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SUMMARY:Alan Soul& The Alanselzer all'Alexanderplatz
DESCRIPTION:L’Alexanderplatz Jazz Club di Roma\, con la direzione artistica di Eugenio Rubei\, presenta\, venerdì 30 gennaio\, il concerto di Alan Soul& The Alanselzer.  \n\n\n\nUna carriera lunga mezzo secolo\, quella di Alan Soul (al secolo Giulio Todrani): in duetto con “Julie & Julie” agli esordi\, poi come front-man di band come gli “Io Vorrei La Pelle Nera”\, con al fianco la figlia Giorgia – divenuta poi una delle voci più apprezzate del panorama musicale italiano – fino ad arrivare agli Alanselzer con cui da anni esalta il proprio amore per il soul\, lo swing\, il funky. Nell’album “Live @ Big Mama Vol.2” ci sono i più bei successi dei grandi interpreti della musica nera; Otis Redding\, Ray Charles\, Smokey Robynson\, James Brown\, Tom Jones\, grazie alla voce di Alan Soul\, uno dei pochi in circolazione veramente in grado di interpretare degnamente questo repertorio\, autentiche perle nel repertorio della black music. \n\n\n\nNon solo musica all’Alexanderplatz ma anche la possibilità di gustare un’ottima cucina\, vini selezionati e servizio bar.  \n\n\n\nInizio concerti ore 21\,30 \n\n\n\nInfo e prenotazioni: 06 86781296 (Dopo le 18) \n\n\n\n 349 977 0309 (WhatsApp) \n\n\n\n prenotazioni.alexanderplatz@gmail.com \n\n\n\n  www.alexanderplatzjazz.com
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SUMMARY:"La memoria del cuore" il nuovo libro di Marilù Mancini.
DESCRIPTION:“La memoria del cuore”: che significato può avere?  \n\n\n\nOgni persona ha una memoria che trascende quella razionale\, ma forse non lo sa.  \n\n\n\nMarilù S. Manzini\, in questo libro cerca di scoprire la memoria dei sentimenti\, quelli che stanno nell’intimo di noi\, forse quelli che non vogliamo ricordare ma che esistono nel profondo di ognuno e che riaffiorano talvolta in modo imprevisto o restano rannicchiati dentro di noi per paura di tornare alla luce. Parliamo di sentimenti veri che vivono nel nostro cuore\, conservati più o meno gelosamente e che riemergono involontariamente nella nostra vita. L’autrice fa un’analisi che porta il lettore a interrogarsi su ciò che è reale o non per scoprire che tutto quello che è definito pazzia può essere la soluzione a un mondo irrisolto. Per comprendere gli spazi della mente umana\, la Manzini descrive\, con un’attenta analisi attraverso interviste\, chi la vita non l’ha accettata o perché fragile o perché in cerca di risposte che alla fine questo sistema sociale non riesce a dare. La scrittrice\, racconta le vicende dei “senza pelle”\, di chi per troppa sensibilità o ingenuità non è stato capito e che per “guarire” si ritrova in una casa di cura psichiatrica privata: ognuno ha la sua storia\, il suo martirio\, il suo fardello e la sua ferita.  \n\n\n\nL’impatto che si ha con questo libro è forte\, non lascia indifferenti: chi lo legge riflette mettendo in discussione ogni banale certezza. In questo caso\, ogni “scossone”\, ogni “sussulto” che si può avere nella lettura apre gli occhi e la mente a chiunque\, offrendo  \n\n\n\nuna grande forza a chi è imprigionato o annebbiato nella “routine” del proprio pensiero.
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LOCATION:Teatro Franco Parenti\, Via Pier Lombardo\, 14\, Milano\, ITA\, 20135\, Italia
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SUMMARY:"IO SONO ALZ" al Teatro Trastevere
DESCRIPTION:Una Donna\, pronta per la pensione\, è costretta a vivere in simbiosi con il serial killer del millennio\, Alz\, cinico e spietato. La quotidianità della Donna\, e non solo\, si alterna a momenti di confusione\, depressione\, ilarità. L’epilogo è una morte silenziosa! Ma come è vista la morte? Come una sconfitta totale o come una pietosa liberazione? \n\n\n\nIO SONO ALZ è un’opera in quattro Atti\, di circa un’ora\, struggente e straziante\, e che\, per le molteplici sfumature emotive\, costringe il pubblico a riflettere sulla propria vita\, emotività e forza psico-fisica\, riscoprendo l’importanza dei ricordi. L’epilogo potrebbe lasciare un senso di vuoto. \n\n\n\nScritto e diretto da autrice e regia Debora Valentini – CAST: Arianna Caponi\, Barbara Olivieri\, Carmen Monaco\, Debora Valentini\, Elisa Iannetti\, Fabiola Iraci. \n\n\n\nBiglietti: \n\n\n\nIntero: 13.00 Ridotto: 10.00 -prevista tessera associativa- \n\n\n\ngiorni feriali ore 21\, festivi ore 17:30 \n\n\n\nPrenotazioni: 06 5814004 – 328 3546847 \n\n\n\ninfo@teatrotrastevere.it \n\n\n\nhttps://www.teatrotrastevere.it
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LOCATION:Teatro Trastevere\, Via Jacopa de Settesoli\, 3\, Roma\, 00153\, Italia
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SUMMARY:"Woody Allen Movie Music" al Teatro Villa Lazzaroni
DESCRIPTION:Nuovo appuntamento al Teatro di Villa Lazzaroni con l’Orchestra Roma Sinfonietta giovedì 29 gennaio con il concerto Woody Allen Movie Music. Un omaggio alla musica dei film di Woody Allen. Da Radio Days a Zelig\, da Manhattan a Io e Annie fino alle indimenticabili colonne sonore di Accordi e Disaccordi e Midnight in Paris. \n\n\n\nLo spettacolo del clarinettista e sassofonista Luca Velotti ripercorre le più belle canzoni dei capolavori dell’attore e regista newyorkese grande appassionato di jazz. Tra i brani in scaletta You do something to me di Cole Porter\, Si tu vois ma mere di Sidney Bechet\, Chinatown\, My Chinatown di Jean Schwartz e September Song di Kurt Weill\, con le incursioni di Piji che leggerà i monologhi più esilaranti tratti dai film di Woody Allen. \n\n\n\nFin dalla sua costituzione nel 1994 l’Associazione Roma Sinfonietta ha svolto senza soluzione di continuità un’ampia e qualificata attività di organizzazione e produzione musicale con programmi artistici aperti sui vari generi e stili musicali che popolano oggi il nostro composito universo sonoro: dal repertorio classico – sinfonico e da camera – al classici del Novecento ed ai contemporanei\, dal barocco alla musica sacra\, alla lirica\, dal jazz alla musica applicata per il cinema e alla musica etnica\, ed anche opere da camera e spettacoli teatro musicale. \n\n\n\nL’obiettivo da sempre perseguito è la diffusione della musica\, in tutte le sue forme\, presso un pubblico sempre più vasto\, coinvolgendo sempre di più i giovani e un pubblico meno abituale alla dimensione preziosa del concerto dal vivo affinché la musica diventi una parte fondamentale del patrimonio culturale di ognuno. \n\n\n\nMoltissimi gli artisti e i gruppi di fama internazionale ospiti delle loro Stagioni come: I Musici\, il Quartetto Bernini\, il Quartetto di Roma\, l’Ars Trio di Roma\, i Neri per Caso\, il trio Girotto-Servillo-Mangalavite\, il duo Bosso-Biondini\, i KlezRoym\, l’Orchestra di Piazza Vittorio\, la Parco della Musica Jazz Orchestra\, Elizabeth Norberg-Schulz\, Susanna Rigacci\, Mariella Devia\, Franco Maggio Ormezowsky\, Salvatore Accardo\, Michele Campanella\, Alexander Lonquich\, Massimiliano Damerini\, Alessandro Carbonare\, Enrico Dindo\, Sara Mingardo\, Ambrogio Sparagna\, Roberto Gatto\, Ascanio Celestini\, Gabriele Mirabassi\, Enrico Pieranunzi\, Maria Pia De Vito\, Danilo Rea.\, Francesca Dego\, Domenico Nordio Da sempre attenta alla valorizzazione dei nuovi talenti Roma Sinfonietta ha ospitato nelle sue Stagioni giovani artisti che hanno iniziato poi una brillante carriera\, come\, tra gli altri\, Jessica Pratt\, Rosa Feola\, Sergio Vitale\, Gianluca Bocchino\, Antonio Poli.
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LOCATION:Teatro di Villa Lazzaroni\, Via Appia Nuova\, 522\, Roma\, 00181\, Italia
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SUMMARY:Dal 29 gennaio torna la rassegna Assoli all'Accademia Filarmonica Romana
DESCRIPTION:Decima edizione per Assoli\, la rassegna che l’Accademia Filarmonica Romana dedica alla creazione musicale contemporanea per strumento solo\, in programma a partire da giovedì 29 gennaio in Sala Casella (via Flaminia 118\, ore 20) con il concerto di apertura affidato al percussionista Luca Giacobbe. \n\n\n\nSei appuntamenti fino a giugno (il giovedì ore 20\, in Sala Casella)\, in cui si potranno ascoltare le più recenti musiche\, con ben 16 prime esecuzioni assolute\, scritte da giovani compositori\, affiancate ad alcune pagine del Novecento divenute un ‘classico’ per il repertorio solistico: opere di autori fondamentali come Iannis Xenakis\, Elliott Carter e Sofija Gubajdulina dialogano con le nuove creazioni\, delineando un percorso che attraversa linguaggi\, poetiche e generazioni diverse. Una dimensione essenziale in cui il rapporto tra interprete\, compositore e suono si manifesta nella sua forma più diretta. Ne sono interpreti giovani musicisti italiani\, che si stanno affermando nel panorama musicale italiano e internazionale: Luca Giacobbe (percussioni)\, Giulia Bigioni (arpa)\, Alessandro Pace (flauto)\, Matteo Rocchi (viola)\, Stefano Bruno (violoncello)\, Giordano De Nisi (pianoforte).  \n\n\n\n“In questo contesto\, la creazione musicale si afferma come un atto imprescindibile per la nostra società” spiega Domenico Turi direttore artistico dell’Accademia Filarmonica Romana\, nonché compositore. “Non semplice esercizio estetico ma strumento di conoscenza\, di riflessione critica e di rinnovamento del pensiero. Sostenere la nuova musica significa riconoscere all’arte un ruolo attivo nel leggere il presente e nel contribuire a costruire il nostro futuro”.  \n\n\n\nIn ogni appuntamento della rassegna\, il direttore artistico dialogherà con gli interpreti per introdurre e presentare al pubblico il programma dei concerti. \n\n\n\nL’INAUGURAZIONE DEL 29 GENNAIO \n\n\n\nL’apertura spetta a Luca Giacobbe percussionista e batterista\, dedito da anni alla ricerca e alla sperimentazione del suono\, membro stabile del quartetto BlowUp Percussion. A Rebonds B (1987-89) di Iannis Xenakis\, caposaldo del repertorio per sole percussioni del XX secolo\, si alternano le prime esecuzioni assolute di tre compositori tutti degli anni Novanta: Andrea Sordano (Il sentimento del tutto)\, Federico Lavista (Aforismi sull’impermanenza) e Fabrizio Nastari (Oggi per domani – omaggio ad Allan Poe)\, offrendo un approfondimento sulla più recente scrittura per percussioni. \n\n\n\nTUTTI I CONCERTI DELLA RASSEGNA \n\n\n\nSegue il concerto del 5 marzo di Giulia Bigioni\, arpista che collabora con diverse orchestre sinfoniche e di fondazioni liriche\, con una particolare attenzione alla musica contemporanea sia in formazione cameristica che da solista. Il programma attraversa quasi mezzo secolo di scrittura per arpa\, spaziando dalle sperimentazioni della seconda metà del Novecento (Pennisi\, Carter\, Fedele\, Mantovani) alle più recenti esplorazioni timbriche e formali\, con la prima esecuzione assoluta della Sonatina per arpa di Gabriele Mercanti. \n\n\n\nAlessandro Pace flautista che ha approfondito il repertorio della musica d’oggi partecipando a festival come la Biennale di Venezia\, EMUfest\, e collaborando con l’Ensemble ‘900 dell’Accademia Santa Cecilia\, è protagonista il 26 marzo di un programma dedicato alle molteplici sfumature del flauto contemporaneo. Oltre a due suoi brani\, in programma il recente Udyama di Martina Cavazza Preta e The Great Train Race (1993) pezzo di bravura di Ian Clarke. In prima assoluta saranno la Sonata per flauto solo di Stefano Cogolo\, Punti di Luigi Verdi ed Estudio en compás di Gabriele Blasco che accosta la tradizione del flamenco con il linguaggio musicale di tradizione classica. \n\n\n\nMatteo Rocchi viola del Quartetto Guadagnini e in ambito contemporaneo dal 2013 viola solista nel gruppo Imago Sonora\, presenta il 7 maggio un programma di opere recenti per viola sola di Matteo D’Amico e Domenico Turi\, e due lavori in prima esecuzione (What the wood remembers of water di Simone Cardini e Preludio su un lamento di Jorge Coll Navarro) con l’obiettivo di esplorare i diversi volti dello strumento attraverso stili compositivi eterogenei.  \n\n\n\nStefano Bruno violoncellista vincitore di numerosi concorsi internazionali\, fra cui il più recente nel 2022 primo premio al Concorso di Violoncello Biennale di Amsterdam\, alterna nel suo concerto del 21 maggio alcune composizioni dei due autori russi Sofija Gubajdulina e Alexander Knaifel a tre prime esecuzioni di Tiziano de Felice (Luce che dissolvi il Nome)\, Lucien Renette (Sādhana) e Roberto Pisicchio (Malìa)\, delineando un percorso musicale all’insegna di una comune tensione spirituale. \n\n\n\nIl concerto conclusivo del 4 giugno di Giordano De Nisi\, protagonista nella doppia veste di pianista e compositore\, si pone l’obiettivo di valorizzare le molteplici possibilità timbriche del pianoforte\, in particolare quelle più inusuali\, attraverso l’ascolto di brani\, tutti in prima esecuzione\, dello stesso De Nisi (Studi)\, Alessandro Meacci (Dittico Boetti)\, Emanuele Stracchi (Musica da cucina) e Daniele Di Virgilio (Esta selva selvaggia). \n\n\n\nBiglietti: Sala Casella posto unico 11 euro (comprensivo di prevendita). Info: filarmonicaromana.org\, tel. 342 9550100\, promozione@filarmonicaromana.org; biglietti on line su filarmonicaromana.org
