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SUMMARY:“Sputo” al Teatro Garage di Genova
DESCRIPTION:Sabato 7 marzo 2026\, alle ore 21\, al Teatro Garage è in scena lo spettacolo “Sputo”\, una produzione di Agave Teatro\, scritto e diretto da Manuela Cherubini e interpretato da Elena De Carolis.          \n\n\n\nIl titolo fa parte della sezione “Progetto da Salotto”\, un ciclo di spettacoli con allestimenti agili che si possono facilmente rappresentare in piccoli spazi come\, appunto\, un salotto\, nato da un’idea di Alessandra Frabetti. \n\n\n\nLo spettacolo è arrivato finalista al Premio Dante Cappelletti Tuttoteatro.com 2022. \n\n\n\n“Sputo” è la fiaba oscura e necessaria di una giovane donna che lotta per liberarsi dal peso della violenza subita. È la storia di Nina\, una sopravvissuta che cerca disperatamente di riconquistare il proprio corpo e la propria voce\, strumenti che l’orrore ha tentato di soffocare. \n\n\n\nNina si trova di fronte a un percorso di guarigione feroce e ribelle\, un apprendistato all’arte di sputare. Perché sputare? Per rigettare quell’ educazione millenaria delle donne a mandar giù\, a ingoiare per quieto vivere o paura.             \n\n\n\nLo spettacolo esplora il tema della violenza di genere e delle dinamiche oppressive della nostra società\, ancora profondamente patriarcale\, che ingabbia e zittisce le donne. “Sputo” è un atto di resistenza e di disobbedienza: un elogio dell’inciviltà necessaria\, della ribellione contro un mondo che\, sotto una patina di civiltà\, perpetua abusi e silenzi. \n\n\n\nNina sa che per sopravvivere deve ritrovare il movimento liberatore\, un gesto composto da due tempi. Del primo tempo si ricorda bene: il grido\, la sua voce finalmente libera\, la richiesta d’aiuto che l’ha strappata alla solitudine. Ma c’è un altro movimento che deve ancora ritrovare: lo sputo\, la capacità di respingere ciò che l’ha schiacciata\, di scardinare l’ingiustizia e l’oppressione che troppo spesso restano invisibili. \n\n\n\n“Sputo” nasce dall’incontro di diverse donne in carne e ossa\, di carta\, in pellicola.Sputo è un anti-monologo: le voci al suo interno non sempre parlano la stessa lingua e a volte non vanno molto d’accordo fra loro. Uno spettacolo tutto nel corpo dell’attrice che le traduce infedelmente in scena mescolando tutte le voci alla sua. \n\n\n\nUna denuncia cruda e poetica\, un viaggio necessario verso la liberazione fisica\, emotiva e simbolica. \n\n\n\nLe prevendite dei biglietti (intero € 14\, ridotto € 11 + prevendita) si possono acquistare: online su www.teatrogarage.it e\, scegliendo l’opzione print@home\, si può comodamente mostrare all’ingresso il biglietto mostrando il QR code da cellulare senza bisogno di stamparlo; all’ufficio del Teatro Garage (via Repetto 18r – cancello\, tel. 010 511447) mercoledì e giovedì dalle 14 alle 17\, venerdì dalle 11 alle 14; la sera dello spettacolo al botteghino della Sala Diana\, che apre un’ora prima. Gli under 25 hanno sempre diritto a un biglietto ridotto speciale a € 10\, semplicemente esibendo alla cassa la carta d’identità. \n\n\n\nInformazioni: www.teatrogarage.it\, info@teatrogarage.it\, 010 511447.
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SUMMARY: “La vita non sbaglia mai una faccia” al Teatro Comunale di Veroli
DESCRIPTION:Il Teatro Comunale Veroli è orgoglioso di annunciare un appuntamento intenso e ricco di significato: “La vita non sbaglia mai una faccia”\, promosso da Sirius Entertainment e realizzato dalla compagnia Futura Teatro\, sotto la guida visionaria del regista Filippo Maria Cardillo. Con questo spettacolo\, Cardillo conferma la sua cifra artistica inconfondibile: uno sguardo potente\, lucido e profondamente umano capace di trasformare il teatro in un atto necessario. La sua regia non si limita a dirigere\, ma scolpisce le emozioni\, orchestra i silenzi\, plasma i corpi e le parole fino a farli vibrare all’unisono con il pubblico. È una firma autoriale che attraversa l’intero impianto scenico con eleganza e determinazione\, restituendo uno spettacolo di rara intensità. \n\n\n\n“La vita non sbaglia mai una faccia” nasce con l’obiettivo di sperimentare nuove metodologie sceniche e recitative per affrontare in modo autentico e consapevole tematiche sociali di grande rilevanza\, come la violenza maschile sulle donne. Ma è proprio nella visione registica che questo progetto trova la sua massima espressione: un teatro che non rappresenta soltanto\, ma rivela; che non denuncia soltanto\, ma trasforma. \n\n\n\nLo spettacolo è un esempio alto e concreto di teatro sociale\, dedicato in particolare a giovani ragazze che hanno avuto l’opportunità di diventare attrici e di trasformare la propria esperienza personale in materia teatrale viva. In scena\, le attrici si ritrovano come amiche\, unite in un immaginario cerchio di reciproca condivisione. La struttura è composta da cinque monologhi\, ciascuno scritto su misura per la protagonista e legato a uno specifico stato d’animo. Un filo rosso di parole condivise\, ripetute come massime universali\, accompagna la narrazione\, mentre momenti musicali di forte impatto fondono canto e danza in un linguaggio scenico totale. Ad ogni personaggio è associato un brano musicale\, scelto per ampliare e intensificare la tematica attraverso un linguaggio artistico più profondo: la musica e il corpo in movimento della ballerina. \n\n\n\nIl percorso culmina in un finale sorprendente\, un colpo di scena potente e incisivo che sigilla l’opera con la forza delle grandi regie: un epilogo capace di lasciare il pubblico sospeso\, colpito\, profondamente trasformato. \n\n\n\nCon “La vita non sbaglia mai una faccia”\, si dimostra\, ancora una volta\, come il teatro possa essere non solo arte\, ma atto di coraggio\, visione e responsabilità.  \n\n\n\nVi aspettiamo per questo evento straordinario\, che unisce eccellenza artistica e impegno civile in un’esperienza scenica di altissimo profilo\, sabato 7 marzo alle ore 18.00 con apertura botteghino alle 17.30. \n\n\n\nBIGLIETTO: € 10.00  \n\n\n\nPer info e prenotazioni: 3513917931  \n\n\n\nteatrocomunaleveroli2019@gmail.com 
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SUMMARY:“Soli” a Fortezza Est
DESCRIPTION:Debutta in prima nazionale a Fortezza Est\, dal 5 al 7 marzo 2026\, “Soli”\, una commedia scritta da Sarah Sammartino e diretto da Riccardo Sinibaldi\, entrambi in scena insieme a Paolo Giovannucci\, Giuditta Pascucci e Francisco Roca-Rey\, protagonisti di un racconto sulla mercificazione dell’affetto e il distacco sentimentale dei nostri tempi. \n\n\n\nIn un luogo futuribile\, un uomo dal carattere freddo e una donna ipersensibile gestiscono un centro dove si può affittare affetto. Lui è convinto che possano\, così facendo\, cambiare il destino dell’umanità̀. Chi non ha tempo o coraggio per trovare un compagno o per rivedere una vecchia amica\, può scegliere di affittare mezz’ora di Abbraccio\, Carezze o Testa sulle ginocchia. Si possono facilmente ordinare sul menù\, come nei ristoranti all-you-can-eat. \n\n\n\nL’affetto a pagamento\, infatti\, è il più̀ puro che si possa ricevere perché́ non condizionato da alcuna implicazione\, e viene proposto come pratica spirituale. È usato per assistere le persone\, per incoraggiarle a risorgere dopo perdite e traumi relazionali\, per aiutarle a ritrovarsi\, per insegnargli come amare meglio e in modo più autonomo. Ogni cosa però viene capitalizzata e corrotta\, ridotta a mera operazione di marketing per creare profitto\, e l’individualismo è venduto come saggezza. \n\n\n\nAbbiamo un uomo\, Andrea\, che crede fermamente in ciò che fa\, da un punto di vista teorico\, ma poi non è capace di essere intimo con i suoi clienti\, e una donna\, Donna\, che ha il cuore spezzato e proprio per questo ha deciso di prendersi cura dell’affettività degli altri. Insieme incontrano una piccola rosa di clienti che cercano consolazione\, come il Signor Chiari che sta divorziando\, la Signora Falk a cui è morto il marito e Antonio\, un ragazzo\, che – nella nostra epoca ipertecnologica – non è a suo agio con il proprio corpo. Le sedute cambiano il destino dei personaggi e la razionalità del progetto fallisce di fronte alla complessità e alla fame d’amore del cuore umano. \n\n\n\nViviamo in un mondo in cui tutto è mercificabile e le relazioni interpersonali si perdono dentro i nuovi mezzi di comunicazione\, distruggendo e alterando non solo il nostro modo di vivere\, ma anche la nostra idea di ciò che è “umano”. L’analisi di questo processo di modificazione del reale viene affrontata in Soli con una base di ironia e delicatezza che evita qualsiasi giudizio\, ma allo stesso tempo riesce a porci delle domande a cui dobbiamo trovare delle risposte\, perché le categorie che applichiamo alla nostra vita devono cambiare\, se vogliamo capire cosa ci sta accadendo. \n\n\n\nOrario Spettacoli giov- ven-sab ore 20:30 \n\n\n\nbiglietto unico 14.00€ \n\n\n\nAbbonamenti 3 spettacoli 30€/ 5 spettacoli 45€/ 10 spettacoli  70€ \n\n\n\nwww.fortezzaest.com \n\n\n\ninfo e prenotazioni mail prenotazionifortezzaest@gmail.com \n\n\n\n| whatsapp 329.8027943| 349.4356219
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SUMMARY:"Casta Diva" al Conservatorio di Alessandria
DESCRIPTION:Ph.Luigi_Bloise\n\n\n\nSabato 7 marzo alle ore 14:30\, presso l’Auditorium del Conservatorio “Antonio Vivaldi”(via Parma\, 1 – Alessandria)\, avrà luogo il convegno aperto al pubblico “Casta Diva: Voci\, ruoli e saperi femminili nel teatro musicale italiano”\, che si propone di condividere le attività e i principali risultati del progetto biennale di respiro internazionale “Casta Diva: An International Research and Production Digital Platform on Women in Italian Musical Theatre”\, nato nel 2024 dalla collaborazione tra dodici istituzioni italiane di alta formazione da Alessandria a Roma\, da Napoli a Torino. \n\n\n\nIl progetto ha l’obiettivo di valorizzare e far conoscere a livello internazionale le figure femminili che hanno segnato la storia del teatro musicale italiano: non solo le grandi dive e protagoniste sulla scena (come Maria Callas e Renata Tebaldi)\, ma anche compositrici\, impresarie\, costumiste e molte altre presenze fondamentali che hanno contribuito\, spesso senza adeguato riconoscimento\, dietro le quinte. Le attività hanno previsto programmi formativi\, convegni\, produzioni artistiche\, ricerche musicologiche e percorsi innovativi di musicoterapia. I risultati sono stati raccolti in un digital hub “digital library”— www.progettocastadiva.it — che sarà presentato durante l’evento. \n\n\n\nQui ad esempio i bozzetti di tutte le protagoniste femminili delle grandi operehttps://progettocastadiva-staging.medialibrary.it/home/index.aspx \n\n\n\nIl progetto Casta Diva è coordinato dal Conservatorio “Antonio Vivaldi” di Alessandria\, istituzione capofila\, e coinvolge una rete nazionale composta da altri undici Conservatori di musica\, Accademie di Belle Arti e Università impegnati in attività di ricerca artistica\, produzione musicale e innovazione digitale. In particolare\, prendono parte al progetto i Conservatori “B. Maderna – G. Lettimi” di Cesena e Rimini\, “Giuseppe Verdi” di Como\, “Giacomo Puccini” della Spezia\, “Alessandro Scarlatti” di Palermo\, “Franco Vittadini” di Pavia\, “Giuseppe Nicolini” di Piacenza\, “Giulio Briccialdi” di Terni\, insieme alle Accademie di Belle Arti di Napoli e “Albertina” di Torino e al Dipartimento di Pianificazione\, Design\, Tecnologia dell’Architettura della Sapienza Università di Roma. \n\n\n\n «Questo progetto ci ha ricordato che il teatro musicale non è fatto solo di nomi celebri\, ma di tante storie sorprendenti ancora da scoprire. Un percorso capace di aprire prospettive inedite: proposte artistiche originali\, nuove occasioni di conoscenza e un continuo scambio tra ricerca\, didattica e produzione. Portare queste esperienze sul palco\, in classe e online significa offrire nuove chiavi di lettura e contribuire\, in modo concreto\, a una cultura più consapevole\, inclusiva e condivisa»\, afferma Giovanni Albini\, responsabile scientifico del progetto. \n\n\n\nGrazie al sostegno dell’Unione Europea attraverso i fondi NextGenerationEU e il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza\, il progetto ha promosso un modello di cooperazione tra istituzioni AFAM e università\, favorendo nuove prospettive di ricerca artistica e scientifica e contribuendo alla costruzione di una rete internazionale dedicata allo studio e alla diffusione del ruolo femminile nel teatro musicale. L’incontro del 7 marzo si configura quindi come tappa conclusiva di un percorso condiviso che\, attraverso il dialogo tra musica\, arti visive\, studi di genere e innovazione tecnologica\, intende lasciare un’eredità duratura nel panorama della formazione e della produzione culturale contemporanea. \n\n\n\nPROGRAMMA \n\n\n\nIl pomeriggio si aprirà alle ore 14:30 con i saluti istituzionali\, introdotti dal Presidente e dal Direttore del Conservatorio “Antonio Vivaldi” di Alessandria.  \n\n\n\nA seguire\, dalle 15:00 alle 17:00\, è prevista una tavola rotonda dedicata alle attività del progetto “Casta Diva”\, durante la quale interverranno i responsabili scientifici delle dodici istituzioni coinvolte per presentare i risultati raggiunti e le prospettive future delle azioni di ricerca\, produzione artistica e formazione sviluppate nel biennio. \n\n\n\nIl programma riprenderà alle 17:15 con la presentazione delle attività progettuali dedicate alla musicoterapia\, ambito che ha rappresentato uno dei nuclei più innovativi del progetto\, mettendo in relazione ricerca artistica\, benessere e inclusione sociale. \n\n\n\n Alle 18:00 seguirà la presentazione ufficiale del digital hub del progetto – a cura della Prof.ssa Bertolone e del Dott. Paduano della Sapienza Università di Roma – piattaforma internazionale pensata come archivio digitale e ambiente di condivisione dei contenuti scientifici e artistici prodotti dalle istituzioni partner. \n\n\n\nLa giornata si concluderà alle ore 19:00 con il momento musicale dal titolo “Virtuose all’opera nel ’700”\, a cura della classe di canto rinascimentale e barocco del Conservatorio “Antonio Vivaldi” di Alessandria\, guidata dal Prof. Mirko Guadagnini. Protagoniste dell’esecuzione saranno le studentesse Sofia Mammone e Giada Ghiglino Amiri\, accompagnate da Francesco Silvestri al clavicembalo\, che interpreteranno musiche esito del progetto di ricerca avviato presso il Vivaldi dal Prof. Giovanni Polin e dalla ricercatrice Ingrid Schraffl su arie di figure femminili di rilievo nei teatri musicali italiani dell’età dell’Illuminismo\, offrendo al pubblico una restituzione artistica concreta dei risultati ottenuti.
