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SUMMARY:"Ho vissuto il mio tempo come uno straniero" al Teatro Comunale di Veroli
DESCRIPTION:Continua con grande successo la stagione teatrale 25/26 al Teatro Comunale Veroli che vedrà in scena domenica 23 novembre una pièce che vuole essere anche un tributo alla carriera: Amedeo di Sora\, infatti\, con questo spettacolo intende celebrare i cinquant’anni della sua attività teatrale iniziata nel 1975.  \n\n\n\nVerranno ripercorse alcune tappe significative della sua carriera di attore e regista con la complicità di attori e musicisti con i quali ha collaborato nel corso degli anni. Saranno proposti al pubblico momenti significativi e rappresentativi di teatro e di teatro canzone\, perle di una collana lunga e preziosa\, di un viaggio condiviso con tanti spettatori\, allievi e compagni di strada sempre alla ricerca di un “contatto” profondo e di un teatro “vitale” e “necessario”.  \n\n\n\nIl risultato è un evento di grande fascino evocativo e di elevato livello artistico che non potete perdere.  \n\n\n\nVi aspettiamo domenica 23 novembre alle ore 18.00 con apertura botteghino alle ore 17.30. \n\n\n\nBIGLIETTO: € 10.00 \n\n\n\nPer info e prenotazioni: 3513917931 \n\n\n\nteatrocomunaleveroli2019@gmail.com
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SUMMARY:"Wet Floor" all'Altrove Teatro Studio
DESCRIPTION:Domenica 23 novembre all’Altrove Teatro Studio va in scena WET FLOOR\, spettacolo scritto da Fabio Pisano e diretto da Maria Assunta Calvisi. \n\n\n\nBen è un giornalista rampante\, sicuro di sé\, Ruth è un signore delle pulizie intento a pulire il pavimento. Con la scusa del pavimento bagnato\, Ruth costringerà Ben ad uno strano confronto fino a mostrare le sue vere intenzioni: sequestrarlo e punirlo per aver diffuso informazioni scorrette sul suo conto che hanno causato il crollo della sua vita (licenziamento\, divorzio). Il rapimento ben presto verrà reso pubblico su una piattaforma web dove i lettori saranno invitati a decidere della sorte del giornalista. La massa degli utenti si scatenerà\, dando il peggio di sé e inneggiando alla morte di Ben. Mentre le forze speciali sono pronte a fare irruzione\, verità e finzione continuano a confondersi per portare ad un finale inatteso. \n\n\n\nIl testo\, scritto nel 2018 dal pluripremiato giovane drammaturgo Fabio Pisano\, pone la attualissima questione dell’informazione e della veridicità delle notizie che\, non solo nel giornalismo ma specialmente nei social\, vengono amplificate\, spesso senza una verifica seria\, generando\, talvolta\, drammi irreparabili. \n\n\n\nBiglietti: Intero 15€_ Ridotto 10€ \n\n\n\nPer informazioni e prenotazioni: \n\n\n\n telefono 3518700413 \n\n\n\n email ipensieridellaltrove@gmail.com
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SUMMARY: “Las Mariposas. Storia delle sorelle Mirabal” al Teatro Villa Pamphilj
DESCRIPTION:Domenica 23 novembre alle ore 11.30\, il Teatro Villa Pamphilj ospita “Las Mariposas. Storia delle sorelle Mirabal”\, spettacolo che anticipa e celebra la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne (25 novembre). Una produzione Accademia Teatrale Mario Brusa\, con Barbara Bazzea\, Elena Valente\, Angela Brusa\, Deborah Bernuzzi e Anita Cedroni nel ruolo di Mamà e le musiche originali eseguite dal vivo di Massimo Lajolo. La sceneggiatura – liberamente tratta dal romanzo “Il tempo delle farfalle” di Julia Alvarez – e la regia sono di Anita Cedroni. Las Mariposas è la storia delle quattro sorelle Mirabal\, nate e cresciute nell’ Isola di Santo Domingo durante la terribile dittatura del generale Trujillo. Le ragazze sposano la causa della liberazione della patria e si arruolano con i loro mariti tra le file dei guerriglieri con il nome di Mariposas (farfalle). Di ritorno da una visita al carcere\, dove sono prigionieri i mariti\, vengono barbaramente uccise il 25 novembre 1960\, data che oggi segna la ricorrenza mondiale contro la violenza sulle donne. Una sola delle quattro sorelle sopravvive\, Dedé\, la meno impegnata politicamente. Con la narrazione dei suoi ricordi ancora vivi e dolenti\, sola a sopportare tutto il dolore di quella tragedia\, anche Dedé si unisce al sacrificio delle sorelle. \n\n\n\nSi segnala inoltre che sabato 22 novembre alle ore 11.30 (ingresso gratuito) il Teatro ospiterà la presentazione del volume “Paesaggi musicali dalla Palestina”\, a cura di Francesco Saverio Galtieri e pubblicato da Gesualdo Edizioni nella collana didattica Fare per capire\, con prefazione del pedagogista Mario Piatti. Interverranno Andrea Satta\, Valeriano Solfiti\, Anna Maria Piccoli e Sonia Russino.Il libro raccoglie proposte didattico-musicali ispirate alla Palestina e nate dal lavoro di undici musicisti e docenti da tutta Italia\, con l’obiettivo di offrire alle scuole italiane un percorso educativo che unisce musica e conoscenza culturale. Il progetto sostiene il Centro del Mosaico di Gerico\, realtà che promuove lavoro e formazione per giovani – in gran parte donne – attraverso l’arte del mosaico. La collana Fare per capire è promossa dal Polo di Formazione Continua\, che riunisce la Scuola Popolare di Musica Donna Olimpia\, l’Associazione internazionale Musica in Culla – Music in Crib e l’Associazione Orff-Schulwerk Italiano. \n\n\n\nNel fine settimana\, si segnala inoltre la quinta edizione della “Festa dell’Arte a Monteverde”\, promossa da Libreria Raponi\, Kulturjam Edizioni e Teatro Villa Pamphilj con il patrocinio del Municipio XII di Roma. Presso Agorart Centro Culturale (via Clivio Rutario 53) saranno esposte opere di numerosi artisti e una sezione speciale sarà dedicata a Cristiano Rea con i disegni realizzati per il cinquantenario della strage di Piazza Fontana. Il programma\, curato da Federico Raponi\, prevede due giornate di incontri letterari\, presentazioni di libri e la proiezione del video Bla\, bla\, bla – A tu per tu con Cristiano Rea\, a cura di Kulturjam.it. Per informazioni e prenotazioni: festadellartemonteverde@gmail.com. \n\n\n\nIl Teatro Villa Pamphilj\, con la direzione artistica di Veronica Olmi\, è parte del sistema Teatri in Comune di Roma Capitale – Assessorato alla Cultura\, con il coordinamento gestionale di Zètema Progetto Cultura.La programmazione dei Teatri in Comune 2024-2025 è finanziata dall’Unione Europea – Next Generation EU\, nell’ambito del PNRR\, e rientra tra gli interventi “Il Giubileo dei Pellegrini: eventi artistici e culturali nella città di Roma\, dal centro alla periferia\, al fine di favorire la fruizione turistica nel periodo giubilare” (PNRR – M1C3-Inv.4.3 Caput Mundi. Next Generation EU per grandi eventi turistici).
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LOCATION:Teatro Villa Pamphilj\, P.zza S. Pancrazio 9/a\, Roma\, 00164\, Italia
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SUMMARY: "La rivoluzione della luna" di Andrea Camilleri al Teatro Biondo Di Palermo
DESCRIPTION:Proseguono\, domenica 23 novembre alle ore 11.00 nella Sala Strehler del Teatro Biondo di Palermo\, le Colazioni d’autore curate da Vincenzo Pirrotta e dedicate quest’anno ad Andrea Camilleri in occasione del centenario della nascita. \n\n\n\nL’iniziativa\, realizzata in collaborazione con Sellerio editore\, si inserisce nel programma del “Centenario Camilleri” promosso dal Fondo Andrea Camilleri con il Comitato Nazionale “Camilleri 100”. \n\n\n\nA partire dalle 10.15 sarà possibile intrattenersi nel foyer della Sala Strehler per fare colazione e dialogare con lo stesso Pirrotta\, che alle 11.00 in punto darà il via alla lettura di alcuni brani tratti da La rivoluzione della luna\, un romanzo storico nel quale Camilleri ricostruisce la vicenda di Eleonora De Moura\, divenuta governatrice della Sicilia per un breve periodo nel 1677\, succedendo al marito Carlo III. \n\n\n\nL’operato di Eleonora rimane un esempio di buon governo rivolto in particolare al riscatto della condizione femminile.  \n\n\n\nIl biglietto\, comprensivo di colazione e letture\, costa 10 euro\, è prevista una card per 4 ingressi al costo di 35 euro. \n\n\n\nPrevendite al Botteghino del Teatro Biondo e su www.vivaticket.com. \n\n\n\n___________________ \n\n\n\nColazioni d’autore \n\n\n\na cura di Vincenzo Pirrotta \n\n\n\nin collaborazione con Sellerio  \n\n\n\ni prossimi appuntamenti \n\n\n\nSala Strehler\, domenica 23 novembre ore 11.00 \n\n\n\nLa rivoluzione della luna \n\n\n\nCamilleri e il romanzo storico \n\n\n\nSala Strehler\, domenica 30 novembre ore 11.00 \n\n\n\nTrilogia delle metamorfosi \n\n\n\ntesti tratti da Maruzza Musumeci\, Il casellante\, Il sonaglio \n\n\n\nSala Strehler\, domenica 7 dicembre ore 11.00 \n\n\n\nLe vichinghe volanti \n\n\n\ne altre storie d’amore a Vigàta \n\n\n\ningresso alle colazioni a partite dalle ore 10.15 \n\n\n\nposto unico colazione + lettura 10 euro \n\n\n\nbiscotti artigianali offerti da Tumminello
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LOCATION:Teatro Biondo\, Via Roma\, 258\, Palermo\, IT\, 90133\, Italia
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SUMMARY:“LA DISTANZA DALLA LUNA” con Marco Bocci e Fabrizio Sabatucci