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SUMMARY:Alla libreria ASEQ\, presentazione del libro "Astrologia Evolutiva Alchemica"
DESCRIPTION:Astrologia Evolutiva Alchemica descrive uno zodiaco fatto di 12 percorsi “piramidali” di trasformazione interiore e pensato per chi desidera trovare attraverso un percorso alchemico la propria Pietra Filosofale. Ogni segno zodiacale\, invece di essere associato a un significato univoco\, viene esaminato nella polarità duale con cui lo sperimenta il nostro ego terrestre\, anticamente separato dall’Amore Universale a causa di una ferita karmica diversa da segno a segno. L’autore propone un nuovo modo di connettersi alle stelle e di interpretare il significato che esse raccontano\, il quale – piuttosto che porsi in maniera alternativa rispetto ai diversi approcci astrologici già esistenti – mostra la sua carica di novità ed efficacia anche per la sua natura inclusiva e trasversale. L’Astrologia evolutiva alchemica rivela le 12 chiavi della trasformazione dell’individuo\, essenziali per comprendere e guarire la sua natura duale\, e le 12 vie alchemiche per trasformare la personalità di ogni segno e permetterle di riconnettersi all’anima\, così da dissolvere gli impianti eterici divisori e fermare la ruota del Karma che ci affligge manifestando ciò da cui fuggiamo. Dopo la comprensione di ogni segno secondo l’Astrologia evolutiva alchemica\, Pandolfi delizia il lettore con specifiche meditazioni pensate per ogni segno al fine di sciogliere definitivamente i nodi planetari.  \n\n\n\n«L’astrologia descritta in questo libro rivela le dodici chiavi della trasformazione dell’individuo\, le chiavi per comprendere e guarire la sua natura duale. Sono spiegate nel dettaglio dodici vie alchemiche\, dodici percorsi evolutivi per trasformare la personalità di ogni segno zodiacale\, e permetterle di riconnettersi all’anima. Questo testo è un contributo a tutti gli appassionati di astrologia e a tutti gli astrologi del mondo. È un contributo all’astrologia evolutiva\, affinché evolva lei stessa e accolga questo “aggiornamento” che a me è arrivato in dono». Alessandro Pandolfi  \n\n\n\nALESSANDRO PANDOLFI Ex ingegnere informatico\, ha studiato con Lidia Fassio\, allieva diretta di Lisa Morpurgo. Dopo anni di canalizzazioni\, ha abbandonato l’Astrologia psicologica per un nuovo modo di connettersi con gli astri\, da lui chiamato astrochanneling e attraverso il quale ha ricevuto gli insegnamenti dell’Astrologia evolutiva alchemica. Già autore di Astrologia Quantistica. Il gioco della dualità cosmica (Spazio Interiore 2017)\, ha fondato la Scuola di Astrologia Evolutiva Alchemica e si dedica alla rinascita di una Nuova Astrologia attraverso la pratica\, l’insegnamento e la ricerca costante. www.astrologiaevolutivaalchemica.com
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LOCATION:Libreria ASEQ\, Via dei Sediari\, 10\, Roma\, ITA\, 00186\, Italy
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SUMMARY:NUOVA DATA CASTING UNDER 35 PER IL LABORATORIO TEATRALE “IL MARE A ROMA”
DESCRIPTION:A seguito del grande successo di partecipazione e dell’elevato numero di richieste pervenute per le giornate di casting del 21 e 28 gennaio\, Fonderia delle Arti annuncia una nuova sessione di selezioni\, che si svolgerà giovedì 29 gennaio\, dalle ore 10 alle 16\, presso la sede di Via Assisi 31\, Roma. \n\n\n\nIl progetto “IL MARE A ROMA” è un laboratorio teatrale completamente gratuito rivolto a giovani tra i 16 e i 35 anni\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e vincitore dell’Avviso Pubblico curato dal Dipartimento Attività Culturali per il sostegno alla ricerca\, alla sperimentazione e alla formazione nello spettacolo dal vivo – Stagione 2025/26. \n\n\n\nIl laboratorio accoglierà un minimo di 15 allievi selezionati\, che non saranno soltanto interpreti\, ma anche autori e produttori dello spettacolo finale. Il percorso formativo sarà articolato in 38 incontri\, da febbraio a maggio 2026\, e culminerà con due rappresentazioni aperte al pubblico\, in programma il 29 e 30 maggio 2026\, con ingresso gratuito su prenotazione. \n\n\n\nIl team docente è composto da: \n\n\n\n·       Paolo Gasparini\, per recitazione\, tecnica e improvvisazione; \n\n\n\n·       Attilio Fontana\, per drammaturgia\, regia\, canto e tecniche di recitazione; \n\n\n\n·       Tommaso De Santis\, per analisi del testo\, studio dello spazio ed esplorazione della visione creativa. \n\n\n\n“IL MARE A ROMA” prosegue il percorso artistico avviato con ANTIGONE OGGI e ULISSE OGGI\, dedicato alla rilettura contemporanea degli archetipi del mito e dei grandi classici. Ambientato nella Roma di oggi\, il progetto intreccia memoria\, identità e trasformazione\, restituendo il viaggio come esperienza umana\, culturale ed emotiva. \n\n\n\nIl laboratorio intende favorire l’incontro tra generazioni diverse\, nella convinzione che il teatro sia un linguaggio universale capace di creare dialogo\, ascolto ed empatia. Un viaggio condiviso che conduce alla costruzione di un’opera inedita\, dove formazione\, creatività e relazione diventano strumenti per interrogare il presente. \n\n\n\nLa nuova sessione di casting del 29 gennaio rappresenta un’ulteriore opportunità per tutti i giovani interessati a partecipare a un’esperienza artistica e formativa di alto valore culturale. \n\n\n\nPer info e prenotazioni: \n\n\n\nTel: 062754379 \n\n\n\nMob/Whatsapp 3349182821  \n\n\n\ninfo@fonderiadellearti.com \n\n\n\nLaboratorio \n\n\n\n2\, 6\, 9\, 14\, 13\, 16\, 20\, 23 e 27 febbraio \n\n\n\n2\, 6\, 9\, 13\, 16\, 20\, 23 e 27 marzo \n\n\n\n7\, 10\, 13\, 17\, 20\, 24 e 27 aprile \n\n\n\n4\, 8\, 15\, 18\, 20\, 22\, 25\, 26\, 27\, 28 maggio (ultimi quattro giorni allestimento spettacolo e prove) \n\n\n\nSpettacoli \n\n\n\n29 e 30 maggio \n\n\n\nPer info e prenotazioni: \n\n\n\n (Metro A\, fermate Ponte Lungo/Furio Camillo) \n\n\n\nTel: 062754379 \n\n\n\nMob/Whatsapp 3349182821  \n\n\n\ninfo@fonderiadellearti.com \n\n\n\nContatti \n\n\n\nFonderia delle Arti \n\n\n\n062754379 – 3349182821 – info@fonderiadellearti.com \n\n\n\nwww.fonderiadellearti.com \n\n\n\nhttps://www.facebook.com/FonderiaArti \n\n\n\nhttps://www.instagram.com/fonderiadellearti/ https://www.youtube.com/@fonderiadellearti
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SUMMARY:"VEGETA È MORTO E L’HO UCCISO IO" al Teatro De' Servi
DESCRIPTION:Appuntamento speciale al Teatro de’ Servi il 27 e il 28 gennaio con Gianluca Iacono e il suo VEGETA È MORTO E L’HO UCCISO IO\, con la regia di Nicola Nocella. \n\n\n\nIn VEGETA E’ MORTO E L’HO UCCISO IO Gianluca Iacono è la voce di Vegeta\, uno dei personaggi principali di Dragon Ball\, serie d’animazione tra le più famose al mondo.Oggi però è una giornata no per Gianluca. È stanco della sua voce. È stanco d’essere definito solo attraverso i personaggi che ha interpretato. Sarà mica questa la vita di un doppiatore? Essere solo una voce? \n\n\n\n Questo lavoro è una maledizione dalla quale è impossibile liberarsi?Gianluca si troverà a porsi queste domande mentre cerca di trovare un attimo di pace da tutti i personaggi da lui interpretati che cercano di avere le sue attenzioni\, il suo tempo… la sua vita. E per porre fine a tutto questo\, sarà costretto a commettere un gesto estremo: uccidere Vegeta! \n\n\n\nNel corso dello spettacolo Gianluca Iacono si troverà a interagire con gran parte dei personaggi doppiati da lui… ma anche con se stesso. Per mettere in scena l’eterogeneità dei personaggi a cui ha dato voce\, si è pensato di rivolgersi a tre artisti con stili diversi (stile manga per i personaggi Anime\, stile realistico per gli attori in carne ed ossa e stile cartoon per i pupazzi). Lo spettacolo mette in scena qualcosa di mai visto a teatro. \n\n\n\nPer informazioni e biglietti: \n\n\n\ntel. 06.6795130 | info@teatroservi.it \n\n\n\nOrario spettacoli ore 21 \n\n\n\nBiglietti 22€
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SUMMARY:"Demons live show" al Teatro Arcas di Napoli
DESCRIPTION:Al Teatro Arcas di Napoli\, sito in Via Veterinaria\, martedì 27 gennaio\, alle ore 20:30\, continua Demons live show\, il format ideato e diretto da Maldestro. Per il prossimo appuntamento\, sono previsti due ospiti d’eccezione: Davide Ddl\, stand up comedian apparso anche su Comedy Central Italia\, e Antonio Pascale\, scrittore\, saggista\, ispettore agrario e autore di libri come “La manutenzione degli affetti”\, “Le attenuanti sentimentali”\, “La foglia di fico”\, arrivato finalista al Premio Campiello\, e del recente “Cose umane”. I suoi lavori sono stati tradotti in più lingue ed è stato premiato in tutta Italia. \n\n\n\nDemons live show è l’evoluzione naturale del podcast Demons\, scritto e condotto dallo stesso Maldestro — on air su tutte le piattaforme streaming (YouTube\, Spotify\, Instagram) — e porta sul palco un’esperienza dal vivo che abbatte le barriere tra artista e pubblico\, trasformando lo spettacolo in un rito collettivo. \n\n\n\nUn appuntamento che unisce racconto e partecipazione\, in cui gli spettatori interagiscono in maniera diretta vivendo sulla propria pelle tante sensazioni diverse che vanno dall’olfatto all’udito.  \n\n\n\nDemons live show è un anche talk in cui di volta in volta Maldestro incontra una personalità del mondo della cultura\, che possa appartenere all’ambito culinario\, della musica o del teatro. Insieme affrontano tematiche importanti e verità scomode senza peli sulla lingua\, in modo schietto e diretto\, prendendo spunto da un lavoro curato dall’ospite di turno per poi discutere di altri temi. La chiacchierata\, che ha sempre un ritmo serrato\, passa da un carattere personale\, con il racconto di un proprio vissuto\, ad un confronto su una questione politica. Il tutto condito con grande ironia e con incursioni musicali e poetiche per far vivere un’esperienza teatrale unica al pubblico invitato spesso a partecipare. \n\n\n\nLa voce della resident band è di Greg Rega\, la compagnia è formata da Rosaria Vitolo e Nicola Galiero e a cui si aggiungono Nadir Jalill\, Emilia Vitulano\, Marcello Raimondi\, Salvatore Belcolore\, Francesco Aragona. Il live show è prodotto da Demons podcast e Arealive e distribuito da Sony Music Italia. \n\n\n\nDa quest’anno Demons diventa anche produzione di podcast. Dopo l’esperienza acquisita\, il progetto e pronto a lanciare nuovi talenti del settore.
