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SUMMARY:La nuova stagione del Teatro Basilica
DESCRIPTION:Il TeatroBasilica di Roma\, diretto da Alessandro Di Murro e Daniela Giovanetti con la compagnia residente Gruppo della Creta\, inaugura a fine settembre la sua settima stagione: Mania. \n\n\n\nUna stagione visionaria e radicale\, che intreccia grandi nomi della scena contemporanea e realtà emergenti di straordinario talento\, confermando il TeatroBasilica come uno dei punti di riferimento per la nuova drammaturgia italiana. Elevatissima la presenza di compagnie giovani e nuove drammaturgie all’insegna di una convinta necessità di dare spazio e visibilità a voci e corpi nella giovane geografia teatrale italiana. \n\n\n\nTra i protagonisti di questa edizione: \n\n\n\n\nFederica Rosellini con il potente “Ivan e i cani”\, poetico e struggente;\n\n\n\nRoberto Latini con “Giulietta e Romeo. Stai leggero nel salto”\, concerto scenico sulla tragedia shakespeariana;\n\n\n\nElena Bucci con “Dal fiume ribelle”\, riflessione intensa su coraggio\, resistenza e giustizia;\n\n\n\nAndrea Cosentino con l’irriverente “Trash Test” sull’intelligenza artificiale;\n\n\n\nDaniele Parisi con il monologo grottesco “Non è uno sport acquatico”;\n\n\n\nla regista Giulia Odetto con “Onirica”\, viaggio nel mondo dei sogni;\n\n\n\nPier Lorenzo Pisano\, autore della saga teatrale Nelle puntate precedenti: Scatenare incendi\, insieme al Gruppo della Creta;\n\n\n\nil Collettivo UROR ed Evelina Rosselli con Error Materia\, parte del progetto BeiRicordi 7/7.\n\n\n\n\nAccanto a loro\, artisti e artiste che negli anni hanno ridefinito il teatro contemporaneo come Daria Deflorian\, Oscar De Summa\, Sista Bramini\, Antonio Tagliarini\, Gianni Guardigli e molti altri. \n\n\n\nLa stagione Mania è arricchita da: \n\n\n\n\nExtra-Mania\, progetti speciali e percorsi di sperimentazione;\n\n\n\nil progetto Aristofane nostro contemporaneo\, diretto da Antonio Calenda;\n\n\n\nappuntamenti di formazione e contaminazione tra teatro\, musica e nuove tecnologie.\n\n\n\n\n Dal settembre 2025 a giugno 2026\, un cartellone che spazia dal teatro di parola alla performance\, dal monologo all’installazione\, dalle grandi interpretazioni alla scena under 35\, per vivere insieme la TeatroBasilica-Mania.
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LOCATION:Teatro Basilica\, Piazza di Porta San Giovanni\, 10\, Roma\, 00185\, Italia
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SUMMARY:La stagione 2025/2026 della Sala Umberto
DESCRIPTION:Gent.li Spettatori\,  pregiati rappresentanti delle Istituzioni e dei media\, amici e colleghi\, vi ringrazio per la vostra presenza e vi do il benvenuto  alla presentazione della Stagione Teatrale 2025/2026 che si tiene in questo splendido teatro che ho l’onore di condurre\, oramai dal lontano 2002: la Sala Umberto. \n\n\n\nUno spazio intimo che pulsa di vita artistica da oltre un secolo\, dove le storie prendono vita lasciando in ogni spettatore un seme che può generare emozioni\, accrescere la capacità critica o semplicemente recuperare il buon umore. \n\n\n\nIn questa nuova stagione\, vi propongo un cartellone di opere teatrali distinte per genere e stile\, autori classici e contemporanei\, con uno spazio dedicato alla riflessione sull’universo femminile\, uno sulla commedia brillante di matrice partenopea\, un percorso di quattro classici di splendida manifattura e tanti bei nomi per un pubblico di giovani e diversamente giovani. \n\n\n\nUna stagione da frequentare con assiduità e condividere con gli amici per vivere la magia dello spettacolo dal vivo. \n\n\n\nSiamo felici di presentarvi questo cartellone e di condividere con voi il nostro amore per il teatro. \n\n\n\nRingrazio\, altresì\, in anticipo tutto lo staff del teatro per l’ottimo lavoro svolto che posso sintetizzare con due numeri indicativi: 267 alzate di sipario e un incremento del 12% degli spettatori nella stagione appena terminata. \n\n\n\nSarà nostro compito mantenere questa qualità e ascoltare i vostri suggerimenti per migliorarci. \n\n\n\nVeniamo alla stagione. \n\n\n\nAnche in questa stagione si dedica ampio spazio all’universo femminile\, in particolare apriamo con il testo di Suzie Miller\,  PRIMA FACIE  traducibile in “A prima vista”. \n\n\n\nSi tratta di un testo vincitore nel 2022 del Laurence Olivier Award a Londra e vari altri premi nel mondo; messo in scena in 37 paesi\, ad oggi\, ha generato ovunque dibattiti sul tema della Giustizia e il suo approccio verso le vittime di reati sessuali; DANIELE FINZI PASCA dirige MELISSA VETTORE nel ruolo di un’avvocata penalista\, Tessa\, che dopo un evento sconvolgente rivede la sua percezione del sistema giudiziario. \n\n\n\nTema di grande attualità sul quale si organizzerà un convegno con le associazioni impegnate sull’argomento. \n\n\n\nSegue SECONDO LEI\, scritto diretto e interpretato da CATERINA GUZZANTI\, che indaga le dinamiche nascoste nei rapporti di coppia viste dal punto di vista femminile\, ove i protagonisti\, tra cui FEDERICO VIGORITO\, vorrebbero solo essere accettati ma si ritrovano a combattere in un pantano di aspettative tradite.  \n\n\n\nChiude la terna NON SI FA COSÌ di Audrey Schebat\, ancora sulle relazioni di coppia. Una lunga notte per lasciarsi o amarsi di nuovo e reinventare il proprio destino. Rabbia e umorismo si alternano nel confronto tra i due sessi. La quotidianità può diventare una trappola per le nostre anime. LUCREZIA LANTE DELLA ROVERE e ARCANGELO IANNACE sono i protagonisti diretti da FRANCESCO ZECCA. \n\n\n\nManteniamo un forte legame con grandi interpreti della tradizione partenopea della commedia come PEPPE BARRA\, CARLO BUCCIROSSO\, LALLA ESPOSITO\, BIAGIO IZZO\, ADRIANO FALIVENE\, ANTONIO MILO\, ELISABETTA MIRRA\, TOSCA D’AQUINO che vedremo in: \n\n\n\n\nBUBÙ BABÀ BEBÈ. ASSOLO PER DUE di Rodolfo De Angelis\, un girotondo di testi e musica senza respiro per rivivere uno spirito del secolo passato\, con PEPPE BARRA e LALLA ESPOSITO diretti da LAMBERTO LAMBERTINI.\n\n\n\n\n\nQUALCOSA È ANDATO STORTO\, il nuovo spettacolo di CARLO BUCCIROSSO tutto da scrivere.\n\n\n\n\n\nil nuovo spettacolo di BIAGIO IZZO che consolida il suo rapporto con gli autori Maia\, Sinopoli e i fratelli Toni e Augusto Fornari\, quest’ultimo anche regista di FINCHÉ GIUDICE NON CI SEPARI.\n\n\n\n\n\n JUCATÛRE\,  scritto dal grande autore Pau Miró\, racconta Storie di 4 amabili personaggi falliti\, giocatori di carte impegnati tra di loro in discorsi stralunati\, con ANTONIO MILO\, ADRIANO FALIVENE\, diretti da ENRICO IANNIELLO.\n\n\n\n\n\nCENA CON SORPRESA\, che vede SIMONE MONTEDORO e TONI FORNARI impegnati oltre a TOSCA e la giovane promettente ELISABETTA MIRRA\, dIretti da TONI FORNARI.\n\n\n\n\nChiude la stagione un testo che compie vent’anni dal suo primo debutto sul palcoscenico della Sala Umberto MINCHIA SIGNOR TENENTE\, scritto diretto e interpretato da ANTONIO GROSSO insieme ad altri nove attori. Si tratta il tema della mafia in modo originale ed ironico senza ma sottovalutare una delle piaghe italiane. \n\n\n\n– Produciamo ed ospitiamo il nuovo lavoro di TINDARO GRANATA\, in scena affiancato da LUCIA LAVIA\, che insieme al regista ANDREA CHIODI si dedica ad uno dei testi classici più fortunati di Molière\, IL MALATO IMMAGINARIO\, adattato e tradotto da Angela Dematté con un cast eccellente\,  in coproduzione con il CTB e il LAC;  \n\n\n\nOspitiamo nella sezione Classici: \n\n\n\n\nL’IMPORTANZA DI CHIAMARSI ERNESTO di Oscar Wilde nell’edizione diretta da GEPPY GLEIJESES con LUCIA POLI\, GIORGIO LUPANO\, MARIA ALBERTA NAVELLO\, LUIGI TABITA.\n\n\n\n\n\nDON GIOVANNI da Moliere\, Da Ponte\, Mozart. Progetto adattato diretto e interpretato da ARTURO CIRILLO insieme a 5 attori. Il libretto di Lorenzo Da Ponte è una delle Opere più belle per poesia\, musicalità e più alte dal punto di vista linguistico della letteratura italiana.\n\n\n\n\n\nIMPROVVISAMENTE L’ESTATE SCORSA di Tennessee Williams nella traduzione di Monica Capuani e diretto da un sorprendente giovane regista STEFANO CORDELLA che riprende l’opera più poetica di Williams e dirige 5 attori tra cui LAURA MARINONI\, LEDA KREIDER in stato di grazia\, gestendo questo testo pieno di simboli e metafore in modo magistrale dove\, l’esperienza da psicologo di Cordella\, gioca nettamente a favore e dona allo spettacolo una lettura che rapisce letteralmente il pubblico.\n\n\n\n\nNella sezione storie contemporanee guardiamo agli autori di drammaturgia contemporanea italiana e non\, come: Betta Fiorito\, Alessandro Haber\, Franco Bertini\, Lucia Franchi e Luca Ricci\, Edoardo Erba\, Joe Simpson\, David Creig. \n\n\n\nDopo lo strepitoso successo ottenuto in questa stagione\, torna PAOLA MINACCIONI in ELENA LA MATTA di Elisabetta Fiorito con due musicisti in scena\, regia di GIANCARLO NICOLETTI\, il quale\, dirige il nuovo spettacolo: VOLEVO ESSERE MARLON BRANDO tratto dall’autobiografia di ALESSANDRO HABER che sarà protagonista di questo racconto intenso e travolgente. \n\n\n\nAltra novità il testo di Franco Bertini UBI MAIOR che vede ENRICO MARIA LAMANNA dirigere LEO GASSMANN al suo debutto teatrale insieme a sua madre SABRINA KNAFLITZ; curiosità\, entrambe nel testo mantengono i ruoli di madre e figlio.  \n\n\n\nÈ la storia di un giovane campione olimpico\, determinato e dedito allo sport e alla sua famiglia\, che si trova improvvisamente ad un bivio. Suo padre sull’orlo di una crisi di nervi e di identità\, sua madre custode di un segreto e un criminale. Questi sono gli elementi di una narrazione rocambolesca. Imperdibile. \n\n\n\nA gennaio il testo di Lucia Marchi e Luca Ricci LE VOLPI\, con tre eccellenti attori: MANUELA MANDRACCHIA\, GIORGIO COLANGELI e FEDERICA OMBRATO\, protagonisti di una tipica vicenda italiana che ci permette di osservare le dinamiche di potere\, di corruzione e della relativa autoassoluzione.  \n\n\n\nIn febbraio il testo di Edoardo Erba PIRANDELLO PULP\, un thriller psicologico\, divertente\, intelligente e coinvolgente. Interpretato da MASSIMO DAPPORTO e FABIO TROIANO diretti da GIOELE DIX. \n\n\n\nPer chi ama la montagna TOCCANDO IL VUOTO\, tratto dal romanzo di Joe Simpson adattato dallo scozzese Greig\, tradotto da Monica Capuani con la regia di SILVIO PERONI impegnato nella direzione di LODO GUENZI\, ELEONORA GIOVANARDI\, GIOVANNI ANZALDO e MATTEO GATTA; da una storia vera\, mentre un gruppo di amici alpinisti è in cordata\, qualcosa succede e una drastica decisione deve essere presa immediatamente\, lasciando lo spettatore con il fiato sospeso. \n\n\n\nLa presentazione termina qui\, in attesa della definizione di altri tre spettacoli da inserire in stagione e di un festival di teatro fisico previsto in aprile. \n\n\n\nDedicheremo attenzione alla cura dei giovani spettatori provando a coinvolgerli in esperienze che li vedano protagonisti in qualità di spettatori nel progetto: “Giurato per un giorno”. \n\n\n\nAmpi ringraziamenti a Livia Clementi\, responsabile della Comunicazione e curatrice artistica del teatro per le scuole che prosegue anche quest’anno la stagione di Teatro Ragazzi. \n\n\n\nUn saluto all’Accademia teatro ed arti performative – STAP Brancaccio e BMA diretta da Lorenzo Gioielli che da 11 anni cura la formazione professionale nella recitazione\, direzione e scrittura teatrale. \n\n\n\n Un’ultima preghiera:  cari spettatori\, cari abbonati siate curiosi!  Andate a vedere anche ciò che non conoscete. Un invito a scoprire altri attori\, autori e registi.  Grazie e Buon Teatro a tutti! Alessandro Longobardi  \n\n\n\nNB PER GLI ABBONATI: DAL 19 AL 24 MAGGIO – QUINDI SOLO PER 6 GIORNI – SARÀ POSSIBILE ACQUISTARE LE NUOVISSIME FORMULE DI ABBONAMENTO E SCEGLIERE GLI SPETTACOLI IN ANTEPRIMA. \n\n\n\n\nDAL 26 MAGGIO GLI SPETTACOLI SARANNO ACQUISTABILI A PREZZO INTERO PER TUTTI.\n\n\n\n\n1 – 5 ottobre 2025 \n\n\n\nMELISSA VETTORE \n\n\n\nPRIMA FACIE \n\n\n\ndi Suzie Miller \n\n\n\ntraduttrice Margherita Mauro  \n\n\n\ncostumi Giovanna Buzzi | compositrice Maria Bonzanigo | assistente alla Regia Ilaria Cangialosi \n\n\n\nscenografie e Accessori Matteo Verlicchi | video designer Roberto Vitalini – bashiba.com \n\n\n\nproduzione esecutiva Patrizia Capellari | produttore Antonio Vergamini \n\n\n\ndirettore tecnico e assistente light designer Pietro Maspero \n\n\n\ncoordinamento comunicazione\, foto di scena Viviana Cangialosi | comunicazione Federica Zampatti \n\n\n\nufficio Stampa Alessandra Morgagni e Barbara Ruiz | graphic design Antonio Vettore Catan \n\n\n\nricerca Marco Finzi | produzione Gea Pavan\, Francesca Comin\, Marc-André Goyer \n\n\n\namministrazione Katia Lamacchia | photo portraits Ale Catan \n\n\n\nregia e disegno luci DANIELE FINZI PASCA \n\n\n\nproduzione Compagnia Finzi Pasca \n\n\n\n \n\n\n\n7 – 12 ottobre 2025 \n\n\n\nCATERINA GUZZANTI | FEDERICO VIGORITO \n\n\n\nSECONDO LEI \n\n\n\ncollaborazione artistica Paola Rotaluci Cristian Zucaro | scenografia Eleonora De Leo \n\n\n\neffetti sonori Angelo Elle | costumi a cura di Ziamme \n\n\n\nscritto e diretto da CATERINA GUZZANTIproduzione Infinito e Argot produzioni in coproduzione con Teatro Stabile di BolzanoIn collaborazione con Riccione Teatro e con il contributo di Regione Toscana testo realizzato nell’ambito di Scritture-Scuola di drammaturgia diretta da Lucia Calamaro \n\n\n\n \n\n\n\n16 – 19 ottobre 2025 \n\n\n\nLUCREZIA LANTE DELLA ROVERE | ARCANGELO IANNACE \n\n\n\nNON SI FA COSI’ \n\n\n\ntesto di Audrey Schebat | traduzione di Virginia Acqua \n\n\n\nregia di FRANCESCO ZECCA \n\n\n\nproduzione Argot Produzioni  \n\n\n\nin collaborazione con Pierfrancesco Pisani e Isabella Borettini per Infinito \n\n\n\n21 ottobre – 2 novembre 2025  \n\n\n\nLUCIA POLI | GIORGIO LUPANO | MARIA ALBERTA NAVELLO | LUIGI TABITA \n\n\n\nL’IMPORTANZA DI CHIAMARSI ERNESTO \n\n\n\ndi Oscar Wilde | traduzione Masolino D’Amico \n\n\n\ncon GIULIA PAOLETTI | BRUNO CRUCITTI | GLORIA SAPIO | RICCARDO FEOLA \n\n\n\ncostumi Chiara Donato | scene Roberto Crea | luci Luigi Ascione  \n\n\n\nregia GEPPY GLEIJESES \n\n\n\nproduzione Dear Friends | Artisti Associati – Centro di Produzione Teatrale \n\n\n\n4 – 16 novembre 2025 \n\n\n\nPAOLA MINACCIONI \n\n\n\nELENA\, LA MATTA \n\n\n\ndrammaturgia di ELISABETTA FIORITOliberamente ispirato al libro di GAETANO PETRAGLIA “La matta di piazza Giudìa” edito da Giuntina \n\n\n\ncon i musicisti Valerio Guaraldi e Claudio Giusti \n\n\n\nmusiche di VALERIO GUARALDI | scene Alessandro Chiticostumi Giulia Pagliarulo | disegno Luci Gerardo Buzzanca \n\n\n\nregia di GIANCARLO NICOLETTI \n\n\n\nproduzione Altra Scena & Goldenart Production \n\n\n\ncon il patrocinio della Fondazione Museo Della Shoah \n\n\n\n \n\n\n\n18 – 23 novembre 2025 \n\n\n\nALESSANDRO HABER \n\n\n\nVOLEVO ESSERE MARLON BRANDO  \n\n\n\ntratto dall’opera Autobiografia di Alessandro Haber Volevo essere Marlon Brando \n\n\n\ndi Alessandro Haber e Mirko Capozzoli \n\n\n\nAttori e musicisti in via di definizione \n\n\n\ndrammaturgia e regia GIANCARLO NICOLETTI \n\n\n\nproduzione Goldenart Production | Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia \n\n\n\n \n\n\n\n25 – 30 novembre 2025 \n\n\n\nLEO GASSMANN | SABRINA KNAFLITZ \n\n\n\nUBI MAIOR \n\n\n\ndi Franco Bertini \n\n\n\ncon in o.a. BARBARA BEGALA | MATTEO TARANTO  \n\n\n\ncostumi Teresa Acone | disegno Luci Pietro Sperduti | musiche originali di Adriano Penninoregia di ENRICO MARIA LAMANNA \n\n\n\nproduzione I due della città del sole \n\n\n\n \n\n\n\n2 – 14 dicembre 2025BIAGIO IZZO \n\n\n\nFINCHÉ GIUDICE NON CI SEPARI  \n\n\n\ndi Augusto Fornari\, Toni Fornari\, Andrea Maia\, Vincenzo Sinopoli \n\n\n\ncon la partecipazione straordinaria di AUGUSTO FORNARI \n\n\n\ne con in o.a. ADRIANO FALIVENE | CARLA FERRARO | ROBERTO GIORDANO | ADELE VITALE \n\n\n\nmusiche Gruppo SMP | assistente alla regia Ciro Paciullo | scene Massimo Comunedisegno luci Luigi Raia | costumi Federica Calabrese | grafica Max Laezza \n\n\n\norganizzazione Giacomo Monda \n\n\n\nregia AUGUSTO FORNARI \n\n\n\nproduzione A.G. Spettacoli Tradizione e Turismo  \n\n\n\n \n\n\n\n16 dicembre 2025 – 11 gennaio 2026CARLO BUCCIROSSO \n\n\n\nQUALCOSA E’ ANDATO STORTO \n\n\n\ncast in via di definizionescritto e diretto da CARLO BUCCIROSSO \n\n\n\nproduzione A.G. Spettacoli Tradizione e Turismo  \n\n\n\n14 – 18 gennaio 2026GIORGIO COLANGELI | MANUELA MANDRACCHIA | FEDERICA OMBRATO  \n\n\n\nLE VOLPI \n\n\n\ndi Lucia Franchi\, Luca Ricci \n\n\n\ncostumi Marina Schindler | suono Michele Boreggi\, Lorenzo Danesin | luci Stefan Schweitzer \n\n\n\ntecnico Piero Ercolani\, Nicola Mancini | ufficio stampa Maria Gabriella Mansi  \n\n\n\nfoto Elisa Nocentini\, Luca Del Pia \n\n\n\norganizzazione e distribuzione Giulia Randellini | amministrazione Riccardo Rossiscena e regia LUCA RICCI \n\n\n\nproduzione Infinitocon il supporto di Regione Toscana\, Ministero della Cultura\, Argot Studio Roma\, Biblioteca Al Cortile Roma \n\n\n\n \n\n\n\n20 – 25 gennaio 2026PEPPE BARRA \n\n\n\nBUBÙ BABÀ BEBÈ \n\n\n\nAssolo per due \n\n\n\ncon LALLA ESPOSITOFrancesco Manco – clarinetto | Agostino Oliviero –  mandolino\, violino Antonio Ottaviano – pianoforte \n\n\n\narrangiamenti musicali Giorgio Mellone | aiuto regia Francesco Espositoregia LAMBERTO LAMBERTINIproduzione A.G. Spettacoli  Tradizione e Turismo | Teatro Sannazaro  \n\n\n\n \n\n\n\n27 gennaio – 1 febbraio 2026 \n\n\n\nTINDARO GRANATA | LUCIA LAVIA  \n\n\n\nIL MALATO IMMAGINARIO \n\n\n\ndi Molière | adattamento e traduzione Angela Dematté  \n\n\n\ne con ANGELO DI GENIO | EMANUELE ARRIGAZZI | ALESSIA SPINELLI \n\n\n\nNICOLA CIAFFONI | EMILIA TIBURZI | OTTAVIA SANFILIPPO \n\n\n\nscene Guido Buganza | costumi Ilaria Ariemme | musiche Daniele D’Angelo | luci Cesare Agoni \n\n\n\nconsulenza ai movimenti Marta Ciappina | assistente alla regia Elisa Grilli \n\n\n\nregia ANDREA CHIODI \n\n\n\nproduzione Centro Teatrale Bresciano \n\n\n\nin coproduzione con LAC Lugano Arte e Cultura | Viola Produzioni – Centro di Produzione teatrale \n\n\n\n \n\n\n\n24 febbraio – 1 marzo 2026 \n\n\n\nMASSIMO DAPPORTO | FABIO TROIANO  \n\n\n\nPIRANDELLO PULP \n\n\n\ndi Edoardo Erbascene Angelo Lodi | luci Cesare Agonicostumi realizzati dalla sartoria del Teatro Franco Parenti diretta da Simona Dondoni \n\n\n\nregia GIOELE DIX \n\n\n\nproduzione Teatro Franco Parenti \n\n\n\n \n\n\n\n3 – 8 marzo 2026 \n\n\n\nARTURO CIRILLO \n\n\n\nDON GIOVANNI  \n\n\n\nda Molière\, Da Ponte\, Mozart \n\n\n\ne con (in o.a.) IRENE CIANI | ROSARIO GIGLIO | FRANCESCO PETRUZZELLI \n\n\n\nGIULIA TRIPPETTA | GIACOMO VIGENTINI \n\n\n\nscene Dario Gessati | costumi Gianluca Falaschi | luci Paolo Manti \n\n\n\nmusiche Mario Autore | assistente alla regia Mario Scandale \n\n\n\nregista assistente Roberto Capasso | assistente scenografo Stefano Pes \n\n\n\ncostumista collaboratrice Anna Missaglia \n\n\n\nadattamento e regia di ARTURO CIRILLO \n\n\n\nproduzione Marche Teatro | Teatro di Napoli – Teatro Nazionale | Teatro Nazionale di Genova Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale \n\n\n\n \n\n\n\n17 – 22 marzo 2026 \n\n\n\nELENA CALLEGARI | ION DONÀ | LEDA KREIDER | LAURA MARINONI | EDOARDO RIBATTO \n\n\n\nIMPROVVISAMENTE L’ESTATE SCORSA \n\n\n\ndi Tennessee Williams | traduzione Monica Capuani \n\n\n\nscene Guido Buganza | costumi Ilaria Ariemme | disegno luci Marzio Picchetti  \n\n\n\nsuono Gianluca Agostini | aiuto regia Noemi Radice  \n\n\n\nregia STEFANO CORDELLA \n\n\n\nproduzione LAC Lugano Arte e Cultura \n\n\n\nin coproduzione con Centro d’Arte Contemporanea Teatro Carcano  \n\n\n\n“Improvvisamente l’estate scorsa” viene presentato per gentile concessione della University of the South\, Sewanee\, Tennessee. \n\n\n\n \n\n\n\n24 – 29 marzo 2026 \n\n\n\nLODO GUENZI | ELEONORA GIOVANARDI | GIOVANNI ANZALDO | MATTEO GATTA \n\n\n\nTOCCANDO IL VUOTO \n\n\n\nuna fantasia alpinistica basata sul memoir di Joe Simpson \n\n\n\ntratto dal romanzo di Joe Simpson | adattamento di David Greig \n\n\n\ntraduzione di Monica Capuani \n\n\n\nscene Eleonora De Leo | disegno luci Gianni Bertoli | musiche originali Oliviero Forni \n\n\n\naiuto regia Alessia Cappello  \n\n\n\ndi David Greig | traduzione Monica Capuani \n\n\n\nregia di SILVIO PERONI \n\n\n\nuna produzione Pierfrancesco Pisani e Isabella Borettini per Infinito |  Argot Produzioni  Accademia Perduta / Romagna Teatri Centro di Produzione Teatrale   \n\n\n\nin collaborazione con AMAT con il contributo di Regione Toscana \n\n\n\n \n\n\n\n8 – 19 aprile 2026 \n\n\n\nANTONIO MILO | ADRIANO FALIVENE \n\n\n\nJUCATÙRE  \n\n\n\ndi Pau Miró \n\n\n\ntraduzione e regia ENRICO IANNIELLO \n\n\n\nproduzione Diana Ori.S. Produzioni   \n\n\n\n \n\n\n\n6 – 17 maggio 2026 \n\n\n\nTOSCA D’AQUINO | SIMONE MONTEDORO | TONI FORNARI | ELISABETTA MIRRA \n\n\n\nCENA CON SORPRESA \n\n\n\nuna commedia di Augusto Fornari\, Toni Fornari\, Andrea Maia\, Vincenzo Sinopoli \n\n\n\nregia  TONI FORNARI \n\n\n\nproduzione Diana Ori.S. Produzioni   \n\n\n\n \n\n\n\n22 – 24 maggio 2026 \n\n\n\nANTONIO GROSSO | NATALE RUSSO | GASPARE DI STEFANO \n\n\n\nFRANCESCO NANNARELLI | MARIANO VIGGIANO | ALESSIA D’ANNA \n\n\n\nANTONELLO PASCALE | FRANCO SCASCITELLI | ROCCO PICIULO | ADRIANO AIELLO \n\n\n\nMINCHIA SIGNORE TENENTE \n\n\n\nscritto e diretto da ANTONIO GROSSO \n\n\n\nproduzione 3atro Produzione
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SUMMARY:La nuova stagione del Teatro degli Audaci
DESCRIPTION:Grandi novità ed emozionanti rivelazioni al Teatro degli Audaci per la nuova stagione 2025/2026! Numerosi gli ospiti che si sono susseguiti sul palcoscenico per la presentazione di questa fantastica stagione! “Dimentica il tempo respira il teatro”\, così il 12 settembre alle ore 19:00 Flavio De Paola ha apertola conferenza stampa annunciando una strabiliante stagione ricca di sorprese e tanto divertimento!Tra i presenti in sala e sul palcoscenico Pino Ammendola\, Francesca Nunzi\, Mario Zamma\, Valentina Olla\, Stefano Ambrogi e tanti altri! Aprirà la stagione\, il 5 ottobre\, lo spettacolo “La governante di Cavour” di Francesca Nunzi\, con Francesca Nunzi e Marco Predieri\, per poi continuare con la 160esima replica dello spettacolo “Il piccolo principe… in arte Totò” di Antonio Grosso che narra la vita del giovane “Principe” vissuto in un quartiere (Sanità) che all epoca non era come oggi! Dopo aver presentato lo spettacolo il regista saluta il pubblico in sala dicendo: “Se volete venire venite\, se non volete venire stat’v a cas” con l’ironia ed il sarcasmo e con la capacità di usare il linguaggio in modo surreale e comico\, che solo Totò sapeva fare. \n\n\n\nCon grande piacere il nostro direttore artistico annuncia un grande ritorno\, quello di “Aspettando Godot” di Flavio De Paola\, con Flavio De Paola\, Gianluca Delle Fontane\, Ilario Crudetti e Emiliano Ottaviani. “Siamo cambiati” – asserisce Gianluca – “la sfida sarà diversa con uno spirito ed una maturità differente ma si tratta di un lavoro pur sempre bellissimo\, che\, nonostante si attenga alla regia originale di Beckett\, ci regala una regia altrettanto originale. Ci sarà un omaggio anche a Stanlio e Ollio\, ma non vogliamo rovinarvi la sorpresa per cui vi  aspettiamo dal 23 ottobre al 2 novembre al Teatro degli Audaci”. \n\n\n\nPresente sul palcoscenico anche Pino Ammendola con ben quattro spettacoli “L’incredibile caso di Beniamino Petit Bon”\, tratto dal film “Il curioso caso di Benjamin Button” che dura solo 4 giorni ma “vi invito a venirla a vedere perché è una storia particolare” – afferma Pino Ammendola; “Uomini stregati dalla Luna”\, “I tre Moschettieri” Special Event di Capodanno\, definito dallo stesso regista uno spettacolo di “puro divertimento” e “C’eravamo tanto odiati”con Franco Oppini.Continua la stagione con “Prima le donne” di Valentina Olla e Giulia Di Quilio un tributo alle figure femminili che hanno riscritto le regole\, sfidato i limiti e lasciato un segno indelebile nel tempo\, come Coco Chanel\, Oprah Winfrey\, Hedy Lamarr\, Marie Curie\, Maria Montessori e Malala Yousafzai. “Abbiamo immaginato” – afferma Valentina Olla – “che queste donne si siano incontrate nel corso del tempo. Le vogliamo ricordare con una vena ironica come nessuno le ha mai viste e non austere come invece ci sono apparse e conosciute!” \n\n\n\nLa Compagnia degli Audaci ci allieterà con altri spettacoli quali “L’incidente perfetto” che narra di un omicidio “Serio” – afferma Flavio De Paola – “bisogna stare attenti perché si potrebbe svelare l’intrigo\, è un giallo non demenziale ma ricco di suspense” e “Rumors”sempre per la regia di Flavio De Paola.  \n\n\n\nSi continua con “Seconda possibilità” quella che tutti dovrebbero avere: Luciano Sordini campione di boxe 78enne con un passato travagliato per la regia di Claudio Insegno con Stefano Ambrogi\, Valentina Olla e Federico Perrotta. Anche quest’anno sarà presente la Compagnia della Farsa con lo spettacolo “Ne su né giù” con Mario Zamma. \n\n\n\nInfine non poteva mancare la stagione di “Audaci in famiglia” con gli spettacoli per ragazzi tra cui “Robin Hood”\, “Il Gobbo di Notredame”\, “Il Grinch rubò il Natale”\, “Ribelle”\, “Hercules” e tanti altri con la compagnia degli Audacini!Tra applausi e congratulazioni alla fine di questa importantissima presentazione un ricco buffet con brindisi finale per inaugurare e festeggiare tutti insieme una memorabile stagione per un Teatro divenuto un punto di riferimento per tutti! 
