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SUMMARY:"A.L.D.E. Non ho mai voluto essere qui" a Fertili Terreni Teatro a Torino
DESCRIPTION:Per la stagione IPERSPAZI del cartellone condiviso di FTT – Fertili Terreni Teatro\, giovedì 19  febbraio andrà in scena a San Pietro in Vincoli lo spettacolo A.L.D.E. Non ho mai voluto essere qui\, ideazione e direzione di Giovanni Onorato con Giovanni Onorato e Mario Russo. \n\n\n\nSpettacolo selezionato dal progetto Visionari 24.25 \n\n\n\nPerformance di musica e parole\, A.L.D.E. Non ho mai voluto essere qui è spettacolo teatrale dall’ambientazione elementare e spoglia in cui un attore e un musicista dialogano di fronte ad una serie di quaderni sparsi per terra: in bilico linguaggio tra teatro di narrazione e performance\, i due interpreti si muovono in un contesto da slam poetry con i brani musicali eseguiti live punteggiare la storia di un’adolescenza\, o della sua fine. La forza del progetto risiede proprio in questo particolare approccio\, nella volontà di reinterpretare in una chiave originale un linguaggio ormai diffuso come la slam poetry\, creando una sorta di ibrido al tempo stesso intimo e teatrale.  \n\n\n\nIl nucleo narrativo ruota intorno all’originale rapporto di amicizia fra un poeta\, Arduino\, e il narratore che\, lungi dal voler realizzare una serata commemorativa in cui si leggono poesie\, lentamente costruisce parola dopo parola un qualchecosa che ha tutto l’aspetto di una vendetta: una relazione a metà fra un’affinità elettiva e una maledizione\, rapporto amicale che non può non far pensare a Jack Keruac e Dean Moriarty\, ad Arturo Belano e Ulises Lima nei “Detective selvaggi” o\, rivolgendo lo sguardo a tempi più recenti\, alle due protagoniste de “L’amica geniale”. \n\n\n\nSinossi: Arduino Luca Degli Esposti era un nostro amico. Diciamo “era” perché una serie di circostanze hanno fatto sì che si gettasse contro un treno in corsa fra le fermate di Fidene e Montelibretti\, sulla linea del treno regionale RV18322 diretto a Fara Sabina\, nel Lazio. Di Arduino sono rimaste le cose a cui teneva di più\, forse le uniche cose che voleva sopravvivessero: i suoi quaderni. \n\n\n\nArduino non faceva che dire di essere un poeta. Si presentava così\, scriveva durante le feste\, con la musica alta\, seduto sul divano; ti fermava mentre gli stavi parlando perché gli era venuta un’idea e si metteva a scrivere. Una volta che non trovava una penna l’ho visto abbrustolire un bastone sul fuoco e usarlo come carboncino. Arduino era un poeta. Voleva esserlo a tutti i costi e probabilmente era l’unica cosa che lo facesse sentire al sicuro\, che lo facesse sentire reale. In uno dei suoi quaderni ha appuntato questa frase: “La vita non è quella che si è vissuta\, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.” \n\n\n\nIl progetto: È difficile dire quando cominci un progetto. Tuttavia\, se devo stabilire un inizio\, direi che questo progetto è nato durante la prima quarantena\, leggendo Roberto Bolaño\, in particolare “I detective selvaggi”. Mi colpisce profondamente il modo in cui\, nella sua scrittura\, la poesia diventi un pretesto per parlare di tutt’altro. In quasi 700 pagine di romanzo in cui si parla quasi esclusivamente di poeti non compare neanche una poesia\, anzi\, ne compare una. Una poesia di Arthur Rimbaud in cui probabilmente viene raccontato uno stupro\, da lui subìto. Se le cose stanno così\, il fatto che Arthur\, appena quindicenne\, abbia mandato questo componimento a tutte le persone a cui voleva bene suonerebbe come una richiesta d’aiuto più che un “cosa ne pensate?” e il fatto che non abbia più parlato al suo maestro\, Monsieur Izambard\, dopo la sua risposta in cui lo accusava di essere volgare\, racconterebbe una tragica storia di incomprensione. Ecco\, con molto cinismo\, questo è un esempio di come una poesia può diventare una narrazione: le poesie si pongono sempre come enigmi\, a volte sembra quasi che riguardino solo chi le scrive\, eppure le storie che ci sono dietro si rivelano sempre “umane” nel senso più ampio del termine. Raccontare\, o inventare\, le storie che ci sono dietro agli scritti apre le porte ad una visione labirintica e stratificata della realtà\, in cui tutto è vita\, e tutto rappresentazione della stessa. \n\n\n\nNel frattempo ho conosciuto Lorenzo Minozzi\, musicista di ritorno da Los Angeles e\, insieme a lui\, ho cominciato a mettere in musica una grande mole di poesie\, messe insieme fra i 18 e i 25 anni. Più o meno nello stesso periodo\, un amico ci ha chiesto di fare una performance durante una mostra da lui organizzata. Io\, imbarazzato all’idea di leggere dai miei quaderni in pubblico\, ho detto che questi erano in realtà di un nostro amico\, morto suicida qualche mese prima: Arduino Luca Degli Esposti. Questa breve dichiarazione ha aperto le porte ad una situazione surreale e sorprendente\, un requiem dadaista in cui la solennità della commemorazione si dava continuamente il cambio col sospetto di essere presi in giro (e\, per alcuni gioiosi istanti\, con la semplice contemplazione del racconto\, nell’accettazione di quello spazio sospeso fra realtà ed immaginazione). I due aspetti della ricerca\, performance musicale e drammaturgia contemporanea\, si erano ricongiunti: in questa piccola bugia\, il contenitore ideale” (Giovanni Onorato) \n\n\n\nBiglietti \n\n\n\nPer il biglietto intero il costo è di 13 euro se acquistato on line\, 15 euro in cassa la sera dell’evento. \n\n\n\nPer il biglietto ridotto (studenti universitari\, studenti IAAD\, under 30\, over 65\, residenti Circoscrizione IV e Circoscrizione VII\, Aiace\, Abbonamento Musei Piemonte Valle D’Aosta\, abbonati stagioni Piemonte dal Vivo) il costo è di 11 euro se acquistato on line\, 13 euro in cassa la sera dell’evento.  \n\n\n\nE’ disponibile la formula del ridotto riservato agli abbonati GTT – Gruppo Torinese Trasporti a 7\,5 euro per gli acquisti online: si ricordano i pacchetti di abbonamenti a 3 spettacoli per 30 euro ed a 5 spettacoli per 40 euro\, se acquistati in modalità online. \n\n\n\nResta la possibilità di lasciare il biglietto sospeso tramite donazione online o con satispay\, e di entrare gratuitamente per alcuni under 35\, grazie ai biglietti messi a disposizione attraverso la collaborazione con Torino Giovani. \n\n\n\nI biglietti si possono acquistare online sul sito www.fertiliterreniteatro.com.  \n\n\n\nLa stagione 2025 2026 di Fertili Terreni Teatro\, è realizzata e promossa da A.M.A. Factory\, Cubo Teatro e Tedacà in collaborazione e con il sostegno di Fondazione Piemonte dal Vivo nell’ambito del progetto Corto Circuito. Fondazione Compagnia di San Paolo è il maggior sostenitore. Enti sostenitori sono anche: MIC\, Regione Piemonte e Città di Torino. La programmazione beneficia del  patrocinio della Città di Torino\, della Circoscrizione 4 e della Circoscrizione 7. \n\n\n\nideazione e direzione di Giovanni Onorato – con Giovanni Onorato e Mario Russo – musiche di Mario Russo e Lorenzo Minozzi – disegno luci Fabrizio Cicero – costumi Chiara Corradini  – consulenza alla drammaturgia Claudio Larena e Giulia Scotti – si ringrazia Daria Deflorian per il prezioso sguardo – prodotto da Index Muta Imago e Romaeuropa Festival con il sostegno di Angelo Mai Occupato\, Ex-Mercato di Torre Spaccata\, Fienile Fluò\, Settimo Cielo e Teatro Biblioteca Quarticciolo
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LOCATION:Fertili Terreni Teatro\, Via Pallavicino 35\, Torino\, ITA\, 10153\, Italy
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SUMMARY:“Deaf Awards” al Teatro Centrale di Roma
DESCRIPTION:La prima edizione dei “Deaf Awards”\, i riconoscimenti dedicati all’universo “sordo”\, si svolgerà il prossimo 19 febbraio 2026\, alle ore 20.00\,  al Teatro Centrale di Roma\, nel cuore del centro storico della Capitale.  \n\n\n\nUn evento inclusivo ideato e fortemente voluto da Giovanna Giambruno\, anch’essa non udente\, fondatrice dei noti marchi tecnologici per l’acustica Udisky a Roma e Audiocon a Milano\, per confermare che la sordità è normalità.  \n\n\n\nUn evento che vuole essere un “occhio di bue” su un universo spesso dimenticato che nel mondo conta 70 milioni di persone sorde e che\, solo in Italia\, ne annovera ben 40.000. \n\n\n\nL’impegno costante negli anni della Giambruno è stato premiato nel 2024\, con un Oscar speciale in oro\, durante il Premio Europeo ST. Oscar della Moda\, per la sua profonda sensibilità e per la sua grande forza di volontà. \n\n\n\nIn questa prima edizione l’universo sordo invita gli udenti per condividere un momento di vera inclusione sociale: in sala infatti saranno presenti 150 sordi\, grazie all’organizzazione capillare della Giambruno\, coadiuvata da uno staff di non udenti da Patrizia Rossi\, a  Boryana Georgieva e Michele Vitale – che condurranno la serata. \n\n\n\nL’evento vedrà la partecipazione\, dal lato istituzioni\,  del presidente del IV Municipio di Roma Capitale Massimiliano Umberti e della Vice presidente Dottoressa Annarita Leobruni\, assessore con deleghe a scuola\, servizi educativi\, politiche giovanili\, pari opportunità e famiglia\, mentre per la scuola sarà presente l’Istituto Aniene di Roma\, nella persona della Vicepreside Federica Olivadese\, per confermare la valenza inclusiva della moda.  \n\n\n\nGli studenti del terzo\, quarto e quinto anno dell’indirizzo Moda dell’Istituto Aniene\, presenteranno una collezione omaggio alle Sorelle Fontana\, hairstyling e make up\, a cura del team capitanato da Pietro  Ciuccio e Federico Donnarumma. \n\n\n\nLa serata vedrà come Special Guest la conduttrice televisiva e attrice Veronica Maya\, che condurrà una parte della serata\, l’attore e autore Antonio Zequila che omaggerà gli ospiti con una poesia dedicata a tutte le mamme\, e Steven G. Torrisi\, Direttore Artistico del Premio Europeo St. Oscar della moda e di Rome Fashion Show #HauteCouture. \n\n\n\nA ricevere gli awards saranno: \n\n\n\n– Manfred Mertz il celebre regista sordo ci presenterà il trailer del suo film di ben 190 minuti e ci racconterà la sua esperienza e la nascita del suo progetto; \n\n\n\n– l’attore VV DMK\, noto per il suo VV davvero particolare; \n\n\n\n– Con Mehlum\, noto regista norvegese sordo\, che presenterà il trailer del suo ultimo film; \n\n\n\n– Giuseppe Giuranna ospite d’eccezione il maestro di VV\, con una carriera di oltre 38 anni e tantissimi spettacoli alle spalle; \n\n\n\n– Eugenio Scarlato celebre imitatore che si esibirà insieme a Tetyana\, il trucco per lo spettacolo “the Mask” sarà affidato ad Emma Morier.
