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SUMMARY:Irene Fornaciari in concerto a Milano
DESCRIPTION:Irene Fornaciari torna sul palco con un’esplosiva performance insieme ai Groove Aviators\, in concerto\, domenica 18 gennaio\, alla Santeria Toscana 31 di Milano: un viaggio musicale dentro l’anima del Soul\, del Funk\, del Rhythm’n’Blues e del Pop/Rock più iconico. Dopo il periodo di profonda trasformazione artistica che ha portato alla pubblicazione    dell’album Terra Bruciata (2024)\, Irene affianca al suo nuovo percorso d’autore questo progetto live dal forte impatto emotivo e sonoro. Irene Fornaciari & The Groove Aviators è infatti uno spazio creativo dove l’artista può dar voce alle sue radici musicali\, reinterpretando brani che hanno segnato intere generazioni: da Aretha Franklin a Otis Redding\, dai Beatles a Sting\, dai Rolling Stones a Stevie Wonder\, fino a Prince\, Ray Charles\, Tina Turner e molti altri. Con la sua voce intensa ed energica\, Irene guida una band di musicisti professionisti che trasforma il concerto in un crescendo di ritmo\, emozione e partecipazione. Dai brani più incendiari ai momenti intimi e sospesi delle ballad\, la serata promette di attraversare atmosfere calde\, potenti e coinvolgenti\, rendendo ogni performance un’esperienza unica. Un live pensato per celebrare la musica suonata dal vivo\, l’energia del palco e la voglia di condividere con il pubblico un vero spettacolo fatto di autenticità\, passione e grande qualità sonora. \n\n\n\nLa produzione è WE4SHOW \n\n\n\nBiglietti in vendita su Ticketone.it \n\n\n\nTel. 02 2219 9381 \n\n\n\nMaggiori informazioni: info@we4show.com – www.we4show.com
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SUMMARY:"Chiusa per piacere" al Teatro Testaccio
DESCRIPTION:A 40 anni dall’uscita del libro di Eve Ensler “I monologhi della vagina”\, sei donne ripercorrono in scena il complicato e affascinante rapporto con il proprio organo femminile\, in quel modo sfrontato e senza censura\, ma allo stesso tempo fragile e terapeutico che ha caratterizzato l’opera della drammaturga statunitense.“Chiusa per piacere” è un omaggio al desiderio di ritrovarsi con la parte più intima di una donna esplorando il suo mistero\, con la consapevolezza di essere dentro un tempo eterno di imbarazzo e vergogna per paura di punizioni e castighi ma con la certezza che l’emozione di una passione non può e non deve mai essere slegata dalla conoscenza e dal rispetto per la storia particolare che ogni donna trova spesso impressa in quel posto che l’autrice americana definì “risorsa primaria\, luogo di nutrimento\, umorismo e creatività”.E lo spettacolo celebra i monologhi rinnovando e aggiornando il rito dell’attualità dei suoi contenuti\, uniti dall’utilizzo di un linguaggio a volte crudele\, a volte tenero\, a volte ironico\, politicamente scorretto ma socialmente utile. In scena Dalila Aprile\, Franca Iannaccone\, Diana Porcu\, Diana Serino\, Claudia Mariani e Lucilla Di Pasquale. La regia è di Claudio Nicolini.
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SUMMARY:“Supreme” a La Bottega degli Artisti di Roma
DESCRIPTION:Il 17 gennaio alle ore 21.30\, torna in scena “Supreme”\, lo spettacolo prodotto da Holly’s Good e diretto da Francesco Felli\, presso La Bottega degli Artisti di Roma. \n\n\n\nDopo il debutto sold out dello scorso 13 dicembre\, Supreme si prepara a riconquistare il pubblico con una nuova serata all’insegna dell’audacia e della raffinatezza.  \n\n\n\nSul palco si alterneranno le performance di sei artiste\, ognuna con il suo personalissimo stile\, con numeri unici e ricercati\, tra canto\, teatro\, numeri aerei e burlesque\, in un susseguirsi di quadri scenici che celebrano la sensualità e femminilità in tutte le sue innumerevoli sfumature. \n\n\n\nLo spettacolo si distingue nel panorama italiano per il suo concept internazionale\, capace di condurre lo spettatore in un viaggio sensoriale senza precedenti: uno show dinamico\, in costante evoluzione\, che non teme di osare e di sperimentare nuovi linguaggi espressivi. \n\n\n\nFiore all’occhiello del format è l’iconico numero nella vasca da bagno\, un “bathtub show” molto newyorkese\, rivisitato in un delicato duetto sospeso tra leggerezza e magia\, che incanta per eleganza e cura estetica.  \n\n\n\nOgni atto si configura come un vero e proprio quadro artistico\, scolpito da luci suggestive e ambientato in quello che è ormai riconosciuto come il secret theatre per eccellenza nel cuore della Capitale. \n\n\n\nLa colonna sonora accompagna e amplifica le emozioni in scena: elettronica\, blues e rock si intrecciano in un viaggio musicale che attraversa grandi classici e atmosfere contemporanee\, creando un tappeto sonoro ipnotico e coinvolgente. \n\n\n\nIl risultato è un’esperienza immersiva che trasporta idealmente oltreoceano\, permettendo al pubblico di lasciarsi andare\, comodamente seduto\, magari sorseggiando una coppa di bollicine\, mentre lo spettacolo prende forma davanti ai loro occhi.
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SUMMARY:"Raccontami di Rino" al Teatro Ambra di Velletri
DESCRIPTION:Sabato 17 gennaio\, alle ore 21\, prende vita il Teatro Ambra!  Nuovo\, moderno ed accogliente. Parte integrante del Cinema Ambra Multiplex di Velletri\, esordisce con l’evento live “Raccontami di Rino”. Non solo un tributo della nota ed apprezzata band “Nunte Reggo Più” ad un grande artista ma il racconto appassionante della vita di Rino Gaetano\, narrato da un grande amico del cantautore calabrese\, Pierluigi Germini. Due ore di pura emozione con le canzoni immortali del Grande Rino. Una serata inaugurale di una prima stagione teatrale – live che si annuncia ricca di sorprese. Il calendario verrà svelato a breve. Una sala confortevole\, uno studio – laboratorio\, una salotto culturale dedicato a pre e post eventi dove sarà possibile godersi momenti di convivialità e riflessione\, una tecnica all’altezza\, un ampio parcheggio.L’assenza di barriere architettoniche fanno del Teatro Ambra un luogo di facile accesso ed ideale per eventi \, workshop e masterclass. L’appuntamento zero è per sabato 17 alle ore 21 e domenica 18 gennaio 2026  alle ore 18.30. La testimonianza e la presenza al battesimo di un nuovo Teatro\, luogo di emozioni forti e “terapia  collettiva”\, è  da non mancare. Le luci si stanno per accendere\, il palco sta per animarsi\, i musicisti stanno per iniziare. Rino Gaetano sta per tornare… mettetevi comodi e godetevi lo spettacolo. Buon Teatro a tutti!  \n\n\n\nSeguiteci sui nostri social e sul nostro sito ufficiale www.teatrovelletri.it
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SUMMARY:“Fag/Stag - amici di genere” al Teatro Garage di Genova
DESCRIPTION:Sabato 17 gennaio 2026\, alle ore 21\, al Teatro Garage\, per la prima volta in Liguria\, è in scena lo spettacolo “Fag/Stag – amici di genere” di Jeffrey Jay Fowler & Chris Isaacs\, con Gabriele Colferai e Angelo Di Figlia. Lo spettacolo\, con la produzione di Dogma Theatre Company\, è vincitore del FringeMI Festival 2022. \n\n\n\nIl titolo fa parte della rassegna “G.E.T Giovani Eccellenze Teatrali”\, proposta dall’associazione culturale La Chascona e realizzata in collaborazione con il Teatro Garage. Rassegna giunta alla V edizione\, inserita nella stagione teatrale dedicata ai nuovi scenari del teatro\, con giovani compagnie provenienti da ogni parte d’Italia acclamate dalla critica. \n\n\n\nLo spettacolo racconta la storia di amicizia di Ludo e Giammy\, due uomini trentenni cresciuti insieme giocando a Super Mario\, che cercano un equilibrio nelle loro vite tra Tinder\, Grindr e molte birre. Nel mese che precede il matrimonio dell’ex-ragazza di Ludo\, i due amici faticano a tenere le loro vite sui binari\, alla ricerca di un minimo di equilibrio che gli permetta quanto meno di affittare un completo per il grande giorno. \n\n\n\n“Fag/Stag” affronta la tematica di genere con uno stile comico\, coinvolgente\, spensierato e attuale. Si interroga su cosa significa avere un migliore amico quando si è bloccati nella palude della peggiore versione di sé stessi.  \n\n\n\nCon una scrittura graffiante e sorprendente\, la storia è raccontata simultaneamente da due punti di vista diversi\, da due narratori decisamente poco affidabili. Un viaggio fedele e comico alla scoperta di ciò che si nasconde nella testa di due giovani uomini moderni. \n\n\n\nLe prevendite dei biglietti (intero € 14\, ridotto € 11 + prevendita) si possono acquistare: online su www.teatrogarage.it e\, scegliendo l’opzione print@home\, si può comodamente mostrare all’ingresso il biglietto mostrando il QR code da cellulare senza bisogno di stamparlo; all’ufficio del Teatro Garage (via Repetto 18r – cancello\, tel. 010 511447) mercoledì e giovedì dalle 14 alle 17\, venerdì dalle 11 alle 14; la sera dello spettacolo al botteghino della Sala Diana\, che apre un’ora prima. Gli under 25 hanno sempre diritto a un biglietto ridotto speciale a € 10\, semplicemente esibendo alla cassa la carta d’identità. \n\n\n\nInformazioni: www.teatrogarage.it\, info@teatrogarage.it\, 010 511447. \n\n\n\nGrazie al concorso “Curiosare il G.E.T” bandito dall’associazione La Chascona in collaborazione con iF ilFalcone – Teatro Universitario di Genova\, anche questo spettacolo sarà visionato da alcuni studenti accreditati che redigeranno la propria scrittura critica per aspirare ad un premio del valore di euro 500\,00. www.lachascona.it \n\n\n\nPer il ciclo di appuntamenti “La penna nel G.E.T – scrivere per il teatro”\, organizzato dall’Associazione La Chascona in occasione della quinta edizione della rassegna G.E.T\, giovedì 15 gennaio 2026 alle ore 17.30 al Circolo Zenzero (via G. Torti 35 Genova) si tiene un incontro con l’autrice e attrice Alice Bignone\, protagonista nelle rassegne G.E.T nel 2024 e 2025 al Teatro Garage con gli spettacoli “Lidia – storia di una masca\, “Filio dello spedale”. Inoltre\, con lo spettacolo “Il temporale forte” è stata programmata nel progetto Nostalgia Periferica.  \n\n\n\nL’incontro\, condotto dalla giornalista Monica Corbellini\, è a ingresso gratuito ma è consigliata la prenotazione via mail a lachascona2010@libero.it.
