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SUMMARY:"Dolcevita-sur-Seine" con il Laboratorio Teatrale Integrato Piero Gabrielli debutta a Parigi
DESCRIPTION:Il Laboratorio Teatrale Integrato Piero Gabrielli\, da sempre modello di creazione inclusiva\, varca i confini nazionali e approda a Parigi\, nell’ambito del prestigioso festival “Dolcevita-sur-Seine“. Oggi\, 4 luglio\, infatti\, presso l’ Arènes de Lutèce va in scena lo spettacolo “Pinocchia a Parigi“\, diretto da Roberto Gandini\, con i partecipanti al Laboratorio Teatrale Integrato Piero Gabrielli e le musiche eseguite dal vivo da Andrea Filippucci\, preceduto da un laboratorio in cui esplorare esercizi teatrali\, canti e momenti performativi che illustrano una pratica scenica fondata su relazione\, gioco\, divertimento e inclusione. \n\n\n\nProtagonista di Pinocchia a Parigi è il personaggio che più di ogni altro ha segnato la drammaturgia del Laboratorio Gabrielli\, oltre alle figure nate dalla fantasia di Gianni Rodari\, ossia Pinocchio\, il diverso per antonomasia. Nel bicentenario dalla nascita del suo autore\, Carlo Collodi\, ci si è chiesti cosa accadrebbe se dal famoso “ciocco di legno” nascesse una burattina. In scena\, accompagnati dalla musica dal vivo\, attrici e attori\, con e senza disabilità\, che in questi trent’anni di attività del Laboratorio sono cresciuti e si sono lasciati coinvolgere dalle esperienze teatrali e altre new entry\, per dare corpo e voce a una versione al femminile del celebre burattino\, che diventa strumento non solo per indagare il “diverso”\, ma anche per scandagliare  le varie problematiche legate all’essere adolescente oggi. Una vera e propria indagine sull’identità giovanile. \n\n\n\n“Il processo teatrale\, per sua natura\, procede per ipotesi\, revisioni e scarti: quel ragazzo a cui è stata affidata la parte è più bravo del previsto\, quella ragazza con disabilità fa venire fuori un aspetto della storia a cui non si era pensato… Le prove diventano così uno spazio di ricerca in cui il senso dello spettacolo prende forma progressivamente\, attraverso un’elaborazione condivisa_ annota Roberto Gandini. \n\n\n\nL’adolescenza è una patologia dalla quale i più guariscono. Ma a che prezzo e con quali passaggi?Pinocchia non vuole andare a scuola\, non vuole lavorare\, vuole stare con gli amici\, vuole scappare. È “umana troppo umana” anche se è fatta di legno ed è alla ricerca disperata di un’altra identità. Pinocchia vuole essere come gli altri\, ma chi sono gli altri? I suoi simili sono i burattini che l’accolgono e le vogliono bene. Anche lei ama quei “diversi”\, ma non le basta. Allora corre incontro all’amore che scopre con Lucignolo\, e corre verso esperienze che l’abbrutiscono e la rendono un’asina! Pinocchia\, attraverso questa sofferenza\, acquisirà l’identità tanto desiderata. E vissero felici e contenti? No\, perché la ricerca dell’identità è una trama con molti sequel. “ \n\n\n\nIl Laboratorio Teatrale Integrato Piero Gabrielli rappresenta una delle realtà più consolidate e riconosciute in Italia nell’ambito del teatro sociale e dell’inclusione scolastica\, giunto appunto al suo trentunesimo anno di attività.  Profondamente radicato nei quartieri e nelle scuole della città\, è diventato un punto di riferimento per il lavoro con le persone fragili e con disabilità. Attraverso un’azione costante\, ha saputo promuovere il tema dell’inclusione sociale e la pratica dell’integrazione tra ragazze e ragazzi con e senza disabilità\, affermandosi come vero e proprio patrimonio didattico per gli insegnanti e gli studenti coinvolti. Il Laboratorio Gabrielli è altresì attivo nell’organizzazione di iniziative teatrali rivolte alla cittadinanza e nella promozione di percorsi formativi per docenti e artisti. 
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SUMMARY:"BALLO! Taranta d’amore" all'Auditorium Parco della Musica
DESCRIPTION:Il 4 luglio 2026 si svolgerà una nuova e significativa tappa di un percorso che\, nel suo sviluppo progressivo\, si sta affermando come una delle linee portanti della progettualità coreutica contemporanea nel Lazio. All’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone\, nella Cavea di Roma\, prende forma un nuovo appuntamento di Piattaforme Coreografiche\, all’interno del progetto MetaDanze\, che si sta delineando come un ecosistema strutturato dedicato alla danza contemporanea e di contaminazione\, capace di connettere creazione\, formazione\, produzione e diffusione del linguaggio del corpo. \n\n\n\nIn questa occasione viene presentato BALLO! Taranta d’amore\, produzione multidisciplinare firmata da Ambrogio Sparagna\, Mvula Sungani ed Emanuela Bianchini\, con la partecipazione dell’Orchestra Popolare Italiana e del Coro Popolare dell’Auditorium Parco della Musica\, insieme alla Mvula Sungani Physical Dance\, la GDO Uda Company e ai danzatori e interpreti coinvolti nei percorsi di MetaDanze. Un lavoro che si colloca nel punto di intersezione tra tradizione e contemporaneità\, tra memoria e riscrittura scenica\, in cui il patrimonio musicale e coreutico italiano viene attraversato non come repertorio cristallizzato ma come materia viva\, in costante trasformazione. \n\n\n\nLa struttura di Taranta d’amore si fonda su un principio di riattivazione del gesto popolare\, in cui pizziche\, tammurriate\, saltarelli e canti tradizionali diventano dispositivi dinamici\, capaci di generare una nuova drammaturgia del corpo. La Physical Dance di Mvula Sungani ed Emanuela Bianchini agisce come linguaggio di sintesi e di espansione\, mettendo in relazione danza contemporanea\, fisica e radici antropologiche del movimento\, in una scrittura scenica che non separa mai il gesto dalla sua origine culturale. \n\n\n\nAll’interno di questo impianto\, la presenza dei giovani coreografi ed interpreti provenienti dal progetto MetaDanze assume una funzione centrale e non accessoria\, segnando con chiarezza la direzione del percorso: costruire uno spazio in cui formazione e creazione coincidano\, e in cui le nuove generazioni non siano semplici osservatori ma parte attiva del processo artistico. È in questa dinamica che il progetto si definisce anche come strumento di accesso e continuità per la danza contemporanea sul territorio. \n\n\n\nTaranta d’amore si configura così come un rito contemporaneo\, una forma scenica che restituisce alla dimensione della festa la sua funzione originaria di spazio condiviso\, in cui musica\, corpo e comunità si intrecciano in un’unica esperienza percettiva e collettiva. La danza non rappresenta\, ma attiva; la musica non accompagna\, ma struttura; il corpo diventa luogo di memoria e trasformazione. \n\n\n\nQuesto appuntamento inaugurale apre un percorso più ampio che definisce MetaDanze come infrastruttura culturale in evoluzione\, orientata alla costruzione di un sistema stabile per la danza contemporanea nel Lazio. Il progetto è stato ideato da CRDL – Centro Regionale Danza Lazio\, che grazie a una visione pionieristica ha saputo creare una rete strategica tra ATCL – Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio e ASI – Associazioni Sportive e Sociali Italiane\, mettendo in dialogo competenze\, territori e professionalità differenti con l’obiettivo di potenziare il sistema regionale della danza. Una sinergia che costituisce l’ossatura operativa del progetto e ne garantisce la dimensione territoriale\, formativa e distributiva\, favorendo la crescita di una filiera sempre più integrata e capace di valorizzare i talenti e le realtà del territorio. \n\n\n\nATCL\, circuito multidisciplinare riconosciuto dal Ministero della Cultura e dalla Regione Lazio\, agisce sul piano della distribuzione e della formazione del pubblico; CRDL ente di promozione nazionale riconosciuto dal Ministero della Cultura e dalla Regione Lazio opera sul versante della produzione\, del perfezionamento e della formazione professionale; ASI ente di promozione nazionale riconosciuto da Sport e Salute e dalla Regione Lazio per la formazione professionale\, garantisce una rete capillare nazionale e regionale\, capace di connettere scuole\, associazioni e pratiche diffuse del territorio. \n\n\n\nIn questa prospettiva\, MetaDanze non si limita a programmare eventi\, ma costruisce un sistema in cui ogni appuntamento si inserisce in una visione organica e continuativa. Il 4 luglio rappresenta dunque un passaggio significativo all’interno di un processo più ampio\, che proseguirà nei mesi successivi con ulteriori tappe tra Spazio Rossellini\, MSPD Studios e Auditorium della Conciliazione\, consolidando una rete di azioni dedicate alla nuova coreografia contemporanea\, alla formazione e alla diffusione della danza come linguaggio pubblico e condiviso. \n\n\n\nDal 1 al 4 ottobre presso Spazio Rossellini si svolgerà Emergenze Coreografiche – II edizione\, piattaforma dedicata alla nuova coreografia contemporanea e di contaminazione\, pensata come spazio di scouting\, formazione e accompagnamento delle giovani generazioni coreutiche\, con particolare attenzione alle scuole di danza del territorio regionale e alle aree periferiche del Lazio. Un dispositivo che non si limita alla selezione artistica\, ma costruisce un processo di ascolto strutturato\, fino alla produzione di raccomandazioni condivise tra giovani artisti e operatori del settore\, con l’obiettivo di ridurre la distanza tra formazione e sistema produttivo. \n\n\n\nIl 5 ottobre\, presso MSPD Studios\, prenderà avvio il III Corso di Formazione Professionale della Regione Lazio\, qualificato EQF 6 ed equiparabile a una laurea triennale\, un percorso di alta formazione dedicato al perfezionamento tecnico e artistico delle nuove generazioni di interpreti e coreografi\, inserito direttamente nel sistema operativo del progetto MetaDanze. \n\n\n\nIl 10 e 11 ottobre\, sempre presso MSPD Studios\, si svolgerà DanzaNetwork – Steps in Spaces\, piattaforma dedicata ai formati brevi della coreografia contemporanea per solo\, duo e trio\, con l’obiettivo di valorizzare la scrittura coreografica emergente e le nuove forme di produzione agile\, in dialogo con i linguaggi della contaminazione. \n\n\n\nDal 16 al 19 ottobre\, all’Auditorium della Conciliazione\, andrà in scena DanzaNetwork – Tersicore / Nuovi spazi per la danza\, piattaforma dedicata ai gruppi emergenti e alle scuole di danza\, che amplia ulteriormente il perimetro di visibilità del progetto\, rafforzando il rapporto tra creazione e pubblico in una dimensione più ampia e istituzionale. \n\n\n\nIl 17 ottobre\, nello stesso contesto\, sarà presentato Deledda – Cenere e le canzoni della rivoluzione silenziosa\, produzione multidisciplinare della Mvula Sungani Physical Dance con musica dal vivo\, nata per il centenario del premio Nobel ricevuto dalla grande scrittrice sarda. Il progetto inserirà nel cast\, accanto ai professionisti\, giovani danzatori del territorio\, proseguendo il dialogo tra danza\, parola e memoria.\, inscrivendosi nella linea poetica e politica del progetto MetaDanze. \n\n\n\nInfine\, il 7 e 8 novembre allo Spazio Rossellini si terrà DanzaNetwork – Danze in Comune\, iniziativa dedicata a eventi\, lezioni e workshop di danze sociali\, che apre esplicitamente il progetto alla dimensione partecipativa e comunitaria\, rafforzando il legame tra pratica artistica e cittadinanza culturale.Nel loro insieme\, questi appuntamenti non costituiscono una semplice programmazione\, ma delineano un sistema continuo e interconnesso\, in cui la danza diventa infrastruttura culturale\, linguaggio pubblico e dispositivo di relazione tra territori\, generazioni e istituzioni
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SUMMARY:"Dimenticata Pace" al Campania Teatro Festival con Murìcena Teatro
DESCRIPTION:Murìcena Teatro debutta il 4 luglio 2026 con Dimenticata Pace\, spettacolo liberamente ispirato alla Pace di Aristofane e interpretato da attori non vedenti e ipovedenti. Una delle rare esperienze italiane di una compagnia professionistica composta esclusivamente da interpreti con disabilità visiva\, presenta un lavoro che ribalta la prospettiva sull’inclusione\, gli interpreti con disabilità visiva non sono destinatari\, ma guide di un’esperienza sensoriale alternativa.  Dimenticata Pace è un lavoro nato per interrogare l’immaginario contemporaneo della pace\, all’interno del laboratorio teatrale permanente Fare Teatro…oltre lo sguardo\, progetto avviato nel 2018 e riconosciuto nel gennaio 2026 dal Ministero della Cultura tra i soli dodici progetti finanziati a livello nazionale nell’ambito delle iniziative dedicate agli organismi che impiegano professionalmente artisti con disabilità.  \n\n\n\nNel testo aristofaneo\, il vignaiolo Trigeo si ribella all’inesorabilità della guerra e libera Eirene\, la dea della Pace. In Dimenticata Pace questo mito si trasforma: un mendicante\, accompagnato dalla fedele Nuvola\, cane-guida con cui viaggia alla ricerca diuna pace dimenticata. Una figura-cantastorie — Opora\, che fila e lavora a maglia come una Parca — racconta in lingua napoletana il cunto della “guagliuncedda”\, un racconto che affonda nelle memorie più antiche. Sullo sfondo la guerra si alimenta recuperando la forza satirica e grottesca dell’opera aristofanea.  La scena si sviluppa come un attraversamento percettivo in cui il teatro si affida ai sensi prima che alla vista: olfatto\, tatto e udito diventano canali privilegiati di conoscenza\, capaci di attivare memoria\, emozione e presenza corporea. \n\n\n\nIl debutto si terrà al Teatro Tedér – Teatro del Rimedio\, chiesa sconsacrata oggi spazio culturale nel cuore di Napoli. Un luogo che dialoga direttamente con la dimensione immersiva dello spettacolo\, offrendo un’architettura fisica capace di amplificarne la risonanza sensoriale e simbolica. Attraverso il recupero della tradizione classica\, della lingua napoletana e delle pratiche partecipative contemporanee\, Dimenticata Pace propone una riflessione sul presente e sul significato della riconciliazione\, un invito a immaginare nuovamente ciò che sembra perduto. «Siamo partiti da una domanda semplice –  afferma Raffaele Parisi\, regista e drammaturgo: dove cerchiamo la nostra pace\, in un mondo attraversato da guerre? Da lì abbiamo cominciato a improvvisare\, non sui testi\, ma sui corpi. Suoni\, movimenti\, passi\, respiri\, voci\, memoria e infine racconti: tutto questo è diventato materia drammaturgica. Aristofane ci ha dato la struttura\, ma il vero lavoro è stato trasformarla nel modo in cui i nostri attori e le nostre attrici non vedenti conoscono il mondo. In un mondo di guerra\, loro non vedono le immagini che ci sommergono ogni giorno: sentono le notizie\, le ascoltano\, le attraversano con il corpo. Quello su cui ci siamo voluti interrogare è se forse abbiamo dimenticato cosa significa la pace. E forse la strada per ritrovarla passa attraverso la bellezza\, attraverso il prendersi cura dell’altro\, attraverso la ricerca di una pace intima per provare a raggiungere una pace di comunità.» \n\n\n\nPer info e prenotazioni: https://campaniateatrofestival.it/ \n\n\n\nContatti Murìcena Teatro: muricena.teatro@gmail.com
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SUMMARY:"Dimenticata Pace" al Muricena Teatro
DESCRIPTION:Muricena Teatro porta in scena uno spettacolo con interpreti professionisti non vedenti e ipovedenti. Prima nazionale il 4 luglio 2026 alle ore 20:30 al Teatro Tedér di Napoli\, nell’ambito del Campania Teatro Festival \n\n\n\nMurìcena Teatro debutta il 4 luglio 2026 con Dimenticata Pace\, spettacolo liberamente ispirato alla Pace di Aristofane e interpretato da attori non vedenti e ipovedenti. Una delle rare esperienze italiane di una compagnia professionistica composta esclusivamente da interpreti con disabilità visiva\, presenta un lavoroche ribalta la prospettiva sull’inclusione\, gli interpreti con disabilità visiva non sono destinatari\, ma guide di un’esperienza sensoriale alternativa.  Dimenticata Pace è un lavoro nato per interrogare l’immaginario contemporaneo della pace\, all’interno del laboratorio teatrale permanente Fare Teatro…oltre lo sguardo\, progettoavviato nel 2018 e riconosciuto nel gennaio 2026 dal Ministero della Cultura tra i soli dodici progetti finanziati a livello nazionale nell’ambito delle iniziative dedicate agli organismi che impiegano professionalmente artisti con disabilità.  \n\n\n\nNel testo aristofaneo\, il vignaiolo Trigeo si ribella all’inesorabilità della guerra e libera Eirene\, la dea della Pace. InDimenticata Pace questo mito si trasforma: un mendicante\, accompagnato dalla fedele Nuvola\, cane-guida con cui viaggia alla ricerca di una pace dimenticata. Una figura-cantastorie — Opora\, che fila e lavora a maglia come una Parca — racconta in lingua napoletana il cunto della “guagliuncedda”\, un racconto che affonda nelle memorie più antiche. Sullo sfondo la guerra si alimenta recuperando la forza satirica e grottesca dell’opera aristofanea.  La scena si sviluppa come un attraversamento percettivo in cui il teatro si affida ai sensi prima che alla vista: olfatto\, tatto e udito diventano canali privilegiati di conoscenza\, capaci di attivare memoria\, emozione e presenza corporea. \n\n\n\nIl debutto si terrà al Teatro Tedér – Teatro del Rimedio\, chiesa sconsacrata oggi spazio culturale nel cuore di Napoli. Un luogo che dialoga direttamente con la dimensione immersiva dello spettacolo\, offrendo un’architettura fisica capace di amplificarne la risonanza sensoriale e simbolica. Attraverso il recupero della tradizione classica\, della lingua napoletana e delle pratiche partecipative contemporanee\, Dimenticata Pace propone una riflessione sul presente e sul significato della riconciliazione\, un invito a immaginare nuovamente ciò che sembra perduto. «Siamo partiti da una domanda semplice –  afferma Raffaele Parisi\, regista e drammaturgo: dove cerchiamo la nostra pace\, in un mondo attraversato da guerre? Da lì abbiamo cominciato a improvvisare\, non sui testi\, ma sui corpi. Suoni\, movimenti\, passi\, respiri\, voci\, memoria e infine racconti: tutto questo è diventato materia drammaturgica. Aristofane ci ha dato la struttura\, ma il vero lavoro è stato trasformarla nel modo in cui i nostri attori e le nostre attrici non vedenti conoscono il mondo. In un mondo di guerra\, loro non vedono le immagini che ci sommergono ogni giorno: sentono le notizie\, le ascoltano\, le attraversano con il corpo. Quello su cui ci siamo voluti interrogare è se forse abbiamo dimenticato cosa significa la pace. E forse la strada per ritrovarla passa attraverso la bellezza\, attraverso il prendersi cura dell’altro\, attraverso la ricerca di una pace intima per provare a raggiungere una pace di comunità.» \n\n\n\nPer info e prenotazioni: https://campaniateatrofestival.it/ \n\n\n\nContatti Murìcena Teatro: muricena.teatro@gmail.com
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SUMMARY:" Otello\, di precise parole si vive" al Teatro Romano di Verona
DESCRIPTION:Venerdì 3 luglio il Teatro Romano di Verona accoglie uno degli appuntamenti più attesi dell’Estate Teatrale Veronese diretta da Fabrizio Arcuri: alle ore 21.30 Lella Costa e Gabriele Vacis portano in scena Otello\, di precise parole si vive\, una rilettura del capolavoro shakespeariano che interroga il potere del linguaggio\, la responsabilità delle parole e la loro capacità di costruire o distruggere le relazioni umane. \n\n\n\nLo spettacolo approda a Verona\, riportando sul palcoscenico del Teatro Romano due figure centrali della scena italiana contemporanea. Attraverso una drammaturgia firmata dagli stessi Lella Costa e Gabriele Vacis\, l’Otello di Shakespeare viene attraversato e reinterpretato alla luce del presente\, in un’indagine teatrale che mette al centro il peso delle parole\, la manipolazione del linguaggio e la fragilità dei rapporti umani. \n\n\n\n68esimo PREMIO RENATO SIMONI \n\n\n\nLa serata sarà inoltre preceduta\, alle ore 21.15\, dalla cerimonia di conferimento del 68° Premio Renato Simoni per la fedeltà al teatro di prosa a Lella Costa. Istituito nel 1958 dal Comune di Verona e dal Comune di Milano\, il prestigioso riconoscimento viene assegnato ad artiste e artisti che hanno dedicato la propria vita al teatro di prosa\, contribuendo in maniera determinante alla crescita della scena italiana. La giuria\, presieduta dal Sindaco di Verona Damiano Tommasi e composta da Claudia Cannella\, Roberto Canziani\, Masolino D’Amico\, Rodolfo Di Giammarco e Katia Ippaso\, ha individuato in Lella Costa una delle personalità più autorevoli e significative del teatro contemporaneo. \n\n\n\nLa consegna del premio e la rappresentazione di Otello\, di precise parole si vive compongono così un’unica grande serata dedicata al teatro di parola\, alla sua memoria e alla sua capacità di interrogare il presente. \n\n\n\n« Accogliere Lella Costa all’interno di questo appuntamento significa riconoscere una delle voci più autorevoli e necessarie del teatro italiano contemporaneo – dichiara il Direttore Artistico Fabrizio Arcuri durante la conferenza stampa tenutasi il primo luglio in Sala Arazzi del Comune di Verona\, dedicato al prossimo appuntamento dell’International Live Arts Festival  – La sua presenza\, insieme a quella di Gabriele Vacis\, restituisce al Festival una densità artistica e civile che ci è particolarmente cara. Questo incontro tra premio e scena non è soltanto una celebrazione\, ma un gesto di continuità culturale che ribadisce il senso profondo del nostro lavoro: fare del teatro uno spazio vivo di pensiero e di responsabilità condivisa.»  \n\n\n\n«Sono molto emozionata. Amo molto il Teatro Romano di Verona e ci tengo a ringraziare moltissimo per il Premio Simoni\, così bello e inaspettato – afferma Lella Costa intervenuta in conferenza –  Tornando allo spettacolo\, con il regista Gabriele Vacis abbiamo scelto di riprenderlo perché Shakespeare è immortale e Otello è un testo tremendamente attuale. Otello è sostanzialmente un immigrato: è un uomo che ha imparato a usare la lingua\, e ha imparato a usarla molto bene. Desdemona si innamora di lui\, ma c’è un uomo che quella lingua probabilmente la usa ancora meglio per tessere trame e inganni\, perché è la sua lingua dalla nascita e la manovra con grande abilità. Quell’uomo è Iago\, che riesce ad avvelenare le parole e il cuore di Otello\, fino a portarlo a uccidere Desdemona. In tutto questo c’è una battuta molto precisa: quando Emilia chiede a Desdemona come si sente\, lei risponde “in verità mezza addormentata”. È una frase tremenda\, se pensiamo al destino di Desdemona. Il titolo dello spettacolo\, Otello. Di precise parole si vive\, fa riferimento a una canzone del maestro e poeta Ivano Fossati. Sembra una canzone scritta per Shakespeare e per noi. Con questo lavoro abbiamo cercato di mantenere il suono della parola e dei versi di Shakespeare. L’assunzione di responsabilità per le parole che si pronunciano in scena è fondamentale: bisogna avere un grande rispetto per quelle parole e per ciò che si dice. Assumersi la responsabilità delle parole è un valore etico e noi speriamo di averlo fatto con questo spettacolo. Quello che succede in teatro è irriproducibile e irripetibile: ciò che accade sul palcoscenico succede una sola volta e non accadrà mai più. Per questo prendersi cura delle parole e cercare di usarle nel modo più appropriato è indispensabile. Il messaggio che si trasmette è fondamentale\, così come la credibilità e l’importanza del messaggio stesso.» \n\n\n\nPresente anche il Sindaco di Verona Damiano Tommasi: «Sono profondamente lieto che il Premio Renato Simoni venga conferito a Lella Costa\, interprete che ha saputo attraversare il teatro italiano con rigore\, intelligenza e sensibilità civile. La sua presenza al Teatro Romano\, in una serata che unisce riconoscimento e scena\, rafforza il senso più autentico del nostro impegno culturale. Il valore di questo appuntamento risiede anche nella capacità di ricordarci quanto le parole siano decisive nella costruzione del nostro vivere comune: la responsabilità del linguaggio è un tema che attraversa la nostra contemporaneità e che il teatro sa rendere urgente e necessario. Come ci ricorda spesso anche Papa Leone\, il peso delle parole e la loro qualità etica sono fondamentali per la convivenza e per la pace civile: ed è proprio questa attenzione che riconosco in un lavoro come Otello\, di precise parole si vive\, che considero un contributo prezioso alla riflessione collettiva. Sono inoltre felice che lo spettacolo arricchisca il cartellone dell’Estate Teatrale Veronese\, portando con sé un messaggio forte\, positivo e necessario.» \n\n\n\nMarta Ugolin Assessora alla Cultura del Comune di Verona\, ha detto: «La presenza di Lella Costa e di Gabriele Vacis al Teatro Romano rappresenta un motivo di grande orgoglio per la nostra città e per il percorso culturale che stiamo costruendo attraverso l’Estate Teatrale Veronese. Il conferimento del Premio Simoni a una figura di tale rilievo artistico e civile conferma la qualità e la coerenza del nostro impegno nel sostenere il teatro di parola e le sue voci più autorevoli. Otello\, di precise parole si vive si inserisce in questo quadro con una forza particolare\, perché interroga il presente attraverso i classici e restituisce al pubblico la necessità di una riflessione condivisa. È uno spettacolo che non solo arricchisce il cartellone\, ma rafforza l’identità stessa del nostro festival come luogo di pensiero\, confronto e consapevolezza civile.» \n\n\n\n«Abbiamo sentito l’urgenza di riportare in scena questo spettacolo\, rivedendolo e aggiornandolo sia dal punto di vista del testo sia da quello dell’allestimento\, perché purtroppo il tema resta attuale – ha dichiarato il regista Gabriele Vacis – Ci abbiamo messo mano\, perché si tratta di un lavoro di vent’anni fa\, e abbiamo riflettuto molto sul fatto che Otello uccide Desdemona per amore: ed è proprio qui che dobbiamo sentirci responsabili. Oggi dobbiamo rivedere questo concetto dell’uccidere “per troppo amore”\, perché non si può più giustificare. Non possiamo continuare a giustificare il patriarcato. Quelle erano idee e parole del tempo di Shakespeare\, ma oggi siamo chiamati a non giustificare più in alcun modo il fatto che si possa uccidere per amore. Lo ritroviamo anche in Eschilo e in molti altri autori che si accaniscono sulle donne\, perché allora sembrava normale che fosse così. Ma oggi dobbiamo interrogarci sul rapporto tra uomo e donna e sulle prevaricazioni che ancora esistono. E dobbiamo smettere di giustificare l’idea che si possa uccidere per troppo amore.»  \n\n\n\nSinossi spettacolo \n\n\n\nSuccede con i grandi classici\, e soprattutto con l’immenso corpus shakespeariano: i loro testi non si limitano ad attraversare i secoli\, ma sembrano precederli\, parlando al nostro presente con una lucidità che toglie il fiato. Sono bussole necessarie\, capaci di squarciare \n\n\n\nil velo sulle ipocrisie quotidiane e sulle contraddizioni della società contemporanea. Da questa urgenza di confronto fiorisce la potente rilettura di Lella Costa e Gabriele Vacis a ventiquattro anni dalla loro prima\, storica collaborazione sul testo. Lo spettacolo\, in questa sua metamorfosi contemporanea\, conserva la vibrazione narrativa dell’originale ma ne rivoluziona radicalmente linguaggio e prospettiva. La tragedia di Desdemona e Otello ci appare oggi drammaticamente specchiata nella cronaca. Al centro della scena ruggisce il tema del patriarcato\, inteso non come concetto astratto\, ma come struttura viscerale e tossica della cultura occidentale\, ancora capace di avvelenare identità e relazioni. Lella Costa attraversa il dramma ponendo l’accento sul peso specifico del linguaggio: parole che manipolano\, feriscono e deformano la realtà\, ma che possono anche trasformarsi in strumenti di consapevolezza e liberazione. E un rito teatrale politico ed emotivo\, una riflessione bruciante sulle gerarchie di potere e sulla responsabilità etica di ogni parola pronunciata. Un’esperienza necessaria per riscoprire un classico che ci parla\, oggi più che mai\, di noi e delle ombre che abitano il nostro linguaggio. \n\n\n\nLELLA COSTA Attrice\, autrice e scrittrice e una voce tra le più autorevoli del teatro italiano che fonde teatro civile e narrazione con uno stile fondato sull’intelligenza della parola e sull’ironia. Attenta ai temi sociali e politici\, trasforma la scena in un vibrante rito di consapevolezza. Scrittrice di successo per Feltrinelli e Piemme e Solferino\, e la protagonista assoluta di un teatro che sa interrogare il presente con grazia e coraggio. \n\n\n\nGABRIELE VACIS Regista e autore di fama internazionale\, e architetto di grandi eventi\, Vacis fonde il cinema premiato al Festival di Annecy – Uno scampolo di paradiso – con il battito della compagnia PoEM. Un autore totale che trasforma lo spazio in poesia\, narrando \n\n\n\nil presente con un’intensità universale. \n\n\n\nPrime\, riletture\, danza\, musica e performance compongono un progetto unitario che non conserva i classici\, ma li attiva nel presente\, mettendo in relazione parola\, corpo e spazio. L’Estate Teatrale Veronese 2026 si afferma così come un festival capace di coniugare tradizione e ricerca\, radicamento territoriale e visione internazionale. \n\n\n\nIl calendario completo del festival \n\n\n\n\nPLANET SHAKESPEARE | PIANETA SHAKESPEARE \n\n\n\n\nFESTIVAL SHAKESPEARIANO \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE \n\n\n\n25-26 giugno | Teatro Romano \n\n\n\nLOS DOS HIDALGOS DE VERONA | I DUE GENTILUOMINI DI VERONA  \n\n\n\nDi William Shakespeare\, Regia Declan Donnellan\, adattamento Declan Donnellan and Nick Ormerod (SPAGNA – REGNO UNITO) \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE \n\n\n\n09-10 luglio | Teatro Romano \n\n\n\nTITO ANDRONICO | Why don’t you stop the show? \n\n\n\nDi Davide Sacco \n\n\n\nDal Tito Andronico di William Shakespeare – Regia Davide Sacco\, con Francesco Montanari \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE – Creazione per Etv \n\n\n\n01 settembre | Teatro Romano \n\n\n\nROMEO E GIULIETTA IN THE WAR  \n\n\n\nDa William Shakespeare – Di e con Stefano Massini con l’Orchestra Multietnica di Arezzo \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE – Creazione per Etv \n\n\n\n03 settembre | Teatro Romano \n\n\n\nREX DESTRUENS\, RE LEAR \n\n\n\nDa Re Lear di William Shakespeare – Di e con Massimo Cacciari\, regia Leonardo Tosini \n\n\n\n10-11 settembre | Teatro Romano \n\n\n\nAMLETO² \n\n\n\nDa Amleto di William Shakespeare – di e con Filippo Timi \n\n\n\n03 luglio | Teatro Romano \n\n\n\nOTELLO\, DI PRECISE PAROLE SI VIVE \n\n\n\nDa Otello di William Shakespeare – Regia Gabriele Vacis\, con Lella Costa \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE  \n\n\n\n06-16 luglio | Piazza Bra \n\n\n\nCARTA CARBONE \n\n\n\nDa testi di William Shakespeare – Roberto Latini\, Gianluca Misiti \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE  \n\n\n\n5-6 settembre | Teatro Camploy \n\n\n\nOPHELIA \n\n\n\nDa Amleto di William Shakespeare – Di Luca Giacomoni (FRANCIA) con Giulia Quacqueri \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE \n\n\n\n16 – 19 luglio | Museo Cavalcaselle – Tomba di Giulietta \n\n\n\nMIDSUMMER. Sogno di un gioco di mezza estate \n\n\n\nDa Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare (parti in inglese) \n\n\n\nRiscrittura originale di Andrea de Manincor\, regia Solimano Pontarollo \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE – Creazione per Etv \n\n\n\n12 settembre | Teatro Camploy \n\n\n\nBRAIN STORM Tempesta in testa \n\n\n\nFrank Heuel\, Marta Dalla Via \n\n\n\n\nGALAXIES | GALASSIE \n\n\n\n\nGRANDE SOIRÉE | EVENTO SPECIALE \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE – Creazione per Etv \n\n\n\n28 giugno | Teatro Romano \n\n\n\nPADRE CICOGNA \n\n\n\nracconto sinfonico per quattro voci voce recitante e orchestra \n\n\n\ntesto da Eduardo De Filippo di Nicola Piovani\, voce narrante Toni Servillo composizione musica e direzione Nicola Piovani\, voci Sara Di Fusco\, Pino Ingrosso\, Tony NezicSusy Sebastiano\, Orchestra Giovanile Luigi Cherubini  \n\n\n\n03 luglio | Teatro Romano \n\n\n\nOTELLO\, DI PRECISE PAROLE SI VIVE \n\n\n\nDa Otello di William Shakespeare – Regia Gabriele Vacis con Lella Costa \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE – Creazione per Etv \n\n\n\n01 settembre | Teatro Romano \n\n\n\nROMEO E GIULIETTA IN THE WAR  \n\n\n\nDa William Shakespeare – Di e con Stefano Massini con l’Orchestra Multietnica di Arezzo \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE – Creazione per Etv \n\n\n\n03 settembre | Teatro Romano \n\n\n\nREX DESTRUENS\, RE LEAR \n\n\n\nDa Re Lear di William Shakespeare – Di e con Massimo Cacciari\, regia Leonardo Tosini \n\n\n\n\nPOLARIS | POLARIS\n\n\n\n\nCLASSICI  \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE – Creazione per Etv \n\n\n\n28 giugno | Teatro Romano \n\n\n\nPADRE CICOGNA \n\n\n\nracconto sinfonico per quattro voci voce recitante e orchestra \n\n\n\ntesto da Eduardo De Filippo di Nicola Piovani\, voce narrante Toni Servillo\, composizione musica e direzione Nicola Piovani\, voci Sara Di Fusco\, Pino Ingrosso\, Tony NezicSusy Sebastiano\, Orchestra Giovanile Luigi Cherubini  \n\n\n\n17-18 settembre | Teatro Romano \n\n\n\nALCESTI  \n\n\n\nDi Euripide – Regia Filippo Dini\, musiche Paolo Fresu \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE  \n\n\n\n26 e 28 giugno | Parco Santa Toscana \n\n\n\nUNA DONNA. EDIPO. LA GUERRA \n\n\n\nRegia Silvia Masotti e Camilla Zorzi con un gruppo dai 21 ai 35 anni \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE  \n\n\n\n29 giugno – 2 luglio | Teatro Scientifico \n\n\n\nECUBA. LA GUERRA SULLE MADRI \n\n\n\nDi e con Isabella Caserta\, musiche Valerio Mauro \n\n\n\n\nBODIES IN REVOLUTION | CORPI IN RIVOLUZIONE \n\n\n\n\nDANZA CONTEMPORANEA INTERNAZIONALE \n\n\n\n14-15 luglio | Teatro Romano \n\n\n\nDIPTYCH  \n\n\n\nPeeping Tom (BELGIO) \n\n\n\npresentato in collaborazione fra L’Estate Veronese e Bolzano Danza (17 luglio a Bolzano) \n\n\n\n20-21 luglio | Teatro Romano \n\n\n\nTHE INFINITE APPROACH \n\n\n\nYoann Bourgeois Art Company (FRANCIA) \n\n\n\n27 luglio-08 agosto | Teatro Romano \n\n\n\nBOTANICA – Season 2 \n\n\n\nMomix (USA) \n\n\n\n\nSTELLAR FREQUENCIES | FREQUENZE STELLARI\n\n\n\n\nCONTAMINAZIONI MUSICALI \n\n\n\n27 giugno | Teatro Romano \n\n\n\nP.A.F. TRIO | Paolo Fresu\, Antonello Salis\, Furio Di Castri   \n\n\n\n29 giugno | Teatro Romano \n\n\n\nWHITE LIES (REGNO UNITO) \n\n\n\n04 luglio | Teatro Romano \n\n\n\nNICCOLO’ FABI in concerto \n\n\n\n05 luglio | Teatro Romano \n\n\n\n35 Anos Tour | DULCE PONTES (PORTOGALLO) \n\n\n\n06 luglio | Teatro Romano \n\n\n\nKairos Tour | SIMONA MOLINARI special guest Raphael Gualazzi \n\n\n\n16 luglio | Teatro Romano \n\n\n\nJOHNNY MARR (The Smiths) (REGNO UNITO) \n\n\n\n25 luglio | Teatro Romano \n\n\n\nDANIELE SILVESTRI in Concerto \n\n\n\n29 agosto | Teatro Romano \n\n\n\nJoanita | JOAN THIELE \n\n\n\n05 settembre | Teatro Romano \n\n\n\nFrom The Rooftop – Live 2026 | COEZ \n\n\n\n13 settembre | Teatro Romano \n\n\n\nQUINTETO ASTOR PIAZZOLLA (ARGENTINA) \n\n\n\n\nCONSTELLATIONS | COSTELLAZIONI\n\n\n\n\n06-16 luglio | Piazza Bra \n\n\n\nLITTLE FUN PALACE / VERONA  \n\n\n\nDi Filippo Andreatta  \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE  \n\n\n\n07-12 luglio | Piazza Bra \n\n\n\nTHE WALKS / VERONA \n\n\n\nDi Rimini Protokoll (GERMANIA)  \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE – Creazione per Etv \n\n\n\n06 luglio | Piazza Bra \n\n\n\nOVERTOURISM \n\n\n\nIdea e progetto: Babilonia Teatri  \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE – Creazione per Etv \n\n\n\n13 luglio | Piazza Bra \n\n\n\nATTRAVERSAMENTI \n\n\n\nDi e con Chiara Frigo e Silvia Gribaudi \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE – Creazione per Etv \n\n\n\n06-16 luglio | Piazza Bra \n\n\n\nCARTA CARBONE \n\n\n\nDa testi di William Shakespeare – Progetto di Roberto Latini e Gianluca Misiti \n\n\n\n7. NUOVE ORBITE \n\n\n\n    GIOVANI AGITATORI DI LANCE CRESCONO \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE  \n\n\n\n5 e 6 settembre | Teatro Camploy \n\n\n\nOPHELIA  \n\n\n\nDa Amleto di William Shakespeare – Di Luca Giacomoni con Giulia Quacqueri \n\n\n\n7 settembre | Teatro Camploy \n\n\n\nHIJOS DE BUDDHA  \n\n\n\nDi e con Nicolò Sordo \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE – Creazione per Etv \n\n\n\n12 settembre | Teatro Camploy \n\n\n\nBRAIN STORM Tempesta in testa \n\n\n\nDi Frank Heuel (GERMANIA)\, Marta Dalla Via \n\n\n\n13 settembre | Teatro Camploy \n\n\n\nINFINITA BELLEZZA | \n\n\n\nregia e drammaturgia Claudia Manuelli | PREMIO SCENARIO 2025 \n\n\n\n14 settembre | Teatro Camploy \n\n\n\nL’ISOLA DEI CICCIONI FELICI  \n\n\n\nDi e con Andrea Mattei | PREMIO SCENARIO PERIFERIE 2025 \n\n\n\n15 settembre | Teatro Camploy \n\n\n\nDAD OR ALIVE  \n\n\n\nDi BumBumFritz\, Con Giovanni Frison\, Michele Tonicello | PREMIO SCENARIO (DISPOSITIVI STEFANO CIPICIANI) 2025 \n\n\n\n13-16 settembre | Teatro Camploy \n\n\n\nDIGITAL ODYSSEY \n\n\n\nOpere video MASBEDO\, Theo Eshetu\, Vinca Petersen\, Elisa Giardina Papa\, FLxER \n\n\n\nDrammaturgia audio Roberto Latini\, Gianluca Misiti  \n\n\n\nL’Estate Teatrale Veronese è promossa dal Comune di Verona in collaborazione con Arteven\, Circuito Multidisciplinare Regionale\, con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Veneto\, e con Banco BPM\, Magis e Pasqua Vini. Affiancano il Festival in questa 78ª edizione il Gruppo Vicenzi e l’Hotel Touring. Il racconto della stagione è affidato alla rete di media partner Radio Rai 3\, L’Arena\, TeleArena\, Radio Verona e AGTW. \n\n\n\nINFORMAZIONI. Programma completo sul sito www.estateteatraleveronese.it\, sulla pagina FacebookEstate Teatrale Veronese-Comune di Verona\, sul profilo Instagram  estateteatraleveronese e sul canale YouTube Estate Teatrale Veronese. \n\n\n\nBIGLIETTI DISPONIBILI  \n\n\n\nDA BOX OFFICE VERONA – via Pallone 16 – tel. 045 80 11 154 e \n\n\n\nFino al 24 giugno promozione speciale EARLY BIRD.
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SUMMARY:Gabriele Coen Quartet e Giancarlo De Cataldo alla Casa del Jazz
DESCRIPTION:Venerdì 3 luglio\, alla Casa del Jazz per I Concerti nel Parco\,  in prima a Roma\, 2016/2026 LEONARD COHEN\, DAVID BOWIE\, PRINCE e GEORGE MICHAEL Gratitude\, in cui\, a dieci anni dalla scomparsa di quattro figure cardine della cultura e del pop di tutti i tempi\, GABRIELE COEN QUARTET e GIANCARLO DE CATALDO li omaggiano con uno spettacolo multidisciplinare che intreccia alcune trascrizioni dei loro brani più iconici e narrazione d’autore attraverso un testo creato per l’occasione da Giancarlo De Cataldo. \n\n\n\nL’evento propone un’indagine profonda sul lascito artistico di questi quattro indimenticabili artisti che hanno fatto la storia del pop\,  Leonard Cohen\, David Bowie\, Prince e George Michael\, rileggendone il repertorio attraverso i linguaggi del jazz\, del rock\, del funk e del soul. \n\n\n\nL’impalcatura narrativa del progetto è affidata a Giancarlo De Cataldo\, figura di spicco del panorama letterario e giuridico italiano: magistrato\, drammaturgo e autore di opere fondamentali come Romanzo Criminale e Suburra\, l’autore mette la sua sapienza narrativa al servizio della musica. Attraverso i suoi “Racconti in Pillole”\, l’autore ricostruisce con rigore e sensibilità il contesto storico e la genesi dei testi originali\, offrendo chiavi di lettura che restituiscono tutta la forza poetica e sociale di brani iconici come Heroes\, Purple Rain e Suzanne. \n\n\n\nSotto la guida di Gabriele Coen — sassofonista e compositore già noto per le sue esplorazioni sulla musica del Novecento (da Kurt Weill a Leonard Bernstein) — il quartetto opera una sintesi audace tra canzone d’autore e improvvisazione. Insieme a Francesco Poeti (chitarra elettrica)\, Marco Loddo (basso) e Francesco De Rubeis (batteria)\, Coen trasforma pietre miliari della musica pop e rock in architetture jazzistiche raffinate\, valorizzando l’eleganza camaleontica di Bowie\, la sensualità dolente di Michael\, la creatività vulcanica di Prince e l’intensità spirituale di Cohen. \n\n\n\n*** \n\n\n\nLa manifestazione I Concerti nel Parco\, Estate 2026 è sostenuta dal MiC Ministero della Cultura Direzione Generale Spettacolo e si è in attesa dei risultati della graduatoria FURS 2026/2028 anno 2026 della Regione Lazio Direzione Generale Cultura e Lazio Creativo. \n\n\n\nL’iniziativa è promossa e sostenuta da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura   e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria Dipartimento Attività Culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura ed è organizzata e realizzata da Ass.Cult I Concerti nel Parco ETS. \n\n\n\nI Concerti nel Parco\, Estate 2026\, è realizzato in partnership con  BCC Roma \n\n\n\nSiamo su Facebook\, Instagram\, Twitter #ConcertiParco26 \n\n\n\nINFO tel. 06.5816987 | 339.8041777 \n\n\n\nwww.iconcertinelparco.it \n\n\n\ninfo@iconcertinelparco.it \n\n\n\nLUOGHI: \n\n\n\n CASA DEL JAZZ \n\n\n\nINDIRIZZO: Viale di Porta Ardeatina\, 55 – 00153 Roma \n\n\n\nPARCO DI ACQUA FORTE – CAPRANICA \n\n\n\nINDIRIZZO: Viale Brigadiere Vincenzo Gigante\, 26 \n\n\n\nPARCO DI VILLA TORLONIA – FRASCATI \n\n\n\nINDIRIZZO: Viale Annibal Caro  s.n.c \n\n\n\nORARIO SPETTACOLI ORE 21:00  \n\n\n\nBIGLIETTI  \n\n\n\nDa 12\,50 a 27  € \n\n\n\nRIDUZIONI \n\n\n\nVeli elenco dettagliato sul sito www.iconcertinelparco.it \n\n\n\n                                              PREVENDITE INTERNET                                                 \n\n\n\nwww.ticketone.it \n\n\n\n                                                  PREVENDITE TELEFONICHE                                                 \n\n\n\nTelefono TicketOne: 892.101 \n\n\n\n(dal lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 21:00 e il sabato dalle 9:00 alle 17:00) \n\n\n\nPrenotazione posti spettatori diversamente abili \n\n\n\nSe interessati\, gli spettatori diversamente abili e loro accompagnatori possono effettuare la prenotazione dei posti disponibili scrivendo a info@iconcertinelparco.it entro 3 giorni dalla data dell’evento. \n\n\n\nVENDITA IN LOCO \n\n\n\nLa biglietteria a Casa del Jazz è aperta al pubblico dalle ore 18:30 fino a 40 minuti dopo l’inizio dello spettacolo Si consiglia arrivare con congruo anticipo per adempiere alle prescrizioni sanitarie post Covid_19 \n\n\n\nPARCHEGGIO  CASA DEL JAZZ -VILLA MEDIC \n\n\n\nLa Casa del Jazz è servita da un parcheggio adiacente alla villa\, in via Cristoforo Colombo angolo viale di Porta Ardeatina  \n\n\n\nArrivare in Bus \n\n\n\nCasa del Jazz Utilizzare la Linea 714\, frequenza ogni 6 minuti\, fermata Colombo/Marco Polo \n\n\n\nArrivare in Metro \n\n\n\nCasa del Jazz Linea B\, fermata Piramide \n\n\n\nRISTORAZIONE \n\n\n\nRistorante Bo.Bo all’interno di Casa del Jazz\, aperto dalle 19.30 alle 23.30 \n\n\n\nSi consiglia la prenotazione
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SUMMARY:Brividi d’Estate 2026 all'Orto Botanico di Napoli
DESCRIPTION:Tra indagini e maschere\, teatro partecipato e riflessione sotto le stelle\, prende il via\, venerdì 3 luglio 2026 alle ore 21.00\, la seconda settimana di Brividi d’Estate 2026 al Real Orto Botanico di Napoli\, la storica rassegna estiva che anche quest’anno trasforma il teatro in un luogo di incontro\, emozione e partecipazione. \n\n\n\nLa programmazione proporrà due appuntamenti molto diversi tra loro\, accomunati dalla capacità di coinvolgere profondamente il pubblico: da un lato il fascino del giallo interattivo\, dall’altro l’intensità di una delle opere più amate della narrativa contemporanea. \n\n\n\nAd inaugurare il weekend\, venerdì 3 luglio\, sarà La cena con delitto\, il celebre murder party firmato dal Pozzo e il Pendolo Teatro\, che per primo ha introdotto in Italia questo format nato in Gran Bretagna e diventato negli anni uno dei suoi spettacoli simbolo. \n\n\n\nUn’esperienza immersiva nella quale gli spettatori\, per circa tre ore\, smettono di essere semplici osservatori per trasformarsi in investigatori. \n\n\n\nIl fine settimana proseguirà\, sabato 4 e domenica 5 luglio\, con L’eleganza del riccio\, adattamento teatrale dell’omonimo romanzo di Muriel Barbery\, che vedrà in scena Rosaria De Cicco\, Nico Cilberti e Sabrina Bruno\, diretti da Annamaria Russo\, in uno spettacolo che restituisce tutta la delicatezza e la forza poetica del testo originale. \n\n\n\nAl centro della vicenda ci sono due figure solo apparentemente lontane: Renée\, una portinaia colta e autodidatta che sceglie di nascondere la propria intelligenza dietro un’immagine ordinaria per non incrinare gli equilibri sociali che la circondano\, e Paloma\, una dodicenne brillante e sensibile che osserva il mondo degli adulti con lucidità e disincanto\, celando il proprio straordinario universo interiore dietro la maschera della normalità.  \n\n\n\nLe loro esistenze cambiano con l’arrivo di monsieur Ozu\, l’unico personaggio capace di guardare oltre le convenzioni e riconoscere l’autenticità nascosta dietro le apparenze.  \n\n\n\nCon due linguaggi teatrali profondamente differenti\, la seconda settimana di Brividi d’Estate 2026 conferma la vocazione della rassegna a offrire esperienze sempre nuove: dalla partecipazione attiva del pubblico chiamato a risolvere un mistero fino alla forza evocativa di una storia che invita a guardare oltre le apparenze.  \n\n\n\nDue appuntamenti che raccontano\, ciascuno a modo proprio\, quanto il teatro possa ancora sorprendere\, emozionare e creare autentiche occasioni di condivisione.
