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SUMMARY:"Questa non è una Banana" al Teatro Vittoria
DESCRIPTION:Un milione di dollari per un water d’oro\, 120.000 per una banana attaccata al muro: follia o genio? L’arte contemporanea è davvero solo un grande bluff per ricchi eccentrici\, o dietro ai titoli sensazionalistici e alle cifre astronomiche si nasconde qualcosa di più complesso? \n\n\n\nQuesta non è una banana è uno spettacolo che smonta i miti e i luoghi comuni sul mercato dell’arte\, svelando il dietro le quinte di un sistema che mescola creatività\, provocazione e strategie commerciali raffinate. Tra artisti visionari\, collezionisti senza scrupoli\, critici influenti e galleristi dal fiuto infallibile\, il mondo dell’arte contemporanea è un grande gioco in cui le regole non sono mai quelle che sembrano. \n\n\n\nPerché alcune opere raggiungono prezzi stratosferici? Cosa rende un oggetto banale un’icona artistica? Qual è il confine tra arte e speculazione? Attraverso aneddoti incredibili\, ironia tagliente e retroscena sorprendenti\, lo spettacolo racconta le storie più assurde e geniali dell’arte contemporanea\, da Duchamp a Banksy\, da Cattelan a Hirst. \n\n\n\nUn viaggio tra provocazioni\, scandali e intuizioni geniali\, per scoprire che dietro ogni opera – anche la più bizzarra – si nasconde un messaggio\, un’idea o\, almeno\, una buona strategia di marketing. \n\n\n\nAlla fine dello spettacolo\, forse guarderai la famosa banana con occhi diversi. O forse continuerai a pensare che sia una follia. Ma di certo\, saprai quanto costa – e perché. \n\n\n\nBiglietti (prevendita inclusa): \n\n\n\nintero: platea € 27\, galleria € 21 \n\n\n\nridotto (under 35/over 65/cral): platea € 20\, galleria € 17 \n\n\n\nridotto under 18: platea € 13\, galleria € 11 \n\n\n\nBotteghino: 06 5740170 – 06 5740598 \n\n\n\nVendita on-line e info: www.teatrovittoria.it \n\n\n\nCome arrivare: Metro: Piramide; Tram: 3; Bus: 23\, 30\, 75\, 83\, 170\, 280\, 716\, 781.
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LOCATION:Teatro Vittoria\, Piazza Santa Maria Liberatrice\, 10\, Roma\, 00153\, Italia
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SUMMARY:"Paolo Damiani Last Land" all'Alexanderplatz
DESCRIPTION:L’Alexanderplatz Jazz Club di Roma\, con la direzione artistica di Eugenio Rubei\, presenta\, domenica 1° febbraio\, Paolo Damiani Last Land con Paolo Damiani contrabbasso\, Elena Paparusso voce e Antonio Jasevoli chitarra. Il nuovo progetto di Paolo Damiani propone un repertorio in bilico tra jazz e canzone\, caratterizzato da splendide melodie composte non solo dai tre solisti ma anche da autori come Charles Mingus (Goodbye Pork Pie Hat)\, Rodriguez (Rabo de Nube)\, Ramirez (Alfonsina y el mar)\, Joni Mitchell (A Case of You)\, Haden (Song for Che)\, nonché brani dei Beatles e di De André. Paolo Damiani e Antonio Jasevoli suonano e registrano insieme da tempo; incontro improbabile sulla carta\, solitamente i due si muovono in ambiti assai diversi: il contrabbassista ha inventato un linguaggio originale ed europeo\, spostando l’estetica jazz in contesti non tradizionali\, il chitarrista ha elaborato la grande lezione del miglior Rock (Cream\, Hendrix\, Beck…) attraverso la conoscenza e la pratica del linguaggio jazzistico e della musica classica sviluppando una personalissima poetica che attraversa territori diversi. In questo nuovo progetto hanno coinvolto Elena Paparusso\, tra le più emozionanti voci del jazz italiano\, in grado di muoversi agilmente nei territori della canzone così come dellasperimentazione. Land\, terra: attraversiamo territori che si formanonell’istante\, nella ricerca comune e nell’ascolto: Terra come casa\, come madre terra\, come le nostre tradizioni\, come le tradizioni di tutti i popoli\, terra come umanità e come luogo primitivo e ancestrale\, terra come luogo futuro e futuristico\, terra come base per lanciarsi nellospazio infinito…nell’aria. In questa terra misteriosa che ci consente di essere sinceri\, oltre il confine\, nulla è impossibile perché tutto è nostro e tutto si può continuare ancora e ancora a immaginare.                                                                                                                                                                                              Non solo musica all’Alexanderplatz ma anche la possibilità di gustare un’ottima cucina\, vini selezionati e servizio bar.  \n\n\n\nInizio concerti ore 21\,30 \n\n\n\nInfo e prenotazioni: 06 86781296 (Dopo le 18) \n\n\n\n 349 977 0309 (WhatsApp) \n\n\n\n prenotazioni.alexanderplatz@gmail.com \n\n\n\n  www.alexanderplatzjazz.com
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SUMMARY:"L'Ispettore Generale" al Teatro Comunale di Veroli
DESCRIPTION:Continua domenica 1 febbraio la straordinaria stagione al Teatro Comunale Veroli\, collezionando sold-out e affetto del pubblico\, con uno spettacolo che vi terrà incollati al palco\, quasi ipnotizzati dai cambi scenografici che avvengono sulla scena.  \n\n\n\nLa sapiente regia di Andrea Di Palma propone\, infatti\, uno spettacolo non statico in cui pezzi di Tetris scorrono sullo sfondo\, incastrandosi e scompaginandosi come le menzogne dei protagonisti. Negli sfavillanti anni ’80\, tra disco music\, colori fluo\, videogame arcade e corruzione politica dilagante\, si svolge la versione pop-grottesca de“L’Ispettore Generale”. \n\n\n\nQuello proposto è un adattamento che decide di ambientare lo spettacolo negli anni ’80 per mantenere viva e rendere ancora più attuale la feroce satira di Gogol\, collocandola in un’epoca storica che\, in Italia\, ha segnato il progressivo disvelamento della corruzione politica\, il crollo delle illusioni istituzionali e l’esplosione del potere mediatico. \n\n\n\nIn una cittadina di provincia\, il piccolo “reuccio” Sindaco Anton\, la sua eccentrica famiglia e la sua banda di funzionari comunali vivono immersi in tangenti finto lusso\, tra champagne e giacche vaporwave\, finché l’arrivo di un Ispettore Generale dalla Capitale non sconvolge i loro sporchi equilibri.  \n\n\n\nSul palco\, inondato da una scenografia modulare di blocchi Tetris pronti a ricomporre all’infinito stanze\, strade e uffici\, prende vita il più grande degli equivoci: il presunto ispettore Chlestakov\, un dandy “che anela alla cultura”\, si lascia riverire\, colleziona favori e corteggia a più non posso\, grazie alla reverenza di sindaco e compari. Il delirio in 8-bit ci mostrerà la vera faccia corrotta e servile di questo paesuncolo. \n\n\n\nTuttavia\, il gran finale è dietro l’angolo: siamo davvero sicuri che Chlestakov sia chi loro credono? \n\n\n\nVi aspettiamo domenica 1 febbraio alle ore 18.00\, con apertura botteghino alle ore 17.30\, per questo affascinante spettacolo della compagnia “Madeinterraneo”. \n\n\n\nBIGLIETTO: € 10.00  \n\n\n\nPer info e prenotazioni: 3513917931  \n\n\n\nteatrocomunaleveroli2019@gmail.com 
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SUMMARY:"LA BURLA" a Spazio Rossellini
DESCRIPTION:Sarà in scena a Spazio Rossellini – il 1° febbraio ore 17:00 – nell’ambito di Spazio Kids\, LA BURLA\, spettacolo della Compagnia Madame Rebiné di e con Andrea Brunetto\, Max Pederzoli e Alessio Pollutri\, regia di Andrea Fidelio.  \n\n\n\nAll’interno di un negozio di giocattoli\, tre vecchi gestori si scontrano con il problema del calo degli incassi\, della poca affluenza e dei cambiamenti\, troppo veloci per le loro gambe stanche. La Burla non è solo un’attività che cede il passo alle multinazionali ma è il sogno di tre amici\, il loro mondo\, la loro vita a confronto con quel vento forte che chiude i battenti. Una storia semplice\, poetica e divertente raccontata attraverso la magia del circo\, che trova il suo habitat naturale nel gioco e nella fragilità della vita. La Burla è uno spettacolo di circo contemporaneo che racconta l’epilogo di un negozio di giocattoli. Il dipinto di un momento storico nel quale i negozi di quartiere attraversano una fase di profondo cambiamento. In scena ci saranno tre personaggi anziani\, per evocare al meglio una poetica sempre in bilico tra la poesia e la comicità. Si pone all’interno di quella che viene definita magie nouvelle\, una corrente artistica che ha fatto della magia un linguaggio drammaturgico e che punta a utilizzare l’effetto come mezzo e non come fine. \n\n\n\nLa programmazione di Spazio Kids prosegue il 22 febbraio con Rime Insaponate\, affabulazione in rima tra parole e bolle di sapone; il 7 marzo con Control Freak\, travolgente one-man show tra circo\, musica e tecnologia; e il 22 marzo con Officina Prometeo\, teatro d’oggetti che rilegge il mito come riflessione sull’ingegno umano. La stagione si concluderà con Immagina – Festival Internazionale del Teatro di Figura di Roma\, appuntamento che suggella il valore culturale e simbolico del progetto\, confermando Spazio Rossellini come luogo attento alla formazione del giovane pubblico e allo sviluppo dei nuovi immaginari. \n\n\n\nINFORMAZIONI \n\n\n\nBiglietti:Intero € 12\,00Ridotto under 14 € 10\,00 \n\n\n\nBiglietteria e bar interno\, aperti un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.Biglietti online su Ticketone.