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SUMMARY:"Destinatario sconosciuto" al Teatro Giuditta Pasta
DESCRIPTION:Al Teatro Giuditta Pasta di Saronno Destinatario sconosciuto\, uno spettacolo che parla con urgenza al presente Con Gianluca Gambino e Valter Schiavone – regia di Fabio Marchisio \n\n\n\nMartedì 27 gennaio 2026\, Giorno della Memoria\, il Teatro Giuditta Pasta di Saronno presenta Destinatario sconosciuto\, spettacolo tratto dal romanzo epistolare di Katherine Kressmann Taylor\, interpretato da Gianluca Gambino e Valter Schiavone\, per la regia di Fabio Marchisio.La produzione è firmata Accademia dei Folli. \n\n\n\nAlle ore 20.00\, prima dell’inizio dello spettacolo\, il pubblico è invitato all’incontro “Oltre il Sipario”\, momento di dialogo e approfondimento che accompagna gli spettatori dentro i temi dell’opera\, offrendo chiavi di lettura storiche e contemporanee prima dell’ingresso in sala. Lo spettacolo avrà inizio alle ore 20.45. \n\n\n\nScritto nel 1938\, quando l’Europa era già attraversata da propaganda\, leggi razziali e persecuzioni\, Destinatario sconosciuto racconta non l’orrore compiuto\, ma ciò che lo rende possibile. Attraverso lo scambio di lettere tra Max Eisenstein\, ebreo americano\, e Martin Schulse\, tedesco rientrato in patria\, il testo mette a fuoco il momento in cui l’odio non è ancora violenza\, ma parola\, silenzio\, assuefazione. \n\n\n\nAmici fraterni e soci in affari\, Max e Martin continuano a scriversi dopo la separazione. Ma con l’ascesa di Hitler al potere nel 1933\, qualcosa cambia: nelle lettere di Martin si insinua progressivamente l’ideologia nazista\, mentre Max assiste con sgomento alla trasformazione dell’amico. Non ci sono svolte improvvise\, ma un lento slittamento morale\, fatto di giustificazioni\, di distanza emotiva\, di responsabilità negate. \n\n\n\nIl punto di non ritorno arriva quando Max affida a Martin la sorte della sorella Griselle\, attrice austriaca ed ex amante di Martin\, decisa a recitare a Berlino nonostante i pericoli. La mancata scelta\, l’indifferenza\, il rifiuto di intervenire producono un esito tragico e un simbolico rovesciamento finale\, di straordinaria potenza teatrale. \n\n\n\nIn uno scenario internazionale segnato oggi da conflitti\, crisi umanitarie\, polarizzazioni politiche e dal ritorno di linguaggi d’odio\, Destinatario sconosciuto risuona con inquietante attualità. La storia di Max e Martin diventa una lente attraverso cui leggere il presente\, ricordando come le grandi tragedie collettive nascano spesso da piccoli cedimenti morali\, accettati come inevitabili. \n\n\n\nLo spettacolo non si limita a commemorare\, ma invita a interrogarsi sul valore della responsabilità individuale\, sul peso delle parole e sul ruolo di ciascuno di fronte ai segni della disumanizzazione. Un teatro civile che non offre risposte consolatorie\, ma pone domande necessarie. \n\n\n\nIgnorato per decenni dopo la sua pubblicazione\, Destinatario sconosciuto è stato riscoperto nel 1999\, diventando un caso editoriale internazionale per la sua lucidità e per la capacità di raccontare l’origine dell’odio senza mai nominarlo direttamente. \n\n\n\nCREDITIMARTEDÌ 27 GENNAIO 2026Ore 20.00 – Oltre il SiparioOre 20.45 – SpettacoloDESTINATARIO SCONOSCIUTOdi Katherine Kressmann Taylorregia Fabio Marchisiocon Gianluca Gambino e Valter Schiavonescene Matteo Capobiancocostumi Carola Fenocchioproduzione Accademia dei Folli
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SUMMARY: "La stanza di Julio Cortázar" al Teatro Basilica
DESCRIPTION:Dal 27 al 28 gennaio 2026\, al TeatroBasilica\, va in scena La stanza di Julio Cortázar\, progetto del Gruppo della Creta concepito come esperienza immersiva a turni (dalle 18.00 alle 23.00\, ogni trenta minuti per sei spettatori). Lo spettacolo nasce da un’idea di Alessandro Di Murro\, con drammaturgia di Tommaso Emiliani\, e prende forma nell’interpretazione di Jacopo Cinque e Bruna Sdao\, con disegno luci di Matteo Ziglio e costumi di Giulia Barcaroli. Tra rigore concettuale e dispositivo ludico\, l’opera si ispira all’immaginario e alla lezione di Rayuela di Julio Cortázar\, assumendone la struttura aperta e interrogativa: un teatro che non si limita a raccontare\, ma chiama lo spettatore a scegliere\, a dubitare\, a esporsi. La produzione è firmata Gruppo della Creta\, con consulenza scientifica di Joel Bardo. \n\n\n\nRayuela\, il “gioco della campana” in spagnolo\, è il capolavoro letterario di Julio Cortázar che rompe gli schemi tradizionali della narrazione: si può leggere in ordine lineare\, a salti o in modo arbitrario. Il risultato è sorprendente: è il lettore a determinare il senso del racconto.  \n\n\n\nNe La stanza di Julio Cortázar gruppi di sei spettatori dovranno porre delle domande e smascherare un’intelligenza artificiale che si finge umana. Per questo dentro La Stanza non c’è la classica storia\, dentro La Stanza si gioca. Un rompicapo sull’identità che indaga il rapporto tra uomo e macchina. \n\n\n\nInoltre\, mentre si aspetta il proprio turno di ingresso\, è possibile fare varie attività: guardare i video-diari che Jacopo Cinque ha registrato mentre allenava JackBot\, (il programma di intelligenza artificiale che il pubblico sarà chiamato ad interrogare per svelarne la vera natura)\, giocare a campana su dei tabelloni disegnati per terra; godersi un calice di vino e ascoltare la playlist a tema Rayuela. \n\n\n\nLo spettacolo – dopo lo studio della scorsa stagione – debutta in prima nazionale dal 27 al 28 gennaio al TeatroBasilica \n\n\n\nhttps://www.teatrobasilica.com/chi-siamo \n\n\n\nemail: info@teatrobasilica.com \n\n\n\ntelefono: +39 392 9768519Orario spettacoli: tutti gli spettacoli in scena in settimana dal lunedì al sabato sono in scena alle ore 21.00 tranne gli spettacoli della domenica che si tengono alle ore 16.30
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SUMMARY:VII edizione del Premio Cendic alla Sala Squarzina
DESCRIPTION:Teatro di Roma ospita il 27 gennaio (ore 16) in Sala Squarzina la VII edizione del Premio Cendic 2025\, ideato dal Centro Nazionale di Drammaturgia Italiana Contemporanea – Cendic\, e quest’anno dedicato ad Angelo Longoni\, autore\, sceneggiatore e regista\, grande protagonista della scena italiana degli ultimi quarant’anni e co-fondatore del CENDIC. \n\n\n\nNel corso della cerimonia verranno presentati i sei finalisti della settima edizione del Premio\, mentre i brani delle opere finaliste verranno letti dagli attori Gino Auriuso\, Caterina Gramaglia\, Giuseppe Manfridi\, Liliana Paganini. Le letture sono a cura di Donatella Brocco. Seguirà lo spoglio dei voti della giuria tecnica\, che decreterà̀ “in diretta” l’opera vincitrice. \n\n\n\nIl Premio è realizzato in collaborazione con Teatro di Roma\, MANIA TEATRO e la Federazione AUT-Autori\, con il contributo del Ministero della Cultura Direzione Generale Biblioteche – Fondo Videogrammi\, del NUOVO IMAIE e della casa editrice LA MONGOLFIERA\, e con il patrocinio di DRAMMA.IT\, UNA – Unione Nazionale Autori e UTR -Unione Teatri di Roma. \n\n\n\nGli autori finalisti\, che si contenderanno il Premio di Drammaturgia CENDIC sono: Michele Demaria\, Christian Gallucci\, Elisabetta Mauti\, Maria Carmela Mugnano\, Fabio Pisano\, Paolo Sartori. \n\n\n\nInterverranno alla cerimonia di premiazione: Francesco Siciliano\, Presidente del Teatro di Roma; Andrea Miccichè – Presidente NUOVO IMAIE; Alessandro Trigona – Presidente AUT-Autori; Felice Della Corte\,Direttore Teatro Marconi; Giorgio Coco – Notaio. Coordina Maria Letizia Compatangelo – Presidente CENDIC. \n\n\n\nIl Premio è nato con l’intento di favorire la promozione e la diffusione della scrittura teatrale e della lingua nazionale. Essendo un premio nato in seno ad un’associazione di drammaturghi\, intende assicurare agli autori partecipanti tre cose essenziali: un giudizio qualificato\, dato da 24 colleghi drammaturghi soci CENDIC e da una prestigiosa giuria tecnica (composta da: Pietro Bontempo\, attore e regista; Alessandro Chiti\, scenografo; Tania Corsaro\, produttrice teatrale; Felice Della Corte\, attore e regista\, Direttore Teatro Marconi; Eleonora Ivone\, attrice e regista; Domenico Pantano\, produttore teatrale e attore; Marina Tagliaferri\, attrice; Viviana Toniolo\, attrice\, Direttrice Artistica del Teatro Vittoria di Roma; Orazio Torrisi\, produttore teatrale; Pamela Villoresi\, attrice)\, premi concreti e attenzione\, studio critico e pubblicità̀ per le opere finaliste. \n\n\n\nIl Premio Cendic\, gratuito e aperto a tutti gli autori\, consiste nella produzione dell’opera vincitrice\, a cura di Mania Teatro\, e nella messa in scena della stessa presso il Teatro Marconi di Roma. Il testo vincitore sarà̀\, inoltre\, pubblicato dalla casa editrice “La Mongolfiera”.
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LOCATION:Teatro Argentina\, Largo di Torre Argentina\, 52\, Roma\, 00186\, Italia
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SUMMARY:Giovanni Scasciamacchia "Patto Armonico” all'Alexanderplatz
DESCRIPTION:L’Alexanderplatz Jazz Club di Roma\, con la direzione artistica di Eugenio Rubei\, presenta\, domenica 25 gennaio\, Giovanni Scasciamacchia “Patto Armonico” con Perico Sambeat\, sax\, Dado Moroni\, pianoforte\, Tommaso Scannapieco\, contrabbasso e special guest Fabrizio Bosso\, tromba. Giovanni Scasciamacchia\, maestro indiscusso delle arti percussive e richiestissimo drummer italiano\, presenta per Abeat Records\, un nuovo lavoro\, un concept album\, dove ciascun brano si ispira al mondo del design\, raccogliendo una suggestione dall’amico produttore Paolo Insalata. La connessione tra jazz e design\, richiamata nel titolo Patto Armonico\, ha origini remote e si manifestò nell’America degli anni Venti e Trenta\, quando l’estetica dell’Art Déco e la sua associazione con il lusso e il glamour si fondevano perfettamente con il dilagare dell’onda del Jazz\, tanto da far coincidere alla definizione Art Déco\, quella di Jazz Style. Per sostenere questo immaginifico progetto il cast si avvale di alcuni pesi massimi della scena mondiale contemporanea: il sassofonista Perico Sambeat\, il nostro portacolori del pianoforte jazz Dado Moroni ed il richiestissimo Tommaso Scannapieco al contrabbasso. Un disco italiano che celebra l’arte dello swing targato ventunesimo secolo\, moderno stilisticamente ma dalle solide radici nella cultura tradizionale afroamericana\, ed una originale impostazione creativa. Al quartetto si aggiungerà il grandissimo Fabrizio Bosso che colorerà magnificamente alcune delle composizioni del batterista oltre a standard jazz della tradizione americana. \n\n\n\nNon solo musica all’Alexanderplatz ma anche la possibilità di gustare un’ottima cucina\, vini selezionati e servizio bar.  \n\n\n\nInizio concerti ore 21\,00 \n\n\n\nInfo e prenotazioni: 06 86781296 (Dopo le 18) \n\n\n\n 349 977 0309 (WhatsApp) \n\n\n\n prenotazioni.alexanderplatz@gmail.com
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SUMMARY:"You have to be deaf to understand" al Fertili Terreni Teatro
DESCRIPTION:Per la stagione IPERSPAZI del cartellone condiviso di Fertili Terreni Teatro\, domenica 25 gennaio\, andrà in scena in prima regionale a Bellarte – sala piccola lo spettacolo You have to be deaf to understand\, produzione Fattoria Vittadini diretta da Diana Anselmo. con Diana Anselmo\, Daniel Bongioanni\, DMK – sguardo esterno Juli Klintberg e Ramesh Meyyappan – produzione Fattoria Vittadini con il sostegno di Fondazione Rana – Spettacolo in visual sign e conclusione in LIS con traduzione vocale integrata \n\n\n\nDa sempre attenta e sensibile al rapporto tra scena e comunità sorda\, anche quest’anno la programmazione di Fertili Terreni Teatro dedica al tema un appuntamento specifico ospitando il collettivo Fattoria Vittadini con You have to be deaf to understand\, pièce direttamente ispirata all’omonima poesia scritta negli anni ’70 da Willard J. Madsen\, professore sordo di letteratura inglese alla Gallaudet University\, in cui è descritta in prima persona l’esperienza in società del corpo sordo e della lingua dei segni. \n\n\n\nSe è vero che la lirica è stata tradotta in molte lingue tra cui l’italiano scritto\, altrettanto è da considerare che la sua riscrittura\, ad opera di un traduttore udente\, contiene inevitabilmente tracce di linguicismo\, fonocentrismo e appropriazione: con la performance in programma\, si intende fare un passo indietro e ricollocare lo scritto nella sua corretta posizione restituendole una traduzione sorda ed appropriata. Per far ciò\, i performer utilizzano una traslazione scenica che utilizza una forma poetica propria della lingua dei segni (Visual Sign)\, in grado di essere compresa anche da chi non è segnante. \n\n\n\nDa queste premesse prenderà forma in scena una minuziosa partitura fisica dalle forti figurazioni\, necessariamente arricchita del potere immaginifico del Visual Sign\, con cui riprodurre in concreto cosa significasse per Madsen vivere ogni giorno la sua condizione di sordo: alla performance si accompagna un’indagine sul dibattuto tema della traduzione\, palesando al pubblico come spesso quello che sembra un atto innocuo possa in realtà accompagnarsi\, in maniera del tutto inconsapevole\, ad episodi di linguismo\, fonocentrismo e appropriazione culturale. \n\n\n\nBiglietti: Per il biglietto intero il costo è di 13 euro se acquistato on line\, 15 euro in cassa la sera dell’evento. \n\n\n\nPer il biglietto ridotto (studenti universitari\, studenti IAAD\, under 30\, over 65\, residenti Circoscrizione IV e Circoscrizione VII\, Aiace\, Abbonamento Musei Piemonte Valle D’Aosta\, abbonati stagioni Piemonte dal Vivo) il costo è di 11 euro se acquistato on line\, 13 euro in cassa la sera dell’evento.  \n\n\n\nE’ disponibile la formula del ridotto riservato agli abbonati GTT – Gruppo Torinese Trasporti a 7\,5 euro per gli acquisti online: si ricordano i pacchetti di abbonamenti a 3 spettacoli per 30 euro ed a 5 spettacoli per 40 euro\, se acquistati in modalità online. \n\n\n\nResta la possibilità di lasciare il biglietto sospeso tramite donazione online o con satispay\, e di entrare gratuitamente per alcuni under 35\, grazie ai biglietti messi a disposizione attraverso la collaborazione con Torino Giovani. \n\n\n\nI biglietti si possono acquistare online sul sito www.fertiliterreniteatro.com.  \n\n\n\nLa stagione 2025 2026 di Fertili Terreni Teatro\, è realizzata e promossa da A.M.A. Factory\, Cubo Teatro e Tedacà\, con il sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo (maggior sostenitore)\, e \n\n\n\nalcuni spettacoli programmati in collaborazione Fondazione Piemonte dal Vivo nell’ambito del progetto Corto Circuito. \n\n\n\nEnti sostenitori sono anche: MIC\, Regione Piemonte e Città di Torino.La programmazione beneficia del patrocinio della Città di Torino\, della Circoscrizione 4 e della Circoscrizione 7.
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LOCATION:Fertili Terreni Teatro\, Via Pallavicino 35\, Torino\, ITA\, 10153\, Italy
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SUMMARY:"Anime in Affitto" al Teatro Risorgimento di Larino
DESCRIPTION:Una cast d’eccezione che promette emozioni\, riflessioni e tanto divertimento.  A Larino un appuntamento imperdibile: domenica 25 gennaio alle ore 18\,00   sul palco del suggestivo Teatro Risorgimento\, Eva Grimaldi e Claudio Insegno porteranno in scena “Anime in Affitto”\, una commedia brillante che indaga con profondità e ironia le seconde possibilità della vita\, il destino e l’amore.  \n\n\n\nScritta da Claudio Insegno e Step Minotti\, con la regia dello stesso Insegno\, “Anime in Affitto” è una pièce vivace e toccante che segue le vicende di Alberto e Bea\, una coppia che\, dopo essere finita in coma\, si ritrova sorprendentemente.…….in Paradiso. Qui\, davanti a Dio\, sono costretti a confrontarsi con i propri errori e le scelte compiute. Ma il destino offre loro una seconda possibilità: si reincarnano\, perdendo la memoria del passato\, per rinascere come Beppe e Rita. Il loro nuovo cammino li riunirà ancora una volta\, portandoli a vivere –  tra ironia\, scontri e tenerezze – un percorso alla scoperta del vero significato dell’amore e della crescita personale.  \n\n\n\nA rendere ancora più coinvolgente l’esperienza teatrale\, le musiche originali sono di Jacopo Fiastri\, la Canzone “L’Amore Che Serve” è scritta e cantata da Bungaro e  le voci straordinarie di Franco Mannella e Monica Ward\, arricchiscono lo spettacolo con intensità e autenticità. \n\n\n\nProdotto da MAXIMO EVENT di Nicolò Innocenzi\, Anime in Affitto si preannuncia come uno dei titoli più attesi della stagione teatrale 2026\, segnando un debutto capace di coniugare qualità artistica\, profondità tematica e forte appeal popolare. \n\n\n\nDopo  la tappa larinese\, lo spettacolo sarà in scena dal 4 all’8 febbraio 2026 all’Off/Off Theatre di Roma; il 13 febbraio 2026 farà tappa al Teatro Italia di Borgaro Torinese; per poi proseguire con la sua tournée in tutta Italia.
