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SUMMARY:Elsa Baldini Quartet all'Alexanderplatz
DESCRIPTION:L’Alexanderplatz Jazz Club di Roma\, con la direzione artistica di Eugenio Rubei\, presenta\, giovedì 13 novembre\, Elsa Baldini Quartet. Dopo anni di carriera esplorando tutte le sfumature della black music\, dal blues al jazz\, al soul e anche alla disco music\, presenta un repertorio in italiano. Una scommessa\, accettata da Elsa Baldini e dal suo quartetto in questo progetto che è una specie di esperimento\, si potrebbe quasi dire un lavoro permanentemente in sviluppo e divenire. In questo concerto il gruppo rilegge e reinterpreta una manciata di brani accuratamente selezionati di autori italiani cercando\, da una parte\, di rispettare le composizioni e\, dall’altra\, di mantenere il sound\, la connotazione soul jazz elettrica che contraddistingue questa formazione. La scaletta contiene\, oltre a tre inediti\, brani non così scontati tratti dal repertorio di Samuele Bersani\, Giorgio Gaber\, Paolo Conte\, Lucio Dalla\, ma anche Mia Martini\, Edoardo De Crescenzo\, Pino Daniele\, un Lucio Battisti dell’era Panella ed anche il brano di Tenco parafrasato per intitolare il concerto\, nella curiosa versione che ne fece Mina alla fine degli anni 60. \n\n\n\n                                                                                                                                                                                              Non solo musica all’Alexanderplatz ma anche la possibilità di gustare un’ottima cucina\, vini selezionati e servizio bar.  \n\n\n\nInizio concerti ore 21\,00 \n\n\n\nInfo e prenotazioni: 06 86781296 (Dopo le 18) \n\n\n\n 349 977 0309 (WhatsApp) \n\n\n\n prenotazioni.alexanderplatz@gmail.com \n\n\n\n  www.alexanderplatzjazz.com
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SUMMARY:"Come 16+29 persone hanno attraversato il disastro delle Ande" al Teatro Vascello
DESCRIPTION:Le corealizzazioni tra la quarantesima edizione del Romaeuropa Festival e la Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello proseguono con OLTRE. Come 16+29 persone hanno attraversato il disastro delle Ande\, il nuovo spettacolo di Fabiana Iacozzilli\, prodotto dal Teatro Stabile dell’Umbria\, in coproduzione con Cranpi\, La Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello e con il sostegno Romaeuropa Festival\, che debutta in prima nazionale al Romaeuropa Festival il 12 novembre al Teatro Vascello.  \n\n\n\nAutrice e regista teatrale riconosciuta per la sua capacità di fondere narrazione scenica\, linguaggi visivi e ricerca documentaria in opere che esplorano l’esperienza umana nel profondo\, con OLTRE Fabiana Iacozzilli- attraverso la drammaturgia di Linda Dalisi\, sette performer e i puppets progettati da Paola Villani- racconta una potentissima storia di sopravvivenza\, metamorfosi e rinascita oltre ogni comprensione.  \n\n\n\nDopo il debutto lo spettacolo andrà in scena anche il 13 e il 14 novembre alle ore 21\, il 15 novembre alle ore 19 e il 16 novembre alle ore 17.  \n\n\n\nNote di regia – Il 13 ottobre 1972 il volo 571 dell’aeronautica militare uruguaiana si schiantò sulle Ande con quarantacinque persone a bordo. Il volo trasportava i membri della squadra di rugby Old Christians Club insieme ad alcuni amici e familiari. I ragazzi avrebbero dovuto affrontare una partita\, la rotta era da Montevideo\, in Uruguay\, a Santiago\, in Cile. Solo un passeggero non aveva alcun legame con la squadra. Allo schianto sopravvissero in ventinove e dopo settantadue giorni solo sedici di loro furono salvati dai soccorsi. Il 22 dicembre 1972 il mondo venne a sapere che sulla Cordigliera delle Ande i passeggeri erano sopravvissuti cibandosi dei corpi dei loro amici. \n\n\n\nAlla fine del mese di febbraio 2025 Linda Dalisi e io siamo partite per Montevideo per incontrare alcuni tra i sopravvissuti al disastro aereo – oggi uomini di età comprese tra i 70 e i 75 anni – e alcune tra le sorelle\, i fratelli e i figli degli uomini e le donne che non sono tornati dalle montagne. Siamo entrate nelle loro case\, nei loro posti di lavoro\, siamo andate a visitare il campo da rugby in cui erano soliti allenarsi\, abbiamo scoperto che ci sono gruppi di fan della storia e dei loro protagonisti sparsi in tutto il mondo\, siamo andate a visitare un museo dove al suo interno è contenuta una cella frigorifera che consente ai visitatori di sentire per settantadue secondi il freddo che hanno provato quei ragazzi per settantadue giorni.  \n\n\n\nMa cosa cercano le persone in questa storia? Cosa vogliamo io e Linda da questa storia?  \n\n\n\nSiamo partite con tante domande\, le nostre e quelle dei nostri collaboratori\, e siamo tornate con la consapevolezza che questa è una vicenda “prismatica” come la definisce Linda Dalisi\, in cui non ci sono né vincitori né eroi e che un pezzo centrale di essa si svolge dall’altro lato della montagna in quella Montevideo in cui le famiglie dei giovani scomparsi – allo stesso modo e con la stessa intensità – interpellavano indovini e pregavano dio\, affittavano aerei privati per sorvolare la cordigliera e chiedevano di parlare con Allende pur di ritrovare i propri figli.  \n\n\n\nE quindi “fin dove è disposto a spingersi l’essere umano?” Nando Parrado\, è forse il personaggio più carismatico di questa vicenda: un ragazzo di vent’anni che decide di intraprendere insieme a Roberto Canessa il viaggio per cercare i soccorsi e lo fa con ai piedi dei mocassini e nello zaino otto calzettoni da rugby pieni di carne umana. Ma cosa lo muove? Aveva la sorella e la madre interrate a quattro metri dalla fusoliera\, sarebbe arrivato il momento in cui sarebbero stati gli ultimi due corpi di cui cibarsi e\, soprattutto\, aveva un padre a cui andare a dire “papà sono vivo\, non devi piangere tre corpi ma solo due”. È dunque uno spazio tragico quello in cui ci muoviamo\, uno spazio in cui i corpi si depauperano fino a diventare quasi nulla e in cui troneggia il rottame di una fusoliera che ricorda gli echi dell’incidente e\, al tempo stesso\, è luogo di salvezza e unico ventre materno. \n\n\n\nNella scelta della lingua scenica risiede la volontà di mettere al centro della narrazione le questioni legate al corpo\, utilizzando delle marionette ispirate alle opere di Giacometti come mezzo per consentire ai corpi di diventare scheletrici davanti agli occhi del pubblico; per consentire a questi corpi di entrare uno dentro l’altro. Il mondo della figura posiziona la vicenda su un piano metafisico e i puppets\, per loro natura punti di contatto con il mistero e il perturbante\, ci fanno sprofondare nella dimensione spirituale di cui la vicenda è intrisa. Centrale all’interno di questo lavoro è\, come già accaduto nei miei precedenti spettacoli\, la contaminazione del teatro di figura con le voci delle testimonianze.  \n\n\n\nPerché raccontiamo oggi questa storia?  \n\n\n\nPerché è una storia piena d’amore\, in cui ci sono dei figli che cercano di tornare dai loro padri e che come Amleto si interrogano sull’essere o il non essere\, perché ci sono dei padri che decidono di salire in groppa a un cavallo per andare a riprendere ciò che resta del corpo di un figlio e che ci ricordano Priamo in ginocchio che rivuole il corpo di Ettore\, perché è la storia tragica di famiglie che si spezzano e che sono costrette a ricercare nei corpi dei sopravvissuti dei pezzettini dei propri cari. E come possono guardare gli occhi di una madre tutto questo? Ma anche perché come dice Ana Ines Lamas\, sorella di una delle vittime\, è una storia di ignoranza e di immaginazione: i ragazzi non conoscevano la neve e il ghiaccio e proprio per questo sono riusciti ad andare oltre\, immaginandosi un modo per sopravvivere e inventandosi una strada da percorrere per tornare a casa. Fabiana Iacozzilli \n\n\n\n \n\n\n\nCREDITI \n\n\n\nOLTRE. Come 16+29 persone hanno attraversato il disastro delle Ande \n\n\n\nideazione e regia Fabiana Iacozzilli \n\n\n\ncon Andrei Balan\, Francesco Meloni\, Marta Meneghetti\, Giselda Ranieri\, Evelina Rosselli\, Isacco Venturini\, Simone Zambelli \n\n\n\ndramaturg Linda Dalisi \n\n\n\nscene Paola Villani \n\n\n\nmusiche e suono Franco Visioli \n\n\n\nluci Raffaella Vitiello \n\n\n\ncura dell’animazione Michela Aiello \n\n\n\naiuto regia Cesare Del Beato \n\n\n\nassistenti alla regia volontari Matilde Re e Francesco Savino \n\n\n\nproduzione Teatro Stabile dell’Umbria  \n\n\n\nin coproduzione con Cranpi\, La Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello \n\n\n\ncon il sostegno e debutto nazionale Romaeuropa Festival  \n\n\n\ncon il sostegno del Centro di Residenza dell’Emilia-Romagna L’arboreto – Teatro Dimora | La Corte Ospitale\, Teatro Biblioteca Quarticciolo; con il contributo dell’Istituto Italiano di Cultura di Montevideo; un ringraziamento a Fivizzano27 \n\n\n\nTournée 2025/2026 \n\n\n\nTeatro Vascello Roma – Dal 12 al 16 novembre 2025 (debutto nazionale) \n\n\n\nTeatro Gustavo Modena Genova – 18 e 19 novembre 2025 \n\n\n\nNuovo Rifredi Scena Aperta Firenze – 21 e 22 novembre 2025 \n\n\n\nTeatro Nuovo Gian Carlo Menotti Spoleto – 24 novembre 2025 \n\n\n\nTeatro Morlacchi Perugia – Dal 26 al 30 novembre 2025 \n\n\n\nLAC Lugano – 2 e 3 dicembre 2025
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LOCATION:Teatro Vascello\, Via Giacinto Carini\, 78\, Roma\, 00152\, Italia
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SUMMARY: "NELLE PUNTATE PRECEDENTI _Giro di Vite." Terzo episodio
