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SUMMARY:“Alice nelle fogne delle meraviglie” al Teatro Garage di Genoa
DESCRIPTION:Sabato 15 novembre 2025\, alle ore 21\, al Teatro Garage\, per la prima volta in Liguria\, è in scena lo spettacolo “Alice nelle fogne delle meraviglie” di e con Angela Dionisia Severino\, con regia di Lauraluna Fanina.      \n\n\n\nIl titolo fa parte della rassegna “G.E.T Giovani Eccellenze Teatrali”\, proposta dall’associazione culturale La Chascona e realizzata in collaborazione con il Teatro Garage. Rassegna giunta alla V edizione\, inserita nella stagione teatrale dedicata ai nuovi scenari del teatro\, con giovani compagnie provenienti da ogni parte d’Italia acclamate dalla critica. “Alice nelle fogne delle meraviglie” è vincitore Premio Eco-scena 2024 e vincitore Menzione Speciale del Premio Serra 2023. \n\n\n\nAlice\, giovane donna di un quartiere popolare con la terza media\, fa i conti con le spinte oppositive della pressione sociale\, con le ingiustizie del suo tempo\, con la trasformazione e il degrado della sua città\, in cui fatica a situarsi.     \n\n\n\nParafrasando Lewis Carroll e attualizzando Alice per portarla nelle nostre strade\, la caduta nel magico mondo delle meraviglie diventa la scoperta di un mondo sotterraneo dove si trovano tutte le creature che\, per un motivo o per un altro\, sono state cacciate dalla città. Una fogna di esuli\, una saittella dove si concentra tutto il rimosso del “mondo di sopra”\, un luogo buio dove relegare chi non vogliamo più vedere camminare nelle nostre strade. Dalla gentrificazione alla turistificazione che attraversano le nostre città\, fino alle diaspore che interi popoli oppressi vivono anche oggi. “Siamo sempre gli esclusi di qualcuno”: questa le ragioni della nascita di “Alice nelle fogne delle meraviglie”. \n\n\n\nAlice è un racconto\, ma è anche un monologo. È un sogno ed è una performance. È un viaggio solitario di individuazione e di scoperta che si svolge sotto\, nelle profondità della terra\, nelle fogne dell’anima\, nel rimosso collettivo e personale carico di tabù. Ma in quelle stesse fogne\, Alice ritrova parti di sé\, le riporta alla luce\, stravolge le categorie di sopra e sotto\, di buio e luce\, di sporco e pulito. È da sola a fare tutto questo\, nessuno può sentirla\, nemmeno la mamma\, in quella discesa agli inferi\, dove si va e si risale da soli. I topi di Alice sono magici e al tempo stesso sono esclusi\, sono suoi benefattori\, ma sono stati cacciati e relegati nel più infimo dei luoghi. Sono parti di Alice\, ma sono tutti i cacciati della terra\, sono il rimosso della società\, sono gli ultimi. \n\n\n\nGrazie al concorso “Curiosare il G.E.T” bandito dall’associazione La Chascona in collaborazione con iF ilFalcone – Teatro Universitario di Genova\, anche questo spettacolo sarà visionato da alcuni studenti accreditati che redigeranno la propria scrittura critica per aspirare ad un premio del valore di euro 500\,00. www.lachascona.it \n\n\n\nLe prevendite dei biglietti (intero € 14\, ridotto € 11 + prevendita) si possono acquistare: online su www.teatrogarage.it e\, scegliendo l’opzione print@home\, si può comodamente mostrare all’ingresso il biglietto mostrando il QR code da cellulare senza bisogno di stamparlo; all’ufficio del Teatro Garage (via Repetto 18r – cancello\, tel. 010 511447) mercoledì e giovedì dalle 14 alle 17\, venerdì dalle 11 alle 14; la sera dello spettacolo al botteghino della Sala Diana\, che apre un’ora prima. Gli under 25 hanno sempre diritto a un biglietto ridotto speciale a € 10\, semplicemente esibendo alla cassa la carta d’identità. \n\n\n\nL’autrice e attrice di “Alice nelle fogne delle meraviglie”\, Angela Dionisia Severino\, sarà anche protagonista di un incontro aperto al pubblico del ciclo di appuntamenti “La penna nel G.E.T – scrivere per il teatro”\, in programma venerdì 14 novembre 2025 ore 17.30 al Circolo Arci Zenzero (via Giovanni Torti\, 35). L’iniziativa\, organizzata dall’Associazione La Chascona in occasione della quinta edizione della rassegna G.E.T\, prevede diversi incontri con giovani drammaturghi e drammaturghe provenienti da diversi luoghi d’Italia\, che in queste cinque stagioni hanno partecipato con i loro testi e spettacoli alla rassegna teatrale al Teatro Garage. L’incontro\, condotto dalla giornalista Monica Corbellini\, è a ingresso gratuito ma è consigliata la prenotazione via email a lachascona2010@libero.it. \n\n\n\nInformazioni: www.teatrogarage.it\, info@teatrogarage.it\, 010 511447.
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SUMMARY:La pianista Gloria Campaner alla rassegna "SEI GRADI"
DESCRIPTION:La rassegna Sei Gradi\, presenta\, a Casal Borghetto San Carlo a Roma\,sabato 15 novembre\, un nome di spicco del panorama concertistico internazionale: la pianista Gloria Campaner. Vincitrice di oltre venti primi premi nazionali e internazionali\, Gloria Campaner è applaudita nei festival e nelle sale più prestigiose del mondo per la sua musicalità travolgente e il suo stile unico.L’arte di Gloria è profondamente legata alla volontà di condividere emozioni ed energia positiva. La sua visione va oltre la tastiera\, portandola a essere coinvolta in numerosi progetti di beneficenza\, istruzione e sensibilizzazione musicale in tutto il mondo. Dai tour internazionali agli incontri in ospedali\, scuole e comunità svantaggiate\, Gloria Campaner usa la musica per abbattere i confini e condividere valori umani e sociali. Gloria è anche la mente dietro C# – SEE SHARP\, un innovativo laboratorio di creatività che aiuta i giovani artisti a superare lo stress psico-fisico. Forte di una formazione che unisce psicologia (con Umberto Galimberti)\, coaching mentale e la pratica dello Yoga\, il suo metodo ha già raggiunto migliaia di studenti in tutto il mondo. Un’artista straordinaria e un’anima vibrante ti aspettano per una serata che promette di ispirare.  \n\n\n\nIl progetto\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura è vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nIngresso gratuito\, fino a esaurimento posti.
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SUMMARY:Alan Soul & The Alanselzer all'Alexanderplatz Jazz Club
DESCRIPTION:L’Alexanderplatz Jazz Club di Roma\, con la direzione artistica di Eugenio Rubei\, presenta\, venerdì 14 novembre\, Alan Soul & The Alanselzer. Una carriera lunga mezzo secolo\, quella di Alan Soul (al secolo Giulio Todrani): in duetto con “Julie & Julie” agli esordi\, poi come front-man di band come gli “Io Vorrei La Pelle Nera”\, con al fianco la figlia Giorgia – divenuta poi una delle voci più apprezzate del panorama musicale italiano – fino ad arrivare agli Alanselzer con cui da anni esalta il proprio amore per il soul\, lo swing\, il funky. Nell’album “Live @ Big Mama Vol.2” ci sono i più bei successi dei grandi interpreti della musica nera; Otis Redding\, Ray Charles\, Smokey Robynson\, James Brown\, Tom Jones\, grazie alla voce di Alan Soul\, uno dei pochi in circolazione veramente in grado di interpretare degnamente questo repertorio\, autentiche perle nel repertorio della black music. \n\n\n\n                                                                                                                                                                                       Non solo musica all’Alexanderplatz ma anche la possibilità di gustare un’ottima cucina\, vini selezionati e servizio bar.  \n\n\n\nInizio concerti ore 21\,00 \n\n\n\nInfo e prenotazioni: 06 86781296 (Dopo le 18) \n\n\n\n 349 977 0309 (WhatsApp) \n\n\n\n prenotazioni.alexanderplatz@gmail.com
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SUMMARY:"After Kostja - Il gabbiano di Cechov vent’anni dopo” al Teatro Garage di Genova
DESCRIPTION:Venerdì 14 novembre 2025\, alle ore 21\, al Teatro Garage è in scena lo spettacolo “After Kostja – Il gabbiano di Cechov vent’anni dopo” di Livia Castiglioni\, con Sarah Biacchi e Alessandra Frabetti e con regia di Alberto Oliva.         \n\n\n\nIl titolo fa parte della sezione “Progetto da Salotto”\, un ciclo di spettacoli con allestimenti agili che si possono facilmente rappresentare in piccoli spazi come\, appunto\, un salotto\, nato da un’idea di Alessandra Frabetti. \n\n\n\nSono passati vent’anni dalle vicende de “Il gabbiano”\, dal suono dello sparo che ha squarciato in un istante tre vite: quella di Kostja\, che si è conficcato una pallottola letale nella tempia\, quella di Nina\, che lo ha sempre amato senza rendersi conto della fragilità del loro rapporto\, e quella di Arkadina\, la madre di lui che da allora non ha più vissuto.           \n\n\n\nNello spettacolo di Livia Castiglioni\, le due rivali\, Nina e Arkadjna\, ricordano e rielaborano i fatti raccontati da Cechov\, con uno sguardo femminile e inedito\, contemporaneo e feroce. Segnate dal loro passato\, a mano a mano lo fanno riaffiorare in un dialogo serrato e potente che ne fa emergere i lati oscuri\, le dinamiche irrisolte e le ferite di un amore non ascoltato. \n\n\n\nIl testo di Livia Castiglioni immagina l’incontro tra le due donne nella Russia del 1917. Si comincia con un altro sparo\, vero\, reale\, devastante: la Rivoluzione d’ottobre e il tentativo di sommossa dei contadini dell’immensa pianura sovietica. Nina (interpretata da Sarah Biacchi) ripercorre il cuore della Russia per tornare sull’antica casa del lago e bussa alla porta della sua antagonista\, Arkadina (Alessandra Frabetti)\, per salvarla dagli attacchi dei contadini. Arkadina\, tuttavia\, le propone un gioco al massacro fra attrici\, non avendole perdonato mai né la morte di Kostja\, né la riconquista di Trigorin.  \n\n\n\nLa vicenda di Nina\, nel confronto con Arkadina\, diventa il racconto di una rinascita\, di una riscoperta del senso di sé stessi. I due anni che racchiudono la vicenda narrata da Cechov intorno al lago sono cristallizzati nella mente di Nina come un doloroso pozzo di sensi di colpa e di ferite\, inferte e ricevute. L’ingenuità della ragazzina di fronte ai primi passi sulle tavole di palcoscenico\, l’aver lottato e strappato un uomo con una così marcata differenza d’età ad un’attrice famosa\, l’illusione del lieto fine\, lo scandalo della fuga\, i maltrattamenti subiti\, le torture psicologiche\, la morte di un figlio in tenerissima età\, l’abbandono da parte di chi avrebbe dovuto sorreggerla e difenderla\, il ritorno umile su palcoscenici di bassa fascia\, il suicidio dell’unico uomo che la aveva amata veramente e da lei rifiutato sono un lungo incubo. \n\n\n\nLo spettacolo vuole porre una domanda: l’essere umano oggi\, in un mondo nuovamente dilaniato da guerre e instabilità\, sa ancora soffrire come Nina? Con compostezza\, senza paraventi\, con consapevole dignità? \n\n\n\nLe prevendite dei biglietti (intero € 14\, ridotto € 11 + prevendita) si possono acquistare: online su www.teatrogarage.it e\, scegliendo l’opzione print@home\, si può comodamente mostrare all’ingresso il biglietto mostrando il QR code da cellulare senza bisogno di stamparlo; all’ufficio del Teatro Garage (via Repetto 18r – cancello\, tel. 010 511447) mercoledì e giovedì dalle 14 alle 17\, venerdì dalle 11 alle 14; la sera dello spettacolo al botteghino della Sala Diana\, che apre un’ora prima. Gli under 25 hanno sempre diritto a un biglietto ridotto speciale a € 10\, semplicemente esibendo alla cassa la carta d’identità. \n\n\n\nInformazioni: www.teatrogarage.it\, info@teatrogarage.it\, 010 511447.
