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SUMMARY:"The Black Cat" al Teatro Petrolini
DESCRIPTION:Al Teatro Petrolini di Roma\, mercoledì 25 marzo\, The Black Cat\, da un racconto di Edgar Allan Poe\, regia e voce narrante\, Cesare Felici\, musiche dal vivo\, Roberto Quattrini\, sax. Introduce lo spettacolo Annabelle Lee\, una delle ultime poesie dal ritmo ipnotico di Edgar Allan Poe\, che narra di un’unione che va oltre la morte\, ambientata in un gotico regno vicino al mare: un abisso oscuro\, ma anche il luogo dove l’amore trova rifugio per l’eternità. Segue il celebre racconto del caposcuola dell’horror The Black Cat (1942–1943). Le suggestive musiche originali del maestro Roberto Quattrini e del suo sax alto sottolineano l’atmosfera inquietante e fanno da contrappunto alla voce narrante di Cesare Felici\, che\, tra lo stupore e l’ironia\, descrive la discesa di un uomo mite negli inferi della follia e dell’alcolismo. L’uomo si macchierà di crimini orrendi\, venendo condannato proprio dalle sue vittime\, senza possibilità o intento di redenzione. \n\n\n\nTelefono: 06 5757488 \n\n\n\nE-mail: info@teatropetrolini
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SUMMARY:"HIKIKOMORI" allo Spazio Rossellini
DESCRIPTION:Arriva a Roma il 25 marzo alle h. 20:00\, allo Spazio Rossellini\, HIKIKOMORI\, performance di danza contemporanea della AlphaZTL Compagnia d’Arte Dinamica\, con regia e coreografia di Vito Alfarano. Lo spettacolo è inserito nel programma della rassegna “Le Ali della Libertà”\, dedicata alle pratiche artistiche che lavorano sull’inclusione sociale come atto politico e culturale\, ideata da Giovanni Anversa – Presidente ATCL e Isabella Di Cola – Direttrice Artistica ATCL\, promossa da ATCL\, in programma dal 23 al 27 marzo alle ore 20.00 presso lo Spazio Rossellini di Roma.  \n\n\n\nLa rassegna\, articolata in cinque giornate\, propone un percorso tra teatro e danza in cui la diversità diventa linguaggio espressivo e occasione di dialogo. Ispirata al celebre titolo cinematografico\, “Le Ali della Libertà” accoglie esperienze artistiche che attraversano i temi della disabilità\, della migrazione e della reclusione\, invitando il pubblico a confrontarsi con le fragilità del presente. \n\n\n\nIn questo contesto si inserisce HIKIKOMORI\, una creazione che affronta uno dei fenomeni più complessi e diffusi tra i giovani: l’isolamento sociale volontario. Il termine giapponese indica la condizione di chi sceglie di ritirarsi dalla realtà\, chiudendosi nella propria stanza e interrompendo ogni relazione con il mondo esterno. \n\n\n\nAttraverso un linguaggio coreografico intenso ed evocativo\, lo spettacolo traduce questa condizione in movimento\, trasformando la scena in uno spazio sospeso tra astrazione e realtà. Il pubblico è invitato a entrare simbolicamente in quella stanza\, a condividere un isolamento che diventa esperienza collettiva e occasione di riflessione. \n\n\n\nÈ una solitudine scelta o una prigione invisibile? Comprensione o condanna?La performance non offre risposte definitive\, ma apre interrogativi urgenti sul valore delle relazioni umane e sulle dinamiche di esclusione che attraversano la contemporaneità. \n\n\n\nIl lavoro di Vito Alfarano\, fondatore della compagnia AlphaZTL\, nasce dal desiderio di dare voce\, attraverso la danza\, a realtà spesso marginalizzate\, costruendo percorsi artistici capaci di abbattere i pregiudizi e generare conoscenza attraverso l’esperienza diretta. In questa prospettiva si inserisce anche HIKIKOMORI\, che porta in scena una fragilità contemporanea trasformandola in esperienza condivisa. \n\n\n\nLa regia e la coreografia sono firmate da Vito Alfarano\, l’idea e la ricerca musicale di Marcello Biscosi. In scena i danzatori Cassandra Bianco e Francesco Biasi. Nel 2024 Cassandra Bianco ha ricevuto il premio Best Dancer al Movement\, Physical and Dance Theatre International Festival di Tbilisi. \n\n\n\nAlphaZTL Compagnia d’Arte Dinamica è una realtà riconosciuta a livello nazionale e internazionale per il suo lavoro che unisce danza contemporanea e impegno sociale. Le sue creazioni nascono dall’incontro tra arte e contesti di marginalità – come il carcere e le fragilità sociali – con l’obiettivo di costruire ponti tra scena e società\, trasformando il linguaggio coreografico in uno strumento di inclusione e riflessione.
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SUMMARY:“Da d’Annunzio a Marinetti: gli Inimitabili del ’900” al Ridotto del Verga
DESCRIPTION:  \n\n\n\n\n\n\n\nIl Teatro Stabile di Catania dedica due straordinari appuntamenti alla figura di Gabriele d’Annunzio e al Novecento italiano con la presenza di Edoardo Sylos Labini\, protagonista di un incontro pubblico e di uno spettacolo teatrale alla Sala Futura. \n\n\n\nMercoledì 25 marzo alle ore 18.30\, al Ridotto del Teatro Verga\, si terrà l’incontro “Da d’Annunzio a Marinetti: gli Inimitabili del ’900” (ingresso libero fino a esaurimento posti). Ospiti del direttore Marco Giorgetti saranno il presidente del Vittoriale degli Italiani Giordano Bruno Guerri e l’attore Edoardo Sylos Labini\, impegnati in un dialogo dedicato a due figure centrali della cultura italiana del Novecento. Guerri\, autore di importanti studi e biografie su Gabriele d’Annunzio e Filippo Tommaso Marinetti\, e Sylos Labini\, che negli anni ha portato in scena la vita di questi protagonisti trasformando i suoi spettacoli nella serie televisiva “Inimitabili” prodotta da Rai Cultura per Rai 3\, offriranno al pubblico un approfondimento su storia\, letteratura e immaginario di un’epoca decisiva per il Paese. \n\n\n\nDa venerdì 27 a domenica 29 marzo\, alla Sala Futura andrà in scena “Gabriele d’Annunzio\, una vita inimitabile”\, scritto\, diretto e interpretato da Edoardo Sylos Labini con la drammaturgia di Angelo Crespi. Lo spettacolo\, tratto dalla serie televisiva “Inimitabili”\, ripercorre la vita del Vate attraverso parole\, musica e installazioni visive\, restituendo il ritratto di uno dei personaggi più discussi e influenti della cultura italiana. \n\n\n\nIn scena Sylos Labini è accompagnato dalle musiche originali del maestro Sergio Colicchio\, con contributo vocale di Stella Gasparri e installazioni di Marco Lodola. La narrazione segue l’ascesa di d’Annunzio dagli esordi romani al successo letterario\, dall’esperienza bellica alla presa di Fiume\, fino agli anni del Vittoriale\, intrecciando dimensione pubblica e privata: gli amori\, la politica\, la poesia e la costruzione di un mito personale che ha segnato profondamente l’immaginario del Novecento. Lo spettacolo è una produzione RG produzioni e Teatro Stabile di Catania. \n\n\n\nA margine della replica di domenica 29 marzo è previsto\, inoltre\, l’incontro “Le ardite amicizie del d’Annunzio esoterico”\, durante il quale il pubblico potrà dialogare con la scrittrice Laura Curtale\, autrice del volume “L’enigma d’Annunzio”\, e con il conte Giovanni Martines Augusti\, depositario di un importante archivio familiare legato al poeta-soldato\, per approfondire aspetti meno noti del suo pensiero e delle sue relazioni. \n\n\n\nCALENDARIORidotto del Teatro VergaDa d’Annunzio a Marinetti: gli Inimitabili del ’900Mercoledì 25 marzo 2026\, ore 18.30Ingresso libero fino a esaurimento posti \n\n\n\nSala FuturaGabriele d’Annunzio\, una vita inimitabileVenerdì 27 marzo 2026\, ore 20.45Sabato 28 marzo 2026\, ore 20.45Domenica 29 marzo 2026\, ore 18.00 Biglietti per lo spettacolo disponibili al botteghino del Teatro Verga e su TicketOne:https://www.ticketone.it/eventseries/4116043⁠ \n\n\n\nInformazioni su www.teatrostabilecatania.it⁠
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LOCATION:Ridotto Teatro Verga\, Via Giuseppe Fava\, 35\, Catania\, ITA\, 95123\, Italy
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SUMMARY:Classico e Neoclassico” al Palazzo Roverella di Ferrara
DESCRIPTION:Nuovo concerto della rassegna Ferrara Cameristica mercoledì 25 marzo alle 17.30 nella splendida cornice di Palazzo Roverella\, a cura degli studenti dei Conservatori Frescobaldi di Ferrara e del Venezze di Rovigo\, che anche quest’anno collaborano nella rassegna di musica da camera\, ospitata in gran parte dal Circolo dei Negozianti di Ferrara. \n\n\n\nIl programma del concerto dal titolo “Classico e Neoclassico” attraversa epoche e linguaggi differenti\, offrendo un affascinante percorso nella musica da camera tra Novecento e classicismo\, in cui la varietà degli organici e delle scritture mette in luce molteplici possibilità espressive. Ad aprire il concerto è il Trio per clarinetto\, fagotto e pianoforte di Nino Rota\, compositore noto al grande pubblico soprattutto per le sue celebri colonne sonore\, ma autore anche di un vasto catalogo cameristico di grande raffinatezza. In questo Trio emerge una scrittura elegante e comunicativa\, capace di fondere suggestioni neoclassiche con una vena melodica immediata e riconoscibile. I tre movimenti delineano un percorso ricco di contrasti: l’Allegro iniziale si distingue per vivacità e brillantezza dialogica tra gli strumenti; l’Andante centrale rivela un carattere più lirico e cantabile\, mentre l’Allegrissimo conclusivo chiude con slancio\, leggerezza e spirito giocoso. \n\n\n\nIl programma prosegue con una pagina di Wolfgang Amadeus Mozart\, “Giovinette che fate all’amore”\, proposta in una versione per contrabbassi che ne esalta il carattere ironico e teatrale. Questo brano\, tratto dal repertorio operistico mozartiano\, testimonia la straordinaria capacità del compositore di unire eleganza formale e immediatezza espressiva\, offrendo al tempo stesso un momento di freschezza e leggerezza all’interno del programma. \n\n\n\nSegue l’Adagio e Fuga in do minore K. 546\, sempre di Mozart\, pagina intensa e di grande rigore contrappuntistico. Originariamente concepita per organo e successivamente trascritta per quartetto d’archi\, l’opera rappresenta uno degli esempi più significativi dell’interesse mozartiano per lo stile severo. L’Adagio iniziale\, dal carattere drammatico e solenne\, introduce la Fuga\, costruita su un tema incisivo e sviluppata con grande maestria\, in un equilibrio perfetto tra tensione espressiva e chiarezza formale. \n\n\n\nIl concerto si conclude con il Quintetto per pianoforte e archi op. 57 di Dmitrij Šostakovič\, uno dei capolavori della musica cameristica del Novecento. Composto nel 1940\, il Quintetto riflette la complessità del linguaggio del compositore russo\, in bilico tra tradizione e modernità. I cinque movimenti offrono un’ampia gamma di atmosfere: dal Preludio\, introspettivo e sospeso\, alla Fuga\, di rigorosa costruzione contrappuntistica; dallo Scherzo\, vivace e ironico\, all’Intermezzo\, profondamente lirico\, fino al Finale\, che alterna leggerezza e ambiguità espressiva. Nel suo insieme\, il programma costruisce un dialogo tra epoche e stili\, mettendo in relazione la chiarezza formale del classicismo\, la cantabilità novecentesca di Rota e la profondità espressiva di Šostakovič\, offrendo al pubblico un’esperienza ricca e articolata nel segno della grande musica da camera.  \n\n\n\nProtagonisti gli studenti: Filippo Arato clarinetto\, Marina Martelli fagotto\, Matteo Carnuccio pianoforte\, Danny Vommaro e Yi Kexin contrabbassi\, Sofia Vespignani e Ludovica Borghese violini\, Costanza Bellagamba viola\, Filippo Garcia violoncello\,  Ilaria Scopigno e Francesca Biondi violini\, Elisa Facchini viola\, Luca Talassi violoncello\, Ye Zhenbo pianoforte. \n\n\n\nIl concerto si terrà presso Palazzo Roverella con inizio alle 17.30\,introduzine con guida all’ascolto alle 17.15\, in via della Giovecca 47 a Ferrara\, presso il Circolo dei Negozianti di Ferrara (entrando al portone a sinistra al primo piano; ascensore disponibile). Ingresso libero con prenotazione consigliata al numero 333 8043626 (solo via WhatsApp).
