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SUMMARY:"LA CELLA DI FRONTE" al Teatro De' Servi
DESCRIPTION:Appuntamento speciale al Teatro de’ Servi mercoledì 5 novembre con il rapper\, scrittore\, formatore KENTO in LA CELLA DI FRONTE\, in cui porta in scena la sua esperienza nelle carceri minorili.  \n\n\n\nCosa succede davvero dentro un carcere minorile? Chi sono i ragazzi che ci finiscono? E cosa resta loro una volta usciti? Questo spettacolo nasce per rispondere a queste e tante altre domande\, senza retorica\, senza sconti\, ma con la forza delle storie vere. \n\n\n\nA guidare il racconto è Kento\, rapper\, scrittore e formatore\, che da anni porta la scrittura e la musica dentro scuole\, carceri e comunità. Attraverso parole\, musica e immagini\, la narrazione si muove tra aneddoti ed esperienze vissute\, restituendo un quadro dolceamaro della realtà del carcere minorile: non solo un luogo di punizione\, ma un microcosmo fatto di sogni\, errori\, speranze e ingiustizie. \n\n\n\nLa cella di fronte è il titolo scelto perché il carcere minorile non è un mondo lontano\, ma qualcosa che ci sfiora più di quanto immaginiamo. Potrebbe riguardare il nostro vicino di casa\, un compagno di scuola\, qualcuno che abbiamo incontrato senza sapere cosa stesse attraversando. È una realtà vicina\, che spesso ignoriamo. \n\n\n\nOgni città avrà il suo momento\, con una storia che la lega a questo tema\, perché il carcere non è un mondo separato dal nostro\, ma il riflesso della società che lo circonda. E il pubblico non sarà solo spettatore\, ma parte attiva di un dialogo aperto\, per sciogliere dubbi\, sfatare pregiudizi e mettere in discussione ciò che crediamo di sapere. \n\n\n\nUn viaggio che non cerca risposte facili\, ma apre domande necessarie.
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SUMMARY:"NELLE PUNTATE PRECEDENTI" al Teatro Basilica
DESCRIPTION:Dopo il clamoroso successo del primo episodio\, Scatenare incendi — che ha registrato un continuo sold out e un’intensa partecipazione del pubblico — torna al TeatroBasilica la saga familiare NELLE PUNTATE PRECEDENTI\, ideata dal Gruppo della Creta insieme a Pier Lorenzo Pisano. Il progetto\, che ha inaugurato la stagione autunnale del teatro\, prosegue ora con il secondo episodio\, REPLICA\, scritto da Giulio Fabroni e Veronica Penserini\, in scena martedì 4 e mercoledì 5 novembre 2025 alle ore 21:00.  \n\n\n\nCi sono progetti che non si limitano a raccontare una storia\, ma provano a reinventare il modo stesso di viverla. NELLE PUNTATE PRECEDENTI è uno di questi: un esperimento narrativo e teatrale che apre una nuova frontiera nella drammaturgia contemporanea\, trasformando la serialità — linguaggio per eccellenza del nostro tempo — in un’esperienza scenica condivisa\, intima e collettiva. \n\n\n\nIdeato da Gruppo della Creta insieme a Pier Lorenzo Pisano\, lo spettacolo si sviluppa in cinque episodi che si susseguono nell’arco di cinque settimane\, dal 28 ottobre al 25 novembre 2025. Ogni appuntamento è una tappa di un percorso più ampio\, un invito a tornare\, a ricostruire insieme il filo di una vicenda che cresce e muta nel tempo. In questa struttura\, il pubblico non è solo spettatore ma parte di una comunità narrativa: chiamato\, settimana dopo settimana\, a ritrovare i personaggi\, a riconoscere le tracce\, a farsi custode di una memoria in divenire. \n\n\n\nLa saga di NELLE PUNTATE PRECEDENTI si sviluppa in cinque episodi\, ciascuno affidato a un’autrice o a un autore diverso\, per un viaggio teatrale che si snoda nell’arco di quasi un mese. Si apre con il primo episodio firmato da Pier Lorenzo Pisano\, seguito dal secondo\, costruito insieme da Giulio Fabroni e Veronica Penserini. Il terzo episodio porta la firma di Lorenzo Fochesato\, mentre il quarto è il lavoro di Valeria Chimenti. La saga si conclude con il quinto episodio\, scritto da Rebecca Righetti\, suggellando così un percorso narrativo che cresce e si trasforma settimana dopo settimana\, consolidando l’esperienza della serialità teatrale come un gesto innovativo e coraggioso. \n\n\n\nFirmato alla regia da Pier Lorenzo Pisano e Alessandro Di Murro\, Nelle puntate precedenti è una grande scommessa artistica e produttiva: un progetto che affronta il rischio e la bellezza della continuità\, rifiutando l’idea di consumo istantaneo per restituire al teatro la durata\, la fedeltà\, la possibilità di un tempo condiviso. \n\n\n\nA interpretare questa saga corale\, un cast di straordinaria compattezza: Laura Pannia\, Federica Dordei\, Daniela Giovanetti\, Alessio Esposito\, Matteo Baronchelli\, Alessia Santalucia\, Elena Vanni\, Shadi Romeo\, Vittorio Bruschi e Lorenzo Garufo. \n\n\n\nLe musiche originali sono di Amedeo Monda\, le luci di Matteo Ziglio\, le scenografie di Paola Castrignanò\, i costumi di Raffaella Toni. Il lavoro drammaturgico è firmato da Giulio Fabroni\, Veronica Penserini\, Lorenzo Fochesato\, Valeria Chimenti e Rebecca Righetti\, in un processo collettivo che fonde scrittura\, regia e interpretazione in un unico organismo narrativo. L’organizzazione è curata da Ludovica Santuccio.Lo spettacolo è una produzione Gruppo della Creta e Pallaksch\, con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Lazio. \n\n\n\n\n\n\n\nSINOSSI \n\n\n\nIl progetto Nelle puntate precedenti è una riflessione sulla trasposizione della narrazione seriale a teatro. Cosa significa raccontare una storia nel tempo? Che tipo di rapporto costruisce col pubblico una chiamata costante\, un giorno alla settimana\, per cinque settimane? E durante queste settimane\, cosa succede nel teatro mentre il tempo continua a scorrere? \n\n\n\nScatenare incendi è la storia di Giulia e della sua famiglia. Una storia che inizia molto prima di lei\, negli anni settanta\, e che arriva ai giorni nostri. È la storia di una colpa generatrice\, come nelle tragedie antiche\, che continua a tramandarsi senza scampo. È una storia di scoperta: del proprio ruolo nel mondo\, nella famiglia\, e di liberazione da quello che ci è arrivato dal nostro passato. Tutto si svolge nel vecchio casale. Inizia con una festa\, con la famiglia riunita insieme\, prima che Giulia nascesse\, all’origine dei tempi. Prima che sua madre e sua zia\, Chiara e Serena smettessero di parlarsi. Prima della notte in cui la famiglia si è spaccata. Nell’arco di tre generazioni\, tre donne hanno risposto alla domanda: di chi è la colpa? E hanno trovato il loro modo di andare avanti. \n\n\n\n\n\n\n\nCALENDARIO \n\n\n\n\nPrimo Episodio di Pier Lorenzo Pisano: 28 – 30 ottobre 2025\, ore 21:00\n\n\n\nSecondo Episodio di Giulio Fabroni e Veronica Penserin: 4 e 5 novembre 2025\, ore 21:00\n\n\n\nTerzo Episodio di Lorenzo Fochesato: 11 novembre 2025\, ore 21:00\n\n\n\nQuarto Episodio di Valeria Chimenti: 18 novembre 2025\, ore 21:00\n\n\n\nQuinto Episodio di Rebecca Righetti: 25 novembre 2025\, ore 21:00\n\n\n\n\n\n\n\n\nCONTESTO \n\n\n\nIl TeatroBasilica\, nato nel 2019 nel cuore di Roma\, in Piazza San Giovanni\, è oggi uno dei centri più attenti alla ricerca e alla nuova drammaturgia\, luogo di incontro tra generazioni artistiche e laboratorio permanente di pensiero scenico. La direzione artistica è affidata a Alessandro Di Murro e Daniela Giovanetti\, con la consulenza di Antonio Calenda. \n\n\n\nIl Gruppo della Creta\, compagnia under 35 riconosciuta dal Ministero della Cultura\, dal 2019 affianca la direzione artistica nella gestione e nell’ideazione delle proposte del Basilica\, trasformandolo nella propria casa creativa. Qui ha dato vita a un sistema teatrale vivo\, dove la creazione\, la formazione e la partecipazione si intrecciano in un flusso continuo di esperienze. \n\n\n\nNegli anni\, la compagnia ha realizzato produzioni originali come Pluto o il dono della fine del mondo\, Finzioni e Beati Voi\, collaborando con maestri del teatro come Roberto Herlitzka e Antonio Calenda\, e sperimentando nuovi formati con progetti come P.S. Prima Stesura e Aristofane nostro contemporaneo. \n\n\n\nCon Nelle puntate precedenti\, il Gruppo della Creta compie un passo ulteriore nella propria ricerca: un’opera in cinque episodi che trasforma la serialità teatrale in un atto di fedeltà artistica e partecipazione collettiva. Un progetto che sfida il tempo e la consuetudine\, restituendo al teatro la sua forza più antica: quella di un incontro che si rinnova\, settimana dopo settimana\, nello stesso luogo\, con le stesse persone\, e ogni volta — in modo irripetibile — diverso. \n\n\n\nINFORMAZIONI \n\n\n\nIl “TeatroBasilica” è diretto dall’attrice Daniela Giovanetti e dal regista Alessandro Di Murro. L’organizzazione è a cura del collettivo Gruppo della Creta e di un team di artisti e tecnici. Supervisione artistica di Antonio Calenda. Ulteriori info sul TeatroBasilica sono reperibili a questo link: \n\n\n\nhttps://www.teatrobasilica.com/chi-siamo
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LOCATION:Teatro Basilica\, Piazza di Porta San Giovanni\, 10\, Roma\, 00185\, Italia
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SUMMARY:Stefano Sabatini Trio all'Alexanderplatz di Roma
DESCRIPTION:L’Alexanderplatz Jazz Club di Roma\, con la direzione artistica di Eugenio Rubei\, presenta\, martedì 4 novembre\, Stefano Sabatini Trio. Torna all’Alexanderplatz Stefano Sabatini con il suo trio\, con Dario Rosciglione al contrabbasso e Pietro Iodice alla batteria. Tra i migliori pianisti italiani\, Stefano ha uno stile molto riconoscibile\, ricco degli elementi della miglior tradizione Jazzistica “classica” e “moderna”\, ma con una personale eleganza e raffinatezza che lo contraddistinguono. Altro aspetto importante della sua proposta musicale\, sono le sue composizioni\, dalle sottili sfumature melodiche\, ariose e cantabili\, armonicamente brillanti e in grado di esprimere grande “pathos” e sensazioni robuste e coinvolgenti o delicate e introspettive.  \n\n\n\nGli altri due musicisti che compongono il trio costituiscono una delle migliori sezioni ritmiche in circolazione e sono in assoluta sintonia musicale con il leader\, anche in virtù di una collaborazione comune di lunghissima data\, sviluppata da tanti progetti comuni. Un concerto da non perdere! \n\n\n\nNon solo musica all’Alexanderplatz ma anche la possibilità di gustare un’ottima cucina\, vini selezionati e servizio bar. 
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SUMMARY: “Il sogno di una cosa” con Elio Germano al Teatro del Lido di Ostia
DESCRIPTION:Tre ragazzi friulani\, giovanissimi\, affrontano il mondo cercando di liberarsi come possono dall’indigenza delle loro origini in campagna\, fra emigrazione\, lotte politiche e la finale integrazione nella società borghese del boom economico\, fino a morire di lavoro: questo è “Il sogno di una cosa”\, primo romanzo di Pier Paolo Pasolini\, scritto fra il 1949 e il 1950 ma pubblicato solo nel 1962. A cinquant’anni dalla morte dell’autore\, Elio Germano e Teho Teardo portano in scena al Teatro del Lido di Ostia\, il 4 novembre\, uno spettacolo liberamente tratto dal romanzo\, fra parole e musica\, prodotto da Pierfrancesco Pisani per Infinito e Argot Produzioni\, in coproduzione con Fondazione Teatro della Toscana  e con il contributo di Regione Toscana.  \n\n\n\nIn questo testo Pasolini ci parla da un passato che è brutalmente attuale\, ricordando quando erano gli italiani a ricorrere ai “passeur”\, ospiti indesiderati di paesi problematici. Il duo Germano-Teardo\, ormai consolidato\, porta in scena un racconto sonoro in cui alla parola di Germano fa eco un tappeto sonoro costante del musicista\, che la rafforza\, la definisce\, crea una risonanza emotiva nello spettatore. \n\n\n\nMa “Il sogno di una cosa” disegna anche parallelismi attuali\, rendendo immediato il confronto fra quei giovani che ieri fuggivano dalla povertà e che oggi\, attraverso una specie di rotta balcanica al contrario\, attraversano il medesimo confine come profughi in fuga diretti in Italia. \n\n\n\n“Il sogno di una cosa” fa parte della rassegna “Una disperata vitalità”\, a cura di Fabio Morgan\, organizzata da Velvet Movie e promossa da Roma Capitale – Municipio X in collaborazione con Zètema Progetto Cultura\, che omaggia il poeta attraverso tre spettacoli che ne reinterpretano la visione con linguaggi diversi: dalla musica al teatro\, dalla poesia alla testimonianza civile.  \n\n\n\nTutti gli spettacoli sono a ingresso gratuito. Si inizia martedì 4 novembre alle ore 21.00 presso il Teatro del Lido di Ostia dove andranno in scena Elio Germano e Teho Teardo con “Il sogno di una cosa”; si prosegue sabato 22 novembre alle ore 21.00 con un appuntamento firmato da Fabio Morgan e Ariele Vincenti\, “Accattone agli Ater”. Chiude domenica 23 novembre alle ore 18:00 “Il cielo in una stanza”\, scritto e diretto da Fabio Morgan.  \n\n\n\nCon “Il sogno di una cosa”\, Elio Germano e Teho Teardo offrono un tributo intenso e attuale a Pier Paolo Pasolini\, riportando al centro la sua voce civile e poetica e invitando a riflettere\, a cinquant’anni dalla sua scomparsa\, su un’Italia molto diversa ma che continua ad interrogarsi sul lavoro\, la dignità\, i confini. \n\n\n\nElio Germano attore e autore\, debutta giovanissimo in teatro e si forma tra cinema\, televisione e scrittura scenica. Ha lavorato con registi come Luchetti\, Salvatores\, Bellocchio e Segre\, distinguendosi per intensità e versatilità interpretativa. È protagonista di molte pellicole nazionali e internazionali e nella sua carriera ha vinto diversi premi tra cui sei David di Donatello\, un Silver Bear\, tre Nastri d’Argento e il premio come miglior attore al Festival di Cannes nel 2010. In teatro si è distinto anche per le sue regie teatrali. \n\n\n\nTeho Teardo compositore\, musicista e sound designer ha firmato le colonne sonore di numerosi film di registi come Marco Bellocchio\, Paolo Sorrentino\, Daniele Vicari e Gabriele Salvatores\, ricevendo riconoscimenti quali il David di Donatello e il Premio Ennio Morricone\, Irish Theatre Award. Collabora con artisti internazionali tra cui Blixa Bargeld Enda Walsh\, Stuart Staples ed Erik Friedlander\, e ha realizzato progetti multidisciplinari con Charles Fréger e la Fondazione Feltrinelli.
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SUMMARY:Malita al Teatro De' Servi
DESCRIPTION:Appuntamento con la Stand-up al Teatro de’ Servi\, il 4 novembre\, con Malita e il suo MAURISSIO\, un viaggio intimo ed ironico dentro le tante maschere che indossiamo ogni giorno per essere accettati\, amati\, e per sopravvivere.  \n\n\n\nLo spettacolo ruota attorno alle vicende della telenovela “Maurissio”\, che racconta la vita di due donne ricche di mezz’età – Priscilla e Monica – alle prese con il tedio della vita familiare e amanti poco raccomandabili. Il pubblico viene coinvolto come se stesse guardando il proprio programma preferito\, con tanto di sigla e finte pubblicità. A riportarci alla vita reale ci pensano tre monologhi in cui l’attrice si spoglierà metaforicamente e letteralmente dei costumi e delle maschere dei personaggi – sul palco è allestito un finto camerino- per raccontare la sua vita personale in modo diretto\, crudo e autentico. Nei monologhi\, l’attrice si confronta con la propria identità in un percorso fatto di trasformazioni\, scelte\, passioni e rinunce. Tra il surrealismo dei monologhi dei personaggi della telenovela\, le ironiche pubblicità paradossali e parodistiche  — dove una spia russa sexy si innamora del caffè e un’attrice sfida il cliché della madre perfetta in uno spot per biscotti — e i momenti in cui l’attrice si libera da tutte le sue maschere\, Maurissio mette a nudo il fragile equilibrio tra il personaggio e la persona\, la realtà e la finzione.  \n\n\n\nÈ un racconto che parla di identità\, di coraggio\, ma anche di codardia ed errori\, il tutto condito da humor\, surrealismo e brani musicali tratti dall’opera e dall’operetta.
