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SUMMARY:"Ferro" al Cinema Lux di Messina
DESCRIPTION:Lunedì 1° dicembre alle 19:00 il Cinema Lux di Messina ospiterà una serata speciale dedicata alla presentazione del cortometraggio Ferro di VRAB Pictures\, scritto e diretto da Lucilla Mininno\, prodotto da MitrArtProduction e distribuito da Prem1ere Film. \n\n\n\nLa proiezione si svolgerà alla presenza del cast\, che incontrerà il pubblico messinese per raccontare il processo creativo e le suggestioni che hanno dato vita a questo affascinante lavoro interamente ambientato nel borgo marinaro di Torre Faro e che narra la storia di due fratelli che\, alla morte del padre\, si incontrano nuovamente dopo diversi anni\, con un conto in sospeso. \n\n\n\nFerro è un racconto intenso\, in cui l’elettricità diventa simbolo delle tensioni umane: energie trattenute\, legami sospesi\, silenzi che si accumulano come cariche pronte a esplodere. A sovrastare e custodire la storia c’è il maestoso Pilone di Messina\, una presenza quasi metafisica che domina paesaggio e memoria\, diventando il luogo simbolico in cui le emozioni trovano finalmente un varco. \n\n\n\nCome una scarica compressa per anni\, Ferro racconta quel preciso momento in cui le tensioni scendono a terra\, liberando ciò che era rimasto sospeso. \n\n\n\nA dare volto e anima al corto sono Enzo Curcurù\, Enrico Roccaforte\, Francesco Zecca\, Antonino e Andrea Ioppolo\, Santi Travia\, Katia Bevacqua e Gianfranco Quero\, affiancati da Giuseppe Giamboi\, Carolina Ventriglia\, Cristiana Nicolò\, Andrea Sturniolo\, Roberto Bonaventura\, Giovanni La Fauci\, Paola Mattucci\, Puck\, Giuseppe Contarini e Ruben Capillo. \n\n\n\nCompletano il progetto le musiche originali realizzate da Stefano Barbagallo e Giovanni La Fauci\, la fotografia di Daniele Trani\, il montaggio di Morgan Maugeri e della stessa Mininno\, le scenografie e la grafica firmate da Giovanni La Fauci\, i costumi di Cinzia Preitano\, il trucco di Ivana Mirenda\, il sound design di Tobia Malagutti\, insieme al lavoro della squadra di set e produzione. \n\n\n\nLa serata offrirà\, inoltre\, un doppio appuntamento\, perché subito dopo Ferro sarà proiettato il film Spiaggia di vetro (2025) di Will Geiger che vede protagonista Claudio Castrogiovanni\, per un’esperienza cinematografica ancora più ricca e immersiva. \n\n\n\nE’ gradita la presenza della stampa. \n\n\n\n*     *     * \n\n\n\nVRAB pictures è il connubio creativo e professionale degli artisti Lucilla Mininno (script\, drama\, direction\, performance) e Giovanni La Fauci (visual\, set design\, costume\, graphics\, music). VRAB pictures opera tra Teatro\, Cinema e Arte Contemporanea. Cura e realizza opere dal vivo\, video e contaminazioni artistiche.
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LOCATION:Cinema Lux\, Largo Seggiola\, is. 168\, Messina\, ITA\, 98123\, Italy
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SUMMARY:IO SONO UNA FORZA DEL PASSATO. SOLO NELLA TRADIZIONE È IL MIO AMORE
DESCRIPTION:Nel cinquantesimo anniversario della morte di Pier Paolo Pasolini\, avvenuta il 2 novembre 1975 all’Idroscalo di Ostia\, il Teatro di Roma dedica allo “scrittore corsaro” un trittico di eventi per scoprire e riscoprire il suo pensiero\, la sua parola\, la sua poetica\, e riflettere sull’eredità artistica e civile che ci ha lasciato. \n\n\n\nLa sua voce\, tanto poetica quanto politica\, è capace di parlare a generazioni diverse e di restituire il senso di un’arte che nasce dal corpo vivo della società. Attorno a questa visione la trilogia proposta dal Teatro di Roma si raccoglie nel titolo IO SONO UNA FORZA DEL PASSATO. SOLO NELLA TRADIZIONE È IL MIO AMORE\, tratto dal verso che Pasolini scrisse in Poesia in forma di rosa (1964). Così l’omaggio sviluppa tre momenti distinti\, unrito civile che accompagna l’autunno del cinquantenario\, tutti a ingresso libero fino a esaurimento posti\, inserendosi nel più ampio calendario di celebrazioni promosso da Roma Capitale. \n\n\n\nGli appuntamenti – il 30 ottobre al Teatro Elsa Morante\, il 3 novembre e il 1° dicembre alTeatro Argentina – tradurranno i testi e le opere di Pasolini in gesto\, verso e spettacolo\, spaziando dalla dimensione partecipativa alla ricerca drammaturgica. Tre traiettorie che si susseguono nel tempo e che si incontrano in un unico orizzonte: restituire Pasolini nella sua dimensione originaria di voce plurale e necessaria. \n\n\n\nIl primo appuntamento apre la riflessione sul potere vivo della parola pasoliniana\, coinvolgendo direttamente il territorio\, portando in scena giovedì 30 ottobre (ore 18) al Teatro Elsa Morante\, RAGAZZI DI VITA E PETROLIO. PASOLINI DALLA PAROLA ALLA SCENA\, un momento corale in cui una comunità di lettori restituisce la propria esperienza\, trasformando la pagina scritta in azione scenica e partecipazione viva.  \n\n\n\nUna lettura collettiva aperta al pubblico\, esito finale di un ciclo di incontri di lettura espressiva ad alta voce di testi pasoliniani\, tra cui Ragazzi di vita e Petrolio\, tenutisi nella Biblioteca Joyce Lussu e Biblioteca Laurentina\, sotto la guida dell’attore Paolo Minnielli\, con gli attori del Corso di perfezionamento del Teatro di Roma Lorenzo Fochesato e Giulia Sucapane e la supervisione drammaturgica di Roberto Scarpetti. \n\n\n\nIl percorso\, realizzato da Teatro di Roma in collaborazione con Biblioteche di Roma\, ha analizzato come un testo prenda vita dalla pagina scritta attraverso il corpo e la voce: un processo che dialoga profondamente con l’approccio di Pasolini\, che faceva nascere la sua scrittura dalla vita reale e dal confronto quotidiano con le borgate romane.  \n\n\n\nIl giorno immediatamente successivo alla data simbolica dell’omicidio\, il 3 novembre (ore 20)\, andrà in scena al Teatro Argentina una serata evento dal titolo 3 NOVEMBRE 1975 Oratorio per i 50 anni dalla morte di Pier Paolo Pasolini\, ideata da Giacomo Bisordi\, su una drammaturgia originale curata da Fabio Condemi e costruita a partire del materiale giornalistico\, cinematografico e poetico di Pasolini. Sul palco un oratorio di dieci dicitori e dicitrici che saranno riuniti nell’intento di donare al pubblico la parola di Pasolini attraverso un viaggio a ritroso\, rocambolesco\, quasi picaresco\, lungo una delle infinite tracce che il pensiero di Pasolini offre.  \n\n\n\nCome suggerisce il titolo\, l’evento\, prodotto dal Teatro di Roma\, si pone una domanda centrale partendo dall’immagine del giorno dopo l’omicidio: “E ora? Testimoni di quest’assenza\, che ne facciamo di questa eredità\, tramandataci nella forma di un impressionante corpus intellettuale\, poetico e cinematografico?” \n\n\n\nNel tentativo forse impossibile di dare una risposta\, si proverà a tratteggiare un ritratto dell’uomo\, dell’artista e dell’intellettuale interrogandoci su quanto il suo pensiero “anticonformista” possa ancora illuminare il presente e il futuro. \n\n\n\nA un mese di distanza\, lunedì 1° dicembre sempre al Teatro Argentina\, l’omaggio si conclude assumendo la forma di concerto performativo\, con Filippo Timi\, che porta in scena SCOPATE SENTIMENTALI. Esercizi di sparizione\, accompagnato dai musicistiRodrigo D’Erasmo (violinista\, compositore\, arrangiatore e polistrumentista) e Mario Conte(musicista/sperimentatore dentro e fuori la musica elettronica). \n\n\n\nUna creazione che omaggia e ritrae Pasolini come un uomo che ha scelto di essere fedele al proprio daimon\, quello spirito guida che ne ha determinato il destino. Quattro movimenti –Primavera\, Estate\, Autunno\, Inferno – per intercettare l’azione di questo spirito nella biografia di Pasolini\, spogliandolo di ogni retorica e vittimismo. Per scoprire come l’autore fosse «un poeta divorato dalle Amazzoni\, attaccato dalle Erinni\, su cui si è scagliato il fulmine di Zeus.» \n\n\n\nCalendario degli eventi \n\n\n\nTeatro Elsa Morante\, 30 ottobre 2025 ore 18 \n\n\n\nRagazzi di vita e Petrolio. Pasolini dalla parola alla scena \n\n\n\nselezione dei testi Roberto Scarpetti \n\n\n\ncon Paolo Minnielli \n\n\n\ne con gli attori del Corso di perfezionamento del Teatro di Roma Lorenzo Fochesato e Giulia Sucapane \n\n\n\nmusiche Andrea Filippucci \n\n\n\nIl progetto è realizzato dalla Fondazione Teatro di Roma in collaborazione con Biblioteche di Roma e gli incontri saranno ospitati nella Biblioteca Joyce Lussu e Biblioteca Laurentina. \n\n\n\nTeatro Argentina\, 3 novembre 2025 ore 20 \n\n\n\n3 novembre 1975 \n\n\n\nOratorio per i 50 anni dalla morte di Pier Paolo Pasolini \n\n\n\nideazione e regia Giacomo Bisordi \n\n\n\ndrammaturgia Fabio Condemi \n\n\n\nregista assistente Andrea Pizzalis \n\n\n\nsuono Dario Felli \n\n\n\nvideo Lorenzo Bruno \n\n\n\ncon (in o.a.) Noemi Apuzzo\, Consuelo Bartolucci\, Andrea Basile\, Marco Cavalcoli\, Vanda Colecchia\, Daria Deflorian\, Dimitri Galli Rohl\, Andrea Pizzalis\, Camilla Semino Favro\, Massimiliano Speziani \n\n\n\nassistenti alla regia Samuele Gambino\, Gilda Rinaldi Bertanza \n\n\n\nun progetto di Teatro di Roma – Teatro Nazionale \n\n\n\nTeatro Argentina\, 1 dicembre 2025 ore 20 \n\n\n\nScopate sentimentali. Esercizi di sparizione \n\n\n\nuno spettacolo di e con Filippo Timi\, Rodrigo D’Erasmo\, Mario Conte \n\n\n\ndedicato a Pier Paolo Pasolini \n\n\n\nvoce e corpo Filippo Timi \n\n\n\npercussioni\, violino e chitarra elettrica Rodrigo D’Erasmo \n\n\n\nsintetizzatori e real time electronics Mario Conte
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SUMMARY:Il volto di Otello al Teatro Sala Vignoli
