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SUMMARY:“Play Carla Bley” al Milestone Live Club di Piacenza
DESCRIPTION:Ha il sapore dell’evento speciale il concerto intitolato “Play Carla Bley” che sabato 24 gennaio vedrà protagonista il quartetto di Jorge Rossy sul palco del Milestone Live Club di Piacenza (ore 21.30; ingresso 12-15 euro): la formazione guidata dal batterista spagnolo (per diversi anni componente del primo storico trio di Brad Mehldau) e completata dal sassofonista Pietro Tonolo\, dal chitarrista Walter Donatiello e dal contrabbassista Bruno Chevillion renderà omaggio a Carla Bley\, una fra le più interessanti pianiste e compositrici nella storia della musica improvvisata\, nonché una fra le più originali rappresentanti dell’avanguardia. Scomparsa nel 2023\, la musicista americana\, figura di riferimento di un jazz che cercava nuove forme d’espressione e nuovi contenuti\, è stata l’autrice dei brani più significativi di Paul Bley (il suo primo marito) e\, insieme a Charlie Haden\, l’ispiratrice e la guida della Liberation Music Orchestra. \n\n\n\nA Piacenza\, Carla Bley sarà ricordata da quattro jazzisti di vaglia: com’è noto\, Jorge Rossy è uno dei più apprezzati batteristi della scena internazionale e con il suo drumming intelligente e creativo ha fornito un contributo sostanziale alla definizione dello stile del trio di Mehldau. Spaziando attraverso una grande varietà di timbriche e sfoderando all’occorrenza uno swing definitivo e trascinante\, Rossy (che è anche un eccellente pianista e vibrafonista) ha dimostrato di essere uno dei batteristi più interessanti e stimolanti a livello mondiale. Tra le sue collaborazioni spiccano quelle con Joshua Redman\, Steve Swallow\, Charlie Haden e Wayne Shorter. \n\n\n\nPietro Tonolo è uno dei più conosciuti sassofonisti europei ed è molto stimato anche negli Stati Uniti (ha iniziato la sua attività giovanissimo\, suonando in Europa e in America con le band di Gil Evans e Chet Baker\, e ha collaborato con i principali jazzisti italiani\, tra cui Franco D’Andrea\, Massimo Urbani\, Enrico Rava\, Rita Marcotulli\, Danilo Rea e Roberto Gatto). \n\n\n\nWalter Donatiello è considerato uno dei chitarristi di maggior talento della scena jazz tradizionale e contemporanea e ha all’attivo innumerevoli collaborazioni con alcuni tra i principali protagonisti del panorama italiano e internazionale\, tra cui Gerry Mulligan\, Steve Lacy\, Samuel Blaser\, Daniel Humair\, Michel Portal\, Dario Deidda\, Tiziana Ghiglioni\, John Riley\, Flavio Boltro\, Gianluigi Trovesi\, Jean-Jacques Avenel e John Betsch. \n\n\n\nBruno Chevillon è ritenuto dalla critica uno dei migliori contrabbassisti nell’ambito della musica contemporanea\, al confine tra libera improvvisazione e free jazz: si è affermato grazie al suo notevole talento sia come accompagnatore sia come improvvisatore in grado di esplorare con duttilità le capacità espressive dello strumento. Tra le sue collaborazioni più note si ricordano quelle con Louis Sclavis\, Daniel Humair\, Michel Portal\, Marc Ducret ed Elliott Sharp.
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SUMMARY:"IL BACIO DELLA DONNA RAGNO" al Teatro Comunale di Lacedonia
DESCRIPTION:Approda sul palcoscenico del Teatro Comunale di Lacedonia(AV)\, sabato 24 gennaio\, IL BACIO DELLA DONNA RAGNO\, spettacolo di Manuel Pig con la regia di Alessandro Di Marco. In scena Guido Del Vento\, Simone Faucci\, Ludovica Di Pasquale.  \n\n\n\nBuenos Aires\, anni Settanta. In una prigione\, due detenuti condividono lo spazio angusto e squallido di una cella. Uno è Luis Molina\, un omosessuale condannato per oscenità e corruzione di minorenne\, l’altro è Valentin Arregui\, prigioniero politico incarcerato per le sue idee di matrice socialista. Molina è in realtà una spia dei carcerieri che\, promettendogli di poter ottenere uno sconto della pena e rivedere presto l’anziana madre\, lo convincono a carpire i segreti politici di Valentin\, impegnato in una cospirazione per tentare di rovesciare il governo. Molina\, appassionato di cinema\, intrattiene Valentin raccontandogli le trame dei suoi film preferiti\, storie appassionate di amori e donne bellissime. Come una novella Sherazade\, Molina conquista la fiducia di Valentin e finisce per innamorarsi perdutamente di lui\, arrivando ad aiutarlo quando si presenta l’occasione di farlo. Una storia di amore ed emarginazione d’altri tempi che\, ancora oggi\, non ha perso l’urgenza di lasciarsi raccontare.  \n\n\n\n“Quando Manuel Puig scrisse “El beso de la mujer araña”\, nel 1976\, in Argentina\, il suo paese\, la pubblicazione del romanzo venne osteggiata e proibita. La tematica omosessuale e quella politica lo rendevano\, per l’epoca e per il regime allora vigente\, scomodo\, pericoloso\, sovversivo” _ afferma il regista Alessandro Di Marco. \n\n\n\n“Nel tempo\, questo romanzo è diventato un testo teatrale\, un film pluripremiato agli Oscar\, un musical di successo con oltre novecento rappresentazioni a Broadway. Il segreto di un successo così largo va cercato\, con ogni probabilità\, nella portata universale dei due personaggi di questa storia\, Molina e Valentin\, nella portata universale e struggente dei loro sentimenti\, delle loro vite divergenti\, diverse\, a margine. Due vite che\, come tutte\, non chiederebbero altro che di essere viste\, ascoltate ed amate. Due vite che non accettano l’umiliazione e il degrado a cui sembrano condannate ma che alzano la testa e la voce per rompere un silenzio complice e assassino. I racconti di Molina\, film pieni di dive\, champagne\, tessuti preziosi\, gioielli scintillanti\, diventano\, quindi\, il nutrimento necessario per una fuga da una realtà squallida e spaventosa: favole moderne per curare le ferite e le paure che attanagliano le vite dei due protagonisti. Il personaggio principale dei racconti di Molina è sempre una lei\, fascinosa e conturbante\, bellissima e misteriosa. Una mujer araña che incarna il sogno di Molina e le fantasie di Valentin. Lavorando con gli attori\, ho cercato di ricreare sulla scena il tempo immobile che sembra regnare nella cella e\, soprattutto\, quel fuori\, inospitale e spaventoso\, che non vediamo mai ma che incombe in ogni singolo respiro dei due personaggi. Lo spettacolo\, con ritmi e toni naturalistici ed intimi\, cerca di raccontare il riscatto di due vite eroiche e perseguitate e il loro anelito alla libertà\, ad un mondo migliore\, fatto di rispetto\, accoglienza e integrazione. Valori che\, ancora oggi\, non hanno perso l’urgenza di essere ribaditi.” \n\n\n\nTicket al botteghino: te. 3394560657
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LOCATION:Teatro Comunale di Lacedonia\, Rione Michele Bianchi\, Avellino\, ITA\, 83046\, Italy
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SUMMARY:Teatro Stabile di Catania e Théâtre Solidaire #6\, per la Notte della della Solidarietà
DESCRIPTION:ll Teatro Stabile di Catania è partner di Théâtre Solidaire #6\, l’importante progetto internazionale promosso dal Théâtre de la Ville di Parigi che\, da novembre 2025 a gennaio 2026\, coinvolge artisti\, istituzioni culturali e realtà sociali in Europa\, Africa e Stati Uniti attorno ai temi della solidarietà\, dell’inclusione e dell’arte come strumento di coesione. \n\n\n\nIl momento culminante del progetto è stato la Notte della Solidarietà\, che si è svolta ieri\, giovedì 22 gennaio\, alla quale il Teatro Stabile di Catania ha partecipato in rete con tutti i partner internazionali\, ciascuno nelle proprie sedi\, tra le quali a Parigi\, Lisbona\, Sibiu e Kosovo. \n\n\n\nPer la Notte della Solidarietà\, il Teatro Stabile di Catania realizzerà una serie di azioni artistiche e sociali sul territorio\, con particolare attenzione ai temi dell’inclusione e della fragilità. \n\n\n\nNella giornata di ieri Palazzo Platamone ha ospitato il laboratorio inerente allo spettacolo “Il volo degli storni” che ha la regia di Monica Felloni\, di Neon Teatro\, una realtà che lavora da 36 anni sulla disabilità\, ritenuta come una valore aggiunto alla persona e un valore sociale. \n\n\n\nNei giorni successivi\, il progetto proseguirà con laboratori teatrali in carcere presso l’Istituto Penale per Minorenni di Catania Bicocca\, in collaborazione con l’Associazione La Poltrona Rossa\, per portare il teatro come strumento educativo e di dialogo all’interno del contesto detentivo minorile. \n\n\n\nIl Direttore del Teatro Stabile di Catania\, Marco Giorgetti\, dichiara: “Questo evento rappresenta l’avvio del ponte ideale con i partner internazionali che\, da oggi\, contribuiscono alla nascita del Teatro del Mediterraneo. Con la partecipazione a Théâtre Solidaire #6\, il TSC rafforza il proprio ruolo in una rete artistica globale che promuove l’arte come bene comune e strumento di inclusione sociale\, confermando la vocazione internazionale della città di Catania e il suo posizionamento come polo del futuro Teatro del Mediterraneo”.