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SUMMARY:La stagione 2025/2026 del Nuovo Teatro Ateneo
DESCRIPTION:Dopo una prima stagione che ha segnato il ritorno del Nuovo Teatro Ateneo con una proposta sperimentale\, la stagione 2025/2026 si apre con rinnovata forza e identità. Questa è infatti la seconda stagione del Nuovo Teatro Ateneo\, la prima sotto la direzione tecnico-artistica di Velia Papa\, nome di prestigio e riconosciuto riferimento nel panorama teatrale contemporaneo italiano e internazionale. La sua visione esigente e appassionata\, accompagnata dalla pratica quotidiana di didattica e di ricerca dei e delle docenti della Sapienza\, conferisce a questa stagione una prospettiva di alto profilo culturale\, in linea con la vocazione istituzionale del più grande Ateneo d’Europa. \n\n\n\nIl teatro\, fin dai suoi albori nell’antica Grecia\, è stato luogo di confronto e tensione civile\, spazio dove il conflitto sociale e individuale si fa dramma e si svela sotto la luce di una verità che travalica il presente. La stagione del Nuovo Teatro Ateneo si inscrive profondamente in questa tradizione\, riprendendo quella “politica” che è l’essere stesso del teatro come pratica di interrogazione\, di disvelamento\, di dialogo scomodo con il reale. \n\n\n\nQuello che si apre sul palcoscenico del Nuovo Teatro Ateneo non è solo un calendario di spettacoli\, ma un’arena di idee e di corpi\, una geografia complessa dai molteplici significati: dalle rivendicazioni delle identità marginalizzate\, alle ferite non cicatrizzate della storia\, fino alle inquietudini più intime che ci parlano di giustizia\, memoria\, responsabilità. \n\n\n\nAttraverso il prisma della drammaturgia contemporanea e di linguaggi performativi innovativi\, la stagione dialoga con la lezione di Euripide e di Sofocle\, con quella forza tragica che smuove le coscienze e squarcia il velo dell’ipocrisia sociale. Il teatro qui diventa “pólis”\, spazio di partecipazione attiva\, luogo dove le contraddizioni del mondo si fanno corpo\, voce\, gesto. \n\n\n\nIn questa cornice si inserisce la compagine internazionale che il Nuovo Teatro Ateneo accoglie con un rigore etico e artistico che si manifesta nel respiro delle storie portate in scena. Dall’Asia all’Europa\, dall’America Latina al Nord Africa\, ciascuna proposta è un frammento di un discorso più ampio\, un’esplorazione delle nostre radici e delle nostre ferite. Così l’opera del collettivo cileno si intreccia con quella della compagnia belga\, la danza svizzera trova affinità con la narrazione italiana\, e insieme compongono un mosaico di tensioni e speranze. \n\n\n\nLa riflessione sulla violenza e la memoria\, sul rapporto tra individuo e collettività\, sulla fragile umanità in tempi di crisi\, attraversa la scena come un filo rosso. Non si tratta mai di uno sguardo distante\, ma di un’immersione\, di un confronto che scuote e stimola\, che invita lo spettatore a porsi domande\, a farsi testimone. \n\n\n\nEcco allora che gli incontri degli studenti con gli artisti sono parte integrante del progetto culturale del Nuovo Teatro Ateneo\, intessuto di didattica e di ricerca. I laboratori\, accanto agli spettacoli\, assumono il valore di pratica condivisa\, di processo di formazione collettiva\, un invito a mettere in discussione le proprie certezze e a sperimentare nuovi modi di relazione con l’altro\, con il diverso e il molteplice. \n\n\n\nLeggere questa stagione come un semplice elenco di titoli sarebbe tradirne la natura più profonda: essa è un percorso che attraversa paesaggi culturali complessi\, che si nutre di una consapevolezza storica e civile\, che restituisce al teatro la sua funzione originaria di specchio critico e motore di trasformazione sociale. \n\n\n\nIl Nuovo Teatro Ateneo si conferma così un presidio di intelligenza e innovazione culturale\, un luogo in cui la parola\, l’immagine\, il corpo si fanno strumenti di un discorso che non si esaurisce nella rappresentazione\, ma si apre all’incontro\, alla discussione\, all’azione. Qui il pubblico non è spettatore passivo\, ma parte attiva di un rituale collettivo che rinnova da millenni il senso stesso del teatro. \n\n\n\nQuesta stagione attraversa mondi\, tempi e linguaggi\, intrecciando memoria\, mito e attualità. Dall’omaggio inaugurale a Bob Wilson\, il cartellone si dispiega come un mosaico di voci internazionali e nazionali: la forza arcaica e grottesca di TITANS di Euripides Laskaridis\, la ricerca tra letteratura e dittatura del Colectivo Pierre Menard\, l’esperienza partecipativa di Ontroerend Goed e Nathan Ellis\, fino alla tessitura transculturale di Sunny Kim. Il corpo diventa linguaggio universale con le coreografie di Thomas Hauert\, Emio Greco | Pieter C. Scholten\, Samaa Wakim e Marco Berrettini\, mentre la memoria storica si fa teatro vivo con la Compagnia Hékau\, Marco Baliani\, Rieckhof / Silva\, Anacarsis Ramos e Mudar Alhaggi. L’incontro con le tradizioni più antiche e potenti trova spazio nel Nāṅgīār Kūthu di Kapila Venu e quello con le istituzioni “totali” del nostro tempo nella testimonianza della Compagnia della Fortezza. Una stagione\, dunque\, che offre al pubblico un percorso unico attraverso il teatro contemporaneo nella sua bellezza più vitale. \n\n\n\n\n\n\n\nDichiarazioni della Rettrice Antonella Polimeni \n\n\n\n“Anche quest’anno il Nuovo Teatro Ateneo apre il sipario – afferma la Rettrice Antonella Polimeni – ampliando il suo cartellone con spettacoli di prosa e danza che vedono il coinvolgimento di giovani talenti nazionali e internazionali che affrontano temi contemporanei\, sperimentando nuovi linguaggi e nuove forme artistiche. Il nostro teatro – continua la Rettrice – si conferma ancora una volta uno spazio aperto e vivo\, un luogo di incontro tra università e città\, dove confrontarsi con il presente\, partecipare alla vita culturale e vivere esperienze artistiche uniche che rendono il Nuovo Teatro Ateneo un vero laboratorio di dialogo tra il sapere e la società.” \n\n\n\nDichiarazioni del Direttore del Centro Sapienza Crea-Nuovo Teatro Ateneo Marco Benvenuti \n\n\n\n“Dopo una prima stagione sperimentale che ha segnato il ritorno del Nuovo Teatro Ateneo sulla scena romana\, proponiamo quest’anno un cartellone ricco di artisti internazionali. Contiamo\, in questo modo\, di proseguire ed anzi innovare la tradizione teatrale della Sapienza\, la cui vocazione è di coniugare didattica\, ricerca e sperimentazione e\, in tal modo\, di presentare agli studenti e\, più in generale\, al pubblico cittadino uno sguardo originale e culturalmente qualificato sui problemi talvolta drammatici del nostro tempo.” \n\n\n\nDichiarazioni della Direttrice tecnico-artistica del Nuovo Teatro Ateneo Velia Papa \n\n\n\n“Assumere la direzione artistica del Nuovo Teatro Ateneo costituisce una grande opportunità\, ma anche una grande sfida. Il Teatro ha ospitato\, nel suo recente passato\, artisti italiani e stranieri di grande valore che hanno scritto la storia del teatro contemporaneo; ho cercato\, quindi\, di riprendere le fila di quelle stagioni per ristabilire prioritariamente il ruolo internazionale del Nuovo Teatro Ateneo. Il programma\, infatti\, vuole offrire un’ampia panoramica delle forme e delle fonti di ispirazione del teatro contemporaneo. La complessità della realtà sociale\, culturale e politica che stiamo vivendo guarda al teatro come ad una forma di espressione artistica che consente un dialogo comunitario e una preziosa modalità\, oggi sempre più rara\, di incontro creativo tra le persone. Ecco che emergono nuove forme di teatro partecipativo che inducono gli spettatori/autori ad esperienze di cittadinanza attiva e creativa. Le proposte della compagnia belga Ontroerend Goed con Handle with Care e della britannica Subject Object con Work.txt sono costruite proprio per offrire al pubblico nuovi strumenti di espressione collettiva. Così come Uproar\, ideato e condotto dalle artiste peruviane Moyra Silva e Carolina Rieckhof\, le quali invitano a riscoprire la forza dirompente e liberatoria delle forme di protesta che attingono alle arti e alle tradizioni popolari. Il teatro esce dunque dai suoi confini e si espande per invadere altri ambienti artistici\, come in TITANS\, il lavoro multidisciplinare dell’artista greco Euripides Laskaridis. Nuove storie che attingono all’attualità si impongono alla nostra attenzione per richiamare il ruolo sociale del teatro\, come nel lavoro di Marco Baliani\, fondatore del teatro di narrazione italiano che presenta al Nuovo Teatro Ateneo il suo acclamato Kohlhaas. Il programma presenta\, inoltre\, forme originali di teatro documentario come La lunga ombra di Alois Brunner del drammaturgo siriano Mudar Alhaggi\, che racconta l’ascesa e la successiva sparizione di uno dei più feroci criminali nazisti\, e come Aprendan del fuego del Collettivo cileno Pierre Menard\, che attinge ai testi di Roberto Bolaño per condurci alla genesi della dittatura cilena. Il dramma palestinese\, che sembra non avere fine\, ispira Losing It\, il lavoro della danzatrice/coreografa Samaa Wakim. Mentre i temi della precarietà del lavoro e della lotta per la sopravvivenza emergono nella storia autobiografica dell’artista messicano Anacarsis Ramos\, in palcoscenico insieme alla madre\, vera protagonista dello spettacolo Mi madre y el dinero. La lotta per l’indipendenza algerina è raccontata\, con le tecniche del teatro di figura\, nel lavoro della compagnia franco-algerina Min el Djazaïr\, mentre la danza anima le coreografie ironiche e giocose degli svizzeri Thomas Hauert e Marco Berrettini. La rinascita culturale delle First Nations australiane\, evocata attraverso le raki – le linee di canto delle comunità aborigene – prende forma nella performance musicale dell’artista coreana Sunny Kim\, accompagnata dall’ensemble MuSa Jazz. Il programma delinea un viaggio attraverso le storie\, i popoli e i continenti per celebrare la pratica dell’invenzione artistica e la capacità umana di tessere e drammatizzare racconti capaci di reinventare un futuro rispettoso dei diritti\, dell’ambiente e di tutte le specie che abitano il pianeta.” \n\n\n\nEvento di apertura \n\n\n\n📅 8 ottobre 2025  \n\n\n\nGiorgio Barberio Corsetti dialoga con Aleksandra Jovicevic e Marta Marchetti \n\n\n\nOMAGGIO A BOB WILSON \n\n\n\nIl Nuovo Teatro Ateneo apre la sua seconda stagione con un omaggio a Bob Wilson\, artista che più di ogni altro ha trasformato il teatro in un luogo di visioni e immagini. Una serata inaugurale che diventa dichiarazione d’intenti: celebrare chi ha saputo aprire nuove strade alla scena contemporanea e riaffermare la vocazione del teatro ad essere spazio di ricerca\, sperimentazione e sguardo internazionale. \n\n\n\n\n\n\n\n🎭 Programma della stagione teatrale 2025/2026 \n\n\n\n📅 23 ottobre 2025 – Teatro performativo \n\n\n\nEuripides Laskaridis / Compagnia Osmosis (Grecia) – per la prima volta a Roma \n\n\n\nTITANS \n\n\n\nIspirato alla mitologia greca\, TITANS è una favola assurda e grottesca che utilizza i linguaggi della performance e della danza. Lo spettacolo è interpretato e ideato da Euripides Laskaridis\, uno dei più acclamati artisti della nuova scena greca\, che ha ottenuto riconoscimenti in tutto il mondo. \n\n\n\nPrima degli dèi dell’Olimpo e anche prima del tempo\, i Titani governavano l’universo. I Titani sono i primi esseri escogitati dall’immaginazione umana. Perché andare così indietro nel tempo\, così in profondità? Per cercare di comprendere perché facciamo ciò che facciamo. In tutte le società si tende a credere e a lottare per concetti ideali che riguardano sia noi che il mondo intorno a noi. Qual è lo iato tra ideale e reale? La fragilità umana? Un umile promemoria sulla nostra mortalità e sui limiti come specie? Oppure un titanico fallimento nello stabilire un ordine etico? Se TITANS è debitore di qualcosa lo è di ogni tentativo fallito – personale oppure collettivo – di incarnare un archetipo privo di difetti: un sé integro\, un mondo immacolato. \n\n\n\n\n\n\n\n📅 11 novembre 2025 – Teatro documentario \n\n\n\nColectivo Pierre Menard (Cile) – prima italiana \n\n\n\nAPRENDAN DEL FUEGO \n\n\n\nLiberamente ispirato ai testi di Roberto Bolaño \n\n\n\nRegia e regia audiovisiva di Italo Gallardo \n\n\n\nDramaturgia e performance di Tomás Henríquez \n\n\n\nPerformance di Heidrun Breier \n\n\n\nIn collaborazione con IILA \n\n\n\nCon il sostegno di PAV \n\n\n\nIl Collettivo Pierre Menard presenta in Italia la sua ultima creazione\, Aprendan del fuego\, che coniuga arte contemporanea\, ricerca documentaria e memoria storica. Lo spettacolo\, presentato in anteprima nel luglio scorso al Centro culturale M100 di Santiago del Cile\, rivisita la vita e l’opera di Carlos Lehman\, una figura tanto controversa quanto enigmatica: per alcuni\, un artista brillante; per altri\, un infiltrato della dittatura cilena. Ispirata da archivi inediti\, la pièce segue le sue tracce\, quale ufficiale dell’Aeronautica militare cilena che riuscì ad infiltrarsi negli ambienti di sinistra prima del colpo di Stato del 1973. Sulla base di documenti\, testimonianze e interviste\, lo spettacolo ricostruisce la sua storia e i rapporti che lo legavano all’universo letterario di Roberto Bolaño\, che lo rese un personaggio dei suoi romanzi La letteratura nazista in America e Stella distante. \n\n\n\nAttraverso l’analisi di lettere\, fotografie\, video e manoscritti\, seguiremo le tracce di Lehman attraverso città cilene come Concepción e Santiago\, per poi passare per Amburgo e Barcellona. Questo itinerario ci permetterà di descrivere chi fino ad oggi era noto solo come frutto dell’immaginazione letteraria di Bolaño\, ma la cui opera\, tutt’altro che fittizia\, solleva interrogativi sui limiti etici e giuridici della produzione artistica. \n\n\n\nSpettacolo in lingua originale con sopratitoli \n\n\n\n\n\n\n\n📅 18 e 19 novembre 2025 – Nuovi formati / Teatro partecipativo \n\n\n\nCompagnia Ontroerend Goed (Belgio) – per la prima volta a Roma \n\n\n\nHANDLE WITH CARE \n\n\n\nIn Handle with Care\, la compagnia Ontroerend Goed offre il controllo e lo sviluppo dello spettacolo agli spettatori\, ma sta agli spettatori stessi dare forma all’esperienza. “Scegli il tuo ruolo: prendi l’iniziativa o osserva mentre gli altri prendono decisioni che indirizzano la performance verso direzioni inaspettate. Gli spettatori insieme riusciranno a creare qualcosa di speciale: un’esperienza condivisa ricca di riflessioni sul tempo\, la transitorietà e l’unione. Non preoccupatevi\, in Handle with Care non ci sono scelte sbagliate. Ce la puoi fare. Per un’ora\, vivrai qualcosa di unico\, fugace e irripetibile. Qui. Ora. Insieme. Nessuno ti guarda. Ciò che è tuo\, resta tuo. Prenditene cura. E mandaci una cartolina.” \n\n\n\n\n\n\n\n📅 27 novembre 2025 – Lezione concerto \n\n\n\nSunny Kim (Corea/Australia) \n\n\n\nRAKI: WEAVING TRANSCULTURAL SONGLINES \n\n\n\nCon la partecipazione di MuSa Jazz \n\n\n\nIn questa lezione concerto la cantante\, improvvisatrice e ricercatrice coreano-australiana Sunny Kim presenta brani del progetto Hand to Earth\, nato dalla collaborazione con i musicisti Yolngu Daniel e David Wilfred\, appartenenti alle First Nations australiane (territori abitati dai popoli originari). Radicato nella tradizione canora manikay del popolo originario Wagilak di Arnhem Land\, questo lavoro indaga come le antiche linee di canto (raki\, “linea”) possano essere intrecciate con l’improvvisazione contemporanea e la pratica interculturale. Kim riflette sulla propria ricerca riguardante i processi creativi sensibili al trauma e sulle modalità con cui questi approcci plasmano la produzione musicale in contesti multiculturali. Attraverso una tessitura fatta di dialoghi e voci soliste in collaborazione con l’ensemble musicale MuSa Jazz\, costituito da docenti\, studenti e personale amministrativo della Sapienza\, si invita il pubblico a considerare la musica come spazio di ascolto\, guarigione e connessione. \n\n\n\n\n\n\n\n📅 18 dicembre 2025 – Nuovi formati / Teatro partecipativo  \n\n\n\nNathan Ellis (Regno Unito) \n\n\n\nWORK.TXT \n\n\n\nScritto e diretto da Nathan Ellis \n\n\n\nProdotto da Eve Allin \n\n\n\nProduttore originale Emily Davis \n\n\n\nMusica e suoni di Tom Foskett-Barnes \n\n\n\nDrammaturgia di Sam Ward e Ben Kulvichit \n\n\n\nAiuto drammaturgico di Grace Venning e Charlotte Fraser \n\n\n\nWork.txt è uno spettacolo per chi odia il proprio capo\, per chi è già un capo e\, in generale\, per tutti quelli che si chiedono cosa stanno facendo della propria vita lavorativa. “Odi il tuo lavoro? Vieni a lavorare per noi.” \n\n\n\nWork.txt è una performance sullo stress da lavoro\, sul lavoro inutile\, sul lavoro flessibile e precario. “Non ci sono attori. I dipendenti sono assenti. Tu\, lo spettatore\, devi sostituirli. Timbri il cartellino\, fai pause a intervalli regolari e lavori in team. Ma sei il capo di te stesso e sei finalmente libero.” In questa performance il pubblico legge un testo ad alta voce. “Insieme siete i dipendenti di una grande azienda in una grande città. Ma all’improvviso succede qualcosa che non è nel copione.” Il testo contiene delle istruzioni e l’autore si rivolgerà ad alcuni volontari. “Rimani sullo sfondo o ti presenti di fronte ai tuoi colleghi? Niente panico\, entrambe le opzioni sono valide.” \n\n\n\nWork.txt è una divertente riflessione sull’assurdità della nostra cultura del lavoro. \n\n\n\nSpettacolo in lingua originale con sopratitoli \n\n\n\n\n\n\n\n📅 19 e 20 febbraio 2026 – Danza \n\n\n\nThomas Hauert (Svizzera) \n\n\n\nTROGLODYTE_ZAUNGAST/ZAUNKÖNIG \n\n\n\nIl punto di partenza di Troglodyte è un complesso enigma psicologico\, espresso nel titolo provvisorio e nel sottotitolo dell’assolo “Zaungast/Zaunkönig”\, incentrato sulla posizione dell’outsider\, colui che non fa parte del gruppo ma osserva dall’esterno. “Zaungast” è una parola tedesca che descrive qualcuno che partecipa ad un evento a cui non è stato invitato e rimane dietro la recinzione (letteralmente: “ospite della recinzione”). “Zaunkönig” è anche il nome tedesco dello scricciolo\, un piccolo uccello canterino\, minuscolo ma regale allo stesso tempo\, immaginato sulla recinzione. \n\n\n\nIl lavoro del coreografo si basa essenzialmente sulle possibilità di movimento del corpo. Thomas Hauert mira ad aprire e sconvolgere il vocabolario e i metodi compositivi per proporre un linguaggio. \n\n\n\n\n\n\n\n📅 25 febbraio 2026 – Dimostrazione di lavoro \n\n\n\nEmio Greco | Pieter C. Scholten (Italia/Paesi Bassi) \n\n\n\nWE\, THE SHAMELESS: LA NUDA VERITÀ DELL’INTUIZIONE \n\n\n\nIn collaborazione con il Balletto di Roma \n\n\n\nEvento organizzato con il prof. Vito Di Bernardi  \n\n\n\nIl coreografo Emio Greco e il regista Pieter C. Sholten\, in collaborazione con il Balletto di Roma\, conducono un programma che ruota attorno alla forza del corpo e dell’intuizione come fonti di creatività ed espressione. Attraverso workshop\, una lecture-performance e una sessione finale di condivisione e spettacolo\, vengono esplorati i principi fondamentali del metodo Double Skin/Double Mind: respirazione\, salto\, espansione e riduzione. Questo approccio aiuta i partecipanti ad approfondire la consapevolezza del proprio corpo e a creare una forte connessione tra fisicità e intenzione. \n\n\n\nWe\, the Shameless è il fulcro artistico del programma e indaga la tensione tra collettività e individualità. Combina linguaggi di movimento unici e offre una narrazione in cui la curiosità senza vergogna e la trasformazione sono centrali. \n\n\n\n\n\n\n\n📅 12 marzo 2026 – Danza \n\n\n\nSamaa Wakim (Palestina) \n\n\n\nLOSING IT \n\n\n\n“Lo senti ancora il rumore delle bombe? Io ancora lo sento.” \n\n\n\nCrescere in una zona di guerra significa vivere e respirare politica. La coreografa e performer palestinese SamaaWakim nel nuovo solo – Losing It – esplora come il trauma subito dalle generazioni precedenti si manifesti nel proprio corpo e come quelle esperienze traumatiche possano modificare la percezione e la formazione della propria identità. \n\n\n\nIl lavoro attraversa le diverse vite immaginarie in cui ci si rifugia\, quando la paura prevale e il mondo in cui vivi si disintegra\, il terreno su cui poggi i piedi diventa instabile\, i suoni si distorcono e la vista si appanna. \n\n\n\nLo spettacolo è stato creato insieme alla musica e ai suoni registrati in Palestina fin dal 2010. La colonna sonora è suonata dal vivo dalla compositrice Samar Haddad King. \n\n\n\n\n\n\n\n📅 17 marzo 2026 – Teatro di figura \n\n\n\nCompagnia Hékau (Francia/Algeria) \n\n\n\nMIN EL DJAZAÏR \n\n\n\nAlgeri\, inizio degli anni Cinquanta: Babeth e Simone sono due sorelle di una famiglia di mercanti di tessuti da cinque generazioni. Le loro giornate scorrono tranquille\, ma quando iniziano ad affrontare le responsabilità dell’età adulta\, il mondo attorno a loro è destinato a cambiare per sempre. Ebree per nascita ma di nazionalità francese e algerine per tradizione e cultura\, fanno parte di una comunità originaria destinata a frantumarsi e scomparire per colpa della guerra che si abbatterà su di loro. \n\n\n\nPer costruire Min el Djazaïr – che significa “Dopo l’Algeria” – Nicole Ayach\, responsabile della compagnia Hékau\, si è associata a Sarah Melloul\, autrice\, drammaturga e specializzata nella storia del Nord Africa. Le autrici si sono ispirate a testi d’archivio e ai ricordi dei loro nonni per raccontare un episodio spesso dimenticato della storia collettiva: la partenza forzata degli ebrei algerini. I documenti storici raccolti ci permettono di navigare tra passato e presente tra proiezioni\, canzoni d’epoca\, ombre e figure.  Immagini fragili supportate dalla potenza emotiva dei brani musicali arabi ed ebraici eseguite in diretta. Un racconto d’esilio che ci tocca tutti. \n\n\n\nSpettacolo in lingua originale con sopratitoli \n\n\n\n\n\n\n\n📅 24 marzo 2026 – Teatro di narrazione \n\n\n\nMarco Baliani (Italia) \n\n\n\nKOHLHAAS \n\n\n\nDi Marco Baliani e Remo Rostagno \n\n\n\nTratto dall’opera Michael Kohlhaas di Heinrich von Kleist \n\n\n\nAttore narrante Marco Balzani \n\n\n\nRegia Maria Maglietta \n\n\n\nLa storia di Kohlhaas è un fatto di cronaca realmente accaduto nella Germania del 1500\, scritto da Heinrich von Kleist in pagine memorabili. “Nel racconto mio orale – scrive Marco Baliani – è come se avessi aggiunto allo scheletro osseo riconoscibile della struttura del racconto di Kleist\, nervi muscoli e pelle che provengono non più dall’autore originario ma dalla mia esperienza\, teatrale e narrativa\, dal mio mondo di visioni e di poetica. Così\, ad esempio\, tutta la metafora sul cerchio del cuore paragonato al cerchio del recinto dei cavalli\, che torna più volte nella narrazione\, come luogo simbolico di un senso della giustizia umanissimo e concreto\, è una mia invenzione\, nel senso etimologico del termine\, qualcosa che ho trovato a forza di cercare una mia adesione al racconto di Kleist.” \n\n\n\n\n\n\n\n📅 27 marzo 2026 – Danza \n\n\n\n*Melk Prod. / Marco Berrettini (Svizzera) \n\n\n\nJIDDU \n\n\n\nCoreografia di Marco Berrettini \n\n\n\nInterpreti Sébastien Chatellier\, Kevin Fay\, Tristan Ihne\, Manuella Renard\, Emma Terno \n\n\n\nJiddu racconta la storia di una compagnia di danza popolare bavarese. Incapace di ottenere successo\, decide di rubare danze da altri paesi e culture. Questo cambiamento “etico” dà origine ad un’enorme disputa tra i ballerini. “I nostri bavaresi si divideranno o è possibile una riconciliazione? E a quale prezzo la danza potrebbe riprendere?” \n\n\n\n\n\n\n\n📅 31 marzo 2026 – Nuovi formati / Teatro partecipativo \n\n\n\nCarolina Rieckhof / Moyra Silva (Perù) \n\n\n\nUPROAR \n\n\n\nIn collaborazione con IILA \n\n\n\nRieckhof / Silva: una collaborazione tra due artiste peruviane\, Carolina Rieckhof (costumista e scenografa) e Moyra Silva (regista e filosofa del movimento). Le artiste si sono incontrate a Londra nel 2023\, accomunate dalla stessa frustrazione riguardo alle ingiustizie perpetrate dal regime dittatoriale che ha insanguinato le proteste sociali peruviane. La loro collaborazione si è poi trasformata in un processo di creazione e di crescita di consapevolezza\, in grado di espandere la loro pratica artistica e di portarle ad esplorare le conoscenze ancestrali delle popolazioni locali. \n\n\n\nUproar è il risultato di un processo collaborativo in progress\, un’esplorazione del movimento e del suono ispirato dai saperi ancestrali peruviani. \n\n\n\nSpettacolo in lingua originale con sopratitoli \n\n\n\n\n\n\n\n📅 12 aprile 2026 – Teatro autobiografico tra verità e finzione \n\n\n\nAnacarsis Ramos (Messico) \n\n\n\nMI MADRE Y EL DINERO \n\n\n\nIn collaborazione con IILA \n\n\n\nNel corso di sei decenni Josefina Orlaineta\, madre di Anacarsis Ramos\, ha esercitato nello Stato di Campeche\, una delle più povere regioni messicane\, più di 40 mestieri diversi. \n\n\n\nUtilizzando tecniche teatrali e documentaristiche assistiamo allo svolgersi delle giornate di Josefina nel tentativo di sopravvivere. Lo spettacolo riflette sulla crisi economica come stato permanente\, sul lavoro che occupa ogni spazio di vita personale e familiare\, sulla precarietà\, e sulla mancanza di tutele dei lavoratori indipendenti nei diversi ambiti compresi quelli artistici e culturali. Lo spettacolo evidenzia l’importanza del teatro come spazio di narrazione individuale e collettiva mentre\, insieme a Josefina\, per noi in scena con suo figlio\, scorriamo 60 anni di storia economica dello Stato di Campeche. \n\n\n\nSpettacolo in lingua originale con sopratitoli \n\n\n\n\n\n\n\n📅 7 maggio 2026 – Teatro classico indiano \n\n\n\nKapila Venu (India) – prima italiana \n\n\n\nPARVATI VIRAHAM \n\n\n\nSpettacolo di Nāṅgīār Kūthu \n\n\n\nProduzione del Natana Kairali di Irinjalakuda\, Thrissur (Kerala\, India del Sud) \n\n\n\nCon l’attrice-danzatrice Kapila Venu e i musicisti Kalamandalam Rajeev\, Kalamandalam Hariharan\, Kalanilayam Unnikrishnan \n\n\n\nEvento organizzato con il prof. Vito Di Bernardi e la prof.ssa Carmela Mastrangelo \n\n\n\nIn Parvati Viraham (“La separazione di Parvati da Śiva”)\, Kapila Venu inserisce la sua visione poetica femminista dentro il Nāṅgīār Kūthu\, la forma femminile del Kutiyattam – dal 2001 riconosciuto dall’UNESCO come Capolavoro del patrimonio orale e immateriale dell’umanità – spingendo uno dei pezzi teatrali più famosi del repertorio classico verso sottili e radicali cambiamenti che sono in sintonia con la sensibilità indiana contemporanea. Kapila Venu è stata allieva del leggendario maestro di Kutiyattam Guru Ammannur Madhava ed è considerata oggi una delle più importanti attrici-danzatrici dell’India. È anche una protagonista della scena internazionale della danza contemporanea per la partecipazione agli spettacoli di Min Tanaka e Akram Khan. \n\n\n\n\n\n\n\n📅 13 maggio 2026 – Teatro e carcere \n\n\n\nCompagnia della Fortezza \n\n\n\nIL FIGLIO DELLA TEMPESTA \n\n\n\nMusiche\, parole e immagini dalla Fortezza \n\n\n\nConcerto spettacolo per i trent’anni della Compagnia della Fortezza \n\n\n\nDi e con Armando Punzo e Andrea Salvadori  \n\n\n\nRegia di Armando Punzo \n\n\n\nMusiche originali di Andrea Salvadori \n\n\n\nProduzione di Studio Funambulo|Carte Blanche/Compagnia della Fortezza\, con il sostegno di Idealcoop Cooperativa Sociale e Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra \n\n\n\nEvento organizzato con la prof.ssa Marta Marchetti e la prof.ssa Arianna Punzi \n\n\n\nFiglio della Tempesta è un concerto-spettacolo che rielabora l’universo sonoro e iconografico della Compagnia della Fortezza\, portando in scena l’indissolubile rapporto tra parole e suono prodotto dalla lunga collaborazione fra Armando Punzo e Andrea Salvadori\, drammaturgo musicale della Compagnia. Lo straordinario progetto musicale-performativo\, nato nel 2018 in occasione dei trent’anni della Compagnia della Fortezza\, ritorna in una nuova edizione arricchita dalle immagini e dalle musiche degli ultimi spettacoli di Punzo e dei detenuti-attori del Carcere di Volterra. Lo spettacolo è presentato nel quadro delle attività di terza missione della Sapienza per il Carcere (progetti Leggere vale la pena e Contrasto alle Discriminazioni\, Carcere ed Eguaglianza). \n\n\n\n\n\n\n\n📅 17 maggio 2026 – Teatro documentario \n\n\n\nMudar Alhaggi (Siria) \n\n\n\nL’OMBRA LUNGA DI ALOIS BRUNNER \n\n\n\nAlois Brunner\, uno dei criminali nazisti più ricercati di sempre\, implicato nella deportazione di oltre 100 mila persone nei ghetti e nei campi di concentramento\, ha eluso numerosi tentativi di arresto fuggendo a Damasco\, dove ha contribuito alla creazione dei servizi segreti siriani. Il drammaturgo siriano Mudar Alhaggi\, arrivato nella Berlino del XXI secolo come rifugiato\, scopre la storia di Brunner e inizia a fare ricerche ossessive prima di scomparire… Uno spettacolo avvincente\, nel quale due attori fondono i frammenti della ricerca di Alhaggi con la loro esperienza personale. La storia siriana e quella europea si intrecciano\, in un’indagine mozzafiato sull’esilio\, la responsabilità\, la memoria politica e il complesso filo che lega il passato al presente. Il lavoro\, che usa in larga parte elementi della storia biografica dell’autore\, utilizza la finzione teatrale per trasmettere agli spettatori la percezione di perdita dei protagonisti\, della vita in uno spazio ridotto e costrittivo\, un limbo\, dove ciascuno cerca di ricostruire la propria esistenza mantenendo la dignità. \n\n\n\nSpettacolo in lingua originale con sopratitoli \n\n\n\n\n\n\n\nFuori programma – Spettacoli e attività didattiche aperte al pubblico \n\n\n\n📅 3 ottobre 2025 – Anteprima di Theatron – Teatro antico alla Sapienza  \n\n\n\nEDIPO A COLONO \n\n\n\nCoordinamento di Anna Maria Belardinelli  \n\n\n\nIdeazione e Regia di Adriano Evangelisti  \n\n\n\nAiuto regia di Luigi Di Raimo \n\n\n\nMusiche di Patrizio Maria D’Artista  \n\n\n\nAssistente alla regia Francesca Pimpinelli  \n\n\n\nDirezione tecnica di Gabriele Cavallari  \n\n\n\nCostumi di Cicci Mura Luigina Ponzo \n\n\n\nFoto di scena di Danilo Serreli Service di STEA Soc. Coop. \n\n\n\nElementi di scena realizzati in collaborazione con gli studenti della sezione di scenografia del Liceo Artistico Caravaggiodi Roma per attività di PCTO coordinati dal Prof. Francesco Mattei   \n\n\n\n___________________________________________________________________________________________ \n\n\n\n📅 5 dicembre 2025 \n\n\n\nSOLO UN TOCCO DI COLORE \n\n\n\nEvento organizzato dalla prof.ssa Sonia Bellavia \n\n\n\nBasato sull’epistolario Bertolt Brecht-Helene Weigel a cura di Erdmut Wizisla (Imparo: lavare piatti + tazze. Epistolario 1S23-1S5c\, traduzione italiana di Daniela Padularosa) \n\n\n\nDa un’idea di Sonia Bellavia  \n\n\n\nRegia di Francesco Bianchi  \n\n\n\nActing Coach Francesca Gatto \n\n\n\nInterpreti Valerio Barillà\, Rebecca Clausi\, Pablo Luis Rodriguez\, Giulia Troise\, Luca Venditti (e cast in via didefinizione) \n\n\n\nAl piano Andrea Di Iorio \n\n\n\nAssistenti alla regia Liliana Cerverizzo\, Filippo Colaruotolo\, Francesca Galera\, Sara Innamorati e Emily Mikos (studentidella Facoltà di Lettere e Filosofia) \n\n\n\nScene\, video e comunicazione Ekin Yay\, Manoosh Oroomi\, Irene Moretti (studentesse della Facoltà di Architettura)  \n\n\n\n________________________________________________________________________________________ \n\n\n\n📅 22 e 23 maggio 2026 \n\n\n\nAPOCALISSE NELL’ARTE \n\n\n\nDi Valentino Zeichen \n\n\n\nEvento organizzato dal prof. Gaetano Lettieri Ideazione e progetto di Marta Zeichen e Gaetano Lettieri Adattamento e regia diAnna Rita Chierici \n\n\n\nScene di Anna Rita Chierici Costumi di Adriana Ruvolo \n\n\n\nPersonaggi e interpreti: Maurizio Palladino e Anna Rita Chierici Voce registrata di Giuseppe Argirò  \n\n\n\n \n\n\n\n📅 MATRIGNA \n\n\n\nDi Valentino Zeichen \n\n\n\nEvento organizzato dal prof. Gaetano Lettieri Ideazione e progetto di Marta Zeichen e Gaetano Lettieri Adattamento e regiadi Simone Carella Con Iaia Forte \n\n\n\n \n\n\n\nInfo e prenotazioni \n\n\n\nMail: segreteria.nuovoteatroateneo@uniroma1.it \n\n\n\nTelefono: +390649914115 \n\n\n\nSapienza CREA – Nuovo Teatro Ateneo \n\n\n\nCentro di servizi per le attività ricreative\, culturali\, artistiche\, sociali e dello spettacolo \n\n\n\nSapienza Università di Roma \n\n\n\nPiazzale Aldo Moro 5\, 00185 Roma \n\n\n\nEdificio CU017 \n\n\n\nOrario spettacoli: 20.30 \n\n\n\nSito: https://sapienzacrea.web.uniroma1.it/   \n\n\n\nInstagram: @sapienzacrea
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SUMMARY:Il Teatro IF presenta la stagione2025/2026: un cartellone tra tradizione e novità
DESCRIPTION:“SIAMO IL TEATRO”: IL TEATRO IF ANNUNCIA LA NUOVA STAGIONE TRA PROSA\, STAND-UP E OPEN MIC \n\n\n\nCon il motto “Siamo il teatro”\, il Teatro IF inaugura una nuova e ricchissima stagione teatrale che prenderà ufficialmente il via il 10 ottobre 2025. Un cartellone che conta oltre 30 spettacoli\, pensato per offrire al pubblico un’esperienza variegata\, appassionante e capace di accogliere nuove forme di espressione artistica. \n\n\n\nLa stagione di prosa\, sotto la direzione artistica di Mattia Albanese\, vedrà alternarsi sul palco attori e compagnie di grande talento\, in un mix di nuove proposte e artisti emergenti pronti a conquistare il pubblico con storie intense e linguaggi innovativi. \n\n\n\nGrande novità di quest’anno è l’apertura al mondo della stand-up comedy e alle serate open mic\, un format dinamico e coinvolgente che segna un importante passo verso la contaminazione dei linguaggi artistici. La cura e la supervisione di questa sezione sono affidate a Enrico Paris\, nonché MC delle serate open mic. \n\n\n\n“Abbiamo voluto dare vita a una stagione che non solo riparte con energia\, ma che riflette la vitalità e la diversità del panorama teatrale contemporaneo – dichiarano dalla Direzione –. Il nostro obiettivo è creare uno spazio in cui il pubblico possa riconoscersi\, emozionarsi e sentirsi parte integrante della comunità teatrale.” \n\n\n\nIl Teatro conferma\, anche quest’anno\, la collaborazione con Ticket.it\, piattaforma ufficiale per l’acquisto dei biglietti\, a disposizione di tutti gli spettatori che vorranno assicurarsi un posto per questa nuova avventura culturale. \n\n\n\nCon il suo cartellone ampio e variegato\, il Teatro si prepara dunque a una stagione che si annuncia entusiasmante\, confermando la sua vocazione a essere non solo un luogo di spettacolo\, ma una vera e propria casa dell’arte e della condivisione. \n\n\n\nResta aggiornato sugli spettacoli e sulle promozioni con vantaggiosi codici sconto che accompagneranno il pubblico durante alcuni periodi di questa stagione teatrale da non perdere! Segui il Teatro IF sui principali social e scopri di seguito l’elenco completo degli spettacoli in programma.STAGIONE DI PROSA11 e 12 ottobre – Mi viene da piangere! (con A. Nistri\, A. Serra\, L. Cipolla\, AM. Avitabile)17 ottobre – Donne in cerca d’Amore (con G. Fabiani)25 e 26 ottobre – Misteri (con Vito Gattullo)15 e 16 novembre – Le tre grazie (con V. Naselli\, L. Pucini\, I. Cedroni)21\, 22 e 23 novembre – Breve incontro (i disAccordi)19\, 20 e 21 dicembre – Inverno all’ultimo piano (Figli della Luna)9 gennaio 2026 – Anema e curaggio (con G. Esposito\, M. Galizia\, R. Boccarossa)10 e 11 gennaio – Wet floor (con F. Corlito\, I. Mariotti)17 e 18 gennaio – Una strana convivenza (con M. Cirelli\, A. Mariani\, A. Torre)23\, 24 e 25 gennaio – One more kiss\, Dear (con F. Pimpinelli)30\, 31 gennaio e 1 febbraio – VIII.IX.MCMXLIII (con D. D’Urbano\, D. Messina)6\, 7 e 8 febbraio – Le voci di Bukowski (con M. Prudente\, M. Sagliocco\, D. Morisoli\, G. Mennuti\, F. Politanò\, A. Venturi)14 e 15 febbraio – Anna\, racconto di una storia vera (con P. Tamagnini) 20\, 21 e 22 febbraio – Mi vuoi sposare? (Radio Play Live)27\, 28 febbraio e 1° marzo – Quindici metri quadri (con S. Brandolini\, WM. Lancellotti\, A. Memoli\, AE. Modica)7 e 8 marzo – Boss\, Bellydance on stage Suad (Suad danza orientale)13 marzo – Homecoming (Step into the sun project)14 e 15 marzo – AI AID (il Tardì)dal 20 al 29 marzo – Io e Magritte (con Andrea Romanzi)10\, 11 e 12 aprile – Il club degli aspiranti suicidi (con G. Rispoli\, D. Messina\, G.Paolini) \n\n\n\nSTAND UP & OPEN MIC10 ottobre 2025 – Open Mic (MC Enrico Paris)24 ottobre – Sanfrancisco live (Federico Sanfrancesco)7 novembre – PrinciFessa (Giulia Romanelli)14 novembre – Open Mic (MC Enrico Paris)12 dicembre – Atomi e polemiche (Luca De Paolis)16 gennaio 2026 – Open Mic (MC Enrico Paris)13 febbraio – Sarò o non sarò me stesso? (Federico Anastasia) 6 marzo – Nullallero Nullallà (Silvia Sciarra)17 aprile – Brutte storie (Devor De Pascalis)22 maggio – Non è rabbia\, è più voglia di qualcosa di buono (Antonio Micali) \n\n\n\nInfo e prenotazioni: 342 6864372 (anche whatsapp) \n\n\n\nMail: prenotazioni@teatroif.it \n\n\n\nBiglietti disponibili al link: PROSA: https://www.ticket.it/festival/teatro-if-prosa.aspx \n\n\n\nSTAND UP & OPEN MIC: https://www.ticket.it/festival/teatro-if-stand-up.aspx
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LOCATION:Teatro IF\, Via Nomentana\, 1018\, Roma\, 00137\, Italia
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SUMMARY:La stagione 25/26 del Teatro Pirandello di Agrigento
DESCRIPTION:Un progetto innovativo\, che combina teatro\, musica\, cinema\, arti visive\, promuovendo nuove drammaturgie. Un viaggio attraverso la creatività e la sperimentazione\, dove Il teatro diventa luogo d’incontro tra comunità locali\, artisti emergenti e pubblico internazionale. Una riscoperta e reinterpretazione dell’opera pirandelliana\, integrata con multimedialità\, periferie culturali e voci marginali. Con questi presupposti il Teatro Pirandello di Agrigento dà il via alla stagione 2025/2026 che vede per la prima volta la Direzione Artistica di Roberta Torre. \n\n\n\n“Ho iniziato a pensare alla stagione per il Pirandello nel luglio scorso – racconta Roberta Torre – e quando sono arrivata ad Agrigento ho scoperto un teatro meraviglioso. Mi sono poi accorta che raccontando la mia nuova direzione artistica ad amici e colleghi\, attori\, registi o semplicemente amanti del teatro\, in tanti mi dicevano che non erano mai stati ad Agrigento e avrebbero voluto venirci\, non solo a teatro ma proprio per conoscere la città. La stagione è ricca\, con spettacoli molto importanti. Come PRIMA FACIE\, lo spettacolo di apertura”.  Sarà infatti l’opera teatrale firmata dalla drammaturga australiana Suzie Miller\, pluripremiata in tutto il mondo e già vincitrice di due Laurence Olivier Award\, lo spettacolo che inaugurerà il calendario della Prosa il 15 e 16 novembre 2025. Prima Facie porta in scena un intenso monologo interpretato dall’attrice italo-brasiliana Melissa Vettore\, per la regia di Daniele Finzi Pasca che mette al centro la violenza di genere\, il linguaggio del potere e il tema del consenso come fondamento della giustizia.  \n\n\n\nA seguire\, Massimo Ghini e Paola Tiziana Cruciani saliranno sul palco con IL VEDOVO\, regia di Ennio Coltorti\, tratto dal celebre film di Dino Risi\, capolavoro del cinema italiano con Alberto Sordi e Franca Valeri (27 e 28 novembre) A dicembre andrà in scena A CHRISTMAS CAROL – Musical\, Il più famoso romanzo di Natale di Charles Dickens\, adattato per il teatro musicale da Melina Pellicano (autrice e regista) con oltre 20 artisti in scena\, grandi effetti\, musiche originali e 150 costumi\, pronto a far sognare adulti e bambini. Nel ruolo di Ebenezer Scrooge\, Fabrizio Rizzolo (10 e 11 dicembre). Marisa Laurito ed Enzo Gragnaniellosaranno protagonisti di VASAME – L’AMORE È RIVOLUZIONARIO\, spettacolo che ha come filo conduttore la musica del grande cantautore Enzo Gragnaniello e la spumeggiante presenza di Marisa Laurito che canta e recita l’amore nelle sue tenere\, struggenti e divertenti sfaccettature (13 e 14 gennaio). Il 31 gennaio e 1 febbraio si cambia registro con OTELLO di Shakespeare\, in una potente rilettura diretta da Giorgio Pasottie con una drammaturgia originale firmata da Dacia Maraini\, con Giacomo Giorgio\, Giorgio Pasotti\, Claudia Tosoni.  \n\n\n\nAltro appuntamento da non perdere è I RAGAZZI IRRESISTIBILI diretto da Massimo Popolizio che vedrà sul palco Umberto Orsini e Franco Branciaroli in un testo scritto da Neil Simon nel 1972\, divenuto un classico della commedia brillante e un film di notevole successo (18 e 19 febbraio)\, mentre Donatella Finocchiaro sarà protagonista di ROSA CUNTA E CANTA\, canto-racconto su Rosa Balistreri\, dalla povertà e dalla violenza subita alla rinascita nell’arte\, voce arcaica capace di sublimare il dolore di un popolo (28 febbraio e 1 marzo). Il 7 e 8 marzo sarà la volta dello spettacolo I CORPI DI ELIZABETH di Ella Hicksoncon Elena Russo Arman\, Maria Caggianelli Villani\, Enzo Curcurù\, Cristian Giammarini\, per la regia diCristina Crippa e Elio De Capitani\, una Elisabetta I “pop” e contemporanea in una commedia noir dal grande impatto visivo tra storia e presente. Nel mese di marzo andrà in scena anche VICINI DI CASA\, commedia libera e provocatoria che esplora la sessualità e le relazioni di coppia con Amanda Sandrelli\, Gigio Alberti\, Alessandra Acciai\, Alberto Giusta\, per la regia di Antonio Zavatteri (21-22 marzo). A seguire\, un omaggio a Pirandello con Pippo Pattavina ne IL PIACERE DELL’ONESTÀ\, con la regia di Guglielmo Ferro\, che esplora i temi dell’identità\, della verità e della menzogna. Un testo che mette in discussione le convenzioni sociali e le ipocrisie della società borghese\, proponendo una riflessione profonda sulla natura umana. A maggio Gianfranco Jannuzzo porterà in scena FATA MORGANA\, un viaggio teatrale tra miraggio\, musica e ironia\, accompagnato da quattro musicisti in scena. Il mito della Fata Morgana diventa racconto di illusioni\, speranze e memorie (9 e 10 maggio).  \n\n\n\nLa stagione si concluderà il 27 e 28 giugno con lo spettacolo in anteprima nazionale assoluta LA SAGRA DEL SIGNORE DELLA NAVE\, interpretato da Giampiero Ingrassia e Stefano Fresi e diretto da Roberta Torre\, adattamento contemporaneo del testo pirandelliano in cui una comunità siciliana\, tra religione popolare e potere\, svela superstizioni e conflitti durante una sagra che diventa rito collettivo. “Pirandello è un genio che non smette mai di regalare visioni”\, conclude Roberta Torre. “Questo è il Pirandello popolare\, meno conosciuto di quello borghese e metafisico\, ma non meno affascinante”. \n\n\n\nPIRANDELLO FRINGE FESTIVAL | CINQUE PERSONAGGI IN CERCA DI PALCO \n\n\n\nUn progetto speciale di questa stagione sarà il PIRANDELLO FRINGE FESTIVAL\, per far conoscere l’opera del genio pirandelliano in chiave contemporanea ai giovani autori\, iniziativa promossa dal Teatro Pirandello di Agrigento in collaborazione con il Polo Universitario UNIPA\, il Teatro Stabile di Catania e il quotidiano La Sicilia\, aperta a 15 partecipanti di età compresa dai 18 ai 30 anni.  L’iniziativa prevede per gli artisti selezionati un laboratorio teatrale di drammaturgia\, a titolo gratuito\, che si svolgerà ad Agrigento nei mesi di marzo e aprile 2026 dal titolo CINQUE PERSONAGGI IN CERCA DI PALCO\, curato dallo scrittore e drammaturgo Ottavio Cappellani. Una masterclass tenuta da professionisti del settore – un regista\, un direttore della fotografia\, un attore\, un costumista e uno scenografo – al termine della quale verranno scelti cinque corti teatrali che i partecipanti realizzeranno durante il corso. I lavori scelti saranno rappresentati tra aprile e maggio 2026 in luoghi importanti della città di Agrigento\, secondo una mappa creata sulle tracce di Pirandello\, ovvero la casa natale dello scrittore\, Il complesso chiaramontano di S. Spirito\, la scala monumentale della Cattedrale\, Piazza Kennedy di Porto Empedocle\, il Palazzo delle Poste.  \n\n\n\nI giovani interessati potranno candidarsi entro il 30 dicembre 2025\, inviando un video della durata massima di un minuto\, in cui dovranno raccontare la motivazione che li spinge a lavorare ad un progetto teatrale su Luigi Pirandello. I testi integrali degli spettacoli vincitori verranno pubblicati sul quotidiano La Sicilia. Il progetto vincitore\, scelto da una Giuria Popolare\, verrà rappresentato al Teatro Pirandello nel corso della stagione teatrale 2026/2027. \n\n\n\nPASSO A DUE – Il Teatro al Cinema\, il Cinema in Teatro  \n\n\n\nA cura di Gianluca Arnone e Roberta Torre \n\n\n\nAltra importante iniziativa in programma sarà Passo a due\, un progetto che nasce da un’intuizione semplice ma fertile: accostare film che raccontano il teatro – nelle sue forme\, nei suoi fantasmi\, nelle sue memorie e reinvenzioni – a conversazioni vive con coloro che\, dentro questi film\, hanno dato corpo\, voce e visione a quella rappresentazione. Perché il teatro\, più di ogni altra arte\, esiste nella relazione\, nell’incontro; e il cinema\, specchio moltiplicato del reale\, ne raccoglie spesso le tracce\, le ombre\, le riscritture. Prende forma così una piccola stagione di dialoghi e visioni\, un itinerario tra film che del teatro fanno memoria\, scena\, ossessione\, carne. “Un progetto – spiega il curatore Gianluca Arnone – nato per restituire al cinema la sua natura più autentica: quella dell’esperienza condivisa. E al tempo stesso per riconsegnare al teatro la sua vocazione originaria: il luogo della presenza\, dell’ascolto e dell’incontro dal vivo. Scegliere un teatro storico\, il Teatro Pirandello di Agrigento\, che porta il nome di uno dei massimi autori della nostra tradizione significa affidare a una cornice autorevole e solenne il compito di ridare vita a film indimenticabili e\, insieme\, di riattivare il rito scenico: una platea che respira\, la parola che risuona\, una comunità che si ritrova davanti alla magia della rappresentazione”.  \n\n\n\nIl calendario degli appuntamenti sarà annunciato prossimamente. \n\n\n\nRoberta Torre nasce a Milano\, ha studiato filosofia\, recitazione e regia all’Accademia Paolo Grassi e alla Civica Scuola di Cinema “Luchino Visconti” a Milano.  Ha scelto la Sicilia come casa d’elezione: vive a Siena\, ma la Sicilia continua a nutrire la sua ispirazione artistica e identitaria.  \n\n\n\nUna donna dalle straordinarie capacità artistiche\, che le sono valsi numerosi riconoscimenti internazionali\, tra cui: Nastro d’Argento e David di Donatello come Miglior Regista Esordiente\, Leone del Futuro – opera prima (Venezia)\, premi FEDIC e Kodak\, per il film d’esordio che fu un caso eclatante: Tano da morire\, il primo musical sulla mafia\, girato a Palermo nella Vucciria\, che ha girato il mondo facendo conoscere il talento portentoso di Nino D’Angelo\, autore della colonna sonora.  \n\n\n\nTutti i suoi film sono stati presentati nei maggiori Festival Internazionali\, dalla Quinzaine di Cannes alla Mostra Internazionale di Venezia\, dalle Giornate degli Autori al Sundance Film Festival\, dall’IDFA al Locarno Film Festival\, Festa di Roma e Torino Film Festival. \n\n\n\nOpere sempre contaminate nei generi\, come Sud Side Stori del 2000\, riflessione contemporanea su Romeo e Giulietta\, ambientata tra immigrati africani in Sicilia. Ancora Sicilia con Angela nel 2002\, con cui la Torre scopre il talento di Donatella Finocchiaro\, dramma intenso tra amore e mafia\, candidato ai David e Nastri. Mare nero del 2006\, noir esistenziale sulle ossessioni umane con protagonista Luigi Lo Cascio. Riccardo va all’inferno del 2017\, protagonista un inedito Massimo Ranieri\, musical noir tratto da Shakespeare: opere che confermano la sua poliedricità narrativa\, cinematografica e teatrale. \n\n\n\nCortometraggi come La notte quando è morto Pasolini\, Spioni\, Anime Corte esplorano la marginalità\, la memoria e l’identità con stile innovativo e poetico\, mentre Le favolose (nel 2022) viaggia nel mondo della trans-identità con un inno alla libertà e alla riconquista\, presentato alle Giornate degli Autori\, per poi ottenere molti riconoscimenti internazionali: Miglior Regia alla sezione Envision dell’IDFA 2022\, unico film italiano in concorso\, vincitore del Gran Premio della Giuria per la migliore opera narrativa internazionale all’Outfest di Los Angeles.  \n\n\n\nIl suo ultimo lungometraggio Mi fanno male i capelli viene presentato in concorso nel 2023 alla Festa del Cinema di Roma\, dove la protagonista Alba Rohrwacher vince il premio Monica Vitti come Migliore Attrice. \n\n\n\nNel teatro\, Roberta Torre è stata la prima donna a dirigere uno spettacolo al Teatro Greco di Siracusa(Gli Uccelli\, 2012)\, vincendo il Premio Ombra di Dioniso. Autrice di pièce innovative come Insanamente Riccardo III (2013)\, con pazienti psichiatrici e attori professionisti\, sovvertendo i codici shakespeariani. Il colore è una variabile dell’infinito (2014)\, prodotto da CRT Milano e Triennale Design Museum\, poetico\, coraggioso e fantasioso omaggio a Pierluigi Torre\, inventore della Lambretta. Co-direttore di festival\, docente a livello internazionale negli USA e Italia (Mills College\, Ca’ Foscari\, Centro Sperimentale di Palermo). Cerca sempre il genius loci: ogni progetto nasce da un luogo\, una memoria\, un territorio ‒ da Palermo all’Agrigento contemporanea.
