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SUMMARY:Tosca\, la musica\,  gli amici all'Auditorium Parco della Musica di Roma
DESCRIPTION:ALL’AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA ENNIO MORRICONE  \n\n\n\nPROGETTO RESIDENTE 2025 \n\n\n\n4 NUOVI APPUNTAMENTI  \n\n\n\nD’Altro Canto \n\n\n\nTosca\, la musica\, gli amici \n\n\n\n21 febbraio “Il Carnevale” \n\n\n\nospiti \n\n\n\nGNUT\, MICHELA ANDREOZZI\,  \n\n\n\nRENZO RUBINO\, PAOLO BONOLIS \n\n\n\n16 maggio “Il viaggio” \n\n\n\n9 ottobre “Il tradimento” \n\n\n\n19 dicembre “Il Natale” \n\n\n\nospiti da annunciare \n\n\n\nAcquista i biglietti a questo LINK \n\n\n\nA seguito del successo ottenuto lo scorso anno\, nel 2025 D’Altro Canto è diventato progetto residente all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone\, in collaborazione con Fondazione Musica per Roma. Il 21 febbraio alle 21 il primo appuntamento dell’anno dal titolo Il Carnevale\, con ospiti Michela Andreozzi\, Paolo Bonolis\, Gnut e Renzo Rubino\, poi si prosegue il 16 maggio con Il Viaggio\, il 9 ottobre con Il tradimento e il 19 dicembre con Il Natale. Gli ospiti saranno annunciati di volta in volta.  \n\n\n\nScritto da Tosca con Giorgio Cappozzo\, Valentina Romano e Alessandro Greggia\, per la direzione musicale di Joe Barbieri\, D’Altro Canto è un’idea di spettacolo che si propone di portare il pubblico per mano a conoscere “l’altro canto” della musica attraverso racconti\, aneddoti\, monologhi e ovviamente tanta musica. Nato cinque anni fa per un programma radiofonco giornaliero andato in onda su Radio Rai3\, nel tempo si è trasformato in evento teatrale. Ispirato al “sarau” brasiliano\, ovvero un dopocena dove intorno a un tavolo diversi artisti si scambiano in totale libertà musica e parole\, nel corso degli anni D’Altro Canto non ha mai perso lo spirito originario che è quello del confronto dialettico giocoso anche su argomenti più delicati e soprattutto quello della scoperta e della rivisitazione musicale. Sul palco la padrona di casa\, Tosca\, coinvolge artisti amici in quello che si può definire un “passachitarra” e tra ricordi\, aneddoti e citazioni accompagna il pubblico attraverso paesaggi sonori poco conosciuti\, brani famosi eseguiti in altre lingue\, rivisitazioni di hit\, canzoni introvabili scoperte per caso e omaggi ai grandi maestri.  \n\n\n\n«Niente male per quella che è nata come una vera e propria scommessa\, non uno dei miei concerti\, ma una sperimentazione per uno spettacolo che coniughi contemporaneamente happening\, teatro\, televisione\, musica\, racconti»\, spiega Tosca. «L’idea è semplice: creare una casa dove tanti artisti si incontrano per raccontarsi\, divertirsi e scambiarsi musica. In attesa del mio prossimo progetto discografico in studio\, ispirandomi al “sarau” brasiliano\, io e una piccola squadra di visionari composta da tre autori\, un direttore musicale e due produttori\, con i piedi per terra e la testa tra le nuvole\, abbiamo profuso in questo progetto tutte le nostre energie. Il risultato è stato quello di ottenere all’Auditorium Parco della Musica di Roma sold-out a ogni appuntamento\, con tanto di approdo a una sala con il doppio della capienza. Che la formula funzioni è dimostrato dal fatto che i nostri spettatori acquistino i biglietti prima ancora che gli ospiti siano annunciati. Significa che il pubblico è ormai entrato nello spirito di D’Altro Canto». \n\n\n\nOgni appuntamento propone un tema da cui partire e\, attraverso riflessioni e ovviamente tanta musica\, lo spazio si anima\, coinvolgendo il pubblico in esplorazioni a volte sconosciute anche agli stessi protagonisti della serata\, rivelando spiragli inediti e inaspettate epifanie. \n\n\n\n«Una piccola isola felice nel mare magnum di un tempo complesso\, da cui non si cerca fuga\, ma solo una chiave diversa per interpretarlo\, senza subirlo\, con grazia e ironia»\, prosegue Tosca. E conclude: «Con i molti amici che mi verranno a trovare sarà un piacere e un onore regalare storie e musica\, accomunati da una visione affine dell’arte e della sua funzione emotiva\, sociale\, di crescita e di condivisione». \n\n\n\nSul palco Tosca e i suoi ospiti saranno accompagnati dai musicisti: Giovanna Famulari pianoforte e violoncello Massimo De Lorenzi chitarra Luca Scorziello percussioni e batteria Lorenzo Apicella pianoforte Fabia Salvucci percussioni e voce Arabella Rustico contrabbasso.  \n\n\n\nD’Altro Canto è una produzione Don Chisciotte e Do7 Factory. \n\n\n\nTosca in Auditorium 2025 \n\n\n\nAuditorium Parco della Musica Ennio Morricone \n\n\n\nvenerdì 21 febbraio D’Altro canto “Il Carnevale”| 21:00 Sala Sinopoli \n\n\n\nvenerdì 16 maggio D’Altro canto “Il viaggio”| 21:00 Sala Sinopoli \n\n\n\ngiovedì 9 ottobre D’Altro canto “Il tradimento”| 21:00 Sala Sinopoli \n\n\n\nvenerdì 19 dicembre D’Altro canto “Il natale”| 21:00 Sala Sinopoli \n\n\n\nBiglietti in vendita su ticketone.it \n\n\n\nAcquista biglietti \n\n\n\nINFO: www.tizianatoscadonati.it – linktr.ee/toscadonati_
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LOCATION:Auditorium Parco della Musica\, Via Pietro de Coubertin\, 30\, Roma\, 00196\, Italia
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SUMMARY:“Gesti Scolpiti” al Teatro Antico di Taormina
DESCRIPTION:Riscuote un successo senza precedenti l’apertura della grande mostra “Gesti Scolpiti” dello scultore Jago\, inaugurata il 3 settembre 2025 all’interno dello scenario unico del Teatro Antico di Taormina. L’interesse\, la curiosità e l’apprezzamento del pubblico si sono tradotti in numeri da record: nella sola giornata di domenica 07 settembre si sono registrati 5.700 ingressi; nello stesso mese del 2024 la media degli ingressi giornalieri si attestava tra i 3.500 e i 4.500. Un risultato che rappresenta un primato storico per il Parco Archeologico di Taormina e che non ha intenzione di arrestarsi. Una testimonianza della straordinaria capacità dell’arte contemporanea di dialogare con il patrimonio millenario del territorio. \n\n\n\nLa mostra\, che coniuga la potenza evocativa delle sculture di Jago con la suggestione del contesto archeologico\, si conferma già nelle sue prime giornate come uno degli eventi culturali più rilevanti dell’anno in Sicilia e nel panorama nazionale. \n\n\n\nIn merito a questo straordinario risultato\, l’architetto Orazio Micali\, Direttore del Parco Archeologico di Naxos Taormina\, ha dichiarato: “Il nostro tempo\, compresso tra estremi che disorientano e sottraggono equilibrio all’esistere\, trova nell’arte rifugio e consolazione. L’anima di ciascuno\, senza differenza alcuna\, vive vibrazioni ed emozioni senza barriere e ideologie\, ricercando nell’opera d’arte ciò che unisce anziché dividere. Le presenze\, numerose come non mai\, sono testimonianza silenziosa ma determinata del valore primario e irrinunciabile della cultura come motore universale perché destinata all’eternità” \n\n\n\nNel contesto emblematico di Taormina\, crocevia di civiltà̀ e teatro di memorie antiche\, vengono messe in dialogo quattro opere di Jago: Impronta Animale (2012)\, Memoria (2015)\, Prigione (2016) e David (2024\, bronzo). Qui\, le suggestive sculture si inseriscono come gesti scolpiti nel tempo\, testimoni di una continua necessità espressiva che attraversa epoche e linguaggi. \n\n\n\nLe prime tre sculture\, scolpite in marmo statuario\, ruotano attorno al tema della mano: simbolo di contatto\, creazione\, affermazione personale. È attraverso la mano che l’essere umano lascia un segno\, affonda nella materia\, costruisce memoria. Non solo strumento\, ma autoritratto: presenza viva che attraversa il tempo. \n\n\n\nIn Impronta Animale\, la mano si fa reperto: un segno primordiale che richiama le pitture rupestri\, rievocando un contatto ancestrale con la terra e con la nostra storia profonda. Memoria\, presenta un’impronta di mano scavata nella pietra. L’opera riflette sulla memoria e sull’eredità\, rendendo tangibile la traccia della presenza umana come simbolo di permanenza e ricordo. In Prigione\, l’immagine scolpita\, avvolta nelle pieghe del marmo\, sembra voler emergere da una prigione di pietra. I contorni della figura umana sono appena delineati\, mentre le membra si estendono con un forte senso di tensione. Il gesto è tutto: urgenza di esistenza\, simbolo della lotta per liberarsi da ciò che costringe. \n\n\n\nLa quarta scultura è quella della David\, realizzata in bronzo e alta 181 cm. L’opera è approdata simbolicamente nello splendido teatro affacciato sul mare e\, ad oggi\, è esposta sulla sommità delle tribune del Teatro Antico\, dopo aver compiuto il giro del mondo a bordo della nave Amerigo Vespucci. L’imponente opera in bronzo porta con sé il peso di una narrazione epica e contemporanea\, reinterpretando in chiave moderna il mito di David e Golia per raccontare una storia diversa\, ma sempre pregna di coraggio e rivalsa. L’iconografia è riconoscibile nella postura fiera della figura femminile (che richiama il celebre David di Michelangelo)\, nella fionda e nella pietra che stringe tra le mani — elementi che tornano come segni ricorrenti negli ultimi capolavori dell’artista. Il progetto della David nasce nel 2021 con un primo bozzetto in argilla realizzato a mano. Da quell’immagine iniziale sono nate diverse versioni in argilla e gesso\, fino ad arrivare al modello attuale\, tradotto in bronzo attraverso l’antica tecnica della fusione a cera persa. La versione definitiva\, scolpita in marmo di Carrara e alta oltre 4 metri\, rappresenterà la pietra miliare del percorso artistico di Jago\, impegnandolo in una vera e propria impresa. \n\n\n\nL’esposizione\, organizzata da Aditus e Civita Sicilia\, in collaborazione con BAM\, rimarrà aperta al pubblico fino al 3 maggio 2026.
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SUMMARY:La nuova stagione del Teatro Basilica
DESCRIPTION:Il TeatroBasilica di Roma\, diretto da Alessandro Di Murro e Daniela Giovanetti con la compagnia residente Gruppo della Creta\, inaugura a fine settembre la sua settima stagione: Mania. \n\n\n\nUna stagione visionaria e radicale\, che intreccia grandi nomi della scena contemporanea e realtà emergenti di straordinario talento\, confermando il TeatroBasilica come uno dei punti di riferimento per la nuova drammaturgia italiana. Elevatissima la presenza di compagnie giovani e nuove drammaturgie all’insegna di una convinta necessità di dare spazio e visibilità a voci e corpi nella giovane geografia teatrale italiana. \n\n\n\nTra i protagonisti di questa edizione: \n\n\n\n\nFederica Rosellini con il potente “Ivan e i cani”\, poetico e struggente;\n\n\n\nRoberto Latini con “Giulietta e Romeo. Stai leggero nel salto”\, concerto scenico sulla tragedia shakespeariana;\n\n\n\nElena Bucci con “Dal fiume ribelle”\, riflessione intensa su coraggio\, resistenza e giustizia;\n\n\n\nAndrea Cosentino con l’irriverente “Trash Test” sull’intelligenza artificiale;\n\n\n\nDaniele Parisi con il monologo grottesco “Non è uno sport acquatico”;\n\n\n\nla regista Giulia Odetto con “Onirica”\, viaggio nel mondo dei sogni;\n\n\n\nPier Lorenzo Pisano\, autore della saga teatrale Nelle puntate precedenti: Scatenare incendi\, insieme al Gruppo della Creta;\n\n\n\nil Collettivo UROR ed Evelina Rosselli con Error Materia\, parte del progetto BeiRicordi 7/7.\n\n\n\n\nAccanto a loro\, artisti e artiste che negli anni hanno ridefinito il teatro contemporaneo come Daria Deflorian\, Oscar De Summa\, Sista Bramini\, Antonio Tagliarini\, Gianni Guardigli e molti altri. \n\n\n\nLa stagione Mania è arricchita da: \n\n\n\n\nExtra-Mania\, progetti speciali e percorsi di sperimentazione;\n\n\n\nil progetto Aristofane nostro contemporaneo\, diretto da Antonio Calenda;\n\n\n\nappuntamenti di formazione e contaminazione tra teatro\, musica e nuove tecnologie.\n\n\n\n\n Dal settembre 2025 a giugno 2026\, un cartellone che spazia dal teatro di parola alla performance\, dal monologo all’installazione\, dalle grandi interpretazioni alla scena under 35\, per vivere insieme la TeatroBasilica-Mania.
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SUMMARY:FROM POP TO ETERNITY
DESCRIPTION:Dal prossimo 12 settembre e fino al 29 marzo 2026\, arriva a Roma\, negli spazi della Vaccheria dell’EUR “Casa della Pop Art”\, la mostra antologica FROM POP TO ETERNITY\, dedicata a uno degli artisti più innovativi e rappresentativi della Pop Art: lo statunitense MARK KOSTABI.  Realizzata dal Municipio IX Roma EUR con il supporto organizzativo di Roma Capitale e la collaborazione di Zètema Progetto Cultura\, l’esposizione a ingresso gratuito mette insieme più di 100 opere\, tra sculture\, oli su tela\, tecniche miste e disegni\, lungo un percorso curato da Gianfranco Rosini e organizzato da IconArs con le ambientazioni artistiche ideate e realizzate da Francesco Mazzei e Giuliano Gasparotti per Kif Italia. Il catalogo è edito da RG – Collezione Rosini Gutman. \n\n\n\nL’importante mostra evento conferma ancora una volta il ruolo centrale nella diffusione dell’arte moderna e contemporanea ricoperto dalla Ex Vaccheria dell’Eur. Nello specifico\, lo spazio culturale del Municipio IX si è ormai affermato ufficialmente come Casa della Pop Art grazie a un lungo e coerente percorso iniziato nel 2022 con la mostra Andy Warhol: Flesh\, Le opere di Andy Warhol alla Vaccheria\, omaggio alla prima grande personale che Warhol allestì nel 1962 nella leggendaria Stable Gallery di New York\, e proseguito nel 2023 con l’esposizione Dal Futurismo all’arte virtuale che\, tra gli oltre cento anni di storia dell’Arte raccontati\, si è soffermata molto sull’importanza della Pop Art. \n\n\n\nMa è con il 2024 che la Vaccheria è divenuta ufficialmente Casa della Pop Art con l’esposizione Viaggio nella Pop Art: un Nuovo Modo di Amare le Cose\, un vero e proprio racconto della Pop Art\, dagli esordi ai giorni nostri\, con 200 opere disseminate in un percorso espositivo già allora ricco di opere di Kostabi. Nell’arco di tre anni\, dal 2022 fino alle successive evoluzioni\, lo spettatore ha assistito letteralmente all’invasione della Vaccheria da parte della Pop Art\, la cui potenza ha definito sempre più l’essenza dello spazio culturale\, delineando chiaramente una traiettoria narrativa che da Andy Warhol non poteva che condurre a uno dei suoi estimatori e amici più stretti: Mark Kostabi. Tutte le mostre realizzate sino ad oggi sono state scelte all’interno della Collezione Rosini Gutman da Gianfranco Rosini.  \n\n\n\n“Ho partecipato a numerose esposizioni negli ultimi 45 anni\, ma questa è senza dubbio la mia preferita\, poiché è al contempo la più storica e la più attuale. Non solo: From Pop to Eternity rappresenta la mia mostra ideale anche perché si svolge nella città in cui ho deciso di stabilirmi e perché mi ha offerto l’opportunità di collaborare con alcune persone che ammiro profondamente\, come Gianfranco Rosini\, Gino Natoni e Titti Di Salvo. Da sempre dipingo figure prive di volto per adottare un linguaggio visivo universale che oltrepassi le barriere razziali e nazionali. Il mio intento è infatti creare un’arte in cui chiunque possa riconoscersi. Ringrazio tutti gli amici italiani che mi hanno fatto sentire accolto nel paese più splendido del mondo! Non esiste luogo migliore di Roma per celebrare la creatività e la vita!” – ha dichiarato Mark Kostabi. \n\n\n\nFigura poliedrica\, capace di superare i confini tradizionali dell’arte visiva\, abbracciando anche la musica\, la produzione televisiva e la riflessione critica sull’arte contemporanea\, Mark Kostabi si è affermato negli anni per una lunga e continua ricerca artistica\, testimoniata da oltre 160 mostre personali realizzate in tutto il mondo in oltre 40 anni di attività\, oltre che dalla presenza in prestigiose collezioni internazionali\, come quelle del MoMA – Museum of Modern Art\, del Metropolitan Museum\, della Corcoran Gallery of Art\, del Guggenheim Museum di New York\, del Groninger Museum nei Paesi Bassi ed infine della Galleria d’Arte Moderna di Roma.  \n\n\n\nQuesta nuova tappa della lunga carriera di Kostabi\, in arrivo alla “Casa della Pop Art” della ex Vaccheria all’EUR\, segna un nuovo capitolo nella collaborazione tra lo stesso artista e il curatore Gianfranco Rosini\, la cui sinergia si è concretizzata agli inizi del 2000 con la definizione del progetto New Alliance\, un incontro tra arte e musica sugellato dalla creazione di un cofanetto contenente un catalogo e due cd di musica originale e da un programma di mostre dell’artista corredate da suoi concerti. Da qui nasce l’idea della mostra evento From Pop to Eternity\, nuovo atto dell’alleanza tra i due che costituisce un’occasione imperdibile per ammirare l’operato di Kostabi nel suo complesso. Dalla maestria artistica\, visibile nelle oltre 100 opere presenti\, fino ad arrivare alla sua abilità musicale che si tradurrà in un concerto di apertura dal titolo PoP PartY\, eseguito durante l’inaugurazione in compagnia di prestigiosi ospiti quali Greesi Desiree Langovits\, Tony Esposito e Sasa Flauto.  \n\n\n\nLA MOSTRA | From Pop to Eternity \n\n\n\nMa al centro del racconto sarà\, soprattutto\, la lunga carriera artistica di Kostabi\, analizzata e approfondita attraverso un percorso affascinante e ricco di opere provenienti da differenti collezioni: dalla Collezione di Gino Natoni\, alla Collezione di Alberto e Paolo Lolli; dalle collezioni private di Gianfranco Rosini e di Mark Kostabi a quella della Rosini Gutman Collection\, che costituisce il fulcro storiografico centrale di questa grande mostra antologica. Partendo dai disegni degli esordi come Ascent to street level\, 1981 o St Peter’s Mistake\, 1982\, che costituiscono le “Idee Primarie” del lavoro di Mark\, realizzate agli esordi della sua carriera Pop\, nei primi anni ’80\, quando ancora non si era trasferito a New York\, il viaggio nella carriera di Kostabi condurrà il visitatore fino alle opere degli anni più recenti come Gaming the Course of History\, A Space for Reason\, Romance in motion\, realizzate da cittadino “RomaNewYorkese”\, per concludersi con le recenti produzioni artistiche create in questo 2025: Market Sanctification\, Between Worlds o The Pulse of Industry solo per citarne alcune.  \n\n\n\nIn mezzo i capolavori degli anni ’90 come The Studio System o la rappresentativa tela The Rhythm of Inspiration\, esposta nella parte centrale della mostra e alla cui importanza Giuliano Gasparotti e Francesco Mazzei hanno dedicato un’installazione e un video omaggio (visibile nella Mirror Room)\, con cui i visitatori potranno immergersi nell’atmosfera del Kostabi World\, lo studio/galleria fondato da Mark a New York nel 1988. Oltre ai disegni e ai grandi capolavori su tela\, sarà inoltre possibile ammirare anche alcune sculture e grafiche realizzate dall’artista\, alle quali si aggiungeranno\, a completamento del viaggio nella Pop Art\, i tanti memorabiliapresenti per la felicità dei collezionisti e degli appassionati del movimento artistico. \n\n\n\nInfine\, direttamente dalla collezione privata dell’artista provengono tre opere significative scelte insieme a Gianfranco Rosini e realizzate a quattro mani con altri artisti: Facing the Truth\, eseguita in collaborazione con il fratello Paul Kostabi; Who’s Your Daddy\, una grande opera realizzata a quattro mani con il Maestro Enzo Cucchi e The Rhythms of Resilience\, realizzata da Mark assieme all’artista e musicista internazionale Tony Esposito. \n\n\n\nCamminare attraverso gli ampi spazi della Vaccheria consentirà di immergersi a fondo nell’opera di Kostabi\, apprezzare le evoluzioni della sua tecnica e i cambiamenti nell’approccio all’arte scaturiti dallo scorrere del tempo e dai fatti di attualità. Si potranno cogliere le tante riflessioni dedicate a temi centrali per la sua poetica quali: la mercificazione dell’arte\, l’evoluzione dei linguaggi visivi\, l’arte come strumento di comunicazione delle sfide sociali e umane e il ruolo dell’artista nell’era postmoderna\, ormai alle soglie della nuova era cibernetica.  \n\n\n\nPer esaminare queste e altre tematiche\, e offrire ai partecipanti un approfondimento storico\, artistico e culturale della mostra e del territorio su cui sorge la Vaccheria\, l’Associazione Ars in Urbe APS\, terrà un ciclo di visite guidate gratuite con prenotazione obbligatoria sul sito www.arsinurbe.org/prenotazione-raccontarti-storie-intorno-a-roma. Questo il calendario degli appuntamenti: sabato 11 ottobre (ore 14:30); sabato 25 ottobre (ore 10:00); sabato 22 novembre (ore 14:30); sabato 13 dicembre (ore 14:30). \n\n\n\nEVENTO MUSICALE del Pop PartY \n\n\n\nCome anticipato in precedenza\, per celebrare l’avvio della mostra evento a lui dedicata l’artista Mark Kostabi darà vita\, nell’ambito dell’inaugurazione in programma alle ore 17.30\, a un evento unico che fonderà arti visive e performance musicali. PoP PartY\, questo il titolo della serata\, che offrirà al pubblico una performance dall’esperienza immersiva\, originale e carica di emozione alla cui riuscita contribuirà un cast artistico d’eccezione. Accanto allo stesso Mark Kostabi si esibiranno\, infatti\, Greesi Desiree Langovits\, cantante dalla voce raffinata e intensa\, capace di interpretazioni suggestive e coinvolgenti; il musicista Tony Esposito\, figura emblematica della musica italiana e internazionale\, noto per la sua ricerca sonora e per le sue contaminazioni tra ritmi etnici\, pop e jazz e Sasa Flauto\, produttore musicale\, arrangiatore e collaboratore di respiro internazionale\, che porterà sul palco la sua esperienza pluriennale nel mondo della discografia\, del teatro\, del cinema e della TV. \n\n\n\nFESTIVAL | Pop Art Fest \n\n\n\nInfine\, dal 12 al 14 settembre\, in concomitanza con il primo fine settimana di apertura al pubblico della mostra\, tornerà anche l’appuntamento con il Pop Art Fest\, evento gratuito dedicato alla cultura Pop confermato per questa seconda edizione dopo il successo dello scorso anno. Tre giorni di iniziative\, incontri\, proiezioni\, concerti e visite guidate che allieteranno il pubblico della Casa della Pop Art. Si comincia venerdì 12 settembre con la proiezione de Il fantasma del palcoscenico di Brian De Palma (ore 20.30)\, seguito dalla musica dal vivo e djset (ore 22.00). Sabato 13 settembre\, si prosegue con la visita guidata della mostra (ore 17.00)\, la lectio magistralis del curatore Gianfranco Rosini (ore 18.30) e la proiezione di Yellow Submarine di George Dunning (ore 20.30). Al termine della giornata\, consueta chiusura con musica dal vivo e djset (ore 22.00). Gran finale domenica 14 settembrecon la lectio magistralis di Mark Kostabi (ore 18.30) e la proiezione del film My Italy\, realizzato dal regista e attore Bruno Colella e interpretato da artisti e attori di fama internazionale\, fra i quali\, per citarne solo alcuni: Sebastiano Somma\, Thorsten Kirchhoff\, Krzysztof M. Bednarski\, Lina Sastri\, Luisa Ranieri\, Piera Degli Esposti\, Alessandro Haber\, Nino Frassica\, Rocco Papaleo\, Nicola Vorelli\, Angelo Bassi\, Remo Remotti\, Edoardo Bennato\, Eugenio Bennato\, Serena Grandi\, Pietra Montecorvino\, H.H. Lim\, Enzo Gragnaniello\, Rino Barillari\, Achille Bonito Oliva\, Tony Esposito e\, naturalmente\, Bruno Colella e Mark Kostabi. \n\n\n\nIngresso gratuito  \n\n\n\nOrari: dal martedì al giovedì dalle 9 alle 13. Venerdì\, sabato e domenica dalle 9 alle 19. Chiusura il lunedì. \n\n\n\nInfo: tel. 06 69612221 | www.lavaccheriaroma.it   \n\n\n\nInformazioni sulle opere: tel. 3483055725 | art.iconars@gmail.com
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SUMMARY:"Teatro\, arte di felicità"\, il libro di Cecilia Moreschi
DESCRIPTION:Teatro\, arte di felicità (Edizioni Intra\, 2025)\,  è un racconto in prima persona che ripercorre quasi trent’anni di lavoro dell’autrice con il laboratorio teatrale e l’età evolutiva. \n\n\n\nL’autrice\, Cecilia Moreschi\, è teatroterapista\, regista\, attrice teatrale\, drammaturga e professoressa a contratto presso l’Università Sapienza di Roma\, nonché esperta di teatro ragazzi e formatrice di tecniche teatrali e comunicative per professionisti. Inoltre\, lavora presso il Centro di Audiofonologopedia di Roma\, dove ha ideato e strutturato la Logoteatroterapia\, ovvero il teatro come mezzo e non come fine per operare sulle fragilità linguistiche e comunicative presenti in numerosi disturbi e/o patologie.