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SUMMARY:Marcotulli\, Zeppetella\, Gatto e Tavolazzi\, il super quartetto all'Alexanderplatz
DESCRIPTION:L’Alexanderplatz Jazz Club di Roma\, con la direzione artistica di Eugenio Rubei\, presenta\, venerdì 23 e sabato 24 gennaio\, un formidabile quartetto formato da alcuni dei più importanti musicisti del jazz italiano: Rita Marcotulli al pianoforte\, Fabio Zeppetella alla chitarra\, Roberto Gatto alla batteria e Ares Tavolazzi al contrabbasso. Quattro grandi musicisti\, ma soprattutto quattro grandi amici che si incontrano per suonare insieme. Il progetto nato dalla collaborazione tra Fabio Zeppetella e Rita Marcotulli\, che firmano tutte le composizioni di questo nuovo progetto. Una formazione all star che unisce quattro grandi artisti della scena jazzistica nazionale e internazionale che vede anche il coinvolgimento del contrabbassista Ares Tavolazzi (già membro degli Area) e del batterista Roberto Gatto. Melodia\, poesia e groove sono i fattori dominanti di questo progetto\, dove l’energia che si sprigiona riporta ai valori e alla freschezza del grande jazz. \n\n\n\nRita Marcotulli\, pianista e compositrice tra le più affermate ed apprezzate a livello internazionale\, Rita Marcotulli inizia la sua carriera fulminante sul fnire degli anni ‘80 e grazie a prestigiose collaborazioni – solo per citarne alcune\, Peter Erskine\, Joe Henderson\, Joe Lovano\, Enrico Rava\, Andy Sheppard\, si aferma in breve tempo come una fgura importante a livello internazionale sulla scena jazz contemporanea: nel 1987 la rivista Musica Jazz la vota come Miglior Nuovo Talento; nel 1998 il Guardian premia il suo Te woman next door come miglior Cd dell’anno; nel 1989 entra a far parte del gruppo di Billy Cobham con il quale si esibisce in tutto il mondo\, nel 1992 si unisce al gruppo di Dewey Redman con cui collabora per 15 anni suonando in tutta Europa e Sud America. Importanti anche le sue collaborazioni con musicisti del Nord Europa che portano nuove musicalità nel suo incessante percorso di ricerca. Durante la sua lunga permanenza in Svezia nascono le preziose collaborazioni con Palle Danielsson\, Marilyn Mazur\, Jon Christensen\, Nils Petter Molvaer\, Anders Jormin\, Tore Brumborg. Bobo Stenson e John Taylor. Da metà degli anni 90\, forte di una così ricca e variegata esperienza internazionale\, torna in Italia alternando propri progetti nel jazz a collaborazioni nel mondo della canzone tra cui la formazione Pino Daniele – Pat Metheny\, Giorgio Gaber\, Gino Paoli\, Noa. Nella sua eclettica carriera entra anche il cinema: nel 2009 realizza la colonna sonora del flm “Basilicata coast to coast”\, di Rocco Papaleo\, per la quale ha ricevuto il Ciak d’Oro nel 2010\, il Nastro d’Argento per la migliore colonna sonora e il David di Donatello come miglior musicista nel 2011\, prima donna in assoluto a ricevere questo premio. Nel 2019 il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella la nomina Ufficiale della Repubblica. Sempre nel 2019 viene nominata membro della Royal Swedish Academy of music. \n\n\n\nFabio Zeppetella è uno tra i migliori chitarristi e compositori italiani affermatosi nell’attuale scena jazz nazionale ed europea. Dotato di una tecnica ineccepibile e di grande sensibilità musicale\, si avvale di un linguaggio unico e molto personale\, frutto di uno studio sempre votato alla ricerca di uno stile che negli anni ha reso proprio. È arrivato all’elaborazione di un suono del tutto originale passando dalla tradizione e dalla musica di maestri come Charlie Cristian e Wes Montgomery all’evocazione del be-bop e dell’hard-bop degli anni Sessanta.Nel suo fraseggio si scoprono gli aspetti dominanti di un linguaggio mai scontato\, a volte virtuoso a volte dolce ma sempre essenziale\, dimostrando una particolare attenzione al significato delle singole note e delle “linee in movimento” che da esse vengono prodotte. Le sue caratteristiche dominanti sono costituite dalla freschezza e dalla forza insite nel modo originale di interpretare la musica\, e da un particolare lirismo nel quale appare evidente la volontà di ricercare un legame tra poesia e musica. Il suo dinamismo e la sua poliedricità si concretizzano nell’adesione a numerosi progetti musicali che vanno dal jazz puro alle contaminazioni con il Funk e l’R&B. Numerose le collaborazioni con Kenny Wheeler\, Lee Konitz\, Tom Harrell\, Enrico Rava\, Paolo Fresu\, Aldo Romano\, Joey De Francesco\, Roberto Gatto\, Danilo Rea\, Steve Grossman\, Javier Girotto\, Nicola Stilo\, Stefano  Bollani\, Rosario Giuliani\, Fabrizio Bosso\, Gegè Telesforo\, Stefano Di Battista\, Maurizio Giammarco\, Gianluca Petrella\, Fabrizio Sferra\, Ares Tavolazzi\, Ramberto Ciammarughi\, Heyn Van De Geyn\, Emmanuel Bex e molti altri. \n\n\n\nRoberto Gatto debutta con il Trio di Roma\, co-diretto assieme ad altri due musicisti destinati come lui a segnare profondamente la storia del jazz nazionale: Danilo Rea ed Enzo Pietropaoli. Da allora\, nel corso di quasi cinque decenni di carriera\, Gatto si è imposto come l’esempio più rappresentativo della batteria jazz italiana. Le sue indiscutibili doti tecniche lo hanno reso uno dei batteristi più ricercati sia dai leader italiani (Enrico Rava\, Franco D’Andrea\, Enrico Pieranunzi) che dai più importanti artisti stranieri di passaggio dalle nostre parti (Johnny Griffin\, George Coleman\, Curtis Fuller\, Chet Baker\, Joe Zawinul\, Pat Metheny). Dopo aver svolto per lungo tempo il ruolo di sideman di lusso\, Gatto si sta ora concentrando principalmente sulla sua attività da leader. In tale veste ha dato vita a varie collaborazioni con musicisti della scena statunitense e si è dimostrato un sapiente talent scout nel selezionare le nuove leve del jazz italiano da inserire nelle sue band. \n\n\n\nAres Tavolazzi ha studiato violoncello e contrabbasso al Conservatorio di Ferrara. Nel 1969 inizia a lavorare come session-man in studio per Paolo Conte\, Francesco Guccini\, Fabio Concato\, Teresa de Sio e molti altri. Dal 1973 al 1983 fa parte degli AREA insieme a Demetrio Stratos\, Patrizio Fariselli\, Paolo Tofani e Giulio Capiozzo\, registrando con il gruppo 10 album e partecipando a numerose manifestazioni internazionali. In quel periodo si avvicina alla musica jazz\, frequentando l’ambiente jazzistico di New York. Nel 1982 partecipa al tour dell’orchestra di Gil Evans\, con Steve Lacy e Pietro Tonolo. Per tre anni consecutivi (dal 1984 al 1986) è al primo posto nella classifica dei bassisti italiani indetta da Guitar Club. Nel 1987 vince il premio A. Willaert come migliore musicista dell’anno. Dal 1990 ha collaborato dal vivo e in studio con Sal Nistico\, Max Roach\, Lee Konitz\, Phil Woods\, Mau Mau\, Massimo Urbani\, Enrico Rava\, Stefano Bollani\, Dado Moroni\, Ermanno Maria Signorelli\, Enrico Pierannunzi\, Roberto Gatto\, Danilo Rea\, Franco D’Andrea\, Mike Melillo\, Ray Mantilla\, Carlo Atti\, Paolo Fresu\, Tino Tracanna\, Gianni Basso\, Gianluca Petrella\, Rita Marcotulli\, Fabrizio Bosso e molti altri.Collabora negli anni a diversi lavori teatrali componendo e suonando dal vivo(di recente “Ruth e Il Cantico dei Cantici” per la Fondazione Teatro di Pontedera). Ha tenuto seminari sull’improvvisazione in tutta Italia\, insegnando nelle scuole jazz di Milano\, Bologna\, Ferrara\, Rovereto. La masterclass si prefigge il compito di affinare e perfezionare le capacità di interazione creativa all’interno di gruppi con piccolo organico\, con un occhio di riguardo nei confronti dell’importanza dell’ascolto reciproco. \n\n\n\n                                                                                                                                                                                     Non solo musica all’Alexanderplatz ma anche la possibilità di gustare un’ottima cucina\, vini selezionati e servizio bar.  \n\n\n\nInizio concerti ore 21\,00 \n\n\n\nInfo e prenotazioni: 06 86781296 (Dopo le 18) \n\n\n\n 349 977 0309 (WhatsApp) \n\n\n\n prenotazioni.alexanderplatz@gmail.com \n\n\n\n  www.alexanderplatzjazz.com
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SUMMARY:"ARGUS – Nuovi dispositivi di salvataggio" a Spazio Rossellini
DESCRIPTION:Giovedì 22 gennaio 2026\, alle ore 21.00\, lo Spazio Rossellini di Roma ospita in anteprima nazionale ARGUS – Nuovi dispositivi di salvataggio\, nuovo progetto di Balletto Civile nell’ambito di CIKOREA 2026_AMARA LA DANZA\, in collaborazione con Carrozzerie N.O.T. \n\n\n\nIdeato e diretto da Giulia Spattini\, con coreografie firmate insieme a Paolo Rosini\, Argus – nuovi dispositivi di salvataggio si configura come una pratica poetica e politica sul concetto di salvezza\, comunità e relazione. Un lavoro in cui il corpo diventa dispositivo\, architettura mobile\, spazio di attraversamento e di resistenza. \n\n\n\nLa composizione musicale è di Thybaud Monterisi\, la drammaturgia del suono e le luci di Daniele Boccardi\, i costumi di Giulia Spattini. In scena Giovanni Fasser\, Michele Calcari\, Paolo Rosini\, Giulia Spattini e Fabio Bergaglio\, per una creazione condivisa che mette al centro l’azione fisica come forma di scrittura e di riconoscimento reciproco. \n\n\n\nLo spettacolo costruisce un paesaggio scenico in cui danza\, suono e luce non accompagnano l’azione\, ma la generano\, interrogando il nostro tempo attraverso una riflessione urgente sul rapporto con l’altro\, sulla fragilità come linguaggio\, sulla comunità come unica possibilità di salvezza. \n\n\n\nProduzione Balletto Civile\, in collaborazione con Drama Teatro\, con il sostegno di SIAE – Per Chi Crea\, per il Collettivo Bc Factory.
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SUMMARY:Il malato immaginario di Molière con regia di Andrea Chiodi al Giuditta Pasta
DESCRIPTION:Saronno non è una tappa\, ma un luogo da abitare. Con Il malato immaginario di Molière\, il Teatro Giuditta Pasta si conferma spazio vivo di creazione\, accogliendo in residenza uno dei riallestimenti più attesi della stagione. Lo spettacolo\, nell’adattamento e traduzione di Angela Dematté e con la regia di Andrea Chiodi\, prende nuova forma sul palco cittadino prima di aprire ufficialmente la tournée nazionale 2026. \n\n\n\nUna scelta tutt’altro che casuale: il Giuditta Pasta diventa laboratorio artistico\, tempo sospeso e necessario in cui gli spettacoli non si limitano a passare\, ma crescono\, si rinnovano\, si mettono in discussione. Un valore culturale concreto per la città\, che si trasforma in centro propulsivo della vita teatrale contemporanea. \n\n\n\nLo spettacolo andrà in scena giovedì 22 gennaio 2026 alle ore 20.45\, al termine di un periodo di lavoro intenso e approfondito\, pensato per affinare ulteriormente un allestimento già molto apprezzato. In scena Tindaro Granata e Lucia Lavia\, affiancati da Angelo Di Genio\, Emanuele Arrigazzi\, Alessia Spinelli\, Nicola Ciaffoni\, Emilia Tiburzi e Ottavia Sanfilippo. \n\n\n\nLe scene di Guido Buganza\, i costumi di Ilaria Ariemme\, le musiche di Daniele D’Angelo e le luci di Cesare Agonicostruiscono un universo onirico e perturbante\, in cui la comicità si intreccia con una riflessione profonda sulla fragilità umana. Argante non è soltanto una maschera farsesca\, ma il corpo vulnerabile di un’umanità che chiede attenzione\, cura e riconoscimento. \n\n\n\nDopo il successo de La locandiera di Goldoni e La bisbetica domata di Shakespeare – che valse a Tindaro Granata la candidatura al Premio Ubu – l’attore e il regista Andrea Chiodi tornano a collaborare su uno dei testi più feroci e attuali di Molière. Scritto nel 1673\, Il malato immaginario è un attacco frontale alla medicina del tempo\, ma anche un autoritratto dolente e lucidissimo dell’autore\, che trasforma la paura della malattia in materia teatrale. \n\n\n\nCome ricordava Giovanni Macchia\, Molière è “uno scienziato delle nevrosi”: dietro la comicità\, l’ombra di un uomo che teme la fine e usa il teatro come strumento di resistenza. In questa rilettura\, l’ipocondria diventa ossessione assoluta\, metafora di un bisogno disperato di essere guardati per esistere. \n\n\n\nLa residenza de Il malato immaginario si inserisce in un trend ormai attivo da tre anni\, che vede il Teatro Giuditta Pasta scelto da importanti realtà nazionali come luogo di creazione\, studio e riallestimento prima delle tournée. Tra queste AgiDi\, che nel mese di novembre è stato in residenza per la nuova produzione Lunga vita agli alberi con Mancuso e Storti; Antonio Latella con Wonder Woman; il Teatro Franco Parenti di Andrée Ruth Shammah con Il misantropo; e ancora il Teatro Franco Parenti con La storia\, spettacolo liberamente ispirato al romanzo di Elsa Morante\, con la regia di Fausto Cabra ospitati al Giuditta Pasta prima della ripresa della tournée. \n\n\n\nChe produzioni di questo livello scelgano Saronno per abitare la scena prima di incontrare il pubblico nazionale è un segnale forte e inequivocabile: il Teatro Giuditta Pasta si conferma un centro culturale vivo\, riconosciuto e scelto\, capace di offrire tempo\, ascolto e condizioni ideali per la creazione artistica. Un teatro che non ospita semplicemente spettacoli\, ma li fa nascere.
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SUMMARY:"Insieme a EVO\, per il bene comune\, la salute\, il territorio" a Palombara Sabina
DESCRIPTION:Giovedì 22 gennaio a Palombara Sabina\, a partire dalle ore 14:30\, presso l’azienda agricola Tenuta Valeria (Strada di Stazzano Vecchio n. 19)\, si svolgerà la quarta tappa del progetto “Insieme a EVO\, per il bene comune\, la salute\, il territorio”. L’incontro sarà un’importante occasione di confronto dedicata alle innovazioni di processo e di prodotto in olivicoltura. \n\n\n\nL’iniziativa realizzata nell’ambito di un progetto cofinanziato dalla Regione Lazio e dall’Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione in Agricoltura del Lazio – Arsial\, è rivolta agli operatori della filiera oleo-turistica\, agli imprenditori agricoli\, ai tecnici\, ai frantoiani\, ai dirigenti di cooperative\, alle associazioni della ristorazione\, dell’accoglienza e della cultura\, nonché ai rappresentanti delle istituzioni e al mondo della ricerca. \n\n\n\nIl convegno nasce con l’obiettivo di condividere conoscenze\, esperienze e buone pratiche\, favorendo il dialogo tra ricerca scientifica\, istituzioni e operatori del settore\, per individuare strategie capaci di: ridurre la fatica e migliorare le condizioni di lavoro nelle aziende olivicole\, incrementare la qualità dell’olio extravergine di oliva\, rafforzare la sostenibilità ambientale e la valorizzazione del territorio\, promuovere sinergie tra produzione\, turismo\, cultura e consumatori. \n\n\n\nDopo i saluti istituzionali del Sindaco di Palombara Sabina\, On. Alessandro Palombi\, e del Presidente del Parco Regionale dei Monti Lucretili\, Marco Piergotti\, il programma prevede una visita all’uliveto aziendale\, guidata dal titolare\, Massimiliano Di Carlo\, con dimostrazione di macchine innovative per la raccolta\, a cui seguirà una tavola rotonda dedicata alle più avanzate innovazionigenetiche\, biotecnologiche e gestionali in olivicoltura. \n\n\n\nTra i temi che si affronteranno ci saranno le proprietà nutraceutiche dell’olio EVO\, la scelta di nuove cultivar e sistemi di allevamento innovativi\, l’impollinazione assistita tramite droni\, la rintracciabilità e la determinazione di origine dell’olio\, fino alla gestione rigenerativa dell’oliveto e all’uso di biostimolanti di nuova generazione. Interverranno ricercatori\, rappresentanti di consorzi DOP\, ricercatori di  ENEA\, soci  dei biodistretti del Lazio e tecnici dei biodistretti. \n\n\n\nL’evento si concluderà con un dibattito aperto al pubblico\, mentre le conclusioni saranno affidate al Dottor Giovanni Pica dirigente di Arsial. I partecipanti potranno degustare un buffet con prodotti tipici a testimonianza del forte legame tra qualità agroalimentare\, salute e territorio. \n\n\n\nIl progetto è ideato e promosso dal Dott. Livio Terilli\, docente di marketing e titolare dell’azienda agricola Il Torrino dei Gelsi\, che sottolinea come “l’innovazione\, se condivisa\, possa diventare uno strumento concreto di crescita sostenibile e di bene comune per tutta la filiera olivicola\, fungendo da importante volano anche per il settore oleo turistico\, cuore del progetto Insieme ad Evo\, che in questi mesi ha raccolto la partecipazione e le proposte di decine di imprenditori e operatori del settore\, dimostrando come la sinergia possa essere un formidabile moltiplicatore di energie e opportunità”.
