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SUMMARY:"Pillole di me" con Alessandro Benvenuti al Papini di Pieve di Santo Stefano
DESCRIPTION:Dopo le festività riprendono le attività di Laboratori Permanenti sul territorio della Valtiberina Toscana. \n\n\n\nVi ricordiamo l’importante appuntamento di sabato 31 gennaio 2026 alle ore 21.00 al Teatro G. Papini di Pieve Santo (Ar) all’interno della rassegna METAMORFOSI. \n\n\n\nTorna ospite di Laboratori Permanenti un grande artista toscano: Alessandro Benvenuti porta in scena il suo spettacolo PILLOLE DI ME. \n\n\n\n“Pillole di me\, ossia un po’ di robe comiche\, un pò recitate\, un pò lette\, per raccontare a quelle orecchie che vorranno ascoltarmi\, il mio divertimento nel vivere una vita sul filo di una comicità condensata in pillole salvifiche che proteggono il cervello e la sua cugina Anima\, dal brutto che l’esistenza ogni giorno ci propone con sadico entusiasmo\, senza che nessuno le abbia minimamente chiesto niente.” \n\n\n\nAvrei potuto scrivere “cavalli di battaglia”. Diciamo che di questi tempi però di ‘battaglie’ ce ne sono anche troppe nel mondo che alimentano stupide\, feroci\, quanto inutili guerre. Così ho optato per un titolo dal sapore un po’ medicamentoso: “Pillole di me”\, appunto. Niente di chimico\, pastiglie fatte di erbe vispe e naturali cresciute negli orti di casa mia. Spero che almeno per una sera diano a chi vorrà inghiottirle un po’ di ascetico sollievo. \n\n\n\n(Lo spettacolo è fuori abbonamento con un biglietto unico al costo di 20€ è acquistabile online al seguente link https://oooh.events/evento/alessandro-benvenuti-in-pillole-di-me-biglietti/ o presso la nostra sede a Campaccio di Sansepolcro (Ar) aperta dal lun. al ven. dalle ore 9.00 salle 13.00) \n\n\n\nRiprende anche la formazione di Laboratori Permanenti con 2 corsi in partenza a febbraio con ultimi posti ancora disponibili: \n\n\n\n1)LABORATORIO DI SCRITTURA SCENI­CA E DRAMMATURGIA: Corso online per chi desidera imparare a scrivere un copione teatrale. il corso è diretto da Caterina Casini \n\n\n\n2)LETTURA AD ALTA VOCE: Si tratta di un corso creato quest’anno\, dedicato agli insegnanti e agli appassionati della lettura ad alta voce \n\n\n\nInfine\, segnaliamo la quinta edizione del Bando Bando di residenza Portraits on stage. \n\n\n\nLa Rete interregionale Portraits on stage è lieta di promuovere la quinta edizione del Bando di residenza Portraits on stage 2025 per giovani compagnie o artisti under 35\, volto al sostegno di progetti artistici inediti di spettacolo dal vivo declinanti il tema dell’arte figurativa. \n\n\n\nAi vincitori – nel numero minimo di tre – verrà offerta la possibilità di sviluppare il proprio progetto attraverso l’assegnazione di una o più residenze artistiche nelle sedi messe a disposizione dai promotori: Laboratori Permanenti (Sansepolcro – AR) – Settimo Cielo (Arsoli – RM)\, Teatri d’Imbarco (Firenze)\, Diesis Teatrango (Bucine – AR). \n\n\n\nScadenza candidature 10 febbraio 2026. \n\n\n\nIl bando dettagliato è consultabile online qui \n\n\n\n https://www.laboratoripermanenti.com/project/portraits-on-stage-2025/
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LOCATION: Teatro G. Papini\, Via Antiche Prigioni\, Pieve di Santo Stefano (AR)\, ITA\, 52036\, Italy
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SUMMARY:"Pillole" al Teatro Giovanni Papini di Pieve Santo Stefano
DESCRIPTION:Cresce l’attesa per l’appuntamento teatrale di sabato 31 gennaio 2026 alle ore 21.00 al Teatro G. Papini di Pieve Santo Stefano (Ar)\, all’interno della rassegna METAMORFOSI. \n\n\n\nL’interesse del pubblico è altissimo e i biglietti sono già quasi sold out\, segno dell’affetto e della curiosità che accompagnano il ritorno in scena in Valtiberina di uno dei più amati artisti toscani. \n\n\n\nTorna infatti ospite di Laboratori Permanenti Alessandro Benvenuti\, che porta in scena il suo spettacolo PILLOLE DI ME. \n\n\n\nGli appuntamenti della rassegna METAMORFOSI proseguono in pomeridiana domenica 8 febbraio alle ore 17.45 con lo spettacolo L’ARBITRATO La risoluzione della contesa (Epitrepontes) commedia greca con maschere antiche di Menandro\, una produzione Seven Cults con Rosa Ferraiolo\, Roberto Zorzut\, Alessandra Cavallari\, Gabriele Giusti\, Gianluca Rossetti\, musiche Eugenio Tassitano\, Maria Piazza\, Piero Brega\, Oretta Orengo\, scene Renato Mambor e Roberta Gentili\, luci e regia Roberto Zorzut \n\n\n\nRiprende anche la rassegna NUOVI ORIZZONTI a Monterchi con il suo ultimo appuntamento\, l’anteprima dello spettacolo I DANNI DEL TABACCO di Anton Pavlovič Čechov\, unaproduzione Laboratori Permanenti\, con Roberto Negri e laregia di Caterina Casini; in scena in pomeridiana domenica 22 febbraio alle ore 18.00
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LOCATION:Teatro Comunale Giovanni Papini\, Piazza Pellegrini Plinio\, Pieve Santo Stefano (AR)\, Italia
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SUMMARY:Presentazione Premio Danza -Identità Donna all'Auditorium dei Castelli Romani
DESCRIPTION:L’arte come manifesto di emancipazione\, solidarietà e consapevolezza. \n\n\n\nLa danza non descrive\, ma incarna\, non parla\, ma arriva dritta ał cuore. Con questo spirito nasce l’anteprima teatrale del Premio Danza – Identità Donna\, un evento teatrale che sceglie ił linguaggio universale del corpo in movimento per rendere omaggio aII’universo femminile e riflettere suł compłesso cammino versa l’affermazione della propria  identità. L’iniziativa nasce dałla visione di Catia Attennl\, ponendosi come naturale evoluzione def progetto “Il Mondo a Colori”\, opera di alto valore sociale e contro la violenza di genere\, già presentata e solennemente riconosciuta presso la Camera dei Deputati. Se in quell’occasione Ì’arte si faceva scudo l’abuso\, oggi il focus si sposta sułI’emancipazione e sulla costruzione di una rete di solidarietà femminile \n\n\n\nPremio Danza – Identità Donna vuole essere un incontro tra tutte le scuole di danza d’Italia nella splendida cornice dei Castelli Romani che vanno ad unirsi sotto un unIco denominatore comune: racco ntare\, attraverso Ia fatica e la grazïa della danza\, la forma necessaria alle donne per affermarsi neÏła società odierna. Educare alla non vïoIenza\, come già fatto’ negli Istituti scolastici del territorio\, slgnifica oggl promuovere una nuova mentalità dove la collaborazione tra donne diventil II pilastro del cambiamento \n\n\n\nSenza l’ausillo delle parole\,.ma attraverso la potenza evocativa dei corpi\,  Ie scuole provenienti da dlverse regioni d’Italia si daranno appuntamento sul l territorio per trasformare fa danza in uno strumento di impegno civile. Perché  ł’identità di un dono  si costruisce anche attraverso la bełlezza di un gesto condiviso.
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LOCATION:Auditorium Castelli Romani\, Piazza Salvo D'Acquisto\, 41\, Cecchina (RM)\, ITA\, 00040\, Italy
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SUMMARY:Young\, la rassegna teatrale per le nuove generazioni a Castellammare di Stabia
DESCRIPTION:Tra papere\, occhiali\, strumenti musicali e suggestioni divertenti e poetiche\, il Teatro Karol di Castellammare di Stabia invita bambini dai 3 anni e le loro famiglie a un pomeriggio speciale. Sabato 31 gennaio\, alle ore 17\, si rinnova l’appuntamento con Young\, la rassegna teatrale per le nuove generazioni a cura di Casa del Contemporaneo e Le Nuvole\, con lo spettacolo I BRUTTI ANATROCCOLI\, di e con Silvano Antonelli di Stilema (Torino)\, un mix di attore e musica dal vivo con tanti momenti di interazione con il pubblico fra palco e platea. \n\n\n\nLiberamente ispirato alla fiaba di Andersen\, lo spettacolo affronta un tema universale: trasformare la fragilità in forza. Un invito per bambini e bambine a riconoscere il proprio valore\, al di là delle apparenze. In un mondo pieno di modelli e stereotipi di “efficienza” e “bellezza”\, è facile sentirsi a disagio. Ogni momento della vita dei più piccoli contribuisce a costruire la propria identità\, e spesso ci si può sentire persi o chiusi nelle proprie emozioni. \n\n\n\nDa questa mancanza nasce la possibilità di crescere. Lo spettacolo mostra come accettare le differenze e le unicità di ciascuno possa aiutare a costruire la propria identità. La fiaba originale\, pur essendo un classico senza tempo\, riesce a parlare anche al presente\, ricordando che tutti – davvero tutti – possono alzare gli occhi e guardare il grande cielo che ci circonda\, pronto a farci volare. \n\n\n\n“Credo in un teatro che vive nel mondo e nel mondo cerca la sua ragione di esistere. Nel frequentare le persone alle quali si intende rivolgere il proprio spettacolo\, per contrattare con loro i suoi significati e la sua poetica. Questa è la grande\, e spesso dimenticata\, lezione dell’animazione teatrale – riferisce in una nota Antonelli\, autore dello spettacolo – Nel costruire I BRUTTI ANATROCCOLI ho letto testi e consultato esperti\, ma sono stati i laboratori con bambini e ragazzi a fare davvero la differenza. Ho capito presto che non si può chiedere a chi è immerso nella tempesta di raccontarla: ho dovuto incontrare chi\, pur avendo vissuto difficoltà\, ne aveva preso un po’ di distanza\, gli ‘ex bambini’ che un tempo erano stati ‘bambini particolari’.” \n\n\n\nDomenica biglietto unico euro 9. Botteghino aperto lunedì e giovedì ore 15>18:30 e da un’ora prima dell’inizio. Anche online biglietti e card famiglie (5 ingressi €40 o 10 ingressi a €70) anche con Carta Docenti e Carta Giovani e del Merito. Prenotazioni allo 08118247921 (anche whatsapp). Il Teatro Karol è ic via Allende 4\, Castellammare di Stabia\, con Garage Italia in convenzione. \n\n\n\nPiù informazioni online su teatrokarol.it e pagine social
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LOCATION:Teatro Karol\, via Allende 4\,\, Castellamare di Stabia\, 80053
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SUMMARY:“Monsieur Soleil – Oltre le apparenze" di Paola Sbarbada Ferrari