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SUMMARY:“Le interviste impossibili – Dalla radio al palcoscenico” al Teatro Tordinona
DESCRIPTION:Sabato 17 gennaio alle ore 21\, allo storico teatro Tordinona di Roma\, quarta serata della rassegna “Le interviste impossibili – Dalla radio al palcoscenico” curata da Laura De Luca e Renato Giordano per la regìa di Renato Giordano. \n\n\n\nIl tema della serata è il mito classico\, o meglio la sua rivisitazione. Protagoniste due figure femminili dell’immaginario dell’antichità: Arianna\, la regina di Creta\, eroina del labirinto e la Lupa de Roma che allattò i gemelli. Saranno interpretate rispettivamente da Micol Pambieri e da Marina Tagliaferri\, quest’ultima in una pausa delle riprese della seguitissima serie televisiva “Un posto al sole”. Racconteranno la storia a modo loro\, per l’appunto\, da una prospettiva assolutamente inedita\, anche anche a causa dell’intrusione\, nella intervista alla Lupa\, di Remo\, il gemello sfortunato\, che a sua volta dirà la sua! L’interprete è in questo caso Stefano Onofri. Le autrici delle due conversazioni immaginarie sono la drammaturga olandese Anna Hurkmans e la stessa Laura De Luca. A siglare la serata una performance chitarristica del maestro Mauro Restivo. 
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LOCATION:Teatro Tordinona\, Via degli Acquasparta 16\, Roma\, 00186\, Italia
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SUMMARY:"Chicchignola" al Teatro Trianon Viviani di Napoli
DESCRIPTION:Chicchignola con Massimo Venturiello e Maria Letizia Gorga  è un piccolo antieroe\, un personaggio tenero e goffo\, esilarante e malinconico\, che affronta la vita con una comicità spontanea e con cui Petrolini dipinge un affresco tragicomico dell’Italia popolare dei primi del Novecento. \n\n\n\nLa sua comicità è semplice e diretta\, carica di intelligenza e capace di far riflettere sulla società\, sulle illusioni e sui desiderî. \n\n\n\nUna commedia musicale che rivisita brani originali con nuovi arrangiamenti\, ricreando l’atmosfera tipica dell’avanspettacolo. E con (o.a.) Elena Berera\, Franco Mannella\, Claudia Portale.
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LOCATION:Teatro Trianon\, Piazza Vincenzo Calenda\, 9\, Napoli\, 80139\, Italia
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SUMMARY:Watermelon Silim con Simone Scifoni ai Magazzini Teatrali di Velletri
DESCRIPTION:Dritto dal Mississippi\, per la prima volta ai Castelli Romani… arriva una leggenda vivente del blues:WATERMELON SLIM con Simone Scifoni alla drum machine \n\n\n\nUna chitarra slide\, una voce ruvida come l’asfalto\, una valigia piena di storie vere.Bill “Watermelon Slim” Homans non è solo un musicista: è un reduce del Vietnam che ha imparato a suonare la chitarra in ospedale con un tappo di latta e uno Zippo\, è stato camionista\, seghista\, ribelle\, poeta\, e soprattutto uno dei bluesman più autentici al mondo. \n\n\n\nVincitore di 6 Blues Music Awards\, osannato da Paste\, MOJO\, Harp Magazine\, inserito nella Oklahoma Blues Hall of Fame\, è l’uomo che Bonnie Raitt ha chiamato “una leggenda vivente”. \n\n\n\nQuesta non è una cover band. È il vero blues americano\, suonato da chi lo ha vissuto sulla pelle. \n\n\n\nPosti limitati – Prenota ora su:https://bit.ly/4pwHEFq \n\n\n\n Biglietto: €10 + Tessera associativa €5Prenota ora su WhatsApp: 06 9436 94943662991096
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LOCATION:Magazzini Teatrali\, Via San Crispino\, 18\, Velletri\, IT\, 00049\, Italia
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SUMMARY: "LEGAMI" al Teatro dei Piccoli di Napoli
DESCRIPTION:Una corda che unisce e separa\, due personaggi in attesa\, il tempo che scorre tra gioco e silenzio. LEGAMI\, produzione di Teatro Giovani Teatro Pirata e L’Abile Teatro (AN)\, sarà in scena sabato 17 gennaio alle ore 11 al Teatro dei Piccoli di Napoli. Lo spettacolo\, rivolto a bambini dai 5 anni e alle famiglie\, utilizza il linguaggio del circo contemporaneo per raccontare il tema delle relazioni umane. L’appuntamento rientra nella stagione ideata e organizzata da Le Nuvole / Casa del Contemporaneo\, I Teatrini e Progetto Sonora\, in collaborazione con il Comune di Napoli e la Direzione della Mostra d’Oltremare. \n\n\n\nLo spettacolo è l’esito di un appassionato lavoro di ricerca e di commistione tra linguaggi espressivi diversi che ha condotto a ottenere la MENZIONE SPECIALE agli EOLO AWARDS 2025 per il circo contemporaneo. La regia di Simone Guerro (TGTP) combina e valorizza il linguaggio teatrale a lui più familiare con quelli della clownerie e dell’arte circense dei due performer in scena\, Simon Luca Barboni e Mirco Bruzzesi (L’Abile Teatro)\, dando centralità alle corde: lunghe\, capaci di unire e dividere\, sostenere e lasciare andare. Ne nasce un gioco scenico poetico e divertente\, che riflette sulle meraviglie e le sfide del rapporto fra esseri umani\, promettendo al pubblico un’esperienza teatrale coinvolgente ed emozionante. \n\n\n\nIn scena due fattorini che non si separano mai dai loro pacchi. In attesa di un certo Antoine\, che non arriva all’appuntamento\, emergono le loro differenze caratteriali — entusiasmo e introversione — unite da un obiettivo comune: portare a termine la consegna. \n\n\n\nLEGAMI sarà in replica anche venerdì 16 gennaio alle ore 9.30 in matinée per le scuole primarie. L’appuntamento rientra nel progetto TEATRO SCUOLA VEDERE FARE\, percorso che affianca il calendario festivo e propone un’esperienza integrata tra aula e palcoscenico\, in cui il teatro arricchisce l’esperienza scolastica con la sua creatività\, abbattendo barriere territoriali\, culturali e sociali\, integrandosi con i regolari percorsi curriculari. L’iniziativa è a cura di Casa del Contemporaneo e Le Nuvole\, ente accreditato per la formazione del personale scolastico al MiM. \n\n\n\nBiglietti unico: euro 9. Card a 5/10 ingressi a prezzo agevolato con preacquisto. Ingresso al Teatro da Viale Usodimare (pedonale) o da Via Terracina (consigliato nei festivi\, Quick Parking convenzionato). Info allo 08118903126 e 3270795871 (entrambi anche whatsapp) o per email a info@teatrodeipiccoli.it. Info: FB/ teatrodeipiccolinapoli o www.teatrodeipiccoli.it  
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LOCATION:Teatro dei Piccoli di Napoli\, Via Antoniotto Usodimare\, 200\, Napoli\, ITA\, 80125\, Italy
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SUMMARY:L'incantesimo dei Fantasmi delle Vite degli Altri al Teatro Petrolini
DESCRIPTION:Un’epopea avventurosa e una cavalcata romantica tra lo spazio e il tempo delle epoche e delle atmosfere più diverse che fonda il suo principale asse narrativo sulla ricerca di sé della propria identità personale\, attraverso un appassionante viaggio tra commedia\, dramma\, thriller\, horror\, noir e musical\, fantasy e western metropolitano. In un’appassionante vicenda umana tra i segni e la realtà delle nostre emozioni più profonde.  \n\n\n\nDal 16 al 18 gennaio (venerdì e sabato ore 21\, domenica ore 18) appuntamento al Teatro Petrolini con lo spettacolo “L’incantesimo dei Fantasmi delle vite degli altri” scritto e diretto da Francesco Olivieri. \n\n\n\nPer info e prenotazioni mandare un messaggio whatsapp al numero 3892105044 o chiamare il Teatro Petrolini al numero 065757488.
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SUMMARY:"La scommessa" al Teatro Moderno di Latina
DESCRIPTION:Enrico sa quando fermarsi\, Michele invece… non sa neanche dove sia il freno. \n\n\n\nUno è avvocato e gioca “con criterio”\, l’altro è un operaio in mobilità che scommetterebbe anche sul meteo del giorno dopo. \n\n\n\nIn mezzo c’è Chiara: bella\, intelligente\, con un solo difetto… anni fa si è innamorata di Michele\, e non le è ancora passato. \n\n\n\nIl colpo di genio? Michele arriva a scommettere sulla fedeltà della moglie. E quando Chiara lo scopre\, parte una resa dei conti che nemmeno i bookmaker avrebbero previsto.Informazioni e prenotazioniTel. 0773 66 05 50 opzione 1 \n\n\n\ninfo@modernolatina.it \n\n\n\nBiglietti acquistabili online cliccando \n\n\n\n qui
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LOCATION:Teatro Moderno\, Via Sisto V/ Piazza San Marco\, Latina\, IT\, Italia
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SUMMARY:"EICHMANN – Dove inizia la notte" al Teatro Trastevere
DESCRIPTION:EICHMANN – Dove inizia la notte  in scena al Teatro Trastevere dal dal 16 al 18 gennaio 2026 non è uno spettacolo sull’Olocausto\, ma sul concetto universale e tragicamente ricorrente di crimine contro l’umanità. Attraverso la figura di Adolf Eichmann\, il testo scava nel cuore del male come meccanismo umano\, storico e politico\, che non appartiene a un’epoca né a un popolo specifico. \n\n\n\nLo spettacolo mette in relazione i genocidi del passato con quelli che ancora oggi avvengono sotto gli occhi del mondo\, interrogando lo spettatore su una verità scomoda: la storia non procede per fratture definitive\, ma per ricorsi\, per ripetizioni\, per ritorni del medesimo orrore in forme diverse. In scena emerge con forza l’idea che chi nasce vittima possa diventare carnefice\, che il confine tra innocenza e responsabilità non è mai netto e che il male non è prerogativa di pochi\, ma una possibilità che riguarda chiunque. \n\n\n\ncit. \n\n\n\nEichmann non viene rappresentato come un mostro\, ma come un uomo normale\, inserito in un sistema che legittima l’orrore e lo trasforma in procedura\, in dovere\, in lavoro. La regia costruisce un confronto serrato tra passato e presente\, ponendo una domanda centrale: dove inizia davvero la notte dell’umanità? \n\n\n\nBiglietti: \n\n\n\nIntero: 13.00 Ridotto: 10.00 -prevista tessera associativa- \n\n\n\ngiorni feriali ore 21\, festivi ore 17:30 \n\n\n\nPrenotazioni: 06 5814004 – 328 3546847 \n\n\n\ninfo@teatrotrastevere.it
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LOCATION:Teatro Trastevere\, Via Jacopa de Settesoli\, 3\, Roma\, 00153\, Italia
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SUMMARY:"Vio-lenti" al Teatro Trianon Viviani
DESCRIPTION:Luca ‘o Zulù Persico e Caterina Bianco accompagnano il pubblico in uno spettacolo che dura trent’anni. Voce e violino attraversano la carriera del frontman dei 99 Posse con un’esperienza di teatro narrativo che si intreccia col concerto\, ricca di introspezione\, passione e impegno sociale. \n\n\n\nQuesto viaggio emozionale è diviso in tre momenti che richiamano tre fasi della vita dell’artista: dall’entusiasmo dei primi passi all’apice del successo\, dai viaggi alla carriera solista\, il ritorno nel gruppo e la paternità.
