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SUMMARY:" Ciclica" alla Biennale di Venezia
DESCRIPTION:Una dea danzante\, tra 36 schermi upcycled che narrano il cambiamento climatico in un trittico digitale che evolve: dal 9 maggio al 22 novembre alla 61. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia\, nel Padiglione della Sierra Leone\, arriva Ciclica installazione multimediale site specificdell’artista italiano Jacopo Di Cera con la curatela di Rebecca Pedrazzi.L’artista che ha fatto della visione dall’alto e del gioco di ombre il suo sguardo sul mondo\, la sua narrazione\, il suo racconto\, è stato protagonista dell’Olimpiade Culturale Milano-Cortina 2026 con White Entropy per SEA Milan Airports e con il progetto SHAPES/FORME per il Comitato Paralimpico Italiano\, ha sviluppato una ricerca che non procede per linearità\, ma per stratificazioni: luce e oscurità\, presenza e assenza\, dato e percezione convivono in una tensione continua\, restituendo la complessità del presente e la frattura tra ordine naturale e intervento umano. \n\n\n\nL’opera Ciclica si articola in trentasei schermi\, suddivisi in tre nuclei – nascita\, vita e morte di Gea – che provengono da processi di riuso e riconversione tecnologica\, dispositivi upcycled che incorporano nel loro stesso statuto una riflessione sul ciclo di vita della tecnologia. In questo senso\, il medium coincide con il messaggio e si fa esso stesso contenuto\, attivando un cortocircuito tra obsolescenza programmata e urgenza ecologica\, dove la materia dell’opera diventa testimonianza e parte integrante della narrazione. L’opera è accompagnata dalla musica originale del composer MKDB con la traccia omonima “Ciclica”. \n\n\n\nGea\, incarnata dalla performer Lidia Carew\, attraversa lo spazio naturale\, sospesa tra superfici che si accendono e si incrinano di immagini: dati che si fanno visione\, fenomeni distruttivi che si trasformano in racconto\, la crisi climatica che diventa materia sensibile. \n\n\n\nLa struttura a trittico non definisce soltanto un ordine narrativo\, ma introduce unavisione ciclica dell’esistenza\, in cui ogni fine contiene un potenziale di rigenerazione. È in questa tensione tra dissoluzione e rinascita che l’opera apre a una prospettiva non solo critica ma anche prospettica: un atto di consapevolezza che si traduce\, al tempo stesso\, in una possibilità di speranza verso il futuro. \n\n\n\nLa figura emerge dal mare bianco latte di Rosignano Solvay come principio generativo e simbolo della ciclicità del vivente. Il movimento\, inizialmente armonico\, viene progressivamente attraversato e alterato da inserti visivi: sugli schermi centrali scorrono i video realizzati dall’artista e sui fenomeni legati alla crisi climatica\, che si innestano nella danza come interferenze\, veri e propri glitch visivi\, incrinando la continuità. È in questo spazio\, tra corpo e informazione\, tra dimensione mitica e urgenza del presente\, che prende forma Ciclica. \n\n\n\nAttraverso una grammatica visiva ad alta intensità simbolica\, costruita sulla visione zenitale\, sull’uso della luce e dell’ombra come estensione concettuale del corpo\, Di Cera indaga la crisi climatica e crea un’opera che diventa dispositivo critico sul presente\, articolando una riflessione\, su una delle urgenze più radicali della contemporaneità\, ma lanciando un messaggio di speranza nella rinascita. \n\n\n\n“L’opera” scrive nel suo testo critico la curatrice Rebecca Pedrazzi “articola una cosmogonia visiva fondata su luce\, ombra e visione zenitale\, in cui la frattura tra ordine naturale e intervento umano si manifesta come tensione interna al corpo stesso della Terra. Il collasso ambientale emerge non come evento distante\, ma come processo già in atto\, che altera la continuità tra nascita\, vita e dissoluzione. In questo spazio sospeso tra permanenza e trasformazione\, Ciclica pone una domanda essenziale: quali conseguenze emergono quando la ciclicità naturale viene alterata dall’intervento umano?” \n\n\n\nInserita nel Padiglione Nazionale della Sierra Leone\, Ciclica dialoga con la visione curatoriale di Sandro Orlandi Stagle e Willy Montini in Mondi Presenti / Worlds of Today\, un progetto che si configura non come esposizione di oggetti\, ma come dispositivo dinamico di relazione e ricerca. In sintonia con il tema della 61. Biennale di Venezia\, In Minor Keys\, il Padiglione invita a un esercizio di ascolto e decentramento\, privilegiando narrazioni sottili\, processi vitali e forme di resilienza che emergono lontano dalle retoriche dominanti. L’esposizione si articola come una costellazione di pratiche che intrecciano dimensione locale e apertura transnazionale\, dando forma a una vera e propria “assemblea visiva” in cui identità differenti si definiscono attraverso il contatto e la relazione. Al centro\, un’idea di arte come atto etico e trasformativo: ogni opera diventa vettore di cambiamento e spazio di immaginazione radicale\, capace di prefigurare nuove possibilità di coesistenza\, giustizia ambientale e umanesimo condiviso. \n\n\n\nInstallation by Tim Maiwald So Much (Trash) Studio | Project Management Installation by Alessia Cuccu e Giacomo Lobina GLAC Consulting. \n\n\n\nJACOPO DI CERA – BIOGRAFIAJacopo Di Cera (Milano\, 1981) è un artista visivo che\, dopo un percorso nel mondo della comunicazione\, si dedica alla fotografia e alla ricerca artistica tra Roma e il contesto internazionale. Nel 2010 è tra i vincitori del National Geographic e nel 2016 sviluppa il “Fotomaterismo”\, linguaggio che unisce fotografia e materia\, con il progetto Fino alla Fine del Mare dedicato alle migrazioni. Le sue opere sono esposte in musei e fiere internazionali\, tra cui Paris Photo\, Les Rencontres d’Arles e la Biennale di Venezia (2017).Negli anni sviluppa progetti su temi sociali e ambientali\, sperimentando nuove tecnologie come droni e arte digitale\, ambito in cui è attivo dal 2020 con mostre e installazioni tra Europa\, Stati Uniti e Medio Oriente. Nel 2024 partecipa alla Dubai Art Fair e nel 2025 realizza l’installazione Retreat sul cambiamento climatico. Nel 2026 è protagonista dell’Olimpiade Culturale Milano-Cortina con White Entropy a Malpensa e del progetto SHAPES/FORME per il Comitato Paralimpico Italiano. Le sue opere fanno parte di collezioni private in Italia e all’estero. \n\n\n\nLIDIA CAREW – BIOGRAFIALidia Carew è direttrice creativa e fondatrice di Spazio Corpo\, un progetto che indaga il corpo come spazio di esperienza\, relazione e consapevolezza all’interno di contesti di ospitalità e ricerca contemporanea. Il suo lavoro si sviluppa tra movimento\, scrittura e progettazione culturale\, con un’attenzione ai temi dell’identità\, della percezione e della presenza del corpo nello spazio. \n\n\n\nREBECCA PEDRAZZI – BIOGRAFIARebecca Pedrazzi è storica e critica d’arte\, curatrice indipendente e giornalista la cui ricerca si focalizza sull’intersezione tra arte\, intelligenza artificiale e culture digitali  nell’era algoritmica.Fondatrice di NotiziArte.com\, è anche autrice di Futuri possibili. Scenari d’arte e Intelligenza Artificiale (Jaca Book\, 2021) e\, con Chiara Canali\, de L’opera d’arte nell’epoca dell’Intelligenza Artificiale (Jaca Book\, 2024). Ha collaborato con centri di ricerca e istituzioni quali CINECA e VAR Digital Art e oltre all’attività pubblicistica e alla partecipazione a convegni internazionali sul rapporto tra arte e I.A.\, insegna Fenomenologia delle Arti Contemporanee presso l’Istituto Europeo di Design.Come membro della Gallery Climate Coalition\, integra nella propria ricerca i temi dell’inclusione\, della sostenibilità e delle trasformazioni culturali indotte dalle tecnologie emergenti. \n\n\n\nJacopo Di CeraCICLICA\, 2026Installazione multimediale composta da 36 schermi upcycled e performance coreografica di Lidia CarewMusica originale di MKDBInstallazione a cura di Tim Maiwald So Much (Trash) StudioProject Management di Alessia Cuccu e Giacomo Lobina GLAC ConsultingDimensioni: 500 x 275 x 50cm \n\n\n\n Padiglione Nazionale della Sierra Leone 61. Esposizione Internazionale d’Arte-La Biennale di Venezia MONDI PRESENTI /WORLDS OF TODAY Apertura ufficiale: 7 maggio ore 12.00 Anteprima stampa: 6-7-8 maggio dalle 11.00 alle 19.00 Dal 9 maggio al 22 novembre 2026 Sede: Liceo Guggenheim\,Campo dei Carmini\, 30123 Venezia Orari: maggio–settembre 11-19 | ottobre–novembre 10-18 | Chiuso il lunedì
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SUMMARY:Giro Giro Napoli 2026
DESCRIPTION:Dopo il successo delle prime due edizioni\, torna Giro Giro Napoli – la città raccontata ai bambini\, il progetto promosso e finanziato dal Comune di Napoli e curato da Le Nuvole Scpa. L’edizione 2026 si arricchisce di nuovi siti e introduce\, per la prima volta\, il teatro tra le esperienze dedicate ai più piccoli. \n\n\n\nDal 16 maggio al 19 dicembre\, ogni sabato\, i bambini dai 6 ai 10 anni potranno partecipare gratuitamente a percorsi guidati\, laboratori e attività interattive per scoprire il patrimonio storico\, artistico e scientifico della città. \n\n\n\n«Giro Giro Napoli è un progetto strategico\, ideato per avvicinare le nuove generazioni alla cultura e al patrimonio della città. Attraverso linguaggi accessibili e coinvolgenti\, l’esperienza culturale diventa un momento di scoperta attiva\, capace di stimolare curiosità\, senso di appartenenza e partecipazione. I risultati raggiunti lo scorso anno\, con circa 4000 partecipanti anche da fuori regione\, confermano il valore di questo percorso\, che continuiamo a rafforzare e innovare»\, ha dichiarato Sergio Locoratolo\, coordinatore delle politiche culturali del Comune di Napoli.   \n\n\n\nUn format che cresce \n\n\n\nIl programma 2026 conferma i percorsi nei principali siti d’arte e cultura della città e le passeggiate tematiche urbane dedicate alla scoperta della storia di Napoli dall’età greco-romana al ’900\, ampliando al contempo l’offerta con laboratori dedicati ad arte\, architettura e design. Tra le novità più rilevanti\, l’introduzione del teatro come strumento di narrazione e coinvolgimento\, ad integrazione dei percorsi guidati. \n\n\n\nSaranno complessivamente 32 i luoghi coinvolti\, tra musei\, monumenti\, parchi e spazi urbani. Entrano per la prima volta a far parte della rete di Giro Giro Napoli anche il Museo e Real Bosco di Capodimonte\, La Santissima Community Hub\, il Teatro dei Piccoli\, il Real Albergo dei Poveri e il Molo San Vincenzo. \n\n\n\nSi amplia anche l’offerta dei laboratori\, che si apre a nuovi linguaggi e luoghi della città\, spaziando tra arte\, architettura e design e coinvolgendo il circuito del Centro Musei delle Scienze Naturali e Fisiche dell’Università degli Studi di Napoli Federico II\, la Società dei Naturalisti in Napoli\, La Santissima Community Hub e la Fondazione Made in Cloister. \n\n\n\nGli appuntamenti del 16 maggio \n\n\n\nL’avvio delle attività è in programma sabato 16 maggio con visite a IlCartastorie/Museo dell’Archivio Storico del Banco di Napoli\, alla Società dei Naturalisti in Napoli e alla Chiesa Museo dei Girolamini (ore 10:30 e 12:00) e al Pio Monte della Misericordia (ore 10:30 e 15:30). \n\n\n\nCome partecipare \n\n\n\nLe attività di Giro Giro Napoli sono dedicate a bambini dai 6 anni in su\, accompagnati da non più di un adulto per ogni bambino. La partecipazione e l’ingresso ai siti sono gratuiti fino ad esaurimento posti disponibili. Per prenotare è possibile inviare un’email a girogironapoli@lenuvole.com indicando l’età dei partecipanti. Il calendario mensile degli appuntamenti sarà reso disponibile sul sito del Comune di Napoli. \n\n\n\nI siti Giro Giro Napoli 2026 sono: \n\n\n\nCastel Nuovo\, Castel Sant’Elmo e Museo del ‘900\, Centro Musei delle Scienze Naturali e Fisiche dell’Università degli Studi di Napoli Federico II con i musei di Mineralogia\, Zoologia\, Antropologia\, Paleontologia e Fisica\, Certosa e Museo nazionale di San Martino\, Chiesa Museo dei Girolamini\, Chiesa di Santa Croce e Purgatorio al Mercato\, Chiesa di San Severo al Pendino\, Fondazione Antonio Morra Greco\, Fondazione Made in Cloister\, IlCartastorie/Museo dell’Archivio Storico del Banco di Napoli\, Istituto degli studi filosofici-Palazzo Serra di Cassano\, La Santissima Community Hub\, MOArt-Museo Orafo e Artigianato\, Molo San Vincenzo\, MUSAP-Museo Artistico Politecnico\, Museo dello Scudillo\, Museo e Real Bosco di Capodimonte\, Museo Jago\, Museo laboratorio della Civiltà Contadina-Masseria Luce\, Museo nazionale della Ceramica Duca di Martina-Villa Floridiana\, Museo Diego Aragona Pignatelli Cortes\, Palazzo Reale di Napoli\, Parco delle Tombe di Virgilio e Leopardi\, Pio Monte della Misericordia\, Real Albergo dei Poveri\, Real Casa Santa dell’Annunziata\, Società dei Naturalisti in Napoli\, Teatro dei Piccoli della Mostra d’Oltremare.
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SUMMARY:Il Festival Musica Antica all’Aventino - XVIII edizione
DESCRIPTION:Il Festival Musica Antica all’Aventino giunge alla sua XVIII edizione. Otto i concerti che\, tra giugno e ottobre\, animeranno la Basilica di Santi Bonifacio e Alessio di Roma. \n\n\n\nTutti i concerti sono ad ingresso libero fino ad esaurimento posti\, info whatsapp 3294939834. \n\n\n\nProdotto da Progetto Sonora Impresa Sociale SRL\, realizzato dall’Associazione Insieme Strumentale di Roma e in collaborazione ACMT – Associazione Culturale Marco Taschler\, con il contributo del Ministero della Cultura\, il Festival di Musica Antica all’Aventino si conferma come un luogo di incontro tra patrimonio e contemporaneità. La musica non viene presentata come una reliquia del passato\, ma come un’esperienza viva capace\, ancora oggi\, di emozionare interrogare e meravigliare. \n\n\n\nTra il silenzio dei chiostri\, il profilo dei cipressi e la luce che attraversa le antiche navate della Basilica dei Santi Bonifacio e Alessio\, il tempo sembra dilatarsi; le distanze tra passato e presente si assottigliano e le opere nate nelle corti\, nelle chiese e nei teatri dell’Europa di altri secoli\, ritrovano la loro voce originaria. \n\n\n\nÈ da questo incontro tra spazio\, memoria e suono che nasce l’edizione 2026 del XVIII Festival di Musica Antica all’Aventino diretto dal M° Giorgio Sasso. \n\n\n\nDal 7 giugno al 25 ottobre interpreti e specialisti della prassi esecutiva storica accompagneranno il pubblico in un viaggio che attraversa quattro secoli di storia musicale: dalle danze e dalle villanelle del Rinascimento italiano alle architetture sonore del Barocco europeo\, dall’invenzione strumentale di Bach e Telemann alle raffinatezze di Haydn fino ai colori e alle passioni della Spagna evocata da Lorca\, Granados\, Albéniz e de Falla. Tra i protagonisti di questa edizione: Diego Roncalli\, Luca Cola. Giorgio Sasso\, Teresa Ceccato\, Manuel Granatiero\, Amalia Ottone\, Luca Peverini\, Simone Pierini\, Minni Diodati\, Valeria Brunelli e Lucia Napoli. \n\n\n\nOgni concerto è pensato come una tappa di un percorso più ampio. Un cammino fatto di dialoghi tra culture\, di incontri tra voce e strumento\, di riscoperta di capolavori celebri e pagine rare. Un itinerario che conduce l’ascoltatore attraverso le molte anime della musica europea tra spiritualità e teatro\, devozione e virtuosismo\, intimità e festa. \n\n\n\nIn un’epoca dominata dalla velocità e dal rumore il Festival invita a un gesto sempre più raro: fermarsi ad ascoltare. Ascoltare il respiro degli strumenti storici\, la materia viva delle corde e delle voci\, nell’acustica di uno spazio che da secoli custodisce storie\, arte e spiritualità. \n\n\n\nPerché alcune musiche non appartengono a un’epoca\, appartengono al tempo dell’ascolto. \n\n\n\nSi aprirà il 7 giugno alle ore 12:15 con un concerto dell’Insieme Strumentale di Roma dedicato a F.J. Haydn il Festival di Musica Antica all’Aventino 2026. Nel concerto di apertura realizzato dal gruppo “in residenza” del Festival saranno eseguiti tre dei sei lavori contenuti nella prima opera a stampa del “padre della sinfonia e del quartetto” a proposito dei quali\, durante il concerto\, il direttore artistico Giorgio Sasso fornirà un’interessante spiegazione musicologica. \n\n\n\nA seguire\, domenica 14 giugno alle ore 19:30 il festival vedrà un programma dedicato al tardo barocco europeo nel quale si immagineranno Georg Philipp Telemann e Johann Sebastian Bach durante un viaggio in Francia\, mettere i propri lavori al cospetto dei contemporanei Rameau e Forqueray. Protagonisti della serata: Manuel Granatiero\, beniamino del pubblico e solista de Gli Incogniti\, al flauto traverso\, Giorgio Sasso direttore artistico del Festival al violino\, Amalia Ottone giovanissima e apprezzatissima solista alla viola da gamba e lo straordinario continuista Salvatore Carchiolo al cembalo. \n\n\n\nIl 21 giugno alle ore 19:30 Luca Peverini\, primo violoncello del Teatro dell’Opera di Roma e habitué dei nostri concerti\, eseguirà due suites\, delle sei che Bach compose a Köthen attorno al 1720\, per violoncello solo. \n\n\n\nDomenica 28 giugno alle ore 19:30 nel cortile della Basilica di S. Alessio “Scaramella va alla guerra”\, un programma ideato e realizzato dalla soprano Minni Diodati e dalla flautista Maria de Martini che\, alla testa dell’ensemble Acqua Felix\, ci condurranno nel vivacissimo mondo delle villanelle napoletane cinquecentesche. \n\n\n\nDomenica 20 settembre alle ore 19:30 andrà in scena un programma tutto dedicato al genio di J.S. Bach intitolato “Aspetti Bachiani”. L’Insieme Strumentale di Roma con Minni Diodati voce sola nella Cantata 51 e uno stuolo di fuoriclasse (Simone Pierini al cembalo e Manuel Granatiero al flauto traverso nel quinto Brandeburghese tra gli altri) presenteranno\, come suggerito dal titolo del concerto\, vari aspetti della sterminata produzione del sommo maestro di Eisenach. \n\n\n\nLa celebrazione di Giovanni Legrenzi di cui ricorre il quattrocentesimo anniversario della nascita terrà banco domenica 27 settembre alle ore 12:00. Ad essere eseguite saranno le sonate dell’opera seconda del maestro veneziano d’adozione nato\, in realtà\, a Clusone nel bergamasco. \n\n\n\nIl 18 ottobre alle ore 19:30 il gradito ritorno del mezzosoprano Lucia Napoli proporrà un programma nel quale si potranno ascoltare le tre magnifiche Salve Regina di Alessandro e Domenico Scarlatti e di Giovanni Battista Pergolesi. Ad accompagnare la voce della Napoli una compagine di ragazzi scelti tra i migliori dei conservatori italiani guidati da Giorgio Sasso. \n\n\n\nInfine il 25 ottobre ore 19:30 ancora Lucia Napoli protagonista\, con il chitarrista Francesco Romano\, del programma “Por los campos de Espana” nel quale i due musicisti ci condurranno tra la musica e le parole del mondo della grande arte spagnola a cavallo dei secoli diciannovesimo e ventesimo. \n\n\n\nTutti i concerti sono ad ingresso libero fino ad esaurimento posti\, info whatsapp 329 4939834. \n\n\n\nIl programma \n\n\n\n7 giugno ore 12:15 \n\n\n\n“Quartetti?” “Haydn hob. I” \n\n\n\nF.J. Haydn \n\n\n\nHob. I n 1 in si bemolle maggiore \n\n\n\nPresto\, Minuet\, Adagio\, Minuet\, Finale \n\n\n\nHob. I n 2 in mi bemolle maggiore \n\n\n\nAllegro molto\, Minuet\, Adagio\, Minuet\, Finale \n\n\n\nHob. I n 6 in do maggiore \n\n\n\nPresto assai\, Minuet\, Adagio\, Minuet\, Finale \n\n\n\nInsieme Strumentale di Roma \n\n\n\nGiorgio Sasso e Teresa Ceccato\, violini \n\n\n\nMarcello Sirignano\, viola \n\n\n\nDiego Roncalli\, violoncello \n\n\n\nLuca Cola\, contrabbasso \n\n\n\n14 giugno ore 19:30 \n\n\n\n“Bach e Telemann a Parigi” \n\n\n\nMusiche di J.S. Bach\, G.P. Telemann\, J.P. Rameau \n\n\n\nJ.S. Bach Sonata in sol maggiore BWV 1038 \n\n\n\nAdagio\, Allegro\, Adagio e piano\, Presto \n\n\n\nJ.P. Rameau da “Pièces de Clavecin en Concert” n 5 in re maggiore \n\n\n\nLa Forqueray\, La Cupis\, La Marais \n\n\n\nG.P. Telemann Quatuor Parisien in la maggiore \n\n\n\nSoave\, Allegro\, Andante\, Allegro \n\n\n\nManuel Granatiero\, flauto traverso \n\n\n\nGiorgio Sasso\, violino \n\n\n\nAmalia Ottone\, viola da gamba \n\n\n\nSalvatore Carchiolo\, cembalo \n\n\n\n21 giugno S. Alessio ore 19:30 \n\n\n\n“Monologo in due suites” \n\n\n\nDomenico Galli (1649-1697) \n\n\n\nTrattenimento Musicale sopra il violoncello. \n\n\n\nSonata prima in re \n\n\n\nLargo\, Giga\, Largo\, Allegro \n\n\n\nJ.S. Bach (1685-1750) \n\n\n\nSuite n 2 in re minore BWV 1008 \n\n\n\nPreludio\, Allemanda\, Corrente\, Sarabanda\, Minuetto\, Giga \n\n\n\nDomenico Galli \n\n\n\nSonata quinta in Do  \n\n\n\nLargo\, Aria\, Giga \n\n\n\nJ.S. Bach \n\n\n\nSuite n 3 in do maggiore BWV 1009 \n\n\n\nPrélude\, Allemande\, Courante\, Sarabande\, Bourrée I e II\, Gigue \n\n\n\nLuca Peverini\, violoncello \n\n\n\n28 giugno S. Alessio ore 19:30 \n\n\n\n“Scaramella va alla guerra” \n\n\n\nVillanelle\, frottole e gagliarde \n\n\n\nMinni Diodati\, voce \n\n\n\nMaria de Martini\, flauti e direzione \n\n\n\nPietro Meldolesi\, flauti e violino \n\n\n\nGiorgio Sasso\, violino \n\n\n\nAndrea Fossà\, violoncello \n\n\n\nMichele Carreca\, liuti \n\n\n\nDomenica 20 settembre ore 19:30 \n\n\n\n“ASPETTI BACHIANI” \n\n\n\nJ.S. Bach \n\n\n\nSonata a tre in re minore BWV 527 \n\n\n\nSenza indicazione\, Largo\, Allegro \n\n\n\nConcerto Brandeburghese n 5 in re maggiore BWV 1050 \n\n\n\nSenza indicazione\, Affettuoso\, Allegro \n\n\n\n“Jauchzet Got in Allen Landen” Cantata BWV 51 \n\n\n\nAria\, Recitativo\, Aria\, Corale-Finale \n\n\n\nInsieme Strumentale di Roma \n\n\n\nMinni Diodati\, soprano \n\n\n\nManuel Granatiero\, flauto traverso \n\n\n\nDomenico Agostini\, tromba naturale \n\n\n\nGiorgio Sasso\, violino e direzione \n\n\n\nDaniele Sasso\, violino \n\n\n\nTeresa Ceccato\, viola \n\n\n\nDiego Roncalli\, violoncello \n\n\n\nLuca Cola\, contrabbasso \n\n\n\nSimone Pierini\, cembalo \n\n\n\nDomenica 27 settembre ore 12:00 \n\n\n\n“Buon compleanno Maestro Legrenzi!” \n\n\n\nG. Legrenzi Sonate op. II \n\n\n\nLa Cornara\, La Frangipana\, La Strasolda\, La Coll’Alta \n\n\n\nLa Raspona\, La Zabarella \n\n\n\nLa Montalbana\, La Porcia \n\n\n\nLa Valvasona \n\n\n\nLa Querini \n\n\n\nLa Torriana \n\n\n\nLa Manina \n\n\n\nLa Savorgnana \n\n\n\nGiorgio e Daniele Sasso\, violini \n\n\n\nValeria Brunelli\, violoncello \n\n\n\nSalvatore Carchiolo\, cembalo \n\n\n\nDomenica 18 ottobre ore 19:30 \n\n\n\nSALVE REGINA \n\n\n\nA. Corelli Concerto Grosso in re maggiore op VI n 1 \n\n\n\nLargo-Allegro\, Largo\, Allegro\, Largo\, Allegro\, Allegro \n\n\n\nA. Scarlatti Salve Regina \n\n\n\nSalve\, Allegro\, Adagio\, Allegro\, Adagio \n\n\n\nD. Scarlatti Salve Regina \n\n\n\nSalve\, Andante-Grave\, Adagio\, Andante\, Andante\, Adagio\, Allegro \n\n\n\nG.B. Pergolesi Salve Regina \n\n\n\nLargo\, Allegretto\, Larghetto\, Allegretto\, Largo \n\n\n\nA. Corelli Concerto Grosso in re maggiore op VI n 4 \n\n\n\nAdagio-Allegro\, Adagio\, Vivace\, Allegro\, Allegro \n\n\n\nLucia Napoli\, mezzosoprano \n\n\n\nGiorgio e Daniele Sasso\, violini \n\n\n\nTeresa Ceccato\, viola \n\n\n\nAurora Macci\, violoncello \n\n\n\nLuca Cola\, contrabbasso \n\n\n\nGiordano Ferranti\, cembalo \n\n\n\nDomenica 25 ottobre ore 19:30 \n\n\n\n“Por los campos de España” \n\n\n\nFederico Garcia Lorca (1898-1936) \n\n\n\nAnda Jaleo \n\n\n\nLas morillas de Jaen \n\n\n\nSevillanas del siglo XVII \n\n\n\nEn el café de Chinitas \n\n\n\nNana de Sevilla \n\n\n\nLoe reyes de la baraja \n\n\n\nEnrique Granados (1867-1916) \n\n\n\nDanza spagnola n.7 \n\n\n\nJoaquin Rodrigo (1901-1999) \n\n\n\nVillancicos \n\n\n\nPastorcito santo \n\n\n\nAire y Donaire \n\n\n\nCaplillas de Belem \n\n\n\nIzaac Albéniz (1860-1909) \n\n\n\nCadiz \n\n\n\nZambra granadina \n\n\n\nManuel de Falla (1876-1946) \n\n\n\nSiete canciones populares \n\n\n\nEl paño moruno \n\n\n\nSeguidilla murciana \n\n\n\nAsturiana\, Jota\, Nana\, Canción\, Polo \n\n\n\nLucia Napoli\, mezzosoprano \n\n\n\nFrancesco Romano\, chitarra