DESCRIPTION:Parigi. Una panchina. Due anime che non si aspettavano\, eppure si trovano. Certe persone non entrano nelle nostre vite: le abitano. È da questa consapevolezza che nasce “Monsieur Soleil – Oltre le apparenze”\, il nuovo romanzo di Paola Sbarbada Ferrari\, pubblicato da Gilgamesh Edizioni e disponibile dal 6 settembre 2025 in tutte le librerie\, sia in formato cartaceo che e-book. Un incontro casuale ai Giardini di Lussemburgo diventa germoglio: Jeanne\, una donna che ha smesso di credere nella possibilità di rinascere\, e Augusto\, un clochard dal cuore colto e vulnerabile\, si siedono uno accanto all’altra. Lei cerca rifugio dal silenzio della sua vita\, lui porta con sé l’odore pungente del vino e del vento\, ma anche parole che scaldano più di un abbraccio. In quell’incontro inatteso prende vita un racconto delicato e nello stesso tempo profondo\, che svela la potenza dell’amicizia e la meraviglia della rinascita silenziosa. È un romanzo intenso\, che parla piano ma resta dentro a lungo. “Ho scritto questa storia pensando a ciò che non si vede\, alle crepe che diventano luce” in questo modo l’autrice svela l’anima del libro. \n\n\n\nPagina dopo pagina\, “Monsieur Soleil – Oltre le apparenze” diventa il racconto delicato e potente di un incontro capace di cambiare il corso di due vite. Una prosa sobria e luminosa accompagna il lettore attraverso i silenzi colmi di significato\, i bagliori d’infanzia e i segreti che non smettono di bruciare. Parigi\, con i suoi giardini e le sue ombre\, si fa palcoscenico discreto di una rinascita\, quella che nasce dall’empatia\, dal coraggio di guardarsi oltre il giudizio\, dalla bellezza inattesa di una mano tesa. Perché a volte\, per salvarsi\, non serve nient’altro che sedersi accanto a qualcuno che ha già conosciuto la fine\, ma ha scelto di restare umano. \n\n\n\nNote d’autore \n\n\n\nPaola Sbarbada Ferrari\, nata a Mantova\, è un’artista che intreccia nella sua vita musica\, scrittura e ricerca espressiva. Conosciuta anche con lo pseudonimo Marea ispirato dalla forza evocativa dell’oceano e delle sue maree\, porta avanti dal 2017 un percorso musicale componendo brani che trasformano emozioni intime in melodie originali. \n\n\n\nHa esordito in narrativa con “Il casolare sull’aia” (Gilgamesh Edizioni\, 2022)\, romanzo accolto con entusiasmo dai lettori per la sua capacità di coniugare memoria familiare e introspezione personale. A seguire\, nel 2024\, ha pubblicato “L’Oblio nei tuoi occhi”\, confermando una scrittura attenta alle fragilità dell’animo umano e ai legami profondi che lo attraversano. \n\n\n\nParallelamente alla scrittura\, Paola ha sviluppato una solida carriera musicale: dagli studi di canto e chitarra acustica presso la scuola Casnici di Carpenedolo fino alle collaborazioni con musicisti e produttori di rilievo del panorama nazionale e internazionale. La musica\, come la scrittura\, rappresenta per lei un modo per trasformare il vissuto in bellezza condivisa. \n\n\n\nNel suo percorso creativo ha lavorato con professionisti quali M. Susa (collaboratore di Alexia\, Raf\, Umberto Tozzi)\, M. Zangirolami (Emis Killa\, Mahmood\, Fabri Fibra)\, D. Bontempi (Vasco Rossi\, Battiato\, Ligabue\, 883 e molti altri)\, oltre che con il collettivo femminile SONGBOX\, guidato da Elisabetta Filippini e Alessandra Dresda\, che ha curato l’arrangiamento del suo ultimo singolo “Dietro Nuvole”. Sempre con SONGBOX il 24 maggio 2024 Marea torna al francese con il brano “Je T’aime” nelle vesti di un’autentica tra le chanteuses francesi contemporanee. Dalla collaborazione con Mauro Susa nasce i brano “Occhi grigi”\, online dal 24 ottobre 2024\, un brano inedito di Marea che decide di togliere da un cassetto. “Occhi grigi” racconta una storia toccante di solitudine\, speranza e la profonda ricerca di affetto. Accanto alla sua attività artistica\, Paola svolge anche un lavoro nel settore della finanza\, testimoniando una personalità versatile e capace di muoversi con passione tra mondi diversi. La sua sensibilità è radicata nell’ascolto della musica che l’ha accompagnata fin da bambina — da De André a Mina\, da Aznavour alla lirica di Puccini e Verdi — ereditata in particolare dalla madre\, che le ha trasmesso la forza della voce come espressione dell’anima. \n\n\n\nCon “Monsieur Soleil – Oltre le apparenze” (Gilgamesh Edizioni\, 2025)\, Paola Sbarbada Ferrari conferma la sua cifra narrativa: delicata\, empatica\, luminosa. Una voce che invita a guardare oltre le apparenze per scoprire la dignità nascosta nelle fragilità di ciascuno. \n\n\n\nPuoi ordinare la tua copia cartacea qui \n\n\n\nhttps://www.facebook.com/PaolaSbarbadaFerrari \n\n\n\nScheda libro \n\n\n\nTitolo: Monsieur Soleil – Oltre le apparenzeAutrice: Paola Sbarbada FerrariEditore: Gilgamesh EdizioniUscita: 6 settembre 2025Formati: cartaceo ed e-bookISBN: 978-88-6867-803-6Pagine: 336Prezzo: € 16\,00
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SUMMARY:"Like Kiribati - delirio finale" al Teatrocittà
DESCRIPTION:Una riflessione sulla resistenza\, sull’abbandono e su ciò che\, anche quando tutto sembra perduto\, ci rende ancora umani: perché non è il Pianeta in crisi ma è la nostra esistenza su di esso a esserla\, perché la Terra\, dopo averci sopportato\, ci sopravviverà. C’è tutto questo al centro di Like Kiribati – delirio finale spettacolo in programma venerdì 30 e sabato 31 gennaio alle 21 al Piccolo Teatro della Città nell’ambito del cartellone di nuovoteatro. Scritto e diretto da Giuseppe Provinzano e prodotto da Babel / Teatro Biondo con il sostegno di Spazio Franco\, lo spettacolo vede in scena Sergio Beercock\, Noa DiVenti\, Chiara Muscato. Like Kiribati è il 3° capitolo della Trilogia della Crisi\, una riflessione sulla crisi dei nostri tempi\, a partire dal termine “crisi” diventato di uso comune\, perdendo il proprio valore critico ed etimologico\, proporzionalmente all’abuso lessicale che se ne fa. «Il XXI secolo è un secolo in crisi – spiegano – \, dagli albori ai giorni nostri e per i più svariati motivi: crisi che si susseguono a crisi\, che ne generano e ne alimentano altre. La parola Crisi é la più usata in questi primi 25 anni (dal 2000 al 2025) del XXI secolo mentre il termine più utilizzato negli ultimi 25 anni (1975 al 1999) del XX secolo era Progresso. Come siamo passati dalla corsa al Progresso alla Crisi che ci soffoca?».  \n\n\n\n«Nei precedenti 2 capitoli abbiamo affrontato la crisi economica (1\,2\,3 Crisi_ovvero la crisi salvata dai ragazzi) e la crisi culturale (To play or to die_that’s the question today)\, in Like kiribati_delirio finale ci siamo concentrati su quella che\, senza distinzioni sociali o politiche\, dovrebbe interessare tutti/e\, la crisi climatica di cui poco ci preoccupiamo nel nostro quotidiano forse perché meno tangibile nelle nostre esistenze a breve scadenza. La crisi che sembra non riguardarci forse perché non sotto i nostri occhi o quasi\, una crisi che ha in sé valori esistenziali di Esseri Umani che non si rendono conto di star perdendo se stessi ed elementi surreali laddove\, rendendosene conto\, pur dispiacendosene\, sembrano non interessati o capaci a provvedere davvero».
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LOCATION:TEATROCITTA’\, Via Guido Figliolini\, 18\, Roma\, 00173\, Italia
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SUMMARY:Alan Soul& The Alanselzer all'Alexanderplatz
DESCRIPTION:L’Alexanderplatz Jazz Club di Roma\, con la direzione artistica di Eugenio Rubei\, presenta\, venerdì 30 gennaio\, il concerto di Alan Soul& The Alanselzer.  \n\n\n\nUna carriera lunga mezzo secolo\, quella di Alan Soul (al secolo Giulio Todrani): in duetto con “Julie & Julie” agli esordi\, poi come front-man di band come gli “Io Vorrei La Pelle Nera”\, con al fianco la figlia Giorgia – divenuta poi una delle voci più apprezzate del panorama musicale italiano – fino ad arrivare agli Alanselzer con cui da anni esalta il proprio amore per il soul\, lo swing\, il funky. Nell’album “Live @ Big Mama Vol.2” ci sono i più bei successi dei grandi interpreti della musica nera; Otis Redding\, Ray Charles\, Smokey Robynson\, James Brown\, Tom Jones\, grazie alla voce di Alan Soul\, uno dei pochi in circolazione veramente in grado di interpretare degnamente questo repertorio\, autentiche perle nel repertorio della black music. \n\n\n\nNon solo musica all’Alexanderplatz ma anche la possibilità di gustare un’ottima cucina\, vini selezionati e servizio bar.  \n\n\n\nInizio concerti ore 21\,30 \n\n\n\nInfo e prenotazioni: 06 86781296 (Dopo le 18) \n\n\n\n 349 977 0309 (WhatsApp) \n\n\n\n prenotazioni.alexanderplatz@gmail.com \n\n\n\n  www.alexanderplatzjazz.com
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LOCATION:Alexanderplatz Jazz Club\, Via Ostia\, 9\, Roma\, 00192\, Italia
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SUMMARY:"La memoria del cuore" il nuovo libro di Marilù Mancini.
DESCRIPTION:“La memoria del cuore”: che significato può avere?  \n\n\n\nOgni persona ha una memoria che trascende quella razionale\, ma forse non lo sa.  \n\n\n\nMarilù S. Manzini\, in questo libro cerca di scoprire la memoria dei sentimenti\, quelli che stanno nell’intimo di noi\, forse quelli che non vogliamo ricordare ma che esistono nel profondo di ognuno e che riaffiorano talvolta in modo imprevisto o restano rannicchiati dentro di noi per paura di tornare alla luce. Parliamo di sentimenti veri che vivono nel nostro cuore\, conservati più o meno gelosamente e che riemergono involontariamente nella nostra vita. L’autrice fa un’analisi che porta il lettore a interrogarsi su ciò che è reale o non per scoprire che tutto quello che è definito pazzia può essere la soluzione a un mondo irrisolto. Per comprendere gli spazi della mente umana\, la Manzini descrive\, con un’attenta analisi attraverso interviste\, chi la vita non l’ha accettata o perché fragile o perché in cerca di risposte che alla fine questo sistema sociale non riesce a dare. La scrittrice\, racconta le vicende dei “senza pelle”\, di chi per troppa sensibilità o ingenuità non è stato capito e che per “guarire” si ritrova in una casa di cura psichiatrica privata: ognuno ha la sua storia\, il suo martirio\, il suo fardello e la sua ferita.  \n\n\n\nL’impatto che si ha con questo libro è forte\, non lascia indifferenti: chi lo legge riflette mettendo in discussione ogni banale certezza. In questo caso\, ogni “scossone”\, ogni “sussulto” che si può avere nella lettura apre gli occhi e la mente a chiunque\, offrendo  \n\n\n\nuna grande forza a chi è imprigionato o annebbiato nella “routine” del proprio pensiero.
