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SUMMARY:Tosca\, la musica\,  gli amici all'Auditorium Parco della Musica di Roma
DESCRIPTION:ALL’AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA ENNIO MORRICONE  \n\n\n\nPROGETTO RESIDENTE 2025 \n\n\n\n4 NUOVI APPUNTAMENTI  \n\n\n\nD’Altro Canto \n\n\n\nTosca\, la musica\, gli amici \n\n\n\n21 febbraio “Il Carnevale” \n\n\n\nospiti \n\n\n\nGNUT\, MICHELA ANDREOZZI\,  \n\n\n\nRENZO RUBINO\, PAOLO BONOLIS \n\n\n\n16 maggio “Il viaggio” \n\n\n\n9 ottobre “Il tradimento” \n\n\n\n19 dicembre “Il Natale” \n\n\n\nospiti da annunciare \n\n\n\nAcquista i biglietti a questo LINK \n\n\n\nA seguito del successo ottenuto lo scorso anno\, nel 2025 D’Altro Canto è diventato progetto residente all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone\, in collaborazione con Fondazione Musica per Roma. Il 21 febbraio alle 21 il primo appuntamento dell’anno dal titolo Il Carnevale\, con ospiti Michela Andreozzi\, Paolo Bonolis\, Gnut e Renzo Rubino\, poi si prosegue il 16 maggio con Il Viaggio\, il 9 ottobre con Il tradimento e il 19 dicembre con Il Natale. Gli ospiti saranno annunciati di volta in volta.  \n\n\n\nScritto da Tosca con Giorgio Cappozzo\, Valentina Romano e Alessandro Greggia\, per la direzione musicale di Joe Barbieri\, D’Altro Canto è un’idea di spettacolo che si propone di portare il pubblico per mano a conoscere “l’altro canto” della musica attraverso racconti\, aneddoti\, monologhi e ovviamente tanta musica. Nato cinque anni fa per un programma radiofonco giornaliero andato in onda su Radio Rai3\, nel tempo si è trasformato in evento teatrale. Ispirato al “sarau” brasiliano\, ovvero un dopocena dove intorno a un tavolo diversi artisti si scambiano in totale libertà musica e parole\, nel corso degli anni D’Altro Canto non ha mai perso lo spirito originario che è quello del confronto dialettico giocoso anche su argomenti più delicati e soprattutto quello della scoperta e della rivisitazione musicale. Sul palco la padrona di casa\, Tosca\, coinvolge artisti amici in quello che si può definire un “passachitarra” e tra ricordi\, aneddoti e citazioni accompagna il pubblico attraverso paesaggi sonori poco conosciuti\, brani famosi eseguiti in altre lingue\, rivisitazioni di hit\, canzoni introvabili scoperte per caso e omaggi ai grandi maestri.  \n\n\n\n«Niente male per quella che è nata come una vera e propria scommessa\, non uno dei miei concerti\, ma una sperimentazione per uno spettacolo che coniughi contemporaneamente happening\, teatro\, televisione\, musica\, racconti»\, spiega Tosca. «L’idea è semplice: creare una casa dove tanti artisti si incontrano per raccontarsi\, divertirsi e scambiarsi musica. In attesa del mio prossimo progetto discografico in studio\, ispirandomi al “sarau” brasiliano\, io e una piccola squadra di visionari composta da tre autori\, un direttore musicale e due produttori\, con i piedi per terra e la testa tra le nuvole\, abbiamo profuso in questo progetto tutte le nostre energie. Il risultato è stato quello di ottenere all’Auditorium Parco della Musica di Roma sold-out a ogni appuntamento\, con tanto di approdo a una sala con il doppio della capienza. Che la formula funzioni è dimostrato dal fatto che i nostri spettatori acquistino i biglietti prima ancora che gli ospiti siano annunciati. Significa che il pubblico è ormai entrato nello spirito di D’Altro Canto». \n\n\n\nOgni appuntamento propone un tema da cui partire e\, attraverso riflessioni e ovviamente tanta musica\, lo spazio si anima\, coinvolgendo il pubblico in esplorazioni a volte sconosciute anche agli stessi protagonisti della serata\, rivelando spiragli inediti e inaspettate epifanie. \n\n\n\n«Una piccola isola felice nel mare magnum di un tempo complesso\, da cui non si cerca fuga\, ma solo una chiave diversa per interpretarlo\, senza subirlo\, con grazia e ironia»\, prosegue Tosca. E conclude: «Con i molti amici che mi verranno a trovare sarà un piacere e un onore regalare storie e musica\, accomunati da una visione affine dell’arte e della sua funzione emotiva\, sociale\, di crescita e di condivisione». \n\n\n\nSul palco Tosca e i suoi ospiti saranno accompagnati dai musicisti: Giovanna Famulari pianoforte e violoncello Massimo De Lorenzi chitarra Luca Scorziello percussioni e batteria Lorenzo Apicella pianoforte Fabia Salvucci percussioni e voce Arabella Rustico contrabbasso.  \n\n\n\nD’Altro Canto è una produzione Don Chisciotte e Do7 Factory. \n\n\n\nTosca in Auditorium 2025 \n\n\n\nAuditorium Parco della Musica Ennio Morricone \n\n\n\nvenerdì 21 febbraio D’Altro canto “Il Carnevale”| 21:00 Sala Sinopoli \n\n\n\nvenerdì 16 maggio D’Altro canto “Il viaggio”| 21:00 Sala Sinopoli \n\n\n\ngiovedì 9 ottobre D’Altro canto “Il tradimento”| 21:00 Sala Sinopoli \n\n\n\nvenerdì 19 dicembre D’Altro canto “Il natale”| 21:00 Sala Sinopoli \n\n\n\nBiglietti in vendita su ticketone.it \n\n\n\nAcquista biglietti \n\n\n\nINFO: www.tizianatoscadonati.it – linktr.ee/toscadonati_
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LOCATION:Auditorium Parco della Musica\, Via Pietro de Coubertin\, 30\, Roma\, 00196\, Italia
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SUMMARY:"UN'ALTRA FORMA DI AMORE" ai Musei di Villa Torlonia
DESCRIPTION:Villa Torlonia\, Casino dei Principi  \n\n\n\n23 maggio – 2 novembre 2025 \n\n\n\nMario Mafai e Antonietta Raphaël. Un’altra forma di amore \n\n\n\n Dal 23 maggio al 2 novembre 2025 al Casino dei Principi – Musei di Villa Torlonia arriva la mostra Mario Mafai e Antonietta Raphaël. Un’altra forma di amore che\, a cinquant’anni dalla scomparsa di Antonietta Raphaël e a sessanta da quella di Mario Mafai\, propone una nuova riflessione sui due artisti considerati tra i protagonisti delle vicende artistiche del Novecento. \n\n\n\nL’esposizione\, promossa da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali\, è ideata dal Centro Studi Mafai Raphaël e curata da Valerio Rivosecchi e da Serena De Dominicis. Organizzazione e servizi museali di Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nDai tardi anni Venti\, dopo la fiammata di quella che Roberto Longhi definì la “Scuola di via Cavour”\, Mario e Antonietta hanno seguito percorsi paralleli ma spesso anche divergenti\, fortemente condizionati dalla realtà storica. Mario viene presto considerato un maestro indiscusso\, un punto di riferimento per l’ambiente artistico romano. Antonietta\, invece\, nel suo ruolo di artista è esposta a pregiudizi di genere ed essendo di origini ebraiche\, anche costretta ad allontanarsi da Roma negli anni delle leggi razziali e della guerra\, vivendo lunghi periodi di ricerca solitaria. La scoperta del suo talento avverrà solo a partire dagli anni Cinquanta.  \n\n\n\nAttraverso un percorso espositivo di oltre 100 opere – tra dipinti\, sculture e disegni provenienti da importanti istituzioni italiane e collezioni private – e documenti originali (lettere\, disegni\, fotografie) custoditi negli archivi di famiglia\, nel Centro Studi Mafai Raphaël\, al Gabinetto Vieusseux di Firenze e presso l’Archivio della Scuola romana a Villa Torlonia\, la mostra racconta una vicenda insieme artistica e sentimentale\, basata sulle differenze tra i due artisti ma anche sulla trama sottile di scambi\, di passioni comuni\, in grado di trasformare in poesia ogni evento della realtà vissuta.  \n\n\n\nInfo \n\n\n\nMario Mafai e Antonietta Raphaël. Un’altra forma d’amore \n\n\n\nOrari: dal martedì alla domenica ore 9.00-19.00. Chiuso il lunedì \n\n\n\nInfo: tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00-19.00)   \n\n\n\nwww.museivillatorlonia.it; www.museiincomuneroma.it; 
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SUMMARY:“RUN - il Festival che fugge dal Centro”
DESCRIPTION:Teatro Hamlet APS presenta il progetto “RUN – il Festival che fugge dal Centro” con la Direzione Artistica di GINA MERULLA. Dal 1° settembre al 30 Novembre 2025 presso il Teatro Hamlet (via Alberto da Giussano 13\, Roma) e il Teatro Sala Vignoli (via Bartolomeo d’Alviano 1\, Roma) si susseguiranno spettacoli dal vivo e laboratori didattici. \n\n\n\nLa sezione performativa del Festival si aprirà il 12 settembre con “L’eredità di Edipo”\, grande classico greco di Sofocle\, seguito il 14 settembre dallo spettacolo musicale “Mata Hari” interpretato da Natalia Simonova. Il giorno 21 settembre sarà in scena invece “Io e mia sorella” di Sabrina Biagioli che affronterà fra risate e lacrime la tematica della sindrome di Down. \n\n\n\nIl 12 ottobre sarà il turno di un esperimento teatrale che coniuga tecnologia e arte scenica: “Segnale d’allarme” a cura di ELIO GERMANO porterà in sala la realtà virtuale in cui lo spettatore verrà immerso attraverso un visore 3D. \n\n\n\nIl 19 ottobre il festival darà voce al teatro comico con lo spettacolo della coinvolgente CINZIA LEONE e il suo “Mamma sei sempre nei miei pensieri\, spostati!”. \n\n\n\nIl 26 ottobre sarà dedicato a “Semplicemente Pasolini” di Patrizia Casagrande\, tributo al grande Pier Paolo Pasolini. \n\n\n\nNovembre inizierà all’insegna dei testi più famosi di Shakespeare con lo spettacolo “Il Bardo: viaggio nell’ignoto” in scena il giorno 2 con la regia di Gina Merulla. \n\n\n\nIl 9 novembre RUN ci porterà alla scoperta del mito di Ulisse attraverso la comicità di ROCCO CIARMOLI e LAURA DE MARCHI con “Ulisse e le donne”. \n\n\n\nIl 23 novembre il festival porgerà il suo omaggio al teatro dell’assurdo ed al suo precursore Karl Valentincon lo spassoso spettacolo di FABRIZIO FERRARI ”Tingel Tangel”. \n\n\n\nInfine il 30 novembre la chiusura del festival sarà affidata ad una storia senza tempo e di grande impatto emotivo: “Il Volto di Otello” con Mamadou Dioume e Fabrizio Ferrari; il grande classico di Shakespeare Otello in una particolare rivisitazione di Gina Merulla. \n\n\n\nA corredo del festival\, il Progetto Multicultura dal 1° all’8 settembre porterà in scena lo spettacolo “IlQuarto Vuoto” interpretato dal MAESTRO MAMADOU DIOUME\, attore e collaboratore di Peter Brook. Questo particolare progetto prevede 8 repliche multilingue dello spettacolo (arabo\, cinese\, francese\, inglese\, rumeno\, senegalese\, spagnolo e tedesco). \n\n\n\nIl 9 settembre infine avrà inizio la fase del progetto dedicata ai laboratori didattici che vedranno coinvolti bambini e anziani con il laboratorio “Nonni e nipoti” (tutti i martedì alle 17) e il “Laboratorio di improvvisazione per stranieri” (tutti i lunedì alle 18). \n\n\n\nTutti gli eventi sono a ingresso libero. \n\n\n\nIl progetto è realizzato con il sostegno del COMUNE DI ROMA ed è vincitore dell’Avviso Pubblico ROMA 365  \n\n\n\nInformazioni e contatti: Teatro Hamlet APS – Via Alberto da Giussano 13 Roma Tel. 0641734901 – 3334313086 Sito: www.teatrohamlet.it \n\n\n\nCome raggiungere il Teatro Sala Vignoli: Metro C Pigneto – Tram 5\,14\,19 – Bus 50\,81\,105\,412\,N11 – Pista ciclabile Prenestina
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SUMMARY:“Gesti Scolpiti” al Teatro Antico di Taormina
DESCRIPTION:Riscuote un successo senza precedenti l’apertura della grande mostra “Gesti Scolpiti” dello scultore Jago\, inaugurata il 3 settembre 2025 all’interno dello scenario unico del Teatro Antico di Taormina. L’interesse\, la curiosità e l’apprezzamento del pubblico si sono tradotti in numeri da record: nella sola giornata di domenica 07 settembre si sono registrati 5.700 ingressi; nello stesso mese del 2024 la media degli ingressi giornalieri si attestava tra i 3.500 e i 4.500. Un risultato che rappresenta un primato storico per il Parco Archeologico di Taormina e che non ha intenzione di arrestarsi. Una testimonianza della straordinaria capacità dell’arte contemporanea di dialogare con il patrimonio millenario del territorio. \n\n\n\nLa mostra\, che coniuga la potenza evocativa delle sculture di Jago con la suggestione del contesto archeologico\, si conferma già nelle sue prime giornate come uno degli eventi culturali più rilevanti dell’anno in Sicilia e nel panorama nazionale. \n\n\n\nIn merito a questo straordinario risultato\, l’architetto Orazio Micali\, Direttore del Parco Archeologico di Naxos Taormina\, ha dichiarato: “Il nostro tempo\, compresso tra estremi che disorientano e sottraggono equilibrio all’esistere\, trova nell’arte rifugio e consolazione. L’anima di ciascuno\, senza differenza alcuna\, vive vibrazioni ed emozioni senza barriere e ideologie\, ricercando nell’opera d’arte ciò che unisce anziché dividere. Le presenze\, numerose come non mai\, sono testimonianza silenziosa ma determinata del valore primario e irrinunciabile della cultura come motore universale perché destinata all’eternità” \n\n\n\nNel contesto emblematico di Taormina\, crocevia di civiltà̀ e teatro di memorie antiche\, vengono messe in dialogo quattro opere di Jago: Impronta Animale (2012)\, Memoria (2015)\, Prigione (2016) e David (2024\, bronzo). Qui\, le suggestive sculture si inseriscono come gesti scolpiti nel tempo\, testimoni di una continua necessità espressiva che attraversa epoche e linguaggi. \n\n\n\nLe prime tre sculture\, scolpite in marmo statuario\, ruotano attorno al tema della mano: simbolo di contatto\, creazione\, affermazione personale. È attraverso la mano che l’essere umano lascia un segno\, affonda nella materia\, costruisce memoria. Non solo strumento\, ma autoritratto: presenza viva che attraversa il tempo. \n\n\n\nIn Impronta Animale\, la mano si fa reperto: un segno primordiale che richiama le pitture rupestri\, rievocando un contatto ancestrale con la terra e con la nostra storia profonda. Memoria\, presenta un’impronta di mano scavata nella pietra. L’opera riflette sulla memoria e sull’eredità\, rendendo tangibile la traccia della presenza umana come simbolo di permanenza e ricordo. In Prigione\, l’immagine scolpita\, avvolta nelle pieghe del marmo\, sembra voler emergere da una prigione di pietra. I contorni della figura umana sono appena delineati\, mentre le membra si estendono con un forte senso di tensione. Il gesto è tutto: urgenza di esistenza\, simbolo della lotta per liberarsi da ciò che costringe. \n\n\n\nLa quarta scultura è quella della David\, realizzata in bronzo e alta 181 cm. L’opera è approdata simbolicamente nello splendido teatro affacciato sul mare e\, ad oggi\, è esposta sulla sommità delle tribune del Teatro Antico\, dopo aver compiuto il giro del mondo a bordo della nave Amerigo Vespucci. L’imponente opera in bronzo porta con sé il peso di una narrazione epica e contemporanea\, reinterpretando in chiave moderna il mito di David e Golia per raccontare una storia diversa\, ma sempre pregna di coraggio e rivalsa. L’iconografia è riconoscibile nella postura fiera della figura femminile (che richiama il celebre David di Michelangelo)\, nella fionda e nella pietra che stringe tra le mani — elementi che tornano come segni ricorrenti negli ultimi capolavori dell’artista. Il progetto della David nasce nel 2021 con un primo bozzetto in argilla realizzato a mano. Da quell’immagine iniziale sono nate diverse versioni in argilla e gesso\, fino ad arrivare al modello attuale\, tradotto in bronzo attraverso l’antica tecnica della fusione a cera persa. La versione definitiva\, scolpita in marmo di Carrara e alta oltre 4 metri\, rappresenterà la pietra miliare del percorso artistico di Jago\, impegnandolo in una vera e propria impresa. \n\n\n\nL’esposizione\, organizzata da Aditus e Civita Sicilia\, in collaborazione con BAM\, rimarrà aperta al pubblico fino al 3 maggio 2026.
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SUMMARY:Proceno Musica Festival\, I edizione
DESCRIPTION:Sabato 6 settembre 2025 prende il via la prima edizione del Proceno Musica Festival\, nuova rassegna musicale che animerà il borgo laziale fino al 2 novembre 2025. \n\n\n\nIl Festival nasce come sviluppo dell’iniziativa Itinerari Musicali Francigeni(2023-2025)\, che ha portato a Proceno ben 30 concerti da camera grazie al sostegno della Regione Lazio e al supporto dell’Unione europea/Next Generation – PNRR. Dopo il riconoscimento ufficiale del MiC come Festival\, il progetto inaugura ora una nuova fase con un cartellone di 19 appuntamenti tra concerti\, incontri letterari e spettacoli di musica e teatro. \n\n\n\nIl programma\, che si svolgerà principalmente nel prestigioso Palazzo Guido Ascanio Sforza\, ospita alcuni dei più importanti protagonisti della scena musicale italiana: Carlo Parazzoli\, Accademia Ottoboni\, Extravocalia\, Ensemble Barocco di Napoli\, Nema Ensemble\, Insieme Strumentale di Roma\, Minni Diodati\, Lucia Napoli\, Manuel Granatiero\, Marco e Teresa Ceccato\, Stefano Micheletti\, Michelangelo Carbonara\, insieme a molti altri interpreti di rilievo. \n\n\n\nTra gli eventi in calendario: \n\n\n\n\nAnteprima di e con Cesare del Prato (6 settembre)\n\n\n\nStabat Mater di Pergolesi (13 settembre)\n\n\n\nIntervento di Ascanio Celestini con Poveri Cristi (25 settembre)\n\n\n\nLa donna più bella del mondo\, omaggio a Lina Cavalieri (26 settembre)\n\n\n\nPrima nazionale di Ricetta per un Pastiche (10 e 11 ottobre)\n\n\n\nOmaggio a Maurice Ravel con Stefano Micheletti (18 ottobre)\n\n\n\nDuo Carlo Parazzoli – Michelangelo Carbonara su Beethoven e Brahms (19 ottobre)\n\n\n\nTapum\, parole e suoni nella grande guerra con il Coro Polifonico Marco Taschler (26 ottobre)\n\n\n\n\nIl Festival è promosso da Progetto Sonora (produttore)\, Insieme Strumentale di Roma (comitato artistico) e Associazione Culturale Marco Taschler (partner organizzativo)\, con la collaborazione del Comune di Proceno\, della Cooperativa di Comunità Proceno e della Proloco di Proceno.
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SUMMARY:La nuova stagione del Teatro Basilica
DESCRIPTION:Il TeatroBasilica di Roma\, diretto da Alessandro Di Murro e Daniela Giovanetti con la compagnia residente Gruppo della Creta\, inaugura a fine settembre la sua settima stagione: Mania. \n\n\n\nUna stagione visionaria e radicale\, che intreccia grandi nomi della scena contemporanea e realtà emergenti di straordinario talento\, confermando il TeatroBasilica come uno dei punti di riferimento per la nuova drammaturgia italiana. Elevatissima la presenza di compagnie giovani e nuove drammaturgie all’insegna di una convinta necessità di dare spazio e visibilità a voci e corpi nella giovane geografia teatrale italiana. \n\n\n\nTra i protagonisti di questa edizione: \n\n\n\n\nFederica Rosellini con il potente “Ivan e i cani”\, poetico e struggente;\n\n\n\nRoberto Latini con “Giulietta e Romeo. Stai leggero nel salto”\, concerto scenico sulla tragedia shakespeariana;\n\n\n\nElena Bucci con “Dal fiume ribelle”\, riflessione intensa su coraggio\, resistenza e giustizia;\n\n\n\nAndrea Cosentino con l’irriverente “Trash Test” sull’intelligenza artificiale;\n\n\n\nDaniele Parisi con il monologo grottesco “Non è uno sport acquatico”;\n\n\n\nla regista Giulia Odetto con “Onirica”\, viaggio nel mondo dei sogni;\n\n\n\nPier Lorenzo Pisano\, autore della saga teatrale Nelle puntate precedenti: Scatenare incendi\, insieme al Gruppo della Creta;\n\n\n\nil Collettivo UROR ed Evelina Rosselli con Error Materia\, parte del progetto BeiRicordi 7/7.\n\n\n\n\nAccanto a loro\, artisti e artiste che negli anni hanno ridefinito il teatro contemporaneo come Daria Deflorian\, Oscar De Summa\, Sista Bramini\, Antonio Tagliarini\, Gianni Guardigli e molti altri. \n\n\n\nLa stagione Mania è arricchita da: \n\n\n\n\nExtra-Mania\, progetti speciali e percorsi di sperimentazione;\n\n\n\nil progetto Aristofane nostro contemporaneo\, diretto da Antonio Calenda;\n\n\n\nappuntamenti di formazione e contaminazione tra teatro\, musica e nuove tecnologie.\n\n\n\n\n Dal settembre 2025 a giugno 2026\, un cartellone che spazia dal teatro di parola alla performance\, dal monologo all’installazione\, dalle grandi interpretazioni alla scena under 35\, per vivere insieme la TeatroBasilica-Mania.