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SUMMARY:Elsa Baldini Quartet all'Alexanderplatz
DESCRIPTION:L’Alexanderplatz Jazz Club di Roma\, con la direzione artistica di Eugenio Rubei\, presenta\, giovedì 13 novembre\, Elsa Baldini Quartet. Dopo anni di carriera esplorando tutte le sfumature della black music\, dal blues al jazz\, al soul e anche alla disco music\, presenta un repertorio in italiano. Una scommessa\, accettata da Elsa Baldini e dal suo quartetto in questo progetto che è una specie di esperimento\, si potrebbe quasi dire un lavoro permanentemente in sviluppo e divenire. In questo concerto il gruppo rilegge e reinterpreta una manciata di brani accuratamente selezionati di autori italiani cercando\, da una parte\, di rispettare le composizioni e\, dall’altra\, di mantenere il sound\, la connotazione soul jazz elettrica che contraddistingue questa formazione. La scaletta contiene\, oltre a tre inediti\, brani non così scontati tratti dal repertorio di Samuele Bersani\, Giorgio Gaber\, Paolo Conte\, Lucio Dalla\, ma anche Mia Martini\, Edoardo De Crescenzo\, Pino Daniele\, un Lucio Battisti dell’era Panella ed anche il brano di Tenco parafrasato per intitolare il concerto\, nella curiosa versione che ne fece Mina alla fine degli anni 60. \n\n\n\n                                                                                                                                                                                              Non solo musica all’Alexanderplatz ma anche la possibilità di gustare un’ottima cucina\, vini selezionati e servizio bar.  \n\n\n\nInizio concerti ore 21\,00 \n\n\n\nInfo e prenotazioni: 06 86781296 (Dopo le 18) \n\n\n\n 349 977 0309 (WhatsApp) \n\n\n\n prenotazioni.alexanderplatz@gmail.com \n\n\n\n  www.alexanderplatzjazz.com
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SUMMARY:“CAR(O) VITA. Fatti la tua rapina prima che lo stato finisca di fare la sua”
DESCRIPTION:In scena a Fortezza Est dal 13 al 15 novembre “CAR(O) VITA. Fatti la tua rapina prima che lo stato finisca di fare la sua” scritto da Roberto Simonte e diretto da Pietro Dattola con in scena Flavia Germana de Lipsis\, Valentina Martino Ghiglia\, Alessandro Blasioli\, protagonisti di un’opera che affronta con sarcasmo e ironia il tema delle difficoltà economiche e delle ingiustizie sociali.  \n\n\n\nVicky e Zaira mascherate\, sudate ed armate sono davanti al supermercato. Al CEP\, il quartiere popolare in cui vivono\, c’è chi si alza alle cinque e non arriva a fine mese\, chi lavora due giorni sì e cinque no\, chi la spesa la fa due volte al mese se va bene\, chi aspetta un assegno che non arriva quando deve\, chi vende frutta all’ingrosso a due lire e poi la ricompra per sé a dieci volte tanto. \n\n\n\nUn tempo al CEP ci si aiutava\, il CEP era un rifugio\, si poteva contare gli uni sugli altri; adesso invece chi ha fatto i soldi se n’è andato e chi lo vede più\, mentre gli altri tutti zitti\, muti e marcia\, perché tanto ci s’abitua a tutto. Specie all’ingiustizia. Vicky e Zaira non ci stanno. Se nessuno fa niente\, faranno loro qualcosa. Prendono i mitra che usavano i ragazzi nel quartiere qualche anno fa\, le maschere dei nonni del quarto piano\, una bottiglia di scotch buono e vanno a fare la più bella rapina del mondo. \n\n\n\nIl piano c’è: prendere solo i prodotti\, riempirci il furgone\, frutta\, verdura\, acqua\, pasta\, pomodoro\, riempirlo come si deve\, svuotarlo al sicuro e rivendere quel ben di dio a tutta la loro palazzina\, ma a prezzi onesti.E se qualcosa va storto? Inutile pensarci su! Stangate sulle famiglie\, rincari sui prezzi\, un milione di persone sotto la soglia di povertà\, i telegiornali tutti così. Che c’è da pensare? Non è giusto e basta! Il mondo non deve andare così\, e Vicky e Zaira\, almeno Vicky e Zaira\, non ce lo faranno andare. \n\n\n\nAntigone incontra Thelma & Louise\, che incontra Quentin Tarantino (ma senza tutto il sangue) -Testo finalista di Drammi di Forza Maggiore 2021\, progetto finalista del Festival InDivenire 2024\, Car(o)vita contrappone l’essere e il dover essere\, arrivando a un fantasmagorico poter essere: Car(o)vita è la rapina che tutti sognano\, quasi nessuno si aspetta\, e\, se continuiamo così\, nessuno farà mai. Car(o)vita è un atto rivoluzionario\, romantico\, sensuale\, spassoso e disperato. Non girarti dall’altra parte; fai una cosa. La tua cosa. Falla. Cambia il tuo mondo\, anche solo per un giorno. Lascia un segno. Capace che qualcuno segua il tuo esempio. 
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LOCATION:Fortezza Est\, via Francesco Laparelli\, 62\, Roma\, Italia
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SUMMARY:"Come 16+29 persone hanno attraversato il disastro delle Ande" al Teatro Vascello
DESCRIPTION:Le corealizzazioni tra la quarantesima edizione del Romaeuropa Festival e la Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello proseguono con OLTRE. Come 16+29 persone hanno attraversato il disastro delle Ande\, il nuovo spettacolo di Fabiana Iacozzilli\, prodotto dal Teatro Stabile dell’Umbria\, in coproduzione con Cranpi\, La Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello e con il sostegno Romaeuropa Festival\, che debutta in prima nazionale al Romaeuropa Festival il 12 novembre al Teatro Vascello.  \n\n\n\nAutrice e regista teatrale riconosciuta per la sua capacità di fondere narrazione scenica\, linguaggi visivi e ricerca documentaria in opere che esplorano l’esperienza umana nel profondo\, con OLTRE Fabiana Iacozzilli- attraverso la drammaturgia di Linda Dalisi\, sette performer e i puppets progettati da Paola Villani- racconta una potentissima storia di sopravvivenza\, metamorfosi e rinascita oltre ogni comprensione.  \n\n\n\nDopo il debutto lo spettacolo andrà in scena anche il 13 e il 14 novembre alle ore 21\, il 15 novembre alle ore 19 e il 16 novembre alle ore 17.  \n\n\n\nNote di regia – Il 13 ottobre 1972 il volo 571 dell’aeronautica militare uruguaiana si schiantò sulle Ande con quarantacinque persone a bordo. Il volo trasportava i membri della squadra di rugby Old Christians Club insieme ad alcuni amici e familiari. I ragazzi avrebbero dovuto affrontare una partita\, la rotta era da Montevideo\, in Uruguay\, a Santiago\, in Cile. Solo un passeggero non aveva alcun legame con la squadra. Allo schianto sopravvissero in ventinove e dopo settantadue giorni solo sedici di loro furono salvati dai soccorsi. Il 22 dicembre 1972 il mondo venne a sapere che sulla Cordigliera delle Ande i passeggeri erano sopravvissuti cibandosi dei corpi dei loro amici. \n\n\n\nAlla fine del mese di febbraio 2025 Linda Dalisi e io siamo partite per Montevideo per incontrare alcuni tra i sopravvissuti al disastro aereo – oggi uomini di età comprese tra i 70 e i 75 anni – e alcune tra le sorelle\, i fratelli e i figli degli uomini e le donne che non sono tornati dalle montagne. Siamo entrate nelle loro case\, nei loro posti di lavoro\, siamo andate a visitare il campo da rugby in cui erano soliti allenarsi\, abbiamo scoperto che ci sono gruppi di fan della storia e dei loro protagonisti sparsi in tutto il mondo\, siamo andate a visitare un museo dove al suo interno è contenuta una cella frigorifera che consente ai visitatori di sentire per settantadue secondi il freddo che hanno provato quei ragazzi per settantadue giorni.  \n\n\n\nMa cosa cercano le persone in questa storia? Cosa vogliamo io e Linda da questa storia?  \n\n\n\nSiamo partite con tante domande\, le nostre e quelle dei nostri collaboratori\, e siamo tornate con la consapevolezza che questa è una vicenda “prismatica” come la definisce Linda Dalisi\, in cui non ci sono né vincitori né eroi e che un pezzo centrale di essa si svolge dall’altro lato della montagna in quella Montevideo in cui le famiglie dei giovani scomparsi – allo stesso modo e con la stessa intensità – interpellavano indovini e pregavano dio\, affittavano aerei privati per sorvolare la cordigliera e chiedevano di parlare con Allende pur di ritrovare i propri figli.  \n\n\n\nE quindi “fin dove è disposto a spingersi l’essere umano?” Nando Parrado\, è forse il personaggio più carismatico di questa vicenda: un ragazzo di vent’anni che decide di intraprendere insieme a Roberto Canessa il viaggio per cercare i soccorsi e lo fa con ai piedi dei mocassini e nello zaino otto calzettoni da rugby pieni di carne umana. Ma cosa lo muove? Aveva la sorella e la madre interrate a quattro metri dalla fusoliera\, sarebbe arrivato il momento in cui sarebbero stati gli ultimi due corpi di cui cibarsi e\, soprattutto\, aveva un padre a cui andare a dire “papà sono vivo\, non devi piangere tre corpi ma solo due”. È dunque uno spazio tragico quello in cui ci muoviamo\, uno spazio in cui i corpi si depauperano fino a diventare quasi nulla e in cui troneggia il rottame di una fusoliera che ricorda gli echi dell’incidente e\, al tempo stesso\, è luogo di salvezza e unico ventre materno. \n\n\n\nNella scelta della lingua scenica risiede la volontà di mettere al centro della narrazione le questioni legate al corpo\, utilizzando delle marionette ispirate alle opere di Giacometti come mezzo per consentire ai corpi di diventare scheletrici davanti agli occhi del pubblico; per consentire a questi corpi di entrare uno dentro l’altro. Il mondo della figura posiziona la vicenda su un piano metafisico e i puppets\, per loro natura punti di contatto con il mistero e il perturbante\, ci fanno sprofondare nella dimensione spirituale di cui la vicenda è intrisa. Centrale all’interno di questo lavoro è\, come già accaduto nei miei precedenti spettacoli\, la contaminazione del teatro di figura con le voci delle testimonianze.  \n\n\n\nPerché raccontiamo oggi questa storia?  \n\n\n\nPerché è una storia piena d’amore\, in cui ci sono dei figli che cercano di tornare dai loro padri e che come Amleto si interrogano sull’essere o il non essere\, perché ci sono dei padri che decidono di salire in groppa a un cavallo per andare a riprendere ciò che resta del corpo di un figlio e che ci ricordano Priamo in ginocchio che rivuole il corpo di Ettore\, perché è la storia tragica di famiglie che si spezzano e che sono costrette a ricercare nei corpi dei sopravvissuti dei pezzettini dei propri cari. E come possono guardare gli occhi di una madre tutto questo? Ma anche perché come dice Ana Ines Lamas\, sorella di una delle vittime\, è una storia di ignoranza e di immaginazione: i ragazzi non conoscevano la neve e il ghiaccio e proprio per questo sono riusciti ad andare oltre\, immaginandosi un modo per sopravvivere e inventandosi una strada da percorrere per tornare a casa. Fabiana Iacozzilli \n\n\n\n \n\n\n\nCREDITI \n\n\n\nOLTRE. Come 16+29 persone hanno attraversato il disastro delle Ande \n\n\n\nideazione e regia Fabiana Iacozzilli \n\n\n\ncon Andrei Balan\, Francesco Meloni\, Marta Meneghetti\, Giselda Ranieri\, Evelina Rosselli\, Isacco Venturini\, Simone Zambelli \n\n\n\ndramaturg Linda Dalisi \n\n\n\nscene Paola Villani \n\n\n\nmusiche e suono Franco Visioli \n\n\n\nluci Raffaella Vitiello \n\n\n\ncura dell’animazione Michela Aiello \n\n\n\naiuto regia Cesare Del Beato \n\n\n\nassistenti alla regia volontari Matilde Re e Francesco Savino \n\n\n\nproduzione Teatro Stabile dell’Umbria  \n\n\n\nin coproduzione con Cranpi\, La Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello \n\n\n\ncon il sostegno e debutto nazionale Romaeuropa Festival  \n\n\n\ncon il sostegno del Centro di Residenza dell’Emilia-Romagna L’arboreto – Teatro Dimora | La Corte Ospitale\, Teatro Biblioteca Quarticciolo; con il contributo dell’Istituto Italiano di Cultura di Montevideo; un ringraziamento a Fivizzano27 \n\n\n\nTournée 2025/2026 \n\n\n\nTeatro Vascello Roma – Dal 12 al 16 novembre 2025 (debutto nazionale) \n\n\n\nTeatro Gustavo Modena Genova – 18 e 19 novembre 2025 \n\n\n\nNuovo Rifredi Scena Aperta Firenze – 21 e 22 novembre 2025 \n\n\n\nTeatro Nuovo Gian Carlo Menotti Spoleto – 24 novembre 2025 \n\n\n\nTeatro Morlacchi Perugia – Dal 26 al 30 novembre 2025 \n\n\n\nLAC Lugano – 2 e 3 dicembre 2025
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SUMMARY:"RO.ME – Museum Exhibition" a Borgo Santo Spirito
