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LA STAGIONE 2020/2021 del Ghione

15 Ottobre 2020 - 9 Maggio 2021

 Teatro Ghione

 

STAGIONE 2020-2021

 

  

OH! DISS ‘EA

Dal 15 al 18 Ottobre 2020

di Roberto Ciufoli

con Roberto Ciufoli, Simone Colombari e Max Paiella

Musiche di Max Paiella

NOTE DI REGIA

Ulisse e il suo viaggio senza fine, un esempio per tutti, la curiosità, la voglia di conoscere e di esplorare che c’è o ci dovrebbe essere in ognuno di noi. Dopo il lungo assedio di Troia è partito, diretto verso la sua Penelope o ha bighellonato senza trovare la strada di casa per dieci anni prima di approdare alla sua bella Itaca? Ulisse, l’immagine dell’uomo moderno o semplicemente un distratto? Il quesito che da secoli attanaglia studiosi e letterati, finalmente troverà risposte. Roberto Ciufoli, Simone Colombari e Max Paiella, propongono una riscrittura del poema omerico, un’occasione irrinunciabile per un’approfondita analisi comica e musicale, da non perdere, anche per i non curiosi.

 

 

 

IL VECCHIO E IL MARE

Dal 22 al 25 Ottobre 2020

di Ernest Hemingway

adattamento Lucilio Santoni

regia Sebastiano Somma

con Sebastiano Somma e Cartisia J. Somma

e al violino il M° Riccardo Bonaccini

Associazione Orchestra da Camera della Campania

 

NOTE DI REGIA

Il vecchio Santiago sfida le forze incontenibili della natura nella disperata caccia a un enorme pescespada dei Caraibi, e poi nella lotta, quasi letteralmente a mani nude, contro gli squali che un pezzo alla volta gli strappano la preda, lasciandogli solo il simbolo della vittoria e della riuscita nell’impresa. Forse per la prima volta nella sua vita, mentre ingaggia il corpo a corpo coi suoi nemici acquatici, si scopre coraggioso e fiero. Capisce che si può vincere, anche se dovrà realizzare che nella vittoria si nasconde la sconfitta, eterno dramma dell’essere umano. Il ragazzino Manolin è l’unico essere umano che lo capisce e gli è fedele. Ha imparato il mestiere di pescatore e tutti i segreti dal vecchio, ma è costretto ad abbandonare il suo amico di viaggio, per volere dei genitori, che desiderano peschi su un’altra barca con maggior fortuna. Manolin però è molto affezionato al vecchio e, appena può, se ne prende cura come se fosse un figlio: un figlio che sogna i leoni! Nel rapporto intenso col ragazzino e nel ritrovarsi vincitore triste, Santiago trova la ragione della propria esistenza.

               

 

 

LE MIE REGINE- SILVIA MEZZANOTTE        

Domenica 1 Novembre 2020

Evento fuori abbonamento

NOTE DI REGIA

Silvia Mezzanotte porta in scena le grandi voci della musica italiana e internazionale : un viaggio a 360° che spazia da Mina a Mia Martini, da Alice a Giuni Russo, rivisitando in chiave pop-rock grandi classici di Nina Simone, Gloria Gaynor e molte altre.

“Gli artisti non amano raccontare le loro fragilità – confida Silvia Mezzanotte – ‘Regine’, invece, nasce dalla voglia di condividere il mio viaggio artistico e umano: la timidezza innata che ha accompagnato la mia infanzia, la mia ferrea volontà di cantare che si è scontrata con un forte senso di inadeguatezza nell’affrontare la vita. La musica mi ha salvata, l’ascolto delle più grandi voci femminili che già da bambina erano parte della mia esistenza mi ha aperto nuovi spiragli sul mondo. Per questo ‘Regine’ rappresenta più di ogni altra cosa il percorso che mi ha permesso di trasformare le mie debolezze nella mia forza”.