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SUMMARY:Fratello Sole\, Sorella Luna\, la tournée
DESCRIPTION:Dopo il successo del debutto al Teatro Lyrick di Assisi\, luogo simbolico legato alla figura di San Francesco\, Fratello Sole\, Sorella Luna continua il suo percorso e si apre alla tournée nazionale 2026–2027\, portando il proprio immaginario in un attraversamento di città\, teatri e spazi urbani che ne amplificano la natura itinerante e dialogica. \n\n\n\nLo spettacolo mette al centro una figura che resta\, ancora oggi\, irriducibile: un uomo che sceglie la povertà come gesto radicale e ridefinisce il rapporto tra individuo\, comunità e potere. La tournée attraversa città e contesti differenti\, portando la scena in dialogo diretto con luoghi e pubblici\, e rinnovandone ogni volta il senso. \n\n\n\nUn classico della memoria visiva italiana approda così a una nuova forma teatrale: Fratello Sole\, Sorella Luna\, tratto dall’opera di Franco Zeffirelli\, rilegge in chiave scenica una delle narrazioni più iconiche del cinema italiano\, trasformandola in un dispositivo teatrale corale\, musicale e fisico. \n\n\n\nLa versione teatrale è firmata da Angela Demattè\, a partire dalla sceneggiatura originale di Franco Zeffirelli\, Suso Cecchi D’Amico e Lina Wertmüller. La regia è di Piero Maccarinelli. \n\n\n\nSINOSSI \n\n\n\nLo spettacolo ripercorre la straordinaria parabola umana e spirituale di Francesco d’Assisi\, figlio di una ricca famiglia di mercanti\, che sceglie di rinunciare ai privilegi della sua condizione per abbracciare la povertà come unica vera ricchezza. Sullo sfondo di un’Italia attraversata da conflitti tra città e da violente lotte commerciali\, la sua decisione appare inizialmente incomprensibile: suscita scandalo nella sua famiglia\, rifiuto da parte delle autorità religiose e smarrimento nella comunità. \n\n\n\nAccanto a lui si schiera solamente Chiara\, giovane della stessa estrazione sociale\, che ne condivide la radicalità attraverso gesti concreti di solidarietà verso poveri e malati. \n\n\n\nCon i piedi nudi e un saio addosso\, Francesco intraprende la costruzione di una chiesa aperta a tutti\, un luogo di accoglienza per emarginati e diseredati\, lontano dalle fastose celebrazioni ufficiali. Nella contemplazione del creato\, Francesco esprime una gratitudine profonda e poetica verso il mistero della vita\, restituendo al mondo uno sguardo capace di meraviglia; la sua forza d’esempio conquista altri giovani benestanti e dà vita a un movimento che scuote le fondamenta della società e della Chiesa del tempo. \n\n\n\nIl viaggio di Francesco lo conduce fino a Roma\, dove il Papa riconosce la portata rivoluzionaria della sua scelta e viene toccato dalla sua visione di una fede essenziale e spoglia. \n\n\n\nNOTE DI REGIA DI PIERO MACCARINELLI \n\n\n\nIspirato dall’omonimo film di Franco Zeffirelli\, lo spettacolo pone al centro la figura di Francesco\, figlio di ricchi mercanti che ad un certo punto della sua vita capisce che la povertà è l’unica vera ricchezza. All’inizio questo suo pensiero\, collegato alle sue azioni\, produce scandalo e riprovazione nel mondo mercantile dei suoi genitori e anche indignazione e rifiuto nel vescovo della sua diocesi. È il momento di dure battaglie fra mercanti di diverse città\, di azioni militari in cui vengono coinvolti molti dei figli coetanei ed amici di Francesco. Ma Francesco non si cura dello scandalo e della preoccupazione che il suo comportamento\, le sue azioni\, producono nella sua città. Solo una ragazza – Chiara\, anche lei figlia di ricchi mercanti – lo accompagna con gesti e azioni altrettanto forti\, portando il pane ai poveri e addirittura ai lebbrosi. Francesco prosegue il suo cammino\, vuole costruire una chiesa che sia la casa di tutti\, i poveri\, i diseredati\, quelli che non vengono accolti alle ricche celebrazioni dei mercanti. Inizia\, con i piedi nudi e un saio\, la costruzione della sua chiesa e con il suo esempio incomincia a trascinare dalla sua parte altri figli benestanti. Il conflitto\, quindi\, è generazionale oltre che motivazionale. Le feroci discussioni di Francesco con il padre\, lo stupore attonito della madre\, fanno da contrappunto alla sua ricerca dell’essenzialità e della verità. Ecco perché è ancora necessario raccontare la storia di Fratello Sole e Sorella Luna\, titolo della bellissima canzone musicata da Ortolani\, come molte delle musiche che useremo nello spettacolo. Spettacolo tanto più necessario nell’anno del Santo Giubileo\, anche perché si concluderà con il bacio dei piedi di Francesco nella sede massima della Santa Chiesa da parte del Papa\, che riconosce il valore dei principi ispiratori di Francesco e sembra pentirsi dell’opulenza e della ricchezza della Chiesa Romana\, che si è allontanata dai principi che muovono Francesco. Materia di scandalo e preoccupazione\, benissimo gestiti dalla sceneggiatura di Zeffirelli\, che per la versione teatrale si avvarranno della trasposizione e adattamento a cura di Angela Demattè e della mia regia. \n\n\n\nCAST \n\n\n\nGiulio Pranno (Francesco)Ksenia Borzak (Chiara)Massimo Wertmüller (Pietro Bernardone)Fabrizia Sacchi (Pica)Gabriele Cicirello (Deodato)Antonio Iorio (Paolo)Edoardo Raiola (Bernardo)Andrea Galasso (Giocondo)Eduardo Sacchi (Silvestro) \n\n\n\nMUSICHE E CREW \n\n\n\nMusiche originali Riz OrtolaniMusiche e arrangiamenti originali Alessandro NidiScenografie Francesco SereniCostumi Daniele GelsiLight designer Javier Delle Monache \n\n\n\nPRODUZIONE \n\n\n\nCon il patrocinio di SAN FRANCESCO 1226–2026 – Comitato Nazionale per le celebrazioni dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi – Co-produzione: International Music and Arts\, Agidi\, Fondazione Sipario Toscana Onlus – La Città del Teatro\, Oliver and Friends \n\n\n\nTOUR 2026–2027 \n\n\n\n23 giugno 2026 – SIENA\, Piazza San Francesco2 agosto 2026 – ALBA FUCENS\, Parco Archeologico \n\n\n\n30 agosto 2026 – ANAGNI\, Piazza Innocenzo III 4 ottobre 2026 – MASSA\, Teatro Guglielmi10 -11 ottobre 2026 – NOVARA\, Teatro Coccia20 ottobre 2026 – ARCORE\, Cineteatro Nuovo21 ottobre 2026 – ARESE\, Cinema Teatro23–25 ottobre 2026 – MILANO\, Teatro Manzoni21–22 novembre 2026 – FIRENZE\, Teatro Verdi28 novembre 2026 – CASCINA\, Città del Teatro30 novembre 2026 – GORIZIA\, Teatro Verdi4–6 dicembre 2026 – ROMA\, Teatro Olimpico9–10 dicembre 2026 – TORINO\, Teatro Colosseo11–12 dicembre 2026 – GENOVA\, Teatro Politeama18–20 dicembre 2026 – BOLOGNA\, Teatro Celebrazioni9 gennaio 2027 – CREMONA\, Infinity 110 gennaio 2027 – VARESE\, Teatro di Varese17 gennaio 2027 – VICENZA\, Teatro Comunale \n\n\n\n27 gennaio 2027 – BRINDISI\, Teatro Verdi \n\n\n\n28 gennaio 2027 – LECCE\, Teatro Politeama. \n\n\n\n30 gennaio 2027 – AVEZZANO\, Teatro dei Marsi \n\n\n\n31 gennaio 2027 –SULMONA\, Teatro Caniglia \n\n\n\nInfo: https://internationalmusic.it/artisti/fratello-sole-sorella-luna/ \n\n\n\nTicketone: https://www.ticketone.it/eventseries/fratello-sole-sorella-luna-regia-di-piero-maccarinelli-3965724/?affiliate=IGA  \n\n\n\nVivaticket: https://www.vivaticket.com/it/tour/fratello-sole-sorella-luna/4812
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SUMMARY: "Visitate il Garda. Grafica e promozione dalla Belle Époque al turismo moderno"
DESCRIPTION:Cento anni di desideri\, immaginari e trasformazioni sociali. Cento anni di turismo che raccontano l’evoluzione del lago di Garda e dell’Italia. Cento anni di modi diversi di guardare e vivere il paesaggio\, il tempo libero e il viaggio. \n\n\n\nDal 4 luglio al 18 ottobre 2026 il MAG Museo Alto Garda presenta Visitate il Garda. Grafica e promozione dalla Belle Époque al turismo moderno\, una grande mostra che per la prima volta riunisce in un unico percorso espositivo manifesti\, cartoline\, brochure\, guide illustrate\, fotografie e materiali promozionali che hanno raccontato\, costruito e diffuso nel mondo l’immagine del Lago di Garda. \n\n\n\nPer oltre un secolo il Garda è stato immaginato prima ancora che vissuto. È stato desiderato attraverso un manifesto affisso in una stazione ferroviaria\, una cartolina spedita oltre confine\, una guida illustrata sfogliata da viaggiatori in cerca di nuove destinazioni. Prima di diventare esperienza\, il Garda è stato racconto. Un racconto costruito attraverso immagini\, colori\, simboli e linguaggi che oggi restituiscono non soltanto la storia di una delle destinazioni turistiche più riconoscibili d’Europa\, ma anche l’evoluzione del gusto\, dei costumi\, della società e dell’idea stessa di viaggio. \n\n\n\nCurata da Matteo Rapanà e Anna Zunino\, la mostra nasce in occasione del centenario della nascita dell’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo di Riva del Garda\, oggi Garda Dolomiti\, e rappresenta il punto di arrivo di un importante lavoro di ricerca\, acquisizione e valorizzazione sviluppato negli ultimi anni dal MAG. Un patrimonio costruito nel tempo attraverso acquisizioni\, donazioni\, depositi e collaborazioni con collezionisti e istituzioni che viene ora restituito al pubblico come una grande narrazione collettiva. \n\n\n\nVisitate il Garda è un viaggio attraverso la costruzione di uno dei più longevi immaginari turistici europei. Dalla Belle Époque alle avanguardie del Novecento\, dall’affermazione della mobilità automobilistica alla nascita del turismo moderno\, il percorso espositivo racconta come un territorio sia stato osservato\, interpretato e continuamente reinventato attraverso le immagini. \n\n\n\nNei manifesti esposti scorrono le eleganti atmosfere della villeggiatura mitteleuropea\, la scoperta del Garda come “Mediterraneo tra le Alpi”\, l’entusiasmo per la velocità e il progresso delle nuove infrastrutture\, l’affermazione del benessere e del tempo libero come elementi centrali della vita contemporanea. Cambiano gli stili grafici\, cambiano i linguaggi\, cambiano i viaggiatori. Cambia l’Italia. E attraverso queste trasformazioni prende forma l’identità pubblica di un territorio che continua ancora oggi ad attrarre visitatori da tutto il mondo. \n\n\n\nManifesti\, cartoline\, guide\, fotografie e materiali editoriali raccontano così una storia che va oltre il turismo. Raccontano il modo in cui una comunità ha imparato a rappresentare se stessa\, il modo in cui un paesaggio è diventato memoria condivisa\, patrimonio culturale e promessa di viaggio. \n\n\n\nCon questa mostra il MAG aggiunge un nuovo tassello alla propria missione culturale\, confermandosi non solo luogo di conservazione\, ma spazio di interpretazione capace di leggere nelle immagini le trasformazioni storiche\, sociali e culturali che hanno contribuito a definire il volto contemporaneo del Garda. \n\n\n\nScheda tecnicaVisitate il GardaA cura di Matteo Rapanà e Anna ZuninoMuseo Alto Garda – Riva del Garda (TN)Piazza Cesare Battisti 3/A\, Riva del Garda \n\n\n\nInaugurazione: 3 luglio 2026\, ore 18:00Periodo di apertura: 4 luglio 2026 – 18 ottobre 2026\, tutti i giorni dalle 10:00-18:00.Da ottobre\, chiuso il lunedìBiglietto: intero €5 – ridotto €4Info: info@museoaltogarda.it – www.museoaltogarda.it – 0464 573869squarzonidaphne@comune.rivadelgarda.tn.it 0464573873
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SUMMARY:LIVING! Julian Beck pittore” nel nuovo spazio Ripense di Roma
DESCRIPTION:L’Accademia Nazionale di San Luca ets amplia la propria attività culturale con un nuovo spazio espositivo\, sempre a Roma\, originariamente acquistato dalla Fondazione Toti Scialoja come sua futura sede. Disatteso quel progetto\, l’Accademia ha deciso di prenderlo in gestione per svilupparvi iniziative artistiche e culturali. \n\n\n\nIl nuovo spazio denominato RIPENSE\, dalla via dove si trova\, adiacente a Lungotevere Ripa\, nasce come storico deposito e magazzino all’ingrosso di profilati ferrosi e metalli. Concepite come un grande ambiente industriale di circa 400 metri quadrati\, le sue architetture conservano soffitti molto alti\, ampie campate libere e travi d’acciaio a vista\, originariamente progettate per sostenere i carichi e agevolare le operazioni di scarico delle merci. \n\n\n\nDal 2016 al 2025 lo spazio ha ospitato la galleria d’arte contemporanea T293\, preservandone le strutture originarie. \n\n\n\nCome ha sottolineato Francesco Cellini\, Presidente dell’Accademia\, il nuovo spazio espositivo è “affabile\, agevole e duttile\, tale da favorire una maggiore articolazione delle nostre attività”. \n\n\n\n*** \n\n\n\nRIPENSE inaugura la sua attività con la mostra “LIVING! Julian Beck pittore”\, a cura di Lorenzo Mango\, in programma dal 10 luglio al 14 novembre 2026. \n\n\n\nL’esposizione rende omaggio a Julian Beck (New York\, 1925 — 1985)\, attore\, regista\, pittore e scrittore\, anima e cofondatore\, insieme a Judith Malina\, del Living Theatre\, e si focalizza sulla sua attività di pittore da cui trarrà i presupposti per gli esiti teatrali.   \n\n\n\nLa mostra è realizzata in collaborazione con la Fondazione Morra di Napoli\, che ha costituito l’Archivio Living Theatre\, affidato da Judith Malina a Peppe Morra\, con il quale sia lei sia Julian Beck intrattenevano da molti anni uno stretto rapporto di collaborazione e amicizia. \n\n\n\nOggi l’Archivio\, che conserva il più importante corpus di opere pittoriche e documenti di Julian Beck\, è ospitato presso Palazzo Prospero Morone a Caggiano (Salerno) ed è tutelato dal Ministero della Cultura (MIC) – Dipartimento per la tutela del patrimonio culturale\, Direzione Generale Archivi\, Soprintendenza archivistica e bibliografica della Campania. \n\n\n\nLa mostra è realizzata sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica. \n\n\n\nIl titolo della mostra è insieme un nome e un’esortazione: richiama naturalmente il Living Theatre e suona come un invito ad aderire al moto vitale dell’arte\, alla sua capacità di mettere in movimento il pensiero e l’azione\, dentro e fuori la cornice del quadro.  \n\n\n\n“Quella di Julian Beck – dichiara il curatore Lorenzo Mango – è una figura veramente unica nel panorama artistico del Novecento. Il teatro\, ma in termini più generali l’arte\, erano pensati da Beck in un’intima fusione con la vita. L’artista era un pensatore di futuro\, impegnato a immaginare quadri\, spettacoli ma ancora di più mondi. La sua visione anarchica si tradusse in una scelta di vita che metteva al centro l’esperienza pacifista e un immaginario utopico. Tutto questo\, prima ancora del teatro\, si realizza nella pittura\, una zona meno conosciuta del suo lavoro\, eppure fondamentale perché ne rappresenta le premesse. Questa mostra\, la prima storicizzazione del suo percorso di pittore\, ne rende finalmente leggibili l’identità e gli sviluppi interni”. \n\n\n\nLa mostra mette a fuoco la vicenda meno nota\, e proprio per questo più affascinante\, dell’artista: quella di Beck pittore. Giovanissimo\, nel 1943 lascia gli studi a Yale e torna a New York per dipingere e scrivere. Frequenta la galleria Art of This Century di Peggy Guggenheim e\, nell’Autumn Salon del 1945\, espone accanto a William Baziotes\, Robert Motherwell\, Jackson Pollock e Mark Rothko\, entrando pienamente nel clima dell’Espressionismo astratto.  \n\n\n\nPer oltre un decennio la pittura rappresenta il laboratorio privilegiato della sua ricerca: un esercizio di libertà costruito attraverso stratificazioni di segno e colore\, campiture vibranti\, collage di cartoline\, etichette e frammenti di stampa\, fino a una pratica che aspira a restituire\, come soleva ripetere\, la “crudezza del mondo”. \n\n\n\nNel 1958 Beck sceglie di abbandonare la pittura per dedicarsi\, come dirà\, “all’arte più sociale del teatro”. Non si tratta di una frattura\, bensì di un passaggio: le tensioni formali ed espressive della tela si trasferiscono nella materia teatrale\, diventando scrittura scenica\, corpo\, gesto e presenza. \n\n\n\nIn mostra una selezione di circa 40 opere: dipinti e disegni del periodo 1944–1958\, affiancati da fotografie\, manifesti\, bozzetti\, costumi di scena\, materiali d’archivio\, inviti\, videoproiezioni con stralci di spettacoli teatrali e documenti\, tutti provenienti dall’Archivio Living Theatre.  \n\n\n\nL’esposizione restituisce così l’unità di un percorso creativo e l’idea dell’opera d’arte totale\, in cui pittura\, parola\, scena e vita non costituiscono territori separati. A confermarlo è il ritorno alla pittura nel 1982 quando\, per The Yellow Methuselah\, Beck realizza un imponente fondale dipinto di settanta metri ispirato a Kandinskij. \n\n\n\nIl fondale non era un semplice elemento decorativo\, ma un’estensione dinamica della pittura nello spazio scenico\, capace di dialogare con l’azione teatrale e di definirne il ritmo percettivo. La pittura diventava così un’esperienza immersiva in cui spazio\, ambiente e corpi degli attori si fondevano in una composizione vivente. \n\n\n\nLa mostra è accompagnata da un catalogo che contiene: le presentazioni del Presidente Francesco Cellini e quella dell’accademico Gianni Dessì\, il saggio del curatore Lorenzo Mango\, i testi di Stefania Zuliani e Massimo Maiorino\, l’intervista inedita a Julian Beck condotta da Andrew Nadelson nel dicembre del 1984 e l’intervista di Barbara Reggio a Cathy Marchand\, attrice storica del Living Theatre. Il volume è inoltre corredato dalle riproduzioni di un’ampia selezione di opere e di tutte quelle esposte\, documentate anche dalle foto di Andrea Veneri dell’allestimento. \n\n\n\nLa mostra si avvale del supporto di Opera Laboratori \n\n\n\n*** \n\n\n\nINFORMAZIONI: \n\n\n\nMostra: “LIVING! Julian Beck pittore” \n\n\n\nCuratore: Lorenzo Mango \n\n\n\nSede: RIPENSE\, via Ripense 6\, Roma \n\n\n\nApertura al pubblico: 10 luglio – 14 novembre 2026 \n\n\n\nOrari: dal martedì al sabato\, dalle ore 15.30 alle ore 20.00 (ultimo ingresso ore 19.30) | chiuso la domenica e il lunedì. Chiuso dal 9 al 31 agosto. \n\n\n\nIngresso gratuito \n\n\n\nInformazioni: www.accademiasanluca.it; tel. 06 6798848 – 06 6798850 selezionando l’interno della portineria. \n\n\n\nFacebook: @accademianazionaledisanluca | Instagram: @accademiadisanluca
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SUMMARY:Taormina Arte Sicilia\, al via la stagione 2026 di musica\, teatro e danza