DESCRIPTION:RO.ME – Museum Exhibition\, giunta alla ottava edizione\, rappresenta un evento unico nel panorama italiano. Una piattaforma di approfondimento e networking professionale\, un marketplace internazionale per le istituzioni\, le aziende e i professionisti che operano nei musei\, nei luoghi e nelle destinazioni culturali.  \n\n\n\nNell’Anno Giubilare\, RO.ME – Museum Exhibition apre i battenti\, tra il Tevere e il Vaticano\, a pochi metri dalla Basilica di San Pietro\, nel rione Borgo\, nell’iconica location delle Corsie Sistine del Complesso Monumentale di Santo Spirito in Sassia. In tale cornice\, RO.ME – Museum Exhibition propone come di consueto\, un fitto calendario di incontri e approfondimenti con autorevoli ospiti e le più importanti istituzioni culturali nazionali e internazionali.  \n\n\n\nL’edizione 2025 è dedicata al tema “Better together”\, in un contesto in cui musei e destinazioni culturali affrontano cambiamenti profondi\, nuove esigenze di pubblico\, inclusione\, sostenibilità e risorse economiche sempre più limitate. Le istituzioni sono chiamate a ripensare strategie\, innovare\, rafforzare il fundraising e valorizzare la collaborazione. L’ottava edizione di RO.ME – Museum Exhibition vuole offrire un’occasione di dialogo tra professionisti\, mettendo al centro partnership tra pubblico e privato\, trasformazione digitale e partecipazione dei cittadini\, per potenziare resilienza organizzativa\, offerta culturale ed esperienza dei visitatori. “Better together” sottolinea il valore del lavorare insieme per affrontare il cambiamento con visione e creatività\, immaginando il futuro dei luoghi della cultura attraverso un confronto aperto e multidisciplinare. \n\n\n\nLa manifestazione\, si svolge in presenza\, con un programma denso di incontri\, approfondimenti e insight specialistici. Oltre 35 incontri sui temi più innovativi del settore\, tra cui eventi speciali\, presentazioni e panel a cui interverranno\, nelle tre giornate di lavori\, oltre 80 speaker nazionali e internazionali.  \n\n\n\nLa manifestazione rinnova la collaborazione con la Scuola di Fundraising di Roma\, Patrimonio Cultura e Fundraising Lab che promuoveranno all’interno della manifestazione\, l’edizione 2025 di Più Fundraising Più Cultura\, programma dedicato al fundraising culturale del futuro\, a partire dalle esperienze di istituzioni e organizzazioni culturali\, aziende\, fondazioni e amministrazioni pubbliche. Il fundraising è la funzione per creare valore aggiunto condiviso in un’ottica di partnership tra pubblico\, privato e comunità e che consente di sviluppare la sostenibilità economico-finanziaria per i progetti e le organizzazioni culturali. Nell’edizione 2025\, l’evento si pone come obiettivo di comprendere meglio le motivazioni che spingono al dono presentando esempi virtuosi di fundraising come motore di partecipazione alla gestione del patrimonio materiale e immateriale per lo sviluppo a base culturale. \n\n\n\nCirca 80 le aziende nazionali e internazionali che saranno presenti in fiera con desk e allestimenti in cui mostrare prodotti e soluzioni innovative: dal merchandise e artigianato museale agli allestimenti e all’illuminotecnica\, dai progetti immersivi attraverso la mixed reality alle app per i visitatori.  \n\n\n\nSarà aperto ai visitatori\, il RO.ME Museum Store\, una vera e propria boutique in cui saranno esposti accessori di moda\, tessuti\, gioielli\, articoli di carta\, ceramica e pelletteria di aziende che in una cornice originale\, promuoveranno i loro prodotti ai buyer di musei nazionali e internazionali.  \n\n\n\nLe imprese del settore di Roma e Lazio saranno presenti grazie al supporto di Regione Lazio\, Lazio Innova e Camera di Commercio di Roma (tramite la sua Azienda Speciale\, Sviluppo e Territorio). Oltre 600 gli incontri b2b in agenda con 30 buyer individuati in collaborazione con ICE – Agenzia per la Promozione all’Estero e l’Internazionalizzazione delle Imprese Italiane. Tra i buyer presenti\, i responsabili degli acquisti di importanti musei e luoghi culturali degli USA quali: New York Historical Society\, The Huntington Library\, Columbus Museum of Art\, Chrysler Museum of Art; di importanti musei europei\, quali: Victoria and Albert Museum di Londra\, Imma-Irish Museum of Modern Art di Dublino e Natural History Museum of Denmark; l’Hangzhou Winland Center dalla Cina e importanti società di exhibition design e di mixed reality quali: Lumsden Design dal Regno Unito\, Knowliom – società subsidairy del Cultural Assets Group dall’Arabia Saudita\, Expologydalla Svezia\, Citès Immersives dalla Francia. Come di consueto\, folta la lista dei buyer italiani tra cui Civita Mostre e Musei\,Coopculture\, Artefatto\, Zetema\, Opera Laboratori Fiorentini\, Artem\, e Azienda Palazzo Expo. \n\n\n\nLa manifestazione apre i battenti con due eventi speciali. Il primo\, il Convegno inaugurale organizzato in collaborazione col Dipartimento per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale e la Direzione Generale Musei del Ministero della Cultura. In linea con l’Atto di Indirizzo del Ministro Alessandro Giuli per il 2025-2027\, il convegno proverà a sviluppare e condividere riflessioni su uno dei temi di maggiore interesse tra gli obiettivi indicati dal Ministro: il Piano Olivetti per la cultura. Il Piano approfondisce in particolare\, come noto\, i temi della rigenerazione delle periferie e delle aree marginali\, lo sviluppo della cultura come bene comune accessibile e integrato nella vita delle comunità nel rispetto del principio di sussidiarietà orizzontale\, la rigenerazione culturale delle aree interne e svantaggiate quali strumenti di educazione intellettuale e civica\, di connessione sociale e di promozione della filiera dell’editoria libraria. I siti della cultura\, quali custodi della storia e della memoria della nazione\, vengono analizzati pertanto come strumenti strategici a servizio della comunità. Gli interventi dei relatori\, provenienti da contesti eterogenei ma accomunati da un approccio sperimentale alla valorizzazione del patrimonio\, punteranno a mettere in luce pratiche e modelli di governance capaci di connettere comunità locali\, paesaggio e identità culturale. Il Convegno è incentrato sul tema ‘Il museo come strumento di rigenerazione culturale dei territori’. Al Convegno inaugurale prenderanno parte: Marianna BRESSAN\, Museo storico e Parco del Castello di Miramare – Direzione regionale Musei Friuli-Venezia Giulia; Giorgio DE FINIS\, MAAM – Museo dell’Altro e dell’Altrove di Metropoliz; Federica RINALDI\, Museo Nazionale Romano; Daniela TISI\, Alte Marche Creative “Cuore accogliente dell’Appennino”. \n\n\n\nIl secondo evento speciale è la Conferenza internazionale “Deep surfaces. Architecture to enhance the visitor experience of unesco sites” promossa da UNESCO e da Royal Commission for AlUla in collaborazione con Fondazione Santagata for the Economics of Culture. A conclusione della mostra realizzata dall’Ufficio Regionale UNESCO per la Scienza e la Cultura in Europa presso Palazzo Zorzi a Venezia\, nell’ambito della diciannovesima Mostra Internazionale di Architettura – La Biennale di Venezia\, la conferenza riunirà istituzioni culturali e rappresentanti della comunità museale\, e i responsabili di visitor centre dalla Germania\, Italia\, Romania\, Arabia Saudita e Cina\, per condividere prospettive e individuare nuove opportunità di collaborazione nella gestione dei visitatori e nell’interpretazione del patrimonio. Nella sessione istituzionale porteranno il loro contributo: Magdalena LANDRY\, UNESCO Regional Bureau for Science and Culture in Europe\, Silvia BARBONE\, Royal Commission for AlUla. \n\n\n\nL’edizione 2025 di RO.ME – Museum Exhibition prevede due rilevanti keynote speeches: \n\n\n\nIl primo keynote sarà affidato a Georgia HASELDINE\, senior curator del V&A East Storehouse\, sul tema “I depositi museali come nuova frontiera delle visitor experience”. Il progetto sperimenta un modello innovativo di accesso “dietro le quinte” ai depositi museali\, valorizzando patrimonio\, professioni e cultura materiale attraverso percorsi curatoriali\, co-progettazione con le comunità ed esperienze dinamiche di consultazione delle collezioni. \n\n\n\nIl secondo keynote sarà tenuto da James DWYER\, CEO e Direttore Creativo di Lumsden Design\, sul tema “Disegnare spazi commerciali e attrazioni per i visitatori all’interno dei musei”. L’intervento approfondirà il ruolo strategico di retail\, hospitality e servizi al pubblico nella visitor experience\, evidenziando come progettazione\, storytelling e collaborazioni creative possano generare nuove opportunità di sostenibilità economica. Case-study internazionali mostreranno pratiche e modelli adottati da musei di riferimento. A seguire\, conversazione tra James DWYER e Renata Cristina MAZZANTINI\, direttrice della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma \n\n\n\nNella cornice della manifestazione sono previsti due appuntamenti istituzionali: \n\n\n\n– Il primo\, propone una conversazione con Massimiliano SMERIGLIO\, Assessore alla Cultura di Roma Capitale\, per approfondire le strategie\, le progettualità e le visioni legate alla valorizzazione del Sistema Museale di Roma Capitale. Al centro del dialogo\, gli interventi realizzati\, i progetti in corso\, le politiche di promozione e valorizzazione dei luoghi culturali e siti archeologici della Capitale nell’anno Giubilare\, e in attuazione delle misure previste nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.  \n\n\n\n-Il secondo\, propone una conversazione con Federico MOLLICONE\, Presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati\, sul disegno di legge “Modifica al codice dei beni culturali e del paesaggio\, e altre disposizioni concernenti la valorizzazione sussidiaria dei beni culturali e l’istituzione del circuito “Italia in scena”\, attualmente in discussione in Parlamento che ha un duplice obiettivo: garantire una gestione più efficace\, efficiente e sostenibile degli istituti\, dei luoghi della cultura e dei beni culturali di pertinenza pubblica; e promuovere la partecipazione dei soggetti privati\, singoli o associati\, alla valorizzazione del patrimonio culturale secondo il principio di sussidiarietà per «ravvivare» situazioni di uso o di valorizzazione insufficiente di piccoli borghi\, aree interne\, comuni montani e beni culturali non gestiti in modo adeguato. \n\n\n\nInoltre\, la manifestazione propone sette approfondimenti tematici:  \n\n\n\n-I MUSEI ECCLESIASTICI E L’INNOVAZIONE DIGITALE. L’iniziativa è promossa da Confesercenti Roma e Camera di Commercio di Roma e realizzata in collaborazione con AMEI – Associazione dei Musei Ecclesiastici Italiani\, è articolata in unconvegno in cui esplorare il ruolo dell’innovazione digitale come leva di valorizzazione e accessibilità del patrimonio ecclesiastico e come risorsa strategica per lo sviluppo territoriale. Attraverso esperienze realizzate in diversi musei diocesani italiani\, l’incontro mostra come tecnologie digitali\, realtà aumentata\, intelligenza artificiale e storytelling multimediale stiano trasformando la relazione tra patrimonio\, comunità e visitatori\, ampliando conoscenza\, inclusione e partecipazione. I musei ecclesiastici emergono così come luoghi di innovazione e presidî culturali\, capaci di coniugare identità\, fede e contemporaneità e di contribuire allo sviluppo dei territori. Tra i musei ecclesiastici presenti: il Museo Diocesano Agrigento e l’Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici ed Edilizia di Culto – Arcidiocesi di Agrigento\, il Museo Diocesano di Genova\, il Museo Diocesano di Bari-Bitonto; il Museo Diocesano di Cuneo-Fossano e il Museo Diocesano di Jesi. \n\n\n\n– LA PROGETTAZIONE DI SPAZI MUSEALI ED ESPOSITIVI. Si intende riflettere su cosa comporti oggi progettare un allestimento museale o espositivo\, in un momento di evoluzione nel rapporto tra istituzioni\, pubblico e territorio. Tra le criticità più frequenti emergono l’uso non strategico delle tecnologie\, la scarsa attenzione alla storia e alle caratteristiche degli spazi\, un dialogo interdisciplinare insufficiente e valutazioni inadeguate su investimenti\, manutenzione e sostenibilità nel medio-lungo periodo. \n\n\n\nIl programma affronta questi temi attraverso due iniziative. La prima analizza il case study “Abitare la memoria. Una casa sostenibile in viaggio per l’Europa” (Remembr-House / Case di memoria)\, mostra itinerante realizzata in cartone alveolare nell’ambito del programma europeo CERV. Il progetto\, sviluppato dalla Fondazione 1563 in collaborazione con il MEIS\, coinvolge studenti nello studio di archivi e documenti sulle confische ai danni delle comunità ebraiche\, trasformando memorie di spoliazione in percorsi di consapevolezza civile. L’allestimento\, modulare e riciclabile\, viaggia in diverse città europee promuovendo sostenibilità\, partecipazione e memoria condivisa\, ed è visitabile per tutta la durata della fiera. La seconda iniziativa prevede la presentazione di due progetti di allestimento museale ed espositivo selezionati tramite Call for Proposals di RO.ME – Museum Exhibition\, illustrati nel corso della manifestazione. \n\n\n\n– “IL PATRIMONIO CREA VALORE”: ESPLORARE L’IMPATTO DELLE ICC SULLA FILIERA DEI MUSEI E LUOGHI DELLA CULTURA. Il workshop\, realizzato in collaborazione con Fondazione CRT e con Fondazione Cariplo\, Cariplo Factory e Regione Lombardia\, si propone di costruire connessioni tra attori\, strumenti e filiere\, mettendo a sistema competenze\, tecnologie e relazioni affinché il patrimonio culturale diventi una leva concreta di innovazione\, lavoro e crescita inclusiva per i territori. Nel quadro della transizione digitale e green\, trovano spazio ambiti come l’imaging e la virtualizzazione del patrimonio\, esperienze immersive e AR/VR\, piattaforme per il coinvolgimento dei pubblici\, tracciabilità e gestione dei beni\, tecnologie per la conservazione e applicazioni per la fruizione diffusa dei luoghi della cultura. L’appuntamento sarà articolato in una sessione introduttiva incentrata su visioni e politiche delle fondazioni e delle istituzioni pubbliche alla quale interverrà anche la Regione Autonoma Friuli Venezia-Giulia\, e in una sessione dedicata alla presentazione di progetti realizzati da imprese ed altri enti.  \n\n\n\n– L’IMPATTO DELLE VISITOR EXPERIENCES NEI MUSEI ATTRAVERSO LE TECNOLOGIE DIGITALI. Il panel intende approfondire come le tecnologie digitali e le strategie di storytelling immersivo possano valorizzare l’esperienza di visita museale\, rafforzandone le dimensioni di conoscenza\, emozione e partecipazione attiva. Attraverso il confronto tra istituzioni culturali\, professionisti e imprese del settore tecnologico\, verranno presentati progetti che coniugano innovazione e narrazione\, favorendo un dialogo nuovo tra pubblico\, opere e spazi. Dalla realtà aumentata alle esperienze interattive personalizzate\, dall’uso dell’intelligenza artificiale alle piattaforme digitali per il coinvolgimento dei visitatori\, l’incontro metterà in luce come le soluzioni creative possano amplificare l’impatto educativo e culturale dei musei\, potenziandone l’identità e la capacità di ispirare. Al panel\, coordinato da Antonio SCUDERI\, Capitale Cultura\, interverranno\, tra gli altri: Michela CASCASI\, Direzione generale Musei – MiC\, Francesco MUSCOLINO\, Direzione regionale Musei nazionali Sardegna; Sara OLIVIERO\, Direzione generale Musei – MiC. \n\n\n\n–L’AI E I MUSEI. Il tema sarà articolato in due panel: il primo\, realizzato in collaborazione con Cultur-e\, offrirà un focus su come l’intelligenza artificiale generativa sta mutando lo scenario imponendo rinnovate strategie di promozione nel settore dei beni culturali\, a partire dall’AI proprietaria per il controllo dei dati. Al panel interverrà Pietro LANZA\, Direttore Generale e Consigliere delegato di SB Italia\, gruppo leader in Italia nella Digital Innovation\, che supporta le aziende nella trasformazione digitale; il secondo\, affronterà gli effetti della rivoluzione dell’AI nelle visite multilingua dei musei\, esplorando il suo potenziale nel rendere i luoghi della cultura sempre più accessibili e inclusivi\, superando le barriere linguistiche che ancora limitano la piena fruizione del patrimonio da parte del pubblico internazionale. All’incontro interverranno: amuseapp\, CoopCulture – Società Cooperativa Culture; Galleria nazionale delle Marche e Giuliano ROMALLI\, direttore dell’Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale – Digital Library. \n\n\n\n– IL RUOLO DEI MUSEI NELL’EDUCAZIONE E NELLA PARTECIPAZIONE ATTIVA DEI GIOVANI. L’incontro intende indagare su come i musei possano assumere un ruolo sempre più centrale nei processi educativi e di coinvolgimento delle nuove generazioni\, favorendo inclusione\, partecipazione e crescita culturale. Attraverso la presentazione di progetti e pratiche attivate sul territorio\, il panel esplorerà modelli innovativi di dialogo tra istituzioni museali\, scuole e comunità. Barbara ROSSI\, direttore del Servizio Educativo della Soprintendenza Speciale di Roma\, presenterà l’esperienza del Drugstore Museum della Soprintendenza Speciale di Roma\, con un progetto dedicato all’educazione civica al patrimonio\, sviluppato per avvicinare gli studenti al valore sociale e culturale dei beni comuni. Axel HÉMERY\, direttore della Pinacoteca Nazionale di Siena\, illustrerà i laboratori Body Speaking e Be Different\, percorsi in cui danza\, movimento creativo\, educazione visiva e rielaborazione cognitiva si intrecciano per promuovere espressione personale\, consapevolezza e dialogo.  \n\n\n\n– ORGANIZZAZIONI CULTURALI E DECARBONIZZAZIONE. Il panel approfondisce il tema della decarbonizzazione nel settore culturale e creativo\, ponendo l’accento sul passaggio dalla ricerca all’azione. L’incontro valorizzerà i risultati dell’Osservatorio 4C – deCarbonizzazione in Campo Culturale e Creativo\, promosso da Fondazione Santagata per l’Economia della Cultura\, che tra il 2024 e il 2025 ha coinvolto circa mille organizzazioni culturali italiane\, restituendo un quadro articolato delle pratiche di riduzione delle emissioni nel comparto culturale\, e evidenziando una crescente consapevolezza\, ma anche la necessità di strumenti concreti per accelerare la transizione.  \n\n\n\nSarà conferito il  PREMIO RO.ME – MUSEUM EXHIBITION ‘LIBRERIA MUSEALE ITALIANA 2025’\, riconoscimento attribuito\, annualmente\, alle librerie museali permanenti che in Italia in ragione della qualità dell’offerta libraria\, di merchandising e dell’assortimento di prodotti\, dell’attenzione rivolta in particolare alle fasce più giovani dei frequentatori dei Musei\, della funzionalità\, innovatività e bellezza estetica dell’allestimento del singolo punto vendita\, non ultimo dell’attenzione nei confronti del visitatore e della preparazione e professionalità degli addetti ai bookshop. I bookshop a cui la Fiera ha attribuito un riconoscimento sono: Arena Sferisterio Macerata; Castello di Miramare\, Trieste; Castello Volante di Corigliano d’Otranto; Libreria Infopoint Mausoleo di Augusto\, Piazza Augusto Imperatore\, Roma; MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo; Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci\, Milano. \n\n\n\nDa ultimo\, sarà presentato il primo approfondimento monografico prodotto dall’osservatorio di ricerca “Big data e luoghi della cultura” di Mida Ticket Srl con il supporto di analisi di Formules Srl\, sul fenomeno no-show nei luoghi della cultura. Tale fenomeno non è un’anomalia statistica\, ma un fattore che incide concretamente sull’organizzazione dei flussi di visita\, sulla pianificazione delle capacità\, sull’esperienza del visitatore e sull’equilibrio economico dei luoghi della cultura. Il panel offrirà spunti di riflessione e porrà le basi per un confronto sulle possibili strategie di mitigazione del no-show\, mostrando come l’uso intelligente dei dati e delle tecnologie possa contribuire a rendere più efficienti e sostenibili i nostri luoghi della cultura. Al panel interverranno\, tra gli altri: Maria Alessandra MASUCCI – Direttrice\, Museo Cappella Sansevero\, Roberto FERRARI – Direttore Esecutivo¸ Museo Galilei\, e Simone QUILICI – Direttore\, Parco Archeologico del Colosseo. \n\n\n\nRO.ME – Museum Exhibition\, è un evento ideato e realizzato da Fiera Roma e ISI.Urb. \n\n\n\nCon il patrocinio: Ministero della Cultura\, Roma Capitale.  \n\n\n\nCon il supporto di Regione Lazio\, Lazio Innova e Camera di Commercio di Roma (tramite la sua Azienda Speciale\, Sviluppo e Territorio) e ICE – Agenzia per la Promozione all’Estero e l’Internazionalizzazione delle Imprese Italiane.  \n\n\n\nPatrocinano e partecipano alla manifestazione: Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco\, ICOM Italia\, Fondazione Santagata per l’Economia della Cultura\, Scuola Fundraising Roma\, Patrimonio Cultura\, Fundraising Lab\, Fondazione 1563 per l’Arte e la Cultura della Compagnia di San Paolo\, Associazione Italiana per il Patrimonio Archeologico Industriale\, Associazione Musei Ecclesiastici Italiani\, Associazione Italiana Educatori Museali\, Associazione Nazionale Musei Scientifici\, Federculture\, Borghi Autentici d’Italia\, Museimpresa\, Associazione Città dell’Arte e della Cultura\, ANA-Associazione Nazionale Archeologi\, Confesercenti\, The Art Ways\, Capitale Cultura Group\, Eureka – Fiera Nazionale della Cultura e della Creatività\,  \n\n\n\nMedia partner: AgCult. Techincal partner: Kosmos – traduzioni senza confini. \n\n\n\nRO.ME Museum Exhibition è una Fiera internazionale certificata da ISFCERT – Istituto Certificazione Dati Statistici Fieristici\, ente ufficiale riconosciuto da Accredia.  \n\n\n\nOrganizzatori: Fiera Roma e ISI.Urb  \n\n\n\nIngresso: ingresso gratuito previa registrazione su www.romemuseumexhibition.com.
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SUMMARY: "NELLE PUNTATE PRECEDENTI _Giro di Vite." Terzo episodio
DESCRIPTION:DOPO IL GRANDISSIMO SUCCESSO DELLA SAGA\, RADDOPPIANO GLI APPUNTAMENTI AL TEATROBASILICA: IN SCENA IL TERZO EPISODIO DI “NELLE PUNTATE PRECEDENTI” DI LORENZO FOCHESATO \n\n\n\nDopo il travolgente consenso ottenuto dai primi due episodi\, Scatenare incendi e Replica — entrambi sold out e accolti da un pubblico in costante crescita — TeatroBasilica annuncia il raddoppio di tutti gli appuntamenti della saga teatrale NELLE PUNTATE PRECEDENTI _Giro di Vite\, ideata dal Gruppo della Creta insieme a Pier Lorenzo Pisano. Un successo che conferma la forza di un progetto capace di coniugare la serialità contemporanea con l’esperienza viva e condivisa del teatro. \n\n\n\nL’esperimento prosegue ora con il terzo episodio\, scritto da Lorenzo Fochesato\, in scena l’11 e il 12 novembre alle ore 21:00. Un nuovo capitolo della saga familiare che sta conquistando il pubblico romano\, un racconto in divenire che intreccia le generazioni\, le memorie e le colpe tramandate\, portando sulla scena le sfumature più intime delle relazioni e dei destini che si ripetono. \n\n\n\nCi sono progetti che non si limitano a raccontare una storia\, ma provano a reinventare il modo stesso di viverla. NELLE PUNTATE PRECEDENTI è uno di questi: un esperimento narrativo e teatrale che apre una nuova frontiera nella drammaturgia contemporanea\, trasformando la serialità — linguaggio per eccellenza del nostro tempo — in un’esperienza scenica condivisa\, intima e collettiva. \n\n\n\nIdeato da Gruppo della Creta insieme a Pier Lorenzo Pisano\, lo spettacolo si sviluppa in cinque episodi che si susseguono nell’arco di cinque settimane\, dal 28 ottobre al 25 novembre 2025. Ogni appuntamento è una tappa di un percorso più ampio\, un invito a tornare\, a ricostruire insieme il filo di una vicenda che cresce e muta nel tempo. In questa struttura\, il pubblico non è solo spettatore ma parte di una comunità narrativa: chiamato\, settimana dopo settimana\, a ritrovare i personaggi\, a riconoscere le tracce\, a farsi custode di una memoria in divenire. \n\n\n\nLa saga di NELLE PUNTATE PRECEDENTI si sviluppa in cinque episodi\, ciascuno affidato a un’autrice o a un autore diverso\, per un viaggio teatrale che si snoda nell’arco di quasi un mese. Si apre con il primo episodio firmato da Pier Lorenzo Pisano\, seguito dal secondo\, costruito insieme da Giulio Fabroni e Veronica Penserini. Il terzo episodio porta la firma di Lorenzo Fochesato\, mentre il quarto è il lavoro di Valeria Chimenti. La saga si conclude con il quinto episodio\, scritto da Rebecca Righetti\, suggellando così un percorso narrativo che cresce e si trasforma settimana dopo settimana\, consolidando l’esperienza della serialità teatrale come un gesto innovativo e coraggioso. \n\n\n\nFirmato alla regia da Pier Lorenzo Pisano e Alessandro Di Murro\, Nelle puntate precedenti è una grande scommessa artistica e produttiva: un progetto che affronta il rischio e la bellezza della continuità\, rifiutando l’idea di consumo istantaneo per restituire al teatro la durata\, la fedeltà\, la possibilità di un tempo condiviso. \n\n\n\nA interpretare questa saga corale\, un cast di straordinaria compattezza: Laura Pannia\, Federica Dordei\, Daniela Giovanetti\, Alessio Esposito\, Matteo Baronchelli\, Alessia Santalucia\, Elena Vanni\, Shadi Romeo\, Vittorio Bruschi e Lorenzo Garufo. \n\n\n\nLe musiche originali sono di Amedeo Monda\, le luci di Matteo Ziglio\, le scenografie di Paola Castrignanò\, i costumi di Raffaella Toni. Il lavoro drammaturgico è firmato da Giulio Fabroni\, Veronica Penserini\, Lorenzo Fochesato\, Valeria Chimenti e Rebecca Righetti\, in un processo collettivo che fonde scrittura\, regia e interpretazione in un unico organismo narrativo. L’organizzazione è curata da Ludovica Santuccio.Lo spettacolo è una produzione Gruppo della Creta e Pallaksch\, con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Lazio. \n\n\n\n\n\n\n\nSINOSSI \n\n\n\nIl progetto Nelle puntate precedenti è una riflessione sulla trasposizione della narrazione seriale a teatro. Cosa significa raccontare una storia nel tempo? Che tipo di rapporto costruisce col pubblico una chiamata costante\, un giorno alla settimana\, per cinque settimane? E durante queste settimane\, cosa succede nel teatro mentre il tempo continua a scorrere? \n\n\n\nScatenare incendi è la storia di Giulia e della sua famiglia. Una storia che inizia molto prima di lei\, negli anni settanta\, e che arriva ai giorni nostri. È la storia di una colpa generatrice\, come nelle tragedie antiche\, che continua a tramandarsi senza scampo. È una storia di scoperta: del proprio ruolo nel mondo\, nella famiglia\, e di liberazione da quello che ci è arrivato dal nostro passato. Tutto si svolge nel vecchio casale. Inizia con una festa\, con la famiglia riunita insieme\, prima che Giulia nascesse\, all’origine dei tempi. Prima che sua madre e sua zia\, Chiara e Serena smettessero di parlarsi. Prima della notte in cui la famiglia si è spaccata. Nell’arco di tre generazioni\, tre donne hanno risposto alla domanda: di chi è la colpa? E hanno trovato il loro modo di andare avanti. \n\n\n\n\n\n\n\nCALENDARIO \n\n\n\nQuinto Episodio di Rebecca Righetti: 24 e 25 novembre 2025\, ore 21:00 \n\n\n\nPrimo Episodio di Pier Lorenzo Pisano: 28 – 30 ottobre 2025\, ore 21:00 \n\n\n\nSecondo Episodio di Giulio Fabroni e Veronica Penserin: 4 e 5 novembre 2025\, ore 21:00 \n\n\n\nTerzo Episodio di Lorenzo Fochesato: 11 e 12 novembre 2025\, ore 21:00 \n\n\n\nQuarto Episodio di Valeria Chimenti: 18 e 19 novembre 2025\, ore 21:00