Per poi proseguire: “La scomparsa improvvisa – lo scorso 12 agosto 2015 – di Giancarlo Golzi, storico leader dei Matia Bazar e amico, ha sconvolto tutti i programmi del gruppo, e portato alla fine della nostra collaborazione. Dopo un naturale periodo di smarrimento, adesso è giunto il momento di ripartire. E ancora una volta sono loro, le mie ‘Regine’, a riportarmi sul palco. Alcune aspettavano da un po’ nascoste ai 4 angoli del cuore, e adesso prepotentemente si riprendono la scena, tra note audaci e atmosfere rock. Qualcuna si mette a nudo, dimenticando lustrini e paillettes, qualcun’altra dismette l’abito da sera e insospettabilmente indossa pantaloni di pelle e giubbotto borchiato”.

Ecco allora che brani celeberrimi di Mina, Ornella Vanoni, Anna Oxa, Patty Pravo, si spogliano della loro classicità per entrare a pieno titolo nella modernità di nuovi arrangiamenti, oppure  rinascono in una sorprendente versione tradotta in una lingua diversa dall’originale.

Mentre alcune perle più intime e raccolte del repertorio di Mimì o Giuni Russo si vestono di nuova popolarità, viaggiando in parallelo con le voci che hanno segnato la scena internazionale come Annie Lennox, Kate Bush, Noa e molte altre.

Quattro musicisti di spessore ed esperienza accompagnano l’artista in questa nuova avventura: Riccardo Cherubini alle chitarre, Lino De Rosa Davern al basso, Michele Scarabattoli  alle tastiere e Claudio Del Signore alla batteria e percussioni.

“Naturalmente – sottolinea Silvia Mezzanotte – ho riservato in questo spettacolo un posto speciale per il percorso artistico che mi ha portato ad essere per 10 anni la voce dei Matia Bazar. da ‘Brivido caldo’ a ‘Messaggio d’amore’, canzone vincitrice del ‘Festival di Sanremo 2002’, il mio modo per ricordare con gratitudine e affetto il viaggio condiviso con il gruppo”

 

 

 

CALLAS D’INCANTO

DAL 5 ALL’8 NOVEMBRE 2020

 

Scritto e diretto da Roberto D’Alessandro

con Debora Caprioglio

Luci e fonica Gabriele Neri – Direttore di palco Ludovica Costantini

Foto di scena Emanuela Napoli

 

NOTE DI REGIA

Bruna, fedele governante di Maria Callas, al suo servizio dal 1953 al 1977. Lei è stata l’ombra della Callas e come una Vestale, ne custodisce la memoria, i ricordi, l’idea di una donna che ha rappresentato tutta la sua esistenza, per la quale la sua vita ha avuto ed ha ancora una ragione che va al di là del semplice esistere. Bruna rappresenta la semplicità, la quotidianità, quella contingenza davanti alla quale non è possibile valutare il genio, del quale tuttavia si avverte la statura, del quale si venera l’immensità di pensiero, la vastità delle imprese.Così ascoltiamo la storia che ci racconta e ci troviamo al suo fianco a spiare quasi con vergogna i palpiti di quel cuore, la sua felicità, il suo tormento, tutta la tristezza del mondo.

Cos’è un mito?

Nelle religioni, è la narrazione sacra di gesta e origini di Dei ed Eroi. Può essere l’esposizione di un idea sottoforma allegorica: il mito della caverna in Platone. Può essere un utopia, illusione: la sua fortuna è solo un mito. Per estensione è l’immagine idealizzata di un evento o di un personaggio che svolge un ruolo determinante nel comportamento di un gruppo umano.

Una leggenda

Maria Callas è tutto ciò. La sua statura artistica ha diviso il mondo dell’opera in prima e dopo la Callas. La sua capacità di interpretazione ha strappato la scena operistica all’affettazione dei gorgheggi fini a se stessi, ed è riuscita a dare un armonia ai personaggi del melodramma, mostrando sui palcoscenici di tutto il mondo un anima in una voce. La Callas nel nostro racconto non è una voce in una donna, bensì una donna con una voce. Cosi la sua vita aldilà della legenda si consumò nella tragedia, vissuta in maniera totale da eroi. Esattamente questa dimensione mitica ha Bruna della Callas. La racconta con fervore e passione quasi religiosa, soffermandosi maggiormente sul tormento della sua anima.