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SUMMARY:GABRIELE COEN QUARTET e GIANCARLO DE CATALDO alle Terme di Caracalla
DESCRIPTION:Venerdì 3 luglio\, alla Casa del Jazz per I Concerti nel Parco\,  in prima a Roma\, 2016/2026 LEONARD COHEN\, DAVID BOWIE\, PRINCE e GEORGE MICHAEL Gratitude\, in cui\, a dieci anni dalla scomparsa di quattro figure cardine della cultura e del pop di tutti i tempi\, GABRIELE COEN QUARTET e GIANCARLO DE CATALDO li omaggiano con uno spettacolo multidisciplinare che intreccia alcune trascrizioni dei loro brani più iconici e narrazione d’autore attraverso un testo creato per l’occasione da Giancarlo De Cataldo. \n\n\n\nL’evento propone un’indagine profonda sul lascito artistico di questi quattro indimenticabiliartisti che hanno fatto la storia del pop\,  Leonard Cohen\, David Bowie\, Prince e George Michael\, rileggendone il repertorio attraverso i linguaggi del jazz\, del rock\, del funk e del soul. \n\n\n\nL’impalcatura narrativa del progetto è affidata a Giancarlo De Cataldo\, figura di spicco del panorama letterario e giuridico italiano: magistrato\, drammaturgo e autore di opere fondamentali come Romanzo Criminale e Suburra\, l’autore mette la sua sapienza narrativa al servizio della musica. Attraverso i suoi “Racconti in Pillole”\, l’autore ricostruisce con rigore e sensibilità il contesto storico e la genesi dei testi originali\, offrendo chiavi di lettura che restituiscono tutta la forza poetica e sociale di brani iconici come Heroes\, Purple Rain e Suzanne. \n\n\n\nSotto la guida di Gabriele Coen — sassofonista e compositore già noto per le sue esplorazioni sulla musica del Novecento (da Kurt Weill a Leonard Bernstein) — il quartetto opera una sintesi audace tra canzone d’autore e improvvisazione. Insieme a Francesco Poeti (chitarra elettrica)\, Marco Loddo (basso) e Francesco De Rubeis (batteria)\, Coen trasforma pietre miliari della musica pop e rock in architetture jazzistiche raffinate\, valorizzando l’eleganza camaleontica di Bowie\, la sensualità dolente di Michael\, la creatività vulcanica di Prince e l’intensità spirituale di Cohen. \n\n\n\n*** \n\n\n\nLa manifestazione I Concerti nel Parco\, Estate 2026 è sostenuta dal MiC Ministero della Cultura Direzione Generale Spettacolo e si è in attesa dei risultati della graduatoria FURS 2026/2028 anno 2026 della Regione Lazio Direzione Generale Cultura e Lazio Creativo. \n\n\n\nL’iniziativa è promossa e sostenuta da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura   e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria Dipartimento Attività Culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura ed è organizzata e realizzata da Ass.Cult I Concerti nel Parco ETS. \n\n\n\nI Concerti nel Parco\, Estate 2026\, è realizzato in partnership con  BCC Roma
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SUMMARY:Il Monumento di Eduardo al Teatro Elicantropo
DESCRIPTION:Esiste un Eduardo De Filippo meno conosciuto\, distante dalla comicità amara che lo ha reso celebre e sempre più vicino\, negli ultimi anni della sua produzione\, a una drammaturgia essenziale\, visionaria e profondamente politica. È l’Eduardo de Il Monumento che i giovanissimi allievi del secondo e terzo anno del Corso triennale di Studi del Laboratorio Teatrale del Teatro Elicantropo\, porteranno in scena venerdì 3e sabato 4 luglio 2026 alle ore 20.30\, al Teatro Elicantropo di Napoli\, a conclusione del percorso annuale di studi eduardiani promosso dalla Fondazione Eduardo De Filippo e dal Teatro Elicantropo. \n\n\n\nPiù che uno spettacolo di fine corso\, Il Monumento\, scritto poco prima di Gli esami non finiscono mai\, rappresenta il punto d’arrivo di un percorso di ricerca dedicato all’ultima stagione creativa di Eduardo. Deluso dalle istituzioni e dalla sorte del Teatro San Ferdinando\, il drammaturgo mette in discussione i codici del proprio teatro\, sperimentando una scrittura più frammentaria\, simbolica e antinaturalistica. \n\n\n\nIn quest’opera Eduardo sperimenta una forma teatrale insolita\, che anticipa la riflessione metateatrale della sua ultima produzione. La narrazione lascia spazio a una dimensione sospesa\, dove prevalgono il simbolo e la meditazione.  \n\n\n\nAl centro del dramma c’è Ascanio Penna\, un uomo sconfitto nel quale affiora una possibile proiezione autobiografica dell’autore\, ormai consapevole della fine della propria stagione creativa. Il tema del “monumento” diventa metafora del rischio di trasformare l’artista in un’icona celebrata ma priva della sua forza critica.  \n\n\n\nEduardo reagisce a questa prospettiva costruendo un teatro popolato da antieroi\, che rifiuta ogni retorica del successo. La scelta di un ex repubblichino come protagonista assume inoltre un forte valore politico\, indicando la necessità di relegare definitivamente il fascismo tra le rovine della storia.  \n\n\n\nLa messinscena del Teatro Elicantropo restituisce tutta l’attualità di questo testo raro\, invitando il pubblico a riflettere sul rapporto tra memoria\, potere e responsabilità civile del teatro. \n\n\n\nA oltre cinquant’anni dalla sua scrittura\, Il Monumento continua a parlare con sorprendente lucidità al nostro presente. In un tempo in cui vecchie retoriche sembrano riaffacciarsi nel linguaggio pubblico e nella cultura politica\, il testo di Eduardo conserva tutta la sua forza profetica\, restituendo al teatro il compito di interrogare criticamente la memoria e di immaginare un nuovo umanesimo. \n\n\n\nInizio spettacoli ore 20.30 \n\n\n\nInfo e prenotazioni wa 3491925942\, 3470552551\, 081296640
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SUMMARY:"Chi ha paura del Minotauro? - Voci di donne in tempo di guerra” al Mythos Troina Festival
DESCRIPTION:Prenderà il via venerdì 3 luglio\, alle ore 20.30 all’Anfiteatro della Radura\, la sesta edizione del Mythos Troina Festival\, la rassegna sul mito classico e contemporaneo diretta da Luigi Tabita. \n\n\n\nAd inaugurare il cartellone sarà la prima nazionale di “Chi ha paura del Minotauro? – Voci di donne in tempo di guerra”\, progetto\, drammaturgia e regia di Marco Carniti\, con l’attrice Ester Pantano\, volto noto del teatro\, del cinema e della televisione. Protagoniste con lei Antonella Civale\, Selene Gandini\, Ginevra Di Marco e Gaia Bevilacqua. \n\n\n\nFino all’8 agosto il Mythos Troina Festival porterà in scena dieci prime nazionali e alcuni tra i più autorevoli interpreti del teatro italiano. L’appuntamento inaugurale invita a riflettere sul nostro tempoattraverso il linguaggio del mito. La figura del Minotauro diventa metafora delle guerre contemporanee e delle loro conseguenze\, mentre sulla scena sono le donne a farsi custodi della memoria e testimoni della violenza dei conflitti. Parola\, musica e immagini danno vita a un racconto che trasforma il teatro in uno spazio di ascolto e di consapevolezza. \n\n\n\n “Abbiamo scelto spettacoli che non cercano evasione\, ma consapevolezza. Perché il teatro\, oggi più che mai\, ha la responsabilità di interrogare il presente e di creare comunità attorno ai temi della pace\, della giustizia e della dignità umana”\, spiega Luigi Tabita\, direttore artistico del MTF. \n\n\n\nMarco Carniti nelle note di regia scrive: “Siamo tornati ai tempi del Mito del Minotauro… ci nutriamo di carne umana e trasciniamo i bambini nel suo labirinto… Perché? Perché il Minotauro? Chi è il Minotauro oggi? Chi ha paura del Minotauro? Siamo noi il nuovo bersaglio? Una notte di riflessione e di documentazione sulla guerra attraverso la voce delle donne. Foto di volti da non dimenticare. Cinque attrici e un tavolo. Un Esercito della Pace che porta alla luce la Verità. Perché la pace è fragile”. \n\n\n\nProdotto da Politeama Srl in collaborazione con il Mythos Troina Festival\, lo spettacolo è accompagnato dalle musiche di David Barittoni\, dai video di Francesco Scandale e dalla grafica di Massimo Carniti. \n\n\n\nIl Mythos Troina Festival è una rassegna teatrale sul Mito classico e contemporaneo riconosciuta dal Ministero della Cultura\, è patrocinata dall’INDA (Istituto Nazionale del Dramma Antico) ed è organizzata dal Comune di Troina (Enna). \n\n\n\nPer informazioni: \n\n\n\nhttps://enjoytroina.it/mythos-troina-festival-2025 \n\n\n\nhttps://www.instagram.com/mythostroinafestival \n\n\n\nhttps://www.facebook.com/mythostroinafestival \n\n\n\nAssociazione Cooltural-mente: tel +39 331 467 5445
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SUMMARY:"Made in China" il docufilm di Fabio Masi\, prossimamente su Rai 3
DESCRIPTION:Made in China è il racconto di una scoperta. Ma soprattutto è il racconto di un confronto: tra Oriente e Occidente\, tra innovazione e identità\, tra il futuro che immaginiamo e quello che qualcun altro sta già vivendo. \n\n\n\n“La tua prima volta in Cina non cambia il modo di vedere l’Oriente. Cambia il modo di vedere l’Occidente.” \n\n\n\nÈ da questa consapevolezza che prende forma Made in China\, il documentario realizzato da Fabio Masi che accompagna lo spettatore in un viaggio lungo la nuova Via della Seta\, sulle tracce di Marco Polo\, nel cuore della più grande trasformazione tecnologica e culturale del nostro tempo. \n\n\n\nPechino\, Shanghai\, Shenzhen e Hong Kong diventano le tappe di un’esperienza immersiva vissuta da un gruppo di imprenditori\, direttori di banca ed esperti di intelligenza artificiale riuniti da Giancarlo De Leonardo della Fondazione Innovation Bridge\, realtà no profit che mette in connessione realtà imprenditoriali ancora escluse dalla transizione tecnologica.  \n\n\n\nMa Made in China non è soltanto il racconto di una Cina ipertecnologica e proiettata nel futuro: è soprattutto il racconto umano di chi quel futuro lo osserva per la prima volta e ne rimane profondamente trasformato. \n\n\n\nIl doc costruisce infatti la propria narrazione attraverso le interviste e le testimonianze dei protagonisti del viaggio. Sguardi diversi\, competenze differenti\, sensibilità spesso contrastanti si intrecciano in un confronto continuo con una realtà che mette in discussione certezze economiche\, culturali e perfino identitarie. \n\n\n\nDavanti alle metropoli automatizzate\, ai colossi dell’intelligenza artificiale\, alla robotica diffusa e a un ecosistema tecnologico che sembra vivere con decenni di anticipo rispetto all’Europa\, i protagonisti alternano entusiasmo e inquietudine\, ammirazione e preoccupazione. Le loro riflessioni diventano il vero cuore del film: uno sguardo critico ma anche autocritico sul ruolo dell’Occidente\, sulla velocità del cambiamento e sulla capacità europea di immaginare il proprio futuro. \n\n\n\nNel nuovo scenario geopolitico internazionale segnato dal confronto strategico tra Stati Uniti e Cina\, dallo storico incontro tra Donald Trump e Xi Jinping e da un dibattito globale sempre più centrato sull’intelligenza artificiale\, Made in China assume il valore di un affresco straordinariamente attuale. Un racconto che non osserva soltanto la Cina\, ma utilizza la Cina come specchio attraverso cui leggere le fragilità\, i ritardi e le contraddizioni del Vecchio Continente. \n\n\n\nAttraverso incontri esclusivi con aziende leader dell’AI e della robotica\, esperienze sul campo e conversazioni intime tra i partecipanti\, Fabio Masi costruisce un documentario che supera il semplice reportage di viaggio per trasformarsi in una riflessione collettiva sul presente e sul futuro del mondo. \n\n\n\nIl documentario nasce da un’idea di Giancarlo De Leonardo ed è prodotto da Growing Production di Corrado Tatangelo e Benedetto Orestini. \n\n\n\nSINOSSI \n\n\n\nUn gruppo di imprenditori\, direttori di banca ed esperti di AI parte per la Cina seguendo idealmente il percorso di Marco Polo lungo la nuova Via della Seta. Da Pechino a Shenzhen\, passando per Shanghai e Hong Kong\, il viaggio diventa un’immersione totale nella società tecnologica più avanzata del pianeta. Attraverso interviste\, testimonianze e confronti diretti con le big tech dell’intelligenza artificiale e della robotica\, Made in China racconta non solo la Cina del presente\, ma anche lo sguardo dell’Occidente davanti a un futuro già iniziato. \n\n\n\nSi ringrazia: \n\n\n\nGiancarlo De Leonardo\, presidente Fondazione Innovation Bridge \n\n\n\nCorrado Tatangelo\, Benedetto Orestini di Growing Production
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SUMMARY:Gran finale ai Giardini della Filarmonica
DESCRIPTION:La giornata conclusiva di giovedì 2 luglio dei Giardini della Filarmonica\, il festival estivo dell’Accademia Filarmonica Romana\, si alternerà fra teatro e musica. In Sala Casella (ore 19.30 e 20.30) la prima assoluta di L’amore che ti diedi: le verità di Maria Antonietta e Lietta Pirandello due melologhi per voce recitante\, cantante e tre strumenti solisti – il primo\, con libretto di Cecilia d’Amico e musica di Stefano Cucci\, il secondo di Giovanni Maria Briganti e musica di Fausto Sebastiani. I melologhi nascono in occasione dei 90 anni dalla scomparsa di Luigi Pirandello che ricorrono nel 2026 e ripercorrono il vissuto familiare del celebre drammaturgo\, la personalità complessa e il suo rapporto con la dimensione affettiva femminile.  \n\n\n\nGran finale nei Giardini (ore 21.30) con l’entusiasmo e l’allegria della Colombian Latin Band\, l’orchestra di studenti del Conservatorio del Tolima che rilegge la tradizione popolare del proprio Paese attraverso il linguaggio dell’improvvisazione jazzistica. In occasione del concerto\, realizzato in collaborazione con l’Ambasciata di Colombia in Italia\, sarà allestita anche una piccola mostra di liuteria\, a cura della Scuola di Liuteria del Conservatorio del Tolima (Sala Affreschi\, dalle ore 21.15). \n\n\n\nLa giornata si inserisce nell’ambito di FELICITTÀ promossa dall’Assessorato Patrimonio e Politiche abitative di Roma Capitale. \n\n\n\nL’AMORE CHE TI DIEDI (Sala Casella ore 19.30 e 20.30) \n\n\n\nNel 2026 ricorreranno i 90 anni dalla scomparsa del celebre drammaturgo Premio Nobel Luigi Pirandello\, e con l’occasione i librettisti Cecilia d’Amico e Giovanni Maria Briganti\, d’intesa con i compositori Stefano Cucci e Fausto Sebastiani\, ricordano il suo vissuto familiare\, per capire la personalità complessa e il suo rapporto con la dimensione affettiva femminile. Lo spunto narrativo è quello di leggere sotto un altro aspetto la cosiddetta “follia” di Maria Antonietta Portolano\, moglie del drammaturgo\, e il “ruolo” della figlia Rosalia Caterina (al secolo Lietta) Pirandello\, in base a nuovi elementi narrativi che porteranno in luce alcuni aspetti trascurati o volutamente ignorati delle vicende familiari di casa Pirandello.  \n\n\n\nNasce così una pièce formata da due melologhi musicali\, dal titolo L’amore che ti diedi\, per voce recitante (Valeria Nardella)\, soprano (Anna Laura Tamburro)\, basso (Alessio Neri)\, e un piccolo ensemble diretto da Stefano Cucci. \n\n\n\nIl primo melologo (Sala Casella ore 19.30)\, dal titolo La verità di Maria Antonietta Pirandello – testo di Cecilia d’Amico\, diretta discendente della famiglia Pirandello\, musica di Stefano Cucci – sarà dedicato alla moglie del drammaturgo siciliano che\, a causa delle travagliatissime vicende familiari\, dopo i primi anni di matrimonio si rinchiuse in un forte squilibrio mentale; il secondo melologo (Sala Casella ore 20.30)\, La verità di Lietta Pirandello – testo di Giovanni Maria Briganti\, musica di Fausto Sebastiani – sarà incentrato sulla secondogenita e unica figlia femmina di Maria Antonietta e Luigi\, cresciuta in un ambiente familiare segnato dalla malattia mentale della madre\, aspetto che influenzò la sua vita e il rapporto con il padre. Due vite incredibili e meno note\, quelle di Maria Antonietta e Lietta che faranno luce su aspetti privati e fondamentali per conoscere\, comprendere e rimettere eventualmente in discussione l’universo della famiglia Pirandello attraverso la rilettura sotto un aspetto originale delle personalità femminili della famiglia del grande drammaturgo siciliano. Gli spettatori entreranno in un mondo musicale diviso tra due mondi opposti vissuti dalle rispettive protagoniste\, attraversando paesaggi sonori\, appuntamenti armonici e disarmonici ricchi di suspense\, gioia\, dolore e\, appunto\, amore.  \n\n\n\nCOLOMBIAN LATIN BAND E MOSTRA DI LIUTERIA \n\n\n\nLa Colombian Latin Band è l’ensemble del Conservatorio del Tolima (Colombia) dedicato all’interpretazione e alla diffusione delle musiche tradizionali colombiane. La proposta artistica\, nel concerto nei Giardini (ore 21.30) si nutre della ricchezza ritmica\, melodica e culturale del Paese\, esplorando generi e sonorità che fanno parte del patrimonio musicale colombiano con la musica di autori quali Lucho Bermúdez\, Mario Gareña\, Katie James\, María Cristina Plata e molti altri ancora. Pur mantenendo un profondo rispetto per i codici estetici ed espressivi della musica popolare tradizionale\, la Band sviluppa una visione contemporanea che incorpora spazi dedicati all’improvvisazione\, al dialogo tra diversi linguaggi musicali e alla sperimentazione sonora. Questa costante ricerca si riflette nell’uso creativo delle risorse timbriche e strumentali\, nonché nella realizzazione di arrangiamenti originali che arricchiscono la tradizione senza alterarne l’essenza. Grazie a questa combinazione di radicamento culturale e innovazione artistica\, la Colombian Latin Band crea un ponte tra tradizione e modernità\, offrendo al pubblico un’esperienza musicale dinamica\, autentica e profondamente rappresentativa della diversità culturale della Colombia; sono queste le qualità che hanno portato la Band a essere a vincere il bando Ibermúsicas 2026. \n\n\n\nIn occasione del concerto dalle ore 21.15 in Sala Affreschi sarà possibile visitare la mostra Suoni della Colombia. La Scuola di Liuteria del Conservatorio del Tolima espone al pubblico 13 strumenti costruiti da studenti\, diplomati e docenti della scuola: 8 violini\, 4 viole e un violoncello. Più che semplici strumenti musicali\, queste opere rappresentano un ecosistema di conoscenze in cui formazione\, imprenditorialità e cultura continuano a trovare nuove forme di espressione e di risonanza. \n\n\n\nTutto il programma su filarmonicaromana.org \n\n\n\nBiglietti: I due singoli melologhi\, 12\,50 euro\, Colombian Latin Band 12\,50 euro (comprensivo di prevendita). L’ingresso alla mostra è gratuito. Acquisto on line su https://www.vivaticket.com/it/tour/i-giardini-della-filarmonica/4832 \n\n\n\nInfo: tel. 342 9550100\, promozione@filarmonicaromana.org   \n\n\n\n::::::::::: \n\n\n\nGIOVEDÌ 2 LUGLIO  \n\n\n\nSALA CASELLA ore 19.30 \n\n\n\nL’AMORE CHE TI DIEDI:  \n\n\n\nLA VERITÀ DI MARIA ANTONIETTA PIRANDELLO \n\n\n\nMusica di Stefano Cucci \n\n\n\nLibretto di Cecilia d’Amico \n\n\n\nSALA CASELLA ore 20.30 \n\n\n\nL’AMORE CHE TI DIEDI:  \n\n\n\nLA VERITÀ DI LIETTA PIRANDELLO \n\n\n\nMusica di Fausto Sebastiani \n\n\n\nLibretto di Giovanni Maria Briganti \n\n\n\nValeria Nardella voce recitante \n\n\n\nAnna Laura Tamburro soprano \n\n\n\nAlessio Neri basso \n\n\n\nRomolo Balzani flauto \n\n\n\nPatrizia De Carlo violino \n\n\n\nRina You violoncello \n\n\n\nGabriele Joima\, Fabio Silvestro pianoforte \n\n\n\nDomiziana Del Mastro percussioni \n\n\n\nStefano Cucci direttore \n\n\n\nSALA AFFRESCHI\, dalle ore 21.15 \n\n\n\nSUONI DELLA COLOMBIA: LA SCUOLA DI LIUTERIA DEL CONSERVATORIO DEL TOLIMA \n\n\n\nMostra \n\n\n\nGIARDINI ore 21.30 \n\n\n\nCOLOMBIA \n\n\n\nCOLOMBIAN LATIN BAND \n\n\n\nOrchestra studentesca del  \n\n\n\nConservatorio del Tolima \n\n\n\nJulio César Panadero Moreno clarinetto\, sassofono\, direttore musicale   \n\n\n\nTatiana Rincón Bastidas tromba \n\n\n\nNataly Janneth Marín Lozano sassofono tenore \n\n\n\nMaría Yuliana Losada Rivera sassofono baritono \n\n\n\nJuan Carlos García Cabezas pianoforte  \n\n\n\nWilder Antonio Ruiz Cardenas basso elettrico \n\n\n\nJuan Manuel Caviedes Valencia batteria \n\n\n\nMariangel Londoño Contreras percussioni \n\n\n\nLucho Bermúdez Carmen de Bolívar (Porro) \n\n\n\nMario Gareña Yo Me Llamo Cumbia (Cumbia) \n\n\n\nKatie James Toitico Bien Empacado (Bambuco) \n\n\n\nLucho Bermúdez Fiesta en Corraleja (Porro) \n\n\n\nMaría Cristina Plata Lástima (Pasillo) \n\n\n\nLucho Bermúdez\, Fiesta de Negritos (Porro) \n\n\n\nAdriana Lucía\, La Vamos a Tumbá \n\n\n\nJuan Bautista Madera Castro\, La Pollera Colorá (Cumbia) \n\n\n\nJoe Arroyo\, A Mi Dios Todo le Debo \n\n\n\nIn collaborazione con  \n\n\n\nl’Ambasciata di Colombia a Roma