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SUMMARY: "Ultimate Landscapes. L’illusione del ghiaccio" al Museo Alto Garda di Riva del Garda
DESCRIPTION:Dopo diciassette anni di ricerca tra le vette e le ferite del paesaggio alpino\, dal 29 novembre 2025 al 14 giugno 2026\, Claudio Orlandi porta al Museo Alto Garda di Riva del Garda il corpus completo di Ultimate Landscapes\, progetto fotografico d’arte che indaga la metamorfosi dei ghiacciai in un tempo di crisi climatica. Un racconto visivo che attraversa le Alpi dal Presena alla Marmolada\, trasformando i segni dell’uomo – i teli geotessili stesi a protezione del ghiaccio – in simboli di un gesto ambivalente\, sospeso tra cura e accanimento\, tra difesa e illusione. \n\n\n\nCon la curatela di Matteo Rapanà e Alessia Locatelli\, in occasione dell’Anno Internazionale della Preservazione dei Ghiacciai\, il Museo Alto Garda dedica così all’artista romano la mostra “Claudio Orlandi. Ultimate Landscapes. L’illusione del ghiaccio”\, accogliendo nella Pinacoteca del museo e per la prima volta in un’istituzione pubblica l’intera produzione del progetto\, articolata in tredici serie fotografiche che raccontano un viaggio durato quasi due decenni. \n\n\n\nSin dal 2008 Orlandi esplora i ghiacciai delle Alpi costruendo un linguaggio che fonde documentazione e visione estetica. Le sue immagini non si limitano a registrare il ritiro del ghiaccio\, ma ne svelano la complessità attraverso dettagli che diventano materia narrativa: pieghe\, strappi\, cuciture dei teli artificiali si confondono con la trama naturale del ghiaccio\, generando forme quasi astratte\, ma intrise di senso. In questi paesaggi estremi\, ciò che emerge è la fragilità del rapporto tra uomo e natura\, la tensione tra conservazione e controllo\, tra la volontà di salvare e quella – forse inconsapevole – di perpetuare un modello non più sostenibile. \n\n\n\nIl percorso espositivo restituisce la profondità di questa ricerca\, in cui ogni serie diventa un capitolo autonomo di un racconto in continua evoluzione. Dal Rhonegletscher svizzero allo Stelvio\, fino alla recente salita in Marmolada\, “Regina delle Dolomiti”\, Orlandi cattura la trasformazione del paesaggio alpino con un linguaggio di malinconica bellezza. Nei suoi scatti\, la luce disegna trame mutevoli\, i teli si ripiegano come sudari\, la montagna respira e si ritrae\, lasciando intravedere la fine di un’era. Come ha scritto Maria Fratelli\, “sono sudari” – veli di una memoria che si scioglie. \n\n\n\nLa mostra si inserisce nel percorso di riflessione che il Museo Alto Garda dedica alle trasformazioni ambientali e sociali contemporanee. “I musei oggi sono luoghi di dialogo e di interpretazione del presente – affermano i curatori – capaci di interrogare la realtà e di immaginare il futuro. Il progetto di Orlandi ci invita a fermarci\, a osservare\, a interrogarci su quale modello di sviluppo vogliamo per la montagna e per il pianeta che abitiamo”. \n\n\n\nCon Ultimate Landscapes la fotografia si fa linguaggio etico\, strumento di conoscenza e di partecipazione\, capace di tradurre l’urgenza ambientale in esperienza emotiva. Ogni immagine diventa una soglia\, un varco tra la bellezza e la perdita\, tra la forza della natura e la vulnerabilità dell’uomo. E in questa sospensione – tra ciò che resta e ciò che si scioglie – si apre lo spazio di una consapevolezza nuova: il paesaggio\, ultimo\, è anche il primo segno del nostro futuro. \n\n\n\nIn occasione della mostra\, la narrazione fotografica di Claudio Orlandi incontra l’installazione sonora creata dal sud designer Alessio Mosti che si fa “voce” dello stesso ghiacciaio\, suono fisico dello sgretolamento registrato\, ripetuto e reso musica. Per la composizione del sound Katabasis\, Alessio Mosti ha utilizzato dei campionamenti sonori rilevati in Antartide relativi al collasso delle piattaforme di ghiaccio\, fenomeno ormai conosciuto come calving: il materiale sonoro è stato rielaborato\, manipolato \n\n\n\nInaugurazione: sabato 28 novembre 2025\, ore 18:00Periodo di apertura: 29 novembre 2025 – 14 giugno 2026Orari e biglietti: intero €5 – ridotto €4Info: info@museoaltogarda.it – www.museoaltogarda.it – 0464 573869
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SUMMARY:PASSO A DUE\, Il Teatro al Cinema\, il Cinema in Teatro al Pirandello di Agrigento
DESCRIPTION:Dalla scena allo schermo. Con grandi ospiti e capolavori cinematografici al Teatro Pirandello di Agrigento si parte con PASSO A DUE\, Il Teatro al Cinema\, il Cinema in Teatro a cura di Gianluca Arnone e Roberta Torre\, un viaggio appassionante attraverso le pellicole che hanno catturato la magia del Teatro. \n\n\n\nUn progetto che nasce da un’intuizione semplice ma fertile: accostare film che raccontano il teatro – nelle sue forme\, nei suoi fantasmi\, nelle sue memorie e reinvenzioni – a conversazioni vive con coloro che\, dentro questi film\, hanno dato corpo\, voce e visione a quella rappresentazione. Perché il teatro\, più di ogni altra arte\, esiste nella relazione\, nell’incontro; e il cinema\, specchio moltiplicato del reale\, ne raccoglie spesso le tracce\, le ombre\, le riscritture. Al Pirandello prende forma così una piccola stagione di dialoghi e visioni\, un itinerario tra film che del teatro fanno memoria\, scena\, ossessione\, carne.  \n\n\n\nOgni serata prevede un incontro pubblico con protagonisti d’eccezione della durata di 40/45 minuti circa\, moderato dal curatore della sezione Gianluca Arnone\, e a seguire la proiezione del film presentato. Primo appuntamento domenica 11 gennaio 2026 alle ore 20.00 con Leonora addio di Paolo Taviani presentato dall’ attore Fabrizio Ferracane e la produttrice cinematografica Donatella Palermo.  \n\n\n\nSarà poi la volta di Fotinì Peluso per il trentennale di Romeo + Juliet di Baz Luhrmann (14 febbraio) per poi dialogare con Michele Placido e Federica Luna Vincenti con Eterno visionario (28 marzo). Roberta Torre presenterà il suo Tano da morire (25 aprile) mentre Mario Martone concluderà gli incontri con Qui rido io (23 maggio).  \n\n\n\n “Passo a Due è un progetto a cui tengo molto – racconta Roberta Torre\, Direttore Artistico Teatro Pirandello – nato per mettere in dialogo due arti sorelle: il teatro e il cinema.  Il pubblico è invitato a scoprire film in cui il teatro non è solo sfondo o ispirazione\, ma parte viva e centrale della narrazione. Ogni appuntamento diventa un’occasione per riflettere sul rapporto tra la scena e lo schermo\, sull’arte dell’attore e sul potere del racconto che si muove tra finzione e realtà”.  \n\n\n\n“Un progetto – spiega il curatore Gianluca Arnone – nato per restituire al cinema la sua natura più autentica: quella dell’esperienza condivisa. E al tempo stesso per riconsegnare al teatro la sua vocazione originaria: il luogo della presenza\, dell’ascolto e dell’incontro dal vivo. Scegliere un teatro storico\, il Teatro Pirandello di Agrigento\, che porta il nome di uno dei massimi autori della nostra tradizione significa affidare a una cornice autorevole e solenne il compito di ridare vita a film indimenticabili e\, insieme\, di riattivare il rito scenico: una platea che respira\, la parola che risuona\, una comunità che si ritrova davanti alla magia della rappresentazione”. \n\n\n\nDI SEGUITO IL PROGRAMMA COMPLETO DEGLI APPUNTAMENTI: \n\n\n\nore 20.00 – proiezione film a seguire \n\n\n\n11 gennaio – Fabrizio Ferracane e Donatella Palermo presentano Leonora addio di Paolo Taviani (Italia\, 2022\, 90’) \n\n\n\n14 febbraio – Fotinì Peluso per il trentennale di Romeo + Juliet di Baz Luhrmann (USA\, 1996\, 120’) \n\n\n\n28 marzo – Michele Placido e Federica Luna Vincenti con Eterno visionario (Italia\, 2024\, 112’) \n\n\n\n25 aprile – Roberta Torre con Tano da morire (Italia\, 1997\, 95’) \n\n\n\n23 maggio – Mario Martone con Qui rido io (Italia\, 2021\, 133’)
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SUMMARY:"Il Novecento in scena" al Teatro Porta Portese
DESCRIPTION:Al via e fino al 13 giugno al Teatro Porta Portese il progetto formativo e performativo gratuito “Roma Novecento – Forma et Performa”\, percorso intergenerazionale e inclusivo dedicato al Novecento italiano visto attraverso Roma. Il programma prevede tre laboratori sui mestieri del cinema\, del teatro e delle arti visive (teatro e scrittura\, illuminotecnica\, fotografia e Photoshop) e otto master di approfondimento che intrecciano arti\, pensiero\, storia\, musica e cinema da prospettive diverse. La conclusione performativa è in programma il 15 e 16 giugno al Teatro Belli. \n\n\n\nRoma\, il Novecento come materia viva  \n\n\n\nRoma è un archivio vivente del Novecento: lo attraversa come un corpo attraversa la storia\, diventando custode di ferite\, gioie\, dolori\, vittorie\, conquiste\, visioni\, utopie\, contraddizioni\, voci popolari e grandi pensieri. Ogni strada\, spettacolo\, canzone\, film\, romanzo ed evento racconta un passaggio del secolo breve. Da questa stratificazione viva nasce “ROMA NOVECENTO – FORMA ET PERFORMA”\, progetto che restituisce alla scena la memoria come esperienza condivisa\, gesto artistico e racconto corale\, capace di approfondire il passato per parlare al presente.  \n\n\n\n“ROMA NOVECENTO – FORMA ET PERFORMA” è un progetto formativo e performativo gratuito che attraversa il Novecento italiano osservandolo da un punto di vista preciso: Roma\, la sua storia\, le sue trasformazioni sociali\, artistiche e culturali. Il progetto integra formazione\, partecipazione culturale e produzione artistica\, trasformando la memoria storica in un racconto scenico corale e contemporaneo. Ideato e realizzato dal Gruppo Teatro Essere APS\, è promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria. È vincitore dell’Avviso Pubblico\, curato dal Dipartimento Attività Culturali\, per la concessione di contributi destinati a sale teatrali private con capienza inferiore a 100 posti aventi sede a Roma\, per progetti di ricerca e sperimentazione nell’ambito dello spettacolo dal vivo e della formazione\, stagione 2025/2026. \n\n\n\nUn percorso di formazione e creatività \n\n\n\nIl cuore del progetto “ROMA NOVECENTO – FORMA ET PERFORMA” è il laboratorio teatrale e di scrittura ospitato al Teatro Porta Portese. Il laboratorio\, gratuito e aperto a tutti fino a un massimo di sedici partecipanti\, sarà attivo fino al 13 giugno: le iscrizioni sono già aperte. Ogni martedì\, dalle 18.00 alle 20.00\, i partecipanti saranno accompagnati in un viaggio nel Novecento attraverso recitazione\, canto\, storia e cinema. Il laboratorio lavora sui grandi temi del secolo – guerra\, ideologie\, regimi\, censura\, libertà\, identità\, grandi conquiste e trasformazioni sociali – mettendo in rapporto conoscenza storica\, pratica e scrittura scenica. Il percorso è condotto da Eleonora Tosto (attrice e cantante)\, Susy Sergiacomo (attrice e docente)\, Tonino Tosto (attore\, autore e regista)\, con la partecipazione di Fabrizio Bordignon (attore)\, Valentino Orfeo (autore teatrale)\, Roberto Angelelli (attore)\, Roberto Tesconi (attore). Il laboratorio è gratuito e aperto a tutti per un massimo di sedici partecipanti. Per informazioni e iscrizioni chiamare il numero + 39 351 3493695. \n\n\n\nLe masterclass – Otto voci autorevoli sul secolo breve \n\n\n\nAccanto al laboratorio teatrale e di scrittura (massimo 16 iscritti)\, il progetto propone anche un ciclo articolato di otto masterclass di tre ore ciascuna\, dedicate ad approfondire il Novecento da prospettive diverse e ospitate presso il Teatro Porta Portese. L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti (massimo 50 persone). Per informazioni chiamare il numero + 39 351 3493695. \n\n\n\nIl percorso si apre con Giacomo Marramao\, filosofo e professore emerito dell’Università degli Studi Roma Tre\, che domenica 8 febbraio guida una riflessione su storia e pensiero filosofico del Novecento. Il 15 febbraio Eleonora Tosto conduce un viaggio nella canzone romana\, da Romolo Balzani ai cantautori contemporanei\, come specchio delle trasformazioni sociali della città. Il 22 febbraio Susy Sergiacomo affronta Luigi Pirandello\, le sue novelle ambientate a Roma e il rapporto tra identità\, maschera e verità. Il cinema si fa cronaca e memoriadomenica 1 marzo con Alberto Crespi\, giornalista e critico cinematografico\, che accompagna il pubblico attraverso il Novecento romano e italiano\, osservando le vicende storiche e sociali raccontate in film come La grande guerra\, Roma città libera\, Una vita difficile\, C’eravamo tanto amati. Il 15 marzo Salvatore Aricò\, drammaturgo e studioso\, approfondisce il teatro del secondo Novecento tra sperimentazione\, avanguardie e nuovi linguaggi. Il 22 marzo Tiziana Bagatella\, attrice e docente\, intreccia poesia e scena\, da Pier Paolo Pasolini alla tragedia greca riletta nelle borgate romane. Il 29 marzo Ernesto Bassignano\, cantautore e giornalista\, racconta la storia del Folkstudio\, dei cantautori romani\, fino alle forme musicali contemporanee. Il ciclo si conclude il 19 aprile con Tonino Tosto\, che attraversa teatro e canzone nel Novecento\, dal café-chantant alla commedia musicale\, da Lina Cavalieri a Ettore Petrolini\, da Garinei e Giovannini a Gigi Proietti. \n\n\n\nLa mostra – I luoghi della memoria \n\n\n\nDa 9 aprile al 13 giugno\, il Teatro Porta Portese ospita la mostra fotografica “Roma 900: Percorsi Fotografici nella Memoria dei Luoghi”\, con la direzione di Emiliano Bartolucci. La mostra\, che esporrà le opere dei partecipanti al laboratorio formativo previsto dal progetto\, proseguirà il dialogo con la scena e con il pubblico anche presso il Teatro Belli nei giorni 15 e 16 giugno (dalle ore 11.00 alle ore 23.00)\, diventando parte integrante del racconto performativo. Ingresso gratuito. \n\n\n\n​I percorsi formativi – I mestieri del cinema\, del teatro e delle arti visive\n\n\n\nIl progetto prevede tre percorsi formativi dedicati alle tecniche di recitazione\, scrittura e messa in scena; i mestieri del cinema\, del teatro e delle arti visive\, pensati per offrire competenze professionalizzanti e strumenti tecnici fondamentali per la realizzazione dello spettacolo dal vivo: \n\n\n\n– laboratorio teatrale e di scrittura (60 ore\, massimo 16 iscritti)\, che proporrà ai partecipanti i linguaggi e le tecniche della scena\, la drammaturgia e la scrittura per il teatro e l’audiovisivo\, come pratica di costruzione narrativa e consapevolezza espressiva. Si svolge il martedì\, dalle ore 18.00 alle ore 20.00. \n\n\n\n– laboratorio di Illuminotecnica (20 ore\, massimo 10 iscritti)\, tenuto da Fabio Zambardi\, che approfondirà il ruolo della luce come linguaggio scenico\, artistico e drammaturgico. Si svolge il venerdì\, dalle ore 15.30 alle ore 16.30.  \n\n\n\n– laboratorio di fotografia e photoshop (20 ore\, massimo 10 iscritti)\, tenuto da Emiliano Bartolucci\, dedicato allo studio dell’immagine e alla sua elaborazione digitale applicata al teatro e al cinema. Si svolge il venerdì\, dalle ore 16.30 alle ore 18.00.  \n\n\n\nSia il laboratorio di illuminotecnica sia quello di fotografia interagiranno con il laboratorio teatrale e di scrittura\, contribuendo alla realizzazione della performance finale. Per informazioni e iscrizioni chiamare il numero + 39 351 3493695. \n\n\n\nLa conclusione \n\n\n\nIl progetto si conclude con la performance “ROMA NOVECENTO – FORMA ET PERFORMA”\, in scena il 15 e 16 giugno alle ore 20.30 presso il Teatro Belli. Le due serate restituiscono al pubblico un racconto scenico del Novecento costruito dai partecipanti al laboratorio\, intrecciando parole\, scene\, musiche\, immagini\, fotografie e video montati da Michele Tantillo\, anche a partire da materiali selezionati dagli allievi. In scena\, tutti i partecipanti ai percorsi formativi\, compresi coloro che hanno preso parte ai laboratori sui mestieri del teatro e delle arti visive. L’ingresso al Teatro Belli è gratuito fino ad esaurimento posti. \n\n\n\nUn progetto cittadino e intergenerazionale \n\n\n\n“ROMA NOVECENTO – FORMA ET PERFORMA” si configura come un grande progetto cittadino\, capace di unire formazione\, creazione artistica e partecipazione culturale. Teatro\, musica\, cinema\, fotografia e pensiero diventano strumenti per rileggere il Novecento e trasformarlo in un racconto scenico condiviso\, in cui Roma emerge come protagonista\, archivio vivente e spazio di trasmissione della memoria.
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SUMMARY:A Qualcuno Piace Classico al Palazzo delle Esposizioni
DESCRIPTION:A Qualcuno Piace Classico taglia il traguardo della quindicesima edizione e si conferma ancora una volta uno degli appuntamenti più amati non solo dagli appassionati\, ma anche da chi semplicemente vuole entrare in contatto con un cinema e un mondo che non esistono più e che proprio per questo possono forse aiutarci a mettere in prospettiva la realtà (e i film) di oggi. Nel programma di quest’anno spicca il ruolo speciale assegnato al noir\, a partire dai titoli di apertura e chiusura: Femmina folledi John Stahl\, primo film del genere a essere girato in Technicolor\, e Strade violente di Mann\, uno degli autori che più ha lavorato a una ridefinizione moderna del noir. E se “noir” è un termine che viene dalla Francia\, non poteva mancare un omaggio al cinema d’oltralpe con uno Chabrol degli anni ‘80\, Volto segreto\, piccola rarità riproposta in pellicola 35mm.  \n\n\n\nPer alcune atmosfere e per il senso profondo di fatalismo\, anche un film come Fuggiasco di Carol Reed può rientrare agevolmente nel noir\, malgrado in questo caso declinato attraverso il tema politico della questione nordirlandese\, e lo stesso potrebbe darsi con La caccia\, gioiello di Arthur Penn in cui ritroviamo un uomo braccato in un contesto sociale incandescente. La politica lambisce anche il mondo totalitario immaginato ne La fuga di Logan e naturalmente Acque del Sud di Hawks\, girato durante la Seconda Guerra Mondiale\, sebbene qui a rubare la scena sia la coppia Bogart e Bacall: insieme per la prima volta sullo schermo\, saranno destinati nella vita a uno dei matrimoni più solidi e ammirati della storia di Hollywood. \n\n\n\nCome ogni anno una serata sarà dedicata al cinema muto accompagnato dal vivo con L’angelo del focolare di Dreyer\, titolo meno conosciuto e da riscoprire del maestro danese\, che in anticipo sui tempi riflette stavolta sul patriarcato e sulle dinamiche di coppia. Un’altra figura maschile prevaricatrice è poi quella del protagonista di Él\, titolo celeberrimo di Luis Buñuel\, che firma uno dei suoi film più riusciti e corrosivi del periodo messicano. Restando infine nel frastagliato arcipelago del Surrealismo\, sarà Man Ray al centro del programma consueto sul cinema delle avanguardie: nel cinquantenario della morte\, un omaggio necessario a uno dei più influenti artisti del Novecento\, il primo tra l’altro a dimostrare che\, incredibilmente\, si può fare un film anche senza cinepresa. \n\n\n\nINGRESSO LIBERO FINO A ESAURIMENTO POSTI CON PRENOTAZIONE CONSIGLIATA \n\n\n\nPuoi prenotare su www.palazzoesposizioniroma.it dalle ore 9.00 del giorno precedente fino a due ore prima della proiezione.
