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SUMMARY:Casino Nobile di Villa Torlonia\, conclusi i lavori di manutenzi
DESCRIPTION:A distanza di quasi vent’anni dalla prima apertura al pubblico nel 2006\, il Casino Nobile torna a offrirsi nel suo pieno splendore di villa nobiliare ottocentesca con la conclusione dei lavori di manutenzione iniziati a ottobre 2025 e realizzati da Zètema Progetto Cultura per conto della Sovrintendenza Capitolina. \n\n\n\nEdificio in stile neoclassico\, deve il suo aspetto all’intervento di diversi architetti e artisti (tra i quali il Valadier) a partire dagli inizi dell’800. \n\n\n\nCon la sua ampia cordonata di accesso e il prospetto colonnato caratterizzato da un maestoso timpano con un altorilievo in terracotta di Rinaldo Rinaldi raffigurante una scena di Bacco di ritorno dalle Indie\, il Casino si staglia tra le strutture più caratteristiche all’interno della Villa\, celando al suo interno sale e ambienti di rappresentanza riccamente decorati nel gusto dell’epoca. \n\n\n\nI lavori hanno interessato le facciate e tutte le decorazioni architettoniche aggettanti\, oltre l’altorilievo completamente restaurato. Sono stati oggetto di manutenzione anche gli infissi lignei con la revisione e la parziale sostituzione delle persiane e dei portoni. \n\n\n\nL’intervento si inserisce nel quadro di un ampio programma di valorizzazione in corso da tempo su Villa Torlonia\, che ha già visto l’apertura al pubblico del bunker utilizzato come rifugio nel corso della seconda guerra mondiale nel 2024\, con un allestimento site-specific e immersivo\, e la riapertura nel 2025 del Museo della Scuola Romana con un nuovo allestimento comprendente oltre 150 opere del periodo tra la prima e la seconda guerra mondiale\, apprezzato già da oltre 27.000 visitatori. Ha contribuito ad attrarre cittadini e turisti anche il programma di mostre ospitate nei diversi musei della Villa\, tra le quali la mostra antologica di Antonio Scordia al Casino dei Principi\, e quella appena conclusa di Niki Berlinguer alla Casina delle Civette\, che hanno ottenuto un buon successo di pubblico. \n\n\n\nNotevole cura è stata inoltre riservata di recente al verde e all’ambiente della Villa in collaborazione con il Dipartimento Tutela Ambientale\, con il rifacimento di alcuni percorsi viari e la messa in sicurezza delle alberature a rischio cedimento\, con la sostituzione prevista entro febbraio 2026 di una quantità significativa di piante secondo uno specifico progetto di reintegro delle essenze storiche\, tra le quali Quercus ilex\, Pinus halepensis\, Pinus Pinea\, Cupressus sempervirens\, e Cedrus Libani. \n\n\n\nINFO ORARI DI APERTURA E VISITA PER IL PUBBLICO \n\n\n\nCasino Nobile e Museo della Scuola Romana \n\n\n\nDal martedì alla domenica ore 9.00-19.00 \n\n\n\nUltimo ingresso un’ora prima della chiusura \n\n\n\nGiorni di chiusura: lunedì\, 1° maggio e 25 dicembre \n\n\n\nCasino dei Principi con mostra Antonio Scordia. La realtà che diventa visione \n\n\n\nDal martedì alla domenica ore 9.00-19.00 \n\n\n\nUltimo ingresso un’ora prima della chiusura \n\n\n\nGiorni di chiusura: lunedì\, 1° maggio e 25 dicembre \n\n\n\nCasina delle Civette \n\n\n\nDal martedì alla domenica ore 9.00-19.00 \n\n\n\nUltimo ingresso un’ora prima della chiusura \n\n\n\nGiorni di chiusura: lunedì\, 1° maggio e 25 dicembre \n\n\n\nSerra Moresca e Torre Moresca \n\n\n\nDal 1° aprile al 30 settembre (chiusura estiva nei mesi di luglio e agosto): \n\n\n\ndal martedì alla domenica ore 10.00-19.00 (ultimo ingresso alle ore 18.20) \n\n\n\nDal 1° ottobre fino al 31 marzo: \n\n\n\ndal martedì alla domenica ore 10.00-16.00 (ultimo ingresso alle ore 15.20) \n\n\n\nGiorni di chiusura: lunedì\, 1° maggio e 25 dicembre \n\n\n\nLa Torre Moresca è visitabile negli orari di apertura della Serra Moresca\, ogni 30 minuti e accompagnati dal personale di sala; non è visitabile la 1ª domenica del mese. \n\n\n\nBunker e rifugi antiaerei di Villa Torlonia \n\n\n\nIngresso dal Casino Nobile e uscita nel Parco \n\n\n\nVisite guidate per singoli in italiano (max 20 partecipanti per turno): \n\n\n\n\nogni sabato alle ore 10.00; 15.00; 16.00 e 17.00;\n\n\n\nogni domenica alle ore 10.00; 11.00; 12.00; 14.00 e 17.00\n\n\n\n\nVisite guidate per singoli in inglese (max 20 partecipanti per turno): \n\n\n\n\nogni sabato alle ore 11.00\n\n\n\n\nVisite per gruppi (scuole\, guide\, gruppi senza guida\, etc.): \n\n\n\n\ndal martedì al venerdì alle ore: 10.00; 11.00; 12.00; 14.00; 15.00; 16.00; 17.00\n\n\n\nsabato alle ore: 12.00; 14.00\n\n\n\ndomenica alle ore: 15.00; 16.00\n\n\n\n\nPrenotazione obbligatoria (gruppo classe: max 30 partecipanti per turno; gruppo non scolastico: max 20 partecipanti per turno). \n\n\n\nTutte le visite\, sia per singoli che per gruppi (anche quelle con guida propria) sono condotte da operatori didattici interni. \n\n\n\nPER MAGGIORI DETTAGLI\, INFO SU COSTO BIGLIETTI E PRENOTAZIONI: \n\n\n\nContact center 060608 (attivo tutti i giorni ore 9.00-19.00) \n\n\n\nSito web: www.museivillatorlonia.it
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SUMMARY: Crossroads 27a edizione in Emilia Romagna
DESCRIPTION:La mille miglia del jazz. Anche se in verità il festival itinerante Crossroads di chilometri ne percorre ben di più nei suoi continui spostamenti geografici: con circa 70 appuntamenti (che coinvolgono circa 500 musicisti) dal 3 marzo al 31 luglio\, la 27a edizione della kermesse distribuirà musica su tutto il territorio dell’Emilia-Romagna\, facendo tappa in oltre venti comuni. \n\n\n\nIn un cartellone talmente smisurato c’è spazio per tutti: grandi star\, talenti emergenti\, giovanissimi ai quali il festival permette di fare esperienza. Ad ampio raggio sono anche le proposte artistiche: da una superstar come Pat Metheny ai campioni della musica cubana (Grupo Compay Segundo) proseguendo con figure storiche della musica improvvisata (Enrico Rava\, Hamid Drake…)\, astri nascenti della scena internazionale sui quali è bene puntare le orecchie (Isaiah Collier\, Lakecia Benjamin\, Amaro Freitas\, Makaya McCraven…)\, nomi simbolo della canzone jazz nazionale (Raphael Gualazzi\, GeGè Telesforo) sino a una ricchissima proposta di presenze femminili (China Moses\, Rachel Z\, Simona Molinari\, Petra Magoni\, Karima\, Eleonora Strino…) \n\n\n\nCrossroads 2026 è organizzato come sempre da Jazz Network ETS in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna\, con il sostegno del Ministero della Cultura e di numerose altre istituzioni e con il patrocinio di ANCI Emilia-Romagna. \n\n\n\nArtisti residenti \n\n\n\nCrossroads è come una ‘prima casa’ per alcuni dei più noti solisti del jazz italiano\, che in qualità di artisti residenti tornano in più occasioni a calcare i palchi del festival sempre con progetti e gruppi diversi. \n\n\n\nFabrizio Bosso\, con le sue acrobatiche volate sulla tromba\, si esibirà con tre diversi progetti: come solista ospite del quartetto di sassofoni crossover Saxofollia (20 marzo\, Modena\, La Tenda); con il suo Spiritual Trio\, il cui groovecarico di soul risuonerà a Meldola (7 aprile\, Teatro Comunale Dragoni); con il suo inossidabile quartetto che eseguirà il gagliardo omaggio alle musiche di Stevie Wonder aumentato dalla presenza di Nico Gori a clarinetto e sax (29 maggio\, Correggio\, Teatro Asioli). \n\n\n\nTre presenze anche per Petra Magoni\, vocalist dalle mille anime: assieme a Mauro Ottolini proporrà un viaggio inusuale nella musica cantautorale italiana di tutti i tempi (4 marzo\, Casalgrande\, Teatro Fabrizio De André); seguirà lo spettacolo ‘sovversivo’ assieme all’Arkè String Quartet (6 maggio\, Piangipane\, Teatro Socjale); infine in duo con la liutista Ilaria Fantin\, in un poetico equilibrio tra antico e moderno (9 giugno\, Parma\, Casa della Musica). \n\n\n\nBen quattro saranno le occasioni per ascoltare la voce di Karima: in duo con il pianista e cantante Walter Ricci per l’inaugurazione del festival (3 marzo\, Casalgrande); in quartetto per il suo ormai celebre progetto dedicato alle musiche di Burt Bacharach (30 aprile\, Russi\, Teatro Comunale); con altri due diversi quartetti per un omaggio alla canzone italiana (20 giugno\, Medicina\, Parco Ca’ Nova) e un affondo nel repertorio soul (23 giugno\, Nespoli\, Poderi dal Nespoli). \n\n\n\nAncora più numerose saranno le presenze di Mauro Ottolini\, ormai trombone di riferimento per il jazz italiano più creativo. Addirittura cinque\, partendo dal già citato concerto in cui condivide la leadership con Petra Magoni e proseguendo con una serie di live assai caratteristici: la sonorizzazione dal vivo con il Trio Osaki del capolavoro del cinema muto Io e la vacca di Buster Keaton (3 aprile\, Fusignano\, Auditorium Corelli); l’omaggio a Fred Buscaglione eseguito con l’ampio e policromo organico dell’Orchestra Ottovolante (23 aprile\, Russi); il rigoglioso melodismo orchestrale di “Nada Màs Fuerte”\, assieme alla cantante Vanessa Tagliabue Yorke (2 maggio\, Piangipane); la partecipazione come solista\, al fianco del direttore Tommaso Vittorini\, il beatboxer Alien Dee\, il sassofonista Mauro Negri e una enorme compagine orchestrale e corale di giovanissimi musicisti\, alla produzione originale “Pazzi di Jazz” dedicata a Ray Charles (3 maggio\, Ravenna\, Teatro Alighieri). \n\n\n\nRavenna Jazz \n\n\n\nNel cartellone di Crossroads confluisce il programma di Ravenna Jazz\, che quest’anno oltre all’abituale periodo dal 2 al 10 maggio\, avrà una ripresa estiva l’1\, 3 e 9 luglio. \n\n\n\nLe tre serate estive vedranno succedersi sul palco della Rocca Brancaleone artisti e produzioni di massimo prestigio:l’attesissimo ritorno del chitarrista Pat Metheny (3 luglio); il doppio programma del 9 con le band di due musicisti giovanissimi eppure già di culto come il chitarrista Matteo Mancuso e la bassista Nik West; l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini\, il bandoneonista Daniele di Bonaventura\, il vibrafonista Daniele Di Gregorio e Massimo Recalcati impegnati in un tributo ad Astor Piazzolla (1 luglio\, in collaborazione con Ravenna Festival). \n\n\n\nOltre alle già citate presenze degli artisti residenti di Crossroads (Mauro Ottolini e Petra Magoni)\, la programmazione di maggio ospiterà anche la produzione originale dedicata alle musiche di Nat King Cole con l’Italian Jazz Orchestradiretta da Fabio Petretti e gli interventi solistici del trombettista Flavio Boltro e il cantante Walter Ricci (il 10\, Teatro Alighieri); l’omaggio a Chico Buarque della cantante Maria Pia De Vito (l’8\, Piangipane); tre serate al Cisim di Lido Adriano con il pianista Bill Laurance in solo (il 5)\, il quintetto Nuova Forma Army del cantautore-rapper Davide Shorty (il 7) e il maelstrom sonoro del quintetto Sinnerman (il 9); le impennate sassofonistiche di Alessandro Scala e Fabio Petretti in quintetto (il 4\, Mama’s Club). \n\n\n\nLa modernità dell’American (jazz) dream \n\n\n\nCulla del jazz e ancora oggi suo cuore pulsante: dagli Stati Uniti provengono le forme più veraci delle musiche di ispirazione afroamericana oltre che le più audaci e attuali ricombinazioni stilistiche. Lo si nota chiaramente nella vigorosa impronta coltraniana\, proiettata verso il futuro\, di sassofonisti come Lakecia Benjamin (il 14 luglio con il progetto “Phoenix” a Rimini\, Corte degli Agostiniani) e Isaiah Collier (il 20 maggio in quartetto a Correggio). E poi ancora nella prorompente vocalità di China Moses (26 maggio\, Correggio)\, nella miscela rock-jazz-world del trio guidato dalla pianista Rachel Z e il batterista Omar Hakim (15 maggio\, Correggio)\, nella scienza del beat del batterista Makaya McCraven (14 maggio\, Correggio). Con il pianista Greg Burk si torna in territori più legati all’eredità post-boppistica (in trio il 21 marzo a Bologna\, Camera Jazz&Music Club)\, mentre si raggiungono vette sofisticate con il trio del contrabbassista californiano Billy Mohler (24 aprile\, Ferrara\, Jazz Club Torrione San Giovanni) e il quartetto del bassista elettrico Chris Morrissey (25 aprile\, Ferrara). \n\n\n\nJazz tricolore \n\n\n\nCrossroads significa artisti e musiche da ogni parte del globo ma anche e soprattutto tantissimo jazz italiano\, con la sua specificità di inglobare gli influssi sonori della nostra tradizione musicale. \n\n\n\nUn capitolo specifico è quello delle voci\, da sempre un terreno esplorato in ogni sua estensione dal festival emiliano-romagnolo. Quello della giovanissima cantante e pianista Frida Bollani Magoni è un talento già affermato ma ancora in continua evoluzione (8 marzo\, Massa Lombarda\, Sala del Carmine). Sono invece nella loro più aurea maturità vocalist come Raphael Gualazzi\, in un solo voce-pianoforte (10 giugno\, Parma); Peppe Servillo\, impegnato sia in trio con Javier Girotto e Natalio Mangalavite (omaggio a Lucio Dalla\, 22 aprile\, Medolla\, Teatro Facchini) che in duo con il pianista Danilo Rea (omaggio alla canzone napoletana in jazz\, 23 luglio\, Nespoli); John De Leo\, in duo col suo fidato chitarrista Fabrizio Tarroni (19 giugno\, Bagnacavallo\, Chiostro del Complesso di San Francesco); GeGè Telesforo\, celebrità anche radio-televisiva\, che proprio alla radio rende omaggio in sestetto (29 aprile\, Medolla); Joe Barbieri\, col suo affondo nella canzone tradizionale napoletana (8 giugno\, Parma). Con la brillante Simona Molinarisi raggiungerà un apice di eloquenza sonora: assieme all’Italian Jazz Orchestra diretta da Fabio Petretti sarà protagonista di una produzione originale che rende omaggio alla canzone d’amore tra jazz e pop (28 luglio\, Rimini). Legate al territorio regionale sono le voci del trio Le Scat Noir (18 aprile\, Dozza\, Teatro Comunale)\, di Anna Ghetti\, in duo col contrabbassista Paolo Ghetti (20 aprile\, Mordano\, Teatro Comunale) e dell’audace duo Wrong Sisters (28 aprile\, Mordano). \n\n\n\nNon meno abbondante e trasversale è l’esplorazione del jazz italiano puramente strumentale\, a partire dalla presenza di nomi altamente rappresentativi come Enrico Rava\, il trombettista simbolo del jazz nostrano\, che per l’ennesima volta quest’anno si è aggiudicato il Top Jazz come “Miglior musicista” e che sarà ospite d’onore in due serate a Correggio (il 21 maggio con il trio Guano Padano e il 23 con l’Artchipel Orchestra); ancora il pianista Danilo Rea affiancato dall’elettronica di Martux_m (30 maggio\, Correggio); Antonio Faraò (in piano solo\, 2 aprile\, Modena\, Teatro delle Passioni); Roberto Gatto\, che si ascolterà sia alla guida del suo quartetto con ospite aggiunto il sassofonista Pietro Tonolo (8 aprile\, Guastalla\, Teatro Comunale Ruggero Ruggeri) che come componente di un trio all leaders con il pianista Francesco Maccianti e il contrabbassista Ares Tavolazzi (13 marzo\, Castel San Pietro Terme\, Cassero Teatro Comunale). Ritroviamo Pietro Tonolo in un trio all stars con Dario Deidda al basso e Jorge Rossy alla batteria (9 aprile\, Fusignano). \n\n\n\nCi sono poi ancora ascolti sfiziosi con artisti di varia notorietà: il sassofonista Daniele Sepe\, nome emblematico del jazz dai toni più libertari (con il suo omaggio alle colonne sonore dei film di Totò il 24 marzo a Guastalla); Valerio Corzani\, celebre voce radiofonica qui in veste di narratore per raccontare la parabola di Pannonica de Koenigswarter\, accompagnato dal polistrumentista Giorgio Li Calzi e il visual artist Andrea Daddi (26 marzo\, Fusignano); l’incontro sulle musiche di Morricone e Legrand tra il contrabbasso di Ferruccio Spinetti e le tastiere di Giovanni Ceccarelli\, con in più la voce di Cristina Renzetti (17 aprile\, Fusignano); il quartetto della chitarrista e cantante Eleonora Strino\, che aggiunge una sensuale spanish tinge alla sua solida impostazione post-boppistica (17 marzo\, Fusignano); il trio Accordi Disaccordi\, che rinnova la tradizione del jazz gitano (12 marzo\, Solarolo\, Oratorio dell’Annunziata); la Tower Jazz Composers Orchestra\, le cui stratificate e moderne sonorità sono affidate alla direzione di Alfonso Santimone e Piero Bittolo Bon (26 aprile\, Ferrara). \n\n\n\nL’On Time Contest permetterà di ascoltare alcune delle più promettenti band del giovane jazz italiano: il 17 maggio a Correggio si assisterà all’esibizione in concerto dei finalisti del concorso\, seguita dalla rivelazione del vincitore\, mentre il 16 maggio sempre a Correggio si esibiranno i Quinto Elemento\, gruppo che si è aggiudicato l’On Time Contest 2025. \n\n\n\nLa comunità europea del jazz \n\n\n\nNumerose nazioni europee contribuiscono coi loro artisti al cartellone di Crossroads: Francia\, Gran Bretagna\, Olanda\, Spagna\, Germania. Da tutto il continente giungono idee musicali che esibiscono chiari legami con la loro provenienza geografica sapendo contemporaneamente accogliere il linguaggio internazionale del jazz. \n\n\n\nDalla Francia arriva il puro concentrato di pariginità del duo Fontamar Consort\, formato da Laurianne Langevin e Jean Fontamar (6 marzo\, Fusignano). \n\n\n\nL’Olanda ci consegna il superbo e visionario violoncellista Ernst Reijseger\, in duo col violinista Mario Forte (14 marzo\, Fusignano). \n\n\n\nIn rappresentanza della Spagna\, con le sue caratteristiche tinte folkloriche\, giungono la cantante Magalí Sare e il contrabbassista Manel Fortià (27 marzo\, Modena\, La Tenda). \n\n\n\nMade in Germany è il quintetto del batterista Jens Düppe\, la cui solida musica sarà intensificata dalla presenza di Francesco Bearzatti come solista al sax (10 aprile\, Castel San Pietro Terme). \n\n\n\nSolidamente jazzistiche le importazioni musicali dalla Gran Bretagna: il cantante e pianista Anthony Strongaccompagnato dalla Colours Jazz Orchestra eseguirà un omaggio da Cole Porter a Frank Sinatra (22 marzo\, Imola\, Teatro Ebe Stignani); il cantante e sassofonista Ray Gelato\, il ‘padrino’ dello swing anglosassone\, porterà i suoi Giants a Rimini (31 luglio). \n\n\n\nTinte esotiche \n\n\n\nMolta America Latina e un pizzico d’Africa: i suoni esotici sono da sempre una specialità di Crossroads. \n\n\n\nLasciandoci alle spalle la musica afroamericana\, si veleggia verso quella afrocubana: il Grupo Compay Segundo\, ovvero i più accreditati eredi del mitico Buena Vista Social Club\, travolgerà il Teatro Ebe Stignani di Imola coi suoi ritmi sovreccitati (18 marzo). \n\n\n\nCi si sposta invece sulle sponde musicali del Brasile in ben tre occasioni: il piano solo di Amaro Freitas\, col suo jazz carico di echi folklorici emerso dalle favelas di Recife (12 aprile\, Piacenza\, Milestone); la cantante Ivete Souzah\, chein duo con il tastierista Maurizio Degasperi rivisita in chiave moderna le memorie ancestrali della sua terra (13 aprile\, Mordano); il duo As Madalenas\, il cui omaggio a Ornella Vanoni si muove tra Italia e Brasile (19 aprile\, Dozza). \n\n\n\nIl trio che allinea il suonatore di balafon Aly Keita\, il batterista Hamid Drake e il vibrafonista Pasquale Mirragarantisce un tripudio di pulsazioni ritmiche tra Africa\, USA e Italia (27 maggio\, Correggio). \n\n\n\nPROGRAMMA\n\n\n\nMartedì 3 marzo \n\n\n\nCasalgrande (RE)\, Teatro Fabrizio De André\, ore 21:15 \n\n\n\nKARIMA & WALTER RICCI \n\n\n\nKarima – voce; Walter Ricci – pianoforte\, voce \n\n\n\nKarima artist in residence \n\n\n\nMercoledì 4 marzo \n\n\n\nCasalgrande (RE)\, Teatro Fabrizio De André\, ore 21:15 \n\n\n\nPETRA MAGONI & MAURO OTTOLINI \n\n\n\n“Gira Dischi” \n\n\n\nViaggio inusuale nella musica cantautorale italiana di tutti i tempi \n\n\n\nPetra Magoni – voce\, chitarra; Mauro Ottolini – trombone\, tromba bassa\, conchiglie\, voce; \n\n\n\nThomas Sinigaglia – fisarmonica\, looper; Michele Cusato – chitarra acustica \n\n\n\nPetra Magoni e Mauro Ottolini artists in residence \n\n\n\nVenerdì 6 marzo\n\n\n\nFusignano (RA)\, Auditorium Corelli\, ore 21:00 \n\n\n\nFONTAMAR CONSORT \n\n\n\n“Paris Lullaby” \n\n\n\nLaurianne Langevin – voce; Jean Fontamar – pianoforte \n\n\n\nDomenica 8 marzo\n\n\n\nMassa Lombarda (RA)\, Sala del Carmine\, ore 21:00 \n\n\n\nFRIDA LIVE \n\n\n\nFrida Bollani Magoni – pianoforte\, voce; Mark Glentworth – vibrafono \n\n\n\nGiovedì 12 marzo\n\n\n\nSolarolo (RA)\, Oratorio dell’Annunziata\, ore 21:00 \n\n\n\nACCORDI DISACCORDI \n\n\n\nAlessandro Di Virgilio – chitarra solista; \n\n\n\nDario Berlucchi – chitarra ritmica; \n\n\n\nDario Scopesi – contrabbasso \n\n\n\n \n\n\n\nVenerdì 13 marzo \n\n\n\nCastel San Pietro Terme (BO)\, Cassero Teatro Comunale\, ore 21:15 \n\n\n\n“Cassero Jazz”\n\n\n\nMACCIANTI / TAVOLAZZI / GATTO TRIO \n\n\n\n“Playing Standards” \n\n\n\nFrancesco Maccianti – pianoforte;  \n\n\n\nAres Tavolazzi – contrabbasso; Roberto Gatto – batteria \n\n\n\nSabato 14 marzo\n\n\n\nFusignano (RA)\, Auditorium Corelli\, ore 21:00 \n\n\n\nERNST REIJSEGER & MARIO FORTE \n\n\n\nErnst Reijseger – violoncello;  \n\n\n\nMario Forte – violino  \n\n\n\nMartedì 17 marzo\n\n\n\nFusignano (RA)\, Auditorium Corelli\, ore 21:00 \n\n\n\nELEONORA STRINO QUARTET \n\n\n\n“Matilde” \n\n\n\nEleonora Strino – chitarra\, voce;  \n\n\n\nGiulio Corini – contrabbasso; Claudio Vignali – pianoforte;  \n\n\n\nZeno De Rossi – batteria  \n\n\n\nMercoledì 18 marzo\n\n\n\nImola (BO)\, Ridotto del Teatro Ebe Stignani\, ore 18:00 \n\n\n\nPresentazione della nuova edizione del libro  \n\n\n\n“Il Suono del Nord. La Norvegia protagonista della scena jazz europea” (Auditorium\, 2026) \n\n\n\ndi Luca Vitali \n\n\n\ninterverranno l’autore Luca Vitali e Franco Minganti \n\n\n\nin collaborazione con Combo Jazz Club  \n\n\n\ningresso libero \n\n\n\nJazz Route 26 \n\n\n\nMercoledì 18 marzo\n\n\n\nImola (BO)\, Teatro Ebe Stignani\, ore 21:00 \n\n\n\nGRUPO COMPAY SEGUNDO de Buena Vista Social Club \n\n\n\n“Vívelo Tour” \n\n\n\nSalvador Repilado Labrada – direzione\, contrabbasso;  \n\n\n\nHugo Garzón Bargalló – prima voce\, maracas;  \n\n\n\nNilso Arias Fernández – seconda voce\, chitarra; \n\n\n\nRafael Inciarte Rodríguez – direzione musicale\, cori; \n\n\n\nHaskell Armenteros Pons – clarinetto\, cori;  \n\n\n\nRafael Inciarte Cordero – clarinetto basso;  \n\n\n\nRafael Dairon Mejias Chang – percussioni\, cori; \n\n\n\nOmar Perez Rodríguez – chitarra; Yoel Matos Rodriguez – armonico  \n\n\n\nVenerdì 20 marzo\n\n\n\nModena\, La Tenda\, ore 21:30 \n\n\n\nQUARTETTO SAXOFOLLIA feat. FABRIZIO BOSSO \n\n\n\nFabrizio Benevelli – sax soprano; Lorenzo Simoni – sax alto; \n\n\n\nMarco Ferri – sax tenore; Giovanni Contri – sax baritono;  \n\n\n\nspecial guest Fabrizio Bosso – tromba \n\n\n\nFabrizio Bosso artist in residence \n\n\n\nSabato 21 marzo \n\n\n\nBologna\, Camera Jazz&Music Club\, ore 22:00 \n\n\n\nGREG BURK TRIO \n\n\n\n“Played Twice”  \n\n\n\nReimagining the classics \n\n\n\nGreg Burk – pianoforte;  \n\n\n\nPaolo Benedettini – contrabbasso; Adam Pache – batteria \n\n\n\nDomenica 22 marzo\n\n\n\nImola (BO)\, Ridotto del Teatro Ebe Stignani\, ore 18:00 \n\n\n\nPresentazione del libro  \n\n\n\n“Scritti dal basso. Dieci bassisti tra jazz e letteratura” (Shake Ed.\, 2025) \n\n\n\ndi Pierpaolo Martino \n\n\n\ninterverranno l’autore Pierpaolo Martino e Franco Minganti \n\n\n\nin collaborazione con Combo Jazz Club  \n\n\n\ningresso libero \n\n\n\nJazz Route 26 \n\n\n\nDomenica 22 marzo\n\n\n\nImola (BO)\, Teatro Ebe Stignani\, ore 21:00 \n\n\n\nANTHONY STRONG & COLOURS JAZZ ORCHESTRA \n\n\n\nDa Cole Porter a Frank Sinatra \n\n\n\nAnthony Strong – voce\, pianoforte;  \n\n\n\nMassimo Morganti – direzione\, trombone solista; \n\n\n\nCOLOURS JAZZ ORCHESTRA: Fabio Petretti\, Nicola Cecchetto\,  \n\n\n\nFilippo Sebastianelli\, Antonangelo Giudice\, Marco Postacchini – sassofoni;  \n\n\n\nGiorgio Caselli\, Riccardo Catria\, Luca Giardini\, Samuele Garofoli\, Michele Samory – trombe; Carlo Piermartire\, Paolo Mancini\, Andrea Angeloni\, Paolo Del Papa\, Pierluigi Bastioli – tromboni;  \n\n\n\nLuca Pecchia – chitarra; Paolo Ghetti – contrabbasso;  \n\n\n\nLuke Tomlinson – batteria  \n\n\n\nMartedì 24 marzo  \n\n\n\nGuastalla (RE)\, Teatro Comunale Ruggero Ruggeri\, ore 21:00 \n\n\n\n“Guastalla Jazz Festival”\n\n\n\nDANIELE SEPE \n\n\n\n“Sepè le Mokò” \n\n\n\nDaniele Sepe – sax tenore\, flauti;  \n\n\n\nPaolo Zamuner – pianoforte\, tastiere; \n\n\n\nAlessandro Morlando – chitarra; Gianluca Capurro – basso elettrico; \n\n\n\nMassimo Del Pezzo – batteria; Antonello Iannotta – percussioni \n\n\n\n \n\n\n\nGiovedì 26 marzo\n\n\n\nFusignano (RA)\, Auditorium Corelli\, ore 21:00 \n\n\n\nCORZANI / LI CALZI / DADDI \n\n\n\n“Nica’s Dream. I musicisti di jazz e i loro tre desideri” \n\n\n\nValerio Corzani – narratore;  \n\n\n\nGiorgio Li Calzi – tromba\, tastiere\, voce\, electronics; \n\n\n\n                                                                     Andrea Daddi – visual                                                                                                                                        \n\n\n\n \n\n\n\nVenerdì 27 marzo\n\n\n\nModena\, La Tenda\, ore 21:30 \n\n\n\nMAGALÍ SARE & MANEL FORTIÀ \n\n\n\nMagalí Sare – voce;  \n\n\n\nManel Fortià – contrabbasso \n\n\n\nGiovedì 2 aprile\n\n\n\nModena\, Teatro delle Passioni\, ore 21:00 \n\n\n\nANTONIO FARAÒ PIANO SOLO \n\n\n\n“Kind of…” \n\n\n\nAntonio Faraò – pianoforte \n\n\n\nVenerdì 3 aprile\n\n\n\nFusignano (RA)\, Auditorium Corelli\, ore 21:00 \n\n\n\nMAURO OTTOLINI TRIO OSAKI in \n\n\n\n“GO WEST (Io e la vacca)” di BUSTER KEATON \n\n\n\nMauro Ottolini – trombone\, tromba bassa\, conchiglie; Thomas Sinigaglia – fisarmonica; \n\n\n\nMarco Bianchi – chitarra classica\, chitarra baritona\, Haitian guitar \n\n\n\nSonorizzazione dal vivo sulle immagini del film “Go West” di Buster Keaton (1925) \n\n\n\nMauro Ottolini artist in residence \n\n\n\nMartedì 7 aprile\n\n\n\nMeldola (FC)\, Teatro Comunale Dragoni\, ore 21:00 \n\n\n\nFABRIZIO BOSSO SPIRITUAL TRIO \n\n\n\n“Welcome Back” \n\n\n\nFabrizio Bosso – tromba; \n\n\n\nAlberto Marsico – organo Hammond; Alessandro Minetto – batteria \n\n\n\nFabrizio Bosso artist in residence \n\n\n\n \n\n\n\nMercoledì 8 aprile  \n\n\n\nGuastalla (RE)\, Teatro Comunale Ruggero Ruggeri\, ore 21:00 \n\n\n\n“Guastalla Jazz Festival”\n\n\n\nROBERTO GATTO QUARTET feat. PIETRO TONOLO \n\n\n\n“Around Miles & Trane” \n\n\n\nPietro Tonolo – sassofoni; Alessandro Presti – tromba;  \n\n\n\nAlfonso Santimone – pianoforte; Gabriele Evangelista – contrabbasso;  \n\n\n\nRoberto Gatto – batteria  \n\n\n\nGiovedì 9 aprile\n\n\n\nFusignano (RA)\, Auditorium Corelli\, ore 21:00 \n\n\n\nTONOLO / DEIDDA / ROSSY DJP TRIO \n\n\n\n“Somewhere” \n\n\n\nPietro Tonolo – sax tenore\, sax soprano\, flauto contralto;  \n\n\n\nDario Deidda – basso; Jorge Rossy – batteria\, vibrafono  \n\n\n\n \n\n\n\nVenerdì 10 aprile \n\n\n\nCastel San Pietro Terme (BO)\, Cassero Teatro Comunale\, ore 21:15 \n\n\n\n“Cassero Jazz”\n\n\n\nJENS DÜPPE QUINTET feat. FRANCESCO BEARZATTI \n\n\n\n“ism” \n\n\n\nFrancesco Bearzatti – sax tenore; Frederik Köster – tromba;  \n\n\n\nLars Duppler – pianoforte; Christian Ramond – contrabbasso; Jens Düppe – batteria \n\n\n\n \n\n\n\nDomenica 12 aprile\n\n\n\nPiacenza\, Milestone\, ore 21:45 \n\n\n\n“Piacenza Jazz Fest”\n\n\n\nAMARO FREITAS SOLO \n\n\n\nAmaro Freitas – pianoforte \n\n\n\nUna collaborazione Crossroads-Piacenza Jazz Club \n\n\n\nLunedì 13 aprile \n\n\n\nMordano (BO)\, Teatro Comunale\, ore 21:00 \n\n\n\n“Local Heroes” \n\n\n\nIVETE SOUZAH & MAURIZIO DEGASPERI DUO \n\n\n\n“Brazil. Echi di libertà” \n\n\n\nIvete Souzah – voce; Maurizio Degasperi – tastiere  \n\n\n\nVenerdì 17 aprile\n\n\n\nFusignano (RA)\, Auditorium Corelli\, ore 21:00 \n\n\n\nGIOVANNI CECCARELLI & FERRUCCIO SPINETTI  \n\n\n\n+ special guest CRISTINA RENZETTI \n\n\n\n“LeGrand Morricone” \n\n\n\nCristina Renzetti – voce; \n\n\n\nGiovanni Ceccarelli – pianoforte\, tastiere\, clavietta;  \n\n\n\nFerruccio Spinetti – contrabbasso \n\n\n\n \n\n\n\nSabato 18 aprile\n\n\n\nDozza (BO)\, Teatro Comunale\, ore 21:00 \n\n\n\nLE SCAT NOIR \n\n\n\nNatalia Abbascià – voce\, violino;  \n\n\n\nSara Tinti – voce\, tastiere; Ginevra Benedetti – voce \n\n\n\nDomenica 19 aprile\n\n\n\nDozza (BO)\, Teatro Comunale\, ore 21:00 \n\n\n\nAS MADALENAS \n\n\n\n“Dettagli” \n\n\n\nUn omaggio a Ornella Vanoni tra Italia e Brasile \n\n\n\nCristina Renzetti – voce\, chitarra\, percussioni; \n\n\n\nTati Valle – voce\, chitarra\, percussioni \n\n\n\nLunedì 20 aprile \n\n\n\nMordano (BO)\, Teatro Comunale\, ore 21:00 \n\n\n\n“Local Heroes” \n\n\n\nANNA GHETTI & PAOLO GHETTI DUO \n\n\n\n“Swinging Memories” \n\n\n\nAnna Ghetti – voce;  \n\n\n\nPaolo Ghetti – contrabbasso  \n\n\n\nMercoledì 22 aprile \n\n\n\nMedolla (MO)\, Teatro Facchini\, ore 21:00 \n\n\n\nSERVILLO / GIROTTO / MANGALAVITE \n\n\n\n“L’anno che verrà” \n\n\n\nCanzoni di Lucio Dalla \n\n\n\nPeppe Servillo – voce; \n\n\n\nJavier Girotto – sax soprano\, sax baritono\, percussioni; \n\n\n\nNatalio Mangalavite – pianoforte\, tastiere\, voce \n\n\n\nGiovedì 23 aprile\n\n\n\nRussi (RA)\, Teatro Comunale\, ore 21:00 \n\n\n\nMAURO OTTOLINI & ORCHESTRA OTTOVOLANTE \n\n\n\n“A qualcuno piace Fred” \n\n\n\nOmaggio a Buscaglione \n\n\n\nMauro Ottolini – voce\, trombone\, conchiglie; \n\n\n\nAndrea Lagi – tromba; Paolo Malacarne – tromba; \n\n\n\nEmiliano Vernizzi – sax alto; Stefano Menato – sax tenore; Corrado Terzi – sax baritono; \n\n\n\nLino Bragantini – trombone; Matteo Del Miglio – trombone basso; \n\n\n\nEnrico Trevisanato – pianoforte; Giulio Corini – contrabbasso; Luca Colussi – batteria\n\n\n\nMauro Ottolini artist in residence \n\n\n\nVenerdì 24 aprile \n\n\n\nFerrara\, Jazz Club Torrione San Giovanni\, ore 21:30 \n\n\n\nBILLY MOHLER TRIO \n\n\n\nFrancesco Bigoni – sax tenore\, clarinetto;  \n\n\n\nBilly Mohler – contrabbasso; Jonathan Pinson – batteria  \n\n\n\nSabato 25 aprile \n\n\n\nFerrara\, Jazz Club Torrione San Giovanni\, ore 21:30 \n\n\n\nCHRIS MORRISSEY QUARTET \n\n\n\nCharlotte Greve – sax alto\, voce;  \n\n\n\nMarco Bolfelli – chitarra;  \n\n\n\nChris Morrissey – basso elettrico\, voce;  \n\n\n\nBill Campbell – batteria \n\n\n\nDomenica 26 aprile \n\n\n\nFerrara\, Jazz Club Torrione San Giovanni\, ore 21:30 \n\n\n\nTOWER JAZZ COMPOSERS ORCHESTRA \n\n\n\nAlfonso Santimone – pianoforte\, direzione; \n\n\n\nPiero Bittolo Bon – sax alto\, flauto\, clarinetto\, direzione; Sandro Tognazzo – flauto; \n\n\n\nPaolo Malacarne\, Michele Tedesco\, Pasquale Paterra\, Francesco Assini – trombe; \n\n\n\nFederico Pierantoni\, Lorenzo Manfredini\, Giulio Tullio\, Valentino Spaggiari – tromboni; \n\n\n\nDaniele D’Alessandro – clarinetti; Tobia Bondesan – sax alto; \n\n\n\nFilippo Orefice – sax tenore\, clarinetto; Giulia Barba – sax baritono\, clarinetto basso; \n\n\n\nGlauco Benedetti – tuba; Federico Rubin – pianoforte; Luca Chiari – chitarra; \n\n\n\nStefano Dallaporta – contrabbasso; Simone Sferruzza\, Andrea Grillini – batteria \n\n\n\nMartedì 28 aprile \n\n\n\nMordano (BO)\, Teatro Comunale\, ore 21:00 \n\n\n\n“Local