DESCRIPTION:L’opera immortale di William Shakespeare oggi più che mai è in grado di raccontarci una discesa negli inferi\, un percorso nell’ignoto dell’animo umano\, un lento processo di avvicinamento dell’individuo alla mostruosità che è dentro di lui. \n\n\n\nLa mia regia parte da questa riflessione esplorandone tutte le possibili declinazioni. – Gina Merulla \n\n\n\nL’uomo ha inventato il concetto di “Mostro” per personificare la deformità\, la malvagità\, l’impulso atavico di distruzione ma anche per raccontare i meccanismi incomprensibili del pensiero umano che tendono ad essi. Allo stesso tempo l’uomo ha bisogno del “Mostro” per porre una distanza fra sé e l’inevitabile spietatezza della sua anima. L’essere umano ha bisogno di estirpare da sé e proiettare fuori quell’immagine spaventosa che è insostenibile da coniugare con il proprio io. Se quindi in passato avevamo mostri leggendari\, con fattezze umane o animali\, sempre deformi\, terrificanti\, trasfigurati che ci aiutavano a separare i concetti e le immagini di bene e male oggi purtroppo dobbiamo fare i conti con la consapevolezza che questa dicotomia non esiste. Oggi il mostro non ha un’immagine diversa dalla nostra e questo è insopportabilmente terrorizzante: i giornali sono pieni di “mostri” con visi ordinari\, occhi calmi\, sorrisi accoglienti; oggi i mostri non sono facili da distinguere perché appaiono “normali”. La deformità è nuovamente introiettata nell’individuo\, al suo interno\, lì dove è difficile essere vista…come in realtà è sempre stato…anche se ci ripugna l’idea\, la realtà è che basta davvero poco per far scattare il meccanismo della Mostruosità e la nostra realtà di essere umani gradualmente si distorce\, si trasforma\, si dilegua: non siamo più capaci di comprendere il mondo\, di leggerne i significati e di vivere al suo interno. \n\n\n\nQuesto accade a Otello che è sì un “Mostro” ma non più di tutti noi. \n\n\n\nUn ultimo aspetto su cui si soffermerà la mia regia è l’assenza\, o meglio la negazione\, del femminile. Desdemona sarà una silhouette\, una voce\, un’immagine\, a volte persino un suono ma mai una donna\, mai una persona. Questo perché tutto ciò che vedremo sulla scena è il risultato della percezione che Otello ha della realtà e lo spettatore non potrà fare un passo indietro cercando la realtà dei fatti perché la verità è che questa di per sé non esiste. – Gina Merulla \n\n\n\nIn scena il Maestro Mamadou Dioume attore e collaboratore di Peter Brook. Interpretò per anni in giro per il mondo il ruolo di Bhima\, il figlio del vento dalla forza prodigiosa\, nel celebre “Mahābhārata”. \n\n\n\nDopo il successo del debutto al Teatro Mercadante di Napoli in occasione del Campania Teatro Festival 2025\, e le date al Teatro Hamlet\, “Il Volto di Otello” è pronto per chiudere la rassegna del progetto “Run. Il Festival che fugge dal centro” iniziato a settembre.  \n\n\n\nll progetto è stato promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura\, ed è stato vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\n“Merulla indaga con maestria e grande sicurezza le oscurità più recondite dell’essere umano\, una discesa agli inferi\, senza paura di cadere e di farsi male\, e la platea dovrà ammettere\, anche solo tra sé e sé nel buio della sua poltrona\, che quel mostromalvagio e desideroso di distruzione è dentro ognuno di noi”. – Brainstorming Culturale \n\n\n\n“Un adattamento ben concepito quello della Merulla che coniuga danza\, musica e teatro facendo rivivere su nuove basi i personaggi shakespeariani\, anche grazie alla grande professionalità degli attori”. – Tutto Teatro \n\n\n\nTraduzione e Adattamento di Gina Merulla \n\n\n\nDa William Shakespeare – Traduzione\, Adattamento e Regia di Gina Merulla – Con Mamadou Dioume e Fabrizio Ferrari\, e con Lorenza Sacchetto\, Andrea Vellotti\, Marco Chiappini
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LOCATION:Teatro Sala Vignoli\, Via Bartolomeo d’Alviano 1 (Pigneto)\, Roma\, 00176\, Italy
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SUMMARY:La prima biografia dedicata ad Amedeo Nazzari alla libreria del Palazzo delle Esposizioni
DESCRIPTION:L’eleganza\, il carisma\, la voce profonda che ha segnato generazioni di spettatori: Amedeo Nazzari è stato molto più di un attore. È stato il volto di un’Italia che sognava\, l’icona di un cinema che ha fatto la storia. Oggi\, quel mito torna a vivere nelle pagine di Amedeo Nazzari\,la nuova\, appassionata biografia firmata da Roberto Liberatori ed edita da Edizioni Sabinae. \n\n\n\nCon un linguaggio vivido e coinvolgente\, Liberatori racconta l’uomo dietro la leggenda: dagli esordi a Cagliari alla consacrazione con Luciano Serra pilota\, fino ai grandi successi del dopoguerra e all’intramontabile eleganza che lo rese l’attore simbolo del cinema italiano. Un ritratto intimo e potente\, capace di restituire l’umanità di un artista che ha saputo incarnare i sogni e le contraddizioni del suo tempo.Arricchito da un prezioso inserto fotografico con immagini inedite e materiali d’archivio\, il volume è un viaggio nella memoria collettiva del nostro Paese\, un omaggio a una figura che continuaa ispirare generazioni di attori e registi. \n\n\n\n«Amedeo Nazzari non è soltanto un nome della storia del cinema: è una lezione di stile\, dignità e passione artistica»\, scrive Liberatori. Amedeo Nazzari è disponibile in tutte le librerie e negli store online a partire dal 24 novembre 2025. Quando rincasava\, nel colmo della notte\, non era raro che stentasse a infilare la chiave nell’uscio. Se non riusciva a prendere sonno\, stava sveglio tra stracci di pensieri che spesso si aggiravano attorno a una figura stagliata nitida nell’immagine della sua infanzia: era quella di suo padre Salvatore. La tragica morte dell’uomo era rimasta dentro la sua vita come un seme nascosto e via via che passava il tempo\, quella radice germogliava nel ricordo. Gli ultimi malinconici anni della vita di Salvatore\, nereggiavano sul suo immaginario e in quello della madre e delle sorelle. Le loro esistenze erano migliorate con la sua celebrità\, ma l’ombra del passato sembrava sempre lì\, intorno a loro”. (dalla biografia Amedeo Nazzari\, Roberto Liberatori)
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SUMMARY:"Giradischi e Papillon Show" al Teatro Roma
DESCRIPTION:Per celebrare i 15 anni del loro sodalizio artistico\, Attilio Fontana ed Emiliano Reggente tornano in scena con lo spettacolo simbolo della loro intesa: Giradischi e Papillon Show\, frutto del loro estro e della loro complicità teatrale\, per far rivivere al pubblico quella magica armonia di talento\, musica e divertimento che li accompagna fin dal primo incontro. \n\n\n\nUno spettacolo di classe tra musica e comicità frutto di oltre dieci anni di collaborazione e numerosi successi teatrali\, lo spettacolo firmato dalla coppia Fontana-Reggente è una commedia musicale che unisce eleganza e ironia\, senza mai ricorrere alla volgarità. \n\n\n\nTra canzoni e musiche inedite\, lo spettacolo rievoca le atmosfere scintillanti di Studio Uno e la comicità irresistibile del duo Dean Martin & Jerry Lewis\, reinterpretate con uno sguardo contemporaneo e un linguaggio vicino alla sensibilità di oggi. \n\n\n\nIl ritmo\, la leggerezza e l’ironia si fondono in un equilibrio perfetto tra tradizione e modernità\, creando un intrattenimento dal sapore vintage ma dall’anima sorprendentemente attuale. \n\n\n\nUno dei momenti più attesi è l’inserimento\, perfettamente integrato nella drammaturgia\, delle celebri imitazioni con cui Attilio Fontana (ex componente della boy band I Ragazzi Italiani) ha conquistato il pubblico e la critica a Tale e Quale Show. Queste incursioni\, mai fini a sé stesse\, si trasformano in veri e propri numeri di teatro-canzone\, che amplificano il gioco scenico e mettono in luce la straordinaria versatilità dell’artista. \n\n\n\nUn’esperienza coinvolgente che fonde talento\, musica e divertimento in un perfetto equilibrio tra passato e presente\, dando vita a uno spettacolo capace di trascinare e conquistare il pubblico dall’inizio alla fine. \n\n\n\nOrari botteghino: dal lunedì al sabato dalle ore 16.00 alle 20.00 \n\n\n\nInfo & prenotazioni:Tel. 06 78 50 626  – Whatsapp 324 54 98 051
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SUMMARY:“Il sotto e il sopra di Colapesce” al Centrale Preneste
DESCRIPTION:Arriva da Palermo il prossimo spettacolo in cartellone per la rassegna Infanzie in gioco 2025-26 a Centrale Preneste Teatro (Via Alberto da Giussano\, 58): domenica 30 novembre alle 16.30 Teatro Libero Palermo è in scena con “Il sotto e il sopra di Colapesce”\, progetto e regia di Lia Chiappara\, con Matteo Contino. \n\n\n\nLa sensibilità verso la conoscenza\, mista alla generosità\, connota di poesia una delle favole-leggenda dell’immaginario popolare siciliano. La storia di Colapesce è conosciuta in tutto il bacino del Mediterraneo ed è stata cantata dai poeti arabi e dai poeti trovatori del Medioevo. Nicola\, detto Colapesce per le sue abilità di nuotatore\, giovanissimo figlio di pescatori\, ci racconta due mondi: uno sotto e uno sopra. Il mondo degli abissi marini\, silenzioso\, misterioso e fantastico e il mondo degli uomini\, spesso arrogante\, avido e frenetico. Una storia ricca di sentimenti forti e vivi\, di fiducia nelle nuove generazioni\, che il lavoro si propone di condividere con i giovani spettatori che ne saranno\, in parte\, protagonisti. \n\n\n\nAdatto dai 3 ai 10 anni. Il costo del biglietto è per tutti di 7 euro. Acquisto esclusivamente on-line su www.centraleprenesteteatro.it/calendario-eventi  o in biglietteria il giorno dello spettacolo dalle ore 16.00 previa disponibilità dei posti. \n\n\n\nIl sotto e il sopra di Colapesce \n\n\n\nTeatro Libero Palermo \n\n\n\nProgetto e regia: Lia Chiappara \n\n\n\nCon Matteo Contino \n\n\n\nMusiche: Giuseppe Aiosi \n\n\n\nCostumi: Sartoria Teatro Libero \n\n\n\nDomenica 30 novembre 2025 alle 16.30 \n\n\n\n \n\n\n\nBiglietto unico: 7.00 €  \n\n\n\nAcquisto esclusivamente on-line su www.centraleprenesteteatro.it/calendario-eventi o in biglietteria il giorno dello spettacolo dalle ore 16.00 previa disponibilità dei posti. \n\n\n\nInformazioni: 0627801063 lun/ven 10.00–17.00  \n\n\n\ninfo@ruotalibera.eu –www.centraleprenesteteatro.it \n\n\n\nFB www.facebook.com/CentralePrenesteTeatro \n\n\n\nIG www.instagram.com/centralepreneste/
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SUMMARY:Rassegna di Monologhi in Dialetto e Canzoni della tradizione popolare al Teatro Petrolini
DESCRIPTION:Un concorso di monologhi in dialetto provenienti dalle cinque province del Lazio\, uno stage formativo sulle forme  musicali della canzone romana\, un concerto spettacolo del Maestro Paolo Gatti con i brani più iconici della tradizione popolare\, il tutto condito con aperitivo a base di prodotti tipici regionali\, dai vini ai formaggi.   \n\n\n\nSono i principali ingredienti del progetto “Voci e Tradizioni del Lazio: Rassegna di Monologhi in Dialetto e Canzoni della tradizione popolare\, promosso dall’Associazione Stanza 236 e realizzato con il contributo della Regione Lazio\, teso a valorizzare il territorio laziale\, partendo dalla tradizione dell’arte poetica e musicale che ne caratterizza la storia\, unitamente alle eccellenze enogastronomiche regionali. \n\n\n\nGuidati da Paolo Gatti\, musicista e ricercatore impegnato nella divulgazione della cultura popolare romana\, domenica 30 novembre nella cornice del Teatro Petrolini di Testaccio in Roma\, il pubblico vivrà un’esperienza unica\, tra musica\, parole e gusto\, capace di rievocare l’epica popolare della Città Eterna e dell’intero Lazio. \n\n\n\nSceneggiate\, sonetti\, monologhi e stornelli saranno la colonna sonora dal mattino a sera\, quando l’evento si concluderà con la premiazione del concorso ed un concerto spettacolo del Maestro Paolo Gatti. A portare i saluti istituzionali sarà il Consigliere di Roma Capitale Federico Rocca. \n\n\n\n“Una giornata speciale – dichiara Cristina Valeri Presidente di Stanza 236 – che inaugura il lungo periodo delle festività rievocando il clima della tradizione più autentica di Roma e della nostra Regione. L’arte poetica e musicale che ci ha raccontato nei secoli nel mondo\, tratteggiando i contorni dell’identità che rende unici questi luoghi e chi li abita. Mangiare\, cantare\, suonare\, scrivere: le arti che umanizzano la storia”. 