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SUMMARY:FROM POP TO ETERNITY
DESCRIPTION:Dal prossimo 12 settembre e fino al 29 marzo 2026\, arriva a Roma\, negli spazi della Vaccheria dell’EUR “Casa della Pop Art”\, la mostra antologica FROM POP TO ETERNITY\, dedicata a uno degli artisti più innovativi e rappresentativi della Pop Art: lo statunitense MARK KOSTABI.  Realizzata dal Municipio IX Roma EUR con il supporto organizzativo di Roma Capitale e la collaborazione di Zètema Progetto Cultura\, l’esposizione a ingresso gratuito mette insieme più di 100 opere\, tra sculture\, oli su tela\, tecniche miste e disegni\, lungo un percorso curato da Gianfranco Rosini e organizzato da IconArs con le ambientazioni artistiche ideate e realizzate da Francesco Mazzei e Giuliano Gasparotti per Kif Italia. Il catalogo è edito da RG – Collezione Rosini Gutman. \n\n\n\nL’importante mostra evento conferma ancora una volta il ruolo centrale nella diffusione dell’arte moderna e contemporanea ricoperto dalla Ex Vaccheria dell’Eur. Nello specifico\, lo spazio culturale del Municipio IX si è ormai affermato ufficialmente come Casa della Pop Art grazie a un lungo e coerente percorso iniziato nel 2022 con la mostra Andy Warhol: Flesh\, Le opere di Andy Warhol alla Vaccheria\, omaggio alla prima grande personale che Warhol allestì nel 1962 nella leggendaria Stable Gallery di New York\, e proseguito nel 2023 con l’esposizione Dal Futurismo all’arte virtuale che\, tra gli oltre cento anni di storia dell’Arte raccontati\, si è soffermata molto sull’importanza della Pop Art. \n\n\n\nMa è con il 2024 che la Vaccheria è divenuta ufficialmente Casa della Pop Art con l’esposizione Viaggio nella Pop Art: un Nuovo Modo di Amare le Cose\, un vero e proprio racconto della Pop Art\, dagli esordi ai giorni nostri\, con 200 opere disseminate in un percorso espositivo già allora ricco di opere di Kostabi. Nell’arco di tre anni\, dal 2022 fino alle successive evoluzioni\, lo spettatore ha assistito letteralmente all’invasione della Vaccheria da parte della Pop Art\, la cui potenza ha definito sempre più l’essenza dello spazio culturale\, delineando chiaramente una traiettoria narrativa che da Andy Warhol non poteva che condurre a uno dei suoi estimatori e amici più stretti: Mark Kostabi. Tutte le mostre realizzate sino ad oggi sono state scelte all’interno della Collezione Rosini Gutman da Gianfranco Rosini.  \n\n\n\n“Ho partecipato a numerose esposizioni negli ultimi 45 anni\, ma questa è senza dubbio la mia preferita\, poiché è al contempo la più storica e la più attuale. Non solo: From Pop to Eternity rappresenta la mia mostra ideale anche perché si svolge nella città in cui ho deciso di stabilirmi e perché mi ha offerto l’opportunità di collaborare con alcune persone che ammiro profondamente\, come Gianfranco Rosini\, Gino Natoni e Titti Di Salvo. Da sempre dipingo figure prive di volto per adottare un linguaggio visivo universale che oltrepassi le barriere razziali e nazionali. Il mio intento è infatti creare un’arte in cui chiunque possa riconoscersi. Ringrazio tutti gli amici italiani che mi hanno fatto sentire accolto nel paese più splendido del mondo! Non esiste luogo migliore di Roma per celebrare la creatività e la vita!” – ha dichiarato Mark Kostabi. \n\n\n\nFigura poliedrica\, capace di superare i confini tradizionali dell’arte visiva\, abbracciando anche la musica\, la produzione televisiva e la riflessione critica sull’arte contemporanea\, Mark Kostabi si è affermato negli anni per una lunga e continua ricerca artistica\, testimoniata da oltre 160 mostre personali realizzate in tutto il mondo in oltre 40 anni di attività\, oltre che dalla presenza in prestigiose collezioni internazionali\, come quelle del MoMA – Museum of Modern Art\, del Metropolitan Museum\, della Corcoran Gallery of Art\, del Guggenheim Museum di New York\, del Groninger Museum nei Paesi Bassi ed infine della Galleria d’Arte Moderna di Roma.  \n\n\n\nQuesta nuova tappa della lunga carriera di Kostabi\, in arrivo alla “Casa della Pop Art” della ex Vaccheria all’EUR\, segna un nuovo capitolo nella collaborazione tra lo stesso artista e il curatore Gianfranco Rosini\, la cui sinergia si è concretizzata agli inizi del 2000 con la definizione del progetto New Alliance\, un incontro tra arte e musica sugellato dalla creazione di un cofanetto contenente un catalogo e due cd di musica originale e da un programma di mostre dell’artista corredate da suoi concerti. Da qui nasce l’idea della mostra evento From Pop to Eternity\, nuovo atto dell’alleanza tra i due che costituisce un’occasione imperdibile per ammirare l’operato di Kostabi nel suo complesso. Dalla maestria artistica\, visibile nelle oltre 100 opere presenti\, fino ad arrivare alla sua abilità musicale che si tradurrà in un concerto di apertura dal titolo PoP PartY\, eseguito durante l’inaugurazione in compagnia di prestigiosi ospiti quali Greesi Desiree Langovits\, Tony Esposito e Sasa Flauto.  \n\n\n\nLA MOSTRA | From Pop to Eternity \n\n\n\nMa al centro del racconto sarà\, soprattutto\, la lunga carriera artistica di Kostabi\, analizzata e approfondita attraverso un percorso affascinante e ricco di opere provenienti da differenti collezioni: dalla Collezione di Gino Natoni\, alla Collezione di Alberto e Paolo Lolli; dalle collezioni private di Gianfranco Rosini e di Mark Kostabi a quella della Rosini Gutman Collection\, che costituisce il fulcro storiografico centrale di questa grande mostra antologica. Partendo dai disegni degli esordi come Ascent to street level\, 1981 o St Peter’s Mistake\, 1982\, che costituiscono le “Idee Primarie” del lavoro di Mark\, realizzate agli esordi della sua carriera Pop\, nei primi anni ’80\, quando ancora non si era trasferito a New York\, il viaggio nella carriera di Kostabi condurrà il visitatore fino alle opere degli anni più recenti come Gaming the Course of History\, A Space for Reason\, Romance in motion\, realizzate da cittadino “RomaNewYorkese”\, per concludersi con le recenti produzioni artistiche create in questo 2025: Market Sanctification\, Between Worlds o The Pulse of Industry solo per citarne alcune.  \n\n\n\nIn mezzo i capolavori degli anni ’90 come The Studio System o la rappresentativa tela The Rhythm of Inspiration\, esposta nella parte centrale della mostra e alla cui importanza Giuliano Gasparotti e Francesco Mazzei hanno dedicato un’installazione e un video omaggio (visibile nella Mirror Room)\, con cui i visitatori potranno immergersi nell’atmosfera del Kostabi World\, lo studio/galleria fondato da Mark a New York nel 1988. Oltre ai disegni e ai grandi capolavori su tela\, sarà inoltre possibile ammirare anche alcune sculture e grafiche realizzate dall’artista\, alle quali si aggiungeranno\, a completamento del viaggio nella Pop Art\, i tanti memorabiliapresenti per la felicità dei collezionisti e degli appassionati del movimento artistico. \n\n\n\nInfine\, direttamente dalla collezione privata dell’artista provengono tre opere significative scelte insieme a Gianfranco Rosini e realizzate a quattro mani con altri artisti: Facing the Truth\, eseguita in collaborazione con il fratello Paul Kostabi; Who’s Your Daddy\, una grande opera realizzata a quattro mani con il Maestro Enzo Cucchi e The Rhythms of Resilience\, realizzata da Mark assieme all’artista e musicista internazionale Tony Esposito. \n\n\n\nCamminare attraverso gli ampi spazi della Vaccheria consentirà di immergersi a fondo nell’opera di Kostabi\, apprezzare le evoluzioni della sua tecnica e i cambiamenti nell’approccio all’arte scaturiti dallo scorrere del tempo e dai fatti di attualità. Si potranno cogliere le tante riflessioni dedicate a temi centrali per la sua poetica quali: la mercificazione dell’arte\, l’evoluzione dei linguaggi visivi\, l’arte come strumento di comunicazione delle sfide sociali e umane e il ruolo dell’artista nell’era postmoderna\, ormai alle soglie della nuova era cibernetica.  \n\n\n\nPer esaminare queste e altre tematiche\, e offrire ai partecipanti un approfondimento storico\, artistico e culturale della mostra e del territorio su cui sorge la Vaccheria\, l’Associazione Ars in Urbe APS\, terrà un ciclo di visite guidate gratuite con prenotazione obbligatoria sul sito www.arsinurbe.org/prenotazione-raccontarti-storie-intorno-a-roma. Questo il calendario degli appuntamenti: sabato 11 ottobre (ore 14:30); sabato 25 ottobre (ore 10:00); sabato 22 novembre (ore 14:30); sabato 13 dicembre (ore 14:30). \n\n\n\nEVENTO MUSICALE del Pop PartY \n\n\n\nCome anticipato in precedenza\, per celebrare l’avvio della mostra evento a lui dedicata l’artista Mark Kostabi darà vita\, nell’ambito dell’inaugurazione in programma alle ore 17.30\, a un evento unico che fonderà arti visive e performance musicali. PoP PartY\, questo il titolo della serata\, che offrirà al pubblico una performance dall’esperienza immersiva\, originale e carica di emozione alla cui riuscita contribuirà un cast artistico d’eccezione. Accanto allo stesso Mark Kostabi si esibiranno\, infatti\, Greesi Desiree Langovits\, cantante dalla voce raffinata e intensa\, capace di interpretazioni suggestive e coinvolgenti; il musicista Tony Esposito\, figura emblematica della musica italiana e internazionale\, noto per la sua ricerca sonora e per le sue contaminazioni tra ritmi etnici\, pop e jazz e Sasa Flauto\, produttore musicale\, arrangiatore e collaboratore di respiro internazionale\, che porterà sul palco la sua esperienza pluriennale nel mondo della discografia\, del teatro\, del cinema e della TV. \n\n\n\nFESTIVAL | Pop Art Fest \n\n\n\nInfine\, dal 12 al 14 settembre\, in concomitanza con il primo fine settimana di apertura al pubblico della mostra\, tornerà anche l’appuntamento con il Pop Art Fest\, evento gratuito dedicato alla cultura Pop confermato per questa seconda edizione dopo il successo dello scorso anno. Tre giorni di iniziative\, incontri\, proiezioni\, concerti e visite guidate che allieteranno il pubblico della Casa della Pop Art. Si comincia venerdì 12 settembre con la proiezione de Il fantasma del palcoscenico di Brian De Palma (ore 20.30)\, seguito dalla musica dal vivo e djset (ore 22.00). Sabato 13 settembre\, si prosegue con la visita guidata della mostra (ore 17.00)\, la lectio magistralis del curatore Gianfranco Rosini (ore 18.30) e la proiezione di Yellow Submarine di George Dunning (ore 20.30). Al termine della giornata\, consueta chiusura con musica dal vivo e djset (ore 22.00). Gran finale domenica 14 settembrecon la lectio magistralis di Mark Kostabi (ore 18.30) e la proiezione del film My Italy\, realizzato dal regista e attore Bruno Colella e interpretato da artisti e attori di fama internazionale\, fra i quali\, per citarne solo alcuni: Sebastiano Somma\, Thorsten Kirchhoff\, Krzysztof M. Bednarski\, Lina Sastri\, Luisa Ranieri\, Piera Degli Esposti\, Alessandro Haber\, Nino Frassica\, Rocco Papaleo\, Nicola Vorelli\, Angelo Bassi\, Remo Remotti\, Edoardo Bennato\, Eugenio Bennato\, Serena Grandi\, Pietra Montecorvino\, H.H. Lim\, Enzo Gragnaniello\, Rino Barillari\, Achille Bonito Oliva\, Tony Esposito e\, naturalmente\, Bruno Colella e Mark Kostabi. \n\n\n\nIngresso gratuito  \n\n\n\nOrari: dal martedì al giovedì dalle 9 alle 13. Venerdì\, sabato e domenica dalle 9 alle 19. Chiusura il lunedì. \n\n\n\nInfo: tel. 06 69612221 | www.lavaccheriaroma.it   \n\n\n\nInformazioni sulle opere: tel. 3483055725 | art.iconars@gmail.com
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LOCATION:La Vaccheria “Casa della Pop Art”\, Via Giovanni L’Eltore\, 35\, Roma\, ITA\, 00144\, Italy
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SUMMARY:“RUN - il Festival che fugge dal Centro”
DESCRIPTION:Teatro Hamlet APS presenta il progetto “RUN – il Festival che fugge dal Centro” con la Direzione Artistica di GINA MERULLA. Dal 1° settembre al 30 Novembre 2025 presso il Teatro Hamlet (via Alberto da Giussano 13\, Roma) e il Teatro Sala Vignoli (via Bartolomeo d’Alviano 1\, Roma) si susseguiranno spettacoli dal vivo e laboratori didattici. \n\n\n\nLa sezione performativa del Festival si aprirà il 12 settembre con “L’eredità di Edipo”\, grande classico greco di Sofocle\, seguito il 14 settembre dallo spettacolo musicale “Mata Hari” interpretato da Natalia Simonova. Il giorno 21 settembre sarà in scena invece “Io e mia sorella” di Sabrina Biagioli che affronterà fra risate e lacrime la tematica della sindrome di Down. \n\n\n\nIl 12 ottobre sarà il turno di un esperimento teatrale che coniuga tecnologia e arte scenica: “Segnale d’allarme” a cura di ELIO GERMANO porterà in sala la realtà virtuale in cui lo spettatore verrà immerso attraverso un visore 3D. \n\n\n\nIl 19 ottobre il festival darà voce al teatro comico con lo spettacolo della coinvolgente CINZIA LEONE e il suo “Mamma sei sempre nei miei pensieri\, spostati!”. \n\n\n\nIl 26 ottobre sarà dedicato a “Semplicemente Pasolini” di Patrizia Casagrande\, tributo al grande Pier Paolo Pasolini. \n\n\n\nNovembre inizierà all’insegna dei testi più famosi di Shakespeare con lo spettacolo “Il Bardo: viaggio nell’ignoto” in scena il giorno 2 con la regia di Gina Merulla. \n\n\n\nIl 9 novembre RUN ci porterà alla scoperta del mito di Ulisse attraverso la comicità di ROCCO CIARMOLI e LAURA DE MARCHI con “Ulisse e le donne”. \n\n\n\nIl 23 novembre il festival porgerà il suo omaggio al teatro dell’assurdo ed al suo precursore Karl Valentincon lo spassoso spettacolo di FABRIZIO FERRARI ”Tingel Tangel”. \n\n\n\nInfine il 30 novembre la chiusura del festival sarà affidata ad una storia senza tempo e di grande impatto emotivo: “Il Volto di Otello” con Mamadou Dioume e Fabrizio Ferrari; il grande classico di Shakespeare Otello in una particolare rivisitazione di Gina Merulla. \n\n\n\nA corredo del festival\, il Progetto Multicultura dal 1° all’8 settembre porterà in scena lo spettacolo “IlQuarto Vuoto” interpretato dal MAESTRO MAMADOU DIOUME\, attore e collaboratore di Peter Brook. Questo particolare progetto prevede 8 repliche multilingue dello spettacolo (arabo\, cinese\, francese\, inglese\, rumeno\, senegalese\, spagnolo e tedesco). \n\n\n\nIl 9 settembre infine avrà inizio la fase del progetto dedicata ai laboratori didattici che vedranno coinvolti bambini e anziani con il laboratorio “Nonni e nipoti” (tutti i martedì alle 17) e il “Laboratorio di improvvisazione per stranieri” (tutti i lunedì alle 18). \n\n\n\nTutti gli eventi sono a ingresso libero. \n\n\n\nll progetto\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura è vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura \n\n\n\n Tel. 0641734901 – 3334313086 Sito: www.teatrohamlet.it \n\n\n\nCome raggiungere il Teatro Sala Vignoli: Metro C Pigneto – Tram 5\,14\,19 – Bus 50\,81\,105\,412\,N11 – Pista ciclabile Prenestina
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SUMMARY:INTeRAMUNDI al IV Muncipio di Roma
DESCRIPTION:Prosegue il progetto artistico e culturale INTeRAMUNDI\, ideato e promosso da Causa Aps con la direzione artistica di Laura Nardi nel IV Municipio di Roma Capitale. Nel mese di ottobre in programma un appuntamento aperto a tutte e tutti: le passeggiate storiche\, letterarie e paesaggistiche nella Valle dell’Aniene e nei quartieri del Municipio IV. L’ingresso è libero con prenotazione. Per informazioni si può scrivere alla mail teatrocausa@gmail.com o telefonare al numero 3881557130. Il programma completo su www.teatrocausa.org/ \n\n\n\nDopo i primi incontri di inizio ottobre si prosegue alla scoperta dei luoghi del Municipio IV di Roma Capitale: da Pietralata (17 ottobre) a Rebibbia (19 ottobre)\, da San Basilio (25 ottobre) a da Tiburtino (26 ottobre)\, a Casal Bertone (9 novembre). Un’occasione per riscoprire luoghi\, storie e memorie collettive attraverso itinerari a piedi di circa 2 km. \n\n\n\nGli itinerari\, ideati e realizzati in collaborazione con l’Associazione Spazio Libero-Vivere Roma\, coniugano la storia passata e recente dei quartieri del territorio con la letteratura che li racconta. In particolare saranno proposti passi letterari che descrivono il territorio visto attraverso l’opera di importanti autori del XX e XXI secolo. La passeggiata condotta da una guida storica abilitata e da una voce narrante permette di scoprire le trasformazioni dei quartieri\, le vicende segnanti\, sovrapponendo la città attuale a quella descritta nelle pagine di noti autori (da Pier Paolo Pasolini a Alberto Moravia\, da Elio Petri a Goliarda Sapienza e Zerocalcare) per riferimenti puntuali topografici o tematici al territorio. \n\n\n\nGli appuntamenti sono gratuiti e aperti a tutti\, con partenza da diversi punti dei quartieri coinvolti. Le passeggiate sono consigliate a partire dai 12 anni. I percorsi e i dettagli dei vari appuntamenti sono disponibili al linkwww.teatrocausa.org/interamundi-passeggiate \n\n\n\nINTeRAMUNDI prosegue fino al 30 novembre 2025. Tutti gli eventi sono aingresso libero con prenotazione alla mail teatrocausa@gmail.com \n\n\n\nPer informazioni si può scrivere alla mail teatrocausa@gmail.com o telefonare al numero 3881557130. Il programma completo su www.teatrocausa.org/ \n\n\n\nIl progetto\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura\, è vincitore dell’Avviso Pubblico Artes et Iubilaeum – 2025\, finanziato dall’Unione Europea Next Generation EU per grandi eventi turistici nell’ambito del PNRR sulla misura M1C3 – Investimento 4.3 – Caput Mundi – ed è realizzato in collaborazione con SIAE. \n\n\n\nINTeRAMUNDI \n\n\n\nDal 15 settembre al 30 novembre 2025 \n\n\n\nIV Municipio di Roma Capitale (vari luoghi e sedi) \n\n\n\nIl programma completo con date\, location e percorsi sostenibili è su www.teatrocausa.org \n\n\n\nINGRESSO LIBERO \n\n\n\nInformazioni: teatrocausa@gmail.com – 3881557130 \n\n\n\nFB www.facebook.com/teatrocausa \n\n\n\nIG www.instagram.com/teatro.causa/ \n\n\n\nSito web: www.teatrocausa.org
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SUMMARY:INTeRAMUNDI\, il laboratorio culturale nel IV Municipio di Roma
DESCRIPTION:Dal 15 settembre al 30 novembre prende il via il progetto INTeRAMUNDI\, ideato e promosso da Causa Aps con la direzione artistica di Laura Nardi\, che trasforma il IV Municipio di Roma Capitale in un laboratorio culturale diffuso e partecipato: arte\, memoria e relazioni sociali si intrecciano per restituire senso di comunità e dialogo. Il progetto si articola in un ricco palinsesto di interventi socio-culturali transgenerazionali e inclusivi: un percorso culturale multidisciplinare\, itinerante e diffuso\, rivolto a residenti\, visitatori e categorie fragili della popolazione (alcuni eventi sono tradotti in LIS\, la lingua dei segni). Il programma completo su www.teatrocausa.org/ \n\n\n\nTutti gli appuntamenti sono a ingresso libero con prenotazione. Per informazioni si può scrivere alla mail teatrocausa@gmail.com o telefonare al numero 3881557130. \n\n\n\nTra le principali iniziative in calendario ci sono la Pedala Radio\, una radio mobile su bicicletta che attraversa il territorio per raccogliere testimonianze audio e visive creando una mappa sonora e una memoria collettiva; le passeggiate storiche\, letterarie e paesaggistiche nella Valle dell’Aniene e nei quartieri di Casal Bruciato\, Pietralata\, Tiburtino\, Rebibbia\, Casal Bertone e San Basilio che hanno lo scopo di valorizzare e restituire la genesi delle architetture e degli spazi attraversati; una serie di Human Libraries nelle Biblioteche Vaccheria Nardi e Giovenale\, eventi in cui le persone reali diventano libri e le loro esperienze personali di abusi\, stigma\, discriminazioni e pregiudizi sono condivise con il lettore/spettatore. All’interno delle librerie indipendenti e di altri spazi territoriali è in programma la One to one performance\,un’esperienza intima e personale\, in cui il singolo partecipante entra in contatto ravvicinato con un interprete che\, attraverso un delicato gioco di cartomanzia\, propone letture sui temi della guerra e della pace\, creando uno spazio di ascolto e dialogo. \n\n\n\nA conclusione del progetto INTeRAMUNDI\, il 30 novembre\, è previsto all’interno della Casa del Municipio Ipazia D’Alessandria\, un ultimo evento di incontro e confronto con la cittadinanza e le Istituzioni con una conferenza esplicativa del percorso effettuato. \n\n\n\nINTeRAMUNDI è un invito all’incontro\, all’ascolto e alla costruzione di nuove narrazioni comuni\, è un crocevia di culture\, memorie e relazioni. Si inizia il 15 settembre con “Pedala Radio”: una radio che si sposta sulle due ruote di una bicicletta raccogliendo voci\, storie e testimonianze della vita cittadina\, per dare spazio alle parole e delineare un ritratto corale del territorio. Dal 15 settembre a inizio ottobre la bicicletta di INTeRAMUNDI guidata da Amandio Pinheiro si muove nel Municipio IV attraversando i suoi mercati rionali (da Portonaccio a San Basilio\, dal mercato Rionale Meda al Tiburtino\, da Casal de Pazzi a Pietralata) e i suoi parchi più rappresentativi (dal Parco Acqua Virgo in Via dei Monti di Pietralata al Parco Regionale Urbano di Aguzzano\, alla Riserva della Valle dell’Aniene). “Pedala Radio” è un’agorà digitale\, uno spazio partecipato e dinamico che dà voce ai residenti del territorio\, persone anziane\, donne\, ragazze e ragazzi\, persone con disabilità\, cittadini stranieri\, con l’obiettivo di recuperare la memoria storica e costruire un ritratto corale di questo spaccato di città. Uno storytelling urbano in cui il passato incontra il presente\, e dal quale emergono bisogni\, desideri e visioni per il futuro. La bicicletta\, personalizzata con grafiche\, loghi istituzionali e riferimenti alle attività del progetto\, è essa stessa un manifesto itinerante: attraversa le strade informando e promuovendo gli eventi in programma\, stimolando la curiosità e coinvolgendo. Un modo originale e sostenibile di fare comunicazione dal basso. Le interviste raccolte saranno trasformate in una serie di podcast\, disponibili su un sito web dedicato arricchito anche dal materiale fotografico tratto da archivi privati e foto personali\, messi a disposizione e condivisi dai partecipanti al progetto. “Pedala Radio” unisce partecipazione\, inclusione e innovazione\, dando voce a chi vive realmente gli spazi urbani e mettendo in rete le storie che rendono un territorio vivo\, complesso e unico. L’iniziativa è a cura di Laura Nardi\, con Amandio Pinheiro\, Maria Luisa Celani\, Lola Liberatore e Luca Monina. Contenuti sito e social di Andrea Scappa\, grafica di Antonella Martellucci. \n\n\n\nINTeRAMUNDI è dal 15 settembre al 30 novembre 2025. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero con prenotazione. Per informazioni si può scrivere alla mail teatrocausa@gmail.com o telefonare al numero 3881557130. Il programma completo su www.teatrocausa.org/ \n\n\n\nIl progetto\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura\, è vincitore dell’Avviso Pubblico Artes et Iubilaeum – 2025\, finanziato dall’Unione Europea Next Generation EU per grandi eventi turistici nell’ambito del PNRR sulla misura M1C3 – Investimento 4.3 – Caput Mundi – ed è realizzato in collaborazione con SIAE. \n\n\n\nINTeRAMUNDI \n\n\n\nDal 15 settembre al 30 novembre 2025 \n\n\n\nIV Municipio di Roma Capitale (vari luoghi e sedi) \n\n\n\nIl programma completo con date\, location e percorsi sostenibili è su www.teatrocausa.org \n\n\n\nINGRESSO LIBERO \n\n\n\nInformazioni: teatrocausa@gmail.com – 3881557130 \n\n\n\nFB www.facebook.com/teatrocausa \n\n\n\nIG www.instagram.com/teatro.causa/ \n\n\n\nSito web: www.teatrocausa.org
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SUMMARY:"Teatro\, arte di felicità"\, il libro di Cecilia Moreschi
DESCRIPTION:Teatro\, arte di felicità (Edizioni Intra\, 2025)\,  è un racconto in prima persona che ripercorre quasi trent’anni di lavoro dell’autrice con il laboratorio teatrale e l’età evolutiva. \n\n\n\nL’autrice\, Cecilia Moreschi\, è teatroterapista\, regista\, attrice teatrale\, drammaturga e professoressa a contratto presso l’Università Sapienza di Roma\, nonché esperta di teatro ragazzi e formatrice di tecniche teatrali e comunicative per professionisti. Inoltre\, lavora presso il Centro di Audiofonologopedia di Roma\, dove ha ideato e strutturato la Logoteatroterapia\, ovvero il teatro come mezzo e non come fine per operare sulle fragilità linguistiche e comunicative presenti in numerosi disturbi e/o patologie.
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SUMMARY:"LA CITTÁ VISIBILE" – Spettacoli\, laboratori e cultura condivisa per il Giubileo 2025