Una grande storia d’amore, dopo l’incontro con Aristotele Onassis.

La loro relazione, ed il triste epilogo concorrono ancora di più a dare alla vicenda una sacralità mitica che pare sussurrarci a tutti come la felicità non è di questa terra se due dei come loro non hanno potuto essere felici. Loro erano imperscrutabili, ignoti anche al fato che ineluttabilmente, senza clemenza, si attua. Bruna durante tutto lo spettacolo attende il ritorno della sua Madame.

L’aspetterà per sempre, perché si sente come la tessera di un puzzle che completa un mosaico.

Alla fine il desiderio di vedere entrare Maria Callas si fa irresistibile: “Madame – cioè la signora Callas non c’è, sta per arrivare.” La divina non può entrare. Il suo corpo non è più tra noi anche se lei è ancora in mezzo a noi come un idea, una legenda, un mito.. per una serata d’incanto. Buon divertimento. Roberto D’Alessandro

 

 

   

C’ERA UNA VOLTA…LA MUSICA

Dedicato al maestro Ennio Morricone

DAL 19 AL 22 NOVEMBRE 2020

Con Giandomenico Anellino

 

SU’ CON LA VITA 

Dal 26 al 29 Novembre e Dal 3 AL 6 Dicembre 2020

con Maurizio Micheli, Benedicta Boccoli, Nina Salerno, Nina Ponz

Regia Maurizio Micheli

NOTE DI REGIA

Gli spaiati e Le belle statuine: due piccole storie di oggi che alternano alla comicità della “commedia all’italiana” la malinconica consapevolezza di vivere un momento difficile, molto difficile. 

GLI SPAIATI 

Marito – moglie – amante: il classico trio del teatro leggero (e non solo) ambientato però in questo particolare periodo storico dove forse è più giusto e conveniente pensare alla salute che all’amore. 

Si può abbandonare il tetto coniugale e andare a vivere con l’amante o è meglio salvare il matrimonio e restare col vecchio marito? 

In entrambi i casi la cosa più importante è mantenere le distanze. 

LE BELLE STATUINE 

Si racconta di tre mimi che per vivere vestono i panni e “interpretano” le statue di personaggi storici in una qualunque piazza italiana. La loro esistenza (e sopravvivenza) non è facile, aggravata dall’arrivo di un quarto mimo (anzi mima) che crede di essere stata scritturata per un grande film. La domanda è: quattro poveracci in piedi per ore sui loro piedistalli per guadagnare qualche moneta sono da considerare un assembramento?               

 

 

 

VLAD DRACULA

Dal 10 al 13 Dicembre 2020

Evento fuori abbonamento

Musiche e Testi: Simone Martino e Ario Avecone

Regia: Ario Avecone

Interpreti: Leonardo Di Minno, Luca Giacomelli Ferrarini, Myriam Somma, Angelica Cinquantini

 

ABRACADABRA 2020             

La notte dei miracoli

Dal 26 Dicembre al 6 Gennaio

Evento fuori abbonamento

A Natale il Teatro diventa Magia

 

 

 

VITE DA ROMANZO

DAL 14 AL 17 GENNAIO 2021

di e con Elena Bonelli

e Stefano Reali pianoforte e voce narrante

con Giandomenico Anellino chitarra

Regia di Stefano Reali

NOTE DI REGIA

Un divertente, ma commovente, spaccato di vite umane che racconta un secolo di italianità, oltre che di romanità. Elena Bonelli porta in scena  le vite rocambolesche di Anna Magnani e Gabriella Ferri, due icone di Roma, donne straordinarie e artiste immense, mettendo a confronto le loro storie ed i loro sentimenti, in prosa e musica, attraverso le loro canzoni, le loro dichiarazioni provocatorie, i loro conflitti.

