudine\, le scene firmate da Alessandro Chiti\, i costumi da Giuseppe Ricciardi e le luci da Giuseppe Filipponio. Il mito tragico attraversa il Novecento italiano e lo illumina dall’interno: non come citazione ma come struttura del conflitto. Vendetta o giustizia\, silenzio o responsabilità\, memoria o rimozione diventano domande urgenti\, incarnate in gesti quotidiani che assumono un peso insostenibile. La storia invade le vite comuni non come cornice narrativa\, ma in quanto presenza viva: quando il tempo stringe e le conseguenze sono immediate\, anche ciò che sembra minimo diventa decisivo. La scrittura costruisce un racconto che procede per tensione e accumulo\, alternando dialoghi serrati e improvvise fratture\, accompagnando lo spettatore dentro una casa che è insieme rifugio e trappola\, fino a un punto di non ritorno in cui la dimensione privata e quella collettiva si sovrappongono. “Elettra 1944” è una storia avvincente che incolla lo spettatore alla poltrona\, trasportandolo in un tempo in cui non esistono scelte semplici e raccontando cosa succede quando la Storia smette di essere lontana e costringe a decidere\, qui e ora. \n\n\n\nSinossi \n\n\n\nUn’Orestea italiana in tempo di guerra \n\n\n\nRoma\, inverno 1943-44. In una casa borghese della capitale\, mentre la città è occupata dai nazisti e la guerra stringe d’ assedio le vite quotidiane\, una famiglia si ritrova dopo anni di separazioni e lutti. Il padre è morto\, una figlia è stata uccisa durante il conflitto\, e la madre ha ricostruito un fragile equilibrio accanto a un uomo legato al potere fascista. Il ritorno del figlio Flavio e il coinvolgimento clandestino della figlia Alma nella Resistenza fanno crollare quella stabilità apparente. Quando emerge che la madre\, per proteggere la famiglia\, ha accettato compromessi e denunciato chi le era più vicino\, il conflitto esplode: ciò che era stato fatto in nome dell’amore diventa colpa\, ciò che era protezione diventa tradimento. I due figli riconoscono nel presente della loro casa una storia antica: quella di Elettra e Oreste. La vendetta contro la madre e contro l’uomo che ha preso il posto del padre sembra inevitabile\, inscritta nel sangue e nella memoria. Ma fermarsi e scegliere un limite diventa l’atto più difficile. Intanto\, per le strade della città\, la Storia incalza. Il rastrellamento del Ghetto\, l’attentato di via Rasella\, le Fosse Ardeatine\, le rappresaglie e la paura quotidiana entrano nel racconto come una pressione costante\, mentre l’avanzata degli Alleati e l’attesa della Liberazione sembrano promettere una fine che\, dentro la casa\, non arriva mai davvero. I fatti storici non restano sullo sfondo\, ma attraversano le scelte\, le parole e i silenzi\, determinando il destino dei legami familiari. La costruzione della Repubblica che verrà diventa\, così\, l’atto fondativo di un nuovo ordine\, familiare e sociale. \n\n\n\nNote di regia \n\n\n\nHo scritto e immaginato Elettra 1944 partendo da una domanda semplice e\, per me\, ancora necessaria: che cosa succede quando la Storia smette di essere lontana ed entra in casa? Non mi interessava raccontare la guerra attraverso figure esemplari o categorie già giudicate. Il Fascismo ha prodotto distruzione\, persecuzione\, morte; la Resistenza ha contribuito a salvare l’Italia e a renderne possibile la rinascita democratica. Ma il teatro\, prima ancora delle idee\, incontra i corpi: uomini e donne presi dentro la paura\, la fame\, il lutto\, il compromesso\, la necessità di scegliere quando il futuro non è ancora visibile. \n\n\n\nPer questo la guerra civile\, in questo spettacolo\, diventa domestica. Entra nelle stanze\, nella tavola\, nei vestiti\, nei silenzi\,nei legami di sangue. Una casa borghese della Roma occupata si trasforma in un campo di battaglia: una madre\, due figli\, un padre morto\, un uomo che ne ha preso il posto. Lì il mito di Elettra e dell’Orestea non è una citazione\, ma una struttura profonda: la violenza che nasce dentro la famiglia\, la vendetta che ritorna\, la memoria che non consente pace. \n\n\n\nIl cuore dello spettacolo è il passaggio dalla vendetta alla giustizia. Dalla legge privata del sangue alla possibilità\, fragile e imperfetta\, di un ordine comune. In questo senso la Liberazione e la nascita della Repubblica non sono un lieto fine\, ma un atto di limite: il tentativo di fermare la catena della violenza senza cancellarne la memoria. \n\n\n\nLa regia nasce da questa tensione. Da una parte una casa chiusa\, assediata\, piena di fantasmi; dall’altra il tempo della Storia che avanza\, scandito dalle date\, dalle voci della radio\, dagli eventi reali che premono fuori dalle finestre. Ho cercato uno spazio in cui il quotidiano potesse caricarsi progressivamente di tragedia: il pane contato\, le medicine nascoste\, gli abiti dei morti indossati dai vivi\, una musica che arriva da un altro tempo.Questo lavoro non vuole dire al pubblico da che parte stare. Quello lo sappiamo. Vuole piuttosto chiedere che cosa accade agli esseri umani quando stare da una parte non basta più a salvarli dalla colpa\, dal dolore\, dalla paura\, dal desiderio di vendetta. Vuole sostare nel punto più scomodo: quello in cui la Storia attraversa i corpi prima di diventare racconto\, e in cui una famiglia\, una città\, una nazione devono decidere se continuare a obbedire ai propri fantasmi o provare\, finalmente\, a trasformarli. Giancarlo Nicoletti \n\n\n\n \n\n\n\nwww.festivalverezzi.it
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SUMMARY:L’ORCHESTRA è POP con Agnese Valle alla Casal del Jazz