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SUMMARY:"LA CITTÁ VISIBILE" – Spettacoli\, laboratori e cultura condivisa per il Giubileo 2025
DESCRIPTION:Il progetto La Città Visibile\, ideato e realizzato da Marte 2010\, promosso da Roma Capitale e vincitore dell’Avviso Pubblico per la realizzazione di iniziative di interesse per l’Amministrazione Capitolina in occasione del Giubileo 2025\, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura\, ha preso vita lo scorso 24 settembre per concludersi il 18 dicembre 2025 all’interno del Polo Civico di Viale Aldo Ballarin\, nel Municipio VIII.  \n\n\n\nGli spazi del Centro Culturale e in particolare l’Auditorium Municipale Pasquale de Angelisospiteranno un programma di spettacoli dal vivo che spazia dal teatro al cabaret\, dalla musica al cinema\, insieme a laboratori gratuiti di recitazione\, canto e drammaturgia\, momenti di formazione e attività di redazione partecipata. Accanto a queste iniziative proseguiranno anche i corsi di Officina Teatro\, giunti alla ventunesima edizione e rivolti a bambini\, ragazzi e adulti.  \n\n\n\nIl calendario degli spettacoli prevede appuntamenti settimanali tra ottobre e dicembre: dal cabaret di Alexandra Filotei con Che me metto? al teatro civile di Valentina Petrini con La valigia della Libertà\, dalle atmosfere poetiche del recital pianistico di Theo Allegretti e di Piedi nudi e parole crude di Maria Concetta Borgese e Guido Lomoro\, alla narrazione di Claudio Boccaccini con La foto del Carabiniere\, fino ai cortometraggi curati da Associack Distribuzione e a numerose proposte di teatro\, danza\, musica e storytelling\, per concludere il percorso artistico l’8 dicembre con Il cervello complice\, scritto e diretto da Giuseppe Gandini\, liberamente ispirato all’omonimo romanzo della neuroscienziata Jill Bolte Taylor. \n\n\n\nParallelamente\, dal 24 settembre al 19 dicembre si terranno i laboratori gratuiti di recitazione\, canto e drammaturgia\, articolati in percorsi di base e avanzati. Le attività culmineranno con una serie di lezioni aperte e performance finali nella settimana dal 15 al 19 dicembre\, offrendo così al pubblico l’occasione di partecipare direttamente al processo creativo e di condividere i risultati dei percorsi formativi.  \n\n\n\nGli spettacoli e i laboratori sono a ingresso libero fino a esaurimento posti. L’Auditorium Pasquale de Angelis\, situato all’interno del Polo Civico di Viale Aldo Ballarin\, è pienamente accessibile alle persone con disabilità\, anche in carrozzina\, ed è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici: le linee 716 e 772 hanno capolinea proprio in Viale Ballarin/Cesarini.  \n\n\n\nPer informazioni e iscrizioni ai laboratori è possibile scrivere a info@cittavisibile.com. Tutti gli aggiornamenti sul programma sono disponibili online sui siti www.cittavisibile.com e www.marte2010.net/cittavisibile \n\n\n\nINFO E CONTATTI  \n\n\n\n● Ingresso agli spettacoli: gratuito\, fino a esaurimento posti  \n\n\n\n● Sede: Auditorium Municipale Pasquale de Angelis – Polo Civico di Viale Aldo Ballarin\, Municipio Roma VIII  \n\n\n\n● Accessibilità: la sede è accessibile anche a persone con disabilità motoria e in carrozzina ● Come arrivare: raggiungibile con le linee bus ATAC 716 e 772 – capolinea Viale Ballarin /  Cesarini  \n\n\n\n● Iscrizioni ai laboratori: produzione@marte201.net  \n\n\n\n      ● Programmi completi e aggiornamenti:  www.cittavisibile.com \n\n\n\n      ● info@lacittavisibile.com \n\n\n\n      ● 334.20.22.448 (whatsapp) \n\n\n\nCREDITI  \n\n\n\nCITTÀ VISIBILE – Progetto di Marte 2010\, promosso da Roma Capitale\, vincitore dell’Avviso Pubblico per la realizzazione di iniziative di interesse per l’Amministrazione Capitolina in occasione del Giubileo 2025\, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\n \n\n\n\nCALENDARIO SPETTACOLI \n\n\n\n4 ottobre – “CHE ME METTO” di e con Alexandra Filotei \n\n\n\nAlexandra Filotei ‘è un’attrice che porta in scena la quotidianità di ragazze e donne che sono alla ricerca dell’uomo giusto per rendersi conto che poi la realtà è un’altra cosa. \n\n\n\nRacconta gli uomini senza mai criticarli ma con la voglia di capirli. \n\n\n\nCominciando con il disagio che tutte le donne hanno di fronte ad un armadio inutilmente pieno gridando “Che me metto?”\, continuando a raccontare le varie donne che ha incontrato nella vita: GRETA GARBATELLA che farebbe qualsiasi cosa per entrare nel mondo dello spettacolo e JENNIFER una Escort che racconta le vicissitudini del suo lavoro. \n\n\n\nUn’Attrice che ama profondamente le poesie di Trilussa. \n\n\n\n5 ottobre “PAROLE FRA NOI” di e con Cristina Pellegrino \n\n\n\nParole fra noi. Una selezione di brani e racconti tratti da “La vita è breve\, eccetera” di Veronica Raimo (edizione Einaudi)\, letti e interpretati da Cristina Pellegrino. La scrittura irriverente e caustica di Veronica Raimo riesce a cogliere sempre gli aspetti secondi dei fatti della vita; è una scrittura che si arrampica sui pensieri e li srotola davanti a noi con ironia tagliente e una ampiezza di sentimenti che non cede mai al cinismo. Cosa si nasconde dietro la gentrificazione? Il naturismo in Italia potrà attecchire? Acquistare una casa può scatenare nei vicini la voglia di ambigue ritorsioni? Ad accompagnarci in questo viaggio la voce intensa e pirotecnica di Cristina Pellegrino. \n\n\n\n10 ottobre – “EYES WINE SHOT” – Con Giuseppe Gandini e Gianantonio Martinoni – Uno spettacolo esilarante\, divertente e ricco di informazioni sul vino\, la sua storia\, la sua chimica e il suo linguaggio. Un racconto serrato sul nettare degli Dei con una lettura ironica del linguaggio che si legge nelle guide enologiche. Uno spettacolo piccolo e divertente che si accompagna perfettamente ad una degustazione. Uno spettacolo\, infine\, adatto per qualsiasi luogo e per qualsiasi occasione\, dal teatro alla casa privata\, dalla cantina vera e propria al ristorante e alle enoteche. Testi di grandi autori (Gaber\, Neruda)\, informazioni semiotico-scientifiche e sketch derivati dall’improvvisazione regalano al pubblico 50 minuti di puro divertimento durante il quale saprete ‘tutto quello che volevate sapere sul vino e non avete mai osato chiedere’ (in enoteca). \n\n\n\n11 ottobre – “POP IT” – con Ilaria Monteleone (voce) e Federico Labbiento (chitarra) – Il progetto “Pop It” è un’esperienza in forma acustica che combina elementi di musica pop e soul. Il duo si concentra su l’esecuzione di brani che parlano d’amore\, vita\, speranze e paure\, con l’obiettivo di connettersi con gli ascoltatori e creare un interscambio di emozioni.  \n\n\n\n12 ottobre – LA FOTO DEL CARABIENERE – di e con Claudio Boccaccini \n\n\n\nEstate 1960. Claudio Boccaccini ha sette anni e scopre che il papà Tarquinio conservava nella sua patente la foto di un giovane carabiniere. Il padre gli racconta allora la storia di Salvo D’Acquisto\, della loro amicizia e del suo eroico sacrificio che\, nel 1943\, salvò la vita a lui e ad altri 21 uomini innocenti.  Il racconto fruga tra i ricordi di una tipica famiglia romana degli anni sessanta\, la vita di quartiere\, le gite al mare domenicali\, i giochi nei cortili\, i personaggi divertenti che rimandano agli anni d’oro della commedia all’italiana. La forza evocativa del testo è quella dirompente di una storia “vera” lasciata in eredità da un padre e trasformata dal figlio in uno spettacolo nel quale si ride e ci si commuove con la stessa intensità. \n\n\n\n19 ottobre – A NOI PIACCIONO CORTI – Serata dedicata ai cortometraggi \n\n\n\nJOEY diWilliam Ash & Andrew Knott – MOUSIE di David Bartlett – THE ONE NOTE MAN di George Siougas – BUFFER ZONE di Savvas Stavrou \n\n\n\n25 ottobre – LA SUPPLENTE di Giuseppe Manfridi – Con Silvia Brogi – Regia di Claudio Boccaccini – Una supplente di nome Stella tiene un’ora di lezione ai suoi studenti — e al pubblico\, che viene coinvolto direttamente come parte della classe. Quella che sembra una normale ora scolastica sui poeti risorgimentali si trasforma presto in qualcosa di più ambiguo e misterioso: nella sua ironia e nei suoi racconti affiora un’inquietudine profonda\, segno di un segreto che la donna porta con sé. Intanto\, voci fuori campo come testimonianze degli alunni dopo un imprecisato evento intervengono a frammentare la narrazione\, creando un’atmosfera di suspense e di giallo psicologico. Tra momenti di sorriso e crescente tensione\, lo spettatore resta sospeso su due interrogativi centrali: chi è davvero Stella e cosa è accaduto alla fine della sua lezione. \n\n\n\n26 ottobre – DAL PRINCIPIO ALL’ALTROVE – Recital per piano del Maestro Theo Allegretti –  \n\n\n\nPartendo dal suo reading-concerto di successo Memorie del Principio (Dodicilune\, 2016)\, già apprezzato in numerose rassegne italiane\, dipana un percorso che unisce musica e racconto\, come in una guida all’ascolto. \n\n\n\nDalle radici del pensiero occidentale ai bagliori contemporanei\, fino a nuove esplorazioni sonore\, Allegretti accompagna il pubblico in un viaggio che fonde improvvisazione pianistica\, testi filosofici e altre suggestioni. Un’esperienza capace di parlare a chi cerca nell’arte della musica anche emozione\, pensiero e visione. \n\n\n\n31 ottobre – LA VALIGIA DELLA LIBERTÀ – Storia di una disobbedienza civile \n\n\n\ndi e con Valentina Petrini (voce narrante)\, Pasquale Filastò (violoncello)\, Paola Bivona (voce e ukulele)\, Fabia Salvucci (voce e percussioni)\, Alessio Podestà (fisarmonica) – coordinamento artistico Norma Martelli– Lo spettacolo di teatro civile La valigia della libertà è la storia dell’incontro e della relazione che nasce nel 2023 tra una giornalista\, Valentina Petrini\, e una malata oncologica\, la sceneggiatrice e produttrice Sibilla Barbieri. Valentina e Sibilla non si incontrano per caso. Si cercano. Sibilla ha un’ultima battaglia da portare avanti\, contro lo Stato\, per il rispetto della sua libertà. Valentina accetta di starle accanto\, di documentare tutto ciò che le accade\, di fare da megafono alla sua lotta di civiltà. Registra la voce di Sibilla\, gli incontri con gli avvocati\, i medici\, i suoi figli. Sibilla sta morendo. Le restano 3 mesi. E in punto di morte si accorge di non essere libera\, forse di non esserlo mai stata\, perché le viene negato il diritto di scegliere come congedarsi dalla vita\, di sottrarsi all’ultima agonia. \n\n\n\n7 novembre – A NOI PIACCIONO CORTI – Selezione di cortometraggi a cura di Associak Distribuzione \n\n\n\n8 novembre – HERBARIE – LE CHIAMAVANO STREGHE – Di Silvia Pietrovanni – Con Silvia Mazzotta\, Brunella Petrini ed Elena Stabile – Regia di Ivan Vincenzo Cozzi – Nato da una ricerca storica e simbolica sulla figura della domina herbarum\, l’erborista del popolo\, lo spettacolo racconta la storia di tre generazioni di donne depositarie di un sapere antico: Mercuria\, Caterina e Lucia. Attraverso la memoria di Lucia\, giovane herbaria\, si ricompone il filo di un’eredità femminile fatta di conoscenza delle erbe\, arti curative e ascolto del corpo\, ma anche di persecuzione e sopravvivenza. L’arrivo dell’Inquisitore segna la frattura tra la medicina popolare e quella ufficiale\, simbolo di un conflitto che attraversa i secoli. \n\n\n\nHerbarie diventa così un affresco poetico e politico sul sapere delle donne\, sulla loro connessione con la terra e sulla resistenza contro il potere che tenta di annientarlo: un ponte tra passato e presente\, tra memoria e cura\, tra conoscenza e libertà. \n\n\n\n15 novembre – NESSUNO DOPO DI TE – Scritto e diretto da Guido Lomoro – Con Tiziano Di Sora e Bruno Petrosino – Diego\, benestante\, ha una vita dopotutto risolta ma affaticata da un inguaribile bisogno di amare e di essere amato. Mirko ha fatto una scelta “ai limiti” sfruttando l’unico talento che pensa di avere. Vive a metà. Nell’assoluta certezza di non meritare un’esistenza migliore. S’incrociano a distanza più volte fino a che arriva il momento dell’incontro. Ne nasce una storia\, carica di non detto\, vissuta in una gabbia: in comune hanno un alibi che consente ad entrambi di proseguire la loro relazione. \n\n\n\n16 novembre – RICOMINCIO DA UNO di e con Paolo De Giorgio  Si tratta di un Reading Teatrale su testi di Pirandello\, estratti da: Novelle per un anno\, presi in esame all’inizio della sua carriera (ai tempi della scuola di Orazio Costa) riadattati in chiave moderna attraverso l’utilizzo di vari dialetti delle varie regioni d’Italia. \n\n\n\n28 novembre – PIEDI NUDI E PAROLE CRUDE di Antonio Veneziani – diretto e intepretato da Maria Concetta Borgese e Guido Lomoro\, Gea Lucetti(danza)\, Theo Allegretti (tastiere) – Un dialogo nell’empatia e nella simbiosi. Quello tra il poeta con le sue parole crude e la ballerina con i suoi piedi nudi. Il poeta che “non accetta lezioni di vita”\, che è “solo\, sempre maledettamente solo”\, “inaccessibile anche al vento più insistente\, ma che sa di meritare “un po’ di tenerezza” e che decide “di accogliere un sorriso\, così come il pianto accolsi alla mia prima nascita”. \n\n\n\n29 novembre – OGNUNO MERITA UNA VITA STRAORDINARIA di e con Roberto Vaino – Regia di Maria Teresa Pintus – Ognuno merita una Vita Straordinaria è un racconto teatrale travolgente\, divertente e commovente. Attraverso una narrazione che alterna comicità\, emozione e riflessione\, Roberto condivide la sua esperienza: la fine degli studi\, i primi stage\, la decisione di partire per Dublino\, i colloqui\, le sconfitte\, le rinascite. Sul palco\, pochi oggetti evocativi – una trapunta\, un violino – accompagnano un flusso narrativo che coinvolge e trascina il pubblico. Il ritmo è serrato\, il tono confidenziale e coinvolgente\, con un dialogo continuo con gli spettatori. Si ride\, ci si riconosce\, si riflette. Un racconto che parla a tutti: giovani\, adulti\, studenti\, professionisti\, famiglie. A chiunque si sia mai chiesto: “E adesso?” \n\n\n\n6 dicembre – DAIMON 4.0 di Tiziana Sensi e Maria Grazia Aurilio con Tiziana Sensi – Se Platone fosse vivo avrebbe un profilo sui social media? Ma ci seguirebbe davvero o sarebbe troppo occupato a cercare il suo Daimon tra algoritmi e feed delle notifiche? Platone parlava del Daimon come di una guida interiore\, un GPS emotivo che ci spinge a scoprire e vivere la nostra vera essenza. Ma in un mondo dove siamo costantemente distratti dalle connessioni digitali\, siamo ancora capaci di sentirlo? \n\n\n\n8 dicembre – IL CERVELLO COMPLICE scritto e diretto da Giuseppe Gandini – Con Silvia Mazzotta\, Valentina Bruscoli\, Marta Iacopini\, Francesca D’Urso e Valeria Parternesi –  Sara\, giornalista scientifica romana\, si trova a Milano per seguire un convegno della neuroanatomista Jill Bolte Taylor sulle quattro componenti del cervello umano. Nella stanza d’albergo\, dopo l’incontro\, queste quattro parti prendono forma e si manifestano a lei come personaggi reali\, ognuno rappresentante un aspetto del suo sé: la razionalità\, l’ansia\, la bambina interiore e la dimensione spirituale. \n\n\n\nAttraverso un dialogo intenso e rivelatore con queste parti di sé\, Sara partecipa a una simbolica “assemblea cerebrale” che la aiuta a gestire paure e tensioni\, riscoprendo equilibrio e consapevolezza. Questa esperienza la trasforma profondamente: scriverà l’articolo più importante della sua carriera e troverà la forza di rivendicare\, anche in famiglia\, il diritto di essere ascoltata e rispettata come donna e come professionista. \n\n\n\nOrari: Spettacoli ore 21 a esclusione della domenica con inizio ore 18\,30
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SUMMARY:La personale di Valentina Palazzi al Palazzo Pretorio di Certaldo
DESCRIPTION:Dal 27 settembre 2025 al 26 gennaio 2026\, il Palazzo Pretorio di Certaldo Alto (FI) ospita Fiammetta\, la personale di Valentina Palazzari a cura di Davide Sarchioni con l’organizzazione di Exponent.  \n\n\n\nUn titolo denso di rimandi simbolici e letterari\, per una mostra che\, nel 650° anniversario della morte dell’autore del Decameron\, diventa un omaggio alla musa di Giovanni Boccaccio – figura femminile complessa\, radicata nel suo tempo\, lontana dalla Beatrice di Dante\, terrena e passionale\, reale e concreta – evocando\, col suo stesso nome\, una piccola fiamma che arde e resiste\, che trasforma e lascia tracce. \n\n\n\nDa qui prende forma la mostra di Valentina Palazzari in dialogo con gli spazi del Palazzo Pretorio di Certaldo – già sede dei Vicari fiorentini e scrigno di affreschi trecenteschi e quattrocenteschi – che si snoda in un itinerario di opere site specific frutto degli esiti più recenti della sua indagine. Un percorso installativo che innesca riflessioni che intrecciano corpo e architettura\, passato e presente\, materia e visione\, attraverso una pluralità di lavori nati dal confronto diretto con gli ambienti e che si svelano gradualmente ridefinendo gli spazi come luoghi del pensiero\, aprendo nuove possibilità di visione.  \n\n\n\nNota per le grandi installazioni monumentali e primaartista ad aver “interagito” con gli spazi del vestibolo inferiore della Reggia di Caserta – Palazzari prosegue il suo dialogo con il patrimonio italiano attraverso un nuovo progetto artistico che si articola nelle cinque sale del piano nobile di uno dei monumenti più importanti della Toscana. \n\n\n\nÈ qui che l’artista\, lavorando con materiali desunti prevalentemente dal mondo industriale – reti elettrosaldate\, scatolati in ferro\, cavi elettrici\, plastiche e tondini metallici – realizza grandi installazioni e manufatti che non solo ne esaltano le proprietà fisiche ed estetico-formali\, ma li trasformano in esperienze poetiche che si alimentano del rapporto con lo spazio. Al tempo stesso\, tessuti di cotone\, teli di plastica o rotoli di carta\, segnati dal tempo e dalla ruggine\, lasciano bruciature e lacerazioni come tracce liriche e drammatiche di un mutamento in atto\, restituendo allo sguardo la fragile potenza della materia e il suo continuo trasformarsi e dando vita a un percorso che racconta e guarda all’attualità con senso critico e analitico. \n\n\n\n“Nell’attraversare le sale della mostra – spiega Palazzari – desidererei che il pubblico accogliesse ciò che vede come un pensiero che prende forma\, piuttosto di scomporlo in simboli o significati. Desidero sottrarmi  a quello che mi viene facile\, ascoltare lo spazio esterno a me partendo da dove poggio i piedi per estendermi fino all’infinito che riesco ad immaginare. In fondo basta aggiungere + 1 ad ogni pensiero. Desidero insomma spingere più lontano la mia relazione con lo spazio”. \n\n\n\nIl catalogo edito da Silvana Editoriale sarà presentato durante il periodo di esposizione\, con testi in italiano e inglese e una ricca documentazione fotografica sulla mostra e sui progetti artistici più recenti realizzati da Palazzari. \n\n\n\nFiammetta è promossa dal Comune di Certaldo nell’ambito della rassegna CertaldoArte25\, dedicata al 650° anniversario della morte di Giovanni Boccaccio\, con il patrocinio del Consiglio Regionale della Regione Toscana\, ed è organizzata da Exponent in collaborazione con la galleria SPROVIERI di Londra e con TerraMedia APS. \n\n\n\nInaugurazione sabato 27 settembre\, ore 17.00 \n\n\n\nINFOIngresso: intero 5\,00 € – ridotto 4\,00 €Orarioda settembre a ottobre: 10-13 e 14.30-19da novembre a gennaio: 10-13 e 14.30 -16.30sabato e domenica: 10-13 e 14.30-17.30martedì chiusoTel. 0571.661219 \n\n\n\nSito: www.visitcertaldo.com 
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SUMMARY:Presentata la nuova stagione del Teatro Verde
DESCRIPTION:Quarant’anni di teatro\, quarant’anni di storie\, emozioni e sogni condivisi. Il Teatro Verde di Roma festeggia un anniversario speciale: la 40ª stagione della Rassegna Nazionale Oltre la scena\, insignita della Targa d’Argento del Presidente della Repubblica Italiana. Un traguardo che consacra il Teatro tra le esperienze culturali più longeve e innovative del Paese\, capace di parlare a generazioni di bambini\, ragazzi\, famiglie e scuole.Un anniversario che segna la continuità di un percorso unico: quarant’anni di palcoscenico che hanno acceso e continuano ad accendere immaginazione\, emozioni e pensiero critico.Il Teatro Verde con le sue proposte è stato capace di attraversare i decenni senza perdere la propria identità: in quattro decenni\, sul suo palcoscenico sono andati in scena centinaia di spettacoli\, coinvolgendo ogni anno decine di migliaia di spettatori.Oggi\, come allora\, il sipario si apre con lo stesso entusiasmo del primo giorno\, rilanciando una missione che unisce arte\, educazione e senso di comunità. Un impegno che in occasione della 40ª stagione si arricchisce grazie al contributo della Fondazione Roma\, a sostegno di una sempre maggiore accessibilità e accoglienza del pubblico.Come sottolinea Franco Parasassi – Presidente della Fondazione Roma: “Sostenere il progetto “40 anni di Teatro Verde…E la storia continua” significa riconoscere e valorizzare un presidio culturale unico della Capitale\, capace di avvicinare generazioni di bambini e famiglie al linguaggio del teatro. Con il nostro contributo vogliamo ribadire l’importanza di uno spazio che da quarant’anni promuove creatività\, inclusione e accessibilità\, offrendo a tutta la città laboratori\, spettacoli e momenti di incontro. Il Teatro Verde rappresenta un esempio virtuoso di come la cultura possa essere motore di crescita\, dialogo e coesione sociale\, valori che la Fondazione Roma sostiene con convinzione.” \n\n\n\nIL LIBRO. E per raccontare questa lunga storia a settembre uscirà il libro dal titolo “Per filo e per sogno” – con la cura di Simona Orlando – che\, come racconta Veronica Olmi\, Direttrice Artistica del Verde “… è la nostra storia\, e abbiamo chiesto a un burattino di scriverla\, dal suo sguardo che da tempo osserva gli umani e che ascoltando e guardando tutto\, leggendo scritti e ricordi nei vari decenni\, a modo suo racconta. La Compagnia Teatro Verde – Nuova Opera dei Burattini infatti viene da lontano e di anni ne ha più di quaranta. Ma il teatro di fronte alla stazione Trastevere\, ha alzato il sipario 4 decadi fa\, scegliendo una stagione interamente dedicata alle nuove generazioni. E non si è più fermato. Una grande storia umana e artistica che racchiude mille storie\, ma in particolare due: il cambio generazionale che a volte capita alle avventure longeve avvenuto dalla vecchia Compagnia Opera dei Burattini\, passata per la Nuova Opera dei Burattini e poi divenuta Teatro Verde – n.o.b. E che rispecchia anche la storia di una società e di un mondo che cambia.” \n\n\n\nIL CARTELLONE. Il sipario si apre il 27 e 28 settembre con La libreria fantastica\, un universo surreale dove libri e personaggi prendono vita. Il 4 e 5 ottobre è la volta di L’ultimo cacciatore di draghi\, favola avventurosa ispirata a Tolkien. Seguono l’11 e 12 ottobre Pollicino pop\, che racconta la fiaba dal punto di vista della moglie dell’orco\, e il 18 e 19 ottobre Scuola di magia\, dove due apprendisti maghi pasticcioni imparano\, grazie ai bambini\, che ognuno ha i suoi tempi. Il mese si chiude il 25 e 26 ottobre con Il pifferaio di Hamelin\, tra colpi di scena\, burattini e canzoni. \n\n\n\nIl 1° e 2 novembre prende il volo Controvento\, con un impavido aviatore del 1913 e le sue gigantesche bolle di sapone. L’8 e 9 arriva In bocca al lupo\, il viaggio di Michele nel bosco alla ricerca della mamma. Il 15 e 16 spazio a I tre porcellini – Il carretto delle storie\, seguito il 22 e 23 da Trame su misura – Vol. 2\, tra Cappuccetto Rosso e Rodari. Dal 29 novembre al 1° dicembre ecco Cenerentola e la scarpetta di cristallo\, che ribalta i punti di vista della celebre fiaba. \n\n\n\nDicembre\, il mese delle feste\, si apre il 2 e 3 con Un Babbo a Natale\, storia di incontri inaspettati che cambiano la vita. Dal 4 al 7 tocca a Chi ha rapito Babbo Natale?\, mentre dall’8 al 10 torna il classico Il Grinch. L’11 e 12 spazio a Babbo Natale va in pensione\, dal 13 al 15 a La bottega dei giocattoli\, e dal 16 al 22 1\, 2\, 3… Stella!. Il 27 e 28 dicembre chiude l’anno La bella addormentata\, che tornerà anche a marzo. \n\n\n\nIl nuovo anno parte il 3 e 4 con I cavalieri della favola gioconda\, seguiti il 5 gennaio da I vestiti nuovi dell’imperatore e il 6 da La Befana vien di notte. Il 10 e 11 gennaio arriva Il mago di Oz\, il 17 e 18 Giufà e il mare\, e il 24 e 25 In fondo al mare\, che tornerà anche a febbraio. \n\n\n\nDal 31 gennaio al 2 febbraio è in scena Chi ha paura del buio? (Toporagno e Sedanorapa). Dal 7 al 9ecco I 4 musicanti di Brema\, seguiti il 10 da Robin Hood nel castello di Nottingham. Dall’11 al 13tornano le repliche di Scuola di magia\, dal 14 al 17 La maga dei sogni\, dal 21 al 23 La testa del chiodo\, il 24 e 25 Il Sole suonatore e la Luna cantante\, e dal 26 al 28 Zeus e il fuoco degli dei. \n\n\n\nIl 1° e 2 marzo va in scena Odissea per giovani eroi\, dal 3 al 6 tornano le repliche di La bella addormentata\, dal 7 al 9 La bella e la bestia\, e il 10 Ida e la bambina nuova. Dall’11 al 17 1\, 2\, 3… Cantate con me\, dal 18 al 24 è il turno di Scope\, stregoni e magiche pozioni\, e dal 26 al 31 chiude il mese Hansel e Gretel\, la strada nel bosco. \n\n\n\nDopo una breve pausa per le feste pasquali\, all’11 al 14 aprile va in scena Principessa Piccola e Mostro Gigante\, seguita il 15 e 16 dalle repliche de L’ultimo cacciatore di draghi. Dal 18 al 20 tocca a Pinocchio – Una bugia vera\, con nuove repliche il 21 e 22 per I vestiti nuovi dell’imperatore e il 23 e 24per Il pifferaio di Hamelin. Dal 25 al 28 spazio a Il gatto con gli stivali\, mentre il 29 e 30 tornano I cavalieri della favola gioconda. \n\n\n\nA maggio\, il gran finale è affidato alle repliche di La libreria fantastica\, dal 2 all’8\, e a Il paese dei colori\, dal 9 al 15\, dove cinque regni scoprono che mescolare differenze può trasformare il mondo in una festa condivisa. \n\n\n\nTANTI SPETTACOLI\, MA NON SOLO. Accanto alla stagione e alla rassegna\, il Teatro Verde è attivo tutto l’anno con un fitto programma di iniziative. Ogni settimana propone spettacoli: matinée per le scuole dal lunedì al venerdì alle ore 10 e\, nel weekend\, appuntamenti per le famiglie alle ore 17. Al pomeriggio è attiva la Scuola di TeatroVerde\, con laboratori teatrali espressivi per bambini e ragazzi dai 4 ai 19 anni\, frequentati ogni anno da oltre 150 partecipanti. \n\n\n\nIl Teatro esce poi dalle proprie mura con il progetto Teatro Verde a Motore\, che porta gli spettacoli nei cortili delle scuole\, nei parchi e nelle piazze\, e con il Teatrino dei Burattini e il Cantastorie\, pensati per entrare direttamente nelle classi e persino nelle case. A questo si aggiungono i Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento (PTCO)\, le attività di formazione per adulti che si occupano di infanzia (in collaborazione con Anicia Scuola)\, le letture nelle librerie e nelle biblioteche\, senza dimenticare le tournée in Italia e all’estero. \n\n\n\n“Accolgo con piacere\, come Roma Capitale e a nome del Sindaco Roberto Gualtieri\, il Teatro Verde dove\, dal 1986\, generazioni di bambini romani sono cresciuti e si sono avvicinati al teatro e all’arte. Oggi vengono celebrati i quattro decenni di attività\, durante i quali cultura\, comunità ed educazione si sono intrecciati: in un’epoca in cui i linguaggi cambiano rapidamente e i modelli di fruizione culturale si trasformano\, luoghi come il Teatro Verde ci ricordano il valore della presenza fisica\, dello stare insieme e della narrazione condivisa. Come Amministrazione continueremo a sostenere le realtà che\, con il loro lavoro quotidiano\, rendono Roma una città più giusta e più aperta e per questo ringrazio chi in questi anni ha costruito e custodito questo spazio: direttrici e direttori artistici\, attrici\, attori\, tecnici\, educatori\, operatori culturali. Ma soprattutto grazie al pubblico che\, con la sua presenza\, ne ha fatto un luogo vivo” dichiara Sabrina Alfonsi Assessora all’Agricoltura Ambiente e Ciclo dei rifiuti di Roma Capitale \n\n\n\nLa Compagnia TEATRO VERDE è riconosciuta dal MIC – Ministero della Cultura dal 1979. È socia dell’UNIMA Italia (Unione internazionale della marionetta)\, è socia ASSITEJ; è socia AsT.Ra. Le attività della Compagnia sono realizzate con il contributo del MiC e la collaborazione del Miur\, Università La Sapienza\, Università Roma Tre\, Università Tor Vergata\, numerosi Comuni italiani e con decine di associazioni\, cooperative\, onlus\, ong\, case editrici e realtà territoriali che si occupano di cultura e di infanzia. \n\n\n\nIl Teatro Verde è sostenuto da    \n\n\n\nteatro per le nuove generazioniTEATRO VERDEil teatro dei bambini e dei ragazzi di romaDirezione Artistica: Veronica Olmi \n\n\n\nSpettacoli: sabato\, domenica e festivi ore 17 e su richiesta ore 15.00 e/o ore 18.30 \n\n\n\nBiglietti: ingresso intero € 11\,00 ridotto €10\,00GreenCard: carnet/abbonamento da 10 spettacoli €100\,00 – 15 spettacoli €145\,00 – 20 spettacoli €180\,00Per enti\, cral e associazioni: Spettacoli con animazioni in giorni e orari da concordare.È attiva la biglietteria on line su www.teatroverde.it \n\n\n\nBotteghino\, informazioni e prenotazioni: telefono 06.5882034 – teatroverderoma@gmail.comdal lunedì al sabato dalle ore 9.00 alle ore 18.00domenica e festivi dalle ore 11.00 alle ore 19.00 \n\n\n\nDove siamo: Circ.ne Gianicolense\, 10 (di fronte alla stazione Trastevere) RomaCome raggiungerci: tram 3 – 8 / bus H – 719 – 773 – 780 – 781 – 228 – 170- 786 – 766 – 774 – 871treni FM 1 (Orte – Fiumicino aeroporto); FM 3 (Roma – Viterbo); FM 5 (Roma – Civitavecchia)