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SUMMARY: Effetti Collaterali – Storie da somministrare a grandi dosi a Spazio Scena
DESCRIPTION:Dal Senegal alla Bielorussia\, dal digitale alla periferia romana\, affrontando temi come la salute mentale\, la trasformazione digitale e le migrazioni\, attraverso l’occhio documentaristico e la testimonianza di tre ospiti d’eccezione: Francesco Munzi\, Adele Tulli e Kasia Smutniak\, con la partecipazione di Elisabetta Antognoni e Nello Ferrieri di  Cinemovel Foundation. È questo Effetti Collaterali – Storie da somministrare a grandi dosi\, direzione artistica di Francesco Frangipane\, dal 3 al 6 novembre allo Spazio SCENA di Roma\, un festival del documentario che – attraverso la lente del reportage cinematografico – si fa testimonianza del presente\, attraversando i luoghi dove il reale si fa racconto e il racconto diventa cura. \n\n\n\nQuattro serate di proiezioni e incontri per entrare nella quotidianità fragile e autentica di due comunità psichiatriche romane\, esplorare il corpo smaterializzato dell’era digitale\, raggiungere il confine bielorusso dove il muro più costoso d’Europa diventa metafora di accoglienza negata\, e infine immergersi nei villaggi e nelle scuole senegalesi\, dove il cinema si fa ponte tra culture. \n\n\n\nQuattro visioni selezionate da Francesco Frangipane per generare un vero “effetto collaterale”: un impatto umano che si prolunga oltre lo schermo e invita a ripensare la realtà con occhi nuovi\, che accosta le proiezioni delle pellicole agli incontri con registi e produttori\, post proiezione\, moderati da Maria Francesca Gagliardi\, per continuare insieme la riflessione sulle storie e sulle ferite del nostro tempo. \n\n\n\nIl programma si apre lunedì 3 novembre con Kripton di Francesco Munzi\, prodotto da Cinemaundici e distribuito da Zalab\, che indaga la vita sospesa di sei ragazzi tra i venti e i trent’anni\, volontariamente ricoverati in due comunità psichiatriche della periferia romana. Il film esplora in profondità la soggettività umana attraverso il racconto della quotidianità dei protagonisti e delle loro relazioni con il mondo adulto. \n\n\n\nMartedì 4 novembre è la volta di Real di Adele Tulli\, prodotto da Pepito Produzioni e FilmAffair e distribuito da Luce Cinecittà\, un viaggio visionario nel mondo disincarnato della rete che esplora la trasformazione dell’esperienza umana nell’era digitale\, dalle relazioni virtuali alla cybersessualità\, dalle nuove dipendenze alle identità libere dai confini fisici del corpo. \n\n\n\nMercoledì 5 novembre Kasia Smutniak presenta il suo esordio alla regia con Mur\, prodotto da Fandango e distribuito da Luce Cinecittà\, un film che è allo stesso tempo diario intimo e denuncia. La regista racconta il suo viaggio nella zona rossa lungo il confine bielorusso\, dove la Polonia ha costruito il muro più costoso d’Europa per impedire l’ingresso ai migranti\, mentre contemporaneamente accoglie i rifugiati ucraini. Un percorso tra due muri\, quello fisico del confine e quello della memoria personale\, che solleva interrogativi urgenti sull’accoglienza e sui valori democratici europei. \n\n\n\nGiovedì 6 novembre chiude il festival Allacciate le cinture – Il viaggio di Io Capitano in Senegal di Tommaso Merighi\, prodotto da Cinemovel Foundation\, che documenta le proiezioni itineranti del film di Matteo Garrone nei villaggi e nelle scuole senegalesi\, raccontando l’impatto del cinema sulle comunità e il potere del linguaggio cinematografico come strumento di dialogo e confronto. \n\n\n\n«Il documentario rappresenta uno dei linguaggi cinematografici più potenti e autentici nel panorama contemporaneo – spiega Francesco Frangipane\, direttore artistico del festival – La sua capacità di testimoniare la realtà e di portare alla luce vissuti personali e collettivi lo rende uno strumento espressivo unico. Oggi più che mai il documentario è chiamato a essere testimone del presente\, raccontando storie che spesso sfuggono alla narrazione mainstream\, e a contribuire a una riflessione critica capace di stimolare il cambiamento sociale». \n\n\n\nLa scelta di ospitare il festival presso lo Spazio SCENA conferma l’intenzione di creare un punto di incontro tra cittadini\, studenti e appassionati di cinema: l’opportunità di confronto con registi e produttori offerta dopo ogni proiezione è pensato proprio come spazio educativo per favorire lo scambio intergenerazionale e promuovere nei giovani una coscienza critica su tematiche sociali complesse. \n\n\n\nEffetti Collaterali – Storie da somministrare a grandi dosi\, è un progetto di Argot Produzioni\, promosso da Roma Capitale è vincitore dell’Avviso Pubblico per la realizzazione di iniziative di interesse per l’Amministrazione Capitolina in occasione del Giubileo 2025 in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. L’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti. \n\n\n\nMaggiori informazioni sul sito: https://www.argot.it/it/effetti-collaterali/
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SUMMARY: BENG! al Cometa Off
DESCRIPTION:Debutta in prima nazionale il 3 e 4 novembre al Teatro Cometa Off\, BENG! – Lo strano caso del caso risolto per caso\, spettacolo teatrale scritto da Leonardo Carducci\, Alessandro Apostoli\, Vittorio Allegra\, Claudio Totino\, Matteo Pascarella e Giacomo De Cataldo\, che firma anche la regia. Il progetto si avvale della consulenza drammaturgica di Nicolò Gaetani e della consulenza di progetto di Massimo Wertmüller. In scena: Leonardo Carducci (Commissario/Agatha)\, Alessandro Apostoli (McCallaghan/McRotten)\, Vittorio Allegra (Wongherjog)\, Claudio Totino (Matthew Polroy)\, Matteo Pascarella (Uomo della scientifica/Bob). \n\n\n\nCi sono storie talmente assurde e grottesche da sembrare vere. E quando il noir incontra la comicità più tagliente\, nasce un congegno narrativo spietato e irresistibile\, capace di ribaltare ogni certezza. \n\n\n\nCrimine\, passione\, speranza\, desiderio\, torbide riflessioni sulla vita che spesso fluiscono in altre riflessioni che non sempre sono necessariamente utili\, tutto questo avvolto insieme a formare la trama della vicenda che il tenente McCallaghan\, tra un sorso di whisky e una boccata di sigaretta\, si trascina dietro le spalle ormai da lungo tempo. \n\n\n\nC’è chi la definirebbe: una storia avvincente e piena di colpi di scena che si presenta al pubblico come parodia stessa di quel mondo tipico del poliziesco americano anni 70\, 80 e pure 90\, con sfumature giallo-noir. \n\n\n\nC’è chi direbbe che il tutto è anche mostrato attraverso una comicità pungente ed eccentrica\, immagini accattivanti\, effetti visivi e sonori affascinanti e divertenti. Tutto vero\, si…ma questa storia è molto di più. E in un mondo dominato dal caos e dal putridume\, quando un efferato caso di omicidio praticamente impossibile da risolvere comincia ad attanagliare i già fragili equilibri dei nostri stereotipati protagonisti\, solo uno potrà salvarli. La domanda è: sei pronto a scoprire come? \n\n\n\nBENG! segna il debutto ufficiale del collettivo teatrale composto da Leonardo Carducci\, Alessandro Apostoli\, Vittorio Allegra\, Claudio Totino\, Matteo Pascarella e Giacomo De Cataldo. I sei si sono incontrati all’interno del percorso formativo di Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini\, dove\, sotto la guida di maestri e professionisti del settore\, hanno condiviso visioni\, esperienze e linguaggi comuni. \n\n\n\nProprio all’interno del LABOR WORK – spazio laboratoriale dedicato alla creazione di opere originali – hanno deciso di unire le forze per dare vita a una compagnia capace di coniugare ironia\, tensione narrativa\, sperimentazione visiva e un lavoro d’ensemble rigoroso e vitale. BENG! è il primo progetto collettivo con cui scelgono di affacciarsi sulla scena professionale.
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SUMMARY:"Ficarra racconta Ficarra" al Teatro Stabile di Catania
DESCRIPTION:Serata esclusiva dedicata agli abbonati della nuova stagione Il Potere dei Sogni. In dialogo con il noto attore\, la giornalista cinematografica Ornella Sgroi. \n\n\n\n Il Teatro Stabile di Catania presenta il Golden Ticket\, una serata esclusiva riservata agli abbonati della nuova stagione teatrale Il Potere dei Sogni\, in programma lunedì 3 novembre alle 20.45. \n\n\n\nProtagonista di questo speciale appuntamento sarà Salvo Ficarra\, con lo spettacolo-incontro Ficarra racconta Ficarra\, un’occasione unica per conoscere da vicino uno dei volti più amati dello spettacolo italiano. \n\n\n\nUn incontro speciale\, intimo e ironico\, in cui il noto attore si mette a nudo — con il sorriso\, naturalmente — ripercorrendo la sua lunga e brillante carriera. \n\n\n\nDagli esordi nel cabaret al successo nel cinema\, passando per il teatro\, la televisione e la serialità televisiva\, Ficarra intreccia aneddoti\, riflessioni e ricordi in un racconto vivo e autentico. \n\n\n\nA dialogare con lui la giornalista cinematografica Ornella Sgroi\, che accompagna il pubblico in un viaggio attraverso trent’anni di storia artistica\, tra curiosità\, retroscena e momenti indimenticabili. \n\n\n\nUn affondo sincero e divertente nel mondo di uno degli artisti più rappresentativi e popolari della scena italiana\, per scoprire l’uomo dietro l’artista e l’artista dietro l’uomo.
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SUMMARY: Laurie Anderson all'Auditorium Parco della Musica di Roma
DESCRIPTION:Tra le migliori rappresentanti della scena d’avanguardia newyorchese\, performer ed artista\, musicista e\, per sua stessa definizione\, ‘narratrice di storie’\, Laurie Anderson ritorna dopo 15 anni al Romaeuropa Festival in collaborazione con Accademia Nazionale di Santa Cecilia\, il 03 novembre alle ore 21.00 all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone – Sala Santa Cecilia per l’unica tappa italiana del suo ultimo tour internazionale.  \n\n\n\nTra storie\, elementi multimediali e sperimentazione\, Anderson presenta X²\, con una performance elegante e raffinata\, accompagnata sul palco dalla band newyorkese Sexmob\, fondata attorno alla mitica Knitting Factory di New York e guidata da Steven Bernstein (ottoni)\, con Briggan Krauss (sax\, chitarra)\, Tony Scherr (basso)\, Kenny Wollesen (percussioni) e Doug Wieselman (chitarra e fiati)\, Mazz Switf  e Christina Courtin(violino e cori).  \n\n\n\nIncredibile artista dell’avanguardia e del minimalismo americano\, compositrice\, scrittrice\, regista\, fotografa\, strumentista\, artista visiva\, esploratrice di nuove forme di tecnologia\, Laurie Anderson con il suo nuovo live X² regala al pubblico una nuova abbagliante narrazione musicale\, con l’ausilio di un gruppo di splendidi veterani della scena downtown newyorkese. \n\n\n\nCrediti  \n\n\n\nLaurie Anderson – elettronica\, voce\, violinoSteven Bernstein – direttore musicale\, ottoniDoug Weiselman – chitarra\, strumenti a fiatoKenny Wollesen – percussioniTony Scherr – bassoBriggin Kraus – sax\, chitarraMazz Switft violini  e coriChristina Courtin violino e cori \n\n\n\nINFO E BIGLIETTERIA \n\n\n\npromozione@romaeuropa.net | 06 45553050
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SUMMARY:Lezioni di Musica dell’Accademia Filarmonica Romana
DESCRIPTION:Secondo appuntamento del nuovo ciclo delle Lezioni di Musica dell’Accademia Filarmonica Romana\, condotte da Giovanni Bietti\, in collaborazione con Rai Radio 3\, dedicate quest’anno agli strumenti a fiato. Dopo la prima lezione riservata al clarinetto\, domenica 2 novembre in Sala Casella (via Flaminia 118\, ore 17.30) sarà la volta del flauto\, ospite Bianca Fiorito. Classe 1999\, vincitrice del Grand Prize Virtuoso di Londra\, flautista stabile dei Münchner Philharmoniker dal 2021\, Bianca Fiorito è musicista dall’ampio repertorio\, che ama spaziare dalla musica antica alla contemporanea. \n\n\n\nConduttore\, divulgatore\, scrittore e storica voce di Rai Radio 3\, Bietti guida il pubblico fra le sonorità del flauto solo\, attraversando quasi due secoli di musica: dalla splendida Partita di Johann Sebastian Bach\, pietra miliare del repertorio\, al delicato Syrinx (1913) di Claude Debussy\, passando attraverso le poco note Variazioni su “Là ci darem la mano” di Saverio Mercadante\, compositore ottocentesco ingiustamente trascurato ma in realtà fondamentale dal punto di vista storico ed estetico. Bianca Fiorito dialoga con Bietti\, ripercorrendo la storia dello strumento\, il repertorio e la tecnica\, per eseguire poi i tre brani oggetto della lezione\, in uno stimolante confronto fra interprete\, pubblico e conduttore. \n\n\n\nCome di consueto la lezione viene registrata dal vivo e trasmessa successivamente sulle frequenze di Rai Radio 3\, che si conferma media partner del progetto. \n\n\n\nL’ultima lezione sarà il 19 novembre\, protagonista il corno\, strumento evocativo e “naturale” per eccellenza. Con Bietti ci sarà Emanuele Urso primo corno dell’Orchestra del Teatro alla Scala\, accompagnato al pianoforte da Fabio Fornaciari. \n\n\n\nBiglietti: posto unico 11 euro (comprensivo di prevendita).  \n\n\n\nInfo: filarmonicaromana.org\,  \n\n\n\ntel. 342 9550100\, promozione@filarmonicaromana.org
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SUMMARY:Infanzie in gioco al Centrale Preneste
DESCRIPTION:Uno spettacolo di circo teatro per tutta la famiglia è in programma per la rassegna Infanzie in gioco a Centrale Preneste Teatro a Roma (Via Alberto da Giussano\, 58): domenica 2 novembre alle 16.30 Nando e Maila presentano Sconcerto d’amore. Acrobazie musicali di una coppia in disaccordo\, Sconcerto d’amore di e con Ferdinando D’Andria e Maila Sparapani\, è un concerto-spettacolo comico con acrobazie aeree\, giocolerie musicali e prodezze sonore. Una struttura autoportante\, dove sono appesi il trapezio e i tessuti aerei\, si trasforma in un’imprevedibile orchestra di strumenti. I pali della struttura diventano batteria\, contrabbasso\, violoncello\, arpa e campane che insieme a strumenti come tromba\, bombardino\, fisarmonica\, violino e chitarra elettrica\, creano un’atmosfera magica definendo un insolito mondo sonoro. \n\n\n\nNando e Maila interpretano una coppia di artisti: musicista eclettico lui e attrice-acrobata lei\, eternamente in disaccordo sul palcoscenico come nella vita. Come fare per spezzare la monotonia di coppia quando il pentagramma\, seppur ricco di variazioni sul tema\, si riduce sempre alla stessa solfa? In modo inaspettato\, ai due attori se ne aggiunge un altro\, uno spettatore inconsapevole\, l’oggetto del desiderio per Maila. \n\n\n\nUn concerto-commedia all’italiana\, dove si passa dal rock alla musica pop suonata a testa in giù dai tessuti aerei\, fino a toccare arie d’opera e musica classica\, in un crescendo di emozioni. Ogni dissonanza si risolve in piacevole armonia\, con un poetico lieto fine sul trapezio.  \n\n\n\nAdatto a tutti. Il costo del biglietto è di 7 euro. \n\n\n\nAcquisto esclusivamente on-line su www.centraleprenesteteatro.it/calendario-eventi o in biglietteria il giorno dello spettacolo dalle ore 16.00 previa disponibilità dei posti. \n\n\n\nSconcerto d’amore \n\n\n\nNando e Maila \n\n\n\nDi e con Ferdinando D’Andria\, Maila Sparapani \n\n\n\nCollaborazione artistica: Carlo Boso\, Marta Dalla Via \n\n\n\nDisegno luci e audio: Federico Cibin \n\n\n\nScenografie: Ferdinando D’Andria\, Studio Sossai \n\n\n\nContributi alla ricerca sonora: Manuel Benyacar \n\n\n\nFoto: Magali Leone\, Nanni Angeli\, Andrea Macchia \n\n\n\nProduzione Compagnia: Nando e Maila ETS \n\n\n\nMessa in scena: Luca Domenicali \n\n\n\nAdattamento internazionale: Adrian Schvarzstein \n\n\n\nCon il sostegno di Ministero della Cultura\, Regione Emilia Romagna \n\n\n\nBiglietto unico: 7.00 €  \n\n\n\nAcquisto esclusivamente on-line su www.centraleprenesteteatro.it/calendario-eventi o in biglietteria il giorno dello spettacolo dalle ore 16.00 previa disponibilità dei posti. \n\n\n\nInformazioni: 0627801063 lun/ven 10.00–17.00  \n\n\n\ninfo@ruotalibera.eu –www.centraleprenesteteatro.it \n\n\n\nFB www.facebook.com/CentralePrenesteTeatro \n\n\n\nIG www.instagram.com/centralepreneste/