DESCRIPTION:Il recital ispirato a Papa Celestino V\, prodotto da ASSOPROF – Associazione di Professionisti Mentana – Lazio\, mette in scena\, con parole di sorprendente modernità\, il coraggio della rinuncia e la forza della speranza in un’epoca segnata da conflitti e fragilità\, ricevendo l’apprezzamento del Presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati\, Federico Mollicone. \n\n\n\nCi sono momenti della storia che tornano a farsi sentire con una forza che attraversa i secoli. “La distanza dalla luna”\, il nuovo recital teatral-musicale con musiche e regia di Davide Cavuti e interpretato da Marco Bocci e Fabrizio Sabatucci\, nasce proprio da uno di questi momenti: la rinuncia al pontificato di Papa Celestino V\, avvenuta il 13 dicembre 1294 durante un concistoro destinato a segnare in modo indelebile la storia della Chiesa.Lo spettacolo\, prodotto da ASSOPROF – Associazione di Professionisti Mentana – Lazio\, andrà in scena sabato 22 novembre alle ore 21:00 al Teatro A. Di Iorio di Atessa e domenica 23 novembre alle ore 18:00 al Teatro Gennaro Finamore di Gessopalena\, entrambi in provincia di Chieti. Questi appuntamenti offriranno al pubblico l’opportunità di assistere a un’opera che affonda le radici nel messaggio universale di pace lasciato in eredità da Celestino V\, trasformandolo in un racconto capace di parlare con sorprendente lucidità al nostro presente\, segnato da tensioni\, conflitti e fragilità. \n\n\n\nIl recital prende avvio dal dialogo simbolico tra Papa Celestino V e Papa Bonifacio VIII\, restituendo la complessità di un passaggio epocale attraverso una drammaturgia che alterna parola\, musica\, riflessione e immagini poetiche. Al centro\, il testo originale della rinuncia – giunto sino a noi grazie alla bolla analoga di Bonifacio VIII – emerge in tutta la sua potenza: «Io Papa Celestino V\, spinto da legittime ragioni\, per umiltà e debolezza del mio corpo e la malignità della Plebe […] abbandono liberamente e spontaneamente il Pontificato…».Il regista Davide Cavuti\, che firma anche le musiche (alla chitarra Franco Finucci)\, trasforma queste parole in un tessuto narrativo vibrante\, affidato alla sensibilità scenica di Marco Bocci e Fabrizio Sabatucci\, che danno vita a figure sospese tra storia e contemporaneità. Il pubblico è accompagnato anche dentro un’altra dimensione del racconto: quella di uomini e donne costretti alla violenza\, al disagio\, alla privazione della libertà. Ma\, insieme a queste ombre\, si accende una luce: la speranza\, che diventa gesto di libertà e promessa di futuro. Lo spettacolo si rivela così un affresco umano che restituisce la naturalità dei tratti più autentici dei personaggi\, invitando a custodire ciò che Shakespeare definiva “la sostanza dei sogni”\, spazio essenziale per la vita dell’individuo e della collettività.A testimoniarlo sono le parole degli interpreti. Marco Bocci racconta: «Lo spettacolo “La distanza dalla luna” racconta un messaggio di pace lungo 700 anni\, vale a dire da quando il primo Papa Celestino V nell’anno 1343 abdicò al pontificato. Con me in scena ci sarà Fabrizio Sabatucci e il maestro Davide Cavuti alla regia e alle musiche». Gli fa eco Fabrizio Sabatucci: «Questo spettacolo vuole essere un megafono per la pace in un mondo di guerra e sangue ancora troppo lontano dalla serenità\, dalla fratellanza e dalla solidarietà tra i popoli; lontano come la distanza dalla luna».Il valore culturale e civile dello spettacolo è stato riconosciuto anche dal Presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati\, Federico Mollicone\, che dichiara: «È con profonda convinzione che saluto e sostengo il recital teatral-musicale “La distanza dalla luna”\, un’opera che si inserisce con forza e originalità nel solco della grande tradizione del teatro italiano\, capace di intrecciare parola\, musica e riflessione civile in una forma viva e accessibile a tutti. Mi complimento quindi con gli attori Marco Bocci e Fabrizio Sabatucci e il regista Davide Cavuti. Continuare a investire nell’arte significa investire nella libertà\, nella dignità e nella speranza della nostra comunità nazionale.» \n\n\n\n“La distanza dalla luna” si conferma così come un’opera che intreccia storia\, attualità\, poesia e impegno civile\, restituendo al teatro il suo ruolo più alto: illuminare il presente e nutrire la coscienza collettiva. \n\n\n\n \n\n\n\nINFORMAZIONI• sabato 22 novembre ore 21:00 Teatro A. Di Iorio | Atessa (CH) | Piazza Municipio 1 | info@comunediatessa.it \n\n\n\n• domenica 23 novembre ore 18:00 Teatro Gennaro Finamore | Gessopalena (CH) | Via Giacomo Matteotti\, 24B | 0872 988112 \n\n\n\n• “La distanza dalla luna” è un progetto di ASSOPROF – Associazione di Professionisti Mentana – Lazio
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SUMMARY:"Breve Incontro - Still Life” al Teatro IF
DESCRIPTION:“Still Life” di Noël Coward è solo il punto di partenza: in un caffè della stazione di un piccolo villaggio si racconta l’amore\, la solitudine e le scelte di vita\, la ricerca della felicità e il significato che essa occupa nelle giornate di ognuno. \n\n\n\nÈ una commedia delicata e riflessiva\, che mette in luce le sfumature delle relazioni umane e il desiderio di “relazione”. \n\n\n\nUn desiderio vivo novant’anni fa come oggi! \n\n\n\ncon Alfonso Balsamo\, Marco Guerzoni\, Giorgio Iacono\, Silvia Lombardi\, Alessandra Mocci\, Maria Mollicone\, Flavia Moretti\, Ilaria Nardoni – Costumi di Lucia Tarquini e Maria MolliconeDrammaturgia e regia di Emiliano Metalli  – Compagnia Teatrale “i disAccordi” \n\n\n\nBiglietti: Intero € 15 (prenotazione obbligatoria) \n\n\n\nInfo e prenotazioni: 342 6864372 (anche WhatsApp) \n\n\n\nMail: prenotazioni@teatroif.it \n\n\n\nBiglietti disponibili al link:https://www.ticket.it/teatro/evento/breve-incontro.aspx
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SUMMARY:“Van Gogh Flamenco”\, al Campo Teatrale di Milano
DESCRIPTION:Dopo Monterotondo\, Roma ed Atene\, debutta al Campo Teatrale di Milano\, sabato 22 novembre (ore 21:00)\, e presso la Sala Teatrale Fabbretti di Prato\, sabato 29 novembre (ore 21:00)\,  “Van Gogh Flamenco”\, spettacolo scritto e diretto da Manfredi Gelmetti. \n\n\n\nUn progetto originale e suggestivo\, poetico\, delicato\, ricco di musica piena di energia\, dalla Pizzica di San Vito liberatrice\, alle note forti del Flamenco\, per raccontare una vita diﬃcile\, ma piena di arte. Un artista complesso come Van Gogh\, uomo inquieto e malato\, che cercava il rapporto con la realtà attraverso la pittura\, con le sue visioni\, con i suoi colori. Dipingere per vivere\, per sentire\, per pensare\, questo il suo cammino. Non completamente apprezzato in vita\, ha proseguito\, fin dove possibile la sua esistenza\, aﬀogando nei colori e decidendo di fare della pittura il proprio riscatto\, la propria terapia\, la propria ragione di vita. Inseguendo un suo concetto di eternità. \n\n\n\nLa performance “Flamenco Van Gogh” sceglie lo strumento della danza e della musica per far esplodere la luce che si cela dietro l’angoscia e l’inquietudine dell’uomo. Sentimenti ed emozioni che arrivano al pubblico anche attraverso le parole di Van Gogh che raccontò molto di sè nelle lettere al fratello\, trasmesse dal protagonista ed autore\, Manfredi Gelmetti\, attore e danzatore. \n\n\n\n“Il teatro permette di raccontare storie perché il teatro è vita e ci racconta la vita. Van Gogh è stato un uomo diﬃcile\, angosciato” _ annota Manfredi Gelmetti. “Un infelice che\, suo malgrado\, procurava infelicità. Eppure\, quanto amore c’era dentro di lui: quanto amore per gli altri\, per la vita\, per l’arte. Van Gogh insegna a non soﬀocare dentro\, a tirare fuori il proprio mondo interiore a qualunque costo”.
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LOCATION:Campo Teatrale\, Via Casoretto\, 41/A\, Milano\, Italia\, 20131\, Italia
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SUMMARY:"AUTlook" di e con Emanuele Santoro a Teatrocittà
DESCRIPTION:“Papà…””Ti ascolto.” – “Un mio compagno a volte si comporta un po’ da matto.” – “Anche tu\, Tommaso. Anch’io…” – “Ma lui dà di matto in classe\, davanti a tutti.” – “Spiegati meglio.” – “Boh\, ogni tanto si alza di scatto\, si agita e fa le vocine da cartone animato!” – “Mh. E quindi?” – “Niente. Poi si calma. È quello autistico.” – “È tuo amico? Voglio dire\, ci parli? Ci giochi?” – “Poco. Passa molto tempo a leggere\, per i fatti suoi.” – “Meglio che stare sul cellulare\, direi.” – “È un testina (molto intelligente\, ndr.)\, sa un sacco di cose.” \n\n\n\n Per il compagno di Tommaso\, una luce troppo forte\, uno strillo (anche giocoso) o il volume delle voci in generale\, un compagno che gli bussa sulla spalla\, il colore di una maglietta\, uno sguardo prolungato\, lo spostamento di banco\, di un mobile nell’aula o un compito particolarmente impegnativo (ma anche uno per lui ripetitivo se non banale…) possono rappresentare una fonte di grande stress. Disagio\, tensione\, malessere che il ragazzino cerca di controllare finché può\, perché non vuole infastidire i compagni e apparire come “quello strano”. Disagio che vorrebbe comunicare ma non trova le parole giuste\, o le trova ma non gli escono. Ed ecco che (può essere) inizia a sfarfallare (agitare le mani) e/o a fare le vocine. In realtà sta solo cercando di comunicare\, a modo suo. Ma Tommaso queste cose non le sa. Lui sa solo che il suo compagno è autistico. \n\n\n\nAUTlook è uno sguardo all’autismo che cerca lo sguardo dell’autismo. Di storie come quella che raccontiamo ce ne sono tante\, tante quante sono le variabili di funzionamento di una persona con disturbo dello spettro autistico. Questa è una\, ed è una storia vera. Il racconto di un figlio e di una madre che ci parla di paure e insicurezze ma anche di coraggio e determinazione\, di sconfitte e frustrazioni ma anche di fiducia\, determinazione e conquiste. Una storia che ci permette di conoscere questa neurodivergenza e ci offre gli strumenti per rivalutare il significato di parole come diversità e normalità. Su quest’ultima possiamo mettere il sigillo della certezza: è un concetto statistico. Sull’altra possiamo ancora lavorare. (E. S.) \n\n\n\n“Odiavo le svolte a sinistra. Per me era semplice: svoltare a sinistra era “stupido”\, svoltare a destra era “giusto”. Non so più il perché\, ma a quel tempo era una mia convinzione. Ogni volta che mettevano la freccia a sinistra era come se mi stessero dicendo che ero stupido.” \n\n\n\n“Io volevo solo essere come gli altri\, ma non ci riuscivo.” \n\n\n\nHa detto la stampa: \n\n\n\n“Emanuele Santoro ci restituisce una versione convincente di questa storia anche nel cercare una resa vocale e gestuale che non risultasse artificiosa nel suo fraseggio spiccante e spezzato allo stesso tempo. Così come Lorella De Luca è una madre che\, in retrospettiva\, con la calma di una disperazione guarita può rendere la sua testimonianza piana e consolante (…)” M. C. – L’Osservatore\, 22.03.25  \n\n\n\nHanno detto gli spettatori:  \n\n\n\nNOTA: Commenti che il pubblico ha lasciato su un quaderno all’uscita dalla sala teatro o inviato tramite e-mail o messaggio: \n\n\n\n“Interessante\, emozionante\, profondo. Bravissimi!” (Sonia) \n\n\n\n“Un’interpretazione molto intensa. Un omaggio profondo a coloro che non riescono a comunicare le loro esigenze\, la loro unicità e ai genitori che vivono questa esperienza così complessa accanto ai loro figli.” (J. A.) \n\n\n\n“Lo spettacolo è riuscito\, con sensibilità e con la tecnica teatrale\, a far entrare il pubblico nel mondo dell’autismo\, nelle sue sfaccettature e\, soprattutto\, nella sua essenza. Ringrazio l’autore perché è riuscito a rendere\, in modo egregio\, il complesso\, complicato mondo della neurodivergenza.” (Dott.ssa Anna Saito – Psichiatra e psicoterapeuta) \n\n\n\n“Uno spettacolo davvero bello ed emozionante\, un attore bravissimo.  Ci sono tante parole per definire il tutto.” (P.L.)  \n\n\n\n“Da ex insegnante\, uno spettacolo di grande valore che ogni scuola dovrebbe proporre a suoi allievi!” (G. P.) \n\n\n\n“Emanuele bravissimo e pure Lorella. Grazie per la bella esperienza\, è storia che tocca tutti. Tutti ma proprio tutti hanno un percorso di adattamento che risuona. Insomma\, bello\, sono felice di esserci stata.”  (E. G.)