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SUMMARY:"Beauséjour" al Teatro Comunale di Bologna
DESCRIPTION:Definito da Le Figaro “le Béjart du hip-hop”\, accolto dal pubblico come una vera rock star\, il coreografo francese Mourad Merzouki\, pioniere nel trasformare la danza Hip Hop da pratica di strada ad arte di palcoscenico\, arriva in Italia per presentare Beauséjour\, in prima ed esclusiva italiana il 6 e 7 marzo al Teatro Comunale di Bologna – Comunale Nouveau ore 20:30. \n\n\n\nCinquantaduenne originario di Saint-Priest\, nella periferia di Lione\, con genitori di origini algerine\, quinto di sette figli con il sogno iniziale di diventare acrobata\, Mourad Merzouki è oggi l’autore francese più rappresentato sui palcoscenici di tutto il mondo. Attivo sin dalla fine degli anni Ottanta\, dal 1996 è alla testa della sua Compagnie Käfig che proprio a Bologna festeggerà il trentennale della sua fondazione con 40 creazioni e 2 milioni di spettatori in 65 Paesi. \n\n\n\nBeauséjour è una riflessione sul passare del tempo e sulla trasformazione dei corpi. Una sorta di affresco voluto dal veterano dell’Hip Hop per fare un bilancio della propria parabola artistica e illuminare\, quindi\, con nuova luce gli elementi costitutivi della sua prassi coreografica: il corpo\, l’energia\, la ricerca della bellezza. “Guardo al corpo consumato\, al corpo che ha vissuto\, al corpo che porta i segni e i dolori del tempo – afferma – la nostalgia qui non è un sentimento amaro\, è una forza viva che rinasce e si dispiega”. Il coreografo esplora così i corpi che cambiano con l’età\, trasformando i danzatori attraverso costumi e gestualità inedite.  \n\n\n\nLe sonorità electro-latine create ad hoc da Müller & Makaroff\, il duo svizzero-argentino fondatore con il francese Philippe Cohen Solal a Parigi nel 1998 del gruppo musicale Gotan Project che è stato pioniere nella reinvenzione elettronica del tango\, evocano qui una dimensione conviviale da “guinguette” (balera)\, un luogo di festa e memoria dove riaffiorano ricordi d’infanzia\, primi amori e momenti condivisi con gli amici\, sapientemente resa dallo scenografo Benjamin Lebreton\, in cui è possibile udire i testi del MC e poeta urbano Fafapunk. In scena dialogano generazioni diverse:  quattordici interpreti\, giovani e anziani\, non per contrapporsi\, ma per mostrare il fluire del tempo. Si riflette così sull’inesorabile scorrere del tempo e sulla trasformazione dei corpi\, perché la bella danza è universale e transgenerazionale. \n\n\n\n«In questa nuova creazione\, esploro il corpo al cospetto del tempo. Sto guardando con occhi nuovi e con impegno a comecambiano il movimento e la performance fisica. Alla mia età e dopo una carriera trentennale\, i ballerini della mia generazione non hanno più lo stesso rapporto con il corpo. Eppure\, nei nostri spettacoli e nelle nostre performance\, continuiamo a celebrare la bellezza. Non cerchiamo più spettacolari prodezze fisiche\, ma un’estetica diversa\, che sia comunque aggraziata ed energica. Ho scelto di costruire una coreografia attorno a questa realtà. Quella del corpo che invecchia. La nostra società accetta il corpo e lo valorizza\, ma entro i criteri specifici che si è imposta. In Beauséjour\, guardoal corpo consumato\, al corpo che ha vissuto\, al corpo che porta i segni e i dolori del tempo. La nostalgia qui non è un sentimento amaro\, è una forza viva che rinasce e si dispiega. Beauséjour è l’utopia sia di un passato che rinasce attraverso i ricordi\, sia di un presente vissuto da corpi prominenti\, gonfi e curvi. È una vera sfida coreografica per i ballerini hip-hop\, che devono appropriarsi di nuovi movimenti\, incarnando personaggi singolari molto lontani dalle loro esibizioni abituali. Questi personaggi accattivanti\, che abbracciano la loro originalità\, danno vita a una visione rinnovata della bellezza. Il corpo che invecchia può essere il luogo felice in cui risiede la bellezza! Una bellezza che sfida il tempo\, che resiste ed esiste in mododiverso. Trasportato dai ritmi electro-tango di Müller & Makaroff\, lo spirito della “ginguette” riappare sotto gli occhi delpubblico. La danza\, più che mai\, è una vetrina per la vita e la condivisione». \n\n\n\nMOURAD MERZOUKI\, direttore artistico e coreografo \n\n\n\n«L’incontro con Mourad Merzouki su quello che sarebbe diventato lo spettacolo Beauséjour ha fatto nascere un desiderio: riprendere da dove avevamo lasciato il “progetto Antropoceno”\, arricchendolo e portandolo ancora più lontano\, verso altri territori musicali dell’America Latina\, dalle marimbe e dai ritmi ternari della costa pacifica colombiana ai flauti e ai charango delle vette più alte delle Ande! Proprio come abbiamo fatto con il Gotan Project\, unendo il tango argentino alla musica elettronica. Uno dei vantaggi della musica elettronica è che l’orchestra sta tutta in un laptop! Così abbiamo potuto entrare nello spazio-tempo coreografico e adattare la musica alle esigenze della danza in tempo reale\, garantendo una perfetta sincronizzazione tra le due. Questo modo di lavorare ricorda i primi tempi del cinema\, quando le orchestre erano presenti durante le riprese e tutto veniva fatto contemporaneamente. Questo ampliamento degli orizzonti musicali e la ricerca di nuovi limiti completano l’approccio creativo del coreografo». \n\n\n\nMÜLLER & MAKAROFF\, creazione musicale  \n\n\n\nBEAUSÉJOUR Compagnie Käfig \n\n\n\ncreazione 2024 Les Nuits de Fourvière – Festival international de la Métropole de Lyon\, Centre chorégraphique national de Créteil et du Val-de-Marne / Cie Käfig\, Scène de Bayssan – Domaine Départemental de l’Hérault (Béziers)\, Sport dans la Ville con il supporto di Pôle en Scènes (Bron)\, Théâtre Théo Argence (Saint-Priest) \n\n\n\nCompagnie Käfig è in residenza presso il  Théâtre Théo Argence – Ville de Saint-Priest\, supportata dal Ministero Francese della Cultura\, dalla Région Auvergne-Rhône-Alpes e da Pôle en Scènes \n\n\n\nDurata 60 minuti\, atto unico \n\n\n\nGuarda i video QUI e QUI \n\n\n\nAcquista biglietti su vivaticket
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LOCATION:Teatro Comunale di Bologna\, Largo Respighi 1\, Bologna\, 40126\, Italy
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SUMMARY:" La Firma" al PiccoloTeatro della Città di Catania
DESCRIPTION:Nel parlatorio di un carcere\, ai due lati di un tavolo che li dividerà irrimediabilmente per tutto il tempo\, un uomo e una donna si confrontano sul passato che è riaffiorato e sul tragico segreto che li ha messi inaspettatamente l’una contro l’altro. E’ così che ha inizio La Firma\, pièce tratta da “Non ti fidare” di Claudio Fava che ne cura anche la regia e che vede protagonisti l’attore siciliano Ninni Bruschetta (appena visto\, tra l’altro nella serie Rai L’Invisibile e attualmente anche in Don Matteo) e l’attrice romana Federica De Benedittis (già volto de Il paradiso delle Signore e che vedremo presto nella fiction Mediaset Alex Bravo). Dopo il debutto nazionale del 26 febbraio al Teatro Sperimentale di Ancona\,  lo spettacolo\, coprodotto da Teatro della Città – CPT di Catania e MARCHE TEATRO\, arriva ora in scena al Piccolo Teatro della Città di Catania dal 5 al 7 marzo\, ore 21.  \n\n\n\nIl testo narra l’intenso confronto tra un uomo e una donna legati da un passato distorto. L’uomo è il padre della donna: o almeno\, così lei ha creduto per tutta la sua vita. Falso. Quell’uomo\, militare di carriera\, l’aveva presa con sé al momento della nascita: la vera madre della ragazza\, arrestata per reati politici e costretta a partorire nel luogo di prigionia\, era stata poi eliminata come tutti gli altri suoi compagni di detenzione. Un segreto e una violenza che riemergono improvvisamente dal passato e che mettono “padre” e figlia di fronte alla necessità di riscrivere il senso del loro rapporto. Proveranno a farlo nel carcere in cui l’uomo è stato rinchiuso in attesa del processo\, e dove la donna va a trovarlo per un ultimo\, definitivo dialogo. Ed è qui che la storia inizia. Di fronte a quel tavolo saltano i ruoli\, il carnefice si fa accusatore\, la vittima diventa imputata\, il rancore si fa pena\, ogni prevedibilità è azzerata da un continuo scambio dei ruoli. Perché la vita\, anche nei suoi momenti più osceni\, fatica ad essere addomesticata\, ridotta allo schematico gioco del confronto tra il bene e il male: in questo caso\, tra la colpa di un finto padre che ha ingannato e la rabbia di una figlia che è stata tradita. Per arrivare ad un finale aperto che ribalta ogni premessa\, ogni logica\, ogni facile soluzione. \n\n\n\nProduzione Teatro della Città – Centro Di Produzione Teatrale\, MARCHE TEATRO (diretto da Giuseppe Dipasquale)\, scene e costumi Vincenzo La Mendola\,assistente alla regia Massimo Blandini\,capo macchinista costruttore Claudio Cutispoto\, macchinista Vincenzo Caniglia\, luci Andrea Chiavaro\, fonica Salvo Arnò\,sartoria Sorelle Rinaldi\, assistente costumista Giuseppe Adorno.
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SUMMARY:“Fratello Sole Sorella Luna” al Teatro Lyrick
DESCRIPTION:Un classico della nostra memoria visiva approda a una nuova drammaturgia scenica: “Fratello Sole Sorella Luna”debutta in prima Nazionale al Teatro Lyrick il 5\, 6 e 7 marzo 2026\, alle ore 21.15\, segnando una nuova tappa nel dialogo tra linguaggio cinematografico e scena dal vivo. \n\n\n\nLa celebre opera di Franco Zeffirelli trova infatti una nuova forma nella versione teatrale firmata da Angela Demattè\, che rilegge la sceneggiatura originale scritta da Zeffirelli insieme a Suso Cecchi D’Amico e Lina Wertmüller. \n\n\n\nLa regia è di Piero Maccarinelli\, che restituisce la dimensione umana della storia attraverso un cast di forte intensità: Giulio Pranno nel ruolo di Francesco\, Ksenia Borzak in quello di Chiara\, con la partecipazione speciale di Massimo Wertmüller e Fabrizia Sacchi\, affiancati da Gabriele Cicirello\, Antonio Iorio\, Edoardo Raiola\, Giovanni Conti ed Edoardo Sacchi. \n\n\n\nLe musiche originali di Riz Ortolani\, insieme alle composizioni e agli arrangiamenti di Alessandro Nidi\, accompagnano e amplificano l’immaginario del racconto. Lo spettacolo è realizzato con il patrocinio di San Francesco 1226–2026\, Comitato Nazionale per l’ottavo centenario della morte del Santo di Assisi\, e nasce da una co–produzione International Music and Arts\, Agidi\, Fondazione Sipario Toscana Onlus – La Città del Teatro\, Oliver and Friends. \n\n\n\nCon questa prima nazionale\, “Fratello Sole Sorella Luna” restituisce al pubblico un viaggio teatrale di rara intensità\, sospeso tra memoria\, visione e spiritualità\, realizzato in occasione dell’ottocentesimo anniversario della morte di San Francesco. Uno spettacolo che intreccia recitazione e canto\, in un racconto corale e poetico\, ispirato al celebre film di Franco Zeffirelli del 1972\, che ottenne un enorme successo internazionale (David di Donatello nel 1972 e candidatura all’Oscar nel 1974 per la miglior scenografia)\, lasciando un segno indelebile per la forza poetica delle immagini e per le indimenticabili musiche di Donovan\, adattate nella versione italiana da Riz Ortolani\, lo spettacolo porta in scena\, con un linguaggio teatrale contemporaneo\, la storia di Francesco e del suo messaggio universale di fraternità e pace. \n\n\n\nDopo la prima nazionale di Assisi\, lo spettacolo tornerà in tournée a partire da ottobre 2026 nelle città di Milano\, Torino\, Bologna\, Firenze e Roma\, per poi proseguire in numerose altre piazze italiane. \n\n\n\nSinossi \n\n\n\nLo spettacolo ripercorre la straordinaria parabola umana e spirituale di Francesco d’Assisi\, figlio di una ricca famiglia di mercanti\, che sceglie di rinunciare ai privilegi della sua condizione per abbracciare la povertà come unica vera ricchezza. Sullo sfondo di un’Italia attraversata da conflitti tra città e da violente lotte commerciali\, la sua decisione appare inizialmente incomprensibile: suscita scandalo nella sua famiglia\, rifiuto da parte delle autorità religiose e smarrimento nella comunità. \n\n\n\nAccanto a lui si schiera solamente Chiara\, giovane della stessa estrazione sociale\, che ne condivide la radicalità attraverso gesti concreti di solidarietà verso poveri e malati. \n\n\n\nCon i piedi nudi e un saio addosso\, Francesco intraprende la costruzione di una chiesa aperta a tutti\, un luogo di accoglienza per emarginati e diseredati\, lontano dalle fastose celebrazioni ufficiali. Nella contemplazione del creato\, Francesco esprime una gratitudine profonda e poetica verso il mistero della vita\, restituendo al mondo uno sguardo capace di meraviglia; la sua forza d’esempio conquista altri giovani benestanti e dà vita a un movimento che scuote le fondamenta della società e della Chiesa del tempo. \n\n\n\nIl viaggio di Francesco lo conduce fino a Roma\, dove il Papa riconosce la portata rivoluzionaria della sua scelta e viene toccato dalla sua visione di una fede essenziale e spoglia. \n\n\n\nNote di Regia di Piero Maccarinelli \n\n\n\nIl testo adattato da Angela Demattè per il teatro dalla sceneggiatura del film di Franco Zeffirelli si concentra sugli esordi della storia di Francesco da figlio di ricco mercante. giovane soldato in guerra alla scoperta della sua spiritualità\, ai conflitti che questa provoca nei genitori e negli amici. \n\n\n\nParallelo sarà il percorso di Chiara che accompagna Francesco nella costruzione della povera chiesa di San Damiano. \n\n\n\nPercorso difficile per entrambi sia per la posizione delle ricche famiglie\, del potente clero e il progressivo allentamento delle diffidenze degli amici fino alla adesione degli stessi al dettato francescano. \n\n\n\nDubbi e ansie assalgono Francesco osteggiato fino alla fine dall’amico di gioventù Paolo. \n\n\n\nDecisivo sarà l’incontro con il Papa a Roma dove troverà conforto e perfino l’adesione di Paolo. \n\n\n\nÈ una storia di giovani alla ricerca di valori alternativi ai valori dei genitori e della loro classe sociale È la storia della conquista di una serena felicità \n\n\n\nIl nostro non sarà un tentativo di ricostruzione filologica ma un complesso atto d’amore per questa storia.  \n\n\n\nBIGLIETTERIALun – Ven: 18.00 – 20.00 | Sab. 16.00 – 20.00075 80 44 359 \n\n\n\nOrari Botteghino: La Biglietteria del Teatro è aperta tutti i pomeriggi: dal lunedì al venerdì dalle ore 18.00 alle ore 20.00il sabato dalle ore 16.30 alle ore 20.00 \n\n\n\nEmail: cristina@zonafrancaspettacolo.it \n\n\n\nCosto del biglietto \n\n\n\nPrimo Settore – intero: 40\,00 €Primo Settore – ridotto: 37\,50 € \n\n\n\nSecondo Settore – intero: 35\,00 €Secondo Settore – ridotto: 32\,50 € \n\n\n\nTerzo Settore – intero: 30\,00 €Terzo Settore – ridotto: 27\,50 € \n\n\n\nla Biglietteria del Teatro è aperta esclusivamente di pomeriggio\, dal lunedì al sabato dalle ore 18.00 alle ore 20.00. * I prezzi indicati si riferiscono ai biglietti acquistati presso la biglietteria del Teatro Lyrick; se acquistati on line o nei punti vendita esterni verranno aggiunte le relative commissioni di vendita. \n\n\n\nInfo per disabiliPer i diversamente abili (certificati 100%)\, posti su richiesta in appositi spazi riservati (posti limitati). Per ulteriori info o prenotazioni si prega di contattare la Biglietteria ai recapiti e negli orari indicati sopra.