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SUMMARY:La stagione 2025/2026 della Sala Umberto
DESCRIPTION:Gent.li Spettatori\,  pregiati rappresentanti delle Istituzioni e dei media\, amici e colleghi\, vi ringrazio per la vostra presenza e vi do il benvenuto  alla presentazione della Stagione Teatrale 2025/2026 che si tiene in questo splendido teatro che ho l’onore di condurre\, oramai dal lontano 2002: la Sala Umberto. \n\n\n\nUno spazio intimo che pulsa di vita artistica da oltre un secolo\, dove le storie prendono vita lasciando in ogni spettatore un seme che può generare emozioni\, accrescere la capacità critica o semplicemente recuperare il buon umore. \n\n\n\nIn questa nuova stagione\, vi propongo un cartellone di opere teatrali distinte per genere e stile\, autori classici e contemporanei\, con uno spazio dedicato alla riflessione sull’universo femminile\, uno sulla commedia brillante di matrice partenopea\, un percorso di quattro classici di splendida manifattura e tanti bei nomi per un pubblico di giovani e diversamente giovani. \n\n\n\nUna stagione da frequentare con assiduità e condividere con gli amici per vivere la magia dello spettacolo dal vivo. \n\n\n\nSiamo felici di presentarvi questo cartellone e di condividere con voi il nostro amore per il teatro. \n\n\n\nRingrazio\, altresì\, in anticipo tutto lo staff del teatro per l’ottimo lavoro svolto che posso sintetizzare con due numeri indicativi: 267 alzate di sipario e un incremento del 12% degli spettatori nella stagione appena terminata. \n\n\n\nSarà nostro compito mantenere questa qualità e ascoltare i vostri suggerimenti per migliorarci. \n\n\n\nVeniamo alla stagione. \n\n\n\nAnche in questa stagione si dedica ampio spazio all’universo femminile\, in particolare apriamo con il testo di Suzie Miller\,  PRIMA FACIE  traducibile in “A prima vista”. \n\n\n\nSi tratta di un testo vincitore nel 2022 del Laurence Olivier Award a Londra e vari altri premi nel mondo; messo in scena in 37 paesi\, ad oggi\, ha generato ovunque dibattiti sul tema della Giustizia e il suo approccio verso le vittime di reati sessuali; DANIELE FINZI PASCA dirige MELISSA VETTORE nel ruolo di un’avvocata penalista\, Tessa\, che dopo un evento sconvolgente rivede la sua percezione del sistema giudiziario. \n\n\n\nTema di grande attualità sul quale si organizzerà un convegno con le associazioni impegnate sull’argomento. \n\n\n\nSegue SECONDO LEI\, scritto diretto e interpretato da CATERINA GUZZANTI\, che indaga le dinamiche nascoste nei rapporti di coppia viste dal punto di vista femminile\, ove i protagonisti\, tra cui FEDERICO VIGORITO\, vorrebbero solo essere accettati ma si ritrovano a combattere in un pantano di aspettative tradite.  \n\n\n\nChiude la terna NON SI FA COSÌ di Audrey Schebat\, ancora sulle relazioni di coppia. Una lunga notte per lasciarsi o amarsi di nuovo e reinventare il proprio destino. Rabbia e umorismo si alternano nel confronto tra i due sessi. La quotidianità può diventare una trappola per le nostre anime. LUCREZIA LANTE DELLA ROVERE e ARCANGELO IANNACE sono i protagonisti diretti da FRANCESCO ZECCA. \n\n\n\nManteniamo un forte legame con grandi interpreti della tradizione partenopea della commedia come PEPPE BARRA\, CARLO BUCCIROSSO\, LALLA ESPOSITO\, BIAGIO IZZO\, ADRIANO FALIVENE\, ANTONIO MILO\, ELISABETTA MIRRA\, TOSCA D’AQUINO che vedremo in: \n\n\n\n\nBUBÙ BABÀ BEBÈ. ASSOLO PER DUE di Rodolfo De Angelis\, un girotondo di testi e musica senza respiro per rivivere uno spirito del secolo passato\, con PEPPE BARRA e LALLA ESPOSITO diretti da LAMBERTO LAMBERTINI.\n\n\n\n\n\nQUALCOSA È ANDATO STORTO\, il nuovo spettacolo di CARLO BUCCIROSSO tutto da scrivere.\n\n\n\n\n\nil nuovo spettacolo di BIAGIO IZZO che consolida il suo rapporto con gli autori Maia\, Sinopoli e i fratelli Toni e Augusto Fornari\, quest’ultimo anche regista di FINCHÉ GIUDICE NON CI SEPARI.\n\n\n\n\n\n JUCATÛRE\,  scritto dal grande autore Pau Miró\, racconta Storie di 4 amabili personaggi falliti\, giocatori di carte impegnati tra di loro in discorsi stralunati\, con ANTONIO MILO\, ADRIANO FALIVENE\, diretti da ENRICO IANNIELLO.\n\n\n\n\n\nCENA CON SORPRESA\, che vede SIMONE MONTEDORO e TONI FORNARI impegnati oltre a TOSCA e la giovane promettente ELISABETTA MIRRA\, dIretti da TONI FORNARI.\n\n\n\n\nChiude la stagione un testo che compie vent’anni dal suo primo debutto sul palcoscenico della Sala Umberto MINCHIA SIGNOR TENENTE\, scritto diretto e interpretato da ANTONIO GROSSO insieme ad altri nove attori. Si tratta il tema della mafia in modo originale ed ironico senza ma sottovalutare una delle piaghe italiane. \n\n\n\n– Produciamo ed ospitiamo il nuovo lavoro di TINDARO GRANATA\, in scena affiancato da LUCIA LAVIA\, che insieme al regista ANDREA CHIODI si dedica ad uno dei testi classici più fortunati di Molière\, IL MALATO IMMAGINARIO\, adattato e tradotto da Angela Dematté con un cast eccellente\,  in coproduzione con il CTB e il LAC;  \n\n\n\nOspitiamo nella sezione Classici: \n\n\n\n\nL’IMPORTANZA DI CHIAMARSI ERNESTO di Oscar Wilde nell’edizione diretta da GEPPY GLEIJESES con LUCIA POLI\, GIORGIO LUPANO\, MARIA ALBERTA NAVELLO\, LUIGI TABITA.\n\n\n\n\n\nDON GIOVANNI da Moliere\, Da Ponte\, Mozart. Progetto adattato diretto e interpretato da ARTURO CIRILLO insieme a 5 attori. Il libretto di Lorenzo Da Ponte è una delle Opere più belle per poesia\, musicalità e più alte dal punto di vista linguistico della letteratura italiana.\n\n\n\n\n\nIMPROVVISAMENTE L’ESTATE SCORSA di Tennessee Williams nella traduzione di Monica Capuani e diretto da un sorprendente giovane regista STEFANO CORDELLA che riprende l’opera più poetica di Williams e dirige 5 attori tra cui LAURA MARINONI\, LEDA KREIDER in stato di grazia\, gestendo questo testo pieno di simboli e metafore in modo magistrale dove\, l’esperienza da psicologo di Cordella\, gioca nettamente a favore e dona allo spettacolo una lettura che rapisce letteralmente il pubblico.\n\n\n\n\nNella sezione storie contemporanee guardiamo agli autori di drammaturgia contemporanea italiana e non\, come: Betta Fiorito\, Alessandro Haber\, Franco Bertini\, Lucia Franchi e Luca Ricci\, Edoardo Erba\, Joe Simpson\, David Creig. \n\n\n\nDopo lo strepitoso successo ottenuto in questa stagione\, torna PAOLA MINACCIONI in ELENA LA MATTA di Elisabetta Fiorito con due musicisti in scena\, regia di GIANCARLO NICOLETTI\, il quale\, dirige il nuovo spettacolo: VOLEVO ESSERE MARLON BRANDO tratto dall’autobiografia di ALESSANDRO HABER che sarà protagonista di questo racconto intenso e travolgente. \n\n\n\nAltra novità il testo di Franco Bertini UBI MAIOR che vede ENRICO MARIA LAMANNA dirigere LEO GASSMANN al suo debutto teatrale insieme a sua madre SABRINA KNAFLITZ; curiosità\, entrambe nel testo mantengono i ruoli di madre e figlio.  \n\n\n\nÈ la storia di un giovane campione olimpico\, determinato e dedito allo sport e alla sua famiglia\, che si trova improvvisamente ad un bivio. Suo padre sull’orlo di una crisi di nervi e di identità\, sua madre custode di un segreto e un criminale. Questi sono gli elementi di una narrazione rocambolesca. Imperdibile. \n\n\n\nA gennaio il testo di Lucia Marchi e Luca Ricci LE VOLPI\, con tre eccellenti attori: MANUELA MANDRACCHIA\, GIORGIO COLANGELI e FEDERICA OMBRATO\, protagonisti di una tipica vicenda italiana che ci permette di osservare le dinamiche di potere\, di corruzione e della relativa autoassoluzione.  \n\n\n\nIn febbraio il testo di Edoardo Erba PIRANDELLO PULP\, un thriller psicologico\, divertente\, intelligente e coinvolgente. Interpretato da MASSIMO DAPPORTO e FABIO TROIANO diretti da GIOELE DIX. \n\n\n\nPer chi ama la montagna TOCCANDO IL VUOTO\, tratto dal romanzo di Joe Simpson adattato dallo scozzese Greig\, tradotto da Monica Capuani con la regia di SILVIO PERONI impegnato nella direzione di LODO GUENZI\, ELEONORA GIOVANARDI\, GIOVANNI ANZALDO e MATTEO GATTA; da una storia vera\, mentre un gruppo di amici alpinisti è in cordata\, qualcosa succede e una drastica decisione deve essere presa immediatamente\, lasciando lo spettatore con il fiato sospeso. \n\n\n\nLa presentazione termina qui\, in attesa della definizione di altri tre spettacoli da inserire in stagione e di un festival di teatro fisico previsto in aprile. \n\n\n\nDedicheremo attenzione alla cura dei giovani spettatori provando a coinvolgerli in esperienze che li vedano protagonisti in qualità di spettatori nel progetto: “Giurato per un giorno”. \n\n\n\nAmpi ringraziamenti a Livia Clementi\, responsabile della Comunicazione e curatrice artistica del teatro per le scuole che prosegue anche quest’anno la stagione di Teatro Ragazzi. \n\n\n\nUn saluto all’Accademia teatro ed arti performative – STAP Brancaccio e BMA diretta da Lorenzo Gioielli che da 11 anni cura la formazione professionale nella recitazione\, direzione e scrittura teatrale. \n\n\n\n Un’ultima preghiera:  cari spettatori\, cari abbonati siate curiosi!  Andate a vedere anche ciò che non conoscete. Un invito a scoprire altri attori\, autori e registi.  Grazie e Buon Teatro a tutti! Alessandro Longobardi  \n\n\n\nNB PER GLI ABBONATI: DAL 19 AL 24 MAGGIO – QUINDI SOLO PER 6 GIORNI – SARÀ POSSIBILE ACQUISTARE LE NUOVISSIME FORMULE DI ABBONAMENTO E SCEGLIERE GLI SPETTACOLI IN ANTEPRIMA. \n\n\n\n\nDAL 26 MAGGIO GLI SPETTACOLI SARANNO ACQUISTABILI A PREZZO INTERO PER TUTTI.\n\n\n\n\n1 – 5 ottobre 2025 \n\n\n\nMELISSA VETTORE \n\n\n\nPRIMA FACIE \n\n\n\ndi Suzie Miller \n\n\n\ntraduttrice Margherita Mauro  \n\n\n\ncostumi Giovanna Buzzi | compositrice Maria Bonzanigo | assistente alla Regia Ilaria Cangialosi \n\n\n\nscenografie e Accessori Matteo Verlicchi | video designer Roberto Vitalini – bashiba.com \n\n\n\nproduzione esecutiva Patrizia Capellari | produttore Antonio Vergamini \n\n\n\ndirettore tecnico e assistente light designer Pietro Maspero \n\n\n\ncoordinamento comunicazione\, foto di scena Viviana Cangialosi | comunicazione Federica Zampatti \n\n\n\nufficio Stampa Alessandra Morgagni e Barbara Ruiz | graphic design Antonio Vettore Catan \n\n\n\nricerca Marco Finzi | produzione Gea Pavan\, Francesca Comin\, Marc-André Goyer \n\n\n\namministrazione Katia Lamacchia | photo portraits Ale Catan \n\n\n\nregia e disegno luci DANIELE FINZI PASCA \n\n\n\nproduzione Compagnia Finzi Pasca \n\n\n\n \n\n\n\n7 – 12 ottobre 2025 \n\n\n\nCATERINA GUZZANTI | FEDERICO VIGORITO \n\n\n\nSECONDO LEI \n\n\n\ncollaborazione artistica Paola Rotaluci Cristian Zucaro | scenografia Eleonora De Leo \n\n\n\neffetti sonori Angelo Elle | costumi a cura di Ziamme \n\n\n\nscritto e diretto da CATERINA GUZZANTIproduzione Infinito e Argot produzioni in coproduzione con Teatro Stabile di BolzanoIn collaborazione con Riccione Teatro e con il contributo di Regione Toscana testo realizzato nell’ambito di Scritture-Scuola di drammaturgia diretta da Lucia Calamaro \n\n\n\n \n\n\n\n16 – 19 ottobre 2025 \n\n\n\nLUCREZIA LANTE DELLA ROVERE | ARCANGELO IANNACE \n\n\n\nNON SI FA COSI’ \n\n\n\ntesto di Audrey Schebat | traduzione di Virginia Acqua \n\n\n\nregia di FRANCESCO ZECCA \n\n\n\nproduzione Argot Produzioni  \n\n\n\nin collaborazione con Pierfrancesco Pisani e Isabella Borettini per Infinito \n\n\n\n21 ottobre – 2 novembre 2025  \n\n\n\nLUCIA POLI | GIORGIO LUPANO | MARIA ALBERTA NAVELLO | LUIGI TABITA \n\n\n\nL’IMPORTANZA DI CHIAMARSI ERNESTO \n\n\n\ndi Oscar Wilde | traduzione Masolino D’Amico \n\n\n\ncon GIULIA PAOLETTI | BRUNO CRUCITTI | GLORIA SAPIO | RICCARDO FEOLA \n\n\n\ncostumi Chiara Donato | scene Roberto Crea | luci Luigi Ascione  \n\n\n\nregia GEPPY GLEIJESES \n\n\n\nproduzione Dear Friends | Artisti Associati – Centro di Produzione Teatrale \n\n\n\n4 – 16 novembre 2025 \n\n\n\nPAOLA MINACCIONI \n\n\n\nELENA\, LA MATTA \n\n\n\ndrammaturgia di ELISABETTA FIORITOliberamente ispirato al libro di GAETANO PETRAGLIA “La matta di piazza Giudìa” edito da Giuntina \n\n\n\ncon i musicisti Valerio Guaraldi e Claudio Giusti \n\n\n\nmusiche di VALERIO GUARALDI | scene Alessandro Chiticostumi Giulia Pagliarulo | disegno Luci Gerardo Buzzanca \n\n\n\nregia di GIANCARLO NICOLETTI \n\n\n\nproduzione Altra Scena & Goldenart Production \n\n\n\ncon il patrocinio della Fondazione Museo Della Shoah \n\n\n\n \n\n\n\n18 – 23 novembre 2025 \n\n\n\nALESSANDRO HABER \n\n\n\nVOLEVO ESSERE MARLON BRANDO  \n\n\n\ntratto dall’opera Autobiografia di Alessandro Haber Volevo essere Marlon Brando \n\n\n\ndi Alessandro Haber e Mirko Capozzoli \n\n\n\nAttori e musicisti in via di definizione \n\n\n\ndrammaturgia e regia GIANCARLO NICOLETTI \n\n\n\nproduzione Goldenart Production | Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia \n\n\n\n \n\n\n\n25 – 30 novembre 2025 \n\n\n\nLEO GASSMANN | SABRINA KNAFLITZ \n\n\n\nUBI MAIOR \n\n\n\ndi Franco Bertini \n\n\n\ncon in o.a. BARBARA BEGALA | MATTEO TARANTO  \n\n\n\ncostumi Teresa Acone | disegno Luci Pietro Sperduti | musiche originali di Adriano Penninoregia di ENRICO MARIA LAMANNA \n\n\n\nproduzione I due della città del sole \n\n\n\n \n\n\n\n2 – 14 dicembre 2025BIAGIO IZZO \n\n\n\nFINCHÉ GIUDICE NON CI SEPARI  \n\n\n\ndi Augusto Fornari\, Toni Fornari\, Andrea Maia\, Vincenzo Sinopoli \n\n\n\ncon la partecipazione straordinaria di AUGUSTO FORNARI \n\n\n\ne con in o.a. ADRIANO FALIVENE | CARLA FERRARO | ROBERTO GIORDANO | ADELE VITALE \n\n\n\nmusiche Gruppo SMP | assistente alla regia Ciro Paciullo | scene Massimo Comunedisegno luci Luigi Raia | costumi Federica Calabrese | grafica Max Laezza \n\n\n\norganizzazione Giacomo Monda \n\n\n\nregia AUGUSTO FORNARI \n\n\n\nproduzione A.G. Spettacoli Tradizione e Turismo  \n\n\n\n \n\n\n\n16 dicembre 2025 – 11 gennaio 2026CARLO BUCCIROSSO \n\n\n\nQUALCOSA E’ ANDATO STORTO \n\n\n\ncast in via di definizionescritto e diretto da CARLO BUCCIROSSO \n\n\n\nproduzione A.G. Spettacoli Tradizione e Turismo  \n\n\n\n14 – 18 gennaio 2026GIORGIO COLANGELI | MANUELA MANDRACCHIA | FEDERICA OMBRATO  \n\n\n\nLE VOLPI \n\n\n\ndi Lucia Franchi\, Luca Ricci \n\n\n\ncostumi Marina Schindler | suono Michele Boreggi\, Lorenzo Danesin | luci Stefan Schweitzer \n\n\n\ntecnico Piero Ercolani\, Nicola Mancini | ufficio stampa Maria Gabriella Mansi  \n\n\n\nfoto Elisa Nocentini\, Luca Del Pia \n\n\n\norganizzazione e distribuzione Giulia Randellini | amministrazione Riccardo Rossiscena e regia LUCA RICCI \n\n\n\nproduzione Infinitocon il supporto di Regione Toscana\, Ministero della Cultura\, Argot Studio Roma\, Biblioteca Al Cortile Roma \n\n\n\n \n\n\n\n20 – 25 gennaio 2026PEPPE BARRA \n\n\n\nBUBÙ BABÀ BEBÈ \n\n\n\nAssolo per due \n\n\n\ncon LALLA ESPOSITOFrancesco Manco – clarinetto | Agostino Oliviero –  mandolino\, violino Antonio Ottaviano – pianoforte \n\n\n\narrangiamenti musicali Giorgio Mellone | aiuto regia Francesco Espositoregia LAMBERTO LAMBERTINIproduzione A.G. Spettacoli  Tradizione e Turismo | Teatro Sannazaro  \n\n\n\n \n\n\n\n27 gennaio – 1 febbraio 2026 \n\n\n\nTINDARO GRANATA | LUCIA LAVIA  \n\n\n\nIL MALATO IMMAGINARIO \n\n\n\ndi Molière | adattamento e traduzione Angela Dematté  \n\n\n\ne con ANGELO DI GENIO | EMANUELE ARRIGAZZI | ALESSIA SPINELLI \n\n\n\nNICOLA CIAFFONI | EMILIA TIBURZI | OTTAVIA SANFILIPPO \n\n\n\nscene Guido Buganza | costumi Ilaria Ariemme | musiche Daniele D’Angelo | luci Cesare Agoni \n\n\n\nconsulenza ai movimenti Marta Ciappina | assistente alla regia Elisa Grilli \n\n\n\nregia ANDREA CHIODI \n\n\n\nproduzione Centro Teatrale Bresciano \n\n\n\nin coproduzione con LAC Lugano Arte e Cultura | Viola Produzioni – Centro di Produzione teatrale \n\n\n\n \n\n\n\n24 febbraio – 1 marzo 2026 \n\n\n\nMASSIMO DAPPORTO | FABIO TROIANO  \n\n\n\nPIRANDELLO PULP \n\n\n\ndi Edoardo Erbascene Angelo Lodi | luci Cesare Agonicostumi realizzati dalla sartoria del Teatro Franco Parenti diretta da Simona Dondoni \n\n\n\nregia GIOELE DIX \n\n\n\nproduzione Teatro Franco Parenti \n\n\n\n \n\n\n\n3 – 8 marzo 2026 \n\n\n\nARTURO CIRILLO \n\n\n\nDON GIOVANNI  \n\n\n\nda Molière\, Da Ponte\, Mozart \n\n\n\ne con (in o.a.) IRENE CIANI | ROSARIO GIGLIO | FRANCESCO PETRUZZELLI \n\n\n\nGIULIA TRIPPETTA | GIACOMO VIGENTINI \n\n\n\nscene Dario Gessati | costumi Gianluca Falaschi | luci Paolo Manti \n\n\n\nmusiche Mario Autore | assistente alla regia Mario Scandale \n\n\n\nregista assistente Roberto Capasso | assistente scenografo Stefano Pes \n\n\n\ncostumista collaboratrice Anna Missaglia \n\n\n\nadattamento e regia di ARTURO CIRILLO \n\n\n\nproduzione Marche Teatro | Teatro di Napoli – Teatro Nazionale | Teatro Nazionale di Genova Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale \n\n\n\n \n\n\n\n17 – 22 marzo 2026 \n\n\n\nELENA CALLEGARI | ION DONÀ | LEDA KREIDER | LAURA MARINONI | EDOARDO RIBATTO \n\n\n\nIMPROVVISAMENTE L’ESTATE SCORSA \n\n\n\ndi Tennessee Williams | traduzione Monica Capuani \n\n\n\nscene Guido Buganza | costumi Ilaria Ariemme | disegno luci Marzio Picchetti  \n\n\n\nsuono Gianluca Agostini | aiuto regia Noemi Radice  \n\n\n\nregia STEFANO CORDELLA \n\n\n\nproduzione LAC Lugano Arte e Cultura \n\n\n\nin coproduzione con Centro d’Arte Contemporanea Teatro Carcano  \n\n\n\n“Improvvisamente l’estate scorsa” viene presentato per gentile concessione della University of the South\, Sewanee\, Tennessee. \n\n\n\n \n\n\n\n24 – 29 marzo 2026 \n\n\n\nLODO GUENZI | ELEONORA GIOVANARDI | GIOVANNI ANZALDO | MATTEO GATTA \n\n\n\nTOCCANDO IL VUOTO \n\n\n\nuna fantasia alpinistica basata sul memoir di Joe Simpson \n\n\n\ntratto dal romanzo di Joe Simpson | adattamento di David Greig \n\n\n\ntraduzione di Monica Capuani \n\n\n\nscene Eleonora De Leo | disegno luci Gianni Bertoli | musiche originali Oliviero Forni \n\n\n\naiuto regia Alessia Cappello  \n\n\n\ndi David Greig | traduzione Monica Capuani \n\n\n\nregia di SILVIO PERONI \n\n\n\nuna produzione Pierfrancesco Pisani e Isabella Borettini per Infinito |  Argot Produzioni  Accademia Perduta / Romagna Teatri Centro di Produzione Teatrale   \n\n\n\nin collaborazione con AMAT con il contributo di Regione Toscana \n\n\n\n \n\n\n\n8 – 19 aprile 2026 \n\n\n\nANTONIO MILO | ADRIANO FALIVENE \n\n\n\nJUCATÙRE  \n\n\n\ndi Pau Miró \n\n\n\ntraduzione e regia ENRICO IANNIELLO \n\n\n\nproduzione Diana Ori.S. Produzioni   \n\n\n\n \n\n\n\n6 – 17 maggio 2026 \n\n\n\nTOSCA D’AQUINO | SIMONE MONTEDORO | TONI FORNARI | ELISABETTA MIRRA \n\n\n\nCENA CON SORPRESA \n\n\n\nuna commedia di Augusto Fornari\, Toni Fornari\, Andrea Maia\, Vincenzo Sinopoli \n\n\n\nregia  TONI FORNARI \n\n\n\nproduzione Diana Ori.S. Produzioni   \n\n\n\n \n\n\n\n22 – 24 maggio 2026 \n\n\n\nANTONIO GROSSO | NATALE RUSSO | GASPARE DI STEFANO \n\n\n\nFRANCESCO NANNARELLI | MARIANO VIGGIANO | ALESSIA D’ANNA \n\n\n\nANTONELLO PASCALE | FRANCO SCASCITELLI | ROCCO PICIULO | ADRIANO AIELLO \n\n\n\nMINCHIA SIGNORE TENENTE \n\n\n\nscritto e diretto da ANTONIO GROSSO \n\n\n\nproduzione 3atro Produzione
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SUMMARY:La nuova stagione del Teatro degli Audaci
DESCRIPTION:Grandi novità ed emozionanti rivelazioni al Teatro degli Audaci per la nuova stagione 2025/2026! Numerosi gli ospiti che si sono susseguiti sul palcoscenico per la presentazione di questa fantastica stagione! “Dimentica il tempo respira il teatro”\, così il 12 settembre alle ore 19:00 Flavio De Paola ha apertola conferenza stampa annunciando una strabiliante stagione ricca di sorprese e tanto divertimento!Tra i presenti in sala e sul palcoscenico Pino Ammendola\, Francesca Nunzi\, Mario Zamma\, Valentina Olla\, Stefano Ambrogi e tanti altri! Aprirà la stagione\, il 5 ottobre\, lo spettacolo “La governante di Cavour” di Francesca Nunzi\, con Francesca Nunzi e Marco Predieri\, per poi continuare con la 160esima replica dello spettacolo “Il piccolo principe… in arte Totò” di Antonio Grosso che narra la vita del giovane “Principe” vissuto in un quartiere (Sanità) che all epoca non era come oggi! Dopo aver presentato lo spettacolo il regista saluta il pubblico in sala dicendo: “Se volete venire venite\, se non volete venire stat’v a cas” con l’ironia ed il sarcasmo e con la capacità di usare il linguaggio in modo surreale e comico\, che solo Totò sapeva fare. \n\n\n\nCon grande piacere il nostro direttore artistico annuncia un grande ritorno\, quello di “Aspettando Godot” di Flavio De Paola\, con Flavio De Paola\, Gianluca Delle Fontane\, Ilario Crudetti e Emiliano Ottaviani. “Siamo cambiati” – asserisce Gianluca – “la sfida sarà diversa con uno spirito ed una maturità differente ma si tratta di un lavoro pur sempre bellissimo\, che\, nonostante si attenga alla regia originale di Beckett\, ci regala una regia altrettanto originale. Ci sarà un omaggio anche a Stanlio e Ollio\, ma non vogliamo rovinarvi la sorpresa per cui vi  aspettiamo dal 23 ottobre al 2 novembre al Teatro degli Audaci”. \n\n\n\nPresente sul palcoscenico anche Pino Ammendola con ben quattro spettacoli “L’incredibile caso di Beniamino Petit Bon”\, tratto dal film “Il curioso caso di Benjamin Button” che dura solo 4 giorni ma “vi invito a venirla a vedere perché è una storia particolare” – afferma Pino Ammendola; “Uomini stregati dalla Luna”\, “I tre Moschettieri” Special Event di Capodanno\, definito dallo stesso regista uno spettacolo di “puro divertimento” e “C’eravamo tanto odiati”con Franco Oppini.Continua la stagione con “Prima le donne” di Valentina Olla e Giulia Di Quilio un tributo alle figure femminili che hanno riscritto le regole\, sfidato i limiti e lasciato un segno indelebile nel tempo\, come Coco Chanel\, Oprah Winfrey\, Hedy Lamarr\, Marie Curie\, Maria Montessori e Malala Yousafzai. “Abbiamo immaginato” – afferma Valentina Olla – “che queste donne si siano incontrate nel corso del tempo. Le vogliamo ricordare con una vena ironica come nessuno le ha mai viste e non austere come invece ci sono apparse e conosciute!” \n\n\n\nLa Compagnia degli Audaci ci allieterà con altri spettacoli quali “L’incidente perfetto” che narra di un omicidio “Serio” – afferma Flavio De Paola – “bisogna stare attenti perché si potrebbe svelare l’intrigo\, è un giallo non demenziale ma ricco di suspense” e “Rumors”sempre per la regia di Flavio De Paola.  \n\n\n\nSi continua con “Seconda possibilità” quella che tutti dovrebbero avere: Luciano Sordini campione di boxe 78enne con un passato travagliato per la regia di Claudio Insegno con Stefano Ambrogi\, Valentina Olla e Federico Perrotta. Anche quest’anno sarà presente la Compagnia della Farsa con lo spettacolo “Ne su né giù” con Mario Zamma. \n\n\n\nInfine non poteva mancare la stagione di “Audaci in famiglia” con gli spettacoli per ragazzi tra cui “Robin Hood”\, “Il Gobbo di Notredame”\, “Il Grinch rubò il Natale”\, “Ribelle”\, “Hercules” e tanti altri con la compagnia degli Audacini!Tra applausi e congratulazioni alla fine di questa importantissima presentazione un ricco buffet con brindisi finale per inaugurare e festeggiare tutti insieme una memorabile stagione per un Teatro divenuto un punto di riferimento per tutti! 