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SUMMARY:"IO SONO ALZ" al Teatro Trastevere
DESCRIPTION:Una Donna\, pronta per la pensione\, è costretta a vivere in simbiosi con il serial killer del millennio\, Alz\, cinico e spietato. La quotidianità della Donna\, e non solo\, si alterna a momenti di confusione\, depressione\, ilarità. L’epilogo è una morte silenziosa! Ma come è vista la morte? Come una sconfitta totale o come una pietosa liberazione? \n\n\n\nIO SONO ALZ è un’opera in quattro Atti\, di circa un’ora\, struggente e straziante\, e che\, per le molteplici sfumature emotive\, costringe il pubblico a riflettere sulla propria vita\, emotività e forza psico-fisica\, riscoprendo l’importanza dei ricordi. L’epilogo potrebbe lasciare un senso di vuoto. \n\n\n\nScritto e diretto da autrice e regia Debora Valentini – CAST: Arianna Caponi\, Barbara Olivieri\, Carmen Monaco\, Debora Valentini\, Elisa Iannetti\, Fabiola Iraci. \n\n\n\nBiglietti: \n\n\n\nIntero: 13.00 Ridotto: 10.00 -prevista tessera associativa- \n\n\n\ngiorni feriali ore 21\, festivi ore 17:30 \n\n\n\nPrenotazioni: 06 5814004 – 328 3546847 \n\n\n\ninfo@teatrotrastevere.it \n\n\n\nhttps://www.teatrotrastevere.it
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SUMMARY:“Luna 57” a Fortezza Est
DESCRIPTION:In scena a Fortezza Est dal 29 al 31 gennaio “Luna 57” spettacolo scritto e diretto da Noemi Francesca con in scena Alessandra Masi\, protagonista di un racconto poetico e potente che offre una riflessione sulla separazione\, la memoria e il coraggio di restare di una ragazza che affronta il lutto per la perdita del padre.  \n\n\n\nLUNA–57 è il nome di una missione. O\, più precisamente\, della preparazione a una missione.È il tentativo di costruire un modulo di sopravvivenza: per chi parte\, certo\, ma soprattutto per chi resta\, al buio di una stanza che non viene mai aperta. \n\n\n\nUna ragazza hikikomori mette a punto una serie di istruzioni destinate al padre\, in procinto di intraprendere una missione che appare pericolosissima\, forse senza ritorno. Le sue parole si trasformano in esercizi propedeutici a un viaggio di sola andata\, in cui prende corpo la frattura di un’imminente separazione. \n\n\n\nImmersioni visive in territori deserti\, improbabili coreografie propiziatorie\, movimenti inconsueti\, esercizi dai nomi arcaici e suoni provenienti da altre dimensioni compongono un allenamento doppio: imparare a restare in vita su un pianeta sconosciuto e\, allo stesso tempo\, sopravvivere all’assenza di qualcuno. \n\n\n\nNello spazio chiuso e mentale della stanza\, la missione LUNA–57 diventa un rito intimo e ossessivo\, un dialogo a senso unico che tenta di arginare l’angoscia dell’addio e la paura del mondo esterno. Tra realtà e immaginazione\, isolamento e desiderio di contatto\, lo spettacolo indaga il legame padre-figlia e la necessità umana di costruire narrazioni\, rituali e allenamenti emotivi per affrontare la perdita.  \n\n\n\nLUNA–57 è un viaggio teatrale sospeso tra dimensione cosmica e clausura domestica\, un racconto sulla separazione\, sull’attesa e sulla fragile resistenza di chi resta.
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LOCATION:Fortezza Est\, via Francesco Laparelli\, 62\, Roma\, Italia
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SUMMARY:"Woody Allen Movie Music" al Teatro Villa Lazzaroni
DESCRIPTION:Nuovo appuntamento al Teatro di Villa Lazzaroni con l’Orchestra Roma Sinfonietta giovedì 29 gennaio con il concerto Woody Allen Movie Music. Un omaggio alla musica dei film di Woody Allen. Da Radio Days a Zelig\, da Manhattan a Io e Annie fino alle indimenticabili colonne sonore di Accordi e Disaccordi e Midnight in Paris. \n\n\n\nLo spettacolo del clarinettista e sassofonista Luca Velotti ripercorre le più belle canzoni dei capolavori dell’attore e regista newyorkese grande appassionato di jazz. Tra i brani in scaletta You do something to me di Cole Porter\, Si tu vois ma mere di Sidney Bechet\, Chinatown\, My Chinatown di Jean Schwartz e September Song di Kurt Weill\, con le incursioni di Piji che leggerà i monologhi più esilaranti tratti dai film di Woody Allen. \n\n\n\nFin dalla sua costituzione nel 1994 l’Associazione Roma Sinfonietta ha svolto senza soluzione di continuità un’ampia e qualificata attività di organizzazione e produzione musicale con programmi artistici aperti sui vari generi e stili musicali che popolano oggi il nostro composito universo sonoro: dal repertorio classico – sinfonico e da camera – al classici del Novecento ed ai contemporanei\, dal barocco alla musica sacra\, alla lirica\, dal jazz alla musica applicata per il cinema e alla musica etnica\, ed anche opere da camera e spettacoli teatro musicale. \n\n\n\nL’obiettivo da sempre perseguito è la diffusione della musica\, in tutte le sue forme\, presso un pubblico sempre più vasto\, coinvolgendo sempre di più i giovani e un pubblico meno abituale alla dimensione preziosa del concerto dal vivo affinché la musica diventi una parte fondamentale del patrimonio culturale di ognuno. \n\n\n\nMoltissimi gli artisti e i gruppi di fama internazionale ospiti delle loro Stagioni come: I Musici\, il Quartetto Bernini\, il Quartetto di Roma\, l’Ars Trio di Roma\, i Neri per Caso\, il trio Girotto-Servillo-Mangalavite\, il duo Bosso-Biondini\, i KlezRoym\, l’Orchestra di Piazza Vittorio\, la Parco della Musica Jazz Orchestra\, Elizabeth Norberg-Schulz\, Susanna Rigacci\, Mariella Devia\, Franco Maggio Ormezowsky\, Salvatore Accardo\, Michele Campanella\, Alexander Lonquich\, Massimiliano Damerini\, Alessandro Carbonare\, Enrico Dindo\, Sara Mingardo\, Ambrogio Sparagna\, Roberto Gatto\, Ascanio Celestini\, Gabriele Mirabassi\, Enrico Pieranunzi\, Maria Pia De Vito\, Danilo Rea.\, Francesca Dego\, Domenico Nordio Da sempre attenta alla valorizzazione dei nuovi talenti Roma Sinfonietta ha ospitato nelle sue Stagioni giovani artisti che hanno iniziato poi una brillante carriera\, come\, tra gli altri\, Jessica Pratt\, Rosa Feola\, Sergio Vitale\, Gianluca Bocchino\, Antonio Poli.
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SUMMARY:Dal 29 gennaio torna la rassegna Assoli all'Accademia Filarmonica Romana
DESCRIPTION:Decima edizione per Assoli\, la rassegna che l’Accademia Filarmonica Romana dedica alla creazione musicale contemporanea per strumento solo\, in programma a partire da giovedì 29 gennaio in Sala Casella (via Flaminia 118\, ore 20) con il concerto di apertura affidato al percussionista Luca Giacobbe. \n\n\n\nSei appuntamenti fino a giugno (il giovedì ore 20\, in Sala Casella)\, in cui si potranno ascoltare le più recenti musiche\, con ben 16 prime esecuzioni assolute\, scritte da giovani compositori\, affiancate ad alcune pagine del Novecento divenute un ‘classico’ per il repertorio solistico: opere di autori fondamentali come Iannis Xenakis\, Elliott Carter e Sofija Gubajdulina dialogano con le nuove creazioni\, delineando un percorso che attraversa linguaggi\, poetiche e generazioni diverse. Una dimensione essenziale in cui il rapporto tra interprete\, compositore e suono si manifesta nella sua forma più diretta. Ne sono interpreti giovani musicisti italiani\, che si stanno affermando nel panorama musicale italiano e internazionale: Luca Giacobbe (percussioni)\, Giulia Bigioni (arpa)\, Alessandro Pace (flauto)\, Matteo Rocchi (viola)\, Stefano Bruno (violoncello)\, Giordano De Nisi (pianoforte).  \n\n\n\n“In questo contesto\, la creazione musicale si afferma come un atto imprescindibile per la nostra società” spiega Domenico Turi direttore artistico dell’Accademia Filarmonica Romana\, nonché compositore. “Non semplice esercizio estetico ma strumento di conoscenza\, di riflessione critica e di rinnovamento del pensiero. Sostenere la nuova musica significa riconoscere all’arte un ruolo attivo nel leggere il presente e nel contribuire a costruire il nostro futuro”.  \n\n\n\nIn ogni appuntamento della rassegna\, il direttore artistico dialogherà con gli interpreti per introdurre e presentare al pubblico il programma dei concerti. \n\n\n\nL’INAUGURAZIONE DEL 29 GENNAIO \n\n\n\nL’apertura spetta a Luca Giacobbe percussionista e batterista\, dedito da anni alla ricerca e alla sperimentazione del suono\, membro stabile del quartetto BlowUp Percussion. A Rebonds B (1987-89) di Iannis Xenakis\, caposaldo del repertorio per sole percussioni del XX secolo\, si alternano le prime esecuzioni assolute di tre compositori tutti degli anni Novanta: Andrea Sordano (Il sentimento del tutto)\, Federico Lavista (Aforismi sull’impermanenza) e Fabrizio Nastari (Oggi per domani – omaggio ad Allan Poe)\, offrendo un approfondimento sulla più recente scrittura per percussioni. \n\n\n\nTUTTI I CONCERTI DELLA RASSEGNA \n\n\n\nSegue il concerto del 5 marzo di Giulia Bigioni\, arpista che collabora con diverse orchestre sinfoniche e di fondazioni liriche\, con una particolare attenzione alla musica contemporanea sia in formazione cameristica che da solista. Il programma attraversa quasi mezzo secolo di scrittura per arpa\, spaziando dalle sperimentazioni della seconda metà del Novecento (Pennisi\, Carter\, Fedele\, Mantovani) alle più recenti esplorazioni timbriche e formali\, con la prima esecuzione assoluta della Sonatina per arpa di Gabriele Mercanti. \n\n\n\nAlessandro Pace flautista che ha approfondito il repertorio della musica d’oggi partecipando a festival come la Biennale di Venezia\, EMUfest\, e collaborando con l’Ensemble ‘900 dell’Accademia Santa Cecilia\, è protagonista il 26 marzo di un programma dedicato alle molteplici sfumature del flauto contemporaneo. Oltre a due suoi brani\, in programma il recente Udyama di Martina Cavazza Preta e The Great Train Race (1993) pezzo di bravura di Ian Clarke. In prima assoluta saranno la Sonata per flauto solo di Stefano Cogolo\, Punti di Luigi Verdi ed Estudio en compás di Gabriele Blasco che accosta la tradizione del flamenco con il linguaggio musicale di tradizione classica. \n\n\n\nMatteo Rocchi viola del Quartetto Guadagnini e in ambito contemporaneo dal 2013 viola solista nel gruppo Imago Sonora\, presenta il 7 maggio un programma di opere recenti per viola sola di Matteo D’Amico e Domenico Turi\, e due lavori in prima esecuzione (What the wood remembers of water di Simone Cardini e Preludio su un lamento di Jorge Coll Navarro) con l’obiettivo di esplorare i diversi volti dello strumento attraverso stili compositivi eterogenei.  \n\n\n\nStefano Bruno violoncellista vincitore di numerosi concorsi internazionali\, fra cui il più recente nel 2022 primo premio al Concorso di Violoncello Biennale di Amsterdam\, alterna nel suo concerto del 21 maggio alcune composizioni dei due autori russi Sofija Gubajdulina e Alexander Knaifel a tre prime esecuzioni di Tiziano de Felice (Luce che dissolvi il Nome)\, Lucien Renette (Sādhana) e Roberto Pisicchio (Malìa)\, delineando un percorso musicale all’insegna di una comune tensione spirituale. \n\n\n\nIl concerto conclusivo del 4 giugno di Giordano De Nisi\, protagonista nella doppia veste di pianista e compositore\, si pone l’obiettivo di valorizzare le molteplici possibilità timbriche del pianoforte\, in particolare quelle più inusuali\, attraverso l’ascolto di brani\, tutti in prima esecuzione\, dello stesso De Nisi (Studi)\, Alessandro Meacci (Dittico Boetti)\, Emanuele Stracchi (Musica da cucina) e Daniele Di Virgilio (Esta selva selvaggia). \n\n\n\nBiglietti: Sala Casella posto unico 11 euro (comprensivo di prevendita). Info: filarmonicaromana.org\, tel. 342 9550100\, promozione@filarmonicaromana.org; biglietti on line su filarmonicaromana.org