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SUMMARY:"La morte ovvero il pranzo della domenica" allo Spazio Rossellini
DESCRIPTION:Compagnia Diaghilev – Dammacco|Balivo presenta La morte ovvero il pranzo della domenica\, in scena il 25 gennaio 2026 allo Spazio Rossellini di Roma nell’ambito di “Spazio Solo”. Serena Balivo interpreta una donna che ogni domenica va a pranzo dai genitori ultranovantenni\, veri protagonisti silenziosi di un rito familiare universale. Mariano Dammacco costruisce uno spazio scenico essenziale\, dove parole\, gesti\, luci e oggetti trasformano la quotidianità in poesia. La morte\, affrontata con ironia sottile e raffinata dissacrazione\, emerge tra leggerezza e profondità\, rivelando la potenza dei legami familiari e la bellezza nascosta nell’ultima separazione dagli affetti più cari. \n\n\n\nUno spettacolo lieve e toccante intorno al più grande tabù della nostra cultura. Serena Balivo e Mariano Dammacco\, binomio artistico noto per sapersi muovere con grande perizia e passo leggero tra poesia e narrazione\, aprono uno squarcio di luce sulla morte con La morte ovvero il pranzo della domenica. \n\n\n\nIn scena Serena Balivo\, già Premio Ubu come migliore attrice under35 e Premio Ivo Chiesa\, dà corpo e voce a una donna non più giovane che ogni domenica va a pranzo dai suoi genitori ultranovantenni\, forse i veri protagonisti del delicato e umoristico testo di Mariano Dammacco\, già Premio Ubu come migliore novità drammaturgica per Spezzato è il cuore della bellezza. \n\n\n\nSebbene in buona salute fisica e mentale\, i due genitori sono ben consapevoli che presto dovranno affrontare la morte\, il nulla forse o magari un’altra vita\, e così non parlano d’altro\, arrivando pian piano a incarnare tutte le madri\, tutti i padri e tutti noi dinanzi all’ignoto.  \n\n\n\nLo spettacolo ci conduce dentro un rito che appartiene a molti\, il pranzo della domenica\, nella sua forma ultima\, con una coppia di anziani e la loro figlia in attesa di separarsi\, di doversi salutare. La morte ovvero il pranzo della domenica appare come un invito a partecipare a un congedo appassionato e divertito che prova a restituirci la bellezza della vita stessa all’interno dell’esperienza dell’ultima separazione dalle persone amate\, e all’interno della potenza nascosta e piena di pudori dell’amore in famiglia\, l’amore tra vecchi sposi\, l’amore tra genitori e figli.  \n\n\n\nDammacco/Balivo. \n\n\n\nMariano Dammacco\, autore\, regista e pedagogo teatrale\, e Serena Balivo\, attrice\, portano avanti il loro lavoro perseguendo un’idea di teatro d’arte e d’autore e\, al tempo stesso popolare\, accessibile a tutti per contenuti e linguaggi. La loro ricerca contenutistica e formale è incentrata sul lavoro dell’attore e sulla composizione di drammaturgie originali.  \n\n\n\nI due hanno creato insieme otto spettacoli: L’ultima notte di Antonio (2012)\, L’inferno e la fanciulla (2014)\, Esilio (2016)\, La buona educazione (2018)\, Spezzato è il cuore della bellezza (2020)\, Danzando con il mostro (2022)\,La morte ovvero il pranzo della domenica (2024)\, Arlecchino nel futuro (2024). \n\n\n\nIl loro lavoro artistico ha ricevuto numerosi riconoscimenti: Esilio è vincitore di Last Seen 2016 (spettacolo dell’anno su Krapp’s Last Post)\, è vincitore del Premio Museo Cervi\, è finalista al Premio Rete Critica 2016\, è finalista alPremio Cassino OFF 2017\, è Selezione Premio In Box blu 2017; L’inferno e la fanciulla è finalista al Premio In box blu 2016.  \n\n\n\nSerena Balivo è vincitrice del Premio Ubu 2017 come miglior attrice under 35\, del Premio internazionale Ivo Chiesa 2021 e del Premio Nazionale Giovani Realtà del Teatro 2011. \n\n\n\nMariano Dammacco è vincitore del Premio Ubu 2020-2021 nella categoria Nuovo testo italiano/scrittura drammaturgica per Spezzato è il cuore della bellezza\, e nella stessa categoria è finalista al Premio Ubu 2024 per La morte ovvero il pranzo della domenica; è vincitore di Italian And American Playwrights Project 2020/22 per La buona educazione\, del Premio nazionale di drammaturgia Il centro del discorso 2010 per L’ultima notte di Antonioe\, precedentemente al percorso con Balivo\, è vincitore del Premio ETI/Scenario 1993 per Sonia la Rossa e del Premio ETI/Vetrine 1996 per Amleto e la Statale 16.  \n\n\n\nI testi degli spettacoli di Dammacco/Balivo sono stati pubblicati in “Danzando con l’umano. Cinque drammaturgie di Mariano Dammacco”\, un libro a cura di Sergio Lo Gatto e Debora Pietrobono\, edito nella collana Linea di Emilia Romagna Teatro Fondazione / Teatro Nazionale per i caratteri di Luca Sossella Editore. Il libro raccoglie le drammaturgie di Dammacco composte negli anni di collaborazione con Balivo\, accompagnate da quattro apparati critici curati da Gerardo Guccini\, studioso di teatro e già docente di Drammaturgia presso l’Università di Bologna. \n\n\n\nBiglietti \n\n\n\nhttps://www.ticketone.it/event/la-morte-ovvero-il-pranzo-della-domenica-spazio-rossellini-21024175/
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SUMMARY:“Suspire ‘e vase\, Museca ‘e passione” al Teatro Comunale di Veroli
DESCRIPTION:A 50 anni dalla scomparsa di Vittorio De Sica\, il Teatro Comunale Veroli è lieto di ospitare una compagnia che con il suo spettacolo “Suspire ‘e vase\, Museca ‘e passione” vuole non solo omaggiare il Maestro del Neorealismo\, ma anche indagare il suo percorso.  \n\n\n\nIl fine dicitore che divenne attor giovane\, celebrità del cinema anni ’30 e famoso interprete di tante canzoni; il divo che poi\, passato dall’altra parte della macchina da presa\, alla regia\, ha raccontato tante storie di umanità\, ha portato sullo schermo con semplicità e delicatezza la vita vera della gente vera. Questo spettacolo fatto di recitazione e musica\, nell’arco di un’ora e poco più\, racconterà non solo alcuni momenti fondamentali nella carriera di De Sica\, ma farà conoscere meglio al pubblico il mondo attorno a questo straordinario personaggio: l’arte del suo tempo\, le opere letterarie che l’hanno influenzato\, l’amore per Napoli\, la canzone d’epoca\, le macchiette\, i versi di Salvatore Di Giacomo\, la Ciociara di Moravia\, l’oro di Napoli di Marotta e Totò il buono di Cesare Zavattini.  \n\n\n\nL’interpretazione di Luca Mascolo e Ida Maurano\, e le musiche d’epoca suonate magistralmente dai Maestri Valentina Di Silvestro alla chitarra classica e Donato Cedrone al violoncello\, vi accompagneranno in questo viaggio attraverso le esperienze e i momenti artistici che De Sica ha vissuto nel corso della sua carriera. \n\n\n\nVi aspettiamo per godere di questo straordinario tributo domenica 25 gennaio alle ore 18.00 con apertura botteghino alle 17.30.  \n\n\n\nBIGLIETTO: € 10.00  \n\n\n\nPer info e prenotazioni: 3513917931  \n\n\n\nteatrocomunaleveroli2019@gmail.com 
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SUMMARY:"SINATRA THE MAN AND HIS MUSIC" al Teatro Ciak
DESCRIPTION:Un appuntamento da non perdere al Teatro Ciak di Roma. Domenica 25 gennaio alle ore 17.30 Gianluca Guidi sarà protagonista sul palco di Via Cassia con SINATRA THE MAN AND HIS MUSIC\, un racconto in prosa e musica da lui diretto e interpretato\, affiancato da un trio di eccezionali musicisti Stefano Sabatini al pianoforte\,\, Dario Rosciglione al contrabbasso\, Marco Rovinelli alla batteria. \n\n\n\nFrancis Albert Sinatra\, più comunemente noto come “Frank”\, nacque a Hoboken (New Jersey) il 12 dicembre 1915. Una vita\, la sua\, tra le più longeve della storia musicale mondiale\, che ha accompagnato\, con la sua VOCE\, almeno quattro generazioni. \n\n\n\nL’uomo Sinatra\, controverso per molti motivi\, capace di incantare sul palcoscenico milioni di persone in tutto il mondo. Autori come Cole Porter\, George Gershwin\, Richard Rodgers\, Sammy Cahn che hanno contribuito a scrivere la storia della canzone Americana\, sono destinati all’immortalità grazie anche alla prodigiosa carriera di Sinatra\, che è stato e rimarrà la più straordinaria voce pop che il mondo abbia ascoltato. \n\n\n\nBing Corsby ebbe a dire ”… di voci come quelle di Sinatra ne nasce una ogni secolo … purtroppo io sono capitato nello stesso secolo suo…”. \n\n\n\nÈ quindi doveroso\, a più di un secolo dalla sua scomparsa\, celebrarlo in Italia\, per mano\, o meglio “per voce” di chi ne è rimasto incantato fin da bambino\, complici anche i numerosi dischi ben in vista nello studio della casa in cui viveva da piccolo. \n\n\n\nCon uno spettacolo della durata di 90 minuti\, accompagnato da un trio di famosi jazzisti\, GIANLUCA GUIDI\, percorre un vero e proprio viaggio/tributo in onore del grande artista Americano\, incantando il pubblico\, lui che negli ultimi anni ha conquistato spettatori di ogni età\, registrando il tutto esaurito nei teatri italiani\, con la sua interpretazione di Don Silvestro nel celeberrimo musical Aggiungi un posto a tavola di Garinei e Giovannini. \n\n\n\nIn questo racconto in prosa e musica non mancheranno aneddoti sulla vita di Frank\, dai rapporti con la famiglia Kennedy alle tormentate relazioni amorose\, curiosità e l’immancabile (in questo caso un cameo) presenza “virtuale” nei racconti\, del papà di Gianluca\, Johnny Dorelli\, che dopo aver vissuto per più di un decennio a New York negli anni d’oro del dopoguerra\, incide tornato in Italia numerosi brani del nostro beniamino tradotti in lingua italiana. \n\n\n\nUna celebrazione ad un Mito dovuta. Per chi ha conosciuto l’epoca e quel mondo e per le più giovani generazioni che ancora non hanno avuto modo di incontrare \n\n\n\nMR FRANCIS “FRANK” ALBERT SINATRA \n\n\n\nTEATRO CIAK \n\n\n\nVia Cassia\, 692 – 00189 Roma \n\n\n\nwww.teatrociakroma.it \n\n\n\ninfo@teatrociakroma.it \n\n\n\nPer info e prenotazioni 06.33249268 \n\n\n\nOrario spettacoli \n\n\n\nDomenica ore 17.30 \n\n\n\nPrezzo biglietti: \n\n\n\nIntero € 28\,00 \n\n\n\nRidotto € 25\,00 (under 25\, over 65\, gruppi 10+)
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SUMMARY:"L’Orsetto Gioele" al Centrale Preneste
DESCRIPTION:Arriva da Riccione il prossimo spettacolo della rassegna Infanzie in gioco 2025-2026 a Centrale Preneste Teatro in Via Alberto da Giussano\, 58 a Roma (zona Pigneto/Malatesta): appuntamento domenica 25 gennaio alle 16.30 con L’Orsetto Gioele di Fratelli di Taglia. Teatro d’attore con pupazzi e videoproiezioni\, lo spettacolo è di Daniele Dainelli e Giovanni Ferma\, con Giovanni Ferma e la regia di Daniele Dainelli. \n\n\n\nNel cuore di una tranquilla vita cittadina\, il signor Gioacchino decide di intraprendere un viaggio verso la casina nel bosco che gli ha lasciato il misteriosamente scomparso nonno Bruno. La sua ricerca di serenità prende una piega inaspettata: la vecchia baita del Nonno è diventata una magica cascina super tecnologica abitata da Gioele\, un orsetto affabile che ha un legame speciale con altri orsi e creature di ogni angolo del mondo: l’orso Marco Polo dal polo nord\, dalla Cina Wanda la Panda\, dal parco nazionale degli Abruzzi il fratello Orso Gabri\, dalla Colombia l’orsetta Ornata e due simpatiche apine ovvero l’ape Pepa e l’ape Pupa. Questa casina è infatti in realtà il centro di una straordinaria ‘Cellula Ecologista’. \n\n\n\nLo spettacolo vuole sensibilizzare su questioni ecologiche di vitale importanza che affliggono il nostro pianeta\, come il riscaldamento globale e l’inquinamento. Lo fa attraverso una narrazione ironica\, arricchita da una drammaturgia spesso in rima e con giochi divertenti. Ma soprattutto\, adotta un approccio basato sulla multimedialità\, con interazioni tra personaggi reali\, pupazzi e video-call in diretta con altri animali che aiutano Gioele nell’impresa. Accompagnato da musiche originali\, canzoni e filastrocche\, lo spettacolo punta a penetrare nelle menti e nei cuori dei giovani spettatori per farli riflettere sulla situazione ecologica del nostro pianeta. Un’occasione unica per esplorare il mondo ecologico in modo creativo e coinvolgente\, offrendo al giovanissimo pubblico un’esperienza indimenticabile e un messaggio importante da portare con sé. Adatto dai 3 agli 8 anni. Il costo del biglietto è di 7 euro. Acquisto esclusivamente on-line su www.centraleprenesteteatro.it/calendario-eventi o in biglietteria il giorno dello spettacolo dalle ore 16.00 previa disponibilità dei posti.
