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SUMMARY:Lezioni di Musica dell’Accademia Filarmonica Romana
DESCRIPTION:Secondo appuntamento del nuovo ciclo delle Lezioni di Musica dell’Accademia Filarmonica Romana\, condotte da Giovanni Bietti\, in collaborazione con Rai Radio 3\, dedicate quest’anno agli strumenti a fiato. Dopo la prima lezione riservata al clarinetto\, domenica 2 novembre in Sala Casella (via Flaminia 118\, ore 17.30) sarà la volta del flauto\, ospite Bianca Fiorito. Classe 1999\, vincitrice del Grand Prize Virtuoso di Londra\, flautista stabile dei Münchner Philharmoniker dal 2021\, Bianca Fiorito è musicista dall’ampio repertorio\, che ama spaziare dalla musica antica alla contemporanea. \n\n\n\nConduttore\, divulgatore\, scrittore e storica voce di Rai Radio 3\, Bietti guida il pubblico fra le sonorità del flauto solo\, attraversando quasi due secoli di musica: dalla splendida Partita di Johann Sebastian Bach\, pietra miliare del repertorio\, al delicato Syrinx (1913) di Claude Debussy\, passando attraverso le poco note Variazioni su “Là ci darem la mano” di Saverio Mercadante\, compositore ottocentesco ingiustamente trascurato ma in realtà fondamentale dal punto di vista storico ed estetico. Bianca Fiorito dialoga con Bietti\, ripercorrendo la storia dello strumento\, il repertorio e la tecnica\, per eseguire poi i tre brani oggetto della lezione\, in uno stimolante confronto fra interprete\, pubblico e conduttore. \n\n\n\nCome di consueto la lezione viene registrata dal vivo e trasmessa successivamente sulle frequenze di Rai Radio 3\, che si conferma media partner del progetto. \n\n\n\nL’ultima lezione sarà il 19 novembre\, protagonista il corno\, strumento evocativo e “naturale” per eccellenza. Con Bietti ci sarà Emanuele Urso primo corno dell’Orchestra del Teatro alla Scala\, accompagnato al pianoforte da Fabio Fornaciari. \n\n\n\nBiglietti: posto unico 11 euro (comprensivo di prevendita).  \n\n\n\nInfo: filarmonicaromana.org\,  \n\n\n\ntel. 342 9550100\, promozione@filarmonicaromana.org
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SUMMARY:Infanzie in gioco al Centrale Preneste
DESCRIPTION:Uno spettacolo di circo teatro per tutta la famiglia è in programma per la rassegna Infanzie in gioco a Centrale Preneste Teatro a Roma (Via Alberto da Giussano\, 58): domenica 2 novembre alle 16.30 Nando e Maila presentano Sconcerto d’amore. Acrobazie musicali di una coppia in disaccordo\, Sconcerto d’amore di e con Ferdinando D’Andria e Maila Sparapani\, è un concerto-spettacolo comico con acrobazie aeree\, giocolerie musicali e prodezze sonore. Una struttura autoportante\, dove sono appesi il trapezio e i tessuti aerei\, si trasforma in un’imprevedibile orchestra di strumenti. I pali della struttura diventano batteria\, contrabbasso\, violoncello\, arpa e campane che insieme a strumenti come tromba\, bombardino\, fisarmonica\, violino e chitarra elettrica\, creano un’atmosfera magica definendo un insolito mondo sonoro. \n\n\n\nNando e Maila interpretano una coppia di artisti: musicista eclettico lui e attrice-acrobata lei\, eternamente in disaccordo sul palcoscenico come nella vita. Come fare per spezzare la monotonia di coppia quando il pentagramma\, seppur ricco di variazioni sul tema\, si riduce sempre alla stessa solfa? In modo inaspettato\, ai due attori se ne aggiunge un altro\, uno spettatore inconsapevole\, l’oggetto del desiderio per Maila. \n\n\n\nUn concerto-commedia all’italiana\, dove si passa dal rock alla musica pop suonata a testa in giù dai tessuti aerei\, fino a toccare arie d’opera e musica classica\, in un crescendo di emozioni. Ogni dissonanza si risolve in piacevole armonia\, con un poetico lieto fine sul trapezio.  \n\n\n\nAdatto a tutti. Il costo del biglietto è di 7 euro. \n\n\n\nAcquisto esclusivamente on-line su www.centraleprenesteteatro.it/calendario-eventi o in biglietteria il giorno dello spettacolo dalle ore 16.00 previa disponibilità dei posti. \n\n\n\nSconcerto d’amore \n\n\n\nNando e Maila \n\n\n\nDi e con Ferdinando D’Andria\, Maila Sparapani \n\n\n\nCollaborazione artistica: Carlo Boso\, Marta Dalla Via \n\n\n\nDisegno luci e audio: Federico Cibin \n\n\n\nScenografie: Ferdinando D’Andria\, Studio Sossai \n\n\n\nContributi alla ricerca sonora: Manuel Benyacar \n\n\n\nFoto: Magali Leone\, Nanni Angeli\, Andrea Macchia \n\n\n\nProduzione Compagnia: Nando e Maila ETS \n\n\n\nMessa in scena: Luca Domenicali \n\n\n\nAdattamento internazionale: Adrian Schvarzstein \n\n\n\nCon il sostegno di Ministero della Cultura\, Regione Emilia Romagna \n\n\n\nBiglietto unico: 7.00 €  \n\n\n\nAcquisto esclusivamente on-line su www.centraleprenesteteatro.it/calendario-eventi o in biglietteria il giorno dello spettacolo dalle ore 16.00 previa disponibilità dei posti. \n\n\n\nInformazioni: 0627801063 lun/ven 10.00–17.00  \n\n\n\ninfo@ruotalibera.eu –www.centraleprenesteteatro.it \n\n\n\nFB www.facebook.com/CentralePrenesteTeatro \n\n\n\nIG www.instagram.com/centralepreneste/
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SUMMARY:Stracci contro l’uomo medio al Teatro Villa Pamphilj
DESCRIPTION:Il Teatro Villa Pamphilj ospita\, domenica 2 novembre alle ore 11.30\, Stracci contro l’uomo medio\, di e con Vittorio Continelli\, con la collaborazione alla scrittura di Riccardo Quacquarelli\, e la produzione mo-wan teatro.L’appuntamento si inserisce all’interno di PPP Visionario\, un importante programma di eventi promosso da Roma Capitale per onorare la memoria\, l’eredità e la visione profetica di Pier Paolo Pasolini\, a cinquant’anni dalla sua scomparsa. Due mesi di programmazione diffusa\, tra teatri\, biblioteche e spazi culturali della città\, dedicati a uno dei massimi intellettuali del Novecento\, assassinato il 2 novembre 1975. L’ingresso è gratuito. È consigliata la prenotazione. \n\n\n\n«L’uomo medio è un mostro». Da questa affermazione pronunciata da Welles nei panni dello scontroso regista cinematografico che interpreta ne La ricotta di Pier Paolo Pasolini\, prende avvio la narrazione di Continelli. \n\n\n\nUna ricerca e un racconto in cui si intrecciano la sceneggiatura del film\, le vicende del suo protagonista\, un generico che tutti sul set chiamano Stracci\, l’Italia degli anni ’60 e quella di oggi. Due luoghi lontani nel tempo che sono ancora lo stesso posto. \n\n\n\nStracci ne La ricotta muore in croce mentre interpreta il ruolo del ladrone nella Passione di Cristo. Muore per una indigestione\, Stracci. Morto de fame che more pe’ ‘r troppo magna’. Per uno scherzo feroce e per il giubilo degli altri comprimari. Come se a lui e a quelli come lui fosse preclusa ogni idea di felicità. \n\n\n\nStracci è l’ultimo tra gli ultimi raccontati da Pasolini\, si muove con dimestichezza in un paesaggio periferico fatto di palazzoni in costruzione\, di prati bruciati dal sole\, di pecore al pascolo e di discariche a cielo aperto. Parla una lingua imbastardita\, a tratti incomprensibile e vive di solo istinto.  \n\n\n\nSullo sfondo stanno le risate gracchianti e gli scherzi feroci dei colleghi. \n\n\n\nSullo sfondo stanno la meraviglia e i colori delle tele del Pontorno che il cineasta Welles/Pasolini utilizza per raccontare la Crocifissione. \n\n\n\nSullo sfondo sta un mondo in cui ognuno balla il twist e cerca di sopravvivere come può. \n\n\n\nIntanto l’uomo medio continua a essere lo stesso pericoloso delinquente definito da Welles/Pasolini ma qualcosa si è rotto\, l’incanto e la speranza di cui godeva nell’Eldorado degli anni ’60 non esiste più.  \n\n\n\nSenza accorgersene l’uomo medio si è confuso con gli ultimi diventando egli stesso la propria vittima prediletta. \n\n\n\nCon sua somma sorpresa l’essere mostruoso si ritrova spalla a spalla con coloro che pensava diversi da lui\, coloro che odia con la forza con cui si odia il proprio simile\, costretto a guardarsi allo specchio. \n\n\n\nVittorio Continelli\, nato a Brindisi nel 1975\, è attore\, autore e regista teatrale. Si è formato presso il Centro Teatro Ateneo dell’Università “La Sapienza” di Roma\, dove ha studiato con Maestre come Cathy Marchand e Franca Angelini\, e nel corso degli anni ha collaborato con numerose realtà della scena italiana\, tra cui Teatro Minimo\, Teatro dei Venti\, Skintrade\, Microscopia Teatro\, La Luna nel Letto\, Teatro Kismet Opera\, CSRT Pontedera\, Fondazione Teatro della Toscana e la Compagnia Licia Lanera. Il suo percorso artistico è segnato da una costante ricerca intorno alla parola e alla narrazione teatrale\, che lo ha portato a ideare e interpretare spettacoli come Odissea\, Padri e figli\, Uomini e dèi\, Il gabbiano da Čechov\, Nel labirinto\, L’abito nuovo e Dirò d’Orlando\, ispirato all’“Orlando furioso”. Nel corso della sua carriera ha ricevuto diversi riconoscimenti\, tra cui il Premio Ettore Petrolini\, il premio Operum Harmonia per il teatro e il premio Ribalta d’autori per la letteratura. Accanto all’attività teatrale ha partecipato anche a progetti cinematografici e televisivi\, tra cui Cain’s Shadow(2016) e La rivincita (2020). \n\n\n\nIl Teatro Villa Pamphilj\, con la direzione artistica di Veronica Olmi\, è parte del sistema Teatri in Comune di Roma Capitale – Assessorato alla Cultura\, con il coordinamento gestionale di Zètema Progetto Cultura.La programmazione dei Teatri in Comune 2024-2025 è finanziata dall’Unione Europea – Next Generation EU\, nell’ambito del PNRR\, e rientra tra gli interventi “Il Giubileo dei Pellegrini: eventi artistici e culturali nella città di Roma\, dal centro alla periferia\, al fine di favorire la fruizione turistica nel periodo giubilare” (PNRR – M1C3-Inv.4.3 Caput Mundi. Next Generation EU per grandi eventi turistici). \n\n\n\nTeatro Villa Pamphilj – Domenica 2 novembre\, ore 11.30. ingresso libero \n\n\n\nPPP VISIONARIO. 50° ANNIVERSARIO DELL’OMICIDIO DI PIER PAOLO PASOLINI \n\n\n\nSTRACCI CONTRO L’UOMO MEDIO di e con Vittorio Continellicollaborazione alla scrittura Riccardo Quacquarelli | produzione mo-wan teatro \n\n\n\nOrari segreteria: dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18 \n\n\n\ntel 06 5814176   – scuderieteatrali@gmail.com   \n\n\n\nBiglietti: Ingresso gratuito – consigliata la prenotazione
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SUMMARY:Domenica 2 novembre ingresso gratuito nei musei civici e archeologici di Roma Capitale
DESCRIPTION:Il 2 novembre\, in occasione della prima domenica del mese con ingresso gratuito nei musei civici di Roma Capitale e in alcune aree archeologiche della città\, tornano le visite guidate a Palazzo Senatorio sul Campidoglio\, sede del Comune di Roma sin dal 1143\, durante le quali guide esperte accompagneranno i visitatori alla scoperta delle maestose sale del Palazzo\, fornendo approfondimenti sulla sua storia millenaria. \n\n\n\nL’iniziativa\, promossa da Roma Capitale\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali\, si snoderà lungo un percorso che partirà dall’ingresso di Sisto IV\, in prossimità della colonna con la scultura della Lupa (via di S. Pietro in Carcere)\, storico ingresso di rappresentanza\, per proseguire con la visione dei resti archeologici del Tempio di Veiove e\, attraversando alcuni degli ambienti più rappresentativi dell’amministrazione Capitolina\, terminerà con l’uscita verso le scale del Vignola. Le visite\, gratuite con prenotazione obbligatoria attraverso il numero 060608\, saranno in lingua italiana e si svilupperanno in 4 gruppi di massimo 30 partecipanti ciascuno\, con partenze alle ore 10.00\, 11.30\, 15.00 e 16.30\, per una durata di circa 75 minuti. \n\n\n\nDomenica 2 novembre saranno straordinariamente aperti a ingresso libero anche il Museo della Forma Urbis nel Parco Archeologico del Celio; (10:00 – 16:00 con ultimo ingresso alle ore 15:00 – ingressi Viale del Parco del Celio 20/22 – Clivo di Scauro 4); l’Area Sacra di Largo Argentina (ore 9.30-16; via di San Nicola De’ Cesarini di fronte al civico 10)\, l’area archeologica del Circo Massimo (ore 9.30-16) e i Fori Imperiali (ore 09.00 – 16.30; ingresso dalla Colonna Traiana). \n\n\n\nSi potranno inoltre visitare i Musei Capitolini; i Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali; il Museo dell’Ara Pacis; la Centrale Montemartini; il Museo di Roma a Palazzo Braschi; il Museo di Roma in Trastevere; la Galleria d’Arte Moderna; i Musei di Villa Torlonia (Casina delle Civette\, Casino Nobile\, Serra Moresca e Casino dei Principi); il Museo Civico di Zoologia. \n\n\n\nA ingresso gratuito anche le esposizioni temporanee\, a partire dai Musei Capitolini (piazza del Campidoglio 1)\, con la nuova mostra Antiche civiltà del Turkmenistan\, nelle sale al piano terra di Palazzo dei Conservatori. Esposta una ricca collezione di opere\, alcune delle quali mai uscite dal Turkmenistan\, provenienti dalla Margiana protostorica (III-II millennio a.C.)\, nel sud-est del Paese\, e dall’antica Partia\, in particolare dal sito di Nisa (II secolo a.C. – I secolo d.C.). Nelle sale di Palazzo Clementino si potrà visitare I Colori dell’Antico. Marmi Santarelli ai Musei Capitolini\, un’ampia panoramica sull’uso dei marmi colorati\, dalle origini fino al XX secolo\, attraverso una raffinata selezione di pezzi provenienti dalla Fondazione Santarelli.  (www.museicapitolini.org). \n\n\n\nAi Musei Capitolini\, Centrale Montemartini (via Ostiense 106) Maria Barosso\, artista e archeologa nella Roma in trasformazione\, prima mostra monografica dedicata a una figura che\, all’interno della Direzione Generale Antichità e Belle Arti del Ministero della Pubblica Istruzione\, svolse un ruolo cruciale nella documentazione dei monumenti e degli scavi attraverso riproduzioni a colori. (www.centralemontemartini.org). \n\n\n\nAi Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali (Via IV Novembre 94) 1350. Il Giubileo senza papa\, esposizione che celebra il Giubileo del 2025 intrecciando fede\, storia e cultura in un unico racconto. In esposizione circa sessanta opere\, tra statue\, dipinti\, epigrafi\, monete\, sigilli\, manoscritti\, bassorilievi\, oggetti devozionali e rare testimonianze di valore storico e documentario. \n\n\n\nAi Musei di Villa Torlonia (via Nomentana 70) è in programma al Casino dei Principi Mario Mafai e Antonietta Raphaël. Un’altra forma di amore. A cinquant’anni dalla scomparsa di Antonietta Raphaël e a sessanta da quella di Mario Mafai\, la mostra propone una nuova riflessione sui due artisti considerati tra i protagonisti delle vicende artistiche del Novecento. Nella Sala da Ballo del Casino Nobile si può ammirare Tappezzamento a pezzi diRenato Mambor\, l’imponente dipinto dell’artista romano in esposizione dopo il recente restauro. Nelle sale della Dipendenzadella Casina delle Civette è ancora possibile vedere la mostraPYSANKA La bellezza fragile dell’Arte Ucraina: nella tradizione dell’Europa orientale\, in particolare in Ucraina\, l’uovo\, simbolo ancestrale di rinascita e di fertilità\, ha un valore fondamentale. Attraverso la decorazione del guscio diventa un oggetto beneaugurale\, la cosiddetta “pysanka”. La prima domenica del mese può essere l’occasione per visitare il nuovo allestimento del Museo della Scuola Romana\, negli ambienti restaurati del secondo piano del Casino Nobile. In esposizione oltre 150 opere tra dipinti\, sculture\, disegni e incisioni di artisti\, movimenti e personaggi che caratterizzarono la vita artistica a Roma nel periodo interbellico. Alla Casina delle Civette la mostra Niki Berlinguer. La signora degli arazzi\, panoramica completa della produzione di arazzi realizzati dall’eminente tessitrice e artista\, pioniera nel tradurre la pittura in narrazioni tessili. (www.museivillatorlonia.it) \n\n\n\nAl Museo di Roma in Trastevere (piazza S. Egidio 1/b) sono in corso tre esposizioni: Legami intangibili. Ventotto paesaggi festivi in mostra con i reportage realizzati sull’intero territorio nazionale da Marina Berardi\, Barbara Di Maio\, Francesco Faraci\, Francesco Francaviglia\, Fausto Podavini\, fotografe e fotografi che sperimentano nuovi linguaggi attraverso il viaggio esplorando i paesaggi e incontrano luoghi e comunità nei giorni di festa. Nelle sale al primo piano Cine de Papel. Poster cubani di cinema italiano dalla collezione Bardellotto\, 96 esempi di poster – oltre a layout\, bozzetti e locandine italiane\, per un totale di circa 140 opere – attraverso i quali i creativi dell’Istituto Cubano dell’Arte e dell’Industria Cinematografica (ICAIC) hanno reinterpretato con originalità e ingegno i film in programmazione nei cinema cubani senza mai usare le immagini degli attori protagonisti della pellicola. Infine\, nella Sala del Pianoforte\, MIGRAZIONI – XVI Premio IILA-Fotografia\, i migliori scatti dell’edizione 2025 del premio dedicato a fotografi latinoamericani under 40. (www.museodiromaintrastevere.it). \n\n\n\nAl Museo dell’Ara Pacis (Spazio espositivo – Via di Ripetta n. 180) EVOLUTIO Building the future for the last 120 years\, mostra promossa da Webuild che racconta 120 anni di progresso italiano attraverso le grandi infrastrutture. Un percorso immersivo e interattivo organizzato in sei aree tematiche: energia\, acqua\, metropolitane\, edifici civili e culturali\, autostrade e alta velocità\, fino al “saper fare” di ieri e di oggi. (www.arapacis.it ).  \n\n\n\nNegli spazi della Galleria d’Arte Moderna (via Francesco Crispi 24)\, la mostra Omaggio a Carlo Levi. L’amicizia con Piero Martina e i sentieri del collezionismo racconta il capitolo inedito dell’amicizia tra Carlo Levi e Piero Martina a cinquant’anni dalla scomparsa del pittore e scrittore antifascista. Il museo ospita anche la retrospettiva su Nino Bertoletti 1889-1971\, artista poliedrico\, capace di spaziare con la stessa intensità dalla pittura alla grafica\, dall’architettura al giornalismo fino al collezionismo. (www.galleriaartemodernaroma.it). \n\n\n\n            Aperti regolarmente al pubblico anche i musei e siti abitualmente ad ingresso libero\, ovvero: Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco\, Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese\, Museo Pietro Canonica a Villa Borghese\, Museo Napoleonico\, Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina\, Museo di Casal de’ Pazzi\, Museo delle Mura\, Villa di Massenzio. \n\n\n\nIl Museo Pietro Canonica a Villa Borghese (viale Pietro Canonica)ospita la mostra I Giganti gentili – Architettura e antropologia delle torri colombaie della provincia di Esfaha\, l’architettura e il significato storico delle torri colombaie di Esfahan\, in Iran\, un affascinante aspetto poco noto della cultura locale\, visti attraverso un percorso di immagini e racconti. (www.museocanonica.it) \n\n\n\nFanno eccezione alla gratuità (ingresso a tariffazione ordinaria\, con tariffa ridotta per i possessori della MIC Card): \n\n\n\n\nRifugio antiaereo e bunker di Villa Torlonia\, (Casino Nobile\, via Nomentana 70) con un nuovo percorso espositivo che documenta la vita di Mussolini e della famiglia nella villa e\, attraverso un’esperienza multimediale immersiva\, permette di rivivere i momenti drammatici delle incursioni aeree durante la Seconda guerra mondiale. Prenotazione obbligatoria per singoli e gruppi. (www.museivillatorlonia.it)\n\n\n\n\n·         Circo Maximo Experience\, offre la visita immersiva del Circo Massimo in realtà aumentata e virtuale\, dalle 10:00 alle 16:00 (ogni 15 min. – ultimo ingresso alle ore 14:50). (www.circomaximoexperience.it) \n\n\n\nTutte le informazioni e gli aggiornamenti sono disponibili su www.museiincomuneroma.it e sui canali social dei Musei in Comunee della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Servizi museali a cura di Zètema Progetto Cultura.
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SUMMARY:"RedReading #1 – Notturno Pasolini" al Teatro Biblioteca Quarticciolo
DESCRIPTION:Nel cinquantesimo anniversario della scomparsa di Pier Paolo Pasolini\, il Teatro Biblioteca Quarticciolo ospita due appuntamenti dedicati allo «scrittore corsaro». Il primo è per domenica 2 novembre alle ore 17 con la compagnia Bartolini/Baronio che\, gli rende omaggio con RedReading #1 – Notturno Pasolini\, una piccola indagine letteraria che attraversa diversi formati\, intrecciando musica\, parola e memoria. Venerdì 21 novembre alle 20:30 Filippo La Porta rilegge il poeta attraverso il jazz nello spettacolo Pasolini: per un jazz di poesia. \n\n\n\n2 novembre – Tamara Bartolini e Michele Baronio rimettono le mani\, la voce e il cuore nel loro primo RedReading. Notturno Pasolini non è una rievocazione\, ma un omaggio che diventa voce collettiva: un pensiero condiviso. Non una rievocazione\, ma un pensiero condiviso che prende forma tra musica\, parola e memoria. La mappa del racconto è fatta di canzoni e di una città – Roma – attraversata da frammenti tratti da L’ultima intervista di Pasolini di Furio Colombo e Gian Carlo Ferretti\, che segnano l’avvio di un’indagine sentimentale. \n\n\n\nNotturno Pasolini è un concerto notturno\, un “blues del corpo” che cerca\, insieme al pubblico\, parole capaci di custodire le nostre voci\, rimettere in ordine i pezzi o lanciarli nel caos\, suonare domande\, speranze e delusioni\, per raccontare di noi\, del nostro scandalo\, della nostra rabbia\, della nostra dolcezza. Tutto diventa musica: dalle canzoni di Pasolini si sviluppa un percorso fatto di indizi\, odori\, suoni e tracce\, dove si incontrano sguardi\, ricordi e nuove prospettive. \n\n\n\nLe musiche sono curate da Sebastiano Forte\, anche in scena con il duo.In questa occasione parteciperanno la sociologa urbana Irene Ranaldi e Pietro Vicari\, geografo e ricercatore al Politecnico di Milano\, membro del comitato Quarticciolo Ribelle. Durante la serata verranno proiettati alcuni estratti del documentario “Pasolineide – l’avventura romana di Pier Paolo Pasolini” di Mauro Paracini. \n\n\n\nBartolini/Baronio è una compagnia teatrale romana fondata da Tamara Bartolini e Michele Baronio\, che esplorano dimensioni attoriali di tipo autoriale attraverso scrittura\, regia\, pedagogia\, musica e ideazione scenica. Portano sulla scena linee narrative sovrapposte\, intrecciando storie personali e biografie collettive in dispositivi scenici e congegni drammaturgici sospesi tra dialogo teatrale\, indagine letteraria e atto civile. Il loro è un teatro manifesto di prossimità\, che crea esercizi di vicinanza tra chi lo fa e chi lo riceve\, ritratto della fragilità e della solitudine contemporanea ma anche della sua potenzialità di sovversione. Tra i lavori: La caduta\, Carmen che non vede l’ora\, Passi_una confessione\, Dove tutto è stato preso\, Tutt’intera\, Josefine\, 9 Lune\, Cronache furiose\, G+R Di muri abbattuti e cuori aperti; installazioni come Viaggi e progetti partecipati come RedReading e Esercizi sull’abitare. \n\n\n\n——————————————————————– \n\n\n\n21 novembre – Pasolini per un jazz di poesia – parafrasando la concezione pasoliniana di un “cinema di poesia” – è uno spettacolo musicale e narrativo che rilegge l’opera dello scrittore attraverso la lente del jazz. Sul palco un quintetto formato da Filippo La Porta (voce narrante e percussioni)\, Mauro Verrone (sax)\, Massimo Carrano (batteria)\, Roberto Nicoletti (chitarra) e Giovanni Fochesato(basso)\, reinterpreta le musiche originali dei film di Pasolini e propone la lettura di alcuni testi alla ricerca di un loro equivalente jazzistico. Il repertorio include le canzoni scritte per Laura Betti\, la colonna sonora di Appunti per un’Orestiade africana\, brani da La Rabbia e Cosa sono le nuvole?\, e frammenti sonori da Accattone\, Il Vangelo secondo Matteo e La Ricotta.Accanto a queste reinterpretazioni\, verranno letti – e “improvvisati” musicalmente – testi scelti dai Poemi\, dagli Scritti corsari e da altri luoghi pasoliniani\, in un dialogo poetico tra parola e suono\, dove la musica non illustra\, ma risponde e rilancia. \n\n\n\nL’opera di Pier Paolo Pasolini si presenta come una costellazione di assaggi\, frammenti e appunti: un laboratorio permanente\, una tensione continua verso forme espressive mai definitive. Questa natura aperta e plurale del suo pensiero e della sua produzione – letteraria\, cinematografica e teorica – trova un sorprendente corrispettivo nella pratica jazzistica: arte dell’improvvisazione\, del rischio e della variazione continua sul tema. Insomma\, proprio come una grande improvvisazione jazzistica. \n\n\n\nNei suoi film\, Pasolini mescola alto e basso\, musica classica e popolare\, Bach e canzonette\, folk e tradizione colta\, costruendo una poetica del pastiche e della contaminazione.E si apre anche al jazz\, soprattutto in Appunti per un’Orestiade africana (1970)\, grazie alla collaborazione con Gato Barbieri e Don Moye\, ma già in precedenza aveva usato il blues in una scena di guarigione del Vangelo secondo Matteo. \n\n\n\nTutta la sua poetica – e la sua idea stessa di cinema\, di letteratura\, di realtà – condivide con il jazz un senso profondo di instabilità\, apertura e perfino di imminente pericolo (come una volta osservò Bontempelli). Per Pasolini\, infatti\, l’illusione più insidiosa della borghesia è credere che la realtà – le cose\, le persone\, i sentimenti\, i valori – sia qualcosa di possedibile. Egli ne rivendica invece l’instabilità e l’intima precarietà. \n\n\n\nIl Teatro Biblioteca Quarticciolo è parte del sistema Teatri in Comune di Roma Capitale – Assessorato alla Cultura con il coordinamento gestionale di Zètema Progetto Cultura. La programmazione artistica e culturale è affidata all’RTI costituito da Cranpi e Orbita | Spellbound Centro Nazionale di produzione della Danza. La programmazione dei Teatri in Comune 2025-2026 è finanziata dall’Unione Europea\, Next Generation EU nell’ambito del PNRR. \n\n\n\nIngresso libero fino a esaurimento posti \n\n\n\nPer info e prenotazioni \n\n\n\npromozione.tbq@cranpi.com
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SUMMARY: "666.PPP – Quel diavolo di Pasolini" al Teatro Basilica
DESCRIPTION:Al TeatroBasilica\, sabato 1° novembre 2025 alle ore 21:00 e domenica 2 novembre alle ore 16:30\, va in scena 666.PPP – Quel diavolo di Pasolini\, una produzione LST Teatro scritta e diretta da Manfredi Rutelli. \n\n\n\nSul palco Giulia Canali\, Gianni Poliziani e Alessandro Waldergan\, accompagnati dalla voce di Diletta Maria D’Ascanio. Le musiche originali di Riccardo Panfili\, eseguite dal gruppo Tetraktis Percussioni\, intrecciano la narrazione a un tessuto sonoro denso e visionario\, mentre la sonorizzazione e i paesaggi sonori portano la firma di Paolo Scatena. \n\n\n\nUn viaggio teatrale che evoca\, attraverso il linguaggio della scena e della musica\, la figura di Pier Paolo Pasolini – artista\, poeta\, intellettuale e “diavolo” irrequieto del Novecento – restituendone il pensiero\, le contraddizioni e la forza profetica. \n\n\n\nSinossi: \n\n\n\nUna fiaba. Il libro\, il Diavolo\, il violino\, la tentazione della ricchezza futura\, la nostalgia della vita passata\, una principessa: nel 1917\, Stravinskij e Ramuz presero in prestito questi simboli dalle fiabe popolari russe per creare una delle più affascinanti operazioni musicali e drammaturgiche del ‘900\, L’histoire du Soldat. In quella straordinaria opera di teatro musicale raccontarono la tragedia dell’uomo di fronte al fato\, alle forze che lo trascendono e che\, prendendosi gioco di lui\, lo portano alla distruzione. Un soldato in congedo\, sostando sulla via del ritorno verso il paese natale\, tira fuori dal proprio bagaglio un violino e inizia a suonare; attratto dalla sua maestria\, compare all’improvviso il Diavolo\, in incognito\, che lo avvicina proponendogli un affare\, il famigerato patto: cedergli il violino e insegnargli a suonarlo\, in cambio di un libro dal quale gli promette di ottenere ricchezza infinita.  \n\n\n\nNell’agosto del 1973\, Pasolini lavorò\, con Sergio Citti e Giulio Paradisi\, alla sceneggiatura di un film fortemente ispirato a quell’opera. Quella versione vagheggiata\, e mai realizzata\, per la sopraggiunta morte del poeta\, si poneva come dissacrante\, popolare\, militante e disperata rilettura contemporanea del capolavoro di Stravinsky–Ramuz\, prospettando la possibilità di rivolta\, e la speranza che l’umanità di allora potesse inceppare la macchina infernale da lui tante volte\, provocatoriamente\, criticata.  \n\n\n\nSe noi oggi\, nel 2024\, vogliamo\, come Pasolini\, far risuonare gli antagonismi\, le valenze critiche di quell’opera fin dentro le maglie della nostra società\, quella dei nostri tempi\, dobbiamo porci gli stessi interrogativi che guidarono il poeta cinquanta anni fa: chi impersona oggi il soldato\, l’uomo comune? Chi è il Diavolo? Quale oggetto può oggi incarnare il Violino\, l’anima\, l’ethos? Da cosa può essere rappresentato oggi il Libro dell’archetipo patto col diavolo\, elemento di corruzione\, su cui imparare a leggere e da cui poter “conoscere e decidere” il futuro? Per dipanare il filo di questi interrogativi\, oggi\, nella società delle risposte immediate a domande mai formulate\, dobbiamo tentare un esercizio di anacronismo deliberato: applicare al Pasolini degli anni ’70 gli strumenti dello stesso Pasolini; ripensare il Pasolini dell’Historie\, attraverso le lenti di un immaginario Pasolini catapultato negli anni ’20 del XXI secolo\, nei panni di un diavolo assetato di vendetta per punire quella società che cinquant’anni fa non ha ascoltato il suo grido di allarme\, il suo monito contro il capitalismo devastante e tiranno e che non è riuscita ad inceppare quella macchina infernale che la sua arte\, i suoi scritti\, le sue riflessioni\, ci avevano tante volte ben mostrato. \n\n\n\nUna produzione di LST Teatro e TETRAKTIS Percussioni\, coadiuvati e sostenuti in questa avventura dalle musiche originali di Riccardo Panfili\, dalle elaborazioni video di Andrea Bisconti e dalle luci di Alessandro Martini\, insieme nella continua ricerca di linguaggi contemporanei che sappiano\, con ironia\, innescare una permanente guerriglia culturale armata di domande\, dubbi e riflessioni\, senza la certezza di alcuna risposta.  \n\n\n\n INFORMAZIONI \n\n\n\nIl “TeatroBasilica” è diretto dall’attrice Daniela Giovanetti e dal regista Alessandro Di Murro. L’organizzazione è a cura del collettivo Gruppo della Creta e di un team di artisti e tecnici. Supervisione artistica di Antonio Calenda. Ulteriori info sul TeatroBasilica sono reperibili a questo link:https://www.teatrobasilica.com/chi-siamo