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SUMMARY: La traiettoria calante al Teatro Biondo di Palermo
DESCRIPTION:Debutta nella Sala Strehler del Teatro Biondo di Palermo\, giovedì 5 marzo alle ore 21.00\, La traiettoria calante di e con Pietro Giannini\, premio Ubu 2025 come migliore attore under 35. Repliche il 6 e 7 marzo. \n\n\n\nLo spettacolo\, prodotto dal Teatro Nazionale di Genova\, è un omaggio alla memoria delle 43 vittime del crollo del Ponte Morandi di Genova\, avvenuto il 14 agosto 2018. Un toccante monologo realizzato dal genovese Giannini con laconsulenza drammaturgica del Comitato Parenti Vittime Ponte Morandi e la consulenza artistica di Enrica Carini e Dario Manera\, nel quale si intrecciano ricordi personali\, interviste\, ricostruzione dei fatti\, pezzi di una città travolta da quella tragedia ma in grado di affrontarla con la dignità\, la coscienza e la forza tipica dei genovesi.  \n\n\n\nCon queste parole il venticinquenne Pietro Giannini presenta il suo lavoro: «Ho diciassette anni. Devo andare con mio padre in campagna. Piove a dirotto. Stiamo caricando i bagagli in macchina. Il suono di un tuono lontano ci fa sobbalzare. Una nuvola di polvere\, in mezzo alle case\, si alza dalla terra per andare ad abbracciare le sue sorelle. Rumore di sirene e antifurti. Il Ponte Morandi si è appena sgretolato. Squilla il telefono. Mia madre dall’altro lato urla. Pensa che si stia solo immaginando la mia voce e che io in realtà sia morto…».  \n\n\n\nFigura emergente della scena italiana\, attore e autore diplomatosi all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico”\, Giannini\, da genovese che ha sentito sulla propria pelle l’eco di quella tragedia\, sulla scena è unico testimone inerme\, un Amleto moderno perseguitato dai fantasmi di chi non c’è più. In una bolla temporale definita dal vuoto\, quest’unico superstite cerca di sfuggire al buio del dramma attraverso la testimonianza\, qualunque essa sia. \n\n\n\n_________________ \n\n\n\nLa traiettoria calante \n\n\n\ndi e con Pietro Giannini \n\n\n\nconsulenza drammaturgica Comitato Parenti Vittime Ponte Morandi \n\n\n\nregia Pietro Giannini \n\n\n\nvisual artist Loredana Antonelli \n\n\n\nluci Aldo Mantovani \n\n\n\nconsulenza artistica Enrica Carini\, Dario Manera \n\n\n\nproduzione Teatro Nazionale di Genova \n\n\n\ndurata dello spettacolo: 80 minuti \n\n\n\ncalendario delle rappresentazioni: \n\n\n\ngiovedì 5 marzo ore 21.00 \n\n\n\nvenerdì 6 marzo ore 17.00 \n\n\n\nsabato 7 marzo ore 17.00
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SUMMARY: Giulia Bigioni in concerto all'Accademia Filarmonica Romana
DESCRIPTION:Secondo appuntamento giovedì 5 marzo in Sala Casella (via Flaminia 118\, ore 20) con il concerto dell’arpista romana Giulia Bigioni per la decima edizione di Assoli\, la rassegna che l’Accademia Filarmonica Romana dedica alla creazione musicale contemporanea per strumento solo. \n\n\n\nArpista che collabora con diverse orchestre sinfoniche e di fondazioni liriche\, con una particolare attenzione alla musica contemporanea sia in formazione cameristica che da solista\, la Bigioni presenta un programma che attraversa quasi mezzo secolo di scrittura per arpa\, spaziando dalle sperimentazioni della seconda metà del Novecento (Pennisi\, Carter\, Fedele\, Mantovani) alle più recenti esplorazioni timbriche e formali\, con la prima esecuzione assoluta della Sonatina per arpa di Gabriele Mercanti.  \n\n\n\nIL PROGRAMMA \n\n\n\nIl programma prende avvio con Madame Recamier (1978) di Francesco Pennisi\, con una dimensione intima e contemplativa del suono. Altra tappa significativa per la tecnica strumentale degli ultimi decenni è Bariolage (1992) di Elliott Carter\, scritto grazie all’interesse e ammirazione per Carlos Salzedo\, arpista\, compositore e figura chiave nel rinnovamento del linguaggio dell’arpa contemporanea. La Suite francese per arpa (2011) di Ivan Fedele esplora le possibilità timbriche dello strumento secondo una concezione della forma intesa come processo plastico e scultoreo. Anche Tocar (2007) di Bruno Mantovani valorizza l’ampio potenziale timbrico ed espressivo dell’arpa: la sua ricerca si sviluppa attraverso una scrittura virtuosistica\, che esplora in profondità le possibilità tecniche e ne mette in luce i regi­stri inusuali e contrastanti. Infine la novità della Sonatina per arpa (2025) di Gabriele Mercanti: tre brevi movimenti\, ciascuno contraddistinto da un diverso carattere\, che coniugano il linguaggio contemporaneo con una particolare attenzione al lirismo e alla costruzione del materiale tematico. \n\n\n\nNel concerto il direttore artistico dell’Accademia Filarmonica Romana Domenico Turidialogherà con l’arpista per introdurre e presentare al pubblico il programma. \n\n\n\nBiglietti: Sala Casella posto unico 11 euro (comprensivo di prevendita).  \n\n\n\nInfo: filarmonicaromana.org\, tel. 342 9550100 \n\n\n\n promozione@filarmonicaromana.org  \n\n\n\n biglietti on line su filarmonicaromana.org \n\n\n\nSALA CASELLA \n\n\n\nVia Flaminia 118 \n\n\n\nASSOLI  \n\n\n\n29 gennaio – 4 giugno 2026 \n\n\n\nX edizione \n\n\n\ngiovedì 5 marzo ore 20 \n\n\n\nL’ARPA \n\n\n\nGiulia Bigioni arpa  \n\n\n\nFrancesco Pennisi\, Madame Recamier \n\n\n\nElliott Carter\, Bariolage \n\n\n\nIvan Fedele\, Suite francese per arpa \n\n\n\nBruno Mantovani\, Tocar pour harpe \n\n\n\nGabriele Mercanti\, Sonatina per arpa*  \n\n\n\nGiulia Bigioni Nata a Roma\, nel 2021 consegue la laurea in Arpa con il massimo dei voti e menzione d’onore presso il Conservatorio di Musica Santa Cecilia\, mentre nel 2024 termina il corso di perfezionamento presso la Scuola di Musica di Fiesole e consegue il master in Interpretazione della Musica contemporanea. Attualmente si sta perfezionando presso la Robert Schumann Hochschule di Düsseldorf. Ha partecipato alle masterclass di arpisti internazionali\, fra cui Fabrice Pierre\, Irina Zingg\, Ieuan Jones\, Magdalena Hoffmann. Sin da giovane si dedica alla formazione orchestrale\, facendo parte dell’Orchestra Giovanile del Teatro dell’Opera di Roma\, JuniOrchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e Orchestra Giovanile Italiana (OGI) di Fiesole. Attualmente collabora con diverse orchestre\, fra cui Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari\, Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia\, Deutsche Oper am Rhein di Düsseldorf\, Orchestra del Teatro San Carlo di Napoli. In qualità di camerista suona con i Cameristi dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino\, il ClusterEnsemble e con la Kammerorchester di Düsseldorf.
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SUMMARY:"Lili/Darwin" al Teatro del Lido di Ostia
DESCRIPTION:Il Teatro del Lido ospita giovedì 5 marzo alle ore 19 lo spettacolo Lili/Darwin di Darwin Del Fabro con la regia di Meghan Finn nell’ambito di On Stage! Il primo festival di teatro americano in Italia organizzato da KIT Italia\, The International Theatre e Kairos Italy Theater\, in collaborazione con Music Theater International e con Istituzioni italiane e americane.  \n\n\n\nLo spettacolo è un monologo poetico che esplora i percorsi intimi e intrecciati di Lili Elbe (la pioniera transessuale degli anni ’20 Lili Elbe\, protagonista del film The Danish Girl) e Darwin Del Fabro\, autrice ed attrice brasiliana transessuale\, portando il pubblico in un mondo crudo e senza compromessi\, fatto di identità\, memoria e trasformazione.Attraverso la voce\, le proiezioni e un linguaggio potente\, Darwin dà vita ai confini sfumati tra sé e la propria storia\, tra passato e presente. Un percorso intimo\, doloroso e poetico\, che in un’intensa ora di monologo attraversa una storia autobiografica di profonda trasformazione fisica\, mentale ed emotiva. Il delicato ritratto di una personalità fragile lungo il percorso alla ricerca di sé e la difficile ricerca dell’accettazione che si compie nella metaforica morte e rinascita del corpo della protagonista. \n\n\n\nLili/Darwin ha debuttato al The Tank NYC nell’estate del 2025 e viene presentato in Italia in versione originale (inglese americano) con sopra titoli in italiano\, seguito dall’incontro con l’autrice e interprete Darwin Del Fabro e con la regista Meghan Finn.Un evento in collaborazione con OnStage! festival\, Università Roma Tre. Teatro del Lido\, The Tank NYC. \n\n\n\nIl Teatro del Lido di Ostia è parte del sistema Teatri in Comune di Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria con il coordinamento gestionale di Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nGiovedì 5 marzo ore 19 \n\n\n\nOn stage! Festival \n\n\n\nKIT Italia e The International Theatre \n\n\n\nin partenariato con Kairos Italy Theater e MThI presentano \n\n\n\nLILI/DARWIN \n\n\n\nuna potente storia di trasformazione \n\n\n\ndi e con Darwin Del Fabro \n\n\n\nregia Meghan Finn \n\n\n\nin inglese con sopra titoli in italiano \n\n\n\nacquista i biglietti online: https://www.vivaticket.com/it/ticket/lili-darwin/291294
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SUMMARY: La resistenza delle donne argentine all'ultima dittatura (1976-1983) all'Istituto Cervantes di Palermo
DESCRIPTION:L’Instituto Cervantes di Palermo celebra la Giornata internazionale della donna con due attività dal carattere storico e artistico che pongono al centro la forza delle donne argentine\, dimostrata con fatti storici anche durante i cinquant’anni di dittatura che hanno segnato il Paese. \n\n\n\nGiovedì 5 marzo alle ore 17:30 nei locali della Chiesa Sant’Eulalia dei Catalani(via Argenteria\, 33)\, Eduardo Gabriel Taleti\, professore di Storia della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Nazionale del Rosario (UNR)\, ospitato per l’occasione\, terrà la conferenza La resistenza delle donne argentine all’ultima dittatura (1976-1983). Modererà l’incontro la professoressa Giovanna Minardi. \n\n\n\nLa notte del 24 marzo 1976 le forze armate argentine rovesciarono il fragile governo di Estela Martínez de Perón (prima donna presidente del Paese)\, la quale subì gravi violazioni dei propri diritti e una lunga detenzione. Questo regime aveva come obiettivo una ristrutturazione economica\, sociale e culturale\, la disciplina della società e lo sterminio del terrorismo apolide (quando in realtà erano già stati sconfitti militarmente e politicamente). Inoltre\, si inserisce nei colpi di Stato militari del Cono Sud a partire dal 1964 nell’ambito di quella che era la Dottrina della Sicurezza Nazionale. La conferenza\, realizzata in collaborazione con la cattedra di Letterature ispano-americane dell’Università degli Studi di Palermo\, si concentrerà su tre temi principali: il colpo di Stato del 1976\, le violazioni dei diritti umani e il ruolo fondamentale svolto dalle donne nella resistenza a tale regime\, attraverso la testimonianza delle Madri di Plaza de Mayo\, le Nonne di Plaza de Mayo e altre istituzioni.  \n\n\n\nA seguire l’attrice argentina Monica Scapparone intratterrà il pubblico con una lettura drammatizzata tratta dalla testimonianza di Adriana Calvo\, ex detenuta desaparecida nella dittatura militare. \n\n\n\nL’ingresso è libero fino ad esaurimenti dei posti disponibili. 