Heroes” \n\n\n\nWRONG SISTERS\n\n\n\nBeatrice Lenzini – tastiere\, voce; Francesca Alinovi – contrabbasso\, voce  \n\n\n\nMercoledì 29 aprile \n\n\n\nMedolla (MO)\, Teatro Facchini\, ore 21:00 \n\n\n\nGEGÈ TELESFORO \n\n\n\n“Jazz Radio” \n\n\n\nGeGè Telesforo – voce\, percussioni; \n\n\n\nVittorio Solimene – pianoforte;  \n\n\n\nFrancesco Fratini – tromba; Lorenzo Simoni – sax alto;  \n\n\n\nGiulio Scianatico – contrabbasso; Valerio Vantaggio – batteria  \n\n\n\nGiovedì 30 aprile\n\n\n\nRussi (RA)\, Teatro Comunale\, ore 21:00 \n\n\n\nKARIMA \n\n\n\n“Bacharach Forever” \n\n\n\nKarima – voce; Piero Frassi – pianoforte; \n\n\n\nFrancesco Ponticelli – basso elettrico\, contrabbasso; \n\n\n\nAndrea Beninati – batteria\, violoncello \n\n\n\nin occasione della Giornata Internazionale UNESCO del Jazz \n\n\n\nKarima artist in residence \n\n\n\nSabato 2 maggio \n\n\n\nPiangipane (RA)\, Teatro Socjale\, ore 21:30 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\n“Ravenna 53° Jazz Club” \n\n\n\nMAURO OTTOLINI & VANESSA TAGLIABUE YORKE  \n\n\n\n“Nada Màs Fuerte” \n\n\n\nMauro Ottolini – trombone\, tromba bassa\, conchiglie; Vanessa Tagliabue Yorke – voce; \n\n\n\nThomas Sinigaglia – fisarmonica; Marco Bianchi – chitarre; \n\n\n\nGiulio Corini – contrabbasso; Valerio Galla – percussioni; Gaetano Alfonsi – batteria \n\n\n\n& Quartetto d’archi \n\n\n\nMauro Ottolini artist in residence \n\n\n\nDomenica 3 maggio \n\n\n\nRavenna\, Teatro Alighieri\, ore 21:00 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\n“Pazzi di Jazz” \n\n\n\nORCHESTRA DEI GIOVANI & DON MINZONI\, \n\n\n\nCORO SWING KIDS & TEEN VOICES \n\n\n\ndiretti da TOMMASO VITTORINI \n\n\n\nspecial guests MAURO NEGRI – sax alto\, clarinetto\, \n\n\n\nMAURO OTTOLINI – trombone & ALIEN DEE – beatbox \n\n\n\ncon la partecipazione di Marco Pierfederici – pianoforte\, tastiere; Vito Bassi – basso elettrico; \n\n\n\nMattia Zoli – batteria; Lorenzo Mercuriali – percussioni \n\n\n\n“A Song For You” \n\n\n\nOmaggio a Ray Charles \n\n\n\nSerata finale del progetto “Pazzi di Jazz” dedicata a Carlo Bubani \n\n\n\nCon il sostegno del Comune di Ravenna \n\n\n\nproduzione originale – ingresso libero \n\n\n\nMauro Ottolini artist in residence \n\n\n\nJazz Route 26 \n\n\n\nLunedì 4 maggio \n\n\n\nRavenna\, Mama’s Club\, ore 21:30 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\n“Ravenna 53° Jazz Club” \n\n\n\nALESSANDRO SCALA & FABIO PETRETTI QUINTET \n\n\n\n“Tenor Legacy” \n\n\n\nAlessandro Scala – sax tenore; Fabio Petretti – sax tenore;  \n\n\n\nFabrizio Puglisi – pianoforte; Paolo Ghetti – contrabbasso; Stefano Paolini – batteria \n\n\n\nMartedì 5 maggio \n\n\n\nLido Adriano (RA)\, Cisim\, ore 21:30 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\n“Ravenna 53° Jazz Club” \n\n\n\nBILL LAURANCE PIANO SOLO \n\n\n\n“Lumen” \n\n\n\nBill Laurance – pianoforti \n\n\n\nMercoledì 6 maggio \n\n\n\nPiangipane (RA)\, Teatro Socjale\, ore 21:30 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\n“Ravenna 53° Jazz Club” \n\n\n\nPETRA MAGONI & ARKÈ STRING QUARTET \n\n\n\n“Subversion” \n\n\n\nPetra Magoni – voce; \n\n\n\nArkè String Quartet: Carlo Cantini – violino elettrico; \n\n\n\nValentino Corvino – violino\, oud\, live electronics; \n\n\n\nMatteo Del Soldà – viola; Stefano Dall’Ora – contrabbasso \n\n\n\nPetra Magoni artist in residence \n\n\n\nGiovedì 7 maggio \n\n\n\nLido Adriano (RA)\, Cisim\, ore 21:30 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\n“Ravenna 53° Jazz Club” \n\n\n\nDAVIDE SHORTY & NUOVA FORMA ARMY \n\n\n\nDavide Shorty – voce; Roberto Iadanza – tastiere; Christopher Padilla Billa – chitarra;  \n\n\n\nMaria Vittoria Benigni – basso elettrico; Giuseppe Allotta – batteria \n\n\n\nVenerdì 8 maggio \n\n\n\nPiangipane (RA)\, Teatro Socjale\, ore 21:30 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\n“Ravenna 53° Jazz Club” \n\n\n\nMARIA PIA DE VITO \n\n\n\n“Buarqueana” \n\n\n\nOmaggio a Chico Buarque \n\n\n\nMaria Pia De Vito – voce;  \n\n\n\nHuw Warren – pianoforte;  \n\n\n\nRoberto Taufic – chitarra; Roberto Rossi – batteria \n\n\n\nSabato 9 maggio \n\n\n\nRavenna\, Centro Mousiké\, Ore 10-13\, 14:30-16:30 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\n“Mister Jazz” \n\n\n\nWORKSHOP di canto  \n\n\n\ncon MARIA PIA DE VITO \n\n\n\n“Suono\, corpo\, presenza\, spontaneità” \n\n\n\naperto a tutti gli strumenti \n\n\n\nJazz Route 26 \n\n\n\nSabato 9 maggio \n\n\n\nLido Adriano (RA)\, Cisim\, ore 21:30 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\n“Ravenna 53° Jazz Club” \n\n\n\nSINNERMAN \n\n\n\n“Atay” \n\n\n\nFederico D’Angelo – sax baritono\, tuba\, flauti; \n\n\n\nPiero Conte – chitarra; Giulio Previ – contrabbasso\, synth bass;  \n\n\n\nFrancesco Sprovieri – batteria; Dario Castelli – synth\, electronics\, producer \n\n\n\nDomenica 10 maggio \n\n\n\nRavenna\, Teatro Alighieri\, ore 21:00 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\n“UNFORGETTABLE” \n\n\n\nOmaggio a Nat King Cole \n\n\n\nITALIAN JAZZ ORCHESTRA  \n\n\n\n+ special guests FLAVIO BOLTRO & WALTER RICCI \n\n\n\nDirettore FABIO PETRETTI \n\n\n\nITALIAN JAZZ ORCHESTRA: \n\n\n\nDavide Ghidoni – tromba; Massimo Morganti – trombone\, arrangiamenti; \n\n\n\nAchille Succi – sax alto\, clarinetto\, clarinetto basso; \n\n\n\nMarco Postacchini – sax baritono\, flauto\, arrangiamenti; \n\n\n\nMichele Francesconi – pianoforte\, arrangiamenti; \n\n\n\nPaolo Ghetti – basso elettrico\, contrabbasso; Stefano Paolini – batteria. \n\n\n\nARCHI. Violini: Cesare Carretta\, Elisa Tremamunno\, Ximena Jaime\, Aldo Capicchioni\, \n\n\n\nSilvia Maffeis\, Gioele Sindona. Viola: Michela Zanotti. \n\n\n\nVioloncello: Anselmo Pelliccioni. Contrabbasso: Roberto Rubini. \n\n\n\n+ special guests: FLAVIO BOLTRO – tromba; WALTER RICCI – voce. \n\n\n\nFabio Petretti – direzione\, arrangiamenti \n\n\n\nNat King Cole video collage: immagini\, concerti\, special TV\, interviste \n\n\n\nproduzione originale \n\n\n\nMercoledì 13 maggio  \n\n\n\nCesena (FC)\, Conservatorio Statale di Musica Bruno Maderna\, ore 15:30-17:30 \n\n\n\nForlì (FC)\, Cosascuola Music Academy\, ore 20:15-22:15 \n\n\n\n“Love Songs\, la canzone d’amore tra jazz e pop” \n\n\n\nincontri con gli allievi del Conservatorio Maderna di Cesena \n\n\n\ne con gli studenti della Cosascuola Music Academy di Forlì \n\n\n\na cura di Francesco Martinelli\, docente di storia del jazz alla Siena Jazz University \n\n\n\npartecipa Fabio Petretti\, direttore Italian Jazz Orchestra e curatore arrangiamenti della produzione  \n\n\n\noriginale “Love Songs”\, in programma il 28 luglio alla Corte degli Agostiniani di Rimini \n\n\n\nJazz Route 26 \n\n\n\nGiovedì 14 maggio\n\n\n\nCorreggio (RE)\, Teatro Asioli\, ore 21:00 \n\n\n\n“Correggio Jazz”\n\n\n\nMAKAYA McCRAVEN \n\n\n\nMarquis Hill – tromba;  \n\n\n\nMatt Gold – chitarra;  \n\n\n\nJunius Paul – basso elettrico;  \n\n\n\nMakaya McCraven – batteria \n\n\n\nVenerdì 15 maggio\n\n\n\nCorreggio (RE)\, Teatro Asioli\, ore 21:00 \n\n\n\n“Correggio Jazz”\n\n\n\nRACHEL Z & OMAR HAKIM TRIO \n\n\n\nRachel Z – pianoforte\, tastiere; \n\n\n\nOmar Hakim – batteria; Jonathan Toscano – contrabbasso\n\n\n\nSabato 16 maggio\n\n\n\nCorreggio (RE)\, Teatro Asioli\, ore 21:00 \n\n\n\n“Correggio Jazz”\n\n\n\nQUINTO ELEMENTO \n\n\n\n“Oscar’s Fables” \n\n\n\nAngelo Rainone – sax tenore; Niccolò Monté Rizzi – tromba; Ariel Tricomi – pianoforte;  \n\n\n\nFrancesco Maggi – contrabbasso; Oscar Martin Del Rio – batteria\, composizione \n\n\n\nVincitori del concorso On Time Plus 2025 \n\n\n\ningresso gratuito \n\n\n\nJazz Route 26 \n\n\n\nDomenica 17 maggio\n\n\n\nCorreggio (RE)\, Teatro Asioli\, ore 17:00 \n\n\n\n“Correggio Jazz”\n\n\n\nON TIME CONTEST \n\n\n\nConcerto dei gruppi finalisti del concorso Correggio On Time Plus  \n\n\n\ne nomina del vincitore \n\n\n\ningresso libero \n\n\n\nJazz Route 26 \n\n\n\nMercoledì 20 maggio\n\n\n\nCorreggio (RE)\, Teatro Asioli\, ore 21:00 \n\n\n\n“Correggio Jazz”\n\n\n\nISAIAH COLLIER Plays COLTRANE \n\n\n\nIsaiah Collier – sassofoni; Davis Whitfield – pianoforte;  \n\n\n\nConway Campbell – contrabbasso; Tim Regis – batteria \n\n\n\n \n\n\n\nGiovedì 21 maggio\n\n\n\nCorreggio (RE)\, Teatro Asioli\, ore 21:00 \n\n\n\n“Correggio Jazz”\n\n\n\nGUANO PADANO plays with ENRICO RAVA \n\n\n\n“La Giostra” \n\n\n\nEnrico Rava – tromba\, flicorno; Alessandro “Asso” Stefana – chitarra\, lap steel\, armonica; \n\n\n\nDanilo Gallo – basso elettrico; Zeno De Rossi – batteria \n\n\n\nSabato 23 maggio\n\n\n\nCorreggio (RE)\, Teatro Asioli\, ore 21:00 \n\n\n\n“Correggio Jazz”\n\n\n\nARTCHIPEL ORCHESTRA meets ENRICO RAVA \n\n\n\nARTCHIPEL ORCHESTRA: Marco Fior\, Marco Mariani – tromba; Alberto Bolettieri – trombone;  \n\n\n\nAlessandro Castelli – trombone basso; Rudi Manzoli – sax soprano; Andrea Ciceri – sax alto;  \n\n\n\nGermano Zenga – sax tenore; Rosarita Crisafi – sax baritono; Alberto Zappalà – clarinetto basso;  \n\n\n\nCarlo Nicita – flauto; Paola Tezzon – violino; Luca Pedeferri – pianoforte\, fisarmonica; \n\n\n\nLuca Gusella – vibrafono; Gianluca Alberti – basso elettrico; Stefano Lecchi – batteria;  \n\n\n\nLorenzo Gasperoni – percussioni; Naima Faraò\, Serena Ferrara\, Francesca Sabatino – voci \n\n\n\nFerdinando Faraò – direzione  \n\n\n\nspecial guest Enrico Rava – tromba\, flicorno \n\n\n\nMartedì 26 maggio \n\n\n\nCorreggio (RE)\, Teatro Asioli\, ore 21:00 \n\n\n\n“Correggio Jazz”\n\n\n\nCHINA MOSES \n\n\n\n“It’s complicated” \n\n\n\nChina Moses – voce; Insxght – tastiere;  \n\n\n\nJerome Cornelis – chitarra; Lawrence Insula – basso elettrico; Lox – batteria \n\n\n\nMercoledì 27 maggio \n\n\n\nCorreggio (RE)\, Teatro Asioli\, ore 21:00 \n\n\n\n“Correggio Jazz”\n\n\n\nHAMID DRAKE / PASQUALE MIRRA / ALY KEITA \n\n\n\nHamid Drake – batteria; Pasquale Mirra – vibrafono; Aly Keita – balafon \n\n\n\n \n\n\n\nVenerdì 29 maggio\n\n\n\nCorreggio (RE)\, Teatro Asioli\, ore 21:00 \n\n\n\n“Correggio Jazz”\n\n\n\nFABRIZIO BOSSO QUARTET + special guest NICO GORI \n\n\n\n“We Wonder” \n\n\n\nFabrizio Bosso – tromba; Julian Oliver Mazzariello – pianoforte\, Fender Rhodes; \n\n\n\nJacopo Ferrazza – contrabbasso\, basso elettrico; Nicola Angelucci – batteria \n\n\n\n+ special guest Nico Gori – clarinetto\, sax tenore \n\n\n\nFabrizio Bosso artist in residence \n\n\n\nSabato 30 maggio\n\n\n\nCorreggio (RE)\, Teatro Asioli\, ore 21:00 \n\n\n\n“Correggio Jazz”\n\n\n\nDANILO REA + special guest MARTUX_M \n\n\n\n“Sakamoto & Me” \n\n\n\nDanilo Rea – pianoforte;  \n\n\n\nspecial guest Martux_m – elettronica \n\n\n\nMauro Cosenza – visual \n\n\n\nLunedì 8 giugno\n\n\n\nParma\, Casa della Musica – Cortile d’Onore\, ore 21:00 \n\n\n\n“Voices” \n\n\n\nJOE BARBIERI “VULÍO” \n\n\n\nJoe Barbieri – chitarra classica\, voce;  \n\n\n\nNico Di Battista – DB guitar; Oscar Montalbano – chitarra manouche \n\n\n\nMartedì 9 giugno\n\n\n\nParma\, Casa della Musica – Cortile d’Onore\, ore 21:00 \n\n\n\n“Voices” \n\n\n\nPETRA MAGONI & ILARIA FANTIN \n\n\n\n“Cosa sono le nuvole?” \n\n\n\nPetra Magoni – voce\, narrazione;  \n\n\n\nIlaria Fantin – arciliuto\, voce\, percussioni \n\n\n\nPetra Magoni artist in residence \n\n\n\nMercoledì 10 giugno\n\n\n\nParma\, Casa della Musica – Cortile d’Onore\, ore 21:00 \n\n\n\n“Voices” \n\n\n\nRAPHAEL GUALAZZI SOLO \n\n\n\nRaphael Gualazzi – pianoforte\, voce \n\n\n\nVenerdì 19 giugno \n\n\n\nBAGNACAVALLO (RA)\, CHIOSTRO – COMPLESSO DI SAN FRANCESCO\, ORE 21:00 \n\n\n\nJOHN DE LEO & FABRIZIO TARRONI \n\n\n\nJohn De Leo – voce\, live looping sampler\, Karaoke giocattolo\, laringofono;  \n\n\n\nFabrizio Tarroni – chitarra\, voce \n\n\n\n \n\n\n\nSabato 20 giugno\n\n\n\nMedicina (BO)\, Parco Ca’ Nova\, ore 21:00 \n\n\n\n“Medicina in Jazz” \n\n\n\nKARIMA \n\n\n\n“Canta Autori” \n\n\n\nDedicato alla canzone italiana \n\n\n\nKarima – voce; Piero Frassi – pianoforte;  \n\n\n\nGabriele Evangelista – contrabbasso; Bernardo Guerra – batteria \n\n\n\nKarima artist in residence \n\n\n\nMartedì 23 giugno \n\n\n\nNespoli (FC)\, Poderi dal Nespoli\, ore 21:30 \n\n\n\nKARIMA SOULVILLE \n\n\n\nKarima – voce; Diego Borotti – sax\, clarinetto; \n\n\n\nAlberto Marsico – organo Hammond; Luca Guarino – batteria \n\n\n\nKarima artist in residence \n\n\n\nMercoledì 1 luglio \n\n\n\nRavenna\, Rocca Brancaleone\, ore 20:30 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\nMASSIMO RECALCATI \n\n\n\nORCHESTRA GIOVANILE LUIGI CHERUBINI \n\n\n\nDANIELE DI BONAVENTURA (bandoneon\, arrangiamenti\, direzione) \n\n\n\nDANIELE DI GREGORIO (vibrafono\, marimba) \n\n\n\n“Hace 40 años” \n\n\n\nTributo ad Astor Piazzolla Modern Tango Quintet & Gary Burton \n\n\n\nnel quarantennale dello storico concerto di “Ravenna Jazz 1986” \n\n\n\nin collaborazione con Ravenna Festival \n\n\n\nVenerdì 3 luglio \n\n\n\nRavenna\, Rocca Brancaleone\, ore 21:30 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\nPAT METHENY \n\n\n\nSide-Eye III+ \n\n\n\nPat Metheny – chitarre; \n\n\n\nChris Fishman – pianoforte\, tastiere; Jermaine Paul – basso;  \n\n\n\nJoe Dyson – batteria; Leonard Patton – voce\, percussioni \n\n\n\nGiovedì 9 luglio \n\n\n\nRavenna\, Rocca Brancaleone\, ore 21:30 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\nMATTEO MANCUSO \n\n\n\nRoute96 Tour \n\n\n\nMatteo Mancuso – chitarre;  \n\n\n\nRiccardo Oliva – basso elettrico; Gianluca Pellerito – batteria \n\n\n\nNIK WEST \n\n\n\n“Moody” \n\n\n\nNik West – basso elettrico\, voce; \n\n\n\nLorenzo Campese – tastiere; Simone Cesarini – chitarra; \n\n\n\nStanley Randolph – batteria; Amber Sauer – cori \n\n\n\nMartedì 14 luglio \n\n\n\nRimini\, Corte degli Agostiniani\, ore 21:15 \n\n\n\nLAKECIA BENJAMIN ‘PHOENIX’ \n\n\n\nLakecia Benjamin – sax alto; \n\n\n\nOscar Perez – pianoforte\, tastiere; Elias Bailey – contrabbasso;  \n\n\n\nQuentin Baxter – batteria \n\n\n\nGiovedì 23 luglio \n\n\n\nNespoli (FC)\, Poderi dal Nespoli\, ore 21:30 \n\n\n\nPEPPE SERVILLO & DANILO REA \n\n\n\n“Napoli e Jazz” \n\n\n\nPeppe Servillo – voce; Danilo Rea – pianoforte \n\n\n\nMartedì 28 luglio  \n\n\n\nRimini\, Corte degli Agostiniani\, ore 21:15 \n\n\n\n “LOVE SONGS” \n\n\n\nOmaggio alla canzone d’amore tra jazz e pop \n\n\n\nITALIAN JAZZ ORCHESTRA + special guest SIMONA MOLINARI \n\n\n\nDirettore FABIO PETRETTI \n\n\n\nITALIAN JAZZ ORCHESTRA: \n\n\n\nDavide Ghidoni – tromba; Massimo Morganti – trombone\, euphonium\, arrangiamenti; \n\n\n\nAchille Succi – sax alto\, clarinetto basso; Marco Postacchini – sax baritono\, flauto\, arrangiamenti; \n\n\n\nMax Rocchetta – pianoforte\, tastiere\, arrangiamenti; Thomas Lasca – chitarra;  \n\n\n\nPaolo Ghetti – contrabbasso\, basso el.; Matteo Salvatori – percussioni; Stefano Paolini – batteria. \n\n\n\nARCHI. Violini: Cesare Carretta\, Elisa Tremamunno\, Ximena Jaime\, Aldo Capicchioni\,  \n\n\n\nSilvia Maffeis\, Gioele Sindona. Viola: Michela Zanotti. \n\n\n\nVioloncello: Anselmo Pelliccioni. \n\n\n\n+ special guest: SIMONA MOLINARI – voce \n\n\n\nFabio Petretti – direzione\, arrangiamenti \n\n\n\nVideo collage: immagini\, concerti\, frammenti di film\, special TV \n\n\n\nproduzione originale \n\n\n\nVenerdì 31 luglio \n\n\n\nRimini\, Corte degli Agostiniani\, ore 21:15 \n\n\n\nRAY GELATO & THE GIANTS \n\n\n\nThe Godfather of swing \n\n\n\nRay Gelato – voce\, sax tenore;  \n\n\n\nDanny Marsden – tromba; Andy Rogers – trombone; Olly Wilby – sax alto\, sax tenore;  \n\n\n\nGunther Kurmayr – pianoforte; Manuel Alvarez – contrabbasso; Ed Richardson – batteria \n\n\n\nInformazioni\n\n\n\nJazz Network\, tel. 0544 405666\, e-mail: info@jazznetwork.it  \n\n\n\nwebsite: www.crossroads-it.org – www.jazznetwork.it \n\n\n\nDirezione Artistica \n\n\n\nSandra Costantinii
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SUMMARY:Crossroads 2026 - Jazz e altro in Emilia-Romagna
DESCRIPTION:La mille miglia del jazz. Anche se in verità il festival itinerante Crossroads di chilometri ne percorre ben di più nei suoi continui spostamenti geografici: con circa 70 appuntamenti (che coinvolgono circa 500 musicisti) dal 3 marzo al 31 luglio\, la 27a edizione della kermesse distribuirà musica su tutto il territorio dell’Emilia-Romagna\, facendo tappa in oltre venti comuni. \n\n\n\nIn un cartellone talmente smisurato c’è spazio per tutti: grandi star\, talenti emergenti\, giovanissimi ai quali il festival permette di fare esperienza. Ad ampio raggio sono anche le proposte artistiche: da una superstar come Pat Metheny ai campioni della musica cubana (Grupo Compay Segundo) proseguendo con figure storiche della musica improvvisata (Enrico Rava\, Hamid Drake…)\, astri nascenti della scena internazionale sui quali è bene puntare le orecchie (Isaiah Collier\, Lakecia Benjamin\, Amaro Freitas\, Makaya McCraven…)\, nomi simbolo della canzone jazz nazionale (Raphael Gualazzi\, GeGè Telesforo) sino a una ricchissima proposta di presenze femminili (China Moses\, Rachel Z\, Simona Molinari\, Petra Magoni\, Karima\, Eleonora Strino…) \n\n\n\nCrossroads 2026 è organizzato come sempre da Jazz Network ETS in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna\, con il sostegno del Ministero della Cultura e di numerose altre istituzioni e con il patrocinio di ANCI Emilia-Romagna. \n\n\n\nArtisti residenti \n\n\n\nCrossroads è come una ‘prima casa’ per alcuni dei più noti solisti del jazz italiano\, che in qualità di artisti residenti tornano in più occasioni a calcare i palchi del festival sempre con progetti e gruppi diversi. \n\n\n\nFabrizio Bosso\, con le sue acrobatiche volate sulla tromba\, si esibirà con tre diversi progetti: come solista ospite del quartetto di sassofoni crossover Saxofollia (20 marzo\, Modena\, La Tenda); con il suo Spiritual Trio\, il cui groove carico di soul risuonerà a Meldola (7 aprile\, Teatro Comunale Dragoni); con il suo inossidabile quartetto che eseguirà il gagliardo omaggio alle musiche di Stevie Wonder aumentato dalla presenza di Nico Gori a clarinetto e sax (29 maggio\, Correggio\, Teatro Asioli). \n\n\n\nTre presenze anche per Petra Magoni\, vocalist dalle mille anime: assieme a Mauro Ottolini proporrà un viaggio inusuale nella musica cantautorale italiana di tutti i tempi (4 marzo\, Casalgrande\, Teatro Fabrizio De André); seguirà lo spettacolo ‘sovversivo’ assieme all’Arkè String Quartet (6 maggio\, Piangipane\, Teatro Socjale); infine in duo con la liutista Ilaria Fantin\, in un poetico equilibrio tra antico e moderno (9 giugno\, Parma\, Casa della Musica). \n\n\n\nBen quattro saranno le occasioni per ascoltare la voce di Karima: in duo con il pianista e cantante Walter Ricci per l’inaugurazione del festival (3 marzo\, Casalgrande); in quartetto per il suo ormai celebre progetto dedicato alle musiche di Burt Bacharach (30 aprile\, Russi\, Teatro Comunale); con altri due diversi quartetti per un omaggio alla canzone italiana (20 giugno\, Medicina\, Parco Ca’ Nova) e un affondo nel repertorio soul (23 giugno\, Nespoli\, Poderi dal Nespoli). \n\n\n\nAncora più numerose saranno le presenze di Mauro Ottolini\, ormai trombone di riferimento per il jazz italiano più creativo. Addirittura cinque\, partendo dal già citato concerto in cui condivide la leadership con Petra Magoni e proseguendo con una serie di live assai caratteristici: la sonorizzazione dal vivo con il Trio Osaki del capolavoro del cinema muto Io e la vacca di Buster Keaton (3 aprile\, Fusignano\, Auditorium Corelli); l’omaggio a Fred Buscaglione eseguito con l’ampio e policromo organico dell’Orchestra Ottovolante (23 aprile\, Russi); il rigoglioso melodismo orchestrale di “Nada Màs Fuerte”\, assieme alla cantante Vanessa Tagliabue Yorke (2 maggio\, Piangipane); la partecipazione come solista\, al fianco del direttore Tommaso Vittorini\, il beatboxer Alien Dee\, il sassofonista Mauro Negri e una enorme compagine orchestrale e corale di giovanissimi musicisti\, alla produzione originale “Pazzi di Jazz” dedicata a Ray Charles (3 maggio\, Ravenna\, Teatro Alighieri). \n\n\n\nRavenna Jazz \n\n\n\nNel cartellone di Crossroads confluisce il programma di Ravenna Jazz\, che quest’anno oltre all’abituale periodo dal 2 al 10 maggio\, avrà una ripresa estiva l’1\, 3 e 9 luglio. \n\n\n\nLe tre serate estive vedranno succedersi sul palco della Rocca Brancaleone artisti e produzioni di massimo prestigio: l’attesissimo ritorno del chitarrista Pat Metheny (3 luglio); il doppio programma del 9 con le band di due musicisti giovanissimi eppure già di culto come il chitarrista Matteo Mancuso e la bassista Nik West; l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini\, il bandoneonista Daniele di Bonaventura\, il vibrafonista Daniele Di Gregorio e Massimo Recalcati impegnati in un tributo ad Astor Piazzolla (1 luglio\, in collaborazione con Ravenna Festival). \n\n\n\nOltre alle già citate presenze degli artisti residenti di Crossroads (Mauro Ottolini e Petra Magoni)\, la programmazione di maggio ospiterà anche la produzione originale dedicata alle musiche di Nat King Cole con l’Italian Jazz Orchestra diretta da Fabio Petretti e gli interventi solistici del trombettista Flavio Boltro e il cantante Walter Ricci (il 10\, Teatro Alighieri); l’omaggio a Chico Buarque della cantante Maria Pia De Vito (l’8\, Piangipane); tre serate al Cisim di Lido Adriano con il pianista Bill Laurance in solo (il 5)\, il quintetto Nuova Forma Army del cantautore-rapper Davide Shorty (il 7) e il maelstrom sonoro del quintetto Sinnerman (il 9); le impennate sassofonistiche di Alessandro Scala e Fabio Petretti in quintetto (il 4\, Mama’s Club). \n\n\n\nLa modernità dell’American (jazz) dream \n\n\n\nCulla del jazz e ancora oggi suo cuore pulsante: dagli Stati Uniti provengono le forme più veraci delle musiche di ispirazione afroamericana oltre che le più audaci e attuali ricombinazioni stilistiche. Lo si nota chiaramente nella vigorosa impronta coltraniana\, proiettata verso il futuro\, di sassofonisti come Lakecia Benjamin (il 14 luglio con il progetto “Phoenix” a Rimini\, Corte degli Agostiniani) e Isaiah Collier (il 20 maggio in quartetto a Correggio). E poi ancora nella prorompente vocalità di China Moses (26 maggio\, Correggio)\, nella miscela rock-jazz-world del trio guidato dalla pianista Rachel Ze il batterista Omar Hakim (15 maggio\, Correggio)\, nella scienza del beat del batterista Makaya McCraven (14 maggio\, Correggio). Con il pianista Greg Burk si torna in territori più legati all’eredità post-boppistica (in trio il 21 marzo a Bologna\, Camera Jazz&Music Club)\, mentre si raggiungono vette sofisticate con il trio del contrabbassistacaliforniano Billy Mohler (24 aprile\, Ferrara\, Jazz Club Torrione San Giovanni) e il quartetto del bassista elettrico Chris Morrissey (25 aprile\, Ferrara). \n\n\n\nJazz tricolore \n\n\n\nCrossroads significa artisti e musiche da ogni parte del globo ma anche e soprattutto tantissimo jazz italiano\, con la sua specificità di inglobare gli influssi sonori della nostra tradizione musicale. \n\n\n\nUn capitolo specifico è quello delle voci\, da sempre un terreno esplorato in ogni sua estensione dal festival emiliano-romagnolo. Quello della giovanissima cantante e pianista Frida Bollani Magoni è un talento già affermato ma ancora in continua evoluzione (8 marzo\, Massa Lombarda\, Sala del Carmine). Sono invece nella loro più aurea maturità vocalist come Raphael Gualazzi\, in un solo voce-pianoforte (10 giugno\, Parma); Peppe Servillo\, impegnato sia in trio con Javier Girotto e Natalio Mangalavite (omaggio a Lucio Dalla\, 22 aprile\, Medolla\, Teatro Facchini) che in duo con il pianista Danilo Rea(omaggio alla canzone napoletana in jazz\, 23 luglio\, Nespoli); John De Leo\, in duo col suo fidato chitarrista Fabrizio Tarroni (19 giugno\, Bagnacavallo\, Chiostro del Complesso di San Francesco); GeGè Telesforo\, celebrità anche radio-televisiva\, che proprio alla radio rende omaggio in sestetto (29 aprile\, Medolla); Joe Barbieri\, col suo affondo nella canzone tradizionale napoletana (8 giugno\, Parma). Con la brillante Simona Molinari si raggiungerà un apice di eloquenza sonora: assieme all’Italian Jazz Orchestra diretta da Fabio Petretti sarà protagonista di una produzione originale che rende omaggio alla canzone d’amore tra jazz e pop (28 luglio\, Rimini). Legate al territorio regionale sono le voci del trio Le Scat Noir (18 aprile\, Dozza\, Teatro Comunale)\, di Anna Ghetti\, in duo col contrabbassista Paolo Ghetti (20 aprile\, Mordano\, Teatro Comunale) e dell’audace duo Wrong Sisters (28 aprile\, Mordano). \n\n\n\nNon meno abbondante e trasversale è l’esplorazione del jazz italiano puramente strumentale\, a partire dalla presenza di nomi altamente rappresentativi come Enrico Rava\, il trombettista simbolo del jazz nostrano\, che per l’ennesima volta quest’anno si è aggiudicato il Top Jazz come “Miglior musicista” e che sarà ospite d’onore in due serate a Correggio (il 21 maggio con il trio Guano Padano e il 23 con l’Artchipel Orchestra); ancora il pianista Danilo Rea affiancato dall’elettronica di Martux_m (30 maggio\, Correggio); Antonio Faraò (in piano solo\, 2 aprile\, Modena\, Teatro delle Passioni); Roberto Gatto\, che si ascolterà sia alla guida del suo quartetto con ospite aggiunto il sassofonista Pietro Tonolo (8 aprile\, Guastalla\, Teatro Comunale Ruggero Ruggeri) che come componente di un trio all leaders con il pianista Francesco Maccianti e il contrabbassista Ares Tavolazzi (13 marzo\, Castel San Pietro Terme\, Cassero Teatro Comunale). Ritroviamo Pietro Tonolo in un trio all stars con Dario Deidda al basso e Jorge Rossy alla batteria (9 aprile\, Fusignano). \n\n\n\nCi sono poi ancora ascolti sfiziosi con artisti di varia notorietà: il sassofonista Daniele Sepe\, nome emblematico del jazz dai toni più libertari (con il suo omaggio alle colonne sonore dei film di Totò il 24 marzo a Guastalla); Valerio Corzani\, celebre voce radiofonica qui in veste di narratore per raccontare la parabola di Pannonica de Koenigswarter\, accompagnato dal polistrumentista Giorgio Li Calzi e il visual artistAndrea Daddi (26 marzo\, Fusignano); l’incontro sulle musiche di Morricone e Legrand tra il contrabbasso di Ferruccio Spinetti e le tastiere di Giovanni Ceccarelli\, con in più la voce di Cristina Renzetti (17 aprile\, Fusignano); il quartetto della chitarrista e cantante Eleonora Strino\, che aggiunge una sensuale spanish tinge alla sua solida impostazione post-boppistica (17 marzo\, Fusignano); il trio Accordi Disaccordi\, che rinnova la tradizione del jazz gitano (12 marzo\, Solarolo\, Oratorio dell’Annunziata); la Tower Jazz Composers Orchestra\, le cui stratificate e moderne sonorità sono affidate alla direzione di Alfonso Santimone e Piero Bittolo Bon (26 aprile\, Ferrara). \n\n\n\nL’On Time Contest permetterà di ascoltare alcune delle più promettenti band del giovane jazz italiano: il 17 maggio a Correggio si assisterà all’esibizione in concerto dei finalisti del concorso\, seguita dalla rivelazione del vincitore\, mentre il 16 maggio sempre a Correggio si esibiranno i Quinto Elemento\, gruppo che si è aggiudicato l’On Time Contest 2025. \n\n\n\nLa comunità europea del jazz \n\n\n\nNumerose nazioni europee contribuiscono coi loro artisti al cartellone di Crossroads: Francia\, Gran Bretagna\, Olanda\, Spagna\, Germania. Da tutto il continente giungono idee musicali che esibiscono chiari legami con la loro provenienza geografica sapendo contemporaneamente accogliere il linguaggio internazionale del jazz. \n\n\n\nDalla Francia arriva il puro concentrato di pariginità del duo Fontamar Consort\, formato da Laurianne Langevin e Jean Fontamar (6 marzo\, Fusignano). \n\n\n\nL’Olanda ci consegna il superbo e visionario violoncellista Ernst Reijseger\, in duo col violinista Mario Forte (14 marzo\, Fusignano). \n\n\n\nIn rappresentanza della Spagna\, con le sue caratteristiche tinte folkloriche\, giungono la cantante Magalí Sare e il contrabbassista Manel Fortià (27 marzo\, Modena\, La Tenda). \n\n\n\nMade in Germany è il quintetto del batterista Jens Düppe\, la cui solida musica sarà intensificata dalla presenza di Francesco Bearzatti come solista al sax (10 aprile\, Castel San Pietro Terme). \n\n\n\nSolidamente jazzistiche le importazioni musicali dalla Gran Bretagna: il cantante e pianista Anthony Strong accompagnato dalla Colours Jazz Orchestra eseguirà un omaggio da Cole Porter a Frank Sinatra (22 marzo\, Imola\, Teatro Ebe Stignani); il cantante e sassofonista Ray Gelato\, il ‘padrino’ dello swing anglosassone\, porterà i suoi Giants a Rimini (31 luglio). \n\n\n\nTinte esotiche \n\n\n\nMolta America Latina e un pizzico d’Africa: i suoni esotici sono da sempre una specialità di Crossroads. \n\n\n\nLasciandoci alle spalle la musica afroamericana\, si veleggia verso quella afrocubana: il Grupo Compay Segundo\, ovvero i più accreditati eredi del mitico Buena Vista Social Club\, travolgerà il Teatro Ebe Stignani di Imola coi suoi ritmi sovreccitati (18 marzo). \n\n\n\nCi si sposta invece sulle sponde musicali del Brasile in ben tre occasioni: il piano solo di Amaro Freitas\, col suo jazz carico di echi folklorici emerso dalle favelas di Recife (12 aprile\, Piacenza\, Milestone); la cantante Ivete Souzah\, che in duo con il tastierista Maurizio Degasperi rivisita in chiave moderna le memorie ancestrali della sua terra (13 aprile\, Mordano); il duo As Madalenas\, il cui omaggio a Ornella Vanoni si muove tra Italia e Brasile (19 aprile\, Dozza). \n\n\n\nIl trio che allinea il suonatore di balafon Aly Keita\, il batterista Hamid Drake e il vibrafonista Pasquale Mirra garantisce un tripudio di pulsazioni ritmiche tra Africa\, USA e Italia (27 maggio\, Correggio). \n\n\n\nPROGRAMMA \n\n\n\n(non completo) \n\n\n\nMartedì 3 marzo \n\n\n\nCasalgrande (RE)\, Teatro Fabrizio De André\, ore 21:15 \n\n\n\nKARIMA & WALTER RICCI \n\n\n\nKarima – voce; Walter Ricci – pianoforte\, voce \n\n\n\nKarima artist in residence \n\n\n\nMercoledì 4 marzo \n\n\n\nCasalgrande (RE)\, Teatro Fabrizio De André\, ore 21:15 \n\n\n\nPETRA MAGONI & MAURO OTTOLINI \n\n\n\n“Gira Dischi” \n\n\n\nViaggio inusuale nella musica cantautorale italiana di tutti i tempi \n\n\n\nPetra Magoni – voce\, chitarra; Mauro Ottolini – trombone\, tromba bassa\, conchiglie\, voce; Thomas Sinigaglia – fisarmonica\, looper; Michele Cusato – chitarra acustica \n\n\n\nPetra Magoni e Mauro Ottolini artists in residence \n\n\n\nVenerdì 6 marzo\n\n\n\nFusignano (RA)\, Auditorium Corelli\, ore 21:00 \n\n\n\nFONTAMAR CONSORT \n\n\n\n“Paris Lullaby” \n\n\n\nLaurianne Langevin – voce; Jean Fontamar – pianoforte \n\n\n\nDomenica 8 marzo\n\n\n\nMassa Lombarda (RA)\, Sala del Carmine\, ore 21:00 \n\n\n\nFRIDA LIVE \n\n\n\nFrida Bollani Magoni – pianoforte\, voce; Mark Glentworth – vibrafono \n\n\n\nGiovedì 12 marzo\n\n\n\nSolarolo (RA)\, Oratorio dell’Annunziata\, ore 21:00 \n\n\n\nACCORDI DISACCORDI \n\n\n\nAlessandro Di Virgilio – chitarra solista; Dario Berlucchi – chitarra ritmica;  Dario Scopesi – contrabbasso \n\n\n\n \n\n\n\nVenerdì 13 marzo \n\n\n\nCastel San Pietro Terme (BO)\, Cassero Teatro Comunale\, ore 21:15 \n\n\n\n“Cassero Jazz”\n\n\n\nMACCIANTI / TAVOLAZZI / GATTO TRIO \n\n\n\n“Playing Standards” \n\n\n\nFrancesco Maccianti – pianoforte; Ares Tavolazzi – contrabbasso; Roberto Gatto – batteria \n\n\n\nSabato 14 marzo\n\n\n\nFusignano (RA)\, Auditorium Corelli\, ore 21:00 \n\n\n\nERNST REIJSEGER & MARIO FORTE \n\n\n\nErnst Reijseger – violoncello; Mario Forte – violino  \n\n\n\nMartedì 17 marzo\n\n\n\nFusignano (RA)\, Auditorium Corelli\, ore 21:00 \n\n\n\nELEONORA STRINO QUARTET \n\n\n\n“Matilde” \n\n\n\nEleonora Strino – chitarra\, voce; Giulio Corini – contrabbasso; Claudio Vignali – pianoforte; Zeno De Rossi – batteria  \n\n\n\nMercoledì 18 marzo\n\n\n\nImola (BO)\, Ridotto del Teatro Ebe Stignani\, ore 18:00 \n\n\n\nPresentazione della nuova edizione del libro  \n\n\n\n“Il Suono del Nord. La Norvegia protagonista della scena jazz europea” (Auditorium\, 2026) \n\n\n\ndi Luca Vitali \n\n\n\ninterverranno l’autore Luca Vitali e Franco Minganti \n\n\n\nin collaborazione con Combo Jazz Club  \n\n\n\ningresso libero \n\n\n\nJazz Route 26 \n\n\n\nMercoledì 18 marzo\n\n\n\nImola (BO)\, Teatro Ebe Stignani\, ore 21:00 \n\n\n\nGRUPO COMPAY SEGUNDO de Buena Vista Social Club \n\n\n\n“Vívelo Tour” \n\n\n\nSalvador Repilado Labrada – direzione\, contrabbasso; Hugo Garzón Bargalló – prima voce\, maracas; Nilso Arias Fernández – seconda voce\, chitarra; \n\n\n\nRafael Inciarte Rodríguez – direzione musicale\, cori; Haskell Armenteros Pons – clarinetto\, cori; Rafael Inciarte Cordero – clarinetto basso;  \n\n\n\nRafael Dairon Mejias Chang – percussioni\, cori; Omar Perez Rodríguez – chitarra; Yoel Matos Rodriguez – armonico  \n\n\n\nVenerdì 20 marzo\n\n\n\nModena\, La Tenda\, ore 21:30 \n\n\n\nQUARTETTO SAXOFOLLIA feat. FABRIZIO BOSSO \n\n\n\nFabrizio Benevelli – sax soprano; Lorenzo Simoni – sax alto; Marco Ferri – sax tenore; Giovanni Contri – sax baritono;  \n\n\n\nspecial guest Fabrizio Bosso – tromba \n\n\n\nFabrizio Bosso artist in residence \n\n\n\nSabato 21 marzo \n\n\n\nBologna\, Camera Jazz&Music Club\, ore 22:00 \n\n\n\nGREG BURK TRIO \n\n\n\n“Played Twice”  \n\n\n\nReimagining the classics \n\n\n\nGreg Burk – pianoforte; Paolo Benedettini – contrabbasso; Adam Pache – batteria \n\n\n\nDomenica 22 marzo\n\n\n\nImola (BO)\, Ridotto del Teatro Ebe Stignani\, ore 18:00 \n\n\n\nPresentazione del libro  \n\n\n\n“Scritti dal basso. Dieci bassisti tra jazz e letteratura” (Shake Ed.