DESCRIPTION:DOPO IL GRANDISSIMO SUCCESSO DELLA SAGA\, RADDOPPIANO GLI APPUNTAMENTI AL TEATROBASILICA: IN SCENA IL TERZO EPISODIO DI “NELLE PUNTATE PRECEDENTI” DI LORENZO FOCHESATO \n\n\n\nDopo il travolgente consenso ottenuto dai primi due episodi\, Scatenare incendi e Replica — entrambi sold out e accolti da un pubblico in costante crescita — TeatroBasilica annuncia il raddoppio di tutti gli appuntamenti della saga teatrale NELLE PUNTATE PRECEDENTI _Giro di Vite\, ideata dal Gruppo della Creta insieme a Pier Lorenzo Pisano. Un successo che conferma la forza di un progetto capace di coniugare la serialità contemporanea con l’esperienza viva e condivisa del teatro. \n\n\n\nL’esperimento prosegue ora con il terzo episodio\, scritto da Lorenzo Fochesato\, in scena l’11 e il 12 novembre alle ore 21:00. Un nuovo capitolo della saga familiare che sta conquistando il pubblico romano\, un racconto in divenire che intreccia le generazioni\, le memorie e le colpe tramandate\, portando sulla scena le sfumature più intime delle relazioni e dei destini che si ripetono. \n\n\n\nCi sono progetti che non si limitano a raccontare una storia\, ma provano a reinventare il modo stesso di viverla. NELLE PUNTATE PRECEDENTI è uno di questi: un esperimento narrativo e teatrale che apre una nuova frontiera nella drammaturgia contemporanea\, trasformando la serialità — linguaggio per eccellenza del nostro tempo — in un’esperienza scenica condivisa\, intima e collettiva. \n\n\n\nIdeato da Gruppo della Creta insieme a Pier Lorenzo Pisano\, lo spettacolo si sviluppa in cinque episodi che si susseguono nell’arco di cinque settimane\, dal 28 ottobre al 25 novembre 2025. Ogni appuntamento è una tappa di un percorso più ampio\, un invito a tornare\, a ricostruire insieme il filo di una vicenda che cresce e muta nel tempo. In questa struttura\, il pubblico non è solo spettatore ma parte di una comunità narrativa: chiamato\, settimana dopo settimana\, a ritrovare i personaggi\, a riconoscere le tracce\, a farsi custode di una memoria in divenire. \n\n\n\nLa saga di NELLE PUNTATE PRECEDENTI si sviluppa in cinque episodi\, ciascuno affidato a un’autrice o a un autore diverso\, per un viaggio teatrale che si snoda nell’arco di quasi un mese. Si apre con il primo episodio firmato da Pier Lorenzo Pisano\, seguito dal secondo\, costruito insieme da Giulio Fabroni e Veronica Penserini. Il terzo episodio porta la firma di Lorenzo Fochesato\, mentre il quarto è il lavoro di Valeria Chimenti. La saga si conclude con il quinto episodio\, scritto da Rebecca Righetti\, suggellando così un percorso narrativo che cresce e si trasforma settimana dopo settimana\, consolidando l’esperienza della serialità teatrale come un gesto innovativo e coraggioso. \n\n\n\nFirmato alla regia da Pier Lorenzo Pisano e Alessandro Di Murro\, Nelle puntate precedenti è una grande scommessa artistica e produttiva: un progetto che affronta il rischio e la bellezza della continuità\, rifiutando l’idea di consumo istantaneo per restituire al teatro la durata\, la fedeltà\, la possibilità di un tempo condiviso. \n\n\n\nA interpretare questa saga corale\, un cast di straordinaria compattezza: Laura Pannia\, Federica Dordei\, Daniela Giovanetti\, Alessio Esposito\, Matteo Baronchelli\, Alessia Santalucia\, Elena Vanni\, Shadi Romeo\, Vittorio Bruschi e Lorenzo Garufo. \n\n\n\nLe musiche originali sono di Amedeo Monda\, le luci di Matteo Ziglio\, le scenografie di Paola Castrignanò\, i costumi di Raffaella Toni. Il lavoro drammaturgico è firmato da Giulio Fabroni\, Veronica Penserini\, Lorenzo Fochesato\, Valeria Chimenti e Rebecca Righetti\, in un processo collettivo che fonde scrittura\, regia e interpretazione in un unico organismo narrativo. L’organizzazione è curata da Ludovica Santuccio.Lo spettacolo è una produzione Gruppo della Creta e Pallaksch\, con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Lazio. \n\n\n\n\n\n\n\nSINOSSI \n\n\n\nIl progetto Nelle puntate precedenti è una riflessione sulla trasposizione della narrazione seriale a teatro. Cosa significa raccontare una storia nel tempo? Che tipo di rapporto costruisce col pubblico una chiamata costante\, un giorno alla settimana\, per cinque settimane? E durante queste settimane\, cosa succede nel teatro mentre il tempo continua a scorrere? \n\n\n\nScatenare incendi è la storia di Giulia e della sua famiglia. Una storia che inizia molto prima di lei\, negli anni settanta\, e che arriva ai giorni nostri. È la storia di una colpa generatrice\, come nelle tragedie antiche\, che continua a tramandarsi senza scampo. È una storia di scoperta: del proprio ruolo nel mondo\, nella famiglia\, e di liberazione da quello che ci è arrivato dal nostro passato. Tutto si svolge nel vecchio casale. Inizia con una festa\, con la famiglia riunita insieme\, prima che Giulia nascesse\, all’origine dei tempi. Prima che sua madre e sua zia\, Chiara e Serena smettessero di parlarsi. Prima della notte in cui la famiglia si è spaccata. Nell’arco di tre generazioni\, tre donne hanno risposto alla domanda: di chi è la colpa? E hanno trovato il loro modo di andare avanti. \n\n\n\n\n\n\n\nCALENDARIO \n\n\n\nQuinto Episodio di Rebecca Righetti: 24 e 25 novembre 2025\, ore 21:00 \n\n\n\nPrimo Episodio di Pier Lorenzo Pisano: 28 – 30 ottobre 2025\, ore 21:00 \n\n\n\nSecondo Episodio di Giulio Fabroni e Veronica Penserin: 4 e 5 novembre 2025\, ore 21:00 \n\n\n\nTerzo Episodio di Lorenzo Fochesato: 11 e 12 novembre 2025\, ore 21:00 \n\n\n\nQuarto Episodio di Valeria Chimenti: 18 e 19 novembre 2025\, ore 21:00
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SUMMARY:"Aprendan del Fuego"  al Nuovo Teatro Ateneo
DESCRIPTION:Prosegue il viaggio internazionale del Nuovo Teatro Ateneo con un nuovo appuntamento della stagione 2025/2026: martedì 11 novembre alle ore 20.30 andrà in scena Aprendan del Fuego del Collettivo Pierre Menard (Cile)\, debutto internazionale in Italia. \n\n\n\nUn lavoro di teatro documentario e ricerca artistica che intreccia memoria\, archivi e letteratura\, ispirato ai racconti di Roberto Bolaño. Sul palco Heidrun Breier\, diretta da Ítalo Gallardo su drammaturgia di Tomás Henríquez\, con paesaggi sonori dal vivo di Roberto Collío\, installazioni audiovisive di Patricio Poblete e luci di Francisco Herrera. \n\n\n\nLo spettacolo\, presentato in anteprima al Centro Culturale M100 di Santiago\, ricostruisce la vicenda reale di Carlos Lehman\, ufficiale dell’Aeronautica cilena e figura enigmatica della dittatura di Pinochet\, resa personaggio da Bolaño ne La letteratura nazista in America e in Stella distante. \n\n\n\n APRENDAN DEL FUEGORegia Ítalo GallardoDrammaturgia Tomás HenríquezCon Heidrun BreierPaesaggi sonori dal vivo Roberto CollíoInstallazioni audiovisive Patricio PobleteLuci Francisco HerreraDebutto internazionale in Italia \n\n\n\nBiglietti: Vivaticket
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LOCATION:Nuovo Teatro Ateneo\, Piazzale Aldo Moro\, 5\, Roma\, IT\, 00185\, Italia
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SUMMARY:MigrAzioni di Pace Al Caffé Letterario
DESCRIPTION:Il progetto “MigrAzioni di Pace” propone un percorso artistico e culturale multidisciplinare che intende raccontare con diversi punti di vista il tema della pace e della cittadinanza globale e rafforzare quei principi di resilienza\, speranza\, egualitarismo e collaborazione che sono alla base della costruzione di ogni società civile. L’iniziativa si svilupperà presso il Caffè Letterario di Roma attraverso l’organizzazione di eventi culturali e di intrattenimento di ampio respiro. Martedì 11 novembre (ore 18)\, torneo “un burraco per la pace” un appuntamento di intrattenimento ed aggregazione per ricordare simbolicamente come tutte le nostre libertà di oggi\, anche quelle più effimere\, come quella di sedersi ad un tavolo e giocare a carte in relax\, derivino da quella pace che 80 anni fa abbiamo tragicamente riconquistato e che oggi sembra sempre più in bilico. In serata dalle ore 20\,00\, Emergency presenterà le attività della ONG con la proiezione\, in versione in originale con sottotitoli in italiano di   Long Night di Lynzy Billing\, un documentario sull’impegno dell’organizzazione in Afghanistan attraverso le testimonianze dei membri dello staff e dei pazienti. Gli occhi della guerra sono rosso sangue. Sono quelli di un bambino che\, nonostante le mutilazioni causate da una mina inesplosa\, sorride alla telecamera e dice di essere felice perché è vivo. Questo è lo sguardo catturato dalla giornalista investigativa Lynzy Billing nel suo documentario Long Night: un racconto delle conseguenze di decenni di conflitti in Afghanistan attraverso le testimonianze degli operatori umanitari negli ospedali di Emergency e dei loro pazienti. Il titolo rimanda alle numerose e lunghe notti che il personale sanitario deve affrontare per far fronte alle urgenze\, alle mass casualties: un flusso continuo e spropositato di feriti che devono essere soccorsi\, soprattutto a seguito di episodi violenti come attentati ed esplosioni. Interviene il il critico e giornalista cinematografico Stefano Coccia. Chiude la seconda giornata del festival alle ore 22.00\, la serata Tango a cura della Milonga itinerante di Patrizia Messina.  Un appuntamento di danza per esprimere attraverso l’abbraccio universale del Tango un segno diverso ma tangibile sul tema internazionale della Pace.  \n\n\n\nINFO: 06 57302842 \n\n\n\nINGRESSO GRATUITO
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LOCATION:Caffè Letterario\, Via Ostiense\, 95\, Roma\, ITA\, Italia
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SUMMARY:"BIO AL CENTRO - I prodotti biologici della campagna laziale dritti al cuore di Roma”
DESCRIPTION:ConfagriBIO\, l’associazione di Confagricoltura dedicata al biologico\, in collaborazione con AIAB e la Regione Lazio tramite ARSIAL\, organizza “BIO AL CENTRO – I prodotti biologici della campagna laziale dritti al cuore di Roma”. L’iniziativa è finalizzata a promuovere e valorizzare le eccellenze del biologico laziale\, ed è strutturata in due eventi distinti che si terranno nelle giornate dell’11 e del 14 novembre prossimi. Gli appuntamenti sono pensati per offrire una visione completa del settore\, dall’aspetto istituzionale a quello più esperienziale e pratico sul campo. \n\n\n\nIl primo appuntamento di martedì 11 novembre si terrà nella sede di Confagricoltura\, a Palazzo della Valle\, alle 10:00 si svilupperà attorno ad un convegno dal titolo “Rafforzamento e valorizzazione della filiera biologica\, le opportunità nazionali ed europee”\, a cui seguiranno nel primo pomeriggio un’esposizione di prodotti biologici laziali\, uno show cooking con degustazione e degli eventi B2B per le aziende aderenti. \n\n\n\nTra i relatori della giornata si segnalano il sottosegretario all’agricoltura Luigi D’Eramo\, i presidenti di ConfagriBio Paolo Parisini\, di Confagricoltura Lazio Antonio Parenti\, di Arsial Massimiliano Raffa\, il vicepresidente FNP Agricoltura Biologica  Lorenzo Fidora e il vicepresidente di Confagricoltura Roma Aurelio Ferrazza\, che dialogheranno insieme ai rappresentanti delle più significative realtà del comparto a livello regionale e nazionale.  \n\n\n\nIl direttore generale di Confagricoltura Roberto Caponi\, che parteciperà ai lavori durante la mattinata\, sottolinea l’importanza dell’associazione creata poco più di un anno fa: “ConfagriBio è nata per contribuire alla tutela\, alla promozione e alla valorizzazione delle imprese agricole biologiche\, delle filiere nei diversi comparti produttivi nonché per promuovere la ricerca\, la sperimentazione e il trasferimento tecnologico. Ricordiamo sempre il nostro obiettivo di assicurare un adeguato reddito ai produttori e contribuire allo sviluppo di una produzione biologica che possa rispondere alle strategie europee e alle richieste dei consumatori.”  \n\n\n\nIl secondo appuntamento di 14 novembre offrirà invece un’esperienza diretta sul campo\, presso l’azienda agricola Morani di Santa Severa\, in provincia di Roma\, dove oltre ad una visita guidata\, si scopriranno i prodotti biologici anche da un punto di vista nutrizionale e si parteciperà a sessioni di Mixology bio assieme agli esperti della liquoreria ed erboristeria Sarandrea. \n\n\n\nUn viaggio all’interno di un mondo\, quello dell’agricoltura biologica\, in continua espansione e sempre più attrattivo.
