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SUMMARY:La stagione 25/26 del Teatro Pirandello di Agrigento
DESCRIPTION:Un progetto innovativo\, che combina teatro\, musica\, cinema\, arti visive\, promuovendo nuove drammaturgie. Un viaggio attraverso la creatività e la sperimentazione\, dove Il teatro diventa luogo d’incontro tra comunità locali\, artisti emergenti e pubblico internazionale. Una riscoperta e reinterpretazione dell’opera pirandelliana\, integrata con multimedialità\, periferie culturali e voci marginali. Con questi presupposti il Teatro Pirandello di Agrigento dà il via alla stagione 2025/2026 che vede per la prima volta la Direzione Artistica di Roberta Torre. \n\n\n\n“Ho iniziato a pensare alla stagione per il Pirandello nel luglio scorso – racconta Roberta Torre – e quando sono arrivata ad Agrigento ho scoperto un teatro meraviglioso. Mi sono poi accorta che raccontando la mia nuova direzione artistica ad amici e colleghi\, attori\, registi o semplicemente amanti del teatro\, in tanti mi dicevano che non erano mai stati ad Agrigento e avrebbero voluto venirci\, non solo a teatro ma proprio per conoscere la città. La stagione è ricca\, con spettacoli molto importanti. Come PRIMA FACIE\, lo spettacolo di apertura”.  Sarà infatti l’opera teatrale firmata dalla drammaturga australiana Suzie Miller\, pluripremiata in tutto il mondo e già vincitrice di due Laurence Olivier Award\, lo spettacolo che inaugurerà il calendario della Prosa il 15 e 16 novembre 2025. Prima Facie porta in scena un intenso monologo interpretato dall’attrice italo-brasiliana Melissa Vettore\, per la regia di Daniele Finzi Pasca che mette al centro la violenza di genere\, il linguaggio del potere e il tema del consenso come fondamento della giustizia.  \n\n\n\nA seguire\, Massimo Ghini e Paola Tiziana Cruciani saliranno sul palco con IL VEDOVO\, regia di Ennio Coltorti\, tratto dal celebre film di Dino Risi\, capolavoro del cinema italiano con Alberto Sordi e Franca Valeri (27 e 28 novembre) A dicembre andrà in scena A CHRISTMAS CAROL – Musical\, Il più famoso romanzo di Natale di Charles Dickens\, adattato per il teatro musicale da Melina Pellicano (autrice e regista) con oltre 20 artisti in scena\, grandi effetti\, musiche originali e 150 costumi\, pronto a far sognare adulti e bambini. Nel ruolo di Ebenezer Scrooge\, Fabrizio Rizzolo (10 e 11 dicembre). Marisa Laurito ed Enzo Gragnaniellosaranno protagonisti di VASAME – L’AMORE È RIVOLUZIONARIO\, spettacolo che ha come filo conduttore la musica del grande cantautore Enzo Gragnaniello e la spumeggiante presenza di Marisa Laurito che canta e recita l’amore nelle sue tenere\, struggenti e divertenti sfaccettature (13 e 14 gennaio). Il 31 gennaio e 1 febbraio si cambia registro con OTELLO di Shakespeare\, in una potente rilettura diretta da Giorgio Pasottie con una drammaturgia originale firmata da Dacia Maraini\, con Giacomo Giorgio\, Giorgio Pasotti\, Claudia Tosoni.  \n\n\n\nAltro appuntamento da non perdere è I RAGAZZI IRRESISTIBILI diretto da Massimo Popolizio che vedrà sul palco Umberto Orsini e Franco Branciaroli in un testo scritto da Neil Simon nel 1972\, divenuto un classico della commedia brillante e un film di notevole successo (18 e 19 febbraio)\, mentre Donatella Finocchiaro sarà protagonista di ROSA CUNTA E CANTA\, canto-racconto su Rosa Balistreri\, dalla povertà e dalla violenza subita alla rinascita nell’arte\, voce arcaica capace di sublimare il dolore di un popolo (28 febbraio e 1 marzo). Il 7 e 8 marzo sarà la volta dello spettacolo I CORPI DI ELIZABETH di Ella Hicksoncon Elena Russo Arman\, Maria Caggianelli Villani\, Enzo Curcurù\, Cristian Giammarini\, per la regia diCristina Crippa e Elio De Capitani\, una Elisabetta I “pop” e contemporanea in una commedia noir dal grande impatto visivo tra storia e presente. Nel mese di marzo andrà in scena anche VICINI DI CASA\, commedia libera e provocatoria che esplora la sessualità e le relazioni di coppia con Amanda Sandrelli\, Gigio Alberti\, Alessandra Acciai\, Alberto Giusta\, per la regia di Antonio Zavatteri (21-22 marzo). A seguire\, un omaggio a Pirandello con Pippo Pattavina ne IL PIACERE DELL’ONESTÀ\, con la regia di Guglielmo Ferro\, che esplora i temi dell’identità\, della verità e della menzogna. Un testo che mette in discussione le convenzioni sociali e le ipocrisie della società borghese\, proponendo una riflessione profonda sulla natura umana. A maggio Gianfranco Jannuzzo porterà in scena FATA MORGANA\, un viaggio teatrale tra miraggio\, musica e ironia\, accompagnato da quattro musicisti in scena. Il mito della Fata Morgana diventa racconto di illusioni\, speranze e memorie (9 e 10 maggio).  \n\n\n\nLa stagione si concluderà il 27 e 28 giugno con lo spettacolo in anteprima nazionale assoluta LA SAGRA DEL SIGNORE DELLA NAVE\, interpretato da Giampiero Ingrassia e Stefano Fresi e diretto da Roberta Torre\, adattamento contemporaneo del testo pirandelliano in cui una comunità siciliana\, tra religione popolare e potere\, svela superstizioni e conflitti durante una sagra che diventa rito collettivo. “Pirandello è un genio che non smette mai di regalare visioni”\, conclude Roberta Torre. “Questo è il Pirandello popolare\, meno conosciuto di quello borghese e metafisico\, ma non meno affascinante”. \n\n\n\nPIRANDELLO FRINGE FESTIVAL | CINQUE PERSONAGGI IN CERCA DI PALCO \n\n\n\nUn progetto speciale di questa stagione sarà il PIRANDELLO FRINGE FESTIVAL\, per far conoscere l’opera del genio pirandelliano in chiave contemporanea ai giovani autori\, iniziativa promossa dal Teatro Pirandello di Agrigento in collaborazione con il Polo Universitario UNIPA\, il Teatro Stabile di Catania e il quotidiano La Sicilia\, aperta a 15 partecipanti di età compresa dai 18 ai 30 anni.  L’iniziativa prevede per gli artisti selezionati un laboratorio teatrale di drammaturgia\, a titolo gratuito\, che si svolgerà ad Agrigento nei mesi di marzo e aprile 2026 dal titolo CINQUE PERSONAGGI IN CERCA DI PALCO\, curato dallo scrittore e drammaturgo Ottavio Cappellani. Una masterclass tenuta da professionisti del settore – un regista\, un direttore della fotografia\, un attore\, un costumista e uno scenografo – al termine della quale verranno scelti cinque corti teatrali che i partecipanti realizzeranno durante il corso. I lavori scelti saranno rappresentati tra aprile e maggio 2026 in luoghi importanti della città di Agrigento\, secondo una mappa creata sulle tracce di Pirandello\, ovvero la casa natale dello scrittore\, Il complesso chiaramontano di S. Spirito\, la scala monumentale della Cattedrale\, Piazza Kennedy di Porto Empedocle\, il Palazzo delle Poste.  \n\n\n\nI giovani interessati potranno candidarsi entro il 30 dicembre 2025\, inviando un video della durata massima di un minuto\, in cui dovranno raccontare la motivazione che li spinge a lavorare ad un progetto teatrale su Luigi Pirandello. I testi integrali degli spettacoli vincitori verranno pubblicati sul quotidiano La Sicilia. Il progetto vincitore\, scelto da una Giuria Popolare\, verrà rappresentato al Teatro Pirandello nel corso della stagione teatrale 2026/2027. \n\n\n\nPASSO A DUE – Il Teatro al Cinema\, il Cinema in Teatro  \n\n\n\nA cura di Gianluca Arnone e Roberta Torre \n\n\n\nAltra importante iniziativa in programma sarà Passo a due\, un progetto che nasce da un’intuizione semplice ma fertile: accostare film che raccontano il teatro – nelle sue forme\, nei suoi fantasmi\, nelle sue memorie e reinvenzioni – a conversazioni vive con coloro che\, dentro questi film\, hanno dato corpo\, voce e visione a quella rappresentazione. Perché il teatro\, più di ogni altra arte\, esiste nella relazione\, nell’incontro; e il cinema\, specchio moltiplicato del reale\, ne raccoglie spesso le tracce\, le ombre\, le riscritture. Prende forma così una piccola stagione di dialoghi e visioni\, un itinerario tra film che del teatro fanno memoria\, scena\, ossessione\, carne. “Un progetto – spiega il curatore Gianluca Arnone – nato per restituire al cinema la sua natura più autentica: quella dell’esperienza condivisa. E al tempo stesso per riconsegnare al teatro la sua vocazione originaria: il luogo della presenza\, dell’ascolto e dell’incontro dal vivo. Scegliere un teatro storico\, il Teatro Pirandello di Agrigento\, che porta il nome di uno dei massimi autori della nostra tradizione significa affidare a una cornice autorevole e solenne il compito di ridare vita a film indimenticabili e\, insieme\, di riattivare il rito scenico: una platea che respira\, la parola che risuona\, una comunità che si ritrova davanti alla magia della rappresentazione”.  \n\n\n\nIl calendario degli appuntamenti sarà annunciato prossimamente. \n\n\n\nRoberta Torre nasce a Milano\, ha studiato filosofia\, recitazione e regia all’Accademia Paolo Grassi e alla Civica Scuola di Cinema “Luchino Visconti” a Milano.  Ha scelto la Sicilia come casa d’elezione: vive a Siena\, ma la Sicilia continua a nutrire la sua ispirazione artistica e identitaria.  \n\n\n\nUna donna dalle straordinarie capacità artistiche\, che le sono valsi numerosi riconoscimenti internazionali\, tra cui: Nastro d’Argento e David di Donatello come Miglior Regista Esordiente\, Leone del Futuro – opera prima (Venezia)\, premi FEDIC e Kodak\, per il film d’esordio che fu un caso eclatante: Tano da morire\, il primo musical sulla mafia\, girato a Palermo nella Vucciria\, che ha girato il mondo facendo conoscere il talento portentoso di Nino D’Angelo\, autore della colonna sonora.  \n\n\n\nTutti i suoi film sono stati presentati nei maggiori Festival Internazionali\, dalla Quinzaine di Cannes alla Mostra Internazionale di Venezia\, dalle Giornate degli Autori al Sundance Film Festival\, dall’IDFA al Locarno Film Festival\, Festa di Roma e Torino Film Festival. \n\n\n\nOpere sempre contaminate nei generi\, come Sud Side Stori del 2000\, riflessione contemporanea su Romeo e Giulietta\, ambientata tra immigrati africani in Sicilia. Ancora Sicilia con Angela nel 2002\, con cui la Torre scopre il talento di Donatella Finocchiaro\, dramma intenso tra amore e mafia\, candidato ai David e Nastri. Mare nero del 2006\, noir esistenziale sulle ossessioni umane con protagonista Luigi Lo Cascio. Riccardo va all’inferno del 2017\, protagonista un inedito Massimo Ranieri\, musical noir tratto da Shakespeare: opere che confermano la sua poliedricità narrativa\, cinematografica e teatrale. \n\n\n\nCortometraggi come La notte quando è morto Pasolini\, Spioni\, Anime Corte esplorano la marginalità\, la memoria e l’identità con stile innovativo e poetico\, mentre Le favolose (nel 2022) viaggia nel mondo della trans-identità con un inno alla libertà e alla riconquista\, presentato alle Giornate degli Autori\, per poi ottenere molti riconoscimenti internazionali: Miglior Regia alla sezione Envision dell’IDFA 2022\, unico film italiano in concorso\, vincitore del Gran Premio della Giuria per la migliore opera narrativa internazionale all’Outfest di Los Angeles.  \n\n\n\nIl suo ultimo lungometraggio Mi fanno male i capelli viene presentato in concorso nel 2023 alla Festa del Cinema di Roma\, dove la protagonista Alba Rohrwacher vince il premio Monica Vitti come Migliore Attrice. \n\n\n\nNel teatro\, Roberta Torre è stata la prima donna a dirigere uno spettacolo al Teatro Greco di Siracusa(Gli Uccelli\, 2012)\, vincendo il Premio Ombra di Dioniso. Autrice di pièce innovative come Insanamente Riccardo III (2013)\, con pazienti psichiatrici e attori professionisti\, sovvertendo i codici shakespeariani. Il colore è una variabile dell’infinito (2014)\, prodotto da CRT Milano e Triennale Design Museum\, poetico\, coraggioso e fantasioso omaggio a Pierluigi Torre\, inventore della Lambretta. Co-direttore di festival\, docente a livello internazionale negli USA e Italia (Mills College\, Ca’ Foscari\, Centro Sperimentale di Palermo). Cerca sempre il genius loci: ogni progetto nasce da un luogo\, una memoria\, un territorio ‒ da Palermo all’Agrigento contemporanea.
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SUMMARY:Casino Nobile di Villa Torlonia\, conclusi i lavori di manutenzi
DESCRIPTION:A distanza di quasi vent’anni dalla prima apertura al pubblico nel 2006\, il Casino Nobile torna a offrirsi nel suo pieno splendore di villa nobiliare ottocentesca con la conclusione dei lavori di manutenzione iniziati a ottobre 2025 e realizzati da Zètema Progetto Cultura per conto della Sovrintendenza Capitolina. \n\n\n\nEdificio in stile neoclassico\, deve il suo aspetto all’intervento di diversi architetti e artisti (tra i quali il Valadier) a partire dagli inizi dell’800. \n\n\n\nCon la sua ampia cordonata di accesso e il prospetto colonnato caratterizzato da un maestoso timpano con un altorilievo in terracotta di Rinaldo Rinaldi raffigurante una scena di Bacco di ritorno dalle Indie\, il Casino si staglia tra le strutture più caratteristiche all’interno della Villa\, celando al suo interno sale e ambienti di rappresentanza riccamente decorati nel gusto dell’epoca. \n\n\n\nI lavori hanno interessato le facciate e tutte le decorazioni architettoniche aggettanti\, oltre l’altorilievo completamente restaurato. Sono stati oggetto di manutenzione anche gli infissi lignei con la revisione e la parziale sostituzione delle persiane e dei portoni. \n\n\n\nL’intervento si inserisce nel quadro di un ampio programma di valorizzazione in corso da tempo su Villa Torlonia\, che ha già visto l’apertura al pubblico del bunker utilizzato come rifugio nel corso della seconda guerra mondiale nel 2024\, con un allestimento site-specific e immersivo\, e la riapertura nel 2025 del Museo della Scuola Romana con un nuovo allestimento comprendente oltre 150 opere del periodo tra la prima e la seconda guerra mondiale\, apprezzato già da oltre 27.000 visitatori. Ha contribuito ad attrarre cittadini e turisti anche il programma di mostre ospitate nei diversi musei della Villa\, tra le quali la mostra antologica di Antonio Scordia al Casino dei Principi\, e quella appena conclusa di Niki Berlinguer alla Casina delle Civette\, che hanno ottenuto un buon successo di pubblico. \n\n\n\nNotevole cura è stata inoltre riservata di recente al verde e all’ambiente della Villa in collaborazione con il Dipartimento Tutela Ambientale\, con il rifacimento di alcuni percorsi viari e la messa in sicurezza delle alberature a rischio cedimento\, con la sostituzione prevista entro febbraio 2026 di una quantità significativa di piante secondo uno specifico progetto di reintegro delle essenze storiche\, tra le quali Quercus ilex\, Pinus halepensis\, Pinus Pinea\, Cupressus sempervirens\, e Cedrus Libani. \n\n\n\nINFO ORARI DI APERTURA E VISITA PER IL PUBBLICO \n\n\n\nCasino Nobile e Museo della Scuola Romana \n\n\n\nDal martedì alla domenica ore 9.00-19.00 \n\n\n\nUltimo ingresso un’ora prima della chiusura \n\n\n\nGiorni di chiusura: lunedì\, 1° maggio e 25 dicembre \n\n\n\nCasino dei Principi con mostra Antonio Scordia. La realtà che diventa visione \n\n\n\nDal martedì alla domenica ore 9.00-19.00 \n\n\n\nUltimo ingresso un’ora prima della chiusura \n\n\n\nGiorni di chiusura: lunedì\, 1° maggio e 25 dicembre \n\n\n\nCasina delle Civette \n\n\n\nDal martedì alla domenica ore 9.00-19.00 \n\n\n\nUltimo ingresso un’ora prima della chiusura \n\n\n\nGiorni di chiusura: lunedì\, 1° maggio e 25 dicembre \n\n\n\nSerra Moresca e Torre Moresca \n\n\n\nDal 1° aprile al 30 settembre (chiusura estiva nei mesi di luglio e agosto): \n\n\n\ndal martedì alla domenica ore 10.00-19.00 (ultimo ingresso alle ore 18.20) \n\n\n\nDal 1° ottobre fino al 31 marzo: \n\n\n\ndal martedì alla domenica ore 10.00-16.00 (ultimo ingresso alle ore 15.20) \n\n\n\nGiorni di chiusura: lunedì\, 1° maggio e 25 dicembre \n\n\n\nLa Torre Moresca è visitabile negli orari di apertura della Serra Moresca\, ogni 30 minuti e accompagnati dal personale di sala; non è visitabile la 1ª domenica del mese. \n\n\n\nBunker e rifugi antiaerei di Villa Torlonia \n\n\n\nIngresso dal Casino Nobile e uscita nel Parco \n\n\n\nVisite guidate per singoli in italiano (max 20 partecipanti per turno): \n\n\n\n\nogni sabato alle ore 10.00; 15.00; 16.00 e 17.00;\n\n\n\nogni domenica alle ore 10.00; 11.00; 12.00; 14.00 e 17.00\n\n\n\n\nVisite guidate per singoli in inglese (max 20 partecipanti per turno): \n\n\n\n\nogni sabato alle ore 11.00\n\n\n\n\nVisite per gruppi (scuole\, guide\, gruppi senza guida\, etc.): \n\n\n\n\ndal martedì al venerdì alle ore: 10.00; 11.00; 12.00; 14.00; 15.00; 16.00; 17.00\n\n\n\nsabato alle ore: 12.00; 14.00\n\n\n\ndomenica alle ore: 15.00; 16.00\n\n\n\n\nPrenotazione obbligatoria (gruppo classe: max 30 partecipanti per turno; gruppo non scolastico: max 20 partecipanti per turno). \n\n\n\nTutte le visite\, sia per singoli che per gruppi (anche quelle con guida propria) sono condotte da operatori didattici interni. \n\n\n\nPER MAGGIORI DETTAGLI\, INFO SU COSTO BIGLIETTI E PRENOTAZIONI: \n\n\n\nContact center 060608 (attivo tutti i giorni ore 9.00-19.00) \n\n\n\nSito web: www.museivillatorlonia.it
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SUMMARY: Crossroads 27a edizione in Emilia Romagna
DESCRIPTION:La mille miglia del jazz. Anche se in verità il festival itinerante Crossroads di chilometri ne percorre ben di più nei suoi continui spostamenti geografici: con circa 70 appuntamenti (che coinvolgono circa 500 musicisti) dal 3 marzo al 31 luglio\, la 27a edizione della kermesse distribuirà musica su tutto il territorio dell’Emilia-Romagna\, facendo tappa in oltre venti comuni. \n\n\n\nIn un cartellone talmente smisurato c’è spazio per tutti: grandi star\, talenti emergenti\, giovanissimi ai quali il festival permette di fare esperienza. Ad ampio raggio sono anche le proposte artistiche: da una superstar come Pat Metheny ai campioni della musica cubana (Grupo Compay Segundo) proseguendo con figure storiche della musica improvvisata (Enrico Rava\, Hamid Drake…)\, astri nascenti della scena internazionale sui quali è bene puntare le orecchie (Isaiah Collier\, Lakecia Benjamin\, Amaro Freitas\, Makaya McCraven…)\, nomi simbolo della canzone jazz nazionale (Raphael Gualazzi\, GeGè Telesforo) sino a una ricchissima proposta di presenze femminili (China Moses\, Rachel Z\, Simona Molinari\, Petra Magoni\, Karima\, Eleonora Strino…) \n\n\n\nCrossroads 2026 è organizzato come sempre da Jazz Network ETS in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna\, con il sostegno del Ministero della Cultura e di numerose altre istituzioni e con il patrocinio di ANCI Emilia-Romagna. \n\n\n\nArtisti residenti \n\n\n\nCrossroads è come una ‘prima casa’ per alcuni dei più noti solisti del jazz italiano\, che in qualità di artisti residenti tornano in più occasioni a calcare i palchi del festival sempre con progetti e gruppi diversi. \n\n\n\nFabrizio Bosso\, con le sue acrobatiche volate sulla tromba\, si esibirà con tre diversi progetti: come solista ospite del quartetto di sassofoni crossover Saxofollia (20 marzo\, Modena\, La Tenda); con il suo Spiritual Trio\, il cui groovecarico di soul risuonerà a Meldola (7 aprile\, Teatro Comunale Dragoni); con il suo inossidabile quartetto che eseguirà il gagliardo omaggio alle musiche di Stevie Wonder aumentato dalla presenza di Nico Gori a clarinetto e sax (29 maggio\, Correggio\, Teatro Asioli). \n\n\n\nTre presenze anche per Petra Magoni\, vocalist dalle mille anime: assieme a Mauro Ottolini proporrà un viaggio inusuale nella musica cantautorale italiana di tutti i tempi (4 marzo\, Casalgrande\, Teatro Fabrizio De André); seguirà lo spettacolo ‘sovversivo’ assieme all’Arkè String Quartet (6 maggio\, Piangipane\, Teatro Socjale); infine in duo con la liutista Ilaria Fantin\, in un poetico equilibrio tra antico e moderno (9 giugno\, Parma\, Casa della Musica). \n\n\n\nBen quattro saranno le occasioni per ascoltare la voce di Karima: in duo con il pianista e cantante Walter Ricci per l’inaugurazione del festival (3 marzo\, Casalgrande); in quartetto per il suo ormai celebre progetto dedicato alle musiche di Burt Bacharach (30 aprile\, Russi\, Teatro Comunale); con altri due diversi quartetti per un omaggio alla canzone italiana (20 giugno\, Medicina\, Parco Ca’ Nova) e un affondo nel repertorio soul (23 giugno\, Nespoli\, Poderi dal Nespoli). \n\n\n\nAncora più numerose saranno le presenze di Mauro Ottolini\, ormai trombone di riferimento per il jazz italiano più creativo. Addirittura cinque\, partendo dal già citato concerto in cui condivide la leadership con Petra Magoni e proseguendo con una serie di live assai caratteristici: la sonorizzazione dal vivo con il Trio Osaki del capolavoro del cinema muto Io e la vacca di Buster Keaton (3 aprile\, Fusignano\, Auditorium Corelli); l’omaggio a Fred Buscaglione eseguito con l’ampio e policromo organico dell’Orchestra Ottovolante (23 aprile\, Russi); il rigoglioso melodismo orchestrale di “Nada Màs Fuerte”\, assieme alla cantante Vanessa Tagliabue Yorke (2 maggio\, Piangipane); la partecipazione come solista\, al fianco del direttore Tommaso Vittorini\, il beatboxer Alien Dee\, il sassofonista Mauro Negri e una enorme compagine orchestrale e corale di giovanissimi musicisti\, alla produzione originale “Pazzi di Jazz” dedicata a Ray Charles (3 maggio\, Ravenna\, Teatro Alighieri). \n\n\n\nRavenna Jazz \n\n\n\nNel cartellone di Crossroads confluisce il programma di Ravenna Jazz\, che quest’anno oltre all’abituale periodo dal 2 al 10 maggio\, avrà una ripresa estiva l’1\, 3 e 9 luglio. \n\n\n\nLe tre serate estive vedranno succedersi sul palco della Rocca Brancaleone artisti e produzioni di massimo prestigio:l’attesissimo ritorno del chitarrista Pat Metheny (3 luglio); il doppio programma del 9 con le band di due musicisti giovanissimi eppure già di culto come il chitarrista Matteo Mancuso e la bassista Nik West; l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini\, il bandoneonista Daniele di Bonaventura\, il vibrafonista Daniele Di Gregorio e Massimo Recalcati impegnati in un tributo ad Astor Piazzolla (1 luglio\, in collaborazione con Ravenna Festival). \n\n\n\nOltre alle già citate presenze degli artisti residenti di Crossroads (Mauro Ottolini e Petra Magoni)\, la programmazione di maggio ospiterà anche la produzione originale dedicata alle musiche di Nat King Cole con l’Italian Jazz Orchestradiretta da Fabio Petretti e gli interventi solistici del trombettista Flavio Boltro e il cantante Walter Ricci (il 10\, Teatro Alighieri); l’omaggio a Chico Buarque della cantante Maria Pia De Vito (l’8\, Piangipane); tre serate al Cisim di Lido Adriano con il pianista Bill Laurance in solo (il 5)\, il quintetto Nuova Forma Army del cantautore-rapper Davide Shorty (il 7) e il maelstrom sonoro del quintetto Sinnerman (il 9); le impennate sassofonistiche di Alessandro Scala e Fabio Petretti in quintetto (il 4\, Mama’s Club). \n\n\n\nLa modernità dell’American (jazz) dream \n\n\n\nCulla del jazz e ancora oggi suo cuore pulsante: dagli Stati Uniti provengono le forme più veraci delle musiche di ispirazione afroamericana oltre che le più audaci e attuali ricombinazioni stilistiche. Lo si nota chiaramente nella vigorosa impronta coltraniana\, proiettata verso il futuro\, di sassofonisti come Lakecia Benjamin (il 14 luglio con il progetto “Phoenix” a Rimini\, Corte degli Agostiniani) e Isaiah Collier (il 20 maggio in quartetto a Correggio). E poi ancora nella prorompente vocalità di China Moses (26 maggio\, Correggio)\, nella miscela rock-jazz-world del trio guidato dalla pianista Rachel Z e il batterista Omar Hakim (15 maggio\, Correggio)\, nella scienza del beat del batterista Makaya McCraven (14 maggio\, Correggio). Con il pianista Greg Burk si torna in territori più legati all’eredità post-boppistica (in trio il 21 marzo a Bologna\, Camera Jazz&Music Club)\, mentre si raggiungono vette sofisticate con il trio del contrabbassista californiano Billy Mohler (24 aprile\, Ferrara\, Jazz Club Torrione San Giovanni) e il quartetto del bassista elettrico Chris Morrissey (25 aprile\, Ferrara). \n\n\n\nJazz tricolore \n\n\n\nCrossroads significa artisti e musiche da ogni parte del globo ma anche e soprattutto tantissimo jazz italiano\, con la sua specificità di inglobare gli influssi sonori della nostra tradizione musicale. \n\n\n\nUn capitolo specifico è quello delle voci\, da sempre un terreno esplorato in ogni sua estensione dal festival emiliano-romagnolo. Quello della giovanissima cantante e pianista Frida Bollani Magoni è un talento già affermato ma ancora in continua evoluzione (8 marzo\, Massa Lombarda\, Sala del Carmine). Sono invece nella loro più aurea maturità vocalist come Raphael Gualazzi\, in un solo voce-pianoforte (10 giugno\, Parma); Peppe Servillo\, impegnato sia in trio con Javier Girotto e Natalio Mangalavite (omaggio a Lucio Dalla\, 22 aprile\, Medolla\, Teatro Facchini) che in duo con il pianista Danilo Rea (omaggio alla canzone napoletana in jazz\, 23 luglio\, Nespoli); John De Leo\, in duo col suo fidato chitarrista Fabrizio Tarroni (19 giugno\, Bagnacavallo\, Chiostro del Complesso di San Francesco); GeGè Telesforo\, celebrità anche radio-televisiva\, che proprio alla radio rende omaggio in sestetto (29 aprile\, Medolla); Joe Barbieri\, col suo affondo nella canzone tradizionale napoletana (8 giugno\, Parma). Con la brillante Simona Molinarisi raggiungerà un apice di eloquenza sonora: assieme all’Italian Jazz Orchestra diretta da Fabio Petretti sarà protagonista di una produzione originale che rende omaggio alla canzone d’amore tra jazz e pop (28 luglio\, Rimini). Legate al territorio regionale sono le voci del trio Le Scat Noir (18 aprile\, Dozza\, Teatro Comunale)\, di Anna Ghetti\, in duo col contrabbassista Paolo Ghetti (20 aprile\, Mordano\, Teatro Comunale) e dell’audace duo Wrong Sisters (28 aprile\, Mordano). \n\n\n\nNon meno abbondante e trasversale è l’esplorazione del jazz italiano puramente strumentale\, a partire dalla presenza di nomi altamente rappresentativi come Enrico Rava\, il trombettista simbolo del jazz nostrano\, che per l’ennesima volta quest’anno si è aggiudicato il Top Jazz come “Miglior musicista” e che sarà ospite d’onore in due serate a Correggio (il 21 maggio con il trio Guano Padano e il 23 con l’Artchipel Orchestra); ancora il pianista Danilo Rea affiancato dall’elettronica di Martux_m (30 maggio\, Correggio); Antonio Faraò (in piano solo\, 2 aprile\, Modena\, Teatro delle Passioni); Roberto Gatto\, che si ascolterà sia alla guida del suo quartetto con ospite aggiunto il sassofonista Pietro Tonolo (8 aprile\, Guastalla\, Teatro Comunale Ruggero Ruggeri) che come componente di un trio all leaders con il pianista Francesco Maccianti e il contrabbassista Ares Tavolazzi (13 marzo\, Castel San Pietro Terme\, Cassero Teatro Comunale). Ritroviamo Pietro Tonolo in un trio all stars con Dario Deidda al basso e Jorge Rossy alla batteria (9 aprile\, Fusignano). \n\n\n\nCi sono poi ancora ascolti sfiziosi con artisti di varia notorietà: il sassofonista Daniele Sepe\, nome emblematico del jazz dai toni più libertari (con il suo omaggio alle colonne sonore dei film di Totò il 24 marzo a Guastalla); Valerio Corzani\, celebre voce radiofonica qui in veste di narratore per raccontare la parabola di Pannonica de Koenigswarter\, accompagnato dal polistrumentista Giorgio Li Calzi e il visual artist Andrea Daddi (26 marzo\, Fusignano); l’incontro sulle musiche di Morricone e Legrand tra il contrabbasso di Ferruccio Spinetti e le tastiere di Giovanni Ceccarelli\, con in più la voce di Cristina Renzetti (17 aprile\, Fusignano); il quartetto della chitarrista e cantante Eleonora Strino\, che aggiunge una sensuale spanish tinge alla sua solida impostazione post-boppistica (17 marzo\, Fusignano); il trio Accordi Disaccordi\, che rinnova la tradizione del jazz gitano (12 marzo\, Solarolo\, Oratorio dell’Annunziata); la Tower Jazz Composers Orchestra\, le cui stratificate e moderne sonorità sono affidate alla direzione di Alfonso Santimone e Piero Bittolo Bon (26 aprile\, Ferrara). \n\n\n\nL’On Time Contest permetterà di ascoltare alcune delle più promettenti band del giovane jazz italiano: il 17 maggio a Correggio si assisterà all’esibizione in concerto dei finalisti del concorso\, seguita dalla rivelazione del vincitore\, mentre il 16 maggio sempre a Correggio si esibiranno i Quinto Elemento\, gruppo che si è aggiudicato l’On Time Contest 2025. \n\n\n\nLa comunità europea del jazz \n\n\n\nNumerose nazioni europee contribuiscono coi loro artisti al cartellone di Crossroads: Francia\, Gran Bretagna\, Olanda\, Spagna\, Germania. Da