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SUMMARY:“Stoc ddò - Io sto qua!” al Teatro Karol di Castellammare
DESCRIPTION:Non fugge\, e nemmeno chiude la porta di casa: “Stoc ddò – Io sto qua!” sono le parole di Lella\, madre di Michele Fazio\, ucciso per errore a soli sedici anni a Bari durante un regolamento di conti tra clan. Parole pronunciate a gran voce\, guardando negli occhi chi vorrebbe imporre il silenzio. Parole che diventano denuncia. \n\n\n\nVenerdì 6 marzo alle ore 20.30\, al Teatro Karol di Castellammare di Stabia lo spettacolo è ospite della rassegna Sempre per Amore di Casa del Contemporaneo\, prodotto da Meridiani Perduti\, scritto e interpretato da Sara Bevilacqua. Sono previste repliche mattutine riservate alle scuole secondarie di secondo grado giovedì 5 (ore 11) e venerdì 6 marzo (ore 9.30). \n\n\n\nLa storiaÈ il luglio 2001 quando la vita di Lella Fazio e della sua famiglia cambia per sempre. Uno sparo rompe il quotidiano delle mura domestiche\, tra le strade di Bari vecchia. Il sangue sull’asfalto non è quello dei clan Capriati o Strisciuglio. È quello di Michele\, ragazzo pieno di sogni\, cresciuto con cura lontano dalle dinamiche criminali del quartiere.Una ferita che non si rimargina. Una morte assurda da cui nasce però una scelta radicale: essere testimonianza viva e costante. Finestre aperte e mai più chiuse per non voltarsi dall’altra parte. Perché la mafia non è un problema di pochi\, ma una responsabilità collettiva. La testimonianza di Lella diventa così un atto civile e un impegno educativo: chiedere giustizia e contribuire a salvare le nuove generazioni dalla violenza criminale. \n\n\n\nLo spettacoloStoc ddò – Io sto qua! è un teatro di narrazione intenso e necessario\, purtroppo ancora drammaticamente attuale.Attraverso un’approfondita ricerca sul territorio\, Sara Bevilacqua accoglie la storia di Lella e Pinuccio Fazio assumendosi la responsabilità di esserne testimone. Ne nasce un’esperienza teatrale capace\, con una sola voce femminile\, di restituire la forza di un lutto vivo e inciso nella memoria collettiva.Lo spettacolo ha ricevuto il Premio del Festival Le Voci dell’Anima 2022 con la seguente motivazione: “Attraverso una sola voce\, femminile\, bella\, profonda e reale\, riesce a restituire le immagini di un lutto doloroso e vivo che resta inciso nella memoria del pubblico. Un lavoro sincero\, che arriva dentro e che fa riflettere su quanta verità possa raccontare\, oggi\, il teatro”.Il biglietto d’ingresso ha un costo di 12 euro. Ultimo appuntamento in abbonamento. Il botteghino è aperto giovedì dalle 15:00 alle 18:30 e da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo. Prenotazioni allo 08118247921 oppure online su www.teatrokarol.itNello Spazio Arte del foyer del teatro\, inoltre\, ancora visitabile gratuitamente l’allestimento ‘O vico d’ ‘e guagliune a cura dell’Associazione Stabiese dell’Arte e del Presepe.ì
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LOCATION:Teatro Karol\, via Allende 4\,\, Castellamare di Stabia\, 80053
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SUMMARY:“Parlami Orlando" all'Off Off Theatre
DESCRIPTION:“La più lunga storia d’amore mai scritta” è una delle definizioni di “Orlando”\, dedicato a Vita Sackville West con cui Virginia Wolf ebbe una lunga relazione amorosa. Da questo e altri scritti della scrittrice\, nasce “Parlami Orlando”spettacolo firmato da Giuseppe Bucci ((già regista di “Tom a là ferme”\, “In casa con Claude”)\, che dirigerà l’attore Salvatore Langella sul palco dell’OFF/OFF Theatre\, in scena da mercoledì 4 a venerdì 6 marzo. \n\n\n\nLe musiche di Pericle Odierna\, l’installazione scenografica di Andrea Maresca (Spiff) il disegno luci di Umberto Fiore\, le foto di Manuela Giusto e i costumi e la direzione creativa a cura di KB Project firmato Karma B\, daranno valore a un testo prezioso e di parola come quello che Bucci ha adattato per il teatro dalla lettura di Wolf.  \n\n\n\nSINOSSI \n\n\n\nVirginia Woolf\, rifugiata nella sua “stanza tutta per sé” rilegge un’ultima volta il suo romanzo prima di darlo alle stampe\, rivivendone tutti i personaggi.   \n\n\n\nElla si cala nei panni di un immaginario biografo (un uomo\, appunto) prendendosi teneramente gioco del suo Orlando\, che\, giovane uomo nel ‘600 Shakespeariano attraversa i secoli fino a diventare una consapevole e splendida donna dei primi del ‘900\, sempre alla ricerca di quella intuizione di poesia pura (l’oca selvaggia) che gli scrittori eternamente inseguono. \n\n\n\n“Orlando” è una delle opere più affascinanti\, ironiche\, profonde della letteratura inglese. Un’avventura che attraversa i secoli e temi suggestivi come la sessualità\, il ruolo della donna nella storia\, il patriarcato e l’omosessualità.  \n\n\n\n NOTE DI REGIA  \n\n\n\n“La più lunga storia d’amore mai scritta” è una delle definizioni di “Orlando”\, dedicato a Vita Sackville West con cui Virginia Woolf ebbe una lunga relazione amorosa. Da questo e da suoi altri scritti nasce “Parlami\, Orlando”. “Innamorato della scrittura della Woolf“\, precisa il regista\, “ho ideato una messa in scena che (a differenza del noto film) permette di godere appieno della meraviglia di queste pagine\, della sua scrittura poetica\, finemente ironica\, incantevole”.  \n\n\n\nSalvatore Langella (in “Skianto” con Filippo Timi e protagonista di “Tom a là ferme”) è perfetto nell’incarnare Virginia e il suo spirito\, il passaggio da uomo a donna di Orlando con la sua fluidità interpretativa\, la sua passione e la sua sagacia. Lo spettacolo è impreziosito dai costumi e la direzione creativa di KB Project (la geniale coppia di drag Karma B) le incantevoli musiche di Pericle Odierna (globo d’oro per “Picciridda”)\, un’installazione scenografica (lunghe pergamene/tenda scritte da pagine e pagine del romanzo) di Andrea Maresca (Spiff Creation\, creatore del manifesto 40′ Lovers Film Festival) e il disegno luci di Umberto Fiore.  \n\n\n\n INFO: info@off-offtheatre.com \n\n\n\nBIGLIETTERIA/TICKETING OFFICE Via Giulia\, 20 Tel. + 39. 06. 89239515 biglietteria@off-offtheatre.com \n\n\n\nPrevendita on line: www.vivaticket.it – SITO: http://off-offtheatre.com/
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LOCATION:OFF/OFF Theatre\, Via Giulia\, 20\, Roma\, 00186\, Italia
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SUMMARY:“Polvere - dialogo tra uomo e donna”.  al Palacultura di Messina
DESCRIPTION:Rete Latitudini\, in collaborazione con la Compagnia Scena Verticale\, organizza per mercoledì 4 marzo alle 21:00\, al Palacultura Antonello da Messina\, lo spettacolo teatrale “Polvere – dialogo tra uomo e donna”.  \n\n\n\nL’iniziativa è inserita nel contesto dell’evento di sensibilizzazione sul tema del contrasto alla violenza di genere\, promossa dal CESV Messina ETS con le associazioni ACISIF Messina Terre Solidali ODV\, CEDAV Centro Donne Antiviolenza APS\, C.I.R.S. Casa Famiglia ETS\, Evaluna APS\, La Clessidra ODV\, Una di noi APS\, Centro Antiviolenza “Al tuo fianco” di Furci Siculo e con la CGIL e Posto Occupato\, in collaborazione con il Comune di Messina e con Latitudini. \n\n\n\nLa giornata di eventi del 4 marzo nasce dalla consapevolezza che il femminicidio rappresenta spesso l’atto finale di una violenza che si costruisce nel tempo\, attraverso forme meno evidenti ma non per questo meno gravi: il controllo\, il disprezzo\, la svalutazione\, la negazione dell’altro\, fino alla perdita progressiva di libertà e identità. È su queste dinamiche che occorre promuovere consapevolezza\, in particolare tra i più giovani. \n\n\n\nLo spettacolo \n\n\n\nCuore della giornata sarà la messa in scena dello spettacolo “Polvere – dialogo tra uomo e donna” di Saverio La Ruina e Cecilia Foti\, opera di grande impatto emotivo ed educativo\, capace di raccontare il processo di annientamento della donna e\, al tempo stesso\, di stimolare una riflessione profonda sulle relazioni tossiche\, sull’amore possessivo\, sulla violenza invisibile e sui rapporti di potere tra uomo e donna.  \n\n\n\nLo spettacolo\, riconosciuto e premiato a livello nazionale ed europeo\, sarà accompagnato da un momento di confronto diretto con gli artisti\, favorendo il dialogo e il coinvolgimento attivo degli studenti. \n\n\n\nGli eventi della mattinata\, a cui parteciperanno oltre 700 studenti\, provenienti dagli istituti di istruzione superiore Archimede\, Bisazza\, Minutoli\, Antonello\, Maurolico e Ainis di Messina\, l’istituto comprensivo Pascoli di Messina e l’istituto superiore Fermi di Barcellona Pozzo di Gotto\, saranno condotti dalla giornalista Alessandra Mammoliti (The Messineser) – assumendo un forte valore simbolico\, collocandosi nel percorso di avvicinamento alla celebrazione dell’8 marzo\, e propongono una riflessione autentica sul tema del femminile\, dei diritti\, del rispetto e della responsabilità nelle relazioni.  \n\n\n\nPer il CESV Messina\, l’appuntamento della mattina si inserisce tra le iniziative dedicate ai 25 anni di attività dell’ente\, come tappa significativa di un percorso che guarda a EsserCi Festival 2026\, riaffermando il ruolo del volontariato come presidio culturale ed educativo capace di leggere il presente e costruire futuro. \n\n\n\nIl programma \n\n\n\n\nOre 9.00 – 9.30: accoglienza delle scuole e dei partecipanti;\n\n\n\nOre 9.30 – 10.30: presentazione delle organizzazioni che si occupano di contrasto alla violenza di genere che saranno presenti anche con banchetti informativi;\n\n\n\nOre 10.30 – 11.50: replica per gli studenti di “Polvere”;\n\n\n\nOre 11.50 – 12.30: dibattito e confronto con il regista Saverio La Ruina e l’attrice Cecilia Foti\, con il coinvolgimento attivo delle studentesse e degli studenti.\n\n\n\nore 21:00\, spettacolo teatrale POLVERE – DIALOGO TRA UOMO E DONNA (qui il link per la prevendita) Intero € 10\,00 – ridotto under 18 € 5\,00 (apertura botteghino ore 20.00).\n\n\n\n\nCosì le note di regia: “Le botte sono la parte più fisica del rapporto violento di coppia; l’uccisione della donna la parte conclusiva.” \n\n\n\n  “Ma c’è un prima\, immateriale\, impalpabile\, polvere evanescente che si solleva piano intorno alla donna\, la circonda\, la avvolge\, ne mina le certezze\, ne annienta la forza\, il coraggio\, spegne il sorriso e la capacità di sognare.”  “Una polvere opaca che confonde\, fatta di parole che umiliano e feriscono
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LOCATION:Palacultura Antonello da Messina\, Viale Boccetta\, 373\, Messina\, ITA\, 98122\, Italy
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SUMMARY: "Il funerale di mia madre – The show" a Fertili Teatro di Torino
DESCRIPTION:Drammaturga inglese dalla scrittura incisiva e tagliente\, Kelly Jones è l’autrice de Il funerale di mia madre – The show\, commedia agrodolce infarcita di humor nero molto “british style” in cui si affrontano temi di grande attualità come la disuguaglianza sociale\, ma anche la fragilità di legami familiari alimentati da segreti mai confessati e bugie dette a voce alta: partendo da un pretesto trattato in modalità grottesca\, per quanto molto legato alla quotidianità\, si sviluppa un meccanismo teatrale che parla di lutto\, donandoci un meraviglioso vademecum per chi resta\, per chi sopravvive. \n\n\n\nProtagonista della pièce è la giovane Abigail che\, appresa la notizia del decesso della madre\, si rende subito conto come non possa permettersi le spese di un funerale degno di questo nome: morire costa caro\, sembra da subito evidente nella drammaticità del momento\, se è vero che al di là della Manica un rito funebre può arrivare a costare più di 4000 sterline\, mal contati cinquemila euro\, senza considerare l’extra dei fiori. A giochi fatti\, per permettersi il funerale di sua madre\, Abigail deve in poco tempo inventarsi qualcosa: drammaturga di professione\, quale altra soluzione se non rifugiarsi nella scrittura di un nuovo testo teatrale\, qualcosa che colpisca subito\, che abbia successo\, che sia crudo e pungente\, una storia di vita nella classe operaia? Fissando sulla carta un’istantanea della realtà con protagonista la sua stessa madre defunta\, solo così (forse) Abigail potrà racimolare la somma necessaria per quella degna cerimonia a questo punto prossima a diventare a tutti gli effetti un inaspettato show… \n\n\n\nNote di Regia \n\n\n\nL’incontro con questo testo è stato un colpo di fulmine\, inaspettato come tutti gli incontri dovrebbero essere. Quando ci siamo imbattuti in questo titolo nel gigantesco programma dell’Edinburgh Fringe Festival (che propone ogni giorno decine di migliaia di eventi)\, siamo entrati in sala convinti di assistere ad una stand-up comedy\, magari caustica\, tagliente e ironica\, in pieno stile britannico. Non innocua forse\, ma pur sempre una commedia\, che giocasse con i generi senza disturbare noi spettatori\, senza scomodarci dalla nostra zona di comfort. \n\n\n\nMa una volta raccolti a cerchio tra gli spalti del RoundAbout\, teatro mobile che ricorda così tanto la O di legno elisabettiana\, abbiamo assistito al più magico dei trucchi teatrali: quello di chi gioca con il realismo\, per rivelarne tutta la finzione\, e lasciarti alla fine spogliato di ogni pregiudizio o pretesa\, in compagnia di quella verità\, così vera perché si presenta diversamente in ognuno di noi\, come un pugno nello stomaco\, un pianto inaspettato\, una risata dal cuore\, pensieri che riaffiorano a giorni di distanza. Quell’esperienza di verità insomma\, che può nascere solo da un sapiente gioco di finzione. \n\n\n\nMa forse è proprio nella difficoltà della creazione artistica\, in quel suo ‘tradire’ la vita reale\, per farla più vera\, che risiede il senso di questo lavoro. O forse no\, non solo… (Francesca Montanino) \n\n\n\nBiglietti \n\n\n\nPer il biglietto intero il costo è di 13 euro se acquistato on line\, 15 euro in cassa la sera dell’evento. \n\n\n\nPer il biglietto ridotto (studenti universitari\, studenti IAAD\, under 30\, over 65\, residenti Circoscrizione IV e Circoscrizione VII\, Aiace\, Abbonamento Musei Piemonte Valle D’Aosta\, abbonati stagioni Piemonte dal Vivo) il costo è di 11 euro se acquistato on line\, 13 euro in cassa la sera dell’evento.  \n\n\n\nE’ disponibile la formula del ridotto riservato agli abbonati GTT – Gruppo Torinese Trasporti a 7\,5 euro per gli acquisti online: si ricordano i pacchetti di abbonamenti a 3 spettacoli per 30 euro ed a 5 spettacoli per 40 euro\, se acquistati in modalità online. \n\n\n\nResta la possibilità di lasciare il biglietto sospeso tramite donazione online o con satispay\, e di entrare gratuitamente per alcuni under 35\, grazie ai biglietti messi a disposizione attraverso la collaborazione con Torino Giovani. \n\n\n\nBiglietti \n\n\n\nLa stagione 2025 2026 di Fertili Terreni Teatro\, è realizzata e promossa da A.M.A. Factory\, Cubo Teatro e Tedacà\, con il sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo (maggior sostenitore)\, e alcuni spettacoli programmati in collaborazione Fondazione Piemonte dal Vivo nell’ambito del progetto Corto Circuito. \n\n\n\nEnti sostenitori sono anche: MIC\, Regione Piemonte e Città di Torino.La programmazione beneficia del patrocinio della Città di Torino\, della Circoscrizione 4 e della Circoscrizione 7.