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LOCATION:Centrale Teatro Preneste\, Via Alberto da Giussano\, 58\, Roma\, Italia
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SUMMARY:Stracci contro l’uomo medio al Teatro Villa Pamphilj
DESCRIPTION:Il Teatro Villa Pamphilj ospita\, domenica 2 novembre alle ore 11.30\, Stracci contro l’uomo medio\, di e con Vittorio Continelli\, con la collaborazione alla scrittura di Riccardo Quacquarelli\, e la produzione mo-wan teatro.L’appuntamento si inserisce all’interno di PPP Visionario\, un importante programma di eventi promosso da Roma Capitale per onorare la memoria\, l’eredità e la visione profetica di Pier Paolo Pasolini\, a cinquant’anni dalla sua scomparsa. Due mesi di programmazione diffusa\, tra teatri\, biblioteche e spazi culturali della città\, dedicati a uno dei massimi intellettuali del Novecento\, assassinato il 2 novembre 1975. L’ingresso è gratuito. È consigliata la prenotazione. \n\n\n\n«L’uomo medio è un mostro». Da questa affermazione pronunciata da Welles nei panni dello scontroso regista cinematografico che interpreta ne La ricotta di Pier Paolo Pasolini\, prende avvio la narrazione di Continelli. \n\n\n\nUna ricerca e un racconto in cui si intrecciano la sceneggiatura del film\, le vicende del suo protagonista\, un generico che tutti sul set chiamano Stracci\, l’Italia degli anni ’60 e quella di oggi. Due luoghi lontani nel tempo che sono ancora lo stesso posto. \n\n\n\nStracci ne La ricotta muore in croce mentre interpreta il ruolo del ladrone nella Passione di Cristo. Muore per una indigestione\, Stracci. Morto de fame che more pe’ ‘r troppo magna’. Per uno scherzo feroce e per il giubilo degli altri comprimari. Come se a lui e a quelli come lui fosse preclusa ogni idea di felicità. \n\n\n\nStracci è l’ultimo tra gli ultimi raccontati da Pasolini\, si muove con dimestichezza in un paesaggio periferico fatto di palazzoni in costruzione\, di prati bruciati dal sole\, di pecore al pascolo e di discariche a cielo aperto. Parla una lingua imbastardita\, a tratti incomprensibile e vive di solo istinto.  \n\n\n\nSullo sfondo stanno le risate gracchianti e gli scherzi feroci dei colleghi. \n\n\n\nSullo sfondo stanno la meraviglia e i colori delle tele del Pontorno che il cineasta Welles/Pasolini utilizza per raccontare la Crocifissione. \n\n\n\nSullo sfondo sta un mondo in cui ognuno balla il twist e cerca di sopravvivere come può. \n\n\n\nIntanto l’uomo medio continua a essere lo stesso pericoloso delinquente definito da Welles/Pasolini ma qualcosa si è rotto\, l’incanto e la speranza di cui godeva nell’Eldorado degli anni ’60 non esiste più.  \n\n\n\nSenza accorgersene l’uomo medio si è confuso con gli ultimi diventando egli stesso la propria vittima prediletta. \n\n\n\nCon sua somma sorpresa l’essere mostruoso si ritrova spalla a spalla con coloro che pensava diversi da lui\, coloro che odia con la forza con cui si odia il proprio simile\, costretto a guardarsi allo specchio. \n\n\n\nVittorio Continelli\, nato a Brindisi nel 1975\, è attore\, autore e regista teatrale. Si è formato presso il Centro Teatro Ateneo dell’Università “La Sapienza” di Roma\, dove ha studiato con Maestre come Cathy Marchand e Franca Angelini\, e nel corso degli anni ha collaborato con numerose realtà della scena italiana\, tra cui Teatro Minimo\, Teatro dei Venti\, Skintrade\, Microscopia Teatro\, La Luna nel Letto\, Teatro Kismet Opera\, CSRT Pontedera\, Fondazione Teatro della Toscana e la Compagnia Licia Lanera. Il suo percorso artistico è segnato da una costante ricerca intorno alla parola e alla narrazione teatrale\, che lo ha portato a ideare e interpretare spettacoli come Odissea\, Padri e figli\, Uomini e dèi\, Il gabbiano da Čechov\, Nel labirinto\, L’abito nuovo e Dirò d’Orlando\, ispirato all’“Orlando furioso”. Nel corso della sua carriera ha ricevuto diversi riconoscimenti\, tra cui il Premio Ettore Petrolini\, il premio Operum Harmonia per il teatro e il premio Ribalta d’autori per la letteratura. Accanto all’attività teatrale ha partecipato anche a progetti cinematografici e televisivi\, tra cui Cain’s Shadow(2016) e La rivincita (2020). \n\n\n\nIl Teatro Villa Pamphilj\, con la direzione artistica di Veronica Olmi\, è parte del sistema Teatri in Comune di Roma Capitale – Assessorato alla Cultura\, con il coordinamento gestionale di Zètema Progetto Cultura.La programmazione dei Teatri in Comune 2024-2025 è finanziata dall’Unione Europea – Next Generation EU\, nell’ambito del PNRR\, e rientra tra gli interventi “Il Giubileo dei Pellegrini: eventi artistici e culturali nella città di Roma\, dal centro alla periferia\, al fine di favorire la fruizione turistica nel periodo giubilare” (PNRR – M1C3-Inv.4.3 Caput Mundi. Next Generation EU per grandi eventi turistici). \n\n\n\nTeatro Villa Pamphilj – Domenica 2 novembre\, ore 11.30. ingresso libero \n\n\n\nPPP VISIONARIO. 50° ANNIVERSARIO DELL’OMICIDIO DI PIER PAOLO PASOLINI \n\n\n\nSTRACCI CONTRO L’UOMO MEDIO di e con Vittorio Continellicollaborazione alla scrittura Riccardo Quacquarelli | produzione mo-wan teatro \n\n\n\nOrari segreteria: dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18 \n\n\n\ntel 06 5814176   – scuderieteatrali@gmail.com   \n\n\n\nBiglietti: Ingresso gratuito – consigliata la prenotazione
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SUMMARY:Domenica 2 novembre ingresso gratuito nei musei civici e archeologici di Roma Capitale
DESCRIPTION:Il 2 novembre\, in occasione della prima domenica del mese con ingresso gratuito nei musei civici di Roma Capitale e in alcune aree archeologiche della città\, tornano le visite guidate a Palazzo Senatorio sul Campidoglio\, sede del Comune di Roma sin dal 1143\, durante le quali guide esperte accompagneranno i visitatori alla scoperta delle maestose sale del Palazzo\, fornendo approfondimenti sulla sua storia millenaria. \n\n\n\nL’iniziativa\, promossa da Roma Capitale\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali\, si snoderà lungo un percorso che partirà dall’ingresso di Sisto IV\, in prossimità della colonna con la scultura della Lupa (via di S. Pietro in Carcere)\, storico ingresso di rappresentanza\, per proseguire con la visione dei resti archeologici del Tempio di Veiove e\, attraversando alcuni degli ambienti più rappresentativi dell’amministrazione Capitolina\, terminerà con l’uscita verso le scale del Vignola. Le visite\, gratuite con prenotazione obbligatoria attraverso il numero 060608\, saranno in lingua italiana e si svilupperanno in 4 gruppi di massimo 30 partecipanti ciascuno\, con partenze alle ore 10.00\, 11.30\, 15.00 e 16.30\, per una durata di circa 75 minuti. \n\n\n\nDomenica 2 novembre saranno straordinariamente aperti a ingresso libero anche il Museo della Forma Urbis nel Parco Archeologico del Celio; (10:00 – 16:00 con ultimo ingresso alle ore 15:00 – ingressi Viale del Parco del Celio 20/22 – Clivo di Scauro 4); l’Area Sacra di Largo Argentina (ore 9.30-16; via di San Nicola De’ Cesarini di fronte al civico 10)\, l’area archeologica del Circo Massimo (ore 9.30-16) e i Fori Imperiali (ore 09.00 – 16.30; ingresso dalla Colonna Traiana). \n\n\n\nSi potranno inoltre visitare i Musei Capitolini; i Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali; il Museo dell’Ara Pacis; la Centrale Montemartini; il Museo di Roma a Palazzo Braschi; il Museo di Roma in Trastevere; la Galleria d’Arte Moderna; i Musei di Villa Torlonia (Casina delle Civette\, Casino Nobile\, Serra Moresca e Casino dei Principi); il Museo Civico di Zoologia. \n\n\n\nA ingresso gratuito anche le esposizioni temporanee\, a partire dai Musei Capitolini (piazza del Campidoglio 1)\, con la nuova mostra Antiche civiltà del Turkmenistan\, nelle sale al piano terra di Palazzo dei Conservatori. Esposta una ricca collezione di opere\, alcune delle quali mai uscite dal Turkmenistan\, provenienti dalla Margiana protostorica (III-II millennio a.C.)\, nel sud-est del Paese\, e dall’antica Partia\, in particolare dal sito di Nisa (II secolo a.C. – I secolo d.C.). Nelle sale di Palazzo Clementino si potrà visitare I Colori dell’Antico. Marmi Santarelli ai Musei Capitolini\, un’ampia panoramica sull’uso dei marmi colorati\, dalle origini fino al XX secolo\, attraverso una raffinata selezione di pezzi provenienti dalla Fondazione Santarelli.  (www.museicapitolini.org). \n\n\n\nAi Musei Capitolini\, Centrale Montemartini (via Ostiense 106) Maria Barosso\, artista e archeologa nella Roma in trasformazione\, prima mostra monografica dedicata a una figura che\, all’interno della Direzione Generale Antichità e Belle Arti del Ministero della Pubblica Istruzione\, svolse un ruolo cruciale nella documentazione dei monumenti e degli scavi attraverso riproduzioni a colori. (www.centralemontemartini.org). \n\n\n\nAi Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali (Via IV Novembre 94) 1350. Il Giubileo senza papa\, esposizione che celebra il Giubileo del 2025 intrecciando fede\, storia e cultura in un unico racconto. In esposizione circa sessanta opere\, tra statue\, dipinti\, epigrafi\, monete\, sigilli\, manoscritti\, bassorilievi\, oggetti devozionali e rare testimonianze di valore storico e documentario. \n\n\n\nAi Musei di Villa Torlonia (via Nomentana 70) è in programma al Casino dei Principi Mario Mafai e Antonietta Raphaël. Un’altra forma di amore. A cinquant’anni dalla scomparsa di Antonietta Raphaël e a sessanta da quella di Mario Mafai\, la mostra propone una nuova riflessione sui due artisti considerati tra i protagonisti delle vicende artistiche del Novecento. Nella Sala da Ballo del Casino Nobile si può ammirare Tappezzamento a pezzi diRenato Mambor\, l’imponente dipinto dell’artista romano in esposizione dopo il recente restauro. Nelle sale della Dipendenzadella Casina delle Civette è ancora possibile vedere la mostraPYSANKA La bellezza fragile dell’Arte Ucraina: nella tradizione dell’Europa orientale\, in particolare in Ucraina\, l’uovo\, simbolo ancestrale di rinascita e di fertilità\, ha un valore fondamentale. Attraverso la decorazione del guscio diventa un oggetto beneaugurale\, la cosiddetta “pysanka”. La prima domenica del mese può essere l’occasione per visitare il nuovo allestimento del Museo della Scuola Romana\, negli ambienti restaurati del secondo piano del Casino Nobile. In esposizione oltre 150 opere tra dipinti\, sculture\, disegni e incisioni di artisti\, movimenti e personaggi che caratterizzarono la vita artistica a Roma nel periodo interbellico. Alla Casina delle Civette la mostra Niki Berlinguer. La signora degli arazzi\, panoramica completa della produzione di arazzi realizzati dall’eminente tessitrice e artista\, pioniera nel tradurre la pittura in narrazioni tessili. (www.museivillatorlonia.it) \n\n\n\nAl Museo di Roma in Trastevere (piazza S. Egidio 1/b) sono in corso tre esposizioni: Legami intangibili. Ventotto paesaggi festivi in mostra con i reportage realizzati sull’intero territorio nazionale da Marina Berardi\, Barbara Di Maio\, Francesco Faraci\, Francesco Francaviglia\, Fausto Podavini\, fotografe e fotografi che sperimentano nuovi linguaggi attraverso il viaggio esplorando i paesaggi e incontrano luoghi e comunità nei giorni di festa. Nelle sale al primo piano Cine de Papel. Poster cubani di cinema italiano dalla collezione Bardellotto\, 96 esempi di poster – oltre a layout\, bozzetti e locandine italiane\, per un totale di circa 140 opere – attraverso i quali i creativi dell’Istituto Cubano dell’Arte e dell’Industria Cinematografica (ICAIC) hanno reinterpretato con originalità e ingegno i film in programmazione nei cinema cubani senza mai usare le immagini degli attori protagonisti della pellicola. Infine\, nella Sala del Pianoforte\, MIGRAZIONI – XVI Premio IILA-Fotografia\, i migliori scatti dell’edizione 2025 del premio dedicato a fotografi latinoamericani under 40. (www.museodiromaintrastevere.it). \n\n\n\nAl Museo dell’Ara Pacis (Spazio espositivo – Via di Ripetta n. 180) EVOLUTIO Building the future for the last 120 years\, mostra promossa da Webuild che racconta 120 anni di progresso italiano attraverso le grandi infrastrutture. Un percorso immersivo e interattivo organizzato in sei aree tematiche: energia\, acqua\, metropolitane\, edifici civili e culturali\, autostrade e alta velocità\, fino al “saper fare” di ieri e di oggi. (www.arapacis.it ).  \n\n\n\nNegli spazi della Galleria d’Arte Moderna (via Francesco Crispi 24)\, la mostra Omaggio a Carlo Levi. L’amicizia con Piero Martina e i sentieri del collezionismo racconta il capitolo inedito dell’amicizia tra Carlo Levi e Piero Martina a cinquant’anni dalla scomparsa del pittore e scrittore antifascista. Il museo ospita anche la retrospettiva su Nino Bertoletti 1889-1971\, artista poliedrico\, capace di spaziare con la stessa intensità dalla pittura alla grafica\, dall’architettura al giornalismo fino al collezionismo. (www.galleriaartemodernaroma.it). \n\n\n\n            Aperti regolarmente al pubblico anche i musei e siti abitualmente ad ingresso libero\, ovvero: Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco\, Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese\, Museo Pietro Canonica a Villa Borghese\, Museo Napoleonico\, Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina\, Museo di Casal de’ Pazzi\, Museo delle Mura\, Villa di Massenzio. \n\n\n\nIl Museo Pietro Canonica a Villa Borghese (viale Pietro Canonica)ospita la mostra I Giganti gentili – Architettura e antropologia delle torri colombaie della provincia di Esfaha\, l’architettura e il significato storico delle torri colombaie di Esfahan\, in Iran\, un affascinante aspetto poco noto della cultura locale\, visti attraverso un percorso di immagini e racconti. (www.museocanonica.it) \n\n\n\nFanno eccezione alla gratuità (ingresso a tariffazione ordinaria\, con tariffa ridotta per i possessori della MIC Card): \n\n\n\n\nRifugio antiaereo e bunker di Villa Torlonia\, (Casino Nobile\, via Nomentana 70) con un nuovo percorso espositivo che documenta la vita di Mussolini e della famiglia nella villa e\, attraverso un’esperienza multimediale immersiva\, permette di rivivere i momenti drammatici delle incursioni aeree durante la Seconda guerra mondiale. Prenotazione obbligatoria per singoli e gruppi. (www.museivillatorlonia.it)\n\n\n\n\n·         Circo Maximo Experience\, offre la visita immersiva del Circo Massimo in realtà aumentata e virtuale\, dalle 10:00 alle 16:00 (ogni 15 min. – ultimo ingresso alle ore 14:50). (www.circomaximoexperience.it) \n\n\n\nTutte le informazioni e gli aggiornamenti sono disponibili su www.museiincomuneroma.it e sui canali social dei Musei in Comunee della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Servizi museali a cura di Zètema Progetto Cultura.