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SUMMARY:“Sotto Sopra Show – Gran festa del papà” alla Casa Circondariale di Ragusa
DESCRIPTION:Ci sono legami che nessuna distanza può spezzare\, ma che hanno bisogno di tempo\, spazio e umanità per continuare a vivere. In uno spazio – quello delle carceri – scandito da ritmi lenti ma precisi\, quando le occasioni di relazione entrano\, si crea qualcosa di unico ed eccezionale. \n\n\n\nMercoledì 25 marzo\, dalle ore 10 alle 12\, presso la Casa Circondariale di Ragusa\, si terrà l’evento “Sotto Sopra Show – Gran festa del papà”\, promosso dal progetto Labirinti\, grazie al quale i padri detenuti potranno incontrare i loro figli in un contesto diverso – fatto di sorrisi\, gioco e condivisione – andando oltre le barriere del colloquio tradizionale. La mattinata sarà animata dallo spettacolo dell’artista di strada Giuseppe Buggea\, che coinvolgerà grandi e piccoli con esibizioni di giocoleria\, giochi di palline\, monociclo e numeri su trave. A seguire\, padri e figli potranno partecipare attivamente\, giocando insieme e vivendo un momento autentico di vicinanza e leggerezza. \n\n\n\nGuidato dall’ente capofila APS Officina SocialMeccanica e selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile\, il progetto Labirinti ha l’obiettivo di realizzare interventi socio-educativi a sostegno dei figli minori di persone detenute in diversi territori della Sicilia. Oltre a Ragusa\, il progetto è attivo anche a Catania\, Palermo e Sciacca. \n\n\n\nLe attività realizzate a Ragusa sono state rese possibili grazie alla sinergia tra i Clown Dottori di Ci Ridiamo Sù APS\, Crisci Ranni APS e Facciamo Scuola ASD. «Con Labirinti vogliamo creare occasioni concrete di incontro che restituiscano dignità e umanità alle relazioni familiari\, anche in contesti complessi come quello detentivo – spiegano i portavoce delle associazioni coinvolte nell’iniziativa – Questo evento rappresenta un passo importante: permettere ai padri e ai figli di condividere momenti di gioia e normalità significa rafforzare legami fondamentali per il benessere di entrambi e per il futuro della comunità». \n\n\n\nAll’evento sarà presente il Comune di Ragusa\, partner di progetto\, con le assessore ai Servizi Sociali e alla Pubblica Istruzione\, a testimonianza dell’attenzione dell’amministrazione verso iniziative che promuovono inclusione e legami familiari. «Eventi come questo hanno un grande valore umano\, perché rafforzano il legame tra padri detenuti e figli – dichiara l’assessora ai Servizi Sociali Elvira Adamo – Il progetto Labirinti dimostra l’importanza di offrire ai minori opportunità educative ed emotive. Come amministrazione\, sosteniamo iniziative che promuovono inclusione\, diritti e nuove prospettive di futuro per bambini e famiglie». Le fa eco l’assessora alla Pubblica Istruzione e allo Sviluppo Economico Catia Pasta: «questa giornata sarà un momento speciale per celebrare l’amore familiare e offrire ai bambini un’occasione di vicinanza. Spero che questo giorno possa portare un po’ di gioia e speranza a tutti i papà che sono lontani dalle loro famiglie. Ringrazio gli organizzatori che mi rendono partecipe di questi momenti\, per me molto importanti». \n\n\n\nA sostenere le iniziative del progetto Labirinti\, la capo area trattamentale Maria Stella. «L’evento vuole essere un momento di svago ma anche di riflessione: l’artista Giuseppe Buggea si esibirà con numeri di abilità e creatività\, offrendo uno spettacolo veramente coinvolgente\, ma non mancheranno momenti volti a sottolineare l’importanza delle relazioni familiari anche in contesti difficili\, come può essere quello detentivo». \n\n\n\nAll’evento parteciperanno anche la direttrice dell’UEPE (Ufficio Locale di Esecuzione Penale Esterna) Rosaria Ruggieri e la referente dell’USSM (Ufficio Servizio Sociale per Minorenni) Mariuccia Licitra. Un ringraziamento sempre per la preziosa disponibilità al direttore dell’istituto Santo Mortillaro e al comandante della polizia penitenziaria Claudio Iacobelli. \n\n\n\nIl progetto Labirinti è stato selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Il Fondo nasce da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri\, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo. Sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica\, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Per attuare i programmi del Fondo\, a giugno 2016 è nata l’impresa sociale Con i Bambini\, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione CON IL SUD. www.conibambini.org
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SUMMARY:“Cecilia e le leggende di mare” al Verga e alla Sala Futura di Catania
DESCRIPTION:Doppio appuntamento al Teatro Stabile di Catania con due spettacoli in programma nei prossimi giorni negli spazi della Sala Futura e  del Verga\, tra nuova drammaturgia e grande repertorio.Alla Sala Futura “Cecilia e le leggende di mare” (fuori abbonamento). Scritto da Ephraim Pepe e diretto da Tanya Shelepko ed Ephraim Pepe\, lo spettacolo  \n\n\n\nprodotto da I Leggendari – Il Cerchio e vincitore del Fringe Italia Off 2023\, sarà in scena martedì 24 e mercoledì 25 marzo (entrambe le repliche alle ore 20.45). Il costo del biglietto è di 5 euro.Ambientato nella Livorno del Settecento\, in un periodo di intensa crescita del porto\, lo spettacolo intreccia storia e suggestione onirica attraverso la figura di Cecilia\, giovane figlia di un mercante francese. La sua vicenda si lega a racconti e leggende che attraversano la città e il Mediterraneo. In scena Alessandra Donati nei panni di Cecilia ed Edoardo Bacchelli in quelli dello Scrittore. La narrazione\, definita dalla critica “pirandelliana”\, vede il personaggio rivolgersi direttamente al pubblico\, in un percorso che attraversa memoria\, miti e tradizioni legate al mare. La presenza della musica dal vivo contribuisce a costruire un’atmosfera immersiva che accompagna lo spettatore tra storia e leggenda. \n\n\n\nDal 24 al 29 marzo il Teatro Verga ospiterà\, invece\, “Gli innamorati” di Carlo Goldoni\, in un allestimento contemporaneo diretto da Roberto Valerio.Scritta nel 1759\, la commedia racconta la relazione tra Eugenia e Fulgenzio\, segnata da gelosie\, riconciliazioni\, litigi e fragilità. Attorno ai due protagonisti si muove una galleria di personaggi che contribuiscono allo sviluppo degli equivoci e delle situazioni della vicenda\, tra cui lo zio Fabrizio\, figura centrale nell’intreccio. Lo spettacolo mette in evidenza la vitalità della scrittura goldoniana e il ritratto dei rapporti amorosi che ne emerge.In scena Massimo Cimaglia\, Loredana Giordano\, Valentina Carli\, Leone Tarchiani\, Maria Lauria\, Lorenzo Carpinelli\, Damiano Spitaleri e Alberto Gandolfo. Scene e costumi sono di Guido Fiorato\, musiche di Paolo Coletta. Lo spettacolo è una produzione Accademia Perduta/Romagna Teatri\, La Contrada Teatro Stabile di Trieste e La Pirandelliana\, in collaborazione con il Comune di Verona – Estate Teatrale.Sala FuturaCecilia e le leggende di mare (fuori abbonamento – biglietto 5 €)Martedì 24 marzo 2026\, ore 20.45Mercoledì 25 marzo 2026\, ore 20.45 \n\n\n\nTeatro VergaGli innamoratiMartedì 24 marzo 2026\, ore 20.45Mercoledì 25 marzo 2026\, ore 17.30Giovedì 26 marzo 2026\, ore 20.45Venerdì 27 marzo 2026\, ore 17.30Sabato 28 marzo 2026\, ore 20.45Domenica 29 marzo 2026\, ore 17.30 \n\n\n\nPrezzi biglietti Sala Verga \n\n\n\nprime\, sabato sera\, domenica\, festivi:                                    \n\n\n\nintero 25 euro \n\n\n\nridotto 20 euro \n\n\n\nrepliche: \n\n\n\nintero 20 euro              \n\n\n\nridotto 18 euro \n\n\n\nunder 30 e universitari: \n\n\n\n12 euro \n\n\n\nBotteghino Teatro Verga \n\n\n\nOrari: lunedì dalle 15.00 alle 19.00 dal martedì al sabato dalle 10.00 alle 19.00 domenica e festivi chiuso. tel. +39 095 7310856 abbonati@teatrostabilecatania.it Informazioni e biglietti su www.teatrostabilecatania.it\, sul circuito TicketOne e al botteghino del Teatro Verga
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SUMMARY:" KOHLHAAS" al Nuovo Teatro Ateneo
DESCRIPTION:Il  24 marzo 2026 alle ore 20.30 va in scena KOHLHAAS\, di Marco Baliani e Remo Rostagno\, tratto da Michael Kohlhaas di Heinrich von Kleist\, con lo stesso Baliani in qualità di attore narrante e la regia di Maria Maglietta. \n\n\n\nAl centro\, la vicenda di un uomo comune che\, a partire da un’ingiustizia subita\, innesca una spirale inarrestabile che interroga radicalmente il rapporto tra diritto e vendetta\, tra individuo e potere. Nella riscrittura scenica di Baliani\, il racconto si configura come un organismo vivo\, in continua trasformazione\, in cui la parola si fa azione e attraversa il tempo per restituire allo spettatore tutta l’ambiguità e la forza di una domanda irrisolta: cosa è giustizia\, e fino a che punto è lecito esercitarla? \n\n\n\nUno spettacolo essenziale e incisivo\, che riafferma la centralità della narrazione come esperienza condivisa e spazio critico di riflessione. \n\n\n\nKOHLHAASdi Marco Baliani e Remo Rostagnotratto da Michael Kohlhaas di Heinrich von Kleistattore narrante Marco Balianiregia Maria Maglietta
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SUMMARY:Doppio appuntamento al Teatro De' Servi
DESCRIPTION:Doppio appuntamento con lo show al Teatro de Servi il 31 marzo con MATTEO NICOLETTA e il suo RAPPORTI PROTETTI e l’1 aprile con IO MORTAH di e con Laura Formenti . \n\n\n\nRapporti protetti è un consiglio sincero di prevenzione dalle rocambolesche dinamiche della vita\, è la perdita della verginità di Matteo Nicoletta nel mondo della stand up. \n\n\n\nCi sono nature morte\, mani morte\, binari morti. Ci sono parti di noi che muoiono col passare del tempo per farci vivere nuove vite. Ci sono persone che muoiono di noia\, di sonno\, di paura. Altre si chiedono se la h in fondo a mortah è un errore ortografico\, scuotono la testa e dicono: “l’italiano è morto”. E poi ci sono spettacoli vivi che sarebbero morti senza il pubblico ed è un peccato non vederli dal vivo finché si è vivi…perché si ride molto. Moltissimo. Da morireh Style del Corriere ha definito la sua comicità “un mix di battute intelligenti e allo stesso tempo divertenti”. Come tutte le brave bambine debutta a quattro anni nel presepe scolastico con un ruolo perfetto\, che fa ridere ma anche riflettere: il muschio. È un successo. Si monta la testa e vorrebbe già fare video su Tik Tok ma non è ancora stato inventato. Lavora come comica per Colorado\, Stand up\, Natural Born Comedian\, Domenica 5\, Le Iene.  \n\n\n\nNel 2021 esplode sul web e in tv con la performance di Italia’s got Talent “Io se fossi un uomo” che le vale la finale e milioni di visualizzazioni su tutti i social del globo terraqueo. Ma decide comunque di restare una donna. Nel 2023 si sente finalmente una diva intellettuale e lancia il podcast autoprodotto“che nel primo mese arriva fino alla decima posizione Spotify e nel 2024 viene nominato ai“Diversity Media Award” ed è secondo classificato nella categoria Indie Intrattenimento. Segnalato da newsletter di settore ma anche da Elle e Il foglio tra i podcast più interessanti della stagione. Dal 2023 è testimonial delle campagne italiane di Medici del Mondo e nel 2024 esce il suo primo special per Comedy Central. È stata nominata ai Factanza Awards come creator web satirica che fa “ridere ma anche riflettere”. Miss Italia sarà per il prossimo anno.