\, 2025) \n\n\n\ndi Pierpaolo Martino \n\n\n\ninterverranno l’autore Pierpaolo Martino e Franco Minganti \n\n\n\nin collaborazione con Combo Jazz Club  \n\n\n\ningresso libero \n\n\n\nJazz Route 26 \n\n\n\nDomenica 22 marzo\n\n\n\nImola (BO)\, Teatro Ebe Stignani\, ore 21:00 \n\n\n\nANTHONY STRONG & COLOURS JAZZ ORCHESTRA \n\n\n\nDa Cole Porter a Frank Sinatra \n\n\n\nAnthony Strong – voce\, pianoforte;  \n\n\n\nMassimo Morganti – direzione\, trombone solista; \n\n\n\nCOLOURS JAZZ ORCHESTRA: Fabio Petretti\, Nicola Cecchetto\, Filippo Sebastianelli\, Antonangelo Giudice\, Marco Postacchini – sassofoni;  \n\n\n\nGiorgio Caselli\, Riccardo Catria\, Luca Giardini\, Samuele Garofoli\, Michele Samory – trombe; \n\n\n\nCarlo Piermartire\, Paolo Mancini\, Andrea Angeloni\, Paolo Del Papa\, Pierluigi Bastioli – tromboni;  \n\n\n\nLuca Pecchia – chitarra; Paolo Ghetti – contrabbasso; Luke Tomlinson – batteria  \n\n\n\nMartedì 24 marzo  \n\n\n\nGuastalla (RE)\, Teatro Comunale Ruggero Ruggeri\, ore 21:00 \n\n\n\n“Guastalla Jazz Festival”\n\n\n\nDANIELE SEPE \n\n\n\n“Sepè le Mokò” \n\n\n\nDaniele Sepe – sax tenore\, flauti; Paolo Zamuner – pianoforte\, tastiere; Alessandro Morlando – chitarra;  \n\n\n\nGianluca Capurro – basso elettrico; Massimo Del Pezzo – batteria; Antonello Iannotta – percussioni \n\n\n\n \n\n\n\nGiovedì 26 marzo\n\n\n\nFusignano (RA)\, Auditorium Corelli\, ore 21:00 \n\n\n\nCORZANI / LI CALZI / DADDI \n\n\n\n“Nica’s Dream. I musicisti di jazz e i loro tre desideri” \n\n\n\nValerio Corzani – narratore; Giorgio Li Calzi – tromba\, tastiere\, voce\, electronics; Andrea Daddi – visual  \n\n\n\n \n\n\n\nVenerdì 27 marzo\n\n\n\nModena\, La Tenda\, ore 21:30 \n\n\n\nMAGALÍ SARE & MANEL FORTIÀ \n\n\n\nMagalí Sare – voce; Manel Fortià – contrabbasso \n\n\n\nGiovedì 2 aprile\n\n\n\nModena\, Teatro delle Passioni\, ore 21:00 \n\n\n\nANTONIO FARAÒ PIANO SOLO \n\n\n\n“Kind of…” \n\n\n\nAntonio Faraò – pianoforte \n\n\n\nVenerdì 3 aprile\n\n\n\nFusignano (RA)\, Auditorium Corelli\, ore 21:00 \n\n\n\nMAURO OTTOLINI TRIO OSAKI in \n\n\n\n“GO WEST (Io e la vacca)” di BUSTER KEATON \n\n\n\nMauro Ottolini – trombone\, tromba bassa\, conchiglie; Thomas Sinigaglia – fisarmonica; Marco Bianchi – chitarra classica\, chitarra baritona\, Haitian guitar \n\n\n\nSonorizzazione dal vivo sulle immagini del film “Go West” di Buster Keaton (1925) \n\n\n\nMauro Ottolini artist in residence \n\n\n\nMartedì 7 aprile\n\n\n\nMeldola (FC)\, Teatro Comunale Dragoni\, ore 21:00 \n\n\n\nFABRIZIO BOSSO SPIRITUAL TRIO \n\n\n\n“Welcome Back” \n\n\n\nFabrizio Bosso – tromba; Alberto Marsico – organo Hammond; Alessandro Minetto – batteria \n\n\n\nFabrizio Bosso artist in residence \n\n\n\n \n\n\n\nMercoledì 8 aprile  \n\n\n\nGuastalla (RE)\, Teatro Comunale Ruggero Ruggeri\, ore 21:00 \n\n\n\n“Guastalla Jazz Festival”\n\n\n\nROBERTO GATTO QUARTET feat. PIETRO TONOLO \n\n\n\n“Around Miles & Trane” \n\n\n\nPietro Tonolo – sassofoni; Alessandro Presti – tromba; Alfonso Santimone – pianoforte; Gabriele Evangelista – contrabbasso; Roberto Gatto – batteria  \n\n\n\nGiovedì 9 aprile\n\n\n\nFusignano (RA)\, Auditorium Corelli\, ore 21:00 \n\n\n\nTONOLO / DEIDDA / ROSSY DJP TRIO \n\n\n\n“Somewhere” \n\n\n\nPietro Tonolo – sax tenore\, sax soprano\, flauto contralto; Dario Deidda – basso; Jorge Rossy – batteria\, vibrafono  \n\n\n\n \n\n\n\n\nVenerdì 10 aprile \n\n\n\nCastel San Pietro Terme (BO)\, Cassero Teatro Comunale\, ore 21:15 \n\n\n\n\n“Cassero Jazz”\n\n\n\nJENS DÜPPE QUINTET feat. FRANCESCO BEARZATTI \n\n\n\n“ism” \n\n\n\nFrancesco Bearzatti – sax tenore; Frederik Köster – tromba; Lars Duppler – pianoforte; Christian Ramond – contrabbasso; Jens Düppe – batteria \n\n\n\n \n\n\n\nDomenica 12 aprile\n\n\n\nPiacenza\, Milestone\, ore 21:45 \n\n\n\n“Piacenza Jazz Fest”\n\n\n\nAMARO FREITAS SOLO \n\n\n\nAmaro Freitas – pianoforte \n\n\n\nUna collaborazione Crossroads-Piacenza Jazz Club \n\n\n\nLunedì 13 aprile \n\n\n\nMordano (BO)\, Teatro Comunale\, ore 21:00 \n\n\n\n“Local Heroes” \n\n\n\nIVETE SOUZAH & MAURIZIO DEGASPERI DUO \n\n\n\n“Brazil. Echi di libertà” \n\n\n\nIvete Souzah – voce; Maurizio Degasperi – tastiere  \n\n\n\nVenerdì 17 aprile\n\n\n\nFusignano (RA)\, Auditorium Corelli\, ore 21:00 \n\n\n\nGIOVANNI CECCARELLI & FERRUCCIO SPINETTI  \n\n\n\n+ special guest CRISTINA RENZETTI \n\n\n\n“LeGrand Morricone” \n\n\n\nCristina Renzetti – voce; Giovanni Ceccarelli – pianoforte\, tastiere\, clavietta; Ferruccio Spinetti – contrabbasso \n\n\n\n \n\n\n\nSabato 18 aprile\n\n\n\nDozza (BO)\, Teatro Comunale\, ore 21:00 \n\n\n\nLE SCAT NOIR \n\n\n\nNatalia Abbascià – voce\, violino; Sara Tinti – voce\, tastiere; Ginevra Benedetti – voce \n\n\n\nDomenica 19 aprile\n\n\n\nDozza (BO)\, Teatro Comunale\, ore 21:00 \n\n\n\nAS MADALENAS \n\n\n\n“Dettagli” \n\n\n\nUn omaggio a Ornella Vanoni tra Italia e Brasile \n\n\n\nCristina Renzetti – voce\, chitarra\, percussioni; Tati Valle – voce\, chitarra\, percussioni \n\n\n\nLunedì 20 aprile \n\n\n\nMordano (BO)\, Teatro Comunale\, ore 21:00 \n\n\n\n“Local Heroes” \n\n\n\nANNA GHETTI & PAOLO GHETTI DUO \n\n\n\n“Swinging Memories” \n\n\n\nAnna Ghetti – voce; Paolo Ghetti – contrabbasso  \n\n\n\nMercoledì 22 aprile \n\n\n\nMedolla (MO)\, Teatro Facchini\, ore 21:00 \n\n\n\nSERVILLO / GIROTTO / MANGALAVITE \n\n\n\n“L’anno che verrà” \n\n\n\nCanzoni di Lucio Dalla \n\n\n\nPeppe Servillo – voce; Javier Girotto – sax soprano\, sax baritono\, percussioni; Natalio Mangalavite – pianoforte\, tastiere\, voce \n\n\n\nGiovedì 23 aprile\n\n\n\nRussi (RA)\, Teatro Comunale\, ore 21:00 \n\n\n\nMAURO OTTOLINI & ORCHESTRA OTTOVOLANTE \n\n\n\n“A qualcuno piace Fred” \n\n\n\nOmaggio a Buscaglione \n\n\n\nMauro Ottolini – voce\, trombone\, conchiglie; Andrea Lagi – tromba; Paolo Malacarne – tromba;  \n\n\n\nEmiliano Vernizzi – sax alto; Stefano Menato – sax tenore; Corrado Terzi – sax baritono; \n\n\n\nLino Bragantini – trombone; Matteo Del Miglio – trombone basso; Enrico Trevisanato – pianoforte; Giulio Corini – contrabbasso; Luca Colussi – batteria\n\n\n\nMauro Ottolini artist in residence \n\n\n\nVenerdì 24 aprile \n\n\n\nFerrara\, Jazz Club Torrione San Giovanni\, ore 21:30 \n\n\n\nBILLY MOHLER TRIO \n\n\n\nFrancesco Bigoni – sax tenore\, clarinetto; Billy Mohler – contrabbasso; Jonathan Pinson – batteria  \n\n\n\nSabato 25 aprile \n\n\n\nFerrara\, Jazz Club Torrione San Giovanni\, ore 21:30 \n\n\n\nCHRIS MORRISSEY QUARTET \n\n\n\nCharlotte Greve – sax alto\, voce; Marco Bolfelli – chitarra; Chris Morrissey – basso elettrico\, voce; Bill Campbell – batteria \n\n\n\nDomenica 26 aprile \n\n\n\nFerrara\, Jazz Club Torrione San Giovanni\, ore 21:30 \n\n\n\nTOWER JAZZ COMPOSERS ORCHESTRA \n\n\n\nAlfonso Santimone – pianoforte\, direzione; Piero Bittolo Bon – sax alto\, flauto\, clarinetto\, direzione; Sandro Tognazzo – flauto; \n\n\n\nPaolo Malacarne\, Michele Tedesco\, Pasquale Paterra\, Francesco Assini – trombe; \n\n\n\nFederico Pierantoni\, Lorenzo Manfredini\, Giulio Tullio\, Valentino Spaggiari – tromboni; \n\n\n\nDaniele D’Alessandro – clarinetti; Tobia Bondesan – sax alto; Filippo Orefice – sax tenore\, clarinetto; Giulia Barba – sax baritono\, clarinetto basso; \n\n\n\nGlauco Benedetti – tuba; Federico Rubin – pianoforte; Luca Chiari – chitarra; Stefano Dallaporta – contrabbasso; Simone Sferruzza\, Andrea Grillini – batteria \n\n\n\nMartedì 28 aprile \n\n\n\nMordano (BO)\, Teatro Comunale\, ore 21:00 \n\n\n\n“Local Heroes” \n\n\n\nWRONG SISTERS\n\n\n\nBeatrice Lenzini – tastiere\, voce; Francesca Alinovi – contrabbasso\, voce  \n\n\n\nMercoledì 29 aprile \n\n\n\nMedolla (MO)\, Teatro Facchini\, ore 21:00 \n\n\n\nGEGÈ TELESFORO \n\n\n\n“Jazz Radio” \n\n\n\nGeGè Telesforo – voce\, percussioni; Vittorio Solimene – pianoforte; Francesco Fratini – tromba; \n\n\n\nLorenzo Simoni – sax alto; Giulio Scianatico – contrabbasso; Valerio Vantaggio – batteria  \n\n\n\nGiovedì 30 aprile\n\n\n\nRussi (RA)\, Teatro Comunale\, ore 21:00 \n\n\n\nKARIMA \n\n\n\n“Bacharach Forever” \n\n\n\nKarima – voce; Piero Frassi – pianoforte; Francesco Ponticelli – basso elettrico\, contrabbasso; Andrea Beninati – batteria\, violoncello \n\n\n\nin occasione della Giornata Internazionale UNESCO del Jazz \n\n\n\nKarima artist in residence \n\n\n\nSabato 2 maggio \n\n\n\nPiangipane (RA)\, Teatro Socjale\, ore 21:30 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\n“Ravenna 53° Jazz Club” \n\n\n\nMAURO OTTOLINI & VANESSA TAGLIABUE YORKE  \n\n\n\n“Nada Màs Fuerte” \n\n\n\nMauro Ottolini – trombone\, tromba bassa\, conchiglie; Vanessa Tagliabue Yorke – voce; Thomas Sinigaglia – fisarmonica; \n\n\n\nMarco Bianchi – chitarre; Giulio Corini – contrabbasso; Valerio Galla – percussioni; Gaetano Alfonsi – batteria \n\n\n\n& Quartetto d’archi \n\n\n\nMauro Ottolini artist in residence \n\n\n\nDomenica 3 maggio \n\n\n\nRavenna\, Teatro Alighieri\, ore 21:00 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\n“Pazzi di Jazz” \n\n\n\nORCHESTRA DEI GIOVANI & DON MINZONI\, \n\n\n\nCORO SWING KIDS & TEEN VOICES \n\n\n\ndiretti da TOMMASO VITTORINI \n\n\n\nspecial guests MAURO NEGRI – sax alto\, clarinetto\, \n\n\n\nMAURO OTTOLINI – trombone & ALIEN DEE – beatbox \n\n\n\ncon la partecipazione di Marco Pierfederici – pianoforte\, tastiere; Vito Bassi – basso elettrico; Mattia Zoli – batteria; Lorenzo Mercuriali – percussioni \n\n\n\n“A Song For You” \n\n\n\nOmaggio a Ray Charles \n\n\n\nSerata finale del progetto “Pazzi di Jazz” dedicata a Carlo Bubani \n\n\n\nCon il sostegno del Comune di Ravenna \n\n\n\nproduzione originale – ingresso libero \n\n\n\nMauro Ottolini artist in residence \n\n\n\nJazz Route 26 \n\n\n\nLunedì 4 maggio \n\n\n\nRavenna\, Mama’s Club\, ore 21:30 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\n“Ravenna 53° Jazz Club” \n\n\n\nALESSANDRO SCALA & FABIO PETRETTI QUINTET \n\n\n\n“Tenor Legacy” \n\n\n\nAlessandro Scala – sax tenore; Fabio Petretti – sax tenore; Fabrizio Puglisi – pianoforte; Paolo Ghetti – contrabbasso; Stefano Paolini – batteria \n\n\n\nMartedì 5 maggio \n\n\n\nLido Adriano (RA)\, Cisim\, ore 21:30 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\n“Ravenna 53° Jazz Club” \n\n\n\nBILL LAURANCE PIANO SOLO \n\n\n\n“Lumen” \n\n\n\nBill Laurance – pianoforti \n\n\n\nMercoledì 6 maggio \n\n\n\nPiangipane (RA)\, Teatro Socjale\, ore 21:30 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\n“Ravenna 53° Jazz Club” \n\n\n\nPETRA MAGONI & ARKÈ STRING QUARTET \n\n\n\n“Subversion” \n\n\n\nPetra Magoni – voce; \n\n\n\nArkè String Quartet: Carlo Cantini – violino elettrico; Valentino Corvino – violino\, oud\, live electronics; Matteo Del Soldà – viola; Stefano Dall’Ora – contrabbasso \n\n\n\nPetra Magoni artist in residence \n\n\n\nGiovedì 7 maggio \n\n\n\nLido Adriano (RA)\, Cisim\, ore 21:30 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\n“Ravenna 53° Jazz Club” \n\n\n\nDAVIDE SHORTY & NUOVA FORMA ARMY \n\n\n\nDavide Sciortino – voce; Roberto Iadanza – tastiere; Christopher Padilla Billa – chitarra; Maria Vittoria Benigni – basso elettrico; Giuseppe Allotta – batteria \n\n\n\nVenerdì 8 maggio \n\n\n\nPiangipane (RA)\, Teatro Socjale\, ore 21:30 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\n“Ravenna 53° Jazz Club” \n\n\n\nMARIA PIA DE VITO \n\n\n\n“Buarqueana” \n\n\n\nOmaggio a Chico Buarque \n\n\n\nMaria Pia De Vito – voce; Huw Warren – pianoforte; Roberto Taufic – chitarra; Roberto Rossi – batteria \n\n\n\nSabato 9 maggio \n\n\n\nRavenna\, Centro Mousiké\, Ore 10-13\, 14:30-16:30 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\n“Mister Jazz” \n\n\n\nWORKSHOP di canto  \n\n\n\ncon MARIA PIA DE VITO \n\n\n\n“Suono\, corpo\, presenza\, spontaneità” \n\n\n\naperto a tutti gli strumenti \n\n\n\nJazz Route 26 \n\n\n\nSabato 9 maggio \n\n\n\nLido Adriano (RA)\, Cisim\, ore 21:30 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\n“Ravenna 53° Jazz Club” \n\n\n\nSINNERMAN \n\n\n\n“Atay” \n\n\n\nFederico D’Angelo – sax baritono\, tuba\, flauti; Piero Conte – chitarra; Giulio Previ – contrabbasso\, synth bass;  \n\n\n\nFrancesco Sprovieri – batteria; Dario Castelli – synth\, electronics\, producer \n\n\n\nDomenica 10 maggio \n\n\n\nRavenna\, Teatro Alighieri\, ore 21:00 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\n“UNFORGETTABLE” \n\n\n\nOmaggio a Nat King Cole \n\n\n\nITALIAN JAZZ ORCHESTRA \n\n\n\n+ special guests FLAVIO BOLTRO & WALTER RICCI \n\n\n\nDirettore FABIO PETRETTI \n\n\n\nITALIAN JAZZ ORCHESTRA: \n\n\n\nDavide Ghidoni – tromba; Massimo Morganti – trombone\, arrangiamenti; Achille Succi – sax alto\, clarinetto\, clarinetto basso; Marco Postacchini – sax baritono\, flauto\, arrangiamenti; \n\n\n\nMichele Francesconi – pianoforte\, arrangiamenti; Paolo Ghetti – basso elettrico\, contrabbasso; Stefano Paolini – batteria. \n\n\n\nARCHI. Violini: Cesare Carretta\, Elisa Tremamunno\, Ximena Jaime\, Aldo Capicchioni\, Silvia Maffeis\, Gioele Sindona. Viola: Michela Zanotti. \n\n\n\nVioloncello: Anselmo Pelliccioni. Contrabbasso: Roberto Rubini. \n\n\n\n+ special guests: FLAVIO BOLTRO – tromba; WALTER RICCI – voce. \n\n\n\nFabio Petretti – direzione\, arrangiamenti \n\n\n\nNat King Cole video collage: immagini\, concerti\, special TV\, interviste \n\n\n\nproduzione originale \n\n\n\nMercoledì 13 maggio  \n\n\n\nCesena (FC)\, Conservatorio Statale di Musica Bruno Maderna\, ore 15:30-17:30 \n\n\n\nForlì (FC)\, Cosascuola Music Academy\, ore 20:15-22:15 \n\n\n\n“Love Songs\, la canzone d’amore tra jazz e pop” \n\n\n\nincontri con gli allievi del Conservatorio Maderna di Cesena \n\n\n\ne con gli studenti della Cosascuola Music Academy di Forlì \n\n\n\na cura di Francesco Martinelli\, docente di storia del jazz alla Siena Jazz University \n\n\n\npartecipa Fabio Petretti\, direttore Italian Jazz Orchestra e curatore arrangiamenti della produzione  \n\n\n\noriginale “Love Songs”\, in programma il 28 luglio alla Corte degli Agostiniani di Rimini \n\n\n\nJazz Route 26 \n\n\n\nGiovedì 14 maggio\n\n\n\nCorreggio (RE)\, Teatro Asioli\, ore 21:00 \n\n\n\n“Correggio Jazz”\n\n\n\nMAKAYA McCRAVEN \n\n\n\nMarquis Hill – tromba; Matt Gold – chitarra; Junius Paul – basso elettrico; Makaya McCraven – batteria \n\n\n\nVenerdì 15 maggio\n\n\n\nCorreggio (RE)\, Teatro Asioli\, ore 21:00 \n\n\n\n“Correggio Jazz”\n\n\n\nRACHEL Z & OMAR HAKIM TRIO \n\n\n\nRachel Z – pianoforte\, tastiere; Omar Hakim – batteria; Jonathan Toscano – contrabbasso\n\n\n\nSabato 16 maggio\n\n\n\nCorreggio (RE)\, Teatro Asioli\, ore 21:00 \n\n\n\n“Correggio Jazz”\n\n\n\nQUINTO ELEMENTO \n\n\n\n“Oscar’s Fables” \n\n\n\nAngelo Rainone – sax tenore; Niccolò Monté Rizzi – tromba; Ariel Tricomi – pianoforte; Francesco Maggi – contrabbasso; Oscar Martin Del Rio – batteria\, composizione \n\n\n\nVincitori del concorso On Time Plus 2025 \n\n\n\ningresso gratuito \n\n\n\nJazz Route 26 \n\n\n\nDomenica 17 maggio\n\n\n\nCorreggio (RE)\, Teatro Asioli\, ore 17:00 \n\n\n\n“Correggio Jazz”\n\n\n\nON TIME CONTEST \n\n\n\nConcerto dei gruppi finalisti del concorso Correggio On Time Plus  \n\n\n\ne nomina del vincitore \n\n\n\ningresso libero \n\n\n\nJazz Route 26 \n\n\n\nMercoledì 20 maggio\n\n\n\nCorreggio (RE)\, Teatro Asioli\, ore 21:00 \n\n\n\n“Correggio Jazz”\n\n\n\nISAIAH COLLIER Plays COLTRANE \n\n\n\nIsaiah Collier – sassofoni; Davis Whitfield – pianoforte; Conway Campbell – contrabbasso; Tim Regis – batteria \n\n\n\n \n\n\n\nGiovedì 21 maggio\n\n\n\nCorreggio (RE)\, Teatro Asioli\, ore 21:00 \n\n\n\n“Correggio Jazz”\n\n\n\nGUANO PADANO plays with ENRICO RAVA \n\n\n\n“La Giostra” \n\n\n\nEnrico Rava – tromba\, flicorno; Alessandro “Asso” Stefana – chitarra\, lap steel\, armonica; Danilo Gallo – basso elettrico; Zeno De Rossi – batteria \n\n\n\nSabato 23 maggio\n\n\n\nCorreggio (RE)\, Teatro Asioli\, ore 21:00 \n\n\n\n“Correggio Jazz”\n\n\n\nARTCHIPEL ORCHESTRA meets ENRICO RAVA \n\n\n\nARTCHIPEL ORCHESTRA: Marco Fior\, Marco Mariani – tromba; Alberto Bolettieri – trombone; Alessandro Castelli – trombone basso;  \n\n\n\nRudi Manzoli – sax soprano; Andrea Ciceri – sax alto; Germano Zenga – sax tenore; Rosarita Crisafi – sax baritono; Alberto Zappalà – clarinetto basso;  \n\n\n\nCarlo Nicita – flauto; Paola Tezzon – violino; Luca Pedeferri – pianoforte\, fisarmonica; Luca Gusella – vibrafono; Gianluca Alberti – basso elettrico; \n\n\n\nStefano Lecchi – batteria; Naima Faraò\, Serena Ferrara\, Francesca Sabatino – voci \n\n\n\nFerdinando Faraò – direzione  \n\n\n\nspecial guest Enrico Rava – tromba\, flicorno \n\n\n\nMartedì 26 maggio \n\n\n\nCorreggio (RE)\, Teatro Asioli\, ore 21:00 \n\n\n\n“Correggio Jazz”\n\n\n\nCHINA MOSES \n\n\n\n“It’s complicated” \n\n\n\nChina Moses – voce; Insxght – tastiere; Jerome Cornelis – chitarra; Lawrence Insula – basso elettrico; Lox – batteria \n\n\n\nMercoledì 27 maggio \n\n\n\nCorreggio (RE)\, Teatro Asioli\, ore 21:00 \n\n\n\n“Correggio Jazz”\n\n\n\nHAMID DRAKE / PASQUALE MIRRA / ALY KEITA \n\n\n\nHamid Drake – batteria; Pasquale Mirra – vibrafono; Aly Keita – balafon \n\n\n\n \n\n\n\nVenerdì 29 maggio\n\n\n\nCorreggio (RE)\, Teatro Asioli\, ore 21:00 \n\n\n\n“Correggio Jazz”\n\n\n\nFABRIZIO BOSSO QUARTET + special guest NICO GORI \n\n\n\n“We Wonder” \n\n\n\nFabrizio Bosso – tromba; Julian Oliver Mazzariello – pianoforte\, Fender Rhodes; Jacopo Ferrazza – contrabbasso\, basso elettrico; Nicola Angelucci – batteria \n\n\n\n+ special guest Nico Gori – clarinetto\, sax tenore \n\n\n\nFabrizio Bosso artist in residence \n\n\n\nSabato 30 maggio\n\n\n\nCorreggio (RE)\, Teatro Asioli\, ore 21:00 \n\n\n\n“Correggio Jazz”\n\n\n\nDANILO REA + special guest MARTUX_M \n\n\n\n“Sakamoto & Me” \n\n\n\nDanilo Rea – pianoforte;  \n\n\n\nspecial guest Martux_m – elettronica \n\n\n\nMauro Cosenza – visual \n\n\n\nLunedì 8 giugno\n\n\n\nParma\, Casa della Musica – Cortile d’Onore\, ore 21:00 \n\n\n\n“Voices” \n\n\n\nJOE BARBIERI “VULÍO” \n\n\n\nJoe Barbieri – chitarra classica\, voce; Nico Di Battista – DB guitar; Oscar Montalbano – chitarra manouche \n\n\n\nMartedì 9 giugno\n\n\n\nParma\, Casa della Musica – Cortile d’Onore\, ore 21:00 \n\n\n\n“Voices” \n\n\n\nPETRA MAGONI & ILARIA FANTIN \n\n\n\n“Cosa sono le nuvole?” \n\n\n\nPetra Magoni – voce\, narrazione; Ilaria Fantin – arciliuto\, voce\, percussioni \n\n\n\nPetra Magoni artist in residence \n\n\n\nMercoledì 10 giugno\n\n\n\nParma\, Casa della Musica – Cortile d’Onore\, ore 21:00 \n\n\n\n“Voices” \n\n\n\nRAPHAEL GUALAZZI SOLO \n\n\n\nRaphael Gualazzi – pianoforte\, voce \n\n\n\nVenerdì 19 giugno \n\n\n\nBAGNACAVALLO (RA)\, CHIOSTRO – COMPLESSO DI SAN FRANCESCO\, ORE 21:00 \n\n\n\nJOHN DE LEO & FABRIZIO TARRONI \n\n\n\nJohn De Leo – voce; Fabrizio Tarroni – chitarra \n\n\n\nSabato 20 giugno\n\n\n\nMedicina (BO)\, Parco Ca’ Nova\, ore 21:00 \n\n\n\nKARIMA \n\n\n\n“Canta Autori” \n\n\n\nDedicato alla canzone italiana \n\n\n\nKarima – voce; Piero Frassi – pianoforte; Gabriele Evangelista – contrabbasso; Bernardo Guerra – batteria \n\n\n\nKarima artist in residence \n\n\n\nMartedì 23 giugno \n\n\n\nNespoli (FC)\, Poderi dal Nespoli\, ore 21:30 \n\n\n\nKARIMA SOULVILLE \n\n\n\nKarima – voce; Diego Borotti – sax\, clarinetto; Alberto Marsico – organo Hammond; Luca Guarino – batteria \n\n\n\nKarima artist in residence \n\n\n\nMercoledì 1 luglio \n\n\n\nRavenna\, Rocca Brancaleone\, ore 20:30 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\nMASSIMO RECALCATI \n\n\n\nORCHESTRA GIOVANILE LUIGI CHERUBINI \n\n\n\nDANIELE DI BONAVENTURA (bandoneon\, direzione) \n\n\n\n& DANIELE DI GREGORIO (vibrafono\, marimba) \n\n\n\nTributo ad Astor Piazzolla Modern Tango Quintet & Gary Burton \n\n\n\nnel quarantennale dello storico concerto di “Ravenna Jazz 1986” \n\n\n\nin collaborazione con Ravenna Festival \n\n\n\nVenerdì 3 luglio \n\n\n\nRavenna\, Rocca Brancaleone\, ore 21:30 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\nPAT METHENY \n\n\n\nSide-Eye III+ \n\n\n\nPat Metheny – chitarre; Chris Fishman – pianoforte\, tastiere; Jermaine Paul – basso; Joe Dyson – batteria; Leonard Patton – voce\, percussioni \n\n\n\nGiovedì 9 luglio \n\n\n\nRavenna\, Rocca Brancaleone\, ore 21:30 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\nMATTEO MANCUSO \n\n\n\nRoute96 Tour \n\n\n\nMatteo Mancuso – chitarre; Riccardo Oliva – basso elettrico; Gianluca Pellerito – batteria \n\n\n\nNIK WEST \n\n\n\n“Moody” \n\n\n\nNik West – basso elettrico\, voce; Lorenzo Campese – tastiere; Simone Cesarini – chitarra; Stanley Randolph – batteria; Amber Sauer – cori \n\n\n\nMartedì 14 luglio \n\n\n\nRimini\, Corte degli Agostiniani\, ore 21:15 \n\n\n\nLAKECIA BENJAMIN ‘PHOENIX’ \n\n\n\nLakecia Benjamin – sax alto; Oscar Perez – pianoforte\, tastiere; Elias Bailey – contrabbasso; Quentin Baxter – batteria \n\n\n\nGiovedì 23 luglio \n\n\n\nNespoli (FC)\, Poderi dal Nespoli\, ore 21:30 \n\n\n\nPEPPE SERVILLO & DANILO REA \n\n\n\n“Napoli e Jazz” \n\n\n\nPeppe Servillo – voce; Danilo Rea – pianoforte \n\n\n\nMartedì 28 luglio  \n\n\n\nRimini\, Corte degli Agostiniani\, ore 21:15 \n\n\n\n “LOVE SONGS” \n\n\n\nOmaggio alla canzone d’amore tra jazz e pop \n\n\n\nITALIAN JAZZ ORCHESTRA + special guest SIMONA MOLINARI \n\n\n\nDirettore FABIO PETRETTI \n\n\n\nITALIAN JAZZ ORCHESTRA: \n\n\n\nDavide Ghidoni – tromba; Massimo Morganti – trombone\, euphonium\, arrangiamenti;  \n\n\n\nAchille Succi – sax alto\, clarinetto basso; Marco Postacchini – sax baritono\, flauto\, arrangiamenti; \n\n\n\nMax Rocchetta – pianoforte\, tastiere\, arrangiamenti; Thomas Lasca – chitarra;  \n\n\n\nPaolo Ghetti – contrabbasso\, basso el.; Matteo Salvatori – percussioni; Stefano Paolini – batteria. \n\n\n\nARCHI. Violini: Cesare Carretta\, Elisa Tremamunno\, Ximena Jaime\, Aldo Capicchioni\, Silvia Maffeis\, Gioele Sindona. Viola: Michela Zanotti. Violoncello: Anselmo Pelliccioni. \n\n\n\n+ special guest: SIMONA MOLINARI – voce \n\n\n\nFabio Petretti – direzione\, arrangiamenti \n\n\n\nVideo collage: immagini\, concerti\, frammenti di film\, special TV \n\n\n\nproduzione originale \n\n\n\nVenerdì 31 luglio \n\n\n\nRimini\, Corte degli Agostiniani\, ore 21:15 \n\n\n\nRAY GELATO & THE GIANTS \n\n\n\nThe Godfather of swing \n\n\n\nRay Gelato – voce\, sax tenore; Danny Marsden – tromba; Andy Rogers – trombone; Olly Wilby – sax alto\, sax tenore;  \n\n\n\nGunther Kurmayr – pianoforte; Manuel Alvarez – contrabbasso; Ed Richardson – batteria \n\n\n\nInformazioni\n\n\n\nJazz Network\, tel. 0544 405666\, e-mail: info@jazznetwork.it \n\n\n\nwebsite: www.crossroads-it.org – www.jazznetwork.it \n\n\n\nDirezione Artistica \n\n\n\nSandra Costantini
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SUMMARY:Max Peiffer Watenphul. Pittore del Bauhaus alla Galleria Nazionale di Roma
DESCRIPTION:La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea presenta dal 21 aprile al 23 agosto 2026 la mostra Max Peiffer Watenphul. Pittore del Bauhaus a cura di Gregor H. Lersch\, Direttore del Museo Casa di Goethe\, promossa e organizzata dalla Fondazione Max Peiffer Watenphul ETS\, fondata nel 2025 allo scopo di promuove la tutela\, lo studio e la diffusione dell’opera di Max Peiffer Watenphul e contribuire alla valorizzazione del suo patrimonio culturale. \n\n\n\nLa mostra è realizzata in collaborazione con il Museo Casa di Goethe e con il gentile sostegno del Bauhaus-Archiv / Museum für Gestaltung di Berlino e il patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania. \n\n\n\nLa direttrice della GNAMC\, Renata Cristina Mazzantini così descrive la mostra: “La mostra offre la preziosa occasione di riscoprire le opere di Watenphul\, insieme con i capolavori di alcuni dei suoi maestri\, tra cui quelli di Kandinsky\, Klee\, Albers e Itten\, esposti nella Sala Mondrian e appartenenti alle collezioni della Gnamc. Sottolinea quindi anche la rilevanza storica della leggendaria Scuola del Bauhaus\, che dal 1919 innescò un irreversibile processo di rinnovamento della creatività”.  \n\n\n\nEnrico Pasqualucci Sammartini\, Presidente della Fondazione dedicata all’artista\, sottolinea: «Questa mostra rappresenta il primo passo pubblico della Fondazione. Ringrazio la Direttrice Renata Cristina Mazzantini per aver accolto con convinzione questo progetto\, offrendo all’opera di Max Peiffer Watenphul una sede istituzionale di così alto profilo. Per me\, come pronipote dell’artista\, questo momento ha anche un significato personale: un impegno a trasmettere alle generazioni future lo spirito\, le opere e le lettere dello zio Max\, trasformando una memoria familiare in un patrimonio culturale condiviso». \n\n\n\nDopo il successo della retrospettiva dedicata all’artista nel 2023 al Museo Casa di Goethe\, questa mostra approfondisce in modo più ampio e dettagliato l’originale e indipendente figura dell’artista tedesco Max Peiffer Watenphul (Weferlingen\, 1896 – Roma\, 1976) che si muove nei circoli d’avanguardia degli anni Venti del Novecento\, dipingendo città e paesaggi\, fotografando soggetti con identità queer e viaggiando incessantemente (soprattutto dopo che uno dei suoi quadri fu esposto alla mostra “Arte Degenerata” nel 1937). \n\n\n\nPur avendo sperimentato diversi media – dall’arazzo alla fotografia – Max Peiffer Watenphul rimase sempre\, innanzitutto\, un pittore.  \n\n\n\nLa pittura costituisce il nucleo costante della sua ricerca artistica e il punto di riferimento a partire dal quale si comprendono anche le opere tessili e fotografiche\, espressione dell’approccio interdisciplinare appreso durante il biennio formativo presso il Bauhaus di Weimar (1919-1922)\, periodo determinante che plasmò il suo linguaggio visivo e la sua fitta rete di relazioni con i grandi maestri della modernità\, tra cui Paul Klee\, dal quale fu fortemente influenzato e con cui instaurò uno stretto legame affettivo e professionale. \n\n\n\nL’esposizione\, con 80 opere in mostra\, ricostruisce l’intero percorso dell’artista: dalle prime opere giovanili agli anni della formazione al Bauhaus di Weimar\, dai paesaggi e dalle nature morte italiani fino al periodo veneziano del secondo dopoguerra\, in cui matura un linguaggio pittorico autonomo e tra i più intensi della sua produzione. \n\n\n\nFulcro centrale della mostra è mettere in luce il suo essere un pittore del Bauhaus la cui opera\, radicata nell’esperienza interdisciplinare della scuola\, si sviluppa in una direzione autonoma e profondamente originale. \n\n\n\nCome sottolinea il curatore Gregor H. Lersch: “Al Bauhaus\, in un’epoca di riforme radicali e sperimentazioni collettive\, Max Peiffer Watenphul sostenne con coerenza la pittura come mezzo artistico autonomo. La sua opera dimostra quanto la pittura fosse parte integrante della ricerca artistica della scuola e riflette un principio fondamentale formulato dal fondatore Walter Gropius: non la creazione di uno stile unitario\, ma lo sviluppo di un nuovo atteggiamento verso una modernità visiva”. \n\n\n\nIn mostra vengono presentate per la prima volta numerose opere. Di particolare rilievo il primo olio noto di Peiffer Watenphul\, del 1917\, “Grace con gatto”\, che ritrae la sorella dell’artista A questo si affiancano acquerelli realizzati prima e durante il periodo del Bauhaus\, tra cui “Natura morta con limoni” del 1921\, in cui uno spremilimoni è raffigurato come oggetto di design e d’uso quotidiano attraverso un linguaggio pittorico volutamente sobrio. Di particolare interesse è anche “Vista su Il Pero” (1970): un paesaggio toscano del periodo tardo dell’artista\, in cui la topografia e la cromia sono rese in forma fortemente ridotta. La mostra è inoltre arricchita da lettere e documenti provenienti dal lascito dell’artista\, anch’essi finora inediti. \n\n\n\n*** \n\n\n\nMax Peiffer Watenphul nasce il 1° settembre 1896 a Weferlingen e cresce tra Germania e Ruhr\, mostrando presto interesse per il disegno. Dopo studi in Medicina e poi in Giurisprudenza\, si laurea nel 1918 a Würzburg\, ma decide di abbandonare la carriera legale per dedicarsi alla pittura.  \n\n\n\nNel 1919 entra al Bauhaus di Weimar\, dove studia con Johannes Itten e conosce maestri come Lyonel Feininger\, Vasilij Kandinskij e Paul Klee. Firma un contratto con il mercante Alfred Flechtheim ed espone con il gruppo Das Junge Rheinland\, ottenendo presto riconoscimenti. Negli anni Venti viaggia molto tra Italia\, Francia e Messico\, esperienze che influenzano profondamente la sua arte. Insegna alla Folkwangschule di Essen e riceve importanti premi\, tra cui il Premio Villa Massimo nel 1931. Con l’ascesa del nazismo viene perseguitato: le sue opere sono confiscate ed esposte come “arte degenerata”. Si rifugia in Italia\, soprattutto a Ischia e Venezia\, dove realizza i celebri “quadri veneziani” e partecipa alle Biennali del 1948 e 1950.  \n\n\n\nNel dopoguerra alterna soggiorni tra Germania\, Austria e Italia\, ottenendo nuove mostre\, retrospettive e incarichi accademici. Muore il 13 luglio 1976 a Roma ed è sepolto al Cimitero Acattolico. \n\n\n\n*** \n\n\n\nLa mostra si articola in cinque sale.  \n\n\n\nIl percorso inizia con Introduzione e biografia\, dove sono esposte le prime opere di Max Peiffer Watenphul: studi\, autoritratti e prime sperimentazioni realizzate già prima del periodo di studio al Bauhaus. Sono presenti dipinti che raffigurano luoghi significativi della sua biografia e della sua attività artistica\, tra cui Weimar come sede del Bauhaus\, la regione industriale della Ruhr\, il Messico negli anni Venti e\, ripetutamente\, l’Italia. Già in questa sala si coglie lo sviluppo dell’opera di un pittore figurativo moderno. Particolarmente significativi sono inoltre i ritratti di famiglia dell’artista\, tra cui l’autoritratto e i ritratti della madre e della sorella. \n\n\n\nLa seconda sala\, Bauhaus e avanguardia tedesca degli anni Venti\, è dedicata al periodo trascorso da Peiffer Watenphul al Bauhaus di Weimar (1919–1922) e all’influenza di Paul Klee e di altri maestri della scuola come scuola di arte di riforma\, dove anche la pittura aveva un ruolo importante.  \n\n\n\nTra i pezzi di rilievo spicca un arazzo del 1921\, esempio significativo di come le teorie del colore e della forma insegnate da Johannes Itten siano state tradotte in una composizione tessile astratta e ritmica. Il tappeto progettato e realizzato da Peiffer Watenphul è considerato una delle opere centrali della tessitura del primo Bauhaus e testimonia il carattere interdisciplinare dell’insegnamento. In mostra è presentata una copia dell’arazzo\, realizzata appositamente a mano per l’esposizione. \n\n\n\nLa sezione comprende inoltre opere provenienti dalla collezione privata dell’artista realizzate da Otto Dix\, Alexej von Jawlensky\, Paul Klee e Oskar Schlemmer\, con i quali Peiffer Watenphul intratteneva rapporti di amicizia e di stima reciproca. Una ricca corrispondenza proveniente dal lascito dell’artista documenta il suo legame con i protagonisti delle avanguardie artistiche tedesche degli anni Venti. \n\n\n\nLa terza sala\, Fotografia\, presenta vedute architettoniche di Roma e ritratti realizzati all’inizio degli anni Trenta\, che testimoniano come l’esperienza del Bauhaus abbia influenzato anche la ricerca fotografica di Peiffer Watenphul. In queste immagini l’artista sperimenta composizioni rigorose e sviluppa quelle che egli stesso definì “dipinti fotografici”. \n\n\n\nLa quarta sala\, Paesaggi e nature morte – La pittura di Max Peiffer Watenphul nel dopoguerra\, tra un realismo espressivo e una pittura lirica\, riunisce paesaggi e nature morte appartenenti a diverse fasi della sua produzione\, con particolare attenzione ai paesaggi italiani. \n\n\n\nIl percorso si conclude con la quinta sala\, dedicata a Venezia. Nella città lagunare l’artista sviluppa\, dalla fine degli anni Quaranta\, un linguaggio pittorico autonomo per rappresentare la città. Qui intreccia rapporti con la scena artistica locale e internazionale\, tra cui Filippo de Pisis\, Peggy Guggenheim e Zoran Mušic. Una sezione è dedicata anche alla tecnica pittorica dell’artista e mostra come egli utilizzasse cartoline come modelli di lavoro. In queste pratiche emergono ancora riferimenti ai metodi artistici appresi durante il periodo di studio al Bauhaus.La partecipazione alla Biennale di Venezia del 1948 e del 1950 è documentata attraverso diversi materiali d’archivio\, tra cui lettere di Giorgio de Chirico e Jean Cocteau. \n\n\n\nLa visita è arricchita\, nella prima\, seconda e ultima sala\, da alcune postazioni multimedialiche permettono di approfondire alcuni temi dell’esposizione\, tra cui il Bauhaus come scuola d’arte interdisciplinare e la vita privata dell’artista documentata attraverso fotografie. \n\n\n\nLa mostra è accompagnata da un catalogo bilingue (italiano e inglese) edito da Electa con il saggio del curatore Gregor H. Lersch\, e i testi di Riccardo Salvatori e Michael Semff. \n\n\n\nRoma\, aprile 2026 \n\n\n\nInformazioni orari e biglietteria: https://gnamc.cultura.gov.it/informazioni-per-la-visita/
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SUMMARY:"Ettore Scola. Non ci siamo mai lasciati" a Palazzo Braschi
DESCRIPTION:A dieci anni dalla scomparsa\, Ettore Scola torna idealmente a incontrare il suo pubblico con una mostra che ne celebra l’eredità creativa e umana. Dal 2 maggio al 13 settembre\, il Museo di Roma a Palazzo Braschi ospita Ettore Scola. Non ci siamo mai lasciati\, un percorso immersivo che attraversa lo sguardo e l’opera di uno dei più raffinati protagonisti del nostro cinema.  \n\n\n\nL’esposizione intreccia vita e immaginazione\, restituendo un ritratto ricco e sfaccettato dell’autore: non solo regista\, ma sceneggiatore\, disegnatore e acuto osservatore del suo tempo. Dalle radici a Trevico al legame profondo con Roma\, il racconto accompagna visitatrici e visitatori in un viaggio fatto di immagini\, parole e suggestioni\, come le pagine di un racconto in continua trasformazione. \n\n\n\n“A dieci anni dalla scomparsa del Maestro Ettore Scola\, rendiamo omaggio con questa grande mostra ad un umanista dallo sguardo libero del cinema italiano\, che ha raccontato i suoi personaggi\, gli esseri umani\, in modo completo\, riuscendo a far vivere nell’immaginario collettivo che sopravvive ai suoi film\, il tratto concreto e mai banale delle relazioni\, delle persone nel divenire del nostro tempo; le difficoltà\, l’amore\, l’amicizia\, la vecchiaia e la morte. La mostra racconta tutti questi aspetti e lo fa dedicando uno sguardo importante alla città di Roma\, a cui Ettore Scola era legato da un legame speciale\, profondo e autentico\, in grado di raccontare la Capitale senza edulcorazioni\, nelle sue verità e nelle sue diverse fasi storiche\, a partire dal dopoguerra. L’esposizione a Palazzo Braschi significa riconoscere la rilevanza del cinema e il suo valore di accessibilità culturale\, grazie al modo di raccontare del Maestro: un racconto popolare\, denso di riflessione critica ma anche di leggerezza” dichiara Massimiliano Smeriglio\, Assessore alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale. \n\n\n\nLa mostra\, promossa da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali\, e curata da Silvia Scola e Alessandro Nicosia\, è organizzata e realizzata da C.O.R. Creare Organizzare Realizzare\, con il supporto organizzativo di Zètema Progetto Cultura. Sono inoltre presenti materiali di Rai Teche\, dell’Archivio storico Luce e prestiti della Collezione Studio EL – Cinecittà S.p.A. \n\n\n\nArricchita da documenti mai esposti prima\, la rassegna svela un aspetto intimo della sua creatività e presenta fotografie\, manoscritti\, oggetti\, sceneggiature originali e appunti personali\, articoli di giornali e riviste\, vignette\, bozzetti di scena –non semplici schizzi\, ma vere e proprie “sceneggiature visive” attraverso cui Scola studiava tic\, volti e debolezze degli italiani\, trasformando la satira giornalistica nel grande cinema che tutti conosciamo. Completano il percorso filmati e documentari\, opere d’arte e\, tra i cimeli più iconici\, spiccano le sedie da regista\, la macchina da scrivere\, i primi ciak\, il trench indossato da Federico Fellini in C’eravamo tanto amati. Molti dei materiali provengono dall’Archivio della famiglia Scolacurato negli anni da Marco Scola di Mambro\, nipote di Ettore. \n\n\n\nL’esposizione si articola in tre sezioni tematiche che ripercorrono la sua vita e la sua opera.  \n\n\n\nL’uomo ricostruisce gli inizi di Ettore Scola\, nato nel 1931 a Trevico\, e la sua formazione tra il Sud Italia e Roma\, nel quartiere Esquilino. Qui prende forma uno sguardo attento e partecipe sulle contraddizioni della realtà. Ancora giovanissimo entra nell’ambiente del “Marc’Aurelio”\, dove incontra\, tra gli altri\, Federico Fellini e Steno. È l’inizio di una straordinaria carriera da sceneggiatore\, che lo porterà a collaborare con alcuni dei protagonisti della commedia all’italiana e a lavorare\, tra radio\, televisione e cinema\, anche con Alberto Sordi\, contribuendo a film diventati iconici come Il sorpasso e I mostri. Dal 1964 passa alla regia\, sviluppando uno stile personale\, ironico e profondamente civile\, capace di raccontare la vita quotidiana intrecciandola con la grande Storia. I suoi film danno voce a sogni\, fragilità e contraddizioni di un intero Paese. \n\n\n\nL’artista\, articolata nelle sottosezioni Lo sceneggiatore\, Il disegnatore e Il regista\, restituisce l’immagine di un autore completo. Dalla satira degli esordi alla maturità cinematografica\, Scola attraversa e interpreta la cultura italiana del Novecento. La sua filmografia\, intensa e riconoscibile\, include capolavori come C’eravamo tanto amati\, Brutti\, sporchi e cattivi e Una giornata particolare\, opere che raccontano l’Italia con profondità\, ironia e umanità. \n\n\n\nRoma è dedicata al rapporto speciale tra il regista e la città. Nato in Irpinia ma romano d’adozione\, Scola ha osservato e raccontato la Capitale con uno sguardo al tempo stesso affettuoso e lucido. Nei suoi film Roma diventa protagonista: uno spazio vivo in cui si intrecciano storie individuali e collettive\, specchio delle trasformazioni dell’Italia dal dopoguerra ai giorni nostri. Dalle periferie alle terrazze borghesi\, i luoghi si fanno scenari di incontri\, conflitti e memorie. Un legame profondo e reciproco\, suggellato anche dall’omaggio che la città gli ha dedicato nel 2016 nel cuore di Villa Borghese. \n\n\n\nLa mostra si rivolge a un pubblico ampio e trasversale\, con l’obiettivo di restituire tutta la ricchezza dell’opera di Scola e di avvicinare anche le nuove generazioni al suo cinema. Approfondimenti\, attività formative e un linguaggio accessibile accompagnano il percorso\, favorendo una fruizione inclusiva e partecipata. \n\n\n\nEttore Scola. Non ci siamo mai lasciati è accompagnata da un catalogo edito da Silvana Editoriale che\, attraverso materiali iconografici inediti e testimonianze – tra cui quelle di Fanny Ardant\, Giuseppe Tornatore e Dacia Maraini – ripercorre le origini\, il percorso artistico e l’eredità di un autore che ha saputo raccontare\, con sensibilità e intelligenza\, il nostro Paese. \n\n\n\nDal martedì alla domenica ore 10:00-19:00. Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura. Chiuso il lunedì.\n\n\n\nInfo: Tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00 – 19.00)
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SUMMARY:"Lo spirito del luogo" a Tuscania
DESCRIPTION:ùDal 3 maggio al 4 ottobre 2026\, Tuscania diventa il cuore pulsante di un ampio percorso culturale diffuso che coinvolge il Museo archeologico nazionale\, la Chiesa di San Pietro\, la Chiesa di Santa Maria Maggiore e l’intero patrimonio storico-artistico della città. \n\n\n\nLo spirito del luogo è un progetto promosso dalla Direzione regionale Musei nazionali Lazio del Ministero della cultura\, in collaborazione con il Comune di Tuscania\, che intreccia musica\, teatro\, cinema e valorizzazione del patrimonio in un racconto condiviso tra memoria e contemporaneità. \n\n\n\nSpettacoli dal vivo\, concerti\, teatro\, visite guidate e conversazioni d’arte accompagneranno il pubblico in un itinerario capace di restituire l’identità profonda di Tuscania: un autentico museo diffuso in cui oltre tremila anni di storia convivono tra necropoli etrusche\, architetture medievali e suggestioni cinematografiche. \n\n\n\nIl progetto si avvale della collaborazione dell’Associazione Ikona per la cura degli spettacoli e della direzione artistica del Maestro Stefano Saletti e dell’Orchestra da Camera Fiorentina\, diretta dal Maestro Giuseppe Lanzetta. \n\n\n\nAd aprire il programma\, domenica 3 maggio\, sarà l’ensemble Micrologus con lo spettacolo  “Venite a laudare. Laudi francescane del XIII–XV secolo”\, un viaggio musicale che rievoca la spiritualità e la dimensione collettiva del Medioevo attraverso il canto. \n\n\n\nSeguiranno numerosi appuntamenti con artisti e interpreti di rilievo\, tra cui Massimo Popolizio\, Pejman Tadayon\, Stefano Saletti\, Raffaella Misiti e l’Orchestra da Camera Fiorentina\, in un percorso che attraversa culture\, linguaggi e tradizioni\, dalla musica medievale alle sonorità del Mediterraneo\, dal teatro epico alla poesia e al cinema. \n\n\n\nAccanto agli spettacoli\, il progetto prevede aperture straordinarie\, visite guidate e attività speciali\, offrendo al pubblico un’esperienza culturale completa\, partecipata e profondamente connessa ai luoghi.L’ingresso agli eventi è libero fino a esaurimento posti\, con prenotazione consigliata\, scrivendo a drm-laz.mutuscania@cultura.gov.it \n\n\n\nPer ulteriori dettagli\, si invita a consultare la pagina “Eventi” sul sito web della Direzione regionale Musei nazionali Lazio. \n\n\n\n\n\nUfficio Eventi \n\n\n\nDirezione regionale Musei nazionali Lazio  \n\n\n\nPiazza Santa Croce in Gerusalemme\, 9A00185 Roma\, Italia \n\n\n\n06.00244368 \n\n\n\ndrm-laz.eventi@cultura.gov.it \n\n\n\nCONTATTIDirezione regionale Musei nazionali Lazio \n\n\n\ne-mail drm-laz.comunicazione@cultura.gov.it \n\n\n\nMuseo archeologico nazionale di Tuscaniae-mail drm-laz.mutuscania@cultura.gov.it
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SUMMARY:" Ciclica" alla Biennale di Venezia
DESCRIPTION:Una dea danzante\, tra 36 schermi upcycled che narrano il cambiamento climatico in un trittico digitale che evolve: dal 9 maggio al 22 novembre alla 61. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia\, nel Padiglione della Sierra Leone\, arriva Ciclica installazione multimediale site specificdell’artista italiano Jacopo Di Cera con la curatela di Rebecca Pedrazzi.L’artista che ha fatto della visione dall’alto e del gioco di ombre il suo sguardo sul mondo\, la sua narrazione\, il suo racconto\, è stato protagonista dell’Olimpiade Culturale Milano-Cortina 2026 con White Entropy per SEA Milan Airports e con il progetto SHAPES/FORME per il Comitato Paralimpico Italiano\, ha sviluppato una ricerca che non procede per linearità\, ma per stratificazioni: luce e oscurità\, presenza e assenza\, dato e percezione convivono in una tensione continua\, restituendo la complessità del presente e la frattura tra ordine naturale e intervento umano. \n\n\n\nL’opera Ciclica si articola in trentasei schermi\, suddivisi in tre nuclei – nascita\, vita e morte di Gea – che provengono da processi di riuso e riconversione tecnologica\, dispositivi upcycled che incorporano nel loro stesso statuto una riflessione sul ciclo di vita della tecnologia. In questo senso\, il medium coincide con il messaggio e si fa esso stesso contenuto\, attivando un cortocircuito tra obsolescenza programmata e urgenza ecologica\, dove la materia dell’opera diventa testimonianza e parte integrante della narrazione. L’opera è accompagnata dalla musica originale del composer MKDB con la traccia omonima “Ciclica”. \n\n\n\nGea\, incarnata dalla performer Lidia Carew\, attraversa lo spazio naturale\, sospesa tra superfici che si accendono e si incrinano di immagini: dati che si fanno visione\, fenomeni distruttivi che si trasformano in racconto\, la crisi climatica che diventa materia sensibile. \n\n\n\nLa struttura a trittico non definisce soltanto un ordine narrativo\, ma introduce unavisione ciclica dell’esistenza\, in cui ogni fine contiene un potenziale di rigenerazione. È in questa tensione tra dissoluzione e rinascita che l’opera apre a una prospettiva non solo critica ma anche prospettica: un atto di consapevolezza che si traduce\, al tempo stesso\, in una possibilità di speranza verso il futuro. \n\n\n\nLa figura emerge dal mare bianco latte di Rosignano Solvay come principio generativo e simbolo della ciclicità del vivente. Il movimento\, inizialmente armonico\, viene progressivamente attraversato e alterato da inserti visivi: sugli schermi centrali scorrono i video realizzati dall’artista e sui fenomeni legati alla crisi climatica\, che si innestano nella danza come interferenze\, veri e propri glitch visivi\, incrinando la continuità. È in questo spazio\, tra corpo e informazione\, tra dimensione mitica e urgenza del presente\, che prende forma Ciclica. \n\n\n\nAttraverso una grammatica visiva ad alta intensità simbolica\, costruita sulla visione zenitale\, sull’uso della luce e dell’ombra come estensione concettuale del corpo\, Di Cera indaga la crisi climatica e crea un’opera che diventa dispositivo critico sul presente\, articolando una riflessione\, su una delle urgenze più radicali della contemporaneità\, ma lanciando un messaggio di speranza nella rinascita. \n\n\n\n“L’opera” scrive nel suo testo critico la curatrice Rebecca Pedrazzi “articola una cosmogonia visiva fondata su luce\, ombra e visione zenitale\, in cui la frattura tra ordine naturale e intervento umano si manifesta come tensione interna al corpo stesso della Terra. Il collasso ambientale emerge non come evento distante\, ma come processo già in atto\, che altera la continuità tra nascita\, vita e dissoluzione. In questo spazio sospeso tra permanenza e trasformazione\, Ciclica pone una domanda essenziale: quali conseguenze emergono quando la ciclicità naturale viene alterata dall’intervento umano?” \n\n\n\nInserita nel Padiglione Nazionale della Sierra Leone\, Ciclica dialoga con la visione curatoriale di Sandro Orlandi Stagle e Willy Montini in Mondi Presenti / Worlds of Today\, un progetto che si configura non come esposizione di oggetti\, ma come dispositivo dinamico di relazione e ricerca. In sintonia con il tema della 61. Biennale di Venezia\, In Minor Keys\, il Padiglione invita a un esercizio di ascolto e decentramento\, privilegiando narrazioni sottili\, processi vitali e forme di resilienza che emergono lontano dalle retoriche dominanti. L’esposizione si articola come una costellazione di pratiche che intrecciano dimensione locale e apertura transnazionale\, dando forma a una vera e propria “assemblea visiva” in cui identità differenti si definiscono attraverso il contatto e la relazione. Al centro\, un’idea di arte come atto etico e trasformativo: ogni opera diventa vettore di cambiamento e spazio di immaginazione radicale\, capace di prefigurare nuove possibilità di coesistenza\, giustizia ambientale e umanesimo condiviso. \n\n\n\nInstallation by Tim Maiwald So Much (Trash) Studio | Project Management Installation by Alessia Cuccu e Giacomo Lobina GLAC Consulting. \n\n\n\nJACOPO DI CERA – BIOGRAFIAJacopo Di Cera (Milano\, 1981) è un artista visivo che\, dopo un percorso nel mondo della comunicazione\, si dedica alla fotografia e alla ricerca artistica tra Roma e il contesto internazionale. Nel 2010 è tra i vincitori del National Geographic e nel 2016 sviluppa il “Fotomaterismo”\, linguaggio che unisce fotografia e materia\, con il progetto Fino alla Fine del Mare dedicato alle migrazioni. Le sue opere sono esposte in musei e fiere internazionali\, tra cui Paris Photo\, Les Rencontres d’Arles e la Biennale di Venezia (2017).Negli anni sviluppa progetti su temi sociali e ambientali\, sperimentando nuove tecnologie come droni e arte digitale\, ambito in cui è attivo dal 2020 con mostre e installazioni tra Europa\, Stati Uniti e Medio Oriente. Nel 2024 partecipa alla Dubai Art Fair e nel 2025 realizza l’installazione Retreat sul cambiamento climatico. Nel 2026 è protagonista dell’Olimpiade Culturale Milano-Cortina con White Entropy a Malpensa e del progetto SHAPES/FORME per il Comitato Paralimpico Italiano. Le sue opere fanno parte di collezioni private in Italia e all’estero. \n\n\n\nLIDIA CAREW – BIOGRAFIALidia Carew è direttrice creativa e fondatrice di Spazio Corpo\, un progetto che indaga il corpo come spazio di esperienza\, relazione e consapevolezza all’interno di contesti di ospitalità e ricerca contemporanea. Il suo lavoro si sviluppa tra movimento\, scrittura e progettazione culturale\, con un’attenzione ai temi dell’identità\, della percezione e della presenza del corpo nello spazio. \n\n\n\nREBECCA PEDRAZZI – BIOGRAFIARebecca Pedrazzi è storica e critica d’arte\, curatrice indipendente e giornalista la cui ricerca si focalizza sull’intersezione tra arte\, intelligenza artificiale e culture digitali  nell’era algoritmica.Fondatrice di NotiziArte.com\, è anche autrice di Futuri possibili. Scenari d’arte e Intelligenza Artificiale (Jaca Book\, 2021) e\, con Chiara Canali\, de L’opera d’arte nell’epoca dell’Intelligenza Artificiale (Jaca Book\, 2024). Ha collaborato con centri di ricerca e istituzioni quali CINECA e VAR Digital Art e oltre all’attività pubblicistica e alla partecipazione a convegni internazionali sul rapporto tra arte e I.A.\, insegna Fenomenologia delle Arti Contemporanee presso l’Istituto Europeo di Design.Come membro della Gallery Climate Coalition\, integra nella propria ricerca i temi dell’inclusione\, della sostenibilità e delle trasformazioni culturali indotte dalle tecnologie emergenti. \n\n\n\nJacopo Di CeraCICLICA\, 2026Installazione multimediale composta da 36 schermi upcycled e performance coreografica di Lidia CarewMusica originale di MKDBInstallazione a cura di Tim Maiwald So Much (Trash) StudioProject Management di Alessia Cuccu e Giacomo Lobina GLAC ConsultingDimensioni: 500 x 275 x 50cm \n\n\n\n Padiglione Nazionale della Sierra Leone 61. Esposizione Internazionale d’Arte-La Biennale di Venezia MONDI PRESENTI /WORLDS OF TODAY Apertura ufficiale: 7 maggio ore 12.00 Anteprima stampa: 6-7-8 maggio dalle 11.00 alle 19.00 Dal 9 maggio al 22 novembre 2026 Sede: Liceo Guggenheim\,Campo dei Carmini\, 30123 Venezia Orari: maggio–settembre 11-19 | ottobre–novembre 10-18 | Chiuso il lunedì
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SUMMARY: I fratelli Gioli e la pittura a Pisa fra ‘800 e ‘900
DESCRIPTION:Palazzo Blu presenta l’importante mostra a Pisa dedicata ai fratelli Francesco e Luigi Gioli\, figure centrali della pittura toscana tra Ottocento e Novecento e profondi innovatori della cultura figurativa locale\, e alla pittura a Pisa tra i due secoli. \n\n\n\nLa mostra I fratelli Gioli e la pittura a Pisa fra ‘800 e ‘900\, a cura di Stefano Renzoni\, con una selezione di disegni a cura di Bianca Cerrina Feroni\, viene inaugurata il 15 maggio e sarà aperta al pubblico dal 16 maggio fino al 6 settembre 2026. \n\n\n\nL’esposizione\, che presenta una selezione di 105 dipinti dei due pittori pisani e di molti altri artisti euna significativa raccolta di disegni dei Gioli\, intende restituire ai due pittori\, il ruolo centrale che hanno rivestito nello sviluppo della cultura figurativa locale\, mettendo in luce il riflesso della loro pittura sul territorio e offrendo una nuova chiave di lettura del percorso post macchiaiolo locale\, di cui sono due rappresentanti estremamente significativi. L’esposizione è anche una occasione per proporre una panoramica della pittura e dei pittori operanti a Pisa tra Ottocento e Novecento\, per evidenziarne la ricchezza e l’originalità. A partire dall’influenza che i Gioli esercitarono\, la mostra racconta infatti come ilterritorio pisano fu frequentato da presenze artistiche di primo piano\, come quella dei fratelli Tommasi\, fino a incrinare quel pregiudizio che voleva la Pisa degli ultimi due secoli come una città laterale e priva di lieviti artistici. \n\n\n\nL’esposizione offre lo spunto per riscoprire figure come Amedeo Lori\, di cui sono presenti in mostra i dipinti del periodo divisionista. E intende inoltre avviare nuove riflessioni su esperienze artistiche come la cosiddetta “Scuola di Bocca d’Arno”\, che si sviluppò tra Marina di Pisa e il Gombo\, tra Ottocento e Novecento\, attorno a Nino Costa e che vide come protagonisti numerosi artisti\, non solo locali\, come Plinio Nomellini\, di cui in mostra è presente un dipinto esposto alla Biennale di Venezia. Inoltre\, in mostra sono presenti opere di Spartaco Carlini e Giuseppe Viviani. \n\n\n\nLa sezione dedicata ai disegni dei Gioli presenta per la prima volta al pubblico un nucleo di opere inediteprovenienti dall’archivio di famiglia e da collezioni private\, un patrimonio grafico che documenta le diverse fasi del processo creativo\, restituendo una dimensione intima e finora sconosciuta del loro lavoro. Tra i materiali esposti\, ci sono i disegni preparatori per opere celebri come la Pesca alla Sciabica e le Boscaiole di San Rossore di Francesco Gioli\, e studi di animali e vedute urbane di Luigi Gioli. \n\n\n\nIl percorso espositivo si articola in sei sezioni\, che ricostruiscono il contesto artistico tra Ottocento e Novecento. ‘La Scuola di Staggia’\, con la bottega di Carlo Markò; ‘La Macchia’\, con alcuni dei protagonisti che influenzarono i Gioli (Fattori\, Lega\, Cabianca); ‘I fratelli Gioli’\, sui due artisti pisani; ‘Intorno alla Macchia’\, sugli artisti contemporanei dei Gioli che non poterono dirsi macchiaioli\, come Vittorio Corcos e Ernesto Rayper; ‘Post – Macchiaioli’\, sui pittori che si rifecero all’esperienza macchiaiola\, con interessanti riferimenti ai Tommasi; ‘L’eredità pisana’\, sugli artisti pisani tra Ottocento e Novecento che\, a partire dalla macchia\, elaborarono un nuovo linguaggio.   \n\n\n\nL’esposizione si avvale di numerosi prestiti arrivati da importanti musei pubblici e privati e da numerosi collezionisti. Tra i quali\, ci sono opere provenienti direttamente dagli eredi dei fratelli Gioli\, che non sono mai uscite dalle collezioni di famiglia. \n\n\n\nLa mostra è accompagnata da un catalogo edito da Felici Editore. \n\n\n\nLa mostra è realizzata da Palazzo Blu con il contributo di Fondazione Pisa. \n\n\n\nLa mostra è aperta al pubblico dal lunedì al venerdì\, dalle 10.00 alle 19.00; il sabato\, la domenica e nei festivi dalle 10.00 alle 20.00 \n\n\n\nPer info palazzoblu.it
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SUMMARY:Giro Giro Napoli 2026
DESCRIPTION:Dopo il successo delle prime due edizioni\, torna Giro Giro Napoli – la città raccontata ai bambini\, il progetto promosso e finanziato dal Comune di Napoli e curato da Le Nuvole Scpa. L’edizione 2026 si arricchisce di nuovi siti e introduce\, per la prima volta\, il teatro tra le esperienze dedicate ai più piccoli. \n\n\n\nDal 16 maggio al 19 dicembre\, ogni sabato\, i bambini dai 6 ai 10 anni potranno partecipare gratuitamente a percorsi guidati\, laboratori e attività interattive per scoprire il patrimonio storico\, artistico e scientifico della città. \n\n\n\n«Giro Giro Napoli è un progetto strategico\, ideato per avvicinare le nuove generazioni alla cultura e al patrimonio della città. Attraverso linguaggi accessibili e coinvolgenti\, l’esperienza culturale diventa un momento di scoperta attiva\, capace di stimolare curiosità\, senso di appartenenza e partecipazione. I risultati raggiunti lo scorso anno\, con circa 4000 partecipanti anche da fuori regione\, confermano il valore di questo percorso\, che continuiamo a rafforzare e innovare»\, ha dichiarato Sergio Locoratolo\, coordinatore delle politiche culturali del Comune di Napoli.   \n\n\n\nUn format che cresce \n\n\n\nIl programma 2026 conferma i percorsi nei principali siti d’arte e cultura della città e le passeggiate tematiche urbane dedicate alla scoperta della storia di Napoli dall’età greco-romana al ’900\, ampliando al contempo l’offerta con laboratori dedicati ad arte\, architettura e design. Tra le novità più rilevanti\, l’introduzione del teatro come strumento di narrazione e coinvolgimento\, ad integrazione dei percorsi guidati. \n\n\n\nSaranno complessivamente 32 i luoghi coinvolti\, tra musei\, monumenti\, parchi e spazi urbani. Entrano per la prima volta a far parte della rete di Giro Giro Napoli anche il Museo e Real Bosco di Capodimonte\, La Santissima Community Hub\, il Teatro dei Piccoli\, il Real Albergo dei Poveri e il Molo San Vincenzo. \n\n\n\nSi amplia anche l’offerta dei laboratori\, che si apre a nuovi linguaggi e luoghi della città\, spaziando tra arte\, architettura e design e coinvolgendo il circuito del Centro Musei delle Scienze Naturali e Fisiche dell’Università degli Studi di Napoli Federico II\, la Società dei Naturalisti in Napoli\, La Santissima Community Hub e la Fondazione Made in Cloister. \n\n\n\nGli appuntamenti del 16 maggio \n\n\n\nL’avvio delle attività è in programma sabato 16 maggio con visite a IlCartastorie/Museo dell’Archivio Storico del Banco di Napoli\, alla Società dei Naturalisti in Napoli e alla Chiesa Museo dei Girolamini (ore 10:30 e 12:00) e al Pio Monte della Misericordia (ore 10:30 e 15:30). \n\n\n\nCome partecipare \n\n\n\nLe attività di Giro Giro Napoli sono dedicate a bambini dai 6 anni in su\, accompagnati da non più di un adulto per ogni bambino. La partecipazione e l’ingresso ai siti sono gratuiti fino ad esaurimento posti disponibili. Per prenotare è possibile inviare un’email a girogironapoli@lenuvole.com indicando l’età dei partecipanti. Il calendario mensile degli appuntamenti sarà reso disponibile sul sito del Comune di Napoli. \n\n\n\nI siti Giro Giro Napoli 2026 sono: \n\n\n\nCastel Nuovo\, Castel Sant’Elmo e Museo del ‘900\, Centro Musei delle Scienze Naturali e Fisiche dell’Università degli Studi di Napoli Federico II con i musei di Mineralogia\, Zoologia\, Antropologia\, Paleontologia e Fisica\, Certosa e Museo nazionale di San Martino\, Chiesa Museo dei Girolamini\, Chiesa di Santa Croce e Purgatorio al Mercato\, Chiesa di San Severo al Pendino\, Fondazione Antonio Morra Greco\, Fondazione Made in Cloister\, IlCartastorie/Museo dell’Archivio Storico del Banco di Napoli\, Istituto degli studi filosofici-Palazzo Serra di Cassano\, La Santissima Community Hub\, MOArt-Museo Orafo e Artigianato\, Molo San Vincenzo\, MUSAP-Museo Artistico Politecnico\, Museo dello Scudillo\, Museo e Real Bosco di Capodimonte\, Museo Jago\, Museo laboratorio della Civiltà Contadina-Masseria Luce\, Museo nazionale della Ceramica Duca di Martina-Villa Floridiana\, Museo Diego Aragona Pignatelli Cortes\, Palazzo Reale di Napoli\, Parco delle Tombe di Virgilio e Leopardi\, Pio Monte della Misericordia\, Real Albergo dei Poveri\, Real Casa Santa dell’Annunziata\, Società dei Naturalisti in Napoli\, Teatro dei Piccoli della Mostra d’Oltremare.
