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SALVIAMO I TALENTI – Premio Attilio Corsini al Teatro Vittoria

24 Maggio - 31 Maggio

€7 - €10

Teatro Vittoria 

 

dal 24 al 31 maggio 2022

 

SALVIAMO I TALENTI – Premio Attilio Corsini

13a edizione 

 

Dal 24 al 31 maggio 2022, il Teatro Vittoria di Roma ospiterà la 13a edizione della rassegna “SALVIAMO I TALENTI – Premio Attilio Corsini, iniziativa nata per promuovere progetti teatrali di grande qualità i cui protagonisti sono giovani registi e giovani attori. Quattro gli spettacoli in competizione, scelti dalla direttrice artistica Viviana Toniolo, nel panorama delle cosiddette “cantine”, o come vengono definiti all’estero “teatri off”. Spazi che hanno costituito un imprescindibile bacino di nuove risorse e nuovi talenti da proporre sui palcoscenici maggiori. I quattro spettacoli concorreranno per aggiudicarsi il Premio Attilio Corsini (scomparso nel 2008 e fondatore, insieme a Viviana Toniolo, della compagnia Attori&Tecnici e del Teatro Vittoria).

La giuria sarà composta dal pubblico a cui è demandato l’importantissimo compito di scegliere il Teatro di domani. Infatti, dopo aver assistito a tutti gli spettacoli, voterà il suo preferito, insieme ad una giuria di addetti ai lavori: produttori, registi, direttori di doppiaggio, direttori di teatro. Scopo della manifestazione è aumentare le opportunità di stimolo per la creatività giovanile ed emergente e dare più visibilità, costruendo una vetrina per i nuovi talenti ancora sconosciuti.

Lo spettacolo vincitore sarà prodotto dalla Compagnia Attori&Tecnici e verrà inserito nel cartellone 2022/2023 del Teatro Vittoria. Per agevolare una partecipazione che sia la più ampia possibile, il costo dell’abbonamento per iquattro spettacoli sarà di soli 20 euro e darà diritto a far parte della giuria.

I quattro spettacoli finalisti sono:

Volevo vedere il mare, scritto, diretto e interpretato da Armando Quaranta (24 maggio);

Disperato Eretico Show, drammaturgia di Paolo Perrone, regia di Beatrice Mitruccio (27 maggio);

De Pretore Vincenzo, di Eduardo De Filippo, regia di Emanuel Pascale (29 maggio);

Meridiani, drammaturgia di Carlo Galiero, regia di Chiarastella Sorrentino (31 maggio).

 

Queste le parole di ringraziamento di Viviana Toniolo:

Cari giovani Colleghi, desidero ringraziare calorosamente tutti i partecipanti alla Rassegna “Salviamo i Talenti – Premio Attilio Corsini” per l’anno 2022. Anche quest’anno le proposte per la partecipazione al bando sono state numerosissime. È un bel segnale, dimostra che fra i giovani teatranti c’è tanto fermento e anche tanta qualità. Ho dovuto selezionare solo quattro spettacoli e, credetemi, è stato difficile e anche doloroso decidere di eliminare proposte degne di nota e di stima, ma io e i miei collaboratori sappiamo, dopo aver verificato il vostro lavoro, che i giovani talenti che animano il panorama italiano ci sono eccome, e voi tutti ne siete una testimonianza! Questa è un’ottima notizia per il futuro del Teatro italiano, quindi sono qui per dirvi: forza, continuate, tenete duro. Talento e passione non vi mancano di certo!!!” Viviana Toniolo

 

PROGRAMMA:

24 maggio 2022 – ore 21.00

VOLEVO VEDERE IL MARE

scritto, diretto ed interpretato da

Armando Quaranta

assistente alla regia e scenografia

Saverio Cambiotti

luci e fonica

Andrea Vannini

Lo spettacolo rientra nella Rassegna prodotta da Attori&Tecnici

Il punto è che, da piccolo, pensi di poter fare qualsiasi cosa e poi scopri che non è così. È come se ci fosse un cartellone luminoso gigante che dice “PUOI ESSERE CIÒ CHE VUOI”, che ti illumina a giorno il cervello ad ogni ora. Che ti dice che il mondo intero è pieno di opportunità accessibili a tutti e io, non per un discorso ideologico, non per chissà quale presa di posizione, non perché non posso, non so più, a trent’anni, che cazzo farmene di tutto ciò.

Il trentesimo anno d’età è considerato, nell’immaginario collettivo, il momento della maturità, dell’inizio dell’età adulta, “l’inizio della fine” – come urlano in molti nei brindisi di compleanno.