DESCRIPTION:La Fondazione Taormina Arte Sicilia presenta la stagione 2026 delle sezioni musica\, teatro e danza. Da luglio a ottobre il Teatro Antico\, il Teatro Odeon\, la Casa del Cinema e altri luoghi simbolo ospiteranno un cartellone che riunisce grandi concerti\, spettacoli di prosa e performance\, produzioni originali\, coproduzioni e progetti speciali\, confermando la vocazione multidisciplinare del Festival. \n\n\n\nLa direzione artistica\, affidata a Simona Celi\, sviluppa il cartellone attorno al concetto di Zeitgeist\, lo spirito del tempo\, filo conduttore dell’intera stagione.  \n\n\n\nL’Assessore regionale al Turismo\, Sport e Spettacolo Elvira Amata sottolinea il valore strategico del Festival all’interno delle politiche regionali di promozione culturale e turistica: “Questo evento conferma il suo ruolo consolidato come pilastro della programmazione culturale e della strategia di promozione turistica dell’Isola\, configurandosi come un’alta espressione dell’identità culturale siciliana e della sua millenaria tradizione di accoglienza e contaminazione artistica. Anche in questa edizione Taormina\, grazie alla sua storia e alla maestosità del Teatro Antico\, tornerà a essere un palcoscenico internazionale per le eccellenze del cinema\, della musica e del teatro\, valorizzando al contempo la centralità e la rilevanza dei territori che\, con il loro patrimonio materiale e immateriale\, custodiscono l’autenticità del brand Sicilia. Per il suo valore strategico e la comprovata capacità di attrarre flussi turistici internazionali\, la rassegna è stata inserita nel Calendario ufficiale dei Grandi Eventi dell’Assessorato Regionale del Turismo. Una condivisione istituzionale che consentirà di rafforzare le azioni volte a destagionalizzare l’offerta\, potenziare la promozione delle specificità territoriali e del brand Sicilia all’estero e garantire ai visitatori esperienze culturali di elevato profilo. Siamo certi che l’edizione 2026 supererà le aspettative\, rafforzando altresì la posizione della Sicilia come capitale del turismo culturale nel Mediterraneo”.  \n\n\n\nParticolare rilievo assumono le produzioni\, coproduzioni della Fondazione Taormina Arte Sicilia e le ospitalità. Al mondo del teatro sarà dedicata una serata speciale in occasione dei 50 anni della prosa al Teatro Antico in programma il 3 settembre\, con il Premio Internazionale Fondazione Taormina Arte Sicilia per il Teatro. \n\n\n\nDall’8 al 10 ottobre la Casa del Cinema ospiterà la masterclass della regista Roberta Torre. Taormina Arte intende continuare le attività anche nei mesi invernali\, con la progettualità legata alle prossime produzioni. \n\n\n\nIl Commissario Straordinario Bernardo Campo aggiunge: “La Fondazione Taormina Arte Sicilia attraversa un anno molto importante attuando un progetto di coesione ancora più forte tra Assessorato al Turismo ed enti. Una visione condivisa con l’Assessore regionale Elvira Amata e un gruppo di lavoro di professionisti con una profonda esperienza\, sono gli elementi che danno il senso ad una visone in cui\, il turismo\, è valore economico\, visibilità internazionale e crescita dei territori. Miriamo ad un progetto ben preciso e di lunga durata che consolidi Taormina come un brand riconoscibile nel mondo per la bellezza dei luoghi\, la qualità dell’offerta culturale\, il valore dell’ospitalità. Si parla spesso di ‘geografia culturale’ e di eventi come attrattori. Il cinema\, il teatro\, la danza\, la musica\, sono linguaggi universali e un volano fondamentale per attrarre e coinvolgere flussi turistici di qualità\, fidelizzare nel tempo il visitatore creando occasioni uniche ed esperienze irripetibili. Taormina Arte Sicilia si pone al centro di questa visione ed è strumento di programmazione internazionale e termometro di come la Sicilia è percepita all’estero. Puntiamo a coinvolgere artisti di rilievo\, sostenere progetti originali e realizzare eventi unici\, capaci di rafforzare l’identità della Fondazione e del brand Taormina\, valorizzandone la capacità progettuale\, la qualità della programmazione e le ricadute sul territorio e sull’intera Sicilia. Siamo profondamente convinti che la qualità del nostro lavoro sia fondamentale per superare gli stereotipi\, attrarre valore e contribuire a raccontare una Sicilia sempre più innovativa e creativa. Sentiamo forte il ruolo della Regione Siciliana in questo percorso di partecipazione attiva alla crescita culturale\, politica\, sociale e turistica dell’Isola”. \n\n\n\nIl Sovrintendente Felice Panebianco\, sottolinea: “Identità è la parola che mi viene in mente quando penso alla Fondazione Taormina Arte Sicilia. Uno dei Festival più importanti in Europa racchiude un’anima antica e una visione futura. Lo scambio è costante con il territorio\, la luce è reciprocità. Taormina accoglie e meraviglia\, il nostro progetto è quello di creare contenuti\, essere fulcro di idee\, di scambio ma anche quello di avere un dialogo costante con il pubblico perché teatro significa principalmente coesione\, socialità\, nutrimento. Abbiamo potenziato il nostro Festival rendendolo multidisciplinare\, inclusivo\, attento alle tematiche del tempo che attraversiamo\, agli artisti\, ai giovani. Manteniamo il cuore di questo ente che ha scritto le pagine più importanti della storia culturale italiana ma con l’idea che musica\, danza\, teatro siano un mezzo che una comunità ha per condividere il piacere e per crescere. Taormina attrae per il suo fascino ma certamente\, negli anni\, il Festival ha dato un contributo identitario al suo incanto. Ripartiamo dalla curiosità\, dall’idea di creare progetti originali ed eventi immersivi affinché l’attrazione sia anche la narrazione di questo luogo\, la sua connotazione culturale e non solo geografica”.  \n\n\n\nLa direttrice artistica delle sezioni musica\, teatro e danza Simona Celi evidenzia come la stagione nasca dal desiderio di rafforzare l’identità culturale della Fondazione: “Zeitgeist\, lo spirito del tempo\, è il filo conduttore del Festival. Vogliamo che la Fondazione Taormina Arte Sicilia sia sempre più un centro di idee\, di scambio e di partecipazione\, attraverso una proposta che unisce produzioni originali\, giovani\, artisti siciliani e protagonisti internazionali. Il tema centrale è il racconto del nostro tempo attraverso il linguaggio della performance\, della musica\, del teatro e della danza\, con spettacoli pensati anche come esperienze immersive. Stiamo costruendo un nuovo percorso per un ente che si rinnova mantenendo la propria tradizione di qualità\, cultura e curiosità”.  \n\n\n\nIl cartellone completo:  \n\n\n\nDall’8 al 10 ottobre – Masterclass con Roberta Torre – Produzione Taormina Arte Sicilia – Casa del Cinema \n\n\n\n10 luglio – Delia Buglisi – Teatro Antico  \n\n\n\n11 luglio – Serena Brancale – Teatro Antico  \n\n\n\n24 luglio – Angelina Mango – Teatro Antico  \n\n\n\n1 agosto – spettacolo all’alba – Dove nasce il giorno con Ambra Angiolini e Orchestra a Plettro Città di Taormina (testi di Chandra Livia Candiani) – Produzione Taormina Arte Sicilia – Teatro Antico.  \n\n\n\n5 agosto – Pink Floyd Legend – Teatro Antico  \n\n\n\n9 agosto – Luca Carboni – Teatro Antico  \n\n\n\n10 agosto – Oltre le colonne d’Ercole\, con Gloria Campaner e Valeria Solarino – Teatro Antico.  \n\n\n\n11 agosto – Iliade\, adattamento scenico e regia di Mimmo Cuticchio – Teatro Antico.  \n\n\n\n12 agosto – Nino D’Angelo – Teatro Antico  \n\n\n\n24 e 25 agosto – Pooh – Teatro Antico  \n\n\n\n26 agosto – Nuhara – Teatro Odeon.  \n\n\n\n1 settembre – Capelli. M. si desta un mattino da sogni inquieti\, drammaturgia e regia di Luisa Casasanta – Teatro Odeon.  \n\n\n\n2 settembre – Concerto sinfonico Rachmaninov 3\, Bernstein\, Ravel\, con la pianista Serene e la Palermo Classica Symphony Orchestra diretta da Sol Chin – in collaborazione Taormina Arte Sicilia e Palermo Classica – Teatro Antico.  \n\n\n\n3 settembre – Gran Galà del Teatro e Premio Internazionale Fondazione Taormina Arte per il Teatro – Teatro Antico.  \n\n\n\n5 settembre – Li Fomni\, con Eleonora Bordonaro e Diana Tejera – Teatro Odeon.  \n\n\n\n6 settembre – Prove di volo – Compagnia Neon – Teatro Odeon.  \n\n\n\n9 settembre – Ultimi spettacoli\, con Roberto Lipari – Teatro Antico.  \n\n\n\n10 settembre – Coez – Teatro Antico  \n\n\n\n13 settembre – Madame – Teatro Antico  \n\n\n\n17 settembre – Blu. Planetaria\, con Edoardo Leo – produzione Taormina Arte Sicilia – Teatro Antico.  \n\n\n\n20 settembre – Bellini alla Norma\, con Danilo Rea e Cesare Bocci – produzione Taormina Arte Sicilia – Cortile Platamone\, Catania.  \n\n\n\n24 settembre – Interference\, coreografia di Alessandra Scalambrino\, con DT Junior Ballet e Puccio Castrogiovanni – Produzione Taormina Arte Sicilia (Only 100) – Teatro Antico.  \n\n\n\nDal 30 settembre al 4 ottobre – La cena\, di Giuseppe Manfridi\, regia Walter Manfrè – Produzione Taormina Arte Sicilia (Only 40) – Palazzo Corvaja. 
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SUMMARY:CANTI.CO a cura di 4D Teatro\, rassegna di eventi diffusi\, tra sacro e profano
DESCRIPTION:Nell’anno dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi\, nasce il progetto CANTI. CO eventi diffusi tra sacro e profano\, promosso dalla rete 4D Teatro\, composta dalle compagnie mantovane Carrozzeria Orfeo\, Teatro Magro\, Teatro all’improvviso\, Ars. Creazione e Spettacolo\, con il contributo di MiC – Ministero della Cultura\, nell’ambito di “Progetti Speciali” del FNSV (Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo)\, del Comune di Mantova\, Gruppo Tea\, con il patrocinio del Comune di Curtatone\, rispettando i principi di Greenstage e Unione Europea. \n\n\n\nUn percorso esperienziale diffuso\, immersivo e partecipato\, che indaga il confine\, oggi sempre più mobile\, tra sacro e profano. Se il “sacro” è inteso non solo come ciò che appartiene alla sfera rituale o simbolica tradizionale\, ma che porta valore\, rispetto\, cura\, bellezza e connessione profonda\, il profano\, a sua volta\, diventa spazio di incontro e relazione umana\, di vita pulsante nelle strade\, nelle case\, negli interstizi del territorio.  \n\n\n\nCon la sua radicale visione del mondo\, la figura di Francesco diviene così chiave per leggere la contemporaneità e le sue tensioni\, attraversando e abitando luoghi emblematici del patrimonio mantovano\, soglie da cui partire per esplorare e interrogarsi su come sacro e profano abitino e trasformino il presente in un dialogo fertile con la memoria: Palazzo Te e il Museo Diocesano Francesco Gonzaga a Mantova\, il Complesso delle Grazie e Corte Maddalena a Curtatone\,oltre all’individuazione di spazi speciali nei comuni di Quistello e Gazoldo degli Ippoliti. \n\n\n\nIn questo intreccio di tempi e visioni\, l’immaginario francescano torna a risuonare nel nostro presente\, aprendo uno spazio rinnovato di riflessione collettiva grazie ad un progetto capace di coniugare ricerca artistica contemporanea e valorizzazione del patrimonio culturale\, architettonico\, naturalistico e comunitario\, in stretto contatto con le comunità locali e in connessione con l’ambiente. \n\n\n\nPrimo appuntamento è il 26 luglio (ore 21) a Palazzo Te con CREATURA di Compagnia Ars. Creazione e Spettacolo\, in collaborazione con Iuvenis Danza\, testo e regia di Federica Restani. Creatura vuole restituire lo sguardo francescano sulla natura intesa come creazione originale e originaria rintracciabile nelle iconografie e negli spazi di Palazzo Te. Il Cantico delle Creature\, testo poetico\, inno religioso\, modo di guardare il mondo che celebra una fraternità concreta\, si rispecchia nel luogo e lo fa vibrare. È un insegnamento per riconoscere il Palazzo come una creatura vivente e portare il Cantico nel cuore dell’architettura\, facendolo risuonare attraverso voci e corpi. La performance diventa un rito collettivo che conduce il pubblico ad attraversare stanze ed iconografie in un legame di significati e trame. \n\n\n\nRitorna a Corte Maddalena\, a Curtatone\, il 19 settembre (ore 20) e il 20 settembre (ore 12.30)\, il Teatro delle Ariette con NOI SIAMO UN MINESTRONE [IMAGINE]\, di\, con e regia di Paola Berselli e Stefano Pasquini. Più che uno spettacolo meglio pensarlo come un incontro\, un’ora di tempo vissuta insieme poeticamente\, cercando quello che c’è prima delle parole e quello che resta dopo che sono state pronunciate e dimenticate. Un pezzo di vita per tutte le cose da raccontare\, sull’amore\, sul teatro\, sulla forza delle piante e degli animali\, su come sarebbe facile\, in fondo\, essere felici. Attori e spettatori condividono un rito semplice e potente: il minestrone che prende forma\, un piatto così umile e quotidiano da appartenere alla vita di tutti. In un tempo di guerre\, il Teatro delle Ariette\, la compagnia di attori-contadini del teatro da mangiare e dell’autobiografia\, presenta una delle sue ultime creazioni per raccontare l’amore\, ritrovare il piacere del gioco\, immaginare il presente. \n\n\n\nUn vero e proprio pellegrinaggio laico e spirituale\, dove il camminare non è più solo un attivatore del pensiero logico\, ma diventa un atto di spoliazione e connessione profonda\, è quello che Teatro Magro in GRAZIE E DISGRAZIE propone il 3 e 4 ottobre\, ogni 5 minuti (ore 8\, 10.30\, 17.30) con partenza dalla città di Mantova per raggiungere il Santuario delle Grazie di Curtatone. Il percorso performativo\, regia di Flavio Cortellazzi\, con attori e attrici di Teatro Magro\, è una camminata in cui l’itinerario si trasforma in uno spazio di esperienza artistica condivisa\, dove dimensione sacra e profana si intrecciano in dialogo con il paesaggio e la memoria dei luoghi. Il vero soggetto è l’atto del camminare\, condizione indispensabile per favorire lo sviluppo rigoroso e spietato del pensiero. Nella spiritualità francescana\, il cammino a piedi è la condizione stessa dell’essenzialità: ci si mette in viaggio senza bagagli\, accettando la vulnerabilità del corpo e l’incontro imprevedibile con il mondo. \n\n\n\nUn percorso performativo e laboratoriale che intreccia linguaggi artistici\, patrimonio culturale e pratiche di ascolto\, rivolgendosi a bambini\, famiglie e adulti\, è quello che propone Teatro all’improvviso in un progetto articolato in più momenti. Il 18 ottobre alla Sala Ex Mondadori di Palazzo Te (con due turni di due ore ciascuno\, dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 17.30) si svolge DANCING MATERIAL / MATERIAL DANCE – NATURA DELLE MATERIE\, un laboratorio sulla sensibilità\, a cura di Cornelia Böhnisch & Katharina Schrott di Toihaus Theater (Austria) che si avvale anche del patrocinio del Forum austriaco di Cultura a Milano e del contributo di Fondazione Comunità Mantovana. Declinata in due versioni\, per famiglie e adulti\, l’esperienza vuole esplorare percezione\, movimento e relazione con l’ambiente\, promuovendo un ascolto attivo e una più profonda consapevolezza corporea. Il workshop\, attraverso l’esplorazione delle caratteristiche che contraddistinguono materiali diversi\, dai tessuti al cotone\, l’acqua o la nebbia\, fonde questi elementi con il corpo umano\, la musica e lo spazio\, creando un’esperienza immersiva che regala un nuovo modo di sentire la propria figura e osservare le opere d’arte. A completare il percorso\, nel mese di dicembre\, è lo spettacolo ATTRAVERSO IL BOSCO testo\, scene e regia di Dario Moretti\, con Silvia Viviani\, musiche di Saya Namikawa\, proposto a Quistello per le scuole\, e a Gazoldo degli Ippoliti con replica per le famiglie. Lo spettacolo racconta la storia di un’amicizia tra una bambina e un orso che richiama l’antico legame tra l’essere umano e la natura.  Dopo un incontro burrascoso\, i due protagonisti imparano a conoscersi e a comunicare\, instaurando una relazione fatta di gesti e doni\, che nel rispetto della giusta distanza\, si accompagna alla scoperta dell’altro e della bellezza che la natura del bosco riserva. Un invito a coltivare il rispetto per ogni creatura vivente e la meraviglia verso i paesaggi naturali. \n\n\n\nAl Museo Diocesano di Mantova\, luogo che custodisce secoli di arte sacra e memoria collettiva\, l’11 dicembre alle ore 21\, Compagnia Ars. Creazione e  Spettacolo propone una performance che rimette al centro la figura di San Francesco d’Assisi come chiave per leggere il presente. FRANCESCO. LE CREATURE E LA SOGLIA\, regia di Raffaele Latagliata\, testo di Davide Rondoni\, con Federica Restani e Raffaele Latagliata\, unisce poesia\, teatro e danza per attraversare la soglia – sempre più sottile – tra sacro e profano. Lo spettacolo nasce da un testo originale di Davide Rondoni\, che darà voce a un pensiero francescano capace di parlare all’oggi con la stessa radicalità di otto secoli fa. \n\n\n\nINFO E PRENOTAZIONI \n\n\n\n340 3440881 | 4dteatro@gmail.com \n\n\n\nwww.carrozzeriaorfeo.it/4dteatro
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SUMMARY:Philip Colbert in Pompeii: Pop Mythology
DESCRIPTION:Dalle rovine dell’antichità alle icone della cultura pop\, passando per un messaggio di rinascita per il territorio. Dal 27 luglio al Parco Archeologico di Pompei prende il via Philip Colbert in Pompeii: Pop Mythology\, la più grande installazione artistica mai realizzata dall’artista britannico\, considerato dalla critica l’erede di Andy Warhol. Oltre trenta sculture monumentali del suo iconico alter ego\, The Lobster\, popoleranno Pompei e i siti del territorio\, tra cui il sito protostorico di Longola\, dove una delle opere sarà allestita come segno di attenzione verso il territorio dopo il grave incendio doloso che ha colpito l’area poche settimane fa. \n\n\n\nPop Mythology\, organizzata dal Il Cigno Arte nel il Parco Archeologico di Pompei\, rappresenta il prossimo grande progetto di arte pubblica di Colbert e segna un nuovo capitolo nella sua esplorazione della mitologia\, della storia e della cultura contemporanea. Sempre più riconosciuto come uno dei principali artisti delle installazioni site-specific su larga scala\, Colbert ha realizzato importanti interventi artistici a Taipei\, Seoul\, Hong Kong\, Shanghai\, Singapore\, Macao\, Londra\, Venezia\, Napoli\, Roma e in Sicilia\, costruendo una pratica artistica globale e distintiva. Il suo lavoro si colloca all’intersezione tra arte\, intrattenimento e cultura di massa\, creando esperienze accessibili e di forte impatto per il pubblico di tutto il mondo. \n\n\n\n«Pompei è\, per me\, la città dell’antichità per eccellenza» spiega Philip Colbert «un luogo che esiste oltre il tempo. Non riesco a immaginare un contesto più potente in cui creare un dialogo scultoreo sul tempo\, sull’identità e sui modi in cui l’arte può trascendere i propri limiti. Le rovine di Pompei incarnano al tempo stesso tragedia e bellezza\, e la città stessa sembra sospesa tra passato e presente». \n\n\n\nIspirata all’arte antica di Pompei\, in particolare al celebre mosaico a soggetto marino proveniente dalla Casa del Fauno\, oggi al Museo archeologico di Napoli\, la mostra che include molte sculture mai esposte prima dall’artista\, dialoga con la storia del sito e del suo territorio attraverso il viaggio simbolico del motivo dell’astice di Colbert\, che riecheggia la storia stessa di Pompei fatta di distruzione\, conservazione e memoria collettiva. \n\n\n\nMentre i visitatori attraversano il sito\, le sculture emergono in modo inatteso all’interno del Parco: colorati astici in acciaio inox e opere con patina bronzea appariranno tra colonne\, archi e rovine antiche. Accanto a queste\, una nuova trilogia di monumentali sculture in acciaio nero\, concepite come “reperti mitologici del futuro”\, tra cui guerrieri-astice robotici\, si presenterà come rovina speculativa proveniente da un futuro immaginario. \n\n\n\nOltre a Pompei\, dal 28 luglio le opere saranno esposte negli altri siti gestiti dal Parco archeologico: Longola\, Boscoreale\, Oplontis\, Villa San Marco\, Villa Arianna e il Real Polverificio Borbonico. \n\n\n\n«L’allestimento di un’opera a Longola assume un significato particolare»\, sottolinea il Direttore del Parco\, Gabriel Zuchtriegel. «Dopo l’incendio che ha colpito il sito\, la presenza di una scultura di Colbert rappresenta un gesto di attenzione e solidarietà verso questo luogo e verso la comunità che lo vive. L’arte contemporanea può contribuire a mantenere alta l’attenzione sul patrimonio culturale e a trasformare una ferita in un’occasione di partecipazione e rinascita. Nel corso della mostra\, seguiranno incontri con scuole e associazioni nei vari luoghi\, tra Boscoreale\, Castellammare di Stabia\, Torre Annunziata e Longola nel Comune di Poggiomarino”. \n\n\n\nFondendo mitologia classica e immaginario futuristico\, Pop Mythology presenta Pompei non solo come un luogo archeologico storico\, ma come uno spazio culturale vivo\, in dialogo con l’arte contemporanea e la cultura visiva moderna. Riflettendo su temi quali la mortalità\, la civiltà e il rapporto dell’umanità con la tecnologia\, la mostra crea un dialogo tra rovine antiche e futuri immaginati\, invitando un nuovo pubblico a scoprire Pompei attraverso uno sguardo contemporaneo e dando vita a un’esperienza immersiva\, ludica e sorprendente. \n\n\n\n«Il Parco Archeologico di Pompei ha accolto l’universo figurativo di Philip Colbert con le sue immagini apparentemente ludiche e grottesche\, che non rappresentano una fuga dalla realtà\, ma una satira spietata – conclude il curatore Cesare Biasini Selvaggi –. È una maschera tragica comune – non solo l’alter ego dell’artista britannico – con cui copriamo il nostro fallimento. Le sue opere sono gli idoli folli di un’umanità irrazionale\, incapace di imparare dalla storia\, che continua a consumare guerre nel mondo\, sopraffazioni\, egoismi e a ignorare o sottovalutare la Natura. Pompei è il luogo in cui la storia ha fermato il tempo per consegnarci un monito eterno: la fragilità dell’umanità e del suo destino di fronte alla forza incontenibile della Natura. Ma c’è un filo di resistenza civile\, di possibilità di rinascita intessuto da Colbert che si dipana fuori dal recinto sacro del Parco\, lungo l’itinerario espositivo inedito di sedi satelliti nella carne viva\, e spesso ferita\, dell’hinterland campano. A partire dal Parco archeologico naturalistico di Longola (Poggiomarino)\, la Pompei prima di Pompei. Qui\, lo scorso 19 giugno\, le fiamme della criminalità hanno cercato di bruciare la memoria appiccando un grave incendio che ha devastato il sito\, distruggendo le strutture dell’infopoint e i laboratori didattici. E poi la lunga marcia degli astici di Colbert prosegue\, fino a Boscoreale\, Torre Annunziata\, Castellammare e Scafati. Una marcia per ricordare che il senso della meraviglia\, dello stupore\, la fantasia e la creatività non sono un lusso per pochi\, ma la risorsa più grande per riscrivere gli immaginari del presente-futuro e ritrovare il senso di essere comunità contro ogni forma di criminalità\, degrado\, barbarie. Colbert a Pompei non deve divertire o consolare: deve provocare le coscienze».