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SUMMARY:"Colazioni d’autore" al Teatro Biondo di Palermo nei 100 anni della nascita di Andrea Camilleri
DESCRIPTION:In occasione del centenario della nascita di Andrea Camilleri\, il Teatro Biondo di Palermo\, in collaborazione con Sellerio editore\, dedica le consuete Colazioni d’autore della domenica\, curate da Vincenzo Pirrotta\, allo scrittore siciliano. L’iniziativa si inserisce nel programma del “Centenario Camilleri” promosso dal Fondo Andrea Camilleri con il Comitato Nazionale “Camilleri 100”. \n\n\n\nA partire dal 9 novembre\, per cinque settimane\, Pirrotta interpreterà alcuni brani tratti dal vasto repertorio di Camilleri: dai romanzi al teatro\, dalle lettere agli articoli giornalistici\, avremo modo di scoprire l’universo sfaccettato e a volte sorprendente dello scrittore\, la cui attività comincia molto prima dell’invenzione di Montalbano. \n\n\n\nAndrea Camilleri è stato infatti attore\, regista di teatro (il primo a mettere in scena in Italia Samuel Beckett) e televisione\, autore radiofonico\, sceneggiatore\, giornalista\, insegnante. Pirrotta cercherà di mettere in risalto tutte le sfumature di questo multiforme ingegno\, attraverso le letture commentate e in dialogo con il pubblico.  \n\n\n\nCome ogni anno\, a partire dalle 10.15 sarà possibile intrattenersi nel foyer della Sala Strehler sorseggiando un caffè o un the e dialogando con lo stesso Pirrotta\, che alle 11.00 in punto darà il via alle letture. \n\n\n\nSi comincia domenica 9 novembre con un evento speciale in Sala Grande\, nel corso del quale Pirrotta leggerà alcuni brani dalla nuova antologia La filosofia di Montalbano\, in uscita i primi di novembre e che Sellerio presenta al Biondo in anteprima. Partecipano il regista Giuseppe Dipasquale\, il curatore dell’antologia Filippo Lupo\, il semiologo e scrittore Gianfranco Marrone\, gli attori Peppino Mazzottae Alessio Vassallo. \n\n\n\nDa domenica 16 le Colazioni d’autore tornano in Sala Strehler con Storie di Vigàta\, che prevede brani daLa regina Pomerania e La guerra privata di Samuele. \n\n\n\nIl 23 novembre Pirrotta proporrà La rivoluzione della luna\, ovvero Camilleri e il romanzo storico; domenica 30\, Trilogia delle metamorfosi prevede testi tratti da Maruzza Musumeci\, Il casellante e Il sonaglio; infine\, domenica 7 dicembre sarà la volta de Le vichinghe volanti e altre storie d’amore a Vigàta. \n\n\n\nIngresso alle colazioni a partire dalle 10.15. Il biglietto\, comprensivo di colazione e letture\, costa 10 euro\, è prevista una card per 4 ingressi al costo di 35 euro. \n\n\n\nPrevendite al Botteghino del Teatro Biondo e su www.vivaticket.com. \n\n\n\n___________________ \n\n\n\nTeatro Biondo Palermo \n\n\n\ndal 9 novembre al 7 dicembre 2025 \n\n\n\nColazioni d’autore \n\n\n\nCinque domeniche con Andrea Camilleri \n\n\n\na cura di Vincenzo Pirrotta \n\n\n\nin collaborazione con Sellerio  \n\n\n\nSala Grande\, domenica 9 novembre ore 11.00 \n\n\n\nLa filosofia di Montalbano \n\n\n\nLa nuova antologia di scritti di Andrea Camilleri\, curata da Filippo Lupo\, pubblicata da Sellerio \n\n\n\npartecipano Giuseppe Dipasquale\, Filippo Lupo\, Gianfranco Marrone\, Peppino Mazzotta\, Alessio Vassallo \n\n\n\nSala Strehler\, domenica 16 novembre ore 11.00 \n\n\n\nStorie di Vigàta \n\n\n\nda La regina Pomerania e La guerra privata di Samuele \n\n\n\nSala Strehler\, domenica 23 novembre ore 11.00 \n\n\n\nLa rivoluzione della luna \n\n\n\nCamilleri e il romanzo storico \n\n\n\nSala Strehler\, domenica 30 novembre ore 11.00 \n\n\n\nTrilogia delle metamorfosi \n\n\n\ntesti tratti da Maruzza Musumeci\, Il casellante\, Il sonaglio \n\n\n\nSala Strehler\, domenica 7 dicembre ore 11.00 \n\n\n\nLe vichinghe volanti \n\n\n\ne altre storie d’amore a Vigàta \n\n\n\ningresso colazioni a partite dalle ore 10.15 \n\n\n\nposto unico colazione + lettura 10 euro \n\n\n\ncard per 4 ingressi 35 euro \n\n\n\nbiscotti artigianali offerti da Tumminello
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SUMMARY:“Dal Vesuvio al Cupolone” al Teatro Comunale di Veroli
DESCRIPTION: Teatro Comunale Veroli è pronto ad alzare il sipario su una straordinaria stagione teatrale che si presenta ancor più ricca di sorprese della precedente. La direzione artistica della DUECENTO22 – ARTI E SPETTACOLO APS\, infatti\, cerca sempre di stupire il pubblico affezionato e di attirare sempre più spettatori scegliendo spettacoli che possano incontrare il gusto di tutti. Oltre ai 23 spettacoli in cartellone ci saranno 3 concerti\, altri fuori cartellone\, eventi per bambini e adulti\, la stagione dedicata ai più piccoli “Andiamo ragazzi” giunta alla terza edizione\, ma anche tanti laboratori teatrali per avvicinare giovani e adulti al mondo del teatro e per creare un terreno sempre più fertile in un territorio che ha dimostrato di apprezzare l’arte del teatro e la sua bellezza. Negli anni\, infatti\, il Teatro Comunale Veroli ha visto una crescita senza eguali\, dimostrando di poter essere un faro nel territorio della provincia di Frosinone e aprendosi anche all’esterno con numerose collaborazioni fuori provincia\, ribadendo così quanto sia importante la coesione e il sostegno reciproco tra gli addetti ai lavori. \n\n\n\nTutto è pronto\, dunque\, per l’apertura di stagione il 9 novembre con lo spettacolo “Dal Vesuvio al Cupolone” della compagnia Artenova\, che si presenta come un vero e proprio viaggio teatrale\, per aprire una stagione che accompagnerà\, come ogni anno\, gli spettatori in un percorso catartico che solo il teatro può offrire. \n\n\n\nGino Auriuso e Sandro Scapicchio ci guideranno\, dunque\, in un itinerario tra Napoli e Roma\, due città\, due anime\, una sola passione: il teatro. Ironia\, musica e poesia sono gli ingredienti fondamentali che i due straordinari interpreti\, Gino Auriuso e Sandro Scapicchio\, portano in scena attingendo dal repertorio di Petrolini\, Fabrizi\, Toto’\, De Filippo\, Belli\, Bovio\, Trilussa\, Di Giacomo e altri grandi della tradizione teatrale italiana. Con la loro esperienza e il loro talento\, i due attori danno vita a un racconto che intreccia aneddoti\, storia\, comicità e tradizione\, facendo emergere le affinità e le differenze tra queste due città simbolo della cultura italiana. La musica\, il dialetto e la poesia diventano strumenti per narrare la vivacità partenopea e il sarcasmo romanesco\, in un susseguirsi di momenti esilaranti e riflessivi che sono un omaggio alla tradizione che sa coinvolgere\, emozionare e divertire il pubblico. \n\n\n\nVi aspettiamo numerosi\, dunque\, per questo emozionante e imperdibile inizio di stagione domenica 9 novembre alle ore 18.00 con apertura botteghino alle ore 17.30. Non mancate! \n\n\n\nBIGLIETTO: € 10.00 \n\n\n\nPer info e prenotazioni: 3513917931 \n\n\n\nteatrocomunaleveroli2019@gmail.com
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SUMMARY:"Dal Vesuvio al Cupolone" al Teatro Comunale di Veroli
DESCRIPTION:Il Teatro Comunale Veroli è pronto ad alzare il sipario su una straordinaria stagione teatrale che si presenta ancor più ricca di sorprese della precedente. La direzione artistica della DUECENTO22 – ARTI E SPETTACOLO APS\, infatti\, cerca sempre di stupire il pubblico affezionato e di attirare sempre più spettatori scegliendo spettacoli che possano incontrare il gusto di tutti. Oltre ai 23 spettacoli in cartellone ci saranno 3 concerti\, altri fuori cartellone\, eventi per bambini e adulti\, la stagione dedicata ai più piccoli “Andiamo ragazzi” giunta alla terza edizione\, ma anche tanti laboratori teatrali per avvicinare giovani e adulti al mondo del teatro e per creare un terreno sempre più fertile in un territorio che ha dimostrato di apprezzare l’arte del teatro e la sua bellezza. Negli anni\, infatti\, il Teatro Comunale Veroli ha visto una crescita senza eguali\, dimostrando di poter essere un faro nel territorio della provincia di Frosinone e aprendosi anche all’esterno con numerose collaborazioni fuori provincia\, ribadendo così quanto sia importante la coesione e il sostegno reciproco tra gli addetti ai lavori. \n\n\n\nTutto è pronto\, dunque\, per l’apertura di stagione il 9 novembre con lo spettacolo “Dal Vesuvio al Cupolone” della compagnia Artenova\, che si presenta come un vero e proprio viaggio teatrale\, per aprire una stagione che accompagnerà\, come ogni anno\, gli spettatori in un percorso catartico che solo il teatro può offrire. \n\n\n\nGino Auriuso e Sandro Scapicchio ci guideranno\, dunque\, in un itinerario tra Napoli e Roma\, due città\, due anime\, una sola passione: il teatro. Ironia\, musica e poesia sono gli ingredienti fondamentali che i due straordinari interpreti\, Gino Auriuso e Sandro Scapicchio\, portano in scena attingendo dal repertorio di Petrolini\, Fabrizi\, Toto’\, De Filippo\, Belli\, Bovio\, Trilussa\, Di Giacomo e altri grandi della tradizione teatrale italiana. Con la loro esperienza e il loro talento\, i due attori danno vita a un racconto che intreccia aneddoti\, storia\, comicità e tradizione\, facendo emergere le affinità e le differenze tra queste due città simbolo della cultura italiana. La musica\, il dialetto e la poesia diventano strumenti per narrare la vivacità partenopea e il sarcasmo romanesco\, in un susseguirsi di momenti esilaranti e riflessivi che sono un omaggio alla tradizione che sa coinvolgere\, emozionare e divertire il pubblico. \n\n\n\nVi aspettiamo numerosi\, dunque\, per questo emozionante e imperdibile inizio di stagione domenica 9 novembre alle ore 18.00 con apertura botteghino alle ore 17.30. Non mancate! \n\n\n\nBIGLIETTO: € 10.00 \n\n\n\nPer info e prenotazioni: 3513917931 \n\n\n\nteatrocomunaleveroli2019@gmail.com