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SUMMARY:Technotown -hub della scienza creativa a Villa Torlonia
DESCRIPTION:Nel prossimo fine settimana\, dal 16 al 18 gennaio\, Technotown –hub della scienza creativa di Roma Capitale\, invita ragazzi e adulti nella sua sede in Villa Torlonia per sperimentare e farsi coinvolgere dai suoi nuovi e accattivanti format che propongono speciali laboratori\, minicorsi e aperi-workshop. Eccoli di seguito: \n\n\n\n–       TEA CLASS\, minicorsi pratici in formato Tea-break\, dedicati a un pubblico dai 16 anni compiuti in su. Ogni incontro (durata due ore e mezza)\, combina teoria e pratica con la metodologia del micro-learning: pillole di conoscenza mirate\, facili da assimilare e subito applicabili. Questi minicorsi sono modulari e progressivi (base\, medio e avanzato) per costruire passo dopo passo il proprio percorso creativo. Durante l’incontro\, per chi vorrà\, sarà possibile degustare un tea con pasticcini al costo di 5€. \n\n\n\n–       SMART-LABS. Laboratori tecnico-artistici pensati per i più giovani (dai 12 anni compiuti in su) per scoprire e sperimentare in prima persona le basi degli ambiti artistico-scientifici dell’offerta di Technotown. Gli incontri sono concepiti con un approccio partecipativo ed esperienziale dove imparare significa esplorare\, costruire e lasciarsi sorprendere. \n\n\n\n– APERI-WORKSHOP DI ARTE E SCIENZA. Workshop esperienziali a tema\, per un pubblico dai 18 anni compiuti in su\, che intrecciano arte\, scienza e sperimentazione. Gli incontri (durata massima di tre ore) intendono esplorare nuovi linguaggi creativi in un clima informale e aperto\, con la possibilità di concludere l’esperienza con un aperitivo condiviso (dalle ore 19.00 alle 20.00 al costo di 5€). \n\n\n\nPer partecipare agli incontri e laboratori è obbligatoria la prenotazione scrivendo a info@technotown.it. I laboratori partiranno con un numero minimo di partecipanti. \n\n\n\n– OPEN STUDIOS – ASSAGGI DI SCIENZA E CREATIVITÀ\, brevi incontri\, che consentiranno al pubblico dei visitatori\, dai 12 anni in su\, di esplorare e curiosare tra gli spazi dell’Hub della scienza creativa\, accompagnati dai tutor scientifici e orientarsi fra le proposte formative in corso con piccoli assaggi creativi. Perpartecipare agli Open Studios non è necessaria la prenotazione \n\n\n\nPer tutte le attività all’interno di Technotown il biglietto è di 1€ e si acquista direttamente presso la biglietteria sul posto. Il calendario completo con gli appuntamenti è consultabile online su www.technotown.it. \n\n\n\nPROGRAMMA DAL 16 AL 18 GENNAIO 2026 \n\n\n\nVenerdì 16 gennaio \n\n\n\n\nOre 16:00 Tea Class: Liuteria Creativa. Progettazione condivisa della nuova chitarra mutante a cura di Fabio Barbati (dai 16 anni compiuti in su). Dal cassonetto dei rifiuti al banco di lavoro della Piccola Liuteria Riciclante\, dove tutto ri-suona. In questi appuntamenti si condivideranno idee\, soluzioni e studi preparatori\, come quello che porterà due oggetti disparati\, una chitarra rotta e una vecchia tanica\, a fondersi in una nuova chitarra mutante. Un nuovo strumento “impossibile” in stile Technotown: creativo\, surreale e incredibilmente sonoro.\n\n\n\n\nSabato 17 gennaio \n\n\n\n\nOre 11:00 Smart-labs Edizione anno nuovo: Taglio laser e resine epossidiche a cura di Michela Bamonte (dai 12 anni compiuti in su). Alla scoperta degli strumenti per creare opere in resina epossidica bicomponente con l’ausilio della laser cutter\, stampi in silicone e pigmenti.\n\n\n\n\n\nOre 12:00 Open studios con il tutor Fabio.\n\n\n\n\n\nOre 15:30 Tea Class: Corso base Resine Epossidiche a cura di Michela Bamonte (dai 16 anni compiuti in su). Durante il corso si affronteranno: Introduzione alle resine epossidiche bicomponenti e UV; Tecnica base di preparazione dei liquidi; Differenza tra i pigmenti; Tecnica base di colatura in stampi di silicone e legno; Creazione di un’opera collettiva per la mostra permanente di Technotown. Si concluderà con la creazione di una piccola opera personale in resina uv.\n\n\n\n\n\nOre 16:00 Aperi-workshop: Tecnica Fotografica #1: la messa a fuoco selettiva e i piani dell’immagine a cura di Fabio Barbati. Primo incontro dedicato all’acquisizione delle basi tecniche essenziali. Partiamo dalla messa a fuoco\, che oltre ad essere il requisito minimo di ogni immagine nitida è anche il centro semantico: il punto in cui mettiamo a fuoco organizza i piani dell’immagine e l’illusione di profondità. Si imparerà a usare il fuoco manuale e l’autofocus a punti. \n\n\n\n\nDomenica 18 gennaio \n\n\n\n–    Ore 11:30 Tea Class: Liuteria Creativa. Progettazione condivisa della nuova chitarra mutante a cura di Fabio Barbati (dai 16 anni compiuti in su). Dal cassonetto dei rifiuti al banco di lavoro della Piccola Liuteria Riciclante\, dove tutto ri-suona. In questi appuntamenti si condivideranno idee\, soluzioni e studi preparatori\, come quello che porterà due oggetti disparati\, una chitarra rotta e una vecchia tanica\, a fondersi in una nuova chitarra mutante. Un nuovo strumento “impossibile” in stile Technotown: creativo\, surreale e incredibilmente sonoro. Sarà il primo esperimento elettroacustico: oltre a parlare di onde stazionarie\, diapason e risonanze\, stavolta si scoprirà anche il mondo dell’elettromagnetismo. \n\n\n\n\nOre 12:00 Open studios con il tutor Gianluca.\n\n\n\n\n\nOre 15:00 Smart-Labs: Resine epossidiche bicomponenti e u.v. a cura di Michela Bamonte (dai 12 anni compiuti in su). L’incontro è strutturato in diverse fasi: Introduzione alle resine epossidiche bicomponenti e UV; Tecnica base di preparazione dei liquidi; Differenza tra i pigmenti; Tecnica base di colatura in stampi di silicone e legno; Creazione di un’opera collettiva per la mostra permanente di Technotown. Si concluderà con la creazione di una piccola opera personale in resina uv.\n\n\n\n\n\nOre 16:00 Tea Class: Corso montaggio audio. Modulo III. L’A.I nella produzione sonora a cura di Gianluca Ferranti (dai 16 anni compiuti in su). Incontro di micro-learning rivolto a tutti coloro che hanno precedentemente partecipato al Corso base di montaggio. Il minicorso consentirà ai partecipanti di familiarizzare con l’intero processo di lavoro che va dalla registrazione\, all’editing e alla finalizzazione. Durante l’incontro verranno mostrate le principali piattaforme di gestione sonora tramite A.I. Vedremo strumenti efficaci per la produzione musicale\, per il trattamento della voce nel podcast\, per la creazione di effetti sonori e per la finalizzazione di un progetto. Inoltre\, verrà mostrato come integrare l’utilizzo di questi ultimissimi tool all’interno di un progetto creato con Reaper. A tutti i partecipanti è richiesto l’utilizzo del proprio Pc per prendere parte attivamente alle esercitazioni.\n\n\n\n\n\nOre 17:00 Open studios con il tutor Fabio.\n\n\n\n\nTECHNOTOWN \n\n\n\nHub della scienza creativa di Roma Capitale – Assessorato alla Scuola\, Formazione e Lavoro \n\n\n\nOrganizzazione e cura scientifica di Zètema Progetto Cultura \n\n\n\nVia Lazzaro Spallanzani 1/A (Villa Torlonia) \n\n\n\nPer info: 060608 (attivo tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00). \n\n\n\nPrenotazione online: info@technotown.it \n\n\n\nwww.technotown.it
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SUMMARY:Artchipel Orchestra la migliore formazione dell’anno
DESCRIPTION:È l’Artchipel Orchestra la migliore formazione dell’anno (2025): il collettivo milanese diretto e fondato dal batterista e compositore Ferdinando Faraò  ha trionfato nel referendum Top Jazz organizzato dalla rivista specializzata Musica Jazz e nei giorni scorsi si è aggiudicato – per la quarta volta nella sua storia – questo prestigioso riconoscimento\, precedendo i Fearless Five di Enrico Rava. \n\n\n\nUn risultato eccezionale\, che riempie d’orgoglio Faraò e i suoi musicisti: «È meraviglioso ricevere questo ulteriore attestato di stima – afferma il diretto interessato – È evidente che l’Artchipel abbia fatto un lavoro straordinario dal 2010\, quando siamo nati\, a oggi e questo nuovo premio da parte dei critici e dei giornalisti di Musica Jazz è un’importante testimonianza del nostro impegno e della nostra passione. In 16 anni di attività la crescita dell’orchestra è un traguardo significativo. Se vogliamo\, lo è anche il suo dato anagrafico\, visto che rappresenta quello della piena adolescenza\, che personalmente intendo come un segno di vitalità e di rinnovamento\, condizioni per noi indispensabili per continuare il cammino intrapreso\, sempre teso alla divulgazione e alla ricerca». \n\n\n\nChe quello appena passato sia stato un anno proficuo\, lo dimostrano le tante iniziative e i numerosi progetti che hanno coinvolto l’Artchipel: il 2025 si era aperto con un’indimenticabile performance a Rho (Milano) con la presenza come special guest di Enrico Rava (il live diventerà un album). Tra gli eventi più significativi anche la partecipazione al Fringe Festival di Bari nell’ambito dell’European Jazz Conference (ospiti Roberto Ottaviano\, Gianluca Petrella e Luisiana Lorusso) e al festival JAZZMI di Milano\, special guest il sassofonista e clarinettista Michael Moore\, con un repertorio dedicato al pianista olandese Misha Mengelberg.   \n\n\n\nProprio il Teatro Civico Roberto De Silva di Rho (Mi) ospiterà\, sabato 31 gennaio\, l’omaggio dell’Artchipel Orchestra a Frank Zappa (inizio live ore 21\, biglietti da 18 a 33 euro\, prevendita on line su Vivaticket): si tratta di un progetto audace e visionario dedicato al musicista e compositore statunitense\, uno degli autori più geniali e irriverenti del Novecento. Il repertorio scelto (è prevista una registrazione in studio nelle prossime settimane) esplorerà alcuni dei brani più emblematici del suo universo musicale\, reinterpretati attraverso la sensibilità e la libertà espressiva che da sempre caratterizzano il linguaggio dell’ensemble milanese\, tra scrittura rigorosa e improvvisazione collettiva. \n\n\n\nNei prossimi mesi\, inoltre\, l’Artchipel potrebbe dar vita a una collaborazione (il progetto è in fase di studio) con il compositore jazz e direttore d’orchestra Michael Gibbs\, parteciperà al Bià Jazz Festival di Abbiategrasso (Mi) con un repertorio “made in Canterbury” (il 21 marzo) e sarà impegnata di nuovo con Enrico Rava\, questa volta a Correggio (Reggio Emilia)\, in occasione del Crossroads Jazz Festival (il 23 maggio): «Senza dimenticare – conclude Ferdinando Faraò – che siamo stati invitati a esibirci in estate al prestigioso North Sea Jazz Festival di Rotterdam». \n\n\n\nL’Artchipel Orchestra ha pubblicato fino a oggi otto album: Never Odd Or Even feat. Phil Miller\, Artchipel Orchestra Plays Soft Machine\, To Lindsay: Omaggio a Lindsay Cooper feat. Chris Cutler\, Batik Africana Suite con l’Orchestra di via Padova\, Truly Yours – Musiche di Phil Miller\, Musiche di Jonathan Coe con la partecipazione di Jonathan Coe\, Tubular Bells Variations – Variazioni sulla musica di Mike Oldfield  e Officine Mengelberg (allegato al numero di marzo dello scorso anno di Musica Jazz). I cd sono acquistabili sul sito della band all’indirizzo sites.google.com/site/artchipelorchestra. \n\n\n\nCome si evince dalla sua ricca discografia\, la formazione milanese\, che si è esibita nei principali festival jazz italiani\, è passata da un repertorio di brani originali ad arrangiamenti propri di composizioni scritte negli anni Settanta\, Ottanta e Novanta da Mike Westbrook\, Alan Gowen\, Fred Frith\, Dave Stewart e Jonathan Coe. Da sempre\, infatti\, l’Artchipel ha nel suo Dna una spiccata vocazione internazionale e può vantare prestigiose collaborazioni con musicisti del calibro di Keith Tippett\, Julie Tippetts\, Mike e Kate Westbrook\, Karl Berger\, Ingrid Sertso\, Adam Rudolph\, Cyro Baptista ma non solo.