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SUMMARY:"LA MOGLIE PERFETTA" allo Spazio Diamante
DESCRIPTION:Approda a Roma\, allo Spazio Diamante\, dal 21 al 23 gennaio\, LA MOGLIE PERFETTA\, spettacolo scritto\, diretto e interpretato da Giulia Trippetta. \n\n\n\nUna lavagna in scena\, una sedia di scuola\, una donna vestita anni ‘50.Protagonista è una ragazza giovane e piena di sogni in un mondo vecchio\, che diventa la docente di un singolare corso di comportamento e buone maniere: il suo è un seminario solo per donne di preparazione al matrimonio\, in cui vengono comunicate le 10 regole da seguire per potersi trasformare nella moglie perfetta. Ogni regola viene mostrata e spiegata al pubblico in un crescendo di ironia\, surrealtà e gioco volti a mettere in discussione tutti i parametri degli stereotipi a cui è sottoposta una generazione figlia della libertà di espressione ma ancora schiava di retaggi non completamente superati. \n\n\n\nCosa si nasconde dietro la maschera di questa donna apparentemente perfetta?Crede davvero alle regole che impartisce con tanta dedizione\, o è semplicemente vittima di un sistema che la accetta solo perché sottomessa a stereotipi e chili di mascara? E può questa donna\, uscita da un’epoca che sembra non appartenerci più\, parlare alle donne di tutti i tempi?“Quanti passi si sono realmente fatti da quegli sfavillanti anni ‘50 ad oggi e come possiamo raccontare questo conflitto personale che riguarda tante donne di una generazione figlia della libertà di espressione ma ancora schiava di retaggi non completamente superati?”_ dichiara Giulia Trippetta.  \n\n\n\n“Lo spettacolo riporta il decalogo sopra citato e la storia d’una donna come tante\, che ha dentro milioni di possibilità accadute e non accadute\, uno spettacolo con tanti personaggi e una sola attrice che va a raccontare con ironia e black humor\, un mondo che assomiglia anche troppo al nostro: la narrazione\, che passa da un personaggio all’altro senza interruzione e senza uscite di scena\, segue la storia della vita d’una donna come tutte\, piena di sogni e di paure\, e porta lo spettatore\, con una comicità a volte sfacciata a volte con delicata ironia a guardarsi dentro e a rivedere attraverso una\, la storia di tante. Siamo ancora disegnate a matita su un grande cartellone che ci vuole d’un colore tenue e sbiadito? Saremo mai in grado di superare questi pregiudizi o rimarremo sempre bloccate nel limbo del Vorrei\, ma non posso?” \n\n\n\nUn monologo ironico e pungente\, esilarante\, lucido e provocatorio\, che\, partendo da un vero decalogo degli anni 50 su “come essere una buona sposa”\, riflette sugli stereotipi femminili e sul ruolo della donna ieri e oggi\, parlando al nostro presente. 
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LOCATION:Spazio Diamante\, Via Prenestina\, 230B\, Roma\, 001321\, Italia
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SUMMARY:"Quartett" al Piccolo Teatro della Città
DESCRIPTION:Il ballo macabro dell’anima umana. Un duello serrato\, feroce\, intellettuale\, carnale tra due esseri in rovina… Ecco cos’è Quartett\, la pièce di Heiner Müller che debutta in prima nazionale mercoledì 21 gennaio\, alle 21\, al Piccolo Teatro della Città (replica il 22 gennaio\, per poi spostarsi al Teatro Massimo di Siracusa\, il 23 e il 24 gennaio). \n\n\n\nProtagonisti dello spettacolo sono Viola Graziosi e Maximilian Nisi\, che ne cura anche la regia. Prodotto dal Teatro della Città – Centro di Produzione Teatrale\, lo spettacolo\, con la traduzione di Saverio Vertone\, vanta le musiche di Stefano De Meo e le scene e i costumi di Vincenzo La Mendola. Dopo le date siciliane\, lo spettacolo partirà per la tournée nazionale con le prime tappe al Teatro Franco Parenti di Milano (dal 27 gennaio al 1° febbraio) e alla Sala Bartoli del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia (il 2 e 3 febbraio).Al centro della storia ci sono la marchesa di Merteuil e il visconte di Valmont: due figure emblematiche dell’aristocrazia del XVIII secolo\, spogliate di ogni maschera sociale\, chiuse in un bunker fuori dal tempo e dallo spazio. L’opera di Heiner Müller non racconta una storia\, ma scava un abisso. In uno spazio claustrofobico\, fatiscente\, illuminato da luci fioche\, il tempo è scandito dal ticchettio di un orologio. Ogni battuta è una lama\, ogni silenzio un colpo trattenuto. In questo luogo sospeso\, isolato da un mondo esterno devastato\, i due personaggi rievocano – attraverso un perverso gioco di ruolo – le loro conquiste\, i tradimenti\, i fantasmi. Ma il cuore del dispositivo scenico è lo scambio di ruoli. Valmont diventa Merteuil\, Merteuil interpreta Valmont. Poi impersonano Madame de Tourvel e Cécile de Volanges\, le vittime sedotte. Le identità si mescolano\, si sovrappongono\, si deformano. Il corpo dell’altro diventa maschera\, specchio\, campo di battaglia. In questa vertigine performativa\, Müller interroga le dinamiche del potere\, del desiderio\, del genere e della sua rappresentazione. Merteuil e Valmont non cercano amore: lo usano come arma. Non bramano l’altro: ne studiano la rovina. La passione diventa strumento di dominio\, di controllo\, di vendetta. Müller affonda la penna nella carne dei personaggi con sarcasmo\, crudeltà e una lucidità spietata\, mettendo in scena un teatro della mente dove il potere e la seduzione sono atti terminali. Il linguaggio è crudo\, frammentato\, interrotto: riflesso di un mondo che ha perso il senso\, dove la comunicazione è fallita e resta solo l’eco del desiderio e della distruzione. L’umorismo è nero\, la follia si mescola alla lucidità\, la decadenza morale si fa forma scenica. Quartett è un rito oscuro\, in cui lo spettatore è testimone e prigioniero. \n\n\n\nInfo e biglietti 095530153 
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LOCATION:Piccolo Teatro della Città\, Via Federico Ciccaglione\, 29\, Catania\, ITA\, 95125\, Italy
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SUMMARY: "The Best of Tankio Band with Javier" Girotto a Spazio Rossellini
DESCRIPTION:Martedì 20 gennaio 2026\, alle ore 21.00 – nell’ambito di “Rossellini Spazio Jazz“\, lo Spazio Rossellini accoglie The Best of Tankio Band with Javier Girotto\, un concerto che riunisce il cuore del percorso artistico della Tankio Band di Riccardo Fassi in un’unica\, ampia traiettoria musicale. Accanto alla band\, come solista ospite\, Javier Girotto\, sassofonista di riferimento del jazz contemporaneo\, il cui linguaggio intenso e personale imprime al concerto un’ulteriore forza espressiva. Un incontro che restituisce la misura di un percorso musicale originale\, coerente e in costante evoluzione. \n\n\n\nIl programma del concerto “Best of Tankio Band” propone il meglio dal vasto repertorio di composizioni originali di Riccardo Fassi dal nuovo progetto dedicato alle Città Invisibili di Italo Calvino\, dai cd “Serial Killer”\, “Seven Pieces For Large Ensemble”\, “Tankio Band Plays Frank Zappa”\, dal nuovo programma dedicato alle musiche dei film d’azione anni 60-70 di James Bond\, Henry Mancini e Lalo Schifrin. Si aggiunge alla band il sassofonista Javier Girotto\, che ha già collaborato in passato con la band\, e che darà al gruppo il fuoco e la passione del suo affascinante linguaggio. Quindi i brani più significativi dei programmi eseguiti negli ultimi anni che dimostrano la dedizione del gruppo ad un percorso originale ed innovativo\, nella continua ricerca di materiali inediti attraverso i quali dare spazio ad una originalità e profondità che oggi risulta forte e chiara. \n\n\n\nUn concerto entusiasmante da non perdere! \n\n\n\nL’orchestra\, tra le più importanti del jazz italiano\, è stata votata più volte dalla critica nel referendum annuale indetto dalla rivista Musica Jazz. La formazione guidata da Riccardo Fassi ha avuto un grande successo di critica e di pubblico per il temperamento ed il carattere originale delle sue proposte tra le quali spicca il formidabile tributo a Frank Zappa. Formata nel 1983 da Riccardo Fassi\, la Tankio Band ha partecipato a tutti i più importanti Festival del Jazz in Italia. Hanno collaborato con la Tankio Band: Alex Sipiaginì\, Mark Dresserì\, Bruno Tommasoì\, Steve Grossman\, Kenny Wheeler\, Gary Smulyan\, Flavio Boltro\, David Fiuczynski\, Enrico Rava\, Antonello Salis\, Gabriele Mirabassi\, Giancarlo Schiaffini\, Roberto Rossi\, Horacio “El Negro” Hernandez\, Rosario Giuliani\, Tony Scott\, Javier Girotto\, Riccardo Luppi\, Dave Binney. \n\n\n\nThe Best of Tankio Band with Javier Girotto si inserisce nella programmazione di Rossellini Spazio Jazz\, rassegna che si conferma laboratorio culturale di riferimento per l’ampiezza degli orizzonti e la qualità delle proposte\, capace di attraversare territori sonori che vanno dalla rilettura colta e visionaria dei grandi maestri alle nuove scritture originali del jazz italiano ed europeo. Oltre a rappresentare un contributo significativo al panorama culturale della capitale\, Spazio Jazz svolge un ruolo centrale nella formazione del pubblico\, promuovendo una comprensione profonda della storia\, delle influenze e della complessità del linguaggio jazzistico. La rassegna si rivolge a appassionate e appassionati\, neofite e neofiti\, giovani generazioni\, offrendo un’esperienza di ascolto che valorizza il jazz come forma d’arte e come strumento di dialogo interculturale. Ponte tra passato e futuro\, Spazio Jazz unisce memoria e contemporaneità\, fino a una chiusura affidata agli Area Open Project\, testimonianza di un’eredità musicale in continua evoluzione\, creando un luogo di ascolto\, sperimentazione e visione condivisa. \n\n\n\nProgrammazione Rossellini Spazio Jazz \n\n\n\nMartedì 20 gennaio 2026 ore 21.00 \n\n\n\nTHE BEST OF TANKIO BAND WITH JAVIER GIROTTO \n\n\n\nRiccardo Fassi Piano\, Tastiere\, Composizioni\, ArrangiamentiClaudio Corvini TrombaGiancarlo Ciminelli TrombaRoberto Pecorelli TubaMassimo Pirone TromboneSandro Satta Sax AltoFilippo Bianchini Sax Soprano\, AltoTorquato Sdrucia Sax BaritonoPierpaolo Bisogno VibrafonoSteve Cantarano ContrabbassoPietro Iodice BatteriaJavier Girotto Sassofoni\, Solista Ospite \n\n\n\nMartedì 3 marzo 2026 ore 19.30  \n\n\n\n7 DANCES \n\n\n\nEugenio Colombo saxofoni\, flauto \n\n\n\nRoberto Bartoli contrabbasso \n\n\n\nNei racconti di magia c’è spesso una linea di confine tra il conosciuto e l’ignoto in cui sono presenti segni inequivocabili di qualcosa di indefinito\, di misterioso ed estraneo. Queste sette danze si muovono in quel territorio al confine tra la composizione e l’improvvisazione\, ed esplorano quella terra di nessuno collocata tra questi due mondi. \n\n\n\nMartedì 3 marzo 2026 ore 21.00 \n\n\n\nDIAFRIK 4ET \n\n\n\nPasquale Iannarella sax tenore\, corno franceseFrancesco Mascio chitarraMarco Bruno bassoShanti Colucci batteria \n\n\n\nIl quartetto pone l’accento sulla volontà di riscoprire le radici africane che sottendono ai tanti generi musicali di oggi: dal jazz\, al reggae\, al soul\, fino alla musica latin in genere. Portando l’enfasi sulla funzione sociale che da sempre la musica incarna\, i quattro musicisti presentano nella loro essenzialità\, un mix di