DESCRIPTION:Il progetto La Città Visibile\, ideato e realizzato da Marte 2010\, promosso da Roma Capitale e vincitore dell’Avviso Pubblico per la realizzazione di iniziative di interesse per l’Amministrazione Capitolina in occasione del Giubileo 2025\, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura\, ha preso vita lo scorso 24 settembre per concludersi il 18 dicembre 2025 all’interno del Polo Civico di Viale Aldo Ballarin\, nel Municipio VIII.  \n\n\n\nGli spazi del Centro Culturale e in particolare l’Auditorium Municipale Pasquale de Angelisospiteranno un programma di spettacoli dal vivo che spazia dal teatro al cabaret\, dalla musica al cinema\, insieme a laboratori gratuiti di recitazione\, canto e drammaturgia\, momenti di formazione e attività di redazione partecipata. Accanto a queste iniziative proseguiranno anche i corsi di Officina Teatro\, giunti alla ventunesima edizione e rivolti a bambini\, ragazzi e adulti.  \n\n\n\nIl calendario degli spettacoli prevede appuntamenti settimanali tra ottobre e dicembre: dal cabaret di Alexandra Filotei con Che me metto? al teatro civile di Valentina Petrini con La valigia della Libertà\, dalle atmosfere poetiche del recital pianistico di Theo Allegretti e di Piedi nudi e parole crude di Maria Concetta Borgese e Guido Lomoro\, alla narrazione di Claudio Boccaccini con La foto del Carabiniere\, fino ai cortometraggi curati da Associack Distribuzione e a numerose proposte di teatro\, danza\, musica e storytelling\, per concludere il percorso artistico l’8 dicembre con Il cervello complice\, scritto e diretto da Giuseppe Gandini\, liberamente ispirato all’omonimo romanzo della neuroscienziata Jill Bolte Taylor. \n\n\n\nParallelamente\, dal 24 settembre al 19 dicembre si terranno i laboratori gratuiti di recitazione\, canto e drammaturgia\, articolati in percorsi di base e avanzati. Le attività culmineranno con una serie di lezioni aperte e performance finali nella settimana dal 15 al 19 dicembre\, offrendo così al pubblico l’occasione di partecipare direttamente al processo creativo e di condividere i risultati dei percorsi formativi.  \n\n\n\nGli spettacoli e i laboratori sono a ingresso libero fino a esaurimento posti. L’Auditorium Pasquale de Angelis\, situato all’interno del Polo Civico di Viale Aldo Ballarin\, è pienamente accessibile alle persone con disabilità\, anche in carrozzina\, ed è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici: le linee 716 e 772 hanno capolinea proprio in Viale Ballarin/Cesarini.  \n\n\n\nPer informazioni e iscrizioni ai laboratori è possibile scrivere a info@cittavisibile.com. Tutti gli aggiornamenti sul programma sono disponibili online sui siti www.cittavisibile.com e www.marte2010.net/cittavisibile \n\n\n\nINFO E CONTATTI  \n\n\n\n● Ingresso agli spettacoli: gratuito\, fino a esaurimento posti  \n\n\n\n● Sede: Auditorium Municipale Pasquale de Angelis – Polo Civico di Viale Aldo Ballarin\, Municipio Roma VIII  \n\n\n\n● Accessibilità: la sede è accessibile anche a persone con disabilità motoria e in carrozzina ● Come arrivare: raggiungibile con le linee bus ATAC 716 e 772 – capolinea Viale Ballarin /  Cesarini  \n\n\n\n● Iscrizioni ai laboratori: produzione@marte201.net  \n\n\n\n      ● Programmi completi e aggiornamenti:  www.cittavisibile.com \n\n\n\n      ● info@lacittavisibile.com \n\n\n\n      ● 334.20.22.448 (whatsapp) \n\n\n\nCREDITI  \n\n\n\nCITTÀ VISIBILE – Progetto di Marte 2010\, promosso da Roma Capitale\, vincitore dell’Avviso Pubblico per la realizzazione di iniziative di interesse per l’Amministrazione Capitolina in occasione del Giubileo 2025\, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\n \n\n\n\nCALENDARIO SPETTACOLI \n\n\n\n4 ottobre – “CHE ME METTO” di e con Alexandra Filotei \n\n\n\nAlexandra Filotei ‘è un’attrice che porta in scena la quotidianità di ragazze e donne che sono alla ricerca dell’uomo giusto per rendersi conto che poi la realtà è un’altra cosa. \n\n\n\nRacconta gli uomini senza mai criticarli ma con la voglia di capirli. \n\n\n\nCominciando con il disagio che tutte le donne hanno di fronte ad un armadio inutilmente pieno gridando “Che me metto?”\, continuando a raccontare le varie donne che ha incontrato nella vita: GRETA GARBATELLA che farebbe qualsiasi cosa per entrare nel mondo dello spettacolo e JENNIFER una Escort che racconta le vicissitudini del suo lavoro. \n\n\n\nUn’Attrice che ama profondamente le poesie di Trilussa. \n\n\n\n5 ottobre “PAROLE FRA NOI” di e con Cristina Pellegrino \n\n\n\nParole fra noi. Una selezione di brani e racconti tratti da “La vita è breve\, eccetera” di Veronica Raimo (edizione Einaudi)\, letti e interpretati da Cristina Pellegrino. La scrittura irriverente e caustica di Veronica Raimo riesce a cogliere sempre gli aspetti secondi dei fatti della vita; è una scrittura che si arrampica sui pensieri e li srotola davanti a noi con ironia tagliente e una ampiezza di sentimenti che non cede mai al cinismo. Cosa si nasconde dietro la gentrificazione? Il naturismo in Italia potrà attecchire? Acquistare una casa può scatenare nei vicini la voglia di ambigue ritorsioni? Ad accompagnarci in questo viaggio la voce intensa e pirotecnica di Cristina Pellegrino. \n\n\n\n10 ottobre – “EYES WINE SHOT” – Con Giuseppe Gandini e Gianantonio Martinoni – Uno spettacolo esilarante\, divertente e ricco di informazioni sul vino\, la sua storia\, la sua chimica e il suo linguaggio. Un racconto serrato sul nettare degli Dei con una lettura ironica del linguaggio che si legge nelle guide enologiche. Uno spettacolo piccolo e divertente che si accompagna perfettamente ad una degustazione. Uno spettacolo\, infine\, adatto per qualsiasi luogo e per qualsiasi occasione\, dal teatro alla casa privata\, dalla cantina vera e propria al ristorante e alle enoteche. Testi di grandi autori (Gaber\, Neruda)\, informazioni semiotico-scientifiche e sketch derivati dall’improvvisazione regalano al pubblico 50 minuti di puro divertimento durante il quale saprete ‘tutto quello che volevate sapere sul vino e non avete mai osato chiedere’ (in enoteca). \n\n\n\n11 ottobre – “POP IT” – con Ilaria Monteleone (voce) e Federico Labbiento (chitarra) – Il progetto “Pop It” è un’esperienza in forma acustica che combina elementi di musica pop e soul. Il duo si concentra su l’esecuzione di brani che parlano d’amore\, vita\, speranze e paure\, con l’obiettivo di connettersi con gli ascoltatori e creare un interscambio di emozioni.  \n\n\n\n12 ottobre – LA FOTO DEL CARABIENERE – di e con Claudio Boccaccini \n\n\n\nEstate 1960. Claudio Boccaccini ha sette anni e scopre che il papà Tarquinio conservava nella sua patente la foto di un giovane carabiniere. Il padre gli racconta allora la storia di Salvo D’Acquisto\, della loro amicizia e del suo eroico sacrificio che\, nel 1943\, salvò la vita a lui e ad altri 21 uomini innocenti.  Il racconto fruga tra i ricordi di una tipica famiglia romana degli anni sessanta\, la vita di quartiere\, le gite al mare domenicali\, i giochi nei cortili\, i personaggi divertenti che rimandano agli anni d’oro della commedia all’italiana. La forza evocativa del testo è quella dirompente di una storia “vera” lasciata in eredità da un padre e trasformata dal figlio in uno spettacolo nel quale si ride e ci si commuove con la stessa intensità. \n\n\n\n19 ottobre – A NOI PIACCIONO CORTI – Serata dedicata ai cortometraggi \n\n\n\nJOEY diWilliam Ash & Andrew Knott – MOUSIE di David Bartlett – THE ONE NOTE MAN di George Siougas – BUFFER ZONE di Savvas Stavrou \n\n\n\n25 ottobre – LA SUPPLENTE di Giuseppe Manfridi – Con Silvia Brogi – Regia di Claudio Boccaccini – Una supplente di nome Stella tiene un’ora di lezione ai suoi studenti — e al pubblico\, che viene coinvolto direttamente come parte della classe. Quella che sembra una normale ora scolastica sui poeti risorgimentali si trasforma presto in qualcosa di più ambiguo e misterioso: nella sua ironia e nei suoi racconti affiora un’inquietudine profonda\, segno di un segreto che la donna porta con sé. Intanto\, voci fuori campo come testimonianze degli alunni dopo un imprecisato evento intervengono a frammentare la narrazione\, creando un’atmosfera di suspense e di giallo psicologico. Tra momenti di sorriso e crescente tensione\, lo spettatore resta sospeso su due interrogativi centrali: chi è davvero Stella e cosa è accaduto alla fine della sua lezione. \n\n\n\n26 ottobre – DAL PRINCIPIO ALL’ALTROVE – Recital per piano del Maestro Theo Allegretti –  \n\n\n\nPartendo dal suo reading-concerto di successo Memorie del Principio (Dodicilune\, 2016)\, già apprezzato in numerose rassegne italiane\, dipana un percorso che unisce musica e racconto\, come in una guida all’ascolto. \n\n\n\nDalle radici del pensiero occidentale ai bagliori contemporanei\, fino a nuove esplorazioni sonore\, Allegretti accompagna il pubblico in un viaggio che fonde improvvisazione pianistica\, testi filosofici e altre suggestioni. Un’esperienza capace di parlare a chi cerca nell’arte della musica anche emozione\, pensiero e visione. \n\n\n\n31 ottobre – LA VALIGIA DELLA LIBERTÀ – Storia di una disobbedienza civile \n\n\n\ndi e con Valentina Petrini (voce narrante)\, Pasquale Filastò (violoncello)\, Paola Bivona (voce e ukulele)\, Fabia Salvucci (voce e percussioni)\, Alessio Podestà (fisarmonica) – coordinamento artistico Norma Martelli– Lo spettacolo di teatro civile La valigia della libertà è la storia dell’incontro e della relazione che nasce nel 2023 tra una giornalista\, Valentina Petrini\, e una malata oncologica\, la sceneggiatrice e produttrice Sibilla Barbieri. Valentina e Sibilla non si incontrano per caso. Si cercano. Sibilla ha un’ultima battaglia da portare avanti\, contro lo Stato\, per il rispetto della sua libertà. Valentina accetta di starle accanto\, di documentare tutto ciò che le accade\, di fare da megafono alla sua lotta di civiltà. Registra la voce di Sibilla\, gli incontri con gli avvocati\, i medici\, i suoi figli. Sibilla sta morendo. Le restano 3 mesi. E in punto di morte si accorge di non essere libera\, forse di non esserlo mai stata\, perché le viene negato il diritto di scegliere come congedarsi dalla vita\, di sottrarsi all’ultima agonia. \n\n\n\n7 novembre – A NOI PIACCIONO CORTI – Selezione di cortometraggi a cura di Associak Distribuzione \n\n\n\n8 novembre – HERBARIE – LE CHIAMAVANO STREGHE – Di Silvia Pietrovanni – Con Silvia Mazzotta\, Brunella Petrini ed Elena Stabile – Regia di Ivan Vincenzo Cozzi – Nato da una ricerca storica e simbolica sulla figura della domina herbarum\, l’erborista del popolo\, lo spettacolo racconta la storia di tre generazioni di donne depositarie di un sapere antico: Mercuria\, Caterina e Lucia. Attraverso la memoria di Lucia\, giovane herbaria\, si ricompone il filo di un’eredità femminile fatta di conoscenza delle erbe\, arti curative e ascolto del corpo\, ma anche di persecuzione e sopravvivenza. L’arrivo dell’Inquisitore segna la frattura tra la medicina popolare e quella ufficiale\, simbolo di un conflitto che attraversa i secoli. \n\n\n\nHerbarie diventa così un affresco poetico e politico sul sapere delle donne\, sulla loro connessione con la terra e sulla resistenza contro il potere che tenta di annientarlo: un ponte tra passato e presente\, tra memoria e cura\, tra conoscenza e libertà. \n\n\n\n15 novembre – NESSUNO DOPO DI TE – Scritto e diretto da Guido Lomoro – Con Tiziano Di Sora e Bruno Petrosino – Diego\, benestante\, ha una vita dopotutto risolta ma affaticata da un inguaribile bisogno di amare e di essere amato. Mirko ha fatto una scelta “ai limiti” sfruttando l’unico talento che pensa di avere. Vive a metà. Nell’assoluta certezza di non meritare un’esistenza migliore. S’incrociano a distanza più volte fino a che arriva il momento dell’incontro. Ne nasce una storia\, carica di non detto\, vissuta in una gabbia: in comune hanno un alibi che consente ad entrambi di proseguire la loro relazione. \n\n\n\n16 novembre – RICOMINCIO DA UNO di e con Paolo De Giorgio  Si tratta di un Reading Teatrale su testi di Pirandello\, estratti da: Novelle per un anno\, presi in esame all’inizio della sua carriera (ai tempi della scuola di Orazio Costa) riadattati in chiave moderna attraverso l’utilizzo di vari dialetti delle varie regioni d’Italia. \n\n\n\n28 novembre – PIEDI NUDI E PAROLE CRUDE di Antonio Veneziani – diretto e intepretato da Maria Concetta Borgese e Guido Lomoro\, Gea Lucetti(danza)\, Theo Allegretti (tastiere) – Un dialogo nell’empatia e nella simbiosi. Quello tra il poeta con le sue parole crude e la ballerina con i suoi piedi nudi. Il poeta che “non accetta lezioni di vita”\, che è “solo\, sempre maledettamente solo”\, “inaccessibile anche al vento più insistente\, ma che sa di meritare “un po’ di tenerezza” e che decide “di accogliere un sorriso\, così come il pianto accolsi alla mia prima nascita”. \n\n\n\n29 novembre – OGNUNO MERITA UNA VITA STRAORDINARIA di e con Roberto Vaino – Regia di Maria Teresa Pintus – Ognuno merita una Vita Straordinaria è un racconto teatrale travolgente\, divertente e commovente. Attraverso una narrazione che alterna comicità\, emozione e riflessione\, Roberto condivide la sua esperienza: la fine degli studi\, i primi stage\, la decisione di partire per Dublino\, i colloqui\, le sconfitte\, le rinascite. Sul palco\, pochi oggetti evocativi – una trapunta\, un violino – accompagnano un flusso narrativo che coinvolge e trascina il pubblico. Il ritmo è serrato\, il tono confidenziale e coinvolgente\, con un dialogo continuo con gli spettatori. Si ride\, ci si riconosce\, si riflette. Un racconto che parla a tutti: giovani\, adulti\, studenti\, professionisti\, famiglie. A chiunque si sia mai chiesto: “E adesso?” \n\n\n\n6 dicembre – DAIMON 4.0 di Tiziana Sensi e Maria Grazia Aurilio con Tiziana Sensi – Se Platone fosse vivo avrebbe un profilo sui social media? Ma ci seguirebbe davvero o sarebbe troppo occupato a cercare il suo Daimon tra algoritmi e feed delle notifiche? Platone parlava del Daimon come di una guida interiore\, un GPS emotivo che ci spinge a scoprire e vivere la nostra vera essenza. Ma in un mondo dove siamo costantemente distratti dalle connessioni digitali\, siamo ancora capaci di sentirlo? \n\n\n\n8 dicembre – IL CERVELLO COMPLICE scritto e diretto da Giuseppe Gandini – Con Silvia Mazzotta\, Valentina Bruscoli\, Marta Iacopini\, Francesca D’Urso e Valeria Parternesi –  Sara\, giornalista scientifica romana\, si trova a Milano per seguire un convegno della neuroanatomista Jill Bolte Taylor sulle quattro componenti del cervello umano. Nella stanza d’albergo\, dopo l’incontro\, queste quattro parti prendono forma e si manifestano a lei come personaggi reali\, ognuno rappresentante un aspetto del suo sé: la razionalità\, l’ansia\, la bambina interiore e la dimensione spirituale. \n\n\n\nAttraverso un dialogo intenso e rivelatore con queste parti di sé\, Sara partecipa a una simbolica “assemblea cerebrale” che la aiuta a gestire paure e tensioni\, riscoprendo equilibrio e consapevolezza. Questa esperienza la trasforma profondamente: scriverà l’articolo più importante della sua carriera e troverà la forza di rivendicare\, anche in famiglia\, il diritto di essere ascoltata e rispettata come donna e come professionista. \n\n\n\nOrari: Spettacoli ore 21 a esclusione della domenica con inizio ore 18\,30
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SUMMARY:"Beauty!" alla Mucciaccia Gallery Project
DESCRIPTION:E’ in corso fino al 29 novembre alla Mucciaccia Gallery Project\, Beauty!\, la mostra personale di Austin Young.  \n\n\n\nArtista multidisciplinare il cui stile unico si è distinto nel panorama internazionale e nazionale contemporaneo per la capacità di unire\, lavorando con diversi linguaggi espressivi\, cultura pop e pittura colta\, esuberanza underground e rigore\, immaginario queer e simbolismo\, Austin Young ritorna nella capitale dopo il successo diTemple of Flowers al Chiostro del Bramante\, per un nuovo progetto site specific.  \n\n\n\nCon questa nuova installazione\, concepita per gli spazi della galleria del centro storico di Roma\, l’artista\, che ha scelto la città come seconda dimora dopo Los Angeles\, prosegue la sua ricerca sulla bellezza della natura e sui fiori come simboli universali dai molteplici significati: dalla resistenza alla spiritualità\, dall’amore al conflitto\, dalla scienza all’ecologia. \n\n\n\nAlla continua ricerca del bello e del sublime\, Young che si definisce un’attivista della bellezza\, presenta un nuovo corpus di opere che trae ispirazione dalla cosmologia e dal potere simbolico della natura\, trasformando lo spazio in un giardino lussureggiante\, dove fiori ed elementi umani e della natura si fondono per creare un’atmosfera coinvolgente che stimola tutti i sensi.  \n\n\n\nIl titolo della mostra è infatti già una dichiarazione di intenti: Beauty! che non soltanto evoca la bellezza della natura\, ma intende utilizzarla come uno strumento potente per affrontare le sfide ecologiche e sociali del presente.  \n\n\n\nNel testo critico in catalogo\, Claudia Gioia scrive: Per questo nuovo progetto a Roma\, Austin Young sceglie un passo più riflessivo come per un desiderio sospeso. Si inizia con uno specchio nella penombra dove riconoscersi prima di lasciarsi andare alla tentazione e alla libertà di essere altro. Poi ci invita ad entrare in un ambiente trasformato\, oltrepassando un sipario di tendaggi che fanno da contrappunto allo sviluppo degli spazi. Ogni cosa è rivestita dell’immaginario dell’artista. Le sedute\, i mobili\, i quadri dalle cornici dorate\, le superfici entrano nel medesimo frullatore visivo\, giocando con le architetture che mutano in quinte e poi in un unico scenario da abitare. \n\n\n\nLa ricerca dell’artista prosegue sulla scia del lavoro di Fallen Fruit di cui Young è co fondatore\, il collettivo d’arte contemporanea che dal 2004 focalizza la sua pratica artistica sulla frutta come soggetto naturale\, ma anche culturale e persino ‘politico’. Come la cultura\, l’agricoltura si muove lungo rotte di espansione territoriale\, commercio internazionale e migrazioni: sono semi che viaggiano per il mondo.  \n\n\n\nDa questa prospettiva\, impegnarsi a produrre bellezza diventa per l’artista una forma di resistenza politica\, un modo per spostare la percezione\, alterare gli stati emotivi e aprire la mente a nuove possibilità.  \n\n\n\nUna recente ricerca interna di META conferma che i contenuti che suscitano paura\, rabbia o indignazione “mantengono gli utenti impegnati e aumentano il tempo di permanenza sulla piattaforma”. Al contrario\, “la bellezza\, la gioia\, l’amore e il sublime interrompono questo ciclo”\, afferma l’artista commentando l’utilizzo dei social nella nostra società.  \n\n\n\nAustin Young (Tranimal\, Fallen Fruit) è un artista multidisciplinare il cui stile distintivo fonde bellezza\, cultura pop\, storia dell’arte\, arte popolare ed esuberanza underground trasgressiva in un linguaggio visivo singolare. Attraverso la fotografia\, il video\, il ritratto performativo e l’arte pubblica\, Young esplora la visibilità queer\, l’impegno comunitario e il sublime potenziale dell’umanità collettiva. Originario di Reno\, Nevada\, Young ora vive tra Los Angeles\, Roma e Puerto Vallarta. Fin da giovane\, ha forgiato modi innovativi per integrare influenze diverse in una pratica artistica celebrata e che sfida i generi.  \n\n\n\nÈ anche cofondatore di Fallen Fruit\, il duo artistico di fama internazionale (con David Allen Burns) che esplora la collaborazione\, lo spazio urbano e la memoria collettiva. Attraverso la fotografia\, la cartografia\, il video e le azioni partecipative – come i parchi pubblici della frutta\, le adozioni di alberi e gli eventi di produzione di marmellate – Fallen Fruit indaga le storie culturali e politiche dell’uso del suolo\, dell’agricoltura e del colonialismo. I loro progetti spaziano da installazioni site-specific in musei\, giardini e spazi pubblici da Los Angeles a Palermo e Londra. Tra i recenti progetti personali figurano installazioni immersive in occasione della 60a Biennale di Venezia\, il Tempio di Fiori per la mostra Flowers al Chiostro del Bramante a Roma e una commissione site-specific in corso presso la Chiesa di Sant’Aniello in Calabria\, che fonde lo spazio sacro con la pratica artistica contemporanea. \n\n\n\n In occasione della mostra verrà pubblicato un catalogo con un testo critico di Claudia Gioia ed edito da Silvana Editoriale. \n\n\n\nINFORMAZIONI:Mostra: Beauty! A solo exhibition by Austin Young \n\n\n\nOpening: venerdì 26 settembre 2025 – ore 18.00 \n\n\n\nApertura al pubblico: 27 settembre – 29 novembre 2025 \n\n\n\nOrari: lunedì – venerdì 10.30 – 19.00; sabato 11.00 – 19.00; domenica chiuso  \n\n\n\nT. + 39 06 79 78 36 47 | project@mucciaccia.com | mucciaccia.com
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SUMMARY:La Casa delle Farfalle all'Appia Joy Park
DESCRIPTION:Sta per ripartire la magica stagione autunnale a La Casa delle Farfalle\, la serra tropicale inserita all’interno dell’Appia Joy Park di Roma: protagoniste assolute le Caligo Memnon e le farfalle monarca. \n\n\n\nTorna a Roma anche questo autunno l’imperdibile appuntamento con La Casa delle Farfalle\, la speciale serra tropicale allestita\, a due passi dall’Appia Antica\, nella splendida cornice dell’Appia Joy Park\, il nuovo parco agricolo multifunzionale di Roma. \n\n\n\nIl magico e incantato giardino in cui si possono ammirare centinaia di farfalle tropicali variopinte e di raro pregio\, libere di sprigionare tutta la loro bellezza e vivacità\, riapre infatti al pubblico il 27 settembre in via Annia Regilla 245\, per una edizione all’insegna della magia e del mistero\, tingendosi dei caldi colori tipici della stagione. \n\n\n\nA rendere speciale questo posto incantato\, è\, una vegetazione tropicale che mostra e custodisce alcune tra le farfalle più spettacolari del mondo\, bruchi e crisalidi gelosamente protette in una speciale nursery dove si può ammirare la loro metamorfosi e vari tipi di bozzoli delle falene. Ma non solo: all’interno della serra\, infatti\, anche insetti unici\, come l’insetto stecco\, gli insetti foglia e le blatte fischianti del Madagascar\, oltre alla ormai celebre mascotte\, il simpatico Millepiedi gigante. \n\n\n\nIn questo periodo dell’anno\, tuttavia\, spiccano tra i svolazzanti abitanti della serra tropicale due emblemi del cambiamento\, della trasformazione e del mistero: la Caligo Memnon e la farfalla monarca. \n\n\n\nLa prima si attiva per lo più furtivamente al crepuscolo ed è meglio conosciuta come farfalla civetta: grazie ai suoi incredibili “occhi” disegnati sulle ali\, infatti\, essa\, viene percepita dai predatori come una vera e propria civetta\, permettendole\, dunque\, di mimetizzarsi tra le ombre e di “travestirsi” per spaventare e proteggersi. \n\n\n\nLa farfalla monarca\, invece\, dalle tipiche tonalità arancioni e nere\, rimanda\, dal canto suo\, a una delle più rinomate feste popolari del Messico\, il Día de los Muertos. Questa specie di farfalla\, infatti\, in questo periodo\, percorre\, spostandosi in sciami\, ben 3000 Km migrando dal Canada al Messico\, dove il suo arrivo massivo (cosa anomala per le farfalle che non si spostano in sciami!) si è da sempre interpretato come simbolo del ritorno in mezzo ai vivi deimembri defunti della famiglia\, accolti pertanto con gioia durante il Día de los Muertos. \n\n\n\nNovità di quest’anno\, poi\, è il binomio natura-arte: sarà presente\, infatti\, all’interno della serra uno speciale omaggio a Frida Kahlo\, emblema di una narrazione pittorica in cui la flora e la fauna della sua terra sono protagoniste assolute e foriere di molteplici significati allegorici. \n\n\n\nConsci\, infine\, dell’importanza di una didattica ambientalista\, La Casa delle Farfalle propone divertenti laboratori creativi per i bambini ogni fine settimana e laboratori ad hoc per le scuole\, mentre all’interno della serra tropicale\, biologi ed entomologi guideranno i visitatori nell’affascinante immersione nel mondo delle farfalle\, aiutandoli a comprendere quanto esse siano preziose nella conoscenza dello stato di salute dell’ambiente. Obiettivo che Eleonora Alescio\, promotrice di questa importante iniziativa oltre che stimata biologa ed esperta allevatrice di queste specie\, persegue ormai dal 2017 con La Casa delle Farfalle. \n\n\n\nIn occasione\, infine\, della riapertura de La Casa delle Farfalle\, il fine settimana del 27 e 28 settembre si svolgerà l’Appia Joy Family Fest\, una grande festa per tutta la famiglia all’insegna della natura\, del gioco e dello spettacolo all’interno di tutta l’area dell’Appia Joy Park. \n\n\n\nL’area è provvista di ampio parcheggio\, servizi e punti ristoro. \n\n\n\nDal 27 settembre al 2 novembre 2025 \n\n\n\nDal lunedì al venerdì: 10.00 – 14.00 e 15.00 – 18.00 \n\n\n\nSabato\, domenica e festivi: 10.00-18.00 \n\n\n\nTicket: Intero: 9 €; Ridotto (bambini 4 – 12 anni): 6 €; Gratuito sotto i 4 anni; \n\n\n\nBiglietto open online\, valido in qualsiasi giorno dell’edizione autunnale o primaverile (21 marzo – 14 giugno 2026). \n\n\n\nLaboratori e attività: Laboratori didattici: 5 €\, Face painting: 5 € \n\n\n\nwww.lacasadellefarfalleonline.it; info@lacasadellefarfalleonline.it \n\n\n\n320.7812651/ 380.7851349
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SUMMARY:La personale di Valentina Palazzi al Palazzo Pretorio di Certaldo
DESCRIPTION:Dal 27 settembre 2025 al 26 gennaio 2026\, il Palazzo Pretorio di Certaldo Alto (FI) ospita Fiammetta\, la personale di Valentina Palazzari a cura di Davide Sarchioni con l’organizzazione di Exponent.  \n\n\n\nUn titolo denso di rimandi simbolici e letterari\, per una mostra che\, nel 650° anniversario della morte dell’autore del Decameron\, diventa un omaggio alla musa di Giovanni Boccaccio – figura femminile complessa\, radicata nel suo tempo\, lontana dalla Beatrice di Dante\, terrena e passionale\, reale e concreta – evocando\, col suo stesso nome\, una piccola fiamma che arde e resiste\, che trasforma e lascia tracce. \n\n\n\nDa qui prende forma la mostra di Valentina Palazzari in dialogo con gli spazi del Palazzo Pretorio di Certaldo – già sede dei Vicari fiorentini e scrigno di affreschi trecenteschi e quattrocenteschi – che si snoda in un itinerario di opere site specific frutto degli esiti più recenti della sua indagine. Un percorso installativo che innesca riflessioni che intrecciano corpo e architettura\, passato e presente\, materia e visione\, attraverso una pluralità di lavori nati dal confronto diretto con gli ambienti e che si svelano gradualmente ridefinendo gli spazi come luoghi del pensiero\, aprendo nuove possibilità di visione.  \n\n\n\nNota per le grandi installazioni monumentali e primaartista ad aver “interagito” con gli spazi del vestibolo inferiore della Reggia di Caserta – Palazzari prosegue il suo dialogo con il patrimonio italiano attraverso un nuovo progetto artistico che si articola nelle cinque sale del piano nobile di uno dei monumenti più importanti della Toscana. \n\n\n\nÈ qui che l’artista\, lavorando con materiali desunti prevalentemente dal mondo industriale – reti elettrosaldate\, scatolati in ferro\, cavi elettrici\, plastiche e tondini metallici – realizza grandi installazioni e manufatti che non solo ne esaltano le proprietà fisiche ed estetico-formali\, ma li trasformano in esperienze poetiche che si alimentano del rapporto con lo spazio. Al tempo stesso\, tessuti di cotone\, teli di plastica o rotoli di carta\, segnati dal tempo e dalla ruggine\, lasciano bruciature e lacerazioni come tracce liriche e drammatiche di un mutamento in atto\, restituendo allo sguardo la fragile potenza della materia e il suo continuo trasformarsi e dando vita a un percorso che racconta e guarda all’attualità con senso critico e analitico. \n\n\n\n“Nell’attraversare le sale della mostra – spiega Palazzari – desidererei che il pubblico accogliesse ciò che vede come un pensiero che prende forma\, piuttosto di scomporlo in simboli o significati. Desidero sottrarmi  a quello che mi viene facile\, ascoltare lo spazio esterno a me partendo da dove poggio i piedi per estendermi fino all’infinito che riesco ad immaginare. In fondo basta aggiungere + 1 ad ogni pensiero. Desidero insomma spingere più lontano la mia relazione con lo spazio”. \n\n\n\nIl catalogo edito da Silvana Editoriale sarà presentato durante il periodo di esposizione\, con testi in italiano e inglese e una ricca documentazione fotografica sulla mostra e sui progetti artistici più recenti realizzati da Palazzari. \n\n\n\nFiammetta è promossa dal Comune di Certaldo nell’ambito della rassegna CertaldoArte25\, dedicata al 650° anniversario della morte di Giovanni Boccaccio\, con il patrocinio del Consiglio Regionale della Regione Toscana\, ed è organizzata da Exponent in collaborazione con la galleria SPROVIERI di Londra e con TerraMedia APS. \n\n\n\nInaugurazione sabato 27 settembre\, ore 17.00 \n\n\n\nINFOIngresso: intero 5\,00 € – ridotto 4\,00 €Orarioda settembre a ottobre: 10-13 e 14.30-19da novembre a gennaio: 10-13 e 14.30 -16.30sabato e domenica: 10-13 e 14.30-17.30martedì chiusoTel. 0571.661219 \n\n\n\nSito: www.visitcertaldo.com 