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LOCATION:Teatro Centrale\, Via Celsa\, 6\, Roma\, 00186\, Italia
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SUMMARY:"Otello nella tempesta" al Teatro Palladium
DESCRIPTION:Il 19 febbraio alle ore 19.30 al Teatro Palladium di Roma debutta in prima assoluta Otello nella tempesta\, spettacolo che – con la regia di Loredana Scaramella e la drammaturgia musicale di Mimosa Campironi – segna il ritorno nel 2026 di Shakespeare Encore\, il progetto a cura di Maddalena Pennacchia\, docente di letteratura inglese e specialista in studi shakespeariani presso l’Università Roma Tre. Una serie di appuntamenti che\, nella storica cornice del teatro della Garbatella\, riportano Shakespeare al centro del dialogo culturale cittadino\, in un viaggio di andata e ritorno tra Italia e Inghilterra\, nel tempo e nello spazio\, per rileggere sotto nuove prospettive l’opera di un autore che ha saputo “inventare l’umano”. \n\n\n\nOtello nella tempesta ribalta radicalmente il punto di vista del capolavoro shakespeariano: Otello non è più il generale maturo\, ma un ragazzo. Un adolescente che naviga nella tempesta – non solo quella emotiva e ormonale\, ma quella più profonda dell’incertezza\, della non identificazione\, della crisi. Uno sguardo giovane che osserva un mondo di privilegi antichi\, che non gli appartengono\, e affronta un orizzonte vuoto\, segnato dalla fragilità e dalla mancanza di riferimenti. È da questa crisi che prende forma la riscrittura scenica\, capace di interrogare il presente attraverso Shakespeare\, rivelandone ancora una volta la sorprendente attualità. \n\n\n\n“Shakespeare è da sempre una guida preziosa nel mondo delle passioni. Ce le mostra\, ne articola percorsi e sfumature\, ne illumina gli aspetti più intricati e nascosti. E noi pensiamo a Otello\, immenso trattato sulla gelosia e sulla manipolazione\, che ci viene consegnato da un passato remoto\, e ci chiediamo: se invece che un maturo generale fosse un ragazzo? In una serie di appuntamenti con giovanissimi interpreti abbiamo esplorato questo interrogativo\, costruendo lo spettacolo. Con le parole di Shakespeare abbiamo dato vita in questo vuoto alle tempeste che scuotono e animano un circo delle emozioni\, scandito da musica e movimento. Gli interpreti ventenni si specchiano nei personaggi incarnando le passioni che li muovono\, tessendo nello spazio una rete di rapporti che disegnano un tentativo di confrontarsi e comprendere i vecchi modelli di genere rappresentati nel racconto. All’alternanza degli sguardi corrisponde una diversa sfumatura dei fatti. Alle diverse forme di tempesta corrispondono diversi modi di affrontare il disagio. È tempesta il dolore per la perdita di una condizione. È tempesta il susseguirsi di manifestazioni d’affetto squilibrate. È tempesta il doloroso confrontarsi di sentimenti e passioni che comporta uno sconvolgimento morale” spiega la regista Loredana Scaramella. \n\n\n\nNato da un’idea della professoressa Maddalena Pennacchia\, docente di letteratura inglese presso l’Università Roma Tre\, Shakespeare Encore prende forma come progetto culturale che riporta il teatro shakespeariano al centro della scena romana\, creando un luogo di confronto vivo tra ricerca accademica\, pratica teatrale e pubblico. Un percorso che invita studenti\, studiosi e spettatori ad attraversare la modernità e il valore universale dell’opera di Shakespeare\, esplorandone le zone più esposte\, fragili e irrisolte. Otello nella tempesta inaugura questo cammino come spazio di incontro e sperimentazione\, ribadendo la capacità di Shakespeare di parlare\, ancora oggi\, alle fratture profonde dell’esperienza contemporanea. \n\n\n\nLa drammaturgia e la regia sono firmate da Loredana Scaramella\, con gli attori e le attrici dello Shakespeare Factory\, laboratorio permanente di formazione e sperimentazione teatrale. Le musiche originali sono di Mimosa Campironi\, i movimenti di scena di Alberto Bellandi e Laura Ruocco\, con la consulenza di Alessandro Fortunato (Sapienza Università di Roma). La produzione è di Goldenstar AM Srl. Lo spettacolo ha una durata di 80 minuti.Biglietti 10 euro\, ridotto per studenti.Prevendite: https://teatropalladium.uniroma3.it 
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LOCATION:Teatro Palladium\, Piazza Benedetto Romano\, 8\, Roma\, 00154\, Italia
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SUMMARY:"L'incidente Perfetto" al Teatro degli Audaci
DESCRIPTION:Paola vive in una bella casa di periferia con il marito Giacomo. Quando una sera riceve la visita inattesa di Franco\, vecchio socio d’affari del marito\, la situazione che sembrava normale si trasforma rapidamente in un gioco psicologico pericoloso.Franco\, affascinante e inquietante allo stesso tempo\, le rivela di conoscere la sua relazione con Marco\, un giovane amico di famiglia\, e insinua che Giacomo potrebbe scoprirlo da un momento all’altro. Con un tono ambiguo\, le suggerisce che esiste un modo per evitare che il marito soffra: “un incidente perfetto” che risolverebbe tutto. L’arrivo di Marco e poi di Giacomo aumenta la tensione: i segreti diventano più difficili da nascondere\, le menzogne più complicate da sostenere. Nel crescendo di paura\, desiderio e sospetto\, Paola è costretta a interrogarsi su quanto sia disposta a spingersi per proteggere la sua vita\, la sua reputazione e il lusso che ama.Una commedia-thriller raffinata\, ambientata in un unico salotto\, dove l’ironia di Tremblay si mescola a un’atmosfera di suspense crescente\, tenendo il pubblico col fiato sospeso fino all’ultima battuta. Ma per non dare ulteriori anticipazioni la Compagnia degli Audaci invita il suo calorosissimo pubblico a chiamare il numero 06 94376057 e prenotare il e prenotare il posto in prima fila per lo spettacolo “L’incidente prefetto” che sarà in scena al Teatro degli Audaci dal 5 fino al 22 marzo 2026! \n\n\n\n Dal lunedì al venerdì e la domenica 16:00 – 20:00 – Il  sabato 10:00 – 13:30 e 16:00 – 20:00 \n\n\n\nPER PRENOTAZIONI E INFO \n\n\n\nDal lunedì al sabato 10:00 – 13:30 – Domenica 16:00 – 20:00 \n\n\n\n                                            Telefono 06 94376057                                       
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SUMMARY:Una mela al giorno toglie gli uomini di torno” al Vittorio Colonna di Marino
DESCRIPTION:Al Teatro V. Colonna il 22 febbraio 2026 alle ore 18\,00 andrà in scena “Una mela al giorno toglie gli uomini di torno” commedia di e con Daniela Mei e Daniela Sistopaolo\, ovvero “Mejo sole che co du sòle”. \n\n\n\nDue donne\, due pianeti lontanissimi che orbitano attorno allo stesso tema: il mondo maschile. \n\n\n\nUna è meditativa\, calma\, quasi zen: analizza\, respira\, riflette. \n\n\n\nL’altra è modaiola\, impulsiva\, brillante e un po’ superficiale: vive di istinto\, di glitter e di colpi di scena. \n\n\n\nInsieme formano una coppia esplosiva\, pronta a raccontare – tra confessioni\, risate e inevitabili battibecchi – le loro tragicomiche avventure con l’universo degli uomini. \n\n\n\nLe differenze tra loro diventano il motore dello spettacolo: mentre una cerca il senso profondo dei comportamenti maschili\, l’altra si perde nei dettagli più frivoli; mentre una cerca armonia\, l’altra cerca l’outfit giusto. \n\n\n\nEppure\, proprio da questo contrasto nasce un dialogo irresistibile\, un ping-pong di punti di vista che mette in scena l’eterna distanza tra maschile e femminile. \n\n\n\nTra ironia\, autoironia e momenti di sorprendente verità\, le due protagoniste mostrano come uomini e donne sembrino davvero provenire da pianeti diversi… e come\, nonostante tutto\, continuino a cercarsi. \n\n\n\nPerché l’Amore – quello che fa ridere\, sospirare e litigare – vuole così da sempre. \n\n\n\nI biglietti si possono acquistare al Botteghino del Teatro Vittoria Colonna ed online su Vivaticket. \n\n\n\nINTERO \n\n\n\n€ 14\,00 \n\n\n\nRIDOTTO (over 70 – under 18) \n\n\n\n€ 12\,00 \n\n\n\nABBONAMENTI5 spettacoli € 55\,00 -10 spettacoli € 105\,00 \n\n\n\nMarino\,19 febbraio 2026           
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SUMMARY:Gli Avion Travel al Teatro Agricantus di Palermo
DESCRIPTION:Mercoledì 18 e giovedì 19 febbraio il teatro palermitano ospita\, in esclusiva\, due concerti dell’Opplà Tour degli Avion Travel\, la formazione casertana che dal “lontano” 1980 si è ritagliata uno spazio importante sulla scena della canzone d’autore italiana. Una festa dal vivo\, sempre coniugata nell’incontro “vivo” con il pubblico. Due concerti nati dal forte sodalizio del cantante Peppe Servillo con il direttore del teatro Vito Meccio. Servillo: «Un rapporto privilegiato con un luogo storico della musica a Palermo\, che ripropone un’atmosfera così intima\, dove l’artista che si esibisce è quasi sotto una lente di ingrandimento»
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LOCATION:Teatro Agricantus\, Via XX Settembre\, 82\, Via Nicolò Garzilli\, 89\,\, Palermo\, ITA\, 90141\, Italy
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SUMMARY:IL CAOS. ANTICHI VIP ALLO SBARAGLIO al Teatro Trastevere
DESCRIPTION:Ironico e pungente\, nella parola. Astratto ma radicato\, nel corpo. Parola e corpo che vivono delle figure dei Poemi epici di Omero e Virgilio. Passioni e ambizioni di personaggi che\, spogliati del loro più aulico canto ed immersi nella nostra chiave contemporanea\, sussurrano la loro vicinanza ai colpi di scena della vita umana odierna. \n\n\n\nDagli scritti di Mariangela Galatea Vaglio\, ho raccolto\, per le loro particolari sfumature\, alcune di queste figure portandole in scena con l’utilizzo di un duplice linguaggio: il linguaggio corporeo e il linguaggio verbale inteso come vortice riparatore. Il primo apre lo spettacolo\, sintetizza\, attraverso una partitura astratta di mimodramma\, il nucleo del lavoro: ovvero l’avanzare di ere\, pensieri\, accadimenti che non possono fare a meno di nascere in una continua oscillazione tra passato\, presente e futuro. \n\n\n\nAstrazione corporea e suo\, però\, radicamento\, che trasla all’interno del secondo linguaggio\, quello verbale\, vorticoso e terreno a delineare il caos. Questo\, in cui si snoda lo spettacolo\, prende vita da pagine come strumento di interpretazione più viva che guarda oltre. Per questo la regia spoglia il palco e lo riempie di corpo\, parola ed immaginazione. \n\n\n\nScritto\, diretto e interpretato da Susanna Lauletta \n\n\n\nBiglietti: Intero: 13.00 Ridotto: 10.00 \n\n\n\n-prevista tessera associativa- \n\n\n\nPrenotazioni: 06 5814004 – 328 3546847
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LOCATION:Teatro Trastevere\, Via Jacopa de Settesoli\, 3\, Roma\, 00153\, Italia
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SUMMARY:"Il piacere dell'onestà" al Golden di Palermo
DESCRIPTION:Un monumento del teatro siciliano per un capolavoro di Pirandello. PIPPO PATTAVINA interpreta IL PIACERE DELL’ONESTÀ per la regia di Guglielmo Ferro. Prodotto dall’Associazione culturale Abc\, nell’ambito della nuova stagione Turi Ferro\, lo spettacolo andrà in scena al Golden di Palermo dal 17 al 19 febbraio 2026.  \n\n\n\nAperto il sipario\, la rappresentazione di una delle opere più emblematiche del geniale drammaturgo agrigentino. Un cast eccellente capitanato dal Maestro PIPPO PATTAVINA\, interprete poliedrico e di grande levatura artistica\, supportato da una superba Francesca Ferro con Debora Bernardi\, Riccardo Maria Tarci\, Aldo Toscano\, Giuseppe Parisi\, Anastasia Caputo e Giampaolo Romania che collabora anche alla regia. \n\n\n\nLa visione di Guglielmo Ferro spoglia il testo di ogni elemento datato per calarlo in uno spazio scenico essenziale\, dove alti monoliti si ergono sui personaggi a materializzare la rigidità delle convenzioni che li imprigionano. È in questa gabbia visiva e morale che si accende la vicenda. \n\n\n\nLa storia ruota intorno ad Angelo Baldovino (Pippo Pattavina)\, uomo marginale che accetta di sposare per denaro Agata (Francesca Ferro)\, una donna incinta di un marchese già sposato\, in un matrimonio formalmente onesto ma privo di sostanza. Tuttavia Baldovino prende l’impegno con serietà e le sue azioni\, mosse da un ideale di rettitudine\, portano alla luce le contraddizioni e l’ipocrisia dell’alta borghesia. Il contrasto tra l’essere e l’apparire\, tratto distintivo della riflessione pirandelliana\, emerge potentemente nell’esito del dramma: Baldovino\, invece di farsi corrompere\, difende con fermezza la sua integrità\, fino a offrire sé stesso al sacrificio pur di proteggere l’onore della famiglia e il benessere del bambino. \n\n\n\nIn un mondo ossessionato dall’immagine\, IL PIACERE DELL’ONESTÀ si rivela così uno specchio spietato. Non un classico da rispolverare\, ma un’indagine affilata sull’ipocrisia. Un gioco delle parti che scardina ogni certezza. \n\n\n\nLo spettacolo\, inserito nella stagione Turi Ferro\, verrà rappresentato dal 17 al 19 febbraio 2026 al Golden di Palermo. \n\n\n\nInfo: 091 6264702 \n\n\n\nOrari biglietteria: da lunedì a venerdì dalle 9.30 alle 13.30 e dalle 17 alle 19 \n\n\n\nLink per acquisto spettacoli: https://www.vivaticket.com/it/ticket/il-piacere-dell-onesta/293772
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SUMMARY:“Stanno arrivando” all'Off Off Theatre
DESCRIPTION:Martedì 17 e mercoledì 18 febbraio in via Giulia sbarca Guglielmo Poggi\, un gradito ritorno per un giovane di talento\, che l’OFF/OFF Theatre e Silvano Spada hanno accolto sempre con gioia. Questa volta\, Poggi è al centro di uno spettacolo singolare\, nato dall’idea di Umberto Marino che lo dirige in “Stanno arrivando”\, per una produzione a cura di LVF – Teatro Manini di Narni. Ma cosa succede quando la paura diventa un linguaggio quotidiano\, quando l’allarme è costante e l’attesa si trasforma in una forma di controllo? Da queste domande nasce il testo a firma di Marino\, in cui Guglielmo dà corpo e voce a un racconto fatto a più registri\, dall’ironia alla tensione e alla riflessione\, muovendosi tra comandi perentori\, colpi improvvisi\, teorie del complotto e la comparsa inattesa di un eroe da videogame. Un flusso narrativo che coinvolge lo spettatore e lo costringe a interrogarsi sulle scelte\, sulle responsabilità individuali e sulla capacità – o incapacità – di affrontare davvero la realtà che ci circonda. \n\n\n\n“Stanno arrivando” è uno spettacolo che gioca con i meccanismi della comunicazione contemporanea e con il modo in cui il linguaggio del pericolo e dell’emergenza condiziona il nostro immaginario. Senza mai rinunciare a leggerezza e ritmo\, la scena diventa uno spazio di osservazione critica\, in cui il pubblico è chiamato a riconoscersi e a mettersi in discussione.
