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Elements 2021 – Teatro e Arti Performative, il programma di Settembre

10 Settembre 2021 - 26 Settembre 2021

Elements 2021 – Teatro e Arti Performative

SETTEMBRE 2021

Da Venerdì 10 a Domenica 12 Settembre | ore 20:30

ORESTEA (Not a Soap)

coproduzione VERSUS

con il sostegno di GOLDENART PRODUCTION

con

MAURO ASCENZI

DANIELE BIANCHINI

SERENA SANSONI

e con

MONICA FIORENTINI

drammaturgia di

MAURO ASCENZI

regia di

EMANUELE CAPECELATRO

Anni dopo l’omicidio di Agamennone ad opera di Clitennestra, Oreste, ormai adulto, è tornato dalla Focide assieme al compagno Pilade per riabbracciare sua sorella Elettra e vendicare l’amato padre. Metà della vendetta è stata compiuta, il cadavere di Egisto è appena stato seppellito e ora Oreste si trova a dover uccidere la donna che l’ha messo al mondo – prigioniera nella sua stanza e apparentemente in stato confusionale- una donna che non ha praticamente mai conosciuto ma che, sulla base dei fatti raccontatigli, ha giurato di ammazzare. Mentre mille domande si fanno strada nella sua mente, Elettra porta avanti la crudezza spietata della sua solitudine e la concretizza nella necessità di compiere al più presto la vendetta che ha aspettato per anni. L’iniziale stasi dell’agire diventa territorio di conflitto in cui i personaggi si rivelano per quello che sono: rimasticando il passato, vivono un presente fugace che, come nelle notti di veglia, sembra dover per forza cedere il posto al futuro che incombe, a un inesorabile finale da tragedia.

 

Sabato 11 e Domenica 12 Settembre | ore 19:00

GLI ARROVESCIATI

di e con

GIORGIO CARDINALI

Regia

CATERINA MANNELLO

Con il contributo di

MARCO LULY

Progetto pittorico

ROBERTO GIGLIO

 

SINOSSI DELLO STUDIO

Costruire una strada oggi è facile! Costruire la propria strada una po’ meno, ma riuscire a realizzarla in un paese dimenticato, governato da baroni prepotenti e ignoranti, diventa un’impresa memorabile.

In un borgo del meridione d’Italia, tanto tempo fa, gli uomini vivono di terra e muoiono di fame. Sono per lo più braccianti e contadini al servizio dei baroni locali.

Tra i pochi sogni accarezzati dai paesani, c’è quello di una strada diretta alla montagna, una via che aprirebbe nuovi sbocchi commerciali e porterebbe opportunità di sviluppo e di emancipazione dalla sudditanza verso il baronato. Il progetto però, nonostante sia approvato da anni dalle istituzioni, prevede l’attraversamento delle terre del barone, che impone il suo potere impedendone la realizzazione.

“A fammi parra cull’angiali!” hanno fame quei pezzenti.

E quando un contadino, un paesano, un padre di famiglia non riesce più neanche a nutrire suo figlio piccolo, vuol dire che è arrivato il momento di rovesciare l’ordine delle cose per ritrovare il diritto – che “diritto” laggiù non è – al lavoro, al cibo e alla dignità dell’uomo.

Così i contadini scioperano, ma anziché sventolare bandiere e intonare cori di protesta, impugnano pale e picconi per realizzare la strada per la montagna, i bambini raccolgono i fagioli per gli operai e le donne fronteggiano le forze dell’ordine.

Tutto il paese prende parte all’impresa, dando così vita a uno “sciopero al rovescio”.

Il racconto, in bilico tra storia e fantasia, è il frutto di numerose ricerche bibliografiche, interviste, raccolta di testimonianze di chi visse in prima persona lo Sciopero a Rovescio del 1950 di un paese nel profondo sud, isolato e dimenticato dallo Stato.

Il monologo, attraverso i numerosi personaggi e in chiave costantemente ironica, rovescia alcuni stereotipi ascritti al Sud, indicando nell’isolamento, non solamente una causa di arretratezza, ma un’opportunità per trovare una forma di crescita e di sviluppo coerente con la propria vocazione.

In definitiva, quei braccianti “Arrovesciati”, pezzi pregiati di memoria collettiva, raccontano qualcosa di quello che siamo stati capaci di essere e fare, ci interrogano su quello che siamo diventati e stiamo facendo e suggeriscono che per fare la Rivoluzione ci vuole Fantasia, uno slogan che sarà gridato in tutto il mondo, una ventina di anni dopo.

 

PROGETTO PITTORICO

ll progetto pittorico/scenografico, a cura di Roberto Giglio, nasce con l’idea di creare immagini e simboli evocativi e recitanti. Quinte teatrali, non semplice fondale, ma presenze non presenze con ruolo drammaturgico, che dialogano con attore e pubblico.

Nei dipinti, pensati come un’opera unica, un ruolo importante hanno colore e luce.

