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SUMMARY:“MUSICAL & OPERETTA SHOW” al Teatro Comunale di Veroli
DESCRIPTION:Il Teatro Comunale Veroli si prepara ad accogliere “MUSICAL & OPERETTA SHOW”\, uno concerto brillante e coinvolgente pensato per divertire\, incantare e sorprendere il pubblico con un mix travolgente di musica\, prosa\, danza e comicità. \n\n\n\nLo spettacolo porta la firma del Soprano Graciela Dorbessan\, che cura regia e direzione musicale\, guidando sul palco un cast di 10 artisti pronti a trascinare gli spettatori in una serata frizzante e spensierata. Un viaggio tra atmosfere eleganti e momenti di brillante ironia\, in cui l’operetta incontra il musical dando vita a uno show dinamico\, ricco di ritmo e di emozioni. \n\n\n\nL’iniziativa nasce dalla collaborazione con il Museo Sandro Massimini – Mostra dell’Operetta\, Teatrini e Marionette di Fiuggi\, con l’obiettivo di rafforzare le partnership culturali del territorio e valorizzare tutte le forme artistiche e storiche legate al mondo del teatro. Un dialogo tra spettacolo dal vivo e patrimonio culturale che arricchisce ulteriormente il significato dell’evento. \n\n\n\nUn appuntamento imperdibile per chi desidera trascorrere una serata all’insegna della leggerezza\, della musica e del divertimento. \n\n\n\nVi aspettiamo sabato 14 marzo alle ore 18.00 con apertura botteghino alle ore 17.30. \n\n\n\nBIGLIETTO INTERO: € 10.00  \n\n\n\nPer info e prenotazioni: 3513917931  \n\n\n\nteatrocomunaleveroli2019@gmail.com 
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SUMMARY:"Il creato e l’uomo nel desiderio dell’invisibile"\, personale di Luigi Salvatori
DESCRIPTION:Roma accoglie\, dal 14 al 22 marzo 2026\, un evento artistico di alto profilo culturale: la mostra “Il creato e l’uomo nel desiderio dell’invisibile”\, personale di Luigi Salvatori\, ospitata negli spazi della Fondazione Amedeo Modigliani\, nel cuore di Trastevere. \n\n\n\nLa conferenza e inaugurazione ufficiale si terranno sabato 14 marzo alle ore 16:30\, con ingresso libero\, alla presenza dell’artista e di autorevoli rappresentanti istituzionali e del mondo culturale. L’evento sarà allietato con un momento musicale con il pianista e Direttore d’orchestra Ymar Caguing. \n\n\n\nInterverranno:• l’On.le Federico Mollicone\, Presidente della Commissione Arte e Cultura della Camera Deputati Parlamento Italiano;• Antonello Aurigemma\, Presidente del Consiglio Regionale del Lazio;• Fabrizio Checchi\, Presidente della Fondazione Amedeo Modigliani;• Silvia Guerra\, Direttrice consiglio di amministrazione della Fondazione Amedeo Modigliani;• Roberto Luciani\, Curatore della mostra;• Elena Gradini\, Storica dell’Arte;• Andrea Salvati\, in rappresentanza dell’Archivio Paolo Salvati;con la presenza dell’artista Luigi Salvatori. \n\n\n\nNato a Palestrina nel 1951\, Luigi Salvatori è una figura di rilievo nel panorama dell’arte contemporanea italiana. Architetto di formazione\, ha sviluppato una poetica pittorica in cui il paesaggio non è mera rappresentazione naturalistica\, ma luogo interiore\, spazio simbolico in cui si riflettono memoria\, spiritualità e tensione metafisica. \n\n\n\nLa sua ricerca si muove lungo un crinale sottile: quello tra materia e trascendenza. Il colore diventa vibrazione emotiva\, la luce un varco verso dimensioni non immediatamente percepibili. Nei suoi lavori il creato non è semplice scenario\, ma presenza viva\, interlocutore silenzioso dell’uomo nel suo desiderio di infinito. \n\n\n\nL’esposizione romana propone un itinerario visivo che invita lo spettatore a interrogarsi sul rapporto tra natura e coscienza\, tra limite umano e aspirazione all’assoluto. Ogni tela è un dialogo aperto\, una soglia che conduce oltre il visibile. L’importante rete di patrocini testimonia il valore culturale dell’iniziativa\, che connotandosi come un evento di alta caratura istituzionale\, si inserisce nel solco delle attività promosse dalla Fondazione Amedeo Modigliani per la valorizzazione dell’arte contemporanea e del patrimonio artistico italiano. \n\n\n\nTre le sezioni tematiche in cui si snoda un racconto etico e spirituale che strutturano un percorso narrativo coerente e profondamente simbolico: \n\n\n\n• Inno alla Natura – una celebrazione lirica del creato\, in cui il paesaggio diventa canto visivo\, armonia cromatica e contemplazione silenziosa; Il Maestro Salvatori insegue una Bellezza che non si lascia possedere né definire\, ma si rivela solo a chi la contempla con purezza e ascolto interiore. Le opere diventano così un dialogo con il mistero\, un cammino tra fatica ed estasi verso quell’unità profonda che restituisce all’uomo il senso della propria rinascita. \n\n\n\n• L’Uomo Custode e costruttore – sezione dedicata alla responsabilità umana\, alla capacità di edificare\, proteggere e trasformare il mondo con consapevolezza; ritrae Roma — dai tetti alle antichità\, dalle chiese alle architetture contemporanee — come testimonianza viva della responsabilità umana nel plasmare e preservare la bellezza. Attraverso una pittura dal vero\, nutrita di viaggio e memoria\, l’artista trasfigura scorci e monumenti in visioni sospese\, dove studio\, contemplazione e reinterpretazione si fondono in atmosfere luminose e meditate. \n\n\n\n• La Rottura del patto di custodia – riflessione intensa sulle fratture contemporanee\, sul disequilibrio tra progresso e tutela\, tra desiderio e limite. Il M° dà voce alla frattura tra uomo e creato attraverso immagini di forte tensione simbolica: l’albero agonizzante che grida contro la guerra\, i volti segnati dalla violenza\, le interminabili migrazioni nel deserto. Le opere denunciano la perdita di responsabilità verso la terra e verso l’altro\, intrecciando memoria rinascimentale e dramma contemporaneo in una pittura essenziale e intensa\, attraversata da accenti monocromi e struggenti campiture azzurre. Attraverso queste tre tappe\, Salvatori propone un itinerario che supera la dimensione puramente estetica per farsi meditazione civile e spirituale. La natura non è semplice scenario\, ma interlocutrice viva; l’uomo non è spettatore passivo\, bensì protagonista chiamato alla responsabilità. \n\n\n\nIl M° ovunque esprime la tensione dell’uomo verso l’infinito e la spiritualità\, trasformando dolore e solitudine in forza creativa. Le opere evocano una trasfigurazione assoluta\, dove l’arte diventa dialogo tra umanità e divino. \n\n\n\nUn percorso ben calibrato conduce il visitatore tra visibile e invisibile. La mostra si configura così come un momento di riflessione condivisa tra istituzioni\, mondo accademico e pubblico\, in un contesto di prestigio che esalta il dialogo tra tradizione e contemporaneità. \n\n\n\nIn collaborazione con Archivio Paolo Salvati \n\n\n\nIngresso libero \n\n\n\nSotto l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo \n\n\n\nCon il patrocinio di ICAS\, Consiglio Regionale del Lazio\, Presidente Commissione Cultura Camera dei  \n\n\n\nDeputati\, Assessorato alla Cultura di Roma Capitale\, Fondazione Amedeo Modigliani.
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LOCATION:Fondazione Amedeo Modigliani\, Via di San Crisogono 45\, Roma\, ITA\, 00153\, Italy
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SUMMARY:SperimentArti Donna al Centro Culturale Artemia
DESCRIPTION:Il progetto\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura\, è vincitore dell’Avviso Pubblico\, curato dal Dipartimento Attività Culturali\, per la concessione di contributi destinati a sale teatrali private con capienza inferiore a 100 posti aventi sede a Roma\, per progetti di ricerca e sperimentazione nell’ambito dello spettacolo dal vivo e della formazione. Stagione 2025/2026 \n\n\n\nSperimentArti Donna ha lo scopo di valorizzare i lavori focalizzati sulla ricerca di nuove e diverse forme drammaturgiche lontane dalla scena teatrale tradizionale e celebrare “l’Universo Femminile” con eventi che riguardano tematiche femminili o che siano stati realizzati per la maggior parte da donne.  \n\n\n\nIl Centro Culturale Artemia attraverso il progetto “SperimentArti Donna” si propone di presentare una rassegna di 5 spettacoli teatrali\, 1 mostra d’arte ed 1 concerto acustico\, creati da artisti con formazioni\, età\, traiettorie e competenze diverse\, che coinvolgeranno e sorprenderanno il pubblico di tutte le fasce di età\, valorizzando i lavori di ricerca di nuove forme drammaturgiche\, lontane dalla scena teatrale mainstream. \n\n\n\nLa rassegna si sviluppa dal 2 al 30 marzo 2026 ed ha come filo conduttore la sperimentazione al femminile. \n\n\n\nIl 13 e 14 marzo alle ore 21 e 15 marzo 2026 alle ore 18 in scena un altro debutto al femminile: LE ZIAZIN. Una produzione Malerba Teatro in collaborazione con la pluripremiata compagnia Lidi Precari\, per la regia di Flavia Martino ed interpretato da Silvia Violante e Sara Younes. Una piece di teatro contemporaneo e commedia amara. \n\n\n\nDue donne. Lavano\, stendono e piegano il bucato. Sempre bianco\, sempre lo stesso. \n\n\n\nIl gesto si ripete\, condiviso\, appreso\, tramandato.  \n\n\n\nLa lingua barese\, come una cantilena\, è il suono costante del loro legame: una musicalità che unisce e separa. \n\n\n\nIn questo universo sospeso\, una voce apre una possibile via d’uscita\, un varco fragile che mette in crisi le loro abitudini. Ma la fuga è reale o solo un’illusione? “Le ziazin” restano bloccate tra attesa e ripetizione\, interrogandosi su ciò che le tiene lì e se sia ancora possibile immaginare un altrove. \n\n\n\nAppuntamenti previsti in rassegna: \n\n\n\nDal 2 al 30 marzo 2026 \n\n\n\nIL BUIO NELL’ANIMA: GUERRA! \n\n\n\nMostra d’arte personale di Paola Alviano Glaviano \n\n\n\nLa mostra sarà esposta nella “Sala Lydia Biondi” (foyer) del Centro Culturale Artemia e sarà visibile a partire da 1 ora prima e fino ad 1 ora dopo dal culmine di ogni evento programmato in rassegna. \n\n\n\n13\, 14 marzo 2026 ore 21 e 15 marzo 2026 ore 18 \n\n\n\nLE ZIAZIN \n\n\n\nSpettacolo teatrale. Teatro contemporaneo – commedia amara. Prima volta in scena \n\n\n\nUna produzione Malerba Teatro in collaborazione con la pluripremiata compagnia Lidi Precari\, la regia di Flavia Martino ed interpretato da Silvia Violante e Sara Younes. \n\n\n\n. \n\n\n\nPRENOTAZIONE OBBLIGATORIA: 334 1598407 (anche via WhatsApp e/o SMS) \n\n\n\nCENTRO CULTURALE ARTEMIA \n\n\n\nDirettrice Artistica: Maria Paola Canepa \n\n\n\n \n\n\n\nMedia Partner: Kirolandia e CulturSocialArt \n\n\n\nInfo line: +39 334 159 8407 \n\n\n\nwww.centroculturaleartemia.org \n\n\n\nwww.facebook.com/centroculturaleartemia \n\n\n\nwww.istagram.com/centroculturaleartemia \n\n\n\nCome arrivare: Metro B fermata “San Paolo” + Bus 128 fermata “Santa Passera” – Bus 710 fermata “Piazza Piero Puricelli” – Bus 775\, 781 e 780 fermata “Santa Passera” 
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LOCATION:Centro Culturale Artemia\, Via Amilcare Cucchini\, 38\, Roma\, Italia
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SUMMARY:"Homecoming" al Teatro IF
DESCRIPTION:Tre ragazzi di periferia\, una periferia decadente e senza grandi prospettive.  \n\n\n\nSono abituati a vivere nella semplicità\, affrontando le giornate che passano uguali l’una all’altra. Raggiungeranno ben presto la consapevolezza che la loro realtà gli sta stretta e decideranno quindi di partire per cercare la vera felicità nella Grande Città. \n\n\n\nChissà se troveranno quello che cercano. \n\n\n\nD’altronde si sa\, nessuno posto è bello come casa propria… O forse no…?! \n\n\n\nLe più famose canzoni dei Green Day suonate dal vivo\, intervallate da monologhi che vi faranno entrare a pieno nei loro testi\, come se diventassero un’unica grande storia da raccontare. \n\n\n\nSe siete fan della band o semplicemente amanti della musica dal vivo\, venite a cantare e ad emozionarvi con noi! \n\n\n\nBiglietti: Intero € 15 (prenotazione obbligatoria) \n\n\n\nInfo e prenotazioni: 342 6864372 (anche WhatsApp) \n\n\n\nMail: prenotazioni@teatroif.it \n\n\n\nParcheggio gratuito: Via Gennaro Righelli\, 78 \n\n\n\nBiglietti disponibili al link: https://www.ticket.it/teatro/evento/homecoming_9561.aspx
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LOCATION:Teatro IF\, Via Nomentana\, 1018\, Roma\, 00137\, Italia
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SUMMARY:“Stand up di periferia” Teatro Verdi di Genova
DESCRIPTION:Venerdì 13 marzo 2026\, alle ore 21\, al Teatro Verdi di Genova Sestri Ponente (Piazza Alfredo Oriani\, 7) si tiene il primo grande evento aperto al pubblico del progetto “Stand up di periferia” del collettivo Li Evito Male. \n\n\n\nIl progetto è sostenuto dall’Assessorato alle Politiche Giovanili – Regione Liguria con co-finanziamento pubblico in attuazione dell’Intesa Stato Regione rep. N.127/CU/2024\, nell’ambito delle iniziative   promosse dal “Piano triennale Progetto Giovani” di Regione Liguria a favore di progetti ideati da associazioni giovanili. \n\n\n\nLa serata “Stand up al Verdi” vedrà come ospiti speciali i comici Daniele Gattano\, Elianto e Davide Sberna\, che saliranno sul palco insieme ai membri del collettivo Li Evito Male Carlo Poggi\, Chiara Benzi e Matteo Dagnino\, presentati da Francesco Solari e Andrea Bruzzone. L’evento è a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria al link: https://dice.fm/partner/tickets/event/nvw995-stand-up-al-verdi-13th-mar-verdi-teatro-genoa-tickets(apertura porte ore 20\, inizio spettacolo ore 21). \n\n\n\nDaniele Gattano ha debuttato come comico a “Colorado” su Italia 1\, per poi approdare su Real Time per i “Diversity Media Awards”; dal 2017 è nel cast di “Stand-Up Comedy” su Comedy Central\, sempre su Sky è stato in “Zelig C-Lab”\, “Comedians solve world problems” e ne “Il Salotto di Michela Giraud”. Su Rai 2 ha fatto parte del cast di “Battute?”\, mentre su Italia 1 è monologhista a “Le iene”. Davide Sberna ha partecipato agli open mic di Comedy Central\, ha aperto gli spettacoli di diversi stand up comedian italiani professionisti e presenta gli spettacoli dei PotaBoyz. Elianto si definisce un “cantante improvvisatore” che\, accompagnandosi con la chitarra\, canta canzoni inventate sul momento prendendo spunto dal pubblico.  \n\n\n\nLa serata fa parte del progetto “Stand up di periferia” prevede una serie di appuntamenti tra cui workshop\, corsi di scrittura\, open mic e spettacoli per approfondire e divulgare l’arte della stand up comedy\, con protagonisti alcuni tra i più freschi e influenti talenti del genere del panorama italiano. Gli eventi\, che andranno avanti fino a fine giugno\, sono dedicati ai giovani che vivono nelle periferie cittadine e sono tutti a ingresso libero. \n\n\n\nPromotore dell’iniziativa è il collettivo Li Evito Male\, da diverso tempo sinonimo di qualità e originalità nel panorama comico cittadino. Dal 2022 organizza eventi\, rassegne e laboratori di scrittura gratuiti nel centro storico genovese\, con l’obiettivo di far conoscere la stand up comedy e offrire ai giovani un intrattenimento originale e sano. Nata dall’incontro di quattro persone\, oggi l’associazione conta circa 15 membri di età compresa fra i 25 e i 35 anni. \n\n\n\nIl progetto “Stand up di periferia” \n\n\n\nDue sono gli obiettivi cardine del progetto: divulgare l’arte della stand up comedy e animare luoghi decentrati della città offrendo l’opportunità ai giovani che vivono nelle aree periferiche cittadine di usufruire di appuntamenti ludici\, culturali e formativi gratuiti. «“Stand up di periferia” nasce con l’intento di far conoscere più da vicino questa forma d’intrattenimento – raccontano i fondatori dell’associazione Li Evito Male Francesco Solari\, Noemi Sanfilippo e Andrea Bruzzone – e quello che c’è dietro la battuta: la funzione terapeutica della scrittura\, l’effetto liberatorio di mettersi in gioco personalmente sul palco e la gratificazione di essere riusciti a creare ed esporre un proprio monologo». \n\n\n\nUn progetto pensato e sviluppato da giovani per i giovani\, in cui tutti gli appuntamenti sono appositamente gratuiti e aperti alla cittadinanza\, con un’attenzione particolare agli under 35 residenti delle periferie genovesi. I quartieri coinvolti dalle attività di “Stand up di periferia” sono Staglieno\, San Fruttuoso\, Sestri Ponente e Voltri. «Un altro importante obiettivo – continuano i tre comici – è quello di creare degli spazi nelle periferie in cui chiunque\, soprattutto i più giovani\, possa sentirsi libero di raccontare la propria storia\, imparare la tecnica della scrittura creativa e le basi della comicità\, nonché presentare un pezzo autoriale davanti a un vero pubblico. Il progetto culmina con la realizzazione di due spettacoli in due teatri di fondamentale importanza per il territorio genovese\, il Teatro Verdi e il Teatro Garage\, in cui\, insieme ad alcuni esponenti del collettivo\, si esibiranno comici di rilievo nazionale\, per permettere al grande pubblico di ammirare alcuni dei migliori esponenti della stand up comedy in Italia». \n\n\n\nGli appuntamenti di “Stand up di periferia” \n\n\n\nLe attività formative del progetto si suddividono in corsi di scrittura base\, vere e proprie lezioni di scrittura creativa in cui i comici del collettivo insegnano ai partecipanti l’a-b-c della comicità\, con dimostrazioni ed esercitazioni\, mantenendo sempre un approccio laboratoriale di analisi e confronto sui pezzi scritti\, e in workshop\, ovvero lezioni di approfondimento tenute da comici professionisti.  \n\n\n\nI comici che tengono i corsi di scrittura e insegnano durante i workshop sono Pietro Casella\, giovane talento comico e autore\, considerato una delle voci più originali della nuova stand-up italiana\, Paul D. Genovese\, comico\, opinionista sportivo e autore di comici professionisti di livello nazionale\, e Serena Bongiovanni\, comica professionista e organizzatrice di corsi di stand up comedy e improvvisazione. \n\n\n\nDegli eventi serali fanno invece parte gli open mic\, in cui i partecipanti ai workshop e ai corsi hanno l’opportunità di esibirsi con un breve monologo su un vero palco\, per testare le battute davanti al pubblico e imparare a gestire “l’ansia da palcoscenico”; e i grandi eventi\, con protagonisti comici di fama nazionale\, tra cui Daniele Gattano (Le Iene\, Battute su Rai2\, Comedy Central)\, Elianto (Zelig)e Davide Sberna (Pota Boys)\, protagonisti dello spettacolo in scena al Teatro Verdi di Sestri Ponente venerdì 13 marzo 2026\, e Nanni Mascena (Friccicore Stand Up Comedy)\, in scena giovedì 28 maggio 2026 al Teatro Garage di San Fruttuoso. \n\n\n\nLe iscrizioni ai corsi di scrittura e ai workshop sono già chiuse\, mentre le serate di open mic e gli spettacoli sono aperti al pubblico e a ingresso gratuito.  \n\n\n\nIl programma degli appuntamenti aperti al pubblico \n\n\n\nVenerdì 6 marzo 2026\, ore 21         Open Mic nella sede della Società di Mutuo Soccorso Fratellanza S. \n\n\n\nFruttuoso\, in Via Leon Battista Alberti\, 10\, 16132\, Genova (San Fruttuoso) \n\n\n\nVenerdì 13 marzo 2026\, ore 21 \n\n\n\nGrande evento con ospiti Daniele Gattano\, Elianto\, Davide Sberna e i membri del collettivo Li Evito Male Carlo Poggi\, Chiara Benzi e Matteo Dagnino al Teatro Verdi\, Piazza Alfredo Oriani\, 7\, 16154\, Genova (Sestri Ponente) \n\n\n\nSabato 21 marzo 2026\, ore 21        Open Mic nella sede dell’associazione culturale Larsen\, in Via della Pigna\, 26R\, 16138\, Genova (Staglieno) \n\n\n\nSabato 23 maggio 2026\, ore 21 \n\n\n\nOpen Mic con Serena Bongiovanni alla Pro Loco di Sestri Ponente\, Villa Rossi\, Piazza Poch\, 4\, 16154\, Genova (Sestri Ponente) \n\n\n\nGiovedì 28 maggio 2026\, ore 21                Grande evento con ospite Nanni Mascena\, one man show con improvvisazione ed esibizione musicale al Teatro Garage\, in Via Paggi\, 43b\, 16143\, Genova (San Fruttuoso) \n\n\n\nFine giugno 2026 (data e luogo ancora da definirsi)          Evento finale: Open Mic di chiusura e\, a seguire\, concerto dei Freak Flower  \n\n\n\nInformazioni: https://www.instagram.com/li_evito_male/
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SUMMARY:"Cani lunari" allo Spazio Rossellini
DESCRIPTION:Fra le coreografie più apprezzate dalla critica e dal pubblico in tutto il 2025\, venerdì 13 marzo allo Spazio Rossellini andrà in scena in Prima Romana Cani lunari di Francesco Marilungo\, nell’ambito di Scintille – la stagione 2026 del Centro Nazionale di Produzione della Danza Orbita|Spellbound con la direzione artistica di Valentina Marini. Uno degli spettacoli più attesi della stagione\, presentato in collaborazione con ATCL. \n\n\n\nDopo lo straordinario successo di Stuporosa – Premio Ubu 2024 come miglior spettacolo di danza – in questa nuova creazione Francesco Marilungo torna a indagare le categorie del mondo arcaico passando dal lamento funebre\, dal pianto rituale della precedente creazione a una riflessione sul corpo estatico\, sul pensiero magico\, sulla figura della strega. \n\n\n\nLo spettacolo\, vincitore del Premio CollaborAction – Network Anticorpi\, si sviluppa infatti a partire dalla suggestione del fenomeno ottico dei “cani lunari”\, ovvero la rifrazione della luce lunare nei cristalli di ghiaccio atmosferici che crea un alone circolare intorno al nostro satellite. Fenomeni che la tradizione popolare leggeva come presagi di tempesta ma che erano anche segnali di passaggio\, varchi visivi verso l’invisibile.  \n\n\n\nCani lunari attraversa questi varchi e si immerge in un immaginario radicato nel femminile arcaico\, nei saperi magici\, nei corpi estatici. Un’indagine sensibile attorno alla figura della strega\, della guaritrice: non come residuo folklorico o stereotipo demonizzato\, ma come emblema di un sapere marginale e potente\, che resiste alle logiche dell’utile e del visibile.  \n\n\n\nAttraverso un processo di ricerca che unisce materiali d’archivio\, testimonianze orali\, iconografie folkloriche e pratiche corporee\, Cani lunaricostruisce un rito performativo in cui il corpo danza la trance\, l’estasi\, la metamorfosi. Le cinque performer in scena – Alice Raffaelli\, Barbara Novati\, Roberta Racis\, Francesca Linnea Ugolini\, Vera Di Lecce – con in mano corvi imbalsamati a rappresentare animali guida\, spiriti della soglia\, compiono gesti sospesi tra rito e finzione\, magia e gioco teatrale; mentre il paesaggio sonoro\, firmato da Vera Di Lecce\, intreccia elettronica e suono naturale\, canti orali e formule magiche\, in una partitura al confine tra il terrestre e il divino.  \n\n\n\nCani lunari rievoca un sapere che è politico e sensoriale\, un’epistemologia incarnata. L’anima\, uccello o fiato\, esce dalla bocca\, vola\, si stacca e poi ritorna nel corpo. Come nelle confessioni estorte alle donne perseguitate – spesso visionarie\, narratrici\, guaritrici – il corpo diventa racconto\, rito di guarigione\, esercizio di sopravvivenza; è un attraversamento\, un sabba bianco\, un rituale collettivo per re-incantare il mondo. \n\n\n\n*** \n\n\n\nFrancesco Marilungo è coreografo e performer. Dal 2010 viene a contatto con coreografi di fama internazionale come Julie Anne Stanzak\, Masaki Iwana\, Yasmine Hugonnet\, Jan Fabre\, Romeo Castellucci. Negli anni\, lavora come performer per Enzo Cosimi\, Antonio Marras e Alessandro Sciarroni. Inizia un proprio percorso autoriale alla ricerca di un codice personale tra la performance\, la danza e le arti visive. Paradise\, vincitore del bando NEXT 2015/2016 della Lombardia\, viene selezionato da Anticorpi XL per la Vetrina della Giovane Danza d’Autore 2016. Love Souvenir del 2018 è vincitore del bando Inteatro Festival e del bando Next 2017/2018 della Lombardia. Con Party Girl\, vince il premio Prospettiva Danza 2020 e Cross Award 2020 e viene selezionato per la Nid Platform2021. Nel 2024 Stuporosa viene presentato alla Nid Platform nella sezione programmazione e vince il premio UBU 2024 come Miglior Spettacolo di Danza. Il suo nuovo progetto Cani Lunari è vincitore del Premio CollaborAction – Network Anticorpi.  \n\n\n\nCOMUNICATO STAMPA \n\n\n\nFOTO \n\n\n\n*** \n\n\n\nScintille è una produzione ORBITA|Spellbound Centro Nazionale di Produzione della Danza con il sostegno del MIC e della Regione Lazio\, in collaborazione con ATCL – Circuito Multidisciplinare del Lazio\, Spazio Rossellini\, Teatro Ambra Jovinelli\, Teatro Biblioteca Quarticciolo\, Fondazione Roma Tre Teatro Palladium. \n\n\n\nFino al 15 maggio\, 4 mesi di programmazione in 4 luoghi diversi – Teatro Ambra Jovinelli\, Spazio Rossellini\, Teatro Biblitoteca Quarticciolo e Teatro Palladium – per l’unica stagione della Capitale interamente dedicata alla danza contemporanea\, tra grandi maestri ed esponenti del nuovo panorama coreutico\, riallestimenti di spettacoli ormai storici e nuove creazioni\, protagonisti della scena italiana e ospiti internazionali \n\n\n\nCREDITI \n\n\n\nRegia e Coreografia: Francesco MarilungoCon: Alice Raffaelli\, Barbara Novati\, Roberta Racis\, Francesca Linnea Ugolini\, Vera Di LecceMusica e Vocal Coaching: Vera Di LecceSpazio e Luci: Gianni StaropoliCostumi: Lessico FamiliareFoto e Video: Luca Del PiaProduzione: Körper | Centro Nazionale Di Produzione Della DanzaCo-Produzione: snaporazverein\, Ira InstituteIl Progetto è stato realizzato con il contributo di Residance – Luoghi e Progetti di Residenza per Creazioni Coreografiche Azione Del Network Rete Anticorpi Xl: Amat – Associazione Marchigiana Per Le Attività Teatrali\, Fondazione Armunia\, Consorzio Puglia Culture – Consorzio Regionale Per Le Arti E La Cultura  \n\n\n\nIn Collaborazione con Associazione Menhir / Festival Le Danzatrici En Plein Air Di Ruvo Di Puglia E Ass. Cult. Teatro Menzati’/ Tex – Il Teatro Dell’exfadda Di San Vito Dei Normanni (Puglia).Con il sostegno di cross Festival\, Primavera Dei Teatri CastrovillariCon il contributo di marosi Festival\, Teatro Delle MoireProgetto vincitore del Premio CollaborAction – Network Anticorpi XL \n\n\n\nINFO & PRENOTAZIONI \n\n\n\nbiglietteria@orbitaspellbound.com \n\n\n\n+39 329 550 8072 (lun – ven 11/16) \n\n\n\nhttps://www.instagram.com/orbita_spellboundhttps://www.facebook.com/orbitaspellbound \n\n\n\nhttps://orbitaspellbound.com/stagione-2026/
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SUMMARY:Rezza e Mastrella in "Fratto_X" al Palladium
DESCRIPTION:Il 13 e 14 marzo al Teatro Palladium dell’Università Roma Tre è in scena Fratto_X di Antonio Rezza e Flavia Mastrella\, uno spettacolo cult lontano dalle scene romane ormai da qualche anno che continua ancora oggi a interrogare lo spettatore a distanza di oltre 10 anni dal suo debutto. \n\n\n\nInsieme sulle scene da oltre trent’anni Antonio Rezza e Flavia Mastrella sono tra gli artisti più apprezzati nel panorama teatrale contemporaneo. Fratto_X è uno dei loro spettacoli più celebri\, anticonvenzionale come chi lo ha concepito. \n\n\n\nIn scena\, due entità\, interpretate da Antonio Rezza e da Ivan Bellavista\, discorrono sull’esistenza. Sullo sfondo dell’habitat creato da Flavia Mastrella\, tra drappeggi e oggetti di scena che sono sculture\, si susseguono i numerosi personaggi e le tante personalità di Rezza in un dialogo esilarante\, allo stesso tempo lucido e sfrontato. \n\n\n\nCosì Antonio Rezza e Flavia Mastrella raccontano la storia dello spettacolo: “Il telecomandato gira in cerchio: la spensieratezza non ha luogo. Entra la ferraglia con la pelle appesa. E con la voce forte. Si gira e se ne va. Urla da lontano parole piene d’eco. Torna e se ne va. L’eco ammutolisce. Un taxi perduto è un lamento mancato\, disperazione in cerchio con autocritica fasulla\, vittimismo di regime\, modestia tiranna e tirannia del consueto. Tutto ciò che si assomiglia va al potere. E a imitar se stessi c’è sempre da imparare. Ma chi imita se stesso è la cancrena nell’orecchio di chi ascolta. E marcisce l’ambizione. L’ansia non è uno stato d’animo ma un errore posturale. Forma e demenza non viaggiano mai sole. Tra le dune di un deserto\, uccelli migratori volano felici sulla testa di due uomini sereni\, lievemente turbati dall’arroganza del potente di turno\, essere antropomorfo con le braccia malformate dal compromesso elettorale. La cultura è fatta a pezzi da chi ama sceneggiare. E poi la voce di uno fa parlare l’altro che muove la bocca per sentito dire. E si lamenta del suo poco parlare con la voce che lo fa parlare. Litiga con la voce che lo tiene al mondo. Applausi a chi ha ben poco da inchinare. Rarefatta dalla santità\, Rita da Cascia oltraggia la provenienza\, si ama non per sentimento ma per residenza: siamo sotto un fratto che uccide\, si muore per eccessiva semplificazione. Il lottatore di sumo desume che dedurre è un eccesso. Sindoni a confronto con cartoni animati redentori. Guerrieri di ritorno da niente e specchi carnefici a mettere parole in bocca allo specchiato. “ \n\n\n\nNote di Antonio RezzaSi può parlare con qualcuno che ti dà la voce? Si può rispondere con la stessa voce di chi fa la domanda? Due persone discorrono sull’esistenza. Una delle due\, quando l’altra parla\, ha tempo per pensare: sospetta il tranello ma non ne ha la certezza. La manipolazione è alla base di un corretto stile di vita. Per l’ennesima volta si cambia forma attraverso la violenza espressiva. Mai come in questo caso o\, per meglio dire\, ancora come in questo caso\, l’odio verso la mistificazione del teatro\, del cinema\, della letteratura\, è implacabile. Il potere sta nel sopravvivere a chi muore. Noi siamo pronti a regnare. Bisognerebbe morire appena un po’ di più. \n\n\n\nNote di Flavia MastrellaL’habitat Fratto_X è un impeto da suggestioni fotografiche. Le immagini raccontano la strada che corre e l’impossibilità di agire. Scie luminose si materializzano con l’inquietante delicatezza dei fiori visti da vicino. Come anche Fratto_X è un ideogramma\, insegue la leggera freschezza vibrante del tratto e il colore saturo dell’immagine in 3d. Una distesa di pelle calda organizza figure antropomorfe\, sommerse dalla carne e dalla carnalità\, vittime disponibili alla persuasione di massa. L’inutilità permea e comprime i personaggi che si affacciano da un divieto X. La Sedia\, mezzo mutante color azzurro\, pelle e ruggine\, è presa in prestito dal teatro di narrazione. Il Telecomandato geneticamente alterato e il Miracolo dell’urbanizzazione sono sculture mobili dipendenti. La carcassa del guerriero viene riproposta come presenza epica solo nella forma e nell’atteggiamento. \n\n\n\nRezzaMastrella non sono nuovi al Teatro Palladium dell’Università Roma Tre\, un atteso ritorno sia per la comunità universitaria che per quella del quartiere Garbatella\, così come per tutta la città di Roma. \n\n\n\nAntonio Rezza: “E’ importante per noi ritornare al teatro Palladium dopo un po’ di anni di assenza\, l’ultima volta è stato qualche anno fa all’interno del progetto “Audience Revolution”\, ed è stato molto emozionante. Per due giorni viviamo il quartiere Garbatella con un occhio diverso\, quando siamo in scena\, abbiamo un occhio diverso.” \n\n\n\nFlavia Mastrella: “Tornare al Palladium è sempre un piacere. È un ambiente interessante\, e soprattutto il pubblico\, anche quello di studenti e studentesse è molto attento ed esigente.” \n\n\n\nFRATTO Xdi Flavia Mastrella\, Antonio Rezzacon Antonio Rezzae con Ivan Bellavistahabitat Flavia Mastrella(mai) scritto da Antonio Rezzaassistente alla creazione Massimo Camilliluci e tecnica Alice Mollicamacchinista Eughenij Razzecaorganizzazione generale Stefania Saltarelliorganizzazione e comunicazioneThis is Acquauna produzione La Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello – Rezza Mastrella \n\n\n\nPrevendite: https://www.boxol.it/next/it/TeatroPalladium/select-seat/608975/biglietti-fratto-x \n\n\n\nBiglietti 20 intero\, 16 ridotto gruppi di min. 10 persone\, 12 ridotto studenti.