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SUMMARY:"Trilogia delle metamorfosi" al Biondo di Palermo
DESCRIPTION:Proseguono\, domenica 30 novembre alle ore 11.00 nella Sala Strehler del Teatro Biondo di Palermo\, le Colazioni d’autore curate da Vincenzo Pirrotta e dedicate ad Andrea Camilleri in occasione del centenario della nascita. \n\n\n\nL’iniziativa\, realizzata in collaborazione con Sellerio editore\, si inserisce nel programma del “Centenario Camilleri” promosso dal Fondo Andrea Camilleri con il Comitato Nazionale “Camilleri 100”. \n\n\n\nA partire dalle 10.15 sarà possibile intrattenersi nel foyer della Sala Strehler per fare colazione e dialogare con lo stesso Pirrotta\, che alle 11.00 darà il via alla lettura della Trilogia delle metamorfosi\, che comprende brani tratti da Maruzza Musumeci\, Il casellante e Il sonaglio. \n\n\n\nIl biglietto\, comprensivo di colazione e letture\, costa 10 euro. \n\n\n\nPrevendite al Botteghino del Teatro Biondo e su www.vivaticket.com. \n\n\n\nColazioni d’autore \n\n\n\na cura di Vincenzo Pirrotta \n\n\n\nin collaborazione con Sellerio  \n\n\n\ni prossimi appuntamenti \n\n\n\nSala Strehler\, domenica 30 novembre ore 11.00 \n\n\n\nTrilogia delle metamorfosi \n\n\n\ntesti tratti da Maruzza Musumeci\, Il casellante\, Il sonaglio \n\n\n\nSala Strehler\, domenica 7 dicembre ore 11.00 \n\n\n\nLe vichinghe volanti \n\n\n\ne altre storie d’amore a Vigàta \n\n\n\ningresso alle colazioni a partite dalle ore 10.15 \n\n\n\nposto unico colazione + lettura 10 euro \n\n\n\nbiscotti artigianali offerti da Tumminello
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SUMMARY:Conclusi i lavori del convegno “La Nuova Diversificazione in Agricoltura e l’Integrazione dei Servizi e dei Prodotti”
DESCRIPTION:Si è chiusa a Palazzo Della Valle la due giorni di eventi promossa da Agriturist Lazio\, con il contributo di Arsial e Regione Lazio\, inerente le celebrazioni del sessantesimo anniversario dalla fondazione dell’associazione degli agriturismi italiani. \n\n\n\nIl Forum “La Nuova Diversificazione in Agricoltura e l’Integrazione dei Servizi e dei Prodotti” con cui si sono aperti i lavori lo scorso 18 novembre presso la struttura del Borgo Pallavicini Mori di Roma\, è stata occasione per approfondire i principali temi di interesse per le aziende e gli operatori del settore. Un confronto che ha visto partecipare durante tutti i panel ed i tavoli di lavoro di entrambe le giornate i rappresentanti istituzionali di Roma Capitale\, Regione Lazio e Parlamento. Si sono registrati infatti gli interventi del Sen. Giorgio Salvitti\, Consulente del Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida\, l’On. Paola De Micheli\, l’Assessore ad Agricoltura e Bilancio della Regione Lazio Giancarlo Righini e l’Assessore all’Agricoltura di Roma Capitale Sabrina Alfonsi\, oltre che tutti i massimi dirigenti di Confagricoltura\, a partire dal Presidente Nazionale Massimiliano Giansanti ed il Presidente di Agriturist Italia Augusto Congionti. \n\n\n\nAl centro del dibattito la diversificazione in agricoltura\, la multifunzionalità delle aziende agricole e la multimprenditorialità all’interno delle imprese stesse. Sfide che attendono un settore come quello agrituristico dalle grandi potenzialità\, che tuttavia per aumentare la propria competitività necessità di integrarsi in primo luogo con le nuove tecnologie digitali\, prima tra tutte l’intelligenza artificiale\, conservando la sua identità\, che fa della qualità\, della sostenibilità e della socialità\, un tratto distintivo. \n\n\n\nUn particolare focus è stato inoltre dedicato all’agricoltura sociale\, a dieci anni dal varo della legge 141 del 2015\, per sottolineare quanto sia importante implementare la dotazione finanziaria a sostegno di un settore dal forte valore sociale. \n\n\n\n“Agriturist nasce proprio qui nel Lazio dichiara il Presidente di Agriturist Lazio Stefano Augugliaro – dall’intuizione di chi comprese quanto l’uomo avesse l’esigenza di riappropriarsi del suo tempo e del suo spazio\, tornando dalla città alla campagna. Oggi che il turismo sostenibile si prevede possa triplicare il suo fatturato\, è necessario interrogarsi su come affrontare al meglio le sfide della modernità\, prestando particolare attenzione al valore sociale del comparto dell’agricoltura sociale in termini di inclusione e valorizzazione della persona umana. Restare agganciati alla domanda\, utilizzando anche la tecnologia\, integrare e diversificare l’offerta\, sono punti a cui stiamo lavorando confrontandoci con le istituzioni. Proprio sulla diversificazione la Regione Lazio\, grazie all’attenzione dimostrata dall’Assessore Giancarlo Righini\, rappresenta un’avanguardia positiva\, un modello che intendiamo far conoscere per essere esportato come buona pratica anche in altre regioni”.
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SUMMARY:"Aganis" allo Spazio Rossellini
DESCRIPTION:Domenica 30 novembre 2025 alle ore 19\,00\, lo Spazio Rossellini di Roma\, polo culturale multidisciplinare della Regione Lazio gestito da ATCL\, ospiterà\, Aganis\, performance sonora di Chiara Cecconello\, vincitrice del bando SIAE. La replica romana si inserisce all’interno del tour annuale e nazionale reso possibile grazie al supporto del MiC e di SIAE\, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”. \n\n\n\nAganis è una performance sonora immersiva\, un’esplorazione sensoriale ed evocativa in cui risuona l’immaginario acustico delle “anguane”\, presenze femminili al limite tra l’incantevole e il mostruoso presenti nella mitologia delle Prealpi Venete. Nella performance\, le sonorità delle caverne prendono il sopravvento e le rimodulazioni dell’aspetto uditivo rendono manifeste le analogie tra la bocca umana e le cavità rocciose\, conducendo il pubblico a immergersi in una dimensione più che umana.  \n\n\n\nAganis\, performance quadrifonica per due voci e live-electronics concepita dalla sound artist e performer Chiara Cecconello è un lavoro stratificato\, che riprende livelli e sedimenti degli ecosistemi rocciosi: lo studio di narrazioni vernacolari si assemblano a momenti di vissuti esplorativi personali all’interno dell’arcipelago di grotte del territorio veneto. Nell’opera il suono non è solo la presenza percettiva principale\, ma riveste anche il ruolo di concetto materiale con cui confrontarsi e da sondare nella sua indecifrabilità incantevolmente mostruosa.  \n\n\n\nFigure di soglia e liminali\, le anguane sono conosciute per la particolarità delle grida\, le quali configurano un linguaggio inudibile dall’umano\, un’espressione clamorosa e spossante foriera di scarti percettivi dovuti all’accezione oscura di tali urla\, ma che allo stesso tempo attivano la meraviglia perturbante situata nel limite fragile tra l’immaginario e l’oscuro. La performance ci conduce all’interno dei paesaggi carsici\, nel profondo delle faglie rocciose vibranti\, dentro a grotte vischiose e acquose che rimandano alle nostre cavità orali\, assottigliando le distanze tra le nostre membrane e i luoghi. \n\n\n\nBio \n\n\n\nChiara Cecconello è sound artist e performer. La sua ricerca coinvolge pratiche corporee e vocali che esplorano le relazioni tra suoni e luoghi. Attraverso performance\, workshop e installazioni\, attiva immaginari orali e spazi polifonici in cui l’udibile e l’inudibile si trasformano reciprocamente. Si forma in Italia e in Germania\, combinando performance\, studi musicali e ricerca teorica presso l’Università Iuav (Venezia) e la Hochschule für Kunste (Brema). Nel 2021 forma con la compagnia Societas al Corso di Ritmo Drammatico. Parallelamente\, collabora con artisti italiani e internazionali\, tra cui Ari Benjamin Meyers\, Josephine Baan\, Isabel Lewis e Monica Francia/ARCHIVIA. Ha presentato performance in diversi contesti\, come Short Theatre (Roma)\, Errant Sound (Berlino) Festival Catalysi (Teatro Comandini\, Cesena)\, NaoPerformingFestival (Milano)\, Venere In Teatro (Live Arts Cultures\, Venezia)\, Radio That Matters (Roma)\, Ocean Space (Venezia)\, BASE (Milano)\, Musik Installationen Nürnberg (Norimberga). \n\n\n\nINFO \n\n\n\nAGANIS \n\n\n\nprogetto di Chiara Cecconello \n\n\n\nvoci Nina Baietta\, Chiara Cecconello \n\n\n\nlive electronics Franco Conte \n\n\n\nlight design e cura tecnica Rachele Cominella \n\n\n\noutfit Isabella Marsella \n\n\n\n30 novembre 2025\, ore 19:00 \n\n\n\nTariffe \n\n\n\nIntero online: €14\,50 + d.p. \n\n\n\nIntero botteghino: €15\,00 \n\n\n\nRidotto botteghino (under 18 e over 65): €12\,00 \n\n\n\nLink alla prenotazione online https://www.ticketone.it/city/roma-216/venue/spazio-rossellini-25179/
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LOCATION:Spazio Rossellini\, Via della Vasca Navale 58\, Roma\, 00146\, Italia
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SUMMARY:"RAGNI" all'Ar.Ma Teatro
DESCRIPTION:È in arrivo all’Ar.Ma Teatro di Roma l’inquietante e suggestivo spettacolo “RAGNI”\, scritto e diretto da Lorenzo Baruzzi. Un’opera che trascina il pubblico in un bosco denso di mistero e fino agli angoli più oscuri di una locanda apparentemente accogliente\, dove nulla è come sembra. \n\n\n\nLa Trama \n\n\n\n“RAGNI” racconta la storia di Olivia\, che dopo un violento scontro familiare\, trova rifugio nell’amico d’infanzia Osvaldo. Spinti da un desiderio di fuga e avventura\, i due si inoltrano in un bosco onirico e misterioso\, giungendo infine alla Taverna del Ragno. Lì\, sono accolti dal cordiale oste Norman. Ma l’ospitalità si rivela presto una maschera: gli angoli bui della Taverna nascondono segreti inconfessabili e presenze minacciose\, i ragni. \n\n\n\nLo spettacolo promette una miscela di dramma psicologico e tensione\, esplorando temi come l’amicizia\, la ricerca di sé e le oscure verità che si celano dietro l’apparenza. \n\n\n\nIl Team Creativo \n\n\n\nLa produzione è a cura di Ywuvic Produzioni. Oltre alla regia e drammaturgia di Lorenzo Baruzzi\, il soggetto è stato curato da Marco Boccaccini. Le atmosfere sono sapientemente costruite dalle musiche originali di Luca Villari e dai costumi di Oscar Batori e Francesca Minotto. La grafica è di Monica Attianese. \n\n\n\nIl cast è composto da Lorenzo Baruzzi\, Daniele Fasano\, Andrea Giovagnola\, Francesca Minotto e Giorgia Sirri.