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SUMMARY:"L’uomo\, la bestia e la virtù" al Teatro di Vejano
DESCRIPTION:Il Teatro di Vejano\, diretto da Fausto Costantini\, apre la stagione 2025/26 con due appuntamenti che promettono di far ridere\, riflettere e\, soprattutto\, emozionare.  \n\n\n\nLa prima parte della stagione è un viaggio nel mondo di Luigi Pirandello\, maestro nel raccontare l’animo umano con ironia\, grottesco e profondità. \n\n\n\nSi comincia  domenica 9 novembre alle 17.30 con L’uomo\, la bestia e la virtù\, una commedia nera scritta da Pirandello nel 1919 che smaschera le ipocrisie della società e mette a nudo le contraddizioni dei nostri comportamenti. Sul palco tre personaggi emblematici: il Professore Paolino\, apparentemente moralmente irreprensibile; il Capitano Perella\, marito brutale e assente; e la Signora Perella\, fragile e costretta a ingannare per sopravvivere. Tra relazioni segrete\, inganni e paradossi\, i personaggi si muovono come burattini in un gioco crudele che li obbliga a recitare ruoli prestabiliti\, oscillando tra comicità farsesca e riflessione esistenziale. La messa in scena\, intensa e vivace\, porta in scena Antonia Di Francesco\, Simone Sabìa\, Alessandro Moser\, Nicholas Blasi\, Noemi Bordi\, Andrea Ciamei\, Mirko Lorusso\, Rachele Sarti e Roberto Fazioli\, in una performance che unisce risate e profondità. La regia è firmata da Alessandro Moser. \n\n\n\nSi prosegue domenica 7 dicembre alle 17.30 con Il berretto a sonagli\, uno dei capolavori di Pirandello. L’opera racconta la storia di Beatrice Fiorica\, donna che scopre il tradimento del marito e tenta di smascherarlo\, ma si trova immersa in una rete di equivoci\, inganni e convenzioni sociali che mettono alla prova il suo onore e la sua dignità. La regia di Gino Auriuso\, le scene e i costumi di Francesca Serpe e le luci di Roberto Di Lorenzo danno vita a una messa in scena raffinata e coinvolgente\, in cui ciascun gesto e ogni sguardo raccontano tensione\, ironia e dramma. In scena Irma Ciaramella\, Ivano Falco\, Gino Auriuso\, Marina Zanchi\, Ottavia Orticello e Gioele Rotini. \n\n\n\nCon questi due spettacoli\, il Teatro di Vejano invita il pubblico a immergersi in storie dove il grottesco e l’umanità si intrecciano\, dove la comicità diventa riflessione e la realtà si trasforma in teatro. Una stagione che celebra il genio di Pirandello e la sua capacità unica di parlare dell’uomo e della società con leggerezza e profondità insieme. \n\n\n\nBiglietti e informazioni: \n\n\n\nTeatro di Vejano – villa comunale di Vejano (VT) \n\n\n\nTel. 333.8537695 \n\n\n\nEmail: teatrovejano@gmail.com \n\n\n\nSito web: www.teatrovejano.it \n\n\n\nFacebook/Instagram: @teatrocomunalevejano
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LOCATION:Teatro Vejano\, Via Dell'Impresa o Via Cardinale Cavicchioni\, Vejano (VT)\, Italia
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SUMMARY:"Belle Toaste" al Centrale Preneste
DESCRIPTION:Domenica 9 novembre alle 16.30 per Infanzie in gioco va in scena una nuova produzione Ruotalibera Teatro: Belle Toaste a cura di Valentina Greco e Ygramul Teatro. Sul palco di Centrale Preneste Teatro (Via Alberto da Giussano\, 58 – Roma) ci sono Cinzia Antifona e Valentina Greco con la regia di Vania Castelfranchi.  \n\n\n\nLo spettacolo è ispirato al racconto “La battaglia del burro” di Dr. Seuss\, uno tra i più geniali scrittori per l’infanzia del Novecento. In Belle Toaste il pane imburrato diventa metafora giocosa e pretesto geniale per raccontare ai bambini\, e non solo a loro\, la spaventosa realtà della guerra fra popoli. Le due protagoniste sono Ziga e Zaga che abitano in due paesi confinanti divisi da un grosso muro costruito tanto tempo fa. I due popoli\, infatti\, si detestano da quando hanno scoperto che gli uni sono soliti imburrare le fette di pane sopra\, gli altri invece le imburrano sotto. Da allora si sono dichiarati guerra per incompatibilità di merende\, a colpi di marmellate e panini conditi di diffidenza\, paura e disgusto reciproco. Ziga e Zaga si ritrovano un giorno presso il muro\, curiose e spaventate\, e lì scopriranno quanto strampalata e illogica può essere la battaglia in nome del burro.  \n\n\n\nAdatto dai 3 ai 10 anni. Il costo del biglietto è di 7 euro. \n\n\n\nAcquisto esclusivamente on-line su www.centraleprenesteteatro.it/calendario-eventi o in biglietteria il giorno dello spettacolo dalle ore 16.00 previa disponibilità dei posti. \n\n\n\nRuotalibera Teatro \n\n\n\nBelle Toaste \n\n\n\nIdeato e scritto da Valentina Greco / Ygramul Teatro \n\n\n\nRegia Vania Castelfranchi  \n\n\n\nCon Cinzia Antifona e Valentina Greco \n\n\n\nVoce fuori campo Gabriele Tacchi  \n\n\n\nScene Francesco Persico \n\n\n\nCostumi Valentina Conti \n\n\n\nDisegno luci David Barittoni  \n\n\n\nTecnica di sala Chiara Saiella \n\n\n\nFoto Eugenio Persico \n\n\n\nUna produzione Ruotalibera Teatro
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SUMMARY:Dal Mito alla Scena: L’antichità di Roma tra arte\, antropologia e teatro al Teatro Argentina
DESCRIPTION:Evento speciale domenica 9 novembre (ore 11.00) al Teatro Argentina per una mattinata di riflessione che unisce antropologia\, storia dell’arte\, drammaturgia e teatro in un simposio multidisciplinare alle radici culturali della romanità. \n\n\n\nLa mattinata offrirà al pubblico una profonda immersione nell’antico\, un tempo senza tempo che dialoga ancora con l’oggi\, per esplorare come storie e miti millenari continuino a plasmare il nostro presente. \n\n\n\nIl cuore tematico dell’incontro è infatti dedicato all’analisi del mito fondativo romano e della sua persistenza nella coscienza collettiva\, approfonditi e ripercorsi dagli interventi di Maurizio Bettini (professore all’Università di Siena e Direttore del Centro di Antropologia e Mondo Antico) sul tema I Romani e i loro mito e di Graziana Brescia (professoressa all’Università di Bari) che esplorerà Il suicidio di Lucrezia: un mito fondativo nella memoria culturale dei Romani. \n\n\n\nL’appuntamento sottolinea anche il legame intrinseco tra l’antichità e l’arte scenica. Così dal mito alla scena\, la riflessione si sposta sull’esplorazione dell’animo umano e delle dinamiche relazionali\, elemento fondativi anche della cultura romana. Sul versante drammaturgico interverrà il direttore artistico del Teatro di Roma\, Luca De Fusco\, che offrirà un focus sul capolavoro eduardiano\, Sabato\, domenica e lunedì\, in vista del nuovo allestimento che debutterà in prima nazionale il 25 novembre proprio al Teatro Argentina. Alla sua analisi si connette la riflessione di Marcantonio Lucidi\, critico teatrale e giornalista\, che discuterà l’Inferno di un interno\, intrecciando l’analisi teatrale con le tematiche esistenziali ereditate dalla storia. \n\n\n\nA completare la mattinata si affiancherà la prospettiva sull’iconografia e la storia dell’arte con Claudio Strinati\, Storico dell’arte\, e le affascinanti “anteprime del passato” raccontate da Andreas M. Steiner\, Direttore responsabile delle riviste Archeo e Medioevo. Mentre l’introduzione della mattinata sarà affidata a Massimiliano Ghilardi\, Archeologo e Direttore Associato dell’Istituto Nazionale di Studi Romani\, che aprirà il percorso di indagine. \n\n\n\nL’evento del 9 novembre costituisce l’anteprima esclusiva della prossima edizione di Luce sull’Archeologia – Roma Madre del mondo. Epica\, potere\, humanitas\, il ciclo di incontri\, dedicato al pubblico e ai temi che faranno da filo conduttore ai sette appuntamenti domenicali (ore 11.00) a partire da gennaio 2026\, che ormai da anni è riconosciuto come un successo di pubblico e critica.
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LOCATION:Teatro Argentina\, Largo di Torre Argentina\, 52\, Roma\, 00186\, Italia
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SUMMARY:Vokalfest a Spazio Rossellini
DESCRIPTION:Sabato 8 novembre e domenica 9 novembre 2025 allo Spazio Rossellini di Roma\, la voce — il primo strumento musicale\, quello che accomuna popoli e latitudini dalla notte dei tempi — diventa protagonista di una maratona sonora che attraversa generi\, culture e tempi\, il Vokalfest: festival ormai alla sua tredicesima edizione\, diretto da Dodo Versino (Decanto) e ideato e organizzato insieme a Davide Dose(Do7 Factory). Antico\, naturale e istintivo\, il canto è nato insieme alla capacità umana di esprimersi e comunicare: prima ancora di produrre parole\, l’uomo cantava\, imitava suoni\, dialogava con il mondo. Dal battito delle mani ai colpi sul petto\, il corpo stesso diventava strumento ritmico\, tracciando le prime forme musicali della storia. \n\n\n\nDa questa radice comune nasce il VokalFest\, che in questa edizione 2025 presenta ospiti di assoluto rilievo come Neri per Caso e Oblivion\, e che celebra la polifonia vocale e la musica a cappella come linguaggio universale\, capace di unire differenze e generare armonie condivise. Due giornate di concerti\, ma anche talk e laboratori aperti al pubblicoper esplorare la voce nelle sue molteplici declinazioni: il respiro profondo del gospel\, che nasce come preghiera collettiva e si trasforma in energia liberatoria; la precisione e la coralità della polifonia\, che intreccia le voci in architetture perfette; la libertà istintiva del beatboxing\, che trasforma la bocca in uno strumento percussivo; la spiritualità sospesa dei canti gregoriani; la vitalità contaminata del pop e del rock\, dove la voce diventa racconto\, emozione\, corpo. \n\n\n\nOgni linguaggio vocale è una storia di appartenenza\, una forma di comunità sonora che supera le barriere del tempo e della lingua: VokalFest le mette in