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SUMMARY:"La grotta del Mutamembra" al Centrale Preneste
DESCRIPTION:Nuovo appuntamento con la rassegna teatrale per famiglie Infanzie in gioco 2025/26 al Centrale Preneste Teatro\, domenica 1 febbraio alle 16.30 va in scena “La grotta del Mutamembra” della Compagnia Ruotalibera Teatro. Il lavoro è il frutto della Residenza Giovani Under 35-Centrale Preneste 2019 e unisce l’estro di un giovane autore\, Gabriele Traversa\, a due brillanti e sapienti attori\, Fabio Traversa e Tommaso Lombardo con la regia di Tiziana Lucattini. \n\n\n\n“Competizione e smargiasserie” da un lato\, “bellezza e cuore gentile” dall’altro. Quale bambina o bambino non ha incontrato\, sul suo cammino di crescita\, questa contrapposizione dolorosa? C’è un mondo là fuori che\, se sei gentile e sensibile\, se ne approfitta. Ed ecco Vinnie\, categoria cuori gentili\, un folletto del bosco vittima di scherzi e prese in giro\, umiliazioni e furti da parte di cavalieri\, fatine e contadini. Oggi si direbbe vittima di bullismo. Un giorno sul suo cammino incontra Sir Parson\, un Cavaliere dispettoso e gradasso che millanta forza e invincibilità\, sempre alla ricerca di nuove sfide. Così Vinnie gli propone un viaggio speciale per andare a sconfiggere il fantomatico e terribile Mutamembra. \n\n\n\nAdatto dai 3 ai 10 anni. Il costo del biglietto è di 7 euro. \n\n\n\nAcquisto esclusivamente on-line su www.centraleprenesteteatro.it/calendario-eventi o in biglietteria il giorno dello spettacolo dalle ore 16.00 previa disponibilità dei posti. \n\n\n\nLa grotta del Mutamembra \n\n\n\nRuotalibera Teatro \n\n\n\nTesto e aiuto regia: Gabriele Traversa \n\n\n\nCon Tommaso Lombardo e Fabio Traversa \n\n\n\nRegia: Tiziana Lucattini \n\n\n\nDomenica 1 febbraio 2026 alle 16.30 \n\n\n\nCentrale Preneste Teatro Via Alberto da Giussano\, 58 – Roma (Pigneto/Malatesta) \n\n\n\nBiglietto unico: 7.00 €  \n\n\n\nAcquisto esclusivamente on-line su www.centraleprenesteteatro.it/calendario-eventi o in biglietteria il giorno dello spettacolo dalle ore 16.00 previa disponibilità dei posti. \n\n\n\nInformazioni: 0627801063 lun/ven 10.00–17.00  \n\n\n\ninfo@ruotalibera.eu –www.centraleprenesteteatro.it
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LOCATION:Centrale Teatro Preneste\, Via Alberto da Giussano\, 58\, Roma\, Italia
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SUMMARY:"Esercizi per combattere sé stessi" al Teatro Villa Pamphilj
DESCRIPTION:Domenica 1° febbraio alle ore 11.30\, il Teatro Villa Pamphilj di Roma ospita Gioia Salvatori\, protagonista di Esercizi per combattere sé stessi\, un monologo che intreccia parola\, ironia e la musica dal vivo eseguita da Simone Alessandrini\, in un attraversamento surreale e leggero delle nostre contraddizioni quotidiane. Una produzione Associazione Cranpi. Ingresso 10 euro. \n\n\n\nLo spettacolo\, scritto e interpretato da Gioia Salvatori\, nasce con un grande intento: quello di toglierci di mezzo\, noi e i nostri fattacci. Un percorso che invita a scandagliare archetipi\, viziacci\, voci di dentro e di fuori\, per arrivare alla conclusione che ci sono molti modi per farsi da parte e per lasciarsi stare\, sempre col dovuto nervosismo.  \n\n\n\nUn tentativo di alleggerirsi provando a essere surreali\, uno sguardo sulle cose\, sui tempi climatici e non. \n\n\n\nIl tutto è accompagnato dal lavoro musicale di Simone Alessandrini\, polistrumentista capace di suonare “strumenti\, mondi\, pensieri e alternative ai nostri rimuginamenti sassi e carognacci. Così mentre la serata passa\, noi insieme\, ci dimentichiamo qualcosa e qualcosa altro lo lasciamo andare”. \n\n\n\nGioia Salvatori\, nata a Roma\, attrice e autrice. Lavora come attrice tra gli altri con Elio Germano\, Lucia Calamaro\, Compagnia Capotrave/Kilowatt\, Gigi Dall’Aglio\, Pier Lorenzo Pisano\, Michela Lucenti/Balletto civile. Lavora come drammaturga per il teatro e scrive per la radio. Scrive e conduce insieme a I. Talarico\, D. Parisi\, C. Raimo il programma Le ripetizioni in onda da novembre 2021 su Rai Radio3. Conduce con la filosofa Ilaria Gaspari il programma Playbooks in onda su RaiPlay all’interno del quale cura la rubrica dedicata al teatro. I suoi monologhi comici sono stati ospiti del programma tv Propaganda Live\, Radio Due Social Club e nell’ultimo anno ha partecipato al format comico teatrale di Serena Dandini Vieni avanti Cretina! Nel 2023 conduce il format di Romaeuropa Ghostrack. Dal 2012 ha aperto un blog Cuoro contenitore di satira di costume che dialoga col web e con i linguaggi dei nuovi media e che è anche uno spettacolo teatrale che si declina diversamente di volta in volta a seconda dei temi affrontati. \n\n\n\nSimone Alessandrini è uno dei musicisti più attivi della nuova generazione del jazz italiano. È leader di Storytellers\, quintetto con il quale incide tre dischi prodotti dall’etichetta Parco della Musica Records: Storytellers (2017)\, Mania Hotel (2021) e Circe (2024). Nel Top Jazz 2018 e 2021 della rivista Musica Jazz\, viene inserito tra i primi dieci musicisti nella categoria “miglior talento emergente italiano”. È co-fondatore del collettivo musicale MASMAS\, con Simone Pappalardo e Mauro Remiddi\, in seguito a una residenza al Mattatoio di Roma. Suona stabilmente con diverse formazioni tra cui il duo con Natalino Marchetti\, il quintetto di Ferdinando Romano e il duo con Marcella Carboni. Ha suonato in studio e dal vivo con Mannarino\, Daniele Silvestri\, Francesco Bearzatti\, Fabrizio Bosso\, Ralph Alessi\, Enrico Pieranunzi\, Roberto Gatto\, Martha High\, Glen Velez\, Mauro Refosco\, Giovanni Truppi\, Emma Nolde e tanti altri. \n\n\n\nIl giorno prima\, sabato 31 gennaio alle ore 11\, il Teatro Villa Pamphilj ospita la presentazione del libro “L’AMORE CHE LIBERA. Storia di strada politica famiglia” di Andrea Di Giorgi e Federico Raponi\, edito da Arti Grafiche Tofani. Un racconto in forma di diario che attraversa l’incontro tra due classi sociali\, una storia d’amore che diventa famiglia\, l’attivismo nel quartiere\, la catastrofe e la forza necessaria per andare avanti. Insieme agli autori sarà presente Veronica Olmi\, direttrice artistica del Teatro Villa Pamphilj. Le letture saranno affidate all’attrice Simona Zilli. L’ingresso è libero. \n\n\n\nIl Teatro Villa Pamphilj\, con la direzione artistica di Veronica Olmi\, è parte del sistema Teatri in Comune di Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria con il coordinamento gestionale di Zètema Progetto Cultura. 
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SUMMARY:“SperimentArti” al Centro Culturale Artemia
DESCRIPTION:“SperimentArti” si conferma come spazio dedicato alla sperimentazione dei linguaggi scenici contemporanei\, accogliendo lavori che mettono in discussione le forme narrative tradizionali e interrogano il rapporto tra realtà\, rappresentazione e costruzione dell’immaginario. Il Centro Culturale Artemia prosegue così il suo percorso di valorizzazione di progetti artistici che nascono da una ricerca rigorosa e da un’urgenza espressiva autentica\, offrendo al pubblico un’occasione di confronto con visioni teatrali non convenzionali. \n\n\n\nAd inaugurare la rassegna\, sabato 31 alle ore 21 e domenica 1 febbraio alle ore 18\, è “UNA FINTA DOPO L’ALTRA”\, scritto da Georgia de’ Conno\, Pier Paolo Palma e Riccardo Pisani\, con la regia di Georgia de’ Conno\, Riccardo Pisani e Pier Paolo Palma in scena. Le musiche originali sono di Lorenzo Guadagno. \n\n\n\nLo spettacolo prende spunto dalla vicenda reale di Carlos Henrique “Kaiser” Raposo\, il calciatore che per oltre vent’anni ha firmato contratti con alcuni dei più importanti club brasiliani e internazionali senza mai scendere realmente in campo. Una storia ai limiti dell’assurdo che diventa materia teatrale per indagare il confine sottile tra verità e finzione\, talento e rappresentazione\, successo e inganno. \n\n\n\nAttraverso una drammaturgia serrata e un lavoro attoriale che gioca sulla tensione continua tra identità e maschera\, “Una finta dopo l’altra” racconta l’epopea di un uomo capace di sopravvivere nel sistema dello spettacolo sportivo grazie all’arte della menzogna\, trasformando l’illusione in professione. Carlos non segna gol\, non corre sulla fascia\, non serve assist: eppure il suo nome campeggia sui giornali\, negli annuari\, sulle maglie dei tifosi. Brilla di luce riflessa\, come una promessa mai mantenuta. \n\n\n\nIl racconto di Kaiser diventa così una riflessione più ampia su un’industria potente e vorace\, sul mito del successo e sul bisogno collettivo di credere a una narrazione\, anche quando è costruita sul vuoto. Un teatro che sceglie la provocazione sottile\, il paradosso e l’ambiguità come strumenti di indagine critica. \n\n\n\nProgramma SperimentArti: \n\n\n\nSpettacolo inedito \n\n\n\nDal 31 gennaio al 1 febbraio 2026 \n\n\n\n• UNA FINTA DOPO L’ALTRA \n\n\n\nScritto e diretto da Georgia de’ Conno\, Pier Paolo Palma e Riccardo Pisani \n\n\n\ninterpretato da Pier Paolo Palma \n\n\n\nContestualmente Teatro (Napoli) e Red Roger – Compagnia Teatrale (Benevento) \n\n\n\nSpettacolo inedito \n\n\n\nDal 6 al 8 febbraio 2026 \n\n\n\n• SUPERPOWDER  \n\n\n\nScritto da Federico ValdiRegia Giacomo CremaschiCon: Francesca Cordioli\, Sara Todisco\, Federico Valdi e Massimiliano ViolaCollettivo Tapullo \n\n\n\nDal 13 al 15 febbraio 2026 \n\n\n\n• GLI AMICI DEGLI AMICI \n\n\n\nScritto da Franca De Angelis \n\n\n\nliberamente ispirato al racconto omonimo di Henry James \n\n\n\ndiretto da Christian Angeli \n\n\n\ninterpretato da Patrizia Bernardini\, Francesco Polizzi\, Giulia Sanna e Leonardo Califano \n\n\n\nScostuMato Teatro \n\n\n\nSpettacolo inedito \n\n\n\nDal 20 al 22 febbraio 2026 \n\n\n\n• LA CIPOLLA  \n\n\n\nScritto da Viola ProvenzanoRegia Lorenzo BitettiCon: Marta Dell’Atti\, Virginia Isernia\, Lavinia MazzucchiArtInAtto \n\n\n\nAccompagna gli spettacoli: \n\n\n\nDal 6 febbraio al 22 febbraio 2026 – Sala Lydia Biondi \n\n\n\n• PER UN PUGNO DI FILMMOSTRA FOTOGRAFICA DI ITALO TONNI \n\n\n\n50 anni di cinema e fotogiornalismo \n\n\n\nIngresso spettacoli: € 12Ingresso mostra: OMAGGIOTessera associativa 2026 nuovi soci: € 3PRENOTAZIONI: 334 1598407 (anche WhatsApp e/o SMS)Il pubblico è pregato di arrivare quindici minuti in anticipo. \n\n\n\nCENTRO CULTURALE ARTEMIADirettrice Artistica: Maria Paola CanepaUfficio stampa: ufficiostampa@centroculturaleartemia.orgMedia Partner: Kirolandia e CulturSocialArt \n\n\n\nCENTRO CULTURALE ARTEMIAInfo line: +39 334 159 8407www.centroculturaleartemia.orgwww.facebook.com/centroculturaleartemiawww.istagram.com/centroculturaleartemia