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SUMMARY:Tesori dei Faraoni raccontati da Zahi Hawass"  al Teatro Argentina
DESCRIPTION:La mostra Tesori dei Faraoni\, in corso alle Scuderie del Quirinale\, continua a registrare risultati straordinari:oltre 250.000 visitatori nei primi quattro mesi di apertura\, e una proroga fino alla domenica 14 Giugno 2026. Un dato che colloca Tesori dei Faraoni come l’evento culturale più seguito della stagione romana e conferma il fascino senza tempo dell’antico Egitto alle Scuderie. \n\n\n\nLunedì 23 marzo 2026 alle ore 19.00 il Teatro Argentina ospiterà Tesori dei Faraoni raccontati da Zahi Hawass\, un incontro speciale con uno dei più celebri archeologi al mondo. \n\n\n\nLa serata\, introdotta da Roberto Giacobbo\, rappresenta un approfondimento ideale del percorso espositivo: se la mostra consente di ammirare da vicino capolavori e reperti millenari\, l’appuntamento al Teatro Argentina offrirà al pubblico la possibilità di ascoltare le storie che si celano dietro quei tesori\, raccontate da chi ha contribuito in prima persona a riportarli alla luce. \n\n\n\nZahi Hawass è una delle figure più note e riconoscibili dell’archeologia internazionale. Egittologo di fama mondiale\, già Ministro delle Antichità d’Egitto\, ha diretto scavi in siti simbolo come Giza\, Saqqara e la Valle dei Re\, legando il proprio nome ad alcune delle scoperte più importanti degli ultimi decenni come laCittà d’Oro. Con il suo stile diretto e carismatico\, capace di unire rigore scientifico e grande capacità narrativa\, Hawass ha saputo avvicinare milioni di persone alla storia dell’antico Egitto. \n\n\n\nNel corso dell’incontro racconterà in prima persona missioni\, ritrovamenti e retroscena delle sue ricerche: dalle tombe reali alle città perdute\, dalle nuove tecnologie applicate agli scavi alle indagini sulle dinastie faraoniche. Un viaggio tra scoperte\, oro e immortalità che amplia e completa l’esperienza della mostra alle Scuderie del Quirinale\, offrendo uno sguardo privilegiato sui contesti\, sulle emozioni e sulle sfide che accompagnano ogni ritrovamento archeologico. \n\n\n\nL’incontro si svolgerà in lingua inglese con sottotitoli in italiano. \n\n\n\nACQUISTO BIGLIETTI SPETTACOLO \n\n\n\nI biglietti sono in vendita online su https://www.teatrodiroma.net/spettacoli/stagione-2025-2026/teatro-argentina/tesori-dei-faraoni-raccontati-da-zahi-hawass/ \n\n\n\nL’acquisto è inoltre possibile presso il botteghino del Teatro Argentina: \n\n\n\nlunedì – sabato dalle ore 11.00 alle ore 19.00 e la domenica tre ore prima dell’inizio dello spettacolo. \n\n\n\nLa prevendita è già attiva e si consiglia l’acquisto anticipato\, considerato l’interesse suscitato dalla mostra e il prestigio internazionale dell’ospite. \n\n\n\nCosto dei biglietti: \n\n\n\nIntero 8€ \n\n\n\nRidotto 6€ (riduzioni di legge\, più possessori di Archeo Card del Teatro di Roma) \n\n\n\nSi ricorda che l’acquisto online prevede 10% di commissione \n\n\n\nPresentando il biglietto dell’incontro con Zahi Hawass alla cassa delle Scuderie del Quirinale sarà possibile acquistare il biglietto della mostra Tesori dei Faraoni al prezzo speciale di 12€ (anziché 18€). Promozione valida dal 24 marzo al 14 giugno 2026. \n\n\n\nINFORMAZIONI UTILI PER IL PUBBLICO \n\n\n\nLa mostra “Tesori dei Faraoni” è prorogata al 14 giugno 2026. Si consiglia vivamente la prenotazione anticipata\, in particolare per i fine settimana.  \n\n\n\nSito Web Ufficiale: www.scuderiequirinale.it \n\n\n\nOrari della Mostra: Le Scuderie del Quirinale sono aperte tutti i giorni dalle 10:00 alle 20:00 (ultimo ingresso alle 19:00). Sabato\, domenica e festivi apertura anticipata alle ore 9.00. \n\n\n\nPrenotazioni Scuole e Gruppi: È possibile prenotare i turni dedicati ai gruppi e alle scuole scrivendo all’indirizzo gruppi@scuderiequirinale.it o chiamando il call center al numero 02-92897722\, indicando le proprie preferenze di giorno e orario.
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SUMMARY:“Bianco su Bianco”  al Teatro Comunale di Veroli
DESCRIPTION:Domenica 22 marzo\, al Teatro Comunale Veroli\, va in scena una commedia brillante sull’amicizia\, l’arte e le verità che emergono quando si smette di fingere: lo spettacolo “Bianco su Bianco” è una commedia divertente e sorprendentemente attuale che mette al centro le dinamiche\, le fragilità e le contraddizioni dei rapporti umani. \n\n\n\nLa storia prende avvio da un episodio apparentemente banale: una delle tre protagoniste acquista un quadro d’autore… completamente bianco. Un gesto che scatena una discussione accesa tra tre amiche di lunga data\, abituate da anni a condividere confidenze\, ricordi e complicità. Ma può davvero l’acquisto di una tela diventare il motivo per incrinare un’amicizia? \n\n\n\nAttorno a quel quadro\, nel suo bianco assoluto\, cominciano a emergere tutti i colori di un rapporto costruito nel tempo: fragilità\, rivalità\, segreti e verità mai dette. Il confronto sull’arte diventa così il pretesto per mettere a nudo tensioni profonde e interrogarsi su quanto siamo davvero disposte a tollerare le scelte delle persone che amiamo. \n\n\n\nTra battute pungenti\, momenti di grande ironia e inattesi colpi di scena\, “Bianco su Bianco” conduce il pubblico in un viaggio divertente e al tempo stesso intenso nelle pieghe dell’amicizia. Un adattamento teatrale capace di alternare leggerezza e profondità\, in cui il vero spettacolo non è sulla tela\, ma nel riflesso che da quella tela parte per illuminare la vita interiore dei personaggi in scena. \n\n\n\nVi aspettiamo domenica 22 marzo alle ore 18.00 con apertura botteghino alle 17.30. \n\n\n\nBIGLIETTO INTERO: € 10.00 \n\n\n\nBIGLIETTO RIDOTTO: € 6.00 Under18   \n\n\n\nPer info e prenotazioni: 3513917931  \n\n\n\nteatrocomunaleveroli2019@gmail.com 
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SUMMARY:"Le stelle di sotto - Uno Gnomo chiamato Cucuzzolo" al Centrale Preneste
DESCRIPTION:Per la rassegna Infanzie in gioco 2025-2026 a Centrale Preneste Teatro in Via Alberto da Giussano\, 58 a Roma (zona Pigneto/Malatesta)\, appuntamento domenica 22 marzo alle 16.30 con “Le stelle di sotto – Uno Gnomo chiamato Cucuzzolo” della Compagnia Ruotalibera Teatro. Il testo e la regia sono di Tiziana Lucattini\, mentre sulla scena ci sono Fabio Traversa e Alessandro Garramone. \n\n\n\nCucuzzolo è uno gnomo che non vuole fare la vita dei suoi fratelli che lavorano in miniera come da sempre fanno gnomi e nani. Raccogliere pietre preziose\, pulirle\, contarle\, catalogarle\, tornare a casa\, mangiare\, bere e dormire per ricominciare il giorno dopo. La vita è tutta così. Vissuta sotto terra. A testa in giù. Lavorando\, lavorando e accumulando. Le pietre preziose sono belle\, brillano come stelle\, ma stanno sotto terra\, a lui piace invece guardare le stelle vere\, quelle di sopra\, quelle libere\, già pulite e brillanti. Decide così di scappare. Ma ha paura di essere riacciuffato\, vede nemici dappertutto. Alessandro\, invece\, è un musicista che si è licenziato dal lavoro rinunciando alla sicurezza di un posto fisso. Una sera si incontrano e inaspettatamente “si riconoscono”. \n\n\n\nAdatto dai 3 ai 10 anni. Il costo del biglietto è di 7 euro. \n\n\n\nAcquisto esclusivamente on-line su www.centraleprenesteteatro.it/calendario-eventi o in biglietteria il giorno dello spettacolo dalle ore 16.00 previa disponibilità dei posti. \n\n\n\nLe stelle di sotto \n\n\n\nUno Gnomo chiamato Cucuzzolo \n\n\n\nCompagnia Ruotalibera Teatro \n\n\n\nTesto e regia: Tiziana Lucattini \n\n\n\nCollaborazione artistica: Fabio Traversa \n\n\n\nCon: Alessandro Garramone e Fabio Traversa \n\n\n\nMusica dal vivo: Alessandro Garramone \n\n\n\nScene: Francesco Persico e Luisa Frattarelli \n\n\n\nCostumi: Antonia Dilorenzo \n\n\n\nLuci e fonica: Chiara Saiella \n\n\n\nFoto di scena: Patrizia Lucattini \n\n\n\nIllustrazione e grafica: Orsola Damiani \n\n\n\nGrazie a Chiara Saiella per aver giocato con noi \n\n\n\nOrganizzazione e promozione: Serena Amidani e Paola Meda \n\n\n\nDomenica 22 marzo 2026 alle 16.30 \n\n\n\nBiglietto unico: 7.00 €  \n\n\n\nAcquisto esclusivamente on-line su www.centraleprenesteteatro.it/calendario-eventi o in biglietteria il giorno dello spettacolo dalle ore 16.00 previa disponibilità dei posti. \n\n\n\nInformazioni: 0627801063 lun/ven 10.00–17.00  \n\n\n\ninfo@ruotalibera.eu –www.centraleprenesteteatro.it
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SUMMARY: Poetiche del resto con Massimo Recalcati al Teatro Argentina
DESCRIPTION:Domenica 22 marzo (ore 12) il palcoscenico del Teatro Argentina si trasforma in uno spazio di pensiero accogliendo Massimo Recalcati\, una delle voci più autorevoli del panorama intellettuale contemporaneo. Nell’incontro dal titolo Poetiche del resto\, il filosofo e psicanalista condurrà il pubblico in un’esplorazione profonda del legame tra arte e psicanalisi\, intese come potenze di rigenerazione capaci di generare nuove forme di vita. \n\n\n\nL’evento rappresenta un appuntamento d’eccezione all’interno del ciclo Creazioni melanconiche\, promosso dall’Associazione Lacaniana Internazionale di Roma in collaborazione con la Società Milanese di Psicanalisi. \n\n\n\nAl centro della riflessione di Recalcati vi è una domanda fondamentale che ci interroga su cosa significa fare arte lavorando sulle rovine\, sulle macerie\, sui detriti intesi come “resto”. Attraverso una rilettura della “cenere” e della “polvere” – concetti cari al profeta Isaia – il filosofo esplora come l’arte possa trasfigurare ciò che sembra destinato alla fine\, allo scarto\, in un “seme santo”. Nelle Poetiche del resto\, il “resto” non è inteso come semplice sopravvivenza o scarto\, ma come l’annuncio di una trasformazione possibile. Recalcati indica una via possibile dell’arte\, dove non tutto è morte: il resto diventa una forza capace di generare una forma nuova della vita. \n\n\n\nDurante l’incontro il percorso filosofico toccherà le opere di giganti dell’arte contemporanea come Alberto Burri\, Claudio Parmiggiani\, Jannis Kounellis e Anselm Kiefer. Le loro poetiche non invocano un Dio di là da venire\, una trascendenza metafisica tradizionale\, ma celebrano l’immanenza\, la terra\, l’humus umano nella sua gloria. Secondo Recalcati\, ogni cosa è in divenire\, in mutazione\, il compito dell’arte è proprio questo: trasformare lo scarto in resto\, la ferita del trauma in poesia\, dare forma alla forza\, seguendo un’estetica ispirata alla kenosis cristiana. Il resto\, quindi\, non è più soltanto ciò che rimane\, ma è una forza\, una scintilla di luce che non si spegne\, una cenere che continua ad ardere. \n\n\n\nL’incontro si pone come preludio alla seconda edizione del ciclo di incontri Tra Psiche e Mito: dialoghi sull’Essere\, la rassegna del Teatro di Roma che dal 29 marzo al 24 maggio approfondirà i grandi temi dell’esistenza. \n\n\n\nMassimo Recalcati \n\n\n\nFilosofo e saggista\, è lo psicoanalista che più ha contribuito alla trasmissione del pensiero di Jacques Lacan in Italia. È Membro della Società Milanese di Psicoanalisi\, direttore dell’Istituto di Ricerca di Psicoanalisi Applicata di Milano e fondatore di Jonas (Centro di Clinica psicoanalitica per i nuovi sintomi). Ha insegnato nelle Università di Urbino\, Bergamo\, Losanna\, Pavia\, Verona e attualmente allo IULM e alla Statale di Milano. Nel 2017 gli è stato conferito il Premio Hemingway “Testimone del nostro tempo”. Nel 2018 ha ricevuto l’Ambrogino d’oro della città di Milano. Collabora con “la Repubblica”. Castelvecchi ha pubblicato Il lapsus della lettura. Leggere i libri degli altri (2023)\, Elogio dell’inconscio. Come fare amicizia con il proprio peggio (2024)\, L’ultima cena. Anoressia e bulimia (2024)\, Il miracolo della forma. Per un’estetica psicoanalitica (2024)\, De odio (2025) e Passe-partout (2002-2025) (2025).