Due donne incredibili, amate in Italia e all’estero, due artiste che vengono raccontate attraverso i loro grandi successi, ma anche e soprattutto le loro grandi sconfitte, gli amori, i tradimenti, la popolarità, la solitudine ed i tanti colpi di scena che hanno caratterizzato la vita di entrambe. Elena Bonelli, sul palco,  è accompagnata dalla magica chitarra del M° Giandomenico Anellino e dal pianoforte di Stefano Reali, qui in veste anche di attore e regista.

Elena Bonelli, attrice e cantante, Voce di Roma nel mondo, dal 2002 ha rilanciato e portato nei teatri più prestigiosi, in Italia e all’estero,  la canzone romana in un’elegante veste sinfonica con le migliori orchestre. Mecenate della canzone romana, è ideatrice del progetto “Dallo stornello al rap” che lancia nuovi talenti e avvicina i giovani alla tradizione musicale capitolina, facendola entrare per la prima volta come materia di studio nelle università d’Italia e del mondo. Grazie a questo progetto la canzone romana sta rivivendo nuovi fasti.

               

 

 

IL DIARIO DI ANNE FRANK  

Dal 21 al 24 Gennaio 2021  

di Frances Goodrich e Albert Hackett

con (in ordine di apparizione) Antonio Salines, Eleonora Tosto, Raffaella Alterio, Francesca Bianco, Veronica Benassi, Vinicio Argirò, Tonino Tosto, Susy Sergiacomo, Fabrizio Bordignon, Roberto Baldassari.

regia di Carlo Emilio Lerici

 

«…continuo a credere nell’intima bontà dell’uomo… penso che tutto si volgerà nuovamente al bene»

Anne Frank

 

NOTE DI REGIA

Il testo è considerato uno dei capolavori del teatro del ‘900. Rappresentato in tutto il mondo ha avuto prestigiosi allestimenti anche in Italia. La vicenda inizia con Otto Frank, unico sopravvissuto, che ritrova nella soffitta il Diario tenuto da sua figlia Anne. Nell’epilogo lo stesso Otto spiega cosa è successo alla famiglia Frank dopo l’arresto e la deportazione in campo di concentramento. Tra prologo ed epilogo vanno in scena i capitoli del Diario, con le parole di Anne, a volte fuori campo, nella Amsterdam occupata dai nazisti. Anne Frank era una ragazza di tredici anni quando suo padre decise di rinchiudersi, con tutta la famiglia e alcuni conoscenti, in un nascondiglio di poche stanze, mascherato da un armadio. Era l’anno 1942, ad Amsterdam, la famiglia Frank era ebrea, e i tedeschi stavano dando la caccia agli ebrei di casa in casa. Anne visse due anni nel rifugio segreto, vedendo il cielo solo la notte, da una piccola finestra, nella compagnia ininterrotta del padre, della madre, della sorella, d’un giovane compagno di prigionia e d’altri personaggi sempre uguali. Ma di lei, tra i resti del saccheggio dell’alloggio segreto, rimase un grosso quaderno. Era il diario che Anne aveva tenuto di tutti quei suoi giorni, in cui aveva segnato la cronaca minuta della sua reclusione casalinga, e i suoi sentimenti di ragazza che, pur in quella condizione assurda continua a crescere, a scoprire il sapore della vita, a riflettere, ad amare. A questo link il trailer dello spettacolo: https://www.youtube.com/watch?v=8pKp1Gh_jyc

Lo spettacolo, è stato rappresentato nella Stagione 2019/2020 dalla Compagnia del Teatro Belli, in occasione del novantesimo anniversario della nascita di Anne Frank, con grandissimo successo di pubblico e critica. E’ stato inoltre rappresentato anche in matinée per le scuole, con la partecipazione di oltre 2000 studenti di istituti di scuole secondarie di primo e secondo grado di Roma e provincia. Lo spettacolo ha avuto il patrocinio dalle principali istituzioni ebraiche: UCEI – Unione della Comunità Ebraiche Italiane, Fondazione Museo della Shoah, Centro Ebraico Italiano “G. E. V. Pitigliani”, l’Associazione Progetto Memoria e l’Associazione Figli della Shoah.