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SUMMARY:Alla libreria ASEQ\, presentazione del libro "Astrologia Evolutiva Alchemica"
DESCRIPTION:Astrologia Evolutiva Alchemica descrive uno zodiaco fatto di 12 percorsi “piramidali” di trasformazione interiore e pensato per chi desidera trovare attraverso un percorso alchemico la propria Pietra Filosofale. Ogni segno zodiacale\, invece di essere associato a un significato univoco\, viene esaminato nella polarità duale con cui lo sperimenta il nostro ego terrestre\, anticamente separato dall’Amore Universale a causa di una ferita karmica diversa da segno a segno. L’autore propone un nuovo modo di connettersi alle stelle e di interpretare il significato che esse raccontano\, il quale – piuttosto che porsi in maniera alternativa rispetto ai diversi approcci astrologici già esistenti – mostra la sua carica di novità ed efficacia anche per la sua natura inclusiva e trasversale. L’Astrologia evolutiva alchemica rivela le 12 chiavi della trasformazione dell’individuo\, essenziali per comprendere e guarire la sua natura duale\, e le 12 vie alchemiche per trasformare la personalità di ogni segno e permetterle di riconnettersi all’anima\, così da dissolvere gli impianti eterici divisori e fermare la ruota del Karma che ci affligge manifestando ciò da cui fuggiamo. Dopo la comprensione di ogni segno secondo l’Astrologia evolutiva alchemica\, Pandolfi delizia il lettore con specifiche meditazioni pensate per ogni segno al fine di sciogliere definitivamente i nodi planetari.  \n\n\n\n«L’astrologia descritta in questo libro rivela le dodici chiavi della trasformazione dell’individuo\, le chiavi per comprendere e guarire la sua natura duale. Sono spiegate nel dettaglio dodici vie alchemiche\, dodici percorsi evolutivi per trasformare la personalità di ogni segno zodiacale\, e permetterle di riconnettersi all’anima. Questo testo è un contributo a tutti gli appassionati di astrologia e a tutti gli astrologi del mondo. È un contributo all’astrologia evolutiva\, affinché evolva lei stessa e accolga questo “aggiornamento” che a me è arrivato in dono». Alessandro Pandolfi  \n\n\n\nALESSANDRO PANDOLFI Ex ingegnere informatico\, ha studiato con Lidia Fassio\, allieva diretta di Lisa Morpurgo. Dopo anni di canalizzazioni\, ha abbandonato l’Astrologia psicologica per un nuovo modo di connettersi con gli astri\, da lui chiamato astrochanneling e attraverso il quale ha ricevuto gli insegnamenti dell’Astrologia evolutiva alchemica. Già autore di Astrologia Quantistica. Il gioco della dualità cosmica (Spazio Interiore 2017)\, ha fondato la Scuola di Astrologia Evolutiva Alchemica e si dedica alla rinascita di una Nuova Astrologia attraverso la pratica\, l’insegnamento e la ricerca costante. www.astrologiaevolutivaalchemica.com
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LOCATION:Libreria ASEQ\, Via dei Sediari\, 10\, Roma\, ITA\, 00186\, Italy
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SUMMARY:NUOVA DATA CASTING UNDER 35 PER IL LABORATORIO TEATRALE “IL MARE A ROMA”
DESCRIPTION:A seguito del grande successo di partecipazione e dell’elevato numero di richieste pervenute per le giornate di casting del 21 e 28 gennaio\, Fonderia delle Arti annuncia una nuova sessione di selezioni\, che si svolgerà giovedì 29 gennaio\, dalle ore 10 alle 16\, presso la sede di Via Assisi 31\, Roma. \n\n\n\nIl progetto “IL MARE A ROMA” è un laboratorio teatrale completamente gratuito rivolto a giovani tra i 16 e i 35 anni\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e vincitore dell’Avviso Pubblico curato dal Dipartimento Attività Culturali per il sostegno alla ricerca\, alla sperimentazione e alla formazione nello spettacolo dal vivo – Stagione 2025/26. \n\n\n\nIl laboratorio accoglierà un minimo di 15 allievi selezionati\, che non saranno soltanto interpreti\, ma anche autori e produttori dello spettacolo finale. Il percorso formativo sarà articolato in 38 incontri\, da febbraio a maggio 2026\, e culminerà con due rappresentazioni aperte al pubblico\, in programma il 29 e 30 maggio 2026\, con ingresso gratuito su prenotazione. \n\n\n\nIl team docente è composto da: \n\n\n\n·       Paolo Gasparini\, per recitazione\, tecnica e improvvisazione; \n\n\n\n·       Attilio Fontana\, per drammaturgia\, regia\, canto e tecniche di recitazione; \n\n\n\n·       Tommaso De Santis\, per analisi del testo\, studio dello spazio ed esplorazione della visione creativa. \n\n\n\n“IL MARE A ROMA” prosegue il percorso artistico avviato con ANTIGONE OGGI e ULISSE OGGI\, dedicato alla rilettura contemporanea degli archetipi del mito e dei grandi classici. Ambientato nella Roma di oggi\, il progetto intreccia memoria\, identità e trasformazione\, restituendo il viaggio come esperienza umana\, culturale ed emotiva. \n\n\n\nIl laboratorio intende favorire l’incontro tra generazioni diverse\, nella convinzione che il teatro sia un linguaggio universale capace di creare dialogo\, ascolto ed empatia. Un viaggio condiviso che conduce alla costruzione di un’opera inedita\, dove formazione\, creatività e relazione diventano strumenti per interrogare il presente. \n\n\n\nLa nuova sessione di casting del 29 gennaio rappresenta un’ulteriore opportunità per tutti i giovani interessati a partecipare a un’esperienza artistica e formativa di alto valore culturale. \n\n\n\nPer info e prenotazioni: \n\n\n\nTel: 062754379 \n\n\n\nMob/Whatsapp 3349182821  \n\n\n\ninfo@fonderiadellearti.com \n\n\n\nLaboratorio \n\n\n\n2\, 6\, 9\, 14\, 13\, 16\, 20\, 23 e 27 febbraio \n\n\n\n2\, 6\, 9\, 13\, 16\, 20\, 23 e 27 marzo \n\n\n\n7\, 10\, 13\, 17\, 20\, 24 e 27 aprile \n\n\n\n4\, 8\, 15\, 18\, 20\, 22\, 25\, 26\, 27\, 28 maggio (ultimi quattro giorni allestimento spettacolo e prove) \n\n\n\nSpettacoli \n\n\n\n29 e 30 maggio \n\n\n\nPer info e prenotazioni: \n\n\n\n (Metro A\, fermate Ponte Lungo/Furio Camillo) \n\n\n\nTel: 062754379 \n\n\n\nMob/Whatsapp 3349182821  \n\n\n\ninfo@fonderiadellearti.com \n\n\n\nContatti \n\n\n\nFonderia delle Arti \n\n\n\n062754379 – 3349182821 – info@fonderiadellearti.com \n\n\n\nwww.fonderiadellearti.com \n\n\n\nhttps://www.facebook.com/FonderiaArti \n\n\n\nhttps://www.instagram.com/fonderiadellearti/ https://www.youtube.com/@fonderiadellearti
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SUMMARY:"VEGETA È MORTO E L’HO UCCISO IO" al Teatro De' Servi
DESCRIPTION:Appuntamento speciale al Teatro de’ Servi il 27 e il 28 gennaio con Gianluca Iacono e il suo VEGETA È MORTO E L’HO UCCISO IO\, con la regia di Nicola Nocella. \n\n\n\nIn VEGETA E’ MORTO E L’HO UCCISO IO Gianluca Iacono è la voce di Vegeta\, uno dei personaggi principali di Dragon Ball\, serie d’animazione tra le più famose al mondo.Oggi però è una giornata no per Gianluca. È stanco della sua voce. È stanco d’essere definito solo attraverso i personaggi che ha interpretato. Sarà mica questa la vita di un doppiatore? Essere solo una voce? \n\n\n\n Questo lavoro è una maledizione dalla quale è impossibile liberarsi?Gianluca si troverà a porsi queste domande mentre cerca di trovare un attimo di pace da tutti i personaggi da lui interpretati che cercano di avere le sue attenzioni\, il suo tempo… la sua vita. E per porre fine a tutto questo\, sarà costretto a commettere un gesto estremo: uccidere Vegeta! \n\n\n\nNel corso dello spettacolo Gianluca Iacono si troverà a interagire con gran parte dei personaggi doppiati da lui… ma anche con se stesso. Per mettere in scena l’eterogeneità dei personaggi a cui ha dato voce\, si è pensato di rivolgersi a tre artisti con stili diversi (stile manga per i personaggi Anime\, stile realistico per gli attori in carne ed ossa e stile cartoon per i pupazzi). Lo spettacolo mette in scena qualcosa di mai visto a teatro. \n\n\n\nPer informazioni e biglietti: \n\n\n\ntel. 06.6795130 | info@teatroservi.it \n\n\n\nOrario spettacoli ore 21 \n\n\n\nBiglietti 22€
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SUMMARY:"Demons live show" al Teatro Arcas di Napoli
DESCRIPTION:Al Teatro Arcas di Napoli\, sito in Via Veterinaria\, martedì 27 gennaio\, alle ore 20:30\, continua Demons live show\, il format ideato e diretto da Maldestro. Per il prossimo appuntamento\, sono previsti due ospiti d’eccezione: Davide Ddl\, stand up comedian apparso anche su Comedy Central Italia\, e Antonio Pascale\, scrittore\, saggista\, ispettore agrario e autore di libri come “La manutenzione degli affetti”\, “Le attenuanti sentimentali”\, “La foglia di fico”\, arrivato finalista al Premio Campiello\, e del recente “Cose umane”. I suoi lavori sono stati tradotti in più lingue ed è stato premiato in tutta Italia. \n\n\n\nDemons live show è l’evoluzione naturale del podcast Demons\, scritto e condotto dallo stesso Maldestro — on air su tutte le piattaforme streaming (YouTube\, Spotify\, Instagram) — e porta sul palco un’esperienza dal vivo che abbatte le barriere tra artista e pubblico\, trasformando lo spettacolo in un rito collettivo. \n\n\n\nUn appuntamento che unisce racconto e partecipazione\, in cui gli spettatori interagiscono in maniera diretta vivendo sulla propria pelle tante sensazioni diverse che vanno dall’olfatto all’udito.  \n\n\n\nDemons live show è un anche talk in cui di volta in volta Maldestro incontra una personalità del mondo della cultura\, che possa appartenere all’ambito culinario\, della musica o del teatro. Insieme affrontano tematiche importanti e verità scomode senza peli sulla lingua\, in modo schietto e diretto\, prendendo spunto da un lavoro curato dall’ospite di turno per poi discutere di altri temi. La chiacchierata\, che ha sempre un ritmo serrato\, passa da un carattere personale\, con il racconto di un proprio vissuto\, ad un confronto su una questione politica. Il tutto condito con grande ironia e con incursioni musicali e poetiche per far vivere un’esperienza teatrale unica al pubblico invitato spesso a partecipare. \n\n\n\nLa voce della resident band è di Greg Rega\, la compagnia è formata da Rosaria Vitolo e Nicola Galiero e a cui si aggiungono Nadir Jalill\, Emilia Vitulano\, Marcello Raimondi\, Salvatore Belcolore\, Francesco Aragona. Il live show è prodotto da Demons podcast e Arealive e distribuito da Sony Music Italia. \n\n\n\nDa quest’anno Demons diventa anche produzione di podcast. Dopo l’esperienza acquisita\, il progetto e pronto a lanciare nuovi talenti del settore.