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SUMMARY:"RedReading #1 – Notturno Pasolini" al Teatro Biblioteca Quarticciolo
DESCRIPTION:Nel cinquantesimo anniversario della scomparsa di Pier Paolo Pasolini\, il Teatro Biblioteca Quarticciolo ospita due appuntamenti dedicati allo «scrittore corsaro». Il primo è per domenica 2 novembre alle ore 17 con la compagnia Bartolini/Baronio che\, gli rende omaggio con RedReading #1 – Notturno Pasolini\, una piccola indagine letteraria che attraversa diversi formati\, intrecciando musica\, parola e memoria. Venerdì 21 novembre alle 20:30 Filippo La Porta rilegge il poeta attraverso il jazz nello spettacolo Pasolini: per un jazz di poesia. \n\n\n\n2 novembre – Tamara Bartolini e Michele Baronio rimettono le mani\, la voce e il cuore nel loro primo RedReading. Notturno Pasolini non è una rievocazione\, ma un omaggio che diventa voce collettiva: un pensiero condiviso. Non una rievocazione\, ma un pensiero condiviso che prende forma tra musica\, parola e memoria. La mappa del racconto è fatta di canzoni e di una città – Roma – attraversata da frammenti tratti da L’ultima intervista di Pasolini di Furio Colombo e Gian Carlo Ferretti\, che segnano l’avvio di un’indagine sentimentale. \n\n\n\nNotturno Pasolini è un concerto notturno\, un “blues del corpo” che cerca\, insieme al pubblico\, parole capaci di custodire le nostre voci\, rimettere in ordine i pezzi o lanciarli nel caos\, suonare domande\, speranze e delusioni\, per raccontare di noi\, del nostro scandalo\, della nostra rabbia\, della nostra dolcezza. Tutto diventa musica: dalle canzoni di Pasolini si sviluppa un percorso fatto di indizi\, odori\, suoni e tracce\, dove si incontrano sguardi\, ricordi e nuove prospettive. \n\n\n\nLe musiche sono curate da Sebastiano Forte\, anche in scena con il duo.In questa occasione parteciperanno la sociologa urbana Irene Ranaldi e Pietro Vicari\, geografo e ricercatore al Politecnico di Milano\, membro del comitato Quarticciolo Ribelle. Durante la serata verranno proiettati alcuni estratti del documentario “Pasolineide – l’avventura romana di Pier Paolo Pasolini” di Mauro Paracini. \n\n\n\nBartolini/Baronio è una compagnia teatrale romana fondata da Tamara Bartolini e Michele Baronio\, che esplorano dimensioni attoriali di tipo autoriale attraverso scrittura\, regia\, pedagogia\, musica e ideazione scenica. Portano sulla scena linee narrative sovrapposte\, intrecciando storie personali e biografie collettive in dispositivi scenici e congegni drammaturgici sospesi tra dialogo teatrale\, indagine letteraria e atto civile. Il loro è un teatro manifesto di prossimità\, che crea esercizi di vicinanza tra chi lo fa e chi lo riceve\, ritratto della fragilità e della solitudine contemporanea ma anche della sua potenzialità di sovversione. Tra i lavori: La caduta\, Carmen che non vede l’ora\, Passi_una confessione\, Dove tutto è stato preso\, Tutt’intera\, Josefine\, 9 Lune\, Cronache furiose\, G+R Di muri abbattuti e cuori aperti; installazioni come Viaggi e progetti partecipati come RedReading e Esercizi sull’abitare. \n\n\n\n——————————————————————– \n\n\n\n21 novembre – Pasolini per un jazz di poesia – parafrasando la concezione pasoliniana di un “cinema di poesia” – è uno spettacolo musicale e narrativo che rilegge l’opera dello scrittore attraverso la lente del jazz. Sul palco un quintetto formato da Filippo La Porta (voce narrante e percussioni)\, Mauro Verrone (sax)\, Massimo Carrano (batteria)\, Roberto Nicoletti (chitarra) e Giovanni Fochesato(basso)\, reinterpreta le musiche originali dei film di Pasolini e propone la lettura di alcuni testi alla ricerca di un loro equivalente jazzistico. Il repertorio include le canzoni scritte per Laura Betti\, la colonna sonora di Appunti per un’Orestiade africana\, brani da La Rabbia e Cosa sono le nuvole?\, e frammenti sonori da Accattone\, Il Vangelo secondo Matteo e La Ricotta.Accanto a queste reinterpretazioni\, verranno letti – e “improvvisati” musicalmente – testi scelti dai Poemi\, dagli Scritti corsari e da altri luoghi pasoliniani\, in un dialogo poetico tra parola e suono\, dove la musica non illustra\, ma risponde e rilancia. \n\n\n\nL’opera di Pier Paolo Pasolini si presenta come una costellazione di assaggi\, frammenti e appunti: un laboratorio permanente\, una tensione continua verso forme espressive mai definitive. Questa natura aperta e plurale del suo pensiero e della sua produzione – letteraria\, cinematografica e teorica – trova un sorprendente corrispettivo nella pratica jazzistica: arte dell’improvvisazione\, del rischio e della variazione continua sul tema. Insomma\, proprio come una grande improvvisazione jazzistica. \n\n\n\nNei suoi film\, Pasolini mescola alto e basso\, musica classica e popolare\, Bach e canzonette\, folk e tradizione colta\, costruendo una poetica del pastiche e della contaminazione.E si apre anche al jazz\, soprattutto in Appunti per un’Orestiade africana (1970)\, grazie alla collaborazione con Gato Barbieri e Don Moye\, ma già in precedenza aveva usato il blues in una scena di guarigione del Vangelo secondo Matteo. \n\n\n\nTutta la sua poetica – e la sua idea stessa di cinema\, di letteratura\, di realtà – condivide con il jazz un senso profondo di instabilità\, apertura e perfino di imminente pericolo (come una volta osservò Bontempelli). Per Pasolini\, infatti\, l’illusione più insidiosa della borghesia è credere che la realtà – le cose\, le persone\, i sentimenti\, i valori – sia qualcosa di possedibile. Egli ne rivendica invece l’instabilità e l’intima precarietà. \n\n\n\nIl Teatro Biblioteca Quarticciolo è parte del sistema Teatri in Comune di Roma Capitale – Assessorato alla Cultura con il coordinamento gestionale di Zètema Progetto Cultura. La programmazione artistica e culturale è affidata all’RTI costituito da Cranpi e Orbita | Spellbound Centro Nazionale di produzione della Danza. La programmazione dei Teatri in Comune 2025-2026 è finanziata dall’Unione Europea\, Next Generation EU nell’ambito del PNRR. \n\n\n\nIngresso libero fino a esaurimento posti \n\n\n\nPer info e prenotazioni \n\n\n\npromozione.tbq@cranpi.com
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LOCATION:Teatro Biblioteca Quarticciolo\, via Ostuni 8\, Roma\, ITA\, Italia
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SUMMARY: "666.PPP – Quel diavolo di Pasolini" al Teatro Basilica
DESCRIPTION:Al TeatroBasilica\, sabato 1° novembre 2025 alle ore 21:00 e domenica 2 novembre alle ore 16:30\, va in scena 666.PPP – Quel diavolo di Pasolini\, una produzione LST Teatro scritta e diretta da Manfredi Rutelli. \n\n\n\nSul palco Giulia Canali\, Gianni Poliziani e Alessandro Waldergan\, accompagnati dalla voce di Diletta Maria D’Ascanio. Le musiche originali di Riccardo Panfili\, eseguite dal gruppo Tetraktis Percussioni\, intrecciano la narrazione a un tessuto sonoro denso e visionario\, mentre la sonorizzazione e i paesaggi sonori portano la firma di Paolo Scatena. \n\n\n\nUn viaggio teatrale che evoca\, attraverso il linguaggio della scena e della musica\, la figura di Pier Paolo Pasolini – artista\, poeta\, intellettuale e “diavolo” irrequieto del Novecento – restituendone il pensiero\, le contraddizioni e la forza profetica. \n\n\n\nSinossi: \n\n\n\nUna fiaba. Il libro\, il Diavolo\, il violino\, la tentazione della ricchezza futura\, la nostalgia della vita passata\, una principessa: nel 1917\, Stravinskij e Ramuz presero in prestito questi simboli dalle fiabe popolari russe per creare una delle più affascinanti operazioni musicali e drammaturgiche del ‘900\, L’histoire du Soldat. In quella straordinaria opera di teatro musicale raccontarono la tragedia dell’uomo di fronte al fato\, alle forze che lo trascendono e che\, prendendosi gioco di lui\, lo portano alla distruzione. Un soldato in congedo\, sostando sulla via del ritorno verso il paese natale\, tira fuori dal proprio bagaglio un violino e inizia a suonare; attratto dalla sua maestria\, compare all’improvviso il Diavolo\, in incognito\, che lo avvicina proponendogli un affare\, il famigerato patto: cedergli il violino e insegnargli a suonarlo\, in cambio di un libro dal quale gli promette di ottenere ricchezza infinita.  \n\n\n\nNell’agosto del 1973\, Pasolini lavorò\, con Sergio Citti e Giulio Paradisi\, alla sceneggiatura di un film fortemente ispirato a quell’opera. Quella versione vagheggiata\, e mai realizzata\, per la sopraggiunta morte del poeta\, si poneva come dissacrante\, popolare\, militante e disperata rilettura contemporanea del capolavoro di Stravinsky–Ramuz\, prospettando la possibilità di rivolta\, e la speranza che l’umanità di allora potesse inceppare la macchina infernale da lui tante volte\, provocatoriamente\, criticata.  \n\n\n\nSe noi oggi\, nel 2024\, vogliamo\, come Pasolini\, far risuonare gli antagonismi\, le valenze critiche di quell’opera fin dentro le maglie della nostra società\, quella dei nostri tempi\, dobbiamo porci gli stessi interrogativi che guidarono il poeta cinquanta anni fa: chi impersona oggi il soldato\, l’uomo comune? Chi è il Diavolo? Quale oggetto può oggi incarnare il Violino\, l’anima\, l’ethos? Da cosa può essere rappresentato oggi il Libro dell’archetipo patto col diavolo\, elemento di corruzione\, su cui imparare a leggere e da cui poter “conoscere e decidere” il futuro? Per dipanare il filo di questi interrogativi\, oggi\, nella società delle risposte immediate a domande mai formulate\, dobbiamo tentare un esercizio di anacronismo deliberato: applicare al Pasolini degli anni ’70 gli strumenti dello stesso Pasolini; ripensare il Pasolini dell’Historie\, attraverso le lenti di un immaginario Pasolini catapultato negli anni ’20 del XXI secolo\, nei panni di un diavolo assetato di vendetta per punire quella società che cinquant’anni fa non ha ascoltato il suo grido di allarme\, il suo monito contro il capitalismo devastante e tiranno e che non è riuscita ad inceppare quella macchina infernale che la sua arte\, i suoi scritti\, le sue riflessioni\, ci avevano tante volte ben mostrato. \n\n\n\nUna produzione di LST Teatro e TETRAKTIS Percussioni\, coadiuvati e sostenuti in questa avventura dalle musiche originali di Riccardo Panfili\, dalle elaborazioni video di Andrea Bisconti e dalle luci di Alessandro Martini\, insieme nella continua ricerca di linguaggi contemporanei che sappiano\, con ironia\, innescare una permanente guerriglia culturale armata di domande\, dubbi e riflessioni\, senza la certezza di alcuna risposta.  \n\n\n\n INFORMAZIONI \n\n\n\nIl “TeatroBasilica” è diretto dall’attrice Daniela Giovanetti e dal regista Alessandro Di Murro. L’organizzazione è a cura del collettivo Gruppo della Creta e di un team di artisti e tecnici. Supervisione artistica di Antonio Calenda. Ulteriori info sul TeatroBasilica sono reperibili a questo link:https://www.teatrobasilica.com/chi-siamo
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SUMMARY:Rosalia De Souza all'Alexanderplatz Jazz Club di Roma
DESCRIPTION:L’Alexanderplatz Jazz Club di Roma\, con la direzione artistica di Eugenio Rubei\, presenta\, sabato 1° novembre\, Rosalia De Souza. Torna sul palco dell’Alexanderplatz la cantante brasiliana Rosalia De Souza\, molto amata dal pubblico jazz\, dai tempi delle sue prime sperimentazioni elettroniche con il suo album di debutto\, Garota Moderna. Sempre impegnata a scegliere canzoni e autori non conosciuti\, mischiando tradizione e modernità\, le sue personali interpretazioni incantano. Affascinante interprete della Bossa Nova e della musica popolare brasiliana\, con una voce definita da molti un perfetto connubio di fascino e magia\, sensualità e misticismo. Dolcezza e passionale determinazione sono i tratti distintivi che caratterizzano la personalità poliedrica di Rosàlia De Souza\, cantante dalla calda voce jazz\, che con il suo fascino latino ha conquistato il cuore del pubblico italiano. Partita da Rio de Janeiro\, distretto di Nilopolis\, Rosàlia vive in Italia dall’88. La voce di Rosalia morbida e vellutata è particolarmente adatta alla Bossa Nova e si intreccia agli strumenti\, creando un’atmosfera nostalgica e avvolgente. Ha cantato con numerosi musicisti brasiliani\, nei più importanti locali della Capitale e del mondo\, contribuendo alla conoscenza internazionale della Bossa Nova. Il sentimento che ispira la sua musica è la Saudade che in portoghese significa desiderio\, rimpianto. \n\n\n\nNon solo musica all’Alexanderplatz ma anche la possibilità di gustare un’ottima cucina\, vini selezionati e servizio bar.  \n\n\n\nInizio concerti ore 21\,00 \n\n\n\nInfo e prenotazioni: 06 86781296 (Dopo le 18) \n\n\n\n 349 977 0309 (WhatsApp) \n\n\n\n prenotazioni.alexanderplatz@gmail.com \n\n\n\n  www.alexanderplatzjazz.com
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SUMMARY:" L’ULTIMO UOMO" al Teatro Villa Lazzaroni
DESCRIPTION:Spazio alla danza al Teatro di Villa Lazzaroni. Si parte sabato 1 novembre con lo spettacolo L’ULTIMO UOMO della Compagnia ATACAMA\, ideazione\, coreografia\, regia\, luci di Patrizia Cavola e Ivan Truol. \n\n\n\nIn un tempo in cui la società globale si muove a ritmi forsennati\, tra iperproduttività\, isolamento e competizione sfrenata\, L’Ultimo Uomo\, vuole essere una riflessione lucida e poetica sullo stato attuale della nostra civiltà. Ispirato al saggio La società della stanchezza  del filosofo Byung-Chul Han\, lo spettacolo esplora le contraddizioni della contemporaneità\, in cui l’individuo\, trasformato in macchina da prestazione\, si consuma nell’incessante tensione all’efficienza\, al successo e all’autosfruttamento. L’uomo moderno\, imprenditore di se stesso\, si auto-sfrutta fino all’esaurimento\, in un ciclo continuo di iperattività che annulla il confine tra lavoro e vita privata. In questa condizione\, il burnout (sindrome da stress da lavoro che provoca esaurimento fisico\, emotivo e mentale) diventa simbolo di un’anima svuotata. Il mito di Prometeo incatenato che oggi\, nella nostra rilettura contemporanea\, diventa emblema del soggetto di prestazione\, intrappolato nel ciclo infinito del fare e il concetto di stanchezza curativa di Kafka suggeriscono invece una via di liberazione\, un ritorno al vuoto\, alla riflessione\, alla lentezza. Il progetto coreografico esplora questi temi\, ponendo al centro la necessità di ritrovare uno spazio umano di ascolto e disarmo nell’epoca dell’accelerazione. \n\n\n\nA seguire domenica 2 novembre la Compagnia di danza MANDRAGORA presenta BALLERINA\, coreografie e regia di Andrea Palombi\, assistenti coreografo Valerio Villa\, Francesca Iuliano. \n\n\n\nFélicie è una piccola orfana con la passione per il balletto e il suo grande sogno è di diventare una Étoile all’Opéra di Parigi. Victor è invece un giovane sognatore che vuole diventare un grande inventore. Insieme fuggono e raggiungono Parigi una città animata dalle vivaci energie della belle époque. Il potere dei sogni è la linfa vitale della protagonista: bisognerà mettersi in gioco e diventare forti abbastanza per inseguire la versione più coraggiosa e piena di se stessi. Il teatro fisico di “Mandragora” unisce freschezza\, ironia\, profondità e un credo forte per contenuti che valgano una riflessione.  