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SUMMARY:"Bella Bro!" al Teatro Ghione
DESCRIPTION:Al Teatro Ghione di Roma\, venerdì 13 marzo\, Christian e Barbara in Bella Bro! Tematica principale dello show è la vita a due vista dall’interno. Barbara e Christian\, che nella vita reale sono una coppia\, ironizzano come nessun altro sulle mille differenze che rendono il loro rapporto un campo minato di risate.  Lui romano doc\, lei milanese doc: il contrasto Roma-Milano è lo spunto per divergenze esilaranti su tutto\, dal caffè al traffico\, dal modo di litigare al modo di fare pace. Si punzecchiano di continuo\, sempre sull’orlo della crisi coniugale\, eppure si ritrovano immancabilmente insieme… con l’intento (taciuto ma condiviso) di avere l’ultima parola.  Qualche parentesi familiare non manca (tipo un adolescente in casa che parla un’altra lingua)\, ma il cuore dello spettacolo resta loro due: le nevrosi di un lui e una lei che si scontrano ogni giorno\, eppure non si mollano mai.  A questo punto sorge spontanea la domanda: manca davvero qualcosa al loro rapporto o è proprio questo caos continuo a renderlo meno piatto di quanto sembri?  Risate assicurate\, per una coppia che non lascia nulla… alla noia! \n\n\n\nbiglietti: \n\n\n\nPlatea 29\,00 euro \n\n\n\nGalleria Centrale 24\,00 euro \n\n\n\nInfo:06 6372294 \n\n\n\nwww.teatroghione.it
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SUMMARY: Fiori di carta all'Art Fort Wurth a Capena
DESCRIPTION:Nell’ambito delle attività culturali ed educative promosse dall’Art Forum Würth Capena\, venerdì 13 marzo è in programma Fiori di carta\, un laboratorio per adulti dedicato alla sperimentazione creativa.In vista del risveglio della natura e ispirato ai paesaggi di Christopher Lehmpfuhl esposti in mostra\, l’incontro propone la realizzazione di fiori artificiali in carta\, materiale delicato e versatile che può essere piegato\, modellato e accostato ad altri elementi.I partecipanti saranno guidati nella creazione di composizioni floreali da utilizzare come decorazioni\, centrotavola o piccoli omaggi simbolici\, in dialogo con le atmosfere espositive.Non è richiesta alcuna esperienza precedente: l’iniziativa è rivolta a chi desidera concedersi un tempo dedicato alla creatività\, lasciandosi ispirare dai colori e dalle suggestioni della mostra.Costo di partecipazione: 12€. Prenotazione obbligatoria entro mercoledì 11 marzo: tel. 06/90103800 | cell: 3317541611 | mail: art.forum@wuerth.it \n\n\n\n—- \n\n\n\nPathos und Pastos. Christopher Lehmpfuhl nella Collezione Würth \n\n\n\nLa mostra\, che riunisce oltre 40 opere dell’artista tedesco Christopher Lehmpfuhl\, permette di esplorare alcune delle serie più significative del suo lavoro\, dalle scultoree rappresentazioni urbane ai luminosi paesaggi naturali eseguiti in diverse parti del mondo. Christopher Lehmpfuhl (Berlino\, 1972) è noto per la sua capacità di catturare la bellezza e l’essenza dei paesaggi attraverso la pittura en plein air. I suoi viaggi lo portano in tutto il mondo\, dall’Islanda al Giappone\, dall’Italia all’India. Seguendo la tradizione impressionista\, dipinge all’aperto per immergersi completamente nei luoghi che rappresenta\, trasformando la sua pratica artistica in un’esperienza sensoriale completa. Ogni creazione di Lehmpfuhl contiene litri di una vernice pastosa\, grumi di materia stesi manualmente in un’esecuzione organica e magistrale. \n\n\n\nArt Forum Würth Capena \n\n\n\nNato nel 2006\, l’Art Forum Würth Capena fa parte di una rete europea composta da 15 musei\, nei quali le opere della Collezione Würth vengono presentate attraverso un ricco programma di mostre temporanee. Progettato dall’architetto siciliano Vincenzo Melluso insieme alla Società Politecnica Ingegneria e Architettura\, l’Art Forum è stato sviluppato come spazio strettamente connesso alla vita aziendale. La scelta di collocarlo in provincia\, lontano dai grandi flussi turistici\, nasce dalla volontà di avvicinare all’arte innanzitutto i dipendenti e le loro famiglie\, creando un luogo partecipativo dedicato alla riflessione\, all’ispirazione e alla creatività. Allo stesso tempo\, l’Art Forum è una realtà aperta alla collettività e rappresenta un punto di riferimento culturale per il territorio. Le sue attività comprendono visite guidate\, percorsi didattici per scuole di ogni ordine e grado\, laboratori creativi per bambini\, ragazzi e famiglie\, oltre a concerti ed eventi culturali di diversa natura. \n\n\n\nTel. 06/90103800 | cell: 3317541611 mail: art.forum@wuerth.it |www.artforumwuerth.it \n\n\n\nIngresso gratuito \n\n\n\nOrario di apertura al pubblico: \n\n\n\nlunedì – venerdì: 10.00 – 17.00 \n\n\n\nsabato e domenica aperto per eventi e laboratori creativi festivi chiuso
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SUMMARY:Il soprano Lidia Fridman al Teatro Argentina
DESCRIPTION:Soprano russo drammatico\, rinomata per la grande estensione vocale e l’agilità\, nonché per il colore scuro della voce\, dalla solida preparazione tecnica e interpretativa\, Lidia Fridman si è guadagnata un posto di primo piano nel panorama lirico internazionale. È atteso il suo debutto nella stagione dell’Accademia Filarmonica Romana giovedì 12 marzo al Teatro Argentina (ore 21) per un recital\, accompagnata al pianoforte da Liubov Gromoglasova\, che attraversa alcune delle pagine più introspettive\, intime e “notturne” dalla liederistica russa e tedesca del secondo Ottocento – Čajkovskij\, Wagner\, Rachmaninov – fino alla metà del Novecento con gli ultimi Lieder di Richard Strauss. \n\n\n\nIl recital segue di pochi giorni il successo del Macbeth di Verdi al Teatro Regio di Torino\, dove la sig.ra Fridman interpreta il ruolo di Lady Macbeth\, diretta da Riccardo Muti\, con la regia della figlia Chiara\, e precede il concerto negli Stati Uniti per il debutto con la Chicago Symphony Orchestra diretta sempre da Muti\, per una serata dedicata alle più significative arie d’opera italiana. Una collaborazione\, quella con il Maestro Muti\, che si consolida dopo le due precedenti produzioni operistiche verdiane (Abigaille in Nabucco e Amelia in Un ballo in maschera) e alcuni concerti.  \n\n\n\nIL PROGRAMMA \n\n\n\nIl programma affronta alcune delle pagine più intime della musica vocale da camera tedesca e russa\, in cui vi ricorre\, come nella gran parte della liederistica\, il tema della Natura e dell’Amore – inteso come passione\, dolore\, anelito\, struggimento. Da un lato le romanze russe\, dai toni a tratti drammatici (dall’op. 60\, 38 e 47) e la malinconia di Giugno – Barcarola pagina per solo pianoforte di Čajkovskij\, dall’altro i profumi e le sensazioni della natura nelle romanze di Rachmaninov (dall’op. 14\, 4 e 21).  Il concerto si arricchisce poi di due cicli di Lieder tedeschi che raggiungono vertici di pathos e contemplazione: i Wesendonck Lieder di Wagner\, su poesie di Mathilde Wesendonck\, musa ispiratrice del musicista tedesco\, cui si legò da una forte passione romantica\, sono cinque Lieder scritti fra il 1857 e il 1858 che anticipano il grande lavoro del Tristan und Isolde; una sorta di “diario sentimentale in musica” (Franco Serpa)\, in cui la musica è fremente di pathos e sospiri. Di tutt’altra natura i Vier-letzte Lieder (Ultimi quattro Lieder) op. 150 di Richard Strauss\, composti in anni difficili\, fra la fine del 1945 e il ‘48\, e pubblicati nel 1950\, un anno dopo la scomparsa del musicista: il lirismo poetico della voce umana – i testi sono di Herman Hesse e Joseph von Eichendorff – è fra i vertici della produzione straussiana\, vero e proprio testamento artistico e spirituale. Li precedono due brani per pianoforte tratto dai giovanili Stimmungsbilder op. 9 “Immagini di stati d’animo”. \n\n\n\n“L’idea di questo programma – racconta Lidia Fridman – è nata da un’esigenza profonda. Ho voluto costruire un percorso che fosse prima di tutto un viaggio dentro di sé: non un semplice accostamento di pagine russe e tedesche\, ma un cammino dalla notte all’ultimo tramonto. Čajkovskij e Rachmaninov parlano di una malinconia che conosco bene e sento molto affine – non come tristezza\, ma come profondità. È una notte che non fa paura\, ma che obbliga a guardarsi dentro. Sentivo il bisogno di attraversarla senza evitarla. In Wagner\, e ancora di più in Strauss\, quella stessa coscienza si fa contemplazione”. \n\n\n\nBiglietti: Teatro Argentina da 19 a 30 euro; (comprensivi di prevendita). \n\n\n\nInfo: filarmonicaromana.org\, tel. 342 9550100\, promozione@filarmonicaromana.org
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LOCATION:Teatro Argentina\, Largo di Torre Argentina\, 52\, Roma\, 00186\, Italia
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SUMMARY:Gli Oblivion al Teatro Brancaccio
DESCRIPTION:Gli Oblivion in Tuttorial\, guida contromano alla contemporaneità\, uno spettacolo di e con gli Oblivion: Graziana Borciani\, Davide Calabrese\, Francesca\, Folloni\, Lorenzo Scuda e Fabio Vignanelli\, regia Giorgio Gallione\, giovedì 12 marzo al Teatro Brancaccio di Roma\, data organizzata da Vincenzo Berti e Gianluca Bonanno per Ventidieci. La produzione dello spettacolo è di Agidi. Gli Oblivion\, incantati dal richiamo suadente del Metaverso\, si proiettano nel futuro con questo nuovo spettacolo interamente dedicato alla contemporaneità. \n\n\n\nTuttorial è una realtà alternativa dove Galileo Galilei è una star di TikTok\, Leonardo da Vinci non riesce a produrre contenuti virali e Marco Mengoni canta all’Ikea. Senza senso e senza tempo\, personaggi di varie epoche allietano le giornate dei loro follower in cambio dell’agognato successo. Dare piacere per monetizzare\, in pratica il mestiere più antico del mondo. \n\n\n\nE tutti sono ben felici di farlo\, a partire dai cinque Oblivion che spaziano dai litigi tra Bell e Meucci sull’invenzione del telefono\, al presentarci le creature tipiche delle modernità come l’infaticabile Rider e il pavido Leone da Tastiera fino ad arrivare alla satira di costume\, alla politica all’attualità. \n\n\n\nE in questa folle playlist non poteva mancare una vecchia conoscenza del gruppo\, il caro Alessandro Manzoni che questa volta vuole ambientare i suoi Promessi Sposi nelle serie TV più famose di tutti i tempi. \n\n\n\nTuttorial è un vero e proprio strumento di orientamento grazie al quale in poche e semplici note\, i grandi interrogativi umani avranno risposte alla portata di tutti; uscirete dal teatro più saggi di Siri\, più fluidi di D’Annunzio\, più caldi del riscaldamento globale.Con il virtuosismo dei loro arrangiamenti\, effetti sonori avveniristici e quella innata voglia di distruggere gli schemi\, gli Oblivion cantano\, suonano\, percuotono diventando anche l’orchestra di loro stessi e realizzano ogni sera un anti-musical carbonaro a metà tra avanspettacolo e dj-set. Tuttorial è la guida galattica per autostoppisti moderni adatta a tutti: Boomer\, Millenials\, gen. Z\, gen. Alpha\, Neanderthal. É la risposta alla transizione digitale. Questa è la transizione musicale! \n\n\n\nNote di regia di Giorgio Gallione \n\n\n\n“Il Tuttorial degli Oblivion è un helzapoppin coltissimo e folle\, una sorprendente cavalcata virtuosistica tra i vizi e i tic della contemporaneità\, una radiografia ironica e grottesca dentro la “rete” mediatica che ci imprigiona e ci plagia. Facendo bizzarri slalom tra odiatori da tastiera e nerd ipertecnologici\, tra polverosi “Festival della Canzone” e super glamour Concerti Rock oceanici\, arrivando addirittura a coinvolgere Meucci e Bell che comicamente si contendono il brevetto del primo arcaico telefono\, Tuttorial esplora in musica\, canzoni\, parole\, parodie e sorrisi\, la nostra contemporaneità un po’ privilegiata\, un po’ decerebrata. Così\, e come sempre\, gli Oblivion ci regalano\, facendo finta di giocare\, contaminazioni\, citazioni e invenzioni teatrali argute e illuminanti perché\, come dice il poeta\, spesso la profondità si nasconde meglio alla superficie”.  \n\n\n\nNote musicali di Lorenzo Scuda \n\n\n\n“Contemporaneità e teatro. Già fra di loro sono compatibili come la nutella e la maionese. Figurati se devi inventarti un linguaggio musicale che sintetizzi entrambe le cose. Noi ci abbiamo provato. È finita che saltano i generi. \n\n\n\nElettronica + materia. Un musical Disney diventa una country dance alla Avicii. La chitarra acustica ha i riverberi di una colonna sonora di Danny Elfman.Una console da dj/beatboxer suona con bidoni di latta che grondano olio sul palco. Non ci sono più certezze. Anzi una c’è. La tastiera di Sandy Marton”. \n\n\n\nBIOGRAFIA \n\n\n\nGraziana Borciani\, Davide Calabrese\, Francesca Folloni\, Lorenzo Scuda e Fabio Vagnarelli ovvero gli Oblivion\, si incontrano nel 2003 a Bologna. Trascorrono anni intensi lavorando in vari Musical e iniziando a studiare la comicità in musica\, poi nel 2009 diventano notissimi al grande pubblico grazie al loro video su YouTube I Promessi Sposi in 10 minuti\, micro-musical visto ed emulato da milioni di utenti. Da quel momento iniziano il loro primo lungo tour teatrale con lo spettacolo Oblivion Show per la regia di Gioele Dix: oltre 200 repliche nei più importanti teatri e città italiane. Il teatro chiama la TV: debuttano sul piccolo schermo a “Parla con me” di Serena Dandini e segue poi l’invito nel cast di Zelig (prima serata Canale 5) nel 2011. \n\n\n\nMigliaia di studenti impazziscono per le parodie letterarie degli Oblivion diventate ormai parte del gergo giovanile: oltre a I Promessi Sposi in 10 minuti ci sono L’Inferno in 6 minuti e Pinocchio in 6 minuti. Nasce anche un libro con dvd dal titolo I Promessi Esplosi\, (Pendragon 2011) tra il didattico e il comico: esperienza che confluisce in una serie di Lectio Dementialis nei più prestigiosi Licei ed Atenei d’Italia. \n\n\n\nNel 2011 debutta anche il nuovo show teatrale Oblivion Show 2.0. Il Sussidiario sempre con la regia di Gioele Dix.  \n\n\n\nNell’agosto 2013 debutta sul palco del Ravello Festival Othello\, la H è muta spettacolo nel quale demoliscono a colpi di grottesca ironia sia l’Othello di Shakespeare che l’Otello di Verdi in uno show\, con la consulenza registica di Giorgio Gallione\, che è stato rappresentato anche al Teatro Regio di Parma dopo una lunghissima tournée. \n\n\n\nNel 2014 gli artisti presentano Oblivion.zip\, dove per la prima volta è previsto il coinvolgimento del pubblico con una scaletta a richiesta dei presenti.  \n\n\n\nParallelamente continua la loro attività sul Web e nel febbraio del 2015 pubblicano una serie di mash-up che ottengono milioni di visualizzazioni\, in particolare Queen VS Morandi. \n\n\n\nA dicembre 2015 sono ospiti di Panariello sotto l’albero in prima serata su RaiUno e a gennaio 2016 partecipano alla festa dei 40 anni del quotidiano La Repubblica dove presentano il nuovo singolo Evolution of Sanremo\, un’incredibile carrellata di tutte le canzoni vincitrici del festival di Sanremo in soli 5 minuti.  \n\n\n\nNel 2015 debutta Oblivion: The Human Jukebox\, sempre con la consulenza registica di Giorgio Gallione\, in scena per tre stagioni nei principali teatri italiani tra i quali il Teatro Sistina di Roma. In questo spettacolo gli Oblivion mettono tutto il meglio del loro linguaggio: esperimenti musicali folli e spettacolari e testi fortemente dissacranti dal potere comico debordante. \n\n\n\nLa presenza del gruppo su Internet è sempre massiccia con diverse serie di video che raccolgono milioni di click. \n\n\n\nNel 2018 debuttano nel loro primo musical originale\, La Bibbia riveduta e scorretta\, regia di Giorgio Gallione spettacolo comico dissacrante\, che entusiasma pubblico e critica. La colonna sonora originale è disponibile sulle piattaforme digitali e in streaming. Tra febbraio e aprile 2020 durante il periodo di lockdown a causa della pandemia\, inventano e conducono il format Oblivion in da house un contenitore quotidiano di intrattenimento per il pubblico con dirette su Instagram Facebook e Youtube (sei rubriche settimanali e lo streaming dei loro spettacoli teatrali): 50 dirette in 60 giorni\, con una media di oltre mille contatti quotidiani.  \n\n\n\nNel 2021 debuttano con Oblivion Rhapsody regia di Giorgio Gallione\, spettacolo totalmente unplugged e pubblicano sul web HISTORY OF ROCK un incredibile mash-up di 50 anni di storia della musica rock in 6 minuti\, realizzato solo con le loro cinque voci.  \n\n\n\nRitorna massiccia la loro presenza in televisione: nel 2021 e nel 2022 sono nel cast della trasmissione Only Fun (prima serata sul Nove). Nel 2023 tornano a Zelig (Canale 5) e nel 2024 partecipano alla nuova edizione di Only Fun.  \n\n\n\nDurante l’edizione 2023 del Festival di Sanremo spopolano in Rete le loro parodie delle canzoni in gara\, una su tutte MENGONI ALL’IKEA totalizza in pochi giorni diversi milioni di visualizzazioni sui social venendo non solo citata nella conferenza stampa del Festival ma ottenendo la ribalta su tutte le maggiori testate nazionali e in tv. \n\n\n\nNel 2023 debutta il nuovo spettacolo teatrale (ancora in tour) TUTTORIAL – Guida contromano alla contemporaneità\, regia di Giorgio Gallione: uno show interamente dedicato alla contemporaneità per la prima volta suonato dal vivo da tutti e cinque i componenti. Una folle riscrittura della civiltà digitale dove si ritrovano anche grandi miti del passato in un imprevisto ritorno al futuro. \n\n\n\nNel 2024 tornano a Zelig in prima serata su Canale 5 con una serie di sketch insieme a Vanessa Incontrada; a gennaio 2025 va in onda in prima serata sul Nove Ti sfascio una canzone uno special TV con il meglio del loro repertorio. Da febbraio 2025 sono presenza fissa del cast della nuova edizione di Only Fun condotto dai Pampers e Belen Rodriguez sul Nove. \n\n\n\nGuida contromano alla contemporaneità: uno spettacolo di e con gli OBLIVION: GRAZIANA BORCIANI\, DAVIDE CALABRESE\, FRANCESCA FOLLONI\, LORENZO SCUDA\, FABIO VAGNARELLI – scene LORENZA GIOBERTI\, costumi ERIKA CARRETTA – disegno luci ANDREA VIOLATO – regia GIORGIO GALLIONE \n\n\n\n \n\n\n\nBiglietti in vendita su Ticketone.it