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SUMMARY:La misteriosa scomparsa di W con Ambra Angiolini
DESCRIPTION:I Concerti nel Parco 2026\, alla Casa del Jazz \, inaugurano la manifestazione\, mercoledì 1° luglio\, con l’anteprima per Roma de LA MISTERIOSA SCOMPARSA DI W di STEFANO BENNI: ad un anno dalla morte dello scrittore\, uno spettacolo dal forte imprinting ambientalista che AMBRA ANGIOLINI\,regista e protagonista\, definisce un “soliloquio di gruppo\, tragicomico\, buffo e amaro…”. Musiche di DARDUST e scenografie di CRAKING ART.  \n\n\n\nAmbra scannerizza con il virtuosismo letterario di Benni anche i resti del suo passato da ricomporre\, per ritrovare quel che le manca\, per riconquistare il suo pezzo V di W. \n\n\n\n“W” tornerà ad essere una donna nuovamente intera\, meravigliosamente non conforme\, solida nelle crepe di fragilità\, che avrà ricostruito davanti a tutti il suo corpo e la sua umanità\, in un mondo apparentemente troppo cinico e senza più umane ambizioni. \n\n\n\nIl suono di un corpo che viene “rotto” e che poi si “ricompone” è stato realizzato da Dardust\, il visionario che fonde la profondità della musica classica con la forza pulsante dell’elettronica contemporanea. \n\n\n\nIl paesaggio scenico da Cracking Art\, un movimento artistico che rigenera la plastica per sottrarla alla distruzione tossica e devastante per l’ambiente donandole nuova vita. \n\n\n\nLa MISTERIOSA SCOMPARSA DI W è uno spettacolo esperienziale: nessuno verrà soltanto per sedersi e guardare. Gli spettatori porteranno quel che provano\, sentono\, e Ambra-W cercherà\, nella sua espressione artistica più anticonformista\, di far vivere tutta questa umanità che fuori dal circuito teatrale non è facilmente applicabile alla vita. \n\n\n\n*** \n\n\n\nLa manifestazione I Concerti nel Parco\, Estate 2026 è sostenuta dal MiC  Ministero della Cultura Direzione Generale Spettacolo e dalla Regione Lazio Direzione Generale Cultura e Lazio Creativo. \n\n\n\nL’iniziativa è promossa e sostenuta da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura   e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria Dipartimento Attività Culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura ed è organizzata e realizzata da Ass.Cult I Concerti nel Parco ETS. \n\n\n\nI Concerti nel Parco\, Estate 2026\, è realizzato in partnership con  BCC Roma \n\n\n\nSiamo su Facebook\, Instagram\, Twitter #ConcertiParco26 \n\n\n\nORARIO SPETTACOLI ORE 21:00  \n\n\n\nBIGLIETTI  \n\n\n\nDa 12\,50 a 27  € \n\n\n\nRIDUZIONI \n\n\n\nVeli elenco dettagliato sul sito www.iconcertinelparco.it \n\n\n\n                                                   PREVENDITE INTERNET                                                 \n\n\n\n      www.ticketone.it \n\n\n\n                                                          PREVENDITE TELEFONICHE                                                 \n\n\n\nTelefono TicketOne: 892.101 \n\n\n\n(dal lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 21:00 e il sabato dalle 9:00 alle 17:00) \n\n\n\nPrenotazione posti spettatori diversamente abili \n\n\n\nSe interessati\, gli spettatori diversamente abili e loro accompagnatori possono effettuare la prenotazione dei posti disponibili scrivendo a info@iconcertinelparco.it entro 3 giorni dalla data dell’evento. \n\n\n\nVENDITA IN LOCO
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LOCATION:Parco della Casa del Jazz\, Viale di Porta Ardeatina\, 55\, Roma\, 00154\, Italia
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SUMMARY:Omaggio a Henze nel giorno del centenario della nascita e il debutto italiano di Vento
DESCRIPTION:Nel giorno esatto in cui cadono i 100 anni della nascita\, l’Accademia Filarmonica Romana ricorda il grande maestro Hans Werner Henze nel concerto L’utopia del suono di mercoledì 1° luglio in Sala Casella (ore 20) con El Cimarrón Ensemble che apre la penultima giornata del festival dei Giardini della Filarmonica\, dal titolo quest’anno “Radici”. A seguire nei Giardini (ore 21.30) il concerto di Vento\, progetto internazionale franco-italo-brasiliano al suo debutto in Italia\, nato dall’idea del pianista italiano Davide Petrillo e del chitarrista e poeta brasiliano Fernando Schirr\, di creare un collettivo di artisti dedito all’esecuzione delle composizioni del duo e della vasta tradizione di musica brasiliana.  \n\n\n\nL’UTOPIA DEL SUONO: OMAGGIO A HENZE (Sala Casella\, ore 20) \n\n\n\nNella ricorrenza del centenario della nascita\, la Filarmonica omaggia Hans Werner Henze con il concerto L’utopia del suono. Uno dei compositori più grandi del nostro tempo\, che scelse l’Italia come suo paese d’azione\, legato alla storia della Filarmonica per esserne stato direttore artistico dal 1981 al 1983\, viene ricordato dal El Cimarrón Ensemble Duo\, ovvero Ivan Mancinelli (percussioni) e Christina Schorn-Mancinelli (chitarra)\, artisti che hanno a collaborato per oltre dieci anni con il maestro eseguendone le musiche. La serata sarà animata oltre che dalle musiche dello stesso Henze\, anche dai lavori dei compositori che in Italia hanno condiviso il suo percorso artistico. Il programma prevede di Henze Royal Winter Music – Second Sonata e Drei Tentos (Kammermusik 1958) entrambi per chitarra\, e Five Scenes from the Snow Country per marimba\, mentre di Luca Lombardi si ascolterà Ein Walzer für Hans un omaggio scritto per gli 85 anni di Henze per chitarra e marimba che vide come primi esecutori proprio Ivan Mancinelli e Christina Schorn-Mancinelli. Dedicata alla memoria del maestro è anche la novità che si ascolterà in prima assoluta Dancing in the water per marimba di Francesco Antonioni.   \n\n\n\nDEBUTTO IN ITALIA PER IL PROGETTO FRANCO-ITALO-BRASILIANO “VENTO” (Giardini\, ore 21.30) \n\n\n\nVento è un progetto internazionale franco-italo-brasiliano basato a Strasburgo e molto attivo nel panorama jazz e della world music in Francia\, Svizzera e Germania. Dall’esperienza di un primo disco\, prodotto nel 2022 dal pianista italiano Davide Petrillo e dal chitarrista e poeta brasiliano Fernando Schirr\, è nato l’impulso di creare un collettivo di artisti – insieme a Schirr e Petrillo\, Maugane Ginger voce\, Benjamin Vellechitarre\, Davide Le Leap basso e contrabbasso\, Milan Kohlhaas batteria – dedicato alla produzione e all’esecuzione delle composizioni del duo italo/brasiliano\, e più in generale all’approfondimento della vasta tradizione dell’MPB (Música Popular Brasileira) e della musica brasiliana. Il repertorio di brani originali attraversa una vasta gamma di ritmi afrobrasiliani (samba\, bossa nova\, maxixe\, frevo\, baião\, ijexá\, ciranda e maracatu) e li fa dialogare con testi “d’autore” in lingua portoghese e italiana\, e con un’impronta jazzistica marcata. Che si tratti di intrecciare riflessioni sociali e politiche\, celebrare la vita o esplorare le complessità dell’amore\, Vento costruisce atmosfere musicali diverse\, capaci di evocare un ampio spettro di emozioni.  \n\n\n\nL’ULTIMA GIORNATA DI FESTIVAL \n\n\n\nLa giornata conclusiva del 2 luglio si alternerà fra teatro e musica. In Sala Casella la prima assoluta di L’amore che ti diedi: le verità di Maria Antonietta e Lietta Pirandello due melologhi per voce recitante\, cantante e tre strumenti solisti – il primo\, con libretto di Cecilia d’Amico e musica di Stefano Cucci\, il secondo di Giovanni Maria Briganti e musica di Fausto Sebastiani. I melologhi nascono in occasione dei 90 anni dalla scomparsa di Luigi Pirandello che ricorrono nel 2026 e ripercorrono il vissuto familiare del celebre drammaturgo\, la personalità complessa e il suo rapporto con la dimensione affettiva femminile. Gran finale nei Giardini con l’entusiasmo e l’allegria della Colombian Latin Band\, l’orchestra di studenti del Conservatorio del Tolima che rilegge la tradizione popolare del proprio Paese attraverso il linguaggio dell’improvvisazione jazzistica. \n\n\n\nTutto il programma su filarmonicaromana.org \n\n\n\nBiglietti: Omaggio Henze 12\,50 euro\, Vento 18 euro (comprensivo di prevendita). Acquisto on line su https://www.vivaticket.com/it/tour/i-giardini-della-filarmonica/4832 \n\n\n\nInfo: tel. 342 9550100\, promozione@filarmonicaromana.org   \n\n\n\n::::::::::: \n\n\n\nMERCOLEDÌ 1° LUGLIO  \n\n\n\nSALA CASELLA ore 20 \n\n\n\nL’UTOPIA DEL SUONO: OMAGGIO A HENZE \n\n\n\nEl Cimarrón Ensemble \n\n\n\nChristina Schorn-Mancinelli chitarra \n\n\n\nIvan Mancinelli percussioni \n\n\n\nLuca Lombardi (1945)\, Ein Walzer für Hans per marimba e chitarra  \n\n\n\nHans Werner Henze (1926-2012)\, Royal Winter Music – Second Sonata per chitarra; Five Scenes from the Snow Country per marimba  \n\n\n\nFrancesco Antonioni (1971)\, Dancing in the water per marimba (prima esecuzione assoluta) \n\n\n\nHans Werner Henze\, Drei Tentos (Kammermusik 1958) per chitarra   \n\n\n\nGIARDINI ore 21.30 \n\n\n\nBRASILE_VENTO \n\n\n\nFernando Schirr chitarra e voce \n\n\n\nDavide Petrillo pianoforte e voce \n\n\n\nMaugane Ginger voce \n\n\n\nBenjamin Velle chitarre \n\n\n\nDavide Le Leap basso e contrabbasso  \n\n\n\nMilan Kohlhaas batteria
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SUMMARY:Castello Errante. Residenza Internazionale del Cinema
DESCRIPTION:Sono ufficialmente aperte le call della decima edizione di Castello Errante. Residenza Internazionale del Cinema\, il progetto che da dieci anni unisce Italia e America Latina attraverso il cinema\, la formazione e lo scambio culturale internazionale. La scadenza per candidarsi è fissata al 1° luglio 2026. \n\n\n\nIdeato da Adele Dell’Erario e organizzato dalla Occhi di Giove srl\, Castello Errante è la prima residenza cinematografica internazionale che coinvolge giovani professionisti e professioniste dell’audiovisivo provenienti dall’Italia e dall’America Latina\, offrendo loro un’esperienza immersiva di formazione\, produzione e ricerca artistica in luoghi incantevoli del nostro patrimonio artistico e culturale.  \n\n\n\nPer la sua decima edizione\, il progetto annuncia inoltre una importante novità: per la prima volta la residenza si svolgerà in Umbria\, all’interno di un luogo suggestivo e ancora poco conosciuto\, che verrà svelato nelle prossime settimane. \n\n\n\nNel corso degli anni Castello Errante si è affermato come un modello unico nel panorama audiovisivo internazionale: una residenza che non è soltanto formazione\, ma anche produzione concreta\, incontro tra culture\, sperimentazione creativa e valorizzazione dei territori. Ogni anno una troupe internazionale composta da giovani professionisti under 35 vive un percorso intensivo fatto di masterclass\, workshop\, incontri e realizzazione di opere audiovisive originali. \n\n\n\nIl progetto fonda la propria identità sull’incontro tra diversità culturali e nuovi linguaggi del cinema contemporaneo\, promuovendo un modello collaborativo e inclusivo che mette in dialogo esperienze\, sensibilità e visioni differenti. Un’opportunità concreta per chi desidera confrontarsi con il mondo del cinema internazionale in un contesto creativo e multidisciplinare. \n\n\n\nLa call principale riguarda la selezione della troupe cinematografica internazionale\, aperta a candidate e candidati italiani e latinoamericani tra i 21 e i 35 anni\, con esperienza accademica o professionale nei diversi ambiti dell’audiovisivo: regia\, fotografia\, montaggio\, scenografia\, costume\, suono\, composizione musicale\, filmmaking e altri ruoli tecnici e creativi. I partecipanti selezionati accederanno a una borsa di studio che coprirà alloggio\, attività formative\, workshop\, pasti e partecipazione agli eventi della residenza. \n\n\n\nAccanto alla call troupe\, Castello Errante apre anche la selezione dedicata a una sceneggiatura di cortometraggio di finzione\, che verrà realizzata durante la residenza dalla troupe internazionale selezionata. \n\n\n\nL’iniziativa è realizzata con il sostegno del Ministero della Cultura\, in collaborazione con IILA – Organizzazione Internazionale Italo-Latino Americana\, la Rete delle Televisioni Pubbliche dell’America Latina – Red TAL\,  Doc/it – Associazione Documentaristi Italiani e le Ambasciate di Bolivia\, Cile\, Colombia\, Costa Rica\, Cuba\, Ecuador\, Messico\, Repubblica Dominicana\, Uruguay\, Venezuela\, Nicaragua\, Haiti\, Paraguay\, Honduras\, Panama\, nonché diverse Scuole Nazionali di Cinema latinoamericane come l’Instituto Profesional Arcos e l’Universidad de las Américas di Santiago di Cile. \n\n\n\nNegli anni\, Castello Errante ha dato vita a una rete culturale sempre più ampia\, contribuendo alla crescita di giovani talenti del cinema e alla promozione di territori spesso esclusi dai principali circuiti culturali e produttivi. \n\n\n\nLe candidature per entrambe le call sono aperte fino al 1° luglio 2026. \n\n\n\nTutte le informazioni e i bandi completi sono disponibili su:www.castelloerranteresidenza.it
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SUMMARY:" Ballads: elogio della lentezza" alla Filarmonica Romana
DESCRIPTION:Si apre la terza e ultima settimana dei Giardini della Filarmonica\, il festival estivo dell’Accademia Filarmonica Romana\, quest’anno dal titolo “Radici”. Martedì 30 giugnol’appuntamento nei Giardini (ore 21.30) sarà con Ballads: elogio della lentezza con la voce di Raffaella Misiti e il racconto di Arianna Gaudio\, accompagnate da un ensemble strumentale. Un ritorno e una riflessione sul tema della lentezza\, fra parole e musica\, in una società che a volte travolge con i suoi ritmi frenetici …  \n\n\n\nIn Sala Casella il primo appuntamento della giornata (ore 20) rinnova la collaborazione con il Master in Sonic Arts dell’Università di Roma “Tor Vergata” e alcuni college e università americane: Il suono dell’invisibile. Omaggio a Rilke e Monet nel centenario della scomparsa è il concerto multimediale che raccoglie i lavori in prima assoluta realizzati in un dialogo interdisciplinare tra musica\, letteratura e arti visive\, sintesi tra innovazione tecnologica e ricerca artistica contemporanea.  \n\n\n\nBALLADS: ELOGIO DELLA LENTEZZA (Giardini ore 21.30) \n\n\n\nSpegnete la fretta\, abbassate le luci. La ballad è la risposta gentile al rumore di fondo che ci circonda. Un ritorno all’andamento lento\, dove ogni nota ha il peso specifico di una storia vissuta. A dare anima e respiro a Ballads: elogio della lentezza\, serata in collaborazione con l’Associazione Fabrica\, è la voce di Raffaella Misiti nel secondo appuntamento della giornata nei Giardini (ore 21.30). Sarà la cantante romana\, voce storica degli Acustimantico\, a prenderci per mano in un percorso musicale che non ha bisogno di correre per arrivare lontano: un momento di ascolto puro\, in cui chiudere gli occhi e riscoprire la bellezza di lasciarsi trasportare dalle parole e dal canto. Sul palco insieme alla Misiti\, troviamo un ensemble affiatato formato da Stefano Scatozza alla chitarra\, Andrea Paganial pianoforte\, Max Dedo al trombone e flicorno\, Nino Pellegrini al contrabbasso elettrico eArianna Gaudio come voce recitante. Si spazierà da The man I love di George & Ira Gershwin a Every Time we say Goodbye di Cole Porter\, da Goran Bregović agli Avion Travel accompagnati da estratti di Italo Calvino\, Emanuele Carrère\, Jackie Polzin e altri autori. La serata è introdotta da Vincenzo Martorella\, voce autorevole della storia del jazz\, della world music e critico musicale. \n\n\n\nIL SUONO DELL’INVISIBILE (Sala Casella\, ore 20) \n\n\n\nSi rinnova la collaborazione fra la Filarmonica e il Master in Sonics Arts dell’Università di Roma Tor Vergata che negli ultimi anni ha portato al Festival le tendenze più innovative nel campo della musica elettronica e della visual computing. Titolo del concerto di quest’anno sarà Il suono dell’invisibile\, un omaggio a Rainer Maria Rilke e Claude Monet nel centenario della loro scomparsa. Un dialogo interdisciplinare tra musica\, letteratura e arti che si ispira alla produzione poetica di Rilke e alla ricerca cromatica di Monet.  \n\n\n\nIl programma presenta composizioni originali scritte per l’occasione\, ed eseguite in prima assoluta\, di Madelyn Byrne\, Eric Klein\, Giovanni Costantini\, Carlos Delgado\, Hubert Howe\, Linda Marcel\, Caroline Newman\, Riccardo Santoboni e Adam Vidiksis\, mentre l’esecuzione è affidata a un ensemble di giovani talenti: Sofia Del Monte (flauto)\, Sofia Costantini (violino)\, Fiorenzo Santoboni (violoncello)\, Virgilio Volante e Alessia Costantini (pianoforte)\, Adriano Fabio Testa (voce recitante)\, con l’apporto di Riccardo Santoboni per i live electronics & live video\, e Federico Scalas alla regia del suono. \n\n\n\nIl progetto\, integrato da contributi di elettronica e visual generativi in tempo reale\, è il risultato di una prestigiosa collaborazione internazionale tra il Master in Sonic Arts dell’Università di Roma Tor Vergata\, il New York Composer Circle\, la Temple University (Philadelphia)\, il Palomar College e la Irvine University (California)\, ponendosi come sintesi tra innovazione tecnologica e ricerca artistica contemporanea. \n\n\n\nGLI ALTRI APPUNTAMENTI DELLA SETTIMANA \n\n\n\nIl 1° luglio L’utopia del suono: omaggio a Henze\, ricorda nel giorno esatto in cui cadono i cento anni della nascita\, uno dei compositori più grandi del nostro tempo\, che scelse l’Italia come paese d’azione. Il Cimarron Ensemble Duo\, ovvero Ivan Mancinelli alle percussioni e Christina Schorn-Mancinelli alla chitarra\, propone le musiche del maestro\, accanto a quelle di Stefano Taglietti\, Luca Lombardi e a una prima esecuzione assoluta di Francesco Antonioni. Segue nei Giardini il concerto di Vento\, progetto internazionale franco-italo-brasiliano\, nato dall’idea del pianista italiano Davide Petrillo e del chitarrista e poeta brasiliano Fernando Schirr\, di creare un collettivo di artisti dedito all’esecuzione delle composizioni del duo e della vasta tradizione di musica brasiliana.  \n\n\n\nLa giornata conclusiva del 2 luglio si alternerà fra teatro e musica. In Sala Casella la prima assoluta di L’amore che ti diedi: le verità di Maria Antonietta e Lietta Pirandello due melologhi per voce recitante\, cantante e tre strumenti solisti – il primo\, con libretto di Cecilia d’Amico e musica di Stefano Cucci\, il secondo di Giovanni Maria Briganti e musica di Fausto Sebastiani. I melologhi nascono in occasione dei 90 anni dalla scomparsa di Luigi Pirandello che ricorrono nel 2026 e ripercorrono il vissuto familiare del celebre drammaturgo\, la personalità complessa e il suo rapporto con la dimensione affettiva femminile. Gran finale nei Giardini con l’entusiasmo e l’allegria della Colombian Latin Band\, l’orchestra di studenti del Conservatorio del Tolima che rilegge la tradizione popolare del proprio Paese attraverso il linguaggio dell’improvvisazione jazzistica.