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SUMMARY:LA PALESTRA DI PLATONE. Filosofia come allenamento a Matera
DESCRIPTION:La seconda edizione del progetto In-cedere: il fluire del tempo in Lucania – beneficiario del Bando “Valorizzazione delle Attività di Spettacolo dal Vivo da parte di Istituti e Luoghi della Cultura Statali 2026” della Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura – si apre con un progetto di Teatro Pubblico Ligure ideato e diretto da Sergio Maifredi che avrà come protagonista il filosofo Simone Regazzoni. L’iniziativa inaugura la Stagione di Teatro e Danza ideata dai Musei nazionali di Matera – Direzione Regionale Musei Nazionali della Basilicata\, ed è diffusa su tutto il territorio tra maggio e settembre\, nei Musei e nei Parchi archeologici della regione. \n\n\n\nIl primo appuntamento è giovedì 21 maggio (ore 19) nel Museo archeologico nazionale di Muro Lucano con la conferenza “La notte appartiene agli amanti. Eros e filosofia in Platone” in cui Simone Regazzoni esplora il legame tra desiderio\, conoscenza e trasformazione\, mostrando come l’eros sia una forza capace di mettere in movimento il pensiero e la vita stessa. Si continua sabato 23 maggio (ore 19)\, presso il Museo Archeologico Nazionale “Dinu Adamesteanu” a Potenza\, con la conferenza “Platone nella Silicon Valley. Anima\, corpo\, Intelligenza Artificiale”\, dove Regazzoni condurrà un confronto serrato tra filosofia antica e rivoluzione tecnologica contemporanea\, per interrogarsi sul significato di umano nell’epoca degli algoritmi\, delle macchine intelligenti e della digitalizzazione dell’esperienza. Il primo ciclo si chiude domenica 24 maggio (ore 18) nel Museo di Palazzo Lanfranchi a Matera\, con “Okeanos. Filosofia del pianeta”\, una riflessione dedicata alla crisi ecologica e alla necessità di immaginare nuove forme di relazione tra essere umano\, natura e futuro del pianeta. \n\n\n\nIl progetto riprende in settembre con due date dello spettacolo “La Palestra di Platone – Filosofia come allenamento”:  sabato 26 settembre al Museo Archeologico Nazionale “Dinu Adamesteanu” di Potenza e domenica 27 settembre nell’area archeologica di Metaponto\, al tempio delle Tavole Palatine.  Lo spettacolo è ideato e diretto da Sergio Maifredi\, con il disegno luci di Paolo Benvenuto. Ad accompagnare il racconto di Simone Regazzoni saranno le musiche eseguite dal vivo da Eugenia Canale (pianoforte)\, Luca Falomi (chitarra acustica)\, Edmondo Romano (percussioni e fiati). L’evento scenico darà vita fisica a quello che Regazzoni sviluppa come pensiero quotidiano\, riportando la filosofia in palestra: «Noi siamo una mente incarnata e la filosofia deve cominciare a pensare attraverso il corpo». \n\n\n\nIl percorso di Regazzoni restituisce alla filosofia la sua funzione originaria: non disciplina astratta\, ma pratica di trasformazione\, creando così uno spazio simbolico dove allenare il pensiero critico\, il desiderio\, l’immaginazione e la capacità di interrogare il presente. L’intero progetto mette in dialogo arti\, paesaggio\, patrimonio e pensiero contemporaneo\, valorizzando i luoghi della cultura della Basilicata attraverso linguaggi capaci di coinvolgere pubblici differenti.  \n\n\n\nSimone Regazzoni è un filosofo e scrittore italiano\, noto per aver integrato il pensiero speculativo con la cultura di massa e lo sport. Allievo di Jacques Derrida\, ha conseguito il dottorato tra Parigi e Genova e insegna presso l’IRPA di Milano. La sua produzione spazia dalla saggistica accademica alla narrativa thriller\, con romanzi come Abyss (2014) e I segni del male (2020). Negli ultimi anni ha esplorato la “filosofia del corpo” e della fragilità\, pubblicando opere come La palestra di Platone (2020)\, Oceano (2022) e il recente Mia figlia\, la filosofia (2023)\, dedicato al tema della paternità. Nel 2023 è stato insignito del Premio Parmenide per la sua attività di ricerca e divulgazione. Collabora stabilmente con Tuttolibri e La Stampa.  \n\n\n\nwww.museonazionaledimatera.it \n\n\n\nwww.teatropubblicoligure.it \n\n\n\nDirezione comunicazione e organizzazione \n\n\n\nLucia Lombardo \n\n\n\nlombardo@teatropubblicoligure.it \n\n\n\ncell 3290540950
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SUMMARY: “Alberto Biasi e altre visioni delle superfici: Hsiao\, Rotta Loria\, Tornquist
DESCRIPTION:Protagonista assoluto dell’Arte Cinetica e Programmata\, dal 28 maggio al 1° agosto 2026\, la Sala Belvedere del Palazzo Reale di Napoli accoglie Alberto Biasi in una mostra che lo mette in dialogo con alcune autorevoli presenze della scena internazionale della ricerca percettiva contemporanea. “Alberto Biasi e altre visioni delle superfici: Hsiao\, Rotta Loria\, Tornquist”\, a cura di Giovanni Granzotto\, ripercorre la carriera di uno degli artisti più significativi della sperimentazione visiva italiana del Novecento – presente con le sue opere nelle collezioni permanenti del Centre Pompidou di Parigi\, del MoMa di New York\, dell’Ermitage di San Pietroburgo\, della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma e di Ca’ Pesaro a Venezia – mettendone la ricerca in relazione con le indagini sulla superficie\, sul colore e sulla percezione sviluppate da Gilbert Hsiao\, Claudio Rotta Loria e Jorrit Tornquist. \n\n\n\nUn corpus di 35 opere che ripercorre alcuni dei momenti più rilevanti della sua ricerca. Tra queste spiccano due importanti installazioni ambientali\, Proiezione di luci e ombre n.2 e Light prism\, entrambe presentate in occasione della sua ultima grande mostra personale all’Ara Pacis nel 2021. Due lavori che oltre ad essere opere-cardine della produzione di Biasi\, sono esempi emblematici della capacità dell’artista di coinvolgere attivamente lo spettatore\, attivando fenomeni percettivi basati sulla luce\, sul movimento e sull’interazione visiva. \n\n\n\nAccanto a Biasi\, la mostra mette in dialogo le ricerche di Gilbert Hsiao\, Claudio Rotta Loria e Jorrit Tornquist\, ciascuno presente con una selezione di cinque opere. Pur nelle differenze di linguaggio e approccio\, i tre artisti condividono una riflessione comune sui rapporti tra superficie\, forma e colore\, sviluppata attraverso soluzioni che interrogano la percezione visiva e la mobilità retinica dello spettatore. \n\n\n\nAd eccezione delle due installazioni ambientali di Biasi\, tutte le opere in mostra sono lavori a parete: superfici attive e dinamiche che si trasformano al mutare del punto di vista\, generando effetti cangianti e instabili. Il percorso espositivo si configura così come un’indagine coerente e articolata sulle possibilità percettive della superficie\, intesa non come elemento statico ma come campo di relazione tra opera e osservatore. \n\n\n\nLa mostra evidenzia il ruolo centrale di Biasi all’interno di questa linea di ricerca\, sottolineandone al contempo le risonanze e gli sviluppi nelle pratiche degli altri artisti. Ne emerge un dialogo intergenerazionale e internazionale che restituisce la vitalità e l’attualità di una riflessione sull’arte come esperienza percettiva. \n\n\n\n«Accolgo questo progetto con entusiasmo – ha dichiarato la neo Direttrice del Palazzo Reale di Napoli\, la Prof.ssa Alessandra Necci – La scelta di questo sito come sede espositiva della mostra ‘Alberto Biasi e altre visioni delle superfici: Hsiao-Rotta Loria-Tornquist’ intende instaurare un dialogo tra un luogo simbolo della storia della città di Napoli e le sperimentazioni percettivo-cinetiche e di arte programmata dell’opera di Alberto Biasi e degli artisti internazionali che si confrontano con lui all’interno degli spazi monumentali di Palazzo Reale». \n\n\n\n“Alberto Biasi e altre visioni delle superfici: Hsiao\, Rotta Loria Tornquist” è promossa da Palazzo Reale di Napoli e dalla Direzione Generale Musei del Ministero della Cultura\, ed è organizzata da Il Cigno Arte in collaborazione con lo Studio d’Arte GR\, grazie al sostegno del Gruppo Euromobil e al contributo di Orler TV e Petrone Oleodinamica. \n\n\n\nOrari. La mostra sarà aperta al pubblico a partire da giovedì 28 maggio tutti i giorni tranne il mercoledì dalle ore 9.00 alle ore 19.00 con ultimo ingresso alle ore 18.00. Per visitare l’esibizione è possibile acquistare un biglietto dedicato che include anche l’accesso al Palazzo Reale al costo complessivo di euro 18\,00 (agevolazioni e gratuità secondo legge) reperibile presso la biglietteria del Palazzo Reale\, attraverso l’app ovvero utilizzando il portale Musei Italiani al seguente link: https://portale.museiitaliani.it/b2c/buyTicketless/4bad3b4a-f7ea-4b25-b00f-0a3a52e076c5 \n\n\n\nPer maggiori informazioniStudio d’arte GR: info@studioartegr.com Il Cigno: info@ilcigno.org
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SUMMARY:All'Abatellis di Palermo un capolavoro di Sofonisba Anguissola
DESCRIPTION:La Galleria regionale di Palazzo Abatellis (via Alloro\, 4)\, diretta da Maddalena De Luca\, ospita per la prima volta a Palermo un capolavoro della ritrattista cinquecentesca Sofonisba Anguissola\, presentato in dialogo con una tela inedita del pittore spagnolo coevo Alonso Sánchez Coello\, nell’allestimento che sarà inaugurato venerdì 29 maggio alle ore 17.00. \n\n\n\nL’esposizione\, curata da Maddalena De Luca e Valeria Sola\, promossa dall’Assessorato regionale dei Beni Culturali e dell’Identità siciliana in collaborazione con l’Instituto Cervantes di Palermo\, è frutto della sinergia consolidata tra la Galleria Abatellis e il Museo del Prado di Madrid\, dal quale proviene l’opera della pittrice Ritratto di Isabella di Valois (olio su tela\, cm 205 x 123; 1561-65)\, collocata all’interno del percorso espositivo insieme al Ritratto di Dama con cane (olio su tela\, cm 205 x 109\,5 cm; firmato e datato 1567) di Alonso Sánchez Coello. Proveniente da una collezione privata palermitana\, l’opera di Coello è stata attribuita soltanto nelle scorse settimane al pittore spagnolo\, grazie alle attività di pulitura effettuate dalle restauratrici della Galleria dalle quali sono emerse la firma e la data dell’opera. \n\n\n\n«La presenza\, per la prima volta a Palermo di un capolavoro di Sofonisba Anguissola\, in prestito dal Museo del Prado\, conferma la costante e produttiva attività della Regione Siciliana volta ad accogliere e scambiare opere d’arte\, nell’ottica di ampliare orizzonti culturali e rafforzare rapporti internazionali con le più importanti realtà del panorama europeo – dichiara Francesco Paolo Scarpinato\, Assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana. Questa circostanza specifica ci ha riservato anche una sorprendente e inattesa scoperta\, ovvero l’attribuzione di una tela di proprietà privata al celebre pittore Alonso Sánchez Coello che\, grazie allo studio e alle attività condotte delle restauratrici della Galleria Abatellis\, ha potuto collocarsi nel tempo e aprire nuove possibilità di studio sulla Sicilia e sul Mediterraneo». \n\n\n\n«Siamo felici e onorati – dichiara Maddalena De Luca – di ospitare nella Galleria un’opera di Sofonisba Anguissola\, artista intimamente legata alla città di Palermo dove ha conosciuto tra gli altri Antoon van Dyck e dove si trova la sua tomba\, custodita nella chiesa di San Giorgio dei Genovesi. L’intuizione di mettere in dialogo questa sua celebre opera con una tela inedita\, grazie al lavoro congiunto con Leticia Ruiz Gómez\, esperta di ritrattistica spagnola\, e con Vincenzo Abbate\, storico dell’arte\, ha riacceso i riflettori su artisti noti e personalità di spicco dell’aristocrazia siciliana che\, nella seconda metà del Cinquecento\, assunsero ruoli di grandissimo prestigio alla corte di Filippo II». \n\n\n\nRitratti di corte a Palazzo Abatellis è la testimonianza concreta di come l’arte sia in grado a distanza di secoli\, oltrepassando confini e vicende personali\, di riscrivere la storia. Nella fattispecie questa esposizione ha aggiunto un prezioso tassello al quadro dei reciproci e fecondi scambi culturali tra Palermo\, la Sicilia vicereale e la Spagna. \n\n\n\n«Il ritratto in prestito alla Galleria Abatellis è senza dubbio una delle opere più belle e rappresentative della pittrice\, in quanto raffigura a figura intera Isabella di Valois\, la regina che spinse la Anguissola ad approdare alla corte spagnola – dichiara Leticia Ruiz Gómez\, curatrice della sezione di Pittura Spagnola del Rinascimento del Museo del Prado che sarà presente all’inaugurazione con un intervento di approfondimento dell’opera. A questa corte\, la pittrice di Cremona conobbe e interagì con Alonso Sánchez Coello\, ritrattista ufficiale di Filippo II e della sua famiglia\, un artista fondamentale che contribuì a consolidare le convenzioni della ritrattistica di corte in Spagna. Nell’esposizione dell’Abatellis Sánchez Coello è presente con un’opera finora sconosciuta alla maggior parte degli specialisti di ritrattistica spagnola; dopo il restauro  rivelerà parallelismi con l’opera di Sofonisba Anguissola. Un’eccellente opportunità per ammirare il lavoro di questi pittori». \n\n\n\nIl magnifico ritratto di Isabella di Valois rende evidenti le ragioni del successo della Anguissola\, considerata una delle migliori interpreti del ritratto di corte in Spagna nella seconda metà del Cinquecento\, insieme ad Alonso Sánchez Coello e al fiammingo Anthonis Mor\, in un ambito in cui la lezione cromatica e luministica di Tiziano assumeva un ruolo di primo piano. Nei suoi ritratti\, Sofonisba riuscì a esprimere l’autorevolezza e l’eleganza del personaggio ufficiale\, senza mai tralasciare una sottile introspezione psicologica. \n\n\n\nD’altro canto la tela inedita affiancata a quella dell’artista cremonese si è mostrata da subito  accostabile per qualità e caratteristiche stilistiche. L’unico dato certo di questo dipinto\, fino ad oggi ritenuto disperso\, è la provenienza dall’importante asta dei beni appartenuti al conte Giuseppe Lanza di Mazzarino\, tenutasi dall’11 al 20 giugno del 1964 a Palazzo Mazzarino. Nel catalogo a stampa dell’asta (Roma\, 1964)\, l’opera veniva identificata tramite foto e didascalia come il Ritratto di Dorotea Barrese\, Balia di Filippo IV. \n\n\n\nLe vicende collezionistiche e la rilevanza della personalità di Dorotea Barresi e Santapau\, principessa di Pietraperzia\, sono state ricostruite da Vincenzo Abbate\, già direttore della Galleria e studioso della illustre casata siciliana dei Branciforte.  \n\n\n\nL’accostamento delle due opere in mostra ha rappresentato un’occasione privilegiata per importanti aggiornamenti critici e nuove contestualizzazioni. Da una parte\, Leticia Ruiz Gómez ha avanzato fondate perplessità sull’identificazione della figura ritratta con Dorotea Barresi: per ragioni cronologiche\, infatti\, alla nobildonna non si addicono alcune peculiarità dell’abbigliamento\, della pettinatura e\, soprattutto\, non appare pertinente lo schema compositivo dell’opera. Il palese riferimento al rinomato ritratto di Carlo V di Tiziano\, oggi custodito al Prado\, connota infatti il dipinto in modo inequivocabile come il ritratto di un membro della corte reale. Potrebbe trattarsi\, verosimilmente\, di un’opera che la Barresi portò con sé al ritorno dalla corte spagnola durante il trasferimento in Sicilia – e di cui si perse l’identità molto presto\, come dimostrano gli inventari di famiglia – oppure di un bene rientrato in Sicilia per mano del nipote della Barresi\, Francesco Branciforte\, sposo di Giovanna d’Austria. \n\n\n\nLa mostra è visitabile fino al 20 settembre 2026 con biglietto di ingresso alla Galleria\,  € 10 intero\, € 5 ridotto. Orari: da martedì a sabato dalle 9.00 alle 19.00; domenica e festivi dalle ore 9.00 alle ore 13.00; ultimo ingresso 30 minuti prima dell’orario di chiusura. Lunedì chiuso\, eccetto i festivi. 
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SUMMARY:Onde musicali sul Lago d’Iseo
DESCRIPTION:  \n\n\n\n\n\n\n\nÈ tutto pronto per la nona edizione di Onde musicali sul Lago d’Iseo\, il festival organizzato dall’Associazione Luigi Tadini di Lovere in collaborazione con Visit Lake Iseo\, l’ente di promozione turistica del Lago d’Iseo\, che dal 2017 anima nei mesi estivi (ma non solo) i luoghi più suggestivi delle due sponde del Sebino e di alcune località limitrofe con il coinvolgimento di una ventina di Comuni delle province di Bergamo e Brescia. Anche quest’anno il cartellone è ricco: oltre 200 artisti si esibiranno in 66appuntamenti in programma dal 29 maggio al 5 settembre. In programma concerti di lirica\, cameristica\, sacra\, antica\, jazz\, tango e crossover\, ma anche spettacoli econcorsi musicali\, con la partecipazione di artisti affermati\, vincitori di concorsi internazionali e giovani talenti provenienti dai Conservatori italiani e dalle Accademie estere.  \n\n\n\nNon solo: nel mese di maggio ricorre un compleanno importante\, il centenario della Motonave Capitanio 1926\, il battello più antico del Lago d’Iseo\, patrimonio e memoria storica della navigazione lacustre. La ricorrenza verrà festeggiata con sette concerti – dal 4 giugno al 5 settembre tra Lovere\, Marone\, Iseo\, Predore\, Paratico\, Pisogne e Castro – ospitati a bordo dello splendida e storica imbarcazione. \n\n\n\n Onde musicali sul Lago d’Iseo è reso possibile grazie al contributo di Regione Lombardia e al supporto degli sponsor (Fondazione della Comunità Bergamasca\, Navigazione Lago d’Iseo\, Rotary Club Lovere-Iseo-Breno\, Comisa\, Bertoni antinfortunistica industriale\, Gfelti\, Antica Fratta Franciacorta e Lions Club Lovere). Come sempre\, tutti  gli eventi del festival sono a ingresso libero\, ad eccezione dei tre concerti speciali (costo: 80 euro\, inclusi il parcheggio\, il trasporto sull’isola con imbarcazione privata e un brindisi): il primo è in programma il 27 giugno alla Rocca Martinengo di Monte Isola\, location affascinante ed esclusiva; gli altri due il 5 settembre sull’incantevole Isola di Loreto\, a chiusura della rassegna.Molti appuntamenti si terranno in splendidi luoghi d’arte e suggestivi contesti naturalistici\, offrendo un’occasione imperdibile per (ri)scoprire il fascino e la bellezza di questo angolo di Lombardia. \n\n\n\nRoberto Forcella\, ideatore della manifestazione\, commenta: «La nona edizione è ancora più ricca delle precedenti grazie al sostegno della Fondazione della Comunità Bergamasca e al bando Insieme per la cultura (Bergamo-Brescia Capitale della cultura 2023). Per qualità e dimensione\, il nostro festival è diventato a pieno titolo la manifestazione estiva di riferimento per il nostro territorio. Oltre ad essere uno strumento di accrescimento culturale e di promozione turistica\, Onde musicali sul Lago d’Iseo rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione tra le tante amministrazioni pubbliche coinvolte\, che nel corso degli anni hanno dimostrato di saper fare squadra». Aggiunge Claudio Piastra\, chitarrista di fama internazionale e direttore artistico del festival: «È per me un grande orgoglio curare anche quest’anno il cartellone di Onde musicali\, che fin dalla prima edizione dedica particolare attenzione ai giovani esecutori di talento. Visto l’alto profilo dei musicisti\, diventa sempre più impegnativo il compito di selezionare le formazioni tra le tante che mi vengono segnalate nel corso dell’anno dai Conservatori italiani\, dalle Accademie estere e dagli organizzatori dei Concorsi». \n\n\n\nLa nona edizione di Onde musicali sul Lago d’Iseo  prenderà il via\, come detto\, venerdì 29 maggio a Iseo (Bs)\, in concomitanza con l’inaugurazione della nuova stagione del Festival dei Laghi Europei: sul sagrato della Pieve di Sant’Andrea\, i migliori allievi dell’Accademia Verdiana Carlo Bergonzi di Busseto porteranno in scena Note sul lago (inizio ore 21). I cantanti dell’Accademia provengono da tutto il mondo: in questo concerto\, un tenore abruzzese\, Nicola Di Filippo\, che si sta affermando con un repertorio leggero nei teatri italiani ed esteri\, canterà con due soprani\, la fiorentina Valentina Saccone e Yuliya Cherskaya\, di nazionalità russa\, e con il baritono Joseleo Logdat\, proveniente dalle Filippine\, che studia da due anni presso l’Accademia emiliana. Accompagnati al pianoforte da Simone Maria Marziali\, direttore artistico dell’istituzione musicale di Busseto\, i quattro giovani talenti si esibiranno in un programma dedicato in gran parte al lago: due Barcarole (quella di Offenbach e l’op. 37 n. 6 “Giugno” di Tchaikovsky)\, brani tratti dalla Bohème di Puccini\, che il compositore scrisse ispirandosi al lago toscano di Massaciuccoli\, così come l’aria tratta da La donna del lago di Rossini\, oltre a brani dall’Elisir d’amore di Donizetti e naturalmente ad alcune arie verdiane. \n\n\n\n Tra i tanti appuntamenti del mese di giugno è imperdibile\, lunedì 1\, sempre a Iseo e sempre sul sagrato della Pieve di Sant’Andrea (ore 21)\, lo spettacolo Este es el Tango. La vocalità intensa e teatrale di Celeste Gugliandolo\, attrice\, cantante e musicista messinese giunta alla notorietà con il gruppo I Moderni durante la quinta edizione del talent televisivo X Factor\,verrà accompagnata da Alberto Fantino (bajan)\, Angelo Vinai (clarinetto)\, Cristiano Alasia (chitarra) e Francesco Bertone (contrabbasso). Il pubblico sarà condotto in un viaggio nella storia del tango: si passerà dai più grandi successi della tradizione campera ai tanghi canciòn della Guardia Vieja\, in cui la melodia assume un ruolo centrale\, fino alle intramontabili milonghe e alla corrente “evoluzionista”della Guardia Nueva. Al centro\, naturalmente\, la vita e le composizioni di Astor Piazzolla\, lo straordinario compositore argentino che ha avuto il merito di emancipare il tango\, modernizzandolo. \n\n\n\nÈ nel segno del tango anche il concerto di venerdì 19 giugno presso la Cittadella della Musica e dell’Arte di Marone (Bs) alle ore 21: il quartetto di fiati Neuma (Giacomo Barone al flauto\, Tommaso Gasparoni all’oboe\, Nicolò Andriolo al clarinetto e Matteo Dal Toso al fagotto) darà vita con il fisarmonicista Marcello Grandesso allo spettacolo Estaciones Porteñas\, eseguendo alcune delle pagine più note di Piazzolla (le quattro Estaciones Porteñas\, Oblivion\, Adiós Nonino\, Café 1930 e Nightclub 1960) e omaggiando anche uno dei suoi più illustri allievi\, il fisarmonicista francese Richard Galliano\, con l’esecuzione del suo Tango pour Claude. Attivo a livello nazionale e internazionale con un vastissimo repertorio che spazia dal classicismo viennese alla musica da film del Novecento italiano ma non solo\, Neuma è un ensemble ad assetto variabile che si basa prevalentemente sull’impiego dei fiati\, dal trio d’ance al quintetto classico. Dal 2023 è iniziata la collaborazione con il fisarmonicista Marcello Grandesso\, diplomatosi al Conservatorio di Vicenza e vincitore del primo premio assoluto al Concorso internazionale di musica per i giovani di Stresa. I cinque musicisti hanno ideato il progetto Astor\, incentrato sulla rilettura delle musiche dell’inventore del Nuevo Tango in una strumentazione classica per quartetto di legni e fisarmonica\, che regala all’interpretazione nuove sfumature sonore. \n\n\n\nFra i numerosi eventi in programma da segnalare\, sabato 27 giugno\, la prima delle due serate speciali del festival: nel suggestivo contesto della Rocca Martinengo di Monte Isola (Bs) andrà in scena il concerto Il Classico incontra il Jazz\, protagonisti il chitarrista Claudio Piastra\, il pianista Andrea Servidio\, il contrabbassista Luca Garlaschelli e il batterista Massimo Melillo (ore 21). All’ombra dell’affascinante castello di origine trecentesca\, oggi proprietà privata\, che si erge su uno sperone roccioso sopra il golfo di Sensole\, il quartetto si esibirà in celebri brani di Ennio Morricone (Tema di Jill da C’era una volta il West e Gabriel’s Oboe da Mission)\, Astor Piazzolla (Oblivion)\, Paul Desmond (Take Five) e Claude Bolling (Concerto per chitarra classica e jazz piano trio). Considerato dalla critica internazionale uno dei più autorevoli chitarristi italiani in ambito classico\, Claudio Piastra svolge un’intensa attività concertistica come solista e con orchestre  prestigiose. Nel 2020 ha vinto il Premio Internazionale “Astor Piazzolla” e attualmente insegna Musica da Camera\, oltre a tenere masterclass in Italia e all’estero. Il contrabbassista Luca Garlaschelli è un nome di primo piano della scena jazz italiana: tra le sue collaborazioni spiccano quelle con Tullio De Piscopo\, Paolo Fresu\, Tiziana Ghiglioni\, Umberto Petrin\, Enrico Rava\, Gaetano Liguori\, Franco Cerri\, Enrico Intra\, Gianni Coscia\, Bruno De Filippi\, Renato Sellani e Gabriele Mirabassi\, solo per citarne alcune. Ha inoltre condiviso il palco a lungo con l’attore Moni Ovadia. Il batterista jazz Massimo Melillo\, diplomatosi con il massimo dei voti al Conservatorio di Torino\, si è perfezionato alla marimba e sul repertorio orchestrale presso l’Accademia Internazionale della Musica di Milano. Ha collaborato con importanti istituzioni sinfoniche e liriche italiane\, tra cui Orchestra RAI\, Teatro Regio di Torino\, Maggio Musicale Fiorentino\, Teatro La Fenice di Venezia\, Teatro la Comunale di Bologna e Teatro dell’Opera di Roma. Infine\, Andrea Servidio è un giovane pianista e compositore\, apprezzato per la sua versatilità: sa spaziare con disinvoltura dalla classica al jazz fino al pop e ha suonato con nomi di spicco del jazz italiano e internazionale (tra cui Emanuele Cisi\, Elliot Mason e Giovanni Falzone). Nel 2024 ha vinto il Primo Premio del Conservatorio di Milano nella categoria Jazz. \n\n\n\nMaggiori info – Programma completo del festival\, acquisto dei biglietti e aggiornamenti on line qui: visitlakeiseo.info
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SUMMARY:Mi illumino di Teatro a Garbatella
DESCRIPTION:In una città in cui gli spazi di incontro sono sempre più spesso subordinati al consumo e alle logiche del mercato\, esiste una piazza e un quartiere che scelgono di appartenere a tutti. Il Municipio VIII\, nei mesi estivi torna a ospitare M’Illumino di Teatro a Garbatella\, la rassegna gratuita di teatro e arti performative che da cinque edizioni porta cultura\, relazione e partecipazione nello spazio pubblico.  \n\n\n\nNata nel 2022\, la manifestazione si è affermata negli anni come una delle esperienze più significative di teatro di prossimità della Capitale. Un progetto che non si limita a programmare spettacoli\, ma che propone una diversa idea di città: aperta\, accessibile\, inclusiva. Una città in cui la piazza\, le biblioteche\, i centri sociali e gli altri luoghi di quartiere tornano a essere spazi di incontro tra generazioni\, culture e immaginari differenti. \n\n\n\nLa scelta di rendere tutti gli appuntamenti gratuiti – dagli spettacoli ai concerti\, dai laboratori agli incontri – rappresenta il cuore politico e culturale della rassegna. Non un semplice modello organizzativo\, ma una precisa dichiarazione di intenti: affermare il diritto alla cultura\, favorire la partecipazione di pubblico eterogeneo e creare comunità e senso di appartenenza.  \n\n\n\nDall’1 al 7 agosto si arriva a Piazza Damiano Sauli con una sedia pieghevole\, una coperta o un cuscino\, ci si siede accanto ai vicini di casa\, si condivide il tramonto e poi uno spettacolo. La piazza diventa così un grande picnic culturale urbano\, un luogo informale e accogliente dove il teatro torna a essere esperienza collettiva e strumento di costruzione di legami. \n\n\n\nMa oltre alla dimensione sociale\, M’Illumino di Teatro continua a distinguersi per il valore della proposta artistica. Alla base della direzione artistica di Alessia Esposito vi è laconvinzione che l’eccellenza culturale non debba essere riservata a pochi\, ma possa e debba raggiungere un pubblico sempre più ampio. La programmazione 2026 proporrà spettacoli capaci di affrontare i temi del presente attraverso linguaggi accessibili\, poetici ma anche attraversati dall’ironia. Una selezione che guarda alla ricerca artistica senza rinunciare alla capacità di dialogare con spettatori di ogni età e provenienza.  \n\n\n\nM’Illumino di Teatro a Garbatella è un progetto di 369gradi promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura è vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.
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SUMMARY:Testaccio Estate tra Campo Boario e la Città dell'Altra Economia
DESCRIPTION:Una piazza aperta all’incontro tra generazioni\, linguaggi e comunità diverse. Uno spazio vivo\, attraversabile\, popolare nel senso più autentico del termine\, dove musica\, cinema\, fumetto\, cultura urbana\, street food e immaginari contemporanei convivono ogni sera costruendo un racconto collettivo della città. Da giugno fino ad autunno inoltrato\, al Campo Boario e alla Città dell’Altra Economia\, torna Testaccio Estate con una programmazione quotidiana che mette in dialogo pubblici\, storie e visioni differenti\, offrendo al territorio un affaccio continuo sulla musica delle nuove generazioni e sui protagonisti che hanno attraversato la storia culturale e musicale italiana degli ultimi decenni.  \n\n\n\nUn alternarsi di sonorità\, stili e parole con\, tra gli altri\, The Zen Circus\, Quintorigo\, Nada\, Omar Pedrini\, Greg\, Danno\, Brusco\, Sud Sound System\, Mellow Mood\, Gemello e Nobraino\, insieme a format che negli anni hanno costruito una forte identità generazionale e partecipativa come Borghetta Stile\, Viva gli anni 2000\, Indie Nostalgia e 90 Special. Un cartellone che alterna concerti live\, dj set\, stand up comedy\, festival tematici\, incontri\, cinema e grandi appuntamenti popolari\, costruendo una geografia emotiva e culturale capace di parlare contemporaneamente ai pubblici storici di Testaccio e alle nuove comunità che attraversano la città\, facendo dell’integrazione tra culture\, dell’intrattenimento accessibile e della creazione di uno spazio aperto\, inclusivo e condiviso il cuore stesso dell’identità di Testaccio Estate. \n\n\n\nDopo le anteprime di maggio\, con Via Japan dal 21 al 24 maggio\, il programma di Testaccio Estate apre ufficialmente il 1° giugno con l’opening affidato a “Tu mi fai volare” di DJ Magenta e i live di SCAR e Sissi\, dando il via a una stagione che proseguirà sette giorni su sette fino a settembre\, con food village fisso e proposte inclusive pensate per pubblici differenti\, comprese opzioni vegetariane\, vegane e gluten free. \n\n\n\nGiugno alternerà concerti\, dj set e appuntamenti speciali: La Badessa e Mhatt inaugureranno il primo weekend live il 4 giugno\, seguiti da Brusco e dalla serata Viva gli anni 2000 il 6 giugno.  \n\n\n\nDentro questa dimensione musicale convivono anche momenti che rafforzano il legame profondo tra Testaccio e la memoria culturale della città. Tra gli appuntamenti più significativi il 7 giugno è in programma la proiezione del documentario “Non chiudete quella porta” di Francesco Banesta e Matteo Vicentini Orgnani\, prodotto da Luce Cinecittà e premiato come Miglior Documentario Italiano al RIFF. Il film racconta lo storico mercato di Porta Portese e il suo destino nell’epoca digitale attraverso le voci dei venditori che da oltre ottant’anni animano uno dei luoghi simbolo della romanità popolare. A seguire\, una serata live dedicata proprio a Porta Portese\, in un dialogo diretto tra memoria urbana\, musica e identità collettiva. \n\n\n\nIl 9 giugno torna SCENA con la stand up comedy\, mentre il 10 giugno a salire sul palco è Fabio Celenza. L’11 giugno è dedicato all’universo Wu-Tang Clan con la proiezione del documentario “A Wu-Tang Experience: Live at Red Rocks Amphitheatre”\, accompagnato da talk e dj set. Il 13 giugno è poi la volta di Nada insieme a Fabrique du Cinema\, mentre il 18 giugno arriva lo swing di Grege il 20 giugno Inna Cantina e Borghetta Stile. A chiudere il mese di giugno\, il 21\, il concerto dei The Zen Circus. \n\n\n\nLa stagione prosegue nei mesi successivi con una programmazione che continua ad attraversare mondi musicali e immaginari differenti: Queen of Saba il 3 luglio\, Nobraino il 9 luglio\, Gemello l’11 luglio\, Mellow Mood il 16 luglio\, Omar Pedrini il 25 luglio\, Sud Sound System il 30 luglio\, Quintorigo il 30 agosto e tanti altri\, insieme a numerosi format dedicati alla cultura pop contemporanea. \n\n\n\nAd anticipare l’apertura ufficiale di Testaccio Estate\, a maggio\, due appuntamenti che raccontano perfettamente la natura trasversale e internazionale del progetto. Dal 21 al 24 maggio la Città dell’Altra Economia ospita Via Japan\, festival dedicato allo street food e alla cultura giapponeseche porta a Roma chef direttamente dal Giappone\, show cooking\, masterclass sul sake\, spettacoli\, arti marziali e un’immersione nell’atmosfera contemporanea di Tokyo attraverso cibo\, cultura e intrattenimento. Ospite speciale Kichi Kichi. \n\n\n\nIl 22 maggio tornerà invece ARF! Festival\, il Festival di Storie\, Segni & Disegni con il talk di Caparezza. \n\n\n\nInfo e biglietti: ​​ https://www.testaccioestate.it/
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SUMMARY:Dalla testa ai piedi. Il corpo nella Collezione Würth
DESCRIPTION:Prosegue \,giovedì 4 giugno\, all’Art Forum Würth Capena il Knitting Club\, appuntamento dedicato agli appassionati di maglia e uncinetto che desiderano condividere un momento creativo e conviviale all’interno degli spazi della mostra “Dalla testa ai piedi. Il corpo nella Collezione Würth”. A partire da questo incontro\, il programma si amplia con la Knitting Class\, uno spazio introduttivo pensato per chi desidera avvicinarsi per la prima volta alle tecniche della maglia e dell’uncinetto o consolidarne le basi. A seguire\, il Knitting Club accoglierà partecipanti esperti e appassionati che potranno lavorare ai propri progetti personali in un’atmosfera informale e rilassata\, immersi nelle opere della mostra e negli spazi dell’Art Forum. \n\n\n\nKnitting Club\, un appuntamento gratuito che introduce la pratica del lavoro a maglia nello spazio espositivo come nuova modalità di fruizione dell’arte contemporanea. Un momento informale di incontro aperto a tutti\, pensato per abitare il luogo in modo diverso\, a contatto diretto con le opere in mostra. Negli ultimi anni si parla sempre più spesso dei benefici delle attività manuali ripetitive: lavorare a maglia\, fare uncinetto\, ricamare. Studi sul benessere psicofisico mostrano come il ritmo del gesto favorisca la concentrazione\, riduca lo stress e renda più semplice la conversazione. Le mani occupate aiutano a stare insieme senza imbarazzo e creano un tempo lento in cui parlare diventa naturale. Da questa esperienza condivisa nasce il Knitting Club: non un corso e nemmeno una visita guidata\, ma un momento da vivere insieme tra le opere. L’obiettivo è trasformare il modo di abitare lo spazio espositivo: non più soltanto un luogo da attraversare in silenzio\, ma uno spazio in cui fermarsi\, incontrarsi e tornare. In questo modo\, la vita di tutti i giorni entra in relazione con l’arte contemporanea e il pubblico passa da visitatore occasionale a presenza abituale. Il gesto quotidiano dell’intrecciare diventa così esperienza culturale. Mentre le mani lavorano\, lo sguardo si muove liberamente e le opere vengono osservate con più tempo\, senza mediazioni. Lo spazio espositivo si apre a una dimensione di incontro e accoglie pratiche lente capaci di creare comunità. Incontro dopo incontro\, l’iniziativa sta registrando una partecipazione crescente e trasversale per età e provenienza\, consolidando una piccola comunità stabile attorno all’Art Forum Würth Capena. \n\n\n\nIn occasione del suo ventesimo anniversario\, l’Art Forum Würth Capena presenta\, fino all’11 settembre 2027\, “Dalla testa ai piedi. Il corpo nella Collezione Würth”\, una grande collettiva che riunisce oltre 50 opere\, realizzate tra il 1888 e il 2020\, di una ricca selezione di artisti internazionali\, tra i quali Hans (Jean) Arp\, Magdalena Abakanowicz\, Georg Baselitz\, Fernando Botero\, Francesco Clemente\, Giorgio de Chirico\, Jan Fabre\, Antony Gormley\, Alex Katz\, Arnulf Rainer\, Marc Quinn e Andy Warhol. Dipinti\, sculture\, fotografie\, collage e stampe compongono un racconto articolato e corale che attraversa più di un secolo di storia dell’arte\, permettendo di osservare come il corpo umano sia diventato specchio\, simbolo e misura dei mutamenti culturali e sensibili della modernità. La mostra accosta artisti lontani per epoca\, linguaggi e poetiche\, creando dialoghi inaspettati e contrasti stimolanti che aprono nuove prospettive sulla rappresentazione della figura umana. All’interno di questa trama visiva\, l’esposizione si articola in diverse dimensioni tematiche che mettono in luce il corpo come origine\, simbolo\, teatro dell’interiorità\, gesto e infine idea: una chiave privilegiata per leggere le grandi trasformazioni culturali del Novecento e del nostro presente. Emergono così visioni in cui il corpo appare come origine e forza vitale. Il femminile\, evocato come archetipo della creazione e richiamo a una potenza primordiale e generatrice\, si manifesta nelle opere di Hans (Jean) Arp\, Peter Pongratz\, Marc Quinn\, Wilhelm Thöny\, Wilhelm Trübner\, Edita Kadirić e Ugo Dossi\, restituendo una corporeità che è insieme forma e principio originario. A questa dimensione primaria si affianca un registro più immaginativo\, dove il corpo si espone alla deformazione e si frammenta\, diventando visione e metamorfosi. Figure sospese tra sogno\, simbolo e scomposizioni formali e anatomiche – dalle deformazioni surreali alle ricerche sintetico‑cubiste – emergono nelle opere di Louise Bourgeois\, Giorgio De Chirico\, Albert Oehlen\, Horst Antes\, Alberto Magnelli\, Katsura Funakoshi e Lun Tuchnowski. Nel cuore del percorso\, il corpo si confronta con la storia: si fa poi luogo di fragilità e tensione\, specchio di conflitti interiori e politici\, di identità e denuncia. In questa parte della mostra\, opere di autori come Georg Baselitz\, Antoni Tàpies\, A. R. Penck e Magdalena Abakanowicz mettono in evidenza la forza espressiva della figura ferita\, lacerata o disumanizzata\, trasformandola in una superficie di scontro e testimonianza che restituisce immagini emotive e potenti. Il corpo è ferito\, segnato\, attraversato dai conflitti della contemporaneità e dalle tensioni politiche e sociali\, fino a diventare superficie di memoria e testimonianza. Accanto a queste prospettive\, il corpo entra direttamente nel processo creativo. Non è soltanto rappresentato: agisce. È presenza\, impronta\, gesto\, energia; una traccia che incide la materia e ridefinisce lo spazio. Nelle opere di Antony Gormley e Sabine Hoffmann\, il corpo si manifesta come presenza che dialoga con l’ambiente\, lasciando segni e impronte che ne evocano tanto l’apparizione quanto l’assenza e la memoria; in quelle di Kazuo Shiraga e Arnulf Rainer\, il movimento si fa linguaggio\, la materia registra l’intensità dell’azione e la corporeità si avvicina alla performance. Tra citazioni classiche e riletture contemporanee\, la figura umana ritorna come immagine e modello: è icona\, ideale\, identità. In questa direzione gli artisti esposti\, tra cui Andy Warhol\, Sandro Chia\, Alex Katz\, Francesco Clemente\, Walter Wörn\, Alfred Hrdlicka e nuovamente Marc Quinn\, interpretano il corpo come simbolo della cultura visiva del nostro tempo\, alternando rimandi alla tradizione\, linguaggi pop\, monumentalità e reinvenzioni formali\, riflettendo tanto sul concetto di bellezza ideale quanto sulle sue reinterpretazioni contemporanee\, includendo forme alternative e anti-canoniche. L’immagine di Adamo ed Eva di Fernando Botero\, scelta come simbolo della mostra esprime in modo emblematico il tema della corporeità come volume\, icona e racconto. Le sue forme monumentali\, inconfondibili e non convenzionali\, evocano il mito della creazione e chiudono idealmente il percorso\, riportando lo sguardo al punto iniziale: il corpo come fine e inizio. \n\n\n\nArt Forum Würth Capena \n\n\n\nNato nel 2006\, l’Art Forum Würth Capena fa parte di una rete europea composta da 15 musei\, nei quali le opere della Collezione Würth vengono presentate attraverso un ricco programma di mostre temporanee. Progettato dall’architetto siciliano Vincenzo Melluso insieme alla Società Politecnica Ingegneria e Architettura\, l’Art Forum è stato sviluppato come spazio strettamente connesso alla vita aziendale. La scelta di collocarlo in provincia\, lontano dai grandi flussi turistici\, nasce dalla volontà di avvicinare all’arte innanzitutto i dipendenti e le loro famiglie\, creando un luogo partecipativo dedicato alla riflessione\, all’ispirazione e alla creatività. Allo stesso tempo\, l’Art Forum è una realtà aperta alla collettività e rappresenta un punto di riferimento culturale per il territorio. Le sue attività comprendono visite guidate\, percorsi didattici per scuole di ogni ordine e grado\, laboratori creativi per bambini\, ragazzi e famiglie\, oltre a concerti ed eventi culturali di diversa natura. \n\n\n\nKnitting Club gratuito \n\n\n\nKnitting Class  10 euro a partecipante. \n\n\n\nInformazioni e prenotazioni Art Forum Würth Capena \n\n\n\nTel. 06/90103800 | cell: 3317541611 mail: art.forum@wuerth.it |www.artforumwuerth.it