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LOCATION:Teatro di Villa Lazzaroni\, Via Appia Nuova\, 522\, Roma\, 00181\, Italia
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SUMMARY:Peter Pan al Teatro Ghione
DESCRIPTION:Al Teatro Ghione di Roma\, sabato 1 e domenica 2 novembre\, Margot Theatre\, presenta\, Peter Pan\, regia\, Valentina Cognatti con Cristiano Arsì\, Serena Borelli\, Andrea Carpiceci\, Martina Grandin\, Luca Morciano\, Patrick Passini\, Michelangelo Raponi\, Francesco Savi\, Alice Staccioli\, il corpo di ballo composto da Martina Muscolo\, Ilaria Pochini\, Sofia Stocchi\, Rachele Tozzi\, il coro Margot Acting School e le coreografie di Verdiana Profazi. In una notte magica\, i fratelli Wendy\, John e Michael Darling incontrano Peter Pan\, un ragazzo che non vuole crescere. Guidati dalla polvere di fata della scintillante Trilli\, i bambini volano verso l’Isola che Non C’è\, un mondo dove la fantasia prende vita e i sogni non finiscono mai. Lo spettacolo\, coinvolgente e ricco di atmosfere incantate\, trasporta il pubblico in un viaggio onirico attraverso paesaggi straordinari: dal cielo stellato ai boschi incantati\, passando per il covo dei Bimbi Sperduti e il veliero del temibile Capitan Uncino. Le luci vibranti e i costumi sgargianti aggiungono un tocco di magia\, immergendo grandi e piccini in un’avventura senza tempo. Tra musiche\, coreografie e dialoghi frizzanti\, alternando momenti di grande ironia e scene che invitano alla riflessione\, “Peter Pan “celebra il potere della fantasia e l’importanza di sognare. Ogni scena è una finestra su un mondo diverso\, dove onirismo e realtà si mescolano\, invitando il pubblico a riscoprire il bambino interiore che vive in ognuno di noi. Un’esperienza immersiva che ispira a credere nell’impossibile e a non smettere mai di sognare. \n\n\n\nbiglietti a partire da 25 euro
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LOCATION:Teatro Ghione\, Via delle Fornaci\, 37\, Roma\, Italia
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SUMMARY:ReQuieM al Teatro Vittoria di Torino
DESCRIPTION:Il Teatro Vittoria di Torino ospita\, il 1° novembre 2025 alle ore 20:30\, in prima assoluta ReQuieM\, la nuova creazione della compagnia Faces\, realtà di riferimento della scena della danza contemporanea torinese\, che dal 2022 si distingue per un linguaggio scenico originale e una costante ricerca drammaturgica. Ispirato al celebre Requiem K626 di Mozart\, lo spettacolo è un atto unico che affronta giudizio\, redenzione e paura di fronte alla mortalità. \n\n\n\nReQuieM è un viaggio teatrale e coreografico\, con la regia e drammaturgia di Simone Bua e Giorgia Chessa\, che indaga l’identità e le sue trasformazioni\, esplorando il legame profondo tra individuo e collettività. Attraverso il movimento\, l’improvvisazione e la scrittura scenica\, le danzatrici e i danzatori cercano un linguaggio capace di unire corpo\, suono e presenza in un racconto che si nutre di intimità e condivisione.  Lo spettacolo\, nella sua crescente tensione\, narra di abbandono e di disperata ricerca\, in un inferno che è tutto interiore. Il lavoro coreografico della Compagnia Faces riflette così l’animo in lotta contro sé stesso\, attraverso continui contrasti ritmici e dinamici\, tra slanci impetuosi e pause\, accenti drammatici e oasi di dolcezza melodica\, squarci di luce e di tenebre.  \n\n\n\nElemento vivo e mutevole\, la natura entra come compagna di dialogo e fonte di suggestione artistica\, guidando la ricerca verso una riflessione sul fluire della vita e della memoria. Lo spettacolo trae ispirazione dalla forma musicale del Requiem K626 di Mozart\, tradizionalmente legata al lutto e al ricordo: sulla scena\, quella musica si trasforma in gesto fisico e materia viva. \n\n\n\nLa Compagnia Faces\, fondata a Torino\, rappresenta oggi un punto di riferimento per la danza contemporanea\, grazie a un approccio multidisciplinare che intreccia linguaggi corporei diversi\, con influenze urban e un’attenzione costante alla drammaturgia fisica. Sinonimo di perseveranza e innovazione\, Faces valorizza i giovani talenti del territorio\, contribuendo allo sviluppo della scena culturale locale e nazionale. La poetica della compagnia si nutre di ricerca attorno al corpo\, alle relazioni e alle dinamiche collettive\, dando vita a spettacoli originali\, intensi e fortemente radicati nel presente. \n\n\n\nMaggiori informazioni sul sito: www.faces-produzione.com  \n\n\n\nAcquisto biglietti esclusivamente online su: www.liveticket.it/faces  \n\n\n\nReQuieM \n\n\n\nRegia e drammaturgia: Simone Bua e Giorgia Chessa \n\n\n\nInterpreti: Anna Menafro\, Chiara Donetto\, Erica Barusco\, Erika Salvato\, Giada Sciarrillo\, Giulia Lombardi\, Greta Genovesi\, Irene Perino\, Maria Sole Boccato\, Marta Barossi\, Martina Bosco\, Martina D’Addio\, Martina Maniscalco\, Morgana Dubioso\, Veronica Daidone \n\n\n\nScene e costumi: Simone Bua e Giorgia Chessa \n\n\n\nMusiche originali: Mozart\, AA.VV. \n\n\n\nLuci: Simone Bua \n\n\n\nProduzione: Compagnia Faces \n\n\n\n Info e contattiwww.faces-collettivodanza.comfaces.produzione@gmail.comIG: @faces_collettivodanza
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SUMMARY:Tale chi mi misiru i morti al Teatro Jolly di Palermo
DESCRIPTION:Il Teatro Ditirammu prosegue la programmazione della rassegna Favolandia\, che si svolgerà sul palcoscenico del Teatro Jolly di Palermo (via Costantino Domenico\, 55-56) con il secondo appuntamento. \n\n\n\nL’1 e 2 novembre\, infatti\, come da tradizione il Ditirammu celebra le tradizioni popolari con uno spettacolo che affonda le radici nella cultura siciliana: Tale chi mi misiru i morti\, della compagnia Arbaria Nuova Compagnia Folk. Un appuntamento imperdibile che rievoca antichi riti e tradizioni legate al culto dei defunti\, mentre si alternano sul palcoscenico storie di famiglia\, leggende e superstizioni della Sicilia di un tempo. \n\n\n\nPierù e Carletto raccontano di un grande baule fatto di luci e suoni che si apre per raccontare ai piccoli spettatori una festa antica\, fatta di doni\, sapori e ricordi. \n\n\n\nA Palermo\, città colorata e piena di contrasti\, vivono una bambina e la sua amata mamma. La bimba attende con trepidazione l’arrivo della notte\, inconsapevole che l’indomani la attenderà una vetta da scalare… un percorso tra meraviglia e scoperta\, che la porterà a incontrare il cuore profondo di una tradizione:“Joca\, cannistru e pupa di zuccaru” –  i doni lasciati dai cari defunti\, che “forse però nun passavanu da li porti”. \n\n\n\nCosì arriva la Festa dei morti\, quel giorno nostalgico e malinconico che soprattutto in Sicilia sa trasformarsi in un’esplosione di gioia per i più piccoli.Canti\, racconti e danze fanno da cornice a questo baule delle meraviglie\, dal quale prenderanno vita aneddoti e storie capaci di spiegare\, con delicatezza e stupore\, l’origine e l’evoluzione di questa straordinaria celebrazione. Uno spettacolo che unisce musica dal vivo\, poesia popolare e tradizione\, per far conoscere ai bambini\, e riscoprire agli adulti\, la magia della Festa dei morti. \n\n\n\nGli spettacoli avranno inizio alle ore 17.30; è possibile acquistare i biglietti per tutti gli spettacoli online sul sito del Ditirammu al link  www.teatroditirammu.it oppure direttamente al botteghino del Teatro Jolly. \n\n\n\nLa rassegna Favolandia è realizzata con il sostegno del Ministero della Cultura (MIC) – Direzione Generale Spettacolo dal Vivo\, dell’Assessorato regionale al Turismo\, Sport e Spettacolo e dell’Assessorato regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana.
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SUMMARY:Se Spartak Piange… ovvero Il calcio secondo Shostakovič a Villa Pignatelli a Napoli
DESCRIPTION:Calcio e musica colta: il connubio all’apparenza sembra ardito\, ma Stefano Valanzuolo è riuscito a evocarli e a farli convivere in “Se Spartak Piange… ovvero Il calcio secondo Shostakovič” con cui l’associazione Maggio della Musica inaugura il nuovo mese. Sabato 1° novembre alle ore 11.00 nella veranda storica di Villa Pignatelli la voce recitante di Enrico Spalta darà corpo ai testi del musicologo e giornalista. Ad accompagnarla il Quintetto di Ottoni dell’Orchestra Sinfonica Rossini che eseguirà trascrizioni\, estratti e musiche originali di Dmitrij D. Shostakovič\, Charles Gounod\, Wolfgang Amadeus Mozart\, Aleksandr Aleksandrov e Pierre de Geyter. \n\n\n\nShostakovič non è stato solo uno dei massimi musicisti del Novecento\, ma anche un appassionato competente di calcio\, Riprendendo i suoi commenti e i suoi ricordi sportivi\, “Se Spartak piange” tenta di ricostruire un pezzo di storia sovietica popolato da personaggi\, spesso\, ingombranti. Le vicende di Nikolaij Starostin e Lev Jashin\, due calciatori celeberrimi cui non arrise uguale fortuna\, s’intrecciano\, in questo racconto (basato su dati reali e riflessioni immaginarie)\, con quella dello stesso Shostakovič\, compositore in perenne conflitto pubblico e privato con il potere politico. Una storia sospesa tra musica\, calcio e politica. Un ritratto\, poco ordinario\, di vita sovietica.  \n\n\n\n“Se Spartak piange” ha debuttato nel 2018 al Campania Teatro Festival Italia\, con Giovanni Esposito e il Quintetto di Ottoni del Teatro di San Carlo. \n\n\n\nComposto da Mario Bracalente e Matteo Giammaria (trombe)\, Andrea Angeloni (trombone)\, Enrico Barchetta (corno) e Niccolò Baldisserri (tuba)\, il Quintetto di Ottoni dell’Orchestra Sinfonica Rossini nasce nel 2017 dal desiderio di valorizzare e rendere protagonisti gli strumenti della famiglia degli Ottoni all’interno dell’ensemble orchestrale. Si tratta di una formazione cameristica classica molto popolare\, in cui si racchiude l’intera gamma di suoni e timbri tipici degli ottoni: dal registro acuto e squillante delle trombe\, al morbido e vellutato del corno\, passando per il caldo e suadente del trombone\, fino a quello grave e corposo della tuba. Il repertorio del Quintetto OSR è ampio e variegato: dalle pagine rinascimentali e barocche alle trascrizioni di musica sinfonica e operistica\, dalle colonne sonore alla musica contemporanea e pop/jazz. \n\n\n\nFormatosi sul Metodo Mimico di Orazio Costa\, Enrico Spelta\, si perfeziona alle Officine Quirino\, Scuola d’arte drammatica del Teatro Quirino\, sotto la guida di Guglielmo Ferro\, fonda la compagnia teatrale EXNOVO\, la prima realtà professionale con sede a Fano\, con la quale porta avanti progetti in rete con enti nazionali e regionali. Ha lavorato\, tra gli altri\, con Mariano Rigillo\, Ettore Bassi\, Leonardo Petrillo\, Carlo Simoni e Liv Ferracchiati in importanti produzioni. \n\n\n\nProssimi appuntamenti  \n\n\n\nVenerdì 7 novembre\, Museo Darwin – Dohrn\, ore 20.00 \n\n\n\nQuartetto d’archi GAMO Ensemble \n\n\n\nFrancesco Gesualdi\, fisarmonica \n\n\n\nMusiche di Mozart\, Rihm\, Gubaidulina \n\n\n\nDomenica 9 novembre\, Villa Pignatelli\, ore 11.00 \n\n\n\nCICCOLINI 100 – IL PESO DELLA LEGGEREZZA \n\n\n\nGenny Basso\, pianista \n\n\n\nMusiche di D. Scarlatti\, Liszt\, Debussy\, Mascagni\, Basso \n\n\n\nINFO \n\n\n\ndrm-cam.pignatelli@cultura.gov.it  | +39 081 7612356  museicampania.cultura.gov.it  \n\n\n\nAssociazione Maggio della Musica \n\n\n\nVia Filippo Palizzi\, 95 – 80127 Napoli \n\n\n\nmaggiodellamusica@@libero.it  \n\n\n\n +39 0815561369\, +39 3929160934\, +39 3929161691  \n\n\n\nwww.maggiodellamusica.it 
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SUMMARY:Valentina Petrini e "La valigia della libertà"
DESCRIPTION:Dopo il debutto al Teatro Arena del Sole di Bologna\, lo scorso 13 giugno\, con la partecipazione straordinaria di Tosca\, La valigia della libertà – Storia di una disobbedienza civile\, scritto e interpretato da Valentina Petrini\, ha proseguito il suo percorso toccando il Castello Caracciolo di Sammichele di Bari\, il Teatro Fusco di Taranto – dove ha visto la partecipazione speciale di Diodato – il Teatro di Villa Lazzaroni a Roma e la Camera dei deputati\, su invito dei vicepresidenti di Camera e Senato. \n\n\n\nLo spettacolo a ingresso gratuito\, approda ora all’Auditorium Municipale Pasquale De Angelis\, in via Aldo Ballerini (VIII Municipio)\, dove Valentina Petrini sarà affiancata da Pasquale Filastò al violoncello\, Paola Bivona alla voce e all’ukulele e Alessio Podestà alla fisarmonica. Il coordinamento artistico è affidato a Norma Martelli. \n\n\n\nData e luogo non sono casuali. Il 31 ottobre di due anni fa Sibilla Barbieri ha esercitato il suo diritto all’autodeterminazione\, ha “Disobbedito”. Sicuramente avrebbe preferito essere con noi\, a realizzare le tante idee su cui abbiamo fantasticato\, che abbiamo negli anni realizzato e condiviso in questo spazio\, dove Sibilla ha insegnato scrittura\, ha provato spettacoli\, pianificato film\, organizzato importanti progetti di Teatro e Scienza e dove tutte le persone che l’hanno conosciuta\, o anche solo incontrata\, non possono dimenticare il suo sguardo magnetico e la sua risata coinvolgente e piena di vita. \n\n\n\nPer questo\, e non solo\, nel progetto Città Visibile abbiamo voluto ostinatamente ospitare La Valigia della Libertà\, lo spettacolo di Teatro Civile che grazie a Valentina Petrini\, ai musicisti e ai tecnici tutti\, il 31 ottobre 2025 all’Auditorium Pasquale de Angelis ci racconterà la storia di un incontro\, quello tra Valentina e  \n\n\n\nSibilla. Una storia che “spacca i cuori” e porta con sé un messaggio di lotta civile e di libertà che ci riguarda tutti\, nessuno escluso. \n\n\n\nGENESI DELLO SPETTACOLO \n\n\n\nLo spettacolo di teatro civile “La valigia della libertà” è la storia dell’incontro e della relazione che nasce nel 2023 tra una giornalista\, Valentina Petrini\, e una malata oncologica\, la sceneggiatrice e produttrice Sibilla Barbieri. Valentina e Sibilla non si incontrano per caso. Si cercano. Sibilla ha un’ultima battaglia da portare avanti\, contro lo Stato\, per il rispetto della sua libertà. Valentina accetta di starle accanto\, di documentare tutto ciò che le accade\, di fare da megafono alla sua lotta di civiltà. Registra la voce di Sibilla\, gli incontri con gli avvocati\, i medici\, i suoi figli. Sibilla sta morendo. Le restano 3 mesi. E in punto di morte si accorge di non essere libera\, forse di non esserlo mai stata\, perché le viene negato il diritto di scegliere come congedarsi dalla vita\, di sottrarsi all’ultima agonia. Nasce così prima un podcast “Disobbedisco” per OnePodcast\, factory di informazione e intrattenimento del gruppo GEDI\, con 20 milioni di streaming al mese. E poi lo spettacolo di teatro civile “La valigia della libertà” in cui è Valentina a raccontarsi e a interrogarsi\, sempre accompagnata dalla voce di Sibilla. Quando parliamo di diritti\, libertà\, autodeterminazione\, qual è il ruolo del giornalismo? E il nostro? “La valigia della libertà” è l’esaltazione del diritto alla vita\, dell’amore per la libertà. \n\n\n\nPromo: https://youtu.be/11m56K8XyTM \n\n\n\nLa stampa: \n\n\n\nQui l’esclusiva per Repubblica \n\n\n\nhttps://www.repubblica.it/cronaca/2023/11/06/video/sibilla_barbieri_lintervista_esclusiva_perche_disobbedisco_in_un_podcast_i_suoi_ultimi_tre_mesi-422478427 \n\n\n\nIntervento alla Camera dei Deputati \n\n\n\nhttps://webtv.camera.it/evento/27788 \n\n\n\nLo spettacolo “LA VALIGIA DELLA LIBERTÀ. Storia di una disobbedienza civile” è tratto dal Podcast DISOBBEDISCO \n\n\n\n5 puntate prodotte dal gruppo GEDI \n\n\n\nhttps://open.spotify.com/embed/episode/4FGfX2Zdfi9Sc1UgGf2uzb?si=4YC59SZkRo6IiE5zodI4lA&utm_source=oembed \n\n\n\nInfo e prenotazioni: \n\n\n\ninfo@lacittavisibile.com \n\n\n\n334.20.22.448 (whatsapp)
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SUMMARY:“StraMorgan in Teatro” all'Off Off Theatre
DESCRIPTION:Halloween all’Off/Off Theatre con l’Evento: Morgan in “StraMorgan in Teatro”con Pino Strabioli. Venerdì 31 ottobre alle ore 21.00 in via Giulia\, uno show con due protagonisti dello spettacolo\, uniti dalla passione per la musica\, il teatro e ogni forma d’arte senza filtri. \n\n\n\nAmati dal pubblico e ognuno con la propria inconfondibile cifra stilistica\, Morgan e Strabioli in uno spettacolo di musica di autori italiani e contaminazioni internazionali: l’imprevedibilità di Morgan che\, da vero maestro polistrumentista\, regala alla platea lezioni di musica e curiosità dal punto di vista tecnico e umano\, si fonde con l’elegante e colto racconto di Pino Strabioli. \n\n\n\n“StraMorgan in Teatro” è un raffinato incontro con due numeri uno dello spettacolo che tornano a formare la strana coppia che ripropone in Teatro il format televisivo di grande successo di Rai 2\, vincitore del Premio Lunezia per il migliore programma televisivo per la ricerca culturale. \n\n\n\nUna serata imprevedibile e imperdibile\, in cui la musica e il racconto si alternano\, unendosi in un unico linguaggio perché\, per dirla con Wagner: “Dove si arresta il potere delle parole\, comincia la musica”.