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SUMMARY:I love Brahms e Tchaikovsky al Teatro Villa Lazzaroni
DESCRIPTION:Nuovo appuntamento al Teatro di Villa Lazzaroni con Roma Sinfonietta martedì 17 febbraio con il concerto I love Brahms e Tchaikovsky a cura del Sestetto di Roma formato da tre docenti e da tre talentuosi allievi del Conservatorio di Santa Cecilia di Roma. Marco Fiorini e Marco Morbidelli ai violini\, Luca Sanzò e Marta Mastrullo alle viole\, Michele Chiapperino e Marco Osbat ai violoncelli. \n\n\n\nFin dalla sua costituzione nel 1994 l’Associazione Roma Sinfonietta ha svolto senza soluzione di continuità un’ampia e qualificata attività di organizzazione e produzione musicale con programmi artistici aperti sui vari generi e stili musicali che popolano oggi il nostro composito universo sonoro: dal repertorio classico – sinfonico e da camera – al classici del Novecento ed ai contemporanei\, dal barocco alla musica sacra\, alla lirica\, dal jazz alla musica applicata per il cinema e alla musica etnica\, ed anche opere da camera e spettacoli teatro musicale. \n\n\n\nL’obiettivo da sempre perseguito è la diffusione della musica\, in tutte le sue forme\, presso un pubblico sempre più vasto\, coinvolgendo sempre di più i giovani e un pubblico meno abituale alla dimensione preziosa del concerto dal vivo affinché la musica diventi una parte fondamentale del patrimonio culturale di ognuno. \n\n\n\nMoltissimi gli artisti e i gruppi di fama internazionale ospiti delle loro Stagioni come: I Musici\, il Quartetto Bernini\, il Quartetto di Roma\, l’Ars Trio di Roma\, i Neri per Caso\, il trio Girotto-Servillo-Mangalavite\, il duo Bosso-Biondini\, i KlezRoym\, l’Orchestra di Piazza Vittorio\, la Parco della Musica Jazz Orchestra\, Elizabeth Norberg-Schulz\, Susanna Rigacci\, Mariella Devia\, Franco Maggio Ormezowsky\, Salvatore Accardo\, Michele Campanella\, Alexander Lonquich\, Massimiliano Damerini\, Alessandro Carbonare\, Enrico Dindo\, Sara Mingardo\, Ambrogio Sparagna\, Roberto Gatto\, Ascanio Celestini\, Gabriele Mirabassi\, Enrico Pieranunzi\, Maria Pia De Vito\, Danilo Rea.\, Francesca Dego\, Domenico Nordio Da sempre attenta alla valorizzazione dei nuovi talenti Roma Sinfonietta ha ospitato nelle sue Stagioni giovani artisti che hanno iniziato poi una brillante carriera\, come\, tra gli altri\, Jessica Pratt\, Rosa Feola\, Sergio Vitale\, Gianluca Bocchino\, Antonio Poli.
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LOCATION:Teatro di Villa Lazzaroni\, Via Appia Nuova\, 522\, Roma\, 00181\, Italia
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SUMMARY:Le interviste impossibili al Teatro di Tordinona
DESCRIPTION:Olivia si presenta in una veste nuova\, non più la fragile\, urlante donzella sempre in cerca della protezione del rozzo marinaio Braccio di Ferro avido di spinaci\, ma pronta a offrire una lettura totalmente alternativa della sua femminilità\, nonché consapevole del ruolo storico che le spericolate avventure di tutta la sua banda svolsero in anni difficili per l’America e per il mondo intero.  \n\n\n\nIl “divo” Mandrake è pronto a svelare aneddoti poco noti della sua storia di mago\, come ad esempio la vicenda dei suoi due padri\, o particolari che coinvolgono nomi importanti del cinema italiano e non solo. Oltre a mostrarsi particolarmente critico nei confronti di certi ambigui “superpoteri” contemporanei… \n\n\n\nGLI INTERPRETI \n\n\n\nARIANNA NINCHI  (Roma\, 1978) Figlia e nipote d’arte\, segue presto le orme di famiglia. Studia recitazione presso il DAMS di Bologna e nel 2000 debutta al Teatro di Leo con lo spettacolo di teatro-danza Le stanze di Penelope di Anna Redi\, con cui negli anni continua a collaborare. A teatro è diretta\, tra gli altri\, dal padre Arnaldo Ninchi\, da Piero Maccarinelli\, Antonio Calenda\, Ennio Coltorti\, Luca Archibugi\, Gianfranco Calligarich\, Monica Nappo. Al cinema ha lavorato per Francesco Falaschi\, Gianfranco Pannone\, Daniele Misischia\, Filippo Bologna\, Leonardo Pieraccioni\, Stefano Mordini. In collaborazione con la Cineteca Nazionale ha curato le rassegne “Un vizio di famiglia: i Ninchi e il cinema” e “Ave Ninchi\, la più amata dagli italiani”. Ha adattato e tradotto per il teatro\, e pubblicato testi sulla tradizione attoriale della sua famiglia. Nel 2021 per la casa editrice  Ponte alle Grazie ha curato l’antologia al femminile Musa e getta – Sedici scrittrici per sedici donne indimenticabili (ma a volte dimenticate). \n\n\n\nGAETANO LIZZIO  (Catania\, 1966) Formatosi presso la scuola dello Stabile di Catania\, debutta nel 1989 al Teatro Musco in Il cappello di paglia di Firenze di Labiche; ha lavorato presso vari gruppi teatrali\, è poi passato attraverso l’esperienza della fondazione di una propria compagnia\, con cui ha messo in scena una rivisitazione del Macbeth\, con le musiche di Paolo Buonvino\, e Interrogatorio a Maria di Giovanni Testori. Ha lavorato con Turi Ferro\, Giulio Brogi\, Valeria Moriconi\, Giorgio Albertazzi\, Remo Girone\, Massimo Popolizio\, Anna Bonaiuto. E’ stato diretto da Dario Fo\, Krystoff Zanussi\, Giancarlo Cobelli\, Lorenzo Salveti. \n\n\n\nGLI AUTORI \n\n\n\nGIOVANNI FEDERICO (Napoli\, 1957). Narratore\, ha firmato diverse raccolte di racconti\, l’ultima per Edizioni Armando (De)Relitti\, dedicata agli ultimi della nostra società. Per il teatro ha scritto L’abbraccio di Giuseppe (Roma – Teatro Ennio Flaiano 2015)\, Matilde\, la donna che non vorrei essere\, (Sovana in Arte 2015)\, Belle di carta (Festival della Piana del Cavaliere 2018)\, Poetando tango (Sovana in Arte 2021). Collabora con il blog di attualità e politica ”Il Domani d’Italia”.  \n\n\n\nLUCA RAFFAELLI (Roma\, 1959). Giornalista\, saggista e scrittore\, ha iniziato come critico di fumetto a meno di vent’anni\, curando poi serie di interviste televisive con vari autori e scrivendo a tuttoggi di animazione e fumetti su La Repubblica. Vicedirettore del Salone di Lucca nel 1986\, è stato anche direttore artistico di Castelli Animati\, il festival internazionale del cinema d’animazione di Genzano\, e\, dal 2001 al 2011 di Romics\, il festival romano da lui fondato. Curatore di varie mostre\, ha firmato numerosi saggi e romanzi\, per ragazzi e adulti. Dal 2024 è Direttore Artistico del Palazzo del Fumetto di Pordenone. \n\n\n\nPer prenotazioni : tordinonateatro1@gmail.com – tel. 06 7004932
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LOCATION:Teatro Tordinona\, Via degli Acquasparta 16\, Roma\, 00186\, Italia
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SUMMARY: “Mamma\, sei sempre nei miei pensieri….spostati!” al Teatro Comunale Fulvio
DESCRIPTION: “Mamma\, sei sempre nei miei pensieri….spostati!”\, l’esilarante spettacolo che unisce comicità\, riflessione e un’analisi ironica del legame madre-figlia\, scritto da Cinzia Leone e Fabio Mureddu e interpretato dalla stessa Cinzia Leone\, sarà in scena a grande richiesta a Guglionesi (Campobasso)\,  domenica 15 febbraio 2026 ore 18.00\, al Teatro Comunale Fulvio Via Usconio\, Guglionesi (CB) \n\n\n\nCon la sua inconfondibile ironia\, Cinzia Leone accompagnerà il pubblico in un viaggio divertente e al tempo stesso toccante alla scoperta della “mammità”: un percorso che affronta con leggerezza e profondità il distacco dal cordone ombelicale\, l’influenza delle madri sulle figlie e quel circolo affettivo e comportamentale che si rinnova di generazione in generazione.  \n\n\n\nLo spettacolo offre una prospettiva comica e acuta su come la figura materna\, nel bene e nel male\, condizioni pensieri e azioni della figlia\, lasciando un’impronta che si proietta nel futuro delle famiglie. Durante il monologo\, Cinzia sarà continuamente interrotta dalle telefonate della madre\, spunto narrativo che la porterà a interrogarsi sulle origini della vita\, dal protozoico fino ai giorni nostri. L’ironia pungente si intreccia così a momenti di autentico coinvolgimento\, in un racconto che parte dai primi passi dell’umanità per arrivare alle piccole grandi nevrosi quotidiane\, come gastrite e colite. Il pubblico sarà trascinato in un’esperienza unica\, dove la Leone\, con il suo linguaggio diretto e la sua energia travolgente\, esplorerà temi universali e a volte imbarazzanti: il rapporto tra madre e figlia\, la complicità e le tensioni\, l’amore e i conflitti di un legame profondo e indissolubile.