dialogo\, costruendo un’unica partitura corale che si alimenta di differenze\, come un respiro collettivo che attraversa generazioni e territori. \n\n\n\nProtagonisti di questa edizione saranno alcune tra le formazioni più rappresentative della scena vocale nostrana. Si parte l’8 novembre con i Neri per Caso\, il gruppo a cappella più noto in Italia\, con celebri varie partecipazioni Sanremesi e televisive (tra cui l’ultima fortunata avventura con il Gialappa’s Show su LA8) icone di un modo di fare musica in cui la voce sostituisce ogni strumento. Nella stessa giornata l’Anonima Armonisti\, con la loro ironia e raffinatezza armonica guidano da annia la musica vocale capitolina. \n\n\n\nIl 9 novembre sarà invece la giornata della celebrazione collettiva\, con le incursioni teatrali e vocali degli Oblivion e la ricerca ritmica e urbana dei Rebel Bit\, che uniscono voce ed elettronica. \n\n\n\nMa non solo: tra le varie formazioni ci sarà il gospel dei Tibur Community Gospel Choir diretto da Gianluigi Zucchi\, e la musica popolare delle varie regioni italiane del Coro Cantering diretto da Dodo Versino\, il coro dei giovanissimi 4Joy di Savigliano da Cuneo diretti da Dario Piumatti\, il Coro Musicanova – vincitore di numerosi concorsi internazionali di polifonia sacra diretti da Fabrizio Barchi\, l’Har(d)Coro – il coro di Zalib\, centro culturale gestito da giovani\, molto attivo nel primo Municipio della Capitale\, diretto da Nadya Borzak\, fino al dodicetto vocale del Minuscolo Spazio Vocale diretto da Filippo Stefanelli. \n\n\n\nDue giornate per ascoltare\, partecipare\, sperimentare: VokalFest 2025 invita il pubblico non solo ad assistere\, ma a ritrovare la propria voce\, riconoscendo in essa il punto d’origine di ogni suono\, di ogni emozione\, di ogni linguaggio. \n\n\n\nVokalFest 2025 è realizzato nell’ambito del progetto Vokal Jubilee\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura\, vincitore dell’Avviso Pubblico Artes et Iubilaeum – 2025\, finanziato dall’Unione Europea – Next Generation EUper grandi eventi turistici nell’ambito del PNRR – M1C3\, Investimento 4.3 – Caput Mundi\, e realizzato in collaborazione con SIAE.📍 Come raggiungerci – Spazio Rossellini (Via della Vasca Navale 58)    •    Bus: linee 170\, 669\, 766\, 792 (fermate come Pincherle/Parravano\, Marconi/Bortolotti)    •    Metro: metro B (stazione Marconi\, San Paolo)    •    🚲 In bici: breve tratto di ciclabile diramato da via Cristoforo Colombo verso viale Marconi \n\n\n\nBiglietto 12-25 euro\, disponibili online su Ticketone.www.vokalfest.com \n\n\n\nPer info e riduzioni: assdecanto@gmail.com
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LOCATION:Spazio Rossellini\, Via della Vasca Navale 58\, Roma\, 00146\, Italia
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SUMMARY:"Me la Canto e me la Sogno" al Teatro Moderno di Latina
DESCRIPTION:“Me la Canto e me la Sogno” è uno show musicale che prende forma dall’intraprendenza e dalla versatilità della sua protagonista\, Flora Canto\, attrice\, cantante\, showgirl ma anche mamma affaticata\, moglie incompresa e donna alle prese con i grandi cambiamenti della nostra epoca. \n\n\n\nPrendendo spunto dalla sua quotidianità e dai trend social del momento\, Flora racconta in chiave ironica\, attraverso monologhi\, gag\, personaggi esilaranti e canzoni\, uno spaccato quanto mai contemporaneo della nostra società in cui la donna mostra la sua simpatica irriverenza. \n\n\n\nDal sogno di bambina di calcare i grandi palcoscenici fino ad arrivare alle porte del successo. \n\n\n\nLe troverà aperte? Scopriamolo insieme!Informazioni e prenotazioni Tel. 0773 66 05 50 opzione 1 \n\n\n\ninfo@modernolatina.itBiglietti acquistabili online cliccando  qui
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LOCATION:Teatro Moderno\, Via Sisto V/ Piazza San Marco\, Latina\, IT\, Italia
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SUMMARY:Per questo mi chiamo Giovanni\, da un padre a un figlio\, la storia di Giovanni Falcone al Teatro del Lido di Ostia
DESCRIPTION:Giovanni è un bambino di Palermo. Per il suo decimo compleanno il padre gli regala una giornata molto speciale: una gita attraverso la città\, per spiegargli come mai per lui è stato scelto proprio il nome Giovanni. Per questo mi chiamo Giovanni\, da un padre a un figlio\, la storia di Giovanni Falcone è l’opera teatrale di Stefano Messina\, sabato 8 novembre alle 19 in prima assoluta al Teatro del Lido \n\n\n\nUn racconto teatrale\, tratto dal romanzo di Luigi Garlando\, che ripercorre\, attraverso lo sguardo di un bambino e la voce di un padre\, la vita e l’eredità morale di Giovanni Falcone. Un’opera di teatro civile che spiega con linguaggio semplice ed efficace cos’è la mafia e come la si può combattere nella vita di tutti i giorni. \n\n\n\nTappa dopo tappa\, nel racconto prendono vita i momenti chiave della storia di Giovanni Falcone\, il suo impegno\, le vittorie\, le sconfitte\, il tragico epilogo. Giovanni scopre che il padre non parla di cose astratte: la mafia c’è anche a scuola\, è nel ragazzino prepotente che tormenta gli altri\, è nel silenzio di complicità che ne avvolge le malefatte. La mafia è una nemica da combattere subito\, senza aspettare di diventare grandi\, anche se ti chiede di fare delle scelte e subirne le conseguenze. \n\n\n\nIl Teatro del Lido è parte del sistema Teatri in Comune di Roma Capitale – Assessorato alla Cultura con il coordinamento gestionale di Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nLa programmazione dei Teatri in Comune 2025-2026 è finanziata dall’Unione Europea\, Next Generation EU nell’ambito del PNRR\, e rientra tra gli Interventi “Il Giubileo dei Pellegrini: eventi artistici e culturali nella città di Roma\, dal centro alla periferia\, al fine di favorire la fruizione turistica nel periodo giubilare” (PNRR – M1C3-Inv.4.3 Caput Mundi. Next Generation EU per grandi eventi turistici). \n\n\n\nPER QUESTO MI CHIAMO GIOVANNIda un padre a un figlio\, la storia di Giovanni Falconeliberamente ispirato al romanzo di Luigi Garlandodi Gianni Clementiregia Stefano Messinacon Stefano Messina e Giacomo Messinaproduzione Attori & Tecniciacquista i biglietti: https://www.vivaticket.com/it/ticket/per-questo-mi-chiamo-giovanni/278302
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SUMMARY:"CHI HA PAURA DI GRETA GARBO?" al Teatro Il Cantiere
DESCRIPTION:Venerdì 7 e sabato 8 novembre va in scena al Teatro Il Cantiere “CHI HA PAURA DI GRETA GARBO?” con Mario Borgioni\, Angela Zampetti e Federica Bassetti che cura anche la regia. \n\n\n\n1962  A Venezia viene avvistata Greta Garbo. \n\n\n\nLa divina ha lasciato il cinema da circa 20 anni ma è ancora spiata dai reporter di tutto il mondo e inseguita dai fans. La Garbo é nota per il suo assoluto riserbo e vive nascosta\, trasformata da attrice in collezionista d’arte. \n\n\n\nDue giornalisti in crisi\, Franco\, esperto d’arte\, e Diana\, reduce dalla cronaca\, tentano l’impresa impossibile. Intervistare la inavvicinabile Greta Garbo e realizzare lo scoop del secolo.
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LOCATION:Teatro Il Cantiere\, Via Gustavo Modena\, 12\, Roma\, ITA\, 00153\, Italia
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SUMMARY:"UNO SGUARDO DENTRO" al Teatro Villa Lazzaroni
DESCRIPTION:Sarà in scena dal 7 al 9 novembre al Teatro di Villa Lazzaroni lo spettacolo UNO SGUARDO DENTRO di Emiliano Sciullo\, con Emanuele Cecconi\, Salvatore Cuomo\, Valerio Palozza e con Viviana Renzi voce\, Eugenio Causaranochitarra e piano\, Federico Di Maio percussioni e batteria\, Yevhen Ryabchicovsax\, Chiara Baldini violino\, regia Emiliano Sciullo\, Valerio Palozza. \n\n\n\nUno sguardo dentro è un viaggio teatrale nelle profondità della vita carceraria\, esplorando le sfide della libertà e le ingiustizie sociali. Parole e musica per storie toccanti e riflessioni amare\, che mostrano le contraddizioni della società attraverso gli occhi di detenuti\, poliziotti penitenziari e infermieri. Uno sguardo dentro non sarà solo uno spettacolo\, ma un’esperienza che invita a riflettere sulla libertà e l’oppressione\, sfidando le percezioni comuni e offrendo una visione allargata della condizione di chi si è posto contro la legge. Un viaggio teatrale per guardare oltre le apparenze\, mettendo a confronto la vita del carcere con quella di chi è “libero”\, e a interrogarsi su temi di potere\, controllo e umanità.
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SUMMARY:"Il TURNO DI NOTTE" al Teatro Vittoria
DESCRIPTION:Un lavoro inedito scritto e diretto da Gianpiero Francese per la storica compagnia Opera in scena dal 7 al 9 novembre al Teatro Vittoria. Scritto e diretto da Giampiero Francese. \n\n\n\nSette attori in scena: Dino Paradiso\, Peppe Centola\, Erminio Truncellito\, Giuseppe Ranoia\, Manola Rotunno\, Simona lanigro\, Gabriele Grano. \n\n\n\nIl TURNO DI NOTTE\, questo il titolo di un’opera dedicata al difficile momento che la classe operaia\, nel caso specifico quella metalmeccanica\, vive in Italia. \n\n\n\nUn episodio fatale li rinchiude in uno spogliatoio dove inizia un lungo e duro confronto fra sei operai prima e un dirigente francese dopo. \n\n\n\nUn efficace equilibrio tra l’approccio realistico alla dimensione popolare e la distorsione grottesca delle figure in campo\, rende IL TURNO DI NOTTE\, un lavoro che fa “ridere e pensare”. \n\n\n\nUna riflessione profonda e intelligente sul futuro della classe operaia che\, mai come in questo periodo\, vive una profonda crisi identitaria. \n\n\n\nUno spettacolo originale e appassionante dove il profondo coinvolgimento emotivo di certe situazioni\, sconfina in momenti di intelligente ilarità.