composizioni originali e brani rappresentativi dei grandi artisti che con il loro sforzo hanno contribuito a rendere il Mondo un posto più libero. Ritmo\, anima\, e libertà espressiva\, sono gli ingredienti fondamentali che danno vita a questo progetto emozionante. \n\n\n\nMartedì 10 marzo 2026 ore 19.30 \n\n\n\nSOLO_FEDERICO CASAGRANDE \n\n\n\nFederico Casagrande chitarra \n\n\n\nParallelamente alla sua attività in duo trio o quartetto Federico Casagrande si esibisce in solo dal 2006 e ha pubblicato due dischi in questo contesto: UNDER WATER THE WAY OUT (2018) e LOOPIN MONT BLANC (interamente registrato durante il trek Tour du Mont Blanc). Da intimi spazio underground a festival internazionali ha già affascinato il pubblico di molti paesi. La sua performance si focalizza sulla forma musicale sia che si tratti di materiale improvvisato\, che di composizioni. Le idee musicali che fa passare nella chitarra arrivano da ogni tipo di stile; il contrappunto che ha assimilato durante gli anni di studi classici\, il jazz contemporaneo che possiamo sentire nei suoi dischi\, riff di rock e arpesi simil-pop; tutto mescolato insieme crea un concerto che al tempo stesso è di fine qualità ma anche riempito ti pathos emotivo che può arrivare ad ogni tipo di ascoltatore. L’uso di effetti e della chitarra preparata fa sì che la varietà di suoni che riesce a far uscire dallo strumento aggiungano alla musica un’altra dimensione. \n\n\n\nMartedì 10 marzo 2026 ore 21.00 \n\n\n\nDIARIO DI UN VIAGGIATORE SOLITARIO \n\n\n\nMarcello Allulli sax\, loopsMaria Letizia Gorga voce\, voce narranteJacopo Ferrazza contrabbasso \n\n\n\nSono 35 anni di musica raccontate attraverso suggestioni e impressioni di città visitate\, di incontri con persone misteriose e affascinanti. Ricordi che affiorano\, alcuni di città appena sfiorate\, incontri fugaci\, di persone scomparse nella nebbia vorticosa del tempo\, raccontate attraverso brani come Madrid\, Inno e Volesse il Cielo. Altri di città vissute intensamente\, luoghi e persone che sono diventati vere e proprie “seconde case” e amicizie indissolubili\, testimoniate da brani come È.E.\, Ande e Cesira. Un viaggio fatto con la macchina del tempo dei ricordi\, in totale equilibrio fra l’elemento acustico del sax e l’elettronica dei loops… \n\n\n\n“Diario di un viaggiatore solitario” nasce da un’idea mia\, Marcello Allulli e l’Auditorium Parco della Musica.Condivideranno il palco con me Maria Letizia Gorga\, attrice e cantante\, mia compagna di viaggio in numerosi spettacoli teatrali su poeti come Aldo Palazzeschi\, Pier Paolo Pasolini\, Garcia Lorca\, o sulle Madres della Plaza de Mayo e Jacopo Ferrazza\, contrabbassista virtuoso tra i più apprezzati nella scena jazz internazionale\, amico e co- leader di vari progetti. Suoneremo mie composizioni e brani della cultura centro sud americana\, composizioni celebri come Alfonsina y el mar e Gracias a la Vida di Violeta Parra. Maria Letizia sarà’ inoltre voce narrante di alcuni miei pensieri\, piccole storie su persone care\, impressioni e riflessioni di esperienze vissute nel tempo…”Marcello Allulli \n\n\n\nMartedì 17 marzo 2026 ore 19.30 \n\n\n\nSOLO_MARCO COLONNA \n\n\n\nMarco Colonna clarinetto basso\, fiati \n\n\n\nMelodie\, suoni e forme instabili in un gioco di memoria intimo e appassionato che attraversa il folklore\, il jazz e la sperimentazione mai privato di un senso profondo di racconto e consapevolezza. Il solo come liturgia poetica alla ricerca di una verità che risplenda in questi tempi di oscura umanità. \n\n\n\nMartedì 17 marzo 2026 ore 21.00 \n\n\n\nANDA – MERAVIGLIE E L’ARTE DELLA FUGA \n\n\n\nFlo voceEnrico Zanisi pianoJoe Rehmer contrabassoAlessandro Paternesi batteria \n\n\n\nAnda è l’esortazione al cammino\, alla fuga\, alla scoperta. Sono questi i protagonisti del concerto di Flo e Enrico Zanisi: cantautrice e attrice lei\, jazzista raffinatissimo lui. Un viaggio profondo e pieno di leggerezza\, dove il jazz s’intreccia alla musica migrante del sud del mondo e alla canzone d’autore di esuli e camminanti. Un concerto in cui musica e parole raccontano storie di viaggi affascinanti: quella dell’illustre immigrato Carlos Gardel\, padre del tango argentino\, quella del Lusitania\, il transatlantico più grande e veloce del mondo\, affondato in soli otto minuti alla sua prima traversata. Momenti evocativi come il canto sefardita dei popoli erranti\, si affiancano a vivaci incursioni nel repertorio moderno\, sotto il segno dell’incontro e della contaminazione di stili e linguaggi.” \n\n\n\nSabato 28 marzo 2026 ore 21.00 \n\n\n\nARIA OPEN PROJECT TOUR 2026 \n\n\n\nClaudia Tellini voceWalter Paoli batteriaStefano Fariselli clarinetto basso\, flautoMarco Micheli contrabbassoPatrizio Fariselli tastiere\, composizione e arrangiamento \n\n\n\nUna produzione ZdB (2026)Ingegnere del suono Andrea PettinelliAssistente Francesco MinottiMastering Diego PettinelliVoce da Murmansk Irina Rjabokon \n\n\n\nGli Area\, International Popular Group\, fondati da Demetrio Stratos\, Giulio Capiozzo\, Eddy Busnello\, Patrizio Fariselli\, Paolo Tofani e Patrick Djivas\, crearono e suonarono brani complessi e suggestivi allo stesso tempo\, dal 1972 fino all’inizio del 1974\, per la produzione del primo album ARBEIT MACHT FREI. Successivamente\, con l’uscita di Busnello e Djivas dal gruppo e l’ingresso di Ares Tavolazzi\, si dedicarono al nuovo materiale di ‘Caution Radiation Area’ abbandonando il precedente repertorio e in parte il “sound” dei primordi. Fino ad oggi\, tra i brani di ‘Arbeit Macht Frei’\, soltanto ‘Luglio\, agosto\, settembre (nero)’ ha continuato ad essere eseguito live dagli\, oltre che essere oggetto di cover e riarrangiamenti da parte di numerosi altri musicisti. Nessuno\, da oltre 40 anni\, ha invece più avuto modo di ascoltare in concerto gli altri brani dell’album come ‘Consapevolezza’\, ‘240 Km da Smirne’\, ‘Le labbra del tempo’\, ‘Arbeit Macht Frei’ e ‘L’abbattimento dello Zeppelin’. Per l’occasione del cinquantesimo anniversario di questo album fondamentale\, Patrizio Fariselli non solo ha curato l’arrangiamento e l’orchestrazione di tutte e sei le tracce che compongono ‘Arbeit Macht Frei’ adattandole alla formazione degli Area Open Project\, ma ha anche recuperato alcune parti inedite che il gruppo eseguiva in concerto negli anni ’70 e che mai sono apparse su disco. \n\n\n\n\n\n\n\nINFORMAZIONI \n\n\n\nBiglietti: \n\n\n\n3 marzo: 7 DANCES + DIAFRIK 4ET \n\n\n\nBIGLIETTO UNICO al Botteghino: €15\,00 \n\n\n\n10 marzo FEDERICO CASAGRANDE SOLO + DIARIO DI UN VIAGGIATORE SOLITARIO \n\n\n\nBIGLIETTO UNICO al Botteghino: €15\,00 \n\n\n\n17 marzo MARCO COLONNA SOLO + ANDA – MERAVIGLIE E L’ARTE DELLA FUGA \n\n\n\nBIGLIETTO UNICO al Botteghino: €15\,00 \n\n\n\nInfo e prenotazioni (consigliate) all’indirizzo: info@spaziorossellini.it  \n\n\n\n28 Marzo AREA OPEN PROJECT TOUR 2026 \n\n\n\nINTERO BOTTEGHINO: €25\,00 \n\n\n\nRIDOTTO (UNDER 18 E OVER 65): €20\,00 \n\n\n\nINTERO ONLINE: €22\,00 comprensivo di prevendita \n\n\n\nBiglietti online su ticketone  \n\n\n\nInfo e prenotazioni (consigliate) all’indirizzo: info@spaziorossellini.it  \n\n\n\nBiglietti online su Ticketone  \n\n\n\nBiglietteria e bar interno\, aperti un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.Parcheggio gratuito e custodito fino ad esaurimento posti: ingresso da Via della Vasca Navale 70 \n\n\n\nTel. 345 2978091www.spaziorossellini.itinfo@spaziorossellini.it \n\n\n\nSono previste riduzioni\, promozioni e agevolazioni 
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SUMMARY:“Voci nel Silenzio: Storie che Risuonano”
DESCRIPTION:Esistono ferite che restano per sempre\, pur essendo invisibili a molti. Sono quelle di molte giovani donne sopravvissute in contesti di guerra e per la cui tutela sono nati progetti importanti come: “Rinascere – Empowerment e Riabilitazione delle Ragazze nei Conflitti Armati”\, supportato dal Ministero Affari Esteri e della Cooperazione italiana e promosso da Universities Network for Children in Armed Conflict\, la prima rete accademica internazionale\, lanciata nel novembre 2020\, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo della comunità accademica nella protezione dei bambini coinvolti direttamente e indirettamente nei conflitti armati\, in collaborazione con l’Istituto di Studi Politici S. Pio V (uno dei soci fondatori del Network)\, nell’ambito dell’attuazione dell’Agenda Donne\, Pace e Sicurezza\, sancita dalla Risoluzione 1325 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e dalle successive risoluzioni che ne hanno ampliato il mandato. Per testimoniare le storie di queste donne\, le loro esperienze\, il loro desiderio di rinascita\, il progetto si impreziosisce di uno spettacolo musicale e teatrale\, in un ponte tra istituzioni e palcoscenico\, creato con lo scopo di scrivere una pagina della memoria e farla conoscere al grande pubblico.  \n\n\n\nIl 20 gennaio 2026 ore 21\, con ingresso gratuito\, il teatro Golden situato a Roma in via Taranto\, ospita “Voci nel Silenzio: Storie che Risuonano”\, con Grazia di Michele\, che segue anche la direzione artistica\, Laura Guercio\, Alessandra Fallucchi\, Eugenio Bennato. La performance si compone di una parte narrativa\, accompagnata dal pianoforte della Blind Orchestra\, in cui le testimonianze delle ragazze vengono restituite in forma scenica\, creando un dialogo profondo tra voce e musica\, ed una parte performativa\, nella quale gli artisti si esibiranno con brani ispirati ai temi della resilienza\, della rinascita e della giustizia.  \n\n\n\n“Nel mondo 1 bambino su 5 vive in zone di guerra per un totale di 520 milioni di minori che subiscono gravi violazioni dei diritti – dichiara la cantautrice Grazia di Michele – per questo proteggere l’infanzia vuol dire proteggere il futuro e porre fine ai conflitti armati è il primo passo”. Dal 31 marzo 2023\, UNETCHAC è stata istituita come Associazione Interuniversitaria Internazionale per la Protezione dei Bambini nei Conflitti Armati e si occupa di promuovere analisi e ricerche per migliorare la protezione sociale giuridica dei minori coinvolti nelle guerre\, ideare sinergie e cooperazione tra le università e i centri di ricerca e in altri settori chiave\, alcuni dei quali situati nelle zone di conflitto. “Questo concerto è solo una delle attività di un progetto più ampio promosso dall’Universities Network for Children in Armed Conflict e da San Pio V\, con il supporto del MAECI\, dedicato alla riabilitazione e all’empowerment delle ragazze colpite dai conflitti armati. Un impegno necessario se si considerano i dati di questi ultimi anni – afferma la Prof. Laura Guercio SG Network – secondo le Nazioni Unite\, donne e ragazze vivono a meno di 50 chilometri da un evento di conflitto armato letale. È la cifra più alta registrata dagli anni ’90 ad oggi. La violenza sessuale legata ai conflitti e gli stupri di guerra è un fenomeno che\, stando ai dati Onu\, è aumentato del 87% negli ultimi due anni. Le donne in contesti di conflitto non solo sono vittime dirette della violenza della guerra\, ma vengono anche esposte alle conseguenze indirette per la mancanza di assistenza adeguata”. 