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SUMMARY:La nuova stagione del Teatro Palladium 25/26
DESCRIPTION:Dal 3 ottobre parte la nuova stagione del Teatro Palladium\, cuore culturale dell’Università Roma Tre\, che proporrà fino a maggio 2026 oltre 200 giorni di programmazione e oltre 100 appuntamenti\, costruendo un Atlante che intreccia geografie artistiche e culturali\, dove discipline diverse si incontrano\, si confrontano e aprono nuove traiettorie di pensiero. Un percorso che unisce teatro\, musica\, danza\, cinema\, filosofia\, e che fa del teatro dell’Università Roma Tre un osservatorio privilegiato della contemporaneità con i già consolidati progetti che ne disegnano la fisionomia – Audience Revolution\, Vite in Musica\, Movie to Music\, Dams Music Festival – e grandi nomi: dai Leoni d’Oro Antonio Rezza e Flavia Mastrella\, alla compagnia Fanny & Alexander\, da Peppe Servillo a Massimo Popolizio e Emanuele Trevi\, dal Teatro Tascabile di Bergamo a David Riondino. \n\n\n\nTornano quindi i progetti che hanno segnato l’identità del Palladium\, divenuti punti cardinali di un percorso ormai riconosciuto: in autunno Vite in Musica\, rassegna di biopic musicali curata da Luca Aversano ed Enrico Carocci; a dicembre Movie to Music\, premio dedicato alle migliori produzioni audiovisive di argomento musicale; da metà febbraio a primavera Audience Revolution\, con il ritorno di Rezza/Mastrella e altre compagnie in via di definizione\, a ribadire l’urgenza di un teatro che mette in discussione ruoli e sguardi; a marzo il Dams Music Festival\, laboratorio di nuove tendenze e talenti emergenti; e ancora i grandi festival che intrecciano linguaggi e pubblici diversi come Flautissimo\, che in autunno vedrà protagonisti Massimo Popolizio con Emanuele Trevi\, Peppe Servillo e le Romanze senza parole. \n\n\n\nIl cinema resta protagonista con la Festa del Cinema di Roma\, il Med Film Festival\, il Cinema Oltre – Palladium Film Festival e i progetti con AAMOD\, che intrecciano memoria storica e linguaggi audiovisivi. Spazio anche alla filosofia\, con il ciclo Filosofia in dialogo V\, in occasione della giornata mondiale della filosofia il 21 novembre. \n\n\n\nLa stagione si apre il 3 ottobre con Dona nobis pacem di Alessandro Solbiati\, eseguito da Laura Catrani e dal Quartetto EOS nell’ambito del Festival di Musica Sacra realizzato con il contributo della Regione Lazio e prosegue subito il 5 ottobre con un dittico che mette al centro la parola come strumento di resistenza e di riflessione collettiva: Discorsi in tempi di peste\, reading a cura di Marco Cavalcoli della compagnia Fanny & Alexander – che attraversa testi di Camus\, Shakespeare\, Churchill\, Martin Luther King fino ad arrivare a Trump\, restituendo la forza visionaria e ambivalente dei discorsi pubblici – e Lo Stato d’Assedio. Caduta e riscossa della città\, adattamento di Renato Nicolini da Camus con la regia di Marilù Prati\, spettacolo che rievoca le tensioni e le speranze di una città che si confronta con la caduta e la rinascita. \n\n\n\nDal 10 al 12 ottobre\, il Palladium accoglie La Manifestival\, il festival della rivista Il nuovo manifesto\, che porta in scena la vitalità di un pensiero critico e politico con incontri\, musica\, performance\, ospitando Zerocalcare e il grande teatro di Arturo Cirillo con il suo “Scende giù per Toledo”. \n\n\n\nIl giorno dopo\, la Roma Tre Orchestra torna con Cleopatra\, nuova opera di Alessandro Meacci (13 ottobre)\, mentre con Flautissimo\, il festival diretto da Stefano Cioffi\, il teatro diventa luogo di incontro tra parola e musica: il 19 ottobre con La casa del mago di Massimo Popolizio ed Emanuele Trevi\, il 4 novembre con Il fuoco che ti porti dentro di Peppe Servillo\, fino alle Romanze senza paroledel 22 e 23 novembre. \n\n\n\nIl mese di novembre è anche un mese di cinema: dal 12 al 13 novembre con il Med Film Festival\, a seguire dal 14 al 16 novembre con Cinema Oltre – Palladium Film Festival\, e dal 18 al 24 con la Festa del Cinema di Roma. \n\n\n\nIl 18 novembre il 62° Festival Nuova Consonanza porta in scena tre opere brevi\, tra Barber\, Rota e la prima assoluta di Marcello Panni\, mentre ORBITA|Spellbound Centro Nazionale di Produzione della Danza torna con SUPERNOVA la rassegna a cura di Federica Migliotti\, il 25 novembre con Chuuut(e) di Giovanni Zazzera e il 26 novembre con Caino e Abele della compagnia Rodisio\, due appuntamenti che coniugano nuove generazioni e ricerca internazionale. \n\n\n\nIl teatro si fa anche memoria e testimonianza e la riflessione civile trova sul palco del Teatro Palladium un momento di grande intensità il 28 novembre con La mafia non è musica\, che vede Luisa Impastato raccontare la storia del fratello Peppino insieme alla Nuova Orchestra Pedrollo: una serata che intreccia parola\, musica e memoria collettiva. \n\n\n\nDicembre si apre con il progetto speciale dedicato a Luigi Dallapiccola (6 dicembre)\, a cinquant’anni dalla sua morte\, e continua il 12 con il premio Movie to Music. Mentre una finestra sulle nuove generazioni viene aperta il 20 dicembre con Online/Onlife\, restituzione del progetto curato da Andrea Cosentino\, Alessandra De Luca ed Eva Grieco\, che coinvolge la Generazione Z in un dialogo con il teatro. \n\n\n\nNon mancano gli appuntamenti internazionali: dal Festival Lusofonie (18-20 marzo 2026)\, che celebra le culture di lingua portoghese a cura di Giorgio de Marchis e Maddalena Pennacchia\, a Herencias (4-8 aprile 2026)\, progetto dedicato alle scritture di memorie e identità della drammaturgia spagnola\, fino a Shakespeare Encore\, che rinnova il dialogo tra il Bardo e le sue reinterpretazioni contemporanee con Elementi in tempesta (14 ottobre 2025)\, Otello nella tempesta (19 febbraio 2026) e Romeo e Giulietta: a crime story (28 aprile 2026). \n\n\n\n“La nuova stagione del Teatro Palladium è un invito a vivere l’arte in tutte le sue forme: dalla prosa alla danza\, dalla musica al cinema. In questi anni il Palladium si è affermato come un luogo speciale di creatività e incontro\, e anche quest’anno vogliamo offrire al pubblico – e soprattutto alle nuove generazioni – occasioni di emozione\, riflessione e bellezza. L’impegno di Roma Tre è quello di mantenere vivo un polo culturale di eccellenza che appartiene a tutta la città” ha dichiarato il Rettore Massimiliano Fiorucci. \n\n\n\nTutte le info su www.teatropalladium.comPer prenotazioni e biglietti: Tel. 06 57332772 E-mail: biglietteria.palladium@uniroma3.it
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SUMMARY:30 spettacoli all'insegna delle"Nuove Generazioni" con il Teatro di Roma
DESCRIPTION:Il Teatro di Roma inaugura la nuova Stagione dedicata alle nuove generazioni con una ricca programmazione di oltre 30 spettacoli\, pensata per ogni età e con l’obiettivo di nutrire la curiosità e stimolare l’immaginazione. L’offerta si diffonderà sui palcoscenici del Teatro Argentina\, Teatro India\, Teatro Torlonia e Teatro Elsa Morante\, componendo un vero e proprio mosaico multidisciplinare\, che spazia dal racconto evocativo alla danza interattiva\, dall’installazione fiabesca alla riflessione sul mondo interiore. \n\n\n\nCon questa ampia e poliforme programmazione il Teatro di Roma conferma il suo impegno nel promuovere la formazione e la partecipazione del pubblico più giovane attraverso la visione e la creatività\, ponendo le radici per un terreno fertile in cui far germogliare e crescere il pubblico\, con un’attenzione sempre viva sull’importanza dell’esperienza intergenerazionale che valorizzi lo scambio e la condivisione tra adulti e bambini. \n\n\n\nL’autunno teatrale per le nuove generazioni prende il via con i primi appuntamenti in programma a ottobre e novembre\, che diventano un’occasione di invito a una ritrovata e sentita condivisione in sala. \n\n\n\nSi inizia il 4 e il 5 ottobre (ore 17) sul palco di Torlonia con Mio nonno e il mulo\, uno spettacolo di Principio Attivo Teatro\, scritto e interpretato daGiuseppe Semeraro che\, inspirandosi al racconto La strada di Vasilij Grossman\, conduce gli spettatori in un commovente canto d’amore contro le atrocità delle guerre. La regia di Paola Leone orchestra una storia di guerra\, innocenza e amore\, raccontando il tenero legame tra un adolescente\, Antonio\, e il suo amato mulo\, Tonino\, separati dalla guerra ma destinati a vivere la stessa tragica esperienza. La guerra viene evocata con i ricordi di un nonno\, ma soprattutto attraverso gli occhi di un mulo che\, più degli uomini\, fatica a capire le ragioni di un conflitto così assurdo. Grazie al suo sguardo semplice e innocente si può assistere agli eventi\, e proprio da questa prospettiva inattesa emerge con chiarezza tutta l’inutilità e il dolore della guerra. Nel suo viaggio\, fatto di fatiche ma anche di libertà\, il mulo incontrerà una cavalla di cui si innamorerà\, e insieme a lei troverà la speranza in un futuro migliore. \n\n\n\nA seguire\, 11 e 12 ottobre (ore 17)\, sempre a Torlonia\, debutta Tutto cambia! di Teatro Gioco di Vita\, con la regia di Marco Ferro\, in cui miti e scienza si mescolano in tre storie per svelare la danza del divenire e dimostrare la costante meraviglia della metamorfosi della vita. Lo spettacolo insegna che tutto ciò che ci circonda\, compresa la nostra stessa vita\, è un lungo e costante cambiamento. Seguiamo le avventure di un piccolo essere che cambia forma di continuo: a volte in modo naturale\, come un seme che diventa albero o un bruco che si fa farfalla; altre volte in modo sorprendente e fantastico\, come una ragazza che\, grazie all’immaginazione\, può trasformarsi in un’intera foresta. Un viaggio nel tema del cambiamento\, così presente nella vita dei bambini\, che mostra con delicatezza che\, accanto alla paura\, ogni trasformazione porta sempre nuove possibilità e nuove scoperte. \n\n\n\nDal 15 al 26 ottobre al Teatro India andrà in scena Buchettino\, adattamento di Claudia Castellucci del classico di Charles Perrault e diretto da Chiara Guidi. Questo spettacolo\, che il Teatro di Roma co-realizza con Romaeuropa Festival\, è un pezzo storico e di repertorio della compagniaSocietas\, che da 30 anni continua a incontrare i bambini di tutto il mondo. Narra la celebre favola di Pollicino (chiamato qui Buchettino)\, il più piccolo di sette fratelli\, che con l’astuzia riesce a salvare i fratelli dall’abbandono nel bosco e dall’orco\, rubando anche gli stivali magici e il tesoro. \n\n\n\nCi si sposta poi al Teatro Elsa Morante\, dove dal 6 al 14 novembre Roberto Gandini dirige Ending\, affrontando con estrema delicatezza il tema della fine partendo proprio dall’esperienza teatrale\, in cui attori\, registi\, e tecnici fanno i conti quasi quotidianamente con la fine di uno spettacolo\, con l’ultima replica che fa precipitare tutti nell’indeterminatezza. \n\n\n\nEnding è un gruppo di autocura e di ascolto\, come gli alcolisti anonimi\, ma qui la dipendenza da cui liberarsi è proprio il legame ancora forte con qualcosa di finito\, chiuso\, passato. Un passato che per motivi diversi nessuno dei cinque personaggi riesce a lasciarsi alle spalle. E così\, in gruppo\, con il sostegno degli altri\, per ognuno di loro Ending diventa l’occasione per raccontare e riflettere sui momenti della vita che ognuno di noi può incontrare\, prima o poi\, ma che molto spesso fanno paura. Con leggerezza e ironia\, il gruppo diEnding arriva a comprendere come gestire le proprie emozioni e tutti quei passaggi fondamentali della vita che significano crescere. \n\n\n\nSi ritorna sul palcoscenico di Torlonia\, dove non mancherà la danza dedicata ai più piccoli\, 8 e 9 novembre (ore 17)\, con Playjam di ABC-Allegra Brigata Cinematica\, una performance interattiva di danza e musica\, pensata per i bambini da 1 a 3 anni\, con due danzatrici e un musicista. All’inizio ognuno siede sul proprio cerchio azzurro e osserva: le danzatrici si muovono\, il musicista crea suoni dal vivo con strumenti speciali e curiosi. Poi\, piano piano\, lo spazio si apre e tutti possono entrare a danzare insieme a loro. La performance diventa così un gioco da costruire insieme\, passo dopo passo\, per scoprire che la danza nasce sempre da una relazione: con il proprio corpo\, con lo spazio\, con i suoni e i silenzi\, con gli oggetti\, con gli altri. \n\n\n\nInfine\, in Sala Squarzina al Teatro Argentina il 22 e 23 novembre e tutti i fine settimana dal 6 al 30 dicembre\, e il 29 e 30 novembre al Teatro Elsa Morante\, appuntamento con La Principessa Cincillà e la torta di compleanno tratto da La Principessa Cincillà e altre fiabe di famiglia diAlessandro Portelli\, con la regia di Elisabetta Gustini. Alessandro Portelli è uno dei principali studiosi della Storia orale\, ha raccolto le canzoni popolari e politiche e la memoria storica di Roma e del Lazio. Nel libro La Principessa Cincillà e altre fiabe di famiglia\, pubblicato da Donzelli editore\, ha raccolto le storie inventate per i figli prima\, e i nipoti poi\, dal 1980 ad oggi. Un gruppo di intrepide compagne di strada si è innamorato dei protagonisti di queste bizzarre avventure e ha deciso di mettere in scena la prima fiaba utilizzando insieme le tecniche del teatro di figura\, della lettura ad alta voce\, e rivisitando l’antica arte giapponese del kamishibai\, una forma di narrazione di carta contraddistinta da un narratore\, che si spostava da un villaggio all’altro con il suo teatrino/butai. Un piccolo divertente spettacolo\, per grandi e piccini. \n\n\n\nIn allegato il comunicato stampa con foto\, \n\n\n\nsaluti \n\n\n\nUfficio stampa Teatro di Roma – Teatro Nazionale: \n\n\n\nAmelia Realino: 06684000308 | 3454465117 | ufficiostampa@teatrodiroma.net –amelia.realino@teatrodiroma.net \n\n\n\nFondazione Teatro di Roma _www.teatrodiroma.net \n\n\n\nTeatro Torlonia Via Lazzaro Spallanzani\, 1A – Roma \n\n\n\nTeatro India Lungotevere Vittorio Gassman\, 1 (già Lungotevere dei Papareschi) – Roma \n\n\n\nTeatro Argentina Largo di Torre Argentina\, 52 – Roma \n\n\n\nTeatro Elsa Morante Piazzale Elsa Morante – Roma \n\n\n\nBiglietti e Card: biglietti 10 € adulto – 7 € bambino   per il solo spettacolo Buchettino 10 € adulto – 8 € bambino \n\n\n\nTdR card Nuove generazioni 24 €: 4 ingressi a scelta tra Teatro Argentina – Sala Squarzina\, Teatro India\, Teatro Torlonia e Teatro Elsa Morante\, valida per adulti e bambini\, solo per gli spettacoli del Teatro per le Nuove Generazioni \n\n\n\nInfo e prenotazioni: nuovegenerazioni@teatrodiroma.net
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SUMMARY:La stagione 2025/2026 del Nuovo Teatro Ateneo
DESCRIPTION:Dopo una prima stagione che ha segnato il ritorno del Nuovo Teatro Ateneo con una proposta sperimentale\, la stagione 2025/2026 si apre con rinnovata forza e identità. Questa è infatti la seconda stagione del Nuovo Teatro Ateneo\, la prima sotto la direzione tecnico-artistica di Velia Papa\, nome di prestigio e riconosciuto riferimento nel panorama teatrale contemporaneo italiano e internazionale. La sua visione esigente e appassionata\, accompagnata dalla pratica quotidiana di didattica e di ricerca dei e delle docenti della Sapienza\, conferisce a questa stagione una prospettiva di alto profilo culturale\, in linea con la vocazione istituzionale del più grande Ateneo d’Europa. \n\n\n\nIl teatro\, fin dai suoi albori nell’antica Grecia\, è stato luogo di confronto e tensione civile\, spazio dove il conflitto sociale e individuale si fa dramma e si svela sotto la luce di una verità che travalica il presente. La stagione del Nuovo Teatro Ateneo si inscrive profondamente in questa tradizione\, riprendendo quella “politica” che è l’essere stesso del teatro come pratica di interrogazione\, di disvelamento\, di dialogo scomodo con il reale. \n\n\n\nQuello che si apre sul palcoscenico del Nuovo Teatro Ateneo non è solo un calendario di spettacoli\, ma un’arena di idee e di corpi\, una geografia complessa dai molteplici significati: dalle rivendicazioni delle identità marginalizzate\, alle ferite non cicatrizzate della storia\, fino alle inquietudini più intime che ci parlano di giustizia\, memoria\, responsabilità. \n\n\n\nAttraverso il prisma della drammaturgia contemporanea e di linguaggi performativi innovativi\, la stagione dialoga con la lezione di Euripide e di Sofocle\, con quella forza tragica che smuove le coscienze e squarcia il velo dell’ipocrisia sociale. Il teatro qui diventa “pólis”\, spazio di partecipazione attiva\, luogo dove le contraddizioni del mondo si fanno corpo\, voce\, gesto. \n\n\n\nIn questa cornice si inserisce la compagine internazionale che il Nuovo Teatro Ateneo accoglie con un rigore etico e artistico che si manifesta nel respiro delle storie portate in scena. Dall’Asia all’Europa\, dall’America Latina al Nord Africa\, ciascuna proposta è un frammento di un discorso più ampio\, un’esplorazione delle nostre radici e delle nostre ferite. Così l’opera del collettivo cileno si intreccia con quella della compagnia belga\, la danza svizzera trova affinità con la narrazione italiana\, e insieme compongono un mosaico di tensioni e speranze. \n\n\n\nLa riflessione sulla violenza e la memoria\, sul rapporto tra individuo e collettività\, sulla fragile umanità in tempi di crisi\, attraversa la scena come un filo rosso. Non si tratta mai di uno sguardo distante\, ma di un’immersione\, di un confronto che scuote e stimola\, che invita lo spettatore a porsi domande\, a farsi testimone. \n\n\n\nEcco allora che gli incontri degli studenti con gli artisti sono parte integrante del progetto culturale del Nuovo Teatro Ateneo\, intessuto di didattica e di ricerca. I laboratori\, accanto agli spettacoli\, assumono il valore di pratica condivisa\, di processo di formazione collettiva\, un invito a mettere in discussione le proprie certezze e a sperimentare nuovi modi di relazione con l’altro\, con il diverso e il molteplice. \n\n\n\nLeggere questa stagione come un semplice elenco di titoli sarebbe tradirne la natura più profonda: essa è un percorso che attraversa paesaggi culturali complessi\, che si nutre di una consapevolezza storica e civile\, che restituisce al teatro la sua funzione originaria di specchio critico e motore di trasformazione sociale. \n\n\n\nIl Nuovo Teatro Ateneo si conferma così un presidio di intelligenza e innovazione culturale\, un luogo in cui la parola\, l’immagine\, il corpo si fanno strumenti di un discorso che non si esaurisce nella rappresentazione\, ma si apre all’incontro\, alla discussione\, all’azione. Qui il pubblico non è spettatore passivo\, ma parte attiva di un rituale collettivo che rinnova da millenni il senso stesso del teatro. \n\n\n\nQuesta stagione attraversa mondi\, tempi e linguaggi\, intrecciando memoria\, mito e attualità. Dall’omaggio inaugurale a Bob Wilson\, il cartellone si dispiega come un mosaico di voci internazionali e nazionali: la forza arcaica e grottesca di TITANS di Euripides Laskaridis\, la ricerca tra letteratura e dittatura del Colectivo Pierre Menard\, l’esperienza partecipativa di Ontroerend Goed e Nathan Ellis\, fino alla tessitura transculturale di Sunny Kim. Il corpo diventa linguaggio universale con le coreografie di Thomas Hauert\, Emio Greco | Pieter C. Scholten\, Samaa Wakim e Marco Berrettini\, mentre la memoria storica si fa teatro vivo con la Compagnia Hékau\, Marco Baliani\, Rieckhof / Silva\, Anacarsis Ramos e Mudar Alhaggi. L’incontro con le tradizioni più antiche e potenti trova spazio nel Nāṅgīār Kūthu di Kapila Venu e quello con le istituzioni “totali” del nostro tempo nella testimonianza della Compagnia della Fortezza. Una stagione\, dunque\, che offre al pubblico un percorso unico attraverso il teatro contemporaneo nella sua bellezza più vitale. \n\n\n\n\n\n\n\nDichiarazioni della Rettrice Antonella Polimeni \n\n\n\n“Anche quest’anno il Nuovo Teatro Ateneo apre il sipario – afferma la Rettrice Antonella Polimeni – ampliando il suo cartellone con spettacoli di prosa e danza che vedono il coinvolgimento di giovani talenti nazionali e internazionali che affrontano temi contemporanei\, sperimentando nuovi linguaggi e nuove forme artistiche. Il nostro teatro – continua la Rettrice – si conferma ancora una volta uno spazio aperto e vivo\, un luogo di incontro tra università e città\, dove confrontarsi con il presente\, partecipare alla vita culturale e vivere esperienze artistiche uniche che rendono il Nuovo Teatro Ateneo un vero laboratorio di dialogo tra il sapere e la società.” \n\n\n\nDichiarazioni del Direttore del Centro Sapienza Crea-Nuovo Teatro Ateneo Marco Benvenuti \n\n\n\n“Dopo una prima stagione sperimentale che ha segnato il ritorno del Nuovo Teatro Ateneo sulla scena romana\, proponiamo quest’anno un cartellone ricco di artisti internazionali. Contiamo\, in questo modo\, di proseguire ed anzi innovare la tradizione teatrale della Sapienza\, la cui vocazione è di coniugare didattica\, ricerca e sperimentazione e\, in tal modo\, di presentare agli studenti e\, più in generale\, al pubblico cittadino uno sguardo originale e culturalmente qualificato sui problemi talvolta drammatici del nostro tempo.” \n\n\n\nDichiarazioni della Direttrice tecnico-artistica del Nuovo Teatro Ateneo Velia Papa \n\n\n\n“Assumere la direzione artistica del Nuovo Teatro Ateneo costituisce una grande opportunità\, ma anche una grande sfida. Il Teatro ha ospitato\, nel suo recente passato\, artisti italiani e stranieri di grande valore che hanno scritto la storia del teatro contemporaneo; ho cercato\, quindi\, di riprendere le fila di quelle stagioni per ristabilire prioritariamente il ruolo internazionale del Nuovo Teatro Ateneo. Il programma\, infatti\, vuole offrire un’ampia panoramica delle forme e delle fonti di ispirazione del teatro contemporaneo. La complessità della realtà sociale\, culturale e politica che stiamo vivendo guarda al teatro come ad una forma di espressione artistica che consente un dialogo comunitario e una preziosa modalità\, oggi sempre più rara\, di incontro creativo tra le persone. Ecco che emergono nuove forme di teatro partecipativo che inducono gli spettatori/autori ad esperienze di cittadinanza attiva e creativa. Le proposte della compagnia belga Ontroerend Goed con Handle with Care e della britannica Subject Object con Work.txt sono costruite proprio per offrire al pubblico nuovi strumenti di espressione collettiva. Così come Uproar\, ideato e condotto dalle artiste peruviane Moyra Silva e Carolina Rieckhof\, le quali invitano a riscoprire la forza dirompente e liberatoria delle forme di protesta che attingono alle arti e alle tradizioni popolari. Il teatro esce dunque dai suoi confini e si espande per invadere altri ambienti artistici\, come in TITANS\, il lavoro multidisciplinare dell’artista greco Euripides Laskaridis. Nuove storie che attingono all’attualità si impongono alla nostra attenzione per richiamare il ruolo sociale del teatro\, come nel lavoro di Marco Baliani\, fondatore del teatro di narrazione italiano che presenta al Nuovo Teatro Ateneo il suo acclamato Kohlhaas. Il programma presenta\, inoltre\, forme originali di teatro documentario come La lunga ombra di Alois Brunner del drammaturgo siriano Mudar Alhaggi\, che racconta l’ascesa e la successiva sparizione di uno dei più feroci criminali nazisti\, e come Aprendan del fuego del Collettivo cileno Pierre Menard\, che attinge ai testi di Roberto Bolaño per condurci alla genesi della dittatura cilena. Il dramma palestinese\, che sembra non avere fine\, ispira Losing It\, il lavoro della danzatrice/coreografa Samaa Wakim. Mentre i temi della precarietà del lavoro e della lotta per la sopravvivenza emergono nella storia autobiografica dell’artista messicano Anacarsis Ramos\, in palcoscenico insieme alla madre\, vera protagonista dello spettacolo Mi madre y el dinero. La lotta per l’indipendenza algerina è raccontata\, con le tecniche del teatro di figura\, nel lavoro della compagnia franco-algerina Min el Djazaïr\, mentre la danza anima le coreografie ironiche e giocose degli svizzeri Thomas Hauert e Marco Berrettini. La rinascita culturale delle First Nations australiane\, evocata attraverso le raki – le linee di canto delle comunità aborigene – prende forma nella performance musicale dell’artista coreana Sunny Kim\, accompagnata dall’ensemble MuSa Jazz. Il programma delinea un viaggio attraverso le storie\, i popoli e i continenti per celebrare la pratica dell’invenzione artistica e la capacità umana di tessere e drammatizzare racconti capaci di reinventare un futuro rispettoso dei diritti\, dell’ambiente e di tutte le specie che abitano il pianeta.” \n\n\n\nEvento di apertura \n\n\n\n📅 8 ottobre 2025  \n\n\n\nGiorgio Barberio Corsetti dialoga con Aleksandra Jovicevic e Marta Marchetti \n\n\n\nOMAGGIO A BOB WILSON \n\n\n\nIl Nuovo Teatro Ateneo apre la sua seconda stagione con un omaggio a Bob Wilson\, artista che più di ogni altro ha trasformato il teatro in un luogo di visioni e immagini. Una serata inaugurale che diventa dichiarazione d’intenti: celebrare chi ha saputo aprire nuove strade alla scena contemporanea e riaffermare la vocazione del teatro ad essere spazio di ricerca\, sperimentazione e sguardo internazionale. \n\n\n\n\n\n\n\n🎭 Programma della stagione teatrale 2025/2026 \n\n\n\n📅 23 ottobre 2025 – Teatro performativo \n\n\n\nEuripides Laskaridis / Compagnia Osmosis (Grecia) – per la prima volta a Roma \n\n\n\nTITANS \n\n\n\nIspirato alla mitologia greca\, TITANS è una favola assurda e grottesca che utilizza i linguaggi della performance e della danza. Lo spettacolo è interpretato e ideato da Euripides Laskaridis\, uno dei più acclamati artisti della nuova scena greca\, che ha ottenuto riconoscimenti in tutto il mondo. \n\n\n\nPrima degli dèi dell’Olimpo e anche prima del tempo\, i Titani governavano l’universo. I Titani sono i primi esseri escogitati dall’immaginazione umana. Perché andare così indietro nel tempo\, così in profondità? Per cercare di comprendere perché facciamo ciò che facciamo. In tutte le società si tende a credere e a lottare per concetti ideali che riguardano sia noi che il mondo intorno a noi. Qual è lo iato tra ideale e reale? La fragilità umana? Un umile promemoria sulla nostra mortalità e sui limiti come specie? Oppure un titanico fallimento nello stabilire un ordine etico? Se TITANS è debitore di qualcosa lo è di ogni tentativo fallito – personale oppure collettivo – di incarnare un archetipo privo di difetti: un sé integro\, un mondo immacolato. \n\n\n\n\n\n\n\n📅 11 novembre 2025 – Teatro documentario \n\n\n\nColectivo Pierre Menard (Cile) – prima italiana \n\n\n\nAPRENDAN DEL FUEGO \n\n\n\nLiberamente ispirato ai testi di Roberto Bolaño \n\n\n\nRegia e regia audiovisiva di Italo Gallardo \n\n\n\nDramaturgia e performance di Tomás Henríquez \n\n\n\nPerformance di Heidrun Breier \n\n\n\nIn collaborazione con IILA \n\n\n\nCon il sostegno di PAV \n\n\n\nIl Collettivo Pierre Menard presenta in Italia la sua ultima creazione\, Aprendan del fuego\, che coniuga arte contemporanea\, ricerca documentaria e memoria storica. Lo spettacolo\, presentato in anteprima nel luglio scorso al Centro culturale M100 di Santiago del Cile\, rivisita la vita e l’opera di Carlos Lehman\, una figura tanto controversa quanto enigmatica: per alcuni\, un artista brillante; per altri\, un infiltrato della dittatura cilena. Ispirata da archivi inediti\, la pièce segue le sue tracce\, quale ufficiale dell’Aeronautica militare cilena che riuscì ad infiltrarsi negli ambienti di sinistra prima del colpo di Stato del 1973. Sulla base di documenti\, testimonianze e interviste\, lo spettacolo ricostruisce la sua storia e i rapporti che lo legavano all’universo letterario di Roberto Bolaño\, che lo rese un personaggio dei suoi romanzi La letteratura nazista in America e Stella distante. \n\n\n\nAttraverso l’analisi di lettere\, fotografie\, video e manoscritti\, seguiremo le tracce di Lehman attraverso città cilene come Concepción e Santiago\, per poi passare per Amburgo e Barcellona. Questo itinerario ci permetterà di descrivere chi fino ad oggi era noto solo come frutto dell’immaginazione letteraria di Bolaño\, ma la cui opera\, tutt’altro che fittizia\, solleva interrogativi sui limiti etici e giuridici della produzione artistica. \n\n\n\nSpettacolo in lingua originale con sopratitoli \n\n\n\n\n\n\n\n📅 18 e 19 novembre 2025 – Nuovi formati / Teatro partecipativo \n\n\n\nCompagnia Ontroerend Goed (Belgio) – per la prima volta a Roma \n\n\n\nHANDLE WITH CARE \n\n\n\nIn Handle with Care\, la compagnia Ontroerend Goed offre il controllo e lo sviluppo dello spettacolo agli spettatori\, ma sta agli spettatori stessi dare forma all’esperienza. “Scegli il tuo ruolo: prendi l’iniziativa o osserva mentre gli altri prendono decisioni che indirizzano la performance verso direzioni inaspettate. Gli spettatori insieme riusciranno a creare qualcosa di speciale: un’esperienza condivisa ricca di riflessioni sul tempo\, la transitorietà e l’unione. Non preoccupatevi\, in Handle with Care non ci sono scelte sbagliate. Ce la puoi fare. Per un’ora\, vivrai qualcosa di unico\, fugace e irripetibile. Qui. Ora. Insieme. Nessuno ti guarda. Ciò che è tuo\, resta tuo. Prenditene cura. E mandaci una cartolina.” \n\n\n\n\n\n\n\n📅 27 novembre 2025 – Lezione concerto \n\n\n\nSunny Kim (Corea/Australia) \n\n\n\nRAKI: WEAVING TRANSCULTURAL SONGLINES \n\n\n\nCon la partecipazione di MuSa Jazz \n\n\n\nIn questa lezione concerto la cantante\, improvvisatrice e ricercatrice coreano-australiana Sunny Kim presenta brani del progetto Hand to Earth\, nato dalla collaborazione con i musicisti Yolngu Daniel e David Wilfred\, appartenenti alle First Nations australiane (territori abitati dai popoli originari). Radicato nella tradizione canora manikay del popolo originario Wagilak di Arnhem Land\, questo lavoro indaga come le antiche linee di canto (raki\, “linea”) possano essere intrecciate con l’improvvisazione contemporanea e la pratica interculturale. Kim riflette sulla propria ricerca riguardante i processi creativi sensibili al trauma e sulle modalità con cui questi approcci plasmano la produzione musicale in contesti multiculturali. Attraverso una tessitura fatta di dialoghi e voci soliste in collaborazione con l’ensemble musicale MuSa Jazz\, costituito da docenti\, studenti e personale amministrativo della Sapienza\, si invita il pubblico a considerare la musica come spazio di ascolto\, guarigione e connessione. \n\n\n\n\n\n\n\n📅 18 dicembre 2025 – Nuovi formati / Teatro partecipativo  \n\n\n\nNathan Ellis (Regno Unito) \n\n\n\nWORK.TXT \n\n\n\nScritto e diretto da Nathan Ellis \n\n\n\nProdotto da Eve Allin \n\n\n\nProduttore originale Emily Davis \n\n\n\nMusica e suoni di Tom Foskett-Barnes \n\n\n\nDrammaturgia di Sam Ward e Ben Kulvichit \n\n\n\nAiuto drammaturgico di Grace Venning e Charlotte Fraser \n\n\n\nWork.txt è uno spettacolo per chi odia il proprio capo\, per chi è già un capo e\, in generale\, per tutti quelli che si chiedono cosa stanno facendo della propria vita lavorativa. “Odi il tuo lavoro? Vieni a lavorare per noi.” \n\n\n\nWork.txt è una performance sullo stress da lavoro\, sul lavoro inutile\, sul lavoro flessibile e precario. “Non ci sono attori. I dipendenti sono assenti. Tu\, lo spettatore\, devi sostituirli. Timbri il cartellino\, fai pause a intervalli regolari e lavori in team. Ma sei il capo di te stesso e sei finalmente libero.” In questa performance il pubblico legge un testo ad alta voce. “Insieme siete i dipendenti di una grande azienda in una grande città. Ma all’improvviso succede qualcosa che non è nel copione.” Il testo contiene delle istruzioni e l’autore si rivolgerà ad alcuni volontari. “Rimani sullo sfondo o ti presenti di fronte ai tuoi colleghi? Niente panico\, entrambe le opzioni sono valide.” \n\n\n\nWork.txt è una divertente riflessione sull’assurdità della nostra cultura del lavoro. \n\n\n\nSpettacolo in lingua originale con sopratitoli \n\n\n\n\n\n\n\n📅 19 e 20 febbraio 2026 – Danza \n\n\n\nThomas Hauert (Svizzera) \n\n\n\nTROGLODYTE_ZAUNGAST/ZAUNKÖNIG \n\n\n\nIl punto di partenza di Troglodyte è un complesso enigma psicologico\, espresso nel titolo provvisorio e nel sottotitolo dell’assolo “Zaungast/Zaunkönig”\, incentrato sulla posizione dell’outsider\, colui che non fa parte del gruppo ma osserva dall’esterno. “Zaungast” è una parola tedesca che descrive qualcuno che partecipa ad un evento a cui non è stato invitato e rimane dietro la recinzione (letteralmente: “ospite della recinzione”). “Zaunkönig” è anche il nome tedesco dello scricciolo\, un piccolo uccello canterino\, minuscolo ma regale allo stesso tempo\, immaginato sulla recinzione. \n\n\n\nIl lavoro del coreografo si basa essenzialmente sulle possibilità di movimento del corpo. Thomas Hauert mira ad aprire e sconvolgere il vocabolario e i metodi compositivi per proporre un linguaggio. \n\n\n\n\n\n\n\n📅 25 febbraio 2026 – Dimostrazione di lavoro \n\n\n\nEmio Greco | Pieter C. Scholten (Italia/Paesi Bassi) \n\n\n\nWE\, THE SHAMELESS: LA NUDA VERITÀ DELL’INTUIZIONE \n\n\n\nIn collaborazione con il Balletto di Roma \n\n\n\nEvento organizzato con il prof. Vito Di Bernardi  \n\n\n\nIl coreografo Emio Greco e il regista Pieter C. Sholten\, in collaborazione con il Balletto di Roma\, conducono un programma che ruota attorno alla forza del corpo e dell’intuizione come fonti di creatività ed espressione. Attraverso workshop\, una lecture-performance e una sessione finale di condivisione e spettacolo\, vengono esplorati i principi fondamentali del metodo Double Skin/Double Mind: respirazione\, salto\, espansione e riduzione. Questo approccio aiuta i partecipanti ad approfondire la consapevolezza del proprio corpo e a creare una forte connessione tra fisicità e intenzione. \n\n\n\nWe\, the Shameless è il fulcro artistico del programma e indaga la tensione tra collettività e individualità. Combina linguaggi di movimento unici e offre una narrazione in cui la curiosità senza vergogna e la trasformazione sono centrali. \n\n\n\n\n\n\n\n📅 12 marzo 2026 – Danza \n\n\n\nSamaa Wakim (Palestina) \n\n\n\nLOSING IT \n\n\n\n“Lo senti ancora il rumore delle bombe? Io ancora lo sento.” \n\n\n\nCrescere in una zona di guerra significa vivere e respirare politica. La coreografa e performer palestinese SamaaWakim nel nuovo solo – Losing It – esplora come il trauma subito dalle generazioni precedenti si manifesti nel proprio corpo e come quelle esperienze traumatiche possano modificare la percezione e la formazione della propria identità. \n\n\n\nIl lavoro attraversa le diverse vite immaginarie in cui ci si rifugia\, quando la paura prevale e il mondo in cui vivi si disintegra\, il terreno su cui poggi i piedi diventa instabile\, i suoni si distorcono e la vista si appanna. \n\n\n\nLo spettacolo è stato creato insieme alla musica e ai suoni registrati in Palestina fin dal 2010. La colonna sonora è suonata dal vivo dalla compositrice Samar Haddad King. \n\n\n\n\n\n\n\n📅 17 marzo 2026 – Teatro di figura \n\n\n\nCompagnia Hékau (Francia/Algeria) \n\n\n\nMIN EL DJAZAÏR \n\n\n\nAlgeri\, inizio degli anni Cinquanta: Babeth e Simone sono due sorelle di una famiglia di mercanti di tessuti da cinque generazioni. Le loro giornate scorrono tranquille\, ma quando iniziano ad affrontare le responsabilità dell’età adulta\, il mondo attorno a loro è destinato a cambiare per sempre. Ebree per nascita ma di nazionalità francese e algerine per tradizione e cultura\, fanno parte di una comunità originaria destinata a frantumarsi e scomparire per colpa della guerra che si abbatterà su di loro. \n\n\n\nPer costruire Min el Djazaïr – che significa “Dopo l’Algeria” – Nicole Ayach\, responsabile della compagnia Hékau\, si è associata a Sarah Melloul\, autrice\, drammaturga e specializzata nella storia del Nord Africa. Le autrici si sono ispirate a testi d’archivio e ai ricordi dei loro nonni per raccontare un episodio spesso dimenticato della storia collettiva: la partenza forzata degli ebrei algerini. I documenti storici raccolti ci permettono di navigare tra passato e presente tra proiezioni\, canzoni d’epoca\, ombre e figure.  