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SUMMARY:"UN LETTO PER DUE" al Teatro Ciak di Roma
DESCRIPTION:Un racconto intenso e originale che trasforma la favola del matrimonio in un percorso di vita realistico\, tragicomico e significativo. Al Teatro Ciak di Roma approda la commedia UN LETTO PER DUE\, in scena sabato 31 gennaio alle 21.00 e domenica 1 febbraio alle 17.30. Sul palco Riccardo Polizzy Carbonelli e Marina Lorenzi con la drammaturgia di Tato Russo\, scene e regia di Livio Galassi.  \n\n\n\nLa commedia narra la storia d’amore dei due coniugi Riccardo e Marina durante tutto l’arco della loro vita insieme\, tra gioie e dolori\, speranze e rimpianti\, sconfitte e vittorie ed è ambientata nella camera dei due\, dominata dal grande letto a due piazze al centro della scena che “scandisce”\, in movimenti rotatori da un quadro scenico all’altro\, come un orologio fisico e biologico\, la vita serena ed anche imprevista di Riccardo e Marina.  \n\n\n\nSul palcoscenico vibrano le fasi miliari della loro storia d’amore: il fidanzamento felice\, la “consumazione” e la rinascita  del loro matrimonio\, la nascita del primo figlio\, il successo di Riccardo come scrittore\, la sua relazione extraconiugale\, il convolare a nozze della loro figlia femmina insieme al dolore per la salute del loro figlio maschio\, il rapporto con la casa coniugale che da nido d’amore diviene prigione di grandi dolori e umani comportamenti che fanno il conto con i fantasmi di ieri e di oggi.  \n\n\n\nLo spettacolo nasce dalla drammaturgia viva e profonda del Maestro Tato\, regista e produttore\, fondatore del Teatro Bellini di Napoli. La T.T.R. Il Teatro di Tato Russo è la casa di produzione della piéce che ha debuttato\, con grande successo di pubblico e di critica\, a novembre 2023\, a Roma.  \n\n\n\nRiccardo Polizzy Carbonelli\, noto e storico volto televisivo della fiction tv di Raitre Un posto al sole\, è nella pièce un marito dolce e disincantato\, infedele seppur ancora innamorato della moglie Marina\, interpretata da Marina Lorenzi\, che in scena diviene una moglie premurosa e disattenta\, ruggente e disperata al contempo.  \n\n\n\nLe coreografie sono di Aurelio Gatti che arricchisce in danza la scena con gli Incorporea group. Costumi di Giusi Giustino\, light design di Roger La Fontaine. Peppe Zarbo è autore della realizzazione scenografica\, musiche di Zeno Craig. Foto di scena di Tommaso Le Pera.  \n\n\n\nwww.teatrociakroma.it \n\n\n\ninfo@teatrociakroma.it \n\n\n\nPer info e prenotazioni 06.33249268 \n\n\n\nPrezzo biglietti \n\n\n\nIntero € 28\,00 \n\n\n\nRidotto € 25\,00 (under 25\, over 65\, gruppi 10+)
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LOCATION:Teatro Ciak\, Via Cassia\, 692\, Roma\, 00189\, Italia
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SUMMARY:"BINARIO 1" al Teatro Trastevere
DESCRIPTION:Dedicato a Modesta Valenti \n\n\n\nLudovico dopo aver trascorso degli anni in manicomio\, dove è stato sottoposto a trattamenti traumatizzanti\, lascia la sua città e arriva a Roma spinto dal forte desiderio di incontrare il Papa. Diventa un senza-tetto\, ma conosce un volontario della comunità di Sant’Egidio\, Angelo\, che resterà con lui fino al giorno della sua morte\, che avverrà tra la solitudine\, la sporcizia e l’indifferenza. \n\n\n\nBINARIO 1 è un’opera in tre Atti di circa un’ora che mostra le sfide quotidiane dei senza-tetto\, ma che\, grazie a figure come Angelo\, offrono un supporto straordinario in termini di compagnia e dignità. Il testo è delicato\, forte e a tratti anche spiritoso. \n\n\n\nScritto e diretto da  Debora Valentini – CAST: Andrea Taurino\, Carmelo Mianulli\, Cassandra Sabatini\, Luca Gaveglia – Audio e luci: Mario de Rosa. \n\n\n\nBiglietti: \n\n\n\nIntero: 13.00 Ridotto: 10.00 -prevista tessera associativa- \n\n\n\ngiorni feriali ore 21\, festivi ore 17:30 \n\n\n\nPrenotazioni: 06 5814004 – 328 3546847 \n\n\n\ninfo@teatrotrastevere.it \n\n\n\nhttps://www.teatrotrastevere.it/
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SUMMARY:"OTELLO" al Teatro Pirandello di Agrigento
DESCRIPTION:Grandi interpreti e un appuntamento da non perdere al Teatro Pirandello di Agrigento. Sabato 31 gennaio alle ore 21.00 e domenica 1 febbraio alle ore 17.30 andrà in scena OTELLO di William Shakespeare\, con la drammaturgia di Dacia Maraini e la regia Giorgio Pasotti. Sul palco un cast d’eccezione\, Giacomo Giorgio\, Giorgio Pasotti\, Claudia Tosoni\, Gerardo Maffei\, Diego Migeni\, Salvatore Rancatore\, Andrea Papale\, Dalia Aly. Domenica 1 febbraio\, al termine della replica pomeridiana\, si riaprirà il sipario per l’ormai consueto faccia a faccia tra gli artisti e il pubblico condotto da Domenico Vecchio. Un momento speciale\, fortemente voluto dal Direttore Artistico del Teatro Pirandello\, Roberta Torre per scoprire retroscena\, aneddoti ed emozioni che si celano dietro ogni spettacolo\, raccontati dalla viva voce dei protagonisti. \n\n\n\nGiorgio Pasotti si interroga sulla forza di questo grande classico che riesce\, ancora oggi\, a parlare alle giovani coscienze\, a mostrare\, senza mediazioni tecnologiche\, il dolore e lo sgomento per le vite non rispettate. “Dopo un tempo così lungo quest’opera ci mette ancora di fronte a una realtà malata e incattivita – dice Pasotti – l’Otello è tragicamente attuale. Proveremo a parlare alla generazione di oggi con una compagnia di giovani attori di straordinario talento\, parleremo di quello che accade tutti i giorni con le parole di quattro secoli fa\, parole forti\, senza tempo\, che raccontano la storia di una donna che ha avuto il coraggio di fare la sua scelta in una società che\, come quella in cui viviamo\, temeva diversità e differenza e ne ha dovuto pagare la funesta conseguenza. Un punto di vista poco frequentato\, ma che restituisce al dramma una incredibile\, cruda modernità”. \n\n\n\n“E tu…come sei pallida! e stanca\, e muta\, e bella\, pia creatura nata sotto maligna stella. Fredda come la casta tua vita e in cielo assorta. Desdemona! Desdemona! Ah\, morta! morta! Morta!”. E poi “Otello fu”.  \n\n\n\nFinisce qui la storia di Desdemona e Otello: lei lo aveva sposato per amore contro i cliché dell’epoca; lui\, lo straniero\, il moro\, lo aveva voluto reclamando libertà di scelta e autonomia\, lottando con il padre perché lo accettasse. Otello\, incapace di gestire le emozioni\, capitano coraggioso e leale\, ma marito insicuro e geloso. Forse lei era troppo: troppo bella e troppo ingenua\, troppo sicura del suo amore e dell’amore di lui. \n\n\n\nCosì Otello la uccide e poi mette fine alla sua stessa vita\, per gelosia e per possesso\, come gli uomini di oggi e come gli uomini di domani in questa società patriarcale\, se non si educano le nuove generazioni.  \n\n\n\nMa cosa succede quando l’amore si trasforma in controllo? Quando il desiderio di libertà viene soffocato dal bisogno di possesso? E soprattutto: possiamo ancora imparare qualcosa da Otello? \n\n\n\nNel ruolo di Otello Giacomo Giorgio\, giovane attore amato dal grande pubblico\, che sintetizza con queste parole questa nuova esperienza teatrale: “L’Otello è tra le opere shakespeariane più importanti e\, davanti ad un capolavoro come questo\, il mio lavoro da attore si limita all’ascolto. È il testo stesso ad interrogarci grazie alle tematiche che affronta\, purtroppo ancora molto attuali\, come il femminicidio e la diversità intesa come arricchimento e non come qualcosa di cui avere timore. È un’ardua impresa quella che mi accingo a intraprendere con grande gioia ed impegno: dare vita alle tormentate emozioni di uomo che da vittima diventa carnefice sconfinando nella follia\, trasferendole in un intenso dialogo con la realtà del tempo presente”. \n\n\n\nAdattamento scenico Antonio Prisco\, musiche originali Patrizio Maria D’Artista\, scena Giovanni Cunsolo\, immagini Thierry Lechanteur\, costumi Sabrina Beretta\,   \n\n\n\nLo spettacolo è prodotto da Teatro Stabile d’Abruzzo\, Marche Teatro\, Stefano Francioni Produzioni in collaborazione con il Teatro Maria Caniglia. \n\n\n\nPER INFO E PRENOTAZIONI \n\n\n\nTelefono: 0922 590 220 \n\n\n\nEmail: info@fondazioneteatropirandello.it \n\n\n\nSito web: www.fondazioneteatropirandello.it \n\n\n\nORARI SPETTACOLO \n\n\n\nSabato 31 gennaio Ore 21.00 \n\n\n\nDomenica 1 febbraio Ore 17.30
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LOCATION:Teatro Pirandello\, Via Atenea\, 35\, Agrigento\, ITA\, 92100\, Italy
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SUMMARY:"Pillole di me" con Alessandro Benvenuti al Papini di Pieve di Santo Stefano
DESCRIPTION:Dopo le festività riprendono le attività di Laboratori Permanenti sul territorio della Valtiberina Toscana. \n\n\n\nVi ricordiamo l’importante appuntamento di sabato 31 gennaio 2026 alle ore 21.00 al Teatro G. Papini di Pieve Santo (Ar) all’interno della rassegna METAMORFOSI. \n\n\n\nTorna ospite di Laboratori Permanenti un grande artista toscano: Alessandro Benvenuti porta in scena il suo spettacolo PILLOLE DI ME. \n\n\n\n“Pillole di me\, ossia un po’ di robe comiche\, un pò recitate\, un pò lette\, per raccontare a quelle orecchie che vorranno ascoltarmi\, il mio divertimento nel vivere una vita sul filo di una comicità condensata in pillole salvifiche che proteggono il cervello e la sua cugina Anima\, dal brutto che l’esistenza ogni giorno ci propone con sadico entusiasmo\, senza che nessuno le abbia minimamente chiesto niente.” \n\n\n\nAvrei potuto scrivere “cavalli di battaglia”. Diciamo che di questi tempi però di ‘battaglie’ ce ne sono anche troppe nel mondo che alimentano stupide\, feroci\, quanto inutili guerre. Così ho optato per un titolo dal sapore un po’ medicamentoso: “Pillole di me”\, appunto. Niente di chimico\, pastiglie fatte di erbe vispe e naturali cresciute negli orti di casa mia. Spero che almeno per una sera diano a chi vorrà inghiottirle un po’ di ascetico sollievo. \n\n\n\n(Lo spettacolo è fuori abbonamento con un biglietto unico al costo di 20€ è acquistabile online al seguente link https://oooh.events/evento/alessandro-benvenuti-in-pillole-di-me-biglietti/ o presso la nostra sede a Campaccio di Sansepolcro (Ar) aperta dal lun. al ven. dalle ore 9.00 salle 13.00) \n\n\n\nRiprende anche la formazione di Laboratori Permanenti con 2 corsi in partenza a febbraio con ultimi posti ancora disponibili: \n\n\n\n1)LABORATORIO DI SCRITTURA SCENI­CA E DRAMMATURGIA: Corso online per chi desidera imparare a scrivere un copione teatrale. il corso è diretto da Caterina Casini \n\n\n\n2)LETTURA AD ALTA VOCE: Si tratta di un corso creato quest’anno\, dedicato agli insegnanti e agli appassionati della lettura ad alta voce \n\n\n\nInfine\, segnaliamo la quinta edizione del Bando Bando di residenza Portraits on stage. \n\n\n\nLa Rete interregionale Portraits on stage è lieta di promuovere la quinta edizione del Bando di residenza Portraits on stage 2025 per giovani compagnie o artisti under 35\, volto al sostegno di progetti artistici inediti di spettacolo dal vivo declinanti il tema dell’arte figurativa. \n\n\n\nAi vincitori – nel numero minimo di tre – verrà offerta la possibilità di sviluppare il proprio progetto attraverso l’assegnazione di una o più residenze artistiche nelle sedi messe a disposizione dai promotori: Laboratori Permanenti (Sansepolcro – AR) – Settimo Cielo (Arsoli – RM)\, Teatri d’Imbarco (Firenze)\, Diesis Teatrango (Bucine – AR). \n\n\n\nScadenza candidature 10 febbraio 2026. \n\n\n\nIl bando dettagliato è consultabile online qui \n\n\n\n https://www.laboratoripermanenti.com/project/portraits-on-stage-2025/