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LOCATION:TEATROCITTA’\, Via Guido Figliolini\, 18\, Roma\, 00173\, Italia
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SUMMARY:“Anelito” al Teatro Comunale di Veroli
DESCRIPTION:Un’inedita esperienza poetico-performativa di Emanuela Cadrini e Carlo Delli Colli prende vita al Teatro Comunale Veroli che apre le sue porte ad un evento unico nel suo genere: “Anelito”\, un’operazione poetico-artistica e performativa che rappresenta un unicum nella stagione teatrale 25/26\, introducendo un linguaggio nuovo\, fluido e trasversale\, in cui le arti si fondono e si contaminano. Per la prima volta sul palcoscenico verolano\, il pubblico sarà invitato a partecipare a una esperienza sensoriale e partecipativa che supera le convenzioni dello spettacolo teatrale tradizionale. Anelito non è una rappresentazione da guardare\, ma un processo vivo che si costruisce nel momento stesso in cui accade\, un’opera che si trasforma insieme al luogo\, all’artista e agli spettatori. Nato nel 2023\, come ricerca poetico-performativa\, “Anelito” esplora il modo in cui vissuto\, arte\, emozioni e inconscio possono dialogare e rispecchiarsi\, generando un presente che è memoria e proiezione insieme. La performance intreccia poesia\, interpretazione attoriale\, musica elettronica\, pittura gestuale ed espressione corporea\, creando un tessuto artistico in continua metamorfosi. \n\n\n\nCiò che accade sul palco è sempre diverso: ogni replica è in realtà una nuova nascita\, un incontro irripetibile determinato dalle energie del momento\, dalle suggestioni del luogo e dalle risposte emotive del pubblico. Lo spettatore non è semplice osservatore\, ma parte integrante del processo creativo\, un co-autore inconsapevole che contribuisce\, con la propria presenza e sensibilità\, alla ridefinizione costante del progetto. \n\n\n\nNon potete perdere questo evento unico e irripetibile sabato 22 novembre alle ore 18.00 con apertura botteghino alle 17.30. \n\n\n\nBIGLIETTO: € 5.00 \n\n\n\nPer info e prenotazioni: 3513917931 \n\n\n\nteatrocomunaleveroli2019@gmail.com
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SUMMARY:"RIVOLUZIONE RIDICOLA" al Teatro Trastevere
DESCRIPTION:Torna in scena lo spettacolo “Rivoluzione Ridicola-Storia di un artista di strada” scritto da Sara Baccarini e Salvatore Fazio\, diretto da Simona Fioravanti e interpretato da Yari Croce. Uno sguardo\, un’emozione\, un sorriso. Vi siete mai chiesti cosa cerca un artista di strada quando si esibisce? Dietro a tutti i sacrifici\, rinunce e difficoltà\, cosa lo fa andare avanti? Cosa lo fa sentire riconosciuto? Una storia di vita vissuta\, una storia d’amore\, che vive grazie a uno sguardo\, un’emozione e un sorriso. \n\n\n\nSpettacolo emozionante e delicato\, denso di tutte quelle sfumature che colorano le vicissitudini di un artista\, ma pretesto per raccontare la vita di tutti coloro che tra difficoltà e problemi quotidiani amano comunque sognare e saper andare avanti\, mettendo prima di tutto il rispetto per gli altri e per se stessi\, per la propria dignità i propri affetti il proprio lavoro\, affrontando sempre tutto con il sorriso! Uno spaccato di vita italiana adatto a tutti\, adulti e bambini\, per l’adattamento e la regia di Simone Fioravanti\, interpretato da Yari Croce. Viene portato sotto i riflettori uno spettacolo sognante\, ben raccontato e scandito da bellissime musiche\, che si alterneranno a momenti di pura recitazione e ad altri più visivi legati al mondo della magia\, della giocoleria e della clownerie. Le battute si coloreranno di bolle di sapone di personaggi iconici come il Clown\, Charlie Chaplin\, il Capitano Jack Sparrow e tanto altro da scoprire. Un’ora e mezza da non perdere\, che vi regalerà una gran dose di felicità da custodire nel cuore. \n\n\n\nBiglietti: \n\n\n\nIntero: 13.00 Ridotto: 10.00 -prevista tessera associativa- \n\n\n\nda venerdì a domenica ore 21 \n\n\n\nPrenotazioni: 06 5814004 – 328 3546847
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SUMMARY:"LA MIA PRIMA SIGARETTA" al Piccolo Teatro Carlo Goldoni
DESCRIPTION:“Mi colse un’inquietudine enorme”. Pensai: “Giacché mi fa male non fumerò mai piú\, ma prima voglio farlo per l’ultima volta”. Questo affermava Zeno Cosini nel romanzo di Svevo che ha profondamente segnato la letteratura del Novecento. Lo spettacolo parte da lì\, da chi ostinatamente cerca di contrastare una forma di dipendenza che\, da sempre\, ha rappresentato il passaporto per diventare adulti\, la prima emozione da vizio\, l’indispensabile convitato alla conversazione seria o faceta.Nello spettacolo è lei la protagonista vera che parla attraverso alcuni personaggi che hanno fatto la storia della cultura\, dell’arte\, della politica e che le renderanno omaggio\, ringraziandola per aver contribuito a farli diventare così come li ricordiamo; coraggiosi\, anticonformisti\, geniali. \n\n\n\nE in questo suo viaggiare la sigaretta si ritroverà sulle labbra di un uomo che\, ostinatamente\, ha deciso invece\, nella sua vita\, di non farsi tentare da quel male\, presunto tale\, facendo prevalere la proibizione al desiderio di provare a capire il senso mistico di una boccata di fumo di sigaretta.Dopo aver visto lo spettacolo\, cambierà idea? \n\n\n\nLa mia prima sigaretta: Da un’idea di Claudio Nicolini – Con Andrea Bruno\, Cristiano Roncaccia\, Giovanna Coviello\, Valeria Pistillo – Scenografia: Antonietta Corrado –  Regia: Claudio Nicolini \n\n\n\nBiglietti: \n\n\n\nIntero – € 15\,00 + € 3\,00 tessera associativa \n\n\n\nRidotto – € 12\,00 + € 3\,00 tessera associativa
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LOCATION:Piccolo Teatro Carlo Goldoni\, Piazza di Donna Olimpia\, 5 Scala F Int.6\, Roma\, ITA\, 00152\, Italy
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SUMMARY:" LA CERIMONIA DEL MASSAGGIO" al Teatro Villa Lazzaroni
DESCRIPTION:Sarà in scena dal 21 al 23 novembre al Teatro di Villa Lazzaroni lo spettacolo LA CERIMONIA DEL MASSAGGIO di Alan Bennet\, con Gianluca Ferratoper la regia di Roberto Piana e Angelo Curci. \n\n\n\nPadre Geoffrey Jolliffe pratica il sacerdozio in virtù di un solido e personalissimo compromesso tra fede e sessualità. Ma quando il caro estinto da commemorare è Clive\, massaggiatore “dei vip” dal tocco miracoloso\, la funzione religiosa diventa per Padre Geoffrey un’immersione nelle sue stesse profondità\, nel desiderio e nell’istinto\, questioni che gli sono oscure\, o quasi\, avendo avuto lui stesso \n\n\n\nincontri intimi con Clive\, lui come – a quanto pare – gran parte della fauna mondana e dissoluta che popola la chiesa per l’occasione. \n\n\n\nUn dubbio sulla causa della morte del massaggiatore getta un’ombra sulla celebrazione: il rischio di essere stati contagiati da una malattia infettiva durante quelle sedute “taumaturgiche” stringe prete e convenuti nella morsa del panico. \n\n\n\nDopo Tutto Sua Madre del francese Guillaume Gallienne\, Gianluca Ferrato\, ancora una volta diretto da Roberto Piana\, atterra nel mondo del grande Alan Bennett\, autore di elegante e sottile perfidia\, che ne La cerimonia del massaggio mescola sacro e profano\, corpo e spirito\, cinismo e pìetas con la sapienza di un grande narratore e la leggerezza di un enfant terrible. \n\n\n\nDalle pagine del romanzo breve di Bennett\, un po’ black comedy e un po’ pamphlet satirico\, un monologo torrenziale\, tragicomico e irriverente che è anche e soprattutto la parabola di un uomo che fronteggia\, esplora e infine accoglie il desiderio carnale\, trovandogli un posto dentro di sé dopo aver attraversato l’imbarazzo\, la paura e in un certo senso anche la morte. Commedia e dramma si rincorrono e si prendono in giro a vicenda in una scrittura\, come sempre in Bennett\, pungente e raffinata.
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LOCATION:Teatro di Villa Lazzaroni\, Via Appia Nuova\, 522\, Roma\, 00181\, Italia
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SUMMARY:"I cioccolatini di Olga" al Teatro Basilica
DESCRIPTION:Con I cioccolatini di Olga\, in scena al TeatroBasilica dal 21 al 23 novembre\, approda a Roma uno dei lavori più intensi e stratificati di Galleria Toledo\, liberamente ispirato a L’orgia di Praga di Philip Roth. Nella drammaturgia e regia di Laura Angiulli\, l’opera ritrova la vibrazione profonda di un autore che ha saputo trasformare il tema dell’appartenenza—alle radici\, alla memoria\, alla propria storia—nel motore segreto di una narrazione sempre inquieta\, sempre in cerca di sé. \n\n\n\nNote di Laura Angiulli \n\n\n\nSe la formazione e i più generali caratteri culturali di Philip Roth fanno riferimento al Nord Est di quell’America della quale fin dall’infanzia lui assume in proprio i tratti\, le consuetudini\, le passioni giovanili proprie di certa popolazione immigrata di più o meno recente generazione -proficuamente insediata in quel contesto d’America – è anche vero che il richiamo delle radici resta forte\, e insiste sulle scelte di vita e letterarie dell’autore\, e non di rado nell’ampio peregrinare della scrittura lo riporta  indietro\, in un andare a ritroso  attraverso le generazioni. \n\n\n\nL’orgia di Praga\, apparentemente un’operina\, pulsa del desiderio d’appartenenza e condivisione. \n\n\n\nC’è il riconoscimento di una distanza avvertita e sofferta dal soggetto scrivente\, per caso portato dagli eventi in quella terra della sua antica origine\, al tempo ancora oppressa dalla violenza della dominazione sovietica.  \n\n\n\nLe figure\, faticosamente\, stentatamente si aggirano sulla scena dell’opera\, quasi fantasmi nella nebbia offuscante di un diritto di sopravvivenza tanto reclamato quanto negato\, e pure si stagliano per la nettezza della rappresentazione\, e si fanno elementi di configurazione di un più ampio spaccato umano che può facilmente essere assunto a segno di una mortificante conduzione di vita\, quasi negazione della vita stessa.  \n\n\n\nLa scelta   di trarre un’idea di messinscena dagli umori de L’orgia di Praga si lega idealmente alla già consumata esperienza – da parte dell’autrice/regista-  che fu nella traslazione teatrale del romanzo “Le braci”di Sandor Marai felicemente portata alla scena\, e al desiderio ancora una volta presente di appuntare lo sguardo su quell’ampio versante d’Europa drammaticamente segnato da espropriazioni di territori e caratteri\, di culture\, di logos; un’ulteriore occasione di riflessione che pure nel mutato contesto storico-politico degli ultimi decenni cerca di cogliere\, nelle leggibili contraddizioni del presente\, le tracce di un passato la cui drammaticità non è ancora affidata alla polvere del tempo.                                                                                           \n\n\n\nINFORMAZIONI \n\n\n\nIl “TeatroBasilica” è diretto dall’attrice Daniela Giovanetti e dal regista Alessandro Di Murro. L’organizzazione è a cura del collettivo Gruppo della Creta e di un team di artisti e tecnici. Supervisione artistica di Antonio Calenda. Ulteriori info sul TeatroBasilica sono reperibili a questo link: \n\n\n\nhttps://www.teatrobasilica.com/chi-siamo
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LOCATION:Teatro Basilica\, Piazza di Porta San Giovanni\, 10\, Roma\, 00185\, Italia
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SUMMARY:Jim Porto all'AlexanderPlatz Jazz Club
DESCRIPTION:L’Alexanderplatz Jazz Club di Roma\, con la direzione artistica di Eugenio Rubei\, presenta\, venerdì 21 novembre\, Jim Porto con il suo trio con ospite Robertinho Bastos\, percussioni. Il pianista compositore e cantante Jim Porto sono nati nella città di Rio Grande (Brasile). Jim inizia a suonare il pianoforte a casa dei suoi vicini all’età di 6 anni. Poiché viveva in una famiglia numerosa\, suo padre\, non potendo acquistare un pianoforte\, decise di noleggiarne uno per la felicità del figlio autodidatta. Jim continua il suo sogno con la musica\, sapeva cosa voleva\, ha iniziato a suonare più tardi con band locali nella sua città.A 18 anni si trasferì a Rio de Janeiro\, dove iniziò a sostituire i pianisti disoccupati nella vita notturna di Rio\, alternando il lavoro con quello presso una compagnia aerea. Successivamente\, mentre suonava in un piano bar\, incontrò un gruppo di turisti italiani entusiasti della sua bossa/jazz e dello swing… e gli presentarono Sandro Melaranci\, proprietario dell’allora Manuia (locale frequentato da personaggi famosi a Roma\, ritrovo di musicisti e artisti di fama\, nonché di personaggi di passaggio del mondo artistico).Jim si trasferì a Roma dove diventò l’attrazione del Manuia\, richiamando gli appassionati della musica brasiliana e del suo stile bossa/jazz\, dove rimase per 6 anni… con molte jam session con artisti famosi come Djavan Alcione e molti altri\, fino a quando registrò il suo primo album con una partecipazione speciale in alcuni brani del famoso trombettista americano Chet Baker…Da allora Jim Porto non si è più fermato\, continua il suo viaggio con i suoi spettacoli in tutta Italia e nel mondo\, Europa\, USA\, Asia\, Africa\, partecipando ad importanti eventi e rinomati festival jazz come Umbria Jazz (Italia)\, Tabarka Festival (Tunisia)\, International Jazz New Delhi Festival Praia (Capo Verde)\, Jazz Festival Cape Town (Sudafrica)\, Theatre Tata Mumbai (India) con grande riscontro\, passando per diversi jazz club in giro per il mondo come Blue Note a Milano(dove ha registrato un album dal vivo “Live at Blue Note Milan”).La sua musica arrivò in Brasile attraverso le colonne sonore delle soap opera e comparve anche in alcuni titoli di testa di soap opera brasiliane in Italia. Jim Porto canta l’inno nazionale prima dell’ultimo Mondiale in Brasile allo Stadio Olimpico di Roma\, in una partita amichevole tra Brasile e Italia\, alla presenza di oltre 60.000 persone\, oltre alla trasmissione in diretta video dell’evento. Jim Porto continua a mostrarci questo Brasile con il suo pianoforte e la sua voce. Nella sua lunga carriera… con la sua musica\, questo Brasile che non smette mai di sorprenderci. \n\n\n\n                                                                                                                                                                                     Non solo musica all’Alexanderplatz ma anche la possibilità di gustare un’ottima cucina\, vini selezionati e servizio bar.  \n\n\n\nInizio concerti ore 21\,30 \n\n\n\nInfo e prenotazioni: 06 86781296 (Dopo le 18) \n\n\n\n 349 977 0309 (WhatsApp) \n\n\n\n prenotazioni.alexanderplatz@gmail.com