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LOCATION:Ar.Ma Teatro\, via Ruggero di Lauria\, 22\, Roma\, Italia\, 00192
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SUMMARY:Abrahams Barn/ Figli di Abramo al Piccolo Teatro Città di Catania
DESCRIPTION:Una narrazione epica\, raccontata come un Mistero Buffo sulla vita e dinastia di Abramo\, Patriarca e Profeta comune e condiviso dall’Ebraismo\, dal Cristianesimo\, dall’Islam. Nella sola Norvegia\, Abrahams Barn/ Figli di Abramo ha superato i 150.000 spettatori\, diventando un vero e proprio Blockbuster del Teatro di narrazione. Lo spettacolo Figli di Abramo\, nell’adattamento italiano di Stefano Sabelli che ne è anche interprete\, approda al Piccolo Teatro della Città di Catania abato 29 novembre (ore 21) e domenica 30 (ore 18). Tradotto e diretto da Gianluca Iumiento\, lo spettacolo vanta le le musiche di Manuel Petti eseguite con Marco Molino\, Daniele Giardina\, Erika Petti.  \n\n\n\nDue compagni di viaggio\, un attore e una guida palestinese appassionata di film western\, da Gerusalemme\, si mettono alla ricerca dell’Abramo perduto. Affabulazione\, ironia\, riferimenti all’attualità sono le chiavi per rivivere\, come in un mistero buffo\, storia\, mito e leggenda del primo credente monoteista dell’Umanità. Stefano Sabelli\, adattando e interpretando per la prima volta il testo di Svein Tindberg fuori della Scandinavia\, ripercorre il viaggio del Profeta comune delle tre grandi fedi monoteiste: Ebraismo\, Cristianesimo e Islam. La narrazione\, arricchita di esperienze personali vissute dal protagonista in quell’area così complessa del Medioriente\, trasforma il testo norvegese in un racconto\, ugualmente colto\, ma pure ancor più vivo\, divertente\, paradossale e molto più mediterraneo dell’originale. In questo\, le musiche dal vivo curate da Manuel Petti svolgono un ruolo fondamentale di contrappunto alla narrazione\, facilitano i salti temporali del testo e contribuiscono ad aprire finestre su culture diverse\, ma fra loro da sempre intrecciate.Riavvolgendo il nastro del suo viaggio in Palestina\, Stefano Sabelli\, infine\, ci conduce in un viaggio di consapevolezza\, dentro e fuori di noi\, in un mondo segnato da polarizzazioni e divisioni\, dove Figli di Abramo si pone come una narrazione epica che promuove una riflessione comune mettendo in risalto\, più che le differenze\, i valori reciproci di comunità che da sempre vivono\, si sviluppano e progrediscono una accanto all’altra\, e che avrebbero solo necessità di riscoprire la reciproca consapevolezza di ciò. Lo spettacolo è dedicato alla memoria di Padre Michele Piccirillo e dell’arch. Roberto Sabelli\, grandi archeologi\, amici e costruttori di pace in Palestina e nel Mondo. \n\n\n\nInfo 095530153
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LOCATION:Piccolo Teatro Città di Catania\, Via Federico Ciccaglione\, 29\, Catania\, ITA\, 95125\, Italy
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SUMMARY:Musei in Musica a Roma
DESCRIPTION:Il Polo Museale Sapienza (PMS) annuncia la partecipazione all’edizione 2025 di Musei in Musica\, in programma sabato 29 novembre 2025 dalle ore 20.00 alle 24.00. L’Ateneo aderirà all’iniziativa con l’apertura gratuita di undici musei universitari\, che ospiteranno – oltre a mostre e visite guidate – concerti di musica jazz\, blues e classica\, a cura di MuSa – Musica Sapienza\, coordinati dal Centro Sapienza CREA – Nuovo Teatro Ateneo\, e delle band pop e rock Gli Ottavi Inclusi e Salt Street Band. \n\n\n\nMuSa – Musica Sapienza è una realtà che da quasi 20 anni unisce docenti\, studenti e personale tecnico-amministrativo accomunati dalla passione di fare musica. Nel tempo\, le formazioni MuSa si sono evolute in un articolato sistema musicale che oggi comprende un’orchestra classica\, un’orchestra jazz\, un gruppo etnico\, un grande coro polifonico e un gruppo blues\, con circa 60 eventi ogni anno in Italia e all’estero (Cina\, Francia\, Cuba). \n\n\n\nLa serata si aprirà alle ore 20.00 presso il Nuovo Teatro Ateneo con il concerto inaugurale dell’Orchestra MuSa Classica\, diretta dal Maestro Demetrio Moricca\, con musiche di Edward Elgar e Maurice Ravel. Il percorso musicale offrirà uno sguardo sulla raffinatezza della musica europea tra XIX e XX secolo\, esplorando due sensibilità europee: da un lato la poetica rarefatta e il gusto per il colore timbrico di Ravel\, dall’altro il lirismo cantabile di Edward Elgar. \n\n\n\nIl concerto sarà preceduto dalla proiezione di un video sui Musei Sapienza e verrà presentato al pubblico il nuovo centro Polo Museale – Sapienza Cultura\, articolato nelle tre Sezioni Musei\, Orto Botanico e Nuovo Teatro Ateneo. \n\n\n\nSuccessivamente\, il ricco programma prevede visite guidate\, mostre ed esibizioni musicali all’interno dei musei di: Antichità Etrusche e Italiche\, Antropologia\, Arte Classica\, Chimica\, Fisica\, Geografia\, Museo-Laboratorio di Arte Contemporanea (MLAC)\, Origini\, Scienze della Terra (MUST)\, Storia della Medicina e Vicino Oriente\, Egitto e Mediterraneo. \n\n\n\nOltre alle collezioni permanenti\, fino alle ore 24.00 saranno visitabili anche mostre temporanee di grande richiamo: da “La mummia di Ramses. Il faraone immortale” presso il museo del Vicino Oriente\, Egitto e Mediterraneo\, a “Martin Luther King. Diritto alla libertà” e “Martin Luther King e l’Italia” al museo di Scienze della Terra (MUST)\, fino ad arrivare a “Jacopa da Cencelle: una storia virtuale di vita e salute femminile nel Medioevo” allestita presso il museo di Storia della Medicina. Le numerose esposizioni affrontano temi che spaziano tra arte\, storia e scienza\, offrendo un percorso coinvolgente e multidisciplinare adatto a grandi e piccini. Un’occasione unica per vivere la bellezza del patrimonio universitario romano in una serata all’insegna della musica\, dell’arte e della condivisione culturale nel cuore dell’Università più grande d’Europa. \n\n\n\nL’evento è a ingresso libero\, con parcheggio gratuito all’interno della Città universitaria.
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SUMMARY:“Musei in Musica” al Wegil di Roma
DESCRIPTION:Sabato 29 novembre\, dalle ore 20\, al WeGil è in programma “Musei in Musica”.La serata\, con ingresso gratuito\, prenderà vita con il sound inconfondibile di DJ Lela Xein\, che aprirà le danze con un set ricco di energia e raffinatezza. Per l’occasione\, la Dj mixerà anche le colonne sonore dei film più iconici di cui alcuni oggetti originali di scena sono presenti nella mostra Movie Icons – Oggetti autentici dai set di Hollywood\, allestita al WeGil\, dando vita a un’esperienza sonora unica che unisce musica\, cinema e arte in un dialogo emozionante tra passato e presente. \n\n\n\nAlle 22 spazio a un ospite speciale\, Federico Zampaglione\, frontman dei Tiromancino\, per una performance esclusiva fino alle 23 circa\, con musica dal vivo\, in cui le sue canzoni più amate incontreranno nuove interpretazioni in una performance esclusiva.  \n\n\n\nDopo la performance di Federico Zampaglione\, la serata prosegue con DJ Lela Xein\, che tornerà in consolle per accompagnare il pubblico fino a notte inoltrata\, con un viaggio sonoro tra groove magnetici e vibrazioni elettroniche che faranno ballare e sognare. \n\n\n\nDurante tutta la durata della manifestazione resterà aperta al pubblico la mostra “MOVIE ICONS” al prezzo speciale di 10 euro \n\n\n\nPer informazioniwww.wegil.itinfo@wegil.it+39 334 6841506
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LOCATION:Wegil\, Largo Ascianghi\, 5\, Roma\, ITA\, 00153\, Italia
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SUMMARY:“Vacanze Romane – Rerum Novarum” al Teatro Lea Padovani di Montalto di Castro
DESCRIPTION:Dopo il successo del debutto romano del 5 ottobre allo Spazio Diamante e delle successive repliche che hanno conquistato pubblico e critica\, lo spettacolo “Vacanze Romane – Rerum Novarum” torna in scena e approda al Teatro Lea Padovani di Montalto di Castro sabato 29 novembre\, alle ore 18:00. \n\n\n\nProdotto da The Movement srl con il sostegno della Regione Lazio\, lo spettacolo è interpretato dalla Compagnia Nazionale del Balletto e vede come primi ballerini-attori Gabriele Rossi e Valentina Rancini\, con le coreografie firmate da Giacomo Molinari e Vinicio Mainini. \n\n\n\n“Vacanze Romane – Rerum Novarum” è una commedia danzata vivace e dal ritmo serrato\, che unisce teatro\, danza e ironia in un viaggio affettuoso e divertente tra le meraviglie di Roma\, le sue storie\, i suoi personaggi e quelle piccole grandi nevrosi quotidiane in cui il pubblico non può fare a meno di riconoscersi. Uno spettacolo pensato per un pubblico trasversale – giovani\, famiglie\, appassionati di danza e di teatro – capace di alternare momenti di puro divertimento a passaggi più poetici ed emozionanti. \n\n\n\nLo spettacolo si caratterizza anche per una forte componente multimediale: proiezioni\, immagini e contributi video dialogano costantemente con la danza e la recitazione\, creando una drammaturgia visiva che accompagna lo spettatore in un percorso immersivo. Il linguaggio scenico si arricchisce così di suggestioni contemporanee\, trasformando il palco in uno spazio in cui Roma viene raccontata e “ri-immaginata” attraverso suoni\, luci e immagini in movimento. \n\n\n\nIl linguaggio coreografico contemporaneo si intreccia con parti recitate e situazioni comiche\, dando vita a un racconto dinamico e accessibile\, in cui la danza non è solo virtuosismo ma vero e proprio motore narrativo. La presenza scenica di Gabriele Rossi e Valentina Rancini\, affiancati dall’ensemble della Compagnia Nazionale del Balletto\, accompagna lo spettatore in una serata leggera ma di qualità\, che celebra l’arte\, il teatro e le bellezze senza tempo di Roma. \n\n\n\nCon questo nuovo appuntamento a Montalto di Castro\, “Vacanze Romane – Rerum Novarum” prosegue il suo percorso di repliche nel territorio\, confermandosi come uno spettacolo capace di dialogare con pubblici diversi e di portare\, ogni volta\, in scena la stessa energia e lo stesso entusiasmo che ne hanno segnato il debutto. \n\n\n\nSCHEDA SPETTACOLO \n\n\n\nTitolo: “Vacanze Romane – Rerum Novarum” \n\n\n\nData: sabato 29 novembre 2025 \n\n\n\nOrario: ore 18:00 \n\n\n\nLuogo: Teatro Lea Padovani – Montalto di Castro (VT) \n\n\n\nProduzione: The Movement srl \n\n\n\nCon il sostegno di: Regione Lazio \n\n\n\nInterpreti: Compagnia Nazionale del Balletto \n\n\n\nPrimi ballerini-attori: Gabriele Rossi\, Valentina Rancini \n\n\n\nCoreografie: Giacomo Molinari\, Vinicio Mainini \n\n\n\nDirezione artistica: Giacomo Molinari \n\n\n\nDurata: circa 60 minuti