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SUMMARY:PPP – Pea Pound Pasolini. Tre irregolari del Novecento” al Teatro San Girolamo di Lucca
DESCRIPTION:Siegfried de Rachewiltz\, nipote di Ezra Pound\, sarà a Lucca\, al Teatro San Girolamo\, lunedì 26 gennaio alle ore 16.00\, ospite della seconda edizione di “PPP – Pea Pound Pasolini. Tre irregolari del Novecento”\, rassegna incentrata sul tema del Sacro in Enrico Pea\, Ezra Pound e Pier Paolo Pasolini\, realizzata dal Teatro del Giglio Giacomo Puccini con i patrocini del Ministero della Cultura e del Centro studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa della Delizia. \n\n\n\nCONFERENZA – Dedicata al tema del Sacro nell’opera poundiana\, la conferenza di lunedì 26 gennaio (ore 16.00\, Teatro San Girolamo) vedrà protagonisti\, insieme al nipote di Pound\, de Rachewiltz\, due tra i più autorevoli studiosi del pensiero e dell’opera poundiana – Massimo Bacigalupo (Università di Genova) e Luca Gallesi (Università dell’Insubria) -\, e sarà moderata da Carlo Pulsoni (Università di Perugia).  \n\n\n\nMOSTRA “SACRUM INLUMINATIO” – La giornata di lunedì 26 gennaio si preannuncia particolarmente intensa: dopo la conferenza\, al Teatro del Giglio verrà infatti inaugurata (alle ore 18.30) la mostra Sacrum Inluminatio\, che coniuga e unisce\, in un unico spazio\, tre progetti specifici e speciali: “Pound libero. Ezra Pound e Pier Paolo Pasolini di Giuseppe Garrera; “La solitudine dell’Ala destra. Pier Paolo Pasolini e il calcio” di Piero Colussi; “Pasolini: il Vangelo secondo Matteo” di Domenico Notarangelo. Attraverso fotografie\, documenti e materiali d’archivio\, la mostra restituisce la complessità dei rapporti tra i tre autori\, mettendo in luce in particolare il dialogo\, diretto e indiretto\, tra Ezra Pound e Pier Paolo Pasolini. La mostra rimarrà aperta al pubblico dal 26 gennaio al 22 febbraio (per giorni e orari dettagliati\, consultare il sito www.peapoundpasolini.it). \n\n\n\nGIUDA DI ENRICO PEA\, LETTURA SCENICA – L’appuntamento più specificamente teatrale della rassegna sarà la lettura scenica di e con Mariano Rigillo dedicata al Giuda di Enrico Pea\, programmata al Teatro del Giglio Giacomo Puccini per sabato 31 gennaio alle ore 21.00\, con l’introduzione curata dal critico letterario Luca Padalino. Pea dedicò una parte significativa della sua produzione teatrale a un’operazione tanto radicale quanto controversa: la rilettura e la riabilitazione della figura di Giuda Iscariota. Il Giuda\, che offre al pubblico un’interpretazione originale ed estranea all’ortodossia cattolica dell’apostolo che tradì Gesù\, rappresenta proprio il punto di partenza della riflessione sulle Sacre Scritture del Pea che\, ancora anarchico\, lesse in Egitto la Bibbia del calvinista lucchese Diodati. \n\n\n\nFRANCISCUS. IL FOLLE CHE PARLAVA AGLI UCCELLI – Nel 2026 ricorre l’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi\, figura straordinaria e ancora oggi profondamente attuale per il suo messaggio di pace\, umiltà e amore per il creato. A inizio febbraio (venerdì 6 e sabato 7 ore 21\, domenica 8 ore 16) Simone Cristicchi sarà in scena con il suo Franciscus. Il folle che parlava agli uccelli incentrato proprio sul Poverello di Assisi. Uno spettacolo in cui il protagonista affronta il labile confine tra follia e santità\, tema cardine della vita personale e spirituale di Francesco\, e altri temi importanti ancora oggi come la povertà\, la ricerca della perfetta letizia\, la spiritualità universale\, l’utopia necessaria di una nuova umanità che riesca a vivere in armonia con il creato.  \n\n\n\nTAVOLA ROTONDA CONCLUSIVA – La seconda edizione di PPP troverà il suo momento conclusivo martedì 3 marzo alle ore 17.30 al Teatro del Giglio Giacomo Puccini\, con una tavola rotonda pensata come occasione di riflessione e bilancio del percorso svolto. All’incontro prenderanno parte Giovanna Bellora\, presidente dell’Associazione Amici di Enrico Pea\, Roberta Capelli (Università di Trento) e Francesca Tuscano (studiosa e critica letteraria); a coordinare e moderare il dibattito sarà lo storico Luciano Luciani\, accompagnando il confronto tra i relatori e il pubblico in una sintesi critica delle questioni emerse. \n\n\n\nGli appuntamenti in programma tra gennaio e marzo 2026 si inseriscono in un percorso già avviato nel novembre 2025 con le proiezioni dei film Il Vangelo secondo Matteo (1964) di Pier Paolo Pasolini e de Il Volto Santo (1948) di Andrea Forzano\, film girato a Lucca e dedicato alla tradizione della Santa Croce e alla venerata effigie del Volto Santo. \n\n\n\nInformazioni dettagliate su tutto il programma sono consultabili su www.peapoundpasolini.it \n\n\n\nTutti gli appuntamenti sono a ingresso libero e gratuito.  \n\n\n\nI biglietti per Franciscus sono in vendita alla biglietteria del teatro (tel. 0583.465320 dal mercoledì al sabato con orario 10.30-13 e 15.30-18 e online su TicketOne.it).
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LOCATION:Teatro del Giglio\, Piazza del Giglio\, 13/15\, Lucca\, 55100\, Italia
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SUMMARY:“Niki Berlinguer. La signora degli arazzi” 
DESCRIPTION:Visto il grande successo di pubblico\, alla Casina delle Civette di Villa Torlonia viene prorogata fino al 25 gennaio 2026 la mostra “Niki Berlinguer. La signora degli arazzi” che espone una piccola e pregevole selezione di arazzi realizzati dalla celebre tessitrice e artista. \n\n\n\nLa mostra\, promossa da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali\, è a cura di Claudio Crescentini\, organizzata e ideata da “Il Cigno Arte” con i servizi museali di Zètema Progetto Cultura. Il catalogo in mostra è edito da “Il Cigno Arte”. \n\n\n\nConosciuta come “la grande signora italiana degli arazzi”\, Niki Berlinguer – nome d’arte di Corinna Adelaide Augusta Fidelia (1905-1994) dopo il suo matrimonio con Mario Berlinguer nel 1950 –\, ha lavorato con gli esponenti principali delle correnti artistiche italiane del secondo Dopoguerra\, tra cui Umberto Mastroianni\, Achille Perilli\, Renato Guttuso\, Piero Dorazio\, Emilio Vedova e Corrado Cagli. Attraverso il suo lavoro\, Niki Berlinguer ha reinterpretato le opere di grandi maestri come Hans Hartung\, Paul Klee\, Vincent van Gogh e molti altri\, fornendo con l’arte tessile nuove dimensioni linguistiche e cromatiche\, all’insegna della fusione tra tradizione e innovazione\, pioniera nel tradurre la pittura in narrazioni tessili\, unendol’antica tecnica del piccolo punto con influenze contemporanee. \n\n\n\nTra gli arazzi in mostra se ne potranno ammirare alcuni ispirati alle opere di noti artisti come\, ad esempio: l’“Aranceto\, da Renato Guttuso”\, “Hammamet\, da Paul Klee” e “Dai Cinque Monti\, tratto da Emilio Vedova”. \n\n\n\nIl percorso espositivo è arricchito\, inoltre\, dall’ultima video-intervista dell’artista del gennaio 1994\, regia di Maura Cosenza e riprese video di Gianni De Santis\, trasmessa in mostra grazie alla collaborazione con il Centro Internazionale Antinoo per l’Arte – Centro Documentazione Marguerite Yourcenar. \n\n\n\nL’esposizione è una straordinaria occasione per riscoprire la produzione di Niki Berlinguer\, sparsa in mille rivoli in varie personali e collettive per oltre quarant’anni\, dal 1952 fino al 1994\, anno della sua scomparsa.
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SUMMARY:“Play Carla Bley” al Milestone Live Club di Piacenza
DESCRIPTION:Ha il sapore dell’evento speciale il concerto intitolato “Play Carla Bley” che sabato 24 gennaio vedrà protagonista il quartetto di Jorge Rossy sul palco del Milestone Live Club di Piacenza (ore 21.30; ingresso 12-15 euro): la formazione guidata dal batterista spagnolo (per diversi anni componente del primo storico trio di Brad Mehldau) e completata dal sassofonista Pietro Tonolo\, dal chitarrista Walter Donatiello e dal contrabbassista Bruno Chevillion renderà omaggio a Carla Bley\, una fra le più interessanti pianiste e compositrici nella storia della musica improvvisata\, nonché una fra le più originali rappresentanti dell’avanguardia. Scomparsa nel 2023\, la musicista americana\, figura di riferimento di un jazz che cercava nuove forme d’espressione e nuovi contenuti\, è stata l’autrice dei brani più significativi di Paul Bley (il suo primo marito) e\, insieme a Charlie Haden\, l’ispiratrice e la guida della Liberation Music Orchestra. \n\n\n\nA Piacenza\, Carla Bley sarà ricordata da quattro jazzisti di vaglia: com’è noto\, Jorge Rossy è uno dei più apprezzati batteristi della scena internazionale e con il suo drumming intelligente e creativo ha fornito un contributo sostanziale alla definizione dello stile del trio di Mehldau. Spaziando attraverso una grande varietà di timbriche e sfoderando all’occorrenza uno swing definitivo e trascinante\, Rossy (che è anche un eccellente pianista e vibrafonista) ha dimostrato di essere uno dei batteristi più interessanti e stimolanti a livello mondiale. Tra le sue collaborazioni spiccano quelle con Joshua Redman\, Steve Swallow\, Charlie Haden e Wayne Shorter. \n\n\n\nPietro Tonolo è uno dei più conosciuti sassofonisti europei ed è molto stimato anche negli Stati Uniti (ha iniziato la sua attività giovanissimo\, suonando in Europa e in America con le band di Gil Evans e Chet Baker\, e ha collaborato con i principali jazzisti italiani\, tra cui Franco D’Andrea\, Massimo Urbani\, Enrico Rava\, Rita Marcotulli\, Danilo Rea e Roberto Gatto). \n\n\n\nWalter Donatiello è considerato uno dei chitarristi di maggior talento della scena jazz tradizionale e contemporanea e ha all’attivo innumerevoli collaborazioni con alcuni tra i principali protagonisti del panorama italiano e internazionale\, tra cui Gerry Mulligan\, Steve Lacy\, Samuel Blaser\, Daniel Humair\, Michel Portal\, Dario Deidda\, Tiziana Ghiglioni\, John Riley\, Flavio Boltro\, Gianluigi Trovesi\, Jean-Jacques Avenel e John Betsch. \n\n\n\nBruno Chevillon è ritenuto dalla critica uno dei migliori contrabbassisti nell’ambito della musica contemporanea\, al confine tra libera improvvisazione e free jazz: si è affermato grazie al suo notevole talento sia come accompagnatore sia come improvvisatore in grado di esplorare con duttilità le capacità espressive dello strumento. Tra le sue collaborazioni più note si ricordano quelle con Louis Sclavis\, Daniel Humair\, Michel Portal\, Marc Ducret ed Elliott Sharp.
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LOCATION:Milestone Live Club\, Via Cornelio Musso\, 5\, Piacenza\, ITA\, 29122\, Italy
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SUMMARY:"Amadeus" di Peter Shaffer al Teatro
DESCRIPTION:Dopo la grande settimana inaugurale che ha riaperto le porte del Teatro della Società di Lecco\, a seguito di 8 anni di lavori\, al via il cartellone del 2026 “La stagione delle emozioni” con 14 appuntamenti tra prosa\, danza e sinfonica.Sul palco sabato 24 e domenica 25 gennaio alle 21 Amadeus\, il celebre spettacolo di Peter Shaffer qui diretto da Ferdinando Bruni e Francesco Frongia\, il racconto del rapporto tormentato tra Antonio Salieri (Ferdinando Bruni) e Wolfgang Amadeus Mozart (Daniele Fedeli)\, un dramma potente sull’invidia e sul genio. \n\n\n\nL’Amadeus di Bruni/Frongia\, prodotto dal Teatro dell’Elfo\, esalta il testo originario di Sheffer\, debuttato a Londra nel 1979 e diventato celebre grazie al film di Miloš Forman vincitore di otto premi Oscar\, imprimendogli l’andamento di un capriccio allucinato e sontuoso che assume i contorni perturbanti di un incubo. \n\n\n\nNella Vienna del 1823 Antonio Salieri\, oramai dimenticato\, ripercorre la vicenda del suo tragico rapporto con Mozart\, morto trent’anni prima\, avvelenato secondo la leggenda dallo stesso musicista italiano nel vano tentativo di assicurarsi la memoria eterna che la sua musica non sembra più poter conquistare da quando Dio ha scelto di glorificare l’irriverente e geniale Mozart. Il primo segnale di una follia che lo porterà a vedere nel genio dell’altro un tradimento del Creatore nei propri confronti. \n\n\n\nCome un deus ex machina Salieri\, seduto in un salone che il suo delirio trasforma in un labirinto\, evoca dal passato i personaggi della sua storia che emergono come marionette\, vestite con abiti di un ‘700 immaginario creato daAntonio Marras mentre sullo sfondo campeggiano le proiezioni fantasmagoriche di una lanterna magica. \n\n\n\nTra confessione e allucinazione\, Amadeus diventa così un viaggio vertiginoso nei recessi dell’animo umano dove i due musicisti si sfidano un affascinante duello tra arte e destino. \n\n\n\nCrediti \n\n\n\nAmadeus – di Peter Shaffer – regia di Ferdinando Bruni e Francesco Frongia – con Ferdinando Bruni\, Daniele Fedeli\, Valeria Andreanò\, Riccardo Buffonini\, Matteo de Mojana\, Alessandro Lussiana\, Ginestra Paladino\, Umberto Petranca\, Luca Toracca – Realizzazione scene Marina Conti\, Giancarlo Centola\, Tommaso Serra – Produzione Teatro dell’Elfo con il contributo di NEXT Laboratorio delle idee per la Produzione e la programmazione dello spettacolo lombardo \n\n\n\nInfo e biglietti \n\n\n\nSold out il 24 gennaio\, biglietti ancora disponibili per il 25 gennaio sul sitoteatrosocietalecco.it
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LOCATION:Teatro della Società di Lecco\, Piazza Giuseppe Garibaldi\, 10\, Lecco\, ITA\, 23900\, Italy
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SUMMARY:"Dedicato" al Teatro Biblioteca Quarticciolo