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SUMMARY:Butterfly e RPM Trio a Jazz & Image
DESCRIPTION:A Jazz& Image\, alle Terme di Caracalla (Viale delle Terme di Caracalla)\, con la direzione artistica dell’Alexanderplatz di Eugenio Rubei\, martedì 30 giugno\, doppio appuntamento\, alle 19\,00\, Butterfly\, il trio formato da Pierpaolo Ranieri\, Marco Rovinelli e Bruno Marinucci\, musicisti di diversa provenienza uniti in questo progetto. Alle 21\,30\, RPM Trio\, composto da\, Claudio Piselli\, vibrafono\, Pierpaolo Ranieri\, basso e Marco Rovinelli\, batteria. Il trio RPM propone una rilettura originale di brani provenienti da diverse tradizioni musicali\, spaziando dal post-bop al neo-soul\, fino a composizioni inedite dal forte sapore mediterraneo. In questa nuova formazione\, il gruppo presenta il batterista Marco Rovinelli\, che contribuisce con un sound ancora più potente e incisivo. L’energia del trio richiama le radici afro delle tradizioni percussive\, tingendosi di jazz e dando vita a un concerto vibrante\, ricco di interplay e dinamiche coinvolgenti. \n\n\n\nInfo e prenotazioni: \n\n\n\nCellulare whatsapp +39 349 977 0309 \n\n\n\nE‐mail info eventi.alexanderplatz@gmail.com \n\n\n\nE‐mail prenotazioni prenotazioni.alexanderplatz@gmail.com
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SUMMARY:“Din Don Down – Alla ricerca di (D)io” all'Auditorium Parco della Musica
DESCRIPTION:Dopo oltre 70 sold out su 70 date\, oltre 100.000 biglietti venduti e l’evento speciale all’Arena di Verona andato sold out in soli 5 giorni per un totale di 10.000 biglietti\, “Din Don Down – Alla ricerca di (D)io” sbarca martedì 30 giugno 2026 all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma\, data organizzata da Vincenzo Berti e Gianluca Bonanno per Ventidieci e Erasmo Berti per Berti Live. \n\n\n\nLo spettacolo dei record di Paolo Ruffini con la Compagnia Mayor Von Frinzius di attori con disabilità\, con Claudia Campolongo al pianoforte\, diretto da Lamberto Giannini e prodotto da VERA Produzione\, arriva in uno dei palcoscenici più importanti d’Italia\, pronto ad emozionare il pubblico\, dopo aver raccolto il tutto esaurito ovunque.  \n\n\n\n “Din Don Down” ha raccolto fin dal suo debutto nell’ottobre 2024 un inaspettato successo nel pubblico\, raggiungendo numeri impensabili e risultando uno dei più grandi successi teatrali degli ultimi anni. Più che uno spettacolo è una vera e propria esperienza da vivere e da cui lasciarsi trasportare\, un happening comico che sovverte il senso più profondo di ciò che ci ostiniamo a definire “normale” e che\, attraverso un perfetto mix di comicità\, tenerezza e disobbedienza\, esplora il senso della spiritualità e della vita. \n\n\n\nIl successo di “Din don down” è arrivato anche in Vaticano\, dove Paolo e i ragazzi della Compagnia hanno incontrato Papa Leone XIV\, e  a Montecitorio\, dove Paolo Ruffini e Federico Parlanti hanno ritirato il prestigioso Premio 100 eccellenze italiane. Sui social\, i video di queste esperienze e delle numerose standing ovation dello show hanno raggiunto milioni di visualizzazioni\, diventando virali e confermando l’apprezzamento del pubblico per un progetto artistico che affonda le sue radici nel senso più profondo dell’inclusione\, la valorizzazione dell’unicità di ciascuna persona.   \n\n\n\nIl grande successo pubblico a teatro ha ispirato nuove declinazioni del progetto\, in quella commistione di linguaggi che caratterizza da sempre il lavoro di Paolo Ruffini\, tra cui il programma radio Radio24 “Radio Up&Down – la trasmissione con un cromosoma in più”\, condotto da Paolo Ruffini e Federico Parlanti\, primo speaker radiofonico italiano con Sindrome di Down\, e il video podcast “Din don down – Alla ricerca di D(io)”\, in cui Paolo intervista ragazzi e ragazze con disabilità sui grandi temi della vita. \n\n\n\nBIGLIETTI IN VENDITA SU TICKETONE.IT DALUNEDI 16 MARZO ALLE ORE 16\,00 \n\n\n\nPaolo Ruffini \n\n\n\nPaolo Ruffini (Livorno\, 1978) è attore\, conduttore televisivo\, regista\, autore e – con il gruppo VERA da lui fondato – è manager e produttore cinematografico e teatrale.  \n\n\n\nDebutta al cinema nel film “Ovosodo” di Paolo Virzì (1997) e partecipa a numerosi successi al botteghino\, lavorando con Neri Parenti\, Carlo Vanzina\, Paolo Virzì\, Fausto Brizzi. Esordisce alla regia con il film “Fuga di cervelli” (2013) e firma diversi documentari tra cui “PerdutaMente” (2021)\, “Ragazzaccio” (2022) e “Rido perché ti amo” (2023)”. La sua carriera televisiva inizia nel 2002 con la vittoria del concorso “Cercasi VJ” su MTV\, dove conduce numerosi show\, per poi approdare in Mediaset dove diventa volto storico di “Colorado” (2011-2019). Nel novembre 2025 torna in tv su Italia 1 al timone di “Zelig On”\, di cui è già stata confermata la seconda stagione.  \n\n\n\nHa scritto 7 libri tra cui “Posso solo amare”\, “Tutto Bene” e “Benito\, Presente!” uscito a febbraio 2025 per Baldini+Castoldi. A gennaio 2026 è uscito il suo nuovo libro “Io sono perfetto” per La Nave di Teseo che ha venduto 20mila copie in un solo mese. \n\n\n\nDa oltre 10 anni è impegnato nel sociale. Nel 2018 porta in teatro il progetto “Up&Down” che vede coinvolti attori con disabilità collezionando oltre 250mila spettatori e ottenendo successi in numerosi ambiti\, tra cui la vittoria di un Nastro D’Argento con il documentario per il cinema e 30mila copie vendute con il libro. Dall’ottobre 2024 macina sold-out in tutta Italia il sequel dello show\, “Din Don Down”\, e da gennaio 2025 conduce con Federico Parlanti “Radio Up&Down – la trasmissione con un cromosoma in più” su Radio24. \n\n\n\nSui social raggiunge oltre 6 milioni di follower su IG\, FB e TikTok grazie ai videopodcast da lui creati\, tra cui “Il Babysitter – Quando diventerai piccolo capirai” (diventato anche uno spettacolo teatrale) e “Il Badante – Il presente è già il futuro”\, in cui intervista bambini e anziani su tematiche filosofiche\, raccogliendo oltre 200 milioni di visualizzazioni complessive.  
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LOCATION:Auditorium Parco della Musica\, Via Pietro de Coubertin\, 30\, Roma\, 00196\, Italia
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SUMMARY:"Petricore" vince il Premio Nazionale Teatro Biondo
DESCRIPTION:Il testo teatrale Petricore dell’autore napoletano Fabio Pisano vince la seconda edizione del “Premio Nazionale Teatro Biondo per la nuova drammaturgia under 40”. \n\n\n\nAd annunciarlo dal palcoscenico della GAM\, in chiusura della stagione estiva del Teatro Biondo\, è stato il presidente della giuria e direttore del Biondo Valerio Santoro\, mentre il presidente Giovanni Puglisi ha consegnato all’autore la targa e la motivazione del premio. Come previsto dal regolamento\, il Teatro Stabile di Palermo si impegna a mettere in scena il testo nel corso della prossima stagione. \n\n\n\nLa giuria\, presieduta da Santoro e composta da Antonio Audino\, Edoardo Erba\, Roberto Giambrone\, Andrea Porcheddu\, Francesca Taormina\, Roberta Torre\, Simonetta Trovato e Guido Valdini\, aveva selezionato cinque testi tra i tanti giunti da tutta Italia\, oltre a Petricore di Pisano\, I figli dell’alba di Domenico Ciaramitaro\, Ignis di Luca D’Arrigo\, Mal di schiena di Chiara Terigi\, Tecnica di concimazione umana diSamuele Finocchiaro. \n\n\n\nAlcuni brani tratti dai testi sono stati letti in pubblico le scorse settimane dagli allievi e dalle allieve della “Scuola di recitazione e professioni della scena” del Teatro Biondo coordinati da Rosario Palazzolo. \n\n\n\nIn Petricore\, Pisano descrive una situazione quotidiana apparentemente insignificante\, che lentamente scivola in una dimensione surreale ma verosimile: un estraneo bussa alla porta di casa di una coppia chiedendo con gentilezza un po’ di zucchero. I due lo accontentano ma il tizio rilancia con altre piccole richieste fino a quando\, in un crescendo da teatro dell’assurdo\, prende possesso delle stesse esistenze della coppia. In controluce si legge un’inquietante metafora dei nostri giorni. \n\n\n\n«La Giuria – si legge nella motivazione – assegna il premio a Petricore di Fabio Pisano per la qualità della scrittura e per la capacità di costruire\, attraverso una progressione drammaturgica rigorosa e di forte impatto evocativo\, una riflessione sulle dinamiche dell’espropriazione\, della perdita e dell’identità. Con un dispositivo scenico essenziale e una struttura costruita per progressive sottrazioni\, il testo sviluppa una tensione costante che trasforma l’ordinario in perturbante. L’azione procede con precisione e misura\, lasciando emergere\, attraverso il non detto e la forza dell’allegoria\, una dimensione universale che travalica ogni riferimento geografico e storico interrogando il nostro presente. Pisano dimostra una piena consapevolezza del linguaggio teatrale\, affidando agli spazi\, ai silenzi e alla progressiva ridefinizione delle relazioni tra i personaggi una drammaturgia capace di coniugare densità poetica e tensione civile. \n\n\n\nPer la solidità dell’impianto compositivo\, la maturità espressiva e la capacità di affrontare temi contemporanei con originalità e profondità\, Petricore si aggiudica il “Premio Nazionale Teatro Biondo – 2026” e sarà pertanto allestito nella prossima stagione teatrale». \n\n\n\nNota biografica di Fabio Pisano \n\n\n\nFabio Pisano nasce a Napoli nel settembre del 1986. Dopo la laurea in scienze biotecnologiche\, inizia un lungo percorso di studio sulla drammaturgia con affermati autori della scena internazionale\, tra i quali Mark Ravenhill\, Martin Crimp\, Enzo Moscato\, Laura Curino\, Davide Carnevali\, Renata Molinari. In seguito si avvicina alla regia grazie all’incontro con registi come Lluis Pasqual\, Oskaras Korsunovas\, Massimiliano Civica. \n\n\n\nSuoi testi sono stati rappresentati in Italia e all’estero e hanno ricevuto numerosi premi e riconoscimenti\, tra i quali il premio Hystrio (Hospes\, –ĭtis)\, il Premio Salvatore Quasimodo (Eden)\, il Premio Fersen (Una storia di impossibilità); ha inoltre ricevuto due volte il Premio Nuove sensibilità 2.0 per i testi La macchia e Spezzata. Hospes\, –ĭtis ha ottenuto anche il premio Italian & American Playwrights Project/3rd edition. \n\n\n\nPisano ha lavorato anche per il cinema: come soggettista e sceneggiatore per il corto Le (s)confessioni\, che ha ricevuto diversi riconoscimenti nazionali e internazionali; come dialoghista e sceneggiatore per alcuni lungometraggi\, tra i quali Ed è subito sera edEffetti in-desiderati. Si è occupato della scrittura e della pre-produzione di un film documentario sul musicista Enzo Gragnaniello\, il cui soggetto\, scritto con Massimiliano Pacifico\, ha vinto il bando per lo sviluppo della Regione Campania. Come soggettista e cosceneggiatore del lungometraggio Celeste\, arriva in finale del Premio Solinas 2021. \n\n\n\nNel 2022 ha pubblicato la sua prima raccolta di testi dal titolo Prossimità\, edita da Editoria & Spettacolo\, e il corto teatrale Zitta nella raccolta promossa dal Piccolo Teatro di Milano dal titolo Abecedario per il mondo nuovo\, edita da il Saggiatore. Nel 2022 ha ricevuto il Premio ANCT – Associazione Nazionale Critici di Teatro per la drammaturgia. Nel 2023 è stato tra i finalisti della 57^ edizione del Premio Riccione per il Teatro con il testo Il numero esatto\, poi pubblicato da Bulzoni e insignito del Premio Ugo Betti 2024.
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SUMMARY:Inaugurato l'Auditorium Albergotti
DESCRIPTION:Dopo un importante processo di rigenerazione urbana e valorizzazione del territorio\, è stato riconsegnato oggi alla cittadinanza del Municipio XIII\, l’AUDITORIUM ALBERGOTTI\, lo spazio culturale di via Francesco Albergotti (angolo via Domenico Tardini) ideato nel lontano 2003 e interamente ricostruito a seguito dell’incendio avvenuto nel novembre 2016. A inaugurare la nuova struttura\, adiacente alla vasta area del Parco del Pineto\, è stato il Sindaco di Roma Capitale Roberto Gualtieri accompagnato dalla Presidente del Municipio XIII Sabrina Giuseppetti.Insieme hanno dato ufficialmente il via alla programmazione dell’Auditorium\, sottolineando la sua vocazione polifunzionale e rimarcandone con forza la futura centralità all’interno della vita culturale e sociale del quartiere. \n\n\n\nLa cerimonia inaugurale è proseguita con l’esibizione della Scuola di Canto Corale\, di Coro Preparatorio e di Coro delle Voci Bianche del Teatro dell’Opera di Roma\, una formazione di circa 60 elementi diretti dalla Maestra Isabella Giorcelli\, con l’accompagnamento al piano di Zenoviia-Anna Danchak e il sostegno dei solisti diFabrica Young Artist Program\, e con il concerto\, nello spazio esterno\, della Banda Musicale del Corpo di Polizia Locale di Roma Capitale. \n\n\n\n“Con la riapertura dell’Auditorium Albergotti restituiamo al Municipio XIII un luogo atteso da molti anni\, ricostruito dopo il grave incendio del 2016 grazie a lavori interamente finanziati da Roma Capitale. Si chiude così una ferita del passato e si apre una nuova opportunità per il quartiere: la struttura potrà infatti accogliere concerti e spettacoli\, diventando un punto di riferimento per le associazioni e per le realtà locali. A questo si aggiunge la riqualificazione dell’area esterna\, che rafforza il collegamento con il Parco del Pineto e rende il progetto ancora più significativo. Ringrazio la Presidente Sabrina Giuseppetti\, gli uffici del Municipio e tutti coloro che hanno contribuito a restituire questo spazio alla città\, avvicinando la cultura alle persone e rendendo più viva la vita del quartiere”. Ha dichiarato il Sindaco di Roma\, Roberto Gualtieri. \n\n\n\n“Lasciatemi dire che proviamo una grande emozione ed una profonda soddisfazione per questo risultato. Questo Auditorium è il frutto di anni di lavoro e di determinazione ed assume un significato ancora più profondo se si pensa al percorso che ha portato fino a qui e al valore che assume oggi consegnare alla cittadinanza un luogo aperto a tutti con la volontà di rendere ancora di più la cultura motore di sviluppo e coesione sociale” dichiara la Presidente del Municipio XIII Sabrina Giuseppetti. “L’Auditorium è il risultato di una visione che ha messo al centro la volontà di guardare al futuro e di trasformare una ferita del passato in una opportunità di crescita. Ringrazio il Sindaco\, il Direttore Generale di Roma Capitale Albino Ruberti\, per avermi supportato in questo complesso percorso\, insieme a Zètema Progetto Cultura e a tutti gli uffici del Municipio che tanto si sono spesi per arrivare a questo traguardo. Questa è la dimostrazione che insieme si raggiungono gli obiettivi e che questa Amministrazione crede nel valore del territorio e delle opportunità di crescita che porta con sé” ha concluso la Presidente Giuseppetti. \n\n\n\nI lavori di ricostruzione dell’Auditorium\, iniziati a luglio 2023 e portati a termine ad aprile del 2026 grazie al finanziamento di Roma Capitale\, hanno restituito una sala polifunzionale capace di ospitare iniziative di ogni genere e per ogni tipologia di pubblico: concerti\, spettacoli\, mostre temporanee\, proiezioni\, convegni. Ad una sala grande\, della capienza di 264 posti in parte amovibili\, si affiancano un foyer di 130 mq\, ideale per ospitare eventi e laboratori\, un’area bookshop\, due sale regia\, un guardaroba\, una biglietteria oltre a tutti i locali tecnici\, depositi e camerini per gli artisti. \n\n\n\nI lavori di ristrutturazione dell’edificio si sono inseriti all’interno di un più ampio percorso di rigenerazione urbana che ha coinvolto anche l’area esterna. Il progetto\, finanziato attraverso le risorse del Giubileo 2025\, ha voluto ridefinire gli spazi consentendo una ricucitura architettonico-paesaggistica tra l’edificio e il vicino Parco del Pineto. A tal fine si è proceduto a ridisegnare la precedente area di parcheggio trasformandola in una piazza di connessione tra l’Auditorium e l’accesso al parco. Un’area esterna per gli eventi all’aperto ma anche spazio pedonale a misura di famiglia con aree verdi rimodellate\, punti di aggregazione\, arredi ecosostenibili e aree ludico-ricreative. \n\n\n\nLa festa coinvolgerà tutto il Municipio nella giornata di giovedì 2 luglio\, quando l’Auditorium accoglierà per la prima volta il pubblico alle ore 21 con Le Nuvole Barocche\, formazione fondata nel 2011 da Giovanni Bocci che presenterà il concerto Semo gente de’ borgata\, a cura del Teatro Aurelio\, un viaggio tra le canzoni della tradizione romana\, dai grandi come Petrolini\, Fiorini e Proietti fino ai cantautori dei nostri giorni. \n\n\n\nLa partecipazione è completamente gratuita e fino a esaurimento posti disponibili. È consigliata la prenotazione scrivendo al seguente indirizzo e-mail:auditoriumalbergotti.mun13@comune.roma.it \n\n\n\nL’Auditorium Albergotti è uno spazio culturale promosso da Roma Capitale – Municipio Roma XIII – Aurelio con l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura e il supporto di BBS tecnologia di buon senso. \n\n\n\nGli operatori culturali interessati a realizzare eventi\, attività formative\, iniziative artistiche\, spettacoli\, convegni o progetti culturali presso l’Auditorium Albergotti possono presentare domanda di concessione temporanea degli spazi secondo le modalità previste dal Municipio Roma XIII Aurelio. Per inoltrare la richiesta è necessario compilare l’apposita modulistica presente sul sito http://auditoriumalbergotti.roma.it/ nella sezione “Invia proposta” e trasmetterla completa della documentazione richiesta tramite Posta Elettronica Certificata (PEC) al seguente indirizzo:protocollo.municipioroma13@pec.comune.roma.it \n\n\n\nInfo su: http://auditoriumalbergotti.roma.it/
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SUMMARY:Elsa Baldini Quartet con Soul Jazz From Birth a Jazz & Image
DESCRIPTION:A Jazz& Image\, nello splendido scenario delle Terme di Caracalla\, con la direzione artistica dell’Alexanderplatz di Eugenio Rubei\, lunedì 29 giugno\, Elsa Baldini Quartet con Soul Jazz From Birth\, titolo del suo album\, che da una parte ci anticipa quello che sarà il suo contenuto e dall’altra ci vuole raccontare il carattere della protagonista di questo lavoro: una cantante soul che incontra il jazz\, così come fecero tanti autorevoli musicisti jazz negli anni ’60 incontrando il soul e creando\, così\, il “Soul Jazz”. Verso la metà degli anni ’60 il jazz aveva attraversato quasi tutti i suoi traguardi\, stava per approdare al free ed era già al massimo livello tecnico ed espressivo\, ma forse anche troppo concettualismo lo stava allontanando dal grande pubblico. Probabilmente nelle intenzioni dei musicisti che hanno generato questo stile c’era anche la voglia di recuperare un po’ di Africa o di quel carattere sanguigno che il jazz aveva avuto alla sua nascita o anche delle sue radici più profonde: il blues ed il gospel. Fin dai primi involontari esperimenti di Nina Simone o di Ray Charles vediamo l’affacciarsi di ritmi a radice binaria o parti di basso ostinate e ripetitive\, fraseggi meno colti e più immediati alternarsi a graffianti soli in puro stile hard bop : è il jazz moderno che si abbraccia con il nascente tipico sound della Tamla Motown e col suo groove dando origine a fenomeni come Jimmy Smith\, Wes Montgomery\, Horace Silver\, Eddie Harris\, Les Mc Cann\, George Benson\, Quincy Jones\, Ramsey Lewis e raccogliendo fra i suoi seguaci\, fra gli altri\, Herbie Hancock\, Cannonball Adderley\, Wayne Shorter\, Joe Zawinul\, Miles Davis\, Freddie Hubbard e molti altri. Questo sarà l’inizio di una contaminazione che influenzerà notevolmente la produzione non solo jazzistica che ne seguirà: la canzone “Creepin'” di Stevie Wonder (presente nel New Real Book vol. 3) ne è un buon esempio. \n\n\n\nL’album ed il concerto di Elsa Baldini e la sua band ci raccontano il Soul Jazz proprio come è nato e dove ci ha portati\, ricreando lo stesso clima con l’energia che da sempre contraddistingue le performances di questa formazione. Il programma contiene brani fra i più rappresentativi del Soul Jazz ed è frutto di una ricerca meticolosa e attenta: troviamo perle come “No mercy for me” di Zawinul\, più conosciuta come “Mercy mercy mercy”\, ma che il gruppo ha voluto eseguire col testo poi riscritto dallo stesso autore (molto probabilmente per riparare ad una prima versione di testo che\, oggettivamente\, non rendeva giustizia al brano\, peraltro concepito come strumentale). Andando avanti si trovano altri brani che\, come quello di Zawinul\, vengono universalmente riconosciuti come testimonianze della nascita del Soul Jazz: “Compared to what” qui eseguita con un impressionante rispetto per la versione di Les Mc Cann che la rese famosa; “Cold Duck” di Eddie Harris\, (“compagno di merende” di Les Mc Cann) il cui spassoso testo è stato successivamente scritto da Al Jarreau. Troviamo anche i brani “Lady Day & John Coltrane” e la più conosciuta “The Bottle” di Gil Scott Heron\, poeta black e anticipatore del rap\, scoperto prodotto e accompagnato\, nel periodo di maggior fulgore\, da grandi musicisti jazz come Ron Carter\, Hubert Laws e altri. Oltre la già citata “Creepin'” troviamo anche un Ray Charles di nicchia per “Get on the right track baby” e l’inconsueta “Can’t hide love”\, resa celebre dagli Earth Wind & Fire e riproposta anche dalla grande Carmen McRae. Inoltre\, c’è un omaggio alla signora del blues Billie Holyday con “Don’texplain” ed una “strizzata d’occhio” alla Nina Simone di “My baby just cares for me”. Il tutto scorre con grande fluidità\, senza complessità e svenevolezze\, in un sound nudo ed essenziale dove la voce di Elsa rotola su un materasso di groove! E’ un viaggio e una scoperta in territori che credevamo dimenticati e che ci sorprendiamo a riassaporare…un granello di jazz in una insalata soul! \n\n\n\nInfo e prenotazioni: \n\n\n\nCellulare whatsapp +39 349 977 0309 \n\n\n\nE‐mail info eventi.alexanderplatz@gmail.com \n\n\n\nE‐mail prenotazioni prenotazioni.alexanderplatz@gmail.com