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SUMMARY: Sul palco Teatro della Società di Lecco la grande tradizione russa di Glinka\, Čajkovskij e Rachmaninov
DESCRIPTION:Il Teatro della Società di Lecco riapre le sue porte alla cittadinanza\, presentandosi in una veste totalmente rinnovata ma fedele all’eleganza neoclassica di uno dei più grandi esempi di teatro all’italiana progettato da Giuseppe Bovara. Un luogo elegante e pieno di storia\, memoria e passione. Un simbolo della vitalità culturale lecchese e di tutta la Lombardia che\, dopo otto anni di un accurato restauro fortemente voluto dal Comune di Lecco\, viene restituito alla comunità grazie a uno straordinario intervento di riqualificazione. \n\n\n\nIl sipario si alzerà ufficialmente sabato 29 novembre alle ore 17.00\, con un concerto straordinario affidato all’Orchestra Sinfonica di Milano e al suo Direttore Musicale Emmanuel Tjeknavorian: un evento pensato per segnare la rinascita di uno dei cuori culturali più amati della città. Per l’occasione sarà possibile prenotare i posti ancora disponibili a partire da mercoledì 26 novembre alle ore 12 sul sito del teatro (www.teatrosocietalecco.it o su https://www.vivaticket.com/it/venue/teatro-della-societa/522060063?culture=it-it ) \n\n\n\nSul podio\, Tjeknavorian tra i più sorprendenti talenti di una nuova generazione di direttori e recente vincitore del Premio Abbiati\, guiderà l’Orchestra in un programma di straordinaria intensità\, accompagnato da Andrea Obiso\, talento di spicco del violino e spalla dei primi violini dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. La collaborazione tra i due giovani musicisti rappresenta uno dei punti più attesi di un’apertura che vuole unire tradizione\, eccellenza e nuova energia artistica. \n\n\n\nA sottolineare il valore simbolico di questo ritorno è Ambra Redaelli\, Presidente della Fondazione Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano\, che dichiara: “Riapre il Teatro della Società\, un luogo che è stato parte integrante della storia dell’Orchestra Sinfonica di Milano. Siamo felici di tornare a fare grande musica in un contesto così bello e accogliente. E soprattutto è per noi un grande onore inaugurare questo gioiello architettonico dopo i lavori di restauro con un concerto diretto dal nostro Direttore Musicale\, Emmanuel Tjeknavorian”. \n\n\n\nIl concerto ripercorre un affascinante viaggio attraverso tre capolavori che raccontano la nascita e l’evoluzione dell’identità musicale russa e che unisce Glinka\, Čajkovskij e Rachmaninov. Con Ruslan e Ljudmila\, Glinka inaugura un nuovo linguaggio nazionale: pur partendo da modelli italiani e tedeschi\, fonde melodie popolari\, colori orchestrali inediti e un senso moderno del dramma\, dando vita al primo modello compiuto di teatro musicale russo. \n\n\n\nQuasi mezzo secolo dopo\, questa eredità trova un punto di svolta nel Concerto per violino op. 35 di Čajkovskij\, composto in un impeto creativo e inizialmente accolto con freddezza. Il Concerto\, oggi tra i capolavori assoluti del repertorio\, riflette la tensione tra disciplina formale europea e ricchezza melodica di matrice popolare\, diventando l’esempio perfetto della sua capacità di trasformare l’ispirazione russa in una forma orchestrale ampia e universale. \n\n\n\nIn dialogo con la voce del violino\, il percorso si compie con la Sinfonia n.2 in Mi minore op. 27 di Rachmaninov\, un’opera maestosa e appassionata\, ricca di slancio romantico e di rinnovata creatività. L’opera salda la tradizione lirica di Čajkovskij con un solido impianto sinfonico\, offrendo una sintesi matura tra romanticismo russo e influenze occidentali. Il successo della Sinfonia segna il riscatto per Rachmaninov e per il sinfonismo russo agli inizi del Novecento.
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SUMMARY:“BECOMING HANNAH ARENDT” al Piccolo Teatro Goldoni di Roma
DESCRIPTION:Debutta in prima assoluta al Piccolo Teatro Carlo Goldoni di Roma\, dal 28 al 30 novembre\, “BECOMING HANNAH ARENDT”\, spettacolo scritto e interpretato da Rita Pasqualoni\, con la regia di Rita Gianini. \n\n\n\n“Becoming Hannah Arendt” attraversa la vita della Arendt sottolineando la sua costante esortazione ad esercitare la facoltà di pensiero\, azione che ci rende critici fornendoci “l’attitudine” a capire\, comprendere e discernere il bene dal male\, e la sua incessante ricerca di comprendere l’essere umano per avere fiducia in “ciò che è umano negli uomini”. \n\n\n\nLo spettacolo in forma di monologo racconta in una scenografia semplice e essenziale Hannah Arendt. Arrivando da un passato lontano\, Hannah con la sua timida ma ferma figura inonda lo spazio scenico. Il suo pensiero diventa parola\, portando lo spettatore a ritroso nella vita e nella filosofia\, nelle faccende umane e sugli scenari mondiali\, condividendone perfino la parte più intima e privata. Filosofa\, politica\, storica\, senza mai rinunciare al suo essere donna. \n\n\n\n“Come artista\, mi sono sempre occupata di portare in scena figure femminili che potessero ancora parlare al mondo di oggi\, che il loro sentire e la loro storia fossero ancora attuali_ dichiara l’autrice e interprete Rita Pasqualoni. “Non era la prima volta che mi imbattevo in Hannah Arendt: mi era stato proposto un monologo teatrale diversi anni fa\, in tempi non sospetti\, non andato in porto. Evidentemente non era quello il tempo giusto. Ma ora credo proprio che questo lo sia. Un ulteriore segno: quest’anno\, il 4 dicembre 2025\, ricorrerà il cinquantenario della sua morte avvenuta a New York. Sono convinta che il pensiero e le parole della Arendt abbiamo ancora molto da dire alla nostra società. Ho tratto e scritto la drammaturgia dello spettacolo “Becoming Hannah Arendt” principalmente da due testi: “La lingua materna – la condizione umana e il pensiero plurale” e il carteggio tra la Arendt e Martin Heidegger “Lettere 1925-1975”. Quest’ ultimo perché non voglio tralasciare la Arendt privata\, la donna passionale e indipendente\, informale e curiosa\, ironica e sensibile\, amante dei poeti greci e della poesia\, che ha saputo vivere tutte le stagioni di questo grande amore durato fino alla sua morte\, appunto il 4 dicembre 1975. Nondimeno\, il rapporto con Martin Heidegger è stato fondamentale per la sua formazione di filosofa e politica. “ \n\n\n\nNote di regia \n\n\n\n“Becoming Hannah Arendt” è un debutto nazionale\, nato dalla penna e dalla sensibilità di Rita Pasqualoni che attraverso gli scritti di Hannah Arendt ci riporta la vita di questa grande filosofa e di come il suo pensiero indagava e cercava di comprendere il mondo degli esseri umani. In questa regia la parola sarà la protagonista\, ne costruirà gli spazi e le azioni portando lo spettatore dentro la mente di questa grande donna. La scena è abitata prevalentemente da lettere e vecchie fotografie che richiamano il suo grande amore per Martin Heidgger\, dei libri.  \n\n\n\nBiglietto intero euro 12+3 tesseraBiglietto ridotto euro 10+3 tessera \n\n\n\nINFO: WhatsApp 3298658537 mail: casa.delmonologo@yahoo.com
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SUMMARY:" VIVA L’ITALIA" al Centro Artemia
DESCRIPTION:La rassegna ARTEMIA+ giunge al suo ultimo appuntamento con un evento speciale che segna il ritorno sul palco del Centro Culturale Artemia di una delle interpreti più amate dal pubblico: ANNA CIANCA. Un ritorno atteso e festeggiato\, che arricchisce la chiusura di questa quarta edizione dedicata alle minoranze\, alle fragilità e alle storie rimaste ai margini. \n\n\n\nA chiudere la rassegna sarà VIVA L’ITALIA\, testo di Franca De Angelis diretto da Rosa Masciopinto\, un monologo vibrante e poetico che\, attraverso lo sguardo puro e disarmante della sua protagonista\, racconta la solitudine\, il coraggio e la necessità di scegliere la propria libertà. \n\n\n\nLo spettacolo \n\n\n\nItalia ha sessant’anni\, ma conserva insieme il candore di una bambina e la saggezza calma di una donna anziana. Vive con un ritardo mentale che l’ha sempre resa dipendente da sua madre. Fino a oggi. \n\n\n\nÈ il 2 giugno. In televisione dovrebbe scorrere la parata della Festa della Repubblica\, ma il televisore si spegne all’improvviso. E la madre\, dalla stanza accanto\, non risponde più. \n\n\n\nLa porta è chiusa: forse è solo un esercizio di autonomia\, uno dei tanti tentativi per spingere Italia a cavarsela da sola. Ma quanto deve durare questa prova? Quanto può durare? \n\n\n\nItalia cerca di sforzarsi\, di resistere\, alla solitudine e alla paura. E intanto parla\, si racconta\, un po’ a se stessa per tenersi compagnia\, un po’ alla madre che immagina dietro la porta della sua stanza. Racconta la sua vita fatta di un niente che per lei è tutto\, di una vita scandita dai programmi della televisione. \n\n\n\nMa il tempo passa e Italia ha fame. Il frigorifero ormai è vuoto. E la mamma non sembra voler interrompere la prova di autonomia. \n\n\n\nItalia comprende alla fine che la porta della stanza di sua madre non si aprirà più. E che se vuole vivere deve uscire di casa. Non è mai uscita di casa da sola. Ma davanti a quella porta chiusa\, Italia deve prendere una decisione. \n\n\n\nUn ultimo\, intenso capitolo di ARTEMIA+\, la rassegna che il Centro Culturale Artemia dedica ogni anno alle minoranze\, alle differenze e ai diritti negati. \n\n\n\nDurante tutta la rassegna\, nella Sala Lydia Biondi\, sarà visitabile la mostra d’arte ASSEMBLAGGI NAIF di Rosario Schibeci (SchiroArt)\, un viaggio visivo tra materiali\, colori e immaginazione. \n\n\n\nIngresso spettacolo: €14 \n\n\n\nTessera nuovi soci: €3 \n\n\n\nPrenotazione obbligatoria: 3341598407 (anche via SMS o WhatsApp) \n\n\n\nSi prega di arrivare almeno 15 minuti prima per non perdere la prenotazione.