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LOCATION:Teatro Golden\, Via Taranto\, 36\, Roma\, 00182\, Italia
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SUMMARY:“A se stesso” anteprima al Cinema delle Provincie
DESCRIPTION:“A se stesso” l’esordio alla regia di un lungometraggio della regista\, sceneggiatrice e autrice Ekaterina Khudenkikh\, sarà presentato in anteprima nazionale al Cinema delle Provincie di Roma\, il prossimo lunedì 19 gennaio alle ore 19.00. \n\n\n\nSaranno presenti in sala oltre alla regista Ekaterina Khudenkikh\, il produttore Angelo Antonucci – che ne cura la sceneggiatura insieme alla stessa regista Khudenkikh – per Elite Group International\, i protagonisti Enrico Oetiker e Natasha Stefanenko\, e gli attori Viktorie Ignoto\, Massimo Fascetti\, Claudio Alfonsi\, Sara Paci e Mirco Abbruzzetti. \n\n\n\nIl film prodotto da Angelo Antonucci  per Elite Group International\, con il sostegno di Marche Film Commission\, è stato girato nelle Marche a Senigallia\, Fabriano\, Gradara\, Fermo e Roma\, e vede protagonista un cast di primo livello con il celebre attore internazionale Francois-Eric Gendron insieme a Natasha Stefanenko e ad Enrico Oetiker. Le musiche del film\, ricche di atmosfere e suggestioni\, sono state selezionate dal repertorio del gruppo rock – progressive marchigiano Agorà.  \n\n\n\nIl film si  è già aggiudicato  tre eico: il Los Angeles Independent Woman Film Awards 2025\, il DMOFF Film Festival Awards 2025 e ha vinto la sezione lungometraggi al 79° Festival Internazionale del Cinema di Salerno\, al quale si aggiunge il premio alla carriera assegnato al celebre attore internazionale Francois-Eric Gendron\, interprete dello stesso film. \n\n\n\nA se stesso è un film che esplora come la percezione della morte modifichi radicalmente il nostro modo di guardare alla vita. Non una storia sulla malattia\, ma sullo smarrimento: un uomo convinto di avere i giorni contati si ritrova costretto a fare pace con il passato\, con gli altri e soprattutto con sé stesso. Il tema centrale è la ricerca di un significato autentico: Perché viviamo? Perché iniziamo ad ascoltare davvero solo quando pensiamo di non avere più tempo? \n\n\n\nIl film esplora la linea sottile tra il reale e l’immaginato\, tra ciò che temiamo e ciò che desideriamo\, trattando domande esistenziali con leggerezza\, ironia e sincerità. \n\n\n\nCome la stessa regista dichiara: “Per me questo film è un viaggio umano più che narrativo. Mi interessa raccontare la fragilità senza sentimentalismi\, l’umorismo che nasce nelle crepe della vita\, la poesia che si nasconde negli incontri casuali. Voglio mostrare come la consapevolezza (o l’illusione) della fine diventi un’occasione per guardare con occhi nuovi ciò che abbiamo sempre dato per scontato: i luoghi dell’infanzia\, le relazioni sospese\, i rancori mai sciolti\, i sogni messi da parte. \n\n\n\nLa presenza immaginaria di Leopardi e l’amicizia con il barbone rappresentano la parte più sincera di questa ricerca: quando tutto si sgretola\, rimangono le domande essenziali. \n\n\n\nIl film non offre risposte definitive e conserva un finale aperto perché ciò che davvero cambia Paolo – e forse anche noi – non è la guarigione\, ma lo sguardo diverso che impara ad avere sulla vita.” \n\n\n\nSinossi: \n\n\n\nPaolo (Enrico Oetiker)\, un regista quarantenne che ha raggiunto il successo con film innovativi\, ma ora lavora solo a commedie commerciali\, scopre di avere solo due mesi di vita a causa di una malattia e torna a Senigallia per girare uno spot. Durante il soggiorno\, riflette sulla sua vita e il suo passato\, incontrando persone significative come Maria (Natasha Stefanenko)\, un barbone\, personaggi come Don Lucio\, un prete in crisi\, e Leopardi\, che appare come una figura immaginaria e il suo primo amore\, Francesca una donna intelligente e affascinante. Attraverso questi eventi\, Paolo esplora temi profondi come la mortalità\, il rimpianto e il valore della vita. Inizia a rivalutare le sue priorità e a cercare una riconciliazione con il fratello Piero e con sé stesso. La sua malattia diventa una lente attraverso cui vede la sua vita in modo più chiaro\, permettendogli di riscoprire l’importanza delle relazioni umane e delle passioni. \n\n\n\nBreve Bio di Ekaterina Khudenkikh \n\n\n\nAutrice\, regista e sceneggiatrice. Esordisce nel 2022 come sceneggiatrice del film “Goffredo e l’Italia chiamò” (2023) del regista Angelo Antonucci \, distribuito da Elite Group International\, interpretato da Emanuele Macone\, Stefania Sandrelli\, Maria Grazia Cucinotta e Vincent Riotta. Il film ha vinto oltre 40 festival in tutto il mondo. \n\n\n\nSuccessivamente ha scritto e diretto il film d’animazione “Tobia e i colori del mondo” (2023)\, vincitore anch’esso di numerosi festival di settore. \n\n\n\nIl film “A se stesso” è il suo esordio alla regia di un lungometraggio\, prodotto e distribuito da Élite Group International\, con il sostegno di Marche Film Commission\, interpretato da Natasha Stefanenko\, Enrico Oetiker e Francois Eric Gendron. \n\n\n\nLink scheda film: https://filmitalia.org/it/film/206454/
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SUMMARY:Irene Fornaciari in concerto a Milano
DESCRIPTION:Irene Fornaciari torna sul palco con un’esplosiva performance insieme ai Groove Aviators\, in concerto\, domenica 18 gennaio\, alla Santeria Toscana 31 di Milano: un viaggio musicale dentro l’anima del Soul\, del Funk\, del Rhythm’n’Blues e del Pop/Rock più iconico. Dopo il periodo di profonda trasformazione artistica che ha portato alla pubblicazione    dell’album Terra Bruciata (2024)\, Irene affianca al suo nuovo percorso d’autore questo progetto live dal forte impatto emotivo e sonoro. Irene Fornaciari & The Groove Aviators è infatti uno spazio creativo dove l’artista può dar voce alle sue radici musicali\, reinterpretando brani che hanno segnato intere generazioni: da Aretha Franklin a Otis Redding\, dai Beatles a Sting\, dai Rolling Stones a Stevie Wonder\, fino a Prince\, Ray Charles\, Tina Turner e molti altri. Con la sua voce intensa ed energica\, Irene guida una band di musicisti professionisti che trasforma il concerto in un crescendo di ritmo\, emozione e partecipazione. Dai brani più incendiari ai momenti intimi e sospesi delle ballad\, la serata promette di attraversare atmosfere calde\, potenti e coinvolgenti\, rendendo ogni performance un’esperienza unica. Un live pensato per celebrare la musica suonata dal vivo\, l’energia del palco e la voglia di condividere con il pubblico un vero spettacolo fatto di autenticità\, passione e grande qualità sonora. \n\n\n\nLa produzione è WE4SHOW \n\n\n\nBiglietti in vendita su Ticketone.it \n\n\n\nTel. 02 2219 9381 \n\n\n\nMaggiori informazioni: info@we4show.com – www.we4show.com
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SUMMARY:"Chiusa per piacere" al Teatro Testaccio
DESCRIPTION:A 40 anni dall’uscita del libro di Eve Ensler “I monologhi della vagina”\, sei donne ripercorrono in scena il complicato e affascinante rapporto con il proprio organo femminile\, in quel modo sfrontato e senza censura\, ma allo stesso tempo fragile e terapeutico che ha caratterizzato l’opera della drammaturga statunitense.“Chiusa per piacere” è un omaggio al desiderio di ritrovarsi con la parte più intima di una donna esplorando il suo mistero\, con la consapevolezza di essere dentro un tempo eterno di imbarazzo e vergogna per paura di punizioni e castighi ma con la certezza che l’emozione di una passione non può e non deve mai essere slegata dalla conoscenza e dal rispetto per la storia particolare che ogni donna trova spesso impressa in quel posto che l’autrice americana definì “risorsa primaria\, luogo di nutrimento\, umorismo e creatività”.E lo spettacolo celebra i monologhi rinnovando e aggiornando il rito dell’attualità dei suoi contenuti\, uniti dall’utilizzo di un linguaggio a volte crudele\, a volte tenero\, a volte ironico\, politicamente scorretto ma socialmente utile. In scena Dalila Aprile\, Franca Iannaccone\, Diana Porcu\, Diana Serino\, Claudia Mariani e Lucilla Di Pasquale. La regia è di Claudio Nicolini.
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SUMMARY:“Supreme” a La Bottega degli Artisti di Roma
DESCRIPTION:Il 17 gennaio alle ore 21.30\, torna in scena “Supreme”\, lo spettacolo prodotto da Holly’s Good e diretto da Francesco Felli\, presso La Bottega degli Artisti di Roma. \n\n\n\nDopo il debutto sold out dello scorso 13 dicembre\, Supreme si prepara a riconquistare il pubblico con una nuova serata all’insegna dell’audacia e della raffinatezza.  \n\n\n\nSul palco si alterneranno le performance di sei artiste\, ognuna con il suo personalissimo stile\, con numeri unici e ricercati\, tra canto\, teatro\, numeri aerei e burlesque\, in un susseguirsi di quadri scenici che celebrano la sensualità e femminilità in tutte le sue innumerevoli sfumature. \n\n\n\nLo spettacolo si distingue nel panorama italiano per il suo concept internazionale\, capace di condurre lo spettatore in un viaggio sensoriale senza precedenti: uno show dinamico\, in costante evoluzione\, che non teme di osare e di sperimentare nuovi linguaggi espressivi. \n\n\n\nFiore all’occhiello del format è l’iconico numero nella vasca da bagno\, un “bathtub show” molto newyorkese\, rivisitato in un delicato duetto sospeso tra leggerezza e magia\, che incanta per eleganza e cura estetica.  \n\n\n\nOgni atto si configura come un vero e proprio quadro artistico\, scolpito da luci suggestive e ambientato in quello che è ormai riconosciuto come il secret theatre per eccellenza nel cuore della Capitale. \n\n\n\nLa colonna sonora accompagna e amplifica le emozioni in scena: elettronica\, blues e rock si intrecciano in un viaggio musicale che attraversa grandi classici e atmosfere contemporanee\, creando un tappeto sonoro ipnotico e coinvolgente. \n\n\n\nIl risultato è un’esperienza immersiva che trasporta idealmente oltreoceano\, permettendo al pubblico di lasciarsi andare\, comodamente seduto\, magari sorseggiando una coppa di bollicine\, mentre lo spettacolo prende forma davanti ai loro occhi.