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SUMMARY:Con-vivere Carrara Festival 2026
DESCRIPTION:Tra gli eventi dell’edizione numero ventuno di Con-vivere Carrara Festival\, promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara\, che avrà come tema “abitare” e vedrà la consulenza scientifica di Elena Granata\, anche la mostra “Con-testi. Abitare a fumetti”\, che sarà inaugurata a Palazzo Binelli\, a Carrara giovedì 10 settembre alle ore 19.30.  L’esposizione di opere originali\, selezionate dal giornalista Riccardo Corbò\, vuole mostrare diverse visioni del fumetto contemporaneo sul concetto di “abitare”.   \n\n\n\nDa diversi anni il fumetto è uscito dal classico alveo di “letteratura di evasione” e di semplice intrattenimento\, spesso per l’infanzia.  Sono molti gli autori che lo usano come forma d’arte pura\, per raccontare il nostro presente\, per indagare nei sentimenti\, nella psicologia e nella società. Per inventare un altrove che serve come specchio distorto della nostra realtà. Abbiamo voluto quindi ragionare attorno a quei fumetti che contengono il concetto dell’abitare.  “Abitare” non solo passivamente un luogo\, ma anche prendersene cura. Abitare la propria casa\, ma anche la propria città; il centro storico e le periferie; i monumenti e i luoghi abbandonati da recuperare e occupare. L’abitazione come luogo fisico ma anche luogo della propria anima\, e nel senso più ampio del termine anche il nostro pianeta\, “abitarlo” avendo ben presente la distinzione dallo “sfruttarlo”. \n\n\n\nRita Petruccioli\, che con la sua installazione “Sisterhood in the Neighborhood. Detoxing Public Space From Patriarchy” progettata insieme ad ActionAid Italia e coordinata dalle RebelArchitette (ideata per la Biennale di Venezia del 2021) racconta il presente reale\, la società attuale\, l’abitare negli spazi cittadini e il loro utilizzo e riutilizzo per scopi etici e sociali. L’installazione è il racconto a fumetti di cinque realtà individuate da ActionAid sul territorio italiano che propongono visioni alternative del potere\, delle relazioni e delle comunità\, costruendo spazi di partecipazione\, inclusione e cittadinanza attiva e un’alternativa femminista sul territorio.  In mostra anche le tavole da “Medea”\, la recente graphic novel dell’autrice che mostra esempi di città e architetture classiche riviste in chiave fantascientifica e fantasy. \n\n\n\nRoberto Grossi\, architetto\, illustratore e autore di fumetti\, con le pagine tratte dal suo reportage grafico “La grande rimozione” racconta l’abitare il pianeta\, l’abuso e la distruzione dell’uomo sulle sue risorse. Un libro che combina magistralmente storia\, scienza\, politica e vita personale restituendo uno sguardo inedito su un’epoca segnata dall’emergenza climatica. Una selezione di tavole da altre due sue opere “Il grande Prato” e “Cassadritta” ci raccontano tramite margini una storia di periferia urbana\, tra innocenza e degrado e l’avanzare della cementificazione che crea “non luoghi” alienanti più che abitativi. \n\n\n\nIl Collettivo Viscosa\, formato da artiste giovanissime\, porta la loro visione fresca e dirompente\, nuova\, innovativa del prendersi cura del proprio spazio abitativo fisico\, come di quello psicologico e spirituale\, pubblicata in autoproduzioni e fanzine. Il Collettivo Viscosa è un gruppo indipendente di giovani artiste\, illustratrici e fumettiste nato nel 2022\, vincitore del premio come miglior realtà indipendente all’ARF! Festival 2025\, si distingue per l’autoproduzione di storie che esplorano tematiche sociali e personali con stili variegati. \n\n\n\nLorenzo Ceccotti LRNZ nella sua trilogia di graphic novel “Geist maschine”\, dai richiami manga\, allo stesso tempo naturalistica e tecnologica\, ci mostra come potrebbe abitare l’uomo in un futuro o presente distopico post apocalittico\, dove i nostri luoghi abituali cambiano uso e prospettiva\, con un eccezione “world building” autoriale \n\n\n\nUn raggio molto ampio di stili di disegno e di scrittura\, che permetteranno al pubblico di conoscere o approfondire opere della contemporanea letteratura disegnata\, di maggiore successo nell’attuale scena editoriale e creativa italiana. \n\n\n\nUno spazio della mostra\, curato da Agnese Leone docente della Scuola di fumetto e illustrazione\, sarà dedicato a un gruppo di studenti dell’Accademia di Belle Arti di Carrara\, che attraverso i loro fumetti\, indagheranno la fragilità psicologica e il peso delle aspettative sociali\, il valore della comunità e del cohousing opposti all’individualismo urbano e la ricerca della propria identità per imparare ad abitare sé stessi e il proprio spazio nel mondo. Sei differenti e giovani visioni: Elisa Armanti\, Ginevra Barabesi\, Ray Casciari\, Angelica Giovannelli\, Safia Hariti\, Sigrid Mauroner. \n\n\n\nCon-vivere Carrara Festival: “Abitare”\, dal 10 settembre al 17 ottobre 2026 a Palazzo Binelli\, Carrara \n\n\n\nTutti gli eventi in programma sono ad ingresso libero e gratuito \n\n\n\nwww. con-vivere.it; Fb con-vivere Carrara Festival; IG con_vivere \n\n\n\nIl festival con-vivere è sostenuto e promosso da un Comitato per il festival con-vivere\, costituito da Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara (ente capofila)\, Comune di Carrara\, Camera di Commercio Toscana Nord Ovest\, Accademia di Belle Arti di Carrara e Fondazione Marmo Onlus \n\n\n\nCon il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco \n\n\n\nCon il patrocinio di: Regione Toscana\, Commissione Regionale Pari Opportunità della Toscana\, Provincia di Massa Carrara \n\n\n\nCon la collaborazione di: Ufficio scolastico territoriale Ambito di Massa Carrara \n\n\n\nCon il contributo di: Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale Porti di La Spezia e Marina di Carrara \n\n\n\nPremium Supporter: Fhp Carrara Terminal \n\n\n\nMain Sponsor: BPER Banca \n\n\n\nSponsor Midi: Chean Srl\, Coop Firenze\, Generali Assicurazioni\, Marmo Canaloni Carrara \n\n\n\nSponsor: Cooperativa Cavatori Gioia\, MaxMarmi\, S.T. Segagioni\, Aziende del porto di Marina di Carrara (MDC Terminal\, San Colombano Costruzioni SpA\, Gruppo Grendi\, T-Bulk\, Vittorio Bogazzi e Figli Spa\, Piero De Gasperis & C. srl\, Dusty Srl\, Semp Srl) \n\n\n\nSponsor tecnico: Nausicaa SpA\, Fonteviva\, Federalberghi Costa Apuana\, RetiAmbiente Carrara \n\n\n\nMediapartner: QN La Nazione
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SUMMARY:Torna  "Paesaggi del Corpo - Festival Internazionale Danza Contemporanea"
DESCRIPTION:Una piazza smette di essere soltanto uno spazio urbano; un cortile storico rivela nuove prospettive; un teatro si apre alla città; un palazzo restituisce dettagli che lo sguardo quotidiano ha smesso di cogliere: quando la danza attraversa un luogo\, ne modifica la percezione e il modo di abitarlo. Da questa idea nasce Paesaggi del Corpo – Festival Internazionale Danza Contemporanea diretto da Patrizia Cavola\, in programma dal 18 settembre al 17 novembre 2026 tra Velletri e Genzano di Roma. Un’edizione che mette in relazione corpi\, paesaggi e comunità\, trasformando lo spazio in esperienza condivisa ed elemento attivo della creazione scenica. \n\n\n\nLegami è il titolo dell’edizione 2026. Un filo conduttore che attraversa l’intero festival e ne orienta lo sguardo: ogni edizione prende forma dall’incontro tra artisti\, luoghi e comunità. La danza diventa il linguaggio attraverso cui il paesaggio si trasforma\, rivelando nuove possibilità di relazione e offrendo al pubblico uno sguardo inedito sugli spazi che abita. \n\n\n\nPer due mesi il festival abita Velletri e Genzano di Roma con 30 recite affidate a 21 compagnie italiane e internazionali\, alternando spettacoli\, performance site specific\, residenze artistiche\, incontri e attività formative. Una programmazione che sceglie il tempo della continuità\, accompagnando il territorio lungo due mesi di ricerca e condivisione. Partecipano Compagnia Atacama\, Cie Irene K\, Balletto Civile\, Motus\, Enclave Danza\, Naturalis Labor\, Ersilia Danza\, Compagnia Francesca Selva\, Balletto Teatro di Torino\, Mandala Dance Company\, Compagnia degli Istanti / Simona Bucci\, Cie Vialuni\, Kinesis CDC\, AIEP Ariella Vidach\, ARB Dance Company / Arabesque\, Asmed – Balletto di Sardegna\, Larumbe Danza\, Borderline Danza\, Megakles Ballet / Petranuradanza\, Silvia Gribaudi / Zebra Cultural Zoo ed EgriBiancoDanza\, accanto a una nuova generazione di autrici e autori. \n\n\n\nIl dialogo con i luoghi continua a definire l’identità di Paesaggi del Corpo: Piazza Cairoli\, la Casa delle Culture e della Musica e il Teatro Artemisio Gian Maria Volonté di Velletri\, insieme a Palazzo Sforza Cesarini e Piazza Frasconi di Genzano\, non sono semplici sedi di spettacolo: diventano parte della drammaturgia\, contribuendo a orientare la relazione tra corpi\, spazio e pubblico. La coreografia incontra così l’architettura\, il paesaggio urbano e quello naturale\, trasformando luoghi familiari in spazi di esperienza e di scoperta. Accanto alla programmazione di spettacolo\, il festival conferma il proprio impegno a sostegno della ricerca artistica attraverso residenze\, percorsi formativi e occasioni di confronto. Musica\, arti visive\, cinema\, letteratura e nuove tecnologie dialogano con la danza contemporanea\, ampliandone i linguaggi e offrendo uno spazio di crescita alle nuove generazioni di autrici e autori. \n\n\n\nDal 13 al 17 novembre Paesaggi del Corpo amplia la propria programmazione dedicata alle nuove generazioni con la sezione Kids\, proponendo matinée rivolte alle scuole e percorsi di avvicinamento alla danza e alle arti performative. Nello stesso ambito\, La Scatola dell’Arte realizzerà il Progetto Speciale Danza del MIC – Ministero della Cultura dal titolo L’Eredità del Burattino / Sulle tracce di Pinocchio\, un omaggio allo scrittore Carlo Collodi nel bicentenario della nascita\, sostenuto dal Ministero della Cultura. Il progetto prevede un articolato percorso formativo rivolto alle scuole primarie\, attraverso attività laboratoriali e momenti di approfondimento ispirati all’universo di Pinocchio e alla sua capacità di parlare ancora oggi a bambine e bambini.Paesaggi del Corpo – Festival Internazionale Danza Contemporanea\, è un progetto de La Scatola dell’Arte ETS realizzato con il contributo di Regione Lazio \, in collaborazione e con il patrocinio del Comune di Velletri e del Comune di Genzano di Roma.Il programma completo con date\, orari e modalità di partecipazione sarà presentato nelle prossime settimane. \n\n\n\nMaggiori informazioni sul sito: https://paesaggidelcorpo.it/
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SUMMARY:Mercurio Festival  2026 – VIII edizione a Palermo
DESCRIPTION:Dal 19 settembre all’11 ottobre torna a Palermo Mercurio Festival\, il festival internazionale dedicato alla creazione contemporanea multidisciplinare\, che nel 2026 giunge alla sua ottava edizione. Teatro\, danza\, musica\, performance e arti visive torneranno ad attraversare gli spazi dei Cantieri Culturali alla Zisa\, trasformandoli in un luogo di incontro tra artisti e pubblico\, linguaggi differenti e nuove prospettive sul presente. \n\n\n\nFuturo possibile necessario è il titolo e il tema scelto per l’edizione 2026: un invito a recuperare la capacità di immaginare alternative in un tempo segnato da conflitti\, trasformazioni tecnologiche\, crisi ambientali\, disuguaglianze crescenti e da una progressiva semplificazione del dibattito pubblico. In un presente spesso schiacciato sull’urgenza\, Mercurio rivendica la responsabilità dell’immaginazione e il ruolo della ricerca artistica come spazio di libertà\, complessità e scoperta.  \n\n\n\n«In un tempo che restringe gli orizzonti\, immaginiamo futuri possibili. In un tempo che rende sempre più fragile il lavoro culturale\, li consideriamo necessari»\, dichiara Giuseppe Provinzano\, fondatore e curatore di Mercurio Festival. «L’arte non è un’evasione dalla realtà\, ma uno strumento per attraversarla con maggiore consapevolezza. In un contesto che continua a considerare la cultura un elemento accessorio\, vogliamo ribadirne il valore come infrastruttura democratica: la cultura non produce soltanto spettacoli ed eventi\, ma costruisce comunità\, genera immaginari e rende visibili possibilità che ancora non esistono. Per questo il futuro che immaginiamo non è soltanto possibile. È necessario». \n\n\n\nSu questa scia Mercurio 2026 conferma la Direzione Artistica Condivisa che coinvolge gli artisti protagonisti dell’edizione precedente nella scelta dei colleghi invitati\, attraverso un passaggio di testimone che pone al centro i percorsi artistici\, lo scambio e l’intreccio tra processi culturali\, politici e sociali.  \n\n\n\nAd aprire l’ottava edizione di Mercurio\, il 19 settembre è Crescere la guerra di Francesca Mannocchi con in scena la stessa Francesca Mannocchi e Rodrigo D’Erasmo che ne firma le musiche. Con la regia di Giorgina Pi\, lospettacolo intreccia voci e testimonianze vere raccolte da diverse guerre del passato e del presente\, per mettere in luce il punto cieco della nostra umanità: l’indifferenza. \n\n\n\nTra protagonisti di questa edizione la storica compagniadi teatro danza Abbondanza/Bertoni; Fabiana Iacozzilli\, regista e autrice Premio Ubu tra le voci più originali della scena italiana;  Nicola Borghesi con Kepler-452 (Premio Ubu Speciale); Antonio Tagliarini\, performer\, autore e regista che dal 2008 al 2022 ha condiviso con Daria Deflorian uno dei percorsi di ricerca più riconosciuti del teatro contemporaneo Italiano\,  Tino Caspanello\, drammaturgo\, regista\, attore e scenografo messinese\, Premio speciale della giuria del Premio Riccione Teatro. Il duo Giacopini/Vacis.  \n\n\n\nE ancora tra gli ospiti stranieri\, Leo Bassi\, icona internazionale del clown contemporaneo e del teatro satirico\, erede di una tradizione circense lunga sei generazioni; Nassim Baddag\, danzatore\, coreografo\, videomaker e direttore artistico francese che ha collaborato con Sidi Larbi Cherkaoui e Anne Teresa De Keersmaeker; László Sándig\, danzatore e coreografo attivo a Berlino\, interprete in diverse produzioni di Sasha Waltz & Guests e Vincent Giampino\, coreografo e performer formatosi tra Italia\, Germania e Paesi Bassi\,  \n\n\n\nAttraversa i territori della danza\, del teatro di figura e della performance anche Amalia Franco\, artista indipendente che costruisce personalmente marionette ibride e maschere espressive\, facendo dialogare corpo\, materia e immaginazione. Dalla Spagna arrivano invece Celia e Julia Pírez\, sorelle\, danzatrici e autrici\,  \n\n\n\nLe arti visive entrano nel programma con Fabio Giorgi Alberti\, artista la cui ricerca attraversa scultura\, video\, pittura\, disegno e poesia\, interrogando il linguaggio\, la percezione della realtà e la relazione tra opera\, spazio e pubblico. \n\n\n\nAmpio anche il paesaggio musicale a cominciare dalla cantautrice italiana di origini palestinesi Laila Al Habash\, che unisce scrittura pop\, groove e influenze mediterranee; Psyché\, trio formato da Marcello Giannini\, Andrea De Fazio e Paolo Petrella\, musicisti legati alla scena della nuova musica napoletana e alla formazione live dei Nu Genea; Manifesto Disappunto\, presenza eclettica della scena club e della ricerca sonora contemporanea\, insieme ad Asino e Rares. \n\n\n\nCompletano questo primo annuncio Fabio Giorgi Alberti\, Vincent Giampino\, Laila Al Habash\, Manifesto Disappunto\, Celia e Julia Pírez\, Psyché\, Rabes e László Sándig\, in un cartellone ancora in evoluzione al quale si aggiungeranno nuovi artisti e nuovi progetti. \n\n\n\nMercurio 2026 è curato da  Giuseppe Provinzano con lo staff multidisciplinare dell’associazione Altro e dello Spazio Franco\, e con Babel\, CCCZ- Comunità Cantieri Culturali alla Zisa\, Crowd Fo(u)ndation\, Fat Sounds e Latitudini. è sostenuto dal Ministero della Cultura nell’ambito del Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo per il triennio 2025-2027. \n\n\n\nIl calendario completo\, gli spettacoli\, le sedi e i nuovi artisti saranno annunciati nelle prossime settimane. \n\n\n\nmercuriofestival.it \n\n\n\nFacebook e Instagram: mercuriofestival
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LOCATION:Cantieri Culturali alla Zisa\, Via Paolo Gili\, 4\, Palermo\, ITA\, 90138\, Italia
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SUMMARY: Elisa Montessori. Nel corso del tempo al Casino dei Principi a Villa Torlonia
DESCRIPTION:Dal 30 settembre 2026 al 28 febbraio 2027 al Casino dei Principi – Musei di Villa Torlonia viene presentata la mostra Elisa Montessori. Nel corso del tempo\, un’ampia rassegna che testimonia l’intero arco del lavoro dell’artista nata a Genova nel 1931. \n\n\n\nIl progetto espositivo\, firmato dalla stessa Montessori con la co-curatela di Alessandra Mammì e Federica Pirani\, è promosso da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria –Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali\, in collaborazione con la Galleria Monitor. Organizzazione e servizi museali di Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nPiù vicino all’autobiografia – come lo definisce la Montessori – che a un metodo espositivo cronologico\, il percorso che accompagna il visitatore lungo le sale è immaginato dall’artista come una sorta di autoritratto\, un’opera totale che si snoda attraverso ricostruzioni\, installazioni e i passaggi cruciali della sua vita e della sua ricerca\, avvicinando e mettendo a confronto opere diverse per tecnica\, data e dimensioni ma unite da sottili connessioni linguistiche\, artistiche\, scientifiche\, poetiche. \n\n\n\nA presentare questi complessi aspetti saranno oltre un centinaio di opere tra olii\, disegni\, libri; alcuni importanti prestiti da collezioni pubbliche e private; interventi site specific dell’artista. \n\n\n\nA corredo\, inoltre\, vengono riproposti: il film documentario Montessori (2004)\, girato da Francesco Vaccaro che documenta il metodo di lavoro dell’artista; il video documentarioElisa Montessori (2020)\, presentato da Monitor\, con l’intervista a cura di Davide Ferri e la regia di Mario Poeta; la videointervista Gli amici di Titina Maselli | Elisa Montessori (2025) a cura di Federica Pirani e Claudio Crescentini\, realizzata in occasione della grande antologica su Titina Maselli tenutasi lo scorso anno a Roma. \n\n\n\nUn viaggio\, dunque\, all’interno della articolata ed elaborata produzione di Elisa Montessori\, iniziata a Roma nell’immediato dopoguerra e cresciuta nel corso del tempo in dialogo con tutte le ricerche visive contemporanee\, ma sempre in totale autonomia di pensiero\, linguaggio e tecnica. L’amore per la letteratura\, lo studio della filosofia\, l’interesse per la cultura orientale e gli approfondimenti scientifici\, uniti a una versatile sperimentazione tecnica che va dalla ceramica al mosaico\, dal classico olio su tela all’uso di ogni tipo di carta e pigmento\, rendono Elisa Montessori una testimone complessa e completa del suo tempo. Un tempo che occupa oltre settanta anni di carriera e una immensa ed eclettica produzione di lavori. \n\n\n\nLa mostra è accompagnata dalla pubblicazione\, a cura di Silvana Editoriale\, del primo catalogo scientifico dedicato a Elisa Montessori\, con un’ampia intervista biografica\, saggi di studiosi di diverse discipline a testimonianza della complessità culturale del lavoro dell’artista\, apparati bio-bibliografici e una nutrita antologia critica.