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SUMMARY:"Le Ossa" a Fortezza Est
DESCRIPTION:Il 12\, 13 e 14 marzo 2026 al teatro Fortezza Est di Roma arriva in anteprima il primo studio de Le Ossa\, il nuovo lavoro di Spartenza Teatro. Lo spettacolo nasce da una storia familiare tramandata per tre generazioni\, una vicenda reale che si colloca sul confine tra memoria e mito.  \n\n\n\nIn scena tre performer – Sofia Abbati\, Andrea Milano e Sofia Ludovica Tangreda – attraverso i linguaggi del teatro fisico e del teatro di figura costruiscono uno spazio di soglia\, un luogo in cui i corpi respirano\, la materia si muove e il tempo smette di procedere in linea retta. Al centro dello spettacolo c’è la storia di un soldato partito per la Grande Guerra e tornato a casa in fin di vita\, e di sua moglie\, che tenta di salvarlo compiendo un gesto proibito: raccogliere delle ossa da un cimitero\, tritarle e usare la polvere ottenuta per curare le ferite. Una storia vera\, “anche se non ci si può credere”.  \n\n\n\nA partire da questo nucleo narrativo\, lo spettacolo mette in relazione la storia familiare con elementi lontani nel tempo e nello spazio: fossili\, stelle\, creature preistoriche. Le Ossa costruisce così un paesaggio teatrale in cui il passato non è mai concluso\, ma continua a dialogare con il presente. \n\n\n\nSpartenza Teatro nasce nel 2022 dall’incontro tra Andrea Milano e Sofia Abbati. Ha all’attivo gli spettacoli Ostinato Essere (con il sostegno di Fortezza Est\, Rete Almagià\, Calpurnia APS\, Compagnia BRAT) e Paesaggio con figura verticale – concerto poetico. Ha ideato e promosso Feedback – tavolo di confronto sulla scrittura orizzontale e circolare\, che ha coinvolto più di 30 autor3 ed è stato ospitato all’interno di C.ENTRO (a cura di Teatri di Vetro e Teatro Biblioteca Quarticciolo). \n\n\n\nLE OSSA \n\n\n\n12-13-14 marzo 2026 | h. 20:30 \n\n\n\nPOETICA Stagione Teatrale 2025/26 Fortezza Est \n\n\n\nvia Francesco Laparelli\, 62 Roma – Tor Pignattara \n\n\n\nOrario Spettacoli giov- ven-sab ore 20:30 \n\n\n\nbiglietto unico 14.00€ \n\n\n\nAbbonamenti 3 spettacoli 30€/ 5 spettacoli 45€/ 10 spettacoli  70€ \n\n\n\nwww.fortezzaest.com \n\n\n\ninfo e prenotazioni mail prenotazionifortezzaest@gmail.com \n\n\n\n| whatsapp 329.8027943| 349.4356219
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SUMMARY:Roma Sinfonietta al Teatro Villa Lazzaroni
DESCRIPTION:Nuovo appuntamento al Teatro di Villa Lazzaroni con Roma Sinfonietta martedì 17 febbraio con il concerto I love Brahms e Tchaikovsky a cura del Sestetto di Roma formato da tre docenti e da tre talentuosi allievi del Conservatorio di Santa Cecilia di Roma. Marco Fiorini e Marco Morbidelli ai violini\, Luca Sanzò e Marta Mastrullo alle viole\, Michele Chiapperino e Marco Osbat ai violoncelli. \n\n\n\nFin dalla sua costituzione nel 1994 l’Associazione Roma Sinfonietta ha svolto senza soluzione di continuità un’ampia e qualificata attività di organizzazione e produzione musicale con programmi artistici aperti sui vari generi e stili musicali che popolano oggi il nostro composito universo sonoro: dal repertorio classico – sinfonico e da camera – al classici del Novecento ed ai contemporanei\, dal barocco alla musica sacra\, alla lirica\, dal jazz alla musica applicata per il cinema e alla musica etnica\, ed anche opere da camera e spettacoli teatro musicale. \n\n\n\nL’obiettivo da sempre perseguito è la diffusione della musica\, in tutte le sue forme\, presso un pubblico sempre più vasto\, coinvolgendo sempre di più i giovani e un pubblico meno abituale alla dimensione preziosa del concerto dal vivo affinché la musica diventi una parte fondamentale del patrimonio culturale di ognuno. \n\n\n\nMoltissimi gli artisti e i gruppi di fama internazionale ospiti delle loro Stagioni come: I Musici\, il Quartetto Bernini\, il Quartetto di Roma\, l’Ars Trio di Roma\, i Neri per Caso\, il trio Girotto-Servillo-Mangalavite\, il duo Bosso-Biondini\, i KlezRoym\, l’Orchestra di Piazza Vittorio\, la Parco della Musica Jazz Orchestra\, Elizabeth Norberg-Schulz\, Susanna Rigacci\, Mariella Devia\, Franco Maggio Ormezowsky\, Salvatore Accardo\, Michele Campanella\, Alexander Lonquich\, Massimiliano Damerini\, Alessandro Carbonare\, Enrico Dindo\, Sara Mingardo\, Ambrogio Sparagna\, Roberto Gatto\, Ascanio Celestini\, Gabriele Mirabassi\, Enrico Pieranunzi\, Maria Pia De Vito\, Danilo Rea.\, Francesca Dego\, Domenico Nordio Da sempre attenta alla valorizzazione dei nuovi talenti Roma Sinfonietta ha ospitato nelle sue Stagioni giovani artisti che hanno iniziato poi una brillante carriera\, come\, tra gli altri\, Jessica Pratt\, Rosa Feola\, Sergio Vitale\, Gianluca Bocchino\, Antonio Poli.
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SUMMARY:“Eroina – non solo stand up comedy show”
DESCRIPTION:Penelope che attende e disfa. Circe che trasforma. Medea che si vendica. Arianna che salva e poi viene dimenticata. E se quei miti\, quei disastri filosofici\, quelle narrazioni fondative dell’immaginario occidentale fossero stati concepiti e raccontati da donne? Se quegli archetipi non fossero il riflesso di uno sguardo maschile ma la riscrittura di un’esperienza vissuta? \n\n\n\nDa questa domanda prende forma “Eroina – non solo stand up comedy show”\, il nuovo spettacolo scritto\, diretto e interpretato da Chiara Becchimanzi\, in debutto l’11 marzo al Teatro Martinitt di Milano\, prima tappa di una tournée che toccherà il 14 marzo Terni\, il 20 marzo Pordenone\, il 21 marzo Genova\, il 2 aprile Bari\, il 12 aprile Bologna\, il 13 aprile la Sala Umberto di Roma\, il 15 aprile Torino\, l’11 maggio Foligno\, il 29 maggio Verona e il 5 giugno Cagliari. \n\n\n\nReduce da decine di sold out in tutta Italia con la sua trilogia delle terapie (“Terapia di gruppo”\, “Terapia d’urto”\, “Terapia intensiva”)\, Chiara Becchimanzi torna in scena con un format inedito che mescola teatro\, stand up comedy\, burlesque e conferenza buffa. Un dispositivo scenico ibrido e stratificato che attraversa linguaggi e registri per indagare tutti i momenti in cui\, suo malgrado\, si è comportata come un’eroina classica\, replicando inconsapevolmente schemi\, sindromi\, complessi ellenizzanti e copioni emotivi che affondano le radici nella mitologia e nella storia della psicanalisi. \n\n\n\n“Eroina” non è soltanto uno show comico\, ma un gioco serio – e seriamente esilarante – in cui epoche e percezioni si sovrappongono\, le figure mitiche dialogano con le nevrosi contemporanee e il palco diventa spazio di analisi collettiva. Un’indagine ironica e spietata sugli archetipi che ancora ci abitano\, sulle aspettative di genere\, sulle narrazioni che abbiamo interiorizzato senza accorgercene. E una domanda che attraversa tutto lo spettacolo: se quei miti fossero stati scritti da donne\, saremmo diverse? Saremmo diversi? \n\n\n\nChiara Becchimanzi è un’artista che sulla scena italiana si colloca oltre la performance e oltre il teatro\, coniugando istanze contemporanee e pluralità di linguaggi. Attrice\, autrice\, regista\, stand up comédienne\, romanziera\, attivista e content creator\, è dal 2024 ospite fissa a “DiMartedì” su La7\, voce di Radio 2 con “Matti da legare” e influencer con una community di quasi 200.000 follower su Instagram. \n\n\n\nLa sua carriera teatrale ultraventennale nasce nel solco del teatro di Eduardo De Filippo e si apre alla stand up comedy nel 2019. Tra i riconoscimenti: Premio Comedy Roma Fringe 2016\, Coppa Solinas Roma Comic Off 2017\, Eccellenze del Lazio 2018\, Premio Giovani Festival La Giovane Scena delle Donne 2019. In televisione ha partecipato\, tra gli altri\, a “Battute” (Rai2)\, “Zelig C-Lab”\, “Stand up Comedy” (Comedy Central)\, “Audiscion” (Rai2)\, ed è stata autrice per “Boomerissima” e “Comedy Match”. \n\n\n\nAccanto alla tournée serale\, porta avanti un intenso lavoro di divulgazione con il progetto “Rigenerazioni”\, un tour di matinée negli istituti superiori di tutta Italia che intreccia stand up comedy ed educazione sessuo-affettiva\, in collaborazione con la psicoterapeuta Francesca Macciocca\, coinvolgendo studenti e studentesse in un confronto diretto sugli stereotipi di genere. Collabora inoltre con università come UniRoma3 e l’Istituto Orientale di Napoli e con associazioni attive sui temi della parità\, della pace e del contrasto alla violenza. \n\n\n\n“Eroina – non solo stand up comedy show” segna così una nuova tappa di un percorso artistico e civile che fa della scena un luogo di riflessione\, ribaltamento e possibilità. Un attraversamento ironico e politico dei miti fondativi\, per riscrivere – ridendo – le storie che ci hanno insegnato a raccontarci. \n\n\n\nLo spettacolo debutta l’11 marzo a Milano al Teatro Martinitt e prosegue il suo tour nelle seguenti date: il 14 marzo a Terni\, il 20 marzo a Pordenone\, il 21 marzo a Genova\, il 2 aprile a Bari\, il 12 aprile a Bologna\, il 13 aprile a Roma alla Sala Umberto\, il 15 aprile a Torino\, l’11 maggio a Foligno\, il 29 maggio a Verona e il 5 giugno a Cagliari. \n\n\n\nEroina – non solo stand up comedy showdi e con Chiara Becchimanziproduzione Altrascenacostumi KB Projectvocal coaching Gabriella AielloBiglietti su https://linktr.ee/chiarabecchimanzi
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SUMMARY:"Sbandate" allo Spazio Diamante
DESCRIPTION:L’11 marzo alle ore 20.30\, la Sala Black dello Spazio Diamante ospiterà “Sbandate“\, una produzione Altra Scena con la regia di Loredana Scaramella. Lo spettacolo si presenta come un concerto teatrale che unisce parola e musica dal vivo per raccontare una storia rimossa: quella delle ragazze rinchiuse nei riformatori franchisti fino alla metà degli anni Ottanta\, nel cuore della transizione democratica spagnola. \n\n\n\nIn scena l’eclettica compositrice\, performer e attrice Mimosa Campironi (voce\, pianoforte\, chitarra) incarna Paloma attraverso una presenza scenica viscerale\, in cui l’attrice e la musicista diventano una cosa sola. Accanto a lei il valente batterista Alessandro Luccioli. \n\n\n\nAl termine dello spettacolo previsto il talk con la psicologa Rosalba Taddeini dell’Associazione Differenza Donna e il Professore Simone Trecca (Università Roma Tre) insieme alla compagnia. Un confronto sul divario tra libertà riconosciuta e libertà vissuta nel corpo\, tra autodeterminazione dichiarata ed esperienza reale.  \n\n\n\nIL PROGETTO E LA STORIA \n\n\n\nNato in stretta sinergia con l’Università Roma Tre – a conferma di un percorso artistico che unisce la forza della scena all’approfondimento storico – lo spettacolo esplora le zone d’ombra\, il controllo e la repressione che hanno attraversato una transizione spesso celebrata come modello politico.  \n\n\n\nAl centro della narrazione c’è Paloma\, una giovane donna in fuga dalla violenza domestica\, arrestata e internata.  \n\n\n\nScritta da Laila Ripoll (con la traduzione di Veronica Orazi)\, la vicenda di Paloma è fittizia\, ma si fa specchio realistico di migliaia di ragazze. Ispirandosi a testimonianze reali raccolte dall’autrice\, la sua storia diventa il punto di partenza per una riflessione più ampia sulla condizione femminile\, sul controllo dei corpi\, sulle maternità negate e sulle cicatrici lasciate da un sistema oppressivo. \n\n\n\nLA MESSA IN SCENA: ROCK\, CORPO E VISIONE \n\n\n\nQuello proposto non è un monologo tradizionale\, ma un coinvolgente live set teatrale costruito come una scaletta d’album: quadri emozionali che si susseguono come tracce musicali. Il suono è amplificato\, il ritmo incalzante\, il corpo è strumento narrativo. Il palco diventa campo di battaglia. \n\n\n\n«Il mio lavoro – spiega Mimosa Campironi – attraversa teatro e musica dal vivo cercando una propria coerenza: rock\, corpo\, visione. \n\n\n\nRock come energia e linguaggio; corpo come presenza e atto performativo; visione come tentativo di guardare il presente senza interrompere il dialogo con la memoria e con le tensioni del nostro tempo. \n\n\n\nIn scena provo ad aprire uno spazio di sperimentazione\, un terreno vivo in cui parola e musica possano convivere in una dimensione contemporanea\, fisica e necessaria. La musica non accompagna\, ma costruisce l’architettura dell’azione; la parola non illustr\,a ma si espone\, assumendosi il rischio del confronto».  \n\n\n\nLa partitura sonora intreccia brani originali a rielaborazioni della scena rock degli anni ’80 — da Patti Smith all’eco di “Naranjito”\, simbolo dei Mondiali di Spagna ’82 — trasformando la memoria in energia scenica. \n\n\n\nGuidata dalla regia di Loredana Scaramella – e supportata dalle animazioni di Giulia Oddi\, dai video e aiuto regia di Mattia Ranaldo e dagli elementi di costume di Giulio Benvenuti – l’opera evita ogni retorica punitiva: la memoria non è un monumento\, ma materia viva. Lo spettacolo non schiaccia sotto il peso della storia\, ma lascia lo spettatore attraversato da un desiderio di giustizia e pluralità.  \n\n\n\n“Sbandate” utilizza il linguaggio viscerale e diretto del rock per sottrarre la storia all’oblio e restituirla come atto vivo\, interrogando il nostro presente sui diritti fragili e la memoria rimossa. Non un racconto consolatorio\, ma un attraversamento. \n\n\n\nMimosa Campironi (Interprete): Musicista e attrice trasversale tra teatro\, cinema e composizione musicale\, formatasi al Conservatorio G. Verdi di Milano e al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Ha pubblicato due album ed è vincitrice del Premio della Critica a Musicultura e del Premio SIAE per la Miglior Musica. A teatro\, tra l’altro\, è stata protagonista in Romeo e Giulietta diretto da Gigi Proietti.  \n\n\n\nIn Sbandate la sua presenza è totale: canta\, suona e narra in un’intensa performance multidisciplinare. \n\n\n\nLaila Ripoll (Autrice): Nata a Madrid nel 1964\, è tra le voci centrali del teatro spagnolo contemporaneo e dal 2025 dirige la Compañía Nacional de Teatro Clásico.  \n\n\n\nPer scrivere “Sbandate” (titolo originale Descarriadas) ha condotto un’ampia ricerca documentale\, raccogliendo studi\, dossier e interviste a superstiti dei riformatori franchisti. \n\n\n\nLoredana Scaramella (regista) alterna all’attività di regista quella nel campo della didattica e della scrittura. È casting director e acting coach. Dal 2003\, per il Gigi Proietti Globe Theatre Silvano Toti di Roma\, ha curato come traduttrice e regista l’allestimento di testi shakespeariani. Dal 2017 ad oggi\, con il Dipartimento di Lingue\, Letterature e Culture Straniere  dell’Università Roma Tre\, collabora a progetti nazionali legati al teatro\, e in particolare a Shakespeare Encore\, rassegna di riscritture drammaturgiche ispirate al teatro shakespeariano\, e ad Herencias\, rassegna di testi contemporanei nata con l’intento di rintracciare le orme identitarie del mondo ispanico attraverso le scritture della memoria. \n\n\n\nLo Spazio Diamante propone il Biglietto Flessibile: tre soluzioni per permettere a chiunque di venire a TeatroBiglietto Supporter – € 19 – Biglietto Standard – € 15 – Biglietto Agevolato – €12 \n\n\n\nDurata: 90 minuti