DESCRIPTION:Sabato 11 luglio\, alla Casa del Jazz per I Concerti nel Parco\, L’ORCHESTRA è POP. Grandi compositori e cantautori per Orchestra Sinfonica: sullo stesso palco\, in prima assoluta\, l’ORCHESTRA PAPILLON\, che torna per il quinto anno consecutivo a collaborare con il festival in una partnership consolidata grazie anche alla duttilità dell’ensemble\, e Agnese Valle\, una delle voci più originali della nuova scena d’autore\, e la sua band. Con loro\, due ospiti d’eccezione: Raffaella Misiti e Pino Marino. \n\n\n\nDunque\, un programma eclettico in cui convivono i repertori di cantautori “pop” come Dalla\, De Gregori e Battiato\, che hanno segnato la storia della canzone d’autore italiana\, insieme a brani della stessa Valle\, accostati a composizioni di autori classici quali Khatchaturian\, Rodriguez\, Mancini. Un percorso musicale ispirato alla frase di Stravinskij “Una vera tradizione non è la testimonianza di un passato concluso\, ma una forza viva che anima e informa il presente\, che intreccia mondi diversi ma affini” che propone di riascoltare alcuni grandi classici della canzone d’autore italiana presentati in una chiave unica e suggestiva\, in un viaggio sonoro che dalla forza della parola arriva fino alle mille sfumature timbriche che l’orchestra sinfonica può offrire e che alla parole donano nuova linfa e prospettive. \n\n\n\nEd è proprio in questo accostamento che si costruisce il cuore del progetto: da una parte l’Orchestra Papillon\, dall’altra Agnese Valle e la sua band. Cantautrice e clarinettista\, Valle porta una rilettura al femminile della grande canzone d’autore italiana\, un estratto dal suo spettacolo “I miei Uomini”\, in tour da due stagioni. Artista pluripremiata (Premio Amnesty International Emergenti\, Premio Panseri\, Premio della Critica Bianca d’Aponte)\, è riconosciuta da critica e pubblico per la qualità della scrittura\, la ricerca timbrica e la sua presenza scenica. \n\n\n\nSul palco si alterneranno — e talvolta suoneranno insieme — orchestra\, band e cantautrice\, attraversando con naturalezza il confine tra musica colta e pop\, in un dialogo continuo tra tradizione e presente. \n\n\n\n*** \n\n\n\nLa manifestazione I Concerti nel Parco\, Estate 2026 è sostenuta dal MiC  Ministero della Cultura Direzione Generale Spettacolo e si è in attesa dei risultati della graduatoria FURS 2026/2028 anno 2026 della Regione Lazio Direzione Generale Cultura e Lazio Creativo. \n\n\n\nL’iniziativa è promossa e sostenuta da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura   e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria Dipartimento Attività Culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura ed è organizzata e realizzata da Ass.Cult I Concerti nel Parco ETS. \n\n\n\nI Concerti nel Parco\, Estate 2026\, è realizzato in partnership con  BCC Roma
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SUMMARY: “Riflessi Notturni – PVC Couture”  sulla Terrazza del Pincio
DESCRIPTION:Una nuova visione\, una nuova interpretazione di un materiale iconico il PVC\, questo sarà il leitmotiv di “Riflessi Notturni – PVC Couture” la nuova collezione che Antonio Martino Couture presenterà il prossimo 11 luglio sulla Terrazza del Pincio\, nell’ambito di Ensemble – Atelier Fashion Show 2026\, la sfilata collettiva  promossa  dall’Assessorato Grando Eventi\, Sport\, Turismo e Moda di Roma Capitale e dall’Assessorato  Sviluppo economico\, Commercio\, Artigianato\, Industria\, Internazionalizzazione della Regione Lazio. \n\n\n\nIl trench in PVC: una nuova architettura moderna e all’avanguardia   Antonio Martino Couture lo reinterpreta trasformandolo da icona funzionale a manifesto estetico contemporaneo. La collezione esplora il dialogo tra protezione e vulnerabilità\, struttura e trasparenza\, memoria e futuro.  \n\n\n\nNato come capo militare e successivamente diventato simbolo di ribellione urbana e modernità\, il trench viene destrutturato e ricostruito attraverso nuovi volumi\, tagli scultorei e proporzioni inaspettate. Il PVC\, materiale lucido e riflettente\, diventa una seconda pelle capace di catturare luce\, movimento e identità.  \n\n\n\nLe silhouette si allontanano dalla rigidità classica per aprirsi a forme fluide e architettoniche: spalle amplificate\, maniche oversize\, trasparenze stratificate e costruzioni modulari definiscono un’estetica sofisticata e radicale. Il capo tradizionalmente associato alla protezione si evolve così in uno strumento di espressione personale e visione contemporanea.  \n\n\n\nLa collezione unisce artigianalità couture e ricerca sperimentale\, mantenendo una forte attenzione alla costruzione sartoriale. Ogni trench è pensato come un oggetto dinamico\, in cui il materiale plastico dialoga con linee essenziali e dettagli tecnici\, creando un equilibrio tra eleganza e tensione futuristica.  \n\n\n\nAntonio Martino Couture racconta una femminilità e una mascolinità nuove: fluide\, urbane\, consapevoli. Una visione che attraversa il passato del trench per proiettarlo in una dimensione distopica ma raffinata\, dove il lusso incontra innovazione\, trasparenza e trasformazione.  \n\n\n\nIl PVC non è più soltanto un materiale\, ma un linguaggio visivo. Il trench non è più soltanto un capo\, ma un’armatura contemporanea.  \n\n\n\nCome lo stesso couturier dichiara: “Con Riflessi Notturni ho voluto raccontare la bellezza di ciò che non si vede immediatamente. Mi affascina il momento in cui la luce incontra una superficie e si trasforma\, creando immagini nuove\, inattese\, quasi emotive. Il trench in PVC è diventato il simbolo di questa ricerca: un capo che protegge ma non nasconde\, che riflette il mondo esterno senza perdere la propria identità. \n\n\n\nHo immaginato donne che attraversano la notte dopo la pioggia\, avvolte da superfici trasparenti che catturano i riflessi della città. Donne contemporanee\, forti e sensibili\, capaci di trasformare ogni esperienza in luce. \n\n\n\nQuesta collezione è un invito a osservare ciò che ci circonda con uno sguardo diverso. Perché spesso la vera bellezza non risiede nella luce stessa\, ma nel modo in cui la sappiamo riflettere.” \n\n\n\nBreve Bio Antonio Martino \n\n\n\nAntonio Martino è il fondatore e direttore creativo