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LOCATION:Teatro Vittoria\, Piazza Santa Maria Liberatrice\, 10\, Roma\, 00153\, Italia
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SUMMARY:RICORDANDO ANTONIO E CLEOPATRA
DESCRIPTION:Dopo il successo di ISO\, la rassegna ARTEMIA+ continua il suo percorso tra storie di identità\, fragilità e libertà con RICORDANDO ANTONIO E CLEOPATRA\, un raffinato lavoro firmato da Stefano Napoli\, che reinterpreta il mito shakespeariano trasformandolo in una riflessione poetica sul potere\, sull’amore e sulla memoria. \n\n\n\nIn una scena essenziale\, animata solo da luci sapienti e da pochi arredi\, i corpi degli attori diventano strumenti di racconto\, evocando per frammenti la grande vicenda di Antonio e Cleopatra. Napoli costruisce un corto circuito tra alto e basso\, antico e contemporaneo: frammenti colti si mescolano a materiali popolari\, la musica raffinata si intreccia a canzonette\, e il mito si fa materia viva\, intima\, condivisa. \n\n\n\nNe emerge un affresco teatrale che parla del desiderio e del potere\, ma anche della condizione di chi – come Cleopatra – è donna\, straniera e regina\, intrappolata tra l’amore e la politica\, tra la forza e la vulnerabilità. \n\n\n\nRegia di Stefano Napoli: Con Francesca Borromeo\, Alessandro Bravo\, Simona Palmiero\, Paolo Bielli e Luigi Paolo Patano – Disegno luci Mirco Maria Coletti – Consulenza musicale Federico Capranica \n\n\n\nUn nuovo capitolo di ARTEMIA+\, la rassegna che il Centro Culturale Artemia dedica ogni anno alle minoranze\, ai diritti negati e alle storie invisibili. \n\n\n\nVenerdì 7 novembre alle ore 19:30\, nella Sala Lydia Biondi\, si terrà il VERNISSAGE della mostra d’arte ASSEMBLAGGI NAIF di Rosario Schibeci (SchiroArt)\, un viaggio visivo tra materiali\, colori e immaginazione. \n\n\n\nIngresso mostra: GRATUITO \n\n\n\nSpettacolo: €12 \n\n\n\nTessera nuovi soci: €3 \n\n\n\nPrenotazione obbligatoria: 3341598407 (anche via SMS o WhatsApp) \n\n\n\nSi prega di arrivare almeno 15 minuti prima per non perdere la prenotazione. \n\n\n\nINFO UTILI: \n\n\n\nInfo e prenotazioni: +39 334 159 8407 (anche via SMS e/o WhatsApp) \n\n\n\n Media Partner: Kirolandia & CulturSocialArt \n\n\n\n Come arrivare: Metro B fermata “San Paolo” + Bus 128\, 710\, 775\, 780\, 781 (fermata “Santa Passera” o “Piazza Piero Puricelli”)
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LOCATION:Centro Culturale Artemia\, Via Amilcare Cucchini\, 38\, Roma\, Italia
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SUMMARY:"Stelle e suoni” con Vera Torrero al Teatro Garage di Genova
DESCRIPTION:Venerdì 7 novembre 2025\, alle ore 21\, al Teatro Garage è in programma il concerto “Stelle e suoni” con la cantautrice Vera Torrero accompagnata dalla chitarra di Luca Borriello. Dopo il successo dello spettacolo quest’estate al Forte Santa Tecla nell’ambito della rassegna “Ridere d’agosto ma anche prima”\, i due artisti lo ripropongono alla Sala Diana con nuovi brani e con canzoni inedite. \n\n\n\nLo spettacolo conduce il pubblico in un viaggio musicale nelle emozioni\, dalla canzone d’autore italiana a quella internazionale\, rivisitata in chiave acustica e intima dalla voce di Vera Torrero e dall’accompagnamento musicale del chitarrista Luca Borriello\, artista che nella sua carriera ha condiviso il palco con Mogol\, Omar Pedrini\, Giuseppe Scarpato\, Ronnie Jones\, Ricky Porterà\, Finaz e molti altri.        \n\n\n\nVera Torrero si divide tra la professione di avvocato e l’amore per la musica\, passione che l’ha portata a collaborare con il maestro Armando Corsi nel disco “In Punta di Piedi” e nella stesura del libro autobiografico del chitarrista “Corsi ripercorsi”. \n\n\n\nLe prevendite dei biglietti (intero € 14\, ridotto € 11 + prevendita) si possono acquistare: online su www.teatrogarage.it e\, scegliendo l’opzione print@home\, si può comodamente mostrare all’ingresso il biglietto mostrando il QR code da cellulare senza bisogno di stamparlo; all’ufficio del Teatro Garage (via Repetto 18r – cancello\, tel. 010 511447) mercoledì e giovedì dalle 14 alle 17\, venerdì dalle 11 alle 14; la sera dello spettacolo al botteghino della Sala Diana\, che apre un’ora prima. Gli under 25 hanno sempre diritto a un biglietto ridotto speciale a € 10\, semplicemente esibendo alla cassa la carta d’identità. \n\n\n\nInformazioni: www.teatrogarage.it\, info@teatrogarage.it\, 010 511447
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LOCATION:Teatro Garage\, Via Paggi. 43\, Genova\, Italia
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SUMMARY:"L’AMORE\, LA MORTE E LE TASSE" all'Altrove Teatro Studio
DESCRIPTION:Apre la stagione dell’Altrove Teatro Studio\, dal 7 al 9 novembre\, L’AMORE\, LA MORTE E LE TASSE\, spettacolo liberamente tratto dal soggetto di Zach Helm\, con la regia di Giorgio Latini. \n\n\n\nCome un basso continuo\, il ticchettio rapido e insistente di una macchina da scrivere\, una voce di donna che racconta la storia di un uomo implicato in una vita apparentemente banale. Un’esistenza scandita soltanto da numeri\, infiniti calcoli e da una profonda solitudine. Harold potrebbe trascorrere tutta la sua esistenza in questo limbo senza colore\, se un giorno questa voce non cominciasse a perseguitarlo per annunciare la sua imminente morte. Così inizia il viaggio più importante della vita di questo stralunato agente delle tasse\, alla ricerca spasmodica di una salvezza. Si imbatterà in vari personaggi che concorreranno\, tutti\, ognuno a proprio modo\, a dipanare la trama della sua vita: uno psicologo delle risorse umane\, un eccentrico professore di letteratura\, un’affascinante fornaia. Riuscirà\, forse\, a scoprire a chi appartiene la voce che sembra giocare col suo destino\, domandandosi\, fino all’ultimo respiro\, quale sarà il finale tanto atteso della sua storia: commedia o tragedia? \n\n\n\n“L’amore\, la morte e le tasse è stato un testo che il nostro pubblico ha molto amato nella sua passata edizione\, e anche io amo molto” _ annota Giorgio Latini. “ I dialoghi sono scritti con grande acume e la premessa del testo è sicuramente originale. In questa nuova versione ho cercato di mettermi al servizio di questo materiale di partenza\, esaltando il ritmo naturale del testo ed evitando l’aggiunta di orpelli che avrebbero tentato un’inutile rincorsa e competizione col mezzo cinematografico. Lo scopo però era anche rendere spiccatamente teatrale un soggetto pensato inizialmente per il cinema e questo ha reso necessaria la riscrittura di alcune parti di testo e la creazione di un nuovo impianto registico. \n\n\n\nCi troviamo nello studio della scrittrice Karen Eiffel\, una donna col blocco dello scrittore. La scena rispecchia lo stato della sua mente\, da un lato un angolo studio\, ordinato e desolatamente vuoto\, e dall’altro una poltrona\, circondata dal caos e piena di idee scartate rappresentate da fogli gettati a terra. Karen non ha il coraggio di affrontare quel vuoto\, l’insormontabile ostacolo della pagina bianca\, e si rifugia\, quasi tumulandosi\, nel suo caos. L’arrivo di Penny Escher\, assistente inviata dalla sua casa editrice per costringerla a terminare il romanzo\, porta Karen ad essere costretta a scontrarsi col suo blocco\, ed ecco emergere dalla sua immaginazione Harold\, una buffa figura a metà tra la marionetta ed il cartone animato. Ma quando un evento imprevisto porterà un briciolo di realtà nella vita di Harold\, ecco che la creatura\, ora consapevole dell’esistenza del suo creatore\, come Adamo dopo aver mangiato la mela\, cerca di salvarsi dal suo destino creando un proprio deus ex machina\, un professore di letteratura. Lo scontro tra la dimensione della realtà e della pagina scritta crea un conflitto in cui l’immaginazione assume tratti sempre più realistici e in cui anche lo spettatore\, prima portato a ridere delle disgrazie di Harold\, empatizza sempre di più con il protagonista fino a vivere il suo dramma. Si rimane così col fiato sospeso fino all’ultima pagina per scoprire che alla fine commedia e tragedia sono le due facce della stessa medaglia\, l’amore e la morte. E ci si può stupire infine del fatto che non tutti i drammi sono capolavori e non tutte le commedie sono barzellette.” \n\n\n\nSPETTACOLI \n\n\n\nVenerdì e Sabato ore 20 – Domenica ore 17 \n\n\n\nBiglietti: Intero 15€_ Ridotto 10€ \n\n\n\nPer informazioni e prenotazioni: telefono 3518700413\, email 
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LOCATION:Altrove Teatro Studio\, Via Giorgio Scalia\, 53\, Roma\, ITA\, Italia
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SUMMARY:"ll Teatro di Franco Scaldati" alla Sala Squarzina del Teatro Argentina
DESCRIPTION:ll Teatro di Roma omaggia la figura dello scrittore-attore palermitano Franco Scaldati\, che ha contribuito ad arricchire l’identità culturale del secondo Novecento\, venerdì 7 novembre (ore 17)\, con la presentazione\, in Sala Squarzina\, dell’opera omnia in otto volumi edita per Marsilio Editori\, IL TEATRO DI FRANCO SCALDATI\, curata da Valentina Valentini e Viviana Raciti. \n\n\n\nL’opera teatrale di Franco Scaldati (1943-2013) è stata un punto di riferimento per la città di Palermo\, e non solo\, elevando l’uso del dialetto ad una lingua poetica incardinata nel corpo-voce\, nella quale si percepisce un respiro europeo contemporaneo. Un percorso artistico esemplare per molti giovani che nel tempo si sono dedicati al teatro\, alla letteratura\, all’arte. \n\n\n\nDurante la serata\, gli interventi di Maria Ida Biggi e Cosimo Scordato\, assieme alla partecipazione delle curatriciValentini e Raciti\, contribuiranno a ricordare un “attore che scrive” una drammaturgia che si fa partitura di corpo-voce-tempo\, unendo alto e basso\, paradiso e inferno. L’evento sarà arricchito dalle letture di Daria Deflorian\, che darà voce alla lingua unica e struggente di Scaldati. \n\n\n\nIl progetto editoriale\, vincitore nel 2023 del Premio Speciale Ubu\, è stato realizzato con il contributo dell’Assessorato e Dipartimento dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana\, Marsilio Editori\, Centro regionale per l’inventario\, la catalogazione e la documentazione grafica\, fotografica\, aerofotogrammetrica e audiovisiva – CRIcd\, l’Istituto per il Teatro e il Melodramma- Fondazione Giorgio Cini\, l’Associazione Compagnia Franco Scaldati.
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LOCATION:Teatro Argentina\, Largo di Torre Argentina\, 52\, Roma\, 00186\, Italia
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SUMMARY:“La capoccia; il bello e il brutto dell’incidente” al Teatro Trastevere
DESCRIPTION:È tornata\, dopo tutto e nonostante tutto\, promettendo che questa volta sarà l’ultima; come ogni millantaTrice che si rispetti. L’importante è che sia tornata. \n\n\n\nClaudia D’Angelo si denuda a teatro\, come solo lei sa fare\, ma stavolta ancor di più\, a suon di emozioni senza tempo e battute senza memoria. “La capoccia; il bello e il brutto dell’incidente” è uno spettacolo che esalta il coraggio dell’artista che pone in essere ciò che sostiene di non avere più: memoria\, controllo e corretta deambulazione. Incredibile? Si\, ma non impossibile. \n\n\n\nTutto questo Claudia lo mostrerà e lo dimostrerà nel suo spettacolo; un inno alla vita\, una sfida alla morte e l’ennesimo pretesto di Claudia per fare ridere\, muovere e commuovere. \n\n\n\nil bello e il brutto dell’incidente – Scritto e vissuto da Claudia D’Angelo – Regia e anima di Giovanni Del Grillo – con la partecipazione straordinaria di AveMaria Gazzi – Sonorizzazione dal vivo: Giovanni Del Grillo e Lorenzo Maria Morelli – Tecnico del suono: Lorenzo Maria Morelli – Aiuto e grazia: Floriana Rocca – Responsabile dell’illuminazione Giuseppe Salaris – Foto: Claudio Donati – Progetto Grafico: Paolo D’Angelo – Produzione artistica: Incoerenze.net \n\n\n\nIntero: 13.00 Ridotto: 10.00 prevista tessera associativa \n\n\n\ngiorni feriali h.21:00; domenica h.17:30 \n\n\n\nPrenotazioni: 06 5814004 – 328 3546847 \n\n\n\ninfo@teatrotrastevere.it
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LOCATION:Teatro Trastevere\, Via Jacopa de Settesoli\, 3\, Roma\, 00153\, Italia
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SUMMARY:“Abili in amore” al Teatro De' Servi
DESCRIPTION:Debutta in prima a assoluta\, dal 6 al 9 novembre al Teatro de’ Servi\, “Abili in amore”\, commedia teatrale scritta da Vita Rosati e Gabriele Granito che affronta con coraggio\, ironia e una punta di cinismo uno dei grandi tabù della nostra società: la sessualità delle persone con disabilità.  \n\n\n\nAttraverso una narrazione vivace e profonda\, lo spettacolo diretto da Luca Ferrini e Vanessa Gasbarri\, racconta la storia di Dora\, una donna di quarant’anni affetta da una malattia degenerativa che affronta le sue progressive limitazioni fisiche con intelligenza e sarcasmo. La sua è una vita piena di contraddizioni: brillante\, laureata in Scienze Politiche\, impegnata in università nell’organizzazione di seminari sui diritti delle donne\, Dora è socialmente inserita e circondata da amici\, ma dentro di sé nasconde un profondo senso di solitudine e un desiderio mai espresso. \n\n\n\nAccompagnata da Sophia\, la sua badante bulgara\, presenza materna e ironica\, Dora vive un rapporto complesso con la sorella Marilena\, segnato da gelosia e rancore. \n\n\n\nUna sera\, spinta dalla curiosità e da un bisogno inespresso di contatto\, Dora comincia a frequentare una chat erotica. È lì che incontra Lupo78\, con cui nasce un’intensa relazione virtuale. Ma quando lui le propone di vedersi\, Dora si rifugia dietro mille scuse\, incapace di rivelargli la propria condizione. \n\n\n\nDecisa a superare le proprie paure\, Dora si rivolge a Jonathan\, suo caro amico di fiducia\, per affrontare finalmente la sua prima esperienza fisica. Da un legame inizialmente semplice e amichevole\, nasce un rapporto profondo\, intimo e sorprendentemente tenero. Jonathan\, con la sua empatia e delicatezza\, riuscirà a scalfire il muro di cinismo di Dora\, aiutandola a riscoprire la sua femminilità e a guardarsi con occhi nuovi. Alla fine del loro percorso\, sarà proprio lui\, con tenerezza e una sottile malinconia\, a guidarla verso l’appuntamento con Lupo78\, confermando quanto il loro legame sia profondo e speciale. \n\n\n\nTra sarcasmo\, desiderio\, rabbia e dolcezza\, “Abili in amore” racconta la fragilità e il coraggio di una donna che si riappropria del diritto di desiderare\, di essere amata e di amare.Una commedia ironica e delicata\, che invita lo spettatore a guardare la disabilità in una prospettiva diversa\, non come limite\, ma come parte viva e autentica dell’esperienza umana. \n\n\n\nNOTE \n\n\n\n“Abili in amore” è uno spettacolo che nasce dal desiderio di raccontare\, senza filtri né retorica\, la complessità dell’essere umano di fronte al corpo\, al desiderio e alla fragilità. \n\n\n\nNon è una storia “sulla disabilità”\, ma una storia sulla libertà — quella di scegliere\, di desiderare\, di mostrarsi per ciò che si è\, anche quando il corpo diventa un confine. \n\n\n\nAbbiamo scelto di affrontare il tema con un linguaggio che alterna ironia e poesia\, facendo convivere la leggerezza della commedia con la verità cruda delle emozioni. Dora è una protagonista forte\, intelligente\, sarcastica\, ma anche profondamente vulnerabile. Attraverso di lei si racconta il coraggio di chi rifiuta di essere definito dalla malattia e rivendica il diritto di essere donna\, amante e persona. \n\n\n\n“Abili in amore” invita a ridere\, a commuoversi e a riflettere. \n\n\n\nÈ un inno alla tenerezza e al coraggio\, ma soprattutto alla possibilità di amare – e di sentirsi amati – senza limiti e senza vergogna.    