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SUMMARY:" ENTANGLED. Schrödinger aveva ragione" al Teatro Villa Pamphilj
DESCRIPTION:Il Teatro Villa Pamphilj\, domenica 22 marzo alle ore 11\,30 ospita Mauro Fanoni e Daniele Miglio in ENTANGLED. Schrödinger aveva ragione\, spettacolo scritto e diretto da Alessandra Flamini\, una produzione Kaos Teatro. L’ingresso è di 10 euro. È consigliata la prenotazione allo 065814176 o inviando una mail a scuderieteatrali@gmail.com \n\n\n\nOggi. Due celle confinanti. In una\, Daniele è impegnato nei suoi esercizi quotidiani. È un delinquente “comune”\, romano\, uno dei tanti che ha cercato al di là delle linee della legge la propria possibilità di vita. Maldestramente. Ha un unico obiettivo: scontare diligentemente la sua pena per poter tornare dal figlio\, accompagnarlo a scuola il primo giorno di liceo. \n\n\n\nNell’altra\, arriva Mauro\, un attivista. Sei mesi dentro per avere ostacolato un cantiere TAV. È un dissidente che\, anche in carcere\, non può tacere di fronte ai soprusi. \n\n\n\nLe due personalità si scontrano in un serrato alternarsi di comicità e discussioni su temi quanto mai attuali\, come l’individualismo\, la lotta comune\, i diritti civili\, i rapporti di forze. \n\n\n\nDell’ordine e del disordine. \n\n\n\nLa prigione li ascolta\, li plasma\, e il loro scontro diventa l’incontro di due mondi lontani che\, giorno dopo giorno\, ispezione dopo ispezione\, non possono che avvicinarsi e tingersi l’uno delle sfumature dell’altro. \n\n\n\nFino a un epilogo struggente che non lascia spazio ad altro che a un desiderio di giustizia e umanità. \n\n\n\nDEFINIZIONE DI ENTANGLEMENT. “Se due sistemi interagiscono tra loro per un certo periodo di tempo e poi vengono separati non possono più essere descritti come due sistemi distinti ma\, in qualche modo\, diventano un unico sistema. In altri termini\, quello che accade a uno di loro continua a influenzare l’altro\, anche se distanti chilometri o anni luce.” – Erwin Schrödinger \n\n\n\nLA PRODUZIONE. Alessandra Flamini\, drammaturga con esperienza ventennale\, con “Entangled”\, dà vita a uno spettacolo che\, seppur con un registro brillante e divertente (ma anche amaro e profondo\, come in tante altre sue opere)\, nell’interpretazione dei personaggi di Mauro Fanoni e Daniele Miglio\, affronta temi che\, in particolar modo nel momento storico che stiamo vivendo\, risultano fortemente attuali e ben più vicini a ciascuno di noi di quanto si potrebbe immaginare. \n\n\n\nLA COMPAGNIA. Dal 2012\, Kaos Teatro\, diretta da Mauro Fanoni e Alessandra Flamini\, produce spettacoli di teatro di prosa classici e contemporanei. \n\n\n\nA partire dal 2014\, l’attività si concentra su produzioni da drammaturgie originali\, riscuotendo indubbio favore da parte del pubblico. La Produzione si è avvalsa\, nel corso degli anni\, anche della partecipazione artistica di numerosi colleghi\, tra i quali spicca Daniele Miglio. “Entangled”\, scritto e diretto da Alessandra Flamini\, è la più recente produzione Kaos Teatro e ha debuttato a Roma nel Dicembre 2024. \n\n\n\n———————————– \n\n\n\nIl Teatro Villa Pamphilj\, con la direzione artistica di Veronica Olmi\, è parte del sistema  \n\n\n\nTeatri in Comune di Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria  con il coordinamento gestionale di Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\ndirezione artistica Veronica Olmi \n\n\n\n(ingresso Via di San Pancrazio 10 – P.zza S. Pancrazio 9/a) \n\n\n\nOrari segreteria: dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18 – tel 06 5814176   – scuderieteatrali@gmail.com  
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SUMMARY:"Caccia alle uova – Piccoli esploratori all’Art Forum" di Capena
DESCRIPTION:Nell’ambito delle attività culturali ed educative promosse dall’Art Forum Würth Capena\, domenica 22 marzo è in programma un appuntamento dedicato a bambine e bambini\, pensato per vivere lo spazio espositivo in modo ludico e partecipativo in occasione della Pasqua. \n\n\n\nCaccia alle uova – Piccoli esploratori all’Art Forum propone una caccia alle uova di cioccolato che si sviluppa tra le opere in mostra e gli ambienti del museo. Attraverso indizi\, indovinelli e prove di osservazione\, i partecipanti saranno guidati in un percorso di esplorazione attiva. \n\n\n\nL’incontro sarà arricchito da un laboratorio creativo dedicato al tema della primavera\, ispirato all’arrivo della nuova stagione e al risveglio della natura. \n\n\n\nUn’esperienza pensata per stimolare curiosità\, spirito di esplorazione e collaborazione\, che unisce gioco\, creatività e scoperta\, trasformando la visita alla mostra in un momento di condivisione e festa. \n\n\n\nCosto di partecipazione: 10€. Prenotazione obbligatoria: tel. 06/90103800 | cell: 3317541611 | mail: art.forum@wuerth.it \n\n\n\n—- \n\n\n\nPathos und Pastos. Christopher Lehmpfuhl nella Collezione Würth \n\n\n\nLa mostra\, che riunisce oltre 40 opere dell’artista tedesco Christopher Lehmpfuhl\, permette di esplorare alcune delle serie più significative del suo lavoro\, dalle scultoree rappresentazioni urbane ai luminosi paesaggi naturali eseguiti in diverse parti del mondo. Christopher Lehmpfuhl (Berlino\, 1972) è noto per la sua capacità di catturare la bellezza e l’essenza dei paesaggi attraverso la pittura en plein air. I suoi viaggi lo portano in tutto il mondo\, dall’Islanda al Giappone\, dall’Italia all’India. Seguendo la tradizione impressionista\, dipinge all’aperto per immergersi completamente nei luoghi che rappresenta\, trasformando la sua pratica artistica in un’esperienza sensoriale completa. Ogni creazione di Lehmpfuhl contiene litri di una vernice pastosa\, grumi di materia stesi manualmente in un’esecuzione organica e magistrale. \n\n\n\nArt Forum Würth Capena \n\n\n\nNato nel 2006\, l’Art Forum Würth Capena fa parte di una rete europea composta da 15 musei\, nei quali le opere della Collezione Würth vengono presentate attraverso un ricco programma di mostre temporanee. Progettato dall’architetto siciliano Vincenzo Melluso insieme alla Società Politecnica Ingegneria e Architettura\, l’Art Forum è stato sviluppato come spazio strettamente connesso alla vita aziendale. La scelta di collocarlo in provincia\, lontano dai grandi flussi turistici\, nasce dalla volontà di avvicinare all’arte innanzitutto i dipendenti e le loro famiglie\, creando un luogo partecipativo dedicato alla riflessione\, all’ispirazione e alla creatività. Allo stesso tempo\, l’Art Forum è una realtà aperta alla collettività e rappresenta un punto di riferimento culturale per il territorio. Le sue attività comprendono visite guidate\, percorsi didattici per scuole di ogni ordine e grado\, laboratori creativi per bambini\, ragazzi e famiglie\, oltre a concerti ed eventi culturali di diversa natura. \n\n\n\nInformazioni e prenotazioni Art Forum Würth Capena \n\n\n\nCapena\, Viale della Buona Fortuna 2 \n\n\n\nTel. 06/90103800 | cell: 3317541611 mail: art.forum@wuerth.it |www.artforumwuerth.it
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SUMMARY:"Prima del temporale" al Teatro della Società di Lecco
DESCRIPTION:L’incontro tra due protagonisti assoluti della scena italiana dà vita a uno spettacolo che è insieme riflessione sul mestiere dell’attore e viaggio nella memoria del teatro: Prima del temporale di Massimo Popolizio e l’interpretazione di Umberto Orsini è in scena al Teatro della Società di Lecco sabato 21 e domenica 22 marzo alle 21. \n\n\n\nCon un rovesciamento della percezione del tempo tipica dei sogni\, un vecchio attore – nella mezz’ora che lo separa dall’entrata in scena per recitare da protagonista nel Temporale di Strindberg – si trova a rivivere\, in un tempo senza fine\, alcuni momenti della propria vita: ogni ricordo ne richiama un altro e la propria biografia finisce per intrecciarsi con la storia del teatro e con quella del Paese. \n\n\n\nLa regia di Massimo Popolizio esplora con delicatezza la vita e l’arte di un grande attore\, Umberto Orsini\, cercando di svelarne i segreti e restituendone un ritratto intenso e umano. Incontri\, amicizie\, passioni\, amori ripercorrono con ironia e commozione la storia di un ragazzo italiano che\, negli anni Cinquanta\, parte dalla provincia con pochi soldi e arriva nella grande città\, Roma\, con il sogno di iscriversi all’Accademia d’Arte Drammatica. Settant’anni di un’esistenza passata tra realtà e palcoscenico attraversando la storia del teatro italiano del secondo Novecento. \n\n\n\n“Il titolo Prima del Temporale testimonia un progetto che da tempo avevo in mente: allestire Temporale di Strindberg con la regia di Massimo e nove interpreti\, progetto azzerato dallo scoppio della pandemia di Covid” afferma Orsini. “Massimo allora mi ha spinto a raccontare la mia vita\, prendendo spunto dal mio libro Sold out\, ma riflettendo anche su episodi che in parte non sono nel libro\, raccontandomi e dialogando con due figure tipiche del mondo teatrale\, la sarta di compagnia e un addetto del teatro”conclude. \n\n\n\nPopolizio e Orsini firmano così un lavoro che attraversa la memoria individuale per restituire al pubblico di oggi il senso di una lunga e appassionata storia di teatro. \n\n\n\nDa un’idea di Umberto Orsini e Massimo Popolizio \n\n\n\nCon Umberto Orsinie con Flavio Francucci e Diamara Ferrero \n\n\n\nMassimo Popolizio | RegiaMarco Rossi | ScenePaola Rota | Regista assistenteCompagnia Umberto Orsini con Fondazione Teatro della Toscana | Produzione \n\n\n\nInfo e bigliettiInfo sul sito teatrosocietalecco.it
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LOCATION:Teatro della Società di Lecco\, Piazza Giuseppe Garibaldi\, 10\, Lecco\, ITA\, 23900\, Italy
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SUMMARY:" Stretto" al Piccolo Teatro della Città di Catania
DESCRIPTION:La storia di un uomo che deve attraversare a nuoto quella lingua di mare tra la Sicilia e l’Italia: lo Stretto di Messina\, luogo mitico dell’immaginario dei popoli del Mediterraneo. Si chiama\, infatti\, semplicemente Stretto lo spettacolo scritto e diretto da Giovanni Arezzo che va in scena sabato 21 marzo (ore 21) e domenica 22 marzo (ore 18) al Piccolo Teatro della Città di Catania nell’ambito del cartellone di nuovoteatro impaginato dal Teatro della Città – Centro di Produzione Teatrale. Protagonista della pièce\, prodotta da Vimas Teatro\, è Stefano Panzeri che\, accompagnato dalla musica originale live e dal canto di Giorgia Faraone\, dà vita alle “gesta” di S. (questo il nome dell’uomo) che vuole e deve attraversare il mare tra Scilla e Cariddi\, e che vuole raccontare anche perché deve.  \n\n\n\nPer anni si è preparato a questa sfida\, ed è finalmente arrivato il giorno di compierla. Nel silenzio dell’acqua\, tra onde e pesci\, riaffiorano memoria\,  famiglia\, radici della sua terra d’origine\, mentre le ragioni profonde della sua scelta si intrecciano con i racconti di quella scaglia di mare blu\, sospesa tra mito e leggende\, storie vere e verosimili. L’eco del tempo mitico risuona nel tempo umano di tre generazioni del Novecento– nonno\, padre e figlio – che S. racconta\, a rebour. Una storia di emigrazione e nostalgia\, fluttuando tra ricordi e visioni. Come in un dolce dormiveglia S. si rivela immagine della luna riflessa nelle acque. Una pièce che è un viaggio nel tempo\, in bilico tra passato presente e futuro\, nel continuum della Storia e delle storie\, quelle straordinarie del mito e quelle umane fatte di legami e di assenze. Nel tempo del teatro mito\, Storia e storie si ricongiungono in parole e musica\, in un unico flusso visivo e sonoro che ha la forza delle correnti dello Stretto. \n\n\n\nInfo e biglietti 095530153
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LOCATION:Piccolo Teatro Città di Catania\, Via Federico Ciccaglione\, 29\, Catania\, ITA\, 95125\, Italy