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SUMMARY:Estate ai Parchi della Colombo
DESCRIPTION:Giugno inizia all’insegna dell’allegria. Ai Parchi della Colombo\, in via Cristoforo Colombo 1897 c’è ampia scelta\, sia per i bambini con degli spettacoli ad hoc\, sia per gli adulti con eventi musicali e comici. \n\n\n\nTransilvania\, pensata per stimolare immaginazione e partecipazione\, trasformando il mondo dei “mostri” in un’esperienza sorprendente\, andrà in scena giovedì 4 giugno. Tra le mura di un castello sui generis si incontrano vampiri\, creature enigmatiche e personaggi eccentrici\, protagonisti di una storia che mescola comicità\, fantasia e momenti di pura meraviglia. E’ uno spettacolo che invita a guardare oltre le apparenze e a vivere un’avventura fuori dall’ordinario. \n\n\n\nLorenzo Balducci sabato 6 giugno con Salvami\, mostro si sposta su un piano più intimo\, attraversando le fragilità per trasformarle in consapevolezza. Vengono affrontati temi come identità\, paura e accettazione. Il “mostro” evocato è ciò che resta nascosto dentro di noi. Siamo invitati a riconoscere\, senza filtri\, ciò che ci rende veramente umani. Si passa da momenti esilaranti a passaggi più riflessivi\, andando oltre la semplice fruizione teatrale\, per diventare coinvolgimento a 360 gradi. \n\n\n\nGianmarco Carroccia venerdì 12 giugno con Emozioni Acoustic\, attraverso un’esecuzione intima e rispettosa\, riporta al centro l’essenza della grande canzone italiana interpretando il repertorio di Lucio Battisti e Mogol. Le canzoni\, in tutta la loro profondità espressiva\, diventano un filo narrativo che unisce generazioni\, trasformando ogni brano in un momento di ascolto condiviso. La musica lascia spazio all’intensità del ricordo\, senza alcuna sovrastruttura. \n\n\n\nLuciano Lembo e Alberto Laurenti sabato 13 giugno portano sul palco Tutto quello che ce vie’ in mente\, un live imprevedibile\, che rompe gli schemi e si costruisce in tempo reale\, tra comicità\, musica e improvvisazione. E’ un format aperto\, in cui gag\, canzoni e interazioni si alternano senza una struttura rigida\, lasciando spazio all’energia del momento e al rapporto diretto con il pubblico. Uno spettacolo pensato per chi cerca intrattenimento autentico\, spontaneo e capace di sorprendere. \n\n\n\nIL PROGRAMMA COMPLETO: \n\n\n\nGiugno: \n\n\n\nGiovedì 4 – Transilvania \n\n\n\nSabato 6 – Lorenzo Balducci in “Salvami\, mostro” \n\n\n\nVenerdì 12 – Gianmarco Carroccia in “Emozioni Acoustic”   \n\n\n\nSabato 13 – Luciano Lembo e Alberto Laurenti in “Tutto quello che ce vie’ in mente” \n\n\n\nGiovedì 18 – Magic Sing Party \n\n\n\nVenerdì 19 – Andrea Cerrato in “Tour 2026” \n\n\n\nSabato 20 – Ruggero de I Timidi in “Just Ruggero” \n\n\n\nGiovedì 25 – K-Pop Warriors \n\n\n\nVenerdì 26 – Studio 3 + Numa Palmer in “Live party 2000” \n\n\n\nSabato 27 – Leonardo Bocci in “Derealizzato” \n\n\n\nLuglio: \n\n\n\nGiovedì 2 – Un’emozione per amica 2.0 \n\n\n\nVenerdì 3 – Boss Doms \n\n\n\nSabato 4 – Angelica Massera in “Ancora non sono pronta” \n\n\n\nGiovedì 9 – Jack e il cuore del pirata \n\n\n\nVenerdì 10 – Palasport in “La grande storia dei Pooh” \n\n\n\nSabato 11 – Dario Bandiera in “Tutto può succedere” \n\n\n\nGiovedì 16 – Peter Pan \n\n\n\nVenerdì 17 – Achtung Babies in “U2” \n\n\n\nSabato 18 – Paola Michelini in “Introversa” \n\n\n\nGiovedì 23 – Un viaggio verso l’orizzonte \n\n\n\nVenerdì 24 – Italia Dire Straits \n\n\n\nSabato 25 – Casa Abis in “Ancora in 2” \n\n\n\nGiovedì 30 – Aladdin e la lampada meravigliosa \n\n\n\nVenerdì 31 – Estro in “Tributo Genesis” \n\n\n\nAgosto: \n\n\n\nSabato 1 – Abracadabra in “La notte dei miracoli” \n\n\n\nGiovedì 6 – La Bella e la Bestia \n\n\n\nVenerdì 7 – Marco Ligabue in “Festa di piazza tour 2026” \n\n\n\nSabato 8 – Alberto Farina \n\n\n\nGiovedì 13 – Magic Sing Party \n\n\n\nVenerdì 14 – ReQueen in “Queen Tribute Show” \n\n\n\nSabato 15 – Ferragosto è un calvario \n\n\n\nGiovedì 20 – La magia dei ghiacci \n\n\n\nVenerdì 21 – Ipocondria in “Ultimo Tribute Band” \n\n\n\nSabato 22 – Dado \n\n\n\nGiovedì 27 – Il meraviglioso mondo di Alice \n\n\n\nVenerdì 28 – Impulse in “Pink Floyd Show” \n\n\n\nSabato 29 – Flora Canto in “Me la canto e me la sogno…ancora” \n\n\n\nSettembre: \n\n\n\nGiovedì 3 – K-Pop Warriors \n\n\n\nVenerdì 4 – I Komandanti in “Vasco Rossi Tribute Band” \n\n\n\nSabato 5 – Dario Cassini Show \n\n\n\n    ———————— \n\n\n\nTransilvania: € 10. Inizio: 19\,30 \n\n\n\nLorenzo Balducci – Gianmarco Carroccia – Luciano Lembo e Alberto Laurenti: \n\n\n\n€ 15 posto generico\, € 20 posto numerato. Inizio: 21\,30 \n\n\n\nPer info: \n\n\n\nwww.estateaiparchi.it
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SUMMARY:Il Festival Musica Antica all’Aventino - XVIII edizione
DESCRIPTION:Il Festival Musica Antica all’Aventino giunge alla sua XVIII edizione. Otto i concerti che\, tra giugno e ottobre\, animeranno la Basilica di Santi Bonifacio e Alessio di Roma. \n\n\n\nTutti i concerti sono ad ingresso libero fino ad esaurimento posti\, info whatsapp 3294939834. \n\n\n\nProdotto da Progetto Sonora Impresa Sociale SRL\, realizzato dall’Associazione Insieme Strumentale di Roma e in collaborazione ACMT – Associazione Culturale Marco Taschler\, con il contributo del Ministero della Cultura\, il Festival di Musica Antica all’Aventino si conferma come un luogo di incontro tra patrimonio e contemporaneità. La musica non viene presentata come una reliquia del passato\, ma come un’esperienza viva capace\, ancora oggi\, di emozionare interrogare e meravigliare. \n\n\n\nTra il silenzio dei chiostri\, il profilo dei cipressi e la luce che attraversa le antiche navate della Basilica dei Santi Bonifacio e Alessio\, il tempo sembra dilatarsi; le distanze tra passato e presente si assottigliano e le opere nate nelle corti\, nelle chiese e nei teatri dell’Europa di altri secoli\, ritrovano la loro voce originaria. \n\n\n\nÈ da questo incontro tra spazio\, memoria e suono che nasce l’edizione 2026 del XVIII Festival di Musica Antica all’Aventino diretto dal M° Giorgio Sasso. \n\n\n\nDal 7 giugno al 25 ottobre interpreti e specialisti della prassi esecutiva storica accompagneranno il pubblico in un viaggio che attraversa quattro secoli di storia musicale: dalle danze e dalle villanelle del Rinascimento italiano alle architetture sonore del Barocco europeo\, dall’invenzione strumentale di Bach e Telemann alle raffinatezze di Haydn fino ai colori e alle passioni della Spagna evocata da Lorca\, Granados\, Albéniz e de Falla. Tra i protagonisti di questa edizione: Diego Roncalli\, Luca Cola. Giorgio Sasso\, Teresa Ceccato\, Manuel Granatiero\, Amalia Ottone\, Luca Peverini\, Simone Pierini\, Minni Diodati\, Valeria Brunelli e Lucia Napoli. \n\n\n\nOgni concerto è pensato come una tappa di un percorso più ampio. Un cammino fatto di dialoghi tra culture\, di incontri tra voce e strumento\, di riscoperta di capolavori celebri e pagine rare. Un itinerario che conduce l’ascoltatore attraverso le molte anime della musica europea tra spiritualità e teatro\, devozione e virtuosismo\, intimità e festa. \n\n\n\nIn un’epoca dominata dalla velocità e dal rumore il Festival invita a un gesto sempre più raro: fermarsi ad ascoltare. Ascoltare il respiro degli strumenti storici\, la materia viva delle corde e delle voci\, nell’acustica di uno spazio che da secoli custodisce storie\, arte e spiritualità. \n\n\n\nPerché alcune musiche non appartengono a un’epoca\, appartengono al tempo dell’ascolto. \n\n\n\nSi aprirà il 7 giugno alle ore 12:15 con un concerto dell’Insieme Strumentale di Roma dedicato a F.J. Haydn il Festival di Musica Antica all’Aventino 2026. Nel concerto di apertura realizzato dal gruppo “in residenza” del Festival saranno eseguiti tre dei sei lavori contenuti nella prima opera a stampa del “padre della sinfonia e del quartetto” a proposito dei quali\, durante il concerto\, il direttore artistico Giorgio Sasso fornirà un’interessante spiegazione musicologica. \n\n\n\nA seguire\, domenica 14 giugno alle ore 19:30 il festival vedrà un programma dedicato al tardo barocco europeo nel quale si immagineranno Georg Philipp Telemann e Johann Sebastian Bach durante un viaggio in Francia\, mettere i propri lavori al cospetto dei contemporanei Rameau e Forqueray. Protagonisti della serata: Manuel Granatiero\, beniamino del pubblico e solista de Gli Incogniti\, al flauto traverso\, Giorgio Sasso direttore artistico del Festival al violino\, Amalia Ottone giovanissima e apprezzatissima solista alla viola da gamba e lo straordinario continuista Salvatore Carchiolo al cembalo. \n\n\n\nIl 21 giugno alle ore 19:30 Luca Peverini\, primo violoncello del Teatro dell’Opera di Roma e habitué dei nostri concerti\, eseguirà due suites\, delle sei che Bach compose a Köthen attorno al 1720\, per violoncello solo. \n\n\n\nDomenica 28 giugno alle ore 19:30 nel cortile della Basilica di S. Alessio “Scaramella va alla guerra”\, un programma ideato e realizzato dalla soprano Minni Diodati e dalla flautista Maria de Martini che\, alla testa dell’ensemble Acqua Felix\, ci condurranno nel vivacissimo mondo delle villanelle napoletane cinquecentesche. \n\n\n\nDomenica 20 settembre alle ore 19:30 andrà in scena un programma tutto dedicato al genio di J.S. Bach intitolato “Aspetti Bachiani”. L’Insieme Strumentale di Roma con Minni Diodati voce sola nella Cantata 51 e uno stuolo di fuoriclasse (Simone Pierini al cembalo e Manuel Granatiero al flauto traverso nel quinto Brandeburghese tra gli altri) presenteranno\, come suggerito dal titolo del concerto\, vari aspetti della sterminata produzione del sommo maestro di Eisenach. \n\n\n\nLa celebrazione di Giovanni Legrenzi di cui ricorre il quattrocentesimo anniversario della nascita terrà banco domenica 27 settembre alle ore 12:00. Ad essere eseguite saranno le sonate dell’opera seconda del maestro veneziano d’adozione nato\, in realtà\, a Clusone nel bergamasco. \n\n\n\nIl 18 ottobre alle ore 19:30 il gradito ritorno del mezzosoprano Lucia Napoli proporrà un programma nel quale si potranno ascoltare le tre magnifiche Salve Regina di Alessandro e Domenico Scarlatti e di Giovanni Battista Pergolesi. Ad accompagnare la voce della Napoli una compagine di ragazzi scelti tra i migliori dei conservatori italiani guidati da Giorgio Sasso. \n\n\n\nInfine il 25 ottobre ore 19:30 ancora Lucia Napoli protagonista\, con il chitarrista Francesco Romano\, del programma “Por los campos de Espana” nel quale i due musicisti ci condurranno tra la musica e le parole del mondo della grande arte spagnola a cavallo dei secoli diciannovesimo e ventesimo. \n\n\n\nTutti i concerti sono ad ingresso libero fino ad esaurimento posti\, info whatsapp 329 4939834. \n\n\n\nIl programma \n\n\n\n7 giugno ore 12:15 \n\n\n\n“Quartetti?” “Haydn hob. I” \n\n\n\nF.J. Haydn \n\n\n\nHob. I n 1 in si bemolle maggiore \n\n\n\nPresto\, Minuet\, Adagio\, Minuet\, Finale \n\n\n\nHob. I n 2 in mi bemolle maggiore \n\n\n\nAllegro molto\, Minuet\, Adagio\, Minuet\, Finale \n\n\n\nHob. I n 6 in do maggiore \n\n\n\nPresto assai\, Minuet\, Adagio\, Minuet\, Finale \n\n\n\nInsieme Strumentale di Roma \n\n\n\nGiorgio Sasso e Teresa Ceccato\, violini \n\n\n\nMarcello Sirignano\, viola \n\n\n\nDiego Roncalli\, violoncello \n\n\n\nLuca Cola\, contrabbasso \n\n\n\n14 giugno ore 19:30 \n\n\n\n“Bach e Telemann a Parigi” \n\n\n\nMusiche di J.S. Bach\, G.P. Telemann\, J.P. Rameau \n\n\n\nJ.S. Bach Sonata in sol maggiore BWV 1038 \n\n\n\nAdagio\, Allegro\, Adagio e piano\, Presto \n\n\n\nJ.P. Rameau da “Pièces de Clavecin en Concert” n 5 in re maggiore \n\n\n\nLa Forqueray\, La Cupis\, La Marais \n\n\n\nG.P. Telemann Quatuor Parisien in la maggiore \n\n\n\nSoave\, Allegro\, Andante\, Allegro \n\n\n\nManuel Granatiero\, flauto traverso \n\n\n\nGiorgio Sasso\, violino \n\n\n\nAmalia Ottone\, viola da gamba \n\n\n\nSalvatore Carchiolo\, cembalo \n\n\n\n21 giugno S. Alessio ore 19:30 \n\n\n\n“Monologo in due suites” \n\n\n\nDomenico Galli (1649-1697) \n\n\n\nTrattenimento Musicale sopra il violoncello. \n\n\n\nSonata prima in re \n\n\n\nLargo\, Giga\, Largo\, Allegro \n\n\n\nJ.S. Bach (1685-1750) \n\n\n\nSuite n 2 in re minore BWV 1008 \n\n\n\nPreludio\, Allemanda\, Corrente\, Sarabanda\, Minuetto\, Giga \n\n\n\nDomenico Galli \n\n\n\nSonata quinta in Do  \n\n\n\nLargo\, Aria\, Giga \n\n\n\nJ.S. Bach \n\n\n\nSuite n 3 in do maggiore BWV 1009 \n\n\n\nPrélude\, Allemande\, Courante\, Sarabande\, Bourrée I e II\, Gigue \n\n\n\nLuca Peverini\, violoncello \n\n\n\n28 giugno S. Alessio ore 19:30 \n\n\n\n“Scaramella va alla guerra” \n\n\n\nVillanelle\, frottole e gagliarde \n\n\n\nMinni Diodati\, voce \n\n\n\nMaria de Martini\, flauti e direzione \n\n\n\nPietro Meldolesi\, flauti e violino \n\n\n\nGiorgio Sasso\, violino \n\n\n\nAndrea Fossà\, violoncello \n\n\n\nMichele Carreca\, liuti \n\n\n\nDomenica 20 settembre ore 19:30 \n\n\n\n“ASPETTI BACHIANI” \n\n\n\nJ.S. Bach \n\n\n\nSonata a tre in re minore BWV 527 \n\n\n\nSenza indicazione\, Largo\, Allegro \n\n\n\nConcerto Brandeburghese n 5 in re maggiore BWV 1050 \n\n\n\nSenza indicazione\, Affettuoso\, Allegro \n\n\n\n“Jauchzet Got in Allen Landen” Cantata BWV 51 \n\n\n\nAria\, Recitativo\, Aria\, Corale-Finale \n\n\n\nInsieme Strumentale di Roma \n\n\n\nMinni Diodati\, soprano \n\n\n\nManuel Granatiero\, flauto traverso \n\n\n\nDomenico Agostini\, tromba naturale \n\n\n\nGiorgio Sasso\, violino e direzione \n\n\n\nDaniele Sasso\, violino \n\n\n\nTeresa Ceccato\, viola \n\n\n\nDiego Roncalli\, violoncello \n\n\n\nLuca Cola\, contrabbasso \n\n\n\nSimone Pierini\, cembalo \n\n\n\nDomenica 27 settembre ore 12:00 \n\n\n\n“Buon compleanno Maestro Legrenzi!” \n\n\n\nG. Legrenzi Sonate op. II \n\n\n\nLa Cornara\, La Frangipana\, La Strasolda\, La Coll’Alta \n\n\n\nLa Raspona\, La Zabarella \n\n\n\nLa Montalbana\, La Porcia \n\n\n\nLa Valvasona \n\n\n\nLa Querini \n\n\n\nLa Torriana \n\n\n\nLa Manina \n\n\n\nLa Savorgnana \n\n\n\nGiorgio e Daniele Sasso\, violini \n\n\n\nValeria Brunelli\, violoncello \n\n\n\nSalvatore Carchiolo\, cembalo \n\n\n\nDomenica 18 ottobre ore 19:30 \n\n\n\nSALVE REGINA \n\n\n\nA. Corelli Concerto Grosso in re maggiore op VI n 1 \n\n\n\nLargo-Allegro\, Largo\, Allegro\, Largo\, Allegro\, Allegro \n\n\n\nA. Scarlatti Salve Regina \n\n\n\nSalve\, Allegro\, Adagio\, Allegro\, Adagio \n\n\n\nD. Scarlatti Salve Regina \n\n\n\nSalve\, Andante-Grave\, Adagio\, Andante\, Andante\, Adagio\, Allegro \n\n\n\nG.B. Pergolesi Salve Regina \n\n\n\nLargo\, Allegretto\, Larghetto\, Allegretto\, Largo \n\n\n\nA. Corelli Concerto Grosso in re maggiore op VI n 4 \n\n\n\nAdagio-Allegro\, Adagio\, Vivace\, Allegro\, Allegro \n\n\n\nLucia Napoli\, mezzosoprano \n\n\n\nGiorgio e Daniele Sasso\, violini \n\n\n\nTeresa Ceccato\, viola \n\n\n\nAurora Macci\, violoncello \n\n\n\nLuca Cola\, contrabbasso \n\n\n\nGiordano Ferranti\, cembalo \n\n\n\nDomenica 25 ottobre ore 19:30 \n\n\n\n“Por los campos de España” \n\n\n\nFederico Garcia Lorca (1898-1936) \n\n\n\nAnda Jaleo \n\n\n\nLas morillas de Jaen \n\n\n\nSevillanas del siglo XVII \n\n\n\nEn el café de Chinitas \n\n\n\nNana de Sevilla \n\n\n\nLoe reyes de la baraja \n\n\n\nEnrique Granados (1867-1916) \n\n\n\nDanza spagnola n.7 \n\n\n\nJoaquin Rodrigo (1901-1999) \n\n\n\nVillancicos \n\n\n\nPastorcito santo \n\n\n\nAire y Donaire \n\n\n\nCaplillas de Belem \n\n\n\nIzaac Albéniz (1860-1909) \n\n\n\nCadiz \n\n\n\nZambra granadina \n\n\n\nManuel de Falla (1876-1946) \n\n\n\nSiete canciones populares \n\n\n\nEl paño moruno \n\n\n\nSeguidilla murciana \n\n\n\nAsturiana\, Jota\, Nana\, Canción\, Polo \n\n\n\nLucia Napoli\, mezzosoprano \n\n\n\nFrancesco Romano\, chitarra
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SUMMARY:PERIFERICO FESTIVAL 2026
DESCRIPTION:La rassegna multidisciplinare organizzata da Teatri d’Imbarco per l’Estate Fiorentina torna ad animare da martedì 9 giugno gli spazi open air del Teatro delle Spiagge e di tutto il quartiere\, con una 8a edizione dedicata ai più giovani e all’immaginazione del futuro. \n\n\n\nÈ una scelta in perfetta continuità con la stagione invernale proposta dalla compagnia diretta da Beatrice Visibelli e Nicola Zavagli\, impegnati in un percorso di ricerca civile e narrativa sempre più attenta al confronto tra generazioni e al desiderio profondo di cambiamento: un desiderio radicato nella memoria e proiettato verso un domani possibile. \n\n\n\nIn scena – tra parchi\, condomini e cortili – 10 serate gratuite di prosa\, teatro ragazzi\, danza\, musica\, teatro immersivo e realtà aumentata\, pensate per disegnare un’ideale drammaturgia dei luoghi\, e contribuire alla rigenerazione socio-culturale e urbana del quartiere Le Piagge di Firenze. Si chiude dal 25 al 27 settembre con le tre giornate di “Young Potrtraits On Stage”\, un festival nel festival targato generazione Z. \n\n\n\nProgramma \n\n\n\nMartedì 9 giugno ore 18.30 \n\n\n\nAnfiteatro Osteria Social Club – Via Pistoiese\, angolo via dell’Osteria \n\n\n\n“TIK TOK TAC. Il codice della mummia” \n\n\n\nLa drammaturgia e la regia di questo spettacolo tout public sono di Valerio Di Martino e Matilde Zavagli. In scena\, Matilde Zavagli e Francois Meshreki. Produzione Teatri d’Imbarco.Habusai\, principe d’Egitto\, si risveglia nel museo archeologico di Firenze accanto ad una giovane egittologa e si ritrova catapultato nella città di oggi\, tra esami medici\, burocrazia e abitudini incomprensibili. Lo spettacolo è una commedia surreale ricca di gag e di poesia\, che racconta lo spaesamento di chi arriva “altrove”\, e apre una riflessione ironica sul tema della migrazione. Il viaggio di Habusai attraverso i secoli diventa una metafora dei percorsi di chi oggi attraversa confini\, frontiere e sistemi amministrativi nella speranza di essere riconosciuto\, protetto\, ricordato. \n\n\n\nSi replica martedì 8 settembre ore 18.00 al Portico Street Art (Via padre E. Balducci) \n\n\n\nGiovedì 18 giugno ore 21.15 \n\n\n\nCortile all’aperto del Teatro delle Spiagge – Via del Pesciolino 26/A \n\n\n\n“I MIEI ANNI ‘70” \n\n\n\nUno spettacolo di Teatro Canzone con Mario Mascitelli e Stefano Bernardini. Produzione Teatro del Cerchio. Rivivere gli anni del cambiamento\, del nostro paese\, del consumismo\, del benessere e del malessere di quel tempo attraverso gli oggetti e le canzoni che lo caratterizzarono. Un viaggio attraverso i ricordi felici dei “mangiadischi”\, delle Barbie\, della TV a colori e del gettone del telefono che non ci rendeva schiavi di una suoneria. Un sottile piacere nello scoprire come si viveva allora e di come le mode cambino e\, con esse\, cambi il nostro modo di intendere la moda. Come si immaginava il futuro? Diverso da quello di oggi\, forse più vicino a quello di domani. \n\n\n\nGiovedì 25 giugno ore 21.15 \n\n\n\nCortile all’aperto del Teatro delle Spiagge – Via del Pesciolino 26/A \n\n\n\n“QUANDO LA MUSICA È SOGNO” \n\n\n\nUn concerto di musica cantautoriale con il duo “Due Voci”. Dopo il successo a The Voice Senior su Rai1 Stefania Belli e Antonio Martini portano al Teatro delle Spiagge i più bei duetti italiani e internazionali. Storie di musica che si intrecciano in un continuo crescendo dando fiato all’emozione. \n\n\n\nVenerdì 17 luglio ore 21.15 \n\n\n\nCortile all’aperto del Teatro delle Spiagge – Via del Pesciolino 26/A \n\n\n\n“ELENA DI SPARTA” \n\n\n\nLo spettacolo nasce da uno studio di Silvia Priori sulla figura di Elena in Omero\, Euripide e Ritsos. Sul palco\, insieme all’autrice\, la performer di danze orientali Arianna Rolandi. Musiche di Marcello Franzoso\, regia di Silvia Priori e Renata Coluccini. Produzione Teatro Blu. Degrado\, abbandono\, senso di vuoto e caducità caratterizzano l’aspetto e l’animo della vecchia Elena\, che vede scorrere lentamente davanti a sé il ricordo di ricchezze\, glorie\, invidie e bellezza. Com’è difficile andare incontro alla vecchiaia per colei che era così bella\, intatta\, provata. «Non viene più nessuno a trovarmi. Mi sto per scordare le parole…»\, dice la donna\, che ora vive in un’abitazione fatiscente\, impregnata di polvere\, frutta marcia e ombre. Chi sarà l’uomo che\, lungi dal lasciarla abbandonata a sé stessa\, torna a farle visita\, un’ultima volta\, per rievocare tempi e uomini ormai lontani?  \n\n\n\nGiovedì 30 luglio ore 21.15 \n\n\n\nCortile all’aperto del Teatro delle Spiagge – Via del Pesciolino 26/A \n\n\n\n“LA SPOSA NEL VENTO” * \n\n\n\nUno spettacolo in silent system con cuffie wireless scritto e diretto da Giacomo Sette\, con Gloria Sapio e Maurizio Repetto. La direzione tecnica è di Luca Rossi\, musiche e sound design diAndrea Cauduro e Luca Theos Boari Ortolani. Produzione Settimo Cielo. Circondato da una galleria digitale di opere di Oskar Kokoschka\, gli spettatori ascolteranno la storia dietro la più importante opera del pittore austriaco\, La sposa del vento: la tormentata storia d’amore con Alma\, compositrice e vedova del compositore Mahler. I due si trovano in un momento difficilissimo delle loro vite\, dove tutte le cose non possono che andare male. Il racconto è accompagnato da una performance di videoarte in realtà aumentata e da un momento di azione scenica dal vivo. Il pubblico avrà la possibilità di cercare e seguire i due fantasmi di Oskar e Alma\, potrà vedere spalancarsi la Vienna del 1910 e ritrovarsi in una trincea sotto il fuoco nemico. \n\n\n\n* POSTI LIMITATI – PRENOTAZIONE NECESSARIA \n\n\n\nSi invita il gentile pubblico ad arrivare entro le ore 21. Sarà indispensabile avere uno smartphone.  \n\n\n\nGiovedì 3 settembre ore 18.00 \n\n\n\nParco inclusivo delle Piagge – Via dell’Osteria \n\n\n\n“GIULIVO SPLASH SHOW” \n\n\n\nUno spettacolo di clownerie per adulti e bambini firmato e interpretato da David Bianchi. Produzione Compagnia Catalyst.  Una performance esilarante e di grande impatto\, in cui il clown Giulivo lancia\, tira\, schizza l’acqua\, coinvolgendo i bambini in una battaglia a colpi di gavettoni. Giulivo stupisce con gag inimmaginabili e irrazionali che prendono alla sprovvista lo spettatore travolgendolo emozionalmente\, ma soprattutto fisicamente. Sì\, perché Giulivo è talmente imbranato che ha assoluto bisogno dell’aiuto del pubblico in tutto e per tutto.  \n\n\n\nMartedì 8 settembre ore 18.00 \n\n\n\nPortico Street Art – Via padre E. Balducci \n\n\n\n“TIK TOK TAC. Il codice della mummia” \n\n\n\nReplica  \n\n\n\nVenerdì 25\, sabato 26 e domenica 27 settembre dalle 19.00 \n\n\n\nCortile all’aperto del Teatro delle Spiagge e Galleria centro commerciale – Via del Pesciolino 26/A \n\n\n\nYOUNG PORTRAITS ON STAGE \n\n\n\nFestival multidisciplinare ideato\, organizzato e realizzato interamente da giovani artisti generazione Z\, dedicato all’incontro tra il teatro e le arti visive. La direzione artistica è di Matilde Zavagli. Produzione Teatri d’Imbarco. In programma\, spettacoli teatrali\, mostre fotografiche e pittoriche\, concerti musicali\, workshop e tanto altro.  \n\n\n\nTutti gli spettacoli sono a ingresso gratuito. \n\n\n\nGradita la prenotazione. \n\n\n\nInfo e prenotazioni: \n\n\n\nTel. 055310230 – 3294187925 \n\n\n\ninfo@teatridimbarco.it \n\n\n\nwww.teatridimbarco.it
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SUMMARY:“Le dimensioni dell’equilibrio”\, personale di Gustavo Vélez a Pietrasanta
DESCRIPTION:Tra le voci più riconoscibili della ricerca plastica contemporanea\, dall’11 giugno al 20 settembre 2026\, l’artista colombiano Gustavo Vélez porta a Pietrasanta (LU) — città del marmo e hub della scultura internazionale — “Le dimensioni dell’equilibrio” a cura di Francesca Sborgi con il Contributo di Eike Schmidt\, grande mostra diffusa che celebra i suoi trent’anni di carriera e coinvolge alcuni dei luoghi più emblematici della città: da Piazza Duomo al Complesso di Sant’Agostino\, da Piazza Carducci a Piazza Statuto fino a Piazza XXIV Maggio e al Pontile di Marina di Pietrasanta. \n\n\n\nUn percorso unitario che\, nel segno dell’arte\, abbraccia l’intero territorio per celebrare i trent’anni di attività dello scultore a Pietrasanta\, città che sceglie nel 1996 come luogo privilegiato di lavoro\, instaurando un rapporto profondo con il luogo e con le sue maestranze artigiane\, fondamentali nella lavorazione del marmo e del bronzo.  \n\n\n\nCuore dell’esposizione è Piazza Duomo\, dove le sculture si confrontano con lo spazio pubblico e con l’architettura storica\, generando nuove prospettive e punti di vista. Opere realizzate in scala monumentale che sembrano fluttuare nello spazio\, apparentemente prive di peso\, giocando con la luce e la prospettiva. In questo contesto\, l’equilibrio trascende la dimensione formale per diventare il principio strutturale dell’opera: la solidità del marmo\, il calore del bronzo e la luminosità dell’acciaio si armonizzano in una tensione nuova\, trovando nella città di Pietrasanta la loro naturale collocazione.  \n\n\n\nIl percorso prosegue nel Complesso di Sant’Agostino\, dove le opere dialogano con il silenzio e la memoria del luogo in una dimensione più raccolta e contemplativa. A Marina di Pietrasanta\, le sculture si aprono al paesaggio\, instaurando un rapporto diretto con la luce e l’orizzonte marino.  \n\n\n\n“Celebrare trent’anni di vita artistica a Pietrasanta con questa esposizione significa riaffermare il mio impegno verso l’atto creativo ed esprimere la mia gratitudine a questa terra\, che continua a essere lo spazio in cui il rigore della geometria si trasforma in una costante ricerca di libertà e poesia visiva. Il mio desiderio – spiega Vélez – è che\, attraverso il rigore di angoli e simmetrie\, ogni singola scultura possa instaurare un proprio dialogo con lo spazio che la circonda e con chiunque si troverà ad attraversarlo. Sarà questa natura geometrica il filo conduttore che proporrò a Pietrasanta\, partendo dal mare e arrivando in Piazza Duomo\, nel Complesso di Sant’Agostino e in Piazza Carducci: la geometria si incaricherà di legare\, in armonia\, le nuove opere a quelle già presenti”. \n\n\n\nLa pratica artistica di Gustavo Vélez si radica nella tradizione scultorea per poi superarla attraverso una riflessione sulla percezione e sulla trasformazione della materia. La sua ricerca si concentra sull’esplorazione della forma nello spazio\, in un processo di estrema sintesi tra equilibrio\, movimento e astrazione. In Le dimensioni dell’equilibrio\, il  linguaggio dello scultore raggiunge una piena maturità attraverso il dialogo tra forma organica e geometria astratta: forme pure sono attraversate da tensioni interne che ne rimettono in discussione la configurazione\, rivelando la materia sottostante. Ogni scultura è il risultato di una ricerca verso la purezza: l’astrazione geometrica non si impone ma si fonde con la materia in un processo meditativo\, invitando il fruitore a sperimentare l’equilibrio e la forza che nascono dalla semplicità delle forme.  \n\n\n\nBiografiaGustavo Vélez nasce a Medellín\, in Colombia\, nel 1975. Vive e lavora tra Medellín e Pietrasanta\, dove realizza la maggior parte della sua produzione scultorea in marmo e bronzo. La sua passione per la scultura si manifesta sin dalla giovane età. All’età di diciannove anni si trasferisce a Firenze per proseguire la formazione. Infine\, nel 1996 approda a Pietrasanta\, dove approfondisce le tecniche di lavorazione del marmo. Dopo una prima fase di matrice figurativa\, il linguaggio di Vélez abbraccia l’universo astratto dando vita a forme geometriche pure realizzate in marmo\, bronzo o acciaio che sembrano fluttuare nello spazio\, giocando con la luce e la prospettiva. Sculture dalle linee essenziali capaci di restituire il dinamismo e l’armonia della forma\, in un’estrema sintesi tra equilibrio\, movimento e astrazione.  Negli ultimi vent’anni\, Vélez ha esposto a livello internazionale in America (Stati Uniti\, Messico\, Perù\, Panama\, Venezuela\, Ecuador\, Repubblica Dominicana e Colombia)\, Asia ed Europa\, consolidando una presenza internazionale nel panorama della scultura contemporanea. L’opera di Gustavo Vélez è presente anche in Cina\, Giappone\, Corea\, Emirati Arabi Uniti e Singapore. Alcune sue sculture monumentali sono entrate a far parte delle collezioni permanenti del Raffles Hotel Shenzhen e del The Ritz-Carlton Nanjing\, a testimonianza di una presenza ormai consolidata nel contesto asiatico. Nel 2023 Vélez è stato l’unico artista latinoamericano invitato alla Triennale di Scultura di Bad Ragaz (Svizzera) e di Vaduz (Liechtenstein)\, una delle più importanti rassegne di scultura monumentale in Europa. Nel 2013 la città di Pietrasanta lo invita ad esporre nell’iconica Piazza Duomo e nel Complesso di Sant’Agostino. In Toscana\, sue opere monumentali sono state esposte anche nel Parco della Versiliana e a Marina di Pietrasanta\, mentre il bozzetto dell’opera monumentale Hipercúbicos è parte della collezione permanente del Museo dei Bozzetti di Pietrasanta. Altre esposizioni in Italia hanno interessato le città di Lucca\, Forte dei Marmi\, Viareggio\, il Museo Marino Marini di Pistoia. Nel 2024\, Gustavo Vélez riceve in Italia il Premio Fratelli Rosselli\, prestigioso riconoscimento assegnato all’artista che\, attraverso le sue creazioni\, rappresenta la città di Pietrasanta nel mondo. \n\n\n\nOrari:Dall’11 al 28 giugno e dal 30 agosto al 20 settembre:Dal martedì al venerdì\, 18.00 – 23.00 Sabato e domenica\, 10.00 -13.00 / 18.00 -23.00 \n\n\n\nDal 29 giugno al 30 agosto: Tutti i giorni\, 19.00 – 24.00. Sabato\, domenica e festivi 10.00 – 13.00 / 19.00 – 24.00 \n\n\n\nPietrasanta: Piazza Duomo\, Piazza Carducci\, Piazza Statuto\, Complesso di Sant’AgostinoMarina di Pietrasanta: Piazza XXIV Maggio\, Pontile \n\n\n\nInfo: Centro Culturale “Luigi Russo”\, Via Sant’Agostino 1\, Pietrasanta Tel. 0584-795500\, www.museodeibozzetti.it
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SUMMARY:Loggia dei Vini a Villa Borghese - LAVINIA gusto # 5
DESCRIPTION:Aperta al pubblico alla Loggia dei Vini di Villa Borghese la quinta iterazione di LAVINIA con un’installazione e una performance concepita dall’artista Saâdane Afif (Vendôme 1970\, vive e lavora a Berlino). Il progetto\, che intreccia l’arte contemporanea con il restauro della Loggia dei Vini nel parco di Villa Borghese\, si rivolge a un pubblico ampio e trasversale\, restituendo alla città spazi dimenticati e rileggendo il rapporto tra arte e architettura in chiave contemporanea. \n\n\n\nCurato da Salvatore Lacagnina\, realizzato da Ghella e promosso da Roma Capitale\, Assessorato della Cultura\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con la collaborazione di Zètema Progetto Cultura\, LAVINIA è un programma triennale di arte contemporanea che prende il nome da Lavinia Fontana (1552–1614)\, tra le prime artiste donne ad aver ottenuto pieno riconoscimento nella storia dell’arte. \n\n\n\nIl progetto si sviluppa in parallelo al restauro della Loggia\, iniziato nel 2024 e affidato a R.O.M.A. Consorzio sotto la direzione scientifica della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e reso possibile da una donazione di Ghella. Con questa inaugurazione\, la Loggia restaurata sarà visibile al pubblico per la prima volta nella sua interezza\, a conclusione dei lavori di restauro durati tre anni.  \n\n\n\nSin dalle sue prime fasi\, LAVINIA ha posto al centro la relazione tra spazio e parola e in questa quinta tappa\, il programma presenta un nuovo lavoro di Saâdane Afif che agisce attraverso la parola e la musica. Il suo lavoro poliedrico attinge al sapere di artigiani\, musicisti e scrittori in progetti collaborativi che mettono in discussione il concetto stesso di opera d’arte unica o di creatore individuale. Afif\, che si definisce un “artista concettuale loquace”\, utilizza forme di cultura popolare\, come la musica\, per riunire le persone in momenti condivisi di creatività. Attraverso l’esplorazione di diversi media – performance\, oggetti\, sculture\, testi\, manifesti – decostruisce ed espande la nozione di “autorialità”. \n\n\n\nA Roma\, Afif trasforma lo spazio della Loggia dei Vini\, in una sala prove dove i musicisti – Federico Bisozzi e Simone Alessandrini – comporranno le musiche per dieci testi scritti da altrettanti autori (Clara Meister\, Deo Katunga\, Dominique Gonzalez-Foerster\, Giulia Pollicita\, Ina Blom\, Jeanna Criscitiello\, Marc Knauer\, Nicolas Bourriaud\, Shatha Afify\, Ugnė Uma) su Live\, un’opera in continuo aggiornamento che presenta manifesti di eventi culturali\, che l’artista utilizza come ready-made e trasforma in racconto della vita culturale di una città – presente all’Hamburger Bahnhof di Berlino per tutta la durata della performance a LAVINIA. \n\n\n\nLe composizioni complete saranno presentate al pubblico al termine del periodo espositivo con la voce di Rosaria Angotti. \n\n\n\nDal 2004 l’artista chiede a scrittori e artisti di scrivere testi per canzoni ispirate a un suo lavoro\, che vengono poi interpretate da musicisti: quasi 200 testi sono stati raccolti in Paroles (Triangle Books\, 2018). Durante l’opening sarà inoltre presentato il volume PoesiePoems di Jimmie Durham\, pubblicato da NERO con il supporto di Ghella e curato da Maria Thereza Alves e Salvatore Lacagnina\, dedicato alla forza poetica e radicale della scrittura dell’artista. \n\n\n\nPistacchio e lampone è il quinto gusto di LAVINIA\, il gelato che dà il titolo al progetto e apre la stagione estiva 2026. \n\n\n\nSaâdane Afif (Vendôme\, 1970) vive e lavora a Berlino. Le installazioni\, gli oggetti\, i concerti\, le performance di Saâdane Afif dialogano con opere ed eventi tratti dalla storia dell’arte\, della musica e della poesia. Il suo lavoro è caratterizzato da una radicale variabilità – anzi\, da un passaggio fluido – tra media\, discipline\, ispirazioni e metodi. Afif attinge a una ricca rete di collaboratori provenienti da diversi ambiti\, le cui competenze e lo stile vengono assorbiti\, riformulati e messi in risonanza con la sua opera\, mettendo in discussione il concetto stesso di opera d’arte unica o di creatore individuale. \n\n\n\nÈ stato direttore artistico della quarta edizione della triennale Bergen Assembly: Yasmine and the Seven Faces of the Heptahedron (2022). Insieme a Yasmine d’O.\, è il fondatore di Side Magazine. Sue opere sono state incluse in importanti festival\, biennali e mostre internazionali\, tra cui: la 15ª Biennale di Gwangju\, Gwangju (2024); la 10ª Biennale di Taipei\, Taipei (2016); la 56ª Biennale di Venezia\, Venezia (2015); la 5ª Biennale di Marrakech\, Marrakech (2014); La Triennale de Vendôme\, Vendôme (2015); l’8ª Biennale di Berlino\, Berlino (2014); l’11ª Biennale di Sharjah\, Sharjah (2013); la 9ª Biennale di Lione\, Lione (2007) e la 1ª Biennale di Mosca\, Mosca (2005). \n\n\n\nFederico Bisozzi è un compositore e polistrumentista per il cinema con base a Roma. La sua attività attraversa lungometraggi\, documentari internazionali e produzioni indipendenti\, lavorando tra composizione musicale\, sound design e arrangiamento. Ha collaborato a film come Mondocane (2021) di Alessandro Celli\, La valle dei sorrisi di Paolo Strippoli\, In the Name of Gerry Conlon (2023) di Lorenzo Moscia. \n\n\n\nSimone Alessandrini è uno dei musicisti più rilevanti della nuova generazione del jazz italiano. Sassofonista e polistrumentista\, la sua pratica musicale attraversa jazz contemporaneo\, musica per il cinema e produzioni pop. È leader di Storytellers\, band con cui incide tre dischi prodotti dall’etichetta Parco della Musica Records: Storytellers (2017)\, Mania Hotel (2021) e Circe (2024). Nel 2023\, con il trio MASMAS\, ha partecipato alla colonna sonora del documentarioL’Avamposto di Edoardo Morabito\, presentato alla Biennale di Venezia. \n\n\n\nLa Loggia dei Vini appartiene all’antico complesso architettonico secentesco che comprende anche la Grotta ipogea\, originariamente destinata alla conservazione dei vini e collegata al Casino Nobile di Villa Borghese da un passaggio sotterraneo. Chiusa al pubblico per decenni\, la Loggia — voluta da Scipione Borghese e costruita tra il 1609 e il 1618 — è oggi oggetto di un programma triennale di restauro avviato nel 2024 e previsto in conclusione nel 2026. L’intervento ha riguardato il recupero dell’emiciclo e delle mura perimetrali\, oltre alla restituzione della pavimentazione originale in cotto. \n\n\n\nFondata nel 1894\, Ghella è una realtà globale di primaria importanza nel settore delle costruzioni di grandi opere pubbliche\, specializzata in scavi in sotterraneo. Nel corso di cinque generazioni\, Ghella ha realizzato oltre 190 tunnel collegando più di 1000 km di metropolitane\, ferrovie\, autostrade e opere idrauliche. Il suo impegno si fonda su un modello d’impresa orientato alla sostenibilità e alla responsabilità verso le generazioni future. Con una tradizione che si tramanda dal 1867\, continua a crescere con rinnovato spirito di esplorazione\, immaginando nuove possibilità di progresso. La comunità di Ghella conta oltre 6000 persone che vivono in 15 Paesi e operano in 4 continenti. Attraverso Ghella X Roma prosegue inoltre l’impegno dell’azienda nella valorizzazione del patrimonio storico-artistico della città. \n\n\n\nIl progetto comprende già le opere di Ross Birrell & David Harding\, Enzo Cucchi\, Ruth Ewan\, Piero Golia\, Gianni Politi\, Monika Sosnowska\, a cura di Salvatore Lacagnina \n\n\n\nAccesso da Via Pinciana all’altezza di Viale dell’Uccelliera – Ingresso gratuito \n\n\n\nDal 12 giugno al 31 luglio e dal 3 settembre al 20 settembre: giovedì e venerdì\, ore 14-19 – sabato e domenica\, ore 11-19. Agosto chiuso \n\n\n\nwww.laviniaroma.com