tutto il continente giungono idee musicali che esibiscono chiari legami con la loro provenienza geografica sapendo contemporaneamente accogliere il linguaggio internazionale del jazz. \n\n\n\nDalla Francia arriva il puro concentrato di pariginità del duo Fontamar Consort\, formato da Laurianne Langevin e Jean Fontamar (6 marzo\, Fusignano). \n\n\n\nL’Olanda ci consegna il superbo e visionario violoncellista Ernst Reijseger\, in duo col violinista Mario Forte (14 marzo\, Fusignano). \n\n\n\nIn rappresentanza della Spagna\, con le sue caratteristiche tinte folkloriche\, giungono la cantante Magalí Sare e il contrabbassista Manel Fortià (27 marzo\, Modena\, La Tenda). \n\n\n\nMade in Germany è il quintetto del batterista Jens Düppe\, la cui solida musica sarà intensificata dalla presenza di Francesco Bearzatti come solista al sax (10 aprile\, Castel San Pietro Terme). \n\n\n\nSolidamente jazzistiche le importazioni musicali dalla Gran Bretagna: il cantante e pianista Anthony Strongaccompagnato dalla Colours Jazz Orchestra eseguirà un omaggio da Cole Porter a Frank Sinatra (22 marzo\, Imola\, Teatro Ebe Stignani); il cantante e sassofonista Ray Gelato\, il ‘padrino’ dello swing anglosassone\, porterà i suoi Giants a Rimini (31 luglio). \n\n\n\nTinte esotiche \n\n\n\nMolta America Latina e un pizzico d’Africa: i suoni esotici sono da sempre una specialità di Crossroads. \n\n\n\nLasciandoci alle spalle la musica afroamericana\, si veleggia verso quella afrocubana: il Grupo Compay Segundo\, ovvero i più accreditati eredi del mitico Buena Vista Social Club\, travolgerà il Teatro Ebe Stignani di Imola coi suoi ritmi sovreccitati (18 marzo). \n\n\n\nCi si sposta invece sulle sponde musicali del Brasile in ben tre occasioni: il piano solo di Amaro Freitas\, col suo jazz carico di echi folklorici emerso dalle favelas di Recife (12 aprile\, Piacenza\, Milestone); la cantante Ivete Souzah\, chein duo con il tastierista Maurizio Degasperi rivisita in chiave moderna le memorie ancestrali della sua terra (13 aprile\, Mordano); il duo As Madalenas\, il cui omaggio a Ornella Vanoni si muove tra Italia e Brasile (19 aprile\, Dozza). \n\n\n\nIl trio che allinea il suonatore di balafon Aly Keita\, il batterista Hamid Drake e il vibrafonista Pasquale Mirragarantisce un tripudio di pulsazioni ritmiche tra Africa\, USA e Italia (27 maggio\, Correggio). \n\n\n\nPROGRAMMA\n\n\n\nMartedì 3 marzo \n\n\n\nCasalgrande (RE)\, Teatro Fabrizio De André\, ore 21:15 \n\n\n\nKARIMA & WALTER RICCI \n\n\n\nKarima – voce; Walter Ricci – pianoforte\, voce \n\n\n\nKarima artist in residence \n\n\n\nMercoledì 4 marzo \n\n\n\nCasalgrande (RE)\, Teatro Fabrizio De André\, ore 21:15 \n\n\n\nPETRA MAGONI & MAURO OTTOLINI \n\n\n\n“Gira Dischi” \n\n\n\nViaggio inusuale nella musica cantautorale italiana di tutti i tempi \n\n\n\nPetra Magoni – voce\, chitarra; Mauro Ottolini – trombone\, tromba bassa\, conchiglie\, voce; \n\n\n\nThomas Sinigaglia – fisarmonica\, looper; Michele Cusato – chitarra acustica \n\n\n\nPetra Magoni e Mauro Ottolini artists in residence \n\n\n\nVenerdì 6 marzo\n\n\n\nFusignano (RA)\, Auditorium Corelli\, ore 21:00 \n\n\n\nFONTAMAR CONSORT \n\n\n\n“Paris Lullaby” \n\n\n\nLaurianne Langevin – voce; Jean Fontamar – pianoforte \n\n\n\nDomenica 8 marzo\n\n\n\nMassa Lombarda (RA)\, Sala del Carmine\, ore 21:00 \n\n\n\nFRIDA LIVE \n\n\n\nFrida Bollani Magoni – pianoforte\, voce; Mark Glentworth – vibrafono \n\n\n\nGiovedì 12 marzo\n\n\n\nSolarolo (RA)\, Oratorio dell’Annunziata\, ore 21:00 \n\n\n\nACCORDI DISACCORDI \n\n\n\nAlessandro Di Virgilio – chitarra solista; \n\n\n\nDario Berlucchi – chitarra ritmica; \n\n\n\nDario Scopesi – contrabbasso \n\n\n\n \n\n\n\nVenerdì 13 marzo \n\n\n\nCastel San Pietro Terme (BO)\, Cassero Teatro Comunale\, ore 21:15 \n\n\n\n“Cassero Jazz”\n\n\n\nMACCIANTI / TAVOLAZZI / GATTO TRIO \n\n\n\n“Playing Standards” \n\n\n\nFrancesco Maccianti – pianoforte;  \n\n\n\nAres Tavolazzi – contrabbasso; Roberto Gatto – batteria \n\n\n\nSabato 14 marzo\n\n\n\nFusignano (RA)\, Auditorium Corelli\, ore 21:00 \n\n\n\nERNST REIJSEGER & MARIO FORTE \n\n\n\nErnst Reijseger – violoncello;  \n\n\n\nMario Forte – violino  \n\n\n\nMartedì 17 marzo\n\n\n\nFusignano (RA)\, Auditorium Corelli\, ore 21:00 \n\n\n\nELEONORA STRINO QUARTET \n\n\n\n“Matilde” \n\n\n\nEleonora Strino – chitarra\, voce;  \n\n\n\nGiulio Corini – contrabbasso; Claudio Vignali – pianoforte;  \n\n\n\nZeno De Rossi – batteria  \n\n\n\nMercoledì 18 marzo\n\n\n\nImola (BO)\, Ridotto del Teatro Ebe Stignani\, ore 18:00 \n\n\n\nPresentazione della nuova edizione del libro  \n\n\n\n“Il Suono del Nord. La Norvegia protagonista della scena jazz europea” (Auditorium\, 2026) \n\n\n\ndi Luca Vitali \n\n\n\ninterverranno l’autore Luca Vitali e Franco Minganti \n\n\n\nin collaborazione con Combo Jazz Club  \n\n\n\ningresso libero \n\n\n\nJazz Route 26 \n\n\n\nMercoledì 18 marzo\n\n\n\nImola (BO)\, Teatro Ebe Stignani\, ore 21:00 \n\n\n\nGRUPO COMPAY SEGUNDO de Buena Vista Social Club \n\n\n\n“Vívelo Tour” \n\n\n\nSalvador Repilado Labrada – direzione\, contrabbasso;  \n\n\n\nHugo Garzón Bargalló – prima voce\, maracas;  \n\n\n\nNilso Arias Fernández – seconda voce\, chitarra; \n\n\n\nRafael Inciarte Rodríguez – direzione musicale\, cori; \n\n\n\nHaskell Armenteros Pons – clarinetto\, cori;  \n\n\n\nRafael Inciarte Cordero – clarinetto basso;  \n\n\n\nRafael Dairon Mejias Chang – percussioni\, cori; \n\n\n\nOmar Perez Rodríguez – chitarra; Yoel Matos Rodriguez – armonico  \n\n\n\nVenerdì 20 marzo\n\n\n\nModena\, La Tenda\, ore 21:30 \n\n\n\nQUARTETTO SAXOFOLLIA feat. FABRIZIO BOSSO \n\n\n\nFabrizio Benevelli – sax soprano; Lorenzo Simoni – sax alto; \n\n\n\nMarco Ferri – sax tenore; Giovanni Contri – sax baritono;  \n\n\n\nspecial guest Fabrizio Bosso – tromba \n\n\n\nFabrizio Bosso artist in residence \n\n\n\nSabato 21 marzo \n\n\n\nBologna\, Camera Jazz&Music Club\, ore 22:00 \n\n\n\nGREG BURK TRIO \n\n\n\n“Played Twice”  \n\n\n\nReimagining the classics \n\n\n\nGreg Burk – pianoforte;  \n\n\n\nPaolo Benedettini – contrabbasso; Adam Pache – batteria \n\n\n\nDomenica 22 marzo\n\n\n\nImola (BO)\, Ridotto del Teatro Ebe Stignani\, ore 18:00 \n\n\n\nPresentazione del libro  \n\n\n\n“Scritti dal basso. Dieci bassisti tra jazz e letteratura” (Shake Ed.\, 2025) \n\n\n\ndi Pierpaolo Martino \n\n\n\ninterverranno l’autore Pierpaolo Martino e Franco Minganti \n\n\n\nin collaborazione con Combo Jazz Club  \n\n\n\ningresso libero \n\n\n\nJazz Route 26 \n\n\n\nDomenica 22 marzo\n\n\n\nImola (BO)\, Teatro Ebe Stignani\, ore 21:00 \n\n\n\nANTHONY STRONG & COLOURS JAZZ ORCHESTRA \n\n\n\nDa Cole Porter a Frank Sinatra \n\n\n\nAnthony Strong – voce\, pianoforte;  \n\n\n\nMassimo Morganti – direzione\, trombone solista; \n\n\n\nCOLOURS JAZZ ORCHESTRA: Fabio Petretti\, Nicola Cecchetto\,  \n\n\n\nFilippo Sebastianelli\, Antonangelo Giudice\, Marco Postacchini – sassofoni;  \n\n\n\nGiorgio Caselli\, Riccardo Catria\, Luca Giardini\, Samuele Garofoli\, Michele Samory – trombe; Carlo Piermartire\, Paolo Mancini\, Andrea Angeloni\, Paolo Del Papa\, Pierluigi Bastioli – tromboni;  \n\n\n\nLuca Pecchia – chitarra; Paolo Ghetti – contrabbasso;  \n\n\n\nLuke Tomlinson – batteria  \n\n\n\nMartedì 24 marzo  \n\n\n\nGuastalla (RE)\, Teatro Comunale Ruggero Ruggeri\, ore 21:00 \n\n\n\n“Guastalla Jazz Festival”\n\n\n\nDANIELE SEPE \n\n\n\n“Sepè le Mokò” \n\n\n\nDaniele Sepe – sax tenore\, flauti;  \n\n\n\nPaolo Zamuner – pianoforte\, tastiere; \n\n\n\nAlessandro Morlando – chitarra; Gianluca Capurro – basso elettrico; \n\n\n\nMassimo Del Pezzo – batteria; Antonello Iannotta – percussioni \n\n\n\n \n\n\n\nGiovedì 26 marzo\n\n\n\nFusignano (RA)\, Auditorium Corelli\, ore 21:00 \n\n\n\nCORZANI / LI CALZI / DADDI \n\n\n\n“Nica’s Dream. I musicisti di jazz e i loro tre desideri” \n\n\n\nValerio Corzani – narratore;  \n\n\n\nGiorgio Li Calzi – tromba\, tastiere\, voce\, electronics; \n\n\n\n                                                                     Andrea Daddi – visual                                                                                                                                        \n\n\n\n \n\n\n\nVenerdì 27 marzo\n\n\n\nModena\, La Tenda\, ore 21:30 \n\n\n\nMAGALÍ SARE & MANEL FORTIÀ \n\n\n\nMagalí Sare – voce;  \n\n\n\nManel Fortià – contrabbasso \n\n\n\nGiovedì 2 aprile\n\n\n\nModena\, Teatro delle Passioni\, ore 21:00 \n\n\n\nANTONIO FARAÒ PIANO SOLO \n\n\n\n“Kind of…” \n\n\n\nAntonio Faraò – pianoforte \n\n\n\nVenerdì 3 aprile\n\n\n\nFusignano (RA)\, Auditorium Corelli\, ore 21:00 \n\n\n\nMAURO OTTOLINI TRIO OSAKI in \n\n\n\n“GO WEST (Io e la vacca)” di BUSTER KEATON \n\n\n\nMauro Ottolini – trombone\, tromba bassa\, conchiglie; Thomas Sinigaglia – fisarmonica; \n\n\n\nMarco Bianchi – chitarra classica\, chitarra baritona\, Haitian guitar \n\n\n\nSonorizzazione dal vivo sulle immagini del film “Go West” di Buster Keaton (1925) \n\n\n\nMauro Ottolini artist in residence \n\n\n\nMartedì 7 aprile\n\n\n\nMeldola (FC)\, Teatro Comunale Dragoni\, ore 21:00 \n\n\n\nFABRIZIO BOSSO SPIRITUAL TRIO \n\n\n\n“Welcome Back” \n\n\n\nFabrizio Bosso – tromba; \n\n\n\nAlberto Marsico – organo Hammond; Alessandro Minetto – batteria \n\n\n\nFabrizio Bosso artist in residence \n\n\n\n \n\n\n\nMercoledì 8 aprile  \n\n\n\nGuastalla (RE)\, Teatro Comunale Ruggero Ruggeri\, ore 21:00 \n\n\n\n“Guastalla Jazz Festival”\n\n\n\nROBERTO GATTO QUARTET feat. PIETRO TONOLO \n\n\n\n“Around Miles & Trane” \n\n\n\nPietro Tonolo – sassofoni; Alessandro Presti – tromba;  \n\n\n\nAlfonso Santimone – pianoforte; Gabriele Evangelista – contrabbasso;  \n\n\n\nRoberto Gatto – batteria  \n\n\n\nGiovedì 9 aprile\n\n\n\nFusignano (RA)\, Auditorium Corelli\, ore 21:00 \n\n\n\nTONOLO / DEIDDA / ROSSY DJP TRIO \n\n\n\n“Somewhere” \n\n\n\nPietro Tonolo – sax tenore\, sax soprano\, flauto contralto;  \n\n\n\nDario Deidda – basso; Jorge Rossy – batteria\, vibrafono  \n\n\n\n \n\n\n\nVenerdì 10 aprile \n\n\n\nCastel San Pietro Terme (BO)\, Cassero Teatro Comunale\, ore 21:15 \n\n\n\n“Cassero Jazz”\n\n\n\nJENS DÜPPE QUINTET feat. FRANCESCO BEARZATTI \n\n\n\n“ism” \n\n\n\nFrancesco Bearzatti – sax tenore; Frederik Köster – tromba;  \n\n\n\nLars Duppler – pianoforte; Christian Ramond – contrabbasso; Jens Düppe – batteria \n\n\n\n \n\n\n\nDomenica 12 aprile\n\n\n\nPiacenza\, Milestone\, ore 21:45 \n\n\n\n“Piacenza Jazz Fest”\n\n\n\nAMARO FREITAS SOLO \n\n\n\nAmaro Freitas – pianoforte \n\n\n\nUna collaborazione Crossroads-Piacenza Jazz Club \n\n\n\nLunedì 13 aprile \n\n\n\nMordano (BO)\, Teatro Comunale\, ore 21:00 \n\n\n\n“Local Heroes” \n\n\n\nIVETE SOUZAH & MAURIZIO DEGASPERI DUO \n\n\n\n“Brazil. Echi di libertà” \n\n\n\nIvete Souzah – voce; Maurizio Degasperi – tastiere  \n\n\n\nVenerdì 17 aprile\n\n\n\nFusignano (RA)\, Auditorium Corelli\, ore 21:00 \n\n\n\nGIOVANNI CECCARELLI & FERRUCCIO SPINETTI  \n\n\n\n+ special guest CRISTINA RENZETTI \n\n\n\n“LeGrand Morricone” \n\n\n\nCristina Renzetti – voce; \n\n\n\nGiovanni Ceccarelli – pianoforte\, tastiere\, clavietta;  \n\n\n\nFerruccio Spinetti – contrabbasso \n\n\n\n \n\n\n\nSabato 18 aprile\n\n\n\nDozza (BO)\, Teatro Comunale\, ore 21:00 \n\n\n\nLE SCAT NOIR \n\n\n\nNatalia Abbascià – voce\, violino;  \n\n\n\nSara Tinti – voce\, tastiere; Ginevra Benedetti – voce \n\n\n\nDomenica 19 aprile\n\n\n\nDozza (BO)\, Teatro Comunale\, ore 21:00 \n\n\n\nAS MADALENAS \n\n\n\n“Dettagli” \n\n\n\nUn omaggio a Ornella Vanoni tra Italia e Brasile \n\n\n\nCristina Renzetti – voce\, chitarra\, percussioni; \n\n\n\nTati Valle – voce\, chitarra\, percussioni \n\n\n\nLunedì 20 aprile \n\n\n\nMordano (BO)\, Teatro Comunale\, ore 21:00 \n\n\n\n“Local Heroes” \n\n\n\nANNA GHETTI & PAOLO GHETTI DUO \n\n\n\n“Swinging Memories” \n\n\n\nAnna Ghetti – voce;  \n\n\n\nPaolo Ghetti – contrabbasso  \n\n\n\nMercoledì 22 aprile \n\n\n\nMedolla (MO)\, Teatro Facchini\, ore 21:00 \n\n\n\nSERVILLO / GIROTTO / MANGALAVITE \n\n\n\n“L’anno che verrà” \n\n\n\nCanzoni di Lucio Dalla \n\n\n\nPeppe Servillo – voce; \n\n\n\nJavier Girotto – sax soprano\, sax baritono\, percussioni; \n\n\n\nNatalio Mangalavite – pianoforte\, tastiere\, voce \n\n\n\nGiovedì 23 aprile\n\n\n\nRussi (RA)\, Teatro Comunale\, ore 21:00 \n\n\n\nMAURO OTTOLINI & ORCHESTRA OTTOVOLANTE \n\n\n\n“A qualcuno piace Fred” \n\n\n\nOmaggio a Buscaglione \n\n\n\nMauro Ottolini – voce\, trombone\, conchiglie; \n\n\n\nAndrea Lagi – tromba; Paolo Malacarne – tromba; \n\n\n\nEmiliano Vernizzi – sax alto; Stefano Menato – sax tenore; Corrado Terzi – sax baritono; \n\n\n\nLino Bragantini – trombone; Matteo Del Miglio – trombone basso; \n\n\n\nEnrico Trevisanato – pianoforte; Giulio Corini – contrabbasso; Luca Colussi – batteria\n\n\n\nMauro Ottolini artist in residence \n\n\n\nVenerdì 24 aprile \n\n\n\nFerrara\, Jazz Club Torrione San Giovanni\, ore 21:30 \n\n\n\nBILLY MOHLER TRIO \n\n\n\nFrancesco Bigoni – sax tenore\, clarinetto;  \n\n\n\nBilly Mohler – contrabbasso; Jonathan Pinson – batteria  \n\n\n\nSabato 25 aprile \n\n\n\nFerrara\, Jazz Club Torrione San Giovanni\, ore 21:30 \n\n\n\nCHRIS MORRISSEY QUARTET \n\n\n\nCharlotte Greve – sax alto\, voce;  \n\n\n\nMarco Bolfelli – chitarra;  \n\n\n\nChris Morrissey – basso elettrico\, voce;  \n\n\n\nBill Campbell – batteria \n\n\n\nDomenica 26 aprile \n\n\n\nFerrara\, Jazz Club Torrione San Giovanni\, ore 21:30 \n\n\n\nTOWER JAZZ COMPOSERS ORCHESTRA \n\n\n\nAlfonso Santimone – pianoforte\, direzione; \n\n\n\nPiero Bittolo Bon – sax alto\, flauto\, clarinetto\, direzione; Sandro Tognazzo – flauto; \n\n\n\nPaolo Malacarne\, Michele Tedesco\, Pasquale Paterra\, Francesco Assini – trombe; \n\n\n\nFederico Pierantoni\, Lorenzo Manfredini\, Giulio Tullio\, Valentino Spaggiari – tromboni; \n\n\n\nDaniele D’Alessandro – clarinetti; Tobia Bondesan – sax alto; \n\n\n\nFilippo Orefice – sax tenore\, clarinetto; Giulia Barba – sax baritono\, clarinetto basso; \n\n\n\nGlauco Benedetti – tuba; Federico Rubin – pianoforte; Luca Chiari – chitarra; \n\n\n\nStefano Dallaporta – contrabbasso; Simone Sferruzza\, Andrea Grillini – batteria \n\n\n\nMartedì 28 aprile \n\n\n\nMordano (BO)\, Teatro Comunale\, ore 21:00 \n\n\n\n“Local Heroes” \n\n\n\nWRONG SISTERS\n\n\n\nBeatrice Lenzini – tastiere\, voce; Francesca Alinovi – contrabbasso\, voce  \n\n\n\nMercoledì 29 aprile \n\n\n\nMedolla (MO)\, Teatro Facchini\, ore 21:00 \n\n\n\nGEGÈ TELESFORO \n\n\n\n“Jazz Radio” \n\n\n\nGeGè Telesforo – voce\, percussioni; \n\n\n\nVittorio Solimene – pianoforte;  \n\n\n\nFrancesco Fratini – tromba; Lorenzo Simoni – sax alto;  \n\n\n\nGiulio Scianatico – contrabbasso; Valerio Vantaggio – batteria  \n\n\n\nGiovedì 30 aprile\n\n\n\nRussi (RA)\, Teatro Comunale\, ore 21:00 \n\n\n\nKARIMA \n\n\n\n“Bacharach Forever” \n\n\n\nKarima – voce; Piero Frassi – pianoforte; \n\n\n\nFrancesco Ponticelli – basso elettrico\, contrabbasso; \n\n\n\nAndrea Beninati – batteria\, violoncello \n\n\n\nin occasione della Giornata Internazionale UNESCO del Jazz \n\n\n\nKarima artist in residence \n\n\n\nSabato 2 maggio \n\n\n\nPiangipane (RA)\, Teatro Socjale\, ore 21:30 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\n“Ravenna 53° Jazz Club” \n\n\n\nMAURO OTTOLINI & VANESSA TAGLIABUE YORKE  \n\n\n\n“Nada Màs Fuerte” \n\n\n\nMauro Ottolini – trombone\, tromba bassa\, conchiglie; Vanessa Tagliabue Yorke – voce; \n\n\n\nThomas Sinigaglia – fisarmonica; Marco Bianchi – chitarre; \n\n\n\nGiulio Corini – contrabbasso; Valerio Galla – percussioni; Gaetano Alfonsi – batteria \n\n\n\n& Quartetto d’archi \n\n\n\nMauro Ottolini artist in residence \n\n\n\nDomenica 3 maggio \n\n\n\nRavenna\, Teatro Alighieri\, ore 21:00 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\n“Pazzi di Jazz” \n\n\n\nORCHESTRA DEI GIOVANI & DON MINZONI\, \n\n\n\nCORO SWING KIDS & TEEN VOICES \n\n\n\ndiretti da TOMMASO VITTORINI \n\n\n\nspecial guests MAURO NEGRI – sax alto\, clarinetto\, \n\n\n\nMAURO OTTOLINI – trombone & ALIEN DEE – beatbox \n\n\n\ncon la partecipazione di Marco Pierfederici – pianoforte\, tastiere; Vito Bassi – basso elettrico; \n\n\n\nMattia Zoli – batteria; Lorenzo Mercuriali – percussioni \n\n\n\n“A Song For You” \n\n\n\nOmaggio a Ray Charles \n\n\n\nSerata finale del progetto “Pazzi di Jazz” dedicata a Carlo Bubani \n\n\n\nCon il sostegno del Comune di Ravenna \n\n\n\nproduzione originale – ingresso libero \n\n\n\nMauro Ottolini artist in residence \n\n\n\nJazz Route 26 \n\n\n\nLunedì 4 maggio \n\n\n\nRavenna\, Mama’s Club\, ore 21:30 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\n“Ravenna 53° Jazz Club” \n\n\n\nALESSANDRO SCALA & FABIO PETRETTI QUINTET \n\n\n\n“Tenor Legacy” \n\n\n\nAlessandro Scala – sax tenore; Fabio Petretti – sax tenore;  \n\n\n\nFabrizio Puglisi – pianoforte; Paolo Ghetti – contrabbasso; Stefano Paolini – batteria \n\n\n\nMartedì 5 maggio \n\n\n\nLido Adriano (RA)\, Cisim\, ore 21:30 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\n“Ravenna 53° Jazz Club” \n\n\n\nBILL LAURANCE PIANO SOLO \n\n\n\n“Lumen” \n\n\n\nBill Laurance – pianoforti \n\n\n\nMercoledì 6 maggio \n\n\n\nPiangipane (RA)\, Teatro Socjale\, ore 21:30 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\n“Ravenna 53° Jazz Club” \n\n\n\nPETRA MAGONI & ARKÈ STRING QUARTET \n\n\n\n“Subversion” \n\n\n\nPetra Magoni – voce; \n\n\n\nArkè String Quartet: Carlo Cantini – violino elettrico; \n\n\n\nValentino Corvino – violino\, oud\, live electronics; \n\n\n\nMatteo Del Soldà – viola; Stefano Dall’Ora – contrabbasso \n\n\n\nPetra Magoni artist in residence \n\n\n\nGiovedì 7 maggio \n\n\n\nLido Adriano (RA)\, Cisim\, ore 21:30 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\n“Ravenna 53° Jazz Club” \n\n\n\nDAVIDE SHORTY & NUOVA FORMA ARMY \n\n\n\nDavide Shorty – voce; Roberto Iadanza – tastiere; Christopher Padilla Billa – chitarra;  \n\n\n\nMaria Vittoria Benigni – basso elettrico; Giuseppe Allotta – batteria \n\n\n\nVenerdì 8 maggio \n\n\n\nPiangipane (RA)\, Teatro Socjale\, ore 21:30 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\n“Ravenna 53° Jazz Club” \n\n\n\nMARIA PIA DE VITO \n\n\n\n“Buarqueana” \n\n\n\nOmaggio a Chico Buarque \n\n\n\nMaria Pia De Vito – voce;  \n\n\n\nHuw Warren – pianoforte;  \n\n\n\nRoberto Taufic – chitarra; Roberto Rossi – batteria \n\n\n\nSabato 9 maggio \n\n\n\nRavenna\, Centro Mousiké\, Ore 10-13\, 14:30-16:30 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\n“Mister Jazz” \n\n\n\nWORKSHOP di canto  \n\n\n\ncon MARIA PIA DE VITO \n\n\n\n“Suono\, corpo\, presenza\, spontaneità” \n\n\n\naperto a tutti gli strumenti \n\n\n\nJazz Route 26 \n\n\n\nSabato 9 maggio \n\n\n\nLido Adriano (RA)\, Cisim\, ore 21:30 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\n“Ravenna 53° Jazz Club” \n\n\n\nSINNERMAN \n\n\n\n“Atay” \n\n\n\nFederico D’Angelo – sax baritono\, tuba\, flauti; \n\n\n\nPiero Conte – chitarra; Giulio Previ – contrabbasso\, synth bass;  \n\n\n\nFrancesco Sprovieri – batteria; Dario Castelli – synth\, electronics\, producer \n\n\n\nDomenica 10 maggio \n\n\n\nRavenna\, Teatro Alighieri\, ore 21:00 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\n“UNFORGETTABLE” \n\n\n\nOmaggio a Nat King Cole \n\n\n\nITALIAN JAZZ ORCHESTRA  \n\n\n\n+ special guests FLAVIO BOLTRO & WALTER RICCI \n\n\n\nDirettore FABIO PETRETTI \n\n\n\nITALIAN JAZZ ORCHESTRA: \n\n\n\nDavide Ghidoni – tromba; Massimo Morganti – trombone\, arrangiamenti; \n\n\n\nAchille Succi – sax alto\, clarinetto\, clarinetto basso; \n\n\n\nMarco Postacchini – sax baritono\, flauto\, arrangiamenti; \n\n\n\nMichele Francesconi – pianoforte\, arrangiamenti; \n\n\n\nPaolo Ghetti – basso elettrico\, contrabbasso; Stefano Paolini – batteria. \n\n\n\nARCHI. Violini: Cesare Carretta\, Elisa Tremamunno\, Ximena Jaime\, Aldo Capicchioni\, \n\n\n\nSilvia Maffeis\, Gioele Sindona. Viola: Michela Zanotti. \n\n\n\nVioloncello: Anselmo Pelliccioni. Contrabbasso: Roberto Rubini. \n\n\n\n+ special guests: FLAVIO BOLTRO – tromba; WALTER RICCI – voce. \n\n\n\nFabio Petretti – direzione\, arrangiamenti \n\n\n\nNat King Cole video collage: immagini\, concerti\, special TV\, interviste \n\n\n\nproduzione originale \n\n\n\nMercoledì 13 maggio  \n\n\n\nCesena (FC)\, Conservatorio Statale di Musica Bruno Maderna\, ore 15:30-17:30 \n\n\n\nForlì (FC)\, Cosascuola Music Academy\, ore 20:15-22:15 \n\n\n\n“Love Songs\, la canzone d’amore tra jazz e pop” \n\n\n\nincontri con gli allievi del Conservatorio Maderna di Cesena \n\n\n\ne con gli studenti della Cosascuola Music Academy di Forlì \n\n\n\na cura di Francesco Martinelli\, docente di storia del jazz alla Siena Jazz University \n\n\n\npartecipa Fabio Petretti\, direttore Italian Jazz Orchestra e curatore arrangiamenti della produzione  \n\n\n\noriginale “Love Songs”\, in programma il 28 luglio alla Corte degli Agostiniani di Rimini \n\n\n\nJazz Route 26 \n\n\n\nGiovedì 14 maggio\n\n\n\nCorreggio (RE)\, Teatro Asioli\, ore 21:00 \n\n\n\n“Correggio Jazz”\n\n\n\nMAKAYA McCRAVEN \n\n\n\nMarquis Hill – tromba;  \n\n\n\nMatt Gold – chitarra;  \n\n\n\nJunius Paul – basso elettrico;  \n\n\n\nMakaya McCraven – batteria \n\n\n\nVenerdì 15 maggio\n\n\n\nCorreggio (RE)\, Teatro Asioli\, ore 21:00 \n\n\n\n“Correggio Jazz”\n\n\n\nRACHEL Z & OMAR HAKIM TRIO \n\n\n\nRachel Z – pianoforte\, tastiere; \n\n\n\nOmar Hakim – batteria; Jonathan Toscano – contrabbasso\n\n\n\nSabato 16 maggio\n\n\n\nCorreggio (RE)\, Teatro Asioli\, ore 21:00 \n\n\n\n“Correggio Jazz”\n\n\n\nQUINTO ELEMENTO \n\n\n\n“Oscar’s Fables” \n\n\n\nAngelo Rainone – sax tenore; Niccolò Monté Rizzi – tromba; Ariel Tricomi – pianoforte;  \n\n\n\nFrancesco Maggi – contrabbasso; Oscar Martin Del Rio – batteria\, composizione \n\n\n\nVincitori del concorso On Time Plus 2025 \n\n\n\ningresso gratuito \n\n\n\nJazz Route 26 \n\n\n\nDomenica 17 maggio\n\n\n\nCorreggio (RE)\, Teatro Asioli\, ore 17:00 \n\n\n\n“Correggio Jazz”\n\n\n\nON TIME CONTEST \n\n\n\nConcerto dei gruppi finalisti del concorso Correggio On Time Plus  \n\n\n\ne nomina del vincitore \n\n\n\ningresso libero \n\n\n\nJazz Route 26 \n\n\n\nMercoledì 20 maggio\n\n\n\nCorreggio (RE)\, Teatro Asioli\, ore 21:00 \n\n\n\n“Correggio Jazz”\n\n\n\nISAIAH COLLIER Plays COLTRANE \n\n\n\nIsaiah Collier – sassofoni; Davis Whitfield – pianoforte;  \n\n\n\nConway Campbell – contrabbasso; Tim Regis – batteria \n\n\n\n \n\n\n\nGiovedì 21 maggio\n\n\n\nCorreggio (RE)\, Teatro Asioli\, ore 21:00 \n\n\n\n“Correggio Jazz”\n\n\n\nGUANO PADANO plays with ENRICO RAVA \n\n\n\n“La Giostra” \n\n\n\nEnrico Rava – tromba\, flicorno; Alessandro “Asso” Stefana – chitarra\, lap steel\, armonica; \n\n\n\nDanilo Gallo – basso elettrico; Zeno De Rossi – batteria \n\n\n\nSabato 23 maggio\n\n\n\nCorreggio (RE)\, Teatro Asioli\, ore 21:00 \n\n\n\n“Correggio Jazz”\n\n\n\nARTCHIPEL ORCHESTRA meets ENRICO RAVA \n\n\n\nARTCHIPEL ORCHESTRA: Marco Fior\, Marco Mariani – tromba; Alberto Bolettieri – trombone;  \n\n\n\nAlessandro Castelli – trombone basso; Rudi Manzoli – sax soprano; Andrea Ciceri – sax alto;  \n\n\n\nGermano Zenga – sax tenore; Rosarita Crisafi – sax baritono; Alberto Zappalà – clarinetto basso;  \n\n\n\nCarlo Nicita – flauto; Paola Tezzon – violino; Luca Pedeferri – pianoforte\, fisarmonica; \n\n\n\nLuca Gusella – vibrafono; Gianluca Alberti – basso elettrico; Stefano Lecchi – batteria;  \n\n\n\nLorenzo Gasperoni – percussioni; Naima Faraò\, Serena Ferrara\, Francesca Sabatino – voci \n\n\n\nFerdinando Faraò – direzione  \n\n\n\nspecial guest Enrico Rava – tromba\, flicorno \n\n\n\nMartedì 26 maggio \n\n\n\nCorreggio (RE)\, Teatro Asioli\, ore 21:00 \n\n\n\n“Correggio Jazz”\n\n\n\nCHINA MOSES \n\n\n\n“It’s complicated” \n\n\n\nChina Moses – voce; Insxght – tastiere;  \n\n\n\nJerome Cornelis – chitarra; Lawrence Insula – basso elettrico; Lox – batteria \n\n\n\nMercoledì 27 maggio \n\n\n\nCorreggio (RE)\, Teatro Asioli\, ore 21:00 \n\n\n\n“Correggio Jazz”\n\n\n\nHAMID DRAKE / PASQUALE MIRRA / ALY KEITA \n\n\n\nHamid Drake – batteria; Pasquale Mirra – vibrafono; Aly Keita – balafon \n\n\n\n \n\n\n\nVenerdì 29 maggio\n\n\n\nCorreggio (RE)\, Teatro Asioli\, ore 21:00 \n\n\n\n“Correggio Jazz”\n\n\n\nFABRIZIO BOSSO QUARTET + special guest NICO GORI \n\n\n\n“We Wonder” \n\n\n\nFabrizio Bosso – tromba; Julian Oliver Mazzariello – pianoforte\, Fender Rhodes; \n\n\n\nJacopo Ferrazza – contrabbasso\, basso elettrico; Nicola Angelucci – batteria \n\n\n\n+ special guest Nico Gori – clarinetto\, sax tenore \n\n\n\nFabrizio Bosso artist in residence \n\n\n\nSabato 30 maggio\n\n\n\nCorreggio (RE)\, Teatro Asioli\, ore 21:00 \n\n\n\n“Correggio Jazz”\n\n\n\nDANILO REA + special guest MARTUX_M \n\n\n\n“Sakamoto & Me” \n\n\n\nDanilo Rea – pianoforte;  \n\n\n\nspecial guest Martux_m – elettronica \n\n\n\nMauro Cosenza – visual \n\n\n\nLunedì 8 giugno\n\n\n\nParma\, Casa della Musica – Cortile d’Onore\, ore 21:00 \n\n\n\n“Voices” \n\n\n\nJOE BARBIERI “VULÍO” \n\n\n\nJoe Barbieri – chitarra classica\, voce;  \n\n\n\nNico Di Battista – DB guitar; Oscar Montalbano – chitarra manouche \n\n\n\nMartedì 9 giugno\n\n\n\nParma\, Casa della Musica – Cortile d’Onore\, ore 21:00 \n\n\n\n“Voices” \n\n\n\nPETRA MAGONI & ILARIA FANTIN \n\n\n\n“Cosa sono le nuvole?” \n\n\n\nPetra Magoni – voce\, narrazione;  \n\n\n\nIlaria Fantin – arciliuto\, voce\, percussioni \n\n\n\nPetra Magoni artist in residence \n\n\n\nMercoledì 10 giugno\n\n\n\nParma\, Casa della Musica – Cortile d’Onore\, ore 21:00 \n\n\n\n“Voices” \n\n\n\nRAPHAEL GUALAZZI SOLO \n\n\n\nRaphael Gualazzi – pianoforte\, voce \n\n\n\nVenerdì 19 giugno \n\n\n\nBAGNACAVALLO (RA)\, CHIOSTRO – COMPLESSO DI SAN FRANCESCO\, ORE 21:00 \n\n\n\nJOHN DE LEO & FABRIZIO TARRONI \n\n\n\nJohn De Leo – voce\, live looping sampler\, Karaoke giocattolo\, laringofono;  \n\n\n\nFabrizio Tarroni – chitarra\, voce \n\n\n\n \n\n\n\nSabato 20 giugno\n\n\n\nMedicina (BO)\, Parco Ca’ Nova\, ore 21:00 \n\n\n\n“Medicina in Jazz” \n\n\n\nKARIMA \n\n\n\n“Canta Autori” \n\n\n\nDedicato alla canzone italiana \n\n\n\nKarima – voce; Piero Frassi – pianoforte;  \n\n\n\nGabriele Evangelista – contrabbasso; Bernardo Guerra – batteria \n\n\n\nKarima artist in residence \n\n\n\nMartedì 23 giugno \n\n\n\nNespoli (FC)\, Poderi dal Nespoli\, ore 21:30 \n\n\n\nKARIMA SOULVILLE \n\n\n\nKarima – voce; Diego Borotti – sax\, clarinetto; \n\n\n\nAlberto Marsico – organo Hammond; Luca Guarino – batteria \n\n\n\nKarima artist in residence \n\n\n\nMercoledì 1 luglio \n\n\n\nRavenna\, Rocca Brancaleone\, ore 20:30 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\nMASSIMO RECALCATI \n\n\n\nORCHESTRA GIOVANILE LUIGI CHERUBINI \n\n\n\nDANIELE DI BONAVENTURA (bandoneon\, arrangiamenti\, direzione) \n\n\n\nDANIELE DI GREGORIO (vibrafono\, marimba) \n\n\n\n“Hace 40 años” \n\n\n\nTributo ad Astor Piazzolla Modern Tango Quintet & Gary Burton \n\n\n\nnel quarantennale dello storico concerto di “Ravenna Jazz 1986” \n\n\n\nin collaborazione con Ravenna Festival \n\n\n\nVenerdì 3 luglio \n\n\n\nRavenna\, Rocca Brancaleone\, ore 21:30 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\nPAT METHENY \n\n\n\nSide-Eye III+ \n\n\n\nPat Metheny – chitarre; \n\n\n\nChris Fishman – pianoforte\, tastiere; Jermaine Paul – basso;  \n\n\n\nJoe Dyson – batteria; Leonard Patton – voce\, percussioni \n\n\n\nGiovedì 9 luglio \n\n\n\nRavenna\, Rocca Brancaleone\, ore 21:30 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\nMATTEO MANCUSO \n\n\n\nRoute96 Tour \n\n\n\nMatteo Mancuso – chitarre;  \n\n\n\nRiccardo Oliva – basso elettrico; Gianluca Pellerito – batteria \n\n\n\nNIK WEST \n\n\n\n“Moody” \n\n\n\nNik West – basso elettrico\, voce; \n\n\n\nLorenzo Campese – tastiere; Simone Cesarini – chitarra; \n\n\n\nStanley Randolph – batteria; Amber Sauer – cori \n\n\n\nMartedì 14 luglio \n\n\n\nRimini\, Corte degli Agostiniani\, ore 21:15 \n\n\n\nLAKECIA BENJAMIN ‘PHOENIX’ \n\n\n\nLakecia Benjamin – sax alto; \n\n\n\nOscar Perez – pianoforte\, tastiere; Elias Bailey – contrabbasso;  \n\n\n\nQuentin Baxter – batteria \n\n\n\nGiovedì 23 luglio \n\n\n\nNespoli (FC)\, Poderi dal Nespoli\, ore 21:30 \n\n\n\nPEPPE SERVILLO & DANILO REA \n\n\n\n“Napoli e Jazz” \n\n\n\nPeppe Servillo – voce; Danilo Rea – pianoforte \n\n\n\nMartedì 28 luglio  \n\n\n\nRimini\, Corte degli Agostiniani\, ore 21:15 \n\n\n\n “LOVE SONGS” \n\n\n\nOmaggio alla canzone d’amore tra jazz e pop \n\n\n\nITALIAN JAZZ ORCHESTRA + special guest SIMONA MOLINARI \n\n\n\nDirettore FABIO PETRETTI \n\n\n\nITALIAN JAZZ ORCHESTRA: \n\n\n\nDavide Ghidoni – tromba; Massimo Morganti – trombone\, euphonium\, arrangiamenti; \n\n\n\nAchille Succi – sax alto\, clarinetto basso; Marco Postacchini – sax baritono\, flauto\, arrangiamenti; \n\n\n\nMax Rocchetta – pianoforte\, tastiere\, arrangiamenti; Thomas Lasca – chitarra;  \n\n\n\nPaolo Ghetti – contrabbasso\, basso el.; Matteo Salvatori – percussioni; Stefano Paolini – batteria. \n\n\n\nARCHI. Violini: Cesare Carretta\, Elisa Tremamunno\, Ximena Jaime\, Aldo Capicchioni\,  \n\n\n\nSilvia Maffeis\, Gioele Sindona. Viola: Michela Zanotti. \n\n\n\nVioloncello: Anselmo Pelliccioni. \n\n\n\n+ special guest: SIMONA MOLINARI – voce \n\n\n\nFabio Petretti – direzione\, arrangiamenti \n\n\n\nVideo collage: immagini\, concerti\, frammenti di film\, special TV \n\n\n\nproduzione originale \n\n\n\nVenerdì 31 luglio \n\n\n\nRimini\, Corte degli Agostiniani\, ore 21:15 \n\n\n\nRAY GELATO & THE GIANTS \n\n\n\nThe Godfather of swing \n\n\n\nRay Gelato – voce\, sax tenore;  \n\n\n\nDanny Marsden – tromba; Andy Rogers – trombone; Olly Wilby – sax alto\, sax tenore;  \n\n\n\nGunther Kurmayr – pianoforte; Manuel Alvarez – contrabbasso; Ed Richardson – batteria \n\n\n\nInformazioni\n\n\n\nJazz Network\, tel. 0544 405666\, e-mail: info@jazznetwork.it  \n\n\n\nwebsite: www.crossroads-it.org – www.jazznetwork.it \n\n\n\nDirezione Artistica \n\n\n\nSandra Costantinii