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SUMMARY:"TUTTA VITA LIVE ALL STARS" con Stefano Bollani
DESCRIPTION:Dopo l’anteprima del 6 giugno al Ravenna Festival TUTTA VITA LIVE ALL STARS arriva lunedì 29 giugno nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica “Ennio Morricone” di Roma (ore 20.00). \n\n\n\nUn’occasione più unica che rara dove si intrecciano generazioni\, linguaggi e sensibilità artistiche differenti\, che riunisce sullo stesso palco una schiera di fuoriclasse del jazz\, e non solo\, come Enrico Rava\, Paolo Fresu\, Daniele Sepe\, Antonello Salis\, Ares Tavolazzi e Roberto Gatto\, insieme a tre giovani talenti della scena contemporanea: Frida Bollani Magoni\, in arte Frida\, Matteo Mancuso e Christian Mascetta. \n\n\n\nTUTTA VITA LIVE ALL STARS racchiude in un solo appuntamento tutte le dimensioni del progetto Tutta Vita: un film di Valentina Cenni\, un disco di Stefano Bollani e poche date speciali in cui tutto prende vita sul palco.Il live si inserisce infatti in perfetta continuità con il film\, come un’estensione naturale del racconto: dalle immagini alla scena\, i musicisti sembrano attraversare lo schermo per ritrovarsi davanti al pubblico\, nello stesso flusso di improvvisazione\, ascolto e libertà creativa.Nato da una residenza artistica in una dimora storica di Gorizia\, il film segue i musicisti durante giorni di prove\, dialoghi e momenti condivisi\, osservando da vicino la nascita della musica fino al concerto finale al Teatro Politeama Rossetti di Trieste. Ed è proprio da quel finale che prende forma Tutta Vita Live All Stars\, eseguito dalla stessa formazione protagonista del film e tratto dal disco pubblicato da Ponderosa Music Records\, registrato dal vivo durante quella stessa serata: undici tracce che attraversano epoche\, culture e geografie diverse\, intrecciando repertori popolari\, tradizionali e grandi autori della storia della musica\, tutti riletti attraverso l’improvvisazione come linguaggio comune. Ne nasce così un’esperienza in continua evoluzione\, in cui ogni brano trova ogni volta una nuova identità\, celebrando l’energia e il piacere del suonare insieme. \n\n\n\nBollani sarà in tour con Tutta Vita Live e la formazione All Stars il 29 giugnonella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica “Ennio Morricone” a Roma per il Roma Summer Fest e Summertime 2026\, il 6 luglio all’Anfiteatro del Vittoriale di Gardone Riviera (BS) per Tener-a-mente Festival (sold out)\, il 9 luglio a Perugia per Umbria Jazz e il 13 luglio al TAM Teatro Arcimboldi Milano. Tutti i concerti saranno preceduti dalla proiezione del film Tutta Vita. \n\n\n\nMa l’eclettico artista milanese si esibirà dal vivo anche con altri progetti.  Il 19 luglio porterà il suo live Piano Solo alla Rocca di Bertinoro (FC) per Entroterre Festival e con cui arriverà il 29 luglio al Dromos Festival di Tharros (Cabras) e il 4 settembre a Prato in Piazza Santa Maria delle Carceri per Prato Estate. Il 3 luglio\, in occasione della 50^ edizione di Monfortinjazz\, nel suggestivo scenario en plein air dell’Auditorium Horszowski a Monforte d’Alba (CN) Stefano Bollani salirà sul palco insieme a Enrico Rava per una rappresentazione sonora del profondo e duraturo legame fra due icone della scena musicale nazionale e internazionale\, un concerto in cui il pubblico si troverà davanti un’intesa magica e palpabile\, che nasce dalla combinazione perfetta fra la vena poetica e melodica di Rava e il pianismo estroverso\, spesso giocoso\, ma sempre elegante e colto\, di Bollani. Prima del concerto ci sarà la proiezione del film Tutta Vita.Il 5 luglio Bollani tornerà in trio ma questa volta insieme a Bernardo Guerra e Gabriele Evangelista – per un live in equilibrio costante tra libertà espressiva\, ascolto reciproco e ricerca sonora in cui i tre musicisti si muovono attingendo da un repertorio che attraversa jazz\, musica classica\, tradizione napoletana e composizioni originali – all’Arena Alpe Adria di Lignano Sabbiadoro (UD) per il Lignano Summer Live Festival; la stessa formazione si esibirà l’11 luglio sullaScalinata di San Bernardino a L’Aquila per I Cantieri dell’Immaginario\, all’interno del cartellone di L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026.Inoltre\, il 17 luglio e il 18 luglio Bollani sarà ospite – per la Rhapsody in Blue di Gershwin – dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretta da Daniel Harding rispettivamente alla Basilica di Massenzio a Roma e nella cornice unica di Piazza del Campo a Siena per l’ormai celebre Concerto per l’Italia\, uno degli appuntamenti più attesi della stagione estiva\, un rito collettivo capace di unire grande musica\, spazio iconico e partecipazione del pubblico.  \n\n\n\nDATE LIVE  \n\n\n\nBiglietti disponibili sul sito di Stefano Bollani \n\n\n\n29 maggio Stefano Bollani Piano solo – ore 20.30Teatro Politeama Rossetti | TriestePrima del concerto la proiezione del film Tutta Vita al Cinema Ariston di Trieste alle 18.00  \n\n\n\n31 maggioStefano Bollani con ospiti Peppe Servillo\, le Ebbanesis e Daniele Sepe – ore 21.00Rotonda Diaz | Napoli – Concerto omaggio alla città per Maggio dei Monumenti \n\n\n\n6 giugnoStefano Bollani All Stars Tutta Vita live / All Stars – ore 21.00Rocca Brancaleone | Ravenna per Ravenna Festival – SOLD OUTIl concerto è preceduto dalla proiezione del film Tutta Vita \n\n\n\n7 giugnoStefano Bollani – Dado Moroni – Danilo Rea – ore 20.30Opera Teatro Carlo Felice | Genova per Pesto Music Festival  \n\n\n\n29 giugnoStefano Bollani All Stars Tutta Vita live / All StarsAuditorium Parco della Musica “Ennio Morricone” – Sala Santa Cecilia | Roma per Roma Summer Fest e Summertime 2026Il concerto è preceduto dalla proiezione del film Tutta Vita \n\n\n\n3 luglioStefano Bollani e Enrico Rava in concerto – ore 21.30Auditorium Horszowski | Monforte d’Alba (CN) per Monfortinjazz 2026Il concerto è preceduto dalla proiezione del film Tutta Vita \n\n\n\n5 luglioStefano Bollani – Bernardo Guerra – Gabriele EvangelistaArena Alpe Adria | Lignano Sabbiadoro (UD) per Lignano Summer Live Festival \n\n\n\n6 luglioStefano Bollani All Stars Tutta Vita live / All StarsAnfiteatro del Vittoriale | Gardone Riviera (BS) per Tener-a-mente– SOLD OUTIl concerto è preceduto dalla proiezione del film Tutta Vita \n\n\n\n9 luglioStefano Bollani All Stars Tutta Vita live / All StarsArena Santa Giuliana | Perugia per Umbria JazzIl concerto è preceduto dalla proiezione del film Tutta Vita \n\n\n\n11 luglioStefano Bollani – Bernardo Guerra – Gabriele Evangelista – ore 21.30Scalinata di San Bernardino | L’Aquila per I Cantieri dell’Immaginario\, edizione speciale per l’anno di L’Aquila Capitale italiana della Cultura \n\n\n\n13 luglio Stefano Bollani All Stars Tutta Vita live / All StarsTAM Teatro Arcimboldi Milano | MilanoIl concerto è preceduto dalla proiezione del film Tutta Vita \n\n\n\n17 luglioStefano Bollani | Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia | Daniel Harding Rhapsody in Blue – ore 21.00Basilica di Massenzio – Clivo di Venere Felice | Roma \n\n\n\n18 luglio Stefano Bollani | Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia | Daniel Harding Concerto per l’Italia 2026 – ore 21.30Piazza del Campo | Siena \n\n\n\n19 luglioStefano Bollani Piano solo – ore 21.30Rocca di Bertinoro | Bertinoro (FC) per Entroterre Festival \n\n\n\n29 luglio Stefano Bollani Piano solo – ore 21.00Teatro Tharros | Tharros (Cabras) per Dromos Festival \n\n\n\n4 settembreStefano Bollani Piano solo – ore 21.00Piazza Santa Maria delle Carceri | Prato per Prato Estate \n\n\n\nINFO  \n\n\n\nPonderosa (Booking&Label) \n\n\n\ninfo@ponderosa.it02. 48194128 www.ponderosa.it \n\n\n\nStefano Bollaniwww.stefanobollani.comInstagram > stefano_bollaniFacebook > StefanoBollaniOfficial
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SUMMARY:Festival del Co-Housing di Roma Capitale
DESCRIPTION:Il Festival del Co-Housing di Roma Capitale chiude la sua edizione con due importanti appuntamenti aperti alla cittadinanza e a ingresso gratuito\, dedicati alle relazioni\, alla vicinanza e alle nuove forme dell’abitare insieme.  \n\n\n\nL’iniziativa si inserisce nel progetto promosso dall’Assessorato alle Politiche Sociali e alla Salute di Roma Capitale\, per contrastare la solitudine e favorire reti di sostegno\, amicizia e mutuo aiuto\, con particolare attenzione alle persone anziane e più fragili. Domenica 28 giugno\, alle ore 22:00\, la facciata architettonica di Palazzo Senatorio ospiterà la proiezione dell’opera di video mapping monumentale intitolata “La città delle relazioni”.Il racconto visivo sulla pietra della Piazza del Campidoglio disegnata da Michelangelo\, attraverso le immagini che incontrano l’architettura\, ne accarezzano i volumi e ne reinterpretano le geometrie\, accompagna lo sguardo lungo il cammino di una città che impara a riconoscersi come comunità di legami. Un’installazione artistica che unisce innovazione tecnologica e valorizzazione del patrimonio storico\, trasformando simbolicamente il cuore di Roma in un grande spazio di prossimità e appartenenza.Lunedì 29 giugno\, dalle 18.30 il Festival del Co-Housing di Roma Capitale si conclude ad Aniene Festival con Co-WowHousing! La festa del Co-Abitare\, una serata aperta alla cittadinanza dedicata alle relazioni\, alla vicinanza e alle nuove forme dell’abitare insieme.A partire dalle 18.30\, il pubblico potrà visitare la mostra fotografica “Proviamo a vivere insieme?” e scoprire Casa Insieme\, l’installazione esperienziale dedicata al co-housing e all’abitare collaborativo. Saranno inoltre presenti punti informativi\, operatori\, associazioni e animatori territoriali per raccontare i servizi\, i progetti e le opportunità attive sul territorio. La serata proseguirà con momenti di spettacolo\, testimonianze\, contributi video e musica\, accompagnando il pubblico in un percorso dedicato al valore delle relazioni e delle reti di prossimità.Tra gli appuntamenti in programma\, alle 19.30\, lo spettacolo di circo contemporaneo “Leggermente Frizzante” di Niño Maravilha\, tra giocoleria\, comicità e teatro fisico. A seguire\, un momento dedicato alle storie di relazioni\, con racconti e testimonianze nate nei quartieri di Roma. Ospite molto attesa della serata sarà Tosca\, che alle 21.30 accompagnerà il pubblico con un intervento musicale e narrativo dedicato ai temi dell’incontro\, della memoria e dei legami.A chiudere la serata\, i saluti istituzionali dell’Assessora alle Politiche Sociali e alla Salute Barbara Funari. Il Festival del Co-Housing di Roma Capitale promuove una cultura della prossimità e dell’abitare collaborativo\, per rispondere alle sfide poste dall’invecchiamento della popolazione\, dalla fragilità sociale e dalla solitudine urbana\, con particolare attenzione alle persone anziane e più fragili. Perché una città è più forte quando le persone non restano sole. \n\n\n\nINFORMAZIONI«La città delle relazioni» – video mappingDomenica 28 giugno 2026\, ore 22:00 Palazzo Senatorio\, Piazza del Campidoglio\, Roma Ingresso libero e gratuito«Co-WowHousing! La festa del Co-Abitare»Lunedì 29 giugno 2026\, dalle ore 18.30 ·Aniene Festival Parco Nomentano\, Via Nomentana snc\, Roma Ingresso libero e gratuito \n\n\n\nIl Festival del Co-Housing di Roma Capitale è un progetto di Doc Servizi Soc. Coop. in partnership con Auser Lazio\, Cooperativa Risvolti e Cooperativa Prassi e Ricerca\, promosso dall’Assessorato alle Politiche Sociali e alla Salute di Roma Capitale. Finanziato nell’ambito del PNRR — Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza\, NextGenerationEU\, con il sostegno del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
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SUMMARY:Lo studio del repertorio di Pina Bausch ai Cantieri della Zisa di Palermo
DESCRIPTION:È in pieno svolgimento il primo laboratorio di formazione organizzato in Sicilia per scoprire lo studio del repertorio originale della coreografa di fama internazionale Pina Bausch\, organizzato dall’Associazione Ditirammu. Canti e memorie popolari in collaborazione con Pina Bausch Foundation\, con il sostegno di Associazione Genìa / Prima Onda Fest\, Kulture Ensemble Palermo\, Goethe – Institute Palermo\, Institut Français Palermo\, DAMS – UNIPA. \n\n\n\nAlla call lanciata nelle scorse settimane hanno risposto tanti neofiti\, giovani allievi e allieve\, professionisti e non della danza e del teatro\, tra questi sono stati selezionate in totale 28 figure (tra cui 2 uditrici) per partecipare al laboratorio condotto da Emily Castelli\, danzatrice della compagnia Tanztheater Wuppertal Pina Bausch\, affiancata da Edward Arnold. \n\n\n\nIl progetto\, a cura della danzatrice e coreografa Patrizia Veneziano Broccia\, rappresenta un punto di partenza di una serie di iniziative ed attività volte a far incontrare i nuovi protagonisti del Tanztheater Wuppertal di Pina Bausch con le giovani promesse della danza e del teatro in formazione in Sicilia. \n\n\n\nIl 28 giugno\, ultimo giorno di attività del Pina Bausch Lab\, alle ore 18.30 nello Spazio Tre Navate  dei Cantieri culturali della Zisa (via Paolo Gili\, 4) gli allievi e le allieve guidati da Emily Castelli e Edward Arnold si esibiranno in una presentazione aperta al pubblico (contributo ingresso euro 5). \n\n\n\nAl termine Patrizia Veneziano Broccia dialogherà\, coadiuvata dalla giornalista esperta di danza Daniela Cecchini\, con gli artisti Castelli e Arnold per approfondire le attività svolte durante il laboratorio e la figura e l’insegnamento del lavoro di Pina Bausch. \n\n\n\nPer ulteriori informazioni è possibile chiamare o mandare un messaggio WhatsApp al numero +39 3278231217. \n\n\n\nLe iniziative Pina Bausch LAB sono un invito a esplorare il mondo della coreografia di Pina Bausch sotto la guida di professionisti. Ulteriori informazioni sull’opera e la vita di Pina Bausch sono disponibili sul sito www.pinabausch.org in collaborazione con la Fondazione Pina Bausch.
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SUMMARY:"La notte del tango" all'Accademia Filarmonica Romana
DESCRIPTION:La seconda settimana di programmazione ai Giardini della Filarmonica\, il festival estivo dell’Accademia Filarmonica Romana\, quest’anno dal titolo “Radici”\, si completa sabato 27 giugno con La notte del tango (Giardini ore 21.30)\, un viaggio appassionato nell’anima del tango\, fra storie di incontri\, nostalgie e passioni\, con l’ensemble Aguante\, nuova formazione nata dall’esperienza del Cuartetango.  \n\n\n\nRitroviamo sul palco Raul Dousset al flauto e Giuliano Bisceglie al violino\, entrambi fondatori del gruppo Cuartetango\, legati da una collaborazione artistica ultratrentennale che l’ha portati a suonare in tutto il mondo\, cui si aggiunge il bandoneón di Giampaolo Costantini\, la pianista Gabriella Artale\, entrambi con una vasta esperienza nel tango\, e\, novità nelle formazioni di tango\, il basso elettrico con Matías Giardina (anche contrabbasso)\, musicista appena trasferitosi dall’Argentina\, dove ha maturato una lunga esperienza nella musica popolare. Il basso elettrico rappresenta una novità nel panorama del tango in Italia\, ma non in Argentina; Astor Piazzolla\, ad esempio\, lo aveva inserito nelle formazioni in quintetto e ottetto negli anni Settanta. Ad affiancarsi alla musica\, la danza con i due tangheri Cristina e Leonardo Elias. \n\n\n\nIl programma esplora un secolo di storia di tango\, attraversandone le molteplici anime: dai classici intramontabili come La Cumparsita di Matos Rodriguez\, fino alla grande rivoluzione del “tango nuevo” di Astor Piazzolla. Spiccano le melodie del grande musicista argentino (immancabile\, fra i vari brani\, Oblivión) e l’avanguardia di Eduardo Rovira\, unite ai capolavori dell’epoca d’oro di Aníbal Troilo\, Augustin Bardi e Julian Plaza. Un percorso musicale che evoca le atmosfere di Buenos Aires\, tra memoria\, passione e continua ricerca artistica. \n\n\n\nLa giornata si apre con il concerto delle ore 20 in Sala Casella\, secondo appuntamento di “Musica amata” lo spazio che l’Accademia Filarmonica Romana riserva ai musicisti amatori. Due quintetti si misurano con due giganti del repertorio classico: Mozart\, con il suo giocoso e misuratissimo Quintetto per fiati e pianoforte K 452\, è affidato a un quintetto con pianoforte attivo da circa due anni\, mentre il celebre Quintetto “La trota” di Franz Schubert sarà eseguito dal Quintetto Locke\, formazione di musicisti non professionisti che si sono conosciuti tra le fila della John Cabot Chamber Orchestra\, di cui fanno tuttora parte. \n\n\n\nGLI APPUNTAMENTI DELL’ULTIMA SETTIMANA \n\n\n\nIl Festival riprende martedì 30 giugno rinnovando la collaborazione con il Master in Sonic Arts dell’Università di Roma “Tor Vergata” che vede il coinvolgimento anche di college e università americane: il concerto Il suono dell’invisibile. Omaggio a Rilke e Monet nel centenario della scomparsa raccoglie i lavori in prima assoluta realizzati in un dialogo interdisciplinare tra musica\, letteratura e arti visive\, sintesi tra innovazione tecnologica e ricerca artistica contemporanea. Segue nei Giardini Ballads: elogio della lentezza con la voce di Raffaella Misiti e il racconto di Arianna Gaudio\, accompagnate da un ensemble strumentale. La serata è introdotta da Vincenzo Martorella\, voce autorevole della storia del jazz e critico musicale. \n\n\n\nIl 1° luglio L’utopia del suono: omaggio a Henze\, ricorda nel giorno esatto in cui cadono i cento anni della nascita\, uno dei compositori più grandi del nostro tempo\, che scelse l’Italia come paese d’azione. Il Cimarron Ensemble Duo\, ovvero Ivan Mancinelli alle percussioni e Christina Schorn-Mancinelli alla chitarra\, propone le musiche del maestro\, accanto a quelle di Stefano Taglietti\, Luca Lombardi e a una prima esecuzione assoluta di Francesco Antonioni. Segue nei Giardini il concerto di Vento\, progetto internazionale franco-italo-brasiliano\, nato dall’idea del pianista italiano Davide Petrillo e del chitarrista e poeta brasiliano Fernando Schirr\, di creare un collettivo di artisti dedito all’esecuzione delle composizioni del duo e della vasta tradizione di musica brasiliana.  \n\n\n\nLa giornata conclusiva del 2 luglio si alternerà fra teatro e musica. In Sala Casella la prima assoluta di L’amore che ti diedi: le verità di Maria Antonietta e Lietta Pirandello due melologhi per voce recitante\, cantante e tre strumenti solisti – il primo\, con libretto di Cecilia d’Amico e musica di Stefano Cucci\, il secondo di Giovanni Maria Briganti e musica di Fausto Sebastiani. I melologhi nascono in occasione dei 90 anni dalla scomparsa di Luigi Pirandello che ricorrono nel 2026 e ripercorrono il vissuto familiare del celebre drammaturgo\, la personalità complessa e il suo rapporto con la dimensione affettiva femminile. Gran finale nei Giardini con l’entusiasmo e l’allegria della Colombian Latin Band\, l’orchestra di studenti del Conservatorio del Tolima che rilegge la tradizione popolare del proprio Paese attraverso il linguaggio dell’improvvisazione jazzistica. \n\n\n\nTutto il programma su filarmonicaromana.org \n\n\n\nBiglietti: Musica Amata 5\,50 euro\, La notte del tango 26 euro (comprensivo di prevendita). Acquisto on line su https://www.vivaticket.com/it/tour/i-giardini-della-filarmonica/4832 \n\n\n\nInfo: tel. 342 9550100\, promozione@filarmonicaromana.org   \n\n\n\n::::::::::: \n\n\n\nSABATO 27 GIUGNO \n\n\n\nSABATO 27 GIUGNO  \n\n\n\nSALA CASELLA ore 20 \n\n\n\nMUSICA AMATA II \n\n\n\nQuintetto fiati e pianoforte \n\n\n\nAlessandro Carosi oboe \n\n\n\nSebastiano Tuccitto clarinetto \n\n\n\nTiziana Cammarano fagotto \n\n\n\nOliviero Cavola corno \n\n\n\nAntonio Viri pianoforte \n\n\n\nWolfgang Amadeus Mozart \n\n\n\nQuintetto per fiati e pianoforte in mi bemolle maggiore K 452 \n\n\n\nQuintetto Locke \n\n\n\nCarla Felli violino \n\n\n\nMatthias Auf der Maur viola \n\n\n\nClaire Challéat violoncello \n\n\n\nDaniele Lausdei contrabbasso \n\n\n\nMarianna Testa pianoforte \n\n\n\nFranz Schubert Quintetto per pianoforte in la maggiore “Forellen-quintett” (La trota)\, op. 114\, D. 667 \n\n\n\nGIARDINI ore 21.30 \n\n\n\nARGENTINA: LA NOTTE DEL TANGO \n\n\n\nEnsemble Aguante \n\n\n\nRaul Dousset flauto Giuliano Bisceglia violino \n\n\n\nGiampaolo Costantini bandoneón \n\n\n\nGabriella Artale pianoforte \n\n\n\nMatias Giardina basso elettrico e contrabbasso \n\n\n\ncon la partecipazione di \n\n\n\nLeonardo e Cristina Elias ballerini \n\n\n\nJulian Plaza Nocturna \n\n\n\nAstor Piazzolla Oblivion \n\n\n\nJuan de Dios Filiberto Quejas de Bandoneón \n\n\n\nEdgardo Donato El Huracán \n\n\n\nEduardo Rovira A Evaristo Carriego \n\n\n\nAníbal Troilo Toda mi vida \n\n\n\nAgustin Bardi Gallo Ciego \n\n\n\nRicardo Tanturi La Serenata \n\n\n\nAstor Piazzolla Adiós Nonino \n\n\n\nManuel Joves Loca \n\n\n\nAstor Piazzolla Zum \n\n\n\nGerardo Matos Rodríguez La Cumparsita \n\n\n\nAníbal Troilo La Trampera \n\n\n\nJulian Plaza Buenos Aires Tokyo \n\n\n\nManuel Caballero Este es el Rey \n\n\n\nVirgilio Carmona Ríe Payaso