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SUMMARY:"Ferdinando" al Teatro Marconi
DESCRIPTION:Ferdinando è un classico del teatro italiano andato in scena per la prima volta il 28 febbraio 1986 presso il Teatro Verdi di San Severo. Il testo\, in uno straordinario equilibrio tra ironia e dramma\, affronta temi come l’ipocrisia\, la seduzione\, la decadenza della nobiltà e la lotta per la sopravvivenza e si svolge tra l’estate e l’autunno del 1861\, all’indomani della caduta del Regno delle Due Sicilie.  \n\n\n\nNella villa decadente alle porte di Napoli appartenente alla baronessa Donna Clotilde\, fa il suo arrivo il giovane Ferdinando\, di una bellezza candida\, ambigua e conturbante. Il ragazzo riuscirà a conquistare lentamente tutti i protagonisti di questa affascinante storia\, intrecciando promiscue relazioni e facendo così scoppiare contraddizioni e rancori sopiti. \n\n\n\nL’autore Annibale Ruccello dichiara: «Ovviamente\, non mi interessava minimamente realizzare un dramma storico: accanto a questa lettura più palese e manifesta\, prende corpo l’analisi e il tentativo di messa in evidenza dei rapporti affettivi intercorrenti fra quattro persone in isolamento coatto. Gli odi\, i desideri\, le bramosie sessuali\, le vendette\, le sopraffazioni\, le tenerezze\, gli abbandoni\, fra quattro personaggi\, tutti perduti\, dannati da una storia diversa per ognuno\, ma sempre inclemente e perfida». \n\n\n\nUn testo potente e originale\, tra dialetto napoletano e italiano\, che si muove su più livelli tematici e diversi registri di linguaggio. Un intrigante\, seducente e divertente racconto\, colmo di colpi di scena che tiene fino alla fine con il fiato sospeso.  \n\n\n\nRegia – FELICE DELLA CORTE – Con: ROBERTO D’ALESSANDRO\, STEFANIA GRANIERO\, MARIKA DE CHIARA\, ANDREA GAROFOLI \n\n\n\nVenerdì e Sabato ore 21\,00 – Domenica ore 17.30 \n\n\n\nBiglietti: Intero 20\,00 – Ridotto 15\,00  \n\n\n\nInfo e Prenotazioni Biglietteria Teatro Marconi 06 594 3554 – info@teatromarconi.it \n\n\n\nhttps://bigliettoveloce.it/spettacolo?id=8070&layout=extern&idStruttura=15
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SUMMARY:"Il Frigo" all'Off Off Theatre
DESCRIPTION:Uno dei testi teatrali più apprezzati di Copi\, tra i grandi autori omaggiati dall’ottava stagione dell’OFF/OFF Theatre\, è senza dubbio Il Frigo\, portato in scena da Andrea Adriatico che dirige un’ipnotica Eva Robin’s\, protagonista assoluta di una pièce che riempie le sale d’Italia da vent’anni. Un anniversario che sarà festeggiato sul palco\, con un ritorno per la prima volta sotto i riflettori di via Giulia da venerdì 28 a domenica 30 novembre. Un’occasione unica per rivedere un’opera senza tempo o per farla scoprire alle nuove generazioni che amano il teatro.  \n\n\n\nLe scene e i costumi sono firmati da Andrea Cinelli con la consulenza di Maurizio Bovi e il repertorio vintage di A.N.G.E.L.O.\, spettacolo realizzato con il sostegno del Comune di Bologna – Regione Emilia Romagna\, MiC. \n\n\n\nIl frigo è tra i testi teatrali più vorticosi di Copi\, dove si ritrovano concentrati tutti i suoi temi e le sue manie\, a cominciare dai sessi indefiniti e dalle violenze a ripetizione\, sullo sfondo dell’incommensurabile solitudine di una donna chiusa in casa\, che inganna le sue fobie e le sue angosce immaginando personaggi a ripetizione che la vengano a trovare. A incarnare l’eroina di questa strana opera è Eva Robin’s. Ironica\, affascinante\, cinica: così Eva si presenta in scena\, con un monologo che sembra scritto appositamente per lei\, in un vorticoso crescendo di parole e situazioni da fumetto tragicomico come in un trip lisergico. \n\n\n\nNel Frigo c’è tutta la teatralità cinica e pungente del grande autore franco-argentino\, morto di Aids nel 1987\, celebre per i fumetti della Donna Seduta e per la sua capacità di ridere con sprezzante ironia delle disgrazie e delle ingiustizie della commedia umana. Alla sua opera Teatri di Vita ha dedicato dal 2006 un progetto pluriennale che ha avuto già diversi esiti: spettacoli\, convegni e il libro Il teatro inopportuno di Copi a cura di Stefano Casi (ed. Titivillus)\, primo volume di studi su di lui\, mai pubblicato in tutta Europa.
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SUMMARY:"VARIAZIONI ERNAUX" al Teatro Villa Lazzaroni
DESCRIPTION:Sarà in scena dal 28 al 30 novembre al Teatro di Villa Lazzaroni lo spettacolo VARIAZIONI ERNAUX dall’opera letteraria di Annie Ernaux\, da un’idea di Francesca Fava\, drammaturgia e interpreti Francesca Fava\, Arianna Ninchi\, Anna Paola Vellaccio. \n\n\n\n“Variazioni Ernaux. Je me souviens trois hommes” è nato dall’immersione delle tre protagoniste nella scrittura di Annie Ernaux\, premio Nobel 2022 “per il coraggio e l’acutezza clinica con cui ha svelato le radici\, gli straniamenti e i vincoli collettivi della memoria personale”. Il primo esito di questo studio appassionato\, è stato un ciclo di letture sceniche a tre voci al Teatro Vascello di Roma per la rassegna Curiosità letterarie\, nell’aprile 2023\, in cui è stato restituito l’io intimo dell’autrice attraverso passaggi significativi da dieci suoi romanzi. Nel 2024\, al Florian Metateatro di Pescara\, il progetto si sviluppa in scrittura scenica focalizzandosi su tre libri: La donna gelata (2021)\, Passione semplice (2013)\, Il Ragazzo (2022). \n\n\n\nNe è emersa una biografia sentimentale\, segreta e tormentata\, una sorta di confessione \n\n\n\nche racconta l’innamoramento congelato nel matrimonio\, la dipendenza amorosa di una nuova struggente passione\, e la relazione anticonvenzionale con un giovane nella maturità della scrittrice. Sulla scena appaiono le tre età di una donna: una donna che ricorda i suoi uomini. Le storie si intrecciano in un unico ambiente: le stanze della memoria. Qui abitano le interpreti\, senza mai uscire di scena e costruendo rapporti strettamente legati al dispositivo temporale: la più giovane (Arianna Ninchi)\, cioè la protagonista nel passato\, non vede le altre due\, che sono il suo futuro; la mediana (Francesca Fava) non vede la più grande (Anna Paola Vellaccio)\, che invece si relaziona ad entrambe. \n\n\n\nLo spettacolo ha debuttato al Teatro San Leonardo di Viterbo per il Festival Quartieri dell’Arte il 29 settembre 2024 e a Genova al Teatro della Tosse il 12 e 13 ottobre.
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LOCATION:Teatro di Villa Lazzaroni\, Via Appia Nuova\, 522\, Roma\, 00181\, Italia
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SUMMARY:"PALLAKSCH" al Teatro Basilica
DESCRIPTION:l TeatroBasilica presenta la rassegna PALLAKSCH\, curata da Pallaksch\, in programma dal 28 al 30 novembre 2025. Tre giornate di teatro contemporaneo che attraversano linguaggi diversi – ritualità musicale\, sperimentazione digitale e introspezione personale – con spettacoli capaci di sorprendere\, coinvolgere e spiazzare. \n\n\n\nProgramma della rassegna: \n\n\n\n\n28 novembre\, ore 21.00 – Ghost Track – Techno-racconti da una provincia fantasmaDaniele Turconi\, Gianluca Agostini | Coproduzione: Qui e Ora\, Tib Teatro\, PallakschUn viaggio tra narrazione breve e musiche elettroniche\, dove cinque personaggi ai margini prendono vita in un universo sospeso tra realtà\, fantasia e club culture.\n\n\n\n29 novembre\, ore 21.00 – Il teatropostaggio da un milione di dollariGiacomo Lilliù\, Pier Lorenzo Pisano | Produzione: PallakschUna performance digitale su Telegram che trasforma Goldoni in selfie\, gif\, emoji e meme\, creando un’esperienza teatrale imprevedibile e ironica.\n\n\n\n30 novembre\, ore 16.30 – Tremenda insufficienza dei nostri cuoriArianna Primavera | Produzione: PallakschMonologo intimo e dissacrante sulla fatica emotiva di vivere\, tra ironia\, malinconia e ricerca di equilibrio in un mondo disfunzionale.\n\n\n\n\nAllegate trovate il comunicato stampa completo e alcune immagini di scena per approfondire. \n\n\n\nVi aspettiamo al TeatroBasilica
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SUMMARY:"Acido" all'Ar. Ma Teatro
DESCRIPTION:Farfalla di Giada presenta il dramma intenso e attuale “Acido”\, scritto da Enza Li Gioi e interpretato da Eleonora Manara. Lo spettacolo debutta il 28 Novembre alle ore 21:00 presso l’Ar.Ma Teatro in Via Ruggero di Lauria 22\, Roma\, offrendo una profonda riflessione sul ruolo della donna nella storia\, nell’arte e nella letteratura. \n\n\n\n“Acido” racconta la storia di una donna legata da molti anni a un uomo mediocre\, infedele e indifferente. Dopo essere stata lasciata\, la donna inizia una nuova relazione con un uomo che la rende felice. L’ex\, pur avendo una nuova compagna e un figlio\, continua a controllare la sua vita. Di fronte a questa situazione\, l’ex reagisce sfigurandola con l’acido. \n\n\n\nRicoverata in una clinica per la ricostruzione plastica e privata anche della vista\, la protagonista riflette sulla sua vita\, sulla condizione femminile e sull’ancestrale conflitto tra maschile e femminile\, chiamando in campo il ruolo delle donne nella storia\, nell’arte e nella letteratura. \n\n\n\nLo spettacolo vanta la regia di Tiziana Biscontini e vede la partecipazione amichevole di Biancamaria Toccagni. Gli interpreti LIS (Lingua dei Segni Italiana) sono Michela Ortolani e Thomas Buhling. \n\n\n\n• Regia: Tiziana Biscontini \n\n\n\n• Costumi: Valentina Ciaralli \n\n\n\n• Make-up Artist: Isabella Morelli \n\n\n\n• Interpreti LIS: Michela Ortolani e Thomas Buhling \n\n\n\n“Acido non è solo un racconto di violenza\, ma un viaggio intimo nella psiche di una donna che\, pur privata di tutto\, ritrova la forza nella sua stessa condizione e nella storia delle donne che l’hanno preceduta. Le sue riflessioni la condurranno a una decisione coraggiosa e davvero insolita\,” ha dichiarato un rappresentante della produzione Farfalla di Giada. \n\n\n\nFarfalla di Giada è la compagnia di produzione che sostiene progetti teatrali e artistici volti a esplorare tematiche sociali e umane con particolare attenzione alla condizione femminile e all’innovazione scenica. \n\n\n\n• Telefono (Ar.Ma Teatro):  \n\n\n\n06 51964061 \n\n\n\n• Email (Ar.Ma Teatro): infoarmateatro@gmail.com
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SUMMARY:"14 Agosto" al festival Il Respiro del Pubblico a Firenze
DESCRIPTION:Può il teatro competere con l’intelligenza artificiale nel raccontare l’essere umano?  14 Agosto\, la nuova produzione della compagnia Teatro dei Lupi\, offre una risposta – o forse pone la domanda – in prima nazionale il 28 novembre 2025 al festival Il Respiro del Pubblico di Firenze: scritto e diretto da Alberto Corba\, lo spettacolo immagina un futuro così vicino da sembrare presente\, dove realtà e finzione si confondono e l’IA diventa specchio dell’umanità\, tentando di riprodurne emozioni\, fallimenti e fragilità. \n\n\n\nCorba mette in dialogo due strumenti opposti: il teatro\, antico quanto il mondo\, e l’intelligenza artificiale\, giovane e in continua crescita. Da questa unione nasce un’esperienza scenica che indaga se sia possibile comprendere il futuro e\, forse\, smettere di temerlo. Protagonisti dello spettacolo sono Miki e Davide – interpretati da Michelangiola Barbieri Torriani e Davide Benaglia – attrice e drammaturgo\, coppia nella vita e nel lavoro\, impegnati nella ricerca di un linguaggio capace di coniugare urgenza artistica e dialogo col pubblico. Quando i due decidono di integrare l’IA nel processo creativo\, i confini tra realtà e finzione si sfumano: il successo travolge\, ma la perfezione del meccanismo rivela presto le sue crepe. \n\n\n\n14 Agosto diventa così un racconto di emozioni\, fallimenti\, tradimenti e conseguenze inevitabili\, dove la fallibilità umana si misura con la logica implacabile dell’algoritmo. Attraverso una scrittura che alterna rigore scientifico e riflessione filosofica\, Corba esplora la paura del futuro e la progressiva perdita di umanità nel presente\, segnato da crisi climatiche\, instabilità politica e incertezze globali. Il pubblico diventa così testimone di un esperimento scenico che mette in discussione conoscenza\, controllo e sensibilità. \n\n\n\nPer informazioni e prenotazioni: +39 3923034894 telefono/Whatsapp / info@cantiereobraz.it o su https://cantiereobraz.it/il-respiro-del-pubblico-festival/ 