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SUMMARY:Casino Nobile di Villa Torlonia\, conclusi i lavori di manutenzi
DESCRIPTION:A distanza di quasi vent’anni dalla prima apertura al pubblico nel 2006\, il Casino Nobile torna a offrirsi nel suo pieno splendore di villa nobiliare ottocentesca con la conclusione dei lavori di manutenzione iniziati a ottobre 2025 e realizzati da Zètema Progetto Cultura per conto della Sovrintendenza Capitolina. \n\n\n\nEdificio in stile neoclassico\, deve il suo aspetto all’intervento di diversi architetti e artisti (tra i quali il Valadier) a partire dagli inizi dell’800. \n\n\n\nCon la sua ampia cordonata di accesso e il prospetto colonnato caratterizzato da un maestoso timpano con un altorilievo in terracotta di Rinaldo Rinaldi raffigurante una scena di Bacco di ritorno dalle Indie\, il Casino si staglia tra le strutture più caratteristiche all’interno della Villa\, celando al suo interno sale e ambienti di rappresentanza riccamente decorati nel gusto dell’epoca. \n\n\n\nI lavori hanno interessato le facciate e tutte le decorazioni architettoniche aggettanti\, oltre l’altorilievo completamente restaurato. Sono stati oggetto di manutenzione anche gli infissi lignei con la revisione e la parziale sostituzione delle persiane e dei portoni. \n\n\n\nL’intervento si inserisce nel quadro di un ampio programma di valorizzazione in corso da tempo su Villa Torlonia\, che ha già visto l’apertura al pubblico del bunker utilizzato come rifugio nel corso della seconda guerra mondiale nel 2024\, con un allestimento site-specific e immersivo\, e la riapertura nel 2025 del Museo della Scuola Romana con un nuovo allestimento comprendente oltre 150 opere del periodo tra la prima e la seconda guerra mondiale\, apprezzato già da oltre 27.000 visitatori. Ha contribuito ad attrarre cittadini e turisti anche il programma di mostre ospitate nei diversi musei della Villa\, tra le quali la mostra antologica di Antonio Scordia al Casino dei Principi\, e quella appena conclusa di Niki Berlinguer alla Casina delle Civette\, che hanno ottenuto un buon successo di pubblico. \n\n\n\nNotevole cura è stata inoltre riservata di recente al verde e all’ambiente della Villa in collaborazione con il Dipartimento Tutela Ambientale\, con il rifacimento di alcuni percorsi viari e la messa in sicurezza delle alberature a rischio cedimento\, con la sostituzione prevista entro febbraio 2026 di una quantità significativa di piante secondo uno specifico progetto di reintegro delle essenze storiche\, tra le quali Quercus ilex\, Pinus halepensis\, Pinus Pinea\, Cupressus sempervirens\, e Cedrus Libani. \n\n\n\nINFO ORARI DI APERTURA E VISITA PER IL PUBBLICO \n\n\n\nCasino Nobile e Museo della Scuola Romana \n\n\n\nDal martedì alla domenica ore 9.00-19.00 \n\n\n\nUltimo ingresso un’ora prima della chiusura \n\n\n\nGiorni di chiusura: lunedì\, 1° maggio e 25 dicembre \n\n\n\nCasino dei Principi con mostra Antonio Scordia. La realtà che diventa visione \n\n\n\nDal martedì alla domenica ore 9.00-19.00 \n\n\n\nUltimo ingresso un’ora prima della chiusura \n\n\n\nGiorni di chiusura: lunedì\, 1° maggio e 25 dicembre \n\n\n\nCasina delle Civette \n\n\n\nDal martedì alla domenica ore 9.00-19.00 \n\n\n\nUltimo ingresso un’ora prima della chiusura \n\n\n\nGiorni di chiusura: lunedì\, 1° maggio e 25 dicembre \n\n\n\nSerra Moresca e Torre Moresca \n\n\n\nDal 1° aprile al 30 settembre (chiusura estiva nei mesi di luglio e agosto): \n\n\n\ndal martedì alla domenica ore 10.00-19.00 (ultimo ingresso alle ore 18.20) \n\n\n\nDal 1° ottobre fino al 31 marzo: \n\n\n\ndal martedì alla domenica ore 10.00-16.00 (ultimo ingresso alle ore 15.20) \n\n\n\nGiorni di chiusura: lunedì\, 1° maggio e 25 dicembre \n\n\n\nLa Torre Moresca è visitabile negli orari di apertura della Serra Moresca\, ogni 30 minuti e accompagnati dal personale di sala; non è visitabile la 1ª domenica del mese. \n\n\n\nBunker e rifugi antiaerei di Villa Torlonia \n\n\n\nIngresso dal Casino Nobile e uscita nel Parco \n\n\n\nVisite guidate per singoli in italiano (max 20 partecipanti per turno): \n\n\n\n\nogni sabato alle ore 10.00; 15.00; 16.00 e 17.00;\n\n\n\nogni domenica alle ore 10.00; 11.00; 12.00; 14.00 e 17.00\n\n\n\n\nVisite guidate per singoli in inglese (max 20 partecipanti per turno): \n\n\n\n\nogni sabato alle ore 11.00\n\n\n\n\nVisite per gruppi (scuole\, guide\, gruppi senza guida\, etc.): \n\n\n\n\ndal martedì al venerdì alle ore: 10.00; 11.00; 12.00; 14.00; 15.00; 16.00; 17.00\n\n\n\nsabato alle ore: 12.00; 14.00\n\n\n\ndomenica alle ore: 15.00; 16.00\n\n\n\n\nPrenotazione obbligatoria (gruppo classe: max 30 partecipanti per turno; gruppo non scolastico: max 20 partecipanti per turno). \n\n\n\nTutte le visite\, sia per singoli che per gruppi (anche quelle con guida propria) sono condotte da operatori didattici interni. \n\n\n\nPER MAGGIORI DETTAGLI\, INFO SU COSTO BIGLIETTI E PRENOTAZIONI: \n\n\n\nContact center 060608 (attivo tutti i giorni ore 9.00-19.00) \n\n\n\nSito web: www.museivillatorlonia.it
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SUMMARY:“It’s Wonderful - Musica a Teatro” al Teatro Tina Di Lorenzo di Noto
DESCRIPTION:L’Associazione Concerti Città di Noto presenta la 4° edizione della rassegna “It’s Wonderful – Musica a Teatro”\, in programma al Teatro Tina Di Lorenzo dal 21 febbraio al 14 giugno. \n\n\n\nSono quattro i concerti che compongono il cartellone che sarà inaugurato sabato 21 febbraio alle 20.30 da Vita… le strade di Lucio Dalla che vedrà sul palco protagonista la voce Angela Nobile accompagnata dal Faro Ensemble composto da Alessandro Faro (chitarra)\, Santi Romano (contrabbasso)\, Corrado Genovese (violino) e Cristian Bianca (violino). Il concerto non è un vero e proprio tributo al grande Lucio Dalla\, ma è un elogio alla poesia della musica che diventa letteratura\, attualità\, confronto e messaggio potente. \n\n\n\nIl secondo appuntamento in programma è domenica 19 aprile con il concerto “20th Century Sax… Musica e cinema” del Duae Siciliae Sax Ensemble: un’orchestra composta da giovani saxofonisti\, tutti allievi dei corsi accademici di primo e secondo livello del Maestro Gianfranco Brundo presso il Conservatorio di Musica San Pietro a Majella di Napoli. I musicisti\, diretti da Lorenzo Giuseppe Lima\, proporranno arrangiamenti dedicati a elaborazioni originali delle più celebri colonne sonore del cinema mondiale. \n\n\n\nSabato 23 maggio sarà la volta dei Virtuosi Ensemble che porteranno sul palco “Le quattro stagioni di Vivaldi”. La formazione è composta da Dario Militano & Martina Ferlito (violini)\, Matteo Briganti (viola)\, Vincenzo Di Silvestro (violoncello)\, Davide Galaverna (contrabbasso)\, Enrico Dibennardo (clavicembalo) e Enzo Ligresti (violino solista). \n\n\n\nL’ultimo appuntamento\, in programma domenica 14 giugno\, sarà “Mediterrango” di Gauche Tognola Tango Quartet composta da Nicolas Tognola (bandoneon)\, Alessandro Blanco (chitarra)\, Antonino Cicero (fagotto) e Damiano Vitrano(contrabbasso): una formazione capace di attraversare paesaggi sonori inediti\, sospesi tra le rive del Mediterraneo e le atmosfere del tango nuevo argentino. \n\n\n\nRina Rossitto\, Presidente dell’Associazione Concerti Città di Noto\, dichiara: “Sono particolarmente orgogliosa di dare il via\, dal prossimo 21 febbraio\, alla quarta edizione della rassegna musicale It’s wonderful – Musica a Teatro\, una manifestazione che\, con il tempo\, è diventata un appuntamento molto atteso. Quattro concerti imperdibili\, con un programma variegato che spazia dalla musica d’autore a quella classica\, dalle sonorità mediterranee alle melodie intense del tango argentino. Il nostro obiettivo è quello di coinvolgere  un pubblico ampio e trasversale\, attraverso la sempre incantevole bellezza della musica dal vivo”. \n\n\n\nLa rassegna prevede 4 concerti e il costo del biglietto è di 15 euro\, con riduzione a 10 euro per giovani e studenti.  \n\n\n\nÈ\, inoltre\, disponibile un abbonamento per tutti e quattro i concerti al prezzo speciale di 50 euro. \n\n\n\nn. 4 concertiIngresso: € 15\,00Ridotto giovani e studenti: € 10\,00Abbonamento (4 concerti): € 50\,00
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SUMMARY: Crossroads 27a edizione in Emilia Romagna
DESCRIPTION:La mille miglia del jazz. Anche se in verità il festival itinerante Crossroads di chilometri ne percorre ben di più nei suoi continui spostamenti geografici: con circa 70 appuntamenti (che coinvolgono circa 500 musicisti) dal 3 marzo al 31 luglio\, la 27a edizione della kermesse distribuirà musica su tutto il territorio dell’Emilia-Romagna\, facendo tappa in oltre venti comuni. \n\n\n\nIn un cartellone talmente smisurato c’è spazio per tutti: grandi star\, talenti emergenti\, giovanissimi ai quali il festival permette di fare esperienza. Ad ampio raggio sono anche le proposte artistiche: da una superstar come Pat Metheny ai campioni della musica cubana (Grupo Compay Segundo) proseguendo con figure storiche della musica improvvisata (Enrico Rava\, Hamid Drake…)\, astri nascenti della scena internazionale sui quali è bene puntare le orecchie (Isaiah Collier\, Lakecia Benjamin\, Amaro Freitas\, Makaya McCraven…)\, nomi simbolo della canzone jazz nazionale (Raphael Gualazzi\, GeGè Telesforo) sino a una ricchissima proposta di presenze femminili (China Moses\, Rachel Z\, Simona Molinari\, Petra Magoni\, Karima\, Eleonora Strino…) \n\n\n\nCrossroads 2026 è organizzato come sempre da Jazz Network ETS in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna\, con il sostegno del Ministero della Cultura e di numerose altre istituzioni e con il patrocinio di ANCI Emilia-Romagna. \n\n\n\nArtisti residenti \n\n\n\nCrossroads è come una ‘prima casa’ per alcuni dei più noti solisti del jazz italiano\, che in qualità di artisti residenti tornano in più occasioni a calcare i palchi del festival sempre con progetti e gruppi diversi. \n\n\n\nFabrizio Bosso\, con le sue acrobatiche volate sulla tromba\, si esibirà con tre diversi progetti: come solista ospite del quartetto di sassofoni crossover Saxofollia (20 marzo\, Modena\, La Tenda); con il suo Spiritual Trio\, il cui groovecarico di soul risuonerà a Meldola (7 aprile\, Teatro Comunale Dragoni); con il suo inossidabile quartetto che eseguirà il gagliardo omaggio alle musiche di Stevie Wonder aumentato dalla presenza di Nico Gori a clarinetto e sax (29 maggio\, Correggio\, Teatro Asioli). \n\n\n\nTre presenze anche per Petra Magoni\, vocalist dalle mille anime: assieme a Mauro Ottolini proporrà un viaggio inusuale nella musica cantautorale italiana di tutti i tempi (4 marzo\, Casalgrande\, Teatro Fabrizio De André); seguirà lo spettacolo ‘sovversivo’ assieme all’Arkè String Quartet (6 maggio\, Piangipane\, Teatro Socjale); infine in duo con la liutista Ilaria Fantin\, in un poetico equilibrio tra antico e moderno (9 giugno\, Parma\, Casa della Musica). \n\n\n\nBen quattro saranno le occasioni per ascoltare la voce di Karima: in duo con il pianista e cantante Walter Ricci per l’inaugurazione del festival (3 marzo\, Casalgrande); in quartetto per il suo ormai celebre progetto dedicato alle musiche di Burt Bacharach (30 aprile\, Russi\, Teatro Comunale); con altri due diversi quartetti per un omaggio alla canzone italiana (20 giugno\, Medicina\, Parco Ca’ Nova) e un affondo nel repertorio soul (23 giugno\, Nespoli\, Poderi dal Nespoli). \n\n\n\nAncora più numerose saranno le presenze di Mauro Ottolini\, ormai trombone di riferimento per il jazz italiano più creativo. Addirittura cinque\, partendo dal già citato concerto in cui condivide la leadership con Petra Magoni e proseguendo con una serie di live assai caratteristici: la sonorizzazione dal vivo con il Trio Osaki del capolavoro del cinema muto Io e la vacca di Buster Keaton (3 aprile\, Fusignano\, Auditorium Corelli); l’omaggio a Fred Buscaglione eseguito con l’ampio e policromo organico dell’Orchestra Ottovolante (23 aprile\, Russi); il rigoglioso melodismo orchestrale di “Nada Màs Fuerte”\, assieme alla cantante Vanessa Tagliabue Yorke (2 maggio\, Piangipane); la partecipazione come solista\, al fianco del direttore Tommaso Vittorini\, il beatboxer Alien Dee\, il sassofonista Mauro Negri e una enorme compagine orchestrale e corale di giovanissimi musicisti\, alla produzione originale “Pazzi di Jazz” dedicata a Ray Charles (3 maggio\, Ravenna\, Teatro Alighieri). \n\n\n\nRavenna Jazz \n\n\n\nNel cartellone di Crossroads confluisce il programma di Ravenna Jazz\, che quest’anno oltre all’abituale periodo dal 2 al 10 maggio\, avrà una ripresa estiva l’1\, 3 e 9 luglio. \n\n\n\nLe tre serate estive vedranno succedersi sul palco della Rocca Brancaleone artisti e produzioni di massimo prestigio:l’attesissimo ritorno del chitarrista Pat Metheny (3 luglio); il doppio programma del 9 con le band di due musicisti giovanissimi eppure già di culto come il chitarrista Matteo Mancuso e la bassista Nik West; l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini\, il bandoneonista Daniele di Bonaventura\, il vibrafonista Daniele Di Gregorio e Massimo Recalcati impegnati in un tributo ad Astor Piazzolla (1 luglio\, in collaborazione con Ravenna Festival). \n\n\n\nOltre alle già citate presenze degli artisti residenti di Crossroads (Mauro Ottolini e Petra Magoni)\, la programmazione di maggio ospiterà anche la produzione originale dedicata alle musiche di Nat King Cole con l’Italian Jazz Orchestradiretta da Fabio Petretti e gli interventi solistici del trombettista Flavio Boltro e il cantante Walter Ricci (il 10\, Teatro Alighieri); l’omaggio a Chico Buarque della cantante Maria Pia De Vito (l’8\, Piangipane); tre serate al Cisim di Lido Adriano con il pianista Bill Laurance in solo (il 5)\, il quintetto Nuova Forma Army del cantautore-rapper Davide Shorty (il 7) e il maelstrom sonoro del quintetto Sinnerman (il 9); le impennate sassofonistiche di Alessandro Scala e Fabio Petretti in quintetto (il 4\, Mama’s Club). \n\n\n\nLa modernità dell’American (jazz) dream \n\n\n\nCulla del jazz e ancora oggi suo cuore pulsante: dagli Stati Uniti provengono le forme più veraci delle musiche di ispirazione afroamericana oltre che le più audaci e attuali ricombinazioni stilistiche. Lo si nota chiaramente nella vigorosa impronta coltraniana\, proiettata verso il futuro\, di sassofonisti come Lakecia Benjamin (il 14 luglio con il progetto “Phoenix” a Rimini\, Corte degli Agostiniani) e Isaiah Collier (il 20 maggio in quartetto a Correggio). E poi ancora nella prorompente vocalità di China Moses (26 maggio\, Correggio)\, nella miscela rock-jazz-world del trio guidato dalla pianista Rachel Z e il batterista Omar Hakim (15 maggio\, Correggio)\, nella scienza del beat del batterista Makaya McCraven (14 maggio\, Correggio). Con il pianista Greg Burk si torna in territori più legati all’eredità post-boppistica (in trio il 21 marzo a Bologna\, Camera Jazz&Music Club)\, mentre si raggiungono vette sofisticate con il trio del contrabbassista californiano Billy Mohler (24 aprile\, Ferrara\, Jazz Club Torrione San Giovanni) e il quartetto del bassista elettrico Chris Morrissey (25 aprile\, Ferrara). \n\n\n\nJazz tricolore \n\n\n\nCrossroads significa artisti e musiche da ogni parte del globo ma anche e soprattutto tantissimo jazz italiano\, con la sua specificità di inglobare gli influssi sonori della nostra tradizione musicale. \n\n\n\nUn capitolo specifico è quello delle voci\, da sempre un terreno esplorato in ogni sua estensione dal festival emiliano-romagnolo. Quello della giovanissima cantante e pianista Frida Bollani Magoni è un talento già affermato ma ancora in continua evoluzione (8 marzo\, Massa Lombarda\, Sala del Carmine). Sono invece nella loro più aurea maturità vocalist come Raphael Gualazzi\, in un solo voce-pianoforte (10 giugno\, Parma); Peppe Servillo\, impegnato sia in trio con Javier Girotto e Natalio Mangalavite (omaggio a Lucio Dalla\, 22 aprile\, Medolla\, Teatro Facchini) che in duo con il pianista Danilo Rea (omaggio alla canzone napoletana in jazz\, 23 luglio\, Nespoli); John De Leo\, in duo col suo fidato chitarrista Fabrizio Tarroni (19 giugno\, Bagnacavallo\, Chiostro del Complesso di San Francesco); GeGè Telesforo\, celebrità anche radio-televisiva\, che proprio alla radio rende omaggio in sestetto (29 aprile\, Medolla); Joe Barbieri\, col suo affondo nella canzone tradizionale napoletana (8 giugno\, Parma). Con la brillante Simona Molinarisi raggiungerà un apice di eloquenza sonora: assieme all’Italian Jazz Orchestra diretta da Fabio Petretti sarà protagonista di una produzione originale che rende omaggio alla canzone d’amore tra jazz e pop (28 luglio\, Rimini). Legate al territorio regionale sono le voci del trio Le Scat Noir (18 aprile\, Dozza\, Teatro Comunale)\, di Anna Ghetti\, in duo col contrabbassista Paolo Ghetti (20 aprile\, Mordano\, Teatro Comunale) e dell’audace duo Wrong Sisters (28 aprile\, Mordano). \n\n\n\nNon meno abbondante e trasversale è l’esplorazione del jazz italiano puramente strumentale\, a partire dalla presenza di nomi altamente rappresentativi come Enrico Rava\, il trombettista simbolo del jazz nostrano\, che per l’ennesima volta quest’anno si è aggiudicato il Top Jazz come “Miglior musicista” e che sarà ospite d’onore in due serate a Correggio (il 21 maggio con il trio Guano Padano e il 23 con l’Artchipel Orchestra); ancora il pianista Danilo Rea affiancato dall’elettronica di Martux_m (30 maggio\, Correggio); Antonio Faraò (in piano solo\, 2 aprile\, Modena\, Teatro delle Passioni); Roberto Gatto\, che si ascolterà sia alla guida del suo quartetto con ospite aggiunto il sassofonista Pietro Tonolo (8 aprile\, Guastalla\, Teatro Comunale Ruggero Ruggeri) che come componente di un trio all leaders con il pianista Francesco Maccianti e il contrabbassista Ares Tavolazzi (13 marzo\, Castel San Pietro Terme\, Cassero Teatro Comunale). Ritroviamo Pietro Tonolo in un trio all stars con Dario Deidda al basso e Jorge Rossy alla batteria (9 aprile\, Fusignano). \n\n\n\nCi sono poi ancora ascolti sfiziosi con artisti di varia notorietà: il sassofonista Daniele Sepe\, nome emblematico del jazz dai toni più libertari (con il suo omaggio alle colonne sonore dei film di Totò il 24 marzo a Guastalla); Valerio Corzani\, celebre voce radiofonica qui in veste di narratore per raccontare la parabola di Pannonica de Koenigswarter\, accompagnato dal polistrumentista Giorgio Li Calzi e il visual artist Andrea Daddi (26 marzo\, Fusignano); l’incontro sulle musiche di Morricone e Legrand tra il contrabbasso di Ferruccio Spinetti e le tastiere di Giovanni Ceccarelli\, con in più la voce di Cristina Renzetti (17 aprile\, Fusignano); il quartetto della chitarrista e cantante Eleonora Strino\, che aggiunge una sensuale spanish tinge alla sua solida impostazione post-boppistica (17 marzo\, Fusignano); il trio Accordi Disaccordi\, che rinnova la tradizione del jazz gitano (12 marzo\, Solarolo\, Oratorio dell’Annunziata); la Tower Jazz Composers Orchestra\, le cui stratificate e moderne sonorità sono affidate alla direzione di Alfonso Santimone e Piero Bittolo Bon (26 aprile\, Ferrara). \n\n\n\nL’On Time Contest permetterà di ascoltare alcune delle più promettenti band del giovane jazz italiano: il 17 maggio a Correggio si assisterà all’esibizione in concerto dei finalisti del concorso\, seguita dalla rivelazione del vincitore\, mentre il 16 maggio sempre a Correggio si esibiranno i Quinto Elemento\, gruppo che si è aggiudicato l’On Time Contest 2025. \n\n\n\nLa comunità europea del jazz \n\n\n\nNumerose nazioni europee contribuiscono coi loro artisti al cartellone di Crossroads: Francia\, Gran Bretagna\, Olanda\, Spagna\, Germania. Da tutto il continente giungono idee musicali che esibiscono chiari legami con la loro provenienza geografica sapendo contemporaneamente accogliere il linguaggio internazionale del jazz. \n\n\n\nDalla Francia arriva il puro concentrato di pariginità del duo Fontamar Consort\, formato da Laurianne Langevin e Jean Fontamar (6 marzo\, Fusignano). \n\n\n\nL’Olanda ci consegna il superbo e visionario violoncellista Ernst Reijseger\, in duo col violinista Mario Forte (14 marzo\, Fusignano). \n\n\n\nIn rappresentanza della Spagna\, con le sue caratteristiche tinte folkloriche\, giungono la cantante Magalí Sare e il contrabbassista Manel Fortià (27 marzo\, Modena\, La Tenda). \n\n\n\nMade in Germany è il quintetto del batterista Jens Düppe\, la cui solida musica sarà intensificata dalla presenza di Francesco Bearzatti come solista al sax (10 aprile\, Castel San Pietro Terme). \n\n\n\nSolidamente jazzistiche le importazioni musicali dalla Gran Bretagna: il cantante e pianista Anthony Strongaccompagnato dalla Colours Jazz Orchestra eseguirà un omaggio da Cole Porter a Frank Sinatra (22 marzo\, Imola\, Teatro Ebe Stignani); il cantante e sassofonista Ray Gelato\, il ‘padrino’ dello swing anglosassone\, porterà i suoi Giants a Rimini (31 luglio). \n\n\n\nTinte esotiche \n\n\n\nMolta America Latina e un pizzico d’Africa: i suoni esotici sono da sempre una specialità di Crossroads. \n\n\n\nLasciandoci alle spalle la musica afroamericana\, si veleggia verso quella afrocubana: il Grupo Compay Segundo\, ovvero i più accreditati eredi del mitico Buena Vista Social Club\, travolgerà il Teatro Ebe Stignani di Imola coi suoi ritmi sovreccitati (18 marzo). \n\n\n\nCi si sposta invece sulle sponde musicali del Brasile in ben tre occasioni: il piano solo di Amaro Freitas\, col suo jazz carico di echi folklorici emerso dalle favelas di Recife (12 aprile\, Piacenza\, Milestone); la cantante Ivete Souzah\, chein duo con il tastierista Maurizio Degasperi rivisita in chiave moderna le memorie ancestrali della sua terra (13 aprile\, Mordano); il duo As Madalenas\, il cui omaggio a Ornella Vanoni si muove tra Italia e Brasile (19 aprile\, Dozza). \n\n\n\nIl trio che allinea il suonatore di balafon Aly Keita\, il batterista Hamid Drake e il vibrafonista Pasquale Mirragarantisce un tripudio di pulsazioni ritmiche tra Africa\, USA e Italia (27 maggio\, Correggio). \n\n\n\nPROGRAMMA\n\n\n\nMartedì 3 marzo \n\n\n\nCasalgrande (RE)\, Teatro Fabrizio De André\, ore 21:15 \n\n\n\nKARIMA & WALTER RICCI \n\n\n\nKarima – voce; Walter Ricci – pianoforte\, voce \n\n\n\nKarima artist in residence \n\n\n\nMercoledì 4 marzo \n\n\n\nCasalgrande (RE)\, Teatro Fabrizio De André\, ore 21:15 \n\n\n\nPETRA MAGONI & MAURO OTTOLINI \n\n\n\n“Gira Dischi” \n\n\n\nViaggio inusuale nella musica cantautorale italiana di tutti i tempi \n\n\n\nPetra Magoni – voce\, chitarra; Mauro Ottolini – trombone\, tromba bassa\, conchiglie\, voce; \n\n\n\nThomas Sinigaglia – fisarmonica\, looper; Michele Cusato – chitarra acustica \n\n\n\nPetra Magoni e Mauro Ottolini artists in residence \n\n\n\nVenerdì 6 marzo\n\n\n\nFusignano (RA)\, Auditorium Corelli\, ore 21:00 \n\n\n\nFONTAMAR CONSORT \n\n\n\n“Paris Lullaby” \n\n\n\nLaurianne Langevin – voce; Jean Fontamar – pianoforte \n\n\n\nDomenica 8 marzo\n\n\n\nMassa Lombarda (RA)\, Sala del Carmine\, ore 21:00 \n\n\n\nFRIDA LIVE \n\n\n\nFrida Bollani Magoni – pianoforte\, voce; Mark Glentworth – vibrafono \n\n\n\nGiovedì 12 marzo\n\n\n\nSolarolo (RA)\, Oratorio dell’Annunziata\, ore 21:00 \n\n\n\nACCORDI DISACCORDI \n\n\n\nAlessandro Di Virgilio – chitarra solista; \n\n\n\nDario Berlucchi – chitarra ritmica; \n\n\n\nDario Scopesi – contrabbasso \n\n\n\n \n\n\n\nVenerdì 13 marzo \n\n\n\nCastel San Pietro Terme (BO)\, Cassero Teatro Comunale\, ore 21:15 \n\n\n\n“Cassero Jazz”\n\n\n\nMACCIANTI / TAVOLAZZI / GATTO TRIO \n\n\n\n“Playing Standards” \n\n\n\nFrancesco Maccianti – pianoforte;  \n\n\n\nAres Tavolazzi – contrabbasso; Roberto Gatto – batteria \n\n\n\nSabato 14 marzo\n\n\n\nFusignano (RA)\, Auditorium Corelli\, ore 21:00 \n\n\n\nERNST REIJSEGER & MARIO FORTE \n\n\n\nErnst Reijseger – violoncello;  \n\n\n\nMario Forte – violino  \n\n\n\nMartedì 17 marzo\n\n\n\nFusignano (RA)\, Auditorium Corelli\, ore 21:00 \n\n\n\nELEONORA STRINO QUARTET \n\n\n\n“Matilde” \n\n\n\nEleonora Strino – chitarra\, voce;  \n\n\n\nGiulio Corini – contrabbasso; Claudio Vignali – pianoforte;  \n\n\n\nZeno De Rossi – batteria  \n\n\n\nMercoledì 18 marzo\n\n\n\nImola (BO)\, Ridotto del Teatro Ebe Stignani\, ore 18:00 \n\n\n\nPresentazione della nuova edizione del libro  \n\n\n\n“Il Suono del Nord. La Norvegia protagonista della scena jazz europea” (Auditorium\, 2026) \n\n\n\ndi Luca Vitali \n\n\n\ninterverranno l’autore Luca Vitali e Franco Minganti \n\n\n\nin collaborazione con Combo Jazz Club  \n\n\n\ningresso libero \n\n\n\nJazz Route 26 \n\n\n\nMercoledì 18 marzo\n\n\n\nImola (BO)\, Teatro Ebe Stignani\, ore 21:00 \n\n\n\nGRUPO COMPAY SEGUNDO de Buena Vista Social Club \n\n\n\n“Vívelo Tour” \n\n\n\nSalvador Repilado Labrada – direzione\, contrabbasso;  \n\n\n\nHugo Garzón Bargalló – prima voce\, maracas;  \n\n\n\nNilso Arias Fernández – seconda voce\, chitarra; \n\n\n\nRafael Inciarte Rodríguez – direzione musicale\, cori; \n\n\n\nHaskell Armenteros Pons – clarinetto\, cori;  \n\n\n\nRafael Inciarte Cordero – clarinetto basso;  \n\n\n\nRafael Dairon Mejias Chang – percussioni\, cori; \n\n\n\nOmar Perez Rodríguez – chitarra; Yoel Matos Rodriguez – armonico  \n\n\n\nVenerdì 20 marzo\n\n\n\nModena\, La Tenda\, ore 21:30 \n\n\n\nQUARTETTO SAXOFOLLIA feat. FABRIZIO BOSSO \n\n\n\nFabrizio Benevelli – sax soprano; Lorenzo Simoni – sax alto; \n\n\n\nMarco Ferri – sax tenore; Giovanni Contri – sax baritono;  \n\n\n\nspecial guest Fabrizio Bosso – tromba \n\n\n\nFabrizio Bosso artist in residence \n\n\n\nSabato 21 marzo \n\n\n\nBologna\, Camera Jazz&Music Club\, ore 22:00 \n\n\n\nGREG BURK TRIO \n\n\n\n“Played Twice”  \n\n\n\nReimagining the classics \n\n\n\nGreg Burk – pianoforte;  \n\n\n\nPaolo Benedettini – contrabbasso; Adam Pache – batteria \n\n\n\nDomenica 22 marzo\n\n\n\nImola (BO)\, Ridotto del Teatro Ebe Stignani\, ore 18:00 \n\n\n\nPresentazione del libro  \n\n\n\n“Scritti dal basso. Dieci bassisti tra jazz e letteratura” (Shake Ed.\, 2025) \n\n\n\ndi Pierpaolo Martino \n\n\n\ninterverranno l’autore Pierpaolo Martino e Franco Minganti \n\n\n\nin collaborazione con Combo Jazz Club  \n\n\n\ningresso libero \n\n\n\nJazz Route 26 \n\n\n\nDomenica 22 marzo\n\n\n\nImola (BO)\, Teatro Ebe Stignani\, ore 21:00 \n\n\n\nANTHONY STRONG & COLOURS JAZZ ORCHESTRA \n\n\n\nDa Cole Porter a Frank Sinatra \n\n\n\nAnthony Strong – voce\, pianoforte;  \n\n\n\nMassimo Morganti – direzione\, trombone solista; \n\n\n\nCOLOURS JAZZ ORCHESTRA: Fabio Petretti\, Nicola Cecchetto\,  \n\n\n\nFilippo Sebastianelli\, Antonangelo Giudice\, Marco Postacchini – sassofoni;  \n\n\n\nGiorgio Caselli\, Riccardo Catria\, Luca Giardini\, Samuele Garofoli\, Michele Samory – trombe; Carlo Piermartire\, Paolo Mancini\, Andrea Angeloni\, Paolo Del Papa\, Pierluigi Bastioli – tromboni;  \n\n\n\nLuca Pecchia – chitarra; Paolo Ghetti – contrabbasso;  \n\n\n\nLuke Tomlinson – batteria  \n\n\n\nMartedì 24 marzo  \n\n\n\nGuastalla (RE)\, Teatro Comunale Ruggero Ruggeri\, ore 21:00 \n\n\n\n“Guastalla Jazz Festival”\n\n\n\nDANIELE SEPE \n\n\n\n“Sepè le Mokò” \n\n\n\nDaniele Sepe – sax tenore\, flauti;  \n\n\n\nPaolo Zamuner – pianoforte\, tastiere; \n\n\n\nAlessandro Morlando – chitarra; Gianluca Capurro – basso elettrico; \n\n\n\nMassimo Del Pezzo – batteria; Antonello Iannotta – percussioni \n\n\n\n \n\n\n\nGiovedì 26 marzo\n\n\n\nFusignano (RA)\, Auditorium Corelli\, ore 21:00 \n\n\n\nCORZANI / LI CALZI / DADDI \n\n\n\n“Nica’s Dream. I musicisti di jazz e i loro tre desideri” \n\n\n\nValerio Corzani – narratore;  \n\n\n\nGiorgio Li Calzi – tromba\, tastiere\, voce\, electronics; \n\n\n\n                                                                     Andrea Daddi – visual                                                                                                                                        \n\n\n\n \n\n\n\nVenerdì 27 marzo\n\n\n\nModena\, La Tenda\, ore 21:30 \n\n\n\nMAGALÍ SARE & MANEL FORTIÀ \n\n\n\nMagalí Sare – voce;  \n\n\n\nManel Fortià – contrabbasso \n\n\n\nGiovedì 2 aprile\n\n\n\nModena\, Teatro delle Passioni\, ore 21:00 \n\n\n\nANTONIO FARAÒ PIANO SOLO \n\n\n\n“Kind of…” \n\n\n\nAntonio Faraò – pianoforte \n\n\n\nVenerdì 3 aprile\n\n\n\nFusignano (RA)\, Auditorium Corelli\, ore 21:00 \n\n\n\nMAURO OTTOLINI TRIO OSAKI in \n\n\n\n“GO WEST (Io e la vacca)” di BUSTER KEATON \n\n\n\nMauro Ottolini – trombone\, tromba bassa\, conchiglie; Thomas Sinigaglia – fisarmonica; \n\n\n\nMarco Bianchi – chitarra classica\, chitarra baritona\, Haitian guitar \n\n\n\nSonorizzazione dal vivo sulle immagini del film “Go West” di Buster Keaton (1925) \n\n\n\nMauro Ottolini artist in residence \n\n\n\nMartedì 7 aprile\n\n\n\nMeldola (FC)\, Teatro Comunale Dragoni\, ore 21:00 \n\n\n\nFABRIZIO BOSSO SPIRITUAL TRIO \n\n\n\n“Welcome Back” \n\n\n\nFabrizio Bosso – tromba; \n\n\n\nAlberto Marsico – organo Hammond; Alessandro Minetto – batteria \n\n\n\nFabrizio Bosso artist in residence \n\n\n\n \n\n\n\nMercoledì 8 aprile  \n\n\n\nGuastalla (RE)\, Teatro Comunale Ruggero Ruggeri\, ore 21:00 \n\n\n\n“Guastalla Jazz Festival”\n\n\n\nROBERTO GATTO QUARTET feat. PIETRO TONOLO \n\n\n\n“Around Miles & Trane” \n\n\n\nPietro Tonolo – sassofoni; Alessandro Presti – tromba;  \n\n\n\nAlfonso Santimone – pianoforte; Gabriele Evangelista – contrabbasso;  \n\n\n\nRoberto Gatto – batteria  \n\n\n\nGiovedì 9 aprile\n\n\n\nFusignano (RA)\, Auditorium Corelli\, ore 21:00 \n\n\n\nTONOLO / DEIDDA / ROSSY DJP TRIO \n\n\n\n“Somewhere” \n\n\n\nPietro Tonolo – sax tenore\, sax soprano\, flauto contralto;  \n\n\n\nDario Deidda – basso; Jorge Rossy – batteria\, vibrafono  \n\n\n\n \n\n\n\nVenerdì 10 aprile \n\n\n\nCastel San Pietro Terme (BO)\, Cassero Teatro Comunale\, ore 21:15 \n\n\n\n“Cassero Jazz”\n\n\n\nJENS DÜPPE QUINTET feat. FRANCESCO BEARZATTI \n\n\n\n“ism” \n\n\n\nFrancesco Bearzatti – sax tenore; Frederik Köster – tromba;  \n\n\n\nLars Duppler – pianoforte; Christian Ramond – contrabbasso; Jens Düppe – batteria \n\n\n\n \n\n\n\nDomenica 12 aprile\n\n\n\nPiacenza\, Milestone\, ore 21:45 \n\n\n\n“Piacenza Jazz Fest”\n\n\n\nAMARO FREITAS SOLO \n\n\n\nAmaro Freitas – pianoforte \n\n\n\nUna collaborazione Crossroads-Piacenza Jazz Club \n\n\n\nLunedì 13 aprile \n\n\n\nMordano (BO)\, Teatro Comunale\, ore 21:00 \n\n\n\n“Local Heroes” \n\n\n\nIVETE SOUZAH & MAURIZIO DEGASPERI DUO \n\n\n\n“Brazil. Echi di libertà” \n\n\n\nIvete Souzah – voce; Maurizio Degasperi – tastiere  \n\n\n\nVenerdì 17 aprile\n\n\n\nFusignano (RA)\, Auditorium Corelli\, ore 21:00 \n\n\n\nGIOVANNI CECCARELLI & FERRUCCIO SPINETTI  \n\n\n\n+ special guest CRISTINA RENZETTI \n\n\n\n“LeGrand Morricone” \n\n\n\nCristina Renzetti – voce; \n\n\n\nGiovanni Ceccarelli – pianoforte\, tastiere\, clavietta;  \n\n\n\nFerruccio Spinetti – contrabbasso \n\n\n\n \n\n\n\nSabato 18 aprile\n\n\n\nDozza (BO)\, Teatro Comunale\, ore 21:00 \n\n\n\nLE SCAT NOIR \n\n\n\nNatalia Abbascià – voce\, violino;  \n\n\n\nSara Tinti – voce\, tastiere; Ginevra Benedetti – voce \n\n\n\nDomenica 19 aprile\n\n\n\nDozza (BO)\, Teatro Comunale\, ore 21:00 \n\n\n\nAS MADALENAS \n\n\n\n“Dettagli” \n\n\n\nUn omaggio a Ornella Vanoni tra Italia e Brasile \n\n\n\nCristina Renzetti – voce\, chitarra\, percussioni; \n\n\n\nTati Valle – voce\, chitarra\, percussioni \n\n\n\nLunedì 20 aprile \n\n\n\nMordano (BO)\, Teatro Comunale\, ore 21:00 \n\n\n\n“Local Heroes” \n\n\n\nANNA GHETTI & PAOLO GHETTI DUO \n\n\n\n“Swinging Memories” \n\n\n\nAnna Ghetti – voce;  \n\n\n\nPaolo Ghetti – contrabbasso  \n\n\n\nMercoledì 22 aprile \n\n\n\nMedolla (MO)\, Teatro Facchini\, ore 21:00 \n\n\n\nSERVILLO / GIROTTO / MANGALAVITE \n\n\n\n“L’anno che verrà” \n\n\n\nCanzoni di Lucio Dalla \n\n\n\nPeppe Servillo – voce; \n\n\n\nJavier Girotto – sax soprano\, sax baritono\, percussioni; \n\n\n\nNatalio Mangalavite – pianoforte\, tastiere\, voce \n\n\n\nGiovedì 23 aprile\n\n\n\nRussi (RA)\, Teatro Comunale\, ore 21:00 \n\n\n\nMAURO OTTOLINI & ORCHESTRA OTTOVOLANTE \n\n\n\n“A qualcuno piace Fred” \n\n\n\nOmaggio a Buscaglione \n\n\n\nMauro Ottolini – voce\, trombone\, conchiglie; \n\n\n\nAndrea Lagi – tromba; Paolo Malacarne – tromba; \n\n\n\nEmiliano Vernizzi – sax alto; Stefano Menato – sax tenore; Corrado Terzi – sax baritono; \n\n\n\nLino Bragantini – trombone; Matteo Del Miglio – trombone basso; \n\n\n\nEnrico Trevisanato – pianoforte; Giulio Corini – contrabbasso; Luca Colussi – batteria\n\n\n\nMauro Ottolini artist in residence \n\n\n\nVenerdì 24 aprile \n\n\n\nFerrara\, Jazz Club Torrione San Giovanni\, ore 21:30 \n\n\n\nBILLY MOHLER TRIO \n\n\n\nFrancesco Bigoni – sax tenore\, clarinetto;  \n\n\n\nBilly Mohler – contrabbasso; Jonathan Pinson – batteria  \n\n\n\nSabato 25 aprile \n\n\n\nFerrara\, Jazz Club Torrione San Giovanni\, ore 21:30 \n\n\n\nCHRIS MORRISSEY QUARTET \n\n\n\nCharlotte Greve – sax alto\, voce;  \n\n\n\nMarco Bolfelli – chitarra;  \n\n\n\nChris Morrissey – basso elettrico\, voce;  \n\n\n\nBill Campbell – batteria \n\n\n\nDomenica 26 aprile \n\n\n\nFerrara\, Jazz Club Torrione San Giovanni\, ore 21:30 \n\n\n\nTOWER JAZZ COMPOSERS ORCHESTRA \n\n\n\nAlfonso Santimone – pianoforte\, direzione; \n\n\n\nPiero Bittolo Bon – sax alto\, flauto\, clarinetto\, direzione; Sandro Tognazzo – flauto; \n\n\n\nPaolo Malacarne\, Michele Tedesco\, Pasquale Paterra\, Francesco Assini – trombe; \n\n\n\nFederico Pierantoni\, Lorenzo Manfredini\, Giulio Tullio\, Valentino Spaggiari – tromboni; \n\n\n\nDaniele D’Alessandro – clarinetti; Tobia Bondesan – sax alto; \n\n\n\nFilippo Orefice – sax tenore\, clarinetto; Giulia Barba – sax baritono\, clarinetto basso; \n\n\n\nGlauco Benedetti – tuba; Federico Rubin – pianoforte; Luca Chiari – chitarra; \n\n\n\nStefano Dallaporta – contrabbasso; Simone Sferruzza\, Andrea Grillini – batteria \n\n\n\nMartedì 28 aprile \n\n\n\nMordano (BO)\, Teatro Comunale\, ore 21:00 \n\n\n\n“Local Heroes” \n\n\n\nWRONG SISTERS\n\n\n\nBeatrice Lenzini – tastiere\, voce; Francesca Alinovi – contrabbasso\, voce  \n\n\n\nMercoledì 29 aprile \n\n\n\nMedolla (MO)\, Teatro Facchini\, ore 21:00 \n\n\n\nGEGÈ TELESFORO \n\n\n\n“Jazz Radio” \n\n\n\nGeGè Telesforo – voce\, percussioni; \n\n\n\nVittorio Solimene – pianoforte;  \n\n\n\nFrancesco Fratini – tromba; Lorenzo Simoni – sax alto;  \n\n\n\nGiulio Scianatico – contrabbasso; Valerio Vantaggio – batteria  \n\n\n\nGiovedì 30 aprile\n\n\n\nRussi (RA)\, Teatro Comunale\, ore 21:00 \n\n\n\nKARIMA \n\n\n\n“Bacharach Forever” \n\n\n\nKarima – voce; Piero Frassi – pianoforte; \n\n\n\nFrancesco Ponticelli – basso elettrico\, contrabbasso; \n\n\n\nAndrea Beninati – batteria\, violoncello \n\n\n\nin occasione della Giornata Internazionale UNESCO del Jazz \n\n\n\nKarima artist in residence \n\n\n\nSabato 2 maggio \n\n\n\nPiangipane (RA)\, Teatro Socjale\, ore 21:30 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\n“Ravenna 53° Jazz Club” \n\n\n\nMAURO OTTOLINI & VANESSA TAGLIABUE YORKE  \n\n\n\n“Nada Màs Fuerte” \n\n\n\nMauro Ottolini – trombone\, tromba bassa\, conchiglie; Vanessa Tagliabue Yorke – voce; \n\n\n\nThomas Sinigaglia – fisarmonica; Marco Bianchi – chitarre; \n\n\n\nGiulio Corini – contrabbasso; Valerio Galla – percussioni; Gaetano Alfonsi – batteria \n\n\n\n& Quartetto d’archi \n\n\n\nMauro Ottolini artist in residence \n\n\n\nDomenica 3 maggio \n\n\n\nRavenna\, Teatro Alighieri\, ore 21:00 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\n“Pazzi di Jazz” \n\n\n\nORCHESTRA DEI GIOVANI & DON MINZONI\, \n\n\n\nCORO SWING KIDS & TEEN VOICES \n\n\n\ndiretti da TOMMASO VITTORINI \n\n\n\nspecial guests MAURO NEGRI – sax alto\, clarinetto\, \n\n\n\nMAURO OTTOLINI – trombone & ALIEN DEE – beatbox \n\n\n\ncon la partecipazione di Marco Pierfederici – pianoforte\, tastiere; Vito Bassi – basso elettrico; \n\n\n\nMattia Zoli – batteria; Lorenzo Mercuriali – percussioni \n\n\n\n“A Song For You” \n\n\n\nOmaggio a Ray Charles \n\n\n\nSerata finale del progetto “Pazzi di Jazz” dedicata a Carlo Bubani \n\n\n\nCon il sostegno del Comune di Ravenna \n\n\n\nproduzione originale – ingresso libero \n\n\n\nMauro Ottolini artist in residence \n\n\n\nJazz Route 26 \n\n\n\nLunedì 4 maggio \n\n\n\nRavenna\, Mama’s Club\, ore 21:30 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\n“Ravenna 53° Jazz Club” \n\n\n\nALESSANDRO SCALA & FABIO PETRETTI QUINTET \n\n\n\n“Tenor Legacy” \n\n\n\nAlessandro Scala – sax tenore; Fabio Petretti – sax tenore;  \n\n\n\nFabrizio Puglisi – pianoforte; Paolo Ghetti – contrabbasso; Stefano Paolini – batteria \n\n\n\nMartedì 5 maggio \n\n\n\nLido Adriano (RA)\, Cisim\, ore 21:30 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\n“Ravenna 53° Jazz Club” \n\n\n\nBILL LAURANCE PIANO SOLO \n\n\n\n“Lumen” \n\n\n\nBill Laurance – pianoforti \n\n\n\nMercoledì 6 maggio \n\n\n\nPiangipane (RA)\, Teatro Socjale\, ore 21:30 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\n“Ravenna 53° Jazz Club” \n\n\n\nPETRA MAGONI & ARKÈ STRING QUARTET \n\n\n\n“Subversion” \n\n\n\nPetra Magoni – voce; \n\n\n\nArkè String Quartet: Carlo Cantini – violino elettrico; \n\n\n\nValentino Corvino – violino\, oud\, live electronics; \n\n\n\nMatteo Del Soldà – viola; Stefano Dall’Ora – contrabbasso \n\n\n\nPetra Magoni artist in residence \n\n\n\nGiovedì 7 maggio \n\n\n\nLido Adriano (RA)\, Cisim\, ore 21:30 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\n“Ravenna 53° Jazz Club” \n\n\n\nDAVIDE SHORTY & NUOVA FORMA ARMY \n\n\n\nDavide Shorty – voce; Roberto Iadanza – tastiere; Christopher Padilla Billa – chitarra;  \n\n\n\nMaria Vittoria Benigni – basso elettrico; Giuseppe Allotta – batteria \n\n\n\nVenerdì 8 maggio \n\n\n\nPiangipane (RA)\, Teatro Socjale\, ore 21:30 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\n“Ravenna 53° Jazz Club” \n\n\n\nMARIA PIA DE VITO \n\n\n\n“Buarqueana” \n\n\n\nOmaggio a Chico Buarque \n\n\n\nMaria Pia De Vito – voce;  \n\n\n\nHuw Warren – pianoforte;  \n\n\n\nRoberto Taufic – chitarra; Roberto Rossi – batteria \n\n\n\nSabato 9 maggio \n\n\n\nRavenna\, Centro Mousiké\, Ore 10-13\, 14:30-16:30 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\n“Mister Jazz” \n\n\n\nWORKSHOP di canto  \n\n\n\ncon MARIA PIA DE VITO \n\n\n\n“Suono\, corpo\, presenza\, spontaneità” \n\n\n\naperto a tutti gli strumenti \n\n\n\nJazz Route 26 \n\n\n\nSabato 9 maggio \n\n\n\nLido Adriano (RA)\, Cisim\, ore 21:30 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\n“Ravenna 53° Jazz Club” \n\n\n\nSINNERMAN \n\n\n\n“Atay” \n\n\n\nFederico D’Angelo – sax baritono\, tuba\, flauti; \n\n\n\nPiero Conte – chitarra; Giulio Previ – contrabbasso\, synth bass;  \n\n\n\nFrancesco Sprovieri – batteria; Dario Castelli – synth\, electronics\, producer \n\n\n\nDomenica 10 maggio \n\n\n\nRavenna\, Teatro Alighieri\, ore 21:00 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\n“UNFORGETTABLE” \n\n\n\nOmaggio a Nat King Cole \n\n\n\nITALIAN JAZZ ORCHESTRA  \n\n\n\n+ special guests FLAVIO BOLTRO & WALTER RICCI \n\n\n\nDirettore FABIO PETRETTI \n\n\n\nITALIAN JAZZ ORCHESTRA: \n\n\n\nDavide Ghidoni – tromba; Massimo Morganti – trombone\, arrangiamenti; \n\n\n\nAchille Succi – sax alto\, clarinetto\, clarinetto basso; \n\n\n\nMarco Postacchini – sax baritono\, flauto\, arrangiamenti; \n\n\n\nMichele Francesconi – pianoforte\, arrangiamenti; \n\n\n\nPaolo Ghetti – basso elettrico\, contrabbasso; Stefano Paolini – batteria. \n\n\n\nARCHI. Violini: Cesare Carretta\, Elisa Tremamunno\, Ximena Jaime\, Aldo Capicchioni\, \n\n\n\nSilvia Maffeis\, Gioele Sindona. Viola: Michela Zanotti. \n\n\n\nVioloncello: Anselmo Pelliccioni. Contrabbasso: Roberto Rubini. \n\n\n\n+ special guests: FLAVIO BOLTRO – tromba; WALTER RICCI – voce. \n\n\n\nFabio Petretti – direzione\, arrangiamenti \n\n\n\nNat King Cole video collage: immagini\, concerti\, special TV\, interviste \n\n\n\nproduzione originale \n\n\n\nMercoledì 13 maggio  \n\n\n\nCesena (FC)\, Conservatorio Statale di Musica Bruno Maderna\, ore 15:30-17:30 \n\n\n\nForlì (FC)\, Cosascuola Music Academy\, ore 20:15-22:15 \n\n\n\n“Love Songs\, la canzone d’amore tra jazz e pop” \n\n\n\nincontri con gli allievi del Conservatorio Maderna di Cesena \n\n\n\ne con gli studenti della Cosascuola Music Academy di Forlì \n\n\n\na cura di Francesco Martinelli\, docente di storia del jazz alla Siena Jazz University \n\n\n\npartecipa Fabio Petretti\, direttore Italian Jazz Orchestra e curatore arrangiamenti della produzione  \n\n\n\noriginale “Love Songs”\, in programma il 28 luglio alla Corte degli Agostiniani di Rimini \n\n\n\nJazz Route 26 \n\n\n\nGiovedì 14 maggio\n\n\n\nCorreggio (RE)\, Teatro Asioli\, ore 21:00 \n\n\n\n“Correggio Jazz”\n\n\n\nMAKAYA McCRAVEN \n\n\n\nMarquis Hill – tromba;  \n\n\n\nMatt Gold – chitarra;  \n\n\n\nJunius Paul – basso elettrico;  \n\n\n\nMakaya McCraven – batteria \n\n\n\nVenerdì 15 maggio\n\n\n\nCorreggio (RE)\, Teatro Asioli\, ore 21:00 \n\n\n\n“Correggio Jazz”\n\n\n\nRACHEL Z & OMAR HAKIM TRIO \n\n\n\nRachel Z – pianoforte\, tastiere; \n\n\n\nOmar Hakim – batteria; Jonathan Toscano – contrabbasso\n\n\n\nSabato 16 maggio\n\n\n\nCorreggio (RE)\, Teatro Asioli\, ore 21:00 \n\n\n\n“Correggio Jazz”\n\n\n\nQUINTO ELEMENTO \n\n\n\n“Oscar’s Fables” \n\n\n\nAngelo Rainone – sax tenore; Niccolò Monté Rizzi – tromba; Ariel Tricomi – pianoforte;  \n\n\n\nFrancesco Maggi – contrabbasso; Oscar Martin Del Rio – batteria\, composizione \n\n\n\nVincitori del concorso On Time Plus 2025 \n\n\n\ningresso gratuito \n\n\n\nJazz Route 26 \n\n\n\nDomenica 17 maggio\n\n\n\nCorreggio (RE)\, Teatro Asioli\, ore 17:00 \n\n\n\n“Correggio Jazz”\n\n\n\nON TIME CONTEST \n\n\n\nConcerto dei gruppi finalisti del concorso Correggio On Time Plus  \n\n\n\ne nomina del vincitore \n\n\n\ningresso libero \n\n\n\nJazz Route 26 \n\n\n\nMercoledì 20 maggio\n\n\n\nCorreggio (RE)\, Teatro Asioli\, ore 21:00 \n\n\n\n“Correggio Jazz”\n\n\n\nISAIAH COLLIER Plays COLTRANE \n\n\n\nIsaiah Collier – sassofoni; Davis Whitfield – pianoforte;  \n\n\n\nConway Campbell – contrabbasso; Tim Regis – batteria \n\n\n\n \n\n\n\nGiovedì 21 maggio\n\n\n\nCorreggio (RE)\, Teatro Asioli\, ore 21:00 \n\n\n\n“Correggio Jazz”\n\n\n\nGUANO PADANO plays with ENRICO RAVA \n\n\n\n“La Giostra” \n\n\n\nEnrico Rava – tromba\, flicorno; Alessandro “Asso” Stefana – chitarra\, lap steel\, armonica; \n\n\n\nDanilo Gallo – basso elettrico; Zeno De Rossi – batteria \n\n\n\nSabato 23 maggio\n\n\n\nCorreggio (RE)\, Teatro Asioli\, ore 21:00 \n\n\n\n“Correggio Jazz”\n\n\n\nARTCHIPEL ORCHESTRA meets ENRICO RAVA \n\n\n\nARTCHIPEL ORCHESTRA: Marco Fior\, Marco Mariani – tromba; Alberto Bolettieri – trombone;  \n\n\n\nAlessandro Castelli – trombone basso; Rudi Manzoli – sax soprano; Andrea Ciceri – sax alto;  \n\n\n\nGermano Zenga – sax tenore; Rosarita Crisafi – sax baritono; Alberto Zappalà – clarinetto basso;  \n\n\n\nCarlo Nicita – flauto; Paola Tezzon – violino; Luca Pedeferri – pianoforte\, fisarmonica; \n\n\n\nLuca Gusella – vibrafono; Gianluca Alberti – basso elettrico; Stefano Lecchi – batteria;  \n\n\n\nLorenzo Gasperoni – percussioni; Naima Faraò\, Serena Ferrara\, Francesca Sabatino – voci \n\n\n\nFerdinando Faraò – direzione  \n\n\n\nspecial guest Enrico Rava – tromba\, flicorno \n\n\n\nMartedì 26 maggio \n\n\n\nCorreggio (RE)\, Teatro Asioli\, ore 21:00 \n\n\n\n“Correggio Jazz”\n\n\n\nCHINA MOSES \n\n\n\n“It’s complicated” \n\n\n\nChina Moses – voce; Insxght – tastiere;  \n\n\n\nJerome Cornelis – chitarra; Lawrence Insula – basso elettrico; Lox – batteria \n\n\n\nMercoledì 27 maggio \n\n\n\nCorreggio (RE)\, Teatro Asioli\, ore 21:00 \n\n\n\n“Correggio Jazz”\n\n\n\nHAMID DRAKE / PASQUALE MIRRA / ALY KEITA \n\n\n\nHamid Drake – batteria; Pasquale Mirra – vibrafono; Aly Keita – balafon \n\n\n\n \n\n\n\nVenerdì 29 maggio\n\n\n\nCorreggio (RE)\, Teatro Asioli\, ore 21:00 \n\n\n\n“Correggio Jazz”\n\n\n\nFABRIZIO BOSSO QUARTET + special guest NICO GORI \n\n\n\n“We Wonder” \n\n\n\nFabrizio Bosso – tromba; Julian Oliver Mazzariello – pianoforte\, Fender Rhodes; \n\n\n\nJacopo Ferrazza – contrabbasso\, basso elettrico; Nicola Angelucci – batteria \n\n\n\n+ special guest Nico Gori – clarinetto\, sax tenore \n\n\n\nFabrizio Bosso artist in residence \n\n\n\nSabato 30 maggio\n\n\n\nCorreggio (RE)\, Teatro Asioli\, ore 21:00 \n\n\n\n“Correggio Jazz”\n\n\n\nDANILO REA + special guest MARTUX_M \n\n\n\n“Sakamoto & Me” \n\n\n\nDanilo Rea – pianoforte;  \n\n\n\nspecial guest Martux_m – elettronica \n\n\n\nMauro Cosenza – visual \n\n\n\nLunedì 8 giugno\n\n\n\nParma\, Casa della Musica – Cortile d’Onore\, ore 21:00 \n\n\n\n“Voices” \n\n\n\nJOE BARBIERI “VULÍO” \n\n\n\nJoe Barbieri – chitarra classica\, voce;  \n\n\n\nNico Di Battista – DB guitar; Oscar Montalbano – chitarra manouche \n\n\n\nMartedì 9 giugno\n\n\n\nParma\, Casa della Musica – Cortile d’Onore\, ore 21:00 \n\n\n\n“Voices” \n\n\n\nPETRA MAGONI & ILARIA FANTIN \n\n\n\n“Cosa sono le nuvole?” \n\n\n\nPetra Magoni – voce\, narrazione;  \n\n\n\nIlaria Fantin – arciliuto\, voce\, percussioni \n\n\n\nPetra Magoni artist in residence \n\n\n\nMercoledì 10 giugno\n\n\n\nParma\, Casa della Musica – Cortile d’Onore\, ore 21:00 \n\n\n\n“Voices” \n\n\n\nRAPHAEL GUALAZZI SOLO \n\n\n\nRaphael Gualazzi – pianoforte\, voce \n\n\n\nVenerdì 19 giugno \n\n\n\nBAGNACAVALLO (RA)\, CHIOSTRO – COMPLESSO DI SAN FRANCESCO\, ORE 21:00 \n\n\n\nJOHN DE LEO & FABRIZIO TARRONI \n\n\n\nJohn De Leo – voce\, live looping sampler\, Karaoke giocattolo\, laringofono;  \n\n\n\nFabrizio Tarroni – chitarra\, voce \n\n\n\n \n\n\n\nSabato 20 giugno\n\n\n\nMedicina (BO)\, Parco Ca’ Nova\, ore 21:00 \n\n\n\n“Medicina in Jazz” \n\n\n\nKARIMA \n\n\n\n“Canta Autori” \n\n\n\nDedicato alla canzone italiana \n\n\n\nKarima – voce; Piero Frassi – pianoforte;  \n\n\n\nGabriele Evangelista – contrabbasso; Bernardo Guerra – batteria \n\n\n\nKarima artist in residence \n\n\n\nMartedì 23 giugno \n\n\n\nNespoli (FC)\, Poderi dal Nespoli\, ore 21:30 \n\n\n\nKARIMA SOULVILLE \n\n\n\nKarima – voce; Diego Borotti – sax\, clarinetto; \n\n\n\nAlberto Marsico – organo Hammond; Luca Guarino – batteria \n\n\n\nKarima artist in residence \n\n\n\nMercoledì 1 luglio \n\n\n\nRavenna\, Rocca Brancaleone\, ore 20:30 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\nMASSIMO RECALCATI \n\n\n\nORCHESTRA GIOVANILE LUIGI CHERUBINI \n\n\n\nDANIELE DI BONAVENTURA (bandoneon\, arrangiamenti\, direzione) \n\n\n\nDANIELE DI GREGORIO (vibrafono\, marimba) \n\n\n\n“Hace 40 años” \n\n\n\nTributo ad Astor Piazzolla Modern Tango Quintet & Gary Burton \n\n\n\nnel quarantennale dello storico concerto di “Ravenna Jazz 1986” \n\n\n\nin collaborazione con Ravenna Festival \n\n\n\nVenerdì 3 luglio \n\n\n\nRavenna\, Rocca Brancaleone\, ore 21:30 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\nPAT METHENY \n\n\n\nSide-Eye III+ \n\n\n\nPat Metheny – chitarre; \n\n\n\nChris Fishman – pianoforte\, tastiere; Jermaine Paul – basso;  \n\n\n\nJoe Dyson – batteria; Leonard Patton – voce\, percussioni \n\n\n\nGiovedì 9 luglio \n\n\n\nRavenna\, Rocca Brancaleone\, ore 21:30 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\nMATTEO MANCUSO \n\n\n\nRoute96 Tour \n\n\n\nMatteo Mancuso – chitarre;  \n\n\n\nRiccardo Oliva – basso elettrico; Gianluca Pellerito – batteria \n\n\n\nNIK WEST \n\n\n\n“Moody” \n\n\n\nNik West – basso elettrico\, voce; \n\n\n\nLorenzo Campese – tastiere; Simone Cesarini – chitarra; \n\n\n\nStanley Randolph – batteria; Amber Sauer – cori \n\n\n\nMartedì 14 luglio \n\n\n\nRimini\, Corte degli Agostiniani\, ore 21:15 \n\n\n\nLAKECIA BENJAMIN ‘PHOENIX’ \n\n\n\nLakecia Benjamin – sax alto; \n\n\n\nOscar Perez – pianoforte\, tastiere; Elias Bailey – contrabbasso;  \n\n\n\nQuentin Baxter – batteria \n\n\n\nGiovedì 23 luglio \n\n\n\nNespoli (FC)\, Poderi dal Nespoli\, ore 21:30 \n\n\n\nPEPPE SERVILLO & DANILO REA \n\n\n\n“Napoli e Jazz” \n\n\n\nPeppe Servillo – voce; Danilo Rea – pianoforte \n\n\n\nMartedì 28 luglio  \n\n\n\nRimini\, Corte degli Agostiniani\, ore 21:15 \n\n\n\n “LOVE SONGS” \n\n\n\nOmaggio alla canzone d’amore tra jazz e pop \n\n\n\nITALIAN JAZZ ORCHESTRA + special guest SIMONA MOLINARI \n\n\n\nDirettore FABIO PETRETTI \n\n\n\nITALIAN JAZZ ORCHESTRA: \n\n\n\nDavide Ghidoni – tromba; Massimo Morganti – trombone\, euphonium\, arrangiamenti; \n\n\n\nAchille Succi – sax alto\, clarinetto basso; Marco Postacchini – sax baritono\, flauto\, arrangiamenti; \n\n\n\nMax Rocchetta – pianoforte\, tastiere\, arrangiamenti; Thomas Lasca – chitarra;  \n\n\n\nPaolo Ghetti – contrabbasso\, basso el.; Matteo Salvatori – percussioni; Stefano Paolini – batteria. \n\n\n\nARCHI. Violini: Cesare Carretta\, Elisa Tremamunno\, Ximena Jaime\, Aldo Capicchioni\,  \n\n\n\nSilvia Maffeis\, Gioele Sindona. Viola: Michela Zanotti. \n\n\n\nVioloncello: Anselmo Pelliccioni. \n\n\n\n+ special guest: SIMONA MOLINARI – voce \n\n\n\nFabio Petretti – direzione\, arrangiamenti \n\n\n\nVideo collage: immagini\, concerti\, frammenti di film\, special TV \n\n\n\nproduzione originale \n\n\n\nVenerdì 31 luglio \n\n\n\nRimini\, Corte degli Agostiniani\, ore 21:15 \n\n\n\nRAY GELATO & THE GIANTS \n\n\n\nThe Godfather of swing \n\n\n\nRay Gelato – voce\, sax tenore;  \n\n\n\nDanny Marsden – tromba; Andy Rogers – trombone; Olly Wilby – sax alto\, sax tenore;  \n\n\n\nGunther Kurmayr – pianoforte; Manuel Alvarez – contrabbasso; Ed Richardson – batteria \n\n\n\nInformazioni\n\n\n\nJazz Network\, tel. 0544 405666\, e-mail: info@jazznetwork.it  \n\n\n\nwebsite: www.crossroads-it.org – www.jazznetwork.it \n\n\n\nDirezione Artistica \n\n\n\nSandra Costantinii
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SUMMARY:Crossroads 2026 - Jazz e altro in Emilia-Romagna
DESCRIPTION:La mille miglia del jazz. Anche se in verità il festival itinerante Crossroads di chilometri ne percorre ben di più nei suoi continui spostamenti geografici: con circa 70 appuntamenti (che coinvolgono circa 500 musicisti) dal 3 marzo al 31 luglio\, la 27a edizione della kermesse distribuirà musica su tutto il territorio dell’Emilia-Romagna\, facendo tappa in oltre venti comuni. \n\n\n\nIn un cartellone talmente smisurato c’è spazio per tutti: grandi star\, talenti emergenti\, giovanissimi ai quali il festival permette di fare esperienza. Ad ampio raggio sono anche le proposte artistiche: da una superstar come Pat Metheny ai campioni della musica cubana (Grupo Compay Segundo) proseguendo con figure storiche della musica improvvisata (Enrico Rava\, Hamid Drake…)\, astri nascenti della scena internazionale sui quali è bene puntare le orecchie (Isaiah Collier\, Lakecia Benjamin\, Amaro Freitas\, Makaya McCraven…)\, nomi simbolo della canzone jazz nazionale (Raphael Gualazzi\, GeGè Telesforo) sino a una ricchissima proposta di presenze femminili (China Moses\, Rachel Z\, Simona Molinari\, Petra Magoni\, Karima\, Eleonora Strino…) \n\n\n\nCrossroads 2026 è organizzato come sempre da Jazz Network ETS in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna\, con il sostegno del Ministero della Cultura e di numerose altre istituzioni e con il patrocinio di ANCI Emilia-Romagna. \n\n\n\nArtisti residenti \n\n\n\nCrossroads è come una ‘prima casa’ per alcuni dei più noti solisti del jazz italiano\, che in qualità di artisti residenti tornano in più occasioni a calcare i palchi del festival sempre con progetti e gruppi diversi. \n\n\n\nFabrizio Bosso\, con le sue acrobatiche volate sulla tromba\, si esibirà con tre diversi progetti: come solista ospite del quartetto di sassofoni crossover Saxofollia (20 marzo\, Modena\, La Tenda); con il suo Spiritual Trio\, il cui groove carico di soul risuonerà a Meldola (7 aprile\, Teatro Comunale Dragoni); con il suo inossidabile quartetto che eseguirà il gagliardo omaggio alle musiche di Stevie Wonder aumentato dalla presenza di Nico Gori a clarinetto e sax (29 maggio\, Correggio\, Teatro Asioli). \n\n\n\nTre presenze anche per Petra Magoni\, vocalist dalle mille anime: assieme a Mauro Ottolini proporrà un viaggio inusuale nella musica cantautorale italiana di tutti i tempi (4 marzo\, Casalgrande\, Teatro Fabrizio De André); seguirà lo spettacolo ‘sovversivo’ assieme all’Arkè String Quartet (6 maggio\, Piangipane\, Teatro Socjale); infine in duo con la liutista Ilaria Fantin\, in un poetico equilibrio tra antico e moderno (9 giugno\, Parma\, Casa della Musica). \n\n\n\nBen quattro saranno le occasioni per ascoltare la voce di Karima: in duo con il pianista e cantante Walter Ricci per l’inaugurazione del festival (3 marzo\, Casalgrande); in quartetto per il suo ormai celebre progetto dedicato alle musiche di Burt Bacharach (30 aprile\, Russi\, Teatro Comunale); con altri due diversi quartetti per un omaggio alla canzone italiana (20 giugno\, Medicina\, Parco Ca’ Nova) e un affondo nel repertorio soul (23 giugno\, Nespoli\, Poderi dal Nespoli). \n\n\n\nAncora più numerose saranno le presenze di Mauro Ottolini\, ormai trombone di riferimento per il jazz italiano più creativo. Addirittura cinque\, partendo dal già citato concerto in cui condivide la leadership con Petra Magoni e proseguendo con una serie di live assai caratteristici: la sonorizzazione dal vivo con il Trio Osaki del capolavoro del cinema muto Io e la vacca di Buster Keaton (3 aprile\, Fusignano\, Auditorium Corelli); l’omaggio a Fred Buscaglione eseguito con l’ampio e policromo organico dell’Orchestra Ottovolante (23 aprile\, Russi); il rigoglioso melodismo orchestrale di “Nada Màs Fuerte”\, assieme alla cantante Vanessa Tagliabue Yorke (2 maggio\, Piangipane); la partecipazione come solista\, al fianco del direttore Tommaso Vittorini\, il beatboxer Alien Dee\, il sassofonista Mauro Negri e una enorme compagine orchestrale e corale di giovanissimi musicisti\, alla produzione originale “Pazzi di Jazz” dedicata a Ray Charles (3 maggio\, Ravenna\, Teatro Alighieri). \n\n\n\nRavenna Jazz \n\n\n\nNel cartellone di Crossroads confluisce il programma di Ravenna Jazz\, che quest’anno oltre all’abituale periodo dal 2 al 10 maggio\, avrà una ripresa estiva l’1\, 3 e 9 luglio. \n\n\n\nLe tre serate estive vedranno succedersi sul palco della Rocca Brancaleone artisti e produzioni di massimo prestigio: l’attesissimo ritorno del chitarrista Pat Metheny (3 luglio); il doppio programma del 9 con le band di due musicisti giovanissimi eppure già di culto come il chitarrista Matteo Mancuso e la bassista Nik West; l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini\, il bandoneonista Daniele di Bonaventura\, il vibrafonista Daniele Di Gregorio e Massimo Recalcati impegnati in un tributo ad Astor Piazzolla (1 luglio\, in collaborazione con Ravenna Festival). \n\n\n\nOltre alle già citate presenze degli artisti residenti di Crossroads (Mauro Ottolini e Petra Magoni)\, la programmazione di maggio ospiterà anche la produzione originale dedicata alle musiche di Nat King Cole con l’Italian Jazz Orchestra diretta da Fabio Petretti e gli interventi solistici del trombettista Flavio Boltro e il cantante Walter Ricci (il 10\, Teatro Alighieri); l’omaggio a Chico Buarque della cantante Maria Pia De Vito (l’8\, Piangipane); tre serate al Cisim di Lido Adriano con il pianista Bill Laurance in solo (il 5)\, il quintetto Nuova Forma Army del cantautore-rapper Davide Shorty (il 7) e il maelstrom sonoro del quintetto Sinnerman (il 9); le impennate sassofonistiche di Alessandro Scala e Fabio Petretti in quintetto (il 4\, Mama’s Club). \n\n\n\nLa modernità dell’American (jazz) dream \n\n\n\nCulla del jazz e ancora oggi suo cuore pulsante: dagli Stati Uniti provengono le forme più veraci delle musiche di ispirazione afroamericana oltre che le più audaci e attuali ricombinazioni stilistiche. Lo si nota chiaramente nella vigorosa impronta coltraniana\, proiettata verso il futuro\, di sassofonisti come Lakecia Benjamin (il 14 luglio con il progetto “Phoenix” a Rimini\, Corte degli Agostiniani) e Isaiah Collier (il 20 maggio in quartetto a Correggio). E poi ancora nella prorompente vocalità di China Moses (26 maggio\, Correggio)\, nella miscela rock-jazz-world del trio guidato dalla pianista Rachel Ze il batterista Omar Hakim (15 maggio\, Correggio)\, nella scienza del beat del batterista Makaya McCraven (14 maggio\, Correggio). Con il pianista Greg Burk si torna in territori più legati all’eredità post-boppistica (in trio il 21 marzo a Bologna\, Camera Jazz&Music Club)\, mentre si raggiungono vette sofisticate con il trio del contrabbassistacaliforniano Billy Mohler (24 aprile\, Ferrara\, Jazz Club Torrione San Giovanni) e il quartetto del bassista elettrico Chris Morrissey (25 aprile\, Ferrara). \n\n\n\nJazz tricolore \n\n\n\nCrossroads significa artisti e musiche da ogni parte del globo ma anche e soprattutto tantissimo jazz italiano\, con la sua specificità di inglobare gli influssi sonori della nostra tradizione musicale. \n\n\n\nUn capitolo specifico è quello delle voci\, da sempre un terreno esplorato in ogni sua estensione dal festival emiliano-romagnolo. Quello della giovanissima cantante e pianista Frida Bollani Magoni è un talento già affermato ma ancora in continua evoluzione (8 marzo\, Massa Lombarda\, Sala del Carmine). Sono invece nella loro più aurea maturità vocalist come Raphael Gualazzi\, in un solo voce-pianoforte (10 giugno\, Parma); Peppe Servillo\, impegnato sia in trio con Javier Girotto e Natalio Mangalavite (omaggio a Lucio Dalla\, 22 aprile\, Medolla\, Teatro Facchini) che in duo con il pianista Danilo Rea(omaggio alla canzone napoletana in jazz\, 23 luglio\, Nespoli); John De Leo\, in duo col suo fidato chitarrista Fabrizio Tarroni (19 giugno\, Bagnacavallo\, Chiostro del Complesso di San Francesco); GeGè Telesforo\, celebrità anche radio-televisiva\, che proprio alla radio rende omaggio in sestetto (29 aprile\, Medolla); Joe Barbieri\, col suo affondo nella canzone tradizionale napoletana (8 giugno\, Parma). Con la brillante Simona Molinari si raggiungerà un apice di eloquenza sonora: assieme all’Italian Jazz Orchestra diretta da Fabio Petretti sarà protagonista di una produzione originale che rende omaggio alla canzone d’amore tra jazz e pop (28 luglio\, Rimini). Legate al territorio regionale sono le voci del trio Le Scat Noir (18 aprile\, Dozza\, Teatro Comunale)\, di Anna Ghetti\, in duo col contrabbassista Paolo Ghetti (20 aprile\, Mordano\, Teatro Comunale) e dell’audace duo Wrong Sisters (28 aprile\, Mordano). \n\n\n\nNon meno abbondante e trasversale è l’esplorazione del jazz italiano puramente strumentale\, a partire dalla presenza di nomi altamente rappresentativi come Enrico Rava\, il trombettista simbolo del jazz nostrano\, che per l’ennesima volta quest’anno si è aggiudicato il Top Jazz come “Miglior musicista” e che sarà ospite d’onore in due serate a Correggio (il 21 maggio con il trio Guano Padano e il 23 con l’Artchipel Orchestra); ancora il pianista Danilo Rea affiancato dall’elettronica di Martux_m (30 maggio\, Correggio); Antonio Faraò (in piano solo\, 2 aprile\, Modena\, Teatro delle Passioni); Roberto Gatto\, che si ascolterà sia alla guida del suo quartetto con ospite aggiunto il sassofonista Pietro Tonolo (8 aprile\, Guastalla\, Teatro Comunale Ruggero Ruggeri) che come componente di un trio all leaders con il pianista Francesco Maccianti e il contrabbassista Ares Tavolazzi (13 marzo\, Castel San Pietro Terme\, Cassero Teatro Comunale). Ritroviamo Pietro Tonolo in un trio all stars con Dario Deidda al basso e Jorge Rossy alla batteria (9 aprile\, Fusignano). \n\n\n\nCi sono poi ancora ascolti sfiziosi con artisti di varia notorietà: il sassofonista Daniele Sepe\, nome emblematico del jazz dai toni più libertari (con il suo omaggio alle colonne sonore dei film di Totò il 24 marzo a Guastalla); Valerio Corzani\, celebre voce radiofonica qui in veste di narratore per raccontare la parabola di Pannonica de Koenigswarter\, accompagnato dal polistrumentista Giorgio Li Calzi e il visual artistAndrea Daddi (26 marzo\, Fusignano); l’incontro sulle musiche di Morricone e Legrand tra il contrabbasso di Ferruccio Spinetti e le tastiere di Giovanni Ceccarelli\, con in più la voce di Cristina Renzetti (17 aprile\, Fusignano); il quartetto della chitarrista e cantante Eleonora Strino\, che aggiunge una sensuale spanish tinge alla sua solida impostazione post-boppistica (17 marzo\, Fusignano); il trio Accordi Disaccordi\, che rinnova la tradizione del jazz gitano (12 marzo\, Solarolo\, Oratorio dell’Annunziata); la Tower Jazz Composers Orchestra\, le cui stratificate e moderne sonorità sono affidate alla direzione di Alfonso Santimone e Piero Bittolo Bon (26 aprile\, Ferrara). \n\n\n\nL’On Time Contest permetterà di ascoltare alcune delle più promettenti band del giovane jazz italiano: il 17 maggio a Correggio si assisterà all’esibizione in concerto dei finalisti del concorso\, seguita dalla rivelazione del vincitore\, mentre il 16 maggio sempre a Correggio si esibiranno i Quinto Elemento\, gruppo che si è aggiudicato l’On Time Contest 2025. \n\n\n\nLa comunità europea del jazz \n\n\n\nNumerose nazioni europee contribuiscono coi loro artisti al cartellone di Crossroads: Francia\, Gran Bretagna\, Olanda\, Spagna\, Germania. Da tutto il continente giungono idee musicali che esibiscono chiari legami con la loro provenienza geografica sapendo contemporaneamente accogliere il linguaggio internazionale del jazz. \n\n\n\nDalla Francia arriva il puro concentrato di pariginità del duo Fontamar Consort\, formato da Laurianne Langevin e Jean Fontamar (6 marzo\, Fusignano). \n\n\n\nL’Olanda ci consegna il superbo e visionario violoncellista Ernst Reijseger\, in duo col violinista Mario Forte (14 marzo\, Fusignano). \n\n\n\nIn rappresentanza della Spagna\, con le sue caratteristiche tinte folkloriche\, giungono la cantante Magalí Sare e il contrabbassista Manel Fortià (27 marzo\, Modena\, La Tenda). \n\n\n\nMade in Germany è il quintetto del batterista Jens Düppe\, la cui solida musica sarà intensificata dalla presenza di Francesco Bearzatti come solista al sax (10 aprile\, Castel San Pietro Terme). \n\n\n\nSolidamente jazzistiche le importazioni musicali dalla Gran Bretagna: il cantante e pianista Anthony Strong accompagnato dalla Colours Jazz Orchestra eseguirà un omaggio da Cole Porter a Frank Sinatra (22 marzo\, Imola\, Teatro Ebe Stignani); il cantante e sassofonista Ray Gelato\, il ‘padrino’ dello swing anglosassone\, porterà i suoi Giants a Rimini (31 luglio). \n\n\n\nTinte esotiche \n\n\n\nMolta America Latina e un pizzico d’Africa: i suoni esotici sono da sempre una specialità di Crossroads. \n\n\n\nLasciandoci alle spalle la musica afroamericana\, si veleggia verso quella afrocubana: il Grupo Compay Segundo\, ovvero i più accreditati eredi del mitico Buena Vista Social Club\, travolgerà il Teatro Ebe Stignani di Imola coi suoi ritmi sovreccitati (18 marzo). \n\n\n\nCi si sposta invece sulle sponde musicali del Brasile in ben tre occasioni: il piano solo di Amaro Freitas\, col suo jazz carico di echi folklorici emerso dalle favelas di Recife (12 aprile\, Piacenza\, Milestone); la cantante Ivete Souzah\, che in duo con il tastierista Maurizio Degasperi rivisita in chiave moderna le memorie ancestrali della sua terra (13 aprile\, Mordano); il duo As Madalenas\, il cui omaggio a Ornella Vanoni si muove tra Italia e Brasile (19 aprile\, Dozza). \n\n\n\nIl trio che allinea il suonatore di balafon Aly Keita\, il batterista Hamid Drake e il vibrafonista Pasquale Mirra garantisce un tripudio di pulsazioni ritmiche tra Africa\, USA e Italia (27 maggio\, Correggio). \n\n\n\nPROGRAMMA \n\n\n\n(non completo) \n\n\n\nMartedì 3 marzo \n\n\n\nCasalgrande (RE)\, Teatro Fabrizio De André\, ore 21:15 \n\n\n\nKARIMA & WALTER RICCI \n\n\n\nKarima – voce; Walter Ricci – pianoforte\, voce \n\n\n\nKarima artist in residence \n\n\n\nMercoledì 4 marzo \n\n\n\nCasalgrande (RE)\, Teatro Fabrizio De André\, ore 21:15 \n\n\n\nPETRA MAGONI & MAURO OTTOLINI \n\n\n\n“Gira Dischi” \n\n\n\nViaggio inusuale nella musica cantautorale italiana di tutti i tempi \n\n\n\nPetra Magoni – voce\, chitarra; Mauro Ottolini – trombone\, tromba bassa\, conchiglie\, voce; Thomas Sinigaglia – fisarmonica\, looper; Michele Cusato – chitarra acustica \n\n\n\nPetra Magoni e Mauro Ottolini artists in residence \n\n\n\nVenerdì 6 marzo\n\n\n\nFusignano (RA)\, Auditorium Corelli\, ore 21:00 \n\n\n\nFONTAMAR CONSORT \n\n\n\n“Paris Lullaby” \n\n\n\nLaurianne Langevin – voce; Jean Fontamar – pianoforte \n\n\n\nDomenica 8 marzo\n\n\n\nMassa Lombarda (RA)\, Sala del Carmine\, ore 21:00 \n\n\n\nFRIDA LIVE \n\n\n\nFrida Bollani Magoni – pianoforte\, voce; Mark Glentworth – vibrafono \n\n\n\nGiovedì 12 marzo\n\n\n\nSolarolo (RA)\, Oratorio dell’Annunziata\, ore 21:00 \n\n\n\nACCORDI DISACCORDI \n\n\n\nAlessandro Di Virgilio – chitarra solista; Dario Berlucchi – chitarra ritmica;  Dario Scopesi – contrabbasso \n\n\n\n \n\n\n\nVenerdì 13 marzo \n\n\n\nCastel San Pietro Terme (BO)\, Cassero Teatro Comunale\, ore 21:15 \n\n\n\n“Cassero Jazz”\n\n\n\nMACCIANTI / TAVOLAZZI / GATTO TRIO \n\n\n\n“Playing Standards” \n\n\n\nFrancesco Maccianti – pianoforte; Ares Tavolazzi – contrabbasso; Roberto Gatto – batteria \n\n\n\nSabato 14 marzo\n\n\n\nFusignano (RA)\, Auditorium Corelli\, ore 21:00 \n\n\n\nERNST REIJSEGER & MARIO FORTE \n\n\n\nErnst Reijseger – violoncello; Mario Forte – violino  \n\n\n\nMartedì 17 marzo\n\n\n\nFusignano (RA)\, Auditorium Corelli\, ore 21:00 \n\n\n\nELEONORA STRINO QUARTET \n\n\n\n“Matilde” \n\n\n\nEleonora Strino – chitarra\, voce; Giulio Corini – contrabbasso; Claudio Vignali – pianoforte; Zeno De Rossi – batteria  \n\n\n\nMercoledì 18 marzo\n\n\n\nImola (BO)\, Ridotto del Teatro Ebe Stignani\, ore 18:00 \n\n\n\nPresentazione della nuova edizione del libro  \n\n\n\n“Il Suono del Nord. La Norvegia protagonista della scena jazz europea” (Auditorium\, 2026) \n\n\n\ndi Luca Vitali \n\n\n\ninterverranno l’autore Luca Vitali e Franco Minganti \n\n\n\nin collaborazione con Combo Jazz Club  \n\n\n\ningresso libero \n\n\n\nJazz Route 26 \n\n\n\nMercoledì 18 marzo\n\n\n\nImola (BO)\, Teatro Ebe Stignani\, ore 21:00 \n\n\n\nGRUPO COMPAY SEGUNDO de Buena Vista Social Club \n\n\n\n“Vívelo Tour” \n\n\n\nSalvador Repilado Labrada – direzione\, contrabbasso; Hugo Garzón Bargalló – prima voce\, maracas; Nilso Arias Fernández – seconda voce\, chitarra; \n\n\n\nRafael Inciarte Rodríguez – direzione musicale\, cori; Haskell Armenteros Pons – clarinetto\, cori; Rafael Inciarte Cordero – clarinetto basso;  \n\n\n\nRafael Dairon Mejias Chang – percussioni\, cori; Omar Perez Rodríguez – chitarra; Yoel Matos Rodriguez – armonico  \n\n\n\nVenerdì 20 marzo\n\n\n\nModena\, La Tenda\, ore 21:30 \n\n\n\nQUARTETTO SAXOFOLLIA feat. FABRIZIO BOSSO \n\n\n\nFabrizio Benevelli – sax soprano; Lorenzo Simoni – sax alto; Marco Ferri – sax tenore; Giovanni Contri – sax baritono;  \n\n\n\nspecial guest Fabrizio Bosso – tromba \n\n\n\nFabrizio Bosso artist in residence \n\n\n\nSabato 21 marzo \n\n\n\nBologna\, Camera Jazz&Music Club\, ore 22:00 \n\n\n\nGREG BURK TRIO \n\n\n\n“Played Twice”  \n\n\n\nReimagining the classics \n\n\n\nGreg Burk – pianoforte; Paolo Benedettini – contrabbasso; Adam Pache – batteria \n\n\n\nDomenica 22 marzo\n\n\n\nImola (BO)\, Ridotto del Teatro Ebe Stignani\, ore 18:00 \n\n\n\nPresentazione del libro  \n\n\n\n“Scritti dal basso. Dieci bassisti tra jazz e letteratura” (Shake Ed.