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SUMMARY:"Destinatario sconosciuto" al Teatro Giuditta Pasta
DESCRIPTION:Al Teatro Giuditta Pasta di Saronno Destinatario sconosciuto\, uno spettacolo che parla con urgenza al presente Con Gianluca Gambino e Valter Schiavone – regia di Fabio Marchisio \n\n\n\nMartedì 27 gennaio 2026\, Giorno della Memoria\, il Teatro Giuditta Pasta di Saronno presenta Destinatario sconosciuto\, spettacolo tratto dal romanzo epistolare di Katherine Kressmann Taylor\, interpretato da Gianluca Gambino e Valter Schiavone\, per la regia di Fabio Marchisio.La produzione è firmata Accademia dei Folli. \n\n\n\nAlle ore 20.00\, prima dell’inizio dello spettacolo\, il pubblico è invitato all’incontro “Oltre il Sipario”\, momento di dialogo e approfondimento che accompagna gli spettatori dentro i temi dell’opera\, offrendo chiavi di lettura storiche e contemporanee prima dell’ingresso in sala. Lo spettacolo avrà inizio alle ore 20.45. \n\n\n\nScritto nel 1938\, quando l’Europa era già attraversata da propaganda\, leggi razziali e persecuzioni\, Destinatario sconosciuto racconta non l’orrore compiuto\, ma ciò che lo rende possibile. Attraverso lo scambio di lettere tra Max Eisenstein\, ebreo americano\, e Martin Schulse\, tedesco rientrato in patria\, il testo mette a fuoco il momento in cui l’odio non è ancora violenza\, ma parola\, silenzio\, assuefazione. \n\n\n\nAmici fraterni e soci in affari\, Max e Martin continuano a scriversi dopo la separazione. Ma con l’ascesa di Hitler al potere nel 1933\, qualcosa cambia: nelle lettere di Martin si insinua progressivamente l’ideologia nazista\, mentre Max assiste con sgomento alla trasformazione dell’amico. Non ci sono svolte improvvise\, ma un lento slittamento morale\, fatto di giustificazioni\, di distanza emotiva\, di responsabilità negate. \n\n\n\nIl punto di non ritorno arriva quando Max affida a Martin la sorte della sorella Griselle\, attrice austriaca ed ex amante di Martin\, decisa a recitare a Berlino nonostante i pericoli. La mancata scelta\, l’indifferenza\, il rifiuto di intervenire producono un esito tragico e un simbolico rovesciamento finale\, di straordinaria potenza teatrale. \n\n\n\nIn uno scenario internazionale segnato oggi da conflitti\, crisi umanitarie\, polarizzazioni politiche e dal ritorno di linguaggi d’odio\, Destinatario sconosciuto risuona con inquietante attualità. La storia di Max e Martin diventa una lente attraverso cui leggere il presente\, ricordando come le grandi tragedie collettive nascano spesso da piccoli cedimenti morali\, accettati come inevitabili. \n\n\n\nLo spettacolo non si limita a commemorare\, ma invita a interrogarsi sul valore della responsabilità individuale\, sul peso delle parole e sul ruolo di ciascuno di fronte ai segni della disumanizzazione. Un teatro civile che non offre risposte consolatorie\, ma pone domande necessarie. \n\n\n\nIgnorato per decenni dopo la sua pubblicazione\, Destinatario sconosciuto è stato riscoperto nel 1999\, diventando un caso editoriale internazionale per la sua lucidità e per la capacità di raccontare l’origine dell’odio senza mai nominarlo direttamente. \n\n\n\nCREDITIMARTEDÌ 27 GENNAIO 2026Ore 20.00 – Oltre il SiparioOre 20.45 – SpettacoloDESTINATARIO SCONOSCIUTOdi Katherine Kressmann Taylorregia Fabio Marchisiocon Gianluca Gambino e Valter Schiavonescene Matteo Capobiancocostumi Carola Fenocchioproduzione Accademia dei Folli
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LOCATION:Teatro Giuditta Pasta\, Via 1 Maggio snc\, Saronno (VA)\, ITA\, 21047\, Italia
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SUMMARY: "La stanza di Julio Cortázar" al Teatro Basilica
DESCRIPTION:Dal 27 al 28 gennaio 2026\, al TeatroBasilica\, va in scena La stanza di Julio Cortázar\, progetto del Gruppo della Creta concepito come esperienza immersiva a turni (dalle 18.00 alle 23.00\, ogni trenta minuti per sei spettatori). Lo spettacolo nasce da un’idea di Alessandro Di Murro\, con drammaturgia di Tommaso Emiliani\, e prende forma nell’interpretazione di Jacopo Cinque e Bruna Sdao\, con disegno luci di Matteo Ziglio e costumi di Giulia Barcaroli. Tra rigore concettuale e dispositivo ludico\, l’opera si ispira all’immaginario e alla lezione di Rayuela di Julio Cortázar\, assumendone la struttura aperta e interrogativa: un teatro che non si limita a raccontare\, ma chiama lo spettatore a scegliere\, a dubitare\, a esporsi. La produzione è firmata Gruppo della Creta\, con consulenza scientifica di Joel Bardo. \n\n\n\nRayuela\, il “gioco della campana” in spagnolo\, è il capolavoro letterario di Julio Cortázar che rompe gli schemi tradizionali della narrazione: si può leggere in ordine lineare\, a salti o in modo arbitrario. Il risultato è sorprendente: è il lettore a determinare il senso del racconto.  \n\n\n\nNe La stanza di Julio Cortázar gruppi di sei spettatori dovranno porre delle domande e smascherare un’intelligenza artificiale che si finge umana. Per questo dentro La Stanza non c’è la classica storia\, dentro La Stanza si gioca. Un rompicapo sull’identità che indaga il rapporto tra uomo e macchina. \n\n\n\nInoltre\, mentre si aspetta il proprio turno di ingresso\, è possibile fare varie attività: guardare i video-diari che Jacopo Cinque ha registrato mentre allenava JackBot\, (il programma di intelligenza artificiale che il pubblico sarà chiamato ad interrogare per svelarne la vera natura)\, giocare a campana su dei tabelloni disegnati per terra; godersi un calice di vino e ascoltare la playlist a tema Rayuela. \n\n\n\nLo spettacolo – dopo lo studio della scorsa stagione – debutta in prima nazionale dal 27 al 28 gennaio al TeatroBasilica \n\n\n\nhttps://www.teatrobasilica.com/chi-siamo \n\n\n\nemail: info@teatrobasilica.com \n\n\n\ntelefono: +39 392 9768519Orario spettacoli: tutti gli spettacoli in scena in settimana dal lunedì al sabato sono in scena alle ore 21.00 tranne gli spettacoli della domenica che si tengono alle ore 16.30
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SUMMARY:VII edizione del Premio Cendic alla Sala Squarzina
DESCRIPTION:Teatro di Roma ospita il 27 gennaio (ore 16) in Sala Squarzina la VII edizione del Premio Cendic 2025\, ideato dal Centro Nazionale di Drammaturgia Italiana Contemporanea – Cendic\, e quest’anno dedicato ad Angelo Longoni\, autore\, sceneggiatore e regista\, grande protagonista della scena italiana degli ultimi quarant’anni e co-fondatore del CENDIC. \n\n\n\nNel corso della cerimonia verranno presentati i sei finalisti della settima edizione del Premio\, mentre i brani delle opere finaliste verranno letti dagli attori Gino Auriuso\, Caterina Gramaglia\, Giuseppe Manfridi\, Liliana Paganini. Le letture sono a cura di Donatella Brocco. Seguirà lo spoglio dei voti della giuria tecnica\, che decreterà̀ “in diretta” l’opera vincitrice. \n\n\n\nIl Premio è realizzato in collaborazione con Teatro di Roma\, MANIA TEATRO e la Federazione AUT-Autori\, con il contributo del Ministero della Cultura Direzione Generale Biblioteche – Fondo Videogrammi\, del NUOVO IMAIE e della casa editrice LA MONGOLFIERA\, e con il patrocinio di DRAMMA.IT\, UNA – Unione Nazionale Autori e UTR -Unione Teatri di Roma. \n\n\n\nGli autori finalisti\, che si contenderanno il Premio di Drammaturgia CENDIC sono: Michele Demaria\, Christian Gallucci\, Elisabetta Mauti\, Maria Carmela Mugnano\, Fabio Pisano\, Paolo Sartori. \n\n\n\nInterverranno alla cerimonia di premiazione: Francesco Siciliano\, Presidente del Teatro di Roma; Andrea Miccichè – Presidente NUOVO IMAIE; Alessandro Trigona – Presidente AUT-Autori; Felice Della Corte\,Direttore Teatro Marconi; Giorgio Coco – Notaio. Coordina Maria Letizia Compatangelo – Presidente CENDIC. \n\n\n\nIl Premio è nato con l’intento di favorire la promozione e la diffusione della scrittura teatrale e della lingua nazionale. Essendo un premio nato in seno ad un’associazione di drammaturghi\, intende assicurare agli autori partecipanti tre cose essenziali: un giudizio qualificato\, dato da 24 colleghi drammaturghi soci CENDIC e da una prestigiosa giuria tecnica (composta da: Pietro Bontempo\, attore e regista; Alessandro Chiti\, scenografo; Tania Corsaro\, produttrice teatrale; Felice Della Corte\, attore e regista\, Direttore Teatro Marconi; Eleonora Ivone\, attrice e regista; Domenico Pantano\, produttore teatrale e attore; Marina Tagliaferri\, attrice; Viviana Toniolo\, attrice\, Direttrice Artistica del Teatro Vittoria di Roma; Orazio Torrisi\, produttore teatrale; Pamela Villoresi\, attrice)\, premi concreti e attenzione\, studio critico e pubblicità̀ per le opere finaliste. \n\n\n\nIl Premio Cendic\, gratuito e aperto a tutti gli autori\, consiste nella produzione dell’opera vincitrice\, a cura di Mania Teatro\, e nella messa in scena della stessa presso il Teatro Marconi di Roma. Il testo vincitore sarà̀\, inoltre\, pubblicato dalla casa editrice “La Mongolfiera”.