DESCRIPTION:Con Dedicato\, in scena per la prima volta a Roma al Teatro Biblioteca Quarticciolo il 24 e 25 gennaio\, debutta una delle novità teatrali più significative di questo inizio d’anno. \n\n\n\nErmelinda Nasuto e Francesco Alberici accompagnano il pubblico in una passeggiata intima e delicata\, un’istantanea sospesa nel momento in cui la vita cambia direzione e sembra restringersi attorno al solo pensiero della malattia e della sua cura.  \n\n\n\nIl testo\, scritto a quattro mani\, nasce da un’esperienza autobiografica di Ermelinda Nasuto\, che racconta: «Circa un anno fa\, dieci giorni prima di compiere quarant’anni\, mi è stato diagnosticato un carcinoma mammario di secondo stadio. Quando l’ho scoperto stavo conducendo un laboratorio teatrale assieme ad altre colleghe e colleghi. Condividevamo la stessa casa\, la cucina\, il bagno e la sala prove. Avevo l’accordo di tenere il telefono acceso in sala\, perché quasi ogni giorno aspettavo dall’ospedale chiamate per visite ed esami. Oggi ho deciso di raccontare questa storia: ma come si racconta una storia che ancora non si sa come andrà a finire?». \n\n\n\nAl centro dello spettacolo\, interpretato dalla stessa Nasuto insieme a Olga Durano\, non c’è la ricostruzione clinica della malattia\, bensì il modo in cui essa invade progressivamente lo spazio mentale e quotidiano\, modificando il rapporto con il lavoro\, le relazioni e il corpo.  \n\n\n\nLa regia è firmata dallo stesso Alberici\, mentre dramaturg del progetto sono Nicola Borghesi e Enrico Baraldi (Kepler 452)\, da poco proclamati vincitori del Premio Ubu 2025 per il Miglior spettacolo dell’anno con A place of safety.  \n\n\n\nLa produzione è di La Corte Ospitale\, SCARTI Centro di Produzione Teatrale d’Innovazione e Cranpi\, con il contributo del Ministero della Cultura e della Regione Emilia-Romagna\, e la collaborazione di Ateliersi e Archiviozeta.  \n\n\n\nDomenica 25\, al termine della replica\, medierà l’incontro con la compagnia Attilio Scarpellini\, nell’ambito del progetto Staffetta critica (v. calendario completo). \n\n\n\n_________________ \n\n\n\nFrancesco Alberici  (Milano\, 1988) è regista\, drammaturgo e attore. Vincitore del Premio UBU 2021 come Miglior Attore Under 35 e del Premio UBU 2024 per il Miglior Nuovo Testo Italiano (Bidibibodibiboo)\, lavora sia da solo che con la propria compagnia Frigoproduzioni nei più importanti teatri e festival italiani. Collabora inoltre\, come interprete e autore\, con alcuni degli artisti più in vista del panorama teatrale: Daria Deflorian e Antonio Tagliarini\, Babilonia Teatri\, Liv Ferracchiati\, Enrico Baraldi (con cui ha firmato la drammaturgia dello spettacolo vincitore del Premio ANCT 2021\, Non tre sorelle) e Pier Lorenzo Pisano. Accanto all’attività teatrale\, ha curato con Silvia Gussoni la raccolta di scritti di Milo Rau Realismo globale. \n\n\n\nErmelinda Nasuto\, pugliese della provincia di Taranto\, classe 1984\, si forma principalmente ‘a bottega’ con Carlo Formigoni e Iva Hutchinson (Berliner Ensamble). Prima di trasferirsi a Bologna ha lavorato stabilmente come attrice e formatrice per il Teatro delle Forche\, creando spettacoli per i quali ha curato anche la drammaturgia. Lavora dal 2016 come formatrice e attrice con la Compagnia Licia Lanera; insieme a Danilo Giuva è in scena nello spettacolo Con la carabina\, con la regia di Licia Lanera\, spettacolo che ha vinto due premi UBU (miglior regia e miglior testo straniero). Collabora con Kepler 452 (Nicola Borghesi ed Enrico Baraldi)\, exvUoto teatro\, Francesco Alberici e con Fanny&Alexander\, Menoventi e il Teatro delle Albe per progetti di formazione. È dramaturg per lo spettacolo Non tre sorelle (regia di Enrico Baraldi Premio ANCT 2023) e aiuto regia per Bibidibobidiboo (regia Francesco Alberici\, premio Ubu miglior testo italiano). Ha lavorato con la Compagnie Nostos Drama Factory (Parigi) nel progetto di coproduzione internazionale Nous sommes restée. Insieme al collettivo artistico Clessidra Teatro ha curato la regia di spettacoli e perfomance site specific nei luoghi\, sperimentando poetiche che ambiscono a coinvolgere\, assieme ai luoghi\, il sistema di relazioni che questi stessi luoghi ospitano. \n\n\n\nIl Teatro Biblioteca Quarticciolo è parte del sistema Teatri in Comune di Roma Capitale – Assessorato alla Cultura con il coordinamento gestionale di Zètema Progetto Cultura. La programmazione artistica e culturale è affidata all’RTI costituito da Cranpi e Orbita | Spellbound Centro Nazionale di produzione della Danza. La programmazione dei Teatri in Comune 2024-2025 è finanziata dall’Unione Europea\, Next Generation EU nell’ambito del PNRR\, e rientra tra gli Interventi “Il Giubileo dei Pellegrini: eventi artistici e culturali nella città di Roma\, dal centro alla periferia\, al fine di favorire la fruizione turistica nel periodo giubilare” (PNRR – M1C3-Inv.4.3 Caput Mundi. Next Generation EU per grandi eventi turistici). \n\n\n\nDurata 60 minuti circa \n\n\n\nTournée 20-22 febbraio 2026 Teatro delle Moline – Bologna \n\n\n\nPer info e prenotazioni \n\n\n\npromozione.tbq@cranpi.com
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LOCATION:Teatro Biblioteca Quarticciolo\, via Ostuni 8\, Roma\, ITA\, Italia
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SUMMARY:"IL BACIO DELLA DONNA RAGNO" al Teatro Comunale di Lacedonia
DESCRIPTION:Approda sul palcoscenico del Teatro Comunale di Lacedonia(AV)\, sabato 24 gennaio\, IL BACIO DELLA DONNA RAGNO\, spettacolo di Manuel Pig con la regia di Alessandro Di Marco. In scena Guido Del Vento\, Simone Faucci\, Ludovica Di Pasquale.  \n\n\n\nBuenos Aires\, anni Settanta. In una prigione\, due detenuti condividono lo spazio angusto e squallido di una cella. Uno è Luis Molina\, un omosessuale condannato per oscenità e corruzione di minorenne\, l’altro è Valentin Arregui\, prigioniero politico incarcerato per le sue idee di matrice socialista. Molina è in realtà una spia dei carcerieri che\, promettendogli di poter ottenere uno sconto della pena e rivedere presto l’anziana madre\, lo convincono a carpire i segreti politici di Valentin\, impegnato in una cospirazione per tentare di rovesciare il governo. Molina\, appassionato di cinema\, intrattiene Valentin raccontandogli le trame dei suoi film preferiti\, storie appassionate di amori e donne bellissime. Come una novella Sherazade\, Molina conquista la fiducia di Valentin e finisce per innamorarsi perdutamente di lui\, arrivando ad aiutarlo quando si presenta l’occasione di farlo. Una storia di amore ed emarginazione d’altri tempi che\, ancora oggi\, non ha perso l’urgenza di lasciarsi raccontare.  \n\n\n\n“Quando Manuel Puig scrisse “El beso de la mujer araña”\, nel 1976\, in Argentina\, il suo paese\, la pubblicazione del romanzo venne osteggiata e proibita. La tematica omosessuale e quella politica lo rendevano\, per l’epoca e per il regime allora vigente\, scomodo\, pericoloso\, sovversivo” _ afferma il regista Alessandro Di Marco. \n\n\n\n“Nel tempo\, questo romanzo è diventato un testo teatrale\, un film pluripremiato agli Oscar\, un musical di successo con oltre novecento rappresentazioni a Broadway. Il segreto di un successo così largo va cercato\, con ogni probabilità\, nella portata universale dei due personaggi di questa storia\, Molina e Valentin\, nella portata universale e struggente dei loro sentimenti\, delle loro vite divergenti\, diverse\, a margine. Due vite che\, come tutte\, non chiederebbero altro che di essere viste\, ascoltate ed amate. Due vite che non accettano l’umiliazione e il degrado a cui sembrano condannate ma che alzano la testa e la voce per rompere un silenzio complice e assassino. I racconti di Molina\, film pieni di dive\, champagne\, tessuti preziosi\, gioielli scintillanti\, diventano\, quindi\, il nutrimento necessario per una fuga da una realtà squallida e spaventosa: favole moderne per curare le ferite e le paure che attanagliano le vite dei due protagonisti. Il personaggio principale dei racconti di Molina è sempre una lei\, fascinosa e conturbante\, bellissima e misteriosa. Una mujer araña che incarna il sogno di Molina e le fantasie di Valentin. Lavorando con gli attori\, ho cercato di ricreare sulla scena il tempo immobile che sembra regnare nella cella e\, soprattutto\, quel fuori\, inospitale e spaventoso\, che non vediamo mai ma che incombe in ogni singolo respiro dei due personaggi. Lo spettacolo\, con ritmi e toni naturalistici ed intimi\, cerca di raccontare il riscatto di due vite eroiche e perseguitate e il loro anelito alla libertà\, ad un mondo migliore\, fatto di rispetto\, accoglienza e integrazione. Valori che\, ancora oggi\, non hanno perso l’urgenza di essere ribaditi.” \n\n\n\nTicket al botteghino: te. 3394560657
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LOCATION:Teatro Comunale di Lacedonia\, Rione Michele Bianchi\, Avellino\, ITA\, 83046\, Italy
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SUMMARY:Generazione Scenario 2025 allo Spazio Diamante
DESCRIPTION:Dagli studi scenici di venti minuti\, proposti a settembre a Bologna in occasione della finale del Premio Scenario\, nell’ambito della ottava edizione di Scenario Festival\, agli spettacoli compiuti in prima rappresentazione nazionale. Debuttano a Roma\, il 24 e 25 gennaio allo Spazio Diamante\, nell’ambito di un’iniziativa promossa e organizzata da Scenario ETS\, in collaborazione con Spazio Diamante\, Viola Produzioni Centro di Produzione Teatrale e con il sostegno di MiC-Ministero della Cultura\, gli spettacoli della Generazione Scenario 2025\, vincitori della ventesima edizione del Premio Scenario dedicato ai nuovi linguaggi per la ricerca e l’inclusione sociale che per la prima volta ha assegnato\, oltre ai tradizionali Premio Scenario e Premio Scenario Periferie\, i due premi speciali per la sfida artistica e per il dispositivo scenico intitolati rispettivamente a Alessandra Belledi e Stefano Cipiciani\, figure portanti di Scenario\, recentemente scomparse.  \n\n\n\nA decretare i quattro vincitori giunti ora al loro debutto\, è stata una Giuria\, presieduta da  Ermanno Pingitore (attore\, drammaturgo\, regista di Usine Baug\, compagnia vincitrice del Premio Scenario Periferie 2021)\, e composta dai membri esterni Fabio Biondi (direttore artistico di L’arboreto-Teatro Dimora di Mondaino)\, Angela Fumarola(direttrice artistica di Fondazione Armunia/Festival Inequilibrio)\, e dai soci di Scenario ETS Cristina Valenti(presidente e direttrice artistica di Scenario\, già docente di Discipline dello Spettacolo all’Università di Bologna) e Jacopo Maj (vicepresidente di Scenario\, vicedirettore di Teatro Gioco Vita). \n\n\n\nPromosso e sostenuto dai 42 soci di Scenario ETS\, il Premio rivolto ad artisti esordienti\, gruppi di recente formazione\, soggetti impegnati in nuovi percorsi di ricerca\, con lo scopo di incentivare nuove idee\, progetti e visioni di teatro per la ricerca e l’inclusione sociale\, rappresenta nel panorama nazionale un’occasione unica di censimento\, dialogo e confronto per le giovani generazioni. Osservatorio del nuovo teatro\, il Premio Scenario lavora nel territorio che precede la formalizzazione del processo produttivo\, accogliendo progetti che non sono ancora diventati spettacoli compiuti\, ma appartengono a percorsi e linguaggi in via di esplorazione.  \n\n\n\nVincitore del Premio Scenario 2025\, Infinita bellezza di Fondamenta zero (Milano)\, sarà in scena il 24 gennaio (ore 21) e 25 gennaio (ore 16.30)\, con Claudia Manuelli e Aron Tewelde\, produzione Teatro Metastasio di Prato\, con il sostegno di Scenario ETS e Teatro Due Mondi – Residenza per artisti nei territori\, Faenza. Infinita bellezza è un libretto consegnato al pubblico che diventa il motore narrativo dello spettacolo\, generando un gioco continuo tra ciò che si legge e ciò che accade in scena. Una guida che anticipa\, distorce o sovverte gli eventi. Utilizzando l’ironia come strumento critico di analisi della realtà\, l’intero progetto gioca sulla dialettica tra costruzione e decostruzione. La parola e il corpo di chi è in scena si intrecciano con la presenza del pubblico\, in una continua ridefinizione dei ruoli. Il confine tra chi guarda e chi agisce si fa labile\, creando una relazione fluida\, dove la complicità si intreccia alle aspettative deluse o superate. Infinita bellezza\, con sgraziata sincerità\, è un manifesto politico-poetico di delicata rabbia. \n\n\n\nVincitore del Premio Scenario Periferie 2025\, L’isola dei ciccioni felici di Andrea Mattei (Bologna)\, sarà presentato il 24 gennaio (ore 22.30) e 25 gennaio (ore 18)\, con Andrea Mattei\, produzione Teatrino dei Fondi\, Accademia Perduta/Romagna Teatri\, con il sostegno di Scenario ETS e Teatro Due Mondi – Residenza per artisti nei territori\, Faenza. O\, talmente ciccione da perdere il nome e restare solo una vocale tonda\, parte per Nauru\, isola polinesiana dove la maggioranza della popolazione è grassa\, un miraggio-paradiso in cui godere finalmente il suo lieto fine. L’isola dei ciccioni felici è una favola ironica\, crudele e grottesca che segue questo viaggio. Una storia\, a volte tenera\, di chi vuole essere visto e non solo osservato\, di chi cerca di esistere non come bersaglio da colpire\, creatura da accettare o monito da temere\, ma semplicemente come corpo\, che sa stare. \n\n\n\nPremio Stefano Cipiciani per il dispositivo scenico 2025\, è Dad or alive di BumBumFritz (Padova) in scena il 24 gennaio (ore 16.30) e 25 gennaio (ore 21)\, testi\, live electronics\, videomapping e regia di Giovanni Frison e Michele Tonicello\, produzione Cranpi\, La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale\, La Corte Ospitale\, Pergine Festival\, con il sostegno di Scenario ETS\, L’Arboreto – Teatro Dimora | La Corte Ospitale – Centro di Residenza Emilia-Romagna\, Teatro Biblioteca Quarticciolo. Dad or alive affronta il conflitto tra desiderio di genitorialità e paura di un futuro instabile: crisi climatica\, precarietà\, realizzazione personale. Tra testimonianze reali\, statistiche\, videomapping e musica elettronica dal vivo\, lo spettacolo dà voce a chi si chiede se mettere al mondo un figlio oggi sia scelta possibile o peso insostenibile. \n\n\n\nPremio Alessandra Belledi per la sfida artistica 2025\, è Concerto per uno sconosciuto di Dimore Creative(Lomazzo\, Co)\, che sarà presentato il 24 gennaio (ore 18) e 25 gennaio (ore 22.30)\, uno spettacolo di e con Pietro Cerchiello\, musiche dal vivo di Giacomo Tamburini e Vittorio Simonetto\, produzione Dimore Creative con il sostegno di Scenario ETS e Teatrino dei Fondi – Residenza per artisti nei territori\, San Miniato.  \n\n\n\nLo spettacolo prende forma a partire da un’esperienza reale\, un cammino di 460 km lungo il Kungsleden\, nel nord della Svezia\, compiuto dall’autore\, un ragazzo di 26 anni che lascia tutto e parte\, senza sapere cosa troverà. Lungo il cammino incontra paesaggi remoti\, rifugi\, persone e una ragazza\, anche lei in viaggio. La drammaturgia si muove in equilibrio. Tra autobiografia e finzione\, lo spettacolo è una riflessione su cosa significhi partire davvero\, sulle cose da lasciare e su quelle da portare con sé\, sul desiderio di cambiare e del bisogno di restare.  \n\n\n\nCALENDARIO \n\n\n\nSABATO 24 GENNAIO 2026 \n\n\n\nore 16.30 – Sala Black \n\n\n\nBumBumFritz | Dad or alive | Premio Stefano Cipiciani per il dispositivo scenico 2025 \n\n\n\nore 18.00 – Sala Black \n\n\n\nDimore Creative | Concerto per uno sconosciuto | Premio Alessandra Belledi per la sfida artistica 2025 \n\n\n\nore 21.00 – Sala White \n\n\n\nFondamenta zero | Infinita bellezza | Premio Scenario 2025 \n\n\n\nore 22.30 – Sala White \n\n\n\nAndrea Mattei | L’isola dei ciccioni felici | Premio Scenario Periferie 2025 \n\n\n\nDOMENICA 25 GENNAIO 2026 \n\n\n\nore 16.30 – Sala White \n\n\n\nFondamenta zero | Infinita bellezza | Premio Scenario 2025 \n\n\n\nore 18.00 – Sala White \n\n\n\nAndrea Mattei | L’isola dei ciccioni felici | Premio Scenario Periferie 2025 \n\n\n\nore 21.00 – Sala Black \n\n\n\nBumBumFritz | Dad or alive | Premio Stefano Cipiciani per il dispositivo scenico 2025 \n\n\n\nore 22.30 – Sala Black \n\n\n\nDimore Creative | Concerto per uno sconosciuto | Premio Alessandra Belledi per la sfida artistica 2025 \n\n\n\nSCHEDE  SPETTACOLI \n\n\n\nBUMBUMFRITZ (PADOVA) \n\n\n\nDAD OR ALIVE \n\n\n\nPREMIO STEFANO CIPICIANI PER IL DISPOSITIVO SCENICO 2025 \n\n\n\nMotivazione della Giuria \n\n\n\nDi un conflitto si parla\, per riflettere sulla complessità del proprio tempo. Il punto di partenza è una domanda\, forse la domanda di sempre\, primordiale\, quando le ragioni delle crisi\, delle catastrofi sovrastano l’impulso umano alla procreazione\, fra ragione e sentimento\, natura e cultura\, valutazioni di opportunità e slanci dei sentimenti. Nei passaggi fra singolare e plurale\, privato e pubblico\, lo spettacolo si interroga sul desiderio e la paura di diventare genitori. Adulti che non possono o non riescono a garantire le migliori condizioni per crescere un figlio. Adulti che non hanno il tempo e le risorse da destinare alla cura dei nuovi figli del mondo. Adulti che non riescono a immaginare strade maestre o vie secondarie per accompagnare la crescita dei figli\, da non intendere solo come eredità. Il dispositivo scenico si fonda sulla commistione fra il corpo delle parole e le risorse della musica che crea il giusto ritmo per non perdere la tensione e il contatto con la dimensione vocale. Una pressione ritmica che crea sollecitazioni continue\, e incalza la tenuta percettiva dello spettatore. \n\n\n\ntesti\, live electronics\,  \n\n\n\nvideomapping e regia                           Giovanni Frison e Michele Tonicello \n\n\n\nfonica                                                  Christian Reale \n\n\n\nscene e costumi                                   Eleonora Rossi \n\n\n\nmovimenti scenici a cura di                  Stefania Borrella \n\n\n\nproduzione                                          Cranpi\, La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale\,  La Corte             Ospitale\, Pergine Festival  \n\n\n\ncon il sostegno di                                 Scenario ETS\, L’Arboreto – Teatro Dimora | La Corte Ospitale –  \n\n\n\nCentro di Residenza Emilia-Romagna\, Teatro Biblioteca Quarticciolo  \n\n\n\nGrazie a Babilonia Teatri\, Francesca Macrì e Massimiliano Chinelli \n\n\n\nDad or alive affronta il conflitto tra desiderio di genitorialità e paura di un futuro instabile: crisi climatica\, precarietà\, realizzazione personale. Tra testimonianze reali\, statistiche\, videomapping e musica elettronica dal vivo\, lo spettacolo dà voce a chi si chiede se mettere al mondo un figlio oggi sia scelta possibile o peso insostenibile. \n\n\n\nIl progetto artistico BumBumFritz\, composto da Giovanni Frison (Fritz) e Michele Tonicello (BumBum)\, si occupa di spettacoli\, album\, performance e concerti di testi naufraghi e musica elettronica. Esordisce nel 2022 con l’album musicale Lasciate un messaggio dopo il segnale acustico (bip). Con lo spettacolo Dentifricio vince al Catania Fringe Off i premi “Stockholm Fringe Festival” e “Retablo Dreamaturgy Zone”\, per poi debuttare al Teatro Astra di Vicenza diretto da La Piccionaia. Partecipa allo Stockholf Fringe Off 2025 vincendo il premio “Rule breaker” e ricevendo una nomination per il premio “Raw and unexpected”.  \n\n\n\nIl secondo spettacolo teatrale Ballavamo Sempre ha debuttato nel luglio 2025 al Pergine Festival diretto da Babilonia Teatri. Con lo spettacolo Dad or alive vince il “Premio Stefano Cipiciani per il dispositivo scenico 2025” (Generazione Scenario 2025). \n\n\n\nDIMORE CREATIVE (LOMAZZO\, CO) \n\n\n\nCONCERTO PER UNO SCONOSCIUTO \n\n\n\nPREMIO ALESSANDRA BELLEDI PER LA SFIDA ARTISTICA 2025 \n\n\n\nMotivazione della Giuria \n\n\n\nDa sempre\, il cammino contiene ed esprime differenti motivazioni. \n\n\n\nConcerto per uno Sconosciuto lo assume a drammaturgia tessuta tra parole\, suono\, realtà e immaginazione. Ogni capitolo è un dipinto che fonde le note di una chitarra e di un euphonium per farle diventare l’estensione di sentieri poetici. Un cammino reale e visionario che si predispone alla bellezza dell’ignoto\, liberandosi del superfluo per privilegiare la leggerezza dei passi. La solitudine del procedere favorisce la bellezza degli incontri\, imprevisti e imprevedibili\, che nutrono il desiderio dei cambiamenti\, dei ritorni e del restare. Insieme\, musiche\, parole e immagini compongono la struttura di un processo artistico armonioso e drammaturgicamente coerente che sfida il rischio teatrale ed esistenziale dell’errare. \n\n\n\nuno spettacolo di e con                                    Pietro Cerchiello \n\n\n\nsupervisione alla drammaturgia e alla regia       Tommaso Imperiali \n\n\n\nmusiche dal vivo                                              Giacomo Tamburini e Vittorio Simonetto \n\n\n\nproduzione                                                      Dimore Creative \n\n\n\ncon il sostegno di                                             Scenario ETS e Teatrino dei Fondi – Residenza per artisti         nei territori\, San Miniato \n\n\n\nConcerto per uno sconosciuto prende forma a partire da un’esperienza reale: un cammino di 460 km lungo il Kungsleden\, nel nord della Svezia\, compiuto dall’autore. Un ragazzo di 26 anni che lascia tutto – lavoro\, affetti\, aspettative – e parte\, senza sapere cosa troverà. Lungo il cammino incontra paesaggi remoti\, rifugi\, persone che passano\, che restano. E una ragazza\, anche lei in viaggio. I luoghi narrati\, gli incontri e gli accadimenti sono veri o\, almeno\, lo sono diventati nel racconto. La drammaturgia si muove in equilibrio tra autobiografia e finzione. In scena: una chitarra\, una loop station\, un euphonium e un corno. Gli strumenti\, suonati dal vivo\, accompagnano la narrazione in una partitura musicale che unisce elementi di sperimentazione sonora\, folklore scandinavo e canzone d’autore all’interno di una sorta di concept album. Le tappe del percorso diventano capitoli: dall’euforia iniziale al confronto con il silenzio\, la fatica\, la solitudine\, la bellezza. Fino all’incontro con l’altro. E alla fine\, il ritorno. Non per arrendersi\, ma per guardare la vita con occhi nuovi. Una riflessione su cosa significhi partire davvero\, sulle cose da lasciare e su quelle da portare con sé. Uno spettacolo che parla del desiderio di cambiare e del bisogno di restare. \n\n\n\nDimore Creative è un’associazione culturale fondata nel 2021 da un collettivo artistico U30 a Lomazzo (Como). Realizza spettacoli teatrali\, progetti partecipativi\, attività di formazione e ospita un Festival e una rassegna con il sostegno di Fondazione Comasca\, Fondazione Cariplo\, Regione Lombardia e Corpo Europeo di Solidarietà. Gli spettacoli della compagnia si distinguono per linguaggi e temi contemporanei\, oltre che per processi produttivi caratterizzati da una forte dimensione sociale. \n\n\n\nCon i propri lavori\, Dimore Creative ha ottenuto diversi riconoscimenti\, tra cui: Premio Alessandra Belledi per la sfida artistica 2025 (Generazione Scenario)\, Italia dei Visionari\, Powered by REF Roma Europa\, CURA\, Semifinale Biennale di Venezia. Nel 2025 è l’unica impresa di produzione U35 ad aver ottenuto il riconoscimento di Next da parte di Regione Lombardia. \n\n\n\nFONDAMENTA ZERO (MILANO) \n\n\n\nINFINITA BELLEZZA \n\n\n\nPREMIO SCENARIO 2025 \n\n\n\nMotivazione della Giuria \n\n\n\nUn dispositivo scenico analogico che coinvolge il pubblico in un gioco teatrale lieve e allo stesso tempo inquieto\, a volte drammatico. Per ripensare e ridefinire l’immaginario collettivo prodotto in forma distorta da bias culturali e linguistici\, Fondamenta zero ricorre all’incontro con l’elemento materico del libro per porlo in relazione al pubblico che diventa complice di una narrazione stimolante e sorprendente. \n\n\n\nUna coraggiosa rinuncia al digitale in favore di un ritorno al contatto analogico che porta con sé il rischio dell’errore\, un errare umano dialettico in grado di costruire e decostruire tematiche urgenti e costringere lo spettatore ad affrontare stereotipi e pregiudizi inconsapevoli. \n\n\n\nL’ironia che accompagna la ricerca di Infinita bellezza è destinata a togliere presto il suo velo rassicurante per mostrare orizzonti e prospettive sovvertite\, nelle quali il sorriso è veicolo di riflessione e presa di coscienza di sé e dell’altro da sé\, naturalmente imperfetti\, infinitamente mutevoli. \n\n\n\ndrammaturgia e regia                           Claudia Manuelli \n\n\n\ncon                                                      Claudia Manuelli e Aron Tewelde \n\n\n\naiuto regia                                           Camilla Violante Scheller \n\n\n\nproduzione                                          Teatro Metastasio di Prato \n\n\n\ncon il sostegno di                                 Scenario ETS e Teatro Due Mondi – Residenza per artisti  \n\n\n\nnei territori\, Faenza \n\n\n\nInfinita bellezza è un libretto consegnato al pubblico che diventa il motore narrativo dello spettacolo\, generando un gioco continuo tra ciò che si legge e ciò che accade in scena. Una guida che anticipa\, distorce o sovverte gli eventi. Utilizzando l’ironia come strumento critico di analisi della realtà l’intero progetto gioca sulla dialettica tra costruzione e decostruzione. La parola e il corpo di chi è in scena si intrecciano con la presenza del pubblico\, in una continua ridefinizione dei ruoli. Il confine tra chi guarda e chi agisce si fa labile\, creando una relazione fluida\, dove la complicità si intreccia alle aspettative deluse o superate. \n\n\n\nInfinita bellezza\, con sgraziata sincerità\, è un manifesto politico-poetico di delicata rabbia. \n\n\n\nFondamenta zero si occupa di teatro contemporaneo\, drammaturgia originale e ricerca attiva attraverso laboratori sperimentali e multidisciplinari. Nasce dalla volontà di indagare attraverso il mezzo teatrale il confine tra realtà e finzione nel rapporto tra pubblico e performer\, utilizzando il gioco come strumento di ricerca e di relazione\, capace di aprirci a nuove possibili interpretazioni della realtà. \n\n\n\nAlla base del lavoro di Fondamenta zero c’è il desiderio di porre particolarmente attenzione a quelle che sono le tematiche più urgenti che compongono il presente in cui viviamo\, tentando di costruire nuovi sguardi sul mondo\, possibilmente intersezionali. Con lo spettacolo Resterò per sempre nella foto di uno sconosciuto (progetto selezionato dal bando MaturAzione 2023 del Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale) debutta nel febbraio 2024 e vince il Premio della Giuria Universitaria al Milano Fringe Off 2024. Nel 2025 lo spettacolo Infinita bellezza vince il Premio Scenario. \n\n\n\nANDREA MATTEI (BOLOGNA) \n\n\n\nL’ISOLA DEI CICCIONI FELICI \n\n\n\nPREMIO SCENARIO PERIFERIE 2025 \n\n\n\nMotivazione della Giuria \n\n\n\nUn corpo che irrompe\, deciso\, a farsi guardare. Non chiede il permesso: esiste. Prima ancora di raggiungere il palco\, ci interroga. Quanti siamo a guardare? E soprattutto: con quali occhi? Questo gesto scenico diventa un atto politico e poetico insieme\, un inno alla vita\, all’esistenza\, all’unicità irriducibile di ogni essere umano\, al di là della sua rappresentazione. L’isola dei ciccioni felici trasforma la scena in specchio\, domanda e visione\, ricordandoci che ciascuno ha la sua Nauru. Attore e personaggio mescolano i loro percorsi nel solco di un testo costruito fra tracce biografiche e interviste\, incarnando una polifonia di esperienze e testimonianze. \n\n\n\ndi e con                                                Andrea Mattei \n\n\n\nassistenza e luci                                   Massimo Giordani \n\n\n\nmovimenti di scena                              Marta Vergani  \n\n\n\nscenografia                                          Simona Campisi e Lorenzo Fedi \n\n\n\ncostume                                              Anna Chiara Capalbi \n\n\n\nmusica e sonoro originali                      Chiara Troiano \n\n\n\nproduzione                                          Teatrino dei Fondi\, Accademia Perduta/Romagna Teatri  \n\n\n\ncon il sostegno di                                 Scenario ETS e Teatro Due Mondi – Residenza per artisti  \n\n\n\nnei territori\, Faenza \n\n\n\nO è ciccione\, talmente ciccione da perdere il nome e restare solo una vocale tonda. Parte per Nauru\, isola polinesiana dove la maggioranza della popolazione è grassa\, un miraggio-paradiso in cui godere finalmente il suo lieto fine. L’isola dei ciccioni felici è la favola ironica\, crudele e grottesca che segue questo viaggio. Una storia\, a volte tenera\, di chi vuole essere visto e non solo osservato\, di chi cerca di esistere non come bersaglio da colpire\, creatura da accettare o monito da temere\, ma semplicemente come corpo\, che sa stare. \n\n\n\nAndrea Mattei nasce a Lucca nel 1997. Dopo un inizio nella stand-up comedy si forma presso la Scuola di Teatro di Bologna “Alessandra Galante Garrone”\, e prosegue con i corsi di alta formazione “Casa degli Artisti” (Fondazione Teatro Due\, Parma) e “Testo\, Corpo\, Voce” (Scuola Internazionale di Alta Formazione Teatrale Iolanda Gazzerro di Emilia Romagna Teatro Fondazione / Teatro Nazionale). \n\n\n\nDa sempre interessato alla scrittura\, partecipa al corso “Drammaturgie” (Emilia Romagna Teatro Fondazione/Teatro Nazionale) e a masterclass con Liv Ferracchiati e Daria Deflorian\, esplorando nuove forme di linguaggio teatrale. Debutta come autore nel 2024 con Pasifae Autodafé e Una Giocasta\, quest’ultimo premiato con il Premio del Direttore al concorso Giovani Realtà del Teatro. Nel 2025 vince il Premio Scenario Periferie con lo spettacolo L’isola dei ciccioni felici. \n\n\n\nINFORMAZIONI  \n\n\n\nMetro C\, fermata Malatesta \n\n\n\nMetro A\, fermata P.zza Vittorio Emanuele  \n\n\n\nBus 5 o 14\, fermata Prenestina/Conti \n\n\n\nInformazioni e prenotazioni  \n\n\n\nwhatsapp +39 345 1474533 \n\n\n\nbotteghino@spaziodiamante.it  \n\n\n\nwww.spaziodiamante.it \n\n\n\nBIGLIETTI \n\n\n\nSpettacolo singolo: € 10 – Ridotto scuole: € 8 \n\n\n\nDue ingressi nella stessa giornata: € 16 \n\n\n\nQuattro ingressi nella stessa giornata: € 20 \n\n\n\nCONTATTI \n\n\n\nAssociazione Scenario \n\n\n\norganizzazione@associazionescenario.it \n\n\n\nwww.associazionescenario.it \n\n\n\nFB @Associazione Scenario – Ig @Associazione Scenario
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SUMMARY:Teatro Stabile di Catania e Théâtre Solidaire #6\, per la Notte della della Solidarietà
DESCRIPTION:ll Teatro Stabile di Catania è partner di Théâtre Solidaire #6\, l’importante progetto internazionale promosso dal Théâtre de la Ville di Parigi che\, da novembre 2025 a gennaio 2026\, coinvolge artisti\, istituzioni culturali e realtà sociali in Europa\, Africa e Stati Uniti attorno ai temi della solidarietà\, dell’inclusione e dell’arte come strumento di coesione. \n\n\n\nIl momento culminante del progetto è stato la Notte della Solidarietà\, che si è svolta ieri\, giovedì 22 gennaio\, alla quale il Teatro Stabile di Catania ha partecipato in rete con tutti i partner internazionali\, ciascuno nelle proprie sedi\, tra le quali a Parigi\, Lisbona\, Sibiu e Kosovo. \n\n\n\nPer la Notte della Solidarietà\, il Teatro Stabile di Catania realizzerà una serie di azioni artistiche e sociali sul territorio\, con particolare attenzione ai temi dell’inclusione e della fragilità. \n\n\n\nNella giornata di ieri Palazzo Platamone ha ospitato il laboratorio inerente allo spettacolo “Il volo degli storni” che ha la regia di Monica Felloni\, di Neon Teatro\, una realtà che lavora da 36 anni sulla disabilità\, ritenuta come una valore aggiunto alla persona e un valore sociale. \n\n\n\nNei giorni successivi\, il progetto proseguirà con laboratori teatrali in carcere presso l’Istituto Penale per Minorenni di Catania Bicocca\, in collaborazione con l’Associazione La Poltrona Rossa\, per portare il teatro come strumento educativo e di dialogo all’interno del contesto detentivo minorile. \n\n\n\nIl Direttore del Teatro Stabile di Catania\, Marco Giorgetti\, dichiara: “Questo evento rappresenta l’avvio del ponte ideale con i partner internazionali che\, da oggi\, contribuiscono alla nascita del Teatro del Mediterraneo. Con la partecipazione a Théâtre Solidaire #6\, il TSC rafforza il proprio ruolo in una rete artistica globale che promuove l’arte come bene comune e strumento di inclusione sociale\, confermando la vocazione internazionale della città di Catania e il suo posizionamento come polo del futuro Teatro del Mediterraneo”.