di Antonio Martino Couture\, maison italiana che interpreta l’alta moda attraverso una visione contemporanea\, sofisticata e profondamente femminile.La sua cifra stilistica nasce dall’incontro tra l’eccellenza della sartoria italiana e una costante ricerca sui materiali\, sulle proporzioni e sulla luce. Ogni creazione è pensata per esaltare la forza e l’eleganza della donna\, trasformando il capo in un’esperienza di stile senza tempo. \n\n\n\nDal debutto del brand nel 2008\, le sue collezioni hanno conquistato passerelle internazionali e red carpet\, vestendo attrici\, artiste e personalità del mondo dello spettacolo. Dalla consacrazione al Festival di Sanremo nel 2013\, alle numerose partecipazioni al Festival del Cinema di Venezia e alla Festa del Cinema di Roma fino agli Academy Awards di Los Angeles nel 2025\, Antonio Martino Couture si è affermato come una delle realtà  del Made in Italy più riconoscibili nel panorama dell’alta moda contemporanea. \n\n\n\nParallelamente all’attività della maison\, Antonio Martino trasmette la propria esperienza alle nuove generazioni come docente di moda e Direttore artistico dell’Accademia del Lusso di Roma. Dal suo atelier di Via del Corso  28\, nel cuore di Roma\, continua a sviluppare collezioni che raccontano un’idea di lusso autentico: colto\, moderno e rigorosamente italiano.  \n\n\n\nCREDITS: \n\n\n\nFashion Designer: Antonio Martino Couture  \n\n\n\nFotografo: Ziyi Lei \n\n\n\nModella: Mina Pucci  \n\n\n\nMUA:  Iram Rahman  \n\n\n\nHair stylist:  Arthur Qin \n\n\n\nAssistenti: Federica Fusco  e Nico Meoli
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SUMMARY:Daniele Silvestri all'entroterra Festival a Trevignano Romano
DESCRIPTION:Entroterre Festival\, presenta\, sabato 11 luglio\, nel Parco pubblico di Trevignano Romano\, in provincia di Roma\, Daniele Silvestri. Il ritorno live di Daniele Silvestri porta con sé\, ancora una volta\, il segno di un’identità artistica che ha sempre fatto del concerto un luogo di sperimentazione e racconto. Nel corso degli anni\, i suoi spettacoli si sono distinti per la capacità di cambiare forma e prospettiva pur restando fedeli a un’idea precisa di musica dal vivo\, in continuo dialogo con il pubblico. “Canzoni a sdraio”\, che è anche il titolo di un nuovo progetto discografico in uscita a breve\, si inserisce in questo percorso. Sul palco Silvestri si divide tra pianoforte e chitarre\, guidando un trio ricco di sfumature. Con lui Davide Savarese alla batteria e alle percussioni\, e Marco Santoro\, capace di passare con naturalezza dal fagotto alla tromba. Un tour intimo e inaspettato\, dove il repertorio si trasforma attraverso arrangiamenti che giocano sulla contaminazione e sulla libertà espressiva. Le canzoni si muovono tra atmosfere diverse\, cambiano pelle\, seguendo un flusso musicale che non cerca mai la prevedibilità. Apre il concerto Alessio Alì\, giovane cantautore calabrese con il suo nuovo doppio singolo Bianca / Gioco di ruolo.Da una parte la cura\, l’affetto\, il desiderio di proteggere qualcuno senza possederlo; dall’altra la stanchezza di una relazione che continua per inerzia\, dentro dinamiche ormai conosciute\, quasi assegnate\, in cui ognuno porta avanti il proprio ruolo senza riuscire davvero a cambiare posizione. \n\n\n\nEntroterre Festival è organizzato da Fondazione Entroterre in co-progettazione con i Comuni di Trevignano Romano\, Bracciano\, Anguillara Sabazia\, Canale Monterano\, con il contributo del MiC\, in collaborazione con ATCL\, circuito multidisciplinare del Lazio sostenuto da MIC – Ministero della Cultura e Regione Lazio Associazione culturale Taste&Travel\, APT Trevignano Romano. Partner RM Servizi. \n\n\n\nInfo:www.entroterre.orginfo@entroterre.org Info: https://www.entroterre.org 
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SUMMARY:A Nepi arriva il Sound Set Festival
DESCRIPTION:Sound Set Festival: in arrivo a Nepi\, l’11 luglio 2026\, un impedibile appuntamento all’insegna di musica\, arte e spettacolo organizzato dall’associazione AmorArte in collaborazione con il Comune\, Divinarte\, The Hangover Company\, BeerParty e l’Acquedotto.  \n\n\n\nProtagonisti della prima edizione dell’evento al Polo Culturale dell’Acquedotto\, scenario dalla straordinaria suggestione\, saranno due tra i più grandi nomi della discografia nazionale: Pau dei Negrita e Bismark. Ma non solo. \n\n\n\nSound Set Festival è infatti un mix di musica elettronica\, performance dal vivo\, installazioni artistiche e street food che trasformeranno lo spazio antistante la cornice naturale dell’intatto acquedotto romano in un vero e proprio palcoscenico all’aria aperta fornendo un’esperienza immersiva tra musica\, cultura\, intrattenimento e valorizzazione del patrimonio locale attraverso una proposta artistica contemporanea e coinvolgente. \n\n\n\nL’appuntamento prenderà il via al tramonto con Nunzio Fanni\, che presenterà un DJ Set accompagnato da live percussion e Marialuce Cecconi che si esibirà in una performance di violino dal vivo capace di fondere eleganza e sperimentazione sonora. \n\n\n\nAl calar della sera largo alla musica elettronica: il DJ set di Zona Bastarda farà ballare tutti sotto le stelle con la partecipazione speciale di PAU\, frontman dei Negrita e le performance di Bismark\, una delle figure storiche della techno italiana con un percorso che attraversa club\, produzioni e riconoscimenti come i Dance Music Awards ed un forte legame alla cultura del Cocoricò e alla crescita della scena elettronica e Sisko Electrofanatik artista riconosciuto a livello internazionale per il suo contributo alla scena techno ed elettronica. \n\n\n\nIl percorso sensoriale tra sonorità e cultura sarà completato con le installazioni artistiche diffuse lungo tutta l’area dell’evento\, pensate per creare un itinerario visivo ed emozionale in dialogo con la musica e l’architettura dell’Acquedotto. \n\n\n\nNon mancherà un’area dedicata al food & beverage con proposte gastronomiche\, birra e cocktail\, per accompagnare il pubblico durante tutta la serata. \n\n\n\nL’Acquedotto Sound Set Festival si candida a diventare uno degli appuntamenti più significativi dell’estate della Tuscia\, offrendo una formula capace di coniugare spettacolo\, aggregazione e valorizzazione del territorio. \n\n\n\nUna serata da vivere tra musica arte e atmosfere suggestive nel cuore pulsante di Nepi. \n\n\n\nLink per acquisto biglietti  \n\n\n\nhttps://www.diyticket.it/events/Musica/31611/acquedotto-sound-set-festival. \n\n\n\nAss. Amorarte