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SUMMARY:"Io e Mia Sorella" al Teatro Hamlet per il progetto "RUN"
DESCRIPTION:Teatro Hamlet APS presenta il progetto “RUN – il Festival che fugge dal Centro” con la Direzione Artistica di GINA MERULLA. Dal 1° settembre al 30 Novembre 2025 presso il Teatro Hamlet (via Alberto da Giussano 13\, Roma) e il Teatro Sala Vignoli (via Bartolomeo d’Alviano 1\, Roma) si susseguiranno spettacoli dal vivo e laboratori didattici. \n\n\n\nLa sezione performativa del Festival si aprirà il 12 settembre con “L’eredità di Edipo”\, grande classico greco di Sofocle\, seguito il 14 settembre dallo spettacolo musicale “Mata Hari” interpretato da Natalia Simonova. Il giorno 21 settembre sarà in scena invece “Io e mia sorella” di Sabrina Biagioli che affronterà fra risate e lacrime la tematica della sindrome di Down. \n\n\n\nIl 12 ottobre sarà il turno di un esperimento teatrale che coniuga tecnologia e arte scenica: “Segnale d’allarme” a cura di ELIO GERMANO porterà in sala la realtà virtuale in cui lo spettatore verrà immerso attraverso un visore 3D. \n\n\n\nIl 19 ottobre il festival darà voce al teatro comico con lo spettacolo della coinvolgente CINZIA LEONE e il suo “Mamma sei sempre nei miei pensieri\, spostati!”. \n\n\n\nIl 26 ottobre sarà dedicato a “Semplicemente Pasolini” di Patrizia Casagrande\, tributo al grande Pier Paolo Pasolini. \n\n\n\nNovembre inizierà all’insegna dei testi più famosi di Shakespeare con lo spettacolo “Il Bardo: viaggio nell’ignoto” in scena il giorno 2 con la regia di Gina Merulla. \n\n\n\nIl 9 novembre RUN ci porterà alla scoperta del mito di Ulisse attraverso la comicità di ROCCO CIARMOLI e LAURA DE MARCHI con “Ulisse e le donne”. \n\n\n\nIl 23 novembre il festival porgerà il suo omaggio al teatro dell’assurdo ed al suo precursore Karl Valentincon lo spassoso spettacolo di FABRIZIO FERRARI ”Tingel Tangel”. \n\n\n\nInfine il 30 novembre la chiusura del festival sarà affidata ad una storia senza tempo e di grande impatto emotivo: “Il Volto di Otello” con Mamadou Dioume e Fabrizio Ferrari; il grande classico di Shakespeare Otello in una particolare rivisitazione di Gina Merulla. \n\n\n\nA corredo del festival\, il Progetto Multicultura dal 1° all’8 settembre porterà in scena lo spettacolo “IlQuarto Vuoto” interpretato dal MAESTRO MAMADOU DIOUME\, attore e collaboratore di Peter Brook. Questo particolare progetto prevede 8 repliche multilingue dello spettacolo (arabo\, cinese\, francese\, inglese\, rumeno\, senegalese\, spagnolo e tedesco). \n\n\n\nIl 9 settembre infine avrà inizio la fase del progetto dedicata ai laboratori didattici che vedranno coinvolti bambini e anziani con il laboratorio “Nonni e nipoti” (tutti i martedì alle 17) e il “Laboratorio di improvvisazione per stranieri” (tutti i lunedì alle 18). \n\n\n\nTutti gli eventi sono a ingresso libero. \n\n\n\nll progetto\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura è vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura \n\n\n\nInformazioni e contatti: Teatro Hamlet APS – Via Alberto da Giussano 13 Roma Tel. 0641734901 – 3334313086 Sito: www.teatrohamlet.it \n\n\n\nCome raggiungere il Teatro Sala Vignoli: Metro C Pigneto – Tram 5\,14\,19 – Bus 50\,81\,105\,412\,N11 – Pista ciclabile Prenestina
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LOCATION:Teatro Hamlet\, Via Alberto da Giussano\, 13\, Roma\, Italia
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SUMMARY:“Tragicommedia della Genesi” al Teatro Garage di Genova
DESCRIPTION:Venerdì 21 novembre 2025\, alle ore 21\, al Teatro Garage è in scena lo spettacolo “Tragicommedia della Genesi”\, di e con Matteo Pipitone. Il titolo fa parte della sezione “Progetto da Salotto”\, un ciclo di spettacoli con allestimenti agili che si possono facilmente rappresentare in piccoli spazi come\, appunto\, un salotto\, nato da un’idea di Alessandra Frabetti. \n\n\n\n      Lo spettacolo torna alla Sala Diana dopo il successo dell’anno scorso e le numerose richieste di replica da parte del pubblico del Teatro Garage. \n\n\n\nProtagonista di “Tragicommedia della Genesi” è la figura di Caino\, uno dei più grandi “simboli del male” secondo la tradizione giudaico-cristiana. In un breve monologo dal ritmo nervoso\, si presenta in scena con l’aria di chi non ha nulla di cui sentirsi in colpa. Il pubblico in sala diventerà una sorta di giuria che valuterà i fatti\, stavolta raccontati\, in via del tutto eccezionale\, dal suo punto di vista. \n\n\n\nPrima di arrivare al racconto del celeberrimo omicidio del fratello\, Caino però decide di raccontare i fatti della Genesi precedenti alla morte di Abele\, in modo irriverente\, ai limiti del dissacrante. Egli si prende gioco di tutti i personaggi\, Dio compreso\, poiché di quei personaggi conosce vita\, morte\, miracoli e anche ridicoli difetti\, i quali vengono raccontati con il viscerale piacere di chi sta finalmente rovesciando e ridicolizzato i simboli intoccabili della tradizione biblica. \n\n\n\nNella seconda parte dello spettacolo si racconta l’omicidio vero e proprio e i toni cambiano\, diventando tragici e\, a tratti\, disperati. Dopo aver raccontato il fatto nudo e crudo senza fronzoli\, Caino sottopone una riflessione al pubblico\, tirandolo inaspettatamente in causa e congedandolo dopo aver instillato nei presenti il dubbio che forse essi\, quando scelgono di compiere il male\, sono di gran lunga peggiori di lui. \n\n\n\nLe prevendite dei biglietti (intero € 14\, ridotto € 11 + prevendita) si possono acquistare: online su www.teatrogarage.it e\, scegliendo l’opzione print@home\, si può comodamente mostrare all’ingresso il biglietto mostrando il QR code da cellulare senza bisogno di stamparlo; all’ufficio del Teatro Garage (via Repetto 18r – cancello\, tel. 010 511447) mercoledì e giovedì dalle 14 alle 17\, venerdì dalle 11 alle 14; la sera dello spettacolo al botteghino della Sala Diana\, che apre un’ora prima. Gli under 25 hanno sempre diritto a un biglietto ridotto speciale a € 10\, semplicemente esibendo alla cassa la carta d’identità. \n\n\n\nInformazioni: www.teatrogarage.it\, info@teatrogarage.it\, 010 511447.
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LOCATION:Teatro Garage\, Via Paggi. 43\, Genova\, Italia
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SUMMARY:"IL SOGNO DEL DIAVOLO" all'Ar.Ma Teatro
DESCRIPTION:In un Giappone sospeso tra mito e realtà\, un Onmyōji — maestro di arti esoteriche\, magia ed esorcismo — si addentra nelle rovine di un antico tempio ormai corrotto dalle forze oscure. Qui si cela uno Yokai\, un demone antico nato dall’odio\, dal dolore e dall’oblio umano\, che ha strappato alla sua vita ogni affetto. Tra rituali\, inganni\, battaglie interiori e duelli letali\, il protagonista combatte non solo contro il male esterno\, ma anche contro l’oscurità dentro di sé. Un viaggio spirituale ispirato al teatro giapponese tradizionale\, contaminato da suggestioni manga e cultura pop nipponica.  \n\n\n\nIL SOGNO DEL DIAVOLO esplora il confine tra visibile e invisibile\, tra mito e umanità. La scena\, che attinge elementi dal teatro Nō e dal Kabuki\, è uno spazio rituale dove il corpo diventa il primo strumento narrativo. Movimenti lenti e rotture improvvise raccontano un conflitto interiore che si riflette in scontri coreografici ispirati ad anime come Demon Slayer e Jujutsu Kaisen Non esiste una vittoria assoluta sulla propria oscurità: la vera forza è riconoscerla\, accettarla\, trasformarla. Come nell’arte del kintsugi\, le crepe diventano oro: ogni ferita diventa luce.  \n\n\n\nE’ uno spettacolo adatto a tutti\, un’esperienza immersiva che intrattiene e al contempo\, porta dietro una riflessione sulla fragilità: si parla di resilienza\, di ostacoli personali da superare\, di trovare la forza per risolvere i problemi e di cercarla anche con l’aiuto degli altri. IL SOGNO DEL DIAVOLO affronta anche\, metaforicamente\, il tema della depressione\, di come si cade ma anche del modo in cui se ne può uscire\, magari con strumenti potenti come l’arte e la creatività. \n\n\n\nDi Gabriele Forte – regia Francesco Bazzurri – con: Gabriele Forte\, Giulia Curti\, Valerio Aulicino e Ludovica Mazza \n\n\n\nvenerdì 21 novembre ore 20:30 \n\n\n\nsabato 22 novembre ore 20:30 \n\n\n\ndomenica 23 novembre ore 17:30
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LOCATION:Ar.Ma Teatro\, via Ruggero di Lauria\, 22\, Roma\, Italia\, 00192
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SUMMARY:Roma Arte in Nuvola - Fiera Internazionale di Arte Moderna e Contemporanea
DESCRIPTION:Torna uno degli eventi più attesi del panorama artistico italiano: Roma Arte in Nuvola – Fiera Internazionale di Arte Moderna e Contemporanea\, giunta quest’anno alla sua quinta edizione. Dal 21 al 23 novembre 2025 gli spazi de La Nuvola\, progettata da Massimiliano Fuksas\, ospitano un programma ricco di mostre\, talk\, eventi e performance in cui artisti\, galleristi\, curatori e appassionati d’arte potranno incontrarsi e confrontarsi\, in uno dei principali appuntamenti culturali dell’autunno. \n\n\n\nIdeata e organizzata da Alessandro Nicosia\, con la direzione artistica di Adriana Polveroni e promossa da EUR S.p.A.\, Roma Arte in Nuvolasi avvale della partecipazione attiva del Ministero della Cultura\, di Roma Capitale e della Regione Lazio e del Patrocinio del Dicastero per l’Evangelizzazione della Città del Vaticano\, ed è organizzata e prodotta da C.O.R. Creare Organizzare Realizzare con Costruire Cultura. \n\n\n\nDopo il successo della scorsa edizione – che ha registrato oltre 38.000 visitatori – l’edizione 2025 si presenta ancora più ricca di contenuti\, con una proposta culturale trasversale\, in continua crescita\, indirizzata ad un pubblico sempre più ampio e diversificato.  \n\n\n\nCome sottolinea Alessandro Nicosia – Abbiamo voluto che Roma\, dove da anni mancava una fiera\, colmasse un vuoto di proposta\, affacciandosi sulla scena nazionale e internazionale\, con una specifica piattaforma dedicata all’incontro tra arte moderna e contemporanea e a nuove proposte artistiche\, con l’obiettivo di rivestire un ruolo propulsore nei confronti del Mezzogiorno e di tutta l’area mediterranea. \n\n\n\nRoma Arte in Nuvola intende diversificarsi dalle altre fiere italiane\, presentandosi non solo come una rassegna dedicata al mercato dell’arte\, ma come un appuntamento culturale con un’ampia offerta di mostre ed eventi\, in cui le istituzioni sono chiamate a partecipare attivamente\, contribuendo a creare un’identità nuova e originale. È proprio questo dialogo tra mercato\, cultura e istituzioni a rendere Roma Arte in Nuvola un evento unico nel panorama nazionale. \n\n\n\nOltre 140 espositori\, con un’offerta che spazia dall’arte moderna a quella contemporanea\, un’ampia selezione che intende offrire al pubblico una panoramica a tutto tondo sullo scenario artistico\, dalle avanguardie storiche fino alle più recenti espressioni artistiche\, in cui accanto alle gallerie di lunga tradizione\, si affacciano nuove realtà emergenti\, portatrici di linguaggi innovativi. \n\n\n\nL’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale con la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali partecipa alla quinta edizione di Roma Arte in Nuvola\, con la mostra Le acquisizioni della Galleria d’Arte Moderna dal 2012 ad oggi. Opere dalle collezioni della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Attraverso una selezione di opere provenienti dalla Galleria d’Arte Moderna di Roma\, la mostra mette in evidenza l’incremento della collezione che – con le acquisizioni e le donazioni degli ultimi anni – si è arricchita di opere di artisti come Marcello Avenali\, Rolando Monti\, Lamberto Pignotti\, Guido Strazza\, Emma Quilici Buzzacchi\, Giuliana Caporali\, Elisabetta Pasqualin Miresi ed Elisa Montessori. \n\n\n\nTra i progetti speciali che animano la quinta edizione di Roma Arte in Nuvola tre mostre\, la prima dedicata a Gino Marotta\, Universo Naturale-Artificiale (in Nuvola)\, curata da Andrea Viliani e realizzata in collaborazione con l’Archivio Gino Marotta. In esposizione una selezione di figure delle serie dei Rilievi e dei Metacrilati\, rappresentative dell’universo poetico dell’artista.  \n\n\n\nL’omaggio a Mario Airò con la mostra Tra acqua e luce\, curata da Adriana Polveroni\, intende celebrare uno dei maggiori esponenti di quella generazione di artisti che si sono affermati a cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta. Una selezione di opere che hanno come tratto dominante la luce\, da Aurora (2003)\, a Ottava di Cadmio e un grande Laser\, a cui si aggiunge una poetica installazione in cui l’acqua è protagonista\, Modellare l’acqua\, prestata dalla Fondazione Menegaz di Castelbasso (Teramo). \n\n\n\nFabrizio Clerici è al centro della mostra Ultra Memoriam. L’immaginario fantastico tra Archivi e Collezioni\, a cura di Giulia Tulino e realizzata in collaborazione con l’Archivio Fabrizio Clerici.Un viaggio nel cuore dell’immaginario fantastico di Clerici\, maestro del Novecento\, capace di intrecciare pittura\, architettura e scenografia in una visione sospesa tra sogno e memoria. \n\n\n\nAmpio spazio viene dedicato anche alla fotografia\, con la rassegna collettiva Immagini Impossibili\, curata da Arianna Catania\, una selezione di opere di alcuni dei più celebri fotografi dedicate ad un unico tema: superare i limiti del visibile. Con oltre cinquanta opere di trentatré artisti italiani e internazionali\, Immagini Impossibili si propone di indagare sul potenziale espressivo della fotografia contemporanea\, quando si affranca dalla funzione documentaria per diventare spazio di sperimentazione\, finzione e meraviglia. \n\n\n\nLa Repubblica di Corea è il paese scelto come ospite per questa edizione\, con la mostra Fever State\, parte del progetto Anno degli Scambi Culturali Corea–Italia 2024–2025\, istituito per celebrare il 140º anniversario delle relazioni diplomatiche tra la Repubblica di Corea e l’Italia. In mostra non solo l’arte contemporanea del Paese asiatico\, con nomi già noti nel panorama internazionale\, ma anche le pratiche innovative e il talento emergente di giovani artisti coreani\, in uno scambio culturale e artistico tra i due Paesi. Sei gli artisti invitati a rappresentare i linguaggi espressivi della Corea\, Yun Choi\, Jongwan Jang\, Minhoon Kim\, Yuja Kim\, Yanghee Lee e Kai Oh\, che esplorano le intersezioni tra tradizione e contemporaneità\, tra materia e digitale\, tra memoria personale e immaginario collettivo.  \n\n\n\nCon le Residenze Reali Sabaude del Piemonte\, si presenta un viaggio attraverso immagini evocative su alcune delle principali Regge italiane dichiarate “Patrimonio dell’Umanità” dall’Unesco\, un unicum culturale che il Consorzio delle Residenze Reali Sabaude con sede alla prestigiosa Reggia di Venaria ha il compito di valorizzare come sistema. \n\n\n\nSi rinnova anche quest’anno la partecipazione della DGCC – Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura\, che sarà presente a Roma Arte in Nuvola\, con un proprio spazio istituzionale dedicato alla presentazione di tutte le iniziative attivate a sostegno del sistema dell’arte contemporanea italiana e dei giovani artisti\, in ambito nazionale e internazionale. Durante i tre giorni della fiera sarà possibile approfondire la conoscenza delle piattaforme promosse dalla DGCC che raccolgono censimenti e mappature delle varie forme di arte e di architettura contemporanea. Presenti anche la DGA – Direzione Generale Archivi e l’Istituto Centrale per la Grafica\, con isole informative e una selezione di opere. \n\n\n\nIl MUCIV – Museo delle Civiltà di Roma esporrà una delle grandi vetrine storiche in legno e vetro già appartenenti al Museo Geologico d’Italia\, che dallo scorso ottobre compongono il progetto di riallestimento\, nel Salone delle Scienze del MUCIV\, delle collezioni paleontologiche e lito-mineralogiche di ISPRA-Istituto per la Ricerca e la protezione Ambientale.  \n\n\n\nLa vetrina conterrà\, oltre a antichi reperti fossili\, un omaggio all’artista contemporaneo Gino Marotta\, approfondendo così la riflessione dell’artista sul rapporto fra naturale e artificiale ed evocando al contempo la compresenza nelle camere delle meraviglie (wunderkammer) barocche — che precedettero i musei scientifici contemporanei — sia dei cosiddetti naturalia (reperti naturalistici) che dei cosiddetti artificialia (manufatti umani).  \n\n\n\nIl MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo prende parte a questa quinta edizione con due opere in prestito\, una scultura in gesso di Giulio Paolini\, Tre per Tre (Ognuno è l’altro o nessuno)\, (1998-1999) e Aurora (2003) di Mario Airò\, un’installazione luminosa in cui la luce evoca i diversi momenti dell’aurora. \n\n\n\nProviene dalla GNAMC – Galleria Nazionale d’arte moderna e contemporanea l’opera di Emilio Isgrò\, Isgrò cancella Isgrò (2024)\, mentre il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale conferma la sua partecipazione con il prestito dell’opera di Fausto Melotti\, La sequenza (1971).  \n\n\n\nAd arricchire ulteriormente l’esperienza del pubblico\, un articolato programma culturale tra performance\, talk e incontri\, che intendeconsolidare il ruolo della fiera come spazio culturale aperto e vitale e punto di riferimento per la scena artistica contemporanea romana e non solo.  \n\n\n\nTra le performance previste\, Landfall\, di Sonia Andresano\, curata da Adriana Polveroni\, in cui l’artista intende indagare il rapporto tra equilibrio e tensione\, attraverso un’azione corale\, in cui i performer mettono in scena una metafora della relazione tra individuo e collettività. Sempre a cura di Adriana Polveroni\, Try la performance di Marilisa Cosello che rappresenta un progetto sulla mitologia del corpo e sulla decontestualizzazione come dispositivo critico. In Missione Space Y di Filippo Riniolo\, il pubblico è chiamato ad assistere ad un dialogo tra l’artista\, di ritorno da un’immaginaria missione lunare e il giornalista Corrado Formigli. L’occasione dell’intervista rappresenta un invito al pubblico a riflettere concretamente sull’impatto delle esplorazioni spaziali.L’Eternità di Alix Boillot (Parigi\, 1992) è una performance curata da Isabella Vitale\, volta a indagare il pianto umano inteso come ciclo eterno dell’acqua. \n\n\n\nTra i talk previsti per questa quinta edizione della fiera\, Today is not Today: esperienze immersive d’artista per visore VR una conversazione tra Marco Senaldi e Valerio Borgonuovo\, in cui viene presentata “Today is not Today”\, piattaforma digitale per l’arte e la didattica dell’arte\, e un incontro dedicato ai giovani collezionisti\, con un approfondimento per tracciarne un profilo e indagarne gli interessi. \n\n\n\nBanca Ifis si conferma anche per questa edizione main sponsor della manifestazione\, sostenendo con continuità un progetto che mette l’arte al centro del dibattito culturale e sociale. \n\n\n\nSi arricchisce la proposta esterna alla Nuvola\, con un programma sempre più ricco che comprende anche studio visit: un pubblico di addetti ai lavori\, tra cui collezionisti\, curatori\, saranno accompagnati a conoscere gli atelier di alcuni artisti. \n\n\n\nOrari \n\n\n\ndalle ore 10:30 alle ore 20:30 \n\n\n\nInfo \n\n\n\n06 85353031  \n\n\n\nromaarteinnuvola.eu \n\n\n\nInfo@artenuvola.eu \n\n\n\n@romaarteinnuvola  #romaarteinnuvola \n\n\n\nPrevendite \n\n\n\n892101 \n\n\n\nwww.ticketone.it \n\n\n\nBiglietti \n\n\n\nIntero € 15\,00 \n\n\n\nRidotto under 26 e over 65 € 10\,00
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SUMMARY:“Le nozze di Figaro" a Fortezza Est
DESCRIPTION:Torna la lirica scanzonata e irriverente de “I Tre Barba” in scena dal 20 al 22 novembre 2025” a Fortezza Est con “Le nozze di Figaro”. Lorenzo de Liberato\, Alessio Esposito e Lorenzo Garufo anche in questa stagione portano in scena l’opera lirica in versione popolare e rivisitata\, giocando al limite della scorrettezza con la poesia operistica\, stritolando l’eleganza mozartiana e concludendo la loro personalissima trilogia dapontiana con una “last dance” imperdibile.    \n\n\n\nL’opera si sviluppa in quattro atti e ruota attorno alle trame del Conte d’Almaviva\, invaghito della cameriera della Contessa\, Susanna\, alla quale cerca di imporre lo ius primae noctis\, proprio il giorno delle nozze tra la cameriera e Figaro\, servo factotum del Conte stesso. La vicenda si svolge in un intreccio serrato e folle\, in cui le astuzie delle donne e le gelosie degli uomini si contrappongono nel corso di una giornata di passione travolgente\, piena di eventi sia drammatici che comici\, e nella quale alla fine i “servi” si dimostrano più signori e intelligenti dei loro padroni.  \n\n\n\nL’intreccio raccontato da Da Ponte ne “Le Nozze di Figaro” è tra i più complessi e farraginosi prodotti dal celebre librettista. L’adattamento si è concentrato sul semplificare il continuo susseguirsi di inganni\, stratagemmi ed espedienti narrativi\, per restituire al pubblico una struttura più semplice e leggibile\, suddivisa in tre capitoli e un epilogo\, dando così la possibilità al trio di dedicarsi alla costruzione di scatole comiche\, che si montano e si smontano con ritmo frenetico. Il tutto racchiuso in un ambiente dalle tinte fosche\, thriller\, per creare\, come di consueto\, un contrasto comico esilarante. \n\n\n\nCon il loro consueto stile ironico e grottesco\, i Tre Barba trasformano l’opera di Mozart e Da Ponte\, in un paradossale “dramma della gelosia”\, con tinte “crime” e “underground” a fare da atmosfera ad un’intricatissima corsa contro il tempo\, dove la passione smodata si trasforma persino in pericolo. \n\n\n\nOrario Spettacoli giov- ven-sab ore 20:30 \n\n\n\nbiglietto unico 14.00€ \n\n\n\nAbbonamenti 3 spettacoli 30€/ 5 spettacoli 45€/ 10 spettacoli  70€ \n\n\n\nwww.fortezzaest.com \n\n\n\ninfo e prenotazioni mail prenotazionifortezzaest@gmail.com \n\n\n\n| whatsapp 329.8027943| 349.4356219
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SUMMARY:45a edizione del Fantafestival
DESCRIPTION:Giunto al traguardo della 45ª edizione\, il FANTAFESTIVAL con la direzione artistica di Marcello Rossi e Luca Ruocco\, è pronto a offrire al pubblico di appassionati una ricca selezione di film e cortometraggi italiani e internazionali; la seconda edizione del FantaPitch\, l’unico pitch italiano dedicato al genere fantastico; le masterclass del compositore Fabio Frizzi (autore di colonne sonore cult che hanno contribuito a far entrare tanti film nella storia del cinema italiano e internazionale)\, del maestro Lamberto Bava (autore del film Dèmoni\, prodotto da Dario Argento\, di cui il festival celebra i 40 anni) e del regista Richard Stanley (regista\, sceneggiatore e produttore cinematografico sudafricano\, autore di film come Hardware – Metallo letale e Demoniaca); una rassegna curata dall’effettista Sergio Stivaletti con un focus sull’evoluzione degli effetti speciali nel cinema fantastico e molto altro ancora. \n\n\n\nFantafestival ospita\, inoltre\, la mostra Famous Weirdos di Mauro “Manthomex” Antonini. \n\n\n\nA Lamberto Bava sarà assegnato il prestigioso Pipistrello d’Oro alla carriera. \n\n\n\nAl via dal 21 al 30 novembre la 45ª edizione del FANTAFESTIVAL (Mostra Internazionale del Film di Fantascienza e del Fantastico)\, prodotto da Velvet Movie srl in collaborazione con Sfera sas e InGenereCinema.com\, con la direzione artistica di Marcello Rossi e Luca Ruocco. Un festival ricco di proiezioni in anteprima\, eventi\, retrospettive e ospiti speciali. \n\n\n\nLe celebrazioni dell’importante anniversario cominciano già dal 20 novembre\, con un imperdibile evento di preapertura: il Frizzi 2 Fulci – Zombie Immersive Concert\, che porta il maestro Fabio Frizzi e la sua F2F Orchestra a Roma dopo anni di lunghe tournée e grandi successi in tutto il mondo. Fantafestival presenta un’esperienza unica nella sala immersiva dei Forum Studios\, con proiezioni a 360°\, musiche leggendarie e atmosfere horror ispirate al cult Zombi 2 di Lucio Fulci; il tutto nella cornice mozzafiato dei Forum Studios\, luogo iconico dove hanno suonato i più grandi artisti italiani\, nascosto nei sotterranei della Basilica di Piazza Euclide. \n\n\n\nFantafestival\, lo storico festival romano dedicato al cinema e alla cultura del fantastico\, conferma per il secondo anno la location di Spazio Scena (Spazio Cinema Eventi e Nuove Arti della Regione Lazio)\, in via degli Orti d’Alibert 1/c\, a Roma e raddoppia la durata. \n\n\n\nPer festeggiare i 45 anni\, infatti\, la kermesse promette 10 imperdibili giorni di cinema\, libri\, fumetti e cultura del fantastico che vedranno l’assegnazione\, durante la serata di chiusura\, degli ambiti Pipistrelli d’Oro al Miglior Cortometraggio Internazionale e al Miglior Lungometraggio Internazionale. \n\n\n\nL’artwork del poster del Fantafestival 45 nasce\, come ormai da tradizione\, dalla partnership con Bugs Comics\, casa editrice di fumetti fondata da Gianmarco Fumasoli\, che proprio nel 2025 festeggia i suoi primi 10 anni di attività con l’uscita del suo terzo titolo da edicola (Toni Bellasalma\, che si affianca ai già conosciuti Samuel Stern e Kalya)  \n\n\n\nL’autore dell’artwork è Federico Perrone\, disegnatore che aveva già realizzato la locandina dello scorso anno e che torna a prestare la sua arte alla Mostra Internazionale del Film di Fantascienza e del Fantastico per creare un riuscito omaggio a Dèmoni\, l’horror meta-cinematografico di Lamberto Bava di cui Fantafestival celebra il quarantennale. Perrone rielabora i demoni baviani che fuoriescono dallo schermo per aggredire gli spettatori in sala\, per riproporli in una versione nuova e personale\, che aggiunge ai segni dell’infezione infernale che caratterizza le creature realizzate da Sergio Stivaletti per il film\, una nota extraterrestre\, che mostra ancora una volta la felice convivenza di due anime (una horror e una sci-fi) all’interno del festival. \n\n\n\nMa quella con Bugs non è l’unica partnership di questa edizione: anche Unitelma Sapienza\, la più importante università telematica italiana\, torna ad affiancare il festival del pipistrello con in più il supporto della neonata Radio UnitelmaSapienza \n\n\n\nIl film d’apertura dell’edizione 2025 è la nuova pellicola di Johannes Roberts\, Ben – Rabbia animale. \n\n\n\nCon Ben – Rabbia Animale\, Johannes Roberts firma un horror inquietante che trascinerà lo spettatore in un crescendo di tensione\, dove l’orrore diventerà sempre più reale e la sopravvivenza sarà l’unica via d’uscita.  \n\n\n\nBen – Rabbia Animale è una produzione Paramount Pictures\, in collaborazione con Domain Entertainment e 18Hz Production\, prodotto da Walter Hamada\, John Hodges e Bradley Pilz\, scritto da Johannes Roberts & Ernest Riera. Il film sarà distribuito in Italia da Eagle Pictures. \n\n\n\nTanti gli incontri da non perdere\, a cominciare da quelli con gli ospiti speciali di questa edizione. Ad aprire le danze sarà il regista\, sceneggiatore e produttore cinematografico sudafricano Richard Stanley\, autore\, nel 1990\, del suo primo lungometraggio divenuto oggi un cult: Hardware – Metallo letale\, un horror fantascientifico basato sul fumetto Shok! di Steve MacManus e Kevin O’Neill. Dopo il suo secondo horror\, Demoniaca del 1992\, che al Fantafestival sarà proiettato per la prima volta in Italia nella sua versione Director’s Cut\, Stanley si è dedicato maggiormente a documentari\, progetti brevi e sceneggiature\, per poi tornare al genere fantastico nel 2019\, con la regia de Il colore venuto dallo spazio\, tratto da uno dei racconti più famosi di Howard Phillips Lovecraft\, con protagonista Nicholas Cage. \n\n\n\nDopo l’evento di pre-apertura della kermesse\, Fabio Frizzi sarà protagonista anche di una masterclass musicata\, accompagnato alla chitarra dal musicista Riccardo Rocchi\, in cui il compositore ripercorrerà la sua carriera\, tra racconti\, ricordi e musica. Frizzi è legato al mondo dell’horror soprattutto per le celebri colonne sonore composte per i film di Lucio Fulci\, a partire dalla trilogia Zombi 2 / Paura nella città dei morti viventi / …E tu vivrai nel terrore! L’Aldilà\, e proprio a questa lunga collaborazione dedicherà un focus particolare. \n\n\n\nLa terza masterclass dell’edizione 45 del Fantafestival vedrà protagonista Lamberto Bava\, uno dei maestri italiani del cinema fantastico più apprezzati al mondo. Figlio d’arte\, collabora già da giovanissimo con il padre Mario e diventa poi aiuto regista di altri importanti autori come Ruggero Deodato e Dario Argento. Nel 1985\, con il film Dèmoni segna il punto di massimo splendore della sua carriera e firma uno dei più amati film della golden age dell’horror made in Italy. Il regista ha anche il merito di aver traghettato il genere fantastico dal cinema in televisione creando\, tra le altre\, la serie Fantaghirò\, in onda con cinque stagioni dal 1991 al 1996. \n\n\n\nA Lamberto Bava andrà il prestigioso Pipistrello d’Oro alla carriera assegnato dalla direzione artistica e del comitato organizzativo del festival. \n\n\n\nIl Fantafestival\, in collaborazione con Titanus\, chiuderà la sua edizione 2025 con una proiezione  evento dedicata ai quarant’anni di Dèmoni. A presentare in sala il film\, proprio Bava insieme al produttore Dario Argento\, all’effettista Sergio Stivaletti e ad altri illustri collaboratori. \n\n\n\nAltro ospite internazionale della 45ª edizione è il regista e sceneggiatore Adam Mason\, autore di oltre 300 video musicali e di film come Blood River e The Devil’s Chair.  Il regista presenterà al pubblico romano due pellicole: Pesce d’Aprile (prodotto da Blumhouse/Hulu) e Songbird (prodotto da Michael Bay e STX film).  \n\n\n\nFantafestival include all’interno del suo programma ufficiale\, in collaborazione con Fantastic Forge & Stivaletti Studio\, la rassegna Prima del Computer: 5 capolavori\, Effetti artigianali\, curata da Sergio Stivaletti\, indiscusso maestro degli effetti speciali made in Italy e storico collaboratore di Dario Argento\, a partire da Phenomena\, e di Lamberto Bava\, fin da Dèmoni e Dèmoni 2 – L’incubo ritorna. Il suo sodalizio con entrambi i registi è stato lungo e duraturo e ha portato Stivaletti a firmare gli effetti di film davvero iconici. Da autore di special fx ha collaborato\, fra gli altri\, con Michele Soavi\, Gabriele Salvatores e Sergio Martino\, e ha prestato la sua arte e la sua professionalità a tanti dei nostri giovani registi indipendenti di genere\, oltre che formare tanti dei suoi attuali colleghi effettisti. Nel 1997 firma la sua prima opera da regista\, l’horror M.D.C. – Maschera di cera\, a cui sono seguiti I tre volti del terrore e Rabbia furiosa. \n\n\n\nSergio Stivaletti presenterà al pubblico della kermesse romana cinque film che racchiudono al loro interno momenti fondamentali dell’evoluzione e della storia degli special effects cinematografici: Un lupo mannaro americano a Londra\, Terminator\, Scontro di Titani\, Stati di allucinazione e I tre volti del terrore. La rassegna si chiuderà con una masterclass del maestro degli effetti speciali. \n\n\n\nLa giuria chiamata ad assegnare i due Pipistrelli d’Oro dell’edizione 2024 è presieduta da Alda Teodorani\, scrittrice\, traduttrice e poetessa\, che ha spaziato con i suoi scritti tra vari generi letterari: dall’horror al giallo\, dall’erotico al noir. Stimata da autori come Dario Argento che ha dichiarato quanto gli incubi letterari della scrittrice siano in sintonia con le sue angoscianti opere cinematografiche\, Teodorani ha collaborato con autori come Carlo Lucarelli\, Marcello Fois\, Fabio Giovannini e Antonio Tentori\, contribuendo alla nascita della corrente del Neo-Noir. \n\n\n\nAl suo fianco\, l’effettista Leonardo Cruciano\, fondatore di Imaginari Factory\, nuova casa di produzione di effetti speciali e visivi\, e vincitore nel 2015 di due David di Donatello\, per gli Effetti Digitali e per il Trucco\, con Il racconto dei racconti – Tale of Tales di Matteo Garrone; e il regista\, sceneggiatore e romanziere Roberto De Feo\, noto al pubblico per film come The Nest – Il Nido e A Classic Horror Story. \n\n\n\nIl ricco programma del festival prevede anche la seconda edizione del FantaPitch: un incontro in cui gli autori dei migliori quindici lavori selezionati avranno la possibilità di essere presentanti di fronte a una platea di società di produzione interessate al genere fantastico. \n\n\n\nAnche per l’edizione 45 il cinema d’animazione sarà protagonista di una prima serata che comprende la proiezione del lungometraggio in concorso Sanatorium – Under The Sign of the Horglass di Stephen e Timothy Quay e i cortometraggi The Girl Who Cried Pearls di Chris Lavis e Maciek Szczerbowski\, Les bêtes di Michael Granberry e Geometrie del tempo – Lo scarafaggio di Francesca Ferrario. \n\n\n\n14 lungometraggi e 29 cortometraggi in concorso\, con il ritorno della sezione Panoramica Italia\, importante finestra sulle produzioni fantastiche made in Italy\, che quest’anno prevede anche due proiezioni in anteprima\, senza contare i 18 incontri con autrici e autori di romanzi\, fumetti\, saggi e progetti multimediali. \n\n\n\nTra i film in concorso: il documentario Chain Reactions di Alexandre O. Philippe (USA\, 2024)\, sulla storia dell’horror cult Non aprite quella porta; Mother of Flies di John & Zelda Adams e Toby Poser(USA\, 2025)\, che mescola la drammaticità di una malattia incurabile alla stregoneria; Deathstalker di Steven Kostanski (Canada\, USA\, 2025)\, sword and sorcery pieno di mostri e combattimenti remake dell’omonimo film del 1983; e Daddy’s Head di Benjamin Barfoot (UK\, 2024)\, horror britannico proposto in anteprima in collaborazione con Plaion Pictures. \n\n\n\nTra le produzioni italiane: Kopis di Lorenzo Lepori; Lenskeeper – Alle Porte dell’Inferno di Luca Canale B.; Esistenza Zero di Matteo Scarfò e la co-produzione con Spagna e Usa The Krampus Rises diAndrea Dalfino. \n\n\n\nFra le riscoperte\, in collaborazione con Rai Teche\, l’originale televisivo di fantascienza “Il computer”\, secondo episodio della sceneggiato sci-fi “Oltre il 2000”\, andato in onda nel luglio del 1971 e mai più replicato da allora\, vedrà la luce della sala. Diretto da Piero Nelli\, soggetto e sceneggiatura di IniseroCremaschi\, l’episodio è ambientato in un’ipotetica società del futuro dove è il computer a dettare il destino e quindi le scelte di coloro che lo consultano quasi come fosse un oracolo. Ad arricchire la proiezione\, un dibattito moderato all’epoca dal giornalista Piergiorgio Branzi con alcuni esperti informatici e ricercatori scientifici sul ruolo del computer nella società degli anni ’70\, su timori\, vantaggi\, dubbi e provocazioni. \n\n\n\nFantafestival è lieto di ospitare all’interno di Spazio Scena la mostra Famous Weirdos dell’artista Mauro “Manthomex” Antonini\, cartoonist fortemente attivo sul web su portali quali Patreon\, FurAffintye DeviantArt\, dove la sua pagina personale ha superato 2 milioni e 500mila visualizzazioni. A inizio carriera ha collaborato con lo studio del maestro Sergio Stivaletti. La sua serie di vignette umoristiche Piccioncinema ha avuto una raccolta in volume – The Horror Piccion Show – per Weird Book. Sue illustrazioni sono apparse in varie pubblicazioni in Italia\, USA e Belgio e come materiale promozionale ufficiale di franchise quali Teenage Mutant Ninja Turtles\, Warcraft\, Evil Dead e The Howling.  \n\n\n\nFamous Weirdos è il progetto che Manthomex porta avanti da alcuni anni: una galleria di ritratti Pop Art di icone dell’immaginario\, provenienti da cinema\, tv\, fumetto\, letteratura e videogames\, come elogio allo strano e all’inusuale.   \n\n\n\nFantafestival ospita anche quest’anno il Vespertilio Awards: durante la cerimonia di premiazione sarà assegnato anche uno speciale premio Vespertilino a un cortometraggio o a un film di produzione italiana tra quelli selezionati in concorso. Il premio sarà assegnato dai curatori di Ore d’Orrore. \n\n\n\nIn collaborazione con Bizzarro Bazar e con Institute for Weird Culture\, Fantafestival 45 ospita il panel The Weird Zone – Folli visioni dal cinema di confine. Il weird è un concetto sfuggente: indica qualcosa che è strano\, fuori posto\, inquietante\, bizzarro\, perturbante. A proposito del fascino che suscita in noi l’incontro con il weird\, Mark Fisher parlava di un’attrazione “per l’esterno\, per ciò che sta al di là della percezione\, della conoscenza e dell’esperienza comune”. \n\n\n\nAnche in ambito cinematografico esiste una componente trasversale che\, a prescindere dal genere\, rende alcuni film particolarmente inusuali e spiazzanti. Ivan Cenzi (creatore del portale Bizzarro Bazar) accompagnerà il pubblico in una esplorazione delle molteplici sfaccettature del weird su grande e piccolo schermo. Dalle scene più esilaranti dei film di serie Z ai momenti inaspettati nelle visioni “d’essai”: la chiacchierata sarà un affezionato tributo a quegli autori e quelle pellicole che osano proporre un altro cinema. \n\n\n\nInfine Fantafestival rinnova la sua partnership anche con UNINT\, Università degli Studi Internazionali di Roma\, che collabora alla realizzazione dei sottotitoli di alcune delle opere in programma. In particolare gli studenti del Master di Traduzione e Adattamento formeranno una giuria che assegnerà un premio UNINT al miglior cortometraggio. \n\n\n\nIl progetto\, promosso da Roma Capitale\, è vincitore dell’Avviso Pubblico per la realizzazione di iniziative di interesse per l’Amministrazione Capitolina in occasione del Giubileo 2025 in collaborazione con Zètema Progetto Cultura s.r.l. \n\n\n\nPer informazioni \n\n\n\ninfo@fanta-festival.it \n\n\n\nwww.fanta-festival.it \n\n\n\n#fantafestival \n\n\n\n#fantafestival45 \n\n\n\n#fantafestival2025
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SUMMARY: “Ve ne dico quattro” all'Off Off Theatre
DESCRIPTION:Dopo il successo di “Sempre fiori mai un fioraio”\, Pino Strabioli torna a raccontare altri grandi protagonisti del Novecento in “Ve ne dico quattro”\, nuovo spettacolo scritto insieme a Fabio Masi\, che sarà in scena all’OFF/OFF Theatre a partire damercoledì 19 fino a domenica 23 novembre. \n\n\n\nPino Strabioli racconta i personaggi che hanno fatto la storia della cultura e dello spettacolo italiano. Una consuetudine a cui il pubblico è abituato\, come se Strabioli lo facesse da sempre. E in fondo è proprio così. Per questo\, dopo il successo di “Sempre fiori mai un fioraio”\, Pino torna a raccontare di altri grandi del Novecento in “Ve ne dico quattro”\, nuovo spettacolo che sarà in scena all’OFF/OFF Theatre a partire da mercoledì 19 fino a domenica 23 novembre. \n\n\n\nScritto da Strabioli insieme a Fabio Masi\, con i contribuiti video di Growing Production e la produzione di Alt Academy\, “Ve ne dico quattro” ci ricorda di Paolo Poli e Franca Valeri\, passando a Dario Fo\, Gabriella Ferri e Valentina Cortese. Così Pino Strabioli dipinge un affresco vivido di un’epoca teatrale che ha segnato profondamente la cultura italiana. Con uno sguardo affettuoso e spesso ironico\, lo spettacolo ci riporta in un periodo in cui la libertà di espressione era la vera protagonista\, in contrasto con un presente in cui il politicamente corretto sembra essere l’imperativo. Non mancheranno\, inoltre\, racconti dei suoi incontri più recenti\, che includono le collaborazioni con alcuni dei volti più noti del panorama culturale odierno. Le sue storie\, piene di aneddoti e testimonianze\, offrono uno spaccato emozionante di come l’arte possa superare i limiti del tempo e rimanere sempre viva.