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LOCATION: Teatro G. Papini\, Via Antiche Prigioni\, Pieve di Santo Stefano (AR)\, ITA\, 52036\, Italy
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SUMMARY:"Pillole" al Teatro Giovanni Papini di Pieve Santo Stefano
DESCRIPTION:Cresce l’attesa per l’appuntamento teatrale di sabato 31 gennaio 2026 alle ore 21.00 al Teatro G. Papini di Pieve Santo Stefano (Ar)\, all’interno della rassegna METAMORFOSI. \n\n\n\nL’interesse del pubblico è altissimo e i biglietti sono già quasi sold out\, segno dell’affetto e della curiosità che accompagnano il ritorno in scena in Valtiberina di uno dei più amati artisti toscani. \n\n\n\nTorna infatti ospite di Laboratori Permanenti Alessandro Benvenuti\, che porta in scena il suo spettacolo PILLOLE DI ME. \n\n\n\nGli appuntamenti della rassegna METAMORFOSI proseguono in pomeridiana domenica 8 febbraio alle ore 17.45 con lo spettacolo L’ARBITRATO La risoluzione della contesa (Epitrepontes) commedia greca con maschere antiche di Menandro\, una produzione Seven Cults con Rosa Ferraiolo\, Roberto Zorzut\, Alessandra Cavallari\, Gabriele Giusti\, Gianluca Rossetti\, musiche Eugenio Tassitano\, Maria Piazza\, Piero Brega\, Oretta Orengo\, scene Renato Mambor e Roberta Gentili\, luci e regia Roberto Zorzut \n\n\n\nRiprende anche la rassegna NUOVI ORIZZONTI a Monterchi con il suo ultimo appuntamento\, l’anteprima dello spettacolo I DANNI DEL TABACCO di Anton Pavlovič Čechov\, unaproduzione Laboratori Permanenti\, con Roberto Negri e laregia di Caterina Casini; in scena in pomeridiana domenica 22 febbraio alle ore 18.00
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LOCATION:Teatro Comunale Giovanni Papini\, Piazza Pellegrini Plinio\, Pieve Santo Stefano (AR)\, Italia
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SUMMARY:Presentazione Premio Danza -Identità Donna all'Auditorium dei Castelli Romani
DESCRIPTION:L’arte come manifesto di emancipazione\, solidarietà e consapevolezza. \n\n\n\nLa danza non descrive\, ma incarna\, non parla\, ma arriva dritta ał cuore. Con questo spirito nasce l’anteprima teatrale del Premio Danza – Identità Donna\, un evento teatrale che sceglie ił linguaggio universale del corpo in movimento per rendere omaggio aII’universo femminile e riflettere suł compłesso cammino versa l’affermazione della propria  identità. L’iniziativa nasce dałla visione di Catia Attennl\, ponendosi come naturale evoluzione def progetto “Il Mondo a Colori”\, opera di alto valore sociale e contro la violenza di genere\, già presentata e solennemente riconosciuta presso la Camera dei Deputati. Se in quell’occasione Ì’arte si faceva scudo l’abuso\, oggi il focus si sposta sułI’emancipazione e sulla costruzione di una rete di solidarietà femminile \n\n\n\nPremio Danza – Identità Donna vuole essere un incontro tra tutte le scuole di danza d’Italia nella splendida cornice dei Castelli Romani che vanno ad unirsi sotto un unIco denominatore comune: racco ntare\, attraverso Ia fatica e la grazïa della danza\, la forma necessaria alle donne per affermarsi neÏła società odierna. Educare alla non vïoIenza\, come già fatto’ negli Istituti scolastici del territorio\, slgnifica oggl promuovere una nuova mentalità dove la collaborazione tra donne diventil II pilastro del cambiamento \n\n\n\nSenza l’ausillo delle parole\,.ma attraverso la potenza evocativa dei corpi\,  Ie scuole provenienti da dlverse regioni d’Italia si daranno appuntamento sul l territorio per trasformare fa danza in uno strumento di impegno civile. Perché  ł’identità di un dono  si costruisce anche attraverso la bełlezza di un gesto condiviso.
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LOCATION:Auditorium Castelli Romani\, Piazza Salvo D'Acquisto\, 41\, Cecchina (RM)\, ITA\, 00040\, Italy
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SUMMARY:Young\, la rassegna teatrale per le nuove generazioni a Castellammare di Stabia
DESCRIPTION:Tra papere\, occhiali\, strumenti musicali e suggestioni divertenti e poetiche\, il Teatro Karol di Castellammare di Stabia invita bambini dai 3 anni e le loro famiglie a un pomeriggio speciale. Sabato 31 gennaio\, alle ore 17\, si rinnova l’appuntamento con Young\, la rassegna teatrale per le nuove generazioni a cura di Casa del Contemporaneo e Le Nuvole\, con lo spettacolo I BRUTTI ANATROCCOLI\, di e con Silvano Antonelli di Stilema (Torino)\, un mix di attore e musica dal vivo con tanti momenti di interazione con il pubblico fra palco e platea. \n\n\n\nLiberamente ispirato alla fiaba di Andersen\, lo spettacolo affronta un tema universale: trasformare la fragilità in forza. Un invito per bambini e bambine a riconoscere il proprio valore\, al di là delle apparenze. In un mondo pieno di modelli e stereotipi di “efficienza” e “bellezza”\, è facile sentirsi a disagio. Ogni momento della vita dei più piccoli contribuisce a costruire la propria identità\, e spesso ci si può sentire persi o chiusi nelle proprie emozioni. \n\n\n\nDa questa mancanza nasce la possibilità di crescere. Lo spettacolo mostra come accettare le differenze e le unicità di ciascuno possa aiutare a costruire la propria identità. La fiaba originale\, pur essendo un classico senza tempo\, riesce a parlare anche al presente\, ricordando che tutti – davvero tutti – possono alzare gli occhi e guardare il grande cielo che ci circonda\, pronto a farci volare. \n\n\n\n“Credo in un teatro che vive nel mondo e nel mondo cerca la sua ragione di esistere. Nel frequentare le persone alle quali si intende rivolgere il proprio spettacolo\, per contrattare con loro i suoi significati e la sua poetica. Questa è la grande\, e spesso dimenticata\, lezione dell’animazione teatrale – riferisce in una nota Antonelli\, autore dello spettacolo – Nel costruire I BRUTTI ANATROCCOLI ho letto testi e consultato esperti\, ma sono stati i laboratori con bambini e ragazzi a fare davvero la differenza. Ho capito presto che non si può chiedere a chi è immerso nella tempesta di raccontarla: ho dovuto incontrare chi\, pur avendo vissuto difficoltà\, ne aveva preso un po’ di distanza\, gli ‘ex bambini’ che un tempo erano stati ‘bambini particolari’.” \n\n\n\nDomenica biglietto unico euro 9. Botteghino aperto lunedì e giovedì ore 15>18:30 e da un’ora prima dell’inizio. Anche online biglietti e card famiglie (5 ingressi €40 o 10 ingressi a €70) anche con Carta Docenti e Carta Giovani e del Merito. Prenotazioni allo 08118247921 (anche whatsapp). Il Teatro Karol è ic via Allende 4\, Castellammare di Stabia\, con Garage Italia in convenzione. \n\n\n\nPiù informazioni online su teatrokarol.it e pagine social
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LOCATION:Teatro Karol\, via Allende 4\,\, Castellamare di Stabia\, 80053
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SUMMARY:“Uno Gnomo chiamato Cucuzzolo” al Teatro dei Piccoli di Napoli
DESCRIPTION:Sul palco due spettacoli-concerto per tutta la famiglia:sabato 31 gennaio “Uno Gnomo chiamato Cucuzzolo” di Ruotalibera Teatro e domenica 1 febbraio “I brutti anatroccoli” di Stilema. \n\n\n\nDiversità e forza d’animo sono i temi al centro della proposta del Teatro dei Piccoli di Napoli per il week-end di sabato 31 gennaio e domenica 1 febbraio\, con due spettacoli-concerto in programma alle ore 11\, pensati per le famiglie. Sabato 31 gennaio va in scena “Uno Gnomo chiamato Cucuzzolo” di Ruotalibera Teatro (Roma)\, mentre domenica 1 febbraio è la volta de “I brutti anatroccoli” di Stilema (Torino)\, due storiche compagnie teatrali da quarant’anni impegnate nella ricerca e nella sperimentazione del teatro per le nuove generazioni. Gli appuntamenti fanno parte della stagione di teatro e musica ideata e organizzata da Le Nuvole/Casa del Contemporaneo\, I Teatrini e Progetto Sonora\, in collaborazione con il Comune di Napoli e la direzione della Mostra d’Oltremare. \n\n\n\n“Uno Gnomo chiamato Cucuzzolo” di Ruotalibera Teatro – sul palco sabato 31 gennaio ore 11 – è una fiaba musicale poetica che ribalta l’immaginario tradizionale legato al mondo degli gnomi. Protagonista è Cucuzzolo\, uno gnomo “diverso” che non si riconosce nella vita sotterranea dei suoi simili\, fatta di miniere\, fatica e accumulo delle preziose “stelle di sotto”. Il suo desiderio è guardare il cielo\, seguire le stelle vere\, cantare e forse suonare. Spinto dalla voglia di libertà\, Cucuzzolo fugge\, attraversando paure e speranze\, fino all’incontro con Alessandro\, un musicista umano che ha scelto di lasciare un lavoro sicuro per inseguire la propria passione. Due mondi lontani che si riconoscono nella stessa esigenza: scegliere la propria strada e riscrivere il finale della propria storia. In scena il musicista Alessandro Garramone e l’attore Fabio Traversa\, testo e regia di Tiziana Lucattini. \n\n\n\nDomenica 1 febbraio\, sempre alle ore 11\, lo spettacolo “I brutti anatroccoli” di e con Silvano Antonelli (Stilema\, Torino)\, liberamente ispirato alla celebre fiaba di Andersen\, intreccia recitazione\, musica dal vivo e una forte interazione tra palco e platea\, affrontando con delicatezza un tema universale e attualissimo: la trasformazione della fragilità in forza. Accettare le differenze e le unicità diventa il primo passo per costruire la propria identità e imparare a “volare”. Il progetto nasce da un lungo percorso di ascolto e confronto\, sviluppato attraverso laboratori con bambini\, ragazzi ed “ex bambini” che hanno vissuto esperienze di fragilità\, dando vita a un teatro vivo\, inclusivo e profondamente poetico. \n\n\n\nBiglietto unico: euro 9. Card a 5/10 ingressi a prezzo agevolato con preacquisto. Ingresso al Teatro da Viale Usodimare (pedonale) o da Via Terracina (consigliato nei festivi\, Quick Parking convenzionato). Prenotazioni allo 08118903126 e 3270795871 (entrambi anche whatsapp) o per email a info@teatrodeipiccoli.it. Info: FB/ teatrodeipiccolinapoli o www.teatrodeipiccoli.it  