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SUMMARY:"Il fu Mattia Pascal" al Teatro Ghione
DESCRIPTION:Il Teatro Ghione\, presenta\, da giovedì 6 a domenica 9 novembre\, Giorgio Marchesi in ” Il fu Mattia Pascal”\, dal romanzo di Luigi Pirandello\, musiche scritte e eseguite dal vivo da Raffaele Toninelli\, regia di Giorgio Marchesi e Simonetta Solder. Tratto dal romanzo di Luigi Pirandello\, lo spettacolo con Giorgio Marchesi e le musiche dal vivo di Raffaele Toninelli restituisce la vicenda di Mattia Pascal con leggerezza e ironia\, smentendo la presunta “pesantezza” dei classici. Lontano da una ricostruzione realistica\, il racconto attraversa il Novecento fino a oggi\, per mostrare quanto i temi dell’identità\, della rinascita e del desiderio di vivere più vite restino attuali\, soprattutto in un’epoca di profili e maschere sociali. Un gioco teatrale che conserva lo stile pirandelliano ma invita il pubblico a guardarlo con freschezza ed energia\, trasformando un capolavoro in un dialogo vivo e contemporaneo. \n\n\n\n “Posso dire che da allora ho fatto il gusto a ridere di tutte le mie sciagure e di ogni mio tormento.” Leggendo queste parole che Pirandello stesso fa dire al suo protagonista\, da subito abbiamo pensato di raccontare le vicende di Mattia Pascal sottolineando l’ironia presente nel testo\, sperimentando un linguaggio che potesse essere accessibile a tutti\, anche e soprattutto alle nuove generazioni\, affinchè la “pesantezza” che spesso viene erroneamente associata ad alcuni capolavori letterari possa essere smentita da un racconto energico e divertito di un “caso davvero strano”. Insieme a Raffaele Toninelli e alla sua creatività musicale\, abbiamo cercato di dare vita a un’atmosfera non realistica;  abbiamo traslato e trascinato il testo lungo il ‘900 per assecondarne la contemporaneità dei temi trattati: il rapporto con la propria identità\, prima di tutto\, dato che i tanti “profili” di cui ormai ci serviamo quotidianamente per comunicare sui social ne sono l’estremizzazione. Ma anche la rinascita\, dopo lo sconvolgimento delle nostre vite negli ultimi due anni. “Mi trasformerò con paziente studio sicché\, alla fine\, io possa dire non solo di aver vissuto due volte\, ma di essere stato due uomini diversi.”Pascal sembra chiedere quindi non solo un’altra possibilità\, come spesso sogniamo tutti\, magari di ricominciare da capo o di correggere gli errori del passato. Vuole proprio abitare un’altra persona\, nuova\, diversa\, sconosciuta. Da queste due frasi\, da questi due spunti è nata l’idea di raccontare la storia di Mattia Pascal e Adriano Meis con libertà e ironia\, non prendendolo troppo sul serio\, o meglio\, permettendoci di giocare con lui\, pur lasciando intatto lo stile e il linguaggio originali. Perché un testo\, anche se un classico\, rimane un pretesto per comunicare col pubblico. E visto il periodo… meglio farlo con leggerezza.” \n\n\n\nOrario spettacoli:  \n\n\n\ngiovedì 6 novembre ore 19:30venerdì 7 Novembre ore 20:30sabato 8 Novembre ore 17:30 e ore 20:30domenica 9 Novembre ore 16:00 e 18:00 \n\n\n\nBiglietti: \n\n\n\nPoltronissima Gold Platea (32\,00€ – 34\,00€)Poltrona Numerata Platea (29\,00€ – 32\,00€)Galleria Centrale (25\,00€ – 28\,00€)Galleria Numerata(22\,00€ – 25\,00€)
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LOCATION:Teatro Ghione\, Via delle Fornaci\, 37\, Roma\, Italia
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SUMMARY:“Ho rapito Paolo Mieli” a Fortezza Est
DESCRIPTION:Apre la Stagione Teatrale 2025-26 “Poetica” di Fortezza Est Diego Frisina con lo spettacolo “Ho rapito Paolo Mieli”\, che dopo il successo dello scorso anno torna in scena dal 6 all’8 novembre con il suo esilarante e surreale monologo da lui scritto e interpretato\, diretto insieme a Mario Pizzuti. Una satira irriverente e geniale che la scorsa stagione ha conquistato l’entusiasmo di pubblico e critica attraverso una performance unica e brillante capace di accendere riflessioni sull’attualità dei nostri tempi.  \n\n\n\nDiego Frisina è un giovane uomo dall’acuto senso critico che cerca costantemente di ampliare e    integrare la sua visione del mondo. Un giorno\, sopraffatto dal senso di impotenza di fronte alla faziosità dei mezzi di informazione e spaventato dalla prospettiva di una nuova guerra mondiale\, decide di compiere un gesto estremo: rapire il noto giornalista Paolo Mieli. Le difficoltà che      incontrerà come novello terrorista saranno diverse e impreviste: dal trovare un modo di far           pervenire le sue ragioni ai mezzi di informazione\, a come preparare un cappuccino alla soia per far fronte all’intolleranza al lattosio di Paolo Mieli. \n\n\n\nLe cose prenderanno una piega imprevista quando\, a seguito di una incontrollata reazione geopolitica\, il rapimento di Paolo Mieli porterà il mondo sulle soglie di un conflitto mondiale. Diego\, nel tentativo di arrestare l’escalation militare da lui accidentalmente innescata\, scoprirà il sordido intreccio che lega la stampa al potere politico e finanziario. \n\n\n\nLa spaccatura è specialmente evidente nei mezzi di informazione\, siano essi giornali o trasmissioni televisive. In reazione a questo sistema\, che non è così improprio definire corrotto\, è stato pensato e scritto questo spettacolo. Anche se pensato non è la parola adatta: il testo si è formato nell’organismo del suo autore come una reazione immunitaria ad un corpo estraneo; un corpo estraneo che i più non faticheranno ad identificare anche dentro sé: un profondo senso di sfiducia\, di assenza di prospettive e rappresentanza\, la disarmante sensazione di essere costantemente manipolati\, dirottati\, ingannati\, mentre il mondo galoppa verso un disfacimento che sembra inarrestabile. \n\n\n\n“Paolo Mieli mi guarda\, io lo guardo. Mi chiede cosa voglio\, gli rispondo -Giustizia-. Mi chiede se sono pazzo\, gli rispondo che non sono mai stato così lucido. Mi dice che ha paura\, gli dico che fa bene\, la paura è una reazione adeguata. Lui si mette a singhiozzare e io sento una fitta al cuore\, evidentemente non l’ho indurito abbastanza\, avrei dovuto guardare più episodi di “Piazza Pulita””. \n\n\n\nCome si intuisce lo spettacolo è una satira oraziana\, dove il crescendo di assurdità delle vicende che vive il protagonista ha sempre lo scopo di smascherare alcuni aspetti della società occidentale contemporanea. Un one-man show che strizza l’occhio alla stand up comedy\, pur non rinunciando mai allo storytelling e ai diversi mezzi espressivi che il teatro offre per riuscire a veicolare contenuti ed esperienze. \n\n\n\nLo spettacolo è uno dei vincitori del bando “Pillole #tuttoin12minuti” 2024 di Fortezza Est
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SUMMARY:"Barbari\, Barberini e Barbiturici – Tragedie ridicole di un Principe sulle spine” all'Off Off Theatre
DESCRIPTION:L’OFF/OFF Theatre apre col sorriso la sua ottava stagione. Da mercoledì 5 a domenica 9 novembre lo spettacolo d’apertura scelto dal direttore artistico Silvano Spada\, è “Barbari\, Barberini e Barbiturici – Tragedie ridicole di un Principe sulle spine”. Un gradito e richiesto ritorno quello di Urbano Barberini\, protagonista in scena di un irriverente bio-show scritto insieme a Daniele Falleri. E che quello che non hanno distrutto i barbari lo hanno distrutto i Barberini\, si percepisce perfettamente tra le righe ironiche e altrettanto vere che l’attore interpreta\, senza dar scampo al pubblico che\, divertito\, osserva il principe lavare sul palco i panni di una vita\, tra battute al vetriolo e ritratti aristocratici che strappano applausi. \n\n\n\nL’ironia come prospettiva da cui osservare il mondo. La nuova sfida teatrale di Urbano Barberini e Daniele Falleri è il percorso ad ostacoli di un aristocratico deciso a non farsi sopraffare dai propri antenati. Dopo aver raccolto negli anni consensi di pubblico e critica\, la spregiudicata coppia artistica torna in via Giulia a grande richiesta da parte del pubblico che ha già avuto modo di soddisfare le proprie curiosità voyeuristiche su come vivono\, scherzano\, si relazionano i nobili. Categoria da tenere sotto teca e analizzare con la lente d’ingrandimento di chi\, sotto quella teca ci vive da sempre. Urbano non fa sconti a nessuno\, nemmeno a sé stesso e benché meno a sua madre. Schietta e irresistibilmente cinica come pochi altri. \n\n\n\nL’attore si trasforma in un San Sebastiano trafitto dalle frecce interpretando simultaneamente il santo e l’arciere. Carnefice e vittima si fondono nell’estrema urgenza di sfilarsi fastidiosi sassolini dalle scarpe in un vortice di risate e di accuse tutt’altro che velate. In questa autobiografia tragicomica Barberini\, crudele e diretto\, si svela come mai prima d’ora\, spingendosi ben oltre i limiti del politically correct. 