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SUMMARY:"Raccontami di Rino" al Teatro Ambra di Velletri
DESCRIPTION:Sabato 17 gennaio\, alle ore 21\, prende vita il Teatro Ambra!  Nuovo\, moderno ed accogliente. Parte integrante del Cinema Ambra Multiplex di Velletri\, esordisce con l’evento live “Raccontami di Rino”. Non solo un tributo della nota ed apprezzata band “Nunte Reggo Più” ad un grande artista ma il racconto appassionante della vita di Rino Gaetano\, narrato da un grande amico del cantautore calabrese\, Pierluigi Germini. Due ore di pura emozione con le canzoni immortali del Grande Rino. Una serata inaugurale di una prima stagione teatrale – live che si annuncia ricca di sorprese. Il calendario verrà svelato a breve. Una sala confortevole\, uno studio – laboratorio\, una salotto culturale dedicato a pre e post eventi dove sarà possibile godersi momenti di convivialità e riflessione\, una tecnica all’altezza\, un ampio parcheggio.L’assenza di barriere architettoniche fanno del Teatro Ambra un luogo di facile accesso ed ideale per eventi \, workshop e masterclass. L’appuntamento zero è per sabato 17 alle ore 21 e domenica 18 gennaio 2026  alle ore 18.30. La testimonianza e la presenza al battesimo di un nuovo Teatro\, luogo di emozioni forti e “terapia  collettiva”\, è  da non mancare. Le luci si stanno per accendere\, il palco sta per animarsi\, i musicisti stanno per iniziare. Rino Gaetano sta per tornare… mettetevi comodi e godetevi lo spettacolo. Buon Teatro a tutti!  \n\n\n\nSeguiteci sui nostri social e sul nostro sito ufficiale www.teatrovelletri.it
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SUMMARY:“Fag/Stag - amici di genere” al Teatro Garage di Genova
DESCRIPTION:Sabato 17 gennaio 2026\, alle ore 21\, al Teatro Garage\, per la prima volta in Liguria\, è in scena lo spettacolo “Fag/Stag – amici di genere” di Jeffrey Jay Fowler & Chris Isaacs\, con Gabriele Colferai e Angelo Di Figlia. Lo spettacolo\, con la produzione di Dogma Theatre Company\, è vincitore del FringeMI Festival 2022. \n\n\n\nIl titolo fa parte della rassegna “G.E.T Giovani Eccellenze Teatrali”\, proposta dall’associazione culturale La Chascona e realizzata in collaborazione con il Teatro Garage. Rassegna giunta alla V edizione\, inserita nella stagione teatrale dedicata ai nuovi scenari del teatro\, con giovani compagnie provenienti da ogni parte d’Italia acclamate dalla critica. \n\n\n\nLo spettacolo racconta la storia di amicizia di Ludo e Giammy\, due uomini trentenni cresciuti insieme giocando a Super Mario\, che cercano un equilibrio nelle loro vite tra Tinder\, Grindr e molte birre. Nel mese che precede il matrimonio dell’ex-ragazza di Ludo\, i due amici faticano a tenere le loro vite sui binari\, alla ricerca di un minimo di equilibrio che gli permetta quanto meno di affittare un completo per il grande giorno. \n\n\n\n“Fag/Stag” affronta la tematica di genere con uno stile comico\, coinvolgente\, spensierato e attuale. Si interroga su cosa significa avere un migliore amico quando si è bloccati nella palude della peggiore versione di sé stessi.  \n\n\n\nCon una scrittura graffiante e sorprendente\, la storia è raccontata simultaneamente da due punti di vista diversi\, da due narratori decisamente poco affidabili. Un viaggio fedele e comico alla scoperta di ciò che si nasconde nella testa di due giovani uomini moderni. \n\n\n\nLe prevendite dei biglietti (intero € 14\, ridotto € 11 + prevendita) si possono acquistare: online su www.teatrogarage.it e\, scegliendo l’opzione print@home\, si può comodamente mostrare all’ingresso il biglietto mostrando il QR code da cellulare senza bisogno di stamparlo; all’ufficio del Teatro Garage (via Repetto 18r – cancello\, tel. 010 511447) mercoledì e giovedì dalle 14 alle 17\, venerdì dalle 11 alle 14; la sera dello spettacolo al botteghino della Sala Diana\, che apre un’ora prima. Gli under 25 hanno sempre diritto a un biglietto ridotto speciale a € 10\, semplicemente esibendo alla cassa la carta d’identità. \n\n\n\nInformazioni: www.teatrogarage.it\, info@teatrogarage.it\, 010 511447. \n\n\n\nGrazie al concorso “Curiosare il G.E.T” bandito dall’associazione La Chascona in collaborazione con iF ilFalcone – Teatro Universitario di Genova\, anche questo spettacolo sarà visionato da alcuni studenti accreditati che redigeranno la propria scrittura critica per aspirare ad un premio del valore di euro 500\,00. www.lachascona.it \n\n\n\nPer il ciclo di appuntamenti “La penna nel G.E.T – scrivere per il teatro”\, organizzato dall’Associazione La Chascona in occasione della quinta edizione della rassegna G.E.T\, giovedì 15 gennaio 2026 alle ore 17.30 al Circolo Zenzero (via G. Torti 35 Genova) si tiene un incontro con l’autrice e attrice Alice Bignone\, protagonista nelle rassegne G.E.T nel 2024 e 2025 al Teatro Garage con gli spettacoli “Lidia – storia di una masca\, “Filio dello spedale”. Inoltre\, con lo spettacolo “Il temporale forte” è stata programmata nel progetto Nostalgia Periferica.  \n\n\n\nL’incontro\, condotto dalla giornalista Monica Corbellini\, è a ingresso gratuito ma è consigliata la prenotazione via mail a lachascona2010@libero.it.
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SUMMARY:“Le interviste impossibili – Dalla radio al palcoscenico” al Teatro Tordinona
DESCRIPTION:Sabato 17 gennaio alle ore 21\, allo storico teatro Tordinona di Roma\, quarta serata della rassegna “Le interviste impossibili – Dalla radio al palcoscenico” curata da Laura De Luca e Renato Giordano per la regìa di Renato Giordano. \n\n\n\nIl tema della serata è il mito classico\, o meglio la sua rivisitazione. Protagoniste due figure femminili dell’immaginario dell’antichità: Arianna\, la regina di Creta\, eroina del labirinto e la Lupa de Roma che allattò i gemelli. Saranno interpretate rispettivamente da Micol Pambieri e da Marina Tagliaferri\, quest’ultima in una pausa delle riprese della seguitissima serie televisiva “Un posto al sole”. Racconteranno la storia a modo loro\, per l’appunto\, da una prospettiva assolutamente inedita\, anche anche a causa dell’intrusione\, nella intervista alla Lupa\, di Remo\, il gemello sfortunato\, che a sua volta dirà la sua! L’interprete è in questo caso Stefano Onofri. Le autrici delle due conversazioni immaginarie sono la drammaturga olandese Anna Hurkmans e la stessa Laura De Luca. A siglare la serata una performance chitarristica del maestro Mauro Restivo. 
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LOCATION:Teatro Tordinona\, Via degli Acquasparta 16\, Roma\, 00186\, Italia
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SUMMARY:"Chicchignola" al Teatro Trianon Viviani di Napoli
DESCRIPTION:Chicchignola con Massimo Venturiello e Maria Letizia Gorga  è un piccolo antieroe\, un personaggio tenero e goffo\, esilarante e malinconico\, che affronta la vita con una comicità spontanea e con cui Petrolini dipinge un affresco tragicomico dell’Italia popolare dei primi del Novecento. \n\n\n\nLa sua comicità è semplice e diretta\, carica di intelligenza e capace di far riflettere sulla società\, sulle illusioni e sui desiderî. \n\n\n\nUna commedia musicale che rivisita brani originali con nuovi arrangiamenti\, ricreando l’atmosfera tipica dell’avanspettacolo. E con (o.a.) Elena Berera\, Franco Mannella\, Claudia Portale.
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LOCATION:Teatro Trianon\, Piazza Vincenzo Calenda\, 9\, Napoli\, 80139\, Italia
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SUMMARY:Watermelon Silim con Simone Scifoni ai Magazzini Teatrali di Velletri
DESCRIPTION:Dritto dal Mississippi\, per la prima volta ai Castelli Romani… arriva una leggenda vivente del blues:WATERMELON SLIM con Simone Scifoni alla drum machine \n\n\n\nUna chitarra slide\, una voce ruvida come l’asfalto\, una valigia piena di storie vere.Bill “Watermelon Slim” Homans non è solo un musicista: è un reduce del Vietnam che ha imparato a suonare la chitarra in ospedale con un tappo di latta e uno Zippo\, è stato camionista\, seghista\, ribelle\, poeta\, e soprattutto uno dei bluesman più autentici al mondo. \n\n\n\nVincitore di 6 Blues Music Awards\, osannato da Paste\, MOJO\, Harp Magazine\, inserito nella Oklahoma Blues Hall of Fame\, è l’uomo che Bonnie Raitt ha chiamato “una leggenda vivente”. \n\n\n\nQuesta non è una cover band. È il vero blues americano\, suonato da chi lo ha vissuto sulla pelle. \n\n\n\nPosti limitati – Prenota ora su:https://bit.ly/4pwHEFq \n\n\n\n Biglietto: €10 + Tessera associativa €5Prenota ora su WhatsApp: 06 9436 94943662991096
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LOCATION:Magazzini Teatrali\, Via San Crispino\, 18\, Velletri\, IT\, 00049\, Italia
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SUMMARY: "LEGAMI" al Teatro dei Piccoli di Napoli
DESCRIPTION:Una corda che unisce e separa\, due personaggi in attesa\, il tempo che scorre tra gioco e silenzio. LEGAMI\, produzione di Teatro Giovani Teatro Pirata e L’Abile Teatro (AN)\, sarà in scena sabato 17 gennaio alle ore 11 al Teatro dei Piccoli di Napoli. Lo spettacolo\, rivolto a bambini dai 5 anni e alle famiglie\, utilizza il linguaggio del circo contemporaneo per raccontare il tema delle relazioni umane. L’appuntamento rientra nella stagione ideata e organizzata da Le Nuvole / Casa del Contemporaneo\, I Teatrini e Progetto Sonora\, in collaborazione con il Comune di Napoli e la Direzione della Mostra d’Oltremare. \n\n\n\nLo spettacolo è l’esito di un appassionato lavoro di ricerca e di commistione tra linguaggi espressivi diversi che ha condotto a ottenere la MENZIONE SPECIALE agli EOLO AWARDS 2025 per il circo contemporaneo. La regia di Simone Guerro (TGTP) combina e valorizza il linguaggio teatrale a lui più familiare con quelli della clownerie e dell’arte circense dei due performer in scena\, Simon Luca Barboni e Mirco Bruzzesi (L’Abile Teatro)\, dando centralità alle corde: lunghe\, capaci di unire e dividere\, sostenere e lasciare andare. Ne nasce un gioco scenico poetico e divertente\, che riflette sulle meraviglie e le sfide del rapporto fra esseri umani\, promettendo al pubblico un’esperienza teatrale coinvolgente ed emozionante. \n\n\n\nIn scena due fattorini che non si separano mai dai loro pacchi. In attesa di un certo Antoine\, che non arriva all’appuntamento\, emergono le loro differenze caratteriali — entusiasmo e introversione — unite da un obiettivo comune: portare a termine la consegna. \n\n\n\nLEGAMI sarà in replica anche venerdì 16 gennaio alle ore 9.30 in matinée per le scuole primarie. L’appuntamento rientra nel progetto TEATRO SCUOLA VEDERE FARE\, percorso che affianca il calendario festivo e propone un’esperienza integrata tra aula e palcoscenico\, in cui il teatro arricchisce l’esperienza scolastica con la sua creatività\, abbattendo barriere territoriali\, culturali e sociali\, integrandosi con i regolari percorsi curriculari. L’iniziativa è a cura di Casa del Contemporaneo e Le Nuvole\, ente accreditato per la formazione del personale scolastico al MiM. \n\n\n\nBiglietti unico: euro 9. Card a 5/10 ingressi a prezzo agevolato con preacquisto. Ingresso al Teatro da Viale Usodimare (pedonale) o da Via Terracina (consigliato nei festivi\, Quick Parking convenzionato). Info allo 08118903126 e 3270795871 (entrambi anche whatsapp) o per email a info@teatrodeipiccoli.it. Info: FB/ teatrodeipiccolinapoli o www.teatrodeipiccoli.it  
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SUMMARY:L'incantesimo dei Fantasmi delle Vite degli Altri al Teatro Petrolini
DESCRIPTION:Un’epopea avventurosa e una cavalcata romantica tra lo spazio e il tempo delle epoche e delle atmosfere più diverse che fonda il suo principale asse narrativo sulla ricerca di sé della propria identità personale\, attraverso un appassionante viaggio tra commedia\, dramma\, thriller\, horror\, noir e musical\, fantasy e western metropolitano. In un’appassionante vicenda umana tra i segni e la realtà delle nostre emozioni più profonde.  \n\n\n\nDal 16 al 18 gennaio (venerdì e sabato ore 21\, domenica ore 18) appuntamento al Teatro Petrolini con lo spettacolo “L’incantesimo dei Fantasmi delle vite degli altri” scritto e diretto da Francesco Olivieri. \n\n\n\nPer info e prenotazioni mandare un messaggio whatsapp al numero 3892105044 o chiamare il Teatro Petrolini al numero 065757488.