\, 2025) \n\n\n\ndi Pierpaolo Martino \n\n\n\ninterverranno l’autore Pierpaolo Martino e Franco Minganti \n\n\n\nin collaborazione con Combo Jazz Club  \n\n\n\ningresso libero \n\n\n\nJazz Route 26 \n\n\n\nDomenica 22 marzo\n\n\n\nImola (BO)\, Teatro Ebe Stignani\, ore 21:00 \n\n\n\nANTHONY STRONG & COLOURS JAZZ ORCHESTRA \n\n\n\nDa Cole Porter a Frank Sinatra \n\n\n\nAnthony Strong – voce\, pianoforte;  \n\n\n\nMassimo Morganti – direzione\, trombone solista; \n\n\n\nCOLOURS JAZZ ORCHESTRA: Fabio Petretti\, Nicola Cecchetto\, Filippo Sebastianelli\, Antonangelo Giudice\, Marco Postacchini – sassofoni;  \n\n\n\nGiorgio Caselli\, Riccardo Catria\, Luca Giardini\, Samuele Garofoli\, Michele Samory – trombe; \n\n\n\nCarlo Piermartire\, Paolo Mancini\, Andrea Angeloni\, Paolo Del Papa\, Pierluigi Bastioli – tromboni;  \n\n\n\nLuca Pecchia – chitarra; Paolo Ghetti – contrabbasso; Luke Tomlinson – batteria  \n\n\n\nMartedì 24 marzo  \n\n\n\nGuastalla (RE)\, Teatro Comunale Ruggero Ruggeri\, ore 21:00 \n\n\n\n“Guastalla Jazz Festival”\n\n\n\nDANIELE SEPE \n\n\n\n“Sepè le Mokò” \n\n\n\nDaniele Sepe – sax tenore\, flauti; Paolo Zamuner – pianoforte\, tastiere; Alessandro Morlando – chitarra;  \n\n\n\nGianluca Capurro – basso elettrico; Massimo Del Pezzo – batteria; Antonello Iannotta – percussioni \n\n\n\n \n\n\n\nGiovedì 26 marzo\n\n\n\nFusignano (RA)\, Auditorium Corelli\, ore 21:00 \n\n\n\nCORZANI / LI CALZI / DADDI \n\n\n\n“Nica’s Dream. I musicisti di jazz e i loro tre desideri” \n\n\n\nValerio Corzani – narratore; Giorgio Li Calzi – tromba\, tastiere\, voce\, electronics; Andrea Daddi – visual  \n\n\n\n \n\n\n\nVenerdì 27 marzo\n\n\n\nModena\, La Tenda\, ore 21:30 \n\n\n\nMAGALÍ SARE & MANEL FORTIÀ \n\n\n\nMagalí Sare – voce; Manel Fortià – contrabbasso \n\n\n\nGiovedì 2 aprile\n\n\n\nModena\, Teatro delle Passioni\, ore 21:00 \n\n\n\nANTONIO FARAÒ PIANO SOLO \n\n\n\n“Kind of…” \n\n\n\nAntonio Faraò – pianoforte \n\n\n\nVenerdì 3 aprile\n\n\n\nFusignano (RA)\, Auditorium Corelli\, ore 21:00 \n\n\n\nMAURO OTTOLINI TRIO OSAKI in \n\n\n\n“GO WEST (Io e la vacca)” di BUSTER KEATON \n\n\n\nMauro Ottolini – trombone\, tromba bassa\, conchiglie; Thomas Sinigaglia – fisarmonica; Marco Bianchi – chitarra classica\, chitarra baritona\, Haitian guitar \n\n\n\nSonorizzazione dal vivo sulle immagini del film “Go West” di Buster Keaton (1925) \n\n\n\nMauro Ottolini artist in residence \n\n\n\nMartedì 7 aprile\n\n\n\nMeldola (FC)\, Teatro Comunale Dragoni\, ore 21:00 \n\n\n\nFABRIZIO BOSSO SPIRITUAL TRIO \n\n\n\n“Welcome Back” \n\n\n\nFabrizio Bosso – tromba; Alberto Marsico – organo Hammond; Alessandro Minetto – batteria \n\n\n\nFabrizio Bosso artist in residence \n\n\n\n \n\n\n\nMercoledì 8 aprile  \n\n\n\nGuastalla (RE)\, Teatro Comunale Ruggero Ruggeri\, ore 21:00 \n\n\n\n“Guastalla Jazz Festival”\n\n\n\nROBERTO GATTO QUARTET feat. PIETRO TONOLO \n\n\n\n“Around Miles & Trane” \n\n\n\nPietro Tonolo – sassofoni; Alessandro Presti – tromba; Alfonso Santimone – pianoforte; Gabriele Evangelista – contrabbasso; Roberto Gatto – batteria  \n\n\n\nGiovedì 9 aprile\n\n\n\nFusignano (RA)\, Auditorium Corelli\, ore 21:00 \n\n\n\nTONOLO / DEIDDA / ROSSY DJP TRIO \n\n\n\n“Somewhere” \n\n\n\nPietro Tonolo – sax tenore\, sax soprano\, flauto contralto; Dario Deidda – basso; Jorge Rossy – batteria\, vibrafono  \n\n\n\n \n\n\n\n\nVenerdì 10 aprile \n\n\n\nCastel San Pietro Terme (BO)\, Cassero Teatro Comunale\, ore 21:15 \n\n\n\n\n“Cassero Jazz”\n\n\n\nJENS DÜPPE QUINTET feat. FRANCESCO BEARZATTI \n\n\n\n“ism” \n\n\n\nFrancesco Bearzatti – sax tenore; Frederik Köster – tromba; Lars Duppler – pianoforte; Christian Ramond – contrabbasso; Jens Düppe – batteria \n\n\n\n \n\n\n\nDomenica 12 aprile\n\n\n\nPiacenza\, Milestone\, ore 21:45 \n\n\n\n“Piacenza Jazz Fest”\n\n\n\nAMARO FREITAS SOLO \n\n\n\nAmaro Freitas – pianoforte \n\n\n\nUna collaborazione Crossroads-Piacenza Jazz Club \n\n\n\nLunedì 13 aprile \n\n\n\nMordano (BO)\, Teatro Comunale\, ore 21:00 \n\n\n\n“Local Heroes” \n\n\n\nIVETE SOUZAH & MAURIZIO DEGASPERI DUO \n\n\n\n“Brazil. Echi di libertà” \n\n\n\nIvete Souzah – voce; Maurizio Degasperi – tastiere  \n\n\n\nVenerdì 17 aprile\n\n\n\nFusignano (RA)\, Auditorium Corelli\, ore 21:00 \n\n\n\nGIOVANNI CECCARELLI & FERRUCCIO SPINETTI  \n\n\n\n+ special guest CRISTINA RENZETTI \n\n\n\n“LeGrand Morricone” \n\n\n\nCristina Renzetti – voce; Giovanni Ceccarelli – pianoforte\, tastiere\, clavietta; Ferruccio Spinetti – contrabbasso \n\n\n\n \n\n\n\nSabato 18 aprile\n\n\n\nDozza (BO)\, Teatro Comunale\, ore 21:00 \n\n\n\nLE SCAT NOIR \n\n\n\nNatalia Abbascià – voce\, violino; Sara Tinti – voce\, tastiere; Ginevra Benedetti – voce \n\n\n\nDomenica 19 aprile\n\n\n\nDozza (BO)\, Teatro Comunale\, ore 21:00 \n\n\n\nAS MADALENAS \n\n\n\n“Dettagli” \n\n\n\nUn omaggio a Ornella Vanoni tra Italia e Brasile \n\n\n\nCristina Renzetti – voce\, chitarra\, percussioni; Tati Valle – voce\, chitarra\, percussioni \n\n\n\nLunedì 20 aprile \n\n\n\nMordano (BO)\, Teatro Comunale\, ore 21:00 \n\n\n\n“Local Heroes” \n\n\n\nANNA GHETTI & PAOLO GHETTI DUO \n\n\n\n“Swinging Memories” \n\n\n\nAnna Ghetti – voce; Paolo Ghetti – contrabbasso  \n\n\n\nMercoledì 22 aprile \n\n\n\nMedolla (MO)\, Teatro Facchini\, ore 21:00 \n\n\n\nSERVILLO / GIROTTO / MANGALAVITE \n\n\n\n“L’anno che verrà” \n\n\n\nCanzoni di Lucio Dalla \n\n\n\nPeppe Servillo – voce; Javier Girotto – sax soprano\, sax baritono\, percussioni; Natalio Mangalavite – pianoforte\, tastiere\, voce \n\n\n\nGiovedì 23 aprile\n\n\n\nRussi (RA)\, Teatro Comunale\, ore 21:00 \n\n\n\nMAURO OTTOLINI & ORCHESTRA OTTOVOLANTE \n\n\n\n“A qualcuno piace Fred” \n\n\n\nOmaggio a Buscaglione \n\n\n\nMauro Ottolini – voce\, trombone\, conchiglie; Andrea Lagi – tromba; Paolo Malacarne – tromba;  \n\n\n\nEmiliano Vernizzi – sax alto; Stefano Menato – sax tenore; Corrado Terzi – sax baritono; \n\n\n\nLino Bragantini – trombone; Matteo Del Miglio – trombone basso; Enrico Trevisanato – pianoforte; Giulio Corini – contrabbasso; Luca Colussi – batteria\n\n\n\nMauro Ottolini artist in residence \n\n\n\nVenerdì 24 aprile \n\n\n\nFerrara\, Jazz Club Torrione San Giovanni\, ore 21:30 \n\n\n\nBILLY MOHLER TRIO \n\n\n\nFrancesco Bigoni – sax tenore\, clarinetto; Billy Mohler – contrabbasso; Jonathan Pinson – batteria  \n\n\n\nSabato 25 aprile \n\n\n\nFerrara\, Jazz Club Torrione San Giovanni\, ore 21:30 \n\n\n\nCHRIS MORRISSEY QUARTET \n\n\n\nCharlotte Greve – sax alto\, voce; Marco Bolfelli – chitarra; Chris Morrissey – basso elettrico\, voce; Bill Campbell – batteria \n\n\n\nDomenica 26 aprile \n\n\n\nFerrara\, Jazz Club Torrione San Giovanni\, ore 21:30 \n\n\n\nTOWER JAZZ COMPOSERS ORCHESTRA \n\n\n\nAlfonso Santimone – pianoforte\, direzione; Piero Bittolo Bon – sax alto\, flauto\, clarinetto\, direzione; Sandro Tognazzo – flauto; \n\n\n\nPaolo Malacarne\, Michele Tedesco\, Pasquale Paterra\, Francesco Assini – trombe; \n\n\n\nFederico Pierantoni\, Lorenzo Manfredini\, Giulio Tullio\, Valentino Spaggiari – tromboni; \n\n\n\nDaniele D’Alessandro – clarinetti; Tobia Bondesan – sax alto; Filippo Orefice – sax tenore\, clarinetto; Giulia Barba – sax baritono\, clarinetto basso; \n\n\n\nGlauco Benedetti – tuba; Federico Rubin – pianoforte; Luca Chiari – chitarra; Stefano Dallaporta – contrabbasso; Simone Sferruzza\, Andrea Grillini – batteria \n\n\n\nMartedì 28 aprile \n\n\n\nMordano (BO)\, Teatro Comunale\, ore 21:00 \n\n\n\n“Local Heroes” \n\n\n\nWRONG SISTERS\n\n\n\nBeatrice Lenzini – tastiere\, voce; Francesca Alinovi – contrabbasso\, voce  \n\n\n\nMercoledì 29 aprile \n\n\n\nMedolla (MO)\, Teatro Facchini\, ore 21:00 \n\n\n\nGEGÈ TELESFORO \n\n\n\n“Jazz Radio” \n\n\n\nGeGè Telesforo – voce\, percussioni; Vittorio Solimene – pianoforte; Francesco Fratini – tromba; \n\n\n\nLorenzo Simoni – sax alto; Giulio Scianatico – contrabbasso; Valerio Vantaggio – batteria  \n\n\n\nGiovedì 30 aprile\n\n\n\nRussi (RA)\, Teatro Comunale\, ore 21:00 \n\n\n\nKARIMA \n\n\n\n“Bacharach Forever” \n\n\n\nKarima – voce; Piero Frassi – pianoforte; Francesco Ponticelli – basso elettrico\, contrabbasso; Andrea Beninati – batteria\, violoncello \n\n\n\nin occasione della Giornata Internazionale UNESCO del Jazz \n\n\n\nKarima artist in residence \n\n\n\nSabato 2 maggio \n\n\n\nPiangipane (RA)\, Teatro Socjale\, ore 21:30 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\n“Ravenna 53° Jazz Club” \n\n\n\nMAURO OTTOLINI & VANESSA TAGLIABUE YORKE  \n\n\n\n“Nada Màs Fuerte” \n\n\n\nMauro Ottolini – trombone\, tromba bassa\, conchiglie; Vanessa Tagliabue Yorke – voce; Thomas Sinigaglia – fisarmonica; \n\n\n\nMarco Bianchi – chitarre; Giulio Corini – contrabbasso; Valerio Galla – percussioni; Gaetano Alfonsi – batteria \n\n\n\n& Quartetto d’archi \n\n\n\nMauro Ottolini artist in residence \n\n\n\nDomenica 3 maggio \n\n\n\nRavenna\, Teatro Alighieri\, ore 21:00 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\n“Pazzi di Jazz” \n\n\n\nORCHESTRA DEI GIOVANI & DON MINZONI\, \n\n\n\nCORO SWING KIDS & TEEN VOICES \n\n\n\ndiretti da TOMMASO VITTORINI \n\n\n\nspecial guests MAURO NEGRI – sax alto\, clarinetto\, \n\n\n\nMAURO OTTOLINI – trombone & ALIEN DEE – beatbox \n\n\n\ncon la partecipazione di Marco Pierfederici – pianoforte\, tastiere; Vito Bassi – basso elettrico; Mattia Zoli – batteria; Lorenzo Mercuriali – percussioni \n\n\n\n“A Song For You” \n\n\n\nOmaggio a Ray Charles \n\n\n\nSerata finale del progetto “Pazzi di Jazz” dedicata a Carlo Bubani \n\n\n\nCon il sostegno del Comune di Ravenna \n\n\n\nproduzione originale – ingresso libero \n\n\n\nMauro Ottolini artist in residence \n\n\n\nJazz Route 26 \n\n\n\nLunedì 4 maggio \n\n\n\nRavenna\, Mama’s Club\, ore 21:30 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\n“Ravenna 53° Jazz Club” \n\n\n\nALESSANDRO SCALA & FABIO PETRETTI QUINTET \n\n\n\n“Tenor Legacy” \n\n\n\nAlessandro Scala – sax tenore; Fabio Petretti – sax tenore; Fabrizio Puglisi – pianoforte; Paolo Ghetti – contrabbasso; Stefano Paolini – batteria \n\n\n\nMartedì 5 maggio \n\n\n\nLido Adriano (RA)\, Cisim\, ore 21:30 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\n“Ravenna 53° Jazz Club” \n\n\n\nBILL LAURANCE PIANO SOLO \n\n\n\n“Lumen” \n\n\n\nBill Laurance – pianoforti \n\n\n\nMercoledì 6 maggio \n\n\n\nPiangipane (RA)\, Teatro Socjale\, ore 21:30 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\n“Ravenna 53° Jazz Club” \n\n\n\nPETRA MAGONI & ARKÈ STRING QUARTET \n\n\n\n“Subversion” \n\n\n\nPetra Magoni – voce; \n\n\n\nArkè String Quartet: Carlo Cantini – violino elettrico; Valentino Corvino – violino\, oud\, live electronics; Matteo Del Soldà – viola; Stefano Dall’Ora – contrabbasso \n\n\n\nPetra Magoni artist in residence \n\n\n\nGiovedì 7 maggio \n\n\n\nLido Adriano (RA)\, Cisim\, ore 21:30 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\n“Ravenna 53° Jazz Club” \n\n\n\nDAVIDE SHORTY & NUOVA FORMA ARMY \n\n\n\nDavide Sciortino – voce; Roberto Iadanza – tastiere; Christopher Padilla Billa – chitarra; Maria Vittoria Benigni – basso elettrico; Giuseppe Allotta – batteria \n\n\n\nVenerdì 8 maggio \n\n\n\nPiangipane (RA)\, Teatro Socjale\, ore 21:30 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\n“Ravenna 53° Jazz Club” \n\n\n\nMARIA PIA DE VITO \n\n\n\n“Buarqueana” \n\n\n\nOmaggio a Chico Buarque \n\n\n\nMaria Pia De Vito – voce; Huw Warren – pianoforte; Roberto Taufic – chitarra; Roberto Rossi – batteria \n\n\n\nSabato 9 maggio \n\n\n\nRavenna\, Centro Mousiké\, Ore 10-13\, 14:30-16:30 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\n“Mister Jazz” \n\n\n\nWORKSHOP di canto  \n\n\n\ncon MARIA PIA DE VITO \n\n\n\n“Suono\, corpo\, presenza\, spontaneità” \n\n\n\naperto a tutti gli strumenti \n\n\n\nJazz Route 26 \n\n\n\nSabato 9 maggio \n\n\n\nLido Adriano (RA)\, Cisim\, ore 21:30 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\n“Ravenna 53° Jazz Club” \n\n\n\nSINNERMAN \n\n\n\n“Atay” \n\n\n\nFederico D’Angelo – sax baritono\, tuba\, flauti; Piero Conte – chitarra; Giulio Previ – contrabbasso\, synth bass;  \n\n\n\nFrancesco Sprovieri – batteria; Dario Castelli – synth\, electronics\, producer \n\n\n\nDomenica 10 maggio \n\n\n\nRavenna\, Teatro Alighieri\, ore 21:00 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\n“UNFORGETTABLE” \n\n\n\nOmaggio a Nat King Cole \n\n\n\nITALIAN JAZZ ORCHESTRA \n\n\n\n+ special guests FLAVIO BOLTRO & WALTER RICCI \n\n\n\nDirettore FABIO PETRETTI \n\n\n\nITALIAN JAZZ ORCHESTRA: \n\n\n\nDavide Ghidoni – tromba; Massimo Morganti – trombone\, arrangiamenti; Achille Succi – sax alto\, clarinetto\, clarinetto basso; Marco Postacchini – sax baritono\, flauto\, arrangiamenti; \n\n\n\nMichele Francesconi – pianoforte\, arrangiamenti; Paolo Ghetti – basso elettrico\, contrabbasso; Stefano Paolini – batteria. \n\n\n\nARCHI. Violini: Cesare Carretta\, Elisa Tremamunno\, Ximena Jaime\, Aldo Capicchioni\, Silvia Maffeis\, Gioele Sindona. Viola: Michela Zanotti. \n\n\n\nVioloncello: Anselmo Pelliccioni. Contrabbasso: Roberto Rubini. \n\n\n\n+ special guests: FLAVIO BOLTRO – tromba; WALTER RICCI – voce. \n\n\n\nFabio Petretti – direzione\, arrangiamenti \n\n\n\nNat King Cole video collage: immagini\, concerti\, special TV\, interviste \n\n\n\nproduzione originale \n\n\n\nMercoledì 13 maggio  \n\n\n\nCesena (FC)\, Conservatorio Statale di Musica Bruno Maderna\, ore 15:30-17:30 \n\n\n\nForlì (FC)\, Cosascuola Music Academy\, ore 20:15-22:15 \n\n\n\n“Love Songs\, la canzone d’amore tra jazz e pop” \n\n\n\nincontri con gli allievi del Conservatorio Maderna di Cesena \n\n\n\ne con gli studenti della Cosascuola Music Academy di Forlì \n\n\n\na cura di Francesco Martinelli\, docente di storia del jazz alla Siena Jazz University \n\n\n\npartecipa Fabio Petretti\, direttore Italian Jazz Orchestra e curatore arrangiamenti della produzione  \n\n\n\noriginale “Love Songs”\, in programma il 28 luglio alla Corte degli Agostiniani di Rimini \n\n\n\nJazz Route 26 \n\n\n\nGiovedì 14 maggio\n\n\n\nCorreggio (RE)\, Teatro Asioli\, ore 21:00 \n\n\n\n“Correggio Jazz”\n\n\n\nMAKAYA McCRAVEN \n\n\n\nMarquis Hill – tromba; Matt Gold – chitarra; Junius Paul – basso elettrico; Makaya McCraven – batteria \n\n\n\nVenerdì 15 maggio\n\n\n\nCorreggio (RE)\, Teatro Asioli\, ore 21:00 \n\n\n\n“Correggio Jazz”\n\n\n\nRACHEL Z & OMAR HAKIM TRIO \n\n\n\nRachel Z – pianoforte\, tastiere; Omar Hakim – batteria; Jonathan Toscano – contrabbasso\n\n\n\nSabato 16 maggio\n\n\n\nCorreggio (RE)\, Teatro Asioli\, ore 21:00 \n\n\n\n“Correggio Jazz”\n\n\n\nQUINTO ELEMENTO \n\n\n\n“Oscar’s Fables” \n\n\n\nAngelo Rainone – sax tenore; Niccolò Monté Rizzi – tromba; Ariel Tricomi – pianoforte; Francesco Maggi – contrabbasso; Oscar Martin Del Rio – batteria\, composizione \n\n\n\nVincitori del concorso On Time Plus 2025 \n\n\n\ningresso gratuito \n\n\n\nJazz Route 26 \n\n\n\nDomenica 17 maggio\n\n\n\nCorreggio (RE)\, Teatro Asioli\, ore 17:00 \n\n\n\n“Correggio Jazz”\n\n\n\nON TIME CONTEST \n\n\n\nConcerto dei gruppi finalisti del concorso Correggio On Time Plus  \n\n\n\ne nomina del vincitore \n\n\n\ningresso libero \n\n\n\nJazz Route 26 \n\n\n\nMercoledì 20 maggio\n\n\n\nCorreggio (RE)\, Teatro Asioli\, ore 21:00 \n\n\n\n“Correggio Jazz”\n\n\n\nISAIAH COLLIER Plays COLTRANE \n\n\n\nIsaiah Collier – sassofoni; Davis Whitfield – pianoforte; Conway Campbell – contrabbasso; Tim Regis – batteria \n\n\n\n \n\n\n\nGiovedì 21 maggio\n\n\n\nCorreggio (RE)\, Teatro Asioli\, ore 21:00 \n\n\n\n“Correggio Jazz”\n\n\n\nGUANO PADANO plays with ENRICO RAVA \n\n\n\n“La Giostra” \n\n\n\nEnrico Rava – tromba\, flicorno; Alessandro “Asso” Stefana – chitarra\, lap steel\, armonica; Danilo Gallo – basso elettrico; Zeno De Rossi – batteria \n\n\n\nSabato 23 maggio\n\n\n\nCorreggio (RE)\, Teatro Asioli\, ore 21:00 \n\n\n\n“Correggio Jazz”\n\n\n\nARTCHIPEL ORCHESTRA meets ENRICO RAVA \n\n\n\nARTCHIPEL ORCHESTRA: Marco Fior\, Marco Mariani – tromba; Alberto Bolettieri – trombone; Alessandro Castelli – trombone basso;  \n\n\n\nRudi Manzoli – sax soprano; Andrea Ciceri – sax alto; Germano Zenga – sax tenore; Rosarita Crisafi – sax baritono; Alberto Zappalà – clarinetto basso;  \n\n\n\nCarlo Nicita – flauto; Paola Tezzon – violino; Luca Pedeferri – pianoforte\, fisarmonica; Luca Gusella – vibrafono; Gianluca Alberti – basso elettrico; \n\n\n\nStefano Lecchi – batteria; Naima Faraò\, Serena Ferrara\, Francesca Sabatino – voci \n\n\n\nFerdinando Faraò – direzione  \n\n\n\nspecial guest Enrico Rava – tromba\, flicorno \n\n\n\nMartedì 26 maggio \n\n\n\nCorreggio (RE)\, Teatro Asioli\, ore 21:00 \n\n\n\n“Correggio Jazz”\n\n\n\nCHINA MOSES \n\n\n\n“It’s complicated” \n\n\n\nChina Moses – voce; Insxght – tastiere; Jerome Cornelis – chitarra; Lawrence Insula – basso elettrico; Lox – batteria \n\n\n\nMercoledì 27 maggio \n\n\n\nCorreggio (RE)\, Teatro Asioli\, ore 21:00 \n\n\n\n“Correggio Jazz”\n\n\n\nHAMID DRAKE / PASQUALE MIRRA / ALY KEITA \n\n\n\nHamid Drake – batteria; Pasquale Mirra – vibrafono; Aly Keita – balafon \n\n\n\n \n\n\n\nVenerdì 29 maggio\n\n\n\nCorreggio (RE)\, Teatro Asioli\, ore 21:00 \n\n\n\n“Correggio Jazz”\n\n\n\nFABRIZIO BOSSO QUARTET + special guest NICO GORI \n\n\n\n“We Wonder” \n\n\n\nFabrizio Bosso – tromba; Julian Oliver Mazzariello – pianoforte\, Fender Rhodes; Jacopo Ferrazza – contrabbasso\, basso elettrico; Nicola Angelucci – batteria \n\n\n\n+ special guest Nico Gori – clarinetto\, sax tenore \n\n\n\nFabrizio Bosso artist in residence \n\n\n\nSabato 30 maggio\n\n\n\nCorreggio (RE)\, Teatro Asioli\, ore 21:00 \n\n\n\n“Correggio Jazz”\n\n\n\nDANILO REA + special guest MARTUX_M \n\n\n\n“Sakamoto & Me” \n\n\n\nDanilo Rea – pianoforte;  \n\n\n\nspecial guest Martux_m – elettronica \n\n\n\nMauro Cosenza – visual \n\n\n\nLunedì 8 giugno\n\n\n\nParma\, Casa della Musica – Cortile d’Onore\, ore 21:00 \n\n\n\n“Voices” \n\n\n\nJOE BARBIERI “VULÍO” \n\n\n\nJoe Barbieri – chitarra classica\, voce; Nico Di Battista – DB guitar; Oscar Montalbano – chitarra manouche \n\n\n\nMartedì 9 giugno\n\n\n\nParma\, Casa della Musica – Cortile d’Onore\, ore 21:00 \n\n\n\n“Voices” \n\n\n\nPETRA MAGONI & ILARIA FANTIN \n\n\n\n“Cosa sono le nuvole?” \n\n\n\nPetra Magoni – voce\, narrazione; Ilaria Fantin – arciliuto\, voce\, percussioni \n\n\n\nPetra Magoni artist in residence \n\n\n\nMercoledì 10 giugno\n\n\n\nParma\, Casa della Musica – Cortile d’Onore\, ore 21:00 \n\n\n\n“Voices” \n\n\n\nRAPHAEL GUALAZZI SOLO \n\n\n\nRaphael Gualazzi – pianoforte\, voce \n\n\n\nVenerdì 19 giugno \n\n\n\nBAGNACAVALLO (RA)\, CHIOSTRO – COMPLESSO DI SAN FRANCESCO\, ORE 21:00 \n\n\n\nJOHN DE LEO & FABRIZIO TARRONI \n\n\n\nJohn De Leo – voce; Fabrizio Tarroni – chitarra \n\n\n\nSabato 20 giugno\n\n\n\nMedicina (BO)\, Parco Ca’ Nova\, ore 21:00 \n\n\n\nKARIMA \n\n\n\n“Canta Autori” \n\n\n\nDedicato alla canzone italiana \n\n\n\nKarima – voce; Piero Frassi – pianoforte; Gabriele Evangelista – contrabbasso; Bernardo Guerra – batteria \n\n\n\nKarima artist in residence \n\n\n\nMartedì 23 giugno \n\n\n\nNespoli (FC)\, Poderi dal Nespoli\, ore 21:30 \n\n\n\nKARIMA SOULVILLE \n\n\n\nKarima – voce; Diego Borotti – sax\, clarinetto; Alberto Marsico – organo Hammond; Luca Guarino – batteria \n\n\n\nKarima artist in residence \n\n\n\nMercoledì 1 luglio \n\n\n\nRavenna\, Rocca Brancaleone\, ore 20:30 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\nMASSIMO RECALCATI \n\n\n\nORCHESTRA GIOVANILE LUIGI CHERUBINI \n\n\n\nDANIELE DI BONAVENTURA (bandoneon\, direzione) \n\n\n\n& DANIELE DI GREGORIO (vibrafono\, marimba) \n\n\n\nTributo ad Astor Piazzolla Modern Tango Quintet & Gary Burton \n\n\n\nnel quarantennale dello storico concerto di “Ravenna Jazz 1986” \n\n\n\nin collaborazione con Ravenna Festival \n\n\n\nVenerdì 3 luglio \n\n\n\nRavenna\, Rocca Brancaleone\, ore 21:30 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\nPAT METHENY \n\n\n\nSide-Eye III+ \n\n\n\nPat Metheny – chitarre; Chris Fishman – pianoforte\, tastiere; Jermaine Paul – basso; Joe Dyson – batteria; Leonard Patton – voce\, percussioni \n\n\n\nGiovedì 9 luglio \n\n\n\nRavenna\, Rocca Brancaleone\, ore 21:30 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\nMATTEO MANCUSO \n\n\n\nRoute96 Tour \n\n\n\nMatteo Mancuso – chitarre; Riccardo Oliva – basso elettrico; Gianluca Pellerito – batteria \n\n\n\nNIK WEST \n\n\n\n“Moody” \n\n\n\nNik West – basso elettrico\, voce; Lorenzo Campese – tastiere; Simone Cesarini – chitarra; Stanley Randolph – batteria; Amber Sauer – cori \n\n\n\nMartedì 14 luglio \n\n\n\nRimini\, Corte degli Agostiniani\, ore 21:15 \n\n\n\nLAKECIA BENJAMIN ‘PHOENIX’ \n\n\n\nLakecia Benjamin – sax alto; Oscar Perez – pianoforte\, tastiere; Elias Bailey – contrabbasso; Quentin Baxter – batteria \n\n\n\nGiovedì 23 luglio \n\n\n\nNespoli (FC)\, Poderi dal Nespoli\, ore 21:30 \n\n\n\nPEPPE SERVILLO & DANILO REA \n\n\n\n“Napoli e Jazz” \n\n\n\nPeppe Servillo – voce; Danilo Rea – pianoforte \n\n\n\nMartedì 28 luglio  \n\n\n\nRimini\, Corte degli Agostiniani\, ore 21:15 \n\n\n\n “LOVE SONGS” \n\n\n\nOmaggio alla canzone d’amore tra jazz e pop \n\n\n\nITALIAN JAZZ ORCHESTRA + special guest SIMONA MOLINARI \n\n\n\nDirettore FABIO PETRETTI \n\n\n\nITALIAN JAZZ ORCHESTRA: \n\n\n\nDavide Ghidoni – tromba; Massimo Morganti – trombone\, euphonium\, arrangiamenti;  \n\n\n\nAchille Succi – sax alto\, clarinetto basso; Marco Postacchini – sax baritono\, flauto\, arrangiamenti; \n\n\n\nMax Rocchetta – pianoforte\, tastiere\, arrangiamenti; Thomas Lasca – chitarra;  \n\n\n\nPaolo Ghetti – contrabbasso\, basso el.; Matteo Salvatori – percussioni; Stefano Paolini – batteria. \n\n\n\nARCHI. Violini: Cesare Carretta\, Elisa Tremamunno\, Ximena Jaime\, Aldo Capicchioni\, Silvia Maffeis\, Gioele Sindona. Viola: Michela Zanotti. Violoncello: Anselmo Pelliccioni. \n\n\n\n+ special guest: SIMONA MOLINARI – voce \n\n\n\nFabio Petretti – direzione\, arrangiamenti \n\n\n\nVideo collage: immagini\, concerti\, frammenti di film\, special TV \n\n\n\nproduzione originale \n\n\n\nVenerdì 31 luglio \n\n\n\nRimini\, Corte degli Agostiniani\, ore 21:15 \n\n\n\nRAY GELATO & THE GIANTS \n\n\n\nThe Godfather of swing \n\n\n\nRay Gelato – voce\, sax tenore; Danny Marsden – tromba; Andy Rogers – trombone; Olly Wilby – sax alto\, sax tenore;  \n\n\n\nGunther Kurmayr – pianoforte; Manuel Alvarez – contrabbasso; Ed Richardson – batteria \n\n\n\nInformazioni\n\n\n\nJazz Network\, tel. 0544 405666\, e-mail: info@jazznetwork.it \n\n\n\nwebsite: www.crossroads-it.org – www.jazznetwork.it \n\n\n\nDirezione Artistica \n\n\n\nSandra Costantini
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DESCRIPTION:Il Teatro Ditirammu presenta la prima parte della stagione Oper’Arte 2026 dal titolo emblematico Cu mancia fa muddichi\, un ricco cartellone pensato dalla direttrice artistica Elisa Parrinello con l’intento di lasciare tracce\, briciole di bellezza\, di memoria e di futuro attraverso la rappresentazione dal vivo. \n\n\n\nDal 21 marzo al 20 giugno saranno tre le sedi\, Teatro Ditirammu alla Bottega 5 dei Cantieri Culturali della Zisa (via Paolo Gili\, 4)\, Teatro Apparte (via Antonio Furitano\, 5a) e Teatro Libero (salita Partanna\, 4)\, che ospiteranno di volta in volta le attività rivolte ad un pubblico di famiglie\, piccolissimi e giovani spettatori con spettacoli della tradizione\, rassegne a tema e l’imperdibile appuntamento per la settimana Santa con il tradizionale Martorio\, in scena da venticinque anni.  \n\n\n\n«Il titolo di questa stagione\, Cu mancia fa muddiche\, nasce da un’idea semplice e potente che ci accompagna ogni giorno – dichiara Elisa Parrinello. Crescere significa lasciare tracce\, fare esperienza\, sporcarsi le mani con l’arte per scoprire chi siamo. \n\n\n\nStiamo raccogliendo risultati che ci emozionano profondamente. Progetti come “Che me ne faccio io del Teatro” stanno vivendo un riscontro straordinario nelle scuole\, coinvolgendo bambini e ragazzi non solo nell’andare a teatro ma nel fare teatro\, nel sentirlo come uno spazio proprio\, necessario\, vivo. Questo per noi è il traguardo più importante: trasformare il pubblico in una comunità attiva\, curiosa\, partecipe. Insieme all’Associazione Ditirammu\, da oltre trent’anni impegnata nella valorizzazione delle tradizioni popolari siciliane attraverso canto\, musica\, danza e narrazione\, continuiamo a portare avanti una visione che unisce tradizione e innovazione\, radici e contemporaneità». \n\n\n\nMantenendo saldo il timone che vede il passato non come memoria immobile ma come materia viva che parla ai giovani con linguaggi nuovi\, Parrinello aggiunge: «Il teatro per bambini e ragazzi non è solo spettacolo\, è spazio protetto\, luogo di socializzazione\, laboratorio emotivo. È gioco che diventa scoperta\, esperienza che diventa consapevolezza. Nei nostri percorsi ogni giovane può trovare la propria voce: nella recitazione\, nel canto\, nella musica\, nella danza\, nella scenografia\, nelle arti artigianali. Non formiamo soltanto attori o spettatori\, ma persone più sicure\, sensibili e capaci di ascolto». \n\n\n\nA tutto ciò si aggiunge la potenza della lingua siciliana: «Il nostro lavoro restituisce dignità e forza alla cultura di quest’Isola\, grazie alla fusione con forme sceniche attuali\, inclusive e accessibili alle nuove generazioni. Continueremo a seminare arte perché siamo convinti che il teatro sappia ancora parlare ai giovani con autenticità e forza\, offrendo loro uno spazio in cui sognare\, creare e riconoscersi». \n\n\n\nDiciassette gli spettacoli\, di cui sei nuove produzioni\, che confermano il Teatro Ditirammu come unica impresa di produzione del teatro per l’infanzia e la gioventù in Sicilia\, riconoscimento conferito dal Fondo nazionale per lo Spettacolo dal Vivo (FNSV) per il triennio 2025/2027. \n\n\n\nLa rassegna comincia sabato 21 marzo alle ore 17.30 (con replica il 22 alla stessa ora) alla Bottega 5 dei Cantieri Culturali della Zisa\, con Kirit\, scimmietta gentile di Mauro Li Vigni\, adattamento e regia Marzia Molinelli\, con Livia Modica\, Brigida Petruso\, Sofia Lupo\, Dalila Galati\, Flavio Modica. \n\n\n\nNel cuore dell’India\, tra i templi sacri di Galta-Ji\, vive Kirit\, un giovane macaco vivace e irrequieto\, soprannominato il “terremoto dei templi”. Dispettoso\, curioso e sempre in cerca di attenzioni\, Kirit mette a dura prova la pazienza dei pellegrini\, dei bramini e soprattutto di sua madre Jita. Il suo più grande desiderio è diventare forte\, ricco e rispettato\, convinto che solo così potrà essere ammirato da tutti. \n\n\n\nSabato 28 alle ore 17.30 (con replica il 29 alla stessa ora)\, segue Clowns in viaggiocon Virginia Viviano\, Vinicius Ibanez\, Violeta Ibanez. Lo spettacolo mette in primo piano la mimica\, il corpo e la manipolazione di oggetti nel raccontare di un viaggio o meglio\, della sua attesa\, nella quale sogni e desideri si intrecciano con la noia\, generando invenzioni e piccoli stratagemmi per superarla. Un percorso scenico che parla d’amore per il mondo e per le sue infinite sorprese. \n\n\n\nIn occasione della Pasqua torna in scena sabato 4 aprile alle ore 21.00 e domenica 5 aprile alle ore 18.30 Martorio – Parti di La Simana Santa\, scritto da Vito Parrinello\, Rosa Mistretta e Fabrizio Lupo\, interpretato da Filippo Luna\, Elisa Parrinello\, Giovanni Parrinello\, Nico Podix\, Massimo Vella\, Rosalia Raffa\, Serena Cosentino\, Gabrio Bevilacqua. La pièce è una rappresentazione che la Compagnia del Teatro Ditirammu porta in scena come rito collettivo di memoria e devozione. Lo spettacolo rilegge con intensa forza poetica gli ultimi istanti della vita di Gesù\, mettendo al centro il dolore straziante della madre Maria. \n\n\n\nMartorio non è solo teatro\, è un atto di fede laica\, un momento di condivisione comunitaria in cui il sacro si fa carne\, voce e memoria. \n\n\n\nIl terzo weekend di aprile appuntamento il 17 e 18 alle ore 21.00\, domenica 19 alle ore 18.30\, con Liberi di ridere scritto e interpretato da Marco Li Vigni. Nello spettacolo si alternano monologhi comici a momenti pratici di Yoga della Risata\, ponendo al centro della performance il potere della risata e del respiro consapevole. Il pubblico non è semplice spettatore ma parte attiva di un percorso ludico e coinvolgente. \n\n\n\nUn vero e proprio Cultural show in cui il racconto dei benefici della risata si fonde con le situazioni quotidiane e i momenti di comicità leggera. \n\n\n\nDomenica 26 aprile alle ore 17.30 prende il via la rassegna Ta Dà…\, un ciclo di spettacoli a data secca le domeniche rivolto ai più piccoli. \n\n\n\nApre Il Pianeta delle stelle scritto e diretto da Piero Tutone che lo interpreta anche\, insieme a Carlo Di Vita e Giulia Tomasino. \n\n\n\nNel silenzio del cielo Zeus ha spento tutte le stelle\, deluso dagli uomini che hanno dimenticato di guardare verso l’alto. Solo una luce resta viva: Astra\, giovane ninfa danzante\, ultimo battito luminoso dell’universo. Ermes\, il messaggero degli dei\, tenta di convincere Zeus a ridare al mondo la luce ma il sovrano dell’Olimpo pone una condizione: se esiste ancora una scintilla di umanità capace di meravigliarsi\, dovranno trovarla e portargliela prima che sorga il nuovo giorno. \n\n\n\nSegue domenica 3 maggio alle ore 17.30 Il piccolo Shakespeare di Carlo Di Vita\, in scena anche insieme a Margherita Scrima\, con la partecipazione di Yara Baruffato\, Federico Grimaudo e Alessandro Prestimonaco. \n\n\n\nEsiste una tesi secondo la quale il celebre autore William Shakespeare fosse tale Michelangelo Florio\, figlio di Giovanni Florio e della nobile messinese Guglielma Scrollalancia (o Crollalancia). Shakespeare quindi… era siciliano? Lo racconterà il nostro “piccolo Shakespeare” insieme Yaya e Carletto e agli strampalati personaggi fuori dal comune della compagnia “Errabonda”. \n\n\n\nDomenica 10 maggio alle ore 11.30 è in scena la nuova produzione Rita e la pianta dei cappelli di Francesca Picciurro che lo interpreta insieme a Laura Geraci\, Laura Faraone; aiuto regia Teri Demma.  \n\n\n\nRita è una bambina molto intelligente e studiosa\, a causa della sua fisicità non corrispondente ai canoni imposti dalla società viene bullizzata dai suoi compagni di scuola. Rimane spesso a casa e dedica il suo tempo alle piante\, sue uniche amiche. Un giorno da sola a casa si trova al cospetto della bellissima farfalla Virginia che le regalerà la pianta dei cappelli per aiutarla a superare i problemi legati alla socialità e all’accettazione di se stessa. Ogni cappello ha un significato. Raccogliendo i vari cappelli dalla pianta si imbatterà in vari personaggi che le consegneranno qualcosa che la condurrà alla conquista del cappello multicolore\, grazie al quale potrà affrontare i suoi compagni. \n\n\n\nIl  15 e 16 maggio (rispettivamente alle ore 21.00 e alle ore 17.30) la programmazione si sposta al Teatro Apparte con Nicù e la Bella e la bestia di Elisa Parrinello. In scena insieme a Parrinello Piero Tutone\, Adele Balsamo\, Carlo Di Vita\, Marco Li Vigni\, Francesco Maria Stabile e gli allievi del Ditirammu Lab; video mapping Peppe Scozzola\, scene e costumi Elisa Parrinello. \n\n\n\nLo spettacolo racconta la storia di un principe superbo ed egoista che\, per punizione\, viene trasformato in una bestia da una fata\, proprio come nella celebre fiaba de La Bella e la Bestia. \n\n\n\nNicù\, come sempre\, rielabora la fiaba a suo modo riscrivendola con uno sguardo moderno e attuale\, più vicina alla sensibilità di oggi\, per coinvolgere ancora di più bambine\, bambini e giovani spettatori\, invitandoli a riflettere sull’importanza dell’amore\, della gentilezza e della capacità di guardare oltre le apparenze. \n\n\n\nDomenica 17 maggio alle ore 17.30 riprende la rassegna Ta Dà… alla Bottega 5 dei Cantieri culturali della Zisa con Chiovi\, chiovi\, chiovi\, scritto e diretto da Elisa Parrinello\, con Noa Flandina\, Giulia Pino\, Simone Ruvolo\, Serena Sabatino. \n\n\n\nLa Sicilia è una terra ricca di miti e leggende ma soprattutto di luoghi che hanno ispirato la nascita di affascinanti racconti: principesse\, paladini\, divinità greche e ninfe sono i protagonisti principali dei racconti di questo spettacolo musicale dedicato ai bambini. \n\n\n\nNel penultimo weekend di maggio\, sabato 23 alle ore 21.00 e domenica 24 alle ore 18.30\, va in scena Nel nome di Maria\, regia di Chiara Gambino che lo interpreta insieme a Giada Baiamonte. \n\n\n\nLo spettacolo rielabora un fatto di cronaca legato alla mafia avvenuto a Palermo il 14 novembre del 1982. La domanda che ha preceduto la stesura drammaturgica è stata: “Sarebbe potuto andare diversamente?”. Maria Lo Bello protagonista del racconto risponde inconsapevole a questa domanda per tutto lo spettacolo con un flusso di coscienza autentico e ironico\, fragile e disincantato raccontando l’incontro\, e in seguito l’amore\, con Calogero Zucchetto (Lillo)\, poliziotto della Squadra Mobile di Palermo. \n\n\n\nDal 29 maggio ci si sposta al Teatro Libero dove va in scena alle 18.30 Momo match finale (replica il 30 alla stessa ora)\, scritto e diretto da Pietro Tutone\, con gli allievi del laboratorio teatrale permanente DitirammuLab; coreografie Patrizia Veneziano. \n\n\n\nIn una città indefinita viveva una bambina riccia e ribelle\, Momo era il suo nome. Non aveva niente\, neanche un parente e non si sapeva da dove venisse\, eppure presto la gente si affezionò a lei\, per il suo modo di fare. Momo era proprio speciale perché sapeva ascoltare. E sapeva farlo talmente bene da far tornare alla memoria cose dimenticate\, guarire silenzi troppo lunghi\, fermare per un momento anche il tempo. Ma non era sola. C’era Cassiopea\, la tartaruga che vedeva un po’ avanti nel tempo…. \n\n\n\nIl 18 giugno\, sempre sul palcoscenico del Teatro Libero\, doppio appuntamento: alle 18.30 con la nuova produzione Jolla Folk\, regia di Elisa Parrinello; con Elisa Parrinello\, Virginia Maiorana\, Nino Nobile e gli allievi del DitirammuLab. \n\n\n\nAttraverso brevi cunti\, giochi ritmici\, piccole danze e cori semplici\, i bambini raccontano il ciclo delle quattro stagioni secondo un antico almanacco di usi e ritualità. Il repertorio musicale comprende adattamenti vocali e strumentali tratti da canti di lavoro\, filastrocche\, preghiere e serenate\, selezionati e rielaborati in forma accessibile. \n\n\n\nAlle ore 21.00 debutta un’altra nuova produzione La storia di Palermo con la regia di Elisa Parrinello; con Antonio Adamo Vella\, Virginia Maiorana\, Nino Nobile e gli allievi del Ditirammu Lab. \n\n\n\nLo spettacolo è un viaggio teatrale e musicale che attraversa i secoli della città\, dalle origini mitiche fino ai giorni nostri. Attraverso canti della tradizione popolare\, narrazione\, movimento scenico e quadri corali prende vita una Palermo fatta di dominazioni\, incontri di culture\, lotte\, speranze e contraddizioni. \n\n\n\nIl 19 giugno ancora un doppio appuntamento al Libero. \n\n\n\nAlle ore 18.30 debutta la nuova produzione Fellini for Ever con la regia di Elisa Parrinello\, che lo interpreta anche insieme ad Antonio Adamo Vella gli allievi del Ditirammu Lab. \n\n\n\nFellini For Ever è una commedia teatrale comica e visionaria che mette in scena il delirio creativo di un regista\, Achille\, schiacciato dal proprio ruolo di autore\, maestro\, genio e bersaglio umano.  \n\n\n\nAlle ore 20.00 appuntamento con Fasola Folk\, regia di Elisa Parrinello\, con Virginia Maiorana\, Nino Nobile\, Piero Tutone e gli allievi del Ditirammu Lab. \n\n\n\nSpettacolo sulle tradizioni popolari delle quattro stagioni\, secondo un antico almanacco di usi\, costumi e ritualità popolari; un repertorio musicale che si arricchisce di danze tipiche siciliane come la Fasola\, la Contraddanza\, le tarantelle insieme ai canti\, i racconti\, le leggende popolari trascritte tra l’’800 e il ‘900\, di raccolte e di catalogazioni effettuate dalla famiglia Parrinello che includono canti di lavoro\, di preghiera\, di scongiuri\, di note d’amore per la donna amata\, di serenate e matinate\, le Cialome della mattanza\, canti dei pescatori di corallo e altre espressioni della cultura popolare siciliana. \n\n\n\nGli appuntamenti del 20 giugno\, sempre ospitati dal teatro Libero\, chiudono la prima parte della  stagione 2026. \n\n\n\nAlle ore 18.30 debutta la nuova produzione Tirichitolla Folk con la regia di Elisa Parrinello; in scena Virginia Maiorana\, Nino Nobile\, Carlo Di Vita e gli allievi del Ditirammu Lab. \n\n\n\nPerformance dedicata al patrimonio orale e coreutico siciliano\, articolata come un racconto per stagioni che segue un antico almanacco di pratiche e ritualità. Gli interpreti adulti affrontano un repertorio completo\, includendo cunti di tradizione\, canti di lavoro\, preghiere\, scongiuri e serenate\, con attenzione alle fonti documentate tra Ottocento e Novecento.  \n\n\n\nAlle 20.30 ancora un debutto con OverLisistrata\, regia di Dario Muratore che lo interpreta anche insieme gli allievi del Ditirammu Lab. \n\n\n\nIn un mondo lacerato dai conflitti dove il potere maschile\, impulsivo e bellico\, coltiva solamente odio e competizione Lisistrata\, personaggio audace e imprevedibile\, chiama a raccolta le donne di tutte le città greche. Con astuzia e determinazione propone uno sciopero del sesso: nessun piacere finché gli uomini non depongano le armi. In OverLisistrata il comico si intreccia al tragico della guerra per mostrarci come la vera rivoluzione nasca dal coraggio di non fermarsi\, andare avanti\, nell’accettazione di se stessi\, nel rifiuto di ogni violenza. OverLisistrata è una ribellione ironica e potente dove la carne diventa strumento di lotta e il corpo arma di pace\, un inno al femminile oltre qualsiasi età. \n\n\n\nI biglietti degli spettacoli (da euro 5 a 12\, con riduzioni sul secondo acquisto in alcuni casi) si possono acquistare online attraverso il sito www.teatroditirammu.it oppure ai botteghini sul posto. \n\n\n\nLa Stagione “Cu mancia fa muddichi” è realizzata grazie al sostegno del Ministero della Cultura (MIC) Direzione Generale Spettacolo dal Vivo\, dell’Assessorato regionale al Turismo\, Sport e Spettacolo e dell’Assessorato regionale dei Beni Culturali e dell’Identità siciliana. \n\n\n\nIn allegato la stagione 2026 con calendario e sinossi complete\, costo biglietti e riduzioni\, foto degli spettacoli.