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SUMMARY:Rosalia De Souza all'Alexanderplatz Jazz Club di Roma
DESCRIPTION:L’Alexanderplatz Jazz Club di Roma\, con la direzione artistica di Eugenio Rubei\, presenta\, sabato 1° novembre\, Rosalia De Souza. Torna sul palco dell’Alexanderplatz la cantante brasiliana Rosalia De Souza\, molto amata dal pubblico jazz\, dai tempi delle sue prime sperimentazioni elettroniche con il suo album di debutto\, Garota Moderna. Sempre impegnata a scegliere canzoni e autori non conosciuti\, mischiando tradizione e modernità\, le sue personali interpretazioni incantano. Affascinante interprete della Bossa Nova e della musica popolare brasiliana\, con una voce definita da molti un perfetto connubio di fascino e magia\, sensualità e misticismo. Dolcezza e passionale determinazione sono i tratti distintivi che caratterizzano la personalità poliedrica di Rosàlia De Souza\, cantante dalla calda voce jazz\, che con il suo fascino latino ha conquistato il cuore del pubblico italiano. Partita da Rio de Janeiro\, distretto di Nilopolis\, Rosàlia vive in Italia dall’88. La voce di Rosalia morbida e vellutata è particolarmente adatta alla Bossa Nova e si intreccia agli strumenti\, creando un’atmosfera nostalgica e avvolgente. Ha cantato con numerosi musicisti brasiliani\, nei più importanti locali della Capitale e del mondo\, contribuendo alla conoscenza internazionale della Bossa Nova. Il sentimento che ispira la sua musica è la Saudade che in portoghese significa desiderio\, rimpianto. \n\n\n\nNon solo musica all’Alexanderplatz ma anche la possibilità di gustare un’ottima cucina\, vini selezionati e servizio bar.  \n\n\n\nInizio concerti ore 21\,00 \n\n\n\nInfo e prenotazioni: 06 86781296 (Dopo le 18) \n\n\n\n 349 977 0309 (WhatsApp) \n\n\n\n prenotazioni.alexanderplatz@gmail.com \n\n\n\n  www.alexanderplatzjazz.com
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SUMMARY:" L’ULTIMO UOMO" al Teatro Villa Lazzaroni
DESCRIPTION:Spazio alla danza al Teatro di Villa Lazzaroni. Si parte sabato 1 novembre con lo spettacolo L’ULTIMO UOMO della Compagnia ATACAMA\, ideazione\, coreografia\, regia\, luci di Patrizia Cavola e Ivan Truol. \n\n\n\nIn un tempo in cui la società globale si muove a ritmi forsennati\, tra iperproduttività\, isolamento e competizione sfrenata\, L’Ultimo Uomo\, vuole essere una riflessione lucida e poetica sullo stato attuale della nostra civiltà. Ispirato al saggio La società della stanchezza  del filosofo Byung-Chul Han\, lo spettacolo esplora le contraddizioni della contemporaneità\, in cui l’individuo\, trasformato in macchina da prestazione\, si consuma nell’incessante tensione all’efficienza\, al successo e all’autosfruttamento. L’uomo moderno\, imprenditore di se stesso\, si auto-sfrutta fino all’esaurimento\, in un ciclo continuo di iperattività che annulla il confine tra lavoro e vita privata. In questa condizione\, il burnout (sindrome da stress da lavoro che provoca esaurimento fisico\, emotivo e mentale) diventa simbolo di un’anima svuotata. Il mito di Prometeo incatenato che oggi\, nella nostra rilettura contemporanea\, diventa emblema del soggetto di prestazione\, intrappolato nel ciclo infinito del fare e il concetto di stanchezza curativa di Kafka suggeriscono invece una via di liberazione\, un ritorno al vuoto\, alla riflessione\, alla lentezza. Il progetto coreografico esplora questi temi\, ponendo al centro la necessità di ritrovare uno spazio umano di ascolto e disarmo nell’epoca dell’accelerazione. \n\n\n\nA seguire domenica 2 novembre la Compagnia di danza MANDRAGORA presenta BALLERINA\, coreografie e regia di Andrea Palombi\, assistenti coreografo Valerio Villa\, Francesca Iuliano. \n\n\n\nFélicie è una piccola orfana con la passione per il balletto e il suo grande sogno è di diventare una Étoile all’Opéra di Parigi. Victor è invece un giovane sognatore che vuole diventare un grande inventore. Insieme fuggono e raggiungono Parigi una città animata dalle vivaci energie della belle époque. Il potere dei sogni è la linfa vitale della protagonista: bisognerà mettersi in gioco e diventare forti abbastanza per inseguire la versione più coraggiosa e piena di se stessi. Il teatro fisico di “Mandragora” unisce freschezza\, ironia\, profondità e un credo forte per contenuti che valgano una riflessione.  
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LOCATION:Teatro di Villa Lazzaroni\, Via Appia Nuova\, 522\, Roma\, 00181\, Italia
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SUMMARY:Peter Pan al Teatro Ghione
DESCRIPTION:Al Teatro Ghione di Roma\, sabato 1 e domenica 2 novembre\, Margot Theatre\, presenta\, Peter Pan\, regia\, Valentina Cognatti con Cristiano Arsì\, Serena Borelli\, Andrea Carpiceci\, Martina Grandin\, Luca Morciano\, Patrick Passini\, Michelangelo Raponi\, Francesco Savi\, Alice Staccioli\, il corpo di ballo composto da Martina Muscolo\, Ilaria Pochini\, Sofia Stocchi\, Rachele Tozzi\, il coro Margot Acting School e le coreografie di Verdiana Profazi. In una notte magica\, i fratelli Wendy\, John e Michael Darling incontrano Peter Pan\, un ragazzo che non vuole crescere. Guidati dalla polvere di fata della scintillante Trilli\, i bambini volano verso l’Isola che Non C’è\, un mondo dove la fantasia prende vita e i sogni non finiscono mai. Lo spettacolo\, coinvolgente e ricco di atmosfere incantate\, trasporta il pubblico in un viaggio onirico attraverso paesaggi straordinari: dal cielo stellato ai boschi incantati\, passando per il covo dei Bimbi Sperduti e il veliero del temibile Capitan Uncino. Le luci vibranti e i costumi sgargianti aggiungono un tocco di magia\, immergendo grandi e piccini in un’avventura senza tempo. Tra musiche\, coreografie e dialoghi frizzanti\, alternando momenti di grande ironia e scene che invitano alla riflessione\, “Peter Pan “celebra il potere della fantasia e l’importanza di sognare. Ogni scena è una finestra su un mondo diverso\, dove onirismo e realtà si mescolano\, invitando il pubblico a riscoprire il bambino interiore che vive in ognuno di noi. Un’esperienza immersiva che ispira a credere nell’impossibile e a non smettere mai di sognare. \n\n\n\nbiglietti a partire da 25 euro
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LOCATION:Teatro Ghione\, Via delle Fornaci\, 37\, Roma\, Italia
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SUMMARY:ReQuieM al Teatro Vittoria di Torino
DESCRIPTION:Il Teatro Vittoria di Torino ospita\, il 1° novembre 2025 alle ore 20:30\, in prima assoluta ReQuieM\, la nuova creazione della compagnia Faces\, realtà di riferimento della scena della danza contemporanea torinese\, che dal 2022 si distingue per un linguaggio scenico originale e una costante ricerca drammaturgica. Ispirato al celebre Requiem K626 di Mozart\, lo spettacolo è un atto unico che affronta giudizio\, redenzione e paura di fronte alla mortalità. \n\n\n\nReQuieM è un viaggio teatrale e coreografico\, con la regia e drammaturgia di Simone Bua e Giorgia Chessa\, che indaga l’identità e le sue trasformazioni\, esplorando il legame profondo tra individuo e collettività. Attraverso il movimento\, l’improvvisazione e la scrittura scenica\, le danzatrici e i danzatori cercano un linguaggio capace di unire corpo\, suono e presenza in un racconto che si nutre di intimità e condivisione.  Lo spettacolo\, nella sua crescente tensione\, narra di abbandono e di disperata ricerca\, in un inferno che è tutto interiore. Il lavoro coreografico della Compagnia Faces riflette così l’animo in lotta contro sé stesso\, attraverso continui contrasti ritmici e dinamici\, tra slanci impetuosi e pause\, accenti drammatici e oasi di dolcezza melodica\, squarci di luce e di tenebre.  \n\n\n\nElemento vivo e mutevole\, la natura entra come compagna di dialogo e fonte di suggestione artistica\, guidando la ricerca verso una riflessione sul fluire della vita e della memoria. Lo spettacolo trae ispirazione dalla forma musicale del Requiem K626 di Mozart\, tradizionalmente legata al lutto e al ricordo: sulla scena\, quella musica si trasforma in gesto fisico e materia viva. \n\n\n\nLa Compagnia Faces\, fondata a Torino\, rappresenta oggi un punto di riferimento per la danza contemporanea\, grazie a un approccio multidisciplinare che intreccia linguaggi corporei diversi\, con influenze urban e un’attenzione costante alla drammaturgia fisica. Sinonimo di perseveranza e innovazione\, Faces valorizza i giovani talenti del territorio\, contribuendo allo sviluppo della scena culturale locale e nazionale. La poetica della compagnia si nutre di ricerca attorno al corpo\, alle relazioni e alle dinamiche collettive\, dando vita a spettacoli originali\, intensi e fortemente radicati nel presente. \n\n\n\nMaggiori informazioni sul sito: www.faces-produzione.com  \n\n\n\nAcquisto biglietti esclusivamente online su: www.liveticket.it/faces  \n\n\n\nReQuieM \n\n\n\nRegia e drammaturgia: Simone Bua e Giorgia Chessa \n\n\n\nInterpreti: Anna Menafro\, Chiara Donetto\, Erica Barusco\, Erika Salvato\, Giada Sciarrillo\, Giulia Lombardi\, Greta Genovesi\, Irene Perino\, Maria Sole Boccato\, Marta Barossi\, Martina Bosco\, Martina D’Addio\, Martina Maniscalco\, Morgana Dubioso\, Veronica Daidone \n\n\n\nScene e costumi: Simone Bua e Giorgia Chessa \n\n\n\nMusiche originali: Mozart\, AA.VV. \n\n\n\nLuci: Simone Bua \n\n\n\nProduzione: Compagnia Faces \n\n\n\n Info e contattiwww.faces-collettivodanza.comfaces.produzione@gmail.comIG: @faces_collettivodanza
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LOCATION:Teatro Vittoria di Torino\, Via Antonio Gramsci\, 4\, Torino\, ITA\, 10121\, Italy
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SUMMARY:Tale chi mi misiru i morti al Teatro Jolly di Palermo
DESCRIPTION:Il Teatro Ditirammu prosegue la programmazione della rassegna Favolandia\, che si svolgerà sul palcoscenico del Teatro Jolly di Palermo (via Costantino Domenico\, 55-56) con il secondo appuntamento. \n\n\n\nL’1 e 2 novembre\, infatti\, come da tradizione il Ditirammu celebra le tradizioni popolari con uno spettacolo che affonda le radici nella cultura siciliana: Tale chi mi misiru i morti\, della compagnia Arbaria Nuova Compagnia Folk. Un appuntamento imperdibile che rievoca antichi riti e tradizioni legate al culto dei defunti\, mentre si alternano sul palcoscenico storie di famiglia\, leggende e superstizioni della Sicilia di un tempo. \n\n\n\nPierù e Carletto raccontano di un grande baule fatto di luci e suoni che si apre per raccontare ai piccoli spettatori una festa antica\, fatta di doni\, sapori e ricordi. \n\n\n\nA Palermo\, città colorata e piena di contrasti\, vivono una bambina e la sua amata mamma. La bimba attende con trepidazione l’arrivo della notte\, inconsapevole che l’indomani la attenderà una vetta da scalare… un percorso tra meraviglia e scoperta\, che la porterà a incontrare il cuore profondo di una tradizione:“Joca\, cannistru e pupa di zuccaru” –  i doni lasciati dai cari defunti\, che “forse però nun passavanu da li porti”. \n\n\n\nCosì arriva la Festa dei morti\, quel giorno nostalgico e malinconico che soprattutto in Sicilia sa trasformarsi in un’esplosione di gioia per i più piccoli.Canti\, racconti e danze fanno da cornice a questo baule delle meraviglie\, dal quale prenderanno vita aneddoti e storie capaci di spiegare\, con delicatezza e stupore\, l’origine e l’evoluzione di questa straordinaria celebrazione. Uno spettacolo che unisce musica dal vivo\, poesia popolare e tradizione\, per far conoscere ai bambini\, e riscoprire agli adulti\, la magia della Festa dei morti. \n\n\n\nGli spettacoli avranno inizio alle ore 17.30; è possibile acquistare i biglietti per tutti gli spettacoli online sul sito del Ditirammu al link  www.teatroditirammu.it oppure direttamente al botteghino del Teatro Jolly. \n\n\n\nLa rassegna Favolandia è realizzata con il sostegno del Ministero della Cultura (MIC) – Direzione Generale Spettacolo dal Vivo\, dell’Assessorato regionale al Turismo\, Sport e Spettacolo e dell’Assessorato regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana.