La pittura di Giglio è narrazione immaginativa. Passando dalla figura all’informale, utilizza il bianco della luce per decostruire volti e architetture. Il suo lavoro esprime un senso di mistero e sospensione. Prediligendo visioni incantate di paesi resi surreali dall’abbandono, la sua tecnica elabora un lento passaggio filtrato nella memoria, anti descrittivo e poetico. Pittura espressa come un viaggio nella poesia dei luoghi, percorsi e vissuti camminando lentamente, osservando ed ascoltando sempre ciò che appare ombra e luce.

Sabato 18 e Domenica 19 Settembre | ore 20:30

LA RIVALSA DELLE STREGHE

di LiberaKānti Teatro

con

CHIARA PETROLATI

FRANCESCO POMPILIO

VIVIANA SIMONE

GIOVANNI SOLINAS

Supervisione Artistica

MARCO LULY

Aiuto alla Messa in Scena: Dayane Mounsib

Assistente: Beatrice Mari

Maestro d’Armi: Federico Diust

Direzione Musicale: Alessandro Blasioli

Maschere: Gaia Geri

Costumi: Veronica Iozzi

Scene: Alessandro Calizza e Samanta Chiavarelli

L’emancipazione femminile e la difesa dei diritti delle donne, sono le tematiche principali che muovono la messa in scena di questo canovaccio originale, che vede “sfidarsi” sul palcoscenico due giovani attori e due giovani attrici.

Lucrezia, moglie di Pantalone de’ Bisognosi, abbandona la casa del dispotico marito dopo anni di sottomissione e sfruttamento.

Clelia, la loro unica figlia, cresce sotto l’egida del padre finché, giunta in età da marito e promessa in sposa ad un uomo vecchio per ragioni di interesse economico, fugge in cerca della sua libertà e del suo diritto all’amore.

Madre e figlia si ricongiungono e riscoprono il coraggio, la forza e la potenza magica delle donne. Le due, assumendo le fattezze di Streghe, con una serie di travestimenti, inganni, magie e artifici, riconquisteranno il loro posto nella società, portando Pantalone ad accettare suo malgrado che le donne hanno il diritto di amare, di lavorare, votare, scegliere autonomamente per la loro vita, andare in giro a testa alta e a volto scoperto in tutte le nazioni del mondo.

L’amore, infine, assicura un lieto fine alla storia, riappacificando chi un tempo si era amato e unendo chi si scopre novello innamorato.

 

 

Venerdì 24 e Domenica 26 Settembre | ore 20:30

SCALA REALE

produzione VERSUS

con il sostegno di GOLDENART PRODUCTION

Testo e regia di

PAOLO MARIA CONGI

con

BENEDETTA CASSIO

PAOLO CUTRONI

PAOLO MARIA CONGI

Un attore, una psicanalista, un procuratore. Dentro questo mondo. Il mondo di oggi: un mondo violento, senza più punti di riferimento. Ognuno coi propri sogni, ognuno coi propri traumi, coi propri desideri messi a nudo. La voglia di vivere, il desiderio di fuggire, ma tutto sfugge dal controllo. Un gioco perverso, e la violenza come necessità di relazione. Una violenza espressa dagli uomini, che a modo loro abusano di Selene, diversi ma uguali nelle loro esigenze animali. Un triangolo nero dove nessuno è buono e nessuno è cattivo.

Il testo di Paolo Maria Congi è scritto come una forma di partita a tre, che racconta durante i mesi della quarantena il bisogno del gioco malvagio, della perversità nascosta dentro i rapporti quotidiani, di scavare dentro l’animo umano senza giudizio. Una riflessione caustica sul nostro modo di vivere, che sfocia in una negazione della realtà oggettiva.

 

 

Domenica 26 Settembre | ore 19:00

LA SOLITA SCELTA

di Luca di Capua

Camillo e Gabriele sono due fratelli, uno lavora in una libreria mentre l’altro fa il giardiniere per le ville di lusso. Esausti ormai di convivere con la madre, una donna insopportabile sulla sedia a rotelle, decidono di uccidersi, e lo vogliono fare insieme, da veri fratelli.

Si rivolgono ad un consulente di suicidi che gli propone varie tariffe. A diversi prezzi. Dopo aver deciso però di non portare avanti l’operazione, il consulente gli fa notare che hanno firmato una carta all’inizio e che a loro insaputa sono obbligati a pagare una mora molto esosa, per riavere la vita indietro, altrimenti sono obbligati a presentarsi li’ in ufficio, il giorno dopo, per essere uccisi.

Ingabbiati in questo ricatto cercano i soldi per riavere la vita, ma non hanno il coraggio di uccidersi, in modi opposti, si svelano i due caratteri fraterni a confronto. Litigiosi, infantili, incapaci di uccidersi veramente per risolvere il problema in questo limbo della furia sembra che accada il rapporto fraterno, ma è già tutto prescritto, fin dall’inizio. Uniti e distanti, vinti e vittoriosi, il tremendo si mescola al comico, come la morte e la vita stessa troppo distanti e troppo vicine al genere umano.