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LOCATION:Teatro Argentina\, Largo di Torre Argentina\, 52\, Roma\, 00186\, Italia
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SUMMARY:Giovanni Scasciamacchia "Patto Armonico” all'Alexanderplatz
DESCRIPTION:L’Alexanderplatz Jazz Club di Roma\, con la direzione artistica di Eugenio Rubei\, presenta\, domenica 25 gennaio\, Giovanni Scasciamacchia “Patto Armonico” con Perico Sambeat\, sax\, Dado Moroni\, pianoforte\, Tommaso Scannapieco\, contrabbasso e special guest Fabrizio Bosso\, tromba. Giovanni Scasciamacchia\, maestro indiscusso delle arti percussive e richiestissimo drummer italiano\, presenta per Abeat Records\, un nuovo lavoro\, un concept album\, dove ciascun brano si ispira al mondo del design\, raccogliendo una suggestione dall’amico produttore Paolo Insalata. La connessione tra jazz e design\, richiamata nel titolo Patto Armonico\, ha origini remote e si manifestò nell’America degli anni Venti e Trenta\, quando l’estetica dell’Art Déco e la sua associazione con il lusso e il glamour si fondevano perfettamente con il dilagare dell’onda del Jazz\, tanto da far coincidere alla definizione Art Déco\, quella di Jazz Style. Per sostenere questo immaginifico progetto il cast si avvale di alcuni pesi massimi della scena mondiale contemporanea: il sassofonista Perico Sambeat\, il nostro portacolori del pianoforte jazz Dado Moroni ed il richiestissimo Tommaso Scannapieco al contrabbasso. Un disco italiano che celebra l’arte dello swing targato ventunesimo secolo\, moderno stilisticamente ma dalle solide radici nella cultura tradizionale afroamericana\, ed una originale impostazione creativa. Al quartetto si aggiungerà il grandissimo Fabrizio Bosso che colorerà magnificamente alcune delle composizioni del batterista oltre a standard jazz della tradizione americana. \n\n\n\nNon solo musica all’Alexanderplatz ma anche la possibilità di gustare un’ottima cucina\, vini selezionati e servizio bar.  \n\n\n\nInizio concerti ore 21\,00 \n\n\n\nInfo e prenotazioni: 06 86781296 (Dopo le 18) \n\n\n\n 349 977 0309 (WhatsApp) \n\n\n\n prenotazioni.alexanderplatz@gmail.com
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LOCATION:Alexanderplatz Jazz Club\, Via Ostia\, 9\, Roma\, 00192\, Italia
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SUMMARY:"You have to be deaf to understand" al Fertili Terreni Teatro
DESCRIPTION:Per la stagione IPERSPAZI del cartellone condiviso di Fertili Terreni Teatro\, domenica 25 gennaio\, andrà in scena in prima regionale a Bellarte – sala piccola lo spettacolo You have to be deaf to understand\, produzione Fattoria Vittadini diretta da Diana Anselmo. con Diana Anselmo\, Daniel Bongioanni\, DMK – sguardo esterno Juli Klintberg e Ramesh Meyyappan – produzione Fattoria Vittadini con il sostegno di Fondazione Rana – Spettacolo in visual sign e conclusione in LIS con traduzione vocale integrata \n\n\n\nDa sempre attenta e sensibile al rapporto tra scena e comunità sorda\, anche quest’anno la programmazione di Fertili Terreni Teatro dedica al tema un appuntamento specifico ospitando il collettivo Fattoria Vittadini con You have to be deaf to understand\, pièce direttamente ispirata all’omonima poesia scritta negli anni ’70 da Willard J. Madsen\, professore sordo di letteratura inglese alla Gallaudet University\, in cui è descritta in prima persona l’esperienza in società del corpo sordo e della lingua dei segni. \n\n\n\nSe è vero che la lirica è stata tradotta in molte lingue tra cui l’italiano scritto\, altrettanto è da considerare che la sua riscrittura\, ad opera di un traduttore udente\, contiene inevitabilmente tracce di linguicismo\, fonocentrismo e appropriazione: con la performance in programma\, si intende fare un passo indietro e ricollocare lo scritto nella sua corretta posizione restituendole una traduzione sorda ed appropriata. Per far ciò\, i performer utilizzano una traslazione scenica che utilizza una forma poetica propria della lingua dei segni (Visual Sign)\, in grado di essere compresa anche da chi non è segnante. \n\n\n\nDa queste premesse prenderà forma in scena una minuziosa partitura fisica dalle forti figurazioni\, necessariamente arricchita del potere immaginifico del Visual Sign\, con cui riprodurre in concreto cosa significasse per Madsen vivere ogni giorno la sua condizione di sordo: alla performance si accompagna un’indagine sul dibattuto tema della traduzione\, palesando al pubblico come spesso quello che sembra un atto innocuo possa in realtà accompagnarsi\, in maniera del tutto inconsapevole\, ad episodi di linguismo\, fonocentrismo e appropriazione culturale. \n\n\n\nBiglietti: Per il biglietto intero il costo è di 13 euro se acquistato on line\, 15 euro in cassa la sera dell’evento. \n\n\n\nPer il biglietto ridotto (studenti universitari\, studenti IAAD\, under 30\, over 65\, residenti Circoscrizione IV e Circoscrizione VII\, Aiace\, Abbonamento Musei Piemonte Valle D’Aosta\, abbonati stagioni Piemonte dal Vivo) il costo è di 11 euro se acquistato on line\, 13 euro in cassa la sera dell’evento.  \n\n\n\nE’ disponibile la formula del ridotto riservato agli abbonati GTT – Gruppo Torinese Trasporti a 7\,5 euro per gli acquisti online: si ricordano i pacchetti di abbonamenti a 3 spettacoli per 30 euro ed a 5 spettacoli per 40 euro\, se acquistati in modalità online. \n\n\n\nResta la possibilità di lasciare il biglietto sospeso tramite donazione online o con satispay\, e di entrare gratuitamente per alcuni under 35\, grazie ai biglietti messi a disposizione attraverso la collaborazione con Torino Giovani. \n\n\n\nI biglietti si possono acquistare online sul sito www.fertiliterreniteatro.com.  \n\n\n\nLa stagione 2025 2026 di Fertili Terreni Teatro\, è realizzata e promossa da A.M.A. Factory\, Cubo Teatro e Tedacà\, con il sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo (maggior sostenitore)\, e \n\n\n\nalcuni spettacoli programmati in collaborazione Fondazione Piemonte dal Vivo nell’ambito del progetto Corto Circuito. \n\n\n\nEnti sostenitori sono anche: MIC\, Regione Piemonte e Città di Torino.La programmazione beneficia del patrocinio della Città di Torino\, della Circoscrizione 4 e della Circoscrizione 7.
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LOCATION:Fertili Terreni Teatro\, Via Pallavicino 35\, Torino\, ITA\, 10153\, Italy
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SUMMARY:"Anime in Affitto" al Teatro Risorgimento di Larino
DESCRIPTION:Una cast d’eccezione che promette emozioni\, riflessioni e tanto divertimento.  A Larino un appuntamento imperdibile: domenica 25 gennaio alle ore 18\,00   sul palco del suggestivo Teatro Risorgimento\, Eva Grimaldi e Claudio Insegno porteranno in scena “Anime in Affitto”\, una commedia brillante che indaga con profondità e ironia le seconde possibilità della vita\, il destino e l’amore.  \n\n\n\nScritta da Claudio Insegno e Step Minotti\, con la regia dello stesso Insegno\, “Anime in Affitto” è una pièce vivace e toccante che segue le vicende di Alberto e Bea\, una coppia che\, dopo essere finita in coma\, si ritrova sorprendentemente.…….in Paradiso. Qui\, davanti a Dio\, sono costretti a confrontarsi con i propri errori e le scelte compiute. Ma il destino offre loro una seconda possibilità: si reincarnano\, perdendo la memoria del passato\, per rinascere come Beppe e Rita. Il loro nuovo cammino li riunirà ancora una volta\, portandoli a vivere –  tra ironia\, scontri e tenerezze – un percorso alla scoperta del vero significato dell’amore e della crescita personale.  \n\n\n\nA rendere ancora più coinvolgente l’esperienza teatrale\, le musiche originali sono di Jacopo Fiastri\, la Canzone “L’Amore Che Serve” è scritta e cantata da Bungaro e  le voci straordinarie di Franco Mannella e Monica Ward\, arricchiscono lo spettacolo con intensità e autenticità. \n\n\n\nProdotto da MAXIMO EVENT di Nicolò Innocenzi\, Anime in Affitto si preannuncia come uno dei titoli più attesi della stagione teatrale 2026\, segnando un debutto capace di coniugare qualità artistica\, profondità tematica e forte appeal popolare. \n\n\n\nDopo  la tappa larinese\, lo spettacolo sarà in scena dal 4 all’8 febbraio 2026 all’Off/Off Theatre di Roma; il 13 febbraio 2026 farà tappa al Teatro Italia di Borgaro Torinese; per poi proseguire con la sua tournée in tutta Italia.
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SUMMARY:"La morte ovvero il pranzo della domenica" allo Spazio Rossellini
DESCRIPTION:Compagnia Diaghilev – Dammacco|Balivo presenta La morte ovvero il pranzo della domenica\, in scena il 25 gennaio 2026 allo Spazio Rossellini di Roma nell’ambito di “Spazio Solo”. Serena Balivo interpreta una donna che ogni domenica va a pranzo dai genitori ultranovantenni\, veri protagonisti silenziosi di un rito familiare universale. Mariano Dammacco costruisce uno spazio scenico essenziale\, dove parole\, gesti\, luci e oggetti trasformano la quotidianità in poesia. La morte\, affrontata con ironia sottile e raffinata dissacrazione\, emerge tra leggerezza e profondità\, rivelando la potenza dei legami familiari e la bellezza nascosta nell’ultima separazione dagli affetti più cari. \n\n\n\nUno spettacolo lieve e toccante intorno al più grande tabù della nostra cultura. Serena Balivo e Mariano Dammacco\, binomio artistico noto per sapersi muovere con grande perizia e passo leggero tra poesia e narrazione\, aprono uno squarcio di luce sulla morte con La morte ovvero il pranzo della domenica. \n\n\n\nIn scena Serena Balivo\, già Premio Ubu come migliore attrice under35 e Premio Ivo Chiesa\, dà corpo e voce a una donna non più giovane che ogni domenica va a pranzo dai suoi genitori ultranovantenni\, forse i veri protagonisti del delicato e umoristico testo di Mariano Dammacco\, già Premio Ubu come migliore novità drammaturgica per Spezzato è il cuore della bellezza. \n\n\n\nSebbene in buona salute fisica e mentale\, i due genitori sono ben consapevoli che presto dovranno affrontare la morte\, il nulla forse o magari un’altra vita\, e così non parlano d’altro\, arrivando pian piano a incarnare tutte le madri\, tutti i padri e tutti noi dinanzi all’ignoto.  \n\n\n\nLo spettacolo ci conduce dentro un rito che appartiene a molti\, il pranzo della domenica\, nella sua forma ultima\, con una coppia di anziani e la loro figlia in attesa di separarsi\, di doversi salutare. La morte ovvero il pranzo della domenica appare come un invito a partecipare a un congedo appassionato e divertito che prova a restituirci la bellezza della vita stessa all’interno dell’esperienza dell’ultima separazione dalle persone amate\, e all’interno della potenza nascosta e piena di pudori dell’amore in famiglia\, l’amore tra vecchi sposi\, l’amore tra genitori e figli.  \n\n\n\nDammacco/Balivo. \n\n\n\nMariano Dammacco\, autore\, regista e pedagogo teatrale\, e Serena Balivo\, attrice\, portano avanti il loro lavoro perseguendo un’idea di teatro d’arte e d’autore e\, al tempo stesso popolare\, accessibile a tutti per contenuti e linguaggi. La loro ricerca contenutistica e formale è incentrata sul lavoro dell’attore e sulla composizione di drammaturgie originali.  \n\n\n\nI due hanno creato insieme otto spettacoli: L’ultima notte di Antonio (2012)\, L’inferno e la fanciulla (2014)\, Esilio (2016)\, La buona educazione (2018)\, Spezzato è il cuore della bellezza (2020)\, Danzando con il mostro (2022)\,La morte ovvero il pranzo della domenica (2024)\, Arlecchino nel futuro (2024). \n\n\n\nIl loro lavoro artistico ha ricevuto numerosi riconoscimenti: Esilio è vincitore di Last Seen 2016 (spettacolo dell’anno su Krapp’s Last Post)\, è vincitore del Premio Museo Cervi\, è finalista al Premio Rete Critica 2016\, è finalista alPremio Cassino OFF 2017\, è Selezione Premio In Box blu 2017; L’inferno e la fanciulla è finalista al Premio In box blu 2016.  \n\n\n\nSerena Balivo è vincitrice del Premio Ubu 2017 come miglior attrice under 35\, del Premio internazionale Ivo Chiesa 2021 e del Premio Nazionale Giovani Realtà del Teatro 2011. \n\n\n\nMariano Dammacco è vincitore del Premio Ubu 2020-2021 nella categoria Nuovo testo italiano/scrittura drammaturgica per Spezzato è il cuore della bellezza\, e nella stessa categoria è finalista al Premio Ubu 2024 per La morte ovvero il pranzo della domenica; è vincitore di Italian And American Playwrights Project 2020/22 per La buona educazione\, del Premio nazionale di drammaturgia Il centro del discorso 2010 per L’ultima notte di Antonioe\, precedentemente al percorso con Balivo\, è vincitore del Premio ETI/Scenario 1993 per Sonia la Rossa e del Premio ETI/Vetrine 1996 per Amleto e la Statale 16.  \n\n\n\nI testi degli spettacoli di Dammacco/Balivo sono stati pubblicati in “Danzando con l’umano. Cinque drammaturgie di Mariano Dammacco”\, un libro a cura di Sergio Lo Gatto e Debora Pietrobono\, edito nella collana Linea di Emilia Romagna Teatro Fondazione / Teatro Nazionale per i caratteri di Luca Sossella Editore. Il libro raccoglie le drammaturgie di Dammacco composte negli anni di collaborazione con Balivo\, accompagnate da quattro apparati critici curati da Gerardo Guccini\, studioso di teatro e già docente di Drammaturgia presso l’Università di Bologna. \n\n\n\nBiglietti \n\n\n\nhttps://www.ticketone.it/event/la-morte-ovvero-il-pranzo-della-domenica-spazio-rossellini-21024175/