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SUMMARY:“Monsieur Soleil – Oltre le apparenze" di Paola Sbarbada Ferrari
DESCRIPTION:Parigi. Una panchina. Due anime che non si aspettavano\, eppure si trovano. Certe persone non entrano nelle nostre vite: le abitano. È da questa consapevolezza che nasce “Monsieur Soleil – Oltre le apparenze”\, il nuovo romanzo di Paola Sbarbada Ferrari\, pubblicato da Gilgamesh Edizioni e disponibile dal 6 settembre 2025 in tutte le librerie\, sia in formato cartaceo che e-book. Un incontro casuale ai Giardini di Lussemburgo diventa germoglio: Jeanne\, una donna che ha smesso di credere nella possibilità di rinascere\, e Augusto\, un clochard dal cuore colto e vulnerabile\, si siedono uno accanto all’altra. Lei cerca rifugio dal silenzio della sua vita\, lui porta con sé l’odore pungente del vino e del vento\, ma anche parole che scaldano più di un abbraccio. In quell’incontro inatteso prende vita un racconto delicato e nello stesso tempo profondo\, che svela la potenza dell’amicizia e la meraviglia della rinascita silenziosa. È un romanzo intenso\, che parla piano ma resta dentro a lungo. “Ho scritto questa storia pensando a ciò che non si vede\, alle crepe che diventano luce” in questo modo l’autrice svela l’anima del libro. \n\n\n\nPagina dopo pagina\, “Monsieur Soleil – Oltre le apparenze” diventa il racconto delicato e potente di un incontro capace di cambiare il corso di due vite. Una prosa sobria e luminosa accompagna il lettore attraverso i silenzi colmi di significato\, i bagliori d’infanzia e i segreti che non smettono di bruciare. Parigi\, con i suoi giardini e le sue ombre\, si fa palcoscenico discreto di una rinascita\, quella che nasce dall’empatia\, dal coraggio di guardarsi oltre il giudizio\, dalla bellezza inattesa di una mano tesa. Perché a volte\, per salvarsi\, non serve nient’altro che sedersi accanto a qualcuno che ha già conosciuto la fine\, ma ha scelto di restare umano. \n\n\n\nNote d’autore \n\n\n\nPaola Sbarbada Ferrari\, nata a Mantova\, è un’artista che intreccia nella sua vita musica\, scrittura e ricerca espressiva. Conosciuta anche con lo pseudonimo Marea ispirato dalla forza evocativa dell’oceano e delle sue maree\, porta avanti dal 2017 un percorso musicale componendo brani che trasformano emozioni intime in melodie originali. \n\n\n\nHa esordito in narrativa con “Il casolare sull’aia” (Gilgamesh Edizioni\, 2022)\, romanzo accolto con entusiasmo dai lettori per la sua capacità di coniugare memoria familiare e introspezione personale. A seguire\, nel 2024\, ha pubblicato “L’Oblio nei tuoi occhi”\, confermando una scrittura attenta alle fragilità dell’animo umano e ai legami profondi che lo attraversano. \n\n\n\nParallelamente alla scrittura\, Paola ha sviluppato una solida carriera musicale: dagli studi di canto e chitarra acustica presso la scuola Casnici di Carpenedolo fino alle collaborazioni con musicisti e produttori di rilievo del panorama nazionale e internazionale. La musica\, come la scrittura\, rappresenta per lei un modo per trasformare il vissuto in bellezza condivisa. \n\n\n\nNel suo percorso creativo ha lavorato con professionisti quali M. Susa (collaboratore di Alexia\, Raf\, Umberto Tozzi)\, M. Zangirolami (Emis Killa\, Mahmood\, Fabri Fibra)\, D. Bontempi (Vasco Rossi\, Battiato\, Ligabue\, 883 e molti altri)\, oltre che con il collettivo femminile SONGBOX\, guidato da Elisabetta Filippini e Alessandra Dresda\, che ha curato l’arrangiamento del suo ultimo singolo “Dietro Nuvole”. Sempre con SONGBOX il 24 maggio 2024 Marea torna al francese con il brano “Je T’aime” nelle vesti di un’autentica tra le chanteuses francesi contemporanee. Dalla collaborazione con Mauro Susa nasce i brano “Occhi grigi”\, online dal 24 ottobre 2024\, un brano inedito di Marea che decide di togliere da un cassetto. “Occhi grigi” racconta una storia toccante di solitudine\, speranza e la profonda ricerca di affetto. Accanto alla sua attività artistica\, Paola svolge anche un lavoro nel settore della finanza\, testimoniando una personalità versatile e capace di muoversi con passione tra mondi diversi. La sua sensibilità è radicata nell’ascolto della musica che l’ha accompagnata fin da bambina — da De André a Mina\, da Aznavour alla lirica di Puccini e Verdi — ereditata in particolare dalla madre\, che le ha trasmesso la forza della voce come espressione dell’anima. \n\n\n\nCon “Monsieur Soleil – Oltre le apparenze” (Gilgamesh Edizioni\, 2025)\, Paola Sbarbada Ferrari conferma la sua cifra narrativa: delicata\, empatica\, luminosa. Una voce che invita a guardare oltre le apparenze per scoprire la dignità nascosta nelle fragilità di ciascuno. \n\n\n\nPuoi ordinare la tua copia cartacea qui \n\n\n\nhttps://www.facebook.com/PaolaSbarbadaFerrari \n\n\n\nScheda libro \n\n\n\nTitolo: Monsieur Soleil – Oltre le apparenzeAutrice: Paola Sbarbada FerrariEditore: Gilgamesh EdizioniUscita: 6 settembre 2025Formati: cartaceo ed e-bookISBN: 978-88-6867-803-6Pagine: 336Prezzo: € 16\,00
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SUMMARY:QUIZÁS - Un gioco sull'esistenza a Teatrocittà
DESCRIPTION:Partendo da “Sei personaggi in cerca d’autore” di Luigi Pirandello si dà voce ai due personaggi “non parlanti” della pièce originale\, il giovinetto e la bambina che\, trasportati nel tempo che viviamo\, stanno ancora aspettando l’arrivo dell’autore. I due\, speranzosi di poter finalmente nascere alla vita\, rivendicano con forza debordante e divertito fare provocatorio il proprio desiderio di esistere. In uno spazio delimitato ma libero da regole e schematizzazioni\, gli attori-personaggi si interrogano con gli spettatori su cosa significhi esistere\, vivere\, morire\, scegliere la forma della propria presenza nel mondo\, in una girandola continua di azioni in cui tutti sono protagonisti. \n\n\n\nLo spettacolo\, attraverso la poetica di Pirandello\, che permette di trovare dentro le parole altre interpretazioni e altre possibilità\, vuole essere anche un originale\, a tratti irriverente\, omaggio al grande scrittore e drammaturgo
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SUMMARY:"VIII.IX.MCMXLIII" al Teatro IF
DESCRIPTION:Esistono date che cambiano il corso della storia e se c’è una data che ha cambiato la Nostra storia quella è stata l’8 settembre del 1943. \n\n\n\nQuella sera\, alle 19.42\, l’allora Capo del Governo Pietro Badoglio\, fa interrompere le trasmissioni radio per proclamare l’armistizio raggiunto con il Generale Eisenhower\, Comandante in Capo delle Forze Alleate. \n\n\n\nNulla sarà più come prima: equilibri\, alleanze\, relazioni internazionali. \n\n\n\nLa reazione della controparte nazista\, che attuò immediatamente la cosiddetta operazione Achse\, fu tremenda. Centinaia di migliaia di soldati italiani furono uccisi o deportati dai nazisti a seguito del tradimento e lo stesso esito della guerra\, a posteriori\, risentì in parte di quel proclama. \n\n\n\nIn questo scenario bellico ha luogo la storia di amicizia tra Alfredo\, Goffredo e Sigfrido; tre militari dell’esercito fascista stanziati di guarnigione nel faro di un’isola dispersa nell’Egeo. \n\n\n\nQui la guerra non è mai arrivata. \n\n\n\nQui ci sono solo tre uomini governati dalla routine e da un tempo che scorre lento tra partite a carte\, caffè\, leggerezza\, nostalgia e solo una radio a tenerli connessi con il mondo. \n\n\n\nQuella stessa radio che\, in appena un minuto\, cambierà le loro vite per sempre e che metterà alla prova la loro stessa umanità. \n\n\n\nTesto e regia di Dimitri D’Urbano e Riccardo Maggi – con Angelo Galdi\, Daniele Messina\, Dimitri D’Urbano \n\n\n\nVIII.IX.MCMXLIIIVenerdì 30 gennaio 2026 ore 21:00 \n\n\n\nSabato 31 gennaio 2026 ore 21:00 \n\n\n\nDomenica 1° febbraio 2026 ore 17:30 \n\n\n\nBiglietti: Intero € 15 (prenotazione obbligatoria) \n\n\n\nInfo e prenotazioni: 342 6864372 (anche WhatsApp) \n\n\n\nMail: prenotazioni@teatroif.it \n\n\n\nParcheggio gratuito: Via Gennaro Righelli\, 78 \n\n\n\nBiglietti disponibili al link: www.ticket.it/teatro/evento/viiiixmcmxliii.aspx
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SUMMARY:"Like Kiribati - delirio finale" al Teatrocittà
DESCRIPTION:Una riflessione sulla resistenza\, sull’abbandono e su ciò che\, anche quando tutto sembra perduto\, ci rende ancora umani: perché non è il Pianeta in crisi ma è la nostra esistenza su di esso a esserla\, perché la Terra\, dopo averci sopportato\, ci sopravviverà. C’è tutto questo al centro di Like Kiribati – delirio finale spettacolo in programma venerdì 30 e sabato 31 gennaio alle 21 al Piccolo Teatro della Città nell’ambito del cartellone di nuovoteatro. Scritto e diretto da Giuseppe Provinzano e prodotto da Babel / Teatro Biondo con il sostegno di Spazio Franco\, lo spettacolo vede in scena Sergio Beercock\, Noa DiVenti\, Chiara Muscato. Like Kiribati è il 3° capitolo della Trilogia della Crisi\, una riflessione sulla crisi dei nostri tempi\, a partire dal termine “crisi” diventato di uso comune\, perdendo il proprio valore critico ed etimologico\, proporzionalmente all’abuso lessicale che se ne fa. «Il XXI secolo è un secolo in crisi – spiegano – \, dagli albori ai giorni nostri e per i più svariati motivi: crisi che si susseguono a crisi\, che ne generano e ne alimentano altre. La parola Crisi é la più usata in questi primi 25 anni (dal 2000 al 2025) del XXI secolo mentre il termine più utilizzato negli ultimi 25 anni (1975 al 1999) del XX secolo era Progresso. Come siamo passati dalla corsa al Progresso alla Crisi che ci soffoca?».  \n\n\n\n«Nei precedenti 2 capitoli abbiamo affrontato la crisi economica (1\,2\,3 Crisi_ovvero la crisi salvata dai ragazzi) e la crisi culturale (To play or to die_that’s the question today)\, in Like kiribati_delirio finale ci siamo concentrati su quella che\, senza distinzioni sociali o politiche\, dovrebbe interessare tutti/e\, la crisi climatica di cui poco ci preoccupiamo nel nostro quotidiano forse perché meno tangibile nelle nostre esistenze a breve scadenza. La crisi che sembra non riguardarci forse perché non sotto i nostri occhi o quasi\, una crisi che ha in sé valori esistenziali di Esseri Umani che non si rendono conto di star perdendo se stessi ed elementi surreali laddove\, rendendosene conto\, pur dispiacendosene\, sembrano non interessati o capaci a provvedere davvero».