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SUMMARY:La stagione del Teatro Costantino Parravano di Caserta
DESCRIPTION:La stagione teatrale 2026/2027 inaugura una nuova fase nella storia del Teatro Comunale ‘Costantino Parravano’ di Caserta\, che torna a essere un luogo centrale della vita culturale cittadina grazie alla collaborazione tra il Comune di Caserta e il Teatro Pubblico Campano\, cui sono affidate la gestione e la programmazione artistica. \n\n\n\nIl percorso condiviso nasce dalla volontà di restituire alla città un teatro vivo\, aperto e partecipato: un presidio culturale permanente capace non solo di ospitare spettacoli\, ma di generare relazioni\, formazione\, confronto e nuove opportunità per il territorio.  \n\n\n\n«La riapertura del Teatro Parravano – spiegano i componenti della Commissione Straordinaria del Comune di Caserta\, Antonella Scolamiero\, Daniela Caruso ed Emilio Saverio Buda – costituisce un momento molto significativo per la città\, che si riappropria di uno spazio di fondamentale importanza per la vita culturale e sociale dell’intera comunità. Sin dal nostro insediamento\, abbiamo lavorato con grande impegno per superare tutte le criticità esistenti e finalmente siamo riusciti a riaprire il teatro\, che da ottobre proporrà una stagione di ottimo livello. Ringraziamo gli uffici comunali\, che con impegno e abnegazione hanno permesso di centrare questo risultato\, importante sia dal punto di vista culturale che simbolico». \n\n\n\nLa nuova programmazione accompagnerà la stagione di prosa con rassegne musicali (una particolare attenzione al jazz)\, progetti dedicati alla scena contemporanea\, appuntamenti rivolti alle nuove generazioni\, attività formative e iniziative pensate per coinvolgere pubblici diversi\, nella convinzione che un teatro debba essere prima di tutto uno spazio di comunità. \n\n\n\n«L’affidamento del Teatro Parravano – dichiara il Direttore del Teatro Pubblico Campano Alfredo Balsamo – rappresenta per il Teatro Pubblico Campano una responsabilità importante e una straordinaria opportunità. Il nostro impegno sarà quello di costruire un progetto culturale capace di valorizzare l’identità di questo spazio e di rafforzare il rapporto tra il teatro e la città di Caserta. Vogliamo che il Parravano torni a essere un punto di riferimento per gli spettatori\, per gli artisti e per le nuove generazioni\, un luogo aperto alla partecipazione e alla crescita culturale del territorio». \n\n\n\nIl cartellone 2026/2027 è pensato per esprimere tutte le potenzialità del Teatro Comunale Costantino Parravano\, consolidandone il ruolo di spazio dedicato alla cultura\, all’innovazione e all’inclusione.  \n\n\n\nLa sinergia tra il Comune di Caserta e il Teatro Pubblico Campano rappresenta il fondamento di un modello di collaborazione istituzionale volto a garantire continuità progettuale\, qualità artistica e un’offerta culturale capace di accompagnare la crescita sociale e culturale della comunità. \n\n\n\nAd inaugurare la stagione\, dal 2 al 4 ottobre\, sarà Non ti pago uno dei testi più amati di Eduardo De Filippo\, affidato all’interpretazione di Salvo Ficarra\, Carolina Rosi\, Nicola Di Pinto e Mario Porfito\, lo spettacolo l’ultima regia di Luca De Filippo a dieci anni dalla sua scomparsa. Un classico intramontabile che continua a interrogare il rapporto tra superstizione\, destino e rapporti familiari\, aprendo simbolicamente una stagione che sceglie di partire dalle radici della nostra tradizione teatrale.  \n\n\n\nPochi giorni dopo\, dal 16 al 18 ottobre\, il pubblico ritroverà l’universo poetico di Ferzan Ozpetek\, che porta per la prima volta in scena Ruoli secondari. \n\n\n\nIl mese di novembre proseguirà\, dal 13 al 15\, con Jucature\, testo del catalano Pau Miró tradotto e diretto da Enrico Ianniello\, una storia delicata e ironica che racconta la fragilità dei legami umani attraverso quattro personaggi sospesi tra speranza e disincanto.  \n\n\n\nA dicembre il cartellone cambierà ancora registro\, alternando spettacolo musicale\, comicità e sperimentazione. Dall’11 al 13 dicembre salirà sul palco Massimo Lopez con il suo celebre Show accompagnato dalla Jazz Company diretta dal Maestro Gabriele Comeglio. Il nuovo anno si aprirà\, dal 15 al 17 gennaio\, con Il medico dei maiali\, testo vincitore del Premio Nuove Sensibilità 2.0 2022\, scritto e diretto da Davide Sacco. che vede in scena Luca Bizzarri e Francesco Montanari. \n\n\n\nA febbraio la stagione ritroverà il grande teatro di parola con Molière. L’arte della beffa\,in scena dal 5 al 7 febbraio\, interpretato da Alessio Boni\, che conduce il pubblico dentro la vita e il teatro del grande autore francese. Dal 12 al 14 marzo\, Gabriele Lavia e Federica Di Martino porteranno sul palco Lungo viaggio verso la notte di Eugene O’Neill\, uno dei testi più intensi della drammaturgia del Novecento. Ad aprile il cartellone entrerà nella sua fase conclusiva\, dal 2 al 4 aprile\, con Benvenuti in Casa Esposito\, tratto dal successo letterario di Pino Imperatore\, scritto insieme ad Alessandro Siani e Paolo Caiazzo\, con Giovanni Esposito protagonista di una commedia che unisce ironia e sentimento. Ancora ad aprile\, dal 16 al 18\, Biagio Izzo sarà protagonista de L’arte della truffa\, commedia brillante costruita sui meccanismi dell’equivoco e della comicità popolare.  \n\n\n\nA chiudere la stagione di prosa\, dal 30 aprile al 2 maggio\, sarà Massimiliano Gallo con Malinconico moderatamente felice\, tratto dai romanzi di Diego De Silva\, personaggio ormai entrato nell’immaginario collettivo per la sua ironica umanità e la sua capacità di raccontare le contraddizioni del nostro tempo. Ma la stagione del Teatro Comunale Costantino Parravano non si esaurisce con gli appuntamenti con i classici della prosa\, la seconda parte di stagione infatti proporrà alcuni degli appuntamenti più attesi nell’ambito della rassegna Incursioni sabato 27 febbraio sarà in scena Poveri Cristi di e con Ascanio Celestini\, nuova tappa del suo percorso di narrazione civile dedicato agli invisibili della nostra società. Giovedì 4 marzo\, arriverà Anna Cappelli\, il capolavoro di Annibale Ruccello affidato alla regia internazionale di Claudio Tolcachir e all’interpretazione di Valentina Picello. Ultimo appuntamento della rassegna martedì 23 marzo con Valerio Aprea ne Lapocalisse\, scritto a quattro mani dallo stesso Aprea con Makkox. \n\n\n\nLa stagione si arricchirà inoltre di due sezioni musicali\, una che vede protagonisti artisti del nostro territorio quali Lina Sastri che domenica 20 dicembre accompagnerà gli spettatori nelle atmosfere di Natale Napoletano\, intrecciando musica\, poesia e memoria partenopea; Raiz\, accompagnato dai Solis String Quartet\, nello spettacolo Chi tene ‘o mare sabato 13 febbraio farà rivivere la musica di Pino Daniele in un raffinato incontro tra tradizione mediterranea e sonorità contemporanee.  \n\n\n\nA chiudere questa sezione musicale sabato 10 aprile arriverà il Viscardi On Tour\, il concerto dell’artista classe 2000 che si rifà ai grandi classici dell’R&B americano\, fondendosi con la lingua napoletana\, l’hip hop e il neo soul. \n\n\n\nAccanto alla sezione Musica trova spazio una programmazione jazz che vede protagonisti artisti come Paolo Fresu\, Stefano Di Battista\, la Piccola Orchestra Avion Travel e la Jazz Factory 2.0\, confermando la volontà di fare del teatro un luogo aperto ai tanti linguaggi della musica contemporanea.  \n\n\n\nAllo stesso modo continua l’attenzione verso le nuove generazioni attraverso le rassegne dedicate ai bambini e alle famiglie: A Teatro con mamma e papà\, Il Teatro Ingarbugliato\, Il Silenzio delle Sirene e Teatro in Lingua.  \n\n\n\nTornano anche gli appuntamenti de Il Salotto a Teatro\, gli incontri gratuiti del sabato pomeriggio che permetteranno al pubblico di dialogare con artisti\, registi e protagonisti della stagione\, trasformando ogni spettacolo in un’occasione di approfondimento e confronto. \n\n\n\nLa campagna abbonamenti prenderà il via il 16 luglio con la prelazione riservata agli abbonati della passata stagione\, che proseguirà fino al 31 luglio\, riprenderà dall’1 al 5settembre e lascerà spazio\, dall’8 settembre\, ai nuovi abbonati.  \n\n\n\nUn invito a tornare ad abitare il teatro come spazio di relazione\, di pensiero e di emozione condivisa. Ogni nuova stagione non è soltanto una successione di spettacoli\, ma un tempo da vivere insieme\, una comunità che si ritrova e una promessa che\, sera dopo sera\, si rinnova. \n\n\n\nTeatro Comunale “Costantino Parravano” \n\n\n\nStagione Teatrale 2026/2027 \n\n\n\nApertura campagna abbonamenti giovedì 16 luglio 2026 \n\n\n\nInfo e aggiornamenti al numero 0823444051
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SUMMARY:La nuova stagione del Teatro Basilica -  MINIMA
DESCRIPTION:È il microscopico della quotidianità che farà deragliare l’esistenza. \n\n\n\nUna minima parte di ciò che siamo rimarrà anche dopo la nostra morte. Un qualcosa di immensamente piccolo di ciò che siamo\, anche tra centinaia di migliaia di anni\, abiterà ancora la terra. Quella minima parte è quella che ci interessa\, quella che cerchiamo di curare e preservare. Ci piace immaginare che sia la parte migliore di noi\, quella che sopravviverà.  \n\n\n\nIl teatro oggi appare inutile\, mentre le città vengono bombardate\, anche ridicolo. Ma c’è una parte infinitesimale di ciò che accade quando si fa teatro che è essenziale e rimarrà anche dopo che le città saranno ricostruite e di nuovo bombardate. Quella minima parte ci interessa e si nasconde\, forse\, nell’ottava stagione del TeatroBasilica di Roma: un omaggio a ciò che non viene considerato\, ma che rimarrà quando tutto ciò che c’è di “massimo” finalmente si consumerà. \n\n\n\nLa Minima è tempo in musica. \n\n\n\nAlla Minima sento la mia pressione. \n\n\n\nIl Minimo comune multiplo è quello che cerchiamo per comprenderci. \n\n\n\nLa Minima è la temperatura più bassa di una giornata difficile. \n\n\n\nIl Minimo storico è un dato statistico ma anche il nostro presente. \n\n\n\nLa dose Minima è quella che non ci basta mai. \n\n\n\nDe minimis non curat praetor. \n\n\n\nIl Minimo consumo è quello che la terra ci richiede. \n\n\n\nMinimo è l’impatto che il teatro ha sul PIL del nostro paese. \n\n\n\nSeiryoku Zenyo (massima efficienza con il minimo sforzo nelle arti marziali giapponesi). \n\n\n\nIl Minimo scarto è un obiettivo industriale ma di frequente diventiamo anche noi. \n\n\n\nMinima moralia è il capolavoro di Adorno (che cita Kant). \n\n\n\nIl Minimo indispensabile è un modo di dire che non ci piace. \n\n\n\nLa Minima è la paga dei teatranti oggi. \n\n\n\nIl minimo è sufficiente ma è anche una presa di posizione. \n\n\n\nMinima è l’ottava stagione del TeatroBasilica di Roma. \n\n\n\n“MINIMA” IN BREVE \n\n\n\nIl TeatroBasilica\, in un momento in cui sempre più spazi teatrali chiudono o vedono ridursi le risorse\, rilancia la propria missione: essere uno spazio aperto per la comunità teatrale romana e nazionale. Le direttrici restano chiare: sostegno alle nuove generazioni e alle proposte più interessanti del panorama contemporaneo italiano\, insieme a un serio e rigoroso approfondimento sul ruolo del teatro nel nostro presente. \n\n\n\nMinima si apre con lo spettacolo della direttrice artistica Daniela Giovanetti\, che affronta il tema della guerra attraverso il mito: Andromaca. Il candore del cigno\, testo di Gianni Guardigli\, amico storico del TeatroBasilica\, e regia di Valeria Almerighi (15|18 ottobre 26). Per la prima volta al Basilica ospitiamo i Motus con Frankenstein (History of hate)\,movimento conclusivo del progetto Frankenstein (23|25 ottobre 26). A novembre una nuova produzione del Gruppo della Creta segna il debutto alla regia di Jacopo Cinque con Volevo solo dormire un altro po’ (5|8 ottobre 26). A seguire\, il ritorno del Teatro delle Albe con un progetto internazionale tra Romagna e Senegal: Il paese dove non si muore mai (12|14 novembre 26). Arriva poi la riscrittura pirandelliana curata da Alfonso Postiglione con la compagnia napoletana Piccola Città Teatro su La ragione degli altri (20|21 novembre). Torniamo quindi alla nuova drammaturgia con La consuetudine frastagliata dell’averti accanto di Marco Andreoli\, in scena Daniele Pilli e Claudia Vismara (27|29 novembre 26). Dicembre si apre con i lavori delle giovani compagnie under 35 vincitrici del bando della Sapienza di Roma\, Vestiti della vostra pelle\, a cura di Andrea Cosentino e ideato dal professor Guido Di Palma (9|10 dicembre 26). Chiude la prima parte di stagione Tirannosauro\, provocatorio ed essenziale spettacolo di Filippo Quezel\, prodotto dal Teatro di Sardegna (11|13 dicembre 26). \n\n\n\nA gennaio\, dopo il successo della scorsa stagione\, torna la saga familiare in tre episodi ideata dal Gruppo della Creta e Pier Lorenzo Pisano\, Nelle puntate precedenti (12|28 gennaio 27)\, che coinvolge dieci attori e cinque giovanissimi drammaturghi. \n\n\n\nSegue Zazà\, con la banda in testa (330|31 gennaio 27) di Roberta Lidia Di Stefano\, omaggio a Gabriella Ferri tra musica e memoria della straordinaria cantante romana. Febbraio si apre con l’ipnotico monologo della compagnia Kronoteatro\, Un po’ meno fantasma (6|7fennario 27)\, per la prima volta nel nostro cartellone. Tornano poi al Basilica i Biancofango\, che presentano il debutto romano di Macbeth – Vivevamo felici durante la guerra (9|14 febbrsio 27). È quindi il momento di Goodbye Horses (19|21 febbraio 27) di Dalila Desirée Cozzolino e del debutto romano della compagnia MaMiMò con Scorie – L’incredibile storia del nucleare in Italia\, in scena Fabio Banfò\, regia di Andrea Cosentino (27|28 febbraio 27). \n\n\n\nSiamo felici di ospitare due straordinari attori già frequentatori delle nostre stagioni: Paolo Mazzarelli con Lettere a un giovane poeta (5|7 marzo 27) di Rilke e Marco Sgrosso con il dissacrante monologo Emma B. Vedova Giocasta(12|14 marzo 27). Francesca Astrei\, dopo i successi dell’ultimo anno e il premio UBU\, presenta il monologo Io sono verticale (18|21 marzo 27). Un’altra eccellenza under 35 è la compagnia torinese Crack24\, che porta in scena un intelligente e affilato adattamento de Il Borghese gentiluomo di Molière (3|4 aprile 27). \n\n\n\nGrazie al contributo SIAE del bando “Per chi crea”\, ospitiamo il testo di Rebecca Righetti\, Radicchio e noci in caso di morte\, un’epopea nella solitudine al maschile (9|11 aprile 27). Paolo Valerio\, dopo aver giocato con noi a tennis qualche anno fa\, torna al Basilica con un toccante monologo che racconta un capitolo nero della storia della nostra repubblica con La strage di Vergarolla (15|18 aprile). Dopo il successo della scorsa stagione e la tournée in tutta Italia\, Christian Raimo torna a raccontare Maradona e l’Argentina della dittatura in Barrilete cósmico. Maradona pedagogista\, accompagnato alla chitarra da Amedeo Monda (21|24 aprile 27). Lo spettacolo che chiude la stagione è Ammazzare i morti di Giorgio Sales\, con la regia di Leonardo Capuano (14|15 maggio 27). \n\n\n\nA maggio presentiamo anche le due rassegne del TeatroBasilica. La prima è l’autogestione del collettivo Bei Ricordi\, che per sette giorni abiterà il palco del Basilica con proposte che spaziano dalla performance alla musica\, fino alla prosa (3|9 maggio 27). Chiude\, come sempre\, la nostra stagione la rassegna Nel Blu – Orizzonti della danza contemporanea\, a cura di Chiara Marianetti\, che anno dopo anno cresce e si conferma spazio di ricerca e condivisione indispensabile per la città di Roma (17|23 maggio 27). \n\n\n\nUltimo evento da segnalare: il progetto di co-creazione del Gruppo della Creta con la compagnia Frosini/Timpano\, I sogni della ragione. Teatro della rivoluzione\, teatro rivoluzionario\, sulla drammaturgia dimenticata degli anni della Rivoluzione francese\, che avvierà nel 2027 il suo percorso con una prima lettura aperta al pubblico (28 aprile 27). \n\n\n\nDa quest’anno il TeatroBasilica è risultato assegnatario del finanziamento per la programmazione da parte della Regione Lazio che permetterà alla nostra struttura di crescere ma anche di trovare quella stabilità che troppo spesso viene vista come un privilegio e non come un diritto.  \n\n\n\nTEATROBASILICA BREVE DESCRIZIONE  \n\n\n\nIl TeatroBasilica si trova nel cuore di Roma\, in Piazza di Porta San Giovanni. Conta 100 poltroncine rosse e un pubblico affezionato. E’ nato nel 2019 e resiste programmando spettacoli teatrali e proponendosi alla città come spazio di confronto e approfondimento culturale. La direzione artistica è di Alessandro Di Murro e Daniela Giovanetti ed è abitato da un gruppo di artisti e organizzatori che si riconoscono sotto il nome collettivo di Gruppo della Creta. \n\n\n\nIl TeatroBasilica si è distinto per una importante attività di carattere culturale. Come\, ad esempio\, la programmazione di due Progetti Speciali\, uno su Angelo Maria Ripellino\, l’altro su Aristofane e Benedetto Marzullo (di cui è in corso di pubblicazione un libro sugli atti del congresso svolto al Basilica) che hanno visto la partecipazione di studiosi\, teatranti e università. Entrambi i progetti sono stati ispirati e guidati da Antonio Calenda. Altro evento di rilievo è stata la mise en espace del poemetto di Rilke La Ballata sull’amore e sulla morte dell’alfiere Cristoforo Rilke tradotto dal professor Lorenzo Perilli. \n\n\n\nLa programmazione del Basilica propone la nuova drammaturgia italiana\, le proposte dell’ultima generazione di teatranti\, alcuni tra i migliori spettacoli del panorama teatrale contemporaneo e porta avanti una profonda riflessione sul teatro e sul ruolo che ricopre ancora nel presente.  \n\n\n\nIn questi anni sono stati tantissimi i drammaturghi italiani che hanno presentato i propri testi nel nostro spazio. Autori differenti per età e stile\, fautori del nuovo teatro come Niccolò Fettarappa\, Matteo Gatta\, Giovanni Onorato\, Luisa Borini\, Tommaso Emiliani\, Francesco Alberici\, Alice Sinigaglia\, Teodoro Bonci Del Bene\, Livia Rossi\, Gianni Guardigli\, Alberto Bassetti\, Anton Giulio Calenda\, Livia Rossi e Pier Lorenzo Pisano. \n\n\n\nMolti sono stati gli artisti che in questi anni hanno riconosciuto nel Basilica lo spazio del contemporaneo su Roma con cui negli anni stiamo costruendo un rapporto di continuità come Daria Deflorian\, Roberto Latini\, Vetrano/Randisi\, Marco Sgrosso e Elena Bucci\, Barletti/Waas\, Sista Bramini\, Michele Sinisi\, Frosini/Timpano\, Andrea Cosentino\, Oscar De Summa e Paolo Mazzarelli. \n\n\n\nMa il TeatroBasilica vuole essere soprattutto la bottega del teatro che verrà. In questi anni hanno debuttato da noi moltissimi giovani e talentuosi artisti che stanno costruendo i loro percorsi artistici anche grazie al supporto del nostro spazio teatrale. \n\n\n\nIL GRUPPO DELLA CRETA NEL TEATROBASILICA \n\n\n\nIl Gruppo della Creta\, compagnia ministeriale under 35\, dal 2019 affianca la direzione artistica nella gestione e nell’ideazione delle proposte del TeatroBasilica\, trasformandolo in casa creativa dei propri progetti.  \n\n\n\nChi entra al Basilica può incontrare i ragazzi del Gruppo in biglietteria\, in vineria\, nei laboratori e sempre seduti in platea durante gli spettacoli: una presenza viva che custodisce l’energia di questo spazio teatrale non convenzionale.  \n\n\n\nNegli anni hanno avuto l’opportunità di recitare con Roberto Herlitzka in Enrico IV diretto da Antonio Calenda\, dissacrare la scena con I Masnadieri di Michele Sinisi\, hanno sostenuto la nuova drammaturgia con il progetto P.S. Prima Stesura\, hanno costruito e debuttato con le proprie produzioni originali che hanno poi conquistato pubblici diversi in tutta Italia come Pluto o il dono della fine del mondo\, Finzioni e Beati Voi. \n\n\n\nNella stagione Minima il Gruppo della Creta presenta il debutto alla regia di Jacopo Cinque su testo di Tommaso Emiliani Volevo solo dormire un altro po’\, ospita lo spettacolo di Rebecca Righetti Radicchio e noci in caso di morte\,vincitore del bando della SIAE “Per chi crea”\, e riprende lo spettacolo in collaborazione con Christian Raimo Barrilete cósmico. Maradona Pedagogista e la serie teatrale Nelle puntate precedenti\, che dopo il Basilica partirà per una lunga tournée nazionale. \n\n\n\nAttraverso il “sistema Basilica” e un lavoro fondato sui rapporti di collaborazione\, il Gruppo della Creta cerca nuove strade sostenibili per il teatro di oggi e di domani\, in un presente sempre più complesso per le giovani compagnie. \n\n\n\nINFORMAZIONI \n\n\n\nIl “TeatroBasilica” è diretto dall’attrice Daniela Giovanetti e dal regista Alessandro Di Murro. L’organizzazione è a cura del collettivo Gruppo della Creta e di un team di artisti e tecnici. Supervisione artistica di Antonio Calenda. Ulteriori info sul TeatroBasilica sono reperibili a questo link: https://www.teatrobasilica.com/chi-siamo \n\n\n\nOrari: \n\n\n\nDal lunedì al venerdì ore 21:00 – sabato ore 19:30 – domenica ore 16:30 \n\n\n\nIl botteghino è aperto un’ora prima dell’inizio di ciascun evento \n\n\n\nPrezzi:  \n\n\n\nBiglietto intero € 18\,00 \n\n\n\nBiglietto online € 15\,00 \n\n\n\nBiglietto ridotto operatori € 15\,00 \n\n\n\nBiglietto ridotto under 26 e convenzioni* € 10\,00 \n\n\n\nCarnet 7 spettacoli € 70\,00 \n\n\n\n*Per attivare una convenzione con il TeatroBasilica e riservare i biglietti ridotti a studenti e studentesse delle accademie/scuole/università\, mandare una richiesta a info@teatrobasilica.com
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SUMMARY:La Nuova Stagione 2026/2027 del Teatro De' Servi