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SUMMARY:"Notte Morricone" al Teatro Biondo di Palermo
DESCRIPTION:Arriva al Teatro Biondo di Palermo\, il 10 marzo alle 21.00\, uno degli spettacoli di maggiore successo degli ultimi due anni: Notte Morricone di Marcos Morau\, vincitore del Premio “Danza & Danza” come migliore spettacolo nel 2024.  \n\n\n\nIl Centro Coreografico Nazionale Aterballetto omaggia Ennio Morricone attraverso un immaginifico spettacolo di teatrodanza firmato dall’artista spagnolo Marcos Morau\, tra i registi e coreografi più ricercati del panorama contemporaneo. \n\n\n\nLa direzione e l’adattamento musicale delle celebri colonne sonore di Morricone sono di Maurizio Billi. In scena i danzatori e le danzatrici di Aterballetto: Ana Patrícia Alves Tavares\, Elias Boersma\, Estelle Bovay\, Emiliana Campo\, Albert Carol Perdiguer\, Luigi Civitarese\, Leonardo Farina\, Matteo Fiorani\, Matteo Fogli\, Arianna Ganassi\, Arianna Kob\, Gador Lago Benito\, Federica Lamonaca\, Giovanni Leone\, Gaia Mentoglio\, Nolan Millioud. \n\n\n\nI testi sono di Carmina S. Belda\, set e luci di Marc Salicrù e costumi di Silvia Delagneau. \n\n\n\nRepliche fino al 15 marzo. \n\n\n\nCon la sua potenza visionaria e la capacità di trasfigurare universi musicali\, Morau presenta una creazione unica che intreccia le musiche di Ennio Morricone con la danza\, le arti visive e le suggestioni cinematografiche. \n\n\n\nMarcos Morau\, ad oggi il più giovane coreografo ad aver ottenuto il “Premio Nazionale di Danza”\, il più alto riconoscimento in Spagna\, costruisce mondi immaginari e paesaggi dove immagine\, testo\, movimento\, musica e spazio costituiscono un universo unico che viene costantemente nutrito dal cinema\, dalla fotografia e dalla letteratura. \n\n\n\nPer la sua prima collaborazione con il CCN/Aterballetto\, ha proposto di rivolgersi a composizioni iconiche del paesaggio cinematografico degli ultimi settant’anni. Dice il regista: «di formazione classica e vocazione avanguardistica\, Morricone è sempre stato al di là delle tendenze del momento. La sua musica appartiene ad un intero secolo e ha fatto rivivere molti dei nostri grandi maestri e per questa serata vorrei costruire un universo basato sulla sua sensibilità per confermare che la sua eredità è ancora più viva che mai e che\, come direbbe lui stesso\, la mia musica ha una vita propria\, che può vivere lontano dai film per cui è stata creata». \n\n\n\nNato a Valencia nel 1982\, Marcos Morau si è formato tra Barcellona e New York in fotografia\, coreografia e teoria teatrale e drammaturgia. Nei suoi spettacoli – tra gli altri Pasionaria\, Sonoma\, Opening Night\, Firmamento\, Afanador – si colgono riferimenti al cinema\, alla fotografia\, alla letteratura. Negli anni\, sue fonti di ispirazione sono state\, tra le altre\, i film di Luis Buñuel\, Pier Paolo Pasolini e John Cassavetes\, il teatro di Romeo Castellucci\, i romanzi di Virginia Woolf e Mercè Rodoreda\, la pittura di Francis Bacon\, la fotografia di Ruven Afanador. \n\n\n\nDal 2004\, Morau dirige la compagnia La Veronal\, che ha sede a Barcellona; è artista associato presso lo Staatsballett Berlin e\, in Italia\, presso il Centro Coreografico Nazionale Aterballetto\, la Triennale di Milano e il Festival Oriente Occidente di Rovereto. \n\n\n\nnote di regia \n\n\n\nNotte Morricone si svolge in una notte ordinaria nella vita di un creatore\, che davanti ai suoi fogli prende appunti e visualizza melodie per film che non esistono ancora\, facendo vivere le storie nell’aria rarefatta della sua stanza. La notte sarà piena di visitatori\, alcuni musicisti\, che risponderanno alla sua chiamata creativa per registrare le sue fuggevoli idee in uno studio di registrazione improvvisato\, fino a trasformare la sua casa in un cinema\, dove arriveranno ospiti di ogni genere per vedere i suoi film e passare la notte con lui. E ogni notte sarà una nuova opportunità per dare vita al sogno di tutti loro\, i musicisti\, i bambini\, i fidanzati o coloro che vanno al cinema da soli. \n\n\n\nC’è uno spazio di malinconia in noi che si riempie di immagini e di una musica che ha la capacità di trasformare il presente nel passato e il passato nella necessità di essere ogni giorno persone migliori; e questo è già un motivo sufficiente perché la vita abbia un significato. Marcos Morau \n\n\n\n______________ \n\n\n\nNotte Morricone  \n\n\n\nregia e coreografia Marcos Morau \n\n\n\nmusica Ennio Morricone \n\n\n\ndirezione e adattamento musicale Maurizio Billi \n\n\n\nsound design Alex Röser Vatiché\, Ben Meerwein \n\n\n\ndanzatori Ana Patrícia Alves Tavares\, Elias Boersma\, Estelle Bovay\, Emiliana Campo\,  \n\n\n\nAlbert Carol Perdiguer\, Luigi Civitarese\, Leonardo Farina\, Matteo Fiorani\,  \n\n\n\nMatteo Fogli\, Arianna Ganassi\, Arianna Kob\, Gador Lago Benito\, \n\n\n\nFederica Lamonaca\, Giovanni Leone\, Gaia Mentoglio\, Nolan Millioud \n\n\n\ndirettore Gigi Cristoforetti \n\n\n\ndirettrice di compagnia Sveva Berti \n\n\n\nmaitre de ballet Giuseppe Calanni\, Ivana Mastroviti \n\n\n\ntesti Carmina S. Belda \n\n\n\nset e luci Marc Salicrù \n\n\n\ncostumi Silvia Delagneau \n\n\n\nassistenti alla coreografia Shay Partush\, Marina Rodrìguez \n\n\n\nproduzione Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto \n\n\n\ncommissione\, coproduzione\, prima rappresentazione outdoor Macerata Opera Festival \n\n\n\ncoproduzione\, prima rappresentazione indoor Teatro di Roma – Teatro Nazionale \n\n\n\ncoproduzioni Fondazione I Teatri di Reggio Emilia\, Centro Servizi Culturali Santa Chiara Trento\, Centro Teatrale Bresciano \n\n\n\ncoproduzione Ravenna Festival | Orchestra Giovanile Luigi Cherubini  \n\n\n\ndurata: 90 minuti
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SUMMARY:“Camicette Bianche – il musical” al Teatro Brancaccio
DESCRIPTION:Un musical per risvegliare le coscienze arriva a Roma\, al Teatro Brancaccio diretto da Alessandro Longobardi\, in scena martedì 10 marzo alle ore 21.00\, a ridosso di una data molto significativa come la Giornata Internazionale della Donna. Una storia tutta italiana di primo Novecento\, “Camicette Bianche – il musical” con testo\, adattamento musicale e regiasono a firma di Marco Savatteri. Un’opera originale e fortemente corale\, che omaggia gli albori del percorso di lotta per i diritti delle donne e che celebra il ricordo dei nostri emigrati\, raccontati dalla vicenda di cronaca realmente accaduta a Clotilde Terranova\, una delle tante storie raccolte nel saggio di Ester Rizzo per Navarra Editore. La tragedia moderna delle sartine siciliane morte in fabbrica – ma anche delle tante donne italiane scomparse nell’incendio -\, oggi diventa il cuore della narrazione scenica fatta dal regista\, a cura di Savatteri Produzioni e Teatro Pirandello\, con la produzione esecutiva di ENPI Entertainment. \n\n\n\n“Il tour nazionale di Camicette Bianche parte dal teatro Pirandello\, e non è un caso perché il Teatro Pirandello all’unanimità ha deciso di riconoscere il giusto tributo alla qualità della compagnia di Marco Savatteri e di compartecipare nella produzione di questo spettacolo”\, dice Alessandro Patti\, presidente della Fondazione Teatro Pirandello. \n\n\n\nLa tournée nazionale ha avuto inizio ad Agrigento passando per Palermo\, Marsala e Napoli e proseguirà per Roma (10 mar.\, Teatro Brancaccio\, dove sarà partner l’associazione “Donne al Centro”)\, poi Ascoli Piceno (12 mar.\, Teatro Ventidio Basso)\, Caltanissetta (15 mar.\, Teatro Rosso di San Secondo)\, L’Aquila (17 mar.\, Ridotto del Teatro Comunale) e infine Catania (31 mar.\, Teatro Metropolitan). \n\n\n\nUn’occasione unica per conoscere una delle vicende che hanno dato luogo nel mondo alle celebrazioni per l’8 marzo. Il tutto sulle note di brani della tradizione popolare italiana riadattati in chiave teatrale\, uniti alle canzoni più antiche\, canticchiate dagli italo americani per “sentirsi a casa”\, che divengono colonna sonora della vita di Clotilde. La donna\, fu coinvolta nel famoso incendio della fabbrica di camicette bianche “Triangle Shirtwaist Company”\, a New York. Era il 25 marzo del 1911\, giorno in cui morirono 147 persone\, quasi tutte donne\, 38 delle quali erano sartine emigrate dalla Sicilia e dall’Italia. \n\n\n\nLa storia: dal fatto di cronaca al libro\, fino al premiato musical \n\n\n\nLa vicenda al centro dello spettacolo\, un dramma made in Sicily\, inizia pochi anni prima all’alba del 1907\, con un viaggio dalla Sicilia a La Merica. Era un destino che coinvolse molta gente\, quello di una partenza compiuta da migliaia di italiani\, carichi di speranza per raggiungere vittoriosi le coste di Ellis Island e registrarsi per iniziare una nuova vita con cui dimenticare la miseria. Come un filo di spago intorno alla valigia di cartone\, le vite dei nostri emigrati sono così legate alle vite dei migranti di ogni tempo. Così Clotilde s’imbarca\, per raggiungere sua sorella Rosa che era già partita prima di lei.  \n\n\n\nL’autrice del libro\, il titolo è “Camicette Bianche – oltre l’8 marzo”\, aveva ricercato i nomi delle sartine che furono vittime dell’incendio\, cercando di dare dignità alle tante operaie italiane dimenticate che perirono nella fabbrica. Rizzo scoprì che molte di quelle donne erano siciliane e iniziò a ricostruire per non dimenticare il passato. Documenti del tempo incrociati a quelli personali delle operaie\, per scoprire le città di provenienza di ognuna e far loro intitolare vie\, strade e piazze. Così Savatteri inizia a scrivere una drammaturgia in memoria di questa storia\, sullo sfondo del fenomeno della grande emigrazione. Lo spettacolo ha ricevuto negli anni diversi riconoscimenti\, tra questi il Premio Eccellenza Italiana di Massimo Lucidi a Washington D.C. nel 2025\, presso il National Press Club. \n\n\n\n“Camicette bianche” è anche la storia di una compagnia teatrale\, di artisti siciliani che Savatteri ha aggregato per raccontare sul palco il Patrimonio Culturale dell’Italia nel mondo\, attraverso una coinvolgente esperienza teatrale: “Questo progetto teatrale è una scommessa che punta sui giovani e sul Sud e vuole invertire la forza centrifuga che spinge i talenti e i cervelli a fuggire dal meridione\, per produrre teatro e arte in Sicilia da esportare con orgoglio e fierezza. Tanti teatri italiani stanno rispondendo a questo appello\, come il Teatro Pirandello di Agrigento e la realtà Enpi Entertainment\, ma anche i prestigiosi\, Teatro Al Massimo di Palermo\, Teatro Brancaccio di Roma o lo storico Trianon Viviani di Napoli che hanno creduto in questa operazione”\, racconta l’autore e regista Savatteri. \n\n\n\nTrama \n\n\n\nSicilia 1907. Clotilde Terranova si imbarca su una nave diretta a New York per raggiungere sua sorella Rosa. Durante il viaggio incontra Salvatore Spadaro\, un ragazzo siciliano stanco della miseria e della fame. I due condivideranno insieme agli altri passeggeri\, sogni\, desideri\, speranze. Giunti al porto di New York si separano: Clotilde impara l’inglese e trova lavoro alla Triangle Shirtwaist Company\, una fabbrica di camicette da donna alla moda; Salvatore\, come molti suoi conterranei\, cade invece nella trappola della malavita italoamericana. Clotilde partecipa ad uno sciopero per i diritti delle donne e nel poco tempo libero frequenta una locanda a Little Italy. Proprio in quella locanda Salvatore ricatterà il proprietario Angelo\, ma sarà scoperto da Clotilde. Ne segue una lite aspra che porterà alla luce l’insoddisfazione e il dolore del tanto agognato sogno americano. Clotilde abbandonerà Salvatore al proprio destino e il 25 marzo del 1911\, nei locali della fabbrica\, scoppierà il famoso incendio in cui morirono centinaia di operaie (uno dei motivi per cui si celebra l’8 marzo nel mondo): Clotilde\, intrappolata dal fuoco e in preda al panico\, si lancerà dal decimo piano. \n\n\n\nCrediti \n\n\n\nArrangiamenti e direzione corale – Giulia Marciante \n\n\n\nOrchestrazioni – Enrico M. R. Fallea \n\n\n\nCoreografie – Giovanni Geraci \n\n\n\nCostumi – Valentina Pollicino \n\n\n\nSarta di scena – Silvia Benedetta Ippolito \n\n\n\nScenografie – Valerio Vella e Paolo Tuzzè \n\n\n\nAssistente di scena – Anna Maria Rindone \n\n\n\nLight Designer – Antonio Colaruotolo \n\n\n\nFonico – Salvatore Barone \n\n\n\nService – Arka Service \n\n\n\nGrafiche – Studio Proclama \n\n\n\nProduzione esecutiva – Niccolò Petitto \n\n\n\nCoordinatore di produzione – Andrea Sembiante \n\n\n\nDirezione di produzione – Giuditta Bonelli \n\n\n\nTesti\, adattamento musicale e regia – Marco Savatteri \n\n\n\nCast Artistico e Personaggi \n\n\n\nIlaria Conte – Rosa  \n\n\n\nSharon Costanza – Michelina \n\n\n\nMartina Maria Di Caro – Gegè \n\n\n\nFrancesco Farinella – Migrante fisarmonicista \n\n\n\nGiovanni Geraci – Gianni \n\n\n\nToti Maria Geraci – Salvatore Spadaro \n\n\n\nGioele Rosario Incandela – Saro \n\n\n\nDavide Maria Incandela – Banditore  \n\n\n\nAndrea Lo Piccolo – Carmelo \n\n\n\nAndrea Marchetta – Migrante Chitarrista  \n\n\n\nGiulia Marciante – Anna \n\n\n\nCristina Mazzaccaro – Filomena \n\n\n\nChiara Ketty Sardo Cardalano – Concetta \n\n\n\nChiara Scalici – Clotilde Terranova  \n\n\n\nGiovanni Strano – Isaac Harris \n\n\n\nGiulia Tarantino – Fannie Lansner \n\n\n\nFranco Bruno – Angelo  \n\n\n\nTournée \n\n\n\n7-8 febbraio 2026\, Teatro Pirandello di Agrigento \n\n\n\n19 febbraio\, Teatro Al Massimo di Palermo \n\n\n\n6 marzo\, Teatro Impero di Marsala\, ore 21.00 \n\n\n\n7 e 8 marzo\, Teatro Trianon Viviani di Napoli\, sabato ore 21.00 e domenica ore 18.00 \n\n\n\n10 marzo\, Teatro Brancaccio di Roma\, ore 21.00 \n\n\n\n12 marzo\, Teatro Ventidio Basso ad Ascoli Piceno\, ore 20.30 \n\n\n\n15 marzo\, Teatro Rosso di San Secondo a Caltanissetta\, ore 18.30 \n\n\n\n17 marzo\, Ridotto del Comunale a L’Aquila\, ore 20.30 \n\n\n\n31 marzo\, Teatro Metropolitan di Catania\, ore 21.00 \n\n\n\nSavatteri Produzioni: realizza Opere teatrali originali\, ispirate al Patrimonio culturale materiale e immateriale della Sicilia e del Mediterraneo\, costruendo formatteatrali site specific capaci di intrecciare le più diverse arti performative. La Compagnia ha aggregato e composto un esclusivo team creativo di Artisti professionisti\, maestranze e attori performer\, musicisti\, acrobati\, principalmente under 35 provenienti da diverse parti d’Italia e soprattutto dalla Sicilia stessa. La Compagnia si esibisce anche all’estero\, raccontando la Sicilia e le nostre Culture nel mondo. Il teatro di Savatteri Produzioni spazia dal mondo classico e mitologico al linguaggio contemporaneo\, dal musical a performance sperimentali. Tra i vari titoli in attivo: “Il Risveglio degli Dei”\, Opera Teatrale per la Valle dei Templi di Agrigento; “Camicette Bianche – il musical” sull’emigrazione dei siciliani in Usa; “Caravaggio – La Fuga”; “Picciotti Show”; “Bianca Lancia – La Bella della Torre”; “Il BoscoIncantato”; “Nella Magia delle Fiabe” – musical per bambini e famiglie.  \n\n\n\nMarco Savatteri: è un drammaturgo\, compositore e regista teatrale. Ha fondato la Savatteri Produzioni\, aggregando eccellenze artistiche per produrre spettacoli ispirati dal patrimonio culturale del Mediterraneo. Savatteri dirige opere spesso site-specific e immersive\, in Italia e all’estero. “Il Risveglio degli Dei” (rappresentato stabilmente nella Valle dei Templi di Agrigento dal 2017) è uno spettacolo immersivo che si svolge all’alba e richiama spettatori da tutto il mondo. Tra gli altri suoi lavori\, oltre a Camicette Bianche\, anche un’opera su “Caravaggio”\, “Icaro” e il “Treno Storico Experience”\, a bordo di un treno antico del 1930. Per l’opera lirica ha firmato una Cavalleria Rusticana con il Coro Lirico Siciliano presso il Teatro Antico di Taormina nel 2025. Savatteri è fondatore della scuola La Casa del Musical\, scuola di arti performative ed è direttore artistico del Concorso Internazionale Uno Nessuno Centomila dedicato a Luigi Pirandello. Dal 2024 è Coordinatore delle Produzioni innovative del Teatro Pirandello con il quale realizza eventi per la crescita culturale di Agrigento.