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SUMMARY:Ischia Film Festival XXIV edizione
DESCRIPTION:Al via sabato 27 giugno la ventiquattresima edizione dell’Ischia Film Festival\, che fino al 4 luglio trasformerà il Castello Aragonese in un luogo di cinema\, incontri e storie provenienti dal mondo. Otto giorni di proiezioni e conversazioni\, nelle tre sale all’aperto della Cattedrale dell’Assunta\, della Piazza d’Armi e della Casa del Sole\, per riportare al centro il rapporto tra immagini\, territori e comunità. \n\n\n\nTra i momenti più attesi della serata conclusiva\, Barbora Bobulova riceverà l’Ischia Film Award. Attrice pluripremiata\, vincitrice di numerosi riconoscimenti tra cui i Nastri d’Argento e il David di Donatello\, ha costruito nel corso degli anni un percorso artistico di grande rigore e libertà\, muovendosi con naturalezza tra cinema\, teatro e televisione. Le sue interpretazioni hanno saputo attraversare le dimensioni più intime del racconto\, così come la forza espressiva dei grandi personaggi. Il suo legame con il cinema d’autore italiano affonda le radici nell’incontro con Marco Bellocchio\, che ne intuì precocemente il talento affidandole un ruolo ne Il principe di Homburg\, l’avvio di una carriera che l’ha poi portata a collaborare con alcuni dei principali registi del panorama nazionale. La sua presenza all’Ischia Film Festival coincide con l’uscita di Separazioni di Stefano Chiantini – nelle sale dal 2 luglio\, distribuito da Fandango – presentato al 43° Torino Film Festival\, dove recita accanto ad Adriano Giannini.  \n\n\n\n“L’Ischia Film Festival continua a cercare nelle storie la possibilità di guardare il mondo da un’altra prospettiva: quella dei luoghi\, dei corpi e delle comunità che li abitano – dichiara Michelangelo Messina\, direttore artistico del festival – . Il cinema che accogliamo al Castello non si limita a rappresentare il presente\, ma lo interroga\, lo mette in discussione\, gli restituisce complessità. È da qui che vogliamo ripartire\, mentre ci avviciniamo al venticinquesimo anniversario: da ogni storia che merita una luce propria e da un dialogo comune che sappia tenerle insieme”. \n\n\n\nAccanto a Barbora Bobulova\, il festival accoglierà alcune delle figure più riconoscibili del cinema italiano: Silvio Soldini\, al quale andrà il Premio alla Carriera 2026; Lello Arena\, cui sarà assegnato l’Ischia Film Award; Isabella Ragonese\, Francesco Lagi\, Vincenzo Marra\, Maurizio Casagrande\, Giovanni Esposito e Lucia Calamaro. Autori e interpreti diversi per linguaggi e percorsi\, riuniti da un’idea di cinema capace di tenere insieme ricerca\, racconto popolare e dialogo con il pubblico. \n\n\n\nMai come quest’anno\, il cinema dell’Ischia Film Festival entra nella materia più viva della contemporaneità: guerre e conflitti\, migrazioni e confini\, diritti umani\, territori contesi\, memoria\, violenza ambientale e comunità in resistenza. Nelle opere selezionate i luoghi non sono semplici sfondi\, ma parte attiva del racconto: spazi che custodiscono ferite\, desideri e possibilità di futuro. \n\n\n\nLa 24ª edizione riunisce 66 opere provenienti da 33 Paesi\, selezionate tra oltre 500 candidature arrivate da più di 50 nazioni. Il concorso ufficiale comprende 32 lavori\, di cui 27 anteprime\, articolati nelle sezioni Lungometraggi internazionali\, Cortometraggi internazionali e Location Negata\, focus dedicato ai diritti umani e ai luoghi feriti\, contesi o rimossi. \n\n\n\nAccanto alle proiezioni in presenza\, la sezione Confini propone 26 opere fuori concorso\, disponibili sul portale Ischia Film Festival online durante i giorni della manifestazione\, previa registrazione. \n\n\n\nTra la Cattedrale dell’Assunta\, Piazza d’Armi e Casa del Sole\, l’Ischia Film Festival conferma la propria vocazione a fare del cinema un’esperienza di incontro: una settimana in cui autori\, interpreti\, pubblico e paesaggi entrano in relazione\, per ricordarci che le grandi storie non abitano mai lontano da noi. \n\n\n\nIschia Film Festival è sostenuto da: MiC Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e audiovisivo\, Regione Campania – Film Commission Regione Campania\, BONACINA\, BPER Banca e si svolge sotto il patrocinio dei comuni di Ischia e Forio. \n\n\n\nINFO \n\n\n\nwww.ischiafilmfestival.it/ \n\n\n\nwww.instagram.com/ischiafilmfestival/ \n\n\n\nwww.facebook.com/IschiaFilmFestival \n\n\n\nwww.tiktok.com/@ischiafilmfestival
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SUMMARY:Omaggio al Maestro\, Concerto tributo a Franco Battiato al Labro Festival
DESCRIPTION:Al Labro Festival\, nello scenario del borgo medievale di Labro\, il “borgo di pietra”\, in provincia di Rieti\, sabato 27 giugno\, secondo appuntamento con miti e leggende della canzone d’autore italiana\,Omaggio al Maestro\, Concerto tributo a Franco Battiato. Un’esplorazione intima e mistica dell’universo poetico e filosofico di Franco Battiato\, il concerto celebra l’autenticità e l’eredità spirituale del cantautore siciliano attraverso arrangiamenti raffinati. Un viaggio attraverso le sue canzoni più emblematiche che hanno segnato la storia della musica italiana. Un’esperienza intima e profonda\, dove le sue melodie e i suoi testi poetici si fondono in un omaggio emozionante. Da “La cura” a “Centro di gravità permanente”\, rivivi le atmosfere mistiche e raffinate del maestro\, riscoprendo il suo genio musicale e la sua filosofia attraverso un’esecuzione ricca di emozione e autenticità. Un’occasione imperdibile per celebrare un artista senza tempo.  \n\n\n\nIngresso gratuito.  \n\n\n\nInfo: Comune di Labro – Telefono: 0746 636134 \n\n\n\nIl Labro Festival è parte del finanziamento Pnrr ottenuto dal Comune di Labro a valere sulla misura M1C3 – Investimento 2.1 “Attrattività dei borghi” del Ministero della Cultura all’interno dell’iniziativa europea NextGenerationEU
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SUMMARY:"La regina disadorna" al Festival in una nota d'estate con Lunaria Teatro
DESCRIPTION:Ad aprire il programma della 29ª edizione del Festival in una notte d’estate di Lunaria Teatro domani\, sabato 27 giugno\, sarà il ritorno de La regina disadorna\, spettacolo itinerante nei luoghi del romanzo di Maurizio Maggiani checonferma il suo appeal con la visita guidata all’Ecce Homo di Antonello da Messina ai Musei Nazionali di Genova – Palazzo Spinola.  \n\n\n\nNel Chiostro di San Matteo\, il pubblico assisterà all’incontro tra Paride e Sascia con l’interpretazione di Vittorio Ristagno; nei vicini locali di Quasi Casa\, invece\, farà conoscenza di Giggi o Strassè\, alias Andrea Benfante; infine\, come detto a Palazzo Spinola\, Carola Stagnaro e Paolo Drago racconteranno i traffici e la vendetta della Combattuta. A seguire\, una visita guidata a Palazzo Spinola a cura di Genova Insieme. \n\n\n\nIl 7 luglio l’inizio degli spettacoli a San Matteo\n\n\n\nLa rassegna entrerà poi nel vivo con gli spettacoli in piazza San Matteo a partire da martedì 7 luglio\, serata in cui è in programma il concerto benefico Una Quasi Notte d’estate organizzato dallo spazio socio-culturale della Caritas Diocesana di Genova Quasi Casa con la Caretta Big Band\, un gruppo nato per rompere le barriere stilistiche fra i generi\, con apertura affidata al cantante folk Simone Meneghelli\, in arte Misentotale\, e altri ospiti ad alternarsi sul palco nel corso della serata. \n\n\n\nI principali appuntamenti del Festival\n\n\n\nParticolarmente significativa la messa in scena il 9 luglio della Lunaria di Vincenzo Consolo\, testo diventato un fondamento della letteratura italiana\, a 40 anni dalla prima mondiale che segnò il debutto alla regia di Daniela Ardini e avrebbe poi dato il nome stesso alla compagnia che in questa edizione del Festival porta anche Sono stato\, omaggio a Ernesto Franco (31 luglio)\, e Doria e Fieschi a confronto (7-8 agosto)\, entrambi interpretati da Francesco Patanè e Alessio Zirulìa. \n\n\n\nTra le ospitalità\, spiccano l’Ismene di Ghiannis Ritsos portata in scena l’11 luglio da Elena Arvigo; Mario Perrottache il 16 luglio con il pluripremiato Un bès celebra il pittore della natura Antonio Ligabue; Pino Petruzzelli il 18 luglio con il suo inconfondibile stile di vita a Chilometro zero in un modo globalizzato. E a grande richiesta\, il 4 agosto\, torna anche lo spettacolo in lingua inglese della Praga Shakespeare Company che quest’anno porta La dodicesima notte. \n\n\n\nAmpio spazio viene dedicato\, come sempre\, alla danza: il 10 luglio Alekseij Canepa illumina l’attimo in cui Orfeo guarda Euridice e la rispedisce nell’Ade; Alex Atzewi\, il 13 luglio\, racconta la scelta di resistere ed essere se stessi; Simone Maier\, ispirandosi al Piccolo Principe\, il 17 luglio cambia la prospettiva e costruisce una visione di simboli che si animano nelle coreografie; infine Adriano Mauriello il 3 agosto fa ballare il tango a tutto il sagrato di San Matteo. \n\n\n\nNon può mancare nemmeno la musica\, dal concerto del 21 luglio di Michela Centanaro dedicato alla relazione tra uomo e natura\, al tributo di Marco Valabrega a Bela Bartòk il 30 luglio\, fino alle atmosfere carioca portate da Filippo Gambetta con lo Choropo Trio il 6 agosto. Infine gli incontri aperitivo di Remo Viazzi al loggiato di Palazzo Giulio Pallavicino\, dedicati quest’anno a Luigi Pirandello e in programma il 14 e 21 luglio e il 4 agosto. Previste anche due date nella riviera di Ponente: il 2 luglio a Villa Groppallo di Vado Ligure con Il mare di Camillerie il 24 luglio al Priamar di Savona con Pinocchio: una fiaba sonora. \n\n\n\nInformazioni e ringraziamenti\n\n\n\nIl programma completo del Festival in una notte d’estate 2026 è disponibile sul sito www.lunariateatro.it\,prenotazioni su www.happyticket.it oppure contattando Lunaria Teatro (tel. 0102477045\, sito internet www.lunariateatro.it\, e-mail info@lunariateatro.it). I ristoranti e bar del quartiere (Migone\, Rosmarino\, La Buca di San Matteo\, 20tre\, Bar Campetto e Il Cavaturaccioli) praticheranno uno sconto sulle cene e gli aperitivi a tutti i clienti muniti del biglietto dello spettacolo della serata. \n\n\n\nBiglietto singolo (salvo dove diversamente indicato): intero 16 euro; ridotto* 14 euro; under 26 8 euro; under 13 7 euro; incontri-aperitivo 1 euro. \n\n\n\n** over 65\, soci Coop Liguria\, Cral Regione Liguria\, titolari di Green Card\, e possessori di biglietto per i Musei Civici di Genova \n\n\n\nEarly bird la formula “Chi prima arriva…”!\, valida per prenotazioni effettuate dal 25 giugno al 2 luglio\, prevede prezzi scontati sui biglietti dei singoli spettacoli: 13 euro per l’intero e 11 euro per il ridotto. \n\n\n\nInizio degli spettacoli alle 21:15 (salvo dove diversamente indicato) \n\n\n\nPrenotazioni on line su www.happyticket.it\, oppure contattando Lunaria Teatro ai recapiti tel. 0102477045\, www.lunariateatro.it\, info@lunariateatro.it. \n\n\n\nIl “Festival in una notte d’estate” è realizzato grazie al sostegno di Comune di Genova e Camera di Commercio di Genova\, con la Regione Liguria come partner istituzionale ed il patrocinio della Città Metropolitana di Genova. Si ringraziano lo sponsor Generali – Assicuriamo Genova\, i partner culturali Musei Nazionali di Genova – Palazzo Spinola\, Alliance Française Gênes\, L’Amico Ritrovato\, Associazione Guide Turistiche della Liguria\, Quasi Casa e Willy Montini Arte\, i partner Signor Kiwi Bistrot\, DEMA\, Coop Liguria e Capoverso. Un ringraziamento particolare anche a Teatro Nazionale di Genova\, La quinta praticabile\, abate Don Carlo Parodi\, famiglia D’Oriae Armando Idà. \n\n\n\nProgramma \n\n\n\nGIUGNO \n\n\n\nCHIOSTRO DI SAN MATTEO \n\n\n\nSabato 27 giugno\, tre turni ore 17 18:15\, 19:30 \n\n\n\nPROSA E VISITA GUIDATA \n\n\n\na cura di Genova Insieme \n\n\n\nLA REGINA DISADORNA \n\n\n\ndal romanzo di Maurizio Maggiani \n\n\n\ncon Andrea Benfante\, Paolo Drago\, Vittorio Ristagno\, Carola Stagnaro e i partecipanti al laboratorio condotto da Anna Nicora \n\n\n\nPercorso itinerante dalle pagine del romanzo nel Sestiere della Maddalena con conclusione alle Gallerie Nazionali di Palazzo Spinola. \n\n\n\nIn collaborazione con Musei Nazionali di Genova – Palazzo Spinola e Quasi Casa \n\n\n\nPosti limitati\, prenotazione obbligatoria \n\n\n\nBiglietto intero 11 euro + ingresso al Museo* (obbligatorio) 6 euro \n\n\n\n* gratuito per under 18\, possessori Card Musei Nazionali di Genova\, Genova Museum Card e aventi diritto \n\n\n\nLUGLIO \n\n\n\nPIAZZA SAN MATTEO  \n\n\n\nMartedì 7 luglio ore 21:15 \n\n\n\nMUSICA \n\n\n\nUNA QUASI NOTTE D’ESTATE \n\n\n\nevento benefico di Quasi Casa \n\n\n\ncon la Caretta Big Band (fiati\, archi\, percussioni\, basso\, batteria) \n\n\n\nApertura Misentotale \n\n\n\nPIAZZA SAN MATTEO  \n\n\n\nGiovedì 9 luglio ore 21:15 \n\n\n\nPROSA \n\n\n\nLUNARIA o il sogno del Viceré \n\n\n\ndi Vincenzo Consolo \n\n\n\ncon Pietro Montandon \n\n\n\nluci e fonica Stefano Gualtieri Luca Nasciuti \n\n\n\nscene Giorgio Panni Giacomo Rigalza \n\n\n\nregia Daniela Ardini \n\n\n\nproduzione Lunaria Teatro \n\n\n\nPIAZZA SAN MATTEO \n\n\n\nVenerdì 10 luglio ore 21:15 \n\n\n\nDANZA \n\n\n\nORFEO ED EURIDICE \n\n\n\ncoreografie di Alekseij Canepa \n\n\n\ncon Francesco Gerbi\, Arianna Carino\, Aurora Dieci\, Elia Santonastaso\, David Manzoni\, Elisa Conte\, Martina Pozzo \n\n\n\nesecuzione Kseij Dance Company \n\n\n\nproduzione Tocnadanza \n\n\n\nPIAZZA SAN MATTEO \n\n\n\nSabato 11 luglio ore 21:15 \n\n\n\nPROSA \n\n\n\nISMENE \n\n\n\ndi Ghiannis Ritsos \n\n\n\ntraduzione di Nicola Crocetti \n\n\n\ncon e regia Elena Arvigo \n\n\n\nin collaborazione con Maria Alessandra Giuri \n\n\n\nproduzione SantaRita & Jack Teatro \n\n\n\nPIAZZA SAN MATTEO \n\n\n\nLunedì 13 luglio ore 21:15 \n\n\n\nDANZA \n\n\n\nNON TI VOLTARE MAI \n\n\n\ncoreografia e regia Alex Atzewi \n\n\n\ncon Alex Atzewi\, Alessandra Calore\, Chiara Matterazzo\, Federica Nuti\, Clarissa Pizzo\, Desiré Speranza\, Stefano Veneziano \n\n\n\nproduzione Atzewi Dance Company \n\n\n\nLOGGIATO PALAZZO GIULIO PALLAVICINO \n\n\n\nMartedì 14 luglio ore 19 \n\n\n\nINCONTRO APERITIVO \n\n\n\nPIRANDELLO E L’ALTROVE \n\n\n\na cura di Remo Viazzi \n\n\n\nPIAZZA SAN MATTEO \n\n\n\nMartedì 14 luglio ore 21:15 \n\n\n\nMUSICA E POESIA \n\n\n\nSPOON RIVER. da Masters a De André \n\n\n\nCon le canzoni di Non al denaro\, non all’amore né al cielo di Fabrizio De André e i testi di Edgar Lee Masters tradotti da Fernanda Pivano \n\n\n\ncon Giacomo D’Alessandro (chitarra\, voce)\, Michela Centanaro (chitarra)\, Benedetta Bollo (violino)\, Maria Giulia Mensa (voce) \n\n\n\nvoci narranti Orietta Notari\, Carola Stagnaro \n\n\n\nPIAZZA SAN MATTEO \n\n\n\nGiovedì 16 luglio ore 21:15 \n\n\n\nPROSA \n\n\n\nUN BÈS. Antonio Ligabue \n\n\n\ndi e con Mario Perrotta \n\n\n\ncollaborazione alla regia Paola Roscioli \n\n\n\nproduzione Permar / Teatro dell’Argine \n\n\n\nPIAZZA SAN MATTEO \n\n\n\nVenerdì 17 luglio ore 21:15 \n\n\n\nDANZA \n\n\n\nASTEROIDE B-612 \n\n\n\ncoreografia Simone Maier \n\n\n\ncon Noha Abdelhedi\, Giulia Achille\, Yasmin Ben Ammar\, Tommaso Marengo\, Sabrina Melone\, Thomas Piaggi\, Claudio Tornesi\, Francesco Zaccaria \n\n\n\nesecuzione Mechanical Monkeys \n\n\n\nproduzione Teatro della Tosse  \n\n\n\nPIAZZA SAN MATTEO \n\n\n\nSabato 18 luglio ore 21:15 \n\n\n\nPROSA \n\n\n\nCHILOMETRO ZERO \n\n\n\ndi e con Pino Petruzzelli \n\n\n\ncoproduzione Teatro Ipotesi e Teatro Stabile di Genova \n\n\n\nPIAZZA SAN MATTEO \n\n\n\nLunedì 21 luglio ore 21:15 \n\n\n\nPROSA \n\n\n\nELETTRA ASSOLO \n\n\n\nda Sofocle e Von Hofmannsthal \n\n\n\ndi Margherita Rubino \n\n\n\ncon Raffaella Azim \n\n\n\nmovimenti Patrizia Genitoni \n\n\n\nmusiche e luci Stefano Gualtieri Luca Nasciuti \n\n\n\nregia Daniela Ardini \n\n\n\nproduzione Lunaria Teatro \n\n\n\nLOGGIATO PALAZZO GIULIO PALLAVICINO \n\n\n\nMartedì 21 luglio ore 19 \n\n\n\nINCONTRO APERITIVO \n\n\n\nPIRANDELLO E L’ALTROVE \n\n\n\na cura di Remo Viazzi \n\n\n\nPIAZZA SAN MATTEO \n\n\n\nMartedì 21 luglio ore 21:15 \n\n\n\nMUSICA \n\n\n\nUNA CANZONE PER SCEGLIERE \n\n\n\ncon Michela Centanaro (chitarra classica)\, Maria Giulia Mensa (voce)\, Julyo Fortunato (fisarmonica e mandolino) \n\n\n\nvoce narrante Franco Avran  \n\n\n\nBiglietti: intero 16 euro\, ridotto under 26 8 euro \n\n\n\nPIAZZA SAN MATTEO \n\n\n\nGiovedì 23 e venerdì 24 luglio ore 21:15 \n\n\n\nPROSA \n\n\n\nIL BANCHIERE ANARCHICO \n\n\n\ndi Fernando Pessoa \n\n\n\nregia Edouard Pénaud \n\n\n\ncon Jérémie Galiana e Riccardo Rampazzo \n\n\n\nmusiche e luci Stefano Gualtieri Luca Nasciuti \n\n\n\nproduzione Compagnie du Tous Vents (Francia) \n\n\n\nPIAZZA SAN MATTEO \n\n\n\nSabato 25 luglio ore 21:15 \n\n\n\nPROSA \n\n\n\nIL FU MATTIA PASCAL 2.0 \n\n\n\ndal romanzo di Luigi Pirandello \n\n\n\ncon Pietro Montandon \n\n\n\ncostumi Maria Angela Cerruti \n\n\n\nscene Giorgio Panni Giacomo Rigalza \n\n\n\nregia Daniela Ardini \n\n\n\nproduzione Lunaria Teatro \n\n\n\nPIAZZA SAN MATTEO \n\n\n\nLunedì 27 luglio ore 21:15 \n\n\n\nPROSA \n\n\n\nMEDEA KILLER \n\n\n\ndi Lelio Lecis (ispirato dalla Medea di Euripide) \n\n\n\ncon Tiziana Martucci e Julia Pirchl \n\n\n\ncostumi Marco Nateri \n\n\n\nspazio scenico Valentina Enna \n\n\n\nregia e messinscena Lelio Lecis \n\n\n\nproduzione