 

 

 

ORGASMO E PREGIUDIZIO

Dal 28 al 31 Gennaio 2021

di Diego Ruiz e Fiona Bettanini

con Diego Ruiz e Fiona Bettanini

Regia di Pino Ammendola e Nicola Pistoia

NOTE DI REGIA

 In concomitanza con il debutto dell’edizione inglese a Londra, torna, per festeggiare il ventennale dal suo primo debutto, lo spettacolo che è stato un vero fenomeno teatrale sia in Italia che all’estero. 

La commedia ha già fatto ridere migliaia di spettatori, curiosi di spiare questa coppia di amici che si ritrova a dover condividere il letto di un motel. Da quel letto non scenderanno mai, ma su quel letto affronteranno le loro più intime paure, le reciproche curiosità , le debolezze mai ammesse, e riusciranno a confessarsi segreti e tabù mai pronunciati prima. Il tutto ridendo delle proprie debolezze. 

Anche lo spettatore riuscirà a capire finalmente cose che non aveva mai avuto il coraggio di domandare. 

Cosa pensano gli uomini della sessualità femminile?  Hanno presente quali siano effettivamente le fantasie delle donne?  E le donne conoscono i piaceri dell’uomo?  Quali sono le tattiche per conquistarlo? 

Qualcuno sa spiegare che magia c’è a fare l’amore di prima mattina, con l’alito pesante, la bocca impastata e le caccole agli occhi?  E le posizioni ideali per trovare il punto G?  Ci sono uomini che lo cercano da anni e ancora non l’hanno trovato. 

D’altronde mica ci sono dei cartelli! Chi glielo indica poverini?  Nessuna donna ha mai detto ” più su’, più giù, più a destra o più a sinistra”…. Neanche un aiutino!  Ma d’altra parte, può una donna presentarsi così: “Piacere, sono clitoridea, preferisco stare sopra, adoro i baci sul collo e il mio punto G è in fondo a destra!”? 

Queste e altre ancora sono le domande che si pongono i due protagonisti nella stanza di un Motel su un grande letto matrimoniale, lenzuola rosse e un’atmosfera piacevolmente piccante. Cosa succederà su quel letto e quante verità verranno a galla, lo scoprirete solo ridendo.      

 

 

 

12 BACI SULLA BOCCA

DAL 4 AL 7 FEBBRAIO 2021

di Mario Gelardi

con Francesco Di Leva / Emilio

Stefano Meglio / Antonio

Andrea Vellotti / Massimo

Regia di Giuseppe Miale di Mauro

 

Scene Roberta Mattera, Costumi Giovanna Napolitano, Disegno Luci Ettore Nigro, Foto di scena e grafica Carmine Luino

Consulenza musicale Giuseppe Gaudino, Organizzazione Carla Borrelli, Segreteria Organizzativa Valeria Zinno

 

NOTE DI REGIA

Anni 70, sullo sfondo della provincia soffocante e a volte disorientante di Napoli si consuma l’incontro-scontro tra Emilio, lavapiatti dai modi e dal linguaggio diretto, e Massimo, fratello del proprietario di un ristorante, sposato con una donna. Emilio, giovane omosessuale, riesce a scardinare l’orientamento sessuale di Massimo, da lui stesso malamente messo a tacere per tutta una vita. I loro incontri sono violenti, al limite dello scontro fisico. I due ragazzi si nascondono, ma quel rapporto così controverso, rappresenta forse l’unico momento di vero sentimento nella loro vita. Il loro è un ambiente in cui non è permessa alcuna diversità, vigono leggi sociali e di branco che non permettono nulla al di fuori di una prassi consolidata. Ma gli occhi di Antonio, fratello di Massimo, lo guardano dentro, sanno molto di più di quel fratello di quanto lui pensa. In quell’ambiente i problemi si risolvono in maniera spicciola ed uno come Massimo, non può certamente essere un «ricchione» di paese. «Abbiamo pensato di ambientare questa storia negli anni settanta, per costruire un tessuto emotivo ancora più claustrofobico – commenta Giuseppe Miale di Mauro – dodici mesi che iniziano con la strage di piazza della loggia e terminano con la tragica morte di Pier Paolo Pasolini. Dopo il lavoro fatto con Gomorra, abbiamo voluto mettere a frutto la nostra esperienza in una storia di pura finzione. Una vicenda che parte dalla periferia della nostra terra, dove il tempo sembra essersi fermato, dove, al di là di un finto progressismo, ci sono ancora leggi sociali antiche. Un’atmosfera sudata, che ha l’eco della musica popolare degli anni settanta, che vive di squarci di luce, sul nero dei giorni e di quelle vite»    