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SUMMARY:Presentata la nuova stagione del Teatro Verde
DESCRIPTION:Quarant’anni di teatro\, quarant’anni di storie\, emozioni e sogni condivisi. Il Teatro Verde di Roma festeggia un anniversario speciale: la 40ª stagione della Rassegna Nazionale Oltre la scena\, insignita della Targa d’Argento del Presidente della Repubblica Italiana. Un traguardo che consacra il Teatro tra le esperienze culturali più longeve e innovative del Paese\, capace di parlare a generazioni di bambini\, ragazzi\, famiglie e scuole.Un anniversario che segna la continuità di un percorso unico: quarant’anni di palcoscenico che hanno acceso e continuano ad accendere immaginazione\, emozioni e pensiero critico.Il Teatro Verde con le sue proposte è stato capace di attraversare i decenni senza perdere la propria identità: in quattro decenni\, sul suo palcoscenico sono andati in scena centinaia di spettacoli\, coinvolgendo ogni anno decine di migliaia di spettatori.Oggi\, come allora\, il sipario si apre con lo stesso entusiasmo del primo giorno\, rilanciando una missione che unisce arte\, educazione e senso di comunità. Un impegno che in occasione della 40ª stagione si arricchisce grazie al contributo della Fondazione Roma\, a sostegno di una sempre maggiore accessibilità e accoglienza del pubblico.Come sottolinea Franco Parasassi – Presidente della Fondazione Roma: “Sostenere il progetto “40 anni di Teatro Verde…E la storia continua” significa riconoscere e valorizzare un presidio culturale unico della Capitale\, capace di avvicinare generazioni di bambini e famiglie al linguaggio del teatro. Con il nostro contributo vogliamo ribadire l’importanza di uno spazio che da quarant’anni promuove creatività\, inclusione e accessibilità\, offrendo a tutta la città laboratori\, spettacoli e momenti di incontro. Il Teatro Verde rappresenta un esempio virtuoso di come la cultura possa essere motore di crescita\, dialogo e coesione sociale\, valori che la Fondazione Roma sostiene con convinzione.” \n\n\n\nIL LIBRO. E per raccontare questa lunga storia a settembre uscirà il libro dal titolo “Per filo e per sogno” – con la cura di Simona Orlando – che\, come racconta Veronica Olmi\, Direttrice Artistica del Verde “… è la nostra storia\, e abbiamo chiesto a un burattino di scriverla\, dal suo sguardo che da tempo osserva gli umani e che ascoltando e guardando tutto\, leggendo scritti e ricordi nei vari decenni\, a modo suo racconta. La Compagnia Teatro Verde – Nuova Opera dei Burattini infatti viene da lontano e di anni ne ha più di quaranta. Ma il teatro di fronte alla stazione Trastevere\, ha alzato il sipario 4 decadi fa\, scegliendo una stagione interamente dedicata alle nuove generazioni. E non si è più fermato. Una grande storia umana e artistica che racchiude mille storie\, ma in particolare due: il cambio generazionale che a volte capita alle avventure longeve avvenuto dalla vecchia Compagnia Opera dei Burattini\, passata per la Nuova Opera dei Burattini e poi divenuta Teatro Verde – n.o.b. E che rispecchia anche la storia di una società e di un mondo che cambia.” \n\n\n\nIL CARTELLONE. Il sipario si apre il 27 e 28 settembre con La libreria fantastica\, un universo surreale dove libri e personaggi prendono vita. Il 4 e 5 ottobre è la volta di L’ultimo cacciatore di draghi\, favola avventurosa ispirata a Tolkien. Seguono l’11 e 12 ottobre Pollicino pop\, che racconta la fiaba dal punto di vista della moglie dell’orco\, e il 18 e 19 ottobre Scuola di magia\, dove due apprendisti maghi pasticcioni imparano\, grazie ai bambini\, che ognuno ha i suoi tempi. Il mese si chiude il 25 e 26 ottobre con Il pifferaio di Hamelin\, tra colpi di scena\, burattini e canzoni. \n\n\n\nIl 1° e 2 novembre prende il volo Controvento\, con un impavido aviatore del 1913 e le sue gigantesche bolle di sapone. L’8 e 9 arriva In bocca al lupo\, il viaggio di Michele nel bosco alla ricerca della mamma. Il 15 e 16 spazio a I tre porcellini – Il carretto delle storie\, seguito il 22 e 23 da Trame su misura – Vol. 2\, tra Cappuccetto Rosso e Rodari. Dal 29 novembre al 1° dicembre ecco Cenerentola e la scarpetta di cristallo\, che ribalta i punti di vista della celebre fiaba. \n\n\n\nDicembre\, il mese delle feste\, si apre il 2 e 3 con Un Babbo a Natale\, storia di incontri inaspettati che cambiano la vita. Dal 4 al 7 tocca a Chi ha rapito Babbo Natale?\, mentre dall’8 al 10 torna il classico Il Grinch. L’11 e 12 spazio a Babbo Natale va in pensione\, dal 13 al 15 a La bottega dei giocattoli\, e dal 16 al 22 1\, 2\, 3… Stella!. Il 27 e 28 dicembre chiude l’anno La bella addormentata\, che tornerà anche a marzo. \n\n\n\nIl nuovo anno parte il 3 e 4 con I cavalieri della favola gioconda\, seguiti il 5 gennaio da I vestiti nuovi dell’imperatore e il 6 da La Befana vien di notte. Il 10 e 11 gennaio arriva Il mago di Oz\, il 17 e 18 Giufà e il mare\, e il 24 e 25 In fondo al mare\, che tornerà anche a febbraio. \n\n\n\nDal 31 gennaio al 2 febbraio è in scena Chi ha paura del buio? (Toporagno e Sedanorapa). Dal 7 al 9ecco I 4 musicanti di Brema\, seguiti il 10 da Robin Hood nel castello di Nottingham. Dall’11 al 13tornano le repliche di Scuola di magia\, dal 14 al 17 La maga dei sogni\, dal 21 al 23 La testa del chiodo\, il 24 e 25 Il Sole suonatore e la Luna cantante\, e dal 26 al 28 Zeus e il fuoco degli dei. \n\n\n\nIl 1° e 2 marzo va in scena Odissea per giovani eroi\, dal 3 al 6 tornano le repliche di La bella addormentata\, dal 7 al 9 La bella e la bestia\, e il 10 Ida e la bambina nuova. Dall’11 al 17 1\, 2\, 3… Cantate con me\, dal 18 al 24 è il turno di Scope\, stregoni e magiche pozioni\, e dal 26 al 31 chiude il mese Hansel e Gretel\, la strada nel bosco. \n\n\n\nDopo una breve pausa per le feste pasquali\, all’11 al 14 aprile va in scena Principessa Piccola e Mostro Gigante\, seguita il 15 e 16 dalle repliche de L’ultimo cacciatore di draghi. Dal 18 al 20 tocca a Pinocchio – Una bugia vera\, con nuove repliche il 21 e 22 per I vestiti nuovi dell’imperatore e il 23 e 24per Il pifferaio di Hamelin. Dal 25 al 28 spazio a Il gatto con gli stivali\, mentre il 29 e 30 tornano I cavalieri della favola gioconda. \n\n\n\nA maggio\, il gran finale è affidato alle repliche di La libreria fantastica\, dal 2 all’8\, e a Il paese dei colori\, dal 9 al 15\, dove cinque regni scoprono che mescolare differenze può trasformare il mondo in una festa condivisa. \n\n\n\nTANTI SPETTACOLI\, MA NON SOLO. Accanto alla stagione e alla rassegna\, il Teatro Verde è attivo tutto l’anno con un fitto programma di iniziative. Ogni settimana propone spettacoli: matinée per le scuole dal lunedì al venerdì alle ore 10 e\, nel weekend\, appuntamenti per le famiglie alle ore 17. Al pomeriggio è attiva la Scuola di TeatroVerde\, con laboratori teatrali espressivi per bambini e ragazzi dai 4 ai 19 anni\, frequentati ogni anno da oltre 150 partecipanti. \n\n\n\nIl Teatro esce poi dalle proprie mura con il progetto Teatro Verde a Motore\, che porta gli spettacoli nei cortili delle scuole\, nei parchi e nelle piazze\, e con il Teatrino dei Burattini e il Cantastorie\, pensati per entrare direttamente nelle classi e persino nelle case. A questo si aggiungono i Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento (PTCO)\, le attività di formazione per adulti che si occupano di infanzia (in collaborazione con Anicia Scuola)\, le letture nelle librerie e nelle biblioteche\, senza dimenticare le tournée in Italia e all’estero. \n\n\n\n“Accolgo con piacere\, come Roma Capitale e a nome del Sindaco Roberto Gualtieri\, il Teatro Verde dove\, dal 1986\, generazioni di bambini romani sono cresciuti e si sono avvicinati al teatro e all’arte. Oggi vengono celebrati i quattro decenni di attività\, durante i quali cultura\, comunità ed educazione si sono intrecciati: in un’epoca in cui i linguaggi cambiano rapidamente e i modelli di fruizione culturale si trasformano\, luoghi come il Teatro Verde ci ricordano il valore della presenza fisica\, dello stare insieme e della narrazione condivisa. Come Amministrazione continueremo a sostenere le realtà che\, con il loro lavoro quotidiano\, rendono Roma una città più giusta e più aperta e per questo ringrazio chi in questi anni ha costruito e custodito questo spazio: direttrici e direttori artistici\, attrici\, attori\, tecnici\, educatori\, operatori culturali. Ma soprattutto grazie al pubblico che\, con la sua presenza\, ne ha fatto un luogo vivo” dichiara Sabrina Alfonsi Assessora all’Agricoltura Ambiente e Ciclo dei rifiuti di Roma Capitale \n\n\n\nLa Compagnia TEATRO VERDE è riconosciuta dal MIC – Ministero della Cultura dal 1979. È socia dell’UNIMA Italia (Unione internazionale della marionetta)\, è socia ASSITEJ; è socia AsT.Ra. Le attività della Compagnia sono realizzate con il contributo del MiC e la collaborazione del Miur\, Università La Sapienza\, Università Roma Tre\, Università Tor Vergata\, numerosi Comuni italiani e con decine di associazioni\, cooperative\, onlus\, ong\, case editrici e realtà territoriali che si occupano di cultura e di infanzia. \n\n\n\nIl Teatro Verde è sostenuto da    \n\n\n\nteatro per le nuove generazioniTEATRO VERDEil teatro dei bambini e dei ragazzi di romaDirezione Artistica: Veronica Olmi \n\n\n\nSpettacoli: sabato\, domenica e festivi ore 17 e su richiesta ore 15.00 e/o ore 18.30 \n\n\n\nBiglietti: ingresso intero € 11\,00 ridotto €10\,00GreenCard: carnet/abbonamento da 10 spettacoli €100\,00 – 15 spettacoli €145\,00 – 20 spettacoli €180\,00Per enti\, cral e associazioni: Spettacoli con animazioni in giorni e orari da concordare.È attiva la biglietteria on line su www.teatroverde.it \n\n\n\nBotteghino\, informazioni e prenotazioni: telefono 06.5882034 – teatroverderoma@gmail.comdal lunedì al sabato dalle ore 9.00 alle ore 18.00domenica e festivi dalle ore 11.00 alle ore 19.00 \n\n\n\nDove siamo: Circ.ne Gianicolense\, 10 (di fronte alla stazione Trastevere) RomaCome raggiungerci: tram 3 – 8 / bus H – 719 – 773 – 780 – 781 – 228 – 170- 786 – 766 – 774 – 871treni FM 1 (Orte – Fiumicino aeroporto); FM 3 (Roma – Viterbo); FM 5 (Roma – Civitavecchia)
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SUMMARY:La stagione 2025/2026 della Sala Umberto
DESCRIPTION:Gent.li Spettatori\,  pregiati rappresentanti delle Istituzioni e dei media\, amici e colleghi\, vi ringrazio per la vostra presenza e vi do il benvenuto  alla presentazione della Stagione Teatrale 2025/2026 che si tiene in questo splendido teatro che ho l’onore di condurre\, oramai dal lontano 2002: la Sala Umberto. \n\n\n\nUno spazio intimo che pulsa di vita artistica da oltre un secolo\, dove le storie prendono vita lasciando in ogni spettatore un seme che può generare emozioni\, accrescere la capacità critica o semplicemente recuperare il buon umore. \n\n\n\nIn questa nuova stagione\, vi propongo un cartellone di opere teatrali distinte per genere e stile\, autori classici e contemporanei\, con uno spazio dedicato alla riflessione sull’universo femminile\, uno sulla commedia brillante di matrice partenopea\, un percorso di quattro classici di splendida manifattura e tanti bei nomi per un pubblico di giovani e diversamente giovani. \n\n\n\nUna stagione da frequentare con assiduità e condividere con gli amici per vivere la magia dello spettacolo dal vivo. \n\n\n\nSiamo felici di presentarvi questo cartellone e di condividere con voi il nostro amore per il teatro. \n\n\n\nRingrazio\, altresì\, in anticipo tutto lo staff del teatro per l’ottimo lavoro svolto che posso sintetizzare con due numeri indicativi: 267 alzate di sipario e un incremento del 12% degli spettatori nella stagione appena terminata. \n\n\n\nSarà nostro compito mantenere questa qualità e ascoltare i vostri suggerimenti per migliorarci. \n\n\n\nVeniamo alla stagione. \n\n\n\nAnche in questa stagione si dedica ampio spazio all’universo femminile\, in particolare apriamo con il testo di Suzie Miller\,  PRIMA FACIE  traducibile in “A prima vista”. \n\n\n\nSi tratta di un testo vincitore nel 2022 del Laurence Olivier Award a Londra e vari altri premi nel mondo; messo in scena in 37 paesi\, ad oggi\, ha generato ovunque dibattiti sul tema della Giustizia e il suo approccio verso le vittime di reati sessuali; DANIELE FINZI PASCA dirige MELISSA VETTORE nel ruolo di un’avvocata penalista\, Tessa\, che dopo un evento sconvolgente rivede la sua percezione del sistema giudiziario. \n\n\n\nTema di grande attualità sul quale si organizzerà un convegno con le associazioni impegnate sull’argomento. \n\n\n\nSegue SECONDO LEI\, scritto diretto e interpretato da CATERINA GUZZANTI\, che indaga le dinamiche nascoste nei rapporti di coppia viste dal punto di vista femminile\, ove i protagonisti\, tra cui FEDERICO VIGORITO\, vorrebbero solo essere accettati ma si ritrovano a combattere in un pantano di aspettative tradite.  \n\n\n\nChiude la terna NON SI FA COSÌ di Audrey Schebat\, ancora sulle relazioni di coppia. Una lunga notte per lasciarsi o amarsi di nuovo e reinventare il proprio destino. Rabbia e umorismo si alternano nel confronto tra i due sessi. La quotidianità può diventare una trappola per le nostre anime. LUCREZIA LANTE DELLA ROVERE e ARCANGELO IANNACE sono i protagonisti diretti da FRANCESCO ZECCA. \n\n\n\nManteniamo un forte legame con grandi interpreti della tradizione partenopea della commedia come PEPPE BARRA\, CARLO BUCCIROSSO\, LALLA ESPOSITO\, BIAGIO IZZO\, ADRIANO FALIVENE\, ANTONIO MILO\, ELISABETTA MIRRA\, TOSCA D’AQUINO che vedremo in: \n\n\n\n\nBUBÙ BABÀ BEBÈ. ASSOLO PER DUE di Rodolfo De Angelis\, un girotondo di testi e musica senza respiro per rivivere uno spirito del secolo passato\, con PEPPE BARRA e LALLA ESPOSITO diretti da LAMBERTO LAMBERTINI.\n\n\n\n\n\nQUALCOSA È ANDATO STORTO\, il nuovo spettacolo di CARLO BUCCIROSSO tutto da scrivere.\n\n\n\n\n\nil nuovo spettacolo di BIAGIO IZZO che consolida il suo rapporto con gli autori Maia\, Sinopoli e i fratelli Toni e Augusto Fornari\, quest’ultimo anche regista di FINCHÉ GIUDICE NON CI SEPARI.\n\n\n\n\n\n JUCATÛRE\,  scritto dal grande autore Pau Miró\, racconta Storie di 4 amabili personaggi falliti\, giocatori di carte impegnati tra di loro in discorsi stralunati\, con ANTONIO MILO\, ADRIANO FALIVENE\, diretti da ENRICO IANNIELLO.\n\n\n\n\n\nCENA CON SORPRESA\, che vede SIMONE MONTEDORO e TONI FORNARI impegnati oltre a TOSCA e la giovane promettente ELISABETTA MIRRA\, dIretti da TONI FORNARI.\n\n\n\n\nChiude la stagione un testo che compie vent’anni dal suo primo debutto sul palcoscenico della Sala Umberto MINCHIA SIGNOR TENENTE\, scritto diretto e interpretato da ANTONIO GROSSO insieme ad altri nove attori. Si tratta il tema della mafia in modo originale ed ironico senza ma sottovalutare una delle piaghe italiane. \n\n\n\n– Produciamo ed ospitiamo il nuovo lavoro di TINDARO GRANATA\, in scena affiancato da LUCIA LAVIA\, che insieme al regista ANDREA CHIODI si dedica ad uno dei testi classici più fortunati di Molière\, IL MALATO IMMAGINARIO\, adattato e tradotto da Angela Dematté con un cast eccellente\,  in coproduzione con il CTB e il LAC;  \n\n\n\nOspitiamo nella sezione Classici: \n\n\n\n\nL’IMPORTANZA DI CHIAMARSI ERNESTO di Oscar Wilde nell’edizione diretta da GEPPY GLEIJESES con LUCIA POLI\, GIORGIO LUPANO\, MARIA ALBERTA NAVELLO\, LUIGI TABITA.\n\n\n\n\n\nDON GIOVANNI da Moliere\, Da Ponte\, Mozart. Progetto adattato diretto e interpretato da ARTURO CIRILLO insieme a 5 attori. Il libretto di Lorenzo Da Ponte è una delle Opere più belle per poesia\, musicalità e più alte dal punto di vista linguistico della letteratura italiana.\n\n\n\n\n\nIMPROVVISAMENTE L’ESTATE SCORSA di Tennessee Williams nella traduzione di Monica Capuani e diretto da un sorprendente giovane regista STEFANO CORDELLA che riprende l’opera più poetica di Williams e dirige 5 attori tra cui LAURA MARINONI\, LEDA KREIDER in stato di grazia\, gestendo questo testo pieno di simboli e metafore in modo magistrale dove\, l’esperienza da psicologo di Cordella\, gioca nettamente a favore e dona allo spettacolo una lettura che rapisce letteralmente il pubblico.\n\n\n\n\nNella sezione storie contemporanee guardiamo agli autori di drammaturgia contemporanea italiana e non\, come: Betta Fiorito\, Alessandro Haber\, Franco Bertini\, Lucia Franchi e Luca Ricci\, Edoardo Erba\, Joe Simpson\, David Creig. \n\n\n\nDopo lo strepitoso successo ottenuto in questa stagione\, torna PAOLA MINACCIONI in ELENA LA MATTA di Elisabetta Fiorito con due musicisti in scena\, regia di GIANCARLO NICOLETTI\, il quale\, dirige il nuovo spettacolo: VOLEVO ESSERE MARLON BRANDO tratto dall’autobiografia di ALESSANDRO HABER che sarà protagonista di questo racconto intenso e travolgente. \n\n\n\nAltra novità il testo di Franco Bertini UBI MAIOR che vede ENRICO MARIA LAMANNA dirigere LEO GASSMANN al suo debutto teatrale insieme a sua madre SABRINA KNAFLITZ; curiosità\, entrambe nel testo mantengono i ruoli di madre e figlio.  \n\n\n\nÈ la storia di un giovane campione olimpico\, determinato e dedito allo sport e alla sua famiglia\, che si trova improvvisamente ad un bivio. Suo padre sull’orlo di una crisi di nervi e di identità\, sua madre custode di un segreto e un criminale. Questi sono gli elementi di una narrazione rocambolesca. Imperdibile. \n\n\n\nA gennaio il testo di Lucia Marchi e Luca Ricci LE VOLPI\, con tre eccellenti attori: MANUELA MANDRACCHIA\, GIORGIO COLANGELI e FEDERICA OMBRATO\, protagonisti di una tipica vicenda italiana che ci permette di osservare le dinamiche di potere\, di corruzione e della relativa autoassoluzione.  \n\n\n\nIn febbraio il testo di Edoardo Erba PIRANDELLO PULP\, un thriller psicologico\, divertente\, intelligente e coinvolgente. Interpretato da MASSIMO DAPPORTO e FABIO TROIANO diretti da GIOELE DIX. \n\n\n\nPer chi ama la montagna TOCCANDO IL VUOTO\, tratto dal romanzo di Joe Simpson adattato dallo scozzese Greig\, tradotto da Monica Capuani con la regia di SILVIO PERONI impegnato nella direzione di LODO GUENZI\, ELEONORA GIOVANARDI\, GIOVANNI ANZALDO e MATTEO GATTA; da una storia vera\, mentre un gruppo di amici alpinisti è in cordata\, qualcosa succede e una drastica decisione deve essere presa immediatamente\, lasciando lo spettatore con il fiato sospeso. \n\n\n\nLa presentazione termina qui\, in attesa della definizione di altri tre spettacoli da inserire in stagione e di un festival di teatro fisico previsto in aprile. \n\n\n\nDedicheremo attenzione alla cura dei giovani spettatori provando a coinvolgerli in esperienze che li vedano protagonisti in qualità di spettatori nel progetto: “Giurato per un giorno”. \n\n\n\nAmpi ringraziamenti a Livia Clementi\, responsabile della Comunicazione e curatrice artistica del teatro per le scuole che prosegue anche quest’anno la stagione di Teatro Ragazzi. \n\n\n\nUn saluto all’Accademia teatro ed arti performative – STAP Brancaccio e BMA diretta da Lorenzo Gioielli che da 11 anni cura la formazione professionale nella recitazione\, direzione e scrittura teatrale. \n\n\n\n Un’ultima preghiera:  cari spettatori\, cari abbonati siate curiosi!  Andate a vedere anche ciò che non conoscete. Un invito a scoprire altri attori\, autori e registi.  Grazie e Buon Teatro a tutti! Alessandro Longobardi  \n\n\n\nNB PER GLI ABBONATI: DAL 19 AL 24 MAGGIO – QUINDI SOLO PER 6 GIORNI – SARÀ POSSIBILE ACQUISTARE LE NUOVISSIME FORMULE DI ABBONAMENTO E SCEGLIERE GLI SPETTACOLI IN ANTEPRIMA. \n\n\n\n\nDAL 26 MAGGIO GLI SPETTACOLI SARANNO ACQUISTABILI A PREZZO INTERO PER TUTTI.\n\n\n\n\n1 – 5 ottobre 2025 \n\n\n\nMELISSA VETTORE \n\n\n\nPRIMA FACIE \n\n\n\ndi Suzie Miller \n\n\n\ntraduttrice Margherita Mauro  \n\n\n\ncostumi Giovanna Buzzi | compositrice Maria Bonzanigo | assistente alla Regia Ilaria Cangialosi \n\n\n\nscenografie e Accessori Matteo Verlicchi | video designer Roberto Vitalini – bashiba.com \n\n\n\nproduzione esecutiva Patrizia Capellari | produttore Antonio Vergamini \n\n\n\ndirettore tecnico e assistente light designer Pietro Maspero \n\n\n\ncoordinamento comunicazione\, foto di scena Viviana Cangialosi | comunicazione Federica Zampatti \n\n\n\nufficio Stampa Alessandra Morgagni e Barbara Ruiz | graphic design Antonio Vettore Catan \n\n\n\nricerca Marco Finzi | produzione Gea Pavan\, Francesca Comin\, Marc-André Goyer \n\n\n\namministrazione Katia Lamacchia | photo portraits Ale Catan \n\n\n\nregia e disegno luci DANIELE FINZI PASCA \n\n\n\nproduzione Compagnia Finzi Pasca \n\n\n\n \n\n\n\n7 – 12 ottobre 2025 \n\n\n\nCATERINA GUZZANTI | FEDERICO VIGORITO \n\n\n\nSECONDO LEI \n\n\n\ncollaborazione artistica Paola Rotaluci Cristian Zucaro | scenografia Eleonora De Leo \n\n\n\neffetti sonori Angelo Elle | costumi a cura di Ziamme \n\n\n\nscritto e diretto da CATERINA GUZZANTIproduzione Infinito e Argot produzioni in coproduzione con Teatro Stabile di BolzanoIn collaborazione con Riccione Teatro e con il contributo di Regione Toscana testo realizzato nell’ambito di Scritture-Scuola di drammaturgia diretta da Lucia Calamaro \n\n\n\n \n\n\n\n16 – 19 ottobre 2025 \n\n\n\nLUCREZIA LANTE DELLA ROVERE | ARCANGELO IANNACE \n\n\n\nNON SI FA COSI’ \n\n\n\ntesto di Audrey Schebat | traduzione di Virginia Acqua \n\n\n\nregia di FRANCESCO ZECCA \n\n\n\nproduzione Argot Produzioni  \n\n\n\nin collaborazione con Pierfrancesco Pisani e Isabella Borettini per Infinito \n\n\n\n21 ottobre – 2 novembre 2025  \n\n\n\nLUCIA POLI | GIORGIO LUPANO | MARIA ALBERTA NAVELLO | LUIGI TABITA \n\n\n\nL’IMPORTANZA DI CHIAMARSI ERNESTO \n\n\n\ndi Oscar Wilde | traduzione Masolino D’Amico \n\n\n\ncon GIULIA PAOLETTI | BRUNO CRUCITTI | GLORIA SAPIO | RICCARDO FEOLA \n\n\n\ncostumi Chiara Donato | scene Roberto Crea | luci Luigi Ascione  \n\n\n\nregia GEPPY GLEIJESES \n\n\n\nproduzione Dear Friends | Artisti Associati – Centro di Produzione Teatrale \n\n\n\n4 – 16 novembre 2025 \n\n\n\nPAOLA MINACCIONI \n\n\n\nELENA\, LA MATTA \n\n\n\ndrammaturgia di ELISABETTA FIORITOliberamente ispirato al libro di GAETANO PETRAGLIA “La matta di piazza Giudìa” edito da Giuntina \n\n\n\ncon i musicisti Valerio Guaraldi e Claudio Giusti \n\n\n\nmusiche di VALERIO GUARALDI | scene Alessandro Chiticostumi Giulia Pagliarulo | disegno Luci Gerardo Buzzanca \n\n\n\nregia di GIANCARLO NICOLETTI \n\n\n\nproduzione Altra Scena & Goldenart Production \n\n\n\ncon il patrocinio della Fondazione Museo Della Shoah \n\n\n\n \n\n\n\n18 – 23 novembre 2025 \n\n\n\nALESSANDRO HABER \n\n\n\nVOLEVO ESSERE MARLON BRANDO  \n\n\n\ntratto dall’opera Autobiografia di Alessandro Haber Volevo essere Marlon Brando \n\n\n\ndi Alessandro Haber e Mirko Capozzoli \n\n\n\nAttori e musicisti in via di definizione \n\n\n\ndrammaturgia e regia GIANCARLO NICOLETTI \n\n\n\nproduzione Goldenart Production | Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia \n\n\n\n \n\n\n\n25 – 30 novembre 2025 \n\n\n\nLEO GASSMANN | SABRINA KNAFLITZ \n\n\n\nUBI MAIOR \n\n\n\ndi Franco Bertini \n\n\n\ncon in o.a. BARBARA BEGALA | MATTEO TARANTO  \n\n\n\ncostumi Teresa Acone | disegno Luci Pietro Sperduti | musiche originali di Adriano Penninoregia di ENRICO MARIA LAMANNA \n\n\n\nproduzione I due della città del sole \n\n\n\n \n\n\n\n2 – 14 dicembre 2025BIAGIO IZZO \n\n\n\nFINCHÉ GIUDICE NON CI SEPARI  \n\n\n\ndi Augusto Fornari\, Toni Fornari\, Andrea Maia\, Vincenzo Sinopoli \n\n\n\ncon la partecipazione straordinaria di AUGUSTO FORNARI \n\n\n\ne con in o.a. ADRIANO FALIVENE | CARLA FERRARO | ROBERTO GIORDANO | ADELE VITALE \n\n\n\nmusiche Gruppo SMP | assistente alla regia Ciro Paciullo | scene Massimo Comunedisegno luci Luigi Raia | costumi Federica Calabrese | grafica Max Laezza \n\n\n\norganizzazione Giacomo Monda \n\n\n\nregia AUGUSTO FORNARI \n\n\n\nproduzione A.G. Spettacoli Tradizione e Turismo  \n\n\n\n \n\n\n\n16 dicembre 2025 – 11 gennaio 2026CARLO BUCCIROSSO \n\n\n\nQUALCOSA E’ ANDATO STORTO \n\n\n\ncast in via di definizionescritto e diretto da CARLO BUCCIROSSO \n\n\n\nproduzione A.G. Spettacoli Tradizione e Turismo  \n\n\n\n14 – 18 gennaio 2026GIORGIO COLANGELI | MANUELA MANDRACCHIA | FEDERICA OMBRATO  \n\n\n\nLE VOLPI \n\n\n\ndi Lucia Franchi\, Luca Ricci \n\n\n\ncostumi Marina Schindler | suono Michele Boreggi\, Lorenzo Danesin | luci Stefan Schweitzer \n\n\n\ntecnico Piero Ercolani\, Nicola Mancini | ufficio stampa Maria Gabriella Mansi  \n\n\n\nfoto Elisa Nocentini\, Luca Del Pia \n\n\n\norganizzazione e distribuzione Giulia Randellini | amministrazione Riccardo Rossiscena e regia LUCA RICCI \n\n\n\nproduzione Infinitocon il supporto di Regione Toscana\, Ministero della Cultura\, Argot Studio Roma\, Biblioteca Al Cortile Roma \n\n\n\n \n\n\n\n20 – 25 gennaio 2026PEPPE BARRA \n\n\n\nBUBÙ BABÀ BEBÈ \n\n\n\nAssolo per due \n\n\n\ncon LALLA ESPOSITOFrancesco Manco – clarinetto | Agostino Oliviero –  mandolino\, violino Antonio Ottaviano – pianoforte \n\n\n\narrangiamenti musicali Giorgio Mellone | aiuto regia Francesco Espositoregia LAMBERTO LAMBERTINIproduzione A.G. Spettacoli  Tradizione e Turismo | Teatro Sannazaro  \n\n\n\n \n\n\n\n27 gennaio – 1 febbraio 2026 \n\n\n\nTINDARO GRANATA | LUCIA LAVIA  \n\n\n\nIL MALATO IMMAGINARIO \n\n\n\ndi Molière | adattamento e traduzione Angela Dematté  \n\n\n\ne con ANGELO DI GENIO | EMANUELE ARRIGAZZI | ALESSIA SPINELLI \n\n\n\nNICOLA CIAFFONI | EMILIA TIBURZI | OTTAVIA SANFILIPPO \n\n\n\nscene Guido Buganza | costumi Ilaria Ariemme | musiche Daniele D’Angelo | luci Cesare Agoni \n\n\n\nconsulenza ai movimenti Marta Ciappina | assistente alla regia Elisa Grilli \n\n\n\nregia ANDREA CHIODI \n\n\n\nproduzione Centro Teatrale Bresciano \n\n\n\nin coproduzione con LAC Lugano Arte e Cultura | Viola Produzioni – Centro di Produzione teatrale \n\n\n\n \n\n\n\n24 febbraio – 1 marzo 2026 \n\n\n\nMASSIMO DAPPORTO | FABIO TROIANO  \n\n\n\nPIRANDELLO PULP \n\n\n\ndi Edoardo Erbascene Angelo Lodi | luci Cesare Agonicostumi realizzati dalla sartoria del Teatro Franco Parenti diretta da Simona Dondoni \n\n\n\nregia GIOELE DIX \n\n\n\nproduzione Teatro Franco Parenti \n\n\n\n \n\n\n\n3 – 8 marzo 2026 \n\n\n\nARTURO CIRILLO \n\n\n\nDON GIOVANNI  \n\n\n\nda Molière\, Da Ponte\, Mozart \n\n\n\ne con (in o.a.) IRENE CIANI | ROSARIO GIGLIO | FRANCESCO PETRUZZELLI \n\n\n\nGIULIA TRIPPETTA | GIACOMO VIGENTINI \n\n\n\nscene Dario Gessati | costumi Gianluca Falaschi | luci Paolo Manti \n\n\n\nmusiche Mario Autore | assistente alla regia Mario Scandale \n\n\n\nregista assistente Roberto Capasso | assistente scenografo Stefano Pes \n\n\n\ncostumista collaboratrice Anna Missaglia \n\n\n\nadattamento e regia di ARTURO CIRILLO \n\n\n\nproduzione Marche Teatro | Teatro di Napoli – Teatro Nazionale | Teatro Nazionale di Genova Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale \n\n\n\n \n\n\n\n17 – 22 marzo 2026 \n\n\n\nELENA CALLEGARI | ION DONÀ | LEDA KREIDER | LAURA MARINONI | EDOARDO RIBATTO \n\n\n\nIMPROVVISAMENTE L’ESTATE SCORSA \n\n\n\ndi Tennessee Williams | traduzione Monica Capuani \n\n\n\nscene Guido Buganza | costumi Ilaria Ariemme | disegno luci Marzio Picchetti  \n\n\n\nsuono Gianluca Agostini | aiuto regia Noemi Radice  \n\n\n\nregia STEFANO CORDELLA \n\n\n\nproduzione LAC Lugano Arte e Cultura \n\n\n\nin coproduzione con Centro d’Arte Contemporanea Teatro Carcano  \n\n\n\n“Improvvisamente l’estate scorsa” viene presentato per gentile concessione della University of the South\, Sewanee\, Tennessee. \n\n\n\n \n\n\n\n24 – 29 marzo 2026 \n\n\n\nLODO GUENZI | ELEONORA GIOVANARDI | GIOVANNI ANZALDO | MATTEO GATTA \n\n\n\nTOCCANDO IL VUOTO \n\n\n\nuna fantasia alpinistica basata sul memoir di Joe Simpson \n\n\n\ntratto dal romanzo di Joe Simpson | adattamento di David Greig \n\n\n\ntraduzione di Monica Capuani \n\n\n\nscene Eleonora De Leo | disegno luci Gianni Bertoli | musiche originali Oliviero Forni \n\n\n\naiuto regia Alessia Cappello  \n\n\n\ndi David Greig | traduzione Monica Capuani \n\n\n\nregia di SILVIO PERONI \n\n\n\nuna produzione Pierfrancesco Pisani e Isabella Borettini per Infinito |  Argot Produzioni  Accademia Perduta / Romagna Teatri Centro di Produzione Teatrale   \n\n\n\nin collaborazione con AMAT con il contributo di Regione Toscana \n\n\n\n \n\n\n\n8 – 19 aprile 2026 \n\n\n\nANTONIO MILO | ADRIANO FALIVENE \n\n\n\nJUCATÙRE  \n\n\n\ndi Pau Miró \n\n\n\ntraduzione e regia ENRICO IANNIELLO \n\n\n\nproduzione Diana Ori.S. Produzioni   \n\n\n\n \n\n\n\n6 – 17 maggio 2026 \n\n\n\nTOSCA D’AQUINO | SIMONE MONTEDORO | TONI FORNARI | ELISABETTA MIRRA \n\n\n\nCENA CON SORPRESA \n\n\n\nuna commedia di Augusto Fornari\, Toni Fornari\, Andrea Maia\, Vincenzo Sinopoli \n\n\n\nregia  TONI FORNARI \n\n\n\nproduzione Diana Ori.S. Produzioni   \n\n\n\n \n\n\n\n22 – 24 maggio 2026 \n\n\n\nANTONIO GROSSO | NATALE RUSSO | GASPARE DI STEFANO \n\n\n\nFRANCESCO NANNARELLI | MARIANO VIGGIANO | ALESSIA D’ANNA \n\n\n\nANTONELLO PASCALE | FRANCO SCASCITELLI | ROCCO PICIULO | ADRIANO AIELLO \n\n\n\nMINCHIA SIGNORE TENENTE \n\n\n\nscritto e diretto da ANTONIO GROSSO \n\n\n\nproduzione 3atro Produzione