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SUMMARY:"La scommessa" al Teatro Moderno di Latina
DESCRIPTION:Enrico sa quando fermarsi\, Michele invece… non sa neanche dove sia il freno. \n\n\n\nUno è avvocato e gioca “con criterio”\, l’altro è un operaio in mobilità che scommetterebbe anche sul meteo del giorno dopo. \n\n\n\nIn mezzo c’è Chiara: bella\, intelligente\, con un solo difetto… anni fa si è innamorata di Michele\, e non le è ancora passato. \n\n\n\nIl colpo di genio? Michele arriva a scommettere sulla fedeltà della moglie. E quando Chiara lo scopre\, parte una resa dei conti che nemmeno i bookmaker avrebbero previsto.Informazioni e prenotazioniTel. 0773 66 05 50 opzione 1 \n\n\n\ninfo@modernolatina.it \n\n\n\nBiglietti acquistabili online cliccando \n\n\n\n qui
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SUMMARY:"EICHMANN – Dove inizia la notte" al Teatro Trastevere
DESCRIPTION:EICHMANN – Dove inizia la notte  in scena al Teatro Trastevere dal dal 16 al 18 gennaio 2026 non è uno spettacolo sull’Olocausto\, ma sul concetto universale e tragicamente ricorrente di crimine contro l’umanità. Attraverso la figura di Adolf Eichmann\, il testo scava nel cuore del male come meccanismo umano\, storico e politico\, che non appartiene a un’epoca né a un popolo specifico. \n\n\n\nLo spettacolo mette in relazione i genocidi del passato con quelli che ancora oggi avvengono sotto gli occhi del mondo\, interrogando lo spettatore su una verità scomoda: la storia non procede per fratture definitive\, ma per ricorsi\, per ripetizioni\, per ritorni del medesimo orrore in forme diverse. In scena emerge con forza l’idea che chi nasce vittima possa diventare carnefice\, che il confine tra innocenza e responsabilità non è mai netto e che il male non è prerogativa di pochi\, ma una possibilità che riguarda chiunque. \n\n\n\ncit. \n\n\n\nEichmann non viene rappresentato come un mostro\, ma come un uomo normale\, inserito in un sistema che legittima l’orrore e lo trasforma in procedura\, in dovere\, in lavoro. La regia costruisce un confronto serrato tra passato e presente\, ponendo una domanda centrale: dove inizia davvero la notte dell’umanità? \n\n\n\nBiglietti: \n\n\n\nIntero: 13.00 Ridotto: 10.00 -prevista tessera associativa- \n\n\n\ngiorni feriali ore 21\, festivi ore 17:30 \n\n\n\nPrenotazioni: 06 5814004 – 328 3546847 \n\n\n\ninfo@teatrotrastevere.it
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SUMMARY:"Vio-lenti" al Teatro Trianon Viviani
DESCRIPTION:Luca ‘o Zulù Persico e Caterina Bianco accompagnano il pubblico in uno spettacolo che dura trent’anni. Voce e violino attraversano la carriera del frontman dei 99 Posse con un’esperienza di teatro narrativo che si intreccia col concerto\, ricca di introspezione\, passione e impegno sociale. \n\n\n\nQuesto viaggio emozionale è diviso in tre momenti che richiamano tre fasi della vita dell’artista: dall’entusiasmo dei primi passi all’apice del successo\, dai viaggi alla carriera solista\, il ritorno nel gruppo e la paternità.
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SUMMARY:Technotown -hub della scienza creativa a Villa Torlonia
DESCRIPTION:Nel prossimo fine settimana\, dal 16 al 18 gennaio\, Technotown –hub della scienza creativa di Roma Capitale\, invita ragazzi e adulti nella sua sede in Villa Torlonia per sperimentare e farsi coinvolgere dai suoi nuovi e accattivanti format che propongono speciali laboratori\, minicorsi e aperi-workshop. Eccoli di seguito: \n\n\n\n–       TEA CLASS\, minicorsi pratici in formato Tea-break\, dedicati a un pubblico dai 16 anni compiuti in su. Ogni incontro (durata due ore e mezza)\, combina teoria e pratica con la metodologia del micro-learning: pillole di conoscenza mirate\, facili da assimilare e subito applicabili. Questi minicorsi sono modulari e progressivi (base\, medio e avanzato) per costruire passo dopo passo il proprio percorso creativo. Durante l’incontro\, per chi vorrà\, sarà possibile degustare un tea con pasticcini al costo di 5€. \n\n\n\n–       SMART-LABS. Laboratori tecnico-artistici pensati per i più giovani (dai 12 anni compiuti in su) per scoprire e sperimentare in prima persona le basi degli ambiti artistico-scientifici dell’offerta di Technotown. Gli incontri sono concepiti con un approccio partecipativo ed esperienziale dove imparare significa esplorare\, costruire e lasciarsi sorprendere. \n\n\n\n– APERI-WORKSHOP DI ARTE E SCIENZA. Workshop esperienziali a tema\, per un pubblico dai 18 anni compiuti in su\, che intrecciano arte\, scienza e sperimentazione. Gli incontri (durata massima di tre ore) intendono esplorare nuovi linguaggi creativi in un clima informale e aperto\, con la possibilità di concludere l’esperienza con un aperitivo condiviso (dalle ore 19.00 alle 20.00 al costo di 5€). \n\n\n\nPer partecipare agli incontri e laboratori è obbligatoria la prenotazione scrivendo a info@technotown.it. I laboratori partiranno con un numero minimo di partecipanti. \n\n\n\n– OPEN STUDIOS – ASSAGGI DI SCIENZA E CREATIVITÀ\, brevi incontri\, che consentiranno al pubblico dei visitatori\, dai 12 anni in su\, di esplorare e curiosare tra gli spazi dell’Hub della scienza creativa\, accompagnati dai tutor scientifici e orientarsi fra le proposte formative in corso con piccoli assaggi creativi. Perpartecipare agli Open Studios non è necessaria la prenotazione \n\n\n\nPer tutte le attività all’interno di Technotown il biglietto è di 1€ e si acquista direttamente presso la biglietteria sul posto. Il calendario completo con gli appuntamenti è consultabile online su www.technotown.it. \n\n\n\nPROGRAMMA DAL 16 AL 18 GENNAIO 2026 \n\n\n\nVenerdì 16 gennaio \n\n\n\n\nOre 16:00 Tea Class: Liuteria Creativa. Progettazione condivisa della nuova chitarra mutante a cura di Fabio Barbati (dai 16 anni compiuti in su). Dal cassonetto dei rifiuti al banco di lavoro della Piccola Liuteria Riciclante\, dove tutto ri-suona. In questi appuntamenti si condivideranno idee\, soluzioni e studi preparatori\, come quello che porterà due oggetti disparati\, una chitarra rotta e una vecchia tanica\, a fondersi in una nuova chitarra mutante. Un nuovo strumento “impossibile” in stile Technotown: creativo\, surreale e incredibilmente sonoro.\n\n\n\n\nSabato 17 gennaio \n\n\n\n\nOre 11:00 Smart-labs Edizione anno nuovo: Taglio laser e resine epossidiche a cura di Michela Bamonte (dai 12 anni compiuti in su). Alla scoperta degli strumenti per creare opere in resina epossidica bicomponente con l’ausilio della laser cutter\, stampi in silicone e pigmenti.\n\n\n\n\n\nOre 12:00 Open studios con il tutor Fabio.\n\n\n\n\n\nOre 15:30 Tea Class: Corso base Resine Epossidiche a cura di Michela Bamonte (dai 16 anni compiuti in su). Durante il corso si affronteranno: Introduzione alle resine epossidiche bicomponenti e UV; Tecnica base di preparazione dei liquidi; Differenza tra i pigmenti; Tecnica base di colatura in stampi di silicone e legno; Creazione di un’opera collettiva per la mostra permanente di Technotown. Si concluderà con la creazione di una piccola opera personale in resina uv.\n\n\n\n\n\nOre 16:00 Aperi-workshop: Tecnica Fotografica #1: la messa a fuoco selettiva e i piani dell’immagine a cura di Fabio Barbati. Primo incontro dedicato all’acquisizione delle basi tecniche essenziali. Partiamo dalla messa a fuoco\, che oltre ad essere il requisito minimo di ogni immagine nitida è anche il centro semantico: il punto in cui mettiamo a fuoco organizza i piani dell’immagine e l’illusione di profondità. Si imparerà a usare il fuoco manuale e l’autofocus a punti. \n\n\n\n\nDomenica 18 gennaio \n\n\n\n–    Ore 11:30 Tea Class: Liuteria Creativa. Progettazione condivisa della nuova chitarra mutante a cura di Fabio Barbati (dai 16 anni compiuti in su). Dal cassonetto dei rifiuti al banco di lavoro della Piccola Liuteria Riciclante\, dove tutto ri-suona. In questi appuntamenti si condivideranno idee\, soluzioni e studi preparatori\, come quello che porterà due oggetti disparati\, una chitarra rotta e una vecchia tanica\, a fondersi in una nuova chitarra mutante. Un nuovo strumento “impossibile” in stile Technotown: creativo\, surreale e incredibilmente sonoro. Sarà il primo esperimento elettroacustico: oltre a parlare di onde stazionarie\, diapason e risonanze\, stavolta si scoprirà anche il mondo dell’elettromagnetismo. \n\n\n\n\nOre 12:00 Open studios con il tutor Gianluca.\n\n\n\n\n\nOre 15:00 Smart-Labs: Resine epossidiche bicomponenti e u.v. a cura di Michela Bamonte (dai 12 anni compiuti in su). L’incontro è strutturato in diverse fasi: Introduzione alle resine epossidiche bicomponenti e UV; Tecnica base di preparazione dei liquidi; Differenza tra i pigmenti; Tecnica base di colatura in stampi di silicone e legno; Creazione di un’opera collettiva per la mostra permanente di Technotown. Si concluderà con la creazione di una piccola opera personale in resina uv.\n\n\n\n\n\nOre 16:00 Tea Class: Corso montaggio audio. Modulo III. L’A.I nella produzione sonora a cura di Gianluca Ferranti (dai 16 anni compiuti in su). Incontro di micro-learning rivolto a tutti coloro che hanno precedentemente partecipato al Corso base di montaggio. Il minicorso consentirà ai partecipanti di familiarizzare con l’intero processo di lavoro che va dalla registrazione\, all’editing e alla finalizzazione. Durante l’incontro verranno mostrate le principali piattaforme di gestione sonora tramite A.I. Vedremo strumenti efficaci per la produzione musicale\, per il trattamento della voce nel podcast\, per la creazione di effetti sonori e per la finalizzazione di un progetto. Inoltre\, verrà mostrato come integrare l’utilizzo di questi ultimissimi tool all’interno di un progetto creato con Reaper. A tutti i partecipanti è richiesto l’utilizzo del proprio Pc per prendere parte attivamente alle esercitazioni.\n\n\n\n\n\nOre 17:00 Open studios con il tutor Fabio.\n\n\n\n\nTECHNOTOWN \n\n\n\nHub della scienza creativa di Roma Capitale – Assessorato alla Scuola\, Formazione e Lavoro \n\n\n\nOrganizzazione e cura scientifica di Zètema Progetto Cultura \n\n\n\nVia Lazzaro Spallanzani 1/A (Villa Torlonia) \n\n\n\nPer info: 060608 (attivo tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00). \n\n\n\nPrenotazione online: info@technotown.it \n\n\n\nwww.technotown.it
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SUMMARY:Artchipel Orchestra la migliore formazione dell’anno
DESCRIPTION:È l’Artchipel Orchestra la migliore formazione dell’anno (2025): il collettivo milanese diretto e fondato dal batterista e compositore Ferdinando Faraò  ha trionfato nel referendum Top Jazz organizzato dalla rivista specializzata Musica Jazz e nei giorni scorsi si è aggiudicato – per la quarta volta nella sua storia – questo prestigioso riconoscimento\, precedendo i Fearless Five di Enrico Rava. \n\n\n\nUn risultato eccezionale\, che riempie d’orgoglio Faraò e i suoi musicisti: «È meraviglioso ricevere questo ulteriore attestato di stima – afferma il diretto interessato – È evidente che l’Artchipel abbia fatto un lavoro straordinario dal 2010\, quando siamo nati\, a oggi e questo nuovo premio da parte dei critici e dei giornalisti di Musica Jazz è un’importante testimonianza del nostro impegno e della nostra passione. In 16 anni di attività la crescita dell’orchestra è un traguardo significativo. Se vogliamo\, lo è anche il suo dato anagrafico\, visto che rappresenta quello della piena adolescenza\, che personalmente intendo come un segno di vitalità e di rinnovamento\, condizioni per noi indispensabili per continuare il cammino intrapreso\, sempre teso alla divulgazione e alla ricerca». \n\n\n\nChe quello appena passato sia stato un anno proficuo\, lo dimostrano le tante iniziative e i numerosi progetti che hanno coinvolto l’Artchipel: il 2025 si era aperto con un’indimenticabile performance a Rho (Milano) con la presenza come special guest di Enrico Rava (il live diventerà un album). Tra gli eventi più significativi anche la partecipazione al Fringe Festival di Bari nell’ambito dell’European Jazz Conference (ospiti Roberto Ottaviano\, Gianluca Petrella e Luisiana Lorusso) e al festival JAZZMI di Milano\, special guest il sassofonista e clarinettista Michael Moore\, con un repertorio dedicato al pianista olandese Misha Mengelberg.   \n\n\n\nProprio il Teatro Civico Roberto De Silva di Rho (Mi) ospiterà\, sabato 31 gennaio\, l’omaggio dell’Artchipel Orchestra a Frank Zappa (inizio live ore 21\, biglietti da 18 a 33 euro\, prevendita on line su Vivaticket): si tratta di un progetto audace e visionario dedicato al musicista e compositore statunitense\, uno degli autori più geniali e irriverenti del Novecento. Il repertorio scelto (è prevista una registrazione in studio nelle prossime settimane) esplorerà alcuni dei brani più emblematici del suo universo musicale\, reinterpretati attraverso la sensibilità e la libertà espressiva che da sempre caratterizzano il linguaggio dell’ensemble milanese\, tra scrittura rigorosa e improvvisazione collettiva. \n\n\n\nNei prossimi mesi\, inoltre\, l’Artchipel potrebbe dar vita a una collaborazione (il progetto è in fase di studio) con il compositore jazz e direttore d’orchestra Michael Gibbs\, parteciperà al Bià Jazz Festival di Abbiategrasso (Mi) con un repertorio “made in Canterbury” (il 21 marzo) e sarà impegnata di nuovo con Enrico Rava\, questa volta a Correggio (Reggio Emilia)\, in occasione del Crossroads Jazz Festival (il 23 maggio): «Senza dimenticare – conclude Ferdinando Faraò – che siamo stati invitati a esibirci in estate al prestigioso North Sea Jazz Festival di Rotterdam». \n\n\n\nL’Artchipel Orchestra ha pubblicato fino a oggi otto album: Never Odd Or Even feat. Phil Miller\, Artchipel Orchestra Plays Soft Machine\, To Lindsay: Omaggio a Lindsay Cooper feat. Chris Cutler\, Batik Africana Suite con l’Orchestra di via Padova\, Truly Yours – Musiche di Phil Miller\, Musiche di Jonathan Coe con la partecipazione di Jonathan Coe\, Tubular Bells Variations – Variazioni sulla musica di Mike Oldfield  e Officine Mengelberg (allegato al numero di marzo dello scorso anno di Musica Jazz). I cd sono acquistabili sul sito della band all’indirizzo sites.google.com/site/artchipelorchestra. \n\n\n\nCome si evince dalla sua ricca discografia\, la formazione milanese\, che si è esibita nei principali festival jazz italiani\, è passata da un repertorio di brani originali ad arrangiamenti propri di composizioni scritte negli anni Settanta\, Ottanta e Novanta da Mike Westbrook\, Alan Gowen\, Fred Frith\, Dave Stewart e Jonathan Coe. Da sempre\, infatti\, l’Artchipel ha nel suo Dna una spiccata vocazione internazionale e può vantare prestigiose collaborazioni con musicisti del calibro di Keith Tippett\, Julie Tippetts\, Mike e Kate Westbrook\, Karl Berger\, Ingrid Sertso\, Adam Rudolph\, Cyro Baptista ma non solo.