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SUMMARY:"Piedi Nudi e Parole Crude" alla "Città Visibile"
DESCRIPTION:Maria Concetta Borgese e Guido Lomoro\, dopo il grande successo della scorsa stagione\, tornano venerdì 28 novembre all’Auditorium Municipale Pasquale De Angelis (Via Renato Cesarini\, 2 – VIII Municipio) con Piedi nudi e parole crude\, uno spettacolo che intreccia poesia\, danza e musica in un’unica\, intensa narrazione emotiva. \n\n\n\nLa nuova versione porta con sé una sorpresa: accanto ai testi di Antonio Veneziani\, trovano spazio anche versi originali firmati da Borgese e Lomoro. Sul palco\, le parole crude di un poeta e i piedi nudi di una ballerina si incontrano per raccontare una storia vera\, vibrante\, capace di toccare le corde più intime dello spettatore. \n\n\n\nUno spettacolo da non perdere per chi ama l’arte che nasce dal corpo\, dalla voce e dall’anima.  \n\n\n\nUn dialogo nell’empatia e nella simbiosi. Quello tra il poeta con le sue parole crude e la ballerina con i suoi piedi nudi. \n\n\n\nIl poeta che “non accetta lezioni di vita”\, che è “solo\, sempre maledettamente solo”\, “inaccessibile anche al vento più insistente\, ma che sa di meritare “un po’ di tenerezza” e che decide “di accogliere un sorriso\, così come il pianto accolsi alla mia prima nascita” \n\n\n\nIn un vortice di parole poetiche e movimento uniti in un’unica armonia che va a fondersi con la musica si snoda il tutto. Ecco che vanno a toccarsi le corde più profonde ed estreme di due anime\, bisognose l’una dell’altra\, complici nell’esplorare tutte le sfumature del pensiero e dell’esistenza\, nell’affondare se stesse in tutti i colori\, dai più tetri ai più sorridenti\, del percorso umano. Anime complici fino allo spasimo perché intrise di reciproca fiducia. \n\n\n\nLa consapevolezza di sé\, dei propri limiti ma anche delle proprie possibilità. L’accettazione dell’altro guardando a sé stessi con severa magnanimità. L’esplorazione di spiragli di vita. La costruzione di un futuro fragile ma ricco di sé stessi. Il tentativo di camminare insieme per sempre. \n\n\n\nMa anche di saper percorrere in solitudine il proprio cammino. Sempre con la certezza che l’alito dell’altro saprà scaldare i propri passi. Una storia vera che\, proprio perché così profondamente mescolata al sangue e alla carne di ognuno\, non poteva che essere raccontata con le parole della poesia. E con quelle del corpo. \n\n\n\nInfo: \n\n\n\nIngresso agli spettacoli: gratuito\, fino a esaurimento posti  \n\n\n\ninfo@lacittavisibile.com / 334.20.22.448 (solo whatsapp)
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SUMMARY:“Basso napoletano” al Teatro Garage di Genova
DESCRIPTION:Venerdì 28 novembre 2025\, alle ore 21\, al Teatro Garage è in scena lo spettacolo “Basso napoletano”\, una produzione Le belle bandiere con Marco Sgrosso (elaborazione drammaturgica\, mise en espace e voce) Felice Del Gaudio (contrabbasso).       Il titolo fa parte della sezione “Progetto da Salotto”\, un ciclo di spettacoli con allestimenti agili che si possono facilmente rappresentare in piccoli spazi come\, appunto\, un salotto\, nato da un’idea di Alessandra Frabetti. \n\n\n\n«“Basso Napoletano” nasce da un’antica voglia di collaborazione\, da un’amicizia collaudata e da una reciproca stima artistica tra me e Felice – racconta l’autore Marco Sgrosso – Siamo partiti dall’idea di una jam-session tra contrabbasso e voce per costruire insieme un percorso tra le sonorità e le parole di una ‘napoletanità’ primitiva\, a tratti brutale e anche scurrile. Nell’elaborazione drammaturgica\, ho attinto per frammenti – uniti da un filo umorale ed emotivo più che narrativo – ad opere che spaziano da Eduardo De Filippo e Raffaele Viviani a Totò e Roberto De Simone\, da Ferdinando Russo e Angelo Manna ai toni più aspri e immaginifici di Enzo Moscato\, strizzando l’occhio ai testi di canzoni celebri\, reinterpretandone liberamente parole e suoni nell’ottica di un concerto per voce e contrabbasso. Il nostro viaggio inizia dal sonno inquieto di una Napoli sotterranea e apocalittica e prosegue nelle spirali di un’allucinazione sospesa tra dramma e farsa\, attraversando alcuni ‘topos’ classici della drammaturgia e della cultura partenopea: le sopraffazioni\, le imprecazioni\, la preghiera\, il sogno che diventa incubo\, le serenate romantiche\, l’amore mercificato\, il sonno malato e indolente. E trova voce e suono il lamento di una città dalla vitalità scatenata ma ‘guastata’ dalla guerra\, che cerca un risveglio della coscienza nell’armonia placata di una ‘pace senza morte’. Lo spettacolo è nato come dedica a Leo de Berardinis\, indimenticabile maestro e compagno di strada». \n\n\n\nLe prevendite dei biglietti (intero € 14\, ridotto € 11 + prevendita) si possono acquistare: online su www.teatrogarage.it e\, scegliendo l’opzione print@home\, si può comodamente mostrare all’ingresso il biglietto mostrando il QR code da cellulare senza bisogno di stamparlo; all’ufficio del Teatro Garage (via Repetto 18r – cancello\, tel. 010 511447) mercoledì e giovedì dalle 14 alle 17\, venerdì dalle 11 alle 14; la sera dello spettacolo al botteghino della Sala Diana\, che apre un’ora prima. Gli under 25 hanno sempre diritto a un biglietto ridotto speciale a € 10\, semplicemente esibendo alla cassa la carta d’identità.
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LOCATION:Teatro Garage\, Via Paggi. 43\, Genova\, Italia
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SUMMARY:"Il principe dei sogni belli" al Teatro Biblioteca Quarticciolo
DESCRIPTION:Dal 28 al 30 novembre al Teatro Biblioteca Quarticciolo arriva\, per la prima volta a Roma\, Il principe dei sogni belli\, testo scritto da Tobia Rossi– giovane autore molto attento ai temi dell’inclusione e della diversity – einterpretato da Noemi Francesca e Riccardo Festa. Una favola amara sul desiderio\, la paura e la crescita. Regia e luci di Pierpaolo Sepe. \n\n\n\nIn un McDonald’s ai margini di una cittadina di provincia\, in un pomeriggio che cambierà per sempre tre vite\, Elio – un padre di mezza età – incontra Dragon\, ventenne dai capelli azzurri. Non cerca qualcosa per sé\, ma per suo figlio Bruno (Joshi)\, autistico e chiuso al mondo\, che desidera con urgenza il suo primo rapporto sessuale. Lo vuole solo con Dragon\, identico al protagonista del suo manga preferito. \n\n\n\nDa questo accordo\, fragile e controverso\, prende forma un dramma intimo che interroga desiderio\, paura e responsabilità genitoriale. Dialoghi tesi e situazioni al limite svelano la complessità dei legami umani e il peso delle menzogne che ci educano e ci definiscono. Non solo uno spettacolo\, ma uno specchio che ci costringe a guardare le contraddizioni che attraversano la nostra società. \n\n\n\nNote di regia – Il principe dei sogni belli sembra quasi il titolo di una fiaba\, oppure di un fumetto\, o ancora di un romanzo di avventura; comunque di una storia in grado di rimandare ad una certa rappresentazione che del reale non sia solo lo specchio\, bensì l’evocazione di un suo raddoppiamento. Che cosa di un testo teatrale non si vede? Che cosa di un personaggio\, di una storia\, di un conflitto resta per lo più fuori campo?  In realtà è il titolo di un testo scritto da Tobia Rossi\, giovane autore fresco vincitore del premio Carlo Annoni.  Il tema controverso e spesso poco indagato della scoperta della sessualità nei ragazzi disabili è solo una delle possibili prospettive di sguardo su questa vicenda\, la più immediata\, che ci investe con tutta la sua necessità e che tocca un tema politico e comunitario. Ma è chiaro fin da subito che in gioco ci sono altri elementi\, altrettanto politici\, altrettanto incandescenti\, che tracciano una linea di continuità tra lo spaesamento di una generazione di adulti nei confronti di una nuova generazione\, quella dei figli\, che non comprendono e con cui non riescono a comunicare\, fino alla totale mercificazione del piacere\, alla sua trasformazione in un bene acquistabile e dunque misurabile\, passando per l’abisso del linguaggio e la sua parcellizzazione e sclerosi.  \n\n\n\nDomenica 30 novembre\, al termine della replica\, medierà l’incontro con la compagnia Laura Palmieri\, nell’ambito del progetto Staffetta critica (v. calendario completo). \n\n\n\n—————————————— \n\n\n\nPierpaolo Sepe comincia a lavorare come aiuto regia di Giancarlo Sepe con lo spettacolo Processo a Gesù di Diego Fabbri. Nel 1991 inizia la sua attività di regista teatrale e da allora firma oltre sessanta regie. Nel 1997 incomincia la sua collaborazione con il Nuovo Teatro Nuovo di Napoli\, con il quale ha messo in scena numerose produzioni tra le quali Finale Di Partita di Samuel Beckett\, Edoardo II di Christopher Marlowe\, 4.48 Psychosis di Sarah Kane\, Per Un Pezzo Di Pane e Il Soldato Americano di Rainer Werner Fassbinder. Nel 2007 partecipa alla Biennale Teatro di Venezia con Il Feudatario di Goldoni\, riscritto da Letizia Russo. Nel 2013 dirige Maria Paiato nella Medea di Seneca. Nel 2015 torna a lavorare sul teatro di Sarah Kane mettendo in scena Crave al Napoli Teatro Festival. Premi: 2005 Premio Flaiano Miglior Regista Teatrale; 2012 Premio Nazionale della Critica come miglior spettacolo con Le cinque rose di Jennifer. \n\n\n\nIl Teatro Biblioteca Quarticciolo è parte del sistema Teatri in Comune di Roma Capitale – Assessorato alla Cultura con il coordinamento gestionale di Zètema Progetto Cultura. La programmazione artistica e culturale è affidata all’RTI costituito da Cranpi e Orbita | Spellbound Centro Nazionale di produzione della Danza. La programmazione dei Teatri in Comune 2025-2026 è finanziata dall’Unione Europea\, Next Generation EU nell’ambito del PNRR. \n\n\n\n_______________________Prossimi spettacoli \n\n\n\n13 dicembre ore 20:30 – 14 dicembre ore 17 \n\n\n\nDario De Luca \n\n\n\nIL VANGELO SECONDO ANTONIO \n\n\n\nPer info e prenotazioni \n\n\n\npromozione.tbq@cranpi.com
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LOCATION:Teatro Biblioteca Quarticciolo\, via Ostuni 8\, Roma\, ITA\, Italia
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SUMMARY:"UOMINI O CAPORALI" all'Altrove Teatro Studio