   

 

 

SEI PERSONAGGI IN CERCA D’AUTORE

DALL’11 AL 14 FEBBRAIO 2021

 

di Luigi Pirandello

con Felice Della Corte, Silvia Brogi, Gino Auriuso

e con Francesca Innocenti, Gioele Rotini, Marco Lupi, Titti Cerrone, Luca Vergoni, Andrea Meloni,

Jessica Agnoli, Fabio Orlandi

regia Claudio Boccaccini

NOTE DI REGIA

“Sei personaggi in cerca d’autore” è molto probabilmente l’opera più famosa di Luigi Pirandello e, di sicuro, quella che più di ogni altra ne compendia e sintetizza le tematiche, i climi, le suggestioni.

L’opera debuttò nel 1921 e il pubblico rimase talmente sconcertato che alla fine dello spettacolo contestò violentemente lo stesso autore presente in sala al grido, come si sa, “Manicomio! Manicomio!”.

Oggi, a distanza di un secolo, in una società profondamente mutata, è lecito chiedersi cosa rimanga di scandaloso, di disorientante, di sorprendente in quest’opera.

Si può escludere sicuramente il meccanismo del “teatro nel teatro”, ormai trito, visto e rivisto. Anche il linguaggio, che può anzi risultare oggi spesso ridondante, prolisso, barocco, specchio di una certa “italietta” prefascista piccolo-borghese, ormai poco funzionale a una moderna visione dell’azione e comunicazione scenica.

Quello che continua a stupirci e appassionarci in questa grande opera è altro. Tanto altro. Il “plot” ad esempio, che in Pirandello è sempre geniale, avvincente, appassionante e in questo caso anche ricco di colpi di scena; e poi lo scavo nella desolazione e nelle trappole dell’animo umano; e poi ancora la messa a confronto, impietosa, tra una concezione del teatro stanca, annoiata, routinier – che ha i suoi rappresentanti nel gruppo della “compagnia”, capocomico e attori – e la verità feroce e vibrante della teatralità vitale e ardente nei “personaggi”.

Ecco, in questo soprattutto è continuamente ribadito un concetto tanto caro a Pirandello: quanto i personaggi, frutto della fantasia di un autore, siano più vivi e veri delle persone reali. Talmente vivi e veri che invaderanno un giorno il palcoscenico di un teatro interrompendo, con un colpo di scena, la prova di una compagnia e dando inizio così a un’opera considerata a ragione un testo capitale della drammaturgia universale. Claudio Boccaccini

 

 

               

SUL LAGO DORATO

Dal 18 al 21 Febbraio e Dal  25 al 28 Febbraio 2021

di Ernst Thompson

Adattamento di Mario Scaletta

con Gianfranco D’Angelo, Corinne Clery, Fiordaliso, Nicola Paduano, Giuseppe Anelli

Regia di Diego Ruiz

NOTE DI REGIA

Commedia che narra di un professore in pensione che alla vigilia dei suoi ottant’anni ospita la figlia e il nipote nella sua villa nel New England. Tra il vecchio e il ragazzo, dopo le schermaglie iniziali e l’immancabile conflitto generazionale , nasce un grande affetto che continuerà ben oltre quell’estate. La commedia divenne celebre perché fu portata sullo schermo nel 1981 dal regista Mark Ridell con l’interpretazione di due mostri sacri, Henry Fonda e Katherine Hepburn -che vinsero entrambi l’Oscar- oltre che di Jane Fonda. In Italia è stata proposta anni fa con grandissimo successo. 