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SUMMARY:RADIO PLAY HALLOWEEN NIGHT (Una notte di brividi e parole)
DESCRIPTION:Alla vigilia di Ognissanti\, nella suggestiva cornice della Libreria ELI in viale Somalia 50 a partire dalle ore 20\,  Radio Play Live trasforma la pagina scritta in pura emozione sonora\, portando in scena cinque adattamenti per radiodramma ispirati all’immaginario horror. Con: Manuel Bellini\, Danilo Brandizzi\, Roberto Fedele\, Michele Fontana\, Lorenzo e Tiziana Galliani\, Luca Iannotta\, Diletta Ludovico\, Alessandro Passariello\, Aurora Piaggesi\, Marta Vinci – Sound design: Giulia Vertua – Adattamento e regia di Aurora Piaggesi \n\n\n\nDa Edgar Allan Poe a Rudyard Kipling\, da Gerald Durrell fino a due inediti contemporanei\, la serata attraversa mondi di mistero\, paura e fascinazione\, dove la letteratura incontra l’arte del rumorismo dal vivo: suoni\, voci e oggetti si fondono per creare un’esperienza immersiva\, capace di risvegliare le suggestioni più profonde dell’ascolto. \n\n\n\nUn evento unico nel suo genere\, che celebra la potenza del racconto e l’immaginazione acustica del radiodramma\, restituendo al pubblico il piacere antico di “vedere con le orecchie”. \n\n\n\nAd accompagnare la serata\, un aperitivo incluso nel costo del biglietto\, per condividere insieme l’attesa e lasciarsi avvolgere\, fin dall’inizio\, dall’atmosfera magica di Halloween. \n\n\n\nCOS’É IL RADIODRAMMA – Il radiodramma è un’opera teatrale scritta per essere ascoltata\, senza elementi visivi\, dove l’azione è veicolata da dialoghi\, musica ed effetti sonori. È un genere che stimola l’immaginazione dell’ascoltatore\, che deve costruire nella propria mente un mondo completo solo attraverso l’udito. Quando si parla di radiodramma\, ossia di spettacoli teatrali da ascoltare alla radio\, il richiamo immediato è agli anni Venti\, quando ancora non esisteva la televisione e diversi registi e autori si cimentarono in questo nuovo genere di spettacolo\, fruibile sfruttando il nuovo canale tecnologico della radio. Ecco allora Danger di Richard Hughes\, nel 1924\, in Inghilterra\, il primo radiodramma ad essere trasmesso dalla Bbc\, cui ne sguono molti altri\, in Europa e negli States. Il filo conduttore\, soprattutto all’inizio è quello di riuscire a catturare l’attenzione con atmosfere inquietanti e prevalgono le atmosfere noir. \n\n\n\nIngresso e aperitivo € 20\,00 \n\n\n\nInfo & Prenotazioni: \n\n\n\nTel. 06 8621 1712
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LOCATION:Libreria Eli\, Viale Somalia 50/A\, Roma\, Italia
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SUMMARY:“Out of Dark”\, la personale di Alessandro Negrini a Medina Art Gallery
DESCRIPTION:Dal 31 Ottobre al 6 Novembre 2025 Medina Art Gallery presenta la Mostra personale di Alessandro Negrini “Out of Dark” con il testo critico a cura di Livia Occhigrossi\, nella gallery di Via Angelo Poliziano 4-6 a Roma. \n\n\n\nOpening event Venerdì 31 Ottobre alle ore 18 \n\n\n\nFinalmente l’attesa è finita! Quest’anno ad Halloween apriremo la mostra di Alessandro Negrini\, alias @alexnerophoto con i suoi quasi 90.000 follower su Instagram. \n\n\n\nNel buio\, prima ancora della luce\, c’è una verità che pulsa. Una verità cruda\, nè filtrata nè mediata\, che non ha bisogno di spiegarsi per esistere. È lì che il fotografo bolognese radicato in Veneto\, affonda lo sguardo. È lì che nasce Out of Dark: non una serie fotografica\, non scatti progettuali ma un viaggio viscerale nell’oscurità che precede ogni rinascita e che parla a tutti coloro che hanno attraversato la notte e hanno deciso\, nonostante tutto\, di non scomparire. \n\n\n\nAncora dal testo della curatrice Livia Occhigrossi\, miriamo la luce utile a far emergere corpi che escono dal buio\, come gesto\, come inizio\, che smettono di difendersi e iniziano a raccontarsi. Una luce che rispetta il buio avendolo conosciuto. Pelle\, carne\, sguardo: tutto parla\, tutto pulsa\, tutto chiede ascolto.
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SUMMARY:Gli appuntamenti della settimana con la Sovrintendenza Capitolina
DESCRIPTION:Al via la nuova stagione di Libri al Museo\, la rassegna di presentazioni editoriali dedicate al mondo dell’arte. Appuntamento venerdì 31 ottobre alle 17.00\, al Museo di Roma a Palazzo Braschi\, per la presentazione del volumeAdornate e incoronate. Le immagini Mariane di Roma nella prima metà del Seicento di Valerio Mezzolani. Insieme all’autore interverranno Ilaria Miarelli Mariani (Direttrice della Direzione Musei Civici\, Sovrintendenza Capitolina)\, Manuela Gianandrea e Stefano Pierguidi (Sapienza Università di Roma). Ingresso libero nella sola Sala Tenerani\, sede dell’incontro. \n\n\n\nhttps://www.museodiroma.it/it/mostra-evento/adornate-e-incoronate-le-immagini-mariane-di-roma \n\n\n\nIn occasione della giornata dedicata alla commemorazione dei defunti\,domenica 2 novembre alle 11.30 a Villa di Massenzio va in scena L’ultimo viaggio\, rievocazione storica di una cerimonia funebre del IV secolo\, in collaborazione con Suodales e altre associazioni del panorama rievocativo italiano: accompagnato in corteo dai commilitoni\, un soldato romano dell’esercito di Costantino compie il suo ultimo viaggio terreno\, al termine del quale sarà cremato e le ceneri deposte nel Mausoleo di Romolo (attività gratuita a ingresso libero). L’evento è preceduto\, alle 10.30\, da una visita guidata all’area archeologica (attività gratuita con prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 30 partecipanti). \n\n\n\nhttps://www.villadimassenzio.it/it/mostra-evento/l-ultimo-viaggio-evento-di-rievocazione-storica-1 \n\n\n\nIl 2 novembre torna l’appuntamento con la prima domenica del mese a ingresso gratuito nei musei civici\, dove si potranno ammirare gratuitamente i capolavori delle collezioni permanenti e le mostre temporanee in corso\, e nelle aree archeologiche capitoline; tra queste\, l’Area Sacra di Largo Argentina (dalle 9.30 alle 16.00\, ultimo ingresso alle 15.00\, via di San Nicola De’ Cesarini fronte civico 10)\, l’area archeologica del Circo Massimo (dalle 9.30 alle 16.00\, ultimo ingresso alle 15.00) e iFori Imperiali (dalle 9.00 alle 16.30\, ultimo ingresso alle 15.30\, ingresso dalla Colonna Traiana). Sarà visitabile gratuitamente anche il Museo della Forma Urbis (dalle 10.00 alle 16.00\, ultimo ingresso alle 15.00)\, che custodisce i frammenti superstiti di una grande planimetria di Roma incisa su marmo in età severiana\, tra le più rare e importanti testimonianze della città antica. Il museo è allestito nell’ex Palestra GIL all’interno del Parco archeologico del Celio\, sempre ad accesso libero e gratuito per tutti (dalle 7.00 alle 17.30\, ingresso da viale del Parco del Celio 20-22\, e Clivo di Scauro 4). \n\n\n\nIn occasione della prima domenica del mese\, alle 10.00\, 11.30\, 15.00 e 16.30\,Palazzo Senatorio al Campidoglio apre le sue porte con quattro turni divisite guidate gratuite che condurranno alla scoperta degli ambienti più rappresentativi di questo luogo simbolo di Roma. Il percorso va dall’ingresso di Sisto IV\, prosegue tra i resti archeologici del Tempio di Veiove e si conclude con l’uscita verso la scala del Vignola. Prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 30 partecipanti a turno. \n\n\n\nhttps://www.museicapitolini.org/it/didattica/visite-guidate-palazzo-senatorio-0 \n\n\n\nNon rientra nella gratuità della prima domenica del mese Circo Maximo Experience\, l’emozionante visita itinerante in realtà aumentata e virtuale del più grande edificio per lo spettacolo dell’antichità. Attraverso l’ausilio di visori 3D\, il visitatore potrà immergersi nella storia del sito grazie alle ricostruzioni architettoniche e paesaggistiche di tutte le sue fasi storiche. Le visite\, la cui narrazione è disponibile in italiano\, inglese\, francese\, tedesco\, spagnolo\, russo\, cinese e giapponese\, si svolgono dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 16.00 ogni 15 minuti (ultimo ingresso alle 14.50). Biglietti a tariffazione ordinaria (ridotta con Roma MIC Card) preacquistabili online sul sito www.circomaximoexperience.it oppure allo 060608. \n\n\n\nBiglietto a tariffazione ordinaria (ridotta con Roma MIC Card) anche per le visite al Bunker e ai rifugi antiaerei di Villa Torlonia\, strutture sotterranee realizzate durante il secondo conflitto mondiale\, alle quali si accede dal Casino Nobile. Le visite guidate si svolgono\, per singoli: il sabatoalle 10.00\, 11.00 (in inglese)\, 15.00\, 16.00 e 17.00; la domenica alle 10.00\, 11.00\, 12.00\, 14.00 e 17.00. Per gruppi (guide disponibili in italiano\, inglese\, francese\, spagnolo e tedesco): dal martedì al venerdì alle 10.00\, 11.00\, 12.00\, 14.00\, 15.00\, 16.00\, 17.00; il sabato alle 12.00 e alle 14.00; la domenica alle 15.00 e alle 16.00. \n\n\n\nInoltre\, sabato 1° novembre\, le strutture saranno aperte in via straordinaria con turni di visita alle 10.00\, 11.00\, 12.00\, 14.00 e 17.00 (per singoli) e alle 15.00 e 16.00 (per gruppi). Prenotazione obbligatoria allo 060608 (massimo 20 partecipanti ad appuntamento). \n\n\n\nInfo e acquisto biglietti: https://www.museivillatorlonia.it/it/infopage/il-bunker-e-i-rifugi-antiaerei-di-villa-torlonia;https://museiincomuneroma.vivaticket.it/it/tour/bunker-e-al-rifugio-antiaereo/3720. \n\n\n\nProseguono le iniziative di Patrimonio in Comune e Speciale Giubileo 2025\, il programma di attività educative e didattiche\, rivolto a tutti\, per conoscere e valorizzare il patrimonio capitolino. \n\n\n\nNel fine settimana\, i Viaggi nel passato offriranno l’occasione di esplorare alcuni siti archeologici che rimarranno aperti in via straordinaria e senza prenotazione dalle 9.30 alle 13.30 (ultimo ingresso ore 13.00). Per tutto l’orario di apertura\, i visitatori potranno avvalersi gratuitamente del supporto informativo in italiano e in inglese fornito dalle guide. \n\n\n\nVenerdì 31 ottobre l’apertura speciale interesserà il Sepolcro degli Scipioni\, area archeologica lungo il tratto urbano della via Appia Antica\, in uso dagli inizi del III secolo a.C. al Medioevo. Al suo interno è possibile ammirare un colombario affrescato e una piccola catacomba scavata nel tufo. Biglietto d’ingresso a tariffazione vigente\, gratuito con Roma MIC Card. \n\n\n\nhttps://www.sovraintendenzaroma.it/content/viaggi-nel-passato-area-archeologica-del-sepolcro-degli-scipioni-8 \n\n\n\nSabato 1° novembre sarà possibile accedere al Teatro di Marcello\, imponente struttura edificata sotto Augusto e in uso fino al V secolo d.C. che conserva testimonianze delle trasformazioni e degli interventi affrontati nel corso dei secoli. Si entra da via di Montanara e via del Portico D’Ottavia. Ingresso gratuito. \n\n\n\nhttps://www.sovraintendenzaroma.it/content/viaggi-nel-passato-il-teatro-di-marcello-7 \n\n\n\nLa Necropoli Ostiense\, unica parte visitabile di un vasto sepolcreto in uso dal I secolo a.C. al IV secolo d.C.