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SUMMARY:Alan Soul& The Alanselzer all'Alexanderplatz
DESCRIPTION:L’Alexanderplatz Jazz Club di Roma\, con la direzione artistica di Eugenio Rubei\, presenta\, venerdì 30 gennaio\, il concerto di Alan Soul& The Alanselzer.  \n\n\n\nUna carriera lunga mezzo secolo\, quella di Alan Soul (al secolo Giulio Todrani): in duetto con “Julie & Julie” agli esordi\, poi come front-man di band come gli “Io Vorrei La Pelle Nera”\, con al fianco la figlia Giorgia – divenuta poi una delle voci più apprezzate del panorama musicale italiano – fino ad arrivare agli Alanselzer con cui da anni esalta il proprio amore per il soul\, lo swing\, il funky. Nell’album “Live @ Big Mama Vol.2” ci sono i più bei successi dei grandi interpreti della musica nera; Otis Redding\, Ray Charles\, Smokey Robynson\, James Brown\, Tom Jones\, grazie alla voce di Alan Soul\, uno dei pochi in circolazione veramente in grado di interpretare degnamente questo repertorio\, autentiche perle nel repertorio della black music. \n\n\n\nNon solo musica all’Alexanderplatz ma anche la possibilità di gustare un’ottima cucina\, vini selezionati e servizio bar.  \n\n\n\nInizio concerti ore 21\,30 \n\n\n\nInfo e prenotazioni: 06 86781296 (Dopo le 18) \n\n\n\n 349 977 0309 (WhatsApp) \n\n\n\n prenotazioni.alexanderplatz@gmail.com \n\n\n\n  www.alexanderplatzjazz.com
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SUMMARY:“Giustizia è fatta!” all'Ar.Ma Teatro
DESCRIPTION:Debutta a Roma “Giustizia è fatta!”\, uno spettacolo teatrale realizzato dalla compagnia Sipario7\, che attraversa la storia della pena capitale per smascherare i meccanismi del potere e della violenza istituzionale\, tratto dal libro del prof. Giovanni Adducci ” Storia di Due Famosi Esecutori di Giustizia”. \n\n\n\nIn scena si alternano boia e condannati\, carnefici e vittime\, raccontando le loro storie: Mastro Titta\, famigerato boia di Roma\, e Robert Greene Elliott\, esecutore delle condanne sulla sedia elettrica negli Stati Uniti\, incarnano due epoche diverse ma la stessa logica: quella di una giustizia che uccide in nome dell’ordine\, commettendo troppo spesso errori. Accanto a loro troveremo altri personaggi unici come Thomas Howard\, giornalista del New York Daily News\, il quale rappresenta la trasformazione della morte in notizia\, in immagine\, in consumo: la violenza non solo esercitata\, ma venduta e spettacolarizzata. \n\n\n\nAl centro dello spettacolo emergono però le figure femminili\, vere e proprie icone di ribellione.Ruth Snyder\, donna intrappolata in un matrimonio violento\, e Beatrice Cenci\, giovane vittima di abusi e di un potere patriarcale assoluto\, incarnano la risposta disperata e radicale a una violenza subita\, sistemica\, quotidiana. Donne che reagiscono\, che infrangono la legge per spezzare una prigionia sociale\, e che per questo vengono punite con la morte. La loro colpa non è solo l’omicidio\, ma l’aver osato contrapporsi. \n\n\n\n“Giustizia è fatta!” non assolve e non condanna: mette sotto processo la giustizia stessa\, mostrando come la violenza di genere\, quando viene ignorata o normalizzata\, produca altra violenza; come il potere trasformi la morte in rituale; come i media la rendano spettacolo; come la società assista\, spesso complice\, applaudendo. \n\n\n\nUno lavoro corale\, duro e necessario\, che intreccia storia\, cronaca e mito per interrogare il presente:chi decide cos’è giusto? Chi paga il prezzo della legge? E chi trae profitto dalla morte? \n\n\n\nCon : Salvatore Ranucci\, Giuseppe Baglioni\, Romina D’Amico\, Daria Folco\, Giulia Curti\, Luca Pani\, Francesco Fario\, Valerio Aulicino\, Stefano “Scubba” Scozzi\, Francesco Visone e la voce di Gianmarco Cucciola. \n\n\n\nInfo e prenotazioni\n\n\n\n339 6459653info@sipario7.it
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LOCATION:Ar.Ma Teatro\, via Ruggero di Lauria\, 22\, Roma\, Italia\, 00192
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SUMMARY:"DESTINATARIO SCONOSCIUTO" all'Altrove Teatro Studio
DESCRIPTION:Va in scena dal 30 gennaio al 1 febbraio all’Altrove Teatro Studio DESTINATARIO SCONOSCIUTO\, spettacolo liberamente tratto dal romanzo di Katherine Kressmann Taylor\, diretto da Mario Massari. \n\n\n\nNovembre 1932. L’ebreo Max Eisenstein e il tedesco Martin Schulse\, soci in affari a San Francisco e amici fraterni\, si separano. Martin torna in Germania con moglie e figli e tra i due comincia uno scambio di lettere su cui si stende ben presto l’ombra nera della storia: nel 1933 Hitler prende il potere e Martin si lascia sedurre dall’ideologia nazista. Martin non cambia atteggiamento nemmeno quando Max\, disperato\, gli raccomanda di vegliare sulla sorella Griselle\, un’attrice austriaca che è stata amante di Martin e che\, nonostante gli avvertimenti ricevuti\, ha voluto ugualmente recitare a Berlino. Impossibile credere ancora all’amicizia. Questo comportamento porterà a un ribaltamento radicale nei rapporti di forza fra i due protagonisti con un finale “impossibile da dimenticare”. Un viaggio alle radici dell’odio razziale nazista che\, pubblicato per la prima volta in America nel 1938\, rappresentò con lucida chiaroveggenza il clima di spietato razzismo in cui maturarono gli orrori dell’Olocausto. \n\n\n\nLo spettacolo\, essenziale come la struttura epistolare stessa\, si concentra sul minimalismo scenico e sulla storia di una amicizia fraterna che finisce. Lo spazio scenico è vuoto\, rappresentando un luogo astratto\, con solo due sedie e una finestra che rappresenta lo sguardo verso un mondo che sta drammaticamente cambiando; tutto ciò fa da cornice ad una umanità in frantumi dei personaggi\, Martin e Max. Ci troviamo all’interno di una ipotetica scacchiera in cui i personaggi sono costretti a decifrare\, ora in maniera disperata\, ora in maniera esaltata\, i segnali inquietanti dell’ascesa del nazismo. Tutto questo attraverso l’azione scenica e la lettura di lettere disseminate sul palco\, quasi fossero foglie cadute in un inverno di un’epoca buia che ben conosciamo. Inquietudine\, disillusione\, sono solo alcuni degli stati d’animo che si alterneranno sulla scena. Uno spettacolo tragicamente contemporaneo. \n\n\n\nSpettacoli: Venerdì\, sabato ore 20; domenica ore 17
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SUMMARY:"La memoria del cuore" il nuovo libro di Marilù Mancini.