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SUMMARY:"VICINI DI CASA" al Teatro Pirandello di Agrigento
DESCRIPTION:Forte del successo riscosso in due fortunate stagioni\, al Teatro Pirandello di Agrigento approda VICINI DI CASA\, adattamento della pièce Los vecinos de arriba di Cesc Gay. Una commedia\, libera e provocatoria\, che indaga con divertita leggerezza inibizioni e ipocrisie del nostro tempo\, in scena sabato 21 marzo alle ore 21.00 e domenica 22 marzo alle ore 17.30. \n\n\n\nIn scena\, affiancati dai talentuosissimi Alessandra Acciai e Alberto Giusta\, due fra gli interpreti più versatili e sensibili della scena non soltanto teatrale italiana: Amanda Sandrelli e Gigio Alberti\, per la regia di Antonio Zavatteri. Un cast affiatato e irresistibile\, che invita lo spettatore a riflettere su pregiudizi e tabù e\, soprattutto\, a chiedersi: faccio l’amore abbastanza spesso? \n\n\n\nAnna e Giulio stanno insieme da molti anni. Hanno un lavoro\, una bambina\, qualche interesse e molte frustrazioni. Lui avrebbe voluto fare il musicista ma si è dovuto accontentare dell’insegnamento e si rifugia in terrazza a guardare le stelle. Lei avrebbe voluto un altro figlio ma ha dovuto accettare la resistenza di lui e cerca conforto nei manuali di auto aiuto. Una coppia come tante\, al confine fra amore e abitudine\, in equilibrio precario. Ma pur sempre in equilibrio. \n\n\n\nA scardinare questa apparente stabilità ci pensano Laura e Toni\, i vicini di casa\, che\, invitati per un aperitivo\, irrompono nel loro appartamento e nella loro vita. \n\n\n\nAnna e Giulio sanno poche cose sul loro conto: sono stati cortesi durante i lavori di ristrutturazione\, aprono educatamente la porta dell’ascensore per farli passare e…Fanno di continuo l’amore\, rumorosamente! \n\n\n\nGiulio li considera incivili\, Anna ha il coraggio di ammettere che\, in fondo\, invidia la loro vivace vita erotica. \n\n\n\nCosì\, fra un bicchiere di vino e una fetta di Pata Negra\, le due coppie si confrontano\, sempre meno timidamente\, sul terreno scivolosissimo della sessualità. Laura e Toni si rivelano molto più spregiudicati del previsto; Anna e Giulio finiscono per confessare fantasie\, vizi e segreti che non avevano mai avuto il coraggio di condividere. \n\n\n\nPER INFO E PRENOTAZIONI \n\n\n\nTelefono: 0922 590 220 \n\n\n\nEmail: info@fondazioneteatropirandello.it \n\n\n\nSito web: www.fondazioneteatropirandello.it \n\n\n\nORARI SPETTACOLO \n\n\n\nSabato 21 Marzo Ore 21.00 – Domenica 22 Marzo Ore 17.30
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SUMMARY:“Uccidiamo il re” al Teatro Garage di Genova
DESCRIPTION:Sabato 21 marzo 2026\, alle ore 21\, al Teatro Garage\, per la prima volta a Genova\, è in scena lo spettacolo “Uccidiamo il re” della Compagnia Sunny Side\, scritto e diretto da Massimiliano Aceti\, anche attore insieme ad Alessandro Cosentini\, noto al grande pubblico per la partecipazione nella serie televisiva Rai “Il Paradiso delle Signore” nel ruolo di Cosimo Bergamini. \n\n\n\nIl titolo fa parte della rassegna “G.E.T Giovani Eccellenze Teatrali”\, proposta dall’associazione culturale La Chascona e realizzata in collaborazione con il Teatro Garage. Rassegna giunta alla V edizione\, inserita nella stagione teatrale dedicata ai nuovi scenari del teatro\, con giovani compagnie provenienti da ogni parte d’Italia acclamate dalla critica. “Uccidiamo il re” è stato finalista al Festival Inventaria – La festa del teatro OFF 2023 a Roma. \n\n\n\nGabriele e Lorenzo sono due fratelli\, ma sono anni che non si vedono. Si ritrovano nella casa del padre anziano\, facoltoso imprenditore edile. Gabriele\, attore ribelle\, è andato via dalla casa paterna molto giovane tagliando ogni tipo di rapporto con il padre; Lorenzo\, figlio primogenito\, ha deciso di rimanere al fianco dell’imprenditore ma\, essendo giudicato dal padre come incapace negli affari\, è trattato come un segretario\, che si occupa soprattutto delle faccende di casa. I due fratelli si lanciano accuse e recriminazioni. \n\n\n\nSu una cosa sono d’accordo: Il padre è stato la causa di tutto. Con il suo controllo\, la ferocia\, i maltrattamenti fisici\, l’uomo ha reso la loro vita “agiata” un vero inferno di sensi di colpa e inadeguatezza. Gabriele e Lorenzo dopo dieci anni di silenzio prendono una decisione: accelerare il destino inesorabile del vecchio e gestire finalmente l’impresa. I due fratelli avvelenano quotidianamente il padre con piccole dosi di cicuta e prendono presto le redini della società. Ma i tanti impegni e le grandi responsabilità non sono facili da gestire come credevano. \n\n\n\nLo stile dello spettacolo ricorda i vecchi film della Commedia all’Italiana\, in particolare lo stile di Monicelli\, dove la comicità si contamina con la tragedia e con la bassezza dell’animo umano. Il testo prende spunto da una storia vera – romanzata e spinta all’eccesso – ed è un grido di protesta contro i padri che continuano a voler restare ‘classe dirigente’ e rendono precari i sogni e il futuro dei giovani.  \n\n\n\nLe prevendite dei biglietti (intero € 14\, ridotto € 11 + prevendita) si possono acquistare: online su www.teatrogarage.it e\, scegliendo l’opzione print@home\, si può comodamente mostrare all’ingresso il biglietto mostrando il QR code da cellulare senza bisogno di stamparlo; all’ufficio del Teatro Garage (via Repetto 18r – cancello\, tel. 010 511447) mercoledì e giovedì dalle 14 alle 17\, venerdì dalle 11 alle 14; la sera dello spettacolo al botteghino della Sala Diana\, che apre un’ora prima. Gli under 25 hanno sempre diritto a un biglietto ridotto speciale a € 10\, semplicemente esibendo alla cassa la carta d’identità. \n\n\n\nL’attore e regista Massimilano Aceti sarà anche protagonista del prossimo incontro del ciclo di appuntamenti “La penna nel G.E.T – scrivere per il teatro”\, organizzato dall’Associazione La Chascona in occasione della quinta edizione della rassegna G.E.T\, in programma venerdì 20 marzo 2026 alle ore 17.30 al Circolo Zenzero (via G. Torti 35 Genova). Aceti è stato ospite anche all’interno della scorsa stagione della rassegna G.E.T al Teatro Garage come autore\, attore e regista nello spettacolo “Equitalia”. \n\n\n\nL’incontro\, condotto dalla giornalista Emanuela Mortari\, è a ingresso gratuito ma è consigliata la prenotazione via mail a lachascona2010@libero.it. \n\n\n\nInformazioni: www.teatrogarage.it\, info@teatrogarage.it\, 010 511447.
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SUMMARY:"LA GOVERNANTE DI CAVOUR" al Nuovo Teatro AMG
DESCRIPTION:Un nuovo appuntamento nell’ambito della stagione teatrale del Nuovo Teatro AMG di Marino diretta da Emiliano De Martino. \n\n\n\nSabato 21 marzo alle ore 20.30 andrà in scena LA GOVERNANTE DI CAVOUR\, scritto\, diretto e interpretato da Francesca Nunzi con Marco Predieri. \n\n\n\nMa chi l’ha detto che i personaggi della storia che studiamo a scuola sono noiosi?  \n\n\n\nAvete mai provato a immaginarne uno “dietro le quinte”\, nella genuinità della sua vita privata? \n\n\n\nNo\, non “smonteremo” nessun mito storico. \n\n\n\nMa conosceremo da vicino l’umanità di un grande statista\, Camillo Benso Conte di Cavour e della sua governante Mena. \n\n\n\nIl prossimo appuntamento sul palcoscenico del Nuovo Teatro AMG di Marino ci porterà\, infatti\,  dentro la storia d’Italia. \n\n\n\nSabato 21 marzo alle ore 20.30 andrà in scena LA GOVERNANTE DI CAVOUR. \n\n\n\nUna commedia scritta e interpretata da Francesca Nunzi\, che in scena sarà proprio la governante Mena\, e con Marco Predieri nei panni di Camillo Benso Conte di Cavour.  \n\n\n\nTra ironia e divertimento entreremo nella vita privata dello Statista\, con Mena che porterà in luce il volto umano dell’opera e sarà alle prese con le ipocondrie del Conte e con il suo lato sognatore. Mena si occuperà\, infatti\, di proteggere l’immagine dello statista e sarà alle prese proprio con le sue debolezze\, i vizi e le ansie che un personaggio storico così importante nasconde bene. \n\n\n\nProvate a immaginare. \n\n\n\nSiamo nella cucina di Palazzo Cavour durante il caos dell’unificazione italiana.  \n\n\n\nCome nella più tradizionale delle ricette\, bolle sul fuoco la perfetta mescolanza di ingredienti di prima scelta: i personaggi\, la storia e la commedia si faranno strumento per offrire al pubblico uno sguardo profetico sull’Italia di ieri e di oggi. \n\n\n\n Quando: Sabato 21 marzo\, ore 20:30 \n\n\n\nDove: Teatro AMG Marino\, Via Giuseppe Garibaldi 54\, Marino \n\n\n\nPrenota subito il tuo posto e vivi una serata indimenticabile! \n\n\n\n Scopri la tua formula abbonamento: \n\n\n\n• 5 spettacoli \n\n\n\n• 10 spettacoli \n\n\n\n• FULL – tutti gli spettacoli della stagione! \n\n\n\n I percorsi teatrali sono ufficialmente partiti a Marino e Roma… e ci sono ancora posti disponibili! \n\n\n\nPrenota la tua OPEN DAY GRATUITA e lasciati conquistare dalla magia del teatro! \n\n\n\nInfoline e prenotazioni al 333 749 1357
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SUMMARY:“Avanti Ragazzi” al Teatro Comunale di Veroli
DESCRIPTION:Prosegue la stagione teatrale dedicata ai più piccoli “Avanti Ragazzi” al Teatro Comunale Veroli. Sabato 21 marzo andrà in scena uno spettacolo comico e surreale pensato per bambini e famiglie\, capace di unire fantasia\, gioco scenico e coinvolgimento diretto del pubblico. \n\n\n\nSul palco prenderà vita la storia di due clown\, Jojo e Bulà\, protagonisti di un viaggio imprevedibile in cui realtà e immaginazione si intrecciano continuamente. Tra oggetti improbabili\, situazioni paradossali e momenti esilaranti\, i due personaggi conducono gli spettatori in un’avventura piena di sorprese e risate. \n\n\n\nLe loro valigie\, elemento centrale della scena\, diventano simbolo di un percorso più profondo: un viaggio interiore fatto di ostacoli\, scoperte e crescita personale. Durante il cammino Jojo e Bulà dovranno affrontare difficoltà inattese\, fino all’arrivo di una tempesta che li costringerà a fermarsi e a confrontarsi con le proprie scelte. \n\n\n\nLo spettacolo si distingue per la forte e continua interazione con il pubblico\, che diventa parte attiva dell’avventura\, contribuendo a rendere ogni rappresentazione unica e sorprendente. \n\n\n\nLa regia è affidata ad Andrea Menozzi\, mentre lo spettacolo è prodotto da Fraternal Compagnia APS\, realtà teatrale impegnata nella creazione di progetti artistici dedicati alle nuove generazioni e al teatro per l’infanzia. \n\n\n\nUn appuntamento pensato per far ridere\, riflettere e sognare\, confermando l’obiettivo della rassegna “Avanti Ragazzi”: avvicinare bambini e famiglie al teatro attraverso spettacoli di qualità\, capaci di parlare ai più piccoli con linguaggi creativi e coinvolgenti. \n\n\n\nVi aspettiamo sabato 21 marzo alle ore 18.00 con apertura botteghino alle 17.30. \n\n\n\nBIGLIETTO: € 10.00 \n\n\n\nPer info e prenotazioni: 3513917931 \n\n\n\nteatrocomunaleveroli2019@gmail.com
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SUMMARY:"E come tetto il Cielo" al Piccolo Teatro San Pio