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SUMMARY:"Il Filo Rosso" al Teatro Comunale di Veroli
DESCRIPTION:È ormai giunta a metà la stagione teatrale del Teatro Comunale Veroli che procede senza sosta grazie ad un pubblico affezionato e partecipe per il quale il teatro è un appuntamento fisso irrinunciabile. Una nuova storia andrà in scena domenica 15 febbraio\, con la compagnia INstabile\, che porterà a riflettere su un’antica tradizione diventata modo di dire. \n\n\n\nSiamo all’interno di una sala d’aspetto. Un uomo e una donna\, in attesa d’essere chiamati dall’avvocato\, iniziano lentamente a conoscersi. Il dialogo tra i due\, a tratti surreale\, diventa il pretesto per scoprire altre storie\, apparentemente distanti l’una dall’altra ma unite da un filo\, il filo rosso del destino. Questa è una leggenda popolare di origine cinese\, diffusasi poi in Giappone\, secondo la quale ogni persona porta\, fin dalla nascita\, un invisibile filo rosso annodato al mignolo della mano sinistra che lo lega alla propria anima gemella. È proprio questo ciò che accade alle storie che i due personaggi raccontano sulla scena sotto la sapiente regia di Alessandro Calamunci Manitta. \n\n\n\nNon perdete questo appuntamento col destino domenica 15 febbraio alle ore 18.00 con apertura botteghino alle ore 17.30. \n\n\n\nBIGLIETTO INTERO: € 10.00  \n\n\n\nBIGLIETTO RIDOTTO: € 7.00 (under 18/over 65) \n\n\n\nPer info e prenotazioni: 3513917931  \n\n\n\nteatrocomunaleveroli2019@gmail.com 
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SUMMARY:"Il conte che non conta" al Teatro dei 3 Mestieri di Messina
DESCRIPTION:Domenica 15 febbraio il Teatro dei 3 Mestieri di Messina ospita il secondo appuntamento della rassegna dedicata alle famiglie con lo spettacolo “Il conte che non conta”\, di Davide Lo Coco.  \n\n\n\nIn scena Davide Lo Coco\, Francesco Gulizzi\, Enrica Volponi Spena\, per la regia di Santi Cicardo (OTqA/Casa Teatro). \n\n\n\nLa storia prende il via con la morte del vecchio Conte di Albafiorita: il figlio Ferdinando eredita ricchezze e titolo nobiliare\, ma porta con sé un grande limite\, non sa contare. Presuntuoso e convinto che la matematica sia inutile\, conosce solo i primi tre numeri e finisce continuamente raggirato dai commercianti\, perdendo denaro senza rendersene conto.Deriso dagli abitanti della Contea e ostacolato da chi mira a impossessarsi del suo castello\, Ferdinando non coglie mai l’occasione per imparare e salvare così il proprio futuro. Rimasto con soli tre ducati in mano\, non gli resterà che chiedere aiuto alla famigerata Gremilde\, la strega del villaggio capace di esaudire i desideri altrui. Ma nulla andrà come previsto e al povero Ferdinando ne capiteranno di tutti i colori. \n\n\n\nUno spettacolo originale che\, attraverso i meccanismi della fiaba classica\, racconta il valore dei numeri e di come la matematica\, anche quando non ce ne accorgiamo\, sia sempre intorno a noi. \n\n\n\nOrari: Domenica 15 febbraio – ore 16.30Replica – ore 18.30Prezzo: 8 euroIngresso accanto al distributore Esso Info e prenotazioni: 090 622505 – 349 8947473 (anche WhatsApp)
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LOCATION:Teatro dei 3 Mestieri\, Esso\, s.s 114 km 5\,600\, Messina\, ITA\, 98128\, Italia
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SUMMARY:Belle Toaste al Centrale Preneste
DESCRIPTION:Per la rassegna Infanzie in gioco a Centrale Preneste Teatro (Via Alberto da Giussano\, 58 – Roma) va in scena la nuova produzione di Ruotalibera Teatro: Belle Toaste a cura di Valentina Greco e Ygramul Teatro. L’appuntamento è domenica 15 febbraio alle 16.30\, sul palco ci sono Cinzia Antifona e Valentina Greco con la regia di Vania Castelfranchi.  \n\n\n\nLo spettacolo è ispirato al racconto “La battaglia del burro” di Dr. Seuss\, uno tra i più geniali scrittori per l’infanzia del Novecento. In Belle Toaste il pane imburrato diventa metafora giocosa e pretesto per raccontare ai bambini\, e non solo a loro\, la spaventosa realtà della guerra fra popoli. Le due protagoniste sono Ziga e Zaga che abitano in due paesi confinanti divisi da un grosso muro costruito tanto tempo fa. I due popoli\, infatti\, si detestano da quando hanno scoperto che gli uni sono soliti imburrare le fette di pane sopra\, gli altri invece le imburrano sotto. Da allora si sono dichiarati guerra per incompatibilità di merende\, a colpi di marmellate e panini conditi di diffidenza\, paura e disgusto reciproco. Ziga e Zaga si ritrovano un giorno presso il muro\, curiose e spaventate\, e lì scopriranno quanto strampalata e illogica può essere la battaglia in nome del burro.  \n\n\n\nAdatto dai 3 ai 10 anni. Il costo del biglietto è di 7 euro. \n\n\n\nAcquisto esclusivamente on-line su www.centraleprenesteteatro.it/calendario-eventi o in biglietteria il giorno dello spettacolo dalle ore 16.00 previa disponibilità dei posti. \n\n\n\nRuotalibera Teatro \n\n\n\nBelle Toaste \n\n\n\nIdeato e scritto da Valentina Greco / Ygramul Teatro \n\n\n\nRegia Vania Castelfranchi  \n\n\n\nCon Cinzia Antifona e Valentina Greco \n\n\n\nVoce fuori campo Gabriele Tacchi  \n\n\n\nScene Francesco Persico \n\n\n\nCostumi Valentina Conti \n\n\n\nDisegno luci David Barittoni  \n\n\n\nTecnica di sala Chiara Saiella \n\n\n\nFoto Eugenio Persico \n\n\n\nUna produzione Ruotalibera Teatro \n\n\n\nBiglietto unico: 7.00 €  \n\n\n\nAcquisto esclusivamente on-line su www.centraleprenesteteatro.it/calendario-eventi o in biglietteria il giorno dello spettacolo dalle ore 16.00 previa disponibilità dei posti. \n\n\n\nInformazioni: 0627801063 lun/ven 10.00–17.00  \n\n\n\ninfo@ruotalibera.eu –www.centraleprenesteteatro.it
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SUMMARY:"La cantautrice fantasma" al Teatro Villa Pamphilj
DESCRIPTION:Il Teatro Villa Pamphilj\, domenica 15 febbraio alle ore 11.30\, ospita Ivan Talarico\, autore e interprete de La cantautrice fantasma. \n\n\n\nIn un momento storico in cui l’uso dell’intelligenza artificiale ha aperto un’ampia discussione sul ruolo dell’autore e della creatività\, questo spettacolo è un’indagine patafisica (“scienza” creata dallo scrittore e drammaturgo francese Alfred Jarry) sull’autorialità. \n\n\n\nChi è veramente l’autore di un’opera? La risposta\, che forse non c’è\, viene cercata attraverso la biografia di una misteriosa cantautrice\, A. F.\, veneta\, nata nel 1923 e scomparsa dalle scene nel 1969. \n\n\n\nLa storia parte dal ritrovamento casuale di un libro raro: una lunga intervista ad A. F.\, indicata come la vera autrice di canzoni di grandissimo successo. Attraverso quell’intervista\, Talarico ne ripercorre la vicenda\, gli spostamenti tra Roma\, Genova e Milano\, il rapporto con molti cantautori famosi (Modugno\, Paoli\, De André\, Conte…) che avrebbero plagiato le sue canzoni\, fino al ritiro dalle scene e alla sparizione di questa figura gigantesca ma dimenticata. \n\n\n\nCome è stata possibile la sua sparizione? E ancora: come funzionano i meccanismi creativi\, cos’è un’idea\, chi può dirsi veramente autore di qualcosa? \n\n\n\nTra coincidenze sospette e grandi nomi della cultura e della musica – dai Beatles a Borges\, da Shakespeare ai cantautori italiani – La cantautrice fantasma diventa una storia possibile\, sorprendente e inafferrabile. \n\n\n\nIvan Talarico da anni scrive e interpreta spettacoli teatrali\, reading e concerti. È stato ospite al Premio Tenco 2016 e ha vinto il premio come miglior testo a Musicultura 2015. Ha pubblicato due libri di poesie\, uno di racconti e un disco di canzoni. Conduce laboratori di scrittura creativa in diverse città italiane\, collaborando con associazioni culturali\, scuole\, accademie\, istituti carcerari. È tra i fondatori del format teatrale “Sgombro” e co-autore e co-conduttore del programma di Radio Rai3 “Le ripetizioni”. In televisione è stato più volte ospite di Fiorello a “Viva Rai2” e di Valentina Cenni e Stefano Bollani a “Via dei matti n.0” \n\n\n\nIngresso 10 euro. Prenotazioni allo 06 5814176 o scrivendo una mail a scuderieteatrali@gmail.com
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LOCATION:Teatro Villa Pamphilj\, P.zza S. Pancrazio 9/a\, Roma\, 00164\, Italia
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SUMMARY:"La Favola nera del boia in tutù" a Teatrocittà
DESCRIPTION:In scena il Boia e l’Attore. Due universi lontani con uno stesso marchio sociale. A manovrare i fili di queste marionette c’è il Demiurgo\, un Dio/Mefisto ambiguo\, un regista lunatico\, che crea i primi attori sulla terra. Tre guitti che parlano in rima e agiscono in coro. \n\n\n\nBoia è una ragazza che lavora come carnefice ma sogna il palco! Un giorno sotto la sua lama capita Natalia Topova\, un’artista di strada che la convince a scappare: ne farà una diva! Finiranno a fare giocoleria vegana. Ma Boia sogna ancora di uccidere. Una favola nera che unisce il pianto e il riso\, la morte e la vita. \n\n\n\nNote di Regia \n\n\n\nIl nostro desiderio è quello di raccontare una storia universale\, con tante complessità\, in maniera semplice. Una storia che è magica\, surreale\, ironica\, persino divertente e tragica. Boia è la regina del patibolo\, Natalia Topova la regina del teatro di strada\, entrambe hanno una storia disperata alle spalle. E su queste anime che si arrabattano tra il sogno dell’arte (Boia) e la concretezza dell’arte (Topova) Dio in persona\, coadiuvato da Mefisto\, tesse una trama di inevitabili fallimenti\, cadute e morte. Questi elementi sono affrontati col sorriso sulle labbra facendo uso della rima. La tragedia dei reietti in un continuo scambio tra favola e morte\, tra arte e impossibilità della stessa\, fino a quando la favola combacia con il suo finale ineluttabile. Sopra Boia e Topova agiscono le forze del destino. I loro sogni di cartapesta non possono avere la meglio sui burattinai dietro la cartapesta. Figurine agitate dal soffio di vita e morte che spira dalla commedia dell’arte. Figurine che vorrebbero salvarsi dal loro ruolo. Ma non ne sono capaci.