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LOCATION:Teatro Jolly\, Via Domenico Costantino\, 54/56\,\, Palermo\, ITA\, 90141\, Italy
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SUMMARY:Se Spartak Piange… ovvero Il calcio secondo Shostakovič a Villa Pignatelli a Napoli
DESCRIPTION:Calcio e musica colta: il connubio all’apparenza sembra ardito\, ma Stefano Valanzuolo è riuscito a evocarli e a farli convivere in “Se Spartak Piange… ovvero Il calcio secondo Shostakovič” con cui l’associazione Maggio della Musica inaugura il nuovo mese. Sabato 1° novembre alle ore 11.00 nella veranda storica di Villa Pignatelli la voce recitante di Enrico Spalta darà corpo ai testi del musicologo e giornalista. Ad accompagnarla il Quintetto di Ottoni dell’Orchestra Sinfonica Rossini che eseguirà trascrizioni\, estratti e musiche originali di Dmitrij D. Shostakovič\, Charles Gounod\, Wolfgang Amadeus Mozart\, Aleksandr Aleksandrov e Pierre de Geyter. \n\n\n\nShostakovič non è stato solo uno dei massimi musicisti del Novecento\, ma anche un appassionato competente di calcio\, Riprendendo i suoi commenti e i suoi ricordi sportivi\, “Se Spartak piange” tenta di ricostruire un pezzo di storia sovietica popolato da personaggi\, spesso\, ingombranti. Le vicende di Nikolaij Starostin e Lev Jashin\, due calciatori celeberrimi cui non arrise uguale fortuna\, s’intrecciano\, in questo racconto (basato su dati reali e riflessioni immaginarie)\, con quella dello stesso Shostakovič\, compositore in perenne conflitto pubblico e privato con il potere politico. Una storia sospesa tra musica\, calcio e politica. Un ritratto\, poco ordinario\, di vita sovietica.  \n\n\n\n“Se Spartak piange” ha debuttato nel 2018 al Campania Teatro Festival Italia\, con Giovanni Esposito e il Quintetto di Ottoni del Teatro di San Carlo. \n\n\n\nComposto da Mario Bracalente e Matteo Giammaria (trombe)\, Andrea Angeloni (trombone)\, Enrico Barchetta (corno) e Niccolò Baldisserri (tuba)\, il Quintetto di Ottoni dell’Orchestra Sinfonica Rossini nasce nel 2017 dal desiderio di valorizzare e rendere protagonisti gli strumenti della famiglia degli Ottoni all’interno dell’ensemble orchestrale. Si tratta di una formazione cameristica classica molto popolare\, in cui si racchiude l’intera gamma di suoni e timbri tipici degli ottoni: dal registro acuto e squillante delle trombe\, al morbido e vellutato del corno\, passando per il caldo e suadente del trombone\, fino a quello grave e corposo della tuba. Il repertorio del Quintetto OSR è ampio e variegato: dalle pagine rinascimentali e barocche alle trascrizioni di musica sinfonica e operistica\, dalle colonne sonore alla musica contemporanea e pop/jazz. \n\n\n\nFormatosi sul Metodo Mimico di Orazio Costa\, Enrico Spelta\, si perfeziona alle Officine Quirino\, Scuola d’arte drammatica del Teatro Quirino\, sotto la guida di Guglielmo Ferro\, fonda la compagnia teatrale EXNOVO\, la prima realtà professionale con sede a Fano\, con la quale porta avanti progetti in rete con enti nazionali e regionali. Ha lavorato\, tra gli altri\, con Mariano Rigillo\, Ettore Bassi\, Leonardo Petrillo\, Carlo Simoni e Liv Ferracchiati in importanti produzioni. \n\n\n\nProssimi appuntamenti  \n\n\n\nVenerdì 7 novembre\, Museo Darwin – Dohrn\, ore 20.00 \n\n\n\nQuartetto d’archi GAMO Ensemble \n\n\n\nFrancesco Gesualdi\, fisarmonica \n\n\n\nMusiche di Mozart\, Rihm\, Gubaidulina \n\n\n\nDomenica 9 novembre\, Villa Pignatelli\, ore 11.00 \n\n\n\nCICCOLINI 100 – IL PESO DELLA LEGGEREZZA \n\n\n\nGenny Basso\, pianista \n\n\n\nMusiche di D. Scarlatti\, Liszt\, Debussy\, Mascagni\, Basso \n\n\n\nINFO \n\n\n\ndrm-cam.pignatelli@cultura.gov.it  | +39 081 7612356  museicampania.cultura.gov.it  \n\n\n\nAssociazione Maggio della Musica \n\n\n\nVia Filippo Palizzi\, 95 – 80127 Napoli \n\n\n\nmaggiodellamusica@@libero.it  \n\n\n\n +39 0815561369\, +39 3929160934\, +39 3929161691  \n\n\n\nwww.maggiodellamusica.it 
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SUMMARY:Valentina Petrini e "La valigia della libertà"
DESCRIPTION:Dopo il debutto al Teatro Arena del Sole di Bologna\, lo scorso 13 giugno\, con la partecipazione straordinaria di Tosca\, La valigia della libertà – Storia di una disobbedienza civile\, scritto e interpretato da Valentina Petrini\, ha proseguito il suo percorso toccando il Castello Caracciolo di Sammichele di Bari\, il Teatro Fusco di Taranto – dove ha visto la partecipazione speciale di Diodato – il Teatro di Villa Lazzaroni a Roma e la Camera dei deputati\, su invito dei vicepresidenti di Camera e Senato. \n\n\n\nLo spettacolo a ingresso gratuito\, approda ora all’Auditorium Municipale Pasquale De Angelis\, in via Aldo Ballerini (VIII Municipio)\, dove Valentina Petrini sarà affiancata da Pasquale Filastò al violoncello\, Paola Bivona alla voce e all’ukulele e Alessio Podestà alla fisarmonica. Il coordinamento artistico è affidato a Norma Martelli. \n\n\n\nData e luogo non sono casuali. Il 31 ottobre di due anni fa Sibilla Barbieri ha esercitato il suo diritto all’autodeterminazione\, ha “Disobbedito”. Sicuramente avrebbe preferito essere con noi\, a realizzare le tante idee su cui abbiamo fantasticato\, che abbiamo negli anni realizzato e condiviso in questo spazio\, dove Sibilla ha insegnato scrittura\, ha provato spettacoli\, pianificato film\, organizzato importanti progetti di Teatro e Scienza e dove tutte le persone che l’hanno conosciuta\, o anche solo incontrata\, non possono dimenticare il suo sguardo magnetico e la sua risata coinvolgente e piena di vita. \n\n\n\nPer questo\, e non solo\, nel progetto Città Visibile abbiamo voluto ostinatamente ospitare La Valigia della Libertà\, lo spettacolo di Teatro Civile che grazie a Valentina Petrini\, ai musicisti e ai tecnici tutti\, il 31 ottobre 2025 all’Auditorium Pasquale de Angelis ci racconterà la storia di un incontro\, quello tra Valentina e  \n\n\n\nSibilla. Una storia che “spacca i cuori” e porta con sé un messaggio di lotta civile e di libertà che ci riguarda tutti\, nessuno escluso. \n\n\n\nGENESI DELLO SPETTACOLO \n\n\n\nLo spettacolo di teatro civile “La valigia della libertà” è la storia dell’incontro e della relazione che nasce nel 2023 tra una giornalista\, Valentina Petrini\, e una malata oncologica\, la sceneggiatrice e produttrice Sibilla Barbieri. Valentina e Sibilla non si incontrano per caso. Si cercano. Sibilla ha un’ultima battaglia da portare avanti\, contro lo Stato\, per il rispetto della sua libertà. Valentina accetta di starle accanto\, di documentare tutto ciò che le accade\, di fare da megafono alla sua lotta di civiltà. Registra la voce di Sibilla\, gli incontri con gli avvocati\, i medici\, i suoi figli. Sibilla sta morendo. Le restano 3 mesi. E in punto di morte si accorge di non essere libera\, forse di non esserlo mai stata\, perché le viene negato il diritto di scegliere come congedarsi dalla vita\, di sottrarsi all’ultima agonia. Nasce così prima un podcast “Disobbedisco” per OnePodcast\, factory di informazione e intrattenimento del gruppo GEDI\, con 20 milioni di streaming al mese. E poi lo spettacolo di teatro civile “La valigia della libertà” in cui è Valentina a raccontarsi e a interrogarsi\, sempre accompagnata dalla voce di Sibilla. Quando parliamo di diritti\, libertà\, autodeterminazione\, qual è il ruolo del giornalismo? E il nostro? “La valigia della libertà” è l’esaltazione del diritto alla vita\, dell’amore per la libertà. \n\n\n\nPromo: https://youtu.be/11m56K8XyTM \n\n\n\nLa stampa: \n\n\n\nQui l’esclusiva per Repubblica \n\n\n\nhttps://www.repubblica.it/cronaca/2023/11/06/video/sibilla_barbieri_lintervista_esclusiva_perche_disobbedisco_in_un_podcast_i_suoi_ultimi_tre_mesi-422478427 \n\n\n\nIntervento alla Camera dei Deputati \n\n\n\nhttps://webtv.camera.it/evento/27788 \n\n\n\nLo spettacolo “LA VALIGIA DELLA LIBERTÀ. Storia di una disobbedienza civile” è tratto dal Podcast DISOBBEDISCO \n\n\n\n5 puntate prodotte dal gruppo GEDI \n\n\n\nhttps://open.spotify.com/embed/episode/4FGfX2Zdfi9Sc1UgGf2uzb?si=4YC59SZkRo6IiE5zodI4lA&utm_source=oembed \n\n\n\nInfo e prenotazioni: \n\n\n\ninfo@lacittavisibile.com \n\n\n\n334.20.22.448 (whatsapp)
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SUMMARY:“StraMorgan in Teatro” all'Off Off Theatre
DESCRIPTION:Halloween all’Off/Off Theatre con l’Evento: Morgan in “StraMorgan in Teatro”con Pino Strabioli. Venerdì 31 ottobre alle ore 21.00 in via Giulia\, uno show con due protagonisti dello spettacolo\, uniti dalla passione per la musica\, il teatro e ogni forma d’arte senza filtri. \n\n\n\nAmati dal pubblico e ognuno con la propria inconfondibile cifra stilistica\, Morgan e Strabioli in uno spettacolo di musica di autori italiani e contaminazioni internazionali: l’imprevedibilità di Morgan che\, da vero maestro polistrumentista\, regala alla platea lezioni di musica e curiosità dal punto di vista tecnico e umano\, si fonde con l’elegante e colto racconto di Pino Strabioli. \n\n\n\n“StraMorgan in Teatro” è un raffinato incontro con due numeri uno dello spettacolo che tornano a formare la strana coppia che ripropone in Teatro il format televisivo di grande successo di Rai 2\, vincitore del Premio Lunezia per il migliore programma televisivo per la ricerca culturale. \n\n\n\nUna serata imprevedibile e imperdibile\, in cui la musica e il racconto si alternano\, unendosi in un unico linguaggio perché\, per dirla con Wagner: “Dove si arresta il potere delle parole\, comincia la musica”.
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SUMMARY:RADIO PLAY HALLOWEEN NIGHT (Una notte di brividi e parole)
DESCRIPTION:Alla vigilia di Ognissanti\, nella suggestiva cornice della Libreria ELI in viale Somalia 50 a partire dalle ore 20\,  Radio Play Live trasforma la pagina scritta in pura emozione sonora\, portando in scena cinque adattamenti per radiodramma ispirati all’immaginario horror. Con: Manuel Bellini\, Danilo Brandizzi\, Roberto Fedele\, Michele Fontana\, Lorenzo e Tiziana Galliani\, Luca Iannotta\, Diletta Ludovico\, Alessandro Passariello\, Aurora Piaggesi\, Marta Vinci – Sound design: Giulia Vertua – Adattamento e regia di Aurora Piaggesi \n\n\n\nDa Edgar Allan Poe a Rudyard Kipling\, da Gerald Durrell fino a due inediti contemporanei\, la serata attraversa mondi di mistero\, paura e fascinazione\, dove la letteratura incontra l’arte del rumorismo dal vivo: suoni\, voci e oggetti si fondono per creare un’esperienza immersiva\, capace di risvegliare le suggestioni più profonde dell’ascolto. \n\n\n\nUn evento unico nel suo genere\, che celebra la potenza del racconto e l’immaginazione acustica del radiodramma\, restituendo al pubblico il piacere antico di “vedere con le orecchie”. \n\n\n\nAd accompagnare la serata\, un aperitivo incluso nel costo del biglietto\, per condividere insieme l’attesa e lasciarsi avvolgere\, fin dall’inizio\, dall’atmosfera magica di Halloween. \n\n\n\nCOS’É IL RADIODRAMMA – Il radiodramma è un’opera teatrale scritta per essere ascoltata\, senza elementi visivi\, dove l’azione è veicolata da dialoghi\, musica ed effetti sonori. È un genere che stimola l’immaginazione dell’ascoltatore\, che deve costruire nella propria mente un mondo completo solo attraverso l’udito. Quando si parla di radiodramma\, ossia di spettacoli teatrali da ascoltare alla radio\, il richiamo immediato è agli anni Venti\, quando ancora non esisteva la televisione e diversi registi e autori si cimentarono in questo nuovo genere di spettacolo\, fruibile sfruttando il nuovo canale tecnologico della radio. Ecco allora Danger di Richard Hughes\, nel 1924\, in Inghilterra\, il primo radiodramma ad essere trasmesso dalla Bbc\, cui ne sguono molti altri\, in Europa e negli States. Il filo conduttore\, soprattutto all’inizio è quello di riuscire a catturare l’attenzione con atmosfere inquietanti e prevalgono le atmosfere noir. \n\n\n\nIngresso e aperitivo € 20\,00 \n\n\n\nInfo & Prenotazioni: \n\n\n\nTel. 06 8621 1712
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SUMMARY:Conclusa la Giornata Nazionale Giovani e Memoria all'Auditorium Parco della Musica