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SUMMARY:"Frammenti" a Teatrosophia
DESCRIPTION:La seconda parte della stagione si apre con una compagnia composta da giovani e straordinari talenti\, in linea con la ormai consolidata vocazione di Teatrosophia a dare spazio alle nuove realtà del teatro italiano. Protagonista di questo appuntamento è Storie di Piazza\, una compagnia che si distingue per la sua originale rielaborazione dei testi classici\, riletti con sensibilità contemporanea e grande attenzione alla drammaturgia. Protagonisti e registi della pièce: Milena Aldini\, Luca Falleri\, Davide Ingannamortein scena da giovedì 15 a domenica 18 gennaio. \n\n\n\nUn viaggio teatrale che attraversa il pensiero di Luigi Pirandello\, esplorandone i temi più profondi e ancora oggi straordinariamente attuali: la maschera sociale\, l’identità frammentata\, l’alienazione e il conflitto tra apparenza e verità.  Lo spettacolo intreccia monologhi\, dialoghi e teatro di figura\, utilizzando linguaggi contemporanei per restituire la complessità e la ricchezza dell’universo pirandelliano. Le tre opere selezionate\, “Così è (se vi pare)”\, “Il treno ha fischiato” e “Uno\, nessuno e centomila” vengono reinterpretate con approcci scenici differenti. Frammenti porta in scena un Pirandello capace di parlare al presente con sguardo lucido e provocatorio. Lo spettacolo alterna registri poetici e comici\, offrendo una riflessione intensa sull’illusione della realtà.  Un teatro che indaga il bisogno\, e al tempo stesso l’impossibilità\, di sapere davvero chi siamo. \n\n\n\nAl termine dello spettacolo\, Teatrosophia avrà il piacere di offrire il consueto aperitivo\, un momento di incontro e condivisione dedicato ad artisti e pubblico. \n\n\n\nOrari spettacolo: Giovedì a venerdì – ore 21:00 – Sabato e domenica – ore 18:00 \n\n\n\nBiglietti: Intero: euro 15\,00 + tessera associativa annuale € 5\,00 \n\n\n\nPrenotazioni: https://www.teatrosophia.it/index.php?view=article&id=88&catid=9 \n\n\n\nN.B: Per accedere alla prenotazione è necessaria la registrazione all’Associazione Culturale Teatrosophia per la sottoscrizione della tessera associativa che sarà valida per tutta la stagione 2025/2026. \n\n\n\nhttps://www.associazioneteatrosophia.it/index1.asp \n\n\n\nInfo:  info@teatrosophia.com \n\n\n\nTel. 0668801089- – Whatsapp: 393533925682
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SUMMARY:Qualcuno m’aiuti! con Andrea Rivera al Teatro Villa Lazzaroni
DESCRIPTION:Dopo i tre sold out registrati nella scorsa stagione teatrale\, Andrea Rivera torna sul palco del Teatro di Villa Lazzaroni da giovedì 15 a domenica 18 gennaio 2026 con il suo spettacolo di Teatro Canzone dal titolo Qualcuno m’aiuti!. \n\n\n\nL’ultimo testo satirico e tragicomico in cui Rivera interpreta un uomo di mezza età a confronto con il suo psichiatra\, con un copione che cambia ogni sera\, a seconda degli interlocutori a cui l’attore e autore si rivolge. \n\n\n\nQualcuno m’aiuti! è la storia di un uomo di mezza età che si reca\, non molto convinto\, per la prima volta da uno psichiatra. Tra giochi di parole satiriche\, inaspettate improvvisazioni sceniche e canzoni (i suoi sogni onirici)\, il protagonista passa un’ora e un quarto nello studio dello specialista. Lì i ruoli di medico-paziente spesso si ribaltano e sono assunti in alternanza dal pubblico stesso\, talvolta paziente\, talvolta medico. \n\n\n\nVerità pura o semplice scrittura teatrale? In ogni replica dello spettacolo il copione spesso cambia\, poiché il neopaziente è convinto di poter confidare\, in diversi incontri con lo psichiatra\, il suo passato e la sua reale quotidianità tragicomica. L’uomo e l’attore sono coinvolti nell’attesa\, beckettianamente inutile\, che… “qualcuno\, finalmente\, li possa aiutare!”. 
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LOCATION:Teatro di Villa Lazzaroni\, Via Appia Nuova\, 522\, Roma\, ITA\, 00181\, Italia
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SUMMARY:"Wonder Woman" al Teatro Vascello
DESCRIPTION:Nel 2015\, ad Ancona\, una ragazza peruviana è con ogni probabilità vittima di uno stupro di gruppo; con una sentenza che suscitò molto scalpore\, le giudici della Corte d’Appello chiamate ad emettere una sentenza sul fatto decisero di assolvere gli imputati con motivazioni quantomeno discutibili. Secondo le giudici\, la ragazza risultava “troppo mascolina” per essere attraente e causa di violenza sessuale. La Corte di Cassazione\, fortunatamente\, ha ribaltato il giudizio condannando i ragazzi autori dello stupro; eppure rimane nella memoria il precedente indelebile di un giudizio emesso per ragioni che fanno riferimento all’estetica della vittima\, in un singolare rovesciamento in cui pare che la vittima stessa sia in pratica l’imputato\, come fosse colpevole del proprio aspetto. \n\n\n\nLo spettacolo si muove da questa vicenda ripercorrendone i contenuti essenziali e affidando a quattro giovani donne il racconto\, immaginato e teatralizzato\, del caso giudiziario; Vichingo\, questo il soprannome con cui\, nella realtà\,  era chiamata dai ragazzi la vittima\, diviene qui una Wonder Woman contemporanea in lotta per ristabilire una verità che viene continuamente negata\, dove ogni incontro\, dai poliziotti di quartiere alle giudici stesse\, finisce per rafforzare l’idea di una comunità in cui non c’è spazio né per la pietà né tantomeno per la giustizia stessa. Un flusso di parole senza interruzioni che corre\, palpita e a volte quasi s’arresta come il cuore della ragazza\, sottoposta a continui interrogatori\, richieste\, spiegazioni che la violenza subita non può rendere coerenti\, logiche e senza contraddizioni. Eppure\, come la Wonder Woman disegnata e creata da William Marston\, l’eroina di questo racconto teatrale non si darà mai per vinta\, forte della propria volontà interiore\, qui metaforicamente simboleggiata dal lazo della verità\, l’arma che costringe chiunque ne venga avvolto a non mentire. Lo stesso Marston che\, oltre ad aver creato il fumetto della super-eroina figlia delle Amazzoni\, è conosciuto per aver brevettato la cosiddetta “macchina della verità”; lo sforzo di una vita tesa a individuare le storture della società cercando di risolvere\, se non di rimuovere\, quel confine spesso troppo arbitrario tra verità e menzogna. Antonio Latella e Federico Bellini \n\n\n\nWONDER WOMAN – note di drammaturgia  \n\n\n\nIspirato a un fatto di cronaca realmente accaduto\, “Wonder Woman” ripercorre la vicenda di una ragazza peruviana vittima di uno stupro di gruppo e di una sentenza dove gli imputati vennero assolti in secondo grado di giudizio\, grazie a criteri assai discutibili quali l’estetica della giovane donna. La scrittura del testo si muove provando a ricostruire con l’immaginazione non solo il fatto in sé\, quanto i continui ostacoli affrontati dalla ragazza per provare ad affermare la propria verità; un flusso di parole\, spesso senza punteggiatura\, che pare assecondare il ritmo\, il battito cardiaco e il susseguirsi dei pensieri della giovane\, sottoposta a interrogatori o richieste che sembrano non tener conto del trauma subito e del dolore provato. L’intera vicenda contribuisce a creare una sorta di eroina contemporanea\, una Wonder Woman che\, come nel fumetto creato da William Marston\, sembra essere parte di quelle Amazzoni costrette a combattere contro gli uomini oppressori guidati da Ercole. Una donna guerriera dei nostri tempi che non esita a denunciare i propri assalitori e a farsi carico della fatica e della sofferenza che provoca ogni tentativo di far emergere l’autenticità dei fatti\, come ben sapeva William Marston stesso\, a cui si deve\, oltre all’invenzione di Wonder Woman\, la creazione della cosiddetta macchina della verità.  Seguendo queste linee guida\, il testo diviene quasi un nastro di registrazione che di continuo si arresta e si riavvolge per tornare al punto di partenza\, accettando e raccogliendo in sé anche le contraddizioni che caratterizzano quasi ogni deposizione\, in un contesto anche sociale dove la ricerca della verità\, più che promossa\, pare piuttosto scoraggiata o strumentalizzata. In questo modo\, il testo prova a mettere su un ideale banco degli imputati non soltanto gli autori stessi del crimine qui citato\, quanto un’intera comunità\, media inclusi\, che non riesce ad evitare di muoversi tra due estremi\, l’omertà o la spettacolarizzazione del dolore. \n\n\n\ndi Antonio Latella e Federico Bellini \n\n\n\nregia Antonio Latella \n\n\n\ncon Maria Chiara Arrighini\, Giulia Heathfield Di Renzi\, Chiara Ferrara\, Beatrice Verzotti \n\n\n\nCostumi Simona D’amico \n\n\n\nMusiche e suono Franco Visioli \n\n\n\nMovimenti Francesco Manetti e Isacco Venturini \n\n\n\nproduzione TPE – Teatro Piemonte Europa in collaborazione con Stabilemobile \n\n\n\nDurata 80 minuti –  \n\n\n\nTrailer:  https://youtu.be/ow-q0Xp8-Ek O \n\n\n\nInfo e prenotazioni esclusivamente tramite abbonamenti Zefiro \, Eolo e CARD LIBERA E CARD LOVE\,  \n\n\n\ninfo: promozioneteatrovascello@gmail.com  – promozione@teatrovascello.it \n\n\n\nBiglietti: Intero 25 euro – Ridotto over 65: 20 euro – Ridotto addetti ai lavori del settore e Cral/Enti convenzionati: 18 euro – Ridotto studenti\, studenti universitari\, docenti e operatori esclusivamente delle scuole di teatro\, cinema e danza 16 euro e gruppi di almeno 10 persone 16 euro a persona È possibile acquistare i biglietti\, abbonamenti e card telefonicamente 065881021 con carta di credito e bancomat abilitati\, acquista direttamente alla biglietteria  – acquista tramite bonifico bancario SOLAMENTE PER GRUPPI DI ALMENO 10 PERSONE a favore di Coop. La Fabbrica dell’Attore E.T.S. BANCA INTESA SAN PAOLO ag. Circ. Gianicolense 137 A di Roma iban IT28f0306905096100000013849oppure acquista on line https://www.vivaticket.com/it/ticket/wonder-woman/268578 \n\n\n\nInfo: 06 5881021 – 06 5898031 \n\n\n\npromozioneteatrovascello@gmail.com – promozione@teatrovascello.it