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LOCATION:TEATROCITTA’\, Via Guido Figliolini\, 18\, Roma\, 00173\, Italia
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SUMMARY:"ANNA – RACCONTO DI UNA STORIA VERA" al Teatro IF
DESCRIPTION:La vita di una donna giunta al termine; arrivata a destinazione quando quel traguardo\, quella striscia bianca da tagliare\, risultava ancora lontana. Ancora quasi non visibile. \n\n\n\nIl tempo che le rimane è scandito da un lento progredirsi di un male che combatte\, come un avversario potente\, con una partita a scacchi che scandisce i momenti della sua vita personale e della sua carriera.  \n\n\n\nI ricordi ancora vivi e tangibili si intersecano con il presente\, fino all’ultima decisiva mossa. \n\n\n\nBiglietti: Intero € 15 (prenotazione obbligatoria) \n\n\n\nInfo e prenotazioni: 342 6864372 (anche WhatsApp) \n\n\n\nMail: prenotazioni@teatroif.it \n\n\n\nParcheggio gratuito: Via Gennaro Righelli\, 78 \n\n\n\nBiglietti disponibili al link: https://www.ticket.it/teatro/evento/anna–racconto-di-una-storia-vera.aspx
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SUMMARY:"Nuove Tribù Zulu" in concerto al Boogie Club
DESCRIPTION:Dopo l’uscita del videoclip di “C’è solo amore” delle Nuove Tribù Zulu\, girato da Artigiani Digitali sui tetti del centro storico di Roma e pubblicato in occasione della celebrazione dei 25 anni di “Sulla Strada”\, la band pioniera dell’etno-rock italiano arriva sul palco del Boogie Club\, locale che da dieci anni porta in scena il meglio della musica dal vivo\, per un San Valentino decisamente fuori dal comune\, all’insegna di un sound multietnico e super energico. \n\n\n\nData perfetta\, quella del 14 febbraio\, per presentare al pubblico il brano “C’è solo amore”\, una dedica alla bellezza e unicità di “AmoR”\, ovvero Roma e il suo misterioso nome segreto: una canzone gioiosa\, solare e ritmata\, con influenze rock-ska. Un invito al viaggio\, al cammino verso il cambiamento\, un buon auspicio verso l’orizzonte di una rinascita dell’umanità presente e futura. Dalla deriva attuale dei nuovi fronti di guerra che stanno mettendo a rischio la stabilità e la pace\, “C’è solo amore” desidera essere un inno di speranza e unione per un altro mondo possibile. \n\n\n\nNegli ultimi concerti in Italia e all’estero le Nuove Tribù Zulu hanno festeggiato i 25 anni di “Sulla Strada”\, il loro primo fortunato album uscito con Manifesto Dischi nel 2000: il repertorio ripercorrerà le tappe più importanti della storia della band\, dall’iconico brano “Zingara” al travolgente “Mi sto librando nell’aria”. \n\n\n\nSul palco del Boogie Club accanto ad Andrea Camerini alla voce e al flauto traverso\, Paolo Camerini al contrabbasso e Ludovica Valori al pianoforte\, fisarmonica e trombone\, ci saranno Marco Massino alle chitarre e il batterista storico delle Tribù\, Roberto Berini. 
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LOCATION:Boogie Club\, Via Gaetano Astolfi 63/65\, Roma\, 00149\, Italia
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SUMMARY:AHMEN a Spazio Rossellini
DESCRIPTION:Sabato 14 febbraio 2026\, alle ore 21.00\, Spazio Rossellini ospita AHMEN\, produzione di Cromo Collettivo Artistico con la regia di Tommaso Burbuglini e in scena Andrea Perotti e Valerio Sprecacè\, uno spettacolo che attraversa con sguardo lucido e visionario le zone meno visibili dell’esperienza migratoria contemporanea\, restituendo alla scena la dimensione intima\, burocratica e psichica dell’attesa. AHMEN rientra in Emergenze Drammaturgiche – I Edizione\, progetto di ATCL dedicato alle nuove scritture del presente\, pensato come spazio di emersione e ascolto per le voci della drammaturgia contemporanea che interrogano\, attraverso forme sperimentali\, le urgenze politiche ed esistenziali del nostro tempo. \n\n\n\nAhmen è un giovane immigrato che tenta di ricongiungersi alla moglie lontana. Il mare che li divide è fatto di carte\, documenti e marche da bollo. Alle prese con una routine sfiancante\, ambientata in un surreale autolavaggio e un ufficio immigrazione dove il tempo sembra essersi fermato\, tra clienti incontentabili\, operatori telefonici e burocrati sfuggenti\, Ahmen si affida alla saggezza di un dio che si fa teschio che lo condurrà nell’antro del suo inconscio. \n\n\n\nIl progetto Ahmen è nato traendo ispirazione dalla storia di Asim Javed. Arrivato in Italia dodici anni fa dal Pakistan\, dal 2021 è ancora oggi alle prese con un intricato ed esasperante iter burocratico indispensabile per ricongiungersi alla moglie lontana. L’immigrazione viene spesso narrata soltanto attraverso numeri e logiche securitarie\, raramente si parla delle battaglie quotidiane di chi è già regolarmente inserito nel nostro sistema. Questo spettacolo vuole spostare lo sguardo proprio su questa dimensione\, provando a raccontare la storia di chi\, seppur in regola\, deve lottare ogni giorno per il proprio diritto ad esistere. \n\n\n\nCromo Collettivo Artistico è una compagnia indipendente under 35 nata in Sabina nel 2020 dall’incontro di sette attrici/attori e un regista\, uniti dalla necessità di dare corpo e voce alle proprie istanze attraverso un’impronta autoriale. Con lo spettacolo Ahmen vince il premio della critica del festival Direction Under 30 ed è finalista a Forever Young 2024 de La Corte Ospitale e Powered by REF 2023. Nel 2024 è finalista del Premio Scenario Adolescenza con lo spettacolo “Maìo”. \n\n\n\nLo spettacolo AHMEN si inscrive all’interno di Emergenze Drammaturgiche\, progetto curatoriale dedicato alla ricognizione\, all’ascolto e alla valorizzazione delle nuove scritture del contemporaneo\, con l’obiettivo di intercettare e sostenere le voci emergenti della drammaturgia di oggi. Il programma di Emergenze Drammaturgiche si articola come un trittico di spettacoli nati dalla scrittura di giovani drammaturghe e drammaturghi\, ciascuno portatore di una traiettoria autonoma e riconoscibile\, ma tutti accomunati da un’interrogazione radicale sui nodi urgenti del nostro tempo: il conflitto\, l’intimità\, la salute mentale\, le fratture del vivere contemporaneo. \n\n\n\nAccanto ad AHMEN (in scena il 14 febbraio 2026)\, il progetto comprende Still Alive — in programma il 6 marzo 2026— e Tre liriche — in scena il 17 aprile 2026 — componendo così un percorso plurale che attraversa linguaggi\, sensibilità e dispositivi scenici differenti. Questa articolazione\, che attraversa il ritmo temporale della stagione\, mette in relazione pratiche drammaturgiche eterogenee nel segno di una sperimentazione consapevole e necessaria\, capace di restituire al teatro la sua funzione di spazio critico\, di ascolto e di visione.  \n\n\n\nINFORMAZIONI \n\n\n\nBiglietti:intero online: €14\,50 + d.p.intero botteghino: €15\,00ridotto botteghino (under 18 e over 65): €12\,00 \n\n\n\nBiglietteria e bar interno\, aperti un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.Biglietti online su Ticketone. \n\n\n\nParcheggio gratuito e custodito fino ad esaurimento posti: ingresso da Via della Vasca Navale 70 \n\n\n\nTel. 345 2978091www.spaziorossellini.itinfo@spaziorossellini.it \n\n\n\nSono previste riduzioni\, promozioni e agevolazioni 
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LOCATION:Spazio Rossellini\, Via della Vasca Navale 58\, Roma\, 00146\, Italia
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SUMMARY:"Le Volpi” al Teatro Area Nord
DESCRIPTION:Al Teatro Area Nord il 14 febbraio alle 19.00 e il 15 febbraio alle 18.00 lo spettacolo “Le Volpi” di CapoTrave con Giorgio Colangeli\, Manuela Mandracchia e Federica Ombrato dà il via a una stagione-cantiere che guarda al futuro. Confini Aperti – Arena Circus 2026: questo il titolo scelto dal Teatro Area Nord per la nuova stagione teatrale diretta da Hilenia De Falco e Lello Serao\, coadiuvati per la danza da Antonello Tudisco. Un anno speciale\, di transizione e insieme di rilancio. Infatti\, è previsto a breve l’inizio dei lavori di ristrutturazione della struttura che porteranno alla realizzazione di una seconda sala/auditorium da 350 posti. Ma Il Teatro Area Nord non si ferma e abita temporaneamente un grande tendone da circo nello spazio esterno su Via Nuova dietro la vigna. Uno spazio simbolico e concreto\, nomade e accogliente\, che diventa luogo di attraversamento\, incontro e ricerca. Una scelta poetica e politica: il teatro esce dalle mura per riaffermare la propria funzione di presidio culturale vivo e punto di riferimento per la periferia Nord di Napoli. Confini Aperti – Arena Circus apre\, dunque\, il 14 e 15 febbraio\, ancora nella sala teatrale interna\, con Le Volpi di Lucia Franchi e Luca Ricci della compagnia CapoTrave\, interpretato da Giorgio Colangeli\, Manuela Mandracchia e Federica Ombrato finalista Premi Ubu 2024 nella categoria nuovo testo italiano/scrittura drammaturgica. La pièce è ambientata in una sala da pranzo\, all’ora del caffè\, in un’assolata domenica di agosto\, dove si incontrano due piccoli notabili della politica locale e la figlia di una di loro. Tutto intorno i pensieri volano già al mare e alle vacanze\, eppure restano da mettere in ordine alcune faccende che interessano i protagonisti della storia. Davanti a un vassoio di biscotti vegani\, si confessano legittimi appetiti e interessi naturali\, si stringono e si sciolgono accordi\, si regola la maniera migliore di distribuire favori e concessioni\, incarichi di servizio e supposti vantaggi. La provincia italiana è la vera protagonista della vicenda\, quale microcosmo in cui osservare le dinamiche di potere\, che hanno sempre a che fare con i desideri e le ossessioni degli individui. Si prosegue il 14 e 15 marzo con Gretel\, che inaugura il tendone\, scritto e interpretato da Clara Storti per la compagnia Quattrox4 uno spettacolo per spettatori di ogni età. Un quadrato\, tanti piccoli oggetti: un vassoio\, una teiera\, un prato all’inglese\, un comodino. E poi Fritz e Oscar\, silenziosi coinquilini in una minuscola casa. Gretel si muove nel suo microcosmo di piccole cose\, sbadata e rigorosa\, caotica e attentissima a tenere vivo l’ordine bizzarro dei suoi oggetti fuori scala e fuori posto. Poi\, a un tratto\, la catastrofe. Cosa vuol dire casa? Con l’immediatezza di narrazione della fiaba\, Gretel percorre sola i sentieri dell’esistenza\, tra circo contemporaneo\, danza e manipolazione di oggetti. Venerdì 20 marzo va in scena Davide Pascarella con Assetati di Wajdi Mouawad\, spettacolo vincitore Premio Leo de Berardinis per artisti e compagnie under 35 promosso e sostenuto dal Teatro Pubblico Campano e prodotto da Teatro di Napoli – Teatro Nazionale. Assetati è un testo del 2007. Racconta come sia sentirsi dilaniati dal dolore che sentiamo\, della bruttezza che mangia vivi gli esseri umani e della bellezza che li salva. Si smette di credere ai propri sogni finché quei sogni non ti vengono a cercare e ti chiedono il conto di non averli sognati abbastanza forte. Scrive il