DESCRIPTION:Il Teatro\, da sempre\, è il salotto per eccellenza\, un luogo in cui incontrarsi\, confrontarsi\, riflettere\, divertirsi\, confidarsi. Un posto in cui lasciarsi travolgere dagli intrecci delle storie e dalle emozioni dei suoi personaggi. IlTeatro de’ Servi\, il tempio romano della commedia\, per la nuova stagione 2026-2027 si prepara ad essere il “Salotto de’ Servi\,  dove la risata e il buon teatro convivono cercando di venire in contro alle esigenze più disparate del pubblico.  \n\n\n\nIl Salotto de’ Servi è\, infatti\, il claim della nuova stagione 2026- 2027 che prevede ben 12 commedie a lunga tenitura e 10 commedie a breve tenitura per un totale di 22 spettacoli\, in cui si alterneranno grandi nomi del teatro e compagnie più giovani. Il Teatro de’ Servi\, da sempre “casa” della commedia per eccellenza\, apre le porte del suo salotto per far divertire e sognare attraverso nuove commedie\, con la loro ironia\, le loro situazioni e personaggi brillanti\, che intrigano e coinvolgono. Non mancheranno poi eventi speciali\, serate di stand-up comedy. \n\n\n\nSTAGIONE 2026/2027 \n\n\n\nPROSA – Commedie in abbonamento fisso \n\n\n\n6 – 18 OTTOBRE 2026 \n\n\n\nSE TI SPOSO MI ROVINO \n\n\n\nScritto e diretto da: Marco CavallaroCon: Marco Cavallaro\, Tonia Garardo\, Francesca Verrelli\, Elena Scuderi\, Francesca Cannizzo\, Riccardo Giacomini \n\n\n\nUn incallito scapolo\, convinto di poter gestire ogni relazione a modo suo\, si ritrova intrappolato nella più grande confusione della sua vita quando propone matrimonio a più donne contemporaneamente. L’arrivo simultaneo delle promesse spose trasforma la sua casa in un campo di battaglia di bugie\, sotterfugi e colpi di scena.  \n\n\n\n27 OTTOBRE – 8 NOVEMBRE 2026 \n\n\n\nDUE CUORI IN CHAT  \n\n\n\nAutore: Ray CooneyRegia: Matteo VaccaCast: Matteo Vacca\, Maurizio Di Carmine\, Marco Fiorini\, Eleonora Santini\, Annalisa Amodio\, Alessandro Bevilacqua\, Martina Iuele \n\n\n\nIl segreto per un matrimonio felice rimane un segreto\, in questo caso un doppio segreto! Tutto sembra andare a gonfie vele per Mario Rossi\, tassista\, sposato da vent’anni con Barbara\, con cui vive a Piazza Irnerio e con Carla\, con cui vive a Piazza Risorgimento\, con le quali Mario ha anche due figli adorabili: Alice avuta da Carla e Giacomo\, avuto da Barbara. Seguendo una precisa pianificazione di orari e turni di lavoro\, Mario riesce per anni a nascondere la doppia famiglia\, ma la vita ai tempi dei social può essere molto complicata.  Infatti un giorno Alice e Giacomo\, non sapendo di essere fratello e sorella\, si conoscono in chat e decidono di incontrarsi ma questo non puo’\, anzi non deve avvenire\, ed e’ per questo che il povero tassista\, aiutato dall’amico Walter alle prese con il suo vecchio padre\, cercherà con ogni mezzo di mantenere ilsegreto della sua doppia vita. Quel che ne segue è un susseguirsi di equivoci\, coincidenze e bugie che\, con un ritmo infernale\, ci porteranno ad un finale inaspettato. Uno spettacolo pieni di situazioni comiche deliranti in cui il pubblico diventerà partecipe e complice. \n\n\n\n17 – 29 NOVEMBRE 2026 \n\n\n\nIL CLUB DELLE SINGLE  \n\n\n\nScritto e diretto da: Roberto D’AlessandroCon: Alessandra De Pascalis\, Marina Vitolo\, Fulvia Lorenzetti\, Kevin di Sole\, Andrea Garofoli \n\n\n\nTre donne cinquantenni\, amiche inseparabili e accomunate da una lunga serie di delusioni sentimentali\, finiscono per convivere sotto lo stesso tetto per sostenersi… e per odiare insieme il genere maschile. La loro casa diventa una sorta di “zona franca”\, un rifugio anti-uomo. Con loro vive Lelio\, un ragazzo alla pari: timido\, nerd\, remissivo\, costantemente vittima delle loro frustrazioni e dei loro sfoghi. L’arrivo di Abil\, un affascinante ginecologo marocchino\, manda in tilt l’equilibrio della casa. Le tre\, che da anni hanno messo in pausa la femminilità\, riscoprono improvvisamente: depilazioni selvagge\, trucchi dimenticati\, abiti troppo stretti\, rivalità adolescenziali. La casa si trasforma in un campo di battaglia ormonale. La situazione degenera fino a sfiorare un comportamento inappropriato da parte delle tre… Quando accade l’inaspettato… \n\n\n\n8 – 20 DICEMBRE 2026 \n\n\n\nMA CHE BELL’IKEA  \n\n\n\nDi: Gianni ClementiRegia: Nicola PistoiaCon: Danila Stalteri\, Massimiliano Vado \n\n\n\n “Ma che bell’Ikea” – questo il titolo dello spettacolo – è ambientato nella periferia romana\, dove in uno stabile di nuova costruzione si incrociano le vite di due coppie alla ricerca del loro primo appartamento. La prima\, borghese e politically correct\, è ancora incerta sull’acquisto e si perde nell’area destinata al bagno. Pochi istanti dopo\, dallo stesso bagno\, appare un’altra coppia\, impegnata nell’identico sopralluogo. I due non potrebbero essere più diversi dai futuri vicini di casa. Venditore ambulante lui\, ex prostituta rumena lei\, sono i classici coatti della porta accanto. Le due coppie si ritrovano a condividere lo stesso ambiente\, acquistando due appartamenti nello stesso edificio ma su piani diversi. Il loro stupore per questa convivenza aumenta quando scoprono che le rispettive abitazioni non solo sono identiche strutturalmente\, ma hanno anche lo stesso arredamento. Sotto il segno di IKEA\, riconoscono mobili\, quadri e soprammobili. E anche le abitudini di vita non sono poi tanto dissimili. Ma cosa possono avere in comune una vegana e una ex prostituta? Un avvocato progressista e un ultrà tendenzialmente nazista? Inizia così una sorta di frequentazione forzata\, per tentare di scoprire il perché di simili sconcertanti coincidenze. Una commedia tutta da ridere\, in cui non sarà difficile riconoscere anche una piccola parte della propria vita. \n\n\n\n26 DICEMBRE – 10 GENNAIO 2027 \n\n\n\nRIUNIONE CONDOMINIALE  \n\n\n\nDi: N.L. WhiteRegia: Luca FerriniCon: con Riccardo D’Alessandro\, Antonia Di Francesco\, Luca Ferrini\, Andrea Lintozzi\, Alberto Melone\, Elettra Zeppi \n\n\n\nUn fatiscente palazzetto di periferia e un inatteso colpo di fortuna: i pochi condomini superstiti\, grazie al generoso lascito testamentario di un condomino da poco deceduto\, hanno ristrutturato e trasformato l’edificio\, almeno in apparenza\, in un piccolo gioiello immobiliare pronto per essere venduto a un acquirente facoltoso e ignaro. Non resta che una cosa da fare prima di mettere le mani sui soldi\, una semplice riunione condominiale per firmare\, all’unanimità\, l’ultimo verbale insieme all’accordo di vendita. Ma dietro questa semplicità è in agguato il caos e i condomini\, si troveranno a risolvere un imprevisto tanto assurdo quanto esilarante. Un vortice di equivoci\, travestimenti e fughe improbabili\, in cui tutti inizieranno a domandarsi non se riusciranno a vendere il palazzo\, ma se riusciranno a sopravvivere fino all’ora di pranzo. Una commedia corale e frenetica che innesta la comicità delle riunioni condominiali nella migliore ed esilarante tradizione della farsa d’autore \n\n\n\n12 – 24 GENNAIO 2027 \n\n\n\nAMORE CERCASI…GATTO INCLUSO  \n\n\n\nDi: Valeria CavalliRegia: Alberto OlivaCon: Monica Faggiani\, Arturo di Tullio\, Dario Merlini \n\n\n\nGiovanni e Agata\, sposati da quindici anni\, conducono una vita tranquilla fatta di abitudini\, piccoli rituali quotidiani e qualche inevitabile incomprensione. Una sera\, per gioco\, decidono di affacciarsi al mondo dei social e delle app di incontri\, dando il via a una serie di situazioni imprevedibili\, divertenti e sorprendenti. Tra ironia\, segreti e desideri nascosti\, Amore cercasi… Gatto incluso è una commedia brillante che riflette sulle relazioni di coppia\, sulla famiglia e sulla ricerca di sé\, con un finale ricco di colpi di scena. A osservare e commentare tutto\, un testimone d’eccezione: il gatto Ettore. \n\n\n\n2 – 14 FEBBRAIO 2027 \n\n\n\nCOSì È (SE VI PARE)  \n\n\n\nDi: Luigi PirandelloRegia: Luca FerriniCast: Vittorio Carotenuto\, Aurora Cataldi\, Riccardo D’Alessandro\, Alessandra De Pascalis\, Antonia Di Francesco\, Alessandro Moser\, Veronica Stradella\, Andrea Verticchio\, Valeria Monetti\, Luca Ferrini \n\n\n\nUna rilettura contemporanea del capolavoro di Pirandello\, dove tutto ruota attorno a una domanda impossibile: esiste una verità assoluta? In una comunità dominata dalla curiosità e dal sospetto\, il misterioso rapporto tra il signor Ponza\, sua suocera e una donna che nessuno riesce a identificare trascina tutti in un vortice di supposizioni. Una commedia amara e lucidissima che continua a interrogare il presente\, mettendo in scena il fragile confine tra realtà\, percezione e giudizio. \n\n\n\n23 FEBBRAIO – 7 MARZO 2027 \n\n\n\nSE DEVI DIRE UNA BUGIA E’ MEGLIO DIRLA GROSSA  \n\n\n\nAutore: Ray CooneyAdattamento: Matteo VaccaTraduzione: Maria Teresa PetruzziProduzione: Politeama S.r.l.Regia: Matteo VaccaAiuto regia: Giulia PeriniScenografie: Lina e Giovanni ValgimigliCast: Matteo Vacca\, Marco Fiorini\, Alessandro Bevilacqua\, Cristiano Arsi’\, Eleonora Santini\, Serena Ricci\, Elena Pandolfi\, Martina Cervoni \n\n\n\nUn incontro segreto in albergo dovrebbe restare una semplice scappatella. Ma tra intrusioni\, bugie improvvisate\, identità scambiate e porte che si aprono al momento sbagliato\, il piano precipita in un caos esilarante. Una macchina comica perfetta\, dove ogni menzogna genera un disastro ancora più grande. \n\n\n\n16 – 28 MARZO 2027 \n\n\n\nTANA LIBERA TUTTI  \n\n\n\nDi: Alessandro Tirocchi\, Maurizio Paniconi\, Simone GiacintiRegia: Andrea Palottocon Valeria Monetti\, Alessandro Tirocchi\, Maurizio Paniconi\, Simone Giacinti \n\n\n\nIn un carcere\, detenuti e personale si confrontano in un susseguirsi di confessioni\, tentativi di fuga e rivelazioni inattese. Una commedia che parla di libertà e cambiamento.  \n\n\n\n6 APRILE – 18 APRILE 2027 \n\n\n\nBAMBOCCIONI  \n\n\n\nDi: Roberto D’AlessandroRegia: Nicola Pistoia\, Roberto D’Alessandro \n\n\n\ncon Giancarlo Fares\, Andrea Catarinozzi\, Valerio Giombetti\, Stefano Tomassini \n\n\n\nTre laureati\, Anton Giulio\, Gianni Alberto e Antonino\,  vivono ancora a casa con le rispettive madri\, incapaci di affrontare la vita adulta nonostante il grande bagaglio culturale. \n\n\n\nIl sindaco\, deciso ad aiutarli a inserirsi finalmente nel mondo del lavoro e nella società\, mette a disposizione alcuni appartamenti cittadini per disoccupati come loro\, chiedendo in cambio soltanto qualche ora di servizio sociale a settimana. Così i tre “bamboccioni” si ritrovano\, loro malgrado\, a convivere sotto lo stesso tetto. \n\n\n\nTra gag\, incomprensioni e goffi tentativi di adattarsi alla quotidianità\, la situazione si complica quando nella loro vita entrano Lucida\, una prostituta alcolizzata\, e Nevio\, un senzatetto per scelta. Il confronto tra le fragilità dei protagonisti — figli eterni incapaci di crescere — e la dura realtà di chi vive ai margini porta a momenti di comicità genuina ma anche una riflessione sulle crepe della nostra società. \n\n\n\nUna commedia alterna ironia e malinconia\, offrendo un ritratto lucido e affettuoso dell’Italia contemporanea: un Paese in cui\, tra precarietà e dipendenza affettiva\, diventare adulti sembra la vera impresa. \n\n\n\n27 APRILE – 9 MAGGIO 2027 \n\n\n\nE PENSARE CHE ERAVAMO COMUNISTI  \n\n\n\nScritto e diretto da: Roberto D’AlessandroCon: Roberto D’Alessandro \n\n\n\nGiulia e Rinaldo\, un tempo uniti dagli ideali delle lotte studentesche degli anni Settanta\, si ritrovano dopo vent’anni a vivere visioni della vita sempre più distanti. Mentre lei continua il suo impegno politico\, lui conduce una vita più moderata\, assistendo con amarezza all’allontanamento della moglie. Intorno a loro ruota una famiglia vivace e contraddittoria\, tra figli in cerca della propria strada\, un domestico filosofo e una zia dal carattere travolgente. Quando il figlio Enrico decide di candidarsi nelle liste del centro-destra\, gli equilibri familiari saltano\, dando vita a scontri\, incomprensioni e situazioni esilaranti. Solo un evento improvviso riuscirà a riportare dialogo e armonia. Una commedia brillante e attuale che\, tra risate e riflessioni\, racconta le divisioni ideologiche e gli affetti che continuano a tenere unite le famiglie. \n\n\n\n18 – 30 MAGGIO 2027 \n\n\n\nDISPERATAMENTE CASALINGHE  \n\n\n\nDi: Cinzia Berni\, Guido PolitoRegia: Cinzia BerniCon: Francesca Nunzi\, Maria Lauria\, Loredana Piedimonte\, Francesca Ceci \n\n\n\nDopo il successo di “Casalinghi Disperati” una nuova\, divertente commedia tutta al femminile. “Disperatamente Casalinghe” è la storia di 4 donne tra i quaranta e i cinquant’anni che si trovano a dover affrontare la vita da divorziate\, in ristrettezze economiche\, alle prese con gli alimenti degli ex mariti\, la difficoltà di trovare lavoro e il ruolo materno. Carla\, Stefy\, Angela e Nadia\, vivono in una casa famiglia data loro dai servizi sociali\, perché non hanno abbastanza soldi per pagare un affitto. Le quattro protagoniste sono lo specchio delle donne di oggi\, di cui si percepisce l’emancipazione voluta o a volte subita. Femmine che devono essere forti\, anche quando sono fragili. Una commedia che affronta\, con ironia\, problematiche sociali attuali\, piccole e grandi storie di comica disperazione quotidiana. \n\n\n\nPROSA – Commedie brevi\, in abbonamento libero \n\n\n\n1 – 4 OTTOBRE 2026 \n\n\n\nBELLISSIME  \n\n\n\nVoci di donne. Racconti di canzoni  \n\n\n\nCon: Syria e Massimo Germini \n\n\n\nUn viaggio musicale e narrativo attraverso le voci femminili che hanno segnato la storia della canzone italiana. Dai grandi classici del dopoguerra fino alla musica contemporanea\, uno spettacolo che intreccia racconti\, ricordi e canzoni\, restituendo il ritratto di artiste che hanno raccontato emozioni\, cambiamenti sociali e intere generazioni.  \n\n\n\n22 – 25 OTTOBRE 2026 \n\n\n\nNIENTE PROGETTI PER IL FUTURO  \n\n\n\nDi: Francesco BrandiRegia: Max PisuCon: Lorenzo Cordara\, Matteo Pisu \n\n\n\nUn gioco teatrale comico e surreale\, vincitore del Premio Flaiano 2009\, che cerca di raccontare con i toni della leggerezza e del paradosso una società in crisi\, dove i valori dell’uomo appaiono lisi e sfilacciati sullo sfondo di un progressivo impoverimento spirituale. Due uomini\, Tobia (Matteo Pisu) ed Ivan (Lorenzo Cordara)\, si incontrano di notte su un ponte della periferia di una grande città. Li accomuna la singolare circostanza che nello stesso momento hanno pensato di compiere il medesimo gesto: suicidarsi gettandosi dal ponte. Tobia è un vip della tv\, opinionista-tuttologo caduto in disgrazia per aver involontariamente offeso un alto papavero della televisione. Dopo aver visto la sua popolarità definitivamente annientata\, decide di farla finita. Ma proprio nel fatidico instante in cui sta per lanciarsi dal ponte\, appare Ivan\, garagista\, uomo semplice ma di una piacevole concretezza che decide di levarsi la vita dopo aver scoperto il tradimento della moglie. Dall’incontro-scontro di questi due personaggi provenienti da mondi così lontani\, con prospettive così diverse\, nasce il dramma o la commedia\, secondo la personale lettura degli avvenimenti. Uno spettacolo brillante\, ma allo stesso tempo riflessivo\, dove lo spettatore sarà continuamente sorpreso da colpi di scena trovandosi lui stesso a pensare chi dei due protagonisti dovrà buttarsi per primo. \n\n\n\n12 – 15 NOVEMBRE 2026 \n\n\n\nACQUA E ZUCCHERO  \n\n\n\nDi: Clio EvansRegia: Riccardo D’AlessandroCon: Clio Evans\, Lele Spedicato \n\n\n\nAcqua e Zucchero\, spettacolo di Clio Evans\, è un viaggio emotivo e visionario nel mondo del diabete di tipo 1. Dalla paura e disorientamento di una famiglia dopo la diagnosi\, passando per momenti ironici e surreali\, la scena si popola di ricordi\, figure simboliche e personificazioni come Diabete e Insulina\, legati da un rapporto inevitabile e conflittuale. Tra realtà e incubo\, emerge infine la voce della protagonista\, che rivela cosa significa davvero convivere con la malattia: un percorso dal disagio alla consapevolezza\, fino a un inaspettato finale. \n\n\n\n3 – 6 DICEMBRE 2026 \n\n\n\nIL CONFINE  \n\n\n\nDi: Kieran LynnRegia: Luca FerriniCon: Nicole Rossi\, Riccardo D’Alessandro\, Andrea Verticchio \n\n\n\n«Quando siamo venuti a fare una passeggiata romantica nel parco non pensavamo di finire in una crisi internazionale». Arthur e Olivia\, una giovane coppia innamorata\, si ritrovano improvvisamente divisi dalla nascita di un nuovo confine che li colloca in due nazioni appena create e già ostili. Sotto lo sguardo impassibile di una guardia di frontiera\, i due scoprono l’assurdità di una linea tracciata con un semplice nastro adesivo\, priva di senso ma sufficiente a mettere in crisi il loro amore. Mentre le tensioni tra i due paesi crescono fino alla minaccia della guerra\, Arthur e Olivia iniziano a dubitare della propria unione. Quando il confine viene strappato\, saranno proprio loro a ricostruirlo\, ormai prigionieri delle proprie divisioni. Tra umorismo nero e comicità surreale\, la commedia riflette sul concetto di confine come linea immaginaria eppure invalicabile\, in un non-tempo che parla delle guerre di ieri\, di oggi e soprattutto di domani. \n\n\n\n28 – 31 GENNAIO 2027 \n\n\n\nUNA COPPIA QUASI PERFETTA  \n\n\n\nDi e con: Rocco Ciarmoli\, Laura De MarchiRegia: Laura De Marchi con la collaborazione di Camillo Ventola \n\n\n\nLo spettacolo parte da una domanda tanto semplice quanto attuale: esiste ancora la coppia? In un mondo fatto di social network\, app di incontri\, relazioni fugaci e nuove forme di amore\, la vita di coppia sembra sempre più fragile e complessa. Attraverso una serie di situazioni ironiche e paradossali\, incontriamo tre coppie di età diverse: due trentenni alla ricerca dell’amore\, due cinquantenni alle prese con le piattaforme di incontri e\, infine\, Luciana e Ubaldo\, settantenni insieme da oltre quarant’anni che\, proprio quando sembrano aver raggiunto un equilibrio perfetto\, si confrontano con un desiderio inatteso: avere un figlio. Tra comicità e riflessione\, lo spettacolo affronta i temi dell’amore\, della genitorialità e delle trasformazioni delle relazioni contemporanee\, senza offrire risposte definitive ma invitando il pubblico a interrogarsi sul significato della coppia oggi. \n\n\n\n18 – 21 FEBBRAIO 2027 \n\n\n\nALGORITMO  \n\n\n\nDi: Raffaello Tullo\, Andrea DelfinoRegia: Marco RampoldiCon: Raffaello Tullo\, Martina Salvatore \n\n\n\nIn un futuro non troppo lontano\, un uomo solo e smarrito si vede recapitare a casa un pacco ina teso. È lo scatolone che contiene Martie: un futuristico robot umanoide\, dalle sembianze incredibilmente umane\, in grado di acquisire\, con sorprendente rapidità\, qualunque tipo di informazione e che\, a traverso un sofisticatissimo algoritmo\, regola il suo comportamento in base agli stimoli ricevuti. Dopo un’iniziale e comprensibile diffidenza\, il protagonista decide di prestarsi al gioco e progressivamente scopre in Martie un’assistente perfe ta\, una compagna di vita e di musica che sarà in grado di risolvere tu ti i suoi problemi e che lo aiuterà persino a tirar fuori vecchi sogni dal casse to. Ciò che ne segue è un mix esilarante di musica\, poesia\, incanto\, magia e…ritmo. A traverso un’ironica e creativa narrazione\, lo spe tacolo invita il pubblico a rifle tere\, ridendo\, su rischi e benefici dell’intelligenza artificiale\, affrontando temi come il progresso\, l’identità\, la solitudine\, il potere umanizzante della musica e quella polvere che troppo spesso lasciamo che si depositi sui sogni. \n\n\n\n11 – 14 MARZO 2027 \n\n\n\nVE NE DICO QUATTRO  \n\n\n\nDi: Pino Strabioli\, Fabio MasiCon: Pino StrabioliUn racconto teatrale fatto di memorie\, immagini e incontri che rende omaggio ad alcuni grandi protagonisti della cultura italiana del Novecento\, tra affetto\, ironia e nostalgia.  \n\n\n\n1 – 4 APRILE 2027 \n\n\n\nBARBARI\, BARBERINI E BARBITURICI  \n\n\n\nDi: Daniele Falleri\, Urbano BarberiniRegia: Daniele FalleriCon: Urbano Barberini \n\n\n\nTra risate e confessioni\, Urbano Barberini affronta le sfide legate alla sua eredità familiare\, superando i limiti del politically correct. Un viaggio tragicomico tra successi e fragilità. È il percorso a ostacoli di un aristocratico deciso a non farsi sopraffare dai propri antenati. Un one-man-show irriverente\, colto e sorprendentemente autoironico. “Quello che non distrussero i barbari\, lo distrussero i Barberini”. Se tale affermazione popolare vi sembra un’iperbole\, questo spettacolo vi farà ricredere. La spregiudicata coppia artistica Barberini-Falleri torna all’attacco frugando nel movimentato albero genealogico di chi è stato per anni l’inappuntabile partner di Franca Valeri. \n\n\n\n22 -25 APRILE 2027 \n\n\n\nBOOMER- UN PAPA’ SUL SOFA’ \n\n\n\nDi: Paolo Caiazzo\, Daniele CiniglioRegia: Paolo Caiazzocon Paolo Caiazzo\, Nicola Pavese\, Daniele Ciniglio\, Gioia Miale \n\n\n\nQuando Daniele chiede alla sua famiglia di provincia di trasferirsi a Napoli per laurearsi in giurisprudenza papà Paolo\, avvocato sfigato non batte ciglio\, e lo sistema in un suo piccolo appartamento nel centro della città. Attratto e distratto dalla movida il ragazzo si arretra con gli esami\, e per sostenere il suo tenore di vita decide così di fittare una stanza a Nicola\, coetaneo meno fortunato che sbarca il lunario con piccoli lavori occasionali. La loro convivenza è complicata visto i loro caratteri e storie di vita diametralmente opposti. L’unico punto in comune sono le difficoltà amorose. Nicola ha una sua fidanzata immaginaria e Daniele vive un amore non corrisposto con una dirimpettaia. In casa piomba spesso e volentieri Assunta\, madre di Nicola. Troppo presto abbandonata dal marito\, si mostra apprensiva e disponibile ma la sua personalità ambigua nasconde un rilevante scheletro nell’armadio. Il precario equilibrio casalingo viene messo ancora più in pericolo con l’arrivo di Paolo che\, messo alla porta dalla sua seconda compagna\, chiede ospitalità al figlio… in casa sua. Quella che doveva essere però una sola notte di emergenza su un sofà diventa una convivenza a tre generando scontri ed incontri generazionali. Il Boomer\, dopo un primo momento di sconforto\, decide di reagire e di vivere intensamente la sua nuova vita da single. I ragazzi pur di liberarsi di quella presenza scomoda\, le proveranno tutte per fargli trovare una nuova compagna: da escort a siti d’incontro. Tra nuovi equilibri ed amori impossibili c’è forse a portata di mano l’opportunità di creare una nuova famiglia? Chi verrà vedrà! \n\n\n\n13 – 16 MAGGIO 2027 \n\n\n\nLA COLOMBA E L’ELEFANTE   \n\n\n\nUna visita a casa di Frida Kahlo e Diego Rivera \n\n\n\nDi: Roberto D’Alessandro\, Federico FaldiRegia: Roberto D’AlessandroCon: Debora Caprioglio\, Roberto D’Alessandro \n\n\n\nIl teatro ha lo straordinario potere di trasportarci con l’immaginazione ovunque ci serva di essere: eccoci quindi nella Casa Azul dove Frida Kahlo e Diego Rivera\, soprannominati L’Elefante e La Colomba per le loro fattezze fisiche\, hanno vissuto insieme per tantissimi anni. I due stanno dando un ricevimento e Diego accoglie il pubblico in sala come se lo facesse entrare nel salone di casa. Quando tutti gli “ospiti” si saranno accomodati entrerà Frida. Dopo una breve presentazione la coppia decide di fare il gioco della verità: una serie di domande\, anche molto indiscrete\, poste dal pubblico. Frida e Diego risponderanno alle domande litigando\, spalleggiandosi\, e\, senza mai sottrarsi alla verità\, racconteranno la loro arte e le loro vite. Una tra le storie d’amore più celebri e intense del mondo dell’arte\, vissuta sullo sfondo di un Messico attraversato da una delle più grandi rivoluzioni del Novecento. \n\n\n\nEVENTI \n\n\n\n10 NOVEMBRE \n\n\n\nVELIA LALLI \n\n\n\nERA MEGLIO MORIRE DA PICCOLI \n\n\n\nStoria di una crisi di mezza età. La nostra. Storia di amici che: “Basta città\, voglio l’orto”. \n\n\n\n Storia di cambi di paradigma\, di resilienza e altre espressioni vuote. Storia di quelli che allora era meglio Berlusconi. Storia di nuovi\, drammatici\, assetti ormonali. Storia di grandi successi. Degli altri. Storia della fine dei “ragazzi di oggi” di Luis Miguel. Storia di quando ti svegli e realizzi che: invecchiare no. Era meglio morire da piccoli. Velia Lalli è la Santa Patrona della stand-up comedy italiana. Esordisce nella comicità nel 2009 con il gruppo di rivoluzione comica “Satiriasi”\, diventando la prima (e a lungo\, unica) stand up comedian donna italiana. Innova drasticamente le tematiche e il linguaggio comico femminile\, il che le regala censura\, critiche\, indignazione sparsa. Circostanza di cui va molto fiera. La sua relazione più lunga dura da 10 anni\, con Comedy Central\, ma ha intrattenuto relazioni parallele di anni con Rai2 e Rai3\, oltre a diverse relazioni occasionali con Audible\, Radio Globo\, le conferenze TEDx e numerose altre collaborazioni da una botta e via. \n\n\n\n11 NOVEMBRE \n\n\n\nBAZ \n\n\n\nOUTSIDER \n\n\n\nUn outsider è colui che nessuno si aspetta di vedere vincere la maratona. E BAZ\, eterno ragazzino del mondo dello spettacolo\, lo sa bene. Ha fatto di tutto: radio\, libri\, stand-up comedy\, musical… eppure\, in ogni campo\, continua a essere considerato un outsider! Forse è una maledizione\, forse un superpotere\, o forse semplicemente è allergico alle etichette. In questo nuovo show\, BAZ ci trascina nel suo universo di “fuori posto”\, dove sentirsi inadeguati non è solo la norma\, ma anche un’opportunità per spiazzare il mondo. Preparatevi a un’esplosione di energia che demolisce i cliché come un bambino con un castello di sabbia\, con ironia tagliente su ignoranza\, razzismo e l’impero dei social. Si ride\, si canta e\, forse\, ci si commuove un po’. “Outsider” è uno spettacolo per chi ha sempre preferito stare in disparte\, per chi non ha mai capito le regole del gioco… e per chi ha sempre sospettato che il gioco fosse truccato. Venite a ridere delle nostre miserie\, delle nostre bugie e\, soprattutto\, delle assurde convenzioni che ci tengono prigionieri. \n\n\n\n01 DICEMBRE \n\n\n\nDIKELE \n\n\n\nA TEATRO \n\n\n\nAntonio Dikele Distefano annuncia a sorpresa nel giorno del suo compleanno Dikele a Teatro\, un nuovo progetto live che porterà nei teatri italiani uno degli autori e storyteller più influenti e riconoscibili della sua generazione. Quattro appuntamenti\, a partire dal debutto napoletano (29 novembre – Teatro Bolivar)\, per poi proseguire a Roma l’1 dicembre al Teatro de’ Servi\, il 4 dicembre a Milano al Teatro Oscar e a Torino l’11 dicembre al Teatro Cardinal Massaia. Uno spettacolo intimo\, diretto e senza filtri in cui Dikele trasforma il teatro in uno spazio di condivisione autentica\, abbattendo il confine tra palco e pubblico. Attraverso racconti personali\, riflessioni e momenti di dialogo\, Dikele a Teatro diventa un’esperienza collettiva costruita attorno alle emozioni\, alle fragilità e alle storie che accomunano tutti. Una scena scarna con al centro l’unicità di Antonio che ha fatto del racconto in tutte le sue forme\, dall’intervista al romanzo\, dalla regia al podcasting\, fino alle forme di media più contemporanee. \n\n\n\n26 GENNAIO         \n\n\n\nCARLOTTA RONDANA \n\n\n\nFEMMINILE SINGLE(ARE) \n\n\n\nCarlotta Rondana porta in scena una comedy sociologica che indaga con ironia stereotipi\, complicità e difficoltà d’incontro tra i generi. Una ricerca vestita da comedy show\, che con irriverenza guarda nelle difficilissime e tragicomiche dinamiche tra donne e uomini\, generi distinti che tante volte sembrano vivere in mondi lontani e paralleli. La protagonista attraversa stereotipi\, abitudini e convinzioni\, pone l’attenzione sulle difficoltà comunicative e sulle aspettative che condizionano gli incontri. Il femminile di questo spettacolo non esclude il maschile\, ma ne ricerca fortemente la complicità. Propone i rapporti tra i generi senza ricorrere a contrapposizioni nette. Nel corso della rappresentazione l’interprete utilizza cambi di ritmo e variazioni caratteriali per richiamare figure del proprio passato narrativo. Attraverso questi passaggi costruisce un quadro in cui emergono fragilità\, resistenze e tentativi di dialogo tra i due generi. Il lavoro evita soluzioni didascaliche e colloca l’attenzione sulle modalità con cui donne e uomini affrontano il desiderio e la possibilità di costruire relazioni\, con un linguaggio che mantiene un equilibrio tra osservazione personale e dimensione collettiva. Carlotta struttura la storia in episodi che alternano tono leggero\, comico\, intimo e drammatico\, affidando alla trasformazione scenica del suo personaggio il compito di creare un percorso unitario. \n\n\n\n16 FEBBRAIO – 17 FEBBRAIO 2027 \n\n\n\nGUIDO DAMINI \n\n\n\nGuido Damini\, cremonese\, classe ’95\, “storico da bar” specializzato nella narrazione di disfatte epiche\, senza mai abbandonare la leggerezza e l’ironia che lo contraddistinguono. È laureato cum laude in storia moderna. Dal 2021 cura la rubrica “Guido nella storia” in onda con Andrea e Michele su Radio Deejay e conduce il podcast “Le Caporetto degli altri”\, serie prodotta da One Podcast\, dedicata al lato meno trionfante della storia di popoli e condottieri immortalati nel fragore delle loro sconfitte. Attraverso la sua divulgazione Guido coltiva una missione difficile e grandiosa: cambiare per sempre\, in Italia\, il racconto di guerre\, personaggi e imprese del passato. Perché l’idea di storia di Guido è quella di uno show che restituisca il senso generale delle cose\, una materia da aprire alla gente attraverso l’immediatezza e l’ironia. Preferibilmente\, prendendo qualcuno per i fondelli. Una Storia che\, attraverso la leggerezza della comunicazione\, possa fornire a tutti le chiavi per un’analisi intelligente del presente. \n\n\n\n09 MARZO \n\n\n\nFABIAN GRUTT \n\n\n\nGIOVANE \n\n\n\nQuesto spettacolo nasce dagli ultimi due anni. Due anni complicati. Due anni di crescita. Anni in cui la famiglia cambia\, i figli crescono e portano dentro casa i loro veri problemi. Anni in cui non puoi più essere soltanto quello leggero. E proprio mentre tutto si fa più serio\, e qualche ruga ti segna il volto\, scopri una cosa sorprendente: nonostante tutto\, dentro ti senti ancora giovane. \n\n\n\n30 MARZO – 31 MARZO 2027 \n\n\n\nMAURA BLOOM \n\n\n\nLIVE \n\n\n\nÈ una comica\, attrice e scrittrice. Ha creato quello che ama definire il suo “multiverso satirico”\, un universo narrativo in cui i ruoli di genere vengono ribaltati e gli stereotipi diventano materia comica. Attraverso personaggi come il Bambolotto e il Principesso\, unisce ironia e riflessione sociale\, affrontando temi contemporanei con uno stile leggero ma capace di stimolare il pensiero. In pochi mesi ha costruito una community di oltre 90.000 persone\, portando i suoi contenuti dai social al teatro. Il suo primo monologo di un’ora ha già registrato il tutto esaurito e nel 2025 salirà sul palco del TEDx Ischia\, portando la sua visione e il suo linguaggio creativo a un nuovo pubblico. Il suo stile combina la leggerezza della stand-up comedy con il desiderio di aprire spazi di dialogo e nuove prospettive\, sempre accompagnati da autoironia\, libertà creativa e uno sguardo originale sulla realtà. \n\n\n\n20 APRILE \n\n\n\nMIRIAM GALANTI \n\n\n\nVITA DA BIONDA \n\n\n\ndi Miriam Galanti e Giorgia Ciotola \n\n\n\n“Vita da bionda” nasce da un’idea di Miriam Galanti\, che ha deciso di raccontare la propria esperienza di bionda in una società dove l’apparenza può aprire alcune porte ma chiuderne altre. Essere così significa non solo attirare attenzioni non richieste\, ma soprattutto fare i conti con pregiudizi e stereotipi: un fenomeno che nel testo è stato battezzato “biondoshaming”. Giorgia Ciotola\, che ne firma la regia\, è anche co-autrice insieme a Miriam di questo testo che\, tra ironia e sarcasmo\, smonta i luoghi comuni. Lo spettacolo esplora le difficoltà quotidiane di una ragazza bionda e bella che fatica ad essere presa sul serio in un mondo che ama le etichette facili. Perché\, come scrivono Galanti e Ciotola\, “se sei bionda e carina\, o sei stupida o sei mignotta; se in più sei pure allegra e sorridente\, allora sei sicuramente sia stupida che mignotta.”  \n\n\n\n11 MAGGIO \n\n\n\nLAURA FORMENTI \n\n\n\nSKINCARE PER L’APOCALISSE \n\n\n\nscritto con Giuseppe della Misericordia e Gianluca Ettori \n\n\n\nI disturbi mentali sono in aumento\, e non solo quelli dei leader politici\, gli estremismi e i fanatismi dilagano online e nella vita reale. Noi resistiamo diventando sempre più individualisti e soli\, prendendo integratori\, partecipando alle maratone e facendo skincare. La soluzione? Mollo tutto e vendo foto di piedi! E se invece fosse l’umorismo l’ultimo baluardo della nostra sanità fisica e mentale? Lo scrittore Amos Oz sostiene che “fintanto che il il tuo senso dell’umorismo tiene sei almeno in parte immune al fanatismo”. Grazie\, facile dirlo per Oz. Lui è un mago! \n\n\n\n \n\n\n\n \n\n\n\ninfo: 06 6795130 \n\n\n\nwww.teatroservi.it \n\n\n\nPER ABBONAMENTI: https://teatroservi.it/abbonamenti
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DESCRIPTION:Al via la campagna abbonamenti 2026.2027 della nuova stagione teatrale del teatro Augusteo di Napoli diretto da Giuseppe e Roberta Caccavale.  \n\n\n\nUn cartellone ricco di proposte con 11 spettacoli tra commedie musicali\, commedie e opere di tradizione\, di cui 1 in omaggio e 2 a scelta per gli abbonati. \n\n\n\nSi conferma la linea narrativa tracciata in tutti questi anni\, con titoli legati alla storia artistica e culturale della città e con quelli che hanno fatto la storia dello spettacolo italiano\, ma anche con nuove energie e giovani talenti per preservare la tradizione\, puntando sulle nuove promesse e offrendo un prodotto adeguato ai tempi. Una proposta che coniuga qualità artistica\, intrattenimento e tradizione per offrire al pubblico una ricca esperienza teatrale e coinvolgere un pubblico sempre più ampio. \n\n\n\nDa venerdì 6 a domenica 15 novembre\, “Aggiungi un posto a tavola”\, la famosissima commedia musicale di Garinei e Giovannini\, con Giovanni Scifoni e Lorella Cuccarini come special guest\, un’edizione indimenticabile per un grande classico italiano.   \n\n\n\nDa venerdì 20 a domenica 29 novembre\, “La valigia sul letto” di Eduardo Tartaglia\, che interpreta la commedia con Veronica Mazza\, torna in scena per il suo 18° compleanno\, garantendo divertimento ed emozioni con una storia contemporanea. \n\n\n\nIn opzione per gli abbonati\, a grande richiesta tornerà “C’era una volta… Scugnizzi”\, da venerdì 18 dicembre a domenica 10 gennaio 2027. Scritto e diretto da Claudio Mattone\, che cura anche testi e musiche. In scena la storia di Don Saverio\, prete di strada\, e un gruppo di scugnizzi napoletani che emozioneranno il pubblico con le loro voci. \n\n\n\nDa venerdì 15 a domenica 24 gennaio\, il nuovo attesissimo spettacolo di Carlo Buccirosso intitolato “L’esorcismo di Don Tonino”\, di cui cura anche la regia. Un’esilarante commedia che unisce comicità e umanità\, esplorando anche tematiche profonde. \n\n\n\nDa venerdì 5 a domenica 14 febbraio\, protagonista sarà Gianfranco Gallo con “Un turco per forza”\, di cui cura anche la regia e la drammaturgia\, da Nu turco napolitano di Eduardo Scarpetta: in scena le divertenti avventure di Felice Sciosciammocca\, costretto a fingersi ciò che non è per trovare un posto nel mondo. \n\n\n\nDa venerdì 26 febbraio a domenica 7 marzo\, il nuovo spettacolo di Serena Autieri. La talentosa attrice e interprete partenopea coinvolgerà ed emozionerà il pubblico con la sua inesauribile energia ed eleganza. \n\n\n\nDa venerdì 12 a domenica 21 marzo\, Peppe Iodice sarà “Il solito napoletano” in un ‘viaggio’ comicissimo all’interno delle stanze del potere\, oltre il politicamente corretto\, per la regia di Francesco Mastandrea. \n\n\n\nDa mercoledì 31 marzo a domenica 4 aprile “Cantando sotto la pioggia”\,  con Lorenzo Grilli e la partecipazione di Martina Stella\, coreografie di Luciano Cannito. Spettacolo\, in opzione agli abbonati\, che porterà in scena le atmosfere dei musical di Broadway e la magia del grande classico cinematografico. \n\n\n\nDa venerdì 16 a domenica 25 aprile “‘O scarfalietto” di Eduardo Scarpetta\, messo in scena dalla Nuova Compagnia Politeama con un cast in via definizione e la regia affidata a Rosario Sparno. Una macchina comica perfetta con equivoci e assurdità che nascono da una banale lite coniugale. \n\n\n\nChiusura di stagione affidata a Paolo Caiazzo e Ciro Ceruti con lo spettacolo “Chiacchiere e distintivo”\, Caiazzo anche regista\, in programmazione da venerdì 30 aprile a domenica 9 maggio. Un graditissimo ritorno a distanza di circa 20 anni dalla messa in onda della fortunata sitcom. \n\n\n\nLa stagione aprirà con un omaggio agli abbonati\, in programma da venerdì 25 a domenica 27 settembre: “Bentornata Piedigrotta”\, una fantasia musicale tra storia\, miti e canzoni partenopee\, ideata e diretta da Leonardo Ippolito. \n\n\n\nE ancora spettacoli e concerti di grandi artisti\, ne citiamo solo alcuni: Francesco Renga\, Vinicio Capossela\, Brunori sas\, Malika Ayane\, Fiorella Mannoia\, Francesca Michielin\, Arisa\, Gigi Finizio; ed eventi di intellettuali come quelli con Corrado Augias\, Umberto Galimberti\, Paolo Crepet; e ancora gli spettacoli degli allievi dell’Accademia Augusteo e tanti altri eventi tra musica e società che saranno annunciati nei prossimi giorni.    \n\n\n\nInfo e abbonamenti a teatro: 081414243 \n\n\n\nMail: botteghinoaugusteo@gmail.com \n\n\n\nInfo messaggi whatsapp: 3332651481 – teatroaugusteo.it
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SUMMARY:Teatro Città di Fondi “Nino Canale” -  Stagione 2026-2027
DESCRIPTION:Aprirà la stagione 2026/2027\, fuori abbonamento\, venerdì 9 e sabato 10 ottobre\, alle ore 21:00\, il musical Caino e Abele- L’eterna lotta tra il Bene e il Male\, di Tony Cucchiara\, con Luca Bacci\, Francesco Boschiazzo\, Francesca Innocenti\, Michelangelo Nari\, Asia Retico Benedetta Iardella\, Giacomo Rasetti\, corpo di ballo Eugenio Alba\, Giorgia Bitocchi\, Francesco Catalfamo\, Christian Corsi\, Daniele Esposito\, Asia Passerella\, Greta Rodorigo\, Danilo Scalinci\, Sofia Zanetti\, regia Ariele Vincenti\, coreografia Dalila Frassanito\, direzione musicale Marco Iardella. In occasione del 50° anniversario\, torna “Caino e Abele – Il Musical” con una versione rinnovata diretta dal regista di “Forza Venite Gente”. Lo spettacolo ripercorre la storia cristiana dalla Genesi all’attualità\, esplorando l’eterna lotta tra bene e male attraverso figure storiche e religiose\, con un focus su pace e immigrazione. Fedele all’originale\, la nuova edizione introduce un cast rinnovato e una recitazione moderna. \n\n\n\nGiovedì 22 ottobre 2026 alle ore 21:00 e Rosencrantz e Guildenstern sono morti\, di Tom Stoppard\, con Francesco Pannofino\, Francesco Acquaroli e Paolo Sassanelli e con Andrea Pannofino e Chiara Mascalzoni\, regia Alberto Rizzi. Da oltre sessant’anni Rosencrantz e Guildenstern sono morti di Tom Stoppard viene rappresentato in tutto il mondo ed è diventato\, dunque\, un classico amato e apprezzato del teatro contemporaneo. In questo nuovo allestimento della commedia la compagnia ha deciso di mescolare l’umorismo inglese di Stoppard alla tradizione comica della Commedia dell’Arte\, per creare uno spettacolo che esplori la profonda riflessione esistenzialista-filosofica del testo originale\, esaltandone la potenza comica ed emotiva che caratterizza la pièce. Il testo è un Amleto rivisitato\, spiato dal buco della serratura attraverso lo sguardo colmo di dabbenaggine dei due protagonisti Rosencrantz e Guildenstern che\, quando guardano l’intera vicenda del principe danese\, ne colgono soltanto i tratti surreali e farseschi. Stoppard\, del resto\, è noto al grande pubblico per aver scritto la sceneggiatura di Shakespeare in lovedove si intrufolava nel dietro le quinte di Romeo e Giulietta\, mentre con Rosencrantz e Guildenstern sono morti si butta a capofitto nel backstage dell’Amleto. Prende\, infatti\, due personaggi secondari dell’Amleto di Shakespeare\, Rosencrantz e Guildenstern\, e ne fa i protagonisti di una commedia dai toni bizzarri. In scena una coppia di grandi attori – Francesco Pannofino e Francesco Acquaroli\, rispettivamente nei panni di Rosencrantz e Guildenstern – diventa un duo di maschere tragicomiche\, accompagnata da Paolo Sassanelli nel ruolo del Capocomico.  \n\n\n\nSabato 21 novembre 2026\, alle ore 21:00\, Finché Giudice Non Ci Separi\, di Augusto Fornari\, Toni Fornari\, Andrea Maia\, Vincenzo Sinopoli\, con Biagio Izzo e con la partecipazione straordinaria di Augusto Fornari e con in o.a. Adriano Falivene\, Carla Ferraro\, Roberto Giordano\, Adele Vitale\, regia Augusto Fornari. Cosa succede quando un uomo perde tutto — casa\, figlia e stipendio — a causa di un divorzio e si ritrova a vivere in un “lussuoso” monolocale di 35 mq (ex casa di appuntamenti)? E\, soprattutto\, cosa accade se la nuova\, affascinante vicina di casa è proprio il giudice che lo ha ridotto così? Biagio Izzo torna in scena con la travolgente commedia “Finché giudice non ci separi”\, una riflessione esilarante sugli splendori e le miserie della vita di coppia\, tra amici pronti a tutto (o quasi) e colpi di scena continui. \n\n\n\nVenerdì 4 dicembre 2026\, alle ore 21:00\, Aggiungi Un Posto A Tavola\, commedia musicale di Pietro Garinei e Sandro Giovannini\, scritta con Jaja Fiastri\, con Giovanni Scifoni\, Lorella Cuccarini\, Enzo Garinei\, Marco Simeoli\, Sofia Panizzi\, Francesco Zaccaro e Francesca Nuzzi\, musiche Armando Trovajoli\, regia originale Pietro Garinei e Sandro Giovannini\, ripresa teatrale Marco Simeoli. La storia\, liberamente ispirata a “After me the deluge” di David Forrest\, narra le avventure di Don Silvestro\, parroco di un paesino di montagna\, che un giorno riceve una telefonata inaspettata: Dio in persona lo incarica di costruire una nuova arca per affrontare l’imminente secondo diluvio universale. Don Silvestro\, aiutato dai compaesani\, riesce nella sua impresa\, nonostante l’avido sindaco Crispino che tenterà di ostacolarlo in ogni modo e l’arrivo di Consolazione\, donna di facili costumi\, che metterà a dura prova gli uomini del paese. Finita l’arca\, al momento dell’imbarco\, interviene un cardinale inviato da Roma che convince la gente del paese a non seguire Don Silvestro che a suo dire disonora l’abito che porta. Comincia il diluvio\, sull’arca si ritrovano solo Don Silvestro e Clementina\, la giovane figlia del sindaco perdutamente innamorata di lui. L’acqua incomincia a sommergere i paesani\, Don Silvestro decide di abbandonare l’arca\, rifugio sicuro\, per condividere con i suoi fedeli quel terribile momento. Un gesto infinito d’amore.  