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SUMMARY:Crossroads 2026 - Jazz e altro in Emilia-Romagna
DESCRIPTION:La mille miglia del jazz. Anche se in verità il festival itinerante Crossroads di chilometri ne percorre ben di più nei suoi continui spostamenti geografici: con circa 70 appuntamenti (che coinvolgono circa 500 musicisti) dal 3 marzo al 31 luglio\, la 27a edizione della kermesse distribuirà musica su tutto il territorio dell’Emilia-Romagna\, facendo tappa in oltre venti comuni. \n\n\n\nIn un cartellone talmente smisurato c’è spazio per tutti: grandi star\, talenti emergenti\, giovanissimi ai quali il festival permette di fare esperienza. Ad ampio raggio sono anche le proposte artistiche: da una superstar come Pat Metheny ai campioni della musica cubana (Grupo Compay Segundo) proseguendo con figure storiche della musica improvvisata (Enrico Rava\, Hamid Drake…)\, astri nascenti della scena internazionale sui quali è bene puntare le orecchie (Isaiah Collier\, Lakecia Benjamin\, Amaro Freitas\, Makaya McCraven…)\, nomi simbolo della canzone jazz nazionale (Raphael Gualazzi\, GeGè Telesforo) sino a una ricchissima proposta di presenze femminili (China Moses\, Rachel Z\, Simona Molinari\, Petra Magoni\, Karima\, Eleonora Strino…) \n\n\n\nCrossroads 2026 è organizzato come sempre da Jazz Network ETS in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna\, con il sostegno del Ministero della Cultura e di numerose altre istituzioni e con il patrocinio di ANCI Emilia-Romagna. \n\n\n\nArtisti residenti \n\n\n\nCrossroads è come una ‘prima casa’ per alcuni dei più noti solisti del jazz italiano\, che in qualità di artisti residenti tornano in più occasioni a calcare i palchi del festival sempre con progetti e gruppi diversi. \n\n\n\nFabrizio Bosso\, con le sue acrobatiche volate sulla tromba\, si esibirà con tre diversi progetti: come solista ospite del quartetto di sassofoni crossover Saxofollia (20 marzo\, Modena\, La Tenda); con il suo Spiritual Trio\, il cui groove carico di soul risuonerà a Meldola (7 aprile\, Teatro Comunale Dragoni); con il suo inossidabile quartetto che eseguirà il gagliardo omaggio alle musiche di Stevie Wonder aumentato dalla presenza di Nico Gori a clarinetto e sax (29 maggio\, Correggio\, Teatro Asioli). \n\n\n\nTre presenze anche per Petra Magoni\, vocalist dalle mille anime: assieme a Mauro Ottolini proporrà un viaggio inusuale nella musica cantautorale italiana di tutti i tempi (4 marzo\, Casalgrande\, Teatro Fabrizio De André); seguirà lo spettacolo ‘sovversivo’ assieme all’Arkè String Quartet (6 maggio\, Piangipane\, Teatro Socjale); infine in duo con la liutista Ilaria Fantin\, in un poetico equilibrio tra antico e moderno (9 giugno\, Parma\, Casa della Musica). \n\n\n\nBen quattro saranno le occasioni per ascoltare la voce di Karima: in duo con il pianista e cantante Walter Ricci per l’inaugurazione del festival (3 marzo\, Casalgrande); in quartetto per il suo ormai celebre progetto dedicato alle musiche di Burt Bacharach (30 aprile\, Russi\, Teatro Comunale); con altri due diversi quartetti per un omaggio alla canzone italiana (20 giugno\, Medicina\, Parco Ca’ Nova) e un affondo nel repertorio soul (23 giugno\, Nespoli\, Poderi dal Nespoli). \n\n\n\nAncora più numerose saranno le presenze di Mauro Ottolini\, ormai trombone di riferimento per il jazz italiano più creativo. Addirittura cinque\, partendo dal già citato concerto in cui condivide la leadership con Petra Magoni e proseguendo con una serie di live assai caratteristici: la sonorizzazione dal vivo con il Trio Osaki del capolavoro del cinema muto Io e la vacca di Buster Keaton (3 aprile\, Fusignano\, Auditorium Corelli); l’omaggio a Fred Buscaglione eseguito con l’ampio e policromo organico dell’Orchestra Ottovolante (23 aprile\, Russi); il rigoglioso melodismo orchestrale di “Nada Màs Fuerte”\, assieme alla cantante Vanessa Tagliabue Yorke (2 maggio\, Piangipane); la partecipazione come solista\, al fianco del direttore Tommaso Vittorini\, il beatboxer Alien Dee\, il sassofonista Mauro Negri e una enorme compagine orchestrale e corale di giovanissimi musicisti\, alla produzione originale “Pazzi di Jazz” dedicata a Ray Charles (3 maggio\, Ravenna\, Teatro Alighieri). \n\n\n\nRavenna Jazz \n\n\n\nNel cartellone di Crossroads confluisce il programma di Ravenna Jazz\, che quest’anno oltre all’abituale periodo dal 2 al 10 maggio\, avrà una ripresa estiva l’1\, 3 e 9 luglio. \n\n\n\nLe tre serate estive vedranno succedersi sul palco della Rocca Brancaleone artisti e produzioni di massimo prestigio: l’attesissimo ritorno del chitarrista Pat Metheny (3 luglio); il doppio programma del 9 con le band di due musicisti giovanissimi eppure già di culto come il chitarrista Matteo Mancuso e la bassista Nik West; l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini\, il bandoneonista Daniele di Bonaventura\, il vibrafonista Daniele Di Gregorio e Massimo Recalcati impegnati in un tributo ad Astor Piazzolla (1 luglio\, in collaborazione con Ravenna Festival). \n\n\n\nOltre alle già citate presenze degli artisti residenti di Crossroads (Mauro Ottolini e Petra Magoni)\, la programmazione di maggio ospiterà anche la produzione originale dedicata alle musiche di Nat King Cole con l’Italian Jazz Orchestra diretta da Fabio Petretti e gli interventi solistici del trombettista Flavio Boltro e il cantante Walter Ricci (il 10\, Teatro Alighieri); l’omaggio a Chico Buarque della cantante Maria Pia De Vito (l’8\, Piangipane); tre serate al Cisim di Lido Adriano con il pianista Bill Laurance in solo (il 5)\, il quintetto Nuova Forma Army del cantautore-rapper Davide Shorty (il 7) e il maelstrom sonoro del quintetto Sinnerman (il 9); le impennate sassofonistiche di Alessandro Scala e Fabio Petretti in quintetto (il 4\, Mama’s Club). \n\n\n\nLa modernità dell’American (jazz) dream \n\n\n\nCulla del jazz e ancora oggi suo cuore pulsante: dagli Stati Uniti provengono le forme più veraci delle musiche di ispirazione afroamericana oltre che le più audaci e attuali ricombinazioni stilistiche. Lo si nota chiaramente nella vigorosa impronta coltraniana\, proiettata verso il futuro\, di sassofonisti come Lakecia Benjamin (il 14 luglio con il progetto “Phoenix” a Rimini\, Corte degli Agostiniani) e Isaiah Collier (il 20 maggio in quartetto a Correggio). E poi ancora nella prorompente vocalità di China Moses (26 maggio\, Correggio)\, nella miscela rock-jazz-world del trio guidato dalla pianista Rachel Ze il batterista Omar Hakim (15 maggio\, Correggio)\, nella scienza del beat del batterista Makaya McCraven (14 maggio\, Correggio). Con il pianista Greg Burk si torna in territori più legati all’eredità post-boppistica (in trio il 21 marzo a Bologna\, Camera Jazz&Music Club)\, mentre si raggiungono vette sofisticate con il trio del contrabbassistacaliforniano Billy Mohler (24 aprile\, Ferrara\, Jazz Club Torrione San Giovanni) e il quartetto del bassista elettrico Chris Morrissey (25 aprile\, Ferrara). \n\n\n\nJazz tricolore \n\n\n\nCrossroads significa artisti e musiche da ogni parte del globo ma anche e soprattutto tantissimo jazz italiano\, con la sua specificità di inglobare gli influssi sonori della nostra tradizione musicale. \n\n\n\nUn capitolo specifico è quello delle voci\, da sempre un terreno esplorato in ogni sua estensione dal festival emiliano-romagnolo. Quello della giovanissima cantante e pianista Frida Bollani Magoni è un talento già affermato ma ancora in continua evoluzione (8 marzo\, Massa Lombarda\, Sala del Carmine). Sono invece nella loro più aurea maturità vocalist come Raphael Gualazzi\, in un solo voce-pianoforte (10 giugno\, Parma); Peppe Servillo\, impegnato sia in trio con Javier Girotto e Natalio Mangalavite (omaggio a Lucio Dalla\, 22 aprile\, Medolla\, Teatro Facchini) che in duo con il pianista Danilo Rea(omaggio alla canzone napoletana in jazz\, 23 luglio\, Nespoli); John De Leo\, in duo col suo fidato chitarrista Fabrizio Tarroni (19 giugno\, Bagnacavallo\, Chiostro del Complesso di San Francesco); GeGè Telesforo\, celebrità anche radio-televisiva\, che proprio alla radio rende omaggio in sestetto (29 aprile\, Medolla); Joe Barbieri\, col suo affondo nella canzone tradizionale napoletana (8 giugno\, Parma). Con la brillante Simona Molinari si raggiungerà un apice di eloquenza sonora: assieme all’Italian Jazz Orchestra diretta da Fabio Petretti sarà protagonista di una produzione originale che rende omaggio alla canzone d’amore tra jazz e pop (28 luglio\, Rimini). Legate al territorio regionale sono le voci del trio Le Scat Noir (18 aprile\, Dozza\, Teatro Comunale)\, di Anna Ghetti\, in duo col contrabbassista Paolo Ghetti (20 aprile\, Mordano\, Teatro Comunale) e dell’audace duo Wrong Sisters (28 aprile\, Mordano). \n\n\n\nNon meno abbondante e trasversale è l’esplorazione del jazz italiano puramente strumentale\, a partire dalla presenza di nomi altamente rappresentativi come Enrico Rava\, il trombettista simbolo del jazz nostrano\, che per l’ennesima volta quest’anno si è aggiudicato il Top Jazz come “Miglior musicista” e che sarà ospite d’onore in due serate a Correggio (il 21 maggio con il trio Guano Padano e il 23 con l’Artchipel Orchestra); ancora il pianista Danilo Rea affiancato dall’elettronica di Martux_m (30 maggio\, Correggio); Antonio Faraò (in piano solo\, 2 aprile\, Modena\, Teatro delle Passioni); Roberto Gatto\, che si ascolterà sia alla guida del suo quartetto con ospite aggiunto il sassofonista Pietro Tonolo (8 aprile\, Guastalla\, Teatro Comunale Ruggero Ruggeri) che come componente di un trio all leaders con il pianista Francesco Maccianti e il contrabbassista Ares Tavolazzi (13 marzo\, Castel San Pietro Terme\, Cassero Teatro Comunale). Ritroviamo Pietro Tonolo in un trio all stars con Dario Deidda al basso e Jorge Rossy alla batteria (9 aprile\, Fusignano). \n\n\n\nCi sono poi ancora ascolti sfiziosi con artisti di varia notorietà: il sassofonista Daniele Sepe\, nome emblematico del jazz dai toni più libertari (con il suo omaggio alle colonne sonore dei film di Totò il 24 marzo a Guastalla); Valerio Corzani\, celebre voce radiofonica qui in veste di narratore per raccontare la parabola di Pannonica de Koenigswarter\, accompagnato dal polistrumentista Giorgio Li Calzi e il visual artistAndrea Daddi (26 marzo\, Fusignano); l’incontro sulle musiche di Morricone e Legrand tra il contrabbasso di Ferruccio Spinetti e le tastiere di Giovanni Ceccarelli\, con in più la voce di Cristina Renzetti (17 aprile\, Fusignano); il quartetto della chitarrista e cantante Eleonora Strino\, che aggiunge una sensuale spanish tinge alla sua solida impostazione post-boppistica (17 marzo\, Fusignano); il trio Accordi Disaccordi\, che rinnova la tradizione del jazz gitano (12 marzo\, Solarolo\, Oratorio dell’Annunziata); la Tower Jazz Composers Orchestra\, le cui stratificate e moderne sonorità sono affidate alla direzione di Alfonso Santimone e Piero Bittolo Bon (26 aprile\, Ferrara). \n\n\n\nL’On Time Contest permetterà di ascoltare alcune delle più promettenti band del giovane jazz italiano: il 17 maggio a Correggio si assisterà all’esibizione in concerto dei finalisti del concorso\, seguita dalla rivelazione del vincitore\, mentre il 16 maggio sempre a Correggio si esibiranno i Quinto Elemento\, gruppo che si è aggiudicato l’On Time Contest 2025. \n\n\n\nLa comunità europea del jazz \n\n\n\nNumerose nazioni europee contribuiscono coi loro artisti al cartellone di Crossroads: Francia\, Gran Bretagna\, Olanda\, Spagna\, Germania. Da tutto il continente giungono idee musicali che esibiscono chiari legami con la loro provenienza geografica sapendo contemporaneamente accogliere il linguaggio internazionale del jazz. \n\n\n\nDalla Francia arriva il puro concentrato di pariginità del duo Fontamar Consort\, formato da Laurianne Langevin e Jean Fontamar (6 marzo\, Fusignano). \n\n\n\nL’Olanda ci consegna il superbo e visionario violoncellista Ernst Reijseger\, in duo col violinista Mario Forte (14 marzo\, Fusignano). \n\n\n\nIn rappresentanza della Spagna\, con le sue caratteristiche tinte folkloriche\, giungono la cantante Magalí Sare e il contrabbassista Manel Fortià (27 marzo\, Modena\, La Tenda). \n\n\n\nMade in Germany è il quintetto del batterista Jens Düppe\, la cui solida musica sarà intensificata dalla presenza di Francesco Bearzatti come solista al sax (10 aprile\, Castel San Pietro Terme). \n\n\n\nSolidamente jazzistiche le importazioni musicali dalla Gran Bretagna: il cantante e pianista Anthony Strong accompagnato dalla Colours Jazz Orchestra eseguirà un omaggio da Cole Porter a Frank Sinatra (22 marzo\, Imola\, Teatro Ebe Stignani); il cantante e sassofonista Ray Gelato\, il ‘padrino’ dello swing anglosassone\, porterà i suoi Giants a Rimini (31 luglio). \n\n\n\nTinte esotiche \n\n\n\nMolta America Latina e un pizzico d’Africa: i suoni esotici sono da sempre una specialità di Crossroads. \n\n\n\nLasciandoci alle spalle la musica afroamericana\, si veleggia verso quella afrocubana: il Grupo Compay Segundo\, ovvero i più accreditati eredi del mitico Buena Vista Social Club\, travolgerà il Teatro Ebe Stignani di Imola coi suoi ritmi sovreccitati (18 marzo). \n\n\n\nCi si sposta invece sulle sponde musicali del Brasile in ben tre occasioni: il piano solo di Amaro Freitas\, col suo jazz carico di echi folklorici emerso dalle favelas di Recife (12 aprile\, Piacenza\, Milestone); la cantante Ivete Souzah\, che in duo con il tastierista Maurizio Degasperi rivisita in chiave moderna le memorie ancestrali della sua terra (13 aprile\, Mordano); il duo As Madalenas\, il cui omaggio a Ornella Vanoni si muove tra Italia e Brasile (19 aprile\, Dozza). \n\n\n\nIl trio che allinea il suonatore di balafon Aly Keita\, il batterista Hamid Drake e il vibrafonista Pasquale Mirra garantisce un tripudio di pulsazioni ritmiche tra Africa\, USA e Italia (27 maggio\, Correggio). \n\n\n\nPROGRAMMA \n\n\n\n(non completo) \n\n\n\nMartedì 3 marzo \n\n\n\nCasalgrande (RE)\, Teatro Fabrizio De André\, ore 21:15 \n\n\n\nKARIMA & WALTER RICCI \n\n\n\nKarima – voce; Walter Ricci – pianoforte\, voce \n\n\n\nKarima artist in residence \n\n\n\nMercoledì 4 marzo \n\n\n\nCasalgrande (RE)\, Teatro Fabrizio De André\, ore 21:15 \n\n\n\nPETRA MAGONI & MAURO OTTOLINI \n\n\n\n“Gira Dischi” \n\n\n\nViaggio inusuale nella musica cantautorale italiana di tutti i tempi \n\n\n\nPetra Magoni – voce\, chitarra; Mauro Ottolini – trombone\, tromba bassa\, conchiglie\, voce; Thomas Sinigaglia – fisarmonica\, looper; Michele Cusato – chitarra acustica \n\n\n\nPetra Magoni e Mauro Ottolini artists in residence \n\n\n\nVenerdì 6 marzo\n\n\n\nFusignano (RA)\, Auditorium Corelli\, ore 21:00 \n\n\n\nFONTAMAR CONSORT \n\n\n\n“Paris Lullaby” \n\n\n\nLaurianne Langevin – voce; Jean Fontamar – pianoforte \n\n\n\nDomenica 8 marzo\n\n\n\nMassa Lombarda (RA)\, Sala del Carmine\, ore 21:00 \n\n\n\nFRIDA LIVE \n\n\n\nFrida Bollani Magoni – pianoforte\, voce; Mark Glentworth – vibrafono \n\n\n\nGiovedì 12 marzo\n\n\n\nSolarolo (RA)\, Oratorio dell’Annunziata\, ore 21:00 \n\n\n\nACCORDI DISACCORDI \n\n\n\nAlessandro Di Virgilio – chitarra solista; Dario Berlucchi – chitarra ritmica;  Dario Scopesi – contrabbasso \n\n\n\n \n\n\n\nVenerdì 13 marzo \n\n\n\nCastel San Pietro Terme (BO)\, Cassero Teatro Comunale\, ore 21:15 \n\n\n\n“Cassero Jazz”\n\n\n\nMACCIANTI / TAVOLAZZI / GATTO TRIO \n\n\n\n“Playing Standards” \n\n\n\nFrancesco Maccianti – pianoforte; Ares Tavolazzi – contrabbasso; Roberto Gatto – batteria \n\n\n\nSabato 14 marzo\n\n\n\nFusignano (RA)\, Auditorium Corelli\, ore 21:00 \n\n\n\nERNST REIJSEGER & MARIO FORTE \n\n\n\nErnst Reijseger – violoncello; Mario Forte – violino  \n\n\n\nMartedì 17 marzo\n\n\n\nFusignano (RA)\, Auditorium Corelli\, ore 21:00 \n\n\n\nELEONORA STRINO QUARTET \n\n\n\n“Matilde” \n\n\n\nEleonora Strino – chitarra\, voce; Giulio Corini – contrabbasso; Claudio Vignali – pianoforte; Zeno De Rossi – batteria  \n\n\n\nMercoledì 18 marzo\n\n\n\nImola (BO)\, Ridotto del Teatro Ebe Stignani\, ore 18:00 \n\n\n\nPresentazione della nuova edizione del libro  \n\n\n\n“Il Suono del Nord. La Norvegia protagonista della scena jazz europea” (Auditorium\, 2026) \n\n\n\ndi Luca Vitali \n\n\n\ninterverranno l’autore Luca Vitali e Franco Minganti \n\n\n\nin collaborazione con Combo Jazz Club  \n\n\n\ningresso libero \n\n\n\nJazz Route 26 \n\n\n\nMercoledì 18 marzo\n\n\n\nImola (BO)\, Teatro Ebe Stignani\, ore 21:00 \n\n\n\nGRUPO COMPAY SEGUNDO de Buena Vista Social Club \n\n\n\n“Vívelo Tour” \n\n\n\nSalvador Repilado Labrada – direzione\, contrabbasso; Hugo Garzón Bargalló – prima voce\, maracas; Nilso Arias Fernández – seconda voce\, chitarra; \n\n\n\nRafael Inciarte Rodríguez – direzione musicale\, cori; Haskell Armenteros Pons – clarinetto\, cori; Rafael Inciarte Cordero – clarinetto basso;  \n\n\n\nRafael Dairon Mejias Chang – percussioni\, cori; Omar Perez Rodríguez – chitarra; Yoel Matos Rodriguez – armonico  \n\n\n\nVenerdì 20 marzo\n\n\n\nModena\, La Tenda\, ore 21:30 \n\n\n\nQUARTETTO SAXOFOLLIA feat. FABRIZIO BOSSO \n\n\n\nFabrizio Benevelli – sax soprano; Lorenzo Simoni – sax alto; Marco Ferri – sax tenore; Giovanni Contri – sax baritono;  \n\n\n\nspecial guest Fabrizio Bosso – tromba \n\n\n\nFabrizio Bosso artist in residence \n\n\n\nSabato 21 marzo \n\n\n\nBologna\, Camera Jazz&Music Club\, ore 22:00 \n\n\n\nGREG BURK TRIO \n\n\n\n“Played Twice”  \n\n\n\nReimagining the classics \n\n\n\nGreg Burk – pianoforte; Paolo Benedettini – contrabbasso; Adam Pache – batteria \n\n\n\nDomenica 22 marzo\n\n\n\nImola (BO)\, Ridotto del Teatro Ebe Stignani\, ore 18:00 \n\n\n\nPresentazione del libro  \n\n\n\n“Scritti dal basso. Dieci bassisti tra jazz e letteratura” (Shake Ed.\, 2025) \n\n\n\ndi Pierpaolo Martino \n\n\n\ninterverranno l’autore Pierpaolo Martino e Franco Minganti \n\n\n\nin collaborazione con Combo Jazz Club  \n\n\n\ningresso libero \n\n\n\nJazz Route 26 \n\n\n\nDomenica 22 marzo\n\n\n\nImola (BO)\, Teatro Ebe Stignani\, ore 21:00 \n\n\n\nANTHONY STRONG & COLOURS JAZZ ORCHESTRA \n\n\n\nDa Cole Porter a Frank Sinatra \n\n\n\nAnthony Strong – voce\, pianoforte;  \n\n\n\nMassimo Morganti – direzione\, trombone solista; \n\n\n\nCOLOURS JAZZ ORCHESTRA: Fabio Petretti\, Nicola Cecchetto\, Filippo Sebastianelli\, Antonangelo Giudice\, Marco Postacchini – sassofoni;  \n\n\n\nGiorgio Caselli\, Riccardo Catria\, Luca Giardini\, Samuele Garofoli\, Michele Samory – trombe; \n\n\n\nCarlo Piermartire\, Paolo Mancini\, Andrea Angeloni\, Paolo Del Papa\, Pierluigi Bastioli – tromboni;  \n\n\n\nLuca Pecchia – chitarra; Paolo Ghetti – contrabbasso; Luke Tomlinson – batteria  \n\n\n\nMartedì 24 marzo  \n\n\n\nGuastalla (RE)\, Teatro Comunale Ruggero Ruggeri\, ore 21:00 \n\n\n\n“Guastalla Jazz Festival”\n\n\n\nDANIELE SEPE \n\n\n\n“Sepè le Mokò” \n\n\n\nDaniele Sepe – sax tenore\, flauti; Paolo Zamuner – pianoforte\, tastiere; Alessandro Morlando – chitarra;  \n\n\n\nGianluca Capurro – basso elettrico; Massimo Del Pezzo – batteria; Antonello Iannotta – percussioni \n\n\n\n \n\n\n\nGiovedì 26 marzo\n\n\n\nFusignano (RA)\, Auditorium Corelli\, ore 21:00 \n\n\n\nCORZANI / LI CALZI / DADDI \n\n\n\n“Nica’s Dream. I musicisti di jazz e i loro tre desideri” \n\n\n\nValerio Corzani – narratore; Giorgio Li Calzi – tromba\, tastiere\, voce\, electronics; Andrea Daddi – visual  \n\n\n\n \n\n\n\nVenerdì 27 marzo\n\n\n\nModena\, La Tenda\, ore 21:30 \n\n\n\nMAGALÍ SARE & MANEL FORTIÀ \n\n\n\nMagalí Sare – voce; Manel Fortià – contrabbasso \n\n\n\nGiovedì 2 aprile\n\n\n\nModena\, Teatro delle Passioni\, ore 21:00 \n\n\n\nANTONIO FARAÒ PIANO SOLO \n\n\n\n“Kind of…” \n\n\n\nAntonio Faraò – pianoforte \n\n\n\nVenerdì 3 aprile\n\n\n\nFusignano (RA)\, Auditorium Corelli\, ore 21:00 \n\n\n\nMAURO OTTOLINI TRIO OSAKI in \n\n\n\n“GO WEST (Io e la vacca)” di BUSTER KEATON \n\n\n\nMauro Ottolini – trombone\, tromba bassa\, conchiglie; Thomas Sinigaglia – fisarmonica; Marco Bianchi – chitarra classica\, chitarra baritona\, Haitian guitar \n\n\n\nSonorizzazione dal vivo sulle immagini del film “Go West” di Buster Keaton (1925) \n\n\n\nMauro Ottolini artist in residence \n\n\n\nMartedì 7 aprile\n\n\n\nMeldola (FC)\, Teatro Comunale Dragoni\, ore 21:00 \n\n\n\nFABRIZIO BOSSO SPIRITUAL TRIO \n\n\n\n“Welcome Back” \n\n\n\nFabrizio Bosso – tromba; Alberto Marsico – organo Hammond; Alessandro Minetto – batteria \n\n\n\nFabrizio Bosso artist in residence \n\n\n\n \n\n\n\nMercoledì 8 aprile  \n\n\n\nGuastalla (RE)\, Teatro Comunale Ruggero Ruggeri\, ore 21:00 \n\n\n\n“Guastalla Jazz Festival”\n\n\n\nROBERTO GATTO QUARTET feat. PIETRO TONOLO \n\n\n\n“Around Miles & Trane” \n\n\n\nPietro Tonolo – sassofoni; Alessandro Presti – tromba; Alfonso Santimone – pianoforte; Gabriele Evangelista – contrabbasso; Roberto Gatto – batteria  \n\n\n\nGiovedì 9 aprile\n\n\n\nFusignano (RA)\, Auditorium Corelli\, ore 21:00 \n\n\n\nTONOLO / DEIDDA / ROSSY DJP TRIO \n\n\n\n“Somewhere” \n\n\n\nPietro Tonolo – sax tenore\, sax soprano\, flauto contralto; Dario Deidda – basso; Jorge Rossy – batteria\, vibrafono  \n\n\n\n \n\n\n\n\nVenerdì 10 aprile \n\n\n\nCastel San Pietro Terme (BO)\, Cassero Teatro Comunale\, ore 21:15 \n\n\n\n\n“Cassero Jazz”\n\n\n\nJENS DÜPPE QUINTET feat. FRANCESCO BEARZATTI \n\n\n\n“ism” \n\n\n\nFrancesco Bearzatti – sax tenore; Frederik Köster – tromba; Lars Duppler – pianoforte; Christian Ramond – contrabbasso; Jens Düppe – batteria \n\n\n\n \n\n\n\nDomenica 12 aprile\n\n\n\nPiacenza\, Milestone\, ore 21:45 \n\n\n\n“Piacenza Jazz Fest”\n\n\n\nAMARO FREITAS SOLO \n\n\n\nAmaro Freitas – pianoforte \n\n\n\nUna collaborazione Crossroads-Piacenza Jazz Club \n\n\n\nLunedì 13 aprile \n\n\n\nMordano (BO)\, Teatro Comunale\, ore 21:00 \n\n\n\n“Local Heroes” \n\n\n\nIVETE SOUZAH & MAURIZIO DEGASPERI DUO \n\n\n\n“Brazil. Echi di libertà” \n\n\n\nIvete Souzah – voce; Maurizio Degasperi – tastiere  \n\n\n\nVenerdì 17 aprile\n\n\n\nFusignano (RA)\, Auditorium Corelli\, ore 21:00 \n\n\n\nGIOVANNI CECCARELLI & FERRUCCIO SPINETTI  \n\n\n\n+ special guest CRISTINA RENZETTI \n\n\n\n“LeGrand Morricone” \n\n\n\nCristina Renzetti – voce; Giovanni Ceccarelli – pianoforte\, tastiere\, clavietta; Ferruccio Spinetti – contrabbasso \n\n\n\n \n\n\n\nSabato 18 aprile\n\n\n\nDozza (BO)\, Teatro Comunale\, ore 21:00 \n\n\n\nLE SCAT NOIR \n\n\n\nNatalia Abbascià – voce\, violino; Sara Tinti – voce\, tastiere; Ginevra Benedetti – voce \n\n\n\nDomenica 19 aprile\n\n\n\nDozza (BO)\, Teatro Comunale\, ore 21:00 \n\n\n\nAS MADALENAS \n\n\n\n“Dettagli” \n\n\n\nUn omaggio a Ornella Vanoni tra Italia e Brasile \n\n\n\nCristina Renzetti – voce\, chitarra\, percussioni; Tati Valle – voce\, chitarra\, percussioni \n\n\n\nLunedì 20 aprile \n\n\n\nMordano (BO)\, Teatro Comunale\, ore 21:00 \n\n\n\n“Local Heroes” \n\n\n\nANNA GHETTI & PAOLO GHETTI DUO \n\n\n\n“Swinging Memories” \n\n\n\nAnna Ghetti – voce; Paolo Ghetti – contrabbasso  \n\n\n\nMercoledì 22 aprile \n\n\n\nMedolla (MO)\, Teatro Facchini\, ore 21:00 \n\n\n\nSERVILLO / GIROTTO / MANGALAVITE \n\n\n\n“L’anno che verrà” \n\n\n\nCanzoni di Lucio Dalla \n\n\n\nPeppe Servillo – voce; Javier Girotto – sax soprano\, sax baritono\, percussioni; Natalio Mangalavite – pianoforte\, tastiere\, voce \n\n\n\nGiovedì 23 aprile\n\n\n\nRussi (RA)\, Teatro Comunale\, ore 21:00 \n\n\n\nMAURO OTTOLINI & ORCHESTRA OTTOVOLANTE \n\n\n\n“A qualcuno piace Fred” \n\n\n\nOmaggio a Buscaglione \n\n\n\nMauro Ottolini – voce\, trombone\, conchiglie; Andrea Lagi – tromba; Paolo Malacarne – tromba;  \n\n\n\nEmiliano Vernizzi – sax alto; Stefano Menato – sax tenore; Corrado Terzi – sax baritono; \n\n\n\nLino Bragantini – trombone; Matteo Del Miglio – trombone basso; Enrico Trevisanato – pianoforte; Giulio Corini – contrabbasso; Luca Colussi – batteria\n\n\n\nMauro Ottolini artist in residence \n\n\n\nVenerdì 24 aprile \n\n\n\nFerrara\, Jazz Club Torrione San Giovanni\, ore 21:30 \n\n\n\nBILLY MOHLER TRIO \n\n\n\nFrancesco Bigoni – sax tenore\, clarinetto; Billy Mohler – contrabbasso; Jonathan Pinson – batteria  \n\n\n\nSabato 25 aprile \n\n\n\nFerrara\, Jazz Club Torrione San Giovanni\, ore 21:30 \n\n\n\nCHRIS MORRISSEY QUARTET \n\n\n\nCharlotte Greve – sax alto\, voce; Marco Bolfelli – chitarra; Chris Morrissey – basso elettrico\, voce; Bill Campbell – batteria \n\n\n\nDomenica 26 aprile \n\n\n\nFerrara\, Jazz Club Torrione San Giovanni\, ore 21:30 \n\n\n\nTOWER JAZZ COMPOSERS ORCHESTRA \n\n\n\nAlfonso Santimone – pianoforte\, direzione; Piero Bittolo Bon – sax alto\, flauto\, clarinetto\, direzione; Sandro Tognazzo – flauto; \n\n\n\nPaolo Malacarne\, Michele Tedesco\, Pasquale Paterra\, Francesco Assini – trombe; \n\n\n\nFederico Pierantoni\, Lorenzo Manfredini\, Giulio Tullio\, Valentino Spaggiari – tromboni; \n\n\n\nDaniele D’Alessandro – clarinetti; Tobia Bondesan – sax alto; Filippo Orefice – sax tenore\, clarinetto; Giulia Barba – sax baritono\, clarinetto basso; \n\n\n\nGlauco Benedetti – tuba; Federico Rubin – pianoforte; Luca Chiari – chitarra; Stefano Dallaporta – contrabbasso; Simone Sferruzza\, Andrea Grillini – batteria \n\n\n\nMartedì 28 aprile \n\n\n\nMordano (BO)\, Teatro Comunale\, ore 21:00 \n\n\n\n“Local Heroes” \n\n\n\nWRONG SISTERS\n\n\n\nBeatrice Lenzini – tastiere\, voce; Francesca Alinovi – contrabbasso\, voce  \n\n\n\nMercoledì 29 aprile \n\n\n\nMedolla (MO)\, Teatro Facchini\, ore 21:00 \n\n\n\nGEGÈ TELESFORO \n\n\n\n“Jazz Radio” \n\n\n\nGeGè Telesforo – voce\, percussioni; Vittorio Solimene – pianoforte; Francesco Fratini – tromba; \n\n\n\nLorenzo Simoni – sax alto; Giulio Scianatico – contrabbasso; Valerio Vantaggio – batteria  \n\n\n\nGiovedì 30 aprile\n\n\n\nRussi (RA)\, Teatro Comunale\, ore 21:00 \n\n\n\nKARIMA \n\n\n\n“Bacharach Forever” \n\n\n\nKarima – voce; Piero Frassi – pianoforte; Francesco Ponticelli – basso elettrico\, contrabbasso; Andrea Beninati – batteria\, violoncello \n\n\n\nin occasione della Giornata Internazionale UNESCO del Jazz \n\n\n\nKarima artist in residence \n\n\n\nSabato 2 maggio \n\n\n\nPiangipane (RA)\, Teatro Socjale\, ore 21:30 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\n“Ravenna 53° Jazz Club” \n\n\n\nMAURO OTTOLINI & VANESSA TAGLIABUE YORKE  \n\n\n\n“Nada Màs Fuerte” \n\n\n\nMauro Ottolini – trombone\, tromba bassa\, conchiglie; Vanessa Tagliabue Yorke – voce; Thomas Sinigaglia – fisarmonica; \n\n\n\nMarco Bianchi – chitarre; Giulio Corini – contrabbasso; Valerio Galla – percussioni; Gaetano Alfonsi – batteria \n\n\n\n& Quartetto d’archi \n\n\n\nMauro Ottolini artist in residence \n\n\n\nDomenica 3 maggio \n\n\n\nRavenna\, Teatro Alighieri\, ore 21:00 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\n“Pazzi di Jazz” \n\n\n\nORCHESTRA DEI GIOVANI & DON MINZONI\, \n\n\n\nCORO SWING KIDS & TEEN VOICES \n\n\n\ndiretti da TOMMASO VITTORINI \n\n\n\nspecial guests MAURO NEGRI – sax alto\, clarinetto\, \n\n\n\nMAURO OTTOLINI – trombone & ALIEN DEE – beatbox \n\n\n\ncon la partecipazione di Marco Pierfederici – pianoforte\, tastiere; Vito Bassi – basso elettrico; Mattia Zoli – batteria; Lorenzo Mercuriali – percussioni \n\n\n\n“A Song For You” \n\n\n\nOmaggio a Ray Charles \n\n\n\nSerata finale del progetto “Pazzi di Jazz” dedicata a Carlo Bubani \n\n\n\nCon il sostegno del Comune di Ravenna \n\n\n\nproduzione originale – ingresso libero \n\n\n\nMauro Ottolini artist in residence \n\n\n\nJazz Route 26 \n\n\n\nLunedì 4 maggio \n\n\n\nRavenna\, Mama’s