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SUMMARY:Tra Psiche e Mito: dialoghi sull’Essere al Teatro Argentina
DESCRIPTION:Dopo il successo della prima edizione\, torna al Teatro Argentina Tra Psiche e Mito: dialoghi sull’Essere\, un ciclo dicinque conferenze tra psicoanalisi e filosofia che\, a partire da domenica 29 marzo e fino a domenica 24 maggio\, offre un’occasione unica di riflessione e confronto sulla condizione esistenziale. \n\n\n\nLa rassegna ideata e prodotta dal Teatro di Roma intreccia etica\, medicina e società attraverso lo sguardo della psicoanalisi e della letteratura in cinque appuntamenti domenicali alle ore 11\, che offriranno al pubblico uno spunto di riflessione e dialogo su grandi temi dell’esistenza come l’amore\, il perdono\, la morte\, il lutto\, la gioia e la pietà. \n\n\n\nPsicoanalisti\, scrittori e intellettuali si confronteranno in un dialogo profondo condividendo pensieri e visioni sulle fragilità dell’essere umano e sui nodi centrali dell’esperienza umana\, in un tempo che chiede nuove parole per comprendere sé stessi e gli altri. Gli incontri\, condotti con un approccio teorico-divulgativo\, sono introdotti dallo scrittore e giornalista Paolo Di Paolo\, inserendosi nel solco della tradizione del Teatro Argentina come luogo di scambio culturale e di incontro tra diverse discipline\, dove la psicoanalisi e la filosofia si confrontano con la letteratura\, proponendo una visione sfaccettata dell’esperienza umana e un’occasione di approfondimento su temi di rilevanza cruciale. \n\n\n\nSi inizia domenica 29 marzo con la riflessione sull’amore dello psicanalista e scrittore Fabio Castriota\, e con l’approfondimento su “Dante e Amore\, Dante e l’amore” a cura di Giuseppe Patota storico della lingua italiana\, Università di Siena\, accompagnato dalle letture dell’attrice Giulia Sucapane. \n\n\n\nDomenica 19 aprile P. Juan Antonio Cabrera Montero\, preside del Pontificio Istituto Patristico Augustinianum\, con “Quando perdonare diventa vita” e Anna Maria Nicolò\, neuropsichiatra infantile\, presidente dell’International Association for Couple and family Psychoanalysis\, e Presidente della Società Psicoanalitica Italiana\, con “L’illusione del perdono”\, si confrontano sulla capacità e necessità di perdonarsi. Le letture saranno a cura dell’attore Giuliano Bruzzese. \n\n\n\nSi prosegue domenica 26 aprile con il filologo musicale\, traduttore e drammaturgo Gianni Garrera con “Esercizi per la resurrezione” e la psichiatra\, psicoanalista\, membro AFT della Società Psicoanalitica Italiana\, membro del Board dell’IPA\, Gabriella Giustino\, con “Il lavoro del lutto”\, i quali analizzano il tema della perdita e del lutto attraverso il ricordo e la profezia della risurrezione. \n\n\n\nDomenica 17 maggio è la volta della scrittrice Valeria Parrella con “La gioia: fiore nel deserto”\, e della psichiatra\, psicoanalista\, membro didatta della Società Psicoanalitica italiana\, Matilde Vigneri\, con “La Gioia: dono o conquista?” in una dissertazione sulla preziosità e rarità del sentimento della gioia intesa come esperienza spesso indicibile\, con le letture di Francesca Piccolo.  \n\n\n\nChiude la rassegna\, domenica 24 maggio\, la scrittrice Ritanna Armeni con “Pietà l’è morta”\, e la psicanalistaCristiana Fanelli con “Il luogo vuoto dell’amore”\, analizzando il sentimento della cura\, dell’attenzione e dell’amore nei confronti dell’altro\, dell’umanità. Letture a cura di Francesca Piccolo. \n\n\n\nProgramma degli incontri TRA PSICHE E MITO \n\n\n\nDomenica 29 marzo \n\n\n\nFabio Castriota “Parlami d’amore” \n\n\n\npsichiatra\, psicoanalista\, scrittore \n\n\n\nGiuseppe Patota “Dante e Amore\, Dante e l’amore” \n\n\n\nstorico della lingua italiana\, Università di Siena \n\n\n\nletture Giulia Sucapane \n\n\n\nDomenica 19 aprile \n\n\n\nP. Juan Antonio Cabrera Montero “Quando perdonare diventa vita” \n\n\n\npreside del Pontificio Istituto Patristico Augustinianum \n\n\n\nAnna Maria Nicolò “L’illusione del perdono” \n\n\n\nneuropsichiatra infantile\, presidente dell’International Association for Couple and family Psychoanalysis\, Presidente della Società Psicoanalitica Italiana \n\n\n\nletture Giuliano Bruzzese \n\n\n\nDomenica 26 aprile \n\n\n\nGianni Garrera “Esercizi per la resurrezione” \n\n\n\nfilologo musicale\, traduttore e drammaturgo \n\n\n\nGabriella Giustino “Il lavoro del lutto” \n\n\n\npsichiatra\, psicoanalista\, membro AFT della Società Psicoanalitica Italiana\, membro del Board dell’IPA \n\n\n\nletture Giuliano Bruzzese \n\n\n\nDomenica 17 maggio \n\n\n\nValeria Parrella “La gioia: fiore nel deserto” \n\n\n\nscrittrice \n\n\n\nMatilde Vigneri “La Gioia: dono o conquista?” \n\n\n\npsichiatra\, psicoanalista\, membro didatta della Società Psicoanalitica italiana \n\n\n\nletture Francesca Piccolo \n\n\n\nDomenica 24 maggio \n\n\n\nRitanna Armeni “Pietà l’è morta” \n\n\n\nscrittrice \n\n\n\nCristiana Fanelli “Il luogo vuoto dell’amore” \n\n\n\nPsicoanalista \n\n\n\nletture Francesca Piccolo \n\n\n\nInfo e orari \n\n\n\nore 11.00 \n\n\n\nincontri 29 marzo\, 19 aprile e 26 aprile\, 17 e 24 maggio 2026 \n\n\n\nbiglietti e card \n\n\n\nsingolo incontro ingresso 10\,00€ \n\n\n\nTdr Card Tra Psiche e Mito \n\n\n\n5 incontri 35\,00€
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SUMMARY:Elsinore Carnival all'Area xx1
DESCRIPTION:Un’esperienza immersiva ispirata alle opere di William Shakespeare\, Tom Stoppard\, Heiner Müller e Sarah Kane. Una festa in maschera per inoltrarsi nei meandri della mente\, dell’assurdo\, della vita e della morte. Un percorso narrativo\, scenografico e sensoriale\, un invito a entrare in un mondo che pulsa\, che racconta\, che reagisce alla presenza del pubblico. Un percorso dentro se stessi\, una danza folle\, una performance unica in Italia.  \n\n\n\nIn questo nuovo allestimento firmato Project xx1 il pubblico vivrà un’inedita esperienza di teatro immersivo\, in cui gli spettatori\, liberi di spostarsi nello spazio e di interagire con attori e ambienti\, entreranno a far parte della narrazione. L’esperienza di ogni spettatore sarà il frutto delle sue scelte e delle occasioni che sarà pronto a cogliere.  \n\n\n\nPer chi è questo Carnevale? \n\n\n\nPer chi è lacerato dall’odio e dalla necessità di vendetta? \n\n\n\nPer chi è intrappolata in una tragedia più grande di lei? \n\n\n\nPer chi è pedina incastrata in un destino che la vuole già morta? \n\n\n\nPer assaporare la libertà che solo la follia può donare? \n\n\n\nPer chi vuole sbilanciarsi e sprofondare? \n\n\n\nPer affrontare la verità? \n\n\n\nVieni a scoprirlo. Dietro ad ogni maschera\, ci sei tu. \n\n\n\nMisterioso\, interattivo e onirico\, Elsinore Carnival è un evento che si rivolge non solo agli amanti del teatro e delle arti performative\, ma a tutti coloro che amano esplorare esperienze artistiche nuove e sorprendenti.  \n\n\n\nPROJECT xx1 \n\n\n\npresenta \n\n\n\nELSINORE CARNIVAL \n\n\n\nTragedia della Follia \n\n\n\nVuoi guardare negli occhi la verità? \n\n\n\nDi Riccardo Brunetti\, Alessandro D’Ambrosi  \n\n\n\ncollaborazione ai testi di Silvia Ferrante \n\n\n\nRegia Riccardo Brunetti e Alessandro D’Ambrosi \n\n\n\nAiuto regia Anna Maria AvellaCon Sara Adami\, Sandra Albanese\, Anna Maria Avella\, Antonio Bandiera\, Chiara Barbagallo\, Camilla Benvenuto\, Marco Benvenuto\, Dario Biancone\, Riccardo Brunetti\, Vittorio Carotenuto\, Leonardo Catania\, Eny Cassia Corvo\, Alessandro D’Ambrosi\, Stefano De Majo\, Santa De Santis\, Eugenia Elifani\, Alessandro Fabiani\, Alessandro Giova\, Grazia La Ferla\, Alessandro Londei\, Pietro Marone\, Matteo Minno\, Alessio Pedica\, Malvina Ruggiano\, Alfonso Strumolo\, Desiree Tortorici\, Ludovica Valentini\, Massimiliano Viola\, Francesca Visicaro\, Marco  \n\n\n\nEsperienza Classic Venerdì e Sabato ore 21.00  – Domenica ore 18.00  \n\n\n\nEsperienza Premium Venerdì e Sabato ore 20.15 – Domenica ore 17.15  \n\n\n\nPrenotazioni Tel. e WhatsApp 351 327 6843 
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SUMMARY:"Il non finito: fra poetica e tecnica esecutiva" ai Musei Capitolini
DESCRIPTION:Viene prorogato fino al 14 giugno 2026 il progetto espositivo “Il non finito: fra poetica e tecnica esecutiva“\, ospitato nelle sale della Pinacoteca dei Musei Capitolini dal 15 gennaio. Curato da Costanza Barbieri (coordinatrice del Work Package 2 di EAR – Enacting Artistic Research e docente dell’Accademia di Belle Arti di Roma) e Claudio Seccaroni (ENEA)\, propone un approfondimento inedito sul processo creativo di alcuni dipinti incompiuti conservati presso la Pinacoteca Capitolina accompagnando il visitatore alla scoperta delle fasi di ideazione e realizzazione delle opere\, mettendo in luce ripensamenti\, modifiche e soluzioni tecniche adottate dagli artisti e invisibili all’occhio umano. \n\n\n\nIl progetto è promosso da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali ed è organizzato dall’Accademia di Belle Arti di Roma nell’ambito del Progetto EAR – Enacting Artistic Research\, finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEU\, con fondi a valere sul PNRR. I servizi museali sono di Zètema Progetto Cultura. Catalogo edito daArtemide Edizioni. \n\n\n\nSottoposte ad analisi scientifiche attraverso strumenti di imaging\, riflettografia e spettroscopia\, le opere rivelano i segreti della tecnica con cui sono state realizzate. È il caso del dipinto Cristo e l’adultera (1525-1528) di Jacopo Palma il Vecchio\, con le varianti lasciate a vista per il gesto della mano di Cristo o della tela di Guido Reni raffigurante l’Anima beata (1640-1642)\, che l’autore ha modificato in corso d’opera variando la posizione delle gambe e delle ali o delle varie fasi di realizzazione nei dipinti del Garofalo. \n\n\n\n“Il non finito: fra poetica e tecnica esecutiva” consente al visitatore una prodezza: addentrarsi nel processo artistico in fieri grazie all’uso di strumenti e metodologie comunemente impiegati per interventi di restauro. Muovendo però da un’intuizione: la diagnostica non si esaurisce nel campo della conservazione\, ma offre strumenti preziosi per indagare i processi creativi e\, in particolare\, il tema del non finito. Una categoria estetica che attraversa l’intera storia dell’arte fin dalla classicità\, se è vero che Plinio il Vecchio ricorda come l’incompiuta Venere di Cos di Apelle fosse superiore per espressione e intensità a molte opere ben rifinite\, e come nessuno degli allievi osasse intervenire per completarla. \n\n\n\nUna suggestione e un modus operandi recuperati da Leonardo\, Michelangelo\, Tiziano\, Guido Reni\, che implicano la partecipazione dell’osservatore e giungono fino all’arte contemporanea passando per gli impressionisti. Di fronte a un’opera incompleta l’osservatore è stimolato a livello neurologico e attua un meccanismo compensativo immaginativo\, proseguendo virtualmente l’azione creativa e condividendo il gesto artistico dell’artefice. \n\n\n\nOpere in mostra: \n\n\n\nIngresso Pinacoteca: Sarcofago strigilato con i busti dei coniugi \n\n\n\nSala 1: Benvenuto Tisi detto il Garofalo\, Circoncisione \n\n\n\n               Benvenuto Tisi detto il Garofalo\, Circoncisione\, (Prestito della Galleria Cantore di Modena) \n\n\n\nSala 2: Jacopo del Palma\, Cristo e l’adultera \n\n\n\nSala 3: Guido Reni\, Silvio\, Dorinda e Linco\, (Allegoria dell’amore rifiutato) \n\n\n\n               Guido Reni\, Gesù e San Giovannino \n\n\n\n               Guido Reni\, Maddalena penitente \n\n\n\n               Guido Reni\, Fanciulla con corona \n\n\n\n               Guido Reni\, Anima beata (bozzetto) \n\n\n\n               Guido Reni\, Anima beata \n\n\n\n               Modello 3D\, Anima beata (ABAfi) \n\n\n\n               Guido Reni\, Fanciulla con anfora \n\n\n\n               Guido Reni\, Lucrezia \n\n\n\n               Guido Reni\, Cleopatra \n\n\n\n               Ludovico Carracci\, Ritratto di giovane \n\n\n\nINFO \n\n\n\nMusei Capitolini \n\n\n\nPiazza del Campidoglio – 00186 Roma \n\n\n\nTutti i giorni 9.30 – 19.30 \n\n\n\nUltimo ingresso un’ora prima della chiusura \n\n\n\nPer maggiori informazioni: \n\n\n\ntel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00 – 19.00) – www.museicapitolini.org
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SUMMARY:Riapre il Teatro Verdi di Milano
DESCRIPTION:Il Teatro del Buratto riapre dopo un ulteriore restauro il Teatro Verdi e restituisce al quartiere Isola e alla città di Milano uno spazio culturale storico\, profondamente legato alla vita artistica milanese. Un ritorno importante per un luogo che\, fin dalla sua nascita\, è stato pensato per lo spettacolo e per la musica\, e che oggi torna a essere un punto di riferimento per il pubblico e per la scena teatrale contemporanea. \n\n\n\nIl teatro nasce nel 1913 come sede della Famiglia Artistica Milanese\, una società musicale vicina al mondo del Teatro alla Scala. L’edificio viene progettato fin dall’inizio con una sala dotata di palco e platea\, destinata a concerti e rappresentazioni\, segno di una vocazione artistica presente nelle fondamenta stesse dello spazio. \n\n\n\nNel 1975 il Teatro del Buratto prende in gestione il teatro e ne segna una svolta decisiva\, riportandolo alla sua piena identità teatrale. Sono anni di grande fermento culturale per Milano e il Verdi diventa uno dei luoghi di riferimento per il teatro sperimentale\, il teatro di figura e il teatro per l’infanzia e i giovani. Per molti milanesi questo teatro è stato il primo incontro con lo spettacolo dal vivo\, uno spazio in cui generazioni diverse hanno scoperto il teatro\, la musica e la narrazione. \n\n\n\nLa riapertura segna oggi l’inizio di una nuova stagione che conferma la volontà di mantenere vivo il legame con la città\, proponendo spettacoli capaci di parlare al presente\, affrontare temi civili e sociali\, rileggere la memoria collettiva e dialogare con la musica e la letteratura. \n\n\n\nLa stagione La Sera a Teatro\, da aprile a giugno\, prevede 7 titoli pensati sia per un pubblico giovane con attività anche per le scuole secondarie (Fashion Victims\, Janis Joplin\, Le lacrime di Achille)\, sia per un pubblico adulto con la rassegna\, Che musica Milano (con 3 diverse proposte letterario-musicali) e lo spettacolo\, Lottavano così come si gioca. \n\n\n\nSi parte dall’8 all’11 aprile 2026 con Fashion Victims. L’insostenibile realtà del Fashion\, scritto e diretto da Davide Del Grosso e prodotto dal Teatro del Buratto. Lo spettacolo mette sotto i riflettori il tema della fast fashion\, analizzandone le conseguenze ambientali e sociali. Una riflessione necessaria sull’impatto delle nostre scelte quotidiane\, resa attraverso una narrazione coinvolgente e attuale. \n\n\n\nIl 15 aprile prende il via Che musica Milano\, una rassegna ideata da Giangilberto Monti che esplora la memoria musicale della città attraverso tre appuntamenti. Il primo spettacolo\, Milano Republic. Due cantastorie dal Santa Tecla allo Zelig\, sarà in scena fino al 18 aprile. Un viaggio tra locali storici\, personaggi iconici e canzoni che hanno segnato la cultura milanese\, in un mix di ironia e poesia. \n\n\n\nDal 22 al 25 aprile sarà la volta di Lottavano così come si gioca\, uno spettacolo di narrazione firmato da Luca Radaelli e diretto da Laura Curino. Attraverso gli occhi di una generazione cresciuta negli anni Settanta\, lo spettacolo ripercorre un’epoca di grandi sogni e contraddizioni\, restituendo al pubblico un quadro vivo e toccante di quegli anni di cambiamento. \n\n\n\nLa rassegna musicale di Giangilberto Monti proseguirà a fine mese con il secondo appuntamento\, La gallina intelligente (29 e 30 aprile\, 1-3 maggio). Questo spettacolo musicale rende omaggio all’universo surreale e poetico del celebre duo comico Cochi e Renato\, rievocandone l’ironia e la creatività. Il percorso si concluderà a maggio con Il quartetto c’era (13-16 maggio)\, un ciclo di quattro serate che intrecciano letteratura e musica. Enzo Gentile\, Piero Colaprico\, Roberto Caselli e Giordano Casiraghi\, accompagnati ogni sera da un musicista\, racconteranno la Milano di fine Novecento attraverso storie\, immagini e testimonianze. \n\n\n\nSegue Janis. Take another little piece of my heart (dal 21 al 24 maggio)\, dedicato alla figura di Janis Joplin\, raccontata attraverso musica\, lettere e pagine di diario\, per restituire alle nuove generazioni il ritratto umano di un’artista simbolo di libertà e fragilità. \n\n\n\nLa stagione si chiude con Le lacrime di Achille (dal 17 al 20 giugno)\, testo e regia di Renata Coluccini\, che torna al mito per parlare di amicizia\, destino e crescita.  \n\n\n\nCon la riapertura del Teatro Verdi\, Milano ritrova un luogo che appartiene alla sua memoria culturale ma che torna a vivere nel presente\, pronto ad accogliere nuovi spettatori e nuove generazioni. Un teatro storico che torna alla città conservando la propria identità e rinnovando la sua vocazione: essere uno spazio di incontro\, di racconto e di immaginazione. \n\n\n\nPer chi desidera approfondirne la storia del Buratto è in vendita presso il Teatro Bruno Munari il volume Utopia di un Teatro (brossura\, € 20\,00). Oppure si può consultare gratuitamente online\, l’Archivio storico digitale\, a cura di Beatrice Masala con i principali spettacoli prodotti dal 1975 al 2025: www.archiviostoricoteatrodelburatto.com \n\n\n\nINFO E PRENOTAZIONI  www.teatrodelburatto.itTeatro Verdi | via Pastrengo 16\, Milano \n\n\n\n8\, 9\, 10\, 11 aprile 2026 ore 20:30 \n\n\n\nFASHION VICTIMS. L’INSOSTENIBILE REALTÀ DEL FASHION \n\n\n\n15\, 16\, 17 e 18 aprile 2026 ore 20:30 \n\n\n\nMILANO REPUBLIC. DUE CANTASTORIE DAL SANTA TECLA ALLO ZELIG \n\n\n\n22\, 23\, 24 e 25 aprile 2026 ore 20:30 \n\n\n\nCHE MUSICA MILANO | LOTTAVANO COSÌ COME SI GIOCA \n\n\n\n29\, 30 aprile 2026 ore 20:30; 1\, 2\, 3 maggio ore 20.30 \n\n\n\nCHE MUSICA MILANO | LA GALLINA INTELLIGENTE \n\n\n\n20\, 21\, 22 e 23 maggio 2026 ore 20:30 \n\n\n\nJANIS. TAKE ANOTHER LITTLE PIECE OF MY HEART \n\n\n\n13\, 14\, 15\, 16 maggio 2026 ore 20.30 \n\n\n\nCHE MUSICA MILANO | IL QUARTETTO C’ERA – RASSEGNA LETTERARIA-MUSICALE  \n\n\n\nMercoledì 13 maggio 2026 CON Enzo Gentile \n\n\n\nGiovedì 14 maggio 2026 ore 20:30 CON Piero Colaprico \n\n\n\nVenerdì 15 maggio 2026 ore 20:30 CON Roberto Caselli \n\n\n\nSabato 16 maggio ore 20:30 CON Giordano Casiraghi \n\n\n\n17\, 18\, 19 e 20 giugno 2026 ore 20:30 \n\n\n\nLE LACRIME DI ACHILLE
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SUMMARY: "Everything Is Bright Here" alla Galleria Zema
DESCRIPTION:  \n\n\n\n\n\n\n\nIl 10 aprile 2026 alle ore 17.30 la Galleria Zema presenta Everything Is Bright Here\, prima mostra personale in Italia di Lucia Buricelli\, un progetto che raccoglie una serie di immagini realizzate a New York tra il 2019 e il 2025. \n\n\n\nAttraverso un linguaggio visivo saturo e intensamente cromatico\, l’artista costruisce una riflessione sulla vita urbana contemporanea e sulla condizione percettiva della metropoli\, indagando le dinamiche simboliche di uno spazio profondamente segnato dalle logiche del consumismo. Il colore non è elemento descrittivo ma dispositivo selettivo. Realizzate con flash diretto e inquadrature ravvicinate\, le immagini comprimono lo spazio e intensificano la superficie del reale\, generando una tensione continua tra immediatezza e artificio. \n\n\n\nRealizzate con flash diretto e inquadrature ravvicinate\, le immagini comprimono lo spazio e intensificano la superficie del reale\, generando una tensione continua tra immediatezza e artificio. Il gesto fotografico\, rapido e reattivo\, intercetta frammenti minimi e inattesi della vita urbana\, restituendo una realtà in cui l’ordinario si carica di una qualità quasi teatrale. Lo sguardo dell’artista si configura come un attraversamento attento e consapevole dello spazio pubblico. \n\n\n\nUna parte delle opere è tratta da Don’t Feed the Animals (Eyeshot Magazine\, 2024)\, dove Buricelli riflette sugli effetti del capitalismo avanzato sul paesaggio urbano. La città appare come un sistema saturo di stimoli visivi\, in cui eccesso e sovrabbondanza diventano condizioni strutturali dell’esperienza contemporanea. In questo contesto\, la fotografia non si limita a registrare\, ma amplifica e rende percepibili le dinamiche di accumulazione\, attrazione e dispersione. \n\n\n\nIn Everything Is Bright Here\, la luminosità evocata dal titolo non coincide con una condizione di chiarezza\, ma con un’intensificazione dell’esperienza visiva: una forma di iper-visibilità che\, lungi dal chiarire il reale\, ne rivela l’eccesso\, invitando lo spettatore a interrogare le modalità attraverso cui oggi guardiamo\, consumiamo e abitiamo le immagini. \n\n\n\nBIOGRAFIE \n\n\n\nLucia Buricelli. Nata a Venezia nel 1994\, si è formata tra Italia e Stati Uniti\, frequentando il corso di fotogiornalismo presso l’International Center of Photography di New York. Partendo dalla street photography\, la sua ricerca si è progressivamente orientata verso una pratica più consapevole della costruzione dell’immagine\, mantenendo al centro un interesse costante per lo spazio urbano come campo di forze visive e sociali. L’uso del colore e del flash contribuisce a definire un’estetica riconoscibile\, capace di isolare e intensificare la densità visiva del reale. Le sue opere sono state pubblicate su importanti testate internazionali quali The New York Times\, The New Yorker\, Time\, Vogue e Financial Times\, ed esposte in numerose mostre in Europa e negli Stati Uniti\, tra cui Photoville a New York nel 2025 e una personale presso New Collectors Gallery nel 2022. \n\n\n\nGalleria Zema. Fondata a Roma il 6 marzo del 2025 da Emanuela Zamparelli\, la Galleria ZEMA è uno spazio indipendente dedicato esclusivamente all’esposizione e promozione dei lavori di artiste donne\, e in particolare della fotografia contemporanea femminile. La galleria rappresenta fotografe italiane e internazionali\, accomunate da uno sguardo autonomo\, critico e consapevole sul presente\, e diverso da altri sguardi. Attraverso un programma espositivo che intreccia ricerca artistica\, impegno sociale e riflessione culturale\, la galleria si propone come luogo di visibilità e ascolto\, dove il corpo\, l’identità\, la memoria e il conflitto diventano temi da indagare per dare nuova forma e contenuto al vissuto e alla memoria\, alla ribellione e all’intimità. ZEMA non è solo una galleria\, ma un progetto curatoriale\, uno spazio vivo in cui la fotografia si fa linguaggio\, relazione e resistenza. \n\n\n\nINFO \n\n\n\nLucia BuricelliEverything Is Bright Here \n\n\n\nInaugurazione 10 aprile 2026 ore 17.30 \n\n\n\nFino al 28 maggio 2026Orari: martedì ore 16:00 – 19:30\, dal mercoledì al sabato ore 15:00 – 19:30 
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SUMMARY:Geometrie abitabili. Prospettive dalla soglia all'Istituto Cervantes di Palermo
DESCRIPTION:L’Instituto Cervantes di Palermo presenta l’installazione site specific di Francisco Olivares Diaz\, in arte FOD\, dal titolo Geometrie abitabili. Prospettive dalla soglia esito della residenza dell’artista a Palermo.  \n\n\n\nL’installazione che si avvale del patrocinio dell’Istituto delle Industrie Culturali e delle Arti della Regione di Murcia\, curata da Pedro Medina Reinón\, verrà inaugurata giovedì 16 aprile alle ore 19.00 nella chiesa di Sant’Eulalia dei Catalani (via Argenteria\, 33) luogo che\, per l’occasione\, è stato ridefinito come corpo architettonico attivo con il quale l’artista ha stabilito\, secondo la sua filosofia creativa\, un dialogo formale\, simbolico e materiale. \n\n\n\nL’intero progetto è il frutto di un percorso di ricerca iniziato da FOD presso l’Accademia Reale di Spagna a Roma lo scorso anno e proseguito successivamente a Cartagena e Madrid; dal 25 l’artista è in residenza a Palermo. \n\n\n\n«In occasione del ventesimo anniversario della presenza dell’Instituto Cervantes a Palermo ho voluto concretizzare la residenza artistica e la mostra di FOD\, uno dei più importanti artisti figurativi della scena artistica spagnola contemporanea – dichiara il direttore Juan Carlos Reche Cala. Il suo progetto site specific per la chiesa sconsacrata di Sant’Eulalia offre al pubblico una visione sincretica della sua esperienza in città\, facendo riferimento all’architettura\, al design urbano e alle linee che la compongono». \n\n\n\nLa produzione di FOD è caratterizzata dall’incontro tra pittura\, scultura e architettura. Partendo da forme geometriche elementari – si legge nel testo del curatore – l’artista costruisce configurazioni spaziali aperte in cui le linee sembrano estendersi oltre i propri confini\, sovrapporsi e piegarsi\, generando illusioni percettive\, volutamente ambigue\, e un sistema di forze in equilibrio. \n\n\n\nNel caso specifico di Palermo per FOD «è stato fondamentale il lavoro di ricerca svolto sul posto\, alimentato dai materiali trovati e dallo studio delle caratteristiche di Sant’Eulalia dei Catalani». Questo percorso incentrato sul capoluogo si manifesta anche con la ricostruzione parziale dello studio dell’artista\, dove si trovano\, tra gli altri elementi\, fotografie di pavimenti\, superfici o dettagli architettonici della città che sono serviti come riferimento per lo sviluppo formale del progetto. \n\n\n\nEsplorando la chiesa di Sant’Eulalia l’asse principale della ricerca si è spostato verso la scultura e l’occupazione dello spazio\, proponendo un percorso che oscilla tra il costruito e l’immaginato.  \n\n\n\nL’esito finale punta a restituire all’osservatore l’esperienza di un viaggio – di andata e di ritorno – verso le forme più primitive della costruzione\, quelle che nascono dall’impulso umano di creare rifugi: spazi istintivi\, astratti ed essenziali. Da questa prospettiva l’architettura si rivela come un esercizio di astrazione\, dove la pittura e la scultura diventano strumenti per generare possibili ‘architetture inventate’\, persino sognate.  \n\n\n\nIl progetto di Palermo segue\, dunque\, due dimensioni fondamentali: da un lato il processo creativo dal punto di vista prettamente strutturale che punta a modellare\, formare\, immaginare il tutto in una dimensione mentale e materiale. Dall’altro l’idea dell’abitare lo spazio\, che comprende il considerare non solo il volume edificato ma anche i suoi interstizi e gli spazi vuoti\, che costituiscono parte essenziale di qualsiasi struttura. \n\n\n\nLo spettatore si troverà dunque sulla soglia tra l’architettura reale e quella immaginaria. Da questa prospettiva\, la mostra invita a concepire lo spazio come un luogo di transito e di possibilità dove la geometria diventa uno strumento per abitare il confine tra ciò che è stato costruito e ciò che potrebbe ancora diventare.  \n\n\n\nL’installazione rimarrà fruibile fino al 27 maggio (da lunedì a giovedì dalle ore 10.00 alle 13.30 e dalle 15.00 alle 17.30; venerdì dalle ore 9.30 alle 14.00). Ingresso libero.  \n\n\n\nIn allegato foto\, bio dell’artista e nota del curatore con la descrizione integrale dell’intervento a Palermo. \n\n\n\nDurante l’inaugurazione si brinderà con la birra gentilmente offerta da Estrella Galicia.