DESCRIPTION:Si è svolta venerdì 31 ottobre\, all’Auditorium Parco della Musica “Ennio Morricone” di Roma\, la 4a edizione della Giornata Nazionale Giovani e Memoria\, dedicata quest’anno alla “Nostalgia di futuro”. L’incontro ha rappresentato un momento di riflessione condivisa sul valore delle radici e sull’importanza di guardare al futuro con consapevolezza e fiducia\, riconoscendo nel passato la base su cui costruire nuovi percorsi di crescita. \n\n\n\nIl significato di una “nostalgia di futuro” \n\n\n\nIl tema ha invitato i partecipanti a esplorare un concetto di nostalgia orientato al domani: un sentimento capace di custodire la memoria\, valorizzare le esperienze e trasformarle in energia creativa per progettare ciò che ancora deve arrivare. Il futuro è stato raccontato come una prospettiva da accogliere e costruire\, un orizzonte di opportunità da rendere concreto attraverso impegno\, visione e partecipazione. \n\n\n\nPresenze istituzionali e testimonianze di valore \n\n\n\nLa Giornata\, promossa dal Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi\, organizzata dalla Struttura di Missione anniversari nazionali\, in collaborazione con l’Agenzia Italiana per la Gioventù\, l’Automobile Club d’Italia e l’Automobile Club Roma\, e condotta da Hoara Borselli e Massimiliano Ossini\, ha offerto un intenso programma di interventi e riflessioni. Alla presenza di circa 700 studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado\, hanno partecipato Paolo Bonolis\, Paola Di Caro e Luca Valdiserri\, Anthea Comellini\, Paolo Corbi\, don Roberto Fiscer\, Alessandro Florenzi\, Martina Pennisi e Walter Quattrociocchi. \n\n\n\nDichiarazioni del Ministro Abodi: «La Giornata Nazionale Giovani e Memoria è dedicata ai ragazzi e alle ragazze che rappresentano non solo il nostro futuro\, ma soprattutto il nostro presente. La partecipazione di tanti studenti è un segno tangibile di questo impegno\, un investimento sul futuro ma anche sull’oggi. Dobbiamo offrire opportunità\, accorciare le distanze e metterci in sintonia con le nuove generazioni. Il nostro compito è incontrarli\, ascoltarli\, dialogare e prendere reciprocamente impegni concreti\, cercando poi di rispettarli. È così che si costruisce un rapporto vero\, giorno dopo giorno\, ed è questo il senso profondo della giornata. La politica più nobile è quella che ascolta\, che si mette in cammino con i giovani e che guarda al futuro con ragionevole ambizione». \n\n\n\n«Ci sono cinque elementi che ci fanno sperare nel futuro – spiega il Ministro –. Il primo è la memoria\, che insieme all’intelligenza va difesa. Il secondo è il talento\, che non è eccellenza ma ciò che ci è stato affidato e che dobbiamo restituire valorizzato. Il terzo è la libertà\, bene prezioso da conquistare e proteggere. Il quarto è il rispetto\, che tiene insieme tutti gli altri. E infine c’è la vita\, il dono più grande: il futuro nasce dal desiderio e dal coraggio di donarla\, perché è la forma più alta di amore e di continuità». \n\n\n\nArte\, musica e partecipazione \n\n\n\nLe esibizioni di Mvula Sungani Physical Dance e della Nuova Orchestra Scarlatti Young hanno arricchito la mattinata con momenti di grande intensità\, intrecciando linguaggi artistici diversi in un racconto comune di identità\, memoria e visione. Il connubio tra parola\, musica e movimento ha espresso in modo coinvolgente il senso profondo della giornata: coltivare il futuro partendo dalla forza del ricordo e dell’esperienza condivisa.  \n\n\n\nDialogo tra generazioni per costruire il domani  \n\n\n\nLa Giornata Nazionale Giovani e Memoria “Nostalgia di futuro”ha confermato il valore del dialogo tra generazioni come strumento di crescita culturale e civile\, rafforzando la sinergia tra istituzioni\, scuola\, mondo dello sport e della cultura. Un appuntamento che ha offerto ai partecipanti la possibilità di sentirsi parte di un percorso collettivo\, fondato sulla memoria come risorsa e sul futuro come responsabilità condivisa.  \n\n\n\nDurante la mattinata si sono alternati diversi ospiti: \n\n\n\nIl Ministro dell’agricoltura\, della sovranità alimentare e delle foreste Francesco Lollobrigida\, attraverso un video messaggio\, ha dichiarato: «“Nostalgia di futuro” significa desiderio di costruire ciò che ancora non c’è. Nel mondo agricolo questo è naturale: si custodisce la memoria del passato\, ma si innova ogni giorno per garantire sostenibilità e valore. Il nostro dovere è lasciare un mondo migliore di quello che abbiamo trovato\, imparando dagli errori e usando conoscenza e tecnologia per migliorare ciò che ci circonda». \n\n\n\nMinistra per la famiglia\, la natalità e le pari opportunità Eugenia Roccella: «Franca Viola\, una ragazza del profondo Sud negli anni Sessanta\, ebbe il coraggio di dire “no” al matrimonio riparatore dopo essere stata rapita e violentata. All’epoca\, la legge cancellava il reato se la vittima sposava il suo aggressore: lei rifiutò e cambiò la storia della libertà femminile in Italia. Oggi vogliamo ricordare il suo gesto con una corsa simbolica\, “Corri Libera”\, organizzata insieme ai ministeri dello Sport e dell’Istruzione. È una corsa per la libertà di tutti: delle donne\, ma anche degli uomini che scelgono di correre accanto a loro\, contro ogni forma di violenza». \n\n\n\nPaolo Bonolis: «Lo smartphone è utile\, ma distrae e sostituisce la fatica con la velocità\, che è diventata la nuova divinità. E senza fatica\, le cose perdono valore. I giovani oggi rischiano di perdersi nella meraviglia delle funzioni e di smarrire la verità della realtà. Le nuove generazioni stanno delegando memoria\, relazioni e capacità di attenzione alla tecnologia\, diventando più facilmente “addomesticabili”. Bisogna tornare a guardarsi negli occhi\, a vivere nello spazio e nel tempo\, perché solo così si dà senso a ciò che si fa e si impara davvero a essere liberi». \n\n\n\nDon Roberto Fisher: «Il futuro è degli innamorati\, di chi mette amore e passione in ciò che fa. Penso a Honest\, un ragazzo del mio oratorio arrivato da lontano: si allenava ogni giorno nel campetto di terra battuta\, e la settimana scorsa ha esordito in Champions con l’Atalanta. Gli ho chiesto: “Perché lo facevi?” e lui mi ha risposto: “Amore.” Lo stesso vale per Tiziano\, un carabiniere che aiuta i ragazzi in difficoltà\, o per Cinzia e Lucia\, insegnanti che preparano le lezioni a mezzanotte. Chi glielo fa fare? Amore. È questa la forza dei giovani: la capacità di amare\, di rialzarsi\, di trasformare le ferite in fiori. Possiamo sbagliare\, ma non siamo sbagliati». \n\n\n\nPaolo Corbi: «Lo sport è una straordinaria palestra di comunità. Non è solo competizione\, ma cooperazione\, rispetto\, fiducia reciproca. È lì che si impara a cadere e rialzarsi\, a capire che il successo individuale ha senso solo se condiviso. Ho visto ragazzi trasformarsi grazie al calcio di quartiere\, al basket in oratorio o alla corsa collettiva: lo sport\, quando è vissuto insieme\, diventa una scuola di vita e di cittadinanza». \n\n\n\nAlessandro Florenzi: «Nel calcio ho imparato che il talento serve\, ma senza squadra non sei nessuno. Il gruppo ti migliora\, ti corregge\, ti sostiene. Anche fuori dal campo\, lo sport deve essere una casa aperta\, dove i giovani trovano esempi e valori. Penso ai bambini dei campetti delle periferie: quando hanno una comunità che li accompagna\, scoprono che vincere non è solo fare gol\, ma crescere insieme». \n\n\n\nPaola Di Caro: «Dopo la morte di nostro figlio\, abbiamo scelto di non fermarci nel dolore ma di trasformarlo in qualcosa che parlasse ai giovani. Così è nato 24 Frame al Secondo\, un concorso di cortometraggi per dare voce alla loro creatività e al loro sguardo sul mondo. La memoria non è solo ricordo\, ma azione: è rispetto per la vita e per ciò che ancora può nascere. Ogni volta che un ragazzo racconta una storia con passione\, nostro figlio rivive un po’ in quella luce». \n\n\n\nLuca Valdiserri: «Volevamo dimostrare che la Generazione Z non è invisibile\, ma capace di creare bellezza e senso. I ragazzi che partecipano ai nostri concorsi ci insegnano che\, quando si fanno cose belle\, non si cercano pericoli: non si corre\, non si guida ubriachi\, si usa la fantasia. Anche la prevenzione passa da qui — dalla creatività e dalla voglia di costruire. È il modo più vero per ricordare nostro figlio e per dare speranza a chi resta». \n\n\n\nAnthea Comellini: «Diventare astronauta significa prepararsi all’imprevisto. Durante l’addestramento affrontiamo ambienti estremi — grotte\, montagne\, immersioni sott’acqua — per imparare a gestire ciò che non si può prevedere. Non è solo resistenza fisica\, ma capacità di adattamento e lavoro di squadra. Io e il collega Andrea Patassa siamo stati scelti tra 22.000 candidati\, e mi sento onorata di rappresentare una generazione che crede nella scienza e nella collaborazione europea. Da bambina sognavo lo spazio; oggi sogno di contribuire a portare nuove conoscenze sulla Terra. È questo\, per me\, il vero significato dell’esplorazione». \n\n\n\nMartina Pennisi: «Una volta mi sono tatuata l’iniziale di una persona: sembrava un gesto irreversibile. Ma in realtà nulla è più indelebile dei nostri dati digitali. Ogni foto\, ogni post resta\, anche se proviamo a cancellarlo: gli algoritmi li ripropongono\, decidono cosa ricordiamo e quando. Le piattaforme remixano i nostri ricordi — aggiungono musica\, scelgono le immagini — e noi finiamo per ricordare ciò che qualcos’altro seleziona per noi facendo diventare così la memoria un prodotto\, e persino i ricordi\, oggi\, si pagano in abbonamento». \n\n\n\nWalter Quattrociocchi: «Ogni cosa che affidiamo alla rete resta per sempre\, e questo dovrebbe renderci più consapevoli. Il vero rischio\, però\, è la delega: lasciamo che le macchine filtrino\, scelgano e persino creino per noi l’informazione senza che verificare la veridicità. I large language model non comprendono ciò che dicono\, ma generano risposte credibili: è l’illusione della conoscenza. Così nascono le “echo chambers” e quella che definiamo epistemia\, la malattia della conoscenza\, dove smettiamo di distinguere ciò che sappiamo davvero da ciò che ci viene raccontato».
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SUMMARY:"Día de los Muertos" a La Casa delle Farfalle di Roma all'Appia Joy Park
DESCRIPTION:A La Casa delle Farfalle\, la magica serra tropicale inserita all’interno dell’Appia Joy Park di Roma\, un fine settimana con le protagoniste assolute della stagione: le Caligo Memnon e le farfalle monarca. \n\n\n\nHa riaperto a fine settembre a Roma La Casa delle Farfalle\, la speciale serra tropicale allestita nella splendida cornice dell’Appia Joy Park\, il nuovo parco agricolo multifunzionale di Roma. \n\n\n\nNel magico e incantato giardino a due passi dall’Appia Antica\, dove si possono ammirare centinaia di farfalle tropicali variopinte e di raro pregio libere di sprigionare tutta la loro bellezza e vivacità\, l’edizione autunnale all’insegna della magia e del mistero sta per entrare nel suo clou: il fine settimana che per eccellenza è dedicato alle magiche creature di una delle feste popolari più amate al mondo\, il Dìa de los Muertos. \n\n\n\nSe negli Stati Uniti la commemorazione dei defunti\, Halloween\, è pretesto per una festa macabra e spaventosa\, in Messico\, il Dìa de los Muertos è una festa coloratissima e allegra\, dichiarata dall’UNESCO Patrimonio Immateriale dell’Umanità e vero e proprio inno alla vita. \n\n\n\nFiori variopinti\, altari imbanditi e teschi colorati celebrano il ritorno dei defunti sulla terra\, tenuti in vita nella memoria e nello spirito\, per un magico ricongiungimento dei due mondi\, a cui le farfalle\, simbolo di allegria\, vita e rinascita rimandano fortemente. La farfalla monarca\, dalle tipiche tonalità arancioni e nere\, infatti\, proprio in questo periodo\, percorre spostandosi in sciami\, ben 3000 Km migrando dal Canada al Messico\, dove il suo arrivo massivo (cosa anomala per le farfalle che non si spostano in sciami!) è stato da sempre interpretato come simbolo del ritorno in mezzo ai vivi dei membri defunti della famiglia\, diventando\, dunque\, parte fondamentale di questa festa. \n\n\n\nOltre a poter ammirare\, dunque\, le bellissime farfalle monarca\, a La Casa delle Farfalle la vegetazione tropicale mostra e custodisce alcune tra le farfalle più spettacolari del mondo\, bruchi e crisalidi gelosamente protette in una speciale nursery dove si può ammirare la loro metamorfosi\, vari tipi di bozzoli delle falene e la splendida Caligo Memnon\, meglio conosciuta come farfalla civetta. Attivandosi per lo più furtivamente al crepuscolo\, questa farfalla\, grazie ai suoi incredibili “occhi” disegnati sulle ali\, viene percepita dai predatori come una vera e propria civetta\, permettendole\, dunque\, di mimetizzarsi tra le ombre e di “travestirsi” per spaventare e proteggersi. \n\n\n\nLo speciale omaggio a Frida Kahlo\, icona di una narrazione pittorica in cui la flora e la fauna della sua terra sono protagoniste assolute e foriere di molteplici significati allegorici\, completa\, insieme alla presenza in serra di insetti unici come l’insetto stecco\, gli insetti foglia\, le blatte fischianti del Madagascar e il simpatico Millepiedi gigante\, la magica proposta autunnale de La Casa delle Farfalle\, cui si aggiungono i numerosi laboratori per i più piccoli nel fine settimana a opera dei biologi ed entomologi dello staff\, nell’ottica dell’importante didattica ambientalista che da anni Eleonora Alescio\, promotrice di questa importante iniziativa oltre che stimata biologa ed esperta allevatrice di queste specie\, persegue ormai dal 2017. \n\n\n\nL’area è provvista di ampio parcheggio\, servizi e punti ristoro. \n\n\n\nDal lunedì al venerdì: 10.00 – 14.00 e 15.00 – 18.00 \n\n\n\nSabato\, domenica e festivi: 10.00-18.00 \n\n\n\nTicket: Intero: 9 €; Ridotto (bambini 4 – 12 anni): 6 €; Gratuito sotto i 4 anni; \n\n\n\nBiglietto open online\, valido in qualsiasi giorno dell’edizione autunnale o primaverile (21 marzo – 14 giugno 2026). \n\n\n\nwww.lacasadellefarfalleonline.it; info@lacasadellefarfalleonline.it \n\n\n\n320.7812651/ 380.7851349 \n\n\n\n2 Novembre: Face Painting Dalle 11:00 alle 18:00 (5€) \n\n\n\n1° Novembre: Laboratorio Creativo “Costruisci e colora la tua maschera” (dai 3 anni) Alle 11:30 – 14:00 – 16:00 (5€)
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SUMMARY: "La diva del Bataclan" al Teatro Vascello