Club\, ore 21:30 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\n“Ravenna 53° Jazz Club” \n\n\n\nALESSANDRO SCALA & FABIO PETRETTI QUINTET \n\n\n\n“Tenor Legacy” \n\n\n\nAlessandro Scala – sax tenore; Fabio Petretti – sax tenore; Fabrizio Puglisi – pianoforte; Paolo Ghetti – contrabbasso; Stefano Paolini – batteria \n\n\n\nMartedì 5 maggio \n\n\n\nLido Adriano (RA)\, Cisim\, ore 21:30 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\n“Ravenna 53° Jazz Club” \n\n\n\nBILL LAURANCE PIANO SOLO \n\n\n\n“Lumen” \n\n\n\nBill Laurance – pianoforti \n\n\n\nMercoledì 6 maggio \n\n\n\nPiangipane (RA)\, Teatro Socjale\, ore 21:30 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\n“Ravenna 53° Jazz Club” \n\n\n\nPETRA MAGONI & ARKÈ STRING QUARTET \n\n\n\n“Subversion” \n\n\n\nPetra Magoni – voce; \n\n\n\nArkè String Quartet: Carlo Cantini – violino elettrico; Valentino Corvino – violino\, oud\, live electronics; Matteo Del Soldà – viola; Stefano Dall’Ora – contrabbasso \n\n\n\nPetra Magoni artist in residence \n\n\n\nGiovedì 7 maggio \n\n\n\nLido Adriano (RA)\, Cisim\, ore 21:30 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\n“Ravenna 53° Jazz Club” \n\n\n\nDAVIDE SHORTY & NUOVA FORMA ARMY \n\n\n\nDavide Sciortino – voce; Roberto Iadanza – tastiere; Christopher Padilla Billa – chitarra; Maria Vittoria Benigni – basso elettrico; Giuseppe Allotta – batteria \n\n\n\nVenerdì 8 maggio \n\n\n\nPiangipane (RA)\, Teatro Socjale\, ore 21:30 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\n“Ravenna 53° Jazz Club” \n\n\n\nMARIA PIA DE VITO \n\n\n\n“Buarqueana” \n\n\n\nOmaggio a Chico Buarque \n\n\n\nMaria Pia De Vito – voce; Huw Warren – pianoforte; Roberto Taufic – chitarra; Roberto Rossi – batteria \n\n\n\nSabato 9 maggio \n\n\n\nRavenna\, Centro Mousiké\, Ore 10-13\, 14:30-16:30 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\n“Mister Jazz” \n\n\n\nWORKSHOP di canto  \n\n\n\ncon MARIA PIA DE VITO \n\n\n\n“Suono\, corpo\, presenza\, spontaneità” \n\n\n\naperto a tutti gli strumenti \n\n\n\nJazz Route 26 \n\n\n\nSabato 9 maggio \n\n\n\nLido Adriano (RA)\, Cisim\, ore 21:30 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\n“Ravenna 53° Jazz Club” \n\n\n\nSINNERMAN \n\n\n\n“Atay” \n\n\n\nFederico D’Angelo – sax baritono\, tuba\, flauti; Piero Conte – chitarra; Giulio Previ – contrabbasso\, synth bass;  \n\n\n\nFrancesco Sprovieri – batteria; Dario Castelli – synth\, electronics\, producer \n\n\n\nDomenica 10 maggio \n\n\n\nRavenna\, Teatro Alighieri\, ore 21:00 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\n“UNFORGETTABLE” \n\n\n\nOmaggio a Nat King Cole \n\n\n\nITALIAN JAZZ ORCHESTRA \n\n\n\n+ special guests FLAVIO BOLTRO & WALTER RICCI \n\n\n\nDirettore FABIO PETRETTI \n\n\n\nITALIAN JAZZ ORCHESTRA: \n\n\n\nDavide Ghidoni – tromba; Massimo Morganti – trombone\, arrangiamenti; Achille Succi – sax alto\, clarinetto\, clarinetto basso; Marco Postacchini – sax baritono\, flauto\, arrangiamenti; \n\n\n\nMichele Francesconi – pianoforte\, arrangiamenti; Paolo Ghetti – basso elettrico\, contrabbasso; Stefano Paolini – batteria. \n\n\n\nARCHI. Violini: Cesare Carretta\, Elisa Tremamunno\, Ximena Jaime\, Aldo Capicchioni\, Silvia Maffeis\, Gioele Sindona. Viola: Michela Zanotti. \n\n\n\nVioloncello: Anselmo Pelliccioni. Contrabbasso: Roberto Rubini. \n\n\n\n+ special guests: FLAVIO BOLTRO – tromba; WALTER RICCI – voce. \n\n\n\nFabio Petretti – direzione\, arrangiamenti \n\n\n\nNat King Cole video collage: immagini\, concerti\, special TV\, interviste \n\n\n\nproduzione originale \n\n\n\nMercoledì 13 maggio  \n\n\n\nCesena (FC)\, Conservatorio Statale di Musica Bruno Maderna\, ore 15:30-17:30 \n\n\n\nForlì (FC)\, Cosascuola Music Academy\, ore 20:15-22:15 \n\n\n\n“Love Songs\, la canzone d’amore tra jazz e pop” \n\n\n\nincontri con gli allievi del Conservatorio Maderna di Cesena \n\n\n\ne con gli studenti della Cosascuola Music Academy di Forlì \n\n\n\na cura di Francesco Martinelli\, docente di storia del jazz alla Siena Jazz University \n\n\n\npartecipa Fabio Petretti\, direttore Italian Jazz Orchestra e curatore arrangiamenti della produzione  \n\n\n\noriginale “Love Songs”\, in programma il 28 luglio alla Corte degli Agostiniani di Rimini \n\n\n\nJazz Route 26 \n\n\n\nGiovedì 14 maggio\n\n\n\nCorreggio (RE)\, Teatro Asioli\, ore 21:00 \n\n\n\n“Correggio Jazz”\n\n\n\nMAKAYA McCRAVEN \n\n\n\nMarquis Hill – tromba; Matt Gold – chitarra; Junius Paul – basso elettrico; Makaya McCraven – batteria \n\n\n\nVenerdì 15 maggio\n\n\n\nCorreggio (RE)\, Teatro Asioli\, ore 21:00 \n\n\n\n“Correggio Jazz”\n\n\n\nRACHEL Z & OMAR HAKIM TRIO \n\n\n\nRachel Z – pianoforte\, tastiere; Omar Hakim – batteria; Jonathan Toscano – contrabbasso\n\n\n\nSabato 16 maggio\n\n\n\nCorreggio (RE)\, Teatro Asioli\, ore 21:00 \n\n\n\n“Correggio Jazz”\n\n\n\nQUINTO ELEMENTO \n\n\n\n“Oscar’s Fables” \n\n\n\nAngelo Rainone – sax tenore; Niccolò Monté Rizzi – tromba; Ariel Tricomi – pianoforte; Francesco Maggi – contrabbasso; Oscar Martin Del Rio – batteria\, composizione \n\n\n\nVincitori del concorso On Time Plus 2025 \n\n\n\ningresso gratuito \n\n\n\nJazz Route 26 \n\n\n\nDomenica 17 maggio\n\n\n\nCorreggio (RE)\, Teatro Asioli\, ore 17:00 \n\n\n\n“Correggio Jazz”\n\n\n\nON TIME CONTEST \n\n\n\nConcerto dei gruppi finalisti del concorso Correggio On Time Plus  \n\n\n\ne nomina del vincitore \n\n\n\ningresso libero \n\n\n\nJazz Route 26 \n\n\n\nMercoledì 20 maggio\n\n\n\nCorreggio (RE)\, Teatro Asioli\, ore 21:00 \n\n\n\n“Correggio Jazz”\n\n\n\nISAIAH COLLIER Plays COLTRANE \n\n\n\nIsaiah Collier – sassofoni; Davis Whitfield – pianoforte; Conway Campbell – contrabbasso; Tim Regis – batteria \n\n\n\n \n\n\n\nGiovedì 21 maggio\n\n\n\nCorreggio (RE)\, Teatro Asioli\, ore 21:00 \n\n\n\n“Correggio Jazz”\n\n\n\nGUANO PADANO plays with ENRICO RAVA \n\n\n\n“La Giostra” \n\n\n\nEnrico Rava – tromba\, flicorno; Alessandro “Asso” Stefana – chitarra\, lap steel\, armonica; Danilo Gallo – basso elettrico; Zeno De Rossi – batteria \n\n\n\nSabato 23 maggio\n\n\n\nCorreggio (RE)\, Teatro Asioli\, ore 21:00 \n\n\n\n“Correggio Jazz”\n\n\n\nARTCHIPEL ORCHESTRA meets ENRICO RAVA \n\n\n\nARTCHIPEL ORCHESTRA: Marco Fior\, Marco Mariani – tromba; Alberto Bolettieri – trombone; Alessandro Castelli – trombone basso;  \n\n\n\nRudi Manzoli – sax soprano; Andrea Ciceri – sax alto; Germano Zenga – sax tenore; Rosarita Crisafi – sax baritono; Alberto Zappalà – clarinetto basso;  \n\n\n\nCarlo Nicita – flauto; Paola Tezzon – violino; Luca Pedeferri – pianoforte\, fisarmonica; Luca Gusella – vibrafono; Gianluca Alberti – basso elettrico; \n\n\n\nStefano Lecchi – batteria; Naima Faraò\, Serena Ferrara\, Francesca Sabatino – voci \n\n\n\nFerdinando Faraò – direzione  \n\n\n\nspecial guest Enrico Rava – tromba\, flicorno \n\n\n\nMartedì 26 maggio \n\n\n\nCorreggio (RE)\, Teatro Asioli\, ore 21:00 \n\n\n\n“Correggio Jazz”\n\n\n\nCHINA MOSES \n\n\n\n“It’s complicated” \n\n\n\nChina Moses – voce; Insxght – tastiere; Jerome Cornelis – chitarra; Lawrence Insula – basso elettrico; Lox – batteria \n\n\n\nMercoledì 27 maggio \n\n\n\nCorreggio (RE)\, Teatro Asioli\, ore 21:00 \n\n\n\n“Correggio Jazz”\n\n\n\nHAMID DRAKE / PASQUALE MIRRA / ALY KEITA \n\n\n\nHamid Drake – batteria; Pasquale Mirra – vibrafono; Aly Keita – balafon \n\n\n\n \n\n\n\nVenerdì 29 maggio\n\n\n\nCorreggio (RE)\, Teatro Asioli\, ore 21:00 \n\n\n\n“Correggio Jazz”\n\n\n\nFABRIZIO BOSSO QUARTET + special guest NICO GORI \n\n\n\n“We Wonder” \n\n\n\nFabrizio Bosso – tromba; Julian Oliver Mazzariello – pianoforte\, Fender Rhodes; Jacopo Ferrazza – contrabbasso\, basso elettrico; Nicola Angelucci – batteria \n\n\n\n+ special guest Nico Gori – clarinetto\, sax tenore \n\n\n\nFabrizio Bosso artist in residence \n\n\n\nSabato 30 maggio\n\n\n\nCorreggio (RE)\, Teatro Asioli\, ore 21:00 \n\n\n\n“Correggio Jazz”\n\n\n\nDANILO REA + special guest MARTUX_M \n\n\n\n“Sakamoto & Me” \n\n\n\nDanilo Rea – pianoforte;  \n\n\n\nspecial guest Martux_m – elettronica \n\n\n\nMauro Cosenza – visual \n\n\n\nLunedì 8 giugno\n\n\n\nParma\, Casa della Musica – Cortile d’Onore\, ore 21:00 \n\n\n\n“Voices” \n\n\n\nJOE BARBIERI “VULÍO” \n\n\n\nJoe Barbieri – chitarra classica\, voce; Nico Di Battista – DB guitar; Oscar Montalbano – chitarra manouche \n\n\n\nMartedì 9 giugno\n\n\n\nParma\, Casa della Musica – Cortile d’Onore\, ore 21:00 \n\n\n\n“Voices” \n\n\n\nPETRA MAGONI & ILARIA FANTIN \n\n\n\n“Cosa sono le nuvole?” \n\n\n\nPetra Magoni – voce\, narrazione; Ilaria Fantin – arciliuto\, voce\, percussioni \n\n\n\nPetra Magoni artist in residence \n\n\n\nMercoledì 10 giugno\n\n\n\nParma\, Casa della Musica – Cortile d’Onore\, ore 21:00 \n\n\n\n“Voices” \n\n\n\nRAPHAEL GUALAZZI SOLO \n\n\n\nRaphael Gualazzi – pianoforte\, voce \n\n\n\nVenerdì 19 giugno \n\n\n\nBAGNACAVALLO (RA)\, CHIOSTRO – COMPLESSO DI SAN FRANCESCO\, ORE 21:00 \n\n\n\nJOHN DE LEO & FABRIZIO TARRONI \n\n\n\nJohn De Leo – voce; Fabrizio Tarroni – chitarra \n\n\n\nSabato 20 giugno\n\n\n\nMedicina (BO)\, Parco Ca’ Nova\, ore 21:00 \n\n\n\nKARIMA \n\n\n\n“Canta Autori” \n\n\n\nDedicato alla canzone italiana \n\n\n\nKarima – voce; Piero Frassi – pianoforte; Gabriele Evangelista – contrabbasso; Bernardo Guerra – batteria \n\n\n\nKarima artist in residence \n\n\n\nMartedì 23 giugno \n\n\n\nNespoli (FC)\, Poderi dal Nespoli\, ore 21:30 \n\n\n\nKARIMA SOULVILLE \n\n\n\nKarima – voce; Diego Borotti – sax\, clarinetto; Alberto Marsico – organo Hammond; Luca Guarino – batteria \n\n\n\nKarima artist in residence \n\n\n\nMercoledì 1 luglio \n\n\n\nRavenna\, Rocca Brancaleone\, ore 20:30 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\nMASSIMO RECALCATI \n\n\n\nORCHESTRA GIOVANILE LUIGI CHERUBINI \n\n\n\nDANIELE DI BONAVENTURA (bandoneon\, direzione) \n\n\n\n& DANIELE DI GREGORIO (vibrafono\, marimba) \n\n\n\nTributo ad Astor Piazzolla Modern Tango Quintet & Gary Burton \n\n\n\nnel quarantennale dello storico concerto di “Ravenna Jazz 1986” \n\n\n\nin collaborazione con Ravenna Festival \n\n\n\nVenerdì 3 luglio \n\n\n\nRavenna\, Rocca Brancaleone\, ore 21:30 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\nPAT METHENY \n\n\n\nSide-Eye III+ \n\n\n\nPat Metheny – chitarre; Chris Fishman – pianoforte\, tastiere; Jermaine Paul – basso; Joe Dyson – batteria; Leonard Patton – voce\, percussioni \n\n\n\nGiovedì 9 luglio \n\n\n\nRavenna\, Rocca Brancaleone\, ore 21:30 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\nMATTEO MANCUSO \n\n\n\nRoute96 Tour \n\n\n\nMatteo Mancuso – chitarre; Riccardo Oliva – basso elettrico; Gianluca Pellerito – batteria \n\n\n\nNIK WEST \n\n\n\n“Moody” \n\n\n\nNik West – basso elettrico\, voce; Lorenzo Campese – tastiere; Simone Cesarini – chitarra; Stanley Randolph – batteria; Amber Sauer – cori \n\n\n\nMartedì 14 luglio \n\n\n\nRimini\, Corte degli Agostiniani\, ore 21:15 \n\n\n\nLAKECIA BENJAMIN ‘PHOENIX’ \n\n\n\nLakecia Benjamin – sax alto; Oscar Perez – pianoforte\, tastiere; Elias Bailey – contrabbasso; Quentin Baxter – batteria \n\n\n\nGiovedì 23 luglio \n\n\n\nNespoli (FC)\, Poderi dal Nespoli\, ore 21:30 \n\n\n\nPEPPE SERVILLO & DANILO REA \n\n\n\n“Napoli e Jazz” \n\n\n\nPeppe Servillo – voce; Danilo Rea – pianoforte \n\n\n\nMartedì 28 luglio  \n\n\n\nRimini\, Corte degli Agostiniani\, ore 21:15 \n\n\n\n “LOVE SONGS” \n\n\n\nOmaggio alla canzone d’amore tra jazz e pop \n\n\n\nITALIAN JAZZ ORCHESTRA + special guest SIMONA MOLINARI \n\n\n\nDirettore FABIO PETRETTI \n\n\n\nITALIAN JAZZ ORCHESTRA: \n\n\n\nDavide Ghidoni – tromba; Massimo Morganti – trombone\, euphonium\, arrangiamenti;  \n\n\n\nAchille Succi – sax alto\, clarinetto basso; Marco Postacchini – sax baritono\, flauto\, arrangiamenti; \n\n\n\nMax Rocchetta – pianoforte\, tastiere\, arrangiamenti; Thomas Lasca – chitarra;  \n\n\n\nPaolo Ghetti – contrabbasso\, basso el.; Matteo Salvatori – percussioni; Stefano Paolini – batteria. \n\n\n\nARCHI. Violini: Cesare Carretta\, Elisa Tremamunno\, Ximena Jaime\, Aldo Capicchioni\, Silvia Maffeis\, Gioele Sindona. Viola: Michela Zanotti. Violoncello: Anselmo Pelliccioni. \n\n\n\n+ special guest: SIMONA MOLINARI – voce \n\n\n\nFabio Petretti – direzione\, arrangiamenti \n\n\n\nVideo collage: immagini\, concerti\, frammenti di film\, special TV \n\n\n\nproduzione originale \n\n\n\nVenerdì 31 luglio \n\n\n\nRimini\, Corte degli Agostiniani\, ore 21:15 \n\n\n\nRAY GELATO & THE GIANTS \n\n\n\nThe Godfather of swing \n\n\n\nRay Gelato – voce\, sax tenore; Danny Marsden – tromba; Andy Rogers – trombone; Olly Wilby – sax alto\, sax tenore;  \n\n\n\nGunther Kurmayr – pianoforte; Manuel Alvarez – contrabbasso; Ed Richardson – batteria \n\n\n\nInformazioni\n\n\n\nJazz Network\, tel. 0544 405666\, e-mail: info@jazznetwork.it \n\n\n\nwebsite: www.crossroads-it.org – www.jazznetwork.it \n\n\n\nDirezione Artistica \n\n\n\nSandra Costantini
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SUMMARY:Al via Oper'Arte 2026 a Palermo
DESCRIPTION:Il Teatro Ditirammu presenta la prima parte della stagione Oper’Arte 2026 dal titolo emblematico Cu mancia fa muddichi\, un ricco cartellone pensato dalla direttrice artistica Elisa Parrinello con l’intento di lasciare tracce\, briciole di bellezza\, di memoria e di futuro attraverso la rappresentazione dal vivo. \n\n\n\nDal 21 marzo al 20 giugno saranno tre le sedi\, Teatro Ditirammu alla Bottega 5 dei Cantieri Culturali della Zisa (via Paolo Gili\, 4)\, Teatro Apparte (via Antonio Furitano\, 5a) e Teatro Libero (salita Partanna\, 4)\, che ospiteranno di volta in volta le attività rivolte ad un pubblico di famiglie\, piccolissimi e giovani spettatori con spettacoli della tradizione\, rassegne a tema e l’imperdibile appuntamento per la settimana Santa con il tradizionale Martorio\, in scena da venticinque anni.  \n\n\n\n«Il titolo di questa stagione\, Cu mancia fa muddiche\, nasce da un’idea semplice e potente che ci accompagna ogni giorno – dichiara Elisa Parrinello. Crescere significa lasciare tracce\, fare esperienza\, sporcarsi le mani con l’arte per scoprire chi siamo. \n\n\n\nStiamo raccogliendo risultati che ci emozionano profondamente. Progetti come “Che me ne faccio io del Teatro” stanno vivendo un riscontro straordinario nelle scuole\, coinvolgendo bambini e ragazzi non solo nell’andare a teatro ma nel fare teatro\, nel sentirlo come uno spazio proprio\, necessario\, vivo. Questo per noi è il traguardo più importante: trasformare il pubblico in una comunità attiva\, curiosa\, partecipe. Insieme all’Associazione Ditirammu\, da oltre trent’anni impegnata nella valorizzazione delle tradizioni popolari siciliane attraverso canto\, musica\, danza e narrazione\, continuiamo a portare avanti una visione che unisce tradizione e innovazione\, radici e contemporaneità». \n\n\n\nMantenendo saldo il timone che vede il passato non come memoria immobile ma come materia viva che parla ai giovani con linguaggi nuovi\, Parrinello aggiunge: «Il teatro per bambini e ragazzi non è solo spettacolo\, è spazio protetto\, luogo di socializzazione\, laboratorio emotivo. È gioco che diventa scoperta\, esperienza che diventa consapevolezza. Nei nostri percorsi ogni giovane può trovare la propria voce: nella recitazione\, nel canto\, nella musica\, nella danza\, nella scenografia\, nelle arti artigianali. Non formiamo soltanto attori o spettatori\, ma persone più sicure\, sensibili e capaci di ascolto». \n\n\n\nA tutto ciò si aggiunge la potenza della lingua siciliana: «Il nostro lavoro restituisce dignità e forza alla cultura di quest’Isola\, grazie alla fusione con forme sceniche attuali\, inclusive e accessibili alle nuove generazioni. Continueremo a seminare arte perché siamo convinti che il teatro sappia ancora parlare ai giovani con autenticità e forza\, offrendo loro uno spazio in cui sognare\, creare e riconoscersi». \n\n\n\nDiciassette gli spettacoli\, di cui sei nuove produzioni\, che confermano il Teatro Ditirammu come unica impresa di produzione del teatro per l’infanzia e la gioventù in Sicilia\, riconoscimento conferito dal Fondo nazionale per lo Spettacolo dal Vivo (FNSV) per il triennio 2025/2027. \n\n\n\nLa rassegna comincia sabato 21 marzo alle ore 17.30 (con replica il 22 alla stessa ora) alla Bottega 5 dei Cantieri Culturali della Zisa\, con Kirit\, scimmietta gentile di Mauro Li Vigni\, adattamento e regia Marzia Molinelli\, con Livia Modica\, Brigida Petruso\, Sofia Lupo\, Dalila Galati\, Flavio Modica. \n\n\n\nNel cuore dell’India\, tra i templi sacri di Galta-Ji\, vive Kirit\, un giovane macaco vivace e irrequieto\, soprannominato il “terremoto dei templi”. Dispettoso\, curioso e sempre in cerca di attenzioni\, Kirit mette a dura prova la pazienza dei pellegrini\, dei bramini e soprattutto di sua madre Jita. Il suo più grande desiderio è diventare forte\, ricco e rispettato\, convinto che solo così potrà essere ammirato da tutti. \n\n\n\nSabato 28 alle ore 17.30 (con replica il 29 alla stessa ora)\, segue Clowns in viaggiocon Virginia Viviano\, Vinicius Ibanez\, Violeta Ibanez. Lo spettacolo mette in primo piano la mimica\, il corpo e la manipolazione di oggetti nel raccontare di un viaggio o meglio\, della sua attesa\, nella quale sogni e desideri si intrecciano con la noia\, generando invenzioni e piccoli stratagemmi per superarla. Un percorso scenico che parla d’amore per il mondo e per le sue infinite sorprese. \n\n\n\nIn occasione della Pasqua torna in scena sabato 4 aprile alle ore 21.00 e domenica 5 aprile alle ore 18.30 Martorio – Parti di La Simana Santa\, scritto da Vito Parrinello\, Rosa Mistretta e Fabrizio Lupo\, interpretato da Filippo Luna\, Elisa Parrinello\, Giovanni Parrinello\, Nico Podix\, Massimo Vella\, Rosalia Raffa\, Serena Cosentino\, Gabrio Bevilacqua. La pièce è una rappresentazione che la Compagnia del Teatro Ditirammu porta in scena come rito collettivo di memoria e devozione. Lo spettacolo rilegge con intensa forza poetica gli ultimi istanti della vita di Gesù\, mettendo al centro il dolore straziante della madre Maria. \n\n\n\nMartorio non è solo teatro\, è un atto di fede laica\, un momento di condivisione comunitaria in cui il sacro si fa carne\, voce e memoria. \n\n\n\nIl terzo weekend di aprile appuntamento il 17 e 18 alle ore 21.00\, domenica 19 alle ore 18.30\, con Liberi di ridere scritto e interpretato da Marco Li Vigni. Nello spettacolo si alternano monologhi comici a momenti pratici di Yoga della Risata\, ponendo al centro della performance il potere della risata e del respiro consapevole. Il pubblico non è semplice spettatore ma parte attiva di un percorso ludico e coinvolgente. \n\n\n\nUn vero e proprio Cultural show in cui il racconto dei benefici della risata si fonde con le situazioni quotidiane e i momenti di comicità leggera. \n\n\n\nDomenica 26 aprile alle ore 17.30 prende il via la rassegna Ta Dà…\, un ciclo di spettacoli a data secca le domeniche rivolto ai più piccoli. \n\n\n\nApre Il Pianeta delle stelle scritto e diretto da Piero Tutone che lo interpreta anche\, insieme a Carlo Di Vita e Giulia Tomasino. \n\n\n\nNel silenzio del cielo Zeus ha spento tutte le stelle\, deluso dagli uomini che hanno dimenticato di guardare verso l’alto. Solo una luce resta viva: Astra\, giovane ninfa danzante\, ultimo battito luminoso dell’universo. Ermes\, il messaggero degli dei\, tenta di convincere Zeus a ridare al mondo la luce ma il sovrano dell’Olimpo pone una condizione: se esiste ancora una scintilla di umanità capace di meravigliarsi\, dovranno trovarla e portargliela prima che sorga il nuovo giorno. \n\n\n\nSegue domenica 3 maggio alle ore 17.30 Il piccolo Shakespeare di Carlo Di Vita\, in scena anche insieme a Margherita Scrima\, con la partecipazione di Yara Baruffato\, Federico Grimaudo e Alessandro Prestimonaco. \n\n\n\nEsiste una tesi secondo la quale il celebre autore William Shakespeare fosse tale Michelangelo Florio\, figlio di Giovanni Florio e della nobile messinese Guglielma Scrollalancia (o Crollalancia). Shakespeare quindi… era siciliano? Lo racconterà il nostro “piccolo Shakespeare” insieme Yaya e Carletto e agli strampalati personaggi fuori dal comune della compagnia “Errabonda”. \n\n\n\nDomenica 10 maggio alle ore 11.30 è in scena la nuova produzione Rita e la pianta dei cappelli di Francesca Picciurro che lo interpreta insieme a Laura Geraci\, Laura Faraone; aiuto regia Teri Demma.  \n\n\n\nRita è una bambina molto intelligente e studiosa\, a causa della sua fisicità non corrispondente ai canoni imposti dalla società viene bullizzata dai suoi compagni di scuola. Rimane spesso a casa e dedica il suo tempo alle piante\, sue uniche amiche. Un giorno da sola a casa si trova al cospetto della bellissima farfalla Virginia che le regalerà la pianta dei cappelli per aiutarla a superare i problemi legati alla socialità e all’accettazione di se stessa. Ogni cappello ha un significato. Raccogliendo i vari cappelli dalla pianta si imbatterà in vari personaggi che le consegneranno qualcosa che la condurrà alla conquista del cappello multicolore\, grazie al quale potrà affrontare i suoi compagni. \n\n\n\nIl  15 e 16 maggio (rispettivamente alle ore 21.00 e alle ore 17.30) la programmazione si sposta al Teatro Apparte con Nicù e la Bella e la bestia di Elisa Parrinello. In scena insieme a Parrinello Piero Tutone\, Adele Balsamo\, Carlo Di Vita\, Marco Li Vigni\, Francesco Maria Stabile e gli allievi del Ditirammu Lab; video mapping Peppe Scozzola\, scene e costumi Elisa Parrinello. \n\n\n\nLo spettacolo racconta la storia di un principe superbo ed egoista che\, per punizione\, viene trasformato in una bestia da una fata\, proprio come nella celebre fiaba de La Bella e la Bestia. \n\n\n\nNicù\, come sempre\, rielabora la fiaba a suo modo riscrivendola con uno sguardo moderno e attuale\, più vicina alla sensibilità di oggi\, per coinvolgere ancora di più bambine\, bambini e giovani spettatori\, invitandoli a riflettere sull’importanza dell’amore\, della gentilezza e della capacità di guardare oltre le apparenze. \n\n\n\nDomenica 17 maggio alle ore 17.30 riprende la rassegna Ta Dà… alla Bottega 5 dei Cantieri culturali della Zisa con Chiovi\, chiovi\, chiovi\, scritto e diretto da Elisa Parrinello\, con Noa Flandina\, Giulia Pino\, Simone Ruvolo\, Serena Sabatino. \n\n\n\nLa Sicilia è una terra ricca di miti e leggende ma soprattutto di luoghi che hanno ispirato la nascita di affascinanti racconti: principesse\, paladini\, divinità greche e ninfe sono i protagonisti principali dei racconti di questo spettacolo musicale dedicato ai bambini. \n\n\n\nNel penultimo weekend di maggio\, sabato 23 alle ore 21.00 e domenica 24 alle ore 18.30\, va in scena Nel nome di Maria\, regia di Chiara Gambino che lo interpreta insieme a Giada Baiamonte. \n\n\n\nLo spettacolo rielabora un fatto di cronaca legato alla mafia avvenuto a Palermo il 14 novembre del 1982. La domanda che ha preceduto la stesura drammaturgica è stata: “Sarebbe potuto andare diversamente?”. Maria Lo Bello protagonista del racconto risponde inconsapevole a questa domanda per tutto lo spettacolo con un flusso di coscienza autentico e ironico\, fragile e disincantato raccontando l’incontro\, e in seguito l’amore\, con Calogero Zucchetto (Lillo)\, poliziotto della Squadra Mobile di Palermo. \n\n\n\nDal 29 maggio ci si sposta al Teatro Libero dove va in scena alle 18.30 Momo match finale (replica il 30 alla stessa ora)\, scritto e diretto da Pietro Tutone\, con gli allievi del laboratorio teatrale permanente DitirammuLab; coreografie Patrizia Veneziano. \n\n\n\nIn una città indefinita viveva una bambina riccia e ribelle\, Momo era il suo nome. Non aveva niente\, neanche un parente e non si sapeva da dove venisse\, eppure presto la gente si affezionò a lei\, per il suo modo di fare. Momo era proprio speciale perché sapeva ascoltare. E sapeva farlo talmente bene da far tornare alla memoria cose dimenticate\, guarire silenzi troppo lunghi\, fermare per un momento anche il tempo. Ma non era sola. C’era Cassiopea\, la tartaruga che vedeva un po’ avanti nel tempo…. \n\n\n\nIl 18 giugno\, sempre sul palcoscenico del Teatro Libero\, doppio appuntamento: alle 18.30 con la nuova produzione Jolla Folk\, regia di Elisa Parrinello; con Elisa Parrinello\, Virginia Maiorana\, Nino Nobile e gli allievi del DitirammuLab. \n\n\n\nAttraverso brevi cunti\, giochi ritmici\, piccole danze e cori semplici\, i bambini raccontano il ciclo delle quattro stagioni secondo un antico almanacco di usi e ritualità. Il repertorio musicale comprende adattamenti vocali e strumentali tratti da canti di lavoro\, filastrocche\, preghiere e serenate\, selezionati e rielaborati in forma accessibile. \n\n\n\nAlle ore 21.00 debutta un’altra nuova produzione La storia di Palermo con la regia di Elisa Parrinello; con Antonio Adamo Vella\, Virginia Maiorana\, Nino Nobile e gli allievi del Ditirammu Lab. \n\n\n\nLo spettacolo è un viaggio teatrale e musicale che attraversa i secoli della città\, dalle origini mitiche fino ai giorni nostri. Attraverso canti della tradizione popolare\, narrazione\, movimento scenico e quadri corali prende vita una Palermo fatta di dominazioni\, incontri di culture\, lotte\, speranze e contraddizioni. \n\n\n\nIl 19 giugno ancora un doppio appuntamento al Libero. \n\n\n\nAlle ore 18.30 debutta la nuova produzione Fellini for Ever con la regia di Elisa Parrinello\, che lo interpreta anche insieme ad Antonio Adamo Vella gli allievi del Ditirammu Lab. \n\n\n\nFellini For Ever è una commedia teatrale comica e visionaria che mette in scena il delirio creativo di un regista\, Achille\, schiacciato dal proprio ruolo di autore\, maestro\, genio e bersaglio umano.  \n\n\n\nAlle ore 20.00 appuntamento con Fasola Folk\, regia di Elisa Parrinello\, con Virginia Maiorana\, Nino Nobile\, Piero Tutone e gli allievi del Ditirammu Lab. \n\n\n\nSpettacolo sulle tradizioni popolari delle quattro stagioni\, secondo un antico almanacco di usi\, costumi e ritualità popolari; un repertorio musicale che si arricchisce di danze tipiche siciliane come la Fasola\, la Contraddanza\, le tarantelle insieme ai canti\, i racconti\, le leggende popolari trascritte tra l’’800 e il ‘900\, di raccolte e di catalogazioni effettuate dalla famiglia Parrinello che includono canti di lavoro\, di preghiera\, di scongiuri\, di note d’amore per la donna amata\, di serenate e matinate\, le Cialome della mattanza\, canti dei pescatori di corallo e altre espressioni della cultura popolare siciliana. \n\n\n\nGli appuntamenti del 20 giugno\, sempre ospitati dal teatro Libero\, chiudono la prima parte della  stagione 2026. \n\n\n\nAlle ore 18.30 debutta la nuova produzione Tirichitolla Folk con la regia di Elisa Parrinello; in scena Virginia Maiorana\, Nino Nobile\, Carlo Di Vita e gli allievi del Ditirammu Lab. \n\n\n\nPerformance dedicata al patrimonio orale e coreutico siciliano\, articolata come un racconto per stagioni che segue un antico almanacco di pratiche e ritualità. Gli interpreti adulti affrontano un repertorio completo\, includendo cunti di tradizione\, canti di lavoro\, preghiere\, scongiuri e serenate\, con attenzione alle fonti documentate tra Ottocento e Novecento.  \n\n\n\nAlle 20.30 ancora un debutto con OverLisistrata\, regia di Dario Muratore che lo interpreta anche insieme gli allievi del Ditirammu Lab. \n\n\n\nIn un mondo lacerato dai conflitti dove il potere maschile\, impulsivo e bellico\, coltiva solamente odio e competizione Lisistrata\, personaggio audace e imprevedibile\, chiama a raccolta le donne di tutte le città greche. Con astuzia e determinazione propone uno sciopero del sesso: nessun piacere finché gli uomini non depongano le armi. In OverLisistrata il comico si intreccia al tragico della guerra per mostrarci come la vera rivoluzione nasca dal coraggio di non fermarsi\, andare avanti\, nell’accettazione di se stessi\, nel rifiuto di ogni violenza. OverLisistrata è una ribellione ironica e potente dove la carne diventa strumento di lotta e il corpo arma di pace\, un inno al femminile oltre qualsiasi età. \n\n\n\nI biglietti degli spettacoli (da euro 5 a 12\, con riduzioni sul secondo acquisto in alcuni casi) si possono acquistare online attraverso il sito www.teatroditirammu.it oppure ai botteghini sul posto. \n\n\n\nLa Stagione “Cu mancia fa muddichi” è realizzata grazie al sostegno del Ministero della Cultura (MIC) Direzione Generale Spettacolo dal Vivo\, dell’Assessorato regionale al Turismo\, Sport e Spettacolo e dell’Assessorato regionale dei Beni Culturali e dell’Identità siciliana. \n\n\n\nIn allegato la stagione 2026 con calendario e sinossi complete\, costo biglietti e riduzioni\, foto degli spettacoli.