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SUMMARY:I Traindeville da Necci al Pigneto
DESCRIPTION:I Traindeville si esibiscono per la prima volta da Necci – locale storico del Pigneto che propone gustosi aperitivi e piatti fatti in casa – nell’ambito della rassegna “Musica in Piazza” curata da Sebastiano Forti: il trio formato da Ludovica Valori (voce\, fisarmonica\, trombone)\, Paolo Camerini (contrabbasso\, cori) e Fabio Gammone (chitarra\, clarinetto\, armonica\, cori) presenterà al pubblico il proprio personalissimo percorso musicale: un viaggio nelle sonorità di diverse latitudini del mondo\, dall’indie folk ai Balcani passando per la canzone romana con brani originali cantati in varie lingue. \n\n\n\nLa band\, nata nel 2012\, ha all’attivo tre album oltre a numerosi videoclip: ha viaggiato per le strade dell’Italia\, degli USA\, della Germania\, della Polonia e dell’India\, raccogliendo dovunque gioia e partecipazione. \n\n\n\nI componenti del gruppo provengono dalle più varie esperienze musicali\, dalla storica formazione gypsy-folk-rock Nuove Tribù Zulu alla tradizione romana rielaborata da Ardecore e BandaJorona\, fino al klezmer del Dragan Trio\, agli scatenati ottoni della street band Titubanda e alle collaborazioni con attori\, giocolieri e danzatori: percorsi che si sono spesso intersecati creando nuove sonorità e affascinanti suggestioni narrative.  \n\n\n\nAppuntamento mercoledì 19 novembre dalle 19:30 nel cuore del Pigneto per un viaggio sonoro affascinante e coinvolgente con Traindeville.  \n\n\n\nSito www.traindeville.com \n\n\n\nPagina facebook www.facebook.com/traindeville \n\n\n\nInstagram instagram.com/traindeville_canzonidaviaggio \n\n\n\nCanale Youtubehttps://www.youtube.com/channel/UCphX3MOsSXAz185Ha1B9L0Q
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SUMMARY:"SCAVARE- ESCAVAR" al Cometa Off
DESCRIPTION:Debutta in prima nazionale\, dal 18 al 23 novembre al Teatro Cometa off di Roma\, SCAVARE- ESCAVAR\, testo originale di Letizia Russo\, inedito\, che affronta i temi della memoria\, del trauma\, di un’adolescenza costellata da emarginazione\, isolamento\, bullismo\, rabbia repressa e un difficile rapporto con i genitori\, affidato alla regia di Sonia Barbosa.  \n\n\n\nJoana ha qualcosa da fare. E la primavera è il momento migliore per fare ciò che deve fare: scendere all’interno delle piramidi\, girare la chiave nella serratura\, attraversare corridoi bui\, aprire porte e armadi… \n\n\n\nJoana scava nella sua memoria\, brancola fra scorci momentanei e sensazioni dimenticate\, scopre antichi scritti che devono essere decifrati\, osa sfidare le leggi del tempo… \n\n\n\nJoana ha paura: l’archeologia della memoria è un mestiere pericoloso. \n\n\n\nMa Joana deve fare ciò che Joana deve fare. \n\n\n\nLa possibilità di riparazione e guarigione giunge proprio attraverso il confronto con la memoria ed il proprio passato.   \n\n\n\nNel suo stile poetico ed enigmatico\, Letizia Russo ci accompagna in un viaggio attraverso il tempo\, i ricordi\, ma anche le sensazioni e le riflessioni che questo tipo di viaggio interiore può suscitare. \n\n\n\nSónia Barbosa propone nella sua messa in scena un approccio onirico e simbolico\, ma anche profondamente radicato nel gioco delle attrici. Uno spettacolo per perdersi in momenti di sospensione\, in cui la realtà quotidiana si trasmuta in qualcosa di traslucido\, diffuso. \n\n\n\nCome quella sensazione che proviamo com i sogni che\, al risveglio\, sembrano così vicini eppure così inaccessibili. Elemento centrale nella narrazione è\, inoltre\, la colonna sonora originale composta da Stefano Switala.In allegato\, comunicato stampa con cortese richiesta di diffusione\, e foto.Resto a disposizione per qualsiasi informazione e accrediti stampa.Cordiali Saluti \n\n\n\nData e Ora Spettacolo \n\n\n\n\nDa Martedì 18 a Domenica 23 Novembre 2025\n\n\n\nDa Martedì a Venerdì ore 21:00 – Sabato ore 19:00 – Domenica ore 17:30\n\n\n\n\n\n\n\n\nBiglietto Online :  € 19.00 \n\n\n\nhttps://www.ciaotickets.com/it/biglietti/anna-cappelli 
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SUMMARY:"Ciarlatani" con Silvio Orlando al Teatro Biondo di Palermo
DESCRIPTION:Silvio Orlando è il protagonista di Ciarlatani\, brillante commedia del drammaturgo e regista spagnolo Pablo Remón (vincitore del Premio Nacional de Literatura Dramàtica e del Premio Lope de Vega per il Teatro)\, che debutta al Teatro Biondo di Palermo martedì 18 novembre alle ore 21.00. \n\n\n\nAl fianco di Orlando recitano Francesca Botti\, Davide Cirri\, Blu Yoshimi; le scene sono di Roberto Crea\, i costumi di Ornella e Marina Campanale e le luci di Luigi Biondi. \n\n\n\nLo spettacolo\, prodotto da Cardellino S.r.l.\, Spoleto Festival dei Due Mondi e Teatro di Roma – Teatro Nazionale\, replica al Teatro Biondo fino al 23 novembre. \n\n\n\nCiarlatani racconta la storia di alcuni personaggi legati al mondo del cinema e del teatro: Anna Velasco è un’attrice la cui carriera è in fase di stallo\, dopo aver recitato in piccole produzioni di opere classiche\, lavora come insegnante di pilates e nei fine settimana fa teatro per bambini; Diego Fontana è un regista di successo di film commerciali che si sta imbarcando nella grande produzione di una serie da girare in tutto il mondo con star internazionali. Un incidente lo porterà ad affrontare una crisi personale e a ripensare la sua carriera. Questi due personaggi sono collegati dalla figura del padre di Anna\, Eusebio Velasco\, regista di culto degli anni ’80\, scomparso e isolato dal mondo. \n\n\n\nLa regia di Pablo Remón alterna registri e stili diversi: il racconto di Anna ha uno stile eminentemente cinematografico\, con un narratore che ci guida\, e in cui sogno e realtà si confondono; la storia di Diego è un’opera teatrale più classica\, rappresentata in spazi più realistici; e infine c’è\, a mo’ di pausa o parentesi\, una autofiction in cui l’autore dell’opera a cui stiamo assistendo si difende dalle accuse di plagio. \n\n\n\nCiarlatani è una commedia sulle aspirazioni\, le idiosincrasie\, le virtù e le miserie del mondo dello spettacolo\, nella quale quattro attori viaggiano attraverso decine di personaggi\, in spazi e tempi diversi\, costruendo una satira geniale e coinvolgente sul mondo del teatro e dell’audiovisivo\, ma è anche una riflessione autoironica sul successo\, sul fallimento e sui ruoli che si recitano\, dentro e fuori la finzione. \n\n\n\n___________________ \n\n\n\nTeatro Biondo Palermo – dal 18 al 23 novembre 2025 \n\n\n\nCiarlatani \n\n\n\ntesto e regia Pablo Remón \n\n\n\ntraduzione Davide Carnevali da Los Farsantes \n\n\n\ncon Silvio Orlando \n\n\n\ne con (in o.a.) Francesca Botti\, Davide Cirri\, Blu Yoshimi \n\n\n\nscene Roberto Crea \n\n\n\nluci Luigi Biondi \n\n\n\ncostumi Ornella e Marina Campanale \n\n\n\naiuto regia Raquel Alarcón \n\n\n\nmanagement Vittorio Stasi \n\n\n\ndirezione generale Maria Laura Rondanini \n\n\n\nproduzione Cardellino S.r.l. / Spoleto Festival dei Due Mondi / Teatro di Roma – Teatro Nazionale \n\n\n\ndurata: 1 ora e 40 minuti senza intervallo \n\n\n\ncalendario delle rappresentazioni: \n\n\n\nmartedì 18 novembre ore 21.00 \n\n\n\nmercoledì 19 novembre ore 17.00 \n\n\n\ngiovedì 20 novembre ore 17.00 \n\n\n\nvenerdì 21 novembre ore 21.00 \n\n\n\nsabato 22 novembre ore 19.00 \n\n\n\ndomenica 23 novembre ore 17.00
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SUMMARY:Enrico Pieranunzi all'Alexanderplatz Jazz Club
DESCRIPTION:L’Alexanderplatz Jazz Club di Roma\, con la direzione artistica di Eugenio Rubei\, presenta\, martedì 18 e mercoledì 19 novembre\, il concerto di Enrico Pieranunzi con il suo Roma Trio. “Diversi anni fa conobbi in occasione di una masterclass\, due promettenti musicisti appartenenti a quella agguerrita schiera di giovani romani che\, incuranti delle mode\, hanno scelto coraggiosamente di dedicarsi al jazz. Col tempo i due musicisti\, Jacopo Ferrazza e Valerio Vantaggio\, hanno fatto strada fino a diventare due jazzisti di livello nazionale. È perciò con particolare gioia che presento questa due giorni in trio all’Alexanderplatz in cui suoneró proprio insieme a loro\, a quei due giovanissimi di allora diventati ormai partner di grande spessore e personalitá.(Enrico Pieranunzi) \n\n\n\nEnrico Pieranunzi ha registrato più di 70 CD a suo nome spaziando dal piano solo al trio\, dal duo al quintetto e collaborando\, in concerto o in studio d’incisione\, con Chet Baker\, Lee Konitz\, Paul Motian\, Charlie Haden\, Chris Potter\, Marc Johnson\, Joey Baron. Pluripremiato come miglior musicista italiano nel “Top Jazz”\, annualmente indetto dalla rivista “Musica Jazz” (1989\, 2003\, 2008) e come miglior musicista europeo (Django d’Or\, 1997) Pieranunzi ha portato la sua musica sui palcoscenici di tutto il mondo esibendosi nei più importanti festival internazionali\, da Montreal a Copenaghen\, da Berlino e Madrid a Tokyo\, da Rio de Janeiro a Pechino.A partire dal 1982 si è recato numerose volte negli Stati Uniti dando concerti in varie città tra cui New York\, Boston\, San Francisco.Di rilievo la sua partecipazione a Spoleto Festival Usa 2007 (Charleston\, North Carolina) che ne ha voluto dare un ritratto completo proponendolo in concerti di piano solo\, duo e trio. E’ l’unico musicista italiano di sempre ed uno dei pochissimi europei ad aver suonato e registrato più volte nello storico “Village Vanguard” di New York con Marc Johnson and Paul Motian (Camjazz\, 2010). Proprio per il “Live at The Village Vanguard” con Marc Johnson e Paul Motian (Camjazz\, 2010) gli è stato assegnato nel 2014 l’Echo Jazz Award – equivalente tedesco dello statunitense Grammy – come Best International Piano Player. La prestigiosa rivista americana “Down Beat” ha incluso il suo CD “Live in Paris”\, in trio con Hein Van de Geyn e André Ceccarelli (Challenge)\, tra i migliori CD del decennio 2000/2010.Ha composto diverse centinaia di brani\, alcuni dei quali sono ormai veri e propri standard suonati e incisi da musicisti di tutto il mondo. \n\n\n\n                                                                                                                                                                                      Non solo musica all’Alexanderplatz ma anche la possibilità di gustare un’ottima cucina\, vini selezionati e servizio bar.  \n\n\n\nInizio concerti ore 21\,00 \n\n\n\nInfo e prenotazioni: 06 86781296 (Dopo le 18) \n\n\n\n 349 977 0309 (WhatsApp) \n\n\n\n prenotazioni.alexanderplatz@gmail.comì
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SUMMARY:"Handle with Care" al Nuovo Teatro Ateneo
DESCRIPTION:Per la prima volta a Roma\, il Nuovo Teatro Ateneo ospita la compagnia belga Ontroerend Goed\, tra le esperienze più originali della scena europea\, riconosciuta per la capacità di reinventare il rapporto tra pubblico e performance. Handle with Care è un esperimento di fiducia reciproca e costruzione collettiva: un teatro che si offre come spazio di partecipazione\, dove l’esperienza nasce e si trasforma attraverso le scelte degli spettatori e delle spettatrici. \n\n\n\nIn Handle with Care\, la compagnia Ontroerend Goed offre il controllo e lo sviluppo dello spettacolo agli spettatori\, ma sta agli spettatori stessi dare forma all’esperienza. \n\n\n\n“Scegli il tuo ruolo: prendi l’iniziativa o osserva mentre gli altri prendono decisioni che indirizzano la performance verso direzioni inaspettate. Gli spettatori insieme riusciranno a creare qualcosa di speciale: un’esperienza condivisa ricca di riflessioni sul tempo\, la transitorietà e l’unione. Non preoccupatevi\, in Handle with Care non ci sono scelte sbagliate. Ce la puoi fare. Per un’ora\, vivrai qualcosa di unico\, fugace e irripetibile. Qui. Ora. Insieme. Nessuno ti guarda. Ciò che è tuo\, resta tuo. Prenditene cura. E mandaci una cartolina.” \n\n\n\nIdeato dal regista Alexander Devriendt\, fondatore e anima di Ontroerend Goed\, lo spettacolo si inserisce nella riflessione della compagnia sul teatro partecipativo e sulla possibilità di trasformare il pubblico in comunità temporanea\, rendendolo co-autore del processo creativo. Il teatro si fa così esperienza effimera ma profondamente reale\, specchio del nostro desiderio di connessione\, responsabilità e ascolto. \n\n\n\nNote di contesto \n\n\n\nHandle with Care si inserisce nel percorso internazionale della stagione 2025/2026 del Nuovo Teatro Ateneo\, la prima sotto la direzione tecnico-artistica di Velia Papa\, che prosegue il cammino inaugurato con Titans di Euripides Laskaridise Aprendan del Fuego del Collettivo Pierre Menard (Cile). \n\n\n\nUna stagione che attraversa linguaggi e culture – dal teatro partecipativo al documentario\, dalla danza al rito – intrecciando memoria\, mito e contemporaneità. Dopo Ontroerend Goed\, il cartellone prosegue con la lezione concerto di Sunny Kim e MuSa Jazz”\, Work.txt di Nathan Ellis e della compagnia Subject Object\, l’esperienza performativa Uproardi Moyra Silva e Carolina Rieckhof\, la danza di Samaa Wakim\, e la narrazione civile di Kohlhaas di Marco Baliani. \n\n\n\nCompletano il programma La lunga ombra di Alois Brunner di Mudar Alhaggi\, Mi madre y el dinero di Anacarsis Ramos\, le creazioni coreografiche di Thomas Hauert e Marco Berrettini\, il teatro di figura di Min el Djazaïr\, la testimonianza scenica della Compagnia della Fortezza\, il rito del Nāṅgīār Kūthu di Kapila Venu \n\n\n\nUna geografia del presente che restituisce al teatro la sua funzione originaria: luogo di incontro\, riflessione e libertà. \n\n\n\nInfo e acquisto biglietti \n\n\n\nMail: segreteria.nuovoteatroateneo@uniroma1.it \n\n\n\nTelefono: +390649914115 \n\n\n\nEdificio CU017 \n\n\n\nLINK VIVATICKET  \n\n\n\nhttps://www.vivaticket.com/it/ticket/handle-with-care/288288?culture=it-it \n\n\n\nOrario spettacoli: 20.30 \n\n\n\nDopo aver prenotato il tuo biglietto\, prenota anche il parcheggio all’interno della città universitaria al seguente link \n\n\n\nhttps://bit.ly/parcheggiocusapienza \n\n\n\nSito: https://sapienzacrea.web.uniroma1.it/   \n\n\n\nInstagram: @sapienzacrea