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LOCATION:Fertili Terreni Teatro\, Via Pallavicino 35\, Torino\, ITA\, 10153\, Italy
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SUMMARY:ITALIANESI - Proiezione del film e spettacolo teatrale al Teatro Basilica
DESCRIPTION:Una serata evento dedicata a Saverio La Ruina al TeatroBasilica: ITALIANESI – Proiezione del film e spettacolo teatrale sarà in scena il 2 marzo 2026\, ore 19:00 proiezione | ore 21:00 spettacolo. La drammaturgia\, regia e interpretazione sono di Saverio La Ruina\, musiche originali Roberto Cherillo\, contributo alla drammaturgia Monica De Simone; disegno luci Dario De Luca \n\n\n\nUna pagina sconosciuta della Storia italiana ed europea. Alla fine della seconda guerra mondiale\, circa 25.000 italiani tra soldati e civili rimangono intrappolati in Albania con l’avvento della dittatura\, costretti a vivere in un clima di terrore e oggetto di violente persecuzioni. La maggior parte di loro viene rimpatriata fino al 1955\, ma diverse centinaia vi resteranno bloccati\, i più nella società civile\, alcuni internati\, come il nostro protagonista\, uno dei tanti figli di genitori italiani e albanesi. Vive in un alloggio circondato da filo spinato\, controllato dalla polizia segreta del regime\, sottoposto a interrogatori\, appelli quotidiani e lavori forzati. Solo alla caduta del regime nel 1991\, dopo quarant’anni vissuti nel sogno del padre e dell’Italia\, conosce la libertà e raggiunge l’Italia alla ricerca del padre. Come lui\, circa quattrocento cittadini italiani e loro discendenti vengono rimpatriati nello stesso anno dal Governo italiano\, convinti di essere accolti come eroi ma paradossalmente condannati a essere italiani in Albania e albanesi in Italia. \n\n\n\nIspirato a storie vere. \n\n\n\nInformazioni \n\n\n\nIl “TeatroBasilica” è diretto dall’attrice Daniela Giovanetti e dal regista Alessandro Di Murro. L’organizzazione è a cura del collettivo Gruppo della Creta e di un team di artisti e tecnici. Supervisione artistica di Antonio Calenda. Ulteriori info sul TeatroBasilica sono reperibili a questo link: \n\n\n\nhttps://www.teatrobasilica.com/chi-siamo \n\n\n\nwww.teatrobasilica.com \n\n\n\nemail: info@teatrobasilica.com \n\n\n\ntelefono: +39 392 9768519 \n\n\n\nOrario spettacoli: tutti gli spettacoli in scena in settimana dal lunedì al sabato sono in scena alle ore 21.00 tranne gli spettacoli della domenica che si tengono alle ore 16.30. \n\n\n\nPrezzo \n\n\n\n✦ Intero: 18€ ✦ Online: 15€ ✦ Ridotto: 12€
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LOCATION:Teatro Basilica\, Piazza di Porta San Giovanni\, 10\, Roma\, 00185\, Italia
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SUMMARY:"Scintille" al Teatro Ambra Jovinelli
DESCRIPTION:Continua con un nuovo appuntamento lunedì 2 marzo alle ore 20.30 al Teatro Ambra Jovinelli\, dove si è inaugurata con Viriglio Sieni lo scorso mese di gennaio\, Scintille\, la stagione 2026 del Centro Nazionale di Produzione della Danza Orbita|Spellbound con la direzione artistica di Valentina Marini. Lunedì 2 marzo alle ore 20.30 la rassegna presenta in prima romana un doppio programma che affianca Rhapsody in Blue\, coreografia firmata dalla coppia d’arte e di vita composta dalla basca Iratxe Ansa e dall’italiano di origini slave Igor Bacovich e Holy Shift\, creazione eseguita da Spellbound Contemporary Ballet e firmata dal suo fondatore\, il coreografo Mauro Astolfi. \n\n\n\nNella prima parte della serata la coppia Ansa Bacovich\, dal 2013 riunita nel progetto artistico Metamorphosis Dance che ha realizzato più 20 coreografie per compagnie e istituzioni importanti di tutto il mondo\,  con Rhapsody in Blue\, insieme ai 16 danzatori del  Centro Coreografico Nazionale Aterballetto\, traduce in coreografia la partitura della più celebre composizione di George Gershwin\, trascinando lo spettatore attraverso questo mondo fantastico\, dove la rapsodia regala uno spazio sonoro in cui tutto è possibile\, e da ogni angolo fanno capolino elementi sempre nuovi e sorprendenti che aprono al sogno e a nuovi mondi. \n\n\n\nA seguire Spellbound Contemporary Ballet\, realtà di punta della danza contemporanea italiana attiva da oltre trent’anni sotto la guida dei due fondatori\, la direttrice generale Valentina Marini e il coreografo residente e direttore artistico Mauro Astolfi\, e riconosciuta dal MiC come Centro di Produzione Nazionale della Danza dal 2022\, presenta Holy shift\, una delle ultime creazioni di Astolfi con le musiche originali del danzatore e sound designer Davidson Jaconello. Una rottura del paradigma e la fine di un sogno lineare\, la definisce l’artista. Una crepa nell’ordine delle cose\, un cambiamento che agita il centro di noi stessi. Il coreografo conduce il pubblico in un territorio dove è necessario abbandonare i modelli noti e coltivare una diversa disponibilità all’incertezza. Qui il “sacro” si può nascondere nella rovina\, nella fine delle certezze\, nell’ascolto di ciò che ancora non ha forma. Holy Shift è una coreografia che non dà risposte\, ma apre spazi. Un lavoro poetico e radicale\, che invita a riconoscere nel vuoto la grammatica nascosta di un’altra possibilità. \n\n\n\n*** \n\n\n\nIratxe Ansa e Igor Bacovich\, coppia d’arte e vita. Iratxe è basca\, Igor\, italiano di origini slave. Si sono conosciuti nei Paesi Bassi. Lei danzatrice al Nederlands Dans Theater\, compagnia che ha raggiunto dopo gli studi alla John Cranko Schule di Stoccarda e molte esperienze in Europa in prestigiosissime compagnie\, danzando creazioni di William Forsythe\, Jiří Kylián\, Nacho Duato\, Mats Ek\, Ohad Naharin\, Wayne McGregor e Crystal Pite; lui interprete tra gli altri di Krisztina de Châtel e Nanine Linning dopo la formazione all’Accademia Nazionale di Danza di Roma e all’Università CODARTS di Rotterdam. Dal 2013 insieme guidano\, creano\, danzano per Metamorphosis Dance\, progetto artistico dove le loro esperienze trovano un’idilliaca sintesi in un linguaggio rigoroso\, estremamente fisico\, astratto eppure lirico\, costruito attraverso un movimento sempre sorprendente e impeccabile. La coppia ha messo in scena più di 20 coreografie per compagnie e istituzioni importanti come Lines Youth Ballet negli Stati Uniti\, Le Ballet de l’Opéra de Lyon\, la Hong Kong Academy of Performing Arts\, Arts Umbrella in Canada\, la Compañía Nacional de Danza spagnola. \n\n\n\nSpellbound Contemporary Ballet nasce nel 1994 per volontà del coreografo Mauro Astolfi cui si è aggiunta alla guida due anni dopo Valentina Marini con cui la compagnia ha avviato una intensa attività di internazionalizzazione. Compagnia leader della scena europea e non solo grazie alla combinazione tra il portfolio personale di Astolfi e le eccellenze tecniche dei danzatori\, Spellbound ha solidificato negli anni una visione progettuale fortemente agganciata a una apertura internazionale che mira a creare un modello di alto profilo focalizzato sulla qualità dei progetti e sulla relazione in rete. La Compagnia ha presentato le proprie opere in quattro continenti  in contesti di prestigio come  Biennale di Venezia\, Schricttmaker Festival\, Houston Dance Salad Festival\, Bangkok International Dance and Music festival\, Seoul Modafee Festival\, Sidance Seoul\, International Spring Festival a Tel Aviv\, Santa Lucia Festival a Monterrey\, Madrid en Danza\, Valencia Temporada Festival\, Prisma International Dance Festival\, Vitebsk International Festival of Modern Choreography\, Fabbrica Europa\, Oriente Occidente\, Invito alla Danza\, Milano Oltre\, Transart\, La Merce\, Guangdong Dance Festival\, Chutzpah Dance Festival\, Tokyo Dance New Air\, Biarritz Le tempes D’Aimer\, City Contemporary Dance Festival\, Arcachon Dance Festival\, Bangkok Italian Festival\, Ankara Music Festival\, Tblisi Ballet Festival\, Hong Kong City Contemporary Dance Festival\, Frei Art Festival\, Copenaghen Dance Festival\, Dap Festival\, Mosca Dance Inversion Festival. Le attività della compagnia oltre alla centralità del coreografo Mauro Astolfi\, autore residente\, abbracciano una serie di progetti in rete anche con altri artisti e istituzioni su scala internazionale\, come Jean Guillaume Weis\, Sang Jijia\, Marcos Morau\, Dunja Jocic\, Tomoko Mukayiama\, Marco Goecke e Jacopo Godani che firmerà una creazione originale in occasione del trentennale della Compagnia nel 2024 all’interno di Pesaro Capitale della Cultura. \n\n\n\nMauro Astolfi\, dopo un lungo periodo passato negli USA\, fonda Spellbound Contemporary Ballet nel 1994. La compagnia continua a ispirare molti coreografi emergenti\, ed è leader della scena internazionale grazie alla combinazione tra il portfolio personale di Astolfi\, le eccellenze tecniche dei danzatori\, e la visione progettuale fortemente agganciata a una apertura internazionale che mira a creare un modello di alto profilo focalizzato sulla qualità dei progetti e sulla relazione in rete. Per Spellbound Astolfi firma in ventisette anni di attività della compagnia oltre trenta creazioni. Astolfi è inoltre molto attivo come coreografo freelance: crea per Magdeburg Theater\, Augsburg Ballet\, Ballet Trier\, Israel Ballet in Israele\, Incolballet Colombia\, Konzert und Theater St Gallen\, Ballet Bern\, Kitonb Extreme Theatre Company\, Amsterdam Thatreschool\, Balletto di Roma\, Szegedi Kortárs Balett\, Liepziger Ballet\, Gärtnerplatztheater\, River North Dance Chicago\, Ballet Ex\, Arts Umbrella\, Backhaus Dance Company\, Proartedanza oltre che per l’opera musicale I Promessi Sposi di M. Guardì e per progetto speciale “Danza e/è Cultura” assieme ad Adi Salant. Assieme all’attività di coreografo Astolfi è costantemente impegnato come didatta: dall’ottobre 2009 è Direttore Artistico di D.a.f. Dance Arts Faculty a Roma. Dal 2016 al 2018 è stato docente ospite presso la Scuola di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma. \n\n\n\nScintille è una produzione ORBITA|Spellbound Centro Nazionale di Produzione della Danza con il sostegno del MIC e della Regione Lazio\, in collaborazione con ATCL – Circuito Multidisciplinare del Lazio\, Spazio Rossellini\, Teatro Ambra Jovinelli\, Teatro Biblioteca Quarticciolo\, Fondazione Roma Tre Teatro Palladium. \n\n\n\nFino al 15 maggio\, 4 mesi di programmazione in 4 luoghi diversi – Teatro Ambra Jovinelli\, Spazio Rossellini\, Teatro Biblitoteca Quarticciolo e Teatro Palladium – per l’unica stagione della Capitale interamente dedicata alla danza contemporanea\, tra grandi maestri ed esponenti del nuovo panorama coreutico\, riallestimenti di spettacoli ormai storici e nuove creazioni\, protagonisti della scena italiana e ospiti internazionali \n\n\n\nCREDITI \n\n\n\nRhapsody in blue \n\n\n\nCoreografia: Iratxe Ansa e Igor Bacovich  \n\n\n\nMusica: George Gershwin\, Rhapsody in blue; Bessie Jones\, Beggin’ the blues  \n\n\n\nScene e costumi: Fabio Cherstich  \n\n\n\nLuci: Eric Soyer  \n\n\n\nDanzatori: Ana Patrícia Alves Tavares\, Elias Boersma\, Estelle Bovay\, Emiliana Campo\, Albert Carol Perdiguer\, Luigi Civitarese\, Leonardo Farina\, Matteo Fiorani\, Matteo Fogli\, Arianna Ganassi\, Arianna Kob\, Gador Lago Benito\, Federica Lamonaca\, Giovanni Leone\, Gaia Mentoglio\, Nolan Millioud \n\n\n\nProduzione: Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto  \n\n\n\nCoproduzione: Fondazione Teatro Regio di Parma  \n\n\n\nCon il contributo di Etxepare Euskal Institutua   \n\n\n\nHoly shiftCoreografia e Regia: Mauro AstolfiCon: Maria Cossu\, Marco Prete\, Martina Staltari\, Miriam Raffone\, Filippo Arlenghi\, LorenzoBeneventano\, Alessandro Piergentili\, Anita Bonavida\, Giuliana MeleDisegno luci: Marco PolicastroMusiche originali: Davidson JaconelloCostumi: Anna ColucciaAssistente alle Coreografie: Elena FurlanUna produzione Spellbound con il contributo del Ministero della Cultura e Regione Lazio in collaborazione con Festival MilanOltre \n\n\n\nINFO & PRENOTAZIONI \n\n\n\nbiglietteria@orbitaspellbound.com+39 329 550 8072 (lun – ven 11/16) \n\n\n\nhttps://www.instagram.com/orbita_spellboundhttps://www.facebook.com/orbitaspellboundhttps://orbitaspellbound.com/stagione-2026/