regista: «È il 1991. C’è un ragazzo che una mattina si sveglia parlando e non smette più. C’è una ragazza che piange di orrore e si è chiusa in camera perché ha un mostro nella pancia. C’è un uomo che si chiama Boon\, è un antropologo forense\, ha appena trovato due cadaveri congelati sul fondo di un fiume e uno di questi non corrisponde ad alcun essere umano mai scomparso. Questi personaggi si alternano senza mai esistere insieme sulla scena. I loro racconti sono in tempi e in spazi diversi. Corrono paralleli scappando l’uno dall’altro. Sono come raggi di luce che si sprigionano nello spazio. Al centro c’è una bomba atomica. È la prima volta che viene messo in scena in Italia. L’ha scritto un autore meraviglioso\, che dal Libano\, passando dal Canada e dalla Francia\, oggi è messo in scena in tutto il mondo e si chiama Wajdi Mouawad». Sabato 28 marzo ore 19.00 Cie les 3 plumes presenta QUINTETTO di e con Marco Augusto Chenevier. Uno spettacolo che festeggerà proprio sotto il tendone i 10 anni dal suo debutto\, uno spettacolo di forte interazione con il pubblico\, performance costruita attorno al numero 5: Il “5”\, nell’esoterismo\, è il numero che simboleggia la vita universale\, l’individualità umana\, la volontà\, l’intelligenza\, l’ispirazione e il genio. Simboleggia anche l’evoluzione verticale\, il movimento progressivo ascendente. Per l’esoterismo il “5” è il numero dell’uomo come punto mediano tra terra e cielo. Il 5 aprile del 2016 Brian Logan del Guardian lo recensiva così: “[…] Quintetto potrebbe essere lo spettacolo più divertente che abbia visto in tutto l’anno. E’ l’esecuzione che fa la differenza\, in Quintetto. […] L’incertezza che queste performance generano rispetto a ciò che stiamo guardando – quello stato dell’arte che è capace di toglierci il tappeto da sotto i piedi\, di cambiare forma – permette di stimolare e intensificare il tipo di risata che nasce quando qualcosa di divertente ti arriva completamente fuori contesto. 11 e 12 aprile IL NEMICO AL MIO FIANCO con la regia Niko Mucci anche interprete con Nello Provenzano “Tutto comincia nella sala d’attesa di una stazione ferroviaria – dichiara Niko Mucci- non poteva essere altri che lui\, una vittima perfetta. È stato sufficiente parlargli. E aspettare che la trappola scattasse. Tutto finisce nella sala d’attesa ferroviaria. Va detto comunque che il caso non esiste. Un giallo? Forse. Certamente la doppiezza dell’uomo\, la crudeltà\, la bellezza e la bruttezza\, la ferocia. Con questo testo estremamente psicoanalitico e complesso\, scommetto sul mio ritorno in scena non solo come regista ma anche come coprotagonista a fianco di un bravissimo Nello Provenzano\, che condivide l’entusiasmo per una storia molto contemporanea. Lo spettacolo si avvale delle scene di Tonino di Ronza e di scenografi della Accademia di Napoli\, dei costumi di Federica del Pirone e del sostegno organizzativo del Teatro Area Nord nonchè della visuale originale di Mario Autore come aiuto regista” 18 e 19 aprile il Teatro Bottega degli Apocrifi andrà in scena con SOTTOSOPRA la città salvata dalle donne e altri scherzi simili con la drammaturgia di Stefania Marrone e Cosimo Severo che ne cura anche la regia in scena Beatrice Cassandra\, Rosalba Mondelli\, Giovanni Antonio Salvemini\, Bakary Diaby/Mamadou Diakite\, Nunzia Zoccano\, Rosa Merlino e un coro di 40 donne della Città. Una ferita aperta e un conflitto irrisolto: la vicenda Enichem di Manfredonia\, che nel 1988 ha spaccato la città sotto il peso del nodo salute/lavoro. Del racconto di questa storia sono chiamate a essere Coro le donne di ogni età della città\, partecipando al laboratorio inSubbuglio e mettendo voce e corpo in scena accanto agli astisti della compagnia. Sottosopra la terra\, sottosopra le sedie\, sottosopra i giornali\, sottosopra una città\, sottosopra il potere. Un respiro. Succede a Manfredonia nel 1988\, quando un movimento di 3000 donne protesta contro una fabbrica chimica che da 20 anni minaccia la città con ripetuti incidenti. 9 e 10 maggio MARI scritto e diretto da Tino Caspanello\, con Cinzia Muscolino e Tino Caspanello. Un uomo e una donna\, il mare; una lingua\, quella siciliana\, che non permette di esprimere tutte le profondità di un sentire\, una lingua fatta di necessità quotidiane\, che possiede solo il presente\, dilatato nel testo sulla linea che separa mare e terra\, su questo limite mutevole che attrae l’uno e respinge l’altra. “Mari” è quasi una partitura musicale nella struttura e nel suono delle parole accompagnate dal lento ritmo di un calmo mare notturno. E’ proprio per scoprire di quale materia siamo fatti che l’uomo invita la compagna a toccare il mare\, quell’acqua scura che fa orrore e affascina allo stesso tempo\, quell’elemento che ha permesso loro di parlarsi. Il 17 maggio doppia performance conNAPOLI. CORPO. LUCE | Per un racconto corsaro. “Capitolo I Chiaroscuro” e a seguire “capitolo II Misericordia” di Antonello Tudisco – produzione Interno 5 che vede In scena i performers Antonio Del Core\, Gerardo Di Pietro\, Linus Jansner\, Maria Rosaria Napolano\, Gerardo Pastore\, Martina Persico\, e i partecipanti al laboratorio Napoli.Corpo.Luce. Il lavoro ha debuttato nel novembre scorso nella sezione Extra Fringe del Napoli Fringe Festival per le celebrazioni di Napoli 2500 con la direzione artistica di Laura Valente. Si tratta di un progetto performativo che interpreta Napoli attraverso tre sguardi rivoluzionari. Un dialogo tra luce e ombra\, tra corpi e città. NAPOLI. CORPO. LUCE | Per un racconto corsaro è un progetto ideato da Antonello Tudisco e prodotto da Interno5. Un incontro tra arti visive e performative\, che intreccia la memoria viva di Napoli con tre visioni — Caravaggio\, Mapplethorpe\, Pasolini — per esplorare i temi della luce\, dell’identità e della disobbedienza. Come spiega Antonello Tudisco: «Nel corpo di Napoli c’è una luce che resiste\, che attraversa secoli e visioni. È la stessa che accende i chiaroscuri di Caravaggio\, lo sguardo radicale di Mapplethorpe\, la poesia corsara e il cinema di Pasolini. In questo lavoro abbiamo cercato quella luce — fragile\, disobbediente\, necessaria». Misericordia è il secondo capitolo del progetto Napoli.Corpo.Luce per extrafringe Napoli 2500 e prende avvio dalla tela di Caravaggio Le Sette Opere di Misericordia con il concept e la drammaturgia di Vincenzo Ambrosino. “Il dipinto è per noi un punto di riferimento centrale\, una sorta di immagine-guida attraverso cui riflettere sul significato della pietà e della solidarietà – dichiarano Ambrosino e Tudisco – Le sette opere di misericordia corporali vengono intese come un valore universale e laico capace di attraversare il tempo. Ci siamo chiesti cosa accade a questi gesti oggi\, in una società in cui la pietà e la cura dell’altro sembrano sempre più fragili. Da qui nasce l’idea di un “dipinto” vivente\, composto dai corpi dei performer\, che nel corso della performance non resta mai immobile ma cambia\, si rompe\, si frantuma. La composizione iniziale\, ispirata all’unità della tela caravaggesca\, si trasforma progressivamente: ciascuna delle sette opere viene evocata ma anche ostacolata\, come un gesto che prova a compiersi senza riuscirci del tutto. Il corpo diventa così il luogo in cui si manifesta questa tensione tra desiderio di aiuto e difficoltà ad agire. Da questo primo spazio il pubblico attraversa un corridoio che conduce alle due stanze successive\, altro spunto per la performance è il cortometraggio di Pier Paolo Pasolini “La ricotta”\, episodio del film Ro.Go.Pa.G. Il film introduce un ulteriore livello di riflessione\, mettendo in luce la distanza tra l’immagine sacra della pietà e la realtà concreta dei corpi e delle relazioni. Nel finale emerge il tentativo di rimettere insieme i frammenti di quel dipinto-corpo ormai spezzato. Un tentativo che non riesce pienamente\, ma che resta necessario: uno sforzo che afferma l’importanza di continuare a cercare quel senso di umanità\, anche quando sembra difficile o impossibile.” Il 24 maggio Balletto Civile presenta ELISABETH I – SORRY FOR WHAT?  ideazione e regia Giulia Spattini danzato e creato da Paolo Rosini e Giulia Spattini. La scena è il campo di battaglia\, un ring contemporaneo dove si svolge uno sferzante allenamento alla vita\, che parla di crescita e di responsabilità. La regina Elisabetta I diviene così emblema di uno scontro interiore: quello fra la propria identità e la responsabilità del governo del paese. La sfida è prendere posizione. Scegliere\, costruire. Senza scuse. senza alibi. Schivando i colpi\, costruendo nuove tattiche e abbandonando tutto il conosciuto. La lotta è del sè contro sè\, il corpo è veicolo di cambiamento\, costruisce continuamente con l’esigenza di trovare un nuovo sè. Il cambiamento è circolare\, non ci sono fini che non contemplino nuovi inizi. Il precipizio\, il rischio\, la meraviglia. Elisabetta I nel corso della sua vita è stata artefice della propria rinascita diventando la vergine Regina\, una contraddizione che segna profondamente la lotta interna che fece con se stessa e il mondo politico costituito da uomini con il quale si è ritrovata a combattere. La stagione è realizzata con il contributo della Regione Campania\, del Ministero della Cultura\, del Comune di Napoli – Città Metropolitana. Previsto come ogni anno il servizio navetta “Polibus” dal centro della città con il sostegno del Comune di Napoli. \n\n\n\n \n\n\n\nInfo utili: \n\n\n\nOrari: sabato ore 19.00 – domenica ore 18.00 feriali ore 20.30 \n\n\n\nBiglietti: intero euro 15 – ridotto (u30 e over 65) euro 12 \n\n\n\nAbbonamenti: da 3 spettacoli euro 30 da 5 spettacoli euro 50 \n\n\n\nInfo biglietteria e prenotazione navetta gratuita: \n\n\n\n0815851096 – teatriassociatinapoli@gmail.com \n\n\n\nwww.teatriassociatinapoli.it
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LOCATION:TAN – Teatro Area Nord\, Via Nuova dietro la Vigna\, 20\, Napoli\, ITA\, 80145\, Italia
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SUMMARY:Elena Andreoli e il clarinettista Paolo Tomelleri in concerto al Castello di San Gaudenzio