 

LABORATORI

Martedì 14 > Venerdì 17 Settembre

Seminario di Commedia dell’Arte

a cura di LiberaKānti Teatro

orario 17:00 – 20:30

info e candidature a: liberakantiteatro@gmail.com

La Commedia dell’Arte è un genere teatrale tipicamente italiano che ha segnato, sia dal punto di vista sociale che dal punto di vista della qualità delle performance attoriali, il fare teatro di tutto il mondo.

La conoscenza e lo studio di tale disciplina, è finalizzato a riscoprire le origini e le tradizioni del teatro italiano e a comprendere come la pratica di questo codice teatrale permetta di potenziare e sviluppare tutte quelle abilità (di recitazione, movimento e danza, combattimento scenico, utilizzo della voce e canto, abilità ironiche e comiche, etc.) che permettano all’attore di avere una capacità performativa a tutto tondo.

Programma del seminario:

Contestualizzazione storica della Commedia dell’Arte, le sue rivoluzioni e le sue evoluzioni;
Esercizi di rilassamento, propriocezione, consapevolezza del corpo, scomposizione e tecniche di riscaldamento di corpo e voce;
Esercizi di liberazione ed esplorazione delle dinamiche fisiche traendo ispirazione dal mondo animale (uccello, bue, cane, gatto, etc) e dai quattro elementi (acqua, aria, terra e fuoco);
La maschera come strumento di lavoro: metodologie di decodifica della maschera e di creazione del corpo-maschera;
Approccio alla maschera: sperimentazione libera indossando la maschera in cuoio e principio del colpo di maschera;
Lettura, analisi, principi drammaturgici e metodologie di messa in scena di un canovaccio di Commedia dell’Arte;
Esercizi di ascolto e allenamento nel canto: il principio del canone e del canto in polifonia;
Pratica di diverse tipologie di esercizi di improvvisazione;
I tipi fissi della Commedia dell’Arte: caratteristiche, fisicità e sperimentazione pratica di alcune delle loro posture.

 

Giovedì 16 > Sabato 18 Settembre

Identitas – diverso o uguale a?

A cura della compagnia Focus_2 / in collaborazione con Elementsdi CityLab 971

orario 10:00 – 15:00

Per attor*, performer,danzator*, curios* e non professionist*

costo del singolo modulo 70 euro

“Il Signore delle Mosche parlava con la voce d’un maestro di scuola. “Ti metto in guardia. Sto per perdere la pazienza. Non vedi? Non c’è posto, per te. Capito? Su quest’isola ci divertiremo. Capito? Su quest’isola ci divertiremo. Dunque non provarci nemmeno, mio povero ragazzo traviato, altrimenti..” Simone si accorse che stava guardando dentro una gran bocca. Dentro c’era buio, un buio, che dilagava. “Altrimenti..” disse il Signore delle Mosche “ti faremo fuori. Capisci? Jack e Ruggero e Maurizio e Roberto e Guglielmo e Piggy e Ralph. Ti faremo fuori. Capisci?” Simone era dentro la bocca. Cadde e perse coscienza.“ La compagnia Focus_2 propone un laboratorio teatrale a settembre, sul tema della comunità e del singolo al suo interno. L’indagine sarà articolata in due fasi: da una parte proporremo ai partecipanti un’esperienza immersiva al fine di creare una comunità autoriferita, gerarchica ,con i propri ideali e fini da perseguire, le cui specificità (gesti rituali, ect), vengano individuate insieme, attraverso l’elaborazione di suggestioni e improvvisazioni di gruppo, e derivino quindi dalle caratteristiche e interessi degli stessi partecipanti al laboratorio. In secondo luogo uno specifico lavoro individuale sulla ricerca della propria identità personale all’interno di un gruppo. Che ruolo ricopriamo? Chi vorremmo essere ? Chi siamo invece? Cosa sacrifichiamo di noi per essere accettati? In quale misura siamo protetti e in quale misura perdiamo la nostra libertà? identità: l’insieme degli specifici elementi di differenziazione che determinano un’unicità. identitas: nell’etimologia latina ha a che fare invece con “ciò che rende identico/medesimo”, e mette invece in risalto ciò che unisce e accomuna. Tale radicale conflitto semantico ci è parso nodale per la natura ambivalente del singolo all’interno di una comunità. Il lavoro sarà condotto attraverso improvvisazioni, coreografie, suggestioni visive e testuali in loco o fornite nei giorni precedenti al laboratorio.

 

Per partecipare inviare una mail a :

compagniafocus2@gmail.com

con i seguenti materiali:

– breve video di presentazione (massimo 3 minuti da cellulare)

– breve descrizione su “cosa sacrifichi di te quando sei in gruppo?”

 

Elements 2021

Teatro all’aperto presso CityLab 971 – via Salaria 971, Roma

biglietteria: 333 7828189 // elements.prenotazioni@gmail.com

Tutte le attività si svolgeranno nel rispetto delle linee guida anti-covid.

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Dettagli

Inizio:
10 Settembre 2021
Fine:
26 Settembre 2021
Categoria Evento:
Tag Evento:
, ,

Luogo

CityLab 971
Via Salaria, 971
Roma, 00138 Italia
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