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SUMMARY:"Rebibbia: la Città invisibile" all'Auditorium Parco della Musica
DESCRIPTION:Il 10 marzo alle ore 20.00\, nella Sala “Goffredo Petrassi” dell’Auditorium Parco della Musica – Ennio Morricone\, debutta Rebibbia: la Città invisibile\, esperimento di docu-teatro ispirato all’opera di Italo Calvino e interpretato da detenuti\, ex detenuti e personale della Polizia Penitenziaria di Rebibbia\, con regia di Laura Andreini e Francesca Di Giuseppe. \n\n\n\nIl progetto nasce dai Laboratori d’Arte in carcere e si configura come dispositivo scenico e civile insieme: memoria biografica\, linguaggio poetico e testimonianza diretta si intrecciano per restituire la geografia interiore di chi vive o ha vissuto la detenzione. Sul palco gli interpreti del Teatro Libero di Rebibbia; sullo schermo i volti e le voci di chi è ancora recluso. Partecipano Cinzia Silvano e Alessandro Marverti. \n\n\n\nProduzione Ottava Arte con la direzione di Fabio Cavalli.
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SUMMARY:"Salmoni" al Teatro Belli di Roma
DESCRIPTION:Debutta in prima assoluta al Teatro Belli di Roma il 20\, 21 e 22 marzo\, nell’ambito di Expo. Teatro Italiano Contemporaneo – la Rassegna di drammaturgia italiana contemporanea – Salmoni di e con Walter Cerrotta e Giorgia Conteduca. \n\n\n\nSALMONI ci porta dentro Top Games\, un reality distopico in cui un algoritmo accoppia due concorrenti promettendo successo e riscatto. LEI\, wedding planner ambiziosa\, e LUI\, fioraio disilluso\, si ritrovano in uno spazio chiuso e sorvegliato\, guidati da un’Intelligenza Artificiale. Le regole sono poche e chiare\, le prove progressive\, il tempo indefinito. Ciò che inizia come un gioco si trasforma gradualmente in un’esperienza di esposizione e pressione costante. I due concorrenti sono messi di fronte a prove che non misurano solo la resistenza fisica o psicologica\, ma soprattutto la capacità di aderire a un modello: di relazione\, identità\, normalità.  \n\n\n\nIl gioco li osserva\, li analizza\, li valuta\, mentre il linguaggio con cui li interpella continua a mascherare la violenza del processo sotto la forma del divertimento\, della partecipazione e del consenso. La relazione che si crea tra i due è instabile. La coppia diventa così il luogo in cui il sistema sperimenta la sua pressione più efficace: non imponendo dall’esterno\, ma inducendo scelte\, responsabilità e fratture dall’interno. A poco a poco\, Top Games rivela la propria natura di dispositivo che seleziona\, classifica e orienta i comportamenti.   \n\n\n\nTra ironia\, satira e momenti di forte tensione\, SALMONI attraversa la normalizzazione del linguaggio violento\, il controllo dei corpi e dei desideri attraverso la retorica della scelta. Una riflessione cruda e lucida su un sistema che promette libertà restringendo le possibilità\, su quanto sia difficile distinguere tra ciò che vogliamo e ciò che ci viene chiesto di volere. La risalita dei salmoni è un istinto programmato: un viaggio straordinario e faticoso verso il fiume natale. Affrontano rapide\, cascate e dighe\, risalendo controcorrente per chilometri. La loro resilienza li spinge a superare sfide estreme. Una volta raggiunta la sorgente\, si riproducono e spesso muoiono per la fatica. \n\n\n\nValdrada Teatro \n\n\n\nValdrada è attiva dal 2010 e si occupa di produzione di spettacoli dal vivo per adulti (Salmoni\,Da fuori tutto bene – Il can can del cancro\, Le Intellettuali di Piazza Vittorio\, Epic Fail – trilogia della contemp-umanità\, Dionisiaca – opera buffonesca\, Principesse e sfumature\, Quanto sei bella Roma) e teatro-ragazzi (Sogno di un mattino d’inverno\, Marco non c’è perché Laura se n’è andata e Rigenerazioni). Valdrada lavora da sempre alla costruzione di nuovi immaginari e modelli alternativi\, per una cultura libera\, accessibile\, partecipata e viva\, anche attraverso la progettazione e realizzazione di eventi culturali come “Dal Mare fino al Mare”\, “Teatri d’Arrembaggio”\, “Le Città Possibili”\, “Extrafestival” finanziati dal Comune di Roma. Inoltre\, Valdrada fa parte dell’Associazione di Associazioni che si occupa della programmazione del Teatro del Lido pubblico e partecipato di Ostia. \n\n\n\nVenerdì 20 marzo ore 21.00 \n\n\n\nSabato 21 marzo ore 19.00 \n\n\n\nDomenica 22 marzo ore 17.00 \n\n\n\nBiglietti: 20\,00 € \n\n\n\nCONTATTI: \n\n\n\ngiorgiaconteduca@gmail.com; +39 328 6973543 / +39 339 2493367
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LOCATION:Teatro Belli di Antonio Salines\, piazza Santa Apollonia\, 11a\, Roma\, 00153\, Italia
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SUMMARY:"OrchiDea\, storia di un fiore malato" al Teatro Tordinona
DESCRIPTION:Torna in scena dal 9 all’11 marzo a Roma presso il Teatro Tordinona “OrchiDea\, storia di un fiore malato” lo spettacolo con protagonista Laura Rinaldoni e diretto da Mariaelena Masetti Zannini\, con la collaborazione alla regia di Emanuela Bolco.  \n\n\n\nUn progetto di teatro di verità\, dove il confine tra rappresentazione e vita si assottiglia fino quasi a scomparire. \n\n\n\nOrchidea nasce come racconto biografico\, sulla vita di Laura\, che ha scelto di mettere a nudo la sua esistenza in un dispositivo scenico complesso\, in cui la materia personale diventa linguaggio universale. In scena non ci sono semplici attori che “interpretano”\, ma i veri protagonisti della storia sono presenti\, visibili\, esposti. La loro presenza reale costituisce il cuore etico e poetico dello spettacolo\, trasformando il palco in uno spazio di testimonianza priva di censure. \n\n\n\n“Ad un certo punto della mia vita mi sono ammalata del morbo di Parkinson. E’ un mostro che è cresciuto dentro di me e pian piano si è preso la mia vita.” afferma la protagonista Laura Rinaldoni. “Con me in scena mio marito che nonostante tutto\, nonostante i miei eccessi ci abbiano portato alla separazione\, mi è rimasto sempre accanto\, e mia sorella che non ha mai smesso di tenermi per mano.” \n\n\n\nOrchidea rifugge dall’empatia facile e cerca una partecipazione critica\, invitando lo spettatore a confrontarsi con ciò che normalmente resta ai margini della narrazione. \n\n\n\n“La nuova messa in scena si presenta con un cast completamente rinnovato\, scelta che non risponde a un’esigenza di aggiornamento formale\, ma a una precisa necessità drammaturgica: ogni nuova presenza modifica il racconto\, lo riscrive dall’interno\, lo rende nuovamente vivo”. Sottolinea la regista Mariaelena Masetti Zannini. Il teatro\, qui non ha una funzione consolatoria. Al centro del progetto infatti c’è la volontà di aprire uno spazio di consapevolezza su una condizione spesso ridotta a stereotipo o invisibilità.   \n\n\n\nOrchidea\, storia di un fiore malato\, scritto e diretto da Mariaelena Masetti Zannini\, con la collaborazione alla regia di Emanuela Bolco.   \n\n\n\nCon: Laura Rinaldoni\, Daniela Rinaldoni\, Emanuela Bolco\, Cristina Bevilacqua\, Andrea Vangelisti\, Mariaelena Masetti Zannini\, Valentina Formisano\, Anthony Rosa\, Marco Fioramanti\,  Niko Marinelli. Valentina Russo. \n\n\n\nPerformance art e oggetti di scena Marco Fioramanti – Arte rituale di pittura sul corpo Niko Marinelli.Coreografia Anthony Rosa  \n\n\n\nCosto biglietto: euro 15\, con prevendita ridotto 12 \n\n\n\nPer info e prenotazioni : \n\n\n\n3512292605  orchideateatro2026@libero.it
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LOCATION:Teatro Tordinona\, Via degli Acquasparta 16\, Roma\, 00186\, Italia
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SUMMARY:II edizione di Nafafe’ al cinema America Hall di Napoli
DESCRIPTION:Oltre mille ragazzi delle scuole superiori di Napoli protagonisti alla seconda edizione di Nafafe’\, il Festival napoletano del corto e del documentario\, in programma al cinema America Hall dal 9 al 12 marzo prossimi.  \n\n\n\nDuecentocinquanta alunni del Liceo Scientifico “Arturo Labriola”\, di Via Terracina\, guidati dall’insegnante Nunzia Mallozzi\, saranno al centro della prima giornata del Festival\, il 9 marzo\, con la proiezione di un documentario prodotto da una classe dell’Istituto stesso. Altri cento studenti della stessa scuola faranno parte\, poi\, nei giorni successivi della giuria che assegnerà a uno dei dieci corti in concorso il Premio Nafafe’.  \n\n\n\nFaranno parte della giuria anche i ragazzi dell’Istituto “Augusto Righi”\, di Viale Kennedy\, guidati dalla dirigente Giovanna Martano\,  dell’Istituto “Vittorio Emanuele II”\, di Via Barbagallo\, guidati dalla dirigente Rosa Baffa\, del Liceo Artistico Statale di Napoli\, di Largo Santi Apostoli\, guidati dalla dirigente Simona Sessa\, del Liceo Classico “Adolfo Pansini”\, di Piazza Quattro Giornate\, guidati dalla dirigente Albina Arpaia\, e dell’Istituto Professionale per l’Enogastronomia e l’ospitalità alberghiera “Gioacchino Rossini”\, di Via Terracina\, guidati dalla dirigente Teresa Martino. Quest’ultima scuola fornirà anche una collaborazione organizzativa con un gruppo operativo di accoglienza. \n\n\n\n“Anche quest’anno puntiamo sui ragazzi – dicono gli organizzatori del Festival – perché Nafafe’ nasce per dare voce\, corpo e spazio ai linguaggi giovanili\, a quelle tensioni culturali e a quelle reti di costruzione del futuro”. \n\n\n\nLo scorso anno\, alla sua prima edizione\, Nafafe’(Napoli Film & Audiovision Festival)\, organizzato da Camella Srls\, in partnership con Connessioni Aps\, Run Film e Radio Giornale Italia (media partner)\, vide oltre mille presenze\, con un calendario di eventi molto apprezzato: dieci opere in concorso\, proiezioni speciali fuori concorso\, incontri\, interviste\, masterclass. \n\n\n\nIntervennero\, tra gli altri\, Alessandro e Andrea Cannavale\, Giuseppe Nuzzo\, Raffaele Savonardo\, Massimiliano Pacifico\, gli attori Mariano Bruno\, Ernesto Lama e Giacomo Rizzo\, l’attrice Yuliya Mayarchuk\, il produttore Rino Pinto.  \n\n\n\nIl primo premio della giuria dei ragazzi fu vinto dal cortometraggio “Vincenza Birillo”\, diretto da Biagio Manna\, regista e attore noto per “E’ stata la mano di Dio”\, di Paolo Sorrentino\, e la serie tv “Mare fuori”.  Il premio per il corto più originale andò\, invece\, a “Zona Cesarini” di Simona Cocozza. Premio della giuria tecnica\, infine\, a”Fucking Boobs e mani a terra” di Paolo Cipolletta. \n\n\n\nIn questi giorni\, la direzione artistica\, condotta da Raffaele Riccio\, sta selezionando tra le centinaia di candidature arrivate\, i corti che saranno proiettati in concorso durante il Festival. La giuria dei ragazzi sceglierà il vincitore. Una giuria tecnica assegnerà altri riconoscimenti. Ai premiati\, le bellissime opere in ceramica artistica prodotte dai ragazzi detenuti nell’Ipm di Nisida\, che sono già la lavoro nel laboratorio della cooperativa sociale Nesis – Gli amici di Nisida. \n\n\n\nDopo il successo della prima edizione\, Nafafe’ torna per diventare un appuntamento fisso e imperdibile per gli amanti del cinema e dell’audiovisivo. \n\n\n\nwww.nafafe.it
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LOCATION:Cinema America Hall\, Via Tito Angelini\, 21\, Napoli\, ItA\, 80129\, Italy
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SUMMARY:“I monologhi della vagina” al Teatro Comunale di Veroli
DESCRIPTION:Un doppio appuntamento il 7 e 8 marzo al Teatro Comunale Veroli\, con due spettacoli diversi\, per celebrare la Giornata Internazionale della Donna. L’8 marzo andrà in scena uno degli spettacoli più potenti e discussi della drammaturgia contemporanea: “I monologhi della vagina” di Eve Ensler. \n\n\n\nScritta nel 1996 e da allora portata alla ribalta nei teatri di tutto il mondo\, l’opera non è soltanto una provocazione né un espediente teatrale volto a trasformare l’organo riproduttivo femminile in simbolo di emancipazione. È un atto di ascolto profondo. È un coro di voci. È un manifesto di consapevolezza. \n\n\n\nNei folgoranti monologhi proposti\, ognuno legato alla storia di una donna diversa\, il testo diventa un inno alla conquista della propria individualità. Attraverso racconti che spaziano dall’amore al sesso\, dallo stupro alle mestruazioni\, dall’orgasmo alla mutilazione\, lo spettacolo attraversa senza filtri esperienze intime e universali\, restituendo dignità\, ironia\, dolore e forza al vissuto femminile. \n\n\n\nL’adattamento corale firmato dal regista Simone Ignagni trasforma la scena in uno spazio di condivisione autentica\, dove la parola si fa testimonianza e denuncia\, ma anche celebrazione dell’importanza universale del Femminino e della Femminilità. Un viaggio teatrale che intreccia emozione e riflessione\, coinvolgendo il pubblico in un confronto diretto con tematiche sociali ancora drammaticamente attuali. \n\n\n\nL’opera\, infatti\, ebbe la forza di generare movimenti internazionali di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne in anni in cui le giornate dedicate erano ancora lontane dall’essere istituite. Il Teatro Comunale Veroli sceglie così di celebrare l’8 marzo non solo come ricorrenza simbolica\, ma come occasione concreta per affrontare tematiche sociali fondamentali\, attraverso la forza diretta e trasformativa del teatro. \n\n\n\nUn doppio appuntamento da non perdere. Per riflettere. Per emozionarsi. \n\n\n\nVi aspettiamo domenica 8 marzo alle ore 18.00 con apertura botteghino alle 17.30. \n\n\n\nBIGLIETTO INTERO: € 10.00  \n\n\n\nBIGLIETTO RIDOTTO: € 7.00 (under 18/over 65) \n\n\n\nPer info e prenotazioni: 3513917931  \n\n\n\nteatrocomunaleveroli2019@gmail.com 
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SUMMARY:La forma dell’acqua al Teatro Villa Pamphilj
DESCRIPTION:Il Teatro Villa Pamphilj\, domenica 8 marzo alle ore 11.30\, ospita La forma dell’acqua di Andrea Camilleri\, a cura di Lisa Ferlazzo Natoli\, con musiche di Gabriele Coen e Alessandro Gwis. In scena\, la voce di Lisa Ferlazzo Natoli dialoga con i clarinetti e il sax soprano di Gabriele Coen e con il pianoforte e le live electronics di Alessandro Gwis\, in una drammaturgia sonora che nasce dal primo romanzo dedicato al commissario Montalbano. Una produzione Una Striscia di Terra Feconda – lacasadargilla. \n\n\n\nLa forma dell’acqua è il primo memorabile romanzo in cui appare il commissario Montalbano. È il 1994. Scrive Michele Serra: «Nella sua scena d’esordio nel mondo della pagina scritta Salvo Montalbano non c’è. O meglio c’è\, ma non è tra noi. Sta dormendo. E sta sognando. Non un sogno ordinario\, un sogno erotico. Viene interrotto bruscamente da una telefonata. Un uomo è morto. Strappato a sé stesso\, il commissario impreca mentre tenta di afferrare “non tanto la cornetta quanto i lembi fluttuanti del sogno che inesorabilmente svaniva”. Una chiamata al mondo improvvisa e traumatica. Da quel momento Salvo Montalbano ci appartiene: è stato consegnato dal suo autore ai lettori e agli spettatori». \n\n\n\nNe La forma dell’acqua c’è anche il primo omicidio letterario in terra di mafia della seconda repubblica\, un omicidio eccellente seguito da un altro\, secondo il decorso cui hanno abituato le cronache della criminalità organizzata. L’omicidio ha la forma dell’acqua. Prende la forma del recipiente che lo contiene. E la morte dell’ingegnere Luparello si spande tra gli alambicchi ritorti e i vasi inopinatamente comunicanti del comitato affaristico politico-mafioso che domina la cittadina di Vigàta. Questa è la sua forma. Ma la sua sostanza – il colpevole\, il movente\, le circostanze dell’assassinio – è più antica\, più resistente e più appassionante\, a misura di un perfetto racconto poliziesco. Camilleri manovra il romanzo giallo con felice inventiva\, ironia e intelligenza di scrittura\, dove l’alto e il basso si confondono e fanno le capriole. Vivide\, malinconiche e implacabili\, le storie che ci racconta parlano di corruzione\, di connivenze\, di ingiustizie e di povere anime. Favole tinte di un nero inquietante. \n\n\n\nLa drammaturgia sonora de La forma dell’acqua si è costruita come un omaggio a un folklore immaginario della musica mediterranea\, rifacendosi a composizioni originali e brani tradizionali rielaborati in un ambiente contemporaneo. I suoni materici del legno – pianoforte\, clarinetto\, clarinetto basso – e dell’ottone – sassofono – dialogano così con i paesaggi sonori elettronici\, creando un contrappunto narrativo al testo stesso e all’andamento della voce\, sincopato e imprevedibile come la trama\, o sonnolento e quasi ipnotico come i lembi liquidi di un sogno. \n\n\n\nIngresso 10 euro. Prenotazioni allo 06 5814176 o scrivendo una mail a scuderieteatrali@gmail.com \n\n\n\n Il Teatro Villa Pamphilj\, con la direzione artistica di Veronica Olmi\, è parte del sistema Teatri in Comune di Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria con il coordinamento gestionale di Zètema Progetto Cultura.