Capita però di arrivare a questo traguardo e di non sentirsi affatto pronti.

Un evento particolare, però, porterà il protagonista a riconsiderare tutto e lo porrà di fronte a un bivio. La scelta non sarà facile e, camminando senza meta, cercherà un aiuto, un segnale, che lo porti a percorrere la via “giusta”, anche se non è stata ancora inventata una segnaletica per raggiungerla.

Una folla di personaggi, reali e immaginari, gli spiegheranno che le scelte non sono più rinviabili e che deve – improrogabilmente – dare forma alla sua vita.

 

 

 

27 maggio 2022 – ore 21.00

DISPERATO ERETICO SHOW

regia di

Beatrice Mitruccio

con

Ludovico Cinalli

drammaturgia Paolo Perrone

video e grafiche Matteo Bernabei e Beatrice Mitruccio

Lo spettacolo rientra nella Rassegna prodotta da Attori&Tecnici

Disperato Eretico Show nasce dall’elaborazione di un’esperienza realmente accaduta e che accade tutt’ora: quella di dover scegliere tra un lavoro che ti permette di pagare l’affitto, ma che non vuoi fare, e il tuo lavoro, che ti fa stare tanto bene, ma che non ti dà da mangiare.

La drammaturgia, il cui titolo prende spunto dalla celebre canzone di Dalla e che della stessa conferma il tono ironico anche se invettivo, scava profondamente nella frustrazione di una giovinezza che vuole diventare adulta, ma che ha visto volare un anno e mezzo della sua vita, magari proprio quello decisivo per rendersi indipendente.

E così l’esperienza del protagonista si fa lucida analisi davanti a quello che sarebbe potuto essere il suo futuro. Ludovico è fortemente consapevole di essersi piegato ad un lavoro alienante e di essere facilmente sostituibile, di non riuscire più a trovare un posto nel mondo. Cerca una soluzione in qualsiasi modo, ragiona, ma si sente confuso dagli imbroglioni dei videocorsi su internet, dai ristoratori e dai clienti che incontra ogni sera, perfino dai consigli dei suoi genitori. E la risposta della società alla sua domanda di riscatto rimane la richiesta di “quagliare” degli adulti, di elaborare un piano B e di cercarsi un lavoro vero. Si racconta la storia di un ragazzo che ha studiato per fare un mestiere che non gli è permesso; dei rapporti fugaci con persone per niente solidali, piene di pregiudizi e spesso e volentieri anche razziste; di una Roma che ripropone sempre gli stessi scenari inadeguati; della speranza di realizzarsi, di vedersi riconosciuto professionalmente. Della colpa di voler fare Arte.

Conosciamo l’anima di un giovane con un cuore squarciato, ma che con leggerezza e ironia, non può far altro che ridere amaramente di tutto.

 

 

29 maggio 2022 – ore 21.00

DE PRETORE VINCENZO

di Eduardo De Filippo

regia di

Emanuel Pascale

aiuto regia Maria Elena Verde

musiche originali Francesco Di Giuseppe e Leo Giulio Cresci

con

Rosario Buglione, Lorenzo D’Agata, Emanuel Pascale, Maria Elena Verde

Lo spettacolo rientra nella Rassegna prodotta da Attori&Tecnici

“De Pretore Vincenzo” è la storia di un figlio di N. N. divenuto ladro, a suo dire, “per necessità”. Il giovane è legato sentimentalmente a Ninuccia, una semplice ragazza che per racimolare qualche soldo fa la lavapiatti in una trattoria. Quest’ultima, appena Vincenzo esce dal carcere, convince il suo amato ad affidarsi ad un santo protettore, in modo tale che da quel preciso momento in poi le cose gli vadano bene. Vincenzo decide allora di affidarsi e fare un patto con San Giuseppe, secondo il quale, se il santo farà il suo dovere, ruberà soltanto ai ricchi e prenderà da loro quello di cui avrà bisogno senza più “scrupoli di coscienza”. La “protezione” ha subito il suo effetto: Vincenzo ruba in facilità e tranquillità, fino a quando un giorno sarà ferito a morte da un impiegato di banca al quale ruba una borsa contenente cinque milioni. In una visione premortale, Vincenzo giunge in Paradiso scortato da San Giuseppe che assume le sembianze del tabaccaio della piazza frequentata dal giovane. Tutto sembra finire per il meglio, ma la felicità di Vincenzo viene squarciata da un brusco ritorno alla realtà: il ladruncolo si ritrova, esanime, in una squallida sala ospedaliera, nella quale poco dopo morirà.