DESCRIPTION:Un debutto importante quello che ci sarà a fine Marzo al Teatro San Pio di Roma: “E come tetto il Cielo”\, questo il titolo del spettacolo diretto da Manuela Mosciatti.  \n\n\n\nLa drammaturgia originale e inedita\, ha come tema centrale la solitudine\, la paura di guardarsi dentro e\, nonostante tutto\, la voglia di vivere. \n\n\n\nLaura e Lorenzo\, due amici\, attorno ai quali ruotano vari personaggi in cerca di un equilibrio interiore\, tra un bicchiere e l’altro di vino rosso\, trascorrono le serate a raccontarsi. Entrambi sono sospesi tra il desiderio di essere felici e quello di fare i conti con i propri limiti e le proprie vulnerabilità. \n\n\n\nLe insicurezze e la solitudine di lei\, i conflitti di identità sessuale di lui\, la vita che preme\, la voglia di liberarsi dalle catene che impediscono la realizzazione del proprio “sentire”\, si traducono in un evolversi di abissi infernali che via via si tramutano in consapevolezza e voglia di vivere alte vibrazioni\, come uccelli liberati da una gabbia\, finalmente in volo verso il cielo. \n\n\n\nL’Inconscio della protagonista\, in realtà non è il suo alter ego bensì l’inconscio stesso\, oscillante tra l’es (l’impulso) e il super io (censore). La parte più profonda e nascosta della mente umana\, una sorta di archivio segreto dove vengono custoditi pensieri\, desideri\, ricordi e pulsioni che non si riescono a percepire consapevolmente. \n\n\n\nIl termine es è un pronome di terza persona singolare neutro della lingua tedesca\, e vuole sottolineare proprio la natura indeterminata della struttura psichica. L’es infatti è la componente psichica delle pulsioni umane\, degli istinti primordiali\, e di tutte le energie grezze da cui l’uomo è influenzato fin dalla nascita\, non determinate dall’ambiente esterno\, ma tramandate per evoluzione della specie. \n\n\n\nPersonaggi ed interpreti: \n\n\n\nLaura: Sabrina Varisco \n\n\n\nLorenzo: Fabrizio Caiazzo \n\n\n\nAndrea: Marko Barisich \n\n\n\nInconscio: Claudia Candidi \n\n\n\nMadre Laura: Susanna Castelnuovo \n\n\n\nPadre Lorenzo: Giovanni Berlini \n\n\n\nFratello Laura: Damiano Banzo \n\n\n\nChristian: Luca Serratore \n\n\n\nLuca: Massimo Parmiggiani \n\n\n\nGiacomo: Antonello Spadea \n\n\n\nBreve biografia di Manuela Mosciatti: \n\n\n\nManuela Mosciatti nasce il 29 Febbraio 1968. Dopo un’iniziale esperienza come attrice e piccoli ruoli televisivi\, si laurea al D.A.M.S. di Roma 3 in drammaturgia teatrale. La sua passione per la scrittura e per i sentimenti umani\, tracciano il suo percorso evolutivo artistico\, con una visione della vita che si esprime tra il linguaggio teatrale e quello cinematografico. \n\n\n\nVenerdì e Sabato ore 21.00\, Domenica ore 18.00. \n\n\n\nPer info e prenotazioni: 3401873166
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SUMMARY:"Teresa degli Oracoli" al Centro Culturale Artemia
DESCRIPTION:Il progetto\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura\, è vincitore dell’Avviso Pubblico\, curato dal Dipartimento Attività Culturali\, per la concessione di contributi destinati a sale teatrali private con capienza inferiore a 100 posti aventi sede a Roma\, per progetti di ricerca e sperimentazione nell’ambito dello spettacolo dal vivo e della formazione. Stagione 2025/2026 \n\n\n\nSperimentArti Donna ha lo scopo di valorizzare i lavori focalizzati sulla ricerca di nuove e diverse forme drammaturgiche lontane dalla scena teatrale tradizionale e celebrare “l’Universo Femminile” con eventi che riguardano tematiche femminili o che siano stati realizzati per la maggior parte da donne.  \n\n\n\nIl Centro Culturale Artemia attraverso il progetto “SperimentArti Donna” si propone di presentare una rassegna di 5 spettacoli teatrali\, 1 mostra d’arte ed 1 concerto acustico\, creati da artisti con formazioni\, età\, traiettorie e competenze diverse\, che coinvolgeranno e sorprenderanno il pubblico di tutte le fasce di età\, valorizzando i lavori di ricerca di nuove forme drammaturgiche\, lontane dalla scena teatrale mainstream. \n\n\n\nLa rassegna si sviluppa dal 2 al 30 marzo 2026 ed ha come filo conduttore la sperimentazione al femminile. \n\n\n\nIl 20 e 21 marzo alle ore 21 e 22 marzo 2026 alle ore 18 il Centro Culturale Artemia e orgoglioso di presentare uno spettacolo nato sul proprio palco e successivamente vincitore di molti premi di prestigio in ambito teatrale: TERESA DEGLI ORACOLI.  Tratto dal romanzo di Arianna Cecconi\, con l’adattamento e regia di Nino Sileci e con Valeria D’Angelo e Silvia Ponzo. Compagnia teatrale Opificio 03. \n\n\n\nQuanto a lungo si può vivere con un segreto stretto in mezzo ai denti? Teresa degli oracoli narra la storia di una famiglia tutta al femminile. Attraverso un uso raffinato del gesto\, della voce e del suono\, due attrici danno vita a quattro donne diverse che\, separate da lungo tempo\, si ritrovano al capezzale della capostipite Teresa. La paura della sua dipartita sempre più vicina e la necessità di ammettere una volta per tutte le proprie paure più recondite\, spingono le protagoniste\, una dopo l’altra\, a rivelare i propri segreti; ed è lì che i ricordi si mischiano al presente\, le parole inespresse\, le azioni non vissute e gli amori impossibili riaffiorano e si svelano mano a mano fino ad arrivare al segreto più grande di tutti\, quello della stessa Teresa\, che una volta rivelato\, la lascia libera di andare. \n\n\n\nI prossimi appuntamenti della rassegna: \n\n\n\n20\, 21 marzo 2026 ore 21 e 22 marzo 2026 ore 18 \n\n\n\nTERESA DEGLI ORACOLI \n\n\n\nSpettacolo teatrale. Commedia amara. Teatro gestuale – poetico. \n\n\n\nTratto dal romanzo di Arianna Cecconi\, con l’adattamento e regia di Nino Sileci e con Valeria D’Angelo e Silvia Ponzo (pluripremiata compagnia teatrale Opificio 03). \n\n\n\n27 marzo 2026 ore 21 e 30 marzo 2026 ore 19 \n\n\n\nUNA STANZA TUTTA PER NOI \n\n\n\nConcerto acustico al femminile. \n\n\n\nIn scena Annalisa Baldi (chitarra e cori)\, Emanuela Borozan (voce) e Alice Pelle (pianoforte e voce). \n\n\n\n27 marzo 2026 ore 21 e 30 marzo 2026 ore 19 \n\n\n\nUNA STANZA TUTTA PER NOI \n\n\n\nConcerto acustico al femminile. \n\n\n\nIn scena Annalisa Baldi (chitarra e cori)\, Emanuela Borozan (voce) e Alice Pelle (pianoforte e voce). \n\n\n\n27 marzo 2026 ore 21 e 30 marzo 2026 ore 19 \n\n\n\nUNA STANZA TUTTA PER NOI \n\n\n\nConcerto acustico al femminile. \n\n\n\nIn scena Annalisa Baldi (chitarra e cori)\, Emanuela Borozan (voce) e Alice Pelle (pianoforte e voce). \n\n\n\n28 marzo 2026 ore 21 e 29 marzo 2026 ore 18 \n\n\n\nSTORIE DI “MANBRUCHE” E ANTICHE VISIONI \n\n\n\nSpettacolo teatrale. Biografico – psicologico. Prima volta in scena. \n\n\n\nIn scena la famosa attrice\, autrice e regista Francesca La Scala con la supervisione di Francesco Suriano. \n\n\n\nIngresso spettacoli\, mostra e concerto: GRATUITO fino ad esaurimento posti. \n\n\n\nPRENOTAZIONE OBBLIGATORIA: 334 1598407 (anche via WhatsApp e/o SMS) \n\n\n\nMedia Partner: Kirolandia e CulturSocialArt \n\n\n\nInfo line: +39 334 159 8407 \n\n\n\nwww.centroculturaleartemia.org \n\n\n\nwww.facebook.com/centroculturaleartemia \n\n\n\nwww.istagram.com/centroculturaleartemia \n\n\n\nCome arrivare: Metro B fermata “San Paolo” + Bus 128 fermata “Santa Passera” – Bus 710 fermata “Piazza Piero Puricelli” – Bus 775\, 781 e 780 fermata “Santa Passera” 
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SUMMARY:" Senza Ambra di dubbio Sono la mia Voce" al Teatro Villa Lazzaroni
DESCRIPTION:Sarà in scena dal 20 al 22 marzo al Teatro di Villa Lazzaroni lo spettacolo SENZA AMBRA DI DUBBIO Sono la mia Voce di e con Ambra Cianfoni\, e con Matteo Germinario\, Beatrice Rincicotti\, Mauro De Maio\, coreografie di Fabrizia Scaccia\, musiche inedite di Ambra Cianfoni e Federico Zylka. \n\n\n\nLo spettacolo si apre con una voce contemporanea\, ironica e fragile\, che mette in discussione il senso stesso di raccontarsi in teatro. \n\n\n\nDa questo presente incerto\, ci tuffiamo in una fiaba: Ombra viene al mondo sotto una stella cadente che le offusca la vista ma le dona un talento: una voce capace di percepire\, trasformare\, curare. \n\n\n\nIn un universo sospeso tra realtà e mito\, Ombra attraversa il buio\, l’esclusione\, l’amore e la violenza\, incontrando figure simboliche che la mettono alla prova e la guidano verso una scelta inevitabile. \n\n\n\nTra parola\, canto e metamorfosi\, lo spettacolo diventa un viaggio iniziatico sulla perdita e la riconquista della voce\, intesa come identità\, corpo e potere. Perché la voce è il primo atto d’esistenza. \n\n\n\nE senza ombra di dubbio\, tutti noi “siamo la nostra voce”.ì
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SUMMARY:"London Dream" al Teatro Trastevere
DESCRIPTION:Roma\, 1980\, Tor Pignattara. Quartiere a poche centinaia di metri dal centro\, ma troppo lontano per dinamiche e sviluppo dalla capitale aristocratica. A Tor Pignattara sono più ombre. Mauro lo sa bene\, quel quartiere non può dargli un futuro\, difatti è da un po’ che si reca a Londra in cerca di fortuna\, con lavoretti sporadici. Peppe\, suo amico\, invece\, è intrappolato nella ragnatela quotidiana del suo quartiere\, Tor Pignattara lo ha catturato e non se ne rende conto\, o forse\, per paura o mancanza di stimoli\, preferisce lasciare passare il tempo tra le urla delle vie. \n\n\n\nMa non è solo Tor Pignattara a gridare\, è una nazione intera. Siamo negli anni di piombo\, delle Brigate\, dei Nar\, in giro ci sono tutti\, anche i fanatici di partito\, pronti a sparare per una giacca o una scarpa che ne identifica l’ideale politico. In questo contesto\, di miseria e piombo\, nasce London Dream\, una storia dalla linea comica di amicizia e speranza. \n\n\n\nLa storia di due ragazzi uomini\, che prendono in mano la loro vita\, per gridare alla vita la libertà e la dignità. Questa è la storia di Mauro e Peppe\, due amici di borgata\, con un sogno da vivere\, e un obiettivo da raggiungere. Londra. \n\n\n\ncon: David Mastinu\, Leonardo Zarra – Regia Paolo Vanacore – Drammaturgia: David Mastinu – Aiuto regia: Beatrice Maria Barbetti – Musiche: Alessandro Panatteri – Costumi: Alessio Pinella – Collaborazione: Casa degli Artisti – Scene: Assokappa – Produzione: Damarte – Produzione esecutiva: Nutrimenti terrestri. \n\n\n\nBiglietti: Intero: 13.00 Ridotto: 10.00 \n\n\n\n-prevista tessera associativa- \n\n\n\ngiorni feriali ore 21\, festivi ore 17:30 \n\n\n\nPrenotazioni: 06 5814004 – 328 3546847 \n\n\n\ninfo@teatrotrastevere.it \n\n\n\nhttps://www.teatrotrastevere.it/
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SUMMARY:"O di uno o di nessuno” al Teatro Stabile di Catania
DESCRIPTION:Prosegue la stagione del Teatro Stabile di Catania alla Sala Futura con “O di uno o di nessuno” di Luigi Pirandello\, in scena da venerdì 20 a domenica 22 marzo 2026. Lo spettacolo\, con adattamento e regia di Fabrizio Falco\, è una produzione Teatro Libero Palermo e propone un testo di sorprendente attualità del repertorio pirandelliano. \n\n\n\nAl centro della vicenda ci sono Tito e Carlino\, amici di lunga data che intrattengono una relazione parallela con Melina\, una giovane prostituta. Quando la donna scopre di essere incinta senza poter stabilire chi dei due sia il padre\, l’equilibrio tra i due uomini si incrina irreparabilmente. Emergono così gelosie\, rivalità e un duro conflitto di potere che non tiene conto della volontà della donna. \n\n\n\nIl dramma si configura come un feroce ménage-à-trois in cui Pirandello mette a nudo la prevaricazione maschile e una visione profondamente patriarcale della società. Tito e Carlino appaiono incapaci di empatia e di responsabilità emotiva\, mentre Melina rivendica con determinazione la propria autonomia\, scegliendo di non restare in silenzio e di prendere in mano il proprio destino. \n\n\n\nL’adattamento e la regia di Fabrizio Falco sottolineano la contemporaneità del testo\, evidenziando come il teatro pirandelliano continui a interrogare il presente e le dinamiche sociali del nostro tempo\, in particolare sui rapporti di genere\, sul potere e sull’identità. \n\n\n\nIn scena (in ordine alfabetico) Giovanni Alfieri\, Federica D’Angelo\, Fabrizio Falco e Giancarlo Latina. \n\n\n\nLo spettacolo ha una durata di 65 minuti. \n\n\n\nCalendario rappresentazioni – Sala Futura\n\n\n\nvenerdì 20 marzo 2026 ore 20.45sabato 21 marzo 2026 ore 20.45domenica 22 marzo 2026 ore 18.00 \n\n\n\n“O di uno o di nessuno”da Luigi Pirandelloadattamento e regia Fabrizio Falcocon (in o. a.) Giovanni Alfieri\, Federica D’Angelo\, Fabrizio Falco\, Giancarlo Latinaspazio scenico Luca Manninomusiche originali Sergio Beercockfoto di Giulia Mastellone \n\n\n\nProduzione Teatro Libero Palermo \n\n\n\nPrezzi biglietti Sala Futura: \n\n\n\nintero 12 euro \n\n\n\nridotto 10 euro (under 25 – università