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SUMMARY:"Aprendan del Fuego"  al Nuovo Teatro Ateneo
DESCRIPTION:Prosegue il viaggio internazionale del Nuovo Teatro Ateneo con un nuovo appuntamento della stagione 2025/2026: martedì 11 novembre alle ore 20.30 andrà in scena Aprendan del Fuego del Collettivo Pierre Menard (Cile)\, debutto internazionale in Italia. \n\n\n\nUn lavoro di teatro documentario e ricerca artistica che intreccia memoria\, archivi e letteratura\, ispirato ai racconti di Roberto Bolaño. Sul palco Heidrun Breier\, diretta da Ítalo Gallardo su drammaturgia di Tomás Henríquez\, con paesaggi sonori dal vivo di Roberto Collío\, installazioni audiovisive di Patricio Poblete e luci di Francisco Herrera. \n\n\n\nLo spettacolo\, presentato in anteprima al Centro Culturale M100 di Santiago\, ricostruisce la vicenda reale di Carlos Lehman\, ufficiale dell’Aeronautica cilena e figura enigmatica della dittatura di Pinochet\, resa personaggio da Bolaño ne La letteratura nazista in America e in Stella distante. \n\n\n\n APRENDAN DEL FUEGORegia Ítalo GallardoDrammaturgia Tomás HenríquezCon Heidrun BreierPaesaggi sonori dal vivo Roberto CollíoInstallazioni audiovisive Patricio PobleteLuci Francisco HerreraDebutto internazionale in Italia \n\n\n\nBiglietti: Vivaticket
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SUMMARY:MigrAzioni di Pace Al Caffé Letterario
DESCRIPTION:Il progetto “MigrAzioni di Pace” propone un percorso artistico e culturale multidisciplinare che intende raccontare con diversi punti di vista il tema della pace e della cittadinanza globale e rafforzare quei principi di resilienza\, speranza\, egualitarismo e collaborazione che sono alla base della costruzione di ogni società civile. L’iniziativa si svilupperà presso il Caffè Letterario di Roma attraverso l’organizzazione di eventi culturali e di intrattenimento di ampio respiro. Martedì 11 novembre (ore 18)\, torneo “un burraco per la pace” un appuntamento di intrattenimento ed aggregazione per ricordare simbolicamente come tutte le nostre libertà di oggi\, anche quelle più effimere\, come quella di sedersi ad un tavolo e giocare a carte in relax\, derivino da quella pace che 80 anni fa abbiamo tragicamente riconquistato e che oggi sembra sempre più in bilico. In serata dalle ore 20\,00\, Emergency presenterà le attività della ONG con la proiezione\, in versione in originale con sottotitoli in italiano di   Long Night di Lynzy Billing\, un documentario sull’impegno dell’organizzazione in Afghanistan attraverso le testimonianze dei membri dello staff e dei pazienti. Gli occhi della guerra sono rosso sangue. Sono quelli di un bambino che\, nonostante le mutilazioni causate da una mina inesplosa\, sorride alla telecamera e dice di essere felice perché è vivo. Questo è lo sguardo catturato dalla giornalista investigativa Lynzy Billing nel suo documentario Long Night: un racconto delle conseguenze di decenni di conflitti in Afghanistan attraverso le testimonianze degli operatori umanitari negli ospedali di Emergency e dei loro pazienti. Il titolo rimanda alle numerose e lunghe notti che il personale sanitario deve affrontare per far fronte alle urgenze\, alle mass casualties: un flusso continuo e spropositato di feriti che devono essere soccorsi\, soprattutto a seguito di episodi violenti come attentati ed esplosioni. Interviene il il critico e giornalista cinematografico Stefano Coccia. Chiude la seconda giornata del festival alle ore 22.00\, la serata Tango a cura della Milonga itinerante di Patrizia Messina.  Un appuntamento di danza per esprimere attraverso l’abbraccio universale del Tango un segno diverso ma tangibile sul tema internazionale della Pace.  \n\n\n\nINFO: 06 57302842 \n\n\n\nINGRESSO GRATUITO
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SUMMARY:"BIO AL CENTRO - I prodotti biologici della campagna laziale dritti al cuore di Roma”
DESCRIPTION:ConfagriBIO\, l’associazione di Confagricoltura dedicata al biologico\, in collaborazione con AIAB e la Regione Lazio tramite ARSIAL\, organizza “BIO AL CENTRO – I prodotti biologici della campagna laziale dritti al cuore di Roma”. L’iniziativa è finalizzata a promuovere e valorizzare le eccellenze del biologico laziale\, ed è strutturata in due eventi distinti che si terranno nelle giornate dell’11 e del 14 novembre prossimi. Gli appuntamenti sono pensati per offrire una visione completa del settore\, dall’aspetto istituzionale a quello più esperienziale e pratico sul campo. \n\n\n\nIl primo appuntamento di martedì 11 novembre si terrà nella sede di Confagricoltura\, a Palazzo della Valle\, alle 10:00 si svilupperà attorno ad un convegno dal titolo “Rafforzamento e valorizzazione della filiera biologica\, le opportunità nazionali ed europee”\, a cui seguiranno nel primo pomeriggio un’esposizione di prodotti biologici laziali\, uno show cooking con degustazione e degli eventi B2B per le aziende aderenti. \n\n\n\nTra i relatori della giornata si segnalano il sottosegretario all’agricoltura Luigi D’Eramo\, i presidenti di ConfagriBio Paolo Parisini\, di Confagricoltura Lazio Antonio Parenti\, di Arsial Massimiliano Raffa\, il vicepresidente FNP Agricoltura Biologica  Lorenzo Fidora e il vicepresidente di Confagricoltura Roma Aurelio Ferrazza\, che dialogheranno insieme ai rappresentanti delle più significative realtà del comparto a livello regionale e nazionale.  \n\n\n\nIl direttore generale di Confagricoltura Roberto Caponi\, che parteciperà ai lavori durante la mattinata\, sottolinea l’importanza dell’associazione creata poco più di un anno fa: “ConfagriBio è nata per contribuire alla tutela\, alla promozione e alla valorizzazione delle imprese agricole biologiche\, delle filiere nei diversi comparti produttivi nonché per promuovere la ricerca\, la sperimentazione e il trasferimento tecnologico. Ricordiamo sempre il nostro obiettivo di assicurare un adeguato reddito ai produttori e contribuire allo sviluppo di una produzione biologica che possa rispondere alle strategie europee e alle richieste dei consumatori.”  \n\n\n\nIl secondo appuntamento di 14 novembre offrirà invece un’esperienza diretta sul campo\, presso l’azienda agricola Morani di Santa Severa\, in provincia di Roma\, dove oltre ad una visita guidata\, si scopriranno i prodotti biologici anche da un punto di vista nutrizionale e si parteciperà a sessioni di Mixology bio assieme agli esperti della liquoreria ed erboristeria Sarandrea. \n\n\n\nUn viaggio all’interno di un mondo\, quello dell’agricoltura biologica\, in continua espansione e sempre più attrattivo.
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SUMMARY:"Colazioni d’autore" al Teatro Biondo di Palermo nei 100 anni della nascita di Andrea Camilleri
DESCRIPTION:In occasione del centenario della nascita di Andrea Camilleri\, il Teatro Biondo di Palermo\, in collaborazione con Sellerio editore\, dedica le consuete Colazioni d’autore della domenica\, curate da Vincenzo Pirrotta\, allo scrittore siciliano. L’iniziativa si inserisce nel programma del “Centenario Camilleri” promosso dal Fondo Andrea Camilleri con il Comitato Nazionale “Camilleri 100”. \n\n\n\nA partire dal 9 novembre\, per cinque settimane\, Pirrotta interpreterà alcuni brani tratti dal vasto repertorio di Camilleri: dai romanzi al teatro\, dalle lettere agli articoli giornalistici\, avremo modo di scoprire l’universo sfaccettato e a volte sorprendente dello scrittore\, la cui attività comincia molto prima dell’invenzione di Montalbano. \n\n\n\nAndrea Camilleri è stato infatti attore\, regista di teatro (il primo a mettere in scena in Italia Samuel Beckett) e televisione\, autore radiofonico\, sceneggiatore\, giornalista\, insegnante. Pirrotta cercherà di mettere in risalto tutte le sfumature di questo multiforme ingegno\, attraverso le letture commentate e in dialogo con il pubblico.  \n\n\n\nCome ogni anno\, a partire dalle 10.15 sarà possibile intrattenersi nel foyer della Sala Strehler sorseggiando un caffè o un the e dialogando con lo stesso Pirrotta\, che alle 11.00 in punto darà il via alle letture. \n\n\n\nSi comincia domenica 9 novembre con un evento speciale in Sala Grande\, nel corso del quale Pirrotta leggerà alcuni brani dalla nuova antologia La filosofia di Montalbano\, in uscita i primi di novembre e che Sellerio presenta al Biondo in anteprima. Partecipano il regista Giuseppe Dipasquale\, il curatore dell’antologia Filippo Lupo\, il semiologo e scrittore Gianfranco Marrone\, gli attori Peppino Mazzottae Alessio Vassallo. \n\n\n\nDa domenica 16 le Colazioni d’autore tornano in Sala Strehler con Storie di Vigàta\, che prevede brani daLa regina Pomerania e La guerra privata di Samuele. \n\n\n\nIl 23 novembre Pirrotta proporrà La rivoluzione della luna\, ovvero Camilleri e il romanzo storico; domenica 30\, Trilogia delle metamorfosi prevede testi tratti da Maruzza Musumeci\, Il casellante e Il sonaglio; infine\, domenica 7 dicembre sarà la volta de Le vichinghe volanti e altre storie d’amore a Vigàta. \n\n\n\nIngresso alle colazioni a partire dalle 10.15. Il biglietto\, comprensivo di colazione e letture\, costa 10 euro\, è prevista una card per 4 ingressi al costo di 35 euro. \n\n\n\nPrevendite al Botteghino del Teatro Biondo e su www.vivaticket.com. \n\n\n\n___________________ \n\n\n\nTeatro Biondo Palermo \n\n\n\ndal 9 novembre al 7 dicembre 2025 \n\n\n\nColazioni d’autore \n\n\n\nCinque domeniche con Andrea Camilleri \n\n\n\na cura di Vincenzo Pirrotta \n\n\n\nin collaborazione con Sellerio  \n\n\n\nSala Grande\, domenica 9 novembre ore 11.00 \n\n\n\nLa filosofia di Montalbano \n\n\n\nLa nuova antologia di scritti di Andrea Camilleri\, curata da Filippo Lupo\, pubblicata da Sellerio \n\n\n\npartecipano Giuseppe Dipasquale\, Filippo Lupo\, Gianfranco Marrone\, Peppino Mazzotta\, Alessio Vassallo \n\n\n\nSala Strehler\, domenica 16 novembre ore 11.00 \n\n\n\nStorie di Vigàta \n\n\n\nda La regina Pomerania e La guerra privata di Samuele \n\n\n\nSala Strehler\, domenica 23 novembre ore 11.00 \n\n\n\nLa rivoluzione della luna \n\n\n\nCamilleri e il romanzo storico \n\n\n\nSala Strehler\, domenica 30 novembre ore 11.00 \n\n\n\nTrilogia delle metamorfosi \n\n\n\ntesti tratti da Maruzza Musumeci\, Il casellante\, Il sonaglio \n\n\n\nSala Strehler\, domenica 7 dicembre ore 11.00 \n\n\n\nLe vichinghe volanti \n\n\n\ne altre storie d’amore a Vigàta \n\n\n\ningresso colazioni a partite dalle ore 10.15 \n\n\n\nposto unico colazione + lettura 10 euro \n\n\n\ncard per 4 ingressi 35 euro \n\n\n\nbiscotti artigianali offerti da Tumminello
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SUMMARY:“Dal Vesuvio al Cupolone” al Teatro Comunale di Veroli