E’ una commedia “divertente e sentimentale” che interessa tre generazioni. La ricchezza dei dialoghi ,che proviene dalla situazione (affettuosamente) conflittuale tra i personaggi, e il linguaggio del protagonista maschile, completamente spiazzato dal nuovo e moderno modo di parlare adottato dal nipote, creano di continuo situazioni di divertente conflitto tra i diversi antagonisti. Ma è anche e soprattutto un ironico ed affettuoso sguardo a mondi diversi che si ritrovano al di là delle convenzioni sociali e delle età, una commedia di divertente ironia e sentimenti che ha fatto sognare tantissimi spettatori . Emozionarsi non è stato mai cosi divertente. 

 

 

 

EDGAR ALLAN POE: ASSASSINI

Dal 5 al 7 Marzo 2021

Con Gennaro Duccilli

 

NOTE DI REGIA

Interpretato da Gennaro Duccilli è il Viaggio allucinato di un attore che, preda dei personaggi di Poe, si ritrova in quella zona intermedia tra la veglia e il sonno, tra la Vita e la Morte. È l’attraversamento della ‘soglia’ che separa il rassicurante mondo della corporeità, della concretezza, della Luce e dei colori dall’inquietante e misterioso mondo delle tenebre oscure della propria anima. Ogni racconto recitato in prima persona, grazie alla potenza espressiva dei personaggi di Poe, è come una frustata improvvisa, inaspettata, intensa e violenta che genera una serie impressionante di visioni agghiaccianti, mostrando chiaramente quello che i personaggi sono: Assassini. Su tutta la pièce aleggia l’Artifex, impalpabile e spaventoso, che permea i racconti della sua invisibile presenza attiva: da un momento all’altro può accadere qualcosa che è fuori d’ogni controllo.

 

 

 

LUCIO INCONTRA LUCIO   

Dall’11 al 14 Marzo

di Liberato Santarpino

con Sebastiano Somma e MARTUCCI ensemble e vocal

regia Sebastiano Somma

 

NOTE DI REGIA

“Lucio incontra Lucio” è un progetto musicale che si ispira ad uno dei capitoli più belli della storia cantautorale italiana: le vite di Lucio Dalla e Lucio Battisti. Scritto da Liberato Santarpino e diretto da Sebastiano Somma, lo
spettacolo, di grande impatto emotivo e musicale, mette in scena un’originale lettura della vita dei due grandi cantautori italiani. Due uomini accomunati dalla stessa passione per la musica, due uomini nati a distanza di dodici ore – 4 marzo 1943 Lucio Dalla e 5 marzo 1943 Lucio Battisti – e che oggi rappresentano un’icona tutta italiana

 

 

               

CASALINGHI DISPERATI

Dal 18 al 21 Marzo  –  Dal 25 al 28 Marzo 2021

               

di Cinzia Berni e Guido Polito

con

Nicola Pistoia

Gianni Ferreri

Max Pisu

Danilo Brugia

regia 

Diego Ruiz

 

NOTE DI REGIA

Chi l’ha detto che gli uomini senza le mogli non riescono a cavarsela?  Quattro uomini, separati e piuttosto al verde, si dividono un appartamento districandosi tra faccende domestiche, spese al supermercato e una difficile convivenza. I quattro casalinghi disperati potrebbero anche riuscire a trovare un equilibrio, se non fosse per il rapporto con le rispettive ex mogli che comunque continua a condizionare le loro vite; perchè “si arriva a odiare una persona solo se l’hai tanto amata, se non la odi è perchè non te ne è mai importato niente!” 

CASALINGHI DISPERATI è una commedia frizzante e coinvolgente, un ritratto divertente e scanzonato di una realtà sociale che ultimamente è saltata più volte agli onori della cronaca.Uno spettacolo esilarante che, con sguardo attento e sensibile, affronta tematiche importanti in cui tante persone, troppe, si possono riconoscere. 