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LOCATION:Teatro Stabile di Catania\, Via Giuseppe Fava\, 35\, Catania\, ITA\, 95123\, Italia
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SUMMARY:" AH.AH.AH O DELL’INNOCENZA DELLA FOLLIA" all'Altrove Teatro Studio
DESCRIPTION:Il palcoscenico dell’Altrove Teatro Studio accoglie dal 20 al 22 marzo\, AH.AH.AH O DELL’INNOCENZA DELLA FOLLIA\, spettacolo scritto e diretto da Dimitri D’Urbano e Riccardo Maggi. \n\n\n\nQuanto è rimasto di Peter? Esiste un modo per rieducare alla società civile un uomo in frantumi? Peter Pringle era un uomo “normale”\, tranquillo e responsabile che\, di professione\, faceva il clown. Alla fine di uno spettacolo\, sul retro di un teatro\, Peter sta fumando una sigaretta col volto ancora mezzo truccato. Una fatalità oppure uno scherzetto del destino fanno sì che egli si trovi nel posto sbagliato al momento sbagliato: un uomo uccide due persone in sua presenza e fugge. Peter viene arrestato e condannato all’ergastolo per un duplice omicidio. Un errore giudiziario. Egli è innocente. Ma la condanna diventa esecutiva. Passano quasi dieci anni e l’uomo si trova ancora in carcere. Completamente solo\, egli stesso ha smesso di credere alla sua innocenza e si è creato una nuova verità\, nella quale invece è colpevole. Ma una svolta\, nelle indagini riaperte\, porta all’arresto del vero colpevole. Ora Peter è ufficialmente innocente\, è solo un peso economico per il carcere e deve essere reintegrato. Sunny Lowen\, una giovane psichiatra di talento\, viene assegnata al caso Pringle\, nel tentativo di fargli recuperare la percezione della realtà e reinserirlo nella società. Durante le sedute di analisi\, Sunny si scontrerà con la psiche\, il carattere e l’esuberanza di questo sedicente criminale con tutte le difficoltà e le conseguenze… del caso. \n\n\n\n“Ah. Ah. Ah. – o l’Innocenza della follia” è un progetto il cui scopo è quello di analizzare\, dall’interno\, cosa avviene nella mente di una persona che non è più in possesso di una concreta ragione di vita e che\, di proposito\, se ne crea una fittizia\, artificiale e priva di ogni logica agli occhi di chi osserva tale persona dall’esterno. I “matti”\, intesi in senso medico\, forse altro non sono che individui che hanno scelto di non cessare di esistere pur non avendone motivo e che oggi pagano le conseguenze di tale scelta. \n\n\n\nDimitri D’Urbano\, ideatore dell’opera\, nel tempo\, ha sviluppato un’urgenza: raccontare la follia. Aveva bisogno di un pretesto\, magari di una figura nota ai più e al tempo stesso potenzialmente illimitata da poter analizzare ed approfondire. \n\n\n\n“Qualche tempo fa\, una sera\, tenevo lo sguardo rivolto al terreno\, quando in mezzo al marciapiede\, vidi una carta da gioco rivolta verso l’alto: era un Jolly rosso di un mazzo francese”- annota Dimitri D’Urbano. \n\n\n\n“Quanto sarebbe stato complesso realizzare uno spettacolo sul Joker? Il Principe del Male così tanto ben esposto in mille fumetti ed altrettanti film. Cos’altro si sarebbe potuto raccontare di lui senza risultare ripetitivi e banali\, e soprattutto\, perché farlo? La svolta avviene durante alcune ricerche su internet\, con la scoperta di un fatto di cronaca. Il signor Peter Pringle (1938 – 2022)\, il cui nome viene mantenuto dal protagonista dell’opera\, è stato un distinto signore irlandese che ha passato quattordici anni della sua vita nel braccio della morte di un penitenziario in seguito ad una condanna per un omicidio che non aveva commesso. In un’intervista egli raccontava di come\, durante la sua detenzione\, fosse stato ad un passo dal perdere “la ragione” vista la consapevolezza di dover morire pur essendo innocente. Prendendo ispirazione dalla storia di Pringle\, ne è derivato che “questo” Joker non sarebbe stato quello di un fumetto\, di un cartone o di un film\, bensì una persona reale\, tanto innocente quanto deviata da una semplice “giornata storta”\, che ora vive la propria realtà in una maniera assolutamente falsata. Una persona come noi che\, a differenza nostra\, è stata costretta a subire un’ingiustizia talmente grande da fargli perdere la ragione e la percezione della propria identità. È qui che nasce il Joker di “Ah. Ah. Ah.”. È qui che ognuno di noi diventa\, potenzialmente\, il Joker. Un Joker innocente e rinchiuso in gabbia. Un Joker vittima. Un Joker la cui esistenza è ingiusta e figlia di un errore giudiziario. Un Joker che ha avuto tutto il tempo e la possibilità di studiare sé stesso\, creare e rinforzare la filosofia in cui crede\, una filosofia figlia della sua frustrazione e della perdita di un obiettivo logico\, che lo porta a crearsene uno nuovo\, tanto fittizio quanto illogico: quello di ridere. Divertirsi in seguito all’accettazione dell’infallibile equità di ciò che lo stesso signor Pringle definisce come l’unico vero Dio regolatore dell’universo\, il suo carnefice ed il suo genitore: il caso.” \n\n\n\nINFO \n\n\n\nSpettacoli: venerdì e sabato ore 20; domenica ore 17 \n\n\n\nBiglietti: Intero 15€_ Ridotto 10€ \n\n\n\nPer informazioni e prenotazioni: telefono 3518700413\, email ipensieridellaltrove@gmail.com
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SUMMARY:"Hamlet in purple" all'Angelo Mai di Roma
DESCRIPTION:In un tempo in cui la parola pubblica si è svuotata progressivamente di senso e gli spazi collettivi si desertificano\, un attore solo in scena\, una marionetta\, cinque burattini e un musicista dal vivo riaprono la domanda che Shakespeare pose quattro secoli fa: non più essere o non essere\, ma che cosa può essere il teatro quando tutto sembra finito. \n\n\n\nTra parola poetica\, teatro di figura e drammaturgia sonora\, dal 19 al 21 marzo all’Angelo Mai di Roma va in scena Hamlet in purple firmato da Valentino Mannias\, che cura traduzione\, regia e drammaturgia di una riduzione dell’Amleto di William Shakespeare. Un’indagine radicale sulla funzione del teatro oggi\, sulla crisi e sulla sua possibile rinascita\, attraverso una nuova traduzione in endecasillabi che restituisce alla parola shakespeariana una tensione ritmica e politica insieme. \n\n\n\nMannias\, insignito del Premio Hystrio alla Vocazione nel 2015\, del Premio Franco Enriquez nel 2018 e del Premio Ubu nel 2024\, costruisce uno spettacolo che assume Amleto come metafora dell’attore e\, più in profondità\, del teatro stesso: una figura sospesa tra dovere e desiderio\, tra rappresentazione e realtà\, chiamata a parlare dentro un sistema che sembra non avere più ascolto. In questa prospettiva\, il testo shakespeariano diventa un dispositivo critico attraverso cui interrogare il ruolo dell’arte come strumento di resistenza al potere e come spazio fragile ma necessario di pensiero collettivo. \n\n\n\nIl teatro di figura non è qui un semplice elemento estetico\, ma una vera e propria struttura concettuale: marionetta e burattini incarnano una dimensione ambigua\, in bilico tra morte e immortalità\, tra corpo animato e oggetto inerte\, restituendo al gesto scenico una qualità rituale che mette in crisi l’idea stessa di presenza. La presunta follia di Amleto\, in questa rilettura\, non è solo un tema narrativo\, ma una condizione del linguaggio teatrale\, un territorio instabile in cui realtà e finzione si contaminano fino a diventare indistinguibili.  \n\n\n\nIl viola che dà titolo allo spettacolo non è un dettaglio cromatico ma un dispositivo rituale. Colore del lutto e del vino\, della terra e della mescita\, il viola esiste solo nella percezione umana\, come il teatro. Chiedere al pubblico di vestirsi di viola significa costruire un funerale collettivo\, un rito condiviso affinché il teatro possa morire per rinascere come spazio vivo di comunità. Una possibilità di rinascita\, come rito che tenta di restituire al teatro una funzione politica\, non nel senso ideologico del termine\, ma come spazio in cui una comunità può ancora riconoscere le proprie contraddizioni.  \n\n\n\nFondamentale\, in questo dispositivo\, è la presenza della musica dal vivo\, pensata come “attore invisibile” da Luca Spanu\, che attraversa la scena\, dialoga con i corpi e con le figure\, e costruisce una partitura emotiva capace di agire sotto la soglia della parola. La musica non accompagna\, ma interroga\, amplifica\, talvolta contraddice\, diventando parte integrante della drammaturgia.  \n\n\n\nHamlet in Purple si presenta così come un atto insieme di lutto\, resistenza e speranza. Forse il teatro deve prendere coscienza della propria morte per ricominciare a vivere. Dunque la domanda non riguarda più soltanto Amleto\, ma chi ascolta: che cosa può essere il teatro\, oggi?  \n\n\n\nHamlet in purple \n\n\n\nDall’Hamlet di William Shakespeare \n\n\n\nTraduzione\, regia\, drammaturgia: Valentino Mannias \n\n\n\nMusiche originali e sound design: Luca Spanu \n\n\n\nCon: Valentino Mannias e Luca Spanu \n\n\n\nCollaborazione teatro di figura: Is Mascareddas \n\n\n\nCantanti: Emanuela Orrù\, Federica Orrù \n\n\n\nLight designer: Andrea Gallo \n\n\n\nFoto di scena: Dietrich Steinmetz \n\n\n\nProduzione: Valentino Mannias\, Bluemotion \n\n\n\nDurata: 65’ \n\n\n\nNote biografiche \n\n\n\nValentino Mannias è un attore\, autore e regista sardo. Formatosi presso l’Accademia d’arte drammatica Paolo Grassi\, nel 2015 vince il premio Hystrio alla vocazione come miglior attore – dopo il quale si concentra anche sulla sua attività di autore e regista. Nel 2018 viene selezionato per partecipare all’École des Maîtres\, il prestigioso laboratorio internazionale di approfondimento teatrale diretto in quell’anno da Tiago Rodrigues. Nello stesso anno vince il premio Franco Enriquez per lo spettacolo l’Avvoltoio in cui collabora col regista César Brie e nel 2024 vince il premio Ubu come miglior attore italiano under 35. Scrive\, dirige e interpreta gli spettacoli Esodo\, Giovanna detta anche Primavera (Sardegna Teatro\, Rete giovanidee) e mette in scena l’Orestea di Eschilo di cui cura la traduzione  (Css teatro stabile del FVG\, Sardegna Teatro\, Ambasciata Italiana di Atene\, Fondazione Sardegna\, Between the Seas Atene/New York). Con Bluemotion è protagonista in Pilade di Pier Paolo Pasolini (Teatro Nazionale Genova\, Ert Emilia Romagna Teatro)\, Cenere (Biennale di Venezia Teatro\, Bluemotion) e Roberto Zucco di Bernard Marie Koltès per la regia di Giorgina Pi (Teatro Nazionale di Genova\, Teatro Metastasio di Prato\, Romaeuropa Festival\, Angelo Mai\, Amat\, Istituto Italiano di Cultura di Parigi\, Olinda). Interpreta ruoli principali anche nell’Edipo Re del Teatro dell’Elfo o in Hermada – strada privata di Renato Sarti\, ma collabora anche in produzioni come Storia di Q di Dario Fo e Franca Rame (Piccolo Teatro di Milano)\, Pier Paolo! per la regia di Giorgio Barberio Corsetti (Fattore K\, Olinda)\, Quasi Grazia\, in cui recita con la scrittrice Michela Murgia per la regia di Veronica Cruciani e Mujeres soñaron caballos di Daniel Veronese per la regia di Roberto Rustioni (Fattore K e Sardegna Teatro). Ultimamente prosegue il suo percorso artistico anche in campo cinematografico come protagonista della serie Il Mostro per la regia di Stefano Sollima\, una produzione The Apartment – gruppo Freemantle – e AlterEgo disponibile su Netflix in oltre 190 paesi \n\n\n\nInformazioni e prenotazioni: \n\n\n\nprenotazioni@angelomai.org \n\n\n\nwww.angelomai.org \n\n\n\nAngelo Mai è un circolo ARCI. L’accesso alle attività è riservato ai possessori di tessera ARCI valida per l’anno in corso.