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SUMMARY:"Il mare di Shakespeare (e degli altri)" 
DESCRIPTION:Il progetto di Lunaria Teatro\, ancora una volta vincitore del bando “Periferie”\, porta l’opera del grande Bardo in alcuni dei luoghi più suggestivi di Nervi\, Quinto\, Quarto e\, per la prima volta\, anche di Sant’Ilario\, Albaro e San Siro di Struppa\, attraverso la formula collaudata dei percorsi e degli itinerari spettacolari. \n\n\n\nIl mare visto dalle diverse inquadrature di Nervi\, Quinto\, Quarto e Albaro\, ma anche dalla incantata collina di Sant’Ilario\, e poi avvertito come mancanza tra le digradanti terrazze dell’Istituto Marsano di Struppa: sono i luoghi che accolgono la terza edizione de “Il mare di Shakespeare (e degli altri)” ospitando scene dalle più celebri opere del grande Bardo della letteratura inglese\, declinate in percorsi ed itinerari spettacolari in alcuni degli angoli più belli\, e insoliti\, della città. Un progetto a cura di Lunaria Teatro\, ideato da Daniela Ardini in collaborazione con Raffaella Azim e Pietro Montandon\, risultato ancora una volta vincitore del bando “Periferie” per lo spettacolo dal vivo promosso dal Ministero della Cultura e dal Comune di Genova\, che mette in scena alcune. \n\n\n\n«Con il “Mare di Shakespeare” proseguiamo il nostro impegno a popolare l’offerta culturale di Nervi e di Quinto e per la prima volta\, quest’anno\, anche di Sant’Ilario\, Albaro e San Siro di Struppa\, in un periodo che\, dopo la scorpacciata di appuntamenti estivi\, risulterebbe invece particolarmente povero. Lo facciamo – spiega Daniela Ardini\, direttrice artistica di Lunaria Teatro – portando le opere intramontabili di Shakespeare in alcuni degli angoli di Genova più belli\, e tuttavia poco noti\, attraverso le forme del percorso e dell’itinerario spettacolare che sono ormai un nostro tratto distintivo\, e che riscuotono sempre un notevole successo di pubblico. Con questa rassegna autunnale\, poi\, possiamo dire di avere ormai una produzione capace di abbracciare l’intero arco solare\, proseguendo tra inverno e primavera con Lunaria a Levante per poi culminare nello storico Festival in una notte d’estate da luglio a settembre». \n\n\n\nIl primo appuntamento si districa tra Nervi e Quinto da giovedì 2 a sabato 4 ottobre\, con due turni al giorno in partenza alle 16 e alle 17 dal collegio degli Emiliani: si tratta di una nuova produzione di Lunaria\, “Bisticci sul mare”\, ispirata ad alcuni dei più divertenti battibecchi delle commedie shakespeariane: Alice Bignone e Ermanno Rovella sono Caterina e Petruccio de La bisbetica domata in scena alla terrazza degli Emiliani\, mentre Riccardo Cacace completa il cast nei ruoli di Ortensio e del servo; spostandosi a Quinto\, al centro anziani “La Rotonda”\, Rita Castaldo e Alessio Zirulìa impersonano Beatrice e Benedetto da Molto rumore per nulla\, con Paolo Portesine nelle vesti del narratore; infine\, presso i locali dell’Unione sportiva marinara\, ancora a Quinto\, Alma Poli\, Paolo Drago e Francesco Bianchini danno vita a Elena\, Parolles e Bertram di Tutto è bene quel che finisce bene\, coadiuvati da Anna Nicora nelle parti della narratrice e della vedova\, e da Matteo Gualco nei panni del soldato francese. \n\n\n\nLe due diverse sedi dell’istituto agrario Marsano ospitano\, invece\, le repliche del secondo percorso spettacolare\, “Terre Shakespeariane”\, in scena venerdì 10 e sabato 11 ottobre nei giardini del plesso di Sant’Ilario e sabato 18 ottobre in quello di San Siro di Struppa: due\, anche in questo caso\, i turni di rappresentazione\, ma alle 15:30 e alle 17. Ben quattro\, invece\, le opere citate: Re Lear\, Amleto\, Macbeth e Molto rumore per nulla\, con Pietro Montandon ad aggiungersi a Rita Castaldo\, Alice Bignone\, Alessio Zirulìa\, Francesco Bianchini e Paolo Drago. \n\n\n\nLa seconda parte della rassegna\, anche quest’anno\, racconterà invece “Il mare degli altri”\, intendendo gli altri grandi protagonisti della letteratura che hanno abitato o semplicemente amato\, e cantato nelle loro opere\, i luoghi attraversati dagli itinerari spettacolari proposti: il 25 ottobre “Da Sant’Ilario a San Rocco”; l’8 novembre “Quarto millenaria: lungo l’antica via della Castagna” ed il 15 novembre “Il gran teatro di Albaro”. \n\n\n\nA “Il mare di Shakespeare” farà seguito la 19ª edizione di Lunaria a Levante\, tradizionale rassegna invernale della compagnia che\, in attesa dell’adeguamento normativo del teatro degli Emiliani\, da alcuni anni spazia tra varie location della città.  \n\n\n\nSi ringrazia per la collaborazione: Municipio IX Levante\, Collegio Emiliani\, Pro Loco di Nervi\, Civ Nervi Mare\, Associazione “La Rotonda”\, Associazione GAU Genova\, Unione Sportiva Marinara Italiana Genova Quinto \n\n\n\nII programma dei percorsi spettacolari itineranti \n\n\n\nNUOVA PRODUZIONE \n\n\n\nNervi e Quinto \n\n\n\nBisticci sul mare \n\n\n\nGiovedì 2\, venerdì 3\, sabato 4 ottobre (2 turni: ore 16 e 17) \n\n\n\nPunto di incontro al Collegio Emiliani di Nervi \n\n\n\nNERVI\, TERRAZZA COLLEGIO EMILIANI scene da LA BISBETICA DOMATA con Alice Bignone (Caterina)\, Ermanno Rovella (Petruccio)\, Riccardo Cacace (Ortensio/Servo). \n\n\n\nQUINTO\, CENTRO ANZIANI “LA ROTONDA” scene da MOLTO RUMORE PER NULLA con Rita Castaldo (Beatrice)\, Alessio Zirulìa (Benedetto)\, Paolo Portesine (Narratore/Don Pedro). \n\n\n\nQUINTO\, UNIONE SPORTIVA MARINARA ITALIANA scene da TUTTO È BENE QUEL CHE FINISCE BENE con Alma Poli (Elena)\, Paolo Drago (Parolles)\, Francesco Bianchini (Bertram)\, Anna Nicora (Narratrice/Vedova)\, Matteo Gualco (Soldato francese). \n\n\n\nSant’Ilario \n\n\n\nTerre shakespeariane \n\n\n\nVenerdì 10\, sabato 11 ottobre (2 turni: ore 15:30 e 17) \n\n\n\nPunto di incontro all’istituto Marsano di Sant’Ilario \n\n\n\nI.I.S. MARSANO SANT’ILARIO scene da RE LEAR con Pietro Montandon (Re Lear)\, Rita Castaldo (Goneril\, Regan e Cordelia\, figlie di Lear)\, Alessio Zirulìa (Fool); AMLETO con Francesco Bianchini (Amlet)\, Paolo Drago (Becchino);MACBETH con Alessio Zirulìa (Macbeth)\, Francesco Bianchini (Banquo)\, Alice Bignone (Streghe); MOLTO RUMORE PER NULLA con tutti gli attori. \n\n\n\nSan Siro di Struppa \n\n\n\nTerre shakespeariane \n\n\n\nSabato 18 ottobre (2 turni: ore 15:30 e 17) \n\n\n\nPunto di incontro all’istituto Marsano di San Siro di Struppa \n\n\n\nPrezzi: intero 10 euro\, under 26 5 euro\, prenotazione consigliata al tel. 010.2477045\, mail info@lunariateatro.it. \n\n\n\nIl programma degli itinerari spettacolari \n\n\n\nIl mare degli altri \n\n\n\nItinerari spettacolari con visita guidata e letture degli attori di Lunaria Teatro \n\n\n\nSabato 25 ottobre ore 14:30 \n\n\n\nPunto di incontro al capolinea del bus 516 a Sant’Ilario \n\n\n\nDa Sant’Ilario a San Rocco \n\n\n\nUno sguardo a volo d’uccello sopra Nervi e il Levante genovese con la guida Marcella Rossi Patrone e le parole di alcuni grandi poeti che hanno amato questi luoghi. \n\n\n\nSabato 8 novembre 14:30 \n\n\n\nPunto di incontro ai Giardini Alexander Langer \n\n\n\nQuarto millenaria: lungo l’antica via della Castagna \n\n\n\nL’antico tracciato di via Romana della Castagna offre la possibilità di esplorare il passato del territorio e capirne le trasformazioni nei secoli: Quarto Alta\, Monte Fasce\, Villa Doria Spinola e Villa Doria Spinola Quartara\, dimore che riconducono alla nobile famiglia genovese degli Spinola. \n\n\n\nSabato 15 novembre ore 14:30 \n\n\n\nPunto di incontro in piazza Leopardi\, presso la chiesa di Santa Maria del Prato \n\n\n\nIl gran teatro di Albaro \n\n\n\nAlcune delle più interessanti ville patrizie racchiudono come scrigni il loro illustre passato\, anche letterario\, da Anton Giulio Brignole Sale a Charles Dickens. \n\n\n\nGli itinerari spettacolari sono ad ingresso libero su prenotazione (tel. 010.2477045\, mail info@lunariateatro.it). Offerta gradita\, si consigliano scarpe comode.
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SUMMARY:La nuova stagione del Teatro degli Audaci
DESCRIPTION:Grandi novità ed emozionanti rivelazioni al Teatro degli Audaci per la nuova stagione 2025/2026! Numerosi gli ospiti che si sono susseguiti sul palcoscenico per la presentazione di questa fantastica stagione! “Dimentica il tempo respira il teatro”\, così il 12 settembre alle ore 19:00 Flavio De Paola ha apertola conferenza stampa annunciando una strabiliante stagione ricca di sorprese e tanto divertimento!Tra i presenti in sala e sul palcoscenico Pino Ammendola\, Francesca Nunzi\, Mario Zamma\, Valentina Olla\, Stefano Ambrogi e tanti altri! Aprirà la stagione\, il 5 ottobre\, lo spettacolo “La governante di Cavour” di Francesca Nunzi\, con Francesca Nunzi e Marco Predieri\, per poi continuare con la 160esima replica dello spettacolo “Il piccolo principe… in arte Totò” di Antonio Grosso che narra la vita del giovane “Principe” vissuto in un quartiere (Sanità) che all epoca non era come oggi! Dopo aver presentato lo spettacolo il regista saluta il pubblico in sala dicendo: “Se volete venire venite\, se non volete venire stat’v a cas” con l’ironia ed il sarcasmo e con la capacità di usare il linguaggio in modo surreale e comico\, che solo Totò sapeva fare. \n\n\n\nCon grande piacere il nostro direttore artistico annuncia un grande ritorno\, quello di “Aspettando Godot” di Flavio De Paola\, con Flavio De Paola\, Gianluca Delle Fontane\, Ilario Crudetti e Emiliano Ottaviani. “Siamo cambiati” – asserisce Gianluca – “la sfida sarà diversa con uno spirito ed una maturità differente ma si tratta di un lavoro pur sempre bellissimo\, che\, nonostante si attenga alla regia originale di Beckett\, ci regala una regia altrettanto originale. Ci sarà un omaggio anche a Stanlio e Ollio\, ma non vogliamo rovinarvi la sorpresa per cui vi  aspettiamo dal 23 ottobre al 2 novembre al Teatro degli Audaci”. \n\n\n\nPresente sul palcoscenico anche Pino Ammendola con ben quattro spettacoli “L’incredibile caso di Beniamino Petit Bon”\, tratto dal film “Il curioso caso di Benjamin Button” che dura solo 4 giorni ma “vi invito a venirla a vedere perché è una storia particolare” – afferma Pino Ammendola; “Uomini stregati dalla Luna”\, “I tre Moschettieri” Special Event di Capodanno\, definito dallo stesso regista uno spettacolo di “puro divertimento” e “C’eravamo tanto odiati”con Franco Oppini.Continua la stagione con “Prima le donne” di Valentina Olla e Giulia Di Quilio un tributo alle figure femminili che hanno riscritto le regole\, sfidato i limiti e lasciato un segno indelebile nel tempo\, come Coco Chanel\, Oprah Winfrey\, Hedy Lamarr\, Marie Curie\, Maria Montessori e Malala Yousafzai. “Abbiamo immaginato” – afferma Valentina Olla – “che queste donne si siano incontrate nel corso del tempo. Le vogliamo ricordare con una vena ironica come nessuno le ha mai viste e non austere come invece ci sono apparse e conosciute!” \n\n\n\nLa Compagnia degli Audaci ci allieterà con altri spettacoli quali “L’incidente perfetto” che narra di un omicidio “Serio” – afferma Flavio De Paola – “bisogna stare attenti perché si potrebbe svelare l’intrigo\, è un giallo non demenziale ma ricco di suspense” e “Rumors”sempre per la regia di Flavio De Paola.  \n\n\n\nSi continua con “Seconda possibilità” quella che tutti dovrebbero avere: Luciano Sordini campione di boxe 78enne con un passato travagliato per la regia di Claudio Insegno con Stefano Ambrogi\, Valentina Olla e Federico Perrotta. Anche quest’anno sarà presente la Compagnia della Farsa con lo spettacolo “Ne su né giù” con Mario Zamma. \n\n\n\nInfine non poteva mancare la stagione di “Audaci in famiglia” con gli spettacoli per ragazzi tra cui “Robin Hood”\, “Il Gobbo di Notredame”\, “Il Grinch rubò il Natale”\, “Ribelle”\, “Hercules” e tanti altri con la compagnia degli Audacini!Tra applausi e congratulazioni alla fine di questa importantissima presentazione un ricco buffet con brindisi finale per inaugurare e festeggiare tutti insieme una memorabile stagione per un Teatro divenuto un punto di riferimento per tutti! 
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SUMMARY:La nuova stagione del Teatro Palladium 25/26
DESCRIPTION:Dal 3 ottobre parte la nuova stagione del Teatro Palladium\, cuore culturale dell’Università Roma Tre\, che proporrà fino a maggio 2026 oltre 200 giorni di programmazione e oltre 100 appuntamenti\, costruendo un Atlante che intreccia geografie artistiche e culturali\, dove discipline diverse si incontrano\, si confrontano e aprono nuove traiettorie di pensiero. Un percorso che unisce teatro\, musica\, danza\, cinema\, filosofia\, e che fa del teatro dell’Università Roma Tre un osservatorio privilegiato della contemporaneità con i già consolidati progetti che ne disegnano la fisionomia – Audience Revolution\, Vite in Musica\, Movie to Music\, Dams Music Festival – e grandi nomi: dai Leoni d’Oro Antonio Rezza e Flavia Mastrella\, alla compagnia Fanny & Alexander\, da Peppe Servillo a Massimo Popolizio e Emanuele Trevi\, dal Teatro Tascabile di Bergamo a David Riondino. \n\n\n\nTornano quindi i progetti che hanno segnato l’identità del Palladium\, divenuti punti cardinali di un percorso ormai riconosciuto: in autunno Vite in Musica\, rassegna di biopic musicali curata da Luca Aversano ed Enrico Carocci; a dicembre Movie to Music\, premio dedicato alle migliori produzioni audiovisive di argomento musicale; da metà febbraio a primavera Audience Revolution\, con il ritorno di Rezza/Mastrella e altre compagnie in via di definizione\, a ribadire l’urgenza di un teatro che mette in discussione ruoli e sguardi; a marzo il Dams Music Festival\, laboratorio di nuove tendenze e talenti emergenti; e ancora i grandi festival che intrecciano linguaggi e pubblici diversi come Flautissimo\, che in autunno vedrà protagonisti Massimo Popolizio con Emanuele Trevi\, Peppe Servillo e le Romanze senza parole. \n\n\n\nIl cinema resta protagonista con la Festa del Cinema di Roma\, il Med Film Festival\, il Cinema Oltre – Palladium Film Festival e i progetti con AAMOD\, che intrecciano memoria storica e linguaggi audiovisivi. Spazio anche alla filosofia\, con il ciclo Filosofia in dialogo V\, in occasione della giornata mondiale della filosofia il 21 novembre. \n\n\n\nLa stagione si apre il 3 ottobre con Dona nobis pacem di Alessandro Solbiati\, eseguito da Laura Catrani e dal Quartetto EOS nell’ambito del Festival di Musica Sacra realizzato con il contributo della Regione Lazio e prosegue subito il 5 ottobre con un dittico che mette al centro la parola come strumento di resistenza e di riflessione collettiva: Discorsi in tempi di peste\, reading a cura di Marco Cavalcoli della compagnia Fanny & Alexander – che attraversa testi di Camus\, Shakespeare\, Churchill\, Martin Luther King fino ad arrivare a Trump\, restituendo la forza visionaria e ambivalente dei discorsi pubblici – e Lo Stato d’Assedio. Caduta e riscossa della città\, adattamento di Renato Nicolini da Camus con la regia di Marilù Prati\, spettacolo che rievoca le tensioni e le speranze di una città che si confronta con la caduta e la rinascita. \n\n\n\nDal 10 al 12 ottobre\, il Palladium accoglie La Manifestival\, il festival della rivista Il nuovo manifesto\, che porta in scena la vitalità di un pensiero critico e politico con incontri\, musica\, performance\, ospitando Zerocalcare e il grande teatro di Arturo Cirillo con il suo “Scende giù per Toledo”. \n\n\n\nIl giorno dopo\, la Roma Tre Orchestra torna con Cleopatra\, nuova opera di Alessandro Meacci (13 ottobre)\, mentre con Flautissimo\, il festival diretto da Stefano Cioffi\, il teatro diventa luogo di incontro tra parola e musica: il 19 ottobre con La casa del mago di Massimo Popolizio ed Emanuele Trevi\, il 4 novembre con Il fuoco che ti porti dentro di Peppe Servillo\, fino alle Romanze senza paroledel 22 e 23 novembre. \n\n\n\nIl mese di novembre è anche un mese di cinema: dal 12 al 13 novembre con il Med Film Festival\, a seguire dal 14 al 16 novembre con Cinema Oltre – Palladium Film Festival\, e dal 18 al 24 con la Festa del Cinema di Roma. \n\n\n\nIl 18 novembre il 62° Festival Nuova Consonanza porta in scena tre opere brevi\, tra Barber\, Rota e la prima assoluta di Marcello Panni\, mentre ORBITA|Spellbound Centro Nazionale di Produzione della Danza torna con SUPERNOVA la rassegna a cura di Federica Migliotti\, il 25 novembre con Chuuut(e) di Giovanni Zazzera e il 26 novembre con Caino e Abele della compagnia Rodisio\, due appuntamenti che coniugano nuove generazioni e ricerca internazionale. \n\n\n\nIl teatro si fa anche memoria e testimonianza e la riflessione civile trova sul palco del Teatro Palladium un momento di grande intensità il 28 novembre con La mafia non è musica\, che vede Luisa Impastato raccontare la storia del fratello Peppino insieme alla Nuova Orchestra Pedrollo: una serata che intreccia parola\, musica e memoria collettiva. \n\n\n\nDicembre si apre con il progetto speciale dedicato a Luigi Dallapiccola (6 dicembre)\, a cinquant’anni dalla sua morte\, e continua il 12 con il premio Movie to Music. Mentre una finestra sulle nuove generazioni viene aperta il 20 dicembre con Online/Onlife\, restituzione del progetto curato da Andrea Cosentino\, Alessandra De Luca ed Eva Grieco\, che coinvolge la Generazione Z in un dialogo con il teatro. \n\n\n\nNon mancano gli appuntamenti internazionali: dal Festival Lusofonie (18-20 marzo 2026)\, che celebra le culture di lingua portoghese a cura di Giorgio de Marchis e Maddalena Pennacchia\, a Herencias (4-8 aprile 2026)\, progetto dedicato alle scritture di memorie e identità della drammaturgia spagnola\, fino a Shakespeare Encore\, che rinnova il dialogo tra il Bardo e le sue reinterpretazioni contemporanee con Elementi in tempesta (14 ottobre 2025)\, Otello nella tempesta (19 febbraio 2026) e Romeo e Giulietta: a crime story (28 aprile 2026). \n\n\n\n“La nuova stagione del Teatro Palladium è un invito a vivere l’arte in tutte le sue forme: dalla prosa alla danza\, dalla musica al cinema. In questi anni il Palladium si è affermato come un luogo speciale di creatività e incontro\, e anche quest’anno vogliamo offrire al pubblico – e soprattutto alle nuove generazioni – occasioni di emozione\, riflessione e bellezza. L’impegno di Roma Tre è quello di mantenere vivo un polo culturale di eccellenza che appartiene a tutta la città” ha dichiarato il Rettore Massimiliano Fiorucci. \n\n\n\nTutte le info su www.teatropalladium.comPer prenotazioni e biglietti: Tel. 06 57332772 E-mail: biglietteria.palladium@uniroma3.it
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LOCATION:Teatro Palladium\, Piazza Benedetto Romano\, 8\, Roma\, 00154\, Italia
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SUMMARY:Festival delle Passeggiate – Tutte le strade portano a te\,
DESCRIPTION:Dal 4 ottobre al 9 novembre 2025 torna a Roma per la quarta edizione il Festival delle Passeggiate – Tutte le strade portano a te\, diretto da Giulia Ananìa e Tiziano Panici: otto percorsi\, otto quartieri per raccontare la città dagli angoli più nascosti attraverso la poesia\, le parole\, la musica e le performance con tantissimi ospiti e artisti. \n\n\n\nTra i primi format a valorizzare gli spazi urbani con percorsi inediti\, il Festival torna a trasformare vie\, piazze e scorci della Capitale in palcoscenici vivi\, restituendo alla comunità lo sguardo poetico che la città merita. Camminare diventa gesto di conoscenza: un passo lento che segue i ritmi del territorio e dei quartieri\, in una Roma che è un coro di anime\, di realtà piccole e “autarchiche”\, e proprio in questa pluralità rivela la sua ricchezza. \n\n\n\nÈ questa la mappa che il Festival delle Passeggiate disegna: un coast to coast cittadino che porta dal nord all’ovest\, dall’est al sud\, in cui ogni tappa è un varco\, ogni incontro una frontiera. Un grande atlante vivente\, in cui le voci e i gesti degli artisti si mescolano alle storie di chi abita i luoghi\, restituendo il ritratto di una Capitale popolare e comunitaria. \n\n\n\nA rendere vivo il Festival\, una prima costellazione di artisti – a cui si aggiungeranno altri ospiti – che\, con linguaggi diversi\, porteranno la loro arte nei quartieri: Anonima Armonisti\, Astronza\, Beabaleari\, Adriano Bono\, Chien Barbu Mal Rasè\, Etta Jungle\, Grandi Numeri\, Edith Joyce\, Francesco Forni\, Fabio Magnasciutti\, Lavinia Mancusi\, Militant A\, Manatì\, Yari Selvetella\, Cristiano Armati / Red Star Press\, Fabrizio Sartori\, Francesca Turchetti\, Lorenzo Iervolino\, Sergio “Angelicoldboy” Mancuso\, Titubanda e diversi special guests.  \n\n\n\nIl viaggio parte sabato 4 ottobre a Primavalle\, dalle 10:30 alle 13:00\, con La montagna del sapone\, condotta da Tiziano Panici e Giulia Ananìa insieme all’Associazione Genera e a due special guests d’eccezione. Domenica 5 ottobre\, dalle 10:30 alle 13:00\, il Festival approda a Pineta Sacchetti con Noi siamo gli alberi\, in compagnia della Titubanda e di Francesco Forni Sabato 11 ottobre\, dalle 10:30 alle 13:00\, si entra nel cuore del Quartaccio con La giungla nel cortile\, animata dalle Manatì insieme a Etta Jungle e da Grandi Numeri. Il giorno successivo\, domenica 12 ottobre dalle 10:30 alle 13:00\, la tappa è a Torresina e Casal del Marmo con I semi della città\, accompagnata dalle voci degli Anonima Armonisti e di Francesca Turchetti. \n\n\n\nSabato 25 ottobre\, dalle 10:30 alle 13:00\, il Festival delle Passeggiate si sposta a Monte Mario e Santa Maria della Pietà con Tu sei uno stato della mente\, che intreccia le sonorità di Lavinia Mancusi\, il segno ironico di Fabio Magnasciutti\, la visione di Fabrizio Sartori. Domenica 26 ottobre\, dalle 10:30 alle 13:00\, sarà la volta di Torrevecchia con Camminare fino a trovare pace\, accompagnata da Astronza e dalle atmosfere mediterranee di Beabaleari. \n\n\n\nSabato 8 novembre\, dalle 10:30 alle 13:00\, il Festival raggiunge Ottavia e l’Ipogeo degli Ottavi con Se non esiste il cielo i lampioni sono le stelle\, con la partecipazione di Manatì\, Militant A. Domenica 9 novembre\, sempre dalle 10:30 alle 13:00\, il viaggio si conclude a Monte Mario Alto con Quando le nuvole si potevano mangiare\, insieme ad Adriano Bono e al duo circense Chien Barbu Mal Rasè. \n\n\n\nGrazie alla collaborazione con la casa editrice indipendente Red Star Press\, accompagneranno i partecipanti in cammino anche scrittori e scrittrici\, tra cui: Edith Joyce\, Lorenzo Iervolino\, Sergio “Angelicoldboy” Mancuso\, Yari Selvetella\, Cristiano Armati e altri. All’interno delle passeggiate verranno presentati inoltre tre progetti vincitori del Premio Roma per i Giovani Visioni future per la Capitale promosso dall’Associazione Zip_Zone – in accordo con Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nAccanto alle passeggiate\, la nuova edizione propone un fitto programma di attività collaterali dedicate agli studenti e ai giovani under 25: Strade Aperte\, laboratorio di storytelling urbano curato in collaborazione con Radio 32; Il Quartiere dei Diritti\, percorso di cittadinanza attiva condotto da Red Star Press con il Liceo Cornelio Tacito; Siamo un futuro di ricordi\, laboratorio artistico ideato da Fluoevents per raccontare i quartieri attraverso cartoline create dagli stessi ragazzi. Un tessuto di esperienze che intreccia formazione e narrazione\, con l’obiettivo di lasciare una traccia condivisa e duratura nei territori attraversati. \n\n\n\nIl progetto\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura\, è vincitore dell’Avviso Pubblico Artes et Iubilaeum – 2025\, finanziato dall’Unione Europea Next Generation EU per grandi eventi turistici nell’ambito del PNRR sulla misura M1C3 – Investimento 4.3 – Caput MundiPERCORSI DI MOBILITA’ SOSTENIBILE PER RAGGIUNGERE I MEETING POINT: \n\n\n\nPrimavalle / Piazza Clemente XI: Metro A – Fermata Battistini | Autobus: 46 – 46B – 49 – 91 – 907 – 916 – 981 – 983; Pineta Sacchetti / Via Vittorio Montiglio: Autobus: 49 – 146 – 446 – 980 – C6; Quartaccio /Archeoparco di Via del Podere Fiume: Autobus: 46B – 908 – 916 – 916F; Torresina – Casal del Marmo: Treno FL3 Fermata Roma San Filippo Neri | Autobus: 46B – 916; Torrevecchia / Via di Torrevecchia\, incrocio con Via B. Aloisi Masella: Autobus: 46B – 546 – 907 – 908 – 916; Monte Mario / Giardino Massimo Urbani: Treno FL3 Fermata Roma Monte Mario | Autobus: 49 – 546 – 911 – 912 – 913 – 916 – 980 – 990 – 998 – 999;  Ottavia/Ipogeo degli Ottavi: Stazione FL3 Ottavia (Uscita lato Via della Stazione di Ottavia); Monte Mario Alto / Piazza Nostra Signora di Guadalupe: Treno Fermata Roma Monte Mario | Autobus: 907 – 911 – 912 – 913 – 980 – 990 – 998 – 999 – C6. \n\n\n\nINFO PER IL PUBBLICO: \nSito Web: https://dominio-pubblico-teatro.it/\nInfo e Prenotazioni: info@dominiopubblicoteatro.it \nFacebook:  https://www.facebook.com/dominio.teatro/  \nInstagram:https://www.instagram.com/dominiopubblico/