La compagnia I viandanti sul mare – alla quale la famiglia De Filippo ha concesso i diritti, in seguito all’esposizione del progetto – attraverso il potente Verbo di Eduardo, intende realizzare una messinscena che permetta allo spettatore di essere pienamente coinvolto nel dramma dei protagonisti, con i quali esso è in grado di ridere, scherzare ma soprattutto commuoversi per quello che è il loro destino. L’intento è quello di sottolineare attraverso quest’opera la funzione morale, civile ed educativa del Teatro di Eduardo, quest’ultimo sempre attento ai mali sociali che impediscono alla “persona” il pieno sviluppo della sua natura.

La commedia scelta, come del resto ogni opera di Eduardo, ha in sé tutta la forza per poter offrire allo spettatore un intenso momento di riflessione su tutte quelle dinamiche che condizionano fortemente le scelte di individui che nascono e crescono in contesti a rischio devianza.

 

31 maggio 2022 – ore 21.00

MERIDIANI

drammaturgia Carlo Galiero – regia Chiarastella Sorrentino

musiche originali Giuseppe Brunetti – scene Rosita Vallefuoco – costumi Rachele Nuzzo

disegno luci Sebastiano Cutiero – progetto sonoro Filippo Conti

aiuto regia Elvira Scorza – assistente alla regia Caterina Modafferi

realizzazione scene Mauro Rea

con

Giuseppe Brunetti, Loris De Luna, Chiarastella Sorrentino

Lo spettacolo rientra nella Rassegna prodotta da Attori&Tecnici

Meridiani nasce dal desiderio di coniugare alcune tematiche universali: l’infanzia, l’amore, la malattia, la morte, la percezione del tempo, l’intrinseca fragilità di ogni fenomeno che ha l’ambizione dell’eternità. Cercare di raccontare una storia che custodisca qualcosa di magico, di universale e allo stesso tempo di giocoso ed effimero.

Il tema della morte viene affrontato dal punto di vista di chi resta e di chi muore. In che modo i morti che abbiamo amato continuano ad appartenerci anche quando non ci sono più? Reii, Gigo e Dinamo sono gli anagrammi di ieri, oggi e domani.

Reii è il passato, è indolente e immerso nei suoi vizi, seduto sulla vita, vittima di se stesso e dei suoi errori, della sua goffaggine e della vigliaccheria che lo condanna a non dichiararsi alla donna che ama. È incastrato nei suoi difetti, vive una continua condizione inadeguatezza a volte irresistibilmente comica. Il passato è sempre un po’ sotto o un po’ sopra le righe, mai al posto giusto nel momento giusto, arranca, cerca in tutti i modi di allontanare il futuro e di attrarre a sé il presente: “sono indispensabile per te!” le grida, ma questo grido non serve a colmare la distanza che li separa.

Gigo è il presente, è in continua tensione tra passato e futuro, tra l’abitudine e la scoperta. Non riesce a credere di bastare a se stessa, subisce l’angosciante proiezione dietro di sé o davanti a sé, senza mai godere della pace del suo tempo, del suo ora. Gigo e Reii sono personaggi immersi nella nostalgia, sono orfani, senza radici, non hanno mai ricevuto una festa di compleanno e passano la vita cantando e suonando alle feste di compleanno di altri bambini.

Dinamo è il futuro ed è un malato terminale che vuole uccidersi prima di assistere alla rovina definitiva del suo corpo. Il futuro è già morto o quasi morto, non è ancora o non è più, è l’oggetto dell’innamoramento del presente ed è un archeologo, colui che sa leggere, interpretare, comprendere le rovine del passato. Quando proviamo a pensare al futuro, coesistono in noi speranze e paure, in Dinamo convergono le speranze e le paure per eccellenza, quelle che riguardano ogni persona: l’amore e la morte.

Meridiani vuole festeggiare la morte, vuole compiere un rito collettivo di saluto e ricongiungimento con chi crediamo di aver perso, vuole raccontare la sensazione di sentirsi seguiti e protetti dai nostri morti, celebrare chi c’è stato prima di noi e chi pensiamo ci abbia lasciati soli. È dedicato a chiunque creda di aver perso qualcuno.

 

abbonamento ai 4 spettacoli della rassegna  € 20

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Dettagli

Inizio:
24 Maggio
Fine:
31 Maggio
Prezzo:
€7 - €10
Categoria Evento:
Tag Evento:
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Luogo

Teatro Vittoria
Piazza Santa Maria Liberatrice, 10
Roma, 00153 Italia
+ Google Maps
Telefono:
06.5740170
Sito web:
http://www.teatrovittoria.it
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