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SUMMARY: Venti Trasversali di Araminta Blue a Palazzo della Penna a Perugia
DESCRIPTION:Tra affreschi mitologici e stratificazioni architettoniche\, dal 13 giugno al 26 luglio il Palazzo della Penna – Centro per le arti contemporanee di Perugia si attiva come dispositivo narrativo attraverso la mostra Venti Trasversali di Araminta Blue\, artista britannica di caratura internazionale che porta negli spazi del museo umbro un corpus di opere pittoriche a oliointense e stratificate\, in dialogo diretto con gli affreschi ottocenteschi di Antonio Castelletti\, tra mito\, destino e dimensione cosmica. \n\n\n\nIn una continuità tra mitologia e contemporaneo\, Venti Trasversali\, a cura di Riccardo Freddo in collaborazione con Rosenfeld Gallery e Le Macchine Celibi Società Cooperativa\, concessionario dei servizi museali del Comune di Perugia\, costruisce un percorso pittorico che\, attraversando le sale del palazzo\, mette al centro una narrazione cromatica ed evocativa in cui la maternità si declina come condizione simbolica e ambigua: dal ventre all’accudimento\, il corpo emerge come confine e soglia\, spazio attraversato e campo di forze\, luogo in cui si inscrive il destino.Una visione profondamente contemporanea che si innesta ai piedi e al fianco delle vicende mitologiche di Elena e Paride\, delle apparizioni di Apollo e delle narrazioni classiche\, trasformando il percorso espositivo in un racconto stratificato di identità\, genere\, libertà e memoria. \n\n\n\nAll’interno del Centro per le arti contemporanee di Palazzo della Penna – straordinaria testimonianza della complessità storico-artistica della città\, edificato sui resti dell’anfiteatro romano e stratificato tra architetture medievali e interventi museografici contemporanei – la mostra si configura come una presenza viva\, capace di riattivare il palazzo come spazio di attraversamento. Dalla residenza gentilizia della famiglia della Penna\, che già nel XVII secolo custodiva una collezione d’arte\, fino agli affreschi ottocenteschi del piano nobile e alla scala elicoidale ipogea progettata da Franco Minissi\, ogni elemento contribuisce a costruire un ambiente in cui passato e presente si riflettono e si interrogano reciprocamente. \n\n\n\nÈ qui che si inserisce il percorso: dalla luce alla notte\, fino al vento. Nella prima sezione\, la luce si fa presenza attiva e soglia percettiva\, come in Voci al tramonto\, dove il sole assume una forma ambigua e quasi antropomorfa insinuandosi tra corpi sospesi e possibilità non espresse\, o in Compulsion\, in cui la tensione del desiderio si traduce in una forza ascensionale che dissolve il corpo. La notte introduce una dimensione più intima e introspettiva: in Visioni al chiaro di luna il torso si apre come portale verso l’invisibile\, mentre in Notti calde e pesanti il ventre si fa materia densa\, quasi geologica\, attraversata da memorie e proiezioni. \n\n\n\nL’ultima sala\, quella del vento\, restituisce movimento e forza al percorso\, diventando il punto di massima sintesi. Qui il vento non è elemento naturale ma forza invisibile che orienta e determina: in Guardando il cielo con i piedi nella terra la figura oscilla tra radicamento e slancio\, mentre in Forza blu la libertà si rivela come negoziazione con ciò che la attraversa. In Passato ambrato la materia trattiene il tempo\, tra peso e cura\, fino a Verità di burrasca\, dove il corpo\, trascinato e frammentato\, perde ogni controllo e trova nella vulnerabilità una forma radicale di adesione al mondo.«Se un tempo erano gli dei a determinare il destino umano\, oggi sono forze invisibili\, emotive e naturali a modellare la nostra esperienza»\, spiega il curatore Riccardo Freddo. «La pittura di Blue rende visibile questa condizione di esposizione continua». \n\n\n\nAraminta Blue nasce nel 1990 a Cipro e vive e lavora a Londra. Dopo il Master in pittura alla Slade School of Art nel 2019 e il BA presso la Ruskin School of Art\, ha ricevuto numerosi riconoscimenti tra cui l’Artists Collecting Society Studio Prize ed è stata finalista al Chadwell Award\, alla Derek Hill Scholarship e all’Hix Award. Le sue opere sono state presentate in mostre personali e collettive nel Regno Unito e in contesti internazionali\, tra cui Christie’s e Bonhams a Londra. Nell’estate 2024 ha realizzato la sua prima mostra personale museale al MARV di Gradara\, in Italia. La ricerca di Araminta Blue si concentra sul modo in cui lo spazio immaginato può diventare luogo di fuga e protezione rispetto alla realtà\, ma allo stesso tempo strumento per guardarla con maggiore lucidità. La pittura a olio è utilizzata in modo estremamente fluido e sperimentale: diluita fino a comportarsi come acquerello\, stesa in velature\, strofinata e rimossa\, oppure addensata fino a raggiungere una consistenza materica\, quasi argillosa o cementizia. La tela viene trattata come un foglio da disegno\, lasciando visibile il processo\, tra stratificazioni traslucide e segni cancellati.Venti Trasversali di Araminta BlueA cura di Riccardo Freddo\, in collaborazione con Rosenfeld Gallery e Le Macchine Celibi Società Cooperativa\, concessionario dei servizi museali del Comune di PerugiaOrari di apertura: dal martedì alla domenica (lunedì chiuso) | 10:00-19:00Info: +39 075 3745273 info.perugia@lemacchinecelibi.coop
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SUMMARY:Teatri d'Arrembaggio al Teatro del Lido di Ostia
DESCRIPTION:Dal 3 al 26 luglio 2026\, il Teatro del Lido di Ostia torna a essere la casa di Teatri d’Arrembaggio – Piraterie\, InCanti e Castelli di Sabbia\, il festival multidisciplinare ideato da Valdrada che da dieci anni trasforma uno dei luoghi simbolo del litorale romano in uno spazio di accoglienza\, sperimentazione e comunità. Un luogo fisico dove il teatro diventa un punto di incontro tra generazioni\, immaginari e linguaggi diversi; la comicità dialoga con la riflessione sociale\, le storie per l’infanzia convivono con la stand up comedy contemporanea e i laboratori si trasformano in occasioni di scoperta\, creatività e condivisione. Sedici appuntamenti gratuiti per costruire un percorso capace di attraversare linguaggi\, sensibilità e pubblici differenti\, mettendo in dialogo alcune delle voci più interessanti della scena contemporanea. \n\n\n\nDalla scrittura surreale e corrosiva di Daniele Parisi alla comicità teatrale e provocatoria di Chiara Becchimanzi\, dall’irriverenza delle Karma B all’umorismo tagliente di Pietro Sparacino\, passando per le nuove prospettive della stand up comedy rappresentate da Simonetta Musitano e Xhuliano Dule\, il festival conferma la propria attenzione verso artisti capaci di raccontare il presente attraverso linguaggi accessibili\, ironici e profondamente contemporanei. Accanto a loro\, alcune delle realtà più apprezzate del teatro per l’infanzia italiano: Accademia Perduta Romagna Teatri e Teatro Verde\, protagoniste di un percorso pensato per famiglie e nuove generazioni\, e i laboratori che trasformano il Teatro del Lido in uno spazio partecipato in cui gioco\, creatività\, benessere e apprendimento diventano strumenti di incontro e crescita collettiva. \n\n\n\nAd aprire il festival il 3 luglio saranno le Piraterie\, dedicate al pubblico adulto con Daniele Parisi in Non è uno sport acquatico\, monologo surreale e corrosivo che osserva le fragilità umane attraverso il filtro dell’assurdo. Il giorno successivo sarà poi la volta di Chiara Becchimanzi con Eroina\, spettacolo che mescola stand up comedy\, teatro e racconto autobiografico per interrogarsi sugli archetipi femminili e sul loro peso nella società contemporanea\, reduce da numerosi sold out in tutta Italia. \n\n\n\nTra gli appuntamenti più attesi figurano poi le Karma B con Cominciamo Male (10 luglio)\, tra comicità\, musica e drag; Simonetta Musitano con Cerco solo divertimento (11 luglio)\, ironica riflessione sulle identità e sulle contraddizioni del presente; Walter Cerrotta e Giorgia Conteduca con Salmoni (17 luglio)\, testo che affronta il rapporto tra individuo\, algoritmi e controllo sociale; Xhuliano Dule con Remuntada (18 luglio)\, racconto comico e autobiografico sul fallimento e sul desiderio di riscatto; la compagnia Lesibu in A cosa serve essere belli dentro se poi non ci entra nessuno\, di Max Vado (24 luglio); e Pietro Sparacino con Lucido(25 luglio)\, nuovo spettacolo di stand up comedy dedicato alle incertezze dell’età adulta\, alla famiglia e alle illusioni della stabilità. \n\n\n\nAccanto alla programmazione serale\, gli InCanti confermano l’attenzione del festival verso il teatro per l’infanzia e le famiglie\, ospitando alcune delle realtà più apprezzate del panorama nazionale. Accademia Perduta Romagna Teatri porterà in scena Granny e il Lupo (5 luglio)\, una divertente rilettura dell’archetipo del lupo delle fiabe. Si prosegue il 12 luglio con L’Avventura di Nino di Roberto Anglisani\, che affronta il tema della paura e della lotta con essa. Il  Teatro Verde sarà protagonista con Il Pifferaio di Hamelin (19 luglio)\, mentre a chiudere il percorso dedicato ai più piccoli sarà Pippi Calzelunghe (26 luglio) a cura della Fondazione AIDA\, spettacolo ispirato all’indimenticabile personaggio creato da Astrid Lindgren. \n\n\n\nI Castelli di Sabbia\, dedicati a bambini\, bambine e famiglie\, completeranno il programma con laboratori che mettono al centro creatività\, immaginazione e benessere. Dallo yoga per i più piccoli con Il Cerchio dei Piccoli Yogi a cura del centro Samadhi Yoga Shala\, ai percorsi artistici di Trame d’Incanto di Riccardo Gioia\, dalla costruzione di burattini e personaggi fantastici a cura del Teatro Verde fino a Singalong di Paola Sacco\, esperienza partecipativa che avvicina bambini e genitori alla lingua inglese attraverso il gioco\, la musica e il teatro. \n\n\n\nTeatri d’Arrembaggio continua così a costruire un dialogo tra forme artistiche differenti\, mettendo in relazione comicità e pensiero critico\, immaginazione e contemporaneità\, intrattenimento e partecipazione. Un festival che sceglie di abitare il territorio non soltanto come luogo di spettacolo\, ma come occasione di incontro e crescita condivisa\, riaffermando il ruolo della cultura come bene comune e spazio aperto a tutti. \n\n\n\nIl progetto\, promosso da Roma Capitale – Assessorato  alla Cultura\, è vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura \n\n\n\nTutti gli appuntamenti sono gratuiti.Per i laboratori è richiesta la prenotazione all’indirizzo mail valdradateatro@gmail.com \n\n\n\nInfo mobilitàPer arrivare: bus 01\, 05\, pista ciclabile del lungomarePer rimanere aggiornati su tutte le iniziative:Fb: Teatri d’ArrembaggioSito web: https://www.valdradateatro.it/teatri-darrembaggio-2026/
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LOCATION:Teatro del Lido\, Via delle Sirene\, 22\, Ostia Lido(RM)\, Italia
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SUMMARY:Notti di Cinema a Piazza Vittorio - 26a edizione
DESCRIPTION:Con l’arrivo dell’estate si riaccendono le luci di Notti di Cinema a Piazza Vittorio\, la storica arena cinematografica dell’Esquilino che dal 18 giugno al 20 settembre celebra la sua ventiseiesima edizione\, confermandosi uno degli appuntamenti culturali più amati e longevi della Capitale. \n\n\n\nPrima arena a inaugurare la stagione estiva del circuito ANEC-AGIS Lazio\, Piazza Vittorio rappresenta da oltre un quarto di secolo un punto di riferimento per il pubblico romano e per tutti gli appassionati del grande schermo. Un primato costruito nel tempo che ne fa oggi la più importante arena cinematografica italiana per affluenza e continuità di programmazione\, capace di rinnovarsi ogni anno senza perdere la propria identità. \n\n\n\nIn un momento storico in cui le modalità di fruizione audiovisiva si moltiplicano e si frammentano\, il valore del cinema all’aperto assume un significato ancora più profondo. Vedere un film insieme\, sotto il cielo estivo di Roma\, significa riscoprire il piacere della partecipazione collettiva\, del confronto e dell’emozione condivisa. È proprio questa la missione che ANEC Lazio porta avanti da anni: riportare il pubblico al cinema\, favorire l’incontro tra spettatori\, autori e opere\, e riaffermare il ruolo insostituibile della sala come luogo di cultura\, socialità e crescita civile. \n\n\n\nAd anticipare ufficialmente l’avvio della 26ª edizione di Notti di Cinema a Piazza Vittorio sarà\, il 17 giugno\, un appuntamento speciale che coinvolgerà l’intera città di Roma. L’arena parteciperà infatti a La tempesta silenziosa\, il grande rito collettivo di lettura ideato da Alessandro Baricco e promosso da Roma Capitale\, trasformandosi per una sera in uno dei luoghi della partecipazione diffusa che unirà migliaia di persone attraverso la letteratura. \n\n\n\nA partire dal tramonto\, il pubblico di Piazza Vittorio potrà seguire in diretta streaming l’evento inaugurale dallo Stadio Palatino\, dove Alessandro Baricco darà avvio alla lettura de Le notti bianche di Fëdor Dostoevskij. Per l’occasione saranno messi gratuitamente a disposizione dei partecipanti circa 500 copie del romanzo\, consentendo a spettatori e lettrici di prendere parte in prima persona a questa esperienza collettiva\, leggendo insieme\, nello stesso momento\, le stesse pagine e condividendo la medesima colonna sonora diffusa in tutta la città. \n\n\n\nPiazza Vittorio inaugurerà ufficialmente la sua estate cinematografica romana giovedì 18 giugno alle ore 21:00 con la proiezione del film vincitore di 6 Premi Oscar\, tra cui Miglior Film e Miglior Regia\, Una battaglia dopo l’altra di Paul Thomas Anderson. \n\n\n\nAnche quest’anno il programma sarà arricchito da numerosi incontri con protagonisti del cinema italiano contemporaneo\, che accompagneranno il pubblico alla scoperta delle opere presentate. Tra i primi appuntamenti in programma figurano Pilar Fogliatie Ludovica Rampoldi il 22 giugno per Breve storia d’amore\, Paolo Virzì il 23 giugno con Cinque Secondi\, Simone Manetti il 25 giugno per Giulio Regeni: Tutto il male del mondo\, Riccardo Milani il 26 giugno con La vita va così\, Giorgio Amato il 29 Giugno con Election Day\, Monica Guerritore il 1° luglio per Anna\, Alessio De Leonardis il 7 luglio con Semplice Cliente\, Daniele Vicari il 10 luglio con Ammazzare stanca – Autobiografia di un assassino\, Gianfranco Rosi il 16 luglio per Sotto le nuvole\, Rocco Papaleo il 17 luglio con Il bene comune\, Alba Rohrwacher il 21 luglio per Tre ciotole\, Sophie Chiarello il 24 luglio per Attitudini e Margherita Spampinato il 28 luglio con Gioia Mia. Occasioni preziose per approfondire i temi dei film attraverso il dialogo diretto con registi\, interpreti e autori\, curate da Franco Montini e Massimo Righetti. \n\n\n\nAccanto alla programmazione cinematografica\, Piazza Vittorio conferma la propria vocazione di spazio culturale aperto e multidisciplinare. Torna infatti il Porta Magica Festival\, curato dall’associazione Esquilino Poesia\, che animerà l’arena con incontri letterari\, presentazioni di libri\, spettacoli\, concerti\, momenti di riflessione e appuntamenti dedicati alla poesia contemporanea. L’edizione 2026 amplia ulteriormente il proprio raggio d’azione affrontando temi di forte attualità come la disabilità\, le malattie rare e l’inclusione\, accanto a una proposta musicale ancora più ricca rispetto agli anni precedenti. \n\n\n\nTra le novità della stagione arriva inoltre per la prima volta a Piazza Vittorio Libri&Spritz\, il format culturale ideato dalla Community C.A.S.A. che negli ultimi anni ha conquistato il pubblico. Nato dall’incontro tra letteratura\, dialogo e convivialità\, il progetto approda nel cuore dell’Esquilino dopo il successo ottenuto nelle precedenti edizioni delle arene Cinevillage\, portando incontri con autori\, presentazioni editoriali e occasioni di confronto in un contesto informale e partecipato. \n\n\n\nLa programmazione ospiterà inoltre anteprime cinematografiche\, festival e rassegne speciali\, confermando la vocazione dell’arena a essere una piattaforma di incontro tra linguaggi\, culture e sensibilità differenti. Tornerà il tradizionale appuntamento con il FLAG – Festival delle Culture LGBTQIA+\, dall’11 al 13 Settembre insieme a iniziative dedicate al cinema ambientale e ad altri percorsi tematici che arricchiranno il calendario estivo. \n\n\n\nPiazza Vittorio potrà inoltre vivere in prima persona nuove tematiche centrali nel dibattito culturale e cittadino: infatti l’arena ospiterà dal 17 al 20 Settembre la 4ª edizione di Cinema in Verde\, il festival internazionale di cinema ambientale a Roma che racconta i temi della sostenibilità attraverso film di narrazione. \n\n\n\nA completare l’esperienza sarà l’area ristoro allestita all’interno dei Giardini Nicola Calipari\, pensata come luogo di incontro e socialità prima e dopo le proiezioni\, dove il pubblico potrà vivere l’arena come uno spazio da frequentare durante tutta la serata. \n\n\n\nParticolare attenzione continua inoltre a essere riservata all’accessibilità culturale. Grazie all’iniziativa Cinema Revolution\, promossa dal Ministero della Cultura\, tutti i film italiani ed europei saranno proposti al prezzo speciale di 3\,50 euro\, sia acquistando il biglietto direttamente in arena che online (con il solo costo di prevendita). \n\n\n\nNotti di cinema a Piazza Vittorio è promossa e sostenuta da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria – Dipartimento Attività Culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura ed è organizzata da ANEC Lazio. \n\n\n\nL’iniziativa è realizzata con il contributo della Camera di Commercio di Roma e con il sostegno di ACEA\, in collaborazione con CNB Comunicazione\, AGIS Lazio\, Libri&Spritz – Community C.A.S.A.\, con il patrocinio di ENPAM e il supporto di Piazza Vittorio APS. Mobility Partner: ATAC. Media partner: Dimensione Suono Soft e MYmovies. \n\n\n\nPer informazioni\, aggiornamenti sul programma e calendario completo degli eventi: \n\n\n\nwww.cinevillageroma.it
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DESCRIPTION:Con l’arrivo dell’estate si riaccendono le luci di Notti di Cinema a Piazza Vittorio\, la storica arena cinematografica dell’Esquilino che dal 18 giugno al 20 settembre celebra la sua ventiseiesima edizione\, confermandosi uno degli appuntamenti culturali più amati e longevi della Capitale. \n\n\n\nPrima arena a inaugurare la stagione estiva del circuito ANEC-AGIS Lazio\, Piazza Vittorio rappresenta da oltre un quarto di secolo un punto di riferimento per il pubblico romano e per tutti gli appassionati del grande schermo. Un primato costruito nel tempo che ne fa oggi la più importante arena cinematografica italiana per affluenza e continuità di programmazione\, capace di rinnovarsi ogni anno senza perdere la propria identità. \n\n\n\nIn un momento storico in cui le modalità di fruizione audiovisiva si moltiplicano e si frammentano\, il valore del cinema all’aperto assume un significato ancora più profondo. Vedere un film insieme\, sotto il cielo estivo di Roma\, significa riscoprire il piacere della partecipazione collettiva\, del confronto e dell’emozione condivisa. È proprio questa la missione che ANEC Lazio porta avanti da anni: riportare il pubblico al cinema\, favorire l’incontro tra spettatori\, autori e opere\, e riaffermare il ruolo insostituibile della sala come luogo di cultura\, socialità e crescita civile. \n\n\n\nAd anticipare ufficialmente l’avvio della 26ª edizione di Notti di Cinema a Piazza Vittorio sarà\, il 17 giugno\, un appuntamento speciale che coinvolgerà l’intera città di Roma. L’arena parteciperà infatti a La tempesta silenziosa\, il grande rito collettivo di lettura ideato da Alessandro Baricco e promosso da Roma Capitale\, trasformandosi per una sera in uno dei luoghi della partecipazione diffusa che unirà migliaia di persone attraverso la letteratura. \n\n\n\nA partire dal tramonto\, il pubblico di Piazza Vittorio potrà seguire in diretta streaming l’evento inaugurale dallo Stadio Palatino\, dove Alessandro Baricco darà avvio alla lettura de Le notti bianche di Fëdor Dostoevskij. Per l’occasione saranno messi gratuitamente a disposizione dei partecipanti circa 500 copie del romanzo\, consentendo a spettatori e lettrici di prendere parte in prima persona a questa esperienza collettiva\, leggendo insieme\, nello stesso momento\, le stesse pagine e condividendo la medesima colonna sonora diffusa in tutta la città. \n\n\n\nPiazza Vittorio inaugurerà ufficialmente la sua estate cinematografica romana giovedì 18 giugno alle ore 21:00 con la proiezione del film vincitore di 6 Premi Oscar\, tra cui Miglior Film e Miglior Regia\, Una battaglia dopo l’altra di Paul Thomas Anderson. \n\n\n\nAnche quest’anno il programma sarà arricchito da numerosi incontri con protagonisti del cinema italiano contemporaneo\, che accompagneranno il pubblico alla scoperta delle opere presentate. Tra i primi appuntamenti in programma figurano Pilar Fogliati e Ludovica Rampoldi il 22 giugno per Breve storia d’amore\, Paolo Virzì il 23 giugno con Cinque Secondi\, Simone Manetti il 25 giugno per Giulio Regeni: Tutto il male del mondo\, Riccardo Milani il 26 giugno con La vita va così\, Giorgio Amato il 29 Giugno con Election Day\, Monica Guerritore il 1° luglio per Anna\, Massimiliano Bruno il 6 luglio per 2 cuori e 2 capanne\, Alessio De Leonardis il 7 luglio con Semplice Cliente\, Daniele Vicari il 10 luglio con Ammazzare stanca – Autobiografia di un assassino\, Gianfranco Rosi il 16 luglio per Sotto le nuvole\, Rocco Papaleo il 17 luglio con Il bene comune\, Alba Rohrwacher il 21 luglio per Tre ciotole\, Sophie Chiarello il 24 luglio per Attitudini e Margherita Spampinato il 28 luglio con Gioia Mia. Occasioni preziose per approfondire i temi dei film attraverso il dialogo diretto con registi\, interpreti e autori\, curate da Franco Montini e Massimo Righetti. \n\n\n\nAccanto alla programmazione cinematografica\, Piazza Vittorio conferma la propria vocazione di spazio culturale aperto e multidisciplinare. Torna infatti il Porta Magica Festival\, curato dall’associazione Esquilino Poesia\, che animerà l’arena con incontri letterari\, presentazioni di libri\, spettacoli\, concerti\, momenti di riflessione e appuntamenti dedicati alla poesia contemporanea. L’edizione 2026 amplia ulteriormente il proprio raggio d’azione affrontando temi di forte attualità come la disabilità\, le malattie rare e l’inclusione\, accanto a una proposta musicale ancora più ricca rispetto agli anni precedenti. \n\n\n\nTra le novità della stagione arriva inoltre per la prima volta a Piazza Vittorio Libri&Spritz\, il format culturale ideato dalla Community C.A.S.A. che negli ultimi anni ha conquistato il pubblico. Nato dall’incontro tra letteratura\, dialogo e convivialità\, il progetto approda nel cuore dell’Esquilino dopo il successo ottenuto nelle precedenti edizioni delle arene Cinevillage\, portando incontri con autori\, presentazioni editoriali e occasioni di confronto in un contesto informale e partecipato.  \n\n\n\nLa programmazione ospiterà inoltre anteprime cinematografiche\, festival e rassegne speciali\, confermando la vocazione dell’arena a essere una piattaforma di incontro tra linguaggi\, culture e sensibilità differenti. Tornerà il tradizionale appuntamento con il FLAG – Festival delle Culture LGBTQIA+\, dall’11 al 13 Settembre insieme a iniziative dedicate al cinema ambientale e ad altri percorsi tematici che arricchiranno il calendario estivo. \n\n\n\nPiazza Vittorio potrà inoltre vivere in prima persona nuove tematiche centrali nel dibattito culturale e cittadino: infatti l’arena ospiterà dal 17 al 20 Settembre la 4ª edizione di Cinema in Verde\, il festival internazionale di cinema ambientale a Roma che racconta i temi della sostenibilità attraverso film di narrazione. \n\n\n\nA completare l’esperienza sarà l’area ristoro allestita all’interno dei Giardini Nicola Calipari\, pensata come luogo di incontro e socialità prima e dopo le proiezioni\, dove il pubblico potrà vivere l’arena come uno spazio da frequentare durante tutta la serata. \n\n\n\nParticolare attenzione continua inoltre a essere riservata all’accessibilità culturale. Grazie all’iniziativa Cinema Revolution\, promossa dal Ministero della Cultura\, tutti i film italiani ed europei saranno proposti al prezzo speciale di 3\,50 euro\, sia acquistando il biglietto direttamente in arena che online (con il solo costo di prevendita). \n\n\n\nNotti di cinema a Piazza Vittorio è promossa e sostenuta da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria – Dipartimento Attività Culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura ed è organizzata da ANEC Lazio. \n\n\n\nL’iniziativa è realizzata con il contributo della Camera di Commercio di Roma e con il sostegno di ACEA\, in collaborazione con CNB Comunicazione\, AGIS Lazio\, Libri&Spritz – Community C.A.S.A.\, con il patrocinio di ENPAM e il supporto di Piazza Vittorio APS. Mobility Partner: ATAC. Media partner: Dimensione Suono Soft e MYmovies. \n\n\n\nPer informazioni\, aggiornamenti sul programma e calendario completo degli eventi: \n\n\n\nwww.cinevillageroma.it
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SUMMARY: “Inarrestabile” di Ndidi Emefiele a Palazzo SUMS a San Marino
DESCRIPTION:Presenza\, identità e autonomia. Sorellanza\, resilienza e complicità. Dal 20 giugno al 3 settembre 2026\, a Palazzo SUMS nella Repubblica di San Marino\, arriva un universo femminile autosufficiente\, stratificato e profondamente contemporaneo\, che nasce da un incontro fra tessuti\, pattern e materiali della cultura africana trasformati in dispositivi narrativi complessi. È la mostra “Inarrestabile” di Ndidi Emefiele\, che per la prima volta nella penisola porta\, in una mostra monografica\, le sue figure femminili\, costruite attraverso sovrapposizioni materiche e spesso immerse in campiture cromatiche vibranti. \n\n\n\nArtista amata da Beyoncé\, Ndidi Emefiele non realizza semplici ritratti: costruisce presenze archetipiche e al tempo stesso estremamente attuali\, donne che occupano lo spazio con consapevolezza e potenza simbolica. Ed è proprio in questo rapporto fra politica ed estetica\, in questo intreccio di materiali e culture che l’artista nigeriana porta negli spazi del Palazzo una dimensione tattile e una rappresentazione della donna nera nella cultura visiva globale che trascende ogni appartenenza. \n\n\n\nCurata da Riccardo Freddo in collaborazione con Rosenfeld Gallery\, la mostra si sviluppa come un percorso in cui la pittura si fa gesto radicale e affermazione visiva: il visitatore è invitato a confrontarsi con una pluralità di voci e presenze\, trasformando Palazzo SUMS in un luogo di attraversamento\, uno spazio in cui ripensare l’identità femminile nel XXI secolo attraverso un linguaggio visivo internazionale\, inclusivo e poetico.  \n\n\n\nInarrestabile non è solo il titolo della mostra\, ma la condizione stessa delle figure che la abitano: donne che esistono oltre ogni limite imposto\, oltre ogni narrazione riduttiva. Nella loro quieta ma inesorabile forza\, risiede la possibilità di immaginare nuove forme di rappresentazione\, e forse\, nuovi modi di essere nel mondo. Le opere – tra pittura\, collage e inserzioni tessili – danno forma a un sistema di immagini in cui ogni figura non chiede di essere osservata\, ma impone una nuova modalità di visione. Le protagoniste abitano lo spazio con una presenza piena\, sottraendosi a qualsiasi logica di rappresentazione esterna e affermando un’identità autonoma\, costruita dall’interno. Le donne di Emefiele non cercano consenso\, non si definiscono nello sguardo altrui\, ma costruiscono ambienti in cui esistere pienamente\, ribaltando i codici tradizionali della rappresentazione. \n\n\n\nNata a Abuja e oggi attiva tra Nigeria e Regno Unito\, Emefiele intreccia nel proprio lavoro memoria personale e patrimonio culturale\, trasformando tessuti\, pattern e materiali della tradizione africana in un linguaggio visivo contemporaneo. Il ricorso al collage introduce una dimensione stratificata in cui ogni elemento diventa frammento di un archivio vivo\, capace di connettere geografie\, storie e identità. La sua pratica\, influenzata anche dal mondo della moda\, restituisce superfici vibranti e complesse\, in cui la materia diventa racconto e la pittura si apre a una dimensione espansa\, sensoriale.  \n\n\n\nNdidi Emefiele (1987) è un’artista nigeriana che vive e lavora a Northampton\, nel Regno Unito. La sua pratica pittorica si distingue per composizioni figurative stratificate\, costruite attraverso riferimenti culturali\, di genere e personali. Le sue tele\, vivide e dinamiche sia nella pennellata che nella giustapposizione cromatica\, esplorano la complessità dell’esperienza contemporanea e dell’identità femminile. Emefiele attinge a una vasta gamma di materiali – collage\, tessuti\, elementi tradizionali – per restituire un’estetica radicata nell’eredità culturale della Nigeria. Le sue protagoniste\, forti e fiere\, abitano un universo in cui la figura maschile è percepita solo attraverso la sua assenza. Le teste ingrandite\, simbolo del controllo sul destino nella tradizione nigeriana\, e l’uso ricorrente di occhiali vistosi o CD\, funzionano come metafore di protezione contro il mondo esterno. Emefiele considera l’arte un linguaggio attraverso cui sfidare stereotipi e creare nuovi spazi visivi per l’identità femminile nera contemporanea\, in dialogo costante con la memoria\, la spiritualità e la cultura popolare.Ha esposto in numerose mostre personali e collettive a livello internazionale\, tra cui Miami\, New York\, Londra\, Chicago\, Los Angeles\, Lagos\, Johannesburg e Abuja. Le sue opere fanno parte di collezioni prestigiose come il MoCADA di New York\, il Kunstmuseum Wolfsburg\, il Taubman Museum of Art in Virginia\, The Perimeter a Londra\, il Mint Museum in North Carolina\, la Nigerian Stock Exchange di Lagos e il Charles H. Wright Museum di Detroit\, oltre che in raccolte private come quelle di Beth Rudin DeWoody e Jiménez-Colón. Nel 2022\, è stata inclusa nella mostra Bold Black British da Christie’s Londra e ha partecipato alla Art Encounters Biennial di Timișoara\, in Romania. Ha ricevuto il prestigioso Olive Prize for Excellence in Painting presso lo Slade School of Fine Art\, ed è stata nominata per i Future Awards Africa nella categoria Arte e Cultura.Beth Rudin DeWoody collection.  \n\n\n\nNdidi Emefiele. InarrestabileA cura di Riccardo Freddo Palazzo SUMS\, Repubblica di San Marino 20 giugno – 3 settembre 2026
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SUMMARY:JAZZaltro XVII edizione
DESCRIPTION:  \n\n\n\n\n\n\n\nScatterà domenica 21 giugno la XVII edizione di JAZZaltro\, la manifestazione che dal 2010 porta i suoni e le musiche del mondo tra le province di Varese e Milano. L’evento di apertura della nuova edizione\, come sempre curata dal direttore artistico Mario Caccia\, patron della casa discografica Abeat Records\, è in programma in uno dei luoghi più affascinanti della Valle Olona\, ovvero l’approdo Calipolis del Parco del Medio Olona\, nel comune di Fagnano Olona (Va)\, ed è fissato alle ore 6: un concerto all’alba\, immersi nella natura\, in un ambiente strappato all’abbandono\, per salutare l’arrivo di nuovo giorno cullati dalle musiche della vocalist Sonia Spinello e del polistrumentista di origine sirianaAshtiAbdo. I due porteranno in scena il progetto ZimanêSînoran\, che significa “linguaggio dei confini” e che è un invito a esplorare la ricchezza delle tradizioni musicali del mondo\, una combinazione fra jazz e world music\, fra suoni ancestrali e innovazione. La vocalità di Sonia Spinello si fonde con gli strumenti di Ashti Abdo\, creando un dialogo profondo e commovente\, che invita all’ascolto partecipe e alla riflessione\, oltre i confini del tempo\, dello spazio e delle convenzioni.  \n\n\n\nSubito dopo il concerto è previsto\, per chi lo desidera\, una seduta di pratica Hatha Yoga del mattino a cura di Claudia Berti. Si consiglia\, quindi\, di portare con sé un tappetino\, un cuscino o una coperta. Poi ci sarà la possibilità di fare colazione presso il chiosco-bar della struttura. \n\n\n\nDopo il live inaugurale\, JAZZaltro proseguirà con una decina di appuntamenti all’insegna della musica di qualità fino al prossimo settembre\, con grandi nomi della scena italiana e internazionale (dai pianisti Enrico Pieranunzi e Michele Fazio ai Gaia Cuatro\, daiSugarpie & The Candymen a Vik & The Doctors of Jive\, solo per citarne alcuni) e nomi emergenti del panorama nazionale come il chitarrista Luca Falomi e il pianista Francesco Schepisi. \n\n\n\nAfferma Mario Caccia\, l’ideatore della rassegna la cui parola chiave quest’anno è Hope\, speranza: «Da sempre JAZZaltro prova ad abbattere confini\, attraversare differenze\, creare connessioni dove il mondo sembra alzare muri. Perché la musica è uno strumento potentissimo e nelle mani di chi la usa con autenticità può generare piccoli miracoli. Può trasformare la distanza in ascolto\, l’estraneità in presenza\, il dolore in possibilità di condivisione. Nella forma più nobile dello stare insieme nasce la resilienza. E la speranza\, in fondo\, nelle religioni così come nelle culture non è quasi mai evasione o illusione: è la capacità di permanere dentro la fragilità senza esserne travolti. È resistenza al dolore\, fedeltà all’umano\, volontà di continuare a cercarsi anche quando tutto spinge alla separazione. La musica non salva il mondo. Ma può salvarci dall’indifferenza. Può ricordarci che esiste ancora un linguaggio comune capace di attraversare confini geografici\, sociali\, culturali ed emotivi. E ogni volta che un pubblico ascolta insieme\, ogni volta che un artista condivide il proprio respiro con altri esseri umani\, accade qualcosa di semplice e radicale: si costruisce una comunità\, anche solo per una sera».  \n\n\n\n  \n\n\n\nJAZZaltro – XVII edizione – Dal 21 giugno al 6 settembre 2026 \n\n\n\nDomenica 21 giugnoFagnano Olona (Va)Ore 6 – Concerto all’alba e YogaCalipolis\, via C. Colombo 80 – Approdo del Parco del Medio OlonaSonia Spinello (voce\, daf\, kalimba) e Ashti Abdo (saz\, sansula\, oud\, duduk\, effetti e voce)  \n\n\n\nDomenica 28 giugnoOlgiate Olona (Va)Ore 21\, Cortile del Municipio\, Via L. Greppi 4 Sugarpie & The CandymenLara Ferrari (voce)\, Jacopo Delfini (chitarra gipsy)\, Renato Podestà (chitarra semiacustica)\,  Marco Zammuto (contrabbasso)\, Roberto Lupo (batteria) \n\n\n\nGiovedì 2 luglioBusto Arsizio (Va)Ore 21\, Giardino Quadrato del Museo del Tessile\, via L. Galvani 2Gaia Cuatro Aska Maret Kaneko (voce\, violino)\, Natalio Luis Mangalavite (pianoforte)\, Carlos “el Tero” Buschini (basso\, contrabbasso)\, Tomohiro Yahiro (percussioni)  \n\n\n\nDomenica 5 luglioSan Giorgio su Legnano (Mi)Ore 21\, Piazza Mazzini Michele Fazio International Trio feat. Tomohiro YahiroMichele Fazio (pianoforte)\, Aska Maret Kaneko (voce\, violino)\, Carlos “el Tero” Buschini (basso acustico)\, guest Tomohiro Yahiro (percussioni)   \n\n\n\nGiovedì 9 luglioBusto Arsizio (Va)Ore 21\, Villa Ottolini Tosi\, via A. Volta 4Vik & The Doctors of JiveVittorio Marzioli (voce)\, Germano Zenga (sax tenore)\, Marco Gianotti (contrabbasso)\, Paolo De Ceglie (tromba)\, Carlo Napolitano (trombone)\, Giulio Stromendo (pianoforte)\, Tommy Bradascio (batteria)  Venerdì 7 agosto Legnano (Mi) Ore 21\, Parco fluviale Isola del Castello\, via Castello 1 Luigi Martinale Quartet & Orchestra da Camera del Conservatorio Ghedini di Cuneo Luigi Martinale (pianoforte)\, Gianni Virone (sax soprano e tenore)\, Yuri Goloubev (contrabbasso)\, Zaza Desiderio (batteria) e 16 elementi dell’Orchestra da Camera \n\n\n\nDomenica 23 agostoLegnano (Mi)Ore 21\, Parco fluviale Isola del Castello\, via Castello 1Luca Falomi Myricae QuartetLuca Falomi (chitarre)\, Eugenia Canale (pianoforte)\, Stefano Della Casa (violoncello)\, Max Trabucco (batteria)  \n\n\n\nSabato 29 agostoCastellanza (Va)Ore 21\, Cortile del Municipio\, via delle Rimembranze 4Francesco Schepisi Elevation QuartetFrancesco Schepisi (pianoforte)\, Samantha Spinazzola (voce)\, Antonello Losacco (basso)\, Fabio Delle Foglie (batteria) \n\n\n\nDomenica 30 agostoLegnano (Mi)Ore 21\, Parco fluviale Isola del Castello\, via Castello 1TeBuCaSe QuartetMax Tempia (organo hammond)\, Fabio Buonarota (tromba)\, Mario Caccia (basso)\, Massimo Serra (batteria) \n\n\n\nDomenica 6 settembreOlgiate Olona (Va) Ore 11\, Cortile del Municipio\, via L. Greppi 4Enrico Pieranunzi piano solo (concerto e aperitivo) \n\n\n\nIngresso libero a tutti gli eventi con libera donazione. On line: jazzaltro.it FB: www.facebook.com/JAZZaltroTour Instagram: jazzaltro. Maggiori informazioni: management@abeatrecords.com; cell: 3478906468.