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SUMMARY:30 spettacoli all'insegna delle"Nuove Generazioni" con il Teatro di Roma
DESCRIPTION:Il Teatro di Roma inaugura la nuova Stagione dedicata alle nuove generazioni con una ricca programmazione di oltre 30 spettacoli\, pensata per ogni età e con l’obiettivo di nutrire la curiosità e stimolare l’immaginazione. L’offerta si diffonderà sui palcoscenici del Teatro Argentina\, Teatro India\, Teatro Torlonia e Teatro Elsa Morante\, componendo un vero e proprio mosaico multidisciplinare\, che spazia dal racconto evocativo alla danza interattiva\, dall’installazione fiabesca alla riflessione sul mondo interiore. \n\n\n\nCon questa ampia e poliforme programmazione il Teatro di Roma conferma il suo impegno nel promuovere la formazione e la partecipazione del pubblico più giovane attraverso la visione e la creatività\, ponendo le radici per un terreno fertile in cui far germogliare e crescere il pubblico\, con un’attenzione sempre viva sull’importanza dell’esperienza intergenerazionale che valorizzi lo scambio e la condivisione tra adulti e bambini. \n\n\n\nL’autunno teatrale per le nuove generazioni prende il via con i primi appuntamenti in programma a ottobre e novembre\, che diventano un’occasione di invito a una ritrovata e sentita condivisione in sala. \n\n\n\nSi inizia il 4 e il 5 ottobre (ore 17) sul palco di Torlonia con Mio nonno e il mulo\, uno spettacolo di Principio Attivo Teatro\, scritto e interpretato daGiuseppe Semeraro che\, inspirandosi al racconto La strada di Vasilij Grossman\, conduce gli spettatori in un commovente canto d’amore contro le atrocità delle guerre. La regia di Paola Leone orchestra una storia di guerra\, innocenza e amore\, raccontando il tenero legame tra un adolescente\, Antonio\, e il suo amato mulo\, Tonino\, separati dalla guerra ma destinati a vivere la stessa tragica esperienza. La guerra viene evocata con i ricordi di un nonno\, ma soprattutto attraverso gli occhi di un mulo che\, più degli uomini\, fatica a capire le ragioni di un conflitto così assurdo. Grazie al suo sguardo semplice e innocente si può assistere agli eventi\, e proprio da questa prospettiva inattesa emerge con chiarezza tutta l’inutilità e il dolore della guerra. Nel suo viaggio\, fatto di fatiche ma anche di libertà\, il mulo incontrerà una cavalla di cui si innamorerà\, e insieme a lei troverà la speranza in un futuro migliore. \n\n\n\nA seguire\, 11 e 12 ottobre (ore 17)\, sempre a Torlonia\, debutta Tutto cambia! di Teatro Gioco di Vita\, con la regia di Marco Ferro\, in cui miti e scienza si mescolano in tre storie per svelare la danza del divenire e dimostrare la costante meraviglia della metamorfosi della vita. Lo spettacolo insegna che tutto ciò che ci circonda\, compresa la nostra stessa vita\, è un lungo e costante cambiamento. Seguiamo le avventure di un piccolo essere che cambia forma di continuo: a volte in modo naturale\, come un seme che diventa albero o un bruco che si fa farfalla; altre volte in modo sorprendente e fantastico\, come una ragazza che\, grazie all’immaginazione\, può trasformarsi in un’intera foresta. Un viaggio nel tema del cambiamento\, così presente nella vita dei bambini\, che mostra con delicatezza che\, accanto alla paura\, ogni trasformazione porta sempre nuove possibilità e nuove scoperte. \n\n\n\nDal 15 al 26 ottobre al Teatro India andrà in scena Buchettino\, adattamento di Claudia Castellucci del classico di Charles Perrault e diretto da Chiara Guidi. Questo spettacolo\, che il Teatro di Roma co-realizza con Romaeuropa Festival\, è un pezzo storico e di repertorio della compagniaSocietas\, che da 30 anni continua a incontrare i bambini di tutto il mondo. Narra la celebre favola di Pollicino (chiamato qui Buchettino)\, il più piccolo di sette fratelli\, che con l’astuzia riesce a salvare i fratelli dall’abbandono nel bosco e dall’orco\, rubando anche gli stivali magici e il tesoro. \n\n\n\nCi si sposta poi al Teatro Elsa Morante\, dove dal 6 al 14 novembre Roberto Gandini dirige Ending\, affrontando con estrema delicatezza il tema della fine partendo proprio dall’esperienza teatrale\, in cui attori\, registi\, e tecnici fanno i conti quasi quotidianamente con la fine di uno spettacolo\, con l’ultima replica che fa precipitare tutti nell’indeterminatezza. \n\n\n\nEnding è un gruppo di autocura e di ascolto\, come gli alcolisti anonimi\, ma qui la dipendenza da cui liberarsi è proprio il legame ancora forte con qualcosa di finito\, chiuso\, passato. Un passato che per motivi diversi nessuno dei cinque personaggi riesce a lasciarsi alle spalle. E così\, in gruppo\, con il sostegno degli altri\, per ognuno di loro Ending diventa l’occasione per raccontare e riflettere sui momenti della vita che ognuno di noi può incontrare\, prima o poi\, ma che molto spesso fanno paura. Con leggerezza e ironia\, il gruppo diEnding arriva a comprendere come gestire le proprie emozioni e tutti quei passaggi fondamentali della vita che significano crescere. \n\n\n\nSi ritorna sul palcoscenico di Torlonia\, dove non mancherà la danza dedicata ai più piccoli\, 8 e 9 novembre (ore 17)\, con Playjam di ABC-Allegra Brigata Cinematica\, una performance interattiva di danza e musica\, pensata per i bambini da 1 a 3 anni\, con due danzatrici e un musicista. All’inizio ognuno siede sul proprio cerchio azzurro e osserva: le danzatrici si muovono\, il musicista crea suoni dal vivo con strumenti speciali e curiosi. Poi\, piano piano\, lo spazio si apre e tutti possono entrare a danzare insieme a loro. La performance diventa così un gioco da costruire insieme\, passo dopo passo\, per scoprire che la danza nasce sempre da una relazione: con il proprio corpo\, con lo spazio\, con i suoni e i silenzi\, con gli oggetti\, con gli altri. \n\n\n\nInfine\, in Sala Squarzina al Teatro Argentina il 22 e 23 novembre e tutti i fine settimana dal 6 al 30 dicembre\, e il 29 e 30 novembre al Teatro Elsa Morante\, appuntamento con La Principessa Cincillà e la torta di compleanno tratto da La Principessa Cincillà e altre fiabe di famiglia diAlessandro Portelli\, con la regia di Elisabetta Gustini. Alessandro Portelli è uno dei principali studiosi della Storia orale\, ha raccolto le canzoni popolari e politiche e la memoria storica di Roma e del Lazio. Nel libro La Principessa Cincillà e altre fiabe di famiglia\, pubblicato da Donzelli editore\, ha raccolto le storie inventate per i figli prima\, e i nipoti poi\, dal 1980 ad oggi. Un gruppo di intrepide compagne di strada si è innamorato dei protagonisti di queste bizzarre avventure e ha deciso di mettere in scena la prima fiaba utilizzando insieme le tecniche del teatro di figura\, della lettura ad alta voce\, e rivisitando l’antica arte giapponese del kamishibai\, una forma di narrazione di carta contraddistinta da un narratore\, che si spostava da un villaggio all’altro con il suo teatrino/butai. Un piccolo divertente spettacolo\, per grandi e piccini. \n\n\n\nIn allegato il comunicato stampa con foto\, \n\n\n\nsaluti \n\n\n\nUfficio stampa Teatro di Roma – Teatro Nazionale: \n\n\n\nAmelia Realino: 06684000308 | 3454465117 | ufficiostampa@teatrodiroma.net –amelia.realino@teatrodiroma.net \n\n\n\nFondazione Teatro di Roma _www.teatrodiroma.net \n\n\n\nTeatro Torlonia Via Lazzaro Spallanzani\, 1A – Roma \n\n\n\nTeatro India Lungotevere Vittorio Gassman\, 1 (già Lungotevere dei Papareschi) – Roma \n\n\n\nTeatro Argentina Largo di Torre Argentina\, 52 – Roma \n\n\n\nTeatro Elsa Morante Piazzale Elsa Morante – Roma \n\n\n\nBiglietti e Card: biglietti 10 € adulto – 7 € bambino   per il solo spettacolo Buchettino 10 € adulto – 8 € bambino \n\n\n\nTdR card Nuove generazioni 24 €: 4 ingressi a scelta tra Teatro Argentina – Sala Squarzina\, Teatro India\, Teatro Torlonia e Teatro Elsa Morante\, valida per adulti e bambini\, solo per gli spettacoli del Teatro per le Nuove Generazioni \n\n\n\nInfo e prenotazioni: nuovegenerazioni@teatrodiroma.net
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SUMMARY:La stagione 2025/2026 del Nuovo Teatro Ateneo
DESCRIPTION:Dopo una prima stagione che ha segnato il ritorno del Nuovo Teatro Ateneo con una proposta sperimentale\, la stagione 2025/2026 si apre con rinnovata forza e identità. Questa è infatti la seconda stagione del Nuovo Teatro Ateneo\, la prima sotto la direzione tecnico-artistica di Velia Papa\, nome di prestigio e riconosciuto riferimento nel panorama teatrale contemporaneo italiano e internazionale. La sua visione esigente e appassionata\, accompagnata dalla pratica quotidiana di didattica e di ricerca dei e delle docenti della Sapienza\, conferisce a questa stagione una prospettiva di alto profilo culturale\, in linea con la vocazione istituzionale del più grande Ateneo d’Europa. \n\n\n\nIl teatro\, fin dai suoi albori nell’antica Grecia\, è stato luogo di confronto e tensione civile\, spazio dove il conflitto sociale e individuale si fa dramma e si svela sotto la luce di una verità che travalica il presente. La stagione del Nuovo Teatro Ateneo si inscrive profondamente in questa tradizione\, riprendendo quella “politica” che è l’essere stesso del teatro come pratica di interrogazione\, di disvelamento\, di dialogo scomodo con il reale. \n\n\n\nQuello che si apre sul palcoscenico del Nuovo Teatro Ateneo non è solo un calendario di spettacoli\, ma un’arena di idee e di corpi\, una geografia complessa dai molteplici significati: dalle rivendicazioni delle identità marginalizzate\, alle ferite non cicatrizzate della storia\, fino alle inquietudini più intime che ci parlano di giustizia\, memoria\, responsabilità. \n\n\n\nAttraverso il prisma della drammaturgia contemporanea e di linguaggi performativi innovativi\, la stagione dialoga con la lezione di Euripide e di Sofocle\, con quella forza tragica che smuove le coscienze e squarcia il velo dell’ipocrisia sociale. Il teatro qui diventa “pólis”\, spazio di partecipazione attiva\, luogo dove le contraddizioni del mondo si fanno corpo\, voce\, gesto. \n\n\n\nIn questa cornice si inserisce la compagine internazionale che il Nuovo Teatro Ateneo accoglie con un rigore etico e artistico che si manifesta nel respiro delle storie portate in scena. Dall’Asia all’Europa\, dall’America Latina al Nord Africa\, ciascuna proposta è un frammento di un discorso più ampio\, un’esplorazione delle nostre radici e delle nostre ferite. Così l’opera del collettivo cileno si intreccia con quella della compagnia belga\, la danza svizzera trova affinità con la narrazione italiana\, e insieme compongono un mosaico di tensioni e speranze. \n\n\n\nLa riflessione sulla violenza e la memoria\, sul rapporto tra individuo e collettività\, sulla fragile umanità in tempi di crisi\, attraversa la scena come un filo rosso. Non si tratta mai di uno sguardo distante\, ma di un’immersione\, di un confronto che scuote e stimola\, che invita lo spettatore a porsi domande\, a farsi testimone. \n\n\n\nEcco allora che gli incontri degli studenti con gli artisti sono parte integrante del progetto culturale del Nuovo Teatro Ateneo\, intessuto di didattica e di ricerca. I laboratori\, accanto agli spettacoli\, assumono il valore di pratica condivisa\, di processo di formazione collettiva\, un invito a mettere in discussione le proprie certezze e a sperimentare nuovi modi di relazione con l’altro\, con il diverso e il molteplice. \n\n\n\nLeggere questa stagione come un semplice elenco di titoli sarebbe tradirne la natura più profonda: essa è un percorso che attraversa paesaggi culturali complessi\, che si nutre di una consapevolezza storica e civile\, che restituisce al teatro la sua funzione originaria di specchio critico e motore di trasformazione sociale. \n\n\n\nIl Nuovo Teatro Ateneo si conferma così un presidio di intelligenza e innovazione culturale\, un luogo in cui la parola\, l’immagine\, il corpo si fanno strumenti di un discorso che non si esaurisce nella rappresentazione\, ma si apre all’incontro\, alla discussione\, all’azione. Qui il pubblico non è spettatore passivo\, ma parte attiva di un rituale collettivo che rinnova da millenni il senso stesso del teatro. \n\n\n\nQuesta stagione attraversa mondi\, tempi e linguaggi\, intrecciando memoria\, mito e attualità. Dall’omaggio inaugurale a Bob Wilson\, il cartellone si dispiega come un mosaico di voci internazionali e nazionali: la forza arcaica e grottesca di TITANS di Euripides Laskaridis\, la ricerca tra letteratura e dittatura del Colectivo Pierre Menard\, l’esperienza partecipativa di Ontroerend Goed e Nathan Ellis\, fino alla tessitura transculturale di Sunny Kim. Il corpo diventa linguaggio universale con le coreografie di Thomas Hauert\, Emio Greco | Pieter C. Scholten\, Samaa Wakim e Marco Berrettini\, mentre la memoria storica si fa teatro vivo con la Compagnia Hékau\, Marco Baliani\, Rieckhof / Silva\, Anacarsis Ramos e Mudar Alhaggi. L’incontro con le tradizioni più antiche e potenti trova spazio nel Nāṅgīār Kūthu di Kapila Venu e quello con le istituzioni “totali” del nostro tempo nella testimonianza della Compagnia della Fortezza. Una stagione\, dunque\, che offre al pubblico un percorso unico attraverso il teatro contemporaneo nella sua bellezza più vitale. \n\n\n\n\n\n\n\nDichiarazioni della Rettrice Antonella Polimeni \n\n\n\n“Anche quest’anno il Nuovo Teatro Ateneo apre il sipario – afferma la Rettrice Antonella Polimeni – ampliando il suo cartellone con spettacoli di prosa e danza che vedono il coinvolgimento di giovani talenti nazionali e internazionali che affrontano temi contemporanei\, sperimentando nuovi linguaggi e nuove forme artistiche. Il nostro teatro – continua la Rettrice – si conferma ancora una volta uno spazio aperto e vivo\, un luogo di incontro tra università e città\, dove confrontarsi con il presente\, partecipare alla vita culturale e vivere esperienze artistiche uniche che rendono il Nuovo Teatro Ateneo un vero laboratorio di dialogo tra il sapere e la società.” \n\n\n\nDichiarazioni del Direttore del Centro Sapienza Crea-Nuovo Teatro Ateneo Marco Benvenuti \n\n\n\n“Dopo una prima stagione sperimentale che ha segnato il ritorno del Nuovo Teatro Ateneo sulla scena romana\, proponiamo quest’anno un cartellone ricco di artisti internazionali. Contiamo\, in questo modo\, di proseguire ed anzi innovare la tradizione teatrale della Sapienza\, la cui vocazione è di coniugare didattica\, ricerca e sperimentazione e\, in tal modo\, di presentare agli studenti e\, più in generale\, al pubblico cittadino uno sguardo originale e culturalmente qualificato sui problemi talvolta drammatici del nostro tempo.” \n\n\n\nDichiarazioni della Direttrice tecnico-artistica del Nuovo Teatro Ateneo Velia Papa \n\n\n\n“Assumere la direzione artistica del Nuovo Teatro Ateneo costituisce una grande opportunità\, ma anche una grande sfida. Il Teatro ha ospitato\, nel suo recente passato\, artisti italiani e stranieri di grande valore che hanno scritto la storia del teatro contemporaneo; ho cercato\, quindi\, di riprendere le fila di quelle stagioni per ristabilire prioritariamente il ruolo internazionale del Nuovo Teatro Ateneo. Il programma\, infatti\, vuole offrire un’ampia panoramica delle forme e delle fonti di ispirazione del teatro contemporaneo. La complessità della realtà sociale\, culturale e politica che stiamo vivendo guarda al teatro come ad una forma di espressione artistica che consente un dialogo comunitario e una preziosa modalità\, oggi sempre più rara\, di incontro creativo tra le persone. Ecco che emergono nuove forme di teatro partecipativo che inducono gli spettatori/autori ad esperienze di cittadinanza attiva e creativa. Le proposte della compagnia belga Ontroerend Goed con Handle with Care e della britannica Subject Object con Work.txt sono costruite proprio per offrire al pubblico nuovi strumenti di espressione collettiva. Così come Uproar\, ideato e condotto dalle artiste peruviane Moyra Silva e Carolina Rieckhof\, le quali invitano a riscoprire la forza dirompente e liberatoria delle forme di protesta che attingono alle arti e alle tradizioni popolari. Il teatro esce dunque dai suoi confini e si espande per invadere altri ambienti artistici\, come in TITANS\, il lavoro multidisciplinare dell’artista greco Euripides Laskaridis. Nuove storie che attingono all’attualità si impongono alla nostra attenzione per richiamare il ruolo sociale del teatro\, come nel lavoro di Marco Baliani\, fondatore del teatro di narrazione italiano che presenta al Nuovo Teatro Ateneo il suo acclamato Kohlhaas. Il programma presenta\, inoltre\, forme originali di teatro documentario come La lunga ombra di Alois Brunner del drammaturgo siriano Mudar Alhaggi\, che racconta l’ascesa e la successiva sparizione di uno dei più feroci criminali nazisti\, e come Aprendan del fuego del Collettivo cileno Pierre Menard\, che attinge ai testi di Roberto Bolaño per condurci alla genesi della dittatura cilena. Il dramma palestinese\, che sembra non avere fine\, ispira Losing It\, il lavoro della danzatrice/coreografa Samaa Wakim. Mentre i temi della precarietà del lavoro e della lotta per la sopravvivenza emergono nella storia autobiografica dell’artista messicano Anacarsis Ramos\, in palcoscenico insieme alla madre\, vera protagonista dello spettacolo Mi madre y el dinero. La lotta per l’indipendenza algerina è raccontata\, con le tecniche del teatro di figura\, nel lavoro della compagnia franco-algerina Min el Djazaïr\, mentre la danza anima le coreografie ironiche e giocose degli svizzeri Thomas Hauert e Marco Berrettini. La rinascita culturale delle First Nations australiane\, evocata attraverso le raki – le linee di canto delle comunità aborigene – prende forma nella performance musicale dell’artista coreana Sunny Kim\, accompagnata dall’ensemble MuSa Jazz. Il programma delinea un viaggio attraverso le storie\, i popoli e i continenti per celebrare la pratica dell’invenzione artistica e la capacità umana di tessere e drammatizzare racconti capaci di reinventare un futuro rispettoso dei diritti\, dell’ambiente e di tutte le specie che abitano il pianeta.” \n\n\n\nEvento di apertura \n\n\n\n📅 8 ottobre 2025  \n\n\n\nGiorgio Barberio Corsetti dialoga con Aleksandra Jovicevic e Marta Marchetti \n\n\n\nOMAGGIO A BOB WILSON \n\n\n\nIl Nuovo Teatro Ateneo apre la sua seconda stagione con un omaggio a Bob Wilson\, artista che più di ogni altro ha trasformato il teatro in un luogo di visioni e immagini. Una serata inaugurale che diventa dichiarazione d’intenti: celebrare chi ha saputo aprire nuove strade alla scena contemporanea e riaffermare la vocazione del teatro ad essere spazio di ricerca\, sperimentazione e sguardo internazionale. \n\n\n\n\n\n\n\n🎭 Programma della stagione teatrale 2025/2026 \n\n\n\n📅 23 ottobre 2025 – Teatro performativo \n\n\n\nEuripides Laskaridis / Compagnia Osmosis (Grecia) – per la prima volta a Roma \n\n\n\nTITANS \n\n\n\nIspirato alla mitologia greca\, TITANS è una favola assurda e grottesca che utilizza i linguaggi della performance e della danza. Lo spettacolo è interpretato e ideato da Euripides Laskaridis\, uno dei più acclamati artisti della nuova scena greca\, che ha ottenuto riconoscimenti in tutto il mondo. \n\n\n\nPrima degli dèi dell’Olimpo e anche prima del tempo\, i Titani governavano l’universo. I Titani sono i primi esseri escogitati dall’immaginazione umana. Perché andare così indietro nel tempo\, così in profondità? Per cercare di comprendere perché facciamo ciò che facciamo. In tutte le società si tende a credere e a lottare per concetti ideali che riguardano sia noi che il mondo intorno a noi. Qual è lo iato tra ideale e reale? La fragilità umana? Un umile promemoria sulla nostra mortalità e sui limiti come specie? Oppure un titanico fallimento nello stabilire un ordine etico? Se TITANS è debitore di qualcosa lo è di ogni tentativo fallito – personale oppure collettivo – di incarnare un archetipo privo di difetti: un sé integro\, un mondo immacolato. \n\n\n\n\n\n\n\n📅 11 novembre 2025 – Teatro documentario \n\n\n\nColectivo Pierre Menard (Cile) – prima italiana \n\n\n\nAPRENDAN DEL FUEGO \n\n\n\nLiberamente ispirato ai testi di Roberto Bolaño \n\n\n\nRegia e regia audiovisiva di Italo Gallardo \n\n\n\nDramaturgia e performance di Tomás Henríquez \n\n\n\nPerformance di Heidrun Breier \n\n\n\nIn collaborazione con IILA \n\n\n\nCon il sostegno di PAV \n\n\n\nIl Collettivo Pierre Menard presenta in Italia la sua ultima creazione\, Aprendan del fuego\, che coniuga arte contemporanea\, ricerca documentaria e memoria storica. Lo spettacolo\, presentato in anteprima nel luglio scorso al Centro culturale M100 di Santiago del Cile\, rivisita la vita e l’opera di Carlos Lehman\, una figura tanto controversa quanto enigmatica: per alcuni\, un artista brillante; per altri\, un infiltrato della dittatura cilena. Ispirata da archivi inediti\, la pièce segue le sue tracce\, quale ufficiale dell’Aeronautica militare cilena che riuscì ad infiltrarsi negli ambienti di sinistra prima del colpo di Stato del 1973. Sulla base di documenti\, testimonianze e interviste\, lo spettacolo ricostruisce la sua storia e i rapporti che lo legavano all’universo letterario di Roberto Bolaño\, che lo rese un personaggio dei suoi romanzi La letteratura nazista in America e Stella distante. \n\n\n\nAttraverso l’analisi di lettere\, fotografie\, video e manoscritti\, seguiremo le tracce di Lehman attraverso città cilene come Concepción e Santiago\, per poi passare per Amburgo e Barcellona. Questo itinerario ci permetterà di descrivere chi fino ad oggi era noto solo come frutto dell’immaginazione letteraria di Bolaño\, ma la cui opera\, tutt’altro che fittizia\, solleva interrogativi sui limiti etici e giuridici della produzione artistica. \n\n\n\nSpettacolo in lingua originale con sopratitoli \n\n\n\n\n\n\n\n📅 18 e 19 novembre 2025 – Nuovi formati / Teatro partecipativo \n\n\n\nCompagnia Ontroerend Goed (Belgio) – per la prima volta a Roma \n\n\n\nHANDLE WITH CARE \n\n\n\nIn Handle with Care\, la compagnia Ontroerend Goed offre il controllo e lo sviluppo dello spettacolo agli spettatori\, ma sta agli spettatori stessi dare forma all’esperienza. “Scegli il tuo ruolo: prendi l’iniziativa o osserva mentre gli altri prendono decisioni che indirizzano la performance verso direzioni inaspettate. Gli spettatori insieme riusciranno a creare qualcosa di speciale: un’esperienza condivisa ricca di riflessioni sul tempo\, la transitorietà e l’unione. Non preoccupatevi\, in Handle with Care non ci sono scelte sbagliate. Ce la puoi fare. Per un’ora\, vivrai qualcosa di unico\, fugace e irripetibile. Qui. Ora. Insieme. Nessuno ti guarda. Ciò che è tuo\, resta tuo. Prenditene cura. E mandaci una cartolina.” \n\n\n\n\n\n\n\n📅 27 novembre 2025 – Lezione concerto \n\n\n\nSunny Kim (Corea/Australia) \n\n\n\nRAKI: WEAVING TRANSCULTURAL SONGLINES \n\n\n\nCon la partecipazione di MuSa Jazz \n\n\n\nIn questa lezione concerto la cantante\, improvvisatrice e ricercatrice coreano-australiana Sunny Kim presenta brani del progetto Hand to Earth\, nato dalla collaborazione con i musicisti Yolngu Daniel e David Wilfred\, appartenenti alle First Nations australiane (territori abitati dai popoli originari). Radicato nella tradizione canora manikay del popolo originario Wagilak di Arnhem Land\, questo lavoro indaga come le antiche linee di canto (raki\, “linea”) possano essere intrecciate con l’improvvisazione contemporanea e la pratica interculturale. Kim riflette sulla propria ricerca riguardante i processi creativi sensibili al trauma e sulle modalità con cui questi approcci plasmano la produzione musicale in contesti multiculturali. Attraverso una tessitura fatta di dialoghi e voci soliste in collaborazione con l’ensemble musicale MuSa Jazz\, costituito da docenti\, studenti e personale amministrativo della Sapienza\, si invita il pubblico a considerare la musica come spazio di ascolto\, guarigione e connessione. \n\n\n\n\n\n\n\n📅 18 dicembre 2025 – Nuovi formati / Teatro partecipativo  \n\n\n\nNathan Ellis (Regno Unito) \n\n\n\nWORK.TXT \n\n\n\nScritto e diretto da Nathan Ellis \n\n\n\nProdotto da Eve Allin \n\n\n\nProduttore originale Emily Davis \n\n\n\nMusica e suoni di Tom Foskett-Barnes \n\n\n\nDrammaturgia di Sam Ward e Ben Kulvichit \n\n\n\nAiuto drammaturgico di Grace Venning e Charlotte Fraser \n\n\n\nWork.txt è uno spettacolo per chi odia il proprio capo\, per chi è già un capo e\, in generale\, per tutti quelli che si chiedono cosa stanno facendo della propria vita lavorativa. “Odi il tuo lavoro? Vieni a lavorare per noi.” \n\n\n\nWork.txt è una performance sullo stress da lavoro\, sul lavoro inutile\, sul lavoro flessibile e precario. “Non ci sono attori. I dipendenti sono assenti. Tu\, lo spettatore\, devi sostituirli. Timbri il cartellino\, fai pause a intervalli regolari e lavori in team. Ma sei il capo di te stesso e sei finalmente libero.” In questa performance il pubblico legge un testo ad alta voce. “Insieme siete i dipendenti di una grande azienda in una grande città. Ma all’improvviso succede qualcosa che non è nel copione.” Il testo contiene delle istruzioni e l’autore si rivolgerà ad alcuni volontari. “Rimani sullo sfondo o ti presenti di fronte ai tuoi colleghi? Niente panico\, entrambe le opzioni sono valide.” \n\n\n\nWork.txt è una divertente riflessione sull’assurdità della nostra cultura del lavoro. \n\n\n\nSpettacolo in lingua originale con sopratitoli \n\n\n\n\n\n\n\n📅 19 e 20 febbraio 2026 – Danza \n\n\n\nThomas Hauert (Svizzera) \n\n\n\nTROGLODYTE_ZAUNGAST/ZAUNKÖNIG \n\n\n\nIl punto di partenza di Troglodyte è un complesso enigma psicologico\, espresso nel titolo provvisorio e nel sottotitolo dell’assolo “Zaungast/Zaunkönig”\, incentrato sulla posizione dell’outsider\, colui che non fa parte del gruppo ma osserva dall’esterno. “Zaungast” è una parola tedesca che descrive qualcuno che partecipa ad un evento a cui non è stato invitato e rimane dietro la recinzione (letteralmente: “ospite della recinzione”). “Zaunkönig” è anche il nome tedesco dello scricciolo\, un piccolo uccello canterino\, minuscolo ma regale allo stesso tempo\, immaginato sulla recinzione. \n\n\n\nIl lavoro del coreografo si basa essenzialmente sulle possibilità di movimento del corpo. Thomas Hauert mira ad aprire e sconvolgere il vocabolario e i metodi compositivi per proporre un linguaggio. \n\n\n\n\n\n\n\n📅 25 febbraio 2026 – Dimostrazione di lavoro \n\n\n\nEmio Greco | Pieter C. Scholten (Italia/Paesi Bassi) \n\n\n\nWE\, THE SHAMELESS: LA NUDA VERITÀ DELL’INTUIZIONE \n\n\n\nIn collaborazione con il Balletto di Roma \n\n\n\nEvento organizzato con il prof. Vito Di Bernardi  \n\n\n\nIl coreografo Emio Greco e il regista Pieter C. Sholten\, in collaborazione con il Balletto di Roma\, conducono un programma che ruota attorno alla forza del corpo e dell’intuizione come fonti di creatività ed espressione. Attraverso workshop\, una lecture-performance e una sessione finale di condivisione e spettacolo\, vengono esplorati i principi fondamentali del metodo Double Skin/Double Mind: respirazione\, salto\, espansione e riduzione. Questo approccio aiuta i partecipanti ad approfondire la consapevolezza del proprio corpo e a creare una forte connessione tra fisicità e intenzione. \n\n\n\nWe\, the Shameless è il fulcro artistico del programma e indaga la tensione tra collettività e individualità. Combina linguaggi di movimento unici e offre una narrazione in cui la curiosità senza vergogna e la trasformazione sono centrali. \n\n\n\n\n\n\n\n📅 12 marzo 2026 – Danza \n\n\n\nSamaa Wakim (Palestina) \n\n\n\nLOSING IT \n\n\n\n“Lo senti ancora il rumore delle bombe? Io ancora lo sento.” \n\n\n\nCrescere in una zona di guerra significa vivere e respirare politica. La coreografa e performer palestinese SamaaWakim nel nuovo solo – Losing It – esplora come il trauma subito dalle generazioni precedenti si manifesti nel proprio corpo e come quelle esperienze traumatiche possano modificare la percezione e la formazione della propria identità. \n\n\n\nIl lavoro attraversa le diverse vite immaginarie in cui ci si rifugia\, quando la paura prevale e il mondo in cui vivi si disintegra\, il terreno su cui poggi i piedi diventa instabile\, i suoni si distorcono e la vista si appanna. \n\n\n\nLo spettacolo è stato creato insieme alla musica e ai suoni registrati in Palestina fin dal 2010. La colonna sonora è suonata dal vivo dalla compositrice Samar Haddad King. \n\n\n\n\n\n\n\n📅 17 marzo 2026 – Teatro di figura \n\n\n\nCompagnia Hékau (Francia/Algeria) \n\n\n\nMIN EL DJAZAÏR \n\n\n\nAlgeri\, inizio degli anni Cinquanta: Babeth e Simone sono due sorelle di una famiglia di mercanti di tessuti da cinque generazioni. Le loro giornate scorrono tranquille\, ma quando iniziano ad affrontare le responsabilità dell’età adulta\, il mondo attorno a loro è destinato a cambiare per sempre. Ebree per nascita ma di nazionalità francese e algerine per tradizione e cultura\, fanno parte di una comunità originaria destinata a frantumarsi e scomparire per colpa della guerra che si abbatterà su di loro. \n\n\n\nPer costruire Min el Djazaïr – che significa “Dopo l’Algeria” – Nicole Ayach\, responsabile della compagnia Hékau\, si è associata a Sarah Melloul\, autrice\, drammaturga e specializzata nella storia del Nord Africa. Le autrici si sono ispirate a testi d’archivio e ai ricordi dei loro nonni per raccontare un episodio spesso dimenticato della storia collettiva: la partenza forzata degli ebrei algerini. I documenti storici raccolti ci permettono di navigare tra passato e presente tra proiezioni\, canzoni d’epoca\, ombre e figure.  Immagini fragili supportate dalla potenza emotiva dei brani musicali arabi ed ebraici eseguite in diretta. Un racconto d’esilio che ci tocca tutti. \n\n\n\nSpettacolo in lingua originale con sopratitoli \n\n\n\n\n\n\n\n📅 24 marzo 2026 – Teatro di narrazione \n\n\n\nMarco Baliani (Italia) \n\n\n\nKOHLHAAS \n\n\n\nDi Marco Baliani e Remo Rostagno \n\n\n\nTratto dall’opera Michael Kohlhaas di Heinrich von Kleist \n\n\n\nAttore narrante Marco Balzani \n\n\n\nRegia Maria Maglietta \n\n\n\nLa storia di Kohlhaas è un fatto di cronaca realmente accaduto nella Germania del 1500\, scritto da Heinrich von Kleist in pagine memorabili. “Nel racconto mio orale – scrive Marco Baliani – è come se avessi aggiunto allo scheletro osseo riconoscibile della struttura del racconto di Kleist\, nervi muscoli e pelle che provengono non più dall’autore originario ma dalla mia esperienza\, teatrale e narrativa\, dal mio mondo di visioni e di poetica. Così\, ad esempio\, tutta la metafora sul cerchio del cuore paragonato al cerchio del recinto dei cavalli\, che torna più volte nella narrazione\, come luogo simbolico di un senso della giustizia umanissimo e concreto\, è una mia invenzione\, nel senso etimologico del termine\, qualcosa che ho trovato a forza di cercare una mia adesione al racconto di Kleist.” \n\n\n\n\n\n\n\n📅 27 marzo 2026 – Danza \n\n\n\n*Melk Prod. / Marco Berrettini (Svizzera) \n\n\n\nJIDDU \n\n\n\nCoreografia di Marco Berrettini \n\n\n\nInterpreti Sébastien Chatellier\, Kevin Fay\, Tristan Ihne\, Manuella Renard\, Emma Terno \n\n\n\nJiddu racconta la storia di una compagnia di danza popolare bavarese. Incapace di ottenere successo\, decide di rubare danze da altri paesi e culture. Questo cambiamento “etico” dà origine ad un’enorme disputa tra i ballerini. “I nostri bavaresi si divideranno o è possibile una riconciliazione? E a quale prezzo la danza potrebbe riprendere?” \n\n\n\n\n\n\n\n📅 31 marzo 2026 – Nuovi formati / Teatro partecipativo \n\n\n\nCarolina Rieckhof / Moyra Silva (Perù) \n\n\n\nUPROAR \n\n\n\nIn collaborazione con IILA \n\n\n\nRieckhof / Silva: una collaborazione tra due artiste peruviane\, Carolina Rieckhof (costumista e scenografa) e Moyra Silva (regista e filosofa del movimento). Le artiste si sono incontrate a Londra nel 2023\, accomunate dalla stessa frustrazione riguardo alle ingiustizie perpetrate dal regime dittatoriale che ha insanguinato le proteste sociali peruviane. La loro collaborazione si è poi trasformata in un processo di creazione e di crescita di consapevolezza\, in grado di espandere la loro pratica artistica e di portarle ad esplorare le conoscenze ancestrali delle popolazioni locali. \n\n\n\nUproar è il risultato di un processo collaborativo in progress\, un’esplorazione del movimento e del suono ispirato dai saperi ancestrali peruviani. \n\n\n\nSpettacolo in lingua originale con sopratitoli \n\n\n\n\n\n\n\n📅 12 aprile 2026 – Teatro autobiografico tra verità e finzione \n\n\n\nAnacarsis Ramos (Messico) \n\n\n\nMI MADRE Y EL DINERO \n\n\n\nIn collaborazione con IILA \n\n\n\nNel corso di sei decenni Josefina Orlaineta\, madre di Anacarsis Ramos\, ha esercitato nello Stato di Campeche\, una delle più povere regioni messicane\, più di 40 mestieri diversi. \n\n\n\nUtilizzando tecniche teatrali e documentaristiche assistiamo allo svolgersi delle giornate di Josefina nel tentativo di sopravvivere. Lo spettacolo riflette sulla crisi economica come stato permanente\, sul lavoro che occupa ogni spazio di vita personale e familiare\, sulla precarietà\, e sulla mancanza di tutele dei lavoratori indipendenti nei diversi ambiti compresi quelli artistici e culturali. Lo spettacolo evidenzia l’importanza del teatro come spazio di narrazione individuale e collettiva mentre\, insieme a Josefina\, per noi in scena con suo figlio\, scorriamo 60 anni di storia economica dello Stato di Campeche. \n\n\n\nSpettacolo in lingua originale con sopratitoli \n\n\n\n\n\n\n\n📅 7 maggio 2026 – Teatro classico indiano \n\n\n\nKapila Venu (India) – prima italiana \n\n\n\nPARVATI VIRAHAM \n\n\n\nSpettacolo di Nāṅgīār Kūthu \n\n\n\nProduzione del Natana Kairali di Irinjalakuda\, Thrissur (Kerala\, India del Sud) \n\n\n\nCon l’attrice-danzatrice Kapila Venu e i musicisti Kalamandalam Rajeev\, Kalamandalam Hariharan\, Kalanilayam Unnikrishnan \n\n\n\nEvento organizzato con il prof. Vito Di Bernardi e la prof.ssa Carmela Mastrangelo \n\n\n\nIn Parvati Viraham (“La separazione di Parvati da Śiva”)\, Kapila Venu inserisce la sua visione poetica femminista dentro il Nāṅgīār Kūthu\, la forma femminile del Kutiyattam – dal 2001 riconosciuto dall’UNESCO come Capolavoro del patrimonio orale e immateriale dell’umanità – spingendo uno dei pezzi teatrali più famosi del repertorio classico verso sottili e radicali cambiamenti che sono in sintonia con la sensibilità indiana contemporanea. Kapila Venu è stata allieva del leggendario maestro di Kutiyattam Guru Ammannur Madhava ed è considerata oggi una delle più importanti attrici-danzatrici dell’India. È anche una protagonista della scena internazionale della danza contemporanea per la partecipazione agli spettacoli di Min Tanaka e Akram Khan. \n\n\n\n\n\n\n\n📅 13 maggio 2026 – Teatro e carcere \n\n\n\nCompagnia della Fortezza \n\n\n\nIL FIGLIO DELLA TEMPESTA \n\n\n\nMusiche\, parole e immagini dalla Fortezza \n\n\n\nConcerto spettacolo per i trent’anni della Compagnia della Fortezza \n\n\n\nDi e con Armando Punzo e Andrea Salvadori  \n\n\n\nRegia di Armando Punzo \n\n\n\nMusiche originali di Andrea Salvadori \n\n\n\nProduzione di Studio Funambulo|Carte Blanche/Compagnia della Fortezza\, con il sostegno di Idealcoop Cooperativa Sociale e Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra \n\n\n\nEvento organizzato con la prof.ssa Marta Marchetti e la prof.ssa Arianna Punzi \n\n\n\nFiglio della Tempesta è un concerto-spettacolo che rielabora l’universo sonoro e iconografico della Compagnia della Fortezza\, portando in scena l’indissolubile rapporto tra parole e suono prodotto dalla lunga collaborazione fra Armando Punzo e Andrea Salvadori\, drammaturgo musicale della Compagnia. Lo straordinario progetto musicale-performativo\, nato nel 2018 in occasione dei trent’anni della Compagnia della Fortezza\, ritorna in una nuova edizione arricchita dalle immagini e dalle musiche degli ultimi spettacoli di Punzo e dei detenuti-attori del Carcere di Volterra. Lo spettacolo è presentato nel quadro delle attività di terza missione della Sapienza per il Carcere (progetti Leggere vale la pena e Contrasto alle Discriminazioni\, Carcere ed Eguaglianza). \n\n\n\n\n\n\n\n📅 17 maggio 2026 – Teatro documentario \n\n\n\nMudar Alhaggi (Siria) \n\n\n\nL’OMBRA LUNGA DI ALOIS BRUNNER \n\n\n\nAlois Brunner\, uno dei criminali nazisti più ricercati di sempre\, implicato nella deportazione di oltre 100 mila persone nei ghetti e nei campi di concentramento\, ha eluso numerosi tentativi di arresto fuggendo a Damasco\, dove ha contribuito alla creazione dei servizi segreti siriani. Il drammaturgo siriano Mudar Alhaggi\, arrivato nella Berlino del XXI secolo come rifugiato\, scopre la storia di Brunner e inizia a fare ricerche ossessive prima di scomparire… Uno spettacolo avvincente\, nel quale due attori fondono i frammenti della ricerca di Alhaggi con la loro esperienza personale. La storia siriana e quella europea si intrecciano\, in un’indagine mozzafiato sull’esilio\, la responsabilità\, la memoria politica e il complesso filo che lega il passato al presente. Il lavoro\, che usa in larga parte elementi della storia biografica dell’autore\, utilizza la finzione teatrale per trasmettere agli spettatori la percezione di perdita dei protagonisti\, della vita in uno spazio ridotto e costrittivo\, un limbo\, dove ciascuno cerca di ricostruire la propria esistenza mantenendo la dignità. \n\n\n\nSpettacolo in lingua originale con sopratitoli \n\n\n\n\n\n\n\nFuori programma – Spettacoli e attività didattiche aperte al pubblico \n\n\n\n📅 3 ottobre 2025 – Anteprima di Theatron – Teatro antico alla Sapienza  \n\n\n\nEDIPO A COLONO \n\n\n\nCoordinamento di Anna Maria Belardinelli  \n\n\n\nIdeazione e Regia di Adriano Evangelisti  \n\n\n\nAiuto regia di Luigi Di Raimo \n\n\n\nMusiche di Patrizio Maria D’Artista  \n\n\n\nAssistente alla regia Francesca Pimpinelli  \n\n\n\nDirezione tecnica di Gabriele Cavallari  \n\n\n\nCostumi di Cicci Mura Luigina Ponzo \n\n\n\nFoto di scena di Danilo Serreli Service di STEA Soc. Coop. \n\n\n\nElementi di scena realizzati in collaborazione con gli studenti della sezione di scenografia del Liceo Artistico Caravaggiodi Roma per attività di PCTO coordinati dal Prof. Francesco Mattei   \n\n\n\n___________________________________________________________________________________________ \n\n\n\n📅 5 dicembre 2025 \n\n\n\nSOLO UN TOCCO DI COLORE \n\n\n\nEvento organizzato dalla prof.ssa Sonia Bellavia \n\n\n\nBasato sull’epistolario Bertolt Brecht-Helene Weigel a cura di Erdmut Wizisla (Imparo: lavare piatti + tazze. Epistolario 1S23-1S5c\, traduzione italiana di Daniela Padularosa) \n\n\n\nDa un’idea di Sonia Bellavia  \n\n\n\nRegia di Francesco Bianchi  \n\n\n\nActing Coach Francesca Gatto \n\n\n\nInterpreti Valerio Barillà\, Rebecca Clausi\, Pablo Luis Rodriguez\, Giulia Troise\, Luca Venditti (e cast in via didefinizione) \n\n\n\nAl piano Andrea Di Iorio \n\n\n\nAssistenti alla regia Liliana Cerverizzo\, Filippo Colaruotolo\, Francesca Galera\, Sara Innamorati e Emily Mikos (studentidella Facoltà di Lettere e Filosofia) \n\n\n\nScene\, video e comunicazione Ekin Yay\, Manoosh Oroomi\, Irene Moretti (studentesse della Facoltà di Architettura)  \n\n\n\n________________________________________________________________________________________ \n\n\n\n📅 22 e 23 maggio 2026 \n\n\n\nAPOCALISSE NELL’ARTE \n\n\n\nDi Valentino Zeichen \n\n\n\nEvento organizzato dal prof. Gaetano Lettieri Ideazione e progetto di Marta Zeichen e Gaetano Lettieri Adattamento e regia diAnna Rita Chierici \n\n\n\nScene di Anna Rita Chierici Costumi di Adriana Ruvolo \n\n\n\nPersonaggi e interpreti: Maurizio Palladino e Anna Rita Chierici Voce registrata di Giuseppe Argirò  \n\n\n\n \n\n\n\n📅 MATRIGNA \n\n\n\nDi Valentino Zeichen \n\n\n\nEvento organizzato dal prof. Gaetano Lettieri Ideazione e progetto di Marta Zeichen e Gaetano Lettieri Adattamento e regiadi Simone Carella Con Iaia Forte \n\n\n\n \n\n\n\nInfo e prenotazioni \n\n\n\nMail: segreteria.nuovoteatroateneo@uniroma1.it \n\n\n\nTelefono: +390649914115 \n\n\n\nSapienza CREA – Nuovo Teatro Ateneo \n\n\n\nCentro di servizi per le attività ricreative\, culturali\, artistiche\, sociali e dello spettacolo \n\n\n\nSapienza Università di Roma \n\n\n\nPiazzale Aldo Moro 5\, 00185 Roma \n\n\n\nEdificio CU017 \n\n\n\nOrario spettacoli: 20.30 \n\n\n\nSito: https://sapienzacrea.web.uniroma1.it/   \n\n\n\nInstagram: @sapienzacrea
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SUMMARY:Il Giubileo senza papa ai Mercati di Traiano
DESCRIPTION:bozzetti raffiguranti la decorazione  pittorica del catino absidale\n\n\n\nIn concomitanza con gli ultimi mesi del Giubileo del 2025\, la Sovrintendenza Capitolina presenta 1350. Il Giubileo senza papa\, una mostra ospitata ai Mercati di Traiano Museo dei Fori Imperiali\, dedicata a celebrare questo straordinario evento che intreccia fede\, storia e cultura in un unico racconto. La mostra sarà aperta al pubblico dal 9 ottobre 2025 al 1° febbraio 2026. \n\n\n\nL’iniziativa\, curata da Claudio Parisi Presicce\, Nicoletta Bernacchio\, Massimiliano Munzi eSimone Pastor\, è promossa da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali\, con l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nL’esposizione si propone di narrare le vicende legate al secondo Giubileo della storia\, fortemente voluto dal Comune di Roma – già costituito nel 1143 – che nel 1342 inviò ambasciatori ad Avignone per ottenerne l’indizione per l’anno 1350. Il secondo Giubileo\, a differenza del primo che si era celebrato nel 1300\, vide tuttavia l’assenza del papa dalla città eterna a motivo della cosiddetta “Cattività avignonese” (1309-1377)\, un periodo in cui i pontefici\, tutti francesi\, risiedettero ad Avignone. Tra i sostenitori più illustri dell’indizione spiccano figure come Cola di Rienzo\, che poco dopo sarebbe diventato protagonista indiscusso della scena politica romana\, e Francesco Petrarca\, innamorato di Roma e più volte presente in città. \n\n\n\nIl Museo dei Fori Imperiali ai Mercati di Traiano è un luogo simbolico e strategico\, crocevia dei percorsi compiuti dai pellegrini tra i due principali poli religiosi di Roma: il Laterano e il Vaticano. A vegliare sul loro passaggio era il Castello delle Milizie\, con la sua altissima torre\, che ebbe tra i proprietari Bonifacio VIII\, il papa che nel 1300 proclamò il primo Giubileo. \n\n\n\nStrutturata in sezioni tematiche\, la mostra presenterà opere\, spesso poco note\, provenienti da importanti collezioni italiane e straniere\, oltre che dal patrimonio capitolino. In esposizione le statue di San Michele Arcangelo (dall’antico Ospedale del Laterano) e di Santa Veronica (dal Musée des Beaux Arts di Digione in Francia) entrambe della metà del XIV secolo\, che\, insieme alle placchette di pellegrinaggio\, ci parleranno della devozione di fedeli e pellegrini. Sculture e dipinti illustreranno le gesta e il mito di Petrarca e di Cola di Rienzo\, come il disegno di Palagio Pelagi raffigurante Cola di Rienzo che spiega le antiche epigrafi ai Romani (dalla Galleria Carlo Virgilio di Roma). Troveranno spazio nel racconto anche vicende drammatiche di quegli anni\, quali la Peste Nera del 1348 e il tremendo terremoto che colpì Roma nella notte tra il 9 e il 10 settembre 1349\, accanto alle quali si apriranno finestre sulla vita quotidiana dei romani del tempo attraverso l’esposizione di numerosi manufatti delle collezioni del Comune di Roma\, in alcuni casi recuperati in occasione della mostra e mai esposte al pubblico. Chiudono il percorso opere legate al ritorno del papa a Roma e al ruolo avuto nell’evento da santa Caterina da Siena\, evocato nei modellini per la decorazione dell’abside della chiesa di Santa Caterina da Siena a Via Giulia realizzati alla metà del XVIII secolo e oggi conservati presso la sede dell’Arciconfraternita di Santa Caterina da Siena a Roma. \n\n\n\nINFORMAZIONI PER IL PUBBLICO \n\n\n\n1350. Il Giubileo senza papa \n\n\n\nOrari: tutti i giorni ore 9.30-19.30. Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura \n\n\n\nPer maggiori informazioni: tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00-19.00) \n\n\n\nwww.museiincomuneroma.it | www.mercatiditraiano.it
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SUMMARY:IL TEATRO DEL BURATTO CELEBRA 50 ANNI DI SCENA
DESCRIPTION:Il Teatro del Buratto si prepara a celebrare un traguardo straordinario: 50 anni di attività dedicati al teatro per l’infanzia e i giovani. Fondato a Milano il 28 novembre 1975 da Tinin Mantegazza\, Velia Mantegazza e Jolanda Cappi\, il Buratto ha saputo rinnovare profondamente il panorama teatrale italiano con 127 spettacoli che hanno incantato generazioni di spettatori\, in Italia e all’estero. \n\n\n\nLa stagione 2025–26 sarà un’occasione speciale per festeggiare questo importante anniversario con una programmazione ricca di nuove produzioni\, ospitalità nazionali e internazionali e iniziative partecipative dedicate a bambine\, bambini\, ragazzi\, famiglie e scuole. In particolare\, la Compagnia ha in programma il fine settimana del 28-29-30 novembre 2025\, una grande festa aperta alla città per celebrare insieme mezzo secolo di arte\, immaginazione e passione educativa. In quell’occasione debutterà la nuova produzione Teresa che catturò il buio\, uno spettacolo dedicato al coraggio dell’infanzia\, scritto e interpretato da Jessica Leonello e Roberto Capaldo\, con musiche originali di Alberto Forino e scene e costumi di Caterina Berta. \n\n\n\nLA STAGIONE ‘INSIEME A TEATRO’: oltre 40 titoli e 130 spettacoli\, da ottobre 2025 ad aprile 2026 \n\n\n\nLa nuova stagione propone un programma pensato per affascinare e coinvolgere non solo i più piccoli\, ma anche gli adulti che li accompagnano. Un caleidoscopio di poetiche e linguaggi: teatro d’attore\, animazione su nero\, musica dal vivo\, teatro sensoriale ed esperienziale\, danza\, narrazione\, pittura in scena\, arti circensi e teatro partecipato. Si parla di crescita\, relazioni\, diversità e inclusione\, con uno sguardo attento alla natura e alla sostenibilità. Al centro\, il valore del gioco e della creatività\, tra musica\, suoni e narrazione\, con storie che invitano alla lettura. \n\n\n\nIl cartellone\, tutti i fine settimana al Teatro Bruno Munari\, si apre l’11 ottobre 2025 con Kai nel cuore del blu\,spettacolo poetico e visivamente sorprendente (replica 12 ottobre e a marzo) e si conclude ad aprile 2026\, dopo oltre 130 appuntamenti.    \n\n\n\nLa Compagnia del Buratto porta scena 16 titoli\, tra cui i sempre richiestissimi Raperonzolo a novembre\, Becco di Rame a dicembre e Giocagiocattolo a gennaio 2026 e molti altri ancora. \n\n\n\nAnche quest’anno\, il Teatro Bruno Munari si conferma punto di riferimento a Milano per il teatro ragazzi\, accogliendo venti tra le più importanti compagnie del panorama nazionale.  Tra i 25 titoli in programma\, citiamo Tutto Cambia! Il Bruco e la Farfalla e altri Racconti di Teatro Gioco Vita\, in scena a gennaio 2026\, un viaggio poetico e visivo sul tema della metamorfosi.  Seguirà Pandemonium Teatro con Le Avventure del Signor Bastoncino\, una riflessione avventurosa sull’amicizia\, ispirata al libro di Julia Donaldson.  \n\n\n\nA febbraio Il Teatro nel Baule porta in scena con Sasso Liscio\, Foglia Rossa\, Guscio di Noce\, mentre il Teatro Nazionale di Genova presenta Cache Cache! Nascondino\, due spettacoli che parlano di immaginazione e fantasia.  Sempre a febbraio va in scena Pollicino Show\, della Compagnia Artemis Danza\, uno spettacolo che reinterpreta la fiaba di Pollicino in chiave moderna\, utilizzando diverse forme artistiche come danza\, video\, illustrazioni e musica.A marzo la compagnia Luna nel Letto porta sul palco Jack\, il Ragazzino che Sorvolò l’Oceano\, ispirato ai sogni e all’impresa di Lindbergh. Infine\, ad aprile Catalyst / Giangreco–Nardin presenta lo spettacolo interattivo Oh! Gli Straordinari Racconti di un Grande Libro Bianco\, dove il libro diventa il protagonista assoluto della scena.  \n\n\n\nConfermata la rassegna PRIMO TEMPO – con 17 spettacoli e 46 repliche – pensata per i più piccoli (dai primi mesi in su) in un ambiente raccolto ed immersivo. A marzo debutta la nuova produzione della Compagnia del Buratto\, Calzini\, scritta\, diretta e interpretata da Silvio Oggioni. Uno spettacolo ispirato a ‘L’incredibile avventura dei dieci calzini fuggiti’ di Justyna Bednarek e ai racconti di Leo Lionni\, che\, con leggerezza e ironia\, affronta i temi della diversità e dell’unicità.  \n\n\n\nTra le ospitalità\, segnaliamo Storia di un corpo della compagnia bolognese La Baracca – Testoni Ragazzi\, che nel 2026 celebrerà a sua volta i 50 anni di attività. Lo spettacolo accompagna il pubblico in un viaggio delicato e potente alla scoperta della capacità di osservare e ascoltare il proprio corpo. Debutta inoltre per la prima volta al Teatro Munari ScarlattineTeatro / Campsirago Residenza con Nina e il mare\, un suggestivo dialogo tra teatro e natura. \n\n\n\n________________________ \n\n\n\nLA SERA A TEATRO – STAGIONE SERALE AL TEATRO VERDI \n\n\n\nDa gennaio a giugno 2026\, al Teatro Verdi è confermata la stagione serale con spettacoli per un pubblico di giovani e adulti. In cartellone a gennaio: Voglio le Olimpiadi\, ispirato al libro di Alessandro Carvani Minetti\, nuova produzione sullo sport e la resilienza\, in occasione del programma culturale delle Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali.  Altra novità è la nuova produzione del Buratto\, in collaborazione con Theatre of the 7 Directions\, dal titolo Romeo and Juliet. Uno spettacolo (febbraio 2026) in inglese e italiano di Laura Pasetti\, con Alessandro Guetta (Mercutio)\, Eleonora Longobardi (Juliet)\, Izaak Hutton (Romeo).  La storia dei due celebri innamorati shakespeariani prende vita attraverso tre personaggi: Romeo\, Giulietta e Mercuzio\, l’irriverente e fedele amico di Romeo. Alternando brani in lingua originale a parti di raccordo e commento in italiano\, lo spettacolo propone una “ricetta” brillante e coinvolgente per immergersi nelle parole di Shakespeare\, nella lingua di Shakespeare. \n\n\n\n___________________________________ \n\n\n\nI FORMAT CHE HANNO CONQUISTATO IL PUBBLICO DELLE FAMIGLIE \n\n\n\nPer la stagione 2025–26\, il Teatro del Buratto conferma e rinnova alcuni dei format più apprezzati dal pubblico delle famiglie. A partire da ottobre\, torna l’iniziativa TEATRO IN PIGIAMA\, pensata per accompagnare i più piccoli verso la buonanotte. Quattro gli spettacoli in programma (il venerdì alle ore 20.30) a partire dal 17 ottobre con Quadrotto\, tondino e la Luna della Teatro Ragazzi di Torino fino a dicembre con il Baule di Natale. Il terzo appuntamento della rassegna si tiene in occasione di Halloween. Per celebrare la ricorrenza sempre più amata anche nel nostro paese\, torna il format WEEK-END DA PAURA\, articolato su tre giorni (31 ottobre\, sabato 1 e domenica 2 novembre) con gli spettacoli Rumori Nascosti e Ti vedo! La leggenda del Basilisco.  \n\n\n\nDurante i fine settimana l’ATELIER DEI BAMBINI propone un programma di laboratori manuali e ludici\, prima e dopo gli spettacoli\, anche in collaborazione con realtà educative come Città del Sole. Confermati i Pomeriggio al Munari\, laboratorio creativo per bambini dai 3 ai 6 anni ogni venerdì pomeriggio\, e il progetto educativo Le Api a Teatro\, dedicato alla sostenibilità ambientale. Da settembre al via i corsi di teatro per bambini\, ragazzi e adulti\, con due prove gratuite: percorsi espressivi per sviluppare ascolto\, creatività e consapevolezza corporea. \n\n\n\nSCIROPPO DI TEATRO A MILANO \n\n\n\nIl Teatro del Buratto è il capofila dell’edizione milanese di Sciroppo di Teatro®\, una proposta culturale pensata per bambine e bambini dai 3 agli 11 anni e per le loro famiglie che coinvolgerà dieci Teatri di Milano e dell’Hinterland da settembre 2025 ad aprile 2026. Grazie al sostegno della Fondazione di Comunità Milano e della Fondazione per l’Infanzia Ronald McDonald Italia\, il progetto si pone come una vera e propria “medicina culturale” senza controindicazioni\, capace di offrire momenti di condivisione e benessere attraverso la magia del teatro. \n\n\n\nTEATRO BRUNO MUNARI | Via Giovanni Bovio\, 5 – MilanoTEATRO VERDI | Via Pastrengo\, 16 – MilanoInfo: www.teatrodelburatto.it | Prenotazioni: prenotazioni@teatrodelburatto.it | T. 02.27002476