DESCRIPTION:Le corealizzazioni tra la quarantesima edizione del Romaeuropa Festival e la Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello proseguono con La diva del Bataclan\, l’ultima creazione scritta e diretta da Gabriele Paolocà\, tra i fondatori della compagnia VicoQuartoMazzini\, che debutta in prima nazionale il 28 ottobre al Teatro Vascello\, in una coproduzione tra Romaeuropa Festival\, Cranpi\, SCARTI Centro di produzione Teatrale d’Innovazione. \n\n\n\nLo spettacolo è un musical che scava nelle pieghe oscure di una società ossessionata dalla ricerca di fama e riscatto. Con le musiche di Fabio Antonelli\, La diva del Bataclan racconta la storia di Audrey\, una giovane donna disposta a tutto pur di sfuggire a una realtà che non sente sua. A darle corpo è la poliedrica artista e performer Claudia Marsicano\, che interpreta una figura ambigua\, che si reinventa come sopravvissuta agli attentati terroristici di Parigi del 2015\, in un gioco pericoloso di finzione e realtà. \n\n\n\nDissacrante e provocatorio\, lo spettacolo affronta il tema delle false vittime della strage parigina. Paolocà e Antonelli danno vita a un’allucinazione musicale che reinterpreta in forma scenica un fatto di cronaca\, specchio degli abissi dell’umanità del ventunesimo secolo. \n\n\n\nGli attacchi del 13 novembre 2015 causarono la morte di 130 persone e il ferimento di altre 413. Il più sanguinoso si consumò all’interno del Bataclan\, una delle sale concerto più importanti della città. I tragici eventi di Parigi sono stati tra i primi\, di portata così grande\, ad essere epicentro di un’esplosione mediatica globale: dolore e solidarietà presero forma e voce nei social network\, divenendo anche – nella contraddizione che segna il nostro presente – terreno d’invidia per la visibilità di coloro che si sono trovati al centro della tragedia.  \n\n\n\nNel mondo di immagini e parole\, che amplifica i drammi rendendoli spettacolo\, ecco il terreno fertile per la nascita di “false vittime”\, figure che hanno scelto di alimentare la propria visibilità appropriandosi del dolore altrui. \n\n\n\nNel desiderio di riscatto e disperazione\, Audrey si immerge in un’identità costruita\, sfidando la realtà e i suoi limiti\, e si trasforma in una martire\, la “Diva del Bataclan”. Una rocker (in riferimento alla band Eagles of Death Metal che si esibiva la sera della tragedia)\, pronta a trascinare il pubblico in un vortice dove ogni nota racconta il desiderio di reinventarsi e di scomparire\, di essere visti a ogni costo. \n\n\n\nCome spiegano le note allo spettacolo: L’idea è quella di creare un perturbante cortocircuito tra un genere artistico innocuo come il musical e la brutalità della storia narrata: quella di un’emarginata che per il raggiungimento dei propri obiettivi\, tenta un atto deplorevole e disperato. Dopo la tragedia\, per la prima volta la community dei social media manifestò la propria potenza mediatica davanti a un trauma collettivo dal forte impatto emotivo. Tutto il mondo condivise il proprio orrore\, le proprie ansie\, le proprie paure; ognuno diede sfogo al suo “narcisismo algoritmico”\, esprimendo la propria opinione; chiunque\, sulla propria bacheca\, lucrò un po’ di fama commentando quelle immagini atroci. Grazie ai media i sopravvissuti\, ma anche i parenti e i conoscenti delle vittime\, furono investiti da un’attenzione e da una solidarietà senza precedenti. E di conseguenza\, per assurdo\, da un’inaspettata fonte di invidia. Il clamore mediatico e la prospettiva di un risarcimento economico spinsero una quindicina di persone a fingersi vittime di quegli attentati\, dando così origine al fenomeno delle false vittime: figure che intrecciano in sé mitomania\, miseria sociale e narcisismo patologico. Esse incarnano la brutalità del nostro tempo\, in cui la spinta individualista si scontra con la dura realtà di un sistema al collasso e l’ostinata volontà di perseguire a tutti i costi il famigerato “sogno di gloria” flirta con l’impossibilità di raggiungimento di quel sogno\, spingendo la falsa vittima verso la perversione più estrema e paradossale: desiderarsi primo tra gli ultimi\, protagonista incontrastato della sconfitta. Nell’analisi di questo fenomeno si possono riconoscere aspetti amplificati ed estremizzati di ognuno di noi. La falsa vittima rappresenta ciò che tutti noi siamo quando desideriamo riconoscimento per le nostre difficoltà\, il bisogno di auto vittimizzazione di fronte alle complessità del mondo. \n\n\n\nDopo il debutto del 28 ottobre\, lo spettacolo andrà in scena anche il 29 e il 30 ottobre alle ore 21.00. \n\n\n\nLA STORIA – Audrey viene da un passato che vuole dimenticare e un presente che non ritiene degno di essere vissuto. Per questo\, da sempre\, all’esistente preferisce l’immaginazione. La sua frase preferita? La realtà uccide\, la finzione salva. Abita con la madre in una banlieue alle porte di Parigi\, in una condizione di ritiro sociale ai limiti della clausura. Le uniche gratificazioni che riceve le arrivano dallo spazio virtuale\, attraverso il quale si interfaccia con il mondo\, inventando profili e vite che non sono le sue. Inoltre\, grazie al web\, scopre di avere delle capacità inaspettate\, tra le quali un discreto potenziale manipolatorio. Ed è a questa scoperta che si aggrapperà quando deciderà di dare una scossa alla sua vita: un gesto estremo che la porterà nelle lande torbide dell’impostura. Audrey proverà a dare una svolta alla sua vita\, immergendosi in una parabola di mitomania così convincente da essere lei stessa la prima a non riuscire più a distinguere la verità dalla finzione. Si fingerà una donna ferita nella sala da concerto del Bataclan e si adopererà con ogni mezzo per riuscire a diventare un membro fondamentale di un’influente organizzazione per il sostegno alle vittime di terrorismo. La martire perfetta: la Diva del Bataclan. \n\n\n\nGABRIELE PAOLOCÀ  \n\n\n\nè regista\, autore e attore di teatro e cinema. È membro fondatore della compagnia VicoQuartoMazzini con cui dal 2010 attraversa scritture originali e rivisitazioni di grandi classici del teatro e della letteratura. Nel 2024 con VQM vince 4 Premi Ubu (migliore spettacolo\, migliore attore\, migliore attrice\, migliore disegno luci) con lo spettacolo La ferocia e nel 2021 il Premio Hystrio come migliore compagnia italiana emergente. Tra i suoi lavori: La ferocia (2023)\, dal romanzo di Nicola Lagioia\, prodotto da SCARTI Centro di Produzione Teatrale d’Innovazione\, Elsinor Centro di Produzione Teatrale\, LAC Lugano Arte e Cultura\, Romaeuropa Festival\, Tric Teatri di Bari\, Teatro Nazionale Genova; Livore. Mozart & Salieri (2020)\, prodotto da SCARTI Centro di Produzione Teatrale d’Innovazione e Festival delle Colline Torinesi; Vieni su Marte (2018) sostenuto da Mibact e SIAE nell’ambito dell’iniziativa “Sillumina”; Leave the Kids Alone (2018)\, installazione prodotta da Fabulamundi Playwriting Europe; Karamazov (2017)\, progetto speciale ospitato al debutto dal Teatro Petruzzelli di Bari; Little Europa (2016) riscrittura de ll piccolo Eyolf di Henrik Ibsen\, selezionato dall’Ibsen Festival di Oslo; Amleto Fx(2015)\, Premio In-box e Direction Under 30. \n\n\n\nCLAUDIA MARSICANO  \n\n\n\nè attrice di cinema e teatro\, performer e regista\, vincitrice del Premio Ubu nel 2017 come Migliore attrice e performer Under 35. È nota per gli spettacoli teatrali R.osa di Silvia Gribaudi\, candidato nel 2017 al Premio UBU come miglior spettacolo di danza e portato in tour in tutto il mondo\, Socialmente e Tropicana della compagnia milanese Frigoproduzioni. Ha lavorato inoltre con la compagnia LeviedelFool in Heretico e Made in China. Partecipa al film Mi chiedo quando ti mancherò\, regia di Francesco Fei. Nel 2021 è stata scritturata da Cattleya per interpretare il ruolo di Caterina nella serie Noi\, versione italiana di This is Us. \n\n\n\nFABIO ANTONELLI  \n\n\n\nè un compositore e polistrumentista. Ha composto e prodotto musiche per film\, TV\, teatro\, mostre fotografiche e videogiochi in Italia\, Stati Uniti\, Nigeria e Cina. Vivendo tra Roma\, Los Angeles e Pechino ha collaborato negli anni con il fotografo Steve McCurry\, la direttrice dell’orchestra degli Oscar 2020 nonché direttrice dell’orchestra per i videogiochi Blizzard Eimear Noone e la China Central Television (CCTV). Collabora regolarmente con il fumettista e animatore Sio (Scottecs) e ha composto musica per il suo primo cartone prodotto da I Wonder Pictures La mosca più grande del mondo. È l‘autore del podcast SuonA Tipo Bene con oltre 330.000 ascolti in Italia. \n\n\n\nCrediti \n\n\n\nRegia\, drammaturgia e liriche Gabriele Paolocà \n\n\n\ncon Claudia Marsicano \n\n\n\ne con Gabriele Correddu \n\n\n\nmusiche originali Fabio Antonelli \n\n\n\nscene Rosita Vallefuoco \n\n\n\nluci Martìn Emanuel Palma \n\n\n\ndrammaturgia fisica Carlo Massari \n\n\n\nvideo Luca Brinchi e Gabriele Paolocà \n\n\n\nprogetto audio Niccolò Menegazzo \n\n\n\ncostumi Anna Coluccia \n\n\n\naiuto regia Marco Fasciana \n\n\n\ntecnica Chiara Zaffiro \n\n\n\nassistente volontario Matteo Libertucci \n\n\n\nufficio stampa Antonella Mucciaccio \n\n\n\nsi ringrazia per le traduzioni Marco Chenevier \n\n\n\nproduzione Cranpi\, SCARTI Centro di Produzione Teatrale d’Innovazione\, Romaeuropa Festival \n\n\n\ncon il contributo di MiC – Ministero della Cultura\, Regione Lazio \n\n\n\ncon il sostegno del Centro di Residenza della Toscana (Armunia – CapoTrave/Kilowatt)\, Comune di Sansepolcro e Teatro Biblioteca Quarticciolo \n\n\n\nin collaborazione con Romaeuropa Festival \n\n\n\nin corealizzazione con La Fabbrica dell’attore – Teatro Vascello \n\n\n\nDate successive  \n\n\n\n20-21 febbraio 2026 Il Dialma\, La Spezia \n\n\n\n6-7 febbraio 2026 Teatro Florida\, Firenze \n\n\n\n27-29 marzo 2026 Teatro Fontana\, Milano Info e prenotazioni esclusivamente tramite abbonamenti Zefiro \, Eolo e CARD LIBERA E CARD LOVE\, info promozioneteatrovascello@gmail.com  – promozione@teatrovascello.itBiglietti: Intero 25 euro – Ridotto over 65: 20 euro – Ridotto addetti ai lavori del settore e Cral/Enti convenzionati: 18 euro – Ridotto studenti\, studenti universitari\, docenti e operatori esclusivamente delle scuole di teatro\, cinema e danza 16 euro e gruppi di almeno 10 persone 16 euro a persona È possibile acquistare i biglietti\, abbonamenti e card telefonicamente 065881021 con carta di credito e bancomat abilitati\,acquista direttamente alla biglietteria 
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SUMMARY:Incontro con Barbara Schiavulli al Teatro Villa Lazzaroni
DESCRIPTION:Martedì 28 ottobre al Teatro di Villa Lazzaroni alle ore 18.45 Barbara Schiavulli\, corrispondente di guerra e scrittrice\, incontrerà le allieve e gli allievi della Scuola di Recitazione Fondamenta e tutta la cittadinanza per una conversazione in scena sul suo percorso professionale\, l’analisi degli attuali conflitti in corso e la narrazione della sua ultima missione giornalistica a seguito della Global Sumud Flotilla. \n\n\n\nModera l’incontro il Coordinatore Didattico di Fondamenta La Scuola dell’Attore Giampiero Rappa. \n\n\n\nBarbara Schiavulli\, corrispondente di guerra e scrittrice\, ha seguito i fronti caldi degli ultimi vent’otto anni\, come Iraq e Afghanistan\, Israele e Palestina\, Pakistan\, Yemen\, Sudan\, Cile\, Haiti\, Venezuela\, Iran. I suoi articoli sono apparsi\, sui principali quotidiani e settimanali. Ha collaborato con radio e TV. Attualmente collabora con la BBC arabic.Dirige Radio Bullets \, una testata giornalistica online che si occupa di Esteri\, diritti umani e inclusività e pace. Racconta il mondo attraverso le storie di chi non ha voce. Vincitrice di numerosi premi nazionali e internazionali\, tra cui il Premio Lucchetta\, il Premio Antonio Russo\, il Premio Maria Grazia Cutuli e il Premio Enzo Baldoni e Megalizzi. Ha pubblicato Le farfalle non muoiono in cielo\, Guerra e guerra\, La guerra dentro e Bulletproof diaries. Storie di una reporter di guerra. “Quando muoio lo dico a Dio\, storie di ordinario estremismo”. L’ultimo libro sulle donne afghane è “Burqa Queen”.  Viaggia sempre con un trolley rosa e una stilografica. \n\n\n\nL’incontro è gratuito con prenotazione obbligatoria. \n\n\n\nInfo e prenotazioni info@teatrovillalazzaroni.com.
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SUMMARY:"Semplicemente.. PASOLINI" alla Sala Vignoli al Pigneto
DESCRIPTION:Semplicemente.. PASOLINI  scritto e interpretato da Patrizia Casagrande\, si propone nel cinquantesimo anno dalla morte di Pier Paolo Pasolini di porgere omaggio al grande artista del secolo scorso. A 50 anni dalla sua scomparsa Pier Paolo Pasolini continua ad essere un punto di riferimento privilegiato della cultura italiana e internazionale. \n\n\n\nMolto amato e ricordato anche all’estero con convegni e conferenze in tutto il mondo viene riconosciuto come anticipatore e libero pensatore nonché come artista versatile e multiforme. \n\n\n\nRaffinato autore di prosa\, visionario drammaturgo\, sapiente traduttore e saggista\, impareggiabile sceneggiatore e regista\, Vincitore di un Orso d’Oro e un Orso d’Argento al Festival Internazionale del Cinema di Berlino\, 3 Nastri d’Argento e altririconoscimenti al Festival di Cannes e alla Mostra Internazionale di Venezia\, Pier Paolo Pasolini si è guadagnato un posto tra i più grandi artisti italiani.