Immagini fragili supportate dalla potenza emotiva dei brani musicali arabi ed ebraici eseguite in diretta. Un racconto d’esilio che ci tocca tutti. \n\n\n\nSpettacolo in lingua originale con sopratitoli \n\n\n\n\n\n\n\n📅 24 marzo 2026 – Teatro di narrazione \n\n\n\nMarco Baliani (Italia) \n\n\n\nKOHLHAAS \n\n\n\nDi Marco Baliani e Remo Rostagno \n\n\n\nTratto dall’opera Michael Kohlhaas di Heinrich von Kleist \n\n\n\nAttore narrante Marco Balzani \n\n\n\nRegia Maria Maglietta \n\n\n\nLa storia di Kohlhaas è un fatto di cronaca realmente accaduto nella Germania del 1500\, scritto da Heinrich von Kleist in pagine memorabili. “Nel racconto mio orale – scrive Marco Baliani – è come se avessi aggiunto allo scheletro osseo riconoscibile della struttura del racconto di Kleist\, nervi muscoli e pelle che provengono non più dall’autore originario ma dalla mia esperienza\, teatrale e narrativa\, dal mio mondo di visioni e di poetica. Così\, ad esempio\, tutta la metafora sul cerchio del cuore paragonato al cerchio del recinto dei cavalli\, che torna più volte nella narrazione\, come luogo simbolico di un senso della giustizia umanissimo e concreto\, è una mia invenzione\, nel senso etimologico del termine\, qualcosa che ho trovato a forza di cercare una mia adesione al racconto di Kleist.” \n\n\n\n\n\n\n\n📅 27 marzo 2026 – Danza \n\n\n\n*Melk Prod. / Marco Berrettini (Svizzera) \n\n\n\nJIDDU \n\n\n\nCoreografia di Marco Berrettini \n\n\n\nInterpreti Sébastien Chatellier\, Kevin Fay\, Tristan Ihne\, Manuella Renard\, Emma Terno \n\n\n\nJiddu racconta la storia di una compagnia di danza popolare bavarese. Incapace di ottenere successo\, decide di rubare danze da altri paesi e culture. Questo cambiamento “etico” dà origine ad un’enorme disputa tra i ballerini. “I nostri bavaresi si divideranno o è possibile una riconciliazione? E a quale prezzo la danza potrebbe riprendere?” \n\n\n\n\n\n\n\n📅 31 marzo 2026 – Nuovi formati / Teatro partecipativo \n\n\n\nCarolina Rieckhof / Moyra Silva (Perù) \n\n\n\nUPROAR \n\n\n\nIn collaborazione con IILA \n\n\n\nRieckhof / Silva: una collaborazione tra due artiste peruviane\, Carolina Rieckhof (costumista e scenografa) e Moyra Silva (regista e filosofa del movimento). Le artiste si sono incontrate a Londra nel 2023\, accomunate dalla stessa frustrazione riguardo alle ingiustizie perpetrate dal regime dittatoriale che ha insanguinato le proteste sociali peruviane. La loro collaborazione si è poi trasformata in un processo di creazione e di crescita di consapevolezza\, in grado di espandere la loro pratica artistica e di portarle ad esplorare le conoscenze ancestrali delle popolazioni locali. \n\n\n\nUproar è il risultato di un processo collaborativo in progress\, un’esplorazione del movimento e del suono ispirato dai saperi ancestrali peruviani. \n\n\n\nSpettacolo in lingua originale con sopratitoli \n\n\n\n\n\n\n\n📅 12 aprile 2026 – Teatro autobiografico tra verità e finzione \n\n\n\nAnacarsis Ramos (Messico) \n\n\n\nMI MADRE Y EL DINERO \n\n\n\nIn collaborazione con IILA \n\n\n\nNel corso di sei decenni Josefina Orlaineta\, madre di Anacarsis Ramos\, ha esercitato nello Stato di Campeche\, una delle più povere regioni messicane\, più di 40 mestieri diversi. \n\n\n\nUtilizzando tecniche teatrali e documentaristiche assistiamo allo svolgersi delle giornate di Josefina nel tentativo di sopravvivere. Lo spettacolo riflette sulla crisi economica come stato permanente\, sul lavoro che occupa ogni spazio di vita personale e familiare\, sulla precarietà\, e sulla mancanza di tutele dei lavoratori indipendenti nei diversi ambiti compresi quelli artistici e culturali. Lo spettacolo evidenzia l’importanza del teatro come spazio di narrazione individuale e collettiva mentre\, insieme a Josefina\, per noi in scena con suo figlio\, scorriamo 60 anni di storia economica dello Stato di Campeche. \n\n\n\nSpettacolo in lingua originale con sopratitoli \n\n\n\n\n\n\n\n📅 7 maggio 2026 – Teatro classico indiano \n\n\n\nKapila Venu (India) – prima italiana \n\n\n\nPARVATI VIRAHAM \n\n\n\nSpettacolo di Nāṅgīār Kūthu \n\n\n\nProduzione del Natana Kairali di Irinjalakuda\, Thrissur (Kerala\, India del Sud) \n\n\n\nCon l’attrice-danzatrice Kapila Venu e i musicisti Kalamandalam Rajeev\, Kalamandalam Hariharan\, Kalanilayam Unnikrishnan \n\n\n\nEvento organizzato con il prof. Vito Di Bernardi e la prof.ssa Carmela Mastrangelo \n\n\n\nIn Parvati Viraham (“La separazione di Parvati da Śiva”)\, Kapila Venu inserisce la sua visione poetica femminista dentro il Nāṅgīār Kūthu\, la forma femminile del Kutiyattam – dal 2001 riconosciuto dall’UNESCO come Capolavoro del patrimonio orale e immateriale dell’umanità – spingendo uno dei pezzi teatrali più famosi del repertorio classico verso sottili e radicali cambiamenti che sono in sintonia con la sensibilità indiana contemporanea. Kapila Venu è stata allieva del leggendario maestro di Kutiyattam Guru Ammannur Madhava ed è considerata oggi una delle più importanti attrici-danzatrici dell’India. È anche una protagonista della scena internazionale della danza contemporanea per la partecipazione agli spettacoli di Min Tanaka e Akram Khan. \n\n\n\n\n\n\n\n📅 13 maggio 2026 – Teatro e carcere \n\n\n\nCompagnia della Fortezza \n\n\n\nIL FIGLIO DELLA TEMPESTA \n\n\n\nMusiche\, parole e immagini dalla Fortezza \n\n\n\nConcerto spettacolo per i trent’anni della Compagnia della Fortezza \n\n\n\nDi e con Armando Punzo e Andrea Salvadori  \n\n\n\nRegia di Armando Punzo \n\n\n\nMusiche originali di Andrea Salvadori \n\n\n\nProduzione di Studio Funambulo|Carte Blanche/Compagnia della Fortezza\, con il sostegno di Idealcoop Cooperativa Sociale e Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra \n\n\n\nEvento organizzato con la prof.ssa Marta Marchetti e la prof.ssa Arianna Punzi \n\n\n\nFiglio della Tempesta è un concerto-spettacolo che rielabora l’universo sonoro e iconografico della Compagnia della Fortezza\, portando in scena l’indissolubile rapporto tra parole e suono prodotto dalla lunga collaborazione fra Armando Punzo e Andrea Salvadori\, drammaturgo musicale della Compagnia. Lo straordinario progetto musicale-performativo\, nato nel 2018 in occasione dei trent’anni della Compagnia della Fortezza\, ritorna in una nuova edizione arricchita dalle immagini e dalle musiche degli ultimi spettacoli di Punzo e dei detenuti-attori del Carcere di Volterra. Lo spettacolo è presentato nel quadro delle attività di terza missione della Sapienza per il Carcere (progetti Leggere vale la pena e Contrasto alle Discriminazioni\, Carcere ed Eguaglianza). \n\n\n\n\n\n\n\n📅 17 maggio 2026 – Teatro documentario \n\n\n\nMudar Alhaggi (Siria) \n\n\n\nL’OMBRA LUNGA DI ALOIS BRUNNER \n\n\n\nAlois Brunner\, uno dei criminali nazisti più ricercati di sempre\, implicato nella deportazione di oltre 100 mila persone nei ghetti e nei campi di concentramento\, ha eluso numerosi tentativi di arresto fuggendo a Damasco\, dove ha contribuito alla creazione dei servizi segreti siriani. Il drammaturgo siriano Mudar Alhaggi\, arrivato nella Berlino del XXI secolo come rifugiato\, scopre la storia di Brunner e inizia a fare ricerche ossessive prima di scomparire… Uno spettacolo avvincente\, nel quale due attori fondono i frammenti della ricerca di Alhaggi con la loro esperienza personale. La storia siriana e quella europea si intrecciano\, in un’indagine mozzafiato sull’esilio\, la responsabilità\, la memoria politica e il complesso filo che lega il passato al presente. Il lavoro\, che usa in larga parte elementi della storia biografica dell’autore\, utilizza la finzione teatrale per trasmettere agli spettatori la percezione di perdita dei protagonisti\, della vita in uno spazio ridotto e costrittivo\, un limbo\, dove ciascuno cerca di ricostruire la propria esistenza mantenendo la dignità. \n\n\n\nSpettacolo in lingua originale con sopratitoli \n\n\n\n\n\n\n\nFuori programma – Spettacoli e attività didattiche aperte al pubblico \n\n\n\n📅 3 ottobre 2025 – Anteprima di Theatron – Teatro antico alla Sapienza  \n\n\n\nEDIPO A COLONO \n\n\n\nCoordinamento di Anna Maria Belardinelli  \n\n\n\nIdeazione e Regia di Adriano Evangelisti  \n\n\n\nAiuto regia di Luigi Di Raimo \n\n\n\nMusiche di Patrizio Maria D’Artista  \n\n\n\nAssistente alla regia Francesca Pimpinelli  \n\n\n\nDirezione tecnica di Gabriele Cavallari  \n\n\n\nCostumi di Cicci Mura Luigina Ponzo \n\n\n\nFoto di scena di Danilo Serreli Service di STEA Soc. Coop. \n\n\n\nElementi di scena realizzati in collaborazione con gli studenti della sezione di scenografia del Liceo Artistico Caravaggiodi Roma per attività di PCTO coordinati dal Prof. Francesco Mattei   \n\n\n\n___________________________________________________________________________________________ \n\n\n\n📅 5 dicembre 2025 \n\n\n\nSOLO UN TOCCO DI COLORE \n\n\n\nEvento organizzato dalla prof.ssa Sonia Bellavia \n\n\n\nBasato sull’epistolario Bertolt Brecht-Helene Weigel a cura di Erdmut Wizisla (Imparo: lavare piatti + tazze. Epistolario 1S23-1S5c\, traduzione italiana di Daniela Padularosa) \n\n\n\nDa un’idea di Sonia Bellavia  \n\n\n\nRegia di Francesco Bianchi  \n\n\n\nActing Coach Francesca Gatto \n\n\n\nInterpreti Valerio Barillà\, Rebecca Clausi\, Pablo Luis Rodriguez\, Giulia Troise\, Luca Venditti (e cast in via didefinizione) \n\n\n\nAl piano Andrea Di Iorio \n\n\n\nAssistenti alla regia Liliana Cerverizzo\, Filippo Colaruotolo\, Francesca Galera\, Sara Innamorati e Emily Mikos (studentidella Facoltà di Lettere e Filosofia) \n\n\n\nScene\, video e comunicazione Ekin Yay\, Manoosh Oroomi\, Irene Moretti (studentesse della Facoltà di Architettura)  \n\n\n\n________________________________________________________________________________________ \n\n\n\n📅 22 e 23 maggio 2026 \n\n\n\nAPOCALISSE NELL’ARTE \n\n\n\nDi Valentino Zeichen \n\n\n\nEvento organizzato dal prof. Gaetano Lettieri Ideazione e progetto di Marta Zeichen e Gaetano Lettieri Adattamento e regia diAnna Rita Chierici \n\n\n\nScene di Anna Rita Chierici Costumi di Adriana Ruvolo \n\n\n\nPersonaggi e interpreti: Maurizio Palladino e Anna Rita Chierici Voce registrata di Giuseppe Argirò  \n\n\n\n \n\n\n\n📅 MATRIGNA \n\n\n\nDi Valentino Zeichen \n\n\n\nEvento organizzato dal prof. Gaetano Lettieri Ideazione e progetto di Marta Zeichen e Gaetano Lettieri Adattamento e regiadi Simone Carella Con Iaia Forte \n\n\n\n \n\n\n\nInfo e prenotazioni \n\n\n\nMail: segreteria.nuovoteatroateneo@uniroma1.it \n\n\n\nTelefono: +390649914115 \n\n\n\nSapienza CREA – Nuovo Teatro Ateneo \n\n\n\nCentro di servizi per le attività ricreative\, culturali\, artistiche\, sociali e dello spettacolo \n\n\n\nSapienza Università di Roma \n\n\n\nPiazzale Aldo Moro 5\, 00185 Roma \n\n\n\nEdificio CU017 \n\n\n\nOrario spettacoli: 20.30 \n\n\n\nSito: https://sapienzacrea.web.uniroma1.it/   \n\n\n\nInstagram: @sapienzacrea
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SUMMARY:Il Giubileo senza papa ai Mercati di Traiano
DESCRIPTION:bozzetti raffiguranti la decorazione  pittorica del catino absidale\n\n\n\nIn concomitanza con gli ultimi mesi del Giubileo del 2025\, la Sovrintendenza Capitolina presenta 1350. Il Giubileo senza papa\, una mostra ospitata ai Mercati di Traiano Museo dei Fori Imperiali\, dedicata a celebrare questo straordinario evento che intreccia fede\, storia e cultura in un unico racconto. La mostra sarà aperta al pubblico dal 9 ottobre 2025 al 1° febbraio 2026. \n\n\n\nL’iniziativa\, curata da Claudio Parisi Presicce\, Nicoletta Bernacchio\, Massimiliano Munzi eSimone Pastor\, è promossa da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali\, con l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nL’esposizione si propone di narrare le vicende legate al secondo Giubileo della storia\, fortemente voluto dal Comune di Roma – già costituito nel 1143 – che nel 1342 inviò ambasciatori ad Avignone per ottenerne l’indizione per l’anno 1350. Il secondo Giubileo\, a differenza del primo che si era celebrato nel 1300\, vide tuttavia l’assenza del papa dalla città eterna a motivo della cosiddetta “Cattività avignonese” (1309-1377)\, un periodo in cui i pontefici\, tutti francesi\, risiedettero ad Avignone. Tra i sostenitori più illustri dell’indizione spiccano figure come Cola di Rienzo\, che poco dopo sarebbe diventato protagonista indiscusso della scena politica romana\, e Francesco Petrarca\, innamorato di Roma e più volte presente in città. \n\n\n\nIl Museo dei Fori Imperiali ai Mercati di Traiano è un luogo simbolico e strategico\, crocevia dei percorsi compiuti dai pellegrini tra i due principali poli religiosi di Roma: il Laterano e il Vaticano. A vegliare sul loro passaggio era il Castello delle Milizie\, con la sua altissima torre\, che ebbe tra i proprietari Bonifacio VIII\, il papa che nel 1300 proclamò il primo Giubileo. \n\n\n\nStrutturata in sezioni tematiche\, la mostra presenterà opere\, spesso poco note\, provenienti da importanti collezioni italiane e straniere\, oltre che dal patrimonio capitolino. In esposizione le statue di San Michele Arcangelo (dall’antico Ospedale del Laterano) e di Santa Veronica (dal Musée des Beaux Arts di Digione in Francia) entrambe della metà del XIV secolo\, che\, insieme alle placchette di pellegrinaggio\, ci parleranno della devozione di fedeli e pellegrini. Sculture e dipinti illustreranno le gesta e il mito di Petrarca e di Cola di Rienzo\, come il disegno di Palagio Pelagi raffigurante Cola di Rienzo che spiega le antiche epigrafi ai Romani (dalla Galleria Carlo Virgilio di Roma). Troveranno spazio nel racconto anche vicende drammatiche di quegli anni\, quali la Peste Nera del 1348 e il tremendo terremoto che colpì Roma nella notte tra il 9 e il 10 settembre 1349\, accanto alle quali si apriranno finestre sulla vita quotidiana dei romani del tempo attraverso l’esposizione di numerosi manufatti delle collezioni del Comune di Roma\, in alcuni casi recuperati in occasione della mostra e mai esposte al pubblico. Chiudono il percorso opere legate al ritorno del papa a Roma e al ruolo avuto nell’evento da santa Caterina da Siena\, evocato nei modellini per la decorazione dell’abside della chiesa di Santa Caterina da Siena a Via Giulia realizzati alla metà del XVIII secolo e oggi conservati presso la sede dell’Arciconfraternita di Santa Caterina da Siena a Roma. \n\n\n\nINFORMAZIONI PER IL PUBBLICO \n\n\n\n1350. Il Giubileo senza papa \n\n\n\nOrari: tutti i giorni ore 9.30-19.30. Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura \n\n\n\nPer maggiori informazioni: tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00-19.00) \n\n\n\nwww.museiincomuneroma.it | www.mercatiditraiano.it
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SUMMARY:IL TEATRO DEL BURATTO CELEBRA 50 ANNI DI SCENA
DESCRIPTION:Il Teatro del Buratto si prepara a celebrare un traguardo straordinario: 50 anni di attività dedicati al teatro per l’infanzia e i giovani. Fondato a Milano il 28 novembre 1975 da Tinin Mantegazza\, Velia Mantegazza e Jolanda Cappi\, il Buratto ha saputo rinnovare profondamente il panorama teatrale italiano con 127 spettacoli che hanno incantato generazioni di spettatori\, in Italia e all’estero. \n\n\n\nLa stagione 2025–26 sarà un’occasione speciale per festeggiare questo importante anniversario con una programmazione ricca di nuove produzioni\, ospitalità nazionali e internazionali e iniziative partecipative dedicate a bambine\, bambini\, ragazzi\, famiglie e scuole. In particolare\, la Compagnia ha in programma il fine settimana del 28-29-30 novembre 2025\, una grande festa aperta alla città per celebrare insieme mezzo secolo di arte\, immaginazione e passione educativa. In quell’occasione debutterà la nuova produzione Teresa che catturò il buio\, uno spettacolo dedicato al coraggio dell’infanzia\, scritto e interpretato da Jessica Leonello e Roberto Capaldo\, con musiche originali di Alberto Forino e scene e costumi di Caterina Berta. \n\n\n\nLA STAGIONE ‘INSIEME A TEATRO’: oltre 40 titoli e 130 spettacoli\, da ottobre 2025 ad aprile 2026 \n\n\n\nLa nuova stagione propone un programma pensato per affascinare e coinvolgere non solo i più piccoli\, ma anche gli adulti che li accompagnano. Un caleidoscopio di poetiche e linguaggi: teatro d’attore\, animazione su nero\, musica dal vivo\, teatro sensoriale ed esperienziale\, danza\, narrazione\, pittura in scena\, arti circensi e teatro partecipato. Si parla di crescita\, relazioni\, diversità e inclusione\, con uno sguardo attento alla natura e alla sostenibilità. Al centro\, il valore del gioco e della creatività\, tra musica\, suoni e narrazione\, con storie che invitano alla lettura. \n\n\n\nIl cartellone\, tutti i fine settimana al Teatro Bruno Munari\, si apre l’11 ottobre 2025 con Kai nel cuore del blu\,spettacolo poetico e visivamente sorprendente (replica 12 ottobre e a marzo) e si conclude ad aprile 2026\, dopo oltre 130 appuntamenti.    \n\n\n\nLa Compagnia del Buratto porta scena 16 titoli\, tra cui i sempre richiestissimi Raperonzolo a novembre\, Becco di Rame a dicembre e Giocagiocattolo a gennaio 2026 e molti altri ancora. \n\n\n\nAnche quest’anno\, il Teatro Bruno Munari si conferma punto di riferimento a Milano per il teatro ragazzi\, accogliendo venti tra le più importanti compagnie del panorama nazionale.  Tra i 25 titoli in programma\, citiamo Tutto Cambia! Il Bruco e la Farfalla e altri Racconti di Teatro Gioco Vita\, in scena a gennaio 2026\, un viaggio poetico e visivo sul tema della metamorfosi.  Seguirà Pandemonium Teatro con Le Avventure del Signor Bastoncino\, una riflessione avventurosa sull’amicizia\, ispirata al libro di Julia Donaldson.  \n\n\n\nA febbraio Il Teatro nel Baule porta in scena con Sasso Liscio\, Foglia Rossa\, Guscio di Noce\, mentre il Teatro Nazionale di Genova presenta Cache Cache! Nascondino\, due spettacoli che parlano di immaginazione e fantasia.  Sempre a febbraio va in scena Pollicino Show\, della Compagnia Artemis Danza\, uno spettacolo che reinterpreta la fiaba di Pollicino in chiave moderna\, utilizzando diverse forme artistiche come danza\, video\, illustrazioni e musica.A marzo la compagnia Luna nel Letto porta sul palco Jack\, il Ragazzino che Sorvolò l’Oceano\, ispirato ai sogni e all’impresa di Lindbergh. Infine\, ad aprile Catalyst / Giangreco–Nardin presenta lo spettacolo interattivo Oh! Gli Straordinari Racconti di un Grande Libro Bianco\, dove il libro diventa il protagonista assoluto della scena.  \n\n\n\nConfermata la rassegna PRIMO TEMPO – con 17 spettacoli e 46 repliche – pensata per i più piccoli (dai primi mesi in su) in un ambiente raccolto ed immersivo. A marzo debutta la nuova produzione della Compagnia del Buratto\, Calzini\, scritta\, diretta e interpretata da Silvio Oggioni. Uno spettacolo ispirato a ‘L’incredibile avventura dei dieci calzini fuggiti’ di Justyna Bednarek e ai racconti di Leo Lionni\, che\, con leggerezza e ironia\, affronta i temi della diversità e dell’unicità.  \n\n\n\nTra le ospitalità\, segnaliamo Storia di un corpo della compagnia bolognese La Baracca – Testoni Ragazzi\, che nel 2026 celebrerà a sua volta i 50 anni di attività. Lo spettacolo accompagna il pubblico in un viaggio delicato e potente alla scoperta della capacità di osservare e ascoltare il proprio corpo. Debutta inoltre per la prima volta al Teatro Munari ScarlattineTeatro / Campsirago Residenza con Nina e il mare\, un suggestivo dialogo tra teatro e natura. \n\n\n\n________________________ \n\n\n\nLA SERA A TEATRO – STAGIONE SERALE AL TEATRO VERDI \n\n\n\nDa gennaio a giugno 2026\, al Teatro Verdi è confermata la stagione serale con spettacoli per un pubblico di giovani e adulti. In cartellone a gennaio: Voglio le Olimpiadi\, ispirato al libro di Alessandro Carvani Minetti\, nuova produzione sullo sport e la resilienza\, in occasione del programma culturale delle Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali.  Altra novità è la nuova produzione del Buratto\, in collaborazione con Theatre of the 7 Directions\, dal titolo Romeo and Juliet. Uno spettacolo (febbraio 2026) in inglese e italiano di Laura Pasetti\, con Alessandro Guetta (Mercutio)\, Eleonora Longobardi (Juliet)\, Izaak Hutton (Romeo).  La storia dei due celebri innamorati shakespeariani prende vita attraverso tre personaggi: Romeo\, Giulietta e Mercuzio\, l’irriverente e fedele amico di Romeo. Alternando brani in lingua originale a parti di raccordo e commento in italiano\, lo spettacolo propone una “ricetta” brillante e coinvolgente per immergersi nelle parole di Shakespeare\, nella lingua di Shakespeare. \n\n\n\n___________________________________ \n\n\n\nI FORMAT CHE HANNO CONQUISTATO IL PUBBLICO DELLE FAMIGLIE \n\n\n\nPer la stagione 2025–26\, il Teatro del Buratto conferma e rinnova alcuni dei format più apprezzati dal pubblico delle famiglie. A partire da ottobre\, torna l’iniziativa TEATRO IN PIGIAMA\, pensata per accompagnare i più piccoli verso la buonanotte. Quattro gli spettacoli in programma (il venerdì alle ore 20.30) a partire dal 17 ottobre con Quadrotto\, tondino e la Luna della Teatro Ragazzi di Torino fino a dicembre con il Baule di Natale. Il terzo appuntamento della rassegna si tiene in occasione di Halloween. Per celebrare la ricorrenza sempre più amata anche nel nostro paese\, torna il format WEEK-END DA PAURA\, articolato su tre giorni (31 ottobre\, sabato 1 e domenica 2 novembre) con gli spettacoli Rumori Nascosti e Ti vedo! La leggenda del Basilisco.  \n\n\n\nDurante i fine settimana l’ATELIER DEI BAMBINI propone un programma di laboratori manuali e ludici\, prima e dopo gli spettacoli\, anche in collaborazione con realtà educative come Città del Sole. Confermati i Pomeriggio al Munari\, laboratorio creativo per bambini dai 3 ai 6 anni ogni venerdì pomeriggio\, e il progetto educativo Le Api a Teatro\, dedicato alla sostenibilità ambientale. Da settembre al via i corsi di teatro per bambini\, ragazzi e adulti\, con due prove gratuite: percorsi espressivi per sviluppare ascolto\, creatività e consapevolezza corporea. \n\n\n\nSCIROPPO DI TEATRO A MILANO \n\n\n\nIl Teatro del Buratto è il capofila dell’edizione milanese di Sciroppo di Teatro®\, una proposta culturale pensata per bambine e bambini dai 3 agli 11 anni e per le loro famiglie che coinvolgerà dieci Teatri di Milano e dell’Hinterland da settembre 2025 ad aprile 2026. Grazie al sostegno della Fondazione di Comunità Milano e della Fondazione per l’Infanzia Ronald McDonald Italia\, il progetto si pone come una vera e propria “medicina culturale” senza controindicazioni\, capace di offrire momenti di condivisione e benessere attraverso la magia del teatro. \n\n\n\nTEATRO BRUNO MUNARI | Via Giovanni Bovio\, 5 – MilanoTEATRO VERDI | Via Pastrengo\, 16 – MilanoInfo: www.teatrodelburatto.it | Prenotazioni: prenotazioni@teatrodelburatto.it | T. 02.27002476
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SUMMARY:Il Teatro IF presenta la stagione2025/2026: un cartellone tra tradizione e novità
DESCRIPTION:“SIAMO IL TEATRO”: IL TEATRO IF ANNUNCIA LA NUOVA STAGIONE TRA PROSA\, STAND-UP E OPEN MIC \n\n\n\nCon il motto “Siamo il teatro”\, il Teatro IF inaugura una nuova e ricchissima stagione teatrale che prenderà ufficialmente il via il 10 ottobre 2025. Un cartellone che conta oltre 30 spettacoli\, pensato per offrire al pubblico un’esperienza variegata\, appassionante e capace di accogliere nuove forme di espressione artistica. \n\n\n\nLa stagione di prosa\, sotto la direzione artistica di Mattia Albanese\, vedrà alternarsi sul palco attori e compagnie di grande talento\, in un mix di nuove proposte e artisti emergenti pronti a conquistare il pubblico con storie intense e linguaggi innovativi. \n\n\n\nGrande novità di quest’anno è l’apertura al mondo della stand-up comedy e alle serate open mic\, un format dinamico e coinvolgente che segna un importante passo verso la contaminazione dei linguaggi artistici. La cura e la supervisione di questa sezione sono affidate a Enrico Paris\, nonché MC delle serate open mic. \n\n\n\n“Abbiamo voluto dare vita a una stagione che non solo riparte con energia\, ma che riflette la vitalità e la diversità del panorama teatrale contemporaneo – dichiarano dalla Direzione –. Il nostro obiettivo è creare uno spazio in cui il pubblico possa riconoscersi\, emozionarsi e sentirsi parte integrante della comunità teatrale.” \n\n\n\nIl Teatro conferma\, anche quest’anno\, la collaborazione con Ticket.it\, piattaforma ufficiale per l’acquisto dei biglietti\, a disposizione di tutti gli spettatori che vorranno assicurarsi un posto per questa nuova avventura culturale. \n\n\n\nCon il suo cartellone ampio e variegato\, il Teatro si prepara dunque a una stagione che si annuncia entusiasmante\, confermando la sua vocazione a essere non solo un luogo di spettacolo\, ma una vera e propria casa dell’arte e della condivisione. \n\n\n\nResta aggiornato sugli spettacoli e sulle promozioni con vantaggiosi codici sconto che accompagneranno il pubblico durante alcuni periodi di questa stagione teatrale da non perdere! Segui il Teatro IF sui principali social e scopri di seguito l’elenco completo degli spettacoli in programma.STAGIONE DI PROSA11 e 12 ottobre – Mi viene da piangere! (con A. Nistri\, A. Serra\, L. Cipolla\, AM. Avitabile)17 ottobre – Donne in cerca d’Amore (con G. Fabiani)25 e 26 ottobre – Misteri (con Vito Gattullo)15 e 16 novembre – Le tre grazie (con V. Naselli\, L. Pucini\, I. Cedroni)21\, 22 e 23 novembre – Breve incontro (i disAccordi)19\, 20 e 21 dicembre – Inverno all’ultimo piano (Figli della Luna)9 gennaio 2026 – Anema e curaggio (con G. Esposito\, M. Galizia\, R. Boccarossa)10 e 11 gennaio – Wet floor (con F. Corlito\, I. Mariotti)17 e 18 gennaio – Una strana convivenza (con M. Cirelli\, A. Mariani\, A. Torre)23\, 24 e 25 gennaio – One more kiss\, Dear (con F. Pimpinelli)30\, 31 gennaio e 1 febbraio – VIII.IX.MCMXLIII (con D. D’Urbano\, D. Messina)6\, 7 e 8 febbraio – Le voci di Bukowski (con M. Prudente\, M. Sagliocco\, D. Morisoli\, G. Mennuti\, F. Politanò\, A. Venturi)14 e 15 febbraio – Anna\, racconto di una storia vera (con P. Tamagnini) 20\, 21 e 22 febbraio – Mi vuoi sposare? (Radio Play Live)27\, 28 febbraio e 1° marzo – Quindici metri quadri (con S. Brandolini\, WM. Lancellotti\, A. Memoli\, AE. Modica)7 e 8 marzo – Boss\, Bellydance on stage Suad (Suad danza orientale)13 marzo – Homecoming (Step into the sun project)14 e 15 marzo – AI AID (il Tardì)dal 20 al 29 marzo – Io e Magritte (con Andrea Romanzi)10\, 11 e 12 aprile – Il club degli aspiranti suicidi (con G. Rispoli\, D. Messina\, G.Paolini) \n\n\n\nSTAND UP & OPEN MIC10 ottobre 2025 – Open Mic (MC Enrico Paris)24 ottobre – Sanfrancisco live (Federico Sanfrancesco)7 novembre – PrinciFessa (Giulia Romanelli)14 novembre – Open Mic (MC Enrico Paris)12 dicembre – Atomi e polemiche (Luca De Paolis)16 gennaio 2026 – Open Mic (MC Enrico Paris)13 febbraio – Sarò o non sarò me stesso? (Federico Anastasia) 6 marzo – Nullallero Nullallà (Silvia Sciarra)17 aprile – Brutte storie (Devor De Pascalis)22 maggio – Non è rabbia\, è più voglia di qualcosa di buono (Antonio Micali) \n\n\n\nInfo e prenotazioni: 342 6864372 (anche whatsapp) \n\n\n\nMail: prenotazioni@teatroif.it \n\n\n\nBiglietti disponibili al link: PROSA: https://www.ticket.it/festival/teatro-if-prosa.aspx \n\n\n\nSTAND UP & OPEN MIC: https://www.ticket.it/festival/teatro-if-stand-up.aspx
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SUMMARY:Luogo comune. Di Marco /Aparicio a Palermo
DESCRIPTION:L’Instituto Cervantes di Palermo presenta la mostra Luogo comune. Di Marco /Aparicio\, un progetto a cura di Fulvio Di Piazza che si inaugura giovedì 16 ottobre alle ore 19.00 nella Chiesa di Sant’Eulalia dei Catalani. \n\n\n\nL’esposizione si configura come un’indagine sul rapporto ideale e poetico che lega l’artista spagnolo Andrés Aparicio (Villarrasa\, 1989)\, che sarà presente all’inaugurazione\, e il pittore palermitano Andrea Di Marco (Palermo\, 1970 – 2012) sulla percezione del capoluogo. \n\n\n\nLuogo comune\, realizzata in collaborazione con Accademia di Belle Arti di Palermo\, Archivio Andrea Di Marco\, Galleria Giovanni Bonelli\, Ayuntamiento de Sevilla\, Ayuntamiento de Villarasa\, Universidad de Sevilla. Cicus\, Universidad de Sevilla\, Facultad de Bellas Artes\, Diputación provincial de Huelva\, ed Elenk’art\, è composta da 25 opere\, olio su tela\, con un testo critico a corredo di Alessandro Pinto. \n\n\n\nPur appartenenti a generazioni diverse e caratterizzati da linguaggi pittorici distinti\, Aparicio e Di Marco condividono una sensibilità affine nello sguardo attratto dal paesaggio urbano: un’attenzione rivolta agli aspetti marginali e apparentemente insignificanti della città\, che divengono\, nella loro pittura\, luoghi privilegiati per una lettura critica e lirica dello spazio urbano.  \n\n\n\nLe opere restituiscono una composizione che si articola attorno alla percezione della città come archivio di tracce invisibili e memorie sommerse\, che emergono nei dettagli residuali del quotidiano. Saracinesche abbassate\, ombrelloni dismessi\, inferriate\, scorci nascosti\, elementi in apparenza banali che\, nella loro ricorrenza iconografica\, rivelano una poetica del frammento e del comune.  \n\n\n\nAndrés Aparicio\, che ha vissuto a Palermo nel 2019 come studente Erasmus\, ha instaurato con la città un rapporto di scoperta e fascinazione\, che gli ha permesso di cogliere i segni di un’identità urbana precaria e in costante trasformazione\, percorsa da processi di gentrificazione che hanno alterato profondamente il tessuto socio-spaziale.  \n\n\n\nIl suo sguardo si è posato sugli aspetti più vulnerabili e obliqui della città\, rintracciando in essi una voce autentica e residuale. In questo processo\, Aparicio ha individuato in Andrea Di Marco un interlocutore ideale\, riconoscendo nell’opera dell’artista palermitano una guida e una fonte di ispirazione\, nonché una sorta di traccia visiva da seguire.  \n\n\n\nIl dialogo tra i due artisti si concretizza fisicamente nello spazio espositivo dell’Istituto Cervantes attraverso un confronto diretto tra le loro opere: al centro della Chiesa di Sant’Eulalia dei Catalani\, Aparicio presenta un’installazione pittorica concepita come un suq contemporaneo\, luogo di scambio simbolico e culturale\, che dialoga con le tele di Di Marco poste tutt’intorno. L’allestimento così concepito mette in risalto le due visioni artistiche e riflette anche sulla possibilità di una narrazione urbana condivisa\, costruita a partire dai luoghi comuni nel duplice senso del termine: ciò che è abituale e ciò che è collettivo. \n\n\n\nLa mostra rimarrà fruibile fino al 5 dicembre (da lunedì a giovedì dalle ore 10.00 alle 13.30 e dalle 15.00 alle 17.30; venerdì dalle ore 9.30 alle 14.00). Ingresso libero. 