DESCRIPTION: Teatro Comunale Veroli è pronto ad alzare il sipario su una straordinaria stagione teatrale che si presenta ancor più ricca di sorprese della precedente. La direzione artistica della DUECENTO22 – ARTI E SPETTACOLO APS\, infatti\, cerca sempre di stupire il pubblico affezionato e di attirare sempre più spettatori scegliendo spettacoli che possano incontrare il gusto di tutti. Oltre ai 23 spettacoli in cartellone ci saranno 3 concerti\, altri fuori cartellone\, eventi per bambini e adulti\, la stagione dedicata ai più piccoli “Andiamo ragazzi” giunta alla terza edizione\, ma anche tanti laboratori teatrali per avvicinare giovani e adulti al mondo del teatro e per creare un terreno sempre più fertile in un territorio che ha dimostrato di apprezzare l’arte del teatro e la sua bellezza. Negli anni\, infatti\, il Teatro Comunale Veroli ha visto una crescita senza eguali\, dimostrando di poter essere un faro nel territorio della provincia di Frosinone e aprendosi anche all’esterno con numerose collaborazioni fuori provincia\, ribadendo così quanto sia importante la coesione e il sostegno reciproco tra gli addetti ai lavori. \n\n\n\nTutto è pronto\, dunque\, per l’apertura di stagione il 9 novembre con lo spettacolo “Dal Vesuvio al Cupolone” della compagnia Artenova\, che si presenta come un vero e proprio viaggio teatrale\, per aprire una stagione che accompagnerà\, come ogni anno\, gli spettatori in un percorso catartico che solo il teatro può offrire. \n\n\n\nGino Auriuso e Sandro Scapicchio ci guideranno\, dunque\, in un itinerario tra Napoli e Roma\, due città\, due anime\, una sola passione: il teatro. Ironia\, musica e poesia sono gli ingredienti fondamentali che i due straordinari interpreti\, Gino Auriuso e Sandro Scapicchio\, portano in scena attingendo dal repertorio di Petrolini\, Fabrizi\, Toto’\, De Filippo\, Belli\, Bovio\, Trilussa\, Di Giacomo e altri grandi della tradizione teatrale italiana. Con la loro esperienza e il loro talento\, i due attori danno vita a un racconto che intreccia aneddoti\, storia\, comicità e tradizione\, facendo emergere le affinità e le differenze tra queste due città simbolo della cultura italiana. La musica\, il dialetto e la poesia diventano strumenti per narrare la vivacità partenopea e il sarcasmo romanesco\, in un susseguirsi di momenti esilaranti e riflessivi che sono un omaggio alla tradizione che sa coinvolgere\, emozionare e divertire il pubblico. \n\n\n\nVi aspettiamo numerosi\, dunque\, per questo emozionante e imperdibile inizio di stagione domenica 9 novembre alle ore 18.00 con apertura botteghino alle ore 17.30. Non mancate! \n\n\n\nBIGLIETTO: € 10.00 \n\n\n\nPer info e prenotazioni: 3513917931 \n\n\n\nteatrocomunaleveroli2019@gmail.com
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SUMMARY:"Dal Vesuvio al Cupolone" al Teatro Comunale di Veroli
DESCRIPTION:Il Teatro Comunale Veroli è pronto ad alzare il sipario su una straordinaria stagione teatrale che si presenta ancor più ricca di sorprese della precedente. La direzione artistica della DUECENTO22 – ARTI E SPETTACOLO APS\, infatti\, cerca sempre di stupire il pubblico affezionato e di attirare sempre più spettatori scegliendo spettacoli che possano incontrare il gusto di tutti. Oltre ai 23 spettacoli in cartellone ci saranno 3 concerti\, altri fuori cartellone\, eventi per bambini e adulti\, la stagione dedicata ai più piccoli “Andiamo ragazzi” giunta alla terza edizione\, ma anche tanti laboratori teatrali per avvicinare giovani e adulti al mondo del teatro e per creare un terreno sempre più fertile in un territorio che ha dimostrato di apprezzare l’arte del teatro e la sua bellezza. Negli anni\, infatti\, il Teatro Comunale Veroli ha visto una crescita senza eguali\, dimostrando di poter essere un faro nel territorio della provincia di Frosinone e aprendosi anche all’esterno con numerose collaborazioni fuori provincia\, ribadendo così quanto sia importante la coesione e il sostegno reciproco tra gli addetti ai lavori. \n\n\n\nTutto è pronto\, dunque\, per l’apertura di stagione il 9 novembre con lo spettacolo “Dal Vesuvio al Cupolone” della compagnia Artenova\, che si presenta come un vero e proprio viaggio teatrale\, per aprire una stagione che accompagnerà\, come ogni anno\, gli spettatori in un percorso catartico che solo il teatro può offrire. \n\n\n\nGino Auriuso e Sandro Scapicchio ci guideranno\, dunque\, in un itinerario tra Napoli e Roma\, due città\, due anime\, una sola passione: il teatro. Ironia\, musica e poesia sono gli ingredienti fondamentali che i due straordinari interpreti\, Gino Auriuso e Sandro Scapicchio\, portano in scena attingendo dal repertorio di Petrolini\, Fabrizi\, Toto’\, De Filippo\, Belli\, Bovio\, Trilussa\, Di Giacomo e altri grandi della tradizione teatrale italiana. Con la loro esperienza e il loro talento\, i due attori danno vita a un racconto che intreccia aneddoti\, storia\, comicità e tradizione\, facendo emergere le affinità e le differenze tra queste due città simbolo della cultura italiana. La musica\, il dialetto e la poesia diventano strumenti per narrare la vivacità partenopea e il sarcasmo romanesco\, in un susseguirsi di momenti esilaranti e riflessivi che sono un omaggio alla tradizione che sa coinvolgere\, emozionare e divertire il pubblico. \n\n\n\nVi aspettiamo numerosi\, dunque\, per questo emozionante e imperdibile inizio di stagione domenica 9 novembre alle ore 18.00 con apertura botteghino alle ore 17.30. Non mancate! \n\n\n\nBIGLIETTO: € 10.00 \n\n\n\nPer info e prenotazioni: 3513917931 \n\n\n\nteatrocomunaleveroli2019@gmail.com
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SUMMARY:"L’uomo\, la bestia e la virtù" al Teatro di Vejano
DESCRIPTION:Il Teatro di Vejano\, diretto da Fausto Costantini\, apre la stagione 2025/26 con due appuntamenti che promettono di far ridere\, riflettere e\, soprattutto\, emozionare.  \n\n\n\nLa prima parte della stagione è un viaggio nel mondo di Luigi Pirandello\, maestro nel raccontare l’animo umano con ironia\, grottesco e profondità. \n\n\n\nSi comincia  domenica 9 novembre alle 17.30 con L’uomo\, la bestia e la virtù\, una commedia nera scritta da Pirandello nel 1919 che smaschera le ipocrisie della società e mette a nudo le contraddizioni dei nostri comportamenti. Sul palco tre personaggi emblematici: il Professore Paolino\, apparentemente moralmente irreprensibile; il Capitano Perella\, marito brutale e assente; e la Signora Perella\, fragile e costretta a ingannare per sopravvivere. Tra relazioni segrete\, inganni e paradossi\, i personaggi si muovono come burattini in un gioco crudele che li obbliga a recitare ruoli prestabiliti\, oscillando tra comicità farsesca e riflessione esistenziale. La messa in scena\, intensa e vivace\, porta in scena Antonia Di Francesco\, Simone Sabìa\, Alessandro Moser\, Nicholas Blasi\, Noemi Bordi\, Andrea Ciamei\, Mirko Lorusso\, Rachele Sarti e Roberto Fazioli\, in una performance che unisce risate e profondità. La regia è firmata da Alessandro Moser. \n\n\n\nSi prosegue domenica 7 dicembre alle 17.30 con Il berretto a sonagli\, uno dei capolavori di Pirandello. L’opera racconta la storia di Beatrice Fiorica\, donna che scopre il tradimento del marito e tenta di smascherarlo\, ma si trova immersa in una rete di equivoci\, inganni e convenzioni sociali che mettono alla prova il suo onore e la sua dignità. La regia di Gino Auriuso\, le scene e i costumi di Francesca Serpe e le luci di Roberto Di Lorenzo danno vita a una messa in scena raffinata e coinvolgente\, in cui ciascun gesto e ogni sguardo raccontano tensione\, ironia e dramma. In scena Irma Ciaramella\, Ivano Falco\, Gino Auriuso\, Marina Zanchi\, Ottavia Orticello e Gioele Rotini. \n\n\n\nCon questi due spettacoli\, il Teatro di Vejano invita il pubblico a immergersi in storie dove il grottesco e l’umanità si intrecciano\, dove la comicità diventa riflessione e la realtà si trasforma in teatro. Una stagione che celebra il genio di Pirandello e la sua capacità unica di parlare dell’uomo e della società con leggerezza e profondità insieme. \n\n\n\nBiglietti e informazioni: \n\n\n\nTeatro di Vejano – villa comunale di Vejano (VT) \n\n\n\nTel. 333.8537695 \n\n\n\nEmail: teatrovejano@gmail.com \n\n\n\nSito web: www.teatrovejano.it \n\n\n\nFacebook/Instagram: @teatrocomunalevejano
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SUMMARY:"Belle Toaste" al Centrale Preneste
DESCRIPTION:Domenica 9 novembre alle 16.30 per Infanzie in gioco va in scena una nuova produzione Ruotalibera Teatro: Belle Toaste a cura di Valentina Greco e Ygramul Teatro. Sul palco di Centrale Preneste Teatro (Via Alberto da Giussano\, 58 – Roma) ci sono Cinzia Antifona e Valentina Greco con la regia di Vania Castelfranchi.  \n\n\n\nLo spettacolo è ispirato al racconto “La battaglia del burro” di Dr. Seuss\, uno tra i più geniali scrittori per l’infanzia del Novecento. In Belle Toaste il pane imburrato diventa metafora giocosa e pretesto geniale per raccontare ai bambini\, e non solo a loro\, la spaventosa realtà della guerra fra popoli. Le due protagoniste sono Ziga e Zaga che abitano in due paesi confinanti divisi da un grosso muro costruito tanto tempo fa. I due popoli\, infatti\, si detestano da quando hanno scoperto che gli uni sono soliti imburrare le fette di pane sopra\, gli altri invece le imburrano sotto. Da allora si sono dichiarati guerra per incompatibilità di merende\, a colpi di marmellate e panini conditi di diffidenza\, paura e disgusto reciproco. Ziga e Zaga si ritrovano un giorno presso il muro\, curiose e spaventate\, e lì scopriranno quanto strampalata e illogica può essere la battaglia in nome del burro.  \n\n\n\nAdatto dai 3 ai 10 anni. Il costo del biglietto è di 7 euro. \n\n\n\nAcquisto esclusivamente on-line su www.centraleprenesteteatro.it/calendario-eventi o in biglietteria il giorno dello spettacolo dalle ore 16.00 previa disponibilità dei posti. \n\n\n\nRuotalibera Teatro \n\n\n\nBelle Toaste \n\n\n\nIdeato e scritto da Valentina Greco / Ygramul Teatro \n\n\n\nRegia Vania Castelfranchi  \n\n\n\nCon Cinzia Antifona e Valentina Greco \n\n\n\nVoce fuori campo Gabriele Tacchi  \n\n\n\nScene Francesco Persico \n\n\n\nCostumi Valentina Conti \n\n\n\nDisegno luci David Barittoni  \n\n\n\nTecnica di sala Chiara Saiella \n\n\n\nFoto Eugenio Persico \n\n\n\nUna produzione Ruotalibera Teatro
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SUMMARY:Dal Mito alla Scena: L’antichità di Roma tra arte\, antropologia e teatro al Teatro Argentina
DESCRIPTION:Evento speciale domenica 9 novembre (ore 11.00) al Teatro Argentina per una mattinata di riflessione che unisce antropologia\, storia dell’arte\, drammaturgia e teatro in un simposio multidisciplinare alle radici culturali della romanità. \n\n\n\nLa mattinata offrirà al pubblico una profonda immersione nell’antico\, un tempo senza tempo che dialoga ancora con l’oggi\, per esplorare come storie e miti millenari continuino a plasmare il nostro presente. \n\n\n\nIl cuore tematico dell’incontro è infatti dedicato all’analisi del mito fondativo romano e della sua persistenza nella coscienza collettiva\, approfonditi e ripercorsi dagli interventi di Maurizio Bettini (professore all’Università di Siena e Direttore del Centro di Antropologia e Mondo Antico) sul tema I Romani e i loro mito e di Graziana Brescia (professoressa all’Università di Bari) che esplorerà Il suicidio di Lucrezia: un mito fondativo nella memoria culturale dei Romani. \n\n\n\nL’appuntamento sottolinea anche il legame intrinseco tra l’antichità e l’arte scenica. Così dal mito alla scena\, la riflessione si sposta sull’esplorazione dell’animo umano e delle dinamiche relazionali\, elemento fondativi anche della cultura romana. Sul versante drammaturgico interverrà il direttore artistico del Teatro di Roma\, Luca De Fusco\, che offrirà un focus sul capolavoro eduardiano\, Sabato\, domenica e lunedì\, in vista del nuovo allestimento che debutterà in prima nazionale il 25 novembre proprio al Teatro Argentina. Alla sua analisi si connette la riflessione di Marcantonio Lucidi\, critico teatrale e giornalista\, che discuterà l’Inferno di un interno\, intrecciando l’analisi teatrale con le tematiche esistenziali ereditate dalla storia. \n\n\n\nA completare la mattinata si affiancherà la prospettiva sull’iconografia e la storia dell’arte con Claudio Strinati\, Storico dell’arte\, e le affascinanti “anteprime del passato” raccontate da Andreas M. Steiner\, Direttore responsabile delle riviste Archeo e Medioevo. Mentre l’introduzione della mattinata sarà affidata a Massimiliano Ghilardi\, Archeologo e Direttore Associato dell’Istituto Nazionale di Studi Romani\, che aprirà il percorso di indagine. \n\n\n\nL’evento del 9 novembre costituisce l’anteprima esclusiva della prossima edizione di Luce sull’Archeologia – Roma Madre del mondo. Epica\, potere\, humanitas\, il ciclo di incontri\, dedicato al pubblico e ai temi che faranno da filo conduttore ai sette appuntamenti domenicali (ore 11.00) a partire da gennaio 2026\, che ormai da anni è riconosciuto come un successo di pubblico e critica.