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SUMMARY:Giufà il mare e le nuvole al Centrale Preneste
DESCRIPTION:Nuovo appuntamento con la rassegna di teatro per famiglie Infanzie in gioco a Centrale Preneste Teatro a Roma (Via Alberto da Giussano\, 58 – zona Pigneto/Malatesta): domenica 26 ottobre alle 16.30 va in scena uno degli spettacoli storici della Compagnia Ruotalibera\, “Giufà\, il mare e le nuvole”. Dalla saga del celebre personaggio della tradizione popolare dell’area del Mediterraneo nasce un racconto arguto e pieno di speranza. La regia e l’interpretazione sono di Tiziana Lucattini e Fabio Traversa\, gli oggetti scenici sono curati da Francesco Persico e il disegno luci da Martin Beeretz. \n\n\n\nGiufà è una sorta di Pulcinella: pasticcione\, testardo\, visionario\, bugiardo\, eppure è anche sensibile e intelligente. Giufà è un bambino e vive con la madre in un perenne\, buffo e tenero conflitto. Sono poveri e la loro casa è una piccola baracca su una spiaggia di sabbia\, una terra di nessuno davanti al mare. Alle loro spalle\, invece\, si estende un’indefinita periferia cittadina da cui sono esclusi. Giufà guarda il mare e sogna\, al di là delle onde\, un padre sconosciuto e idealizzato. La condanna a essere bambino per Giufà e a essere diffidente e brontolona per la madre si ribalta davanti al mare\, davanti alle nuvole\, davanti alla possibilità per entrambi di muoversi\, di cambiare e\, infine\, di crescere. \n\n\n\nAdatto dai 6 anni. Il costo del biglietto è per tutti di 7 euro. \n\n\n\nAcquisto esclusivamente on-line su www.centraleprenesteteatro.it/calendario-eventi o in biglietteria il giorno dello spettacolo dalle ore 16.00 previa disponibilità dei posti. \n\n\n\nGiufà il mare e le nuvole \n\n\n\nCompagnia Ruotalibera Teatro \n\n\n\nTesto\, regia e interpretazione: Tiziana Lucattini e Fabio Traversa \n\n\n\nOggetti scenici: Francesco Persico \n\n\n\nDisegno luci: Martin Beeretz \n\n\n\nOrganizzazione e promozione: Serena Amidani e Paola Meda \n\n\n\nFoto di scena: Patrizia Lucattini \n\n\n\nDomenica 26 ottobre 2025 alle 16.30 \n\n\n\nCentrale Preneste Teatro \n\n\n\nVia Alberto da Giussano\, 58 – Roma (Pigneto/Malatesta) \n\n\n\nBiglietto unico: 7.00 €  \n\n\n\nAcquisto esclusivamente on-line su www.centraleprenesteteatro.it/calendario-eventi o in biglietteria il giorno dello spettacolo dalle ore 16.00 previa disponibilità dei posti. \n\n\n\nInformazioni: 0627801063 lun/ven 10.00–17.00  \n\n\n\ninfo@ruotalibera.eu –www.centraleprenesteteatro.it \n\n\n\nFB www.facebook.com/CentralePrenesteTeatro \n\n\n\nIG www.instagram.com/centralepreneste/
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SUMMARY:“CUORE”  al Giuditta Pasta di Saronno
DESCRIPTION:Con Cuore\, il Teatro Giuditta Pasta apre la stagione delle famiglie con un messaggio semplice e potente: la curiosità è il primo passo del coraggio\, e il coraggio è ciò che fa battere il nostro cuore. \n\n\n\nUn viaggio tra emozioni\, fantasia e poesia per grandi e piccoli spettatori \n\n\n\n“CUORE” – Quando il coraggio incontra la curiosità\, nasce la magia \n\n\n\nUno spettacolo per bambine e bambini (dai 4 anni in su) e per chi\, insieme a loro\, ama ancora stupirsi. \n\n\n\ndi e con Claudio MilaniScenografie: Elisabetta Viganò\, Armando MilaniMusiche originali: Andrea Bernasconi\, Emanuele Lo Porto\, Debora ChiantellaProgettazione elettronica: Marco Trapanese\, Andrea Bernasconi\, Claudio MilaniLuci: Fulvio MelliFotografie di scena: Paolo LuppinoProduzione: MOMOM \n\n\n\nUna fiaba che nasce dal cuore \n\n\n\nCon Cuore\, il Teatro Giuditta Pasta inaugura la nuova stagione dedicata al pubblico delle famiglie\, invitando grandi e piccoli a un’esperienza poetica che intreccia teatro\, musica\, immagini e tecnologia. \n\n\n\nNina vive con i grandi in una casa ai margini del bosco. Un bosco in cui non si può entrare\, perché là dentro abitano la Fata dai Cento Occhi e l’Orco. Ma la curiosità\, si sa\, è più forte della paura: e così Nina\, un po’ per gioco\, un po’ per distrazione e un po’ perché ne ha voglia\, varca più volte la soglia del bosco. \n\n\n\nOgni volta\, il bosco si anima\, cambia\, si trasforma. E alla fine sarà proprio il cuore di Nina a liberare i colori e riportare la vita in un mondo grigio\, restituendo armonia e meraviglia. \n\n\n\nEmozioni da scoprire\, emozioni da governare \n\n\n\nCuore è uno spettacolo che parla di emozioni e del loro “governo”: a volte dentro di noi serve l’ordine\, altre volte la libertà\, a volte persino un po’ di caos.Nel bosco vivono la Fata\, che con i suoi cento occhi tutto vede\, e l’Orco\, che tutto sente con la pancia.Tra loro si muove Nina\, piccola e coraggiosa\, capace di riportare armonia e colore in un mondo spento. \n\n\n\nGrazie all’uso di luci\, suoni e marchingegni teatrali – invenzioni meccaniche ed elettroniche create appositamente per la scena – Claudio Milani costruisce un’esperienza immersiva che cattura lo sguardo e accende l’immaginazione. \n\n\n\nLa poetica di Claudio Milani: tecnologia e meraviglia \n\n\n\n“I marchingegni mi sono sempre piaciuti\, soprattutto quelli piccoli\, come gli orologi a cucù.Anche i computer sono marchingegni che mi piacciono.Un aggeggio che fa una cosa bella e utile mi meraviglia.” \n\n\n\nCosì racconta Claudio Milani\, attore\, narratore e artigiano della scena\, che da anni porta avanti un teatro capace di fondere tecnologia e poesia.Figlio di un costruttore di marchingegni\, Milani ha unito le sue passioni per l’elettronica\, l’educazione e il teatro\, creando spettacoli che parlano ai bambini con la delicatezza della fiaba e la profondità dell’emozione. \n\n\n\n“Mi piacciono le fiabe perché sono marchingegni che costruiscono umanità.Qualche anno fa le mie passioni si sono messe insieme\, e ho iniziato a costruire racconti di parole e oggetti.Continuo ancora oggi.” \n\n\n\nPerché vedere “Cuore” \n\n\n\n\nPer i bambini: una fiaba luminosa dove scoprire che anche la paura può trasformarsi in forza.\n\n\n\nPer i genitori: un invito a guardare il mondo con gli occhi curiosi di chi non smette di imparare.\n\n\n\nPer tutti: un racconto che unisce teatro\, musica e tecnologia\, trasformando le emozioni in un gioco di luce\, voce e immaginazione.\n\n\n\n\nInformazioni utili \n\n\n\nTeatro Giuditta Pasta – SaronnoDomenica 26 ottobre 2025\, ore 16.00Biglietti e info: www.teatrogiudittapasta.it
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LOCATION:Teatro Giuditta Pasta\, Via 1 Maggio snc\, Saronno (VA)\, ITA\, 21047\, Italia
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SUMMARY:AI AID all'Ar.Ma Teatro
DESCRIPTION:In un futuro non troppo lontano\, l’umanità ha affidato alle Intelligenze Artificiali la gestione della vita quotidiana: dal lavoro alle relazioni\, fino alla cura dei sentimenti. Ma nell’Ufficio 2 della Social Help\, dove si risponde ancora con voce umana\, l’algoritmo si trova di fronte a ciò che non sa calcolare: la fragilità\, l’ironia e l’imprevedibilità dei desideri umani. \n\n\n\nÈ questa la premessa di AI AID\, l’ultimo lavoro teatrale scritto e diretto da Luca Pani\, in scena al Ar.Ma Teatro di Roma il 25 e 26 ottobre 2025. Un testo che mescola ironia e introspezione\, distopia e realismo\, per raccontare un’umanità sospesa tra la ricerca di efficienza e il bisogno di sentirsi viva. \n\n\n\nSullo sfondo di un futuro governato da algoritmi empatici\, AI AID esplora con tono lieve ma acuto il confine tra artificio e autenticità\, interrogandosi se l’intelligenza artificiale possa davvero prendersi cura dell’animo umano. \n\n\n\nCon una scrittura contemporanea e ritmata\, lo spettacolo propone una riflessione sul rapporto tra tecnologia e identità\, offrendo al pubblico uno specchio in cui riconoscersi con ironia\, emozione e un pizzico di inquietudine. \n\n\n\nIn scena: \n\n\n\nAndrea Giovagnola\, Fabiola Guacci\, Andrea Casanova Moroni\, Luca Pani\, Giorgia Sirri \n\n\n\nAiuto regia: Caterina Bignante \n\n\n\nProduzione: Ar.Ma Teatro \n\n\n\nDate: Sabato 25 ottobre ore 21:00 e Domenica 26 ottobre ore 18:00 \n\n\n\nPrenotazioni: 348 9154332
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SUMMARY:"In bocca al lupo\, Viva il lupo!" al Teatro Vittoria
DESCRIPTION:In bocca al lupo\, viva il lupo! è un viaggio teatrale e sentimentale che racconta il millenario rapporto tra il lupo e l’uomo nella Storia. Preoccupati oggi più che mai per la probabile estinzione di questo bellissimo animale\, dichiariamo tutti gli animali specie protette; anche dalle fake news che fanno passare l’antenato del cane come bestia terribile e pericoloso assassino (lupo feroce\, lupo cattivo\, mangiatore di pecore e bambini: Attenti al lupo!). Attenti all’uomo piuttosto! \n\n\n\nCosa possiamo e dobbiamo fare di fronte a problematiche come quelle di lupi e cinghiali? Riprendere a sparargli contro? Chiudere tutte le specie in apposite riserve? Come ci guardano gli animali? \n\n\n\nWertmüller ci accompagna in una escursione metafisica\, surreale\, politica\, appassionata e divertente su sentieri della poesia e della Storia: inciampa nel mito\, media tra pastori antichi e moderni\, predatori e prede. Nel suo diario di viaggio c’è la saggezza di Trilussa e quella di Lucrezio\, ci sono le sonorità\, le musiche\, i richiami della natura evocati per noi dalle note e dagli effetti di Pino Cangialosi. Alla ricerca del lupo: senza sentieri\, mappe\, pregiudizi. Un viaggio poetico e irriverente per una nuova politica della Natura. Salviamo questa nostra civiltà condannata allo sfruttamento della Terra e all’autodistruzione. \n\n\n\nMassimo Wertmüller torna nuovamente a teatro con xcSpettacolo diretto da Francesco Sala. \n\n\n\nIn bocca al lupo\, viva il lupo! è un viaggio teatrale e sentimentale che racconta il millenario rapporto tra il lupo e l’uomo nella Storia. Preoccupati oggi più che mai per la probabile estinzione di questo bellissimo animale\, dichiariamo tutti gli animali specie protette; anche dalle fake news che fanno passare l’antenato del cane come bestia terribile e pericoloso assassino (lupo feroce\, lupo cattivo\, mangiatore di pecore e bambini: Attenti al lupo!). Attenti all’uomo piuttosto! \n\n\n\nCosa possiamo e dobbiamo fare di fronte a problematiche come quelle di lupi e cinghiali? Riprendere a sparargli contro? Chiudere tutte le specie in apposite riserve? Come ci guardano gli animali? \n\n\n\nWertmüller ci accompagna in una escursione metafisica\, surreale\, politica\, appassionata e divertente su sentieri della poesia e della Storia: inciampa nel mito\, media tra pastori antichi e moderni\, predatori e prede. Nel suo diario di viaggio c’è la saggezza di Trilussa e quella di Lucrezio\, ci sono le sonorità\, le musiche\, i richiami della natura evocati per noi dalle note e dagli effetti di Pino Cangialosi. Alla ricerca del lupo: senza sentieri\, mappe\, pregiudizi. Un viaggio poetico e irriverente per una nuova politica della Natura. Salviamo questa nostra civiltà condannata allo sfruttamento della Terra e all’autodistruzione.
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SUMMARY:Misteri al Teatro IF
DESCRIPTION:C’è ancora spazio per il Mistero? O lo abbiamo sepolto sotto la razionalità del quotidiano?Questa è la domanda che risuona fin dalle prime battute dello spettacolo\, dove nulla è come sembra. Un viaggio tra telepatia\, chiaroveggenza e trasmissione del pensiero che non cerca risposte\, ma domande più profonde. Perché il vero mistero non si svela… si percepisce!Un’esperienza fuori dall’ordinario\, dove oggetti comuni si trasformano in chiavi per accedere a dimensioni invisibili: le carte da gioco\, i Tarocchi\, frammenti del passato che diventano portali per leggere la mente\, evocare ricordi\, accendere intuizioni.“Misteri” non è solo uno spettacolo: è un incontro intimo tra pubblico e mentalista\, un gioco sottile tra logica e intuizione\, tra ciò che sappiamo e ciò che sentiamo. Ogni spettatore diventa protagonista di un racconto che si scrive in tempo reale\, guidato dall’energia della sala e dal filo invisibile dell’immaginazione.Un modo nuovo di fare magia\, dove la meraviglia non nasce dal trucco\, ma dallo stupore di riconoscersi in qualcosa che non si può spiegare\, e che proprio per questo incanta. Non cercate spiegazioni: lasciatevi sorprendere. \n\n\n\nMISTERI \n\n\n\nregia di Alfredo Scarpato \n\n\n\ncon Vito Gattullo \n\n\n\nSabato 25 ottobre 2025 ore 21:00/ Domenica 26 ottobre 2025 ore 17:30 \n\n\n\nBiglietti: Intero € 15 (prenotazione obbligatoria) \n\n\n\nInfo e prenotazioni: 342 6864372 (anche WhatsApp) \n\n\n\nMail: prenotazioni@teatroif.it \n\n\n\nBiglietti disponibili al link:https://www.ticket.it/teatro/evento/misteri.aspx
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SUMMARY:"L’Ultimo Uomo" al Festival Internazionale Danza Contemporanea a Velletri
DESCRIPTION:L’ultimo uomo\n\n\n\nUn viaggio potente e poetico nella fragilità dell’essere contemporaneo a partire dall’opera del filosofo Byung-Chul Han: la Compagnia Atacama presenta L’Ultimo Uomo\, la nuova creazione di danza contemporanea firmata da Patrizia Cavola e Iván Truol\, in scena sabato 25 ottobre alle ore 21:00 al Teatro Artemisio Gian Maria Volonté di Velletri\, nell’ambito della programmazione di Paesaggi del Corpo – Festival Internazionale Danza Contemporanea. \n\n\n\nIn questa nuova opera\, la danza diventa linguaggio di pensiero e corpo del mito: un’indagine sull’uomo di oggi\, sospeso tra la perdita del senso e il desiderio di rinascita. Ispirato al saggio La Società della Stanchezza  del filosofo Byung-Chul Han e alla figura archetipica di Prometeo\, L’Ultimo Uomo esplora l’umanità del nostro tempo\, in una società fondata su prestazione\, produttività e auto-sfruttamento. Il progetto coreografico riflette sul “soggetto di prestazione”\, ossessionato dall’efficienza e spinto a competere costantemente\, fino all’esaurimento e alla solitudine interiore. Attraverso la figura mitica di Prometeo incatenato — reinterpretato come simbolo dell’uomo moderno\, prigioniero di sé stesso — lo spettacolo indaga il conflitto interiore tra fare e non-fare\, tra velocità e lentezza\, tra efficienza e contemplazione. Il lavoro scenico non cerca di dare risposte\, ma di porre domande\, invitando lo spettatore a riflettere sulla propria relazione con il tempo\, il lavoro\, il corpo e la libertà. L’Ultimo Uomo è un invito a riconoscere il valore della stanchezza come possibile via di salvezza\, come spazio di disarmo e rinascita\, in una società che ci vuole sempre attivi\, performanti\, connessi. \n\n\n\nFondata nel 1999 da Patrizia Cavola e Iván Truol\, la Compagnia Atacama è sostenuta dal MIC – Ministero della Cultura e\, dal 2009\, è in residenza artistica presso La Scatola dell’Arte di Roma\, condizione che ha favorito l’approfondimento della ricerca coreografica e il radicamento sul territorio. La produzione ha ricevuto inoltre il sostegno della Regione Lazio e dell’Imaie. Danzatori\, attori\, coreografi e docenti\, i due direttori artistici hanno maturato un lungo percorso collaborando con realtà di rilievo nazionale e internazionale come Sosta Palmizi\, Corte Sconta\, A. Borriello\, R. Castello\, G. Barberio Corsetti\, Robert Wilson\, Marco Baliani\, Gigi Dall’Aglio\, Graham Vick\, Jerome Savary\, e con importanti teatri stabili ed enti lirici tra cui il Teatro alla Scala di Milano e il Teatro dell’Opera di Roma\, presentando i propri spettacoli in Italia e nel mondo. \n\n\n\nLe creazioni di Atacama sono state ospitate in teatri e festival nazionali e internazionali (Italia\, Germania\, Spagna\, Belgio\, Francia\, Brasile\, Polonia\, Portogallo). La ricerca della compagnia si orienta verso la costruzione di un teatro fisico multidisciplinare\, situato in una zona di confine tra gesto\, parola e immagine. Accanto alla produzione\, Atacama promuove progetti di formazione e diffusione della danza\, tra cui il District Dance Festival (dal  2022)\, sostenuto da Roma Capitale. Nel 2015 la compagnia ha curato le coreografie e partecipato al film Per Amor Vostrodi Giuseppe Gaudino\, in concorso alla 72ª Mostra del Cinema di Venezia.Per info e prenotazioni scrivere a info@paesaggidelcorpo.it. Maggiori informazioni sul sito: https://paesaggidelcorpo.it/.