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SUMMARY:“Suspire ‘e vase\, Museca ‘e passione” al Teatro Comunale di Veroli
DESCRIPTION:A 50 anni dalla scomparsa di Vittorio De Sica\, il Teatro Comunale Veroli è lieto di ospitare una compagnia che con il suo spettacolo “Suspire ‘e vase\, Museca ‘e passione” vuole non solo omaggiare il Maestro del Neorealismo\, ma anche indagare il suo percorso.  \n\n\n\nIl fine dicitore che divenne attor giovane\, celebrità del cinema anni ’30 e famoso interprete di tante canzoni; il divo che poi\, passato dall’altra parte della macchina da presa\, alla regia\, ha raccontato tante storie di umanità\, ha portato sullo schermo con semplicità e delicatezza la vita vera della gente vera. Questo spettacolo fatto di recitazione e musica\, nell’arco di un’ora e poco più\, racconterà non solo alcuni momenti fondamentali nella carriera di De Sica\, ma farà conoscere meglio al pubblico il mondo attorno a questo straordinario personaggio: l’arte del suo tempo\, le opere letterarie che l’hanno influenzato\, l’amore per Napoli\, la canzone d’epoca\, le macchiette\, i versi di Salvatore Di Giacomo\, la Ciociara di Moravia\, l’oro di Napoli di Marotta e Totò il buono di Cesare Zavattini.  \n\n\n\nL’interpretazione di Luca Mascolo e Ida Maurano\, e le musiche d’epoca suonate magistralmente dai Maestri Valentina Di Silvestro alla chitarra classica e Donato Cedrone al violoncello\, vi accompagneranno in questo viaggio attraverso le esperienze e i momenti artistici che De Sica ha vissuto nel corso della sua carriera. \n\n\n\nVi aspettiamo per godere di questo straordinario tributo domenica 25 gennaio alle ore 18.00 con apertura botteghino alle 17.30.  \n\n\n\nBIGLIETTO: € 10.00  \n\n\n\nPer info e prenotazioni: 3513917931  \n\n\n\nteatrocomunaleveroli2019@gmail.com 
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SUMMARY:"SINATRA THE MAN AND HIS MUSIC" al Teatro Ciak
DESCRIPTION:Un appuntamento da non perdere al Teatro Ciak di Roma. Domenica 25 gennaio alle ore 17.30 Gianluca Guidi sarà protagonista sul palco di Via Cassia con SINATRA THE MAN AND HIS MUSIC\, un racconto in prosa e musica da lui diretto e interpretato\, affiancato da un trio di eccezionali musicisti Stefano Sabatini al pianoforte\,\, Dario Rosciglione al contrabbasso\, Marco Rovinelli alla batteria. \n\n\n\nFrancis Albert Sinatra\, più comunemente noto come “Frank”\, nacque a Hoboken (New Jersey) il 12 dicembre 1915. Una vita\, la sua\, tra le più longeve della storia musicale mondiale\, che ha accompagnato\, con la sua VOCE\, almeno quattro generazioni. \n\n\n\nL’uomo Sinatra\, controverso per molti motivi\, capace di incantare sul palcoscenico milioni di persone in tutto il mondo. Autori come Cole Porter\, George Gershwin\, Richard Rodgers\, Sammy Cahn che hanno contribuito a scrivere la storia della canzone Americana\, sono destinati all’immortalità grazie anche alla prodigiosa carriera di Sinatra\, che è stato e rimarrà la più straordinaria voce pop che il mondo abbia ascoltato. \n\n\n\nBing Corsby ebbe a dire ”… di voci come quelle di Sinatra ne nasce una ogni secolo … purtroppo io sono capitato nello stesso secolo suo…”. \n\n\n\nÈ quindi doveroso\, a più di un secolo dalla sua scomparsa\, celebrarlo in Italia\, per mano\, o meglio “per voce” di chi ne è rimasto incantato fin da bambino\, complici anche i numerosi dischi ben in vista nello studio della casa in cui viveva da piccolo. \n\n\n\nCon uno spettacolo della durata di 90 minuti\, accompagnato da un trio di famosi jazzisti\, GIANLUCA GUIDI\, percorre un vero e proprio viaggio/tributo in onore del grande artista Americano\, incantando il pubblico\, lui che negli ultimi anni ha conquistato spettatori di ogni età\, registrando il tutto esaurito nei teatri italiani\, con la sua interpretazione di Don Silvestro nel celeberrimo musical Aggiungi un posto a tavola di Garinei e Giovannini. \n\n\n\nIn questo racconto in prosa e musica non mancheranno aneddoti sulla vita di Frank\, dai rapporti con la famiglia Kennedy alle tormentate relazioni amorose\, curiosità e l’immancabile (in questo caso un cameo) presenza “virtuale” nei racconti\, del papà di Gianluca\, Johnny Dorelli\, che dopo aver vissuto per più di un decennio a New York negli anni d’oro del dopoguerra\, incide tornato in Italia numerosi brani del nostro beniamino tradotti in lingua italiana. \n\n\n\nUna celebrazione ad un Mito dovuta. Per chi ha conosciuto l’epoca e quel mondo e per le più giovani generazioni che ancora non hanno avuto modo di incontrare \n\n\n\nMR FRANCIS “FRANK” ALBERT SINATRA \n\n\n\nTEATRO CIAK \n\n\n\nVia Cassia\, 692 – 00189 Roma \n\n\n\nwww.teatrociakroma.it \n\n\n\ninfo@teatrociakroma.it \n\n\n\nPer info e prenotazioni 06.33249268 \n\n\n\nOrario spettacoli \n\n\n\nDomenica ore 17.30 \n\n\n\nPrezzo biglietti: \n\n\n\nIntero € 28\,00 \n\n\n\nRidotto € 25\,00 (under 25\, over 65\, gruppi 10+)
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SUMMARY:"L’Orsetto Gioele" al Centrale Preneste
DESCRIPTION:Arriva da Riccione il prossimo spettacolo della rassegna Infanzie in gioco 2025-2026 a Centrale Preneste Teatro in Via Alberto da Giussano\, 58 a Roma (zona Pigneto/Malatesta): appuntamento domenica 25 gennaio alle 16.30 con L’Orsetto Gioele di Fratelli di Taglia. Teatro d’attore con pupazzi e videoproiezioni\, lo spettacolo è di Daniele Dainelli e Giovanni Ferma\, con Giovanni Ferma e la regia di Daniele Dainelli. \n\n\n\nNel cuore di una tranquilla vita cittadina\, il signor Gioacchino decide di intraprendere un viaggio verso la casina nel bosco che gli ha lasciato il misteriosamente scomparso nonno Bruno. La sua ricerca di serenità prende una piega inaspettata: la vecchia baita del Nonno è diventata una magica cascina super tecnologica abitata da Gioele\, un orsetto affabile che ha un legame speciale con altri orsi e creature di ogni angolo del mondo: l’orso Marco Polo dal polo nord\, dalla Cina Wanda la Panda\, dal parco nazionale degli Abruzzi il fratello Orso Gabri\, dalla Colombia l’orsetta Ornata e due simpatiche apine ovvero l’ape Pepa e l’ape Pupa. Questa casina è infatti in realtà il centro di una straordinaria ‘Cellula Ecologista’. \n\n\n\nLo spettacolo vuole sensibilizzare su questioni ecologiche di vitale importanza che affliggono il nostro pianeta\, come il riscaldamento globale e l’inquinamento. Lo fa attraverso una narrazione ironica\, arricchita da una drammaturgia spesso in rima e con giochi divertenti. Ma soprattutto\, adotta un approccio basato sulla multimedialità\, con interazioni tra personaggi reali\, pupazzi e video-call in diretta con altri animali che aiutano Gioele nell’impresa. Accompagnato da musiche originali\, canzoni e filastrocche\, lo spettacolo punta a penetrare nelle menti e nei cuori dei giovani spettatori per farli riflettere sulla situazione ecologica del nostro pianeta. Un’occasione unica per esplorare il mondo ecologico in modo creativo e coinvolgente\, offrendo al giovanissimo pubblico un’esperienza indimenticabile e un messaggio importante da portare con sé. Adatto dai 3 agli 8 anni. Il costo del biglietto è di 7 euro. Acquisto esclusivamente on-line su www.centraleprenesteteatro.it/calendario-eventi o in biglietteria il giorno dello spettacolo dalle ore 16.00 previa disponibilità dei posti.
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SUMMARY:PPP – Pea Pound Pasolini. Tre irregolari del Novecento” al Teatro San Girolamo di Lucca
DESCRIPTION:Siegfried de Rachewiltz\, nipote di Ezra Pound\, sarà a Lucca\, al Teatro San Girolamo\, lunedì 26 gennaio alle ore 16.00\, ospite della seconda edizione di “PPP – Pea Pound Pasolini. Tre irregolari del Novecento”\, rassegna incentrata sul tema del Sacro in Enrico Pea\, Ezra Pound e Pier Paolo Pasolini\, realizzata dal Teatro del Giglio Giacomo Puccini con i patrocini del Ministero della Cultura e del Centro studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa della Delizia. \n\n\n\nCONFERENZA – Dedicata al tema del Sacro nell’opera poundiana\, la conferenza di lunedì 26 gennaio (ore 16.00\, Teatro San Girolamo) vedrà protagonisti\, insieme al nipote di Pound\, de Rachewiltz\, due tra i più autorevoli studiosi del pensiero e dell’opera poundiana – Massimo Bacigalupo (Università di Genova) e Luca Gallesi (Università dell’Insubria) -\, e sarà moderata da Carlo Pulsoni (Università di Perugia).  \n\n\n\nMOSTRA “SACRUM INLUMINATIO” – La giornata di lunedì 26 gennaio si preannuncia particolarmente intensa: dopo la conferenza\, al Teatro del Giglio verrà infatti inaugurata (alle ore 18.30) la mostra Sacrum Inluminatio\, che coniuga e unisce\, in un unico spazio\, tre progetti specifici e speciali: “Pound libero. Ezra Pound e Pier Paolo Pasolini di Giuseppe Garrera; “La solitudine dell’Ala destra. Pier Paolo Pasolini e il calcio” di Piero Colussi; “Pasolini: il Vangelo secondo Matteo” di Domenico Notarangelo. Attraverso fotografie\, documenti e materiali d’archivio\, la mostra restituisce la complessità dei rapporti tra i tre autori\, mettendo in luce in particolare il dialogo\, diretto e indiretto\, tra Ezra Pound e Pier Paolo Pasolini. La mostra rimarrà aperta al pubblico dal 26 gennaio al 22 febbraio (per giorni e orari dettagliati\, consultare il sito www.peapoundpasolini.it). \n\n\n\nGIUDA DI ENRICO PEA\, LETTURA SCENICA – L’appuntamento più specificamente teatrale della rassegna sarà la lettura scenica di e con Mariano Rigillo dedicata al Giuda di Enrico Pea\, programmata al Teatro del Giglio Giacomo Puccini per sabato 31 gennaio alle ore 21.00\, con l’introduzione curata dal critico letterario Luca Padalino. Pea dedicò una parte significativa della sua produzione teatrale a un’operazione tanto radicale quanto controversa: la rilettura e la riabilitazione della figura di Giuda Iscariota. Il Giuda\, che offre al pubblico un’interpretazione originale ed estranea all’ortodossia cattolica dell’apostolo che tradì Gesù\, rappresenta proprio il punto di partenza della riflessione sulle Sacre Scritture del Pea che\, ancora anarchico\, lesse in Egitto la Bibbia del calvinista lucchese Diodati. \n\n\n\nFRANCISCUS. IL FOLLE CHE PARLAVA AGLI UCCELLI – Nel 2026 ricorre l’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi\, figura straordinaria e ancora oggi profondamente attuale per il suo messaggio di pace\, umiltà e amore per il creato. A inizio febbraio (venerdì 6 e sabato 7 ore 21\, domenica 8 ore 16) Simone Cristicchi sarà in scena con il suo Franciscus. Il folle che parlava agli uccelli incentrato proprio sul Poverello di Assisi. Uno spettacolo in cui il protagonista affronta il labile confine tra follia e santità\, tema cardine della vita personale e spirituale di Francesco\, e altri temi importanti ancora oggi come la povertà\, la ricerca della perfetta letizia\, la spiritualità universale\, l’utopia necessaria di una nuova umanità che riesca a vivere in armonia con il creato.  \n\n\n\nTAVOLA ROTONDA CONCLUSIVA – La seconda edizione di PPP troverà il suo momento conclusivo martedì 3 marzo alle ore 17.30 al Teatro del Giglio Giacomo Puccini\, con una tavola rotonda pensata come occasione di riflessione e bilancio del percorso svolto. All’incontro prenderanno parte Giovanna Bellora\, presidente dell’Associazione Amici di Enrico Pea\, Roberta Capelli (Università di Trento) e Francesca Tuscano (studiosa e critica letteraria); a coordinare e moderare il dibattito sarà lo storico Luciano Luciani\, accompagnando il confronto tra i relatori e il pubblico in una sintesi critica delle questioni emerse. \n\n\n\nGli appuntamenti in programma tra gennaio e marzo 2026 si inseriscono in un percorso già avviato nel novembre 2025 con le proiezioni dei film Il Vangelo secondo Matteo (1964) di Pier Paolo Pasolini e de Il Volto Santo (1948) di Andrea Forzano\, film girato a Lucca e dedicato alla tradizione della Santa Croce e alla venerata effigie del Volto Santo. \n\n\n\nInformazioni dettagliate su tutto il programma sono consultabili su www.peapoundpasolini.it \n\n\n\nTutti gli appuntamenti sono a ingresso libero e gratuito.  \n\n\n\nI biglietti per Franciscus sono in vendita alla biglietteria del teatro (tel. 0583.465320 dal mercoledì al sabato con orario 10.30-13 e 15.30-18 e online su TicketOne.it).