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SUMMARY:Vokalfest a Spazio Rossellini
DESCRIPTION:Sabato 8 novembre e domenica 9 novembre 2025 allo Spazio Rossellini di Roma\, la voce — il primo strumento musicale\, quello che accomuna popoli e latitudini dalla notte dei tempi — diventa protagonista di una maratona sonora che attraversa generi\, culture e tempi\, il Vokalfest: festival ormai alla sua tredicesima edizione\, diretto da Dodo Versino (Decanto) e ideato e organizzato insieme a Davide Dose(Do7 Factory). Antico\, naturale e istintivo\, il canto è nato insieme alla capacità umana di esprimersi e comunicare: prima ancora di produrre parole\, l’uomo cantava\, imitava suoni\, dialogava con il mondo. Dal battito delle mani ai colpi sul petto\, il corpo stesso diventava strumento ritmico\, tracciando le prime forme musicali della storia. \n\n\n\nDa questa radice comune nasce il VokalFest\, che in questa edizione 2025 presenta ospiti di assoluto rilievo come Neri per Caso e Oblivion\, e che celebra la polifonia vocale e la musica a cappella come linguaggio universale\, capace di unire differenze e generare armonie condivise. Due giornate di concerti\, ma anche talk e laboratori aperti al pubblicoper esplorare la voce nelle sue molteplici declinazioni: il respiro profondo del gospel\, che nasce come preghiera collettiva e si trasforma in energia liberatoria; la precisione e la coralità della polifonia\, che intreccia le voci in architetture perfette; la libertà istintiva del beatboxing\, che trasforma la bocca in uno strumento percussivo; la spiritualità sospesa dei canti gregoriani; la vitalità contaminata del pop e del rock\, dove la voce diventa racconto\, emozione\, corpo. \n\n\n\nOgni linguaggio vocale è una storia di appartenenza\, una forma di comunità sonora che supera le barriere del tempo e della lingua: VokalFest le mette in dialogo\, costruendo un’unica partitura corale che si alimenta di differenze\, come un respiro collettivo che attraversa generazioni e territori. \n\n\n\nProtagonisti di questa edizione saranno alcune tra le formazioni più rappresentative della scena vocale nostrana. Si parte l’8 novembre con i Neri per Caso\, il gruppo a cappella più noto in Italia\, con celebri varie partecipazioni Sanremesi e televisive (tra cui l’ultima fortunata avventura con il Gialappa’s Show su LA8) icone di un modo di fare musica in cui la voce sostituisce ogni strumento. Nella stessa giornata l’Anonima Armonisti\, con la loro ironia e raffinatezza armonica guidano da annia la musica vocale capitolina. \n\n\n\nIl 9 novembre sarà invece la giornata della celebrazione collettiva\, con le incursioni teatrali e vocali degli Oblivion e la ricerca ritmica e urbana dei Rebel Bit\, che uniscono voce ed elettronica. \n\n\n\nMa non solo: tra le varie formazioni ci sarà il gospel dei Tibur Community Gospel Choir diretto da Gianluigi Zucchi\, e la musica popolare delle varie regioni italiane del Coro Cantering diretto da Dodo Versino\, il coro dei giovanissimi 4Joy di Savigliano da Cuneo diretti da Dario Piumatti\, il Coro Musicanova – vincitore di numerosi concorsi internazionali di polifonia sacra diretti da Fabrizio Barchi\, l’Har(d)Coro – il coro di Zalib\, centro culturale gestito da giovani\, molto attivo nel primo Municipio della Capitale\, diretto da Nadya Borzak\, fino al dodicetto vocale del Minuscolo Spazio Vocale diretto da Filippo Stefanelli. \n\n\n\nDue giornate per ascoltare\, partecipare\, sperimentare: VokalFest 2025 invita il pubblico non solo ad assistere\, ma a ritrovare la propria voce\, riconoscendo in essa il punto d’origine di ogni suono\, di ogni emozione\, di ogni linguaggio. \n\n\n\nVokalFest 2025 è realizzato nell’ambito del progetto Vokal Jubilee\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura\, vincitore dell’Avviso Pubblico Artes et Iubilaeum – 2025\, finanziato dall’Unione Europea – Next Generation EUper grandi eventi turistici nell’ambito del PNRR – M1C3\, Investimento 4.3 – Caput Mundi\, e realizzato in collaborazione con SIAE.📍 Come raggiungerci – Spazio Rossellini (Via della Vasca Navale 58)    •    Bus: linee 170\, 669\, 766\, 792 (fermate come Pincherle/Parravano\, Marconi/Bortolotti)    •    Metro: metro B (stazione Marconi\, San Paolo)    •    🚲 In bici: breve tratto di ciclabile diramato da via Cristoforo Colombo verso viale Marconi \n\n\n\nBiglietto 12-25 euro\, disponibili online su Ticketone.www.vokalfest.com \n\n\n\nPer info e riduzioni: assdecanto@gmail.com
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LOCATION:Spazio Rossellini\, Via della Vasca Navale 58\, Roma\, 00146\, Italia
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SUMMARY:"Me la Canto e me la Sogno" al Teatro Moderno di Latina
DESCRIPTION:“Me la Canto e me la Sogno” è uno show musicale che prende forma dall’intraprendenza e dalla versatilità della sua protagonista\, Flora Canto\, attrice\, cantante\, showgirl ma anche mamma affaticata\, moglie incompresa e donna alle prese con i grandi cambiamenti della nostra epoca. \n\n\n\nPrendendo spunto dalla sua quotidianità e dai trend social del momento\, Flora racconta in chiave ironica\, attraverso monologhi\, gag\, personaggi esilaranti e canzoni\, uno spaccato quanto mai contemporaneo della nostra società in cui la donna mostra la sua simpatica irriverenza. \n\n\n\nDal sogno di bambina di calcare i grandi palcoscenici fino ad arrivare alle porte del successo. \n\n\n\nLe troverà aperte? Scopriamolo insieme!Informazioni e prenotazioni Tel. 0773 66 05 50 opzione 1 \n\n\n\ninfo@modernolatina.itBiglietti acquistabili online cliccando  qui
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LOCATION:Teatro Moderno\, Via Sisto V/ Piazza San Marco\, Latina\, IT\, Italia
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SUMMARY:Per questo mi chiamo Giovanni\, da un padre a un figlio\, la storia di Giovanni Falcone al Teatro del Lido di Ostia
DESCRIPTION:Giovanni è un bambino di Palermo. Per il suo decimo compleanno il padre gli regala una giornata molto speciale: una gita attraverso la città\, per spiegargli come mai per lui è stato scelto proprio il nome Giovanni. Per questo mi chiamo Giovanni\, da un padre a un figlio\, la storia di Giovanni Falcone è l’opera teatrale di Stefano Messina\, sabato 8 novembre alle 19 in prima assoluta al Teatro del Lido \n\n\n\nUn racconto teatrale\, tratto dal romanzo di Luigi Garlando\, che ripercorre\, attraverso lo sguardo di un bambino e la voce di un padre\, la vita e l’eredità morale di Giovanni Falcone. Un’opera di teatro civile che spiega con linguaggio semplice ed efficace cos’è la mafia e come la si può combattere nella vita di tutti i giorni. \n\n\n\nTappa dopo tappa\, nel racconto prendono vita i momenti chiave della storia di Giovanni Falcone\, il suo impegno\, le vittorie\, le sconfitte\, il tragico epilogo. Giovanni scopre che il padre non parla di cose astratte: la mafia c’è anche a scuola\, è nel ragazzino prepotente che tormenta gli altri\, è nel silenzio di complicità che ne avvolge le malefatte. La mafia è una nemica da combattere subito\, senza aspettare di diventare grandi\, anche se ti chiede di fare delle scelte e subirne le conseguenze. \n\n\n\nIl Teatro del Lido è parte del sistema Teatri in Comune di Roma Capitale – Assessorato alla Cultura con il coordinamento gestionale di Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nLa programmazione dei Teatri in Comune 2025-2026 è finanziata dall’Unione Europea\, Next Generation EU nell’ambito del PNRR\, e rientra tra gli Interventi “Il Giubileo dei Pellegrini: eventi artistici e culturali nella città di Roma\, dal centro alla periferia\, al fine di favorire la fruizione turistica nel periodo giubilare” (PNRR – M1C3-Inv.4.3 Caput Mundi. Next Generation EU per grandi eventi turistici). \n\n\n\nPER QUESTO MI CHIAMO GIOVANNIda un padre a un figlio\, la storia di Giovanni Falconeliberamente ispirato al romanzo di Luigi Garlandodi Gianni Clementiregia Stefano Messinacon Stefano Messina e Giacomo Messinaproduzione Attori & Tecniciacquista i biglietti: https://www.vivaticket.com/it/ticket/per-questo-mi-chiamo-giovanni/278302
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SUMMARY:"CHI HA PAURA DI GRETA GARBO?" al Teatro Il Cantiere
DESCRIPTION:Venerdì 7 e sabato 8 novembre va in scena al Teatro Il Cantiere “CHI HA PAURA DI GRETA GARBO?” con Mario Borgioni\, Angela Zampetti e Federica Bassetti che cura anche la regia. \n\n\n\n1962  A Venezia viene avvistata Greta Garbo. \n\n\n\nLa divina ha lasciato il cinema da circa 20 anni ma è ancora spiata dai reporter di tutto il mondo e inseguita dai fans. La Garbo é nota per il suo assoluto riserbo e vive nascosta\, trasformata da attrice in collezionista d’arte. \n\n\n\nDue giornalisti in crisi\, Franco\, esperto d’arte\, e Diana\, reduce dalla cronaca\, tentano l’impresa impossibile. Intervistare la inavvicinabile Greta Garbo e realizzare lo scoop del secolo.
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SUMMARY:"UNO SGUARDO DENTRO" al Teatro Villa Lazzaroni
DESCRIPTION:Sarà in scena dal 7 al 9 novembre al Teatro di Villa Lazzaroni lo spettacolo UNO SGUARDO DENTRO di Emiliano Sciullo\, con Emanuele Cecconi\, Salvatore Cuomo\, Valerio Palozza e con Viviana Renzi voce\, Eugenio Causaranochitarra e piano\, Federico Di Maio percussioni e batteria\, Yevhen Ryabchicovsax\, Chiara Baldini violino\, regia Emiliano Sciullo\, Valerio Palozza. \n\n\n\nUno sguardo dentro è un viaggio teatrale nelle profondità della vita carceraria\, esplorando le sfide della libertà e le ingiustizie sociali. Parole e musica per storie toccanti e riflessioni amare\, che mostrano le contraddizioni della società attraverso gli occhi di detenuti\, poliziotti penitenziari e infermieri. Uno sguardo dentro non sarà solo uno spettacolo\, ma un’esperienza che invita a riflettere sulla libertà e l’oppressione\, sfidando le percezioni comuni e offrendo una visione allargata della condizione di chi si è posto contro la legge. Un viaggio teatrale per guardare oltre le apparenze\, mettendo a confronto la vita del carcere con quella di chi è “libero”\, e a interrogarsi su temi di potere\, controllo e umanità.
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LOCATION:Teatro di Villa Lazzaroni\, Via Appia Nuova\, 522\, Roma\, 00181\, Italia
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SUMMARY:"Il TURNO DI NOTTE" al Teatro Vittoria
DESCRIPTION:Un lavoro inedito scritto e diretto da Gianpiero Francese per la storica compagnia Opera in scena dal 7 al 9 novembre al Teatro Vittoria. Scritto e diretto da Giampiero Francese. \n\n\n\nSette attori in scena: Dino Paradiso\, Peppe Centola\, Erminio Truncellito\, Giuseppe Ranoia\, Manola Rotunno\, Simona lanigro\, Gabriele Grano. \n\n\n\nIl TURNO DI NOTTE\, questo il titolo di un’opera dedicata al difficile momento che la classe operaia\, nel caso specifico quella metalmeccanica\, vive in Italia. \n\n\n\nUn episodio fatale li rinchiude in uno spogliatoio dove inizia un lungo e duro confronto fra sei operai prima e un dirigente francese dopo. \n\n\n\nUn efficace equilibrio tra l’approccio realistico alla dimensione popolare e la distorsione grottesca delle figure in campo\, rende IL TURNO DI NOTTE\, un lavoro che fa “ridere e pensare”. \n\n\n\nUna riflessione profonda e intelligente sul futuro della classe operaia che\, mai come in questo periodo\, vive una profonda crisi identitaria. \n\n\n\nUno spettacolo originale e appassionante dove il profondo coinvolgimento emotivo di certe situazioni\, sconfina in momenti di intelligente ilarità.