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SUMMARY:“In Nova Azione – L’immutabile forza del Teatro”\, al Teatro Comunale di Veroli
DESCRIPTION:Il Teatro Comunale Veroli è lieto di presentare “In Nova Azione – L’immutabile forza del Teatro”\, un’esperienza scenica intensa che attraversa i secoli per interrogare il presente attraverso la voce eterna del palcoscenico. \n\n\n\nLa società è in continuo e costante cambiamento\, così come l’uomo e la sua storia. Mutano i linguaggi\, le tecnologie\, le abitudini; si trasformano le relazioni\, le paure e le speranze. Ma il Teatro cambia davvero? Oppure custodisce\, immutabile\, il cuore pulsante dell’essere umano? \n\n\n\n“In Nova Azione” invita lo spettatore a scoprirlo in un viaggio millenario che parte dalle tragedie di Eschilo\, attraversa l’universo poetico di William Shakespeare e approda alle inquietudini moderne di Luigi Pirandello. Cinque quadri scenici compongono un percorso emozionale e culturale in cui l’Io ruggisce ancora con la stessa forza primordiale delle tragedie greche e la coscienza continua\, instancabile\, la sua ricerca d’Amore\, verità e identità. \n\n\n\nDalla lotta contro il destino alla frantumazione dell’io\, dalla parola solenne del mito al dubbio esistenziale dell’uomo contemporaneo\, lo spettacolo mette in dialogo epoche diverse per rivelare un’unica\, potente verità: il Teatro è lo specchio più autentico dell’animo umano. \n\n\n\nLa regia di Bruno Basile non propone una semplice rilettura dei classici\, ma un atto scenico vivo\, vibrante\, che restituisce al pubblico il Teatro allo stato puro — essenziale\, necessario\, universale. La scena diventa spazio sacro\, luogo di trasformazione e di confronto\, dove passato e presente si fondono in una nuova azione: “nova”\, appunto\, perché ogni volta che il sipario si alza\, il Teatro rinasce. \n\n\n\nVi invitiamo domenica 1 marzo alle ore 18.00\, con apertura botteghino alle 17.30\, per farvi guidare in questo percorso senza tempo\, dove ogni parola è azione e ogni azione è memoria viva\, teatro allo stato puro. \n\n\n\nBIGLIETTO INTERO: € 10.00  \n\n\n\nBIGLIETTO RIDOTTO: € 7.00 (under 18/over 65) \n\n\n\nPer info e prenotazioni: 3513917931  \n\n\n\nteatrocomunaleveroli2019@gmail.com 
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SUMMARY:"ROSA CUNTA E CANTA" al Teatro Pirandello di Agrigento
DESCRIPTION:Donatella Finocchiaro sarà grande protagonista al Teatro Pirandello di Agrigento con ROSA CUNTA E CANTA\, uno spettacolo emozionante e unico da lei diretto e interpretato\, un omaggio a una delle artiste più amate e rappresentative della cultura siciliana\, Rosa Balestrieri\, replica unica in scena domenica 1 marzo alle 17.30.  \n\n\n\nCantautrice di talento e donna dalla grande forza\, nella sua vita Rosa Balestrieri ha attraversato momenti di sconforto e disperazione\, dovuti dapprima alla povertà da bambina e poi a rapporti con uomini violenti. Sarà addirittura\, incarcerata per aver aggredito il marito dopo aver scoperto che si era giocato il corredo della loro figlia a carte.  \n\n\n\nDopo varie vicissitudini e rapporti sbagliati si traferisce a Firenze dove riesce a dedicarsi alla musica. Nel 1966 partecipa allo spettacolo di canzoni popolari portato sulle scene da Dario Fo\, dal titolo Ci ragiono e canto. Ha quarant’anni\, il volto segnato da una vita tanto intensa e faticosa\, gli occhi limpidi e sicuri di chi porta fino in fondo le proprie battaglie. La sua voce ha un timbro arcaico e diretto\, la sua presenza drammatica rimane ben impressa negli spettatori\, come le canzoni popolari siciliane che interpreta\, nelle quali si racconta non solo la miseria ma anche l’orgoglio e lo sdegno del popolo. Rosa rappresenta il sogno siciliano\, con il canto riesce a sublimare il suo dolore e quello del suo popolo\, quello degli emarginati\, degli oppressi diventando l’eroina della nostra tradizione e del canto popolare. \n\n\n\nDonatella Finocchiaro\, in perfetta simbiosi con il personaggio\, fa emozionare il pubblico e lo trasporta in questa forte storia che è la vita di Rosa\, interpretando\, con grande passione\, i brani più toccanti e raccontando la forza di questa donna ribattezzata L’Edith Piaff siciliana. Ad affiancarla sul palco il chitarrista Vincenzo Ganci.  \n\n\n\nPER INFO E PRENOTAZIONI \n\n\n\nTelefono: 0922 590 220 \n\n\n\nEmail: info@fondazioneteatropirandello.it \n\n\n\nSito web: www.fondazioneteatropirandello.it \n\n\n\nORARI SPETTACOLO \n\n\n\nDomenica 1 marzo Ore 17.30
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SUMMARY:“Strega Bistrega” al Centrale Preneste
DESCRIPTION:Per la rassegna Infanzie in gioco in programma a Centrale Preneste Teatro (Via Alberto da Giussano\, 58 – Roma) domenica 1 marzo alle 16.30 va in scena lo spettacolo “Strega Bistrega” della Compagnia Ruotalibera Teatro\, liberamente ispirato alla fiaba “Il bambino nel sacco” dalla raccolta di fiabe popolari di Italo Calvino. Il testo è di Fabio Traversa\, la regia di Fabio Traversa con la collaborazione di Tiziana Lucattini\, l’interpretazione è affidata a Valentina Greco e Fabio Traversa e\, in video\, a Dawid J. W. Rocca. La protagonista dello spettacolo è Strega Bistrega\, una strega ostinatamente ignorante\, una sopravvissuta di una tradizione stregonesca antica e superata. Deve trovare da mangiare e non è facile. C’è una figlia\, Margherita Margheritone\, ignorante anche lei\, ma curiosa. Esistono altri esseri al mondo? Bambini? E come sono fatti? Forse possono diventare un pasto invitante. Ma se già il bambino in tutte le fiabe è preda inafferrabile\, in questa storia lo è ancora di più. \n\n\n\nAdatto dai 3 ai 10 anni. Il costo del biglietto è di 7 euro. \n\n\n\nAcquisto esclusivamente on-line su www.centraleprenesteteatro.it/calendario-eventi o in biglietteria il giorno dello spettacolo dalle ore 16.00 previa disponibilità dei posti. \n\n\n\nStrega Bistrega \n\n\n\ndi Ruotalibera Teatro \n\n\n\nTesto e regia Fabio Traversa \n\n\n\nCon Valentina Greco nella parte di Margherita Margheritone\, Dawid J. W. Rocca in video nella parte di Pierino Pierone e Fabio Traversa nella parte della Strega Bistrega \n\n\n\nCollaborazione alla regia Tiziana Lucattini \n\n\n\nScene Francesco Persico \n\n\n\nCostumi Valentina Bazzucchi \n\n\n\nDisegno luci Martin Beeretz \n\n\n\nRiprese e regia video Fabio Traversa \n\n\n\nPostproduzione Lucia De Amicis \n\n\n\nOrganizzazione e promozione Serena Amidani e Paola Meda \n\n\n\nGrazie a Nicoletta Stefanini che ci ha fatto scoprire la fiaba “Il bambino nel sacco” dalla raccolta di fiabe popolari di Italo Calvino\, a cui questa storia si ispira. Grazie a Monica Wasiulevska e ad Erminio Angeloni per la loro collaborativa presenza sul set. \n\n\n\nDomenica 1 marzo 2026 alle 16.30 \n\n\n\nCentrale Preneste Teatro \n\n\n\nVia Alberto da Giussano\, 58 – Roma (Pigneto/Malatesta) \n\n\n\nBiglietto unico: 7.00 €  \n\n\n\nAcquisto esclusivamente on-line su www.centraleprenesteteatro.it/calendario-eventi o in biglietteria il giorno dello spettacolo dalle ore 16.00 previa disponibilità dei posti. \n\n\n\nInformazioni: 0627801063 lun/ven 10.00–17.00
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SUMMARY:"Radio Killers" al Piccolo Teatro Città di Catania
DESCRIPTION:Il 28 febbraio e l’1 marzo\, al Piccolo Teatro della Città di Catania va in scena la pièce di Valeria La Bua che esplora episodi di cronaca nera dal punto di vista dell’assassino. Protagonisti Gianmarco Arcadipane e Marta Cirello \n\n\n\nUn’indagine teatrale sulla violenza umana\, alimentata da una domanda inquietante: cosa spinge un uomo a uccidere un altro uomo? Ecco cos’è Radio Killers\, spettacolo scritto da Valeria La Bua\, che firma anche la regia insieme con Davide A. Toscano\, e interpretato da Gianmarco Arcadipane e Marta Cirello. Prodotta da Associazione Città Teatro\, in collaborazione con Bottega del Pane e Teras Teatro\, la pièce approda al Piccolo Teatro di Catania sabato 28 febbraio ore 21 e domenica 1 marzo ore 18 nell’ambito del cartellone di Nuovoteatro impaginato dal Teatro della Città.  \n\n\n\nArticolato in tre quadri\, lo spettacolo prende spunto dalla filosofia di Hannah Arendt e dalla sua celebre opera La banalità del male\, interrogandosi sui meccanismi che portano all’atto estremo e sul confine tra responsabilità individuale e sistema sociale. Un’opera che esplora episodi di cronaca nera da un punto di vista sconcertante: quello dell’assassino. Le scene\, realizzate da Mariella Beltempo e Rosalba Cannella\, contribuiscono a creare un’atmosfera sospesa\, in cui il tempo appare circolare e imprigionante. La radio\, elemento ricorrente\, diventa l’unico contatto con un mondo distante\, un oggetto magico che collega realtà diverse e amplifica la percezione del dramma. \n\n\n\nI tre quadri raccontano storie diverse\, dal pubblico al privato. Nel primo\, Marianne Mathieu\, ufficiale della gendarmeria francese\, provoca la morte di una migrante nigeriana. Il secondo quadro affronta la tragedia di una coppia che\, come Rosa e Olindo\, uccide i propri vicini di casa. Nel terzo\, un personaggio misterioso ci accompagna attraverso una radiocassetta che svelerà solo alla fine il suo intento: vendicare il figlio travolto in un incidente stradale causato dal suo cantante preferito.