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SUMMARY:"CANTAMI O MUSA" di Mario Vespasiani a Grottammare
DESCRIPTION:Sabato 11 luglio alle ore 19.00 presso il Palazzo Kursaal di Grottammare\, si inaugura la mostra personale di Mario Vespasiani dal titolo Cantami o Musa un progetto espositivo innovativo che intreccia pittura\, musica\, poesia e memoria in un dialogo profondo con la storia e l’identità del territorio. L’esposizione prende spunto sia da uno dei temi cari a Vespasiani\, quello della Musa capace di ispirare le sue opere\, ma anche dal ruolo che ha avuto l’ottocentesco Palazzo Kursaal divenuto in seguito uno dei principali centri della canzone e della musica dell’Adriatico. La sua storia e il suo noto affaccio verso il mare hanno orientato simbolicamente il percorso della mostra verso l’orizzonte dei navigatori\, delle esplorazioni e delle figure mitologiche che popolano l’immaginario artistico di Vespasiani. \n\n\n\nPer l’occasione sarà pubblicato un catalogo\, introdotto da un saggio del filosofo Diego Fusaro\, che raccoglie i testi delle cento canzoni composte dall’artista\, offrendo al pubblico l’opportunità di scoprire un aspetto meno noto ma particolarmente significativo della sua ricerca creativa. Un corpus poetico e musicale che testimonia una rara vocazione multidisciplinare\, dove il linguaggio sonoro non rappresenta un’attività parallela alla pittura\, bensì una sua naturale estensione. La mostra si sviluppa inoltre come un percorso diffuso che coinvolge altri importanti luoghi della cultura cittadina; una selezione di opere sarà infatti ospitata presso il Museo Fazzini situato nel borgo antico e presso il Museo dell’Illustrazione Contemporanea\, creando una rete di relazioni tra spazi\, linguaggi e visioni artistiche. \n\n\n\nLa mostra ha preso foma grazie ad un recente avvenimento che ha coinvolto Mario Vespasiani\, in quanto è stato l’unico artista italiano\, ad essere stato scelto ed invitato dalle Guardie Svizzere Pontificie\, in occasione delle celebrazioni dei 500 anni dal Sacco di Roma a realizzare un’opera dedicata al tema della ricorrenza\, esposta nel giorno del loro giuramento avvenuto alla presenza di Papa Leone XIV nell’Aula Paolo VI in Vaticano\, dove si trova la monumentale scultura di Pericle Fazzini –La Resurrezione – autore originario proprio di Grottammare. Da questa circostanza è nata l’idea di avvicinare idealmente i percorsi dei due artisti\, legati a due paesi limitrofi del territorio marchigiano\, creando una continuità tra le rispettive poetiche e generazioni. \n\n\n\nIl titolo Cantami o Musa richiama la grande tradizione poetica occidentale\, ma soprattutto introduce una dimensione di invocazione e ascolto. Le cento canzoni raccolte nel volume sono il frutto di un lungo percorso creativo articolato in cinque album – Diario di Bordo\, Heart of the Sea\, The Aeronaut\, Stars and Tears ed Essentia – ciascuno legato a una specifica fase della ricerca dell’artista e spesso nato in dialogo con importanti mostre personali. Attraverso questi cinque cicli\, Vespasiani costruisce una vera e propria mappa interiore che procede dall’esperienza personale alla dimensione universale: dall’infanzia e dalla paternità alla navigazione simbolica del mare\, dall’elevazione dello sguardo verso il cielo fino all’esplorazione della dimensione cosmica e spirituale dell’esistenza. Pittura e musica si muovono lungo una stessa traiettoria di ricerca\, affrontando temi quali la memoria\, il mito\, la percezione\, la trascendenza e il rapporto tra l’uomo e l’infinito. \n\n\n\nQuello che colpisce in questo nuovo ciclo di dipinti è la costante evoluzione stilistica della ricerca di Vespasiani\, in grado di innovare non solo i temi\, ma anche la pennellata\, le cromie e i supporti\, che passano dalla tela damascata\, al raso\, fino a grandi pannelli di multistrato marino. Le opere partendo dell’immaginario che lega l’artista alla musa\, trattano il tema mitologico\, così appaiono divinità femminili e sirene\, il celebre volto di Medusa e le gesta degli eroi\, le belve terresti con i mostri marini. La mostra considerata nel suo insieme di un’indagine artistico-musicale rappresenta un caso probabilmente unico nel panorama contemporaneo: confermando le qualità di un artista visivo che ha saputo sviluppare parallelamente un articolato corpus di opere sonore capace di dialogare con la propria ricerca pittorica senza ridursi a semplice traduzione. Le canzoni – alcune delle quali si possono già ascoltare su YouTube – non illustrano i dipinti\, così come i dipinti non raccontano le canzoni; entrambi i linguaggi si manifestano come forme complementari di una medesima tensione conoscitiva. Cantami o Musa si presenta così come un invito ad attraversare i confini tra le arti e a riscoprire\, attraverso immagini e parole\, una dimensione più profonda dell’esperienza umana\, in ascolto di quel ritmo originario che unisce il respiro dell’uomo a quello dell’universo. \n\n\n\nMario Vespasiani (1978) è un artista visivo e intellettuale italiano. La sua ricerca ha indagato i vari ambiti del sapere attraverso dipinti e saggi letterari. Per meriti artistici\, per l’impegno socio-culturale nelle attività promosse e per il valore umano è stato definito la grande anima dell’arte italiana. 