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SUMMARY:"Metamorfosi del Sacro" al Complesso museale Santa Maria della Scala di Siena
DESCRIPTION:Il Complesso museale Santa Maria della Scala di Siena ospita dal 14 novembre 2025 al 11 gennaio 2026 la mostra Metamorfosi del Sacro\, la prima personale istituzionale di Teodora Axente\, artista rumena tra le voci più intense della pittura europea contemporanea. \n\n\n\nIl progetto espositivo\, radicalmente site-specific\, nasce da un’idea del Presidente della Fondazione Cristiano Leone\, nella volontà non soltanto di affiancare il contemporaneo al patrimonio storico\, ma di valorizzare quest’ultimo attraverso operazioni concepite in modo specifico per il Complesso museale. La mostra\, realizzata in collaborazione con la Galleria Rosenfeld di Londra\, è curata da Riccardo Freddo e Michela Eremita. \n\n\n\nMetamorfosi del Sacro è un progetto artistico di 25 opere pensato interamente per il Santa Maria della Scala: un attraversamento che unisce secoli e sensibilità\, in cui le reliquie diventano presenze evocate e la dimensione spirituale si rinnova attraverso immagini ibride. \n\n\n\nUn tempo Ospedale e luogo di accoglienza per i pellegrini\, il Santa Maria della Scala custodisce tesori unici come gli affreschi del Vecchietta (Lorenzo Di Pietro\, 1410-1480\, Siena)\, il velo della Vergine\, il chiodo della Croce e le reliquie da Costantinopoli. È in questo tessuto di segni che si innesta la ricerca di Teodora Axente\, capace di trasformare l’eredità spirituale e materiale del Santa Maria in un atlante immaginifico. \n\n\n\nIn ascolto di questo luogo – dove l’artista ha trascorso del tempo studiando e ammirandone le meraviglie – nascono le sue tele installazioni\, le memorie si intrecciano agli affreschi\, ai simboli e agli oggetti liturgici per trasformarli in un linguaggio pittorico visionario. Al centro\, il tema della metamorfosi: nascita\, dissoluzione\, elevazione in cui il corpo diventa luogo fragile e sacro\, incubatore dell’anima e strumento di guarigione\, mentre tutto è traccia di un passaggio dal terreno al divino. Le nature morte accolgono oggetti un tempo utilizzati all’interno dell’Ospedale\, come ciotole e bende\, contenitori e strumenti medici\, che diventano reliquie laiche e tracce di una cura fisica e spirituale. L’insetto\, il bozzolo\, il giglio\, la scala\, il calice divengono archetipo di trasformazione\, un richiamo alla possibilità di trasfigurazione. Accanto a questi motivi l’artista integra elementi specifici come le architetture dipinte nei grandi cicli ad affresco. Le reliquie sono presenze simboliche all’interno delle sue composizioni e la sacralità del luogo si tesse con la sua funzione originaria di accoglienza e cura. \n\n\n\nNell’opera intitolata Still Life with Lilies (2025) una natura morta di reliquie sacre acquistate dall’Imperatrice di Costantinopoli si organizza attorno al Chiodo della Croce di Cristo\, trasformato in fulcro luminoso della composizione; in The Ladder (2025) l’artista rielabora gli affreschidel Vecchietta\, ricomponendoli in una scala sospesa tra la terra e il cielo; in Restoring the World (2025) una fanciulla angelica custodisce una boccetta col sangue di Cristo\, fragile e potente al tempo stesso\, come promessa di rinascita. \n\n\n\nL’inaugurazione della mostra (13 novembre 2025 ore 18.00) sarà accompagnata dalla performance Nello sguardo di Teodora Axente con Alessandra Cristiani\, Jacopo Giarda e musica dal vivo con il trio jazz diretto da Silvia Bolognesi e due studenti dell’Accademia Siena Jazz\, nell’ambito di XENOS festival di performance (Siena\, Santa Maria della Scala\, 13\, 14\, 15\, 16 novembre 2025) con la direzione artistica di Anna Lea Antolini. \n\n\n\nTeodora Axente (1984\, Sibiu)Vincitrice del Grand Prize al 3rd Frissiras Award for European Painting e dell’Essl Art Award\, è stata selezionata da Uwe Goldenstein per il catalogo Preparing for Darkness. A New Movement in Contemporary Painting.Già riconosciuta a livello internazionale con mostre al MoCA di Boulder (Colorado)\, al Museum of Art di Cluj-Napoca e al Hugo Voeten Art Center\, la poetica di Teodora Axente arriva a Siena offrendo un esempio di come l’arte contemporanea sappia aprire varchi temporali nel cuore della storia e del patrimonio italiano. \n\n\n\nInfo: www.santamariadellascala.com – Costo del biglietto 5 euro
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SUMMARY:"Caratteri mobili"\, la nuova stagione del Teatro Trastevere (prima parte)
DESCRIPTION:Siamo andati indietro nel tempo\, fino all’epoca in cui le antiche tipografie si muovevano attraverso i primi caratteri\, per creare stampe e manifesti di ogni tipo. Abbiamo pensato che questa stessa pratica artigianale avrebbe descritto alla perfezione ciò che sarebbe avvenuto sul palco del Teatro Trastevere durante questa nuova stagione: un cambiamento continuo e rinnovato\, appunto\, di Caratteri In Movimento. Perché “… non c’è Vita se non c’è Evoluzione\, e non c’è Teatro se non c’è Vita”. Quindi\, si parte! Auguriamo un caloroso benvenuto a tutti i nostri preziosi Caratteri Mobili. \n\n\n\nPRIMA PARTE  \n\n\n\n17/19 Ottobre \n\n\n\nCon l’acqua alla gola – sulla punta della lingua \n\n\n\nregia Gabriela Eleonori \n\n\n\nGiovanni Quella Notte la vorrebbe passare da solo\, a decidersi. La risposta ce l’ha sulla punta della lingua. Ma decidere è davvero difficile con la casa invasa da una folla che vuole dire la sua sulla tua vita. E intanto il tempo passa. Manca poco. Perché Quella Notte è La Notte\, per tutti quanti. Con l’acqua alla gola\, continuerai a farti scegliere o finalmente sceglierai? \n\n\n\n24/26 Ottobre  \n\n\n\nSotto questo crollo \n\n\n\nregia Simone Fraschetti \n\n\n\nTra macerie dopo morte\, tre personaggi tragici e buffoneschi si contendono il potere e il diritto di regnare sui rimasugli della storia. Sono Il Re del Crollo\, Pep\, e Coro. Il re si crogiola all’ombra del suo infinito potere\, mentre Pep e Coro fanno comunella per sottrargli lo scettro ed essere loro a comandare in mezzo al crollo. Una distopia molto vicina a noi\, dove sono terminate civiltà\, aspettative e ideologie. La farsa si fa storia. \n\n\n\nDal 31 ottobre al 2 Novembre \n\n\n\nLa Città di Tutti – III Edizione \n\n\n\nFESTIVAL \n\n\n\nTorna per la Terza edizione il Festival La città di tutti\, con il sostegno dell’Assemblea Capitolina. Un Festival che prova a tradurre temi sociali e d’attualità con la lente dello spettacolo dal vivo. Tre serate diverse animeranno quei giorni. Il 31 ottobre serata di Slam Poetry a cura del collettivo Spoken. Il 1 Novembre serata di Stand Up a cura di Antonia Fama mentre il 2 Novembre “Canzoni di Grazia e Giustizia”: testi e musica delle più note AntiWar Songs. \n\n\n\n6/9 Novembre  \n\n\n\nLa capoccia- il bello e il brutto dell’incidente  \n\n\n\nregia Giovanni Del Grillo \n\n\n\nClaudia si è spaccata la capoccia. È un male? Forse sì\, ma è anche un’occasione unica per sbirciare cosa c’è lì dentro\, tra poesia\, vita\, risate e lacrime distillate in versi. \n\n\n\n21/23 Novembre  \n\n\n\nRivoluzione Ridicola \n\n\n\nstoria di un artista di strada \n\n\n\ndi Salvatore Fazio e Sara Baccarini \n\n\n\nregia Sara Baccarini \n\n\n\nVi siete mai chiesti cosa cerca un artista di strada quando si esibisce? Dietro a tutti i sacrifici\, rinunce e difficoltà\, cosa lo fa andare avanti? Cosa lo fa sentire riconosciuto? Una storia di vita vissuta\, una storia d’amore\, che vive grazie a uno sguardo\, un’emozione e un sorriso. Una rivoluzione ridicola. \n\n\n\n27/30 Novembre  \n\n\n\nCigno\, cigno \n\n\n\nregia Antonio M. Monaco \n\n\n\nUno spettacolo disturbante\, uno spettacolo che fa male. Ma a disturbare\, a fare male\, non è tanto lo spettacolo in sé\, quanto il pensiero che ciò che viene messo in scena è successo davvero\, ormai 50 anni fa. Il massacro del Circeo è una vicenda che tutti conoscono\, anche solo per sentito dire. Una vicenda che non si può dimenticare\, e che il filtro del tempo non ha certo reso meno dolorosa. Da quell’orribile fatto di cronaca prende ispirazione Cigno\, Cigno. \n\n\n\n3/7 Dicembre  \n\n\n\nSembri tua madre \n\n\n\nregia Francesca Bruni \n\n\n\nUna cucina romana\, una tavola apparecchiata\, una famiglia che ride\, discute\, ricorda. Tutto sembra ordinario. Ma a poco a poco qualcosa si incrina: incongruenze\, piccoli vuoti\, sospetti. Uno spettacolo che si crede semplice… finché non smette di esserlo. E che il pubblico vorrà rivedere\, per scoprire dove è stato ingannato. \n\n\n\n16/21 Dicembre  \n\n\n\nIl maestro e Margherita \n\n\n\nregia Miranda Angeli \n\n\n\nMentre lo scrittore Bulgakov è alle prese con un governo che lo tiene sotto scacco e un amore impossibile\, la sua vita si intreccia con quella dei personaggi del manoscritto che\, da anni\, non riesce a completare\, ma neanche ad abbandonare: Il Maestro e Margherita. \n\n\n\nDal 27 Dicembre al 4 Gennaio \n\n\n\n(EVENTO DI CAPODANNO 31 DICEMBRE) \n\n\n\nTe l’avrei detto \n\n\n\nscritto e diretto da Luca Giacomozzi \n\n\n\nUn gruppo di amici decide di passare insieme la sera dell’ultimo dell’anno. L’affiatamento che c’è tra loro renderà la festa piena di risate e spensieratezza. Ma è veramente tutto perfetto come sembra? Gli scherzi\, le risate e l’armonia saranno davvero l’unico ingrediente della serata? \n\n\n\n16/18 Gennaio \n\n\n\nEICHMANN – dove inizia la notte \n\n\n\ndi Stefano Massini\, regia Monica Falconi \n\n\n\nUn dialogo serrato mette a nudo l’oscura banalità del male: Adolf Eichmann\, funzionario modello del Terzo Reich\, si racconta con glaciale lucidità. Uno spettacolo che interroga lo spettatore su responsabilità\, coscienza e limiti dell’obbedienza. Un meccanismo disumano che rese possibile un genocidio come quelli che si stanno svolgendo anche nel nostro tempo attuale. \n\n\n\n22/25 Gennaio \n\n\n\nIl tuo è un posto dove non posso arrivare \n\n\n\nregia Daniele Aureli \n\n\n\nM vive dentro la propria casa. Qualcosa o qualcuno non le permette di uscire. Una vita intera rinchiusa tra quattro mura\, arredate con paure ingombranti e desideri impolverati. La storia di M è la storia di una donna\, nata tra gli anni Sessanta e gli anni Settanta. Circondata dall’anaffettività\, alla quale non riesce a ribellarsi\, M ne diventa vittima fino ad ammalarsi. Restano soltanto un cuore colmo di poesia e luoghi da inventare nei quali rifugiarsi. \n\n\n\n29/30 Gennaio  \n\n\n\nIo sono Alz \n\n\n\nregia: Debora Valentini \n\n\n\nUna Donna\, soddisfatta della propria vita e dalla propria famiglia\, viene abbindolata dal suo torturatore\, Alz. La Donna vive un’esperienza complessa con sbalzi di umore che la rendono completamente confusa\, ansiosa\, agitata. Un giorno\, Alz stanco e annoiato da questi comportamenti compie l’ultimo gesto\, la uccide. Come sarà vista questa morte dalla famiglia della Donna?  \n\n\n\n31 Gennaio e 1° Febbraio \n\n\n\nBINARIO 1 \n\n\n\nregia Debora Valentini \n\n\n\nLudovico è un uomo buono\, poco socievole: viene da una piccola città del nord Italia e  \n\n\n\nha passato anni in manicomio. Arriva a Roma per il Papa. I suoi eventi traumatici passati\, la propria fragilità e la grande città lo rendono un senza fissa dimora. Incontra Angelo\, volontario di una comunità\, diventano amici e passano i giorni chiacchierando su una panchina. Angelo resterà con Ludovico fino alla fine. \n\n\n\nFeriali ore 21\, festivi ore 17:30 \n\n\n\nCONSIGLIATA PRENOTAZIONE \n\n\n\nINFORMAZIONI DI BIGLIETTERIA \n\n\n\nprevista tessera associativa \n\n\n\n intero €13\,00-ridotto €10\,00 \n\n\n\nContatti: \n\n\n\n065814004-3283546847   \n\n\n\ninfo@teatrotrastevere.it \n\n\n\nwww.teatrotrastevere.it \n\n\n\nhttps://www.facebook.com/teatrotrastevere
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SUMMARY:Il progetto "La Città Visibile" continua ad animare il Municipio VIII con eventi\, arte e partecipazione
DESCRIPTION:Prosegue con entusiasmo e grande partecipazione Città Visibile\, il progetto ideato e curato da Marte 2010\, promosso da Roma Capitale e vincitore dell’Avviso Pubblico per la realizzazione di iniziative di interesse per l’Amministrazione Capitolina in occasione del Giubileo 2025\, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nDallo scorso 24 settembre\, il Centro Culturale del Polo Civico di Viale Aldo Ballarin\, nel cuore del Municipio VIII\, è diventato un vero e proprio laboratorio urbano di idee\, incontri e creatività. Gli spazi interni ed esterni dell’Auditorium Municipale Pasquale De Angelis si sono trasformati in un crocevia di esperienze condivise\, dove arte\, teatro\, musica e formazione dialogano con la cittadinanza per costruire una città più aperta\, accogliente e consapevole. \n\n\n\nIl progetto\, che si articolerà fino a dicembre 2025\, intende valorizzare il territorio attraverso un ricco calendario di appuntamenti che intrecciano linguaggi e discipline: spettacoli dal vivo\, laboratori partecipativi\, mostre fotografiche\, incontri con artisti e autori\, proiezioni e attività educative per bambini e famiglie. Ogni iniziativa è pensata per favorire il dialogo tra generazioni e culture\, restituendo alla comunità uno spazio civico vissuto\, in cui riconoscersi e ritrovarsi. \n\n\n\nCon Città Visibile\, Marte 2010 rinnova il proprio impegno nel promuovere una cultura della partecipazione e della bellezza condivisa\, restituendo alla città luoghi di incontro che diventano motori di rigenerazione sociale e culturale. Un progetto che guarda al futuro con la consapevolezza che rendere visibile la città significa\, prima di tutto\, rendere visibili le persone che la abitano. \n\n\n\nSintesi delle Attività \n\n\n\nSETTEMBRE – DICEMBRE 2025 \n\n\n\nEventi di spettacolo dal vivo\, tra cui teatro\, musica\, poesia\, danza\, cabaret e 2 serate di proiezione di corti cinematografici \n\n\n\nLaboratori artistici (dal 24 settembre al 19 dicembre 2025) \n\n\n\n1 Laboratorio di adattamento drammaturgico; 2 Laboratori di recitazione per principianti; 2 Laboratori di recitazione per chi ha avuto già esperienze di laboratorio teatrale; 2 Laboratori di canto per principianti e non. A dicembre è prevista una restituzione pubblica attraverso Lezioni Aperte/Performance conclusive\, (nella settimana 15–19 Dicembre 2025) \n\n\n\nRedazione partecipata con momenti di formazione e produzione di contenuti multimediali.  \n\n\n\nI Prossimi appuntamenti \n\n\n\nAuditorium Municipale Pasquale de Angelis – Ingresso Gratuito \n\n\n\nDomenica 19 ottobre ore 18.30  \n\n\n\nA noi piacciono Corti selezione cortometraggi a cura di Associack distribuzione  \n\n\n\nGenere: cinema \n\n\n\nPrimo appuntamento dedicato al cinema breve\, con una selezione di cortometraggi curata dal regista Cristiano Anania di Associack distribuzione. Un’occasione per scoprire nuove voci del panorama cinematografico internazionale. \n\n\n\nSabato 25 ottobre ore 21.00 \n\n\n\nLa Supplente di Giuseppe Manfridi\, regia C. Boccaccini\, con Silvia Brogi \n\n\n\ngenere: monologo \n\n\n\nUna supplente irrompe in scena per raccontare\, con ironia e amarezza\, la scuola di ieri e di oggi\, i sogni e le disillusioni del mondo educativo. \n\n\n\nDomenica 26 ottobre ore 18.30 \n\n\n\ndal Principio all’Altrove recital per piano solo di Theo Allegretti  \n\n\n\nGenere: recital\, viaggio musicale \n\n\n\nCome in una guida all’ascolto\, Theo Allegretti accompagna il pubblico in un viaggio che unisce musica e racconto\, fonde improvvisazione pianistica e testi filosofici\, amalgama pensiero ed emozione. \n\n\n\nVenerdì 31 ottobre ore 21.00 \n\n\n\nLa valigia della Libertà di e con Valentina Petrini\, Pasquale Filastò (violoncello)\, Alessio Podestà(fisarmonica)\, Fabia Salvucci (voce) \n\n\n\nGenere: teatro civile \n\n\n\nUno spettacolo teatrale che intreccia storie di lotta per la libertà e riflessioni sui diritti civili\, in un viaggio tra parola e testimonianza. \n\n\n\nVenerdì 7 novembre ore 21.00 \n\n\n\nA noi piacciono Corti selezione cortometraggi a cura di Associack distribuzione  \n\n\n\nGenere: cinema \n\n\n\nSecondo appuntamento con il cinema breve\, selezione di cortometraggi curata dal regista Cristiano Anania di Associack distribuzione. Un’occasione per scoprire nuove voci del panorama cinematografico nazionale.  \n\n\n\nVenerdì 14 novembre ore 21.00 \n\n\n\nRicomincio da Uno di e con Paolo de Giorgio \n\n\n\ngenere: monologo \n\n\n\nUn viaggio introspettivo fatto di parole\, emozioni e immagini. Il recital affronta temi di rinascita\, fragilità e speranza. \n\n\n\nSabato 15 novembre ore 21.00 \n\n\n\nNessuno dopo di te scritto e diretto da Guido Lomoro\, coreografie e movimenti scenici Maria Borgese\, con Tiziano Di Sora e Bruno Petrosino \n\n\n\nGenere: teatro\, danza\, musica\, poesia \n\n\n\nUna storia d’amore\, un viaggio interiore alla ricerca di quello che l’apparenza poco rivela.  Amore come unico strumento di salvezza. Anche quando finisce. Anche quando deve finire. Che si sia donne o uomini non fa alcuna differenza. \n\n\n\nDomenica 16 novembre ore 18.30 \n\n\n\nHerbarie – le chiamavano streghe regia Ivan Vincenzo Cozzi\, con Silvia Mazzotta\, Brunella Petrini\, Elena Stabile.  \n\n\n\nGenere: teatro \n\n\n\nUn dialogo vivo tra parola\, memoria e natura. “Herbarie” restituisce voce alle antiche sapienze dell’erboristeria\, tramandate dalle donne\, custodi di saperi silenziosi ma potenti. \n\n\n\nVenerdì 28 novembre ore 21.00 \n\n\n\nPiedi nudi e Parole crude di Antonio Veneziani\, diretto e interpretato da Maria Concetta Borgese e Guido Lomoro\, Gea Lucetti (danza)\, Theo Allegretti (tastiere) \n\n\n\ngenere: teatro\, danza\, musica\, poesia \n\n\n\nUna performance intensa e poetica dove la danza si intreccia con la parola\, esplorando la fragilità e la forza dell’esistenza umana. \n\n\n\nSabato 29 novembre ore 21.00 \n\n\n\nOgnuno merita una Vita Straordinaria di e con Roberto Vaino\,  \n\n\n\nregia Maria Teresa Pintus \n\n\n\ngenere: racconto autobiografico\, Storytelling  \n\n\n\nUn racconto autobiografico di trasformazione\, resilienza e riscoperta di sé. Uno storytelling motivazionale che parla all’animo umano e invita al cambiamento. \n\n\n\nSabato 6 dicembre ore 21.00 \n\n\n\nDaimon 4.0 – identità in download di e con Tiziana Sensi e Maria Grazia Aurilio \n\n\n\ngenere: Storytelling  \n\n\n\nUno storytelling teatrale che riflette sull’identità dei giovani nell’era digitale\, tra costruzione del sé e iperconnessione. Una proposta attuale e coinvolgente per adolescenti e adulti. \n\n\n\nLunedì 8 dicembre ore 18.30 \n\n\n\nIl Cervello Complice scritto e diretto da Giuseppe Gandini\, con Silvia Mazzotta\, Valentina Bruscoli\, Marta Iacopini\, Francesca D’Urso\, Sofia Fusciani\, Valeria Paternesi  \n\n\n\nGenere: commedia musicale – teatro scientifico/divulgativo  \n\n\n\nUna commedia musicale che porta in scena i meccanismi neurologici dell’empatia e della relazione. Attraverso il linguaggio scenico e l’espressività femminile\, lo spettacolo esplora come cervello ed emozione si influenzano reciprocamente. \n\n\n\nINFO E CONTATTI  \n\n\n\n● Ingresso agli spettacoli: gratuito\, fino a esaurimento posti  \n\n\n\n● Sede: Auditorium Municipale Pasquale de Angelis – Polo Civico di Viale Aldo Ballarin\, Municipio Roma VIII  \n\n\n\n● Accessibilità: la sede è accessibile anche a persone con disabilità motoria e in carrozzina ● Come arrivare: raggiungibile con le linee bus ATAC 716 e 772 – capolinea Viale Ballarin /  Cesarini  \n\n\n\n● Iscrizioni ai laboratori: produzione@marte201.net  \n\n\n\n      ● Programmi completi e aggiornamenti:  www.cittavisibile.com \n\n\n\n      ● info@lacittavisibile.com \n\n\n\n      ● 334.20.22.448 (whatsapp)
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SUMMARY:MOVIE ICONS al Wegil di Roma
DESCRIPTION:Oggetti originali dai set di Hollywood”\, mostra degli oggetti iconici dei film. Da Star Wars agli Avengers\, più di cento pezzi originali di scena\, costumi e memorabilia\, provenienti dai set cinematografici hollywoodiani \n\n\n\nPiù di 100 oggetti originali di scena\, costumi e memorabilia\, provenienti dai set cinematografici hollywoodiani\, sono i protagonisti della mostra MOVIE ICONS\, promossa dalla Regione Lazio in collaborazione con LAZIOcrea\, Museo Nazionale del Cinema di Torino e Theatrum Mundi.  \n\n\n\nIn programma dal 22 ottobre 2025 al 3 Maggio 2026\, l’esposizione di oggetti autentici dai set di Hollywood è stata allestita al WeGil\, polo culturale della Regione Lazio gestito da LAZIOcrea nel cuore di Trastevere\, a Roma.  \n\n\n\nCon MOVIE ICONS un viaggio nella storia del cinema\, nell’evoluzione dei mestieri e della produzione cinematografica e del costume\, si trasforma in una mostra di collezionismo dal carattere intramontabile. \n\n\n\nLa mostra sbarca nella Capitale\, dopo lo straordinario successo ottenuto a Torino\, dove quasi 500mila visitatori hanno affollato per mesi il Museo Nazionale del Cinema\, alla Mole Antonelliana. \n\n\n\nMOVIE ICONS è un itinerario che percorre e attraversa il cinema; dalla piuma di Forrest Gump alla bacchetta magica di Harry Potter\, dal casco degli Stormtrooper di Guerre stellari fino alla pallottola di Matrix: sono questi solo alcuni degli oggetti di scena originali che si potranno ammirare al WeGil e che hanno plasmato l’immaginario cinematografico negli ultimi 40 anni.  \n\n\n\nMOVIE ICONS è un tragitto che passa attraverso il cinema hollywoodiano\, fatto di oggetti di scena utilizzati e provenienti dai set di alcuni fra i più grandi e popolari successi\, la cui forza evocativa\, l’iconicità\, sono in grado di suscitare quelle emozioni come solo i film sanno trasmettere.  \n\n\n\nDal caschetto di Jurassic Park\, al leggendario costume di Leonardo delle Tartarughe Ninja\, a quelli di Batman e dei tanti supereroi Marvel\, alle futuribili spade laser della saga di Guerre Stellari\, al temibile guanto di Freddy Krueger\, ai costumi di Man in black\, La Cosa\, Armageddon\, Robocop e Io Robot\, passando per le maschere di film horror o per i caschi degli Avengers\, i guantoni di Rocky\, il martello di Thor\, la pallottola di “Matrix”\, il visore VR di “Ready Player One”.  \n\n\n\nE\, ancora\, il sogno di Hugo Cabret\, la magia della bacchetta di Harry Potter\, la paura con “Lo squalo”.  \n\n\n\nLo spettatore si ritrova catapultato dall’altra parte del grande schermo\, al cospetto di autentici memorabilia ammantati di un’aura mitica\, divenuti oggetti del desiderio di pochi fortunati collezionisti\, o vere e proprie opere d’arte esposte in musei internazionali\, per il culto e l’ammirazione degli appassionati della settima arte.  \n\n\n\nMOVIE ICONS non è una semplice catalogazione di oggetti dei principali cult movie degli ultimi decenni\, ma è un’escursione tra i generi cinematografici\, attraverso pezzi originali iconici e costumi\, per dare vita a una stratificazione di racconti: dalla semplice memoria del film e della sua storia\, fino al backstage e alle diverse professioni del cinema.  \n\n\n\nDi qui l’importanza di tornare agli oggetti tangibili e a una riflessione sul collezionismo e sulla sua evoluzione. Come è cambiato\, dunque\, l’intero settore con lo sviluppo della tecnologia e l’introduzione del virtuale e del digitale\, e quanto diventa rilevante studiare questo cammino\, per comprendere l’importanza di riappropriarci della fisicità dell’oggetto\, della sua realizzazione\, perché divenga parte concreta di un immaginario: la finalità di MOVIE ICONS è di sostenere questo viaggio\, attraverso gli oggetti e i costumi originali di scena\, per conservare e attrarre\, nello stesso tempo\, le giovani generazioni e consentire loro di entrare in questo mondo e nella sua storia.  \n\n\n\nL’iconicità\, la visione reale\, per appropriarsi di un universo magico: questo l’obiettivo della mostra.  \n\n\n\nDurante la sua durata\, saranno previste attività per il pubblico\, incontri tematici e visite guidate per le scuole. \n\n\n\nLa mostra è resa accessibile grazie ai pannelli multisensoriali disposti lungo il percorso espositivo\, con una selezione di oggetti di scena realizzati in rappresentazioni visivo-tattili in rilievo trasparente\, completi di didascalie in Braille. La descrizione audio è in italiano/inglese e font easy reading ad alta leggibilità.  \n\n\n\nIl progetto per la mostra accessibile è a cura del Museo Nazionale del Cinema di Torino e di Tactile Vision Lab (Torino). \n\n\n\nOrari: la mostra sarà aperta tutti i giorni\, dalle 10:00 alle 19:00 \n\n\n\nServizio Audioguide \n\n\n\nAperture straordinarieLa mostra sarà aperta con gli stessi orari (dalle 10\,00 alle 19\,00) anche i giorni 25 dicembre 2025 e 1° gennaio 2025 e nel giorno di Pasqua 2026 \n\n\n\nBiglietti \n\n\n\nIntero: 15 euro \n\n\n\nRidotto: 13 euro \n\n\n\nPer informazioni \n\n\n\nwww.wegil.itinfo@wegil.it  +39 334 6841506
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SUMMARY:You Can’t Stop This Train!  al MUM di Brescia
DESCRIPTION:sette mesi dall’inaugurazione\, il MUM – Metro Urban Museum di Brescia\, primo museo urbano metropolitano d’Italia\, continua a espandersi come un organismo vivo che cresce insieme alla città. Un museo in movimento\, senza pareti né biglietti\, che abita gli spazi della metropolitana e li trasforma in un osservatorio aperto sull’arte contemporanea. \n\n\n\nNel cuore di una città dal grande patrimonio UNESCO\, la metropolitana si apre al territorio e diventa narrazione collettiva\, attraversata da nuove visioni e linguaggi. Dal 23 ottobre\, dopo Luca Font\, J. Demsky\, Joys e Peeta\, lo fa accogliendo l’intervento di Valentina Picozzi\, artista e ricercatrice che porta a Brescia la sua cifra cyberpunk\, intrecciando arte urbana\, tecnologia e libertà d’espressione in un racconto che parla di controllo\, indipendenza e futuro. \n\n\n\nCon You Can’t Stop This Train! Valentina Picozzi firma un’opera site-specific che nasce dal movimento stesso della città: un convoglio decorato e un grande murale che dialogano tra loro negli spazi del deposito metro di Via Magnolini. \n\n\n\nSulle superfici del treno e sulle pareti del museo\, l’artista costruisce un paesaggio visivo in cui il celebre Dollar Sign di Andy Warhol diventa una “B”: Bcome Brescia\, ma anche come Bitcoin – simbolo di una rivoluzione economica invisibile\, intangibile\, decentralizzata. \n\n\n\nIl suo intervento al MUM compie un salto simbolico e geografico: dal Bronx dei graffiti alle architetture industriali di Brescia\, You Can’t Stop This Train!unisce mondi e linguaggi\, rendendo visibile ciò che si muove sottotraccia. Il treno diventa un dispositivo culturale in movimento\, portatore di un messaggio di libertà ed evoluzione. \n\n\n\nSullo sfondo dell’opera\, il Satoshi Code\, rappresentazione grafica dell’algoritmo che regola il protocollo Bitcoin\, disegna la trama di un linguaggio fatto di segni e numeri. Tra questi\, il motto You Can’t Stop This Train si imprime come un mantra urbano: un richiamo al cambiamento inarrestabile\, al ritmo di un mondo che si muove tra materia e digitale\, tra spazio pubblico e immaginario collettivo. \n\n\n\nValentina Picozzi da oltre dieci anni porta in dialogo estetica pop\, temi economici e linguaggi sociali\, costruendo una pratica artistica che è insieme visione e attivismo. Con Satoshi Gallery\, collettivo internazionale che ha fondato e dirige\, esplora la cultura della blockchain e la filosofia cyberpunk\, promuovendo valori di libertà\, privacy e partecipazione dal basso. “Le immagini creano cultura\, la cultura forma i valori\, i valori determinano il futuro” – dichiara l’artista\, sintetizzando la sua visione di un’arte capace di generare consapevolezza e cambiamento. \n\n\n\nLa sua ricerca si muove tra strade\, codici e comunità. Con la fondazione Custom Made Stories\, attiva dal 2023 in El Salvador\, ha ideato il Proyecto Zacamil\, un intervento di rigenerazione urbana partecipata che trasforma un quartiere segnato dalla violenza in un luogo di appartenenza e rinascita. Arte come gesto civile\, come strumento di riscrittura del reale. \n\n\n\nÈ con Valentina Picozzi che\, il MUM prosegue la sua espansione come laboratorio di ricerca e museo diffuso\, segnando un ulteriore passaggio nella costruzione di un luogo che fonde patrimonio e innovazione\, arte e infrastruttura\, territorio e futuro.  \n\n\n\nMUM – Metro Urban Museum. Avviato nel 2023 in occasione del decennale della metropolitana e dell’anno di Brescia Bergamo Capitale della Cultura\, il MUM è il primo metro urban museum d’Italia. Con oltre 2.000 metri quadrati di arte urbana tra pareti e treni\, il museo si configura come un osservatorio aperto sulle nuove forme di arte pubblica\, promuovendo un dialogo continuo tra mobilità\, sostenibilità e linguaggi contemporanei. \n\n\n\nArtista. Valentina Picozzi (1987) è artista e ricercatrice. Attraverso la Satoshi Gallery esplora le intersezioni tra arte\, economia e tecnologia\, utilizzando l’immagine come strumento di indagine e trasformazione. Vive e lavora tra Italia ed El Salvador. \n\n\n\nIl Metro Urban Museum è aperto a ingresso gratuito.Visite su prenotazione per gruppi (minimo 15 persone – massimo 50 persone).Durata della visita 45 minuti circa. \n\n\n\nPer info e prenotazioni: comunicazione@bresciamobilita.it
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SUMMARY:“Antiche civiltà del Turkmenistan” al Palazzo dei Conservatori ai Musei Capitolini
DESCRIPTION:Per la prima volta per un pubblico internazionale\, la grande mostra archeologica “Antiche civiltà del Turkmenistan” è ospitata nelle sale di Palazzo dei Conservatori ai Musei Capitolini dal 25 ottobre al 12 aprile 2026. \n\n\n\nPromossa da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con il Ministero degli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale\, la mostra è realizzata in collaborazione con il Ministero della Cultura del Turkmenistan\, l’ISMEO – Associazione Internazionale di Studi sul Mediterraneo e l’Oriente\, il CRAST (Centro Ricerche Archeologiche e Scavi di Torino per il Medio Oriente e l’Asia) e l’Università degli Studi di Torino. A cura di Claudio Parisi Presicce\, Barbara Cerasetti\, Carlo Lippolis\, Mukhametdurdy Mamedov. Organizzazione di Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nCrocevia di antiche civiltà\, il Turkmenistan è un Paese ricco di significati storici e archeologici\, tra i più complessi ed espressivi dell’Asia Centrale. Grazie alla sua posizione strategica tra la Mesopotamia\, l’altopiano iranico e la Valle dell’Indo\, fin dal III-II millennio a.C. il Turkmenistan ha rappresentato un nodo cruciale lungo le principali rotte commerciali che collegavano Oriente e Occidente. Questi scambi non riguardavano solo il trasporto di beni di prestigio\, ma anche la circolazione di idee e conoscenze tecniche. \n\n\n\nIn mostra oltre 150 capolavori archeologici provenienti dalla Margiana protostorica (III–II millennio a.C.) — corrispondente all’odierno delta interno del fiume Murghab nel sud-est del Turkmenistan — e dall’antica Partia\, in particolare dal sito di Nisa (II secolo a.C. – I secolo d.C.)\, un importante centro urbano e cerimoniale situato ai piedi della catena montuosa del Kopet-dagh nel Turkmenistan centro-meridionale. Per i visitatori quest’esposizione ai Musei Capitolini rappresenta dunque un’occasione unica per ammirare alcuni preziosi capolavori mai esposti fuori dal Turkmenistan\, come le collane in oro e pietre semipreziose da Gonur (III-II millennio a.C.)\, i ritratti in argilla cruda di sovrani e guerrieri\, e i rhyta (corni per bere e per versare) in avorio riccamente decorati (II secolo a.C. – I secolo d.C.) da Nisa. \n\n\n\nLa prima sezione è dedicata alla Margiana dell’età del Bronzo\, cuore del complesso culturale della Greater Khorasan Civilization\, che interessò gran parte dell’Asia Centrale e delle regioni adiacenti durante il III e il II millennio a.C. I villaggi erano dotati di complessi sistemi d’irrigazione\, che garantivano raccolti abbondanti in un ambiente sempre più arido. La popolazione abitava in strutture in argilla cruda e le imponenti architetture palaziali\, come quelle di Gonur e Togolok\, ancora oggi dominano il paesaggio. La vita quotidiana ruotava attorno all’agricoltura\, alla pastorizia e alla pesca lungo i canali e la dieta comprendeva cereali e legumi\, latte\, formaggi e carne. Nella produzione artigianale si distinguevano gli oggetti in metallo\, dalle prime leghe di rame e arsenico fino ai raffinati oggetti in bronzo\, oro e argento. In questo periodo\, una comune base politica\, economica\, sociale e culturale unificava questi territori\, da cui scaturì una cultura materiale raffinata che rappresenta una delle espressioni più rilevanti di questo complesso. \n\n\n\nLa cultura materiale della Margiana si distingue per il suo sviluppo artistico. In questa sezione della mostra sono esposti reperti eccezionali\, tra cui le figurine in terracotta che rappresentano il mondo spirituale degli antichi allevatori e agricoltori della regione. Questi artefatti\, in miniatura ma di grande espressività\, includono statuette femminili con forme anatomiche accentuate\, simboli di abbondanza e fertilità\, e immagini zoomorfe. \n\n\n\nNella Margiana protostorica\, la morte non costituiva una cesura\, ma un passaggio fatto di rituali complessi. Sepolture plurime e deposizioni parziali\, banchetti funebri con sacrifici animali raccontano di un rapporto con i defunti dopo la morte\, rappresentato negli splendidi manufatti dei ricchi corredi funerari. Nei sigilli battriano-margiani\, animali fantastici\, eroi possenti e semidei accompagnano l’individuo nella vita e nella morte. Tra le figure antropomorfe\, divinità sedute su troni o animali; la “Signora degli Animali”\, donna alata che domina rapaci o felini; eroi che afferrano o combattono serpenti e draghi. \n\n\n\nL’arte orafa e l’estetica dei gioielli della Margiana si caratterizza per la semplicità e la raffinatezza. Beni di prestigio\, nei sontuosi corredi\, legittimavano la detenzione del potere: asce e scettri cerimoniali\, gioielli in oro e pietre semipreziose\, oggetti per la cura del corpo. Materiali esotici come lapislazzuli\, turchese e conchiglie erano frutto di intensi scambi commerciali con l’Iran\, l’Afghanistan\, la Valle dell’Indo e il Golfo Persico. \n\n\n\nLa seconda sezione ripercorre un altro importante capitolo della storia antica turkmena: quello del Regno\, poi divenuto Impero\, dei Parti (o Arsacidi\, dal nome del loro capostipite). I capolavori qui esposti provengono da Nisa-Mithradatkert\, un complesso monumentale e santuario dinastico dedicato ai re arsacidi. Fondato per celebrare le imprese di una dinastia che creò un vasto impero esteso dall’Eufrate alla Battriana\, il sito testimonia una delle più durature formazioni statali dell’antichità e formidabile rivale di Roma. \n\n\n\nSono esposti\, per la prima volta fuori dal Turkmenistan\, i rhyta (corni per versare riccamente decorati) da Nisa\, che costituiscono un ritrovamento unico per la produzione artistica del periodo partico e rappresentano veri e propri capolavori dell’arte dell’intaglio su avorio. Oggi appaiono “monocromi” ma in origine essi potevano riportare rivestimenti in argento e bronzo dorato\, intarsi di pietre semipreziose\, pigmenti. Questi straordinari manufatti evidenziamo l’ampia gamma di relazioni dell’arte arsacide con i mondi ellenistico\, iranico-centoasiatico e delle steppe. \n\n\n\nDa Nisa provengono anche sculture in argilla cruda e in marmo\, le prime raffiguranti guerrieri\, eroi e antenati della famiglia arsacide; tecnicamente queste sculture erano realizzate in parti distinte\, a mano o con matrici\, e poi assemblate prima di stendere la pittura. Le due statue femminili in marmo più note sono\, una figura divina arcaicizzante stante e con vesti tipicamente greche e la statua di un’altra divinità (interpretabile come una Afrodite al bagno (Afrodite Anadyomene). \n\n\n\nIl “filellenismo” dell’arte di corte arsacide traspare anche da alcune statuette in metallo destinate ad ornare recipienti o suppellettili come l’Erote vendemmiante\, la sfinge\, la sirena e l’Atena\, realizzate in argento impreziosito da dorature. Tali figurine non esauriscono l’eterogeneo panorama della toreutica nisena: oltre alle armi – fra cui la splendida ascia da parata in argento dorato – sono attestati esemplari di ispirazione orientale\, come il grifone\, ed elementi riferibili al mondo nomadico delle steppe eurasiatiche. \n\n\n\nA corredo dell’esposizione delle opere\, la mostra propone anche contenuti multimediali: oltre a pannelli esplicativi e video (inclusi ricostruzioni 3D)\, ai visitatori viene offerta una ricostruzione immersiva e scientificamente documentata del sito di Nisa Vecchia com’è oggi\, attraverso un’installazione centrale di video mapping proiettata su un modello in scala\, basata su una scansione 3D effettuata nel 2024 da parte del Politecnico di Torino.