DESCRIPTION:“La memoria del cuore”: che significato può avere?  \n\n\n\nOgni persona ha una memoria che trascende quella razionale\, ma forse non lo sa.  \n\n\n\nMarilù S. Manzini\, in questo libro cerca di scoprire la memoria dei sentimenti\, quelli che stanno nell’intimo di noi\, forse quelli che non vogliamo ricordare ma che esistono nel profondo di ognuno e che riaffiorano talvolta in modo imprevisto o restano rannicchiati dentro di noi per paura di tornare alla luce. Parliamo di sentimenti veri che vivono nel nostro cuore\, conservati più o meno gelosamente e che riemergono involontariamente nella nostra vita. L’autrice fa un’analisi che porta il lettore a interrogarsi su ciò che è reale o non per scoprire che tutto quello che è definito pazzia può essere la soluzione a un mondo irrisolto. Per comprendere gli spazi della mente umana\, la Manzini descrive\, con un’attenta analisi attraverso interviste\, chi la vita non l’ha accettata o perché fragile o perché in cerca di risposte che alla fine questo sistema sociale non riesce a dare. La scrittrice\, racconta le vicende dei “senza pelle”\, di chi per troppa sensibilità o ingenuità non è stato capito e che per “guarire” si ritrova in una casa di cura psichiatrica privata: ognuno ha la sua storia\, il suo martirio\, il suo fardello e la sua ferita.  \n\n\n\nL’impatto che si ha con questo libro è forte\, non lascia indifferenti: chi lo legge riflette mettendo in discussione ogni banale certezza. In questo caso\, ogni “scossone”\, ogni “sussulto” che si può avere nella lettura apre gli occhi e la mente a chiunque\, offrendo  \n\n\n\nuna grande forza a chi è imprigionato o annebbiato nella “routine” del proprio pensiero.
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LOCATION:Teatro Franco Parenti\, Via Pier Lombardo\, 14\, Milano\, ITA\, 20135\, Italia
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SUMMARY: "Poema a fumetti" al Teatro Biondo di Palermo
DESCRIPTION:Paolo Valerio è regista e interprete dello spettacolo Poema a fumetti\, ispirato all’omonima opera di Dino Buzzati\, che va in scena nella Sala Strehler del Teatro Biondo di Palermo dal 29 gennaio all’1 febbraio. Con lui in scena la pianista Sabrina Reale. \n\n\n\nPubblicato con grande scalpore nel 1969\, Poema a fumetti è diventato un caso letterario: per anni irreperibile nelle librerie\, soltanto da qualche tempo lo si sta rivalutando. \n\n\n\n«Capita nella vita di fare cose che piacciono senza riserve\, cose che vengono su dai visceri. Poema a fumetti è per me una di queste\, come Il deserto dei Tartari\, come Un amore»\, così Dino Buzzati presentava ai suoi lettori questo strano libro\, che è a tutti gli effetti un graphic novel\, un romanzo a fumetti reso possibile grazie al doppio talento dell’autore\, che oltre ad essere uno straordinario scrittore era anche uno stimato pittore. \n\n\n\nSi tratta di una rilettura in chiave moderna del mito di Orfeo e Euridice\, nella quale Buzzati ci parla di se stesso\, concentrando in 208 tavole a colori tutti i temi a lui più cari del mistero\, della poesia\, dell’erotismo\, della melanconia\, a partire dall’eterno dialogo tra la vita e la morte. Attraverso un raffinato gioco di citazioni e autocitazioni\, l’omaggio ad artisti di ogni epoca\, la contaminazione di generi\, queste pagine svelano l’intero universo creativo di Dino Buzzati\, i suoi riferimenti culturali\, le fonti di ispirazione\, le suggestioni infantili\, gli interessi di adulto\, il metodo di lavoro\, facendo di Poema a fumetti un libro che ne racchiude in sé molti altri\, come solo i capolavori possono fare. \n\n\n\nLo spettacolo vede Paolo Valerio impegnato nel doppio ruolo di interprete e regista\, mentre scorrono sullo schermo le tavole di Buzzati\, con il commento musicale eseguito dal vivo dalla pianista Sabrina Reale: ne risulta un avvincente e raffinato dialogo fra letteratura\, teatro\, musica e fumetto. Un delicato omaggio a Dino Buzzati. \n\n\n\n________________ \n\n\n\nPoema a fumetti  \n\n\n\ntesti e disegni di Dino Buzzati \n\n\n\nregia Paolo Valerio \n\n\n\ncon Paolo Valerio \n\n\n\ne con Sabrina Reale (pianoforte) \n\n\n\nmusiche originali Antonio Di Pofi \n\n\n\nproduzioneTeatro Stabile del Friuli Venezia Giulia / Teatro Stabile di Verona \n\n\n\ndurata: 75 minuti senza intervallo \n\n\n\ncalendario delle rappresentazioni: \n\n\n\ngiovedì 29 gennaio ore 21.00 \n\n\n\nvenerdì 30 gennaio ore 17.00 \n\n\n\nsabato 31 gennaio ore 17.00 \n\n\n\ndomenica 1 febbraio ore 20.00
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LOCATION:Teatro Biondo\, Via Roma\, 258\, Palermo\, IT\, 90133\, Italia
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SUMMARY:"50 Pasolini" a Teatrosophia
DESCRIPTION:Entra in corsa nella stagione 2025-2026 uno spettacolo dedicato a Pier Paolo Pasolini\, uno dei più grandi e controversi intellettuali italiani del Novecento\, e alla sua opera più ambiziosa e discussa: Petrolio. Rimasta incompiuta e pubblicata postuma nel 1992 Petrolio è considerata come un testamento intellettuale di Pasolini.  Un’opera estrema che tenta di smascherare i meccanismi profondi del potere moderno\, anche a costo dell’eccesso e dell’oscurità. \n\n\n\nStefano De Majo intraprende un viaggio visionario e immaginifico dentro Petrolio\, l’opera maxima\, incompiuta e conclusiva di Pier Paolo Pasolini. La ricostruzione frammentaria e perturbante di una disperata vitalità in anticipo sulla vita e in ritardo sulla morte. \n\n\n\nUna pièce a tinte forti\, sublimi e sporche\, liriche e violente\, unendo insieme tanti volti differenti a profetizzare un volto solo. \n\n\n\n” Io sono sceso all’inferno\, ma se ora torno\, se torno\, è per annunciarvi che l’inferno\, sta salendo da voi “ \n\n\n\nAl termine dello spettacolo\, Teatrosophia avrà il piacere di offrire il consueto aperitivo\, un momento di incontro e condivisione dedicato ad artisti e pubblico. \n\n\n\nOrari spettacolo: Giovedì a venerdì – ore 21:00 – Sabato e domenica – ore 18:00 \n\n\n\nBiglietti: Intero: euro 15\,00 + tessera associativa annuale € 5\,00 \n\n\n\nPrenotazioni: https://www.teatrosophia.it/index.php?view=article&id=88&catid=9 \n\n\n\nN.B: Per accedere alla prenotazione è necessaria la registrazione all’Associazione Culturale Teatrosophia per la sottoscrizione della tessera associativa che sarà valida per tutta la stagione 2025/2026. \n\n\n\nhttps://www.associazioneteatrosophia.it/index1.asp \n\n\n\nInfo:  info@teatrosophia.com \n\n\n\nTel. 0668801089- – Whatsapp: https://wa.me/+393533925682
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SUMMARY:"Trash Test" al Teatro Basilica
DESCRIPTION:Debutta al TeatroBasilica dal 29 gennaio al 1° febbraio 2026 lo spettacolo Trash Test di e con Andrea Cosentino (dal 29 al 31 gennaio 2026\, ore 21:00 – 1° febbraio 2026\, ore 16:30). Produzione Teatro Metastasio di Prato \n\n\n\n Trash Test è un collaudo distruttivo delle potenzialità dell’AI di produrre materiali teatrabili. Un happening dove\, in collaborazione con gli spettatori\, si chiede all’AI di produrre tranci di scene\, dialoghi e trame sempre nuove\, per metterne alla prova all’istante l’efficacia e con la stessa mossa carnevalizzarne ogni pretesa di senso. È la voluttà di riaffermare la priorità del performativo sul letterario. Uno spettacolo clownesco e partecipativo per liberarsi di quel senso di sopraffazione di fronte al ridondante proliferare di contenuti nella rete e all’infinita capacità di produzione testuale delle tecnologie cibernetiche. Trash Test è un teatro che non fa testo\, perché gioca a disfare testi\, gettandoli nel mezzo dell’arena e facendogli la festa. \n\n\n\nL’uomo è ciò che mangia e l’Intelligenza Artificiale è nutrita da 15 anni di web in cui nuotano infinitamente più testi di quanti prodotti nei precedenti tremila di storia umana\, geroglifici compresi: diciamo all’incirca 2% Sofocle e Dante\, 18% manuali e trattatelli di vario genere e argomento\, e 80% esternazioni social come “quando ho cominciato ad amarmi davvero\, mi sono liberato delle persone che mi tiravano giù” o “se volevo essere solare\, nascevo pannello”. Il suo funzionamento statistico fa sì che l’AI sia costitutivamente l’apoteosi del mainstream\, dunque un ottimo mezzo per smascherare\, deformandole con la lente dissacrante di un teatro ruvido e veloce\, le combinazioni semantiche\, le strutture drammaturgiche e i cliché emotivi che pure\, se ben confezionati\, ci appassionano\, ci commuovono o addirittura\, come si dice\, ci fanno pensare. Ma anche\, e più radicalmente\, il gioco punk di Trash Test vuole essere un’opportunità per ridicolizzare allegramente l’Ego autorale\, la pretesa di chiunque\, uomo o macchina\, di arrogarsi la paternità di un’opera\, e dell’opera di porsi al di fuori dell’infinità dei giochi linguistici\, che poi\, come diceva Wittgenstein\, sono forme di vita. E in definitiva detronizzare la presunzione di ogni intelligenza\, naturale o artificiale che sia\, di parlare\, anziché di essere parlata\, e aprire così varchi gioiosi di depensamento comunitario\, che è poi un’ottima definizione di quello che dovrebbe essere il comico. \n\n\n\ndi e con Andrea Cosentino – assistente alla regia e alla drammaturgia Andrea Milano  – consulenza artistica Margherita Masè – light designer Massimo Galardini – coordinamento tecnico dell’allestimento Marco Serafino Cecchi – assistente all’allestimento Giulia Giardi – direttore di scena Marco Mencacci – cura della produzione Camilla Borraccino e Francesca Bettalli – produzione Teatro Metastasio di Prato \n\n\n\n INFORMAZIONI \n\n\n\nIl “TeatroBasilica” è diretto dall’attrice Daniela Giovanetti e dal regista Alessandro Di Murro. L’organizzazione è a cura del collettivo Gruppo della Creta e di un team di artisti e tecnici. Supervisione artistica di Antonio Calenda. Ulteriori info sul TeatroBasilica sono reperibili a questo link: \n\n\n\nhttps://www.teatrobasilica.com/chi-siamo \n\n\n\nwww.teatrobasilica.com \n\n\n\nemail: info@teatrobasilica.com \n\n\n\ntelefono: +39 392 9768519 \n\n\n\nOrario spettacoli: tutti gli spettacoli in scena in settimana dal lunedì al sabato sono in scena alle ore 21.00 tranne gli spettacoli della domenica che si tengono alle ore 16.30.