\, sarà accessibile domenica 2 novembre. Ingresso in via Ostiense fronte civico 195\, presso la Basilica di San Paolo fuori le mura. Biglietto d’ingresso a tariffazione vigente\, gratuito con Roma MIC Card. https://www.sovraintendenzaroma.it/content/viaggi-nel-passato-la-necropoli-ostiense-7 \n\n\n\nPer i più piccoli e le loro famiglie\, sabato 1° novembre alle 11.00 e alle 16.00\, alla Casina delle Civette a Villa Torlonia\, torna Una civetta a testa in giù\, maratona di fiabe antiche e moderne e laboratorio creativo con forme e fogli colorati. Attività gratuita con pagamento del biglietto d’ingresso al museo a tariffazione vigente (gratuito con Roma MIC Card). Prenotazione obbligatoria allo 060608 (massimo 20 partecipanti tra adulti e bambine e bambini 4-6 anni). \n\n\n\nhttps://www.museivillatorlonia.it/it/didattica/una-civetta-testa-gi-4 \n\n\n\nPer il ciclo Archeologia in Comune\, domenica 2 novembre alle 10.30 è in programma una visita a Porta San Sebastiano e Museo delle Mura\, ospitato all’interno dell’imponente struttura che si apre nella cinta delle Mura Aureliane in corrispondenza della via Appia. La visita si conclude con una passeggiata lungo il camminamento che si dirige verso via Cristoforo Colombo. Attività gratuita a ingresso gratuito per tutti ma non adatta a persone con difficoltà motorie. Prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 10 partecipanti. \n\n\n\nhttps://www.museodellemuraroma.it/it/didattica/porta-san-sebastiano-e-museo-delle-mura-0 \n\n\n\nPer il ciclo aMICi\, visite gratuite dedicate ai possessori di Roma MIC Card\, appuntamento mercoledì 5 novembre alle 11.30 al Museo di Roma in Trastevere per un Viaggio nel Medioevo attraverso gli acquerelli di Ettore Roesler Franz\, visita guidata tra scorci e scene di vita della “Roma pittoresca” di fine Ottocento con un focus su alcuni monumenti medievali\, le cui tracce sono oggi in gran parte sommerse. Prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 15 partecipanti. \n\n\n\nhttps://www.museodiromaintrastevere.it/it/didattica/amici-viaggio-nel-medioevo-attraverso-gli-acquerelli-di-ettore-roesler-franz-0 \n\n\n\nQuesta settimana\, le Passeggiate romane condurranno alla scoperta del Bastione Ardeatino tra storia e campagna romana\, fortificazione costruita da Antonio da Sangallo a partire dal 1536 per volere di papa Paolo III Farnese. Lungo il percorso\, accompagnati dall’interpretariato LIS\, è possibile ammirare i depositi di frammenti architettonici provenienti dalla demolizione della Spina di Borgo\, avvenuta nel 1939 per la creazione di via della Conciliazione. Appuntamento mercoledì 5 novembre alle 15.15 al termine di via Lucio Falbo Cilone. Attività gratuita con ingresso a tariffazione vigente (gratuito con Roma MIC Card) ma non adatta a persone con difficoltà motorie. Prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 15 partecipanti. \n\n\n\nhttps://www.sovraintendenzaroma.it/content/il-bastione-ardeatino-tra-storia-e-campagna-romana-44 \n\n\n\nTorna l’appuntamento con Le Ville raccontano\, ciclo di conferenze e visite guidate gratuite nelle ville e nei parchi storici di Roma esplorando temi legati alla cultura del verde e del paesaggio. Giovedì 6 novembre alle 17.00\, nella Sala da Ballo del Casino Nobile\, Musei di Villa Torlonia\, a cura di Alessandra Cappella e Roberta Perfetti (Sovrintendenza Capitolina) con una introduzione di Claudio Crescentini (Sovrintendenza Capitolina) eIlaria Schiaffini (Sapienza Università di Roma) si terrà la presentazione del volume Spazi d’Arte a Roma: documenti dal CRDAV\, una ricostruzione della geografia dei luoghi d’arte attivi a Roma nel periodo 1991-2020 attraverso la documentazione del Centro di Ricerca e Documentazione Arti Visive della Sovrintendenza Capitolina. Attività e ingresso gratuiti fino a esaurimento posti.  \n\n\n\nhttps://www.museivillatorlonia.it/it/didattica/spazi-d-arte-roma-1991-2020-documenti-dal-crdav \n\n\n\nIl programma potrebbe subire delle variazioni. Per tutti gli eventi\, visite e incontri\, info e prenotazioni allo 060608 (attivo tutti i giorni ore 9.00-19.00).www.museiincomuneroma.it; www.sovraintendenzaroma.it
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SUMMARY:Conclusa la Giornata Nazionale Giovani e Memoria all'Auditorium Parco della Musica
DESCRIPTION:Si è svolta venerdì 31 ottobre\, all’Auditorium Parco della Musica “Ennio Morricone” di Roma\, la 4a edizione della Giornata Nazionale Giovani e Memoria\, dedicata quest’anno alla “Nostalgia di futuro”. L’incontro ha rappresentato un momento di riflessione condivisa sul valore delle radici e sull’importanza di guardare al futuro con consapevolezza e fiducia\, riconoscendo nel passato la base su cui costruire nuovi percorsi di crescita. \n\n\n\nIl significato di una “nostalgia di futuro” \n\n\n\nIl tema ha invitato i partecipanti a esplorare un concetto di nostalgia orientato al domani: un sentimento capace di custodire la memoria\, valorizzare le esperienze e trasformarle in energia creativa per progettare ciò che ancora deve arrivare. Il futuro è stato raccontato come una prospettiva da accogliere e costruire\, un orizzonte di opportunità da rendere concreto attraverso impegno\, visione e partecipazione. \n\n\n\nPresenze istituzionali e testimonianze di valore \n\n\n\nLa Giornata\, promossa dal Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi\, organizzata dalla Struttura di Missione anniversari nazionali\, in collaborazione con l’Agenzia Italiana per la Gioventù\, l’Automobile Club d’Italia e l’Automobile Club Roma\, e condotta da Hoara Borselli e Massimiliano Ossini\, ha offerto un intenso programma di interventi e riflessioni. Alla presenza di circa 700 studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado\, hanno partecipato Paolo Bonolis\, Paola Di Caro e Luca Valdiserri\, Anthea Comellini\, Paolo Corbi\, don Roberto Fiscer\, Alessandro Florenzi\, Martina Pennisi e Walter Quattrociocchi. \n\n\n\nDichiarazioni del Ministro Abodi: «La Giornata Nazionale Giovani e Memoria è dedicata ai ragazzi e alle ragazze che rappresentano non solo il nostro futuro\, ma soprattutto il nostro presente. La partecipazione di tanti studenti è un segno tangibile di questo impegno\, un investimento sul futuro ma anche sull’oggi. Dobbiamo offrire opportunità\, accorciare le distanze e metterci in sintonia con le nuove generazioni. Il nostro compito è incontrarli\, ascoltarli\, dialogare e prendere reciprocamente impegni concreti\, cercando poi di rispettarli. È così che si costruisce un rapporto vero\, giorno dopo giorno\, ed è questo il senso profondo della giornata. La politica più nobile è quella che ascolta\, che si mette in cammino con i giovani e che guarda al futuro con ragionevole ambizione». \n\n\n\n«Ci sono cinque elementi che ci fanno sperare nel futuro – spiega il Ministro –. Il primo è la memoria\, che insieme all’intelligenza va difesa. Il secondo è il talento\, che non è eccellenza ma ciò che ci è stato affidato e che dobbiamo restituire valorizzato. Il terzo è la libertà\, bene prezioso da conquistare e proteggere. Il quarto è il rispetto\, che tiene insieme tutti gli altri. E infine c’è la vita\, il dono più grande: il futuro nasce dal desiderio e dal coraggio di donarla\, perché è la forma più alta di amore e di continuità». \n\n\n\nArte\, musica e partecipazione \n\n\n\nLe esibizioni di Mvula Sungani Physical Dance e della Nuova Orchestra Scarlatti Young hanno arricchito la mattinata con momenti di grande intensità\, intrecciando linguaggi artistici diversi in un racconto comune di identità\, memoria e visione. Il connubio tra parola\, musica e movimento ha espresso in modo coinvolgente il senso profondo della giornata: coltivare il futuro partendo dalla forza del ricordo e dell’esperienza condivisa.  \n\n\n\nDialogo tra generazioni per costruire il domani  \n\n\n\nLa Giornata Nazionale Giovani e Memoria “Nostalgia di futuro”ha confermato il valore del dialogo tra generazioni come strumento di crescita culturale e civile\, rafforzando la sinergia tra istituzioni\, scuola\, mondo dello sport e della cultura. Un appuntamento che ha offerto ai partecipanti la possibilità di sentirsi parte di un percorso collettivo\, fondato sulla memoria come risorsa e sul futuro come responsabilità condivisa.  \n\n\n\nDurante la mattinata si sono alternati diversi ospiti: \n\n\n\nIl Ministro dell’agricoltura\, della sovranità alimentare e delle foreste Francesco Lollobrigida\, attraverso un video messaggio\, ha dichiarato: «“Nostalgia di futuro” significa desiderio di costruire ciò che ancora non c’è. Nel mondo agricolo questo è naturale: si custodisce la memoria del passato\, ma si innova ogni giorno per garantire sostenibilità e valore. Il nostro dovere è lasciare un mondo migliore di quello che abbiamo trovato\, imparando dagli errori e usando conoscenza e tecnologia per migliorare ciò che ci circonda». \n\n\n\nMinistra per la famiglia\, la natalità e le pari opportunità Eugenia Roccella: «Franca Viola\, una ragazza del profondo Sud negli anni Sessanta\, ebbe il coraggio di dire “no” al matrimonio riparatore dopo essere stata rapita e violentata. All’epoca\, la legge cancellava il reato se la vittima sposava il suo aggressore: lei rifiutò e cambiò la storia della libertà femminile in Italia. Oggi vogliamo ricordare il suo gesto con una corsa simbolica\, “Corri Libera”\, organizzata insieme ai ministeri dello Sport e dell’Istruzione. È una corsa per la libertà di tutti: delle donne\, ma anche degli uomini che scelgono di correre accanto a loro\, contro ogni forma di violenza». \n\n\n\nPaolo Bonolis: «Lo smartphone è utile\, ma distrae e sostituisce la fatica con la velocità\, che è diventata la nuova divinità. E senza fatica\, le cose perdono valore. I giovani oggi rischiano di perdersi nella meraviglia delle funzioni e di smarrire la verità della realtà. Le nuove generazioni stanno delegando memoria\, relazioni e capacità di attenzione alla tecnologia\, diventando più facilmente “addomesticabili”. Bisogna tornare a guardarsi negli occhi\, a vivere nello spazio e nel tempo\, perché solo così si dà senso a ciò che si fa e si impara davvero a essere liberi». \n\n\n\nDon Roberto Fisher: «Il futuro è degli innamorati\, di chi mette amore e passione in ciò che fa. Penso a Honest\, un ragazzo del mio oratorio arrivato da lontano: si allenava ogni giorno nel campetto di terra battuta\, e la settimana scorsa ha esordito in Champions con l’Atalanta. Gli ho chiesto: “Perché lo facevi?” e lui mi ha risposto: “Amore.” Lo stesso vale per Tiziano\, un carabiniere che aiuta i ragazzi in difficoltà\, o per Cinzia e Lucia\, insegnanti che preparano le lezioni a mezzanotte. Chi glielo fa fare? Amore. È questa la forza dei giovani: la capacità di amare\, di rialzarsi\, di trasformare le ferite in fiori. Possiamo sbagliare\, ma non siamo sbagliati». \n\n\n\nPaolo Corbi: «Lo sport è una straordinaria palestra di comunità. Non è solo competizione\, ma cooperazione\, rispetto\, fiducia reciproca. È lì che si impara a cadere e rialzarsi\, a capire che il successo individuale ha senso solo se condiviso. Ho visto ragazzi trasformarsi grazie al calcio di quartiere\, al basket in oratorio o alla corsa collettiva: lo sport\, quando è vissuto insieme\, diventa una scuola di vita e di cittadinanza». \n\n\n\nAlessandro Florenzi: «Nel calcio ho imparato che il talento serve\, ma senza squadra non sei nessuno. Il gruppo ti migliora\, ti corregge\, ti sostiene. Anche fuori dal campo\, lo sport deve essere una casa aperta\, dove i giovani trovano esempi e valori. Penso ai bambini dei campetti delle periferie: quando hanno una comunità che li accompagna\, scoprono che vincere non è solo fare gol\, ma crescere insieme». \n\n\n\nPaola Di Caro: «Dopo la morte di nostro figlio\, abbiamo scelto di non fermarci nel dolore ma di trasformarlo in qualcosa che parlasse ai giovani. Così è nato 24 Frame al Secondo\, un concorso di cortometraggi per dare voce alla loro creatività e al loro sguardo sul mondo. La memoria non è solo ricordo\, ma azione: è rispetto per la vita e per ciò che ancora può nascere. Ogni volta che un ragazzo racconta una storia con passione\, nostro figlio rivive un po’ in quella luce». \n\n\n\nLuca Valdiserri: «Volevamo dimostrare che la Generazione Z non è invisibile\, ma capace di creare bellezza e senso. I ragazzi che partecipano ai nostri concorsi ci insegnano che\, quando si fanno cose belle\, non si cercano pericoli: non si corre\, non si guida ubriachi\, si usa la fantasia. Anche la prevenzione passa da qui — dalla creatività e dalla voglia di costruire. È il modo più vero per ricordare nostro figlio e per dare speranza a chi resta». \n\n\n\nAnthea Comellini: «Diventare astronauta significa prepararsi all’imprevisto. Durante l’addestramento affrontiamo ambienti estremi — grotte\, montagne\, immersioni sott’acqua — per imparare a gestire ciò che non si può prevedere. Non è solo resistenza fisica\, ma capacità di adattamento e lavoro di squadra. Io e il collega Andrea Patassa siamo stati scelti tra 22.000 candidati\, e mi sento onorata di rappresentare una generazione che crede nella scienza e nella collaborazione europea. Da bambina sognavo lo spazio; oggi sogno di contribuire a portare nuove conoscenze sulla Terra. È questo\, per me\, il vero significato dell’esplorazione». \n\n\n\nMartina Pennisi: «Una volta mi sono tatuata l’iniziale di una persona: sembrava un gesto irreversibile. Ma in realtà nulla è più indelebile dei nostri dati digitali. Ogni foto\, ogni post resta\, anche se proviamo a cancellarlo: gli algoritmi li ripropongono\, decidono cosa ricordiamo e quando. Le piattaforme remixano i nostri ricordi — aggiungono musica\, scelgono le immagini — e noi finiamo per ricordare ciò che qualcos’altro seleziona per noi facendo diventare così la memoria un prodotto\, e persino i ricordi\, oggi\, si pagano in abbonamento». \n\n\n\nWalter Quattrociocchi: «Ogni cosa che affidiamo alla rete resta per sempre\, e questo dovrebbe renderci più consapevoli. Il vero rischio\, però\, è la delega: lasciamo che le macchine filtrino\, scelgano e persino creino per noi l’informazione senza che verificare la veridicità. I large language model non comprendono ciò che dicono\, ma generano risposte credibili: è l’illusione della conoscenza. Così nascono le “echo chambers” e quella che definiamo epistemia\, la malattia della conoscenza\, dove smettiamo di distinguere ciò che sappiamo davvero da ciò che ci viene raccontato».