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SUMMARY:Contemporary Speech a Proceno (VT)
DESCRIPTION:  \n\n\n\n\n\n\n\nLa IV edizione di Itinerari Musicali Francigeni prosegue con un fine settimana interamente dedicato alla creatività delle nuove generazioni. Sabato 11 e domenica 12 luglio la rassegna CONTEMPORARY SPEECH\, sezione speciale del festival realizzata con il sostegno del Ministero della Cultura e di SIAE nell’ambito del programma “Per Chi Crea”\, propone due appuntamenti che raccontano la musica contemporanea attraverso linguaggi differenti ma accomunati dalla stessa tensione verso la ricerca\, l’identità e l’innovazione. \n\n\n\nProdotta da Progetto Sonora Impresa Sociale\, la rassegna continua a promuovere giovani interpreti e autori\, offrendo uno spazio privilegiato a progetti artistici capaci di coniugare qualità musicale\, originalità espressiva e dialogo con il pubblico. \n\n\n\n«Contemporary Speech rappresenta uno dei progetti nei quali Progetto Sonora riconosce maggiormente la propria missione culturale»\, dichiarano Eugenio Ottieri e Marco Apolloni. «Sostenere i giovani artisti significa investire sul futuro della musica\, creando occasioni concrete di crescita professionale e di incontro con il pubblico. Attraverso “Per Chi Crea” vogliamo offrire non soltanto concerti\, ma esperienze artistiche che raccontino la vitalità della nuova scena musicale italiana.» \n\n\n\nIl primo appuntamento è in programma sabato 11 luglio alle ore 18.00 con “Dialoghi al Femminile”\, affidato all’Artemis Duo\, formato dalla flautista Gabriela Clelia Cuna e dalla chitarrista Emma Baiguera. \n\n\n\nPiù che un semplice recital cameristico\, il concerto si presenta come un percorso di scoperta dedicato a un repertorio ancora poco frequentato ma di straordinario interesse artistico: quello delle compositrici del Novecento e della contemporaneità. Le opere di Annette Kruisbrink\, Libby Larsen\, Katherine Hoover e Janice Misurell-Mitchell conducono il pubblico attraverso culture\, paesaggi sonori e linguaggi compositivi differenti\, accomunati da una forte originalità espressiva.  \n\n\n\nDalle suggestioni mediterranee e sudamericane delle Six Pieces di Kruisbrink al dialogo tra blues\, jazz e musica colta di Blue Third Pieces di Libby Larsen; dalla narrazione evocativa di Canyon Echoes\, ispirata a una leggenda del popolo Apache\, fino alla scrittura libera e sperimentale di On Thin Ice\, il programma racconta modi diversi di intendere la contemporaneità musicale\, offrendo al pubblico un ascolto ricco di immagini\, colori e riferimenti culturali.  \n\n\n\nNato con l’obiettivo di esplorare e valorizzare la nuova musica con una particolare attenzione alle compositrici\, l’Artemis Duoaffianca alla ricerca sul repertorio tradizionale un costante lavoro di collaborazione con autrici contemporanee. Nel 2025 l’ensemble è stato selezionato per la residenza artistica del festival Precept.concept.percept\, confermando un percorso già apprezzato in numerose rassegne nazionali. Emma Baiguera\, diplomata con lode e menzione al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano\, è impegnata nella ricerca sul repertorio chitarristico femminile e nel 2024 ha pubblicato il disco Ladies of the Six Strings. Gabriela Clelia Cuna\, diplomata con lode in Flauto e Ottavino\, collabora con importanti orchestre e festival come MilanoMusica e MITO\, distinguendosi anche in prestigiosi concorsi dedicati al suo strumento.  \n\n\n\nIl weekend musicale proseguirà domenica 12 luglio\, sempre alle ore 18.00\, con “L’Avversaria”\, il concerto della cantautrice salentina Cristiana Verardo\, accompagnata dal chitarrista Gino Semeraro. \n\n\n\nTra le voci più interessanti della nuova canzone d’autore italiana\, Cristiana Verardo presenterà il suo terzo album\, L’Avversaria\, pubblicato dopo un percorso artistico che l’ha vista conquistare il Premio Bianca d’Aponte\, entrare tra gli otto vincitori di Musicultura 2023 e collaborare con artisti quali Tosca\, Vinicio Capossela\, Moni Ovadia\, Gnut\, Carolina Bubbico\, Erica Mou e Davide Shorty. La sua intensa attività concertistica l’ha portata a esibirsi nei principali festival italiani e internazionali\, dal Giappone alla Francia\, dalla Spagna all’Albania\, oltre che in numerose produzioni radiofoniche e televisive della RAI.  \n\n\n\nL’Avversaria rappresenta una tappa particolarmente significativa nel percorso creativo della cantautrice. Nato da un lungo processo di introspezione\, il disco affronta il confronto con quella parte di sé che genera paura\, fragilità e resistenza\, trasformando l'”avversaria” interiore in occasione di conoscenza e riconciliazione.  \n\n\n\n«Contemporary Speech nasce proprio per mettere in dialogo linguaggi diversi e nuove forme di espressione musicale»\, sottolinea Marco Apolloni. «Dal repertorio contemporaneo per flauto e chitarra fino alla canzone d’autore\, questi concerti dimostrano come la musica continui a reinventarsi\, mantenendo intatta la propria capacità di raccontare il nostro tempo e di creare relazioni profonde con chi ascolta.» \n\n\n\nAccompagnata dalla chitarra di Gino Semeraro\, Cristiana Verardo offrirà al pubblico di Proceno un concerto nel quale la dimensione narrativa della canzone d’autore si unisce alla ricerca musicale contemporanea\, dando vita a un’esperienza di ascolto intima\, autentica e di grande forza emotiva. \n\n\n\nCon questo nuovo fine settimana Contemporary Speech conferma la propria vocazione a essere un laboratorio dedicato ai nuovi linguaggi della musica contemporanea\, nel quale giovani interpreti e autori possono confrontarsi con il pubblico in un contesto di particolare valore storico e culturale come quello di Proceno. Una rassegna che\, attraverso il sostegno del programma “Per Chi Crea”\, continua a investire sul talento emergente come risorsa fondamentale per il futuro della musica italiana. \n\n\n\n\n\n\n\nCONTEMPORARY SPEECH \n\n\n\nItinerari Musicali Francigeni 2026 \n\n\n\nSabato 11 luglio – ore 18.00 \n\n\n\nDIALOGHI AL FEMMINILE \n\n\n\nArtemis Duo \n\n\n\nEmma Baiguera\, chitarraGabriela Clelia Cuna\, flauto e ottavino \n\n\n\nMusiche di Annette Kruisbrink\, Libby Larsen\, Katherine Hoover e Janice Misurell-Mitchell. \n\n\n\n\n\n\n\nDomenica 12 luglio – ore 18.00 \n\n\n\nL’AVVERSARIA \n\n\n\nCristiana Verardo\, voce e chitarraGino Semeraro\, chitarra \n\n\n\nPresentazione del nuovo album L’Avversaria. \n\n\n\n\n\n\n\nSala delle Storie Profane – Palazzo Guido Ascanio SforzaProceno (VT) \n\n\n\nIngresso € 10 con aperitivo a cura del Ristoro di Porsenna. \n\n\n\nPrenotazioni:coopproceno@gmail.com378 3080580 \n\n\n\nCONTEMPORARY SPEECH è una produzione di Progetto Sonora Impresa Sociale\, realizzata con il sostegno del Ministero della Cultura e di SIAE nell’ambito del programma “Per Chi Crea”.