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SUMMARY:Fratello Sole\, Sorella Luna\, la tournée
DESCRIPTION:Dopo il successo del debutto al Teatro Lyrick di Assisi\, luogo simbolico legato alla figura di San Francesco\, Fratello Sole\, Sorella Luna continua il suo percorso e si apre alla tournée nazionale 2026–2027\, portando il proprio immaginario in un attraversamento di città\, teatri e spazi urbani che ne amplificano la natura itinerante e dialogica. \n\n\n\nLo spettacolo mette al centro una figura che resta\, ancora oggi\, irriducibile: un uomo che sceglie la povertà come gesto radicale e ridefinisce il rapporto tra individuo\, comunità e potere. La tournée attraversa città e contesti differenti\, portando la scena in dialogo diretto con luoghi e pubblici\, e rinnovandone ogni volta il senso. \n\n\n\nUn classico della memoria visiva italiana approda così a una nuova forma teatrale: Fratello Sole\, Sorella Luna\, tratto dall’opera di Franco Zeffirelli\, rilegge in chiave scenica una delle narrazioni più iconiche del cinema italiano\, trasformandola in un dispositivo teatrale corale\, musicale e fisico. \n\n\n\nLa versione teatrale è firmata da Angela Demattè\, a partire dalla sceneggiatura originale di Franco Zeffirelli\, Suso Cecchi D’Amico e Lina Wertmüller. La regia è di Piero Maccarinelli. \n\n\n\nSINOSSI \n\n\n\nLo spettacolo ripercorre la straordinaria parabola umana e spirituale di Francesco d’Assisi\, figlio di una ricca famiglia di mercanti\, che sceglie di rinunciare ai privilegi della sua condizione per abbracciare la povertà come unica vera ricchezza. Sullo sfondo di un’Italia attraversata da conflitti tra città e da violente lotte commerciali\, la sua decisione appare inizialmente incomprensibile: suscita scandalo nella sua famiglia\, rifiuto da parte delle autorità religiose e smarrimento nella comunità. \n\n\n\nAccanto a lui si schiera solamente Chiara\, giovane della stessa estrazione sociale\, che ne condivide la radicalità attraverso gesti concreti di solidarietà verso poveri e malati. \n\n\n\nCon i piedi nudi e un saio addosso\, Francesco intraprende la costruzione di una chiesa aperta a tutti\, un luogo di accoglienza per emarginati e diseredati\, lontano dalle fastose celebrazioni ufficiali. Nella contemplazione del creato\, Francesco esprime una gratitudine profonda e poetica verso il mistero della vita\, restituendo al mondo uno sguardo capace di meraviglia; la sua forza d’esempio conquista altri giovani benestanti e dà vita a un movimento che scuote le fondamenta della società e della Chiesa del tempo. \n\n\n\nIl viaggio di Francesco lo conduce fino a Roma\, dove il Papa riconosce la portata rivoluzionaria della sua scelta e viene toccato dalla sua visione di una fede essenziale e spoglia. \n\n\n\nNOTE DI REGIA DI PIERO MACCARINELLI \n\n\n\nIspirato dall’omonimo film di Franco Zeffirelli\, lo spettacolo pone al centro la figura di Francesco\, figlio di ricchi mercanti che ad un certo punto della sua vita capisce che la povertà è l’unica vera ricchezza. All’inizio questo suo pensiero\, collegato alle sue azioni\, produce scandalo e riprovazione nel mondo mercantile dei suoi genitori e anche indignazione e rifiuto nel vescovo della sua diocesi. È il momento di dure battaglie fra mercanti di diverse città\, di azioni militari in cui vengono coinvolti molti dei figli coetanei ed amici di Francesco. Ma Francesco non si cura dello scandalo e della preoccupazione che il suo comportamento\, le sue azioni\, producono nella sua città. Solo una ragazza – Chiara\, anche lei figlia di ricchi mercanti – lo accompagna con gesti e azioni altrettanto forti\, portando il pane ai poveri e addirittura ai lebbrosi. Francesco prosegue il suo cammino\, vuole costruire una chiesa che sia la casa di tutti\, i poveri\, i diseredati\, quelli che non vengono accolti alle ricche celebrazioni dei mercanti. Inizia\, con i piedi nudi e un saio\, la costruzione della sua chiesa e con il suo esempio incomincia a trascinare dalla sua parte altri figli benestanti. Il conflitto\, quindi\, è generazionale oltre che motivazionale. Le feroci discussioni di Francesco con il padre\, lo stupore attonito della madre\, fanno da contrappunto alla sua ricerca dell’essenzialità e della verità. Ecco perché è ancora necessario raccontare la storia di Fratello Sole e Sorella Luna\, titolo della bellissima canzone musicata da Ortolani\, come molte delle musiche che useremo nello spettacolo. Spettacolo tanto più necessario nell’anno del Santo Giubileo\, anche perché si concluderà con il bacio dei piedi di Francesco nella sede massima della Santa Chiesa da parte del Papa\, che riconosce il valore dei principi ispiratori di Francesco e sembra pentirsi dell’opulenza e della ricchezza della Chiesa Romana\, che si è allontanata dai principi che muovono Francesco. Materia di scandalo e preoccupazione\, benissimo gestiti dalla sceneggiatura di Zeffirelli\, che per la versione teatrale si avvarranno della trasposizione e adattamento a cura di Angela Demattè e della mia regia. \n\n\n\nCAST \n\n\n\nGiulio Pranno (Francesco)Ksenia Borzak (Chiara)Massimo Wertmüller (Pietro Bernardone)Fabrizia Sacchi (Pica)Gabriele Cicirello (Deodato)Antonio Iorio (Paolo)Edoardo Raiola (Bernardo)Andrea Galasso (Giocondo)Eduardo Sacchi (Silvestro) \n\n\n\nMUSICHE E CREW \n\n\n\nMusiche originali Riz OrtolaniMusiche e arrangiamenti originali Alessandro NidiScenografie Francesco SereniCostumi Daniele GelsiLight designer Javier Delle Monache \n\n\n\nPRODUZIONE \n\n\n\nCon il patrocinio di SAN FRANCESCO 1226–2026 – Comitato Nazionale per le celebrazioni dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi – Co-produzione: International Music and Arts\, Agidi\, Fondazione Sipario Toscana Onlus – La Città del Teatro\, Oliver and Friends \n\n\n\nTOUR 2026–2027 \n\n\n\n23 giugno 2026 – SIENA\, Piazza San Francesco2 agosto 2026 – ALBA FUCENS\, Parco Archeologico \n\n\n\n30 agosto 2026 – ANAGNI\, Piazza Innocenzo III 4 ottobre 2026 – MASSA\, Teatro Guglielmi10 -11 ottobre 2026 – NOVARA\, Teatro Coccia20 ottobre 2026 – ARCORE\, Cineteatro Nuovo21 ottobre 2026 – ARESE\, Cinema Teatro23–25 ottobre 2026 – MILANO\, Teatro Manzoni21–22 novembre 2026 – FIRENZE\, Teatro Verdi28 novembre 2026 – CASCINA\, Città del Teatro30 novembre 2026 – GORIZIA\, Teatro Verdi4–6 dicembre 2026 – ROMA\, Teatro Olimpico9–10 dicembre 2026 – TORINO\, Teatro Colosseo11–12 dicembre 2026 – GENOVA\, Teatro Politeama18–20 dicembre 2026 – BOLOGNA\, Teatro Celebrazioni9 gennaio 2027 – CREMONA\, Infinity 110 gennaio 2027 – VARESE\, Teatro di Varese17 gennaio 2027 – VICENZA\, Teatro Comunale \n\n\n\n27 gennaio 2027 – BRINDISI\, Teatro Verdi \n\n\n\n28 gennaio 2027 – LECCE\, Teatro Politeama. \n\n\n\n30 gennaio 2027 – AVEZZANO\, Teatro dei Marsi \n\n\n\n31 gennaio 2027 –SULMONA\, Teatro Caniglia \n\n\n\nInfo: https://internationalmusic.it/artisti/fratello-sole-sorella-luna/ \n\n\n\nTicketone: https://www.ticketone.it/eventseries/fratello-sole-sorella-luna-regia-di-piero-maccarinelli-3965724/?affiliate=IGA  \n\n\n\nVivaticket: https://www.vivaticket.com/it/tour/fratello-sole-sorella-luna/4812
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SUMMARY:Estate Teatrale Veronese 2026 - 78a edizione
DESCRIPTION:A ridosso dell’apertura della stagione\, l’Estate Teatrale Veronese 2026 si prepara a entrare nella sua fase operativa con la conferenza stampa di avvio in programma il 17 giugno a Verona. Un passaggio che segna il confine tra la dimensione progettuale e quella pienamente scenica del festival\, che nei prossimi mesi attraverserà il Teatro Romano e l’intero tessuto urbano della città. \n\n\n\nLa 78ª edizione\, già presentata nei mesi scorsi\, si dispone ora nella sua articolazione concreta sotto la direzione artistica di Fabrizio Arcuri\, confermando una visione che intreccia tradizione\, innovazione e apertura internazionale. Il festival\, il più longevo in Italia\, si articola sempre più come piattaforma di incontro tra linguaggi\, discipline e prospettive globali\, riaffermando il teatro come spazio di comunità e confronto. \n\n\n\nLa programmazione riunisce protagoniste e protagonisti della scena nazionale e internazionale accanto a proposte innovative che interrogano e superano i formati tradizionali\, consolidando l’identità della rassegna come luogo di convergenza artistica e culturale. \n\n\n\nQuesta traiettoria si riflette anche nell’immagine guida firmata da Matteo Basilè\, artista visivo di respiro internazionale. La sua opera\, sospesa tra fotografia\, pittura e digitale\, restituisce un immaginario che tiene insieme memoria e visione contemporanea\, traducendo visivamente la complessità dell’esperienza teatrale. \n\n\n\nIl Teatro Romano resta il cuore del festival\, centro simbolico e operativo da cui si diramano interventi e progettualità diffuse nella città\, trasformando Verona in uno spazio performativo aperto e dinamico. \n\n\n\nL’edizione 2026 prosegue il percorso sugli stati della materia avviato nel 2025\, dedicato all’acqua\, scegliendo la Terra come fulcro tematico. (H)Earth of Glass evoca una materia al tempo stesso solida e fragile: paesaggio culturale\, radice identitaria e figura simbolica legata a Gea\, archetipo di generazione e trasformazione. \n\n\n\nL’Assessora alla Cultura Marta Ugolini sottolinea l’avvio di una fase orientata al futuro\, capace di rafforzare il profilo internazionale del festival e la sua centralità nel panorama dello spettacolo dal vivo: ‘l’Estate Teatrale Veronese celebra 78 anni di eccellenza rinnovandosi con un’energia profonda. Con questa edizione curata da Fabrizio Arcuri inauguriamo un nuovo corso che trasforma il Festival Shakespeariano nel cuore pulsante di un’offerta artistica di respiro globale. Riportare Shakespeare a Verona attraverso produzioni internazionali di caratura mondiale significa riposizionare la nostra città al centro della geografia teatrale contemporanea\, offrendo a cittadini e turisti un’esperienza culturale che onora la tradizione aprendosi con coraggio ai nuovi linguaggi del mondo.’ \n\n\n\nFabrizio Arcuri\, direttore artistico alla guida della nuova edizione\, evidenzia invece l’equilibrio tra rispetto della tradizione — in particolare shakespeariana — e apertura alla contemporaneità\, con un’attenzione specifica alle nuove generazioni e alle forme ibride. ‘(H)Earth of Glass è più di un titolo: è il manifesto di una stagione che fonde la solidità della nostra storia con la trasparenza e la fragilità dell’innovazione. Il nuovo posizionamento dell’Estate Teatrale Veronese è una sfida ambiziosa che si traduce in un cartellone che accoglie i grandi maestri della scena internazionale\, a partire dal debutto di Declan Donnellan\, alle grandi personalità del teatro italiano come Toni Servillo e il Premio Oscar Nicola Piovani. Vogliamo che il Teatro Romano diventi una piattaforma di convergenza per compagnie straordinarie\, capaci di sfidare le forme tradizionali e di restituire al pubblico una visione del teatro come arte viva\, internazionale e necessaria.’  \n\n\n\nAggiunge Giancarlo Marinelli\, direttore di Arteven: ‘Nell’augurare a tutti gli spettatori dell’Estate Teatrale Veronese il pieno godimento degli spettacoli scelti con sapienza dalla nuova direzione artistica\, siamo convinti che si avvererà la profezia di Mary Shelley\, ma al contrario: “Se non riuscirò a ispirare amore\, scatenerò la paura”. Sarà l’amore per il teatro a scatenare il mondo.’ \n\n\n\nAccanto al Comune di Verona e Arteven\, storico partner operativo\, confermano il proprio sostegno Banco BPM e Gruppo Magis preziosi compagni di viaggio da anni\, cui si aggiunge la collaborazione di Pasqua Vini e Gruppo Vicenzi\, a testimonianza di un sistema condiviso che riconosce nella cultura un motore di crescita e coesione. \n\n\n\nETV26 – (H)EARTH OF GLASS – Dal 25 giugno al 18 di settembre\, un ecosistema artistico tra teatro\, corpo e immagine. \n\n\n\nL’edizione 2026 si sviluppa come un progetto articolato sui classici della scena occidentale\, con un focus su Shakespeare inteso come struttura capace di dialogare con il presente. \n\n\n\nIl cartellone si struttura in sezioni tematiche: \n\n\n\nil Festival Shakespeariano\, fulcro della riflessione drammaturgica; \n\n\n\nle Grand Soirée\, eventi di forte impatto collettivo; \n\n\n\nil Classico\, spazio di reinvenzione della tradizione; \n\n\n\nla Danza Internazionale\, linguaggio universale del corpo; \n\n\n\nNuove Orbite\, dedicata alle nuove generazioni; \n\n\n\nle Contaminazioni Musicali; \n\n\n\ne le Costellazioni\, percorsi diffusi che trasformano la città in un paesaggio culturale. \n\n\n\nLe sezioni si intrecciano in modo trasversale\, costruendo un’esperienza immersiva in cui ogni spettacolo diventa parte di un sistema dinamico. Il tema della Terra organizza questa struttura come una costellazione simbolica: un ecosistema culturale in cui ogni elemento contribuisce all’equilibrio complessivo del festival\, restituendo l’immagine di un organismo vivo\, in continua trasformazione. \n\n\n\nIl 78° Festival Shakespeariano\, primo sotto la direzione artistica di Fabrizio Arcuri\, si inaugura con Los dos hidalgos de Verona / I due gentiluomini di Verona\, affidato alla regia di Declan Donnellan\, tra i più autorevoli interpreti contemporanei di Shakespeare e fondatore\, insieme a Nick Ormerod\, della compagnia internazionale Cheek by Jowl. Presentato in prima nazionale e in lingua originale con sottotitoli\, lo spettacolo nasce dalla collaborazione tra Cheek by Jowl\, la Compañía Nacional de Teatro Clásico e LAZONA Teatro. Attraverso la vicenda di Valentine e Proteus\, amici destinati a innamorarsi della stessa donna\, Shakespeare affronta temi che attraverseranno tutta la sua opera\, dal desiderio al tradimento\, dall’amicizia all’identità. La presenza di Donnellan imprime fin dall’apertura una chiara vocazione internazionale al Festival e ne conferma il dialogo con alcune delle più significative esperienze della scena europea contemporanea (25-26 giugno). \n\n\n\nTra gli appuntamenti più attesi figura inoltre la prima nazionale di Tito Andronico – Why don’t you stop the show?\, nuova riscrittura di Davide Sacco con Francesco Montanari protagonista (9-10 luglio). A partire da una delle tragedie più feroci di Shakespeare\, lo spettacolo affronta il tema della violenza sistemica e della sua progressiva normalizzazione\, interrogando il rapporto tra giustizia\, vendetta e responsabilità collettiva. Al centro emerge il corpo\, in particolare quello femminile\, come luogo su cui si esercitano potere\, sopraffazione e guerra. Una rilettura contemporanea che trasforma il Tito Andronico in una riflessione sul presente e sulla crescente assuefazione all’orrore che attraversa le nostre società. \n\n\n\nCon Ophelia\, rilettura di Luca Giacomoni\, il festival accoglie una nuova creazione in prima italiana affidata alla danzatrice Giulia Quaqueri (5–6 settembre). \n\n\n\nBrain Storm – Tempesta in testa\, diretto da Frank Heuel su adattamento di Marta Dalla Via\, utilizza Shakespeare per esplorare il disagio psichico contemporaneo (12 settembre\, Teatro Camploy). Midsummer. Sogno di un gioco di mezza estate\, di Casa Shakespeare\, rafforza il legame con il territorio (16–19 luglio). \n\n\n\nChiude il percorso Carta Carbone di Roberto Latini\, esperienza intima dedicata ai testi shakespearianni\, per uno spettatore alla volta (6–16 luglio\, Piazza Bra). \n\n\n\nAccanto al nucleo shakespeariano\, la sezione Grande Soirée – Evento Speciale propone quattro serate uniche. Si apre con la prima assoluta di Padre Cicogna racconto sinfonico per quattro voci voce recitante e orchestra testo da Eduardo De Filippo di Nicola Piovani\, voce narrante Toni Servillo composizione musica e direzione Nicola Piovani\, voci Sara Di Fusco\, Pino Ingrosso\, Tony NezicSusy Sebastiano\, Orchestra Giovanile Luigi Cherubini (28 giugno). \n\n\n\nSeguono tre riletture contemporanee di Shakespeare: Otello\, di precise parole si vive di Gabriele Vaciscon Lella Costa (3 luglio); Romeo e Giulietta in the war di Stefano Massini\, in prima nazionale con Orchestra Multietnica di Arezzo (1° settembre); Rex Destruens\, Re Lear di e con Massimo Cacciari\, riflessione filosofica su autorità e crisi (3 settembre). \n\n\n\nTra le riprese\, Amleto² di Filippo Timi e Marina Rocco (10–11 settembre). \n\n\n\nIl rapporto con il classico si sviluppa in dialogo diretto con il Teatro Romano\, cuore della manifestazione. Oltre a Padre Cicogna\, torna la collaborazione con la Fondazione INDA con Alcesti di Euripide diretta da Filippo Dini (17–18 settembre). \n\n\n\nIl confronto si amplia con Una donna. Edipo. La guerra di Silvia Masotti e Camilla Zorzi (26 e 28 giugno Parco Santa Toscana) con un gruppo di ragazzi di Mine Vaganti / Spazio Teatro Giovani ed Ecuba. La guerra sulle madri di e con Isabella Caserta (29 giugno – 2 luglio\, Teatro Scientifico). \n\n\n\nLa danza contemporanea internazionale occupa un asse centrale del festival. I MOMIX presentano Botanica – Season 2\, creazione visionaria tra corpo e illusione (27 luglio – 8 agosto). I Peeping Tom portano Diptych\, lavoro tra danza e teatro (14–15 luglio). Completa il programma Yoann Bourgeois con The Infinite Approach\, ricerca su equilibrio e gravità (20–21 luglio). \n\n\n\nCostellazioni apre il festival al dialogo con la città attraverso interventi diffusi e partecipativi. Fulcro è l’installazione artistica di OHT\, Little Fun Palace\, da cui si sviluppano progetti come Overtourism (6 luglio)\, The Walks / Verona dei Rimini Protokoll (7–12 luglio) e Attraversamenti di Chiara Frigo e Silvia Gribaudi(13 luglio). Torna anche Carta Carbone\, esperienza sonora individuale dedicata ai testi shakespeariani. \n\n\n\nLa sezione Contaminazioni musicali conferma la vocazione multidisciplinare del festival\, intrecciando generi e generazioni. Tra gli artisti: Paolo Fresu con il P.A.F. Trio (27 giugno)\, Nicolò Fabi (4 luglio)\, Simona Molinarifeat. Raphael Gualazzi (6 luglio)\, Daniele Silvestri (25 luglio)\, Coez (5 settembre)\, Joan Thiele (29 agosto)\, insieme a ospiti internazionali come White Lies (29 giugno)\, Johnny Marr (16 luglio)\, Dulce Pontes (5 luglio) e il Quintetto Astor Piazzolla (13 settembre). \n\n\n\nAmpio spazio è dedicato alle nuove drammaturgie under 40\, in un progetto che unisce ricerca\, formazione e dialogo europeo\, coinvolgendo giovani artiste e artisti\, studenti e professionisti. Tra i titoli: Hijos de Buddhadi Nicolò Sordo (7 settembre)\, Infinita bellezza di Claudia Manuelli (13 settembre)\, L’isola dei ciccioni felici di Andrea Mattei (14 settembre)\, Dad or Alive (15 settembre)\, Digital Odyssey di BlueCheese con Roberto Latini (16 settembre)\, oltre a Ophelia. \n\n\n\nPrime\, riletture\, danza\, musica e performance compongono un progetto unitario che non conserva i classici\, ma li attiva nel presente\, mettendo in relazione parola\, corpo e spazio. L’Estate Teatrale Veronese 2026 si afferma così come un festival capace di coniugare tradizione e ricerca\, radicamento territoriale e visione internazionale. \n\n\n\nFESTIVAL SHAKESPEARIANO \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE \n\n\n\n25-26 giugno | Teatro Romano \n\n\n\nLOS DOS HIDALGOS DE VERONA | I DUE GENTILUOMINI DI VERONA  \n\n\n\nDi William Shakespeare\, Regia Declan Donnellan\, adattamento Declan Donnellan and Nick Ormerod (SPAGNA – REGNO UNITO) \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE \n\n\n\n09-10 luglio | Teatro Romano \n\n\n\nTITO ANDRONICO | Why don’t you stop the show? \n\n\n\nDi Davide Sacco \n\n\n\nDal Tito Andronico di William Shakespeare – Regia Davide Sacco\, con Francesco Montanari \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE – Creazione per Etv \n\n\n\n01 settembre | Teatro Romano \n\n\n\nROMEO E GIULIETTA IN THE WAR  \n\n\n\nDa William Shakespeare – Di e con Stefano Massini con l’Orchestra Multietnica di Arezzo \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE – Creazione per Etv \n\n\n\n03 settembre | Teatro Romano \n\n\n\nREX DESTRUENS\, RE LEAR \n\n\n\nDa Re Lear di William Shakespeare – Di e con Massimo Cacciari\, regia Leonardo Tosini \n\n\n\n10-11 settembre | Teatro Romano \n\n\n\nAMLETO² \n\n\n\nDa Amleto di William Shakespeare – di e con Filippo Timi \n\n\n\n03 luglio | Teatro Romano \n\n\n\nOTELLO\, DI PRECISE PAROLE SI VIVE \n\n\n\nDa Otello di William Shakespeare – Regia Gabriele Vacis\, con Lella Costa \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE  \n\n\n\n06-16 luglio | Piazza Bra \n\n\n\nCARTA CARBONE \n\n\n\nDa testi di William Shakespeare – Roberto Latini\, Gianluca Misiti \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE  \n\n\n\n5-6 settembre | Teatro Camploy \n\n\n\nOPHELIA \n\n\n\nDa Amleto di William Shakespeare – Di Luca Giacomoni (FRANCIA) con Giulia Quacqueri \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE \n\n\n\n16 – 19 luglio | Museo Cavalcaselle – Tomba di Giulietta \n\n\n\nMIDSUMMER. Sogno di un gioco di mezza estate \n\n\n\nDa Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare (parti in inglese) \n\n\n\nRiscrittura originale di Andrea de Manincor\, regia Solimano Pontarollo \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE – Creazione per Etv \n\n\n\n12 settembre | Teatro Camploy \n\n\n\nBRAIN STORM Tempesta in testa \n\n\n\nFrank Heuel\, Marta Dalla Via \n\n\n\n \n\n\n\nGRANDE SOIRÉE | EVENTO SPECIALE \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE – Creazione per Etv \n\n\n\n28 giugno | Teatro Romano \n\n\n\nPADRE CICOGNA \n\n\n\nracconto sinfonico per quattro voci voce recitante e orchestra \n\n\n\ntesto da Eduardo De Filippo di Nicola Piovani\, voce narrante Toni Servillo composizione musica e direzione Nicola Piovani\, voci Sara Di Fusco\, Pino Ingrosso\, Tony NezicSusy Sebastiano\, Orchestra Giovanile Luigi Cherubini  \n\n\n\n03 luglio | Teatro Romano \n\n\n\nOTELLO\, DI PRECISE PAROLE SI VIVE \n\n\n\nDa Otello di William Shakespeare – Regia Gabriele Vacis con Lella Costa \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE – Creazione per Etv \n\n\n\n01 settembre | Teatro Romano \n\n\n\nROMEO E GIULIETTA IN THE WAR  \n\n\n\nDa William Shakespeare – Di e con Stefano Massini con l’Orchestra Multietnica di Arezzo \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE – Creazione per Etv \n\n\n\n03 settembre | Teatro Romano \n\n\n\nREX DESTRUENS\, RE LEAR \n\n\n\nDa Re Lear di William Shakespeare – Di e con Massimo Cacciari\, regia Leonardo Tosini \n\n\n\n \n\n\n\nPOLARIS | POLARIS \n\n\n\nCLASSICI  \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE – Creazione per Etv \n\n\n\n28 giugno | Teatro Romano \n\n\n\nPADRE CICOGNA \n\n\n\nracconto sinfonico per quattro voci voce recitante e orchestra \n\n\n\ntesto da Eduardo De Filippo di Nicola Piovani\, voce narrante Toni Servillo\, composizione musica e direzione Nicola Piovani\, voci Sara Di Fusco\, Pino Ingrosso\, Tony NezicSusy Sebastiano\, Orchestra Giovanile Luigi Cherubini  \n\n\n\n17-18 settembre | Teatro Romano \n\n\n\nALCESTI  \n\n\n\nDi Euripide – Regia Filippo Dini\, musiche Paolo Fresu \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE  \n\n\n\n26 e 28 giugno | Parco Santa Toscana \n\n\n\nUNA DONNA. EDIPO. LA GUERRA \n\n\n\nRegia Silvia Masotti e Camilla Zorzi con un gruppo dai 21 ai 35 anni \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE  \n\n\n\n29 giugno – 2 luglio | Teatro Scientifico \n\n\n\nECUBA. LA GUERRA SULLE MADRI \n\n\n\nDi e con Isabella Caserta\, musiche Valerio Mauro \n\n\n\n \n\n\n\nBODIES IN REVOLUTION | CORPI IN RIVOLUZIONE  \n\n\n\n \n\n\n\nDANZA CONTEMPORANEA INTERNAZIONALE \n\n\n\n14-15 luglio | Teatro Romano \n\n\n\nDIPTYCH  \n\n\n\nPeeping Tom (BELGIO) \n\n\n\npresentato in collaborazione fra L’Estate Veronese e Bolzano Danza (17 luglio a Bolzano) \n\n\n\n20-21 luglio | Teatro Romano \n\n\n\nTHE INFINITE APPROACH \n\n\n\nYoann Bourgeois Art Company (FRANCIA) \n\n\n\n27 luglio-08 agosto | Teatro Romano \n\n\n\nBOTANICA – Season 2 \n\n\n\nMomix (USA) \n\n\n\nCONTAMINAZIONI MUSICALI \n\n\n\n27 giugno | Teatro Romano \n\n\n\nP.A.F. TRIO | Paolo Fresu\, Antonello Salis\, Furio Di Castri   \n\n\n\n29 giugno | Teatro Romano \n\n\n\nWHITE LIES (REGNO UNITO) \n\n\n\n04 luglio | Teatro Romano \n\n\n\nNICCOLO’ FABI in concerto \n\n\n\n05 luglio | Teatro Romano \n\n\n\n35 Anos Tour | DULCE PONTES (PORTOGALLO) \n\n\n\n06 luglio | Teatro Romano \n\n\n\nKairos Tour | SIMONA MOLINARI special guest Raphael Gualazzi \n\n\n\n16 luglio | Teatro Romano \n\n\n\nJOHNNY MARR (The Smiths) (REGNO UNITO) \n\n\n\n25 luglio | Teatro Romano \n\n\n\nDANIELE SILVESTRI in Concerto \n\n\n\n29 agosto | Teatro Romano \n\n\n\nJoanita | JOAN THIELE \n\n\n\n05 settembre | Teatro Romano \n\n\n\nFrom The Rooftop – Live 2026 | COEZ \n\n\n\n13 settembre | Teatro Romano \n\n\n\nQUINTETO ASTOR PIAZZOLLA (ARGENTINA) \n\n\n\n \n\n\n\nCONSTELLATIONS | COSTELLAZIONI \n\n\n\n06-16 luglio | Piazza Bra \n\n\n\nLITTLE FUN PALACE / VERONA  \n\n\n\nDi Filippo Andreatta  \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE  \n\n\n\n07-12 luglio | Piazza Bra \n\n\n\nTHE WALKS / VERONA \n\n\n\nDi Rimini Protokoll (GERMANIA) con Antonio Tagliarini  \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE – Creazione per Etv \n\n\n\n06 luglio | Piazza Bra \n\n\n\nOVERTOURISM \n\n\n\nIdea e progetto: Babilonia Teatri  \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE – Creazione per Etv \n\n\n\n13 luglio | Piazza Bra \n\n\n\nATTRAVERSAMENTI \n\n\n\nDi e con Chiara Frigo e Silvia Gribaudi \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE – Creazione per Etv \n\n\n\n06-16 luglio | Piazza Bra \n\n\n\nCARTA CARBONE \n\n\n\nDa testi di William Shakespeare – Progetto di Roberto Latini e Gianluca Misiti \n\n\n\n7. NUOVE ORBITE \n\n\n\n    GIOVANI AGITATORI DI LANCE CRESCONO \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE  \n\n\n\n5 e 6 settembre | Teatro Camploy \n\n\n\nOPHELIA  \n\n\n\nDa Amleto di William Shakespeare – Di Luca Giacomoni con Giulia Quacqueri \n\n\n\n7 settembre | Teatro Camploy \n\n\n\nHIJOS DE BUDDHA  \n\n\n\nDi e con Nicolò Sordo \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE – Creazione per Etv \n\n\n\n12 settembre | Teatro Camploy \n\n\n\nBRAIN STORM Tempesta in testa \n\n\n\nDi Frank Heuel (GERMANIA)\, Marta Dalla Via \n\n\n\n13 settembre | Teatro Camploy \n\n\n\nINFINITA BELLEZZA | \n\n\n\nregia e drammaturgia Claudia Manuelli | PREMIO SCENARIO 2025 \n\n\n\n14 settembre | Teatro Camploy \n\n\n\nL’ISOLA DEI CICCIONI FELICI  \n\n\n\nDi e con Andrea Mattei | PREMIO SCENARIO PERIFERIE 2025 \n\n\n\n15 settembre | Teatro Camploy \n\n\n\nDAD OR ALIVE  \n\n\n\nDi BumBumFritz\, Con Giovanni Frison\, Michele Tonicello | PREMIO SCENARIO (DISPOSITIVI STEFANO CIPICIANI) 2025 \n\n\n\n13-16 settembre | Teatro Camploy \n\n\n\nDIGITAL ODYSSEY \n\n\n\nOpere video MASBEDO\, Theo Eshetu\, Vinca Petersen\, Elisa Giardina Papa\, FLxER \n\n\n\nDrammaturgia audio Roberto Latini\, Gianluca Misiti  \n\n\n\nL’Estate Teatrale Veronese è promossa dal Comune di Verona in collaborazione con Arteven\, Circuito Multidisciplinare Regionale\, con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Veneto\, e con Banco BPM\, Magis e Pasqua Vini. Affiancano il Festival in questa 78ª edizione il Gruppo Vicenzi e l’Hotel Touring. Il racconto della stagione è affidato alla rete di media partner Radio Rai 3\, L’Arena\, TeleArena\, Radio Verona e AGTW. \n\n\n\nINFORMAZIONI. Programma completo sul sito www.estateteatraleveronese.it\, sulla pagina FacebookEstate Teatrale Veronese-Comune di Verona\, sul profilo Instagram  estateteatraleveronese e sul canale YouTube Estate Teatrale Veronese. \n\n\n\nBIGLIETTI DISPONIBILI  \n\n\n\n\nDA BOX OFFICE VERONA – via Pallone 16 – tel. 045 80 11 154 e\n\n\n\nONLINE disponibili sui circuiti: www.boxol.it/BoxofficeLive/it\, www.boxofficelive.it.\n\n\n\n\nFino al 24 giugno promozione speciale EARLY BIRD.
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SUMMARY:"Mosaic" la mostra collettivo nel nuovo spazio del Blowart Contemporary Space
DESCRIPTION:Venerdì 26 giugno 2026 alle ore 17:30\, inaugura a Roma il nuovo spazio per il contemporaneo blowart contemporary space\, con la mostra collettiva Mosaic a cura di Roberta Melasecca.  \n\n\n\nblowart contemporary space apre nel cuore del quartiere Aurelio: è la nuova sede dell’associazione culturale blowart e dello studio di mecenatismo transdisciplinare e di comunicazione per l’arte Melasecca PressOffice\, con la direzione artistica di Roberta Melasecca. \n\n\n\nNasce con il desiderio di costruire reti territoriali\, generare piccole comunità collaboranti e resistenti\, nella certezza che l’arte sia strumento potente di dialogo e di pensiero critico. Un luogo dove fermarsi\, respirare\, parlare\, discutere\, dire pensieri\, studiare\, leggere\, riunirsi\, raccontare l’arte\, raccontarsi\, condividere tempo\, incontrare persone\, idee\, progetti\, pratiche.  \n\n\n\nblowart contemporary space inaugura con la Mostra Collettiva Mosaic\, visitabile fino al 12 settembre\, che presenta le immagini di opere di 159 artisti\, stampate in formato cartolina\, in un’installazione pensata come il ricordo di un sogno durante l’ultima Biennale Arte di Venezia e che si ispira anche ad un progetto avviato nel 2021 dal titolo Ponti di Conoscenze\, al quale avevano aderito molti degli artisti partecipanti.  \n\n\n\nIl titolo della mostra vuole mettere in evidenza non solo la molteplicità e la diversità delle opere e delle ricerche artistiche ma si riferisce anche alla stessa etimologia della parola mosaico. Mosaico deriva dal greco mouseion\, luogo sacro alle Muse\, e dal latino musivum – musaicum: termine legato\, dunque\, all’espressione latina opus musivum(lavoro delle Muse)\, ovvero l’arte di comporre immagini con piccole tessere\, attività talmente raffinata da essere dedicata ed ispirata alle Muse\, divinità protettrici delle arti. Una metafora che vuole sottolineare l’importanza della collettività e della collaborazione tra artisti\, curatori\, operatori che lavorano nel mondo della cultura\, credendo fermamente che solo la condivisione delle esperienze e dei saperi possa portare alla costruzione del vero bene comune.  \n\n\n\nInoltre la dimensione di stampa delle immagini delle opere\, nel formato 10×15 cm\, induce ad avvicinarsi e scoprire il minimo dettaglio\, così come possiamo riscoprire nella nostra vita la bellezza e la preziosità delle cose minime\, dei piccoli gesti\, quelli che possono generare futuro\, speranza\, cura. Un momento per riflettere e concedersi tempo\, spazio\, possibilità\, tempo. \n\n\n\nGli Artisti:  \n\n\n\nAdele Lotito\, Adriana Pignataro\, Adriano Necci\, Alberta Piazza\, Alberto D’Amico\, Alessandra Di Francesco\, Alessandra Pedonesi\, Alessandra Perletta\, Alessandro Antonucci\, Alessia Nardi\, Alessio Deli\, Alexander Luigi Di Meglio\, Alice Colacione\, Alice Madrignani\, Alice Ruggieri\, Ana Maria Turcitu\, Anelo1997\, Angela Bonanni\, Anita Guerra\, Anna Izzo\, Anna Milano\, Anna Onesti/Enrica Biscossi\, Anna Maria Angelucci\, Anna Netri\, Antonella Albani\, Antonio La Colla\, Antonio Sorace\, Ars Ruralis\, Barbara Lalle\, Biagio Castiletti\, Carla Cacianti\, Carlo Volpicella\, Caterina Ciuffetelli\, Claudia Quintieri\, Claudio Di Carlo\, Claudio Marani\, Claudio Spoletini\, Consuelo Mura/Edoardo Marcenaro\, Corrado Agricola\, Cristiana Fasano\, Cristina Pennacchi\, Daniela Foschi\, Daniela Giua\, Daniela Monaci\, Daniela Perego\, Daniele Contavalli\, Daniele Giacomini\, Dario Marcozzi\, Davide Gualtieri\, Donatella Pinocci\, Eliana Prosperi\, Emanuela Barbi\, Emanuela Lena\, Emanuela Mastria\, Emanuela Camacci\, EPVS\, Evelyn Baly\, Fabio Masotti\, Fernando Falconi\, Flavia Bucci\, Francesca Cortona\, Francesca Di Ciaula\, Franco Mulas\, Giancarlo Lepore\, Gianluca Fiorentini\, Giovanna Lentini\, Giovanni Calemma\, Giovanni Reffo\, Giulia Ripandelli\, Giuliana Silvestrini\, Giuliano Cotellessa\, Giuseppina Michini\, Gudrun De Chirico\, Itto\, Jacopo Benci\, Lara Pacilio\, Laura De Lorenzo\, Laura Della Gatta\, Leonarda Faggi\, Leonardo Pappone\, Letizia Ardillo\, Lia Cavo\, Loredana Manciati\, Luciano Perrotta\, Lucilla Monardi\, Lucrezia Testa Iannilli\, Mahshid Mussavi\, Mandra Stella Cerrone/Paolo Dell’Elce\, Manuel Canelles\, Mara van Wes\, Marco Angelini\, Marco Fattori\, Maria Pacheco Cibils\, Maria Cristina Gherlantini\, Mariangela Calabrese\, Mario Nalli\, Marzia Gandini\, Massimo Arduini\, Massimo Gobbi\, Massimo Orsi\, Massimo Napoli\, Massimo Piunti\, Mattia Morelli\, Maurizio Ruzzi\, Mauro Brinciotti\, Michelangelo Pistoletto/Angelo Savarese\, Michele Marinaccio\, Michele Picone\, Mika Hosokawa\, Mirella Ventura\, Monica Pennazzi\, Monica Sarandrea\, Nicola Rotiroti\, Norma Carrelli\, Pamela Ferri\, Paola Romoli Venturi\, Paolo Garau\, Patrizia Trevisi\, Placido Scandurra\, Raffaello Paiella\, Renata Maccaro\, Roberta Maola\, Roberto Cavallini\, Roberto Vignoli\, Rosa Vetrano\, Sabina Zocchi\, Salvatore Mauro\, Sara Ciuffetta\, Sara Davidovics\, Sara Santoro\, Savina Tarsitano\, Serena Lugli\, Sergio Mario Illuminato\, Silvia Di Tosti\, Silvia Stucky\, Sonia Giambrone\, Sonia Peter\, Stefania Balestri\, Stefania Di Filippo\, Stefania Fabrizi\, Stefania Zeta\, Tania Potenzi\, Thea Tini\, Tina Bellini\, Valentina Equizi\, Valter Sambucini\, Verena D’Alessandro\, Vilma Maiocco\, Vincenzo Scolamiero\, Vincenzo e Luisa Sanfilippo\, Vito Maria Mancuso\, Vittoria Di Patre\, Ysabel Dehais\, Yvonne Ekman.  \n\n\n\nL’Associazione Culturale blowart è una realtà che promuove il contemporaneo dando spazio a tutte le forme espressive: attraverso dinamiche transdisciplinari\, incentiva le relazioni con le comunità territoriali\, generando nuove forme artistiche contemporanee e facendo dell’arte e della cultura strumenti di coesione sociale. L’associazione\, nata nel 2021 su iniziativa della sua Presidente\, Roberta Melasecca\, e degli altri soci fondatori\, al fine di dare seguito all’attività già decennale nel settore dell’arte e della cultura\, collabora con artisti\, curatori\, associazioni\, enti pubblici e privati\, promuovendo progetti partecipativi orizzontali. \n\n\n\nRoberta Melasecca. Architetta\, curatrice indipendente\, progettista culturale ed esperta in comunicazione per l’arte e l’architettura. Segue il lavoro e le ricerche di numerosi artisti\, scrivendo testi critici e promuovendo progetti curatoriali in Italia e all’estero\, collaborando con diverse realtà culturali. È attivamente coinvolta nell’editoria d’arte\, contribuendo a pubblicazioni e cataloghi\, e si dedica allo sviluppo di pratiche performative innovative. Per cinque anni ha diretto lo spazio indipendente Interno 14 a Roma. È ambasciatrice di Cittadellarte-Fondazione Pistoletto ONLUS e presidente dell’associazione culturale blowart. Da sette anni promuove il progetto del Festival del Tempo con il quale lavora su alcuni degli Obiettivi dell’Agenda 2030. Collabora con diverse riviste; è responsabile della Sezione arte di VulnerarTe Magazine e dei Progetti Speciali e Comunicazione del Movimento VulnerarTe APS. Scrive testi poetici\, racconti e saggi: di ultima pubblicazione il volume Attraversamenti. Un racconto in prosa e in poesia (Eretica Edizioni\, gennaio 2023) e la silloge Se amare di meno (Impremix Edizioni\, aprile 2025). È promotrice del progetto editoriale Micropoetiche.  \n\n\n\nINFO \n\n\n\nINAUGURAZIONE blowart contemporary space \n\n\n\nMostra CollettivaMOSAIC \n\n\n\nA cura di Roberta Melasecca \n\n\n\nInaugurazione 26 giugno 2026 ore 17:30 \n\n\n\nFino al 12 settembre 2026Orari: 27 – 28 giugno dalle 18.00 alle 20.00; altri giorni su appuntamento: 3494945612 \n\n\n\nblowart contemporary spaceAssociazione culturale blowartDirettrice artistica: Roberta MelaseccaVideo e social: Irene Innamorati
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LOCATION:blowart contemporary space\, Via dei Savorelli 34a\, Roma\, 00165\, Italy
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