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SUMMARY:"Echi barocchi e visioni urbane" all'Aranciera di Villa Borghese
DESCRIPTION:Dal 30 ottobre 2025 al 25 gennaio 2026 il Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese ospita la mostra Echi barocchi e visioni urbane: un percorso alla scoperta delle opere di Piero Mascetti\, un viaggio immersivo tra olio\, colore e materia e un’occasione per esplorare la produzione dell’artista dagli esordi a oggi. \n\n\n\nL’esposizione\, promossa da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali\, è organizzata dalla Galleria Lombardi e curata da Lorenzo Canova. Servizi museali di Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nLa mostra presenta circa trenta opere\, dagli anni Novanta a oggi\, che ripercorrono il percorso dell’artista e del suo mondo creativo. Saranno attraversate così le diverse fasi della ricerca artistica di Mascetti\, a partire dalle sue radici formative e dal suo dialogo con il Barocco romano. \n\n\n\nLe opere esposte testimoniano la sua padronanza della pittura a olio e l’attenzione alla storia dell’arte\, rivelando un forte legame con la tradizione e insieme la capacità di reinterpretarla con sguardo personale\, in una pittura sospesa tra memorie iconiche e astrazione. \n\n\n\nLa pittura di Mascetti si è sviluppata infatti attraverso un gesto libero e materico\, in cui segno e colore non perdono il contatto con la realtà\, ma la trasfigurano.  \n\n\n\nNelle sue visioni urbane\, ispirate a Roma e ad altre metropoli\, la luce diventa protagonista trasformando lo spazio della città nelle tessiture astratte di vere e proprie suggestioni metaforiche.  \n\n\n\nLe opere evocano la frenesia\, la solitudine\, la bellezza effimera e il vissuto quotidiano fino a dissolversi in paesaggi interiori\, restituiti attraverso prospettive inattese e tagli compositivi che rimandano a stati d’animo e a percezioni interiori. \n\n\n\nÈ in questa fase che la luce acquista una valenza quasi spirituale\, vibra nelle pennellate\, si spezza e si ricompone\, diventa ritmo e narrazione\, suggerendo un cammino che è insieme artistico ed esistenziale. \n\n\n\nColore e pennellata diventano quindi veicoli di movimento e intensità drammatica\, veri e propri strumenti narrativi capaci di dare voce all’esperienza visiva. \n\n\n\nIl percorso si conclude con le opere più recenti\, dipinti di grande formato e opere su carta pensati per dialogare con lo spazio museale. \n\n\n\nUna sezione finale è dedicata al disegno dell’artista\, componente fondamentale della sua ricerca: il segno\, forte e incisivo\, non si limita a delineare forme\, ma fa emergere apparizioni inattese\, affioramenti dell’inconscio. \n\n\n\nIn un costante dialogo con il colore\, il tratto grafico non rimane mai preparatorio ma diventa parte integrante della pittura\, generando un intreccio dinamico in cui linee e cromie si fondono per evocare presenze e visioni enigmatiche. \n\n\n\nIl catalogo\, edito dalla Galleria Lombardi\, contiene un saggio del curatore e un’antologia critica con scritti di Gino Agnese\, Ilaria D’Ambrosi\, Alberto Dambruoso\, Giorgia Di Laura\, Enrica Florio\, Guglielmo Gigliotti\, Luca Gismondi\, Nelida Nassar\, Riccardo Notte\, Carmine Siniscalco e Claudio Strinati.  \n\n\n\nINFO MOSTRA \n\n\n\nPiero Mascetti – Echi barocchi e visioni urbane \n\n\n\nDal 30 ottobre 2025 al 25 gennaio 2026 \n\n\n\nMuseo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese \n\n\n\nVia Fiorello La Guardia\, 6 e viale dell’Aranciera\, 4 – 00197 Roma \n\n\n\nOrari: dal martedì al venerdì 10.00-16.00; sabato e domenica 10.00-19.00 (ultimo ingresso mezz’ora prima della chiusura). Chiuso il lunedì. \n\n\n\nBiglietteria: ingresso gratuito alla mostra e al museo. \n\n\n\nPromotori: Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. \n\n\n\nMostra a cura di: Lorenzo Canova \n\n\n\nOrganizzazione: Galleria Lombardi  \n\n\n\nServizi museali: Zètema Progetto Cultura \n\n\n\nInfo: tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00-19.00) – www.museiincomuneroma.it;www.museocarlobilotti.it
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SUMMARY:Tor Bella Monk
DESCRIPTION:Con la rassegna Tor Bella Monk- Accende la musica nelle periferie\, con la direzione artistica di Alexanderplatz\, presenta all’Università di Roma “Tor Vergata”\, al Mercato Rionale di Tor Bella Monaca e al Villaggio Breda in Piazza Piaggio\, un itinerario musicale e culturale che attraverso le proposte culturali e d’intrattenimento\, tenda ad aumentare il grado di partecipazione. L’ obiettivo è quello di sostenere le attività di inclusione sociale\, di riequilibrio territoriale e tutela occupazionale\, valorizzando il patrimonio culturale cittadino integrando l’offerta delle attività e dei servizi già presenti\, anche nelle aree periferiche della città di Roma. Il programma presenterà una diversificata proposta di artisti di livello nazionale e internazionale\, che rappresentano le più diverse sfumature ed evoluzioni del jazz contemporaneo\, ma anche il sound più classico e in altri generi affini\, che garantiscono un’importante occasione di aggregazione socioculturale per fasce diverse di età e provenienza culturale. La programmazione\, con ingresso gratuito\, di Tor Bella Monk – Accende la musica nelle periferie\, si articolerà da giovedì 30 ottobre a sabato 6 dicembre 2025. \n\n\n\nGli appuntamenti all’interno dell’Università di Roma “Tor Vergata” avranno un’impronta didattico-culturale; infatti\, tutti gli artisti coinvolti dialogheranno con la Prof.ssa Rossana Buono\, docente di storia dell’arte dell’Università di Roma Tor Vergata e grande esperta di jazz. Inoltre in uno di questi appuntamenti\, rivolti agli studenti di tutte le facoltà\, ma aperti anche al pubblico\, mercoledì 19 novembre\, verrà trattato un tema di grande attualità\, quello dei cervelli in fuga e il rientro cervelli \, a cura del professore Lorenzo Perilli\, Direttore del Dipartimento di Lettere e Filosofia  dell’Università di Roma “Tor Vergata”\,  del Prof. Gerry Melino\, Direttore del Centro Ricerche “Torvergata Oncoscience Research” (TOR) e Straordinario di Biochimica a dell’Università di Roma Tor Vergata e membro per la categoria di Biochimica e Biologia Molecolare della Classe di Scienze Fisiche dell’Accademia dei Lincei  e di Mauro Piacentini\, Professore Straordinario  di Biologia Cellulare e dello Sviluppo presso l’Università di Roma Tor Vergata. \n\n\n\nAd aprire Tor Bella Monk-Jazz senza confini 2025\, giovedì 30 ottobre alle 11\,00\, Auditorium Ennio Morricone del Dipartimento di Studi Letterari dell’Università di Roma Tor Vergata\, incontro- intervista con Jeremy Pelt. Jeremy Pelt è considerato tra i migliori trombettisti della scena jazz contemporanea\, acclamatissimo dal grande pubblico statunitense e votato “Rising Star” della tromba negli ultimi anni dalla prestigiosa testata Downbeat Magazine. Nella sua carriera di giovane trombettista\, si è esibito accanto a mostri sacri del calibro di Jimmy Heath\, Frank Foster e Ravi Coltrane\, fino ad arrivare a incidere con il grande Wayne Shorter. Ha prestato il prezioso sound della sua tromba alla Roy Hargrove Big Band\, alla Village Vanguard Orchestra e alla Duke Ellington Big Band. Pelt è noto per il suo suono ricco e la sua capacità di raccontare storie attraverso la musica. \n\n\n\nMercoledì 5 novembre ore 11\,00\, Auditorium Ennio Morricone del Dipartimento di Studi Letterari dell’Università di Roma Tor Vergata\, incontro -intervista con il duo composto da Riccardo Del Fra\, contrabbasso e Umberto Fiorentino\, chitarra. Mercoledì 19 novembre ore 11\,00\, Auditorium Ennio Morricone del Dipartimento di Studi Letterari dell’Università di Roma Tor Vergata\, incontro-intervista con Paolo Vivaldi\, compositore e direttore d’orchestra\, e Enrico Pieranunzi\, pianista\, compositore e arrangiatore di fama internazionale\, porta con sé un’esperienza straordinaria che abbraccia decenni di carriera ai vertici della scena jazzistica mondiale. Pieranunzi è noto per il suo tocco inconfondibile\, il lirismo raffinato e la capacità di esplorare territori musicali sempre nuovi\, senza mai perdere il legame con l’essenza del jazz. Giovedì 20 novembre ore 11\,00\, Mercato Rionale di Tor Bella Monaca(Parcheggio di via Ferdinando Quaglia)\, Blue Swing Orchestra\, a seguire\, Maurizio Giammarco Quartet. \n\n\n\nGiammarco da molti anni segue caparbiamente la sua personale strada di jazz d’autore. La sua profonda conoscenza della tradizione\, assimilata in sessant’anni di dedizione al jazz\, continua a confrontarsi con gli stimoli più attuali del panorama musicale globale\, fondendosi in una matura e ponderata sintesi compositiva. Fra classicità\, ricerca\, e spazi di elaborazione estemporanea\, la sua cifra stilistica non perde mai un elemento da lui ritenuto primario: raccontare storie musicali accattivanti\, leggibili e\, per quanto possibile\, personali. Venerdì 21 novembre ore 11\,00\, Mercato Rionale di Tor Bella Monaca\, Reunion Orchestra / Combo Elven\, a seguire\, Jim Porto. Virtuoso del jazz samba\, Jim Porto è considerato oggi uno dei massimi esponenti della musica brasiliana. Sabato 22 novembre ore 11\,00\, Mercato Rionale di Tor Bella Monaca(Parcheggio di via Ferdinando Quaglia)\, Nicola di Stasio e Claudio Piselli\, a seguire\, Sarah Jane Morris. Sarah Jane Morris è una cantante con una gamma vocale sorprendente. La sua trentennale carriera\, durante la quale si è guadagnata un fedele e affezionato pubblico internazionale\, è stata di ampio respiro. Nel corso degli anni si è esibita con molti gruppi\, dal rock al soul al blues africano\, con orchestre classiche\, un ensemble di cento violoncelli\, con chitarre acustiche e big band jazz. La sua ricca voce di contralto la sua versatilità e la sua intelligenza emotiva – l’assoluta autenticità dei sentimenti che trasmette – la rendono un’interprete irresistibile di livello mondiale. Mercoledì 26 novembre ore 11\,00\, \n\n\n\nPiazza Erasmo Piaggio\, Villaggio Breda\, New Rithm Orchestra e Pentacordo\, a seguire\, Francesco Bruno. Un viaggio attraverso l’affascinante universo della musica latina e mediterranea\, i cui colori e suggestioni da sempre hanno ispirato i progetti del chitarrista Francesco Bruno. Un concerto nel quale il linguaggio del jazz fa da collante alle mille sfumature espresse dai brani storici del chitarrista\, affiancandoli a quelli dei più recenti progetti. Venerdì 28 novembre ore 11\,00\, Mercato Rionale di Tor Bella Monaca(Parcheggio di via Ferdinando Quaglia)\, Quadraro Jazz Orchestra e JazzHouse Big Band\, a seguire\, Alex Sipiagin. Il trombettista Alex Sipiagin fa parte a pieno diritto della stretta cerchia dei “grandi” della jazz internazionale\, avendo inciso in maniera significativa sulla storia del jazz contemporaneo attraverso album e live performances con i migliori musicisti del momento. Virtuoso del suo strumento è una riconosciuta figura di spicco della scena jazzistica di New York\, nei suoi gruppi e cd hanno suonato musicisti come Chris Potter\, Dave Holland\, Gonzalo Rubalcaba\, Antonio Sanchez\, Dave Binney\, Eric Harland\, ecc.\, ed ha suonato tra gli altri nelle bands di Michael Brecker\, Dave Holland\, Kenny Werner\, Mingus Dinasty e Big Band e collaborato con Elvis Costello\, Dr. John ed Eric Clapton. Il 6 dicembre grande evento di chiusura nel Mercato di Tor Bella Monaca (Parcheggio di via Ferdinando Quaglia). \n\n\n\nIl progetto\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura\, è vincitore dell’Avviso Pubblico Artes et Iubilaeum – 2025\, finanziato dall’Unione Europea Next Generation EU per grandi eventi turistici nell’ambito del PNRR sulla misura M1C3 – Investimento 4.3 – Caput Mundi ed è realizzato in collaborazione con SIAE. \n\n\n\nCon il patrocinio e concessione degli spazi del Municipio VI\, Mercato Rionale di Tor Bella Monaca (Parcheggio di via Ferdinando Quaglia)\, Villaggio Breda\, Piazza Piaggio. In collaborazione con Università degli Studi di Roma Tor Vergata. \n\n\n\nINGRESSO GRATUITO \n\n\n\nINFO:06 86781296 / 349 9770309 \n\n\n\nEmail: prenotazioni.alexanderplatz@gmail.com \n\n\n\nI luoghi: \n\n\n\n UNIVERSITA’ DI ROMA TOR VERGATA\, ROMA\, Via Colombia\,1 \n\n\n\nVILLAGGIO BREDA\, Piazza Piaggio – Municipio VI \n\n\n\nMercato Rionale di Tor Bella Monaca\,  (Parcheggio di via Ferdinando Quaglia)\, Roma
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SUMMARY:"Totò e la sua Napoli" a Palazzo Reale di Napoli
DESCRIPTION:Nella sede di Palazzo Reale a Napoli\, Sala Belvedere\, da domani 31 ottobre fino al 25 gennaio 2026\, aprirà la mostra Totò e la sua Napoli\, l’inedita esposizione che celebra il grande legame inscindibile tra Totò e Napoli in occasione delle celebrazioni per i 2500 anni della fondazione di Napoli. Proprio in virtù di questo forte legame si è scelto di ospitare\, nella città da lui tanto amata\, questa mostra che omaggia uno dei suoi figli più illustri e simbolo universale di napoletanità e genialità comica\, come prima tappa di un progetto che proseguirà a New York nella prossima primavera\, proseguendo idealmente quel ponte culturale tra Napoli e il mondo che l’attore ha sempre rappresentato. \n\n\n\nLa mostra Totò e la sua Napoli è promossa dal Comitato Nazionale Neapolis 2500 con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale\, Palazzo Reale di Napoli(Ministero della Cultura)\, con la partecipazione degli Eredi Totò\, con la collaborazione di Rai Teche e Archivio Storico Luce.  \n\n\n\nIl progetto è a cura di Alessandro Nicosia e Marino Niola ed è organizzato e prodotto da C.O.R. Creare Organizzare Realizzare. \n\n\n\nTotò e la sua Napoli si propone di far affiorare quel legame tra Antonio de Curtis e la città dove si è formato il suo sguardo\, affinato il suo linguaggio comico e costruito quel volto inconfondibile ma provvisorio\, pronto a cambiare fattezze\, come ogni maschera che si rispetti. Come emerge dall’esposizione\, è impossibile parlare di Totò senza parlare di Napoli\, la grande sorgente della sua attorialità ma anche della sua personalità. Della sua capacità di essere uno\, nessuno e centomila.  \n\n\n\nDi fatto Totò – come sostiene Marino Niola – “riassume le mille identità di una Napoli che diventa teatro universale\, grande metafora della condizione umana. La città lo ha amato moltissimo e incondizionatamente perché ciascun napoletano si è riconosciuto in una delle mille sfaccettature di questa maschera interclassista. Personaggio e persona nel senso letterale del termine che significa appunto maschera. In effetti Totò e la sua Napoli vuole mostrare come Partenope ha modellato Totò e come Totò ha rimodellato Partenope\, in tutta la sua miseria e nobiltà\, facendone un simbolo che rappresenta tutti coloro che in ogni paese del mondo si sentono vesuviani”. \n\n\n\nLa faccia di Totò era un qui pro quo. Come ogni maschera che si rispetti. La sua asimmetria\, da virgola fuori posto\, gli dava quell’aria stralunata\, da burattino cubista. “Dicono che ho la faccia triste. Non ce l’ho triste. Ce l’ho storta perché mi sono rotto il naso”. Lo ripeteva spesso per prendere le distanze da quelli che facevano troppa filosofia sulla sua comicità. A chi lo considerava un cugino di Pulcinella o un nipote di Arlecchino\, lui rispondeva con un’alzata di spalle che voleva dire “Ma mi faccia il piacere!” \n\n\n\nCosì ogni volta il principe de Curtis si nascondeva dietro il personaggio che lui era e non era\, tanto che parlava di sé in terza persona. “Totò è un buffone serissimo. Incontrandomi per la prima volta mi disse che avevo proprio la faccia che serviva a lui”. “Uno snobismo plebeo e insieme una sprezzatura aristocratica – dice il curatore – come quella dei grandi attori della Commedia dell’Arte che si facevano ritrarre con la maschera in mano e mai sul volto\, per sottolineare quell’impercettibile abisso che li separa. Per far capire che il personaggio non è la persona\, ma il suo doppio. E in questo\, Totò era la maschera perfetta di Napoli\, una città-mondo che è facile riconoscere ma che è difficile conoscere”. Popolata com’è di marionette stralunate\, di parole in libertà\, di caratteristi h24\, di personaggi in cerca di autore “ricchi di guai\, di beffe subite\, di appetiti arretrati”. Che lui ha trasformato in una umanissima metafora che fa di Partenope un luogo dell’anima e proietta Napoli oltre Napoli. \n\n\n\nIl visitatore potrà ripercorrere il suo mondo e la sua storia attraverso documenti originali\, manufatti\, ricordi\, fotografie\, filmati\, costumi\, installazioni mediali\, ricostruzioni scenografiche\, manifesti e locandine\, giornali\, testimonianze di coloro che lo hanno amato.  \n\n\n\nLa mostra si articola in sezioni tematiche che ripercorrono la vita e la carriera dell’artista: Le origini\, Il Rione Sanità\, Il teatro\, Le canzoni\, Il cinema\, Le poesie\, Un maestro insostituibile\, Totò e le bellezze della sua Napoli\, Il saluto della sua Napoli. Ci sarà spazio anche per i focus su Il Principe di Bisanzio e Gli amori di Totò.  \n\n\n\nUn momento particolarmente emozionante dell’esposizione sarà l’ascolto dell’orazione funebre tenuta il 17 aprile 1967 da un Nino Taranto che non riesce a trattenere il pianto in piazza del Carmine davanti a centomila persone in lacrime.  \n\n\n\nTotò e la sua Napoli\, sarà accompagnata da un importante catalogo pubblicato da Gangemi Editore\, un volume che raccoglie storia\, immagini e un ricco repertorio di straordinarie testimonianze\, offrendo una profonda comprensione del suo spirito eclettico in cui molti giovani si ritrovano condividendo la sua voglia di libertà. 
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SUMMARY: Far West Fest “Cultura che gira\, Comunità che cresce”
DESCRIPTION:Nuovi appuntamenti nel mese di novembre con Far West Fest “Cultura che gira\, Comunità che cresce”\, a cura di Zip Zone APS. Il festival diffuso tra Quartaccio\, Primavalle e Montespaccato propone nuovi eventi a ingresso gratuito\, per informazioni: 3474528761 o comunicazionezipzone@gmail.com \n\n\n\nIl mese si apre martedì 4 novembre alle 21.00 a Montespaccato – C/O Centro ARGO “Tana libera tuttə” (via Bondi\, 290-292) con un altro degli incontri di Wake Up Cineforum\, cinema e dibattito a cura dell’Ass. Culturale Argo. L’appuntamento con il cinema si ripete martedì 11 novembre sempre alle 21.00. \n\n\n\nSabato 8 novembre dalle ore 15.30 Far West Fest è a Quartaccio (Via Andersen angolo Via Flaubert) con la ludoteca Itinerante a cura di Where is Valerio. Il gioco crea uno spazio ‘altro’\, uno spazio dove persone di diverse fasce di età\, estrazione sociale\, cultura e provenienza possono insieme “mettersi in gioco”\, utilizzando al meglio le loro risorse: dall’abilità manuale\, al controllo ed equilibrio\, dall’ascolto reciproco alla capacità di concentrazione. Dalle 16.30 in programma giochi e attività in piazza per grandi e bambini con le compagnie Creme Brulè e Chien Barbù: acrobazie e marionette cucite insieme dalla giusta dose di improvvisazione e interazione. Il Circo Cerini è arrivato in città per giocare con le sue esotiche bestie: la danza delle salamandre\, gli acquatici bioluminescenti\, il volo dell’araba fenice… Paperotti?! Tutte le meraviglie di un circo unico al mondo per creare insieme e sognare. \n\n\n\nFar West Fest è fino al 13 dicembre 2025\, tutti gli eventi sono gratuiti.  \n\n\n\nPer informazioni: 3474528761 o comunicazionezipzone@gmail.com \n\n\n\nIl programma è su www.zipzone.it/portfolio/far-west-fest/ – www.liveinquartaccioroma.it \n\n\n\nFB www.facebook.com/zonedintersezionepositiva IG www.instagram.com/zipzoneroma/ \n\n\n\nQuartaccio – Via Andersen\,115 angolo Via Flaubert – Municipio XIV \n\n\n\nPercorso sostenibile: Autobus 916 – 908 \n\n\n\nMontespaccato – C/O Centro ARGO “Tana libera tuttə” (via Bondi\, 290-292) – Municipio XIII \n\n\n\nPercorso sostenibile: 980 \n\n\n\nIl progetto\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura\, è vincitore dell’Avviso Pubblico Artes et Iubilaeum – 2025\, finanziato dall’Unione Europea Next Generation EU per grandi eventi turistici nell’ambito del PNRR sulla misura M1C3 – Investimento 4.3 – Caput Mundi – ed è realizzato in collaborazione con SIAE. \n\n\n\nIl progetto è realizzato anche grazie al sostegno del Programma Periferiacapitale della Fondazione Charlemagne.