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SUMMARY:“Big in Korea” a Spazio Rossellini
DESCRIPTION:Domenica 8 marzo alle ore 17.00 lo Spazio Rossellini ospita “Big in Korea”\, spettacolo firmato dalla compagnia Kronoteatro\, con Tommaso Bianco e Maurizio Sguotti\, su drammaturgia di Francesco D’Amore e Luciana Maniaci. La produzione\, realizzata da Kronoteatro in coproduzione con il Teatro Nazionale di Genova\, porta in scena un lavoro che indaga con ironia e delicatezza una condizione esistenziale sospesa: quella del “quasi”\, la zona incerta in cui il desiderio di cominciare continua a rimandare il momento dell’azione. Attraverso l’incontro rituale tra un ex allenatore e il suo allievo – due figure che da anni si ritrovano su un campo di provincia senza mai davvero giocare – lo spettacolo riflette sul tempo dell’attesa\, sull’ostinazione dei sogni e sull’idea\, insieme fragile e tenace\, che esista sempre altrove un luogo dove tutto può ancora accadere. \n\n\n\nCon questo lavoro Maniaci d’Amore e Kronoteatro esplorano un momento di soglia della vita\, quello in cui si è quasi pronti. Quasi pronti a spiccare il volo. Quasi pronti a mollare la presa. Quasi pronti ad entrare nella vita\, o a lasciarla. E si chiedono se il territorio del “quasi” possa espandersi all’infinito\, fino a coprire tutta la superficie di un’esistenza. Al centro della drammaturgia c’è una relazione sfuggente: quella tra un giovane e il suo vecchio allenatore di calcio. Da trent’anni i due si trovano ogni domenica al campetto del paese. Ma non si allenano. Il loro è un lungo apprendistato teorico aspettando il momento in cui potranno cominciare a giocare. Non è ancora arrivato quel momento\, sembra non arrivare mai. In quell’ora di studio il mister e l’allievo favoleggiano insieme del posto in cui andranno un giorno: la Korea. Lì\, a quanto pare\, è possibile per un vecchio zoppo e un uomo che ha superato i 35 anni essere considerati ancora idonei per iniziare una carriera. Lì saranno\, finalmente\, grandi. \n\n\n\n\n\n\n\nINFORMAZIONI \n\n\n\nBiglietti:intero online: €14\,50 + d.p.intero botteghino: €15\,00ridotto botteghino (under 18 e over 65): €12\,00 \n\n\n\nBiglietteria e bar interno\, aperti un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.Biglietti online su Ticketone. \n\n\n\nParcheggio gratuito e custodito fino ad esaurimento posti: ingresso da Via della Vasca Navale 70Spazio RosselliniVia della Vasca Navale 58 – Roma
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SUMMARY:"Camicette bianche" al Teatro Trianon
DESCRIPTION:Sabato 7 marzo\, alle 21\, va in scena Camicette bianche\, un musical originale fortemente corale che celebra il ricordo dei nostri emigranti e si ispira all’omonimo libro di Ester Rizzo\, raccontando un vero fatto di cronaca. Si replica domenica 8\, alle 18. \n\n\n\nUn viaggio dalla Sicilia all’America nei primi anni del ‘900 che lega\, come un filo di spago intorno alla valigia di cartone\, le vite dei nostri emigrati con i migranti di ogni tempo. Uno spettacolo che unisce le musiche della tradizione popolare con alcune canzoni italiane riadattate in chiave teatrale e quelle antiche dei primi italo americani\, per raccontare la storia vera di Clotilde Terranova\, una giovane sartina coinvolta nel tragico incendio della fabbrica di camicette bianche a New York nel 1911. \n\n\n\nEster Rizzo ha cercato i nomi delle sartine vittime dell’incendio\, scoprendo che molte fossero siciliane e ha iniziato a ricostruire\, incrociando documenti del tempo e a oggi sono state identificate quasi tue le città di provenienza delle giovani migranti. Marco Savatteri\, che firma il testo teatrale\, l’adattamento musicale e la regia\, ha composto una drammaturgia in memoria di questa storia\, sullo sfondo del fenomeno della grande emigrazione. \n\n\n\nLa trama si svolge inizialmente nella Sicilia del 1907. La protagonista Clotilde Terranova si imbarca su una nave diretta a New York per raggiungere sua sorella Rosa. Durante il viaggio incontra Salvatore Spadaro\, un ragazzo siciliano stanco della miseria e della fame. I due condivideranno insieme agli altri passeggeri\, sogni\, desideri\, speranze. \n\n\n\nGiunti al porto di New York si separano: Clotilde impara l’inglese e trova lavoro alla Triangle Shirtwaist company\, una fabbrica di camicette da donna alla moda; Salvatore cade invece nella trappola della malavita italoamericana. \n\n\n\nClotilde partecipa a uno sciopero per i diritti delle donne e\, nel poco tempo libero\, frequenta una locanda a Little Italy. Proprio in quella locanda Salvatore ricatterà il proprietario Angelo\, ma sarà scoperto da Clotilde. Ne seguirà una lite aspra che porterà alla luce l’insoddisfazione e il dolore del tanto agognato sogno americano. Clotilde abbandonerà così Salvatore al proprio destino. Lei\, intrappolata nell’incendio che divampa nella fabbrica\, in preda al panico\, si lancia dal decimo piano. \n\n\n\nIl rogo è quello che nel marzo del 1911 causò la morte di 146 persone\, di cui 123 donne\, per la maggior parte giovani immigrate italiane ed ebree\, il tragico avvenimento che ha quindi ispirato l’istituzione della Giornata internazionale dell’8 marzo. \n\n\n\nIn scena Ilaria Conte (Rosa)\, Sharon Costanza (Michelina)\, Martina Maria Di Caro (Gegè)\, Francesco Farinella (Migrante fisarmonicista)\, Giovanni Geraci (Gianni)\, Toti Maria Geraci (Salvatore Spadaro)\, Gioele Rosario Incandela (Saro)\, Davide Maria Incandela (Banditore)\, Andrea Lo Piccolo (Carmelo)\, Andrea Marchetta(Migrante Chitarrista)\, Giulia Marciante (Anna)\, Cristina Mazzaccaro (Filomena)\, Chiara Ketty Sardo Cardalano(Concetta)\, Chiara Scalici (Clotilde Terranova)\, Giovanni Strano (Isaac Harris)\, Giulia Tarantino (Fannie Lansner) e Franco Bruno (Angelo). \n\n\n\nGli arrangiamenti e la direzione corale sono a cura di Giulia Marciante\, le orchestrazioni di Enrico M. R. Fallea\, le coreografie di Giovanni Geraci\, i costumi di Valentina Pollicino e le scenografie di Valerio Vella e Paolo Tuzzè. Completano la locandina\, il light designer Antonio Colaruotolo\, il fonico Salvatore Barone\, il service Arka service e le grafiche Studio Proclama. \n\n\n\nLa produzione esecutiva è di Niccolò Petitto\, con la direzione di produzione di Giuditta Bonelli. \n\n\n\nCARD DI ABBONAMENTO\, BIGLIETTI E INFORMAZIONI \n\n\n\nPer questa seconda parte del cartellone\, che si conclude a maggio\, è ancòra possibile regalarsi e regalare una card di abbonamento. Il Trianon Viviani ha predisposto due tipologie di card\, Gold e Silver\, che prevedono un pacchetto di quattro spettacoli a partire da 40 euro\, sottoscrivibili solo presso il botteghino del teatro. \n\n\n\nI biglietti sono acquistabili presso i consueti canali di vendita: botteghino\, prevendite convenzionate e online su AzzurroService.net. \n\n\n\nIl botteghino è aperto dal lunedì al sabato\, dalle 10 alle 13:30 e dalle 16 alle 19; la domenica e i giorni festivi\, dalle 10 alle 13:30. Telefono 081 0128663\, email boxoffice@teatrotrianon.org \n\n\n\nSito istituzionale teatrotrianon.org\, social media Facebook\, Instagram e YouTube. \n\n\n\nSTANZA DELLE MERAVIGLIE E STANZA DELLA MEMORIA \n\n\n\nÈ ripresa l’attività della Stanza delle Meraviglie e della neonata Stanza della Memoria\, due realizzazioni innovative che\, adottando le moderne tecnologie digitali\, consentono una fruizione emozionale del ricco e variegato patrimonio della Canzone napoletana. Le Stanze fanno parte dell’Ecosistema digitale per la Cultura\, il programma di digitalizzazione dei beni culturali\, materiali e immateriali\, finanziato e promosso dalla Regione Campania e attuato da Scabec. Sono visitabili dal martedì al sabato\, dalle 10 alle 13 e dalle 14:30 alle 17:30; la domenica\, dalle 10 alle 13\, con prenotazione obbligatoria tramite email a prenotazioni.trianon@scabec.it. \n\n\n\nIl Trianon Viviani si avvale del sostegno della Regione Campania\, la Città metropolitana di Napoli e il Ministero della Cultura\, con il patrocinio di Rai Campania.