DESCRIPTION:È in programma sabato 14 febbraio al Castello di San Gaudenzio\, in località San Gaudenzio\, nelle vicinanze di Cervesina\, nel cuore dell’Oltrepò Pavese\, il concerto del sestetto della vocalist Elena Andreoli e del clarinettista Paolo Tomelleri (con Stefano Pennini al pianoforte\, Raffaele Romano al contrabbasso\, Davide Parisi alla chitarra e Alberto Traverso alla batteria). Prima dello show\, alle ore 18.30\, è previsto un aperitivo (welcome drink + concerto 40 euro; concerto + cena 140 euro). \n\n\n\nNello splendido relais guidato da Massimo e Dario Bergaglio\, che torna ad accogliere i suoi ospiti con una veste rinnovata e due nuovi menu firmati dagli chef Federico Sgorbini e Alessio Spinelli\, i musicisti proporranno alcuni brani tratti dall’album Beautiful Love di Elena Andreoli e Paolo Tomelleri\, uscito lo scorso autunno e presentato al Teatro degli Arcimboldi di Milano durante il festival JAZZMI: un percorso nella Golden Era dello swing\, con un’attenzione particolare ai brani intramontabili di Duke Ellington e Irving Berlin. \n\n\n\nNon mancheranno neppure alcuni standard rivisitati con arrangiamenti moderni e brillanti. Il risultato? Il repertorio classico è stato rivestito di nuove geometrie sonore\, rendendo i pezzi originali più audaci e dinamici. Spiega Elena Andreoli\, autrice jazz e cantante capace di mescolare in modo personale e convincente swing\, blues\, ragtime\, bebop ed early jazz: «Beautiful Love non vuole essere solo un omaggio al passato\, ma anche il manifesto di un jazz contemporaneo\, fresco e potente. Abbiamo rielaborato il jazz e lo swing degli anni Venti e Trenta con energia e libertà\, pur nel rispetto della tradizione. Nella scelta dei brani che compongono il mio album d’esordio e che propongo nei live ho privilegiato gli standard meno conosciuti e meno sfruttati». \n\n\n\nLa collaborazione tra Paolo Tomelleri\, figura storica della scena italiana (nel corso della sua carriera ha lavorato con grandi jazzisti internazionali come Clark Terry\, Tony Scott\, Joe Venuti\, Jimmy McPartland\, Phil Woods\, Bill Coleman\, Red Mitchell\, Bud Freeman e con grandi nomi della musica leggera italiana come Enzo Jannacci\, Ornella Vanoni\, Giorgio Gaber\, Adriano Celentano e Luigi Tenco) ed Elena Andreoli\, che vanta collaborazioni con Giorgio Gaslini\, Bruno Martino\, Antonio Faraò\, Sergio Fanni e Michele Bozza\, è sempre più stretta: «La nostra sintonia e la nostra affinità artistica sono sempre più profonde – afferma Elena – È bello confrontarci\, studiare insieme nuovi arrangiamenti e riflettere sulla direzione sonora da prendere. Il tutto rimanendo fedeli alla nostra idea di jazz\, che vuole essere raffinato\, coinvolgente e divertente al tempo stesso. Al Castello di San Gaudenzio\, oltre all’album Beautiful Love\, che sta facendo ottimi ascolti in streaming e che è stato inserito in molte playlist\, presenteremo in anteprima anche un paio di pezzi in italiano e francese». \n\n\n\nPer quanto riguarda i prossimi impegni\, Elena Andreoli sarà in scena allo Spirit de Milan domenica 15 febbraio e poi al festival Dolomiti Ski Jazz\, la manifestazione che da trent’anni porta la musica in alta quota\, sulle Dolomiti trentine delle valli di Fiemme\, Cembra e Fassa. Qui Elena si esibirà con il Trio Manouche in un omaggio al grande Django Reinhardt\, insieme ai chitarristi Yann Maréchal e Davide Parisi\, lunedì 9 marzo (ore 14) al Rifugio Fuciade\, al Passo S. Pellegrino\, in Val di Fassa\, e martedì 10 (sempre alle ore 14) allo Chalet Caserina\, in località Pampeago-Tesero\, in Val di Fiemme. Il mese successivo\, inoltre\, Andreoli volerà in Giappone per la prima tournée internazionale di Beautiful Love. Tre le date in programma: il 7 aprile a Yokohama\, l’8 a Tokyo e il 10 a Osaka. \n\n\n\nNon solo: con il trombonista e compositore Andrea Andreoli\, jazzista di grande talento\, la  vocalist milanese sta lavorando a un album di inediti che vedrà la luce nei prossimi mesi. Proprio con lui e con il batterista Alberto Traverso Elena ha firmato\, come autrice\, il brano Girl in the Mirror che interpreta nella commedia Stella gemella del regista Luca Lucini (con Margherita Buy e Laura Morante)\, presto sul grande schermo. Da segnalare\, infine\, che un altro disco di standard\, sempre con Paolo Tomelleri\, è in fase di preparazione. \n\n\n\nSito di Elena Andreoli: jazz.elena-andreoli.it
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SUMMARY:"Pop Beat"\, concerto spettacolo all'Auditorium Due Pini
DESCRIPTION:Sabato 14 febbraio 2026 alle ore 15.00 l’Auditorium Due Pini ospita PopBeat\, il concerto-spettacolo ideato e diretto da Daniele Antonini\, pensato per un pubblico di tutte le età e capace di unire musica dal vivo\, immaginazione e partecipazione collettiva.Il giorno in cui ricorrono insieme San Valentino e il Carnevale\, PopBeat si trasforma in una festa condivisa per tutta la famiglia: un’occasione dedicata ai genitori e\, allo stesso tempo\, un momento di gioco e travestimento per i bambini\, che potranno partecipare allo spettacolo in maschera. \n\n\n\nPopBeat nasce infatti come un invito a riscoprire il gioco\, il sogno e la leggerezza attraverso il linguaggio universale della musica e del nuovo circo contemporaneo. Musicisti e artisti sul palco\, tecnici e operatori in platea\, bambini\, genitori e “ex-bambini” sono coinvolti in un unico grande racconto sonoro e visivo\, dove l’ascolto si trasforma in incontro e la partecipazione diventa festa.La musica pop e rock è eseguita interamente dal vivo dalla PopBeat Band\,accompagnata da un vivace intrattenimento scenico fatto di proiezioni video\, palloni lanciati in platea\, bolle di sapone\, neve artificiale\, fontane di fuoco ed effetti visivi capaci di amplificare l’esperienza emotiva dello spettacolo. \n\n\n\nIl repertorio attraversa generi ed epoche con libertà e ironia: dallo Stornello romano a “Whisky il ragnetto” reinterpretata in chiave rock\, dalla poetica “L’Isola che non c’è” fino a “Nothing Else Matters” dei Metallica\, passando per “Let It Go” proposta in una sorprendente versione hard rock.  \n\n\n\nPopBeat è un gesto spettacolare e relazionale che invita gli adulti a tornare a giocare insieme ai bambini\, condividendo uno spazio di immaginazione e ascolto. “E quando l’anima prese il volo\, ricordai di essere stato un bambino…” è il filo poetico che attraversa l’intero progetto\, restituendo alla musica la sua funzione primaria di legame e meraviglia. \n\n\n\nL’evento ha finalità benefiche: i proventi saranno in parte destinati al sostegno dei senzatetto di Roma e in parte a supporto delle attività umanitarie di Emergency\, da anni impegnata nella tutela dei diritti umani e nell’assistenza alle vittime di guerra e povertà. \n\n\n\nPopBeat è una produzione di Animazioni Pedagogiche – Daniele Antonini. Ideatore\, regista\, cantante e presentatore è Daniele Antonini\, artista romano noto per il suo costante impegno sul territorio attraverso progetti ludico-pedagogici\, educativi e culturali. Lo spettacolo vede inoltre il contributo di Daniel Antonini e della PopBeat Band; il progetto musicale di Giuseppe Inì; le luci e la tecnica curate da Stefano Germani; le video-proiezioni di Ian Tognon.
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SUMMARY:Baci\, maschere e musica per le famiglie al Teatro dei Piccoli di Napoli
DESCRIPTION:Un fine settimana all’insegna dell’amore\, della fantasia e dell’allegria attende il pubblico del Teatro dei Piccoli\, che sabato 14 febbraio e domenica 15 febbraio propone due appuntamenti speciali che celebrano l’amore e il Carnevale per un’esperienza ludica e formativa che unisce musica\, movimento e partecipazione di tutta la famiglia. \n\n\n\nSabato 14 febbraio alle ore 11 va in scena “KISS. Storia di un bacio perduto e ritrovato”\, produzione di Fondazione Toscana Spettacolo – Pisa\, ispirata all’albo illustrato Kiss di Serena Guardone\, con illustrazioni di Irene Menchini. Scritto e interpretato da Serena Guardone\, lo spettacolo racconta la storia di un bacio della buonanotte che\, invece di arrivare a destinazione\, intraprende un viaggio lungo un’intera vita. Luigi\, ormai cresciuto\, lo ritroverà tra gli oggetti dimenticati di un mercatino dell’antiquariato\, in cui prendono forma personaggi e mondi evocati da cianfrusaglie e oggetti apparentemente senza valore. E così da puntino in un cielo stellato a un filo di perle che danza sulle note di un pianoforte jazz\, il bacio\, trasformandosi continuamente\, stimola l’immaginazione e le emozioni negli spettatori e invita a riflettere sul valore dei legami affettivi\, sul tempo che passa e sulla memoria. \n\n\n\nDomenica 15 febbraio sempre alle ore 11 è la volta de “Il Concerto di Carnevale – Tutti in maschera”\, uno dei concerti per l’infanzia di Progetto Sonora. Per l’occasione è obbligatorio presentarsi mascherati: bambini e musicisti condivideranno un’esperienza festosa ispirata al celebre Carnevale degli Animali di Camille Saint-Saëns.Dopo l’accoglienza nel foyer\, il pubblico verrà accompagnato in sala per un concerto-ballo che attraversa musiche e danze di tutto il mondo. I bambini\, divisi in piccoli gruppi\, saranno coinvolti in semplici coreografie guidate da esperti di didattica musicale\, mentre l’ascolto si intreccia al movimento e al gioco. Il percorso culminerà in travolgenti tarantelle e in una piccola sfilata finale delle mascherine verso il palcoscenico\, con la partecipazione attiva anche dei genitori.Un’esperienza interattiva che unisce laboratorio e concerto\, pensata per rispettare i tempi di attenzione del giovane pubblico e per condividere\, a ogni età\, la gioia della musica. \n\n\n\nGli spettacoli rientrano nella rassegna “È grande essere piccoli”\, organizzata da Le Nuvole/Casa del Contemporaneo\, I Teatrini e Progetto Sonora\, con la collaborazione della Direzione della Mostra d’Oltremare.  \n\n\n\nBiglietto unico: euro 9. Card a 5/10 ingressi a prezzo agevolato con preacquisto. Ingresso al Teatro da Viale Usodimare (pedonale) o da Via Terracina (consigliato nei festivi\, Quick Parking convenzionato). Prenotazioni allo 08118903126 e 3270795871 (entrambi anche whatsapp) o per email a info@teatrodeipiccoli.it. Info: FB/ teatrodeipiccolinapoli o www.teatrodeipiccoli.it  
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SUMMARY:Carnevale a Zoomarine con il K-Pop
DESCRIPTION:Non più solo un fenomeno per teenager: la musica coreana irrompe nel Carnevale ed ecco che anche il parco Zoomarine si veste a festa per unire le diverse generazioni sotto lo stesso cielo. Il focus per questo 2026 sarà fedele ai valori del “riuso e riciclo”. Le famiglie\, infatti\, sono  invitate a sprigionare la propria fantasia e partecipare  con costumi realizzati in modalità “fai da te” con ago\, filo e vecchi indumenti non più utilizzati. Che siano a tema K-Pop\, idoli del passato o del presente è importante perseguire il concetto di combattere gli sprechi e il relativo inquinamento. Per chi non avesse il dono della creatività ecco i laboratori allestiti nel parco per costruire insieme la maschera perfetta e dare vita alla magia più grande: fare in modo che  l’opera di artigianato domestico  diventi un atto di amore verso l’ambiente e un momento di condivisione artigianale tra adulti e bambini. Come sempre nel parco sarà possibile divertirsi tra le varie attrazioni\, esplorare i percorsi educativi\, seguire le parate\, ma il 14 e 15 febbraio  c’è grande attesa per il il format “K-Pop Idol Day”\, iniziativa speciale per trasformare la famiglia in una vera “band” tra lezioni di canto e danza all’insegna del divertimento. Il K-Pop non è solo un genere musicale\, è una scarica di energia che sta conquistando il mondo e\, per la prima volta\, il parco alle porte di Roma lancia un’esperienza immersiva di 4 ore pensata per chi vuole passare dal guardare i video su YouTube al protagonismo assoluto. Mamma\, papà e figli potranno\, infatti\, partecipare alle lezioni  extra guidate da Francesca De Filippis (punto di riferimento della K-Pop Dance in Italia). L’occasione ideale per i figli di mostrare il proprio talento e per i genitori di mettersi in gioco\, imparando coordinazione e passi coreografici in un’atmosfera di allegria e complicità. Il percorso si conclude con la consegna di un certificato di partecipazione. Il 14 e 15 febbraio i bambini entrano gratuitamente fino a 16 anni solo prenotando sul sito www.zoomarine.it