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SUMMARY:"Sarfatti" al Teatro Torlonia
DESCRIPTION:Dal 15 al 18 gennaio il Teatro Torlonia accoglie lo spettacolo Sarfatti\, scritto da Angela Dematté e diretto da Andrea Chiodi\, con Claudia Coli nel ruolo dell’influente critica d’arte che amò Mussolini. \n\n\n\nIl monologo\, nato da un’idea di Massimo Mattioli e dalla stessa Coli\, si rifà all’originale monologo di Angela Dematté\, ambientato nel 1932 a Roma\, in cui si immagina la Sarfatti entrare a Palazzo delle Esposizioni per la mostra del decennale della Marcia su Roma\, alla quale non era stata invitata. Tra i burrascosi movimenti della sua anima\, nel tentativo di dare senso e dignità estetica a quanto ha vissuto\, ripercorre le vicende della sua vita materna\, amorosa\, politica\, artistica\, rielaborando in chiave intima e segreta l’invenzione del mito del Duce\, il lancio e l’ascesa politica di Mussolini per superare il dolore della perdita del figlio Roberto\, morto da eroe sul campo di battaglia durante la Prima Guerra Mondiale. \n\n\n\nTutto questo vive nel flusso di pensieri portato in scena da Claudia Coli nella cornice del Teatro Torlonia\, situato all’interno dell’omonima Villa in cui tra il 1929 e il 1943 Mussolini visse con la moglie Rachele e i suoi figli. Fu proprio Sarfatti\, autorevole critica d’arte e intellettuale\, a convincere il Principe Giovanni Torlonia ad affittare il piano nobile della villa d’inizio Ottocento a Mussolini\, suo amante\, per la simbolica cifra di una lira all’anno (fonte: Rachele Ferrario\, “Margherita Sarfatti. La regina dell’arte nell’Italia fascista”\, Mondadori 2015\, p. 269). \n\n\n\nTuttavia\, poiché invisa a Rachele\, alla stessa Margherita fu assolutamente precluso l’accesso alla Villa\, che era diventato luogo politico oltre che privato. Fondatrice del gruppo Novecento\, mecenate di numerosi artisti della sua epoca come Umberto Boccioni\, Mario Sironi e Achille Funi\, Sarfatti era da loro temuta e riverita e la sua influenza finì per interessare non soltanto il mondo dell’arte: nonostante questo\, la sua figura è stata ingiustamente rimossa dalla storiografia ufficiale\, facendo dimenticare l’indubbio peso che ebbe sul corso degli eventi storici. Finì che Mussolini\, dopo essersi servito delle sue importanti conoscenze e dei suoi consigli che gli permisero di affacciarsi sulla scena politica italiana\, prima la escluse e poi la costrinse a un lungo esilio\, per via delle leggi razziali emanate nel 1938 che la colpivano in quanto ebrea. Come scrive in “Margherita Sarfatti. Più” (Manfredi Edizioni 2019) il critico\, giornalista e saggista Massimo Mattioli: «Se Margherita Sarfatti non avesse incontrato Mussolini oggi sarebbe celebrata come figura di donna all’avanguardia nei costumi e nell’emancipazione […] e verrebbe studiata come personaggio centrale nello sviluppo delle idee e nell’elaborazione del pensiero culturale e politico di un’importante parte del ‘900». \n\n\n\nFondazione Teatro di Roma _www.teatrodiroma.net \n\n\n\nTeatro Torlonia Via Lazzaro Spallanzani 1A- Roma \n\n\n\nBiglietteria: tel. +39 06 44230693– biglietteria@teatrodiroma.net \n\n\n\nBiglietti: 15€ intero – 10€ ridotto \n\n\n\nOrari spettacolo: tutte le sere ore 20.00 I domenica ore 18.00
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SUMMARY: “Le Volpi” alla Sala Umberto
DESCRIPTION:Lo spettacolo “Le Volpi” di Lucia Franchi e Luca Ricci\, della compagnia CapoTrave – testo nella terna dei finalisti nominati ai Premi Ubu 2024 nella categoria ‘miglior nuovo testo italiano/scrittura drammaturgica’ – con all’attivo 90 date in tutta Italia\, arriva finalmente a Roma\, al Teatro Sala Umberto\, dove sarà in programma da mercoledì 14 a domenica 18 gennaio 2026.  \n\n\n\nProtagonisti della messa in scena\, Giorgio Colangeli\, noto volto cinematografico\, tra i protagonisti del film “C’è ancora domani” di Paola Cortellesi\, Manuela Mandracchia\, pluripremiata attrice diretta dai più importanti registi di teatro e cinema come Luca Ronconi\, Massimo Castri e \, e Federica Ombrato\, giovane promessa della scena italiana\, che in passato ha lavorato anche con Marco Bellocchio. \n\n\n\n“Le Volpi è stato uno spettacolo molto fortunato – dichiarano Ricci e Franchi -\, apprezzato per il testo e gli attori\, e accolto con entusiasmo in 16 delle 20 regioni italiane. È una gioia che Sala Umberto abbia deciso di accoglierlo per una tenitura di 5 giorni perché avremo finalmente l’occasione di mostrare l’opera al pubblico della Capitale. Proviamo a parlare di un tema purtroppo sempre attuale\, quello della corruzione\, con una lingua lieve e spesso divertente e un sottofondo amaro che dilaga mano a mano che si va avanti nella storia\, nello stile della migliore commedia all’italiana degli anni Sessanta e Settanta. \n\n\n\n“Le volpi” racconta una vicenda di familismo in un imprecisato luogo della provincia italiana. Nell’ombra di una sala da pranzo\, all’ora del caffè\, in un’assolata domenica di agosto\, si incontrano due piccoli notabili della politica locale e la figlia di una di loro. Tutto intorno i pensieri volano già al mare e alle vacanze\, eppure restano da mettere in ordine alcune faccende che interessano i protagonisti della storia. Davanti a un vassoio di biscotti vegani\, si confessano legittimi appetiti e interessi naturali\, si stringono e si sciolgono accordi\, si regola la maniera migliore di distribuire favori e concessioni\, incarichi di servizio e supposti vantaggi.  \n\n\n\nLa provincia italiana è la vera protagonista della storia\, quale microcosmo in cui osservare le dinamiche di potere\, che hanno sempre a che fare con i desideri e le ossessioni degli individui. Morbidamente\, si scivola dentro un meccanismo autoassolutorio per cui è legittimo riservarsi qualche esiguo tornaconto personale\, dopo essersi tanto impegnati nella gestione della cosa pubblica. La corruzione è proprio questo concedere a se stessi lo spazio di una impercettibile eccezione.  Come scrive Leonardo Sciascia nel suo romanzo “Todo modo”: “i grandi guadagni fanno scomparire i grandi principi\, e i piccoli fanno scomparire i piccoli fanatismi.ì
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SUMMARY: Shakespeare tra parole e musica al Teatro Biondo
DESCRIPTION:Va in scena nella Sala Grande del Teatro Biondo di Palermo\, martedì 14 e mercoledì 15 gennaio alle ore 10.30\, lo spettacolo Shakespeare tra parole e musica ovvero Come il Bardo ci insegnò ad amare scritto e diretto da Salvatore Cannova. In scena Simona Adele Buscemi\, Elvio La Pira\, Luciano Sergiomaria\, Alba Sofia Vella; la scenografia realizzata dal Teatro Massimo è stata ideata da Stefano Canzoneri. \n\n\n\nProdotto dal Teatro Biondo in collaborazione con la Fondazione Teatro Massimo per il pubblico delle scuole\, lo spettacolo è un omaggio al grande autore inglese\, del quale vengono rielaborati alcuni suoi testi per affrontare con ironia il tema dell’amore. \n\n\n\n«Il lavoro – spiega Cannova – parte da un percorso laboratoriale di drammaturgia affrontato nei licei di Palermo e provincia. Insieme agli studenti e alle studentesse delle diverse classi\, ci siamo interrogati sui personaggi\, sulle loro dinamiche e sulle prime battute dei testi. Inoltre\, a tutte e tutti è stato chiesto di esprimere in segreto cosa sia il “non amore”\, in un bigliettino anonimo poi accartocciato. Ed è proprio in quei pezzettini di carta che è celato il senso di questo percorso-spettacolo». \n\n\n\nL’immaginaria “Compagnia del Verso Sciolto” invita il pubblico ad un viaggio meta-teatrale tra i versi shakespeariani\, ma dietro le maschere e la musica\, si cela un’indagine profonda e vibrante sulla natura dei sentimenti umani. L’opera è dunque un omaggio al genio elisabettiano ma anche una rilettura contemporanea che utilizza le sue parole come chiave per decifrare l’amore nelle sue molteplici forme: dalla passione all’ossessione\, dalla dedizione alla prevaricazione. Muovendosi tra prosa e opera lirica\, lo spettacolo culmina in un intenso epilogo dove i celebri dubbi amletici vengono riscritti e incarnati in una denuncia lucida e toccante contro le relazioni tossiche.  \n\n\n\n__________ \n\n\n\nnote di regia \n\n\n\nQuando si parla di Shakespeare si pensa subito a grandi storie d’amore: Romeo e Giulietta\, Otello e Desdemona\, Amleto e Ofelia. Ma dietro l’apparenza romantica\, Shakespeare racconta spesso qualcosa di molto diverso: amori malati\, distorti\, fragili\, in cui ciò che chiamiamo “amore” si trasforma in gelosia\, possesso\, manipolazione\, dipendenza\, paura. \n\n\n\nIl lavoro parte da un percorso laboratoriale di drammaturgia affrontato nei licei di Palermo e provincia. Insieme agli studenti e alle studentesse delle diverse classi\, ci siamo interrogati sui personaggi\, sulle loro dinamiche e sulle prime battute dei testi. Inoltre\, a tutte e tutti è stato chiesto di esprimere in segreto cosa sia il “non amore”\, in un bigliettino anonimo poi accartocciato. Ed è proprio in quei pezzettini di carta che è celato il senso di questo percorso-spettacolo. Appesi sul “muro del non amore”\, ci portano all’interrogativo per eccellenza: “Amore o non amore? Come distinguere il sentimento puro (…) dal buio soffocante del possesso che si traveste da protezione?”. \n\n\n\nLe opere shakespeariane sono specchi che ci permettono di vedere ciò che spesso non riconosciamo\, mostrandoci come il “non-amore” possa assumere molte forme e come imparare a identificarlo sia il primo passo per non subirlo. Salvatore Cannova \n\n\n\n \n\n\n\n_____________________________ \n\n\n\nTeatro Biondo Palermo\, Sala Grande \n\n\n\n14 e 15 gennaio 2026 ore 10.30 \n\n\n\nShakespeare tra parole e musica \n\n\n\novvero \n\n\n\nCome il Bardo ci insegnò ad amare \n\n\n\nscritto e diretto da Salvatore Cannova \n\n\n\ncon Simona Adele Buscemi\, Elvio La Pira\, Luciano Sergiomaria\, Alba Sofia Vella \n\n\n\nelementi scenici\, costumi e luci Salvatore Cannova \n\n\n\nscenografia del Teatro Massimo ideata da Stefano Canzoneri \n\n\n\nassistente alla regia Clara Bray \n\n\n\nproduzione Teatro Biondo Palermo \n\n\n\nin collaborazione con Fondazione Teatro Massimo di Palermo \n\n\n\ne Compagnia Fenice Teatri \n\n\n\nsi ringraziano Paolo Cannova e Roberto Tusa \n\n\n\ndurata 75 minuti