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SUMMARY:"Elegia/Vivaldi Umane Passioni" al Teatro Nuovo di Napoli
DESCRIPTION:Il desiderio di raccontare l’essere umano nel suo attraversare il presente\, con le sue vertigini\, le sue memorie e le sue passioni è il filo sottile che unisce le due creazioni Elegia/Vivaldi Umane Passioni\, che MM Contemporary Dance Company porterà in scena da sabato 28 febbraio 2026 alle ore 19.00 (in replica domenica 1 marzo) al Teatro Nuovo di Napoli.  \n\n\n\nLa compagine coreutica\, guidata da Michele Merola\, presenta un dittico che mette in dialogo due sguardi diversi ma complementari: Elegia di Enrico Morelli (in coproduzione con il Teatro Comunale di Modena) e Vivaldi Umane Passioni dello stesso Merola (con il Teatro Ristori di Verona)\, entrambe interpretate dalla MM Contemporary Dance Company\, compagnia tra le più riconosciute nel panorama coreografico italiano. \n\n\n\nIl progetto è un invito a osservare\, a farsi toccare dalla delicatezza della cura e dalla forza delle passioni\, a riconoscere nella danza uno specchio del presente. La compagnia conferma così la sua capacità di parlare a un pubblico ampio senza rinunciare a scelte estetiche coraggiose e a una scrittura coreografica contemporanea e raffinata \n\n\n\nIn Elegia\, Enrico Morelli affronta il tema dello smarrimento contemporaneo attraverso una scrittura coreografica che alterna caos e quiete\, tensione e abbandono. I danzatori sono figure in cerca di una direzione possibile\, immerse in un tempo che disorienta e costringe a ripensare la propria identità. \n\n\n\nIl lavoro si sviluppa come un viaggio onirico tra memorie\, relazioni perdute e immagini interiori\, sostenuto dalle parole tratte dalle poesie di Mariangela Gualtieri\, che amplificano il tema della cura e dell’attenzione verso l’altro. \n\n\n\nCon Vivaldi Umane Passioni\, Michele Merola prosegue la sua ricerca sul rapporto tra musica e movimento\, scegliendo alcuni dei più celebri concerti per violino di Antonio Vivaldi – La Follia\, L’Inquietudine\, L’Estro Armonico\, Il Favorito – come struttura emotiva e drammaturgica. \n\n\n\nLa coreografia\, ispirata anche ai dipinti di Marc Chagall\, esplora le passioni umane in un dialogo serrato tra corpi e partitura\, in un gioco di inseguimenti\, contrasti e sovrapposizioni che restituisce la vitalità e la complessità dell’esperienza emotiva. \n\n\n\nElegia/Vivaldi Umane Passioni offrirà al pubblico un’esperienza articolata e coinvolgente\, capace di interrogare il presente attraverso la forza evocativa della danza\, e di restituire\, nel dialogo tra musica e movimento\, un’immagine complessa e vibrante dell’umano. \n\n\n\nInizio rappresentazioni ore 19.00 (sabato) e ore 18.30 (domenica) \n\n\n\ninfo 0814976267 –  email botteghino@teatronuovonapoli.it
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SUMMARY:"TOC TOC" al Teatro Karol di Castellammare di Stabia
DESCRIPTION:Sabato 28 febbraio alle ore 17\, arriva al Teatro Karol di Castellammare di Stabia TOC TOC nuova produzione de La luna nel letto\, compagnia di Ruvo di Puglia\, dedicata ai bambini e alle bambine dai 3 anni d’età inserita in Young\, rassegna teatrale per le nuove generazioni a cura di Casa del Contemporaneo e Le Nuvole.In una notte silenziosa\, dai colori chiari e pieni di luce\, due bimbe iniziano un viaggio\, astronaute alla scoperta di nuovi mondi da conoscere. Deda – interpretata da Deianira Dragone – è un’accanita esploratrice e colleziona pezzetti di mondo nelle sue scatole matrioska. Piccoli tesori per imparare e nominare il mondo. Li raccoglie e conserva con cura per giocarci ogni volta che vuole\, da sola. Nella stanza accanto si è appena affacciata la nuova arrivata\, Nana\, interpretata da Anna Moscatelli. Del mondo non sa nulla\, sa ciò che può vedere e può toccare ma ancora non ha parole per dire ciò che pian piano scopre. Nessuna vuole con-cedere l’amore della loro mamma. Finchè in quella notte\, tra tempeste e cavalli\, altalene e barche\, si incontrano\, si scontrano\, inciampano nella paura di crescere\, si spaventano\, si scoprono e\, nel coraggio di andare\, si riconoscono… sorelle.Rossella Marchi\, della rivista Eolo\, così parla dello spettacolo “In un panorama teatrale che spesso racconta la relazione tra figli dal punto di vista della madre\, con la mediazione quindi sempre genitoriale\, questo spettacolo stupisce perchè ha il coraggio di spostare il fuoco: qui si osserva la relazione tra sorelle come un campo capace di autonomia ed invenzione. E in quel passaggio segreto\, da figlia a compagna di crescita\, le due performer incarnano con grazia e precisione la grammatica sottile della sorellanza con la guida della regia di Raffaella Giancipoli che le dirige con grande sensibilità. Parlano con il corpo e il corpo parla chiaro. Un piccolo viaggio dentro la relazione\, raccontato con delicatezza\, intelligenza e grande rispetto per il sentire dei bambini”. \n\n\n\nScene\, costumi\, voce fuori campo sono di Maria Pascale; cura della produzione Giulia Gaudimundo e Katia Scarimbolo. \n\n\n\nBiglietto unico euro 9. Botteghino aperto lunedì e giovedì ore 15>18:30 e da un’ora prima dell’inizio. Anche online biglietti e card famiglie (5 ingressi €40 o 10 ingressi a €70) anche con Carta Docenti e Carta Giovani e del Merito. Prenotazioni allo 08118247921 (anche whatsapp). Il Teatro Karol è in via Allende 4\, Castellammare di Stabia\, con Garage Italia in convenzione. \n\n\n\nPiù informazioni online su teatrokarol.it e pagine social
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SUMMARY:"Japan Days" all'Atlantico Live
DESCRIPTION:l Giappone arriva nella capitale con i Japan Days\, il festival  che celebra tutte le sfumature della cultura del Sol Levante. Per  due giorni\, sabato 28 febbraio e domenica 1° marzo\,  l’Atlantico Live – Eur si trasformerà in un vero e proprio viaggio tra sapori\, arti tradizionali\, sport\, giochi e divertimento per  grandi e piccini. \n\n\n\nUn evento inclusivo\, con tantissimi provenienti da tutta la penisola. Il festival propone anche una ricca gamma di workshop creativi e culturali\, aperti a tutte le età. Tra le novità di questa edizione c’è il workshop Semamori\, con Michela Martire\, esperta di ricamo sashiko\, dove i partecipanti realizzeranno un talismano ASANOHA puntaspilli\, tradizionalmente cucito dalle mamme giapponesi dietro i kimoni dei loro bambini per proteggerli dal Male. Non mancheranno i laboratori di kintsugi\, shodō (calligrafia)\, origami\, bonsai\, kokedama\, ikebana\, disegnare manga\, oltre a corsi di lingua e cultura giapponese. \n\n\n\nOspite speciale: Yosuke Aikawa\, moderno samurai giapponese\, maestro di katana\, volto noto della tv\, che si esibirà in alcune emozionanti performance live.  \n\n\n\nInoltre\, IncanTales organizzerà un Cosplay Contest\, un concorso-spettacolo nel quale i cosplayer mostreranno le loro creazioni. Madrina ufficiale e giudice dell’evento sarà la celebre scrittrice Licia Troisi\, considerata una delle voci più importanti del fantasy italiano contemporaneo. Licia Troisi sarà anche presente ai Japan Days per un Meet & Greet (talk e firmacopie del suo ultimo libro Saving Lucca edito da Mondadori). \n\n\n\nGli appassionati di cibo giapponese\, potranno incontrare il food influencer Sam Nazionale (@Pranzoakonoha) e il content creator Stefano Guglielmetti(@AmicoJeko)\, pronti a guidarli nella preparazione di piatti tradizionali come il tonjiru e lo yakisoba\, raccontando curiosità e segreti della cucina giapponese. La sushi chef Micaela Giambanco (Mikachan) porterà tutta la sua esperienza nel mondo del sushi (chirashizushi) e terrà un live cooking dedicato ai dorayaki con crema di patate dolci\, con tanto di assaggio incluso. In sua compagnia ci sarà anche Yoshiihisa Ito (Presidente di Glo-Berry Japan)\, per un incontro tra gusto e cultura giapponese. Infine\, Mikachan curerà anche due laboratori gastronomici sul temarizushi\, simbolo della raffinatezza della cucina nipponica. \n\n\n\nTra gli altri laboratori gastronomici da non perdere ci sono quelli organizzati da Annalena De Bortoli\, coordinatrice AIRG (Associazione Italiana Ristoratori Giapponesi)\, che guiderà i visitatori alla scoperta dei noodles e sull’ohitashi. \n\n\n\nTra le performance: Taiko Drums dove potrete assistere all’energia\, alla potenza\, ma anche l’eleganza dei tamburi tradizionali giapponesi con un suggestivo spettacolo delle Taiko Trio\, unica formazione tutta al femminile in Italia\, Kimono Tales con la Maestra Fumiko Oh\, il concerto Ghibli World con le musiche ispirate ai film dello Studio Ghibli\, il Kyogen\, il teatro comico dei samurai e Flow Art Performance a cura di Grace Karmatek che porterà in scena lo spettacolo Yuki-onna\, liberamente ispirato alle leggende sulla “donna delle nevi”\, una creatura spettrale del folklore giapponese Yurei e il live show Hannya ispirato al teatro Nō e alla storia del famoso demone Inoltre\, Il campione Davide Leonardi vi farà vedere i suoi trick di Kendama. Kpop Roma e Dintorni\, la community ufficiale del Kpop a Roma\, proporrà uno showcase sul palco e due random dance. Tanti gli showcase in programma tra cui segnaliamo quelli sulle antiche tradizioni giapponesi come l’Ikebana\, il Bonsai e lo Shodō. \n\n\n\nGli amanti delle arti marziali potranno assistere a performance sportive spettacolari con dimostrazioni di karate\, jujitsu\, kendo e kumiken\, vivendo la disciplina e la precisione delle arti giapponesi in prima persona. \n\n\n\nIn collaborazione con la Scuola di Fumetto e Illustrazione Pencil ART di Roma\, potrete visitare la Mostra Manga Expo\, una rassegna di tavole e illustrazioni degli allievi del corso in Tecniche e Narrazione Manga di Paolo Zeccardo. Non mancheranno sessioni di disegno dal vivo ispirate alle Kitsune\, con la modella O-ren Ishii\, e la partecipazione speciale di Dalila De Ascaniis\, modella d’arte e fumetto. \n\n\n\nPer i più piccoli: pesca giapponese\, trucca bimbi\, kapla playground\, ecc. Nell’area ludica da sperimentare è il Go\, il celebre gioco di strategia\, che affascina da secoli per la sua elegante semplicità e la sua profondità tattica\, ma anche tutti i tornei organizzati da Il Castello di Mezzo. \n\n\n\nInfine\, nell’Area Food troverete il vero street food dei Matsuri giapponesi: onigiri\,\, takoyaki\, gyoza\,il karē (curry giapponese)\, karage\, dorayaki\, dango\, mochi ecc.. Presente anche un Konbini minimarket con un corner ispirato ai mitici negozi di quartiere giapponesi aperti 24h. Inoltre\, ci saranno degustazioni di matcha e una Sake Class guidata dalla sake sommelier Kana Cappelli di Shibataya. \n\n\n\nI Japan Days sono l’occasione perfetta per vivere un weekend immersi nella bellezza\, nella creatività e nell’energia del Giappone\, tra tradizione e modernità\, sapori autentici\, esibizioni e intrattenimento. Una festa per tutta la famiglia e per tutti gli appassionati di J-Culture. \n\n\n\nPer scoprire tutte le attività e prenotare i laboratori: www.japandays.it \n\n\n\nNon solo mercato ma una esperienza a 360 gradi sul mondo del Giappone. \n\n\n\nArigatou! ありがとう
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SUMMARY:Campagna nazionale di sensibilizzazione “Gustiamo Insieme la Vita”
DESCRIPTION:È stata presentata il 18 febbraio scorso presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati\, la campagna nazionale di sensibilizzazione “Gustiamo Insieme la Vita”\, promossa da Donna Donna APS e ideata dalla fondatrice Nadia Accetti\, con il lancio del concorso partecipato rivolto alle scuole di ogni ordine e grado. \n\n\n\nDavanti alla platea degli studenti del Liceo Pantaleoni di Frascati e a numerosi rappresentanti delle istituzioni\, del mondo sanitario\, scolastico e associativo\, è stato illustrato un progetto che da oltre quindici anni si impegna nella prevenzione dei disturbi alimentari\, del disagio giovanile\, del bullismo e della violenza di genere\, promuovendo un rapporto sano ed equilibrato con cibo\, corpo ed emozioni. \n\n\n\n“L’iniziativa nasce per conoscere\, affrontare e vincere i disturbi alimentari. È un percorso educativo che coinvolge studenti e docenti in un concorso partecipato dove vincono tutti\, perché la vera vittoria è mettersi in gioco”\, ha dichiarato Nadia Accetti\, testimone diretta della malattia e fondatrice dell’associazione.  \n\n\n\nA portare sostegno all’iniziativa anche l’On. Paolo Trancassini\, Questore della Camera dei Deputati\, che ha evidenziato il ruolo fondamentale dell’informazione per la comunità\, e la Vicepresidente del Parlamento Europeo Antonella Sberna\, attraverso un videomessaggio di incoraggiamento\, mentre un indirizzo di saluto è stato inviato dall’Assessore alla Scuola della Regione Lazio Giuseppe Schiboni. \n\n\n\nImportante e qualificata la presenza istituzionale. L’On. Gimmi Cangiano\, componente della Commissione Istruzione\, ha sottolineato il valore educativo del progetto nel promuovere buone abitudini e accettazione di sé tra i giovani. \n\n\n\nIl Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Istruzione e del Merito Paola Frassinetti ha ribadito l’impegno del Ministero nella prevenzione\, ricevendo un sentito ringraziamento dall’associazione\, insieme al suo staff e al Dott. Giovanni Russo\, per la vicinanza e il costante supporto al progetto. \n\n\n\nDeterminante il contributo del Presidente del Consiglio Regionale del Lazio Antonello Aurigemma\, sostenitore storico del progetto\, che ha ricordato quanto il Consiglio Regionale sia attivo perchè informare con passione e testimonianza diretta rappresenti una delle armi più efficaci nella lotta ai disturbi alimentari: “Non sono solo una questione medica\, ma rappresentano un grido d’aiuto che nasce da un disagio profondo\, spesso alimentato da modelli sociali distorti. Come Istituzioni\, abbiamo il dovere di rompere il silenzio e fornire ai giovani gli strumenti critici per valorizzare la propria unicità e prendersi cura del proprio equilibrio psicofisico”. Ha rimarcato. \n\n\n\nSignificativa la presenza del Ministero della Salute\, rappresentato dal Direttore Generale per i corretti stili di vita Alessio Nardini\, che ha sottolineato l’importanza del lavoro di prevenzione svolto da Donna Donna APS\,  e ha illustrato il grande piano triennale che il Ministero della Salute sta portando avanti per la prevenzione sui Disturbi Alimentari\, annunciando la loro partecipazione a Didacta con uno spazio dedicato proprio all’informazione e prevenzione dei Disturbi Alimentari.  \n\n\n\nParticolarmente preziosa è inoltre la nuova alleanza avviata con INPS\, rappresentato dai dirigenti Ciro Toma e Virginia Fiore\, che collaborerà attivamente alla diffusione del manifesto e dei materiali informativi della campagna\, contribuendo a raggiungere capillarmente famiglie\, lavoratori e giovani su tutto il territorio nazionale. Una sinergia strategica che rafforza la dimensione sociale e istituzionale del progetto. \n\n\n\nA confermare la dimensione territoriale e istituzionale dell’iniziativa è intervenuto a nome del Presidente ANCI Lazio Daniele Sinibaldi\, il Segretario Generale dell’Associazione Nazionale dei Comuni del Lazio Luca Masi\, sottolineando il valore dei territori e del progetto enogastronomico “Origine Comune” che\, con Donna Donna\, vuole stimolare ancora di piu quanto il cibo debba essere fonte di gioia e unità. \n\n\n\nEssenziale la partecipazione del mondo scolastico e scientifico con il Prof. Mario Rusconi\, Presidente dell’Associazione Nazionale Presidi di Roma e Mariagrazia Dardanelli\, in rappresentanza della Rete Nazionale Licei Artistici. Il ruolo della scuola è fondamentale e va ben oltre la didattica\, abbracciando gli ambiti formativi relativi all’educazione ai corretti stili di vita\, alla salute\, alla cittadinanza ed al benessere emotivo e psicologico. Rilevante anche il supporto di Marinella Di Stani\, Presidente SIRIDAP; Patrizia Todisco\, Presidente SISDCA; Alfredo D’Antimi\, Presidente dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio Lazio; e le docenti Adriana Aniceto e Anna Pina Guglielmi dell’Istituto Pantaleone Buonarroti di Frascati. \n\n\n\nPresente anche il Console Francesco Varriale\,  vicino alla missione di Donna Donna\, che sarà tra i protagonisti\, insieme al Vicepresidente Sberna\, del convegno europeo in programma a marzo in occasione della Giornata del Fiocchetto Lilla. Nell’occasione è stato inoltre anticipato che la mostra fotografica di Donna Donna uscirà per la prima volta dai confini nazionali\, con la donazione delle opere all’Istituto Italiano di Cultura\, al Consolato d’Italia a Bruxelles e all’Ambasciata d’Italia a Bruxelles. \n\n\n\nUn ringraziamento speciale è stato indirizzato da Nadia Accetti a chi da anni crede e sostiene questa missione: Ancos Confartigianato e alle tante realtà che sono vicine ANIR\, ASSOGIOCATTOLI\, ARSIAL\, CREA\, MAESTRI DEL LAVORO. \n\n\n\nIl cuore dell’iniziativa è il concorso nazionale che invita gli studenti a esprimersi attraverso elaborati artistici\, creativi e multimediali. Le classi meritevoli saranno premiate in primavera presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito e i giardini del Consiglio Regionale del Lazio alla Pisana. \n\n\n\n“Gustiamo Insieme la Vita unisce scuola\, istituzioni\, sanità e associazioni in un grande percorso di rete. Ogni vita salvata rappresenta una vittoria per tutti”\, ha concluso Nadia Accetti\, rivolgendo un ringraziamento speciale a tutte le istituzioni\, ai relatori e alle persone che\, anche dietro le quinte\, hanno contribuito con impegno e dedizione alla realizzazione dell’evento.