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SUMMARY:Piramo e Tisbe di John Frederick Lampe alla Centrale Montermartini
DESCRIPTION:Frutto di una collaborazione inedita fra tre importanti istituzioni culturali della Capitale\, il Teatro dell’Opera di Roma\, il Teatro di Roma – Teatro Nazionalee la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali\, l’allestimento dell’opera Piramo e Tisbe di John Frederick Lampe (1703-1751)\, fagottista nell’orchestra di Händel a Londra\, proposto in prima esecuzione italiana\, debutta nella Sala Macchine\, prestigioso spazio del Museo Centrale Montemartini (Via Ostiense 106) sabato 25 ottobre alle ore 20.00\, in occasione del World Opera Day\, con repliche dedicate alle scuole il 28 e 29 alle ore 11.00. La prima rappresentazione sarà trasmessa in diretta sui canali sociali ufficiali del Teatro dell’Opera di Roma. \n\n\n\nUn’alleanza virtuosa promossa nell’ambito di un bando del Ministero della Cultura volto alla valorizzazione delle attività di spettacolo dal vivo negli spazi museali\, con l’obiettivo di creare nuove occasioni di incontro tra patrimonio e creatività contemporanea. Il progetto ha una forte vocazione formativa e generazionale: coinvolge infatti giovani artisti emergenti — cantanti\, attori\, scenografi\, costumisti e light designer — provenienti da “Fabbrica” – Young Artist Program el Teatro dell’Opera di Roma e dal Corso di perfezionamento per attori del Teatro di Roma\, offrendo loro un’opportunità concreta di crescita professionale in un contesto unico. \n\n\n\nDa diversi anni\, infatti i giovani talenti di “Fabbrica”\, si cimentano con il repertorio lirico. Ora\, per la prima volta\, affrontano un’operina del tardo periodo barocco dalla storia curiosa e affascinante: la mock opera – o parodia in musica. L’opera si ispira alla celebre vicenda narrata da Ovidio nelleMetamorfosi (Libro IV vv.55-166) e ripresa in chiave comica nell’ultima scena del Sogno di una notte di mezza estate (1595) di Shakespeare\, in cui bottegai e artigiani mettono in scena una bizzarra parodia della tragedia antica. \n\n\n\nLa partitura di Lampe è stata riscoperta dal musicologo barocchista Lorenzo Tozzi nella biblioteca del Conservatorio Superiore di Musica di Parigi. Tozzi firma anche la consulenza musicale dello spettacolo. Alla tastiera il maestroAntonio Pergolizzi\, mentre la regia è affidata a Cesare Scarton\, che cura anche\, insieme a Tozzi\, la drammaturgia e l’adattamento del testo. Gli elementi scenici sono di Sofia Sciamanna\, i costumi di Virginia Blini e le luci di Zofia Pinkiewicz. Interpreti dell’opera sono Guangwei Yao (Piramo)\, Jessica Ricci (Tisbe)\, Jiacheng Fan (Muro)\, Alejo Alvarez Castillo (Leone)\, Dayu Xu (Luna)\, tutti provenienti dalla quinta edizione di “Fabbrica”. A loro si uniscono gli artisti del Corso di perfezionamento del Teatro di Roma: Federico Gariglio (maestro suggeritore)\, Giacomo Cremaschi (primo gentiluomo)\, Andrei Cuciuc (secondo gentiluomo)\, Emanuele Baldoni (Semibreve) e Niccolò Massi (prologo/epilogo). \n\n\n\nLa Centrale Montemartini\, sede dell’originale allestimento\, è uno dei luoghi più suggestivi e simbolici della città di Roma\, dove il dialogo tra antico e moderno si fa esperienza concreta. Prima centrale termoelettrica pubblica di Roma\, venne inaugurata nel 1912. Dopo aver ospitato la mostra “Le macchine e gli dei”\, inaugurata nel  1997\, che presentava al pubblico importanti opere delle collezioni capitoline\, l’esposizione temporanea si è trasformata in museo permanente\, che accoglie una straordinaria raccolta di sculture romane e mosaici esposti tra turbine\, motori diesel e macchinari industriali d’inizio Novecento. \n\n\n\nConsiderata un’anticipazione della vicenda di Romeo e Giulietta\, la storia di Piramo e Tisbe ha goduto di grande fortuna nei secoli\, dal Medioevo fino ai giorni nostri. I due giovani amanti\, osteggiati dalle rispettive famiglie\, comunicano di nascosto attraverso una fessura nel muro che separa le loro case. L’incontro notturno\, ostacolato da un leone e da un tragico equivoco\, porterà entrambi al suicidio. \n\n\n\nCitazioni o trattamenti di questa vicenda si ritrovano da Dante a Boccaccio\, da Chrétien de Troyes a Geoffrey Chaucer\, sino a Shakespeare. Ma se in quest’ultimo la satira era rivolta ai commedianti e agli attori da strapazzo del suo tempo\, in Lampe (che forse impersonava il ruolo di Semibreve mentre la moglie Isabella Young quello di Tisbe) la parodia è diretta contro l’opera italiana\, allora molto in voga a Londra\, e contro gli strapagati castrati e cantatrici. \n\n\n\nIl libretto si ispira al perduto Comick Masque of Pyramus and Thisbe di Richard Leveridge (Lincoln’s Inn Fields Theatre\, 1716)\, probabilmente abbreviato dallo stesso Lampe. Gli spettatori della commedia shakespeariana Teseo\, Ippolita e la corte ateniese – sono qui sostituiti da Semibreve\, dal maestro suggeritore e da due anonimi gentiluomini inglesi\, uno dei quali reduce da un viaggio in Italia\, dove aveva avuto modo di apprezzare l’opera italiana. \n\n\n\nCompositore sassone e difensore dell’opera inglese\, Frederick Lampe si trasferì a Londra intorno al 1724\, dove fu fagottista nell’orchestra di Händel al King’s Theatre. Collaborò con Henry Carey e Thomas Arne\, cercando di creare un’opera in lingua inglese. Il suo successo maggiore fu The Dragon of Wantley(Covent Garden\, 1737)\, parodia ironica dell’opera italiana e in particolare delGiustino di Händel\, che ottenne grande favore di pubblico. Anche Pyramus and Thisbe (1745)\, presentata al Covent Garden\, mise alla berlina gli eccessi e le assurdità dei libretti d’opera dell’epoca\, sostituendo al tragico un lieto fine ironico. Figura centrale nelle dispute tra sostenitori dell’opera italiana e fautori di una tradizione nazionale\, Lampe fu lodato da Charles Burney per l’efficacia e l’originalità della sua musica\, giudicata superiore persino alla Beggar’s Opera di Gay e Pepusch. \n\n\n\nSe i tredici numeri musicali superstiti (dieci arie e tre duetti\, mentre i recitativi sono andati perduti) sono stati conservati nella lingua inglese\, le sezioni recitate sono state tradotte in italiano per favorire la comprensione del pubblico.   \n\n\n\nUna produzione del Teatro dell’Opera di Roma Capitale in collaborazione con Teatro di Roma – Teatro NazionaleIn collaborazione con la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e la rete dei Musei in Comune di Roma Capitale \n\n\n\nCon il sostegno del Ministero della Cultura – Direzione Generale SpettacoloProgetto vincitore dell’avviso pubblico “Sostegno per la valorizzazione delle attività di spettacolo dal vivo da parte di Istituti e luoghi della cultura statali presenti su tutto il territorio nazionale e da parte di soggetti giuridici creati o partecipati dal Ministero della Cultura che si occupano della conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale” per l’anno 2025 \n\n\n\nLOCANDINA \n\n\n\nCentrale Montemartini\, Sala Macchine \n\n\n\nsabato 25 ottobre 2025 ore 20.00 \n\n\n\nmartedì 28 ottobre 2025 ore 11.00 (scuole) \n\n\n\nmercoledì 29 ottobre 2025 ore 11.00 (scuole)
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SUMMARY:"Resta Diva - Omaggio a Maria Callas" al Messina Opera Film Festival
DESCRIPTION:Lo “Spazio Casa Alice -Auditorium Parco della Musica” in occasione della Festa del Cinema di Roma\, ospiterà sabato 25 ottobre alle 18.00 la presentazione in anteprima nazionale della IX edizione del Messina Opera Film Festival (MOFF)\, in programma a Messina dal 29 novembre al 7 dicembre. \n\n\n\nIl Messina Opera Film Festival\, diretto da Ninni Panzera e che si svolgerà alla Sala Laudamo e negli spazi del Teatro Vittorio Emanuele\, è l’unica manifestazione italiana dedicata al rapporto tra cinema e opera lirica\, e si conferma un evento di rilievo internazionale\, entrato nel 2025 a far parte del Music Film Festival Network\, la rete europea dei festival cinematografici musicali. \n\n\n\nAlla presentazione di Roma prenderanno parte\, oltre che il direttore Panzera\, anche alcuni dei protagonisti di questa edizione del MOFF. \n\n\n\nTra gli appuntamenti più attesi del festival\, si segnala lo spettacolo teatrale “Resta Diva – Omaggio a Maria Callas” con Enrico Lo Verso\, un raffinato racconto del mondo affettivo e maschile che ha accompagnato la vita della grande diva della lirica.Altro evento speciale sarà l’omaggio all’arte visionaria di Andrea Andermann\, con la riproposta dei suoi celebri film-opera in diretta Tosca a Roma\, Traviata a Parigi\, Rigoletto a Mantova e Cenerentola\, pietre miliari nella storia della fruizione dell’opera lirica in televisione. \n\n\n\nLa rassegna prevede circa cinquanta opere tra film\, documentari e cortometraggi\, suddivise in sezioni tematiche. Tra le più significative: \n\n\n\n\nIl canto silenzioso. L’opera al tempo del muto\, con tre capolavori del cinema muto musicati dal vivo (Il fantasma dell’Opera\, A Burlesque on Carmen\, Jeanne d’Arc);\n\n\n\nGiuseppe Verdi al cinema\, con i classici Giuseppe Verdi di Matarazzo\, Aidacon Sophia Loren e Rigoletto di Carmine Gallone;\n\n\n\nCarmen Day\, un’intera giornata dedicata al mito di Carmen nel 150° anniversario della prima rappresentazione;\n\n\n\nDocumentari\, tra cui Renato Cioni: La voce dell’Elba di Stefano Muti (in anteprima italiana)\, La forza del destino di Anissa Bonnefont e Enigma in tempo rubato. Un Mozart argentino con il tenore Fabio Armiliato\, anche tra i premiati del festival.\n\n\n\n\nIl Premio Messina Cinema&Opera 2025 sarà assegnato a Andrea Andermann\, Barry Purves e Fabio Armiliato. \n\n\n\nLa Giuria internazionale del concorso cortometraggi\, presieduta dal compositore Paolo Vivaldi e composta dai registi Axel Ranisch e Antonia Bain\, assegnerà il Premio Emi Mammoliti al miglior corto\, che verrà scelto tra quattordici opere provenienti da otto Paesi. \n\n\n\nIl Messina Opera Film Festival è prodotto dall’Associazione La Zattera dell’Arte\, dal Teatro Vittorio Emanuele di Messina\, dalla Sicilia Film Commission dell’Assessorato Turismo\, Sport e Spettacolo\, dal Comune di Messina\, dalla Fondazione Messina per la Cultura e dal Ministero della Cultura\, con il sostegno di Unioncamere Sicilia\, CNA Sicilia\, Università di Messina\, Conservatorio Corelli\, il patrocinio di Rai Sicilia e la media partnership di RAI\, MYmovies e UniversoME.
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LOCATION:Auditorium Parco della Musica\, Via Pietro de Coubertin\, 30\, Roma\, 00196\, Italia
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SUMMARY: “Il Giardino delle Storie” alla Casa Internazionale delle Donne
DESCRIPTION:Sabato 25 ottobre alle ore 19:00\, la Casa Internazionale delle Donne di Roma (Sala Carla Lonzi) ospita “Il Giardino delle Storie”\, reading teatrale promosso e organizzato dall’Associazione Donna e Politiche Familiari\, presieduta da Teresa Dattilo\, psicoterapeuta. L’evento conclude il laboratorio Il Circolo delle Emozioni\, un percorso creativo e condiviso tutto al femminile\, nato dalla scrittura e approdato alla recitazione. \n\n\n\nAl centro della serata\, un universo di emozioni: rabbia\, paura\, desiderio\, dolore\, rivalità\, conflittualità\, amore\, gioia e felicità si intrecciano in storie autentiche di donne coraggiose. Madri e figlie\, le cui identità quasi gemelle si riflettono in rapporti complessi\, attraversano separazioni\, perdite e conflitti familiari\, trasformando le ferite dell’anima in forza\, libertà e rinascita. \n\n\n\nLe letture\, tratte da storie vere\, esplorano amore\, gioia\, desiderio\, dolore e conflitti familiari\, raccontando storie di madri e figlie che trasformano le esperienze di vita in forza e rinascita. Questo nucleo tematico guida l’intera serata\, mettendo al centro l’autenticità e la complessità dei legami femminili.  \n\n\n\nSul palco si alternano le voci di Barbara Barillà\, Isabella Cesaretti\, Stefania Cosentini\, Daniela Dolente\, Marina Marchioni\, Daniela Materazzi e Paola Salini\, con la partecipazione di Stefania Borgo. Le proiezioni video\, curate da Patrizia Santangeli e girate nell’incantevole scenario dell’Orto Botanico\, accompagnano le letture creando un dialogo tra immagini e parole che avvolge il pubblico in un’atmosfera intima e coinvolgente. Il reading invita a un’esperienza immersiva\, dove la narrazione delle emozioni femminili diventa specchio di coraggio\, identità e legami familiari\, offrendo al pubblico un momento di condivisione profonda e riflessione sulle relazioni che plasmano la vita. \n\n\n\nLa serata sostiene un gesto di solidarietà: la donazione di 10 euro sarà destinata all’Associazione Donne e Politiche Familiari\, impegnata dal 1998 nella tutela e nel sostegno delle donne.La prenotazione è obbligatoria all’indirizzo info@donnaepolitichefamiliari.it o al numero 06.68809550. \n\n\n\nINFORMAZIONI \n\n\n\nAssociazione Donne e Politiche Familiari \n\n\n\nwww.donnaepolitichefamiliari.it \n\n\n\nTel. 06 68809550 \n\n\n\ninfo@donnaepolitichefamiliari.it
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LOCATION:Casa Internazionale delle Donne\, Via della Lungara\, 18\, Roma\, ITA\, 00165\, Italy
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SUMMARY:Roma oltre le mura: 1883 – 1960. XII Incontro- Vivere sotto gli archi\, dagli sfollati a Pasolini
DESCRIPTION:Sabato 25 ottobre 2025\, si conclude l’evento Roma oltre le mura: 1883-1960 ideato daArtSharing Roma e vincitore dell’AvvisoPubblico Artes et Iubilaeum – 2025. \n\n\n\nAppuntamento alle 10.30 alla fermata “Villini” della ferrovia urbana Termini-Giardinetti per inoltrarsi su Via del Mandrione\, passeggiando lungo le arcate degli acquedotti\, fino a raggiungere Via Tuscolana a Porta Furba. \n\n\n\nUna strada che si è trasformata nei secoli\, dalle magnificenze di Papa Sisto V ai tuguri narrati da Pier Paolo Pasolini\, sempre mantenendo il suo fascino antico e la capacità di offrire un immaginario coinvolgente. \n\n\n\nAnche il Mandrione\, dalla primaria vocazione agricola si è trasformata in zona industriale (famosi e ancora produttivi fino a 40 anni fa gli stabilimenti del Chinotto Neri o la fabbrica di zucchero Eridania) grazie anche alla vicinanza della ferrovia. \n\n\n\nLa passeggiata\, guidata dalla Dr.ssa Paola Francesca Polidori\, illustrerà stratificazioni storiche e urbanistiche\, racconterà dell’evoluzione sociale legata alla zona\, un tempo detta “la vergogna di Roma” che\, negli anni 70\, fu territorio di sperimentazione di inclusione\, recupero e\, successivamente\, anche di riqualificazioni parziali. \n\n\n\nSi parlerà anche delle fotografie scattate da Franco Pinna che in questi giorni sono visibili in una mostra dal titolo Franco Pinna e Pier Paolo Pasolini – Viaggio al termine del Mandrione\, allestita alla Casa del Cinema e visitabile\, gratuitamente\, fino al 30 novembre.  \n\n\n\n[https://www.casadelcinema.it/it/event/franco-pinna-e-pier-paolo-pasolini-viaggio-al-termine-del-mandrione/] \n\n\n\nNel corso della passeggiata ci saranno quattro momenti di “drammatizzazione” con le letture curate dagli attori di Argillateatri e i racconti di esperienze reali e ancora vive come quella di Don Roberto Sardelli o dell’insegnante Lidia Zammataro. \n\n\n\nLa partecipazione è gratuita\, ma è necessaria la prenotazione obbligatoria\, con un numero massimo di 40 posti disponibili. \n\n\n\nTrasporto pubblico: Treno Termini-Giardinetti fermata Villini; bus ATAC 105 fermata Villa Serventi; Metro C (o autobus sostitutivo) fermata Pigneto. \n\n\n\nI dettagli del progetto sono consultabili sul sito: https://artsharingroma.it/roma-1883-1960/ \n\n\n\nIl progetto\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura\, è vincitore dell’Avviso Pubblico Artes et Iubilaeum – 2025\, finanziato dall’Unione Europea Next Generation EU per grandi eventi turistici nell’ambito del PNRR sulla misura M1C3 – Investimento 4.3 – Caput Mundi – ed è realizzato in collaborazione con SIAE \n\n\n\nInfo:  Un progetto di Art Sharing Roma ETS in collaborazione con l’Ass. Teatrale The Way to the Indies ETS e Monteverde Attiva \n\n\n\nCoordinamento scientifico Penelope Filacchione e Maria Rosa Patti \n\n\n\nPrenotazione obbligatoria per tutti gli eventi: artsharing.roma@gmail.com oppure 338-9409180 (telefono e WhatsApp) \n\n\n\nPartecipazione sempre gratuita
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