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SUMMARY:"NELLO SPAZIO PICCOLO C’È IL TEATRO BUONO"\, la nuova stagione dell'Altrove
DESCRIPTION:In cartellone 21 spettacoli\, tra nuova drammaturgia\, debutti assoluti\, grandi ritorni\, concerti e un ampio spazio alla formazione \n\n\n\nL’Altrove Teatro Studio\, nel cuore del quartiere Prati\, si riconferma isola felice in cui tenere in vita il sentimento della meraviglia con una inedita stagione proiettata verso la qualità e il confronto tra generazioni diverse di artisti\, tutti uniti sotto il segno della nuova drammaturgia. La bellezza artistica\, il talento\, il confronto\, la ricerca e la sperimentazione trovano modo di esistere e vivere in scena anche e soprattutto in una realtà “piccola”\, ma in continuo dialogo con il pubblico; un “Altrove “che si pone come riferimento ormai noto nel panorama teatrale romano.   \n\n\n\n“Nello spazio piccolo c’è il teatro buono” è\, infatti\, il claim della nuova programmazione 2025-2026\, che prevede un cartellone che riconferma l’eccellenza dell’offerta artistica\, dando voce  non solo ai nuovi talenti della scena contemporanea ma anche a interpreti dalla grande esperienza.  Tutti insieme sono impegnati in progetti attuali che parlano del nostro tempo\, della nostra società\, con le sue ansie\, preoccupazioni\, gioie e storie; tra prosa\, musica\, drammaturgia contemporanea e formazione. Artisti che si riconoscono nell’anima e nello spirito creativo di questo “piccolo-grande” luogo\, abitato proprio come una “casa” da chi il teatro lo fa\, lo studia\, lo vede. \n\n\n\nL’Altrove Teatro Studio\, fin dalla sua fondazione nel 2017\, ha voluto essere\, per il pubblico romano\, un’occasione di cambiamento. Nel nome dell’eccellenza artistica\, della qualità degli spettacoli offerti e della didattica accademica\, i direttori Ottavia Bianchi e Giorgio Latini hanno fatto sì che i migliori artisti della scena contemporanea nazionale e internazionale riconoscessero “Altrove” come riferimento imprescindibile nel panorama teatrale romano. Questo spazio ha visto fiorire\, negli anni\, la nascita di splendidi spettacoli che hanno poi dipanato i loro percorsi in vari modi e con riconosciuto successo. L’obiettivo raggiunto in questi anni\, e che si intende confermare\, è che l’ Altrove sia per il pubblico\, ancora di più: una casa da abitare\, tutto il giorno\, tutti i giorni. Uno spazio aperto ai giovanissimi\, non solo per l’ottima offerta didattica che di anno in anno si rinnova\, ma come spazio pulito\, dedicato allo studio\, al piacere della lettura (attraverso la biblioteca a disposizione dei soci) e un’oasi del confronto reciproco\, in nome del benessere dell’anima. Di conseguenza gli spettatori hanno confermato\, con partecipazione crescente\, il patto di fiducia stretto con il teatro che è stato\, inoltre\, il luogo prescelto dai più giovani per dare uno schiaffo alle lusinghe dei social\, in favore della scoperta del sé e dello studio serio e appassionato di una professione. Altrove è\, infine\, lo spazio privilegiato dove coltivare le passioni che rendono la vita meno dolente\, dove incontrare anime affini seppur nella diversità di ognuno\, tutti uniti\, adulti e giovanissimi\, artisti e spettatori\, nel desiderio di trovare una consolazione e forse\, talvolta\, persino un rimedio\, alla terribile ansia\, dovuta a questi tristi tempi. \n\n\n\n“Attraverso il sentimento condiviso della gioia che\, come una scarica di elettrica esaltazione\, attraversa l’animo di chi varca la soglia di questo luogo magico\, il teatro ci insegna che la sofferenza del vivere ci accompagna ogni giorno\, tranne che in alcuni brevi momenti nei quali riusciamo a mettere in pausa l’inquietudine\, occupandoci d’altro o di altre persone\, agendo fuori dalla nostra realtà che è poi\, nel bene e nel male\, la nostra zona di comfort. In questi momenti possiamo ritrovarci uniti in una comunità che non si riconosce nella “vacuità della fuffa” o in un teatro autoriferito e incurante dei bisogni del pubblico. Gli abitanti dell’Altrove non si lasciano abbindolare dall’inganno del nometto televisivo ma fanno una scelta in favore del talento attoriale e di temi innovativi perché sanno che “nello spazio piccolo c’è il teatro buono” _ annotano i direttori artistici Ottavia Bianchi e Giorgio Latini.   \n\n\n\nVentuno spettacoli\, tra debutti assoluti\, progetti inediti\, prosa\, musica\, con un’attenzione particolare rivolta alla drammaturgia contemporanea\, alle nuove scritture\, a tematiche fortemente attuali\, alle nuove voci e ai nuovi volti della scena teatrale\, e non solo. \n\n\n\nUn’offerta che punta alla qualità\, più che alla quantità\, con l’obiettivo di sorprendere e stimolare il pubblico più diversificato e soddisfare i più svariati gusti\, sottolineando come lo spettacolo dal vivo sia un punto fermo per la crescita e il benessere sociale\, e il teatro un luogo da vivere nella sua totalità\, in cui poter crescere\, divertirsi\, imparare\, confrontarsi. \n\n\n\nTanti i nomi in cartellone\, tra interpreti e registi\,  volti noti del panorama teatrale italiano e giovani promesse: Ottavia Bianchi\, Giorgio Latini\, Martina Paiano\, Roberto Fedele\, Valentina Illuminati\, Andrea Trovato\, Marco Di Stefano\, Daniel Dwerryhouse\, Federico Giaime Nonnis\, Fabio Pisano\, Maria Assunta Calvisi\, Francesco Stella\, Nicola Pistoia\, Federico Malvaldi\, Alice Casagrande\, Federico Lombardo\, Giacomo Pressi\, Gianluigi Fogacci\, Carlo Valli\, Natalia Pina\, Gabriele D’Angelo\, Giacomo Ronconi\, Gino Binchi\, Stefano Poeta\, Giovanni Conti\, Andrea De Luca\, Gabriele Enrico\, Michele Montironi\, Gianluca Scaccia\, Luca Zaffanella\, Cristina Aubry\, Alessia Sambrini\, Franco Mannella\, Mario Massari\, Piera Russo\, Nicola Maiello\, Domenico De Meo\, Francesca Florio\, Diego Giangrasso\, Chiara Boscaro\, Chiara Claudi\, Marcello Seregni\, Dimitri D’Urbano\, Riccardo Maggi\, Sara Roscetti\, Andrea Balzola\, Beatrice Schiaffino\, Carmen Di Marzo\, Federico Caprarese\, Chiara Colangelo\, Claudio Pisicchio\, Alessandro Rapattoni\, Cristina Zoccolante\, Lisa Colosimo\, Francesca Stocchi\, Antonio Bianchi. \n\n\n\n“Nello spazio piccolo c’è il teatro buono” è una missione\, un obiettivo diventato realtà\, un microcosmo pronto ad offrire al pubblico una stagione piena di bellezza.  \n\n\n\nLA STAGIONE \n\n\n\nInaugura la stagione\, dal 7 al 9 novembre\, L’AMORE\, LA MORTE E LE TASSE di Ottavia Bianchi\, liberamente tratto dal soggetto di Zach Helm\, con la regia di Giorgio Latini. Come un basso continuo\, il ticchettio rapido e insistente di una macchina da scrivere\, una voce di donna che racconta la storia di un uomo implicato in una vita apparentemente banale. Un’esistenza scandita soltanto da numeri\, infiniti calcoli e da una profonda solitudine. Harold potrebbe trascorrere tutta la sua esistenza in questo limbo senza colore\, se un giorno questa voce non cominciasse a perseguitarlo per annunciare la sua imminente morte. Così inizia il viaggio più importante della vita di questo stralunato agente delle tasse\, alla ricerca spasmodica di una salvezza.  \n\n\n\nA seguire\, dal 14 al 16 novembre\, DAVID Come quando eravamo felici\, testo e regia di Marco Di Stefano\, con Andrea Trovato e la voce di Miro Baldini. Lo spettacolo prende spunto dai vari fatti di cronaca che ogni anno avvengono tra Stati Uniti ed Europa. È la storia di un ragazzino di 13 anni\, di buona famiglia borghese\, figlio di un medico e un’avvocatessa\, che prende una pistola dalla cassaforte e compie una strage a scuola. David è la storia di un padre che ci racconta del rapporto con il suo bambino\, un rapporto felice fino al giorno della strage.  \n\n\n\nIl 23 novembre è la volta di WET FLOOR\, testo del pluripremiato giovane drammaturgo Fabio Pisano\, che pone l’attualissima questione dell’informazione e della veridicità delle notizie che\, non solo nel giornalismo ma specialmente nei social\, vengono amplificate\, spesso senza una verifica seria\, generando\, talvolta\, drammi irreparabili. Ben è un giornalista rampante\, sicuro di sé; Ruth è un signore delle pulizie intento a pulire il pavimento. Con la scusa del pavimento bagnato\, Ruth costringerà Ben ad uno strano confronto fino a mostrare le sue vere intenzioni: sequestrarlo e punirlo per aver diffuso informazioni scorrette sul suo conto che hanno causato il crollo della sua vita (licenziamento\, divorzio).  \n\n\n\nDal 28 al 30 novembre appuntamento con UOMINI O CAPORALI di e con Francesco Stella e la regia di Nicola Pistoia. Un intenso monologo teatrale che affronta il tema del caporalato nell’Agro Pontino\, attraverso lo sguardo di Jasnoor\, un giovane immigrato proveniente dal Punjab. La storia\, riduzione teatrale del podcast omonimo del 2022\, porta in scena il viaggio di Jasnoor\, partendo dal debito insostenibile contratto per raggiungere l’Italia fino alla dura realtà della schiavitù moderna nei campi agricoli italiani. Il racconto attraversa momenti di dolore\, speranza e coraggio\, con una narrazione che intreccia il dramma personale di Jasnoor con quello collettivo di migliaia di invisibili che vivono e lavorano in condizioni disumane.  \n\n\n\nSi continua\, dal 5 al 7 dicembre con QUANDO ARRIVA BRISEIDE di Federico Malvaldi\, con Alice Casagrande\, Federico Lombardo\, Giacomo Pressi. Un ristorante in una piccola città universitaria. Tre ragazzi immobilizzati nel loro presente. Un tempo fatto di attese\, sogni infranti e amori complicati: tutto avvolto dall’incertezza per un futuro che non promette punti di riferimento o ancore di salvezza.  Lo spettacolo narra la storia di chi non ha capito nulla di questa vita\, perché tutto sembra andare nel verso contrario. E allora restiamo lì\, immobilizzati in qualcosa che non ci appartiene ma che ci facciamo andare bene\, cercando comunque di trovare un sorriso\, almeno ogni tanto\, in un modo o nell’altro. \n\n\n\nAppuntamento unico il 13 dicembre con TABÙ di Nicola Manzari con Carlo Valli e Natalìa Pina diretti da Gianluigi Fogacci. Carlo Valli\, attore\, doppiatore e voce storica dei grandi attori americani tra cui quella di Robin Williams\, è un magistrato molto dedito al suo lavoro che viene avvicinato\, per non dire adescato\, da una giovanissima e avvenente donna. Questo rapporto trascinerà l’uomo in un misterioso e manipolatorio gioco di identità fino ad investirlo di una paternità di elezione\, in una dinamica ai limiti della patologia. L’epilogo sarà tragico e romantico allo stesso tempo\, portando lo spettatore in un gioco di identificazione molto profondo e inquietante.  \n\n\n\nTornano per il consueto concerto natalizio\, il 20 e il 21 dicembre\, LE MANI AVANTI ilcoro diretto da Gabriele D’Angelo con il loro repertorio e ovviamente grandi classici natalizi\, da White Christmas a Happy Xmas (War Is Over)\, passando per rivisitazioni originali come Jingle Bells in minore e una Carol of the bells al cardiopalma. Molti i brani in italiano\, con grandi nomi del nostro cantautorato come Fossati\, il duo Gazzé – Fabi\, fino ad arrivare ai 99 Posse e La rappresentante di lista. \n\n\n\nApre il nuovo anno\, l’11 gennaio\, in prima assoluta\, NERA A METÀ\, di Ottavia Bianchi\, anche in scena accompagnata dalla chitarra di Giacomo Ronconi e dalle percussioni di Gino Binchi. \n\n\n\nIl trio Bianchi\, Ronconi\, Binchi\, ormai consolidatissimo dopo anni di concerti e spettacoli insieme e dopo la collaborazione per l’album “Ecco il mio cuore”\, si ricongiunge stavolta per un viaggio musicale diversissimo dai precedenti. “Nera a metà” non è solo un omaggio alla grande musica di Pino Daniele\, attraverso una voce femminile ma è anche il racconto di un ringraziamento\, in grande parte autobiografico\, e di una scoperta avvenuta in un tempo lontano\, quello dell’infanzia\, continuata poi per tutta la vita\, fino alla sera della morte del grande chitarrista. \n\n\n\nDal 16 al 18 gennaio debutta PORNOGRAFICO VAUDVILLE O manifesto sul nulla\, scritto e diretto da Stefano Poeta. Due amici vengono invitati a cena da un loro conoscente per incontrare la sua nuova ragazza; il pupazzo di un ventriloquo va al suo primo appuntamento; un uomo ha il sospetto che il suo compagno non lo ami più. Ma questo è solo l’inizio di qualcosa di molto più assurdo\, qualcosa di molto più malato e\, forse\, di irrecuperabile. Tre quadri si intervalleranno l’uno con l’altro\, portando avanti un’escalation di assurdità e violenza. \n\n\n\nIl 24 e il 25 gennaio\, Cristina Aubry\, diretta da Alessia Sambrini\, porta in scena GIOCONDA\, una storia profondamente vera. Il racconto di una donna che\, guardando suo padre invecchiare e perdere contatto con la realtà\, comincia a rimettere insieme i pezzi di una memoria familiare frantumata. Lo spettacolo\, pur attraversando temi profondi e dolorosi\, è pieno di leggerezza. Non mancano i momenti divertenti\, paradossali\, persino comici – perché è proprio nel contrasto tra tragedia e quotidianità\, che si rivela la verità più umana.  \n\n\n\nSpazio poi\, dal 30 gennaio al 1° febbraio\, a DESTINATARIO SCONOSCIUTO\, liberamente tratto dal romanzo di Katherine Kressmann Taylor\, con Franco Mannella e Mario Massari e la \n\n\n\nregia di Mario Massari. Novembre 1932. L’ebreo Max Eisenstein e il tedesco Martin Schulse\, soci in affari a San Francisco e amici fraterni\, si separano. Martin torna in Germania con moglie e figli e tra i due comincia uno scambio di lettere su cui si stende ben presto l’ombra nera della storia: nel 1933 Hitler prende il potere e Martin si lascia sedurre dall’ideologia nazista. Un viaggio alle radici dell’odio razziale nazista che\, pubblicato per la prima volta in America nel 1938\, rappresentò con lucida chiaroveggenza il clima di spietato razzismo in cui maturarono gli orrori dell’Olocausto. \n\n\n\nDomenica 8 febbraio è la volta di RESPIRO PIANO di e con Piera Russo: il viaggio catartico nei ricordi di una donna. Attraverso l’utilizzo creativo del corpo e della voce\, vengono evocati luoghi fisici e della memoria\, all’interno dei quali prendono vita i vari personaggi della storia familiare della protagonista. Siamo in Campania\, alla fine degli anni ’50. Mentre Matilde svuota la casa d’origine\, ogni oggetto le riporta alla mente ricordi lontani. \n\n\n\nIn particolare\, è il vecchio armadio a custodire la chiave di una verità rimasta nell’ombra: Matilde\, a sua insaputa\, incarnava il “diverso” in un sistema familiare che pretendeva conformità. Matilde è il frutto dell’eros\, di un rapporto extraconiugale tenuto nascosto per non macchiare l’onore della famiglia. La verità celata si intravede nei non detti e si manifesta nella violenza che Matilde\, bambina ignara\, subisce. Matilde è il simbolo della rivoluzione\, intesa come la ricerca coraggiosa dell’autenticità. \n\n\n\nLa stagione continua dal 20 al 22 febbraio\, con UN GIORNO DIVERSO\, spettacolo scritto e diretto da Domenico De Meo. Uomo e donna si trascinano nel loro tempo immutabile e vuoto. Un giorno trovano un sacco con dei vecchi vestiti\, i quali costringono i protagonisti a intraprendere un viaggio nelle profondità del loro passato. I secondi iniziano a scorrere e così la solitudine\, l’innamoramento\, l’inadeguatezza\, la noia\, il senso di colpa diventano il combustibile che muove donna e uomo alla ricerca di ciò che sembra essere libertà. Un giorno diverso è uno spettacolo per due attori che rappresentano l’immobilità della negazione e l’esplosività emotiva del ricordo.  \n\n\n\nIl 28 febbraio e il 1° marzo\, appuntamento con BABY BLUES\, scritto e diretto da Chiara Boscaro\, un monologo\, o forse un dialogo muto\, o forse un dialogo vero e proprio. \n\n\n\nBaby Blues è un concerto\, o forse la ricerca di un posto dove cantare\, o forse ci prendiamo il microfono e basta. Baby Blues è una notte insonne\, in una Roma un po’ noir un po’ vintage\, tra velluti e mozziconi di sigarette. C’è una cantante che cerca un lavoro\, ci sono un sacco di porte \n\n\n\nsbattute in faccia\, ci sono uomini che non dicono niente e c’è una baby sitter a casa con la bambina\, o forse no. \n\n\n\nSuccessivamente\, dal 13 al 15 marzo debutta BASTAVA LEGGERE di Ottavia Bianchi con la regia di Giorgio Latini. Un sabato di un inverno qualunque di questi anni ingrati\, in un teatro di provincia. Una coppia di teatranti in crisi\, Marisa e Carlo\, apparentemente fermi all’ultimo giro di boa della loro carriera e forse anche del loro matrimonio\, si ritrovano rinchiusi per un intero fine settimana in un teatro destinato a chiudere. Con loro due sgraditi ospiti inattesi: il sindaco del paese incaricato di sequestrare loro lo spazio e il suo tirapiedi addetto alla comunicazione. I quattro personaggi saranno costretti a dividere gli spazi tra ostilità\, infuocate discussioni\, minacce e tentativi di corruzione. I due mondi\, quello degli artisti e quello dei burocrati\, sembrano apparentemente lonta­nissimi ma le maglie della realtà del nostro tempo sono sfilacciate a tal punto da mischiare le carte fino a mostrare gli aspetti più miserevoli del­l’animo umano\, lasciandone in bella mostra il lato più comico. \n\n\n\nDal 20 al 22 marzo\, Dimitri D’Urbano e Riccardo Maggi dirigono AH.AH.AH o l’innocenza della follia. Peter Pringle era un uomo “normale”\, tranquillo e responsabile che\, di professione\, faceva il clown. Alla fine di uno spettacolo\, sul retro di un teatro\, Peter sta fumando una sigaretta col volto ancora mezzo truccato. Una fatalità oppure uno scherzetto del destino fanno sì che egli si trovi nel posto sbagliato al momento sbagliato: un uomo uccide due persone in sua presenza e fugge. Peter viene arrestato e condannato all’ergastolo per un duplice omicidio. Un errore giudiziario. Egli è innocente. Ma la condanna diventa esecutiva. Passano quasi dieci anni e l’uomo si trova ancora in carcere. Completamente solo\, egli stesso ha smesso di credere alla sua innocenza e si è creato una nuova verità\, nella quale invece è colpevole. \n\n\n\nSpazio poi\, dal 27 al 29 marzo\, a MIS SMARCO di e con Valentina Illuminati. Dopo una vita costantemente impegnata nei disparati ruoli della brava\, divertente\, saggia\, cazzuta\, umile\, educata\, figlia\, sorella\, nipote\, compagna\, sulla soglia degli -anta e ormai donna\, Mis Smarco decide di smarcarsi dalle sue ingombranti personalità per “Essere” solo e semplicemente se stessa. In scena un’attrice\, molte personalità e altrettanti personaggi. Alternando narrazione\, dialoghi e monologhi\, la protagonista condivide un percorso\, una sfida\, una trasformazione. Mis Smarco nasce in una piccola cittadina marchigiana\, utilizzando a volte il dialetto d’origine (reso comprensibile a tutti) e trova ispirazione per dipingere la società e al tempo stesso sondare con schiettezza le problematiche di un essere umano alla ricerca di sé.  \n\n\n\nLA PAPESSA\, un potente inno all’emancipazione femminile interpretato da Beatrice Schiaffino con la regia di Carmen Di Marzo\, va in scena dal 10 al 12 aprile. un viaggio iniziatico che intreccia storia\, leggenda e spiritualità. Un racconto epico e senza tempo\, ispirato a uno degli arcani più enigmatici dei Tarocchi: simbolo di conoscenza profonda\, audacia e potere. Per affermare che il diritto alla conoscenza non ha genere\, e la fede non conosce confini. Per non tradire se stessa. Simbolo di libertà e disobbedienza\, unica Papessa donna della storia\, Johanna diventa leggenda – poi carta\, archetipo\, icona. \n\n\n\nLe atmosfere del VARIETÀ ‘900 ovvero TINGELTANGEL Intrattenimento di infimo ordine e a basso costo\, con la regia di Franco Mannella\, scaldano l’Altrove Teatro Studio dal 17 al 19 aprile. Tingeltangel è un termine associato a Karl Valentin\, famoso autore e comico tedesco vissuto esattamente un secolo fa\, negli anni venti del Novecento. Ma nelle trame del nostro “Tingeltangel Varietà” non c’è soltanto Karl Valentin. Una VARIETÀ di situazioni paradossali e grottesche\, nelle quali tutti possiamo riconoscere le nostre debolezze\, i nostri difetti\, le nostre miserie umane e riderne senza paura e giudizio\, perché è questo il potere della comicità! Di qui nasce un mondo surreale e divertente\, in cui cinque attori\, coadiuvati da un regista “disturbatore” e “disturbato”\, daranno vita a una serie di situazioni al limite dell’umana stoltezza. Un’esperienza comica e raffinata in cui il passato incontra il presente e la pancia e le mandibole… perdono il controllo. \n\n\n\nDopo il successo della prima edizione\, torna in scena il 9 e 10 maggio BLU di Francesca Stocchi con la regia di Lisa Colosimo. Il blu è il colore che\, nell’immaginario comune\, meno si accosterebbe al Flamenco. Ed è questa\, forse\, la prima “sfida comunicativa” dello spettacolo. Magari il rosso lo richiamerebbe di più\, così com’è anche per il Teatro… ma questi sono solo cliché. In tanti anni dedicati allo studio e alla diffusione del Flamenco\, si può dire che sia un baile contemporaneamente noto e sconosciuto.  \n\n\n\nIn BLU\, Francesca Stocchi bailaora e coreografa\, Lisa Colosimo attrice e regista\, esplorano e ricercano il dialogo appassionato che scaturisce dai loro mestieri. La parola serve il gesto\, il gesto serve la parola\, ed insieme varcano nuovi confini: si trasformano\, si mescolano e si colorano nel “rosso” delle loro passioni… ora dipinte di BLU.  \n\n\n\nChiude la stagione\, il 15 maggio\, PATETICA MA NON TROPPO Viaggio semiserio nella vita\, nella musica e nei malumori di Ludwig van Beethoven di e con Martina Paiano accompagnata al pianoforte da Antonio Bianchi. Tra aneddoti storici\, momenti musicali e spunti comici\, “Patetica ma non troppo” racconta la vita di Ludwig van Beethoven\, genio incompreso e rivoluzionario della musica occidentale\, attraverso le note della celebre Sonata n. 8 in do minore Op. 13\, detta “Patetica”. Con tono ironico e coinvolgente\, lo spettacolo guida il pubblico tra padri alcolizzati e principi mecenati\, amori falliti e sinfonie immortali\, svelando il lato più umano\, contraddittorio e appassionato di un artista che ha cambiato per sempre il modo di ascoltare\, e di sentire\, la musica.  \n\n\n\nL’Altrove Teatro Studio è\, infine\, attento alla formazione con l’Accademia di Arte Scenica\, i corsi di teatro professionale\, i corsi di teatro adulti\, corsi di canto\, di dizione e linguaggio para verbale e pianoforte. \n\n\n\nBiglietti: Intero 15 euro – Ridotto 10 euro – Tessera 3 euro \n\n\n\nAbbonamenti: \n\n\n\nMUSICA E DANZA 54 euro (6 spettacoli) \n\n\n\nPROSA 144 euro (18 spettacoli) \n\n\n\nSTAGIONALE 168 euro (21 spettacoli) \n\n\n\nCARNET 90 euro (10 ingressi) \n\n\n\nALTROVE TEATRO STUDIOVia Giorgio Scalìa\, 53ipensieridellaltrove@gmail.comMP 351 8700413www.altroveteatrostudio.it
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SUMMARY:"Silvia Scaringella. Deus sive natura" all'Aranciera di Villa Borghese
DESCRIPTION:Il Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese ospita dall’8 novembre 2025 al 25 gennaio 2026 la mostra Silvia Scaringella. Deus sive natura.  \n\n\n\nL’esposizione\, a cura di Maila Buglioni\, è promossa da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali\, prodotta e organizzata da Lamaro Arte\, con il sostegno di Yourban2030\, il patrocinio di Carrara City of Crafts and Folk Art\, con il supporto tecnico di Tabularasa e in media partnership con HF4 comunicazione. Servizi museali Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nLa mostra intende indagare la possibile relazione e convivenza tra l’essere umano e gli altri esseri viventi\, vegetali e animali\, da sempre presenti sul pianeta. Se fino all’epoca preindustriale tale coabitazione non generava alcuna problematica\, dall’Ottocento in poi l’evoluzione tecnologica ha comportato importanti cambiamenti. A partire dagli anni Duemila l’accelerazione del progresso\, sempre più convulso/spasmodico\, ha fatto registrare le prime conseguenze negative visibili in primis con i cambiamenti climatici.  \n\n\n\nIn un’epoca in cui l’artificio umano sta prevaricando sulla sfera vegetale e animale\, l’artista Silvia Scaringella\, partendo dalla riflessione di Spinoza Deus Sive Naturae (Dio ossia la natura)\, ha sentito l’esigenza di esplorare le correlazioni mimetiche ancora esistenti tra i comportamenti dell’umana collettività e gli esseri naturali\, il rapporto albero-casa ovvero la casa ancestrale e il bisogno di costruzione umano\, la relazione tra la morfologia dei fiori e lo scheletro umano\, l’organizzazione societaria e\, infine\, l’attuale impossibile ipotesi di convivenza tra esseri appartenenti a diverse specie nello stesso spazio.  \n\n\n\nVilla Borghese\, con la sua ricca vegetazione composta da alberi e arbusti che prosperano da secoli\, è la fonte ispiratrice della mostra. Da questo ambiente naturale l’artista ha tratto i suoi primi studi\, dedicati alla raffigurazione del mondo naturale. \n\n\n\nLa mostra è accompagnata da un catalogo pubblicato da Poligrafiche San Marco. \n\n\n\nNote biografiche. Nata a Roma nel 1986\, Silvia Scaringella si diploma in scultura all’Accademia Belle arti di Carrara e si forma in numerosi atelier tecnici e artistici\, tra cui quello di Renato Mambor. Nel 2014 si trasferisce e studia presso l’Iwate University\, in Giappone\, esperienza che ha influenzato il suo linguaggio e pensiero. Partecipa a simposi di pietra nazionali e internazionali\, collocando tre opere pubbliche a Palombara Sabina (RM)\, Morioka (JP) e Sera- vezza (LU). Mostre principali: Istituto di Cultura Ichinoseki e Iwate University\, Japan; collaterale Manifesta 12\, Palermo; Fondazione Cassa di Risparmio\, Carrara; Centro Arti Plastiche\, Carrara; Forme nel verde San Quirico d’Orcia\, Siena\, mostra personale Museo Belmonte Riso\, Palermo\, mostra personale Parco archeologico di Segesta\, Trapani\, Biennale Off di Dakar\, Senegal\, Museo Tubla-Nives\, Val Gardena. Vive tra Roma e Carrara\, dove ha il suo studio. Nel 2019 vince il concorso “Leonardo e il Volo”\, realizzando una scultura permanente per gli Aeroporti di Roma Fiumicino. Nel 2020 vince il concorso “Love-eyes” realizzando una scultura per la città di Tsingtao in Cina. Nel 2021 colloca una scultura al Circolo Ministero Affari Esteri in Roma. Nel 2022 realizza la parte scultorea del murales multimediale a Carrara a cura di Yourban2030\, 2024 scultura e installazione permanente presso Catania a cura di Fondazione Fiumara D’arte\, 2025 scultura in collezione Vaticana\, 2025 scultura pubblica a San Cipriano Piacentino (Sa) a cura di Yourban2030. La sua scultura parte da interessi antropologici e sociologici\, dalla ricerca di corrispondenze nei comportamenti collettivi e singoli\, del mondo animale e umano\, che diventano nelle sue opere moltitudini di esseri relazionati\, sistemi olistici rivelati\, indicatori di dinamismo ed entropia dell’epoca contemporanea\, simbologia di ricercata correlazione esistenziale. \n\n\n\nINFO MOSTRASilvia Scaringella. Deus sive natura Dall’8 novembre 2025 al 25 gennaio 2026 Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa BorgheseVia Fiorello La Guardia\, 6 e viale dell’Aranciera\, 4 – 00197 RomaOrari: dal martedì al venerdì ore 10.00-16.00\, sabato e domenica ore 10.00-19.00 (ultimo ingresso mezz’ora prima della chiusura). Chiuso il lunedì.Ingresso gratuito alla mostra e al MuseoInfo: tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00-19.00)www.museiincomuneroma.it / www.museocarlobilotti.it  \n\n\n\nGalleria Lamaro ArteEmail: info@lamaroarte.itWebsite: https://lamaroarte.it
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SUMMARY:Stagione 2025/2026 del Teatro Comunale di Veroli
DESCRIPTION:“Il teatro non è altro che il disperato sforzo dell’uomo di dare un senso alla vita.” \n\n\n\nCosì Eduardo De Filippo definisce il teatro che\, attraverso le maschere\, gli attori\, la musica e le storie che vengono raccontate\, porta a riflettere sull’esistenza umana e sul significato della vita aprendo anche nuove prospettive e nuovi immaginari mai considerati prima. \n\n\n\nProprio con questo nobile intento riapre il sipario del Teatro Comunale Veroli per una nuova ed entusiasmante stagione per l’anno 2025/26. Dopo il grande successo della scorsa stagione che ha registrato tutti sold-out\, uno straordinario risultato per un teatro che in pochi anni è riuscito a diventare un riferimento per tutto il territorio della provincia di Frosinone; la direzione artistica della DUECENTO22 – ARTI E SPETTACOLO APS è pronta a stupirvi con tante novità ma anche tante conferme. Sono 23 gli spettacoli previsti dal nuovo cartellone e 3 concerti già in programma\, senza dimenticare i quattro spettacoli della stagione teatrale dei più piccoli “Andiamo ragazzi” giunta alla terza edizione: l’intento\, infatti\, è sempre quello di ricambiare l’affetto del pubblico\, che ormai da anni ha trovato nel Teatro Comunale Veroli un punto di riferimento culturale\, ma anche cercare di avvicinare al teatro i bambini\, che sono il futuro del nostro territorio\, e i più scettici. Gli spettacoli in cartellone sono scelti per incontrare le esigenze di tutti\, dal comico al drammatico\, dal teatro amatoriale a quello professionale\, dalle storie fantastiche alla quotidianità di tutti noi\, compresi argomenti di attualità come il fine settimana dedicato alle donne con due spettacoli in scena il 7 e l’8 marzo: ogni storia messa in scena è scelta per un motivo e per appassionare i cuori di ogni spettatore. Continuano anche per quest’anno le collaborazioni con il Teatro Tor Bella Monaca di Roma\, con il Teatro Bertolt Brecht di Formia e con il media partner Quartapareteteatro\, alle quali si aggiungono quella con il Museo dell’Operetta Sandro Massimini e con il Teatro Comunale Milco Paravani di Cave\, perché ogni collaborazione porta una ricchezza in più ad una realtà che negli anni è cresciuta tantissimo e che non vuole fermarsi\, ma migliorare sempre di più. \n\n\n\nTutto questo è reso possibile non solo grazie a tutto lo staff della DUECENTO22 – ARTI E SPETTACOLO APS guidata da Enrico Quadrozzi e Fabrizio Bellacosa\, coadiuvati da Zoe Cocco ed Eliana Schietroma\, e dall’addetta stampa Vanessa Pallagrosi\, ma anche grazie al sindaco del comune di Veroli Germano Caperna\, la vicesindaca e assessora al commercio\, cultura e turismo Francesca Cerquozzi\, tutta l’amministrazione comunale e la Proloco che\, con costanza\, stima e affetto sostengono tutte le attività del Teatro Comunale Veroli assicurando supporto costante e piena fiducia nel lavoro della direzione artistica\, e consolidando un rapporto professionale che opera per il bene della comunità\, non solo del comune di Veroli ma di tutto il territorio. Tutti\, infatti\, lavorano con lo stesso obiettivo: rendere Veroli un punto fermo nella mappa culturale della provincia di Frosinone e del Lazio anche e soprattutto attraverso il teatro\, e il lavoro di squadra viene apprezzato e riconosciuto dal pubblico che ha dimostrato negli anni di essere presente e di essere affamato di bellezza; perciò\, il Teatro Comunale Veroli vi aspetta\, la magia sta per cominciare! \n\n\n\nGli appuntamenti della stagione teatrale 2025/26 saranno sempre di domenica alle 18 con apertura botteghino alle 17.30 e anche quest’anno sarà possibile scegliere tra diverse tipologie di abbonamento. \n\n\n\nSignore e signori si riapre il sipario! \n\n\n\nPer info: 3513917931 \n\n\n\nteatrocomunaleveroli2019@gmail.com
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