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SUMMARY:"LA CELLA DI FRONTE" al Teatro De' Servi
DESCRIPTION:Appuntamento speciale al Teatro de’ Servi mercoledì 5 novembre con il rapper\, scrittore\, formatore KENTO in LA CELLA DI FRONTE\, in cui porta in scena la sua esperienza nelle carceri minorili.  \n\n\n\nCosa succede davvero dentro un carcere minorile? Chi sono i ragazzi che ci finiscono? E cosa resta loro una volta usciti? Questo spettacolo nasce per rispondere a queste e tante altre domande\, senza retorica\, senza sconti\, ma con la forza delle storie vere. \n\n\n\nA guidare il racconto è Kento\, rapper\, scrittore e formatore\, che da anni porta la scrittura e la musica dentro scuole\, carceri e comunità. Attraverso parole\, musica e immagini\, la narrazione si muove tra aneddoti ed esperienze vissute\, restituendo un quadro dolceamaro della realtà del carcere minorile: non solo un luogo di punizione\, ma un microcosmo fatto di sogni\, errori\, speranze e ingiustizie. \n\n\n\nLa cella di fronte è il titolo scelto perché il carcere minorile non è un mondo lontano\, ma qualcosa che ci sfiora più di quanto immaginiamo. Potrebbe riguardare il nostro vicino di casa\, un compagno di scuola\, qualcuno che abbiamo incontrato senza sapere cosa stesse attraversando. È una realtà vicina\, che spesso ignoriamo. \n\n\n\nOgni città avrà il suo momento\, con una storia che la lega a questo tema\, perché il carcere non è un mondo separato dal nostro\, ma il riflesso della società che lo circonda. E il pubblico non sarà solo spettatore\, ma parte attiva di un dialogo aperto\, per sciogliere dubbi\, sfatare pregiudizi e mettere in discussione ciò che crediamo di sapere. \n\n\n\nUn viaggio che non cerca risposte facili\, ma apre domande necessarie.
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SUMMARY:"NELLE PUNTATE PRECEDENTI" al Teatro Basilica
DESCRIPTION:Dopo il clamoroso successo del primo episodio\, Scatenare incendi — che ha registrato un continuo sold out e un’intensa partecipazione del pubblico — torna al TeatroBasilica la saga familiare NELLE PUNTATE PRECEDENTI\, ideata dal Gruppo della Creta insieme a Pier Lorenzo Pisano. Il progetto\, che ha inaugurato la stagione autunnale del teatro\, prosegue ora con il secondo episodio\, REPLICA\, scritto da Giulio Fabroni e Veronica Penserini\, in scena martedì 4 e mercoledì 5 novembre 2025 alle ore 21:00.  \n\n\n\nCi sono progetti che non si limitano a raccontare una storia\, ma provano a reinventare il modo stesso di viverla. NELLE PUNTATE PRECEDENTI è uno di questi: un esperimento narrativo e teatrale che apre una nuova frontiera nella drammaturgia contemporanea\, trasformando la serialità — linguaggio per eccellenza del nostro tempo — in un’esperienza scenica condivisa\, intima e collettiva. \n\n\n\nIdeato da Gruppo della Creta insieme a Pier Lorenzo Pisano\, lo spettacolo si sviluppa in cinque episodi che si susseguono nell’arco di cinque settimane\, dal 28 ottobre al 25 novembre 2025. Ogni appuntamento è una tappa di un percorso più ampio\, un invito a tornare\, a ricostruire insieme il filo di una vicenda che cresce e muta nel tempo. In questa struttura\, il pubblico non è solo spettatore ma parte di una comunità narrativa: chiamato\, settimana dopo settimana\, a ritrovare i personaggi\, a riconoscere le tracce\, a farsi custode di una memoria in divenire. \n\n\n\nLa saga di NELLE PUNTATE PRECEDENTI si sviluppa in cinque episodi\, ciascuno affidato a un’autrice o a un autore diverso\, per un viaggio teatrale che si snoda nell’arco di quasi un mese. Si apre con il primo episodio firmato da Pier Lorenzo Pisano\, seguito dal secondo\, costruito insieme da Giulio Fabroni e Veronica Penserini. Il terzo episodio porta la firma di Lorenzo Fochesato\, mentre il quarto è il lavoro di Valeria Chimenti. La saga si conclude con il quinto episodio\, scritto da Rebecca Righetti\, suggellando così un percorso narrativo che cresce e si trasforma settimana dopo settimana\, consolidando l’esperienza della serialità teatrale come un gesto innovativo e coraggioso. \n\n\n\nFirmato alla regia da Pier Lorenzo Pisano e Alessandro Di Murro\, Nelle puntate precedenti è una grande scommessa artistica e produttiva: un progetto che affronta il rischio e la bellezza della continuità\, rifiutando l’idea di consumo istantaneo per restituire al teatro la durata\, la fedeltà\, la possibilità di un tempo condiviso. \n\n\n\nA interpretare questa saga corale\, un cast di straordinaria compattezza: Laura Pannia\, Federica Dordei\, Daniela Giovanetti\, Alessio Esposito\, Matteo Baronchelli\, Alessia Santalucia\, Elena Vanni\, Shadi Romeo\, Vittorio Bruschi e Lorenzo Garufo. \n\n\n\nLe musiche originali sono di Amedeo Monda\, le luci di Matteo Ziglio\, le scenografie di Paola Castrignanò\, i costumi di Raffaella Toni. Il lavoro drammaturgico è firmato da Giulio Fabroni\, Veronica Penserini\, Lorenzo Fochesato\, Valeria Chimenti e Rebecca Righetti\, in un processo collettivo che fonde scrittura\, regia e interpretazione in un unico organismo narrativo. L’organizzazione è curata da Ludovica Santuccio.Lo spettacolo è una produzione Gruppo della Creta e Pallaksch\, con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Lazio. \n\n\n\n\n\n\n\nSINOSSI \n\n\n\nIl progetto Nelle puntate precedenti è una riflessione sulla trasposizione della narrazione seriale a teatro. Cosa significa raccontare una storia nel tempo? Che tipo di rapporto costruisce col pubblico una chiamata costante\, un giorno alla settimana\, per cinque settimane? E durante queste settimane\, cosa succede nel teatro mentre il tempo continua a scorrere? \n\n\n\nScatenare incendi è la storia di Giulia e della sua famiglia. Una storia che inizia molto prima di lei\, negli anni settanta\, e che arriva ai giorni nostri. È la storia di una colpa generatrice\, come nelle tragedie antiche\, che continua a tramandarsi senza scampo. È una storia di scoperta: del proprio ruolo nel mondo\, nella famiglia\, e di liberazione da quello che ci è arrivato dal nostro passato. Tutto si svolge nel vecchio casale. Inizia con una festa\, con la famiglia riunita insieme\, prima che Giulia nascesse\, all’origine dei tempi. Prima che sua madre e sua zia\, Chiara e Serena smettessero di parlarsi. Prima della notte in cui la famiglia si è spaccata. Nell’arco di tre generazioni\, tre donne hanno risposto alla domanda: di chi è la colpa? E hanno trovato il loro modo di andare avanti. \n\n\n\n\n\n\n\nCALENDARIO \n\n\n\n\nPrimo Episodio di Pier Lorenzo Pisano: 28 – 30 ottobre 2025\, ore 21:00\n\n\n\nSecondo Episodio di Giulio Fabroni e Veronica Penserin: 4 e 5 novembre 2025\, ore 21:00\n\n\n\nTerzo Episodio di Lorenzo Fochesato: 11 novembre 2025\, ore 21:00\n\n\n\nQuarto Episodio di Valeria Chimenti: 18 novembre 2025\, ore 21:00\n\n\n\nQuinto Episodio di Rebecca Righetti: 25 novembre 2025\, ore 21:00\n\n\n\n\n\n\n\n\nCONTESTO \n\n\n\nIl TeatroBasilica\, nato nel 2019 nel cuore di Roma\, in Piazza San Giovanni\, è oggi uno dei centri più attenti alla ricerca e alla nuova drammaturgia\, luogo di incontro tra generazioni artistiche e laboratorio permanente di pensiero scenico. La direzione artistica è affidata a Alessandro Di Murro e Daniela Giovanetti\, con la consulenza di Antonio Calenda. \n\n\n\nIl Gruppo della Creta\, compagnia under 35 riconosciuta dal Ministero della Cultura\, dal 2019 affianca la direzione artistica nella gestione e nell’ideazione delle proposte del Basilica\, trasformandolo nella propria casa creativa. Qui ha dato vita a un sistema teatrale vivo\, dove la creazione\, la formazione e la partecipazione si intrecciano in un flusso continuo di esperienze. \n\n\n\nNegli anni\, la compagnia ha realizzato produzioni originali come Pluto o il dono della fine del mondo\, Finzioni e Beati Voi\, collaborando con maestri del teatro come Roberto Herlitzka e Antonio Calenda\, e sperimentando nuovi formati con progetti come P.S. Prima Stesura e Aristofane nostro contemporaneo. \n\n\n\nCon Nelle puntate precedenti\, il Gruppo della Creta compie un passo ulteriore nella propria ricerca: un’opera in cinque episodi che trasforma la serialità teatrale in un atto di fedeltà artistica e partecipazione collettiva. Un progetto che sfida il tempo e la consuetudine\, restituendo al teatro la sua forza più antica: quella di un incontro che si rinnova\, settimana dopo settimana\, nello stesso luogo\, con le stesse persone\, e ogni volta — in modo irripetibile — diverso. \n\n\n\nINFORMAZIONI \n\n\n\nIl “TeatroBasilica” è diretto dall’attrice Daniela Giovanetti e dal regista Alessandro Di Murro. L’organizzazione è a cura del collettivo Gruppo della Creta e di un team di artisti e tecnici. Supervisione artistica di Antonio Calenda. Ulteriori info sul TeatroBasilica sono reperibili a questo link: \n\n\n\nhttps://www.teatrobasilica.com/chi-siamo
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SUMMARY:Stefano Sabatini Trio all'Alexanderplatz di Roma
DESCRIPTION:L’Alexanderplatz Jazz Club di Roma\, con la direzione artistica di Eugenio Rubei\, presenta\, martedì 4 novembre\, Stefano Sabatini Trio. Torna all’Alexanderplatz Stefano Sabatini con il suo trio\, con Dario Rosciglione al contrabbasso e Pietro Iodice alla batteria. Tra i migliori pianisti italiani\, Stefano ha uno stile molto riconoscibile\, ricco degli elementi della miglior tradizione Jazzistica “classica” e “moderna”\, ma con una personale eleganza e raffinatezza che lo contraddistinguono. Altro aspetto importante della sua proposta musicale\, sono le sue composizioni\, dalle sottili sfumature melodiche\, ariose e cantabili\, armonicamente brillanti e in grado di esprimere grande “pathos” e sensazioni robuste e coinvolgenti o delicate e introspettive.  \n\n\n\nGli altri due musicisti che compongono il trio costituiscono una delle migliori sezioni ritmiche in circolazione e sono in assoluta sintonia musicale con il leader\, anche in virtù di una collaborazione comune di lunghissima data\, sviluppata da tanti progetti comuni. Un concerto da non perdere! \n\n\n\nNon solo musica all’Alexanderplatz ma anche la possibilità di gustare un’ottima cucina\, vini selezionati e servizio bar. 
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LOCATION:Alexanderplatz Jazz Club\, Via Ostia\, 9\, Roma\, 00192\, Italia
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