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SUMMARY:Sound Set Festival a Nepi
DESCRIPTION:Cresce l’attesa per l’evento più cool dell’estate della Tuscia: il Sound Set Festival di sabato 11 luglio 2026  al Polo Culturale dell’Acquedotto di Nepi\, un mix di musica\, arte\, food e spettacolo. \n\n\n\nAllo straordinario appuntamento\, organizzato dall’associazione AmorArte in collaborazione con il Comune\, Divinarte\, The Hangover Company\, BeerParty e l’Acquedotto  la principale protagonista sarà la musica di Zona Bastarda con due  tra i più grandi nomi della discografia nazionale: Pau dei Negrita e Bismark.  \n\n\n\nI principali artisti della serata daranno vita ad un dj set sotto le stelle nella suggestiva cornice del Polo Culturale che si affaccia sull’antico acquedotto romano all’ingresso di Nepi. \n\n\n\nA precederli\, nel pomeriggio\,  Nunzio Fanni\, che presenterà un DJ Set accompagnato da live percussion e Marialuce Cecconi che si esibirà in una performance di violino dal vivo capace di fondere eleganza e sperimentazione sonora. \n\n\n\nAl calar della sera largo alla musica elettronica: il DJ set di Zona Bastarda farà ballare tutti con la partecipazione speciale di PAU\, frontman dei Negrita e le performance di Bismark\, una delle figure storiche della techno italiana con un percorso che attraversa club\, produzioni e riconoscimenti come i Dance Music Awards ed un forte legame alla cultura del Cocoricò e alla crescita della scena elettronica e Sisko Electrofanatik artista riconosciuto a livello internazionale per il suo contributo alla scena techno ed elettronica e dj resident della sala techno festino del Muccassassina.  \n\n\n\nSound Set Festival però non è solo musica\, ma un evento che è una commistione di cultura\, intrattenimento e valorizzazione del patrimonio locale attraverso una proposta artistica contemporanea e coinvolgente\, in un mix di sonorità elettronica\, performance dal vivo\, arte e street food che trasformeranno lo spazio antistante la cornice naturale dell’intatto acquedotto romano in un vero e proprio palcoscenico all’aria aperta\, fornendo un’esperienza immersiva. \n\n\n\nLungo tutta l’area che ospita l’evento infatti si potranno ammirare installazioni artistiche pensate per creare un itinerario visivo ed emozionale in dialogo con l’architettura dell’Acquedotto. \n\n\n\nNon mancherà un’estesa area dedicata al food & beverage con birra\, cocktail e proposte gastronomiche per  tutti i gusti\, dalla multietnica paella ai panini con tipicità locali fino alle specialità di fritto ad accompagnare il pubblico durante tutta la serata. \n\n\n\nL’Acquedotto Sound Set Festival si candida a diventare uno degli appuntamenti più significativi dell’estate della Tuscia\, offrendo una formula capace di coniugare spettacolo\, aggregazione e valorizzazione del territorio. \n\n\n\nQui il Link per acquisto biglietti. Ingresso dalle 18.  \n\n\n\nhttps://www.diyticket.it/events/Musica/31611/acquedotto-sound-set-festival.
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SUMMARY:III edizione del Festival dell’Argentario
DESCRIPTION:Sarà la straordinaria bellezza del promontorio dell’Argentario\, con il suo mare e un territorio ricco di storia\, cultura e tradizioni\, a fare ancora da cornice alla terza edizione del Festival dell’Argentario\, in programma a Porto Santo Stefano da domani\, venerdì 10 a domenica 12 luglio. Promosso dal Comune di Monte Argentario\, fortemente voluto dal Sindaco Arturo Cerulli e realizzato grazie all’impegno dell’Assessora al Turismo\, Cultura e Commercio Chiara Orsini\, il Festival torna\, dopo il successo delle precedenti edizioni\, con un programma di alto profilo\, capace di coniugare cultura\, intrattenimento e grande musica\, valorizzando il territorio attraverso la presenza di autorevoli protagonisti del mondo dello spettacolo\, del giornalismo e della televisione. Sarà ancora una volta Gigi Marzullo ad accoglierli sul palco\, allestito nello splendido scenario di Piazzale dei Rioni\, e ad accompagnare il pubblico nel corso di tre imperdibili serate. \n\n\n\nL’apertura del Festival\, in programma domani\, venerdì 10 luglio\, sarà affidata allo spettacolo teatrale “Tu vuo’ fa’ l’americano”\, diretto da Marcello Cirillo\, con gli arrangiamenti e la direzione musicale del Maestro Demo Morselli. Un viaggio tra musica e memoria dedicato alla storia dell’emigrazione italiana\, con la partecipazione dell’attrice Barbara De Rossi che\, in qualità di voce narrante\, accompagnerà il racconto con la sua intensa interpretazione. \n\n\n\nNasce il “Premio Brando Giordani” \n\n\n\nLa principale novità della terza edizione è l’istituzione del “Premio Brando Giordani” dedicato alla memoria del grande dirigente Rai\, giornalista\, regista\, autore e sceneggiatore. Il Premio nasce con l’obiettivo di valorizzare non solo l’eccellenza professionale\, ma anche quei valori di umanità\, generosità\, rigore e rispetto che hanno contraddistinto il suo percorso umano e professionale. La giuria\, presieduta dal Sindaco di Monte Argentario Arturo Cerulli\, ha individuato tre personalità che rappresentano un punto di riferimento nel panorama della comunicazione\, del giornalismo e della televisione italiana: Mara Venier\, Alberto Matano e Giovanna Botteri. La prima edizione del riconoscimento si articolerà in due serate: sabato 11 luglio e domenica 12 luglio. \n\n\n\nLa serata di sabato 11 luglio\, condotta da Gigi Marzullo e dalla giornalista del Tg1 Valentina Bisti\, sarà dedicata alla consegna del Premio ad Alberto Matano e a