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SUMMARY:"Frammenti" a Teatrosophia
DESCRIPTION:La seconda parte della stagione si apre con una compagnia composta da giovani e straordinari talenti\, in linea con la ormai consolidata vocazione di Teatrosophia a dare spazio alle nuove realtà del teatro italiano. Protagonista di questo appuntamento è Storie di Piazza\, una compagnia che si distingue per la sua originale rielaborazione dei testi classici\, riletti con sensibilità contemporanea e grande attenzione alla drammaturgia. Protagonisti e registi della pièce: Milena Aldini\, Luca Falleri\, Davide Ingannamortein scena da giovedì 15 a domenica 18 gennaio. \n\n\n\nUn viaggio teatrale che attraversa il pensiero di Luigi Pirandello\, esplorandone i temi più profondi e ancora oggi straordinariamente attuali: la maschera sociale\, l’identità frammentata\, l’alienazione e il conflitto tra apparenza e verità.  Lo spettacolo intreccia monologhi\, dialoghi e teatro di figura\, utilizzando linguaggi contemporanei per restituire la complessità e la ricchezza dell’universo pirandelliano. Le tre opere selezionate\, “Così è (se vi pare)”\, “Il treno ha fischiato” e “Uno\, nessuno e centomila” vengono reinterpretate con approcci scenici differenti. Frammenti porta in scena un Pirandello capace di parlare al presente con sguardo lucido e provocatorio. Lo spettacolo alterna registri poetici e comici\, offrendo una riflessione intensa sull’illusione della realtà.  Un teatro che indaga il bisogno\, e al tempo stesso l’impossibilità\, di sapere davvero chi siamo. \n\n\n\nAl termine dello spettacolo\, Teatrosophia avrà il piacere di offrire il consueto aperitivo\, un momento di incontro e condivisione dedicato ad artisti e pubblico. \n\n\n\nOrari spettacolo: Giovedì a venerdì – ore 21:00 – Sabato e domenica – ore 18:00 \n\n\n\nBiglietti: Intero: euro 15\,00 + tessera associativa annuale € 5\,00 \n\n\n\nPrenotazioni: https://www.teatrosophia.it/index.php?view=article&id=88&catid=9 \n\n\n\nN.B: Per accedere alla prenotazione è necessaria la registrazione all’Associazione Culturale Teatrosophia per la sottoscrizione della tessera associativa che sarà valida per tutta la stagione 2025/2026. \n\n\n\nhttps://www.associazioneteatrosophia.it/index1.asp \n\n\n\nInfo:  info@teatrosophia.com \n\n\n\nTel. 0668801089- – Whatsapp: 393533925682
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SUMMARY:Qualcuno m’aiuti! con Andrea Rivera al Teatro Villa Lazzaroni
DESCRIPTION:Dopo i tre sold out registrati nella scorsa stagione teatrale\, Andrea Rivera torna sul palco del Teatro di Villa Lazzaroni da giovedì 15 a domenica 18 gennaio 2026 con il suo spettacolo di Teatro Canzone dal titolo Qualcuno m’aiuti!. \n\n\n\nL’ultimo testo satirico e tragicomico in cui Rivera interpreta un uomo di mezza età a confronto con il suo psichiatra\, con un copione che cambia ogni sera\, a seconda degli interlocutori a cui l’attore e autore si rivolge. \n\n\n\nQualcuno m’aiuti! è la storia di un uomo di mezza età che si reca\, non molto convinto\, per la prima volta da uno psichiatra. Tra giochi di parole satiriche\, inaspettate improvvisazioni sceniche e canzoni (i suoi sogni onirici)\, il protagonista passa un’ora e un quarto nello studio dello specialista. Lì i ruoli di medico-paziente spesso si ribaltano e sono assunti in alternanza dal pubblico stesso\, talvolta paziente\, talvolta medico. \n\n\n\nVerità pura o semplice scrittura teatrale? In ogni replica dello spettacolo il copione spesso cambia\, poiché il neopaziente è convinto di poter confidare\, in diversi incontri con lo psichiatra\, il suo passato e la sua reale quotidianità tragicomica. L’uomo e l’attore sono coinvolti nell’attesa\, beckettianamente inutile\, che… “qualcuno\, finalmente\, li possa aiutare!”. 
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LOCATION:Teatro di Villa Lazzaroni\, Via Appia Nuova\, 522\, Roma\, ITA\, 00181\, Italia
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SUMMARY:"Wonder Woman" al Teatro Vascello
DESCRIPTION:Nel 2015\, ad Ancona\, una ragazza peruviana è con ogni probabilità vittima di uno stupro di gruppo; con una sentenza che suscitò molto scalpore\, le giudici della Corte d’Appello chiamate ad emettere una sentenza sul fatto decisero di assolvere gli imputati con motivazioni quantomeno discutibili. Secondo le giudici\, la ragazza risultava “troppo mascolina” per essere attraente e causa di violenza sessuale. La Corte di Cassazione\, fortunatamente\, ha ribaltato il giudizio condannando i ragazzi autori dello stupro; eppure rimane nella memoria il precedente indelebile di un giudizio emesso per ragioni che fanno riferimento all’estetica della vittima\, in un singolare rovesciamento in cui pare che la vittima stessa sia in pratica l’imputato\, come fosse colpevole del proprio aspetto. \n\n\n\nLo spettacolo si muove da questa vicenda ripercorrendone i contenuti essenziali e affidando a quattro giovani donne il racconto\, immaginato e teatralizzato\, del caso giudiziario; Vichingo\, questo il soprannome con cui\, nella realtà\,  era chiamata dai ragazzi la vittima\, diviene qui una Wonder Woman contemporanea in lotta per ristabilire una verità che viene continuamente negata\, dove ogni incontro\, dai poliziotti di quartiere alle giudici stesse\, finisce per rafforzare l’idea di una comunità in cui non c’è spazio né per la pietà né tantomeno per la giustizia stessa. Un flusso di parole senza interruzioni che corre\, palpita e a volte quasi s’arresta come il cuore della ragazza\, sottoposta a continui interrogatori\, richieste\, spiegazioni che la violenza subita non può rendere coerenti\, logiche e senza contraddizioni. Eppure\, come la Wonder Woman disegnata e creata da William Marston\, l’eroina di questo racconto teatrale non si darà mai per vinta\, forte della propria volontà interiore\, qui metaforicamente simboleggiata dal lazo della verità\, l’arma che costringe chiunque ne venga avvolto a non mentire. Lo stesso Marston che\, oltre ad aver creato il fumetto della super-eroina figlia delle Amazzoni\, è conosciuto per aver brevettato la cosiddetta “macchina della verità”; lo sforzo di una vita tesa a individuare le storture della società cercando di risolvere\, se non di rimuovere\, quel confine spesso troppo arbitrario tra verità e menzogna. Antonio Latella e Federico Bellini \n\n\n\nWONDER WOMAN – note di drammaturgia  \n\n\n\nIspirato a un fatto di cronaca realmente accaduto\, “Wonder Woman” ripercorre la vicenda di una ragazza peruviana vittima di uno stupro di gruppo e di una sentenza dove gli imputati vennero assolti in secondo grado di giudizio\, grazie a criteri assai discutibili quali l’estetica della giovane donna. La scrittura del testo si muove provando a ricostruire con l’immaginazione non solo il fatto in sé\, quanto i continui ostacoli affrontati dalla ragazza per provare ad affermare la propria verità; un flusso di parole\, spesso senza punteggiatura\, che pare assecondare il ritmo\, il battito cardiaco e il susseguirsi dei pensieri della giovane\, sottoposta a interrogatori o richieste che sembrano non tener conto del trauma subito e del dolore provato. L’intera vicenda contribuisce a creare una sorta di eroina contemporanea\, una Wonder Woman che\, come nel fumetto creato da William Marston\, sembra essere parte di quelle Amazzoni costrette a combattere contro gli uomini oppressori guidati da Ercole. Una donna guerriera dei nostri tempi che non esita a denunciare i propri assalitori e a farsi carico della fatica e della sofferenza che provoca ogni tentativo di far emergere l’autenticità dei fatti\, come ben sapeva William Marston stesso\, a cui si deve\, oltre all’invenzione di Wonder Woman\, la creazione della cosiddetta macchina della verità.  Seguendo queste linee guida\, il testo diviene quasi un nastro di registrazione che di continuo si arresta e si riavvolge per tornare al punto di partenza\, accettando e raccogliendo in sé anche le contraddizioni che caratterizzano quasi ogni deposizione\, in un contesto anche sociale dove la ricerca della verità\, più che promossa\, pare piuttosto scoraggiata o strumentalizzata. In questo modo\, il testo prova a mettere su un ideale banco degli imputati non soltanto gli autori stessi del crimine qui citato\, quanto un’intera comunità\, media inclusi\, che non riesce ad evitare di muoversi tra due estremi\, l’omertà o la spettacolarizzazione del dolore. \n\n\n\ndi Antonio Latella e Federico Bellini \n\n\n\nregia Antonio Latella \n\n\n\ncon Maria Chiara Arrighini\, Giulia Heathfield Di Renzi\, Chiara Ferrara\, Beatrice Verzotti \n\n\n\nCostumi Simona D’amico \n\n\n\nMusiche e suono Franco Visioli \n\n\n\nMovimenti Francesco Manetti e Isacco Venturini \n\n\n\nproduzione TPE – Teatro Piemonte Europa in collaborazione con Stabilemobile \n\n\n\nDurata 80 minuti –  \n\n\n\nTrailer:  https://youtu.be/ow-q0Xp8-Ek O \n\n\n\nInfo e prenotazioni esclusivamente tramite abbonamenti Zefiro \, Eolo e CARD LIBERA E CARD LOVE\,  \n\n\n\ninfo: promozioneteatrovascello@gmail.com  – promozione@teatrovascello.it \n\n\n\nBiglietti: Intero 25 euro – Ridotto over 65: 20 euro – Ridotto addetti ai lavori del settore e Cral/Enti convenzionati: 18 euro – Ridotto studenti\, studenti universitari\, docenti e operatori esclusivamente delle scuole di teatro\, cinema e danza 16 euro e gruppi di almeno 10 persone 16 euro a persona È possibile acquistare i biglietti\, abbonamenti e card telefonicamente 065881021 con carta di credito e bancomat abilitati\, acquista direttamente alla biglietteria  – acquista tramite bonifico bancario SOLAMENTE PER GRUPPI DI ALMENO 10 PERSONE a favore di Coop. La Fabbrica dell’Attore E.T.S. BANCA INTESA SAN PAOLO ag. Circ. Gianicolense 137 A di Roma iban IT28f0306905096100000013849oppure acquista on line https://www.vivaticket.com/it/ticket/wonder-woman/268578 \n\n\n\nInfo: 06 5881021 – 06 5898031 \n\n\n\npromozioneteatrovascello@gmail.com – promozione@teatrovascello.it
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LOCATION:Teatro Vascello\, Via Giacinto Carini\, 78\, Roma\, 00152\, Italia
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