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SUMMARY:"COSTELLAZIONI" al Teatro Abarico
DESCRIPTION:Debutta in prima assoluta dal 27 febbraio al 7 marzo al Teatro Abarico di Roma COSTELLAZIONI di Nick Pane con la regia di Alessia Tona. \n\n\n\nMarianne (Chiara Caporali) è una fisica teorica. Roland (Carlo Farconetti) è un apicoltore. Si incontrano per caso. O forse no. Da quel primo dialogo prende vita una storia d’amore che si sviluppa in modi sempre diversi: in un universo si innamorano\, in un altro si feriscono\, in un altro ancora si allontanano. Ogni parola apre una possibilità\, ogni silenzio cambia il corso degli eventi. \n\n\n\nLo spettacolo attraversa il desiderio di essere ascoltati\, la paura di perdersi e la forza di accettare l’altro per ciò che è. Costellazioni è un viaggio emozionante tra amore e destino. Qui il tempo racconta e trasforma le relazioni mettendole alla prova. È il viaggio di due persone imperfette che cercano di capirsi\, scegliersi\, restare. Grazie a Roland e Marianne scopriremo che\, anche nell’infinito\, certe scelte sembrano inevitabili. \n\n\n\n“In Costellazioni l’infinito non è una teoria: è una vibrazione emotiva.  Non è lo spazio cosmico a moltiplicarsi\, ma le possibilità dell’amore” _ annota la regista Alessia Tona.“La scena si offre nuda\, priva di riferimenti realistici. Nessuna casa\, nessun paesaggio\, nessuna protezione narrativa.  Al centro\, una sola presenza: il tempo.  Non lineare\, non morale\, non benevolo. Il tempo che scorre in ogni universo possibile\, indifferente alle scelte\, agli errori\, ai ritorni. Ogni variazione è un’increspatura minima: una pausa trattenuta\, uno sguardo che devia\, una distanza che si fa improvvisamente fisica prima ancora che emotiva. Gli attori restano sempre gli stessi\, eppure ogni possibilità li attraversa in modo differente. Non interpretano versioni alternative dei personaggi\, ma sfumature diverse della stessa verità. Ogni ripartenza non cancella ciò che è accaduto\, ma lo mette in relazione con ciò che avrebbe potuto essere. In questo spazio rarefatto\, l’amore non è romantico né idealizzato: è fragile\, imperfetto\, esposto.  È ascolto. È scontro. È accettazione dell’altro nella sua irriducibile alterità.  Ogni universo offre una variante\, ma non una fuga. Lì dove le parole non possono più moltiplicare le possibilità\, resta soltanto la presenza.  E nella presenza si concentra tutto: il tempo\, il dolore e la scelta.Costellazioni diventa così un’esperienza di riconoscimento. Non invita a comprendere il multiverso\, ma a sentirlo. Ogni spettatore potrà intravedere la propria storia in una delle infinite variazioni\, riflettendo una costellazione di sé. Perché\, anche nell’infinito delle possibilità\, esistono incontri che ritornano.  E forse il mistero non è quante vite potremmo vivere\, ma perché\, tra tutte\, continuiamo a scegliere la stessa.” \n\n\n\nL’AUTORE \n\n\n\nNick Payne è un drammaturgo e sceneggiatore britannico noto per il suo lavoro sui palcoscenici del West End e di Broadway\, nonché per il cinema e la televisione. Ha ricevuto candidature al Laurence Olivier Award e al Tony Award e nel 2012 ha debuttato a Broadway con Costellazioni. \n\n\n\nIn allegato\, comunicato stampa con cortese richiesta di diffusione\, e foto. \n\n\n\nResto a disposizione per qualsiasi informazione e accrediti stampa. \n\n\n\nCordiali Saluti  \n\n\n\nUfficio Stampa \n\n\n\nMaresa Palmacci tel. 3480803972; palmaccimaresa@gmail.com \n\n\n\nTEATRO ABARICO \n\n\n\nVIA DEI SABELLI 116\, ROMA \n\n\n\nORARI E GIORNI SPETTACOLO \n\n\n\n27- 28 FEBBRAIO ore 21:00 \n\n\n\n01-08 MARZO ore 19:00 \n\n\n\n06- 07 MARZO ORE 21:00 \n\n\n\nPer Info e Prenotazioni \n\n\n\ninfo@teatroabarico.it \n\n\n\nniketeatro@gmail.com \n\n\n\n06/98932488
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SUMMARY:"QUELLI CHE RESTANO" al Teatro Belli
DESCRIPTION:In occasione della Rassegna di drammaturgia italiana contemporanea EXPO- Teatro Italiano Contemporaneo\, torna in scena da venerdì 27 febbraio a domenica 1 marzo\, questa volta al Teatro Belli di Roma\, QUELLI CHE RESTANO\, il progetto teatrale firmato da Marta Ferrarini ed Emanuela Vinci\, uno spettacolo che indaga il lutto\, il branco\, le famiglie e le assenze. Lo spettacolo\, con la regia di Davide Celona\, vede in scena Marta Ferrarini\, Leonardo Lutrario\, Luca Molinari ed Emanuela Vinci. La supervisione drammaturgica è di Giovanni Bonacci. \n\n\n\nSINOSSI \n\n\n\nUn gruppo di quattro amici – Nadia\, Emma\, Flavio e Jacopo – si ritrova nel parchetto trasandato che frequentavano spesso da ragazzini; manca un’ora al funerale di Milo\, il loro quinto\, che si è appena suicidato. La ferita di essere stati cacciati dalla camera mortuaria dalla famiglia dell’amico porta questi giovani adulti a riflettere su una decisione importante: partecipare o meno al suo funerale. Mentre il tempo scorre\, il loro confronto diventa un’esplorazione cruda e sincera del dolore e della perdita\, portando a galla non solo le loro storie\, verità scomode e dinamiche nascoste\, ma anche i loro conflitti familiari e quelli generazionali. \n\n\n\nORIGINE \n\n\n\nNoi siamo il risultato delle presenze e delle assenze della nostra vita e spesso le persone a cui ci leghiamo portano delle ferite simili alle nostre. \n\n\n\nIl progetto nasce infatti dalla riflessione delle autrici sulla loro esperienza di figlie\, dei padri e delle madri\, e di cosa abbia significato la loro presenza o la loro assenza. \n\n\n\nCosa significa quindi essere figli? Qual è l’eredità che le nostre famiglie ci lasciano? E quanto questa viene sporcata dalla società? \n\n\n\nLo spettacolo è l’opera prima di Marta Ferrarini ed Emanuela Vinci ed è uno dei cinque progetti vincitori della sezione Teatro del bando “Labor Work” di DiscoLazio\, indetto da Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini. \n\n\n\nNOTE DI MARTA FERRARINI ED EMANUELA VINCI \n\n\n\nI quattro protagonisti affrontano la perdita di un amico\, un evento traumatico che li costringe\, in qualche modo\, a dover stare nel dolore. \n\n\n\nStare nel dolore significa guardarsi dentro e finire per ritrovare tutto il marcio\, e nel caso di Nadia\, Emma\, Flavio e Jacopo\, il marcio ha il volto delle loro famiglie… e forse anche di quella di Milo. \n\n\n\nIl linguaggio sperimentale ricerca questa complessità\, a partire dalla struttura drammaturgica. La storia si sviluppa su due piani diversi di narrazione che si intrecciano: il primo è quello del presente\, in cui si vedranno i personaggi vivere\, passo per passo\, l’ora che precede il funerale dell’amico; il secondo è un piano di astrazione\, in cui in scena prendono vita momenti del passato e movimenti interiori dei protagonisti. \n\n\n\nI personaggi si muovono\, quindi\, dentro ferite ereditarie\, ma anche dentro un’ostinata ricerca di senso e di appartenenza. Il loro legame prende la forma di un branco: un luogo comodo\, in cui imparano a sopravvivere. \n\n\n\nQui si scoprono vulnerabili e si riconoscono nel compagno. Non sono né eroi né vittime: sono umani\, contraddittori\, sono quelli che restano. \n\n\n\nNonostante i temi trattati\, il tono e lo stile sono dissacranti e puntano a far vivere allo spettatore una montagna russa emotiva. Alla parola si uniscono corpo e musica come medium evocativi\, in modo da indagare sfumature diverse. \n\n\n\nUn gruppo di ragazzi\, un posto vuoto e il silenzio che fa più rumore delle parole. QUELLI CHE RESTANO è il racconto di chi resta\, perché andarsene non è concesso a tutti.
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LOCATION:Teatro Belli di Antonio Salines\, piazza Santa Apollonia\, 11a\, Roma\, 00153\, Italia
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SUMMARY:"Quindi Metri Quadri" al Teatro IF
DESCRIPTION:Una stanza di pochi metri quadri. Tre persone. Troppo rumore. Troppa esposizione. Alice\, orfana\, con un passato di abusi e prostituzione e profonde cicatrici che le impediscono trovare il suo posto nel mondo. Tommi\, nato da una famiglia ricca e cresciuto con l’ideale dell’uomo che nasconde il proprio dolore. Elisa\, bloccata in una vita priva di scopo\, osserva\, si fa piccola e necessaria pur di farsi accettare\, non si scompone mai e poi raccoglie i cocci lasciati dagli altri\, ama in silenzio. \n\n\n\nA rompere i delicati equilibri della convivenza dei coinquilini: Matteo\, attratto\, come falena della luce\, si immerge nella claustrofobica atmosfera che permea le esistenze dei tre. Matteo è unico personaggio che vive la vita che ha sempre voluto e sarà la miccia che fa esplodere il tutto in un ciclo distruttivo tra temi di attualità\, desiderio\, amori tossici e vulnerabilità. \n\n\n\nRaccontiamo della rabbia di chi non è mai stato ascoltato davvero\, di vuole amare e non sa come farlo senza farsi del male. \n\n\n\nIl Collettivo Teatro Instabile ti aspetta al Teatro IF\, via Nomentana 1018 il 27 e 28 febbraio e 1° marzo 2026.  \n\n\n\nQUINDICI METRI QUADRI \n\n\n\nVenerdì 27 febbraio 2026 ore 21:00Sabato 28 febbraio 2026 ore 21:00Domenica 1° marzo 2026 ore 17:30 \n\n\n\nBiglietti: Intero € 15 (prenotazione obbligatoria) \n\n\n\nInfo e prenotazioni: 342 6864372 (anche WhatsApp) \n\n\n\nMail: prenotazioni@teatroif.it \n\n\n\nParcheggio gratuito: Via Gennaro Righelli\, 78 \n\n\n\nBiglietti disponibili al link: https://www.ticket.it/teatro/evento/quindici-metri-quadri.aspx
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SUMMARY:“Il Piccolo Principe” al Tetro Augusteo
DESCRIPTION:“Il Piccolo Principe” di Antoine de Saint-Exupéry\, sarà in scena al teatro Augusteo di Napoli\, Piazzetta duca d’Aosta 263\, da venerdì 27 febbraio a domenica 1° marzo. Lo spettacolo torna a teatro in una versione rinnovata e ancora più spettacolare\, dopo aver venduto oltre 150mila biglietti in tutta Italia\, incantando il pubblico di tutte le età.  \n\n\n\nLo show\, firmato Razmataz Live è una rappresentazione unica nel suo genere\, che si snoda attraverso gli innumerevoli linguaggi che la narrazione\, la musica\, il canto\, la scenografia e la performance offrono. In equilibrio tra prosa\, musical\, nouveau cirque e installazione\, ogni significato\, ogni personaggio\, ogni snodo della vicenda attinge al codice più adatto ad arrivare allo spettatore. \n\n\n\nIl cast creativo è di prim’ordine: Stefano Genovese (Regia)\, Carmelo Giammello (Scene)\, Paolo Silvestri (Direzione e arrangiamenti musicali) e Guido Fiorato (Costumi). \n\n\n\nFedele allo stile dell’opera originale\, il regista Stefano Genovese ha deciso di non lasciare solo alle parole il ruolo centrale\, ma di affidare il racconto all’immaginazione\, traducendolo in un’esperienza evocativa che solo il teatro\, per sua stessa natura\, è in grado di restituire. \n\n\n\nAd interpretare il Piccolo Principe è il talentoso Nicholas Ori\, che nonostante la giovanissima età (9 anni) vanta già un curriculum di rispetto. \n\n\n\nCon lui in scena: Davide Paciolla (Aviatore)\, Claudia Portale (Rosa)\, Diego Savastano (Re/Prim’attore/Geografo)\, Giulio Lanfranco (Uomo d’affari/Ubriacone)\, Paolo Locci (Lampionaio)\, Edoardo Pallanca (Volpe). \n\n\n\nBiglietti a partire da Euro 30\, disponibili al botteghino del teatro\, presso le rivendite e online su Bigliettoveloce e Ticketone \n\n\n\nhttps://bigliettoveloce.it/spettacolo?id=7684
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