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SUMMARY:"La mafia non è musica" al Teatro Palladium
DESCRIPTION:Venerdì 28 novembre\, alle ore 19.30\, il Teatro Palladium dell’Università Roma Tre si fa palcoscenico de “La mafia non è musica”\, progetto artistico che\, sulle orme della memoria\, fa incontrare musica e impegno civile: una serata che lega la storia di Peppino Impastato al nostro tempo\, ricordando che i nomi vanno pronunciati e difesi\, che l’arte può dire “no” con la stessa intensità con cui sa generare bellezza. \n\n\n\nProtagonista Luisa Impastato\, nipote di Peppino\, che restituisce con autenticità e coraggio la vicenda dello zio — giovane giornalista e attivista ucciso dalla mafia nel 1978 — portando sul palco la forza di una testimonianza che attraversa le generazioni. \n\n\n\nAccanto a lei\, la Nuova Orchestra Pedrollo\, formazione nata nel 2012 da un gruppo di musicisti professionisti e oggi riconosciuta per la capacità di unire arte\, educazione e responsabilità sociale. Tredici orchestrali accompagnano la narrazione di Luisa in un intreccio di parola\, musica e immagini: un racconto che si muove tra memoria e presente\, tra l’eco di una Sicilia ferita e la coscienza di un Paese che non può dimenticare. \n\n\n\nLa musica\, scelta come linguaggio universale\, non accompagna soltanto: si fa voce\, respiro\, amplificazione del pensiero\, in un dialogo costante tra emozione e consapevolezza. Le proiezioni e gli interventi sonori costruiscono un racconto corale\, un concerto civile in cui la storia personale di Peppino si apre al pubblico come patrimonio collettivo. \n\n\n\nIl progetto\, ideato e curato da Luisa Impastato e Nuova Orchestra Pedrollo\, nasce da un percorso di ricerca della Nuova Orchestra Pedrollo\, che da oltre un decennio porta la musica nei luoghi dell’impegno e della memoria\, promuovendo l’ascolto come forma di crescita umana. Dopo i successi registrati a Vicenza\, con repliche sold out e un pubblico profondamente coinvolto\, lo spettacolo approda ora\, per la prima volta\, a Roma\, in una nuova tappa che rinnova la forza civile del messaggio di Peppino Impastato: la libertà come atto di scelta\, la cultura come forma di resistenza. \n\n\n\nLa mafia non è musica – Luisa Impastato racconta Peppino: la memoria\, la sceltaCon Luisa Impastato e la Nuova Orchestra PedrolloUna produzione di Associazione Nuova Orchestra Pedrollo APSIn collaborazione con Casa Memoria Felicia e Peppino ImpastatoLuogo: Teatro Palladium\, RomaData: Venerdì 28 novembre 2025\, ore 19.30 per tutti\, ore 9.30 matinée per le scuole
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SUMMARY:Agriturist festeggia sessanta anni con una due giorni di eventi
DESCRIPTION:In occasione delle celebrazioni dei sessanta anni dalla nascita di Agriturist\, l’associazione che raccoglie gli agriturismi in Italia\, la rappresentanza di Agriturist Lazio\, in collaborazione con Arsial e Regione Lazio\,  promuove una due giorni di eventi e convegni\, per approfondire le principali tematiche del settore turistico e valorizzare le produzioni agricole di eccellenza. \n\n\n\nSi comincia martedì 18 novembre con il Forum: La Nuova Diversificazione in Agricoltura e l’Integrazione dei Servizi e dei Prodotti”\, presso la storica Tenuta Borgo Pallavicini Mori\, sita in via Tiberina 571 a Roma. \n\n\n\nDalle ore 10:00 si susseguiranno senza soluzione di continuità una serie di tavoli tematici\, alla presenza di esperti e operatori\, si interrogherà sulle nuove frontiere della diversificazione per le aziende agricole\, la multifunzionalità e la multimprenditorialità. Un focus particolare sarà inoltre dedicato al turismo\, da quello esperienziale a quello rurale\, approfondendo la sfida rappresentata dall’innovazione tecnologica e digitale\, incentrata sugli sviluppi introdotti dall’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale\, al fine di implementare anche l’integrazione dei servizi verso turisti e cittadini.  \n\n\n\nAd intervenire\, oltre al Presidente nazionale di Agriturist Augusto Congionti\, unitamente ai dirigenti regionali e nazionali dell’associazione\, il Presidente di Confagricoltura Lazio Antonio Parenti\, saranno anche l’Assessore all’Agricoltura e Bilancio della Regione Lazio Giancarlo Righini\, l’Assessore all’Agricoltura di Roma Capitale Sabrina Alfonsi\, ed il Coordinatore degli Assessori Regionali al Turismo presso la Conferenza Stato Regioni  Daniele D’Amario. \n\n\n\nMercoledì 19 novembre invece ci si trasferirà nella storica sede romana di Confagricoltura di Palazzo Della Valle\, presso Corso Vittorio Emanuele II n 101\, dove in mattinata si ripercorrerà la storia e l’evoluzione di Agriturist in Italia\, aprendo gli orizzonti verso le nuove frontiere del comparto agrituristico\, alla presenza tra gli altri del Presidente Nazionale di Confagricoltura Massimiliano Giansanti. \n\n\n\nNel pomeriggio\, a partire dalle ore 15:00 all’interno della corte dello storico palazzo si terrà il tradizionale appuntamento con “Agriturismo in Città”: in cui saranno offerte ai partecipanti ed ai cittadini che vorranno essere presenti e registrarsi online con il classico QR code\,le degustazioni delle eccellenze dei prodotti tipici laziali. \n\n\n\n“Con questa due giorni – sottolinea Stefano Augugliaro\, Presidente di Agriturist Lazio – intendiamo non solo celebrare i sessanta anni di storia con cui Agriturist ha accompagnato la crescita di un comparto economico tra i più vitali del Paese\, ma vogliamo riflettere sulle sfide che il futuro del settore ci pone in termini di diversificazione agricola e dell’offerta turistica\, a cui si connette l’esigenza sempre più pressante della integrazione dei servizi alle persone\, promozione e valorizzazione del prodotto\, innovazione tecnologica e digitalizzazione\, sottolineando il valore sociale sul versante della sostenibilità e dell’inclusione rappresentato dall’agriturismo\, inteso anche come modello di benessere e vivere sano. Mantenere saldi i principi di qualità che ci caratterizzano da sempre\, unitamente alla capacità di utilizzo di tutti gli strumenti più moderni per fare del nostro un orizzonte di sviluppo all’avanguardia in termini di attrattività\, dentro e fuori i confini nazionali è l’obiettivo. Per farlo abbiamo bisogno di lavorare ad un dialogo costante e costruttivo con le istituzioni\, che ringraziamo per la presenza in questa due giorni ma soprattutto per l’attenzione costante che ci manifestano”. 
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SUMMARY:"Amleto Take Away" allo Spazio Diamante
DESCRIPTION:Dopo i successi raccolti in tutta Italia e all’estero\, arriva a Roma\, sul palco dello Spazio Diamante – il 17 novembre alle 20\,30 – uno degli spettacoli più intensi e premiati della Compagnia Berardi Casolari:Amleto Take Away\, un lavoro che ha segnato un passaggio fondamentale nel percorso poetico e artistico del duo formato da Gianfranco Berardi e Gabriella Casolari\, tra i protagonisti più originali della scena teatrale contemporanea. Gianfranco Berardi\, per questo spettacolo ha ricevuto il Premio Ubu come miglior attore. \n\n\n\nAmleto take away è un affresco tragicomico che gioca sui paradossi\, gli ossimori e le contraddizioni del nostro tempo che\, da sempre\, sono fonte d’ispirazione per il nostro teatro ‘contro temporaneo’. Punto di partenza sono\, ancora una volta\, le parole\, diventate simbolo più che significato\, etichette più che spiegazioni\, in un mondo dove «tutto è rovesciato\, capovolto\, dove l’etica è una banca\, le missioni sono di pace e la guerra è preventiva». \n\n\n\nSul palco un attore in crisi e una regista\, che\, come ogni sera\, tenta di spronare il suo compagno ad andare in scena\,a superare la crisi che lo affligge e recitare per l’ultima volta il loro “Amleto”. Inizia così un viaggio che si sviluppa in parallelo\, a metà strada tra finzione e realtà\, teatro e vita: una contaminazione tra l’opera shakespeariana e i vissutiautobiografici dell’attore protagonista. Lo spet- tacolo crea una corrispondenza tragicomica\, ironica e poetica al tempo stesso\, tra la vita del giovane attore italiano e quella del principe danese. Mentre in scena si rievocano il rapporto di Amleto con i suoi familiari\, l’amara scoperta\, la crisi e la pazzia\, avanzano strettamente connesse le vicissitudini dell’attore italiano: il rapporto con il padre\, la scoperta della malattia che lo conduce alla cecità\, le difficoltà e il disagio di vivere in un’epoca in cui non si riconosce\, il rapporto con il mondo del lavoro teatrale e la scoperta dell’amore… \n\n\n\nUna riflessione ironica e amara che nasce dall’osservazione e dall’ascolto della realtà circostante\, che ci attrae e cispaventa. «Tutto è schiacciato fra il dolore della gente e le temperature dell’ambiente\, fra i barbari del nord e i nomadi del sud. Le generazioni sono schiacciate fra lo studio che non serve e il lavoro che non c’è\, fra gli under 35 e gli over 63\, fra avanguardie incomprensibili e tradizioni insopportabili… In questo percorso s’inserisce\, un po’ per provocazione\, un po’ per gioco meta-teatrale\, l’Amleto di Shakespeare. \n\n\n\nAmleto\, simbolo del dubbio e dell’insicurezza\, icona del disagio e dell’inadeguatezza\, è risultato\, passo dopo passo\, il personaggio ideale cui affidare il testimone di questa indagine. Ma l’Amleto di Amleto Take away procede anchelui alla rovescia: è un Amleto che preferisce fallire piuttosto che rinunciare\, che non si fa molte domande e decide di tuffarsi\, di pancia\, nelle cose anche quando sa che non gli porteranno nulla di buono. È consapevole ma perdente\,un numero nove ma con la maglia dell’Inter e di qualche anno fa\, portato alla follia dalla velocità\, dalla virtualità e dalla pornografia di questa realtà. \n\n\n\nAmleto è in seria difficoltà circa il senso delle cose\, travolto da una crisi così generalizzata e profonda che mette a repentaglio storie solide e consolidate come il suo rapporto d’amore con Ofelia e il suo rapporto con il teatro. \n\n\n\n«To be o FB\, questo è il problema! Chiudere gli occhi e tuffarsi dentro sè e accettarsi per quello che si è\, isolandosida comunity virtuali per guardare da vicino e cercare di capire la realtà in cui si vive? O affannarsi per postare foto in posa tutte belle\, senza rughe\, seducenti\, sorridenti\, grazie all’app di photoshop? Dimostrare ad ogni costo di essere felici mettendo dei ‘mi piaci’ sui profili degli amici. \n\n\n\nPubblicare dei tramonti un bel piatto di spaghetti o gli effetti della pioggia tropicale\, sempre tesi anche al mare con un cocktail farsi un selfie perché il mondo sappia\, dove sono\, con chi sono\, e come sto. Apparire\, apparire\, apparire\, bello\, figo\, number one e sentirsi finalmente invidiato. “To be or fb\, this is the question”. \n\n\n\nLo spettacolo sarà in scena nell’ambito di “Officine Teatrabili – Terza Edizione”\, progetto realizzato grazie al sostegno del MIC – Bando Accessibilità 2025. \n\n\n\nLa compagnia Berardi Casolari tornerà a Roma il 21 novembre\, ospite dello Spazio Rossellini\, con lo spettacolo LidOdissea\, testo e regia Gianfranco Berardi e Gabriella Casolari\, con la collaborazione di César Brie. In scena Gianfranco Berardi\, Gabriella Casolari\,  Massimiliano Di Corato\, Silvia Zaru \n\n\n\nLo spettacolo è accessibile anche a un pubblico di persone cieche e persone sorde\, attraverso audiodescrizione e sovratitolatura digitale. \n\n\n\nTrailer https://www.youtube.com/watch?v=z8YmLgAehUo
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LOCATION:Spazio Diamante\, Via Prenestina\, 230B\, Roma\, 001321\, Italia
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