Allora Dio\, vedendo fallire il suo progetto\, interrompe il diluvio\, imposta l’arcobaleno. Si chiude su una tavola in festa celebrando il ritorno alla serenità benedetta da Dio. \n\n\n\nDomenica 20 dicembre 2026\, alle ore 18:30\, la programmazione continua con Malinconico – Moderatamente Felice\, di Diego De Silva e Massimiliano Gallo\, con Massimiliano Gallo e con Biagio Musella\, Eleonora Russo\, Diego D’Elia\, Greta Esposito\, Manuel Mazia\, musiche e canzoni originali Joe Barbieri\, regia Massimiliano Gallo. Questo progetto teatrale nasce dall’idea di portare sulla viva scena del palco la voce (e il corpo) narrante di un personaggio letterario\, e successivamente televisivo\, che negli anni ha conquistato un vasto pubblico di lettori e di spettatori. Vincenzo Malinconico\, l’avvocato d’insuccesso della carriera sgangherata e dalla vita sentimentale instabile (e forse proprio per questo gradita a un pubblico che non ama identificarsi con i vincenti\, in fondo prevedibili e noiosi)\, affida il racconto delle sue storie – ma soprattutto del suo inciampare nelle complicazioni della vita comuni a noi tutti – alla macchina attoriale di un interprete capace come pochi di assimilare e rendere l’intima essenza di un personaggio letterario. Massimiliano Gallo\, già noto al grande pubblico per la sua attitudine ad attraversare cinema\, teatro e televisione con una versatilità figlia di una lunga gavetta\, fin dall’esordio della serie prodotta e trasmessa dalla prima rete televisiva nazionale ha incarnato con un senso dell’umorismo geneticamente napoletano l’attitudine filosofica e rigorosamente autodidatta di Malinconico\, coniugando con leggerezza e musicalità l’indole al tempo stesso  riflessiva e astratta\, disorientata e confusa\, adulta e infantile\, di un uomo alle prese con le difficoltà del vivere\, che con un senso del ridicolo costantemente acceso sulla realtà (e soprattutto su se stesso) lotta col disagio di non sentirsi a suo agio nei ruoli che la vita gli assegna.  \n\n\n\nMartedì 19 gennaio 2027\, alle ore 21:00\, Notte Prima Degli Esami\, liberamente tratto dalla sceneggiatura “Notte prima degli esami” di Fausto Brizzi\, Massimiliano Bruno\, Marco Martani\, Giannandrea Pecorelli di Fausto Brizzi con Manuela Mazzocchi\, regia Fausto Brizzi. Arriva finalmente a teatro Notte prima degli esami\, adattamento dell’iconico film che ha segnato un’intera generazione\, unendo giovani e genitori in un nostalgico viaggio nella Roma del 1989. Lo spettacolo vede la firma e la regia originale di Fausto Brizzi\, autore anche della sceneggiatura cinematografica insieme a Massimiliano Bruno e Marco Martani. La trama segue le avventure di Luca Molinari e del suo storico gruppo di amici\, Alice\, Massi\, Riccardo e Simona\, durante le settimane cruciali che precedono la maturità. Tra le immortali note di Antonello Venditti\, il pubblico viene trasportato in un vortice di primi amori\, conflitti generazionali e amicizie indissolubili. Il cuore della narrazione si accende quando Luca si innamora perdutamente di Claudia\, ignorando che la ragazza sia la figlia del temuto professor Martinelli\, soprannominato “la Carogna”. Questo incontro darà il via a un percorso di reciproca scoperta tra lo studente e il docente\, portando alla luce lati umani inaspettati proprio mentre si avvicina la tanto temuta notte prima degli esami. Tra battute spumeggianti e canzoni dell’epoca\, la versione teatrale di Notte prima degli esami celebra il valore della disciplina e la magia dell’adolescenza\, confermandosi un appuntamento imperdibile per chiunque abbia sognato almeno una volta sulle note della colonna sonora italiana più amata di sempre. \n\n\n\nVenerdì 5 febbraio 2027\, alle ore 21:00\, Benvenuti in Casa Esposito\, commedia in due atti scritta da Alessandro Siani\, Pino Imperatore\, Paolo Caiazzo\, liberamente tratto dal romanzo bestseller Benvenuti in casa Esposito di Pino Imperatore\, ​con Giovanni Esposito e Nunzia Schiano\, Susy Del Giudice\, Salvatore Misticone\, Gennaro Silvestro\, Carmen Pommella\, Giampiero Schiano\, Aurora Benitozzi\, regia Alessandro Siani. Nessuno ha imposto a Tonino Esposito di fare il delinquente. Eppure\, lui vuole farlo a tutti i costi\, anche se è sfigato e imbranato. Perché vuole mostrarsi forte agli occhi di tutti. E perché è ossessionato dal ricordo del padre Gennaro\, che prima di essere ucciso è stato un boss potente e riverito nel rione Sanità\, a Napoli. Così Tonino\, tra incubi e imbranataggini\, resta coinvolto in una serie di tragicomiche disavventure che lo portano a scontrarsi con i familiari\, con le spietate leggi della criminalità e con il capoclan Pietro De Luca detto ‘o Tarramoto\, che ha preso il posto del padre. E quando non ce la fa più\, quando tutto e tutti si accaniscono contro di lui\, va nell’antico Cimitero delle Fontanelle a conversare con un teschio che secondo la leggenda è appartenuto a un Capitano spagnolo. Nel tentativo di riportarlo sulla strada dell’onestà\, la capuzzella del Capitano si trasforma in un fantasma e si trasferisce a casa di Tonino. Dalla comica “collaborazione” tra i due nascono episodi esilaranti\, che trovano il loro culmine nel periodo in cui Tonino\, dopo aver messo nei guai ‘o Tarramoto\, viene messo agli arresti domiciliari dal capoclan e cade in depressione. Intorno a Tonino\, al Capitano e a De Luca si muovono altri personaggi memorabili: Patrizia\, moglie di Tonino\, donna procace e autoritaria; Gaetano e Assunta\, genitori di Patrizia\, che si strapazzano di continuo; Manuela\, vedova del boss Gennaro\, donna dai nobili sentimenti; Tina\, giovane figlia di Tonino e Patrizia\, che combatte la condotta illegale del padre. In casa Esposito non manca una presenza animalesca: Sansone\, un’iguana del genere meditans\, che fa da contrappunto a tutti i divertenti momenti della commedia. La commedia è un insieme di dialoghi irresistibili\, colpi di scena e messaggi di grande valore etico. \n\n\n\nVenerdì 19 febbraio 2027\, alle ore 21:00\, A Casa Tutti Bene\, di Gabriele Muccino\, con la collaborazione di Marcello Cotugno e Irene Alison\, tratto dal film “A casa Tutti bene” scritto da Gabriele Muccino e Paolo Costella\, regia di Gabriele Muccino. In scena Anna Galiena e Fabio Troiano\, e con (in o.a) Alice Arcuri\, Alice Angelica\, Simone Colombari\, Sandra Franzo\, Lorenzo Cervasio\, Vera Dragone\, Alessio Moneta\, Celeste Savino\, Ilaria Carabelli. Le musiche sono del Maestro premio Oscar Nicola Piovani. Una famiglia si riunisce nella casa storica per festeggiare l’ottantesimo compleanno della madre\, Alba. Questo incontro farà deflagrare antichi conflitti e nuove tensioni. Conosceremo gli 11 personaggi e le loro articolate relazioni attraverso le dinamiche che si svilupperanno in scena\, e ci rispecchieremo nelle loro speranze\, nei loro innamoramenti\, nei loro tradimenti\, nel loro affannarsi e credere in un futuro migliore. “Portare “A Casa Tutti Bene” a teatro è per me un’avventura importante oltre che una naturale evoluzione della storia. L’unità di luogo e di tempo\, concentrata nella casa di famiglia\, si adatta perfettamente al linguaggio teatrale\, trasformando il palco in un microcosmo dove esplodono le dinamiche familiari. Il teatro amplifica l’intensità emotiva dei personaggi\, rendendo il pubblico partecipe delle loro fragilità e tensioni. È un racconto universale in cui ognuno può riconoscersi\, trovando nei complessi legami familiari un riflesso delle proprie esperienze. Con questo adattamento voglio offrire un’esperienza intima e profonda\, che catturi l’essenza della famiglia\, con le sue imperfezioni e i suoi conflitti.” (Gabriele Muccino). \n\n\n\nMartedì 23 marzo 2027\, alle ore 21:00\, Cena con sorpresa\, di Augusto Fornari\, Toni Fornari\, Andrea Maia\, Vincenzo Sinopoli\, con Tosca D’Aquino\, Simone Montedoro\, Toni Fornari ed Elisabetta Mirra\, regia Toni Fornari. Cena con sorpresa è una commedia firmata dai 4 autori del Golden Augusto Fornari\, Toni Fornari\, Andrea Maia e Vincenzo Sinopoli che hanno già realizzato insieme numerose pièce come Terapia terapia\, La casa di famiglia\, Finchè giudice non ci separi\, Il prete e il bandito\, Ritorno al presente. Stefania e Arnaldo\, sono marito e moglie\, coppia affiatata e benestante sposata da molti anni. Lui è un avvocato penalista affermato\, mentre lei è un architetto che da tempo si occupa quasi esclusivamente di beneficenza. I due sono i genitori di Angelica\, una giovane ragazza di vent’anni. Una sera a cena invitano il loro migliore amico\, Francesco De Palma\, architetto. I due coniugi non sanno che Francesco\, cinquantenne come loro\, ha una relazione da ormai un anno con la loro figlia. La serata è per Angelica il momento propizio per rivelare ai genitori il loro legame e per questo spinge Francesco a raccontare la verità sul loro rapporto ai due ignari genitori. Come farà Francesco a trovare il coraggio di raccontare ai suoi amici la verità sulla sua relazione con la loro giovane figlia? Ma soprattutto come reagiranno i due ignari genitori? Divertente\, ironica\, comica questa commedia racconta una realtà che sempre più fa parte della nostra vita. Come reagiscono le nostre menti benpensanti alle novità e alle realtà che stravolgono i nostri modi di pensare e vivere\, quando\, in particolar modo\, una situazione ci tocca così da vicino e stravolge la nostra vita? \n\n\n\nSabato 8 maggio 2027\, alle ore 21:00\, Qualcosa è andato storto\, con Carlo Buccirosso e con Elvira Zingone\, Peppe Miale\, Tilde de Spirito\, Fiorella Zullo\, Matteo Tugnoli\, Fabrizio Miano\, scritto e diretto da Carlo Buccirosso. Corrado Postiglione\, un modesto avvocato di provincia\, si trova al centro di una serie di controversie familiari\, cercando di risolvere le liti e riacquistare la stima dei parenti. Ma quando arriva la malattia della mamma\, la vera patrona della casa\, capace di condizionare la vita dei figli (ma non quella della ribelle nipote)\, tutto cambia improvvisamente. Riuscirà Corrado ad affrontare il caso più difficile della sua carriera?  \n\n\n\nTre spettacoli di danza in programma nella stagione 2026/2027.  \n\n\n\nDomenica 25 ottobre 2026\, Una noche con Sergio Bernal\, danzano Sergio Bernal\, Cristina Cazorla\, Carlos Romero\, chitarra\, Daniel Jurado\, voce\, Paz de Manuel\, percussioni\, Javier Valdunciel\, coreografie\, Sergio Bernal\, Ricardo Cue\, Antonio Ruiz Soler\, José Manuel Álvarez\, musiche\, Manuel De Falla\, Joaquín Turina\, Coetus\, Raúl Domínguez\, Daniel Jurado\, Alberto Iglesias\, Pablo Sarasate\, Camille Saint-Saëns\, Maurice Ravel\, produzione Sergio Bernal Dance Company. Con Una noche con Sergio Bernal\, il teatro apre le porte al fascino magnetico della danza spagnola contemporanea. Lo spettacolo\, ideato e interpretato dal danzatore e coreografo Sergio Bernal\, unisce virtuosismo tecnico\, intensità emotiva e passione mediterranea\, in un percorso che attraversa i linguaggi del flamenco\, della danza classica e del balletto moderno. Ex primo ballerino del Ballet Nacional de España\, Bernal è riconosciuto come uno degli interpreti più carismatici della scena internazionale. Conosciuto per la sua capacità di fondere energia e precisione\, potenza fisica e lirismo\, ha portato nei teatri di tutto il mondo un nuovo modo di concepire la danza maschile: elegante\, vigoroso e profondamente espressivo. Il suo stile\, fatto di linee perfette e gesti intensi\, traduce sul corpo l’eredità culturale di una tradizione che vive nel presente con rinnovata libertà. “Una noche con Sergio Bernal” è un omaggio alla danza come forma d’arte totale\, che parla a tutti i sensi e che si nutre di luce\, ritmo e passione. In scena\, Bernal domina lo spazio con una presenza magnetica\, capace di ipnotizzare il pubblico e di rendere ogni gesto un atto teatrale. Un’esplosione di energia e bellezza che celebra la fusione tra tecnica e sentimento\, tra radici e modernità. \n\n\n\nMartedì 8 dicembre 2026\, alle ore 21:00\, Brother to Brother dall’Etna al Fuji con la Compagnia Zappalà Danza & Munedaiko\, regia e coreografia Roberto Zappalà\, musica live Munedaiko\, musica originale Giovanni Seminerio\, danzatori Samuele Arisci\, Loïc Ayme\, Faile Sol Bakker\, Giulia Berretta\, Anna Forzutti\, Silvia Rossi\, Damiano Scavo\, Alessandra Verona musicisti Mugen Yahiro\, Naomitsu Yahiro\, Tokinari Yahiro\, drammaturgia Nello Calabrò. I fratelli del titolo della nuova creazione di Roberto Zappalà\, sono il Fuji e l’Etna\, i due vulcani per eccellenza della storia e dell’immaginario simbolico del mondo. La nuova creazione pone l’attenzione in maniera forte e vigorosa sul rapporto tra la performance dei danzatori della Compagnia Zappalà Danza e quella dei Munedaiko\, musicisti consacrati alla pratica e valorizzazione del tamburo tradizionale giapponese “Taiko”\, dove la postura\, il movimento e la concentrazione sono fondamentali. Così come i vulcani sono all’origine dell’attuale conformazione del pianeta\, la percussione è all’origine dell’arte musicale e culturale creata dall’uomo\, a partire dal ritmo del battito cardiaco.  Questo equilibrio tra movimento e immobilità\, tra suono e silenzio\, riflette l’armonia presente in natura. Sebbene il corpo e lo spirito umano siano spesso guidati dall’energia e dal dinamismo\, esiste una profonda connessione con i ritmi di pace che la natura offre: un ritmo che\, come il silenzio tra i colpi del tamburo Taiko\, invita alla riflessione\, al rinnovamento e al ritorno alla calma interiore. Silenzio e caos\, movimento e quiete\, Oriente e Occidente\, natura e cultura: dualità che permeano questa creazione e riecheggiano un detto amato in Oriente: “Due è uno e uno è due.”  \n\n\n\nDomenica 14 febbraio 2027\, alle ore 18:00\, The Wall Dance Tribute\, coreografia Michele Merola\, regia Manuel Renga\, musica Pink Floyd\, regia video Fabio Massimo Iaquone\, drammaturgia Emanuele Aldrovandi\, attore Jacopo Trebbi\, danzatori Filippo Begnozzi\, Elisa Bocconi\, Mario Genovese\, Paolo Giovanni Grosso\, Aurora Lattanzi\, Federico Musumeci\, Giorgia Raffetto\, Alice Ruspaggiari\, Diletta Savini\, Nicola Stasi\, Giuseppe Villarosa. La nuova produzione The Wall_Dance Tribute\, che vede protagonisti i danzatori della MM Contemporary Dance Company\, interpreti delle coreografie di Michele Merola\, prende vita dallo storico concept album dei Pink Floyd\, pubblicato nel 1979\, e dall’omonima pellicola cinematografica di Alan Parker. The Wall è un manifesto\, un atto di protesta contro un mondo\, contro una società che non rispetta gli uomini in quanto esseri senzienti e liberi. The Wall è un’opera progressive\, nata dal sentimento di rabbia e frustrazione del leader della band britannica\, Roger Waters\, conscio del progressivo allontanamento tra artista e pubblico\, del distacco tra performance e fruizione. La vita del suo alter ego\, la rockstar Pink (interpretato da Jacopo Trebbi) si snoda attraverso le tracce del concept-album: le attenzioni asfissianti di una madre iperprotettiva e insicura\, il matrimonio con una donna assente e infedele\, la droga\, la morte del padre in guerra\, le vessazioni di un insegnante frustrato\, le pressioni dello show-business rappresentano i mattoni che\, poggiandosi l’uno sull’altro\, erigono il muro che separa l’uomo dal resto del mondo. La vicenda prende forma in un’alternanza di piani narrativi e temporali che rappresenta metaforicamente il caos che governa la mente del protagonista\, dove i fantasmi del passato si ripresentano a turbare un’esistenza all’apparenza invidiabile. Al culmine del delirio alienato e autoreferenziale\, vince tuttavia la volontà di abbattere quel muro\, di liberarsi dalle oppressioni e di spogliarsi delle maschere\, per mostrarsi per quel che realmente si è e aprirsi all’esterno e al prossimo: solo con l’empatia\, l’unione e la partecipazione sarà possibile costruire un futuro migliore. I linguaggi si intersecano per costruire uno spettacolo cangiante dove le musiche\, la danza\, la recitazione e le video proiezioni non hanno un confine preciso e definito. Proprio come accade nell’adattamento cinematografico\, la storia\, i flashback\, le voci dei personaggi sono in continua condivisione\, si sovrappongono tra loro per costruire la storia di Pink e la sua “folle confusione”\, raccontata attraverso l’intrecciarsi delle arti in questo spettacolo composito. \n\n\n\nPREZZI E INFO \n\n\n\nRINNOVO ABBONAMENTO \n\n\n\nfino al 23 luglio 2026 \n\n\n\nCAMBIO POSTO \n\n\n\n24 e 25 luglio 2026 \n\n\n\nNUOVI ABBONAMENTI  \n\n\n\ndal 29 luglio all’8 agosto  \n\n\n\nBIGLIETTI \n\n\n\ninizio vendita singoli biglietti dal 3 settembre \n\n\n\nOrari botteghino campagna abbonamenti: \n\n\n\nda mercoledì a venerdì dalle 15:00 alle 19:00 \n\n\n\nsabato dalle 9:00 alle 13:00 \n\n\n\nOrari apertura botteghino da settembre: \n\n\n\ngiovedì e venerdì dalle 15:00 alle 19:00 \n\n\n\nsabato dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:00 \n\n\n\nIl giorno prima dell’evento dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:00 e nei giorni di spettacolo dalle 9:00 alle 13:00 e da due ore prima dell’inizio dell’attività. \n\n\n\nPREZZI \n\n\n\nAbbonamento 9 spettacoli \n\n\n\nPoltronissima: € 250\,00 \n\n\n\nPlatea: € 198\,00 \n\n\n\nGalleria I: € 171\,00 \n\n\n\nGalleria II\, palco I ord e palco II ord: € 153\,00 – ridotto under € 35 75\,00 \n\n\n\nGalleria II scarsa visibilità – palco I odr. palco II ord. scarsa visibilità: € 117\,00 – ridotto under 35 € 63\,00 \n\n\n\nBiglietti prosa / fuori abbonamento \n\n\n\nPoltronissima: intero € 35\,00 + prev. € 5\,00  – ridotto € 32\,00 + prev. € 4\,00 \n\n\n\nPlatea: intero € 32\,00 + prev. € 4\,00  – ridotto € 29\,00 + prev. € 4\,00 \n\n\n\nGalleria I: intero € 28\,00 + prev € 4\,00 – ridotto € 24\,00 + prev € 3\,50 \n\n\n\ngalleria II\, palco I ord. e palco II ord.: intero € 26\,00 + prev. € 3\,50 – ridotto € 22\,00 + prev € 3\,00 \n\n\n\ngalleria ii scarsa visibilità – palco i odr. palco ii ord. scarsa visibilita’:   intero € 20\,00 + prev € 2\,00 – ridotto € 16\,00 + prev € 2\,00 \n\n\n\nBiglietti danza \n\n\n\nPoltronissima: intero € 20\,00 + prev. € 2\,00 – ridotto € 18\,00 + prev. € 2\,00  \n\n\n\nPlatea: intero € 18\,00 + prev € 2\,00 – ridotto € 16\,00 + prev. € 2\,00  \n\n\n\nGalleria I: intero € 16\,00 + prev € 1\,50 – ridotto € 14\,00 + prev. € 1\,50 \n\n\n\nGalleria II\, palco I ord. e palco II ord.: intero € 14\,00 + prev. € 1\,50   – ridotto € 12\,00 + prev. € 1\,50 \n\n\n\nGalleria II scarsa visibilità – palco I ord. palco II ord. scarsa visibilità: intero € 12\,00 + prev. € 1\,50 – ridotto € 10\,00 + prev € 1\,50 \n\n\n\nINFO: botteghinoteatrodifondi@gmail.com \n\n\n\nwww.atcllazio.it \n\n\n\nFacebook ATCL: https://www.facebook.com/atcl1 \n\n\n\nInstagram ATCL: https://www.instagram.com/atcl_lazio/
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DESCRIPTION:Sabato 10 ottobre al Gran Teatro Geox di Padova\, Amii Stewart sarà protagonista di un concerto che farà da anteprima alla ventottesima edizione del Padova Jazz Festival. In attesa che venga rivelato il programma completo della manifestazione\, che si terrà dal 22 ottobre all’8 novembre\, sono intanto già attive le prevendite per Amii Stewart: una regina del canto black che ha grandi storie da raccontare\, grazie a un programma musicale dalle forti connotazioni narrative. \n\n\n\nCantante\, ballerina e attrice statunitense di fama internazionale\, Amii Stewart ha raggiunto il successo planetario nel 1979 con Knock on Wood\, diventato un inno delle discoteche dell’epoca. Da allora la sua voce potente e la sua carismatica presenza scenica hanno affascinato numerose generazioni di fan: una carriera lunga e prolifica grazie alla capacità della Stewart di reinventarsi rimanendo sempre un punto di riferimento per il panorama musicale contemporaneo. \n\n\n\nA Padova\, Amii Stewart torna sul palco con un concerto che ripercorre le sue più grandi hit e alcuni classici del R&B\, il tutto riproposto in una veste musicale inedita. Nella scaletta risalteranno quindi le celebri canzoni che hanno contraddistinto il suo percorso musicale come Knock on Wood\, Friends\, Try Love\, Grazie perché\, Love Ain’t No Toy\, insieme a nuove interpretazioni di brani indimenticabili come Ain’t Nobody di Chaka Khan\, Use Me di Bill Withers\, Sexual Healing di Marvin Gaye\, I Wanna Be Your Loverdi Prince e molte altre. In programma anche nuove canzoni come Mama\, Funk e l’ultimo singolo Grace\, che rivela un lato più intimo e contemporaneo dell’artista. \n\n\n\nUn concerto che si preannuncia pieno di energia e grande musica\, in cui Amii Stewart offrirà al pubblico la sua personale interpretazione di canzoni senza tempo\, alternandole a momenti più intimi e narrativi. Tra un brano e l’altro\, la cantante racconterà infatti alcuni retroscena sorprendenti della sua vita\, come ad esempio alcuni ricordi legati al suo “fratello artistico” Mike Francis\, con cui ha condiviso celebri hit degli anni Ottanta come Together\, il rapporto con il Maestro Ennio Morricone e molte altre vicende della sua vita privata e professionale. \n\n\n\nIl Padova Jazz Festival è organizzato dall’Associazione Culturale Miles presieduta da Gabriella Piccolo Casiraghi\, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Padova e l’Assessorato alla Cultura della Regione Veneto\, con il contributo di Bosco Costruzioni e di Volksbank e con il sostegno del Ministero della Cultura. \n\n\n\nInformazioni: \n\n\n\nAssociazione Culturale Miles \n\n\n\nVia Montecchia 22 A\, 35030 Selvazzano (PD) \n\n\n\nTel.: 347 7580904 \n\n\n\ne-mail: info@padovajazz.com \n\n\n\nweb: www.padovajazz.com \n\n\n\nDirezione artistica: Gabriella Piccolo Casiraghi \n\n\n\nBIGLIETTI \n\n\n\nConcerto Amii Stewart: \n\n\n\npoltronissima euro 50; platea numerata euro 40; tribuna numerata euro 30 \n\n\n\nI biglietti sono soggetti a diritto di prevendita + commissioni \n\n\n\nPREVENDITE \n\n\n\nConcerto Amii Stewart \n\n\n\nOnline su: \n\n\n\nhttps://zedlive.com \n\n\n\nwww.ticketmaster.it \n\n\n\nwww.ticketone.it/ \n\n\n\nwww.padovajazz.com
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