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SUMMARY:" Finale di partita" al Teatro Biondo
DESCRIPTION:Michele Di Mauro e Giuseppe Sartori sono Hamm e Clov nella nuova edizione di Finale di partita di Samuel Beckett diretta da Gabriele Russo e prodotta dalla Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini insieme al Teatro Biondo di Palermo\, dove debutta martedì 13 gennaio alle ore 21.00. \n\n\n\nNei ruoli di Nagg e Nell sono Alessio Piazza e Anna Rita Vitolo\, le scene sono di Roberto Crea\, che ha realizzato anche le luci insieme a Giuseppe Di Lorenzo\, i costumi sono firmati da Enzo Pirozzi e le musiche di Antonio Della Ragione. \n\n\n\nRepliche fino a domenica 18 gennaio. \n\n\n\nGabriele Russo propone un’originale chiave di lettura del celebre testo di Beckett andato in scena per la prima volta nel 1957 e considerato un classico del Novecento: il cieco Hamm\, inchiodato su una sedia a rotelle e assistito da Clov\, che invece è condannato a non sedersi\, e i genitori rinchiusi dentro i bidoni della spazzatura\, sono per Russo i membri di una famiglia di oggi\, confinata in un asfittico bunker casalingo. \n\n\n\n«La famiglia – spiega il regista – resta la zona sismica per eccellenza del teatro. Da Sofocle in poi\, è il terreno dove si consuma la frattura tra il bisogno d’amore e la necessità di difendersi dall’amore stesso. Dentro un mondo che sembra aver superato il proprio apice di senso\, torno a Finale di partita partendo da lì: dalla famiglia come ultimo rifugio e\, insieme\, ultima prigione. L’intento è quello di liberare Beckett dalla cornice dell’assurdo e del “dopo la fine del mondo” per restituirlo a una realtà che ci appartiene. L’assurdo non è un genere: è una condizione quotidiana». \n\n\n\nIn questo “nuovo” Finale di partita ritroviamo dunque una famiglia disfunzionale dei nostri giorni\, segregata in un asfittico interno piccolo borghese a causa\, forse\, di una pandemia. La landa desolata che circonda l’edificio\, che per Beckett era la metafora di un’apocalisse prossima ventura\, potrebbe essere quella realtà concreta che tutti abbiamo vissuto e che può ripetersi da un momento all’altro. Il confinamento forzato fa esplodere tutti i conflitti e disagi che covano in seno alla famiglia: «L’appartamento di Hamm e Clov – continua Russo – è una casa reale\, decadente\, impoverita. Le finestre non si aprono più\, i genitori vivono da anni nel bagno\, non in un’astrazione scenica\, ma in una vasca che odora di ruggine e di memoria. Tutto ciò che li circonda è vero\, tangibile\, ma anche fragile come una memoria che si sbriciola. Il riferimento al periodo della pandemia resta sottotraccia\, non dichiarato. Non serve nominarlo: è rimasto nel corpo degli attori\, nei loro respiri trattenuti\, nella distanza con cui si parlano. La segregazione\, la stanchezza\, la convivenza forzata sono esperienze che oggi riconosciamo senza bisogno di metafore. Finale di partita diventa così una radiografia del nostro tempo: una famiglia chiusa in una routine che si ripete\, incapace di salvarsi e di smettere di provarci. Non un’allegoria filosofica\, ma una storia d’amore e di sopravvivenza\, nel tentativo disperato e tenerissimo di restare vivi» \n\n\n\n______________ \n\n\n\nFinale di partita \n\n\n\ndi Samuel Beckett \n\n\n\ntraduzione Carlo Fruttero \n\n\n\nregia Gabriele Russo \n\n\n\ncon Michele Di Mauro\, Giuseppe Sartori\, Alessio Piazza\, Anna Rita Vitolo \n\n\n\nscene Roberto Crea \n\n\n\ncostumi Enzo Pirozzi \n\n\n\ndisegno luci Roberto Crea e Giuseppe Di Lorenzo \n\n\n\nmusiche e progetto sonoro Antonio Della Ragione \n\n\n\nproduzione Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini / Teatro Biondo Palermo \n\n\n\ndurata: 90 minuti \n\n\n\ncalendario delle rappresentazioni: \n\n\n\nmartedì 13 gennaio ore 21.00 \n\n\n\nmercoledì 14 gennaio ore 17.00 \n\n\n\ngiovedì 15 gennaio ore 17.00 \n\n\n\nvenerdì 16 gennaio ore 21.00 \n\n\n\nsabato 17 gennaio ore 19.00 \n\n\n\ndomenica 18 gennaio ore 17.00
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SUMMARY:"Casa Lella" allo Spazio Diamante
DESCRIPTION:Roma\, fine anni ‘ 40: siamo in una casa di piacere in via del Pellegrino\, nel centro della città.  \n\n\n\nLa tenutrice del bordello è la signora Lella\, una donna cinica e materiale\, disposta a tutto pur di guadagnare. Le prostitute che lavorano nel suo bordello sono tra le migliori della capitale: giovani\, belle\, eleganti. I servizi a disposizione dei clienti sono dei più svariati e la sala di accoglienza brulica sempre di gente in attesa di passare un qualche quarto d’ora di gioia.  \n\n\n\nVita “L’amorevole” lavora qui da tre anni. Ha vent’anni e ha lasciato la sua terra natìa\, la Puglia\, per sfuggire alla povertà. Ama l’amore e la vita\, è gioiosa e tenera\, ingenua e bisognosa come una bambina. Un anno fa ha conosciuto Penelope che ha voltato le spalle a famiglia ed amici; dopo aver rifiutato di sottomersi ad un matrimonio combinato. Penelope “La Gatta” ha diciassette anni\, è romana e si difende dietro ad una corazza molto spessa. Non si lascia mai andare\, mastica chicchi di caffè e si calma con i sigarelli e gli stornelli romani. \n\n\n\nLe due si completano\, sono agli antipodi eppure legate da un profondo affetto. Hanno stretto una salda amicizia fin da subito\, si divertono a fare esibizioni insieme per i clienti e si danno manforte in un mondo che vuole lasciarle sole e fra gli ultimi. Sono donne che lottano per la loro indipendenza e che non si sono piegate al loro destino.  \n\n\n\nTra i tanti uomini che frequentano il bordello\, c’è Giorgio\, un militare figlio del ventennio fascista e del patriarcato. Sarà lui a conquistare il cuore di Vita\, nonostante oscilli fra dimostrazioni di affetto e violenza crudele. Pur di rimanere fedele alla sua idea di amore\, pur di non perdere qualcuno che dice di amarla\, Vita accetterà di lasciare tutto e di ricominciare una vita con lui. \n\n\n\nPenelope\, in questo anno\, ha maturato; poco per volta; un sentimento sincero e vero per Vita. Per lei è la prima volta: per la prima volta sente il cuore battere forte nel petto.  \n\n\n\nNOTE DI REGIA \n\n\n\nLa violenza di genere\, lo sfruttamento e l’oggettificazione del corpo femminile\, l’impossibilità di vivere un amore omosessuale\, la forza intrinseca nell’essere donna e la lotta per la propria indipendenza sono alcuni dei temi trattati in questo testo\, ancora molto attuali.  \n\n\n\nEd ogni azione o parola\, sono sostenuti dalle sfumature che appartengono all’animo umano: fragilità\, paura\, passione\, contraddizione e molto altro. \n\n\n\nCon: CLAUDIA LIGORIO\,  ALICE TEMPESTA\, VALERIO CASTRIZIANI\, GIOVANNA MALAPONTI \n\n\n\nmartedì e mercoledì ore 20.30 \n\n\n\nLo Spazio Diamante propone il Biglietto Flessibile: tre soluzioni per permettere a chiunque di venire a TeatroBiglietto Supporter – € 19 – Biglietto Standard – € 15 – Biglietto Agevolato – €12
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SUMMARY:"Meno di due" allo Spazio Diamante
DESCRIPTION:Torna a Roma\, Meno di due della compagnia Teatrodilina scritto e diretto da Francesco Lagi\, con Anna Bellato\, Francesco Colella\, Leonardo Maddalena dal 13 al 18 gennaio allo Spazio Diamante.  \n\n\n\nAl centro della scrittura di Francesco Lagi un’indagine continua nei meccanismi della relazione umana nella società contemporanea\, con uno stile che sospende attimi di quotidiano per rivelare fragilità e idiosincrasie\, in un racconto intimo e divertito\, costruito anche su ciò che è taciuto. In scena\, tre attori lavorano in profonda sintonia\, dando vita a personaggi autentici e riconoscibili\, capaci di svelarsi con tenerezza e leggerezza nella loro delicata insicurezza. Un racconto che intreccia emozione e ironia\, restituendo uno sguardo sensibile e attuale sull’umano. \n\n\n\nDue persone\, un uomo e una donna (interpretati da Francesco Colella e Anna Bellato)\, che si incontrano per la prima volta. \n\n\n\nDopo essersi scritti\, mandati foto\, conosciuti a distanza per alcune settimane\, forse mesi\, hanno deciso di vedersi per davvero. Lui per raggiungere lei ha fatto un lungo viaggio\, entrambi sono pervasi da una leggera trepidazione. All’inizio dello spettacolo li troviamo nell’attimo esatto in cui si conoscono e inizialmente non sappiamo niente di loro\, né chi siano né da dove vengano. Attraverso il loro dialogo e le domande che si fanno l’uno l’altra\, capiamo piano piano qualcosa di come sono fatti e di come pensano e di quale sia il loro passato. Assistiamo al dischiudersi di due persone che iniziano a conoscersi di fronte a noi\, siamo testimoni del primo momento reale\, vivo\, fra di loro. \n\n\n\nL’attimo in cui è finito il tempo delle chat\, dei profili\, delle foto truccate o sempre un po’ in posa\, e due persone si guardano negli occhi\, sperando di piacere all’altro e soprattutto cercando nell’altro qualcuno per cui perdere la testa. È una situazione che ci rende per forza un po’ goffi\, intimiditi\, impacciati e insicuri: desideriamo piacere e\, allo stesso tempo\, che quella persona che abbiamo davanti ci piaccia. Ed è nelle pieghe di questa insicurezza e di questa attesa che i due iniziano a parlare\, a conoscersi\, a scoprire e condividere parti di sé.  \n\n\n\nI nostri personaggi sono due persone adulte a cui la vita ha dato qualche botta\, hanno già delle storie alle spalle\, alcune delusioni e qualche ferita\, ma che oggi sono pronti a rimettersi in gioco e a cercare una relazione che li completi e che li renda felici. In questo momento sono pronti a scommettere su sé stessi e su uno sconosciuto\, per dare inizio a quel percorso misterioso e imperscrutabile che è una relazione nuova e potenzialmente tutta da costruire. \n\n\n\nLa loro giornata passa così\, in una quieta cittadina di provincia\, fra chiacchiere al bar\, silenzi\, viaggi in macchina e piccole delusioni.  \n\n\n\nUn’escursione in una grotta millenaria\, una partita a bowling\, una passeggiata fianco a fianco e un selfie venuto un po’ così. In mezzo a un nuvolone carico di pioggia\, si affaccia in lontananza una tiepida luce. Fino all’arrivo di un terzo personaggio incomodo e inatteso (interpretato da Leonardo Maddalena)\, che spariglia e fa venire a galla il taciuto e le contraddizioni\, che chiude il cerchio sul mistero della coppia\, dove uno più uno non genera per forza un due. \n\n\n\nDa martedì a venerdì ore 20.30\, sabato ore 19\, domenica ore 17 \n\n\n\nLe prossime date della compagnia:  \n\n\n\n12-15 marzo\, Diario di Lina\, Teatro Argot – Roma \n\n\n\n9 aprile\, Meno di due\, Cinema Teatro Italia – Dolo (VE) \n\n\n\n10 aprile\, Meno di due\, Sala Banti – Montemurlo (PO) \n\n\n\n11 aprile\, Meno di due\, Teatro Roma – Castagneto Carducci (LI) \n\n\n\n6-9 maggio\, Le vacanze dei signori Lagonìa\, Spazio Diamante- Roma \n\n\n\n15-17 maggio\, Le vacanze dei signori Lagonìa\, Sala Assoli – Napoli  \n\n\n\n19-31 maggio\, Le vacanze dei signori Lagonìa\, Teatro Franco Parenti – Milano
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SUMMARY:"Bachanale"\, viaggio centrifugo nella musica di Bach al Teatro Ghione
DESCRIPTION:Al Teatro Ghione di Roma\, mercoledì 14 gennaio\, AncheCinema\, presenta\, Bachanale\, viaggio centrifugo nella musica di Bach\, spettacolo musicale di e con il M° Mario Margiotta.Spettacolo musicale di e con il M° Mario Margiotta (voce narrante e pianoforte)\, dedicato al mondo di Bach\, shakerato in un cocktail esplosivo di musica\, divulgazione e tanta ironia. Uno spettacolo diverso da qualsiasi altro\, originale\, anticonformista e a prova di sbadigli\, capace di farti innamorare della musica di Bach.Una lezione di musica avvincente come un film. Il format originale\, presentato con successo in Italia e all’estero\, è interamente scritto e realizzato dal M° Mario Margiotta che\, nella sua originale formula di concerto\, lo vede impegnato nella doppia veste di pianista e divulgatore musicale. \n\n\n\nMargiotta non solo eseguirà i brani del grande compositore\, ma saprà sorprendere e incuriosire il pubblico in uno spettacolo che riporta virtualmente agli anni e al mondo in cui Bach ha vissuto e ha scritto le sue composizioni immortali. Chi ha detto che Bach è noioso?  Bachanale è uno spettacolo che mescola rigore\, genialità e tanta ironia. Un’esperienza in cui la complessità del compositore più rigoroso della storia prende vita. Tra fughe vertiginose\, giochi sonori e curiosità\, Bachanale conduce dentro la musica più matematica e folle di sempre\, con risate assicurate e sorprese continue. Non serve conoscere la musica: basta aprire le orecchie e lasciarsi travolgere dal ritmo\, dall’ingegno e dall’ironia di uno dei più grandi compositori di tutti i tempi. Mario Margiotta è un giovane e poliedrico artista barese che va confermandosi\, nel panorama del mondo classico e non solo\, come musicista sempre più apprezzato con un format tra i più originali e anticonformisti. \n\n\n\nL’artista crea sulla propria misura non un semplice concerto\, ma un vero e proprio spettacolo musicale\, che mescola il concerto al monologo teatrale\, la divulgazione culturale al cabaret in una performance che interseca tutti i generi in un risultato efficace ed estremamente godibile. Il format\, presentato in svariati spettacoli\, si dimostra come una formula tra le più fantasiose e apprezzate dal pubblico e si è imposto all’attenzione della critica\, tanto da venire esportato sia in tutta Italia che all’estero\, riscuotendo ovunque grandi consensi “𝘪𝘯 𝘶𝘯𝘰 𝘴𝘱𝘦𝘵𝘵𝘢𝘤𝘰𝘭𝘰 𝘤𝘩𝘦 𝘮𝘦𝘴𝘤𝘰𝘭𝘢 𝘮𝘶𝘴𝘪𝘤𝘢\, 𝘤𝘪𝘯𝘦𝘮𝘢\, 𝘵𝘦𝘢𝘵𝘳𝘰 𝘤𝘢𝘣𝘢𝘳𝘦𝘵 𝘦 𝘥𝘪𝘷𝘶𝘭𝘨𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘥𝘪 𝘤𝘶𝘪 𝘔𝘢𝘳𝘨𝘪𝘰𝘵𝘵𝘢 𝘦̀ 𝘮𝘶𝘴𝘪𝘤𝘪𝘴𝘵𝘢\, 𝘴𝘤𝘳𝘪𝘵𝘵𝘰𝘳𝘦\, 𝘳𝘦𝘨𝘪𝘴𝘵𝘢 𝘦 𝘢𝘵𝘵𝘰𝘳𝘦 … 𝘶𝘯𝘰 𝘴𝘩𝘰𝘸 𝘮𝘢𝘯 𝘤𝘰𝘮𝘱𝘭𝘦𝘵𝘰 𝘴𝘦𝘮𝘱𝘳𝘦 𝘱𝘳𝘰𝘯𝘵𝘰 𝘢 𝘴𝘵𝘶𝘱𝘪𝘳𝘦” (L’edicola del Sud). Tra le sue più recenti esibizioni ricordiamo la commissione dello spettacolo musicale FelliniRota per l’istituto Italiano di Cultura de Il Cairo (Egitto) e per la società Dante Alighieri di Bienna (Svizzera); gli spettacoli Bachanale\, Notturno con Chopin\, FelliniRota e Schumann/Carnaval\, tutti portati in scena presso l’Arena della Pace di Bari con un tutto esaurito e un pubblico di oltre settecento spettatori; la sua partecipazione presso il prestigioso Circolo dei Rozzi a Siena con lo spettacolo Notturno con Chopin\, la sua partecipazione al rinomato festival Il libro possibile di Polignano a Mare\, al fianco di personalità quali Umberto Galimberti\, Walter Veltroni ed Erri De Luca. Il suo canale Youtube\, dove carica clip tratte dai suoi spettacoli musicali\, ha totalizzato attualmente più di 700.000 visualizzazioni. \n\n\n\nAncheCinema è una società di produzione di teatro\, cinema\, eventi e progetti culturali che gestisce 4 teatri: il Teatro AncheCinema di Bari\, il Teatro Comunale Luciani di Acquaviva delle Fonti\, l’Arena della Pace e il Jolly di Bari. È un organismo di programmazione multidisciplinare riconosciuto dal Ministero della Cultura ed è soggetto beneficiario di donazioni Art Bonus. Ha fondato nel 2016 nel centro di Bari il Teatro AncheCinema: il primo teatro polifunzionale più accessibile d’Europa\, capace di ospitare spettacoli con orchestre sinfoniche\, eventi club senza sedute\, cinema\, teatro\, danza\, musica\, esposizioni di arti visive e che dispone di una pedana che può ospitare 36 carrozzine per persone con disabilità. AncheCinema è attiva dal 2001 e ha assunto l’attuale nome nel 2013. È stata fondata ed è amministrata dall’autore\, regista\, produttore e direttore artistico Andrea Costantino. Ha prodotto opere cinematografiche pluri-premiate a livello internazionale e selezionate in festival come la 67.Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica de La Biennale di Venezia. Produce artisti e spettacoli dal vivo come Shrek il Musical TYA\, su licenza ufficiale DreamWorks Theatricals e MTI Europe. \n\n\n\nbiglietti  25 euro
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LOCATION:Teatro Ghione\, Via delle Fornaci\, 37\, Roma\, Italia
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SUMMARY:"ALTERS" al Teatro Tor Bella Monaca
DESCRIPTION:Approda a Roma\, dal 12 al 14 gennaio al Teatro Tor Bella Monaca\, ALTERS\, spettacolo scritto e diretto da Marianna Adamo\, anche in scena con Matteo Fasanella. \n\n\n\nUn thriller psicologico che esplora il tema della salute mentale\, del trauma e della frammentazione dell’identità. \n\n\n\nUna stanza spoglia in una REMS. Filippo e Nina si presentano\, entrambi dicono di essere psichiatri \n\n\n\nchiamati lì per curare l’altro. Chi è “il pazzo”? Chi mente? Inizia un duello verbale serrato dove ogni certezza vacilla\, le convinzioni si sgretolano e il confine tra sanità e follia diventa sempre più labile. \n\n\n\n Attraverso colpi di scena e rivelazioni progressive\, lo spettacolo trascina in un vortice dove vendetta e giustizia\, colpa e innocenza\, realtà e delirio si confondono fino all’esplosione finale. Un’indagine senza sconti sulla psiche\, sulla memoria che si difende spezzandosi\, e sul prezzo di essere “sano o pazzo”. \n\n\n\n“ALTERS nasce dalla necessità di portare in scena l’invisibile: il territorio della psiche quando le \n\n\n\ncertezze crollano e la verità diventa sfuggente. Ho costruito uno spettacolo che è un’indagine\, un \n\n\n\nthriller dove il pubblico è chiamato a risolvere un enigma che si complica ad ogni scena” _ dichiara Marianna Adamo. \n\n\n\n“La drammaturgia è un labirinto. Ogni certezza acquisita viene ribaltata\, ogni affermazione contiene il suo opposto\, ogni personaggio nasconde qualcosa. Chi è il paziente? Chi è il dottore? Chi mente e chi dice il vero? Lo spettatore procede per ipotesi che verranno puntualmente sovvertite\, fino a un finale che rilegge tutto ciò che è accaduto sotto una luce completamente diversa. La scelta scenografica è radicale: un tavolo nero\, due sedie nere. Nient’altro. Questa nudità non è minimalismo ma dichiarazione poetica. Sono gli attori a colorare la scena con la loro presenza\, le loro capacità interpretative\, la loro verità emotiva. La forza dello spettacolo risiede interamente nelle performance: i corpi\, le voci\, gli sguardi\, i silenzi diventano l’unica scenografia necessaria. In uno spazio vuoto\, l’intensità attoriale riempie tutto. Il pubblico non è spettatore passivo ma testimone attivo. Deve perdersi insieme ai personaggi\, dubitare delle proprie percezioni\, riconsiderare continuamente ciò che crede di aver capito. Il disorientamento è il cuore dell’esperienza teatrale. Solo attraverso questo smarrimento si può comprendere cosa significa quando la realtà diventa ambigua\, quando sanità e follia non sono più categorie nette.”