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DESCRIPTION:Un’esperienza immersiva ispirata alle opere di William Shakespeare\, Tom Stoppard\, Heiner Müller e Sarah Kane. Una festa in maschera per inoltrarsi nei meandri della mente\, dell’assurdo\, della vita e della morte. Un percorso narrativo\, scenografico e sensoriale\, un invito a entrare in un mondo che pulsa\, che racconta\, che reagisce alla presenza del pubblico. Un percorso dentro se stessi\, una danza folle\, una performance unica in Italia.  \n\n\n\nIn questo nuovo allestimento firmato Project xx1 il pubblico vivrà un’inedita esperienza di teatro immersivo\, in cui gli spettatori\, liberi di spostarsi nello spazio e di interagire con attori e ambienti\, entreranno a far parte della narrazione. L’esperienza di ogni spettatore sarà il frutto delle sue scelte e delle occasioni che sarà pronto a cogliere.  \n\n\n\nPer chi è questo Carnevale? \n\n\n\nPer chi è lacerato dall’odio e dalla necessità di vendetta? \n\n\n\nPer chi è intrappolata in una tragedia più grande di lei? \n\n\n\nPer chi è pedina incastrata in un destino che la vuole già morta? \n\n\n\nPer assaporare la libertà che solo la follia può donare? \n\n\n\nPer chi vuole sbilanciarsi e sprofondare? \n\n\n\nPer affrontare la verità? \n\n\n\nVieni a scoprirlo. Dietro ad ogni maschera\, ci sei tu. \n\n\n\nMisterioso\, interattivo e onirico\, Elsinore Carnival è un evento che si rivolge non solo agli amanti del teatro e delle arti performative\, ma a tutti coloro che amano esplorare esperienze artistiche nuove e sorprendenti.  \n\n\n\nPROJECT xx1 \n\n\n\npresenta \n\n\n\nELSINORE CARNIVAL \n\n\n\nTragedia della Follia \n\n\n\nVuoi guardare negli occhi la verità? \n\n\n\nDi Riccardo Brunetti\, Alessandro D’Ambrosi  \n\n\n\ncollaborazione ai testi di Silvia Ferrante \n\n\n\nRegia Riccardo Brunetti e Alessandro D’Ambrosi \n\n\n\nAiuto regia Anna Maria AvellaCon Sara Adami\, Sandra Albanese\, Anna Maria Avella\, Antonio Bandiera\, Chiara Barbagallo\, Camilla Benvenuto\, Marco Benvenuto\, Dario Biancone\, Riccardo Brunetti\, Vittorio Carotenuto\, Leonardo Catania\, Eny Cassia Corvo\, Alessandro D’Ambrosi\, Stefano De Majo\, Santa De Santis\, Eugenia Elifani\, Alessandro Fabiani\, Alessandro Giova\, Grazia La Ferla\, Alessandro Londei\, Pietro Marone\, Matteo Minno\, Alessio Pedica\, Malvina Ruggiano\, Alfonso Strumolo\, Desiree Tortorici\, Ludovica Valentini\, Massimiliano Viola\, Francesca Visicaro\, Marco  \n\n\n\nEsperienza Classic Venerdì e Sabato ore 21.00  – Domenica ore 18.00  \n\n\n\nEsperienza Premium Venerdì e Sabato ore 20.15 – Domenica ore 17.15  \n\n\n\nPrenotazioni Tel. e WhatsApp 351 327 6843 
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SUMMARY:Riapre il Teatro Verdi di Milano
DESCRIPTION:Il Teatro del Buratto riapre dopo un ulteriore restauro il Teatro Verdi e restituisce al quartiere Isola e alla città di Milano uno spazio culturale storico\, profondamente legato alla vita artistica milanese. Un ritorno importante per un luogo che\, fin dalla sua nascita\, è stato pensato per lo spettacolo e per la musica\, e che oggi torna a essere un punto di riferimento per il pubblico e per la scena teatrale contemporanea. \n\n\n\nIl teatro nasce nel 1913 come sede della Famiglia Artistica Milanese\, una società musicale vicina al mondo del Teatro alla Scala. L’edificio viene progettato fin dall’inizio con una sala dotata di palco e platea\, destinata a concerti e rappresentazioni\, segno di una vocazione artistica presente nelle fondamenta stesse dello spazio. \n\n\n\nNel 1975 il Teatro del Buratto prende in gestione il teatro e ne segna una svolta decisiva\, riportandolo alla sua piena identità teatrale. Sono anni di grande fermento culturale per Milano e il Verdi diventa uno dei luoghi di riferimento per il teatro sperimentale\, il teatro di figura e il teatro per l’infanzia e i giovani. Per molti milanesi questo teatro è stato il primo incontro con lo spettacolo dal vivo\, uno spazio in cui generazioni diverse hanno scoperto il teatro\, la musica e la narrazione. \n\n\n\nLa riapertura segna oggi l’inizio di una nuova stagione che conferma la volontà di mantenere vivo il legame con la città\, proponendo spettacoli capaci di parlare al presente\, affrontare temi civili e sociali\, rileggere la memoria collettiva e dialogare con la musica e la letteratura. \n\n\n\nLa stagione La Sera a Teatro\, da aprile a giugno\, prevede 7 titoli pensati sia per un pubblico giovane con attività anche per le scuole secondarie (Fashion Victims\, Janis Joplin\, Le lacrime di Achille)\, sia per un pubblico adulto con la rassegna\, Che musica Milano (con 3 diverse proposte letterario-musicali) e lo spettacolo\, Lottavano così come si gioca. \n\n\n\nSi parte dall’8 all’11 aprile 2026 con Fashion Victims. L’insostenibile realtà del Fashion\, scritto e diretto da Davide Del Grosso e prodotto dal Teatro del Buratto. Lo spettacolo mette sotto i riflettori il tema della fast fashion\, analizzandone le conseguenze ambientali e sociali. Una riflessione necessaria sull’impatto delle nostre scelte quotidiane\, resa attraverso una narrazione coinvolgente e attuale. \n\n\n\nIl 15 aprile prende il via Che musica Milano\, una rassegna ideata da Giangilberto Monti che esplora la memoria musicale della città attraverso tre appuntamenti. Il primo spettacolo\, Milano Republic. Due cantastorie dal Santa Tecla allo Zelig\, sarà in scena fino al 18 aprile. Un viaggio tra locali storici\, personaggi iconici e canzoni che hanno segnato la cultura milanese\, in un mix di ironia e poesia. \n\n\n\nDal 22 al 25 aprile sarà la volta di Lottavano così come si gioca\, uno spettacolo di narrazione firmato da Luca Radaelli e diretto da Laura Curino. Attraverso gli occhi di una generazione cresciuta negli anni Settanta\, lo spettacolo ripercorre un’epoca di grandi sogni e contraddizioni\, restituendo al pubblico un quadro vivo e toccante di quegli anni di cambiamento. \n\n\n\nLa rassegna musicale di Giangilberto Monti proseguirà a fine mese con il secondo appuntamento\, La gallina intelligente (29 e 30 aprile\, 1-3 maggio). Questo spettacolo musicale rende omaggio all’universo surreale e poetico del celebre duo comico Cochi e Renato\, rievocandone l’ironia e la creatività. Il percorso si concluderà a maggio con Il quartetto c’era (13-16 maggio)\, un ciclo di quattro serate che intrecciano letteratura e musica. Enzo Gentile\, Piero Colaprico\, Roberto Caselli e Giordano Casiraghi\, accompagnati ogni sera da un musicista\, racconteranno la Milano di fine Novecento attraverso storie\, immagini e testimonianze. \n\n\n\nSegue Janis. Take another little piece of my heart (dal 21 al 24 maggio)\, dedicato alla figura di Janis Joplin\, raccontata attraverso musica\, lettere e pagine di diario\, per restituire alle nuove generazioni il ritratto umano di un’artista simbolo di libertà e fragilità. \n\n\n\nLa stagione si chiude con Le lacrime di Achille (dal 17 al 20 giugno)\, testo e regia di Renata Coluccini\, che torna al mito per parlare di amicizia\, destino e crescita.  \n\n\n\nCon la riapertura del Teatro Verdi\, Milano ritrova un luogo che appartiene alla sua memoria culturale ma che torna a vivere nel presente\, pronto ad accogliere nuovi spettatori e nuove generazioni. Un teatro storico che torna alla città conservando la propria identità e rinnovando la sua vocazione: essere uno spazio di incontro\, di racconto e di immaginazione. \n\n\n\nPer chi desidera approfondirne la storia del Buratto è in vendita presso il Teatro Bruno Munari il volume Utopia di un Teatro (brossura\, € 20\,00). Oppure si può consultare gratuitamente online\, l’Archivio storico digitale\, a cura di Beatrice Masala con i principali spettacoli prodotti dal 1975 al 2025: www.archiviostoricoteatrodelburatto.com \n\n\n\nINFO E PRENOTAZIONI  www.teatrodelburatto.itTeatro Verdi | via Pastrengo 16\, Milano \n\n\n\n8\, 9\, 10\, 11 aprile 2026 ore 20:30 \n\n\n\nFASHION VICTIMS. L’INSOSTENIBILE REALTÀ DEL FASHION \n\n\n\n15\, 16\, 17 e 18 aprile 2026 ore 20:30 \n\n\n\nMILANO REPUBLIC. DUE CANTASTORIE DAL SANTA TECLA ALLO ZELIG \n\n\n\n22\, 23\, 24 e 25 aprile 2026 ore 20:30 \n\n\n\nCHE MUSICA MILANO | LOTTAVANO COSÌ COME SI GIOCA \n\n\n\n29\, 30 aprile 2026 ore 20:30; 1\, 2\, 3 maggio ore 20.30 \n\n\n\nCHE MUSICA MILANO | LA GALLINA INTELLIGENTE \n\n\n\n20\, 21\, 22 e 23 maggio 2026 ore 20:30 \n\n\n\nJANIS. TAKE ANOTHER LITTLE PIECE OF MY HEART \n\n\n\n13\, 14\, 15\, 16 maggio 2026 ore 20.30 \n\n\n\nCHE MUSICA MILANO | IL QUARTETTO C’ERA – RASSEGNA LETTERARIA-MUSICALE  \n\n\n\nMercoledì 13 maggio 2026 CON Enzo Gentile \n\n\n\nGiovedì 14 maggio 2026 ore 20:30 CON Piero Colaprico \n\n\n\nVenerdì 15 maggio 2026 ore 20:30 CON Roberto Caselli \n\n\n\nSabato 16 maggio ore 20:30 CON Giordano Casiraghi \n\n\n\n17\, 18\, 19 e 20 giugno 2026 ore 20:30 \n\n\n\nLE LACRIME DI ACHILLE
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SUMMARY:Max Peiffer Watenphul. Pittore del Bauhaus alla Galleria Nazionale di Roma
DESCRIPTION:La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea presenta dal 21 aprile al 23 agosto 2026 la mostra Max Peiffer Watenphul. Pittore del Bauhaus a cura di Gregor H. Lersch\, Direttore del Museo Casa di Goethe\, promossa e organizzata dalla Fondazione Max Peiffer Watenphul ETS\, fondata nel 2025 allo scopo di promuove la tutela\, lo studio e la diffusione dell’opera di Max Peiffer Watenphul e contribuire alla valorizzazione del suo patrimonio culturale. \n\n\n\nLa mostra è realizzata in collaborazione con il Museo Casa di Goethe e con il gentile sostegno del Bauhaus-Archiv / Museum für Gestaltung di Berlino e il patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania. \n\n\n\nLa direttrice della GNAMC\, Renata Cristina Mazzantini così descrive la mostra: “La mostra offre la preziosa occasione di riscoprire le opere di Watenphul\, insieme con i capolavori di alcuni dei suoi maestri\, tra cui quelli di Kandinsky\, Klee\, Albers e Itten\, esposti nella Sala Mondrian e appartenenti alle collezioni della Gnamc. Sottolinea quindi anche la rilevanza storica della leggendaria Scuola del Bauhaus\, che dal 1919 innescò un irreversibile processo di rinnovamento della creatività”.  \n\n\n\nEnrico Pasqualucci Sammartini\, Presidente della Fondazione dedicata all’artista\, sottolinea: «Questa mostra rappresenta il primo passo pubblico della Fondazione. Ringrazio la Direttrice Renata Cristina Mazzantini per aver accolto con convinzione questo progetto\, offrendo all’opera di Max Peiffer Watenphul una sede istituzionale di così alto profilo. Per me\, come pronipote dell’artista\, questo momento ha anche un significato personale: un impegno a trasmettere alle generazioni future lo spirito\, le opere e le lettere dello zio Max\, trasformando una memoria familiare in un patrimonio culturale condiviso». \n\n\n\nDopo il successo della retrospettiva dedicata all’artista nel 2023 al Museo Casa di Goethe\, questa mostra approfondisce in modo più ampio e dettagliato l’originale e indipendente figura dell’artista tedesco Max Peiffer Watenphul (Weferlingen\, 1896 – Roma\, 1976) che si muove nei circoli d’avanguardia degli anni Venti del Novecento\, dipingendo città e paesaggi\, fotografando soggetti con identità queer e viaggiando incessantemente (soprattutto dopo che uno dei suoi quadri fu esposto alla mostra “Arte Degenerata” nel 1937). \n\n\n\nPur avendo sperimentato diversi media – dall’arazzo alla fotografia – Max Peiffer Watenphul rimase sempre\, innanzitutto\, un pittore.  \n\n\n\nLa pittura costituisce il nucleo costante della sua ricerca artistica e il punto di riferimento a partire dal quale si comprendono anche le opere tessili e fotografiche\, espressione dell’approccio interdisciplinare appreso durante il biennio formativo presso il Bauhaus di Weimar (1919-1922)\, periodo determinante che plasmò il suo linguaggio visivo e la sua fitta rete di relazioni con i grandi maestri della modernità\, tra cui Paul Klee\, dal quale fu fortemente influenzato e con cui instaurò uno stretto legame affettivo e professionale. \n\n\n\nL’esposizione\, con 80 opere in mostra\, ricostruisce l’intero percorso dell’artista: dalle prime opere giovanili agli anni della formazione al Bauhaus di Weimar\, dai paesaggi e dalle nature morte italiani fino al periodo veneziano del secondo dopoguerra\, in cui matura un linguaggio pittorico autonomo e tra i più intensi della sua produzione. \n\n\n\nFulcro centrale della mostra è mettere in luce il suo essere un pittore del Bauhaus la cui opera\, radicata nell’esperienza interdisciplinare della scuola\, si sviluppa in una direzione autonoma e profondamente originale. \n\n\n\nCome sottolinea il curatore Gregor H. Lersch: “Al Bauhaus\, in un’epoca di riforme radicali e sperimentazioni collettive\, Max Peiffer Watenphul sostenne con coerenza la pittura come mezzo artistico autonomo. La sua opera dimostra quanto la pittura fosse parte integrante della ricerca artistica della scuola e riflette un principio fondamentale formulato dal fondatore Walter Gropius: non la creazione di uno stile unitario\, ma lo sviluppo di un nuovo atteggiamento verso una modernità visiva”. \n\n\n\nIn mostra vengono presentate per la prima volta numerose opere. Di particolare rilievo il primo olio noto di Peiffer Watenphul\, del 1917\, “Grace con gatto”\, che ritrae la sorella dell’artista A questo si affiancano acquerelli realizzati prima e durante il periodo del Bauhaus\, tra cui “Natura morta con limoni” del 1921\, in cui uno spremilimoni è raffigurato come oggetto di design e d’uso quotidiano attraverso un linguaggio pittorico volutamente sobrio. Di particolare interesse è anche “Vista su Il Pero” (1970): un paesaggio toscano del periodo tardo dell’artista\, in cui la topografia e la cromia sono rese in forma fortemente ridotta. La mostra è inoltre arricchita da lettere e documenti provenienti dal lascito dell’artista\, anch’essi finora inediti. \n\n\n\n*** \n\n\n\nMax Peiffer Watenphul nasce il 1° settembre 1896 a Weferlingen e cresce tra Germania e Ruhr\, mostrando presto interesse per il disegno. Dopo studi in Medicina e poi in Giurisprudenza\, si laurea nel 1918 a Würzburg\, ma decide di abbandonare la carriera legale per dedicarsi alla pittura.  \n\n\n\nNel 1919 entra al Bauhaus di Weimar\, dove studia con Johannes Itten e conosce maestri come Lyonel Feininger\, Vasilij Kandinskij e Paul Klee. Firma un contratto con il mercante Alfred Flechtheim ed espone con il gruppo Das Junge Rheinland\, ottenendo presto riconoscimenti. Negli anni Venti viaggia molto tra Italia\, Francia e Messico\, esperienze che influenzano profondamente la sua arte. Insegna alla Folkwangschule di Essen e riceve importanti premi\, tra cui il Premio Villa Massimo nel 1931. Con l’ascesa del nazismo viene perseguitato: le sue opere sono confiscate ed esposte come “arte degenerata”. Si rifugia in Italia\, soprattutto a Ischia e Venezia\, dove realizza i celebri “quadri veneziani” e partecipa alle Biennali del 1948 e 1950.  \n\n\n\nNel dopoguerra alterna soggiorni tra Germania\, Austria e Italia\, ottenendo nuove mostre\, retrospettive e incarichi accademici. Muore il 13 luglio 1976 a Roma ed è sepolto al Cimitero Acattolico. \n\n\n\n*** \n\n\n\nLa mostra si articola in cinque sale.  \n\n\n\nIl percorso inizia con Introduzione e biografia\, dove sono esposte le prime opere di Max Peiffer Watenphul: studi\, autoritratti e prime sperimentazioni realizzate già prima del periodo di studio al Bauhaus. Sono presenti dipinti che raffigurano luoghi significativi della sua biografia e della sua attività artistica\, tra cui Weimar come sede del Bauhaus\, la regione industriale della Ruhr\, il Messico negli anni Venti e\, ripetutamente\, l’Italia. Già in questa sala si coglie lo sviluppo dell’opera di un pittore figurativo moderno. Particolarmente significativi sono inoltre i ritratti di famiglia dell’artista\, tra cui l’autoritratto e i ritratti della madre e della sorella. \n\n\n\nLa seconda sala\, Bauhaus e avanguardia tedesca degli anni Venti\, è dedicata al periodo trascorso da Peiffer Watenphul al Bauhaus di Weimar (1919–1922) e all’influenza di Paul Klee e di altri maestri della scuola come scuola di arte di riforma\, dove anche la pittura aveva un ruolo importante.  \n\n\n\nTra i pezzi di rilievo spicca un arazzo del 1921\, esempio significativo di come le teorie del colore e della forma insegnate da Johannes Itten siano state tradotte in una composizione tessile astratta e ritmica. Il tappeto progettato e realizzato da Peiffer Watenphul è considerato una delle opere centrali della tessitura del primo Bauhaus e testimonia il carattere interdisciplinare dell’insegnamento. In mostra è presentata una copia dell’arazzo\, realizzata appositamente a mano per l’esposizione. \n\n\n\nLa sezione comprende inoltre opere provenienti dalla collezione privata dell’artista realizzate da Otto Dix\, Alexej von Jawlensky\, Paul Klee e Oskar Schlemmer\, con i quali Peiffer Watenphul intratteneva rapporti di amicizia e di stima reciproca. Una ricca corrispondenza proveniente dal lascito dell’artista documenta il suo legame con i protagonisti delle avanguardie artistiche tedesche degli anni Venti. \n\n\n\nLa terza sala\, Fotografia\, presenta vedute architettoniche di Roma e ritratti realizzati all’inizio degli anni Trenta\, che testimoniano come l’esperienza del Bauhaus abbia influenzato anche la ricerca fotografica di Peiffer Watenphul. In queste immagini l’artista sperimenta composizioni rigorose e sviluppa quelle che egli stesso definì “dipinti fotografici”. \n\n\n\nLa quarta sala\, Paesaggi e nature morte – La pittura di Max Peiffer Watenphul nel dopoguerra\, tra un realismo espressivo e una pittura lirica\, riunisce paesaggi e nature morte appartenenti a diverse fasi della sua produzione\, con particolare attenzione ai paesaggi italiani. \n\n\n\nIl percorso si conclude con la quinta sala\, dedicata a Venezia. Nella città lagunare l’artista sviluppa\, dalla fine degli anni Quaranta\, un linguaggio pittorico autonomo per rappresentare la città. Qui intreccia rapporti con la scena artistica locale e internazionale\, tra cui Filippo de Pisis\, Peggy Guggenheim e Zoran Mušic. Una sezione è dedicata anche alla tecnica pittorica dell’artista e mostra come egli utilizzasse cartoline come modelli di lavoro. In queste pratiche emergono ancora riferimenti ai metodi artistici appresi durante il periodo di studio al Bauhaus.La partecipazione alla Biennale di Venezia del 1948 e del 1950 è documentata attraverso diversi materiali d’archivio\, tra cui lettere di Giorgio de Chirico e Jean Cocteau. \n\n\n\nLa visita è arricchita\, nella prima\, seconda e ultima sala\, da alcune postazioni multimedialiche permettono di approfondire alcuni temi dell’esposizione\, tra cui il Bauhaus come scuola d’arte interdisciplinare e la vita privata dell’artista documentata attraverso fotografie. \n\n\n\nLa mostra è accompagnata da un catalogo bilingue (italiano e inglese) edito da Electa con il saggio del curatore Gregor H. Lersch\, e i testi di Riccardo Salvatori e Michael Semff. \n\n\n\nRoma\, aprile 2026 \n\n\n\nInformazioni orari e biglietteria: https://gnamc.cultura.gov.it/informazioni-per-la-visita/
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SUMMARY:"Ettore Scola. Non ci siamo mai lasciati" a Palazzo Braschi
DESCRIPTION:A dieci anni dalla scomparsa\, Ettore Scola torna idealmente a incontrare il suo pubblico con una mostra che ne celebra l’eredità creativa e umana. Dal 2 maggio al 13 settembre\, il Museo di Roma a Palazzo Braschi ospita Ettore Scola. Non ci siamo mai lasciati\, un percorso immersivo che attraversa lo sguardo e l’opera di uno dei più raffinati protagonisti del nostro cinema.  \n\n\n\nL’esposizione intreccia vita e immaginazione\, restituendo un ritratto ricco e sfaccettato dell’autore: non solo regista\, ma sceneggiatore\, disegnatore e acuto osservatore del suo tempo. Dalle radici a Trevico al legame profondo con Roma\, il racconto accompagna visitatrici e visitatori in un viaggio fatto di immagini\, parole e suggestioni\, come le pagine di un racconto in continua trasformazione. \n\n\n\n“A dieci anni dalla scomparsa del Maestro Ettore Scola\, rendiamo omaggio con questa grande mostra ad un umanista dallo sguardo libero del cinema italiano\, che ha raccontato i suoi personaggi\, gli esseri umani\, in modo completo\, riuscendo a far vivere nell’immaginario collettivo che sopravvive ai suoi film\, il tratto concreto e mai banale delle relazioni\, delle persone nel divenire del nostro tempo; le difficoltà\, l’amore\, l’amicizia\, la vecchiaia e la morte. La mostra racconta tutti questi aspetti e lo fa dedicando uno sguardo importante alla città di Roma\, a cui Ettore Scola era legato da un legame speciale\, profondo e autentico\, in grado di raccontare la Capitale senza edulcorazioni\, nelle sue verità e nelle sue diverse fasi storiche\, a partire dal dopoguerra. L’esposizione a Palazzo Braschi significa riconoscere la rilevanza del cinema e il suo valore di accessibilità culturale\, grazie al modo di raccontare del Maestro: un racconto popolare\, denso di riflessione critica ma anche di leggerezza” dichiara Massimiliano Smeriglio\, Assessore alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale. \n\n\n\nLa mostra\, promossa da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali\, e curata da Silvia Scola e Alessandro Nicosia\, è organizzata e realizzata da C.O.R. Creare Organizzare Realizzare\, con il supporto organizzativo di Zètema Progetto Cultura. Sono inoltre presenti materiali di Rai Teche\, dell’Archivio storico Luce e prestiti della Collezione Studio EL – Cinecittà S.p.A. \n\n\n\nArricchita da documenti mai esposti prima\, la rassegna svela un aspetto intimo della sua creatività e presenta fotografie\, manoscritti\, oggetti\, sceneggiature originali e appunti personali\, articoli di giornali e riviste\, vignette\, bozzetti di scena –non semplici schizzi\, ma vere e proprie “sceneggiature visive” attraverso cui Scola studiava tic\, volti e debolezze degli italiani\, trasformando la satira giornalistica nel grande cinema che tutti conosciamo. Completano il percorso filmati e documentari\, opere d’arte e\, tra i cimeli più iconici\, spiccano le sedie da regista\, la macchina da scrivere\, i primi ciak\, il trench indossato da Federico Fellini in C’eravamo tanto amati. Molti dei materiali provengono dall’Archivio della famiglia Scolacurato negli anni da Marco Scola di Mambro\, nipote di Ettore. \n\n\n\nL’esposizione si articola in tre sezioni tematiche che ripercorrono la sua vita e la sua opera.  \n\n\n\nL’uomo ricostruisce gli inizi di Ettore Scola\, nato nel 1931 a Trevico\, e la sua formazione tra il Sud Italia e Roma\, nel quartiere Esquilino. Qui prende forma uno sguardo attento e partecipe sulle contraddizioni della realtà. Ancora giovanissimo entra nell’ambiente del “Marc’Aurelio”\, dove incontra\, tra gli altri\, Federico Fellini e Steno. È l’inizio di una straordinaria carriera da sceneggiatore\, che lo porterà a collaborare con alcuni dei protagonisti della commedia all’italiana e a lavorare\, tra radio\, televisione e cinema\, anche con Alberto Sordi\, contribuendo a film diventati iconici come Il sorpasso e I mostri. Dal 1964 passa alla regia\, sviluppando uno stile personale\, ironico e profondamente civile\, capace di raccontare la vita quotidiana intrecciandola con la grande Storia. I suoi film danno voce a sogni\, fragilità e contraddizioni di un intero Paese. \n\n\n\nL’artista\, articolata nelle sottosezioni Lo sceneggiatore\, Il disegnatore e Il regista\, restituisce l’immagine di un autore completo. Dalla satira degli esordi alla maturità cinematografica\, Scola attraversa e interpreta la cultura italiana del Novecento. La sua filmografia\, intensa e riconoscibile\, include capolavori come C’eravamo tanto amati\, Brutti\, sporchi e cattivi e Una giornata particolare\, opere che raccontano l’Italia con profondità\, ironia e umanità. \n\n\n\nRoma è dedicata al rapporto speciale tra il regista e la città. Nato in Irpinia ma romano d’adozione\, Scola ha osservato e raccontato la Capitale con uno sguardo al tempo stesso affettuoso e lucido. Nei suoi film Roma diventa protagonista: uno spazio vivo in cui si intrecciano storie individuali e collettive\, specchio delle trasformazioni dell’Italia dal dopoguerra ai giorni nostri. Dalle periferie alle terrazze borghesi\, i luoghi si fanno scenari di incontri\, conflitti e memorie. Un legame profondo e reciproco\, suggellato anche dall’omaggio che la città gli ha dedicato nel 2016 nel cuore di Villa Borghese. \n\n\n\nLa mostra si rivolge a un pubblico ampio e trasversale\, con l’obiettivo di restituire tutta la ricchezza dell’opera di Scola e di avvicinare anche le nuove generazioni al suo cinema. Approfondimenti\, attività formative e un linguaggio accessibile accompagnano il percorso\, favorendo una fruizione inclusiva e partecipata. \n\n\n\nEttore Scola. Non ci siamo mai lasciati è accompagnata da un catalogo edito da Silvana Editoriale che\, attraverso materiali iconografici inediti e testimonianze – tra cui quelle di Fanny Ardant\, Giuseppe Tornatore e Dacia Maraini – ripercorre le origini\, il percorso artistico e l’eredità di un autore che ha saputo raccontare\, con sensibilità e intelligenza\, il nostro Paese. \n\n\n\nDal martedì alla domenica ore 10:00-19:00. Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura. Chiuso il lunedì.\n\n\n\nInfo: Tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00 – 19.00)
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SUMMARY:"Lo spirito del luogo" a Tuscania
DESCRIPTION:ùDal 3 maggio al 4 ottobre 2026\, Tuscania diventa il cuore pulsante di un ampio percorso culturale diffuso che coinvolge il Museo archeologico nazionale\, la Chiesa di San Pietro\, la Chiesa di Santa Maria Maggiore e l’intero patrimonio storico-artistico della città. \n\n\n\nLo spirito del luogo è un progetto promosso dalla Direzione regionale Musei nazionali Lazio del Ministero della cultura\, in collaborazione con il Comune di Tuscania\, che intreccia musica\, teatro\, cinema e valorizzazione del patrimonio in un racconto condiviso tra memoria e contemporaneità. \n\n\n\nSpettacoli dal vivo\, concerti\, teatro\, visite guidate e conversazioni d’arte accompagneranno il pubblico in un itinerario capace di restituire l’identità profonda di Tuscania: un autentico museo diffuso in cui oltre tremila anni di storia convivono tra necropoli etrusche\, architetture medievali e suggestioni cinematografiche. \n\n\n\nIl progetto si avvale della collaborazione dell’Associazione Ikona per la cura degli spettacoli e della direzione artistica del Maestro Stefano Saletti e dell’Orchestra da Camera Fiorentina\, diretta dal Maestro Giuseppe Lanzetta. \n\n\n\nAd aprire il programma\, domenica 3 maggio\, sarà l’ensemble Micrologus con lo spettacolo  “Venite a laudare. Laudi francescane del XIII–XV secolo”\, un viaggio musicale che rievoca la spiritualità e la dimensione collettiva del Medioevo attraverso il canto. \n\n\n\nSeguiranno numerosi appuntamenti con artisti e interpreti di rilievo\, tra cui Massimo Popolizio\, Pejman Tadayon\, Stefano Saletti\, Raffaella Misiti e l’Orchestra da Camera Fiorentina\, in un percorso che attraversa culture\, linguaggi e tradizioni\, dalla musica medievale alle sonorità del Mediterraneo\, dal teatro epico alla poesia e al cinema. \n\n\n\nAccanto agli spettacoli\, il progetto prevede aperture straordinarie\, visite guidate e attività speciali\, offrendo al pubblico un’esperienza culturale completa\, partecipata e profondamente connessa ai luoghi.L’ingresso agli eventi è libero fino a esaurimento posti\, con prenotazione consigliata\, scrivendo a drm-laz.mutuscania@cultura.gov.it \n\n\n\nPer ulteriori dettagli\, si invita a consultare la pagina “Eventi” sul sito web della Direzione regionale Musei nazionali Lazio. \n\n\n\n\n\nUfficio Eventi \n\n\n\nDirezione regionale Musei nazionali Lazio  \n\n\n\nPiazza Santa Croce in Gerusalemme\, 9A00185 Roma\, Italia \n\n\n\n06.00244368 \n\n\n\ndrm-laz.eventi@cultura.gov.it \n\n\n\nCONTATTIDirezione regionale Musei nazionali Lazio \n\n\n\ne-mail drm-laz.comunicazione@cultura.gov.it \n\n\n\nMuseo archeologico nazionale di Tuscaniae-mail drm-laz.mutuscania@cultura.gov.it
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SUMMARY:FAB Festival di Animazione in Brianza
DESCRIPTION:La magia dell’animazione arriva in Brianza\, dal 7 maggio al 7 luglio non perdere FAB Festival di Animazione in Brianza. Due mesi di puro spettacolo con workshop\, proiezioni ed eventi imperdibili\, con il contributo di Regione Lombardia. \n\n\n\nFAB – Festival di Animazione in Brianza è una rassegna dedicata al cinema d’animazione d’autore e alle sue diverse forme espressive. Il progetto è curato da Associazione Sule e Associazione Noctilucae in collaborazione con partner storici del territorio come il Bloom di Mezzago e il Cinema Nuovo di Omate. \n\n\n\nIl programma del festival integra workshop per adulti e bambini\, proiezioni e momenti di approfondimento attraverso talk e interviste con professionisti del settore. \n\n\n\nCuore della manifestazione è LUNATICO! Short Film Contest\, un concorso internazionale di cortometraggi d’animazione che ha raccolto oltre 2.000 opere da tutto il mondo\, aprendo una finestra sulle produzioni globali all’interno del contesto locale. \n\n\n\nIl festival ha costruito nel tempo una rete di collaborazioni che ha incluso\, nella sua prima edizione\, anche LAB Libri al Banco e Villa Longoni (Desio). La seconda edizione ha visto il consolidamento delle attività presso il Bloom e il Cinema Nuovo\, con il contributo di Regione Lombardia. \n\n\n\nPROGRAMMA COMPLETO \n\n\n\nGiovedì 7 maggio 2026 ore 20:30 – BloomCinema\, Mezzago \n\n\n\nProiezione INVELLE\, di Simone Massi\, Italia 2023\, 90’ \n\n\n\nInterviene il regista in videocollegamento. Modera Priscilla Mancini \n\n\n\nSabato 9 maggio 2026 ore 21:00 \n\n\n\nDomenica 10 maggio 2026 ore 17:00 e ore 21:00 – Cinema Nuovo\, Omate \n\n\n\nProiezione LA PICCOLA AMELIE di Maylis Vallade e Liane-Cho Han\, Francia 2025\, 75’ \n\n\n\nMercoledì 13 maggio 2026 ore 21:00 – BloomCinema\, MezzagoLUNATICO#1 proiezione cortometraggi animati \n\n\n\nLa prima parte dei 30 migliori corti di animazione da tutto il mondo \n\n\n\nIngresso gratuito
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SUMMARY:" Ciclica" alla Biennale di Venezia
DESCRIPTION:Una dea danzante\, tra 36 schermi upcycled che narrano il cambiamento climatico in un trittico digitale che evolve: dal 9 maggio al 22 novembre alla 61. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia\, nel Padiglione della Sierra Leone\, arriva Ciclica installazione multimediale site specificdell’artista italiano Jacopo Di Cera con la curatela di Rebecca Pedrazzi.L’artista che ha fatto della visione dall’alto e del gioco di ombre il suo sguardo sul mondo\, la sua narrazione\, il suo racconto\, è stato protagonista dell’Olimpiade Culturale Milano-Cortina 2026 con White Entropy per SEA Milan Airports e con il progetto SHAPES/FORME per il Comitato Paralimpico Italiano\, ha sviluppato una ricerca che non procede per linearità\, ma per stratificazioni: luce e oscurità\, presenza e assenza\, dato e percezione convivono in una tensione continua\, restituendo la complessità del presente e la frattura tra ordine naturale e intervento umano. \n\n\n\nL’opera Ciclica si articola in trentasei schermi\, suddivisi in tre nuclei – nascita\, vita e morte di Gea – che provengono da processi di riuso e riconversione tecnologica\, dispositivi upcycled che incorporano nel loro stesso statuto una riflessione sul ciclo di vita della tecnologia. In questo senso\, il medium coincide con il messaggio e si fa esso stesso contenuto\, attivando un cortocircuito tra obsolescenza programmata e urgenza ecologica\, dove la materia dell’opera diventa testimonianza e parte integrante della narrazione. L’opera è accompagnata dalla musica originale del composer MKDB con la traccia omonima “Ciclica”. \n\n\n\nGea\, incarnata dalla performer Lidia Carew\, attraversa lo spazio naturale\, sospesa tra superfici che si accendono e si incrinano di immagini: dati che si fanno visione\, fenomeni distruttivi che si trasformano in racconto\, la crisi climatica che diventa materia sensibile. \n\n\n\nLa struttura a trittico non definisce soltanto un ordine narrativo\, ma introduce unavisione ciclica dell’esistenza\, in cui ogni fine contiene un potenziale di rigenerazione. È in questa tensione tra dissoluzione e rinascita che l’opera apre a una prospettiva non solo critica ma anche prospettica: un atto di consapevolezza che si traduce\, al tempo stesso\, in una possibilità di speranza verso il futuro. \n\n\n\nLa figura emerge dal mare bianco latte di Rosignano Solvay come principio generativo e simbolo della ciclicità del vivente. Il movimento\, inizialmente armonico\, viene progressivamente attraversato e alterato da inserti visivi: sugli schermi centrali scorrono i video realizzati dall’artista e sui fenomeni legati alla crisi climatica\, che si innestano nella danza come interferenze\, veri e propri glitch visivi\, incrinando la continuità. È in questo spazio\, tra corpo e informazione\, tra dimensione mitica e urgenza del presente\, che prende forma Ciclica. \n\n\n\nAttraverso una grammatica visiva ad alta intensità simbolica\, costruita sulla visione zenitale\, sull’uso della luce e dell’ombra come estensione concettuale del corpo\, Di Cera indaga la crisi climatica e crea un’opera che diventa dispositivo critico sul presente\, articolando una riflessione\, su una delle urgenze più radicali della contemporaneità\, ma lanciando un messaggio di speranza nella rinascita. \n\n\n\n“L’opera” scrive nel suo testo critico la curatrice Rebecca Pedrazzi “articola una cosmogonia visiva fondata su luce\, ombra e visione zenitale\, in cui la frattura tra ordine naturale e intervento umano si manifesta come tensione interna al corpo stesso della Terra. Il collasso ambientale emerge non come evento distante\, ma come processo già in atto\, che altera la continuità tra nascita\, vita e dissoluzione. In questo spazio sospeso tra permanenza e trasformazione\, Ciclica pone una domanda essenziale: quali conseguenze emergono quando la ciclicità naturale viene alterata dall’intervento umano?” \n\n\n\nInserita nel Padiglione Nazionale della Sierra Leone\, Ciclica dialoga con la visione curatoriale di Sandro Orlandi Stagle e Willy Montini in Mondi Presenti / Worlds of Today\, un progetto che si configura non come esposizione di oggetti\, ma come dispositivo dinamico di relazione e ricerca. In sintonia con il tema della 61. Biennale di Venezia\, In Minor Keys\, il Padiglione invita a un esercizio di ascolto e decentramento\, privilegiando narrazioni sottili\, processi vitali e forme di resilienza che emergono lontano dalle retoriche dominanti. L’esposizione si articola come una costellazione di pratiche che intrecciano dimensione locale e apertura transnazionale\, dando forma a una vera e propria “assemblea visiva” in cui identità differenti si definiscono attraverso il contatto e la relazione. Al centro\, un’idea di arte come atto etico e trasformativo: ogni opera diventa vettore di cambiamento e spazio di immaginazione radicale\, capace di prefigurare nuove possibilità di coesistenza\, giustizia ambientale e umanesimo condiviso. \n\n\n\nInstallation by Tim Maiwald So Much (Trash) Studio | Project Management Installation by Alessia Cuccu e Giacomo Lobina GLAC Consulting. \n\n\n\nJACOPO DI CERA – BIOGRAFIAJacopo Di Cera (Milano\, 1981) è un artista visivo che\, dopo un percorso nel mondo della comunicazione\, si dedica alla fotografia e alla ricerca artistica tra Roma e il contesto internazionale. Nel 2010 è tra i vincitori del National Geographic e nel 2016 sviluppa il “Fotomaterismo”\, linguaggio che unisce fotografia e materia\, con il progetto Fino alla Fine del Mare dedicato alle migrazioni. Le sue opere sono esposte in musei e fiere internazionali\, tra cui Paris Photo\, Les Rencontres d’Arles e la Biennale di Venezia (2017).Negli anni sviluppa progetti su temi sociali e ambientali\, sperimentando nuove tecnologie come droni e arte digitale\, ambito in cui è attivo dal 2020 con mostre e installazioni tra Europa\, Stati Uniti e Medio Oriente. Nel 2024 partecipa alla Dubai Art Fair e nel 2025 realizza l’installazione Retreat sul cambiamento climatico. Nel 2026 è protagonista dell’Olimpiade Culturale Milano-Cortina con White Entropy a Malpensa e del progetto SHAPES/FORME per il Comitato Paralimpico Italiano. Le sue opere fanno parte di collezioni private in Italia e all’estero. \n\n\n\nLIDIA CAREW – BIOGRAFIALidia Carew è direttrice creativa e fondatrice di Spazio Corpo\, un progetto che indaga il corpo come spazio di esperienza\, relazione e consapevolezza all’interno di contesti di ospitalità e ricerca contemporanea. Il suo lavoro si sviluppa tra movimento\, scrittura e progettazione culturale\, con un’attenzione ai temi dell’identità\, della percezione e della presenza del corpo nello spazio. \n\n\n\nREBECCA PEDRAZZI – BIOGRAFIARebecca Pedrazzi è storica e critica d’arte\, curatrice indipendente e giornalista la cui ricerca si focalizza sull’intersezione tra arte\, intelligenza artificiale e culture digitali  nell’era algoritmica.Fondatrice di NotiziArte.com\, è anche autrice di Futuri possibili. Scenari d’arte e Intelligenza Artificiale (Jaca Book\, 2021) e\, con Chiara Canali\, de L’opera d’arte nell’epoca dell’Intelligenza Artificiale (Jaca Book\, 2024). Ha collaborato con centri di ricerca e istituzioni quali CINECA e VAR Digital Art e oltre all’attività pubblicistica e alla partecipazione a convegni internazionali sul rapporto tra arte e I.A.\, insegna Fenomenologia delle Arti Contemporanee presso l’Istituto Europeo di Design.Come membro della Gallery Climate Coalition\, integra nella propria ricerca i temi dell’inclusione\, della sostenibilità e delle trasformazioni culturali indotte dalle tecnologie emergenti. \n\n\n\nJacopo Di CeraCICLICA\, 2026Installazione multimediale composta da 36 schermi upcycled e performance coreografica di Lidia CarewMusica originale di MKDBInstallazione a cura di Tim Maiwald So Much (Trash) StudioProject Management di Alessia Cuccu e Giacomo Lobina GLAC ConsultingDimensioni: 500 x 275 x 50cm \n\n\n\n Padiglione Nazionale della Sierra Leone 61. Esposizione Internazionale d’Arte-La Biennale di Venezia MONDI PRESENTI /WORLDS OF TODAY Apertura ufficiale: 7 maggio ore 12.00 Anteprima stampa: 6-7-8 maggio dalle 11.00 alle 19.00 Dal 9 maggio al 22 novembre 2026 Sede: Liceo Guggenheim\,Campo dei Carmini\, 30123 Venezia Orari: maggio–settembre 11-19 | ottobre–novembre 10-18 | Chiuso il lunedì
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SUMMARY:Festa della Lettura 2026
DESCRIPTION:Da Villa Giulia alle librerie e ai mercati del territorio\, il calendario di maggio della Festa della Lettura 2026 porta nel Municipio II grandi protagonisti della cultura italiana e internazionale all’interno del cartellone nazionale de Il Maggio dei Libri. \n\n\n\nProsegue con un calendario sempre più fitto di appuntamenti la Festa della Lettura 2026 del Municipio II di Roma Capitale\, manifestazione organizzata dall’associazione Il Talento di Roma in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Municipio II di Roma Capitale e inserita nel programma nazionale de Il Maggio dei Libri. \n\n\n\nTema dell’edizione 2026 è Parole oltre ogni confine\, un percorso che prende spunto dalla rilettura dell’Iliade di Omero per mettere in dialogo memoria e contemporaneità attraverso letteratura\, poesia\, filosofia e confronto civile. Per tre mesi il Municipio II si trasforma così in un palcoscenico culturale diffuso tra librerie\, mercati\, musei e spazi culturali del territorio. \n\n\n\nTra le iniziative già avviate\, la rassegna Libri tra i banchi\, partita il 6 maggio scorso e ideata insieme all’Assessorato al Commercio del Municipio II\, che porterà fino al 30 giugno la lettura nei mercati rionali del territorio attraverso appuntamenti mattutini e pomeridiano-serali dedicati a libri\, incontri con autori e letture pubbliche. Un progetto che punta a valorizzare i mercati come luoghi di aggregazione e scambio culturale\, avvicinando la letteratura agli spazi della quotidianità. \n\n\n\nUno degli appuntamenti più significativi del mese sarà quello del 12 maggio presso il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia\, dedicato alla memoria di Beppe Sebaste\, poeta\, scrittore e giornalista scomparso recentemente. Un incontro collettivo per ricordarne la figura umana e intellettuale attraverso le testimonianze di amici\, scrittori e studiosi che con lui hanno condiviso percorsi artistici e di vita: Stefano Crocelli\, Paolo Parisi Presicce\, Emanuele Trevi\, Andrea Cortellessa\, Elena Stancanelli\, Paolo Di Paolo\, Claudio Damiani\, Giancarlo De Cataldo\, Stefano Catucci e altri protagonisti del panorama culturale italiano. \n\n\n\nAmpio spazio sarà dedicato anche alla poesia contemporanea e alla riflessione filosofica. Presso la Libreria Koob\, Renato Minore presenterà\, il 14 maggio\, la raccolta Tutto imparammo dell’amore (La nave di Teseo)\, un libro che attraversa memoria personale\, perdita e sentimento amoroso con il linguaggio lirico che caratterizza da sempre la sua scrittura. Alla riflessione filosofica sarà invece dedicato l’incontro del 18 maggio con il professor Eugenio Lecaldano\, che presso Libraccio via Chiana presenterà David Hume filosofo europeo (Carocci)\, volume che ripercorre il pensiero del grande filosofo scozzese e la sua eredità nella cultura europea contemporanea. \n\n\n\nTra gli appuntamenti letterari più attesi anche l’incontro con Simone Tempia\, autore di Gran galà con delitto (Garzanti)\, romanzo che intreccia ironia\, mistero e osservazione sociale attraverso una scrittura elegante e brillante e che verrà presentato il 21 maggio alla libreria Tra le righe. \n\n\n\nDue gli appuntamenti principali\, invece\, del 23 maggio. Il mare\, il viaggio e il paesaggio mediterraneo saranno al centro della presentazione di Le parole del mare di Piero Dorfles (Sellerio)\, ospitata presso il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia. Parallelamente\, Renzo Sabatini presenterà da Libraccio via Chiana Tra le rovine dell’impero. Lettere da New York (Ensemble)\, una riflessione sulla crisi americana e sulle trasformazioni geopolitiche dell’Occidente osservate dalla città simbolo della modernità contemporanea. \n\n\n\nLa Festa della Lettura dedicherà inoltre uno spazio importante ai temi dell’etica e dell’intelligenza artificialecon l’incontro\, il 26 maggio alla libreria Tra le righe\, tra la professoressa Antonella Ficorilli e Mario De Caro\, autore di Intelligenze. Etica e politica dell’IA (Il Mulino)\, volume che affronta le implicazioni culturali\, politiche e morali delle nuove tecnologie intelligenti. \n\n\n\nIl programma si arricchirà inoltre il 27 maggio con una speciale Poetry Reading Night presso l’Accademia Britannica a Roma di via Gramsci\, che vedrà protagonisti Giulia Sara Arcovito\, Cian Donnelly\, Samuel Hasler e Manuela Pacella in una serata dedicata alla poesia internazionale e al dialogo tra lingue e culture differenti. \n\n\n\nI temi della memoria storica e delle ferite del Novecento saranno invece al centro dell’incontro del 29 maggio presso Libraccio via Chiana con Gianni Cuperlo\, dedicato al suo libro La frontiera ferita(Marietti Editore)\, una riflessione sui conflitti del confine orientale italiano\, tra guerra\, fascismo\, foibe ed esodo. \n\n\n\nCon decine di appuntamenti distribuiti sul territorio\, la Festa della Lettura 2026 continua così a costruire uno spazio aperto di confronto e partecipazione\, trasformando il Municipio II in un laboratorio culturale diffuso capace di attraversare\, tra memoria e contemporaneità\, i confini del nostro tempo. \n\n\n\nTutto il programma della manifestazione è consultabile qui.