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SUMMARY: “Pedro Cano. Siete e Roma” al Casino dei Principi a Villa Torlonia
DESCRIPTION:Dal 18 aprile al 7 giugno 2026 al Casino dei Principi di Villa Torlonia a Roma\, apre al pubblico la mostra “Pedro Cano. Siete e Roma”\, un progetto espositivo a cura di Giorgio Pellegrini e coordinamento di Raquel Vázquez-Dodero Fontes\, che riunisce due nuclei fondamentali della recente produzione dell’artista spagnolo: il ciclo pittorico Siete e una selezione di opere dedicate a Roma\, città in cui Cano ha vissuto e lavorato per oltre cinquant’anni\, considerandola una patria elettiva e un luogo di costante ispirazione. \n\n\n\nLa mostra\, promossa da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali\, è ideata e organizzata dalla Fundación Pedro Cano grazie alla collaborazione dell’Instituto de las Industrias Culturales y las Artes di Murcia e con il sostegno della Fundación Cajamurcia\, dell’Instituto Cervantes e di Nostrum Simul. I servizi museali sono di Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nL’esposizione è realizzata nell’ambito del progetto portato avanti da diversi anni dalla Sovrintendenza Capitolina\, legato allo studio e alla conoscenza di figure di artisti di varia provenienza e formazione\, operanti a Roma nel XX secolo e che con la città hanno stabilito una relazione privilegiata e un forte legame di appartenenza contribuendo alla sua vita culturale e artistica. \n\n\n\nCon le sue oltre cento opere presentate\, il percorso espositivo si articola sui due livelli del Casino dei Principi\, seguendo una struttura chiara e coerente che distingue e al tempo stesso mette in dialogo i due nuclei centrali del progetto. \n\n\n\nAl primo piano è presentato integralmente il monumentale ciclo pittorico Siete\, nato da appunti e riflessioni raccolti dall’artista nel corso di molti anni e successivamente organizzati\, al compimento dei suoi 75 anni\, in un ciclo unitario articolato in sette trittici– Gioco\, Lavoro\, Biciclette\, Interno\, Salto\, Attesa e Carico – realizzati in bianco e nero su pannelli orizzontali di 120 x 180 cm\, per un totale di 21 opere a olio su tela\, accompagnate da disegni e schizzi preparatori. La serie affronta temi universali quali lamigrazione\, l’ingiustizia\, il lavoro\, la sofferenza\, ma pone l’accento anche sullasolidarietà e l’aiuto reciproco. Attraverso figure a grandezza quasi naturale di uomini e donne colti in posture sospese\, Cano invita lo spettatore ad un confronto diretto e silenzioso con la vulnerabilità e la dignità della condizione umana. Il bianco e nero dominante\, privo di elementi superflui\, amplifica la tensione emotiva e concentra l’attenzione sui gesti\, sulle posture e sulle relazioni silenziose tra le figure. L’allestimento è concepito come un progressivo attraversamento tematico: dal Gioco al Carico\, il visitatore è guidato in un itinerario che affronta questioni universali in una dimensione sospesa e senza tempo. La sequenza dei trittici costruisce una narrazione per immagini che invita alla riflessione e all’empatia. \n\n\n\nRealizzate tra il 2018 e il 2019\, le opere sono state esposte nel 2019 nella Chiesa delle Verónicas di Murcia\, nel 2023 presso Casa de Vacas di Madrid e nel novembre 2025 nella Chiesa della Misericordia a Palma de Mallorca. \n\n\n\nAl piano terra dello spazio museale la mostra presenta 48 opere dedicate a Roma – prevalentemente acquerelli su carta\, di cui alcuni inediti – affiancati da una selezione disette taccuini di viaggio con appunti e vedute della città. L’atmosfera qui si fa più intima e contemplativa con le vedute classiche – come quelle del Pantheon\, del Colosseo e di altri luoghi emblematici – in dialogo con gli scorci intimi e le prospettive dipinte dall’artista dalle finestre della sua abitazione affacciata sulle Terme di Diocleziano. Emerge qui uno sguardo contemplativo sulla Città Eterna\, che intreccia memoria\, luce e architettura in una sintesi che racchiude oltre mezzo secolo di legame artistico tra Cano e Roma. \n\n\n\nI taccuini\, presentati come testimonianze dirette del processo creativo\, permettono di entrare nel laboratorio dell’artista\, rivelando appunti\, studi di luce e annotazioni che restituiscono la continuità del suo sguardo sulla città. I quaderni di Pedro Cano costituiscono infatti uno dei nuclei più riconoscibili e poetici della sua produzione: non sono semplici taccuini preparatori\, ma opere autonome\, veri e propri diari visivi nei quali l’artista registra luoghi\, incontri\, atmosfere e stati d’animo attraverso l’acquerello\, il disegno e l’appunto scritto. \n\n\n\nFin dagli anni Settanta\, durante i suoi continui spostamenti tra Europa\, Medio Oriente e America\, Cano ha sviluppato l’abitudine di lavorare su piccoli quaderni portatili\, fissando su queste pagine impressioni immediate: una luce particolare\, un dettaglio architettonico\, una figura incontrata per strada\, un paesaggio intravisto dal finestrino di un treno. Molti cicli pittorici successivi sono nati proprio da intuizioni annotate nei quaderni. \n\n\n\nL’articolazione e la distinzione del percorso espositivo tra i due piani del museo – con la dimensione universale e drammatica di Siete al piano superiore e la dimensione lirica e autobiografica di Roma al piano terra – costruiscono un dialogo complementare tra collettività e memoria personale\, tra condizione umana ed esperienza vissuta\, offrendo al visitatore una lettura ampia e articolata della ricerca artistica di Pedro Cano. \n\n\n\nLa mostra è accompagnata dal catalogo edito da José Luis Montero. \n\n\n\nNota biografica \n\n\n\nPedro Cano (Blanca\, Murcia\, 1944) si è formato presso la Real Academia de Bellas Artes de San Fernando di Madrid e nel 1969 si è trasferito a Roma dopo aver vinto il Prix de Rome presso l’Accademia di Spagna. Da allora ha sviluppato una carriera internazionale che lo ha portato a esporre in importanti città europee e americane. \n\n\n\nLe sue opere sono presenti in prestigiose collezioni pubbliche e museali\, tra cui i Musei Vaticani\, il Meadows Museum di Dallas e il Pantheon di Roma. Nel 2008 ha presentato alle Terme di Diocleziano il ciclo Identità in transito\, successivamente esposto a Firenze\, Murcia e Madrid. Dal 2008 un suo autoritratto è conservato nel Corridoio Vasariano degli Uffizi. Dal 2013 l’artista fa parte dell’Accademia dei Virtuosi al Pantheon. \n\n\n\nOrario: dal martedì alla domenica ore 9.00 – 19.00. Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura \n\n\n\nGiorni di chiusura: lunedì e 1° maggio \n\n\n\nInfo e biglietti: www.museivillatorlonia.it – www.museiincomuneroma.it \n\n\n\nInformazioni: 060608 tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00
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SUMMARY:Max Peiffer Watenphul. Pittore del Bauhaus alla Galleria Nazionale di Roma
DESCRIPTION:La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea presenta dal 21 aprile al 23 agosto 2026 la mostra Max Peiffer Watenphul. Pittore del Bauhaus a cura di Gregor H. Lersch\, Direttore del Museo Casa di Goethe\, promossa e organizzata dalla Fondazione Max Peiffer Watenphul ETS\, fondata nel 2025 allo scopo di promuove la tutela\, lo studio e la diffusione dell’opera di Max Peiffer Watenphul e contribuire alla valorizzazione del suo patrimonio culturale. \n\n\n\nLa mostra è realizzata in collaborazione con il Museo Casa di Goethe e con il gentile sostegno del Bauhaus-Archiv / Museum für Gestaltung di Berlino e il patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania. \n\n\n\nLa direttrice della GNAMC\, Renata Cristina Mazzantini così descrive la mostra: “La mostra offre la preziosa occasione di riscoprire le opere di Watenphul\, insieme con i capolavori di alcuni dei suoi maestri\, tra cui quelli di Kandinsky\, Klee\, Albers e Itten\, esposti nella Sala Mondrian e appartenenti alle collezioni della Gnamc. Sottolinea quindi anche la rilevanza storica della leggendaria Scuola del Bauhaus\, che dal 1919 innescò un irreversibile processo di rinnovamento della creatività”.  \n\n\n\nEnrico Pasqualucci Sammartini\, Presidente della Fondazione dedicata all’artista\, sottolinea: «Questa mostra rappresenta il primo passo pubblico della Fondazione. Ringrazio la Direttrice Renata Cristina Mazzantini per aver accolto con convinzione questo progetto\, offrendo all’opera di Max Peiffer Watenphul una sede istituzionale di così alto profilo. Per me\, come pronipote dell’artista\, questo momento ha anche un significato personale: un impegno a trasmettere alle generazioni future lo spirito\, le opere e le lettere dello zio Max\, trasformando una memoria familiare in un patrimonio culturale condiviso». \n\n\n\nDopo il successo della retrospettiva dedicata all’artista nel 2023 al Museo Casa di Goethe\, questa mostra approfondisce in modo più ampio e dettagliato l’originale e indipendente figura dell’artista tedesco Max Peiffer Watenphul (Weferlingen\, 1896 – Roma\, 1976) che si muove nei circoli d’avanguardia degli anni Venti del Novecento\, dipingendo città e paesaggi\, fotografando soggetti con identità queer e viaggiando incessantemente (soprattutto dopo che uno dei suoi quadri fu esposto alla mostra “Arte Degenerata” nel 1937). \n\n\n\nPur avendo sperimentato diversi media – dall’arazzo alla fotografia – Max Peiffer Watenphul rimase sempre\, innanzitutto\, un pittore.  \n\n\n\nLa pittura costituisce il nucleo costante della sua ricerca artistica e il punto di riferimento a partire dal quale si comprendono anche le opere tessili e fotografiche\, espressione dell’approccio interdisciplinare appreso durante il biennio formativo presso il Bauhaus di Weimar (1919-1922)\, periodo determinante che plasmò il suo linguaggio visivo e la sua fitta rete di relazioni con i grandi maestri della modernità\, tra cui Paul Klee\, dal quale fu fortemente influenzato e con cui instaurò uno stretto legame affettivo e professionale. \n\n\n\nL’esposizione\, con 80 opere in mostra\, ricostruisce l’intero percorso dell’artista: dalle prime opere giovanili agli anni della formazione al Bauhaus di Weimar\, dai paesaggi e dalle nature morte italiani fino al periodo veneziano del secondo dopoguerra\, in cui matura un linguaggio pittorico autonomo e tra i più intensi della sua produzione. \n\n\n\nFulcro centrale della mostra è mettere in luce il suo essere un pittore del Bauhaus la cui opera\, radicata nell’esperienza interdisciplinare della scuola\, si sviluppa in una direzione autonoma e profondamente originale. \n\n\n\nCome sottolinea il curatore Gregor H. Lersch: “Al Bauhaus\, in un’epoca di riforme radicali e sperimentazioni collettive\, Max Peiffer Watenphul sostenne con coerenza la pittura come mezzo artistico autonomo. La sua opera dimostra quanto la pittura fosse parte integrante della ricerca artistica della scuola e riflette un principio fondamentale formulato dal fondatore Walter Gropius: non la creazione di uno stile unitario\, ma lo sviluppo di un nuovo atteggiamento verso una modernità visiva”. \n\n\n\nIn mostra vengono presentate per la prima volta numerose opere. Di particolare rilievo il primo olio noto di Peiffer Watenphul\, del 1917\, “Grace con gatto”\, che ritrae la sorella dell’artista A questo si affiancano acquerelli realizzati prima e durante il periodo del Bauhaus\, tra cui “Natura morta con limoni” del 1921\, in cui uno spremilimoni è raffigurato come oggetto di design e d’uso quotidiano attraverso un linguaggio pittorico volutamente sobrio. Di particolare interesse è anche “Vista su Il Pero” (1970): un paesaggio toscano del periodo tardo dell’artista\, in cui la topografia e la cromia sono rese in forma fortemente ridotta. La mostra è inoltre arricchita da lettere e documenti provenienti dal lascito dell’artista\, anch’essi finora inediti. \n\n\n\n*** \n\n\n\nMax Peiffer Watenphul nasce il 1° settembre 1896 a Weferlingen e cresce tra Germania e Ruhr\, mostrando presto interesse per il disegno. Dopo studi in Medicina e poi in Giurisprudenza\, si laurea nel 1918 a Würzburg\, ma decide di abbandonare la carriera legale per dedicarsi alla pittura.  \n\n\n\nNel 1919 entra al Bauhaus di Weimar\, dove studia con Johannes Itten e conosce maestri come Lyonel Feininger\, Vasilij Kandinskij e Paul Klee. Firma un contratto con il mercante Alfred Flechtheim ed espone con il gruppo Das Junge Rheinland\, ottenendo presto riconoscimenti. Negli anni Venti viaggia molto tra Italia\, Francia e Messico\, esperienze che influenzano profondamente la sua arte. Insegna alla Folkwangschule di Essen e riceve importanti premi\, tra cui il Premio Villa Massimo nel 1931. Con l’ascesa del nazismo viene perseguitato: le sue opere sono confiscate ed esposte come “arte degenerata”. Si rifugia in Italia\, soprattutto a Ischia e Venezia\, dove realizza i celebri “quadri veneziani” e partecipa alle Biennali del 1948 e 1950.  \n\n\n\nNel dopoguerra alterna soggiorni tra Germania\, Austria e Italia\, ottenendo nuove mostre\, retrospettive e incarichi accademici. Muore il 13 luglio 1976 a Roma ed è sepolto al Cimitero Acattolico. \n\n\n\n*** \n\n\n\nLa mostra si articola in cinque sale.  \n\n\n\nIl percorso inizia con Introduzione e biografia\, dove sono esposte le prime opere di Max Peiffer Watenphul: studi\, autoritratti e prime sperimentazioni realizzate già prima del periodo di studio al Bauhaus. Sono presenti dipinti che raffigurano luoghi significativi della sua biografia e della sua attività artistica\, tra cui Weimar come sede del Bauhaus\, la regione industriale della Ruhr\, il Messico negli anni Venti e\, ripetutamente\, l’Italia. Già in questa sala si coglie lo sviluppo dell’opera di un pittore figurativo moderno. Particolarmente significativi sono inoltre i ritratti di famiglia dell’artista\, tra cui l’autoritratto e i ritratti della madre e della sorella. \n\n\n\nLa seconda sala\, Bauhaus e avanguardia tedesca degli anni Venti\, è dedicata al periodo trascorso da Peiffer Watenphul al Bauhaus di Weimar (1919–1922) e all’influenza di Paul Klee e di altri maestri della scuola come scuola di arte di riforma\, dove anche la pittura aveva un ruolo importante.  \n\n\n\nTra i pezzi di rilievo spicca un arazzo del 1921\, esempio significativo di come le teorie del colore e della forma insegnate da Johannes Itten siano state tradotte in una composizione tessile astratta e ritmica. Il tappeto progettato e realizzato da Peiffer Watenphul è considerato una delle opere centrali della tessitura del primo Bauhaus e testimonia il carattere interdisciplinare dell’insegnamento. In mostra è presentata una copia dell’arazzo\, realizzata appositamente a mano per l’esposizione. \n\n\n\nLa sezione comprende inoltre opere provenienti dalla collezione privata dell’artista realizzate da Otto Dix\, Alexej von Jawlensky\, Paul Klee e Oskar Schlemmer\, con i quali Peiffer Watenphul intratteneva rapporti di amicizia e di stima reciproca. Una ricca corrispondenza proveniente dal lascito dell’artista documenta il suo legame con i protagonisti delle avanguardie artistiche tedesche degli anni Venti. \n\n\n\nLa terza sala\, Fotografia\, presenta vedute architettoniche di Roma e ritratti realizzati all’inizio degli anni Trenta\, che testimoniano come l’esperienza del Bauhaus abbia influenzato anche la ricerca fotografica di Peiffer Watenphul. In queste immagini l’artista sperimenta composizioni rigorose e sviluppa quelle che egli stesso definì “dipinti fotografici”. \n\n\n\nLa quarta sala\, Paesaggi e nature morte – La pittura di Max Peiffer Watenphul nel dopoguerra\, tra un realismo espressivo e una pittura lirica\, riunisce paesaggi e nature morte appartenenti a diverse fasi della sua produzione\, con particolare attenzione ai paesaggi italiani. \n\n\n\nIl percorso si conclude con la quinta sala\, dedicata a Venezia. Nella città lagunare l’artista sviluppa\, dalla fine degli anni Quaranta\, un linguaggio pittorico autonomo per rappresentare la città. Qui intreccia rapporti con la scena artistica locale e internazionale\, tra cui Filippo de Pisis\, Peggy Guggenheim e Zoran Mušic. Una sezione è dedicata anche alla tecnica pittorica dell’artista e mostra come egli utilizzasse cartoline come modelli di lavoro. In queste pratiche emergono ancora riferimenti ai metodi artistici appresi durante il periodo di studio al Bauhaus.La partecipazione alla Biennale di Venezia del 1948 e del 1950 è documentata attraverso diversi materiali d’archivio\, tra cui lettere di Giorgio de Chirico e Jean Cocteau. \n\n\n\nLa visita è arricchita\, nella prima\, seconda e ultima sala\, da alcune postazioni multimedialiche permettono di approfondire alcuni temi dell’esposizione\, tra cui il Bauhaus come scuola d’arte interdisciplinare e la vita privata dell’artista documentata attraverso fotografie. \n\n\n\nLa mostra è accompagnata da un catalogo bilingue (italiano e inglese) edito da Electa con il saggio del curatore Gregor H. Lersch\, e i testi di Riccardo Salvatori e Michael Semff. \n\n\n\nRoma\, aprile 2026 \n\n\n\nInformazioni orari e biglietteria: https://gnamc.cultura.gov.it/informazioni-per-la-visita/
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SUMMARY:“Due dozzine di rose scarlatte” al Teatro Prati
DESCRIPTION:E’ un  gioco degli equivoci\, che fa sorridere e riflettere\, quello che emerge nella commedia “Due dozzine di rose scarlatte”\, pronta a tornare in scena al Teatro Prati dal 24 aprile al 31 maggio 2026. Non è casuale la data scelta per il debutto sul palco di questo testo\, scritto nel 1936 da Aldo De Benedetti\, poiché il 25 aprile si ricorda le Festa della Liberazione e l’autore\, uno dei più brillanti commediografi del nostro Novecento\, era di origine ebrea. Per questo motivo visse sulla propria pelle il dramma dell’esclusione non potendo firmare le sue opere a causa delle leggi razziali fasciste del 1938. I suoi lavori continuarono a circolare\, ma in chiave anonima o spesso sotto prestanome. Questa commedia\, scritta in origine per Vittorio De Sica e Giuditta Rissone e portata dallo stesso De Sica sugli schermi cinematografici nel 1940\, è un meccanismo perfetto che il direttore artistico del Teatro Prati\,  Fabio Gravina\, ha voluto mettere in risalto firmando anche la regia. “Due dozzine di rose scarlatte” è una di quelle pièce argute ed eleganti in cui il gioco delle coppie si mostra come un imprescindibile motore narrativo. Un testo umoristico e brillante\, tra i più rappresentati in Italia\, che funziona da più di settanta anni perché dispensa leggerezza\, emozioni e risate coinvolgendo piacevolmente il pubblico. Sul palco del Teatro Prati il protagonista è lo stesso Gravina\, nel ruolo di Alberto Verani\, affiancato da Sara Religioso nel ruolo della moglie Marina\, Antonio Conte nel ruolo dell’amico Tommaso Savelli e Francesca Antonucci nel ruolo di Rosina\, la cameriera. Le scene e  i costumi sono firmati da Francesco De Summa\, mentre le musiche originali sono del M° Mariano Perrella. La trama appassiona e tiene con il fiato sospeso. In un matrimonio fin troppo fedele\, la moglie\, forse trascurata\, comincia a sentire voglia di evasione e organizza un viaggio da sola\, il marito\, complice l’amico avvocato\, ne approfitta per tentare di avvicinare una bella contessa inviando due dozzine di rose scarlatte con lo pseudonimo mistero. Ma il mazzo per errore arriverà alla moglie. Da questo equivoco si sviluppa una storia parallela sul desiderio e la necessità di sognare\, un percorso iniziatico che ci fa riflettere sulle nostre debolezze. Portare in scena “Due dozzine di rose scarlatte” a ridosso del 25 aprile significa ricordare che la libertà è anche la possibilità di sorridere delle proprie fragilità e\, soprattutto\, rappresenta il tributo ad un grande autore che ha saputo sconfiggere dittatura con l’arma più affilata di tutte: la sua elegantissima ironia.  \n\n\n\nInfo – Telefono: 06 3974 0503
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SUMMARY:Metamorfosi intangibile di Uemon Ikeda 
DESCRIPTION:Fino al 20 maggio 2026\, PROSA_contemporanea presenta la mostra personale Metamorfosi intangibile di Uemon Ikeda a cura di Alberto Dambruoso\, con il patrocinio dell’Istituto di cultura giapponese (The Japan Foundation 国際交流基金) e della Fondazione Italia Giappone. \n\n\n\nUemon Ikeda continua il suo percorso artistico negli spazi di PROSA dopo la recente partecipazione al progetto Uno spazio di scambi e connessioni. Forme dell’arte contemporanea giapponese nella penisola italica presso il Museo Venanzo Crocetti\, nell’ambito delle attività celebrative del 160º Anniversario del Trattato di Amicizia tra Italia e Giappone dedicato agli artisti giapponesi contemporanei che hanno scelto l’Italia come luogo privilegiato di formazione\, ricerca e sintesi creativa. \n\n\n\nDa PROSA_contemporanea Ikeda presenta un’installazione ambientale\, in collaborazione con l’artista Ximena Robles\, costituita da un filo di lana e seta rosso che percorrerà lo spazio e con la quale il pubblico potrà interagire. Durante il vernissage l’attenzione si è poi spostata su una spettacolare danza Butoh\, eseguita da Flavio Arcangeli\, che ha dialogato con il lavoro dell’artista. All’installazione si affiancano alcune opere realizzate in acquerello su carta.  \n\n\n\nCome scrive Alberto Dambruoso nel testo critico: «Ikeda ha sviluppato nel corso della sua carriera un tipo di pittura che si è mossa liberamente tra figurazione e astrazione con rimandi all’arte concettuale soprattutto laddove la scrittura diventa un tutt’uno con l’opera. Lo stesso senso di libertà lo si può ritrovare anche nei mezzi espressivi adottati dall’artista che\, oltre alla pittura\, comprendono anche l’installazione\, il disegno e la scrittura. L’installazione è\, tra tutti i medium adottati\, quello più utilizzato negli ultimi anni dall’artista. Essa si è resa protagonista di numerosi interventi in luoghi fortemente connotati storicamente\, come la Piramide Cestia a Roma o il Palazzo Reale di Napoli. Si tratta di installazioni aeree che Ikeda realizza in luoghi all’aperto o al chiuso\, servendosi di un filo rosso composto da lana e seta con il quale crea ambienti\, circoscrive spazi\, modificando così la percezione di luoghi noti o\, al contrario\, facendo insorgere dal nulla spazi prima inesistenti. L’artista mette anche in comunicazione l’interno con l’esterno\, il dentro e il fuori generando in questo modo anche una poetica degli opposti in cui si incontrano il visibile e l’invisibile\, il pieno e il vuoto.  \n\n\n\nPer la mostra concepita per PROSA_contemporanea\, Ikeda ha pensato ad un progetto espositivo che mette sullo stesso piano la pittura\, rappresentata da una serie di acquerelli dipinti su carta\, e l’installazione con il filo rosso che ridisegna lo spazio della galleria. In occasione della serata inaugurale Ikeda ha pensato di rendere “viva” l’installazione realizzata in collaborazione con l’artista Ximena Robles\, attraverso una performance di danza Butoh interpretata dal performer Flavio Arcangeli. Questo tipo di danza nasce in Giappone negli anni ’50 e si inserisce nel clima di apertura ad altre forme d’arte: il gruppo Gutai ne costituiva in questa direzione un esempio. La danza Butoh è un tipo di danza volta a liberare gli impulsi fisici e mentali ed è definita come una danza metamorfica. Da qui “Metamorfosi intangibile”\, il titolo che Ikeda ha voluto dare alla sua mostra. Una trasformazione immateriale dello spazio che non si può toccare ma che ogni spettatore può ricostruire idealmente.» \n\n\n\nOrari: dal lunedì al venerdì 16.00 – 18.30; sabato su appuntamento tel. 3384858398ingresso libero
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SUMMARY:"Ettore Scola. Non ci siamo mai lasciati" a Palazzo Braschi
DESCRIPTION:A dieci anni dalla scomparsa\, Ettore Scola torna idealmente a incontrare il suo pubblico con una mostra che ne celebra l’eredità creativa e umana. Dal 2 maggio al 13 settembre\, il Museo di Roma a Palazzo Braschi ospita Ettore Scola. Non ci siamo mai lasciati\, un percorso immersivo che attraversa lo sguardo e l’opera di uno dei più raffinati protagonisti del nostro cinema.  \n\n\n\nL’esposizione intreccia vita e immaginazione\, restituendo un ritratto ricco e sfaccettato dell’autore: non solo regista\, ma sceneggiatore\, disegnatore e acuto osservatore del suo tempo. Dalle radici a Trevico al legame profondo con Roma\, il racconto accompagna visitatrici e visitatori in un viaggio fatto di immagini\, parole e suggestioni\, come le pagine di un racconto in continua trasformazione. \n\n\n\n“A dieci anni dalla scomparsa del Maestro Ettore Scola\, rendiamo omaggio con questa grande mostra ad un umanista dallo sguardo libero del cinema italiano\, che ha raccontato i suoi personaggi\, gli esseri umani\, in modo completo\, riuscendo a far vivere nell’immaginario collettivo che sopravvive ai suoi film\, il tratto concreto e mai banale delle relazioni\, delle persone nel divenire del nostro tempo; le difficoltà\, l’amore\, l’amicizia\, la vecchiaia e la morte. La mostra racconta tutti questi aspetti e lo fa dedicando uno sguardo importante alla città di Roma\, a cui Ettore Scola era legato da un legame speciale\, profondo e autentico\, in grado di raccontare la Capitale senza edulcorazioni\, nelle sue verità e nelle sue diverse fasi storiche\, a partire dal dopoguerra. L’esposizione a Palazzo Braschi significa riconoscere la rilevanza del cinema e il suo valore di accessibilità culturale\, grazie al modo di raccontare del Maestro: un racconto popolare\, denso di riflessione critica ma anche di leggerezza” dichiara Massimiliano Smeriglio\, Assessore alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale. \n\n\n\nLa mostra\, promossa da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali\, e curata da Silvia Scola e Alessandro Nicosia\, è organizzata e realizzata da C.O.R. Creare Organizzare Realizzare\, con il supporto organizzativo di Zètema Progetto Cultura. Sono inoltre presenti materiali di Rai Teche\, dell’Archivio storico Luce e prestiti della Collezione Studio EL – Cinecittà S.p.A. \n\n\n\nArricchita da documenti mai esposti prima\, la rassegna svela un aspetto intimo della sua creatività e presenta fotografie\, manoscritti\, oggetti\, sceneggiature originali e appunti personali\, articoli di giornali e riviste\, vignette\, bozzetti di scena –non semplici schizzi\, ma vere e proprie “sceneggiature visive” attraverso cui Scola studiava tic\, volti e debolezze degli italiani\, trasformando la satira giornalistica nel grande cinema che tutti conosciamo. Completano il percorso filmati e documentari\, opere d’arte e\, tra i cimeli più iconici\, spiccano le sedie da regista\, la macchina da scrivere\, i primi ciak\, il trench indossato da Federico Fellini in C’eravamo tanto amati. Molti dei materiali provengono dall’Archivio della famiglia Scolacurato negli anni da Marco Scola di Mambro\, nipote di Ettore. \n\n\n\nL’esposizione si articola in tre sezioni tematiche che ripercorrono la sua vita e la sua opera.  \n\n\n\nL’uomo ricostruisce gli inizi di Ettore Scola\, nato nel 1931 a Trevico\, e la sua formazione tra il Sud Italia e Roma\, nel quartiere Esquilino. Qui prende forma uno sguardo attento e partecipe sulle contraddizioni della realtà. Ancora giovanissimo entra nell’ambiente del “Marc’Aurelio”\, dove incontra\, tra gli altri\, Federico Fellini e Steno. È l’inizio di una straordinaria carriera da sceneggiatore\, che lo porterà a collaborare con alcuni dei protagonisti della commedia all’italiana e a lavorare\, tra radio\, televisione e cinema\, anche con Alberto Sordi\, contribuendo a film diventati iconici come Il sorpasso e I mostri. Dal 1964 passa alla regia\, sviluppando uno stile personale\, ironico e profondamente civile\, capace di raccontare la vita quotidiana intrecciandola con la grande Storia. I suoi film danno voce a sogni\, fragilità e contraddizioni di un intero Paese. \n\n\n\nL’artista\, articolata nelle sottosezioni Lo sceneggiatore\, Il disegnatore e Il regista\, restituisce l’immagine di un autore completo. Dalla satira degli esordi alla maturità cinematografica\, Scola attraversa e interpreta la cultura italiana del Novecento. La sua filmografia\, intensa e riconoscibile\, include capolavori come C’eravamo tanto amati\, Brutti\, sporchi e cattivi e Una giornata particolare\, opere che raccontano l’Italia con profondità\, ironia e umanità. \n\n\n\nRoma è dedicata al rapporto speciale tra il regista e la città. Nato in Irpinia ma romano d’adozione\, Scola ha osservato e raccontato la Capitale con uno sguardo al tempo stesso affettuoso e lucido. Nei suoi film Roma diventa protagonista: uno spazio vivo in cui si intrecciano storie individuali e collettive\, specchio delle trasformazioni dell’Italia dal dopoguerra ai giorni nostri. Dalle periferie alle terrazze borghesi\, i luoghi si fanno scenari di incontri\, conflitti e memorie. Un legame profondo e reciproco\, suggellato anche dall’omaggio che la città gli ha dedicato nel 2016 nel cuore di Villa Borghese. \n\n\n\nLa mostra si rivolge a un pubblico ampio e trasversale\, con l’obiettivo di restituire tutta la ricchezza dell’opera di Scola e di avvicinare anche le nuove generazioni al suo cinema. Approfondimenti\, attività formative e un linguaggio accessibile accompagnano il percorso\, favorendo una fruizione inclusiva e partecipata. \n\n\n\nEttore Scola. Non ci siamo mai lasciati è accompagnata da un catalogo edito da Silvana Editoriale che\, attraverso materiali iconografici inediti e testimonianze – tra cui quelle di Fanny Ardant\, Giuseppe Tornatore e Dacia Maraini – ripercorre le origini\, il percorso artistico e l’eredità di un autore che ha saputo raccontare\, con sensibilità e intelligenza\, il nostro Paese. \n\n\n\nDal martedì alla domenica ore 10:00-19:00. Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura. Chiuso il lunedì.\n\n\n\nInfo: Tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00 – 19.00)
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SUMMARY:"“CANTO D’AMORE ALLA FOLLIA" tra Cecina e Anacapri
DESCRIPTION:DA CECINA AD ANACAPRI\, IL VIAGGIO TEATRALE DI “CANTO D’AMORE ALLA FOLLIA”: domenica 3 maggio in scena a Cecina lo spettacolo della compagnia ANIMALI CELESTI che da dieci anni narra l’amore ai margini della società \n\n\n\nDopo Cecina\, lo spettacolo tra i più apprezzati della compagnia pisana\, che per la sua realizzazione si avvalse di anni di esperienza nella conduzione di laboratori teatrali rivolti a persone con gravi disturbi psichiatrici presso centri diurni e comunità terapeutiche\, farà tappa ad Anacapri (Na) il 23 maggio  \n\n\n\nC’è una parte sana di follia in ciascuno di noi\, che il teatro\, praticato in contesti di marginalità e di disagio grazie all’intervento di professionisti e non attori\, può evocare in qualsiasi momento. Così\, dall’unione di professionalità teatrali e non\, nacque dieci anni fa uno spettacolo intramontabile\, considerato una pietra miliare del teatro sociale d’arte contemporaneo. Si tratta di “Canto d’amore alla follia” della compagnia ANIMALI CELESTI teatro d’arte civile\, che si potrà rivedere prossimamente in due diverse occasioni. Lo spettacolo\, scritto e diretto da Alessandro Garzella\, andrà in scena domenica 3 maggio a Cecina (Li)\, alle 21.00 al Teatro Eduardo De Filippo\, in collaborazione con Geometria della Nuvole\, Teatro Eduardo De Filippo e Comune di Cecina\, e sabato 23 maggio (ore 20.30) ad Anacapri (Na)\, presso il Teatro Paradiso per la rassegna SGUARDI TEATRALI realizzata in collaborazione con Comune di Anacapri e Casa del Contemporaneo.  \n\n\n\nLe due date\, accompagnate da due laboratori (rispettivamente condotti da Alessandro Garzella\, Tommaso Iacoviello\, Ilaria Bellucci il 2 maggio a Cecina e il 23 maggio ad Anacapri con Alessandro Garzella e Francesca Mainetti)\, sono parte del progetto Equi/Distanze\, realizzato con il contributo del MiC e condiviso da ANIMALI CELESTI/teatro d’arte civile e\, tra gli altri\, da Casa del Contemporaneo di Napoli e Geometria delle Nuvole di Cecina.  \n\n\n\n«”Canto d’amore alla follia” vuole trasmettere agli spettatori forme e valori dell’alterità – scrive Alessandro Garzella\, direttore artistico della compagnia pisana ANIMALI CELESTI – appresi attraverso esperienze personali e un profondo contatto umano e professionale con la follia\, sviluppato grazie ad anni di conduzione di laboratori teatrali rivolti a persone che presentano gravi disturbi psichiatrici. La drammaturgia nasce infatti a partire dai vissuti degli attori anche in relazione ai racconti delle persone incontrate in queste esperienze\, centri diurni e comunità terapeutiche». \n\n\n\nIn scena Alessandro Garzella e Francesca Mainetti danno anima e corpo a due figure ossessionate da subbugli visionari\, caricature di sofferenza e inconsapevole ilarità: lui\, storpio e invasato\, guerriero di battaglie perse\, è irriverente e solo; lei è forse una vecchia “Lolita” decaduta nell’accudire disperazioni altrui\, oppure è una dea\, vocata alla grazia più pura del donarsi. Entrambi sono prede di fobie oniriche e perverse\, forse perché costretti a esorcizzare lo sciacallaggio del dolore\, seguendo le orme di quell’alterità che così tanto spaventa tutti e attrae. La coppia paradossale\, forse coatta per l’assurdità delle manie in cui si è imprigionata\, viene perseguitata da continui turbamenti e scarti d’umore\, a partire dal fastidio e dal piacere erotico e carnale che si danno. I corpi e le parole\, in bilico tra volgarità e poesia\, estasi e ripugnanza\, riflettono le personalità complesse e profonde di due fuoriusciti da qualche luogo di cura\, oppure\, semplicemente\, da uno dei tanti zoo nascosti nelle periferie umane di questo mondo.  \n\n\n\nAlla messa in scena\, targata ANIMALI CELESTI teatro d’arte civile\, hanno collaborato Giulia Benetti\, Chiara Pistoia\, Anna Teotti e Antonio Viganò.  \n\n\n\nIL 3 MAGGIO A CECINA ANCHE L’INCONTRO CON IL PUBBLICO \n\n\n\nDomenica 3 maggio\, al Teatro Eduardo De Filippo a Cecina (Li)\, lo spettacolo è preceduto alle ore 18.00 da un incontro tra la compagnia e il pubblico\, moderato da Silvia Jop\, direttrice artistica del Teatro Eduardo de Filippo di Cecina. \n\n\n\nLA COMPAGNIA \n\n\n\nCon sede a Pisa\, ANIMALI CELESTI teatro d’arte civile è un’associazione di promozione sociale diretta da Alessandro Garzella\, riconosciuta dal Ministero per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo e dalla Regione Toscana come una delle compagnie teatrali d’interesse nazionale nell’ambito dell’inclusione sociale.  \n\n\n\ninfo: www.animalicelestiteatrodartecivile.it
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SUMMARY:"Lo spirito del luogo" a Tuscania
DESCRIPTION:ùDal 3 maggio al 4 ottobre 2026\, Tuscania diventa il cuore pulsante di un ampio percorso culturale diffuso che coinvolge il Museo archeologico nazionale\, la Chiesa di San Pietro\, la Chiesa di Santa Maria Maggiore e l’intero patrimonio storico-artistico della città. \n\n\n\nLo spirito del luogo è un progetto promosso dalla Direzione regionale Musei nazionali Lazio del Ministero della cultura\, in collaborazione con il Comune di Tuscania\, che intreccia musica\, teatro\, cinema e valorizzazione del patrimonio in un racconto condiviso tra memoria e contemporaneità. \n\n\n\nSpettacoli dal vivo\, concerti\, teatro\, visite guidate e conversazioni d’arte accompagneranno il pubblico in un itinerario capace di restituire l’identità profonda di Tuscania: un autentico museo diffuso in cui oltre tremila anni di storia convivono tra necropoli etrusche\, architetture medievali e suggestioni cinematografiche. \n\n\n\nIl progetto si avvale della collaborazione dell’Associazione Ikona per la cura degli spettacoli e della direzione artistica del Maestro Stefano Saletti e dell’Orchestra da Camera Fiorentina\, diretta dal Maestro Giuseppe Lanzetta. \n\n\n\nAd aprire il programma\, domenica 3 maggio\, sarà l’ensemble Micrologus con lo spettacolo  “Venite a laudare. Laudi francescane del XIII–XV secolo”\, un viaggio musicale che rievoca la spiritualità e la dimensione collettiva del Medioevo attraverso il canto. \n\n\n\nSeguiranno numerosi appuntamenti con artisti e interpreti di rilievo\, tra cui Massimo Popolizio\, Pejman Tadayon\, Stefano Saletti\, Raffaella Misiti e l’Orchestra da Camera Fiorentina\, in un percorso che attraversa culture\, linguaggi e tradizioni\, dalla musica medievale alle sonorità del Mediterraneo\, dal teatro epico alla poesia e al cinema. \n\n\n\nAccanto agli spettacoli\, il progetto prevede aperture straordinarie\, visite guidate e attività speciali\, offrendo al pubblico un’esperienza culturale completa\, partecipata e profondamente connessa ai luoghi.L’ingresso agli eventi è libero fino a esaurimento posti\, con prenotazione consigliata\, scrivendo a drm-laz.mutuscania@cultura.gov.it \n\n\n\nPer ulteriori dettagli\, si invita a consultare la pagina “Eventi” sul sito web della Direzione regionale Musei nazionali Lazio. \n\n\n\n\n\nUfficio Eventi \n\n\n\nDirezione regionale Musei nazionali Lazio  \n\n\n\nPiazza Santa Croce in Gerusalemme\, 9A00185 Roma\, Italia \n\n\n\n06.00244368 \n\n\n\ndrm-laz.eventi@cultura.gov.it \n\n\n\nCONTATTIDirezione regionale Musei nazionali Lazio \n\n\n\ne-mail drm-laz.comunicazione@cultura.gov.it \n\n\n\nMuseo archeologico nazionale di Tuscaniae-mail drm-laz.mutuscania@cultura.gov.it
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SUMMARY:FAB Festival di Animazione in Brianza
DESCRIPTION:La magia dell’animazione arriva in Brianza\, dal 7 maggio al 7 luglio non perdere FAB Festival di Animazione in Brianza. Due mesi di puro spettacolo con workshop\, proiezioni ed eventi imperdibili\, con il contributo di Regione Lombardia. \n\n\n\nFAB – Festival di Animazione in Brianza è una rassegna dedicata al cinema d’animazione d’autore e alle sue diverse forme espressive. Il progetto è curato da Associazione Sule e Associazione Noctilucae in collaborazione con partner storici del territorio come il Bloom di Mezzago e il Cinema Nuovo di Omate. \n\n\n\nIl programma del festival integra workshop per adulti e bambini\, proiezioni e momenti di approfondimento attraverso talk e interviste con professionisti del settore. \n\n\n\nCuore della manifestazione è LUNATICO! Short Film Contest\, un concorso internazionale di cortometraggi d’animazione che ha raccolto oltre 2.000 opere da tutto il mondo\, aprendo una finestra sulle produzioni globali all’interno del contesto locale. \n\n\n\nIl festival ha costruito nel tempo una rete di collaborazioni che ha incluso\, nella sua prima edizione\, anche LAB Libri al Banco e Villa Longoni (Desio). La seconda edizione ha visto il consolidamento delle attività presso il Bloom e il Cinema Nuovo\, con il contributo di Regione Lombardia. \n\n\n\nPROGRAMMA COMPLETO \n\n\n\nGiovedì 7 maggio 2026 ore 20:30 – BloomCinema\, Mezzago \n\n\n\nProiezione INVELLE\, di Simone Massi\, Italia 2023\, 90’ \n\n\n\nInterviene il regista in videocollegamento. Modera Priscilla Mancini \n\n\n\nSabato 9 maggio 2026 ore 21:00 \n\n\n\nDomenica 10 maggio 2026 ore 17:00 e ore 21:00 – Cinema Nuovo\, Omate \n\n\n\nProiezione LA PICCOLA AMELIE di Maylis Vallade e Liane-Cho Han\, Francia 2025\, 75’ \n\n\n\nMercoledì 13 maggio 2026 ore 21:00 – BloomCinema\, MezzagoLUNATICO#1 proiezione cortometraggi animati \n\n\n\nLa prima parte dei 30 migliori corti di animazione da tutto il mondo \n\n\n\nIngresso gratuito
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