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LOCATION:Teatro del Giglio\, Piazza del Giglio\, 13/15\, Lucca\, 55100\, Italia
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SUMMARY:“Niki Berlinguer. La signora degli arazzi” 
DESCRIPTION:Visto il grande successo di pubblico\, alla Casina delle Civette di Villa Torlonia viene prorogata fino al 25 gennaio 2026 la mostra “Niki Berlinguer. La signora degli arazzi” che espone una piccola e pregevole selezione di arazzi realizzati dalla celebre tessitrice e artista. \n\n\n\nLa mostra\, promossa da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali\, è a cura di Claudio Crescentini\, organizzata e ideata da “Il Cigno Arte” con i servizi museali di Zètema Progetto Cultura. Il catalogo in mostra è edito da “Il Cigno Arte”. \n\n\n\nConosciuta come “la grande signora italiana degli arazzi”\, Niki Berlinguer – nome d’arte di Corinna Adelaide Augusta Fidelia (1905-1994) dopo il suo matrimonio con Mario Berlinguer nel 1950 –\, ha lavorato con gli esponenti principali delle correnti artistiche italiane del secondo Dopoguerra\, tra cui Umberto Mastroianni\, Achille Perilli\, Renato Guttuso\, Piero Dorazio\, Emilio Vedova e Corrado Cagli. Attraverso il suo lavoro\, Niki Berlinguer ha reinterpretato le opere di grandi maestri come Hans Hartung\, Paul Klee\, Vincent van Gogh e molti altri\, fornendo con l’arte tessile nuove dimensioni linguistiche e cromatiche\, all’insegna della fusione tra tradizione e innovazione\, pioniera nel tradurre la pittura in narrazioni tessili\, unendol’antica tecnica del piccolo punto con influenze contemporanee. \n\n\n\nTra gli arazzi in mostra se ne potranno ammirare alcuni ispirati alle opere di noti artisti come\, ad esempio: l’“Aranceto\, da Renato Guttuso”\, “Hammamet\, da Paul Klee” e “Dai Cinque Monti\, tratto da Emilio Vedova”. \n\n\n\nIl percorso espositivo è arricchito\, inoltre\, dall’ultima video-intervista dell’artista del gennaio 1994\, regia di Maura Cosenza e riprese video di Gianni De Santis\, trasmessa in mostra grazie alla collaborazione con il Centro Internazionale Antinoo per l’Arte – Centro Documentazione Marguerite Yourcenar. \n\n\n\nL’esposizione è una straordinaria occasione per riscoprire la produzione di Niki Berlinguer\, sparsa in mille rivoli in varie personali e collettive per oltre quarant’anni\, dal 1952 fino al 1994\, anno della sua scomparsa.
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SUMMARY:“Play Carla Bley” al Milestone Live Club di Piacenza
DESCRIPTION:Ha il sapore dell’evento speciale il concerto intitolato “Play Carla Bley” che sabato 24 gennaio vedrà protagonista il quartetto di Jorge Rossy sul palco del Milestone Live Club di Piacenza (ore 21.30; ingresso 12-15 euro): la formazione guidata dal batterista spagnolo (per diversi anni componente del primo storico trio di Brad Mehldau) e completata dal sassofonista Pietro Tonolo\, dal chitarrista Walter Donatiello e dal contrabbassista Bruno Chevillion renderà omaggio a Carla Bley\, una fra le più interessanti pianiste e compositrici nella storia della musica improvvisata\, nonché una fra le più originali rappresentanti dell’avanguardia. Scomparsa nel 2023\, la musicista americana\, figura di riferimento di un jazz che cercava nuove forme d’espressione e nuovi contenuti\, è stata l’autrice dei brani più significativi di Paul Bley (il suo primo marito) e\, insieme a Charlie Haden\, l’ispiratrice e la guida della Liberation Music Orchestra. \n\n\n\nA Piacenza\, Carla Bley sarà ricordata da quattro jazzisti di vaglia: com’è noto\, Jorge Rossy è uno dei più apprezzati batteristi della scena internazionale e con il suo drumming intelligente e creativo ha fornito un contributo sostanziale alla definizione dello stile del trio di Mehldau. Spaziando attraverso una grande varietà di timbriche e sfoderando all’occorrenza uno swing definitivo e trascinante\, Rossy (che è anche un eccellente pianista e vibrafonista) ha dimostrato di essere uno dei batteristi più interessanti e stimolanti a livello mondiale. Tra le sue collaborazioni spiccano quelle con Joshua Redman\, Steve Swallow\, Charlie Haden e Wayne Shorter. \n\n\n\nPietro Tonolo è uno dei più conosciuti sassofonisti europei ed è molto stimato anche negli Stati Uniti (ha iniziato la sua attività giovanissimo\, suonando in Europa e in America con le band di Gil Evans e Chet Baker\, e ha collaborato con i principali jazzisti italiani\, tra cui Franco D’Andrea\, Massimo Urbani\, Enrico Rava\, Rita Marcotulli\, Danilo Rea e Roberto Gatto). \n\n\n\nWalter Donatiello è considerato uno dei chitarristi di maggior talento della scena jazz tradizionale e contemporanea e ha all’attivo innumerevoli collaborazioni con alcuni tra i principali protagonisti del panorama italiano e internazionale\, tra cui Gerry Mulligan\, Steve Lacy\, Samuel Blaser\, Daniel Humair\, Michel Portal\, Dario Deidda\, Tiziana Ghiglioni\, John Riley\, Flavio Boltro\, Gianluigi Trovesi\, Jean-Jacques Avenel e John Betsch. \n\n\n\nBruno Chevillon è ritenuto dalla critica uno dei migliori contrabbassisti nell’ambito della musica contemporanea\, al confine tra libera improvvisazione e free jazz: si è affermato grazie al suo notevole talento sia come accompagnatore sia come improvvisatore in grado di esplorare con duttilità le capacità espressive dello strumento. Tra le sue collaborazioni più note si ricordano quelle con Louis Sclavis\, Daniel Humair\, Michel Portal\, Marc Ducret ed Elliott Sharp.
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LOCATION:Milestone Live Club\, Via Cornelio Musso\, 5\, Piacenza\, ITA\, 29122\, Italy
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SUMMARY:"Amadeus" di Peter Shaffer al Teatro
DESCRIPTION:Dopo la grande settimana inaugurale che ha riaperto le porte del Teatro della Società di Lecco\, a seguito di 8 anni di lavori\, al via il cartellone del 2026 “La stagione delle emozioni” con 14 appuntamenti tra prosa\, danza e sinfonica.Sul palco sabato 24 e domenica 25 gennaio alle 21 Amadeus\, il celebre spettacolo di Peter Shaffer qui diretto da Ferdinando Bruni e Francesco Frongia\, il racconto del rapporto tormentato tra Antonio Salieri (Ferdinando Bruni) e Wolfgang Amadeus Mozart (Daniele Fedeli)\, un dramma potente sull’invidia e sul genio. \n\n\n\nL’Amadeus di Bruni/Frongia\, prodotto dal Teatro dell’Elfo\, esalta il testo originario di Sheffer\, debuttato a Londra nel 1979 e diventato celebre grazie al film di Miloš Forman vincitore di otto premi Oscar\, imprimendogli l’andamento di un capriccio allucinato e sontuoso che assume i contorni perturbanti di un incubo. \n\n\n\nNella Vienna del 1823 Antonio Salieri\, oramai dimenticato\, ripercorre la vicenda del suo tragico rapporto con Mozart\, morto trent’anni prima\, avvelenato secondo la leggenda dallo stesso musicista italiano nel vano tentativo di assicurarsi la memoria eterna che la sua musica non sembra più poter conquistare da quando Dio ha scelto di glorificare l’irriverente e geniale Mozart. Il primo segnale di una follia che lo porterà a vedere nel genio dell’altro un tradimento del Creatore nei propri confronti. \n\n\n\nCome un deus ex machina Salieri\, seduto in un salone che il suo delirio trasforma in un labirinto\, evoca dal passato i personaggi della sua storia che emergono come marionette\, vestite con abiti di un ‘700 immaginario creato daAntonio Marras mentre sullo sfondo campeggiano le proiezioni fantasmagoriche di una lanterna magica. \n\n\n\nTra confessione e allucinazione\, Amadeus diventa così un viaggio vertiginoso nei recessi dell’animo umano dove i due musicisti si sfidano un affascinante duello tra arte e destino. \n\n\n\nCrediti \n\n\n\nAmadeus – di Peter Shaffer – regia di Ferdinando Bruni e Francesco Frongia – con Ferdinando Bruni\, Daniele Fedeli\, Valeria Andreanò\, Riccardo Buffonini\, Matteo de Mojana\, Alessandro Lussiana\, Ginestra Paladino\, Umberto Petranca\, Luca Toracca – Realizzazione scene Marina Conti\, Giancarlo Centola\, Tommaso Serra – Produzione Teatro dell’Elfo con il contributo di NEXT Laboratorio delle idee per la Produzione e la programmazione dello spettacolo lombardo \n\n\n\nInfo e biglietti \n\n\n\nSold out il 24 gennaio\, biglietti ancora disponibili per il 25 gennaio sul sitoteatrosocietalecco.it
URL:https://quartapareteroma.it/event/amadeus-di-peter-shaffer-al-teatro/
LOCATION:Teatro della Società di Lecco\, Piazza Giuseppe Garibaldi\, 10\, Lecco\, ITA\, 23900\, Italy
CATEGORIES:Teatro
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