Giovanna Botteri. Un appuntamento all’insegna dell’intrattenimento e dello spettacolo impreziosito dalla partecipazione di Serena Autieri\, che con la sua straordinaria voce offrirà al pubblico un raffinato momento musicale\, interpretando alcuni dei brani più rappresentativi del suo repertorio. Ad Alberto Matano il riconoscimento viene conferito per il suo percorso professionale di altissimo profilo\, esempio di autorevolezza giornalistica e qualità dell’informazione\, capace di coniugare rigore\, chiarezza espositiva e profonda sensibilità umana nel racconto dell’attualità. A Giovanna Botteri per la straordinaria carriera nel giornalismo internazionale e come inviata di guerra\, vissuta in prima linea con profondità di analisi\, responsabilità dello sguardo e rigorosa capacità narrativa nel raccontare i grandi scenari internazionali. \n\n\n\nLa serata conclusiva di domenica 12 luglio vedrà protagonista Mara Venier\, alla quale sarà conferito il Premio Brando Giordani quale esempio di eccellenza nella comunicazione televisiva e nel servizio pubblico\, per aver saputo coniugare competenza\, empatia e attenzione alle persone attraverso uno stile autentico\, misurato e profondamente rispettoso. Nella stessa serata il Festival ospiterà uno degli appuntamenti più attesi dell’edizione: l’incontro con Riccardo Cocciante\, uno dei cantautori più amati e celebrati dal pubblico\, protagonista di un viaggio tra i più grandi successi della sua carriera da Bella senz’anima a Celeste nostalgia\, da Margherita a Se stiamo insieme. Come da tradizione del Festival\, la musica si alternerà al racconto con Gigi Marzullo che dialogherà con l’artista ripercorrendone la vita e il percorso umano e musicale. \n\n\n\nLa realizzazione della terza edizione del Festival dell’Argentario è resa possibile anche grazie al prezioso contributo degli Sponsor che\, condividendone gli obiettivi di promozione culturale e valorizzazione del territorio\, sostengono concretamente la manifestazione. \n\n\n\nTra i partner della manifestazione riveste un ruolo significativo Estra\, che conferma il proprio impegno a favore di iniziative capaci di generare valore per le comunità e promuovere il territorio attraverso la cultura: “In pochi anni il Festival dell’Argentario ha saputo ritagliarsi uno spazio importante nel panorama degli eventi estivi\, grazie a una proposta che continua a crescere e a rinnovarsi”\, dichiara il Presidente Francesco Macrì. “Per Estra sostenere questa manifestazione significa accompagnare un’iniziativa capace di unire qualità\, partecipazione e promozione del territorio\, generando valore per la comunità che la ospita”. \n\n\n\nAlla realizzazione della manifestazione contribuiscono inoltre Argentario Golf & Wellness Resort\,Giadil Trasporti\, Impresa Edile Annibale Rosi\, VA.RO di Rosi Antonella\, Maregiglio e Kaimar Yacht Care\, importanti realtà imprenditoriali che hanno scelto di affiancare il Festival riconoscendone il valore culturale e turistico per il territorio dell’Argentario e che\, attraverso il loro prezioso sostegno\, partecipano alla crescita di un progetto che\, negli anni\, si è affermato come uno degli appuntamenti più significativi dell’estate toscana. \n\n\n\nPORTO SANTO STEFANO / PIAZZALE DEI RIONI \n\n\n\nore 21\,30 \n\n\n\ncon la conduzione di Gigi Marzullo \n\n\n\nVenerdì 10 luglio 2026 ore 21\,30 \n\n\n\n“Tu vuò fà l’americano” \n\n\n\ncon Barbara De Rossi\, Marcello Cirillo e l’Orchestra di Demo Morselli \n\n\n\nSabato 11 luglio 2026 ore 21\,30 \n\n\n\n“Premio Brando Giordani” \n\n\n\nValentina Bisti\, Giovanna Botteri\, Alberto Matano \n\n\n\ncon la straordinaria partecipazione di Serena Autieri \n\n\n\nDomenica 12 luglio 2026 ore 21\,30 \n\n\n\nMara Venier \n\n\n\nRiccardo Cocciante
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SUMMARY:Delia  e Serena Brancale al Teatro Antico di Taormina
DESCRIPTION:Prosegue il cartellone della stagione 2026 della Fondazione Taormina Arte Sicilia con due appuntamenti dedicati alla musica.  \n\n\n\nVenerdì 10 e sabato 11 luglio il Teatro Antico ospiterà i concerti di Delia e Serena Brancale\, due artiste accomunate da percorsi musicali originali e da una costante ricerca tra tradizione e linguaggi contemporanei. \n\n\n\nVenerdì 10 luglio alle 21.30\, salirà sul palco Delia\, cantautrice originaria di Paternò che\, dopo l’esperienza a X Factor\, ha intrapreso un percorso artistico personale nel quale convivono formazione classica\, cantautorato\, folk siciliano\, pop\, R&B e soul. Il “Sicilia Bedda Tour”\, dal titolo dell’omonimo brano\, racconta il forte legame dell’artista con la propria terra attraverso un repertorio che alterna composizioni originali e reinterpretazioni. \n\n\n\nSabato 11 luglio alle 21.30\, sarà la volta di Serena Brancale\, tra le interpreti più apprezzate della scena musicale italiana. Con il “Sacro Tour”\, la cantautrice e polistrumentista porta in scena uno spettacolo che attraversa jazz\, soul\, funk ed elettronica\, con uno stile personale che unisce tecnica\, improvvisazione e sonorità mediterranee. Reduce dalla partecipazione al Festival di Sanremo 2026 con il brano “Qui con me”\, Serena Brancale continua un percorso artistico che l’ha portata a esibirsi in Italia e all’estero. \n\n\n\nI concerti di Delia e Serena Brancale\, organizzati da Cannizzo Agency e inseriti nel cartellone della stagione 2026 della Fondazione Taormina Arte Sicilia che ha la direzione artistica di Simona Celi\, si terranno al Teatro Antico di Taormina venerdì 10 e sabato 11 luglio\, con inizio alle ore 21.30.