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SUMMARY:Il Teatro IF presenta la stagione2025/2026: un cartellone tra tradizione e novità
DESCRIPTION:“SIAMO IL TEATRO”: IL TEATRO IF ANNUNCIA LA NUOVA STAGIONE TRA PROSA\, STAND-UP E OPEN MIC \n\n\n\nCon il motto “Siamo il teatro”\, il Teatro IF inaugura una nuova e ricchissima stagione teatrale che prenderà ufficialmente il via il 10 ottobre 2025. Un cartellone che conta oltre 30 spettacoli\, pensato per offrire al pubblico un’esperienza variegata\, appassionante e capace di accogliere nuove forme di espressione artistica. \n\n\n\nLa stagione di prosa\, sotto la direzione artistica di Mattia Albanese\, vedrà alternarsi sul palco attori e compagnie di grande talento\, in un mix di nuove proposte e artisti emergenti pronti a conquistare il pubblico con storie intense e linguaggi innovativi. \n\n\n\nGrande novità di quest’anno è l’apertura al mondo della stand-up comedy e alle serate open mic\, un format dinamico e coinvolgente che segna un importante passo verso la contaminazione dei linguaggi artistici. La cura e la supervisione di questa sezione sono affidate a Enrico Paris\, nonché MC delle serate open mic. \n\n\n\n“Abbiamo voluto dare vita a una stagione che non solo riparte con energia\, ma che riflette la vitalità e la diversità del panorama teatrale contemporaneo – dichiarano dalla Direzione –. Il nostro obiettivo è creare uno spazio in cui il pubblico possa riconoscersi\, emozionarsi e sentirsi parte integrante della comunità teatrale.” \n\n\n\nIl Teatro conferma\, anche quest’anno\, la collaborazione con Ticket.it\, piattaforma ufficiale per l’acquisto dei biglietti\, a disposizione di tutti gli spettatori che vorranno assicurarsi un posto per questa nuova avventura culturale. \n\n\n\nCon il suo cartellone ampio e variegato\, il Teatro si prepara dunque a una stagione che si annuncia entusiasmante\, confermando la sua vocazione a essere non solo un luogo di spettacolo\, ma una vera e propria casa dell’arte e della condivisione. \n\n\n\nResta aggiornato sugli spettacoli e sulle promozioni con vantaggiosi codici sconto che accompagneranno il pubblico durante alcuni periodi di questa stagione teatrale da non perdere! Segui il Teatro IF sui principali social e scopri di seguito l’elenco completo degli spettacoli in programma.STAGIONE DI PROSA11 e 12 ottobre – Mi viene da piangere! (con A. Nistri\, A. Serra\, L. Cipolla\, AM. Avitabile)17 ottobre – Donne in cerca d’Amore (con G. Fabiani)25 e 26 ottobre – Misteri (con Vito Gattullo)15 e 16 novembre – Le tre grazie (con V. Naselli\, L. Pucini\, I. Cedroni)21\, 22 e 23 novembre – Breve incontro (i disAccordi)19\, 20 e 21 dicembre – Inverno all’ultimo piano (Figli della Luna)9 gennaio 2026 – Anema e curaggio (con G. Esposito\, M. Galizia\, R. Boccarossa)10 e 11 gennaio – Wet floor (con F. Corlito\, I. Mariotti)17 e 18 gennaio – Una strana convivenza (con M. Cirelli\, A. Mariani\, A. Torre)23\, 24 e 25 gennaio – One more kiss\, Dear (con F. Pimpinelli)30\, 31 gennaio e 1 febbraio – VIII.IX.MCMXLIII (con D. D’Urbano\, D. Messina)6\, 7 e 8 febbraio – Le voci di Bukowski (con M. Prudente\, M. Sagliocco\, D. Morisoli\, G. Mennuti\, F. Politanò\, A. Venturi)14 e 15 febbraio – Anna\, racconto di una storia vera (con P. Tamagnini) 20\, 21 e 22 febbraio – Mi vuoi sposare? (Radio Play Live)27\, 28 febbraio e 1° marzo – Quindici metri quadri (con S. Brandolini\, WM. Lancellotti\, A. Memoli\, AE. Modica)7 e 8 marzo – Boss\, Bellydance on stage Suad (Suad danza orientale)13 marzo – Homecoming (Step into the sun project)14 e 15 marzo – AI AID (il Tardì)dal 20 al 29 marzo – Io e Magritte (con Andrea Romanzi)10\, 11 e 12 aprile – Il club degli aspiranti suicidi (con G. Rispoli\, D. Messina\, G.Paolini) \n\n\n\nSTAND UP & OPEN MIC10 ottobre 2025 – Open Mic (MC Enrico Paris)24 ottobre – Sanfrancisco live (Federico Sanfrancesco)7 novembre – PrinciFessa (Giulia Romanelli)14 novembre – Open Mic (MC Enrico Paris)12 dicembre – Atomi e polemiche (Luca De Paolis)16 gennaio 2026 – Open Mic (MC Enrico Paris)13 febbraio – Sarò o non sarò me stesso? (Federico Anastasia) 6 marzo – Nullallero Nullallà (Silvia Sciarra)17 aprile – Brutte storie (Devor De Pascalis)22 maggio – Non è rabbia\, è più voglia di qualcosa di buono (Antonio Micali) \n\n\n\nInfo e prenotazioni: 342 6864372 (anche whatsapp) \n\n\n\nMail: prenotazioni@teatroif.it \n\n\n\nBiglietti disponibili al link: PROSA: https://www.ticket.it/festival/teatro-if-prosa.aspx \n\n\n\nSTAND UP & OPEN MIC: https://www.ticket.it/festival/teatro-if-stand-up.aspx
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LOCATION:Teatro IF\, Via Nomentana\, 1018\, Roma\, 00137\, Italia
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SUMMARY:PPP VISIONARIO
DESCRIPTION:A cinquant’anni dalla tragica scomparsa\, Pier Paolo Pasolini torna a vivere nella sua Roma con PPP VISIONARIO. Un importante programma di appuntamenti\, promossi da Roma Capitale\, che prenderà il via a metà ottobre e si protrarrà fino a dicembre. Due mesi di programmazione per onorare la memoria\, l’eredità e la visione profetica di uno dei massimi intellettuali del Novecento\, assassinato il 2 novembre 1975 all’Idroscalo di Ostia. \n\n\n\nLa rassegna si propone di esplorare l’opera pasoliniana – dalla poesia al cinema\, dal teatro all’impegno civile e sportivo – in una trama di eventi che abiterà la città\, seguendo un itinerario profondamente legato ai luoghi della visione pasoliniana. Un grande evento diffuso che coinvolgerà in particolare le aree meno centrali e più popolari da Tor Bella Monaca a Garbatella\, dal Quarticciolo al Verano fino ai luoghi simbolo come il Porto di Roma e l’Idroscalo di Ostia\, cuore della tragedia e della memoria. Un dialogo vivo e corale tra centro e borgate\, un mosaico variegato di espressioni artistiche e non solo\, con spettacoli\, concerti\, reading\, incontri\, proiezioni\, percorsi urbani ed eventi sportivi. Un unico grande evento che vede la partecipazione anche delle principali istituzioni culturali cittadine e di altre realtà eassociazioni del territorio\, tra cui alcuni dei vincitori degli avvisi pubblici Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno e Open 25 – Artes et Iubilaeum\, a testimonianza di come l’opera di Pasolini sia intrinsecamente legata al tessuto urbano e sociale di Roma. \n\n\n\nUn programma denso tra cultura\, spettacolo e sport che vedrà la partecipazione di grandi nomi della scena artistica e culturale contemporanea\, figure di primo piano che si confronteranno con l’eredità scomoda e fondamentale di Pasolini\, tra cui: Sonia Bergamasco\, Ascanio Celestini\, Cristian Ceresoli\, Enzo Cosimi\, Marco Damilano\, Rodrigo D’Erasmo\, Elio Germano\, Fabrizio Gifuni\, Guido Harari\, Filippo La Porta\, Cristiana Perrella\, Valentina Petrini\, Massimo Popolizio\, Galatea Ranzi\, Vanessa Roghi\, Martin Scorsese\, Antonio Spadaro\, Teho Teardo\, Filippo Timi\, Jasmine Trinca\, Massimo Zamboni e molti altri. \n\n\n\nTra gli appuntamenti di punta che saranno annunciati a breve con tutti i dettagli\, si terrà una conversazione dedicata al rapporto tra il cinema di Pier Paolo Pasolini e i Vangeli\, tra il regista Martin Scorsese (in collegamento) e Padre Antonio Spadaro; la Settima arte ancora protagonista con il ciclo di proiezioni e incontri all’interno del Cinema Nuovo Sacher di Nanni Moretti. Da segnalare\, ancora\, Enigmatiche correlazioni. Aldo Moro e Pier Paolo Pasolini\, i corpi della Repubblica di e con Marco Damilano\, e Pier Paolo amico mio. Morante e Pasolini. Storia di un’amicizia di Vanessa Roghi con le letture di Sonia Bergamasco.  \n\n\n\nFra gli appuntamenti attesi\, e già in programma\, invece\, alla Casa del Cinema ha già aperto al pubblico e sarà visitabile fino al 30 novembre la mostra fotografica Franco Pinna e Pier Paolo Pasolini – Viaggio al termine del Mandrione. Il 15 ottobre\, all’interno del San Lorenzo Festivala Piazzale del Verano\, si terrà Pasolini\, poeta alla gogna – Dialogo (non) immaginario tra un autore e i suoi censori\, con la presentazione del libro di Enrico Orsingher\, la partecipazione di Silvio Parrello (“il Pecetto” di Ragazzi di vita) e la proiezione del film Accattone. Dal 15 ottobre al 2 novembre appuntamento al Teatro Porta Portese con la rassegna Pasolini Art Visual Territorio. Il 18 ottobre\, nel Centro Habitat Mediterraneo (Oasi Lipu di Ostia)\, Galatea Ranzi e Stefano Santospago propongono Omaggio a Pasolini: sono morto da poco. Si prosegue il 26 ottobre al Teatro Tor Bella Monaca con Massimo Popolizio e Giovanna Famulari in Pasolini. Una storia romana. A fine mese\, dal 31 ottobre al 2 novembre\, Dominio Pubblico propone una serie di itinerari pasoliniani nell’ambito del Festival delle Passeggiate. L’omaggio culmina a ridosso dell’anniversario: il 1° novembre nell’Auditorium del MACRO\, è in scena la performance Una disperata vitalità del coreografo Enzo Cosimi\, mentre il 2 novembre all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone si terrà Pasolini da cambiare di e con Ascanio Celestini e Marco Damilano. L’8 novembre il Teatro India ospiterà una Maratona Pasoliniana di letture e performance. Il 9 novembre il Teatro Villa Pamphilj propone l’evento diffuso Ragazzi di bici dal Ghetto a Donna Olimpia\, una pedalata performativa a cura di ex-detenuti. Ancora spettacoli allaPelanda del Mattatoio: il 5 novembre con Elio Germano e Teho Teardo in Il sogno di una cosa\, l’11 novembre con il reading concerto di Massimo Zamboni dal titolo P.P.P. Profezia è predire il presente e il 12 novembre con Bestemmia. Pier Paolo Pasolini\, spettacolo diCristian Ceresoli e Guido Harari. Dal 20 al 23 novembre\, la Villetta Social Lab a Garbatella ospiterà la rassegna Pasolini torna a Garbatella con proiezioni e incontri dedicati al suo cinema. Il 13 novembre il Teatro dell’Opera di Roma ospita la presentazione del libro di Roberto Calabretto Pier Paolo Pasolini e la musica. Il 21 novembre al Teatro Biblioteca Quarticciolo si terrà Pasolini: per un Jazz di Poesia\, in cui Filippo La Porta rilegge il poeta attraverso il jazz. Tra gli ultimi appuntamenti\, il 1° dicembre al Teatro Argentina è atteso Scopate sentimentali. Esercizi di sparizione di Filippo Timi: omaggio a Pasolini che esplora il destino e lo spirito dell’artista\, accompagnato dalla musica di Rodrigo D’Erasmo e Mario Conte. Non mancheranno gli appuntamenti all’interno della prossima edizione di Più Libri Più Liberi. Tra questi\, il 7 dicembre è in cartellone La lunga notte dell’Idroscalo – La morte di Pasolini e i tre livelli di verità\, dialogo basato sul libro di Daniele Piccioni che incontrerà il pubblico accompagnato dall’attore Fabrizio Gifuni. Sempre a La Nuvola all’Eur\, l’8 dicembre andrà in scena Corpo a corpo. Quando la disobbedienza civile rompe l’assedio\, spettacolo di teatro civile scritto e interpretato da Valentina Petrini. \n\n\n\nNon mancherà un riferimento alla centralità dell’impegno civile e sportivo di Pasolini. Il 31 ottobre lo Stadio dei Marmi “Pietro Mennea” ospita La Corsa di Miguel – Staffetta Pasolini\, omaggio organizzato con le scuole superiori di Roma. Nello stesso stadio la mattina del 1° novembre si terrà il quadrangolare calcistico PPP50: Pasolini Gioca Ancora in ricordo della grande passione sportiva del poeta a cui parteciperanno la Nazionale Attori – squadra fondata dallo stesso Pasolini\, in cui giocheranno tra gli altri Ninetto Davoli e Matteo Garrone – gli scrittori dell’Osvaldo Soriano International\, la Nazionale Giornalisti e il Campidoglio Fc\, formazione dei consiglieri comunali di Roma. L’evento sarà accompagnato da letture e interventi di ospiti a sorpresa che saranno introdotti da Andrea Vianello e Marino Sinibaldi. \n\n\n\nIl 31 ottobre\, parte il programma di Podema tra l’Idroscalo di Ostia e il Porto di Roma. Proprio all’Idroscalo si terrà una partita di calcio tra la Nazionale Poeti e quella dei Giornalisti\, seguita al Porto da incontri con I ragazzi del ’75 e un collegamento video con Roberto Mancini e Fabio Capello. Il 1° novembre all’Idroscalo si svolgerà il Torneo di calcio Podema P.P.P. per giovani calciatori\, a cui seguiranno nel pomeriggio incontri e un reading poetico con Leonardo Ragozzino\, Ginevra Amadio\, Valerio Curcio e le letture a cura di Jasmine Trinca. L’evento all’Idroscalo si conclude il 2 novembre con le finali del torneo e gli Stati Generali dell’Idroscalopresso la Biblioteca Elsa Morante. \n\n\n\nIl progetto\, dunque\, è rivolto a un pubblico ampio\, che va dagli appassionati dell’opera pasoliniana ai giovani che desiderano avvicinarsi alla sua figura\, passando per le comunità locali\, con tanti eventi ospitati in luoghi emblematici della città e pensati per creare un dialogo vivo tra storia\, memoria e contemporaneità. \n\n\n\nPer PPP VISIONARIO\, Zètema Progetto Cultura ha ideato un concept di campagna creativa multisoggetto\, sviluppato attorno al tema dello sguardo che anticipa il futuro. La campagna si articola in quattro soggetti monocolore\, ciascuno abbinato a una frase chiave tratta dal pensiero di Pier Paolo Pasolini\, e mira a restituire visivamente la forza profetica del suo sguardo\, capace di “sbirciare i nostri giorni” con straordinaria lucidità. L’identità visiva si fonda su una stratificazione grafica e una giustapposizione temporale che non rispondono a un mero intento estetico\, ma esprimono la continuità e la risonanza del pensiero pasoliniano nel presente. Ogni soggetto diventa così una dichiarazione visiva del suo lascito intellettuale\, ancora oggi vivo e attuale. \n\n\n\nLe iniziative di PPP VISIONARIO – 50° Anniversario dell’omicidio di Pier Paolo Pasolini sono promosse da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura\, con il coordinamento del Dipartimento Attività Culturali\, in collaborazione con l’Istituzione Biblioteche di Roma\, Fondazione Cinema per Roma\, Fondazione Musica per Roma\, Azienda Speciale Palaexpo\, Teatro dell’Opera di Roma\, Fondazione Teatro di Roma – Teatro Nazionale\, TiC – Teatri in Comune. E poi\, ancora\, associazioni\, operatrici e operatori culturali\, artiste e artisti. Con il supporto organizzativo diZètema Progetto Cultura. \n\n\n\nIl programma\, suscettibile di variazioni\, sarà disponibile su www.culture.roma.it\, allo 060608 (tutti i giorni dalle ore 9 alle 19) oppure sui profili social di @cultureroma.
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SUMMARY:Luogo comune. Di Marco /Aparicio a Palermo
DESCRIPTION:L’Instituto Cervantes di Palermo presenta la mostra Luogo comune. Di Marco /Aparicio\, un progetto a cura di Fulvio Di Piazza che si inaugura giovedì 16 ottobre alle ore 19.00 nella Chiesa di Sant’Eulalia dei Catalani. \n\n\n\nL’esposizione si configura come un’indagine sul rapporto ideale e poetico che lega l’artista spagnolo Andrés Aparicio (Villarrasa\, 1989)\, che sarà presente all’inaugurazione\, e il pittore palermitano Andrea Di Marco (Palermo\, 1970 – 2012) sulla percezione del capoluogo. \n\n\n\nLuogo comune\, realizzata in collaborazione con Accademia di Belle Arti di Palermo\, Archivio Andrea Di Marco\, Galleria Giovanni Bonelli\, Ayuntamiento de Sevilla\, Ayuntamiento de Villarasa\, Universidad de Sevilla. Cicus\, Universidad de Sevilla\, Facultad de Bellas Artes\, Diputación provincial de Huelva\, ed Elenk’art\, è composta da 25 opere\, olio su tela\, con un testo critico a corredo di Alessandro Pinto. \n\n\n\nPur appartenenti a generazioni diverse e caratterizzati da linguaggi pittorici distinti\, Aparicio e Di Marco condividono una sensibilità affine nello sguardo attratto dal paesaggio urbano: un’attenzione rivolta agli aspetti marginali e apparentemente insignificanti della città\, che divengono\, nella loro pittura\, luoghi privilegiati per una lettura critica e lirica dello spazio urbano.  \n\n\n\nLe opere restituiscono una composizione che si articola attorno alla percezione della città come archivio di tracce invisibili e memorie sommerse\, che emergono nei dettagli residuali del quotidiano. Saracinesche abbassate\, ombrelloni dismessi\, inferriate\, scorci nascosti\, elementi in apparenza banali che\, nella loro ricorrenza iconografica\, rivelano una poetica del frammento e del comune.  \n\n\n\nAndrés Aparicio\, che ha vissuto a Palermo nel 2019 come studente Erasmus\, ha instaurato con la città un rapporto di scoperta e fascinazione\, che gli ha permesso di cogliere i segni di un’identità urbana precaria e in costante trasformazione\, percorsa da processi di gentrificazione che hanno alterato profondamente il tessuto socio-spaziale.  \n\n\n\nIl suo sguardo si è posato sugli aspetti più vulnerabili e obliqui della città\, rintracciando in essi una voce autentica e residuale. In questo processo\, Aparicio ha individuato in Andrea Di Marco un interlocutore ideale\, riconoscendo nell’opera dell’artista palermitano una guida e una fonte di ispirazione\, nonché una sorta di traccia visiva da seguire.  \n\n\n\nIl dialogo tra i due artisti si concretizza fisicamente nello spazio espositivo dell’Istituto Cervantes attraverso un confronto diretto tra le loro opere: al centro della Chiesa di Sant’Eulalia dei Catalani\, Aparicio presenta un’installazione pittorica concepita come un suq contemporaneo\, luogo di scambio simbolico e culturale\, che dialoga con le tele di Di Marco poste tutt’intorno. L’allestimento così concepito mette in risalto le due visioni artistiche e riflette anche sulla possibilità di una narrazione urbana condivisa\, costruita a partire dai luoghi comuni nel duplice senso del termine: ciò che è abituale e ciò che è collettivo. \n\n\n\nLa mostra rimarrà fruibile fino al 5 dicembre (da lunedì a giovedì dalle ore 10.00 alle 13.30 e dalle 15.00 alle 17.30; venerdì dalle ore 9.30 alle 14.00). Ingresso libero. 
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SUMMARY:"Metamorfosi del Sacro" al Complesso museale Santa Maria della Scala di Siena
DESCRIPTION:Il Complesso museale Santa Maria della Scala di Siena ospita dal 14 novembre 2025 al 11 gennaio 2026 la mostra Metamorfosi del Sacro\, la prima personale istituzionale di Teodora Axente\, artista rumena tra le voci più intense della pittura europea contemporanea. \n\n\n\nIl progetto espositivo\, radicalmente site-specific\, nasce da un’idea del Presidente della Fondazione Cristiano Leone\, nella volontà non soltanto di affiancare il contemporaneo al patrimonio storico\, ma di valorizzare quest’ultimo attraverso operazioni concepite in modo specifico per il Complesso museale. La mostra\, realizzata in collaborazione con la Galleria Rosenfeld di Londra\, è curata da Riccardo Freddo e Michela Eremita. \n\n\n\nMetamorfosi del Sacro è un progetto artistico di 25 opere pensato interamente per il Santa Maria della Scala: un attraversamento che unisce secoli e sensibilità\, in cui le reliquie diventano presenze evocate e la dimensione spirituale si rinnova attraverso immagini ibride. \n\n\n\nUn tempo Ospedale e luogo di accoglienza per i pellegrini\, il Santa Maria della Scala custodisce tesori unici come gli affreschi del Vecchietta (Lorenzo Di Pietro\, 1410-1480\, Siena)\, il velo della Vergine\, il chiodo della Croce e le reliquie da Costantinopoli. È in questo tessuto di segni che si innesta la ricerca di Teodora Axente\, capace di trasformare l’eredità spirituale e materiale del Santa Maria in un atlante immaginifico. \n\n\n\nIn ascolto di questo luogo – dove l’artista ha trascorso del tempo studiando e ammirandone le meraviglie – nascono le sue tele installazioni\, le memorie si intrecciano agli affreschi\, ai simboli e agli oggetti liturgici per trasformarli in un linguaggio pittorico visionario. Al centro\, il tema della metamorfosi: nascita\, dissoluzione\, elevazione in cui il corpo diventa luogo fragile e sacro\, incubatore dell’anima e strumento di guarigione\, mentre tutto è traccia di un passaggio dal terreno al divino. Le nature morte accolgono oggetti un tempo utilizzati all’interno dell’Ospedale\, come ciotole e bende\, contenitori e strumenti medici\, che diventano reliquie laiche e tracce di una cura fisica e spirituale. L’insetto\, il bozzolo\, il giglio\, la scala\, il calice divengono archetipo di trasformazione\, un richiamo alla possibilità di trasfigurazione. Accanto a questi motivi l’artista integra elementi specifici come le architetture dipinte nei grandi cicli ad affresco. Le reliquie sono presenze simboliche all’interno delle sue composizioni e la sacralità del luogo si tesse con la sua funzione originaria di accoglienza e cura. \n\n\n\nNell’opera intitolata Still Life with Lilies (2025) una natura morta di reliquie sacre acquistate dall’Imperatrice di Costantinopoli si organizza attorno al Chiodo della Croce di Cristo\, trasformato in fulcro luminoso della composizione; in The Ladder (2025) l’artista rielabora gli affreschidel Vecchietta\, ricomponendoli in una scala sospesa tra la terra e il cielo; in Restoring the World (2025) una fanciulla angelica custodisce una boccetta col sangue di Cristo\, fragile e potente al tempo stesso\, come promessa di rinascita. \n\n\n\nL’inaugurazione della mostra (13 novembre 2025 ore 18.00) sarà accompagnata dalla performance Nello sguardo di Teodora Axente con Alessandra Cristiani\, Jacopo Giarda e musica dal vivo con il trio jazz diretto da Silvia Bolognesi e due studenti dell’Accademia Siena Jazz\, nell’ambito di XENOS festival di performance (Siena\, Santa Maria della Scala\, 13\, 14\, 15\, 16 novembre 2025) con la direzione artistica di Anna Lea Antolini. \n\n\n\nTeodora Axente (1984\, Sibiu)Vincitrice del Grand Prize al 3rd Frissiras Award for European Painting e dell’Essl Art Award\, è stata selezionata da Uwe Goldenstein per il catalogo Preparing for Darkness. A New Movement in Contemporary Painting.Già riconosciuta a livello internazionale con mostre al MoCA di Boulder (Colorado)\, al Museum of Art di Cluj-Napoca e al Hugo Voeten Art Center\, la poetica di Teodora Axente arriva a Siena offrendo un esempio di come l’arte contemporanea sappia aprire varchi temporali nel cuore della storia e del patrimonio italiano. \n\n\n\nInfo: www.santamariadellascala.com – Costo del biglietto 5 euro
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SUMMARY:"Coppie" al Teatro Prati
DESCRIPTION:Se è vero che “L’amore è cieco”\, come recita un vecchio adagio popolare\, il Codice Civile ci vede benissimo. Parte con questo presupposto e un pizzico di ironia lo spettacolo “Coppie”\, un grande successo del Teatro Prati che torna in scena\, dal 17 ottobre al 9 novembre 2025\, per raccontare le storie di mariti e mogli\, tra paradossi e momenti esilaranti. La commedia\, prodotta da L’Arte del Teatro\, scritta e diretta da Fabio Gravina che è anche Direttore Artistico dello spazio culturale situato nel cuore del quartiere Prati\, si compone di ben 3 atti unici che mettono in evidenza gelosie\, vizi e paradossi delle coppie. Sul palco con lo stesso Gravina anche Sara Religioso e Mario Lasorella\, con le musiche originali di Mariano Perrella. Il sipario si apre sulla prima commedia: “Non ti lascio!”\, in primo piano c’è una coppia\, lui tradisce la propria moglie e lei lo scopre. Il nostro caro marito\, mantenuto oltremodo dalla moglie\, per non perdere il benessere economico inizierà a trovare una serie di scuse e giustificazioni che porteranno ad un finale paradossale che Vi sorprenderà.  Nella seconda commedia: “La Trottola”\, la moglie del protagonista\, il giorno del loro anniversario di matrimonio\, trova una trottola nella macchina del marito. Secondo voi\, cosa può succedere nella testa di una donna quando accade una cosa simile? Nell’ultima commedia: “Lui\, lei e l’altro”\, lui un uomo di circa cinquant’anni ha trovato un sistema che gli permette di avere tante donne senza sposarne nemmeno una: queste sue donne sono le mogli dei suoi più cari amici. La vicenda inizia quando lei\, una di queste donne si presenta in casa del protagonista dicendo che ha lasciato il marito e che vuole stabilirsi in casa sua per iniziare una nuova vita con lui. Il nostro protagonista dovrà trovare il giusto escamotage per non sposare la donna\, rimandarla dal marito e non perdere l’amicizia dell’amico. Ci riuscirà? Il finale vi aspetta a Teatro con la strategia del sorriso\, e del suo indiscutibile potere\, per arrivare al pubblico senza però rinunciare alla serietà del tema. A tal proposito la commedia vanta il patrocinio dell’associazione di avvocati “Tradizione e Innovazione Forense”\, pronta a sottolineare diritti e doveri dei legami che compongono il diritto di famiglia. 
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