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LOCATION:Teatro Vittoria\, Piazza Santa Maria Liberatrice\, 10\, Roma\, 00153\, Italia
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SUMMARY:RICORDANDO ANTONIO E CLEOPATRA
DESCRIPTION:Dopo il successo di ISO\, la rassegna ARTEMIA+ continua il suo percorso tra storie di identità\, fragilità e libertà con RICORDANDO ANTONIO E CLEOPATRA\, un raffinato lavoro firmato da Stefano Napoli\, che reinterpreta il mito shakespeariano trasformandolo in una riflessione poetica sul potere\, sull’amore e sulla memoria. \n\n\n\nIn una scena essenziale\, animata solo da luci sapienti e da pochi arredi\, i corpi degli attori diventano strumenti di racconto\, evocando per frammenti la grande vicenda di Antonio e Cleopatra. Napoli costruisce un corto circuito tra alto e basso\, antico e contemporaneo: frammenti colti si mescolano a materiali popolari\, la musica raffinata si intreccia a canzonette\, e il mito si fa materia viva\, intima\, condivisa. \n\n\n\nNe emerge un affresco teatrale che parla del desiderio e del potere\, ma anche della condizione di chi – come Cleopatra – è donna\, straniera e regina\, intrappolata tra l’amore e la politica\, tra la forza e la vulnerabilità. \n\n\n\nRegia di Stefano Napoli: Con Francesca Borromeo\, Alessandro Bravo\, Simona Palmiero\, Paolo Bielli e Luigi Paolo Patano – Disegno luci Mirco Maria Coletti – Consulenza musicale Federico Capranica \n\n\n\nUn nuovo capitolo di ARTEMIA+\, la rassegna che il Centro Culturale Artemia dedica ogni anno alle minoranze\, ai diritti negati e alle storie invisibili. \n\n\n\nVenerdì 7 novembre alle ore 19:30\, nella Sala Lydia Biondi\, si terrà il VERNISSAGE della mostra d’arte ASSEMBLAGGI NAIF di Rosario Schibeci (SchiroArt)\, un viaggio visivo tra materiali\, colori e immaginazione. \n\n\n\nIngresso mostra: GRATUITO \n\n\n\nSpettacolo: €12 \n\n\n\nTessera nuovi soci: €3 \n\n\n\nPrenotazione obbligatoria: 3341598407 (anche via SMS o WhatsApp) \n\n\n\nSi prega di arrivare almeno 15 minuti prima per non perdere la prenotazione. \n\n\n\nINFO UTILI: \n\n\n\nInfo e prenotazioni: +39 334 159 8407 (anche via SMS e/o WhatsApp) \n\n\n\n Media Partner: Kirolandia & CulturSocialArt \n\n\n\n Come arrivare: Metro B fermata “San Paolo” + Bus 128\, 710\, 775\, 780\, 781 (fermata “Santa Passera” o “Piazza Piero Puricelli”)
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SUMMARY:"Stelle e suoni” con Vera Torrero al Teatro Garage di Genova
DESCRIPTION:Venerdì 7 novembre 2025\, alle ore 21\, al Teatro Garage è in programma il concerto “Stelle e suoni” con la cantautrice Vera Torrero accompagnata dalla chitarra di Luca Borriello. Dopo il successo dello spettacolo quest’estate al Forte Santa Tecla nell’ambito della rassegna “Ridere d’agosto ma anche prima”\, i due artisti lo ripropongono alla Sala Diana con nuovi brani e con canzoni inedite. \n\n\n\nLo spettacolo conduce il pubblico in un viaggio musicale nelle emozioni\, dalla canzone d’autore italiana a quella internazionale\, rivisitata in chiave acustica e intima dalla voce di Vera Torrero e dall’accompagnamento musicale del chitarrista Luca Borriello\, artista che nella sua carriera ha condiviso il palco con Mogol\, Omar Pedrini\, Giuseppe Scarpato\, Ronnie Jones\, Ricky Porterà\, Finaz e molti altri.        \n\n\n\nVera Torrero si divide tra la professione di avvocato e l’amore per la musica\, passione che l’ha portata a collaborare con il maestro Armando Corsi nel disco “In Punta di Piedi” e nella stesura del libro autobiografico del chitarrista “Corsi ripercorsi”. \n\n\n\nLe prevendite dei biglietti (intero € 14\, ridotto € 11 + prevendita) si possono acquistare: online su www.teatrogarage.it e\, scegliendo l’opzione print@home\, si può comodamente mostrare all’ingresso il biglietto mostrando il QR code da cellulare senza bisogno di stamparlo; all’ufficio del Teatro Garage (via Repetto 18r – cancello\, tel. 010 511447) mercoledì e giovedì dalle 14 alle 17\, venerdì dalle 11 alle 14; la sera dello spettacolo al botteghino della Sala Diana\, che apre un’ora prima. Gli under 25 hanno sempre diritto a un biglietto ridotto speciale a € 10\, semplicemente esibendo alla cassa la carta d’identità. \n\n\n\nInformazioni: www.teatrogarage.it\, info@teatrogarage.it\, 010 511447
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LOCATION:Teatro Garage\, Via Paggi. 43\, Genova\, Italia
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SUMMARY:"L’AMORE\, LA MORTE E LE TASSE" all'Altrove Teatro Studio
DESCRIPTION:Apre la stagione dell’Altrove Teatro Studio\, dal 7 al 9 novembre\, L’AMORE\, LA MORTE E LE TASSE\, spettacolo liberamente tratto dal soggetto di Zach Helm\, con la regia di Giorgio Latini. \n\n\n\nCome un basso continuo\, il ticchettio rapido e insistente di una macchina da scrivere\, una voce di donna che racconta la storia di un uomo implicato in una vita apparentemente banale. Un’esistenza scandita soltanto da numeri\, infiniti calcoli e da una profonda solitudine. Harold potrebbe trascorrere tutta la sua esistenza in questo limbo senza colore\, se un giorno questa voce non cominciasse a perseguitarlo per annunciare la sua imminente morte. Così inizia il viaggio più importante della vita di questo stralunato agente delle tasse\, alla ricerca spasmodica di una salvezza. Si imbatterà in vari personaggi che concorreranno\, tutti\, ognuno a proprio modo\, a dipanare la trama della sua vita: uno psicologo delle risorse umane\, un eccentrico professore di letteratura\, un’affascinante fornaia. Riuscirà\, forse\, a scoprire a chi appartiene la voce che sembra giocare col suo destino\, domandandosi\, fino all’ultimo respiro\, quale sarà il finale tanto atteso della sua storia: commedia o tragedia? \n\n\n\n“L’amore\, la morte e le tasse è stato un testo che il nostro pubblico ha molto amato nella sua passata edizione\, e anche io amo molto” _ annota Giorgio Latini. “ I dialoghi sono scritti con grande acume e la premessa del testo è sicuramente originale. In questa nuova versione ho cercato di mettermi al servizio di questo materiale di partenza\, esaltando il ritmo naturale del testo ed evitando l’aggiunta di orpelli che avrebbero tentato un’inutile rincorsa e competizione col mezzo cinematografico. Lo scopo però era anche rendere spiccatamente teatrale un soggetto pensato inizialmente per il cinema e questo ha reso necessaria la riscrittura di alcune parti di testo e la creazione di un nuovo impianto registico. \n\n\n\nCi troviamo nello studio della scrittrice Karen Eiffel\, una donna col blocco dello scrittore. La scena rispecchia lo stato della sua mente\, da un lato un angolo studio\, ordinato e desolatamente vuoto\, e dall’altro una poltrona\, circondata dal caos e piena di idee scartate rappresentate da fogli gettati a terra. Karen non ha il coraggio di affrontare quel vuoto\, l’insormontabile ostacolo della pagina bianca\, e si rifugia\, quasi tumulandosi\, nel suo caos. L’arrivo di Penny Escher\, assistente inviata dalla sua casa editrice per costringerla a terminare il romanzo\, porta Karen ad essere costretta a scontrarsi col suo blocco\, ed ecco emergere dalla sua immaginazione Harold\, una buffa figura a metà tra la marionetta ed il cartone animato. Ma quando un evento imprevisto porterà un briciolo di realtà nella vita di Harold\, ecco che la creatura\, ora consapevole dell’esistenza del suo creatore\, come Adamo dopo aver mangiato la mela\, cerca di salvarsi dal suo destino creando un proprio deus ex machina\, un professore di letteratura. Lo scontro tra la dimensione della realtà e della pagina scritta crea un conflitto in cui l’immaginazione assume tratti sempre più realistici e in cui anche lo spettatore\, prima portato a ridere delle disgrazie di Harold\, empatizza sempre di più con il protagonista fino a vivere il suo dramma. Si rimane così col fiato sospeso fino all’ultima pagina per scoprire che alla fine commedia e tragedia sono le due facce della stessa medaglia\, l’amore e la morte. E ci si può stupire infine del fatto che non tutti i drammi sono capolavori e non tutte le commedie sono barzellette.” \n\n\n\nSPETTACOLI \n\n\n\nVenerdì e Sabato ore 20 – Domenica ore 17 \n\n\n\nBiglietti: Intero 15€_ Ridotto 10€ \n\n\n\nPer informazioni e prenotazioni: telefono 3518700413\, email 
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LOCATION:Altrove Teatro Studio\, Via Giorgio Scalia\, 53\, Roma\, ITA\, Italia
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SUMMARY:"ll Teatro di Franco Scaldati" alla Sala Squarzina del Teatro Argentina
DESCRIPTION:ll Teatro di Roma omaggia la figura dello scrittore-attore palermitano Franco Scaldati\, che ha contribuito ad arricchire l’identità culturale del secondo Novecento\, venerdì 7 novembre (ore 17)\, con la presentazione\, in Sala Squarzina\, dell’opera omnia in otto volumi edita per Marsilio Editori\, IL TEATRO DI FRANCO SCALDATI\, curata da Valentina Valentini e Viviana Raciti. \n\n\n\nL’opera teatrale di Franco Scaldati (1943-2013) è stata un punto di riferimento per la città di Palermo\, e non solo\, elevando l’uso del dialetto ad una lingua poetica incardinata nel corpo-voce\, nella quale si percepisce un respiro europeo contemporaneo. Un percorso artistico esemplare per molti giovani che nel tempo si sono dedicati al teatro\, alla letteratura\, all’arte. \n\n\n\nDurante la serata\, gli interventi di Maria Ida Biggi e Cosimo Scordato\, assieme alla partecipazione delle curatriciValentini e Raciti\, contribuiranno a ricordare un “attore che scrive” una drammaturgia che si fa partitura di corpo-voce-tempo\, unendo alto e basso\, paradiso e inferno. L’evento sarà arricchito dalle letture di Daria Deflorian\, che darà voce alla lingua unica e struggente di Scaldati. \n\n\n\nIl progetto editoriale\, vincitore nel 2023 del Premio Speciale Ubu\, è stato realizzato con il contributo dell’Assessorato e Dipartimento dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana\, Marsilio Editori\, Centro regionale per l’inventario\, la catalogazione e la documentazione grafica\, fotografica\, aerofotogrammetrica e audiovisiva – CRIcd\, l’Istituto per il Teatro e il Melodramma- Fondazione Giorgio Cini\, l’Associazione Compagnia Franco Scaldati.
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SUMMARY:“La capoccia; il bello e il brutto dell’incidente” al Teatro Trastevere
DESCRIPTION:È tornata\, dopo tutto e nonostante tutto\, promettendo che questa volta sarà l’ultima; come ogni millantaTrice che si rispetti. L’importante è che sia tornata. \n\n\n\nClaudia D’Angelo si denuda a teatro\, come solo lei sa fare\, ma stavolta ancor di più\, a suon di emozioni senza tempo e battute senza memoria. “La capoccia; il bello e il brutto dell’incidente” è uno spettacolo che esalta il coraggio dell’artista che pone in essere ciò che sostiene di non avere più: memoria\, controllo e corretta deambulazione. Incredibile? Si\, ma non impossibile. \n\n\n\nTutto questo Claudia lo mostrerà e lo dimostrerà nel suo spettacolo; un inno alla vita\, una sfida alla morte e l’ennesimo pretesto di Claudia per fare ridere\, muovere e commuovere. \n\n\n\nil bello e il brutto dell’incidente – Scritto e vissuto da Claudia D’Angelo – Regia e anima di Giovanni Del Grillo – con la partecipazione straordinaria di AveMaria Gazzi – Sonorizzazione dal vivo: Giovanni Del Grillo e Lorenzo Maria Morelli – Tecnico del suono: Lorenzo Maria Morelli – Aiuto e grazia: Floriana Rocca – Responsabile dell’illuminazione Giuseppe Salaris – Foto: Claudio Donati – Progetto Grafico: Paolo D’Angelo – Produzione artistica: Incoerenze.net \n\n\n\nIntero: 13.00 Ridotto: 10.00 prevista tessera associativa \n\n\n\ngiorni feriali h.21:00; domenica h.17:30 \n\n\n\nPrenotazioni: 06 5814004 – 328 3546847 \n\n\n\ninfo@teatrotrastevere.it
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SUMMARY:“Abili in amore” al Teatro De' Servi
DESCRIPTION:Debutta in prima a assoluta\, dal 6 al 9 novembre al Teatro de’ Servi\, “Abili in amore”\, commedia teatrale scritta da Vita Rosati e Gabriele Granito che affronta con coraggio\, ironia e una punta di cinismo uno dei grandi tabù della nostra società: la sessualità delle persone con disabilità.  \n\n\n\nAttraverso una narrazione vivace e profonda\, lo spettacolo diretto da Luca Ferrini e Vanessa Gasbarri\, racconta la storia di Dora\, una donna di quarant’anni affetta da una malattia degenerativa che affronta le sue progressive limitazioni fisiche con intelligenza e sarcasmo. La sua è una vita piena di contraddizioni: brillante\, laureata in Scienze Politiche\, impegnata in università nell’organizzazione di seminari sui diritti delle donne\, Dora è socialmente inserita e circondata da amici\, ma dentro di sé nasconde un profondo senso di solitudine e un desiderio mai espresso. \n\n\n\nAccompagnata da Sophia\, la sua badante bulgara\, presenza materna e ironica\, Dora vive un rapporto complesso con la sorella Marilena\, segnato da gelosia e rancore. \n\n\n\nUna sera\, spinta dalla curiosità e da un bisogno inespresso di contatto\, Dora comincia a frequentare una chat erotica. È lì che incontra Lupo78\, con cui nasce un’intensa relazione virtuale. Ma quando lui le propone di vedersi\, Dora si rifugia dietro mille scuse\, incapace di rivelargli la propria condizione. \n\n\n\nDecisa a superare le proprie paure\, Dora si rivolge a Jonathan\, suo caro amico di fiducia\, per affrontare finalmente la sua prima esperienza fisica. Da un legame inizialmente semplice e amichevole\, nasce un rapporto profondo\, intimo e sorprendentemente tenero. Jonathan\, con la sua empatia e delicatezza\, riuscirà a scalfire il muro di cinismo di Dora\, aiutandola a riscoprire la sua femminilità e a guardarsi con occhi nuovi. Alla fine del loro percorso\, sarà proprio lui\, con tenerezza e una sottile malinconia\, a guidarla verso l’appuntamento con Lupo78\, confermando quanto il loro legame sia profondo e speciale. \n\n\n\nTra sarcasmo\, desiderio\, rabbia e dolcezza\, “Abili in amore” racconta la fragilità e il coraggio di una donna che si riappropria del diritto di desiderare\, di essere amata e di amare.Una commedia ironica e delicata\, che invita lo spettatore a guardare la disabilità in una prospettiva diversa\, non come limite\, ma come parte viva e autentica dell’esperienza umana. \n\n\n\nNOTE \n\n\n\n“Abili in amore” è uno spettacolo che nasce dal desiderio di raccontare\, senza filtri né retorica\, la complessità dell’essere umano di fronte al corpo\, al desiderio e alla fragilità. \n\n\n\nNon è una storia “sulla disabilità”\, ma una storia sulla libertà — quella di scegliere\, di desiderare\, di mostrarsi per ciò che si è\, anche quando il corpo diventa un confine. \n\n\n\nAbbiamo scelto di affrontare il tema con un linguaggio che alterna ironia e poesia\, facendo convivere la leggerezza della commedia con la verità cruda delle emozioni. Dora è una protagonista forte\, intelligente\, sarcastica\, ma anche profondamente vulnerabile. Attraverso di lei si racconta il coraggio di chi rifiuta di essere definito dalla malattia e rivendica il diritto di essere donna\, amante e persona. \n\n\n\n“Abili in amore” invita a ridere\, a commuoversi e a riflettere. \n\n\n\nÈ un inno alla tenerezza e al coraggio\, ma soprattutto alla possibilità di amare – e di sentirsi amati – senza limiti e senza vergogna.    
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LOCATION:Teatro De’ Servi\, Via del Mortaro\, 22\, Roma\, 00187\, Italia
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