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SUMMARY:"ONE MORE KISS\, DEAR" al Teatro IF
DESCRIPTION:One More Kiss\, Dear  di Giovanni Caloro\, sembra un monologo ma non lo è: il personaggio in scena è sempre uno\, ma le sue due facce si mischiano e si sovrappongono nel corso della storia.Tutto inizia da un amore rifiutato\, stroncato nel più cinico e crudele dei modi\, che innesca nella protagonista una reazione a catena di pensieri\, emozioni e azioni. \n\n\n\nLa storia si dipana in una serie di dialoghi che la protagonista intrattiene con alcuni personaggi più o meno a lei cari\, veri o immaginari che siano\, fino a far sì che lo spettacolo si ponga alcuni interrogativi\, al pubblico cercarvi\, nel buio della sala\, le risposte: fin dove l’attaccamento è cura dell’altro?  \n\n\n\nQuanto ci si può spingere nel desiderare qualcuno? \n\n\n\nL’amore è eterno? \n\n\n\nONE MORE KISS\, DEARVenerdì 23 gennaio 2026 ore 21:00 \n\n\n\nSabato 24 gennaio 2026 ore 21:00 \n\n\n\nDomenica 25 gennaio 2026 ore 17:30 \n\n\n\nBiglietti: Intero € 15 (prenotazione obbligatoria) \n\n\n\nInfo e prenotazioni: 342 6864372 (anche WhatsApp) \n\n\n\nMail: prenotazioni@teatroif.it \n\n\n\nParcheggio gratuito: Via Gennaro Righelli\, 78 \n\n\n\nBiglietti disponibili al link: https://www.ticket.it/teatro/evento/one-more-kiss-dear.asp
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SUMMARY:Marcotulli\, Zeppetella\, Gatto e Tavolazzi\, il super quartetto all'Alexanderplatz
DESCRIPTION:L’Alexanderplatz Jazz Club di Roma\, con la direzione artistica di Eugenio Rubei\, presenta\, venerdì 23 e sabato 24 gennaio\, un formidabile quartetto formato da alcuni dei più importanti musicisti del jazz italiano: Rita Marcotulli al pianoforte\, Fabio Zeppetella alla chitarra\, Roberto Gatto alla batteria e Ares Tavolazzi al contrabbasso. Quattro grandi musicisti\, ma soprattutto quattro grandi amici che si incontrano per suonare insieme. Il progetto nato dalla collaborazione tra Fabio Zeppetella e Rita Marcotulli\, che firmano tutte le composizioni di questo nuovo progetto. Una formazione all star che unisce quattro grandi artisti della scena jazzistica nazionale e internazionale che vede anche il coinvolgimento del contrabbassista Ares Tavolazzi (già membro degli Area) e del batterista Roberto Gatto. Melodia\, poesia e groove sono i fattori dominanti di questo progetto\, dove l’energia che si sprigiona riporta ai valori e alla freschezza del grande jazz. \n\n\n\nRita Marcotulli\, pianista e compositrice tra le più affermate ed apprezzate a livello internazionale\, Rita Marcotulli inizia la sua carriera fulminante sul fnire degli anni ‘80 e grazie a prestigiose collaborazioni – solo per citarne alcune\, Peter Erskine\, Joe Henderson\, Joe Lovano\, Enrico Rava\, Andy Sheppard\, si aferma in breve tempo come una fgura importante a livello internazionale sulla scena jazz contemporanea: nel 1987 la rivista Musica Jazz la vota come Miglior Nuovo Talento; nel 1998 il Guardian premia il suo Te woman next door come miglior Cd dell’anno; nel 1989 entra a far parte del gruppo di Billy Cobham con il quale si esibisce in tutto il mondo\, nel 1992 si unisce al gruppo di Dewey Redman con cui collabora per 15 anni suonando in tutta Europa e Sud America. Importanti anche le sue collaborazioni con musicisti del Nord Europa che portano nuove musicalità nel suo incessante percorso di ricerca. Durante la sua lunga permanenza in Svezia nascono le preziose collaborazioni con Palle Danielsson\, Marilyn Mazur\, Jon Christensen\, Nils Petter Molvaer\, Anders Jormin\, Tore Brumborg. Bobo Stenson e John Taylor. Da metà degli anni 90\, forte di una così ricca e variegata esperienza internazionale\, torna in Italia alternando propri progetti nel jazz a collaborazioni nel mondo della canzone tra cui la formazione Pino Daniele – Pat Metheny\, Giorgio Gaber\, Gino Paoli\, Noa. Nella sua eclettica carriera entra anche il cinema: nel 2009 realizza la colonna sonora del flm “Basilicata coast to coast”\, di Rocco Papaleo\, per la quale ha ricevuto il Ciak d’Oro nel 2010\, il Nastro d’Argento per la migliore colonna sonora e il David di Donatello come miglior musicista nel 2011\, prima donna in assoluto a ricevere questo premio. Nel 2019 il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella la nomina Ufficiale della Repubblica. Sempre nel 2019 viene nominata membro della Royal Swedish Academy of music. \n\n\n\nFabio Zeppetella è uno tra i migliori chitarristi e compositori italiani affermatosi nell’attuale scena jazz nazionale ed europea. Dotato di una tecnica ineccepibile e di grande sensibilità musicale\, si avvale di un linguaggio unico e molto personale\, frutto di uno studio sempre votato alla ricerca di uno stile che negli anni ha reso proprio. È arrivato all’elaborazione di un suono del tutto originale passando dalla tradizione e dalla musica di maestri come Charlie Cristian e Wes Montgomery all’evocazione del be-bop e dell’hard-bop degli anni Sessanta.Nel suo fraseggio si scoprono gli aspetti dominanti di un linguaggio mai scontato\, a volte virtuoso a volte dolce ma sempre essenziale\, dimostrando una particolare attenzione al significato delle singole note e delle “linee in movimento” che da esse vengono prodotte. Le sue caratteristiche dominanti sono costituite dalla freschezza e dalla forza insite nel modo originale di interpretare la musica\, e da un particolare lirismo nel quale appare evidente la volontà di ricercare un legame tra poesia e musica. Il suo dinamismo e la sua poliedricità si concretizzano nell’adesione a numerosi progetti musicali che vanno dal jazz puro alle contaminazioni con il Funk e l’R&B. Numerose le collaborazioni con Kenny Wheeler\, Lee Konitz\, Tom Harrell\, Enrico Rava\, Paolo Fresu\, Aldo Romano\, Joey De Francesco\, Roberto Gatto\, Danilo Rea\, Steve Grossman\, Javier Girotto\, Nicola Stilo\, Stefano  Bollani\, Rosario Giuliani\, Fabrizio Bosso\, Gegè Telesforo\, Stefano Di Battista\, Maurizio Giammarco\, Gianluca Petrella\, Fabrizio Sferra\, Ares Tavolazzi\, Ramberto Ciammarughi\, Heyn Van De Geyn\, Emmanuel Bex e molti altri. \n\n\n\nRoberto Gatto debutta con il Trio di Roma\, co-diretto assieme ad altri due musicisti destinati come lui a segnare profondamente la storia del jazz nazionale: Danilo Rea ed Enzo Pietropaoli. Da allora\, nel corso di quasi cinque decenni di carriera\, Gatto si è imposto come l’esempio più rappresentativo della batteria jazz italiana. Le sue indiscutibili doti tecniche lo hanno reso uno dei batteristi più ricercati sia dai leader italiani (Enrico Rava\, Franco D’Andrea\, Enrico Pieranunzi) che dai più importanti artisti stranieri di passaggio dalle nostre parti (Johnny Griffin\, George Coleman\, Curtis Fuller\, Chet Baker\, Joe Zawinul\, Pat Metheny). Dopo aver svolto per lungo tempo il ruolo di sideman di lusso\, Gatto si sta ora concentrando principalmente sulla sua attività da leader. In tale veste ha dato vita a varie collaborazioni con musicisti della scena statunitense e si è dimostrato un sapiente talent scout nel selezionare le nuove leve del jazz italiano da inserire nelle sue band. \n\n\n\nAres Tavolazzi ha studiato violoncello e contrabbasso al Conservatorio di Ferrara. Nel 1969 inizia a lavorare come session-man in studio per Paolo Conte\, Francesco Guccini\, Fabio Concato\, Teresa de Sio e molti altri. Dal 1973 al 1983 fa parte degli AREA insieme a Demetrio Stratos\, Patrizio Fariselli\, Paolo Tofani e Giulio Capiozzo\, registrando con il gruppo 10 album e partecipando a numerose manifestazioni internazionali. In quel periodo si avvicina alla musica jazz\, frequentando l’ambiente jazzistico di New York. Nel 1982 partecipa al tour dell’orchestra di Gil Evans\, con Steve Lacy e Pietro Tonolo. Per tre anni consecutivi (dal 1984 al 1986) è al primo posto nella classifica dei bassisti italiani indetta da Guitar Club. Nel 1987 vince il premio A. Willaert come migliore musicista dell’anno. Dal 1990 ha collaborato dal vivo e in studio con Sal Nistico\, Max Roach\, Lee Konitz\, Phil Woods\, Mau Mau\, Massimo Urbani\, Enrico Rava\, Stefano Bollani\, Dado Moroni\, Ermanno Maria Signorelli\, Enrico Pierannunzi\, Roberto Gatto\, Danilo Rea\, Franco D’Andrea\, Mike Melillo\, Ray Mantilla\, Carlo Atti\, Paolo Fresu\, Tino Tracanna\, Gianni Basso\, Gianluca Petrella\, Rita Marcotulli\, Fabrizio Bosso e molti altri.Collabora negli anni a diversi lavori teatrali componendo e suonando dal vivo(di recente “Ruth e Il Cantico dei Cantici” per la Fondazione Teatro di Pontedera). Ha tenuto seminari sull’improvvisazione in tutta Italia\, insegnando nelle scuole jazz di Milano\, Bologna\, Ferrara\, Rovereto. La masterclass si prefigge il compito di affinare e perfezionare le capacità di interazione creativa all’interno di gruppi con piccolo organico\, con un occhio di riguardo nei confronti dell’importanza dell’ascolto reciproco. \n\n\n\n                                                                                                                                                                                     Non solo musica all’Alexanderplatz ma anche la possibilità di gustare un’ottima cucina\, vini selezionati e servizio bar.  \n\n\n\nInizio concerti ore 21\,00 \n\n\n\nInfo e prenotazioni: 06 86781296 (Dopo le 18) \n\n\n\n 349 977 0309 (WhatsApp) \n\n\n\n prenotazioni.alexanderplatz@gmail.com \n\n\n\n  www.alexanderplatzjazz.com
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SUMMARY:"Amori al Royal Hotel" al Teatro Testaccio
DESCRIPTION:Dal 23 al 25 gennaio 2026 il Teatro Testaccio ospita Amori al Royal Hotel\, commedia scritta\, diretta e interpretata da Giorgio Gori\, liberamente ispirata ad Appartamento al Plaza di Neil Simon. Un testo che\, nella rilettura di Gori\, abbandona New York per approdare a Roma\, trasformando una camera d’albergo in un osservatorio privilegiato sulle relazioni umane. \n\n\n\nLo spettacolo si sviluppa attraverso tre episodi distinti\, tutti ambientati nella stessa stanza dell’Hotel Royal. Cambiano i personaggi\, mutano le dinamiche\, ma resta costante il filo sottile che lega i racconti: l’amore nelle sue forme più fragili e contraddittorie. Due sposi\, due amanti e due genitori alle prese con il matrimonio della figlia danno vita a situazioni che oscillano tra comicità grottesca e riflessione\, restituendo uno sguardo ironico e al tempo stesso autentico sui rapporti di coppia e familiari. \n\n\n\nLa regia utilizza un raffinato gioco di luci per scandire il passaggio da una storia all’altra\, accompagnando lo spettatore in un percorso narrativo fluido\, quasi cinematografico. La comicità non è mai fine a sé stessa: il sorriso diventa uno strumento per osservare più da vicino fragilità\, aspettative e piccoli fallimenti quotidiani. \n\n\n\nAccanto a Giorgio Gori in scena Achiropita Dalila Bosco\, anche aiuto regia\, con la partecipazione straordinaria di Simona Di Sarno e un cast corale che comprende Paolo Monetti\, Sara Bartalini\, Diana Baldi\, Rita Besson\, Ugo Besson\, Arturo Pizzicannella\, Fabiola Zossolo e Cristian Guadalaxara. Le scene sono firmate da Alice Battilani\, la grafica da Valedia Adinolfi. \n\n\n\nLa scelta di tornare a Neil Simon non è casuale. Gori rielabora il testo mantenendone l’impianto dei personaggi ma innestandovi una sensibilità tutta italiana\, creando un equilibrio tra humour anglosassone e comicità nostrana. L’obiettivo è chiaro: far ridere\, sì\, ma anche invitare a riflettere su come spesso siano proprio le piccole cose\, quelle che diamo per scontate\, a definire il nostro modo di amare e di stare al mondo. \n\n\n\nAmori al Royal Hotel si configura così come una commedia dal sapore amaro e contemporaneo\, capace di parlare a generazioni diverse\, senza moralismi e con una leggerezza che lascia il segno. \n\n\n\nBiglietto:  \n\n\n\n€ 15\,00 inclusa tessera associativa annuale \n\n\n\nInfo e Prenotazioni: \n\n\n\n348.960.2600
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