 

 

 

 

OMICIDIOROCK – MURDER BALLAD

DAL 9 ALL’11 APRILE 2021

 

Evento fuori abbonamento

Scritto da: Julia Jordan

Musiche e Testi: Juliana Nash

Interpreti: Arianna Bergamaschi, Fabrizio Voghera, Myriam Somma, Ario Avecone

Regia: Ario Avecone

 

 

A LETTO DOPO CAROSELLO

Dal15  al 18 Aprile 2020

Scritto da 

Michela Andreozzi – Giorgio Scarselli – Max Viola 

con Michela Andreozzi

regia di Paola Tiziana Cruciani

NOTE DI REGIA

Raffaella Carrà duettava con Topo Gigio, le domeniche erano solo in bicicletta, dalla Malesia arrivava Sandokan, l’Italia ancora perdeva i Mondiali, si passavano le serate con Sandra e Raimondo, pane burro e zucchero a merenda, l’Almanacco del giorno dopo, gli amici del cortile.  E si andava sempre A LETTO DOPO CAROSELLO. 

Era la metà degli anni 70, il decennio più rivoluzionario, entusiasmante ed emozionante della nostra storia. In un esilarante viaggio interattivo accompagnato dalle musiche, atmosfere e i colori dell’epoca, Michela Andreozzi dà il suo personale omaggio alle icone di quegli anni, da Franca Valeri a Gabriella Ferri, passano dal bianco e nero al colore, dalla comicità leggendaria del sabato sera al sinistro fascino degli sceneggiati, dai motivetti delle pubblicità alle sigle dei telefilm, dalle rubriche ai varietà che hanno reso indimenticabile la nostra televisione. Sullo sfondo la vita reale di quegli anni intensi, così vicini e diversi, le tragicomiche vicende di una bambina qualsiasi e della sua famiglia, la scuola, gli amici, le vacanze. 

Un’epoca che fa bene al cuore ricordare, soprattutto in un momento storico in cui c’è bisogno di tenere a mente che siamo stati leggeri, coraggiosi e pieni di fiducia. E forse possiamo esserlo ancora.         

 

 

 

MINCHIA SIGNOR TENENTE

Dal 6 al 9 Maggio 2021

con Antonio Grosso, Natale Russo, Antonello Pascale

regia Nicola Pistoia

 

NOTE DI REGIA

Sicilia 1992, in un piccolo paesino dell’isola c’è una caserma dei carabinieri, posta su un cucuzzolo di una montagna. I nostri militari(ognuno proveniente da una regione diversa italiana) affrontano la quotidianità del paesino oramai in cui la cosa che turba di più la gente del posto è il ladro di galline (una volpe!!).
Tra sfottò, paradossi, un matto che denuncia sempre cose impossibili e situazioni personali(Uno dei militari è fidanzato con una ragazza del posto, e la legge lo vieta!!) i ragazzi si sentono parte comune di una famiglia, un’unica famiglia.
L’arrivo di un tenete destabilizzerà l’unione dei 5 carabinieri. “Minchia Signor tenente” è la commedia cult degli ultimi 8 anni, si parla di mafia ma in maniera totalmente comica e originale, si ride tanto e alla fine si riflette.

“Minchia signor Tenente” è uno spettacolo che nasce nel 2008, scritto da Antonio Grosso a soli 23 anni, è stato replicato per 370 volte(La 400 verrà festeggiata l’anno prossimo a Roma)
Visto da circa 70 mila spettatori è uno dei spettacoli cult degli ultimi anni, 10 anni di seguito a roma, 8 anni di seguito a Torino e per 3 volte a Milano.
E’ stato visto anche da circa 5 mila studenti. “Minchia signor tenente” ha vinto anche il premio cerami (come miglio drammaturgia contemporanea) e sullo stesso spettacolo è stata scritta una tesi di laurea dal titolo “Il teatro come strumento educativo per la promozione della legalità”.

 

 

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Dettagli

Inizio:
15 Ottobre 2020
Fine:
9 Maggio
Categoria Evento:
Tag Evento:
,

Luogo

Teatro Ghione
Via delle Fornaci, 37
Roma, Italia
+ Google Maps
Telefono:
06.6372294
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