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SUMMARY:Silvia Ziche ospite degli Amici del Fumetto di Città di Castello
DESCRIPTION:Silvia Ziche\, una delle autrici più amate e influenti del panorama fumettistico italiano\, sarà ospite per la prima volta a Città di Castello il prossimo sabato 14 febbraio alle ore 10:00\, presso l’Aula Magna dell’Istituto Tecnico Franchetti-Salviani. \n\n\n\nL’autrice di storie di personaggi di culto come Lucrezia\, sul magazine “Donna Moderna”\, ma anche di tante amate storie della Disney\, e inoltreCuore\, Smemoranda\, Topolino\, Comix\, Diabolik\, solo per citarne alcuni\, incontrerà il pubblico in un evento speciale\, in dialogo con Rita Petruccioli\, sul tema “Come si diventa autori di fumetti”: cosa significa inventare una storia\, lavorare con la propria creatività e trasformare le idee in vignette e tavole che parlano a tutti. \n\n\n\nL’incontro\, della durata di circa due ore\, sarà arricchito dalla proiezione di vignette e tavole rappresentative del lavoro di Silvia Ziche\, per offrire gli studenti e al pubblico un’immersione diretta nel suo universo creativo. \n\n\n\nLa presenza dell’autrice in città sarà anche l’occasione per un vero e proprio sopralluogo artistico. La visita servirà infatti come fonte di ispirazione per la realizzazione della locandina ufficiale della mostra 2026. La scenografia che abbraccerà i suoi celebri personaggi sarà ambientata proprio tra i palazzi storici e i suggestivi scorci del centro tifernate\, creando un dialogo unico tra il linguaggio del fumetto e il patrimonio artistico-architettonico della città. \n\n\n\nUn appuntamento imperdibile per scoprire da vicino il processo creativo di una grande maestra del fumetto e per iniziare a immaginare come i suoi personaggi prenderanno vita tra le mura di Città di Castello e dentro le stanze di Palazzo Facchinetti\, nei prossimi mesi. \n\n\n\nAssociazione amici del fumetto di Città di Castello. \n\n\n\n3661894049 \n\n\n\nwww.tifernocomics.it
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SUMMARY:“Gli amici degli amici” al Centro Culturale Artemia
DESCRIPTION:“SperimentArti” continua a configurarsi come luogo di attraversamento dei linguaggi teatrali contemporanei\, accogliendo progetti che interrogano il confine tra realtà e percezione\, tra memoria e desiderio. La rassegna del Centro Culturale Artemia conferma così la propria vocazione a una scena che mette in dialogo la tradizione letteraria con una scrittura scenica capace di riattivarne le zone d’ombra\, restituendole al presente. \n\n\n\nIn scena venerdì 13 e sabato 14 febbraio alle ore 21 e domenica 15 febbraio alle ore 18\, “Gli amici degli amici” conduce lo spettatore in un tempo sospeso\, tra il 1895 e il 1908\, dove l’esperienza amorosa e quella fantasmatica si sovrappongono fino a diventare indistinguibili.  \n\n\n\nOlivia e Bernard si incontrano durante una festa di Capodanno nel 1895 e si innamorano\, ma il loro legame è da subito attraversato da un’inquietante coincidenza: Bernard racconta un’esperienza soprannaturale identica a quella vissuta da April\, la migliore amica di Olivia. Con il passare del tempo\, le somiglianze tra Bernard e April diventano per Olivia un’ossessione\, alimentata da incontri mancati\, incomprensioni e da una presenza sempre più ambigua che sembra ostacolare le nozze. \n\n\n\nTredici anni dopo\, perseguitata dai fantasmi del passato\, Olivia si rivolge a uno psicoanalista per comprendere quanto accaduto. Ma il tentativo di fare luce sulla memoria e sul trauma apre uno spazio incerto in cui realtà e soprannaturale si confondono\, dando forma a una riflessione sul desiderio\, sulla perdita e sul sottile confine tra vivi e morti. \n\n\n\nUno spettacolo che\, tra visioni\, presenze e partiture musicali anacronistiche\, riflette sul rapporto tra vivi e morti\, sulla potenza dell’immaginazione e sulla difficoltà di abitare il proprio tempo. In “Gli amici degli amici” i fantasmi non spaventano: sono essi stessi turbati dai vivi che li evocano\, in una tensione costante tra perdita e possibilità\, tra memoria e speranza. \n\n\n\nArtInAtto \n\n\n\nAccompagna gli spettacoli: \n\n\n\nDal 6 febbraio al 22 febbraio 2026 – Sala Lydia Biondi \n\n\n\n• PER UN PUGNO DI FILMMOSTRA FOTOGRAFICA DI ITALO TONNI \n\n\n\n50 anni di cinema e fotogiornalismo \n\n\n\nIngresso spettacolo: € 15Ingresso mostra: OMAGGIOTessera associativa 2026 nuovi soci: € 3PRENOTAZIONI: 334 1598407 (anche WhatsApp e/o SMS)Il pubblico è pregato di arrivare quindici minuti in anticipo.
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SUMMARY:"L’oro di San Berillo " a Teatrocittà
DESCRIPTION:«San Berillo ha avuto grande importanza nella mia gioventù catanese. A metà degli anni ’50 tutta la città passeggiava riversandosi in via etnea e\, per noi diciottenni\, c’era una deviazione obbligatoria verso il quartiere dove\, in case compiacenti e autorizzate\, si dava libero e poco costoso sfogo ai nostri bollenti spiriti. Erano tante le case chiuse\, visitate da maschi di ogni tipo e censo…». Pulsa di vita e di memoria\, l’incipit della prefazione scritta da Pippo Baudo all’atto unico L’oro di San Berillo dello scrittore Domenico Trischitta che\, nell’adattamento drammaturgico e con la regia di Gisella Calì\, va in scena da venerdì 13 a domenica 15 febbraio (venerdì e sabato ore 21\, domenica ore 18) al Piccolo Teatro della Città. Lo spettacolo musicale\, prodotto da Associazione Città Teatro in collaborazione con Fiat Lux 2.0\,vede in scena Cosimo Coltraro e Carmela Buffa Calleo\, affiancati da Axel Torrisi\, Giorgia Morana\, Alessandro Chiaramonte\, Daniele Caruso. La direzione musicale è di Elisa Giunta\, le coreografie sono di Erika Spagnolo\, i costumi di Rosy Bellomia\, le scenografie di Rosario Di Paola. Il racconto di Domenico Trischitta è una denuncia contro la mafia dilagante e la speculazione edilizia ma anche un modo per fare rivivere una Catania che non c’è più. «Due\, mi appaiono le strade da seguire per non perdermi nell’intricato mondo dell’Oro di san Berillo»\, spiega la regista Gisella Calì. «Due\, le linee che mi fanno da guida\, tenendomi prudentemente per mano. La prima\, il mio Virgilio\, è Don Saro\, che in quel quartiere c’è nato\, cresciuto e lo ha amato di quell’amore puro ed esclusivo dell’infanzia. Non giudica\, non condanna\, non aggiunge particolari\, ma semplicemente racconta. L’altro elemento è la “Canzone Italiana”\, quella cantata a squarciagola\, anche nei momenti più tragici\, quasi un mantra per esorcizzare\, che riecheggia armoniosa dalle finestre dei vicoli del quartiere\, fino a noi\, oggi.  Qui la Musica è Tempo che scorre\, scandisce\, lenisce e purifica. Come un Carosello televisivo\, tanto caro agli italiani tra gli anni ’50 e ’70\, scorrono cartoline in movimento. Fotografie che finiranno per ammucchiarsi\, ingiallite\, in un cassetto di una credenza a Nesima\, “il quartiere residenziale”\, mentre il negativo  rimarrà\, come un modellino incompleto\, abbandonato sotto il cielo di Catania\, tra la Stazione e piazza Stesicoro». \n\n\n\nCALENDARIO SPETTACOLIvenerdì 13 febbraio\, ore 21sabato 14 febbraio\,  ore 21domenica 15 febbraio\, ore 18  \n\n\n\nINFO E BIGLIETTItel.: 095 530153 – 334 5683715 (whatsapp)
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SUMMARY:"PAROLE BURLEVOLI E FATTI SOLLAZZEVOLI" al Teatro Porta Portese
DESCRIPTION:Il recital PAROLE BURLEVOLI E FATTI SOLLAZZEVOLI è un viaggio inconsueto\, leggero e dalla delicata ironia\, tra testi e canzoni contemporanei e d’un tempo.  \n\n\n\nAlle prime due edizioni\, quelle del 2015 e del 2019\, si sono aggiunti ulteriori testi\, privilegiando autori del ‘900. Un amorevole e fulmineo sguardo a monologhi e dialoghi pieni di brio e di spirito. Alcuni di questi testi non sono stati volutamente “attualizzati”\, per poter apprezzare e conoscere lievi sfumature di scrittura di un recente passato. \n\n\n\nSpazio dunque ad autori come Aldo Palazzeschi\, con “La fontana malata” (1909) e Luigi Arnaldo Vassallo\, detto Gandolin\, con i due monologhi “La voce” e “Un signore che pranza in trattoria” (1909).  Seguono autori come Max Aub\, Ennio Flaiano\, Oscar Wilde\, Eugène Ionesco\, Pablo Neruda e Dorothy Parker\, sapientemente adattati per la scena da Alma Daddario. \n\n\n\nInfine autori contemporanei come Alma Daddario e lo stesso Massimo Napoli. \n\n\n\nAl recital si aggiungono canzoni remote e insolite come “Senti mio caro Adolfo”\, canzone satirica e anticlericale da “Canti dall’Unità d’Italia alla Grande Guerra”; “Entre le bœuf et l’âne gris”\, canzone medioevale popolare tradizionale di origini pirenee e infine “Le chant des adieux”. \n\n\n\nVenerdì 13 Febbraio 2026 ore 21:00 \n\n\n\n Sabato 14 Febbraio 2026 ore 19:00 \n\n\n\n Domenica 15 Febbraio 2026 ore 18:00 \n\n\n\nInfo e Prenotazioni – Tel. 06 5812395 – 333 606746 \n\n\n\nBiglietti: Intero 15\,00 Euro Ridotto 12\,00 Euro
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SUMMARY:"Grazie dei fiori"al Piccolo Teatro San Paolo
DESCRIPTION:Quanta parte delle nostre strutture identitarie siamo disposti a sacrificare per risolvere un innocente conflitto? \n\n\n\nUn apologo moderno\, in cui la vicenda teatrale\, che si consuma all’interno di un appartamento romano\, assume un valore simbolico e accusa\, con ironia sottile\, i limiti della civiltà borghese\, del perbenismo di maniera e dell’autocontrollo forzato\, maschere posticce buone per dissimulare gli istinti primitivi. \n\n\n\nNonostante le intenzioni iniziali\, i personaggi regrediscono a comportamenti infantili e distruttivi\, rivelando l’inadeguatezza dei codici sociali nel contenere la natura umana.  \n\n\n\nCosì il luogo in cui si dipana l’azione diventa una metafora della società moderna: il conflitto\, la comunicazione fallita e l’aggressività repressa sono problemi universali\, non solo legati alla piccola vicenda. \n\n\n\nDa un testo di Daniela Coppola e Fabio Salvati con: Elena Salvati\, Daniele Di Nezza\, Simona Rossi\, Fabrizio Di Nezza\, Graziella Rissone – Regia di Daniela Coppola \n\n\n\nInfo e prenotazioni: 329.78.12.476
URL:https://quartapareteroma.it/event/grazie-dei-fiorial-piccolo-teatro-san-paolo/
LOCATION:Piccolo Teatro San Paolo\, Via Ostiense\, 190\, Roma\, 00146\, Italia
CATEGORIES:Teatro
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