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SUMMARY:"Día de los Muertos" a La Casa delle Farfalle di Roma all'Appia Joy Park
DESCRIPTION:A La Casa delle Farfalle\, la magica serra tropicale inserita all’interno dell’Appia Joy Park di Roma\, un fine settimana con le protagoniste assolute della stagione: le Caligo Memnon e le farfalle monarca. \n\n\n\nHa riaperto a fine settembre a Roma La Casa delle Farfalle\, la speciale serra tropicale allestita nella splendida cornice dell’Appia Joy Park\, il nuovo parco agricolo multifunzionale di Roma. \n\n\n\nNel magico e incantato giardino a due passi dall’Appia Antica\, dove si possono ammirare centinaia di farfalle tropicali variopinte e di raro pregio libere di sprigionare tutta la loro bellezza e vivacità\, l’edizione autunnale all’insegna della magia e del mistero sta per entrare nel suo clou: il fine settimana che per eccellenza è dedicato alle magiche creature di una delle feste popolari più amate al mondo\, il Dìa de los Muertos. \n\n\n\nSe negli Stati Uniti la commemorazione dei defunti\, Halloween\, è pretesto per una festa macabra e spaventosa\, in Messico\, il Dìa de los Muertos è una festa coloratissima e allegra\, dichiarata dall’UNESCO Patrimonio Immateriale dell’Umanità e vero e proprio inno alla vita. \n\n\n\nFiori variopinti\, altari imbanditi e teschi colorati celebrano il ritorno dei defunti sulla terra\, tenuti in vita nella memoria e nello spirito\, per un magico ricongiungimento dei due mondi\, a cui le farfalle\, simbolo di allegria\, vita e rinascita rimandano fortemente. La farfalla monarca\, dalle tipiche tonalità arancioni e nere\, infatti\, proprio in questo periodo\, percorre spostandosi in sciami\, ben 3000 Km migrando dal Canada al Messico\, dove il suo arrivo massivo (cosa anomala per le farfalle che non si spostano in sciami!) è stato da sempre interpretato come simbolo del ritorno in mezzo ai vivi dei membri defunti della famiglia\, diventando\, dunque\, parte fondamentale di questa festa. \n\n\n\nOltre a poter ammirare\, dunque\, le bellissime farfalle monarca\, a La Casa delle Farfalle la vegetazione tropicale mostra e custodisce alcune tra le farfalle più spettacolari del mondo\, bruchi e crisalidi gelosamente protette in una speciale nursery dove si può ammirare la loro metamorfosi\, vari tipi di bozzoli delle falene e la splendida Caligo Memnon\, meglio conosciuta come farfalla civetta. Attivandosi per lo più furtivamente al crepuscolo\, questa farfalla\, grazie ai suoi incredibili “occhi” disegnati sulle ali\, viene percepita dai predatori come una vera e propria civetta\, permettendole\, dunque\, di mimetizzarsi tra le ombre e di “travestirsi” per spaventare e proteggersi. \n\n\n\nLo speciale omaggio a Frida Kahlo\, icona di una narrazione pittorica in cui la flora e la fauna della sua terra sono protagoniste assolute e foriere di molteplici significati allegorici\, completa\, insieme alla presenza in serra di insetti unici come l’insetto stecco\, gli insetti foglia\, le blatte fischianti del Madagascar e il simpatico Millepiedi gigante\, la magica proposta autunnale de La Casa delle Farfalle\, cui si aggiungono i numerosi laboratori per i più piccoli nel fine settimana a opera dei biologi ed entomologi dello staff\, nell’ottica dell’importante didattica ambientalista che da anni Eleonora Alescio\, promotrice di questa importante iniziativa oltre che stimata biologa ed esperta allevatrice di queste specie\, persegue ormai dal 2017. \n\n\n\nL’area è provvista di ampio parcheggio\, servizi e punti ristoro. \n\n\n\nDal lunedì al venerdì: 10.00 – 14.00 e 15.00 – 18.00 \n\n\n\nSabato\, domenica e festivi: 10.00-18.00 \n\n\n\nTicket: Intero: 9 €; Ridotto (bambini 4 – 12 anni): 6 €; Gratuito sotto i 4 anni; \n\n\n\nBiglietto open online\, valido in qualsiasi giorno dell’edizione autunnale o primaverile (21 marzo – 14 giugno 2026). \n\n\n\nwww.lacasadellefarfalleonline.it; info@lacasadellefarfalleonline.it \n\n\n\n320.7812651/ 380.7851349 \n\n\n\n2 Novembre: Face Painting Dalle 11:00 alle 18:00 (5€) \n\n\n\n1° Novembre: Laboratorio Creativo “Costruisci e colora la tua maschera” (dai 3 anni) Alle 11:30 – 14:00 – 16:00 (5€)
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SUMMARY: "La diva del Bataclan" al Teatro Vascello
DESCRIPTION:Le corealizzazioni tra la quarantesima edizione del Romaeuropa Festival e la Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello proseguono con La diva del Bataclan\, l’ultima creazione scritta e diretta da Gabriele Paolocà\, tra i fondatori della compagnia VicoQuartoMazzini\, che debutta in prima nazionale il 28 ottobre al Teatro Vascello\, in una coproduzione tra Romaeuropa Festival\, Cranpi\, SCARTI Centro di produzione Teatrale d’Innovazione. \n\n\n\nLo spettacolo è un musical che scava nelle pieghe oscure di una società ossessionata dalla ricerca di fama e riscatto. Con le musiche di Fabio Antonelli\, La diva del Bataclan racconta la storia di Audrey\, una giovane donna disposta a tutto pur di sfuggire a una realtà che non sente sua. A darle corpo è la poliedrica artista e performer Claudia Marsicano\, che interpreta una figura ambigua\, che si reinventa come sopravvissuta agli attentati terroristici di Parigi del 2015\, in un gioco pericoloso di finzione e realtà. \n\n\n\nDissacrante e provocatorio\, lo spettacolo affronta il tema delle false vittime della strage parigina. Paolocà e Antonelli danno vita a un’allucinazione musicale che reinterpreta in forma scenica un fatto di cronaca\, specchio degli abissi dell’umanità del ventunesimo secolo. \n\n\n\nGli attacchi del 13 novembre 2015 causarono la morte di 130 persone e il ferimento di altre 413. Il più sanguinoso si consumò all’interno del Bataclan\, una delle sale concerto più importanti della città. I tragici eventi di Parigi sono stati tra i primi\, di portata così grande\, ad essere epicentro di un’esplosione mediatica globale: dolore e solidarietà presero forma e voce nei social network\, divenendo anche – nella contraddizione che segna il nostro presente – terreno d’invidia per la visibilità di coloro che si sono trovati al centro della tragedia.  \n\n\n\nNel mondo di immagini e parole\, che amplifica i drammi rendendoli spettacolo\, ecco il terreno fertile per la nascita di “false vittime”\, figure che hanno scelto di alimentare la propria visibilità appropriandosi del dolore altrui. \n\n\n\nNel desiderio di riscatto e disperazione\, Audrey si immerge in un’identità costruita\, sfidando la realtà e i suoi limiti\, e si trasforma in una martire\, la “Diva del Bataclan”. Una rocker (in riferimento alla band Eagles of Death Metal che si esibiva la sera della tragedia)\, pronta a trascinare il pubblico in un vortice dove ogni nota racconta il desiderio di reinventarsi e di scomparire\, di essere visti a ogni costo. \n\n\n\nCome spiegano le note allo spettacolo: L’idea è quella di creare un perturbante cortocircuito tra un genere artistico innocuo come il musical e la brutalità della storia narrata: quella di un’emarginata che per il raggiungimento dei propri obiettivi\, tenta un atto deplorevole e disperato. Dopo la tragedia\, per la prima volta la community dei social media manifestò la propria potenza mediatica davanti a un trauma collettivo dal forte impatto emotivo. Tutto il mondo condivise il proprio orrore\, le proprie ansie\, le proprie paure; ognuno diede sfogo al suo “narcisismo algoritmico”\, esprimendo la propria opinione; chiunque\, sulla propria bacheca\, lucrò un po’ di fama commentando quelle immagini atroci. Grazie ai media i sopravvissuti\, ma anche i parenti e i conoscenti delle vittime\, furono investiti da un’attenzione e da una solidarietà senza precedenti. E di conseguenza\, per assurdo\, da un’inaspettata fonte di invidia. Il clamore mediatico e la prospettiva di un risarcimento economico spinsero una quindicina di persone a fingersi vittime di quegli attentati\, dando così origine al fenomeno delle false vittime: figure che intrecciano in sé mitomania\, miseria sociale e narcisismo patologico. Esse incarnano la brutalità del nostro tempo\, in cui la spinta individualista si scontra con la dura realtà di un sistema al collasso e l’ostinata volontà di perseguire a tutti i costi il famigerato “sogno di gloria” flirta con l’impossibilità di raggiungimento di quel sogno\, spingendo la falsa vittima verso la perversione più estrema e paradossale: desiderarsi primo tra gli ultimi\, protagonista incontrastato della sconfitta. Nell’analisi di questo fenomeno si possono riconoscere aspetti amplificati ed estremizzati di ognuno di noi. La falsa vittima rappresenta ciò che tutti noi siamo quando desideriamo riconoscimento per le nostre difficoltà\, il bisogno di auto vittimizzazione di fronte alle complessità del mondo. \n\n\n\nDopo il debutto del 28 ottobre\, lo spettacolo andrà in scena anche il 29 e il 30 ottobre alle ore 21.00. \n\n\n\nLA STORIA – Audrey viene da un passato che vuole dimenticare e un presente che non ritiene degno di essere vissuto. Per questo\, da sempre\, all’esistente preferisce l’immaginazione. La sua frase preferita? La realtà uccide\, la finzione salva. Abita con la madre in una banlieue alle porte di Parigi\, in una condizione di ritiro sociale ai limiti della clausura. Le uniche gratificazioni che riceve le arrivano dallo spazio virtuale\, attraverso il quale si interfaccia con il mondo\, inventando profili e vite che non sono le sue. Inoltre\, grazie al web\, scopre di avere delle capacità inaspettate\, tra le quali un discreto potenziale manipolatorio. Ed è a questa scoperta che si aggrapperà quando deciderà di dare una scossa alla sua vita: un gesto estremo che la porterà nelle lande torbide dell’impostura. Audrey proverà a dare una svolta alla sua vita\, immergendosi in una parabola di mitomania così convincente da essere lei stessa la prima a non riuscire più a distinguere la verità dalla finzione. Si fingerà una donna ferita nella sala da concerto del Bataclan e si adopererà con ogni mezzo per riuscire a diventare un membro fondamentale di un’influente organizzazione per il sostegno alle vittime di terrorismo. La martire perfetta: la Diva del Bataclan. \n\n\n\nGABRIELE PAOLOCÀ  \n\n\n\nè regista\, autore e attore di teatro e cinema. È membro fondatore della compagnia VicoQuartoMazzini con cui dal 2010 attraversa scritture originali e rivisitazioni di grandi classici del teatro e della letteratura. Nel 2024 con VQM vince 4 Premi Ubu (migliore spettacolo\, migliore attore\, migliore attrice\, migliore disegno luci) con lo spettacolo La ferocia e nel 2021 il Premio Hystrio come migliore compagnia italiana emergente. Tra i suoi lavori: La ferocia (2023)\, dal romanzo di Nicola Lagioia\, prodotto da SCARTI Centro di Produzione Teatrale d’Innovazione\, Elsinor Centro di Produzione Teatrale\, LAC Lugano Arte e Cultura\, Romaeuropa Festival\, Tric Teatri di Bari\, Teatro Nazionale Genova; Livore. Mozart & Salieri (2020)\, prodotto da SCARTI Centro di Produzione Teatrale d’Innovazione e Festival delle Colline Torinesi; Vieni su Marte (2018) sostenuto da Mibact e SIAE nell’ambito dell’iniziativa “Sillumina”; Leave the Kids Alone (2018)\, installazione prodotta da Fabulamundi Playwriting Europe; Karamazov (2017)\, progetto speciale ospitato al debutto dal Teatro Petruzzelli di Bari; Little Europa (2016) riscrittura de ll piccolo Eyolf di Henrik Ibsen\, selezionato dall’Ibsen Festival di Oslo; Amleto Fx(2015)\, Premio In-box e Direction Under 30. \n\n\n\nCLAUDIA MARSICANO  \n\n\n\nè attrice di cinema e teatro\, performer e regista\, vincitrice del Premio Ubu nel 2017 come Migliore attrice e performer Under 35. È nota per gli spettacoli teatrali R.osa di Silvia Gribaudi\, candidato nel 2017 al Premio UBU come miglior spettacolo di danza e portato in tour in tutto il mondo\, Socialmente e Tropicana della compagnia milanese Frigoproduzioni. Ha lavorato inoltre con la compagnia LeviedelFool in Heretico e Made in China. Partecipa al film Mi chiedo quando ti mancherò\, regia di Francesco Fei. Nel 2021 è stata scritturata da Cattleya per interpretare il ruolo di Caterina nella serie Noi\, versione italiana di This is Us. \n\n\n\nFABIO ANTONELLI  \n\n\n\nè un compositore e polistrumentista. Ha composto e prodotto musiche per film\, TV\, teatro\, mostre fotografiche e videogiochi in Italia\, Stati Uniti\, Nigeria e Cina. Vivendo tra Roma\, Los Angeles e Pechino ha collaborato negli anni con il fotografo Steve McCurry\, la direttrice dell’orchestra degli Oscar 2020 nonché direttrice dell’orchestra per i videogiochi Blizzard Eimear Noone e la China Central Television (CCTV). Collabora regolarmente con il fumettista e animatore Sio (Scottecs) e ha composto musica per il suo primo cartone prodotto da I Wonder Pictures La mosca più grande del mondo. È l‘autore del podcast SuonA Tipo Bene con oltre 330.000 ascolti in Italia. \n\n\n\nCrediti \n\n\n\nRegia\, drammaturgia e liriche Gabriele Paolocà \n\n\n\ncon Claudia Marsicano \n\n\n\ne con Gabriele Correddu \n\n\n\nmusiche originali Fabio Antonelli \n\n\n\nscene Rosita Vallefuoco \n\n\n\nluci Martìn Emanuel Palma \n\n\n\ndrammaturgia fisica Carlo Massari \n\n\n\nvideo Luca Brinchi e Gabriele Paolocà \n\n\n\nprogetto audio Niccolò Menegazzo \n\n\n\ncostumi Anna Coluccia \n\n\n\naiuto regia Marco Fasciana \n\n\n\ntecnica Chiara Zaffiro \n\n\n\nassistente volontario Matteo Libertucci \n\n\n\nufficio stampa Antonella Mucciaccio \n\n\n\nsi ringrazia per le traduzioni Marco Chenevier \n\n\n\nproduzione Cranpi\, SCARTI Centro di Produzione Teatrale d’Innovazione\, Romaeuropa Festival \n\n\n\ncon il contributo di MiC – Ministero della Cultura\, Regione Lazio \n\n\n\ncon il sostegno del Centro di Residenza della Toscana (Armunia – CapoTrave/Kilowatt)\, Comune di Sansepolcro e Teatro Biblioteca Quarticciolo \n\n\n\nin collaborazione con Romaeuropa Festival \n\n\n\nin corealizzazione con La Fabbrica dell’attore – Teatro Vascello \n\n\n\nDate successive  \n\n\n\n20-21 febbraio 2026 Il Dialma\, La Spezia \n\n\n\n6-7 febbraio 2026 Teatro Florida\, Firenze \n\n\n\n27-29 marzo 2026 Teatro Fontana\, Milano Info e prenotazioni esclusivamente tramite abbonamenti Zefiro \, Eolo e CARD LIBERA E CARD LOVE\, info promozioneteatrovascello@gmail.com  – promozione@teatrovascello.itBiglietti: Intero 25 euro – Ridotto over 65: 20 euro – Ridotto addetti ai lavori del settore e Cral/Enti convenzionati: 18 euro – Ridotto studenti\, studenti universitari\, docenti e operatori esclusivamente delle scuole di teatro\, cinema e danza 16 euro e gruppi di almeno 10 persone 16 euro a persona È possibile acquistare i biglietti\, abbonamenti e card telefonicamente 065881021 con carta di credito e bancomat abilitati\,acquista direttamente alla biglietteria 
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SUMMARY:Incontro con Barbara Schiavulli al Teatro Villa Lazzaroni
DESCRIPTION:Martedì 28 ottobre al Teatro di Villa Lazzaroni alle ore 18.45 Barbara Schiavulli\, corrispondente di guerra e scrittrice\, incontrerà le allieve e gli allievi della Scuola di Recitazione Fondamenta e tutta la cittadinanza per una conversazione in scena sul suo percorso professionale\, l’analisi degli attuali conflitti in corso e la narrazione della sua ultima missione giornalistica a seguito della Global Sumud Flotilla. \n\n\n\nModera l’incontro il Coordinatore Didattico di Fondamenta La Scuola dell’Attore Giampiero Rappa. \n\n\n\nBarbara Schiavulli\, corrispondente di guerra e scrittrice\, ha seguito i fronti caldi degli ultimi vent’otto anni\, come Iraq e Afghanistan\, Israele e Palestina\, Pakistan\, Yemen\, Sudan\, Cile\, Haiti\, Venezuela\, Iran. I suoi articoli sono apparsi\, sui principali quotidiani e settimanali. Ha collaborato con radio e TV. Attualmente collabora con la BBC arabic.Dirige Radio Bullets \, una testata giornalistica online che si occupa di Esteri\, diritti umani e inclusività e pace. Racconta il mondo attraverso le storie di chi non ha voce. Vincitrice di numerosi premi nazionali e internazionali\, tra cui il Premio Lucchetta\, il Premio Antonio Russo\, il Premio Maria Grazia Cutuli e il Premio Enzo Baldoni e Megalizzi. Ha pubblicato Le farfalle non muoiono in cielo\, Guerra e guerra\, La guerra dentro e Bulletproof diaries. Storie di una reporter di guerra. “Quando muoio lo dico a Dio\, storie di ordinario estremismo”. L’ultimo libro sulle donne afghane è “Burqa Queen”.  Viaggia sempre con un trolley rosa e una stilografica. \n\n\n\nL’incontro è gratuito con prenotazione obbligatoria. \n\n\n\nInfo e prenotazioni info@teatrovillalazzaroni.com.
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