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SUMMARY:Karawan – Fest 2026 ai piedi dell'Acquedotto Alessandrino
DESCRIPTION:Nel cuore multiculturale della Capitale\, in estate il cinema diventa una lingua comune. Un’arena all’aperto ai piedi dell’Acquedotto Alessandrino\, centinaia di persone provenienti da quartieri\, culture e generazioni differenti\, 13 film che arrivano da ogni angolo del mondo e una comunità che si ritrova sotto le stelle per condividere storie\, emozioni e punti di vista. \n\n\n\nDal 10 al 16 luglio torna al Parco Giordano Sangalli di Tor PignattaracKarawan – Festa di Cinema\, Commedie e Culture\, il festival cinematografico internazionale ideato e organizzato da Bianco e Nero APS che da quattordici anni costruisce ponti tra culture attraverso il linguaggio universale del cinema. \n\n\n\nIn un tempo attraversato da conflitti\, divisioni e spinte disgreganti\, Karawan sceglie di dedicare la sua 14ª edizione al tema dello stare insieme. #StandTogether è il claim che accompagna il festival nel 2026 e che attraversa l’intera programmazione\, mettendo al centro il valore della comunità\, dell’incontro e della partecipazione. Una visione che si traduce nella scelta\, unica nel panorama cinematografico italiano\, di raccontare le sfide della contemporaneità attraverso il sorriso\, la leggerezza e la forza narrativa della commedia. \n\n\n\nPer sette giorni il pubblico sarà invitato a compiere un vero e proprio viaggio attraverso continenti\, lingue e culture differenti. Dalle pianure del Bangladesh alle metropoli di Hong Kong\, dai villaggi rurali del Pakistan alla Germania contemporanea\, dalle Filippine al Marocco passando per l’Italia\, il Concorso Internazionale Lungometraggi propone sei opere provenienti da alcune delle cinematografie più vitali e meno rappresentate nei circuiti commerciali\, tutte presentate in lingua originale con sottotitoli in italiano e in inglese. Un percorso che attraversa geografie lontane ma restituisce questioni comuni: il diritto all’istruzione\, la libertà di espressione\, le trasformazioni sociali\, l’’identità\, la famiglia\, l’empowerment femminile e la ricerca di nuove forme di cittadinanza. \n\n\n\nAd aprire Karawan 2026\, venerdì 10 luglio\, è Delupi del regista bangladese Mohammad Touqir Islam (ospite del festival)\, presentato in anteprima italiana dopo il debutto all’International Film Festival Rotterdam (IFFR). Ambientato in un villaggio segnato da una devastante alluvione e attraversato dalle tensioni del Bangladesh contemporaneo\, il film racconta la forza di una comunità che sceglie di reagire unita alle difficoltà trasformando la resistenza collettiva in speranza. \n\n\n\nNei giorni successivi\, il pubblico attraverserà una mappa cinematografica che collega Europa\, Asia e Nord Africa. Dalla Germania arriva Extrawurst di Marcus H. Rosenmüller(anteprima italiana)\, brillante e spassosa commedia sull’identità e sulla convivenza multiculturale costruita attorno a una surreale disputa per un barbecue; dalle Filippine Flower Girl di Fatrick Tabada (anteprima italiana)\, irriverente racconto queer che affronta con ironia temi legati all’identità e ai pregiudizi; dal Pakistan Ghost School di Seemab Gul(ospite del festival)\, favola di formazione che riflette sul diritto all’istruzione e sull’emancipazione femminile; dai Paesi Bassi Porte Bagage di Abdelkarim El-Fassi\, intenso road movie familiare che attraversa l’Europa in direzione Marocco sulle tracce delle proprie radici; da Hong Kong The Snowball on a Sunny Day di Philip Yung\, commedia familiare che racconta sogni\, desideri e legami generazionali attraverso una rocambolesca vincita alla lotteria. \n\n\n\nAccanto ai lungometraggi internazionali torna il Concorso Nazionale Cortometraggi\, dedicato alle nuove voci del cinema italiano. Una selezione che guarda al presente e ai linguaggi emergenti attraverso opere capaci di raccontare relazioni\, identità\, desideri\, trasformazioni sociali e nuove forme di narrazione. Sei i titoli selezionati: Esagerata di Giuseppe Cacace e Daniele Stocchi\, Fick Mich! di Fabiana Russo\, Giallo limone di Olga Sargenti\, Il mio amico Karl di Nikola Brunelli\, Odio i cavalli di Chiara Zilioli e Tamago dei fratelli Benjamin\, Orso e Peter Miyakawa. \n\n\n\nCome ogni anno\, il festival affiancherà alle proiezioni incontri\, talk\, attività per bambine e bambini\, momenti di approfondimento e confronto sui temi della partecipazione\, della legalità\, dei diritti e della cittadinanza attiva. Un programma che trasforma l’arena cinematografica in uno spazio di relazione aperto al quartiere e alla città. \n\n\n\nTra i progetti che più rappresentano l’identità di Karawan c’è il Premio Nuove Cittadinanze\, nato dal percorso di didattica audiovisiva “Impariamo l’Italiano con il Cinema”\, realizzato durante l’anno nei centri di insegnamento dell’Italiano L2 del territorio. Attraverso la visione di grandi classici della commedia italiana\, studentesse e studenti provenienti da diversi Paesi utilizzano il cinema come strumento di apprendimento linguistico\, confronto culturale e partecipazione. \n\n\n\nSarà proprio questo percorso a culminare nella serata conclusiva del festival con la proiezione speciale di Quo vado? di Gennaro Nunziante con Checco Zalone\, scelto dai partecipanti ai laboratori e presentato per la prima volta con sottotitoli in lingua bangla. Un gesto che racconta con efficacia la visione di Karawan: rendere il patrimonio culturale italiano accessibile a nuovi pubblici e immaginare una cittadinanza fondata sulla conoscenza reciproca\, sui diritti e sulla partecipazione. \n\n\n\nNato nel 2012 per riportare il cinema in un quartiere che da decenni era privo di sale cinematografiche\, Karawan è oggi uno dei più originali appuntamenti del panorama indipendente italiano. Un festival profondamente radicato a Tor Pignattara e allo stesso tempo capace di dialogare con il mondo\, che continua a utilizzare il cinema come strumento di incontro tra persone\, culture e generazioni differenti. \n\n\n\nIngresso gratuito fino a esaurimento posti (200 sedie) \n\n\n\nKarawan 2026 è ideato e organizzato da BIANCO E NERO APSFinanziato da Municipio Roma V  \n\n\n\nCon il sostegno diPeriferiacapitale – il programma per Roma della Fondazione Charlemagne \n\n\n\nIn collaborazione conEcomuseo Casilino Ad Duas LaurosI Love Torpigna – CdQ Tor PignattaraCSV Lazio \n\n\n\nPartnerÀP Antimafia Pop AcademyCollettivo MagvilleBLU Spazio delle arti \n\n\n\nMedia partnerSentieri SelvaggiReti Solidali \n\n\n\nCon il patrocinio diGoethe-Institut Rom \n\n\n\nCome raggiungerci:Karawan invita il pubblico a raggiungere l’arena con mezzi e percorsi di mobilità sostenibile:Autobus 409 da Arco di Travertino (Metro A) e Tiburtina (Metro B) Bike zoneIngresso Arena da via di Tor Pignattara \n\n\n\nTutte le info e il programma su:www.karawanfest.itinfo@karawanfest.itFacebook: https://www.facebook.com/karawanfestInstagram: https://www.instagram.com/karawanfest
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