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SUMMARY:"BUM HA I PIEDI BRUCIATI" al Teatro Ambra di Velletri
DESCRIPTION:Con grande orgoglio ed emozione il Teatro Ambra di Velletri presenta lo spettacolo  teatrale “BUM HA I PIEDI BRUCIATI”\, programmato per giovedì 19 marzo. Un racconto potente ed intenso sulla vita del Magistrato Giovanni Falcone\, tra ironia\, umanità e coraggio. \n\n\n\nRacconta da un punto di vista intimo\, intenso e giocoso\, senza rinunciare alla drammaticità degli avvenimenti\, la vita di Giovanni Falcone.E’ il risultato di mesi di studi (di testi del Magistrato\, suoi discorsi\, interventi\, interviste\, articoli\, proposte di legge\, trasmissioni tv e radio). E’ patrocinato dalla Fondazione Falcone ed è liberamente tratto dal romanzo “Per questo mi chiamo Giovanni”\, di L. Garlando.Lo spettacolo ha alle spalle 5 stagioni teatrali in 7 anni (due anni di stop per covid) e oltre 140 repliche in Italia e in Europa; è stato anche rappresentato a Novembre 2017 agli Stati Generali della Lotta alle Mafie\, organizzati dal Ministero della Giustizia presso il Palazzo Reale di Milano\, con la partecipazione del Presidente della Repubblica.Nel giorno dell’80esimo compleanno di Giovanni Falcone è stato messo in scena nel teatro dell’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles\, presso il Consolato Italiano.E’ stato rappresentato in Italia\, Inghilterra (Londra)\, Spagna (Madrid)\, Germania (Dusseldorf)\, Belgio (3 volte a Bruxelles e a Liegi) e sta continuando il suo tour. E’ stato recensito\, tra gli altri\, dal Frankfurter Allgemeine Zeitung\, uno dei quotidiani più autorevoli del mondo. Uno spettacolo che emoziona e fa riflettere\, senza retorica.Salvatore Borsellino (fratello di Paolo)\, è tornato più volte a vederlo; alla fine della prima replica a cui ha assistito ha voluto rilasciare queste parole: \n\n\n\nPer info e prenotazioni è possibile contattare il Teatro: 06 8678 39 83 – 392 942 8338 – ambracinemavelletri@gmail.com. Biglietti acquistabili anche sulla piattaforma https://www.tickettando.it/ProductDetail/bum-ha-i-piedi-bruciati.
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LOCATION:Teatro Ambra\, Via Filippo Turati\, 5\, Velletri (RM)\, ITA\, 00049\, Italy
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SUMMARY:"L’Avaro Immaginario – In viaggio verso Molière\, da Napoli a Parigi" al Teatro Vittoria
DESCRIPTION:Un itinerario scenico che intreccia filologia teatrale\, memoria storica e invenzione drammaturgica inaugura al Teatro Vittoria una traversata poetica attraverso l’immaginario barocco europeo\, dove la tradizione della Commedia dell’Arte dialoga con la grande architettura del teatro classico. \n\n\n\nDal 19 al 29 marzo\, Enzo Decaro conduce il pubblico in L’Avaro Immaginario – In viaggio verso Molière\, da Napoli a Parigi\, testo da lui scritto e interpretato\, affiancato — in ordine alfabetico — da Luigi Bignone\, Angela De Matteo\, Carlo Di Maio\, Roberto Fiorentino\, Massimo Pagano\, Fabiana Russo e Ingrid Sansone. La regia è dello stesso Decaro\, mentre l’impianto sonoro rielabora le musiche di Nino Rota tratte da Le Molière Immaginarie e suggestioni di villanelle e canti popolari del Seicento napoletano. La produzione è firmata da I Due della Città del Sole. \n\n\n\nSinossi \n\n\n\nSette quadri\, un prologo e un epilogo. È un viaggio nel teatro\, quello di Molière in primo luogo\, ma non soltanto… Èanche un viaggio nel tempo quello del Seicento\, un secolo pieno di guerre\, epidemie\, grandi tragedie ma anche diprofonde intuizioni e illuminazioni che non riguardano solo “quel tempo. Ed è anche il viaggio\, reale e immaginario\, di Oreste Bruno e la sua Compagnia di famiglia\, quella dei Fratelli dè Bruno da Nola\, discendenti del grande filosofoGiordano Bruno)\, una vera “carretta dei comici” viaggiante\, tanto cara sia a Peppino che a Luigi De Filippo. \n\n\n\nÈ il viaggio verso Parigi\, verso il teatro\, verso Molière ma anche una fuga dalla peste\, da una terribile epidemia che ha costretto i Nostri a cimentarsi in un avventuroso viaggio verso un sogno\, una speranza o solo la salvezza. Lungo il percorso\, quando “la Compagnia” arriva nei pressi di un centro abitato\, di un mercato o di un assembramento dipersone\, ecco che il “carretto viaggiante” diventa palcoscenico e “si fa il Teatro”.E col “teatro” si riesce anche amangiare\, quasi sempre. Infatti\, grazie agli stratagemmi di tutti i componenti della famiglia teatrale\, si rimedia il pasto quotidiano o qualche misera offerta in monete o\, più spesso\, qualche pezzo di animale\, già cucinato\, offerto comecompenso della esibizione sul palco-carretto\, manco a dirlo\, delle opere di Molière (L’Avaro e il Malato Immaginario sono “i cavalli di battaglia” di cui vengono proposti i momenti salienti\, opportunamente adattati al luogo e agli astanti). Gli incontri \n\n\n\ndurante il viaggio\, sorprendenti ma non tutti piacevoli\, l’avvicinamento anche fisico a Parigi\, al teatro di Molière\, la “corrispondenza” che il capocomico invia quotidianamente all’illustre “collega”\, la forte connessione tra il mondo culturale e teatrale della Napoli di quel tempo con quella francese (con Pulcinella che diventa Scaramouche)\, di Molière ma forse ancor più di Corneille (che si celerebbe sotto mentite spoglie dietro alcune delle sue opere maggiori) la pesante eredità del pensiero di uno zio prete di Oreste Bruno\, Filippo detto poi Giordano\, scomparso da alcunidecenni ma di cui per fortuna non si ricorda più nessuno\, e la morte in scena dello stesso Molière poco prima del loro arrivo a Parigi\, renderanno davvero unico il viaggio di tutta la “Compagnia di famiglia” commedianti d’arte ma soprattutto persone “umane”\, proprio come la grande commedia del teatro\, dove “tutto è finto\, ma niente è falso”. \n\n\n\nNote di regia \n\n\n\nIl progetto nasce soprattutto da una curiosità ‘artistica’\, a sua volta originata dalla costatazione che\, a un certo punto della loro carriera\, i De Filippo (Peppino e Luigi in particolare) hanno sentito l’esigenza di confrontarsi con il teatro di Molière e il suo genio innovativo\, rimasto forse nel suo genere ancor oggi ineguagliato e vivissimo. A riprova\, il fatto che\, dopo oltre quattro secoli\, in occasione della recente ricorrenza del quattrocentenario dalla nascita\, si son tenute ovunque celebrazioni\, studi e ricerche dedicate al suo teatro e alla sua mai tramontata “comédie humaine”. Inparticolare\, “L’ Avaro”e“Il Malato immaginario” sono stati i due titoli a cui\, una generazione dopo l’altra\, i De Filippo\, padre e figlio\, hanno dedicato seppur con differenti approcci la loro attenzione\, sia teatrale che umana\, dal momento che per entrambi\, come del resto per Molière\, il confine tra la rappresentazione teatrale e la vita come teatro\, anche vissuto nella realtà quotidiana\, è stato davvero sottile. Enzo Decaro \n\n\n\n>>>TRAILER<<< \n\n\n\nCALENDARIO DELLE REPLICHE MARZODATAORARIOMar1721.00Mer18 21.00Gio19 21.00Ven20 21.00Sab21 21.00Dom22 17.30Lun23 –Mar2421.00Mer25 17.00Gio26 21.00Ven27 21.00Sab28 21.00Dom29 17.30\n\n\n\ninfo: botteghino tel. 065740170 / 065740598 \n\n\n\nTEL. 06 5781960 – FAX 06 5759935 – INFO@TEATROVITTORIA.IT \n\n\n\nPRENOTAZIONE BIGLIETTI SOLO VIA TELEFONO
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SUMMARY:"L’occhio invisibile" allo Spazio Diamante
DESCRIPTION:LEI ha appena subìto un furto in casa. LUI fa l’installatore del più avanguardistico sistema di allarme di tutti i tempi che le garantisce sicurezza\, libertà e salute. Da quel momento la privacy di LEI finisce\, ma comincia una forte attrazione verso LUI. L’amore si infila nelle maglie della sicurezza in cerca di spiragli di umanità\, ma entrambi sono prigionieri\, sotto l’occhio invisibile che tutto vede e controlla e non possono uscirne: chiunque smetta di conformarsi diventa un pericolo per la società. Fuggire è impossibile. Ribellarsi è inutile. Ma vivere così è davvero sicurezza? \n\n\n\nIn un mondo in cui la percezione della sicurezza è la prima preoccupazione di tutti\, in cui i furti\, le rapine e i delitti sono diventati l’incubo di ciascuno\, la cosa più importante è sentirsi protetti. Ma c’è bisogno anche di una sicurezza spirituale e psicologica\, intorno alla quale si costruiscono barriere di linguaggio e di espressione\, per proteggere la sensibilità di ciascuno. È molto più importante la percezione di sicurezza che non la sicurezza effettiva. Se tutto è marketing\, anche la propria incolumità è merce da vendere e comprare. L’insicurezza è il motore per tenere sotto controllo le persone\, attraverso la paura. \n\n\n\nIl progetto nasce dall’incontro tra la società contemporanea\, con i nuovissimi sistemi d’allarme che promettono sicurezza e protezione in cambio della cessione dei dati e del controllo\, e l’utopia distopica di 1984 di George Orwell. \n\n\n\nSuper-Sure è l’Allarme Casa numero 1\, scelto già da oltre un miliardo di clienti nel mondo\, e sempre di più si sta diffondendo con offerte incredibili\, perché è il sistema di sorveglianza definitivo: protegge\, previene\, controlla. Cedi la tua privacy e avrai sicurezza\, libertà e salute. In questo modo Super-Sure può osservare facilmente qualsiasi forma di comportamento\, anche inconsapevole\, che riveli che un individuo abbia pensieri delinquenziali\, prima ancora che possano tradursi anche vagamente in azione. \n\n\n\nLEI (interpretata da Gea Rambelli) ha appena subìto un furto in casa. Non aveva un allarme antifurto\, e quindi decide di installare a casa sua il nuovissimo sistema Super-Sure\, di cui tutti parlano.LUI (interpretato da Gianfilippo Maria Falsina) fa l’installatore del più avanguardistico sistema di allarme di tutti i tempi. \n\n\n\nLUI arriva a casa di LEI\, le installa l’allarme magnificando le incredibili potenzialità del sistema di Super-Sure\, utilizzando parole chiave\, parole d’ordine\, parole che significano valori\, ma che forse nascondono verità diverse. Il linguaggio crea la sicurezza più ancora del sistema di protezione. Lei ascolta incantata e\, da quel momento\, la sua privacy finisce\, ma comincia una forte attrazione. Forzando le maglie del sistema\, che dovrebbe essere impersonale\, tra i due comincia una relazione\, fondata su un sottile e perverso gioco di seduzione e paura\, di induzione di pericolo per creare illusione di sicurezza e protezione. \n\n\n\nL’amore si infila nelle maglie della sicurezza in cerca di spiragli di umanità in un mondo che ha venduto la libertà in nome della libertà. Quando tenta di disinstallare SuperSure\, il sistema si ribella: non è lei a controllare la tecnologia\, è la tecnologia a controllare lei. Chiunque smetta di conformarsi diventa un pericolo per la società. \n\n\n\nOra entrambi sono prigionieri\, sotto l’occhio invisibile che tutto vede. Fuggire è impossibile. Ribellarsi è inutile. \n\n\n\nMa vivere così è davvero sicurezza? \n\n\n\ngiovedì e venerdì ore 20.30\, sabato ore 19\, domenica ore 17 \n\n\n\nLo Spazio Diamante propone il Biglietto Flessibile: tre soluzioni per permettere a chiunque di venire a Teatro Biglietto Supporter – € 19 – Biglietto Standard – € 15 – Biglietto Agevolato – €12
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LOCATION:Spazio Diamante\, Via Prenestina\, 230B\, Roma\, 001321\, Italia
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