FLUIDOFIUME al Teatro Palladium

Teatro Palladium

 

In occasione del centenario dell’opera ULISSE di JAMES JOYCE

2 febbraio 1922 – 2 febbraio 2022

Bloomsday 16 giugno 2022

FLUIDOFIUME

“Non si sa mai di chi si masticano i pensieri”

 per 4 voci dispari, soprano, pianoforte e live electronics

di ENRICO FRATTAROLI, da JAMES JOYCE

 

Flussi di coscienza da ULISSE

Voci da ANNA LIVIA PLURABELLA

Frammenti e silenzi da GIACOMO JOYCE

 

Con

FRANCO MAZZI : Leopold BLOOM

MIRELLA MAZZERANGHI: Molly BLOOM/ALP

CARLOTTA CAIMI:  ALP/Molly BLOOM

GALLIANO MARIANI: Stephen DEDALUS

PATRIZIA POLIA: soprano

DIEGO PROCOLI: pianoforte/tenor

produzione FRATTAROLI & MAZZI

in collaborazione con JAMES JOYCE ITALIAN FOUNDATION

Centro di Produzione Teatrale FLORIAN METATEATRO

con il sostegno del  FESTIVAL INTERNAZIONALE di ANDRIA CASTEL DEI MONDI

Dedicato alla memoria di Giorgio MELCHIORI e Jacqueline RISSET

si ringrazia ERI srl di Luciano Rizzo

Durata: 75 minuti

Prima assoluta

 16-17 giugno – ore 21

 

In occasione del centenario dell’opera Ulisse di James Joyce, nel giorno del Bloomsday, la commemorazione che si tiene annualmente il 16 giugno a Dublino e in altre parti del mondo per celebrare lo scrittore irlandese, il Teatro Palladium ospita in prima assoluta FLUIDOFIUME – “Non si sa mai di chi si masticano i pensieri”, spettacolo di Enrico Frattaroli in scena domani 16 giugno e il 17 giugno alle ore 21, liberamente tratto dal celebre romanzo e dalle opere  Anna Livia Plurabella (da Finnegans Wake) e Giacomo Joyce.

FLUIDOFIUME è un’opera storica – teatrale, poetica e musicale insieme – che ha attraversato tutta l’ attività autoriale e registica di Enrico Frattaroli fin dal 1984, emergendo  in molteplici edizioni: teatrali, radiofoniche, televisive. La nuova declinazione – Non si sa mai di chi si masticano i  pensieri – che include i brani tratti da Giacomo Joyce e rielabora la forma  di alcuni contenuti,  sarà interpretata dalla compagnia storica che lo ha sempre interpretato: Franco Mazzi (Leopold Bloom), Mirella Mazzeranghi e Carlotta Caimi (Molly Bloom/ALP), Galliano Mariani (Stephen Dedalus), Patrizia Polia (soprano), Diego Procoli (pianoforte).

Non si sa mai di chi si masticano i pensieri riprende e coglie FLUIDOFIUME nell’avvicinarsi al suo delta, con i sedimenti di quanto ha portato con sé, di edizione in edizione, di corso in ricorso, da Ulisse ad Anna Livia Plurabella, a Giacomo Joyce, fino a se stesso.

Nel suo fluire lo spettacolo “mastica i pensieri” di tutti i personaggi evocati, quelli di Bloom, di Stephen, di Molly, il chiacchiericcio di Anna Livia Plurabella, i nodi “epifanici” di Giacomo Joyce, e fa del manoscritto di quest’ultimo il suo cosmo, con le sue orbite, le sue galassie, le sue visive costellazioni di scrittura. In questo discreto, discontinuo fluire, Bloom può dare voce a  Giacomo Joyce; Anna Livia mescolare i lemmi del proprio scivolare verso il sonno con le parole crepuscolari di Bloom; Molly e Leopold rievocare il loro primo amplesso sul promontorio di Howth a distanza di centinaia di pagine e da speculari punti di vista; Stephen irrompere con le acque venefiche dei suoi rimorsi per la morte della madre nei plumbei flutti del Mar Morto immaginato da Bloom.

FLUIDOFIUME rappresenta il flusso di lettura di Frattaroli, il suo stream of consciousness sull’opera di Joyce.

 

Bio Enrico Frattaroli

Enrico Frattaroli nato a Rocca San Zenone (Terni) nel 1951 è laureato in Lettere e Filosofia all’Università La Sapienza di Roma, è autore indipendente di opere teatrali, acustiche, plastiche e audiovisive. Dal 1976 al 1981 ha lavorato da attore con registi della cosiddetta ‘avangardia romana’ quali Giuliano Vasilicò, Memè Perlini, Giancarlo Nanni. Nel 1983 ha fondato la compagnia Stravagario Teatro con l’attore Franco Mazzi, con il quale ha cominciato a produrre, in intima intesa artistica, i suo primi lavori da regista. Con Mr Bloom, da James Joyce, del 1984, ha  gettato le basi di tutta la sua poetica, caratterizzata da un rapporto sempre più elaborato e stretto fra musica, poesia, drammaturgia.

Tra le più importanti OPERE TEATRALI ci sono: fluidofiume (1988-89) e fluidofiume: ricorsi (1998) fluidofiume “Non si sa mai di chi si masticano i pensieri” (2022, in itinere) da Ulisse e Finnegans Wake di James Joyce; Opera (1991-92) sul testo in greco antico dell’Oidipous Tyrannos di Sofocle; Amor di lontano (1993) dal poema di Jacqueline Risset in risonanza coi versi degli antichi trovatori provenzali; Il tamburo di fuoco di F. T. Marinetti, recitato in italiano, ceco e francese (1996); le cinque opere dell’imponente progetto dedicato al Marchese de Sade: SADE neroluce (Roma, Carcere Monumentale del San Michele, 2002); SADE cum figuris (Roma, Palazzo Braschi, 2002); SADE ex machina (Terni, Ex Officine Bosco, 2003), SADE per speculum (Ferrara, Chiesa sconsacrata di San Francesco, 2004); SADE: opus contra naturam, (Roma, Carcere Monumentale del San Michele, 2007; Napoli, Real Albergo dei Poveri, Napoli Teatro Festival Italia 2009). Seguono: Nella pietra, dal racconto di Christa Wolf (2010), HYBRIS, dai testi in greco antico dell’Oidipous tyrannos e dell’Oidipous epi Kolonoi di Sofocle, (Napoli, Teatro San Ferdinando, produzione Napoli Teatro Festival Italia 2011), La voce a te dovuta, un melologo su testi di Pedro Salinas e musiche di Pino Forastiere (2012). Il suoi lavori più recente sono 4:48 PSYCHOSIS – Sinfonia per voce sola, di/da Sarah Kane (2018-19) e AGAMEMNON – Làchesis per solo, eco, icona, di/da Ghiannis Ritsos (2019). Alcune delle opere teatrali citate sono state presentate nell’ambito di festival e rassegne internazionali a Parigi, Lione, Lugano, Praga, Dublino, Sydney, Melbourne, New York, Podgorica, Il Cairo.

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