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“MOVING SOULS”

25 Febbraio 2023 @ 21:00 4 Maggio 2023 @ 17:30 CET

VICENZA – SCHIO

sabato 25 febbraio a giovedì 4 maggio 2023

“MOVING SOULS”

DANZA IN RETE FESTIVAL | EDIZIONE 2023

“Moving Souls”, anime in movimento, è il titolo della sesta edizione di Danza in Rete Festival | Vicenza – Schio, il Festival promosso dalla Fondazione Teatro Comunale di Vicenza e dalla Fondazione Teatro Civico di Schio, in programma da sabato 25 febbraio a giovedì 4 maggio 2023. Nato come evento diffuso sul territorio, coinvolge teatri, palazzi storici e spazi urbani delle due Città, allargando la sua ispirazione e le sue proposte per arrivare a nuovi pubblici, grazie all’impostazione transgenerazionale e alla vocazione all’innovazione che lo caratterizza; Il Festival è riconosciuto e sostenuto dal Ministero della Cultura fin dalla prima edizione.

Danza in Rete Festival | Vicenza – Schio – che si avvale della direzione artistica di Pier Giacomo Cirella in collaborazione con Loredana Bernardi e Alessandro Bevilacqua – nasce come spin-off della stagione di danza del Teatro Comunale di Vicenza, che da sempre offre uno sguardo a 360° sui diversi linguaggi coreografici delle più autorevoli compagnie nazionali e internazionali; si inserisce in una tradizione culturale e di fruizione di spettacolo consolidata, con la missione dichiarata di creare nuovi stimoli, motivazioni, impulsi per accompagnare la crescita della comunità, aprendo nuove visioni sulla sperimentazione di codici artistici e coreografici

II Festival si caratterizza per un netto sostegno alle esperienze artistiche emergenti, nazionali ed internazionali, che vanno a contaminare i diversi segmenti che compongono il progetto dell’evento diffuso, presentando una molteplicità di tendenze e linguaggi espressivi della danza contemporanea che invitano gli spettatori a diverse e strutturate modalità di coinvolgimento.

“Moving Souls” presenta un programma con 57 appuntamenti, tra i quali una trentina di spettacoli e performances, ed è arricchito da momenti di formazione come le masterclass e i percorsi di audience development ed engagement e da eventi dedicati al benessere (Dance Well) e al welfare ambientale (con spettacoli e laboratori per tutte le età); propone in cartellone 9 prime nazionali di artisti e compagnie italiane e internazionali, di cui 7 lavori in coproduzione con il Festival e 9 prime regionali

I nomi degli artisti e delle compagnie protagoniste degli spettacoli sono quelli di Spellbound Contemporary Ballet, Compagnia Abbondanza/Bertoni, Le Supplici/Fabrizio Favale, Camilla Monga, Annamaria Ajmone, COB-Compagnia Opus Ballet, per gli italiani; Collectif Fair-e, Peeping Tom, Balletto dell’Opera Nazionale di Bucarest, Anželika Cholina Dance Theatre, Chicos Mambo per le compagnie internazionali. 

La sezione Off con le sue performances è popolata di artisti, perlopiù giovani e giovanissimi, che sono spesso anche autori dei loro lavori: gli italiani Collettivo Jennifer Rosa, Sofia Nappi, Francesca Foscarini, Vittoria Caneva, Adriano Bolognino, Roberto Tedesco, Emanuele Rosa e Maria Focaraccio, Sofia Galvan/Stefania Menestrina, Collettivo Elevator Bunker, Marco Pergallini e Maria Stella Pitarresi, Elisabetta e Gennaro LauroBassam Abou Diab/Andrea Fahed (libanesi), Thomas Noone (di origine britannica, attivo in Spagna ed altri paesi europei) e Hamdi Dridi (tunisino), gli stranieri. Torna anche il Progetto Supporter con esibizioni di pochi minuti di giovani artisti, prima di spettacoli importanti; qui i nomi sono quelli di Antonio Taurino e Marco di Nardo con Juan Tirado.

Accanto agli eventi di spettacolo si creano e si consolidano nell’ambito del Festival azioni artistiche con obiettivi mirati, come il sostegno ai percorsi di formazione autoriale; così anche per l’edizione 2023 sarà presente e attivo l’Artista in Rete, Roberto Tedesco; è un giovane coreografo proveniente da esperienze in importanti compagnie italiane come il Nuovo Balletto di Toscana e Aterballetto, e si è già messo in luce in prestigiosi contesti internazionali come l’International Choreographic Competition di Hannover e nazionali come la Vetrina della Giovane Danza d’Autore a Ravenna. In questa esperienza l’artista emergente prende “dimora” per l’intero periodo di programmazione del Festival, attivando un dialogo con gli artisti presenti, con gli operatori professionali e con gli spettatori, avendo la possibilità di presentare una sua creazione in progress e per vivere un’esperienza creativa e formativa che va oltre i canoni consueti delle residenze artistiche.

Interessanti novità nei percorsi di sperimentazione dedicati alla danza si creano anche grazie alle partnership, come quella, ormai consolidata, con lo IUAV dell’Università di Venezia per la realizzazione di “Stop being dumb! Sul comporre in danza”, un’iniziativa formativa di alta specializzazione, con le coreografe Sofia Nappi, Ariella Vidach e Silvia Rampelli, rivolta agli studenti del corso di coreografia nell’ambito della laurea magistrale in Teatro e Arti Performative o la recente collaborazione con la rete JUMP per sostenere l’intera filiera di produzione di una realtà artistica italiana, attraverso la quale prenderà vita “I N S E L”, il nuovo progetto firmato Panzetti/Ticconi che debutterà nell’estate 2023 al Tanz im August, il festival internazionale di danza contemporanea a Berlino.E ancora, la partnership con il Belgrade Dance Festival per ottimizzare la filiera di progettazione e facilitare la distribuzione di compagnie di danza internazionali o la collaborazione con il Beirut Phisycal Lab, diretto da Bassam Abou Diab, per condividere progetti a sostegno della mobilità artistica internazionale e per creare un ponte con le culture coreografiche del Mediterraneo.

Il concetto di rete, a cui continuamente il Festival rimanda, non è dunque solo un’ispirazione artistica, o una rete attiva sul territorio, quanto piuttosto la costruzione di un sistema organico di azioni mirate nei vari ambiti, in questo caso la formazione specialistica e il sostegno ai talenti emergenti e alle produzioni indipendenti.

Danza in Rete Festival | Vicenza – Schio è una realtà che si consolida grazie all’originalità del suo format, una contaminazione tra generi di danza, in movimento tra tradizione e innovazione, con sviluppi che convivono e consentono la disseminazione, nei luoghi delle due Città, di tendenze e linguaggi del contemporaneo, in grado di coinvolgere in modo attivo gli spettatori; un progetto globale che non rinuncia ai grandi maestri della scena internazionale ma che crede e investe sul ricambio generazionale degli artisti e del pubblico e sul talento in emersione; un evento diffuso che non è solo fatto artistico e performativo, ma si fonda sulla condivisione di percorsi comuni artisti-spettatori e sulla possibilità della danza di generare benessere e armonia per la comunità; una rete che ha creato a sua volta progetti di rete e collaborazioni concrete. Sicuramente un esempio virtuoso della contaminazione tra arte e realtà.

Biglietti e abbonamenti per l’edizione 2023 di Danza in Rete Festival_Vicenza – Schio sono in vendita da domani mercoledì 8 febbraio online e alla biglietteria del Teatro Comunale di Vicenza (consigliato l’appuntamento), anche per gli eventi in programma a Schio.

Teatro Comunale di Vicenza

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