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SUMMARY:"SHE Street (Art) - Her (Art) - Exhibition" a Rosso Contemporaneo
DESCRIPTION:Sabato 9 maggio 2026 alle ore 18.00\, Rosso20sette arte contemporanea presenta la mostra SHE Street (Art) – Her (Art) – Exhibition con le opere di Swoon\, Patricia Mariano\, Handiedan Sandra Chevrier\, Faith XLVII\, Jacoba Niepoort\, a cura di Giorgio Silvestrelli: una collettiva che vuole celebrare le donne attraverso la lente della street art e dell’arte urbana con lavori su carta e su tela\, alcuni mai esposti prima\, altri realizzati appositamente. \n\n\n\nScrive il curatore\, Giorgio Silvestrelli: «La parola she è un pronome inglese che può essere tradotto con “lei” e\, per questa mostra\, è diventato anche l’acronimo di Street (Art) – Her (Art) – Exhibition. “S” come street art\, ovvero il movimento a cui appartengono le sei straordinarie artiste di indiscussa fama internazionale qui in mostra. “H” si riferisce alla parola inglese her\, intesa sia come aggettivo possessivo femminile che pronome. Her (Art)\, dunque\, per sottolineare che l’arte in mostra è opera di un’artista donna. Infatti\, il termine artist in inglese\, così come quasi tutte le parole di questa lingua\, è neutro\, privo di genere. A chiudere\, la “E” di exhibition. La punta dell’iceberg. Giorni\, settimane e mesi di lavoro che diventano opere\, prendono corpo e spazio sui muri della galleria. Sentimenti\, idee\, passioni\, stili\, tecniche e colori si concretizzano per essere esibiti e ammirati.  \n\n\n\nSulle pareti della galleria trovano posto i lavori di FAITH\, artista sudafricana di fama mondiale e pioniera dell’arte di strada al femminile. Queste sue opere sono state recentemente esposte allo STRAAT di Amsterdam\, uno dei più prestigiosi musei dedicati interamente alla street art. Girl from Ranoon Province è sogno e realtà allo stesso tempo. Una pensierosa ragazza sta osservando il mondo circostante o ne sta immaginando uno nuovo\, diverso? Sono queste e molte altre le domande che ci poniamo davanti a questo lavoro di SWOON\, acclamata artista americana che vanta opere nella collezione permanente del MOMA di New York e in altri famosi musei di arte contemporanea di tutto il mondo.Sandra Chevrier\, supereroina dell’arte urbana è capace di mescolare cultura pop e fine art\, fumetti e ritratti femminili. Per SHE espone La Cage et la valeur de la vie un’opera femminile e femminista dove fragilità e super poteri\, realtà e fantasia si fondono in un’unica immagine. Ha dipinto oltre 40 murales in giro per il mondo\, ma è Copenaghen il luogo in cui è nata e che considera la sua casa. Jacoba Niepoort è una talentuosa street artist che ama esprimersi nello spazio urbano dipingendo\, con il suo inconfondibile stile\, corpi e soggetti umani. Direttamente dall’Olanda HANDIEDAN è una polivalente artista che\, da sempre\, sperimenta e crea utilizzando il collage come sua tecnica principale. Strati su strati di carta e colla per creare un caleidoscopio di immagini e parole che rendono la donna il fulcro della sua arte. Patrícia Mariano inserisce la sua arte all’interno della corrente del realismo immaginario. I suoi lavori sono metaforici\, carichi di simboli e sospesi tra realtà e surrealismo.  \n\n\n\nDunque SHE è una collettiva che mira a portare lo spettatore dentro un mondo di donne\, fatto da donne. Ma SHE è anche libertà. La libertà di guardare all’universo femminile dalla prospettiva che più si preferisce. In fin dei conti\, la Libertà non può che essere Donna.» 
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LOCATION:Rosso20sette arte contemporanea \, Via del Sudario\, 39\,\, Roma\, RM\, 00186\, Italia
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SUMMARY:Musiche per il Cinema e l’Audiovisivo a Calascio
DESCRIPTION:Paesaggi sospesi\, architetture antiche e una rocca che ha attraversato l’immaginario del cinema italiano e internazionale: Calascio torna a farsi luogo di visione\, ascolto e creazione. Dopo essere stata scenografia d’eccezione per film che hanno trovato tra le pietre\, la luce e l’orizzonte di Rocca Calascio una potenza narrativa unica\, il borgo abruzzese si prepara ad accogliere un nuovo percorso dedicato alla musica per il cinema e l’audiovisivo. \n\n\n\nDal 10 maggio al 27 giugno 2026\, nell’ambito della Scuola di Perfezionamento Musicale di Calascio\, prende forma il corso residenziale in Musiche per il Cinema e l’Audiovisivo\, articolato in quattro moduli — dal 10 al 16 maggio\, dal 17 al 22 maggio\, dal 15 al 21 giugno e dal 22 al 27 giugno — che trasformeranno Calascio in un campus diffuso dedicato alla composizione per immagini. \n\n\n\nNata all’interno del progetto PNRR “Rocca Calascio – Luce d’Abruzzo” e promossa dal Dipartimento di Filosofia\, Comunicazione e Spettacolo dell’Università Roma Tre\, la Scuola mette in relazione formazione avanzata\, produzione culturale e rigenerazione territoriale. In questo contesto\, la musica colta e i linguaggi contemporanei non restano confinati agli spazi accademici\, ma abitano il borgo\, attraversano i suoi luoghi simbolici e diventano strumento di attivazione culturale e sociale. \n\n\n\nIl corso dedicato alle colonne sonore affronta in modo integrato le principali dimensioni della musica applicata alle immagini: dalla storia e dall’estetica della musica per il cinema alle tecniche di composizione per film\, televisione e nuovi linguaggi audiovisivi\, dal sound design alla post-produzione audio\, fino agli elementi di regia e produzione. Accanto alle lezioni teoriche\, un laboratorio intensivo accompagnerà i partecipanti nello sviluppo di un progetto originale\, fino alla restituzione finale pubblica. \n\n\n\nA guidare il percorso saranno compositori\, registi e studiosi attivi nel panorama nazionale e internazionale\, tra cui Luca Aversano\, Paola Besutti\, Sara Navarro Lalanda\, Giovanni Vacca\, Daniela Bassani\, Mimmo Calopresti\, Pasquale Catalano\, Carlo Crivelli\, Marco Del Bene\, Bruno Di Marino\, Antonio Falduto\, Maurizio Gabrieli\, Riccardo Giagni\, Stefano Mainetti\, Silvia Moraes\, Roberto Pischiutta — Pivio — Maurizio Rizzuto e Giuliano Taviani. \n\n\n\nIn un luogo già attraversato dal cinema\, la musica per immagini trova così una dimensione immersiva e concreta: le lezioni si alternano tra spazi storici e paesaggi naturali\, mentre la residenzialità favorisce l’incontro tra studenti\, docenti\, professionisti e comunità. Calascio non è solo scenario\, ma parte viva del processo creativo: un territorio che diventa materia narrativa\, acustica\, visiva. \n\n\n\nLa Scuola di Perfezionamento Musicale di Calascio si inserisce nel più ampio progetto “Rocca Calascio – Luce d’Abruzzo”\, modello di rigenerazione culturale\, sociale ed economica che intende trasformare il borgo in un laboratorio permanente di innovazione territoriale. Cuore dell’iniziativa è l’Accademia della Rigenerazione\, piattaforma diffusa dedicata alla formazione avanzata\, alla produzione culturale e alla valorizzazione dei saperi contemporanei e locali. \n\n\n\nAttraverso la musica\, il cinema\, la formazione e la creatività\, Calascio riafferma così la propria centralità come luogo capace di generare nuove economie culturali e nuovi immaginari\, facendo dialogare memoria e futuro\, paesaggio e linguaggi contemporanei\, comunità e visione internazionale. \n\n\n\nIl progetto “Rocca Calascio – Luce d’Abruzzo” rappresenta un modello innovativo di rigenerazione culturale\, sociale ed economica\, capace di trasformare il borgo in un laboratorio permanente di innovazione territoriale. L’Accademia si struttura attraverso scuole di perfezionamento che valorizzano saperi locali e competenze contemporanee. Tra queste\, la Scuola di pastorizia estensiva forma nuove figure professionali legate alla montagna e alle filiere agro-pastorali. La Scuola di gestione turistica sostenibile sviluppa competenze per la governance e l’innovazione nei piccoli borghi. La Scuola di tessitura unisce tradizione artigianale\, design e valorizzazione delle fibre autoctone. La Scuola di Musica integra formazione classica e contemporanea\, con particolare attenzione alla produzione per il cinema. Accanto alla formazione\, l’Accademia si estende alla filiera culturale del cinema e della creatività\, in dialogo con i programmi educativi. \n\n\n\nIl progetto è animato da un sistema di festival (tra cui il Calascio Film Fest\, il Rigenera Festival e il Calascio Innovation Playground\, lo street boulder Festival) che attiva il borgo durante tutto l’anno\, facendo di “Rocca Calascio Luce d’Abruzzo” un ecosistema culturale integrato\, volto a generare nuove economie e rafforzare l’identità dei territori interni. \n\n\n\nPer info:ufficio.comunicazione@uniroma3.it;direttore.filosofiacomunicazionespettacolo@uniroma3.itwww.roccacalasciolucedabruzzo.it
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SUMMARY:PLATEALMENTE dal libro alla scena al Teatro Karol
DESCRIPTION:Sarà una primavera letteraria al Teatro Karol di Castellammare di Stabia grazie ad un nuovo ciclo di appuntamenti della rassegna PLATEALMENTE dal libro alla scena inserita sempre nella proposta culturale di Casa del Contemporaneo\, ideata e condotta dalla professoressa e architetta Eliana Bianco e il giornalista Pierluigi Fiorenza. \n\n\n\nDall’11 maggio al 25 giugno (inizio ore 18:30) quattro incontri speciali in cui i curatori della programmazione ospiteranno nella sala di via Allende l’antropologo Marino Niola (11 maggio)\, Maurizio Ferrini alias Emma Coriandoli (21 maggio)\, Gabriel Zuchtriegel direttore del Parco archeologico di Pompei (27 maggio) e la giornalista Serena Bortone (25 giugno). Altrettanti i temi: da Napoli capitale dell’anima all’ultima estate di Pompei\, al fucsia crime per concludere con il romanzo corale delle dirimpettaie. \n\n\n\nSi parte lunedì 11 maggio\, ore 18:30\, con l’antropologo e docente universitario\, noto anche al pubblico televisivo per le sue partecipazioni a programmi RAI\, Marino Niola. Nel suo “La capitale dell’anima\, perché Napoli è un’eccezione”\, Raffaello Cortina Editore\, invita il lettore a esplorare il lato più intimo della città partenopea “che ha il disincanto negli occhi e l’iperbole sulle labbra\, la misura nella mente e la trafittura nel cuore. La tana perfetta di un popolo che ha l’esagerazione nel genoma”. Da lo Cunto de li cunti a Caruso\, dal teatro di Eduardo a Io speriamo che me la cavo\, dalla Smorfia a La pelle di Curzio Malaparte\, da Totò a Maradona. Napoli è presentata come spazio interiore dove l’anima trova il suo rifugio\, in una fitta rete di mediazioni tra naturale e soprannaturale\, tra sacro e profano\, tra vivi e morti. Strade\, volti e tradizioni diventano così simboli di un’esperienza umana che va oltre i confini fisici della città. Un luogo che parla all’anima e invita a un confronto autentico con sé stessi e con il mondo. \n\n\n\nSul palco il sindaco di Castellammare di Stabia Luigi Vicinanza e l’attrice e interprete Anna Spagnuolo che proporrà alcuni brani del repertorio musicale napoletano dalla tradizione a Pino Daniele. \n\n\n\nSi prosegue\, giovedì 21 maggio\, con Maurizio Ferrini autore\, insieme a Giovanni Fabiano\, del romanzo giallo “A Carnevale ogni omicidio vale”\, edito da Solferino\, sull’omicidio di uno svizzero in costume da alpino avvenuto la mattina del 14 febbraio a pochi passi dalla location del party di San Valentino della diabolica signora Coriandoli. La scrittrice Dora Esposito sarà con l’autore per leggere alcuni brani del libro. \n\n\n\nMercoledì 27 maggio si torna a parlare del ricco patrimonio archeologico campano con il direttore del Parco archeologico di Pompei Gabriel Zuchtriegel\, autore di “Quando gli dei lasciarono il mondo. L’ultima estate di Pompei”\, pubblicato da Feltrinelli\, in cui l’eruzione dell’estate del 79 d.C. viene vista da un punto di vista insolito. La vita in città sembra scorrere come di consueto\, ma in realtà tutto sta cambiando. Gli dèi appaiono sempre più irraggiungibili\, il potere imperiale si insinua nei riti quotidiani e una nuova\, strana setta – i cristiani – inizia a mettere radici. Sta cominciando la dissoluzione di un’epoca. \n\n\n\nLa conclusione della rassegna è affidata\, giovedì 25 giugno\, a Serena Bortone\, che presenta al pubblico “Le dirimpettaie”\, Rizzoli. La giornalista racconta l’Italia del boom economico\, della Dolce Vita\, dell’emancipazione femminile\, del divorzio attraverso le esperienze di vita di tre donne\, legate da un’amicizia quotidiana\, che si incontrano sul pianerottolo per parlare di matrimoni di convenienza\, maternità\, desideri repressi\, tradimenti e improvvise fughe.  \n\n\n\nLe letture dal testo sono affidate alla professoressa Anna Di Capua. \n\n\n\nPer ciascun appuntamento\, la rassegna sarà ulteriormente arricchita dalla partecipazione di ospiti del mondo del teatro\, della musica e della cultura. L’ingresso è libero\, grazie al contributo di Taverna Mafalda e Hotel Stabia cui si aggiungono Mondadori Bookstore Castellammare di Stabia e Ubik Castellammare presenti in sala con punti vendita dedicati. \n\n\n\nNello Spazio Arte – foyer del teatro\, è ancora visitabile la mostra fotografica “Viviani in un click” firmata da Pietro Masturzo e nata da un progetto di Antonia Lezza\, realizzata dal Centro Studi sul Teatro Napoletano\, Meridionale ed Europeo con il contributo dell’Università degli Studi di Salerno e del Comune di Castellammare di Stabia. A completamento anche l’allestimento ‘O vico d’’e guagliune\, a cura dell’Associazione Stabiese dell’Arte e del Presepe\, con scene di piazza ispirate alla scrittura teatrale vivianea. \n\n\n\nTutti gli eventi sono a ingresso libero fino a esaurimento posti; la mostra è visitabile nei giorni e orari di apertura del botteghino (lunedì\, mercoledì\, venerdì ore 17.00/20:00\, prima e dopo gli eventi). Il Teatro Karol è in via Allende 4\, Castellammare di Stabia con Garage Italia (a 5 minuti) in convenzione. Più info allo 08118247921 o teatrokarol@casadelcontemporaneo.it\, online www.teatrokarol.it e pagine social.
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SUMMARY:Festival delle Colline Geotermiche alla 15a edizione
DESCRIPTION:L’inaugurazione della 15a edizione del Festival delle Colline Geotermiche si terrà giovedì 14 maggio\, una data che coincide con la celebrazione dei 400 anni dalla morte del grande Cristoforo Roncalli detto Il Pomarancio (Pomarance\, 8 settembre 1552 – Roma\, 14 maggio 1626) protagonista dell’arte europea tra manierismo e innovazione.  In scena\, la mostra-spettacolo “Ho visto Van Gogh. Matteo si espone” di Teatro Magro che traduce la dimensione della fragilità in gesto creativo tra biografia e arte\, attraverso il lavoro pittorico e narrativo di Matteo Rosignoli ispirato all’opera di Van Gogh e Artaud. \n\n\n\nOfficine Papage – con la direzione artistica di Marco Pasquinucci e la direzione organizzativa di Annastella Giannelli –  proporrà dal 14 maggio all’11 luglio 2026 un calendario articolato in 44 appuntamenti\, con 6 prime assolute e 4 anteprime nazionali – tra cui quelle dei nuovi spettacoli di Oscar De Summa e Mauro Pescio (entrambi prodotti dal Teatro Metastasio di Prato) – e ospiti eccellenti come Stefano Massini e Andrea Pennacchi\, per trasformare i borghi della Val di Cecina e delle colline metallifere toscane in un sistema diffuso di spazi performativi mettendo al centro dialogo tra comunità\, paesaggio\, arte e teatro contemporaneo. “La bellezza dei margini” è il sottotitolo che anche quest’anno orienta il Festival delle Colline Geotermiche\, nella convinzione che ciò che sembra laterale e fragile – nei territori come nelle biografie\, nei linguaggi come nei processi creativi – in realtà rivela spazi di osservazione inediti e relazioni sempre nuove tra visibile e invisibile. Questa scelta parla la lingua profonda dei luoghi abitati dal Festival\, vive nel loro paesaggio (come conferma il rinnovo della partnership con il Parco Nazionale delle Colline Metallifere UNESCO Global Geopark e Terre di Pisa)\, e detta la linea totale di Officine Papage\, dal concept grafico 2026 – firmato da Enrico Pantani\, pittore e disegnatore di questi luoghi ormai diventato una figura di spicco nel panorama nazionale – alle performance sul palco. \n\n\n\nOspiti \n\n\n\nLa 15a edizione del Festival delle Colline Geotermiche mette in campo una fitta rete di artisti ricca di eccellenze nazionali e internazionali. A Pomarance arrivano gli artisti del Teatro Da Garagem da Lisbona\, con “Metamorfoses” (4 giugno)\, ispirato all’opera di Ovidio\, e Stefano Massini con “La ricerca della felicità” (14 giugno)\, uno spettacolo che risponde con vitalità e ironia alla dittatura del sorriso obbligatorio. Mauro Pescio – podcaster rivoluzionario – è a Montieri con il suo “Malamente” (20 giugno) per raccontare le zone d’ombra della cronaca e dell’animo umano nel ritmo magnetico della sua narrazione tra realtà e finzione. Il caustico umorismo di Luigi Ciotta si fonde con la poesia di Pīnar Bekaroglu\, nella magia della natura (“I diari dello stare”\, in anteprima il 21 giugno a Castelnuovo V.C.). Valentina Dal Mas porta a Pomarance (25 giugno) il suo “Luisa”\, Premio Scenario Periferie 2023. Oscar De Summa presenta a Monteverdi M.mo in anteprima nazionale “I’m Looking For” (26 giugno)\, un nuovo monologo in cui il ricordo privato diventa un’indagine collettiva sulla sopravvivenza e sul destino. Luca Radaelli chiude il Festival a Castelnuovo V.C. rievocando l’avventura di uno dei più grandi alpinisti italiani nello spettacolo “In capo al mondo. Viaggio con Walter Bonatti” (Castelnuovo V.C.\, 11 luglio). \n\n\n\nGrande spazio sarà dato\, come ogni anno\, alla creatività delle nuove generazioni\, con un vero e proprio vivaio creativo under 35\, che vedrà i giovani artisti immersi in un percorso di condivisione con le comunità delle colline. “Scavare e togliere. Esistere è una necessità spaziale” di Kauwa-Auwa (21-22 maggio\, prima nazionale) coinvolge le corali del territorio\, in un dialogo tra ricerca contemporanea e tradizione popolare. L’ironia surreale targata generazione Z è di scena con “Tik Tok TAC. Il risveglio del Principe d’Egitto” di Valerio Di Martino e Matilde Zavagli. (27 maggio\, prima nazionale).  Giulia Scotti in “Quello che non c’è” (28 maggio) propone uno spettacolo che intreccia illustrazione e narrazione in una riflessione delicata sulla memoria.  Il collettivo OperazioneMiro (Premio Intransito 2025) porta a Pomarance “Oasi Kebab”(28 e 29 maggio)\, un lavoro che intercetta con energia e immediatezza le tensioni identitarie del presente. Pilar Ternera e Compagnia A.D.D.A. presentano “Disastri. Ovvero quel che resta” (25 giugno\, prima nazionale)\, dove le storie frammentate del caos presente si ricompongono negli occhi di chi guarda. \n\n\n\nSezione Open \n\n\n\nIl filo dell’attenzione a linguaggi e pubblici differenti attraversa tutto il Festival\, soprattutto con lo sviluppo della ‘Sezione Open’\, progetto realizzato con fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese.  Si va dall’utilizzo degli Smart Glasses per la traduzione in tempo reale – come nello spettacolo di Ilaria Pardini “In compagnia dell’Ape Sunny” (18/22 maggio)\, fruibile anche per le famiglie delle comunità macedoni – al progetto di Valentina Lisi dedicato agli over 65\, con lo spettacolo “Ricordi” (27 maggio)\, fino alla riflessione su percezione e identità in chiave teatro-danza di“Aspettando Godot… Ha detto che non viene” (18 giugno\, prima nazionale) – uno spettacolo corale di Paola Consani prodotto da Officine Papage e nato dal laboratorio “La porta senza maniglia”\, aperto a anche a persone con disabilità fisica e psichica. Per arrivare alle sonorità ‘silenziose’ degli artisti sordi\, come Diana Anselmo e Nicola Della Maggiora\, e a performance come “Music For Your Body. Un viaggio nella dimensione dell’ascolto tattile” di Franco Corica\, che lavora sulla percezione sensoriale della music dance (19 giugno). \n\n\n\nEvento Speciale \n\n\n\nIn programma\, anche un evento speciale il 5 agosto. Andrea Pennacchi sarà a Monteverdi M.mo con il suo “Shakespeare & Me”\, uno spettacolo che racconta come le opere e i personaggi del Bardo gli abbiano cambiato la vita\, chiosando con una frase che Il Festival delle Colline Geotermiche condivide perfettamente: «le storie che racconti modificano il mondo (una persona alla volta)». \n\n\n\nIl “Cult” \n\n\n\nIn omaggio al territorio e alla profondità dell’ascolto\, torna in scena lo spettacolo ‘cult’ di Officine Papage in versione itinerante: “L’Imbarazzo dell’Infinito”\,un dispositivo drammaturgico concepito per un singolo spettatore alla volta\, ispirato al mondo di Isaac Asimov (Monterotondo M.mo\, Montieri\, Monteverdi M.mo e Sasso Pisano tra il 28 maggio e l’11 luglio). \n\n\n\nEventi Collaterali \n\n\n\nPasseggiate\, laboratori per adulti e ragazzi\, apericene e incontri completano il programma\, per moltiplicare le occasioni conviviali tra comunità\, pubblico e artisti\, consentendo agli spettatori di approfondire in prima persona l’esperienza del Festival. \n\n\n\nIl Festival delle Colline Geotermiche è un progetto di Officine Papage. In collaborazione con Comune di Pomarance\, Comune di Monterotondo Marittimo\, Comune di Castelnuovo Val di Cecina\, Comune di Monteverdi Marittimo\, Comune di Montieri. Con il supporto di MIC – Ministero della Cultura\, Regione Toscana. Con il contributo di Enel\, SCL Ambiente. Si ringraziano i mecenati Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra\, Fondazione CR Firenze. Progetto realizzato con fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese. In partnership con Parco Nazionale delle Colline Metallifere UNESCO Global Geopark\, Terre di Pisa\, Camera di Commercio Toscana Nord – Ovest\, Volterra Valdicecina Consorzio Turistico\, Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere – Università di Pisa. Media partner Radio Bruno. \n\n\n\nwww.officinepapage.itprenotazioni@officinepapage.itWhatsApp – SMS 3342698007
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SUMMARY: I fratelli Gioli e la pittura a Pisa fra ‘800 e ‘900
DESCRIPTION:Palazzo Blu presenta l’importante mostra a Pisa dedicata ai fratelli Francesco e Luigi Gioli\, figure centrali della pittura toscana tra Ottocento e Novecento e profondi innovatori della cultura figurativa locale\, e alla pittura a Pisa tra i due secoli. \n\n\n\nLa mostra I fratelli Gioli e la pittura a Pisa fra ‘800 e ‘900\, a cura di Stefano Renzoni\, con una selezione di disegni a cura di Bianca Cerrina Feroni\, viene inaugurata il 15 maggio e sarà aperta al pubblico dal 16 maggio fino al 6 settembre 2026. \n\n\n\nL’esposizione\, che presenta una selezione di 105 dipinti dei due pittori pisani e di molti altri artisti euna significativa raccolta di disegni dei Gioli\, intende restituire ai due pittori\, il ruolo centrale che hanno rivestito nello sviluppo della cultura figurativa locale\, mettendo in luce il riflesso della loro pittura sul territorio e offrendo una nuova chiave di lettura del percorso post macchiaiolo locale\, di cui sono due rappresentanti estremamente significativi. L’esposizione è anche una occasione per proporre una panoramica della pittura e dei pittori operanti a Pisa tra Ottocento e Novecento\, per evidenziarne la ricchezza e l’originalità. A partire dall’influenza che i Gioli esercitarono\, la mostra racconta infatti come ilterritorio pisano fu frequentato da presenze artistiche di primo piano\, come quella dei fratelli Tommasi\, fino a incrinare quel pregiudizio che voleva la Pisa degli ultimi due secoli come una città laterale e priva di lieviti artistici. \n\n\n\nL’esposizione offre lo spunto per riscoprire figure come Amedeo Lori\, di cui sono presenti in mostra i dipinti del periodo divisionista. E intende inoltre avviare nuove riflessioni su esperienze artistiche come la cosiddetta “Scuola di Bocca d’Arno”\, che si sviluppò tra Marina di Pisa e il Gombo\, tra Ottocento e Novecento\, attorno a Nino Costa e che vide come protagonisti numerosi artisti\, non solo locali\, come Plinio Nomellini\, di cui in mostra è presente un dipinto esposto alla Biennale di Venezia. Inoltre\, in mostra sono presenti opere di Spartaco Carlini e Giuseppe Viviani. \n\n\n\nLa sezione dedicata ai disegni dei Gioli presenta per la prima volta al pubblico un nucleo di opere inediteprovenienti dall’archivio di famiglia e da collezioni private\, un patrimonio grafico che documenta le diverse fasi del processo creativo\, restituendo una dimensione intima e finora sconosciuta del loro lavoro. Tra i materiali esposti\, ci sono i disegni preparatori per opere celebri come la Pesca alla Sciabica e le Boscaiole di San Rossore di Francesco Gioli\, e studi di animali e vedute urbane di Luigi Gioli. \n\n\n\nIl percorso espositivo si articola in sei sezioni\, che ricostruiscono il contesto artistico tra Ottocento e Novecento. ‘La Scuola di Staggia’\, con la bottega di Carlo Markò; ‘La Macchia’\, con alcuni dei protagonisti che influenzarono i Gioli (Fattori\, Lega\, Cabianca); ‘I fratelli Gioli’\, sui due artisti pisani; ‘Intorno alla Macchia’\, sugli artisti contemporanei dei Gioli che non poterono dirsi macchiaioli\, come Vittorio Corcos e Ernesto Rayper; ‘Post – Macchiaioli’\, sui pittori che si rifecero all’esperienza macchiaiola\, con interessanti riferimenti ai Tommasi; ‘L’eredità pisana’\, sugli artisti pisani tra Ottocento e Novecento che\, a partire dalla macchia\, elaborarono un nuovo linguaggio.   \n\n\n\nL’esposizione si avvale di numerosi prestiti arrivati da importanti musei pubblici e privati e da numerosi collezionisti. Tra i quali\, ci sono opere provenienti direttamente dagli eredi dei fratelli Gioli\, che non sono mai uscite dalle collezioni di famiglia. \n\n\n\nLa mostra è accompagnata da un catalogo edito da Felici Editore. \n\n\n\nLa mostra è realizzata da Palazzo Blu con il contributo di Fondazione Pisa. \n\n\n\nLa mostra è aperta al pubblico dal lunedì al venerdì\, dalle 10.00 alle 19.00; il sabato\, la domenica e nei festivi dalle 10.00 alle 20.00 \n\n\n\nPer info palazzoblu.it
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SUMMARY:Giro Giro Napoli 2026
DESCRIPTION:Dopo il successo delle prime due edizioni\, torna Giro Giro Napoli – la città raccontata ai bambini\, il progetto promosso e finanziato dal Comune di Napoli e curato da Le Nuvole Scpa. L’edizione 2026 si arricchisce di nuovi siti e introduce\, per la prima volta\, il teatro tra le esperienze dedicate ai più piccoli. \n\n\n\nDal 16 maggio al 19 dicembre\, ogni sabato\, i bambini dai 6 ai 10 anni potranno partecipare gratuitamente a percorsi guidati\, laboratori e attività interattive per scoprire il patrimonio storico\, artistico e scientifico della città. \n\n\n\n«Giro Giro Napoli è un progetto strategico\, ideato per avvicinare le nuove generazioni alla cultura e al patrimonio della città. Attraverso linguaggi accessibili e coinvolgenti\, l’esperienza culturale diventa un momento di scoperta attiva\, capace di stimolare curiosità\, senso di appartenenza e partecipazione. I risultati raggiunti lo scorso anno\, con circa 4000 partecipanti anche da fuori regione\, confermano il valore di questo percorso\, che continuiamo a rafforzare e innovare»\, ha dichiarato Sergio Locoratolo\, coordinatore delle politiche culturali del Comune di Napoli.   \n\n\n\nUn format che cresce \n\n\n\nIl programma 2026 conferma i percorsi nei principali siti d’arte e cultura della città e le passeggiate tematiche urbane dedicate alla scoperta della storia di Napoli dall’età greco-romana al ’900\, ampliando al contempo l’offerta con laboratori dedicati ad arte\, architettura e design. Tra le novità più rilevanti\, l’introduzione del teatro come strumento di narrazione e coinvolgimento\, ad integrazione dei percorsi guidati. \n\n\n\nSaranno complessivamente 32 i luoghi coinvolti\, tra musei\, monumenti\, parchi e spazi urbani. Entrano per la prima volta a far parte della rete di Giro Giro Napoli anche il Museo e Real Bosco di Capodimonte\, La Santissima Community Hub\, il Teatro dei Piccoli\, il Real Albergo dei Poveri e il Molo San Vincenzo. \n\n\n\nSi amplia anche l’offerta dei laboratori\, che si apre a nuovi linguaggi e luoghi della città\, spaziando tra arte\, architettura e design e coinvolgendo il circuito del Centro Musei delle Scienze Naturali e Fisiche dell’Università degli Studi di Napoli Federico II\, la Società dei Naturalisti in Napoli\, La Santissima Community Hub e la Fondazione Made in Cloister. \n\n\n\nGli appuntamenti del 16 maggio \n\n\n\nL’avvio delle attività è in programma sabato 16 maggio con visite a IlCartastorie/Museo dell’Archivio Storico del Banco di Napoli\, alla Società dei Naturalisti in Napoli e alla Chiesa Museo dei Girolamini (ore 10:30 e 12:00) e al Pio Monte della Misericordia (ore 10:30 e 15:30). \n\n\n\nCome partecipare \n\n\n\nLe attività di Giro Giro Napoli sono dedicate a bambini dai 6 anni in su\, accompagnati da non più di un adulto per ogni bambino. La partecipazione e l’ingresso ai siti sono gratuiti fino ad esaurimento posti disponibili. Per prenotare è possibile inviare un’email a girogironapoli@lenuvole.com indicando l’età dei partecipanti. Il calendario mensile degli appuntamenti sarà reso disponibile sul sito del Comune di Napoli. \n\n\n\nI siti Giro Giro Napoli 2026 sono: \n\n\n\nCastel Nuovo\, Castel Sant’Elmo e Museo del ‘900\, Centro Musei delle Scienze Naturali e Fisiche dell’Università degli Studi di Napoli Federico II con i musei di Mineralogia\, Zoologia\, Antropologia\, Paleontologia e Fisica\, Certosa e Museo nazionale di San Martino\, Chiesa Museo dei Girolamini\, Chiesa di Santa Croce e Purgatorio al Mercato\, Chiesa di San Severo al Pendino\, Fondazione Antonio Morra Greco\, Fondazione Made in Cloister\, IlCartastorie/Museo dell’Archivio Storico del Banco di Napoli\, Istituto degli studi filosofici-Palazzo Serra di Cassano\, La Santissima Community Hub\, MOArt-Museo Orafo e Artigianato\, Molo San Vincenzo\, MUSAP-Museo Artistico Politecnico\, Museo dello Scudillo\, Museo e Real Bosco di Capodimonte\, Museo Jago\, Museo laboratorio della Civiltà Contadina-Masseria Luce\, Museo nazionale della Ceramica Duca di Martina-Villa Floridiana\, Museo Diego Aragona Pignatelli Cortes\, Palazzo Reale di Napoli\, Parco delle Tombe di Virgilio e Leopardi\, Pio Monte della Misericordia\, Real Albergo dei Poveri\, Real Casa Santa dell’Annunziata\, Società dei Naturalisti in Napoli\, Teatro dei Piccoli della Mostra d’Oltremare.