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SUMMARY:"I corpi di Elizabeth" al Teatro Pirandello di Agrigento
DESCRIPTION:Un cast perfetto per un testo incalzante e sorprendente\, scritto per parlare al pubblico di oggi attraverso la lente di una vita unica nel suo genere\, di un potere al femminile che ha dovuto sublimarsi nella condizione di Regina Vergine. Al Teatro Pirandello di Agrigento approda il maestoso spettacolo I CORPI DI ELIZABETH di Ella Hickson con la regia di Cristina Crippa e Elio De Capitani. Nei panni della regina Elizabeth Elena Russo Arman (che interpreta anche Catherine Seymour e Mary Tudor)\, mentre Maria Caggianelli Villani sarà la principessa Elizabeth e anche la giovane Kathrine Grey. L’intrigante Cecil è Cristian Giammarini\, mentre Enzo Curcurù interpreta sia Thomas Seymour che Robert Dudley. In scena Sabato 7 marzo alle ore 21.00 e domenica 8 marzo alle ore 17.30. \n\n\n\nLa drammaturgia contemporanea in lingua inglese\, ormai da decenni\, è per il Teatro dell’Elfo un territorio di folgoranti scoperte\, una fonte d’ispirazione irrinunciabile per raccontare il nostro tempo\, sia quando gli autori guardano alla cronaca\, sia quando scandagliano le pieghe della storia.  Ne è un esempio emblematico I corpi di Elizabeth (in originale Swive [Elizabeth])\, che ha debuttato nel gennaio 2024; un’opera inedita in Italia dell’autrice britannica Ella Hickson (1985)\, già applauditissima e premiata in patria.  \n\n\n\nCuore del testo (tradotto da Monica Capuani) è la carnalità di Elizabeth I\, il suo corpo\, o meglio i suoi corpi\, come sottolinea il titolo italiano: un corpo politico con cui la regina d’Inghilterra costruisce il proprio potere e uno sensuale privato. In un’ambientazione ‘storica’ e al tempo stesso ‘pop’ (basti pensare ai tanti film e alle serie di successo dedicate alla vita di questa sovrana) si muovono personaggi radicalmente contemporanei. A renderli così attuali è la scrittura rapida e tagliente della Hickson e la sua capacità di indagare una rete di relazioni di potere intrisa di desiderio. Ed è la regia a quattro mani di Cristina Crippa e Elio De Capitani a riuscire a illuminare in profondità i contrasti tra maschile e femminile\, quelli di ieri come quelli di oggi. \n\n\n\nElisabetta I\, l’unica donna non sposata a governare l’Inghilterra\, regnò per quarantaquattro anni con astuzia\, seduzione e intelligenza. Questa commedia ci porta nel cuore della sua ascesa al potere in una società fortemente patriarcale\, nella quale comprese ben presto di non potersi permettere sentimenti che la rendessero debole\, assoggettandola a un amante o\, men che meno\, a un marito.   Tre cose possedeva: una mente fuori dal comune\, una passione carnale fuori dal comune\, una capacità di autocontrollo fuori dal comune\, che le permise di sopravvivere a pericoli inimmaginabili.  \n\n\n\nCristina Crippa ed Elio De Capitani ambientano lo spettacolo nella scenografia di Carlo Sala\, dove il trono e gli arredi essenziali sono ambientati tra preziosi velari\, ricamati con grandi motivi floreali (tralci di cardo\, simbolo dei Tudor\, insieme alle rose e al trifoglio). Ugualmente preziosi sono i costumi disegnati da Ferdinando Bruni e realizzati dalla sartoria dell’Elfo.  \n\n\n\nIl testo è costruito sullo sdoppiamento del ruolo di Elizabeth nei corpi di due diverse attrici\, interpreti della giovane principessa e della regina\, donne nelle quali cresce la consapevolezza di sé e delle sfide da affrontare nel viaggio verso il trono.   \n\n\n\nLe prime scene vedono protagonisti Elisabetta principessa e accanto a lei la sua matrigna e tutrice Catherine Parr (ultima moglie di Enrico VIII) con il suo amante Thomas Seymour\, fratello di Edward Seymour\, Lord protettore del giovanissimo re Edoardo VI. È una sensuale convivenza a tre che si nutre di rapporti ambigui\, tra seduzione e calcolo politico.  Quando Elizabeth deve scegliere\, a soli quindici anni\, tra un amore passionale e un destino regale\, sa fare la scelta\, dolorosa ma essenziale che le garantisce per salva la vita e la reputazione.  Ma non ha tempo di gioirne. Muore il fratello\, la sorella Mary – Maria la sanguinaria – cattolica intransigente\, diventa regina. Il pericolo nuovamente incombe: Elizabeth è nuovamente confinata nella Torre e a rischio di decapitazione. Anche questa volta se la cava\, recitando la sua parte con astuzia e maestria.  \n\n\n\nMaria muore ed Elizabeth principessa cede il passo ad Elizabeth regina\, con il suo fido consigliere Cecil e il suo amante\, Lord Robert Dudley\, per cui ha una passione travolgente. Ma la sua corona e la sua vita sono in bilico: da un lato Mary Stuard trama contro di lei con i nobili di parte cattolica\, dall’altro Cecil e il parlamento premono affinché accetti di sposarsi tessendo attraverso il matrimonio un’alleanza con una potenza continentale e dando al regno un erede\, possibilmente maschio. È ancora il suo corpo al centro del gioco politico. \n\n\n\nCome riuscirà a uscire da tutto questo Elizabeth? Il modo in cui Ella Hickson ha saputo renderlo in forma teatrale è il segreto di questo copione. \n\n\n\nElla Hickson\, drammaturga premiata e applaudita in Gran Bretagna\, negli Usa e in molto paesi europei\, è nata nel 1985\, cresciuta nel Surrey e vive attualmente a Londra. È membro della Royal Society of Literature\, insegna all’Università di Oxford ed è artista associata dell’Old Vic Theatre. \n\n\n\nSwive [Elizabeth] ha debuttato al Sam Wanamaker Playhouse (commissionato dal Globe di Londra) nel dicembre 2019\, diretto da Natalie Abrahami. Tra i lavori firmati dalla Hickson:  Anna\, progetto con il sound designer Ben and Max Ringham\, in scena nel 2019 al National Theatre;  The Writer\, debuttato all’Almeida Theatre nel 2018 (regia di Carrie Crackel\, protagonista Anne-Marie Duff)\, che in un raffinato gioco meta-teatrale fa emergere i temi centrali di questa autrice\, in particolare il ruolo della donna nel teatro e nella società;  Oil (Almeida Theatre\, Londra\, 2016); Wendy & Peter Pan (Royal Shakespeare Company\, 2013); Riot Girls (Radio 4); Boys (Nuffield Theatre\, Southampton/Headlong Theatre/HighTide Festival Theatre\, 2012); The Authorised Kate Bane (Grid Iron/Traverse Theatre\, 2012); Rightfully Mine(Radio 4); Precious Little Talent (Trafalgar Studios/Tantrums Productions\, 2011)\, Hot Mess (Arcola Tent/Tantrums Productions\, 2010) ed Eight (Trafalgar Studios/Bedlam Theatre\, Edinburgo\, 2008/9). \n\n\n\nIl testo The Writer è in uscita per l’editore Nowhere Books\, a cura di Jacopo Giacomoni per la traduzione di Monica Capuani. \n\n\n\nPER INFO E PRENOTAZIONI \n\n\n\nTelefono: 0922 590 220 \n\n\n\nEmail: info@fondazioneteatropirandello.it \n\n\n\nSito web: www.fondazioneteatropirandello.it \n\n\n\nORARI SPETTACOLO \n\n\n\nSabato 7 Marzo Ore 21.00 – Domenica 8 Marzo Ore 17.30
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SUMMARY:“Alda. Parole al Vento” all'Off Off Theatre
DESCRIPTION:Nel segno della poesia e della storia di Alda Merini\, l’OFF/OFF Theatre accoglie lo spettacolo “Alda. Parole al Vento”\, in scena sabato 7 alle ore 21.00 e domenica 8 marzo alle ore 17.00\, con la regia e drammaturgia di Donatella Massimilla. Insieme a lei sul palco Gilberta Crispino e Yousi Cuba al pianoforte\, con le voci delle donne recluse a San Vittore e I componimenti originali della poetessa\, sulle musiche di Giovanni Nuti. \n\n\n\nDopo il debutto al Piccolo Teatro di Milano\, va in scena per la prima volta a Roma\, Alda. Parole al vento\, realizzato in collaborazione con la Fondazione Fo Rame e la Fondazione Barba Varley. Con Donatella Massimilla in veste di narratrice c’è Gilberta Crispino\, attrice e cantante co-fondatrice di CETEC. La pièce ha debuttato al Todi Festival dove ha raccolto il calore del pubblico registrando un tutto esaurito e tanta emozione. Il nuovo allestimento previsto per la sala teatrale romana\, valorizza e celebra donne e artiste che hanno portato alta la bandiera dei diritti e dell’emancipazione\, con versi e note che vanno da Alda Merini a Franca Rame\, da Rosa Balistreri a Gabriella Ferri. \n\n\n\n«Lo spettacolo – spiega la regista – è una drammaturgia teatrale e musicale che punta alla leggerezza e alla poesia\, all’amicizia e alla sorellanza. Gli oggetti emblematici di Alda Merini\, dalla sua macchina da scrivere al famoso Muro degli Angeli\, volano\, si animano\, prendono vita all’interno di una cornice drammaturgica che rende omaggio alla Casa Museo della Poetessa dei Navigli\, Spazio diretto da cinque anni dalla compagnia del CETEC. Le parole e gli sguardi\, i suoni e le risate\, le note al pianoforte e le “Voci di Dentro” delle donne recluse di San Vittore\, diventano gesti ed azioni\, visioni e ispirazioni di testimonianza. CETEC è una compagnia che ha sempre lavorato in luoghi di confine\, promuovendo teatri delle diversità\, anche in Europa\, con Edge Festival\, lavorando nelle carceri in Italia e all’estero\, portando avanti un Teatro d’Arte Sociale\, annoverando collaborazioni e presenze con Maestri e artisti del teatro contemporaneo e impegnandosi in modo particolare nella trasmissione di esperienza alle giovani generazioni».ì \n\n\n\n INFO: info@off-offtheatre.com \n\n\n\nBIGLIETTERIA/TICKETING OFFICE Via Giulia\, 20 Tel. + 39. 06. 89239515  \n\n\n\nbiglietteria@off-offtheatre.com \n\n\n\nPrevendita on line: www.vivaticket.it – SITO: http://off-offtheatre.com/
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SUMMARY:“Sputo” al Teatro Garage di Genova
DESCRIPTION:Sabato 7 marzo 2026\, alle ore 21\, al Teatro Garage è in scena lo spettacolo “Sputo”\, una produzione di Agave Teatro\, scritto e diretto da Manuela Cherubini e interpretato da Elena De Carolis.          \n\n\n\nIl titolo fa parte della sezione “Progetto da Salotto”\, un ciclo di spettacoli con allestimenti agili che si possono facilmente rappresentare in piccoli spazi come\, appunto\, un salotto\, nato da un’idea di Alessandra Frabetti. \n\n\n\nLo spettacolo è arrivato finalista al Premio Dante Cappelletti Tuttoteatro.com 2022. \n\n\n\n“Sputo” è la fiaba oscura e necessaria di una giovane donna che lotta per liberarsi dal peso della violenza subita. È la storia di Nina\, una sopravvissuta che cerca disperatamente di riconquistare il proprio corpo e la propria voce\, strumenti che l’orrore ha tentato di soffocare. \n\n\n\nNina si trova di fronte a un percorso di guarigione feroce e ribelle\, un apprendistato all’arte di sputare. Perché sputare? Per rigettare quell’ educazione millenaria delle donne a mandar giù\, a ingoiare per quieto vivere o paura.             \n\n\n\nLo spettacolo esplora il tema della violenza di genere e delle dinamiche oppressive della nostra società\, ancora profondamente patriarcale\, che ingabbia e zittisce le donne. “Sputo” è un atto di resistenza e di disobbedienza: un elogio dell’inciviltà necessaria\, della ribellione contro un mondo che\, sotto una patina di civiltà\, perpetua abusi e silenzi. \n\n\n\nNina sa che per sopravvivere deve ritrovare il movimento liberatore\, un gesto composto da due tempi. Del primo tempo si ricorda bene: il grido\, la sua voce finalmente libera\, la richiesta d’aiuto che l’ha strappata alla solitudine. Ma c’è un altro movimento che deve ancora ritrovare: lo sputo\, la capacità di respingere ciò che l’ha schiacciata\, di scardinare l’ingiustizia e l’oppressione che troppo spesso restano invisibili. \n\n\n\n“Sputo” nasce dall’incontro di diverse donne in carne e ossa\, di carta\, in pellicola.Sputo è un anti-monologo: le voci al suo interno non sempre parlano la stessa lingua e a volte non vanno molto d’accordo fra loro. Uno spettacolo tutto nel corpo dell’attrice che le traduce infedelmente in scena mescolando tutte le voci alla sua. \n\n\n\nUna denuncia cruda e poetica\, un viaggio necessario verso la liberazione fisica\, emotiva e simbolica. \n\n\n\nLe prevendite dei biglietti (intero € 14\, ridotto € 11 + prevendita) si possono acquistare: online su www.teatrogarage.it e\, scegliendo l’opzione print@home\, si può comodamente mostrare all’ingresso il biglietto mostrando il QR code da cellulare senza bisogno di stamparlo; all’ufficio del Teatro Garage (via Repetto 18r – cancello\, tel. 010 511447) mercoledì e giovedì dalle 14 alle 17\, venerdì dalle 11 alle 14; la sera dello spettacolo al botteghino della Sala Diana\, che apre un’ora prima. Gli under 25 hanno sempre diritto a un biglietto ridotto speciale a € 10\, semplicemente esibendo alla cassa la carta d’identità. \n\n\n\nInformazioni: www.teatrogarage.it\, info@teatrogarage.it\, 010 511447.
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LOCATION:Teatro Garage\, Via Paggi. 43\, Genova\, Italia
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SUMMARY: “La vita non sbaglia mai una faccia” al Teatro Comunale di Veroli
DESCRIPTION:Il Teatro Comunale Veroli è orgoglioso di annunciare un appuntamento intenso e ricco di significato: “La vita non sbaglia mai una faccia”\, promosso da Sirius Entertainment e realizzato dalla compagnia Futura Teatro\, sotto la guida visionaria del regista Filippo Maria Cardillo. Con questo spettacolo\, Cardillo conferma la sua cifra artistica inconfondibile: uno sguardo potente\, lucido e profondamente umano capace di trasformare il teatro in un atto necessario. La sua regia non si limita a dirigere\, ma scolpisce le emozioni\, orchestra i silenzi\, plasma i corpi e le parole fino a farli vibrare all’unisono con il pubblico. È una firma autoriale che attraversa l’intero impianto scenico con eleganza e determinazione\, restituendo uno spettacolo di rara intensità. \n\n\n\n“La vita non sbaglia mai una faccia” nasce con l’obiettivo di sperimentare nuove metodologie sceniche e recitative per affrontare in modo autentico e consapevole tematiche sociali di grande rilevanza\, come la violenza maschile sulle donne. Ma è proprio nella visione registica che questo progetto trova la sua massima espressione: un teatro che non rappresenta soltanto\, ma rivela; che non denuncia soltanto\, ma trasforma. \n\n\n\nLo spettacolo è un esempio alto e concreto di teatro sociale\, dedicato in particolare a giovani ragazze che hanno avuto l’opportunità di diventare attrici e di trasformare la propria esperienza personale in materia teatrale viva. In scena\, le attrici si ritrovano come amiche\, unite in un immaginario cerchio di reciproca condivisione. La struttura è composta da cinque monologhi\, ciascuno scritto su misura per la protagonista e legato a uno specifico stato d’animo. Un filo rosso di parole condivise\, ripetute come massime universali\, accompagna la narrazione\, mentre momenti musicali di forte impatto fondono canto e danza in un linguaggio scenico totale. Ad ogni personaggio è associato un brano musicale\, scelto per ampliare e intensificare la tematica attraverso un linguaggio artistico più profondo: la musica e il corpo in movimento della ballerina. \n\n\n\nIl percorso culmina in un finale sorprendente\, un colpo di scena potente e incisivo che sigilla l’opera con la forza delle grandi regie: un epilogo capace di lasciare il pubblico sospeso\, colpito\, profondamente trasformato. \n\n\n\nCon “La vita non sbaglia mai una faccia”\, si dimostra\, ancora una volta\, come il teatro possa essere non solo arte\, ma atto di coraggio\, visione e responsabilità.  \n\n\n\nVi aspettiamo per questo evento straordinario\, che unisce eccellenza artistica e impegno civile in un’esperienza scenica di altissimo profilo\, sabato 7 marzo alle ore 18.00 con apertura botteghino alle 17.30. \n\n\n\nBIGLIETTO: € 10.00  \n\n\n\nPer info e prenotazioni: 3513917931  \n\n\n\nteatrocomunaleveroli2019@gmail.com 
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LOCATION:Teatro Comunale di Veroli\, Via Lucio Alfio\, 5\, Veroli (FR)\, ITA\, Italia
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SUMMARY:“Soli” a Fortezza Est
DESCRIPTION:Debutta in prima nazionale a Fortezza Est\, dal 5 al 7 marzo 2026\, “Soli”\, una commedia scritta da Sarah Sammartino e diretto da Riccardo Sinibaldi\, entrambi in scena insieme a Paolo Giovannucci\, Giuditta Pascucci e Francisco Roca-Rey\, protagonisti di un racconto sulla mercificazione dell’affetto e il distacco sentimentale dei nostri tempi. \n\n\n\nIn un luogo futuribile\, un uomo dal carattere freddo e una donna ipersensibile gestiscono un centro dove si può affittare affetto. Lui è convinto che possano\, così facendo\, cambiare il destino dell’umanità̀. Chi non ha tempo o coraggio per trovare un compagno o per rivedere una vecchia amica\, può scegliere di affittare mezz’ora di Abbraccio\, Carezze o Testa sulle ginocchia. Si possono facilmente ordinare sul menù\, come nei ristoranti all-you-can-eat. \n\n\n\nL’affetto a pagamento\, infatti\, è il più̀ puro che si possa ricevere perché́ non condizionato da alcuna implicazione\, e viene proposto come pratica spirituale. È usato per assistere le persone\, per incoraggiarle a risorgere dopo perdite e traumi relazionali\, per aiutarle a ritrovarsi\, per insegnargli come amare meglio e in modo più autonomo. Ogni cosa però viene capitalizzata e corrotta\, ridotta a mera operazione di marketing per creare profitto\, e l’individualismo è venduto come saggezza. \n\n\n\nAbbiamo un uomo\, Andrea\, che crede fermamente in ciò che fa\, da un punto di vista teorico\, ma poi non è capace di essere intimo con i suoi clienti\, e una donna\, Donna\, che ha il cuore spezzato e proprio per questo ha deciso di prendersi cura dell’affettività degli altri. Insieme incontrano una piccola rosa di clienti che cercano consolazione\, come il Signor Chiari che sta divorziando\, la Signora Falk a cui è morto il marito e Antonio\, un ragazzo\, che – nella nostra epoca ipertecnologica – non è a suo agio con il proprio corpo. Le sedute cambiano il destino dei personaggi e la razionalità del progetto fallisce di fronte alla complessità e alla fame d’amore del cuore umano. \n\n\n\nViviamo in un mondo in cui tutto è mercificabile e le relazioni interpersonali si perdono dentro i nuovi mezzi di comunicazione\, distruggendo e alterando non solo il nostro modo di vivere\, ma anche la nostra idea di ciò che è “umano”. L’analisi di questo processo di modificazione del reale viene affrontata in Soli con una base di ironia e delicatezza che evita qualsiasi giudizio\, ma allo stesso tempo riesce a porci delle domande a cui dobbiamo trovare delle risposte\, perché le categorie che applichiamo alla nostra vita devono cambiare\, se vogliamo capire cosa ci sta accadendo. \n\n\n\nOrario Spettacoli giov- ven-sab ore 20:30 \n\n\n\nbiglietto unico 14.00€ \n\n\n\nAbbonamenti 3 spettacoli 30€/ 5 spettacoli 45€/ 10 spettacoli  70€ \n\n\n\nwww.fortezzaest.com \n\n\n\ninfo e prenotazioni mail prenotazionifortezzaest@gmail.com \n\n\n\n| whatsapp 329.8027943| 349.4356219
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LOCATION:Fortezza Est\, via Francesco Laparelli\, 62\, Roma\, Italia
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