DESCRIPTION:Dal 28 al 30 novembre il palcoscenico dell’Altrove Teatro Studio accoglie  UOMINI O CAPORALI\, spettacolo di e con Francesco Stella\, diretto da Nicola Pistoia. \n\n\n\nUomini o caporali è un intenso monologo teatrale che affronta il tema del caporalato nell’Agro Pontino\, attraverso lo sguardo di Jasnoor\, un giovane immigrato proveniente dal Punjab. La storia\, riduzione teatrale del podcast omonimo del 2022\, porta in scena il viaggio di Jasnoor\, partendo dal debito insostenibile contratto per raggiungere l’Italia fino alla dura realtà della schiavitù moderna nei campi agricoli italiani. Il racconto attraversa momenti di dolore\, speranza e coraggio\, con una narrazione che intreccia il dramma personale di Jasnoor con quello collettivo di migliaia di invisibili che vivono e lavorano in condizioni disumane. Tra dialoghi intensi e cambi di registro narrativo\, la pièce alterna scene di profondo realismo a momenti poetici\, illuminando il potere della dignità e dell’amore come strumenti di resistenza. Il gioco nazionale indiano del kabaddi diventa metafora di sopravvivenza\, trasformandosi nel respiro stesso di chi lotta per restare umano in un sistema che tenta di disumanizzarlo. \n\n\n\nUomini o caporali vuole sensibilizzare il pubblico su un fenomeno spesso taciuto o poco conosciuto\, il caporalato\, mostrando il lato umano delle vittime di questo sistema. La pièce denuncia\, educa e offre uno spunto di riflessione profondo sulla responsabilità collettiva che tutti condividiamo come consumatori\, cittadini e membri di una società globalizzata. L’allestimento è minimalista\, con un uso evocativo delle luci e dei suoni per sottolineare i momenti più intensi. La voce dell’attore\, i silenzi e le pause dialogano con gli effetti sonori\, rendendo il pubblico testimone diretto di un’esperienza tanto crudele quanto universale.i \n\n\n\nSPETTACOLI \n\n\n\nVenerdì e sabato ore 20 \n\n\n\nDomenica ore 17 \n\n\n\nBiglietti: Intero 15€_ Ridotto 10€ \n\n\n\nPer informazioni e prenotazioni: telefono 3518700413\, email ipensieridellaltrove@gmail.com
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LOCATION:Altrove Teatro Studio\, Via Giorgio Scalia\, 53\, Roma\, ITA\, Italia
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SUMMARY: 62° Festival di Nuova Consonanza
DESCRIPTION:Ricorrenze e omaggi attraversano in maniera trasversale tutto il 62° Festival di Nuova Consonanza. Fra questi i 100 anni della nascita di Luciano Berio\, figura cardine nella storia del Novecento musicale italiano\, che verrà ricordato in più occasioni. La prima giovedì 27 novembre (ore 21)\, al Mattatoio di Roma – La Pelanda vede l’esecuzione di A-Ronne (1974)\, documentario radiofonico su una poesia di Edoardo Sanguineti\, uno dei suoi brani vocali più noti\, nella versione originale per 5 attori. Lo interpreta l’ensemble Voxnova Italia (Felicita Brusoni ed Eleonora Susanna soprani\, Alessandro Tamiozzo tenore\, Victor Andrini basso) e il basso Nicholas Isherwood\, impegnato anche nella veste direttore e regista. Il cantante franco-americano\, specializzato e apprezzato interprete nel panorama musicale internazionale tanto del repertorio contemporaneo che barocco\, prendendo spunto da uno scritto dello stesso Berio\, immagina A-Ronne in analogia con il madrigale rappresentativo\, forma musicale di fine Cinquecento e l’inizio del Seicento\, uno dei primi esempi in cui musica e teatro si incontrano\, preannunciando la futura nascita dell’opera. Ne è un esempio ben riuscito\, forse il più rappresentativo\, La pazzia senile (1598) di Adriano Banchieri\, “ragionamenti vaghi\, et dillettevoli\, a tre voci” come si legge sul libretto\, una storia di amori e corteggiamenti\, di cui si ascolteranno alcune scene\, accostandole\, in un dialogo fra passato e presente\, all’opera di Berio.  \n\n\n\nBERIO SU A-RONNE \n\n\n\n“Il senso musicale di A-Ronne è primordiale e comune a ogni esperienza\, dal parlato di tutti i giorni al teatro\, ove cambiamenti di espressione implicano e documentano cambiamenti di significato – scrisse Berio presentando il suo lavoro –. È per questo che preferisco definire questo lavoro un documentario su una poesia di Edoardo Sanguineti\, così come si dice documentario su un quadro o su un paese esotico. (…) La poesia di Sanguineti\, sottoposta a diverse letture\, non è trattata come un testo da mettere in musica ma\, piuttosto\, come un testo da analizzare e come un generatore di situazioni vocali e di espressioni diverse. (…) Il testo è rigorosamente e ossessivamente costruito su citazioni in diverse lingue che vanno dall’inizio del Vangelo di Giovanni (in latino\, in greco e in tedesco: traduzione di Lutero e modificazioni apportate da Goethe nel Faust) a un verso di T. S. Eliot; da un verso di Dante alle prime parole del Manifesto comunista (…). Il senso musicale di A-Ronne risiede nel rapporto che viene istituito fra un testo scritto e una grammatica di comportamento vocale\, fra una poesia che resta sempre fedele ai suoi vocaboli e una articolazione vocale che ne modifica continuamente il senso e gli aspetti referenziali. Avviene infatti che le due dimensioni (quella del testo scritto e quella del comportamento vocale) interagiscono in maniera sempre diversa producendo significati sempre nuovi. Ciò è del tutto analogo a quanto avviene nella musica vocale in genere e nella lingua di tutti i giorni\, dove il rapporto fra le due dimensioni (quella grammaticale e quella acustica) è sostanzialmente responsabile delle infinite possibilità del discorso e del cantare umani”. \n\n\n\nL’INCONTRO \n\n\n\nAlle ore 19\, al Mattatoio – La Pelanda il concerto viene preceduto dalla conversazione “Musica e scrittura”\, per il ciclo di incontri\, nell’ambito del Festival\, “Prospettive della composizione oggi” coordinato da Fabrizio Nastari. Il compositore Francesco Antonioni e lo scrittore Mauro Covacich si interrogano sul ruolo della scrittura musicale oggi\, sul suo rapporto con la scrittura letteraria e sul ruolo che ha oggi la scrittura come forma artistica.  \n\n\n\nGLI ALTRI APPUNTAMENTI DEL FESTIVAL FINO A DOMENICA 30 NOVEMBRE \n\n\n\nVenerdì 28 novembre al Mattatoio di Roma – La Pelanda (ore 18 e 21)\, La Légende d’Eer storica composizione del 1977 di Iannis Xenakis\, viene presentata come opera audiovisiva performativa e installativa progettata dal centro Tempo Reale di Firenze. L’installazione viene posta al centro di uno spazio non direzionato e diffonde la musica del grande compositore greco rielaborata in live electronics per una speciale tipologia di performance. La serata viene preceduta alle ore 19 dall’incontro “Xenakis e altre storie di musica elettronica” che approfondirà il lavoro per Le légende d’Eer e darà una panoramica sulle ricerche e attività di diffusione della musica elettronica portate avanti da Tempo Reale\, fondato da Luciano Berio nel 1987 e oggi attivo in campo nazionale e internazionale. Partecipano Agnese Banti\, Luigi Ceccarelli\, Federico Di Santo\, Francesco Giomi \n\n\n\nSabato 29 novembre al Teatro Studio Gianni Borgna del Parco della Musica (ore 21)\, sarà la volta del Parco della Musica Contemporanea Ensemble diretto da Tonino Battista\, che al termine del workshop di composizione “De Musica” tenuto quest’anno da Marco Stroppa\, dedicherà al maestro il tradizionale concerto monografico\, realizzato in coproduzione con la Fondazione Musica per Roma. Docente alla Musikhochschule di Stoccarda\,Stroppa è fra le figure più importanti per la ricerca sul suono in relazione all’elettronica\, alla spazializzazione e ai processi percettivi.  \n\n\n\nLuciano Berio è di nuovo presente con il concerto al Mattatoio di Roma – La Pelanda di domenica 30 novembre (ore 21) del Quartetto Fabrik\, dinamica formazione proveniente da Francoforte\, che presenta il suo Sincronie\, monumentale lavoro degli anni ’60\, insieme a composizioni di Rebecca Saunders\, Clara Iannotta\, Mauro Cardi e Aldo Clementi. \n\n\n\nOltre a Berio\, nel 2025 ricorre il centenario della nascita di Aldo Clementi\, figura centrale dell’avanguardia musicale del dopoguerra e tra i fondatori di Nuova Consonanza. L’Associazione gli dedica due giornate di studi (il 29 e 30 novembre al Mattatoio – La Pelanda) con interventi e una tavola rotonda che coinvolgono studiosi e critici musicali. Il programma prevede anche la proiezione del film sperimentale Kappa (copia proveniente dal CSC-Cineteca Nazionale)\, con musiche di Clementi\, e due intermezzi musicali dedicati alla sua opera pianistica (con Roberto Prosseda e Andrea Mariani). Dal 29 novembre fino a fine Festival\, visitabile anche la mostra Collage romani per Aldo Clementi\, nata da un seminario-laboratorio condotto da Daniela Tortora con gli studenti di Musicologia del Conservatorio di Roma. Attraverso foto\, locandine\, programmi\, libri\, riviste e partiture\, la mostra evoca la dimensione visiva e pittorica tanto presente nello spazio sonoro di Clementi. \n\n\n\nTutto il programma del festival su www.nuovaconsonanza.it \n\n\n\nIl 62° festival di Nuova Consonanza è realizzato con il contributo del Ministero della Cultura Direzione Generale Spettacolo e Direzione generale Biblioteche e istituti culturali\, della Regione Lazio – Fondo Unico Spettacolo dal Vivo 2025; INPS – Fondo PSMSAD. \n\n\n\nIl festival\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura è vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nIl 62° Festival di Nuova Consonanza è realizzato in collaborazione Accademia di Francia a Roma Villa Medici\, Accademia tedesca Roma Villa Massimo\, Azienda Speciale Palaexpo – Il Mattatoio Roma\, Cineteca di Bologna\, Ensemble Modern Patronatsgesellschaft e.V\, Festival Resis de A Coruña\, Fondazione Isabella Scelsi\, Fondazione Musica per Roma\, Fondazione Roma Tre – Teatro Palladium\, Fondazione Teatro Vespasiano\, Roma Sinfonietta\, Tempo Reale \n\n\n\nMedia Partnership Rai Radio 3 \n\n\n\nInfo Nuova Consonanza\, tel. 06 3700323 (whatsapp) / www.nuovaconsonanza.it  / info@nuovaconsonanza.it \n\n\n\nBiglietti: intero 15 €\, ridotto 10 €. Ingresso gratuito per gli incontri\, il convegno e la mostra \n\n\n\nLuoghi dei concerti \n\n\n\nMattatoio di Roma – La Pelanda \n\n\n\npiazza Orazio Giustiniani 4 \n\n\n\nmetro B Piramide / autobus 280\, 23\, 30\, 3\, 170\, 718\, 719\, 775 \n\n\n\narea di parcheggio per i mezzi privati \n\n\n\nAuditorium Parco della Musica Ennio Morricone \n\n\n\nviale Pietro de Coubertin 30 \n\n\n\ntram 2 / autobus 168\, 910\, 982\, nd3 n3s \n\n\n\nArea di parcheggio per i mezzi privati
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SUMMARY:"Cigno\, Cigno" al Teatro Trastevere
DESCRIPTION:Cigno\, Cigno. Atto unico ispirato al massacro del Circeo è uno spettacolo disturbante\, uno spettacolo che fa male. Ma a disturbare\, a fare male\, non è tanto lo spettacolo in sé\, quanto il pensiero che ciò che viene messo in scena è successo davvero\, ormai 50 anni fa. Il massacro del Circeo è una vicenda che tutti conoscono\, anche solo per sentito dire. \n\n\n\nUna vicenda che non si può dimenticare\, e che il filtro del tempo non ha certo reso meno dolorosa.  Da quell’orribile fatto di cronaca prende ispirazione Cigno\, Cigno. \n\n\n\nScritto e diretto da Antonio M. Monaco – Con: Arianna Ferrucci\, Giulia Fortuna\, Alessandro Straface\, Edoardo Di Giuseppe\, Riccardo Maggiani
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LOCATION:Teatro Trastevere\, Via Jacopa de Settesoli\, 3\, Roma\, 00153\, Italia
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