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SUMMARY:Tacet di Jacopo Giacomoni all'Arsenale dei Soppalchi
DESCRIPTION:Più che un testo\, una partitura teatrale del silenzio. Non ci sono scene\, costumi o quinte: solo sei performer\, metronomi e leggii\, strumenti minimi per sondare il tempo e farlo percepire come materia viva ed esperienza condivisa. Dopo l’anteprima in forma di lettura scenica lo scorso anno\, Tacet di Jacopo Giacomoni\, testo vincitore di Biennale College Drammaturgia 2024-25 e del Premio Riccione 2025\, viene portato a compimento e presentato con la regia di Silvia Costa in prima assoluta alla Biennale Teatro 2026. Il debutto è previsto sabato 20 giugno alle 19 (replica domenica 21 alle 21)\, all’Arsenale Tese dei Soppalchi\, in una coproduzione tra La Biennale di Venezia\, Cranpi\, Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa\, con il contributo di MiC – Ministero della Cultura\, il supporto dell’Istituto Italiano di Cultura di Santiago e il sostegno del Teatro Biblioteca Quarticciolo. \n\n\n\nTra filosofia\, metafisica e matematica\, Tacet nasce dall’idea che la drammaturgia sia una cartografia temporale\, un sestante per un viaggio nelle diverse grane del tempo\, una mappa per attraversare secondi e pause che solo il teatro sa concedere. È una sinfonia teatrale composta da quattro movimenti più un interludio che giocano con il metronomo\, alla ricerca di cosa significhi stare insieme in silenzio\, dentro a un minuto\, dentro a un teatro. La scena diventa un laboratorio dove il silenzio è desiderato\, misurato\, guardato\, esposto\, sezionato; parole\, gesti\, pulsazioni e respiri si tendono verso il vuoto che precederà l’applauso. Gli interpreti lavorano con il suono e la voce\, entrando dentro la struttura e ricamandoci sopra\, creando segni che entrano ed escono dai pentagrammi del silenzio. Ciascuno rappresenta un minuto di silenzio in un luogo determinato\, in un momento della storia.  \n\n\n\nTacet è un coro di silenzi che attraversa rituali personali e collettivi – come il minuto di raccoglimento negli stadi\, in parlamento\, in classe – e si articola secondo una geometria precisa: sei linee che si incontrano\, si sovrappongono o procedono parallele\, in una sincronicità teatrale di eventi storici e silenzi quotidiani. La forza dello spettacolo risiede nella frizione matematica di sei orologi\, sei cuori che battono insieme\, sotto gli occhi degli spettatori\, creando una presenza che sospende il tempo e lo rende percepibile nella sua essenza. \n\n\n\nTacet invita a sperimentare\, a guardare il silenzio come materia scenica\, a vivere il tempo insieme agli interpreti\, in un’esperienza immersiva\, precisa e radicale\, dove il teatro diventa un osservatorio sul presente e un laboratorio di durata\, memoria e ascolto. \n\n\n\n«Paradossalmente in Tacet non c’è silenzio – spiega Silvia Costa – Il silenzio è un’idea da raggiungere\, di cui si parla\, si racconta per esempi\, fatti storici\, citazioni. È qualcosa che diventa auspicabile\, un desiderio forse per smettere di sentire il fuori di noi e iniziare a percepirci come singoli. L’idea di un silenzio comune esige la responsabilità unica e personale di ciascuno spettatore\, per creare il proprio silenzio da condividere con quello delle persone attorno. Ciascuno è come uno strumento\, e si deve sintonizzare sulle note silenti degli altri. Alla ricerca di questo silenzio e di un tempo che vuole essere misurato\, nel piccolissimo (microsecondi) e nel macro (i secoli\, le ere) credo si tocchi un altro tipo di concentrazione nello spettatore\, una tangibilità del tempo che si passa insieme. Il tempo passa e lo si sente passare». \n\n\n\n«Tacet – aggiunge Jacopo Giacomoni – è un insieme di silenzi attorno a uno dei pochi riti laici che ci sono rimasti\, il minuto di silenzio. È un museo di silenzi\, un osservatorio di silenzi\, dove il silenzio non c’è mai. È un sovrapporsi di vuoti mancati attraverso i numeri che scandiscono la durata\, teso verso un gesto collettivo da compiere insieme agli spettatori». \n\n\n\nIn scena\, accanto a Silvia Costa e Jacopo Giacomoni\, ci sono Gaia Ginevra Giorgi\, Dylan Guzowski\, Elena Rivoltini\, Matto Zoppi. Le musiche sono diNicola Ratti\, le luci di Andrea Sanson e le sculture di scena di Plastikart Zimmermann & Amoroso. \n\n\n\n_________________ \n\n\n\nNOTE DI REGIA \n\n\n\nQuando ho ricevuto il testo di Jacopo e ho visto la scelta grafica di impaginazione\, ho immediatamente pensato che non fosse un testo teatrale (e me ne sono rallegrata)\, ma una partitura\, un oggetto da orchestrare più che da dirigere; un dispositivo che\, come la musica\, si basa su unità di tempo\, incastri sonori\, accelerazioni\, pause e silenzi. Molti minuti di silenzio. \n\n\n\nIn Tacet non ci sono scene\, ma movimenti. Per ciascuno ho sentito che\, come in una sinfonia\, ogni sezione aveva un suo tempo\, allegro – adagio\, veloce\, e bisognava connotarlo diversamente\, far si che ogni sezione fosse autonoma ma parte di un tutto\, di una scultura complessiva del tempo. \n\n\n\nTacet mette alla prova il performer\, è una sperimentazione continua sotto gli occhi degli spettatori\, perché richiede una precisione\, al secondo\, al millesimo di secondo\, mentre noi siamo presenze che sfuggono al tempo\, che cercano un altro tempo\, fuori dal reale\, sopra ad un palco\, dentro a un corpo. In questo sta la forza di Tacet\, nella frizione matematica di sei orologi che scandiscono un tempo organico. Sei cuori che battono e tengono il tempo. \n\n\n\nPer questo motivo in scena ci sono presenze che con il tempo ci lavorano. Artiste e artisti con pratiche legate al suono e all’uso della loro voce. Perché avevo bisogno di riempire la scena di corpi pronti a sperimentare\, a entrare dentro una struttura e ricamarci sopra\, linee che entrassero e uscissero dai ranghi\, dai pentagrammi. \n\n\n\nNon c’è bisogno di scene o di costumi\, Tacet avviene in uno studio più che su palco. Non servono quinte armate o cieli neri. Servono sedie\, microfoni\, registratori\, casse e leggii. Servono metronomi. Orologi\, click all’orecchio. Strumenti per sondare il tempo. Serve contare\, dare informazioni\, dire frasi che altri hanno detto\, riattualizzare un tempo storico\, raccontare un tempo che non si può esperire se non standoci dentro\, facendolo passare veramente. \n\n\n\nNon è semplice immaginare un ambiente sonoro per un tale lavoro. Cosa si può sentire durante uno spettacolo che parla di silenzio? Anche la musica è strutturata attorno al tempo e alla sua scansione. Nel momento in cui il suono diventa musica lo fa condensandosi attorno a delle pulsazioni\, marcando punti e secondi\, procedendo ciclicamente. Con Nicola abbiamo pensato di collocare ogni movimento in una stanza. Come se ogni volta ci trovassimo in un nuovo luogo con il suo proprio tempo scandito\, dentro una radio\, in un museo\, dentro a un corpo\, in un laboratorio. Silvia Costa \n\n\n\n _______________________ \n\n\n\nDA DOVE VIENE TACET \n\n\n\nTempo fa ho trovato un libro che cercavo da molti anni. Si chiama Cartografie del tempo ed è una raccolta di mappe che non descrivono lo spazio\, ma\, appunto\, il tempo. Si potrebbero chiamare così anche le drammaturgie\, che in fondo sono mappe per attori e spettatori che servono a esplorare la materia centrale del teatro\, che è sempre il tempo. Sono cartine che permettono un viaggio attraverso la durata\, le diverse grane con cui scorrono i secondi\, che permettono un’esperienza temporale che\, nella vita\, solo il teatro può concederci. \n\n\n\nLa prima rappresentazione meccanica del silenzio sono sei linee frastagliate che scompaiono nel bianco per poi ricomparire dritte e parallele come un pentagramma. È una registrazione sonora dell’attività dell’artiglieria sul fronte della Mosella\, poco prima e poco dopo le 11:00 dellʼ11 novembre 1918. Sono tre secondi di guerra e tre secondi di pace divisi dal cessate il fuoco dellʼarmistizio. Sei linee che procedono attraverso il tempo sono anche gli interpreti di Tacet\, sei strade lungo le rappresentazioni del silenzio che si intrecciano\, si sovrappongono o procedono parallele in balia della sincronicità teatrale. \n\n\n\nJacopo Giacomoni \n\n\n\n__________________ \n\n\n\nJacopo Giacomoni. Laureato in Filosofia con una tesi sull’esistenza dei personaggi fittizi\, lavora come drammaturgo e performer. Nel 2025 vince la 58ª edizione del Premio Riccione con il testo Tacet\, che nel 2024 aveva vinto il Bando Autori di Biennale Teatro. Nel 25/26 è fellow di Scuola Piccola Zattere. Nel 2023 vince la menzione speciale Franco Quadri della 57ª edizione del Premio Riccione con il testo È solo un lungo tramonto. Dal 2024 è dramaturg di Mittelfest. Porta avanti una ricerca strutturalista sulla drammaturgia\, progettando ordigni spettacolari che accolgono la partecipazione del pubblico e il caso\, cercando di costruire esperienze teatrali ludico-rituali che inneschino cortocircuiti con il tempo e lo sguardo di spettatori e performer. \n\n\n\nNegli ultimi lavori ha creato dei parassiti drammaturgici che aggrediscono organismi testuali già esistenti\, un dispositivo teatrale per eleggere la più grande tragedia dell’umanità\, un ufficio teatrale per la celebrazione di un funerale in scena\, un gioco per rivivere da zero una seconda vita sul palcoscenico\, un esperimento di hauntology teatrale sulla perdita della memoria del padre. Come performer fonde il suo percorso di attore a quello di sassofonista\, in una continua esplorazione nel campo dell’improvvisazione libera e dei suoni non idiomatici.  \n\n\n\nSilvia Costa. Diplomata in Arti Visive e dello Spettacolo all’Università IUAV di Venezia. Nel 2006 inizia a lavorare come attrice nella produzione Hey Girl! con la Compagnia teatrale Societas Raffaello Sanzio fondata da Romeo Castellucci\, di cui diventa collaboratrice artistica per la maggior parte delle creazioni teatrali e operistiche del regista cesenate. Parallelamente porta avanti i suoi progetti artistici\, sviluppando dal 2007 un tipo di teatro visivo e poetico\, nutrito da una profonda riflessione intorno al ruolo delle immagini\, al loro senso e potere sullo spettatore. Di volta in volta autrice\, regista\, interprete e scenografa\, Silvia Costa è un’artista proteiforme che utilizza questi diversi ambiti estetici per approfondire la sua ricerca teatrale. Nel 2013 è finalista del Premio Scenario con Quello che di più grande l’uomo ha realizzato sulla terra\, creazione presentata nel 2014 al Théâtre de Gennevilliers\, con cui iniziano le sue prime apparizioni come regista nei teatri francesi dove si instaura una collaborazione costante. Silvia Costa è stata artista associata al Teatro dell’Arte alla Triennale di Milano dal 2017 al 2019 e al Centre Dramatique National d’Angers nel 2019. Dal 2020\, fa parte de l’ensemble pluridisciplinaire de la Comédie de Valence. Nel 2019 Silvia Costa inizia a creare le sue proprie regie anche per il mondo dell’opera. Nel luglio 2022 è stata insignita del prestigioso titolo di Chevalier des Arts et des Lettres da Ministero della Cultura Francese. \n\n\n\nCranpi nasce nel 2015 come un progetto vivace dedicato al teatro contemporaneo\, dove produzione\, curatela e formazione si intrecciano per accompagnare artisti e compagnie in percorsi di crescita e ricerca. Guidata da Antonino Pirillo e Giorgio Andriani e sostenuta dal Ministero della Cultura (MiC)\, coltiva uno sguardo attento ai linguaggi del presente e alle loro contaminazioni. Accanto alle collaborazioni con numerose realtà della scena italiana\, dà vita a progetti come il festival Sempre più Fuori e fATTI\, pensato per le nuove generazioni. Un lavoro che prosegue anche nella direzione del Teatro Biblioteca Quarticciolo di Roma\, con l’idea di un teatro vivo\, aperto e in dialogo con la comunità. \n\n\n\n_____________________ \n\n\n\nTACET tournée 2026 \n\n\n\n10 luglio Pergine Festival\, Pergine Valsugana (TN) \n\n\n\n23 luglio Kilowatt Festival\, Sansepolcro (AR) \n\n\n\n23 agosto BMotion\, Bassano del Grappa (VI) \n\n\n\n6-11 ottobre Piccolo Teatro Studio Melato\, Milano
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SUMMARY:LA PALESTRA DI PLATONE. Filosofia come allenamento a Matera
DESCRIPTION:La seconda edizione del progetto In-cedere: il fluire del tempo in Lucania – beneficiario del Bando “Valorizzazione delle Attività di Spettacolo dal Vivo da parte di Istituti e Luoghi della Cultura Statali 2026” della Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura – si apre con un progetto di Teatro Pubblico Ligure ideato e diretto da Sergio Maifredi che avrà come protagonista il filosofo Simone Regazzoni. L’iniziativa inaugura la Stagione di Teatro e Danza ideata dai Musei nazionali di Matera – Direzione Regionale Musei Nazionali della Basilicata\, ed è diffusa su tutto il territorio tra maggio e settembre\, nei Musei e nei Parchi archeologici della regione. \n\n\n\nIl primo appuntamento è giovedì 21 maggio (ore 19) nel Museo archeologico nazionale di Muro Lucano con la conferenza “La notte appartiene agli amanti. Eros e filosofia in Platone” in cui Simone Regazzoni esplora il legame tra desiderio\, conoscenza e trasformazione\, mostrando come l’eros sia una forza capace di mettere in movimento il pensiero e la vita stessa. Si continua sabato 23 maggio (ore 19)\, presso il Museo Archeologico Nazionale “Dinu Adamesteanu” a Potenza\, con la conferenza “Platone nella Silicon Valley. Anima\, corpo\, Intelligenza Artificiale”\, dove Regazzoni condurrà un confronto serrato tra filosofia antica e rivoluzione tecnologica contemporanea\, per interrogarsi sul significato di umano nell’epoca degli algoritmi\, delle macchine intelligenti e della digitalizzazione dell’esperienza. Il primo ciclo si chiude domenica 24 maggio (ore 18) nel Museo di Palazzo Lanfranchi a Matera\, con “Okeanos. Filosofia del pianeta”\, una riflessione dedicata alla crisi ecologica e alla necessità di immaginare nuove forme di relazione tra essere umano\, natura e futuro del pianeta. \n\n\n\nIl progetto riprende in settembre con due date dello spettacolo “La Palestra di Platone – Filosofia come allenamento”:  sabato 26 settembre al Museo Archeologico Nazionale “Dinu Adamesteanu” di Potenza e domenica 27 settembre nell’area archeologica di Metaponto\, al tempio delle Tavole Palatine.  Lo spettacolo è ideato e diretto da Sergio Maifredi\, con il disegno luci di Paolo Benvenuto. Ad accompagnare il racconto di Simone Regazzoni saranno le musiche eseguite dal vivo da Eugenia Canale (pianoforte)\, Luca Falomi (chitarra acustica)\, Edmondo Romano (percussioni e fiati). L’evento scenico darà vita fisica a quello che Regazzoni sviluppa come pensiero quotidiano\, riportando la filosofia in palestra: «Noi siamo una mente incarnata e la filosofia deve cominciare a pensare attraverso il corpo». \n\n\n\nIl percorso di Regazzoni restituisce alla filosofia la sua funzione originaria: non disciplina astratta\, ma pratica di trasformazione\, creando così uno spazio simbolico dove allenare il pensiero critico\, il desiderio\, l’immaginazione e la capacità di interrogare il presente. L’intero progetto mette in dialogo arti\, paesaggio\, patrimonio e pensiero contemporaneo\, valorizzando i luoghi della cultura della Basilicata attraverso linguaggi capaci di coinvolgere pubblici differenti.  \n\n\n\nSimone Regazzoni è un filosofo e scrittore italiano\, noto per aver integrato il pensiero speculativo con la cultura di massa e lo sport. Allievo di Jacques Derrida\, ha conseguito il dottorato tra Parigi e Genova e insegna presso l’IRPA di Milano. La sua produzione spazia dalla saggistica accademica alla narrativa thriller\, con romanzi come Abyss (2014) e I segni del male (2020). Negli ultimi anni ha esplorato la “filosofia del corpo” e della fragilità\, pubblicando opere come La palestra di Platone (2020)\, Oceano (2022) e il recente Mia figlia\, la filosofia (2023)\, dedicato al tema della paternità. Nel 2023 è stato insignito del Premio Parmenide per la sua attività di ricerca e divulgazione. Collabora stabilmente con Tuttolibri e La Stampa.  \n\n\n\nwww.museonazionaledimatera.it \n\n\n\nwww.teatropubblicoligure.it \n\n\n\nDirezione comunicazione e organizzazione \n\n\n\nLucia Lombardo \n\n\n\nlombardo@teatropubblicoligure.it \n\n\n\ncell 3290540950
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SUMMARY:“Favolando. Favole a merenda\, teatro a colazione" a Fortezza Est
DESCRIPTION:Al via il Festival dedicato ai piccoli e grandi spettatori di Fortezza Est con la rassegna estiva “Favolando. Favole a merenda\, teatro a colazione” una selezione di spettacoli tratti dalla letteratura per l’infanzia uniti a letture animateche si alterneranno dal 23 maggio al 28 giugno. \n\n\n\n“Favolando. Favole a merenda\, teatro a colazione” è uno spazio per i bambini e le bambine e le loro famiglie che mette al centro la narrazione come momento di riflessione: il teatro e il racconto si offrono come opportunità uniche per osservare e capire il mondo in un luogo di quartiere\, familiare e condiviso \n\n\n\nIn scena storie semplici e universali per costruire un ponte tra le generazioni con la possibilità di decifrare il presenteattraverso storie uniche che attingono dalla letteratura dell’infanzia arcaica e recente e dal mito\, dove l’immaginazione prende forma diventando racconto visivo. \n\n\n\nDal 23 maggio al 28 giugno sul palco di Fortezza Est cinque spettacoli: “Plutone e Proserpina”; “Molto cattivi?”; “Favole dagli alberi”; “Fiabe da tavolo”; “Pezzettino”. Ogni lavoro avrà un fine settimana dedicato con repliche il sabato e la domenica mattina\, a cui seguiranno nel pomeriggio le letture di FAVOLE A MERENDA\, uno spazio dedicato ai libri con letture\, riflessioni e giochi. \n\n\n\nLa letteratura a cui gli spettacoli si ispirano sarà il filo conduttore delle letture del pomeriggio\, un’effettiva occasione di confronto con i piccoli spettatori per renderli protagonisti e parte di questo spazio condiviso. \n\n\n\nFAVOLANDO. FAVOLE A MERENDA\, TEATRO A COLAZIONE è un festival gratuito totalmente i ragazzi e le loro famiglie\, dove fermarsi\, incontrarsi e riflettere\, e dove sentirsi protagonisti nel mondo reale e avere la possibilità di confrontarsi dal vivo attraverso una storia \n\n\n\nIl progetto\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\, è vincitore dell’Avviso Pubblico\, curato dal Dipartimento Attività Culturali\, per la concessione di contributi destinati a sale teatrali private con capienza inferiore a 100 posti aventi sede a Roma\, per progetti di ricerca e sperimentazione nell’ambito dello spettacolo dal vivo e della formazione. Stagione 2025/2026 \n\n\n\nCALENDARIO SPETTACOLI E LETTURE  \n\n\n\n23-24 MAGGIO ore 11:00 \n\n\n\nDIVISOPERZERO burattini\, pupazzi e idee assurde \n\n\n\nPLUTONE E PROSERPINA (dai 5 anni) \n\n\n\ndi e con Francesco Picciotti e Francesca Villa \n\n\n\nUn mito che parla del continuo rinnovarsi della natura e di come ad ogni morte segue una rinascita\, ad ogni fine un nuovo inizio. Una delle più antiche storie d’amore di cui si abbia notizia\, quella tra il dio delle profondità e la giovane figlia della terra. \n\n\n\n30-31 MAGGIO ore 11:00 \n\n\n\nCOMPAGNIA FORTEZZA EST  \n\n\n\nMOLTO CATTIVI? (dai 4 anni) \n\n\n\ndi e con Alessandro Di Somma e Eleonora Turco  \n\n\n\nMa i cattivi delle storie sono veramente cattivi? Prendendo spunto dall’immaginario da alcune favole con protagonisti gli animali\, racconteremo storie ironiche e divertenti che sdrammatizzano la paura per gli animali feroci come il lupo\, il coccodrillo\, il leone. L’ironia e il sarcasmo sono protagonisti di questo viaggio tra le storie più divertenti della narrativa dell’infanzia degli ultimi anni. Corse avvincenti e rocambolesche\, dubbi\, incomprensioni che giocano sulle caratteristiche degli animali tra similitudini celebri e modi di dire che tutti conosciamo.  \n\n\n\n6-7 GIUGNO ore 11:00 \n\n\n\nCARPET \n\n\n\nFAVOLE DEGLI ALBERI (dai 5 anni) \n\n\n\nCon Alessia D’Anna e Diego Venditti   \n\n\n\nSiete pronti a scoprire cosa hanno da raccontare gli alberi del parco? Magari state pensando che gli alberi e non parlano… E invece vi sbagliate\, perché tramite il vento tra le foglie\, i versi degli animaletti\, il ronzio degli insetti\, lo scorrere dell’acqua anche i parchi\, i boschi e tutte le piante parlano… certo\, bisogna saper ascoltare con attenzione quello che dicono e tradurlo in storie da raccontare! Da una vecchia valigia escono fuori favole sorprendenti che raccontano di buffi personaggi\, luoghi fantastici e mirabolanti avventure… le storie del grande scrittore (mai esistito) Phileas Fogg\, scritte in esclusiva per le speciali Edizioni Quattrogatti\, note nei parchi e nei boschi di tutto il mondo. E non solo… \n\n\n\n20-21 GIUGNO ore 11:00 \n\n\n\nTEATRO DELLE APPARIZIONI  \n\n\n\nFIABE DA TAVOLO   \n\n\n\nLa teiera – Il brutto anatroccolo Cappuccetto rosso – I tre porcellini ore 11(dai 4 anni) \n\n\n\ndi Fabrizio Pallara con Desy Gialuz/Fabrizio Pallara \n\n\n\nproduzione CSS Teatro stabile di innovazione del FVG e Teatro delle Apparizioni con il sostegno di Corsia OF \n\n\n\nDentro ai libri\, sulle bocche di chi le racconta\, lette\, immaginate\, sognate\, le fiabe nascono e poi si mettono in viaggio correndo nelle parole\, e durante il viaggio cambiano\, crescono\, si trasformano. Mappe di vita che accompagnano i bambini e i grandi; riti di passaggio che indirizzano e segnano strade possibili\, piccoli sentieri\, grandi avventure. Quattro fiabe viaggiano in quattro valigie e due alla volta\, in ogni incontro\, verranno evocate con oggetti\, suoni\, racconti e immaginazioni. Solo un tavolo che è una casa\, un bosco\, un lago\, una montagna\, la piccola scena di ogni narrazione; e come in un gioco\, nei giorni di pioggia e di freddo\, tutti intorno per stare ad ascoltare con lo stupore dell’infanzia\, cominciando insieme a diventare adulti. \n\n\n\n27-28 GIUGNO ore 11:00 \n\n\n\nCOMPAGNIA FORTEZZA EST  \n\n\n\nPEZZETTINO \n\n\n\ndi e con Alessandro Di Somma e Eleonora Turco (dai 4 anni) \n\n\n\nPezzettino è talmente piccolo in confronto ai suoi amici che si convince di essere un pezzetto di qualcun altro\, un pezzetto mancante. Ma di chi? Decide così di partire per scoprirlo: domanda invano a Quello-Che-Corre\, a Quello-Forte\, a Quello-Che-Nuota\, a Quello-Che-Vive-Sulle-Montagne e a Quello-Che-Vola. Quello-Saggio\, infine\, gli suggerisce di andare all’isola Chi-Sono\, dove finalmente scopre la sua vera identità e si tratta di una bellissima sorpresa… \n\n\n\nNel pomeriggio di ogni giornata di rappresentazione l’appuntamento è con FAVOLE A MERENDA (ore 17:00)\, letture dal vivo per stimolare la fantasia e l’interesse per la letteratura. \n\n\n\nFAVOLANDO. FAVOLE A MERENDA TEATRO A COLAZIONE \n\n\n\nOrario Spettacoli sab e dom ore 11:00 \n\n\n\nOrario Favole a merenda ore 17:00  \n\n\n\nIngresso gratuito con prenotazione obbligatoria \n\n\n\nwww.fortezzaest.com \n\n\n\ninfo e prenotazioni mail prenotazionifortezzaest@gmail.com \n\n\n\n| whatsapp 329.8027943| 349.4356219 \n\n\n\n Come raggiungerci: Metro A fermata Arco di travertino e 409 4 fermate\,  \n\n\n\nMetro C Malatesta e 409 3 fermate
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LOCATION:Fortezza Est\, via Francesco Laparelli\, 62\, Roma\, Italia
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SUMMARY: “Alberto Biasi e altre visioni delle superfici: Hsiao\, Rotta Loria\, Tornquist
DESCRIPTION:Protagonista assoluto dell’Arte Cinetica e Programmata\, dal 28 maggio al 1° agosto 2026\, la Sala Belvedere del Palazzo Reale di Napoli accoglie Alberto Biasi in una mostra che lo mette in dialogo con alcune autorevoli presenze della scena internazionale della ricerca percettiva contemporanea. “Alberto Biasi e altre visioni delle superfici: Hsiao\, Rotta Loria\, Tornquist”\, a cura di Giovanni Granzotto\, ripercorre la carriera di uno degli artisti più significativi della sperimentazione visiva italiana del Novecento – presente con le sue opere nelle collezioni permanenti del Centre Pompidou di Parigi\, del MoMa di New York\, dell’Ermitage di San Pietroburgo\, della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma e di Ca’ Pesaro a Venezia – mettendone la ricerca in relazione con le indagini sulla superficie\, sul colore e sulla percezione sviluppate da Gilbert Hsiao\, Claudio Rotta Loria e Jorrit Tornquist. \n\n\n\nUn corpus di 35 opere che ripercorre alcuni dei momenti più rilevanti della sua ricerca. Tra queste spiccano due importanti installazioni ambientali\, Proiezione di luci e ombre n.2 e Light prism\, entrambe presentate in occasione della sua ultima grande mostra personale all’Ara Pacis nel 2021. Due lavori che oltre ad essere opere-cardine della produzione di Biasi\, sono esempi emblematici della capacità dell’artista di coinvolgere attivamente lo spettatore\, attivando fenomeni percettivi basati sulla luce\, sul movimento e sull’interazione visiva. \n\n\n\nAccanto a Biasi\, la mostra mette in dialogo le ricerche di Gilbert Hsiao\, Claudio Rotta Loria e Jorrit Tornquist\, ciascuno presente con una selezione di cinque opere. Pur nelle differenze di linguaggio e approccio\, i tre artisti condividono una riflessione comune sui rapporti tra superficie\, forma e colore\, sviluppata attraverso soluzioni che interrogano la percezione visiva e la mobilità retinica dello spettatore. \n\n\n\nAd eccezione delle due installazioni ambientali di Biasi\, tutte le opere in mostra sono lavori a parete: superfici attive e dinamiche che si trasformano al mutare del punto di vista\, generando effetti cangianti e instabili. Il percorso espositivo si configura così come un’indagine coerente e articolata sulle possibilità percettive della superficie\, intesa non come elemento statico ma come campo di relazione tra opera e osservatore. \n\n\n\nLa mostra evidenzia il ruolo centrale di Biasi all’interno di questa linea di ricerca\, sottolineandone al contempo le risonanze e gli sviluppi nelle pratiche degli altri artisti. Ne emerge un dialogo intergenerazionale e internazionale che restituisce la vitalità e l’attualità di una riflessione sull’arte come esperienza percettiva. \n\n\n\n«Accolgo questo progetto con entusiasmo – ha dichiarato la neo Direttrice del Palazzo Reale di Napoli\, la Prof.ssa Alessandra Necci – La scelta di questo sito come sede espositiva della mostra ‘Alberto Biasi e altre visioni delle superfici: Hsiao-Rotta Loria-Tornquist’ intende instaurare un dialogo tra un luogo simbolo della storia della città di Napoli e le sperimentazioni percettivo-cinetiche e di arte programmata dell’opera di Alberto Biasi e degli artisti internazionali che si confrontano con lui all’interno degli spazi monumentali di Palazzo Reale». \n\n\n\n“Alberto Biasi e altre visioni delle superfici: Hsiao\, Rotta Loria Tornquist” è promossa da Palazzo Reale di Napoli e dalla Direzione Generale Musei del Ministero della Cultura\, ed è organizzata da Il Cigno Arte in collaborazione con lo Studio d’Arte GR\, grazie al sostegno del Gruppo Euromobil e al contributo di Orler TV e Petrone Oleodinamica. \n\n\n\nOrari. La mostra sarà aperta al pubblico a partire da giovedì 28 maggio tutti i giorni tranne il mercoledì dalle ore 9.00 alle ore 19.00 con ultimo ingresso alle ore 18.00. Per visitare l’esibizione è possibile acquistare un biglietto dedicato che include anche l’accesso al Palazzo Reale al costo complessivo di euro 18\,00 (agevolazioni e gratuità secondo legge) reperibile presso la biglietteria del Palazzo Reale\, attraverso l’app ovvero utilizzando il portale Musei Italiani al seguente link: https://portale.museiitaliani.it/b2c/buyTicketless/4bad3b4a-f7ea-4b25-b00f-0a3a52e076c5 \n\n\n\nPer maggiori informazioniStudio d’arte GR: info@studioartegr.com Il Cigno: info@ilcigno.org
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SUMMARY:All'Abatellis di Palermo un capolavoro di Sofonisba Anguissola
DESCRIPTION:La Galleria regionale di Palazzo Abatellis (via Alloro\, 4)\, diretta da Maddalena De Luca\, ospita per la prima volta a Palermo un capolavoro della ritrattista cinquecentesca Sofonisba Anguissola\, presentato in dialogo con una tela inedita del pittore spagnolo coevo Alonso Sánchez Coello\, nell’allestimento che sarà inaugurato venerdì 29 maggio alle ore 17.00. \n\n\n\nL’esposizione\, curata da Maddalena De Luca e Valeria Sola\, promossa dall’Assessorato regionale dei Beni Culturali e dell’Identità siciliana in collaborazione con l’Instituto Cervantes di Palermo\, è frutto della sinergia consolidata tra la Galleria Abatellis e il Museo del Prado di Madrid\, dal quale proviene l’opera della pittrice Ritratto di Isabella di Valois (olio su tela\, cm 205 x 123; 1561-65)\, collocata all’interno del percorso espositivo insieme al Ritratto di Dama con cane (olio su tela\, cm 205 x 109\,5 cm; firmato e datato 1567) di Alonso Sánchez Coello. Proveniente da una collezione privata palermitana\, l’opera di Coello è stata attribuita soltanto nelle scorse settimane al pittore spagnolo\, grazie alle attività di pulitura effettuate dalle restauratrici della Galleria dalle quali sono emerse la firma e la data dell’opera. \n\n\n\n«La presenza\, per la prima volta a Palermo di un capolavoro di Sofonisba Anguissola\, in prestito dal Museo del Prado\, conferma la costante e produttiva attività della Regione Siciliana volta ad accogliere e scambiare opere d’arte\, nell’ottica di ampliare orizzonti culturali e rafforzare rapporti internazionali con le più importanti realtà del panorama europeo – dichiara Francesco Paolo Scarpinato\, Assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana. Questa circostanza specifica ci ha riservato anche una sorprendente e inattesa scoperta\, ovvero l’attribuzione di una tela di proprietà privata al celebre pittore Alonso Sánchez Coello che\, grazie allo studio e alle attività condotte delle restauratrici della Galleria Abatellis\, ha potuto collocarsi nel tempo e aprire nuove possibilità di studio sulla Sicilia e sul Mediterraneo». \n\n\n\n«Siamo felici e onorati – dichiara Maddalena De Luca – di ospitare nella Galleria un’opera di Sofonisba Anguissola\, artista intimamente legata alla città di Palermo dove ha conosciuto tra gli altri Antoon van Dyck e dove si trova la sua tomba\, custodita nella chiesa di San Giorgio dei Genovesi. L’intuizione di mettere in dialogo questa sua celebre opera con una tela inedita\, grazie al lavoro congiunto con Leticia Ruiz Gómez\, esperta di ritrattistica spagnola\, e con Vincenzo Abbate\, storico dell’arte\, ha riacceso i riflettori su artisti noti e personalità di spicco dell’aristocrazia siciliana che\, nella seconda metà del Cinquecento\, assunsero ruoli di grandissimo prestigio alla corte di Filippo II». \n\n\n\nRitratti di corte a Palazzo Abatellis è la testimonianza concreta di come l’arte sia in grado a distanza di secoli\, oltrepassando confini e vicende personali\, di riscrivere la storia. Nella fattispecie questa esposizione ha aggiunto un prezioso tassello al quadro dei reciproci e fecondi scambi culturali tra Palermo\, la Sicilia vicereale e la Spagna. \n\n\n\n«Il ritratto in prestito alla Galleria Abatellis è senza dubbio una delle opere più belle e rappresentative della pittrice\, in quanto raffigura a figura intera Isabella di Valois\, la regina che spinse la Anguissola ad approdare alla corte spagnola – dichiara Leticia Ruiz Gómez\, curatrice della sezione di Pittura Spagnola del Rinascimento del Museo del Prado che sarà presente all’inaugurazione con un intervento di approfondimento dell’opera. A questa corte\, la pittrice di Cremona conobbe e interagì con Alonso Sánchez Coello\, ritrattista ufficiale di Filippo II e della sua famiglia\, un artista fondamentale che contribuì a consolidare le convenzioni della ritrattistica di corte in Spagna. Nell’esposizione dell’Abatellis Sánchez Coello è presente con un’opera finora sconosciuta alla maggior parte degli specialisti di ritrattistica spagnola; dopo il restauro  rivelerà parallelismi con l’opera di Sofonisba Anguissola. Un’eccellente opportunità per ammirare il lavoro di questi pittori». \n\n\n\nIl magnifico ritratto di Isabella di Valois rende evidenti le ragioni del successo della Anguissola\, considerata una delle migliori interpreti del ritratto di corte in Spagna nella seconda metà del Cinquecento\, insieme ad Alonso Sánchez Coello e al fiammingo Anthonis Mor\, in un ambito in cui la lezione cromatica e luministica di Tiziano assumeva un ruolo di primo piano. Nei suoi ritratti\, Sofonisba riuscì a esprimere l’autorevolezza e l’eleganza del personaggio ufficiale\, senza mai tralasciare una sottile introspezione psicologica. \n\n\n\nD’altro canto la tela inedita affiancata a quella dell’artista cremonese si è mostrata da subito  accostabile per qualità e caratteristiche stilistiche. L’unico dato certo di questo dipinto\, fino ad oggi ritenuto disperso\, è la provenienza dall’importante asta dei beni appartenuti al conte Giuseppe Lanza di Mazzarino\, tenutasi dall’11 al 20 giugno del 1964 a Palazzo Mazzarino. Nel catalogo a stampa dell’asta (Roma\, 1964)\, l’opera veniva identificata tramite foto e didascalia come il Ritratto di Dorotea Barrese\, Balia di Filippo IV. \n\n\n\nLe vicende collezionistiche e la rilevanza della personalità di Dorotea Barresi e Santapau\, principessa di Pietraperzia\, sono state ricostruite da Vincenzo Abbate\, già direttore della Galleria e studioso della illustre casata siciliana dei Branciforte.  \n\n\n\nL’accostamento delle due opere in mostra ha rappresentato un’occasione privilegiata per importanti aggiornamenti critici e nuove contestualizzazioni. Da una parte\, Leticia Ruiz Gómez ha avanzato fondate perplessità sull’identificazione della figura ritratta con Dorotea Barresi: per ragioni cronologiche\, infatti\, alla nobildonna non si addicono alcune peculiarità dell’abbigliamento\, della pettinatura e\, soprattutto\, non appare pertinente lo schema compositivo dell’opera. Il palese riferimento al rinomato ritratto di Carlo V di Tiziano\, oggi custodito al Prado\, connota infatti il dipinto in modo inequivocabile come il ritratto di un membro della corte reale. Potrebbe trattarsi\, verosimilmente\, di un’opera che la Barresi portò con sé al ritorno dalla corte spagnola durante il trasferimento in Sicilia – e di cui si perse l’identità molto presto\, come dimostrano gli inventari di famiglia – oppure di un bene rientrato in Sicilia per mano del nipote della Barresi\, Francesco Branciforte\, sposo di Giovanna d’Austria. \n\n\n\nLa mostra è visitabile fino al 20 settembre 2026 con biglietto di ingresso alla Galleria\,  € 10 intero\, € 5 ridotto. Orari: da martedì a sabato dalle 9.00 alle 19.00; domenica e festivi dalle ore 9.00 alle ore 13.00; ultimo ingresso 30 minuti prima dell’orario di chiusura. Lunedì chiuso\, eccetto i festivi. 