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LOCATION:Teatro Basilica\, Piazza di Porta San Giovanni\, 10\, Roma\, 00185\, Italia
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SUMMARY:"IO SONO ALZ" al Teatro Trastevere
DESCRIPTION:Una Donna\, pronta per la pensione\, è costretta a vivere in simbiosi con il serial killer del millennio\, Alz\, cinico e spietato. La quotidianità della Donna\, e non solo\, si alterna a momenti di confusione\, depressione\, ilarità. L’epilogo è una morte silenziosa! Ma come è vista la morte? Come una sconfitta totale o come una pietosa liberazione? \n\n\n\nIO SONO ALZ è un’opera in quattro Atti\, di circa un’ora\, struggente e straziante\, e che\, per le molteplici sfumature emotive\, costringe il pubblico a riflettere sulla propria vita\, emotività e forza psico-fisica\, riscoprendo l’importanza dei ricordi. L’epilogo potrebbe lasciare un senso di vuoto. \n\n\n\nScritto e diretto da autrice e regia Debora Valentini – CAST: Arianna Caponi\, Barbara Olivieri\, Carmen Monaco\, Debora Valentini\, Elisa Iannetti\, Fabiola Iraci. \n\n\n\nBiglietti: \n\n\n\nIntero: 13.00 Ridotto: 10.00 -prevista tessera associativa- \n\n\n\ngiorni feriali ore 21\, festivi ore 17:30 \n\n\n\nPrenotazioni: 06 5814004 – 328 3546847 \n\n\n\ninfo@teatrotrastevere.it \n\n\n\nhttps://www.teatrotrastevere.it
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SUMMARY:“Luna 57” a Fortezza Est
DESCRIPTION:In scena a Fortezza Est dal 29 al 31 gennaio “Luna 57” spettacolo scritto e diretto da Noemi Francesca con in scena Alessandra Masi\, protagonista di un racconto poetico e potente che offre una riflessione sulla separazione\, la memoria e il coraggio di restare di una ragazza che affronta il lutto per la perdita del padre.  \n\n\n\nLUNA–57 è il nome di una missione. O\, più precisamente\, della preparazione a una missione.È il tentativo di costruire un modulo di sopravvivenza: per chi parte\, certo\, ma soprattutto per chi resta\, al buio di una stanza che non viene mai aperta. \n\n\n\nUna ragazza hikikomori mette a punto una serie di istruzioni destinate al padre\, in procinto di intraprendere una missione che appare pericolosissima\, forse senza ritorno. Le sue parole si trasformano in esercizi propedeutici a un viaggio di sola andata\, in cui prende corpo la frattura di un’imminente separazione. \n\n\n\nImmersioni visive in territori deserti\, improbabili coreografie propiziatorie\, movimenti inconsueti\, esercizi dai nomi arcaici e suoni provenienti da altre dimensioni compongono un allenamento doppio: imparare a restare in vita su un pianeta sconosciuto e\, allo stesso tempo\, sopravvivere all’assenza di qualcuno. \n\n\n\nNello spazio chiuso e mentale della stanza\, la missione LUNA–57 diventa un rito intimo e ossessivo\, un dialogo a senso unico che tenta di arginare l’angoscia dell’addio e la paura del mondo esterno. Tra realtà e immaginazione\, isolamento e desiderio di contatto\, lo spettacolo indaga il legame padre-figlia e la necessità umana di costruire narrazioni\, rituali e allenamenti emotivi per affrontare la perdita.  \n\n\n\nLUNA–57 è un viaggio teatrale sospeso tra dimensione cosmica e clausura domestica\, un racconto sulla separazione\, sull’attesa e sulla fragile resistenza di chi resta.
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LOCATION:Fortezza Est\, via Francesco Laparelli\, 62\, Roma\, Italia
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SUMMARY:"Woody Allen Movie Music" al Teatro Villa Lazzaroni
DESCRIPTION:Nuovo appuntamento al Teatro di Villa Lazzaroni con l’Orchestra Roma Sinfonietta giovedì 29 gennaio con il concerto Woody Allen Movie Music. Un omaggio alla musica dei film di Woody Allen. Da Radio Days a Zelig\, da Manhattan a Io e Annie fino alle indimenticabili colonne sonore di Accordi e Disaccordi e Midnight in Paris. \n\n\n\nLo spettacolo del clarinettista e sassofonista Luca Velotti ripercorre le più belle canzoni dei capolavori dell’attore e regista newyorkese grande appassionato di jazz. Tra i brani in scaletta You do something to me di Cole Porter\, Si tu vois ma mere di Sidney Bechet\, Chinatown\, My Chinatown di Jean Schwartz e September Song di Kurt Weill\, con le incursioni di Piji che leggerà i monologhi più esilaranti tratti dai film di Woody Allen. \n\n\n\nFin dalla sua costituzione nel 1994 l’Associazione Roma Sinfonietta ha svolto senza soluzione di continuità un’ampia e qualificata attività di organizzazione e produzione musicale con programmi artistici aperti sui vari generi e stili musicali che popolano oggi il nostro composito universo sonoro: dal repertorio classico – sinfonico e da camera – al classici del Novecento ed ai contemporanei\, dal barocco alla musica sacra\, alla lirica\, dal jazz alla musica applicata per il cinema e alla musica etnica\, ed anche opere da camera e spettacoli teatro musicale. \n\n\n\nL’obiettivo da sempre perseguito è la diffusione della musica\, in tutte le sue forme\, presso un pubblico sempre più vasto\, coinvolgendo sempre di più i giovani e un pubblico meno abituale alla dimensione preziosa del concerto dal vivo affinché la musica diventi una parte fondamentale del patrimonio culturale di ognuno. \n\n\n\nMoltissimi gli artisti e i gruppi di fama internazionale ospiti delle loro Stagioni come: I Musici\, il Quartetto Bernini\, il Quartetto di Roma\, l’Ars Trio di Roma\, i Neri per Caso\, il trio Girotto-Servillo-Mangalavite\, il duo Bosso-Biondini\, i KlezRoym\, l’Orchestra di Piazza Vittorio\, la Parco della Musica Jazz Orchestra\, Elizabeth Norberg-Schulz\, Susanna Rigacci\, Mariella Devia\, Franco Maggio Ormezowsky\, Salvatore Accardo\, Michele Campanella\, Alexander Lonquich\, Massimiliano Damerini\, Alessandro Carbonare\, Enrico Dindo\, Sara Mingardo\, Ambrogio Sparagna\, Roberto Gatto\, Ascanio Celestini\, Gabriele Mirabassi\, Enrico Pieranunzi\, Maria Pia De Vito\, Danilo Rea.\, Francesca Dego\, Domenico Nordio Da sempre attenta alla valorizzazione dei nuovi talenti Roma Sinfonietta ha ospitato nelle sue Stagioni giovani artisti che hanno iniziato poi una brillante carriera\, come\, tra gli altri\, Jessica Pratt\, Rosa Feola\, Sergio Vitale\, Gianluca Bocchino\, Antonio Poli.
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SUMMARY:“Col sudore della fronte. Canto del lavoro e della libertà” al Teatro Contoli-Di Dio
DESCRIPTION:Barcellona Pozzo di Gotto\, provincia di Messina. Terra di latitanze\, di omicidi in pieno giorno\, di coprifuoco non scritto. La Corleone degli anni Duemila. Qui\, dal 1993 al 2012\, decine di uomini sono stati ammazzati. Armi. Droga. Pizzo. Paura.  Eppure\, proprio qui\, nel territorio del clan dei barcellonesi – uno dei più potenti e spietati di Sicilia – qualcosa si incrina. Qualcuno dice no e trova il coraggio di denunciare. Una luce sottile che diventa una scia: una fiaccolata antimafia\, i lenzuoli bianchi alle finestre\, un respiro collettivo che rompe l’isolamento. \n\n\n\n“Col sudore della fronte. Canto del lavoro e della libertà”\, la nuova produzione della Compagnia dell’Arpa\, debutta giovedì 29 febbraio alle 20:30 al teatro Contoli-Di Dio per la stagione teatrale “Sulla Vetta”\, firmata dalla Rete Latitudini. Replica domenica primo febbraio alle 18 al teatro Trifiletti di Milazzo nel cartellone “quiNteatro” diretto da Giuseppe Pollicina.Anteprima mercoledì 28 mattina con un gruppo di studenti della scuola media Verga di Calascibetta dell’istituto comprensivo Santa Chiara di Enna. \n\n\n\nLo spettacolo è la testimonianza viva di chi ha vissuto l’incubo delle minacce del racket\, la storia di voci che hanno scosso un’intera comunità ferita dalla mafia\, un canto civile sull’importanza di mangiare con serenità il pane guadagnato col sudore della propria fronte\, un atto di memoria e resistenza. Ci sono imprenditori\, magistrati\, giornalisti e professionisti siciliani attaccati e uccisi per aver difeso la verità e sostenuto i diritti dei lavoratori\, c’è la Costituzione italiana e i canti siciliani che inneggiano alla libertà in questo monologo che parla di sangue versato e speranze ritrovate. \n\n\n\nIl testo\, scritto dalla giornalista Mariangela Vacanti dopo mesi di raccolta di testimonianze\, documenti e interviste\, è una cronaca teatrale asciutta e necessaria. In scena c’è Ivan Bertolami\, giovane attore di Barcellona Pozzo di Gotto. Accanto a lui\, le musiche originali eseguite dal vivo dal cantautore nebroideo Antonio Smiriglia\, testi e melodie che non accompagnano: incidono\, scavano\, restano. \n\n\n\nLa regia di Filippa Ilardo sceglie l’essenziale. Poche cose\, ma precise: parole\, simboli\, ritmo. Perché quando la verità è forte non ha bisogno di orpelli. Serve solo spazio per arrivare dritta. \n\n\n\nL’assistenza alla regia è di Elisa Di Dio\, le scene sono di Claudio Castagna\, i costumi di Luca Manuli\, il disegno luci di Roberto Ragusa.  \n\n\n\nDomenica scorsa lo spettacolo “Il Principe Felice” di Elisa Di Dio (produzione Compagnia dell’Arpa) ha inaugurato con un sold out la sezione per famiglie del cartellone “Sulla Vetta”. Il prossimo appuntamento per i più piccoli sarà il 15 febbraio con Una missione Per Gufetta di Nave Argo”. \n\n\n\nInfine\, il secondo spettacolo in abbonamento serale è in programma il 27 febbraio con Agamennoman del Collettivo V.A.N. . \n\n\n\nLISTINO PREZZI \n\n\n\nSpettacoli serali \n\n\n\n· ingresso singolo ordinario: € 14\,00 – ridotto under18 e over70: € 10\,00 \n\n\n\n· abbonamento 5 spettacoli ordinario: € 60\,00 – under18 e over70: € 50\,00 \n\n\n\nSpettacoli per famiglie \n\n\n\n· ingresso singolo ordinario: € 7\,00 – ridotto bimbi con genitori: € 6\,00 cadauno \n\n\n\n· abbonamento 4 spettacoli ordinario: € 20\,00 – ridotto bimbi con genitori: € 15\,00 cadauno \n\n\n\nInfo:  348 3813841 – 346 3020780  www.facebook.com/latitudini \n\n\n\nPrevendite: www.liveticket.it/latitudinirete
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LOCATION:Teatro Contoli-Di Dio\, via Dante\, Calascibetta (EN)\, ITA\, 94010\, Italy
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