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SUMMARY:"Venditori di anime" al Teatro Comunale di Veroli
DESCRIPTION:Venditori di anime scritto da Alberto Bassetti  è un’opera che tesse i fili di una storia che è insieme un inno di tributi e un turbinio di sconfitte e speranze vane\, vissute da tre figure reali ma misteriose allo stesso tempo\, ognuna pronta a dedicare tutta sé stessa per preservare un luogo che è alla base dei loro desideri e delle loro disgrazie: il teatro.  \n\n\n\nI tre personaggi\, interpretati da Bruno Governale\, Maddalena Emanuela Rizzi e Alessandro Scafati\,  incarnano le forze e le debolezze che sono legate a questo edificio\, che durante l’opera gli farà vivere un viaggio alla ricerca del proprio scopo: l’uomo\, che ha fatto della sua vita un inganno\, nella vacuità di un luogo che gli ha tolto tutto\, trae a sé il giovane neofita che\, con ardore ed emozione\, ambisce ai grandi desideri e ideali che tutti noi nutriamo sin dalla giovane età\, per poi accorgerci che questi non sempre portano alla nostra sazietà di desiderio e speranza. Il giovane aspirante autore vuole che il suo spazio resti quello che è\, anche se le necessità della vita gli impongono di venderlo poiché non ha i mezzi per poterlo gestire. Che fare? La risposta\, tormentatissima\, passerà attraverso tanti stati d’animo quanti ne consente il variegato pentagramma delle possibilità attorali\, e potrebbe arrivare in un momento di riflessione solitaria del personaggio\, proprio lì sul palcoscenico\, quando dal buio emerge uno strano personaggio di donna: fantasia\, fantasma\, terapia analitica o il corpo concreto di un’attrice\, che cerca di coinvolgerlo inventando\, come un turbine\, una rotazione di situazioni teatralissime\, profondendosi con ogni mezzo per offrire il meglio della sua arte antica\, misteriosa\, mimetica\, arcana? Lei guida il giovane in un percorso volto a desistere dalla cessione di quello spazio fisico\, fortemente spinta dall’uomo\, dove quell’arte può prender vita concreta\, fisica\, reale. Ma non sarà così facile\, e la donna dovrà ricorrere ad altri metodi\, trucchi teatrali e non\, senza indietreggiare neanche di fronte al ricorso ad un po’ di violenza\, forse più giocata che effettiva.  \n\n\n\nUn testo dedicato al teatro come luogo fisico\, struttura portante di tanti sogni\, ricordi\, emozioni che tendiamo troppo spesso a trascurare presi dalla rincorsa alla vita concreta\, economica\, informativa esterna ad esso. Ma il teatro contiene una propria specifica magia anche quando è spento\, chiuso\, addirittura bruciato!   \n\n\n\nLa compagnia Seven Cults srls\, guidata dalla sapiente regia di Filippo d’Alessio\, ci propone una commedia che parla di sogni\, una favola sempre attuale dove il dramma incontra la commedia e l’arte rischia lo sfratto!  \n\n\n\nVi aspettiamo domenica 11 gennaio alle ore 18.00 con apertura botteghino alle ore 17.30.  \n\n\n\nBIGLIETTO: € 10.00  \n\n\n\nPer info e prenotazioni: 3513917931  \n\n\n\nteatrocomunaleveroli2019@gmail.com 
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LOCATION:Teatro Comunale di Veroli\, Via Lucio Alfio\, 5\, Veroli (FR)\, ITA\, Italia
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SUMMARY:"Mamma\, sei sempre nei miei pensieri… spostati!” al Teatro Boni
DESCRIPTION:Acquapendente si prepara ad accogliere una delle attrici più amate della comicità italiana: Cinzia Leone\, che sarà protagonista dello spettacolo “Mamma\, sei sempre nei miei pensieri… spostati!” domenica 11 gennaio 2026 alle ore 17\,30 ad Acquapendente al Teatro Boni in Piazza della Costituente\, 9 (VT). \n\n\n\nUn esilarante spettacolo che unisce comicità\, riflessione e un’analisi ironica del legame madre-figlia\, scritto dalla stessa Cinzia Leone e da Fabio Mureddu. Lo spettacolo accompagna il pubblico in un viaggio divertente e al tempo stesso toccante alla scoperta della “mammità”: quel rapporto viscerale\, complesso e universale che lega madri e figlie e che continua a influenzare pensieri\, scelte e comportamenti anche nell’età adulta. \n\n\n\nCon la sua inconfondibile ironia e il suo linguaggio diretto\, Cinzia Leone affronta con leggerezza e intelligenza il tema del distacco dal cordone ombelicale\, esplorando le dinamiche affettive che si tramandano di generazione in generazione. Un racconto comico e acuto che mette in luce come la figura materna\, nel bene e nel male\, lasci un’impronta profonda destinata a proiettarsi nel futuro delle famiglie. \n\n\n\nDurante il monologo\, l’attrice viene continuamente interrotta dalle telefonate della madre: un espediente narrativo che diventa lo spunto per una riflessione surreale e irresistibile sulle origini della vita\, dal protozoico fino ai giorni nostri. L’ironia pungente si intreccia così a momenti di autentico coinvolgimento\, passando dai grandi interrogativi esistenziali alle piccole grandi nevrosi quotidiane\, come gastrite e colite. \n\n\n\nIl pubblico di Acquapendente sarà trascinato in un’esperienza teatrale unica\, dove risate e momenti di commozione convivono armoniosamente. Al centro della scena\, il cordone ombelicale diventa simbolo di amore assoluto ma anche di un legame che può generare fragilità\, insicurezze e inevitabili conflitti.
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SUMMARY:"Wet Floor" al Teatro IF
DESCRIPTION:Due donne: una alle prese con la pulizia del pavimento; l’altra\, una giornalista\, è intenta a scrivere al cellulare. Inizia una conversazione tra le due; una deve andare via\, deve andare in redazione per lavorare sulla presunta notizia di un sequestro di quattro giornalisti da parte di un tipo sconosciuto. Ma il pavimento è bagnato. La donna delle pulizie ha devotamente lavato il pavimento e non tollera che il giornalista passi prima che si sia asciugato. Una ha fretta\, ma l’altra è inamovibile. La conversazione lentamente assume toni sempre più “ambigui”\, fino a diventare un sequestro. La donna delle pulizie è in realtà la sequestratrice di giornalisti. Lega il giornalista alla struttura usata per lavare i pavimenti\, e mette in atto il sequestro. Come ce l’ha lei in mente. Il suo obiettivo è punire la realtà che lo circonda\, una realtà che – mediante l’azione sempre più “avventata” e approssimativa dei giornalisti – le ha condizionato la vita.  \n\n\n\nIl sequestro è prima un “fatto” a due\, diviene poi pubblico; su una piattaforma web\, infatti\, il sequestratore tenta di mettere a pubblico ludibrio la giornalista\, ma succede qualcosa di inaspettato. I commenti live diventano violenti\, inneggiano alla morte del giornalista\, al suo assassinio. Reazioni che neanche la sequestratrice si aspetta diventano a loro volta protagoniste dello spettacolo. Fuori il palazzo\, intanto\, si annidano le forze speciali pronte a fare irruzione contro la sequestratrice. Sovrastano le intenzioni della sequestratrice… Sovrastano la sua verità. La sua verità di fronte la realtà in cui lei stessa ha volontariamente deciso di metter piede\, si dissolve\, passa in secondo piano. Ancora una volta. \n\n\n\nregia di Alessandro Calamunci Manitta \n\n\n\ncon Floriana Corlito e Ilaria Mariotti \n\n\n\nBiglietti: Intero € 15 (prenotazione obbligatoria) \n\n\n\nInfo e prenotazioni: 342 6864372 (anche WhatsApp) \n\n\n\nMail: prenotazioni@teatroif.it \n\n\n\nParcheggio gratuito: Via Gennaro Righelli\, 78 \n\n\n\nBiglietti disponibili al link: www.ticket.it/teatro/evento/wet-floor.aspx
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SUMMARY:"Sergio" al Teatro Biblioteca Quarticciolo
DESCRIPTION:Al Teatro Biblioteca Quarticciolo l’anno nuovo parte il 10 e 11 gennaio con Sergio di Francesca Sarteanesi\, attrice finalista ai Premi Ubu 2021. Un monologo “moderatamente brillante con qualche piccola impurità tendente all’opaco” che racconta un frammento di vita qualsiasi. Scritto dalla stessa Sarteanesi con la collaborazione di Tommaso Cheli\, Sergio è una voce sola in una scena vuota\, un dialogo intimo e affettivo in cui una donna fa i conti con ciò che le è mancato\, offrendo al pubblico un racconto universale\, fatto di ricordi\, malinconie e piccole verità quotidiane.  “Scusami tanto Sergio\, ma il sagittario non è mai contento. Se hai sposato un sagittario non è certo colpa tua”. \n\n\n\nDomenica 11\, al termine della replica\, Lucia Medri medierà l’incontro con la compagnia\, nell’ambito del progetto Staffetta critica(v. calendario completo). \n\n\n\nFrancesca Sarteanesi – Nata a Prato nel 1980\, dopo il diploma artistico si laurea in Discipline dello spettacolo all’Università di Bologna. Nel 2006 fonda la compagnia Gli Omini con la quale lavora fino al 2018. Con la compagnia produce diversi spettacoli che girano in Festival e teatri di tutta Italia. Al lavoro di attrice a autrice affianca una intensa attività artistica e performativa esponendo in gallerie e spazi culturali. Nel 2018 crea la linea Almeno Nevicasse\, una serie di maglioni ricamati a mano con scritte che isolano espressioni del linguaggio popolare mettendo in risalto tutta la forza espressiva della parola. Nel 2019 debutta un nuovo spettacolo\, Bella bestia\, prodotto da Officine della Cultura e sostenuto da Armunia. Nel 2020 debutta con lo spettacolo Sergio\, coprodotto da Gli Scarti e Kronoteatro. Candidata come miglior attrice premio Ubu 2021. \n\n\n\nIl Teatro Biblioteca Quarticciolo è parte del sistema Teatri in Comune di Roma Capitale – Assessorato alla Cultura con il coordinamento gestionale di Zètema Progetto Cultura. La programmazione artistica e culturale è affidata all’RTI costituito da Cranpi e Orbita | Spellbound Centro Nazionale di produzione della Danza. La programmazione dei Teatri in Comune 2025-2026 è finanziata dall’Unione Europea\, Next Generation EU nell’ambito del PNRR. \n\n\n\nPer info e prenotazioni \n\n\n\npromozione.tbq@cranpi.com
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