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SUMMARY:Onde musicali sul Lago d’Iseo
DESCRIPTION:  \n\n\n\n\n\n\n\nÈ tutto pronto per la nona edizione di Onde musicali sul Lago d’Iseo\, il festival organizzato dall’Associazione Luigi Tadini di Lovere in collaborazione con Visit Lake Iseo\, l’ente di promozione turistica del Lago d’Iseo\, che dal 2017 anima nei mesi estivi (ma non solo) i luoghi più suggestivi delle due sponde del Sebino e di alcune località limitrofe con il coinvolgimento di una ventina di Comuni delle province di Bergamo e Brescia. Anche quest’anno il cartellone è ricco: oltre 200 artisti si esibiranno in 66appuntamenti in programma dal 29 maggio al 5 settembre. In programma concerti di lirica\, cameristica\, sacra\, antica\, jazz\, tango e crossover\, ma anche spettacoli econcorsi musicali\, con la partecipazione di artisti affermati\, vincitori di concorsi internazionali e giovani talenti provenienti dai Conservatori italiani e dalle Accademie estere.  \n\n\n\nNon solo: nel mese di maggio ricorre un compleanno importante\, il centenario della Motonave Capitanio 1926\, il battello più antico del Lago d’Iseo\, patrimonio e memoria storica della navigazione lacustre. La ricorrenza verrà festeggiata con sette concerti – dal 4 giugno al 5 settembre tra Lovere\, Marone\, Iseo\, Predore\, Paratico\, Pisogne e Castro – ospitati a bordo dello splendida e storica imbarcazione. \n\n\n\n Onde musicali sul Lago d’Iseo è reso possibile grazie al contributo di Regione Lombardia e al supporto degli sponsor (Fondazione della Comunità Bergamasca\, Navigazione Lago d’Iseo\, Rotary Club Lovere-Iseo-Breno\, Comisa\, Bertoni antinfortunistica industriale\, Gfelti\, Antica Fratta Franciacorta e Lions Club Lovere). Come sempre\, tutti  gli eventi del festival sono a ingresso libero\, ad eccezione dei tre concerti speciali (costo: 80 euro\, inclusi il parcheggio\, il trasporto sull’isola con imbarcazione privata e un brindisi): il primo è in programma il 27 giugno alla Rocca Martinengo di Monte Isola\, location affascinante ed esclusiva; gli altri due il 5 settembre sull’incantevole Isola di Loreto\, a chiusura della rassegna.Molti appuntamenti si terranno in splendidi luoghi d’arte e suggestivi contesti naturalistici\, offrendo un’occasione imperdibile per (ri)scoprire il fascino e la bellezza di questo angolo di Lombardia. \n\n\n\nRoberto Forcella\, ideatore della manifestazione\, commenta: «La nona edizione è ancora più ricca delle precedenti grazie al sostegno della Fondazione della Comunità Bergamasca e al bando Insieme per la cultura (Bergamo-Brescia Capitale della cultura 2023). Per qualità e dimensione\, il nostro festival è diventato a pieno titolo la manifestazione estiva di riferimento per il nostro territorio. Oltre ad essere uno strumento di accrescimento culturale e di promozione turistica\, Onde musicali sul Lago d’Iseo rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione tra le tante amministrazioni pubbliche coinvolte\, che nel corso degli anni hanno dimostrato di saper fare squadra». Aggiunge Claudio Piastra\, chitarrista di fama internazionale e direttore artistico del festival: «È per me un grande orgoglio curare anche quest’anno il cartellone di Onde musicali\, che fin dalla prima edizione dedica particolare attenzione ai giovani esecutori di talento. Visto l’alto profilo dei musicisti\, diventa sempre più impegnativo il compito di selezionare le formazioni tra le tante che mi vengono segnalate nel corso dell’anno dai Conservatori italiani\, dalle Accademie estere e dagli organizzatori dei Concorsi». \n\n\n\nLa nona edizione di Onde musicali sul Lago d’Iseo  prenderà il via\, come detto\, venerdì 29 maggio a Iseo (Bs)\, in concomitanza con l’inaugurazione della nuova stagione del Festival dei Laghi Europei: sul sagrato della Pieve di Sant’Andrea\, i migliori allievi dell’Accademia Verdiana Carlo Bergonzi di Busseto porteranno in scena Note sul lago (inizio ore 21). I cantanti dell’Accademia provengono da tutto il mondo: in questo concerto\, un tenore abruzzese\, Nicola Di Filippo\, che si sta affermando con un repertorio leggero nei teatri italiani ed esteri\, canterà con due soprani\, la fiorentina Valentina Saccone e Yuliya Cherskaya\, di nazionalità russa\, e con il baritono Joseleo Logdat\, proveniente dalle Filippine\, che studia da due anni presso l’Accademia emiliana. Accompagnati al pianoforte da Simone Maria Marziali\, direttore artistico dell’istituzione musicale di Busseto\, i quattro giovani talenti si esibiranno in un programma dedicato in gran parte al lago: due Barcarole (quella di Offenbach e l’op. 37 n. 6 “Giugno” di Tchaikovsky)\, brani tratti dalla Bohème di Puccini\, che il compositore scrisse ispirandosi al lago toscano di Massaciuccoli\, così come l’aria tratta da La donna del lago di Rossini\, oltre a brani dall’Elisir d’amore di Donizetti e naturalmente ad alcune arie verdiane. \n\n\n\n Tra i tanti appuntamenti del mese di giugno è imperdibile\, lunedì 1\, sempre a Iseo e sempre sul sagrato della Pieve di Sant’Andrea (ore 21)\, lo spettacolo Este es el Tango. La vocalità intensa e teatrale di Celeste Gugliandolo\, attrice\, cantante e musicista messinese giunta alla notorietà con il gruppo I Moderni durante la quinta edizione del talent televisivo X Factor\,verrà accompagnata da Alberto Fantino (bajan)\, Angelo Vinai (clarinetto)\, Cristiano Alasia (chitarra) e Francesco Bertone (contrabbasso). Il pubblico sarà condotto in un viaggio nella storia del tango: si passerà dai più grandi successi della tradizione campera ai tanghi canciòn della Guardia Vieja\, in cui la melodia assume un ruolo centrale\, fino alle intramontabili milonghe e alla corrente “evoluzionista”della Guardia Nueva. Al centro\, naturalmente\, la vita e le composizioni di Astor Piazzolla\, lo straordinario compositore argentino che ha avuto il merito di emancipare il tango\, modernizzandolo. \n\n\n\nÈ nel segno del tango anche il concerto di venerdì 19 giugno presso la Cittadella della Musica e dell’Arte di Marone (Bs) alle ore 21: il quartetto di fiati Neuma (Giacomo Barone al flauto\, Tommaso Gasparoni all’oboe\, Nicolò Andriolo al clarinetto e Matteo Dal Toso al fagotto) darà vita con il fisarmonicista Marcello Grandesso allo spettacolo Estaciones Porteñas\, eseguendo alcune delle pagine più note di Piazzolla (le quattro Estaciones Porteñas\, Oblivion\, Adiós Nonino\, Café 1930 e Nightclub 1960) e omaggiando anche uno dei suoi più illustri allievi\, il fisarmonicista francese Richard Galliano\, con l’esecuzione del suo Tango pour Claude. Attivo a livello nazionale e internazionale con un vastissimo repertorio che spazia dal classicismo viennese alla musica da film del Novecento italiano ma non solo\, Neuma è un ensemble ad assetto variabile che si basa prevalentemente sull’impiego dei fiati\, dal trio d’ance al quintetto classico. Dal 2023 è iniziata la collaborazione con il fisarmonicista Marcello Grandesso\, diplomatosi al Conservatorio di Vicenza e vincitore del primo premio assoluto al Concorso internazionale di musica per i giovani di Stresa. I cinque musicisti hanno ideato il progetto Astor\, incentrato sulla rilettura delle musiche dell’inventore del Nuevo Tango in una strumentazione classica per quartetto di legni e fisarmonica\, che regala all’interpretazione nuove sfumature sonore. \n\n\n\nFra i numerosi eventi in programma da segnalare\, sabato 27 giugno\, la prima delle due serate speciali del festival: nel suggestivo contesto della Rocca Martinengo di Monte Isola (Bs) andrà in scena il concerto Il Classico incontra il Jazz\, protagonisti il chitarrista Claudio Piastra\, il pianista Andrea Servidio\, il contrabbassista Luca Garlaschelli e il batterista Massimo Melillo (ore 21). All’ombra dell’affascinante castello di origine trecentesca\, oggi proprietà privata\, che si erge su uno sperone roccioso sopra il golfo di Sensole\, il quartetto si esibirà in celebri brani di Ennio Morricone (Tema di Jill da C’era una volta il West e Gabriel’s Oboe da Mission)\, Astor Piazzolla (Oblivion)\, Paul Desmond (Take Five) e Claude Bolling (Concerto per chitarra classica e jazz piano trio). Considerato dalla critica internazionale uno dei più autorevoli chitarristi italiani in ambito classico\, Claudio Piastra svolge un’intensa attività concertistica come solista e con orchestre  prestigiose. Nel 2020 ha vinto il Premio Internazionale “Astor Piazzolla” e attualmente insegna Musica da Camera\, oltre a tenere masterclass in Italia e all’estero. Il contrabbassista Luca Garlaschelli è un nome di primo piano della scena jazz italiana: tra le sue collaborazioni spiccano quelle con Tullio De Piscopo\, Paolo Fresu\, Tiziana Ghiglioni\, Umberto Petrin\, Enrico Rava\, Gaetano Liguori\, Franco Cerri\, Enrico Intra\, Gianni Coscia\, Bruno De Filippi\, Renato Sellani e Gabriele Mirabassi\, solo per citarne alcune. Ha inoltre condiviso il palco a lungo con l’attore Moni Ovadia. Il batterista jazz Massimo Melillo\, diplomatosi con il massimo dei voti al Conservatorio di Torino\, si è perfezionato alla marimba e sul repertorio orchestrale presso l’Accademia Internazionale della Musica di Milano. Ha collaborato con importanti istituzioni sinfoniche e liriche italiane\, tra cui Orchestra RAI\, Teatro Regio di Torino\, Maggio Musicale Fiorentino\, Teatro La Fenice di Venezia\, Teatro la Comunale di Bologna e Teatro dell’Opera di Roma. Infine\, Andrea Servidio è un giovane pianista e compositore\, apprezzato per la sua versatilità: sa spaziare con disinvoltura dalla classica al jazz fino al pop e ha suonato con nomi di spicco del jazz italiano e internazionale (tra cui Emanuele Cisi\, Elliot Mason e Giovanni Falzone). Nel 2024 ha vinto il Primo Premio del Conservatorio di Milano nella categoria Jazz. \n\n\n\nMaggiori info – Programma completo del festival\, acquisto dei biglietti e aggiornamenti on line qui: visitlakeiseo.info
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SUMMARY:Mi illumino di Teatro a Garbatella
DESCRIPTION:In una città in cui gli spazi di incontro sono sempre più spesso subordinati al consumo e alle logiche del mercato\, esiste una piazza e un quartiere che scelgono di appartenere a tutti. Il Municipio VIII\, nei mesi estivi torna a ospitare M’Illumino di Teatro a Garbatella\, la rassegna gratuita di teatro e arti performative che da cinque edizioni porta cultura\, relazione e partecipazione nello spazio pubblico.  \n\n\n\nNata nel 2022\, la manifestazione si è affermata negli anni come una delle esperienze più significative di teatro di prossimità della Capitale. Un progetto che non si limita a programmare spettacoli\, ma che propone una diversa idea di città: aperta\, accessibile\, inclusiva. Una città in cui la piazza\, le biblioteche\, i centri sociali e gli altri luoghi di quartiere tornano a essere spazi di incontro tra generazioni\, culture e immaginari differenti. \n\n\n\nLa scelta di rendere tutti gli appuntamenti gratuiti – dagli spettacoli ai concerti\, dai laboratori agli incontri – rappresenta il cuore politico e culturale della rassegna. Non un semplice modello organizzativo\, ma una precisa dichiarazione di intenti: affermare il diritto alla cultura\, favorire la partecipazione di pubblico eterogeneo e creare comunità e senso di appartenenza.  \n\n\n\nDall’1 al 7 agosto si arriva a Piazza Damiano Sauli con una sedia pieghevole\, una coperta o un cuscino\, ci si siede accanto ai vicini di casa\, si condivide il tramonto e poi uno spettacolo. La piazza diventa così un grande picnic culturale urbano\, un luogo informale e accogliente dove il teatro torna a essere esperienza collettiva e strumento di costruzione di legami. \n\n\n\nMa oltre alla dimensione sociale\, M’Illumino di Teatro continua a distinguersi per il valore della proposta artistica. Alla base della direzione artistica di Alessia Esposito vi è laconvinzione che l’eccellenza culturale non debba essere riservata a pochi\, ma possa e debba raggiungere un pubblico sempre più ampio. La programmazione 2026 proporrà spettacoli capaci di affrontare i temi del presente attraverso linguaggi accessibili\, poetici ma anche attraversati dall’ironia. Una selezione che guarda alla ricerca artistica senza rinunciare alla capacità di dialogare con spettatori di ogni età e provenienza.  \n\n\n\nM’Illumino di Teatro a Garbatella è un progetto di 369gradi promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura è vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.
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SUMMARY:Testaccio Estate tra Campo Boario e la Città dell'Altra Economia
DESCRIPTION:Una piazza aperta all’incontro tra generazioni\, linguaggi e comunità diverse. Uno spazio vivo\, attraversabile\, popolare nel senso più autentico del termine\, dove musica\, cinema\, fumetto\, cultura urbana\, street food e immaginari contemporanei convivono ogni sera costruendo un racconto collettivo della città. Da giugno fino ad autunno inoltrato\, al Campo Boario e alla Città dell’Altra Economia\, torna Testaccio Estate con una programmazione quotidiana che mette in dialogo pubblici\, storie e visioni differenti\, offrendo al territorio un affaccio continuo sulla musica delle nuove generazioni e sui protagonisti che hanno attraversato la storia culturale e musicale italiana degli ultimi decenni.  \n\n\n\nUn alternarsi di sonorità\, stili e parole con\, tra gli altri\, The Zen Circus\, Quintorigo\, Nada\, Omar Pedrini\, Greg\, Danno\, Brusco\, Sud Sound System\, Mellow Mood\, Gemello e Nobraino\, insieme a format che negli anni hanno costruito una forte identità generazionale e partecipativa come Borghetta Stile\, Viva gli anni 2000\, Indie Nostalgia e 90 Special. Un cartellone che alterna concerti live\, dj set\, stand up comedy\, festival tematici\, incontri\, cinema e grandi appuntamenti popolari\, costruendo una geografia emotiva e culturale capace di parlare contemporaneamente ai pubblici storici di Testaccio e alle nuove comunità che attraversano la città\, facendo dell’integrazione tra culture\, dell’intrattenimento accessibile e della creazione di uno spazio aperto\, inclusivo e condiviso il cuore stesso dell’identità di Testaccio Estate. \n\n\n\nDopo le anteprime di maggio\, con Via Japan dal 21 al 24 maggio\, il programma di Testaccio Estate apre ufficialmente il 1° giugno con l’opening affidato a “Tu mi fai volare” di DJ Magenta e i live di SCAR e Sissi\, dando il via a una stagione che proseguirà sette giorni su sette fino a settembre\, con food village fisso e proposte inclusive pensate per pubblici differenti\, comprese opzioni vegetariane\, vegane e gluten free. \n\n\n\nGiugno alternerà concerti\, dj set e appuntamenti speciali: La Badessa e Mhatt inaugureranno il primo weekend live il 4 giugno\, seguiti da Brusco e dalla serata Viva gli anni 2000 il 6 giugno.  \n\n\n\nDentro questa dimensione musicale convivono anche momenti che rafforzano il legame profondo tra Testaccio e la memoria culturale della città. Tra gli appuntamenti più significativi il 7 giugno è in programma la proiezione del documentario “Non chiudete quella porta” di Francesco Banesta e Matteo Vicentini Orgnani\, prodotto da Luce Cinecittà e premiato come Miglior Documentario Italiano al RIFF. Il film racconta lo storico mercato di Porta Portese e il suo destino nell’epoca digitale attraverso le voci dei venditori che da oltre ottant’anni animano uno dei luoghi simbolo della romanità popolare. A seguire\, una serata live dedicata proprio a Porta Portese\, in un dialogo diretto tra memoria urbana\, musica e identità collettiva. \n\n\n\nIl 9 giugno torna SCENA con la stand up comedy\, mentre il 10 giugno a salire sul palco è Fabio Celenza. L’11 giugno è dedicato all’universo Wu-Tang Clan con la proiezione del documentario “A Wu-Tang Experience: Live at Red Rocks Amphitheatre”\, accompagnato da talk e dj set. Il 13 giugno è poi la volta di Nada insieme a Fabrique du Cinema\, mentre il 18 giugno arriva lo swing di Grege il 20 giugno Inna Cantina e Borghetta Stile. A chiudere il mese di giugno\, il 21\, il concerto dei The Zen Circus. \n\n\n\nLa stagione prosegue nei mesi successivi con una programmazione che continua ad attraversare mondi musicali e immaginari differenti: Queen of Saba il 3 luglio\, Nobraino il 9 luglio\, Gemello l’11 luglio\, Mellow Mood il 16 luglio\, Omar Pedrini il 25 luglio\, Sud Sound System il 30 luglio\, Quintorigo il 30 agosto e tanti altri\, insieme a numerosi format dedicati alla cultura pop contemporanea. \n\n\n\nAd anticipare l’apertura ufficiale di Testaccio Estate\, a maggio\, due appuntamenti che raccontano perfettamente la natura trasversale e internazionale del progetto. Dal 21 al 24 maggio la Città dell’Altra Economia ospita Via Japan\, festival dedicato allo street food e alla cultura giapponeseche porta a Roma chef direttamente dal Giappone\, show cooking\, masterclass sul sake\, spettacoli\, arti marziali e un’immersione nell’atmosfera contemporanea di Tokyo attraverso cibo\, cultura e intrattenimento. Ospite speciale Kichi Kichi. \n\n\n\nIl 22 maggio tornerà invece ARF! Festival\, il Festival di Storie\, Segni & Disegni con il talk di Caparezza. \n\n\n\nInfo e biglietti: ​​ https://www.testaccioestate.it/
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SUMMARY:Elsinore Carnival all'Area xx1
DESCRIPTION:Dopo il grande successo di pubblico e critica riscontrato in quasi 2 mesi di programmazione\, e in seguito alla vittoria come Miglior Spettacolo e Miglior Regia al Roma Shakespeare Fest 2026\, Elsinore Carnival prosegue il suo viaggio e non si ferma il 14 giugno come precedentemente annunciato\, ma allunga la sua programmazione fino al 21 giugno 2026. Un’esperienza immersiva ispirata alle opere di William Shakespeare. Una festa in maschera per inoltrarsi nei meandri della mente\, dell’assurdo\, della vita e della morte. Un percorso narrativo\, scenografico e sensoriale\, un invito a entrare in un mondo che pulsa\, che racconta\, che reagisce alla presenza del pubblico. Un percorso dentro se stessi\, una danza folle\, una performance unica in Italia.  \n\n\n\nIn questo nuovo allestimento firmato Project xx1 il pubblico vive un’inedita esperienza di teatro immersivo\, in cui gli spettatori\, liberi di spostarsi nello spazio e di interagire con attori e ambienti\, entreranno a far parte della narrazione. L’esperienza di ogni spettatore sarà il frutto delle sue scelte e delle occasioni che sarà pronto a cogliere.  \n\n\n\nPer chi è questo Carnevale? \n\n\n\nPer chi è lacerato dall’odio e dalla necessità di vendetta? \n\n\n\nPer chi è intrappolata in una tragedia più grande di lei? \n\n\n\nPer chi è pedina incastrata in un destino che la vuole già morta? \n\n\n\nPer assaporare la libertà che solo la follia può donare? \n\n\n\nPer chi vuole sbilanciarsi e sprofondare? \n\n\n\nPer affrontare la verità? \n\n\n\nVieni a scoprirlo. Dietro ad ogni maschera\, ci sei tu. \n\n\n\nMisterioso\, interattivo e onirico\, Elsinore Carnival è un evento che si rivolge non solo agli amanti del teatro e delle arti performative\, ma a tutti coloro che amano esplorare esperienze artistiche nuove e sorprendenti.  \n\n\n\nDicono di noi: \n\n\n\nNon si esce soddisfatti di aver “visto uno spettacolo”\, ma di aver attraversato qualcosa. Di aver fatto scelte\, di essersi fermati di più davanti a certe scene e indugiato su altre\, di aver evitato o cercato il contatto. È un teatro che non lavora solo sulla narrazione\, ma sulla posizione dello spettatore dentro la narrazione. – Eroica Fenice \n\n\n\nLa realizzazione è a dir poco straordinaria – Quarta Parete \n\n\n\nUna bella opportunità per toglierci dalla trappola della quotidianità e dai limiti sociali con l’intento di spogliarci di ogni vincolo e costrizione per assaporare la libertà fino al limite della follia – Viviroma.Tv \n\n\n\nUn’esperienza multisensoriale assolutamente originale e coinvolgente – Artists&Bands  \n\n\n\n“È una sorta di cerimonia in cui gli spettatori assurgono ad adepti di un culto esoterico\, quello della morte e “resurrezione” di Amleto\, il quale\, come in un circolo eternamente ritornante\, rende partecipe il mondo della sua infelicità”. – Persinsala  \n\n\n\nVenerdì e Sabato ore 21.00  – Domenica ore 18.00   \n\n\n\nPrenotazioni Tel. e WhatsApp 351 327 6843  
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LOCATION:Area xx1\, via Aquilonia\, 61\, Roma\, ITA\, 00177\, Italy
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SUMMARY: Festa della Lettura del Municipio II 
DESCRIPTION:Dalla filosofia al teatro\, dalla narrativa alla poesia\, passando per fumetto\, editoria indipendente eriflessione civile: il ricchissimo calendario del mese di giugno della Festa della Lettura consacra lamanifestazione organizzata da Il Talento di Roma come uno degli appuntamenti culturali più vivaci della Capitale. \n\n\n\nDopo il successo degli appuntamenti di aprile e maggio\, un ricchissimo programma animerà il mese di giugno della Festa della Lettura del Municipio II di Roma Capitale\, manifestazione ideata e organizzatadall’associazione Il Talento di Roma – fondata e presieduta da Chiara Mazza – in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Municipio II di Roma Capitale. \n\n\n\nPer tutto il mese\, librerie indipendenti\, mercati storici\, musei e spazi culturali del territorio continueranno a trasformarsi in un laboratorio culturale diffuso\, ospitando incontri\, spettacoli\, presentazioni e readingall’interno del percorso Parole oltre ogni confine\, tema dell’edizione 2026 della manifestazione. \n\n\n\nProsegue per tutto giugno la rassegna Libri tra i banchi\, realizzata in collaborazione conl’Assessorato al Commercio del II Municipio di Roma Capitale\, che porta libri e autori nei mercati rionalidel territorio – da Trieste a Nomentano\, da Italia a Parioli e Flaminio II – trasformando i luoghi della quotidianità in spazi di incontro e partecipazione culturale. \n\n\n\nAd aprire il calendario dei numerosissimi appuntamenti di giugno sarà\, il 3 giugno\, presso la libreria Tra le Righe\, la presentazione del volume Simon de Beauvoir (Carocci) di Paola Cattani\, con la moderazione della scrittrice e filosofa Ilaria Gaspari. \n\n\n\nIl 5 giugno sarà invece una delle giornate centrali della manifestazione\, con una serie di incontri distribuiti tra diversi luoghi del Municipio. Alla Scuola Romana dei Fumetti in via Flaminia verrà presentato Storie dicittà. Il fumetto (Edizioni Botteghe Invisibili)\, volume dedicato al linguaggio del fumetto come strumento di racconto urbano e sociale. Nel pomeriggio\, presso il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia\, il neuroscienziato ed etologo Giorgio Vallortigara presenterà Desiderare (Marsilio)\, dialogando con ilfilosofo Simone Pollo sui temi della coscienza\, della natura umana e del desiderio. \n\n\n\nSempre il 5 giugno\, la libreria Tra le Righe ospiterà la presentazione di Note a margine del mio dolore (HarperCollins) di Cinzia Cognetti\, moderata da Margherita Schirmacher\, mentre da Shell Libreria|Bistrot la scrittrice e saggista Rossana Dedola presenterà Il coraggio di essere libere. Scrittrici contro il fascismo (Nutrimenti) in dialogo con Dacia Maraini. \n\n\n\nLa giornata del 5 giugno si concluderà alla Casetta dei pini con l’incontro dedicato a \n\n\n\nBright I Burn di Molly Aitken (Controversi Edizioni)\, presentato da Riccardo Piazza. \n\n\n\nIl 6 giugno sarà invece la volta di Simone Pollo\, che presenterà presso la libreria Tra le Righe il volumeConsidera gli animali (Laterza)\, moderato da Marino Midena\, in un \n\n\n\nconfronto dedicato ai temi dell’etica animale e del rapporto tra esseri umani e natura\, mentre l’8 giugno la libreria di viale Gorizia ospiterà la presentazione de La via delle stelle (Nottetempo) di Sandro Frizziero\, moderata da Chiara Mazza. \n\n\n\nIl 10 giugno\, invece\, presso Libraccio via Chiana sarà la volta della presentazione di Diari. Gli annidella grande speranza. 1961-1965 vol. 2 (Rubbettino)\, volume dedicato a Ettore Bernabei curato da Agostino Giovagnoli con il contributo della Fondazione La Pira e presentato per l’occasione da Giovanni Bernabei insieme a Chiara Mazza. Sempre da Libraccio via Chiana si terrà poi\, il 18 giugno\, la presentazione del libro La vita sempre (Guanda) di Elena Varvello\, con cui dialogherà Chiara Mazza\,mentre il 17 giugno il volume Controtempo (La nave di Teseo) di Michele Ainis sarà il protagonista della presentazione presso Shell Libreria|Bistrot. \n\n\n\nTra gli appuntamenti più attesi di giugno anche l’avvio della rassegna Sconfinamenti teatrali\, che dal 7 giugno animerà i cortili dei lotti del Tiburtino II all’interno delle celebrazioni per il centenario del quartiere. La rassegna\, dedicata all’incontro tra letteratura e teatro\, prenderà il via con lo spettacolo Isole– Guida vagabonda di Roma\, tratto dai romanzi Isole e Nuove Isole di Marco Lodoli (Einaudi)\, a cura diElisabetta De Palo e Stefania Placidi. \n\n\n\nTra gli appuntamenti successivi ai lotti del Tiburtino II\, il 14 giugno si terrà Puzzle Pasolini\, spettacolotratto dall’omonimo libro uscito per Ensemble e scritto e interpretato da Andrea Del Monte\, che il 20 giugno metterà in scena anche Brigantesse – Storie d’amore e di fucile\, di prossima pubblicazione anch’esso con Ensemble. \n\n\n\nIl calendario di Sconfinamenti teatrali vedrà protagonisti poi il 21 giugno Antonella Civale e Cesare Botta col reading musicale La vita ha ragione\, in ogni caso\, ispirato alle opere e alle poesie di RainerMaria Rilke e a chiudere la rassegna teatrale sarà\, il 25 giugno\, Flaiano a Teatro (a cura di Rogas Edizioni)\, una chiacchierata sulle orme del grande autore del Tempo di uccidere\, con Alessandro Carlomusto e Luca Fazzolari e letture di Giacomo Del Frate\, Adalgisa Marrocco e Chiara Velardi Maglio. \n\n\n\nWASAG e FAO sono invece i partner del 20 giugno all’ETRU di Villa Giulia\, dove\, alle 17.00\, LorenzoColantoni attraverso le pagine del suo libro Lungo la corrente – viaggio nell’Europa che affronta ilcambiamento climatico (Laterza) approfondirà il tema della crisi climatica attuale. \n\n\n\nDal 18 al 21 giugno\, infine\, presso l’Ex Dogana a San Lorenzo si svolgerà la terza edizione di Fogli(e) in Fiera\, fiera (gratuita) della micro e piccola editoria indipendente\, che tra stand\, presentazioni\, incontricon gli autori\, i lettori e gli editori permetterà di vivere davvero la cultura editoriale in uno degli spazi più apprezzabili del territorio municipale\, punto di incontro tra i Municipi II\, I\, V e VII. Infine\, Salotto indipendente (dal 22 al 30 giugno) presso la Casetta dei Pini di Via di Villa Massimo aprirà con una giornata interamente dedicata al teatro a cura di Edizioni Croce ed EUNIC per indagare attraverso i generi letterari la salute delle case editrici indipendenti. \n\n\n\nCon decine di appuntamenti distribuiti sul territorio\, la Festa della Lettura 2026\, dunque\, continua a costruire uno spazio aperto di confronto e partecipazione\, trasformando\, grazie alle attività de Il Talento diRoma\, il Municipio II in un palcoscenico culturale diffuso capace di attraversare\, tra memoria e contemporaneità\, i confini del nostro tempo. \n\n\n\nTutto il programma della manifestazione è consultabile qui.
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DESCRIPTION:Dalle pagine di Pirandello ai luoghi simbolici di Agrigento. Sei nuove drammaturgie contemporanee si preparano a dare voce all’universo pirandelliano\, trasformando la città in un grande palcoscenico diffuso. Il Pirandello Fringe Festival – Sei novelle in cerca di palco\, ideato da Roberta Torre\, ha annunciato infatti i sei testi vincitori selezionati dalla giuria composta da Alessandro Patti\, Andrea Cirino\, Rita Gari\, Marco Savatteri\, Valerio Santoro e Tiziana Bonsignore. \n\n\n\nLe opere\, nate all’interno del corso di Drammaturgia condotto da Ottavio Cappellani\, saranno messe in scena in diversi luoghi della città trasformando spazi urbani e siti storici in ambienti teatrali ispirati all’immaginario e alla poetica di Luigi Pirandello. I sei lavori selezionati propongono una rilettura contemporanea di novelle e scritti dell’autore agrigentino\, affrontando temi universali e ancora oggi attualissimi: il rapporto tra individuo e società\, la ricerca dell’identità\, la fede\, l’incomunicabilità\, il conflitto tra aspirazioni e realtà\, la fragilità della condizione umana. \n\n\n\nSEI NOVELLE IN CERCA DI PALCO conferma la straordinaria vitalità dell’opera pirandelliana\, capace ancora oggi di interrogare il presente e di reinventarsi attraverso nuovi linguaggi scenici\, trasformando lo spazio urbano in un luogo di incontro tra teatro\, comunità e contemporaneità. \n\n\n\nECCO I TESTI VINCITORI: \n\n\n\n I TRE SECONDI di Massimo Pantano\, tratto dalla novella La verità.  \n\n\n\nIl testo affronta il rapporto tra verità individuale e giudizio collettivo attraverso la figura del contadino Tararà\, protagonista di una confessione che mette in luce il peso delle convenzioni sociali e delle apparenze. \n\n\n\nLA POSTA IN GIOCO di Michele Carvello\, ispirato alla novella Il nido.  \n\n\n\nL’opera riflette sul tema della famiglia\, dell’isolamento e dell’impossibilità di costruire relazioni autentiche all’interno di dinamiche sociali ed economiche oppressive. \n\n\n\n SECONDO NATURA di Angelo Castellano\, tratto dalla novella Il soffio.  \n\n\n\nIl testo esplora il tema del potere e della responsabilità morale attraverso la vicenda di un uomo che scopre di poter provocare la morte con un semplice gesto. \n\n\n\nNON È TUTTO ORO CIÒ CHE LUCCICA di Rita Daniela Timpanaro\, tratto dalla novella La fede.  \n\n\n\nL’opera affronta il tema della spiritualità e del rapporto tra fede autentica e dimensione istituzionale della religione. \n\n\n\nDIS(ACCORDO) di Giovanni Fardella\, ispirato ai Dialoghi tra il Gran Me e il piccolo me. \n\n\n\nIl lavoro mette in scena il conflitto tra aspirazione ideale e quotidianità materiale\, sviluppando il tema dello sdoppiamento dell’identità. \n\n\n\nE VENNE SCIALLE NERO di Giulia Caci. \n\n\n\nUno spettacolo pensato per un rapporto essenziale tra parola\, presenza scenica e luogo. \n\n\n\nCONTATTI E INFO \n\n\n\npirandellofringefest@gmail.com
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