Akròama \n\n\n\nPIAZZA SAN MATTEO \n\n\n\nMartedì 28 luglio ore 21:15 \n\n\n\nPROSA \n\n\n\n1975. LA FINE DEL PATRIARCATO \n\n\n\ntesto Luca Guiducci \n\n\n\ncon Francesco Patanè e Aurora Peres \n\n\n\nmusiche dal vivo Luca Guiducci \n\n\n\nregia Francesco Patanè \n\n\n\nPIAZZA SAN MATTEO \n\n\n\nGiovedì 30 luglio ore 21:15 \n\n\n\nMUSICA \n\n\n\n… E SE PAGANINI AVESSE INCONTRATO BÉLA BARTÓK?! \n\n\n\nColumba Quartet con Marco Valabrega (violino)\, Bruno Zoia (contrabasso)\, Gianluca Casadei (fisarmonica)\, Vahid Haji Hosseini (santur) \n\n\n\nIl concerto sarà preceduto\, alle 20\, dall’apertura straordinaria della Galleria Willy Montini Arte con aperitivo riservato al pubblico \n\n\n\nPIAZZA SAN MATTEO \n\n\n\nVenerdì 31 luglio ore 21:15 \n\n\n\nREADING \n\n\n\nSONO STATO ERNESTO FRANCO \n\n\n\na cura di Paolo Portesine \n\n\n\ncon Rita Castaldo\, Francesco Patanè\, Paolo Portesine\, Alessio Zirulìa \n\n\n\nproduzione Lunaria Teatro \n\n\n\nAGOSTO \n\n\n\nPIAZZA SAN MATTEO \n\n\n\nSabato 1º agosto ore 21:15 \n\n\n\nPROSA \n\n\n\nRAIS \n\n\n\nda L’ultima notte del Rais \n\n\n\ndi Yasmina Khadra \n\n\n\nriduzione per la scena e idea scenica Renzo Sicco \n\n\n\ncon Alessandro Dichirico \n\n\n\npaesaggio sonoro percussioni Fabrizio Mirra \n\n\n\nregia Giovanni Boni \n\n\n\nproduzione Assemblea Teatro \n\n\n\nPIAZZA SAN MATTEO \n\n\n\nLunedì 3 agosto ore 21:15 \n\n\n\nMUSICA E DANZA \n\n\n\nNATURAL TANGO \n\n\n\nballerini Adriano Mauriello e Jessica Santo Domingo \n\n\n\nesecutori musicali Este es El Rey con Martín Piñol (Voce)\, Simone Marini (Bandoneon)\, Luca Rossetti (Piano)\, Santiago Zamboni (Violin)\, Albano Ducaghinni (Contrabasso). \n\n\n\nLo spettacolo sarà preceduto\, alle 20\, dall’apertura straordinaria della Galleria Willy Montini Arte con aperitivo riservato al pubblico  \n\n\n\nBiglietti: intero 16 euro\, ridotto under 26 8 euro \n\n\n\nLOGGIATO PALAZZO GIULIO PALLAVICINO \n\n\n\nMartedì 4 agosto ore 19 \n\n\n\nINCONTRO APERITIVO \n\n\n\nPIRANDELLO E L’ALTROVE \n\n\n\na cura di Remo Viazzi \n\n\n\nPIAZZA SAN MATTEO \n\n\n\nMartedì 4 agosto ore 21:15 \n\n\n\nPROSA \n\n\n\nTWELFTH NIGHT (La dodicesima notte) \n\n\n\ndi William Shakespeare \n\n\n\ncon Jessica Boone\, Sarah Spring\, Jim Johsnon\, Jeff Smith \n\n\n\nregia Guy Roberts e Kiara Pipino \n\n\n\nproduzione The Prague Shakespeare Company \n\n\n\nSpettacolo in lingua inglese con sottotitoli in italiano \n\n\n\nPIAZZA SAN MATTEO \n\n\n\nGiovedì 6 agosto \n\n\n\nMUSICA \n\n\n\nCHOROPO TRIO \n\n\n\ncon Filippo Gambetta (organetto e mandolino brasiliano)\, Alessandro Scotto (chitarra brasiliana a 7 corde)\, Lorenzo Andraghetti (pandeiro) \n\n\n\nPIAZZA SAN MATTEO \n\n\n\nVenerdì 7 e sabato 8 agosto ore 21:15 \n\n\n\nPROSA E DANZA \n\n\n\nD’ORIA E FIESCHI A CONFRONTO \n\n\n\nprima parte: Gian Luigi e la gloria \n\n\n\ndi Vico Faggi \n\n\n\ncon Alessio Zirulìa \n\n\n\ne con Francesco Adamo\, Iris Sanguineti e Silvia Morelli \n\n\n\nseconda parte: Ritratto di principe con gatto \n\n\n\ndi Elena Bono \n\n\n\ncon Francesco Patanè e Matilde Palazzo \n\n\n\ncoreografia Patrizia Genitoni \n\n\n\neffetti sonori Stefano Gualtieri e Luca Nasciuti \n\n\n\nscene Giorgio Panni e Giacomo Rigalza \n\n\n\nregia Daniela Ardini \n\n\n\nproduzione Lunaria Teatro \n\n\n\nLe due repliche saranno entrambe precedute\, alle 18:30\, da una visita guidata a cura di Genova Insieme riservata al pubblico dello spettacolo: venerdì il Percorso Fieschi con ritrovo in piazza Santa Maria in via Lata e sabato il Percorso D’Oria con ritrovo in piazza San Matteo \n\n\n\nLunaria in giro \n\n\n\nVADO LIGURE\, VILLA GROPPALLO \n\n\n\nGiovedì 2 luglio ore 21:15 \n\n\n\nPROSA \n\n\n\nIL MARE DI CAMILLERI \n\n\n\ncon Daniela Ardini\, Pietro Montandon\, Pino Petruzzelli\, Paolo Portesine \n\n\n\nproduzione Lunaria Teatro \n\n\n\nIngresso libero \n\n\n\nSAVONA\, FORTEZZA DEL PRIAMAR \n\n\n\nVenerdì 24 luglio ore 19 \n\n\n\nPER BAMBINI DAI 3 ANNI \n\n\n\nPINOCCHIO: UNA FIABA SONORA \n\n\n\ndal capolavoro di Carlo Collodi \n\n\n\ncon Andrea Benfante\, scene di Giorgio Panni\, regia di Daniela Ardini \n\n\n\nproduzione Lunaria Teatro \n\n\n\ninfo e prenotazioni: Cattivi Maestri\, cel. 392.1665196 \n\n\n\nEventi collaterali \n\n\n\nDal 27 giugno all’8 agosto \n\n\n\nMOSTRA FOTOGRAFICA \n\n\n\nVetrine in salita San Matteo 12r gentilmente concesse \n\n\n\nLE “NUOVE” BOTTEGHE STORICHE \n\n\n\nCon il sostegno della Camera di Commercio di Genova \n\n\n\nEccellenza del nostro territorio sempre più ricercata e apprezzata da turisti e cittadini\, alcune delle “nuove” botteghe storiche di Genova ospitano due percorsi con letture di testi eseguite da attori di Lunaria Teatro e presentazione dei locali. Posti limitati. Prenotazione obbligatoria. \n\n\n\nVenerdì 24 luglio\, ore 17:30 \n\n\n\npartenza da Fratelli Armanino (Via Sottoripa\, 105R) \n\n\n\ntappa alla Corderia Nazionale \n\n\n\nMartedì 28 luglio\, ore 17 \n\n\n\npartenza da Galleria Guidi (Via Chiossone\, 19R) \n\n\n\ntappe a La Bottega dello Stoccafisso e a Cremeria Buonafede
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SUMMARY:"Itinerari Musicali Francigeni & Contemporary Speech '26" a Proceno
DESCRIPTION:Un fine settimana interamente dedicato alla grande musica e alla valorizzazione del territorio. Prosegue il cammino di “Itinerari Musicali Francigeni & Contemporary Speech ’26”\, il progetto culturale promosso da Progetto Sonora Impresa Sociale che intreccia musica\, patrimonio\, paesaggio e comunità lungo i territori attraversati dalla Via Francigena. Sabato 27 e domenica 28 giugno\, il borgo di Proceno ospiterà due concerti-spettacolo a ingresso libero che faranno viaggiare il pubblico attraverso i secoli\, dalle villanelle del Cinquecento fino alla contemporaneità.   \n\n\n\nIl fine settimana si apre sabato 27 giugno alle ore 18.00 presso la Sala delle Storie Profane di Palazzo Guido Ascanio Sforza con “Scaramella va alla guerra”.Protagonista della serata sarà l’Ensemble Acqua Felix con un viaggio nella musica popolare del Rinascimento italiano\, in particolare della tradizione napoletana del XVI secolo\, tra villanelle\, danze e racconti amorosi o di vita quotidiana. Lo spettacolo restituisce non solo la musica\, ma anche il contesto umano e narrativo dell’epoca attraverso pagine di autori come Giovanni Domenico da Nola e Antonio Falconieri. Sul palco si esibiranno il soprano Minni Diodati\, interprete specializzata nel repertorio barocco e rinascimentale\, e l’attore Eduardo Ricciardelli\, che darà voce ai testi dello spettacolo. La direzione musicale è affidata a Maria De Martini\, affiancata da Pietro Meldolesi\, Giorgio Sasso\, Andrea Fossà e dal liutista Michele Carreca.   \n\n\n\nIl programma prosegue domenica 28 giugno\, sempre alle ore 18.00\, con il concerto “Linguaggi della musica per coro nei secoli”\, che vedrà protagonista il Coro Polifonico Marco Taschler diretto e accompagnato al pianoforte dal maestro Cesare del Prato. L’appuntamento propone un itinerario attraverso oltre cinque secoli di storia della musica corale\, partendo dal Rinascimento di Giovanni Pierluigi da Palestrina per attraversare il classicismo mozartiano fino ad aprirsi alle suggestioni del Novecento e della contemporaneità\, con brani storici di Ennio Morricone e incursioni nel jazz e nel musical. Un momento particolarmente significativo della serata sarà la prima esecuzione assoluta della suite “L’arco e il Ponte” (2026)\, una nuova composizione firmata dallo stesso Cesare del Prato e articolata nei movimenti Fedora\, Isidora\, Pentesilea\, Melania ed Ersilia. Il Coro Polifonico Marco Taschler\, realtà romana fondata nel 1995\, festeggia così trent’anni di intensa attività concertistica e divulgativa.  Entrambi gli appuntamenti sono a ingresso libero fino ad esaurimento posti. Per maggiori dettagli sul programma e sulle attività della rassegna è possibile consultare i siti ufficiali dell’organizzazione.
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SUMMARY: III° edizione del Premio Modigliani – Linguaggi Contemporanei\, Cultura e Società
DESCRIPTION:Si è svolta nella suggestiva cornice della Fondazione D’Arc di Roma\, la III° edizione del Premio Modigliani – Linguaggi Contemporanei\, Cultura e Società – ideato e promosso dall’Istituto Aniene di Roma e dalla Fondazione Amedeo Modigliani –  il riconoscimento dedicato a personalità che\, attraverso il proprio percorso umano e professionale\, contribuiscono a interpretare e arricchire il nostro tempo. Un’edizione che quest’anno si è arricchita della collaborazione con Back To Fashion Roma\, progetto dedicato alla valorizzazione della moda contemporanea e al rilancio della Capitale come luogo d’incontro tra cultura\, creatività e innovazione. \n\n\n\nL’evento ha avuto il patrocinio dell’Assessorato ai Grandi Eventi\, Sport\, Turismo e Moda di Roma Capitale\, del Municipio IV di Roma Capitale e il CNA Federmoda. \n\n\n\nCome ha dichiarato Fabrizio Checchi\, Presidente della Fondazione Amedeo Modigliani: “Il Premio Modigliani nasce dalla volontà di mantenere vivo lo spirito di ricerca\, libertà espressiva e apertura culturale che hanno caratterizzato l’opera e la figura di Amedeo Modigliani. L’edizione Linguaggi Contemporanei\, Cultura e Società rappresenta un’importante estensione del percorso culturale promosso dalla Fondazione\, con l’obiettivo di riconoscere personalità che\, nei rispettivi ambiti\, contribuiscono a interpretare il presente e a generare valore per la collettività. Siamo orgogliosi di condividere questo progetto con l’Istituto Aniene\, nella convinzione che cultura\, educazione e impegno civile siano strumenti fondamentali per costruire una società più consapevole e aperta al futuro.” \n\n\n\nCosì si è espresso Mauro Capaldo\, Coordinatore Eventi dell’Istituto Aniene: “Siamo particolarmente orgogliosi della riuscita di questa terza edizione del Premio Modigliani – Linguaggi Contemporanei\, Cultura e Società. Come istituzione educativa\, crediamo che la formazione non si esaurisca nelle aule scolastiche\, ma passi anche attraverso l’incontro con esperienze\, percorsi professionali e testimonianze capaci di ispirare le nuove generazioni. Con questo Premio abbiamo voluto riconoscere personalità che\, nei rispettivi ambiti\, rappresentano esempi di impegno\, creatività e responsabilità sociale\, offrendo ai nostri studenti e alla comunità un’occasione di crescita culturale e di riflessione sul presente. È questo il significato più profondo dell’iniziativa: costruire ponti tra educazione\, cultura e società.” \n\n\n\nLa serata è stata condotta brillantemente da  Nathaly Caldonazzo\, che per l’occasione indossava il “Greece” dress\, stampa tiger\, firmato dallo stilista Gabriele Fiorucci Bucciarelli\, impreziosito dai gioielli di Dario Gargiulo. \n\n\n\nA rompere il ghiaccio la splendida voce della giovane Carol Cadeo\, talentuosa finalista di The Voice Kids 2024 che ha cantato “Seven nation army” celebre brano di The White Stripes. \n\n\n\nSei i premi assegnati durante la serata\, iniziando con un contributo video alla memoria del maestro Valentino Garavani\, al quale è stato assegnato il Premio Modigliani alla Memoria\,  per aver elevato la moda a forma d’arte e linguaggio universale di eleganza\, contribuendo a definire l’immagine dell’eccellenza italiana nel mondo. Attraverso la sua visione creativa\, il suo stile inconfondibile e la sua straordinaria eredità culturale\, ha lasciato un segno indelebile nella storia della moda e nell’immaginario collettivo di intere generazioni. \n\n\n\nL’Istituto Aniene Sistema Moda Micol Fontana\, ha infatti tributato il suo iniziale quadro moda “Remember Valentino”\, proprio al couturier recentemente scomparso e al suo iconico rosso\, simbolo mondiale del Made in Italy. \n\n\n\nA seguire è stato consegnato il Premio Modigliani per la promozione internazionale della Città di Roma\, all’Assessore Alessandro Onorato\, per il contributo alla promozione dell’immagine di Roma attraverso la valorizzazione dei grandi eventi\, dello sport\, della moda e del turismo\, rafforzandone il ruolo di capitale internazionale della cultura e della creatività. \n\n\n\nL’Assessore si è così espresso: ”Grazie all’Istituto Aniene e la Fondazione Modigliani per questo premio e per il loro lavoro. Per noi questo è un settore chiave. Siamo riusciti a restituire a Roma un ruolo centrale nel mondo della moda che almeno negli ultimi 20 anni aveva perso. Oggi le grandi sfilate non sono più una novità\, ma una certezza e non è un caso\, è il frutto di una strategia e di un grande lavoro. Penso a Valentino\, con cui abbiamo collaborato per la sfilata a Trinità dei Monti del 2022 e quella di pochi giorni fa ma anche a Giancarlo Giammetti per l’apertura della Fondazione a Piazza Mignanelli. Ma anche Dior\, Bulgari\, Lavinia Biagiotti\, Pucci\, fino ad arrivare a Dolce&Gabbana\, che nella sua storia non aveva mai calcato la passatella a Roma. Con Chanel che arriverà a dicembre. \n\n\n\nSiamo felici perché le sfilate sono eventi che non solo danno lustro alla città\, ma generano ricadute economiche e occupazionali. Il nostro lavoro non si ferma però alle grandi sfilate perché stiamo investendo molto sui giovani e sulle accademie\, organizzando le loro sfilate in location uniche come Campidoglio o Villa Borghese. O l’evento ‘Forma’ con oltre 25 mila studenti che a La Nuvola si sono potuti confrontare con i più importanti protagonisti della moda mondiale: nessuno lo aveva mai fatto in passato e lo rifaremo quest’anno. Questa sera poi abbiamo visto sfilare anche i modelli di Modelli si Nasce\, questa associazione fantastica che forma ragazzi autistici per questo percorso e che da anni stiamo valorizzando con sfilate in luoghi centrali della città. Se la moda stabilisce dei nuovi modelli inclusivi\, allora compie una rivoluzione.” \n\n\n\nAl Presidente del IV Municipio di Roma Capitale\, Massimiliano Umberti\,  il Premio Modigliani per le istituzioni e l’impegno sul territorio\, per il costante impegno nella valorizzazione del territorio e nel rafforzamento del rapporto tra istituzioni e cittadinanza\, promuovendo una visione della comunità fondata sulla partecipazione\, sull’inclusione e sulla cura del bene comune. Umberti ha così dichiarato: “Felicissimo di aver ricevuto il premio Modigliani\, frutto di un grande lavoro collettivo. Sono orgoglioso di aver ospitato per la terza volta il premio sul mio territorio\, la moda è un forte volano di sviluppo e di possibilità per le future generazioni del Municipio e di Roma”. \n\n\n\nCosì si è espressa Annarita Leobruni\, Vice Presidente del Municipio IV di Roma Capitale: “Per il terzo anno consecutivo con l’Istituto Aniene e con le Accademie del territorio e di Roma stiamo costruendo la moda nel IV Municipio\, siamo contentissimi di dare questa opportunità ai giovani talenti di sperimentarsi e di portare la moda ad alti livelli dal Municipio a Roma. Ovviamente non finisce qui\, stiamo già preparando la quarta edizione per dare a tutti di nuovo questa grande opportunità e per raccontare la moda a Roma.” \n\n\n\nAl celebre stilista Guillermo Mariotto\, il Premio Modigliani per la moda\, per il contributo offerto al mondo della moda internazionale attraverso una visione creativa originale e riconoscibile\, capace di coniugare eleganza\, ricerca e innovazione. Un riconoscimento a una carriera che ha lasciato un segno significativo nel panorama della moda contemporanea. Come lo stesso Mariotto ha dichiarato: “Sono onorato di aver ricevuto il Premio Modigliani\, Amedeo Modigliani ossia un artista immenso che ha sempre osato. Dedico questo riconoscimento a chi non ha paura di osare\, a chi guarda il mondo senza filtri\, a chi sa ancora farsi stupire dall’arte pura. Grazie alla giuria per aver visto in me quel connubio tra eleganza e follia che rende speciali.”  \n\n\n\nAll’Associazione no profit Modelli si nasce il Premio Modigliani per l’impegno sociale\, per aver trasformato l’inclusione in un’opportunità concreta di crescita\, promuovendo il valore delle differenze e contribuendo alla costruzione di una società più consapevole\, accogliente e partecipativa. Silvia Cento Presidente dell’Associazione Modelli Si Nasce ha dichiarato: “Un premio così prestigioso dimostra che l’inclusione non è un atto di carità\, ma il riconoscimento del valore e del talento autentico. Per Modelli si Nasce questo riconoscimento è motivo di orgoglio e ci dà la forza per continuare a tracciare questa strada. Grazie agli organizzatori per aver dimostrato sensibilità e lungimiranza”. \n\n\n\nAl ballerino Tommaso Stanzani\, il Premio Modigliani per le arti performative\, per aver interpretato le arti performative come spazio di espressione\, ricerca e dialogo con il pubblico\, affermandosi come una delle giovani personalità più significative del panorama contemporaneo. Un riconoscimento al suo percorso artistico e alla capacità di trasformare il movimento in linguaggio\, emozione e racconto. Come lo stesso Stanzani ha dichiarato: “La serata è stata davvero bellissima. Ho amato i lavori realizzati dagli studenti delle scuole di moda. Essendo loro coetaneo\, so cosa significa impegnarsi e faticare per vedere nascere un progetto creativo.  \n\n\n\nRingrazio la Fondazione Amedeo Modigliani e Back to Fashion per il premio ricevuto\, e la meravigliosa serata\, sono felice che questo sia solo il primo di una lunga serie di riconoscimenti che\, nelle prossime edizioni\, verranno assegnati ad altri ballerini talentuosi e capaci di impegnarsi con costanza e dedizione.” \n\n\n\nAd impreziosire la III° edizione del Premio Modigliani – Linguaggi Contemporanei\, Cultura e Società il progetto Back to Fashion\, a cura di Massimiliano Infantino e Luigi Bilancio. In un mondo in cui tutto corre veloce e le tendenze si consumano rapidamente\, Back to Fashion sceglie consapevolmente di fermarsi. Di tornare all’essenza. Di ripartire dalle competenze\, dalla tecnica\, dalla cultura del progetto e dalla visione dei ragazzi che rappresentano il futuro della moda italiana. Perché il rilancio del sistema moda passa inevitabilmente dalla formazione\, dall’etica professionale e dalla valorizzazione del merito. E Back to Fashion si propone come ponte tra scuola e industria\, tra creatività e impresa\, tra tradizione e innovazione. \n\n\n\nBack to Fashion\, in collaborazione con l’Istituto Aniene ha portato in passerella le creazioni degli studenti della MAM Maiani Accademia Moda  con la collezione “Bianchi Contaminati”\, di ITS Academy Sistema Moda con la collezione “Hi-Tech Couture”\, la collezione della S.M.A. Scuola Moda e Arte e una selezione di outfit tra struttura e leggerezza dell’Istituto Moda Burgo Roma\, la nuova collezione degli studenti e di una neo diplomata Emyli Atelier dell’Istituto Moda Sgrigna\, ispirata alla Magna Grecia e alle radici culturali della città di Taranto. A tutti gli Istituti partecipanti una targa della Fondazione Amedeo Modigliani in ricordo della serata. \n\n\n\nL’Istituto Aniene di concerto con la Fondazione Amedeo Modigliani sono già al lavoro per la prossima edizione promettendo un coinvolgimento alle scuole di tutto il panorama nazionale ed internazionali\, per rilanciare il sistema moda nella Capitale. \n\n\n\nAlla serata che ha registrato un assoluto sold out con oltre 250 persone\, hanno partecipato personaggi del mondo istituzionale\, della cultura e dello spettacolo tra i quali la Vice Presidente del Municipio IV Roma Capitale Annarita Leobruni\, la consigliera del Municipio IV Roma Capitale Danila Fruci\, lo stilista internazionale Gabriele Fiorucci Bucciarelli\, l’attrice\, personaggio televisivo e cantante Fanny Cadeo accompagnata dalla giovane figlia Carol Cadeo\, l’attrice Nadia Rinaldi\, l’attore Emanuele Pacca\, una rappresentanza femminile dell’Ambasciata delle Filippine a Roma\, il regista e produttore di eventi moda e film Rossano Giuppa\, la ballerina e coreografa Leontine Snell. \n\n\n\nSi ringraziano i partner della serata: CAT ITALIA\,  CLARENCE MANAGEMENT e PIXELC3. \n\n\n\nPhoto credit: AUGUSTO FRASCATANI
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